DOSSIER ­ UPI FVG_GORIZIA
Martedì, 15 aprile 2014
DOSSIER ­ UPI FVG_GORIZIA
Martedì, 15 aprile 2014
Dossier ­ Upi FVG_Gorizia
15/04/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia)
Domani alle 17 consiglio provinciale
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L' archivio "fantasma" dei manoscritti regionali
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La Provincia di Gorizia si fa avanti e...
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Un tesoro di libri, mappe e atlanti richiesti dai quattro capoluoghi
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Oggi alle 19.
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Gara podistica sui sentieri della Guerra
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L' arcivescovo tra i lavoratori della Detroit
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«Tempi infiniti per la discarica»
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Brevi
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Iniziative turistiche per la Grande Guerra
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Il Piccolo (ed. Gorizia)
Domani alle 17 consiglio provinciale
Domani alle 17 si riunisce il consiglio
provinciale. Fra i punti allordine del giorno:
comunicazioni del presidente del Consiglio e
del presidente della Provincia; interrogazioni;
modifica al regolamento di funzionamento
della Consulta provinciale per la comunità
friulana; relazione della commissione
consiliare sesta Garanzia e controllo e due
odg fra cui quello avente ad oggetto
Lesclusione del centro L. Gasparini dalle
tabelle regionali della cultura; porre rimedio a
tale ingiustificata omissione presentata da Del
Bello.
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Gorizia
L' archivio "fantasma" dei manoscritti regionali
Per legge il Friuli Venezia Giulia deve raccogliere le opere pubblicate sul territorio Ma a
distanza di dieci anni l' intero patrimonio resta ancora senza casa.
di Roberto Urizio wTRIESTE Sono passati
dieci anni (il "compleanno" sarà il 15 aprile)
dall' approvazione della legge che determina l'
obbligo del cosiddetto deposito legale delle
opere culturali a livello nazionale e regionale. Il
Friuli Venezia Giulia arriva a questo
anniversario senza avere ancora un suo
archivio unico, lasciando alle biblioteche
c i v i c h e d e i q u a t t r o comuni c a p o l u o g o i l
compito di conservare le opere prodotte in
regione. Nel frattempo si sono concluse due
legislature (quelle targate Riccardo Illy e
Renzo Tondo), una terza è iniziata da un anno
e ancora siamo alla fase di valutazione.
Ma andiamo con ordine. Il 15 aprile 2004 il
Parlamento approva una legge che sancisce:
«Al fine di conservare la memoria della cultura
e della vita sociale italiana sono oggetto di
deposito obbligatorio i documenti destinati all'
uso pubblico e fruibili mediante la lettura, l'
ascolto e la visione, qualunque sia il loro
processo tecnico di produzione, di edizione o
di diffusione, ivi compresi i documenti
finalizzati alla fruizione da parte di portatori di
handicap». La legge comporta l' obbligo di
depositare una copia di ciascuna opera alla
Biblioteca nazionale di Firenze e un' altra alla
Biblioteca di Roma per l' archivio nazionale, oltre al deposito legale per un analogo archivio regionale.
Sono soggetti all' obbligo opuscoli, periodici, carte geografiche e topografiche, atlanti, grafica d' arte,
video artistici, manifesti, musica a stampa, documenti fotografici, sonori e video, film e sceneggiature e
documenti diffusi su supporto informatico, con esoneri per modulistica, mappe catastali, tesi di laurea,
edizioni provvisorie; per le opere che abbiano una tiratura limitata (meno di 200 esemplari) o con un
valore commerciale non inferiore a 15.000 euro per ciascuna copia è richiesta la consegna di una sola
copia dei documenti all' archivio nazionale (Firenze) e una sola copia all' archivio regionale
(provvisoriamente alla Biblioteca "Hortis").
L' apposito regolamento attuativo, previsto per sei mesi dopo l' entrate in vigore della legge, arriva in
realtà due anni dopo, nell' estate del 2006, e prevede il deposito legale di non più di due copie di
ciascuna opera a livello regionale, lasciando nove mesi di tempo alle Regioni per individuare gli «istituti
destinati a conservare i documenti pubblicati nel proprio territorio». L' anno successivo, in effetti,
arrivano le indicazioni da parte del territorio delle biblioteche che si occuperanno di questa incombenza.
Il Friuli Venezia Giulia, con una propria delibera di giunta, indica questo elenco: Biblioteca statale
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Gorizia
Isontina e Biblioteca civica a Gorizia, Biblioteca civica a Pordenone, Biblioteca civica "A. Hortis" a
Trieste e Biblioteca civica "V.
Joppi" a Udine, sottolineando che si tratta di «sedi di conservazione di una copia della produzione
editoriale del territorio provinciale di riferimento, nonché sedi di deposito delle pubblicazioni per la
costituzione dell' archivio della produzione editoriale regionale».
Costituzione che però non arriva con la giunta Illy (assessore di riferimento era Roberto Antonaz) né
tantomeno sotto la presidenza Tondo, con la cultura che passa sotto due assessori (Elio De Anna e
Roberto Molinaro). Nel corso degli anni non mancano le proposte da parte di biblioteche che si offrono
di svolgere questo compito ma le ristrettezze di bilancio fanno sì che la Regione abbia declinato queste
offerte, lasciando quindi alle realtà civiche territoriali il compito di raccogliere le copie per il "nascituro"
archivio regionale che al momento non ha ancora visto la luce. Qualche criticità, a livello di spazi dove
immagazzinare il materiale, è stata riscontrata a Gorizia, ma la situazione è comunque sotto controllo e
consente, sotto questo aspetto, di non avere troppa fretta nell' individuazione di un luogo fisico dove far
sorgere l' archivio regionale atteso da dieci anni.
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la proposta.
La Provincia di Gorizia si fa avanti e offre spazi
TRIESTE Una soluzione per l' archivio
regionale potrebbe arrivare dalla Provincia di
Gorizia. L ' assessore regionale alla cultura
Gianni Torrenti ha ricevuto dal presidente dell'
ente isontino, Enrico Gherghetta, una proposta
per accogliere in spazi di proprietà della
stessa Provincia le opere che costituiranno l'
archivio regionale che raccoglierà le opere
culturali realizzate in Friuli Venezia Giulia.
«Stiamo cercando una soluzione e ne abbiamo
discusso nei giorni scorsi ­ assicura Torrenti ­.
La Provincia d i Gorizia si è offerta in questo
senso e valuteremo questa ipotesi».
L' obiettivo della Regione è quello di non avere
soltanto un archivio fine a se stesso ma di
poter catalogare le opere che già sono state
raccolte dalle biblioteche e quelle che saranno
archiviate in futuro, in modo da poterle anche
rendere fruibili al pubblico. Il tutto,
naturalmente, contenendo al minimo la spesa
ed ecco quindi che la soluzione "pubblica"
potrebbe essere l' uovo di Colombo.
«Cerchiamo delle soluzioni innovative per la
conservazione dei testi in modo da creare una
struttura che possa essere utile alla comunità
e non un semplice magazzino con un
custode», spiega Torrenti secondo il quale per
il semplice immagazzinamento delle opere potrebbe essere sufficiente la gestione attuale degli archivi,
con l' utilizzo delle biblioteche civiche.
Ma la volontà è quella di avere uno spazio che consenta l' archiviazione e la catalogazione (anche
attraverso l' uso delle tecnologie informatiche), tenendo anche conto che la produzione regionale è
numericamente abbastanza prospera anche se non necessita, al momento, di spazi enormi: «Un
migliaio di volumi all' anno occupano pochi metri quadrati per cui non servono spazi di dimensioni
particolarmente significative. Va comunque tenuto conto ­ aggiunge l' assessore regionale ­ che la
produzione va naturalmente ad accumularsi di anno in anno e che quindi, come avevamo valutato con l'
ex direttore Giangiacomo Martines, bisogna trovare una soluzione che sia valida anche per il lungo
periodo».
(r.u.)
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Un tesoro di libri, mappe e atlanti richiesti dai quattro
capoluoghi
il patrimonio.
Sono 1.380 i libri pubblicati in Friuli Venezia
Giulia, in costante crescita negli ultimi anni;
particolarmente prolifica la produzione
soprattutto di libri per ragazzi e di testi
religiosi.
Il 15 aprile 2004 è la data di approvazione
della legge che prevede l' istituzione degli
archivi regionali. In Friuli Venezia Giulia, a
distanza di dieci anni, siamo ancora alla
gestione provvisoria.
Manca la biblioteca con i testi.
Le Biblioteche Civiche dei comuni capoluogo e
la Biblioteca Statale di Gorizia si occupano di
raccogliere le opere prodotte in Friuli Venezia
Giulia. La Provincia d i Gorizia ha offerto alla
Regione spazi propri per l' archivio regionale.
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Oggi alle 19.
Oggi alle 19.30 e domani alle 14 nella sede di
Confocommercio primi appuntamenti per
ragionare sul modello di sviluppo di Gorizia.
Domani alle 17 torna a riunirsi il consiglio
provinciale con 7 punti all' ordine del giorno fra
cui le interrogazioni e le comunicazioni d e l
presidente.
Oggi alle 17.30 nello storico Caffè Alle Ali di
corso Italia 156 a Gorizia, primo appuntamento
dell' iniziativa "I Piloti raccontano" organizzata
dal 4° Stormo.
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FOGLIANO REDIPUGLIA.
Gara podistica sui sentieri della Guerra
FOGLIANO REDIPUGLIA Conto alla rovescia,
a Fogliano Redipuglia, in vista di una nuova
edizione della "Marcia di Redipuglia", in
programma venerdì 25 aprile. E proprio in
questi giorni si stanno allestendo gli impianti
per gli ospiti che parteciperanno alla
manifestazione podistica internazionale
"Trofeo Centenario della Grande guerra".
Messa in calendario dalla Federazione italiana
sport popolari, proporrà tre diversi percorsi
quasi interamente su terreno carsico,
riscoprendo sentieri, camminamenti, trincee e
cippi che riporteranno alla mente i sacrifici che
cent' anni fa videro protagonisti i soldati del
Regio Esercito Italiano e quelli dell' Impero
Austro­Ungarico e che si combattevano per
distinti ideali di Patria. Un significativo
passaggio dei podisti sarà quello del Sacrario
che, grazie alla concessione dei responsabili
del ministero della Difesa, permetterà una
breve sosta per rendere doveroso omaggio ai
Caduti. Le distanze sono di 6, 13 e 25
chilometri con partenza dalle 9 alle 10 e arrivo
nell' area del parco feste in via San Michele.
La premiazione è stata fissata per
mezzogiorno. Una novità assoluta sarà
rappresentata dal premio di riconoscimento,
realizzato e disponibile in soli 180 esemplari e raffiguranti soldati in divisa d' epoca rappresentativi di
sei distinti Corpi militari. Le figure a colori serigrafate su alluminio e sistemati su mattonella formeranno
nel suo insieme una simpatica collezione delle diverse divise del primo conflitto mondiale. I soldati
raffigurati sono tratti dall' opera originale di Pietro Compagni e concessa da Guido Aviani. Ogni
informazione sulla marcia si può avere telefonando ai numeri 0481 489139 ­ 489167 ­ 346 1761 913 335
1444 109 [email protected] o direttamente all' ufficio Iat di Redipuglia che osserva l'
orario: 9,30 ­ 12,30 e 15 ­ 18 da lunedi a sabato.
(lu.pe.)
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L' arcivescovo tra i lavoratori della Detroit
Monsignor Redaelli sarà oggi a Ronchi. La sua prima visita un mese fa, quando scoppiò
la crisi.
RONCHI DEI LEGIONARI Si consumano altri
atti, in queste ore, nella lunga e travagliata
vicenda della Detroit Refrigeration di Ronchi
dei Legionari. Oggi, alle 17, è previsto l' arrivo
nell' azienda di via Redipuglia dell'
a r c i v e s c o v o d i Gorizia, monsignor Carlo
Roberto Maria Redaelli, che torna tra i
dipendenti dell' industria cittadina dopo la
visita effettuata un mese fa, nelle ore
immediatamente successive allo scoppio della
crisi. Accompagnato dai parroci ronchesi don
Renzo Boscarol e don Umberto Bottacin, in
quell' occasione aveva voluto sottolineare la
vicinanza della Chiesa isontina ai lavoratori,
auspicando che una soluzione possa essere
trovata al più presto. Una presenza che non
era stata solo un semplice atto di solidarietà e
che oggi si rinnoverà, nell' imminenza della
Pasqua, proprio com' è avvenuto nei giorni
scorsi allo stabilimento cittadino della Selex
ES.
Mercoledì mattina, poi, ennesimo incontro
n e l l a s e d e goriziana d i A s s i n d u s t r i a ,
protagonisti i rappresentanti sindacali e i
vertici dell' azienda veneta del gruppo De
Rigo. L' ennesimo atto di una "battaglia"
sindacale che si consuma ormai da mesi e che
non può certamente dirsi conclusa, dopo l' espressa volontà dell' azienda di chiudere lo stabilimento
ronchese che continua comunque a produrre e a soddisfare ordini in arrivo dal mercato nazionale e
internazionale. In discussione, questa volta, la proroga del contratto di solidarietà che si esaurisce a
maggio.
Mancano, dunque, poche settimane a quella data e bisogna far presto per dare garanzie ai lavoratori. A
Ronchi dei Legionari oggi sono presenti 140 tra operai e pochissimi impiegati, visto che molti uffici già
da tempo sono stati trasferiti, assieme agli arredi, in terra veneta. L' azienda dovrebbe chiudere la sua
produzione proprio con la scadenza del contratto di solidarietà.
(lu.pe.)
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«Tempi infiniti per la discarica»
Patat preoccupato dopo il ricorso al Consiglio di Stato: «La priorità è chiudere e
bonificare l' area»Servizi tributi intercomunalicormons.
«I Comuni dell' Aster proseguiranno nella loro
politica di condivisione sui servizi di tributi». L'
annuncio è del sindaco Luciano Patat dopo un
vertice che i primi cittadini facenti parte del
progetto hanno avuto per discutere proprio
delle problematiche legislative dovute alla
mancanza di fondi per svolgere
autonomamente questa attività. «E proprio per
le sempre più risicate finanze a nostra
disposizione che lo strumento dell' Aster
diventa fondamentale in casi come quello del
servizio tributi ­ conferma Patat ­ in periodi
come questo in cui i Comuni non possono più
permettersi di assumere nuovo personale è
praticamente obbligatorio mettere in rete le
proprie capacità per permettere al cittadino di
poter usufruire dei servizi. Ci sono municipalità
che possono garantire l' attività tributaria
proprio grazie alla collaborazione che i
Comuni Aster svolgono da tempo in questo
settore: tutti i sindaci si sono dimostrati
concordi nel proseguire questa esperienza».
(m.f.
) di Francesco Fain wCORMONS «Il ricorso al
Consiglio di Stato sul caso­discarica? L'
azienda (Isontina Ambiente, ndr) lo presenta
come un atto dovuto, quindi non possiamo
controbattere più di tanto. Però, devo ribadire una cosa: si allungano sempre di più i tempi del ripristino
ambientale della discarica e questo non può farci piacere».
È un Luciano Patat preoccupato quello che affronta, per l' ennesima volta, la controversa questione dell'
impianto di Pecol dei Lupi. Non più tardi di domenica scorsa abbiamo dato conto del ricorso al
Consiglio di Stato contro il decreto regionale che ha chiuso le porte ad un' eventuale riapertura della
discarica cormonese di Pecol dei Lupi. A darne notizia era stato il presidente di Isontina Ambiente,
Luciano Zanotto. «Confermo: il ricorso è stato presentato e sarà l' ultimo atto. I legali hanno scelto di
patrocinarci gratuitamente dopo la delusione del ricorso respinto dal Tar. Che dire? Il tutto dovrebbe
risolversi in tempi abbastanza brevi. La sentenza arriverà fra un mese, un mese e mezzo. Mi auguro
che questa volta le notizie per noi siano positive», aveva dichiarato.
Dunque, si riapre una vicenda che è diventata una piccola (e poco avvincente telenovela). «Quello che
interessa alla comunità è mettere fine, una volta per tutte, alla questione della discarica di Pecol ­ taglia
corto il primo cittadino cormonese ­. Ed è chiaro che un ricorso finisce con il prolungare ulteriormente la
tempistica di chiusura e di bonifica: non posso che continuare ad esprimere le mie forti preoccupazioni
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Gorizia
per i tempi infiniti del caso­discarica. Questa, non mi stancherò mai di ripeterlo, è la situazione peggiore
che ci poteva capitare: l' impianto non è aperto ma non è nemmeno chiuso formalmente. Ciò significa
che non si smette di spendere soldi per la manutenzione e che il sito continua a inquinare» «Già quando
avevo appreso del ricorso al Tar (il primo, ndr), immaginavo che la vicenda si sarebbe trascinata alle
calende greche ­ allarga le braccia il primo cittadino cormonese ­. Bisognava evitare questa scelta.
Bisognava trovare una soluzione prima di coinvolgere i tribunali. Così i tempi si dilatano all' infinito e a
pagare, come sempre, è il povero cittadino. Mi chiedo: oggi ci dicono che ci vorranno un paio di mesi
per la sentenza del Consiglio di Stato. Davvero la tempistica sarà così breve?».
Patat è un fiume in piena: mastica amaro e recrimina. E torna a ripetere un concetto che aveva già
espresso qualche tempo fa. «Una soluzione di buonsenso la si poteva trovare ­ attacca il primo cittadino
­. Constato con amarezza che non siamo riusciti mai a mettere insieme attorno al medesimo tavolo tutti
gli attori interessati alla vicenda della discarica, ovvero Isa Ambiente, Regione, Provincia, Comuni. La
politica doveva servire a risolvere questo pasticcio: invece, è proprio la politica ad avere perso,
affidandosi prima al Tribunale amministrativo regionale e poi al Consiglio di Stato».
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Gorizia
Brevi
discussione sul rilancio di gorizia nnOggi alle 19.30 e domani
alle 14 nella sede di Confcommercio a Gorizia in via Locchi
14/1 primi appuntamenti per ragionare sul modello di sviluppo
di Gorizia.
Oggi e domani si parlerà della situazione e delle idee di
rilancio di piazza Vittoria e centro storico (oggi) e corso Italia e
Verdi (domani).
i piloti goriziani raccontano nnOggi alle 17.30 nello storico
Caffè Alle Ali di corso Italia 156 a Gorizia, primo
appuntamento dell' iniziativa "I Piloti raccontano" organizzata
dall' associazione culturale 4° Stormo con Luciano Bittesini,
Fulvio Chianese e Sandro Pettarin che ricorderanno le loro
esperienze di volo civile e militare. L' ingresso è libero e sono
invitati tutti gli appassionati d' aviazione e comunque gli
interessati ad argomenti di carattere aeronautico. Nella foto il
comandante Fulvio Chianese.
spazio vegetariani incontro sul menù di pasqua nnL'
associazione VegAnima Gorizia e l' associazione Vegetariana
Italiana (AVI), in collaborazione con Loveg di Udine,
propongono il consueto Spazio vegetariani, l' appuntamento
mensile rivolto a chiunque desideri ricevere informazioni e
chiarimenti sulla filosofia e sull' alimentazione vegetariana e
vegana. L' incontro di aprile ha come argomento Una Pasqua
vegana ­ idee per il pranzo pasquale e avrà luogo a Gorizia
oggi dalle 18.30 alle 19.45 in via Vittorio Veneto 174, nella
Palazzina A del Parco Basaglia.
L' ospite dell' incontro sarà Michela Fabbro, chef e titolare del
ristorante Rosenbar di Gorizia, che spiegherà come preparare
un menù vegano, gustoso sì ma senza crudeltà, per
festeggiare una vera Pasqua di pace.
Seguiranno alcuni assaggini.
Introduce Mette Faurschou Hastrup dell' associazione
VegAnima Gorizia. Lo Spazio Vegetariani ha il patrocinio della
Provincia, del Comune di Gorizia e dell' Azienda per i Servizi
Sanitari n. 2 Isontina. La
partecipazione è libera e gratuita. chiude a turriaco la mostra
percorsi nnLa mostra di pittura "Percorsi" di Maria Grazia
Persolja e Armando Pizzignach, allestita nella la sala
consiliare di Turriaco si potrà visitare ancora oggi.Tale
iniziativa è stata promossa dal Circolo Culturale Brandl di Turriaco e ha ris
cosso notevoli consensi di pubblico. a moraro si parla di musica classica nnOggi alle 20.30 all'
agriturismo Al Diaul di Moraro a cura dell' associazione culturale Par Morar presentazione de "Six
antique epigraphs, musiche di Debussy e St
ravinski", a cura di Claudio Dornik. DOMANI incontro a fogliano sulla sicurezza informatica nnDomani
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alle 20 alla biblioteca comunale di Fogliano in via Madonnina 4 a cura del Comune e dell' associazione
nazionale polizia di Stato incontro sul tema "Come aiutare i nostri figli a no
n cadere nelle trappole di internet. Corso rapido per genitori e
figli sulla sicurezza informatica». Parleranno Francesco Di Lago e Renato Pizzi della polizia postale e
Francesco G
uerrucci presidente Anps Monfalcone. grande guerra conferenza a nova gorica nnDomani dalle 9.30,
nella Sala Pinta dell' Hotel Perla, a Nova Gorica, si terrà un workshop, in lingua slovena e italiana (con
traduzione simultanea), per la creazione e promozione di pacchetti turistici sul tema della Prima guerra
mondiale. La partecipazione sarà gratuita. Per la Provincia di Gorizia saranno presenti la vicepresidente
e assessore al Turismo, Mara Cernic, che parlerà di Pot Miru ­ Vie della Pace, un progetto sui sentieri
storici della Prima guerra mondiale dalle Alpi all' Adriatico, di cui la Provincia di Gorizia è ente capofila.
Alessandra Martina, invece, parlerà dei Musei provincia
li di Gorizia, di cui è funzionaria. legambiente incontro nnConferenza "Esercizi di progettazione nel paesaggio naturalmente low profile". Domani alle 17.30 alla
Mediateca di Gorizia (via Bombi 7). Legambiente Gorizia nell' ambito del progetto inerente il consumo
di suolo, invita a questo incontro dedicato a progetti per la valorizzazione del territorio promossi dall'
associazione GOtoECO; con Cl
audia Marcon e Michelangelo Zanetti.
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Messaggero Veneto (ed.
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Gorizia
a nova gorica.
Iniziative turistiche per la Grande Guerra
Un workshop per la creazione e promozione di
pacchetti turistici sul tema della Prima guerra
mondiale è in programma domani, a partire
dalle 9.30, all' Hotel Perla di Nova Gorica. L'
iniziativa rientra nel progetto "T­lab ­
Laboratorio sulle opportunità turistiche della
Slovenia e dell' Italia" che mira a stimolare
approcci, servizi e prodotti turistici innovativi,
aumentando la competitività del settore.
L' incontro, ad ingresso gratuito e in lingua
slovena e italiana (con traduzione simultanea)
prevede la presentazione da parte delle
agenzie turistiche e di altri operatori del settore
delle proprie esperienze sulla promozione e la
vendita di prodotti turistici. A seguire alcuni
musei e dei collezionisti proporranno episodi
storici che possano essere da spunto per l'
arricchimento dell' offerta turistica.
Nella seconda parte della giornata si terranno,
invece, degli incontri bilaterali tra operatori e
agenzie turistiche slovene e italiane.
In rappresentanza della Provincia
interverranno Alessandra Martina, funzionaria
d e i musei provinciali e la vicepresidente e
assessore al Turismo, Mara Cernic c h e
parlerà di "Pot Miru ­ Vie della Pace", un
progetto sui sentieri storici della Prima guerra
mondiale dalle Alpi all' Adriatico, di cui la Provincia è ente capofila.
Pormitu punta a creare un unico itinerario culturale transfrontaliero, che colleghi i sentieri esistenti e
valorizzi i lasciti storici, l' eredità culturale delle diverse regioni interessate e al contempo le ricchezze
naturalistiche del territorio di confine così da migliorare l' attrattività e la competitività dell' area.
A tal fine il progetto prevede la rilevazione e ricognizione dei beni testimoniali comprese le risorse
naturalistiche, una ricognizione su vari eventi, l' identificazione di possibili strategie di sviluppo del
"percorso di pace" che possano favorire la realizzazione degli obiettivi del progetto.
L' esito finale delle attività sarà l' identificazione di un prodotto turistico integrato capace di rilanciare la
competitività dell' area transfrontaliera.
Emanuela Masseria.
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