RASSEGNA STAMPA QUOTIDIANA SU VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta RICORDIAMOCI CHE L’ALCOL E’ ANCHE UNA SOSTANZA CANCEROGENA PIU’ PERICOLOSA DELL’ETERNIT! http://www.nellanotizia.net/scheda_it_34869_‐L%E2%80%99ALCOL%E2%80%A6‐UNA‐MODA‐CHE‐ DISTRUG_1.html L’ALCOL… UNA MODA CHE DISTRUGGE GIOVANI VITE Posted by Loredana Boschetti PADOVA ‐ Questa volta i volontari dell’associazione Mondo Libero dalla droga faranno prevenzione al quartiere Arcella di Padova. All’inizio settimana saranno presenti nel quartiere e distribuiranno a tutti i ragazzi l’opuscolo informativo gratuito “LA VERITA’ SULL’ALCOL”. Il perché di questa iniziativa è sotto i nostri occhi; specie nei fine settimana masse di giovani si ritrovano con il bicchiere in mano tanto per fare qualcosa in compagnia senza neanche rendersi conto della quantità di alcol ingerita. Sono proprio gli alcolici i numeri uno delle classifiche distruttive, attualmente punto di realtà della maggior parte dei giovani. Dopotutto è legale, è parte della vita sociale ed è perfino consigliato da alcuni medici(*) come salutare se preso a piccole dosi. Questo opuscolo contiene le statistiche internazionali, spiega chiaramente che cos’è l’alcolismo e la dipendenza, inoltre numerose testimonianze rendono chiara l’idea dei danni che l’alcol può causare. Gli incidenti per stato di ebrezza sono la causa principale della morte dei giovani in Italia ed in altri paesi europei. In Italia l’alcol è responsabile di almeno 24.000 morti ogni anno. L’alcol viene assorbito nel sistema circolatorio attraverso dei piccoli vasi sanguigni nelle pareti dello stomaco dell’intestino tenue. Entro pochi minuti dall’assunzione di alcol, viaggia dallo stomaco al cervello, dove produce velocemente i suoi effetti, rallentando l’azione delle cellule nervose. Cosa succede se insieme all’alcol vengono usate altre droghe? Le numerose testimonianze rendono l’idea di come un bicchiere in compagnia possa trasformarsi in tragedia. (*)NOTA: per fortuna sono sempre meno i medici che consigliano di bere alcolici! …. GIOVANI E NON SOLO! L’ALCOL CONTENUTO NEL VINO, NELLA BIRRA E NELLE ALTRE BEVANDE ALCOLICHE FA VITTIME DI TUTTE L’ETA’!!! http://www.ansa.it/trentino/notizie/2015/08/08/omicidio‐meranoalcol‐ruolo‐determinante_2cabd47c‐ d0f0‐4def‐bb94‐faadc0100296.html OMICIDIO MERANO, ALCOL RUOLO DETERMINANTE Lo dice l'avv. Nettis che ha incontrato Strazzer in carcere Redazione ANSA 08 agosto 2015 BOLZANO, 8 AGO ‐ Mentre gli inquirenti stanno cercando di far luce sui motivi che hanno scatenato l'aggressione che ha portato all'omicidio a Merano di Peter Cristina, in carcere a Bolzano l'avvocato Nicola Nettis ha parlato con il presunto omicida Riccardo Strazzer. "Sembrerebbe che l'alcol abbia avuto un ruolo determinante nell'accaduto", ha detto l'avvocato ai microfoni della Rai regionale. Strazzer fino a pochi anni fa avrebbe condotto una vita regolare, poi persa per l'alcol, ha detto Nettis. http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2015/08/09/ARscpORF‐serata_ragazzo_discoteca.shtml LECCE, RAGAZZO MUORE DOPO UNA SERATA IN DISCOTECA 09 agosto 2015 Lecce ‐ Dopo la storia di Lamberto Lucaccioni, il giovane di 16 anni, morto dopo aver ingerito una pastiglia di ecstasy al Cocoricò di Riccione, arriva la notizia di un nuovo dramma in discoteca: Un giovane di 19 anni, Lorenzo Toma, è morto in ospedale dopo una serata trascorsa alla Guendalina di Lecce. L’allarme è stato dato alle sei e trenta di questa mattina quando qualcuno ha telefonato ai carabinieri segnalando la presenza di un giovane che si sentiva male davanti al locale. Per il momento le cause del decesso sono ignote. UNA NORMALE!?!?!? SERA D’ESTATE http://bari.repubblica.it/cronaca/2015/08/09/news/droga_e_alcol_le_notti_da_sballo_di_gallipoli‐ 120684770/ DROGA E ALCOL, LE NOTTI DA SBALLO DI GALLIPOLI La perla dello Jonio è invasa da giovanissimi. I residenti protestano per i loro eccessi. Il prefetto impone limiti. Ma la movida è ad alto rischio di CHIARA SPAGNOLO 09 agosto 2015 La marijuana costa 20 euro al pezzo, la cocaina 70, le pasticche di ecstasy poco meno di 20. Nel mercato notturno all’aperto di Baia Verde, a Gallipoli, la droga è tutta a portata di mano. Facile da acquistare, si consuma sulla spiaggia o mentre si fa la fila per entrare in discoteca, sciogliendola nei beveroni alcolici, versati in bottiglie di Estathe e Coca cola, che si sorseggiano fino all’ingresso. La città salentina si conferma la mecca del turismo giovanile, con orde di minorenni che si affollano in 10 in case da 70 metri quadrati, “300 euro a settimana – racconta Alessandro da Firenze – io e altri 8, senza contratto”. Per loro il divertimento si costruisce lungo due direttrici: ballo e sballo. Dal pomeriggio all’alba, tra lidi e discoteche nei pressi dei quali è stato annunciato l’aumento di controlli contro lo spaccio e l’abusivismo commerciale. Nell’ultima riunione del Comitato per l’ordine pubblico di Lecce è stata disposta l’intensificazione di attività preventive e repressive ma, come ha ammesso il prefetto Claudio Palomba che ha scritto di nuovo al Viminale, gli uomini a disposizione sono “ancora pochi”, un centinaio di unità, a fronte di una popolazione che ha già toccato quota 160.000. Con quei numeri controllare e reprimere è praticamente impossibile, e infatti – solo poche ore dopo ‐ martedì notte, alla Baia Verde va in scena l’identico copione di ogni giorno, in cui gli adolescenti hanno accesso a tutto ciò che è proibito. Alcol innanzitutto: la legge italiana ne vieta la vendita ai minorenni ma gli ambulanti non vanno per il sottile. La birra costa 3,50 euro, i cocktail 5, nessuno batte uno scontrino, nessuno chiede un documento. All’atto di pagare può capitare che il venditore formuli la domanda di rito: “ti serve altro?” e se la risposta è affermativa, con la testa fa un cenno che rimanda al collega specializzato in altro tipo di prodotti. La droga è appannaggio degli africani: stanno parati a gruppi di tre o quattro davanti agli ingressi delle discoteche, non si danno neppure la pena di camuffare dietro a un banchetto di bigiotteria la loro presenza per strada. Lo stupefacente lo tengono nel pugno chiuso, stagnola già pronta in pezzetti minuscoli da cedere con una mossa disinvolta agli acquirenti abituali. Ma anche per chi non ha mai comprato l’approccio è facile, basta tirare fuori un pacchetto di sigarette e cercare lo sguardo di uno degli stranieri, che si avvicina e chiede “mi dai una sigaretta?, io ti do qualcosa per cambiarla”. Il rituale comprende il mercanteggiare sul prezzo: “Erba 25 euro ma per te faccio 20” dice un ragazzo con la maglia rossa, mentre l’amico con i pantaloncini gialli, di fronte alla richiesta “non voglio marijuana”, invita a spostarsi dietro le dune per una cessione di cocaina “parte da 80 euro ma possiamo fare 65 se poi torni”. Facile come comprare una bottiglietta d’acqua. Le comitive arrivano unite e mercanteggiano, poi uno solo si apparta con il pusher sulla spiaggia e il denaro viene scambiato con la droga. All’arrivo di un’auto della polizia, intorno alle due e trenta, nessuno batte ciglio. Le vedette l’avvistano e fanno cenni agli altri, lo stupefacente viene nascosto nei muretti a secco e dopo poco recuperato. Tutto organizzato. Anche il passaggio dei capi, che fanno la ronda con i macchinoni ogni mezz’ora. Il consumo è facile come l’acquisto: erba e cocaina direttamente sulla spiaggia le pasticche invece si sciolgono nell’alcol. Di fronte agli appartamenti occupati dai ragazzi la scena si ripete: le bottiglie vengono svuotate di succo di frutta e coca cola e riempite di vodka o vino acquistati ai supermercati, poi ci si butta dentro la polvere di Mdma (la stessa assunta dal sedicenne morto pochi giorni fa al Cocoricò di Riccione). Al Pronto soccorso arrivano in preda a sintomi che gli stessi medici hanno difficoltà a capire, come è risultato evidente l’anno scorso, quando nei giorni caldi si fronteggiarono fino a 100 interventi a notte, con prevalenza di coma etilico e intossicazione da droghe. Quest’anno l’emergenza è ancora contenuta (gli interventi sono 100 al giorno) e i soccorsi concentrati nelle ore diurne ma il boom vero deve ancora iniziare. Telecamere per sorvegliare le zone antistanti le discoteche e i luoghi di aggregazione dei giovanissimi: sarà uno dei modi con cui saranno incrementati i controlli sulla movida gallipolina. Dal week end partirà la strategia d’azione integrata delle forze dell’ordine, sotto il coordinamento del prefetto di Lecce Claudio Palomba. Verifiche serrate anche sugli alloggi, grazie all’ordinanza anti‐sovraffollamento firmata dal sindaco Francesco Errico, al fine di scovare gli affittuari in nero. Lungo le strade saranno presenti pattuglie che sottoporranno gli automobilisti a test su uso di alcol e stupefacenti, mentre sulle spiagge gli accertamenti riguarderanno l’abusivismo commerciale e l’intrattenimento musicale. ECCO, RAGAZZE, COSA VI PUO’ SUCCEDERE QUANDO CONSUMATE VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI! http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2015/08/09/news/mi‐hanno‐stuprata‐erano‐in‐ quattro‐1.11905493 «MI HANNO STUPRATA A MODENA, ERANO IN QUATTRO» Una 24enne racconta d’essere uscita dal Frozen dopo una lite con amici e di essere salita in auto con un gruppo di giovani di Stefano Totaro 09 agosto 2015 MODENA. Escoriazioni sul volto, sulle gambe, segni di colluttazione, il bel vestito sgualcito e strappato. Alle cinque del mattino, quando ormai il sabato va a cominciare, chiama sconvolta il 113. Alla centrale sentono una voce flebile, quasi un filo, che dice «venitemi a prendere, mi hanno violentata. Erano in quattro». Abita a Ferrara. Non è di Modena ma di Ferrara: questa ventiquattrenne è stravolta, è ferita ma mantiene la lucidità necessaria per cercare di spiegare dove si trovi, affinchè la polizia possa andare in suo aiuto per soccorrerla e per far partire indagini e ricerche. La ragazza, una volta rintracciata, non vuole essere portata subito in ospedale per essere curata e, come si sul dire, “refertata”, vuole raccontare, come per togliersi tutto di dosso, per gettare via, strappare, dissolvere quell’incubo terribile che ha appena vissuto. La denuncia. E così denuncia quanto accaduto, racconta quel suo venerdì sera estivo che doveva essere un’occasione di festa, una normale uscita con gli amici in questo periodo estivo in cui si cercano ben volentieri la compagnia e lo svago. Questa volta lei e i suoi quattro amici, così come ha raccontato alle forze dell’ordine, avevano scelto di andare in trasferta, di spostarsi a Modena e di andare al Frozen, il locale che si trova in strada Contrada. Musica con i dj, giardino estivo all’aperto, intrattenimenti: la giovane assieme ai suoi amici inizia a divertirsi e, come spesso accade, anche a bere alcolici. Tutto procede in modo tranquillo quando, forse a colpa proprio dell’alcol, la giovane litiga con i suoi amici. Ha infatti spiegato alla polizia di aver avuto un diverbio con i suoi compagni di serata, uno screzio all’interno del locale. Era ubriaca, aveva bevuto molto ed era arrabbiata. Si è dunque portata fuori dal locale, come per andarsene. E qui è iniziato l’incubo. Non è chiaro se nella zona dei parcheggi la ragazza abbia chiesto ad alcuni giovani presenti, che magari l’avevano già adocchiata, di essere portata a casa oppure questi, visto che era alquanto alticcia e indifesa, l’abbiano caricata in auto già con intenti terribili. Quattro maghrebini. Fatto sta che la ragazza ha raccontato alle forze dell’ordine che si è trovata in auto con i quattro, tutti maghrebini, i quali invece di portarla a casa, fra l’altro nella non molto vicina Ferrara, si sono diretti verso un parco. La 24enne non sa in quale area verde l’abbiano portata, perché non conosce la nostra città ed era evidentemente alterata dall’alcol, ma ha fornito, purtroppo, i dettagli di ciò che i quattro le hanno fatto. Uno stupro di gruppo, con rapporti completi. E poi, una volta che il branco ha divorato la sua preda, la ragazza viene abbandonata. Come detto aveva segni evidenti di colluttazione, botte al volto, escoriazioni soprattutto alle gambe. Indaga la Mobile. Ora di lei si sta occupando la squadra Mobile che ha da subito ascoltato la ragazza e fatto partire le indagini. Verranno pertanto rintracciati ed ascoltati gli amici della ragazza, i compagni di serata. Si cercherà di capire se qualcuno aveva notato anche dentro al locale la presenza di quei quattro maghrebini IL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE NON CONOSCE LIMITI http://www.lastampa.it/2015/08/09/esteri/liran‐riconosce‐lalcolismo‐e‐prova‐curarlo‐nonostante‐i‐ divieti‐AJ2ilypVLW3IJpk6ksX0GJ/pagina.html L’IRAN RICONOSCE L’ALCOLISMO E PROVA A CURARLO (NONOSTANTE Finora era sempre stato nascosto. Previsti 150 centri per la riabilitazione I DIVIETI) 09/08/2015 MAURIZIO MOLINARI CORRISPONDENTE DA GERUSALEMME Il ministero della Sanità di Teheran ha intenzione di creare 150 centri per la riabilitazione di alcolisti e 6 strutture per il trattamento medico dei casi più seri. Il provvedimento ammette la crescente dipendenza dall’alcol in un Paese dove ne è proibito il consumo dalla rivoluzione khomeinista del 1979. Ad aver allertato Teheran sul crescente consumo di alcol sul mercato interno è stato, nel 2014, il rapporto dell’Organizzazione mondiale della Sanità sul fatto che gli iraniani “dipendenti dal bere” ne consumano in media 24,8 litri l’anno ovvero più di russi, tedeschi e britannici. Sebbene in Iran vi siano meno alcolisti, rispetto ad altri Paesi, consumano bevande ad un tasso di alcol più alto. Si tratta spesso di whisky e vodka. Fonti del ministero della Salute di Teheran, citate dal “Financial Times”, affermano che in Iran ogni anno vengono consumati 420 milioni di litri di bevande alcoliche ma si tratta di dati ufficiosi. La decisione di creare i centri di riabilitazione trova il plauso del Consiglio determinazione delle scelte, una delle più alte autorità della Repubblica Islamica, che con l’alto funzionario Saeed Satafian, parla di «decisione positiva perché ammette l’esistenza del problema alcolismo». DAL MONDO DEI C.A.T. METODO HUDOLIN http://www.zonalocale.it/2015/08/09/contrasto‐all‐alcolismo‐a‐vasto‐l‐incontro‐regionale‐dei‐ cat/16764 CONTRASTO ALL’ALCOLISMO, A VASTO L’INCONTRO REGIONALE DEI C.A.T. 9.8.15 A Vasto il meeting di C.A.T. Abruzzesi Si è svolta a Vasto, presso la Sala Papa Giovanni XXIII in Via Buonconsiglio, la giornata Interclub ‐ Festa delle Famiglie a cui hanno preso parte i vari Club Alcologici d'Abruzzo che utilizzano il Metodo Hudolin per permettere ai propri componenti e alle loro famiglie di raggiungere nuovi stili di vita e la sobrietà. “Durante l'incontro ‐ spiega Amina Di Fonzo, Servitore Insegnante del Club Anima di Vasto ‐ , è stata testimoniata proprio la sobrietà raggiunta dai vari frequentatori dei club. Scopo dell'iniziativa ‐ prosegue la dottoressa Di Fonzo ‐ è motivare maggiormente i frequentatori e quanti hanno intrapreso un cammino per uscire dalla dipendenza dall'alcol, constatando,attraverso il confronto con i risultati raggiunti dagli altri membri, anche la validità del Metodo Hudolin che noi dell'A.R.C.A.T. ABRUZZO (Associazione Regionale Club Alcologici Territoriali) proponiamo. L'alcolismo, secondo Hudolin, psichiatra di Zagabria, è uno stile di vita inadeguato, molto spesso sottovalutato ed erroneamente considerato meno pericoloso di altre dipendenze. Considerevoli sono, invece, le conseguenze che l'abuso di alcol ha sull'individuo con gravi rischi per la salute psicofisica. Noi dell'A.R.C.A.T. cerchiamo, attraverso i C.A.T. (Club Alcologici Territoriali), di andare incontro a chi vive problemi alcolcorrelati, utilizzando una metodologia di gruppo e di confronto; oggi, nel vastese, ci sono dodici famiglie che frequentano il nostro gruppo. Naturalmente è importante promuovere una sensibilizzazione sul territorio sui problemi alcolcorrelati e nuovi stili di vita ed è necessario offrire opportunità che concilino competenze e benessere”. Al Meeting, oltre alla dottoressa Di Fonzo, sono intervenuti il presidente A.R.C.A.T. Abruzzo, Adelmo Di Salvatore, e rappresentanti dell'A.R.C.A.T. Molise la dott.ssa Angelica Romanelli e Vittoria. Gli incontri del C.A.T. si svolgono tutti i martedì, dalle 19,00 alle 20,30 nella Sala Papa Giovanni XXIII di Via Buonconsiglio,14 a Vasto. di Redazione Zonalocale.it ([email protected]) IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE http://www.ivg.it/2015/08/stragi‐del‐sabato‐sera‐nuova‐ondata‐di‐denunce‐sulle‐strade‐della‐riviera/ STRAGI DEL SABATO SERA, NUOVA ONDATA DI DENUNCE SULLE STRADE DELLA RIVIERA Una nottata tra posti di blocco forzati, show di ragazza in lacrime e gruppo di giovani che "sfidano" gli agenti di Redazione ‐ 09 agosto 2015 ‐ 8:47 Savona. Nottata di controlli sulle strade della Riviera: fermati sei ubriachi alla guida, e un automobilista che ha tentato di sfondare il posto di blocco della Polstrada. Ben 81 le auto e 90 le persone controllate, 5 le auto con la revisione scaduta e una senza assicurazione. Alla fine sono state segnalate alla Procura e multate sei persone perché guidavano l’auto con un tasso alcolemico vietato. Quella della notte scorsa era l’ultima occasione per sperimentare il test antidroga. A finire nella rete degli agenti coordinati dal comandante Giovanni Legato molti turisti. Hanno evitato i controlli invece i ragazzi del posto che hanno percorso strade alternative conoscendo i luoghi dove era stato allestito il posto di blocco. La Polstrada ha fermato una coppia di Verona. Alla guida una ragazza che guidava in stato di ebbrezza. Dopo aver litigato col fidanzato è scoppiata in lacrime. Con una denuncia sulle spalle e soprattutto senza patente non sarà in grado di andare a lavorare. Alcuni ragazzi albenganesi (uno dei quali si era visto sequestrare la patente dai carabinieri solo due giorni fa) tornando da una battuta di pesca sono stati fermati dalla pattuglia e controllati. L’auto sulla quale viaggiavano non era stata revisionata. Verso le 4 arriva il clou della notata di controlli con 4 patenti ritirate nel giro di sessanta minuti. L’ultimo evento, il più movimentato, con una macchina con alla guida un torinese e 4 alessandrini che quasi investe i poliziotti che avevano intimato l’alt. Il conducente è risultato positivo al test dell’etilometro e tutti gli occupanti (meno uno che era collassato in macchina) hanno iniziato un insolito spettacolo davanti ad un poliziotto: “Lei se vede i mezzi che guido io si spaventa da quanto sono bravo” , “Abbiamo bevuto 1 bottiglia in 5 non siamo ubriachi”, “Posso fermare il primo che passa per dirgli se mi parcheggia la macchina?”. Tutti i ragazzi del gruppo erano oltre il limite per aver abusato di sostanze alcoliche. Hanno anche provato a svegliare il passeggero per capire se era in grado di guidare, ma il ragazzo a malapena stava in piedi. Tre le autovetture sequestrate nella nottata di controlli. http://www.reggionline.com/?q=content/alcol‐sulle‐strade‐reggio‐11‐patenti‐ritirate‐nel‐weekend ALCOL SULLE STRADE: A REGGIO 11 PATENTI RITIRATE NEL WEEKEND By Redazione | 08 Ago 2015 Controlli a tappeto della polizia stradale. Oltre 200 automobilisti fermati. Undici quelli sanzionati per guida in stato di ebbrezza, 5 sono donne REGGIO EMILIA ‐ Weekend di controlli sulle strade reggiane. La polizia stradale ha concentrato la sua attività in città e in provincia, sulla via Emilia. Cinque le pattuglie impegnate, oltre 200 gli automobilisti fermati. La polstrada ha concentrato i suoi sforzi in particolare contro la guida in stato di ebbrezza: il bilancio è di ben 11 patenti di guida ritirate (6 uomini e 5 donne), nei confronti di due persone è stato accertato un livello alcolemico 3 volte superiore alla soglia di legge (rispettivamente 1.93 e 1.74), per uno di essi si è proceduto anche al sequestro amministrativo del veicolo finalizzato alla successiva confisca. La fascia di età di conducenti più indisciplinata è quella che va dai 23 ai 32 anni. http://www.7per24.it/2015/08/07/lotta‐al‐degrado‐multati‐22‐ubriaconi/ LOTTA AL DEGRADO: MULTATI 22 “UBRIACONI” Scritto da Redazione il 7 agosto 2015. Categorie: Primo piano Nell’ambito della lotta al degrado urbano e all’abuso di alcol per le vie del centro storico, in particolare nella zona dei teatri, gli agenti della Polizia municipale, hanno redatto ventidue sanzioni in poco più di due settimane. In particolare le violazioni sono state riscontrate in via Secchi (9 su 22) e in via Spallanzani, nella zona compresa tra il Palazzo dei Musei e il retro del Teatro ‘Valli’. Nella maggior parte dei casi i trasgressori sono cittadini italiani di sesso maschile; alcuni già conosciuti alle forze dell’ordine. Proseguono i servizi di pattugliamento degli agenti della Municipale in tutto il centro storico, in particolare nella zona di via Secchi, via Roma e Parco del Popolo. All’interno dell’esagono, nella zona compresa tra piazza della Vittoria, via Secchi, via Nobili e via Roma, l’ordinanza, emessa dal sindaco lo scorso 20 luglio, istituisce il divieto di consumo di bevande alcoliche in qualsiasi contenitore. Vige, inoltre, il divieto di vendita di alcolici dalle 15 e fino alle 07 del giorno seguente su tutta via Secchi per gli esercizi di vendita al dettaglio e per le attività artigianali. Tutte le violazioni all’ordinanza sono sanzionate con 250 euro. GUIDA IN STATO DI EBBREZZA http://www.radiogold.it/notizie/5‐cronaca/74171‐ciclista‐alticcio‐rifiuta‐di‐sottoporsi‐all‐alcol‐test‐ denunciato CICLISTA "ALTICCIO" RIFIUTA DI SOTTOPORSI ALL'ALCOL TEST: DENUNCIATO dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email Aggiungi un commento! Ciclista "alticcio" rifiuta di sottoporsi all'alcol test: denunciato Sabato, 08 Agosto 2015 15:49 SOLERO ‐ Mai mettersi alla guida ubriachi, neppure di una bicicletta. Lo ha scoperto, a sue spese, un cittadino rumeno di 36 anni che venerdì pomeriggio, dopo aver alzato un po' il gomito, ha deciso di salire in sella alla sua bici. Fermato dai Carabinieri di Solero mentre zigzagava in via Pasino, l'uomo ha rifiutato di sottoporsi all'etilometro. Convinto che guidare da ubriaco una bicicletta non comportasse alcuna sanzione, il 36enne ha fatto orecchie da mercante alla richiesta dei militari che, alla fine, hanno fatto scattare la denuncia. http://www.targatocn.it/2015/08/08/leggi‐notizia/argomenti/cronaca‐1/articolo/alba‐incidente‐ stradale‐fra‐conducenti‐ubriachi.html ALBA: INCIDENTE STRADALE FRA CONDUCENTI UBRIACHI sabato 08 agosto 2015, 09:45 Coinvolte un'automobile e una bicicletta: per il conducente su due ruote una prognosi di ben trenta giorni Nonostante gli assidui controlli da parte delle forze dell’ordine c’è ancora chi si mette al volante, o in sella a moto o bici, in stato di ebbrezza alcolica. E’ quanto accaduto qualche notte fa, al termine della movida albese quando, all’incrocio tra via Vivaro e corso Piera Cillario, un ciclista un po’ alticcio non ha rispettato lo stop e si è scontrato con un’autovettura che in quel momento transitava verso il centro città. Nello scontro, ad avere la peggio è stato ovviamente il giovane ciclista che ne avrà per trenta giorni. Come da prassi, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Alba hanno fatto effettuare esami di laboratorio sul sangue del ciclista ferito e controlli sull’alito del conducente dell’auto attraverso l’etilometro. Ne è risultato un tasso di alcol pari a 2,32 grammi litro, superiore di quasi cinque volte al massimo consentito nel sangue del ciclista mentre l’automobilista ha fatto segnare sul display dell’etilometro un più modesto 0,82, sufficiente tuttavia a far scattare il ritiro della patente. Entrambi i conducenti risponderanno anche davanti all’Autorità Giudiziaria del reato di guida in stato di ebbrezza, che prevede lunghi periodi di sospensione della patente. I Carabinieri segnalano che i controlli anti‐alcol proseguiranno incessantemente anche durante i prossimi weekend di agosto. http://www.forlitoday.it/cronaca/alcol‐alla‐guida‐4‐patenti‐ritirate‐pizzicati‐anche‐due‐motociclisti.html ALCOL ALLA GUIDA: 4 PATENTI RITIRATE, "PIZZICATI" ANCHE DUE MOTOCICLISTI Sono quattro gli ubriachi trovati nella notte tra venerdì e sabato alla guida da parte della Polstrada di Forlì, distaccamento di rocca San Casciano. I controlli sono avvenuti sulle strade provinciali Redazione 8 Agosto 2015 Sono quattro gli ubriachi trovati nella notte tra venerdì e sabato alla guida da parte della Polstrada di Forlì, distaccamento di rocca San Casciano. I controlli sono avvenuti a Santa Maria Nuova di Bertinoro, lungo la strada provinciale 61 fra le 3 e le 6 di mattina. Per tutti oltre il ritiro della patente anche 10 punti di decurtazione dalla patente. Sono stati quindi sanzionati un bertinorese 27enne su una Fiat Punto, che aveva 0,92. Per lui anche denuncia penale. Stessa sorte per un forlimpopolese di 26 anni su una Renault Twingo: aveva 1,01 e anche per lui la denuncia penale. Nei controlli, quindi, un bertinorese di 35 anni, su una Vespa 200: aveva 1,49 e dovrà subire, oltre alla denuncia, anche il sequestro della moto per la confisca. In ultimo è stato controllato un bertinorese di 37 anni, su una Piaggio 125: aveva 0,73 e per lui è stata staccata una sanzione da 531 euro.