PROVINCIA DI GORIZIA
RASSEGNA STAMPA
VENERDÌ 24 OTTOBRE 2008
Rassegna per testata/edizione
N° Titolo
Testata-Edizione
1
Il Piccolo Gorizia
24-10-2008
Il Piccolo Gorizia
24-10-2008
Il Piccolo Gorizia
24-10-2008
Il Piccolo Gorizia
24-10-2008
Il Piccolo Gorizia
24-10-2008
Il Piccolo Monfalcone
24-10-2008
Il Piccolo Trieste
24-10-2008
Messaggero Veneto Gorizia
24-10-2008
Messaggero Veneto Gorizia
24-10-2008
Messaggero Veneto Gorizia
24-10-2008
Messaggero Veneto Gorizia
24-10-2008
Messaggero Veneto Gorizia
24-10-2008
Messaggero Veneto Gorizia
24-10-2008
Messaggero Veneto Gorizia
24-10-2008
Messaggero Veneto Gorizia
24-10-2008
Messaggero Veneto Gorizia
24-10-2008
Voce Isontina
24-10-2008
Voce Isontina
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Voce Isontina
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Aumento del 22% in un anno della spesa di raccolta e smaltimento dei rifiuti
Data
Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia -
La Giunta non dialoga
Marco Marincic -
La Polizia postale entra nelle scuole
Maurizio Salomoni - Provincia di Gorizia -
Mostra e piece teatrali per le alessandrine
Marco Marincic - Provincia di Gorizia -
Oggi la rassegna corale dedicata a Pian e Miniussi
Provincia di Gorizia -
La Mangiarotti entro un mese va all'acquisto delle aree ex Ineos
Marino Visintin - Provincia di Gorizia -
In classe si studia il Tg
Provincia di Gorizia -
Troppi ritardi nei lavori
Marco Marincic -
Vogliamo la verita' su piazza Vittoria
Marco Marincic -
Emigrazione, mostra e altre iniziative sulla rotta delle Alessandrine
Marco Marincic - Provincia di Gorizia -
Internet, la polizia postale nelle scuole
Maurizio Salomoni - Provincia di Gorizia -
L'Ex Ineos e' stata acquistata dalla Mangiarotti
Marino Visintin - Provincia di Gorizia -
Le Frecce per la cerimonia al Sacrario
Provincia di Gorizia -
Marina Julia inquinata dall'Isonzo
Provincia di Gorizia -
Rassegna corale in programma oggi
Provincia di Gorizia -
Rassegna teatrale Altre espressivita' al Comunale
Provincia di Gorizia -
Marcello Fogolino a Gorizia
Provincia di Gorizia -
Le Aleksandrinke: donne coraggiose
Provincia di Gorizia -
Nus cjalin: un viaggio nella storia
Provincia di Gorizia -
24 OTT 2008
Il Piccolo Gorizia Cronaca
pagina 23
SERVIZI PUBBLICI
In un anno spese
della raccolta rifiuti
aumentate del 22%
La Provincia si trattiene il 5% della Tia
Gli utenti: «Tolga questo balzello»
Rifiuti abbandonati in città
GORIZIA Nell’ultimo
anno a Gorizia il costo
della raccolta e dello
smaltimento dei rifiuti è cresciuto del
21,59%. A causa, anche, del 5% che si trattiene la Provincia dalla Tia. Una percentuale tra le più alte in regione. Il comitato Cittadinanza attiva chiede a Gherghetta di rivedere tale «balzello».
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Apertura
Il Piccolo Gorizia Cronaca
24 OTT 2008
pagina 23
AMBIENTE. DOSSIER DI CITTADINANZATTIVA
Aumento del 22% in un anno
della spesa di raccolta
e smaltimento dei rifiuti
Tra le voci che pesano c’è il 5% della Tia prelevato
dalla Provincia. Udine e Trieste incassano solo il 4%
di FRANCESCO FAIN
«Il 5% dell’indigesta tariffa di igiene ambientale (la Tia) pagata dai cittadini viene incassato
dalla Provincia: tutto nasce dal decreto legislativo 504 del 30 dicembre
1992 che offre la possibilità agli
enti intermedi di applicare
una percentuale
aggiuntiva
dall’1
al
5%. L’ente
guidato da
E n r i c o
Gherghetta
abolisca
questo balzello dal sapore medievale».
La
denuncia è di
Cittadinanzattiva che
ha elaborato un dossier sul caro-rifiuti. Cinque pagine
fitte di dati in cui si evince come - da un anno all’altro - i costi della raccolta e dello smaltimento
dei rifiuti siano cresciuti
del 21,59%. «Alla Tia vengono imputate troppe voci che contribuiscono al
suo continuo aumento.
Alcune amministrazioni
provinciali hanno rinunciato ad imporre questa
SERVIZI
I COSTI
addizionale (Aosta, Bolzano e Trento), altre la limitano ad un’addizionale
dell’1% (Nuoro, Prato,
Bergamo, Brescia) oppure del 3% (Cosenza, Trapani, Ragusa). Gherghetta dovrebbe seguire il
buon esempio». Le Province di Udine e Trieste
la applicano al 4%.
IL DOSSIER. Ma come
nasce il dossier? Tra la fine del 2006 e l’inizio del
2007 - spiegano Rosamaria Fontana Forzi, Grazia Lucchini Lutman e
Giuseppe Ieusig - è apparsa sulla stampa locale «la notizia che Iris, la
società provinciale multiservizi goriziana, dichiarava
un
deficit
di
2.600.000 euro che attribuiva interamente al settore gestione rifiuti. Il fastidio e l’indignazione
per il rilevante deficit,
che veniva di fatto accettato dai sindaci e fatto ricadere senza nessuna
pubblica analisi sulle
spalle dei cittadini, e per
la leggerezza con cui chi
doveva essere controllato, per essere l’artefice
stesso di quel deficit, veniva designato al suo risanamento sono stati la
spinta alla realizzazione
di questa indagine. Gli
obiettivi? Ci si è proposti
di reperire i dati relativi
alla gestione rifiuti per
tentare un’analisi degli
stessi, restringendo il
campo, per ovvie ragioni,
al Comune di Gorizia; si
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
è voluto capire quale sarebbe stato l’atteggiamento delle istituzioni pubbliche di fronte ad una richiesta di dati da parte
di un cittadino, richiesta
fatta per altro in base alla legge 241/90, che riconosce al cittadino il diritto di chiedere ed ottenere dati a cui abbia diritto».
LE INFORMAZIONI.
Ma Cittadinanzattiva ha
incontrato difficoltà immani ad acquisire le informazioni. «Quando sono stati chiesti al Comune di Gorizia i dati analitici della Tia, sono stati
chiesti anche quelli relativi ai “proventi della
vendita di materiale ed
energia derivante dai rifiuti”. Sappiamo infatti
che l’uso appropriato del
materiale differenziato
(vendita, riciclo ecc.) contribuisce ad abbattere i
costi della raccolta differenziata. Ebbene: il Comune di Gorizia afferma
di non avere alcuna informazione sui proventi, in
quanto mai fornita da
Iris, e che i ricavi vengono “scalati direttamente
nelle fatture delle ditte
appaltatrici del servizio”
(lettera del Comune del
25.2.08, prot. 8549/08); come esempio è stata fornita la copia di una fattura.
Riteniamo invece importante conoscere: la quantità dei materiali raccolti
negli anni 2005, 2006,
2007 e 2008 (plastica, ve-
tro, carta, umido, alluminio e altri materiali), il ricavo annuo per tonnellata dei singoli prodotti, il
ricavo totale annuo. Questo permetterebbe di capire quale sia la politica
del gestore rispetto ad
un settore importante
della raccolta differenziata, cioè la valorizzazione
dei materiali differenziati».
I CALCOLI. Recentemente il Comune di Gorizia ha comunicato, attraverso la stampa, che per
il 2008 i costi Tia per i cittadini di Gorizia saranno
complessivamente di €
5.383.140. «Abbiamo fatto
un semplice raffronto
con i costi degli anni precedenti. E si è evidenziato che nel 2005 tali costi
ammontavano a 3.648.176
euro, l’anno dopo a €
3.976.253,
nel
2006
4.427.275, nel 2007 €
5.383.140. Se calcoliamo
gli scostamenti degli ultimi anni rispetto agli anni
precedenti,
scopriamo
che c’è stato un aumento
dell’8,99% dal 2005 al
2006, dell’11,34% dal
2006 al 2007 e, addirittura, del 21,59% fra 2007 e
2008. Gli aumenti e le relative percentuali sono rilevanti, soprattutto l’ultimo, e richiedono una
spiegazione, soprattutto
in relazione alla futura
gestione: qual è l’aumento che i cittadini di Gorizia devono attendersi
per il prossimo anno?»
Apertura
24 OTT 2008
Il Piccolo Gorizia Cronaca
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Apertura
24 OTT 2008
BELLAVITE:
«Ilconsigliocomunale
svuotato di significato»
La mancanza di dialogo tra la giunta e l’opposizione è stato il tema
portante della conferenza stampa organizzata ieri mattina dagli esponenti del Forum in Municipio.
Andrea Bellavite, Anna Di Giannatonio, Bernardo De Santis e Marko
Marincic (assente Ales
Waltritsch) hanno fatto
un’analisi approfondita
della situazione politicoamministrativa spaziando dalla sicurezza all’ambiente passando dalla
cultura, dalla sanità e
dalle opere pubbliche.
A legare tutti gli interventi è stato il cappello
introduttivo fatto da Andrea Bellavite sul ruolo
svolto dal Consiglio comunale. «Ne vengono
convocati pochissimi e,
in quelli che ci sono, raramente vengono date
delle risposte esaustive
sui temi trattati: sia che
si tratti delle mense, sia
che su tratti dei lavori di
piazza Vittoria. A proposito di questo intervento,
a febbraio fu approvato
a maggioranza un consiglio specifico. Oltre a
questo non è mai stata
convocata nemmeno l’apposita commissione Lavori pubblici, tanto che
la presidente si è dimes-
Il Piccolo Gorizia Cronaca
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POLITICA. LA POSIZIONE DEL FORUM
«La giunta non dialoga»
Chiesti maggiori confronti con l’opposizione
sa. Il consiglio e le commissioni vengono poco
alla volta esautorate perché non vengono convocate».
Sulla sicurezza, lo stesso Bellavite ha espresso
preoccupazione perché
«la questione sembra alimentata per creare insicurezza, più che per affrontare un problema reale». «I dati forniti dalle
forze dell’ordine – le sue
parole – dimostrano infatti una forte diminuzione dei reati».
Secondo Anna Di Gannantonio la non convocazione della commissione
Cultura rende difficile
portare avanti delle proposte, in particolare ha
fatto riferimento ai contenuti da dare al Museo
dell’Arcidiocesi.
«Due
mesi fa c’è stato un sopralluogo, poi più niente. È enorme e potrebbe
ospitare il Museo del
‘900. La storia della città
è stata sempre letta con
un punto di vista ideologico, penso invece che
Gorizia dovrebbe trarre
vantaggio dalle sue lacerazioni e creare un museo interattivo capace di
raccogliere le storie di
chi ha vissuto sulla propria pelle la storia. Potrebbe essere un’occasione di rilancio anche economico. Ribadisco la necessità di una consulta
sulla cultura».
Una commissione d’inchiesta sulla sanità l’ha
invece annunciata De
Santis (Progetto Gorizia): «Oltre ad esserci
molti conflitti d’interes-
se all’interno dell’Ass
Isontina, ci sono numerose strutture in stato di
degrado in cui sono ospitati dei servizi. La commissione avrà il compito
di censirle e preparerà
una scheda su cisacuna
struttura».
Sulla mobilità urbana
e sui lavori pubblici si è
soffermato infine Marko
Mrincic. «Su questi temi
l’amministrazione ha dimostrato la sua incapacità – ha attaccato Marincic -. Invece di semplificare la vita ai cittadini,
con i birilli di plastica di
piazzale Divisione Mantova l’ha complicata. I
cantieri vengono continuamente rinviati. Penso al progetto del park
multipiano di via Manzoni: era la pre-condizione
per qualsiasi intervento
sulla mobilità urbana.
La giunta ha chiesto una
modifica al progetto e
non se ne è saputo più
niente. I problemi così si
acuiscono, non si risolvono. Da sempre poi chiediamo un piano d’intervento strategico sulle
Pm10 capace di prevenire il problema, ma, per
esempio, di piste ciclabili non se ne vedono. La
questione – la sua conclusione – assume un significato
simbolico».
(s.b.)
De Santis, Bianchini, Di Giannantonio, Bellavite e Marincic ieri in Municipio
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Il Piccolo Gorizia Cronaca
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Il Piccolo Gorizia Cronaca
24 OTT 2008
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CAMPAGNA NEGLI ISTITUTI MEDI
La Polizia postale entra nelle scuole
Obiettivo: evitare le trappole di Internet
Insegnare agli adolescenti come sfruttare le
enormi potenzialità di
Internet senza rischiare
di incappare nei pericoli e nei tranelli della Rete.
È, questo, il fine che si
prefigge la campagna
«La scuola ricomincia
navigando», ideata con
il patrocinio del Ministero della Comunicazioni
dalla Polizia
postale, dall’Unicef e dalla Microsoft
Italia,
alla
quale la Provincia di Gorizia e le scuole medie dell’Isontino hanno deciso
di aderire. L’iniziativa è
stata presentata ieri mattina nella sede dell’amministrazione provinciale
dall’assessore
al-
l’istruzione Maurizio Salomoni, alla presenza
dei vertici della Polizia
postale regionale e provinciale e di Serena
Sono 31 le classi coinvolte:
lezioni per «navigare» in rete
nella massima sicurezza
Agazzi, presidente del
Comitato Unicef di Gorizia.
La campagna è rivolta
agli studenti delle terze
classi della scuola media, e prevede che gli
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operatori della Polizia
postale di Gorizia svolgano una serie di incontri
in aula, per confrontarsi
con gli studenti e spiegare loro come utilizzare
al meglio Internet e difendersi dai potenziali
pericoli che si possono
nascondere dietro l’apparentemente innocuo
schermo del computer.
Sono 31 le classi, suddivise in tredici istituti,
che in tutta la provincia
hanno aderito al progetto, per un totale di ben
509 studenti coinvolti. A
partire dalle prossime
settimane, gli uffici della Polizia postale di Gori-
zia prenderanno contatto con i singoli istituti,
per dar vita ad un calendario di incontri con gli
adolescenti.
«Illustreremo ai ragazzi il nostro progetto e
spiegheremo loro perché è così importante conoscere
esattamente
quali pericoli si possono
nascondere in Internet –
ha spiegato ieri davanti
ai ragazzi di due classi
terze della media Ascoli
Francesco Di Lago, responsabile della Sezione della Polizia postale
di Gorizia -. Io e i miei
collaboratori andremo
nelle scuole e incontreremo singolarmente le
classi, per almeno un paio d’ore, in modo da poter affrontare con calma
l’argomento».
Oltre alle lezioni in aula, per spiegare le corrette regole di utilizzo di Internet anche in famiglia,
sono stati creati degli
opuscoli, rivolti agli adolescenti e ai genitori,
che verranno distribuiti
nelle scuole. Il tutto per
cercare di limitare un fenomeno, quello degli
abusi subiti dai minori
attraverso la Rete, sempre più rilevante sia a livello nazionale che internazionale.
Marco Bisiach
Taglio basso
Il Piccolo Gorizia Agenda e Taccuino
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CULTURA
Mostre e pièce teatrali
per le «alessandrine»
Alla riscoperta delle tante goriziane emigrate in Egitto
Le chiamavano «le goriciennes». Erano ricercatissime: sapevano leggere
e scrivere, a differenza
delle loro coetanee greche o meridionali, quasi
tutte analfabete. In più
erano serie e riservate. In
altre parole, delle educatrici ideali. Una di loro allevò quello che, molti anni dopo, sarebbe diventato il segretario delle Nazioni unite, Boutros Boutros Ghali. Oggi però, di
loro, delle «alessandrine», ovvero di quelle quasi 7000 donne del Goriziano che tra la fine dell’Ottocento e gli anni Trenta
raggiunsero Alessandria
d’Egitto, allora una delle
capitali economiche del
mondo, in cerca di fortuna, sono in pochi a ricordarsene. Solo di recente
si è iniziata a rimuovere
la spessa patina di silenzio che ha avvolto la loro
storia. Una storia che la
Provincia e l’Unione dei
circoli culturali sloveni
(Zskd) ricorderanno in
una serie di iniziative
La presentazione della rassegna ieri in Provincia
che si svolgeranno da qui
a fine anno. Si comincia
lunedì prossimo, con «Trieste Alessandria embarked», pieces teatrale
ospitata al Kulturni dom.
Verrà riproposto il lungo
viaggio che portava queste ragazze in Egitto, ai
tempi del boom economi-
co seguito all’apertura
del canale di Suez, per
proporsi alla borghesia locale come balie e governanti. L’unico modo per
guadagnare qualche soldo da spedire a casa.
«Qualcuna rimase a lavorare in Africa anche 40 anni. Per poi tornare e scon-
trarsi con una realtà completamente diversa da
quella che avevano lasciato», ha rivelato Vesna
Tomsic, presidente della
Zskd, presentando ieri
mattina questo ciclo di appuntamenti e chiedendo
pubblicamente a quanti
sono in possesso di documenti su questa vicenda
di farsi avanti. Più di
qualcuna non venne neppure riconosciuta dai
suoi famigliari quando
tornò a casa. Un dramma
umano che dal 9 dicembre prossimo una mostra,
curata dal museo di Prvacina, proverà ad approfondire. Infine, il 17 dicembre, al Teatro Verdi, lo
spettacolo «Alexandria»
suggellerà quella che tutti si auspicano possa essere un’occasione per riscoprire
definitivamente
questa particolarissima
epopea. All’incontro in
Provincia, tra gli altri, sono intervenuti l’assessore
Marko Marincic e la signora Dolores Manfreda. Sua
madre passò in Egitto degli anni molto lunghi.
Nicola Comelli
Due «alessandrine» goriziane in una foto d’epoca
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Apertura
24 OTT 2008
Il Piccolo Gorizia Isontino
pagina 28
A GRADISCA
Oggi la rassegna corale
dedicata a Pian e Miniussi
GRADISCA È in programma questa sera, alle 20.45, alla sala Bergamas la 12a edizione della rassegna corale dedicata ai maestri Giovanni
Pian e don Narciso Miniussi. La serata si conferma uno degli appuntamenti di maggiore prestigio in provincia
per quanto riguarda la musica corale. Sul palco cinque gruppi che spazieranno dalla grande tradizione corale friulana all’operetta, i canti popolari dell’Alpe Adria e la delicatezza delle voci bianche. La rassegna è
organizzata dalla Pro loco in collaborazione con Provincia, associazione
fra le Pro Loco del Fvg e Comune. Si
alterneranno alla Bergamas il coro
dell’Associazione nazionale carabinieri di Trieste diretto da Lucio Verzier (brani di Mozart, Giardini e Testa), il Polifonico di Ruda diretto da
Fabiana Noro (Rossini, Gustaffson,
Bonato), la corale Città di Gradisca
diretta da Luca Perissin (omaggi Giovanni Pian e Cecilia Seghizzi), il coro
di voci bianche della Fortezza diretto
da Siriana Zanolla (Fain, Busetto) e
grande chiusura con il Lojze Bratuz
di Gorizia diretto da Bogdan Kralj.
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Breve
24 OTT 2008
Il Piccolo Monfalcone Cronaca
pagina 25
INVESTIMENTODI 100 MILIONI
La Mangiarotti entro un mese
va all’acquisto delle aree ex Ineos
L’azienda produrrà a Monfalcone impianti nucleari per l’estero
Cento milioni di euro e due anni e mezzo di lavoro per trasformare l’ormai ex sito dell’Ineos in
una piattaforma logistico - produttiva da cui esportare impianti nucleari – e non solo quelli - praticamente chiavi in mano. È particolarmente ambizioso il progetto
che la Mangiarotti intende varare
per rimettere a nuovo l’area di
via Timavo, che nel giro di un mese acquisterà a titolo definitivo.
«Per noi si tratta di un investimento indispensabile per completare
i nostri piani di espansione nel
settore nucleare – ha spiegato Paolo Di Salvio, numero uno dell’azienda codroipese, presentando ieri, in Provincia, il programma messo a punto dal suo staff tecnico -. Realizzeremo un capannone attrezzato da 30mila metri quadrati nel quale verrà effettuato
l’assemblaggio finale della componentistica proveniente dai nostri
stabilimenti di Sedegliano, San
Giorgio di Nogaro e Milano (quest’ultimo ospita l’Ansaldo Camozzi, recentemente acquisita al 70%
dal gruppo friulano, ndr)».
Operazioni molto più complesse di quello che si potrebbe pensare. Su questo punto è sufficiente
dire che dovranno essere movimentati pezzi che possono arrivare a un peso anche di 300 tonnellate. Anche per questa ragione Di
Salvio ha già anticipato che nei
prossimi mesi scatteranno una serie di assunzioni mirate, a tutti i
livelli. «Dagli ingegneri ai periti,
fino agli operai siamo alla ricerca
di personale altamente qualificato per l’insediamento di Monfalco-
ne – ha aggiunto -. Il completamento delle lavorazioni che effettueremo nell’Isontino avrà un valore
strategico». Un aspetto, quello occupazionale, che vedrà coinvolto
da vicino l’assessorato provinciale al Lavoro, guidato da Marino Visintin. «L’arrivo della Mangiarotti
non può non essere salutato con
grande positività – ha commentato -. È chiaro, però, che se la manodopera isontina vuole essere
coinvolta in questo grande progetto deve fare un salto di qualità.
Noi ci stiamo già muovendo in
questa direzione e presto proporremo una serie di importanti proposte formative». Proposte formative che saranno articolate su moduli da 400 ore che prevederanno
anche periodi di tirocinio direttamente nelle aziende. Una di queste realtà coinvolte è proprio la
Mangiarotti, che accoglierà a San
Giorgio una parte dei corsisti. «Ci
scontriamo con un mercato del lavoro che non offre quella preparazione di cui, invece, abbiamo grande bisogno – ha fatto notare Di Salvio -. Un problema che per noi è
di notevole rilevanza». Attualmente i dipendenti della società codroipese sono 350.
Nei prossimi anni il nuovo sito
di Monfalcone trainerà una crescita «significativa» del numero delle maestranze che, però, stando a
quanto riferiscono i dirigenti,
«non è ancora quantificabile con
precisione». La scelta di acquistare l’area Ineos è stata fatta soprattutto alla luce delle capacità di
Portorosega. «Non comparabili
con Porto Nogaro, specie in termini di pescaggio – ha evidenziato il
presidente della Mangiarotti -. Il
95% della nostra produzione, buona parte della quale è rappresentata dalla realizzazione di impianti ad alta e altissima pressione
per l’industria petrolifera, sia di
estrazione che di raffinazione, e
quella del gas, prende la via dell’estero». In un quadro di questo
tipo ha una certa rilevanza anche
la presenza dello scalo aeroportuale di Ronchi. «Tutte le fasi della progettazione e della costruzione, nonché dell’assemblaggio, della componentistica nucleare sono
seguite dai tecnici dei Paesi nei
quali gli impianti vanno a finire.
Ospitiamo spesso esperti provenienti dal Nord Europa, dal Sudamerica, dagli Usa, dall’Asia – ha
evidenziato Di Salvio –. Avere a disposizione a pochi chilometri di
distanza un aeroporto internazionale è fondamentale per mantenere e rafforzare i nostri contatti globali».
In gennaio, una volta completata la procedura di acquisto degli
oltre 200 mila metri quadrati di
via Timavo, la società presenterà
al Comune i dettagli del progetto
che intende sviluppare. «Ci auspichiamo un iter burocratico rapido
– ha anticipato il direttore generale Davide Vanin – in modo da partire al più presto con la costruzione del capannone». Se non ci saranno intoppi, nella primavera
del 2011 la struttura dovrebbe diventare operativa a tutti gli effetti.
Nicola Comelli
Una delle proteste messe in atto dai 150 lavoratori messi in mobilità (Foto Altran)
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24 OTT 2008
Il Piccolo Trieste Agenda e Taccuino
pagina 31
FESTA ALLA TRIPCOVICH
In classe si studia il «tg»:
cinque scuole premiate
per lo sport e l’attualità
Servizio sulla Barcolana alla «Sauro» di Muggia,
la «Stock» affronta Euroregione e Schengen
A scuola di giornalismo televisivo, studiandone tempi e modalità, sino
alla creazione di un vero
telegiornale. Sono stati i
contenuti del progetto
«Telegiornale in classe»,
iniziativa di Media Education del Gt Ragazzi di
Tg3/Rai 3, sostenuta dalla direzione generale
dell'Ufficio scolastico regionale, in collaborazione con il Corecom Fvg, la
sede regionale Rai e il
contributo del Comune
di Trieste e della Provincia di Gorizia.
Un progetto che ha saputo subito coinvolgere
ben 16 classi della regione - appartenenti alle
scuole primarie e secondarie - di cui cinque della provincia di Trieste.
Dopo un anno di lavoro
la prima edizione è giunta al capolinea, nell'ambito della festa organizzata
lo scorso mercoledì alla
Sala Tripcovich, teatro
delle premiazioni e dell'
immancabile bilancio curato sul palco da Tatiana
Lisanti, la conduttrice
del Gt Ragazzi di Rai 3,
affiancata dagli ospiti
Giovanni Marzini, capo
struttura della Rai regionale, Mario Ciuk (Rai slovena) Ugo Panetta, diret-
tore generale dell'Ufficio
scolastico regionale, dall'
assessore regionale all'
Istruzione, Roberto Molinaro e dal direttore del
Corecom, Franco Del
Campo.
Al di là della vasta rappresentanza istituzionale
la festa è stata dei ragazzi, gli studenti impegnati
da un anno nell'apprendimento delle tecniche di
comunicazione televisiva, un percorso snodatosi attraverso seminari e
laboratori a contatto con
giornalisti ed esperti. Un
lavoro sfociato anche nella ideazione di un telegiornale, trasmesso lo
scorso settembre su Rai
3 Tg Ragazzi, durante la
fascia pomeridiana.
In luce le scuole giuliane. La cerimonia finale
ha infatti evidenziato il
lavoro di alcune scolaresche triestine, distintesi
nella produzione di servizi caratterizzati da vari
argomenti. La categoria
Sport ha visto in primo
piano la media «Nazario
Sauro» di Muggia, per la
produzione dedicata alla
Barcolana.
I servizi di attualità
hanno dato ragione al lavoro di tre sedi della provincia - le scuole di lingua slovena, rispettiva-
mente primarie e medie,
«Pinko Tomazic» e «Santi Cirillo e Metodio», e la
scuola media «Stock» di
Campi Elisi - tutte impegnate
nell'approfondimento dei temi del post
Shengen, dall'Euroregione alle conseguenze della caduta dei confini.
Riconoscimento speciale - sempre sotto forma
di targhe e volumi commemorativi - anche per
le cronache prodotte dalla scuola elementare «Lona» Altipiano, premiata
sotto la voce «curiosità»,
in seguito agli estemporanei servizi dedicati al tema della felicità e della
nuova «torta Trieste».
«Bilancio positivo ed
esperienza possibilmente da ripetere - ha commentato Patrizia Pavatti,
responsabile dell'Ufficio
staff della direzione generale dell'Ufficio Scolastico della regione -. Gli
alunni hanno lavorato
con atteggiamento critico sui linguaggi, sulla tecnica e sulla reale importanza delle notizie in
campo televisivo. Un lavoro ancor più importante alla luce del coinvolgimento di una pluralità di
soggetti, dagli studenti,
agli insegnanti, sino alle
stesse famiglie». (f.c.)
Gli studenti della scuola «Nazario Sauro» di Muggia premiati per il lavoro sulla Barcolana (foto Bruni)
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Apertura
24 OTT 2008
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 3
Comune: la sinistra radicale attacca la giunta Romoli a 360 gradi. «Gestione fallimentare»
«Troppi ritardi nei lavori»
I NODI DELLA POLITICA
Rivendicata
la diversità
rispetto al Pd
“A circa un anno e mezzo dal
suoinsediamentoil bilanciodell’amministrazione Romoli non
puòcheesseredefinitofallimentare, con un bassissimo tasso di
realizzazionedilavori pubblicie
l’attuazione di una serie di provvedimenti, come l’accorpamento delle cucine scolastiche, volti
ademolireiservizichefunzionano”. E’ stato un affondo decisamente pesante, quello lanciato
verso l’attuale amministrazione
da alcuni gruppi dell’opposizione,Forum,ProgettoGoriziaeRifondazione comunista, che hannoancherivendicatounaloroautonomia rispetto alle altre forze
della minoranza e, in particolare, dell’Ulivo. Andrea Bellavite,
Anna Di Gianantonio e Marko
Marincic del Forum, Livio Bianchinidi Rce BernardoDeSantis
di Progetto Gorizia non si sono
limitati però a criticare gli interventi della giunta Romoli ma
hanno presentato anche una serie diproposte. A partire dal Museo del ‘900. Anna Di Giananto-
che la giunta Romoli ci faccia
sapere al più presto qual è
l’orientamentosiaversolanostraproposta,sia,piùin generale, verso la valorizzazione
di una così grande e bella
struttura che sarà pronta il
prossimo anno. Non vorrem-
nio ha illustrato le motivazioni
percuilarealizzazionediquesta
iniziativa nella struttura del Museo dell’Arcidiocesi, in via Santa
Chiara “avrebbe una valenza, oltre che culturale e didattica, anchesociale eturistica”.Laconsigliera ha affermato che “Gorizia
Da sinistra de
Santis,
Bianchini, Di
Gianantonio,
Bellavite e
Marincic
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
è una città frammentata e lo si
vede anche dal fatto che, a differenza di Monfalcone e Trieste,
non riesce a fare squadra e a dare di se un’immagine unitaria.
Ciò dipende anche dal fatto che
la nostra città, a differenza delle
altre, non ha ancora fatto realmente i conti con la storia del secolo scorso, una storia di cui si
conosce ben poco, in quanto ci si
è concentrati solo su alcuni
aspetti, letti quasi sempre con
lenti ideologiche, a partire dalla
vicenda delle foibe. Spero – ha
affermato la Di Gianantonio-
mo trovarci di fronte a uno scatolone vuoto”. In premessa era intervenuto il capogruppo del Forum, Andrea Bellavite, sottolineando “le similitudinifrailgovernonazionalee
l’amministrazioneRomoli, cheportano avanti una politica di destra
volta,fra lealtrecose, ainciderenegativamente sulla scuola ma, più in
generale, a reprimere ogni possibile dialogo o occasione di socializzazione, come si è tentato di fare con
l’ordinanza antischiamazzi”. Per
ciò che concerne il rapporto con gli
altri “partner” dell’opposizione,
Bellaviteha ancheparlatodel prossimopassaggiodelconsigliereAlessandroWaltritchs, dal Forum al Pd.
“Per noi avrebbe potuto mantenere
un doppio ruolo – ha affermato-, ma
per il Pd sembra sia incompatibile
e, quindi, dovrà fare una scelta precisa”.Haquindisottolineatoche“ci
sonopositiviintrecciconampieparti del Pd, oltre che con il neo formatogruppodell’Italiadeivalori,mentreunpo’dimenoconl’Ulivoalivello consigliare”.
Patrizia Artico
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24 OTT 2008
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 3
IL CASO DELLA COLOMBO
«Vogliamo la verità
(e un consiglio ad hoc)
su piazza Vittoria»
“Senella riunione deicapigruppo di lunedì
non si deciderà di convocare, com’era stato a
suo tempo definito, un incontro consigliere
specifico sui lavori di piazza Vittoria non ci
sentiremo più vincolati a rimanere zitti sui ritardideilavori”.Irappresentanti deitre gruppi dell’opposizione sono tornati alla carica su
piazza Vittoria evidenziando di “volerci vedere chiarosull’organizzazione dei lavori e sulla
richiesta di danni per oltre un milione di euro
avanzato dall’impresa Luci al Comune”. Sia
De Santis, sia Bellavite hanno, quindi, annunciatochemartedìprossimolaconsiglieraindipendente, Marina Francesca Colombo, spiegherà ufficialmente le motivazioni che l’hannoportata adarele dimissionidallapresidenza della commissione lavori pubblici, dimissioniche, secondol’opposizione sarebbero legateprevalentemente ailavori di piazzaVittoria “lavori che non procedono assolutamente
come dovrebbero”. Anche il consigliere del
Forum, Marko Marincic, è intervenuto sui lavori pubblici, collegati anche alla viabilità e
all’ambiente. Ricordando gli sforamenti dei
parametri delle polveri sottili, ha evidenziato
che “l’attuale amministrazione si sta rilevando incapace di attuare interventi strutturali
volti anche a prevenire determinate situazioniedèsolo ingradodiattuare interventicome
la rotonda di plastica, facendo invece slittare
lavori importanti, come in via Garibaldi e di
bloccarnealtri, comeil multipianodivia Manzoni”. Marincic si è anche detto preoccupato
per la gestione del nuovo sistema mense. “Nonostante le promesse fatte – ha detto – si sta
rendendo la vita impossibile ai comitati di gestione dei genitori che si sono formati per la
gestione della ristorazione scolastica. La condizioni poste sono talmente pesanti che sarà
impossibileriuscireadattivareicomitatistessi. Anche a Gorizia si sta preparando la Gelminigeneration–haconclusoMarinic-conibambini nutriti non al meglio e formati peggio ”.
Livio Bianchini, di Rifondazione comunista
ha espresso diverse critiche, dalla scelta di
collocare la bandiera italiana sul Sabotino il 4
novembre “mentre sarebbe senz’altro meglio
affiancarla con una europea e una slovena”,
alla mancanza di manifestazioni celebrative
peri 30della legge Basaglia“ricordata intutte
lecittàtrannecheaGorizia”.Ha,quindi,attaccato il sindaco per il fatto “che non ha mantenuto diverse promesse elettorali, a partire da
quella riguardante la riattivazione della zona
franca, senza contare la tanto sbandierata legge per cancellare le multe da T-red”. (p.a.)
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24 OTT 2008
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 4
Ricostruito un fenomeno poco conosciuto
Emigrazione, mostra
e altre iniziative sulla
rotta delle Alessandrine
Tra la fine del ’800 e l’inizio del ’900
il fenomeno coinvolse oltre 700 donne
di lingua friulana e slovena
Ricostruire il fenomeno delle Aleksandrinke,
donne del Goriziano spinte dalla necessità ad emigrare ad Alessandria d’Egitto tra la fine del ‘800 e
l’inizio dell’ ‘900, attraverso testimonianze storiche
e due spettacoli teatrali è l’intento di un progetto
promosso dalla Zskd in collaborazione con la Provincia di Gorizia.
Il percorso, presentato ieri dall’assessore provinciale
alla pace, Marko Marincic, e
dalpresidentedellaZksd,Vesna Tomsic, prenderà il via
lunedì 27 ottobre con la rappresentazionedellospettacolo in sloveno (con sottotitoli
in inglese) “Trieste Alessandra Embarked - Štorja od
lešandrink” per la regia di
Neda Bric, alle 20.30 al Kulturni
Dom,
per proseguire nei prossimi mesi con
una serie di
iniziative che
approfondirannounfenomenomigratorio a lungo dimenticato.
Ciò nonostantequestasortadi“migrazionealcontrario”,dall’Europa all’Africa, abbia coinvolto
nell’arco di quarant’anni oltre 7000 donne di lingua friulana e slovena costrette ad
spostarsi verso il territorio
alessandrino, zona in forte
espansione economica negli
anni dell’inaugurazione del
canale di Suez, per lavorare
come balie e governanti e
mantenere le famiglie rimaste nei territori d’origine.
Attraverso una mostra do-
cumentariacherimarràallestita dal 9 al 19 dicembre nell’atrio della sala consigliare
della Provincia, una ricerca
che sfocerà il 12 dicembre in
una giornata di studi sulle
causeel’estensione delfenomeno e un ciclo di conferenze-incontroconglialunnidelle scuole medie superiori goriziane,sitenteràdiripercorrere la rotta delle Aleksandrinke, i loro
sacrificielaloro condizione
di emigranti.
Aconclusione del percorso, ancora uno
spettacoloteatrale, produzione del Teatro stabile del
Friuli Venezia Giulia dal titolo “Alexandria” e diretto da Franco Però, porterà, questa volta sul
palco del teatro Verdi, il 17
dicembrealle20.45,quelpezzo di memoria collettiva di
cui rare tracce rimangono,
ad esempio, nella testimonianza di Manfreda Dolores,
figlia di una Alessandrina, il
cui intervento alla presentazione del progetto ha contribuito a svelare il volto più
umano di questa vicenda storica. (k.a.)
Testimonianze
storiche e spettacoli
teatrali in un
progetto promosso
dalla Zksd assieme
alla Provincia
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
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24 OTT 2008
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 4
L’iniziativa è stata promossa dall’amministrazione provinciale insieme ad altri enti. Hanno aderito già 31 classi delle medie isontine
Internet, la polizia postale nelle scuole
Progetto per educare i ragazzi a un uso sicuro e consapevole della rete
Anche la Provincia di Gorizia ha deciso
diaderirea“Lascuolaricomincia navigando”,campagnanazionaledisensibilizzazioneperunusosicuro econsapevole diinternetda parte deiminori,patrocinata dalMinistero delle Comunicazioni.
Il progetto, promosso dall’amministrazione provinciale in collaborazione con la
Polizia postale e delle comunicazioni, Unicef Italia, SicuramenteWeb e MicrosoftItalia,si rivolge in particolarmodo ai genitori,
agliinsegnantieaglialunnidelle classiterze delle scuole medie ed è già stato accolto
con entusiasmo da 31 classi degli istituti di
Gorizia e provincia.
Saranno, dunque, oltre cinquecento gli
alunni isontini che avranno l’opportunità
di conoscere i rischi connessi al web e le
regole(lacosiddetta“netiquette”) daseguire per un utilizzo responsabile degli strumentiinformatici edellerisorsedisponibili in Rete.
Ciò avverrà attraversomomenti di formazione
a cura degli operatori della Poliziapostaleeconcordati con le
singole scuole,
come illustrato
dall’assessore
provinciale all’Istruzione,
Maurizio Salomoni, durante l’incontro di
presentazione del progetto tenutosi nella
mattinata di ieri, nella sede dell’ente, alla
presenza degli studenti di due classi terze
della scuola media “Graziadio Isaia Ascoli”.
Ma le attività didattiche saranno
rivolte anche a genitori e insegnanti
perché - come ha
spiegato il dirigente del settore operativo
regionale
dellaPoliziapostale, Sandro Apa,
l’aumento
esponenziale dell’uso
della Rete da partedeiminorirendenecessaria,afiancodell’azione repressiva dei reati informatici
condotta dalla Polizia postale, una paralle-
I momenti
di formazione
didattica saranno
rivolti anche
a insegnanti
e genitori
È stato posto
l’accento anche
sulla lotta contro
la pedofilia e la
pedopornografia
on line
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
La presentazione dell’iniziativa in Provincia
la e altrettanto importante azione di prevenzioneall’internodell’ambientefamiliare e scolastico, che possono dare un contributo decisivo alla lotta contro la pedofilia e
la pedopornografia on-line.
Dello stesso parere anche il responsabile della sezione goriziana della Polizia postale, Francesco Di Lago, e il presidente
delComitatoprovinciale dell’Unicef,Serena Agazzi, entrambi intervenuti alla presentazione del progetto che, dopo essere
statolanciatodaUnicefItaliaeSicuramenteWeb, iniziativa di MicrosoftItalia per la
sicurezza informatica e la tutela dei minori, ha riscosso adesioni da un numero sempre maggiore di comuni e scuole in tutta
Italia.
Karla Alvarez
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24 OTT 2008
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 4
L’ALLARME
Un minore su 10 adescato sul web
Un minore su dieci dichiaradi esserestato oggettodiadescamentipericolosi sul Web, ma uno solo su
quattroloraccontaagenitori o insegnanti.
Un dato che diventa ancorpiùallarmantesesiconsideraladiffusionedell’utilizzo della Rete tra i minori: il 91%, infatti, naviga regolarmente in Internet, visitasiti e frequenta forumo
chat, e la maggior parte (oltre l’80%) lo fa senza la supervisione di un adulto o
controllato in modo saltuario.
Questi sono solo alcuni
dei dati emersi da un’indaginecondottasuuncampionedialunnidellescuolesecondarie dalla Polizia po-
Indagine effettuata
su un campione
di alunni
stale e delle comunicazioni e illustrati ieri durante
la presentazione del progetto “La scuola ricomincia navigando” dal responsabile per i progetti di educazione alla legalità e navigazione sicura dei minori
sulla rete internet, Marco
Valerio Cervellini.
Alla base della reticenza
a confessare le molestie subite on-line, la paura di
nonesserecompresiodisubire un rimprovero, il senso di vergogna o la convin-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
zione che nulla di grave si
accaduto ma, più spesso,
l’invito a non parlare proviene dall’adescatore stesso.
Proprio l’acquisizione di
una coscienza critica sull’utilizzodeimezziinformatici da parte dei giovani
utenti è tra gli obiettivi primari del progetto perché,
ai risultati ottenuti dall’azione investigativa della
Polizia postale sinora (219
soggettiarrestatie4216persone denunciate per pedofiliaon-line,177sitiwebpedofili chiusi e 287.806 siti
web monitorati, per citarne alcuni), si affianchi una
significativaazionepreventiva all’interno delle famiglie e dell’ambiente scolastico. (k.a.)
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24 OTT 2008
Messaggero Veneto Gorizia Isontino
pagina 7
L’ex Ineos è stata acquistata dalla Mangiarotti
Monfalcone: nei prossimi due anni la società di Sedegliano investirà circa 100 milioni di euro nell’area
MONFALCONE.L'areaindustriale ex Ineos di Monfalcone verrà acquisita entro la
fine dell'anno dalla Mangiarotti spa, azienda storica di
Pannellia di Sedegliano, in
provincia di Udine. E' quanto ha affermato ieri mattina,
a Gorizia, il presidente della
società, Paolo Di Savio, nel
corso di un incontro con l'assessore provinciale al Lavoro, Marino Visintin.
Specializzatanellaprogettazione e nella produzione
dispecialiapparecchidiprocesso, quali colonne di distil-
lazione, scambiatori di calore e reattori, la Mangiarotti
spa intende utilizzare circa
30mila metri quadrati dell'
areadiMonfalcone sia per la
lineaproduttiva,siaperquella di assemblaggio della produzione degli altri stabilimenti della società, vale a direquellidiSanGiorgiodiNogaro,di Sedegliano e, soprattutto, di Milano.
Avendo inoltre acquisito,
allafinedel2007,il70%delle
azioni dell'Ansaldo Camozzi
diMilano,laMangiarottièormai entrata a pieno titolo nel
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
settore di produzione delle
parti meccaniche della cosiddetta "isola" delle centrali
nucleari.
Nei prossimi due anni la
societàdiSedeglianoinvestirà circa 100 milioni di euro
nell'area ex Ineos, cifra necessaria per realizzare un
moderno impianto in grado
di produrre apparecchiature tanto sofisticate quanto
imponenti da esportare in
tutto il mondo. Ecco allora
l'importanza del sito di Monfalconeedellosboccosulmarechepuòoffrire, unacondizione ritenuta indispensabileper iltrasferimentovianave di componenti la cui mole
renderebbe difficile l'uso di
altri mezzi di trasporto.
Come ha spiegato l'assessore provinciale, Marino Visintin, con il nuovo insediamentoindustriale,laMangiarotti spa avrà bisogno di reclutare nuovo personale
che, operando in un settore
manifatturiero di nicchia,
dovrànecessariamenteessere altamente specializzato.
Ingegneri, tecnici, saldatori,
carpentieri e personale ad-
detto alla manutenzione con
una preparazione adeguata
al settore specifico in cui si
troveranno ad operare. Una
necessità che ha spinto i verticidellaMangiarottispaarivolgersi proprio alla Provincia di Gorizia.
La quale ha mobilitato i
propri uffici sia per reclutare il personale più qualificato, sia per organizzare, in accordoconlaRegione,deicorsi di riqualificazione per tutti quei lavoratori espulsi dal
mondo del lavoro dall'attuale crisi occupazionale.
I corsi, completamente
gratuiti, coinvolgeranno circa 200 persone e avranno
una durata di 400 ore, gran
parte delle quali verrà svolta
nellediverseaziende chegià
hanno aderito al progetto,
tra cui la stessa Mangiarotti
spa. Una parte dei "corsisti"
verrà assunta direttamente
dalla Mangiarotti, anche se
la società ha già chiesto alla
Provincia di Gorizia di poter
disporre fin da subito di 35
operai specializzati da impiegare nello stabilimento
di San Giorgio di Nogaro.
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24 OTT 2008
Messaggero Veneto Gorizia Isontino
pagina 7
Le “Frecce” per la cerimonia al Sacrario
Fogliano: il 4 novembre potrebbe esserci anche il presidente della Repubblica
FOGLIANO. Lo scorso 2 giugno, Festa della Repubblica, la
tradizionale cerimonia svoltasi al
Sacrario di Redipuglia aveva visto una davvero scarsa affluenza
di pubblico. Diversi sicuramente
i motivi che avevano determinato
la ridotta partecipazione, ma tra
questisicuramenteladifficoltàdi
mantenere viva la memoria su
quanto accaduto nel passato e nel
corsodellaPrimaguerramondiale, di cui quest’anno ricorre il 90˚
anniversario della fine.
Eppure la nostra regione è stata il principale teatro dell’evento
bellico a cui hanno partecipato
tanti ragazzi e uomini provenienti da tutta Italia e che ora trovano
riposo proprio nel sacrario di Redipuglia. Serve, quindi, stimolare
nuovapartecipazione soprattutto
da parte dei giovani e degli studenti, perché non si dimentichi il
sacrificio di quegli uomini che
morirono per la patria.
E’ per questo che il generale
AndreaCaso,comandantedelComando militare Esercito Friuli
Venezia Giulia, ha inviato nei
giorniscorsiunalettera asindaci,
presidenti di Provincia, prefetti
sollecitando la comunicazione in
merito alla cerimonia al sacrario
prevista per il prossimo 4 novembre, cerimonia a cui sembra potrebbe partecipare il Presidente
dellaRepubblica,GiorgioNapolitano,oltre al ministro della difesa
Ignazio La Russa. Un’occasione
davvero particolare, che dovrebbe essere colta soprattutto dalle
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
scuole, facendo partecipare gli
studenti.
Al proposito, il generale Caso
ha già trovato la collaborazione
dellaCassadiRisparmiodelFriuli Venezia Giulia che si è detta disponibile a mettere a disposizione quattro pullman, uno per provincia, per portare i ragazzi delle
scuole a Redipuglia. Inoltre anche la Fondazione Carigo avrebbeassicuratoladisponibilitàasostenere il costo di qualche altro
mezzo pubblico, in particolare
per la provincia di Gorizia. Occasione che potrebbe essere colta
dagli Uffici scolastici provinciali
e regionali, ma anche dalle singole scuole.
In attesa di avere notizie sulla
partecipazione del Capo dello
Stato alla cerimonia del sacrario,
unaspeciediprimaconfermadella presenza del presidente Napolitano viene data dal fatto che al
comune di Fogliano Redipuglia,
comeallaPrefetturaeallaquestura, è giunta comunicazione che i
prossimi 30 ottobre e 3 novembre
alle11,laPattugliaAcrobaticaNazionale, ovvero le Frecce Tricolori,effettueranno unaprova disorvolo del sacrario. Per tradizione
infattileFrecceTricolorisorvolano il monumento, dove è prevista
la presenza del Presidente della
Repubblica.
La prova sarà effettuata con
unvelivolo,mentreilsorvoloufficiale del prossimo 4 novembre è
previstoper le10del mattino con
nove aerei.
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24 OTT 2008
Messaggero Veneto Gorizia Isontino
pagina 7
Marina Julia inquinata dall’Isonzo
Monfalcone: il consigliere Del Bello presenta una mozione in Provincia
MONFALCONE. L’inquinamento delle acque di Marina Julia arriva dall’Isonzo. Se non si
risolve il problema dell’Isonzo
nonpotràessererisoltoilproblema del litorale monfalconese, su
cui pesa peraltro anche l’incompleta rete fognaria del monfalconese. E’ questo il risultato dello
studiorealizzatoda Arpasuincarico della Provincia, studio che
però, dopo essere stato ufficialmente consegnato la scorsa primavera, non è stato praticamente presentato pubblicamente.
Serve invece che i dati emersi
vengano resi noti e che vengano
assuntiimpegniprecisiper risolvere la situazione dell’inquinamento dell’Isonzo e del golfo di
Panzano. Impegni che vengono
chiesti senza mezzi termini dal
consigliere provinciale e comunale del Pd Fabio Del Bello, in
una mozione presentata in Provincia. Del Bello punta innanzituttoaimpegnareilconsiglioprovinciale a chiedere la massimo
diffusione dello studio e il confronto con quello simile prodotto
sempre dall’Arpa ma per conto
del Comune di Monfalcone, ma
chiede anche che si avvii quanto
prima, d'intesa con tutte le istituzioni coinvolte (Regione, Comuni e, se necessario, lo Stato),
un’azione di depurazione delle
acque dell’Isonzo lungo tutto il
suocorsoapartiredallaSlovenia
per passare poi a Gorizia e alla
Destra Isonzo e il completamento della rete fognaria del Monfalconese, al cui litorale dovrebbe
essere riconosciuta valenza ambientale e turistica.
Nelsaggio allegato alla mozioneDel Bello da un lato sottolinea
la crescita delle attività legate alla nautica da diporto dall’altro le
potenzialità di sviluppo del lito-
rale tra Marina Nova e il Lido di
Staranzano. «Nella mia veste di
consigliere provinciale e consigliere comunale - spiega Del Bello - intendo proporre una proficua collaborazione tra i due enti,
individuandonovemacro-obiettivi di lungo periodo che riguardanole tematichecrucialiperMonfalconeeil territorio circostante.
Traquestiobiettivic’èilmiglioramento della qualità delle acque
marine e interne, ma anche
l’estensionedel sistema museale
provinciale all’area monfalconese».
Lo studio dell’Arpa indica che
l’inquinamentodell’Isonzo,ridotto a essere quasi un vero e proprio collettore degli scarichi di
Nova Gorica, Gorizia e del resto
dell’Isontino, Monfalcone inclusa,èlacausaprimariadell’inqui-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
namentodellitoralemonfalconese. I risultaticui è giunto il lavoro
dell’Agenzia per l’ambiente, che
quasisicuramentesarannouguali a quelli dell’analogo studio effettuato per conto del Comune di
Monfalcone, sono basati su una
serie di campionamenti effettuati nel golfo e nel bacino di Panzano,nelcanalede’DottorieValentinis, nel Brancolo, nella zona
umidaTaiada,oltrechenell’Isonzoeneisuoiaffluenti.Dalleanalisièemersochenelleacquemarine di profondità c’è una sostanziale assenza di contaminazione
fecale. Sul fondo la salinità è costante e si attesta sui valori tipici
dell’acqua di mare. I risultati sono stati diversi quando il prelievoèstatoeffettuatoin superficie,
perché i ridotti valori di salinità
hanno denotano la presenza di
acque marine miscelate con acque dolci. Infatti l’acqua proveniente dal canale Valentinis e
dal bacino di Panzano «galleggia» su quella salata, comportandosi alla stregua di un fiume. E
proprio nelle acque superficiali
con ridotta salinità è evidente la
contaminazione fecale, come
spiegal’Arpanellostudioriferendo del campionamento effettuato il 24 luglio del 2007. Il fenomeno di inquinamento è fra l’altro
più marcato in corrispondenza
della zona del canale d’accesso
al porto e diminuisce man mano
che ci si allontana verso il centro
del golfo.
Peggio sta il bacino di Panzano dove si riversano, oltre al Valentinis,il Brancoloealtre rogge,
tutti «caratterizzati da un significativo e pesante grado di contaminazione fecale». Inferiore invece la contaminazione della zona umida della Taiada. L’Arpa,
quindi, nel corso delle indagini
ha «aggiustato il tiro», estendendo i campionamenti al canale de’
Dottori, dalla diramazione dall’Isonzo a Sagrado fino allo sbocconelcanaleValentinisaMonfalcone. In occasione della prima
campagna, il 7 agosto del 2007, le
acquedelde’Dottorisonorisultate pocoinquinate, ma anche molto «veloci»: l’acqua in media ci
mette due ore da Sagrado all’ingresso nel Valentinis. Ecco perché l’Arpa afferma che «una situazione di contaminazione del
fiumeIsonzosiripercuotevelocemente nel bacino di Panzano».
L’Isonzo,d’altraparte,èinquinato e non potrebbe essere altrimenti, perché il torrente Corno
«rappresentadifattoilcollettore
principale della pubblica fognatura di Nova Gorica e di numerosi inadeguati scaricatori di piena
di Gorizia».
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24 OTT 2008
Messaggero Veneto Gorizia Isontino
pagina 7
GRADISCA
Rassegna corale
in programma oggi
in sala Bergamas
GRADISCA. È fissato per stasera, alle 20.45,
insalaBergamas(ingressogratuito),l’appuntamento con la 12ª edizione della rassegna corale intitolata a don Narciso Miniussi e al maestro Giovanni Pian. Saranno cinque i gruppi
protagonisti della serata organizzata dalla Pro
loco di Gradisca con la collaborazione della
Provincia, dell’associazione fra le Pro loco regionali e dell’amministrazione comunale gradiscana:ilcorodell’Associazionenazionalecarabinieri di Trieste diretto da Lucio Verzier
(brani di Mozart, Giardini e Testa) il coro PolifonicodiRudadirettodaFabianaNoro(Rossini, Gustaffson, Bonato), la corale “Città di Gradiscad’Isonzo”direttadaLucaPerissin(omaggi Giovanni Pian e Cecilia Seghizzi), il giovane
coro di voci bianche gradiscane diretto da Siriana Zanolla (Fain, Busetto) e infine il “Lojze
Bratuz” di Gorizia diretto da Bogdan Kralj, un
gruppo d’eccezione nel 2006 ha partecipato al
concorsodicanto popolareadAzzano Decimo,
ottenendo il primo premio nonché il Gran premio della città di Azzano.
La rassegna corale, appuntamento ormai
tradizionaledell'autunnogradiscano,èundoverosotributoaduefigurestoricheperGradisca e la musica: Narciso Miniussi, nato a Fogliano il 22 febbraio del 1920, è stato cappellano e poi direttore del collegio "Duca d'Aosta"
di Gradisca per diversi anni. Don Miniussi ha
svolto un'intensa attività di direzione corale
in molte parrocchie della nostra diocesi, ed è
stato protagonista dell'attività concertistica
dello storico gruppo corale "CittàdiGradisca"
e del coro di Sagrado. Giovanni Pian, nato a
Cervignano del Friuli nel 1895, ma divenuto
gradiscano soltanto un anno più tardi, ottenne l'abilitazione magistrale a Graz, dove prestava anche il servizio militare. Insegnò nelle
scuole del circondario per lunghi anni, ma la
sua vera passione era la musica: fu così che il
padre, assecondando i suoi desideri, gli mise
a disposizione i mezzi necessari. Pian imparò
così a suonare il violino, la chitarra, la fisarmonica, il pianoforte e l'organo: laureato a
pieni voti all'accademia della Farnesina, nel
1940 divenne maestro di coro, campo nel quale dimostrò grandi capacità, istituendo diversi gruppi corali. (gi.pi.)
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24 OTT 2008
Messaggero Veneto Gorizia Isontino
pagina 8
MONFALCONE
Rassegna teatrale
“Altre espressività”
al Comunale
MONFALCONE. Anche quest'anno
la Rassegna teatrale "Altre espressività"fatappaalTeatrocomunalediMonfalcone. Dopo l'esordio dello scorso 21
ottobrecon lo spettacolo mattutino "Lo
specchio riflette: e tu?" della compagnia "La Polena Coop Onlus Savona", a
cui hanno assistito tra gli altri alunni
della scuola Einaudi di Staranzano e
del polo professionale di Monfalcone,
oggi sarà la volta della Piccola orchestra La Fonte di Cercina di Firenze.
L'orchestra, diretta da Samuele Zagara, si esibirà alle 20.30 e presenterà
un programma di brani classici e moderniconlapartecipazionestraordinaria del soprano Eva Tonietti. La piccola orchestra nasce a Cercina nel 2001
edèformatadagiovanidisabilichefrequentano l'omonima cooperativa, piccola struttura a carattere poco più che
familiarenata oltre venti annifa con la
concreta determinazione di preoccuparsi ed occuparsi di giovani disabili
affetti da patologie psico-fisiche che
normalmente sono esclusi dalla normale vita produttiva e sociale. L'idea
diformareun'orchestraènatadallanecessità di completare, anche sul piano
culturale, la piena integrazione del
gruppodiragazzinelpiùampioprogetto. Seguirà, alle 21.15, lo spettacolo "La
primaalba"conlaregiadiRobertoMarino Masini e la compagnia Azzurro di
Medea.
Si tratta della rappresentazione finale di un laboratorio di animazione
teatrale svolto con persone con disabilità psichica grave e gravissima (quindici, insieme a due operatori). Un percorsodiricercatrasognoecorpo,musica e silenzio. Alcuni degli attori salgono sul palco per la prima volta, ed è
dunque per loro un inizio, una "prima
alba". La rassegna "Altre espressività"
è promossa dalla Provincia di Gorizia
in collaborazione con il Cisi, l'Istituto
Santa Maria della Pace di Medea,
l'AziendaSanitaria,leassociazioniculturali, di volontariato e dei disabili, i
comuni di Gorizia, Monfalcone, Cormons e Gradisca d'Isonzo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.
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24 OTT 2008
Voce Isontina Cultura e Spettacolo
pagina 9
p fondazione carigo provincia di gorizia
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24 OTT 2008
Voce Isontina Chiesa
pagina 10
provincia di gorizia provincia di trieste
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Voce Isontina Provincia
pagina 15
provincia di gorizia
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RASSEGNA STAMPA - Provincia di Gorizia