PROVINCIA DI GORIZIA RASSEGNA STAMPA VENERDÌ 24 OTTOBRE 2008 Rassegna per testata/edizione N° Titolo Testata-Edizione 1 Il Piccolo Gorizia 24-10-2008 Il Piccolo Gorizia 24-10-2008 Il Piccolo Gorizia 24-10-2008 Il Piccolo Gorizia 24-10-2008 Il Piccolo Gorizia 24-10-2008 Il Piccolo Monfalcone 24-10-2008 Il Piccolo Trieste 24-10-2008 Messaggero Veneto Gorizia 24-10-2008 Messaggero Veneto Gorizia 24-10-2008 Messaggero Veneto Gorizia 24-10-2008 Messaggero Veneto Gorizia 24-10-2008 Messaggero Veneto Gorizia 24-10-2008 Messaggero Veneto Gorizia 24-10-2008 Messaggero Veneto Gorizia 24-10-2008 Messaggero Veneto Gorizia 24-10-2008 Messaggero Veneto Gorizia 24-10-2008 Voce Isontina 24-10-2008 Voce Isontina 24-10-2008 Voce Isontina 24-10-2008 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 Aumento del 22% in un anno della spesa di raccolta e smaltimento dei rifiuti Data Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia - La Giunta non dialoga Marco Marincic - La Polizia postale entra nelle scuole Maurizio Salomoni - Provincia di Gorizia - Mostra e piece teatrali per le alessandrine Marco Marincic - Provincia di Gorizia - Oggi la rassegna corale dedicata a Pian e Miniussi Provincia di Gorizia - La Mangiarotti entro un mese va all'acquisto delle aree ex Ineos Marino Visintin - Provincia di Gorizia - In classe si studia il Tg Provincia di Gorizia - Troppi ritardi nei lavori Marco Marincic - Vogliamo la verita' su piazza Vittoria Marco Marincic - Emigrazione, mostra e altre iniziative sulla rotta delle Alessandrine Marco Marincic - Provincia di Gorizia - Internet, la polizia postale nelle scuole Maurizio Salomoni - Provincia di Gorizia - L'Ex Ineos e' stata acquistata dalla Mangiarotti Marino Visintin - Provincia di Gorizia - Le Frecce per la cerimonia al Sacrario Provincia di Gorizia - Marina Julia inquinata dall'Isonzo Provincia di Gorizia - Rassegna corale in programma oggi Provincia di Gorizia - Rassegna teatrale Altre espressivita' al Comunale Provincia di Gorizia - Marcello Fogolino a Gorizia Provincia di Gorizia - Le Aleksandrinke: donne coraggiose Provincia di Gorizia - Nus cjalin: un viaggio nella storia Provincia di Gorizia - 24 OTT 2008 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 23 SERVIZI PUBBLICI In un anno spese della raccolta rifiuti aumentate del 22% La Provincia si trattiene il 5% della Tia Gli utenti: «Tolga questo balzello» Rifiuti abbandonati in città GORIZIA Nell’ultimo anno a Gorizia il costo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti è cresciuto del 21,59%. A causa, anche, del 5% che si trattiene la Provincia dalla Tia. Una percentuale tra le più alte in regione. Il comitato Cittadinanza attiva chiede a Gherghetta di rivedere tale «balzello». Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Apertura Il Piccolo Gorizia Cronaca 24 OTT 2008 pagina 23 AMBIENTE. DOSSIER DI CITTADINANZATTIVA Aumento del 22% in un anno della spesa di raccolta e smaltimento dei rifiuti Tra le voci che pesano c’è il 5% della Tia prelevato dalla Provincia. Udine e Trieste incassano solo il 4% di FRANCESCO FAIN «Il 5% dell’indigesta tariffa di igiene ambientale (la Tia) pagata dai cittadini viene incassato dalla Provincia: tutto nasce dal decreto legislativo 504 del 30 dicembre 1992 che offre la possibilità agli enti intermedi di applicare una percentuale aggiuntiva dall’1 al 5%. L’ente guidato da E n r i c o Gherghetta abolisca questo balzello dal sapore medievale». La denuncia è di Cittadinanzattiva che ha elaborato un dossier sul caro-rifiuti. Cinque pagine fitte di dati in cui si evince come - da un anno all’altro - i costi della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti siano cresciuti del 21,59%. «Alla Tia vengono imputate troppe voci che contribuiscono al suo continuo aumento. Alcune amministrazioni provinciali hanno rinunciato ad imporre questa SERVIZI I COSTI addizionale (Aosta, Bolzano e Trento), altre la limitano ad un’addizionale dell’1% (Nuoro, Prato, Bergamo, Brescia) oppure del 3% (Cosenza, Trapani, Ragusa). Gherghetta dovrebbe seguire il buon esempio». Le Province di Udine e Trieste la applicano al 4%. IL DOSSIER. Ma come nasce il dossier? Tra la fine del 2006 e l’inizio del 2007 - spiegano Rosamaria Fontana Forzi, Grazia Lucchini Lutman e Giuseppe Ieusig - è apparsa sulla stampa locale «la notizia che Iris, la società provinciale multiservizi goriziana, dichiarava un deficit di 2.600.000 euro che attribuiva interamente al settore gestione rifiuti. Il fastidio e l’indignazione per il rilevante deficit, che veniva di fatto accettato dai sindaci e fatto ricadere senza nessuna pubblica analisi sulle spalle dei cittadini, e per la leggerezza con cui chi doveva essere controllato, per essere l’artefice stesso di quel deficit, veniva designato al suo risanamento sono stati la spinta alla realizzazione di questa indagine. Gli obiettivi? Ci si è proposti di reperire i dati relativi alla gestione rifiuti per tentare un’analisi degli stessi, restringendo il campo, per ovvie ragioni, al Comune di Gorizia; si Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. è voluto capire quale sarebbe stato l’atteggiamento delle istituzioni pubbliche di fronte ad una richiesta di dati da parte di un cittadino, richiesta fatta per altro in base alla legge 241/90, che riconosce al cittadino il diritto di chiedere ed ottenere dati a cui abbia diritto». LE INFORMAZIONI. Ma Cittadinanzattiva ha incontrato difficoltà immani ad acquisire le informazioni. «Quando sono stati chiesti al Comune di Gorizia i dati analitici della Tia, sono stati chiesti anche quelli relativi ai “proventi della vendita di materiale ed energia derivante dai rifiuti”. Sappiamo infatti che l’uso appropriato del materiale differenziato (vendita, riciclo ecc.) contribuisce ad abbattere i costi della raccolta differenziata. Ebbene: il Comune di Gorizia afferma di non avere alcuna informazione sui proventi, in quanto mai fornita da Iris, e che i ricavi vengono “scalati direttamente nelle fatture delle ditte appaltatrici del servizio” (lettera del Comune del 25.2.08, prot. 8549/08); come esempio è stata fornita la copia di una fattura. Riteniamo invece importante conoscere: la quantità dei materiali raccolti negli anni 2005, 2006, 2007 e 2008 (plastica, ve- tro, carta, umido, alluminio e altri materiali), il ricavo annuo per tonnellata dei singoli prodotti, il ricavo totale annuo. Questo permetterebbe di capire quale sia la politica del gestore rispetto ad un settore importante della raccolta differenziata, cioè la valorizzazione dei materiali differenziati». I CALCOLI. Recentemente il Comune di Gorizia ha comunicato, attraverso la stampa, che per il 2008 i costi Tia per i cittadini di Gorizia saranno complessivamente di € 5.383.140. «Abbiamo fatto un semplice raffronto con i costi degli anni precedenti. E si è evidenziato che nel 2005 tali costi ammontavano a 3.648.176 euro, l’anno dopo a € 3.976.253, nel 2006 4.427.275, nel 2007 € 5.383.140. Se calcoliamo gli scostamenti degli ultimi anni rispetto agli anni precedenti, scopriamo che c’è stato un aumento dell’8,99% dal 2005 al 2006, dell’11,34% dal 2006 al 2007 e, addirittura, del 21,59% fra 2007 e 2008. Gli aumenti e le relative percentuali sono rilevanti, soprattutto l’ultimo, e richiedono una spiegazione, soprattutto in relazione alla futura gestione: qual è l’aumento che i cittadini di Gorizia devono attendersi per il prossimo anno?» Apertura 24 OTT 2008 Il Piccolo Gorizia Cronaca Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. pagina 23 Apertura 24 OTT 2008 BELLAVITE: «Ilconsigliocomunale svuotato di significato» La mancanza di dialogo tra la giunta e l’opposizione è stato il tema portante della conferenza stampa organizzata ieri mattina dagli esponenti del Forum in Municipio. Andrea Bellavite, Anna Di Giannatonio, Bernardo De Santis e Marko Marincic (assente Ales Waltritsch) hanno fatto un’analisi approfondita della situazione politicoamministrativa spaziando dalla sicurezza all’ambiente passando dalla cultura, dalla sanità e dalle opere pubbliche. A legare tutti gli interventi è stato il cappello introduttivo fatto da Andrea Bellavite sul ruolo svolto dal Consiglio comunale. «Ne vengono convocati pochissimi e, in quelli che ci sono, raramente vengono date delle risposte esaustive sui temi trattati: sia che si tratti delle mense, sia che su tratti dei lavori di piazza Vittoria. A proposito di questo intervento, a febbraio fu approvato a maggioranza un consiglio specifico. Oltre a questo non è mai stata convocata nemmeno l’apposita commissione Lavori pubblici, tanto che la presidente si è dimes- Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 24 POLITICA. LA POSIZIONE DEL FORUM «La giunta non dialoga» Chiesti maggiori confronti con l’opposizione sa. Il consiglio e le commissioni vengono poco alla volta esautorate perché non vengono convocate». Sulla sicurezza, lo stesso Bellavite ha espresso preoccupazione perché «la questione sembra alimentata per creare insicurezza, più che per affrontare un problema reale». «I dati forniti dalle forze dell’ordine – le sue parole – dimostrano infatti una forte diminuzione dei reati». Secondo Anna Di Gannantonio la non convocazione della commissione Cultura rende difficile portare avanti delle proposte, in particolare ha fatto riferimento ai contenuti da dare al Museo dell’Arcidiocesi. «Due mesi fa c’è stato un sopralluogo, poi più niente. È enorme e potrebbe ospitare il Museo del ‘900. La storia della città è stata sempre letta con un punto di vista ideologico, penso invece che Gorizia dovrebbe trarre vantaggio dalle sue lacerazioni e creare un museo interattivo capace di raccogliere le storie di chi ha vissuto sulla propria pelle la storia. Potrebbe essere un’occasione di rilancio anche economico. Ribadisco la necessità di una consulta sulla cultura». Una commissione d’inchiesta sulla sanità l’ha invece annunciata De Santis (Progetto Gorizia): «Oltre ad esserci molti conflitti d’interes- se all’interno dell’Ass Isontina, ci sono numerose strutture in stato di degrado in cui sono ospitati dei servizi. La commissione avrà il compito di censirle e preparerà una scheda su cisacuna struttura». Sulla mobilità urbana e sui lavori pubblici si è soffermato infine Marko Mrincic. «Su questi temi l’amministrazione ha dimostrato la sua incapacità – ha attaccato Marincic -. Invece di semplificare la vita ai cittadini, con i birilli di plastica di piazzale Divisione Mantova l’ha complicata. I cantieri vengono continuamente rinviati. Penso al progetto del park multipiano di via Manzoni: era la pre-condizione per qualsiasi intervento sulla mobilità urbana. La giunta ha chiesto una modifica al progetto e non se ne è saputo più niente. I problemi così si acuiscono, non si risolvono. Da sempre poi chiediamo un piano d’intervento strategico sulle Pm10 capace di prevenire il problema, ma, per esempio, di piste ciclabili non se ne vedono. La questione – la sua conclusione – assume un significato simbolico». (s.b.) De Santis, Bianchini, Di Giannantonio, Bellavite e Marincic ieri in Municipio Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio medio 24 OTT 2008 Il Piccolo Gorizia Cronaca Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. pagina 24 Taglio medio Il Piccolo Gorizia Cronaca 24 OTT 2008 pagina 24 CAMPAGNA NEGLI ISTITUTI MEDI La Polizia postale entra nelle scuole Obiettivo: evitare le trappole di Internet Insegnare agli adolescenti come sfruttare le enormi potenzialità di Internet senza rischiare di incappare nei pericoli e nei tranelli della Rete. È, questo, il fine che si prefigge la campagna «La scuola ricomincia navigando», ideata con il patrocinio del Ministero della Comunicazioni dalla Polizia postale, dall’Unicef e dalla Microsoft Italia, alla quale la Provincia di Gorizia e le scuole medie dell’Isontino hanno deciso di aderire. L’iniziativa è stata presentata ieri mattina nella sede dell’amministrazione provinciale dall’assessore al- l’istruzione Maurizio Salomoni, alla presenza dei vertici della Polizia postale regionale e provinciale e di Serena Sono 31 le classi coinvolte: lezioni per «navigare» in rete nella massima sicurezza Agazzi, presidente del Comitato Unicef di Gorizia. La campagna è rivolta agli studenti delle terze classi della scuola media, e prevede che gli Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. operatori della Polizia postale di Gorizia svolgano una serie di incontri in aula, per confrontarsi con gli studenti e spiegare loro come utilizzare al meglio Internet e difendersi dai potenziali pericoli che si possono nascondere dietro l’apparentemente innocuo schermo del computer. Sono 31 le classi, suddivise in tredici istituti, che in tutta la provincia hanno aderito al progetto, per un totale di ben 509 studenti coinvolti. A partire dalle prossime settimane, gli uffici della Polizia postale di Gori- zia prenderanno contatto con i singoli istituti, per dar vita ad un calendario di incontri con gli adolescenti. «Illustreremo ai ragazzi il nostro progetto e spiegheremo loro perché è così importante conoscere esattamente quali pericoli si possono nascondere in Internet – ha spiegato ieri davanti ai ragazzi di due classi terze della media Ascoli Francesco Di Lago, responsabile della Sezione della Polizia postale di Gorizia -. Io e i miei collaboratori andremo nelle scuole e incontreremo singolarmente le classi, per almeno un paio d’ore, in modo da poter affrontare con calma l’argomento». Oltre alle lezioni in aula, per spiegare le corrette regole di utilizzo di Internet anche in famiglia, sono stati creati degli opuscoli, rivolti agli adolescenti e ai genitori, che verranno distribuiti nelle scuole. Il tutto per cercare di limitare un fenomeno, quello degli abusi subiti dai minori attraverso la Rete, sempre più rilevante sia a livello nazionale che internazionale. Marco Bisiach Taglio basso Il Piccolo Gorizia Agenda e Taccuino 24 OTT 2008 pagina 26 CULTURA Mostre e pièce teatrali per le «alessandrine» Alla riscoperta delle tante goriziane emigrate in Egitto Le chiamavano «le goriciennes». Erano ricercatissime: sapevano leggere e scrivere, a differenza delle loro coetanee greche o meridionali, quasi tutte analfabete. In più erano serie e riservate. In altre parole, delle educatrici ideali. Una di loro allevò quello che, molti anni dopo, sarebbe diventato il segretario delle Nazioni unite, Boutros Boutros Ghali. Oggi però, di loro, delle «alessandrine», ovvero di quelle quasi 7000 donne del Goriziano che tra la fine dell’Ottocento e gli anni Trenta raggiunsero Alessandria d’Egitto, allora una delle capitali economiche del mondo, in cerca di fortuna, sono in pochi a ricordarsene. Solo di recente si è iniziata a rimuovere la spessa patina di silenzio che ha avvolto la loro storia. Una storia che la Provincia e l’Unione dei circoli culturali sloveni (Zskd) ricorderanno in una serie di iniziative La presentazione della rassegna ieri in Provincia che si svolgeranno da qui a fine anno. Si comincia lunedì prossimo, con «Trieste Alessandria embarked», pieces teatrale ospitata al Kulturni dom. Verrà riproposto il lungo viaggio che portava queste ragazze in Egitto, ai tempi del boom economi- co seguito all’apertura del canale di Suez, per proporsi alla borghesia locale come balie e governanti. L’unico modo per guadagnare qualche soldo da spedire a casa. «Qualcuna rimase a lavorare in Africa anche 40 anni. Per poi tornare e scon- trarsi con una realtà completamente diversa da quella che avevano lasciato», ha rivelato Vesna Tomsic, presidente della Zskd, presentando ieri mattina questo ciclo di appuntamenti e chiedendo pubblicamente a quanti sono in possesso di documenti su questa vicenda di farsi avanti. Più di qualcuna non venne neppure riconosciuta dai suoi famigliari quando tornò a casa. Un dramma umano che dal 9 dicembre prossimo una mostra, curata dal museo di Prvacina, proverà ad approfondire. Infine, il 17 dicembre, al Teatro Verdi, lo spettacolo «Alexandria» suggellerà quella che tutti si auspicano possa essere un’occasione per riscoprire definitivamente questa particolarissima epopea. All’incontro in Provincia, tra gli altri, sono intervenuti l’assessore Marko Marincic e la signora Dolores Manfreda. Sua madre passò in Egitto degli anni molto lunghi. Nicola Comelli Due «alessandrine» goriziane in una foto d’epoca Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Apertura 24 OTT 2008 Il Piccolo Gorizia Isontino pagina 28 A GRADISCA Oggi la rassegna corale dedicata a Pian e Miniussi GRADISCA È in programma questa sera, alle 20.45, alla sala Bergamas la 12a edizione della rassegna corale dedicata ai maestri Giovanni Pian e don Narciso Miniussi. La serata si conferma uno degli appuntamenti di maggiore prestigio in provincia per quanto riguarda la musica corale. Sul palco cinque gruppi che spazieranno dalla grande tradizione corale friulana all’operetta, i canti popolari dell’Alpe Adria e la delicatezza delle voci bianche. La rassegna è organizzata dalla Pro loco in collaborazione con Provincia, associazione fra le Pro Loco del Fvg e Comune. Si alterneranno alla Bergamas il coro dell’Associazione nazionale carabinieri di Trieste diretto da Lucio Verzier (brani di Mozart, Giardini e Testa), il Polifonico di Ruda diretto da Fabiana Noro (Rossini, Gustaffson, Bonato), la corale Città di Gradisca diretta da Luca Perissin (omaggi Giovanni Pian e Cecilia Seghizzi), il coro di voci bianche della Fortezza diretto da Siriana Zanolla (Fain, Busetto) e grande chiusura con il Lojze Bratuz di Gorizia diretto da Bogdan Kralj. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Breve 24 OTT 2008 Il Piccolo Monfalcone Cronaca pagina 25 INVESTIMENTODI 100 MILIONI La Mangiarotti entro un mese va all’acquisto delle aree ex Ineos L’azienda produrrà a Monfalcone impianti nucleari per l’estero Cento milioni di euro e due anni e mezzo di lavoro per trasformare l’ormai ex sito dell’Ineos in una piattaforma logistico - produttiva da cui esportare impianti nucleari – e non solo quelli - praticamente chiavi in mano. È particolarmente ambizioso il progetto che la Mangiarotti intende varare per rimettere a nuovo l’area di via Timavo, che nel giro di un mese acquisterà a titolo definitivo. «Per noi si tratta di un investimento indispensabile per completare i nostri piani di espansione nel settore nucleare – ha spiegato Paolo Di Salvio, numero uno dell’azienda codroipese, presentando ieri, in Provincia, il programma messo a punto dal suo staff tecnico -. Realizzeremo un capannone attrezzato da 30mila metri quadrati nel quale verrà effettuato l’assemblaggio finale della componentistica proveniente dai nostri stabilimenti di Sedegliano, San Giorgio di Nogaro e Milano (quest’ultimo ospita l’Ansaldo Camozzi, recentemente acquisita al 70% dal gruppo friulano, ndr)». Operazioni molto più complesse di quello che si potrebbe pensare. Su questo punto è sufficiente dire che dovranno essere movimentati pezzi che possono arrivare a un peso anche di 300 tonnellate. Anche per questa ragione Di Salvio ha già anticipato che nei prossimi mesi scatteranno una serie di assunzioni mirate, a tutti i livelli. «Dagli ingegneri ai periti, fino agli operai siamo alla ricerca di personale altamente qualificato per l’insediamento di Monfalco- ne – ha aggiunto -. Il completamento delle lavorazioni che effettueremo nell’Isontino avrà un valore strategico». Un aspetto, quello occupazionale, che vedrà coinvolto da vicino l’assessorato provinciale al Lavoro, guidato da Marino Visintin. «L’arrivo della Mangiarotti non può non essere salutato con grande positività – ha commentato -. È chiaro, però, che se la manodopera isontina vuole essere coinvolta in questo grande progetto deve fare un salto di qualità. Noi ci stiamo già muovendo in questa direzione e presto proporremo una serie di importanti proposte formative». Proposte formative che saranno articolate su moduli da 400 ore che prevederanno anche periodi di tirocinio direttamente nelle aziende. Una di queste realtà coinvolte è proprio la Mangiarotti, che accoglierà a San Giorgio una parte dei corsisti. «Ci scontriamo con un mercato del lavoro che non offre quella preparazione di cui, invece, abbiamo grande bisogno – ha fatto notare Di Salvio -. Un problema che per noi è di notevole rilevanza». Attualmente i dipendenti della società codroipese sono 350. Nei prossimi anni il nuovo sito di Monfalcone trainerà una crescita «significativa» del numero delle maestranze che, però, stando a quanto riferiscono i dirigenti, «non è ancora quantificabile con precisione». La scelta di acquistare l’area Ineos è stata fatta soprattutto alla luce delle capacità di Portorosega. «Non comparabili con Porto Nogaro, specie in termini di pescaggio – ha evidenziato il presidente della Mangiarotti -. Il 95% della nostra produzione, buona parte della quale è rappresentata dalla realizzazione di impianti ad alta e altissima pressione per l’industria petrolifera, sia di estrazione che di raffinazione, e quella del gas, prende la via dell’estero». In un quadro di questo tipo ha una certa rilevanza anche la presenza dello scalo aeroportuale di Ronchi. «Tutte le fasi della progettazione e della costruzione, nonché dell’assemblaggio, della componentistica nucleare sono seguite dai tecnici dei Paesi nei quali gli impianti vanno a finire. Ospitiamo spesso esperti provenienti dal Nord Europa, dal Sudamerica, dagli Usa, dall’Asia – ha evidenziato Di Salvio –. Avere a disposizione a pochi chilometri di distanza un aeroporto internazionale è fondamentale per mantenere e rafforzare i nostri contatti globali». In gennaio, una volta completata la procedura di acquisto degli oltre 200 mila metri quadrati di via Timavo, la società presenterà al Comune i dettagli del progetto che intende sviluppare. «Ci auspichiamo un iter burocratico rapido – ha anticipato il direttore generale Davide Vanin – in modo da partire al più presto con la costruzione del capannone». Se non ci saranno intoppi, nella primavera del 2011 la struttura dovrebbe diventare operativa a tutti gli effetti. Nicola Comelli Una delle proteste messe in atto dai 150 lavoratori messi in mobilità (Foto Altran) Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio medio 24 OTT 2008 Il Piccolo Trieste Agenda e Taccuino pagina 31 FESTA ALLA TRIPCOVICH In classe si studia il «tg»: cinque scuole premiate per lo sport e l’attualità Servizio sulla Barcolana alla «Sauro» di Muggia, la «Stock» affronta Euroregione e Schengen A scuola di giornalismo televisivo, studiandone tempi e modalità, sino alla creazione di un vero telegiornale. Sono stati i contenuti del progetto «Telegiornale in classe», iniziativa di Media Education del Gt Ragazzi di Tg3/Rai 3, sostenuta dalla direzione generale dell'Ufficio scolastico regionale, in collaborazione con il Corecom Fvg, la sede regionale Rai e il contributo del Comune di Trieste e della Provincia di Gorizia. Un progetto che ha saputo subito coinvolgere ben 16 classi della regione - appartenenti alle scuole primarie e secondarie - di cui cinque della provincia di Trieste. Dopo un anno di lavoro la prima edizione è giunta al capolinea, nell'ambito della festa organizzata lo scorso mercoledì alla Sala Tripcovich, teatro delle premiazioni e dell' immancabile bilancio curato sul palco da Tatiana Lisanti, la conduttrice del Gt Ragazzi di Rai 3, affiancata dagli ospiti Giovanni Marzini, capo struttura della Rai regionale, Mario Ciuk (Rai slovena) Ugo Panetta, diret- tore generale dell'Ufficio scolastico regionale, dall' assessore regionale all' Istruzione, Roberto Molinaro e dal direttore del Corecom, Franco Del Campo. Al di là della vasta rappresentanza istituzionale la festa è stata dei ragazzi, gli studenti impegnati da un anno nell'apprendimento delle tecniche di comunicazione televisiva, un percorso snodatosi attraverso seminari e laboratori a contatto con giornalisti ed esperti. Un lavoro sfociato anche nella ideazione di un telegiornale, trasmesso lo scorso settembre su Rai 3 Tg Ragazzi, durante la fascia pomeridiana. In luce le scuole giuliane. La cerimonia finale ha infatti evidenziato il lavoro di alcune scolaresche triestine, distintesi nella produzione di servizi caratterizzati da vari argomenti. La categoria Sport ha visto in primo piano la media «Nazario Sauro» di Muggia, per la produzione dedicata alla Barcolana. I servizi di attualità hanno dato ragione al lavoro di tre sedi della provincia - le scuole di lingua slovena, rispettiva- mente primarie e medie, «Pinko Tomazic» e «Santi Cirillo e Metodio», e la scuola media «Stock» di Campi Elisi - tutte impegnate nell'approfondimento dei temi del post Shengen, dall'Euroregione alle conseguenze della caduta dei confini. Riconoscimento speciale - sempre sotto forma di targhe e volumi commemorativi - anche per le cronache prodotte dalla scuola elementare «Lona» Altipiano, premiata sotto la voce «curiosità», in seguito agli estemporanei servizi dedicati al tema della felicità e della nuova «torta Trieste». «Bilancio positivo ed esperienza possibilmente da ripetere - ha commentato Patrizia Pavatti, responsabile dell'Ufficio staff della direzione generale dell'Ufficio Scolastico della regione -. Gli alunni hanno lavorato con atteggiamento critico sui linguaggi, sulla tecnica e sulla reale importanza delle notizie in campo televisivo. Un lavoro ancor più importante alla luce del coinvolgimento di una pluralità di soggetti, dagli studenti, agli insegnanti, sino alle stesse famiglie». (f.c.) Gli studenti della scuola «Nazario Sauro» di Muggia premiati per il lavoro sulla Barcolana (foto Bruni) Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Apertura 24 OTT 2008 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 3 Comune: la sinistra radicale attacca la giunta Romoli a 360 gradi. «Gestione fallimentare» «Troppi ritardi nei lavori» I NODI DELLA POLITICA Rivendicata la diversità rispetto al Pd “A circa un anno e mezzo dal suoinsediamentoil bilanciodell’amministrazione Romoli non puòcheesseredefinitofallimentare, con un bassissimo tasso di realizzazionedilavori pubblicie l’attuazione di una serie di provvedimenti, come l’accorpamento delle cucine scolastiche, volti ademolireiservizichefunzionano”. E’ stato un affondo decisamente pesante, quello lanciato verso l’attuale amministrazione da alcuni gruppi dell’opposizione,Forum,ProgettoGoriziaeRifondazione comunista, che hannoancherivendicatounaloroautonomia rispetto alle altre forze della minoranza e, in particolare, dell’Ulivo. Andrea Bellavite, Anna Di Gianantonio e Marko Marincic del Forum, Livio Bianchinidi Rce BernardoDeSantis di Progetto Gorizia non si sono limitati però a criticare gli interventi della giunta Romoli ma hanno presentato anche una serie diproposte. A partire dal Museo del ‘900. Anna Di Giananto- che la giunta Romoli ci faccia sapere al più presto qual è l’orientamentosiaversolanostraproposta,sia,piùin generale, verso la valorizzazione di una così grande e bella struttura che sarà pronta il prossimo anno. Non vorrem- nio ha illustrato le motivazioni percuilarealizzazionediquesta iniziativa nella struttura del Museo dell’Arcidiocesi, in via Santa Chiara “avrebbe una valenza, oltre che culturale e didattica, anchesociale eturistica”.Laconsigliera ha affermato che “Gorizia Da sinistra de Santis, Bianchini, Di Gianantonio, Bellavite e Marincic Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. è una città frammentata e lo si vede anche dal fatto che, a differenza di Monfalcone e Trieste, non riesce a fare squadra e a dare di se un’immagine unitaria. Ciò dipende anche dal fatto che la nostra città, a differenza delle altre, non ha ancora fatto realmente i conti con la storia del secolo scorso, una storia di cui si conosce ben poco, in quanto ci si è concentrati solo su alcuni aspetti, letti quasi sempre con lenti ideologiche, a partire dalla vicenda delle foibe. Spero – ha affermato la Di Gianantonio- mo trovarci di fronte a uno scatolone vuoto”. In premessa era intervenuto il capogruppo del Forum, Andrea Bellavite, sottolineando “le similitudinifrailgovernonazionalee l’amministrazioneRomoli, cheportano avanti una politica di destra volta,fra lealtrecose, ainciderenegativamente sulla scuola ma, più in generale, a reprimere ogni possibile dialogo o occasione di socializzazione, come si è tentato di fare con l’ordinanza antischiamazzi”. Per ciò che concerne il rapporto con gli altri “partner” dell’opposizione, Bellaviteha ancheparlatodel prossimopassaggiodelconsigliereAlessandroWaltritchs, dal Forum al Pd. “Per noi avrebbe potuto mantenere un doppio ruolo – ha affermato-, ma per il Pd sembra sia incompatibile e, quindi, dovrà fare una scelta precisa”.Haquindisottolineatoche“ci sonopositiviintrecciconampieparti del Pd, oltre che con il neo formatogruppodell’Italiadeivalori,mentreunpo’dimenoconl’Ulivoalivello consigliare”. Patrizia Artico Taglio medio 24 OTT 2008 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 3 IL CASO DELLA COLOMBO «Vogliamo la verità (e un consiglio ad hoc) su piazza Vittoria» “Senella riunione deicapigruppo di lunedì non si deciderà di convocare, com’era stato a suo tempo definito, un incontro consigliere specifico sui lavori di piazza Vittoria non ci sentiremo più vincolati a rimanere zitti sui ritardideilavori”.Irappresentanti deitre gruppi dell’opposizione sono tornati alla carica su piazza Vittoria evidenziando di “volerci vedere chiarosull’organizzazione dei lavori e sulla richiesta di danni per oltre un milione di euro avanzato dall’impresa Luci al Comune”. Sia De Santis, sia Bellavite hanno, quindi, annunciatochemartedìprossimolaconsiglieraindipendente, Marina Francesca Colombo, spiegherà ufficialmente le motivazioni che l’hannoportata adarele dimissionidallapresidenza della commissione lavori pubblici, dimissioniche, secondol’opposizione sarebbero legateprevalentemente ailavori di piazzaVittoria “lavori che non procedono assolutamente come dovrebbero”. Anche il consigliere del Forum, Marko Marincic, è intervenuto sui lavori pubblici, collegati anche alla viabilità e all’ambiente. Ricordando gli sforamenti dei parametri delle polveri sottili, ha evidenziato che “l’attuale amministrazione si sta rilevando incapace di attuare interventi strutturali volti anche a prevenire determinate situazioniedèsolo ingradodiattuare interventicome la rotonda di plastica, facendo invece slittare lavori importanti, come in via Garibaldi e di bloccarnealtri, comeil multipianodivia Manzoni”. Marincic si è anche detto preoccupato per la gestione del nuovo sistema mense. “Nonostante le promesse fatte – ha detto – si sta rendendo la vita impossibile ai comitati di gestione dei genitori che si sono formati per la gestione della ristorazione scolastica. La condizioni poste sono talmente pesanti che sarà impossibileriuscireadattivareicomitatistessi. Anche a Gorizia si sta preparando la Gelminigeneration–haconclusoMarinic-conibambini nutriti non al meglio e formati peggio ”. Livio Bianchini, di Rifondazione comunista ha espresso diverse critiche, dalla scelta di collocare la bandiera italiana sul Sabotino il 4 novembre “mentre sarebbe senz’altro meglio affiancarla con una europea e una slovena”, alla mancanza di manifestazioni celebrative peri 30della legge Basaglia“ricordata intutte lecittàtrannecheaGorizia”.Ha,quindi,attaccato il sindaco per il fatto “che non ha mantenuto diverse promesse elettorali, a partire da quella riguardante la riattivazione della zona franca, senza contare la tanto sbandierata legge per cancellare le multe da T-red”. (p.a.) Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio basso 24 OTT 2008 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 4 Ricostruito un fenomeno poco conosciuto Emigrazione, mostra e altre iniziative sulla rotta delle Alessandrine Tra la fine del ’800 e l’inizio del ’900 il fenomeno coinvolse oltre 700 donne di lingua friulana e slovena Ricostruire il fenomeno delle Aleksandrinke, donne del Goriziano spinte dalla necessità ad emigrare ad Alessandria d’Egitto tra la fine del ‘800 e l’inizio dell’ ‘900, attraverso testimonianze storiche e due spettacoli teatrali è l’intento di un progetto promosso dalla Zskd in collaborazione con la Provincia di Gorizia. Il percorso, presentato ieri dall’assessore provinciale alla pace, Marko Marincic, e dalpresidentedellaZksd,Vesna Tomsic, prenderà il via lunedì 27 ottobre con la rappresentazionedellospettacolo in sloveno (con sottotitoli in inglese) “Trieste Alessandra Embarked - Štorja od lešandrink” per la regia di Neda Bric, alle 20.30 al Kulturni Dom, per proseguire nei prossimi mesi con una serie di iniziative che approfondirannounfenomenomigratorio a lungo dimenticato. Ciò nonostantequestasortadi“migrazionealcontrario”,dall’Europa all’Africa, abbia coinvolto nell’arco di quarant’anni oltre 7000 donne di lingua friulana e slovena costrette ad spostarsi verso il territorio alessandrino, zona in forte espansione economica negli anni dell’inaugurazione del canale di Suez, per lavorare come balie e governanti e mantenere le famiglie rimaste nei territori d’origine. Attraverso una mostra do- cumentariacherimarràallestita dal 9 al 19 dicembre nell’atrio della sala consigliare della Provincia, una ricerca che sfocerà il 12 dicembre in una giornata di studi sulle causeel’estensione delfenomeno e un ciclo di conferenze-incontroconglialunnidelle scuole medie superiori goriziane,sitenteràdiripercorrere la rotta delle Aleksandrinke, i loro sacrificielaloro condizione di emigranti. Aconclusione del percorso, ancora uno spettacoloteatrale, produzione del Teatro stabile del Friuli Venezia Giulia dal titolo “Alexandria” e diretto da Franco Però, porterà, questa volta sul palco del teatro Verdi, il 17 dicembrealle20.45,quelpezzo di memoria collettiva di cui rare tracce rimangono, ad esempio, nella testimonianza di Manfreda Dolores, figlia di una Alessandrina, il cui intervento alla presentazione del progetto ha contribuito a svelare il volto più umano di questa vicenda storica. (k.a.) Testimonianze storiche e spettacoli teatrali in un progetto promosso dalla Zksd assieme alla Provincia Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio alto 24 OTT 2008 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 4 L’iniziativa è stata promossa dall’amministrazione provinciale insieme ad altri enti. Hanno aderito già 31 classi delle medie isontine Internet, la polizia postale nelle scuole Progetto per educare i ragazzi a un uso sicuro e consapevole della rete Anche la Provincia di Gorizia ha deciso diaderirea“Lascuolaricomincia navigando”,campagnanazionaledisensibilizzazioneperunusosicuro econsapevole diinternetda parte deiminori,patrocinata dalMinistero delle Comunicazioni. Il progetto, promosso dall’amministrazione provinciale in collaborazione con la Polizia postale e delle comunicazioni, Unicef Italia, SicuramenteWeb e MicrosoftItalia,si rivolge in particolarmodo ai genitori, agliinsegnantieaglialunnidelle classiterze delle scuole medie ed è già stato accolto con entusiasmo da 31 classi degli istituti di Gorizia e provincia. Saranno, dunque, oltre cinquecento gli alunni isontini che avranno l’opportunità di conoscere i rischi connessi al web e le regole(lacosiddetta“netiquette”) daseguire per un utilizzo responsabile degli strumentiinformatici edellerisorsedisponibili in Rete. Ciò avverrà attraversomomenti di formazione a cura degli operatori della Poliziapostaleeconcordati con le singole scuole, come illustrato dall’assessore provinciale all’Istruzione, Maurizio Salomoni, durante l’incontro di presentazione del progetto tenutosi nella mattinata di ieri, nella sede dell’ente, alla presenza degli studenti di due classi terze della scuola media “Graziadio Isaia Ascoli”. Ma le attività didattiche saranno rivolte anche a genitori e insegnanti perché - come ha spiegato il dirigente del settore operativo regionale dellaPoliziapostale, Sandro Apa, l’aumento esponenziale dell’uso della Rete da partedeiminorirendenecessaria,afiancodell’azione repressiva dei reati informatici condotta dalla Polizia postale, una paralle- I momenti di formazione didattica saranno rivolti anche a insegnanti e genitori È stato posto l’accento anche sulla lotta contro la pedofilia e la pedopornografia on line Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. La presentazione dell’iniziativa in Provincia la e altrettanto importante azione di prevenzioneall’internodell’ambientefamiliare e scolastico, che possono dare un contributo decisivo alla lotta contro la pedofilia e la pedopornografia on-line. Dello stesso parere anche il responsabile della sezione goriziana della Polizia postale, Francesco Di Lago, e il presidente delComitatoprovinciale dell’Unicef,Serena Agazzi, entrambi intervenuti alla presentazione del progetto che, dopo essere statolanciatodaUnicefItaliaeSicuramenteWeb, iniziativa di MicrosoftItalia per la sicurezza informatica e la tutela dei minori, ha riscosso adesioni da un numero sempre maggiore di comuni e scuole in tutta Italia. Karla Alvarez Taglio medio 24 OTT 2008 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 4 L’ALLARME Un minore su 10 adescato sul web Un minore su dieci dichiaradi esserestato oggettodiadescamentipericolosi sul Web, ma uno solo su quattroloraccontaagenitori o insegnanti. Un dato che diventa ancorpiùallarmantesesiconsideraladiffusionedell’utilizzo della Rete tra i minori: il 91%, infatti, naviga regolarmente in Internet, visitasiti e frequenta forumo chat, e la maggior parte (oltre l’80%) lo fa senza la supervisione di un adulto o controllato in modo saltuario. Questi sono solo alcuni dei dati emersi da un’indaginecondottasuuncampionedialunnidellescuolesecondarie dalla Polizia po- Indagine effettuata su un campione di alunni stale e delle comunicazioni e illustrati ieri durante la presentazione del progetto “La scuola ricomincia navigando” dal responsabile per i progetti di educazione alla legalità e navigazione sicura dei minori sulla rete internet, Marco Valerio Cervellini. Alla base della reticenza a confessare le molestie subite on-line, la paura di nonesserecompresiodisubire un rimprovero, il senso di vergogna o la convin- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. zione che nulla di grave si accaduto ma, più spesso, l’invito a non parlare proviene dall’adescatore stesso. Proprio l’acquisizione di una coscienza critica sull’utilizzodeimezziinformatici da parte dei giovani utenti è tra gli obiettivi primari del progetto perché, ai risultati ottenuti dall’azione investigativa della Polizia postale sinora (219 soggettiarrestatie4216persone denunciate per pedofiliaon-line,177sitiwebpedofili chiusi e 287.806 siti web monitorati, per citarne alcuni), si affianchi una significativaazionepreventiva all’interno delle famiglie e dell’ambiente scolastico. (k.a.) Taglio medio 24 OTT 2008 Messaggero Veneto Gorizia Isontino pagina 7 L’ex Ineos è stata acquistata dalla Mangiarotti Monfalcone: nei prossimi due anni la società di Sedegliano investirà circa 100 milioni di euro nell’area MONFALCONE.L'areaindustriale ex Ineos di Monfalcone verrà acquisita entro la fine dell'anno dalla Mangiarotti spa, azienda storica di Pannellia di Sedegliano, in provincia di Udine. E' quanto ha affermato ieri mattina, a Gorizia, il presidente della società, Paolo Di Savio, nel corso di un incontro con l'assessore provinciale al Lavoro, Marino Visintin. Specializzatanellaprogettazione e nella produzione dispecialiapparecchidiprocesso, quali colonne di distil- lazione, scambiatori di calore e reattori, la Mangiarotti spa intende utilizzare circa 30mila metri quadrati dell' areadiMonfalcone sia per la lineaproduttiva,siaperquella di assemblaggio della produzione degli altri stabilimenti della società, vale a direquellidiSanGiorgiodiNogaro,di Sedegliano e, soprattutto, di Milano. Avendo inoltre acquisito, allafinedel2007,il70%delle azioni dell'Ansaldo Camozzi diMilano,laMangiarottièormai entrata a pieno titolo nel Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. settore di produzione delle parti meccaniche della cosiddetta "isola" delle centrali nucleari. Nei prossimi due anni la societàdiSedeglianoinvestirà circa 100 milioni di euro nell'area ex Ineos, cifra necessaria per realizzare un moderno impianto in grado di produrre apparecchiature tanto sofisticate quanto imponenti da esportare in tutto il mondo. Ecco allora l'importanza del sito di Monfalconeedellosboccosulmarechepuòoffrire, unacondizione ritenuta indispensabileper iltrasferimentovianave di componenti la cui mole renderebbe difficile l'uso di altri mezzi di trasporto. Come ha spiegato l'assessore provinciale, Marino Visintin, con il nuovo insediamentoindustriale,laMangiarotti spa avrà bisogno di reclutare nuovo personale che, operando in un settore manifatturiero di nicchia, dovrànecessariamenteessere altamente specializzato. Ingegneri, tecnici, saldatori, carpentieri e personale ad- detto alla manutenzione con una preparazione adeguata al settore specifico in cui si troveranno ad operare. Una necessità che ha spinto i verticidellaMangiarottispaarivolgersi proprio alla Provincia di Gorizia. La quale ha mobilitato i propri uffici sia per reclutare il personale più qualificato, sia per organizzare, in accordoconlaRegione,deicorsi di riqualificazione per tutti quei lavoratori espulsi dal mondo del lavoro dall'attuale crisi occupazionale. I corsi, completamente gratuiti, coinvolgeranno circa 200 persone e avranno una durata di 400 ore, gran parte delle quali verrà svolta nellediverseaziende chegià hanno aderito al progetto, tra cui la stessa Mangiarotti spa. Una parte dei "corsisti" verrà assunta direttamente dalla Mangiarotti, anche se la società ha già chiesto alla Provincia di Gorizia di poter disporre fin da subito di 35 operai specializzati da impiegare nello stabilimento di San Giorgio di Nogaro. Taglio medio 24 OTT 2008 Messaggero Veneto Gorizia Isontino pagina 7 Le “Frecce” per la cerimonia al Sacrario Fogliano: il 4 novembre potrebbe esserci anche il presidente della Repubblica FOGLIANO. Lo scorso 2 giugno, Festa della Repubblica, la tradizionale cerimonia svoltasi al Sacrario di Redipuglia aveva visto una davvero scarsa affluenza di pubblico. Diversi sicuramente i motivi che avevano determinato la ridotta partecipazione, ma tra questisicuramenteladifficoltàdi mantenere viva la memoria su quanto accaduto nel passato e nel corsodellaPrimaguerramondiale, di cui quest’anno ricorre il 90˚ anniversario della fine. Eppure la nostra regione è stata il principale teatro dell’evento bellico a cui hanno partecipato tanti ragazzi e uomini provenienti da tutta Italia e che ora trovano riposo proprio nel sacrario di Redipuglia. Serve, quindi, stimolare nuovapartecipazione soprattutto da parte dei giovani e degli studenti, perché non si dimentichi il sacrificio di quegli uomini che morirono per la patria. E’ per questo che il generale AndreaCaso,comandantedelComando militare Esercito Friuli Venezia Giulia, ha inviato nei giorniscorsiunalettera asindaci, presidenti di Provincia, prefetti sollecitando la comunicazione in merito alla cerimonia al sacrario prevista per il prossimo 4 novembre, cerimonia a cui sembra potrebbe partecipare il Presidente dellaRepubblica,GiorgioNapolitano,oltre al ministro della difesa Ignazio La Russa. Un’occasione davvero particolare, che dovrebbe essere colta soprattutto dalle Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. scuole, facendo partecipare gli studenti. Al proposito, il generale Caso ha già trovato la collaborazione dellaCassadiRisparmiodelFriuli Venezia Giulia che si è detta disponibile a mettere a disposizione quattro pullman, uno per provincia, per portare i ragazzi delle scuole a Redipuglia. Inoltre anche la Fondazione Carigo avrebbeassicuratoladisponibilitàasostenere il costo di qualche altro mezzo pubblico, in particolare per la provincia di Gorizia. Occasione che potrebbe essere colta dagli Uffici scolastici provinciali e regionali, ma anche dalle singole scuole. In attesa di avere notizie sulla partecipazione del Capo dello Stato alla cerimonia del sacrario, unaspeciediprimaconfermadella presenza del presidente Napolitano viene data dal fatto che al comune di Fogliano Redipuglia, comeallaPrefetturaeallaquestura, è giunta comunicazione che i prossimi 30 ottobre e 3 novembre alle11,laPattugliaAcrobaticaNazionale, ovvero le Frecce Tricolori,effettueranno unaprova disorvolo del sacrario. Per tradizione infattileFrecceTricolorisorvolano il monumento, dove è prevista la presenza del Presidente della Repubblica. La prova sarà effettuata con unvelivolo,mentreilsorvoloufficiale del prossimo 4 novembre è previstoper le10del mattino con nove aerei. Taglio medio 24 OTT 2008 Messaggero Veneto Gorizia Isontino pagina 7 Marina Julia inquinata dall’Isonzo Monfalcone: il consigliere Del Bello presenta una mozione in Provincia MONFALCONE. L’inquinamento delle acque di Marina Julia arriva dall’Isonzo. Se non si risolve il problema dell’Isonzo nonpotràessererisoltoilproblema del litorale monfalconese, su cui pesa peraltro anche l’incompleta rete fognaria del monfalconese. E’ questo il risultato dello studiorealizzatoda Arpasuincarico della Provincia, studio che però, dopo essere stato ufficialmente consegnato la scorsa primavera, non è stato praticamente presentato pubblicamente. Serve invece che i dati emersi vengano resi noti e che vengano assuntiimpegniprecisiper risolvere la situazione dell’inquinamento dell’Isonzo e del golfo di Panzano. Impegni che vengono chiesti senza mezzi termini dal consigliere provinciale e comunale del Pd Fabio Del Bello, in una mozione presentata in Provincia. Del Bello punta innanzituttoaimpegnareilconsiglioprovinciale a chiedere la massimo diffusione dello studio e il confronto con quello simile prodotto sempre dall’Arpa ma per conto del Comune di Monfalcone, ma chiede anche che si avvii quanto prima, d'intesa con tutte le istituzioni coinvolte (Regione, Comuni e, se necessario, lo Stato), un’azione di depurazione delle acque dell’Isonzo lungo tutto il suocorsoapartiredallaSlovenia per passare poi a Gorizia e alla Destra Isonzo e il completamento della rete fognaria del Monfalconese, al cui litorale dovrebbe essere riconosciuta valenza ambientale e turistica. Nelsaggio allegato alla mozioneDel Bello da un lato sottolinea la crescita delle attività legate alla nautica da diporto dall’altro le potenzialità di sviluppo del lito- rale tra Marina Nova e il Lido di Staranzano. «Nella mia veste di consigliere provinciale e consigliere comunale - spiega Del Bello - intendo proporre una proficua collaborazione tra i due enti, individuandonovemacro-obiettivi di lungo periodo che riguardanole tematichecrucialiperMonfalconeeil territorio circostante. Traquestiobiettivic’èilmiglioramento della qualità delle acque marine e interne, ma anche l’estensionedel sistema museale provinciale all’area monfalconese». Lo studio dell’Arpa indica che l’inquinamentodell’Isonzo,ridotto a essere quasi un vero e proprio collettore degli scarichi di Nova Gorica, Gorizia e del resto dell’Isontino, Monfalcone inclusa,èlacausaprimariadell’inqui- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. namentodellitoralemonfalconese. I risultaticui è giunto il lavoro dell’Agenzia per l’ambiente, che quasisicuramentesarannouguali a quelli dell’analogo studio effettuato per conto del Comune di Monfalcone, sono basati su una serie di campionamenti effettuati nel golfo e nel bacino di Panzano,nelcanalede’DottorieValentinis, nel Brancolo, nella zona umidaTaiada,oltrechenell’Isonzoeneisuoiaffluenti.Dalleanalisièemersochenelleacquemarine di profondità c’è una sostanziale assenza di contaminazione fecale. Sul fondo la salinità è costante e si attesta sui valori tipici dell’acqua di mare. I risultati sono stati diversi quando il prelievoèstatoeffettuatoin superficie, perché i ridotti valori di salinità hanno denotano la presenza di acque marine miscelate con acque dolci. Infatti l’acqua proveniente dal canale Valentinis e dal bacino di Panzano «galleggia» su quella salata, comportandosi alla stregua di un fiume. E proprio nelle acque superficiali con ridotta salinità è evidente la contaminazione fecale, come spiegal’Arpanellostudioriferendo del campionamento effettuato il 24 luglio del 2007. Il fenomeno di inquinamento è fra l’altro più marcato in corrispondenza della zona del canale d’accesso al porto e diminuisce man mano che ci si allontana verso il centro del golfo. Peggio sta il bacino di Panzano dove si riversano, oltre al Valentinis,il Brancoloealtre rogge, tutti «caratterizzati da un significativo e pesante grado di contaminazione fecale». Inferiore invece la contaminazione della zona umida della Taiada. L’Arpa, quindi, nel corso delle indagini ha «aggiustato il tiro», estendendo i campionamenti al canale de’ Dottori, dalla diramazione dall’Isonzo a Sagrado fino allo sbocconelcanaleValentinisaMonfalcone. In occasione della prima campagna, il 7 agosto del 2007, le acquedelde’Dottorisonorisultate pocoinquinate, ma anche molto «veloci»: l’acqua in media ci mette due ore da Sagrado all’ingresso nel Valentinis. Ecco perché l’Arpa afferma che «una situazione di contaminazione del fiumeIsonzosiripercuotevelocemente nel bacino di Panzano». L’Isonzo,d’altraparte,èinquinato e non potrebbe essere altrimenti, perché il torrente Corno «rappresentadifattoilcollettore principale della pubblica fognatura di Nova Gorica e di numerosi inadeguati scaricatori di piena di Gorizia». Taglio basso 24 OTT 2008 Messaggero Veneto Gorizia Isontino pagina 7 GRADISCA Rassegna corale in programma oggi in sala Bergamas GRADISCA. È fissato per stasera, alle 20.45, insalaBergamas(ingressogratuito),l’appuntamento con la 12ª edizione della rassegna corale intitolata a don Narciso Miniussi e al maestro Giovanni Pian. Saranno cinque i gruppi protagonisti della serata organizzata dalla Pro loco di Gradisca con la collaborazione della Provincia, dell’associazione fra le Pro loco regionali e dell’amministrazione comunale gradiscana:ilcorodell’Associazionenazionalecarabinieri di Trieste diretto da Lucio Verzier (brani di Mozart, Giardini e Testa) il coro PolifonicodiRudadirettodaFabianaNoro(Rossini, Gustaffson, Bonato), la corale “Città di Gradiscad’Isonzo”direttadaLucaPerissin(omaggi Giovanni Pian e Cecilia Seghizzi), il giovane coro di voci bianche gradiscane diretto da Siriana Zanolla (Fain, Busetto) e infine il “Lojze Bratuz” di Gorizia diretto da Bogdan Kralj, un gruppo d’eccezione nel 2006 ha partecipato al concorsodicanto popolareadAzzano Decimo, ottenendo il primo premio nonché il Gran premio della città di Azzano. La rassegna corale, appuntamento ormai tradizionaledell'autunnogradiscano,èundoverosotributoaduefigurestoricheperGradisca e la musica: Narciso Miniussi, nato a Fogliano il 22 febbraio del 1920, è stato cappellano e poi direttore del collegio "Duca d'Aosta" di Gradisca per diversi anni. Don Miniussi ha svolto un'intensa attività di direzione corale in molte parrocchie della nostra diocesi, ed è stato protagonista dell'attività concertistica dello storico gruppo corale "CittàdiGradisca" e del coro di Sagrado. Giovanni Pian, nato a Cervignano del Friuli nel 1895, ma divenuto gradiscano soltanto un anno più tardi, ottenne l'abilitazione magistrale a Graz, dove prestava anche il servizio militare. Insegnò nelle scuole del circondario per lunghi anni, ma la sua vera passione era la musica: fu così che il padre, assecondando i suoi desideri, gli mise a disposizione i mezzi necessari. Pian imparò così a suonare il violino, la chitarra, la fisarmonica, il pianoforte e l'organo: laureato a pieni voti all'accademia della Farnesina, nel 1940 divenne maestro di coro, campo nel quale dimostrò grandi capacità, istituendo diversi gruppi corali. (gi.pi.) Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio alto 24 OTT 2008 Messaggero Veneto Gorizia Isontino pagina 8 MONFALCONE Rassegna teatrale “Altre espressività” al Comunale MONFALCONE. Anche quest'anno la Rassegna teatrale "Altre espressività"fatappaalTeatrocomunalediMonfalcone. Dopo l'esordio dello scorso 21 ottobrecon lo spettacolo mattutino "Lo specchio riflette: e tu?" della compagnia "La Polena Coop Onlus Savona", a cui hanno assistito tra gli altri alunni della scuola Einaudi di Staranzano e del polo professionale di Monfalcone, oggi sarà la volta della Piccola orchestra La Fonte di Cercina di Firenze. L'orchestra, diretta da Samuele Zagara, si esibirà alle 20.30 e presenterà un programma di brani classici e moderniconlapartecipazionestraordinaria del soprano Eva Tonietti. La piccola orchestra nasce a Cercina nel 2001 edèformatadagiovanidisabilichefrequentano l'omonima cooperativa, piccola struttura a carattere poco più che familiarenata oltre venti annifa con la concreta determinazione di preoccuparsi ed occuparsi di giovani disabili affetti da patologie psico-fisiche che normalmente sono esclusi dalla normale vita produttiva e sociale. L'idea diformareun'orchestraènatadallanecessità di completare, anche sul piano culturale, la piena integrazione del gruppodiragazzinelpiùampioprogetto. Seguirà, alle 21.15, lo spettacolo "La primaalba"conlaregiadiRobertoMarino Masini e la compagnia Azzurro di Medea. Si tratta della rappresentazione finale di un laboratorio di animazione teatrale svolto con persone con disabilità psichica grave e gravissima (quindici, insieme a due operatori). Un percorsodiricercatrasognoecorpo,musica e silenzio. Alcuni degli attori salgono sul palco per la prima volta, ed è dunque per loro un inizio, una "prima alba". La rassegna "Altre espressività" è promossa dalla Provincia di Gorizia in collaborazione con il Cisi, l'Istituto Santa Maria della Pace di Medea, l'AziendaSanitaria,leassociazioniculturali, di volontariato e dei disabili, i comuni di Gorizia, Monfalcone, Cormons e Gradisca d'Isonzo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio basso 24 OTT 2008 Voce Isontina Cultura e Spettacolo pagina 9 p fondazione carigo provincia di gorizia Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio basso 24 OTT 2008 Voce Isontina Chiesa pagina 10 provincia di gorizia provincia di trieste Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio basso 24 OTT 2008 Voce Isontina Provincia pagina 15 provincia di gorizia Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio alto