Fondazione Svizzera
di Cardiologia
Con impegno contro le cardiopatie e l’ictus cerebrale
Rapporto annuale 2013
Sapere – comprendere –
vivere meglio
1
Indice
3Prefazione
4
Attività Settore della ricerca
6
Attività Settore pazienti
8
Attività Settore informazione, prevenzione
16L’organizzazione
18 Conto annuale
20 Rapporto di revisione
21Organi
34Impressum
Prefazione Sapere – comprendere –
vivere meglio
Se nel 1990 il maggior problema sanitario a livello
globale era rappresentato dalle malattie infettive,
al giorno d’oggi al primo posto troviamo le malat­
tie cardiovascolari – anche in Svizzera. Le patolo­
gie cardiovascolari sono responsabili di un terzo dei
decessi, di cui molti prematuri (prima del compi­
mento del 70° anno d’età), e a livello di ospedalizza­
zione, diagnosi ambulatoriali e prescrizioni di medi­
camenti si collocano ai primi posti.
Dobbiamo dedurre che il nostro lavoro non è effi­
cace o lo è solo limitatamente? Cominciamo con il
termine «sapere», che ci porta a un ambito di atti­
vità fondamentale della nostra Fondazione, ovvero
la ricerca. Questo settore ha compiuto indubbia­
mente progressi pionieristici. Dobbiamo a una com­
binazione di migliore diagnosi e diagnosi precoce e
a misure di trattamento moderne rese possibili dalla
ricerca, se le malattie cardiovascolari provocano al
giorno d’oggi un numero inferiore di decessi rispetto
a qualche decennio fa e se molte persone colpite
non si sentono in forma nonostante la malattia, riu­
scendo a condurre una vita soddisfacente sul piano
qualitativo. Per mettere a disposizione della ricerca i
mezzi necessari, affinché essa migliori le conoscenze,
conquisti nuove scoperte e ottimizzi quanto acqui­
sito, la Fondazione Svizzera di Cardiologia ha inve­
stito con il vostro aiuto 2,7 milioni di franchi.
«Comprendere e vivere meglio»: questi due con­
cetti contemplano il nostro impegno a livello tanto
di pazienti quanto di prevenzione. Aiutare le per­
sone colpite e i loro familiari, mediante informazioni
chiare e affidabili e con offerte di trattamento, a
comprendere la loro malattia e la terapia e a gestirle
responsabilmente è un compito che ci sta particolar­
mente a cuore. Per questo obiettivo la Fondazione
Svizzera di Cardiologia ha investito quasi 1,5 milioni
di franchi.
Sempre più persone raggiungono al giorno d’oggi
un’età avanzata. Affinché questa ulteriore fase di
vita non si traduca in anni di malattia, è importante
potenziare la prevenzione. I fattori di rischio, come il
fumo, l’inattività fisica, l’alimentazione squilibrata,
il sovrappeso, l’alta pressione, i valori di lipidemia e
glicemia sfavorevoli sono molto diffusi tra la popo­
lazione e spianano la strada verso patologie cardio­
vascolari, ictus cerebrale, diabete e – aspetto meno
noto – anche la demenza vascolare. Se si considera
l’onere di morbosità (calcolato in base agli anni di
età con disabilità), queste malattie costituiscono i
principali rischi per la salute del nostro tempo. I pro­
getti e programmi che sono stati resi possibili dal
vostro supporto e che promuovono l’adozione di uno
stile di vita sano oltre che cambiamenti comporta­
mentali e di prevenzione, hanno richiesto un impiego
di 1,4 milioni di franchi.
Persone generose e di larghe vedute hanno reso pos­
sibili le nostre variegate attività con offerte, lasciti
e altre donazioni. Dal presente rapporto si evince in
quali progetti, programmi e misure abbiamo inve­
stito nel 2013 i fondi affidatici e quali sono i punti
fondamentali che ci siamo posti. Grazie al suo aiuto,
la Fondazione Svizzera di Cardiologia ha potuto
promuovere il programma «Sapere, comprendere,
vivere meglio». Per questo la ringraziamo di cuore.
Prof. Ludwig von Segesser
Presidente
Therese Junker
Direttrice
3
Attività Settore della ricerca
«Sapere è potere» scriveva un tempo il filosofo
inglese Francis Bacon – una frase che esprime
pienamente l’enorme sviluppo scientifico agli
albori dell’età moderna. Le scienze naturali e
la tecnica hanno schiuso da allora possibilità
prima di allora impensabili per l’uomo, interessando anche la medicina cardiovascolare, che
negli scorsi decenni ha fatto progressi rivoluzionari e migliorato sensibilmente la qualità di
vita, le possibilità di sopravvivenza e l’aspettativa di vita di molti pazienti. Con un contributo
di 2,731 milioni di franchi (anno precedente
2,264 milioni di franchi) abbiamo potenziato il
nostro impegno a favore della ricerca, affinché
questo importante sviluppo possa proseguire
anche in futuro.
Alcuni metodi terapeutici, che nel frattempo sono
assurti a standard come la dilatazione vascolare
mediante stent, l’impianto di pacemaker o nuove
procedure diagnostiche e medicamenti, sono stati
resi possibili grazie ai ricercatori svizzeri e anno dopo
anno hanno salvato la vita a migliaia di persone. E la
tendenza prosegue: un’innovazione sembra sostituire
la precedente, e si ha quasi l’impressione di essere a
un passo dallo sconfiggere le malattie cardiovasco­
lari. È comunque un dato di fatto che molte malat­
tie, come l’ictus cerebrale, l’insufficienza cardiaca,
le aritmie cardiache e l’arteriopatia periferica obli­
terante, sono in aumento, che per numerose malat­
4
tie continuano a non esistere terapie soddisfacenti
oppure che queste non consentono ancora di con­
seguire risultati ottimali. In Svizzera, i nostri ricer­
catori di grande talento sono pertanto alla costante
ricerca di soluzioni e possono fornire le conoscenze
che costituiscono la base del successo della medicina
di domani.
Poiché noi crediamo nelle capacità dei nostri ricer­
catori e siamo convinti che grazie a loro anche in
futuro saranno possibili ulteriori progressi, nel 2013
abbiamo investito nella ricerca 2,731 milioni di fran­
chi. Ciò si traduce in un aumento del 20,6 percento
rispetto all’anno precedente. Sono stati sostenuti i
44 progetti di ricerca qualitativamente migliori,
di cui 35 progetti cardiovascolari con 1,954 milioni
di franchi e 9 progetti cerebrovascolari con 651 000
franchi. Complessivamente sono state presentate
69 richieste conformi alle regole per una somma di
6,407 milioni di franchi. Le richieste sono state valu­
tate della Commissione Ricerca dalla Fondazione
Svizzera di Cardiologia. Il 40 percento delle ricerche
presentate è stato approvato; circa un terzo dei con­
tributi assegnati è stato destinato al campo dell’arte­
riosclerosi, un quarto all’ictus cerebrale e un quinto
all’insufficienza cardiaca.
Il premio di ricerca di 20 000 franchi è stato asse­
gnato al Dott. Georg Benedikt Ehret degli Ospedali
universitari di Ginevra. Il Dott. Ehret ha aperto nuove
prospettive nello studio delle basi genetiche dell’i­
pertensione arteriosa nell’ambito di un ampio stu­
dio di associazione genetica, che lo ha visto primo
autore di un grande progetto cui hanno partecipato
centinaia di ricercatori. Nel corso dello studio sono
stati analizzati i cosiddetti Single Nucleotid Poly­
morphisms (SNP) di oltre 200 000 persone di ori­
gine europea. L’SNP è uno scostamento minimo del
codice genetico di una persona, consistente nella
sostituzione di una coppia di basi con un’altra cop­
pia di basi nella stringa del DNA (analogamente a un
errore di digitazione in un testo). In rare combina­
zioni, questi scostamenti possono aumentare un
rischio genetico. Il gruppo di ricercatori ha indivi­
duato 29 SNP – di cui 16 finora sconosciuti – che
provocano un rischio sensibilmente maggiore di alta
pressione e di patologie associate, come l’infarto
cardiaco, l’ictus cerebrale e l’ipertrofia ventricolare.
Particolarmente illuminante è stata la scoperta
Il dott. Georg Ehret
è Chief Resident
Researcher al reparto
di Cardiologia degli
Hôpitaux Universi­
taires Genève.
secondo cui il valore genetico del rischio di alta
pressione non va di pari passo con un analogo
rischio di patologie renali, aspetto che potrebbe far
ricondurre l’ipertensione a un disturbo ai reni. I risul­
tati delle ricerche consentono di estrapolare nuovi
approcci per la terapia dell’alta pressione.
Progetti di ricerca 2013 suddivisi per patologie
Aritmie cardiache (2 progetti)
CHF 84 000
3 %
Arteriosclerosi (14 progetti)
CHF 857 500
19 %
33 %
Insufficienza cardiaca (9 progetti)
CHF 513 000
44 progetti
CHF 2,604 mio.
20 %
Altre malattie cardiovascolari (10 progetti)
CHF 499 000
25 %
Ictus cerebrale (9 progetti)
CHF 650 828
Un elenco dei progetti approvati oltre che informazioni di base sulla ricerca cardiovascolare sono disponibili
nel nostro sito www.swissheart.ch/ricerca.
5
Attività Settore pazienti
I bisogni dei pazienti e dei loro familiari sono
al centro delle nostre attività. Informare queste persone in modo completo e affidabile, fornendo la nostra consulenza e facilitando loro la
gestione della malattia è uno dei nostri compiti
principali. Per svolgere queste attività, abbiamo
investito nel Settore pazienti 1,426 milioni di
franchi (anno precedente: CHF 1,582 milioni).
Il punto centrale della nostra attività è stato la rea­
lizzazione del nuovo programma interattivo di
informazione e coaching «Swissheart Coach»
basato sul web. La prima fase di sviluppo è stata
completata con successo. È nata una piattaforma
utile tanto ai profani quanto agli specialisti. Questa
piattaforma consente una valutazione dei rischi car­
diovascolari personalizzata, con la possibilità di una
consulenza interattiva volta all’ottimizzazione del
comportamento in ambito sanitario, e promuove in
modo efficace l’attività di analisi e trattamento. Lo
Swissheart Coach si propone di facilitare alle per­
sone con fattori di rischio cardiovascolari, ai pazienti
colpiti da infarto cardiaco o ictus cerebrale oltre che
alle persone sane l’adozione di cambiamenti di vita
e di rafforzare l’autogestione dei fattori di rischio.
Sulla base di dati personali e informazioni sugli otto
fattori che incidono sulla salute (ovvero fumo, atti­
vità fisica, alimentazione, peso corporeo, stress, pres­
sione sanguigna, lipidi del sangue e glicemia), il pro­
gramma calcola il rischio relativo di malattia rispetto
6
a una persona di pari età con condizioni di salute
ottimali, il rischio a 10 anni di contrarre una malattia
cardiovascolare e l’età cardiaca. I potenziali di salute
non ancora sfruttati vengono visualizzati grafica­
mente e quantitativamente. Un punto di forza dello
Swissheart Coach consiste nel fatto che esso stimola
il dialogo con l’utente e lo motiva ad attivare le sue
risorse. A fronte degli obiettivi che l’utente si pone,
vengono visualizzati gli effetti e fatti confronti con
la situazione iniziale. Alla fine è possibile stampare
un rapporto con le raccomandazioni. Il lancio dello
Swissheart Coach tra l’ampio pubblico è previsto
per il 2015 – dopo aver ultimato la seconda fase
di sviluppo, che consentirà anche di salvare i dati e
controllare la situazione.
Da anni offriamo ai pazienti, ai medici trattanti e ad
altro personale medico strumenti informativi per
la diagnosi, la terapia, la riabilitazione e la preven­
zione delle più importanti malattie cardiovascolari.
Con i nostri due nuovi opuscoli, «Ipertensione pol­
monare» e «Le cardiopatie coinvolgono anche part­
ner e familiari», l’ampio assortimento (per un totale
di 67 titoli) è stato arricchito di due nuove pubbli­
cazioni. Degli strumenti informativi preesistenti,
8 sono stati aggiornati e ristampati.
La fibrillazione atriale è il disturbo del ritmo
cardiaco più frequente e interessa circa 100 000 per­
sone. L’aspetto importante è che la fibrillazione
atriale è responsabile di circa il 15 percento degli
ictus cerebrali. Come risulta da un sondaggio, questa
relazione è conosciuta solo da due pazienti su cin­
que. Nel corso di 4 eventi pubblici, un cardiologo e
un neurologo hanno illustrato a Lugano, San Gallo,
Thun e Neuchâtel di fronte a 840 persone queste cor­
relazioni e le possibilità terapeutiche esistenti, con­
tribuendo a una migliore comprensione della fibrilla­
zione atriale.
Durante la serie di seminari «Affinché la mia volontà
conti» è stato trattato il tema della disposizione
del paziente pubblicata di concerto con l’istituto
Dialog Ethik. Nel corso di 9 seminari a Basilea,
Berna, Friburgo, Ginevra e San Gallo 265 persone
hanno ricevuto informazioni sul senso e lo scopo
della disposizione del paziente e sul nuovo diritto di
protezione degli adulti. In collaborazione con l’isti­
tuto Dialog Ethik, è stata inoltre prodotta la nuova
brochure «Opuscolo informativo sulla collaborazione
tra medico e paziente – Decidere insieme il percorso
migliore», distribuita nel corso di questi seminari.
Collaborazione tra medico e paziente
Istituto interdisciplinare
di etica in ambito sanitario
Fondazione Svizzera
di Cardiologia
Decidere insieme il percorso migliore
Informazioni per il paziente riguardo ad un rapporto medico-paziente
di tipo collaborativo e al nuovo diritto di protezione degli adulti
Un importante obiettivo delle nostre attività a favore
dei gruppi del cuore consiste nel supporto dei
gruppi esistenti e nella creazione di nuovi gruppi.
Nuovi gruppi del cuore sono stati creati a Basilea,
Cully, Davos, Schiers, San Gallo e Wil, cosicché a fine
dicembre il numero complessivo di gruppi è salito
a 139. I responsabili dei gruppi del cuore hanno
apprezzato molto i forum di Yverdon-les-Bains e
Nottwil: 83 persone di 38 gruppi del cuore hanno
colto l’occasione di scambiarsi reciprocamente
esperienze e conoscenze. Anche il sito dei gruppi
del cuore www.swissheartgroups.ch contribuisce
al mantenimento dei contatti. Il sito è stato visi­
tato da 9573 persone, che hanno consultato 55 637
pagine. I partecipanti ai gruppi del cuore hanno non
da ultimo rivestito l’importante ruolo di ambascia­
tori, tenendo 54 brevi relazioni per 1600 pazienti
che stanno seguendo un percorso di riabilitazione in
regime ambulatoriale o di degenza presso le clini­
che di Billens, St. Anna Lucerna, La Lignière, Le Noir­
mont e Seewis.
7
La giornata mondiale del cuore, che si celebra il
29 settembre, offre ogni anno l’opportunità di parte­
cipare a eventi «movimentati». Come evento pilota
sul Gurten di Berna è stata organizzata la manifesta­
zione di beneficienza «Ogni passo conta!». Muniti di
un contapassi, i partecipanti hanno raccolto salutari
passi e donato per ciascun passo compiuto un cente­
simo alla Fondazione Svizzera di Cardiologia.
Il programma di prevenzione del tabagismo,
sostenuto dal Fondo di prevenzione del tabagismo
dell’Ufficio federale della sanità pubblica, prevede
corsi per migliorare la competenza dei medici cardio­
vascolari e del personale paramedico nell’intervento
per la disassuefazione dal fumo. Oltre 200 medici
specialistici hanno frequentato nel 2013 uno dei
15 corsi e seminari offerti. Per il personale parame­
dico attivo nella riabilitazione cardiovascolare e nella
consulenza nel settore del diabete, sono stati orga­
nizzati 4 eventi, con 183 partecipanti.
Alcuni numeri indicativi
Costi per progetti principali
8
Comunicazione generale CHF 423 700
Informazione a pazienti e familiari
CHF 628 600
Gruppi del cuore
CHF 206 000
Programma di prevenzione del
tabagismo
CHF 203 800
Attività Settore informazione, prevenzione
Buona parte delle patologie cardiovascolari
più diffuse e delle conseguenze che esse comportano è determinata dal comportamento. Le
attività di informazione e motivazione finalizzate a una maggiore prevenzione, ma anche
le offerte per l’individuazione precoce dei fattori di rischio e sul comportamento corretto da
adottare in caso di emergenza costituiscono
pertanto un importante pilastro del nostro operato. Per programmi e progetti in questo settore sono stati utilizzati 1,375 milioni di franchi
(l’anno precedente 1,391 milioni di franchi).
Nell’ambito del programma ictus cerebrale nel
2013 il progetto «Sale e salute» è stato al centro
delle nostre attività. Un elevato consumo di sale va
spesso di pari passo con l’ipertensione, il più impor­
tante fattore di rischio per l’ictus cerebrale e altre
malattie cardiovascolari. Soprattutto le persone più
anziane reagiscono sensibilmente al sale, ma anche
i bambini che consumano molto sale presentano
spesso valori di pressione più alti, che tendono a per­
durare per lo più fino all’età adulta. L’Organizzazione
mondiale della sanità (OMS) consiglia un consumo
di sale inferiore a 5 g/giorno a persona. In Svizzera,
con una media di 9 g/giorno/persona se ne consuma
quasi il doppio. Rientra quindi nella Strategia sale
in Svizzera l’obiettivo di ridurne nel lungo periodo
il consumo. L’attenzione è rivolta principalmente al
contenuto di sale degli alimenti pronti, come pane,
formaggio, prodotti a base di carne o pasti pronti
all’uso, poiché questi prodotti contengono circa il 75
percento del sale consumato. Si tratta pertanto di
intervenire a livello di industria, affinché siano modi­
ficate le ricette e ridotto progressivamente il conte­
nuto di sale negli alimenti di frequente consumo. Ciò
avviene nell’ambito del programma «Action santé»
dell’Ufficio federale della sanità pubblica.
Il progetto della Fondazione Svizzera di Cardiologia,
sostenuto dal’Ufficio federale della sicurezza ali­
mentare e veterinaria (USAV), punta alla sensibiliz­
zazione e alla collaborazione del personale medico
e specialistico nel settore sanitario. Il gruppo specia­
listico «Sale e salute» da noi istituito, che riunisce
esperti di medicina (ipertensione, cardiologia, medi­
cina interna, medicina generale), ricerca, alimen­
tazione e Public Health, si è concentrato nel 2013
sugli effetti del consumo del sale sulla salute e ha
elaborato una presa di posizione. Il documento è
stato discusso a Berna il 31 ottobre in occasione del
convegno specialistico «Sale e salute – di meno è
meglio!», che ha visto la presenza di 75 esperti del
settore sanitario, ed è stato distribuito alle società
mediche specialistiche. È stata altresì redatta una
serie di 10 articoli specialistici, che illustrano l’inci­
denza del consumo di sale tra adulti e bambini in
diverse patologie. Gli articoli saranno pubblicati a
partire dal 2014 sullo Swiss Medical Forum del
Bollettino dei medici svizzeri.
9
Il programma salvavita HELP è finalizzato alla
riduzione dei decessi prematuri e all’aumento delle
probabilità di sopravvivenza delle vittime di emer­
genze cardiache e cerebrali. Le misure mirano al
riconoscimento da parte delle persone colpite e dei
relativi parenti, oltre che da parte delle persone
inesperte eventualmente presenti, dei sintomi di
un ictus cerebrale, un infarto cardiaco e un arresto
cardiovasco­lare, in modo che chiamino immediata­
mente il numero d’emergenza 144 ed apportino i
primi soccorsi. Dalle rilevazioni emerge che dall’in­
sorgenza dell’episodio a quando vengono prestate
le prime cure mediche passa troppo tempo prezioso,
con conseguenze fatali. In caso di arresto cardio­
vascolare acuto che mette a repentaglio la vita del
paziente, pochi minuti sono decisivi per la sopravvi­
venza della vittima. Al giorno d’oggi le possibilità di
sopravvivenza a un arresto cardiaco che si manifesta
al di fuori di un ospedale sono inferiori al 5 percento.
I nostri sforzi si concentrano pertanto sull’attività
informativa relativa ai sintomi dell’ictus cerebrale,
dell’infarto cardiaco e dell’arresto cardiaco e sulla
formazione nelle scuole e nelle aziende per istruire
le persone a salvare vite.
I progetti nelle scuole HELP sono stati realizzati
nel 2013 soprattutto nel Canton Zurigo. Il maggior
progetto scolastico cantonale realizzato finora nella
Svizzera tedesca è stato possibile grazie a una dona­
zione del fondo lotterie del Canton Zurigo. L’appalto
dell’offerta formativa ha avuto luogo di concerto
con l’ufficio scolastico cantonale di Zurigo. 14 scuole
si sono avvalse dell’offerta, consentendoci di fare
visita a 59 classi con un totale di 1053 alunni delle
scuole secondarie superiori dei comuni di Zurigo
(scuole Buchlern, Buhnrain, Hans Asper, Hirschengra­
ben, Stettbach), Buchs (scuola Petermoos), Dietlikon
(scuola Hüenerweid), Dübendorf (scuola Stägen­
buck), Glattfelden (scuola Hof), Regensdorf (scuola
Ruggenacher), Neftenbach (scuola Ebni), Nürensdorf
(scuola Hatzenbühl), Volketswil (scuola Lindenbüel)
e Winterthur (scuola Mattenbach). Grazie al kit di
autoapprendimento MiniAnne sono state impartite le
conoscenze di base sulla rianimazione. Oltre al pro­
10
getto scolastico di Zurigo, sono stati realizzati altri
progetti scolastici a Hergiswil (NW) e Rickenbach
(LU) con 28 alunni di 2 classi e 84 alunni di 4 classi.
Le scuole, insignite del certificato «Scuola del cuore»,
si sono impegnate a rinfrescare le conoscenze acqui­
site dagli alunni almeno una volta all’anno nel corso
di tre anni mediante il kit di esercitazione. Il progetto
scolastico sarà valutato nell’ambito di un sondaggio
tra gli alunni, il personale docente e i genitori. La
Fondazione Svizzera di Cardiologia auspica che altri
cantoni e scuole seguano questi esempi e si avval­
gano dell’offerta di formazione HELP.
Con l’offerta di corsi HELP-BLS/AED (BLS = Basic
Life Support, sostegno di base alle funzioni vitali e
AED = Automated External Defibrillator, DEA/defi­
brillatore automatico esterno) promuoviamo la for­
mazione dei team HELP nelle aziende. Nel 2013 sono
stati organizzati 6 corsi, che hanno consentito a 40
persone di frequentare un’attività formativa certifi­
cata di primo soccorso o un corso di aggiornamento.
Inoltre, la Fondazione Svizzera di Cardiologia asse­
gna ogni anno il premio HELP per una vita salvata
grazie all’intervento di uno o più soccorritori non
professionisti. Nel 2013 il premio è andato a un
gruppo di cinque uomini di Rickenbach (LU) che,
inter­venendo correttamente e repentinamente,
hanno salvato la vita al collega 49enne Othmar
Dommen, che durante l’allenamento settimanale
presso un club sportivo è improvvisamente caduto
a terra privo di sensi. I presenti hanno capito subito
che si trattava di un arresto cardiovascolare e
hanno iniziato immediatamente a rianimarlo. Beat
Dommen ha praticato la respirazione artificiale
a suo fratello, Luca Palladino e André Bättig si sono
occupati del massaggio cardiaco, Simon Wey ha
usato il defibrillatore, mentre Franz Schuler ha
lanciato l’allarme ed è stato in contatto telefoni­
camente con l’ambulanza. È stata una fortuna che
poco prima dell’evento fosse stato acquistato un
defibrillatore automatico esterno (DAE) e che la
squadra avesse frequentato qualche settimana prima
un corso di rianimazione. All’agricoltore cui è stata
11
salvata la vita, padre di tre figli, è stato impiantato
un defibrillatore e gode oggi di ottima salute.
La promozione della salute nelle aziende
mediante il programma con il marchio Heart@Work®
è composta da quattro moduli, che vanno dalla sem­
plice distribuzione di un opuscolo informativo sui
test individuali per determinare il profilo di rischio
cardiovascolare (misurazione di pressione arteriosa,
lipidi nel sangue e glicemia), fino alle conferenze. Nel
2013 il team Heart@Work ha realizzato attività in 7
aziende, raggiungendo 1956 collaboratori con infor­
mazioni, un buono per un CardioTest, un Easy-Check
(misurazione pressione arteriosa, giro vita, calcolo
IMC) o per un check-up completo con consulenza.
Il CardioTest® è stato sviluppato come offerta divul­
gativa per la diagnosi precoce e la prevenzione car­
diovascolare dalla Fondazione Svizzera di Cardiolo­
gia per le farmacie e viene eseguito nel frattempo da
477 farmacie, nel pieno rispetto delle nostre istru­
zioni. Per garantire la qualità dell’offerta dei Cardio­
Test preesistenti e per introdurre i CardioTest presso
nuovi fornitori sono stati organizzati 7 eventi forma­
tivi per 115 partecipanti di 84 farmacie e sono state
rilasciate 179 certificazioni o ricertificazioni per le
farmacie.
La campagna Donna&Cuore realizzata lo scorso
anno è proseguita con 6 interventi organizzati di
concerto con le associazioni e i business club fem­
minili. Speriamo che le 209 partecipanti fungano da
moltiplicatrici nel rispettivo contesto professionale
e privato in fatto di sensibilizzazione sul rischio car­
diovascolare tra le donne. Le donne continuano erro­
neamente a ritenere che le malattie cardiovasco­
lari siano un problema principalmente maschile. Gra­
zie all’approvazione della nostra richiesta di un pro­
gramma quadriennale strutturato mediante il Fondo
di prevenzione del tabagismo dell’Ufficio federale
della sanità pubblica, a partire dal 2014 rafforzeremo
la sensibilizzazione delle donne soprattutto in mate­
ria di prevenzione del tabagismo e ci rivolgeremo
anche a gruppi target estranei alla formazione.
12
L’arteriopatia obliterante periferica (AOP) è una
malattia in crescita, purtroppo poco conosciuta, che
pertanto spesso non viene diagnosticata o viene dia­
gnosticata troppo tardi. Tra gli ultrasessantenni circa
una persona su dieci e tra gli ultrasettantenni per­
sino una persona su cinque ne è colpita. Mediante
misure preventive e un semplice esame effettuato
per tempo (misurazione della pressione sanguigna
nella parte superiore del braccio e alle caviglie per
la rilevazione del cosiddetto indice caviglia braccio o
ABI = ankle-brachial-index) sarebbe possibile ridurre
sensibilmente il rischio di un’arteriopatia obliterante,
ma anche di un infarto cardiaco o di un ictus cere­
brale. Sensibilizzare la popolazione relativamente
all’AOP è l’obiettivo delle iniziative informative
avviate nell’anno in rassegna. In una prima fase è
stato realizzato un opuscolo di prevenzione «Occlu­
sione delle arterie delle gambe: stop al pericolo fur­
tivo» e, in collaborazione con il centro angiologico
dell’Ospedale universitario di Zurigo, è stato organiz­
zato un primo evento pubblico, che ha coinvolto con
successo 350 presenti. Per il 2014 sono previste altre
manifestazioni in collaborazione con i centri angiolo­
gici ospedalieri.
Con la messa in onda di uno spot televisivo era no­
stra intenzione da un lato ricordare alla popolazione
che un arresto cardiaco improvviso può mettere fine
prematuramente a una vita, dall’altro rendere note
le attività della Fondazione Svizzera di Cardiologia.
Lo spot dall’alto contenuto emotivo con una «storia
cardiaca senza lieto fine» costituisce anche la base
per brevi spot informativi sui tipici sintomi dell’infar­
to e sul corretto comportamento in caso di emergen­
za (allertare il numero di emergenza 144). Gli spot
saranno lanciati a partire dal 2014.
13
CardioVasc Suisse è una rete costituita da 22 orga­
nizzazioni nazionali dei settori cardiovascolare, ictus
cerebrale e diabete. In collaborazione con altri ope­
ratori, CardioVasc Suisse si adopera per una coerente
politica nazionale di prevenzione. Dopo la bocciatura
con minimo scarto della legge sulla prevenzione, la
Confederazione e i Cantoni si sono adoperati per la
lotta alle malattie croniche non trasmissibili, più
specificatamente spostandosi dalla prevenzione dei
fattori di rischio verso un approccio che impedisca
l’insorgenza di specifiche malattie. I membri di Car­
dioVasc Suisse in occasione di una riunione della
rete hanno adottato questo nuovo orientamento,
onde sviluppare una strategia nazionale sulle malat­
tie cardiovascolari, l’ictus cerebrale e il diabete.
Con questo approccio si intende dare sostanza e
approfondimento alla strategia di prevenzione lan­
ciata dalla Confederazione e dai Cantoni per quanto
riguarda le malattie croniche non trasmissibili.
CardioVasc Suisse presiede inoltre l’Alleanza ONG
alimentazione, movimento, peso corporeo, che unisce
e coordina le attività politiche delle organizzazioni
nazionali attive nel settore dell’alimentazione e del
movimento. Nel 2013 l’Alleanza si è adoperata affin­
ché l’agricoltura si adegui maggiormente agli obiet­
tivi della Confederazione in fatto di salute e affinché
sulla migliore protezione dei bambini dalla pubblicità
di alimenti non salutari.
Infine, CardioVasc Suisse ha preso posizione su
diverse procedure di consultazione. La più impor­
tante riguardava la strategia nazionale sulla
demenza. A questo proposito è stato elaborato un
documento scientifico con cui si richiama l’atten­
zione sulla grande importanza rivestita dalla preven­
zione cerebro-cardiovascolare nel caso di demenza.
14
Comunicazione generale
Il dipartimento della Fondazione Svizzera di Cardio­
logia che si occupa della comunicazione funge da
centro di servizi per tutti i settori della Fondazione.
Le sue attività principali sono state:
• pubblicazione di 4 numeri della rivista per i soste­
nitori «Cuore e ictus cerebrale» con una tiratura
complessiva di 323 100 esemplari;
• assistenza della piattaforma web
www.swissheart.ch, che ha registrato 343 872
visitatori e 1,723 milioni di accessi;
• 21 comunicati stampa e diversi articoli esclusivi
su temi attuali riguardanti cuore e circolazione
con 24,232 milioni di contatti da 670 articoli e
contributi nei mezzi di stampa cartacea, elettro­
nica e online;
• distribuzione di mezzi d’informazione dal nostro
assortimento editoriale di 106 titoli. Sono state
effettuate 11 074 ordinazioni per una tiratura di
423 621 esemplari; 16 482 persone hanno sfrut­
tato la possibilità del download di informazioni
dal nostro sito;
• 384 consulenze mediche attraverso telefono del
cuore, consultazione in internet, e-mail o lettera.
Magazine pour nos donatrices et donateurs
Alcuni numeri indicativi
3/2013
CœuretAttaque cérébrale
Connaître
Comprendre
Vivre mieux
Chère lectrice, cher lecteur, Par rapport à des résultats extraordinaires de la
recherche médicale, la relation médecin-patient est peu spectaculaire. Pour-
Costi per progetti principali
Comunicazione generale, altri
progetti e pubblicazioni informative
Programma ictus cerebrale
Programma per salvare la vita Promozione aziendale della salute Servizio di prevenzione CardioTest®
Campagna Donna&Cuore
CardioVasc Suisse
tant, cette relation a un impact fondamental sur le déroulement du traiteDas Magazin
ment. Aujourd’hui, nombre de patient-e-s sont déjà bien informé-e-s
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lorsqu’ils arrivent au cabinet médical. Mais il y a presque toujours plusieurs
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CHF 67 400
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CHF 55 500
CHF 145 000
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possibilités de traitement. Le médecin peut se baser sur son expérience et expliquer les
avantages et les inconvénients. Selon des considérations médicales, quel est le meilleur
2/2013
traitement pour cette patiente ou ce patient précis? À mon avis, le plus important pour le
patient est de trouver un médecin qui lui inspire confiance. Deuxième point important:
HerzundHirn
en tant que patient, posez les questions qui vous préoccupent. Si vous êtes convaincu par
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la décision, vous aurez moins de difficultés avec le troisième point important: mettre en
4/2013
œuvre les recommandations qui vous seront données, même si elles ne sont pas toujours
Wissen
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15
L’organizzazione
Le malattie cardiovascolari e l’ictus cerebrale conti­
nuano a essere in Svizzera una delle principali cause
di morte prematura, malattia, invalidità e incapacità
al lavoro. Per i pazienti e i loro parenti ciò si traduce
in profonde sofferenze e quasi sempre in una qua­
lità della vita fortemente limitata. Ogni anno sono
migliaia le donne e gli uomini, giovani e meno gio­
vani oltre che i bambini a esserne colpiti.
In quanto organizzazione di pubblica utilità operante
a livello nazionale, la Fondazione Svizzera di Cardio­
logia si adopera affinché
• un minor numero di persone soffra di malattie
cardiovascolari o subisca un ictus cerebrale,
• si evitino le menomazioni e le morti premature a
causa di una malattia cardiovascolare,
• per le persone colpite la vita resti degna
di essere vissuta.
La Fondazione Svizzera di Cardiologia si pone come
punto di riferimento competente per le questioni
riguardanti la salute cardiovascolare. Facciamo parte
di reti sanitarie, cooperiamo con associazioni euro­
pee e internazionali operanti in campo cardiovasco­
lare e ci impegniamo per una buona assistenza sani­
taria per i pazienti e una migliore prevenzione e
promozione della salute. La Fondazione Svizzera di
Cardiologia collabora con medici e personale para­
medico operanti nel campo della medicina cardiocerebrovascolare e le relative società specialistiche,
16
nonché con gruppi di pazienti e istituzioni affini. Il
nostro materiale informativo è affidabile e di qualità.
Ci impegniamo a raggruppare e coordinare le atti­
vità informative e di prevenzione degli operatori più
importanti nel settore cardiovascolare.
I nostri sostenitori
Sostenitori principali della Fondazione Svizzera di
Cardiologia sono le donatrici e i donatori, gli sponsor
e altri partner. Essi possono confidare nel fatto che
utilizziamo le risorse messe a nostra disposizione in
modo finalizzato, efficiente ed efficace per i progetti
migliori e più sostenibili in assoluto. La Fondazione
Svizzera di Cardiologia è certificata dalla ZEWO sin
dal 1989. Offriamo sempre la massima trasparenza
sulle nostre entrate e uscite.
Siamo particolarmente fieri e grati di poter contare
sul sostegno a titolo onorifico e gratuito di nume­
rose personalità competenti. Nel 2013 i membri del
nostro Consiglio di Fondazione e i membri degli altri
comitati si sono messi al servizio della nostra causa
per 1866 ore senza alcun indennizzo (cioè senza get­
toni di presenza, spese, onorari in qualunque forma).
Inoltre abbiamo ricevuto la consulenza gratuita di
medici che si sono occupati del telefono del cuore e
della consultazione in internet, come pure di membri
dei gruppi del cuore e di altri amici della nostra fon­
dazione per un totale di 599 ore.
L’anno della Fondazione in cifre
I proventi totali d’esercizio ammontano per l’anno in
esame a 8,102 milioni di franchi (l’anno precedente
8,822 milioni di franchi). Il 45 percento degli introiti
è venuto da donazioni, il 40 percento da legati ed
eredità. Le sponsorizzazioni e le donazioni finalizzate
a progetti e programmi specifici hanno costituito il
10 percento degli introiti.
quasi un quinto è stato destinato rispettivamente
a progetti di informazione e prevenzione e a cam­
pagne di informazione e consulenza ai pazienti.
L’attività operativa è di competenza della sede
amministrativa della Fondazione Svizzera di Cardio­
logia a Berna. Alla fine del 2013 contava 20 collabo­
ratori (15,5 posti a tempo pieno), cui va il più sentito
ringraziamento per il competente impegno profuso.
Il costo delle prestazioni fornite è di 5,569 milioni di
franchi (l’anno precedente 5,237 milioni di franchi),
e la spesa totale 7,485 milioni di franchi (l’anno pre­
cedente 7,142 milioni di franchi). Il 36 percento delle
risorse è stato utilizzato per promuovere la ricerca,
Provenienza delle risorse finanziarie
45 % donazioni
2 % merchandising
3 % contributi della mano publica
Proventi
CHF 8,102 mio.
10 % sponsorizzazioni, donazioni a
destinazione vincolata, altri contributi
40 % eredità e legati
Destinazione delle risorse finanziarie
36 % ricerca
5 % gestione e amministrazione 18 % informazione, prevenzione
Costi
CHF 7,485 mio.
21 % marketing, comunica­zione,
raccolta di fondi
20 % pazienti
17
Conto annuale 2013
Tutti i numeri sono cal­
colati esattamente fino
a due cifre decimali, ma
nel rapporto annuale
sono riportati senza la
frazione decimale.
Per questo motivo pos­
sono riscontrarsi delle
differenze di arrotonda­
mento al franco.
Bilancio
31.12.2013
in CHF
31.12.2012
in CHF
Liquidità
4 381 386
4 930 406
Titoli
5 925 308
4 079 579
385 008
411 075
95 588
445 981
Attivi
Attivo circolante
Crediti
Ratei e risconti attivi
Scorte di merci
101 000
112 800
10 888 290
9 979 841
14 868
18 796
14 868
18 796
10 903 158
9 998 637
Impegni
375 883
798 237
Ratei e risconti passivi
361 281
209 910
2 792 585
2 205 218
Totale
Attivo fisso
Sostanza fissa materiale
Totale
Totale attivi
Passivi
Capitale di terzi a breve termine
Contributi alla ricerca approvati
Accantonamento progetti e programmi
Totale
91 500
329 500
3 621 249
3 542 865
0
46 521
Capitale fondi
CardioVasc Suisse
Prevenzione del tabagismo
29 974
26 016
Programma ictus cerebrale
700 000
700 000
729 974
772 537
Totale
Desidera ricevere il
conto annuale detta­
gliato? Saremo lieti
di metterglielo a dispo­
sizione su richiesta
(indirizzo di ordina­zione
all’ultima pagina).
18
Capitale dell’organizzazione
Capitale versato
Capitale accumulato
Totale
Totale passivi
20 000
20 000
6 531 935
5 663 235
6 551 935
5 683 235
10 903 158
9 998 637
Conto economico
2013
in CHF
2012
in CHF
Offerte, donazioni
3 689 502
4 143 414
Eredità e legati
3 210 259
2 934 036
Ricavi
Altri contributi e ricavi da raccolta di fondi
Sponsorizzazioni e donazioni vincolate
39 086
105 625
760 387
1 084 792
Contributi della mano pubblica
264 780
421 776
Merchandising
138 318
132 144
8 102 332
8 821 787
Ricerca
2 731 209
2 264 138
Informazione, prevenzione
1 375 453
1 390 546
Pazienti
1 462 115
1 582 480
5 568 777
5 237 164
1 537 502
1 559 035
378 976
346 021
7 485 256
7 142 220
617 077
1 679 567
191 975
239 153
47 797
0
856 848
1 918 719
41 826
11 450
Totale ricavi
Costi
Costi delle prestazioni fornite
Marketing, comunicazione, raccolta di fondi
Gestione e amministrazione
Totale costi
Risultato dell’esercizio
Risultato finanziario
Rimborso IVA
Risultato annuale prima dei flussi dei fondi
−Assegnazione/+ addebito fondo CardioVasc Suisse
−Assegnazione/+ addebito fondo prevenzione del tabagismo
−29 974
4 219
−Assegnazione/+ addebito fondo programma ictus cerebrale
0
−700 000
−413 145
113 500
−Assegnazione/+ addebito fondo ricerca
−Assegnazione/+ addebito capitale informazione, prevenzione e pazienti
−200 000
−450 000
−Assegnazione/+ addebito fondo anniversario
−100 000
−100 000
−Assegnazione/+ addebito pubbliche relazioni
287 821
−287 821
443 376
510 067
Risultato a favore del capitale dell’organizzazione
19
20
Organi
Consiglio di fondazione
Prof. Ludwig von Segesser, Losanna; Presidente
PD Dr. Rubino Mordasini, Berna; Vice-presidente
Prof. Edouard Battegay, Zurigo
Urs Berger, Berna
Dr. Georges Bindschedler, Berna
Prof. Peter Buser, Basilea
Prof. Thierry Carrel, Berna
Prof. Volkmar Falk, Zurigo
Beat Flückiger, Berna
Dominique Folletête, Bremgarten
Prof. Augusto Gallino, Bellinzona
Dr. Stefan Goerre, Olten
Prof. Felix Gutzwiller, Zurigo
Prof. Andreas Hoffmann, Basilea
Prof. René Lerch, Puplinge
Prof. François Mach, Ginevra
Prof. Felix Mahler, Stäfa
Prof. Heinrich Mattle, Berna
Dr. Franco Muggli, Vezia
Prof. Jean-Pierre Pfammatter, Berna
Prof. Walter Reinhart, Coira
Prof. Hans Rickli, S. Gallo
Dr. Otto Saxer, Liebefeld
Prof. Christian Seiler, Berna
PD Dr. Roman Sztajzel, Ginevra
Prof. Felix Tanner, Zurigo
Anne-Laurence Vasella, Risch
Prof. Pierre Vogt, Losanna
Sede:
Direttrice: Therese Junker
Sost. della direttrice e Responsabile marketing,
comunicazione, raccolta di fondi:
Martin Zimmermann
Responsabile ricerca: Therese Junker
Responsabile informazione, prevenzione: Silvia Aepli
Responsabile pazienti: Christa Bächtold
Responsabile finanze, personale, amministrazione:
Anita Brühlart
Responsabile comunicazione: Peter Ferloni
Presidente onorario: Prof. Wilhelm Rutishauser,
Cologny
Comitato del Consiglio di fondazione
Prof. Ludwig von Segesser, Pesidente
Beat Flückiger
Dominique Folletête
Prof. Augusto Gallino
Prof. Andreas Hoffmann
Prof. Heinrich Mattle
PD Dr. Rubino Mordasini
Prof. Hans Rickli
21
La Fondazione Svizzera di Cardiologia è certificata
dalla fondazione ZEWO e, in quanto organizzazione
riconosciuta di pubblica utilità, è autorizzata a fre­
giarsi del marchio di qualità ZEWO. Questo marchio
è sinonimo di un impiego finalizzato, economico ed
efficace delle offerte, un’informazione trasparente
e un resoconto probante, strutture di controllo indi­
pendenti e appropriate oltre che una comunicazione
sincera e una raccolta dei fondi corretta. Il Consiglio
di fondazione della Fondazione Svizzera di Cardiolo­
gia lavora a titolo onorifico e non percepisce alcuna
indennità.
La Fondazione Svizzera di Cardiologia è certificata
dalla ZEWO dal 1989.
22
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Editore
Fondazione Svizzera di Cardiologia
Schwarztorstrasse 18
Casella postale 368
3000 Berna 14
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Telefax 031 388 80 88
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Grafica: Jenny Leibundgut, Berna
Stampa: Rub Media, Wabern
Il rapporto annuale è disponibile anche in
tedesco e francese.
© Fondazione Svizzera di Cardiologia, 2014
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di Cardiologia
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Con
impegno contro le cardiopatie e l’ictus cerebrale
x
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Losanna 10-65-0
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