PROVINCIA DI GORIZIA
RASSEGNA STAMPA
MERCOLEDÌ 17 MARZO 2010
Rassegna per testata/edizione
N° Titolo
Testata-Edizione
1
Il Piccolo Gorizia
17-03-2010
Il Piccolo Gorizia
17-03-2010
Il Piccolo Gorizia
17-03-2010
Il Piccolo Gorizia
17-03-2010
Il Piccolo Gorizia
17-03-2010
Il Piccolo Gorizia
17-03-2010
Il Piccolo Gorizia
17-03-2010
Il Piccolo Nazionale
17-03-2010
Messaggero Veneto Gorizia
17-03-2010
Messaggero Veneto Gorizia
17-03-2010
Messaggero Veneto Gorizia
17-03-2010
Messaggero Veneto Gorizia
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Messaggero Veneto Gorizia
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Primorski Dnevnik
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La politica locale pensi anche a chi ha bisogno
Data
Maurizio Di Matteo -
Il Forum in assemblea
Marco Marincic -
Il Liceo conquista Scienze Applicate
Maurizio Salomoni - Provincia di Gorizia -
Telecomunicazioni e Relazioni internazionali
Maurizio Salomoni -
Collio e Carso neutralizzano il doc Friuli
Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia -
Variante di Mariano
Enrico Gherghetta -
Parco commerciale da 100mila metri quadrati
Enrico Gherghetta -
Rinnovo comparto unico
Provincia di Gorizia -
Cultura, welfare e confine
Marco Marincic - Provincia di Gorizia -
Avventure sul Kajak
Provincia di Gorizia -
Corso di enologia, chi paga
Provincia di Gorizia -
Bisogna puntare sulle nuove tecnologie
Alfredo Pascolin - Provincia di Gorizia -
Viabilita', ristagna progetto
Provincia di Gorizia -
Dezela pri zasciti Krasa ni krsila
Provincia di Gorizia -
Il Piccolo Gorizia Cronaca
17 MAR 2010
pagina 13
Quotidianox
L’APPELLO DELL’ARCIVESCOVO DE ANTONI NELLA SOLENNE CONCELEBRAZIONE
«La politica locale pensi anche a chi ha bisogno»
«Lo sviluppo sociale ed
economico non può prescindere da valori come la generosità e la fiducia nel prossimo, alla base del concetto
di carità. Il mondo della politica e dell’economia, locale come globale, non lo deve dimenticare».
In un momento difficile
come quello attuale, non poteva mancare un monito
agli amministratori del potere e delle finanze nell’omelia dell’arcivescovo di
Gorizia Dino De Antoni,
che ieri ha presieduto la solenne celebrazione del Pontificale in una cattedrale
gremita dei tanti fedeli che
hanno voluto festeggiare i
Santi Ilario e Taziano. Sedute in prima fila tutte le
principali cariche civili e
militari goriziane, tra cui il
viceprefetto Gloria Sandra
Allegretto, il sindaco Ettore
Romoli, l’assessore provinciale Maurizio Di Matteo ed
il questore Antonio Tozzi.
La celebrazione è stata
accompagnata dalla suggestiva esecuzione della Missa Eucharistica di Lorenzo
Perosi, adattata da Cesare
Augusto Seghizzi per coro
ed orchestra. Con la direzione del maestro Fulvio Ma-
dotto, hanno cantato e suonato la Cappella Metropolitana, il Polifonico di Capriva e la Cappella di San Carlo.
Il momento più atteso della celebrazione è stato però
come sempre l’omelia del
vescovo, che ha scelto di
lanciare un messaggio a tutti i goriziani, ed in particolare agli amministratori della città. «La vita non deve
essere solo ricevere, ma anche dare - ha detto -. Così,
nelle scelte per lo sviluppo
della città, ci deve essere
posto anche per la generosità e lo sguardo rivolto al
prossimo». Il vescovo ha anche accennato al nuovo regolamento regionale che toglie di fatto il diritto al sostegno pubblico agli extracomunitari, ed alle crescenti difficoltà economiche di
una sempre più larga fetta
di popolazione. «Oggi anche a Gorizia, ed il sindaco
o l’assessore al Welfare lo
sanno bene, sempre più persone fanno fatica a sostenere la famiglia o riempire la
borsa della spesa - ha spiegato De Antoni -. A maggior
ragione la politica deve far
propri i principi del vangelo per perseguire il bene comune. Gorizia ha davvero
bisogno dell’impegno di tutti». E forse proprio perche
il suo messaggio fosse indirizzato nel modo migliore a
tutti, l’arcivescovo ha scelto
di tradurre alcuni passaggi
dell’omelia in sloveno (presente con il friulano anche
nelle letture).
Conclusa la messa, è stata la volta della benedizione alla città con le reliquie
dei martiri, impartita di
fronte alla piccola folla riunita in corte Sant’Ilario, dove hanno poi preso il via la
festa ed il rinfresco, accompagnati dalle note della
Fanfara della Brigata Pozzuolo e dall’esibizione del
gruppo Santa Gorizia .
(m.b.)
La solenne celebrazione in Duomo
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17 MAR 2010
Il Piccolo Gorizia Cronaca
pagina 15
Quotidianox
VENERDÌ AL KULTURNI DOM
Il Forum in assemblea
«Vogliamo riaggregare
il centrosinistra»
Venerdì alle 17.30 al Kulturni Dom si terrà
l'annuale assemblea del Forum per Gorizia.
Ad essa sono invitati tutti i cittadini che hanno sostenuto la coalizione che nel 2007 ha
raggiunto il 20% delle preferenze e ha sfiorato uno storico ballottaggio; ma si auspica partecipino anche tutti gli altri elettori che sono
delusi dalla politica da chiusura di serrande
che caratterizza l'attuale Giunta di centrodestra.
Nel corso dell'incontro i consiglieri comunali Anna Di Gianantonio, Andrea Bellavite,
Marko Marincic e Bernardo De Santis introdurranno il dibattito parlando di cultura, di
welfare, di rapporti transfrontalieri e di sanità isontina.
«Ci si limiterà a tali temi non certo per
mancanza di altre questioni da affrontare ma
proprio per la
scelta di favorire una comprensione più
approfondita
almeno di alcune delle tante
prese di posizione e delle
iniziative che
il Forum ha
portato avanti
in questi ultimi anni. Naturalmente - si
legge in una nota del gruppo d’opposizione è solo una tappa di un dialogo con la città incentrato anche su altre problematiche fondamentali quali il lavoro e l'imprenditoria, il
commercio e l'ambiente, la viabilità e i lavori
pubbblici, le mai realizzate ciclabili e il piano del traffico, senza dimenticare la partecipazione democratica dei cittadini e quant'altro è stato oggetto del programma elettorale
delle ultime amministrative goriziane».
Ci sarà spazio anche per riflessioni più politiche, con la proposta di creare attorno al
Forum «un movimento di riaggregazione e di
ripresa di entusiasmo propositivo da parte
delle forze di centro sinistra e di sinistra ormai sfiancate dallo stillicidio di insuccessi
elettorali e dalla cronica difficoltà di ricambio degli strapagati referenti regionali», si
legge nella nota.
Il tutto anche in vista degli ormai non lontani appuntamenti provinciali e cittadini.
«La coalizione è sfiancata
dallo stillicidio di insuccessi
elettorali e dalla difficoltà
di un ricambio degli strapagati
referenti regionali»
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17 MAR 2010
Il Piccolo Gorizia Provincia
pagina 21
Quotidianox
TRA LE MATERIE BIOLOGIA E INFORMATICA
Il Liceo conquista Scienze applicate
Opportunità didattiche per il ”Buonarroti” dal prossimo anno scolastico
Il Buonarroti conquista
per
l’anno
scolastico
2010/2011 il nuovo indirizzo delle Scienze applicate, che prevede un surplus di competenze relative allo studio di informatica, fisica, scienze naturali
e laboratorio.
Definirla una svolta epocale, potrebbe forse sembrare eccessivo, ma se lo
chiedi a uno dei tanti ex
liceali usciti dalla fucina
didattica di via Matteotti
nel corso degli ultimi cinquant’anni non avrà esitazioni: si tratta di una rivoluzione. Nasce a Monfalcone il primo liceo scientifico senza latino, vera e propria manna dal cielo per
quanti, ancora in terza media, tremano davanti allo
spauracchio del ”rosa-rosae”.
Sul sito del ministero,
ieri mattina, l’opzione delle Scienze applicate (così
si chiama il nuovo indirizzo) era già stata ufficializzata per il polo scolastico
cittadino e dunque le famiglie avranno nove giorni di tempo per iscrivere
to la preside Isabella
Minon - mira a fornire
agli allievi
competenze particolarmente
avanzate
nell’area afferente alla
cultura
scientificotecnologica, con parIl liceo Buonarroti (Foto Altran)
ticolare riferimento
il proprio figlio al nuovo alle scienze matematiche,
corso di studi. Che, oltre fisiche, chimiche, biologialla rimozione tout court che, della terra, all’infordel latino, prevede anche matica e alle loro applicaun sensibile aumento del- zioni». «Sarà quindi possile ore dedicate alle scien- bile assecondare – ha
ze, all’informatica e all’at- chiarito – le vocazioni detività di laboratorio.
gli studenti interessati ad
«Il percorso – ha spiega- apprendere concetti, prin-
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cipi e teorie scientifiche,
anche attraverso esemplificazioni operative di laboratorio, a comprendere il
ruolo della tecnologia come mediazione fra scienza e vita quotidiana e a imparare ad applicare i metodi delle scienze in diversi ambiti».
Il programma delle lezioni non prevede disparità di trattamento rispetto
al tradizionale indirizzo
Scientifico: per il biennio, infatti, restano confermate le 27 ore settimanali
di istruzione, che salgono
a 30 nel triennio. Le 3 ore
settimanali dedicate al latino vengono invece indirizzate allo studio di informatica, scienze applicate
e attività di laboratorio.
«C’era una certa aspettativa per questo nuovo percorso - ha concluso la preside Minon - dunque siamo lieti del riconoscimento: nei prossimi giorni ci
attiveremo per consegnare alle famiglie tutte le informazioni in merito, visto che il tempo stringe e
ci sono ancora solo nove
giorni prima della chiusura delle iscrizioni». Soddisfazione anche dalla Provincia per bocca dell’assessore
all’Istruzione
Maurizio Salomoni: «Dopo l’iniziale incomprensione, si è instaurato una fase costruttiva con l’Ufficio scolastico regionale
che ha portato a questo risultato positivo».
Il nuovo corso sarà presentato nell’ambito dell’iniziativa ”Scuola aperta”, fissata venerdì dalle
17 alle 19 e sabato dalle
10 alle 12. Preside e docenti illustreranno, nella
sede di via Matteotti 8,
l’offerta formativa: ai partecipanti verrà fornito materiale e opuscoli informativi. I nuovi modelli di
iscrizione possono essere
scaricati dal link: www.liceomonfalcone.it. (ti.ca.)
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17 MAR 2010
Il Piccolo Gorizia Provincia
pagina 21
Quotidianox
Telecomunicazioni e Relazioni internazionali
entrano all’istituto Einaudi Marconi di Staranzano
«Non solo il Buonarroti ha conseguito un nuovo indirizzo: l’Ufficio scolastico regionale ha infatti approvato
per l’Isit Einaudi Marconi di Staranzano il corso di studi per le Telecomunicazioni». Lo ha affermato l’assessore
provinciale all’Istruzione Maurizio Salomoni. Entusiasta il dirigente della
scuola Marco Fragiacomo: «Ci consentirà di formare tecnici esperti in informatica, telecomunicazioni, apparati
di trasmissione e ricezione dei segnali, applicazioni e tecnologie web. Figure molto ricercate dal mondo del lavoro». «Mondo che richiede diplomati
di scuole tecniche - ha proseguito -,
piuttosto che laureati e diplomati in
istituti professionali e lice». L’altra
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novità è rappresentata dall’approvazione del corso di studi Relazioni internazionali per il marketing, inserito
nell’indirizzo Amministrazione, finanza e marketing. «Ciò vuol dire che potremo assicurare una terza lingua
straniera nel triennio - ha concluso il
preside - e i futuri iscritti al tecnico
economico avranno anche la possibilità di acquisire competenze nelle relazioni internazionali, in tecnologia della comunicazione e dell’economia
aziendale e geo-politica». La chiusura
dei termini per le iscrizioni avverrà il
26 marzo, domani dalle 16 alle 18.30,
in occasione di ”Scuola aperta” i nuovi indirizzi verranno illustrati alle famiglie. (t.c.)
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17 MAR 2010
Il Piccolo Gorizia Isontino
pagina 24
Quotidianox
CORMONS. SANCITA LA FUSIONE TRA I DUE CONSORZI DI TUTELA DEI VINI
Collio e Carso neutralizzano il doc Friuli
Patrizia Felluga: «Stiamo lavorando per promuovere il nostro territorio anche all’estero»
di STEFANO BIZZI
CORMONS No alla Doc Friuli, sì alla sinergia tra i produttori d’eccellenza dell’Isontino. È questo il messaggio
passato nella riunione che ha sancito
definitivamente la fusione tra i Consorzi di tutela vini del Collio e del Carso.
L’approvazione da parte
dell’assemblea dei soci
dello statuto e
la nomina dei
17 membri del
primo consiglio d'amministrazione ha
sancito l’ultimo passo del
cammino che
ha portato all’integrazione
tra le due realtà che ora
stanno mettendo a punto
una strategia tanto politica,
quanto
di
Patrizia Felluga
marketing - capace di neutralizzare la proposta Doc Friuli presentata dalla Provincia di Udine all’assessore regionale all'Agricoltura Violino.
Insieme ai due rappresentanti del
Carso, Sandi Skerk e Euro Parovel, sono stati nominati nel cda i vinificatori
Lucio Bernot (Dolegna), David Buzzinelli (Cormons), Patrizia Felluga (San
Floriano), Roberto Figelj (Oslavia),
Giovanni Muzic (San Floriano), i viticoltori Paolo Caccese (Cormons), Giordano Figheli (San Mauro), Edi Keber,
Fabian Korsic (San Floriano), Roberto
Picech (Cormons), Robert Princic e gli
imbottigliatori Fabio Cosser (Cormons), Paolo Corso (Farra), Roberto Pighin (Capriva) e Marko Primosig (Oslavia), ma alla chiusura della seduta ufficiale, l'incontro non si è concluso: è
proseguito con gli interventi del presidente della Provincia di Gorizia Enrico Gherghetta e del consigliere regionale del Pdl Roberto Marin. Introdotti
da Patrizia Felluga («Stiamo lavorando per promuovere il nostro territorio
anche all’estero. La regione si chiama
Friuli Venezia Giulia e non soltanto
Friuli»), i due politici si sono trovati
d’accordo, ancorché appartenenti a
schieramenti opposti.
Gherghetta ha spiegato che a suo modo di vedere il progetto Doc Friuli è
sbagliato per due motivi: il primo, ma
non principale, è il nome («Non contempla tutto il territorio regionale»); il
secondo, e più importante, è invece legato al fatto che non parte dal basso
cioé da una volontà comune degli attori interessati. «Non abbiamo bisogno
di un cappello calato dall’alto da mettere sulle eccellenze - ha spiegato il
presidente della Provincia -, abbiamo
piuttosto bisogno una base di partenza. La strategia della Doc Friuli è mescolare la bassa qualità con le eccellenze, ma è una logica sbagliata, una
logica finalizzata solo a prendere dalla Regione i soldi della promozione.
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Noi non siamo d'accordo. Non si tratta
però di difendere gli interessi delle
singole aziende, si tratta di difendere
il marchio d’eccellenza di queste terre».
Da parte sua il consigliere regionale
Marin ha quindi ricordato che rispetto
ai proclami iniziali di Udine, qualche
risultato è già stato ottenuto e ora sarà
importante mettersi a tavolino per trovare una soluzione che non vada a vantaggio di una sola parte. «Intanto – ha
aggiunto - dopo un anno di ricerche
siamo riusciti a scoprire dove sono andati a finire i soldi per la promozione
del Friulano. Il danno per la perdita
del nome Tocai pesa, ma sono convinto che l’idea di realizzare una capsula
con il marchio giallo che identifichi il
nostro territorio, funzionerà molto bene».
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Apertura
17 MAR 2010
Il Piccolo Gorizia Isontino
pagina 24
Quotidianox
INTERESSATI ANCHE CORMONS E GRADISCA
Variante di Mariano
accordo sugli espropri
Riccardi: è un’opera attesa
da almeno trent’anni
Tracciato definito nel 2003
MARIANO La bozza nota della Regione - sedi un Protocollo per de- gue quella dell'analogo
terminare le indennità accordo sottoscritto in
di esproprio per la va- occasione dell’acquisiriante di Mariano del zione dei terreni necesFriuli è stata discussa a sari alla trasformazione
Gorizia dall'assessore in autostrada del raccorregionale alla Viabilità, do Villesse-Gorizia.
«La varianRiccardo Ricte di Mariano
cardi.
- ha ricordato
All'incontro
Riccardi - coha preso parstituisce
la
te il presidente della Propiù importante opera di
vincia, Enriviabilità ordico Gherghetta, assieme ai
naria di tutto
l'Isontino, un'
sindaci
dei
opera attesa
Comuni attraversati dalla
da
almeno
trent'anni e
variante. Ol- Il centro di Mariano
condivisa
tre a Mariano, sono intedall'amminiressati Gradisca d'Ison- strazione provinciale e
zo e Cormons. Erano da tutti i Comuni isontipresenti i rappresentan- ni, non solo da quelli diti delle associazioni di rettamente interessati
categoria degli agricol- dall'attraversamento».
Il tracciato della variantori.
L'impostazione
del te segue quello stabilito
Protocollo - spiega una nel 2003 dall'Anas.
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17 MAR 2010
Il Piccolo Gorizia Isontino
pagina 25
Quotidianox
SIALLARGA IKEA AVILLESSE
Parco commerciale da 100mila metri quadrati
Sarà pronto entro il 2011. Previsto un investimento complessivo di 200 milioni di euro
VILLESSE Dai mobili agli immobili per
Ikea il passo è stato breve. Il gruppo svedese
leader nell'arredamento low cost si è lanciato
per la prima volta in Italia - lo annuncia una
nota dell’agenzia - nello sviluppo di un centro
commerciale.
L'area prescelta è quella di Villesse dove il
21 ottobre dello scorso anno ha aperto uno dei
suoi punti vendita. Accanto all'Ikea sorgerà
uno shopping center da poco meno di 100mila
metri quadrati con un investimento complessivo di circa 200 milioni. L'apertura del centro è
prevista per la primavera 2011, ma il gruppo
svedese ha già affidato il mandato per la commercializzazione a Larry Smith Italia - agenzia di consulenza e servizi - che sta presentando il progetto al Mipim di Cannes, il principale salone immobiliare che si tiene al Palais
des festivals.
Il Centro commerciale Villesse rappresenta
il primo promosso da Inter Ikea Center Italia,
la società del gruppo svedese specializzata
nella realizzazione di operazioni
di sviluppo immobiliare. Lo shopping center sarà
composto da 170
negozi fra cui, oltre al centro Ikea
da 37mila metri
quadrati figurano
un
ipermercato
della coop Nord
Est da 16.400 metri quadrati (da
Gradisca si trasferirà il supermercato aperto nel
centro commerciale Isonzo), un cinema multisala, attività commerciali,
una libreria e un'
area destinata alla ristorazione.
Il centro Ikea
«Questo intervento
promosso
da Ikea - spiega il
managing director
di Lerry Smith Italia, Christian Recalcati - vedrà,
unico caso in Italia, la presenza di
un
megastore
Ikea inserito direttamente all'interno del centro commerciale, prevedendone tutti gli accessi esclusivamente attraverso il mall, fattore
che rappresenterà un enorme valore aggiunto
in termini di traffico per tutti gli operatori del
centro».
Per Ikea la trasformazione in sviluppatore
immobiliare è una novità in Italia, ma non negli altri Paesi dove può contare una solida tradizione in questo senso. Inter Ikea Center
Group, il braccio immobiliare del gruppo, è ormai diventato uno dei maggiori sviluppatori
sul mercato europeo del retail con un portafoglio di 24 centri commerciali in sette diverse
nazioni fra cui Austria, Germania, Polonia e
Svizzera per un totale di 800mila metri quadrati.
La crisi sembra solo sfiorare l’Ikea: nell’anno fiscale 2010 che si chiuderà a fine agosto,
in Italia la catena svedese di grande distribuzione di mobili e altri prodotti per la casa prevede un fatturato in aumento del 10% rispetto
all’anno fiscale 2009.
Già nell’esercizio precedente il giro d’affari
italiano diIkea era cresciuto del 3,9% a 1,382
miliardi di euro, con un totale di 6200 dipendenti, dei quali l’89% assunto a tempo indeterminato.
«Quest’anno cresceremo a due cifre - ha confermato l’amministratore delegato di Ikea Italia Roberto Monti a margine di una conferenza stampa di presentazione del quinto report
ambientale del gruppo svedese - e siamo molto soddisfatti di come vanno le cose: il nostro
obiettivo è aprire in Italia in media due nuovi
negozi all’anno».
In questo momento i grandi magazzini Ikea
nella penisola sono 18, «ma l’obiettivo di massima è arrivare a trena nei prossimi cinque,
sei anni», aveva aggiunto Monti confermando
un forte interesse anche per le regioni del
Sud, dopo l’ultima apertura a Salerno.
Del Parco commerciale di Villesse si inizia
a parlare nel 1995, due anni dopo le voci trovavano conferma quando l’imprenditore Riccardo Di Tommaso (è morto prematuramente lo
scorso mese) iniziava ad acquistare terreni,
sotto sotto aveva un aggancio con Ikea.
Apriranno 170 negozi,
un ipermercato Coop
e un cinema multisala
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17 MAR 2010
Il Piccolo Gorizia Isontino
pagina 25
Quotidianox
Gherghetta: «È una bella notizia. Ora
valuteremo l’impatto sul territorio»
Il presidente Gherghetta
GORIZIA «Se per le nuove commesse della Fincantieri ho stappato bottiglie di spumante, ora per
il parco commerciale di Ikea farò altrettanto. Battute a parte, quanto sta succedendo è la dimostrazione che l’Isontino sta raccogliendo successi grazie alla sua centralità». Raggiante, il presidente della
Provincia, Enrico Gherghetta. Che aggiunge: «Valuteremo per quanto di nostra competenza, in modo
approfondito, il possibile impatto sul territorio del
maxi-insediamento. Abbiamo a disposizione 230mila euro finanziati dal governo da utilizzare in studi
per il miglioramento degli snodi principali della
viabilità provinciale. Quello di Ikea a questo punto
diventa prioritario. Insomma, faremo un’analisi a
tutto tondo sulle conseguenze che il futuro parco
commerciale avrà sul nostro territorio. Ma sicuramente è una gran bella notizia».
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17 MAR 2010
Il Piccolo Nazionale Regione
pagina 10
Quotidianox
DOPO LA SOPPRESSIONE DELL’ARERAN. OGGI GARLATTI IN COMMISSIONE SUL PERSONALE
Rinnovo comparto unico, Terranova nel pool
In pensione anticipata a metà stipendio, dubbi di Lega Nord e Udc
TRIESTE
I sindacati
erano arrivati alla diffida nei confronti
di
Renzo Tondo. Chiedevano il dopo Areran
e,
conseguentemente, la ripartenza delle
trattative
per il rinnovo dei conSanti
Terranova, tratti scaduti. Adesso il dopo
segretario Areran, la delegazione a tre
teste (Regione, Anci, Upi)
generale
dei datori di lavoro, c'è. Lo
del
Comune di conferma Andrea Garlatti:
«Potremo tornare a sederci
Trieste
al tavolo». Il "triumvirato"
che raccoglie l'eredità dell'
Agenzia soppressa in Finanziaria è formato da Giuseppe Mareschi, Santi Terranova e Bruno Miotti.
Cgil-Fp, Cisl-Fps, Uil-Fpl,
Ugl, Csa, Direl e Direr, le categorie del comparto unico
dei 16mila dipendenti di Regione, Province e Comuni
del Friuli Venezia Giulia ma
anche dei loro dirigenti, citavano una settimana fa i commi 28 e 29 dell'articolo 13 della Finanziaria 2010, vale a dire il passaggio che riguarda
l'istituzione, la nomina e la
composizione della delegazione trattante di parte pubblica per il comparto del
pubblico impiego a decorrere dall'1 marzo di quest'anno.
A marzo inoltrato, invece,
l'Areran era stato abrogato
(il 28 febbraio) ma non sostituito. Una mancanza tale da
convincere le categoria a
una diffida nei confronti del
presidente della Regione
giacché «l'inadempimento risulta pregiudizievole a svolgere l'attività contrattuale
nell'ambito del comparto unico. La mancanza della delegazione stessa non consente
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infatti l'avvio di alcuna trattativa contrattuale, pregiudicando, in particolare il rinnovo del biennio economico
2008-2009 dell'area non dirigenziale».
Quella delegazione, secondo quanto scritto in Finanziaria, deve essere formata
da tre membri, il primo di
nomina regionale (che assumerà la carica di presidente), gli altri due di Anci e
Upi, le associazioni sindacali dei sindaci e dei presidenti di Provincia. Nell'attesa,
appunto, la diffida dei sindacati. «Partiamo così per prassi - spiegava Giancarlo Valent (Cgil) -. Dopo di che scatteranno altre iniziative».
«La nomina ritardata spiega ora Garlatti - non è
dovuta a cattiva volontà. Attendevamo il nome dell'
Upi». Nei prossimi giorni il
presidente Tondo adotterà il
decreto di nomina e, a meno
di sorprese, confermerà i nomi di Mareschi, presidente
dell'Areran uscente, Terranova, segretario generale
del Comune di Trieste, e,
per l'Upi, di Miotti, ex segretario della Dc di Udine. Oggi
intanto l'assessore Garlatti
verrà audito in Consiglio sulla riforma della macchina regionale, pensionamenti anticipati compresi. I partiti attendono con un po' di perplessità. «Non è proprio tutto da buttare», dice Danilo
Narduzzi (Lega Nord), Edoardo Sasco (Udc) chiede
«una precisa analisi del personale prima di qualsiasi ridimensionamento degli addetti» e Daniele Galasso si limita a un «attendiamo».
Critico Gianfranco Moretton (Pd): «Le norme previste
dall'assessore finiranno con
il pesare sulle casse della
Regione e sulle quelle dell'
Inps. Con l'aggravante che il
blocco del turnover e deiconcorsi costringerà al parcheggio tanti giovani in fila.
(m.b.)
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17 MAR 2010
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 2
Quotidianox
Al Kulturni
Cultura, welfare, confine: venerdì
se ne parlerà all’assemblea del Forum
Venerdì 19 marzo alle 17.30 al
Kulturni dom si terrà l’annuale assemblea del Forum per Gorizia. A
essa sono invitati tutti i cittadini
che hanno sostenuto la coalizione
chenel2007haraggiuntoil20%dellepreferenzeehasfioratounostoricoballottaggio;masiauspicapartecipino anche tutti gli altri elettori
che sono delusi dalla politica da
chiusuradiserrandechecaratterizza l’attuale giunta di centro-destra.
Nel corso dell’incontro i consiglieri comunali Anna Di Gianantonio,AndreaBellavite,MarkoMarincic e Bernardo De Santis introdurranno il dibattito parlando di cultura,diwelfare,dirapportitransfrontalieri e di sanità isontina.
Cisilimiteràataliteminoncerto
per mancanza di altre questioni da
affrontare ma proprio per la scelta
di favorire una comprensione più
approfonditaalmeno dialcunedelle tante prese di posizione e delle
iniziative che il Forum ha portato
avanti in questi ultimi anni.
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Naturalmente è solo una tappa
di un dialogo con la città incentrato
anche su altre problematiche fondamentaliqualiillavoroel’imprenditoria, il commercio e l’ambiente,
laviabilitàeilavoripubblici,lemai
realizzate piste ciclabili e il piano
del traffico, senza dimenticare la
partecipazionedemocraticadeicittadini e quant’altro è stato oggetto
delprogrammaelettoraledelleultime amministrative goriziane.
Cisaràspazioancheperriflessioni più politiche, con la proposta di
creare attorno al Forum un movimento di riaggregazione e di ripresadientusiasmopropositivodaparte delle forze di centro-sinistra e di
sinistra ormai sfiancate dallo stillicidio di insuccessi elettorali e dalla
cronica difficoltà di ricambio degli
strapagati referenti regionali.
Il tutto anche in vista degli ormai
non lontani appuntamenti provinciali e cittadini.
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17 MAR 2010
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
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Quotidianox
Avventure sul kajak
conferenza in Provincia
L’Associazione sportiva e
culturale Ckf - Canoa kayak
Friuli organizza, con il patrocinio della Provincia di Gorizia, il prossimo venerdì 19
marzo alle 21, presso la sala
del consiglio provinciale, sita in corso Italia 55 a Gorizia,
la conferenza sul kayak da
mare denominata “La nostra
avventura”.
Il relatore della serata,
Raymond Varraud, regista e
fotografooperanteaRoma,illustreràlepeculiaritàdiquesta disciplina che permette
diconiugareilsuolatosportivo all’ecosostenibilità di un
turismo perfettamente integrabile nella Natura, sino al-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
le sue interpretazioni più affascinanti e pionierisitche.
Varraud vanta un’esperienza ultratrentennale in
questa disciplina, è istruttore di kayak da mare, progettista di molti scafi e presidente
dell’Associazione Sottocosta, riferimento assoluto in
ambito nazionale, operante
in sinergia con diverse realtà
internazionali del settore.
Durantelaconferenzaverrannoproiettatialcunifilmati sui luoghi italiani più interessanti ove praticare questa disciplina e sarà possibile interloquire con il relatore per domande, spunti e riflessioni.
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Taglio basso
17 MAR 2010
Messaggero Veneto Gorizia Isontino
pagina 6
Quotidianox
Cormòns. L’Università degli studi di Udine scioglierà le riserve entro aprile, ma la sopravvivenza è in serio pericolo
Corso di enologia, chi paga?
Patat: è assurdo che i costi per il suo mantenimento ricadano su Comune e Provincia
CORMÒNS. Entro aprile l’Università degli
studi di Udine dovrà prendere una decisione
sulmantenimentodelcorsodilaureainenologia e viticoltura a Cormòns: lo ha annunciato
ieri il rettore Cristiana Compagno.
«Chiederemounnuovoincontroconimaggiori attori territoriali – ha sottolineato Compagno
–. In maggio dobbiamo presentare il manifesto
degli studi, dove dev’essere indicata la sede dei
corsi. L’eventuale spostamento del corso di enologia richiederebbe soluzioni logistiche diverse».
La posizione dell’ateneo friulano è sempre
stata chiara: la collocazione attuale, nel centro
collinare, è la più idonea, ma il territorio deve
concorrere alla realizzazione del piano originario, ovvero il centro di ricerca di eccellenza.
L’Università si accolla ben volentieri le spese
relative alla didattica, ma non può occuparsi anche delle spese di gestione della struttura.
Chi si farà carico di tali costi? Ieri in Commissione il consigliere regionale di Rifondazione
comunista Roberto Antonaz ha messo alle strette l’assessore regionale Alessia Rosolen: «L’assessore regionaleall’Università, al Lavoro e alla
Ricerca ha dichiarato che la Regione s’impegna
a garantire il diritto allo studio e il costo del corso, ma non le altre spese. – ha riferito Antonaz –.
Diquestesidovràfarecaricoilterritorio.Termine generico, che sta a indicare Comune di Cormòns, Provincia di Gorizia, Camera di commercio, consorzi. Visto che Comune e Provincia non
hanno le risorse finanziarie per riuscire a sostenere tali spese, mi pare che ci troviamo di fronte
a pretesti che nascondono in realtà una precisa
volontàpolitica,in particolaredaparte dellaLegaNord,diespropriarelaprovinciaisontinadelle sue eccellenze: l’università e la Doc Collio.
Intravedodifattiundisegnoanalogonellapropostadiunificaresotto un’unicadenominazionedi
origine controllata i vigneti del Friuli, da Casarsa della Delizia a Cormòns. Una modifica che
livellerebbeversoilbassolaqualitàdelleproduzionidivino.Riguardoaicostidellaresidenzialità della struttura universitaria di Cormòns, si
potrebbero abbattere in maniera molto semplice: sistemando i tre studenti in un albergo oppure nella casa dello studente di Gorizia, pagando
loro in quest’ultimo caso i costi del trasporto».
Alza la voce anche il sindaco di Cormòns Luciano Patat: «È assurdo pensare che il nostro
Comune e la Provincia di Gorizia possano sostenere simili costi. Oppure che debbano essere gli
operatori del settore agricolo a pagare l’Università–haaffermatoPatat–.SarebbecomechiedereaiprofessoridiitalianodimantenerelaFacoltàdi lettereefilosofia. Qui c’è unaprecisa volontà della maggioranza regionale di penalizzare
l’Isontino, non soltanto Cormòns. Lancio un appello a quanti hanno a cuore il futuro della nostra economia agricola a farsi sentire a livello
regionale per salvaguardare le eccellenze del
nostro territorio».
Ilaria Purassanta
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17 MAR 2010
Messaggero Veneto Gorizia Isontino
pagina 7
Quotidianox
«Bisogna puntare sulle nuove tecnologie
per superare la crisi dell’industria»
MONFALCONE. «Assieme al
sindacatoportiamoavantiil discorso che attiene al senso civico della
sicurezza sul e del lavoro e della dignitàdel lavoro stesso. Spero che la
metodica del prezzo d’appalto sia
compresaperchéèunimpegnopreso con i sindacati e in cui si cerca di
coinvolgere la Regione anche perché può essere vantaggiosa per le
imprese locali, che sono tra le più
affidabili»: il sindaco di Monfalcone, Gianfranco Pizzolitto, ha portato per primo il saluto al congresso
provinciale della Cgil, apertosi lunedìpomeriggioaMonfalcone.Congresso che ha evidenziato gli ancorafortiriflessidellacrisisulmercato del lavoro e sulle famiglie, ma ha
ancheapertoildiscorsosullepotenzialitàchepotrebberoderivaredallo sviluppo del porto di Monfalcone, grazie al progetto Unicredit.
«Siamo attivi a livello regionale
ancheperandareincontroallenuove povertà, con i lavori socialmente
utiliel’accordoconlebanche.Èimportante però – ha detto il sindaco –
che vengano valorizzate le industrie esistenti, tramite percorsi di
qualificazioneeinnovazionetecnologica. Da non dimenticare che il
nostro territorio è appetibile perché può contare su una logistica di
eccellenza(oltreallabretellaA4-aeroportocantiereremo nel prossimo
futuro la bretellina Bistrigna-zona
industriale) oltre che su professionalità affidabili. Condivido il discorso sul porto e sulla necessità di
convocare il patto territoriale perchéèinquellasedechesidecidono
le cose».
Era presente alla congresso anche il sindaco di Gorizia, Ettore Romolichehaevidenziatol’importanzadellacoesionetraistituzioni,parti sociali e parti politiche, «fondamentale perché la situazione è preoccupante. Apprezzo l’intervento
in merito alle potenzialità del porto: è un’occasione irripetibile, il
progetto Unicredit è occasione da
non perdere. Trieste farà in modo
diperderlaquestaoccasione,mase
Monfalcone e Gorizia saranno unite ciò potrà segnare il decollo definitivo della nostra provincia. Dobbiamo creare un fronte unito».
Secondo l’assessore provinciale
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al lavoro, Alfredo Pascolin, «la crisi
non è finita, ma è stata in qualche
modo mascherata. Il dato da osservare oltre alla cassa integrazione e
alla mobilità, è la flessione del 22%
dell’avviamento al lavoro. Il mercato del lavoro è ingessato e gli avviamenti, se ci sono, sono a tempo determinato. La flessibilità rischia di
diventareunboomerang,perchétoglie la capacità di costruire percorsi di vita e di scelta. C’è da affrontare anche il discorso della qualità
dellavoro:lapercentualedilaureati in provincia di Gorizia è inferiore
non solo alla percentuale nazionale, ma anche a quella del Nordest e
della regione. Alla luce di ciò, anche per me è ineludibile il discorso
dello sviluppo del porto e già la
prossima settimana convocheremo
il patto territoriale».
Ha condiviso la preoccupazione
espressa da Liva, l’onorevole del
Pd, Alessandro Maran. «Abbiamo a
che fare con una crisi seria, di trasformazione e adattamento. La nostra piccola dimensione rende tutto più faticoso e alla fine avremo
meno risorse di prima».
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17 MAR 2010
Messaggero Veneto Gorizia Isontino
pagina 7
Quotidianox
Viabilità, ristagna il progetto
per la doppia rotatoria
GRADISCA. La nuova variante di
Mariano, di cui sono state definite, nell’incontro di lunedì nella sede della
Provincia a Gorizia, le procedure per
determinare le modalità di esproprio,
sarà solo una delle tre grandi novità
destinate a ridisegnare l’intera viabilità dell’area orientale di Gradisca.
Alla “bretella” che consentirà di
bypassare l’abitato di Mariano, infatti,
vanno aggiunte la conversione in autostrada del raccordo Villesse-Gorizia e
la nuova doppia rotatoria che verrà a
breve realizzata in prossimità del ponte che collega Gradisca e Sagrado «ma
in merito alle tempistiche di realizzazione – hanno precisato ieri dagli uffici
di palazzo Torriani – il Comune non ha
ricevuto comunicazioni. Nel corso dei
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prossimiincontriprevisti, siaper lavariante di Mariano che per la nuova autostrada, tuttavia, il Comune ribadirà
la necessità di avviare al più presto i
lavori per la realizzazione del nuovo
caselloautostradale che, sboccando su
via Udine, consentirà di sgravare via
Roma dall’inevitabile incremento del
flusso veicolare in coincidenza dei lavori».
Una richiesta forzata quella che il
sindacoTommasiniriavanzeràinfuturo«pertutelare laviabilitàgradiscana.
Le nostre strutture viarie – si era ricordato anche nel corso dell’ultimo consigliocomunale–non sonoassolutamente adeguate ad accogliere il flusso veicolare che il raccordo scaricherà sulla
viabilità ordinaria». (ma.ce.)
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17 MAR 2010
Primorski Dnevnik Regione
pagina 3
Quotidianox
RIM - Državni svet o odnosu vlade FJK do slovenske manjšine
Dežela pri zaščiti Krasa ni
kršila zaščitnega zakona
Najvišje upravno sodišče zavrnilo pritožbo združenj kmetovalcev
RIM - Državni svet je razveljavil
razsodbo Deželnega upravnega sodišča FJK, ki je pred dvema letoma razsodilo, da Dežela pri evropski zaščiti
tržaškega in goriškega Krasa ni spoštovala zaščitnega zakona za Slovence. Državni svetniki so prepričani, da
je slovenska manjšina primerno zastopana v vseh posvetovalnih telesih in
komisijah, ki odločajo o usodi Krasa.
To vsekakor ni res.
Na najvišje upravno sodišče so se
pritožile Kmečka zveza, Zveza neposrednih obdelovalcev in druge kmetijske organizacije.
Na 3. strani
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17 MAR 2010
Primorski Dnevnik Regione
pagina 3
Quotidianox
- Razsodba Državnega sveta o zaščitenih območjih na Tržaškem in Goriškem
»Dežela pri zaščiti Krasa ni kršila
zaščitnega zakona za Slovence«
Zaščito slovenske manjšine naj bi po mnenju sodnikov zagotavljala že prisotnost Slovencev v posvetovalnih telesih
RIM - Dežela Furlanija-Julijska
krajina je zakonito okoljsko zaščitila
Kras in pri tem dosledno spoštovala
pravila Evropske unije in državno zakonodajo, vključno z zaščitnim zakonom za slovensko manjšino. Tako se
glasi razsodba Državnega sveta, ki je
postavila na glavo razsodbo Deželnega upravnega sodišča, ki je aprila leta 2008 ugotovilo, da je deželna uprava kršila zaščitni zakon za Slovence,
ker se pri zaščiti Krasa ni posvetovala s predstavniki manjšine. Na upravno sodišče so se obrnili zastopniki
Kmečke zveze, Zveze neposrednih obdelovalcev-Coldiretti, Agrarna skupnost in še nekatere druge kmetijske
organizacije. Agrarna skupnost se
potem ni pritožila na Državni svet, kar
so naredila predstavništva kmetov.
Najvišji upravni sodniki (njihova razsodba je pravnomočna) so za razliko od upravnih sodnikov FJK ugotovili, da je Dežela pri uvajanju zaščitenih evropskih območij (italijanski kratici ZPS in SIC) spoštovala
še v razsodbi - ker je manjšina primerno soudeležena v posvetovalnih
organih in komisijah, ki se ukvarjajo
s teritorijem ter z urbanističnim in gospodarskim načrtovanjem. Sodniki
so izhajali iz zgolj teoretične ugotovitve, da je manjšina, kot določa člen
21 zaščitnega zakona, soudeležena v
omenjenih posvetovalnih organih,
kar ni res oziroma je le delno res.
Stanovske organizacije kmetov
in Agrarna skupnost so se na sklepe
tedanje Illyjeve deželne uprave pritožile na predsednika republike, ki je
v skladu s prakso pritožbo poslal na
Upravno sodišče FJK. Dejansko je šlo
za dve pritožbi. Prva je bila vložena
že leta 2006, ko je takratni deželni
odbornik Enzo Marsilio izdal prve
odločbe o evropskih zaščitnih normah Natura 2000, druga pa leto kasneje, ko so deželni ukrepi zaobjeli
vse kraške občine v tržaški in goriški pokrajini. Zaščitena območja se
razprostirajo na površini okoli 12 tisoč hektarjev.
Illy in Marsilio sta sklepe deželne uprave utemeljila z direktivami Evropske unije, zlasti z okoljsko
odločbo imenovano Habitat. Bruselj
je takrat v zvezi s tem uvedel postopek proti Italiji, češ da z zamudo in
nepopolno izvaja zaščitno direktivno
Habitat. Postopek je Evropska unija
sprožila tudi proti Furlaniji-Julijski
krajini, ker so bili po njenem mnenju ukrepi ZPS in SIC na Krasu ozemeljsko preveč omejeni in torej neučinkoviti. Bruselj je vsekakor po nekaj mesecih ustavil »disciplinske«
postopke proti italijanski in deželni
vladi, ki je medtem prišla v spor s
kmetijskimi organizacijami, jusarji in
srenjami. Pritožbe na Deželno upravno sodišče vsekakor niso podprli
župani zainteresiranih občin, najbrž
v prepričanju, da se lahko to zapleteno problematiko rešuje po politični in ne po sodni poti.
Odbornik Marsilio, ki je sedaj
deželni svetnik Demokratske stranke,
se je vedno zagovarjal, da se je v »mejah možnosti« posvetoval ne samo z
župani, temveč tudi s predstavniki
kmetov. Vlagatelji prizivov na upravno in potem na najvišje državno sodišče pa niso bili tega mnenja. Prepričani so, da Dežela Kraševcem in
kmetom ni posredovala potrebnih
informacij o zaščiti ozemlja, kaj šele,
da bi o tem skupno odločali.
S.T.
Predsednik DS Paolo Salvatore
državno zakonodajo. Ker gre za evropska določila deželna uprava ni dolžna predhodno individualno obveščati
zainteresiranih skupnosti. Zastopniki vaških srenjskih odborov po mnenju sodnikov nimajo pogojev za direktno soudeležbo pri tem postopku.
Državni svet (predsednik Paolo
Salvatore) je nadalje razsodil, da Dežela (upravo je takrat vodil Riccardo
Illy) pri uvajanju zaščitenih območij
ni kršila zaščitnega zakona za slovensko manjšino številka 38 iz leta
2001. In to iz preprostega razloga - pi-
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17 MAR 2010
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Kraška gmajna v
bližini Bazovice
KROMA
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RASSEGNA STAMPA - Provincia di Gorizia