PROVINCIA DI GORIZIA
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LUNEDÌ 6 OTTOBRE 2008
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N° Titolo
Testata-Edizione
1
Il Piccolo Gorizia
06-10-2008
Il Piccolo Gorizia
06-10-2008
Il Piccolo Gorizia
06-10-2008
Il Piccolo Gorizia
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Il Piccolo Nazionale
06-10-2008
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Messaggero Veneto Gorizia
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Messaggero Veneto Gorizia
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Messaggero Veneto Nazionale
06-10-2008
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Romoli: basta rinvii, la Gorizia VIlesse diventi autostrada
Data
Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia -
Greco (Pd) : Nessun accordo e' in vista con la giunta Patat
Marino Visintin -
Sant'Andrea chiede chiarezza sulla zona industriale
Provincia di Gorizia -
Gradisca, il Gasparini certca una sede
Provincia di Gorizia -
Promemoria
Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia -
Portatori di Barbana in festa
Enrico Gherghetta - Maurizio Di Matteo - Provincia di Gorizia -
Premiati a Gorizia i volontari gradesi del Far Anteas
Maurizio Salomoni - Provincia di Gorizia -
Grado vuole un liceo per professionisti esperti di turismo
Maurizio Salomoni - Provincia di Gorizia -
Greco richiama le anime del partito
Marino Visintin -
Fra cultura, attivita' ricreative e sportve si sono conlcuse le giornate del volontariato
Provincia di Gorizia -
Strade e sicurezza, Tondo fa partire i lavori
Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia -
Gorizia chiama i cultori del Medioevo
Provincia di Gorizia -
6 OTT 2008
Il Piccolo Gorizia Cronaca
pagina 15
VIABILITA’
Appello del sindaco:
«Basta con i rinvii
sui lavori del raccordo»
Oggi a Gorizia il vertice sull’A4
tra Tondo e il presidente dell’Anas
GORIZIA «È necessario che i lavori
di trasformazione in autostrada del raccordo Villesse-Gorizia partano quanto
prima. Quella strada è palesemente inadeguata. Dall’incontro odierno, mi
aspetto una parola definitiva sui tempi
dell’opera. Vogliamo il
cronoprogramma». È l’appello del sindaco di Gorizia in vista del vertice
che si terrà oggi a Gorizia
tra il presidente della Regione Tondo (commissario straordinario dell’A4 )
e il presidente dell’Anas,
Pietro Ciucci. Si parlerà
dei gravissimi problemi
dell’A4 e anche del disatrato raccordo GoriziaVillesse. All’incontro interverranno anche lo stesso Romoli, l’assessore re- La Gorizia-Villesse
gionale alla Viabilità e ai
Trasporti Riccardo Riccardi, il presidente di Autovie Venete
Giorgio Santuz ed il presidente della
Provincia Enrico Gherghetta.
A pagina 15
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Apertura
6 OTT 2008
Il Piccolo Gorizia Cronaca
pagina 15
Romoli: basta rinvii,
la Gorizia-Villesse
diventi autostrada
Appello del sindaco in vista del vertice odierno
con Anas, Autovie e il commissario Tondo
di FRANCESCO FAIN
«È necessario che i lavori di trasformazione in
autostrada del raccordo
Villesse-Gorizia partano
quanto prima. Quella
strada è palesemente inadeguata.
Dall’incontro
odierno, mi aspetto una
parola definitiva sui tempi di realizzazione dell’opera. Vogliamo il cronoprogramma».
Un budello. Un viottolo. Sono le due parole
che ben si prestano - a
sentire Ettore Romoli per descrivere il raccordo autostradale. È stretto
già di suo se poi si mettono in conto quei new jersey incombenti al centro
della carreggiata, non
può che prenderti la claustrofobia quando ti ritrovi a sorpassare un camion. E allora l’appello
del sindaco di Gorizia diventa pressante e non a
caso oggi. L’adeguamento autostradale del raccordo Villesse-Gorizia nel contesto dei progetti
di potenziamento dell’autostrada Venezia-Trieste
- sarà infatti al centro della conferenza stampa del
presidente della Regione
Renzo Tondo (commissario straordinario) e del
presidente dell’Anas spa,
Pietro Ciucci, in programma questa mattina al municipio di Gorizia. All’incontro con la stampa interverranno anche lo
stesso Romoli, l’assessore regionale alla Viabilità e ai Trasporti Riccar-
do Riccardi, il presidente di Autovie Venete Giorgio Santuz ed il presidente della Provincia Enrico
Gherghetta.
Rimarca il sindaco di
Gorizia: «Quella strada è
obsoleta. È anche vero
che la nostra città non
può rimanere priva di
quest’importante arteria
per due o tre anni. Pertanto, sarà mia premura
chiedere oggi che il cantiere proceda per lotti e
che, durante i lavori, vengano stabilite una serie
di deviazioni chiare e
non troppo penalizzanti
per gli utenti della strada». In tempi non sospetti, Romoli espresse il suo
malumore per i lavori di
«messa in sicurezza» della Villesse-Gorizia che se
da una parte hanno migliorato la percorrenza
grazie ai lavori di rifacimento dell’asfalto, dall’altro hanno trasformato
l’arteria in un budello
piuttosto stretto in cui
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
viene il batticuore ogni- re le sembianze di una
qualvolta si vuole sorpas- «strettoia» in cui non si
sare il veicoli (per non di- possono superare gli 80
re il mezzo pesante) che chilometri orari.
ci si trova davanti.
Come richiesto in temDopo la rideterminazio- pi non sospetti dal sindane dell’intervento finan- co Romoli e dal primo citziario per
tadino di
il completaVillesse Simento delmonetta
lo svincolo
Vecchi tutdi Graditi gli inter«È giunta l’ora
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provato
e l’Europa.
nel luglio scorso - il pro- L’investimento complesgetto definitivo, aggiorna- sivo è di 177,5 milioni di
to e validato, unitamente euro, per il tratto della
al quadro di spesa. An- lunghezza di circa 17 chiche alla luce dei lavori lometri che corre lungo
che, oltreconfine, proce- la valle dell’Isonzo affiandono spediti nel tratto candosi alla strada stataNova
Gorica-Radzrto, le 351 che da Cervignano
l’auspicio di tutti gli am- porta a Gorizia. Intanto,
ministratori isontini è di recente, si è proceduche il raccordo autostra- to a nuovi lavori di asfaldale non continui ad ave- tura.
LA RICHIESTA
Apertura
6 OTT 2008
Il Piccolo Gorizia Cronaca
pagina 15
È’ UNA DELLE ARTERIE PIU’ TRAFFICATE
Settecentomila camion in otto mesi
Settecentomila camion
in otto mesi. Un numero
che aveva fatto scalpore
nei mesi scorsi. E che diventa ancora più «comprensibile» se si effettua
un’ulteriore operazione
matematica: una semplicissima divisione. Si scopre allora che sono oltre
2.900 i mezzi pesanti che
percorrono, giornalmente, il raccordo autostradale. Tanti, tantissimi.
Sì, basterebbero questi
pochi numeri per comprendere
l’importanza
strategica della VillesseGorizia che è - senza al-
cun dubbio - una delle arterie maggiormente trafficate in questa provincia. In questo momento,
la competenza di questa
strada è affidata ad Autovie Venete: la concessionaria dalla fine del 2005
«gestisce» il raccordo autostradale e, scartabellando fra gli interventi
già effettuati per migliorarlo, si scopre che sono
già stati investiti, ad oggi, oltre 7 milioni di euro: tutti utilizzati per mettere la carreggiata in sicurezza. Ma si tratta soltanto di una prima partita.
L’incremento del flusso di traffico da e per
l’Est Europa ha coinvolto
in modo significativo anche questa infrastruttura
viaria che viene sempre
più frequentemente utilizzata dagli autotrasportatori quale percorso alternativo alla viabilità
statale ordinaria isontina, costituita dalle statali 351, 305 e 55. Ma sono i
mezzi pesanti che hanno
messo a dura prova
l’asfalto: la struttura della strada - attualmente
classificata come «viabilità extraurbana seconda-
ria» - è meno resistente
rispetto a quella di un’autostrada, progettata e costruita per reggere flussi
di traffico di diversa portata. Anche per questo
motivo, è assolutamente
auspicabile che i lavori
di trasformazione della
carreggiata in autostrada
avvengano «quanto prima», come dichiara il sindaco Ettore Romoli e auspicano tutti gli amministratori provinciali, in
primis dal presidente della Provincia Enrico Gherghetta e dal sindaco di
Villesse Simonetta Vecchi. (fra. fa.)
I camion sono i padroni indiscussi della Gorizia-Villesse
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6 OTT 2008
Il Piccolo Gorizia Cronaca
pagina 15
A sinistra e sopra due
immagini del raccordo. A
destra, il progetto del nuovo
imbocco a Gorizia
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6 OTT 2008
Il Piccolo Gorizia Isontino
pagina 18
Greco (Pd): nessun accordo
è in vista con la giunta Patat
Il segretario provinciale
punzecchia Visintin: pensi
a fare bene l’assessore
CORMONS Ora anche la segreteria provinciale del Pd prende posizione contro la proposta espressa dall’assessore provinciale Marino Visintin di aviare un
processo per arrivare a
un accordo con Uniti
per Cormons e quindi
appaoggiare
l’attuale
giunta comunale.
Il segretario provinciale Omar Greco se la
rpende anche con chi
come «l’area socialista
del Pd che fa riunioni
separate dal resto del
partito e, non contenta
di questo, pretende anche di dettare la linea
politica». «Mi lascia veramente interdetto però - dice Greco - è il
completo scavalcamento del circolo locale
che, giustamente, ha
chiesto lumi in queste
ore al segretario provinciale. Ricordo all’amico
Visintin che Cormòns
ha un gruppo dirigente
eletto con le primarie,
svoltesi lo scorso febbra-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
io e buona cosa, prima
di fare qualsiasi riflessione che interessa
quel territorio, sarebbe
sentire che cosa pensano questi ultimi; a partitre dal segretario locale
Guglielmo Gandrus».
Visintin faccia bene
l’assessore provinciale
al Lavoro, visto che i
punti di crisi in provincia purtroppo non mancano - punzecchia Greco - ; a fare le scelte sulle alleanze ci penserà
chi ne ha la responsabilità politica.
Nel merito della vicenda, Il segretario provinciale del Pd sostiene
che in un recente incontro del Circolo cormonese è emersa «la piena
consapevolezza che la
giunta Patat non può essere
comparata
ad
un’amministrazione di
centrodestra;
esiste,
quindi, la volontà di dialogare e collaborare,
ma nel rispetto del mandato ricevuto dagli elettori».
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6 OTT 2008
Il Piccolo Gorizia Cronaca
pagina 14
Sant’Andrea chiede chiarezza sulla zona industriale
Il presidente Brescia: «Serve un confronto per coordinare i lavori di riqualificazione»
Una cabina di regia
per coordinare i lavori di
riqualificazione e ampliamento della zona industriale.
E’ questa la proposta
che il consiglio circoscrizionale di Sant’Andrea,
il quartiere che più da vicino convive con l’area
degli stabilimenti produttivi che gravita su via
Gregorcic, rivolge ai diversi attori istituzionali
del territorio.
«Attualmente nella zona industriale si stanno
effettuando lavori per
conto del Comune, della
Provincia, dell’Aato (l’autorità d’ambito territoriale ottimale, ndr), di Irisacqua e dello stesso Consorzio di gestione dell’area – fa notare il presidente del parlamentino,
Mario Brescia, facendo il
punto della situazione -.
Serve assolutamente un
tavolo per coordinare
questi lavori, alcuni dei
quali di particolare importanza non solo per le
realtà economiche insediate nella zona industriale ma anche per la
nostra comunità». Tra
questi, tre sono attesi da
tempo: la riqualificazione della sponda dell’Isonzo, la realizzazione della
pista ciclabile lungo via
Gregorcici, da e per Savogna, e l’installazione di
una rete di rilevatori per
il monitoraggio dell’inquinamento e della qualità dell’aria.
«Dal momento che la
zona industriale rappresenta un patrimonio di rilevanza strategica per la
nostra città va tracciato
un progetto globale all’interno del quale ricondurre i singoli interventi –
aggiunge il numero uno
del consiglio circoscrizionale della piccola frazione -. E il parlamentino,
fin da ora, assicura la
sua completa disponibilità a far incontrare i tecnici dei diversi enti affinchè possano coordinarsi
a vicenda. Perché se sviluppo deve esserci, come
è giusto che sia, allora deve assumere forme compatibili con la popolazione che abita lì attorno».
Uno degli interventi
che prenderanno corpo
già nelle prossime settimane riguarda la riqualificazione di un capannone di via Gaberscek. I lavori saranno condotti direttamente dal Consorzio
e avranno un valore complessivo di 700 mila euro.
Più avanti, però, lo stesso Consorzio di sviluppo
della zona industriale si
appresta a varare proget-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
ti ancora più significativi, dell’ordine dei 2 milioni di euro. Investimenti
altrettanto significativi
sono già stati deliberati
da Irisacqua che provvederà a ricostruire interi
tratti delle condotte fognarie dell’area, potenziando gli impianti di
pompaggio. Infine, poco
più a nord, il Comune, attraverso la Sdag, proseguirà nella realizzazione
della seconda parte del
terzo lotto dell’Autoporto
(la prima è ormai in fase
di ultimazione) con l’edificazione di nuove strutture e la predisposizione
di un’adeguata viabilità
di servizio. «Si tratta di
opere destinate a cambiare il volto di un’intera
parte della città. Per questa ragione è fondamentale che tutti questi attori
si muovano in modo sinergico – conclude Brescia -. Altrimenti, si corre il rischio concreto che
si pestino i piedi l’uno
con l’altro».
Nicola Comelli
Taglio medio
6 OTT 2008
Il Piccolo Gorizia Cronaca
pagina 14
Parte della
zona
industriale di
Sant’Andrea
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Taglio medio
6 OTT 2008
Il Piccolo Gorizia Isontino
pagina 19
CENTRO DI RICERCHE STORICHE
Gradisca, il Gasparini cerca una sede
Spazi angusti al Monte di pietà. Il progetto di creare il Museo del ’900
GRADISCA È il fiore all’occhiello del panorama culturale provinciale con mostre, ricerche e pubblicazioni sul Novecento isontino
che si sono fatte apprezzare
in tutto il Nord Italia e nella
vicina Slovenia. Ma il centro
di ricerche storiche e sociali
«Leopoldo Gasparini» di
Gradisca rischia il soffocamento nella sua attuale sede
all’ultimo piano di palazzo
Monte di Pietà. È ormai impellente la necessità di nuovi spazi per trovare una sistemazione dignitosa ai fondi
archivistici raccolti nell’ultimo lustro. I locali del palazzo di via Dante non sono più
sufficienti, a meno di reperire qualche spazio a piano
terra.
L’individuazione di nuovi
localI per il Gasparini costituirebbe inoltre l’occasione
per realizzare a Gradisca un
museo permanente del Novecento Isontino, iniziativa
che arricchirebbe l’offerta
culturale della Fortezza e
che potrebbe giovarsi dell’appoggio alla rete museale
della Provincia.
Questi alcuni dei concetti
ribaditi nei giorni scorsi dal
consiglio direttivo del centro. Fondato nel ’97, il «Gasparini» ha prodotto più di
40 pubblicazioni su temi qua-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
li Fascismo e Resistenza, il
fenomeno dell’emigrazione
isontina a cavallo di due secoli, la realtà del mondo operaio, collaborando con gli
istituti scolastici e le nuove
generazioni. Attualmente il
centro, onlus riconosciuto come ente culturale di interesse regionale, dispone di oltre 2mila volumi e opuscoli
e quasi 5mila documenti,
frutto di donazioni di partiti
politici, sindacati, archivi
privati e pubblici.
Il direttivo del centro ha
esaminato tra l’altro anche
il programma delle attività
dell’ultimo ultimo trimestre
2008 e l’istituzione di due
nuovi premi di studio. Per
quanto riguarda il piano delle attività si è sottolineato come prima della fine dell’anno verranno realizzate altre
quattro pubblicazioni mentre è stato confermato che la
mostra «Quando morì mio
padre» verrà proposta in novembre a Klagenfurt in collaborazione con la locale Università. Nell’occasione sarà
anche presentata l’edizione
in tedesco del catalogo che
accompagna la mostra.
È stata approvata, infine,
la creazione di due nuovi
premi di studio intitolati alla memoria di personalità
gradiscane oggi scomparse:
Bruno Marizza e Giorgio Redivo. (l.m.)
Taglio medio
6 OTT 2008
Il Piccolo Nazionale Regione
pagina 5
PROMEMORIA
Oggi alle 11.30 nel municipio di Gorizia in
via Garibaldi 7, conferenza stampa del
governatore Renzo Tondo e del presidente
dell’Anas Pietro Ciucci sull’autostrada A4
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Trieste-Venezia. Partecipano il sindaco di
Gorizia Ettore Romoli, il presidente della
Provincia Enrico Gherghetta e l’assessore
regionale ai Trasporti Riccardo Riccardi.
Breve
6 OTT 2008
Il Piccolo Monfalcone Basso Friuli
pagina 18
«Portatori» di Barbana in festa
Cerimonia e un libro dedicato ai 25 anni di fondazione del sodalizio
GRADO Manifestando
la fondata speranza che i
Portatori della Madonna
di Barbana possano influire con il massimo di
incisività ed efficacia sulla parte più sensibile dei
giovani - quella che maggiormente avverte l’orgoglio dell’appartenenza alla città di Grado e alla
sua comunità, erede di
un grande passato e ricca di storia e di secolari
tradizioni - affinché si
impegnino a mantenere
vive le tradizioni, il presidente dell’associazione Francesco Facchinetti, chiude il suo saluto in
occasione del 25˚ anniversario di fondazione.
È uno dei passaggi della significativa cerimonia che si è svolta l’altra
sera al Marea, alla presenza di tante autorità,
tra le quali il questore di
Gorizia, Tuzzi, il comandante di Circomare, Laterza, il vice comandante
della Polizia municipale, Ferrazzo, soci e familiari, compresi i congiunti dei fondatori dell’associazione dei Portatori
della Madonna di Barbana. Associazione senza
la quale, probabilmente,
la prima, vera e grande
tradizione gradese, il
«Perdòn», non sarebbe
andata avanti, pur se
mantenuta nel significato religioso prettamente
locale, quindi con toni
decisamente minori. Venticinque anni di attività,
dunque, ma solo quelli
ufficiali in quanto l’impegno dei primi Portatori è
iniziato ben prima, il 9
maggio 1976 con l’inaugurazione della «Caneva»
(ex magazzino per le reti
da pesca), sede voluta
dei primi 16 fondatori.
L’atto costitutivo dell’associazione porta, invece,
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
la data del 18 aprile
1983.
Sono alcuni dei dati
che l’oratore della serata, Tullio Troian, anche
lui Portatore della Madonna di Barbana (ha sostituito Mario Dino Marocco, colpito da un abbassamento di voce), ha
illustrato con dovizia di
particolari. Troian e Marocco sono anche i curatori dei testi del libro
edito per l’occasione,
quale testimonianza dell’attività, dell’impegno e
delle persone che si sono avvicendate. La copertina del libro (coordinamento editoriale di Luca
Penso) riporta l’immagine di un’opera dell’artista gradese Dino Facchinetti. Oltre ai saluti dell’arciprete monsignor Armando Zorzin (in più occasioni durante la serata, è stato ricordato anche lo scomparso monsignor Silvano Fain) e di
don Luigi Pontel e alla
benedizione dell’arcivescovo di Gorizia, Dino
De Antoni, propone una
serie di foto e notizie dell’archivio dell’associazione, le musiche e i testi di
alcune canzoni e poesie,
e i contributi di Matteo
Marchesan e Bruno Scaramuzza.
La cerimonia ha visto
l’intervento del sindaco
Silvana Olivotto, che ha
ricordato il forte legame
collaborativo tra Comune e Portatori, a seguire
quello dell’arciprete (se
non ci fossero i Portatori
della Madonna di Barbana, le manifestazioni religiose esterne e anche le
più significative all’interno forse nemmeno si potrebbero fare). Parole di
elogio, infine, dal presidente della Provincia,
Enrico Gherghetta, e dal
consigliere regionale Roberto Marin. (an. bo.)
Taglio basso
6 OTT 2008
Il Piccolo Monfalcone Basso Friuli
pagina 18
CONSEGNATA UNA TARGA
Premiati a Gorizia
i volontari gradesi
del «Faro Anteas»
GRADO I volontari del gruppo assistenza
dell’associazione «Il Faro - Anteas» di Grado
hanno ricevuto recentemente un significativo riconoscimento per l’importante opera
che svolgono nell’intero territorio comunale.
Nell’ambito del «Premio della Bontà» organizzato dalla sezione della provincia di Gorizia dell’Unci, l’Unione nazionale cavalieri d’Italia, ha ricevuto, infatti, una
targa di benemerenza. Il premio, che
vuol riconoscere il
fattivo impegno a
quanti operano nel
campo del volontariato, è stato ritirato dai volontari Giovanna Lavagno e
Umberto Susino. La
premiazione si è
svolta con una solenne cerimonia, alla presenza, tra gli
altri, del prefetto
Maria Grazia Marrosu e dell’assessore
provinciale Salomoni, nel salone d’onore di Palazzo Lantieri, nel capoluogo
isontino.
Il «Faro-Anteas», I volontari Lavagno e Susino
presieduto da Gabriella Gordini, si occupa di vari settori (tra
questi c’è anche il coro «Gravo Canta»), ma
quello indubbiamente più significativo e importante è quello dedicato all’assistenza domiciliare e nell’ambito delle istituzioni e in
specifico alla Casa di riposo. Tra le varie attività attuate dal «gruppo assistenza» (una ventina di persone), possiamo ricordare quelli
che portano a passeggio gli anziani facendoli
sentire interpreti della loro Grado, le gite in
trenino per le vie dell’isola che puntualmente ogni anno vengono promosse a favore degli
ospiti della Casa di riposo, il pellegrinaggio a
Barbana, la partecipazione alla «Giornata
dell’anziano», promossa dalla Parrocchia,
ma anche, sotto l’aspetto puramente ludico,
la tombola settimanale per gli anziani che
viene promossa all’interno della Casa di riposo dell’Isola della Schiusa, che ha lo scopo di
far trascorrere un pomeriggio spensierato
agli ospiti della casa.
Vi sono poi altre due iniziative molto seguite. La lettura ad alta voce con il coinvolgimento anziani (una volontaria ha partecipato
a uno specifico corso di lettura ad alta voce e
oggi lo mette in pratica). Infine l’iniziativa denominata «Il filo della memoria» che vede un
gruppo di nonne di varie età recarsi all’asilo
a raccontare ai piccoli come si viveva una volta. Per chi volesse avvicinarsi a questa benemerita associazione, ci si può recare nella sede di via Caprin, martedì dalle 10 alle 12. (a.
b.)
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Spalla destra
6 OTT 2008
Il Piccolo Monfalcone Basso Friuli
pagina 18
PETIZIONE CON 400 FIRME
Grado vuole un liceo
per professionisti
esperti di turismo
GRADO Un Liceo tecnico gestionale a indirizzo
turistico potrebbe sorgere a Grado già dal prossimo
anno scolastico. Se la petizione presentata da 400
genitori andrà a buon fine. E la Provincia ha convocato uno specifico incontro sul tema. Due le
ipotesi in valutazione:
portare a Grado una sede staccata dell’Itc Zanon di Udine o aprire
un nuovo indirizzo all’Ipsiam, con il Marinaro e l’Alberghiero. All’incontro presieduto
dall’assessore provinciale
all’Istruzione,
Maurizio Salomoni, sono intervenuti tra gli
altri, il sindaco Silvana Olivotto, il preside dell’Itc Zanon di Udine, Colussi, e uno dei promotori della petizione, Luigi Turci, ex portiere dell’Udinese (nella foto).
A pagina 18
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6 OTT 2008
Il Piccolo Monfalcone Basso Friuli
pagina 18
Grado vuole un liceo
per professionisti
esperti di turismo
Lo chiedono 400 genitori con una petizione
capeggiata dall’ex portiere dell’Udinese Turci
GRADO Un Liceo tecnico gestionale a indirizzo
turistico potrebbe sorgere a Grado già dal prossimo anno scolastico. Se la
petizione presentata da
400 genitori andrà a
buon fine. Che l’idea-proposta sia stata subito accolta favorevolmente lo
si deduce dal fatto che la
Provincia ha convocato
uno specifico incontro
sul tema. Due sono le ipotesi in valutazione: portare a Grado una sede staccata dell’Itc Zanon di
Udine, oppure aprire un
nuovo indirizzo all’Ipsiam, in aggiunta al Marinaro e all’Alberghiero.
All’incontro presieduto
dall’assessore all’Istruzione della Provincia di
Gorizia, Maurizio Salomoni, (ha partecipato anche Angela Giorgione
presidente della commissione provinciale cultura
e territorio) sono intervenuti il sindaco di Grado,
Silvana Olivotto, il dirigente dello stesso comune Flavia Moimas, il preside dell’Itc Zanon di
Udine, professor Colussi
e uno dei responsabili e
promotori della raccolta
di firme fra genitori, Luigi Turci. L’ex portiere
dell’Udinese, con la moglie Morena Monizza, sono i primi promotori della richiesta di istituzione
di questo nuovo indirizzo
scolastico.
«Per iniziativa di un
Comitato spontaneo - è
specificato nella richiesta -, di cui i sottoscritti
figurano fra i promotori,
sono state raccolte circa
400 firme per la proposta
di istituire a Grado una
sede distaccata del Liceo
Zanon di Udine impostata su diversi indirizzi (turistico, marketing, amministrazione)». Quindi si
spiegano le motivazioni:
vanno dal fatto che Grado rappresenta sul piano
turistico la seconda realtà economica della regione e che con Aquileia offre al turista straordinarie occasioni di conoscenze storiche e archeologiche, alle consolidate tradizioni turistiche che
possono essere ampliate
e migliorate per una
«utenza» sempre più esigente e per la necessità
di fronteggiare la notevole concorrenza di altre località con una presenza
qualificata nel mercato
turistico. «
«Sotto questo aspetto spiegano i genitori - si ritiene che l’offerta debba
essere rivolta a una clientela attenta e acculturata, per la quale è indispensabile la formazione
continua di operatori turistici, che abbiamo conoscenze linguistiche, storiche e di cultura generale, nonché conoscenze
delle tecniche di comunicazione, oltreché quelle
relative alle attività gestionali delle varie tipologie di aziende che sono
alla base del settore». Dato che a Grado e in provincia non c’è un istituto
a livello di scuola superiore che dia la possibili-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
tà ai giovani di acquisire
istruzione e professionalità in ogni comparto del
turismo, si è arrivati alla
proposta e al successivo
incontro.
Nel corso della riunione, si è cercato di stabilire qual è la procedura da
seguire per l'eventuale
apertura di un Liceo tecnico gestionale che, come detto, potrebbe essere una sede staccata dell'
Irc Zanon di Udine o un
nuovo indirizzo (quest’ultima appare la soluzione
più facilmente realizzabile) da aprire all’Ipsiam.
In ogni caso la nuova
scuola dovrebbe venir
ospitata all'interno degli
spazi dell’Ipsiam. Al proposito, sia il sindaco Olivotto e sia l’assessore
provinciale
Salomoni
hanno ribadito che, per
l’anno
scolastico
2009/2010, la sede dell’Ipsiam tornerà regolarmente a Grado. Angela Giorgione ha ribadito che
Grado è la sede più idonea per ospitare alberghiero e marinaro ed
eventualmente un istituto tecnico-gestionale a indirizzo turistico poiché
l’offerta formativa legata
al turismo risulterebbe
più completa. Dopo la totale ristrutturazione dell’edificio, che ospiterà
nuovamente tutto l’Ipsiam ora provvisoriamente spostato a Monfalcone,
si dovranno individuare
gli spazi idonei a ospitare un nuovo indirizzo di
studio superiore.
Antonio Boemo
Taglio alto
6 OTT 2008
Il Piccolo Monfalcone Basso Friuli
pagina 18
In alto, l’Ipsiam di Grado e, sopra, gli studenti dell’Alberghiero e del Marinaro a Monfalcone
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Taglio alto
6 OTT 2008
Messaggero Veneto Gorizia Isontino
pagina 10
Greco (Pd) richiama
le “anime” del partito:
sì al dialogo con Patat,
ma nessun trasformismo
CORMÒNS. «L’area socialista del
Partito democratico non pretenda di
dettare la linea politica»: è questa la
piccatareplica delsegretarioprovinciale del Pd, Omar Greco.
La riunione in separata sede dell’area socialista ha fatto scoppiare
un casus belli in seno al movimento
politico guidato da Walter Veltroni:
il circolo cormonese del Partito democratico si è sentito scavalcato e ha
chiesto spiegazioni al segretario provinciale.
«Non ho alcuna intenzione di riconoscere come soggetti autonomi le
cosiddetteanimedel partito–haprecisatoOmarGreco–.Ricordoall’amico Marino Visintin che Cormòns ha
un gruppo dirigente eletto con le primarie, svoltesi lo scorso 10 febbraio,
e buona cosa, prima di fare qualsiasi
riflessione che interessi quel territorio, sarebbe sentire che cosa pensanoquestiultimi,apartiredalsegretario locale Guglielmo Gandrus».
«Inoltre – ha aggiunto Greco –, c’è
anche un segretario provinciale che
gradirebbeessereinformato delleriflessioni che si fanno nel partito e
non venirne a conoscenza dai mezzi
di comunicazione. Forse non è del
tutto chiaro che in un soggetto politico questi ragionamenti non si sparano sulla stampa e che ognuno, dentro
il Partito democratico, ha un compito da svolgere».
Greco ha quindi invitato Visintin a
svolgerebeneilsuoincaricodiassessore provinciale al Lavoro, «visto
che i punti di crisi in provincia purtroppo nonmancano», sottolineando
come invece la scelta sulle alleanze
spetti a «chi ne ha la responsabilità
politica».
Entrando nel merito della vicenda, il segretario provinciale del Pd
haspiegatodiaverpartecipatopersonalmente a una riunione del Circolo
di Cormòns e Dolegna del Collio proprio qualche giorno fa.
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
«Posso assicurare che c’è piena
consapevolezza che la giunta Patat
non può essere comparata a un’amministrazione di centro-destra – ha
affermato Greco –: esiste, quindi, la
volontà di dialogare e collaborare,
ma nel rispetto del mandato ricevuto
dagli elettori. I trasformismi e i pateracchi non appartengono al codice
genetico del Pd e la lista dell’Ulivo,
nella quale ci riconosciamo, oggi è
all’opposizioneperchécosìhannovoluto i cittadini di Cormòns. Il tempo
dirà se eventuali convergenze potranno portare a future alleanze».
Greco ha quindi concluso auspicandochel’areasocialista«siriconosca pienamente nei gruppi dirigenti
del partito e la smetta di fare riunioni separate, che non fanno crescere
nessuno, ma tendono soltanto a cristallizzarelevecchie appartenenzee
che la fuga in avanti fatta non si ripeta mai più, per il bene di tutti». (i.p.)
Spalla sinistra
6 OTT 2008
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 8
L’INIZIATIVA
Fra cultura, attività ricreative e sportive
si sono concluse le giornate del volontariato
Dallo sport alla cultura,
dall’assistenzaalleattività ricreative, le mille sfaccettature del volontariato sono state
protagonistenellamanifestazione internazionale ospitata, nei giorni scorsi, al quartiere fieristico di via della
Barca.
L’iniziativa,natadall’unione delle forze di Provincia,
Comune di Gorizia e di Nuova Gorizia con la regia del
Centro servizi volontariato e
con l’aiuto delle associazioni
locali,sièconclusaieripomeriggio, dopo aver coinvolto
per tre giornate giovani e
non solo. Nella cinquantina
distand allestitineipadiglionidi via della Barcai sodalizi
hanno esposto materiale informativo e dépliant per presentarsi al pubblico inoltre
per tutto il fine settimana si
sono susseguiti spettacoli ed
esibizioni. Ieri la Protezione
civile regionale ha messo in
Ieri la Protezione civile
ha messo in scena
alcune dimostrazioni
scena una serie di dimostrazioni, inoltre Copelia ha propostoun saggio di danza classica e moderna, “Pinocchio”,
e la scuola di danza “Alexander” ha dato prova della propria bravura.
Sabatoscorso,invece,èstatopossibile assistere ad alcuni concerti, tra cui quello del
coro di voci bianche dell’istituto Madri Orsoline e quello
intitolato “Joyful joyful”, del
coro giovanile Arcobaleno di
Mossa e del gruppo vocale
Ansibs di Monfalcone.
Nell’ottica di una maggior
presenza del volontariato
nellescuole,sonostatiinvitati a partecipare alla manifestazioneglistudentidegliistituti di Gorizia e Nuova Gori-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
zia. I ragazzi hanno parlato
dell’esperienzafattanell’ambito del progetto attuato nei
mesiscorsi,nelcuiambitosono stati proposti nelle classi
incontri con le associazione
edèstatacondottaun’indagine. L’edizione 2008 della manifestazione del volontariato
sarà ricordata quindi per il
ruolo affidato al mondo della
scuola, ma anche per altri
due aspetti.
Nell’ambito dell’iniziativa
è stato infatti firmato un protocollo tra gli enti promotori
elaProtezionecivile,percollaborare in modo ancora più
assiduo e costante. L’accordo segue quello siglato l’anno scorso, tra l’amministrazione provinciale e quella
d’oltreconfine.Inoltre èstata
prestata grande attenzione
agli aspetti transfrontalieri
del volontariato, coinvolgendo anche la Protezione civile
e il Comune di Klagenfurt.
(f.s.)
Taglio medio
6 OTT 2008
Messaggero Veneto Nazionale Regione
pagina 5
DA VILLESSE ALL’A4
Strade e sicurezza
Tondo annuncia
l’avvio dei cantieri
GORIZIA.Ilcronoprogrammaperlaterza corsia dell’A4, con la previsione di un
drasticoaccorciamentodeitempidirealizzazione fino a 6 anni e mezzo rispetto ai 10
previsti;l’inasprimento deicontrolliper la
sicurezza in autostrada e sulle principali
arterie di collegamento; l’avvio dei lavori
per il primo tassello delle infrastrutture
viarie: la tratta Villesse-Gorizia.
IL SERVIZIO A PAGINA 5
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Taglio medio
6 OTT 2008
Messaggero Veneto Nazionale Regione
pagina 5
Oggi nel capoluogo Isontino l’annuncio degli interventi e forse già il cronoprogramma della Terza corsia. Vigilanza e Tir, convocata la Consulta
Strade e sicurezza, Tondo fa partire i lavori
Il commissario presenta i piani per la Gorizia-Villesse e per l’A4. Riccardi inasprisce i controlli
GORIZIA. Il cronoprogramma per la terza corsia dell’A4,
con la previsione di un drastico
accorciamentodeitempidirealizzazione fino a 6 anni e mezzo
rispetto ai dieci previsti; l’inasprimentodeicontrolliperlasicurezza in autostrada e sulle
principali arterie di collegamento, dopo la stangata della
Polstrada che l’altro giorno ha
fermato 1 Tir su 3; l’avvio dei lavori per il primo tassello delle
infrastrutture viarie: la tratta
Villesse-Gorizia.
LaTerzacorsia.Sipreannuncia una settimana intensissima,
per il commissario straordinario Renzo Tondo e per i suoi vice Riccardi e Vernizzi. Oggi il
governatore sarà infatti a Goriziaperannunciarel’avviodeilavori di adeguamento della tratta Villesse-Gorizia e per anticipare, forse, alcuni interventi
per l’emergenza dell’autostrada A4. Con lui il presidente del-
l’Anas Pietro Ciucci, in un simbolico passaggio del testimone
circa le responsabilità della gestione. Interverranno anche il
vicecommissarioeassessoreregionale ai Trasporti, Riccardo
Riccardi, il sindaco di Gorizia,
Ettore Romoli e il presidente
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
della Provincia, Enrico Gherghetta.
Il raccordo Villesse-Gorizia.
In particolare il vicecommissario Riccardi farà un’illustrazione tecnica degli interventi programmati per tale raccordo e il
commissario Tondo adotterà i
primiprovvedimenticheriguarderannosempreilraccordoVillesse-Gorizia. Lo stesso Tondo,
inoltre, illustrerà alcuni dettagli del cronoprogramma degli
interventi previsti per la Villesse-Gorizia. Il cronoprogramma
relativo alla terza corsia della
A4saràillustratoin totoentrola
fine della settimana, presumibilmente venerdì o sabato.
La consulta per la sicurezza.
L’assessoreaiTrasporti,RiccardoRiccardi,haintantoconvocato per il 31 ottobre prossimo la
Consulta regionale della sicurezzastradale.L’organismoprevisto dalla legge regionale 25,
che indica gli interventi per la
sicurezza e l’educazione sulle
strade, si riunirà a Udine. Dal
lavoro della Consulta Riccardi
si aspetta «di acquisire ogni ulterioreeutileelementodiconoscenza e ipareri di tutti i soggetti coinvolti» sulla questione. Oltreallo stesso Riccardi, vifanno
parte,traglialtri,funzionaridelle Direzioni regionali Mobilità
einfrastruttureditrasporto,Saluteeprotezionesociale eIstruzione; rappresentanti Anas; assessori provinciali e comunali
designati da Upi e Anci; funzionari delle Polizie municipali.
Taglio medio
6 OTT 2008
Messaggero Veneto Nazionale Cultura e Spettacolo
Gorizia chiama i cultori del medioevo
pagina 17
Dopo “Musica Cortese” il Dramsam propone un centro didattico nazionale
di NICOLA COSSAR
P
uò la musica antica uscire dallo stereotipo di fenomeno di nicchia e divenire
fenomenoculturale più ampio
e popolare? La risposta è «sì»
seguardiamoalcrescenteconsenso manifestato dal pubblico della nostra regione per il
festivalMusicaCortese.Unpubblico sempre più numeroso ai
concerti (tutti gratuiti), ma ancheinteressatoadapprofondire, attraverso letture e convegni, l’epoca che va da medioevo al rinascimento. Il maestro
Giuseppe Paolo Cecere, direttore artistico della manifestazione organizzata dal Dramsam – Centro giuliano di musica antica, esprime ovviamente
soddisfazione per i risultati
raggiunti, ma propone anche
alcune riflessioni sui problemi aperti.
MaestroCecere,MusicaCortese continua a crescere. Come
gestite questo aumento di richieste di adesioni da parte dei
comuni della regione e come
loconciliateconunbudgetche
non è certo milionario?
«Quest’anno in particolare
non è stato – e non è – di facile
gestione. Una manifestazione
come la nostra, che si propone
comeservizioturisticoculturale e non prevede altri mezzi se
non quelli messi in campo dalle amministrazioni pubbliche,
nonpuòavereproventidinatura commerciale ( sponsor privati, biglietti d’ingresso e altro) e deve quindi vivere di ciò
che le viene assegnato. L’aumento delle adesioni rappresenta per noi un successo, e
ogni nuova adesione viene accolta come una conferma di
qualità, ma per altri versi ogni
adesione va ad erodere il budget disponibile. Le quote messe a disposizione dai comuni
aderentisolomoltoraramente
riescono a coprire i costi del
concerto e le spese generali
connesse alla manifestazione
(materiali a stampa, ospitalità
artisti,servizitecniciedamministrativi,spesediviaggioetrasporto, spese pubblicitarie e
di diffusione). Si verifica quindi il fatto che ogni nuova adesione erode il budget disponibile per le spese generali. Altroproblemasonoiritardinella erogazione dei contributi
che,vistoilmeccanismoerogativo di molti enti – che prevede
larendicontazionedelle spese
effettuate prima che avvenga
la erogazione – ci vede sempre
costretti ad anticipare spese
che,perun’associazionepiccola come la nostra, sta a significare che i denari vengano tirati fuori direttamente dalle tasche dei soci. Il nostro bilancio
Cecere: bilanci magri
ma cresce il consenso
delle istituzioni
generale(che,perchifossecurioso, ammonta a poco più di
70 mila euro tutto compreso) e
salvato dalle erogazioni extracomunali–ProvincediGorizia
eUdine,assessoratoregionale
al turismo - che vengono a coprire le spese generali; e in
particolaresiamosinceramente grati alle fondazioni Crup e
CaRiGo per l’indispensabile
aiuto economico che ci offrono».
A proposito di crescita, voi
siete sempre stati lungimiranti e avete presentato puntualmente programmi di ampio respiro. Cosa avete in serbo per
la prossima edizione?
«È un po’ presto, ma la prossimaedizionelavedremmovolentieriarticolatainformaboeziana, dedicando una sezione
allaMusicaHumanaed unaallaMusicaInstrumentalis,quindi concerti suddivisi tra musica della devozione e musica
Giuseppe Paolo Cecere
dell’arte. La sezione dedicata
ad uno strumento musicale si
occuperà ancora di una famiglia trasversale, ovvero quella
degli strumenti da tasto (dalla
ghirondasino al clavicembalo,
passando per dulcimer e organiportativi).Vorremmopoipotenziarelasezionededicataalla danza storica, finanze permettendo».
Musica Cortese propone musica gratis (e non è poco) nei
luoghi storici e artistici più
belli della nostra regione. Alcuni sono ancora off limits:
pensiamo a Spilimbergo, a Ci-
vidale, luoghi più deputati di
altri a ospitare proposte culturali di questo tipo. Vedremo il
festival anche su queste piazze?
«L’adesione dei comuni
nondipendepurtroppodanoi,
ma da una valutazione che viene fatta dai comuni stessi e
spessoalcunicentridiparticolare pregio storico artistico
non valutano la nostra manifestazionecomeadeguataalleloro esigenze. Non ci resta che
aspettare».
Nonsolostoriaearte,maanche location singolari. Il vostro concerto nella Grotta Gigante è stato seguito persino
dalla Rai. Come mai queste
scelte? Si ripeteranno?
«Forse a volte il pubblico
ama conquistare il premio di
unconcertoattraversounafatica da sostenere. C’è molto della spiritualità medioeavale in
questa concezione del cammino. Quest’anno i concerti impervi e meravigliosi hanno avutounseguitoincredibile,nonostantemigliaiadigradiniopercorsinelbosco.L’unicoproblema presentato da questo tipo
dicollocazionièquellodeimusicisti: non è facile chiedere
ed ottenere la disponibilità a
suonare in luoghi disagevoli e
magariumidi.Perquestoingenere queste operazioni cadono sui poveri ed arrendevoli
musicistidell’ensembleDramsam, gli unici costretti d’ufficio
a sottostare a queste difficili
prove. Scherzi a parte, sia il
concerto tenuto nella Grotta
Gigante sia quello al castello
di Cuccagna, e per certi versi
anche quello a Ragogna, hanno rappresentato alcuni dei
momentipiùsuggestividell’intera rassegna, e non a scapito
della musica, anzi».
Dramsam non è solo Musica
Cortese, è studio e ricerca. è didattica,haungruppostrumentale, un gruppo vocale e uno di
danza sempre più conosciuti
in Europa. Una realtà articolata. Ci racconti qualcosa di più?
«Qualcosa di più potrebbe
essere l’offerta didattica, che
prenderàl’avvioquestoautunno. Vorremmo creare a Gorizia uno dei primi centri in Italia, aperto a musicisti ed amatori, dove si insegni e si pratichila musica antica tra medioevo e rinascimento. In Italia
non esiste possibilità, se non
inpochissimiluoghiein precisi archi di tempo, di formarsi
musicalmente sul repertorio e
sugli strumenti musicali del
periodo compreso tra XII e
XVIsecolo. Vorremmotentare
di colmare questa lacuna, o
perlomeno ci proveremo. Starà poi agli enti preposti cogliere la sfida e darci una mano.
Per il momento cominciamo
dasoli.Inoltrericordochestiamo finalmente per uscire con
una serie di cd che saranno distribuitia livellointernazionale e, anche se la situazione discografica generale non è certoinquestomomentodellemigliori, una buona uscita discografica aiuta ad acquisire credibilità. Lo scorso anno abbiamo presentato in giro per l’Italia un programma interamente dedicato al repertorio medievalecividalese,stupendoorganizzatori e pubblico per la
grande qualità e potenza evocativa di questo repertorio assolutamente poco conosciuto
epraticato–daidiscanticividalesi alle polifonie di Antonius
de Civitate -, in questo mese
presenteremo questo programma in una prestigiosa seriediconcertialmuseomedievale di Colonia e contiamo di
poter fissare presto su cd questolavoroerenderlodisponibili a chi interessato».
Ilgruppodidanzastoricasarà tra qualche giorno in una
delle più prestigiose istituzioni toscane – il Museo di Santa
Maria della Scala a Siena – con
il lavoro Bassadanza – che godetral’altrodellacollaborazione dei danzatori contemporanei di Arearea –, il gruppo musicale sarà impegnato in concertitraPotenzaelastessaSiena. Soddisfatti?
«Potremmodirediessereveramente soddisfatti del riscontrofuoricasa,nonostante ladifficoltà di rendere compatibili
impegni lavorativi dei singoli
con il lavoro artistico d’insieme.D’altrocanto,dimusicaanticasolo raramente si può vivere, e non è il nostro caso».
L’ensemble bolognese Oberon ha chiuso l’edizione 2008 di “Musica Cortese”
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
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RASSEGNA STAMPA - Provincia di Gorizia