ANNO X N. 31 Poste Italiane SPA - Sped. Abb. Postale DL 353/2003 (conv. INL. 27/02/2004, nª 46) ART.1 comma 1 DCB ROMA • Aprile - Giugno 2015 P E R I O D I C O D E L L A F A I T A F E D E R C A M P I N G FAITA ELBA , IL “PRIVILEGIO” DELLA INSULARITÀ SIPAC, IL SALONE IN CUI SI FANNO AFFARI IL FLORENZ DI COMACCHIO, DA 50 ANNI SULLA BRECCIA CISET: IL TURISMO ITALIANO CRESCE, PIÙ TURISTI ESTERI E ITALIANI ANNO X N. 31 CAMPING MANAGEMENT :EDITORIALE Di cosa parliamo quando parliamo di turismo? Probabilmente esistono tanti punti di vista quanti sono i settori di questa importante quota dei servizi del nostro paese. Il turismo di chi fa ristorazione non è quello di chi organizza eventi musicali, chi ha un campeggio forse non giudica turistico quel che invece lo è per chi coltiva eccellenze enogastronomiche, si può continuare a lungo, ma è sufficiente quanto detto per accettare che in materia di turismo le opinioni abbondano e le strategie inevitabilmente divergono. Dunque, se si vuole puntare ad obbiettivi anche solo sovraziendali se non territoriali, bisogna incominciare a parlare la stessa lingua, esercitarsi al confronto ed essere elastici sulle proprie e le altrui opinioni. Maurizio Vianello Può apparire come semplice buon senso eppure vi assicuro che la pratica di un linguaggio comune anche solo tra imprenditori della stessa categoria è una istanza ancora irrisolta. Negli anni Settanta l’Italia figurava come primo paese per arrivi internazionali, mentre oggi oscilla tra il quinto e il sesto posto mondiale in termini di arrivi. Francia e Spagna hanno preso le prime due posizioni in Europa per numero di presenze. Il declino cui assistiamo accade, a mio avviso, a causa di una distorta percezione della categoria turistica come sottoprodotto di economie mature dove il primario ed il secondario continuano a dominare la scena e dove il terziario è a sua volta dominato dal settore finanziario e creditizio. continua a pag.7 FAITA FEDERCAMPING Via Cola di Rienzo, 285 00193 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 363/2006 del 29/09/2006 Direttore responsabile: Salvatore Vingiani tel. 06 32111043 - fax 06 3200830 www. faita.it Redazione: Nicolcarlo Genovese Pietro Licciardi Andrea Spezzigu Produzione e pubblicità: Contatto Comunicazione e Marketing s.r.l. Via Apuania, 5 - 00162 Roma Tel. 06 97616025 - Fax 06 97616034 cell. 3355774176 Progetto grafico: Emilio Procopio [email protected] Impaginazione: Format Roma S.r.l. www.formatroma.it Stampa: Grafica Di Marcotullio sas - Roma Finito di stampare Ottobre 2015 CAMPING MANAGEMENT :SOMMARIO 5 IL FLORENZ DI COMACCHIO, DA 50 ANNI SULLA BRECCIA A cura di Pietro Licciardi 10 FAITA ELBA, IL “PRIVILEGIO” 24 LE NOVITA’ UE SUL TURISMO 27 COME AVVICINARE I GIOVANI AL TURISMO IN TENDA? DELLA INSULARITA’ 30 PIU’ VALORE ALLA PRIVACY 14 SIPAC, IL SALONE IN CUI SI FANNO AFFARI 17 CISET: IL TURISMO ITALIANO CRESCE, PIU’ TURISTI ESTERI E ITALIANI 19 TURISMO SENZA CONFINI: I BISOGNI DELL’ACCESSIBILITA’ DEGLI UTENTI SUL WEB di Dario Lombardelli e Giorgio Carone 34 CASE MOBILI, TUTTO L’USATO IN UN CLICK 37 NANNI, LETTINI E ARREDI RIMINI STYLE 40 EDITO IL MANUALE 21 TURISMO & “MADE IN ITALY” UN BINOMIO STRATEGICO 23 DIECI ANNI FA… CAMPING MANAGEMENT di La redazione PER LA GESTIONE DELLA SICUREZZA NELLE STRUTTURE OPEN AIR A ZIONE L L A T S N I I D I ZERO COST PERA O N I A S O P I D NO LAVORI ERGETICO N E O I M R A P S ELEVATO RI DILIZIA NO PRATICA E GARANTITA A T A C I F I T R E C AFFIDABILITÀ SISTEMI PER LA LA PRODUZIONE PRODUZIONE DI A ACQUA CQU Q AC CALDA ALDA SANIT SANITARIA TARIA A ISTANTANEA, IST TA ANT TAN ANEA, A EC ECONOMICA ONOMICA E PL PLUG&PLAY UG&PLAY PER MEDIE M E GR GRANDI ANDI UTENZE UTENZE.. Un Un’ampia ’ampia gamma di sk skid id per spoglia spogliatoi, toi, ccentri entri spor sportivi, tivi, campings campings,, hot hotels, els, piscine piscine,, ccentri entri benesser benessere, e, ccondomini, ondomini, palestr palestre, e, cliniche cliniche,, la lavanderie vanderie villagg villaggii tur turistici, istici, industr industrie, ie, allevamenti allevamenti e altr altro. o. M MASSIMO ASSIMO RISP RISPARMIO PA ARMIO [SAVING [S SAVING M MODE] ODE] MASSIMA ENER MASSIMA ENERGIA GIA [BOOSTER M MODE] ODE] maggiori info: www.adsumsrl.com | [email protected] ADSUM srl - Via Val Tiberina 79, 63074 San Benedetto del Tronto (AP) Italy | Phone +39 0735 757781 ...a better better way wa ay to to heat at water. wa aterr. CAMPING MANAGEMENT :PAROLE ATTORNO A FUOCO IL FLORENZ DI COMACCHIO, DA 50 ANNI SULLA BRECCIA MEZZO SECOLO FA LA FAMIGLIA VITALI INIZIAVA LA SUA AVVENTURA NELL’OPEN AIR a cura di Pietro Licciardi I l campeggio di cui ci occupiamo questa volta è particolare; innanzitutto perché festeggia il mezzo secolo di storia e in secondo luogo perché è stato uno dei primi in Italia a sposare il concetto dell’accessibilità, che come i lettori di Camping Management ormai sanno, riguarda non soltanto i portatori di handicap motòri ma un numero molto più vasto di persone: dalle mamme in attesa alle famiglie con bambini piccoli, agli anziani, ai giovani magari un po’ spericolati che si ritrovano temporaneamente costretti su una sedia a rotelle o a usare un paio di stampelle dopo una caduta dalla moto o una discesa sugli sci finita male. Insomma tutti potenziali vacanzieri che senza adeguate strutture rischiano di trascorrere le proprie ferie a casa anziché in qualche bel campeggio o villaggio. “ PROPRIETARIO, GESTORE E MANAGER È GIANFRANCO VITALI, IL QUALE HA EREDITATO L’AZIENDA DAI GENITORI, CHE NELL’ORMAI LONTANO 1958, AGLI ALBORI DEL TURISMO DI MASSA, HANNO DECISO DI TENTARE L’AVVENTURA DELL’OPEN AIR. Protagonista di queste pagine è l’Holliday Village Florenz di Lido degli Scacchi a Comacchio, in provincia di Ferrara: case mobili, bungalow, ampie piazzole alberate immerse in una di una lussureggiante pineta, protetta dal mare da un cordone di dune sabbiose tra le meglio conservate del Delta del Po e naturalmente tutti i servizi che ci si può aspettare da una struttura di questo tipo: due ristoranti, una pizzeria, supermercato, campi sportivi, area welness, piscine… Proprietario, gestore e manager del Florenz è Gianfranco Vitali, il quale ha ereditato l’azienda di famiglia. I pionieri sono stati infatti i genitori, che nell’ormai lontano 1958, agli albori del turismo di massa, hanno deciso di tentare l’avventura dell’open air. Eh si, perché a quel tempo l’unico asso era il mare e la bellezza ancora un po’ selvaggia dei luoghi, rimasti più o meno gli stessi di cento anni prima, e aprire un camping quando in Italia non esistevano praticamente roulotte e ben pochi avevano una tenda poteva sembrare ai più un vero azzardo. «Ma a casa mia già si “faceva turismo”», ricorda il signor 5 CAMPING MANAGEMENT :PAROLE ATTORNO A FUOCO Gianfranco, «infatti d’estate affittavamo ai villeggianti anche la camera da letto dove dormivamo io e i miei due fratelli, così la notte ci arrangiavamo nell’auto “familiare” di mio padre; oggi diremmo nella station wagon. Così fu quasi naturale per i miei pensare a qualcosa di più impegnativo». Ecco così farsi strada l’idea di un campeggio, ovvero un semplice terreno di 15 mila metri quadrati sul Lido di Pomposa. «Non c’era praticamente niente», ricorda ancora Vitali, «eccetto una pompa di benzina all’esterno. Io ho cominciato la mia carriera lavorando come benzinaio». E’ nel 1965 che la famiglia Vitali prende in affitto il Camping Florenz, a Lido degli Scacchi mentre un anno dopo avevano già acquistato il terreno iniziando a trasformarlo radicalmente con importanti investimenti. Erano passati infatti già otto anni dagli esordi e il turismo all’aria aperta aveva fatto passi da gigante: si vedevano circolare roulotte, sem- 6 pre più grandi e non soltanto con targa straniera, accanto alle canadesi a due o quattro posti si montavano anche le prime “casette” familiari in tessuto e i turisti reclamavano alcuni servizi indispensabili, come i wc, le docce, i market… «Al Florenz rifacemmo tutta la piantumazione, sostituendo i pioppi con ben milleduecento pini marittimi; ricostruimmo i bagni, i servizi comuni e ammodernammo il ristorante. Per fortuna i miei genitori ebbero l’accortezza di conservare le dune naturali di sabbia, che ancora oggi sono una delle caratteristiche del nostro campeggio e che per questo manteniamo con la massima cura». Il Camping Florenz da allora non ha cessato di migliorarsi, cercando di rimanere sempre al passo con la domanda proveniente dalla sempre più affezionata clientela, italiana e straniera, quest’ultima attirata non solo dalla relativa prossimità con i confini nazionali ma anche dalla posizione turisticamente strategica, essendo Lido degli Scacchi a pochi chilo- “ E’ NEL 1965 CHE LA FAMIGLIA VITALI PRESE IN AFFITTO IL CAMPING FLORENZ, A LIDO DEGLI SCACCHI MENTRE UN ANNO DOPO AVEVANO GIÀ ACQUISTATO IL TERRENO INIZIANDO A TRASFORMARLO RADICALMENTE CON IMPORTANTI INVESTIMENTI. metri da bellissime città come Ferrara, Ravenna e soprattutto Venezia. Senza parlare del Delta del Po; una delle aree più affascinanti del nostro Nord, da scoprire a piedi, in barca, a cavallo o in bicicletta; in cui è possibile osservare colonie di uccelli che scivolano sugli specchi d’acqua della più vasta zona umida d’Italia. E per chi è meno sportivo ci sono alcune suggestive mete come il Castello della Mesola, l'Abbazia di Pomposa, il Faro di Gorino, la Torre dell'Abate o il centro storico di Comacchio, con i suoi ponti e canali. Senza trascurare una rigenerante sosta in una delle numerose trattorie, osterie, e ristoranti che propongono, ognuno nella propria personalissima variante, piatti tipici locali, soprattutto di mare: pesce e frutti di mare, con ostriche, cannocchie e cozze, oltre alle immancabili anguille. Ma una data importante per il Florentz è il 2006, quando con la consulenza di Roberto Vitali, presidente di Village for All, è iniziato il percorso della accessibilità. «Con Roberto abbiamo scoperto un mondo», confida il proprietario dell’Holliday Village Florenz, «infatti esperienze già consolidate all’estero e una nuova sensibilità sui temi della disabilità nel nostro Paese mostrano che vi è un numero importante di potenziali clienti che rinuncia alle ferie nella impossibilità di trovare strutture capaci di assecondare alcuni loro bisogni. Soprattutto abbiamo “scoperto” che è riduttivo pensare alla accessibilità solo in termini di barriere architettoniche da abbattere, per consentire alle sedie a rotelle di circolare liberamente». Rendere il campeggio-villaggio accessibile ha significato istallare ben 37 case mobili prive di barriere, peraltro molto apprezzate anche dai clienti senza particolari problemi, ripensare la viabilità interna e soprattutto attrezzare la spiaggia per consentire a carrozzelle e passeggini di muoversi sulla sabbia mentre la piscina è stata dotata di speciali ausili 7 CAMPING MANAGEMENT :PAROLE ATTORNO A FUOCO per farvi immergere persone a ridotta mobilità. Il risultato, come sottolinea Gianfranco Vitali, è stato di tutto rispetto: «Oggi il fatturato del turismo accessibile rappresenta per noi il 15 per cento del totale ma la nostra grande soddisfazione è stata rendere possibile una forte integrazione fra i clienti normodotati e gli altri. Questo progetto ci ha portato nel 2014 un prestigioso premio, conferito dalla Commissione Europea. Anzi, siamo stati l’unica azienda ricettiva italiana premiata». Ma questa non è l’unica soddisfazione per la direzione e tutto lo staff del Florenz. Infatti, come accennato in apertura il Florens – che nel 2014, diventando un “4 stelle” ha cambiato denominazione in Holiday Village Florenz - compie cinquant’anni, mezzo secolo di attività, attraversando tutta l’evoluzione dell’open air nel nostro Paese. Un avvenimento senz’altro da festeggiare, «e infatti abbiamo predisposto un fitto calendario di eventi, per lo più musicali», annuncia il proprietario, «come ringraziamento per i nostri clienti. In effetti è grazie a loro se siamo arrivati a questo traguardo. Qui da noi ci sono amici, perché sarebbe riduttivo chiamarli ancora “clienti”, che vengono ininterrottamente da cinquant’anni, come Manfred Vaubel, un tedesco 8 “ DATA IMPORTANTE PER IL FLORENZ È IL 2006, QUANDO CON LA CONSULENZA DI ROBERTO VITALI, PRESIDENTE DI VILLAGE FOR ALL, È INIZIATO IL PERCORSO DELLA ACCESSIBILITÀ. che è stato anche premiato dal nostro sindaco. Tanta costanza è il migliore riconoscimento per la nostra ospitalità; parlo della mia famiglia, ma anche del territorio, che in questi anni ha visto sviluppare sempre più la sua vocazione turistica» Eppure dopo mezzo secolo il mondo dell’open air è cambiato, e anche di molto; non è vero? «E’ radicalmente cambiato. Ora non si va più in un campeggio perché è la vacanza più economica. Una volta si dormiva in tenda, ci si faceva da mangiare sui fornelletti a gas e si era più che soddisfatti se c’erano a disposizione acqua corrente, qualche doccia e il wc. Adesso si sceglie il camping, che ha pure cambiato nome diventando il più delle volte “villaggio”, sempre per restare più a contatto con la natura, avendo la possi- bilità di stare immersi nel verde, letteralmente a due passi dalla spiaggia e il più delle volte fuori dai centri abitati, ma con tutte le comodità di un albergo: ristoranti e piscina compresi. Oggi i campeggi più evoluti offrono una vasta scelta di soluzioni abitative: dal lusso all’economico, e piazzole ciascuna munita di servizi, e poi il wi fi, internet, la Tv e l’aria condizionata… Come dicevo, tutto quello che c’è in un albergo di alta categoria». Signor Vitali, con la sua più he cinquantennale esperienza, sarà considerato il decano tra gli imprenditori del turismo all’aria aperta della sua zona. Cosa vede dietro l’angolo per l’open air, nella sua Regione? «Io sono presidente Faita Emilia Romagna da ormai vent’anni e conosco bene la realtà della mia regione. Ho assistito ad una costante crescita delle aziende che hanno investito e oggi si trovano allineate alle richieste del mercato. Io sollecito sempre i colleghi a puntare sulla qualità, perché credo sia l’unica strada oggi possibile; ritengo infatti che compito di una associazione come questa sia anche indicare ai soci le tendenze del mercato e favorire lo scambio di informazioni ed esperienze, in modo di accelerare il processo di crescita ed evitare errori» n CAMPING MANAGEMENT :PIANETA TURISMO FAITA ELBA, IL “PRIVILEGIO” DELLA INSULARITÀ di Pietro Licciardi PUR ESSENDO A BASE REGIONALE LA FEDERAZIONE TOSCANA HA UNA SUA COSTOLA CON 23 ASSOCIATI NELLA TERZA ISOLA PIÙ GRANDE D’ITALIA L’ Isola d’Elba dopo la Sicilia e la Sardegna è la terza isola italiana; ha una superficie di poco superiore a quella del Lago Maggiore e rappresenta un territorio unico. Una unicità che riguarda anche il mondo della FAITA, la quale pur essendo a base regionale, ha qui costituito una sua “costola”, indipendente. La storia ha inizio negli anni Sessanta del secolo scorso, quando alcuni imprenditori elbani, tra i quali Giulio Ridi - che poi per molti anni ha ricoperto anche la carica di presidente regionale della FAITA -, Marino Maselli, Orsola Bruno Ancillotti, Gianpiero Signorini, Alberto Sparnocchia e i fratelli Tallinucci, fondarono il “Gruppo Campeggi dell’isola d’Elba”. Questo fu anche lo “zoccolo duro” che transitando in blocco nella FAITA Toscana dette vita alla FAITA Elba, che a partire dal 1991 si è dotata di un proprio ufficio. Il “privilegio” di potersi organizzare in proprio si deve all’insularità e al fatto che i campeggi associati elbani erano assai consistenti: poco meno di trenta; il che consigliava gli operatori del settore a munirsi anche di una struttura locale, per essere più vicini alle istituzioni e per garantire una più efficace tutela degli interessi della categoria. Nel 2007 purtroppo sono sorti dei contrasti all’interno del gruppo elbano, soprattutto in merito all’attività promozionale, che è stato sostanzialmente sciolto. A questo punto è in- 10 tervenuta FAITA Toscana che ha mediato tra le parti e ha mantenuto aperto l’ufficio presso la locale sede di Confcommercio. In cambio gli associati dell’Elba pagano all’associazione regionale una quota doppia rispetto a quella degli associati del resto della Toscana. I componenti del Consiglio direttivo sono i cinque elbani che fanno parte pure del Consiglio direttivo di FAITA Toscana: Giacinto Sambuco, Antonio Posta, Gabriele Rotellini, Graziano Signorini e Luigi Coppola. Il rinnovo delle cariche avviene contestualmente a quello delle cariche regionali. Attualmente, il responsabile di zona è Giacinto Sambuco, uno dei titolari del camping Stella Mare di Capoliveri. Tra le iniziative promosse dalla FAITA Toscana, alla quale ha aderito anche la realtà elbana, la nascita nei primi anni del 2000 del Consorzio Toscana Promocamping il cui scopo era di dare la possibilità alle imprese dell’open air di partecipare ai bandi con i quali venivano stanziati fondi per la promozione turistica. Fondi che purtroppo sono progressivamente diminuiti fino a scomparire del tutto. Oltretutto negli ultimi anni, come hanno potuto costatare gli operatori del settore, la realtà è sensibilmente cambiata; non solo perché a causa dei tagli alla spesa i contributi pubblici sono stati del tutto cancellati, ma con l’avvento di internet, è cambiato il modo di fare promozione. Molti imprenditori manifestano perplessità sul- “ LA STORIA HA INIZIO NEGLI ANNI SESSANTA DEL SECOLO SCORSO, QUANDO ALCUNI IMPRENDITORI ELBANI FONDARONO IL “GRUPPO CAMPEGGI DELL’ISOLA D’ELBA”. l’utilità di continuare a partecipare alle fiere e di stampare opuscoli poiché l’attività promozionale si svolge quasi tutta sul web, per cui si è aperta una discussione all’interno del Consorzio su come dovrà svolgersi d’ora in poi l’azione promozionale. Per alcuni addirittura sarebbe arrivato il momento di chiudere definitivamente i battenti. Ma al di là di questo l’attività della FAITA Elba è quella tipica di un sindacato di categoria. Gli associati sono 23, sparsi in sei degli otto comuni dell’Elba dal momento che Marciana e Marciana Marina a causa della conformazione del territorio e un po’ per scelta politica non hanno campeggi; ma il nucleo “forte” è rappresentato dai campeggi di Capoliveri, che sono ben 11. C’è dunque innanzitutto la necessità di interloquire con le amministrazioni comunali sui consueti problemi che riguardano la categoria: piani di fabbricazione, tasse comunali, servizio di raccolta differenziata, pulizia delle spiagge, trasporti marittimi, che come è facile intuire sono di importanza vitale per l’economia turistica dell’Elba. Ma l’attività della FAITA Elbana non si limita a questo; oltre che con i Comuni deve confrontarsi anche con il Parco Nazionale, che è stato istituito alla fine degli anni Novanta e copre a macchia di leopardo circa la metà dell’isola, senza purtroppo avere quel ruolo trainante che molti auspicavano, né sul piano della tutela del ter- ritorio né su quello dello sviluppo turistico. Con l’ultimo rinnovo delle cariche direttive dell’ente parco sono entrati nel consiglio direttivo anche due consiglieri della FAITA elbana i quali dovranno fare di tutto per far sì che il Parco diventi più dinamico e “produttivo”; contando anche sul fatto che l’attuale presidente è una persona aperta alla collaborazione e al dialogo con gli imprenditori. A riprova di ciò, sottolineano alla FAITA Elba, ogni campeggio che si trova all’interno del parco ha potuto presentare un proprio progetto di sviluppo “eco-sostenibile”, mentre quando è stata effettuata la “zonazione” camping e alberghi sono stati inseriti all’interno 11 CAMPING MANAGEMENT :PIANETA TURISMO delle zone di “sviluppo economico”, nelle quali è consentito eseguire tutte le opere previste dagli strumenti urbanistici comunali. Il responsabile di zona della FAITA, Giacinto Sambuco, è invece presente all’interno del consiglio direttivo della Banca dell’Elba, una piccola banca di credito cooperativo nata su iniziativa degli elbani e ben radicata sul territorio. La FAITA Elba inoltre è stata l’apripista di iniziative per il rispetto ambientale. Alla fine degli anni Novanta, quando ancora all’Elba si cominciava appena a parlare di raccolta differenziata, a spese della federazione è stato istituito un servizio di raccolta e smaltimento di vetro, lattine, carta e plastica firmando delle convenzioni con ditte specializzate (la Revet di Empoli, la Pianigiani Rottami di Siena e la Replastic di Livorno). Convenzioni sono state stipulate anche con professionisti locali per garantire un servizio efficiente e tariffe “ L’ATTIVITÀ DELLA FAITA ELBA È QUELLA TIPICA DI UN SINDACATO DI CATEGORIA. GLI ASSOCIATI SONO 23, SPARSI IN SEI DEGLI OTTO COMUNI DELL’ELBA agevolate in materia di sicurezza del lavoro mentre sempre la FAITA Elba ha organizzato corsi di lingua, in par- ticolare tedesco, per gli associati e i loro dipendenti. Un problema attuale e del quale la Federazione elbana deve occuparsi spesso, è quello della gestione associata del turismo. La Regione Toscana, già da alcuni anni, ha soppresso le Aziende di promozione turistica, istituendo un’unica agenzia a livello regionale. Poiché questa scelta avrebbe senz’altro fortemente penalizzato l’Isola, gli otto comuni elbani, in accordo con le associazioni di categoria, hanno deciso di istituire una “tassa di sbarco” i cui proventi - circa 800mila euro all’anno - vengono per due terzi destinati alla promozione turistica e per un terzo alle esigenze dei singoli comuni. Sono stati chiamati dei tecnici per organizzare la promozione e spesso anche le associazioni vengono consultate per le scelte che devono essere fatte. Fino al 2007, cioè fino a quando è esistito il Gruppo Elba, veniva stampato un catalogo fornitori; non un vero e proprio gruppo acquisti ma un elenco di ditte con le quali la FAITA SUL TURISMO ELBANO UN REFOLO DI RIPRESA DOPO UN DECENNIO DI FLESSIONE I TURISTI SEMBRANO TORNARE. DATI INCORAGGIANTI ANCHE PER QUEST’ANNO I l turismo elbano esce da un decennio nero: 12% in meno di turisti dal 2000, anno in cui ancora di crisi internazionale neanche si parlava, ad oggi, che significa quasi 400mila presenza in meno. A farne le spese sono stati soprattutto gli alberghi, mentre ha retto meglio il settore extra alberghiero, che ha perso poco più di 70mila presenze sempre dal 2000 ad oggi. Come sempre è difficile stabilire con certezza le cause della riduzione ma l’andamento positivo registrato nello stesso periodo in realtà “dirimpettaie” come la Val di Cornia (60mila presenze in più) lascia supporre che un esame di coscienza gli operatori turistici dell’Isola d’Elba se lo dovrebbero fare. Sicuramente non aiuta l’insularità, il che implica un sensibile aggravio dei costi, ma anche il fatto che la cementificazione massiccia degli anni scorsi, che ha portato alla proliferazione delle seconde case, ha fatto 12 perdere all’Elba parte del suo fascino. Comunque una parziale ripresa sembra esserci recentemente stata, in quanto gli alberghi sono passati da 1.372.44 presenze del 2012, alle 1.433.528 del 2013. Sempre nel 2013, su un bacino di 2.742.122 presenze turistiche nell’Arcipelago toscano, 1.727.855 sono state quelle rappresentate dagli italiani, mentre gli stranieri si sono fermati a 1.014.267. Sia gli italiani che gli stranieri sono in aumento rispetto agli anni precedenti, ma comparando i dati con quelli di tredici anni fa si nota che rispetto al 2000, anno in cui si sono contante 379mila turisti in più, gli stranieri sull’isola sono solo 996.476. Nel 2013, invece, i turisti non italiani sono saliti a 1.014.267. L’emorragia di presenze, insomma, sembra da ricercarsi nel calo significativo del turismo italiano, colpito in modo più duro dalla crisi globale. Per quanto riguarda i singoli comuni Ca- “ FINO AL 2007, CIOÈ FINO A QUANDO È ESISTITO IL GRUPPO ELBA, VENIVA STAMPATO UN CATALOGO FORNITORI; NON UN VERO E PROPRIO GRUPPO ACQUISTI MA UN ELENCO DI DITTE CON LE QUALI LA FAITA STIPULAVA DELLE CONVENZIONI stipulava delle convenzioni: ciascuna ditta in cambio della promozione presso i campeggi associati riconosceva una piccola percentuale sul fatturato realizzato. Il meccanismo però ha funzionato solo in parte, dal momento che molti campeggi danno in gestione a terzi i servizi interni di bar e ristorante, che pertanto non si sentono vincolati ad aderire. Per quanto riguarda il presente, il momento non è dei più favorevoli per il turismo elbano. Da più di dieci anni ormai il numero di presenze sull’isola è sensibilmente diminuito a causa della concorrenza nazionale ed estera e del costo eccessivo dei trasporti marittimi. L’acquisto della ex regionale Toremar da parte di Moby ha di fatto realizzato un regime monopoli- poliveri si è confermato anche nel 2013 il leader per presenze turistiche con 864.402 le presenze nelle strutture ricettive, di cui 310mila negli alberghi, 553 nelle strutture extra alberghiere (campeggi innanzitutto). Al secondo posto Portoferraio (580.190 presenze), il comune più esteso; segue Campo nell’Elba con 541.781 presenze, quindi Marciana (253.107), Porto Azzurro (166.454), Rio Marina (124.543), Marciana Marina (114.330 di cui 106mila in albergo) e, infine, Rio nell’Elba con poco più di 76mila presenze. I dati relativi agli incassi della tassa di sbarco raccolti dalla Gestione Associata per il Turismo fa sperare anche per il 2015 in una stagione positiva. Il dato più interessante è quello relativo biglietti per i traghetti acquistati da gennaio a maggio scorso; il dato ha subito infatti un picco con un incremento dei passaggi acquistati presso stico, anche se da qualche anno c’è la concorrenza di una piccola compagnia: Blu Navy. Come se non bastasse la crisi economica non accenna a risolversi. A tutto questo si aggiunge la necessità di forti investimenti da parte delle imprese dell’open air, che qui come altrove devono fronteggiare la diminuzione del classico turismo all’aria aperta, fatto con tende e roulotte, costringendo le strutture ad istallare più case mobili, la cui richiesta è in continua crescita. Questo aumenta considerevolmente la quantità e la qualità dei servizi offerti alla clientela, tanto è vero che il trend di gran lunga prevalente all’Elba è la trasformazione dei campeggi in veri e propri villaggi. D’altro canto in tal modo il turismo all’aria aperta sta soffrendo assai meno di quello alberghiero ma ciò non consiglia di abbassare la guardia, sia sul piano imprenditoriale né su quello della tutela e della promozione della categoria. La FAITA Elba pertanto continua il suo lavoro. n le compagnie marittime del 25% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La comparazione rispetto allo scorso anno può tuttavia nascondere imprecisioni, dal momento che un ruolo chiave lo ha avuto la festività di Pentecoste caduta quest’anno a maggio (lo scorso anno a giugno) che può aver comportato un acquisto anticipato dei biglietti. Fatto sta che da gennaio alla fine di maggio 2014 sono stati 84.175 i passaggi nave acquistati per la stagione turistica dell’anno passato. A distanza di dodici mesi i passaggi acquistati nello stesso periodo sono stati 105.369 con un incremento percentuale del 25,18%. Ad ogni modo occorrerà attendere il responso dell’Osservatorio turistico della Provincia di Livorno per sapere se lo sforzo congiunto dei comuni elbani e degli imprenditori per promuovere in maniera strategica il territorio ha funzionato. n 13 CAMPING MANAGEMENT :PIANETA TURISMO SIPAC, IL SALONE IN CUI SI FANNO AFFARI SI AVVICINA LA NUOVA EDIZIONE DELLA PIÙ COMPLETA FIERA PER OPERATORI DEL SETTORE I l 18 e 19 Novembre torna il Sipac, il Salone ufficiale di FAITA Federcamping, primo ed unico appuntamento internazionale Business 2 Business rivolto ad imprese e professionisti del turismo all'aria aperta e del mondo dell’outdoor. La manifestazione, giunta quest’anno alla sua quinta edizione si aprirà, alle ore 14,30 del 18 Novembre con un importante evento: l’incontro con esperti di marketing turistico ed operatori della comunicazione dal titolo “Resort Italia: la risorsa open air», che sarà introdotto dal presidente della FAITA, Maurizio Vianello e moderato dal giornalista de Il Sole24Ore Marzio Bortoloni. Lorenzo Salvia, giornalista del Corriere della sera e autore del libro Resort italia svolgerà una analisi mentre Marco Mercatili, ricercatore di Nomisma, esporrà la sua prognosi. A Giancarlo Dallara, docente universitario, spetterà infine delineare una terapia sul tema proposto. I veri ed unici protagonisti del Salone comunque restano i proprietari e ge- 14 “ LA MANIFESTAZIONE DEDICATA AL TURISMO ALL’ARIA APERTA E ALL’OUTDOOR SI SVOLGERÀ A PADOVA IL 18 E 19 NOVEMBRE stori delle strutture turistico ricettive all’aria aperta e le aziende fornitrici di tali strutture, in veste di espositori qualificati e selezionati. Non mancheranno anche in questa edizione le novità. Innanzitutto lo spazio Smart Village, ovvero un’area interamente dedicata alle nuove idee e tecnologie per l’ottimizzazione di tutti i processi gestionali, organizzativi ed economici delle strutture. Qui le aziende produttrici dei più evoluti sistemi di comunicazione e interconnessione proporranno ai proprietari e i gestori delle strutture ricettive open air i loro sistemi per il monitoraggio dei processi aziendali, dei consumi, del risparmio delle risorse energetiche e la raziona- lizzazione di quelle economiche per, appunto, una gestione meno dispendiosa e più efficace. Sempre da quest’anno il Sipac – grazie all’iniziativa di FAITA Lazio - apre alle Regioni, che avranno l’opportunità di presentare le proprie eccellenze agli operatori turistici anche stranieri presenti in fiera. Una delle caratteristiche più interessanti del Salone infatti sarà ancora la promozione di incontri B 2 B attraverso il Buy Camping, con una formula totalmente rinnovata: gli appuntamenti saranno scanditi da un’agenda on line che verrà messa in linea in prossimità dell’inizio del Salone. Iscriversi al Buy Camping vuol dire aderire ad una vasta rete di imprese e professionisti del comparto turistico outdoor che consente di immettere la propria azienda ricettiva nei più importanti circuiti della domanda. Uno spazio dedicato dove, strutture ricettive, tour operator, ed agenzie, potranno liberamente e in completa tranquillità illustrare domanda ed offerta al fine di proporre ed intercettare nuove proposte e mercati. Gli ospiti naturalmente troveranno anche nell’edizione 2015 tutte le opportunità che hanno reso il Sipac un indispensabile momento di aggiornamento professionale e una vera e propria piattaforma d’affari, come le conferenze e i workshop che informeranno e formeranno gli operatori sulle novità del turismo all’aria aperta oltre ai seminari organizzati da FAITA Federcamping su alcuni aspetti cruciali del settore. Per tutte le altre informazioni sul Sipac è consigliabile visitare il sito www.salonesipac.com, registrarsi ed ottenere il biglietto di ingresso gratuito al Salone. Dallo stesso sito con un semplice “clic” si può accedere alla nuova piattaforma del Buy Camping. n Per una vacanza a cuor leggero Ci sono molti servizi che puoi scegliere per la tua struttura. Uno in particolare può salvare una vita. L’arresto cardiaco improvviso (ACI) può colpire chiunque, ovunque. In Italia ogni anno 1 persona su 1000 soffre di ACI e le probabilità di sopravvivenza si attestano tra il 2 ed il 3%. Un soccorso precoce e la scarica di un defibrillatore sono le uniche cose che possono dare a chiunque qualche speranza in più di sopravvivere. Da 60 anni Physio-Control sviluppa tecnologie e concepisce prodotti che sono divenuti leggendari tra i professionisti, i clinici e la comunità. Per maggiori informazioni visitate il sito www.physio-control.com Seguici su: ©2015 Physio-Control, Inc. Redmond, WA 98052 USA. GDR 3324414_A Physio-Control Italy Sales srl Viale Brianza 181 20092 Cinisello Balsamo (MI) Tel: 02/66026100 Fa x: 02/6185299 Mail: [email protected] CAMPING MANAGEMENT :PIANETA TURISMO CISET: IL TURISMO ITALIANO CRESCE, PIÙ TURISTI ESTERI E ITALIANI S econdo il Centro internazionale di studi sull’economia turistica (Ciset) per il turismo italiano potrebbe esserci un rilancio. Ciò in base alla sua indagine congiunturale sulla stagione estiva 2015 e questo grazie al buon traino del turismo estero e alla forte ripresa del traffico domestico. Pressoché stabile, invece, la propensione a fare vacanza all’estero da parte dei nostri connazionali, che comunque rivolgeranno il proprio interesse soprattutto verso mete vicine a casa e saranno attenti al rapporto qualità-prezzo delle offerte. Secondo gli intervistati, tra maggio e ottobre 2015 gli arrivi dei turisti stranieri in Italia dovrebbero aumentare del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2014, mentre le presenze cresceranno del 2,6%. Incremento anche per il turismo domestico: +1,4% per i flussi e +0,7% per le notti, con una tendenziale riduzione della permanenza media. Positiva anche l’evoluzione del fatturato del turismo in Italia: +1,3% rispetto all’estate 2014, trainato dalla crescita della spesa dei turisti stranieri, ma anche da una maggiore disponibilità ad acquistare servizi turistici da parte degli italiani. Sempre secondo l’indagine Ciset l’effetto dell’Expo appare limitato: meno di un quarto degli operatori inter- vistati lo segnala come motivo di aumento del turismo in Italia nell’estate 2015, probabilmente anche perchè si svolge in una stagione che già di per sé richiama visitatori attratti dalle bellezze del nostro Paese. E comunque si tratta di un evento considerato maggiormente importante per il mercato internazionale che non per quello domestico. Tra i principali Paesi di origine dei turisti stranieri, sempre secondo le interviste effettuate dal Ciset, saranno gli Usa a registrare la dinamica più interessante nell’estate 2015, seguiti da Germania, Giappone e Francia. In leggera crescita anche i turisti provenienti dalla Gran Bretagna, mentre tra gli altri mercati europei segnalati dagli stessi operatori spiccano Austria, Svizzera, Belgio, Olanda, Polonia e Repubblica Ceca; stabile la Russia, penalizzata dall’embargo. Tra i mercati extraeuropei vengono citati Turchia, Cina, Brasile, India, Emirati Arabi e Australia. La classifica dei prodotti turistici più gettonanti per l’estate 2015 vede ai primi posti il turismo culturale e d’arte, seguito dall’agriturismo e dal turismo verde in genere, dal turismo fitness e benessere e dal turismo balneare, che dopo alcune stagioni ritorna nel gruppo dei top 4, sopravanzando le crociere. Buona anche la performance della vacanza ai monti e del soggiorno termale tradizionale, mentre è sostanzialmente stabile il turismo lacuale. Ancora leggermente negativi, ma in ripresa, il turismo d’affari e quello per convegni e congressi, che comunque accusano una flessione “fisiologica” soprattutto nei mesi centrali dell’estate. n 17 Garanzia di estetica, qualità, certificazioni, tempi e costi. I valori della prefabbricazione C.M.C.2.0 C.M.C.2.0 Prefabbricati produce edifici prefabbricati in cemento per diverse destinazioni d’uso e con dimensioni variabili da 3 a 2000 mq e oltre. Con sistema costruttivo a monoblocchi o a pareti, C.M.C.2.0 per le strutture turistiche realizza: servizi igienici, bungalow, case mobili, centri benessere, palestre, chioschi bar, cabine mare, reception. 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Si tratta, come i nostri lettori ormai sanno, di un concetto più ampio dell’accessibilità riservata ai soli soggetti con handicap o, come si è ormai soliti dire: “diversamente abili”, poiché riguarda anche, ad esempio, anziani, famiglie con bambini piccoli e neonati, infortunati temporaneamente costretti su sedie a rotelle o che necessitano di supporti ortopedici, persone allergiche, famiglie numerose o con animali domestici al seguito. Nell’ambito dell’annuale Osservatorio Europcar, Doxa ha effettuato un’indagine demoscopica presso la popolazione italiana adulta per esplorare appunto il tema del «turismo accessibile» raccogliendo tra l’altro opinioni sull’adeguatezza del supporto fornito ai viaggiatori con esigenze specifiche, i fattori sui quali gli operatori turistici dovrebbero concentrare maggiormente la propria attenzione, le informazioni ritenute più importanti e utili per organizzare al meglio le vacanze, eventuali atteggiamenti di incomprensione o ostilità da parte degli operatori nella fase organizzativa della vacanza oltre a opinioni sul livello di sensibilità e attenzione verso il turismo accessibile in Italia. Come si vede una gamma molto ampia di indicatori, raccolti su un campione costi- tuito da 1.001 persone, 5500 screenings e 844 interviste ad un campione nazionale di famiglie italiane “con esigenze specifiche” legate al turismo. Le interviste sono state realizzate dal 9 aprile al 12 maggio 2015. Secondo la ricerca il 54% degli italiani quest’anno andrà in vacanza, la stessa percentuale del 2008 dopo il sensibile calo registrato dal 2011 (49%) al 2014 (46%), e a farlo saranno soprattutto i più giovani, ovvero la fascia di età compresa tra i 15-29 anni (72%) e i 30-49 anni (66%). Come sempre si sceglieranno prevalentemente le località marine (68%); ma il 13% opterà per la montagna o la collina e l’11% per una città d’arte. Il 17% degli intervistati ha in programma un solo fine settimana e appena il 10% sosterà per almeno un mese; la percentuale più consistente (36%) si fermerà nei luoghi di villeggiatura per una settimana. La durata media delle ferie sarà di 12.5 giorni. Il 74% resterà in Italia mentre il 18% ha prenotato all’estero (nel 2008 si erano recati all’estero il 27% degli italiani). Tra le località più gettonate le regioni del Sud mentre al Centronord il primato spetta all’Emilia Romagna (7%). Il mezzo di trasporto preferito resta l’automobile (67%), seguito dall’aereo (18%); il treno, una volta il mezzo più economico, sarà utilizzato solo dal 7%. L’Expo non sembra suscitare particolare entusiasmo, poiché il 40% ha già deciso di non andarci contro un 17% sicuramente intenzionato a farci un salto; a questa percentuale potrebbe tuttavia affiancarsi un 25% di propensi, ma ancora indecisi. Per quanto riguarda le esigenze degli intervistati il 6% ha dichiarato di avere bambini piccoli, la stessa percen- 19 CAMPING MANAGEMENT :PIANETA TURISMO tuale di coloro che hanno animali domestici che vorrebbero portare in vacanza con loro mentre un 5% ha persone anziane al seguito. I disabili, le famiglie numerose e le persone con malattie croniche sono invece rappresentate con la stessa percentuale: 2%; ovvero 16% delle famiglie (circa 10 milioni di persone) ha almeno una delle esigenze indicate e che potrebbero influenzare le scelte turistiche. Per tutti è importante l’accessibilità alle strutture, specialmente tra gli anziani e i disabili, mentre tra i malati cronici (60%) e i disabili (45%) prevale il sapere di poter contare su una assistenza sanitaria. Confortante il fatto che l’86% degli intervistati ha dichiarato di non aver riscontrato, neanche in passato, atteggiamenti di ostilità o incomprensione, cosa che invece ha riguardato il 22% di famiglie con disabili. Sull’origine di tali incomprensioni il 74% ha dichiarato che queste si sono verificate per questioni legate all’accessibilità delle strutture. I fattori di criticità per gli operatori turistici rilevati dal campione riguardano prevalentemente l’eliminazione delle barriere architettoniche (63%), la formazione degli operatori (58%) e il controllo dei servizi offerti da hotel e ristoranti (62%); il 55% ha anche chiesto di prevedere guide specializzate. Per quanto riguarda le informazioni che sarebbe utile disporre per organizzare la vacanza il 59% gradirebbe notizie su spostamenti e parcheggi, il 57% sul tipo di assistenza sanitaria disponibile, il 50% se ci sono percorsi o visite agevolate, il 49% se sono disponibili infrastrutture per bambini e il 42% notizie sull’accessibilità e l’adeguatezza dei ristoranti. Anche per i turisti bisognosi di accessibilità lo strumento più utilizzato per pianificare il viaggio e scegliere la struttura secondo loro più idonea ad accoglierli è internet (64%) consultato anche dal 61% degli anziani; il 40% di loro utilizza i siti web di enti pubblici ma anche il passaparola tra amici e conoscenti non è irrilevante (39%), specie per le persone con malattie croniche (52%) e le famiglie numerose. Alla domanda se la tendenza è di recarsi in un località di vacanza già conosciuta o in una completamente nuova il 39% preferisce cambiare e visitare luoghi per la prima volta, contro un 34% di abitudinari e un 27% che torna dove è già stato una o più volte. Quasi tutti comunque organizzano autonomamente il viaggio e soltanto il 6% di chi ha bimbi piccoli, il 5% degli anziani, il 4% di chi ha malattie croniche il 3% dei disabili si rivolge a tour operator per acquistare pacchetti completi. Interessante il dato che riguarda la percezione riscontrata dagli intervistati sull’attenzione ai temi dell’accessibilità. Per il 42% c’è maggiore sensibilità negli altri Paesi europei, per il 20% c’è maggiore attenzione in Italia e per il 38% è più o meno uguale. Il 49% però è convinto che in Italia la sensibilità sui temi dell’accessibilità è aumentata rispetto a qualche anno fa, specialmente per quanto riguarda le infrastrutture e i servizi per i bambini (49%) e l’abbattimento delle barriere architettoniche (45%). n CAMPING MANAGEMENT :EDITORIALE segue da pag.3 Succede così che si trasferiscono ricette obsolete e già perdenti per l’industria direttamente nel lessico e nella progettualità turistica. Capita ancora oggi di sentire parlare di filiera turistica, di distretti turistici addirittura di fare rete per il turismo. L’errore prospettico è madornale ed abbagliante: il turismo non è un prodotto, trattarlo da tale con tutta la compagnia cantante di produttività, certificazioni e sinergie significa svilirlo e condannarlo ad essere marginale. Il turismo se non è pura e semplice vacanza, è sempre esperienza e l’esperienza si costruisce nel turismo come un mosaico, ogni tessera è insignificante di per sé ma assume senso nel quadro d’insieme che compone con le altre. Dunque il turismo se è esperienza deve essere comunque territorio e nel territorio devono esserci le singolarità che ne fanno un contesto utile per attrarre ed intrattenere. Non c’è bisogno di essere nemmeno tanto univoci nel seguire vocazioni e peculiarità perché un’altra chiave di volta del successo turistico è la varietà e la molteplicità delle offerte. Per chiarire il punto di vista di chi considera il turismo come un impegno quotidiano occorre guardare le cose nell’ottica dell’impresa: funziona ciò che la fa crescere e che le consente di progredire. Funziona se funzionano tra- 20 sporti e sicurezza, se i luoghi sono conosciuti e conoscibili attraverso i nuovi mezzi d’informazione, se l’artigianato, il folklore e le altre eccellenze del territorio sono fruibili e rese note agli ospiti. Non servono investimenti di grande portata ma è indispensabile che si faccia luogo ad un ceto amministrativo preparato e consapevole che renda agibile al territorio uno sviluppo turistico coerente con le sue ricchezze e le sue emergenze. ‘E così che si potrà nelle aziende ricettive costruire il servizio modellandolo sulle specificità locali ed arricchendolo con la qualità e la gamma che ormai le imprese hanno raggiunto da tempo. La stagione 2015 ha le caratteristiche per garantire una ripresa della domanda, occorrerà intercettarla e stabilizzarla se davvero intendiamo incominciare ad uscire dalla crisi. Bisogna riaprire un dibattito che serva a mettere in contatto due tra gli interlocutori principali dello sviluppo, imprenditori e ceto amministrativo, se si troverà un linguaggio comune i risultati non mancheranno di venire e si potrà finalmente riavviare un processo virtuoso che riporti il tema del turismo sui binari della fattività e del buon senso da troppo tempo poco frequentati con le disastrose conseguenze che tutti noi conosciamo. CAMPING MANAGEMENT :PIANETA TURISMO TURISMO &“MADE IN ITALY” UN BINOMIO STRATEGICO VIANELLO A TORTORETO APRE I LAVORI DEL CONVEGNO SUI TURISMI INTEGRATI I l 29 giugno al Villaggio Salinello di Tortoreto Lido, in provincia di Teramo, si è svolto il convegno sul tema: “I turismi integrati in un progetto paese Italia”, al quale ha partecipato tra gli altri il presidente nazionale della FAITA-Federcamping Maurizio Vianello, il quale introducendo i lavori ha individuando alcune aree su cui intervenire. Innanzitutto la modernizzazione delle infrastrutture, indispensabili per facilitare l’arrivo e la permanenza dei turisti, una formazione di qualità nella cultura dell’ospitalità, una necessaria riqualificazione dell’offerta, una omogeneizzazione fiscale europea e soprattutto una migliore e più decisa promozione del nostro Paese mediante una politica cen- trata sul “brand” Italia. Su quest’ultimo punto si è soffermato anche Giovanni Lolli, coordinatore nazionale degli assessorati al turismo in Italia, secondo il quale il turismo non è un settore ma una risorsa trasversale che deve trovare forza nell’uso appropriato del marchio “Made in Italy”, tra i primi tre nel mondo per notorietà. Intervento poi sostenuto nel dibattito successivo dal consigliere regionale delle Marche, Piero Celani, che ha incentrato le sue considerazioni sul turismo integrato da sviluppare sinergicamente almeno tra regioni limitrofe e confinanti come Abruzzo e Marche. Dal convegno sono stati ampiamente raccolti gli stimoli lanciati da Vianello in apertura per sostenere un turismo integrato e “trasversale” suggerendo interventi decisivi nell’area dell’accessibilità (modernizzazione delle infrastrutture), nell’area dell’accoglienza (formare i lavoratori alla cultura dell’ospitalità), nella omogeneizzazione fiscale in Europa e soprattutto nella necessità di creare una promozione incoming con il marchio Italia meglio coordinata e più globale. L’incontro è stato anche l’occasione per inaugurare il nuovo Centro congressi Villaggio Salinello realizzato direttamente sul mare con tecnologia e design all’avanguardia che dovrà essere un luogo delle idee, della conoscenza e dell’innovazione; ideale per ospitare convegni, workshop, corsi di formazione, ma anche sfilate di moda ed esposizioni di prodotto. Con i suoi oltre 500 posti a sedere il Centro congressi Villaggio Salinello è una eccellenza tra le infrastrutture di Tortoreto. n 21 vendi le tue case mobili usate inserisci le promozioni organizza i trasporti div diventa enta nostr nostro o par partner tner ... pr omuovi g ratuitamente promuovi gratuitamente il tuo campe ggio !!! campeggio [email protected] Case Mobili V Vacanza acanza a Ferro Ferdinando: TRASPORTO AVA AN TRASPORTO CASE MOBILI/CARAVAN MOBILI/CARA +39.388.8473702 ALLACCIAMENTI ALLACCIAMENTI IN PIAZZOLA Ferro Mattia: COMPRAVENDITA MOBILI/CARAVAN COMPRA PRA AV VENDITTA CASE C MOBILI/CARA CARA AVA AN +39.329.1670007 www www.cavallinovenezia.it .cavallinovenezia.it [email protected] CAMPING MANAGEMENT :I NOSTRI PRIMI 10 ANNI DIECI ANNI FA… di La redazione AL SERVIZIO DELLA FAITA E DEGLI IMPRENDITORI DELL’OPEN AIR D ieci anni fa arrivava per la prima volta nella vostra cassetta postale Camping management, il periodico della Faita FederCamping nazionale. Un tempo sufficientemente lungo per festeggiare e soprattutto per fare, come suol dirsi, qualche bilancio; anche se è sempre bene – se non altro per scaramanzia - non indugiare nell’autocompiacimento. Autocompiacimento che nel nostro caso sarebbe certo fuori luogo, poiché questa rivista è nata per svolgere essenzialmente un servizio. Alla Federazione, innanzitutto, che come tutte le organizzazioni con migliaia di iscritti sul territorio ha necessità di poter parlare ai propri associati e far giungere loro le novità del settore, informare sulle proprie attività, raccogliere e dibattere le questioni importanti. Ma un servizio rivolto anche a voi, che – almeno così speriamo – avete avuto modo di scoprire su queste colonne qualcosa di utile per la vostra attività o, cosa ancor più importante, avete avuto la possibilità di parlare del vostro lavoro, delle vostre fatiche e aspettative. A qualcuno potrebbe sembrare un po’ anacronistico, in piena era digitale, sfogliare una rivista di carta. A dire il vero non ci sentiamo affatto “obsoleti” e ci piace immaginare i nostri lettori seduti a fine giornata sotto il portico della loro direzione o a bordo piscina immersi nella lettura; per qualche minuto lontani da ipad, cellulari, pc, utilissimi, anzi indispensabili sul lavoro, ma decisamente invadenti. Senza considerare quanto sono inefficaci se non si conosce alla perfezione la complicatissima Url che permette di accedere a quella precisa pagina web, tra i miliardi che ormai popolano la rete. Detto tra noi: è molto più comoda una rivista di carta, sempre a portata di mano. Camping management, dicevamo, è nata per essere un collegamento tra la federazione e i suoi iscritti e una tribuna dalla quale rappresentare la realtà di un settore sempre più importante per il nostro turismo. Col tempo è divenuta anche una vetrina di aziende, che con i loro prodotti e servizi offrono l’opportunità a chi fa impresa nell’open air di innovarsi e restare al passo con la domanda. Speriamo con questo di aver incontrato il vostro gradimento e apprezzamento. Infine due doverosi ringraziamenti. Al presidente nazionale Maurizio Vianello e ai suoi più stretti collaboratori: Salvatore Vingiani e Nicolcarlo Genovese innanzitutto, che hanno creduto nella rivista e non hanno fatto mancare il proprio sostegno in questi anni, e Filippo Gentile, amministratore unico di Contatto s.r.l., il quale in veste di editore ha assicurato la pubblicazione di Camping management e ha anche pazientemente intessuto quella trama di relazioni con realtà imprenditoriali ed istituzionali concretizzando giorno dopo giorno quella che all’uscita del numero uno era soltanto una scommessa. Un imprenditore che ha creduto sin dal primo momento nel potenziale dell’open air italiano e nella Faita FederCamping, scoprendo anche, come lui stesso ha confidato, un universo di imprese fornitrici di prodotti e servizi innovativi qualificate e caratterizzate da «un alto tasso di valore umano». n 23 CAMPING MANAGEMENT :PIANETA TURISMO LE NOVITÀ UE SUL TURISMO IL RESOCONTO DELLA FEDERAZIONE EUROPEA DELLE ASSOCIAZIONI CAMPING E ASSOCIAZIONI HOLIDAY PARK (EFCO&HPA) N el corso di un briefing che si è svolto il 30 giugno 2015 presso la Federazione europea delle associazioni camping e associazioni Holiday Park (Efco&Hpa) sono stati resi noti gli ultimi sviluppi che interessano la politica europea del turismo. Un Libro verde della Commissione europea è stata pubblicato nel luglio 2014 esaminando i rischi per la sicurezza e la regolamentazione già in vigore in tutta Europa. Efco&Hpa in risposta ha presentato un promemoria di 45 pagine che ha tenuto conto delle esigenze dei camping e villaggi in tutta Europa, facendo presente innanzitutto che a livello nazionale esistono già regolamenti per la sicurezza a protezione dei turisti mentre non è stata inserita una chiara definizione di “struttura ricettiva”; inoltre è stato deplorato come Commissione europea individuando un particolare settore - ad esempio la legislazione per garantire controlli di protezione contro i rischi di CO – ha imposto l’applicazione di determinate misure anche là dove non ci sono rischi specifici per i turisti. A seguito della consultazione dello scorso anno in merito al Libro verde, la Commissione europea ha pubblicato la sua decisione sui prossimi passi, affermando: «Dal feedback ricevuto, è stata stabilita alcuna connessione tra il quadro normativo esistente tra gli Stati membri, l'assenza di regolazione del livello UE a causa della sussidiarietà e di rischi per i consumatori. Nessuna prova indica quindi in questo momento la necessità di un ulteriore esame delle questio- 24 ni relative alla protezione dei consumatori in una prospettiva europea nel settore specifico degli alloggi turistici». Questa dichiarazione scritta è stata fatta in risposta ad una interrogazione parlamentare del 5 giugno 2015. La risposta è disponibile per la visualizzazione sul sito Efco&Hpa. La Federazione europea delle associazioni camping, salvo imprevisti, ritiene pertanto che per il momento non si procederà ad una ulteriore azione da parte europea della sicurezza nella ricettività turistica. Nel corso del briefing è stata trattata anche l'attuale direttiva sui viaggi (Ptd), in vigore dal 1990, in fase di aggiornamento da parte dell'Unione europea per tenere conto degli sviluppi tecnologici. Il Ptd oggi prevede che l’organizzatore del pacchetto vacanza debba assumersi la responsabilità per la prestazione dei servizi offerti e compensare in caso di mancata erogazione o fruizione. Ciò significa che i fornitori dei suddetti pacchetti hanno dovuto assicurarsi contro tali rischi; tuttavia il Ptd fino ad ora non ha contemplato per intero le complesse transazioni effettuate online; a questo scopo si sono svolte nell’ambito dell’Unione europea discussioni per aggiornare la Ptd tenendo conto delle modalità offerte dal web e usate dai consumatori per prenotare le proprie vacanze. La nuova direttiva aggiorna le norme esistenti ed estendere regole e protezioni per i pacchetti tradizionali a combinazioni di servizi di viaggio separati, in particolare se venduti on-line. Il Ptd aggiornato all’era digitale prevede: - ai clienti che utilizzano online “click through”, dove nome, dettagli di pagamento e l'indirizzo e-mail del cliente vengono trasferiti tra fornitori collegati on-line entro 24 ore, è data la stessa protezione di coloro che acquistano pacchetti tradizionali; - è introdotta una nuova categoria: “organizzazione di viaggi collegati”, creata per coprire le vendite di clickthrough tra siti collegati. Questo riguarderà le operazioni in cui non tutte le informazioni sui clienti siano condivise entro 24 ore. La modalità di viaggio assistita (Ata), quando i clienti prenotano le diverse parti del pacchetto come operazioni distinte on-line, compresi i fornitori collegati che non condividono tutte le informazioni sui clienti di cui sopra entro 24 ore, rimarrà non regolamentata. Il Parlamento europeo ha approvato una revisione dell’esenzione Ata una volta che la nuova Ptd sia stata adeguata Il Consiglio europeo e il Parlamento europeo il 28 maggio 2015 hanno confermato l'accordo politico sulla riforma della Ptd e rimangono ancora pochi passaggi da compiere prima che la direttiva possa essere approvata formalmente dal Consiglio. Le nuove disposizioni saranno applicabili 30 mesi dopo l'entrata in vigore della direttiva. La direttiva sulla parità di trattamento sarà una priorità per la Commissione europea mentre il Consiglio ha discusso la proposta nella riunione del 19 giugno 2015. La Presidenza lettone ha cercato di chiarire il campo di applicazione della proposta, nonché la ripartizione delle competenze tra l'UE ei suoi Stati membri. Per l'adozione della direttiva è richiesta l'unanimità del Consiglio, pertanto il lavoro richiederà molto tempo. Sulla promozione del turismo in Europa è stato pubblicato un progetto di relazione della commissione del Parlamento europeo per i trasporti e il turismo sulle nuove sfide. L’iniziativa si concentrerà, tra l'altro, su una azione di branding, marketing congiunto delle destinazioni turistiche in Europa, il turismo sostenibile e responsabile, l'economia della condivisione e la digitalizzazione. Il relatore, Isabella De Monte del gruppo dell'Alleanza progressista di socialisti e democratici al Parlamento europeo, ha presentato il suo progetto di relazione nel corso della riunione della commissione Tran del 15 giugno 2015. Una copia del rapporto e il video dell'incontro sono disponibili sul sito della Efco&Hpa In una risposta scritta a una interpellanza sul turismo e l'economia della condivisione, El bieta Bie kowska, commissario europeo per il Mercato interno e l’industria, ha detto che la Commissione sta esaminando le sfide regolamentari poste dall'economia, includendo il turismo. Il commissario ha riconosciuto la necessità di un'ulteriore azione dell'UE e ha dichiarato che la Commissione è sulla stessa lunghezza d’onda. Secondo la Bie kowska: «L'economia della condivisione sta guidando lo sviluppo di nuovi modelli di business, alterando la catena del valore del turismo e la creazione di nuovi modi per partecipare all’economia turistica. Questi nuovi modelli di “ NEL CORSO DEL BRIEFING È STATA TRATTATA ANCHE L'ATTUALE DIRETTIVA SUI VIAGGI (PTD), IN VIGORE DAL 1990, IN FASE DI AGGIORNAMENTO DA PARTE DELL'UNIONE EUROPEA PER TENERE CONTO DEGLI SVILUPPI TECNOLOGICI. business offrono una serie di vantaggi importanti, mentre aumentano anche le possibili nuove sfide normative in settori quali la fiscalità e la previdenza sociale, la sicurezza, la responsabilità, dei consumatori e la protezione dei dati». Per quanto riguarda il settore del turismo il 27 marzo 2015 la Commissione ha organizzato un primo incontro sul Tourism Network per scambiare esperienze e analizzare le opportunità di turismo digitale, compresi gli aspetti legati agli impatti economici. La Commissione è a conoscenza di richieste di ulteriori azioni a livello UE ed è pronta a impegnarsi in un dialogo costruttivo con le parti interessate. Su questa base, la Commissione deciderà sulla via da seguire. In risposta ad interpellanza sulla standardizzazione dei requisiti tecnici minimi nei settori dell'ospitalità e del turismo, il Commissario Bie kowska ha riconosciuto l’esistenza di un problema e la mancanza di standard. Nel 2012, la Commissione ha condotto uno studio sull'impatto della legislazione europea in materia di turismo; oltre a questo, nel 2014, ha effettuato una consultazione pubblica sul quadro normativo e amministrativo a livello comunitario, nazionale, regionale e locale che interessa il turismo. Dalla consultazione è emerso che le parti interessate ritengono che la razionalizzazione del quadro normativo che interessano il turismo dovrebbe essere una delle priorità delle attività della Commissione. Possibili azioni future nell'ambito di questa priorità includono, tra l'altro, un'ulteriore valutazione della regolamentazione quadro che colpisce turismo e la coope- razione tra i servizi della Commissione per la semplificazione e controllo idoneità esercizi di legislazione esistente. Tuttavia è importante sottolineare che l'articolo 195 del TFUE esclude esplicitamente la possibilità di armonizzare le misure degli Stati membri nel settore del turismo. Infine, diverse iniziative che forniscono requisiti comuni in vari aspetti dei servizi turistici, come ad esempio il marchio Ecolabel UE o EMAS nella protezione dell'ambiente, sono già state messe in atto a livello europeo. Inoltre, gli organismi di normalizzazione europei e internazionali hanno sviluppato standard volontari per alcune attività turistiche, e gli Stati membri e l'industria hanno anche sviluppato sistemi di certificazione di qualità del turismo. In risposta ad un’altra interrogazione parlamentari sui criteri per gli standard di affari in alberghi e altre strutture ricettive il commissario europeo per il Mercato interno e l’industria El bieta Bie kowska, ha ammesso che la Commissione è a conoscenza della incoerenza nei criteri di valutazione della qualità dei servizi turistici e di classificazione alberghiera in tutta l'UE, ma non rientra nelle sue competenze. Dal 2010 al 2013 la Commissione ha effettuato un'ampia ricerca sulle etichette di qualità pubbliche e private esistenti in Europa e lo studio ha fatto da sfondo per la proposta della Commissione al Consiglio sui principi di qualità da adottare in ambito europeo che doveva fornire un punto di riferimento comune per i servizi turistici di qualità in Europa. La proposta è stata ritirata dalla Commissione in quanto non ha ottenuto un sostegno sufficiente dagli Stati membri in seno al Consiglio. Allo stesso tempo è da sottolineare che l'armonizzazione della classificazione degli hotel (classificazione a stelle) non rientra tra le competenze della Commissione, come alcuni criteri dei regimi di rating sono definiti dalla legislazione nazionale degli Stati membri. L’Art. 195 TFUE stabilisce che la Commissione deve integrare le azioni degli Stati membri, ma vieta l'armonizzazione delle misure nazionali. n 25 RUBINETTERIA TA E TEMPORIZZATA TEMPORIZZA AUSILI PER DISABILI NOVIT NOVITÀÀ PRESTORIZON Produzione PRESTO - Foto non contrattuale - Edizione Aprile 2015 Risparmio sino al 60% Risparmio di acqua e gas Sistema di sicurezza Sistema sicurezza antiv antivandalo andalo e anti-allagament anti-allagamentoo wwwww.pr .prest estoo.it.it- [email protected] inf [email protected] o@prest estoo.it .it www.presto.it wwww.presto.it inf o@pr PRESTO PRESTO Italia Srl Srl - Via Via Argine Argine Destro Destro 577 – 18100 IMPERIA Italy PRESTO PRESTO Italia Srl SrlTel. Destro 5770183 – 18100 IMPERIA Italy V0183 ia Argine Argine Destr–oFFax Tel e- .Via 767137 ax 767147 TTel. eel. 0183 767137 – FFax ax 0183 767147 CAMPING MANAGEMENT :PIANETA TURISMO COME AVVICINARE I GIOVANI AL TURISMO IN TENDA? LA PROPOSTA ELABORATA DALLA FAITA TOSCANA SULLA BASE DEI DATI DEL PROPRIO OSSERVATORIO I dati dell’Osservatorio sul turismo all’aria aperta della Toscana per il 2014 confermano le evidenti trasformazioni del mercato, sia per quanto riguarda la domanda che l’offerta; inoltre l’apertura degli agricampeggi e delle aree di sosta ha modificato il modo di usufruire dei camping tradizionali, che risentono della migrazione di clienti verso queste particolari strutture ricettive. Per quanto riguarda invece i gestori e i proprietari di campeggi questi si orientano sempre più verso le strutture fisse, mentre nei segmenti più maturi e stanziali del turismo regionale cresce l’utilizzo di attrezzature di proprietà del camping “ FAITA TOSCANA, DOPO UNA RICOGNIZIONE NEL WEB, HA SCOPERTO CHE IL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE FINANZIA UN PROGETTO PER IL CAMPEGGIO SCOLASTICO DI CUI PERÒ USUFRUISCONO SOLO DUE REGIONI: CAMPANIA E VENETO. stesso, quasi a volersi spostare da un tradizionale turismo auto-organizzato ad uno più comodo e “accudito”, insomma più simile all’hotel. I bun- galow e le case mobili, che nel 2013 raccoglievano il 42,5% delle presenze, nel 2014 hanno sfiorato il 44%. La tenda continua comunque ad essere l’attrezzatura più usata in montagna, dove si campeggia ancora in modo classico, ma anche in campagna e collina. Questi dati, elaborati dalla Faita Toscana, sembrano indicare in maniera abbastanza chiara che nelle giovani generazioni l’uso della tenda è in continua decrescita e in prospettiva i campeggi e i villaggi non riusciranno a realizzare il pieno utilizzo delle strutture per almeno il 30% della capacità ricettiva complessiva. La Faita Toscana ha cercato di capire i motivi alla base di questo mutamento di comportamento da parte dei giovani, una volta attratti dal campeggio non solo perché economico ma anche perché consentiva maggiore libertà e facilità di rapporti sociali. Una prima, superficiale, risposta sembra risiedere nel fatto che i social network sono oggi sempre più surrogato immateriale dello “stare insieme” di una volta, mentre l’inoccupazione e l’incertezza del futuro hanno facilitato nei giovani un rinnovato attaccamento alle pareti domestiche, con una maggiore dipendenza, rispetto alle generazioni immediatamente precedenti, dalla famiglia, da cui ci si distacca sempre più tardi. Sempre secondo la Faita Toscana in altri paesi il campeggio e la tenda fanno parte di un percorso formativo dei giovani e ciò viene incoraggiato ad ogni livello: scuola, famiglia, istituzioni. Una formazione che si sviluppa in varie attività: sportive, scolasti- 27 CAMPING MANAGEMENT :PIANETA TURISMO che, culturali ma soprattutto alla base vi è la spinta all’autonomia, alla scoperta delle proprie capacità individuali e di relazione, in un contesto isolato dalla protezione familiare. Per quanto riguarda il nostro Paese la Faita Toscana, dopo una ricognizione nel web, ha scoperto che il Ministero dell’istruzione finanzia un progetto per il campeggio scolastico di cui però usufruiscono solo due regioni: Campania e Veneto, mentre Lazio, Lombardia e Toscana hanno emanato una legge regionale che autorizza e finanzia le associazioni di volontariato e sociali che svolgono percorsi educativi e didatti- ci in agricampeggio o campeggio. Oltre al Ministero anche il Coni organizza campeggi giovanili per la pratica sportiva. La conclusione che ne trae la Faita Toscana è che in Italia vi è una tendenza a sostenere la formazione dei giovani mediante i soggiorni all’aria aperta ma in modo molto sporadico e soprattutto senza una visione d’insieme e senza un progetto capace di organizzare e indirizzare risorse e attività. Al contrario sarebbe utile e interessante pensare di coinvolgere organicamente le scuole in campus formativi all’aria aperta nei quali im- partire una formazione sui temi, ad esempio dell’ecologia e del rispetto dell’ambiente, della convivenza e della cura della persona, della pratica sportiva. Come sottolinea la Faita regionale la ricerca svolta ha lo scopo di far emergere un problema, mentre per lo sviluppo di una vera e propria azione la strada è ancora tutta da percorrere ma non c’è dubbio che le aziende dell’open air potrebbero spingere in tal senso, anche manifestando la propria disponibilità a sostenerne in parte i costi, in quanto si tratterebbe anche di un investimento sul futuro del settore. n CAMPEGGI TOP SECRET PAGATI DAL MINISTERO UN ARTICOLO PUBBLICATO NEL 2007 DAL SETTIMANALE VITA SVELA UN PICCOLO MISTERO S ono 43 anni che il ministero della Pubblica istruzione finanzia campeggi estivi per gli studenti, sborsando 70mila euro all’anno. Però da 43 anni ci vanno pressoché solo studenti campani e veneti. Favoritismi? Campanilismo? No, è che tutti gli altri studenti d’Italia dell’iniziativa non sanno nulla. Ecco la storia. Nel 1964, il ministero della Pubblica istruzione si pose il problema di offrire agli studenti delle scuole elementari e medie una valida esperienza educativa da vivere in ambiente naturale. Il progetto del campeggio estivo fu avviato in via sperimentale in due luoghi: nella radura di Lacero, provincia di Avellino, a 1.050 metri di altezza, e in provincia di Belluno, ai piedi delle Alpi. L’idea era che se l’iniziativa avesse dato risultati positivi sarebbe stata estesa anche ad altre realtà italiane. L’esperienza positiva lo è senza dubbio, visto l’entusiasmo che prende ogni anno 450 studenti campani e veneti, che si alternano ogni quindici giorni dal 1° luglio al 20 di agosto, ospitati in strutture prefabbricate e in tende canadesi che consentono campeggi itineranti durante le escursioni di più giorni. Accompagnati da insegnanti di educazione fisica, gli studenti praticano pallacanestro, pallavolo, equitazione, ping pong. Perché allora l’iniziativa è così poco conosciuta? In primo luogo non sono informati i dirigenti scolastici delle scuole, che a loro volta dovrebbero informare le famiglie 28 e gli studenti. Gli esperti che operano presso i Provveditorati agli studi, e che dovrebbero informare i professori di educazione fisica nelle scuole, se interpellati rispondono che qualcosa c’è, da qualche parte, ma non si sa dove e chi la gestisce. Se vi intestardite e consultate il sito del ministero della Pubblica istruzione, alla voce “studenti” non troverete nessuna informazione, e la solfa non cambia cliccando sotto la voce “famiglia” o “progetti” o “convivenza civile”. Il tesoro si nasconde sotto la voce “attività motorie e sportive”, in fondo alla pagina, dove un’immagine delle Alpi bellunesi vi esorta a cliccare per avere dettagli, forniti dall’Ufficio scolastico provinciale di Belluno, su date, luoghi, modalità di partecipazione. Peccato che dietro la foto delle cime innevate vi comparirà soltanto una pagina bianca! Del campeggio che si svolge in provincia di Avellino invece trovate foto, finalità educativa e perfino i nomi degli insegnanti di educazione fisica addetti alla cucina, ma non la modalità di partecipazione. Terminata l’affannosa ricerca, si pongono alcune domande. Perché il ministero della Pubblica istruzione tiene nascosta una così bella iniziativa che consentirebbe a tanti studenti di vivere una impagabile esperienza educativa nella natura? Perché non estenderla invece a ogni provincia, individuando un’area apposita e attrezzandola? Se questo fosse accaduto avrebbero vissuto l’esperienza del campeggio ben 43.350 studenti ogni anno, che dal 1964 a oggi fanno circa 2 milioni. n CAMPING MANAGEMENT :TECNOLOGIE WEB PIÙ VALORE ALLA PRIVACY DEGLI UTENTI SUL WEB di Dario Lambarelli e Giorgio Carone I COOKIE, COSA SONO, A COSA SERVONO E LA RELATIVA NORMATIVA I l concetto di privacy sul web è molto complesso e sono differenti gli approcci da parte degli utenti ed anche delle strutture turistiche che, più o meno attivamente, subiscono e sfruttano la forza di internet attraverso i loro siti (ma non sempre), passando per i motori di ricerca, i portali pubblicitari e i social network. Le regole sul web cambiano continuamente, così come il concetto di privacy, affiancato da quello della veridicità e di utilità delle informazioni. Tutti si sono accorti come dal 2012 le parole chiave che portano visite ai siti sono diventate prevalentemente “not provided”. Tutti sono rimasti sorpresi la prima volta in cui, dopo aver visto un prodotto su un sito, hanno ritrovato l’annuncio di quel prodotto su altri siti e infine, ma gli esempi sarebbero molteplici, tantissime strutture turistiche hanno visto bloccato, soprattutto negli ultimi mesi, il loro profilo Facebook con l’obbligo di convertirlo in pagina. A questo scenario già di per sé complicato, dal 2 giugno 2015 si è aggiunto l’obbligo di comunicazione dei "cookie" per i siti internet, un argomento ancora molto discusso e che affronteremo nel resto dell’articolo. In ogni caso, la CreatiWeb srl ha già effettuato l'aggiornamento gratuitamente per il sito Faita Nazionale e per i siti Faita regionali. Il web e il web marketing (e la volontà di targettizzare sempre di più le campagne in base agli utenti) sono entrati a tutti gli effetti nelle dinamiche 30 della nostra vita: qualsiasi attività che svolgiamo durante la nostra giornata ha il suo corrispettivo virtuale o un’applicazione che sfrutta la rete per aumentarne in maniera positiva l’esperienza: viaggi e vacanze, sport e fitness, musica, banca e finanza... Gli accessi ai portali del turismo all’aria aperta e ai siti dei campeggi e villaggi, confermano ulteriormente che gli utenti utilizzano internet, tramite pc ma in maniera crescente tramite dispositivi mobili, sia per organizzare i propri viaggi sia per prenotare le loro vacanze nelle strutture turistiche. Siamo così immersi nella Rete da non accorgerci che spesso internet è la trasposizione virtuale del mondo reale, a volte portando all’eccesso i caratteri di ognuno di noi, e approcciandoci in maniera diversa gli uni dagli altri mentre navighiamo tra un sito e un altro alla ricerca di informazioni per pianificare la nostra prossima vacanza, mentre cerchiamo di comperare l’ultima produzione discografica del nostro artista preferito, o mentre stiamo aggiornando il nostro profilo social. Come il mondo reale, la popolazione della rete, tra cui i clienti ma anche i gestori dei campeggi e villaggi, ha diverse facce, talvolta diametralmente opposte. Una, che possiamo definire paranoica, vive con la paura che possa essere spiato e derubato non solo della propria identità virtuale, ma anche dei suoi beni materiali, andando di fatto a rinunciare alle potenzialità e ai vantaggi che la rete può donare alla vita quotidiana: shopping, ricerche, pagamenti, informazioni... Un’altra invece più libertina, che non si cura minimamente di quali siano le dinamiche della rete: non conosce le regole della Netiquette, ovvero le regole della buona educazione da adottare in rete, contribuisce allo spam selvaggio, non sfrutta le potenzialità che Internet offre, e - cosa peggiore di tutte - si espone ai rischi che possono derivare da un uso non consapevole del mezzo, dal semplice virus al furto di password e identità. I primi rinunciano a tutto per paura: non hanno profili Facebook e si nascondo dietro alla convinzione che il social network uccida i rapporti umani, non comprano su Ebay, Amazon e negli altri store online, non hanno mai avuto accesso a un conto bancario da pc o smartphone, e ogni volta che un sito gli presenta una pop-up con scritto “acconsento al trattamento dei dati personali” chiudono la sessione per paura di essere incappati in qualcosa di losco. Questo tipo di utente solitamente gestisce telefonicamente le relazioni e, per quanto possibile, cerca di gestire in questo modo anche le prenotazioni. All’estremo opposto, ci sono gli utenti che scaricano di tutto senza problemi, non hanno antivirus e se lo hanno la licenza è scaduta da almeno un anno; mandano mail multiple con tutti gli indirizzi visibili, condividono “ LA MAGGIOR PARTE DEI SITI INTERNET UTILIZZANO COOKIE, CHE VENGONO SALVATI NEI BROWSER DEI NOSTRI PC, TABLET O SMARTPHONE PER RICORDARSI PER ESEMPIO CHE “CI PIACE IL MARE” E CHE “VIVIAMO A TORINO”, IN MODO CHE NELLE PROSSIME VISITE A QUEL SITO TROVEREMO IN PRIMO PIANO NOTIZIE O FOTO CHE RIGUARDANO IL MARE E GLI AVVENIMENTI, LE NEWS, E IL METEO DI TORINO qualsiasi notizia “bufala”, accedono dal proprio conto in banca dagli internet point cliccando “SI” a qualsiasi domanda, anche a “vuoi salvare utente e password per questo sito?”, e inoltre forniscono i loro accessi a chiunque glielo chieda via mail. Paranoici e libertini: chi vivendo nel terrore rinuncia semplicemente ad esistere nel mondo virtuale, e chi invece è facile preda di malintenzionati, e probabilmente un giorno darà la colpa a internet quando scoprirà che qualcuno dall’altra parte del mondo gli ha prosciugato il conto in banca. Fortunatamente in questo scenario, che è stato ovviamente estremizzato, ma non troppo, troviamo una buona fetta degli abitanti del mondo virtuale che risulta consapevole, informato, che conosce i rischi e sa evitarli o affrontarli: sono gli utenti educati alla Netiquette e che sanno apprezzare a pieno le enormi potenzialità che la re- te può fornire loro. Chi vive Internet in maniera responsabile non fa code in banca per fare un bonifico o in posta per pagare un bollettino, acquista on-line abbigliamento, libri e musica, prenota i suoi viaggi risparmiando e pianificando al meglio senza problemi e intoppi, il tutto nella massima sicurezza possibile. L’utente responsabile è sempre aggiornato, segue i blog degli influencer del proprio settore, sa distinguere tra notizie vere e bufale, e partecipa in maniera attiva alla creazione di contenuti oltre che alla vita sui social network, da cui cerca di trarre beneficio, informazione e comunicazione. Chi vive internet responsabilmente non si meraviglia se un portale gli presenta in evidenza le informazioni che generalmente cerca e sa fidarsi di chi considera autorevole. Non si stupisce se i motori di ricerca o i social network gli “consigliano” siti e pagine attinen- ti ai suoi gusti, perché sa che navigando lascia delle informazioni su di sé che servono sostanzialmente a migliorare la sua esperienza in Rete, a facilitargli la vita e a renderlo più protagonista di ogni sito e portale. Ma come funziona tutto ciò? Quali sono le informazioni che lasciamo in rete, e come possiamo sapere chi le utilizzerà? Serviranno davvero solo per migliorare le nostre esperienze? Per rispondere a queste domande dobbiamo parlare dei protagonisti di tutto ciò: i Cookie. La maggior parte dei siti internet utilizzano dei particolari file testuali con un nome simpatico che ricorda i dolci biscotti, Cookie appunto, che vengono salvati nei browser dei nostri pc, tablet o smartphone per ricordarsi per esempio che “ci piace il mare” e che “viviamo a Torino”, in modo che nelle prossime visite a quel sito troveremo in primo piano notizie, foto, sen- 31 CAMPING MANAGEMENT :TECNOLOGIE WEB sazioni che riguardano il mare, e gli avvenimenti, le news, e il meteo di Torino. Nulla di illegale se fatto nel rispetto della privacy, perché come vedremo ci sono delle regole da considerare. I Cookie si suddividono in due categorie: tecnici e non tecnici (o di profilazione). Quelli tecnici servono appunto al sito per autenticazioni, monitoraggio di sessioni, memorizzazione di informazioni su specifiche configurazioni, memorizzazione delle preferenze, ecc. in modo da facilitare o snellire la navigazione dell’utente e aumentare la qualità della sua esperienza online. I Cookie non tecnici (o di profilazione) invece ottengono informazioni più dettagliate su di noi. Sia chiaro, non memorizzano i dati della nostra carta di credito a meno che non lo vogliamo, ma, come dice il nome, ci profilano in modo da utilizzare queste informazioni anche per annunci pubblicitari di varia natura. Spesso si tratta di Cookie di terze parti, come avviene tramite le ricerche su Google (come per esempio con il remarketing di Google, che ci ripresenta siti attinenti alle nostre ricerche e preferenze), tramite i social network - Facebook Advertising, Twitter Ads etc. Una particolare tipologia di cookie, detti analytics, sono poi utilizzati dai gestori dei siti web per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come quest’ultimi visitano il sito stesso, permettendo in seguito di elaborare statistiche generali sul servizio e sul suo utilizzo. Da sempre conoscere le abitudini dei potenziali clienti è fondamentale per non disperdere energie e ottimizzare gli investimenti pubblicitari: ottenere il miglior risultato possibile sulle conversioni, quindi principalmente le prenotazioni nell’ambito del turismo, è il sogno di chiunque abbia una attività. Inoltre raggiungere solo le persone potenzialmente interessate evita il diffondersi dello spam e la sensazione di fastidio nelle persone che ricevono la pubblicità e di conseguenza una cattiva considerazione del brand. La compravendita di indirizzi e pro- 32 “ L’UTILIZZO DI COOKIE IN QUESTO CONTESTO È MATERIA GIURIDICA COMPLESSA IN QUANTO RIENTRA NELLE COMPETENZE DELLA TUTELA DELLA PRIVACY E TRATTAMENTO DEI DATI. IL GARANTE L’8 MAGGIO 2014 CON IL PROVVEDIMENTO N. 229/2014 HA MESSO IN EVIDENZA I PALETTI E LE DISTINZIONI TRA TIPOLOGIE DI COOKIE DIVERSI E SUL COME OGNI SITO DEVE INFORMARE E OTTENERE I CONSENSI DAI SUOI VISITATORI. fili è anche un business e per questa ragione, mentre i Cookie tecnici non necessitano di particolari autorizzazioni per essere utilizzati - basta l’avviso che il sito in questione ne fa uso e una pagina descrittiva per gli approfondimenti -, quelli di profilazione devono essere ben evidenziati, con banner espliciti, completi di cosa e chi verrà in possesso delle informazioni che il sito carpirà su di noi e sulle nostre abitudini durante la nostra permanenza sulle sue pagine. E soprattutto per questi ultimi serve il nostro consenso esplicito: siamo noi utenti che autorizziamo o meno l’utilizzo delle informazioni a scopi pubblicitari. L’utilizzo di Cookie in questo contesto è materia giuridica complessa in quanto rientra nelle competenze della tutela della privacy e trattamento dei dati. Il Garante l’8 maggio 2014 con il provvedimento n. 229/2014 ha messo in evidenza i paletti e le distinzioni tra tipologie di Cookie diversi e sul come ogni sito deve informare e ottenere i consensi dai suoi visitatori. Il 2 giugno 2015 è entrato in vigore l’obbligo per i gestori e/o proprietari di siti internet, di inserire un “banner” in cui si comunica che il sito web ovvero la pagina internet, utilizza i cookie. Le contravvenzioni non sono indolore: si parla di multe da 6.000 fino a 120.000 euro, a seconda della tipologia di violazione, ma sappiamo che spesso riuscire a capire esattamente cosa e come fare ad espletare tutte le procedure tecniche non è sempre facile, soprattutto considerando che molti gestori di siti – intesi come intestatari del dominio – spesso ignorano quasi completamente gli argomenti più tecnici essendo giustamente più concentrati sui contenuti. Gli artt. 122, comma 1 e 154, comma 1, lett. h del Codice Privacy – D. Lgs. n.196/03, stabiliscono che, nel momento in cui si accede alla home page (o ad altra pagina) di un sito web, compaia un banner di idonee dimensioni contenente le seguenti indicazioni: a) che il sito utilizza cookie di profilazione; b) che il sito consente anche l'invio di cookie "terze parti"; c) il link all'informativa estesa, che deve contenere le seguenti ulteriori indicazioni relative a: - uso dei cookie tecnici e analytics; - possibilità di scegliere quali specifici cookie autorizzare; - possibilità per l'utente di manifestare le proprie opzioni in merito all'uso dei cookie da parte del sito, anche attraverso le impostazioni del browser, indicando almeno la procedura da eseguire per configurare tali impostazioni. d) l'indicazione che alla pagina dell'informativa estesa è possibile negare il consenso all'installazione di “ LE REGOLE SUL WEB CAMBIANO CONTINUAMENTE, COSÌ COME IL CONCETTO DI PRIVACY, AFFIANCATO DA QUELLO DELLA VERIDICITÀ E DI UTILITÀ DELLE INFORMAZIONI. qualunque cookie; e) l'indicazione che la prosecuzione della navigazione mediante accesso ad altra area del sito o selezione di un elemento dello stesso (ad esempio, di un'immagine o di un link) comporta la prestazione del consenso all'uso dei cookie. Per l’utente preoccupato della privacy, è importante specificare che la navigazione può essere, comunque, effettuata ugualmente senza accettare i cookie e non tenere traccia dei dati, nei seguenti modi: a) bloccando, dalle impostazioni del browser, i cookie di terze parti, che generalmente non sono indispensabili per navigare; b) attivando l'opzione “Do Not Track”, presente nella maggior parte dei browser: i siti web dovrebbero automaticamente smettere di raccogliere alcuni dati di navigazione; c) attivando la modalità di "navigazione anonima”: mediante questa funzione si può navigare, senza lasciare traccia nel browser dei dati di navigazione. I siti non si ricorderanno del passaggio dell’utente e le pagine visitate non saranno memorizzate nella cronologia. Inoltre, eliminando i cookie del browser dopo la navigazione, si cancelleranno le informazioni precedentemente memorizzate, fino alla successiva sessione. Per maggiori informazioni il sito www.garanteprivacy.it fornisce il testo integrale della normativa e molte web agency come la CreatiWeb s.r.l. forniscono l’adeguamento tecnico dei siti internet dei propri clienti, come effettuato per i siti della Faita. n La nostra sfida è semplificare l’operatività delle vostre strutture ambienti innovativi per spogliatoi e servizi 33 CAMPING MANAGEMENT :LE AZIENDE INFORMANO CASE MOBILI, TUTTO L’USATO IN UN CLICK di Mattia Ferro NASCE IL PORTALE CHE FA INCONTRARE LA DOMANDA E L’OFFERTA, CON ULTERIORI OPPORTUNITÀ DI RISPARMIO N ell’universo delle case mobili esiste un mondo, quello della compravendita dell’usato, che pur rappresentando una notevole opportunità per gli imprenditori del turismo all’aria aperta vive oggi una crescente difficoltà. I motivi di questa “fatica” sono interni ma anche esterni all’open air. Da un lato infatti permane l’incertezza legislativa che rende difficile e talvolta azzardato per gli imprenditori incrementare il parco delle case mobili; basta ricordare alcune vicissitudini che i lettori di Campig management ricordano bene, avendole apprese anche da queste colonne, riguardanti alcuni camping che hanno visto mettere sotto sequestro le proprie unità abitative. Non dimentichiamo poi la scarsa lungimiranza della nostra po- 34 “ DALL’ANALISI APPROFONDITA DELLE CARENZE DEL SETTORE HA PRESO LE MOSSE UNA INNOVATIVA ESPERIENZA CHE PROBABILMENTE PORTERÀ UNA VENTATA DI ARIA NUOVA NELLA COMPRAVENDITA DELL’USATO litica, che negli anni ha previsto incentivi per tutto: dalle auto ai frigoriferi, ai computer ma per il turismo, vera grande ricchezza dell’Italia non si è mai voluto fare un intervento degno di questo nome. Dall’altro tra le aziende che trattano l’usato manca un modo di pensare “strategico”. In altre parole sia in Italia che all’estero si fa ancora poco gioco di squadra e si dà poca importanza allo stile di vendita. Almeno fino ad oggi. Attingendo alle mie esperienze di partnership, tutte formative e interessanti, anche se non sempre remunerative sotto il profilo economico sottolineo la svolta attuata dalla più affermata azienda in Italia, e forse anche all’estero, che tratta la vendita di case mobili usate, la quale dall’analisi approfondita delle “carenze”, come amano definirle gli anglosassoni, sopra accennate ha preso le mosse per una innovativa esperienza che probabilmente porterà una ventata di aria nuova in un settore affatto marginale, che oltretutto potrebbe rivelarsi decisivo per superale l’attua- “ IL PORTALE CASEMOBILIVACANZA.COM HA GIÀ OLTRE 1000 CAMPEGGI REGISTRATI E L’OBIETTIVO È DIVENTARE PUNTO DI RIFERIMENTO PER TUTTO IL MONDO DEI CAMPING le empasse cui accennato in apertura. Stiamo parlando di casemobilivacanza.com, un portale dedicato alla compravendita di case mobili e su ruote che come punto di forza ha la capacità di creare una sinergia telematica tra le necessità di un campeggio o villaggio, i venditori e i trasportatori. In pratica il portale consente di ven- dere o comprare le unità abitative usate in stock, inserire promozioni, pubblicizzare il proprio campeggio e organizzare direttamente il trasporto del venduto o delle unità acquistate sfruttando le coincidenze inserite dagli stessi trasportatori; il che significa, tra l’altro poter realizzare ulteriori risparmi, derivanti dall’ottimizzazione dei tempi e dei percorsi, non- ché dalle tariffe last minute praticate in alcuni casi. Il portale casemobilivacanza.com ha già oltre 1000 campeggi registrati e l’obiettivo è diventare punto di riferimento per tutto il mondo dei camping e delle case mobili usate non appena gli utenti si saranno resi conto che può diventare un vero e proprio partner che crea collaborazione n QU QUANTUM ANTU M HOSPITALITY HOS P ITALITY S E R V I C E CI PRENDIAMO PRE ND IA M O CURA NA NATURALMENTE TURA L M E NTE DELLA TUA AC ACQUA QUA E DEI TUOI IMPIANTI IMP IANTI COSTA MENO MENO D LI A LTRI TRA TTAMENTI PE R IL CALCARE CALCARE E L AL EGIONELLA - COSTA DII TUTTI G GLI ALTRI TRATTAMENTI PER LA LEGIONELLA - PUO PUOII DARE D A RE LA LA D DISDETTA ISD E TTA Q QUANDO UA ND O VUO VUOI, I, SE SENZA NZ A PE PENALI NA L I - PA PAGHI SOLO L’INSTALLAZIONE POII RA RATE SEMESTRALI POSTICIPATE G HI SO LO L ’INSTA L L A Z IO NE E PO TE SE M E STRA L I PO STICIPA TE - CO NTRO L L O TE CNICO SEMESTRALE SE M E STRA L E COMPRESO CO M PRE SO CONTROLLO TECNICO STITUZIONE DISPOSITIVI DISPOSITIVI OGNI OGNI 2 ANNI ANNI E MEZZO MEZZO COMPRESA COMPRESA NE L PRE ZZO - SO SOSTITUZIONE NEL PREZZO Per un preventivo gratuito e senza impegno contattaci allo 0546 060600 o a info@free [email protected] ebioenergy.it FREEBIOENERGY.IT .IT via v i a Marzeno, Marzeno, 6 65 5 48013 4 8 0 1 3 BRISIGHELLA BRISIGHELLA FREEBIOENERGY 35 LA PRIMA TERRAZZA SU RUOTE PER CASE MOBILI L’UNICA CONFORME LEGGE 80/2014 PAVIMENTO IN WPC SENZA MANUTENZIONE, 10"//* DI GARANZIA tUn’ottima alternativa eco-sostenibile al legno tDue tipi di superficie nello stesso profilo tAnti-scheggiamento tTutto il calore e l’estetica del legno naturale tNon soggetto all’ingrigimento del colore tipico dei legni naturali tEstremamente durevole, non marcisce tRiciclabile dopo l’utilizzo tFacile da montare tFacile da pulire Disponibile in 5 colori, Bianco, Coffee, Teak, Antracite e Verde. Terrazza amovibile, Regolabile in altezza, Riciclabile al 100%, Resistente e sicura per le persone, Montaggio semplice e veloce. Garanzia 10 anni. CAMPING MANAGEMENT :LE AZIENDE INFORMANO NANNI, LETTINI E ARREDI RIMINI STYLE DAL 1910 ARREDI E ACCESSORI PER L’ARIA APERTA DI GRAN CLASSE E QUALITÀ. L’ azienda Nanni nasce nel 1910 a Rimini per produrre letti in ferro, che con il trascorrere degli anni e il diffondersi del turismo sono diventati lettini da spiaggia e altri accessori, tutti frutto di una attenta ricerca e applicazione di nuove tecniche e materiali. Il primo lettino da mare in ferro zincato a caldo e verniciato è del 1974, anno che segnerà una svolta per l’impresa familiare, la quale nel 1977 avvierà la prima produzione di lettini prendisole in alluminio anodizzato conquistando sempre più notorietà e prestigio nel settore della balneazione e successivamente anche negli arredi per l’esterno. Ormai sono parecchi gli operatori che hanno scelto la ditta Nanni come loro fornitore, conquistati dalla qualità dei prodotti. Attualmente al timone dell’azienda c’è Walter Nanni, che oltre ad essere il titolare si occupa anche delle relazioni con clienti, studia prodotti nuovi e cerca di individuare le nuove tendenze di mercato. Ma il suo ruolo di factotum non tragga in inganno, la Nannisald, attuale denominazione dell’azienda, ha dimensioni ormai internazionali, essendo presente a Miami, in Florida, a Lione, in Francia, a Laichingen, in Germania, a Zanzibar, in Tanzania, e a Dubai; pur avendo il suo “zoccolo duro” del mercato in Italia, con forniture in parchi, piscine, alberghi, campeggi e agriturismi di tutta la Penisola. Come mai avete scelto di essere presenti anche all’estero? «Per la verità il nostro mercato principale è italiano», risponde Walter Nanni, «ma in un certo senso la fama dei nostri prodotti ci ha guidati. Infatti non appena abbiamo comin- ciato a guardarci intorno, spinti dai venti di crisi, siamo subito stati scelti da aziende venditrici estere conquistate dal nostro “made in Rimini”. Non dimentichiamo che questa cittadina romagnola ha tanto da insegnare in materia di turismo. Siamo andati nelle nazioni verso le quali esportiamo non raccontando chi siamo, ma facendo vedere con video e immagini cosa facciamo, come potevamo cambiare con i nostri prodotti il loro beach style e proponendo anche soluzioni e know-how per arredare strutture di lusso all’insegna della qualità e della praticità». Quali sono le principali caratteristiche dei vostri prodotti? Cosa vi distingue dai concorrenti? «Tutti i prodotti sono costruiti con materiali italiani mentre nelle fasi della lavorazione abbiamo concen- 37 CAMPING MANAGEMENT :LE AZIENDE INFORMANO trato una serie di brevetti che tutelano il prodotto e lo rendono unico nel suo genere. Nostra esclusiva è il lettino prodotto senza saldatura, il che aumenta la resistenza alla flessione e torsione del 100 % Il nostro lettino per disabili e anziani poi ha vinto l'ambito premio al Salon Sett edizione 2013 in Francia come miglior prodotto innovativo per il camping and disabilitè. Questo riconoscimento ci ha permesso di sbarazzarci della concorrenza. Ma soprattutto possiamo contare su una struttura aziendale veloce e dinamica. Noi cerchiamo di avere con i nostri concorrenti un rapporto leale e garbato ma mentre il nostro modo aziendale di operare è molto “americano” i nostri concorrenti hanno procedure più macchinose e pesanti, non sempre efficienti e con qualche difficoltà ad assicurare il servizio ai clienti specie in alta stagione». Dove si acquistano i vostri prodotti? «Abbiamo una vasta gamma di prodotti che è possibile comprare direttamente in fabbrica; il listino è su www.nanniweb.it. Inoltre disponiamo di rivenditori specializzati per la commercializzazione e l'assistenza del prodotto su tutto il territorio nazionale; basta richiedere prodotti Nanni, mentre per gli amanti del web siamo 38 “ IL LETTINO PER DISABILI E ANZIANI HA VINTO L'AMBITO PREMIO AL SALON SETT EDIZIONE 2013 IN FRANCIA COME MIGLIOR PRODOTTO INNOVATIVO PER IL CAMPING AND DISABILITÈ. presenti in Amazon e altri siti di commercio elettronico. Ma siamo ancora un po’ all’antica e ci piace molto il rapporto con il cliente, consigliarlo e fargli capire cosa sta acqui- stando. Il lettino da mare, come del resto altri prodotti, non è un semplice lettino ma è un qualcosa che contribuisce all’immagine e allo stile del campeggio, dello stabilimento balneare, di un agriturismo o di qualsiasi altra impresa del turismo. Insomma, sbagliare arredo è come sbagliare vestito e come noi non ci sentiremmo a nostro agio con un abito inappropriato, neppure i clienti della struttura si sentirebbero appagati; e questo non fa bene agli affari. Per questo cerchiamo di essere sempre vicini ai nostri committenti e alle loro esigenze». n CAMPING MANAGEMENT :TRIBUNA DEL LAVORO EDITO IL MANUALE PER LA GESTIONE DELLA SICUREZZA NELLE STRUTTURE OPEN AIR COME APPLICARE IL TESTO UNICO SULLA SICUREZZA (DECRETO LEGISLATIVO 81 DEL 2008) I l rispetto della normativa a tutela della sicurezza sul lavoro non è privilegio di un settore o di alcuni settori produttivi, è una conquista sociale che “copre” e protegge tutti i lavoratori, qualunque sia la loro attività. In più, chi è titolare di una struttura con ospiti, ha una ulteriore responsabilità nei confronti dei suoi clienti, cui deve offrire non solo una struttura confortevole, serena ed ospitale, ma anche sicura, il più possibile priva di rischi. L’applicazione quotidiana del Testo unico sulla sicurezza - così viene rammentato il decreto legislativo 81 del 2008 - costituisce quindi per gli appartenenti alla nostra categoria professionale una regola vincolante; è in questa ottica, e con la speranza di fornire uno strumento di aiuto pratico, che viene data alle stampe in questi giorni, con presentazione al termine della stagione estiva, una pubblicazione nata per essere di facile consultazione, di aiuto immediato per chi è chiamato alla responsabilità della gestione della struttura. L’autore non è un tecnico “estraneo”, ma è una persona che congiunge la professionalità specifica nel settore alla conoscenza della attività di gestione di un villaggio turistico. L’Architetto Gianfranco Pandolfo è stato infatti per alcuni anni socio in una impresa proprietaria di un villaggio turistico a Marina di Camerota, quindi è riuscito a coniugare l’esperienza dell’imprenditore con le cono- 40 “ IL TESTO, A CARATTERE MANUALISTICO, DI FACILE CONSULTAZIONE, IN RELAZIONE ALLE PROBLEMATICHE CHE DOVESSERO INSORGERE NELL’ESPLETAMENTO DELLE INCOMBENZE PREVISTE PER LA SICUREZZA DALLA LEGISLAZIONE VIGENTE, NON È INDIRIZZATO AD UNO SPECIFICO FRUITORE MA È INDICATO PER IMPRENDITORI E LAVORATORI scenze tecniche del professionista. Il testo, a carattere manualistico, di facile consultazione, in relazione alle problematiche che dovessero insorgere nell’espletamento delle incombenze previste per la sicurezza dalla legislazione vigente, non è indirizzato ad uno specifico fruitore ma è indicato per chiunque necessita di chiarimenti o curiosità, sia esso datore di lavoro e imprenditore, già assillato da mille tematiche relative alla gestione economica-amministrativa aziendale, specie in un periodo come quello attua- le in cui si deve coniugare l’obbligatorietà di prassi legislative, a volte anche molto onerose, ad un’oculata conduzione dell’impresa, in rapporto alle altre strutture concorrenti; o sia lavoratore, spesso distratto, non molto motivato o relativamente informato sulle condizioni di sicurezza in cui si svolgono le attività e scarsamente abituato ad affrontarne le tematiche, specie in situazioni di attività stagionali e non di lungo periodo. Il manuale si articola in quattro sezioni: a) legislazione di riferimento, b) adempimenti, c) prevenzione, d) protezione a) La guida rappresenta un approfondimento ragionato del Testo unico, per consentire un efficace orientamento nella sua articolazione e reperire più facilmente gli argomenti per la soluzione di dubbi o incertezze e ottenere informazioni sulla gestione di situazioni che dovessero verificarsi all’interno della struttura lavorativa, collegando titoli, capi, sezioni, articoli e relativi allegati. b) Nella sezione “adempimenti” sono sistematizzate informazioni relative alla documentazioni che è obbligo custodire nel luogo di lavoro, ordinate per argomento, con l’indicazione di quando devono essere presenti o prodotte; alle componenti, ruoli e funzioni del servizio di prevenzione e protezione, all’organizzazione e gestione della sorve- glianza sanitaria, alla redazione del Documento di valutazione dei rischi (Dvr), con l’indicazione di finalità, contenuti, criteri e metodologie di valutazione, misure adottate e miglioramento nel tempo delle condizioni di sicurezza, formazione, segnaletica e quant’altro debba essere in esso contenuto perché sia efficace e conforme alla normativa di legge, alla redazione del Documento unico di valutazione dei rischi da interferenze (Duvri), in caso, peraltro molto frequente, in cui contemporaneamente vengano svolte attività diverse da quelle “istituzionali” all’interno della struttura, da parte di soggetti e/o imprese esterni. c) Nella sezione “prevenzione”, considerata come appendice al Documento di valutazione dei rischi, si è cercato di rilevare e approfondire: - i rischi specifici delle strutture turistiche all’aria aperta, ma anche gli altri rischi comunemente pre- senti anche in altre situazioni lavorative. Oltre alla mera ma dovuta descrizione del rischio, sono state inserite, per quanto possibile in modo schematico, proprio per rimanere aderenti allo scopo della pubblicazione, le norme di prevenzione che il datore di lavoro deve scegliere, adottare e comunicare ai lavoratori e che il lavoratore stesso deve fedelmente seguire, allo scopo di limitare il più possibile il livello di rischio: nell’organizzazione del lavoro, nell’uso delle attrezzature, nelle modalità di svolgimento delle attività, nel rispetto delle condizioni ottimali di sicurezza, nella scelta, uso e conservazione dei D.P.I. adeguati all’abbassamento anche dei rischi residuali. - Le attività a rischio specifico per le struttura di ricezione turistica all’aria aperta, con l’inserimento di pratiche schede di rischio relative alle molteplici attività riscontrate d) Nella sezione “protezione” infine si è posto l’accento sulle misure da porre in atto in caso di emergenza. Anch’essa utilissima alla redazione del Dvr, in particolar modo del Piano di emergenza, contiene le norme da porre in atto da parte del personale durante e dopo l’emergenza, nelle varie situazioni ci si possa trovare, facendo riferimento, ove opportuno, alla organizzazione dei soccorsi e delle squadre di emergenza, a beneficio del personale e degli ospiti, in relazione alle condizioni del luogo di lavoro ed al livello di rischio riscontrato in fase di valutazione. Il Manuale è, inoltre, corredato di figure esemplificative di quanto descritto, poste in coda al testo, per non interromperne la continuità descrittiva e di analisi delle problematiche; una tabella dei principali acronimi istituzionali ed abbreviazioni che sono state usate nel testo; un doppio indice: uno per il testo, l’altro per l’individuazione delle figure. n !"#$%&&%'()*++"+*,-(,,,*++"+ 41 Ampliate gli orizzonti del vostro successo: per la vostra pubblicità scegliete la guida numero uno in Germania tra gli appassionati di caravan e campeggio. Prenotate subito: Print Online Mobile Prenotate subito! 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