PARKINSON Attualità „SPED.IN A. P.ART.2.COMMA 20/C LEGGE 662/96 FILIALE BOZEN“ Periodico trimestrale dell‘Associazione per il Parkinson e malattie affini www.parkinson.bz.it Nr. 39/Marzo 2009 05 Vivere con il Parkinson - I risultati dell‘inchiesta sulle terapie complementari 08 Disturbi gastrointestinali nella malattia di Parkinson 12 17 08 18 Schede informative SEDE: 39100 Bolzano, Via Galileo Galilei 4/a, tel. 0471 93 18 88, Fax 0471 51 32 46 Mail: [email protected] P.IVA-Cod. Fisc. 94056360210 Orario di apertura: Tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 12.00, eccetto il giovedì dalle ore 15.00 alle 18.00 Giornata mondiale del Parkinson Giornata mondiale del Parkinson 11 aprile 2009 Ogni anno la giornata internazionale del Parkinson viene celebrata il giorno 11 aprile. È un giorno di riflessione e di azione per attirare l’attenzione della gente su questa malattia e sulle condizioni di vita dei malati. Il Parkinson è tuttora una malattia incurabile, anche se negli ultimi anni sono stati fatti grandi passi nella terapia specifica. Però non basta curare solo i sintomi motori, perché i sintomi non-motori come la depressione e i disturbi cognitivi, pregiudicano altrettanto gravemente la qualità della vita dei parkinsoniani. L’11 aprile è dunque anche per l’Associazione Altoatesina per il Parkinson e malattie affini l’occasione per presentarsi con una campagna informativa volta a sensibilizzare il pubblico sulla malattia, sull’Associazione stessa e sulla ricerca che viene svolta in Alto Adige. Merano: Il gruppo di autoaiuto di Merano organizza uno stand informativo presso l’entrata principale dell’ospedale Franz Tappeiner. I partecipanti distribuiranno materiale informativo e – in cambio di un’offerta libera – tulipani, i fiori simbolo del Parkinson. Tra le ore 10.00 e le 11.00 saranno presente i rappresentanti del distretto sanitario, dell’ospedale e dei reparti di neurologia e del servizio di riabilitazione, il sindaco di Merano Dr. Günther Januth e il presidente dell’Associazione Parkinson Herbert Mayr. Bolzano: Il direttivo dell’Associazione Parkinson e il gruppo di autoaiuto di Bolzano organizzano uno stand informativo, tra le ore 10.00 e le ore 16.00 in Piazza del Grano. Bressanone e Brunico: Anche a Bressanone e a Brunico verrà installato uno A questo proposito l’Associazione promuove stand informativo nella zona dell’entrata dell’ospeuna serie di incontri che avranno luogo il giorno dale. Ai visitatori ed ai pazienti che visiteranno lo mercoledì, 15 aprile 2009. stand saranno offerti opuscoli informativi e tulipani. INDICE 2 Pagina Giornata mondiale Parkinson 2 Intervista 3/4 Vivere con il Parkinson 5-7 Disturbi gastrointestinali 8-11 Gruppi di autoaiuto/offerte 12 Gita di primavera 13 Diplomi d‘onore 14 Dove trovare aiuto 15 Assemblea sociale 16 Scheda informativa 17/18 IMPRESSUM: Editore: Associazione Altoatesina per il Parkinson e malattie affini Sede: Via Galileo Galilei 4/a, Bolzano Consulenza medica: Dott. P.P. Pramstaller, Bolzano; Prof. Dott. R. Schönhuber, Bolzano; Dott. A. Gasperi, Brunico Registrato presso il Tribunale di Bolzano al n. 7/99. Periodico trimestrale Direttore responsabile: Dott. Walther Werth Redazione: Dott.essa Cristina Crepaz, Dott. Luis Enderle Traduzione: (pagine 8 -11) Dott. Alfred Kuntner Tipografia: Printeam, Bolzano Stampato su carta patinata senza cloro. Parkinson Attualità Intervista Parkinson – la malattia che ti mette lentamente a k.o. Il Parkinson è la malattia che col passar del tempo sembra far regredire i pazienti. Che tipo di malattia è il Parkinson? Come ci si ammala? Quali possibilità di guarirla o di mitigarla ci sono? Gudrun Esser di Stadtradio Meran parla con il responsabile dell’Ambulatorio Parkinson dell’ospedale di Bolzano, il dottor Peter Paul Pramstaller, su ciò che significa essere malato di Parkinson. Dott. Peter Paul Pramstaller Gudrun Esser: Cosa significa essere malato di Parkinson? Dott. Pramstaller: Essere malato di Parkinson significa prima di tutto avere disturbi motori. Questi disturbi potrebbero manifestarsi inizialmente come tremore a riposo, per esempio mentre si sta seduti davanti al televisore la mano comincia involontariamente a tremare. Poi sopraggiunge un rallentamento dei movimenti, una rigidità in varie parti del corpo, e, a partire da un certo stadio della malattia, si avverte un’instabilità posturale. È importante sottolineare però che la malattia di Parkinson non è solo una malattia dell’apparato motorio, ma che una buona metà degli ammalati soffre anche di altri fastidi, per esempio problemi psicologici come la depressione, l’ansia o angoscia, o che dimostra altri sintomi come disturbi del sonno, pressione bassa, ecc. Gudrun Esser: Da cosa è provocata la malattia di Parkinson? Si tratta di un infezione virale? Da dove arriva questa malattia? Dott. Pramstaller: No, la malattia di Parkinson non risale ad un’infezione virale. Tutt’oggi non si conosce la causa esatta della malattia benché le ricerche scientifiche siano più intense che mai. È accertato che nel 5 – 8% dei pazienti la malattia potrebbe avere una causa genetica, le cosiddette forme monogeniche, dove una specifica mutazione genetica può provocare una specifica forma di Parkinson. Però per la maggior parte dei malati la causa rimane sconosciuta. Probabilmente il Parkinson si sviluppa da un’interazione complessa tra fattori genetici e fattori ambientali. Questa è la spiegazione più attendibile. La malattia è caratterizzata dal fatto che in una parte del cervello, nella Sostanza Nera, le cellule subiscono un processo degenerativo precoce e non sono più in grado di produrre la dopamina che è il neurotrasmettitore indispensabile per l’attività motoria. Gudrun Esser: È per la mancanza di questo neurotrasmettitore che si dice che un malato di Parkinson regredisce piuttosto di migliorare? Si può intervenire in tempo o impedire che la malattia intraprenda il suo percorso? Dott. Pramstaller: È vero che il Parkinson – come del resto tutte le malattie neurodegenerative – peggiora con l’andar del tempo. Bisogna dire però che questa progressione è individuale: in certi pazienti è più veloce, in altri invece è più lenta. Non bisogna spaventarsi se si vedono pazienti che clinicamente si trovano in uno stadio avanzato della malattia, perché ci sono altri pazienti in cui la malattia non progredisce mai fino a quello stadio. Dunque progressione sì, però con velocità differenziata. Parkinson Attualità 3 Intervista Gudrun Esser: Si può con una terapia farmacologica precoce fermare la malattia? Dott. Pramstaller: Dato che non si conosce la vera causa della malattia non la si può né fermare né guarire. Però si possono curare i sintomi della malattia, soprattutto nello stadio iniziale del Parkinson. Esiste una sorta di “honeymoon”, una luna di miele, un periodo di 5 – 10 anni in cui i sintomi della malattia possono scomparire quasi completamente, se i pazienti assumono il farmaco specifico più adatto alla loro situazione individuale. Gudrun Esser: Cosa può fare un paziente Parkinson di sua iniziativa per combattere la malattia? Dott. Pramstaller: Ciò che è indicato, accanto alla terapia farmacologica, è ogni tipo di movimento: ginnastica, esercizi di riabilitazione, ecc. Tutto ciò che fa bene al paziente, è da incoraggiare e da valutare come misura sanitaria di sostegno. Gudrun Esser: Esiste un sintomo tipico della malattia del Parkinson che è il contrario del tremore: una sorta di irrigidimento della muscolatura, una rigidità. Bisogna trattare in modo diverso questo sintomo? Dott. Pramstaller: Un indurimento muscolare nel senso di una rigidità è un sintomo che compare in quasi tutti i pazienti. Però non è da intendere come indurimento dei muscoli, bensì come rallentamento dei movimenti di flessione ed estensione degli arti. Da qui arriva l’impressione di rigidità. Gudrun Esser: Si possono mitigare anche questi sintomi con esercizi specifici di allenamento? Dott. Pramstaller: Sì, certamente. Ci sono una serie di esercizi fisioterapici e ginnici mirati a combattere la rigidità. I pazienti possono fare molto di propria iniziativa per mitigare i sintomi del Parkinson. Esistono una serie di opuscoli editi dalle differenti Associazioni Parkinson, anche dell’Associazione Altoatesina per il Parkinson, con consigli ed indicazioni specifiche. Il paziente può dunque fare molto più che la semplice fisioterapia mirata prescritta dal suo medico. Gudrun Esser: Parkinson – una malattia che non va sottovalutata. Chi crede di vedere o di sentire su sé stesso uno dei sintomi specifici, dovrebbe immediatamente consultare un medico. Quest’intervista è stata trasmessa su Stadtradio Meran il 21 agosto 2008 Vorrei diventare socio/socia Cognome_______________________ Via____________________________ CAP___________________________ Nome_________________________ Tel.___________________________ Luogo_________________________ Data di nascita__________________ - Sono affetto/a da Parkinson - Sono un parente di un malato/una malata di Parkinson - Sono un amico/a e sostenitore dell’associazione 4 Data di nascita__________________ Quota annua singola: 20.00 Euro Quota annua doppia: 30.00 Euro (1 parkinsoniano/a e 1 parente) In base all’art. 10 della legge n. 675/96 riguardo all’utilizzo dei miei dati personali, autorizzo l’elaborazione dei dati su indicati esclusivamente per motivi statutari. Data_______________________ Firma____________________________ Prego compilare e mandare a: Associazione Altoatesina per il Parkinson, Via Galileo Galilei 4/a, 39100 Bolzano Parkinson Attualità Vivere con il Parkinson Vivere con il Parkinson Primi risultati dell’inchiesta sulle terapie complementari nella cura del Parkinson L’inchiesta del “Gruppo di lavoro delle terapie complementari”, iniziata nel mese di settembre dell’anno scorso, è conclusa. Le/i partecipanti del gruppo ringraziano tutti coloro che hanno compilato il questionario. Ringraziano anche gli ambulatori Parkinson di Bolzano, Merano, Bressanone e Brunico, che hanno sostenuto la nostra azione passando ai pazienti il questionario. Questi conteneva 23 domande sulla durata della malattia, sui sintomi e le difficoltà che delimitano la qualità della vita, sulle terapie aggiuntive che accompagnano quella farmacologica. In questa edizione di “Parkinson Attualità” diamo un riassunto delle risposte alle prime 16 domande ed una prima considerazione. 122 parkinsoniani tra i 39 e gli 89 anni hanno risposto alle nostre domande. La maggioranza di loro ha un’età tra i 60 e gli 80 anni, solo il 17% ha meno di 60 anni e 17 persone hanno più di 80 anni. 34 persone sono malate di Parkinson da più di 5 anni, 31 persone da 5 a 10 anni, 19 persone sono malate da 10 a 20 anni. 5 persone vivono con la malattia da più di 20 anni, 2 da più di 30 anni. Il rallentamento dei movimenti è stato indicato come sintomo più frequente; al secondo posto si trova il tremore, poi la rigidità e l’instabilità posturale. Come sintomo collaterale è stata sottolineata più frequentemente la difficoltà della motilità fine, seguito da insonnia, depressione ed ansia, difficoltà di parola, stitichezza, sudori notturni, freezing e disturbi cognitivi, difficoltà di deglutizione, incontinenza, disturbi della circolazione, ridotta durata dell’effetto delle medicine, disturbi della sessualità e della regolazione della temperatura corporea. 31 persone non hanno risposta alla domanda su possibili dolori, 13 invece hanno segnato tutte le tre possibilità menzionate nel questionario (dolori alla colonna vertebrale, agli arti e dolori muscolari) e 2 hanno segnato due di queste possibilità. Solo il 21,3% dei malati partecipa regolarmente alle attività di un gruppo di autoaiuto, 12% vi prende parte qualche volta preferendo come attività la ginnastica terapeutica. 61,4% non ha mai fatto parte di un gruppo di autoaiuto, 4% dei malati non ha risposto alla domanda. 17% di coloro che hanno risposto fanno regolarmente ginnastica, 34% la fanno qualche volta e 20% non la fanno mai. 11 persone hanno risposto di fare Feldenkrais. Tanti dichiarano di fare ginnastica solo pochi minuti al giorno, 15 persone invece la fanno per 30 minuti e 6 persone per più di 30 minuti. I parkinsoniani che fanno parte di un gruppo di auto aiuto sono più assidui di coloro che non fanno parte di nessun gruppo. Solo il 5,7% dei malati dichiarano di praticare regolarmente uno sport, il 21% lo pratica ogni tanto, mentre il 48% non lo pratica per niente. Lo sport preferito è la passeggiata, seguono le escursioni, il ciclismo, il nuoto, il ballo e il nordic walking, lo sci alpino e lo sci da fondo e il tennis da tavolo. Qualcuno ha annotato di fare il biliardo, la ginnastica in acqua, la cyclette e il pattinaggio su ghiaccio. Alla domanda “Che cosa l’aiuta a rilassarsi?” molti hanno risposto che è la passeggiata che rilassa di più; seguono la musica, leggere, esercizi di respirazione, meditazione, ballare, training autogeno e yoga. 29 pazienti hanno potuto partecipare una o più volte ad un trattamento di fisioterapia nell’ambulatorio di un reparto di riabilitazione, 26 sono stati ricoverati una o più volte e 60 non hanno mai seguito una terapia di riabilitazione. 11 persone hanno avuto accesso una volta sola ad un trattamento di logopedia e 15 pazienti vi hanno partecipato più volte; 75 invece non vi hanno mai partecipato, gli altri non hanno risposto a questa domanda. Solo 11 parkinsoniani sono stati da un’ergoterapeuta per una volta, 5 più volte, 83 mai e 23 non hanno fatto dichiarazioni in merito. 38 persone hanno dichiarato di avere difficoltà di parola ma solo 5 fanno giornalmente esercizi di logopedia, 3 più volte la settimana, 19 persone li fanno ogni tanto e 83 mai. Alla domanda: “Quali difficoltà ha avuto ad accedere ad un trattamento di fisioterapia?” la maggior parte dei parkinsoniani ha risposto con “Troppo stress per me”. La risposta: “Non mi è mai stato proposto” si trova al secondo posto, prima di: ”Abito troppo lontano”; “Troppi ostacoli burocratici” e “Non avevo nessuno che mi accompagnasse”. 41% delle persone non hanno risposto alla domanda, 2 persone hanno annotato di non avere difficoltà ed una ha obiettato che l’offerta non è continuativa. Parkinson Attualità 5 Vivere con il Parkinson Ho fatto un sogno di Maria-Luise Vonmetz Winkler 6 Il neurologo mi ha appena comunicato la diagnosi: malattia di Parkinson. Mi ha incoraggiato a non angustiarmi, perché ci sono delle ottime terapie, dei medicinali eccellenti, e mi ha detto che potrei chiedere un’assistenza psicologica per superare lo shock causato dalla diagnosi. Inoltre potrei usufruire di un ottimo trattamento di fisioterapia, lui stesso mi prescrive una visita fisiatrica e la terapeuta stenderà insieme a me un programma di terapia individuale. Mi dice anche che conta sulla mia buona collaborazione e sul fatto che io esegua regolarmente e correttamente gli esercizi consigliati. Naturalmente lo prometto – voglio fare tutto il possibile per impedire un progressivo peggioramento della malattia. L’infermiera mi dà un depliant e la rivista dell’Associazione Parkinson e mi incoraggia a partecipare a un gruppo di autoaiuto. Inoltre mi dice che posso telefonare in qualunque momento se avessi dei problemi o delle domande, visto che lei è raggiungibile ogni mattina da lunedì a venerdì. Ora aspetto il mio turno nella sala d’attesa del fisiatra. Ci sono altri pazienti che aspettano. Parlano delle loro esperienze con la malattia. Una signora racconta di aver contratto la malattia già dieci anni fa e ora è qui per ritirare l’impegnativa per un ricovero in un reparto di riabilitazione. Ogni paziente, dice, che vive già da diversi anni con il Parkinson e dunque deve lottare con grandi difficoltà, ha diritto a un ricovero di 3 settimane in un reparto di riabilitazione. Queste settimane sono faticose perché ogni giorno bisogna seguire varie ore di terapia, però dice di sapere per esperienza vissuta che dopo questo periodo di cure ci si sente molto meglio. Un’altra paziente racconta di controllare la malattia partecipando ogni settimana alla ginnastica terapeutica offerta dal gruppo di autoaiuto di cui fa parte, facendo regolarmente escursioni e nuoto e in più ogni due settimane massaggi e fisioterapia. Dice di approfittare molto di questa terapia permanente. Per far fronte alla difficoltà di parola, lei segue regolarmente un trattamento di logopedia e in più fa gli esercizi di logopedia anche a casa da sola. Afferma di essere contenta del fatto che da alcuni anni ogni parkinsoniano viene accompagnato da un fisioterapeuta: questo, dice, è veramente un gran miglioramento rispetto a prima. Un paziente anziano racconta di aver potuto passare, dopo un ricovero in ospedale, due settimane di riposo e cura insieme a sua moglie in una clinica per parkinsoniani. Era molto bello, hanno partecipato a terapie di gruppo come ginnastica in acqua e in palestra, a incontri individuali e di gruppo con uno psicologo; venivano offerte consulenze per i bisogni individuali, passeggiate, giochi di gruppo, ecc. La casa di cura ospita sia pazienti indipendenti sia pazienti bisognosi di assistenza; questo è un grande vantaggio, sottolinea il signore anziano, perché permette ai familiari che da anni curano una persona gravemente malata, di andare in ferie e recuperare nuove forze. Un paziente più giovane interviene dicendo che da un po’ di tempo all’Ambulatorio Parkinson un giovedì sì e uno no c’è un medico che cura e segue i pazienti operati. Lui stesso è stato operato e finora si è sempre dovuto rivolgere alla clinica universitaria di Innsbruck per qualsiasi domanda o problema. Altri pazienti come lui dovevano rivolgersi alla clinica di Milano o Mestre o Monza o dove avevano fatto l’intervento. Ciò era molto complicato e caro. Ora possono rivolgersi all’Ambulatorio e di questo è molto contento e grato. La signora con 10 anni di Parkinson aggiunge che ultimamente è cambiato molto in favore dei pazienti parkinsoniani e che ora veramente si può dire: il paziente sta al centro! Anche se dovessero sorgere problemi di altra natura come problemi circolatori o urologici, il paziente viene subito indirizzato allo specialista in materia senza i lunghi periodi di attesa di una volta. Il team di medici collabora, ognuno è al corrente di ciò che prescrive l’altro. E così pure lo psichiatra quando è in atto una depressione o insorgono altri problemi psichiatrici. Anche il medico di base viene coinvolto. La collaborazione fra i medici è ottima, ci si sente veramente trattati bene. Il signore anziano interviene dicendo che non solo i medici collaborano fra di loro. Racconta che quando un suo amico aveva avuto bisogno di assistenza, l’infermiera ha informato l’assistente sociale che a sua volta ha compilato la domanda di assistenza, si è preoccupata di trovare una badante e ha eseguito tutte le formalità al posto suo. Dice di esser molto contento e grato perché da solo non sarebbe mai riuscito a sbrigare tutto. Io stavo ad ascoltare, i miei pensieri ondeggiavano di qua e di là. Una cosa però mi era chiara: con tutte queste cure e assistenza non dovevo avere paura di vivere con il Parkinson. Poi mi sono svegliata. Sul mio comodino c’era la valutazione delle risposte al nostro sondaggio: quasi il 50% dei malati e delle malate di Parkinson non hanno mai seguito una terapia di riabilitazione! Parkinson Attualità Vivere con il Parkinson La/il paziente al centro ? Prime considerazioni del “gruppo di lavoro di medicina complementare” sul sondaggio sui trattamenti aggiuntivi a quello farmacologico. Anzitutto siamo sorprese/i. Volevamo indagare quali metodi e trattamenti complementari usassero le/i pazienti per migliorare la loro condizione e per meglio sopportare gli effetti collaterali delle medicine antiParkinson. Le risposte del sondaggio hanno messo in luce una condizione difficile delle persone colpite da Parkinson nella nostra provincia: scarsa informazione, mancanza di sostegno, isolamento. Il Parkinson non dà solo tremore, rigidità, instabilità posturale, ma per la maggioranza si aggiungono in misura massiccia altri disturbi, come insonnia, depressione, angoscia e difficoltà di linguaggio. Ebbene, dal sondaggio risulta che la maggioranza non ha avuto accesso - e in elevata misura neppure informazione!! - a fisioterapia, logopedia e trattamenti di riabilitazione! E che non è previsto un trattamento psicologico ad accompagnare pazienti che anche per molti anni devono cercare di vivere e lavorare facendo i conti con una progressiva limitazione delle loro abilità. Si pensi che in ogni documento dell’Associazione per il Parkinson la fisioterapia sta al primo posto come mezzo di sostegno del benessere fisico e mentale delle/i pazienti mentre la maggioranza non ha mai avuto accesso alla fisioterapia. La maggioranza ha risposto di non fare neppure regolarmente ginnastica - ritenuta dagli esperti uno strumento indispensabile per migliorare la condizione di vita. Ciò dipende anche dal fatto che moltissime/i non hanno mai partecipato a gruppi di autoaiuto. Quest’ultimo dato conferma, oltre alla disinformazione sui metodi di trattamento che vadano oltre quello farmacologico, la preoccupante solitudine dei malati, con-causa a sua volta di ansia e depressione. La prima provvisoria conclusione, superato il primo choc, del nostro gruppo, è che ci aspetta un intenso lavoro come associazione, per coinvolgere le persone colpite e sensibilizzare il servizio sanitario. Mentre ci rimbocchiamo le maniche e chiediamo a tutti di farlo insieme a noi (SCRIVETECI!), chiederemo al servizio sanitario provinciale di riflettere sulla condizione delle/i parkinsoniani, quale emerge da questo nostro sondaggio. Nelle prossime settimane approfondiremo l’esame dei risultati e cercheremo di dare vita a un dibattito pubblico cui chiediamo di partecipare con lettere e prese di posizione tutte/i le/gli interessate/i. L’Associazione Parkinson dell’Alto Adige - fornisce informazioni e chiarimenti - presta assistenza tramite i gruppi di auto aiuto - organizza conferenze specialistiche e offre misure terapeutiche - sostiene la ricerca. Con 20,00 euro all’anno (30,00 per paziente Parkinson e familiari) si diventa soci dell’Associazione Parkinson. Sostenga anche Lei con la sua quota associativa il nostro lavoro nell’anno 2009! L´importo può essere versato direttamente presso la segreteria dell`Associazione in Via G. Galilei 4/A oppure a mezzo del bollettino di c/c postale allegato a questa edizione di “Attualità Parkinson” o sul c/c presso la banca popolare di Bolzano, Via Roma, IBAN: IT91L 05856 11603 052570009677 Parkinson Attualità 7 Disturbi gastrointestinali Malattia di Parkinson: dieta e disturbi gastrointestinali Dott. Maurizio Facheris 8 Nella malattia di Parkinson è importante seguire un regime alimentare corretto. La necessità di una dieta particolare è emersa dalla consapevolezza che i pasti possono interferire con l’efficacia della terapia farmacologica, soprattutto quando la terapia consiste in levodopa. La levodopa (Madopar, Sinemet, Sirio, Stalevo) è il farmaco d’elezione della terapia per la malattia di Parkinson ed è una molecola che deve essere assunta più volte durante la giornata. Il suo assorbimento, cioè il passaggio dall’intestino al sangue e da questo al cervello, non avviene nello stomaco, ma nel duodeno, il primo tratto dell’intestino tenue. Alcuni fattori sono capaci di ritardare lo svuotamento del contenuto dello stomaco nel duodeno e contribuiscono a ridurre, quindi, l’assorbimento di levodopa. Inoltre, se lo stomaco si svuota lentamente la levodopa permane più a lungo nello stomaco: qui l’ambiente acido e gli enzimi prodotti dalle pareti dello stomaco (decarbossilasi) ne causano la degradazione. Più a lungo la levodopa rimarrà nello stomaco, quindi, più verrà degradata con una progressiva riduzione del suo assorbimento da parte del duodeno e, di conseguenza, una minore efficacia terapeutica. Ci sono diversi fattori dietetici che influenzano la velocità di svuotamento dello stomaco. I grassi sono digeriti più lentamente, seguiti da proteine e carboidrati. Anche alcune fibre alimentare, un eccesso di acidità gastrica e alcuni farmaci (come gli anticolinergici) possono rallentare lo svuotamento gastrico. Inoltre, la stipsi può influire sfavorevolmente sulla quantità di farmaco assorbito. GRASSI: I grassi devono essere assunti con moderazione dai pazienti parkinsoniani. Sebbene l’apporto di lipidi (burro, lardo, strutto, salumi) sia fondamentale per garantire un corretto bilancio calorico e il rinnovamento delle cellule, un’eccessiva assunzione rallenta lo svuotamento gastrico interferendo con l’assorbimento della levodopa. È bene comunque favorire l’assunzione di grassi insaturi di origine vegetale (olio di oliva). PROTEINE: Le proteine possono interferire sia con l’assorbimento della levodopa a livello del duodeno, sia con il suo ingresso nel cervello. Le proteine, infatti, sono scisse a livello intestinale in aminoacidi. La levodopa è anch’essa un aminoacido. Il passaggio dall’intestino al sangue e quindi al cervello avviene tramite un sistema di trasporto attivo che è il medesimo utilizzato da altri aminoacidi. Tutti gli aminoacidi aromatici provenienti dalle proteine ingerite con il pasto (isoleucina, leucina, valina, fenilalanina, triptofano e tirosina) utilizzano lo stesso sistema di trasporto della levodopa e si pongono in competizione con essa. CARBOIDRATI: Il consumo di carboidrati è, invece, raccomandato nei pazienti parkinsoniani; i carboidrati dovrebbero costituire la quota alimentare maggiormente rappresentata poiché forniscono un adeguato apporto calorico, transitano rapidamente dallo stomaco all’intestino (quindi si associano ad uno svuotamento gastrico rapido) e stimolano la produzione di insulina che fa ridurre la concentrazione di aminoacidi nel sangue (che potrebbero competere con l’assorbimento della levodopa a livello cerebrale). FIBRE: Le fibre alimentari si dividono in due grandi classi: le fibre solubili e quelle insolubili. Le fibre insolubili presenti principalmente nella crusca di cereali, nei legumi, e nella frutta secca, sono caratterizzate soprattutto dalla loro capacità di fissare acqua e quindi facilitano lo svuotamento intestinale. Le fibre solubili (contenute nella frutta e nella maggior parte della verdura) hanno invece la proprietà di formare gel e di essere molto fermentabili. Sono utilizzati nelle diete perché, se associati Parkinson Attualità Disturbi gastrointestinali ad una abbondante introduzione d’acqua, inducono rapidamente senso di sazietà. Tuttavia questo tipo di fibre si gonfia, rallenta lo svuotamento gastrico, forma massa e, a causa della minore motilità intestinale, rende più difficoltosa l’evacuazione dando fastidio addominale. La dieta bilanciata na C possiedono azione antiossidante, e secondo alcune ipotesi potrebbero rallentare la progressione della malattia di Parkinson (anche se tale ipotesi non è ancora stata dimostrata con sicurezza). Il ferro è importante per prevenire l’anemia; qualora fosse necessario assumerlo per via orale è bene farlo in momenti diversi dall’assunzione di levodopa, perché ne riduce l’efficacia. Nel morbo di Parkinson chi segue una dieta a basso contenuto di proteine, tenderà a ridurre il consumo del latte e dei formaggi. In questo caso andrà attentamente valutato l’esatto quantitativo di calcio consumato ed eventualmente, per colmare l’eventuale carenza, si ricorrerà all’uso di integratori di calcio. Nell’arco della giornata si consiglia di bere almeno 1,5 litri d’acqua (6-8 bicchieri). Questa quantità va aumentata in caso di sudorazione profusa e nei periodi caldi dell’anno. Si può bere l’acqua sia a pasto che fuori pasto. Una buona occasione per imparare a bere molto è di assumere un bicchiere d’acqua ogni volta che si prendono i farmaci, oltre che durante i pasti. L’acqua non contiene calorie e quindi non ingrassa, né quella naturale né l’acqua gassata. L’assunzione di un’adeguata quantità di liquidi aiuta anche a prevenire le infezioni delle vie urinarie e la stitichezza dovuta alla presenza di feci molto dure (disidratate) e difficili da espellere. Una corretta idratazione può aiutare a limitare il fastidio provocato dalla secchezza delle mucose (bocca e occhi). Nei casi di disfagia per liquidi (quando l’acqua “va’ di traverso”) è opportuno ricorrere all’acqua gelificata o all’uso di addensanti. La malattia di Parkinson e i farmaci utilizzati nella sua terapia non escludono in modo tassativo l’assunzione di piccoli quantitativi di bevande alcoliche. A chi desidera consumare il vino ai pasti, si consiglia di privilegiare il vino rosso e di non superare la quantità di 1-2 bicchieri al giorno. È opportuno invece ridurre o eliminare dalla dieta i superalcolici. Si consiglia di non superare la quantità di 2-3 tazze di caffè o thé al giorno. È importante tenere conto dello zucchero utilizzato per dolcificare le bevande, e ridurlo al minimo, così come è importante non eccedere nel consumo di bevande zuccherine (aranciata, cola). Poiché l’assorbimento della levodopa è duodenale e consegue allo svuotamento dello stomaco, la levodopa (Madopar, Sinemet, Sirio, Stalveo) dovrebbe essere assunta almeno 30 minuti prima o un’ora dopo la fine dei pasti. Inoltre, è opportuno avere più pasti ridotti anziché due o tre pasti abbondanti nella giornata (colazione, pranzo, cena e due spuntini). E’ importante che la dieta sia ben bilanciata, con carne, pesce, frutta e verdure fresche e abbondanti carboidrati. La composizione ideale della dieta bilanciata dovrebbe essere la seguente: la maggior parte dell’energia (55-58%) dovrebbe provenire dai carboidrati (cereali e loro derivati, come pasta, riso, e patate), una quota del 25-30% dai grassi e il 12-15 % dalle proteine. Non esiste in assoluto un cibo che “fa male” o uno che “fa bene”. L’apporto calorico consigliato è di 25-30 Kcal al giorno per chilogrammo di peso corporeo ideale. Nel caso siano presenti movimenti involontari (discinesie) è bene aumentare l’apporto calorico. Solamente se il malato si accorge che il cibo interferisce con l’efficacia della levodopa si dovrà moderare l’assunzione di taluni alimenti come, ad esempio, i grassi e concentrare tutte le proteine nel pasto della sera. A pranzo è consigliabile consumare un primo piatto (pasta o riso) con contorno di verdure. In alternativa un piatto unico (tipo pasta e ragù) dove, però, le proteine siano presenti in quantità ridotta. La sera è possibile consumare un secondo piatto a base di carne, pesce, uova, formaggio e legumi, seguito da pane o patate, verdura fresca. Il contorno di verdure, fresche o cotte, dovrebbe essere presente sia a pranzo che a cena. Per la merenda o spuntini l’ideale è la frutta. È sempre meglio lontano dai pasti e consumare il frutto intero (più ricco di fibre, di valori nutritivi e di vitamine e sali minerali) rispetto al succo di frutta. I pazienti parkinsoniani tendono a presentare carenza di alcuni minerali come il calcio, il ferro o di Il cambio di peso nella malattia di Parkinson alcune vitamine (D, C, E). La vitamina E e vitami- Uno squilibrio tra l’introduzione ed il consumo di Parkinson Attualità 9 Disturbi gastrointestinali gato ad un aumento della produzione di saliva, che è prodotta normalmente o a volte è persino ridotta, bensì ad una riduzione nella frequenza della deglutizione. Disfagia (difficoltà a deglutire): in alcune persone, una volta escluse cause organiche, è legata alla progressione della malattia. L’esofago è circondato da muscoli che si contraggono in maniera coordinata per permettere il passaggio del cibo dalla bocca allo stomaco. Come per gli altri muscoli, anche quelli dell’esofago nella malattia di Parkinson fanno fatica a coordinarsi. Nausea: è spesso conseguenza della terapia con levodopa o con farmaci dopaminoagonisti. Esistono recettori per la dopamina a livello centrale (cervello, dove la terapia deve agire) e a livello periferico, responsabili della comparsa di effetti collaterali come la nausea. In queste circostanze si potrebbe assumere domperidone (Motilium, Peridon), che ha la capacità di bloccare solo i recettori periferici della dopamina. Anomalie della frequenza dell’alvo (evacuazioni inferiori a tre volte la settimana), stipsi, dischesia (defecazione difficile e dolorosa): come per l’esofago, anche l’intestino perde la sua tonicità e la velocità di svuotamento rallenta. Questo fa sì che l’intestino assorba molta più acqua di quanto dovrebbe, rendendo le feci dure e di difficile espulCuriosità dalla stampa Il nesso tra assunzione di alimenti e rischio di ma- sione. È importante quindi bere molta acqua per lattia di Parkinson è stato valutato in due ampi stu- evitare la stitichezza (vedi sotto). di prospettici. È stato rilevato che negli uomini (ma non nelle donne!) un consumo più elevato di latti- La stipsi cini può aumentare il rischio di malattia di Parkin- La stipsi è un sintomo comune nel malato parkinsoson. Questa associazione, però, deve essere ancora niano ed è conseguenza del rallentamento generale dell’attività motoria. Il normale funzionamento confermata da ulteriori studi. Il caffè e gli alimenti contenenti caffeina (come per dell’intestino infatti richiede una normale contraesempio il cioccolato) sembrano proteggere dal ri- zione della muscolatura intestinale, ma anche un schio di sviluppare malattia di Parkinson. Allo stes- adeguato volume fecale e una adeguata presenza di so modo, sembra che alimenti che condizionino la umidità nelle feci. produzione di un’elevata quantità di acido urico Sia la patologia che la terapia somministrata pos(leguminose, pesce, frutti di mare, carni magre) sono influire negativamente sul normale funziopossano proteggere dal Parkinson. Tuttavia, anche namento dell’intestino, causando stipsi. È imin questo caso, esistono dati contrastanti, che devo- portante quindi effettuare un corretto e continuo esercizio fisico (che aiuta la motilità intestinale) no essere confermati. ed introdurre una adeguata quantità di liquidi (che Domande frequenti e terminologia dei distur- aumentano il volume e l’umidità delle feci). Ocbi dell’apparato gastrointestinale nel malato corre, poi, consumare alimenti ricchi di fibre vegetali che, accrescendo il volume delle feci, faciparkinsoniano Scialorrea (aumento della salivazione): non è le- litano l’evacuazione. energia porta a variazioni del contenuto di adipe. Possiamo ipotizzare che la diminuita attività motoria caratteristica della malattia, senza adeguamento delle abitudini alimentari, crei un bilancio energetico positivo (cioè più energia introdotta di quella che serve) che si manifesta con un’inevitabile aumento del peso. Tuttavia, nella malattia di Parkinson vi sono numerosi lavori che considerano il calo ponderale come il maggior problema che il paziente affetto da Parkinson deve affrontare dal punto di vista nutrizionale. La difficoltà a deglutire e a masticare, un livello socio economico basso, e soprattutto le gravi discinesie (che rappresentano un impaccio motorio e aumentano il consumo energetico) sono la principale causa del calo ponderale. Inoltre la depressione e la tendenza all’isolamento possono causare una perdita di interesse, per cui il paziente non esce di casa per fare la spesa e non cucina. È importante quindi riconoscere i cambiamenti dell’umore, ma anche gli aggiustamenti dello stile di vita, e le conseguenti variazioni del consumo energetico. Si ricorda che l’apporto calorico consigliato è di 25-30 Kcal/kg di peso. Nel caso siano presenti discinesie è utile aumentare l’apporto calorico. 10 Parkinson Attualità Disturbi gastrointestinali lizzati con moderazione e per brevi periodi. Gli osmotici salini, come il latte di magnesia (ne bastano due cucchiai prima di andare a letto) e quelli zuccherini (a base di lattulosio), agiscono richiamando più acqua nel colon. Se però vengono usati per lunghi periodi possono provocare una eccessiva perdita di sali minerali (sodio e potassio). Non si consigliano, invece, i lassativi di contatto che stimolano direttamente l’intestino irritando le pareti del colon e provocando la contrazione della muscolatura. È bene, inoltre, evitare l’uso frequente di clisteri che causano una perdita corporea di liquidi e sali minerali. L’ideale per i pazienti parkinsoniani è il macrogol o polietilenglicole, una sostanza inerte di tipo osmotico. Assumere, tutti i giorni, una bustina il mattino e una la sera o anche di più (tre, quattro, cinque, secondo il grado di stitichezza) di macrogol, non è assolutamente dannoso. Il vantaggio di queste sostanze è che non causano la perdita di elettroliti. Nei casi di stipsi ostinata si può ricorrere a prodotti a base di fibre (vegetali o sintetiche), a emollienti fecali e/o lassativi. I prodotti a base di fibre devono essere assunti con molta acqua o liquidi. Essi, infatti, agiscono per rigonfiamento, trattenendo l’acqua nelle feci e rendendole più voluminose e morbide. Deve ritenersi valido, tra i lassativi di massa a base In sintesi occorre: • un adeguato apporto idrico (bere almeno di fibra sintetica, il calcio policarbofil, una fibra po6-8 bicchieri di liquidi al giorno) liacrilica che non si assorbe. Molto utili risultano • un adeguato apporto di fibre anche gli emollienti fecali (vaselina, olio di ricino, • una appropriata attività fisica olio di oliva) che ammorbidiscono le scorie e lu• stabilire abitudini regolari (defecazione brificano le pareti intestinali favorendo in tal modo programmata) nonché rispettare i propri l’avanzamento delle feci ed impediscono l’eccesstimoli sivo assorbimento di acqua. Questi emollienti però • controllare, insieme al proprio medico, i farnon andrebbero presi in vicinanza dei pasti, perché maci assunti per rimuoverne (se possibile) ostacolano l’assorbimento delle vitamine liposoeventuali fattori che provocano la stipsi. lubili (A, D, E, K). Tra gli emollienti fecali, una • Per scelte terapeutiche più aggressive nel ottima scelta è rappresentata dai preparati di sodio trattamento della stipsi, il paziente ne deve come il docusato di sodio. parlare con il medico. I lassativi veri e propri devono essere sempre utiParkinson Attualità 11 Gruppi di auto aiuto Gruppi di auto aiuto Bressanone: Riferimento: Martha Egger, Tel. 0472 830 290 Il gruppo di auto aiuto si riunisce ogni martedì nella Bolzano: Riferimento: Hermine Staffler-Gadotti, Tel. 0471 casa Jakob Steiner. Sono previste terapie di logopedia, ginnastica in acqua, fisioterapia e movimento 914 332 Ogni mercoledì, dalle ore 15.00 alle 16.30, incontri con musica. settimanali presso la sala riunioni dell‘Associazione Sclerosi multipla in via Milano 15. Ogni martedì, Brunico: tra le ore 10.00 e le ore 11.30, terapia Feldenkrais Riferimento: Dott. Alfred Kuntner, Tel. 0474554 865, Herbert Stolzlechner, Tel. 0474 671 242 nella sala del Centro Anziani in via Dalmazia 36. Ogni giovedì, dalle ore 17.30 alle 18.30, ginnastica Il gruppo si incontra ogni mercoledì con Chantal in acqua presso la clinica Melitta, via Col di Lana Marie Poncelet presso la palestra Trayah, in via J. Ferrari 18/c a Brunico, per la biodanza e la riabi6. Per prenotazioni telefonare a: 0471 931 888 litazione posturale globale. Merano: Gruppo Jupps Riferimento: Edith Siegel, Tel. 0473 231 766 Gli incontri del gruppo di auto aiuto hanno luogo ogni 2° Riferimento: Daniela und Luciano Bernardi, Tel. lunedì del mese, tra le ore 15.00 e le ore 17.00, presso la 0471 953 624 Ginnastica di gruppo con la fisioterapista Christine sede del Distretto sanitario in Via Roma, 3 a Merano. Oberrauch, Piazza Erbe, 42, Bolzano, ogni lunedì alle ore 18.00. Costo per soci dell’Associazione Appiano: Parkinson: 10,00 Euro per 10 incontri. Riferimento: Karl Grumer, Tel. 0471 664449 Il gruppo di autoaiuto di Appiano si riunisce ogni 1. Incontro del Harmony Ensemble ogni secondo e e 3. venerdì del mese alle ore 15.00 presso il circolo quarto mercoledì del mese, nella sede dell’Assoanziani a S. Michele; inoltre fa ginnastica di gruppo ciazione, Via Galilei 4/A, Bolzano. con musica presso la sede del distretto sanitario di Incontro con la psicologa Dr. Helga Perkmann saCaldano nei seguenti martedì: 17 marzo, 14 aprile, bato, 9 maggio, ore 9.00, a Bolzano in Via Goethe 19 maggio, 9 giugno, dalle ore 15.00 alle ore 16.00. 32, 2. piano. Offerte Ringraziamo di cuore tutti coloro che ci hanno aiutato negli ultimi mesi: 12 Erich Werth, Appiano; Daniel Grüner, Senales; Karl Oberhofer, Rio Pusteria; Gartner Sports Gmbh, Bolzano; Walter Ohnewein, Cornaiano; Notburga Brida, Bressanone; Giorgio Corà, Bolzano; Carmen Cucinato Monti, Bolzano; Thomas Spitaler, Appiano; Theresia Plieger Hasler, Laion; Herbert Mayr, Bolzano; Luciana Ragona Boscaro, Bolzano; Luise Gobber, Bolzano; Gerhard Gabasch, San Giacomo; Günther Prossliner, Cornaiano; Wilhelm Kager-Krippenkeller, San Paolo; Engelbert Kammerer, Bressanone; Schatzer Alois, Bressanone; Senoner Oswald, San Pietro/ Funes; Baumgartner Margherita Kiem, Bolzano. In memoria del signor Dal Pozzo: Condominio Resia 73 In memoria di Karl Pircher: coscritti 1936, San Paolo In memoria di Bruno Lazzarotto: Annamaria Marconi In memoria di Hans Rössler: Anna Maria Crazzolara. Le offerte possono essere versate sui nostri conti correnti: Cassa rurale Oltreadige IT 07 G 08255 58160 000300210854 Banca Popolare dell’Alto Adige – Filiale 52 IT 91 L 05856 11603 052570009677 Cassa di Risparmio – Filiale di Appiano IT 24 Y 06045 58160 000005000179 C/C Postale IT 78 Y 07601 11600 000033706011 Per la ricerca Parkinson: Cassa centrale Raiffeisen dell’Alto Adige IT 26 H 03493 11600 000300024201 Grazie! Parkinson Attualità Attività Giovedì, 4 giugno 2009 – gita primaverile La tenuta Kränzel a Cermes è la meta della gita di primavera di quest’anno. È un posto incantevole e una meta piena di sorprese per chi ama la natura, le piante ed i fiori. Nell’anno 2003 la famiglia Kränzel ha costruito un giardino in mezzo ai suoi vigneti e frutteti, un giardino concepito come un’opera d’arte in continua trasformazione, crescita ed evoluzione: Terrazze, boschetti, stagni e un labirinto ospitano una grande varietà di piante ed alberi provenienti da diverse le zone climatiche della nostra terra. Nel vecchio mulino della tenuta Kränzel c’è l’osteria “Zum Kuckuck – Al cucculo” dove ci fermeremo per un aperitivo e per il pranzo. Dopo visiteremo il giardino labirinto. L’associazione Parkinson organizza un autobus che effettuerà le seguenti partenze: - partenza da Brunico, stazione delle autocorriere: ore 8.30 - partenza da Bressanone, stazione delle autocorriere: ore 9.15 - partenza da Bolzano, parcheggio Bolzano Centro: ore 10.00 - partenza da Frangarto, ristorante Sparerhof: ore 10.15 - partenza da Merano, stazione ferroviaria: ore 11.00 - partenza da Cermes per il ritorno: tra le ore 16.00 e le ore 17.00. Le spese per il trasporto, la visita al giardino labirinto e per l’aperitivo sono a carico dell’Associazione Parkinson, mentre il pranzo è a carico dei partecipanti. Prenotazione entro il 25 maggio 2009 presso la segreteria dell’Associazione. Tel. 0471 931888. Sosteneteci con il 5 per mille! Il Parkinson frena la vita. Cogliete l’occasione per sostenere l’Associazione Altoatesina per il Parkinson e malattie affini codice fiscale 94056360210 destinandole il 5 per mille dell’IRPEF. A voi non costa niente, per noi invece è un aiuto prezioso. In nome delle persone affette da Parkinson ringrazio di tutto cuore. Herbert Mayr, Presidente Parkinson Attualità 13 Attività Diplomi d’onore per quattro soci benemeriti Il 15 gennaio il direttivo dell’Associazione Altoatesina per il Parkinson e malattie affini ha invitato i responsabili della società (componenti del direttivo, responsabili dell’associazione di autoaiuto, collaboratrici e collaboratori, e il team medico e infermieristico dell’ambulatorio per il Parkinson dell’ospedale di Bolzano) ad un incontro in un ristorante nei pressi di Bolzano. Per Herbert Mayr ed Alessandra Zendron, presidente e vicepresidente dell’associazione, è stata l’occasione per ringraziare tutti i collaboratori e le collaboratrici per il pluriennale lavoro comune e per consegnare i primi riconoscimenti dell’associazione ai membri fondatori per il loro impegno e disponibilità. Hanno ricevuto diplomi d’onore e fiori: Renate Stampfer Ohnewein, dapprima coordinatrice e poi prima presidente dell’associazione. Con grande idealismo ed ostinata tenacia ha diretto l’associazione, ed ha instaurato buoni rapporti con le varie istanze politiche e sociali. Fritz Ebner, Renate Stampfer Ohnewein, Herbert Mayr Venite alla 14 Fritz Ebner, primo vicepresidente dell’associazione. Si è occupato soprattutto di far conoscere attraverso i mass media il quadro clinico del morbo di Parkinson e di sensibilizzare la gente. Maria-Luise Vonmetz Winkler, socia fondatrice dell’associazione. Con le sue idee e le sue proposte ha dato origine ad una serie di iniziative e di attività che tuttora stanno dando i loro frutti. Ha fondato il gruppo JUPPS, e per un lungo periodo era la responsabile della rivista “Parkinson Attualità”. Maria-Luise Vonmetz Winkler con il marito Ciro Battisti, anch’egli socio impegnato fin dall’inizio, co-fondatore del primo gruppo di autoaiuto, dal quale e poi sorta l’associazione. In tutti questi anni si è sempre impegnato attivamente per l’associazione e per sostenere la ricerca scientifica. Herbert Mayr nel suo discorso ha sottolineato i loro meriti verso l’associazione, l’instancabile impegno, il talento organizzativo e le idee, attraverso cui hanno portato beneficio all’associazione per tanti anni. Il loro esempio e il loro atteggiamento positivo verso la vita hanno incoraggiato molte altre persone colpite dalla malattia. Festa del minestrone del gruppo di autoaiuto di Appiano! domenica, 22 marzo 2009 nell‘aula dei Vigili del Fuoco a San Paolo/Appiano, ore 11.00 - 15.00 Il ricavo netto sarà a favore dell‘Associazione Parkinson Parkinson Attualità Dove trovare aiuto Numeri utili Quali servizi ci sono per aiutare i pazienti del Parkinson ed i loro familiari? Ecco tutti gli indirizzi. Viste specialistiche Associazione Parkinson L’ufficio dell’Associazione per il Parkinson e malattie affini si trova a Bolzano in Via Galileo Galilei 4/a. Gli orari di apertura sono: lun, mar, mer, ven: ore 9.00 – 12.00 giov: ore 15.00 – 18.00 Telefono: 0471 931 888, 0471 513 244 Fax: 0471 513246 E-Mail: [email protected] Internet: www.parkinson.bz.it Per le visite specialistiche è sempre necessario procurarsi l’impegnativa del proprio medico di base. Dipartimento sanitario di Bolzano Le visite specialistiche vengono effettuate presso l’ambulatorio Parkinson ogni giovedì e venerdì. La consulenza telefonica “Parkinform” è reperibile ogni mercoledì, giovedì e venerdì dalle ore 8.30 alle 9.30. Tel. 0471 908774 Per le prenotazioni alle visite rivolgersi allo sportello unico di prenotazioni: Tel. 0471457 457 dalle ore 8.00 alle 16.00. L’equipe é composta dal Primario Dott. Rudolf Schönhuber, Dott. Peter P.Pramstaller, Dott. Maurizio Facheris, Agata Eisendle, Monika Mair. Dipartimento sanitario di Merano Le visite specialistiche vengono effettuate nell’ambulatorio neurologico. Per le prenotazioni rivolgersi dalle ore 8.00 alle ore 17.00 al numero telefonico 0473 264 000. Primario: Dott. Frediano Tezzon Dipartimento sanitario di Bressanone Le visite specialistiche vengono effettuate nell’ambulatorio neurologico. Per prenotazioni rivolgersi tra le ore 9.00 e le ore 11.00 al numero telefonico 0472 813 120 Primario: Dott. Franz Spögler L‘equipe del Parkinson presso l‘Ospedale regionale di Bolzano Dipartimento sanitario di Brunico Le visite specialistiche vengono effettuate presso l’ambulatorio parkinson il pomeriggio di ogni 1° ed ogni 3° mercoledì del mese. Per prenotazioni rivolgersi dal lunedì al venerdì tra le ore 13.00 e le ore 16.00 al numero telefonico 0474 581 350. Primario: Dott. Arno Gasperi Parkinson Attualità 15 Attività Invito all’Assemblea sociale Sabato, 4 aprile 2009 in prima convocazione alle ore 6.00 e in seconda convocazione alle ore 14.30 a Bolzano, presso il Centro Pastorale, sala piccola, piazza Duomo 6, Ordine del giorno: 1. Saluto di benvenuto del Presidente 2. Intermezzo musicale 3. Nomina del segretario/della segretaria e degli scrutatori/delle scrutatrici 4. Approvazione del verbale della precedente assemblea del 19/04/2008 5. Relazione sull’attività e conto consuntivo 2008 6. Relazione dei revisori dei conti 7. Approvazione del bilancio consuntivo 2008 8. Programma sull’attività e preventivo 2009 9. Conclusione e piccolo rinfresco Siete gentilmente invitati ad intervenire all’assemblea. Il Presidente Herbert Mayr Il gruppo JUPPS in gita sulla neve 16 La nostra gita invernale era fissata per domenica, 8 febbraio. Stava nevicando dal giorno prima ma il nostro piccolo gruppo di 4 persone decise di partire comunque. La meta della nostra camminata era l’Alpe di Vilandro. In macchina siamo arrivati fino al parcheggio sopra Vilandro e da lì abbiamo continuato a piedi inoltrandoci in un paesaggio coperto di neve fresca. Verso mezzogiorno, arrivati al rifugio Rinderplatz, ci siamo fermati per il pranzo, per il gioco a carte e per una lunga chiacchierata. Intanto era cambiato il tempo, il sole si era fatto strada fra le nuvole e noi abbiamo intrapreso la via del ritorno. Il paesaggio era bellissimo. I prati, le montagne e gli alberi erano coperti da uno strato di neve alto quasi due metri. Era come in un sogno, tutto sembrava dormire e si sentivano solo i nostri passi. Dopo un ultimo caffè in un bar di Chiusa ci siamo salutati e siamo tornati a casa. Parkinson Attualità Scheda informativa: Dieta Malattia di Parkinson e Dieta 1. Seguire una dieta varia e bilanciata (55 – 58% carboidrati, 25 – 30% grassi, 12 – 15% proteine) 2. Assumere 25 – 30Kca per kg di peso corporeo. Aumentare le calorie in presenza di discinesie per prevenire un’eccessiva perdita di peso, incrementando la quantità di carboidrati (pane, pasta, cereali) e di grassi insaturi (esempio, un cucchiaino di olio di oliva fornisce circa 100 calorie). 3. Bere acqua almeno 6 – 8 bicchieri al giorno. 4. Ridurre i grassi saturi (burro, lardo, salumi, carni grasse, ecc.) e la quantità di colesterolo. 5. Distribuire le proteine nella giornata in relazione alla gravità della malattia e allo stile di vita. Per coloro che hanno fluttuazioni motorie importanti la quantità maggiore di proteine, soprattutto animali (carne, pesce, uova...), dovrebbe essere assunta alla sera, pur con l’inconveniente di una maggiore rigidità. 6. Con la dieta di contenuto proteico controllato (che si traduce spesso in una riduzione dei latticini) si può verificare una ridotta assunzione di calcio. Controllare la calcemia (concentrazione di calcio nel sangue) ed eventualmente usare integratori di calcio. Ferro e vitamine devono essere assunte ad un orario il più lontano possibile dalla somministrazione di levodopa. 7. Assumere la levodopa almeno 30 minuti prima o un’ora dopo la fine dei pasti per favorirne l’assorbimento. Vi sono condizioni però in cui è meglio astenersi da questa regola al fine di ridurre alcuni fastidiosi effetti legati all’assunzione a digiuno: a. qualora la levodopa provochi nausea conviene assumerla con una piccola merenda a basso contenuto proteico (fetta biscottata, grissino) o, se necessario, vicino ai pasti; se ciò non bastasse si può utilizzare domperidone (Peridon o Motilium). b. se in concomitanza con l’assunzione del farmaco si manifestano discinesie disturbanti, si può assumere il farmaco vicino ai pasti, in modo da diminuirne l’assorbimento e, quindi, la concentrazione ematica a scapito però di una possibile maggiore rigidità. Alimenti • Pane: scegliere pane comune oppure di tipo integrale, limitare l’utilizzo del pane condito con strutto o con burro. • Primi piatti: pasta di semola e riso (meglio se integrali), farro, orzo; ed evitare pasta all’uovo e paste elaborate tipo tortelli, ravioli, lasagne. • Carne: tutti i tipi di carne (manzo, vitello, maiale, cavallo, tacchino, pollo, coniglio), privilegiando i tagli più magri. • Formaggi: privilegiare i formaggi meno grassi (crescenza, mozzarella, ricotta fresca di latte vaccino) e limitare il consumo di formaggi stagionati (massimo 2 volte alla settimana). Parkinson Attualità Scheda informativa: Dieta • Insaccati: dare la preferenza a bresaola, fesa di tacchino, prosciutto cotto sgrassato o prosciutto crudo magro. • Legumi: per il loro contenuto proteico è importante utilizzarli in sostituzione al secondo piatto, non come contorno. Ottimi pro-cinetici (favoriscono lo svuotamento dell’alvo). • Condimenti: consigliato l’olio extravergine d’oliva o di semi ben definito (mais, girasole). Da evitare grassi animali tipo lardo, strutto; da limitare il consumo di burro. • Verdura: tutta, si consiglia di consumare quella di stagione e di variarne i colori. • Frutta: tutta, stesse indicazione della verdura. • Vino e birra: massimo 1 – 2 bicchieri al giorno. In caso di Stipsi si consiglia di: 1. Bere abbondantemente (almeno 2 litri, o 10 – 12 bicchieri di acqua al giorno) 2. Bere qualcosa di caldo al mattino (anche un bicchiere di acqua tiepida) 3. Passeggiare almeno 20 minuti al giorno 4. Abituarsi a regolarizzare l’evacuazione (scegliere un momento della giornata, preferibilmente al mattino, e dedicargli un po’ di tempo) 5. Assecondare gli stimoli (mai trattenere!) 6. Non fare uso di lassativi di contatto, se non per brevi periodi – ok per il macrogol 7. Assumere a cicli regolari fermenti lattici 8. Consumare ogni giorno 4-5 porzioni di frutta e verdura 9. Consumare 1 porzione di legumi 1 – 2 volte alla settimana 10. Consumare 3-4 porzioni di amidi, possibilmente integrali 11. Integrare l’apporto giornaliero di fibra eventualmente con l’assunzione di fibre del commercio ( es: semi di lino, semi di psyllio) 12. Utilizzare prodotti integrali. Indicazioni e controindicazioni dietetiche nella stipsi Alimenti consentiti: pane integrale e di segale, cavoli, cavolfiori, spinaci, lattuga, indivia, carote e sedano; prugne e fichi, datteri, mele, arance, pere e pesche. Alimenti controindicati: latte e formaggi, cibi molto salati, pasticceria e spezie, più di tre tazze di thé regolare al giorno, cacao e cioccolata, noci e frutta secca. Parkinson Attualità