====== AVVERTENZE =========================
Newsletter settimanale di Avvertenze http://avvertenze.aduc.it
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2010-27
In questo numero:
- Editoriale.
07-07-2010 08:38 Reati d'opinione e diritti di utenti e consumatori
http://avvertenze.aduc.it/editoriale/reati+opinione+diritti+utenti+consumatori_17819.php
- Notizie.
http://avvertenze.aduc.it/notizia/
- La Pulce nell'orecchio.
02-07-2010 10:13 Ecco arriva Lancillotto...
http://avvertenze.aduc.it/lapulce/ecco+arriva+lancillotto_17793.php
- MediCare?
05-07-2010 10:14 The Mon and the riddle – Il monaco e l’enigma. Il Capitalismo dello Zen
http://avvertenze.aduc.it/medicare/the+mon+and+the+riddle+monaco+enigma+capitalismo_17812.php
- Osservatorio Legale.
30-06-2010 10:28 Rette residenze sanitarie assistenziali. Consiglio di Stato da' ragione all'Aduc
http://avvertenze.aduc.it/osservatorio/rette+residenze+sanitarie+assistenziali+consiglio_17778.php
- Diritto Digitale.
01-07-2010 11:56 Privacy e cloud computing. Attenzione a conservare i dati nei server dei Paesi senza
regole
http://avvertenze.aduc.it/dirittodigitale/privacy+cloud+computing+attenzione+conservare+dati_17788.php
- Vignetta
01-07-2010 12:44 Aumentano i pedaggi stradali
http://www.aduc.it/vignetta/aumentano+pedaggi+stradali_17790.php
- Giannino
05-07-2010 12:37 La tredicesima di Tremonti
http://www.aduc.it/giannino/tredicesima+tremonti_17805.php
- Comunicati
30-06-2010 12:16 Nuovi pedaggi stradali. Il ridicolo della Firenze/Siena. Tributo o corrispettivo? Ricorso
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/nuovi+pedaggi+stradali+ridicolo+della+firenze+siena_17780.php
01-07-2010 12:22 Prostituzione e Sindaco di Firenze. Il vecchio che avanza... o i 'parchi del sesso'?
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/prostituzione+sindaco+firenze+vecchio+che+avanza_17789.php
01-07-2010 15:20 Traffico schede cellulari. Ennesima conferma di come agisce Telecom Italia. E' ancora il
caso di affidargli il servizio universale?
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/traffico+schede+cellulari+ennesima+conferma+come_17791.php
02-07-2010 10:31 Aduc osservatorio Lecce – Giardini pubblici: prolungato l’orario di apertura? Si faccia
chiarezza
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/aduc+osservatorio+lecce+giardini+pubblici_17794.php
02-07-2010 15:32 Pedaggio Raccordi autostradali. L'Anas non puo' ancora applicarlo? Intanto abbiamo fatto
presentare un emendamento in Senato
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/pedaggio+raccordi+autostradali+anas+non+puo+ancora_17795.php
03-07-2010 12:13 Pedaggi raccordi autostradali. Anas esige gia' balzello senza decreto efficace.
Interrogazione parlamentare e esposto denuncia alla Procura di Roma
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/pedaggi+raccordi+autostradali+anas+esige+gia_17800.php
03-07-2010 12:51 Alitalia e offerte. Come la compagnia di bandiera specula sulle tragedie e non rispetta i
propri impegni
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/alitalia+offerte+come+compagnia+bandiera+specula_17802.php
05-07-2010 12:15 Frutta di stagione: il cocomero. Consigli per gli acquisti
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/frutta+stagione+cocomero+consigli+acquisti_17804.php
05-07-2010 12:53 Asilo Nido in zona insalubre? Conferenza stampa a Padova martedi' 6 luglio
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/asilo+nido+zona+insalubre+conferenza+stampa+padova_17806.php
05-07-2010 13:24 Asco-Publiacqua. Tribunale Firenze archivia denuncia contro Aduc: non c'e' diffamazione
ma informazione
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/asco+publiacqua+tribunale+firenze+archivia+denuncia_17808.php
05-07-2010 14:53 Iva sui rifiuti. Le cattive e sbagliate informazioni del gestore fiorentino. I ricorsi per i
rimborsi sono legittimi
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/iva+sui+rifiuti+cattive+sbagliate+informazioni_17809.php
05-07-2010 15:04 Vendita farmaci online. Bene Fazio, non cedere a pressione lobby farmacisti
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/vendita+farmaci+online+bene+fazio+non+cedere_17810.php
05-07-2010 15:30 Telefonia fissa. Call center Teletu continuano a raccontare balle, nuova istruttoria Antitrust.
Inettitudine di Governo, Parlamento ed Authority
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/telefonia+fissa+call+center+teletu+continuano_17811.php
06-07-2010 11:46 Contraffazione. Domani la giornata nazionale. I farmaci. Le proposte dell'Aduc
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/contraffazione+domani+giornata+nazionale+farmaci_17813.php
06-07-2010 17:33 Imposta/canone Rai e lotta all'evasione. Agcom e Rai parlano fra chi non vuol sentire?
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/imposta+canone+rai+lotta+all+evasione+agcom+rai_17814.php
06-07-2010 18:45 Asilo Nido in zona insalubre a Padova? Interrogazione
http://avvertenze.aduc.it/comunicato/asilo+nido+zona+insalubre+padova+interrogazione_17817.php
- Articoli
30-06-2010 13:58 Malattie croniche: la sindrome di Sisifo
http://avvertenze.aduc.it/articolo/malattie+croniche+sindrome+sisifo_17784.php
30-06-2010 15:06 Tabacco e alcool aprono la porta al consumo di cannabis. Studio. E ora?
http://avvertenze.aduc.it/articolo/tabacco+alcool+aprono+porta+al+consumo+cannabis_17785.php
01-07-2010 18:56 Lo Stato di diritto, la Repubblica del favore e la mafiosita' sociale
http://avvertenze.aduc.it/articolo/stato+diritto+repubblica+favore+mafiosita+sociale_17792.php
03-07-2010 10:24 Roberto. Un amico che non c'e' piu'
http://avvertenze.aduc.it/articolo/roberto+amico+che+non+piu_17797.php
06-07-2010 17:19 Non siamo criminali!
http://avvertenze.aduc.it/articolo/non+siamo+criminali_17815.php
06-07-2010 19:34 Malattie ereditarie, qualcosa di piu' di un segreto di famiglia
http://avvertenze.aduc.it/articolo/malattie+ereditarie+qualcosa+piu+segreto+famiglia_17816.php
- Notizie
30-06-2010 09:37 GIAPPONE/Toyota lancia e fabbrica in Europa un'auto a tre motori: benzina, diesel e
ibrida
http://avvertenze.aduc.it/notizia/toyota+lancia+fabbrica+europa+auto+tre+motori_118768.php
30-06-2010 11:18 ITALIA/Istat. Prezzi stabili a giugno
http://avvertenze.aduc.it/notizia/istat+prezzi+stabili+giugno_118769.php
30-06-2010 11:40 ITALIA/Cannabis terapeutica, incredibile: perquisita casa dirigente ass. Coscioni malato di
sclerosi multipla
http://avvertenze.aduc.it/notizia/cannabis+terapeutica+incredibile+perquisita+casa_118770.php
30-06-2010 11:55 SPAGNA/Nozze gay, alla fine del 2008 le hanno contratte oltre 16mila coppie
http://avvertenze.aduc.it/notizia/nozze+gay+alla+fine+2008+hanno+contratte+oltre_118771.php
30-06-2010 11:56 ITALIA/Oscurato sito Meridiana per aste al ribasso 'Punta e viaggia'
http://avvertenze.aduc.it/notizia/oscurato+sito+meridiana+aste+al+ribasso+punta_118772.php
30-06-2010 11:58 ITALIA/Immigrazione, Napolitano annuncia incontro a Malta
http://avvertenze.aduc.it/notizia/immigrazione+napolitano+annuncia+incontro+malta_118773.php
30-06-2010 12:01 ITALIA/Ogm, ministro Galan: non condivido chiusura Governo, ma obbedisco
http://avvertenze.aduc.it/notizia/ogm+ministro+galan+non+condivido+chiusura+governo_118774.php
30-06-2010 12:02 ITALIA/Privacy. Telemarketing selvaggio e altri abusi: 600 violazioni contestate dal
Garante in un anno e mezzo
http://avvertenze.aduc.it/notizia/privacy+telemarketing+selvaggio+altri+abusi+600_118776.php
30-06-2010 12:23 ITALIA/Decreto intercettazioni. Garante privacy: giustificato allarme su libertà di stampa,
anche se ...
http://avvertenze.aduc.it/notizia/decreto+intercettazioni+garante+privacy_118778.php
30-06-2010 12:28 U.E./Fili acciaio. Antitrust multa cartello monopolista
http://avvertenze.aduc.it/notizia/fili+acciaio+antitrust+multa+cartello+monopolista_118777.php
30-06-2010 13:02 USA/Cannabis, Naacp offre 'incondizionato sostegno' a legalizzazione
http://avvertenze.aduc.it/notizia/cannabis+naacp+offre+incondizionato+sostegno_118779.php
30-06-2010 13:11 U.E./Mozzarelle Blu. False notizie Ue e Italia per protezionismo
http://avvertenze.aduc.it/notizia/mozzarelle+blu+false+notizie+ue+italia_118780.php
30-06-2010 14:04 U.E./Prodotti biologici. Partono le nuove etichette
http://avvertenze.aduc.it/notizia/prodotti+biologici+partono+nuove+etichette_118781.php
30-06-2010 14:05 SVIZZERA/Alcool, il Governo vuole porre fine al monopolio di Stato
http://avvertenze.aduc.it/notizia/alcool+governo+vuole+porre+fine+al+monopolio+stato_118782.php
30-06-2010 14:11 SVIZZERA/Concorrenza, Governo vuole desautorare Authority 'poco indipendente' e
creare tribunale apposito
http://avvertenze.aduc.it/notizia/concorrenza+governo+vuole+desautorare+authority_118783.php
30-06-2010 14:29 ITALIA/Società partecipate da enti locali: il disastro gestionale nella relazione della Corte
dei Conti
http://avvertenze.aduc.it/notizia/societa+partecipate+enti+locali+disastro+gestionale_118784.php
30-06-2010 14:48 ITALIA/Molestie via mail. Cassazione: diverse da quelle telefoniche, ammenda annullata
http://avvertenze.aduc.it/notizia/molestie+via+mail+cassazione+diverse+quelle_118785.php
30-06-2010 16:09 ITALIA/Al via il marchio Halal
http://avvertenze.aduc.it/notizia/al+via+marchio+halal_118786.php
30-06-2010 16:24 ITALIA/Unioni civili, Torino dice si'. Il Governo: minata l'unità nazionale, amore fra gay e'
solo amicizia
http://avvertenze.aduc.it/notizia/unioni+civili+torino+dice+si+governo+minata+unita_118788.php
30-06-2010 16:33 LIBIA/Immigrazione e diritti umani, autorità libiche trasportano 250 eritrei su un camion
container
http://avvertenze.aduc.it/notizia/immigrazione+diritti+umani+autorita+libiche_118789.php
30-06-2010 16:36 ITALIA/Cure palliative, il sud è in ritardo rispetto al nord
http://avvertenze.aduc.it/notizia/cure+palliative+sud+ritardo+rispetto+al+nord_118790.php
30-06-2010 16:41 SPAGNA/Aborto, Corte costituzionale ammette ricorso contro legge Zapatero
http://avvertenze.aduc.it/notizia/aborto+corte+costitzionale+ammette+ricorso+contro_118791.php
30-06-2010 18:14 USA/Riforma immigrazione, la spinta di Obama
http://avvertenze.aduc.it/notizia/riforma+immigrazione+spinta+obama_118792.php
30-06-2010 18:17 ITALIA/Telecom Italia: chiamare cellulari da telefono fisso costa meno
http://avvertenze.aduc.it/notizia/telecom+italia+chiamare+cellulari+telefono+fisso_118794.php
30-06-2010 18:43 U.E./Pubblicità e privacy: problemi per Google in Francia e Regno Unito
http://avvertenze.aduc.it/notizia/pubblicita+privacy+problemi+google+francia+regno_118795.php
30-06-2010 18:47 PORTOGALLO/Le ambizioni di Telefonica in Brasile, bloccate dalla golden share imposta
dal Governo portoghese
http://avvertenze.aduc.it/notizia/ambizioni+telefonica+brasile+bloccate+dalla+golden_118796.php
30-06-2010 18:52 CINA/Il motore di ricerca di Google 'parzialmente bloccato'
http://avvertenze.aduc.it/notizia/motore+ricerca+google+parzialmente+bloccato_118797.php
30-06-2010 18:57 ITALIA/Tv. Il digitale terrestre aumenta gli ascolti, ma le vendite degli apparecchi
rallentano
http://avvertenze.aduc.it/notizia/tv+digitale+terrestre+aumenta+ascolti+ma+vendite_118798.php
30-06-2010 19:25 ITALIA/Staminali, scoperta la cellula responsabile del melanoma
http://avvertenze.aduc.it/notizia/staminali+scoperta+cellula+responsabile+melanoma_118775.php
30-06-2010 19:29 PANAMA/Lotta al narcotraffico. Accordo con l'Italia
http://avvertenze.aduc.it/notizia/lotta+al+narcotraffico+accordo+italia_118799.php
01-07-2010 08:57 U.E./Eutelia: arriva un'offerta di acquisizione per salvare il gestore telefonico
http://avvertenze.aduc.it/notizia/eutelia+arriva+offerta+acquisizione+salvare+gestore_118810.php
01-07-2010 11:25 CINA/Commercio online. Obbligo di fornire i dati anagrafici
http://avvertenze.aduc.it/notizia/commercio+online+obbligo+fornire+dati+anagrafici_118800.php
01-07-2010 12:58 ITALIA/Alcool, ministro Fazio: distinguere abuso da uso ricreativo
http://avvertenze.aduc.it/notizia/alcool+ministro+fazio+distinguere+abuso+uso_118803.php
01-07-2010 13:05 ITALIA/Droga, consigliere Pdl ricoverato dopo festino con cocaina
http://avvertenze.aduc.it/notizia/droga+consigliere+pdl+ricoverato+dopo+festino_118804.php
01-07-2010 13:12 ITALIA/Bonus bebè stranieri, tribunale Udine boccia discriminazione su durata residenza
http://avvertenze.aduc.it/notizia/bonus+bebe+stranieri+tribunale+udine+boccia_118805.php
01-07-2010 13:37 FRANCIA/Si vendono meno automobili
http://avvertenze.aduc.it/notizia/si+vendono+meno+automobili_118806.php
01-07-2010 13:56 ITALIA/Cannabis 'sintetica' e mefedrone ora proibiti
http://avvertenze.aduc.it/notizia/cannabis+sintetica+mefedrone+ora+proibiti_118807.php
01-07-2010 14:40 ITALIA/Telefonia mobile: migliaia di sim anonime, indagini Guardia di finanza 'inchiodano'
Telecom Italia, già multata dal Garante della privacy
http://avvertenze.aduc.it/notizia/telefonia+mobile+migliaia+sim+anonime+indagini_118808.php
01-07-2010 16:48 FINLANDIA/Banda larga per tutti, da oggi ... per i finlandesi
http://avvertenze.aduc.it/notizia/banda+larga+tutti+oggi+finlandesi_118809.php
01-07-2010 17:33 ITALIA/Offendere chi provoca incidente non è reato, Cassazione
http://avvertenze.aduc.it/notizia/offendere+chi+provoca+incidente+non+reato_118811.php
01-07-2010 19:19 ITALIA/Test antidroga sulle strade del Nordest
http://avvertenze.aduc.it/notizia/test+antidroga+sulle+strade+nordest_118813.php
01-07-2010 19:32 ITALIA/Staminali. Ministro Fazio: grande interesse e finanziamenti, soprattutto per le
adulte
http://avvertenze.aduc.it/notizia/staminali+ministro+fazio+grande+interesse_118814.php
02-07-2010 09:24 SPAGNA/Si vendono piu' automobili
http://avvertenze.aduc.it/notizia/si+vendono+piu+automobili_118816.php
02-07-2010 09:31 USA/Partorire in casa e' piu' pericoloso per i neonati
http://avvertenze.aduc.it/notizia/partorire+casa+piu+pericoloso+neonati_118817.php
02-07-2010 09:49 MONDO/Toyta richiama 270.000 veicoli
http://avvertenze.aduc.it/notizia/toyta+richiama+270+000+veicoli_118818.php
02-07-2010 10:02 ITALIA/Enrico Mentana nuovo direttore del tg del LA7
http://avvertenze.aduc.it/notizia/enrico+mentana+nuovo+direttore+tg+la7_118820.php
02-07-2010 10:06 ITALIA/Si vendono meno automobili
http://avvertenze.aduc.it/notizia/si+vendono+meno+automobili_118819.php
02-07-2010 10:16 SPAGNA/La beffa dell'aumento Iva retroattivo
http://avvertenze.aduc.it/notizia/beffa+dell+aumento+iva+retroattivo_118815.php
02-07-2010 10:19 USA/L'ultimo iPhone ha una cattiva ricezione e parte l'iter per la class action
http://avvertenze.aduc.it/notizia/ultimo+iphone+ha+cattiva+ricezione+parte+iter+class_118821.php
02-07-2010 10:31 ITALIA/Telecom Italia: il nove luglio scioperano i dipendenti, possibili disagi per gli utenti
http://avvertenze.aduc.it/notizia/telecom+italia+nove+luglio+scioperano+dipendenti_118822.php
02-07-2010 10:43 SPAGNA/Mediaset Espagna: il gruppo italiano ha pronto il marchio comune a tutte le sue
emittenti
http://avvertenze.aduc.it/notizia/mediaset+espagna+gruppo+italiano+ha+pronto+marchio_118823.php
02-07-2010 10:46 ITALIA/Telefonia. Centralina difettosa da anni. Ora Telecom promette rimborsi agli utenti
http://avvertenze.aduc.it/notizia/telefonia+centralina+difettosa+anni+ora+telecom_118836.php
02-07-2010 12:00 IRAN/Matrimonio e religione, condannata alla lapidazione per adulterio. Appello dei figli
http://avvertenze.aduc.it/notizia/matrimonio+religione+condannata+alla+lapidazione_118824.php
02-07-2010 12:02 SPAGNA/Burqa, la Catalogna dice no al divieto
http://avvertenze.aduc.it/notizia/burqa+catalogna+dice+no+al+divieto_118825.php
02-07-2010 12:11 USA/Immigrazione. Obama lancia riforma: impensabile espellere 11 milioni di clandestini
http://avvertenze.aduc.it/notizia/immigrazione+obama+lancia+riforma+impensabile_118829.php
02-07-2010 12:13 ITALIA/In arrivo sulle tavole italiane il pomodoro con licopene
http://avvertenze.aduc.it/notizia/arrivo+sulle+tavole+italiane+pomodoro+licopene_118830.php
02-07-2010 12:28 GERMANIA/Si vendono meno automobili
http://avvertenze.aduc.it/notizia/si+vendono+meno+automobili_118832.php
02-07-2010 13:08 ITALIA/Banda larga in fibra: il tavolo tecnico si è riunito
http://avvertenze.aduc.it/notizia/banda+larga+fibra+tavolo+tecnico+si+riunito_118833.php
02-07-2010 15:42 ITALIA/Passaggio digitale terrestre in Lombardia. Emittenti locali: il Governo ci 'abbatte'
http://avvertenze.aduc.it/notizia/passaggio+digitale+terrestre+lombardia+emittenti_118834.php
02-07-2010 16:14 U.E./Portugal Telecom-Telefonica: Commissione europea striglia il Portogallo per l'uso
della Golden share
http://avvertenze.aduc.it/notizia/portugal+telecom+telefonica+commissione+europea_118835.php
02-07-2010 20:01 SVEZIA/Prostituzione. Cala in strada e cresce (senza controllo) in Internet
http://avvertenze.aduc.it/notizia/prostituzione+cala+strada+cresce+senza+controllo_118837.php
03-07-2010 08:03 GRAN BRETAGNA/Internet. Notizie online a pagamento: il Times è partito, una sterlina al
giorno
http://avvertenze.aduc.it/notizia/internet+notizie+online+pagamento+times+partito_118838.php
03-07-2010 08:18 USA/Google prepara il proprio social network, intanto Facebook riconosce i volti degli
amici
http://avvertenze.aduc.it/notizia/google+prepara+proprio+social+network+intanto_118839.php
03-07-2010 12:46 EUROPA/Fecondazione, venti anni di diagnosi preimpianto
http://avvertenze.aduc.it/notizia/fecondazione+venti+anni+diagnosi+preimpianto_118842.php
03-07-2010 12:48 ITALIA/Farmaci generici, l'Aifa adotterà prezzi europei
http://avvertenze.aduc.it/notizia/farmaci+generici+aifa+adottera+prezzi+europei_118843.php
03-07-2010 12:49 ITALIA/Il pomodoro contro l'invecchiamento? Cnr: stessa efficacia di due mirtilli
http://avvertenze.aduc.it/notizia/pomodoro+contro+invecchiamento+cnr+stessa+efficacia_118844.php
03-07-2010 13:57 ITALIA/Staminali. Fegato rigenerato con quelle del midollo
http://avvertenze.aduc.it/notizia/staminali+fegato+rigenerato+quelle+midollo_118845.php
03-07-2010 14:08 CINA/Meglio partorire in Usa: c'e' un futruro per i bimbi
http://avvertenze.aduc.it/notizia/meglio+partorire+usa+futruro+bimbi_118846.php
03-07-2010 14:12 ITALIA/Prostituzione. A Carrara 500 euro di multa per chi offre e chi chiede
http://avvertenze.aduc.it/notizia/prostituzione+carrara+500+euro+multa+chi+offre+chi_118847.php
03-07-2010 19:45 EGITTO/Poliziotti si spartiscono droga. Uccidono blogger che li denuncia?
http://avvertenze.aduc.it/notizia/poliziotti+si+spartiscono+droga+uccidono+blogger_118848.php
03-07-2010 20:00 ITALIA/Staminali cordone bimba salvano fratello con rara malattia genetica
http://avvertenze.aduc.it/notizia/staminali+cordone+bimba+salvano+fratello+rara_118849.php
04-07-2010 08:43 USA/Eutanasia, nasce la prima clinica per assistenza alla morte dignitosa
http://avvertenze.aduc.it/notizia/eutanasia+nasce+prima+clinica+assistenza+alla+morte_118850.php
05-07-2010 09:38 GERMANIA/Referendum contro il fumo. Vince il divieto nei locali pubblici
http://avvertenze.aduc.it/notizia/referendum+contro+fumo+vince+divieto+nei+locali_118851.php
05-07-2010 11:00 PORTOGALLO/Portugal Telecom-Telefonica: il primo ministro difende il veto alla cessione
'brasiliana'
http://avvertenze.aduc.it/notizia/portugal+telecom+telefonica+primo+ministro+difende_118852.php
05-07-2010 11:09 ITALIA/Calano i consumi delle famiglie nel 2009
http://avvertenze.aduc.it/notizia/calano+consumi+famiglie+nel+2009_118853.php
05-07-2010 11:44 ITALIA/Follie censorie, senatori Pdl propongono 12 anni di carcere per reati d'opinione
online
http://avvertenze.aduc.it/notizia/follie+censorie+senatori+pdl+propongono+12+anni_118855.php
05-07-2010 11:49 ITALIA/Tv a pagamento: Mediaset premium 'perde' due milioni di schede. La 'guerra' con
Sky continua a colpi di ribassi tariffari?
http://avvertenze.aduc.it/notizia/tv+pagamento+mediaset+premium+perde+due+milioni_118861.php
05-07-2010 11:50 ITALIA/Ancora un tossicodipendente muore in carcere
http://avvertenze.aduc.it/notizia/ancora+tossicodipendente+muore+carcere_118858.php
05-07-2010 11:51 ITALIA/Farmacie online, ministro Fazio: forse daremo assenso in sede comunitaria
http://avvertenze.aduc.it/notizia/farmacie+online+ministro+fazio+forse+daremo+assenso_118859.php
05-07-2010 12:17 USA/Staminali modificate per sconfiggere l'Aids
http://avvertenze.aduc.it/notizia/staminali+modificate+sconfiggere+aids_118860.php
05-07-2010 12:28 AUSTRIA/Gay Pride all'insegna delle unioni riconosciute
http://avvertenze.aduc.it/notizia/gay+pride+all+insegna+unioni+riconosciute_118854.php
05-07-2010 13:09 ITALIA/Call center. Il nome cambia (da Tele2 a TeleTu), le balle continuano: nuova
istruttoria Antitrust per il gestore fisso controllato da Vodafone
http://avvertenze.aduc.it/notizia/call+center+nome+cambia+tele2+teletu+balle_118863.php
05-07-2010 17:25 ITALIA/Aerei 'ingannevoli'. Sanzioni Antitrust: in due anni quasi due milioni di euro a
cinque compagnie
http://avvertenze.aduc.it/notizia/aerei+ingannevoli+sanzioni+antitrust+due+anni+quasi_118864.php
05-07-2010 17:49 ITALIA/Farmaci, interruzione della distribuzione farmaci per protestare contro tagli
http://avvertenze.aduc.it/notizia/farmaci+interruzione+della+distribuzione+farmaci_118866.php
05-07-2010 18:14 ITALIA/Pratiche scorrette. Il venditore di loghi e suonerie Buongiorno condannato
dall'Antitrust, multe anche a Telecom, Vodafone, Wind e H3g
http://avvertenze.aduc.it/notizia/pratiche+scorrette+venditore+loghi+suonerie_118867.php
05-07-2010 19:30 USA/Staminali e gene dello sviluppo del cervello umano. Ennesima scoperta?
http://avvertenze.aduc.it/notizia/staminali+gene+dello+sviluppo+cervello+umano_118868.php
06-07-2010 09:19 ITALIA/Si vendono meno moto
http://avvertenze.aduc.it/notizia/si+vendono+meno+moto_118869.php
06-07-2010 11:03 FRANCIA/France Telecom tenta di rifarsi l'immagine e annuncia investimenti e 10 mila
assunzioni
http://avvertenze.aduc.it/notizia/france+telecom+tenta+rifarsi+immagine+annuncia_118870.php
06-07-2010 11:17 ITALIA/Tv e telecomunicazioni: lo stato dell'arte nella relazione annuale dell'Agcom
http://avvertenze.aduc.it/notizia/tv+telecomunicazioni+stato+dell+arte+nella_118871.php
06-07-2010 12:00 ITALIA/Discriminazione, Chiesa cattolica disinvita coro gay. La Provincia di Pesaro rimedia
http://avvertenze.aduc.it/notizia/discriminazione+chiesa+cattolica+disinvita+coro+gay_118872.php
06-07-2010 12:02 ITALIA/Immigrazione, Maroni annuncia quattro nuovi Cie entro fine anno
http://avvertenze.aduc.it/notizia/immigrazione+maroni+annuncia+quattro+nuovi+cie_118873.php
06-07-2010 12:03 U.E./Corte di Giustizia: Monsanto non può opporsi a commercializzazione soia in Europa
http://avvertenze.aduc.it/notizia/corte+giustizia+monsanto+non+puo+opporsi_118874.php
06-07-2010 12:05 GRAN BRETAGNA/Premier preoccupato per visita Papa: troppo costosa e scandalo
pedofilia
http://avvertenze.aduc.it/notizia/premier+preoccupato+visita+papa+troppo+costosa_118875.php
06-07-2010 12:08 MESSICO/Disastri del proibizionismo: 70% non va a votare per paura violenze narcos
http://avvertenze.aduc.it/notizia/disastri+proibizionismo+70+non+va+votare+paura_118876.php
06-07-2010 12:14 ITALIA/Corecom: nel 2009 presentate 43 mila istanze di conciliazioni
http://avvertenze.aduc.it/notizia/corecom+nel+2009+presentate+43+mila+istanze_118882.php
06-07-2010 12:57 GRAN BRETAGNA/Eutanasia, Royal Society of Medicine rigetta mozione pro
legalizzazione
http://avvertenze.aduc.it/notizia/eutanasia+royal+society+of+medicine+rigetta+mozione_118877.php
06-07-2010 13:50 SVIZZERA/Microsoft vince appalto pubblico senza concorrenti, rigettato ricorso fornitori
open-source
http://avvertenze.aduc.it/notizia/microsoft+vince+appalto+pubblico+senza+concorrenti_118878.php
06-07-2010 13:53 USA/Alcolismo, con genitori autorevoli i giovani bevono meno
http://avvertenze.aduc.it/notizia/alcolismo+genitori+autorevoli+giovani+bevono+meno_118879.php
06-07-2010 14:45 ITALIA/Tasso fecondazione in lieve aumento
http://avvertenze.aduc.it/notizia/tasso+fecondazione+lieve+aumento_118880.php
06-07-2010 15:02 LIBIA/Migranti torturati e picchiati in campi di concentramento
http://avvertenze.aduc.it/notizia/migranti+torturati+picchiati+campi+concentramento_118881.php
06-07-2010 17:03 ITALIA/Cannabis. Cassazione insiste: semi sono legali ma venderli è reato d'opinione
http://avvertenze.aduc.it/notizia/cannabis+cassazione+insiste+semi+sono+legali+ma_118883.php
06-07-2010 17:08 ITALIA/Il 74% delle famiglie italiane possiede l'abitazione in cui vive
http://avvertenze.aduc.it/notizia/74+famiglie+italiane+possiede+abitazione+cui+vive_118884.php
06-07-2010 17:56 ITALIA/Droga, relazione Giovanardi 'contiene errori ed è in fase di correzione'?
http://avvertenze.aduc.it/notizia/droga+relazione+giovanardi+contiene+errori+fase_118887.php
06-07-2010 20:04 ITALIA/Prevenzione droga e alcool. Che fine hanno fatto i soldi stanziati?
http://avvertenze.aduc.it/notizia/prevenzione+droga+alcool+che+fine+hanno+fatto+soldi_118888.php
06-07-2010 20:09 ITALIA/Tabacco commestibile per smettere di fumare?
http://avvertenze.aduc.it/notizia/tabacco+commestibile+smettere+fumare_118889.php
06-07-2010 20:14 AFGHANISTAN/Antidroga. L'Accademia di addestramento estende la sua capacita'
http://avvertenze.aduc.it/notizia/antidroga+accademia+addestramento+estende+sua_118890.php
06-07-2010 20:22 ITALIA/Marijuana e sesso non protetto causano tumori?
http://avvertenze.aduc.it/notizia/marijuana+sesso+non+protetto+causano+tumori_118891.php
------------------------------------------LE PETIZIONI DELL'ADUC
Sono due, e sul sito c'è la documentazione che ne spiega i motivi e vi chiede di firmarle.
Vi riportiamo uno stralcio di quanto troverete sul sito.
ONU / VATICANO
La petizione chiede al Segretario generale delle Nazioni Unite di modificare lo status del Vaticano, da "Stato
non membro, Osservatore Permanente" con potere di voto, a Organizzazione non governativa con potere
consultivo.
http://avvertenze.aduc.it/info/vaticano.php
PER L'ABOLIZIONE DEL CANONE RAI
La petizione rivolta a Camera e Senato chiede l'abolizione del canone/tassa Rai
http://tlc.aduc.it/rai/
------------------------------------------Ricordiamo ai lettori che sul portale sono in lettura sei canali tematici e sei sottocanali con
informazioni e consigli quotidiani, tutti editi dall'Aduc:
- Avvertenze
http://avvertenze.aduc.it
Per conoscere i propri diritti e combattere le arroganze di ogni tipo
Sottocanali:
- Rimborso Windows: http://avvertenze.aduc.it/rimborsowindows/
- Censura: http://avvertenze.aduc.it/censura/
- Immobili: http://avvertenze.aduc.it/immobili/
- Investire Informati
http://investire.aduc.it
Informazione e consulenza finanziaria
- Salute
http://salute.aduc.it
Uno spazio di informazione e discussione basato su un principio essenziale: solo l'individuo può disporre
della propria salute. Oltre alla ricerca con le cellule staminali, alla clonazione, all'eutanasia e alla lotta al
dolore, ADUC Salute informa su temi come fecondazione assistita, interruzione di gravidanza,
tossicodipendenza, contraccezione, sessualità, etc.
Sottocanali:
- Eutanasia: http://salute.aduc.it/eutanasia/
- Cellule staminali: http://salute.aduc.it/staminali/
- Droghe
http://droghe.aduc.it
Notizie quotidiane sulle droghe con attenzione alla situazione internazionale, alle diverse realtà, ai traffici,
all'andamento della "war on drugs", ai sistemi di produzione e di spaccio delle sostanze stupefacenti.
- Telecomunicazioni
http://tlc.aduc.it
I diritti degli utenti di tv, Internet e telefonia
Sottocanali:
- Stop al canone Rai: http://tlc.aduc.it/info/specialecanonerai.php
- Immigrazione
http://immigrazione.aduc.it
Diritti degli stranieri in Italia
------------------------------------------EDITORIALE
07-07-2010 08:38 Reati d'opinione e diritti di utenti e consumatori
E' un periodo in cui c'e' maggiore attenzione da parte delle autorita' verso i reati di
opinione. Ovviamente ne fanno le spese quelli che, rispetto all'attuale legislazione, sono “border line”, cioe' in
una sorta di zona in cui l'applicazione delle autoritarie leggi italiane ha maggiori possibilita'.
Noi di Aduc siamo in questa zona. Il canale web che abbiamo dedicato alla “Censura” e' testimonianza
quotidiana delle nostre battaglie in difesa e affermazione della liberta' di espressione e di opinione e, quindi,
per l'abolizione dai nostri codici dei relativi reati. Siamo spesso nelle aule di tribunale, con sentenze che ci
danno ragione e altre che ci danno torto, tutte frutto, pero', di un grosso problema dei nostri codici in materia:
l'essere stati concepiti nella prima meta' del secolo scorso quando non c'era neanche la televisione e
interattivita', immediatezza e agilita' di uno strumento come Internet era impensabile. A fronte di questo
abbiamo legislatori, giudici e spesso anche avvocati che sono lo specchio di questa normativa, al limite del
“macchiettismo” che -se non fosse che e' tangibile poiche' lo paghiamo anche di tasca nostra- sembrerebbe
appartenere ad un film di Carlo Verdone.
Vediamo, con alcuni esempi, come questa situazione entra nel nostro quotidiano di consumatori e utenti,
cioe' nell'economia “domestica” e nella qualita' dei servizi di cui, spesso, per assenza o presenza di finto
mercato, siamo utenti obbligati.
Compro un oggetto o usufruisco di un servizio che, a differenza delle mie aspettative o di come mi era stato
presentato, e' diverso o difettoso. Il commerciante non ne vuole sentire ragione. Cerco di trovare compagni
di sventura per capire quali e se ci sono margini per una rivalsa. Mi imbatto, per esempio, in un forum
dell'Aduc e trovo altre persone nella mia stessa condizione. Oppure, non trovando niente che abbia sollevato
un vespaio di polemiche tale da meritare l'apertura di un forum, scrivo all'Aduc per chiedere un consiglio. In
entrambi i casi l'Aduc, probabilmente piu' di altri in Rete viste le vicende giudiziarie che deve affrontare per
questo, mi mette a disposizione spazi di dibattito e risponde alla mia lettera pubblicando poi tutto in Rete, si'
che altri possano far tesoro della mia esperienza.
E' attenzione dell'Aduc evitare di pubblicare espressioni, parole e frasi che possano ledere il codice civile e
penale si' da evitare che, proprio in virtu' dell'applicazione delle leggi sui reati d'opinione, venga meno questo
spazio di informazione. E per questo l'Aduc chiede anche a chi scrive di farlo in modo da evitare l'intervento
censorio dell'associazione. Non sempre l'Aduc ci riesce e qualcosa gli sfugge. Talvolta le aziende che
vengono accusate di presunti disservizi, quando non condividono le espressioni utilizzate per criticarli,
chiedono che siano eliminate e noi, valutando caso per caso, vi provvediamo.
Tutto finisce qui, in una sorta di convivenza civile tra presunti truffati e presunti truffatori?
No!
Il fenomeno dell'esprimere considerazioni e critiche per questo o quell'altro disservizio si e' molto diffuso,
cosi' come sono cresciute piccole e grandi aziende che, soprattutto attraverso la Rete, si sentono legittimate
a proporre fregature basandosi sul fatto che credono di possedere un potere telematico e di conoscenza
commerciale e giuridica che i loro presunti truffati non avrebbero. Ma sempre piu' e' dimostrato che hanno
fatto male i conti perche', se la Rete serve ai loro loschi affari, e' anche un luogo di informazione e crescita
economica che rende i navigatori piu' consapevoli e attenti nei loro diritti e doveri. A questi novelli furbi, in
genere, non basta che si parli di loro senza offese e illegittime accuse; pretendono che di loro non si parli per
niente, ne' nel bene e ne' nel male: l'essere citati sul sito di un'associazione come l'Aduc, siccome e' raro che
qualcuno interloquisca in un forum o scriva una lettera per decantare le lodi di questa o quell'altra azienda, la
sola presenza in quel luogo e' pubblicita' negativa. E sono quelli che chiedono ai giudici le chiusure dei forum
anche se all'interno di questi ci si confronta nel rispetto delle leggi vigenti, nonche' le cancellazioni di
analoghe lettere con nostre risposte. E per farlo mettono in funzione tutto quell'ambaradan di avvocati che,
come ricordavamo all'inizio di queste righe, ragionano con mente giuridica della meta' del secolo scorso. E il
problema, per noi e per la liberta' di opinione e di economia, nasce dal fatto che questi avvocati, spronati da
clienti che li pagano per sostenere questo diritto arcaico, trovano giudici talvolta nelle loro medesime
condizioni mentali.
Va da se' che se i reati d'opinione non esistessero, questi problemi esisterebbero in forma diversa, piu'
attuale e per colpire chi abusa dell'altrui disponibilita' (di aziende come di consumatori) e non chi da' voce
all'informazione.
(Vincenzo Donvito)
------------------------------------------LA PULCE NELL'ORECCHIO
di: Annapaola Laldi
02-07-2010 10:13 Ecco arriva Lancillotto...
Troppe cose impegnative al varo dell'estate? E dunque: Alleggerire! –è la parola d’ordine.
Non che sia tanto facile oggi, perché la situazione economica, sociale e politica è tutto fuorché lieve e ciò si
riflette nelle vite delle singole persone, soprattutto di quelle comuni come sono io, che si trovano confrontate
non solo con la crescente difficoltà a far quadrare i loro più o meno magri bilanci, ma anche con un diluvio di
cialtroneria e pressappochismo (a volte addirittura protervi) proveniente anche da dove non te l’aspetteresti.
Per non parlare della nausea per il quotidiano dileggio a cui siamo esposti, quando ti dicono che le tasse non
aumentano… e intanto cresce, solo per fare un esempio, il costo dei biglietti dei bus, e aumentano i pedaggi
autostradali, in tutti i sensi; nel senso che cresce il costo dei vecchi e vengono introdotti nuovi pedaggi su
strade che fino a ieri ne erano esenti… Per non parlare delle tasse regionali e comunali.
E allora, che fare? Dobbiamo davvero scontare la condanna a mantenerci con la faccia scura e ad essere
sempre e solo pronti a digrignare i denti, atteggiando la bocca, al massimo, a una smorfia sogghignante?
Dobbiamo davvero rassegnarci a non avere più il sano senso dell’umorismo e a sostituirlo con l’amaro,
bilioso sarcasmo? Vogliamo davvero non sorridere più?
No, io non voglio rinunciare a sorridere –in tutti i sensi del termine: sorridere alle persone e alle cose, e
sorridere delle situazioni e anche di me stessa, per il semplice fatto che ciò mi fa stare meglio e mi fa
affrontare la realtà con un respiro più largo –quello della vita.
E’ così che mi posso impegnare in un’azione concreta per tentare di dare un altolà a una situazione che
giudico grave e, nello stesso tempo, guardarmi con quel minimo di distacco necessario a non prendermi sul
serio al 100%. Mi aiuta, al momento giusto, e mi diverte un sacco, il raccontare le mie gesta in
sciamannatissimi “ottonari”, come quelli che si possono leggere qui sotto e che risalgono a circa un mese fa.
L’oggetto del contendere con la sindaca mi pare chiaramente espresso dai nobili versi che seguono, ma, per
chi legge un po' di fretta, posso riassumerlo così: in un piccolo parco pubblico, dove si trova un
bell'albicocco, si apre un cantiere per il ripristino di un edificio adiacente, e, vicino alla pianta noto, con
raccapriccio, che sono state gettate le basi per installare la gru. Un muratore mi conferma che dovranno
tagliare dei rami dell'albero e io scrivo alla sindaca una e-mail, pregandola di affidare la cura della pianta a
un esperto giardiniere, ma la signora non risponde. A quel punto riparto, citando l'ADUC e inviandole la
poesia di Bertolt Brecht Primavera 1938 (vedere la noterella del 15 marzo 2008), ricordandole, dato che è
anche di centrosinistra, che, se lui, esule in Danimarca e impegnato a scrivere contro il nazismo e l’incipiente
guerra mondiale, trovò il tempo per difendere da un’improvvisa gelata un giovane albicocco, poteva fare
altrettanto anche lei che senz'altro aveva problemi meno gravi di lui. Il giorno dopo arriva l'e-mail
dell'ingegnere del Comune che mi assicura che la pianta sarà scrupolosamente tutelata.
Ecco dunque questi nobili, alati, ispiratissimi versi…
E’ arrivato Lancillotto
già succede un Quarantotto.
Alla Sindaca rivolto
Or difende l’albicocco
Dall’assalto muratorio…
Non risponde la gaglioffa?
Lui attende un po’ di giorni.
Dopo quindici riparte,
Chiama Bertolt in aiuto
E all’attacco torna già.
Vuol di grazia la donzella
sul futuro della pianta
un suo verbo proferir?
Alla firma Lancillotto
ora aggiunge una postilla:
“Socio attivo son dell’ADUC
giovanotta, che ti credi?!
Non demordere è il mio motto
Mi vuoi dar soddisfazion?”.
Sarà stato questo o quello.
Puro caso essere può,
ma di fatto immantinente
la risposta or arrivò.
L’ingegnere del Comune
assicura l’attenzione
per la pianta minacciata
affinché indenne passi
dal lavoro nel cantier.
Or deposto ha Lancillotto
Elmo e lancia pel momento.
Ma se c’è bisogno ancora
È ben pronto a ripartir…
-------------------------------------------
MEDICARE?
di: Giuseppe Parisi
05-07-2010 10:14 The Mon and the riddle – Il monaco e l’enigma. Il Capitalismo dello Zen
Era da ammirare il filosofo tedesco Ludwig Feuerbach quando critico' quella filosofia che
poneva al centro dell'uomo l’anima, l'infinito, l'amore e la perfezione, forme astratte di pensiero funzionali ai
dogmi della religione cattolica.
Oggi, grazie alla conoscenza, attraverso scienza e ricerca possiamo dare un volto a quest'anima invisibile,
un artefatto enigmatico costruito ad uso e consumo per il Credo. In altre parole, parte del cervello meno
logico e razionale che vive in perfetto equilibrio con l’altra parte del pensiero logico e razionale. Non a caso
sono tanti gli studiosi delle neuroscienze convinti che l'eccessivo funzionamento del pensiero irrazionale e
astratto, nasconda un disturbo della personalità a sfondo schizofrenico, come i “filosofi” del Creato e della
“creazione”, che potrebbero nascondere un’insidiosa schizofrenia latente e altri disturbi della personalità. I
popoli antichi, senza storia né acquisizioni della scienza e della ricerca nel campo medico, biologico e
umano, battevano i piedi in una danza tribale per svegliare gli “spiriti nel sottoterra”.
Il “credo” quindi è parte della natura dell’uomo medesimo e non il frutto di “messia” o padri spirituali. In essi
andrebbe riconosciuta “l’etica” del “giusto fare”, allontanandosi dalla centralità “teocratica e dogmatica”,
quella che addormenta l’intelligenza e la creatività umana.
E dormire significa ignorare, non comprendere, non capire, non avere anima e corpo della verità, sempre più
nascosta e camuffata, quella che trasforma il popolo sovrano in cittadini sudditi, ignari, polli al Sepe.
L’Italia che dorme è soprattutto il Paese degli enigmi.
E’ il Paese dove tutto è “commedia”, quando non è “tragedia”. Ogni giorno e’ in atto la “”simulazione” (dal
greco“ypokritès). Esso era l’attore di teatro dotato di capacita’ nel drammatizzare innumerevoli e differenti
volti e personaggi. Oggi la dote dell’“ypokritès” è nei politici: dicono una cosa e ne fanno altra, trovando
sempre e comunque il consenso dei cittadini sudditi. Questo è il vero enigma. Quello del consenso ad ogni
costo di cittadini che si vedono fregati di tutto sotto gli occhi, mai che si indignino, neanche quando curarsi è
già impossibile, grazie al “buon fare” del Governo, anch’esso “buono”, mentre il Vaticano continua a ricevere
4 miliardi di euro l’anno e propaganda Fide (per l’evangelizzazione dei popoli) fa una ottima propaganda.
L’enigma dell’Italia dormiente, dove i soldi per le scuole cattoliche si trovano immediatamente diversamente
da quelli per i malati di SLA (sclerosi laterale amiotrofica) condannati ad una lenta agonia.
L’enigma della retorica che chiede sacrifici ai cittadini, la pensione a settanta anni quando ad un
parlamentare bastano pochi anni di mandato per goderne a 65 anni, e sfreccia con le auto blu pagate da chi
fa sacrifici, mentre negli altri Paesi gli amministratori dello Stato vanno con i mezzi pubblici o in bicicletta.
L’enigma di un Paese dormiente, dove se hai una piantina di marijuana ti mettono a morire in galera. Legge
bigotta di un Parlamento dove non si contano i cocainomani.
L’enigma di chi intende esser ricordato come “colui che ha sconfitto la mafia”, e accanirsi per far passare la
“legge-bavaglio” sulle intercettazioni che favorisce le mafie. L’enigma di colui che giura sulla Costituzione per
poi disattenderla, mentre i suoi alleati del nord, con le doppiette in spalla, s’inventano “la Padania” e gridano
”seccessione”...
Come un popolo possa arrivare a tutto ciò?
L’enigma continua.
Randy Komisar, dieci anni or sono, scrisse un libro dal titolo The Mon and the riddle- Il monaco e l’enigma”,
che fu l’ispirazione di un viaggio in terre lontane come la Birmania e viaggiando attraverso la Thailandia.
Komisar aveva profetizzato la necessità di un nuovo modo di fare capitale. In quei tempi poco sospetti.
Komisar fu sommerso da critiche e chiasso, di scherno e insulti. Dieci anni dopo, cioè oggi, le sue teorie sul
capitale zen sono insegnate nelle migliori scuole di economia d’America, come la Business School di
Stanford che, per frequentarla, ogni anno costa oltre cinquantamila dollari, con il rischio che non siano posti
e con lezioni anche di domenica. Il professore durante una lezione...: “per voi fare soldi non sara’ difficile,
sara’ difficile ben altra cosa”. Qui nella Silicon Valley s’insegna lo stile di vita che lui chiama “differito”: prima
si diventa ricchi, poi si passa alla fase seconda, “far quel che si vuole”. Komisar continua spiegando: la prima
fase e’ facile, la seconda la raggiungono solo pochissimi. “Far quel che si vuole”, spiega Komisar, significa
realizzare la propria personalita’ piu’ profonda. Quasi tutti i capitalisti, spiega il professore, hanno speso cosi’
tanto di se’ nella prima fase che, quando dovrebbero passare alla fase più importante, la seconda, in effetti
non sanno nemmeno cosa desiderino.
Il professore consiglia di “agire con un piano di vita integrale facendo le cose per le quali “ne valga la pena”
chiarendo che “l’arte della crescita di un popolo deriva dal proprio benessere sociale” che non significa
esattamente ricchezza monetaria.
Guardiamo infine con attenzione due eventi attuali: la Chiesa Vaticana dalla sola ispirazione di millenni,
ricchezza e potere, e il Presidente Silvio Berlusconi. Per la Chiesa Vaticana, non c’e’ bisogno di aggiungere
altro, essa parla da se’, per il Presidente Silvio Berlusconi dobbiamo chiederc, cosa egli faccia, per realizzare
le sue ispirazioni più profonde...
Approfondimenti
- Sovranità Vaticana niente facilitazioni. Che la donna soffra pure... Nell’anno I di Renata Polverini, ecco
come polverizza i diritti delle donne sulla salute...
- Gli enormi privilegi ed il fiume di denaro che l'Italia garantisce al Vaticano hanno l'effetto di inquinare la vita
pubblica del nostro Paese
- La storia del Lombrico...
- Ludwig Feuerbach
- Santa Sede...mortificata per le perquisizioni della polizia Belga a casa del cardinale...
------------------------------------------OSSERVATORIO LEGALE
30-06-2010 10:28 Rette residenze sanitarie assistenziali. Consiglio di Stato da' ragione all'Aduc
Il 28 giugno 2010 il Consiglio di Stato si e' pronunciato sulla questione del
pagamento delle rette RSA in Toscana, sospendendo l'efficacia di due recenti sentenze del Tar Toscana che
avevano dato torto agli utenti. Secondo il Tar Toscana infatti la retta per la degenza in RSA degli assistiti
doveva essere computata non sui soli loro redditi ma anche su quelli dei familiari.
Riassumiamo la vicenda
La legge nazionale impone che le rette per la degenza in Rsa, che le persone ultrasessantacinquenni non
autosufficienti e portatori di handicap grave devono pagare, siano proporzionate ai loro redditi e che le
restanti porzioni di retta (quota sociale) siano pagate dai Comuni di residenza. I Comuni, nonostante la legge
nazionale n. 130 del 2001 sia chiara sul punto, la disapplicano da sempre e varano regolamenti comunali
illegittimi che impongono di determinare la retta per la degenza non sulla base del solo reddito dell'assistito,
ma anche su quello dei suoi parenti. Cumulando i redditi – anche se esigui – di 4 o 5 persone si ottengono
rette giornaliere altissime, che hanno messo in ginocchio famiglie intere, costrette a pagare cifre esorbitanti.
Nel novembre 2008 una signora fiorentina, gravemente invalida, ricoverata in una RSA di Firenze, rivoltasi
all'Aduc, ha fatto ricorso al Tar Toscana perche' costretta a pagare, per la propria degenza 14.220 euro a
fronte di un reddito di 8.756,25, soltanto perche' il padre percepiva anch'egli una pensione, e il Tar le aveva
dato ragione.
Un anno e mezzo dopo lo stesso Tribunale, in due casi simili al precedente, ha fatto dietro front, dando
ragione al Comune di Firenze. La legge che disciplina l'Isee (indicatore della situazione economica
equivalente), prevede che per il calcolo delle rette di degenza nelle Rsa per questi pazienti si consideri il solo
reddito dell'assistito. Secondo il nuovo orientamento del Tar Toscana, tali norme, che prima erano precettive
e immediatamente applicabili, diventano di mero indirizzo e inattuabili..
Gli utenti e l'Aduc non si sono arresi e, assistiti dagli avvocati Emmanuela Bertucci e Claudia Moretti del foro
di Firenze e dall'avv. Ilaria Romagnoli del foro di Roma, si sono rivolti in appello al Consiglio di Stato che,
sebbene in via cautelare, ha gia' emesso due provvedimenti positivi: ordinanza n. 2997/10 e 3001/10.
Due pronunce a nostro avviso molto importanti, con le quali il Collegio chiarisce il proprio orientamento
sull'applicazione dell'art. 3 comma 2 ter del d.lgs. n. 109 del 1998: gli utenti devono pagare in proporzione ai
loro redditi e non anche in proporzione ai redditi dei propri parenti.
Ora e' importante che il Consiglio di Stato si pronunci presto con una sentenza definitiva che uniformi una
volta per tutte l'applicazione della legge nazionale in materia di RSA. Finora, infatti, i vari Tribunali
Amministrativi Regionali d'Italia hanno avuto orientamenti discordanti, che finiscono per favorire chi abita
nelle regioni “virtuose” (fra tutte, la Lombardia) e sfavorire chi abita in regioni i cui Tribunali hanno assunto
orientamenti negativi o “oscillanti” (fra questi ultimi, la Toscana in testa). L'Aduc, grazie ai diversi avvocati
coinvolti nei ricorsi, chiedera' quindi che il Consiglio di Stato si pronunci definitivamente sul tema delle RSA
per dare finalmente una risposta chiara e univoca in questo magma giudiziario che disorienta i cittadini.
------------------------------------------DIRITTO DIGITALE
di: Deborah Bianchi*
01-07-2010 11:56 Privacy e cloud computing. Attenzione a conservare i dati nei server dei Paesi senza
regole
Cloud computing è la cosiddetta “nuvola informatica” ovvero l’insieme di computer
(server) e software che permettono di svolgere attività on line, elaborando, caricando, scaricando dati non
più memorizzati all’interno del proprio computer personale, ma all’interno dei server di società che offrono
servizi per le attività che possono svolgersi in rete.
Poniamo l’esempio di una piccola ditta che non ha la struttura adeguata per memorizzare e gestire in modo
efficiente (velocità, stabilità, sicurezza) tutti i dati che tratta nell’ambito del proprio lavoro. Questa ditta avrà
due possibilità: o investe una parte di risorse per lo sviluppo di strutture tecnologiche interne oppure affida a
un'altra azienda esterna (outsourcing) il compito di fare questo. La seconda opzione risulta spesso la
prediletta, anche perché consente di risparmiare.
Se per le aziende si pone l'alternativa "faccio da me o affido il servizio esternamente, l'utente singolo è
'obbligato' a servirsi di un soggetto esterno, quando decide di condurre un'attività (anche ludica) e/o di
depositare la propria memoria digitale in uno spazio della Rete, dove accedere da ogni luogo per caricare e
scaricare dati. Esempi. La gestione di un sito per un'iniziativa politica-culturale o un blog, che hanno poi 'una
versione' visibile a tutti, oppure l'affitto di uno spazio/luogo (una porzione di server) dove archiviare foto/video
visibili solo a chi possiede le chiavi (password).
I rischi evidenziati dal Garante
Il Garante Privacy ha avvertito, anche nella relazione annuale, che uno dei rischi più prossimi per la
protezione dei dati sarà proprio la “nuvola informatica”.
In particolare la preoccupazione maggiore si addensa sul luogo fisico in cui verranno collocati i server
dedicati al cloud computing.
Come sappiamo in Europa e negli Usa esistono delle normative ben precise in materia di privacy mentre in
Paesi come la Cina o l’Iran la privacy non viene presa neppure in considerazione. Sarà molto facile quindi
che i pirati informatici inizino ad attaccare le nuvole informatiche collocate in Stati in cui la legge è più blanda
e così utilizzino i dati a queste strutture affidati in modo indiscriminato per esercitare il crimine informatico
sottoforma di furti di identità per accedere ai nostri conti on line oppure per favorire le pratiche di web
marketing selvaggio.
Tra i prossimi obbiettivi del Garante si porrà ai primi posti il controllo dell’allocazione delle nuvole
informatiche e probabilmente verrà imposto alle aziende che svolgono cloud computing di fornire
un’informativa privacy in cui si mette subito in chiaro il luogo in cui sono situati i server che offrono il servizio.
Consigli pratici
Il cittadino-piccola impresa che decide di avvalersi di servizi in outsourcing prima di perfezionare il contratto
deve sempre esigere che l’azienda gli comunichi chiaramente il luogo in cui si trova il server e la normativa a
cui è sottoposto il contratto che sta per stipulare.
Se il server è collocato in Paesi extracomunitari, che non sono gli USA, diffidare e evitare di sottoscrivere.
Diffidare anche se il contratto è sottoposto a una normativa che non attenga né alla Comunità europea né ai
Paesi nordamericani.
*Deborah Bianchi, avvocato specializzato in diritto applicato alle nuove tecnologie, esercita nel
Foro di Pistoia e Firenze in materia civile e amministrativa
avv.deborah(at)deborahbianchi.it
------------------------------------------VIGNETTA
01-07-2010 12:44 Aumentano i pedaggi stradali
Joshua Held
------------------------------------------GIANNINO
05-07-2010 12:37 La tredicesima di Tremonti
-------------------------------------------
NOTIZIE
30-06-2010 09:37 GIAPPONE/Toyota lancia e fabbrica in Europa un'auto a tre motori: benzina, diesel e
ibrida
Dal prossimo 15 luglio Toyota sara' la prima azienda automobilistica al mondo a
proporre la propria berlina Auris con tre motori: benzina, diesel e ibrida (funzionante alternativamente a
benzina e ad elettricita'). E sempre per la prima volta, il numero uno mondiale dell'automobile ha deciso di
affidare ad una propria filiale europea la produzione di un veicolo ibrido. Le prime vetture sono uscite, lunedi'
28 giugno, dalle catene di montaggio nella fabbrica di Burnaston nel Derbyshire (Gran Bretagna). Il suo
modello piu' importante, la Prius, e' prodotto in Giappone.
L'Auris ibrida e' la prima tappa della strategia della Toyota: lanciare una dozzina di modelli con questi motori
all'inizio degli anni 2010, con un modello ibrido per ognuno dei segmenti del mercato. Sembra che a
Valenciennes (Francia), dal 2012 sara' prodotta una versione ibrida della Yaris.
30-06-2010 11:18 ITALIA/Istat. Prezzi stabili a giugno
Sulla base dei dati pervenuti, l’Istat stima che l’indice nazionale dei prezzi al
consumo per l’intera collettività (NIC), relativo al mese di giugno 2010, presenti una variazione nulla rispetto
al mese di maggio e di più 1,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Anche l'indice armonizzato
(IPCA, che rispetto al Nic è un dato più elaborato) registra nel mese di giugno una variazione nulla rispetto al
mese precedente, mentre risulta un po' maggiore, più 1,4%, rispetto al giugno 2009.
Sulla base dei dati finora pervenuti aumenti congiunturali dell’indice per l’intera collettività si sono verificati
per i capitoli Altri beni e servizi (più 0,4 per cento), Ricreazione, spettacoli e cultura (più 0,2 per cento) e
Abbigliamento e calzature e Mobili, articoli e servizi per la casa (per entrambi più 0,1 per cento). Variazioni
nulle si sono registrate nei capitoli Bevande alcoliche e tabacchi, Abitazione, acqua, energia elettrica e
combustibili, Istruzione e Servizi ricettivi e di ristorazione. Variazioni congiunturali negative si sono verificate
nei capitoli Trasporti (meno 0,3 per cento), Servizi sanitari e spese per la salute (meno 0,2 per cento),
Prodotti alimentari e bevande analcoliche e Comunicazioni (per entrambi meno 0,1 per cento).
Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli Trasporti (più 3,7 per cento), Altri beni e
servizi (più 3,3 per cento) e Istruzione (più 2,5 per cento). Variazioni tendenziali negative si sono verificate
nei capitoli Comunicazioni (meno 1,0 per cento) e Prodotti alimentari e bevande analcoliche (meno 0,4 per
cento).
30-06-2010 11:40 ITALIA/Cannabis terapeutica, incredibile: perquisita casa dirigente ass. Coscioni malato di
sclerosi multipla
Nella giornata di ieri, martedì 29 giugno, i carabinieri di Foggia, su richiesta della Legione
di Merano, hanno perquisito l'abitazione di Andrea Trisciuoglio, dirigente dell'Associazione Luca Coscioni
che porta avanti a livello nazionale la battaglia per la cannabis terapeutica.
"A nulla sono serviti gli articoli sui quotidiani nazionali (vd. Venerdì di Repubblica, Terra/Agenda Coscioni, siti
internet); a nulla è servito rappresentare localmente un'associazione così importante; a nulla è servito avere
purtroppo una malattia cronica come la mia: la sclerosi multipla. Di fronte all'evidenza dei fatti (trovavano
cannabis ma era il Bediol che ricevo mensilmente dalla mia Asl) e non potendomi contestare nulla, dopo una
mattinata infernale trascorsa tra sveglia di prima mattina con 5 carabinieri che entrano nella mia abitazione,
mia moglie e mio figlio terrorizzati (con annessi pianti del bimbo), mani in tutti i cassetti, trasporto in caserma,
concludono con uno "scusateci per il disturbo"... Oggi è stato veramente tutto incredibile. La lotta per la
cannabis terapeutica per i tanti malati che come ne hanno bisogno è la mia battaglia che, da radicale, con
l'Associazione Luca Coscioni porteremo avanti senza farci intimidire. Criminalizzare l'uso terapeutico di una
pianta è proprio di uno stato etico e ascientifico, non di uno stato di diritto".
Segue il verbale fatto dai Carabinieri di Foggia
LEGIONE CARABINIERI PUGLIA
COMANDO PROVINCIALE DI FOGGIA
Reparto Operativo - Nucleo Investigativo
oggetto: verbale di perquisizione locale e personale giusta DECRETO DI PERQUISIZIONE LOCALE NR.
9047/10 R.G.N.R., EMESSO IN DATA 17/06/2010 DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI FOGGIA PM DOTT. LUDOVICO VACCARO eseguita nei confronti di:
TRISCIUOGLIO ANDREA GIUSEPPE, nato a Foggia il 19.02.1978, ivi residente alla via I. D'Addedda nr.
410, identificato tramire Carta d'identità n. AN 53***...................
Il 29 giugno, alle ore 09:40, in Foggia, presso gli uffici del Comando Provinciale CC.
Noi sottoscritti, Ufficiali ed agenti di P.G. ****, tutti in servizio presso il Comando Provinciale Carabinieri in
intestazione, danno atto che dovendo dare esecuzione al DECRETO DI PERQUISIZIONE LOCALE E
PERSONALE - art. 250 e segg. c.p.p. - in oggetto, alle ore 07:00 odierne si sono recati in Foggia, in Via ***
ove avuta la presenza di TRISCIUOGLIO Andrea Giuseppe, in oggetto meglio identificato, tel. *** e *** e ***,
lo hanno reso edotto dei motivi della loro presenza, dunque, previa notifica mediante consegna di copia nelle
proprie mani del decreto di cui sopra, si è proceduto a compimento del presente atto di P.G.
All'interno dell'abitazione sono presenti le seguenti persone:
***, ivi residente, moglie convivente di TRISCIUOGLIO ANDREA GIUSEPPE
Alle ore 7:10 odierne si dava inizio alla perquisizione domiciliare e personale che veniva conclusa alle
successive ore 08:00 con esito NEGATIVO
La perquisizione veniva estesa anche a:
Box-Garage, situato al piano terra dello stabile al civico 410............ esito NEGATIVO.
Nissan Primera (con tutti i dati della mia auto) con esito NEGATIVO.
Prima di dare inizio alle operazioni di polizia, l'interessato consegnava spontaneamente delle confezioni di
BEDIOL CANNABIS FLOS di grammi 5 cadauno, che deteneva all'interno del mobile del soggiorno, e,
precisamente: Nr. 2 confezioni parzialmente utilizzate contenente materiale vegetale essiccato e Nr. 23
confezioni totalmente vuote. Nella circostanza il TRISCIUOGLIO spontaneamente dichiara: sono affetto da
Sclerosi Multipla secondariamente progressiva e per tale ragione sono in possesso legittimamente delle
confezioni di Bediol che vi mostro. Ogni primo del mese, a seguito di prescrizione medica, la farmacia
ospedaliera di Lucera mi consegna nr. 8 confezioni integre, che io faccio uso giornalmente. A tal proposito vi
consegno copia della documentazione medica che attesta la mia malattia e legittima l'uso del BEDIOL
CANNABIS FLOS: verbale della commissione ospedaliera dell'ASL di Foggia ove si attesta l'invalidità per
Sclerosi Multipla; referto medico a firma del dott. Gianfranco Costantino che attesta che il TRISCIUOGLIO è
affetto da Sclerosi Multipla; prescrizione medica del farmaco BEDIOL CANNABIS FLOS di grammi 5, con
l'indicazione delle modalità di assunzione dei flaconi in disamina. Resto a disposizione per eventuali
chiarimenti.
L'ufficio da atto che, accertata la legittimità circa la detenzione delle confezioni BEDIOL CANNABIS FLOS, le
stesse vengono consegnate e lasciate nella piena disponibilità dell'avente diritto.
Si da atto che durante l'atto di P.G. non sono stati arrecati danni a persone o cose e non si sono verificati
ammanchi di alcun genere........................
30-06-2010 11:55 SPAGNA/Nozze gay, alla fine del 2008 le hanno contratte oltre 16mila coppie
A esattamente cinque anni dalla legalizzazione dei matrimoni fra omosessuali in Spagna, il 30 giugno 2005,
non e' stato registrato il boom annunciato allora dalle associazioni, ma la proporzione di unioni fra coppie
gay o lesbiche rispetto all'insieme e' in crescita costante.
Nel 2009 i matrimoni fra omosessuali sono stati il 2% circa delle unioni registrate in Spagna, secondo i dati
dell'istituto nazionale statistiche Ine pubblicati oggi dal quotidiano El Mundo.
Le previsioni delle associazioni nel 2005, secondo El Mundo, erano di 100mila matrimoni nei primi tre anni
della riforma.
Dall'estate del 2005 alla fine del 2009 i matrimoni gay sono stati invece in Spagna 16.060, secondo i dati Ine
citati da El Mundo.
La proporzione rispetto all'insieme e' tuttavia in crescita costante: dallo 0,6% nel 2005, all'1,5% nel 2008 e al
2% nel 2009. Questo anche in seguito al calo del numero dei matrimoni fra eterosessuali, scesi da 194mila a
172mila fra il 2008 e il 2009, a causa fra l'altro della crisi economica.
30-06-2010 11:56 ITALIA/Oscurato sito Meridiana per aste al ribasso 'Punta e viaggia'
La Guardia di Finanza del nucleo di polizia tributaria di Cagliari ha oscurato il sito web
www.puntaeviaggia.com, portale italiano utilizzato dagli internauti attratti dalla possibilita' di aggiudicarsi i
biglietti aerei messi in palio e spinti dal richiamo esercitato dal brand della compagnia aerea Meridiana, dal
cui sito si poteva accedere a puntaeviaggia e che da subito ha collaborato con gli inquirenti.
Indagati dalla Procura del capoluogo sardo, il precedente amministratore delegato di Meridiana (che nel
frattempo ha ceduto il ramo d'azienda Aviaton a Meridiana Fly) e il rappresentante legale della societa'
veneta Schei, con sede a Legnago (Verona), organizzatrice delle aste on line. Gli accertamenti sono
cominciati nel giugno di quest'anno, a seguito di segnalazioni da parte dell'utenza fidelizzata a Meridiana che
sollevava dubbi sulla liceita' delle aste. Le Fiamme Gialle hanno accertato che il sistema gestito e realizzato
da Schei era carente delle concessioni e autorizzazioni disciplinate dalle legge 401/1989, in evasione dei
tributi erariali previsti. La Gdf e' chiamata a verificare anche l'eventuale sussistenza di condizionamenti sulla
regolarita' del gioco e delle vincite a danno degli utenti-consumatori.
Il portale oscurato - hanno accertato i finanzieri - non utilizzava software certificati in grado di garantire, nel
percorso del gioco, che nessun intervento 'esterno' potesse inserirsi nella scommessa e, data la possibilita'
di monitorare la puntata piu' bassa in ogni momento, avere gioco facile nel pilotarla. Meridiana fly precisa
che l'attivita' del sito, che e' stata sin qui marginale, sarebbe cessata il 15 luglio prossimo, data ultima
consentita per partecipare a tali aste.
30-06-2010 11:58 ITALIA/Immigrazione, Napolitano annuncia incontro a Malta
"Tra pochi giorni ci sara' una importante missione di Governo maltese in Italia con incontri al
massimo livello con il nostro Governo per mettere ancora meglio a punto ogni aspetto della nostra
collaborazione che ha come teatro naturale il Mediterraneo e l'Europa". Lo ha annunciato il Presidente della
Repubblica, Giorgio Napolitano, in visita ufficiale a Malta, al termine dell'incontro con il Presidente della
Repubblica maltese George Abela.
Il Capo dello Stato ha spiegato che "nel Mediterraneo sulle politiche dell'immigrazione e dell'asilo c'e' una
sorta di triangolazione tra Italia, Malta e Libia grazie agli accordi importanti - ha sottolineato - conclusi tra
Italia e Libia e che in qualche modo abbracciano anche gli interessi di Malta".
Napolitano ha poi sostenuto che i rapporti tra Italia e Malta sono "eccellenti" e ha evidenziato che si usa la
stessa parola anche nella lingua maltese: "si vede anche dalle tracce cosi' evidenti dell'italiano nella lingua
maltese la conferma delle profonde radici della nostra amicizia. Un'amicizia costante nel tempo e che si e'
espressa pienamente nella fase in cui Malta aspirava a diventare Stato membro dell'Unione Europea
ricevendo il pieno appoggio dell'Italia.
Del resto, in diverse sedi internazionali noi abbiamo spesso potuto mostrare apprezzamento per il sostegno
di Malta alle posizioni italiane". In linea con il Capo dello Stato, il Presidente maltese Abela che ha
rivendicato, anche lui, "relazioni eccellenti tra i nostri due Paesi" ed ha sottolineato: "abbiamo ricevuto
grande aiuto dall'Italia per essere accettati nell'Unione Europea e abbiamo avuto un grande appoggio
sull'asilo per i rifugiati".
30-06-2010 12:01 ITALIA/Ogm, ministro Galan: non condivido chiusura Governo, ma obbedisco
'Non cambio la posizione espressa fin qui dall'Italia sui dossier riguardanti questi sei Mais
Ogm, destinati all'alimentazione animale, competenza prevalente del ministero della salute. Pero' credo sia
utile chiarire che la mia visione e' diversa da quella dei Ministri che mi hanno preceduto'.
Cosi' il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Giancarlo Galan e' intervenuto in Consiglio dei
Ministri dell'Agricoltura e della Pesca, a Lussemburgo, dove sono state presentate le proposte della
Commissione per sei varieta' di mais geneticamente modificate.
Per l'avvenire, per lo meno per quanto riguardera' le mie competenze di ministro delle politiche agricole
alimentari e forestali, sottolinea Galan, 'ho intenzione di far valere un punto di vista piu' aperto. Incoraggero'
la ricerca e la sperimentazione anche in questo campo. Non permettero' che l'Italia si ritrovi a pagare gap
difficilmente recuperabili in un terreno strategico come la conoscenza'.
Il mio, conclude, 'e' il Paese di Guglielmo Marconi e di Enrico Fermi e anche per questo non puo' imporre
stop ingiustificati a chi spende la propria intelligenza e la propria vita nella ricerca del sapere e della
conoscenza'.
30-06-2010 12:02 ITALIA/Privacy. Telemarketing selvaggio e altri abusi: 600 violazioni contestate dal
Garante in un anno e mezzo
Circa 600 provvedimenti collegiali adottati nel 2009 con oltre 400 ispezioni effettuate, in
particolare sugli operatori telefonici, le strutture sanitarie pubbliche e private, i sistemi di videosorveglianza, il
sistema della fiscalita', le societa' di marketing. Risposte date a circa 4000 tra quesiti, reclami e segnalazioni
(in particolare, riguardo a telefonia, credito, centrali rischi, marketing, videosorveglianza, Internet,
assicurazioni). Sono i numeri del lavoro dell'Autorita' Garante per la protezione dei dati personali, composta
da Francesco Pizzetti, Giuseppe Chiaravalloti, Mauro Paissan e Giuseppe Fortunato, che presenta oggi a
Roma la Relazione sul 13mo anno di attivita' e sullo stato di attuazione della normativa sulla privacy.
Le telefonate pubblicitarie indesiderate; i sistemi di videosorveglianza; la tutela dei minori; Internet e il
fenomeno dei Social network e dei nuovi servizi agli utenti; il controllo dei lavoratori; le nuove tecnologie a
fini di sicurezza. E ancora: il settore della sanita'; la trasparenza della P.a.; il corretto rapporto tra diritto di
cronaca e dignita' delle persone; la protezione dei dati giudiziari; le banche dati del Dna; le esigenze di
semplificazione per le imprese; il trasferimento dei dati all'estero.
Sono solo alcuni dei principali e complessi settori nei quali il Garante ha assicurato il suo intervento nel corso
del 2009 a difesa dei diritti fondamentali dei cittadini.
Intervento che proprio all'inizio dello scorso anno e' stato rafforzato con i maggiori poteri sanzionatori
attribuiti all'Autorita'.
I ricorsi presentati al Garante sono stati 360 (in maggioranza relativi a banche e finanziarie, attivita' di
marketing, datori di lavoro pubblici e privati, amministrazioni pubbliche), con un leggero aumento rispetto al
2008.
Il Collegio ha reso 18 pareri al Governo e al Parlamento (in materia di tutela della salute, informatizzazione e
banche dati della Pa., attivita' di polizia, giustizia, formazione).
Le violazioni amministrative contestate, compreso il primo semestre 2010, sono piu' di 600: una parte
consistente ha riguardato le attivita' promozionali indesiderate, l'attivazione di servizi non richiesti e le
strutture sanitarie pubbliche e private; 43 le violazioni segnalate all'autorita' giudiziaria nel 2009.
Tenendo conto anche del primo semestre 2010, sono piu' di 3 milioni di euro le sanzioni gia' riscosse.
L'attivita' di relazione con il pubblico ha fatto registrare nel 2009 oltre 34 mila tra contatti telefonici ed e-mail
esaminate, in particolare riguardo al marketing, alle telefonate e i fax pubblicitari.
Sono state approvate due importanti Linee guida sul Fascicolo sanitario elettronico e sui referti on line.
Numerose sono state le Audizioni parlamentari: tra le piu' rilevanti, quelle sulle problematiche legate
all'informatizzazione della P.a, al credito al consumo e ai sistemi antifrode, alla riforma delle Authorities,
all'uso dei dati raccolti da periti e consulenti dei magistrati.
Il Garante ha adottato anche alcuni provvedimenti generali per specifici settori: propaganda elettorale;
attivita' degli amministratori di sistema; limiti della raccolta da parte degli operatori sanitari dei dati sull'Hiv;
'scontrino parlante' (lo scontrino fiscale rilasciato dalle farmacie); profilazione dei clienti da parte delle
societa' telefoniche; semplificazione degli adempimenti in caso di fusioni e scissioni societarie;
semplificazione per i servizi di informazione commerciale; 'ricerca inversa' (la possibilita' di risalire
all'abbonato sulla base del numero telefonico); corretto uso dei dati del Pubblico registro automobilistico.
Gli interventi piu' rilevanti hanno riguardato molteplici e delicati ambiti: oltre alla sanita', la pubblica
amministrazione (trasparenza degli emolumenti pubblici, divulgazione dati personali on line, misure di
sicurezza per l'Anagrafe tributaria, interconnessione e sicurezza delle banche dati, anagrafe dei fondi
sanitari); il marketing (telefonate indesiderate e regole per l'attivita' dei call center, spam, attivazione di
servizi non richiesti, 'profilazione' a fini commerciali di utenti e clienti, 'carte di fedelta'' della grande
distribuzione); le telecomunicazioni (conservazione dei dati di traffico telefonico e telematico a fini di
giustizia, misure di sicurezza, 'ricerca inversa', software spia su cellulari).
E poi: giornalismo e informazione,lavoro, giustizia e polizia, Internet, con Facebook e i Social Network,le
nuove tecnologie.
Nel mirino del Garante anche scuola e universita' (uso di telecamere, pubblicita' scrutini e voti scolastici,
preiscrizioni universitarie); societa' (sistemi di videosorveglianza, condominio, propaganda elettorale);
impresa (segnalazioni anonime per irregolarita' interne alle aziende, amministratori di sistema,
semplificazione adempimenti per fusioni o scissioni societarie, trasferimento di dati all'estero, accesso al
libro soci); banche, finanziarie e assicurazioni (home banking, accesso ai dati dei clienti delle banche, misure
di protezione, centrali rischi e credito al consumo, sistema antifrodi).
Importante l'attivita' del Garante nel Gruppo di lavoro comune delle Autorita' di protezione dati europee
(WP29) in particolare riguardo ai Social network, ai motori di ricerca, alla privacy dei minori a scuola e su
Internet, alle nuove regole per le comunicazioni elettroniche, alla definizione di standard internazionali
comuni, alle 'regole vincolanti di impresa', ai dati dei passeggeri aerei, all'utilizzo negli Usa per fini di lotta al
terrorismo dei dati Swift sulle transazioni finanziarie.
Intenso il lavoro nell' ambito delle Autorita' di controllo Schengen, Europol, Eurodac e soprattutto nel WPPJ,
il Gruppo di lavoro appositamente istituito dalle Autorita' garanti europee per la tutela dei cittadini nel settore
della polizia, della sicurezza e della giustizia, che ha visto riconfermata per altri due anni la Presidenza al
Garante italiano.
Il Garante italiano e' stata l'unica Autorita' di protezione dati presente alla Conferenza organizzata nel 2010
dal Consiglio di Europa sul Cybercrime.
30-06-2010 12:23 ITALIA/Decreto intercettazioni. Garante privacy: giustificato allarme su libertà di stampa,
anche se ...
"Si puo' giustificare che da molte parti si affermi che si pone in pericolo la liberta' di
stampa". E' quanto afferma il presidente dell'Autorita' Garante per la protezione dei dati personali, Francesco
Pizzetti (foto), illustrando nella Sala della Lupa a Palazzo Montecitorio la Relazione sull'attivita' del 2009.
Con riferimento diretto al disegno di legge in discussione in Parlamento sulle intercettazioni, il Garante per la
Privacy osserva che "si sposta oggettivamente il punto di equilibrio tra liberta' di stampa e tutela alla
riservatezza, tutto a favore della riservatezza". Parole importanti, perché i fautori del decreto che porrebbe
limiti importanti alla divulgazione dei contenuti delle intercettazioni giudiziarie, pongono proprio la tutela della
riservatezza come fine del provvedimento.
Anche se subito dopo aggiunge che l'allarme sulla liberta' di stampa in pericolo "presenta qualche eccesso
giacche' -spiega Pizzetti- in ogni caso la scelta compiuta non incide su qualunque altro ambito di esercizio
della liberta' di stampa e, anche rispetto alle attivita' giudiziarie, riguarda solo la pubblicazione dei testi delle
intercettazioni, essendo gli altri aspetti, contenuti negli altri provvedimenti, conoscibili per riassunto".
Quanto alle sanzioni previste per gli editori dal ddl sulle intercettazioni, il Garante della Privacy sottolinea che
"esse comportano necessariamente un loro maggiore intervento rispetto alla pubblicazione delle notizie" e in
tal senso "la scelta compiuta da questo disegno di legge costituisce una discontinuita' significativa" visto che
"la legge sulla stampa approvata in attuazione della Costituzione ha consapevolmente distinto la
responsabilita' e il ruolo dell'editore da quello del direttore, mettendo i direttori al riparo da ogni
condizionamento diretto da parte dell'editore, anche in ragione del fatto che questi nel nostro paese ben
raramente sono editori puri".
Ecco allora che "il risultato complessivo delle scelte fatte nel testo ora in discussione in Parlamento -osserva
Pizzetti- e' quello di aver dato al Paese una sorta di regime della liberta' di stampa a due velocita',
specialmente nel rapporto con il rispetto della riservatezza". Infatti, "nel limitato ambito del ddl, ogni
violazione da parte della stampa relativa alle intercettazioni e' sanzionata penalmente e la responsabilita' e'
condivisa con l'editore" mentre "per tutto il restante ambito nel quale si dispiega la liberta' di informazione e
sui ripropone il delicato equilibrio fra il diritto a informare e ad essere informati e la tutela della riservatezza,
tutto resta come prima".
Per il Garante della Privacy, "sarebbe stato piu' opportuno rinunciare alla creazione di questa sorta di doppio
regime e continuare ad affidare tutto alla nostra Authority e ai giudici, eventualmente prevedendo che il
Garante prima di decidere senta i rappresentanti dei giornalisti e degli editori".
In ogni caso, il Garante della Privacy si dice "consapevole che gli eccessi compiuti in questi anni dai
giornalisti, attraverso la pubblicazione per intere pagine di intercettazioni, sempre riferite alla politica o agli
ambienti dello sport e dello spettacolo e quasi mai ai fatti di criminalita' comune e organizzata che
ingenerano grande allarme sociale, giustifica in parte il sospetto che spesso si abbiano a cuore piu' gli indici
di vendita, gli share negli ascolti tv e la concorrenza fra le testate che non l'oggettivo interesse dell'opinione
pubblica".
Di qui, "il manifestarsi di reazioni legislative che hanno condotto a scelte tanto impegnative quando
oggettivamente discutibili", stigmatizza il presidente dell'Autorita' Garante per la protezione dei dati personali,
Francesco Pizzetti.
Dal Garante arriva un'ultima annotazione. "Troppo spesso si sente ripetere che il giornalista ha il dovere di
pubblicare ogni informazione di cui venga a conoscenza: si tratta di un'affermazione in contrasto con il
corretto rapporto tra la liberta' di stampa e la tutela delle persone, almeno quanto contrasta la posizione
opposta, secondo la quale il legislatore ha il diritto di escludere a priori, per una sorta di tutela anticipata
della riservatezza, la pubblicabilita' di qualunque notizia. Due letture -conclude il Garante per la Privacyentrambe unilaterali".
30-06-2010 12:28 U.E./Fili acciaio. Antitrust multa cartello monopolista
Stangata Ue su un gruppo di produttori di fili di acciaio per cemento armato, accusati
di aver fatto cartello per due decenni. La multa inflitta a 16 gruppi industriali - tra cui ArcelorMittal e le italiane
Redaelli, Cb Trafilati, Itas, OriMartin-Siderurgica Latina Martin e Emme Holding - ammonta a oltre 518 milioni
di euro.
Dall'inizio di febbraio - sottolinea una nota della Commissione Ue - si tratta della quarta decisione in materia
di cartelli, per un ammontare complessivo di multe erogate nel 2010 pari a 1 miliardo e 493 milioni di euro.
'E' sbalorditivo constatare che un gruppo importante di imprese ha frodato la quasi totalita' del mercato
europeo delle costruzioni per cosi' tanto tempo e su un prodotto cosi' essenziale', commenta il commissario
Ue alla Concorrenza, Joaquin Almunia, sottolineando come 'la Commissione Ue non avra' alcuna indulgenza
verso i membri di cartelli. I recidivi saranno puniti piu' severamente e le eventuali dichiarazioni di incapacita'
a pagare le multe non saranno prese in considerazione, se non nel caso che l'azienda rischi il fallimento.
Cosa rara - conclude Almunia - anche in una situazione difficile come quella attuale'.
30-06-2010 13:02 USA/Cannabis, Naacp offre 'incondizionato sostegno' a legalizzazione
I promotori del referendum per la legalizzazione della cannabis, seppur sostenuti già
dalla maggioranza dell'opinione pubblica secondo i piu' recenti sondaggi, incassano l'appoggio di una
importante e influente organizzazione. La NAACP, dedita alla promozione dei diritti civili delle minoranze e
fondamentale nelle lotte degli anni 1960 contro la segregazione, ha infatti pubblicamente dato il proprio
"incondizionato sostegno" all'abrogazione dei divieti sulla cannabis.
Il Presidente della NAACP della California, Alice Huffman, ha spiegato: "Queste leggi sono ingiuste" perché
hanno finito per penalizzare in modo sproporzionato le minoranze, specialmente gli afro-americani. Questi
ultimi, infatti, vengono arrestati per possesso di piccole quantità di marijuana a tassi molto più elevati dei
bianchi. Nonostante i bianchi siano la grande maggioranze in California, infatti, il 62% degli arresti per
cannabis riguarda persone appartenenti a minoranze etniche. Questo deriva dal cosiddetto 'racial profiling',
ovvero la pratica diffusa nelle forze dell'ordine di controllare e perquisire persone di colore molto più
frequentemente dei bianchi.
Se il referendum fosse approvato, sarebbe legale il possesso di quantità di cannabis fino a un'oncia,
l'autocoltivazione e le città potrebbero autorizzare e regolamentare la vendita al pubblico.
30-06-2010 13:11 U.E./Mozzarelle Blu. False notizie Ue e Italia per protezionismo
L'amministratore delegato del caseificio bavarese sotto accusa per le mozzarelle blu,
Hermann Jaeger, non crede alle misure prese da Bruxelles nei confronti della sua azienda - la Milchwerk
Jaeger GmbH - e denuncia 'manovre protezionistiche' da parte dei produttori italiani.
'Voci di un divieto ufficiale di vendere i nostri prodotti sono solo menzogne e sono state diffuse solo per
allontanarci dal mercato', ha sottolineato il manager in un comunicato diffuso oggi. 'La nostra mozzarella e'
un prodotto di qualita' e non si e' mai rivelato dannoso', ha proseguito.
La nota segue la richiesta della Commissione europea, annunciata lunedi', di fermare le vendite di tutti i
prodotti della Milchwerk 'fino a quando non avremo informazioni ufficiali che la causa della contaminazione e'
stata eliminata'.
Da parte sua, Jaeger 'sospetta manovre protezionistiche da parte dei produttori di latte italiani e le loro lobby'
e denuncia l'esistenza di 'una campagna di disinformazione senza precedenti'.
'Voci riguardanti la presunta pericolosita' della nostra mozzarella e un ipotetico divieto di vendere i nostri
prodotti sono frutto di pura fantasia - ha commentato -. La nostra mozzarella non e' mai stata pericolosa e
condanniamo il disorientamento dei nostri clienti e consumatori italiani'.
Inoltre, 'trovo molto triste che addirittura il ministro dell'Agricoltura italiano Giancarlo Galan si sia fatto
portavoce di questa campagna dei produttori di latte italiani - ha sottolineato -. Cio' e' cosi' prevedibile e
banale!'.
Il manager ha precisato che finora non e' stato deciso 'alcun blocco o divieto ne' da parte della Germania, ne'
da parte dell'Unione europea e dell'Italia nei confronti dei nostri prodotti: questo - ha accusato - e' soltanto un
ridicolo protezionismo commerciale che non si addice ad uno stato membro dell'Unione europea moderno
come l'Italia'.
30-06-2010 14:04 U.E./Prodotti biologici. Partono le nuove etichette
Domani i consumatori europei scopriranno le nuove etichette, obbligatorie dal primo
luglio, per identificare gli alimenti biologici prodotti secondo le regole e le garanzie richieste dall'Unione
europea. Punta di diamante della nuova etichetta sara' l'Eurofoglia: dodici stelle luminose che tracciano il
profilo di una foglia su fondo verde brillante, con al centro una cometa, scelto da 500 milioni di cittadini
nell'Ue. Ma non solo. Le nuove norme in materia di etichettatura prevedono anche l'indicazione obbligatoria
del luogo di coltivazione o allevamento degli ingredienti, oltre al codice identificativo dell'ente responsabile
dei controlli. Un periodo di transizione di due anni permettera' agli operatori di adeguarsi, e in quel periodo
potranno coesistere le nuove e le vecchie etichette.
Le nuove regole sul biologico non si fermano alla produzione agricola. Da domani infatti, scattano in Europa
anche le nuove norme per produrre biologicamente anche nel settore dell'acquacoltura. Una tappa
importante, in quanto buona parte del pesce che finisce nei piatti degli europei proviene dagli allevamenti, e
le nuove norme stabiliscono le condizioni, che devono essere rispettate in tutta l'Ue, relative l'allevamento
biologico di pesci, molluschi e alghe.
30-06-2010 14:05 SVIZZERA/Alcool, il Governo vuole porre fine al monopolio di Stato
Il Consiglio federale ha intenzione di riscrivere completamente la legge sulla
vendita degli alcolici, al fine di offrire maggiore protezione ai minori e abolire il monopolio. La legge attuale
risale al 1932 ed è una delle più antiche in Svizzera. Con essa si vieta la vendita di birra e vino ai minori di
16 anni e degli alcolici ai minori di 18 anni. Sono imposti anche prezzi minimi sugli alcolici e tasse di
disincentivazione calcolate sul prezzo finale, misure che però il Governo -su pareri di esperti e commissioni
appositamente interpellati- reputa in violazione della Costituzione elvetica nonché dell'Accordo di libero
scambio con l'Ue.
Se la proposta fosse approvata, l'unico strumento per disincentivare l'abuso di alcool rimarrebbe una tassa
basata non già sul prezzo (spesso scontato per aggirare il tributo), ma sul tasso alcolico. Inoltre, lo Stato
rinuncerebbe anche al monopolio degli alcolici e verrebbero semplificati i sistemi di controllo e monitoraggio
della vendita.
30-06-2010 14:11 SVIZZERA/Concorrenza, Governo vuole desautorare Authority 'poco indipendente' e
creare tribunale apposito
La lotta contro i cartelli anticoncorrenziali dovrebbe essere più indipendente e rapida. È
per lo meno quanto si prefigge la revisione della legge posta in consultazione oggi dal Consiglio federale.
Oltre ad una riforma istituzionale, il progetto prevede di estendere il diritto di ricorso ai consumatori e allo
Stato.
Mentre il diritto sulla concorrenza è in continua evoluzione e si è rafforzato da 50 anni a questa parte, le cose
sono cambiate poco sul fronte istituzionale. La Commissione della concorrenza (COMCO) conta la presenza
di lobbisti, un fatto che solleva dubbi sulla sua indipendenza. Inoltre, la ripartizione dei compiti con la sua
segreteria è poco chiara. Per risolvere questi problemi, il progetto del Consiglio federale prevede una nuova
struttura.
Un'autorità in materia di concorrenza si occuperebbe delle indagini, ma non sarebbe più tenuta a prendere
decisioni. Questo compito sarebbe infatti attribuito ad un Tribunale della concorrenza di prima istanza, da
istituire, dipendente dal Tribunale amministrativo federale.
Sarebbe composto sia di giudici ordinari che di giudici tecnici non di carriera, sul modello del Tribunale
federale dei brevetti. Tutti i giudici, eletti dal Parlamento, dovranno soddisfare severi requisiti in termini di
indipendenza da interessi economici e politici.
A fianco di questa riforma istituzionale, la revisione della legge prevede una serie di pratiche nuove. I
consumatori e le collettività pubbliche dovrebbero poter inoltrare una denuncia civile e far valere davanti ai
tribunali i torti subiti a causa di una restrizione della concorrenza.
Inoltre, la prescrizione verrebbe interrotta a partire dal momento dell'apertura di un'inchiesta da parte
dell'autorità della concorrenza e fino a quando sarà emessa la sentenza. Obiettivo dichiarato: agevolare la
procedura di ricorso.
Per quanto riguarda le fusioni, il progetto mira a evitare doppioni. Attualmente, un raggruppamento tra
grosse aziende dev'essere sottoposto alla COMCO, che può impedirlo. In futuro, un verdetto del genere non
potrebbe più essere preso in caso di fusioni concernenti mercati internazionali e sui quali l'Unione europea
ha già deciso.
30-06-2010 14:29 ITALIA/Società partecipate da enti locali: il disastro gestionale nella relazione della Corte
dei Conti
La Corte dei conti – Sezione delle autonomie, Deliberazione n. 14/2010 – ha
effettuato un'indagine sul fenomeno delle partecipazioni in società ed altri organismi da parte di Comuni e
Province. Una relazione che conferma i difetti congeniti insiti nel sistema della cosiddette partecipate
"strumento spesso utilizzato per forzare le regole poste a tutela della concorrenza e sovente finalizzato ad
eludere i vincoli di finanza pubblica imposti agli enti locale".
La relazione pur ponendosi in linea di continuità con la precedente deliberazione della Sezione delle
Autonomie del 2008 -n. 13/2008 del 18 settembre 2008- riveste una sua definita autonomia, fondandosi su
specifiche richieste istruttorie inviate, tramite le Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti, a 6576 enti
locali (95 Province e 6481 Comuni )ad eccezione della Sezione regionale della Lombardia (che ha proceduto
ad autonome indagini regionali limitate agli enti con popolazione superiore a 5000 abitanti).
Complessivamente, il numero degli enti oggetto della presente indagine è stato di 5928, pari al 72,22% del
totale di Comuni e Province ed al 77,41% della popolazione complessiva comunale.
L’indagine, riferita all’arco temporale 2005/2008 con analisi finanziarie spinte fino al 2009, ha finalità
ricognitive delle dimensioni e dell’andamento del fenomeno delle partecipazioni, anche con lo scopo di
rilevare, in termini generali, sia i flussi finanziari intercorrenti tra organismi partecipati e soci pubblici locali
che le principali performance degli organismi stessi.
La relazione conferma quanto già evidenziato dalla Corte dei conti, sia in sede centrale che regionale, in
merito agli aspetti maggiormente critici del fenomeno della partecipazione in organismi da parte degli enti
locali, alle ragioni effettive che spesso sottostanno alla sua espansione ed agli effetti sui bilanci degli enti
delle inefficienze gestorie frequentemente collegate al fenomeno stesso. La considerazione di tali aspetti
induce, infatti, a ritenere la costituzione e la partecipazione in società quale strumento spesso utilizzato per
forzare le regole poste a tutela della concorrenza e sovente finalizzato ad eludere i vincoli di finanza pubblica
imposti agli enti locali: argomenti che indubbiamente sottostanno al rigore imposto dal legislatore con la
manovra finanziaria per il 2010, oggetto del d.l. 31 maggio 2010, n.78 (art.14, comma 32), da cui sembra
derivare, nei confronti delle partecipazioni societarie detenute dai Comuni piccoli e medio- piccoli, che
vengono vietate quasi completamente, un ridimensionamento ancora più marcato rispetto a quello già
previsto dal vigente quadro normativo (i Comuni interessati dalla norma sono 7797 con popolazione inferiore
a 30.000 abitanti e 160 con popolazione tra 30.000 e 50.000, mentre, da una prima elaborazione dei dati
acquisiti con la presente indagine, risulterebbe che, con riferimento al triennio 2005/2007, su un totale di
3361 società partecipate dai Comuni, 2.584 sarebbero le società partecipate dai Comuni con abitanti fino a
30.000, 488 quelle partecipate dai Comuni tra 30.000 e 50.000, 930 quelle partecipate dai Comuni superiori
a 50.000 pari, rispettivamente, al 76,9%, al 14,5% ed al 27,7% delle 3361 società rilevate nel triennio).
Al di là degli effetti delle ultime disposizioni, che potrebbero essere modificate in sede di conversione, va
comunque rilevata la ricaduta in termini di responsabilità organizzative, gestionali, contabili, economiche e
finanziarie che investe gli enti locali di maggiori dimensioni, per effetto del rinnovato ruolo che essi rivestono
nel territorio. La funzione di regolatore nel settore dei servizi pubblici non può più intendersi limitata, per
l’ente locale, alla verifica dell’economicità nella resa del servizio (peraltro, spesso carente) ma deve ritenersi
anche estesa all’accertamento della compatibilità del sistema locale con un quadro normativo di riferimento
articolato e stringente. E’ pertanto necessario che l’ente predisponga strumenti di direzione e controllo del
fenomeno adeguati anche a garantire il costante rispetto della legge, a partire dall’affidamento e gestione del
servizio, la cui disciplina (almeno per quanto riguarda i servizi pubblici locali a rilevanza economica) appare
ormai quasi del tutto definita.
Peraltro, disegni di legge in corso (“Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e
dell’illegalità nella pubblica amministrazione” e “Disposizioni in materia di organi e funzioni degli enti locali,
semplificazione e razionalizzazione dell’ordinamento e carta delle autonomie locali”) prevedono che il
sistema dei controlli interni all’ente locale sia totalmente riformato sia sotto il profilo complessivo che con
specifico riferimento ai controlli sulle società partecipate. L’ente locale interessato avrà l’obbligo di definire
preventivamente gli obiettivi gestionali a cui devono tendere le società partecipate e di organizzare sistemi
informativi adeguati a rilevare l’intera attività finanziaria, organizzativa, gestionale e contabile delle società
che consentano il monitoraggio periodico sul loro andamento. Un approdo normativo fondamentale della
normativa in itinere è rappresentato dalla previsione, nella normativa in corso, dell’obbligo per le Province e
per i Comuni con più di 5000 abitanti dell’adozione del bilancio consolidato il quale, nei limiti previsti, non
costituirebbe più oggetto di mera facoltà com’è attualmente.
L’effettiva realizzabilità del consolidamento dei conti non può andare disgiunta da una revisione complessiva
del sistema contabile locale, improntata a consentire una significativa scomponibilità degli aggregati,
essendo sostanzialmente impossibile attualmente cogliere dai bilanci degli enti locali informazioni
disaggregate (e quindi consolidabili) sulla gestione degli organismi partecipati.
Per la Corte di grande ausilio sarebbe l’adozione di un piano dei conti unico costruito in modo da mettere in
evidenza, sia con riferimento all’ente che agli organismi partecipati, le caratteristiche distintive delle categorie
contabili, in particolare di quelle che maggiormente richiamano l’attenzione del legislatore, soprattutto con
riferimento ai vincoli di spesa (consulenze, personale, compensi, debito, perdite). Sempre per la corte non
sembra, che l’utilizzo del bilancio in forma abbreviata nelle società partecipate risponda in maniera idonea
alle esigenze di consolidamento di conti, che richiedono analiticità e completezza, e di adeguatezza
informativa. Risulterebbe anche particolarmente utile prevedere l’adozione di documenti previsionali e
programmatici, essenziali per la conoscenza su base prospettica delle scelte economiche e per la
valutazione della loro sostenibilità, soprattutto utile quando la separazione gestionale tra soci e
amministratori è più netta, come nelle società per azioni.
L’analisi ricognitiva dei dati rilevati, con riferimento all’arco temporale 2005-2008, ha messo in evidenza
l’esistenza di 5.860 organismi partecipati da 5.928 enti (Comuni e Province), costituiti da 3.787 società e
2.073 organismi diversi.
Il 64,62% è rappresentato da organismi aventi forma giuridica societaria. Di essi, il 43,17% è formato da
società per azioni, il 37,02% da società a responsabilità limitata, il 14,68% da società consortili ed il 5,12%
da società cooperative.
Il 35,38% dei 5860 organismi partecipati ha forma giuridica diversa dalla societaria. Di essi il 61,55% ha la
forma di consorzio, il 14,18% di fondazione, il resto è rappresentato da altri organismi (istituzioni, aziende
speciali, aziende servizi alla persona, ecc.).
Il 34,67% degli organismi partecipati si occupa di servizi pubblici locali, dato composto da una percentuale
del 10,26% che si occupa di ambiente-rifiuti, del 9,46% che si occupa di servizio idrico, dell’8,24% che si
occupa di trasporti, del 6,71% che si occupa di energia e gas. Degli organismi partecipati che si occupano di
servizi pubblici locali, il 44,39% riveste la forma di società per azioni, il 23,91% di s.r.l., il 17% di consorzio, il
3,33% di società consortile.
Il 65,33% degli organismi partecipati svolge attività riconducibili ad altri servizi, tra cui emerge il settore delle
attività culturali sportive e sviluppo turistico.
Considerando il numero delle partecipazioni, nei Comuni al di sotto dei 5000 abitanti si concentra
mediamente il 60% del totale di esse, mentre il 36% è nella fascia 5000-100.000 abitanti ed il solo 2,8% nei
Comuni con più di 100.000 abitanti. Integrando questa rilevazione, che risente ovviamente della maggiore
concentrazione dei Comuni nelle fasce demografiche più basse, con la considerazione del numero dei
Comuni all’interno di ogni classe demografica, si acquisiscono elementi significativi sotto il profilo
dell’effettiva propensione dei Comuni verso il fenomeno delle partecipazioni. Dalla rilevazione del dato medio
delle partecipazioni per singolo Comune, emerge che in quelli sotto i 5.000 abitanti il numero medio delle
partecipazioni è di 4, che sale a 5/6 nei Comuni da 5.000 a 100.000 abitanti ed a 21/22 sopra i 100.000
abitanti.
Con riferimento a ciascuno degli anni componenti il triennio 2005/2007 (lasso temporale in cui si dispone di
un numero maggiore di informazioni), gli organismi societari rilevati nell’istruttoria presentano un aumento
dell’11,08% nel 2007 rispetto al 2005 (6,15% nel 2006 e 4,65% nel 2007).
Con riferimento alle performance societarie, l’area di approfondimento è stata lo stock di 2541 società
partecipate sempre presenti nel triennio 2005-2007. All’interno di queste, l’area di maggiore criticità è
rappresentata da 568 società sempre in perdita, corrispondenti al 22,35% delle società ricorrenti nel triennio.
Il rapporto tra società, costruito per singola forma giuridica, mette in evidenza che la percentuale più alta
delle società costantemente in perdita è nelle società a responsabilità limitata (25,61%), seguite dalle società
consortili (21,97%). L’area di attività prevalente è quella dei servizi diversi dai servizi pubblici locali, in cui è
presente il 63,32% delle società sempre in perdita. Il settore che espone la percentuale più elevata di perdite
reiterate è quello delle attività culturali sportive e di sviluppo turistico, seguito dai servizi di supporto alle
imprese.
Nell’area dei servizi pubblici locali, dove si concentra il 37,68% delle società costantemente in perdita nel
triennio, è il settore dei trasporti (seguito da ambiente-rifiuti) che mostra la percentuale più elevata delle
società in perdita.
Con riferimento al totale delle società rilevate in ciascuno degli anni del triennio, la percentuale delle perdite
appare elevata, pur se in lieve decremento nel tempo: 43,67% nel 2005, 40,59% nel 2006, 38,92% nel 2007.
La tendenza che emerge è quella di riportare le perdite a nuovo, posto che, mediamente, soltanto nel 38%
dei casi le perdite sono state ripianate
Tra le aree di attività, è quella dei servizi diversi da quelli pubblici locali che evidenzia le percentuali più alte
di società in perdita, pur se decrescenti nel triennio. (46,83% nel 2005, 43,05% nel 2006 e 39,89% nel 2007).
Il settore dei servizi pubblici locali presenta percentuali complessive di perdita leggermente più basse delle
precedenti nel triennio (38,69% nel 2005, 36,95% nel 2006 e 37,63% nel 2007).
30-06-2010 14:48 ITALIA/Molestie via mail. Cassazione: diverse da quelle telefoniche, ammenda annullata
La molestia via e-mail non e' perseguibile di per se', così come avviene per una
telefonata o un sms. Il messaggio ingiurioso pervenuto tramite posta elettronica non comporta, a differenza
della telefonata, nessuna immediata interazione tra il mittente e il destinatario, ne' veruna intrusione diretta
del primo nella sfera delle attivita' del secondo". Per questo la Cassazione ha annullato senza rinvio "perche'
il fatto non e' previsto dalla legge come reato" la condanna al pagamento di un'ammenda di 200 euro inflitta
ad un 41enne dal tribunale di Cassino: l'imputato era stato accusato di molestie per aver inviato con la posta
elettronica a una donna un messaggio contenente "apprezzamenti gravemente lesivi della dignita' e
dell'integrita' personale e professionale" del convivente della destinataria.
La Suprema Corte (prima sezione penale, sentenza n.24510) non ha condiviso le conclusioni del giudice del
merito, secondo il quale l'articolo 660 del codice penale, relativo al reato di molestie o disturbo alle persone,
"con la dizione 'telefono' comprende gli 'altri analoghi mezzi di comunicazione a distanza'". Per gli 'ermellini',
la posta elettronica "utilizza la rete telefonica e la rete cellulare delle bande di frequenza, ma non il telefono,
ne' costituisce applicazione della telefonia, che consiste, invece, nella teletrasmissione in modalita' sincrona,
di voci o di suoni". La modalita' della comunicazione via mail, si osserva nella sentenza, e' invece
"asincrona" e "l'invio di un messaggio di posta elettronica, esattamente proprio come una lettera spedita
tramite il servizio postale, non comporta, a differenza della telefonata, nessuna immediata interazione tra il
mittente e il destinatario, ne' veruna intrusione diretta del primo nella sfera delle attivita' del secondo".
Dunque, "l'evento immateriale o psichico - sottolineano i giudici di piazza Cavour - del turbamento del
soggetto passivo costituisce condizione necessaria ma non sufficiente; infatti per integrare la
contravvenzione prevista e punita dall'articolo 660 c.p. devono concorrere alternativamente gli ulteriori
elementi circostanziali della condotta del soggetto attivo, tipizzati dalla norma incriminatrice: la pubblicita' (o
l'apertura al pubblico) del teatro dell'azione ovvero l'utilizzazione del telefono come mezzo del reato". Il caso
del telefono e' ben diverso da quello delle e-mail, poiche', secondo gli alti giudici, "il mezzo telefonico
assume rilievo proprio per il carattere invasivo della comunicazione alla quale il destinatario non puo'
sottrarsi, se non disattivando l'apparecchio telefonico, con conseguente lesione della propria liberta' di
comunicazione, costituzionalmente garantita".
Stesso discorso del telefono, va fatto per gli sms, dato che, ricorda la Cassazione, il destinatario "e' costretto
a percepirli" prima di poterne individuare il mittente". Percio', conclude la Corte, "la avvertita esigenza di
espandere la tutela del bene protetto della tranquillita' della persona incontra il limite coessenziale della
legge penale, costituito dal principio di stretta legalita' e di tipizzazione delle condotte illecite", sancito anche
dalla Costituzione.
30-06-2010 16:09 ITALIA/Al via il marchio Halal
Il marchio 'Halal', che certifichera' la conformita' dei prodotti 'made in Italy' alle leggi
coraniche, fornira' "una sicurezza in piu' ai consumatori", anche in Italia. Ne e' convinto il ministro della
Salute, Ferruccio Fazio, che ha firmato alla Farnesina una convenzione interministeriale di sostegno
all'iniziativa, insieme ai colleghi Franco Frattini e Giancarlo Galan. "In Italia esistono filiere illegali", ha
sottolineato Fazio, "il rispetto delle regole e' fondamentale per evitare che si ripetano infrazioni come quelle
dei giorni scorsi", ha aggiunto il ministro, ricordando il caso della 'mozzarella blu'. "Dobbiamo evitare che
avvenga la distribuzione di prodotti non controllati", ha sottolineato Fazio, spiegando quali dovrebbero
essere i requisiti delle aziende per ottenere il marchio Halal, che puo' rappresentare uno "strumento di
integrazione dei musulmani nella societa' italiana". "Durante la macellazione delle carni, ad esempio, occorre
evitare contaminazioni (nell'Islam e' vietato mangiare il maiale, ndr) e che sia presente un religioso
musulmano che formuli una preghiera", ha sottolineato Fazio. Il ministro ha parlato anche del fatturato in
Italia dei prodotti conformi alla legge islamica: "E' di circa 5 miliardi di euro, ma si tratta di un mercato
destinato a crescere sempre piu', cosi' come quello delle imprese italiane che esporteranno nei Paesi
musulmani cibi, farmaci e cosmetici halal". Il marchio 'Halal' sara' rilasciato su richiesta delle aziende dalla
Comunita' religiosa islamica (Coreis) per prodotti alimentari, cosmetici e farmaceutici.
30-06-2010 16:24 ITALIA/Unioni civili, Torino dice si'. Il Governo: minata l'unità nazionale, amore fra gay e'
solo amicizia
La Città di Torino riconosce le unioni civili. La delibera, approvata ieri sera dalla Sala Rossa
con 24 sì, tre no e quattro astensioni, autorizza d'ora in avanti gli impiegati dell'anagrafe a rilasciare un
"attestato di famiglia anagrafica basata su vincolo affettivo". Riguarderà anche scuola e servizi educativi,
diritti e partecipazione. La delibera ha avuto genesi di iniziativa popolare sottoscritta da 2.582 cittadini che
l'hanno consegnata al presidente del consiglio comunale Giuseppe Castronovo nel febbraio del 2009, Prima
del voto, l'aula ha dibattuto a lungo il tema e lunedì scorso l'aveva rinviato per mettere a punto alcuni
emendamenti che nei giorni scorsi sono stati illustrati ai primi firmatari della sottoscrizione.
'Il Regolamento approvato dal Consiglio Comunale di Torino sulle unioni civili dimostra, ancora una volta, che
non e' la Lega ma la sinistra a voler scardinare l'Unita' nazionale, rappresentata dalla Costituzione che pone
in una posizione di preminenza, rispetto ai singoli e alle altre formazioni sociali, la famiglia come societa'
naturale fondata sul matrimonio'. Lo dichiara in una nota il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con
Delega alle Politiche per la Famiglia, Carlo Giovanardi.
'Il Governo - avverte - non condivide queste fughe in avanti e mettera' al centro della seconda Conferenza
nazionale sulla famiglia, che si terra' a novembre a Milano, proprio la necessita' di rafforzare e potenziare
quell'elemento di coesione sociale che e' l'istituto familiare, cosi' come scolpito nella nostra Costituzione,
laica e repubblicana.
Il ministro Giorgia Meloni, in una intervista alla Stampa, definisce inutile e sbagliato il riconoscimento delle
coppie di fatto approvato a Torino, che permetterà al Comune di rilasciare un attestato di famiglia anagrafica
basata sul vincolo affettivo e che servirà ad ottenere diritti e benefici che il Comune potrebbe approvare in
futuro. "Il punto è - commenta il ministro della Gioventù - la disponibilità a riconoscere che delle persone si
vogliono bene o hanno sentimenti. Ho amici che nutrono sentimenti di gran lunga più solidi di quelli di molte
famiglie ma lo Stato non norma l'amicizia ma la famiglia. Mettiamola così: lo Stato ha risorse limitate e
decide di riservare un trattamento di favore alla famiglia naturale che è quella che tiene in piedi
l'organizzazione sociale e permette il raggiungimento di alcuni obiettivi come la prosecuzione della specie, la
protezione degli anziani, l'educazione e altro ancora. La famiglia naturale è utile, anche se mi rendo conto
che la parola non è molto felice. I vincoli semplicemente affettivi non lo sono". "Parlo di matrimonio aggiunge -, di persone che si assumono la responsabilità di una famiglia e quindi possono avere diritto ai
benefici che lo Stato prevede".
"Per le coppie omosessuali - prosegue Meloni - sono assolutamente contraria alla fecondazione o al fatto
che abbiano figli. Lo dico a favore dei bambini perché hanno diritto di avere un padre ed una madre.
E' una questione di principi di riferimento. Se si vuole assistere un amico in ospedale basta modificare il
codice civile non c'è bisogno di alcun riconoscimento". Una richiesta, aggiunge, che "nessuno ha mai chiesto
in modo serio. Non è questo che interessa ma il riconoscimento, l'equiparazione". E conclude sulla decisione
di Torino: "Se il Comune intende inserire le persone iscritte in questo registro nei servizi a cui possono
accedere le famiglie naturali è sbagliato. Se non ha quest'intenzione è una norma ideologica di cui non c'era
alcun bisogno. Serve a qualcosa un registro per certificare i propri sentimenti nei confronti di una persona?".
'La Delibera comunale sulle unioni di fatto ci lascia molto perplessi e amareggiati anche perche' qualcuno
l'ha salutata come un traguardo di civilta' da accogliere con orgoglio quasi che la citta' di Torino debba
presentarsi come campione che fa da apripista per una battaglia iniziata da anni e finalizzata ad emarginare
passo dopo passo il nucleo essenziale della societa' qual'e' la famiglia fondata sul matrimonio'. E' quanto si
legge in una nota diffusa oggi dall'arcidiocesi di Torino.
'Gia' nel Consiglio Permanente del marzo 2007 - ricorda il comunicato della Curia diocesana -, quando era in
discussione in Italia la legalizzazione delle unioni di fatto, i Vescovi italiani avevano dichiarato che 'la Chiesa
da sempre ha a cuore la famiglia e la sostiene con le sue cure e da sempre chiede che il legislatore la
promuova e la difenda'. Essa infatti e' 'una risorsa insostituibile, tutelata dalla stessa Costituzione italiana
(artt. 29 e 31)''.
La Curia torinese spiega di non condividere la recente delibera comunale 'in quanto va nella direzione di
azioni tendenti a svalutare l'istituto della famiglia. Infatti si enfatizzano vincoli alternativi influendo cosi' su una
formazione di mentalita' libertaria dove ognuno vorrebbe che ogni sua scelta di vita ottenesse comunque una
legittimazione di copertura giuridica. In questo modo il Comune diventa uno strumento di scelte ideologiche'.
'Sarebbe bene - prosegue la nota -, seguendo la Costituzione italiana, che chi ha responsabilita' dedicasse il
proprio impegno prioritario e le proprie risorse, anche economiche, alla famiglia, quella che con il vincolo
matrimoniale garantisce l'unione degli sposi e l'equilibrio affettivo ed educativo dei figli'. Infatti, per la Chiesa
torinese, 'siamo un paese in grave crisi demografica e una delle ragioni di questa situazione e' certamente l'
annosa carenza legislativa a favore della famiglia sia a livello nazionale che locale'.
'Come Chiesa torinese - si conclude il testo - desideriamo ribadire il massimo rispetto nei confronti delle
persone e delle loro scelte di vita, ma nello stesso tempo, in sintonia con il Magistero del Papa e dei Vescovi
italiani, non ci stancheremo di proporre alle giovani generazioni il modello millenario di famiglia che Gesu'
Cristo ha confermato come il progetto di Dio valido 'fin dal principio''.
30-06-2010 16:33 LIBIA/Immigrazione e diritti umani, autorità libiche trasportano 250 eritrei su un camion
container
Probabilmente in seguito ad una rivolta, circa 250 eritrei rinchiusi nel centro di
detenzione per immigrati di Misurata, in Libia, sono stati caricati questa mattina dalle forze di pubblica
sicurezza su un camion-container che li ha trasportati verso il Sud del Paese. La notizia e' trapelata dalla
comunita' degli eritrei che risiede fra Tripoli e Misurata.
I 250, spiegano connazionali in contatto con loro, 'temono il rimpatrio e hanno lanciato un appello alla
comunita' internazionale affinche' non li abbandonino'.
All'origine di questa deportazione ci sarebbe una rivolta scoppiata ieri sera nel centro di detenzione di
Misurata, citta' costiera circa 210 km a est di Tripoli, dove gli eritrei gia' da qualche settimana stavano dando
segnali di insofferenza dovuta, spiega un loro portavoce da Tripoli, 'alla chiusura dell'Ufficio Unhcr della citta'
i cui funzionari visitavano periodicamente il centro di Misurata e ci davano notizie e rassicurazioni'.
Il gruppo avrebbe raggiunto Seba per essere trasferito nel locale Centro di detenzione. Nella notte,
attraverso numerosi sms, sono giunte richieste di aiuto, riferisce un eritreo contattato a Tripoli: temono 'di
essere rispediti in Eritrea a rischio della loro vita'.
Secondo funzionari delle Ong che in Libia si occupano di rifugiati, l'Iopcr e il Cir, c'e' la possibilita' che li
stiano deportando in Sudan dal momento che oggi, come si appreso l'altro ieri, e' l'ultimo giorno di apertura
delle frontiere fra Libia e Sudan da domani chiuse dal governo di Khartum.
Le Ong locali sono state allertate ma dalle autorita' non giunge alcuna conferma ne' smentita di questa
deportazione. Secondo quanto riferiscono i connazionali degli eritrei che si trovano nel camion container 'la
partenza e' avvenuta intorno alle 7:30 di questa mattina. Nel camion container sono stati fatti salire solo gli
uomini, mentre 80 donne sarebbero rimaste nel centro di Misurata.
30-06-2010 16:36 ITALIA/Cure palliative, il sud è in ritardo rispetto al nord
Il dolore per la donna non e' piu' un tabu' tra le eccellenze della salute femminile premiate con i 'Bollini Rosa'.
Qui la situazione e' in grande miglioramento, soprattutto dopo l'approvazione della legge sulle cure palliative
lo scorso 15 marzo, e la maggioranza dei reparti ospedalieri in queste strutture e' particolarmente attenta alla
cura del dolore al femminile: nell'85% la valutazione del dolore e' una routine, in otto ospedali su dieci esiste
un programma organico di terapia antalgica, in sei su dieci si trova personale dedicato alla gestione e alla
prevenzione del dolore. Si sentono ancora alcune differenze geografiche: le terapie antalgiche sono praticate
dall'80% degli ospedali del nord-est contro il 60% delle strutture del sud, dove i comitati 'Ospedale senza
dolore' sono presenti solo in un caso su due.
Sono questi i risultati di un'indagine promossa da O.N.Da, l'Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna,
grazie al sostegno di Mundipharma e di Astellas Pharma, su 97 delle 186 strutture ospedaliere premiate con
i bollini rosa nel 2009 e presentata in occasione dell'edizione 2010. All'indagine hanno partecipato 518
primari di reparti di anestesia-rianimazione, chirurgia, oncologia, ortopedia e ostetricia.
'Il dolore annienta, abbruttisce, annulla e spezza la volonta' della persona - afferma la presidente di O.N.Da,
Francesca Merzagora -. Il dolore cronico resta ancora oggi un male invisibile e spesso non riconosciuto, che
colpisce circa 12 milioni di donne solo in Occidente. La legge approvata a marzo consente finalmente a tutti i
clinici di somministrare farmaci antidolorifici ed oppioidi senza l'utilizzo del ricettario speciale. Ora pero' e'
fondamentale che le terapie vengano diffuse. I mezzi per farlo esistono e il nostro impegno sta proprio nel
diffondere la conoscenza di queste terapie. Non e' un caso - continua la presidente- se la cura del dolore e'
divenuta una caratteristica indispensabile per ottenere il punteggio massimo nelle nostre valutazioni.
In futuro saremo ancora piu' esigenti, e nel bando 2011 la cura del dolore sara' un elemento indispensabile
per entrare a far parte della nostra guida. Proseguira' inoltre lo sforzo dell'Osservatorio per sensibilizzare le
Regioni ad applicare la Legge, che da sola non basta, garantendo adeguati finanziamenti per sviluppare
programmi di cure antidolore e palliative. I risultati nei 'nostri' ospedali sono comunque confortanti'.
Sono soprattutto i medici dei reparti maternita' a ritenere che le donne abbiano bisogno di una particolare
attenzione per la gestione del dolore: in un reparto di ostetricia su tre vengono infatti promossi incontri fra le
donne per valorizzare e condividere le loro esperienze. Per la terapia del dolore vengono scelti soprattutto i
farmaci, antinfiammatori od oppioidi. Le cure non convenzionali, come ipnosi o agopuntura, vengono
praticate in circa il 15% dei reparti ospedalieri, con l'eccezione dell'ostetricia dove vengono impiegate in una
donna su due. La terapia psicologica di supporto e' offerta dal 50% dei reparti, con punte dell'80% in
oncologia. 'Questo dato - precisa Francesca Merzagora - segnala, assieme alle altre terapie cosiddette non
convenzionali, che esiste un'attenzione particolare al dolore femminile: molti ospedali stanno cercando di
offrire alle pazienti un numero sempre maggiore di strumenti per la gestione del dolore, cosi' da sostenerle in
modo completo e non solo settoriale'.
'Nell'85% dei reparti - riferisce Giuseppe Pellegrini, Professore di Metodologia Sociale all'Universita' di
Padova e coordinatore dello studio - avviene una valutazione del dolore. Esistono differenze tra aree
geografiche, ma anche nelle Regioni meno 'attente' la percentuale degli ospedali in cui il dolore viene
misurato si aggira attorno al 60%.
Anestesia-rianimazione e oncologia sono, per ovvi motivi, i reparti dove si registra la maggior attenzione alla
misurazione del dolore; quasi sempre vengono impiegate scale di valutazione e in un caso su due e' un
infermiere a occuparsene. Nel 50% dei casi, inoltre, i medici raccolgono informazioni sulla soddisfazione
delle pazienti per il trattamento del dolore attraverso colloqui o questionari'.
In otto strutture ospedaliere su dieci esiste un programma organico di terapia del dolore. Almeno il 70% dei
reparti lo prevede, ma di nuovo l'indagine rivela differenze considerevoli fra il Nord e il Sud del Paese: la
terapia antalgica, ad esempio, e' presente nel 71% dei reparti a Nord-Ovest, nell'81% a Nord-Est, nel 74% al
Centro e nel 62% al Sud e nelle Isole. Meno frequente la presenza dei Comitati 'Ospedale senza dolore', che
si trovano soprattutto al Nord e solo in un caso su due al Sud e nelle Isole. In queste stesse aree
geografiche si riscontra il piu' alto numero di ospedali che non hanno attivato programmi di formazione per il
personale nell'ambito della terapia del dolore, che invece vengono seguiti da medici e infermieri nel 73%
degli ospedali del Nord-Est.
'Almeno sei ospedali su dieci - riprende Giuseppe Pellegrini - hanno personale dedicato alle gestione del
dolore nelle attivita' di prevenzione e cura e in molti centri sono state attuate iniziative per facilitare la
conoscenza di questo tema: una struttura su tre, ad esempio, organizza incontri con specialisti e medici di
base per le pazienti, soprattutto nei reparti di ostetricia; i colloqui telefonici sono preferiti nel 55% dei casi,
ma si arriva anche all'80% nei reparti di oncologia, dove in un caso su due alle pazienti viene proposto
anche l'utilizzo di diari per monitorare il dolore. Pochissimi, invece, dal 2 al 6% , i reparti dove alle pazienti
vengono consegnati materiali audiovisivi per informarle e aiutarle nella gestione del dolore. I reparti
maternita' sono quelli in cui i medici sono piu' convinti della necessita' di avere particolare attenzione alla
comunicazione con le pazienti nell'ambito della terapia del dolore: l'82% dei primari di ostetricia ritiene
opportune strategie di comunicazione specifiche, mirate alle esigenze femminili. Negli altri reparti tale
bisogno non sembra invece molto sentito, in parziale contraddizione con l'opinione della maggioranza dei
medici, secondo cui ci sarebbe un'effettiva specificita' nella percezione del dolore da parte delle donne'.
(Asca)
30-06-2010 16:41 SPAGNA/Aborto, Corte costituzionale ammette ricorso contro legge Zapatero
La Corte Costituzionale spagnola ha ammesso il ricorso presentato dall'opposizione
conservatrice del Partido Popular contro la legge di riforma dell'aborto approvata in Parlamento e che
dovrebbe entrare in vigore il 5 luglio prossimo: è quanto pubblica il quotidiano spagnolo El Pais.
Camera, Senato e governo avranno ora tre giorni di tempo per presentare le proprie valutazioni, prima che la
Corte decida se procedere alla sospensione cautelare del provvedimento.
Il testo della 'Legge sulla salute sessuale e riproduttiva' prevede la possibilità di interrompere la gravidanza
liberamente fino alla 14esima settimana e, in particolari condizioni, quali rischi per la salute della madre o
malformazione del feto, fino alla 22esima settimana. In quest'ultimo caso il provvedimento è di fatto piú
restrittivo rispetto a quello in vigore, che vincola la decisione al parere un medico specialista: servirà infatti il
parere positivo di due medici. La legge permette anche alle minorenni di abortire senza il consenso dei
genitori, con l'obbligo peró di informarli a meno che non vi sia il rischio di conflitto familiare e quindi di
violenza domestica.
Inoltre, sarà possibile interrompere la gravidanza anche oltre le 22 settimane se dovessero essere rivelate
anomalie del feto quali malattie estremamente gravi o incurabili, dietro parere favorevole di una commissione
di specialisti, anche qui con vincoli piú rigidi rispetto a quanto accade attualmente.
Attualmente l'aborto - considerato un reato - è autorizzato solo in caso di violenza sessuale entro le 12
settimane, di malformazione del feto entro le 22 settimane o in caso di grave rischio per la salute psichica o
fisica della madre, senza alcun limite di tempo: le statistiche mostrano che la grande maggioranza delle
interruzioni di gravidanza viene appunto praticata per "rischi psicologici", in alcuni casi oltre il sesto mese.
La principale diversità della nuova legge non è tanto negli aspetti temporali, quanto concettuali. L'aborto
passa a far parte della legge quadro sulla Salute sessuale e riproduttiva e dunque diventa un diritto giuridico
della donna, che lo Stato è obbligato a rispettare nei limiti imposti dalla legge, e non piú una concessione
tutelata da terzi - giudici e medici in primo luogo. Va notato che viene inoltre eliminata la pena detentiva
prevista attualmente per chi si sottopone ad un'interruzione di gravidanza fuori dai vincoli stabiliti dalla legge.
30-06-2010 18:14 USA/Riforma immigrazione, la spinta di Obama
Portata alla ribalta dalla controversa legge approvata in Arizona, la sempre rimandata
riforma della legge sull'immigrazione potrebbe finalmente avere la sua possibilita' al Congresso. Almeno e'
questa l'intenzione di Barack Obama che domani pronuncera' un discorso all'American University in cui
annuncera' una sorta di road map per arrivare entro la fine dell'anno ad una nuova legge che preveda la
possibilita' di dare uno status legale ai circa 11 milioni di immigrati che vivono e lavorano negli Stati Uniti
senza documenti. E che, allo stesso tempo, stabilisca misure piu' severe di controllo ai confini.
Il presidente ieri ha incontrato i membri del Congressional hispanic caucus, il gruppo bipartisan dei deputati e
senatori di origine ispanica che sono ovviamente tutti favorevoli all'idea della sanatoria, per iniziare il
cammino parlamentare della riforma che, secondo gli osservatori, sarebbe presentata dopo le elezioni di
novembre. Quando cioe' nessun esponente del Congresso si esporrebbe a rischi politici imminenti votando a
favore.
"Il presidente parlera' domani alla nazione per spiegare al paese perche' e' importante avere una riforma
complessiva sull'immigrazione, e questo e' qualcosa che avevamo chiesto all'amministrazione" ha spiegato il
democratico Luis Gutierrez, uno dei deputati che ieri sono stati ricevuti da Obama alla Casa Bianca.
Alla riunione ha partecipato anche Deepak Bhargava, dell'associazione Center for community change, che
pero' e' molto piu' cauto nell'accogliere l'impegno di Obama, esprimendo la speranza che "alle parole
corrispondano fatti nelle prossime settimane".
In effetti Obama si era gia' impegnato durante la campagna elettorale ad agire gia' nel 2009 - e anche grazie
a questo aveva vinto i due terzi del voto ispanico - ma finora non e' riuscito a mantenere le promesse.
Sollevare la questione ora, pero', potrebbe essere un buona mossa politica dal momento che in vista delle
elezioni di novembre i repubblicani non potranno permettersi in molti stati e distretti dove il voto degli
ispanici, ormai la prima minoranza del paese e in continua e costante crescita demografica e sociale, e'
cruciale di assumere una posizione contraria alla riforma.
D'altro canto, un eventuale sostegno alla riforma, creerebbe ai repubblicani difficolta' con la base
conservatrice, quella galvanizzata dalla legge draconinana approvata in Arizona che da luglio permettera'
controlli a tappetto di tutti i sospetti clandestini, e dei "tea party", il nuovo movimento anti-tasse che si sta
dimostrando una forza determinante nelle primarie repubblicani, che vedono naturalmente come il fumo negli
occhi ogni ipotesi di sanatoria. (Adnkronos)
30-06-2010 18:17 ITALIA/Telecom Italia: chiamare cellulari da telefono fisso costa meno
Telecom Italia riduce, da domani, il costo delle chiamate dell'offerta base da telefono
fisso verso tutti gli operatori di telefonia mobile. La notizia è rilevante, visto che l'ex monopolista detiene la
maggior parte delle utenze fisse italiane.
In particolare per telefonare a un cliente Tim in fascia oraria intera (dal lunedí al venerdí dalle 8 alle 18,30) il
prezzo passa da 13,36 centesimi di euro al minuto a 11,40. Per chiamare un telefonino Vodafone, sempre in
fascia intera, il costo è 11,82 centesimi, contro i precedenti 13,86. Il prezzo per una telefonata verso Wind è
invece di 12 centesimi al minuto (dai precedenti 15,61) e le chiamate verso i cellulari H3G, scendono da
18,52 centesimi al minuto in fascia intera a 13,44. Rimarranno invariate le tariffe per le chiamate in fascia
ridotta (7,76 centesimi per Tim, 7,92 centesimi per Vodafone, 9,08 centesimi per Wind e 10,84 per H3G) e lo
scatto alla risposta pari a 7,87 euro centesimi. Per quanto riguarda la clientela affari è prevista una riduzione
per le chiamate da fisso verso gli operatori Wind e H3G. In particolare il prezzo verso Wind passa da 9,70 a
9 centesimi al minuto e verso H3G da 12,19 a 10,80 centesimo al minuto. Lo scatto alla risposta, pari a 6,56
centesimi, rimane invariato.
Con questa manovra tariffaria, si legge in una nota dell'azienda, Telecom Italia continua nella progressiva
riduzione dei prezzi delle chiamate dal telefono fisso verso i cellulari: dal 2003 infatti le tariffe al minuto verso
Tim sono diminuite del 63,1% in fascia intera e del 49,9% in fascia ridotta, quelle verso Vodafone
rispettivamente del 60,2% e del 55,1%, verso Wind del 66% e del 45,7% e verso H3G del 54% e del 51,8%.
Tenendo conto di quest'ultima manovra tariffaria la riduzione della spesa della clientela residenziale per le
chiamate fisso mobile si è ridotta, rispetto al 2003 e tenendo conto dei consumi 2009, di quasi il 50%.
30-06-2010 18:43 U.E./Pubblicità e privacy: problemi per Google in Francia e Regno Unito
In Francia. Finisce nel mirino dell'Autorita' francese per la concorrenza il servizio di link
sponsorizzati di Google. L'organismo preposto alla tutela del rispetto delle regole di mercato ha puntato il
dito contro la scelta dei contenuti da pubblicare su Adwords, operate a suo dire "in condizioni che mancano
di obiettivita' e trasparenza" e che "agiscono in modo discriminatorio" rispetto ad altri competitor. A sollecitare
un pronunciamento dell'Authority la Navx, societa' specializzata nei contenuti e nei servizi a valore aggiunto
per i sistemi di navigazione Gps. Alla fine del 2009, la societa' si era vista rifiutare da Google la
pubblicazione di link sponsorizzati per i suoi servizi, con la motivazione che erano "contrari alla politica
decisa da Google in materia di contenuti". Argomentazione che Navx non ha mai accettato, anche perche' lo
stesso motore di ricerca offre servizi simili. "Se in via di principio Google e' libera di definire la propria politica
in materia di contenuti su Adwords - ha concluso l'Autorita' francese per la concorrenza -, e' importante che
la sua messa in opera si svolga in condizioni obiettive e di trasparenza e che non porti a pratiche
discriminatorie a svantaggio di alcuni operatori del mercato".
Dal Regno Unito. Una mamma britannica e' andata su tutte le furie quando ha scoperto sul web la foto del
suo bambino di tre anni che giocava nudo nel giardino della nonna che abita poco distante. E' successo a
Walkden, Greater Manchester, dove la 25enne Claire Rowlands navigando in rete con il servizio 'Street View'
di Google, e ha visto gli scatti con il figlio Louis.
La targa dell'auto parcheggiata all'ingresso dell'abitazione era stata oscurata, ma l'immagine di Louis che
indossava solo le scarpe era ben visibile, riporta il quotidiano 'Daily Mail', spiegando che in un'altra foto,
scattata pochi minuti dopo, era ben riconoscibile anche il volto del bambino.
"Una immagine cosi' nitida da essere indecente -ha detto la donna- La mia preoccupazione e' che possano
vederla dei pedofili e non voglio che mio figlio nudo sia mostrato a tutto il mondo", ha aggiunto la Rowlands
che ha gia' ottenuto le scuse di Google e la cancellazione delle immagini.
30-06-2010 18:47 PORTOGALLO/Le ambizioni di Telefonica in Brasile, bloccate dalla golden share imposta
dal Governo portoghese
Il Portogallo blocca Telefonica. Lisbona infatti ha deciso di esercitare la golden
share ponendo il veto alla cessione da parte di Portugal Telecom della partecipazione nella brasiliana Vivo
per un valore di 7,5 miliardi di euro.
La decisione del governo portoghese ha colto di sorpresa investitori e mercati, in particolare dopo che ieri
Telefonica aveva alzato la propria offerta a 7,15 miliardi di euro e all'assemblea degli azionisti di Portugal
Telecom l'offerta di Telefonica aveva ricevuto voto favorevole a larga maggioranza, 75% a favore e solo il
25% contrario. Ma e' prevalsa la linea del governo. Il governo di Lisbona gia' la scorsa settimana aveva
ribadito il giudizio negativo sull'operazione e il premier Jose Socrates venerdi' in Parlamento aveva riferito di
aver dato istruzioni alla Cassa generale di depositi di votare contro all'operazione.
30-06-2010 18:52 CINA/Il motore di ricerca di Google 'parzialmente bloccato'
Google ha annunciato che il suo motore di ricerca e' stato 'parzialmente bloccato' in
Cina. Oggi, infatti, scadeva la licenza Icp concessa da Pechino.
Una pagina web creata da Google sull'accessibilita' dei propri servizi in Cina continentale,
google.com/prc/report.html, ha segnalato che il proprio servizio di motore di ricerca e' stato 'parzialmente
bloccato'.
Altri servizi di Google, come Gmail, News e Images, sono 'completamente o perlopiu' accessibili', si legge
sulla pagina online.
Nei giorni scorsi, Google aveva rivisto il proprio atteggiamento nei confronti delle censura del regime, in vista
della scadenza della licenza.
30-06-2010 18:57 ITALIA/Tv. Il digitale terrestre aumenta gli ascolti, ma le vendite degli apparecchi
rallentano
I quasi tre milioni di decoder venduti a dicembre 2009, record storico giunto al termine di un
autunno caldissimo per la distribuzione con media di oltre 2,5 milioni di pezzi ogni mese, sono un lontano
ricordo. E in assenza di switch off, ad aprile 2010 le vendite di ricevitori per la tv digitale terrestre si sono
attestate a circa 900 mila pezzi. Di questi - stando ai dati elaborati da Gfk - sono poco meno di 500 mila i
ricevitori integrati (il 55 per cento del totale) e 403 mila quelli esterni (il 45 per cento), con gli zapper a quota
335.000.
Secondo i dati E-res, alla fine di aprile il numero delle famiglie dotate di almeno un ricevitore per la tv digitale
terrestre nella residenza principale e' salito a 16.877.000, con una crescita di circa 350 mila unita' rispetto a
marzo.
La penetrazione della Tdt sul totale famiglie sale cosi' al 68,5 per cento. A fine aprile, sono circa 27.457.000 i
ricevitori Tdt presenti nelle abitazioni (+750.000 rispetto a marzo), pari al 53,9 per cento del totale televisori.
Prosegue, infine, la crescita degli ascolti digitali. I dati dell'Osservatorio dello Studio Frasi, basati su Auditel,
rilevano a maggio un valore di consumo della Tdt del 39,7 per cento, quintuplicato rispetto al maggio 2009,
quando era al 7,4, e in costante crescita. La vecchia tv analogica, invece, che era al 72 per cento solo un
anno fa ora si attesta al 44,8 per cento.
30-06-2010 19:25 ITALIA/Staminali, scoperta la cellula responsabile del melanoma
Scoperta finalmente la 'cellula zero' del piu' micidiale cancro alla pelle, il melanoma.
Resa nota sulla rivista Nature, l'importante scoperta potrebbe spiegare perche' le cure oggi in uso contro
questo tumore non funzionano bene e portare a nuove terapie piu' efficaci.
Le tanto a lungo cercate cellule staminali che danno inizio a questo tumore sono diverse dalle altre cellule
tumorali e quindi non possono essere attaccate dai farmaci utilizzati contro il melanoma, spiegano Alexander
Boiko e Irving Weissman della Stanford University School of Medicine in California.
Negli ultimi anni sono state scoperte le 'cellule zero' di molti tipi di tumori: sono cellule staminali che, pur
costituendo la parte minoritaria del tumore, ne causano la crescita perche' si riproducono dando
continuamente vita a nuove cellule malate. Cosi' anche quando i farmaci annientano la massa tumorale,
queste staminali ne vanificano l'efficacia formando un nuovo tumore, spesso piu' cattivo del primo.
Per il melanoma finora queste cellule zero mancavano all'appello ma i ricercatori Usa le hanno identificate
riconoscendole per un loro tratto distintivo: portano in superficie una 'bandierina molecolare', la molecola
CD271.
Trapiantando alcune di queste cellule in topolini, infatti, gli animali si ammalano di melanoma.
Le cellule zero che portano l'etichetta CD271 mancano invece, del tutto o in parte, delle etichette molecolari
TYR, MART e MAGE che sono i piu' comuni bersagli terapeutici di farmaci anti-melanoma oggi in uso. Ecco
perche' questi farmaci non ce la fanno ad eradicare la malattia: non riescono a colpire il cancro alla radice
perche' le staminali sono immuni ad essi. Ma grazie a questa scoperta decisiva nuovi farmaci potranno
essere sviluppati.
30-06-2010 19:29 PANAMA/Lotta al narcotraffico. Accordo con l'Italia
'Grazie alle eccellenze tecnologiche dell'Italia utilizzate per il controllo delle coste si
rafforzera' l'impegno per contrastare il narcotraffico e le imbarcazioni clandestine'. Lo afferma il premier Silvio
Berlusconi firmando insieme al presidente di Panama, Ricardo Martinelli, un memorandum per la
collaborazione dei due Paesi in materia di sicurezza.
A sottolineare la collaborazione tra i due Paesi e' anche Martinelli: 'Ringrazio Berlusconi per quanto ha fatto
per Panama anche per l'impegno che ha portato alla firma di un accordo di libero commercio con l'Unione
Europea. Dietro quell'accordo c'e' proprio la mano di Berlusconi'. Il presidente della Repubblica panamense
si sofferma poi a ricordare l'impegno italiano nel Paese, una collaborazione che parte da lontano tant'e' che
Martinelli cita i '1941 italiani che parteciparono alla costruzione del Canale'.
Il premier italiano si sofferma ancora sulla firma del memorandum: 'Insieme a Martinelli abbiamo lavorato per
una collaborazione futura, per il benessere di Panama e per garantire la sicurezza e stroncare i traffici
clandestini'
01-07-2010 08:57 U.E./Eutelia: arriva un'offerta di acquisizione per salvare il gestore telefonico
Hanno alle spalle un fondo pensione dalla capacita' di spesa e investimento
che va dai 60 ai 200 milioni di euro i due manager che ieri hanno illustrato il loro progetto per l'acquisizione
di Eutelia, da tempo in una situazione gestionale giudiziaria complicata, e il suo sviluppo nel settore delle
telecomunicazioni.
I due manager sono Mark De Simone e Pier Giorgio Rossi gia' amministratori di spicco della Cisco e della
Selcom, ma anche di Olivetti e di Ericsson (tutte societa' non interessate nell'operazione).
Il progetto e' stato illustrato prima ai commissari straordinari di Eutelia poi a istituzioni e sindacati.
01-07-2010 11:25 CINA/Commercio online. Obbligo di fornire i dati anagrafici
Chi usa i siti di commercio online deve obbligatoriamente fornire i propri dati
anagrafici altrimenti sara' soggetto ad una multa. Cosi' le nuove disposizioni introdotte ieri da Pechino,
ennesima dimostrazione della propria volonta' di rafforzare il controllo di Internet.
Siti come Taobao o Ebay saranno quindi accessibili solo fornendo il proprio nome e cognome, nonche'
l'indirizzo. Le multe arrivano fino a 10.000 yuan (piu' di 12.000 euro) per gli utenti, e fino a 30.000 yuan per i
siti.
Il commercio online ha avuto una grande crescita in Cina, Paese che ha il piu' alto numero di navigatori al
mondo, piu' di 400 milioni.
01-07-2010 12:58 ITALIA/Alcool, ministro Fazio: distinguere abuso da uso ricreativo
Chissà perché quando si parla di alcool i politici fanno (giustamente) di tutto per
distinguere l'abuso dal consumo ricreativo, ma quando si parla di cannabis esiste solo l'abuso. Eppure
l'alcool è responsabile di oltre 40mila decessi l'anno in Italia (la cannabis zero) ed è una sostanza che crea
dipendenza molto -ma molto- di più della cannabis.
Per il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, che ieri pomeriggio e' intervenuto al convegno sulla sicurezza
stradale organizzato dall'Ania, combattere l'abuso di alcool ma senza demonizzare chi, per piacere, beve
quotidianamente uno o due bicchieri di vino durante i pasti. Il problema dell'aumento, soprattutto tra i giovani,
del consumo di alcool 'e'principalmente associato al bere alcool fuori pasto, all'ampio uso di super alcolici e
al cosiddetto 'binge drinnking'', ovvero al fatto di bere con il solo scopo di ubriacarsi, ha spiegato il ministro,
aggiungendo pero' che 'bisogna a stare attenti a non confondere questi aspetti con la demonizzazione', che
avviene in certi paesi, di 'un modesto consumo di vino', che invece puo' tranquillamente essere tollerato se
non si eccede in quantita'.
01-07-2010 13:05 ITALIA/Droga, consigliere Pdl ricoverato dopo festino con cocaina
Pier Paolo Zaccai, ricoverato in ospedale a Ostia dopo un festino a base di coca e trans, ha 42
anni e ha iniziato l'attivita' politica giovanissimo, sempre nella cittadina sul litorale romano che si puo'
considerare il suo piccolo 'feudo' elettorale. Nato a Roma il 19 aprile del 1968, Zaccai inizia la sua carriera
politica all'eta' di 17 anni, aderendo al Fronte della Gioventu', formazione della destra giovanile da cui ha
avuto origine Azione Giovani.
Aderisce all'eta' di 21 anni al Movimento Sociale Italiano e si candida per la prima volta a 25 anni nel 1993,
con lo stesso movimento, risultando eletto con 307 preferenze individuali nella Circoscrizione XIII di Roma.
Eletto 4 volte consecutivamente nella XIII Circoscrizione del Comune di Roma, denomnata dal 2001
Municipio Roma XIII, la prima per l'MSI e poi dal 1995 per Alleanza Nazionale, partito per il quale ha
ricoperto la carica di Presidente del Consiglio Municipale dal 2004 al 2006, il primo di destra ad Ostia nella
storia della Repubblica Italiana. Nel 2008 si candida alla Provincia di Roma nel collegio Roma XV per il
Gruppo PDL, ottenendo 33.778 voti e entrando in consiglio provinciale dopo le dimissioni di Alfredo
Antoniozzi. Ha compiuto studi universitari presso la Sapienza di Roma, laureandosi in psicologia, con tesi di
laurea in psichiatria sul tema del suicidio in adolescenza. Attualmente e' amministratore di una societa' di
consulenza a Ostia Lido, vice presidente di una cooperativa edilizi e socio fondatore della fondazione I
Cavalieri di Anco Marzio che opera in ambito cattolico. Nella consigliatura 2001-2006 e' stato Presidente
della Commissione Bilancio, Decentramento e Rapporti Istituzionali, nonche' delegato alla sicurezza sociale,
urbana e ambientale.
Intanto Zaccai e' stato sospeso in via cautelativa dal Pdl. ''In attesa di comprendere meglio le dinamiche che
hanno portato al ricovero in ospedale del consigliere provinciale del Pdl Pier Paolo Zaccai, riteniamo
opportuno sospendere cautelativamente dal partito il consigliere in questione''. Lo ha reso noto in una nota
l'On. Vincenzo Piso, coordinatore regionale del Pdl del Lazio.
Una vicenda che dimostra tutta l'ipocrisia e la impraticabilità del proibizionismo? Macche'! 'La triste vicenda
del consigliere provinciale Pier Paolo Zaccai dimostra ancora una volta i drammatici effetti derivanti dall'uso
della droga'. Cosi' Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio per le politiche contro la
droga.
'La consapevolezza di quanto le sostanze possano inquinare la vita politica, sociale ed economica del nostro
paese -aggiunge il senatore Pdl- richiede da parte di tutti un rinnovato e concorde impegno di educazione,
prevenzione e informazione e l'introduzione di strumenti normativi che garantiscano l'elettorato sul non uso
delle droghe da parte di chi e' chiamato a ricoprire incarichi pubblici'.
''La vicenda Zaccai non puo' essere risolta ipocritamente dalla sinistra con vendicativi proclami sull'ipocrisia.
Ogni paragone con il caso Marrazzo e' improponibile: l'ex presidente della Regione si fece ricattare senza
denunciare il ricatto''. Lo afferma Francesco Storace, capogruppo de "La Destra" alla Regione Lazio. ''Che
Zaccai sia andato a trans, come per Marrazzo e' un dettaglio che riguarda solo loro. Quello che e' grave ed
indigna e' l'uso di droga. Se e' vero, e' tempo piuttosto di mettere mano ad una norma che perlomeno tuteli i
cittadini da amministratori e politici che fanno uso di sostanze stupefacenti''.
"Si tratta di un bruttissimo episodio che ricorda purtroppo quello che ha coinvolto il presidente della Regione
Lazio Marrazzo. Il Pdl ha comunque gia' sospeso Zaccai". Cosi' il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, poco
fa, a margine di un incontro in Campidoglio, ha commentato il caso del consigliere provinciale del Pdl, Pier
Paolo Zaccai, protagonista di un droga party a luci rosse che gli e' valso il ricovero coatto in ospedale.
01-07-2010 13:12 ITALIA/Bonus bebè stranieri, tribunale Udine boccia discriminazione su durata residenza
Il requisito di anzianita' di residenza costituisce una forma di discriminazione indiretta
o dissimulata a danno dei cittadini comunitari residenti in Fvg ed e' contrario, pertanto, ai principi di parita' di
trattamento vigenti nell'Unione europea.
Questa, in sintesi, la motivazione con cui il giudice del lavoro del Tribunale di Udine ha accolto, con una
sentenza emessa il 30 giugno, il ricorso presentato da un cittadino rumeno contro la mancata erogazione
dell'assegno di natalita' regionale, il cosiddetto bonus bebe', da parte del Comune di Latisana.
La decisione del giudice, in particolare, dichiara illegittimo il criterio previsto dall'art. 8 bis della legge
regionale n.
11/2006 ('Interventi regionali a sostegno della famiglia e della genitorialita''), che nella nuova formulazione
approvata nell'attuale legislatura stabilisce, per l'accesso al beneficio, il requisito della residenza decennale
in Italia e quinquennale in regione. In considerazione del fatto che il diritto comunitario ha un'efficacia ed
applicabilita' immediata e diretta nell'ordinamento interno e prevale su qualsivoglia norma interna ad esso
incompatibile, il giudice di Udine non ha potuto far altro che imporre al Comune di Latisana di disapplicare la
norma regionale nella parte in cui impone il requisito di anzianita' di residenza.
Accolte quindi le tesi di Cgil, Cisl e Uil, che hanno sostenuto il ricorso assieme all'Asgi, l'Associazione studi
giuridici sull'immigrazione, che ne ha curato l'iter giudiziario. 'Il giudice di Udine - spiega il responsabile
regionale dell'Asgi Walter Citti - ha giustamente rilevato inoltre che la discriminazione non ha una
ragionevole giustificazione, in quanto si riferisce ad una misura attinente alla tutela della famiglia, della
natalita', dei minori e delle funzioni genitoriali. Istituti che, per loro intrinseca natura e finalita', si richiamano a
valori di valenza universale e che pertanto debbono rivolgersi indistintamente a tutta la popolazione
residente, senza distinzioni, in adesione a principi costituzionali e a quanto previsto dalle convenzioni
internazionali vincolanti per l'Italia, come la convenzione Onu sui diritti del fanciullo'.
01-07-2010 13:37 FRANCIA/Si vendono meno automobili
Le immatricolazioni di auto nuove in Francia nel mese di giugno sono diminuite dell'1,2% rispetto allo stesso
periodo del 2009, ma sono aumentate del 5,4% rispetto all'inizio dell'anno.
Risultato in lieve controtendenza per il gruppo Fiat, che ha fatto segnare un aumento dello 0,4% delle nuove
immatricolazioni su base annua (+4,7% per il solo marchio Fiat), ma un calo del 6,9% su base semestrale (5,8% per marchio Fiat).
Complessivamente, le marche non francesi hanno registrato vendite in aumento del 7,8% nel periodo giugno
2009-giugno 2010, e del 4,1% nel periodo gennaio-giugno 2010. Quelle francesi, invece, hanno fatto
segnare rispettivamente un -7,9% sui 12 mesi e un +6,6% sui 6.
01-07-2010 13:56 ITALIA/Cannabis 'sintetica' e mefedrone ora proibiti
Si allunga la lista delle sostanze proibite: la falce proibizionista è toccata alle
sostanze Spice e N-Joy, e al mefedrone. Siamo certi che la mafia ringrazia, tre prodotti in più sul mercato
nero. Leggiamo dal sito Dronet:
I cannabinoidi sintetici JWH-018 e JWH-073 e il catinone mefedrone sono diventate ufficialmente sostanze
poste sotto controllo e inserite nella Tabella I contenente l'indicazione delle sostanze stupefacenti e
psicotrope (D.P.R. 309/1990).
L’iter che ha portato a tabellare e mettere sotto controllo, dichiarandole illegali, queste sostanze stupefacenti
ha avuto inizio con un’allerta trasmessa dal Sistema Nazionale di Allerta Precoce (N.E.W.S.) del
Dipartimento Politiche Antidroga ad aprile di quest’anno.
Il Ministero della Salute sulla base delle evidenze e della documentazione scientifica raccolte, certificata
dall’Istituto Superiore di Sanità e dalla Fondazione “Maugeri” centro antiveleni di Pavia, aveva emanato
un’ordinanza con cui si vietava la “fabbricazione, importazione, immissione sul mercato e commercio
(compresa la vendita on-line) dei prodotti denominati 'Spice' e 'n-Joy' e relative presentazioni commerciali,
venduti come miscele aromatizzanti e profumatori di ambiente'' nei quali è stata individuata la presenza di
questi cannabinoidi sintetici.
Tali prodotti reperibili su drugstore online e in smart shop, riportavano in etichetta indicazioni di uso non
umano e ingredienti differenti da quelli realmente presenti. Pertanto, la commercializzazione connessa
all’uso improprio di tali sostanze è stata ritenuta rischiosa per la salute pubblica dei cittadini, con
conseguente ritiro di tali prodotti.
In seguito il Ministero della Salute ha avviato la procedura per l’inserimento in adeguata tabella dei
cannabinoidi sintetici JWH-018 e JWH-073 e del mefedrone. Ottenuto il parere positivo del Consiglio
Superiore di Sanità, è stato approvato il decreto del 16 giugno 2010, consultabile nella Gazzetta Ufficiale
n.146 del 25/6/2010.
01-07-2010 14:40 ITALIA/Telefonia mobile: migliaia di sim anonime, indagini Guardia di finanza 'inchiodano'
Telecom Italia, già multata dal Garante della privacy
Centinaia, anche migliaia, di schede telefoniche intestate ad un unica persona,
spesso ignara, e poi rivendute attraverso call center e phon center, a chi desiderava una scheda anonima:
pregiudicati o criminali che cosi' eludevano ogni intercettazione.
E' il vasto giro di schede telefoniche abusive scoperto dalla Guardia di Finanza di Vicenza che ha visto la
denuncia di 30 persone, i 'dealers', ma anche il coinvolgimento del gestore telefonico Telecom, per il quale e'
scattata una maxi multa di oltre 1 milione di euro.
Tutto aveva preso il via dall'indagine antidroga condotta dalla Polizia Tributaria di Vicenza, che aveva portato
all'arresto di numerosi spacciatori nel basso vicentino: era emerso pero', tra l'altro, che gli arrestati
utilizzavano sistematicamente schede telefoniche intestate a soggetti diversi e/o fittizi.
Scoprendo che analoghe circostanze (utilizzo di schede telefoniche per attivita' illecite intestate ad altri)
erano state accertate in numerose altre attivita' di polizia condotte in tutto il territorio nazionale, i finanzieri
hanno concentrato l'attenzione sui canali di approvvigionamento delle schede telefoniche, scoprendo un
singolare scenario: intestazioni plurime di schede, molte a soggetti ignari, un giro vorticoso di vendite
'parallele' attraverso 'Call Centers' e 'Phone Centers', il tutto con l'apparente compiacenza dei Dealers che
attivavano le schede.
Blocchi anche di centinaia/migliaia di schede telefoniche intestate ad un unico soggetto, spesso ignaro,
erano una prassi consolidata a livello nazionale, che da un lato consentiva ai Dealers di avere abbuoni e
premi dalla Telecom, dall'altro permetteva ai 'Call Centers', ai 'Phone Centers' e ad altri punti vendita (tra cui
talvolta gli stessi Dealers), di poter vendere schede 'anonime', a prezzo maggiorato, a chi ne facesse
richiesta, spesso pregiudicati.
Presumibilmente, ma su questa ipotesi sta ora indagando la Procura di Milano, interessata dalla stessa
Guardia di Finanza di Vicenza, anche la stessa Telecom S.p.A. avrebbe potuto avere vantaggi, avendo
attivato, nel periodo oggetto di indagine (fino al 2009) un numero artatamente abnorme di utenze, con
possibili riflessi sul valore delle azioni della Societa'.
Dopo decine di perquisizioni, sequestri ed acquisizioni documentali presso vari punti vendita, alcune sedi
territoriali e la sede amministrativa della Telecom, sono stati denunciati 30 'Dealers' per falso e frode
informatica e, di concerto con il Garante della Privacy, sono state contestate, per la prima volta in Italia, a
questi ed alla Telecom S.p.A. violazioni amministrative al codice della Privacy, per aver omesso i controlli
previsti e necessari sul trattamento dei dati personali.
La Societa' telefonica, proprio in questi giorni, riconoscendo fondate le contestazioni, ha gia' provveduto a
pagare la sanzione amministrativa ridotta pari a 1.140.000 euro.
01-07-2010 16:48 FINLANDIA/Banda larga per tutti, da oggi ... per i finlandesi
Annunciata meno di un anno fa, da oggi è realtà. Il governo finlandese ha deciso di definire un
"diritto legale" l'accesso a Internet per tutti gli oltre cinque milioni di cittadini del Paese, a partire da oggi.
Il Ministero per le Comunicazioni afferma infatti che "una connessione a banda larga di alta qualità a un
prezzo ragionevole è un diritto elementare"; tutti i 26 operatori presenti nel Paese "definiti come fornitori di un
servizio universale, dovranno essere in grado di servire ogni abitazione residenziale permanente o ufficio"
con una velocità di download dei dati di almeno un megabit al secondo. Secondo fonti del Ministero la quasi
totalità delle abitazioni residenziali rispetta già le direttive adottate.
Già dal 2008 in Svizzera è in vigore una analoga disciplina. In Italia.
01-07-2010 17:33 ITALIA/Offendere chi provoca incidente non è reato, Cassazione
Lo sfogo d'ira dopo un incidente alla guida non sempre va punito con una condanna per ingiuria. La quinta
sezione penale della Cassazione ha annullato con rinvio una sentenza con cui il tribunale di Venezia aveva
condannato un automobilista che si era lasciato sfuggire offese nei confronti di un uomo, che, guidando
contromano, si era scontrato con la sua auto, provocando l'apertura dell'airbag e spaventandolo molto.
La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'imputato ricordando che esistono le "cause di non punibilita' della
provocazione", e che "la caratterizzazione di ingiustizia deve essere parametrata non gia' all'ipotetica
illegittimita' del comportamento di una controparte, quanto piuttosto alla conformita' della condotta
dell'ingiuriato alla ordinarie regole del vivere civile". Dunque, si legge nella sentenza n.24864, "mentre non
puo' sostenersi che qualsiasi violazione del codice della strada rappresenti una condotta atta, di per se', a
dare luogo a reazioni verbali scriminabili", d'altra parte, rilevano gli 'ermellini', "e' anche vero che la condotta
in questione deve comunque essere valutata dal giudice, nella detta prospettiva di non punibilita', con
riferimento ai connotati che ha assunto in concreto, affinche' sia accertato se essa abbia presentato, rispetto
alla posizione dell'interlocutore, i connotati della contrarieta' alle regole della civile convivenza tale da
scatenarne la reazione in stato d'ira".
01-07-2010 19:19 ITALIA/Test antidroga sulle strade del Nordest
Diventano sempre piu' stringenti i controlli sulle condizioni fisiche di chi guida. Dopo
l'etilometro (che controlla la concentrazione di alcol nel sangue), infatti, e' la volta del ' Cozart Dds' (Drug
Detecnion System), ovvero una sorta di droga test.
Si tratta di un apparecchio portatile, in grado, attraverso l'analisi di un campione di saliva, di verificare in
pochi minuti (anziche' in ore o giorni, come avviene con le metodologie di laboratorio convenzionali) se il
conducente di un veicolo ha assunto sostanze stupefacenti, dalla cocaina alle anfetamine, dagli oppiacei alle
benzodiazepine, fino ai cannabinoidi.
Sei di questi strumenti (40 mila euro l'investimento complessivo), sono stati acquistati da Autovie Venete e
forniti alle pattuglie della Polstrada in servizio sulla rete autostradale gestita dalla Concessionaria. Gli agenti,
dopo i corsi di formazione per l'utilizzo dei kit diagnostici, potranno adottarlo nei controlli.
'La disponibilita' di strumenti sempre piu' sofisticati ed efficaci - spiega Andrea Nutta, comandante della
sottosezione della Polstrada di Palmanova, dove si e' svolto il primo corso di formazione per una ventina di
agenti provenienti da tutte le sezioni operative sulla rete autostradale - accentua la forza delle azioni di
prevenzione.
Gli automobilisti, infatti, sanno che possiamo effettuare controlli accurati e rapidi e questo rappresenta un
buon deterrente.
01-07-2010 19:32 ITALIA/Staminali. Ministro Fazio: grande interesse e finanziamenti, soprattutto per le
adulte
Dei 100 milioni di euro che il ministero della Salute ha destinato con un bando appena
chiuso al finanziamento della ricerca, una parte di questi sono destinati agli studi sulle cellule staminali
adulte. A confermarlo e' il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, che in un convegno al Cnr ha ribadito il
'grandissimo interesse del suo ministero per lo sviluppo della ricerca sulle cellule staminali, in particolare
quelle adulte, su cui vari gruppi in Italia lavorano molto intensamente'.
Fazio ha ribadito l'apprezzamento del suo ministero per quest'ambito della ricerca, come testimonia anche 'il
bando che si e' appena chiuso, che prevede un finanziamento di 100 milioni di euro per la ricerca, in cui
rientra anche quella sulle staminali, che crediamo siano una delle grandi soluzioni a tantissimi problemi'.
02-07-2010 09:24 SPAGNA/Si vendono piu' automobili
Per il decimo mese consecutivo, le vendite di automobili hanno registrato una percentuale positiva, anche
grazie ai 2.000 euro di contributi che provengono dal governo centrale e da quello autonomo e perche'
l'aumento dell'Iva dal 16 al 18% e' scattato solo dal 1 luglio. Rispetto a giugno 2009 sono stati venduti il
25,6% in piu' di veicoli con 121.483 unita'.
02-07-2010 09:31 USA/Partorire in casa e' piu' pericoloso per i neonati
Le donne che danno alla luce un bimbo in casa si rirpendono piu' rapidamente, ma
la mortalita' in questi bimbi e' maggiore rispetto a quelli che nascono in ospedale. Cosi' uno studio pubblicato
dall'American Journal of Obstretics and Gynecology realizzato per il Maine Medical center. I problemi
respiratori sono la causa di morte piu' frequente, soprattutto per i tentativi falliti nella rianimazione.
I dati sono il risultato di un'indagine realizzata tra usa ed Europa su 350.000 parti a basso rischio fatti in casa
e 200.000 in ospedale. I parti cesarei in casa sono meno e le donne hanno meno problemi, ma la mortalita'
infantile e' il doppio rispetto a quella neonatale e il triplo se si escludono i bimbi nati con difetti congeniti.
02-07-2010 09:49 MONDO/Toyta richiama 270.000 veicoli
In giro nel mondo ci sono circa 270 mila vetture Toyota con potenziali motori difettosi,
incluse vetture Lexus. L'allerta e' arrivato dalla stessa casa automobilista giapponese precisando che il
motore potrebbe bloccarsi mentre il veicoli e' in movimento.
Secondo quanto riporta la Kyodo, la Toyota notifichera' la prossima settimana al ministero dei Trasporti un
piano di richiami che interessera' i modelli Lexus LS460 e Toyota Crown.
Dei 270 mila veicoli con potenziali problemi al motore, circa 180 mila sarebbero stati venduti all'estero ed il
resto in Giappone.
Il difetto al motore coinvolge in Italia 'solo alcune centinaia di vetture Lexus, anche se ancora non e' stata
fatto una stima precisa'. Lo sottolinea un portavoce di Toyota Italia, precisando che 'in Europa sono coinvolte
solo vetture Lexus e tra i modelli non ci sono ne' la IS, ne' la RX, ovvero i due modelli di punta in Europa e in
Italia'.
Inoltre il difetto al motore, che riguarda le molle delle valvole e quindi la possibile perdita di potenza, 'non
comporta alcun rischio per la sicurezza dei guidatori', sottolineano da Toyota Italia, e coinvolge in Europa
circa 15.000 vetture. Le segnalazioni di problemi invece 'sono appena 200 nel mondo e solo 10 in Europa'.
02-07-2010 10:02 ITALIA/Enrico Mentana nuovo direttore del tg del LA7
Enrico Mentana e' il nuovo direttore del tg de La7. Ad ufficializzare la nomina e' Telecom Italia
Media in una nota in cui spiega che Mentana 'assumera' da oggi la direzione della testata News e Sport de
La7'. Antonello Piroso (ex direttore) continuera' a collaborare con La7 con la sua rubrica quotidiana
'(Ah)iPiroso' e con il programma in prima serata 'Niente di Personale'.
02-07-2010 10:06 ITALIA/Si vendono meno automobili
Terzo mese di caduta a doppia cifra per il mercato dell'auto in Italia dopo l'esaurirsi della coda incentivi che
ancora aveva sostenuto le vendite nei primi tre mesi dell'anno: a giugno sono 170.625 le nuove
immatricolazioni, per una flessione del 19,1% e oltre 40.000 targhe in meno rispetto al pari mese 2009. Sul
cumulato dei sei mesi il conto e' ancora attivo (+2,9%) grazie al contributo positivo dei primi mesi dell'anno
ma l'andamento degli ordini nel primo semestre, con una flessione del 24%, la dice lunga sulla situazione
critica del settore.
02-07-2010 10:16 SPAGNA/La beffa dell'aumento Iva retroattivo
Dal 1 luglio l'Iva e' passata dal 16 al 18% e nelle bollette dei servizi che stanno
arrivando a casa degli utenti c'e' la sorpresa: l'aumento e' applicato dal momento in cui si emette la fattura,
anche se riguarda consumi precedenti all'entrata in vigore del nuovo aumento. E' cosi' e lo assicurano i
gestori di telefono, luce e gas.
Il ministero dell'Economia intende cosi' rastrellare 5.150 milioni in piu' all'anno. Milioni che per il semestre del
2010 saranno 1.900. Nel 2009 l'Iva incassata dallo Stato e' stata di 33.375 milioni.
02-07-2010 10:19 USA/L'ultimo iPhone ha una cattiva ricezione e parte l'iter per la class action
Per Apple e l'operatore Usa AT&T cominciano a piovere le prime class action per l'iPhone di
ultima generazione e i suoi problemi di ricezione se impugnato in modo da coprire le antenne.
Gizmodo, gia' autore dello scoop sul prototipo di iPhone 4, pubblica il documento di quella che afferma
essere 'la prima class action sull'ultimo modello del melafonino', depositata presso la Corte distrettuale Usa
per il distretto del Maryland.
L'azione legale punta il dito contro 'problemi di design dell'antenna', rivolgendo alla Mela e all'operatore Tlc
statunitense diverse accuse, che vanno dalla 'falsa dichiarazione' alla 'frode', dalla 'generale negligenza' alle
'pratiche commerciali ingannevoli'. Solo Apple e' invece accusata di 'difetto di progettazione, fabbricazione e
assemblamento' e di violazione della garanzia.
Il lancio dello smartphone Apple di ultima generazione, il 24 giugno scorso negli Usa e in altri quattro
mercati, e' stato contestualmente accompagnato da un coro di lamentele e critiche circa la drastica
riduzione, fino all'assenza totale, del segnale di rete se il dispositivo viene tenuto in mano in un certo modo,
ovvero coprendo le antenne poste a lato del terminale. Segnalazioni che hanno spinto Steve Jobs in persona
ad intervenire, affermando che il 'problema' e' comune a qualsiasi altro telefono e che non rappresenta in
alcun modo un difetto tecnico o di software dell'iPhone. A giudicare da quanto detto da Jobs sarebbe in
arrivo una 'patch' software per risolvere il problema, ma al momento non c'e' ancora alcun annuncio ufficiale.
L'ultimo modello del melafonino, che a fine luglio dovrebbe arrivare anche in Italia, ha venduto in tre giorni
piu' di un milione e 700 mila unita', diventando 'il lancio di prodotto di maggior successo nella storia'
dell'azienda.
02-07-2010 10:31 ITALIA/Telecom Italia: il nove luglio scioperano i dipendenti, possibili disagi per gli utenti
Telecom Italia, come previsto dalla legge sull'esercizio del diritto di sciopero nei
servizi pubblici essenziali, comunica in una nota che il 9 luglio prossimo, a seguito dello sciopero nazionale
indetto dalle Organizzazioni Sindacali di categoria, potrebbero verificarsi alcuni disagi per la clientela.
02-07-2010 10:43 SPAGNA/Mediaset Espagna: il gruppo italiano ha pronto il marchio comune a tutte le sue
emittenti
Mediaset sara' presente in Spagna con il marchio Mediaset Espana per distinguere i
canali televisivi posseduti dal gruppo. "E' il nome con cui vorremmo chiamare tutte le nostre attivita' in
Spagna quando l'accordo per Cuatro sara' chiuso - ha spiegato Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente
Mediaset. Al momento l'acquisizione di Cuatro è al vaglio dell'antitrust spagnola, viste la altre emittenti
possedute dal gruppo, a cominciare da Telecinco. "Una volta rilevati Cuatro e la quota in Digital Plus - ha
sottolineato il direttore finanziari Marco Giordani - avremo la necessita' di separare i canali televisivi dal
gruppo". In merito alla possibilita' di un rafforzamento nella pay tv spagnola Digital+ oltre al 22% stabilito
dagli accordi con Prisa, Pier Silvio Berlusconi ha detto: "Ad oggi siamo contenti dell'accordo con Prisa e non
prevediamo cambiamenti. Ci sembra un ottimo punto di partenza per essere presenti anche nel digitale". Il
vicepresidente di Mediaset ha poi ribadito che il closing dell'acquisto di Cuatro e del 22% di Digital+ da parte
di Telecinco avverra' nel terzo trimestre.
02-07-2010 10:46 ITALIA/Telefonia. Centralina difettosa da anni. Ora Telecom promette rimborsi agli utenti
La Telecom Italia risarcira' 29 cittadini e quattro aziende turistiche della frazione Castrocucco di Maratea
(Potenza) per i disagi subiti negli ultimi anni, dovuti 'a ripetute interruzioni delle linee telefoniche.
Lo ha reso noto, in un comunicato dell'ufficio stampa del Consiglio regionale, la presidente del Corecom
della Basilicata, Loredana Albano. Gli utenti si sono rivolti al Corecom (che tra i suoi compiti ha quello di
tentare le conciliazioni per le vertenze tra i cittadini e le compagnie telefoniche) per i disagi subiti dalle
interruzioni telefoniche: le udienze conciliative si sono svolte oggi, con il riconoscimento di 'un equo
indennizzo'.
'Il guasto - ha spiegato Albano - non riguarda le singole utenze ma una centralina della Telecom, che si e'
impegnata anche a monitorare la rete della zona per risolvere in maniera tempestiva ogni problematica'.
02-07-2010 12:00 IRAN/Matrimonio e religione, condannata alla lapidazione per adulterio. Appello dei figli
I due figli di una donna iraniana condannata alla lapidazione per adulterio hanno lanciato un appello
disperato per la salvezza della madre. Lo scrive il sito del quotidiano britannico Daily Mail.
Sakineh Mohammadi Ashtiani, 43 anni, aveva già ricevuto 99 frustrate nel 2006 per presunti rapporti extramatrimoniali con due uomini. In seguito è stata nuovamente condannata per adulterio, questa volta alla pena
capitale mediante lapidazione.
La donna ha ritrattato una confessione, dicendo che le era stata estorta sotto tortura.
"Per favore aiutateci a porre termine a questo incubo e a non farlo diventare realtà - hanno detto in un
appello alla comunità internazionale il figlio di 20 anni Sajad e la figlia di 16 Farideh -. Spiegare i minuti e i
secondi delle nostre vite è molto difficile. Le parole perdono il loro significato in questi momenti di agonia.
Aiutateci a salvare nostra madre".
02-07-2010 12:02 SPAGNA/Burqa, la Catalogna dice no al divieto
Dopo una convulsa e confusa votazione, il parlamento catalano ha respinto ieri una mozione che chiedeva di
proibire l'uso dei veli islamici integrali, come il burqa e il niqab, in tutta la Catalogna: lo riferisce l'edizione
online di La Vanguardia.
La mozione - presentata dal conservatore Partido Popular (Pp) con i favori di Ciutadans (C's) e dei
catalanisti di centrodestra di CiU - chiedeva che si proibissero i veli integrali e qualsiasi indumento che copra
completamente il volto negli edifici e negli spazi pubblici. Per una serie di disguidi, il Parlamento ha
approvato in un primo momento un punto nel quale si chiedeva di appoggiare quei municipi che decidono di
bandire i veli integrali, e che in Catalogna sono gia' piu' di una decina. Dopo alcuni minuti il presidente ha
deciso di annullare la votazione per 'errori tecnici' e di rivotare, ma il Pp, Ciu e C's si sono astenuti per
protesta.
I voti dei socialisti del Psc, dei catalanisti di sinistra di Erc e dei verdi di Icv (il tripartito al governo) hanno
respinto il punto e la mozione. Il parlamentare del Pp Rafael Lopez aveva assicurato che la mozione 'non e'
di destra ne' di sinistra', ma rappresenta solo 'valori' come il rispetto della donna. Il tripartito si era invece
opposto perche' considerava la misura 'opportunista' e dettata solo dalla ricerca di voti.
02-07-2010 12:11 USA/Immigrazione. Obama lancia riforma: impensabile espellere 11 milioni di clandestini
I confini degli Stati Uniti sono "troppo vasti" per risolvere il problema dell'immigrazione
con pattuglie e recinzioni, serve una riforma che superi "un'impostazione politica" che per troppo tempo ha
guidato la regolamentazione del fenomeno. Ne e' convinto il presidente americano Barack Obama, che per
la prima volta dal suo insediamento alla Casa Bianca ha parlato in modo piu' approfondito del problema
dell'immigrazione.
"Ovunque la gente ha espresso la sua frustrazione per un sistema che sembra abbia sostanzialmente
fallito", ha osservato Obama, per il quale "la maggioranza" di coloro che emigrano sono persone "alla ricerca
di una vita migliore per loro stessi e le loro famiglie". Pronunciando un discorso alla School of International
service dell'American University di Washington, il presidente ha accennato anche al caso dell'Arizona e ad
una controversa legge che autorizza le forze dell'ordine a fermare tutti coloro sui quali gravi il ragionevole
sospetto che non abbiano documenti in regola, lasciando spazio all'arbitrarieta' degli agenti che pattugliano i
confini.
Contro la misura si e' mosso anche il governo del Messico, appoggiando una causa istruita da alcune
associazioni presso il tribunale federale di Phoenix. Obama ha tra l'altro chiesto al dipartimento di Giustizia
di valutare la legittimita' della legge stessa. Casi come questi, ha osservato ancora Obama, confermano la
necessita' di modificare "l'impostazione politica" e predisporre una riforma, che contemperi accoglienza ed
esigenze di sicurezza.
Anche tenendo conto dei circa 11 milioni di clandestini che vivono in America e che "e' impossibile pensare
di mandare a casa". Gli Stati Uniti "non dimenticano di essere un Paese di emigranti", ha aggiunto Obama,
anche se "ogni Paese ha il diritto e il dovere di controllare i suoi confini". "E' tempo di avere coraggio - ha
quindi detto rivolto al Congresso -, di mettere in secondo piano gli interessi di parte e creare un sistema
funzionale e giusto'.
02-07-2010 12:13 ITALIA/In arrivo sulle tavole italiane il pomodoro con licopene
E` stato servito per la prima volta il superpomodoro naturale contro l`invecchiamento
efficace, per effetto di un contenuto in licopene superiore al 50%, anche nella prevenzione delle malattie
cardio-vascolari e tumorali. La novità, in arrivo sul mercato grazie alle cooperative e ai consorzi che
aderiscono al progetto per "Una filiera agricola tutta Italiana", è stata presentata in occasione dell`
assemblea della Coldiretti nell`ambito del Salone dell`"Innovazione nella tradizione".
Si tratta - sottolinea la Coldiretti - di una varietà senza organismi geneticamente modificati (Ogm), che vanta
una concentrazione superiore del 50% di licopene, un carotenoide di cui viene riconosciuto l`effetto
antiaging. Una sostanza che svolge un`azione antiossidante superiore al betacarotene. Da un numero
sempre maggiore di studi sta emergendo come il licopene sia in grado di comportare una serie di benefici
per la salute, aiutando a prevenire alcuni tipi di tumore e malattie cardiovascolari e ritardando
l`invecchiamento delle cellule del corpo. Da ultimo, oltre al prof. Umberto Veronesi, anche la World
Foundation of Urology ha evidenziato l`importanza di questa sostanza nel pomodoro per combattere non
solo il tumore alla prostata ma tutte quelle malattie dell'uomo, dai tumori alle malattie cardiovascolari, dalle
artriti al Morbo di Parkinson, causate da stress-ossidativi e dalla formazione di radicali liberi. Il
superpomodoro, che ha una pezzatura delle bacche di circa 70 grammi e una forma squadrata, è stato
coltivato per adesso dalle aziende agricole situate in Emilia Romagna e Lombardia e sarà trasformato per
ottenere passate e polpe ad alta concentrazione di licopene.
02-07-2010 12:28 GERMANIA/Si vendono meno automobili
Nuova pesante flessione del mercato dell'auto in Germania. A giugno le vendite hanno accusato un crollo del
32% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso e dall'inizio dell'anno il consuntivo mostra una caduta del
29%. Secondo l'associazione dei costruttori tedeschi nell'intero 2010 il mercato dell'auto dovrebbe registrare
una contrazione delle vendite pari al 25% sull'anno scorso.
02-07-2010 13:08 ITALIA/Banda larga in fibra: il tavolo tecnico si è riunito
La prima riunione a livello tecnico del tavolo sulle reti di nuova generazione si e' svolta ieri presso il
ministero dello Sviluppo economico, nella sede del vice ministro alle Comunicazioni Paolo Romani. E,
secondo quanto si apprende, si sono registrati 'dei passi avanti' per la realizzazione delle nuove reti in fibra
ottica soprattutto attraverso la condivisione delle infrastrutture, vale a dire i cavidotti.
Nel corso della riunione, che e' durata oltre quattro ore, nelle stanze del ministero si e' affacciato anche il
presidente dell'Autorita' per le comunicazioni, Corrado Calabro', per un breve saluto ai partecipanti. Il tavolo
tecnico segue la riunione a cui hanno partecipato gli operatori alternativi e Telecom Italia su convocazione
del vice ministro Romani la scorsa settimana.
02-07-2010 15:42 ITALIA/Passaggio digitale terrestre in Lombardia. Emittenti locali: il Governo ci 'abbatte'
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Comitato radio e tv
locali (Crtl). L'associazione denuncia una manovra del Governo tesa ad 'eliminare' le tv locali in Lombardia,
che presto passerà completamente al digitale terrestre.
*****
Altro che supporto alle tv locali in difficoltà. L'obiettivo del Ministero dello Sviluppo Economico Comunicazioni è di abbattere il maggior numero di impianti delle televisioni minori prima di settembre, data
della migrazione definitiva alla tecnologia digitale.
Meno frequenze attive, più frequenze da assegnare (ai soliti noti)
Perché? Facile immaginarlo: meno frequenze risulteranno occupate alla data dello switch-off, più semplice
sarà la migrazione alla tecnologia numerica dei grandi operatori, i cui impianti sono, infatti, intoccati ed
intoccabili.
In ginocchio!
Così, dopo 15 anni di sostanziale inerzia - alla quale ha dovuto supplire l'Autorità giudiziaria ordinaria, nel
cercare di mettere ordine nell'etere - da qualche mese a questa parte, dall'Ispettorato territoriale per la
Lombardia del Dipartimento delle Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico stanno piovendo
ordinanze di disattivazione e provvedimenti di restrizione operativa che stanno letteralmente piegando
imprese televisive locali già al collasso per via della crisi
economica.
Ne rimarrà uno solo!
E nessun insegnamento recano le decisioni dei giudici amministrativi che, ultimo baluardo del diritto,
sospendono o annullano atti privi di fondamento giuridico: imperterriti, i savonarola di Via Principe Amedeo
continuano nella loro crociata contro l'etere, notificando provvedimenti fotocopia contro le testate
giornalistiche televisive locali.
Il tempo stringe
Così, mentre il Ministro dell'Economia e delle Finanze Giulio Tremonti professa una maggior libertà
d'impresa per favorire la ripresa e il viceministro allo Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni
Paolo Romani dichiara di battersi per la tutela dell'informazione radiotelevisiva locale, nelle stanze disadorne
dell'Ispettorato Territoriale per la Lombardia si firmano tutti i giorni ordinanze di chiusura.
Perché il tempo, ormai, stringe.
02-07-2010 16:14 U.E./Portugal Telecom-Telefonica: Commissione europea striglia il Portogallo per l'uso
della Golden share
L'uso da parte del governo portoghese della golden share nel caso Portugal
Telecom-Telefonica e' una "restrizione ingiustificata alla libera circolazione dei capitali". E' quanto ha
dichiarato il commissario Ue al mercato interno Michel Barnier.Il commissario ha poi ricordato che Bruxelles
aveva gia' aperto una procedura d'infrazione sulla questione nel 2005 che, vista la reticenza del governo di
Lisbona ad adeguarsi alle richieste Ue, e' passata nel 2008 davanti alla Corte di giustizia europea di
Lussemburgo, da cui e' attesa la sentenza il prossimo 8 luglio. "Vedremo cosa stabilira' la Corte", ha
aggiunto Barnier, lasciando pero' trapelare ottimismo per un esito favorevole a Bruxelles della sentenza.
02-07-2010 20:01 SVEZIA/Prostituzione. Cala in strada e cresce (senza controllo) in Internet
Sta avendo buoni risultati la legge adottata in Svezia nel 1999 per combattere la
prostituzione colpendo i clienti. Lo afferma un rapporto reso noto oggi e che sottolinea come la prostituzione
nelle strade sia fortemente diminuita, a differenza di altri Paesi come la Norvegia e la Danimarca. Nel
contempo pero', si legge nel rapporto, il ruolo di Internet in questo tipo di 'commercio' continua a crescere.
Il successo piu' evidente e' che la prostituzione di strada dal 1999 'e' stata ridotta della meta' ... Questa
diminuzione - e' scritto nel rapporto consegnato alla ministra della Giustizia, Beatrice Ask - puo' essere
considerata un effetto diretto della criminalizzazione degli acquirenti di prestazioni sessuali'.
In Norvegia una legge analoga e' entrata in vigore il primo gennaio 2009, ma la Svezia 'e' il primo Paese al
mondo ad aver deciso di punire l'acquisto, e' non la vendita, di prestazioni sessuali' spiega il rapporto,
precisando inoltre che tra le norme e' specificato che sono considerati 'pagamento non solo il denaro, ma
anche l'alcool e la droga'.
Poi, l'attenzione si focalizza su Internet, 'nuova arena' del commercio di sesso, difficile da valutare - e' detto perche' favorisce la prostituzione 'in segreto', con 'gli acquirenti che restano per molto tempo invisibili'.
03-07-2010 08:03 GRAN BRETAGNA/Internet. Notizie online a pagamento: il Times è partito, una sterlina al
giorno
Il sito del Times è a
pagamento da ieri. L’autorevole quotidiano britannico è il primo giornale britannico a chiedere ai suoi lettori di
pagare una piccola cifra - una sterlina al giorno (come il cartaceo) o due sterline per tutta la settimana - per
la lettura online. Anche il domenicale Sunday Times ha adottato questo sistema. News International, il
gigante dei media proprietario delle due testate, aveva annunciato la sua intenzione di rendere i siti a
pagamento già qualche mese fa e nell’ultimo mese i lettori hanno potuto per qualche tempo accedere ancora gratuitamente, ma solo dopo aver registrato i propri dettagli - al nuovo sito internet, da oggi solo
disponibile su abbonamento. Sebbene il Times rischi di perdere lettori con questa sua mossa, News
International spera che la piccola cifra richiesta riesca ancora ad attirare un traffico sufficiente al sito. “Siamo
convinti che i nuovi siti offrano un buon rapporto tra qualità e prezzo e ci aspettiamo di continuare ad
investire e a rinnovarci per i nostri lettori”, ha detto Rebekah Brooks, ceo di News International.
03-07-2010 08:18 USA/Google prepara il proprio social network, intanto Facebook riconosce i volti degli
amici
Continuano le indiscrezioni sul prossimo lancio del social network del motore di ricerca. Si
chiama Google Me e l'obiettivo è quello di contrastare il dominio di Facebook che oltre a milioni di iscritti, sta
iniziando ad attirare molti investimenti pubblicitari. E questo induce Google ad accelerare i tempi, che ha
come strategia di creare piattaforme Internet in grado di attirare utenti e poi soldi. Di recente ha acquistato
anche una società che si occupa di viaggi online.
Dal canto suo, Facebook sta sperimentando una nuova tecnologia che riconosce i volti e gli dà il nome di chi
appare in una foto.
03-07-2010 12:46 EUROPA/Fecondazione, venti anni di diagnosi preimpianto
Sono 33mila i cicli di procreazione medicalmente assistita (pma) eseguiti dopo
diagnosi preimpianto (pgd) in tutto il mondo dal 1997 ad oggi.
A tirare le somme e' l'Eshre (Societa' europea di riproduzione umana ed embriologia) in occasione del 20/o
anniversario di questa metodica, che consente di identificare la presenza di malattie genetiche o alterazioni
cromosomiche negli embrioni ottenuti in vitro.
Risale infatti al 1990 l'annuncio dato dall'equipe guidata dal ricercatore inglese Alan Handyside della prima
gravidanza ottenuta dopo biopsia degli embrioni presso l'Hammersmith Hospital di Londra.
Secondo i dati raccolti dall'Eshre, dei circa 33mila cicli di pma effettuati con diagnosi preimpianto, circa 5mila
sono stati fatti per anomalie cromosomiche, 5700 per malattie monogeniche, 1250 per malattie legate al
cromosoma X, circa 20mila per aneuploidie (cioe' alterazioni del numero dei cromosomi non ereditarie), e
780 sono stati gli screening compiuti per ragioni sociali, che consentono di determinare il sesso (pratica
questa consentita in alcuni Paesi). Le gravidanze ottenute nel mondo sono state 4.850. 'In Italia - riferisce
Ermanno Greco, direttore del Centro di medicina della riproduzione dell' European Hospital di Roma - e'
possibile stimare che siano stati almeno mille i casi di fecondazioni in vitro e 500 le gravidanze ottenute
tramite pgd, di cui il 30-40 per cento per malattie monogeniche e il resto per anomalie cromosomiche'.
In Italia la legge 40 vietava la diagnosi preimpianto fino alle recenti sentenze della Corte Costituzionali che
hanno abrogato il divieto perché incostituzionale.
03-07-2010 12:48 ITALIA/Farmaci generici, l'Aifa adotterà prezzi europei
L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) fissera' il prezzo di rimborso dei farmaci equivalenti, a decorrere dal
2011, sulla base di un monitoraggio dei prezzi praticati nei paesi dell'Unione Europea.
E' quanto prevede un emendamento del relatore alla manovra economica, che sara' depositato lunedi'. Tale
rideterminazione dei prezzi, si legge nella relazione tecnica, 'deve essere tale da comportare un effetto di
risparmio su base annua non inferiore a 600 milioni di euro, che restano comunque nelle disponibilita' delle
Regioni'.
03-07-2010 12:49 ITALIA/Il pomodoro contro l'invecchiamento? Cnr: stessa efficacia di due mirtilli
L'arrivo del superpomodoro che vanta una concentrazione superiore del 50% di
licopene, annunciato da Coldiretti, 'e' un bell'esempio di intelligenza dei ricercatori, ma non una novita' per la
nostra salute: bastano due mirtilli o un po' di uva nera e abbiamo gli stessi benefici'. A dirlo e' l'esperto di
biotecnologie Roberto Defez, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) di Napoli.
Defez osserva poi che l'annuncio e' stato fatto da una organizzazione agricola solitamente attenta alla
valorizzazione di prodotti a km zero e nazionali, 'quando sul superpomodoro il merito della ricerca non e'
certamente di Coldiretti, e trattandosi di un brevetto che mi sembra francese si va forse a promuovere un
Made in Italy fatto in Francia. Sembra un po' tirato per i capelli' afferma ancora il ricercatore.
Sul pomodoro San Marzano, il ricercatore Cnr sottolinea che 'non c'e' piu' perche' ci sono due virus che lo
hanno attaccato. E gli esemplari in commercio non sono i tipici simboli della 'pummarola' e della tradizione
gastronomica partenopea. Potremmo recuperare i veri San Marzano - afferma l'esperto - ma dando il via alla
coltivazione Ogm in campo che e' resistente a quei virus. Ma qui si apre il dibattito che contrappone
l'agricoltura industriale, da quella degli ortaggi al licopene. Il compromesso e' impossibile perche non ci sara'
mai Ogm al licopene per mancanza di ritorno economico. Ma se continueremo a inseguire gli ortaggi per il
consumo minuto, la bilancia agricola continuera' a segnare un passivo, nell'interscambio internazionale, di
10 miliardi di euro l'anno'.
'Bene ha fatto Galan sugli Ogm - afferma infine Defez - che con grande coraggio ha sfidato la Lega e ha
portato avanti la piu' grande difesa della ricerca scientifica negli ultimi anni. Un passaggio culturale
importante che ci riapre al confronto internazione, come si una nelle comunita' scientifiche, e non alle riserve
di caccia e alle rendite di posizione'.
03-07-2010 13:57 ITALIA/Staminali. Fegato rigenerato con quelle del midollo
Risultatati positivi per i due primi pazienti trattati con cellule staminali del midollo
osseo per rigenerare il fegato malato. Una tecnica che, se si rivelera' efficace, potrebbe rappresentare una
concreta possibilita' di cura per la cirrosi epatica, una delle principali cause di morte nei giovani adulti dei
Paesi occidentali. Ne da' notizia il Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna dove e' nato il primo studio pilota,
autorizzato dal ministero della Salute, in questo settore.
Da alcuni anni, infatti, Roberto M.Lemoli dell'Istituto di ematologia 'L.& A. Seragnoli', diretto da Michele
Baccarani, e Pietro Andreone dell'unita' operativa di Medicina Interna, diretta dal Mauro Bernardi, nel
Policlinico S.Orsola-Malpighi hanno avviato una serie di studi per approfondire il ruolo delle cellule staminali
midollari nella rigenerazione epatica nei pazienti con malattia cronica di fegato. Sperimentazioni da cui e'
nato lo studio pilota che ora "ha ottenuto - si legge in una nota - un primo importante successo" con la
"reinfusione delle cellule staminali i primi 2 pazienti con cirrosi epatica in stadio avanzato gia' dimessi
dall'ospedale senza complicanze legate alla procedura, mentre per un terzo paziente, per il quale sono state
raccolte le cellule staminali dal sangue, la reinfusione e' prevista per fine luglio".
Le potenzialita' di questa cura si chiariranno meglio nei prossimi mesi, sottolinea il Policlinico bolognese. Il
Progetto di ricerca finanziato dalla Regione Emilia Romagna in accordo con l'universita' degli Studi di
Bologna, prevede di sottoporre pazienti affetti da cirrosi con insufficienza epatica di grado avanzato, in lista
d'attesa per trapianto di fegato, alla reinfusione intraepatica di cellule staminali midollari.
03-07-2010 14:08 CINA/Meglio partorire in Usa: c'e' un futruro per i bimbi
Sono sempre di piu' le donne cinesi che decidono di partorire i propri figli all'estero, negli
Stati Uniti soprattutto. Lo riferisce il China Daily. Wang Rong, una donna al sesto mese di gravidanza, ha
raccontato di essere in partenza, insieme al marito, per la California, dove il loro figlio verra' alla luce. Il costo
di questa scelta, per Wang e suo marito, che sono entrambi impiegati a Pechino, sara' di circa 15000 dollari.
La somma comprende sia le spese mediche per il parto che la permanenza di 3 mesi circa negli Stati Uniti.
'Ma sono soldi ben spesi - dice la donna - e noi consideriamo questo il primo regalo per nostro figlio, infatti
gli stiamo regalando la cittadinanza americana'. 'Molte famiglie cinesi stanno facendo questo tipo di scelta
per i loro figli - spiega Jiang Feng, responsabile di un'agenzia che e' specializzata proprio nell'organizzazione
di questo tipo di viaggi - soprattutto perche' i bambini che nascono negli Stati Uniti, acquisendo la
cittadinanza americana, ottengono una serie di vantaggi, per esempio il diritto di avere un posto nelle
universita' americane, il che e' gia' molto'.
Le coppie che optano per questa soluzione vengono per lo piu' dalle grandi citta' come Pechino e Shanghai.
Oltre alla questione dell'acquisto della cittadinanza, a spingerle ad andare all'estero, talvolta, e' anche la
volonta' di eludere la normativa cinese sull'obbligo del figlio unico. Jiang ha fatto sapere che la sua agenzia
cura attualmente la pratica per il parto negli Stati Uniti ad almeno 50 coppie al mese e che la tendenza
appare in forte aumento. Gli Stati Uniti rimangono il paese piu' grande (tra 30 in tutto il mondo) che
garantisce la cittadinanza automatica per tutti i bambini che nascono sul suo territorio, indipendentemente
dalla nazionalita' e dallo status dei genitori.
03-07-2010 14:12 ITALIA/Prostituzione. A Carrara 500 euro di multa per chi offre e chi chiede
Il sindaco di Carrara Angelo Zubbani ha firmato stamani un'ordinanza contro la
prostituzione su strada. Il provvedimento colpisce sia le 'lucciole' che i clienti con multe da 50 a 500 euro.
L'ordinanza vieta ai conducenti dei veicoli, nelle aree dove stazionano persone con abbigliamenti atti ad
attirare l' attenzione per offrire prestazioni sessuali, di procedere a passo d'uomo, di eseguire brusche
frenate o rallentamenti, eseguire qualsiasi manovra di accostamento o fermata anche per chiedere solo
informazioni. E' vietato, inoltre, su tutto il territorio comunale assumere atteggiamenti, o indossare
abbigliamenti tali da offendere la pubblica decenza ovvero che manifestano l'intendimento di offrire
prestazioni sessuali a pagamento.
Il provvedimento e' stato preso considerando che, da anni, decine di prostitute e trans stazionano sul
lungomare di Marina di Carrara, dal porto al confine con Marinella nel comune di Sarzana (La Spezia).
03-07-2010 19:45 EGITTO/Poliziotti si spartiscono droga. Uccidono blogger che li denuncia?
Due poliziotti egiziani saranno processati con l'accusa di aver torturato un
giovane attivista che, secondo le associazioni per la tutela dei diritti umani, sarebbe stato picchiato a morte
dopo aver accusato la polizia di corruzione. Lo ha reso noto l'agenzia ufficiale Mena.
Il caso ha scatenato manifestazioni di protesta in diverse citta' del Paese e ha sollevato critiche anche da
parte di Ue e Usa. Il giovane di 28 anni, Khaled Mohammed Said, e' morto il 6 giugno dopo essere stato
fermato da agenti in borghese davanti a un Internet cafe'. Il ragazzo aveva appena messo in rete un video
nel quale si vedevano due poliziotti che si spartivano droga sequestrata durante un'operazione. Secondo il
ministero dell'Interno e' morto dopo avere ingerito un pacchetto di droga che aveva addosso durante una
perquisizione.
Le autorita' hanno avviato l'inchiesta sui due poliziotti mercoledi' scorso. Secondo la giustizia, una seconda
autopsia ha confermato le circostanze del decesso indicate dal ministero dall'interno. I due poliziotti sono
accusati di torture ma non delle morte del ragazzo. La morte di Said aveva scatenato la reazione dei blogger
sulla rete e originato manifestazioni di protesta al Cairo e ad Alessandria. Il caso, denunciato da Human
Rights Watch e per il quale Unione Europea e Usa hanno espresso preoccupazione, ha rinfocolato le critiche
alle legge sull'emergenza, che di recente e' stata prorogata fino al 2011.
03-07-2010 20:00 ITALIA/Staminali cordone bimba salvano fratello con rara malattia genetica
Federico oggi ha 13 anni e sta bene. Non deve piu' sottoporsi a trasfusioni ogni 3
settimane, ne' tenere un ago nel braccio ogni notte per far si' che un farmaco abbassi il ferro nel suo
organismo, ne' prendere la terapia anti-rigetto. E' un bambino piu' maturo dei suoi coetanei, con una normale
aspettativa di vita e che adora Sofia, la sua sorellina di due anni e mezzo. Le vuole bene e basta,
indipendentemente dal fatto che e' grazie a lei e alla perseveranza dei suoi genitori che oggi puo' fare
programmi per il futuro. Si', perche' nonostante la legge 40, che nel 2004 ha vietato la diagnosi genetica
preimpianto, sua madre e suo padre sono riusciti a dar vita a un altro bambino che non avesse la sua stessa
rarissima malattia e usarne il cordone ombelicale per ricavare cellule staminali per fargli il trapianto di
midollo.
A raccontare quest'odissea, lunga 13 anni e 7 cicli di procreazione assistita, e' suo padre, Cesare Ponchiroli.
'Viviamo vicino Reggio Emilia. Nostro figlio e' nato - spiega - con l'anemia di Diamond-Blackfan, rarissima
malattia genetica per cui il midollo osseo non produce globuli rossi. Patologia per cui le uniche terapie sono
o delle cure cortisoniche, rivelatesi efficaci su Federico, o continue trasfusioni di sangue, che pero' portano
ad un sovraccarico di ferro, che negli anni puo' uccidere o danneggiare gli organi. Visto che il trapianto di
midollo non era possibile, perche' non era stato trovato un donatore compatibile, neanche in famiglia,
abbiamo deciso di procedere con le trasfusioni, pur sapendo che la situazione sarebbe comunque
peggiorata'.
Questo finche' un giorno Cesare non sente per radio di una coppia inglese, in una situazione simile, che ha
dato alla luce un altro figlio per salvare il fratello malato. Cosi' lui e sua moglie iniziano tutta la procedura a
Bologna, 'ma a meta' del ciclo viene approvata la legge 40 in Italia - aggiunge - e quindi il medico interrompe
tutto'.
I due non si arrendono, e si rivolgono prima a una clinica di Istanbul, dove tutti e 3 i cicli falliscono. Poi
provano a Bruxelles, con altri 2 cicli, e poi di nuovo a Istanbul con altri 2. L'ultimo ha finalmente successo, e
cosi' nasce Sofia.
'Il suo cordone ombelicale e' stato congelato - continua Ponchiroli - per ricavare staminali. Sei mesi dopo la
sua nascita le e' stato espiantato un poco di midollo, per integrarlo alle cellule del cordone, dopo di che si e'
fatto il trapianto a mio figlio, che oggi sta bene'.
In questa lunga odissea, conclude Ponchiroli, 'abbiamo conosciuto tante persone con problemi analoghi. Chi
aveva i soldi andava all'estero, ma la massa non poteva far altro che aspettare la morte del proprio figlio. E
questo per colpa di chi fa credere alla gente che la diagnosi preimpianto serva a scegliere il figlio con gli
occhi azzurri'.
04-07-2010 08:43 USA/Eutanasia, nasce la prima clinica per assistenza alla morte dignitosa
In Oregon, uno dei tre stati Usa dove il suicidio medicalmente assistito è legale,
potrebbe nascere la prima clinica specializzata nell'assistenza alla morte dignitosa del Paese.
Lo psichiatra di Portland Stuart Weisberg ha annunciato l'apertura della "Dignity House" nel Comune di The
City of Roses, per la quale ha già ottenuto i permessi necessari dallo Stato. Nell'invito alla giornata
d'apertura il prossimo mese, Weisberg dice di essere stato commosso dalla vicenda del medico e attivista
Jack Kevorkian.
L'annuncio ha sorpreso le associazioni che già da tempo sono coinvolte nell'assistenza dei pazienti che
decidono di avvalersi della legge sulla morte dignitosa. "Non ne ho mai sentito parlare", spiega George
Eighmey, direttore di Compassion and Choices, l'associazione che ha promosso il referendum negli anni
1990 e oggi assiste la gran parte dei pazienti. "Il 98% delle persone che ricevono una prescrizione di farmaci
come previsto dal Death with Dignity Act, assumono i medicinali nelle proprie case", ha detto Eighmey.
"Ritengo estremamente improbabile che le persone si avvarranno dei suoi servizi. Noi operiamo
gratuitamente. Lui farà pagare 5mila dollari a paziente".
Sul sito Internet già attivo della Dignity House, sono elencati i servizi a pagamento: 600 dollari per essere
ospitati e altrettanti per la 'telecamera del fine vita' che permette la videoregistrazione delle ultime ore. Fra i
servizi opzionali: 400 dollari per il 'banchetto del fine vita', 400 dollari per fiori, e 100 dollari per 100 minuti di
'pianoforte magico'.
Intanto, con un tempismo per alcuni sospetti, la scorsa settimana -poco dopo l'annuncio- il medico è stato
sospeso dall'Oregon Medical Board per aver prescritto "irregolarmente" medicinali stupefacenti a
tossicodipendenti da lui in cura. Weisberg ha commentato: "Se vogliono sospendermi, mi difenderò. Mi
aspettavo che facessero qualcosa".
05-07-2010 09:38 GERMANIA/Referendum contro il fumo. Vince il divieto nei locali pubblici
La Baviera ha votato per il no al fumo: in un referendum i nove milioni di bavaresi hanno detto
sì al divieto totale di fumare nei ristoranti, nei bar e anche nei locali da birra. L'affluenza è stata piuttosto
bassa, solo al 37,7%, ma il divieto ha vinto con il 61%. La nuova norma prenderà effetto dal primo agosto.
Il voto di oggi dovrebbe mettere fine ad anni di discussioni sull'opportunità di tollerare le sigarette in aree
speciali.
Lo scorso anno, la Baviera ha allentato alcune delle restrizioni imposte a tal proposito, permettendo il fumo
nei locali con una superficie superiore ai 75 metri quadrati. Alcune birrerie, inoltre, hanno avuto il permesso
di creare apposite sale per fumatori. Verdi e Social democratici avevano fatto campagna per il bando al
fumo.
05-07-2010 11:00 PORTOGALLO/Portugal Telecom-Telefonica: il primo ministro difende il veto alla cessione
'brasiliana'
Il primo ministro portoghese, Jose' Socrates, ritiene che il veto imposto dal suo paese
per impedire la cessione della partecipazione di Portugal Telecom (PT) dall'operatore brasiliano Vivo alla
spagnola Telefonica non viola alcuna legge. In un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano El Pais, Socrates
ha spiegato: "Noi non abbiamo minacciato alcun diritto. Difendiamo i nostri interessi e siamo legittimati a
farlo. Non c'è stata alcuna violazione di norme o leggi".
"La golden share che lo Stato detiene, con 500 azioni, è il risultato di una decisione approvata dagli azionisti
in occasione della privatizzazione di Portugal Telecom", ha affermato Socrates.
Il gigante spagnolo delle telecomunicazioni Telefonica ha proposto agli azionisti di Portugal Telecom 7,15
miliardi di euro per acquisire la partecipazione del 50% del gruppo portoghese in Brasilcel, la holding che
detiene il 60% di Vivo. Lo Stato portoghese ha opposto mercoledí il suo veto contro il parere degli azionisti
che, per il 73,9%, avevano dato il loro via libera.
Telefonica ha definito il veto portoghese illegale ed ha deciso di prolungare la sua offerta fino al 16 luglio. La
decisione di Lisbona è stata giudicata "ingiustificata" dalla Commissione europea.
05-07-2010 11:09 ITALIA/Calano i consumi delle famiglie nel 2009
L'Istituto nazionale di statistica comunica i dati relativi alla spesa per consumi delle famiglie
residenti in Italia, sulla base delle informazioni desumibili dall’indagine sui consumi, condotta nel corso di
tutto il 2009 su un campione di circa 23 mila famiglie.
La spesa media mensile per famiglia nel 2009 è pari, in valori correnti, a 2.442 euro, con una variazione
rispetto all’anno precedente del -1,7%. Considerando poi che tale variazione incorpora sia la dinamica
inflazionistica (nel 2009, l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività è pari, in media, allo 0,8%, con
differenze non trascurabili tra i diversi capitoli di spesa), sia la diminuzione del valore del fitto figurativo (1,1%, un parametro calcolato per comparare i proprietari di casa con quelli che vivono in affitto), la riduzione
della spesa media mensile per consumi in termini reali appare alquanto significativa. Il valore mediano della
spesa mensile per famiglia, cioè quello al di sotto del quale si colloca la spesa della metà delle famiglie
residenti, è pari a 2.020 euro (-2,9% rispetto al 2008 in termini nominali). La contrazione della spesa per
consumi appare particolarmente evidente tra le famiglie con livelli di spesa medio-alti.
Diminuisce del 3% rispetto al 2008 la spesa media per generi alimentari e bevande (461 euro al mese); la
diminuzione segue l’incremento osservato nel 2008, essenzialmente dovuto alla sostenuta dinamica
inflazionistica che aveva caratterizzato questi beni. La percentuale di famiglie che dichiara di aver diminuito
nel 2009 la quantità e/o la qualità dei prodotti alimentari acquistati rispetto all’anno precedente è pari al
35,6%: tra queste, il 63% dichiara di aver diminuito solo la quantità, mentre il 15% di aver diminuito, oltre alla
quantità, anche la qualità.
La spesa non alimentare risulta stabile a livello nazionale e pari a 1.981 euro mensili. Diminuisce la spesa
per servizi sanitari, tabacchi, comunicazioni, mentre risulta in aumento la spesa per combustibili ed energia,
che si associa a un periodo invernale particolarmente lungo e rigido.
Variazione per territori. Nel 2009, la Lombardia è la regione con la spesa media mensile più elevata (2.918
euro), seguita da Veneto (2.857) ed Emilia Romagna (2.799). Fanalino di coda, ancora una volta, la Sicilia
con una spesa media mensile (1.721) di oltre mille euro inferiore a quella delle regioni con la spesa più
elevata. In tutte le regioni del Mezzogiorno, alla spesa alimentare viene destinato oltre un quinto della spesa
totale (in Campania tale quota di spesa rappresenta più di un quarto), mentre nelle regioni del Nord, tale
quota è inferiore a quella media nazionale, fatta eccezione per la Liguria (19,6%) dove elevata è la presenza
di popolazione anziana.
Le regioni del Centro, in particolare il Lazio (32,5%) e la Toscana (32,0%), presentano le più elevate quote di
spesa totale destinate all’abitazione; tra le regioni del Nord, quote di spesa superiori al 30% si osservano
solo in Liguria (32,2%) e in Friuli Venezia Giulia (30,6%).
La diversa propensione alla spesa per istruzione e per sanità è legata alla diversa compartecipazione delle
istituzioni locali alla spesa sostenuta dalle famiglie, ma anche alla maggiore presenza, nel primo caso, di
bambini e ragazzi in età scolare e, nel secondo, di anziani. Per quanto riguarda l’istruzione, le quote di spesa
totale variano da un massimo di 1,7% per la Basilicata a un minimo di 0,5% per l’Umbria. Per beni e servizi
sanitari, invece, si passa da un massimo del 4,8% per il Trentino Alto Adige (nella provincia autonoma di
Trento è 5,6%) a un minimo del 3,0% in Campania.
05-07-2010 11:44 ITALIA/Follie censorie, senatori Pdl propongono 12 anni di carcere per reati d'opinione
online
Mano pesante contro chi istiga alla violenza utilizzando il Web. A chiederlo sono 54
senatori del Pdl con il ddl che vede come primo firmatario Raffaele Lauro e che prevede il carcere da 3 a 12
anni per chi, comunicando con piu' persone in qualsiasi forma, istiga a commettere i reati puniti dall'articolo
593 del Codice penale. La proposta prevede un'aggravante: "se il fatto e' commesso avvalendosi dei mezzi
di comunicazione telefonica o telematica -si legge nell'articolato del ddl- la pena e' aumentata".
Gli articoli 115 e 414 del Codice penale, spiega Lauro, non sono 'aggiornati' rispetto alle potenzialita'
espresse dalla rete: "appare dunque di tutta evidenza -sottolinea- la necessita' di intervenire per via
legislativa prevedendo un'incriminazione finalizzata ad arginare il pericoloso, diffuso fenomeno di coloro che
inneggiano alla violenza sulle persone, specialmente attraverso interventi mediatici o telematici".
"E' necessario -prosegue Lauro- introdurre una fattispecie penale che punisca il comportamento di chi,
tramite discorsi, espressioni, scritti, interventi, utilizzando internet o i social network, o tramite altri mezzi
mediatici o informatici, istighi a commettere un delitto contro la vita e l'incolumita' individuale o fa apologia
degli stessi delitti".
La fattispecie di reato che i senatori del Pdl vogliono introdurre nel Codice penale e' modellata, spiega Lauro,
sull'articolo 303 (Pubblica istigazione e apologia), che pero' riguarda solo i delitti contro personalita'
internazionali e dello Stato.
"Una soluzione di questo tipo -sottolinea l'esponente del centrodestra- non potrebbe essere soggetta a
censure connesse alla possibile lesione al diritto alla liberta' di manifestazione del pensiero sancita
dall'articolo 21 della Costituzione: se cosi' fosse, non potrebbe considerarsi costituzionalmente compatibile
neanche la fattispecie prevista dall'articolo 303 del Codice penale, che punisce l'istigazione a commettere un
delitto meno grave rispetto a quelli contro la vita e l'incolumita' delle persone".
05-07-2010 11:49 ITALIA/Tv a pagamento: Mediaset premium 'perde' due milioni di schede. La 'guerra' con
Sky continua a colpi di ribassi tariffari?
Il 30 giugno 4,4 milioni di tessere Mediaset Premium attive, numero quasi
dimezzato il primo luglio, perché 2 milioni sono scadute, e complice il mondiale di calcio che ha rivitalizzato
l'emittente satellitare Sky, sarà difficile recuperare le schede 'perdute'. Ora la tv a pagamento della famiglia
Berlusconi che trasmette sul digitale terrestre pensa ad una politica di prezzi piu' aggressiva, ed è probabile
la riduzione del costo dei pacchetti (già Sky ha rivisto i listini al ribasso). Insomma, la guerra della pay tv è in
pieno svolgimento, con Sky che potrebbe entrare nel digitale terrestre (è in vista un'asta per le frequenze,
ma Sky per partecipare deve ottenere una deroga dell'Europa. Partecipazione a cui Mediaset si oppone
fermamente.
05-07-2010 11:50 ITALIA/Ancora un tossicodipendente muore in carcere
La polizia penitenziaria del reparto di Bologna ha trovato questa mattina un detenuto morto nel
settore giudiziario. Lo ha reso noto il segretario generale aggiunto del Sappe, Giovanni Battista Durante,
precisando che il detenuto era italiano, poco piu' che trentenne, tossicodipendente e in attesa di giudizio.
Sarebbe stato trovato riverso sul letto e secondo i primi accertamenti, riferisce il Sappe, si tratterebbe di
morte naturale.
'Non possiamo comunque non evidenziare - commenta Durante - che all'interno del carcere bolognese ci
sono circa 1.150 detenuti, a fronte di una capienza di circa 500 posti. Di questi, circa 300 sono
tossicodipendenti, la maggior parte dei quali, probabilmente, potrebbero scontare la pena all'esterno, in
strutture di recupero, ma continuano a rimanere in carcere, contribuendo ad alimentare il sovraffollamento.
La nostra legislazione, pur essendo all'avanguardia, incontra grosse difficolta' applicative. La legge sulla
droga, infatti, prevede la sospensione della pena e l'affidamento terapeutico per i soggetti condannati fino a
sei anni di reclusione (quattro per coloro che si sono resi responsabili di reati piu' gravi), i quali abbiano
superato positivamente un programma di recupero, ovvero che ad esso intendano sottoporsi. Nelle carceri
italiane la percentuale dei tossicodipendenti e' di circa il 25 per cento'.
05-07-2010 11:51 ITALIA/Farmacie online, ministro Fazio: forse daremo assenso in sede comunitaria
Il ministro della Salute Ferruccio Fazio non esclude "un via libera dell'Italia, a fronte di
precise garanzie, alle farmacie online per la vendita dei farmaci senza ricetta". Il ministro, a Bruxelles per la
prima riunione informale della presidenza di turno belga dell'Ue, lo ha dichiarato a margine dell'incontro, che
vede riuniti i ministri della salute dei 27 paesi dell'Unione europea al Palais d'Egmont.
05-07-2010 12:17 USA/Staminali modificate per sconfiggere l'Aids
Ricercatori americani hanno trovato una nuova strada per il trattamento della cura dell'Aids:
rendere il sistema immunitario resistente all'Hiv introducendo cellule modificate nell'organismo. Dunque, con
una semplice modifica a un gene attraverso una forbice molecolare, cellule staminali del sangue possono
diventare un arsenale da guerra contro il virus dell'Aids. Infatti queste cellule modificate, iniettate in topolini
successivamente infettati con l'Hiv, controllano l'infezione e impediscono al virus di riprodursi.
Il traguardo, che se fosse ripetibile sull'uomo sarebbe foriero di prospettive terapeutiche contro l'Aids, si deve
a Paula Cannon dell'universita' di Los Angeles (California - Usa) ed e' stato reso noto sulla rivista Nature
Biotechnology. Questa scoperta ha luogo a poche settimane dalla grande conferenza di Vienna sull'Aids, in
programma a Vienna il 18 luglio. I ricercatori hanno isolato e riprodotto cellule immunitarie che non hanno la
proteina CCR5.
Il gene modificato e' CCR5, una 'vecchia conoscenza' dei ricercatori che cercano un rimedio all'Aids, perche'
in precedenti studi e' emerso che difetti (mutazioni) a carico di questo gene rendono gli individui portatori di
tali mutazioni resistenti alla pericolosa infezione.
05-07-2010 12:28 AUSTRIA/Gay Pride all'insegna delle unioni riconosciute
La quindicesima “sfilata arcobaleno” del 3 luglio ha avuto per slogan We are family. Per la
prima volta hanno infatti sfilato coppie omosessuali che si sono avvalse della legge EPG (patto civile di
solidarietà) in vigore dall'inizio dell'anno. Nel primo semestre hanno scelto di servirsene 224 coppie
-soprattutto maschili (168). Per molte di loro l'EPG è il coronamento del sogno di una vita, altre lamentano le
discriminazioni che ancora sussistono. Sono equiparati il diritto-dovere all'assistenza, la pensione di
reversibilità e le detrazioni fiscali, mentre è negata la possibilità d'adozione e di fecondazione medicalmente
assistita.
Christian Hoegl, responsabile della sfilata gay di Vienna, dice che l'EPG è comunque apprezzabile
considerato che la legge regolatrice del matrimonio è un prodotto del Nazismo, e dunque urge riformare
anzitutto quella.
05-07-2010 13:09 ITALIA/Call center. Il nome cambia (da Tele2 a TeleTu), le balle continuano: nuova
istruttoria Antitrust per il gestore fisso controllato da Vodafone
Con provvedimento n. 20306 del 16 settembre 2009, l’Antitrust aveva condannato ad una
multa di 130 mila euro Tele2-Opitel (ora TeleTu) per la pratica commerciale scorretta nel periodo compreso
tra gennaio e settembre 2009: "in quanto contraria alla diligenza professionale e idonea ad indurre il
consumatore ad effettuare una scelta commerciale che non avrebbe altrimenti preso". In particolare, la
società Opitel, che appartiene a Vodafone, nella sua attività di vendita telefonica aveva raccontato balle, al
fine di condizionare la scelta del consumatore, con riguardo alla reale necessità di cambiare operatore. Tali
pratiche sono continuate almeno fino a maggio 2010, come denunciato da diversi consumatori all'Antitrust,
anche dopo che il marchio Tele2 è stato sostituito con TeleTu. L'Antitrust ha deciso di aprire un'istruttoria
ulteriore, come risulta dal bollettino dell'Autorità.
05-07-2010 17:25 ITALIA/Aerei 'ingannevoli'. Sanzioni Antitrust: in due anni quasi due milioni di euro a
cinque compagnie
Negli ultimi due anni l'Antitrust ha 'accertato 18 pratiche commerciali scorrette nel
settore del trasporto aereo, comminando sanzioni per quasi due milioni di euro a cinque compagnie. Inoltre,
in sei casi sono stati individuati profili di non manifesta scorrettezza e gravita' per cui l'authority ha ritenuto di
svolgere un'azione di 'moral suasion''.
Lo ha reso noto il commissario dell'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato, Carla Rabitti Bedogni,
in occasione del convegno 'Trasporto aereo e tutela dei passeggeri', organizzato da Assoaereo e Luiss
Business School.
Complessivamente, 'dal 2008 a oggi - ha precisato la Rabitti - l'Autorita' ha ricevuto 250 segnalazioni da
parte di consumatori, loro associazioni e altri soggetti legittimati, archiviandone 120 per casi di insussistenza
dei profili segnalati, meri disservizi oppure di rinvio di competenze ad Enac'. L'Antitrust, ha spiegato il
commissario, 'ha piu' volte sanzionato il carattere ingannevole di messaggi pubblicitari di alcune compagnie
aeree che pubblicizzano offerte di biglietti a costi molto bassi, senza peraltro evidenziare in modo adeguato
oneri aggiuntivi di importo significativo, quali tasse aeroportuali, spese per pagamento tramite call center o
carta di credito, ecc, oppure limiti esistenti per usufruire di determinate offerte promozionali'.
Per quanto riguarda invece le competenze sulle tariffe nel trasporto aereo, Rabitti Bedogni ha messo in
evidenza che deve spettare all'Antitrust, ricordando che 'l'Italia rischia una procedura d'infrazione da parte
dell'Unione europea se non individua un'autorita' per la formazione delle tariffe'. Il commissario ha poi
sostenuto che con 'l'Enac c'e' un rapporto di collaborazione fittissima'.
05-07-2010 17:49 ITALIA/Farmaci, interruzione della distribuzione farmaci per protestare contro tagli
Grossisti dei farmaci verso la sospensione della distribuzione, contro i tagli che
dimezzano i loro margini commerciali, previsti dalla manovra finanziaria. Le imprese aderenti
all'Associazione distributori farmaceutici (Adf) si riuniranno domani mattina in assemblea straordinaria per
ribadire la contrarieta', in particolare l'articolo 11 comma del decreto che fissa le quote di rimborso dei
farmaci per i grossisti al 3% al netto dall'Iva contro il 6,65% precedente.
L'assemblea sancira' anche "il blocco dell'attivita' di distribuzione dei medicinali pur consapevoli del
disservizio che sara' arrecato ai cittadini", si legge in una nota nella quale si chiede un incontro urgente con i
responsabili istituzionali.
"I costi per assicurare il costante puntuale rifornimento dei medicinali alle 18.000 farmacie italiane - continua
l'Adf - hanno finora consentito un utile medio netto delle imprese di appena lo 0,13% sul fatturato. Se il
provvedimento dovesse essere approvato, la perdita di margine operativo per le aziende del settore
metterebbe in ginocchio il servizio distributivo dei medicinali, essenziale per la tutela della salute dei 20
milioni di cittadini che ogni anno entrano nelle farmacie, con gravi riflessi sul piano economico e
occupazionale di un settore in cui operano 241 unita' distributive con 12.300 addetti". Degli oltre "400 milioni
ricavati con il taglio almeno 250 graveranno sul conto economico delle aziende di distribuzione, la rimanente
parte sul conto delle farmacie", precisa Adf.
In un settore "in cui gli investimenti tecnologici e informatici per assicurare un'elevata produttivita' sono stati
gia' realizzati - continua la nota - non ci sarebbe altra strada per bilanciare le perdite se non incidere sul
livello dei servizi, con la conseguente drastica riduzione della forza lavoro direttamente impegnata, nonche'
del numero degli operatori addetti ai servizi di trasporto o di altro genere, affidati in outsourcing". I grossisti di
medicinali hanno "invano richiesto correttivi alle misure anticrisi, protestano per non essere stati finora
ascoltati sulle possibili alternative capaci di garantire, a parita' di gettito per le finanze pubbliche, un piu'
corretto equilibrio nella suddivisione dei necessari sacrifici fra i diversi attori della filiera".
05-07-2010 18:14 ITALIA/Pratiche scorrette. Il venditore di loghi e suonerie Buongiorno condannato
dall'Antitrust, multe anche a Telecom, Vodafone, Wind e H3g
Buongiorno, con i suoi 259,5 milioni di euro di ricavi nel 2009 è uno dei più importanti
venditori di contenuti per cellulari (loghi, suonerie, ecc.), è stato condannato a 200 mila euro di multa
dall'Antitrust per pratica commerciale scorretta. E' in 'buona' compagnia: Telecom, Vodafone, Wind e H3G,
che in totale dovranno pagare 275 mila euro. La pratica scorretta sanzionata è composta da diverse
condotte ingannevoli e/o aggressive, tra loro funzionalmente collegate, finalizzate alla promozione, per il
tramite di giochi, quiz e/o concorsi a premi, di servizi per il download di contenuti multimediali per telefoni
cellulari offerti da Buongiorno (con le denominazioni commerciali “Blinkogold” e “Tokito Club”). Per esempio,
pervenivano mail che dicevano, potresti aver vinto 500 euro di ricarica telefonica. Per appurare se avevi
vinto, pero', dovevi abbonarti.
E' l'ennesimo intervento sanzionatorio dell'Antitrust in materia e le società sanzionate sono i principali
fornitori di contenuti (nell'ultimo caso Buongiorno) e i quattro gestori mobili. Lo riporta il bollettino Antitrust. Le
comunicazione pubblicitarie (tramite mail o banner su Internet) erano confezionate per attrarre minori.
05-07-2010 19:30 USA/Staminali e gene dello sviluppo del cervello umano. Ennesima scoperta?
Un team di scienziati dell'Universita' del Wisconsin-Madison ha identificato il gene
che regola lo sviluppo del cervello umano, guidando le cellule staminali indifferenziate a trasformarsi in tutti i
numerosi tipi di cellule che compongono il cervello.
La scoperta del 'gene zero', chiamato Pax6, potrebbe contribuire a spiegare perche' il cervello umano e' piu'
grande e, sotto molti aspetti, piu' avanzato rispetto a quello osservato in altre specie. Anche se Pax6 era gia'
noto, spiega Su-Chun Zhang sulla rivista Cell Stem Cell, 'abbiamo visto che esso e' presente in tutti i
processi di sviluppo embrionali' dei neuroni. Cosa che potrebbe aiutarei ricercatori modi innovativi per
stimolare il gene e riparare parti della struttura cerebrale danneggiate o invecchiate.
La stessa scoperta era stata annunciata anche nel 2002 da ricercatori del San Raffaele di Milano....
06-07-2010 09:19 ITALIA/Si vendono meno moto
Scendono del 16,6% le vendite di moto e ciclomotori nel primo semestre del 2010, con
241.210 unita' immatricolate. I veicoli maggiori ai 50cc segnano un calo delle vendite del 19% rispetto allo
stesso periodo del 2009, fermandosi a quota 194.689 pezzi, scendono invece del 6% le vendite dei
ciclomotori (50cc) con 46.521 veicoli. E' quanto emerge dall'assemblea annuale di Confindustria Ancma
(Associazione nazionale ciclo motociclo accessori), che si e' svolta ieri a Milano.
Si tratta di un'inversione di tendenza rispetto al 2009 che, a causa degli incentivi statali, ha fatto registrare gli
stessi livelli di vendita del 2008 (+0,27%) con 404.767 veicoli immatricolati. Tra i vari comparti, da gennaio a
giugno 2010 e' significativo il calo degli scooter con 132.172 unita' vendute (-22%), e delle moto con 62.517
pezzi (-11,9%).
'Nel 2009 - spiega il presidente di Confindustria Ancma, Corrado Capelli - appare evidente che il ruolo degli
incentivi e' stato fondamentale: lo scorso anno, infatti, il nostro mercato aveva potuto contare su oltre 131
milioni di euro di incentivi, riscattando una partenza che era stata disastrosa. Quest'anno, purtroppo, continua Capelli - abbiamo avuto a disposizione un fondo di soli 12 milioni, che si e' esaurito in un paio di
settimane e che non ha praticamente inciso sull'andamento del mercato'.
06-07-2010 11:03 FRANCIA/France Telecom tenta di rifarsi l'immagine e annuncia investimenti e 10 mila
assunzioni
France Telecom "procedera' a un totale di 10 mila assunzioni tra il 2010 e il 2012", dal
momento che la societa' ha "assunto poco negli ultimi anni" e per far fronte "all'invecchiamento" dei
lavoratori, che hanno un'eta' media di 47 anni. E' quanto ha dichiarato il direttore generale del gruppo,
Stephane Richard, nel corso di una conferenza stampa per la presentazione del piano strategico per i
prossimi cinque anni. France Telecom, che conta al momento 181mila dipendenti, investira' 900 milioni di
euro tra il 2010 e il 2012.
La società francese ha tanto da farsi perdonare, il gigante della comunicazione ha vissuto - e in parte sta
ancora vivendo - l'incubo di un'ondata impressionante di suicidi fra i dipendenti.
06-07-2010 11:17 ITALIA/Tv e telecomunicazioni: lo stato dell'arte nella relazione annuale dell'Agcom
Il presidente Corrado Calabrò, ha presentato alla Camera dei deputati la relazione annuale
dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Nel suo intervento di presentazione, Calabro' ha parlato di
digitale terrestre e la rete in banda larga, sia fissa, sia mobile. Commenti e reazioni 1. Commenti e reazioni
2.
06-07-2010 12:00 ITALIA/Discriminazione, Chiesa cattolica disinvita coro gay. La Provincia di Pesaro rimedia
La trasferta pesarese del coro omosessuale Komos da Bologna si fara'. Non nella
chiesa dell' Annunziata, vista la marcia indietro annunciata sabato dall' Arcidiocesi di Pesaro, bensi' nella
sala Adele Bei della Provincia. A proporre il concerto 'riparatore' e' stato il vicepresidente della Provincia e
assessore alla cultura per l'Idv, Davide Rossi.
'Volevo organizzare il concerto proprio il 10 luglio (data dell'esibizione cancellata, ndr) ma allora non si puo',
percio' lo rimanderemo di qualche giorno', ha assicurato l'assessore che fa parte di una giunta di
centrosinistra, stesso colore del Comune.
Il coro Komos, che e' specializzato in musica classica e formato da una ventina di voci maschili, era stato
invitato da tempo al festival 'Vespri d'organo a Cristo re' organizzato dalla parrocchia di Cristo Re di Pesaro,
dall'Arcidiocesi e dal Comune marchigiano. Il concerto e' tuttora nel programma della rassegna, consultabile
su internet. 'Il festival ha il patrocinio anche della Provincia e, anche per questo, mi sono sentito quasi in
dovere di offrire un'alternativa', ha ammesso Rossi, aggiungendo: 'Ne ho parlato con il presidente della
Provincia che ha accolto l'idea. Quindi l'ho proposta al direttore del coro, Paolo Montanari, come una sorta di
spazio di laicita''.
Finora a Montanari, che aveva chiesto via mail conferma della disdetta e soprattutto il perche', non e' arrivata
alcuna comunicazione ufficiale ne' spiegazione da parte della Curia.
'A questo punto le ragioni dell'annullamento mi sembrano chiare', ha detto il numero due della Provincia, che
e' valdese. 'Mi sembra strana la loro decisione - ha continuato - anche perche' li hanno chiamati loro. E non
si tratta di un appuntamento legato alla dottrina o alla morale. I coristi non sarebbero venuti in chiesa per
prendere l'eucarestia o per sposarsi ma per cantare. La Chiesa insomma non avrebbe abdicato alle sue idee
accogliendo il Komos'.
06-07-2010 12:02 ITALIA/Immigrazione, Maroni annuncia quattro nuovi Cie entro fine anno
Entro la fine del 2010 verranno aperti nuovi Centri di identificazione per immigrati (Cie) in Veneto, Toscana,
Marche e Campania, regioni dove queste strutture non ci sono.
Lo ha annunciato ieri a Trieste il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, parlando con i giornalisti. 'Prima di
mettere nuovi Cie dove ci sono gia' queste strutture - ha aggiunto - vogliamo privilegiare quelle dove non ce
ne sono'.
Per quanto riguarda l'eventuale ampliamento dei Cie esistenti, Maroni ha specificato che 'dipende dai
fenomeni.
Adesso abbiamo in Sicilia una presenza di strutture che si giustificavano quando arrivavano 37 mila
clandestini. Adesso non ne arrivano piu', quindi dobbiamo valutare l'ampliamento o la diminuzione di queste
strutture a seconda dei fenomeni, che di anno in anno possono cambiare. Valuteremo di volta in volta- ha
concluso - in tempi rapidi'.
06-07-2010 12:03 U.E./Corte di Giustizia: Monsanto non può opporsi a commercializzazione soia in Europa
La Monsanto non puo' vietare la commercializzazione nell'UE della farina di soia argentina contenente, quale
residuo, una sequenza di DNA brevettata da tale societa'. Un brevetto europeo puo' essere fatto valere
soltanto nei confronti di un'invenzione che svolga effettivamente la funzione per la quale essa e' brevettata.
E' quanto riferisce in un comunicato la Corte di Giustizia europea. La societa' Monsanto e' titolare dal 1996 di
un brevetto europeo relativo a una sequenza di DNA che, inserita nel DNA di una pianta di soia, la rende
resistente all'erbicida glifosato, frequentemente utilizzato in agricoltura. I produttori possono quindi effettuare
diserbaggi senza nuocere alla coltura della soia. Tale soia geneticamente modificata, <<la soia RR>>, e'
coltivata su vasta scala in Argentina, dove l'invenzione della Monsanto non e' protetta da un brevetto. Nel
2005 e nel 2006 alcune societa' europee hanno importato nei Paesi Bassi farina di soia proveniente
dall'Argentina. L'analisi effettuata su richiesta della Monsanto ha rilevato la presenza di tracce di DNA
caratteristico della <<soia RR>>, dimostrando cosi' che la farina importata era stata prodotta con tale tipo di
soia.
Il Rechtbank 's-Gravenhage (Tribunale dell'Aia, Paesi Bassi), adito dalla Monsanto, ha chiesto alla Corte di
giustizia se la semplice presenza della sequenza di DNA protetta da un brevetto europeo sia sufficiente per
configurare una violazione al brevetto della Monsanto in occasione della commercializzazione della farina
nell'Unione europea.
La Corte constata che la direttiva sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche subordina la
protezione conferita da un brevetto europeo alla condizione che l'informazione genetica contenuta nel
prodotto brevettato, o che lo costituisce, svolga attualmente la sua funzione in tale medesimo materiale. Al
riguardo, la Corte osserva che la funzione dell'invenzione della Monsanto e' svolta quando l'informazione
genetica protegge la pianta di soia che la incorpora dall'azione dell'erbicida glifosato. Orbene, tale funzione
della sequenza di DNA protetta non puo' piu' essere svolta quando la stessa si ritrova quale residuo nella
farina di soia, la quale e' una materia morta ottenuta dopo varie operazioni di trattamento della soia. Di
conseguenza, la protezione conferita ai brevetti europei e' esclusa quando l'informazione genetica abbia
cessato di svolgere la sua funzione nella pianta originaria da cui essa e' derivata. Una siffatta protezione non
puo' essere riconosciuta sulla base del rilievo che l'informazione genetica contenuta nella farina di soia
potrebbe per ipotesi svolgere nuovamente la sua funzione in un'altra pianta. Infatti, a tal fine, sarebbe
necessario che la sequenza di DNA sia effettivamente inserita in tale altra pianta affinche', con riferimento a
quest'ultima, possa sorgere una protezione a titolo del brevetto europeo. Cio' premesso, la Monsanto non
puo' impedire, sulla base della direttiva, la commercializzazione della farina di soia proveniente
dall'Argentina contenente, quale residuo, la sua invenzione biotecnologica. Infine, la Corte osserva che la
direttiva osta a una normativa nazionale che concede una protezione assoluta a una sequenza di DNA
brevettata in quanto tale, a prescindere dal fatto che essa svolga o meno la sua funzione nel materiale che la
contiene.
Infatti, le disposizioni della direttiva che prevedono il criterio dello svolgimento effettivo di tale funzione
costituiscono un'armonizzazione esaustiva della materia nell'Unione europea. (Il Velino)
06-07-2010 12:05 GRAN BRETAGNA/Premier preoccupato per visita Papa: troppo costosa e scandalo
pedofilia
La Santa Sede annuncia ufficialmente il viaggio di Benedetto XVI in Gran Bretagna, in cantiere da oltre un
anno, e lo stesso giorno l'incaricato del primo ministro Chris Patten rivela alla stampa britannica che l'evento
costera' il doppio del previsto, scatenando le proteste dei contribuenti a fronte dei tagli della spesa pubblica
annunciati ieri dal governo di coalizione. E intanto, il Guardian riporta l'imbarazzo della comunita' ebraica per
il coincidere dello storico discorso del Papa a Westminster con l'inizio dello Yom Kippur.
Che la visita di Benedetto XVI sull'isola sarebbe stata irta di spine era stato da molti previsto, ma il cambio
della guardia a Downing Street rischia forse di complicare le cose rispetto al calore dei rapporti intessuti tra
Santa Sede e i precedenti governi laburisti. Intanto sara' una visita di Stato, e non solo una visita pastorale,
come fu per Giovanni Paolo II nel 1982.
Inoltre, forte scalpore hanno avuto in Inghilterra gli scandali di abusi sui minori da parte di religiosi cattolici
nella vicina Irlanda. In mezzo, anche la Costituzione apostolica per il rientro di gruppi di anglicani nella
Chiesa di Roma, e vedute distanti su molte cose: gay, aborto, adozioni, Aids, argomenti oggetto di norme
'non gradite' alla Santa Sede, che oggi sul suo giornale, l'Osservatore Romano, elogia il 'primato della
coscienza', suggerendo che 'cio' che e' legale non e' necessariamente legittimo'.
Nonostante tutto, tra papa Ratzinger e Gordon Brown, latore dell'invito nel febbraio 2009, si era confermato
l'idillio con il predecessore Tony Blair, quest'ultimo convertito al cattolicesimo. Solo pochi giorni fa i vertici
della Chiesa cattolica britannica erano stati ricevuti dal Papa. Nessuna nota ufficiale dopo il colloquio, ma era
chiaro che si era parlato del viaggio e dei problemi ad esso connessi.
Oggi l'annuncio ufficiale da parte del direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi:
'Accogliendo gli inviti del governo della Regina Elisabetta II e delle Conferenze episcopali cattoliche di
Inghilterra-Galles e della Scozia, Benedetto XVI compirà un viaggio apostolico nel Regno Unito dal 16 al 19
settembre prossimi'. Confermato il programma gia' delineato: un incontro vis-a-vis con la Regina nel Palazzo
Reale di Holyroodhouse a Edimburgo; una messa pubblica a Glasgow. Tre giorni a Londra, durante i quali il
papa terra' uno storico discorso nella Westminster Hall, dove Tommaso Moro venne condannato a morte per
aver tentato di evitare lo scisma. Tra gli eventi religiosi, la beatificazione di John Henry Newman, anglicano
convertito, nel Cofton Park di Birmingham, che il Papa ha voluto presiedere di persona.
Lo stesso giorno, l'incaricato di Cameron per la visita rivela alla stampa che costera' circa 23 milioni di
sterline (27 milioni di euro), sicurezza esclusa, di cui 12 milioni, quasi il doppio del previsto dal governo
Brown, a carico dei contribuenti. E in contemporanea, il Guardian online riferisce dell'imbarazzo della
comunita' ebraica per il coincidere del discorso a Westminster con la preparazione allo Yom Kippur, che
richiede 25 ore di digiuno e preghiere. Ma da qui alla visita c'e' ancora qualche mese.
06-07-2010 12:08 MESSICO/Disastri del proibizionismo: 70% non va a votare per paura violenze narcos
Peggio, molto peggio che Iraq e Afghanistan, almeno a guardare l'affluenza elettorale. I
narcoboss hanno imposto la loro legge del terrore: oltre il 70% dei 31,5 milioni di messicani che ieri
dovevano andare alle urne sono rimasti a casa. Nonostante cio', in una elezione in cui sono stati rinnovati gli
incarichi in 15 Stati (in 12 quello di governatore), l'attuale oppositore Partito rivoluzionario istituzionale (Pri),
pur affrontando una inedita coalizione tra il Partito azione nazionale (Pan), di destra e al potere da dieci anni,
ed il Partito della rivoluzione democratica (Prd), di sinistra, ha mostrato di avere le carte per riprendersi nel
2014 la presidenza persa dopo oltre 70 anni.
Secondo dati ancora non definitivi, il Pri si e' infatti aggiudicato nove governatorati. Ma ha perso gli altri tre in
lizza, da sempre suoi bastioni, per mano del 'patto Pan-Prd'.
Il tutto mentre i killer dei sette cartelli della droga che, due settimane fa, a colpi di Ak 47, hanno assassinato
Rodolfo Torre, candidato a governatore del Pri nello Stato di Tamaulipas e sei uomini che si trovavano con
lui, mettevano a segno il loro bagno di sangue quotidiano con almeno 24 morti.
'Un cocktail esplosivo di alta pericolosita'', avverte El Universal, in riferimento al fatto che 'l'aumento della
violenza dei gruppi del narcotraffico e' legata al fatto che, a suo tempo, il Pri ha indebolito le istituzioni dello
Stato ed i governi del Pan non sono riusciti a trovare una soluzione'.
Anzi. Sono infatti ormai oltre 23.000 i morti da violenza da quando, tre anni e mezzo fa, il presidente Felipe
Calderon si e' insediato al potere. Nonostante cio', anche per queste elezioni, gli scontri politici sono stati
pesanti: con ogni sorta di denunce, soprattutto di collusioni con i vari narcoboss e di arricchimenti illeciti, tra i
vari candidati.
Secondo Ezra Shabot, analista di El Universal, poiche' cio' rende piu' difficile che mai un eventuale accordo
del Pri (che ora intravede un ritorno al potere) con il Pan (che, invece, glielo vuole impedire insieme alle
sinistre), non e' da scartare che i Cartelli della droga, 'ottengano la forza sufficiente per imporre un loro
candidato alle presidenziali del 2014'.
06-07-2010 12:14 ITALIA/Corecom: nel 2009 presentate 43 mila istanze di conciliazioni
Le istanze presentate dagli utenti ai Co.re.com. nel 2009 sono state 43.095 (a fronte delle
38.590 dell’anno precedente); il tasso di efficacia del processo di conciliazione è aumentato fino al 62%
(nel 2008 era di circa il 50%).
I procedimenti sanzionatori avviati dall’Autorità nel 2009 (96) sono stati il doppio di quelli nel 2008. Il totale
delle sanzioni irrogate è stato di 5,2 milioni di euro. Dati: relazione annuale Agcom.
06-07-2010 12:57 GRAN BRETAGNA/Eutanasia, Royal Society of Medicine rigetta mozione pro
legalizzazione
La British Royal Society of Medicine ha ospitato una conferenza per dibattere il tema del suicidio
medicalmente assistito. La conferenza si è conclusa con una votazione che a maggioranza ha rigettato una
mozione a favore della legalizzazione della pratica.
Della giornata di dibattito dà conto sul sito LifeNews Anthony Ozimic, portavoce dell'associazione pro-life
Spuc (Society of the Protection of Unborn Children).
Dopo la presentazione della relazione della commissione della Camera dei Lord sull'argomento, ha preso la
parola il bioeticista David Albert Jones, contrario all'eutanasia e al suicidio assistito. Al centro delle sue
argomentazioni il pericolo della "slippery slope" (effetto valanga): la legalizzazione e l'accettazione
dell'eutanasia porterebbe all'uccisione indiscriminata di persone vulnerabili. A sostegno della sua tesi porta
l'Olanda, dove sono stati riportati casi di eutanasia su soggetti che non avevano prestato il loro consenso.
Ma per Simon Kenwright, dell'associazione pro legalizzazione Dignity in Dying, l'eutanasia è già ampiamente
praticata ovunque, ed anche in Gran Bretagna. Spesso lo è in modo legale, come nel caso della
sospensione dei trattamenti vitali su richiesta del paziente.
Peter Carter, presidente del Royal College of Nursing, ha spiegato le motivazioni che hanno portato la
società che presiede a cambiare di recente posizione, passando da una posizione contraria ad una neutra.
Presente anche Graeme Catto, ex presidente del General Medical Council (che ha poteri disciplinari sulla
professione medica) e favorevole alla legalizzazione. Il Gmc, come il Royal College of Nursing, ha via via
modificato il proprio approccio alla questione, passando dalla prescrizione di divieti a consigli su come
interagire con i pazienti in fine vita.
Infine, ha preso la parola anche il professor Paul Badham, che ha offerto argomentazioni basate sulla
teologia cristiana a favore dell'assistenza al suicidio dei malati che soffrono.
06-07-2010 13:50 SVIZZERA/Microsoft vince appalto pubblico senza concorrenti, rigettato ricorso fornitori
open-source
Un tribunale amministrativo federale ha rigettato il ricorso di 18 fornitori di soluzioni
software open source contro un ufficio federale. e' stato infatti deciso di aggiudicare senza gara un contratto
pubblico del valore di 42 milioni a Microsoft.
Il tribunale ha però deciso di non accogliere il ricorso senza entrare nel merito. Secondo la giustizia
amministrativa, gli esclusi non avevano legittimazione per fare ricorso.
La disputa riguarda un contratto per fornire computer, supporto tecnico e assistenza per circa 40mila
impiegati federali.
06-07-2010 13:53 USA/Alcolismo, con genitori autorevoli i giovani bevono meno
Anche se i genitori non possono evitare che i propri figli facciano le loro esperienze,
tuttavia la qualità dei rapporti e lo stile genitoriale influenzano fortemente l’uso sostanze come l’alcol.
Un nuovo studio della Brigham Young University (USA), pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Studies
on Alcohol and Drugs, che ha coinvolto circa 5mila studenti tra i 12-19 anni, ha esaminato il consumo di alcol
tra gli adolescenti e il loro rapporto con i genitori. In particolare sono state esaminate le associazioni tra
diversi stili genitoriali (autorevole, autoritario o indulgente), il grado di responsabilità e la consapevolezza di
come e con chi passano il proprio tempo i figli e l’affettuosità del rapporto.
Ebbene, dall’analisi dei dati emerge come gli adolescenti con genitori autorevoli siano meno propensi a bere
pesantemente rispetto agli adolescenti con altri stili genitoriali, ed abbiano minori probabilità di avere amici
che hanno usato alcol. I genitori indulgenti, al contrario, con il loro atteggiamento triplicherebbero le
probabilità che i figli consumino anche grosse quantità di alcol e un risultato non dissimile lo otterrebbero
anche i genitori autorevoli. In conclusione, un rapporto sereno e affettuoso tra genitori e figli, con chiare
regole da rispettare e un buon equilibrio tra controllo e supporto, agirebbe come fattore deterrente all’uso di
alcol, anche nel caso in cui gli amici consumino bevande alcoliche. (Dronet)
06-07-2010 14:45 ITALIA/Tasso fecondazione in lieve aumento
Lieve ripresa per il tasso di fecondita' totale (Tft) in Italia: fra il 2001 e il 2005 i valori, pur
estremamente bassi e inferiori al livello di sostituzione (2 figli per donna) che garantirebbe il ricambio
generazionale, i numeri parlano di 1,311 figli per donna. E le province piu' 'feconde' risultano Napoli e
Palermo con valori, rispettivamente, pari a 1,507 e 1,505 figli per donna, mentre le province in cui si registra
un Tft particolarmente basso sono Cagliari e Trieste (0,982 e 1,131 figli per donna). Lo rivela il Rapporto
Osservasalute Aree metropolitane 2010, dell'Osservatorio nazionale per la salute nelle Regioni Italiane
dell'Universita' Cattolica di Roma, presentato oggi nella Capitale.
La piccola ripresa e' imputabile, secondo gli esperti che hanno analizzato le 15 aree metropolitane italiane
(Torino, Milano, Venezia, Trieste, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Reggio Calabria, Palermo,
Messina, Catania e Cagliari), all'aumento della fecondita' delle donne in eta' avanzata. In crescita anche l'eta'
media del parto, il cui valore nazionale, nel 2005, e' pari a 31,1 anni (incremento di 0,6 anni rispetto al 2001).
Le province in cui si diventa mamme piu' tardi, a pari merito con 32,3 anni, sono Trieste, Genova e Roma,
mentre quelle in cui l'eta' media e' piu' bassa sono Napoli e Catania con 29,6 anni.
Da notare l'incremento che si e' registrato a Milano, dove l'eta' media delle donne al parto e' passata da 30,3
nel 2001 a 32,1 nel 2005, con un aumento di ben 1,8 anni.
06-07-2010 15:02 LIBIA/Migranti torturati e picchiati in campi di concentramento
La voce è forte e chiara ma è rotta dall'emozione e dai singhiozzi. Piange Zegat (nome di
fantasia), mentre parla al telefono con il Corriere dal lager di Al Brak, nel sud della Libia, un campo di
concentramento dove sta marcendo al sole assieme ad altri 244 profughi eritrei. In quel centro di detenzione,
molto simile a una bolgia dantesca, gli ospiti vengono trattati più come bestie che come esseri umani: poco
cibo, acqua sporca, per bere e per lavarsi, una latrina ormai intasata e nessuna igiene. Sono stati trasferiti
laggiù per essersi ribellati all'intenzione delle autorità libiche di schedarli. Molti di loro sono stati rispediti in
Africa dagli italiani; solo pochi i catturati nel deserto.
Continua...
06-07-2010 17:03 ITALIA/Cannabis. Cassazione insiste: semi sono legali ma venderli è reato d'opinione
Giusto sequestrare semi di cannabis nei negozi anche se il possesso non è punibile per legge,
poichè non c'è sostanza stupefacente. I semi, se trovati con altro materiale che spiega come coltivare
marijuana, possono essere usati come fonti di prova per dimostrare il reato di induzione e istigazione all'uso
di stupefacenti. Insomma, e' legale vendere semi di cannabis di per se', ma puo' costituire indirettamente un
reato d'opinione. Lo sottolinea la Cassazione nella sentenza n.25798.
Il caso riguarda un ragazzo di Ruvo di Puglia, nel cui negozio le forze dell'ordine avevano sequestrato diversi
prodotti destinati alla vendita come i semi di cannabis, opuscoli illustrativi, oggetti per il fumo e accessori per
la coltivazione di canapa. Contro l'ordinanza di sequestro, il proprietario dei prodotti, Paolo M., ha fatto
ricorso fino in Cassazione chiedendo la restituzione almeno dei semi di canapa e sostenendo che la "mera
messa in vendita dei semi e degli altri materiali funzionali alla coltivazione" non erano reato. I giudici della
Sesta Sezione Penale peró hanno confermato il sequestro. "E' vero che il mero possesso di semi di canapa,
non aventi contenuto stupefacente, non integra alcun reato contemplato dalla legge - scrivono i giudici - ma
essi ben possono rivestire, in correlazione con altre cose sequestrate (in particolare opuscoli illustrativi delle
modalità di coltivazione di piante di cannabis) prova dell'attività di induzione all'uso illecito di sostanze
stupefacenti".
06-07-2010 17:08 ITALIA/Il 74% delle famiglie italiane possiede l'abitazione in cui vive
Il 74% delle famiglie italiane possiede l'abitazione in cui vive. E' questo il dato che emerge dal volume 'Gli
immobili in Italia: distribuzione del patrimonio e dei redditi dei proprietari' elaborato dal dipartimento delle
finanze e dall'agenzia del territorio integrando i dati delle ultime dichiarazioni dei redditi (riferito all'anno di
imposta 2008) con quelli degli archivi catastali.
Dal rapporto si evince che sono in tutto 58 milioni le unita' immobiliari censite al catasto, di cui il 56,3% sono
abitazioni e un ulteriore 35,8% sono unita' immobiliari riferibili per lo piu' alle pertinenze residenziali, cioe'
cantine box e posti auto. Solo il 7,8% delle unita' immobiliari non appartiene al settore residenziale.
06-07-2010 17:56 ITALIA/Droga, relazione Giovanardi 'contiene errori ed è in fase di correzione'?
"Da fonte riservata ma sicura siamo venuti a conoscenza che la Relazione annuale sulle
tossicodipendenze, presentata in Parlamento dal sottosegretario Giovanardi ben due settimane fa, non e'
disponibile in forma cartacea perche' il testo distribuito allora alla stampa e disponibile su Internet contiene
molti errori ed e' in fase di correzione". Lo affermano i senatori radicali del Pd Marco Perduca e Donatella
Poretti. "Visto che il testo originario ha avuto ampia diffusione, grazie anche alla riuscitissima iniziativa
pubblicitaria di Giovanardi che ha sbandierato un calo di consumatori di droghe del 25% fra il 2008 e i 2009
(guarda caso, il primo anno di ritorno al potere di Berlusconi e Giovanardi) - continuano i due senatori chiediamo al sottosegretario e al fido Giovanni Serpelloni (capo del Dipartimento politiche antidroga, ndr) di
comunicare pubblicamente gli errori contenuti nella Relazione, cosi' da permettere agli interessati di lavorare
su dati certi, o, meglio, ufficiali".
Al Dpa smentiscono: Il Dipartimento Politiche Antidroga rassicura i senatori radicali Marco Perduca e
Donatella Poretti: la Relazione annuale sulle tossicodipendenze, presentata al Parlamento due settimane fa
dal sottosegretario Giovanardi e disponibile da allora su Internet sul sito del Dipartimento, corrisponde alla
versione definitiva che è attualmente in fase di stampa.
"Chiunque potrà confrontare il testo, scaricabile dal sito, con quello cartaceo che sarà distribuito non appena
stampato" afferma in Dpa in una nota. "I dati pubblicati in internet sono quindi da considerarsi definitivi e solo
il testo introduttivo ha subito qualche piccola correzione esclusivamente ortografica" conclude la nota.
06-07-2010 20:04 ITALIA/Prevenzione droga e alcool. Che fine hanno fatto i soldi stanziati?
"Alcol e droga: cosa si intende fare per la salute dei giovani? E a cosa sono serviti i fondi
stanziati per la prevenzione? ". Lo chiede Luciana Pedoto, deputata del Pd della Commissione Affari sociali
della Camera, che ha presentato un'interrogazione al presidente del Consiglio dei ministri e al ministro della
Salute per sapere "quali iniziative il Governo intenda assumere per stroncare l'uso di sostanze stupefacenti
nonche' il consumo di alcool tra i giovani e in particolare tra i giovanissimi e gli adolescenti".
Ripercorrendo i dati della 'Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia',
Pedoto sottolinea come nel 2010 si registri "un generale aumento del consumo di alcol negli adolescenti che
vanifica la contrazione, seppur lieve, dei consumi di sostanze illecite". Dati che, secondo il deputato Pd,
devono richiamare il Governo a un maggiore e piu' incisivo impegno nell'educazione alla prevenzione.
"Soprattutto perche' - spiega - l'alcol si acquista facilmente e puo' costare anche molto poco".
Per questo Pedoto chiede "quale sia stata l'utilizzazione dei fondi dedicati alla sorveglianza degli stili di vita
degli adolescenti, visto che il ministero della Salute ha aderito al progetto 'Healt Behaviour' in School-aged
Children nonche' in generale l'utilizzazione delle risorse destinate ai progetti dedicati allo studio e al
contenimento di questi fenomeni".
06-07-2010 20:09 ITALIA/Tabacco commestibile per smettere di fumare?
Lo 'zoccolo duro' di fumatori in Occidente e' composto da 107 milioni di cittadini in Europa e
da 45 milioni negli Stati Uniti. A questo esercito di oltre 150 milioni di persone col vizio della sigaretta si
aggiungono le centinaia di milioni di tabagisti che vivono nei Paesi in via di sviluppo. Un problema
preoccupante e difficile da risolvere, su cui si sono confrontati i principali esperti internazionali invitati
dall'American Council on Science and Health all'Euroscience Open Forum in corso a Torino.
Fino a oggi, i principali metodi per smettere di fumare sembrano dunque aver sostanzialmente fallito. E la
nuova strada da percorrere potrebbe essere non piu' quella dello 'smetti o muori', sostenuta dalle campagne
antifumo organizzate in tutto il mondo, bensi' una alternativa meno minacciosa: il tabacco commestibile.
Molto utilizzato in Svezia, dov'e' stato ribattezzato 'snus' e viene consumato posizionandolo nella bocca, fra
labbra e gengive, questo prodotto ha permesso di far calare rapidamente del 13% il numero di fumatori
adulti, tanto che l'esempio e' stato seguito anche dalla Norvegia. Oggi una buona parte della comunita'
scientifica sostiene che il metodo dovrebbe essere utilizzato nelle strutture pubbliche per aiutare i cittadini a
dire addio alle 'bionde'.
"Alcuni nutrono ancora dei dubbi - ha affermato Karl-Erik Lund, dell'Istituto norvegese per la ricerca sull'alcol
e sulle droghe, consulente del direttorato della Salute del Paese scandinavo - sul fatto che lo 'snus' possa
spingere a iniziare a fumare o che possa verificarsi un utilizzo 'doppio' di sigarette e tabacco commestibile.
Ma non ci sono prove scientifiche a supporto di queste tesi. Al contrario, e' gratificante vedere che in
Norvegia sempre piu' persone stanno passando con successo a questo prodotto per dire addio alla tossicita'
del pacchetto".
Karl Fagerstrom, del Centro informazioni fumatori di Helsingborg, in Svezia, pioniere dell'utilizzo dello 'snus'
per smettere di fumare, ha aggiunto: "le crescenti evidenze che ci arrivano dalla ricerca scientifica
confermano che la riduzione dei danni del tabacco", attraverso l'utilizzo della pianta stessa per smettere di
fumare, attraverso utilizzi non inalabili, "e' in grado di produrre benefici per la salute pubblica. Tali benefici
sono stati dimostrati in Svezia e sono stati riconosciuti da un numero crescente di organismi autorevoli".
"L'American Council on Science and Health - ha detto Gilbert Ross, direttore medico dell'organismo, che ha
moderato l'incontro a Torino - crede che un supporto forte alla riduzione dei danni del tabacco sia
pienamente coerente con la sua missione di promuovere la scienza nella regolamentazione e nella politica
della sanita' pubblica, come parte del nostro generale obiettivo di aiutare i consumatori, i policy maker e i
media nel distinguere le reali minacce per la salute dalle indicazioni false".
06-07-2010 20:14 AFGHANISTAN/Antidroga. L'Accademia di addestramento estende la sua capacita'
L'Accademia di addestramento antidroga di Kabul ha esteso la sua capacita' da 200 a 440
studenti, grazie a un finanziamento dell'Unione europea e della Francia. La struttura, fondata nel 2004, e'
attualmente sostenuta dal programma Ue di governance amministrato dall'Organizzazione internazionale
delle migrazioni (Iom) e finora ha formato una forza di polizia di circa 3.200 effettivi, il cui compito e' eliminare
la produzione illecita di narcotici, il traffico e l'abuso nel Paese asiatico.
L'estensione della sua capacita' di accoglienza e' stata resa possibile da un fondo europeo di 600 mila euro,
utilizzato dall'Ong francese Afrane in stretta cooperazione con la componente di ricostruzione civile e militare
(Cimic) di Parigi per ampliare gli edifici che ospitano l'Accademia. La struttura e' stata inaugurata dal capo
delegazione Ue in Afghanistan, l'ambasciatore Vygaudas Usackas; dal vice ambasciatore francese a Kabul,
Frederic Journes; dal vice ministro dell'Interno afgano con delega alla lotta alla droga, il tenente generale
Mohammad Dawood Daud, e dal capo missione dello Iom nel Paese asiatico, Marco Boasso.
"L'industria della droga mina lo sviluppo economico nazionale afgano - ha affermato Usackas -; mette in
pericolo la legittimita' del governo e minaccia la stabilita' e la sicurezza. Sia nel Paese sia nell'intera regione.
L'Unione europea e la comunita' internazionale continueranno a lavorare per sostenere iniziative di contrasto
a questa ampia pandemia". Dal 2002, l'Ue ha speso 1,55 miliardi di euro per la ricostruzione e la
stabilizzazione dell'Afghanistan. I settori prioritari di assistenza per il periodo 2007-2010 sono sei: sviluppo
rurale, governance, salute, protezione sociale, sminamento e cooperazione regionale.
(Il Velino)
06-07-2010 20:22 ITALIA/Marijuana e sesso non protetto causano tumori?
Non solo tabacco e alcol: anche il sesso non protetto puo' causare il cancro della
cavita' orofaringea, oltre che l'abuso di marijuana. Lo rivela una ricerca che verra' presentata nell'ambito
della 9/a International Svo Conference on Head and Neck Cancer, in programma dall'8 al 10 luglio prossimi
a Mestre (Venezia), promossa dalla Scuola Veneta Ospedaliera di Discipline.
'Le giovani generazioni, piu' propense alla promiscuita' e alla liberta' sessuale, risultano essere la categoria
piu' a rischio, con incidenza maggiore per il sesso maschile', spiegano i promotori della conferenza. In
pratica, sul banco degli imputati e' il cunnilinguo. 'L'incidenza dei tumori all'orofaringe e' progressivamente
aumentata nel corso dell'ultimo decennio - affermano - questo incremento e' legato al ruolo emergente del
papilloma virus umano (Hpv), in particolare del tipo 16, quale agente causale della carcinogenesi
orofaringea'.
Altri fattori di rischio per l'insorgenza di neoplasie orofaringee in giovane eta' sono l'infezione da virus
dell'immunodeficienza acquisita (HIV) e l'abuso di marijuana (esseno immunosoppressore).
------------------------------------------COMUNICATI
30-06-2010 12:16 Nuovi pedaggi stradali. Il ridicolo della Firenze/Siena. Tributo o corrispettivo? Ricorso
Grazie alla manovra approvata lo scorso 31 maggio, dal 1 luglio, per finanziare le nuove
infrastrutture, sono aumentati i pedaggi autostradali e vengono introdotti pedaggi sui raccordi autostradali.
Per la Toscana grida allo scandalo il pedaggio per la Firenze/Siena per due motivi, infrastrutturale e
normativo.
Infrastrutturale. Ci vuole coraggio e sfrontatezza nel considerare raccordo autostradale una strada solo
perche' ha quattro corsie, senza banchine di salvataggio, con curve da incubo e fondo stradale sconnesso.
Normativo. In assenza di un casello o di un sistema ad hoc per il pagamento, tutti coloro che, provenendo
dall'autostrada, escono al casello di Certosa, pagheranno 1 euro in piu' della loro tariffa (2 se e' un mezzo
pesante), anche se poi non proseguono sulla Firenze/Siena. Nel contempo chi da Siena arriva a Firenze e
viceversa non paga nulla.
Pur nella sua provvisorieta', questo sistema di esazione non e' certamente il pagamento di un corrispettivo
per l'uso di un servizio, ma un tributo casuale che paga chi, per “sfortuna”, e' uscito quel giorno al casello
autostradale Firenze-Certosa. E proprio su questo, siccome non ci piace essere presi in giro (come quando
ci fanno pagare il canone Rai dicendoci che e' un abbonamento, ma in realta' e' un tributo) stiamo studiando
le forme di ricorso da adottare per impedire questo strazio di norme e di civilta' giuridica. Nel frattempo, a
tutti coloro che pagheranno questa gabella in piu', consigliamo di fare richiesta di rimborso all'Anas, che lo
neghera', e su questo si potra' incastonare il ricorso giudiziale.
01-07-2010 12:22 Prostituzione e Sindaco di Firenze. Il vecchio che avanza... o i 'parchi del sesso'?
Vincenzo Donvito
Il Sindaco di Firenze, Matteo Renzi, in un'assemblea nel quartiere di Novoli a Firenze,
stimolato a dire cosa intende fare sulla prostituzione che e' una delle piaghe anche di questo quartiere
cittadino, ha avuto una idea: visto che chi si prostituisce non puo' essere multato, facciamo salati verbali ai
clienti della prostituzione. Il vecchio che avanza? Sembra proprio di si', visto che e' un tipo di provvedimento
ampiamente adottato in molte citta', soprattutto del nord e a conduzione Leganord e che ha avuto un solo
risultato, spostare la prostituzione altrove creando i medesimi problemi di sicurezza in qualche altra citta' o
paese vicino. Perche' non dovrebbe accadere altrettanto a Firenze, la cui area metropolitana comprende
diversi Comuni e non tutti praticano questo “rivoluzionario” metodo per far fronte al problema?
La sindrome che “ognuno pensa al proprio giardino” e' diffusa, e che si tratti di una malattia non solo degli
amministrati ma anche degli amministratori e' fatto noto. Ma se questa e' l'innovazione che il Sindaco
fiorentino ha pensato per i propri amministrati, la cosa ci preoccupa perche' i risultati, al di la' dell'applauso
che avra' strappato nella sala fiorentina in cui ha fatto l'annuncio, non crediamo si vada.
La prostituzione e' una realta', lo dicono anche le nostre leggi che, non a caso, non la vietano ma,
timidamente e ipocritamente, ne condannano solo sfruttamento e adescamento. Continuare cosi', anche a
livello locale, non fa altro che continuare ad aggravare il problema. Non perche' il Sindaco debba violare la
normativa nazionale, ma solo perche' non deve prendere in giro i residenti che sopportano il disordine
pubblico che nasce da queste leggi, chi esercita la prostituzione e i clienti della stessa.
Noi abbiamo anche contribuito a proporre in Parlamento un disegno di legge per la legalizzazione della
prostituzione (1), ma nel frattempo non possiamo aspettare e subire passivamente l'inezia degli
amministratori e -peggio come nel caso fiorentino- iniziative che peggiorano la gia' esplosiva situazione.
La questione, con le attuali leggi nazionali, non e' semplice, ce ne rendiamo conto, ma uno sforzo per
affrontare il problema e renderlo meno dannoso, sarebbe apprezzabile. Ci domandiamo, per esempio,
perche' non vengono creati dei luoghi appositi in cui, nel rispetto della sicurezza e della tranquillita' dei
residenti della zona chi si prostituisce possa offrirsi ai propri clienti. Dei “parchi del sesso” in cui sia garantita
sicurezza, igiene e liberta' di tutti. E, visto che si trovano i fondi per le aree di sosta dei nomadi e queste
iniziative riducono gli aspetti dannosi dell'impatto fra stanziali e nomadi, perche' non fare altrettanto con la
prostituzione che, tra l'altro, nel modo attuale di gestione e non-gestione e' diventato un fenomeno
maggiormente generatore di insicurezza che non i nomadi.
(1) grazie ai senatori Donatella Poretti e Marco Perduca
01-07-2010 15:20 Traffico schede cellulari. Ennesima conferma di come agisce Telecom Italia. E' ancora il
caso di affidargli il servizio universale?
Domenico Murrone
Telecom Italia è la società a cui è affidato il servizio universale. Un incarico che
impone al gestore di erogare a tutti gli italiani il servizio di telefonia fissa (voce e fax). Questo ruolo è affidato
all'ex monopolista in quanto proprietario della rete dell'ultimo miglio (i cavi in rame che arrivano in casa e le
centraline di prossimità). In cambio Telecom riceve soldi.
Negli anni post privatizzazione, Telecom è stata gestita male, ha lasciato decadere il proprio patrimonio di
infrastrutture, perché l'obiettivo era quello di pagare i debiti degli azionisti di controllo che si sono susseguiti.
Le conseguenze per gli utenti, sono state tariffe artatamente alte e una serie di disservizi (attesa anche di
anni prima di avere la linea telefonica base). Disservizi, riconducibili a inadempienze di natura civilistica.
Accanto a questi 'peccatucci', la società ha compiuto operazioni penalmente rilevanti. Il dossier Telecom in
mano a poliziotti e magistrati è sempre più corposo: le intercettazioni illegali, il caso di Telecom Sparkle e ora
il caso delle schede telefoniche mobili attivate a ignari utenti .
Telecom non solo ha usato tutti i mezzi (anche illeciti) per tenersi a galla, ma rischia di uccidere il futuro delle
telecomunicazioni italiane. Visto il suo enorme debito, Telecom Italia ha tutto l'interesse a rallentare lo
sviluppo della nuova rete in fibra ottica, per continuare a guadagnare grazie al vecchio doppino in rame.
È ancora il caso di affidare un servizio pubblico essenziale a questa società?
02-07-2010 10:31 Aduc osservatorio Lecce – Giardini pubblici: prolungato l’orario di apertura? Si faccia
chiarezza
Alessandro Gallucci
Lo scorso mese abbiamo chiesto all’amministrazione comunale di Lecce di
prolungare l’orario di apertura della villa comunale che a nostro parere, essendo stabilito per la chiusura alle
ore 21.30, limita e non poco la possibilita’ per gli utenti di fruirne soprattutto nel periodo serale che e’ quello
di maggior afflusso di gente nel centro storico.
Da quanto ci e’ stato segnalato e per cio’ che abbiamo potuto constatare personalmente, qualcosa e’
cambiato. Pare, infatti, sebbene non vi sia alcuna stabilita’ ed ufficialita’, che in alcuni giorni della settimana i
giardini pubblici restino aperti anche fino alle 23.
Sicuramente meglio di niente ma resta qualche dubbio: un simile modo di operare, senza alcuna decisione
permanente non convince sotto due profili.
In primo luogo si denota, ancora una volta, la scarsa considerazione verso l’utenza: avra’ diritto un
qualunque cittadino a sapere in modo chiaro e preciso quali sono gli orari di apertura della villa comunale
anche per non correre il rischio di rimanerci chiuso dentro?
In secondo luogo, da un punto di vista economico, quanto costa alla citta’ questa operazione? Si
pagheranno degli straordinari al personale addetto alla villa comunale senza nemmeno una previsione di
spesa certa?
Chiediamo all’amministrazione comunale d’intervenire facendo chiarezza una volta per tutte sulla vicenda.
02-07-2010 15:32 Pedaggio Raccordi autostradali. L'Anas non puo' ancora applicarlo? Intanto abbiamo fatto
presentare un emendamento in Senato
La legge che istituisce il pedaggio forfettario per i raccordi autostradali come la
Firenze/Siena (comma 2 art.15 dl 78/2010) prevede che “Le stazioni [ndr per il pagamento]... sono
individuate con il medesimo DPCM di cui al comma 1” (decreto del presidente del consiglio dei ministri che
deve anche stabilire “criteri e modalita' per l'applicazione del pedaggio sulle autostrade e sui raccordi
autostradali in gestione diretta di ANAS”). In un comunicato stampa l'Anas parla di un decreto emesso lo
scorso 25 giugno in forza del quale e' scattata la richiesta di questo pedaggio dal 1 luglio.
Abbiamo cercato questo Dpcm, ma non ce n'e' traccia, soprattutto nella Gazzetta Ufficiale, dalla cui data di
pubblicazione dovrebbe entrare in vigore. Anche l'ufficio legislativo del Governo, da noi interpellato, ci ha
dato conferma della non esistenza di questo decreto in forma esecutiva. Infatti tutti i dpcm devono prima
essere anche vistati e registrati dalla Corte dei Conti.
Domanda: l'Anas sta facendo per conto proprio senza il conforto della legge? Aspettiamo risposta!!
Intanto, in attesa di far partire i ricorsi da parte dei cittadini che saranno stati costretti al pagamento del
pedaggio/gabella per i raccordi autostradali come l'Autopalio tra Firenze e Siena, abbiamo approntato un
emendamento al decreto legge che ha istituito questo pagamento, emendamento che sara' presentato dai
senatori Donatella Poretti e Marco Perduca e che potrebbe avere chance di farcela anche se presentato da
due senatori dell'opposizione, in quanto la questione in se' sta sollevando contrarieta' ovunque, tra
governativi e non.
L'emendamento e' soppressivo di quella parte dell'art.15 (che fa parte del “Capitolo IV entrate non fiscali”) in
cui si prevede il meccanismo della provvisorieta' in attesa che entrino in vigore le norme per il pagamento
vero e proprio del pedaggio. Il motivo principale e' che il pagamento provvisorio si configura come il
pagamento di un tributo e non di un corrispettivo per l'uso di un servizio. Infatti, nel caso della Firenze/Siena
il pagamento e' dovuto da chiunque esca al casello autostradale di Firenze-Certosa, anche se poi non
imbocca l'Autopalio per recarsi a Siena; situazione che scade nell'assurdo per cui chi da Siena arriva a
Firenze attraverso l'Autopalio, pur avendo fruito del servizio stradale soggetto a pagamento, non deve
versare nulla. Per cui cos'altro e' se non un tributo casuale imposto agli sfortunati che lasceranno
l'autostrada attraverso questo casello?
Ovviamente questo emendamento non e' risolutivo del problema, ma intanto potrebbe bloccare lo scempio di
diritto e di norme che si e' voluto mettere in piedi con questo tipo di pagamento. Comunque vale sempre il
consiglio dato nei giorni scorsi per un ricorso contro il pedaggio: chi lo ha pagato, faccia richiesta di rimborso
all'Anas tramite raccomandata A/R di messa in mora, sul sicuro rifiuto di rimborso da parte del gestore
autostradale potremo poi preparare un'azione giudiziaria con eventuale richiesta di intervento anche della
Corte Costituzionale.
Segue il testo dell'emendamento
Emendamento al decreto legge n.78 del 31 maggio 2010:
- Il seguente comma 2 dell'art.15 e' soppresso:
“2. In fase transitoria, a decorrere dal primo giorno del secondo mese successivo a quello di entrata in vigore
del presente decreto e fino alla data di applicazione dei pedaggi di cui al comma 1, comunque non oltre il 31
dicembre 2011, ANAS S.p.A. e' autorizzata ad applicare una maggiorazione tariffaria forfettaria di un euro
per le classi di pedaggio A e B e di due euro per le classi di pedaggio 3, 4 e 5, presso le stazioni di esazione
delle autostrade a pedaggio assentite in concessione che si interconnettono con le autostrade e i raccordi
autostradali in gestione diretta ANAS. Le stazioni di cui al precedente periodo sono individuate con il
medesimo DPCM di cui al comma 1. Gli importi delle maggiorazioni sono da intendersi IVA esclusa. Le
maggiorazioni tariffarie di cui al presente comma non potranno comunque comportare un incremento
superiore al 25% del pedaggio altrimenti dovuto”.
- Le parole del comma 3: “3. Le entrate derivanti dall'attuazione dei commi 1 e 2....”, sono cosi' sostituite: “2.
Le entrate derivanti dall'attuazione del comma 1...”.
- Il comma 4 diventa 3.
- Il comma 5 diventa 4.
- Il comma 6 diventa 5.
03-07-2010 12:13 Pedaggi raccordi autostradali. Anas esige gia' balzello senza decreto efficace.
Interrogazione parlamentare e esposto denuncia alla Procura di Roma
Donatella Poretti *
L'Anas esige illegalmente il pedaggio forfettario per i raccordi autostradali. Ho
depositato una interrogazione parlamentare alla Presidenza del Consiglio dei ministri e inviato un espostodenuncia alla Procura della Repubblica di Roma.
La legge che istituisce il pedaggio forfettario per i raccordi autostradali (articolo 15, comma 2 del decreto
legge n. 78/2010) prevede che le stazioni per il pagamento del pedaggio forfettario siano individuate con
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) che deve anche stabilire "criteri e modalita' per
l'applicazione del pedaggio sulle autostrade e sui raccordi autostradali in gestione diretta di ANAS". In un
comunicato stampa in cui si annuncia l'applicazione del pedaggio a partire dal 1 luglio 2010, l'Anas afferma
che tale Dpcm e' stato emesso lo scorso 25 giugno.
Ma come ha denunciato l'Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori) tale decreto non esiste
o, se esiste, è ancora inefficace in quanto mai pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e forse neanche sottoposto
al controllo di legittimità della Corte dei Conti. Un Dpcm, come altri decreti ministeriali, deve essere adottato
previo parere del Consiglio di Stato, vistato e registrato dalla Corte dei conti e infine pubblicato in Gazzetta
Ufficiale. Fino alla pubblicazione in GU, che sancisce la fine del procedimento, il decreto è inefficace ed ha il
valore di una semplice circolare. Non solo l'ufficio legislativo del Governo ha confermato all'Aduc
l'inesistenza di questo Dpcm in termini esecutivi, ma anche l'Anas, sempre interpellata dall'Aduc, ha
confermato che quantomeno non c'è stata pubblicazione.
Siamo quindi di fronte ad una situazione di evidente illegalità: gli automobilisti italiani, oltre a dover già subire
un tributo di dubbia legittimità mascherato da corrispettivo, sono costretti a pagare in forza di un decreto che
ancora non è efficace e quindi in violazione della legge.
Per questo ho presentato, col senatore Marco Perduca, un'interrogazione al Governo perche' ordini all'Anas
l'immediato blocco dell'esazione, e ho denunciato la vicenda alla Procura della Repubblica di Roma affinché
valuti l'opportunità di procedere nei confronti degli amministratori Anas per reati contro la PA.
Ricordo, infine, che sulla materia ho anche presentato un emendamento al decreto legge che istituisce
questa gabella per impedire l'esazione provvisoria in violazione di leggi e norme.
(1) Questo il messaggio di posta elettronica in risposta alla richiesta dell'Aduc del 2 luglio:
Le confermiamo che la data del DPCM è quella del 25 giugno 2010. Il testo del dpcm non possiamo
diffonderlo perché è un atto di competenza della Presidenza del Consiglio, unica abilitata alla sua diffusione
prima della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, altrimenti l'avremmo già pubblicato sul nostro sito.
Cordiali saluti,
Ufficio Stampa Anas
* senatrice Radicali/Pd
03-07-2010 12:51 Alitalia e offerte. Come la compagnia di bandiera specula sulle tragedie e non rispetta i
propri impegni
Vincenzo Donvito
Nelle discussioni al bar si dice, in lessico gentile, “faccia di tolla”. E' quella
dell'offerta di Alitalia lanciata in questi giorni per catturare piu' clienti al proprio servizio. Dice la nostra
compagnia di bandiera: sei hai avuto dei disservizi durante il blocco e i ritardi dei voli a causa del vulcano
islandese, anche se non hai volato con noi, presentando copia del biglietto aereo o della carta d'imbarco
dell'epoca, oggi ti offriamo uno sconto di 10 euro per i voli nazionali e di 20 euro per quelli internazionali. Che
bravi questi di Alitalia? Diciamo che sono “marpioni” che speculano sulle tragedie di quei giorni.
E fin qui ognuno si fa l'opinione che crede, perche' il “marpionismo” e' una delle componenti del business
economico anche se Alitalia lo fa coi soldi dei contribuenti italiani e sotto l'egida di compagnia di bandiera...
bella bandiera per il nostro Paese, il vettore “marpione”.
Ma la vicenda diventa antipatica e preoccupante se prendiamo in considerazione che ci risulta che non
pochi di coloro che hanno avuto problemi con Alitalia nei giorni del vulcano, stanno ancora aspettando i
rimborsi... e di tempo ne e' passato.
Non solo, ma crediamo che sia tipico della politica di corto respiro del nostro vettore di bandiera, politica che
in sostanza conduce a perdite economiche che puntualmente vengono ripianate dai governi di turno. Alitalia
crede che i soldi “regalati” con questa promozione siano investiti per fruttare ben oltre il costo vivo: si
acquisiscono nuovi clienti (l'offerta e' rivolta anche ai danneggiati da altri vettori) e si lancia l'immagine
buonista della compagnia. Ma siamo sicuri che le nuove acquisizioni e il buonismo di immagine abbiano un
valore economico maggiore rispetto a tutti coloro che, lasciati a terra da Alitalia, stanno ancora aspettando il
rimborso o se lo sono visti negare con pretesti? Noi crediamo che soddisfazione e fidelizzazione dei propri
clienti siano la base di un'azienda, a maggior ragione quando la stessa e' a capitale pubblico... ma siamo
degli illusi perche' Alitalia si muove su un filone diverso da quello del business di mercato o del business di
Stato: il loro credo e' “nella privatizzazione degli utili e socializzazione delle perdite” come Fiat e non solo ha
insegnato nei secoli. Questa volta, oltre alla abituale sfrontatezza, c'e' anche la palese arroganza che, pur
nella evidenza del loro “marpionismo”, non li fa riflettere neanche un secondino. E noi paghiamo...
05-07-2010 12:15 Frutta di stagione: il cocomero. Consigli per gli acquisti
Primo Mastrantoni
Appartiene alla famiglia delle zucche ed e' forse il piu' caratteristico frutto di stagione.
Parliamo del cocomero noto fin dall'antichita', addirittura dal periodo preistorico. Sicuramente il cocomero era
mangiato dagli egiziani piu' di 4000 anni fa. Ne parliamo perche' il caldo di questi giorni induce ad una
maggiore perdita di acqua e sali minerali che devono essere reintegrati. Il cocomero, o anguria, e'
praticamente una bibita, contiene, infatti, il 95% d'acqua e per questo in alcune regioni d'Europa e'
conosciuto come melone d'acqua. Ha un buon contenuto di potassio (che si perde con il sudore) e il sapore
dolce e' dovuto piu' che agli zuccheri a particolari sostanze aromatiche, il che rende il cocomero un
eccellente prodotto per le diete dimagranti anche perche' le stesse sostanze aromatiche danno un senso di
sazieta'. Insomma, mangiare una fetta di cocomero equivale e bere un bicchiere d'acqua. Occorre far
attenzione ai semi perche' contengono glucosidi che hanno una forte azione purgante, non vanno, quindi,
deglutiti interi e tanto meno masticati.
Un buon cocomero si riconosce dalla buccia, di color verde scuro o con venature grigie, che alla percussione
con le nocche delle dita deve dare un suono "sordo". Un metodo classico, che si usava tempo, fa era quello
di assaggiarne un tassello, una prova concreta, insomma; oggi questo non e' piu' possibile ma si puo'
ricorrere ad un altro espediente pragmatico: grattare la buccia con l'unghia, se viene via facilmente il
cocomero e' maturo al punto giusto.
05-07-2010 12:53 Asilo Nido in zona insalubre? Conferenza stampa a Padova martedi' 6 luglio
Un centro d’infanzia in una zona definita “a rischio cancro per bambini” tra le ricadute dei fumi
dell’inceneritore, circondato da aziende a rischio rilevante, elettrodotti, antenne di telefonia mobile, ripetitore
televisivo ed altro ancora.
Perché un asilo nido e scuola materna in un’area così degradata e pericolosa? I bambini sono le prime
vittime dell’inquinamento e il “diritto del bambino a non essere inquinato” deve essere riconosciuto al pari
degli altri irriducibili diritti.
Conferenza stampa a Padova, martedi' 6 luglio ore 12,30 via Vigonovese 79 (ristorante Coco')
per presentare l'interrogazione ai ministri della Salute e dell'Ambiente da parte dei senatori Radicali/Pd
Donatella Poretti (segretaria commissione Igiene e Sanita') e Marco Perduca.
La presentazione verra' fatta da:
- Maria Grazia Lucchiari, referente Aduc a Padova,
- dott. Roberto Marinello, medico pediatra, Portavoce “Comitato Lasciateci Respirare”,
- Portavoce del "Comitato Difesa Salute & Ambiente Padova Est"
05-07-2010 13:24 Asco-Publiacqua. Tribunale Firenze archivia denuncia contro Aduc: non c'e' diffamazione
ma informazione
Si cominciano a stratificare provvedimenti positivi per il diritto di cronaca e informazione.
Asco, societa' letturista dei contatori del gestore idrico Publiacqua, aveva chiesto l'eliminazione dal sito
Internet di Aduc di una notizia che indirettamente la riguardava: il deposito in Procura della repubblica di un
esposto/denuncia contro Publiacqua che pretendeva il pagamento di bollette gia' pagate dagli utenti ad
Asco, ma che questa societa' non aveva versato e non aveva intenzione di farlo: Publiacqua, secondo
l'Aduc, era al corrente da molto tempo di questa insolvenza di Asco e non era tempestivamente intervenuta
per impedirla cosi' come invece fa con gli abituali morosi (1).
Il Gip del Tribunale di Firenze, grazie ai nostri avvocati Claudia Moretti ed Emmanuela Bertucci, ha
confermato la decisione presa dalla Procura della Repubblica di Firenze, che gia' aveva disposto
l'archiviazione della presunta diffamazione, non ritenendola tale. Anzi, nel provvedimento si legge chiaro e
tondo che Aduc ha compiuto il suo dovere informativo in modo piu' che legittimo:
“...l'argomento era indubbiamente di pubblico interesse e non frutto di invenzione la notizia che gli utenti si
trovassero esposti al rischio di un doppio pagamento delle bollette dell'acqua...[...]... i rappresentanti
dell'Aduc pare abbiano agito nell'ambito delle finalita' proprie di tale associazione che si prefigge appunto di
assumere iniziative a tutela del consumatore”.
Il rappresentante legale della Asco srl si era anche lamentato del fatto che avevamo pubblicato l'intero
esposto completo di allegati. Cio', a suo dire, rappresentava un'ulteriore aggravante della diffamazione, in
quanto descrive puntualmente una ricostruzione della vicenda secondo l'interpretazione accusatoria.
Anche su questo il Gip e' stato irremovibile:
“Nella specie il fatto in se' che sia stato pubblicato il testo integrale dell'esposto denuncia non sposta i termini
della questione e non puo' ritenersi indicativo di un intento diffamatorio nei confronti di chicchessia, quanto,
piuttosto, espressione della volonta' di fornire un'informativa puntuale circa la valutazione attribuita a fatti di
comune interesse”.
Insomma, una pronuncia che taglia corto: Aduc puo' informare e dare notizia delle cose che, durante
l'attivita', ritiene esser contrarie all'interesse dei consumatori.
Ci auguriamo che su questa scia si radichi la giurisprudenza che, nostro malgrado, ci sentiamo tenuti a
creare, nell'interesse di tutti ad esprimersi e a conoscere.
Qui le varie notizie e iniziative sulla vicenda
(1) Per un approfondimento si legga il comunicato incriminato
05-07-2010 14:53 Iva sui rifiuti. Le cattive e sbagliate informazioni del gestore fiorentino. I ricorsi per i
rimborsi sono legittimi
Vincenzo Donvito
Il gestore della raccolta dei rifiuti nell'area fiorentina, Quadrifoglio, fa opera di
cattiva e sbagliata informazione. Il presidente dell'azienda, Giorgio Moretti, interpellato oggi dal quotidiano
“La Nazione” canta vittoria contro rimborsi e applicazione dell'Iva grazie ad una disposizione approvata nel
recente decreto legge n.78/2010 che qualifica la Tia come corrispettivo e non tributo. Quindi, dice il nostro:
“a differenza di altri abbiano fatto bene a tenere duro”, continuando a far pagare l'Iva nonostante una
sentenza della Corte Costituzionale abbia qualificato il pagamento delle bollette dei rifiuti come un tributo e
non un corrispettivo per un servizio.
Vediamo perche' sbaglia.
La Tia (tariffa igiene ambientale) che viene applicata da Quadrifoglio non e' quella a cui fa riferimento il
decreto legge 78/2010. Che invece riguarda la Tia del Codice ambientale (dlgs 152/2006), non ancora in
vigore perche' mancano i decreti attuativi. La Tia fiorentina e' quella del Decreto Ronchi (d.lgs.22/97), poi
abrogato dal Decreto ambientale.
La questione, quindi e' tutt'altro che risolta, perche' e' nel marasma totale: la Tia applicata e' quella di una
legge abrogata e sostituita da una nuova che non e' entrata in vigore per assenza degli specifici decreti,
decreti che dovevano essere emanati entro il 30 giugno 2010....
In questo marasma e' bene non cantar vittoria e dedicarsi ad autoelogi, perche' una sola e' la certezza: la
sentenza della Corte Costituzionale che stabilisce che le bollette per i rifiuti sono il pagamento di un tributo e
non il corrispettivo per un servizio (quindi niente Iva). Non solo, per i rifiuti oggi si paga:
- rispetto al metraggio della propria abitazione e non alla produzione specifica di rifiuti;
- e, per esempio, per il lavaggio strade, la raccolta dei cani morti, la pulizia delle scritte sui muri, etc..
sono forse questi corrispettivi che il cittadino paga per un servizio preciso e non un tributo per un servizio
generico di igiene ambientale?
Infine, il decreto legge 78/2010 e' solo entrato in vigore, ma non ha concluso il proprio iter, tant'e' che al
Senato abbiamo fatto presentare emendamenti soppressivi proprio della norma che fa cantare vittoria al
presidente di Quadrifoglio.
Al momento, quindi, e' legittimata da parte dei contribuenti la richiesta di rimborso dell'Iva pagata
illecitamente negli ultimi cinque anni e la pretesa che l'Iva non sia applicata... pretesa non tanto campata in
aria visto che, per esempio, il gestore della capitale, Ama, non la fa pagare da tempo.
Qui tutte le nostre iniziative in merito
Qui un scheda pratica per cercare di capire il groviglio dell'attuale legislazione
05-07-2010 15:04 Vendita farmaci online. Bene Fazio, non cedere a pressione lobby farmacisti
Pietro Yates Moretti
Accogliamo con fiducia le parole del ministro della Salute Ferruccio Fazio, che da
Bruxelles fa sapere di non escludere "un via libera dell'Italia, a fronte di precise garanzie, alle farmacie online
per la vendita dei farmaci senza ricetta".
Se si arrivasse alla legalizzazione del commercio online a livello europeo, l'Italia dovrebbe porre fine
all'attuale divieto. Ne deriverebbero benefici notevoli per i consumatori italiani. Innanzitutto aumenterebbe la
concorrenza e diminuirebbero i costi dei farmaci: si potrebbe così scegliere fra un numero potenzialmente
illimitato di farmacie in tutta Europa, evitando i costi legati alla distribuzione ogni volta che ci si reca
fisicamente in farmacia. Soprattutto, si offrirebbe un canale regolamentato e controllato di vendita online, già
oggi molto utilizzato in Italia con tutti i rischi e pericoli legati alla situazione di illegalità.
Ci auguriamo che il ministro Fazio non ceda alle inevitabili pressioni delle lobby dei farmacisti e si adoperi
per offrire ai consumatori uno spazio dove acquistare farmaci online in sicurezza.
05-07-2010 15:30 Telefonia fissa. Call center Teletu continuano a raccontare balle, nuova istruttoria Antitrust.
Inettitudine di Governo, Parlamento ed Authority
Domenico Murrone
Continuano a raccontare balle e l'Antitrust ha aperto una nuova istruttoria a carico del
gestore telefonico fisso TeleTu: marchio con cui opera Opitel, società che appartiene ad uno degli operatori
più importanti al mondo ed in Italia: Vodafone. TeleTu fino a poco tempo fa si chiamava Tele2, da quest'anno
il marchio è cambiato, ma non il modo di fare dei call center che, nell'offrire alla clientela un abbonamento a
TeleTu, raccontano balle. Anche strampalate: ci siamo fusi con Wind, abbiamo raggiunto un accordo con
Telecom Italia e tutte le utenze del suo quartiere passeranno obbligatoriamente con noi, ed altre amenità,
che ritorneranno 'protagoniste' nella nuova istruttoria dell'Antitrust.
I gestori telefonici sono i clienti più affezionati dell'Autorità, e tutti da anni 'incassano' sanzioni. Tele2-TeleTu*
è, come si dice, una presenza costante.
Ma le condanne non inducono a cambiare. I motivi? Sanzioni Antitrust irrisorie e quindi inefficaci (massimo
500 mila euro) e una sorta di arroganza del gestore (al pari dei concorrenti), convinto che comunque un po'
di spot pubblicitari e un'aggressiva strategia commerciale, siano il giusto mix per continuare a prosperare.
Da tempo proponiamo di aumentare la sanzione massima per chi attua pratiche commerciali scorrette,
senza interesse alcuno da parte di Governo e Parlamento. Così in un settore che in teoria ha due cani da
guardia (Antitrust e Agcom), oltre che un ministero che concede le concessioni ad operare (Sviluppo
economico) continua la giungla, con danni ingenti per gli utenti di un servizio essenziale nel mondo d'oggi.
* Tele2, da quando ha iniziato ad operare in Italia, si è caratterizzata per le offerte di servizi telefonici a
basso costo e dalla furba cialtroneria dei propri venditori.
Un paio di anni fa, è passata sotto il controllo di un gestore, Vodafone, che (seppur non immune da pratiche
ingannevoli) aveva un'immagine meno compromessa. Si sperava che il cambio proprietà, portasse ad un
nuovo approccio dei call center, nulla da fare. Come nulla sembra essere cambiato con il cambio di marchio
commerciale, da Tele2 a TeleTu. Il gestore di telefonia fissa di casa Vodafone rimane fedele a se stesso.
06-07-2010 11:46 Contraffazione. Domani la giornata nazionale. I farmaci. Le proposte dell'Aduc
Primo Mastrantoni
Si celebra domani la "Giornata nazionale anticontraffazione" e l'occasione e' utile per
affrontare la questione dei farmaci venduti via Internet. Circa la meta' dei siti Internet che vendono farmaci a
prezzi stracciati, il piu' delle volte senza bisogno di ricetta medica, rappresenta in realta' una vera e propria
'esca' di pirati informatici, che mirano a infettare i computer degli utenti, a sottrarre identita' digitali e dati o a
clonare le carte di credito utilizzate per il pagamento a scopi criminali. "Il traffico dei farmaci sta diventando
piu' redditizio di quello della droga, ha dichiarato Gianluca Scarponi, dirigente della divisione Politiche per la
lotta alla contraffazione del ministero dello Sviluppo economico". Proprio ieri abbiamo diffuso un comunicato
di apprezzamento della dichiarazione del ministro della Salute Ferruccio Fazio per dare "un via libera
dell'Italia, a fronte di precise garanzie, alle farmacie online per la vendita dei farmaci senza ricetta". Quasi
due italiani su cinque (il 37% dei cittadini, solo i tedeschi ci superano in Europa) acquistano farmaci
attraverso canali illeciti, soprattutto Internet, principalmente farmaci per perdere peso, anti-influenzali, per la
disfunzione erettile, per smettere di fumare e antidolorifici che sono pericolosi. Infatti, possono contenere
sostanze tossiche non presenti nel farmaco autentico, oppure avere concentrazioni erronee di principio attivo
o non contenere affatto il principio attivo. Il pericolo non e' remoto, infatti si stima che tra il 50 e il 90% dei
farmaci acquistabili online (Internet e' il canale piu' battuto) siano falsi. Noi riteniamo che sarebbe opportuno
legalizzare e controllare la vendita online di farmaci, affinché i milioni di italiani, che oggi non rinunciano
all'acquisto via Internet, abbiano una possibilità di farlo in modo sicuro e controllato. Nel giugno dello scorso
anno gia' proponevamo questa opportunita' per i cittadini. In questo senso, d'intesa con la senatrice
Donatella Poretti, stiamo predisponendo un apposito disegno di legge.
06-07-2010 17:33 Imposta/canone Rai e lotta all'evasione. Agcom e Rai parlano fra chi non vuol sentire?
Vincenzo Donvito
Sembra un dibattito a distanza nel surreale quello tra il presidente dell'Agcom e il suo
omologo della Rai. Corrado Calabro', nella sua relazione annuale al Parlamento dice che la Rai "deve
acquisire effettivamente le risorse del canone, con un sistema di riscossione che riduca l'evasione, anche
per migliorare la qualita'; la soluzione c'e'; basta volerla". Gli fa eco Paolo Garimberti: 'Ha ragione Corrado
Calabro': gli strumenti ci sono, sono semplici, quasi banali. Basta soltanto volerli applicare. Rimando percio'
la palla al governo e al Parlamento: sanno benissimo come si puo' fare, lo facciano'.
I due presidenti stanno parlando di una delle gabelle piu' odiate dai contribuenti, il tributo che, spacciato
senza ritegno civico come canone o abbonamento, e' il simbolo del sistema televisivo italiano, basato su
conflitto di interessi e abuso di posizione dominante.
Una materia su cui a intermittenza, il Governo e i giornali che lo sostengono, e soprattutto il capo del
Governo e gli esponenti della Leganord, scorrazzano per farsi paladini dell'evasione e della liberta', sempre
che quest'ultima, pero', sia a vantaggio delle loro tasche.
Nel contempo :
- la maggior parte dei contribuenti paga il balzello, la Rai fa l'esattore spesso con metodi illegali (firme false
di dichiarazioni di possesso dell'apparecchio) e arroganti (balle su come e perche' sia dovuto il tributo);
- l'evasione di oltre un miliardo di euro all'anno che viene fatta da chi dovrebbe pagare il canone business,
nonostante le nostre reiterate denunce, viene ignorata;
- le varie Agenzie delle entrate piu' volte interpellate sulla spinosa questione se il canone sia dovuto anche
per il possesso di un pc, se ne lavano le mani e, come il presidente Garimberti, rimandano la palla ai politici;
- la Rai continua ad essere fuorilegge per la mancata pubblicita' dei compensi ai collaboratori;
- i Governi (quello attuale e i precedenti) ignorano le numerose interrogazioni che abbiamo fatto presentare
negli anni e, quelle rare volte in cui rispondono, fanno i finti tonti, dicendo che faranno qualcosa, ma non
fanno niente.
Questa situazione e' nota a Calabro' e a Garimberti. Entrambi, pero', preferiscono parlarsi con la
consapevolezza che uno non vuole e non puo' ascoltare l'altro. Non vuole perche' dire come stanno le cose
significherebbe “parlare fuori del coro” e presentare le premesse per essere rimossi. Non puo' perche' il
potere piace all'umano che, anche in questo caso, “tiene famiglia”.. .anche se qui la famiglia non e' babbomamma-figli-zii-nipoti-fratelli ma quella delle corporazioni, dei partiti, delle cricche di potere: cioe' tutto un
apparato che vive con e per una Rai che, se dovesse essere ligia alle leggi e -per esempio- privatizzarsi
(non all'italiana col capitale pubblico) e rompere il conflitto di interessi con l'abolizione del canone/tributo, non
avrebbe piu' linfa.
Come dice il presidente Corrado Calabro': “la soluzione c'e'; basta volerla”....
Qui il nostro specifico canale web per l'abolizione del canone e la privatizzazione della Rai
06-07-2010 18:45 Asilo Nido in zona insalubre a Padova? Interrogazione
Maria Grazia Lucchiari
Si può costruire un asilo nido in un’area insalubre? Considerata a rischio cancro per
bambini? Sull’asse delle ricadute dei fumi del vicino inceneritore? A Padova accade che un asilo aziendale
apra le sue porte ad una ottantina di bambini che avranno come scenario quattro aziende classificate a
rischio rilevante, codice coniato dopo il disastro di Seveso, un elettrodotto, un ripetitore radiotelevisivo e
un’antenna radio base per la telefonia mobile.
Si dirà che di asili nido ne abbiamo bisogno come il pane e che l’Italia è ancora lontana dall’obiettivo di
Lisbona che entro quest’anno obbliga gli Stati a dare un posto all’asilo nido al 33% dei bambini da tre mesi ai
tre anni. E infatti il Consorzio Zona Industriale di Padova ha inteso rispondere alle esigenze delle famiglie dei
dipendenti che lavorano al suo interno. Ma proprio in uno scenario così miserabile si inserisce un centro per
l’infanzia? Si aggiunga che a pochi metri dal sito passa il tracciato della ferrovia che serve la zona industriale
e poco lontano sorge il cimitero.
Si potrebbe dire che il cerchio è chiuso ed è tutto pronto affinchè questi bambini abbiano un destino già
segnato, ovvero quello di finire nelle corsie degli ospedali cittadini, peraltro specializzati nella cura nei tumori
infantili. I rischi per la salute dovuti all’inquinamento ambientale sono maggiori per le popolazioni più
vulnerabili, primi tra tutti i bambini, sia durante la vita fetale, che dopo la nascita. Quasi la metà delle malattie
correlate all’ambiente tende a gravare maggiormente sui bambini sotto i cinque anni. Eppure al Consorzio
Zona Industriale di Padova non mancano i terreni dove poter insediare un asilo in condizioni di sicurezza
ambientale, visto che nel contempo ha posto in vendita tre lotti di terreno di sua proprietà.
Proprio su questo e' stata presentata una interrogazione parlamentare da parte della sen. Donatella Poretti
(Radicali/Pd, segretaria commissione Igiene e Sanita'). Interrogazione ai ministri della Salute e dell'Ambiente
frutto del nostro lavoro e di quello del “Comitato Lasciateci respirare” e del “Comitato Difesa
Salute&Ambiente Padova est” che, stamane con noi di Aduc e i rispettivi portavoce (il pediatra Roberto
Marinello e Renata Forestan) hanno tenuto una conferenza stampa per illustrarla.
Nell'interrogazione si chiede che l’asilo nido e scuola materna del Consorzio Zona Industriale di Padova non
sia aperto in quella zona, ma in altra piu' salubre, anche in considerazione di quelle gia' conosciute dal
Comune di Padova, potendo facilmente sopperire con mezzi pubblici ad eventuali maggiori distanze
dell'asilo rispetto ai luoghi di lavoro dei rispettivi genitori.
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30-06-2010 13:58 Malattie croniche: la sindrome di Sisifo
Carola Sonnet
La medicina moderna salva la vita e trasforma i moribondi in malati cronici:
umanamente è un fatto apprezzabile, ma anche molto oneroso. E' come se il successo divorasse il sistema.
Si può uscire da questo circolo vizioso?
Da qualche anno per i pazienti colpiti da una particolare forma di leucemia esiste un farmaco salvavita. Si
chiama Glivec. Ha diversi effetti collaterali, ma libera dal tumore del sangue. Bisogna però che il paziente lo
prenda vita natural durante, altrimenti il cancro si ripresenta. Trenta pasticche di Glivec costano 3.500 euro e
durano un mese.
Quest'esempio mostra che la medicina avanza e che i progressi hanno un costo. Certe diagnosi, che una
generazione fa suonavano come condanna a morte, oggi fanno molto meno paura. E se anche la medicina
moderna non sempre è in grado di curare, riesce però ad allungare la vita. Insomma, le malattie che una
volta portavano alla morte in breve tempo, oggi diventano croniche. “In dieci o venti anni renderemo il cancro
una malattia cronica, con cui si può vivere”, dice Otmar Wiestler, capo del Centro tedesco di ricerche
oncologiche ad Heidelberg. L'evoluzione è già delineata: se nel 1980 solo il 38% degli uomini viveva cinque
anni dopo la diagnosi di cancro, oggi sono più della metà. Tuttavia, i grandi successi medici hanno risvolti
onerosi per il sistema sanitario. “Salviamo vite al prezzo di trattamenti molto costosi”, riassume l'esperto in
economia sanitaria Juergen Wasem. La scienza definisce “sindrome di Sisifo” il successo che divora il
sistema.
Il numero di malati cronici aumenta a una velocità vertiginosa
E' persino banale: i malati cronici costano tanto perché le cure durano a lungo. Paziente cronico è definito
colui che impegna il sistema sanitario per almeno un anno. Secondo un'indagine della Federazione delle
casse malattia, in Germania un malato su tre è considerato cronico. Il loro numero cresce molto in fretta, non
solo perché le malattie gravi si cronicizzano, ma anche perché aumenta il numero di persone affette da
malattie di lunga durata come il diabete o la demenza. Anche questo lo si deve ai progressi della medicina.
Già oggi, il 60% della spesa sanitaria ricade sui malati cronici: 35,2 miliardi, solo il 15% delle uscite generali
del 2006, è stato speso per persone con disturbi cardiocircolatori; 14,6 miliardi sono andati a coprire i
trattamenti oncologici -un incremento del 28% in soli quattro anni. La spesa per i diabetici ammonta a 5,6
miliardi l'anno. Anche i sieropositivi possono vivere a lungo se curati con medicinali efficaci.
Gli esperti: i margini ci sono
Questo sviluppo positivo, ancorché costoso, induce a chiedersi: come si può fare perché i frutti del progresso
medico avvantaggino tutti, senza mettere a rischio le finanze pubbliche? Una soluzione indolore non esiste,
solo un criterio pragmatico: bisogna sfruttare qualsiasi opportunità che consenta di curare ogni malato
cronico a costi ragionevoli. E qui ci sono ancora dei margini, dicono gli esperti. Tra i maggiori problemi
sanitari e finanziari c'è la scarsa disciplina di molti malati cronici, che non rispettano le prescrizioni una volta
tornati a casa. “Il fatto che i pazienti non prendano le medicine nel modo indicato dal medico, causa una
spesa tra i 10 e i 20 miliardi di euro all'anno”, dice Fritz Oesterle, della società di distribuzione farmaceutica
Celesio.
“Un letto d'ospedale è il posto più caro del sistema sanitario”
Succede che i malati cronici debbano ricoverarsi un'altra volta per ripristinare il trattamento (in ospedale non
si sgarra con le medicine). Del resto, nella maggior parte degli Stati europei iniezioni, farmaci per infusione,
terapie del dolore vengono somministrati in una struttura ospedaliera. Eppure, infermieri specializzati
sarebbero sicuramente in grado di assistere altrettanto bene se non meglio i pazienti a domicilio. “Basta un
calcolo sommario per capire la potenzialità di risparmio che ciò comporterebbe”, secondo Oesterle.
“Un letto d'ospedale è il luogo più caro del sistema sanitario”, secondo David Snow, dell'azienda Usa Medco
che, con Celesio, ha creato una joint venture per cambiare i servizi d'assistenza in Germania (in un'intervista
ha anche detto: “Un letto d'ospedale costa tre volte il proprio”). L'accordo tra le due società mira a fornire
personale infermieristico affinché i pazienti assumano i farmaci correttamente. Ciò può dare un bel risparmio.
Se ne avvantaggerebbero le casse malattia -una di loro ha già aderito- e ci guadagnerebbe anche la joint
venture.
Se funziona, l'idea può affascinare: i pazienti cronici non dovrebbero più tornare in ospedale e i costi sanitari
diminuirebbero senza danno per i malati.
(traduzione di Rosa a Marca dal quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung del 27-06-2010)
30-06-2010 15:06 Tabacco e alcool aprono la porta al consumo di cannabis. Studio. E ora?
Pym
Una delle tesi più sovente addotte dai sostenitori del proibizionismo è che la
cannabis aprirebbe la porta all'abuso di droghe pesanti (la cosiddetta teoria della "gateway drug"). Ebbene,
uno studio ora suggerisce che l'alcool e il tabacco a loro volta aprirebbero la porta all'uso di cannabis.
Lo sostengono alcuni ricercatori francesi in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Addictive Behaviors.
I risultati dello studio, che ha esaminato un'indagine su quasi 30mila 17enni, è il seguente: il tabacco è la
sostanza "gateway" alla cannabis nel 57% dei casi di uso e nel 61% dei casi di abuso; l'alcool invece risulta
essere sostanza di passaggio solo nel 13% dei casi.
"Questi risultati sottolineano l'effetto dell'influenza dei coetanei nel corso delle serate di socializzazione
sull'uso di sostanze negli adolescenti, e l'importanza del tabacco nella mediazione del processo che porta
all'uso e abuso di cannabis. Questo suggerisce la necessità che la prevenzione nei luoghi frequentati dagli
adolescenti si concentri soprattutto sul consumo di tabacco." Gli studiosi -bontà loro- non escludono
comunque che vi sia un processo inverso, dal consumo di cannabis a quello di sostanze lecite.
Ad esempio -aggiungiamo noi- è possibile dimostrare che la sostanza che più di ogni altra "media" il
consumo di stupefacenti è l'acqua: ne fa uso il 100% dei consumatori.
In ogni caso i produttori di tabacco e alcool possono stare tranquilli: l'effetto 'gateway', anche se fosse mai
dimostrabile, viene evocato come scusa per proibire solo ed esclusivamente la cannabis. Un esempio?
Nonostante il tabacco uccida circa 80mila italiani ogni anno -la cannabis ne uccide zero- lo Stato italiano è
eroicamente impegnato a prevenire che cessino i finanziamenti pubblici europei al settore tabacchicolo e a
perseguire i malati che legalmente fanno uso terapeutico di cannabis.
01-07-2010 18:56 Lo Stato di diritto, la Repubblica del favore e la mafiosita' sociale
Alessandro Gallucci
Non sapere di avere ragione per l’impossibilita’ o, peggio, per la svogliatezza di
informarsi sui propri diritti. Sapere di essere nel giusto ma avere paura di far valere le proprie ragioni ed
accontentarsi delle briciole elargite manco fosse oro dai potenti di turno.
A guardarsi intorno, a volte, sembra che il principio fondante dello Stato di diritto, vale a dire la legalita’, segni
il passo di fronte ad un’arrendevolezza di chi trova giustificazione nei classici “tengo famiglia", "ho da pagare
un mutuo" o ancora al piu’ insopportabile, "chi te lo fa fare tanto non cambia nulla…”.
Cercare le ragioni di tutto cio’ non e’ semplice anche perche’ molte volte, la maggior parte, la colpa non e’ del
singolo che preferisce restare in silenzio perche’ indolente ma del complesso delle relazioni sociali che
riflettendosi sulle sue azioni lo costringono a comportarsi in quel modo. A ben vedere quello che un tempo
era un concetto legato esclusivamente alla criminalita’ organizzata, ossia la nozione di associazione di tipo
mafioso, oggi, con i dovuti aggiustamenti, non resta confinato al fenomeno strettamente criminale ma ha
preso piede anche in altri ambiti della societa’ civile.
Era il 1982 quando nel nostro codice penale veniva introdotto l’art. 416-bis che al terzo comma specificava
che cosa dovesse intendersi per associazione di tipo mafioso. Oggi, dopo qualche aggiustamento quella
norma ci dice che “l'associazione e’ di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgono della
forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omerta’ che ne
deriva per commettere delitti, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di
attivita’ economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o per realizzare profitti o
vantaggi ingiusti per se’ o per altri ovvero al fine di impedire od ostacolare il libero esercizio del voto o di
procurare voti a se’ o ad altri in occasione di consultazioni elettorali”.
A leggere tra le righe di questa nozione, pur su piani del tutto diversi, non possono non venire alla mente
certi parallelismi. Si scandalizzerebbe nessuno se nel definire la situazione di certi nostri mercati si dicesse
che tante delle imprese che vi concorrono spesso si avvalgono della loro posizione di superiorita’ rispetto al
consumatore e della loro miglior conoscenza dei mezzi di comunicazione per acquisire sempre maggior
profitto solo attraverso l’ingannevolezza e scorrettezza dei loro comportamenti e non per l’effettiva bonta’ dei
loro prodotti? Susciterebbe scandalo la definizione di un partito politico o di un gruppo di partiti, cosi’ come
spesso delle amministrazioni pubbliche, quali centri decisionali e di potere che agiscono, tramite la
sistematica elargizione di prebende e favoricchi d’ogni genere e con l’altrettanto scientifica violazione dei piu’
elementari diritti dei cittadini/utenti, al solo fine di mantenere e perpetrare il loro potere? Probabilmente solo i
diretti interessati storcerebbero il naso. Qualche volta e’ proprio la legge, troppo molle e mal congegnata,
che punendo in modo eccessivamente lieve o lasciando impunite determinate pratiche, fa sorgere lo
sconforto e fa agire di conseguenza. Altre volte e’ la mancanza di conoscenza delle cose che fa percepire
come esistente un’inesistente impunita’.
E’ qui che nasce la mafiosita’ sociale, quella forza d’intimidazione da cui scaturisce il “tengo famiglia, mutuo,
ecc.” ed e’ da qui, percio’, che deve nascere la forza di combattere i soprusi e l’illegalita’ diffusa. Usare la
Rete e le nuove tecnologie per informarsi, conoscere i propri diritti ed agire di conseguenza per ottenere il
rispetto della legalita’. Fare in modo che il favore torni ad essere un diritto, chiedere ed ottenere con la forza
della legge il rispetto delle regole. Non e’ difficile basta crederci.
03-07-2010 10:24 Roberto. Un amico che non c'e' piu'
Rosa a Marca
Ho ammirato Roberto Rogai *.
Facile essere spiritosi se la vita scorre, l'argomento si presta e gli interlocutori apprezzano e rilanciano.
Ma se a cinquantacinque anni il cancro ti ha già intaccato diversi organi importanti e l'oncologo parla di un
venti per cento di possibilità di guarigione, beh, mettersi a fare dello spirito non è proprio da tutti.
Roberto ci riusciva. Nell'ultima telefonata di dieci giorni fa diceva che in effetti non stava troppo bene e i
dolori erano vagabondi, però era contento che qualcosa si fosse smosso dopo una lunga pausa: la
trasfusione, la flebo per nutrirlo meglio... "Va bene tutto purché lui (il cancro) non s'accorga che siamo in
difficoltà. Lui è potente, ma combatte da solo mentre io ho tanti aiutanti".
Forse può bastare questo per dire di un atteggiamento e di una forza.
E aveva ragione da vendere Francesca quando, conosciuta la diagnosi, scriveva: "L'idea che Roberto debba
far bagagli e burattini mi sembra tanto ingiusta, oltre al resto".
Condivido in pieno.
* ha collaborato con l'associazione dalla meta' degli anni Novanta. E' morto il 2 luglio 2010.
06-07-2010 17:19 Non siamo criminali!
Legalizziamolacanapa.org
Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
Ci rivolgiamo a tutti coloro che credono ancora nella libera informazione, ma soprattutto a coloro che non
vogliono darsi vinti nella speranza che in questo Paese esista ancora un barlume di democrazia, di giustizia
e di equità.
Già da qualche settimana è in atto un operazione di polizia giudiziaria in tutta Italia, che è ben lontana dai
presupposti costituzionali e dai diritti giuridici attualmente vigenti in questo Paese.
ANTEFATTO. Tutto è scaturito da un'indagine dei carabinieri di Merano che, già nel 2008, avevano scoperto
alcuni siti web destinati alla vendita di semi di canapa, lampade da coltivazione, concimi ecc.
Matteo Filla il gestore di questi siti era già stato incriminato tempo fa e poi assolto dal tribunale di Rovereto
dall’accusa di spaccio di sostanze in qualche modo collegate alla droga.
Il nodo giuridico è proprio qui.
La sentenza di assoluzione di Matteo Filla si basa su una considerazione tecnica di fondo: i semi di
marijuana o di canapa indiana, pur essendo potenzialmente fonte di produzione di droga, non possono
essere considerati alla stregua di una sostanza proibita in quanto il seme non contiene alcun principio di
sostanza attiva.
Da sottolineare il fatto che gli stessi semi vengono utilizzati da milioni di individui in tutto il mondo come
alimentazione alternativa e per diversi disturbi e patologie che le loro proprietà terapeutiche leniscono.
ENTRANDO NEL MERITO. A seguito di quest’indagine ormai chiusasi nel dicembre del 2009, la polizia entra
in possesso di un archivio clienti di 2500 persone che avevano acquistato sui siti di Filla tra il 2005 ed il
2009, non solo semi di canapa (lo ricordiamo, a tutt’oggi legali), ma lampade per la coltivazione, concimi a
base di alghe, libri e materiale di ogni genere che se pur presupponendo il reato di coltivazione, di fatto non
lo accerta.
In questi giorni quindi si sta svolgendo una vasta operazione in tutta Italia per la quale centinaia forse
migliaia di persone vengono arrestate ed incriminate per l’articolo 73 (spaccio di stupefacenti), rei di aver
semplicemente acquistato sul web (lo ricordiamo) nessuna merce illegale.
Tra l’indifferenza dei media “ufficiali” e le menzogne o la profonda ignoranza di quelli locali stiamo assistendo
oltre che allo stillicidio dei più basilari diritti giuridici, ad un operazione che viola la privacy e forse la
Costituzione.
Grazie al web ed ai blog, la rete di comunicazione capillare che questa redazione possiede insieme a molte
altre, si sono potute raccogliere centinaia di testimonianze, alcune delle quali possono essere approfondite
nei seguenti link
http://www.overgrow-italy.nl/forum/showthread.php?p=127642#post127642
www.overgrow.it
www.legalizziamolacanapa.org
www.enjoint.com
www.dolcevitaonline.it
www.hempyreum.ch
Dopo il lavoro svolto da queste redazioni ed a quanto risulta dalle prime stime, quest’operazione sembra
potersi dichiarare fallimentare, dispersiva, inconcludente ed inutilmente repressiva dato che pochissime
decine tra le migliaia di casi sono stati effettivamente trovati in possesso di sostanza stupefacente.
Imprenditori, casalinghe, professionisti, studenti di buona famiglia sono tutt’ora indagati per spaccio e sono
stati brutalmente svegliati, ammanettati nella notte ed in molti casi gettati in pasto ai media locali, tacciati
come criminali e spacciatori.
In qualche caso ci sono state addirittura denunce di maltrattamenti e percosse.
Tutto ciò per aver comprato sul web quello che la legge a tutt’oggi non vieta.
Che la democrazia e l’informazione in questo Paese stiano vivendo un periodo di crisi pericolosa, è sotto gli
occhi di tutti.
Questa denuncia-comunicato auspica che tra la confusione e l’oblio delle redazioni “ufficiali” esistano ancora
Esseri Umani che hanno a cuore oltre che questo mestiere, un ideale di giustizia e democrazia troppo
spesso annichilito in questo periodo storico e vogliamo cogliere l’occasione per ringraziare le testate
giornalistiche che hanno voluto dare risalto all’ultima mostruosità generata dal sonno della ragione: la
vicenda che ha coinvolto Andrea Trisciuoglio solo due giorni fa.
Il dirigente dell'Associazione Luca Coscioni e malato di Sclerosi Multipla, che per contrastare la malattia di
cui è affetto, consuma Bediol mensilmente e regolarmente ricevuto dalla sua ASL, ha subito una
perquisizione alle prime ore del mattino, con i carabinieri che rovistavano tra i suoi effetti personali alla
ricerca di non si sa cosa e moglie e figlio terrorizzati per quello che accadeva sotto i loro occhi.
Tutto questo non ha giustificazione e spiegazione alcuna!
E’ legale e costituzionale questo comportamento delle autorità giudiziarie?
Abbiamo chiesto il parere legale dell’Avvocato Carlo Alberto Zaina che ha vinto molte battaglie giudiziarie in
merito di coltivazione e consumo di canapa:
"Nessuno può, in linea teorica, impedire che l’autorità giudiziaria verifichi la sussistenza di ipotesi di reato,
ciò che sorprende è la circostanza che si parta da un dato giuridico assolutamente irrilevante e neutro come
quello della vendita dei semi (attività del tutto legale). Per inferire da ciò, conseguenze idonee a svolgere un
indagine che altrimenti non potrebbe avere corso, in questo contesto, il ruolo della giurisprudenza risulta di
difficile comprensione; in quanto si verifica una patente contraddizione fra giudici di legittimità (corte di
cassazione) e giudici di merito (tribunale di primo grado).
Questi ultimi in varie pronunzie (vedi sentenza G.U.P. Milano 13 ottobre 2009), hanno ribadito la evidente
differenza sia sul piano giuridico, che su quello naturalistico, tra coltivazione domestica ed agraria: la prima
non punibile, la seconda costituente reato.
Questa palese confusione è determinata, come più volte evidenziato dalla incapacità del legislatore e della
politica in generale di farsi carico di un problema endemico e che necessita quindi di un intervento
riformatorio sulla attuale legislazione in materia di coltivazione .
Gli odierni interventi delle Forze dell’Ordine e dei magistrati appaiono pertanto difficilmente condivisibili
(ancorche' formalmente ineccepibili ), perchè si indirizzano nei confronti di utenti finali che nulla hanno a che
fare con percorsi criminali, ma anzi sottraggono ad associazioni criminali fette di mercato cospicue e rilevanti
introiti economici.
Si tratta quindi di evidenziare il diritto del singolo a non essere punito in relazione all’uso personale come
evidente nei casi descritti in questa indagine."
06-07-2010 19:34 Malattie ereditarie, qualcosa di piu' di un segreto di famiglia
Volker Stollorz
Se un genetista scopre elementi di rischio di una malattia ereditaria, la prevenzione è
utile. La domanda è: come possono beneficiarne anche i parenti senza compromettere la sfera privata del
paziente?
I geni sono un affare personale e la loro conoscenza attiene alla nostra intimità. Ma alcune delle parti
molecolari ereditarie le condividiamo con i consangunei, e certe mutazioni tramandate di generazione in
generazione possono causare tumori, difetti cardiaci o altre malattie. Perciò, conoscere i nostri geni può
avere una dimensione drammatica, come dimostra l'esperienza di una famiglia francese di qualche anno fa.
Un giorno il figlio ventenne entra improvvisamente in coma e muore. Il medico scopre che la causa è un
difetto del metabolismo epatico; vi è implicato il cromosoma X, e dice alla madre che l'anomalia potrebbe
colpire anche i figli delle sue due sorelle. Per una sorta di pudore la donna tace; in quanto al medico, egli si
attiene al vincolo del segreto professionale, anche se sa che con una dieta rigorosa il difetto del metabolismo
lo si può tenere a bada.
Una crepa nel segreto professionale
Di tutto questo le zie del ragazzo morto e i loro figli non sanno nulla e la tragedia famigliare segue il suo
corso. Tre anni dopo muore un cugino nello stesso modo e la madre denuncia quel medico: il suo silenzio ha
privato il figlio della possibilità di sfuggire alla morte. Essendo la famiglia benestante e di potere, il caso
diventa pubblico. In tutta la Francia si levano voci affinché s'imponga ai medici d'informare i parenti quando
ci sono seri rischi di natura genetica. Ma medici e genetisti vi si oppongono: un tale obbligo scavalcherebbe i
diritti del paziente violando le leggi, perciò non va bene nemmeno nei confronti della famiglia interessata.
Oltre tutto intaccherebbe il dovere di segretezza e il rapporto di fiducia medico-paziente.
Dal 2004 si sta girando intorno a nuove regole in tema di consulenza genetica. Non solo in Francia, ma
anche altrove il problema impegna medici, eticisti e giuristi. Nell'epoca dell'”uomo trasparente”, geni inclusi,
si cercano vie legali per informare i famigliari senza ledere la sfera privata del soggetto e il segreto
professionale. Finora, solo la Norvegia ha varato una normativa che consente al medico, in casi eccezionali
ben circoscritti, di trasmettere ad altri informazioni genetiche pure in assenza d'autorizzazione.
Nessun test senza il consiglio del medico
Giacché aumentano le conoscenze del patrimonio genetico e il suo peso in ambito famigliare, crescono
anche i conflitti tra il diritto a sapere e quello di non sapere. I medici si trovano sempre più spesso a
chiedersi: chi deve informare chi del rischio? Il paziente -parte in causa- è interno alla famiglia, dunque non è
l'ambasciatore ideale di una brutta notizia. Chi, allora, deve assumersi il delicato compito?
In Germania è da poco in vigore una legge sulla diagnosi genetica. Il suo paragrafo decisivo (11) al
capoverso 3 recita: “Il medico responsabile può comunicare ad altri il risultato di una visita o di un'analisi
genetica solo con l'autorizzazione esplicita e scritta dell'interessato”. Gli “altri” non sono solo lo Stato o le
assicurazioni, ma anche il coniuge, i fratelli, i genitori, gli zii, i cugini e i parenti lontani. Un ulteriore vincolo
viene dalla regola del silenzio.
Il medico può tentare con delicatezza di convincere un parente a informare i consanguinei dei rischi che
corrono, spiega il genetista di Bonn, Peter Propping. Ma se si rifiuta, tutto finisce lì.
Tuttavia, anche in Germania si avverte il bisogno di un ruolo più attivo del consulente genetico. Lo segnala
Rita Schmutzler, ginecologa alla Clinica universitaria di Colonia e membro di un consorzio nazionale
d'indagine sui fattori di rischio del cancro al seno. Di recente, il gruppo ha scoperto un difetto nel gene
RAD51C, che alberga un rischio altrettanto grande delle mutazioni dei geni già noti, BRCA1 e BRCA2.
Poiché in questi casi si può prevenire molto meglio la malattia, la consulenza non sarebbe fine a se stessa.
Eppure, da dottoressa, Rita Schmutzler si trova ogni volta a dover affrontare il dilemma: esternazione o
segretezza?
Il filo personale con la famiglia
Capita che una donna non voglia saperne di eseguire un test genetico malgrado la possibilità d'individuare i
rischi che corrono le sue nipoti. Altre donne lo eseguono di nascosto perché il test in famiglia è un tabù. Ed è
spiacevole constatare, dice la ginecologa, in quante famiglie non ci si parli proprio.
Però, dopo una buona spiegazione, le donne di solito si convincono a informare i parenti. Quale donna
sopporta l'idea che una parente stretta si ammali di cancro mentre lei avrebbe potuto avvertirla per tempo?
Quando i rapporti famigliari sono guastati, la dottoressa Schmutzler suggerisce l'invio di una lettera. Difficile
dire quante donne seguano il suo consiglio; l'unica possibilità è d'interpellare la diretta interessata quando si
presenta alla successiva visita di diagnosi precoce.
Gli esperti cercano dei varchi
A partire da quale contatto non richiesto si può parlare di violazione del diritto del paziente a non sapere?
Anche una semplice lettera può causare uno choc. Chi viene a sapere in questo modo dell'esistenza di una
malattia ereditaria può capire male e possono nascere malintesi e paure. Se fosse il medico, previa
autorizzazione, a inviare una lettera ai parenti invitandoli a visitarsi? “In Germania non è chiarito neanche
questo”, dice Schmutzler. Ancora pochi anni fa c'era grande contrarietà verso questa prassi. Ma visto che
migliora non solo la diagnosi genetica, bensì anche le possibilità di prevenire, e cresce il bisogno delle
famiglie di sapere, gli esperti cercano possibili falle nella rigidità delle leggi. Rita Schmutzler ha già inviato
delle lettere ai parenti su richiesta degli interessati e lo farebbe anche più spesso pur di ridurre il rischio che
corrono terze persone.
Sono ipotizzabili modelli simili?
Un fatto più delicato è, per esempio, quando il test genetico eseguito su una giovane donna rileva una
mutazione che aumenta il rischio di tumore al seno e anche all'ovaia, ma la figlia non vuole dirlo a sua madre
per non impaurirla, visto che a suo tempo aveva avuto un cancro al seno. Eppure è la tipica situazione in cui
la dottoressa Schmutzler sente “il dovere d'invitare la madre a farsi visitare”. E' infatti molto probabile che
nelle cellule della sua ovaia ci sia una seconda “bomba a tempo” -facilmente disinnescabile con un
intervento poco rischioso.
In questi casi la genetica familiare crea conflitti al medico. Ma basterebbe dare un'occhiata oltre confine per
capire che essa può essere un'opportunita. In Olanda, e non solo lì, un individuo ogni 400 soffre di un
disturbo metabolico ereditario dei lipidi, responsabile del livello molto alto di colesterolo già in giovane età.
Solo che prima che capiti un infarto cardiaco, quasi nessuno sa d'aver ereditato l'ipercolesterolemia
familiare. In Olanda si è rimediato con lo “screening a cascata”, preceduto da una buona campagna di
sensibilizzazione. Da allora, il medico indaga nella parentela di ogni nuovo paziente con quella patologia per
accertare se vi siano altri portatori di mutazione genetica. Con il suo consenso cerca il contatto diretto
-telefona ai parenti, li consiglia e propone il test. In seguito arriverà una lettera con tutte le informazioni utili. I
dati genealogici noti vengono poi memorizzati, in modo da localizzare facilmente gli interessati. Grazie a
questo sistema gli olandesi sono riusciti a rintracciare la metà dei 40.000 pazienti coinvolti, e a scongiurare
l'infarto con farmaci che riducono i grassi nel sangue.
E' un modello adattabile alla Germania? Secondo Propping è meglio percorrere una via più lenta: la società
tedesca deve prima imparare a trattare il sapere genetico in maniera più "rilassata".
(traduzione di Rosa a Marca dal quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung del 30-06-2010)
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