PROVINCIA DI GORIZIA RASSEGNA STAMPA LUNEDÌ 6 OTTOBRE 2008 Rassegna per ricerca personalizzata Testate/Edizioni in ricerca: Parole chiave in ricerca: Ordinamento generale: Corriere della Sera Espresso Il Friuli Il Gazzettino Udine Il Gazzettino Pordenone Il Gazzettino Nazionale Il Giornale Il Nuovo Friuli Il Piccolo Gorizia Il Piccolo Istria Il Piccolo Nazionale Il Piccolo Monfalcone Il Piccolo Trieste Il Popolo Il Sole 24 Ore Il Sole 24 Ore NordEst La Repubblica La Stampa La Vita Cattolica Messaggero Veneto Udine Messaggero Veneto Gorizia Messaggero Veneto Nazionale Messaggero Veneto Pordenone Panorama Primorski Dnevnik Vita Nuova Voce Isontina Enrico Gherghetta Licia Morsolin Mara Cernic Marco Marincic Marino Visintin Maurizio Di Matteo Maurizio Salomoni Provincia di Gorizia Roberta Demartin Sara Vito Condizione sulle parole: almeno una presente Data decrescente Testate/Edizioni Parole chiave N° Titolo Testata-Edizione 1 Il Piccolo Gorizia 06-10-2008 Il Piccolo Gorizia 06-10-2008 Il Piccolo Gorizia 06-10-2008 Il Piccolo Gorizia 06-10-2008 Il Piccolo Nazionale 06-10-2008 Il Piccolo Monfalcone 06-10-2008 Il Piccolo Monfalcone 06-10-2008 Il Piccolo Monfalcone 06-10-2008 Messaggero Veneto Gorizia 06-10-2008 Messaggero Veneto Gorizia 06-10-2008 Messaggero Veneto Nazionale 06-10-2008 Messaggero Veneto Nazionale 06-10-2008 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Romoli: basta rinvii, la Gorizia VIlesse diventi autostrada Data Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia - Greco (Pd) : Nessun accordo e' in vista con la giunta Patat Marino Visintin - Sant'Andrea chiede chiarezza sulla zona industriale Provincia di Gorizia - Gradisca, il Gasparini certca una sede Provincia di Gorizia - Promemoria Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia - Portatori di Barbana in festa Enrico Gherghetta - Maurizio Di Matteo - Provincia di Gorizia - Premiati a Gorizia i volontari gradesi del Far Anteas Maurizio Salomoni - Provincia di Gorizia - Grado vuole un liceo per professionisti esperti di turismo Maurizio Salomoni - Provincia di Gorizia - Greco richiama le anime del partito Marino Visintin - Fra cultura, attivita' ricreative e sportve si sono conlcuse le giornate del volontariato Provincia di Gorizia - Strade e sicurezza, Tondo fa partire i lavori Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia - Gorizia chiama i cultori del Medioevo Provincia di Gorizia - 6 OTT 2008 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 15 VIABILITA’ Appello del sindaco: «Basta con i rinvii sui lavori del raccordo» Oggi a Gorizia il vertice sull’A4 tra Tondo e il presidente dell’Anas GORIZIA «È necessario che i lavori di trasformazione in autostrada del raccordo Villesse-Gorizia partano quanto prima. Quella strada è palesemente inadeguata. Dall’incontro odierno, mi aspetto una parola definitiva sui tempi dell’opera. Vogliamo il cronoprogramma». È l’appello del sindaco di Gorizia in vista del vertice che si terrà oggi a Gorizia tra il presidente della Regione Tondo (commissario straordinario dell’A4 ) e il presidente dell’Anas, Pietro Ciucci. Si parlerà dei gravissimi problemi dell’A4 e anche del disatrato raccordo GoriziaVillesse. All’incontro interverranno anche lo stesso Romoli, l’assessore re- La Gorizia-Villesse gionale alla Viabilità e ai Trasporti Riccardo Riccardi, il presidente di Autovie Venete Giorgio Santuz ed il presidente della Provincia Enrico Gherghetta. A pagina 15 Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Apertura 6 OTT 2008 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 15 Romoli: basta rinvii, la Gorizia-Villesse diventi autostrada Appello del sindaco in vista del vertice odierno con Anas, Autovie e il commissario Tondo di FRANCESCO FAIN «È necessario che i lavori di trasformazione in autostrada del raccordo Villesse-Gorizia partano quanto prima. Quella strada è palesemente inadeguata. Dall’incontro odierno, mi aspetto una parola definitiva sui tempi di realizzazione dell’opera. Vogliamo il cronoprogramma». Un budello. Un viottolo. Sono le due parole che ben si prestano - a sentire Ettore Romoli per descrivere il raccordo autostradale. È stretto già di suo se poi si mettono in conto quei new jersey incombenti al centro della carreggiata, non può che prenderti la claustrofobia quando ti ritrovi a sorpassare un camion. E allora l’appello del sindaco di Gorizia diventa pressante e non a caso oggi. L’adeguamento autostradale del raccordo Villesse-Gorizia nel contesto dei progetti di potenziamento dell’autostrada Venezia-Trieste - sarà infatti al centro della conferenza stampa del presidente della Regione Renzo Tondo (commissario straordinario) e del presidente dell’Anas spa, Pietro Ciucci, in programma questa mattina al municipio di Gorizia. All’incontro con la stampa interverranno anche lo stesso Romoli, l’assessore regionale alla Viabilità e ai Trasporti Riccar- do Riccardi, il presidente di Autovie Venete Giorgio Santuz ed il presidente della Provincia Enrico Gherghetta. Rimarca il sindaco di Gorizia: «Quella strada è obsoleta. È anche vero che la nostra città non può rimanere priva di quest’importante arteria per due o tre anni. Pertanto, sarà mia premura chiedere oggi che il cantiere proceda per lotti e che, durante i lavori, vengano stabilite una serie di deviazioni chiare e non troppo penalizzanti per gli utenti della strada». In tempi non sospetti, Romoli espresse il suo malumore per i lavori di «messa in sicurezza» della Villesse-Gorizia che se da una parte hanno migliorato la percorrenza grazie ai lavori di rifacimento dell’asfalto, dall’altro hanno trasformato l’arteria in un budello piuttosto stretto in cui Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. viene il batticuore ogni- re le sembianze di una qualvolta si vuole sorpas- «strettoia» in cui non si sare il veicoli (per non di- possono superare gli 80 re il mezzo pesante) che chilometri orari. ci si trova davanti. Come richiesto in temDopo la rideterminazio- pi non sospetti dal sindane dell’intervento finan- co Romoli e dal primo citziario per tadino di il completaVillesse Simento delmonetta lo svincolo Vecchi tutdi Graditi gli inter«È giunta l’ora sca d'Isonventi dozo della Vilvranno porche venga lesse-Goritare alla resa nota zia, il consicreazione glio di amdi un collela tempistica ministraamento dell’intervento» g«veloce zione di Aue tovie Venemoderno» te ha aptra l’Italia provato e l’Europa. nel luglio scorso - il pro- L’investimento complesgetto definitivo, aggiorna- sivo è di 177,5 milioni di to e validato, unitamente euro, per il tratto della al quadro di spesa. An- lunghezza di circa 17 chiche alla luce dei lavori lometri che corre lungo che, oltreconfine, proce- la valle dell’Isonzo affiandono spediti nel tratto candosi alla strada stataNova Gorica-Radzrto, le 351 che da Cervignano l’auspicio di tutti gli am- porta a Gorizia. Intanto, ministratori isontini è di recente, si è proceduche il raccordo autostra- to a nuovi lavori di asfaldale non continui ad ave- tura. LA RICHIESTA Apertura 6 OTT 2008 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 15 È’ UNA DELLE ARTERIE PIU’ TRAFFICATE Settecentomila camion in otto mesi Settecentomila camion in otto mesi. Un numero che aveva fatto scalpore nei mesi scorsi. E che diventa ancora più «comprensibile» se si effettua un’ulteriore operazione matematica: una semplicissima divisione. Si scopre allora che sono oltre 2.900 i mezzi pesanti che percorrono, giornalmente, il raccordo autostradale. Tanti, tantissimi. Sì, basterebbero questi pochi numeri per comprendere l’importanza strategica della VillesseGorizia che è - senza al- cun dubbio - una delle arterie maggiormente trafficate in questa provincia. In questo momento, la competenza di questa strada è affidata ad Autovie Venete: la concessionaria dalla fine del 2005 «gestisce» il raccordo autostradale e, scartabellando fra gli interventi già effettuati per migliorarlo, si scopre che sono già stati investiti, ad oggi, oltre 7 milioni di euro: tutti utilizzati per mettere la carreggiata in sicurezza. Ma si tratta soltanto di una prima partita. L’incremento del flusso di traffico da e per l’Est Europa ha coinvolto in modo significativo anche questa infrastruttura viaria che viene sempre più frequentemente utilizzata dagli autotrasportatori quale percorso alternativo alla viabilità statale ordinaria isontina, costituita dalle statali 351, 305 e 55. Ma sono i mezzi pesanti che hanno messo a dura prova l’asfalto: la struttura della strada - attualmente classificata come «viabilità extraurbana seconda- ria» - è meno resistente rispetto a quella di un’autostrada, progettata e costruita per reggere flussi di traffico di diversa portata. Anche per questo motivo, è assolutamente auspicabile che i lavori di trasformazione della carreggiata in autostrada avvengano «quanto prima», come dichiara il sindaco Ettore Romoli e auspicano tutti gli amministratori provinciali, in primis dal presidente della Provincia Enrico Gherghetta e dal sindaco di Villesse Simonetta Vecchi. (fra. fa.) I camion sono i padroni indiscussi della Gorizia-Villesse Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Apertura 6 OTT 2008 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 15 A sinistra e sopra due immagini del raccordo. A destra, il progetto del nuovo imbocco a Gorizia Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Apertura 6 OTT 2008 Il Piccolo Gorizia Isontino pagina 18 Greco (Pd): nessun accordo è in vista con la giunta Patat Il segretario provinciale punzecchia Visintin: pensi a fare bene l’assessore CORMONS Ora anche la segreteria provinciale del Pd prende posizione contro la proposta espressa dall’assessore provinciale Marino Visintin di aviare un processo per arrivare a un accordo con Uniti per Cormons e quindi appaoggiare l’attuale giunta comunale. Il segretario provinciale Omar Greco se la rpende anche con chi come «l’area socialista del Pd che fa riunioni separate dal resto del partito e, non contenta di questo, pretende anche di dettare la linea politica». «Mi lascia veramente interdetto però - dice Greco - è il completo scavalcamento del circolo locale che, giustamente, ha chiesto lumi in queste ore al segretario provinciale. Ricordo all’amico Visintin che Cormòns ha un gruppo dirigente eletto con le primarie, svoltesi lo scorso febbra- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. io e buona cosa, prima di fare qualsiasi riflessione che interessa quel territorio, sarebbe sentire che cosa pensano questi ultimi; a partitre dal segretario locale Guglielmo Gandrus». Visintin faccia bene l’assessore provinciale al Lavoro, visto che i punti di crisi in provincia purtroppo non mancano - punzecchia Greco - ; a fare le scelte sulle alleanze ci penserà chi ne ha la responsabilità politica. Nel merito della vicenda, Il segretario provinciale del Pd sostiene che in un recente incontro del Circolo cormonese è emersa «la piena consapevolezza che la giunta Patat non può essere comparata ad un’amministrazione di centrodestra; esiste, quindi, la volontà di dialogare e collaborare, ma nel rispetto del mandato ricevuto dagli elettori». Taglio alto 6 OTT 2008 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 14 Sant’Andrea chiede chiarezza sulla zona industriale Il presidente Brescia: «Serve un confronto per coordinare i lavori di riqualificazione» Una cabina di regia per coordinare i lavori di riqualificazione e ampliamento della zona industriale. E’ questa la proposta che il consiglio circoscrizionale di Sant’Andrea, il quartiere che più da vicino convive con l’area degli stabilimenti produttivi che gravita su via Gregorcic, rivolge ai diversi attori istituzionali del territorio. «Attualmente nella zona industriale si stanno effettuando lavori per conto del Comune, della Provincia, dell’Aato (l’autorità d’ambito territoriale ottimale, ndr), di Irisacqua e dello stesso Consorzio di gestione dell’area – fa notare il presidente del parlamentino, Mario Brescia, facendo il punto della situazione -. Serve assolutamente un tavolo per coordinare questi lavori, alcuni dei quali di particolare importanza non solo per le realtà economiche insediate nella zona industriale ma anche per la nostra comunità». Tra questi, tre sono attesi da tempo: la riqualificazione della sponda dell’Isonzo, la realizzazione della pista ciclabile lungo via Gregorcici, da e per Savogna, e l’installazione di una rete di rilevatori per il monitoraggio dell’inquinamento e della qualità dell’aria. «Dal momento che la zona industriale rappresenta un patrimonio di rilevanza strategica per la nostra città va tracciato un progetto globale all’interno del quale ricondurre i singoli interventi – aggiunge il numero uno del consiglio circoscrizionale della piccola frazione -. E il parlamentino, fin da ora, assicura la sua completa disponibilità a far incontrare i tecnici dei diversi enti affinchè possano coordinarsi a vicenda. Perché se sviluppo deve esserci, come è giusto che sia, allora deve assumere forme compatibili con la popolazione che abita lì attorno». Uno degli interventi che prenderanno corpo già nelle prossime settimane riguarda la riqualificazione di un capannone di via Gaberscek. I lavori saranno condotti direttamente dal Consorzio e avranno un valore complessivo di 700 mila euro. Più avanti, però, lo stesso Consorzio di sviluppo della zona industriale si appresta a varare proget- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. ti ancora più significativi, dell’ordine dei 2 milioni di euro. Investimenti altrettanto significativi sono già stati deliberati da Irisacqua che provvederà a ricostruire interi tratti delle condotte fognarie dell’area, potenziando gli impianti di pompaggio. Infine, poco più a nord, il Comune, attraverso la Sdag, proseguirà nella realizzazione della seconda parte del terzo lotto dell’Autoporto (la prima è ormai in fase di ultimazione) con l’edificazione di nuove strutture e la predisposizione di un’adeguata viabilità di servizio. «Si tratta di opere destinate a cambiare il volto di un’intera parte della città. Per questa ragione è fondamentale che tutti questi attori si muovano in modo sinergico – conclude Brescia -. Altrimenti, si corre il rischio concreto che si pestino i piedi l’uno con l’altro». Nicola Comelli Taglio medio 6 OTT 2008 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 14 Parte della zona industriale di Sant’Andrea Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio medio 6 OTT 2008 Il Piccolo Gorizia Isontino pagina 19 CENTRO DI RICERCHE STORICHE Gradisca, il Gasparini cerca una sede Spazi angusti al Monte di pietà. Il progetto di creare il Museo del ’900 GRADISCA È il fiore all’occhiello del panorama culturale provinciale con mostre, ricerche e pubblicazioni sul Novecento isontino che si sono fatte apprezzare in tutto il Nord Italia e nella vicina Slovenia. Ma il centro di ricerche storiche e sociali «Leopoldo Gasparini» di Gradisca rischia il soffocamento nella sua attuale sede all’ultimo piano di palazzo Monte di Pietà. È ormai impellente la necessità di nuovi spazi per trovare una sistemazione dignitosa ai fondi archivistici raccolti nell’ultimo lustro. I locali del palazzo di via Dante non sono più sufficienti, a meno di reperire qualche spazio a piano terra. L’individuazione di nuovi localI per il Gasparini costituirebbe inoltre l’occasione per realizzare a Gradisca un museo permanente del Novecento Isontino, iniziativa che arricchirebbe l’offerta culturale della Fortezza e che potrebbe giovarsi dell’appoggio alla rete museale della Provincia. Questi alcuni dei concetti ribaditi nei giorni scorsi dal consiglio direttivo del centro. Fondato nel ’97, il «Gasparini» ha prodotto più di 40 pubblicazioni su temi qua- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. li Fascismo e Resistenza, il fenomeno dell’emigrazione isontina a cavallo di due secoli, la realtà del mondo operaio, collaborando con gli istituti scolastici e le nuove generazioni. Attualmente il centro, onlus riconosciuto come ente culturale di interesse regionale, dispone di oltre 2mila volumi e opuscoli e quasi 5mila documenti, frutto di donazioni di partiti politici, sindacati, archivi privati e pubblici. Il direttivo del centro ha esaminato tra l’altro anche il programma delle attività dell’ultimo ultimo trimestre 2008 e l’istituzione di due nuovi premi di studio. Per quanto riguarda il piano delle attività si è sottolineato come prima della fine dell’anno verranno realizzate altre quattro pubblicazioni mentre è stato confermato che la mostra «Quando morì mio padre» verrà proposta in novembre a Klagenfurt in collaborazione con la locale Università. Nell’occasione sarà anche presentata l’edizione in tedesco del catalogo che accompagna la mostra. È stata approvata, infine, la creazione di due nuovi premi di studio intitolati alla memoria di personalità gradiscane oggi scomparse: Bruno Marizza e Giorgio Redivo. (l.m.) Taglio medio 6 OTT 2008 Il Piccolo Nazionale Regione pagina 5 PROMEMORIA Oggi alle 11.30 nel municipio di Gorizia in via Garibaldi 7, conferenza stampa del governatore Renzo Tondo e del presidente dell’Anas Pietro Ciucci sull’autostrada A4 Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Trieste-Venezia. Partecipano il sindaco di Gorizia Ettore Romoli, il presidente della Provincia Enrico Gherghetta e l’assessore regionale ai Trasporti Riccardo Riccardi. Breve 6 OTT 2008 Il Piccolo Monfalcone Basso Friuli pagina 18 «Portatori» di Barbana in festa Cerimonia e un libro dedicato ai 25 anni di fondazione del sodalizio GRADO Manifestando la fondata speranza che i Portatori della Madonna di Barbana possano influire con il massimo di incisività ed efficacia sulla parte più sensibile dei giovani - quella che maggiormente avverte l’orgoglio dell’appartenenza alla città di Grado e alla sua comunità, erede di un grande passato e ricca di storia e di secolari tradizioni - affinché si impegnino a mantenere vive le tradizioni, il presidente dell’associazione Francesco Facchinetti, chiude il suo saluto in occasione del 25˚ anniversario di fondazione. È uno dei passaggi della significativa cerimonia che si è svolta l’altra sera al Marea, alla presenza di tante autorità, tra le quali il questore di Gorizia, Tuzzi, il comandante di Circomare, Laterza, il vice comandante della Polizia municipale, Ferrazzo, soci e familiari, compresi i congiunti dei fondatori dell’associazione dei Portatori della Madonna di Barbana. Associazione senza la quale, probabilmente, la prima, vera e grande tradizione gradese, il «Perdòn», non sarebbe andata avanti, pur se mantenuta nel significato religioso prettamente locale, quindi con toni decisamente minori. Venticinque anni di attività, dunque, ma solo quelli ufficiali in quanto l’impegno dei primi Portatori è iniziato ben prima, il 9 maggio 1976 con l’inaugurazione della «Caneva» (ex magazzino per le reti da pesca), sede voluta dei primi 16 fondatori. L’atto costitutivo dell’associazione porta, invece, Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. la data del 18 aprile 1983. Sono alcuni dei dati che l’oratore della serata, Tullio Troian, anche lui Portatore della Madonna di Barbana (ha sostituito Mario Dino Marocco, colpito da un abbassamento di voce), ha illustrato con dovizia di particolari. Troian e Marocco sono anche i curatori dei testi del libro edito per l’occasione, quale testimonianza dell’attività, dell’impegno e delle persone che si sono avvicendate. La copertina del libro (coordinamento editoriale di Luca Penso) riporta l’immagine di un’opera dell’artista gradese Dino Facchinetti. Oltre ai saluti dell’arciprete monsignor Armando Zorzin (in più occasioni durante la serata, è stato ricordato anche lo scomparso monsignor Silvano Fain) e di don Luigi Pontel e alla benedizione dell’arcivescovo di Gorizia, Dino De Antoni, propone una serie di foto e notizie dell’archivio dell’associazione, le musiche e i testi di alcune canzoni e poesie, e i contributi di Matteo Marchesan e Bruno Scaramuzza. La cerimonia ha visto l’intervento del sindaco Silvana Olivotto, che ha ricordato il forte legame collaborativo tra Comune e Portatori, a seguire quello dell’arciprete (se non ci fossero i Portatori della Madonna di Barbana, le manifestazioni religiose esterne e anche le più significative all’interno forse nemmeno si potrebbero fare). Parole di elogio, infine, dal presidente della Provincia, Enrico Gherghetta, e dal consigliere regionale Roberto Marin. (an. bo.) Taglio basso 6 OTT 2008 Il Piccolo Monfalcone Basso Friuli pagina 18 CONSEGNATA UNA TARGA Premiati a Gorizia i volontari gradesi del «Faro Anteas» GRADO I volontari del gruppo assistenza dell’associazione «Il Faro - Anteas» di Grado hanno ricevuto recentemente un significativo riconoscimento per l’importante opera che svolgono nell’intero territorio comunale. Nell’ambito del «Premio della Bontà» organizzato dalla sezione della provincia di Gorizia dell’Unci, l’Unione nazionale cavalieri d’Italia, ha ricevuto, infatti, una targa di benemerenza. Il premio, che vuol riconoscere il fattivo impegno a quanti operano nel campo del volontariato, è stato ritirato dai volontari Giovanna Lavagno e Umberto Susino. La premiazione si è svolta con una solenne cerimonia, alla presenza, tra gli altri, del prefetto Maria Grazia Marrosu e dell’assessore provinciale Salomoni, nel salone d’onore di Palazzo Lantieri, nel capoluogo isontino. Il «Faro-Anteas», I volontari Lavagno e Susino presieduto da Gabriella Gordini, si occupa di vari settori (tra questi c’è anche il coro «Gravo Canta»), ma quello indubbiamente più significativo e importante è quello dedicato all’assistenza domiciliare e nell’ambito delle istituzioni e in specifico alla Casa di riposo. Tra le varie attività attuate dal «gruppo assistenza» (una ventina di persone), possiamo ricordare quelli che portano a passeggio gli anziani facendoli sentire interpreti della loro Grado, le gite in trenino per le vie dell’isola che puntualmente ogni anno vengono promosse a favore degli ospiti della Casa di riposo, il pellegrinaggio a Barbana, la partecipazione alla «Giornata dell’anziano», promossa dalla Parrocchia, ma anche, sotto l’aspetto puramente ludico, la tombola settimanale per gli anziani che viene promossa all’interno della Casa di riposo dell’Isola della Schiusa, che ha lo scopo di far trascorrere un pomeriggio spensierato agli ospiti della casa. Vi sono poi altre due iniziative molto seguite. La lettura ad alta voce con il coinvolgimento anziani (una volontaria ha partecipato a uno specifico corso di lettura ad alta voce e oggi lo mette in pratica). Infine l’iniziativa denominata «Il filo della memoria» che vede un gruppo di nonne di varie età recarsi all’asilo a raccontare ai piccoli come si viveva una volta. Per chi volesse avvicinarsi a questa benemerita associazione, ci si può recare nella sede di via Caprin, martedì dalle 10 alle 12. (a. b.) Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Spalla destra 6 OTT 2008 Il Piccolo Monfalcone Basso Friuli pagina 18 PETIZIONE CON 400 FIRME Grado vuole un liceo per professionisti esperti di turismo GRADO Un Liceo tecnico gestionale a indirizzo turistico potrebbe sorgere a Grado già dal prossimo anno scolastico. Se la petizione presentata da 400 genitori andrà a buon fine. E la Provincia ha convocato uno specifico incontro sul tema. Due le ipotesi in valutazione: portare a Grado una sede staccata dell’Itc Zanon di Udine o aprire un nuovo indirizzo all’Ipsiam, con il Marinaro e l’Alberghiero. All’incontro presieduto dall’assessore provinciale all’Istruzione, Maurizio Salomoni, sono intervenuti tra gli altri, il sindaco Silvana Olivotto, il preside dell’Itc Zanon di Udine, Colussi, e uno dei promotori della petizione, Luigi Turci, ex portiere dell’Udinese (nella foto). A pagina 18 Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio alto 6 OTT 2008 Il Piccolo Monfalcone Basso Friuli pagina 18 Grado vuole un liceo per professionisti esperti di turismo Lo chiedono 400 genitori con una petizione capeggiata dall’ex portiere dell’Udinese Turci GRADO Un Liceo tecnico gestionale a indirizzo turistico potrebbe sorgere a Grado già dal prossimo anno scolastico. Se la petizione presentata da 400 genitori andrà a buon fine. Che l’idea-proposta sia stata subito accolta favorevolmente lo si deduce dal fatto che la Provincia ha convocato uno specifico incontro sul tema. Due sono le ipotesi in valutazione: portare a Grado una sede staccata dell’Itc Zanon di Udine, oppure aprire un nuovo indirizzo all’Ipsiam, in aggiunta al Marinaro e all’Alberghiero. All’incontro presieduto dall’assessore all’Istruzione della Provincia di Gorizia, Maurizio Salomoni, (ha partecipato anche Angela Giorgione presidente della commissione provinciale cultura e territorio) sono intervenuti il sindaco di Grado, Silvana Olivotto, il dirigente dello stesso comune Flavia Moimas, il preside dell’Itc Zanon di Udine, professor Colussi e uno dei responsabili e promotori della raccolta di firme fra genitori, Luigi Turci. L’ex portiere dell’Udinese, con la moglie Morena Monizza, sono i primi promotori della richiesta di istituzione di questo nuovo indirizzo scolastico. «Per iniziativa di un Comitato spontaneo - è specificato nella richiesta -, di cui i sottoscritti figurano fra i promotori, sono state raccolte circa 400 firme per la proposta di istituire a Grado una sede distaccata del Liceo Zanon di Udine impostata su diversi indirizzi (turistico, marketing, amministrazione)». Quindi si spiegano le motivazioni: vanno dal fatto che Grado rappresenta sul piano turistico la seconda realtà economica della regione e che con Aquileia offre al turista straordinarie occasioni di conoscenze storiche e archeologiche, alle consolidate tradizioni turistiche che possono essere ampliate e migliorate per una «utenza» sempre più esigente e per la necessità di fronteggiare la notevole concorrenza di altre località con una presenza qualificata nel mercato turistico. « «Sotto questo aspetto spiegano i genitori - si ritiene che l’offerta debba essere rivolta a una clientela attenta e acculturata, per la quale è indispensabile la formazione continua di operatori turistici, che abbiamo conoscenze linguistiche, storiche e di cultura generale, nonché conoscenze delle tecniche di comunicazione, oltreché quelle relative alle attività gestionali delle varie tipologie di aziende che sono alla base del settore». Dato che a Grado e in provincia non c’è un istituto a livello di scuola superiore che dia la possibili- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. tà ai giovani di acquisire istruzione e professionalità in ogni comparto del turismo, si è arrivati alla proposta e al successivo incontro. Nel corso della riunione, si è cercato di stabilire qual è la procedura da seguire per l'eventuale apertura di un Liceo tecnico gestionale che, come detto, potrebbe essere una sede staccata dell' Irc Zanon di Udine o un nuovo indirizzo (quest’ultima appare la soluzione più facilmente realizzabile) da aprire all’Ipsiam. In ogni caso la nuova scuola dovrebbe venir ospitata all'interno degli spazi dell’Ipsiam. Al proposito, sia il sindaco Olivotto e sia l’assessore provinciale Salomoni hanno ribadito che, per l’anno scolastico 2009/2010, la sede dell’Ipsiam tornerà regolarmente a Grado. Angela Giorgione ha ribadito che Grado è la sede più idonea per ospitare alberghiero e marinaro ed eventualmente un istituto tecnico-gestionale a indirizzo turistico poiché l’offerta formativa legata al turismo risulterebbe più completa. Dopo la totale ristrutturazione dell’edificio, che ospiterà nuovamente tutto l’Ipsiam ora provvisoriamente spostato a Monfalcone, si dovranno individuare gli spazi idonei a ospitare un nuovo indirizzo di studio superiore. Antonio Boemo Taglio alto 6 OTT 2008 Il Piccolo Monfalcone Basso Friuli pagina 18 In alto, l’Ipsiam di Grado e, sopra, gli studenti dell’Alberghiero e del Marinaro a Monfalcone Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio alto 6 OTT 2008 Messaggero Veneto Gorizia Isontino pagina 10 Greco (Pd) richiama le “anime” del partito: sì al dialogo con Patat, ma nessun trasformismo CORMÒNS. «L’area socialista del Partito democratico non pretenda di dettare la linea politica»: è questa la piccatareplica delsegretarioprovinciale del Pd, Omar Greco. La riunione in separata sede dell’area socialista ha fatto scoppiare un casus belli in seno al movimento politico guidato da Walter Veltroni: il circolo cormonese del Partito democratico si è sentito scavalcato e ha chiesto spiegazioni al segretario provinciale. «Non ho alcuna intenzione di riconoscere come soggetti autonomi le cosiddetteanimedel partito–haprecisatoOmarGreco–.Ricordoall’amico Marino Visintin che Cormòns ha un gruppo dirigente eletto con le primarie, svoltesi lo scorso 10 febbraio, e buona cosa, prima di fare qualsiasi riflessione che interessi quel territorio, sarebbe sentire che cosa pensanoquestiultimi,apartiredalsegretario locale Guglielmo Gandrus». «Inoltre – ha aggiunto Greco –, c’è anche un segretario provinciale che gradirebbeessereinformato delleriflessioni che si fanno nel partito e non venirne a conoscenza dai mezzi di comunicazione. Forse non è del tutto chiaro che in un soggetto politico questi ragionamenti non si sparano sulla stampa e che ognuno, dentro il Partito democratico, ha un compito da svolgere». Greco ha quindi invitato Visintin a svolgerebeneilsuoincaricodiassessore provinciale al Lavoro, «visto che i punti di crisi in provincia purtroppo nonmancano», sottolineando come invece la scelta sulle alleanze spetti a «chi ne ha la responsabilità politica». Entrando nel merito della vicenda, il segretario provinciale del Pd haspiegatodiaverpartecipatopersonalmente a una riunione del Circolo di Cormòns e Dolegna del Collio proprio qualche giorno fa. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. «Posso assicurare che c’è piena consapevolezza che la giunta Patat non può essere comparata a un’amministrazione di centro-destra – ha affermato Greco –: esiste, quindi, la volontà di dialogare e collaborare, ma nel rispetto del mandato ricevuto dagli elettori. I trasformismi e i pateracchi non appartengono al codice genetico del Pd e la lista dell’Ulivo, nella quale ci riconosciamo, oggi è all’opposizioneperchécosìhannovoluto i cittadini di Cormòns. Il tempo dirà se eventuali convergenze potranno portare a future alleanze». Greco ha quindi concluso auspicandochel’areasocialista«siriconosca pienamente nei gruppi dirigenti del partito e la smetta di fare riunioni separate, che non fanno crescere nessuno, ma tendono soltanto a cristallizzarelevecchie appartenenzee che la fuga in avanti fatta non si ripeta mai più, per il bene di tutti». (i.p.) Spalla sinistra 6 OTT 2008 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 8 L’INIZIATIVA Fra cultura, attività ricreative e sportive si sono concluse le giornate del volontariato Dallo sport alla cultura, dall’assistenzaalleattività ricreative, le mille sfaccettature del volontariato sono state protagonistenellamanifestazione internazionale ospitata, nei giorni scorsi, al quartiere fieristico di via della Barca. L’iniziativa,natadall’unione delle forze di Provincia, Comune di Gorizia e di Nuova Gorizia con la regia del Centro servizi volontariato e con l’aiuto delle associazioni locali,sièconclusaieripomeriggio, dopo aver coinvolto per tre giornate giovani e non solo. Nella cinquantina distand allestitineipadiglionidi via della Barcai sodalizi hanno esposto materiale informativo e dépliant per presentarsi al pubblico inoltre per tutto il fine settimana si sono susseguiti spettacoli ed esibizioni. Ieri la Protezione civile regionale ha messo in Ieri la Protezione civile ha messo in scena alcune dimostrazioni scena una serie di dimostrazioni, inoltre Copelia ha propostoun saggio di danza classica e moderna, “Pinocchio”, e la scuola di danza “Alexander” ha dato prova della propria bravura. Sabatoscorso,invece,èstatopossibile assistere ad alcuni concerti, tra cui quello del coro di voci bianche dell’istituto Madri Orsoline e quello intitolato “Joyful joyful”, del coro giovanile Arcobaleno di Mossa e del gruppo vocale Ansibs di Monfalcone. Nell’ottica di una maggior presenza del volontariato nellescuole,sonostatiinvitati a partecipare alla manifestazioneglistudentidegliistituti di Gorizia e Nuova Gori- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. zia. I ragazzi hanno parlato dell’esperienzafattanell’ambito del progetto attuato nei mesiscorsi,nelcuiambitosono stati proposti nelle classi incontri con le associazione edèstatacondottaun’indagine. L’edizione 2008 della manifestazione del volontariato sarà ricordata quindi per il ruolo affidato al mondo della scuola, ma anche per altri due aspetti. Nell’ambito dell’iniziativa è stato infatti firmato un protocollo tra gli enti promotori elaProtezionecivile,percollaborare in modo ancora più assiduo e costante. L’accordo segue quello siglato l’anno scorso, tra l’amministrazione provinciale e quella d’oltreconfine.Inoltre èstata prestata grande attenzione agli aspetti transfrontalieri del volontariato, coinvolgendo anche la Protezione civile e il Comune di Klagenfurt. (f.s.) Taglio medio 6 OTT 2008 Messaggero Veneto Nazionale Regione pagina 5 DA VILLESSE ALL’A4 Strade e sicurezza Tondo annuncia l’avvio dei cantieri GORIZIA.Ilcronoprogrammaperlaterza corsia dell’A4, con la previsione di un drasticoaccorciamentodeitempidirealizzazione fino a 6 anni e mezzo rispetto ai 10 previsti;l’inasprimento deicontrolliper la sicurezza in autostrada e sulle principali arterie di collegamento; l’avvio dei lavori per il primo tassello delle infrastrutture viarie: la tratta Villesse-Gorizia. IL SERVIZIO A PAGINA 5 Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio medio 6 OTT 2008 Messaggero Veneto Nazionale Regione pagina 5 Oggi nel capoluogo Isontino l’annuncio degli interventi e forse già il cronoprogramma della Terza corsia. Vigilanza e Tir, convocata la Consulta Strade e sicurezza, Tondo fa partire i lavori Il commissario presenta i piani per la Gorizia-Villesse e per l’A4. Riccardi inasprisce i controlli GORIZIA. Il cronoprogramma per la terza corsia dell’A4, con la previsione di un drastico accorciamentodeitempidirealizzazione fino a 6 anni e mezzo rispetto ai dieci previsti; l’inasprimentodeicontrolliperlasicurezza in autostrada e sulle principali arterie di collegamento, dopo la stangata della Polstrada che l’altro giorno ha fermato 1 Tir su 3; l’avvio dei lavori per il primo tassello delle infrastrutture viarie: la tratta Villesse-Gorizia. LaTerzacorsia.Sipreannuncia una settimana intensissima, per il commissario straordinario Renzo Tondo e per i suoi vice Riccardi e Vernizzi. Oggi il governatore sarà infatti a Goriziaperannunciarel’avviodeilavori di adeguamento della tratta Villesse-Gorizia e per anticipare, forse, alcuni interventi per l’emergenza dell’autostrada A4. Con lui il presidente del- l’Anas Pietro Ciucci, in un simbolico passaggio del testimone circa le responsabilità della gestione. Interverranno anche il vicecommissarioeassessoreregionale ai Trasporti, Riccardo Riccardi, il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli e il presidente Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. della Provincia, Enrico Gherghetta. Il raccordo Villesse-Gorizia. In particolare il vicecommissario Riccardi farà un’illustrazione tecnica degli interventi programmati per tale raccordo e il commissario Tondo adotterà i primiprovvedimenticheriguarderannosempreilraccordoVillesse-Gorizia. Lo stesso Tondo, inoltre, illustrerà alcuni dettagli del cronoprogramma degli interventi previsti per la Villesse-Gorizia. Il cronoprogramma relativo alla terza corsia della A4saràillustratoin totoentrola fine della settimana, presumibilmente venerdì o sabato. La consulta per la sicurezza. L’assessoreaiTrasporti,RiccardoRiccardi,haintantoconvocato per il 31 ottobre prossimo la Consulta regionale della sicurezzastradale.L’organismoprevisto dalla legge regionale 25, che indica gli interventi per la sicurezza e l’educazione sulle strade, si riunirà a Udine. Dal lavoro della Consulta Riccardi si aspetta «di acquisire ogni ulterioreeutileelementodiconoscenza e ipareri di tutti i soggetti coinvolti» sulla questione. Oltreallo stesso Riccardi, vifanno parte,traglialtri,funzionaridelle Direzioni regionali Mobilità einfrastruttureditrasporto,Saluteeprotezionesociale eIstruzione; rappresentanti Anas; assessori provinciali e comunali designati da Upi e Anci; funzionari delle Polizie municipali. Taglio medio 6 OTT 2008 Messaggero Veneto Nazionale Cultura e Spettacolo Gorizia chiama i cultori del medioevo pagina 17 Dopo “Musica Cortese” il Dramsam propone un centro didattico nazionale di NICOLA COSSAR P uò la musica antica uscire dallo stereotipo di fenomeno di nicchia e divenire fenomenoculturale più ampio e popolare? La risposta è «sì» seguardiamoalcrescenteconsenso manifestato dal pubblico della nostra regione per il festivalMusicaCortese.Unpubblico sempre più numeroso ai concerti (tutti gratuiti), ma ancheinteressatoadapprofondire, attraverso letture e convegni, l’epoca che va da medioevo al rinascimento. Il maestro Giuseppe Paolo Cecere, direttore artistico della manifestazione organizzata dal Dramsam – Centro giuliano di musica antica, esprime ovviamente soddisfazione per i risultati raggiunti, ma propone anche alcune riflessioni sui problemi aperti. MaestroCecere,MusicaCortese continua a crescere. Come gestite questo aumento di richieste di adesioni da parte dei comuni della regione e come loconciliateconunbudgetche non è certo milionario? «Quest’anno in particolare non è stato – e non è – di facile gestione. Una manifestazione come la nostra, che si propone comeservizioturisticoculturale e non prevede altri mezzi se non quelli messi in campo dalle amministrazioni pubbliche, nonpuòavereproventidinatura commerciale ( sponsor privati, biglietti d’ingresso e altro) e deve quindi vivere di ciò che le viene assegnato. L’aumento delle adesioni rappresenta per noi un successo, e ogni nuova adesione viene accolta come una conferma di qualità, ma per altri versi ogni adesione va ad erodere il budget disponibile. Le quote messe a disposizione dai comuni aderentisolomoltoraramente riescono a coprire i costi del concerto e le spese generali connesse alla manifestazione (materiali a stampa, ospitalità artisti,servizitecniciedamministrativi,spesediviaggioetrasporto, spese pubblicitarie e di diffusione). Si verifica quindi il fatto che ogni nuova adesione erode il budget disponibile per le spese generali. Altroproblemasonoiritardinella erogazione dei contributi che,vistoilmeccanismoerogativo di molti enti – che prevede larendicontazionedelle spese effettuate prima che avvenga la erogazione – ci vede sempre costretti ad anticipare spese che,perun’associazionepiccola come la nostra, sta a significare che i denari vengano tirati fuori direttamente dalle tasche dei soci. Il nostro bilancio Cecere: bilanci magri ma cresce il consenso delle istituzioni generale(che,perchifossecurioso, ammonta a poco più di 70 mila euro tutto compreso) e salvato dalle erogazioni extracomunali–ProvincediGorizia eUdine,assessoratoregionale al turismo - che vengono a coprire le spese generali; e in particolaresiamosinceramente grati alle fondazioni Crup e CaRiGo per l’indispensabile aiuto economico che ci offrono». A proposito di crescita, voi siete sempre stati lungimiranti e avete presentato puntualmente programmi di ampio respiro. Cosa avete in serbo per la prossima edizione? «È un po’ presto, ma la prossimaedizionelavedremmovolentieriarticolatainformaboeziana, dedicando una sezione allaMusicaHumanaed unaallaMusicaInstrumentalis,quindi concerti suddivisi tra musica della devozione e musica Giuseppe Paolo Cecere dell’arte. La sezione dedicata ad uno strumento musicale si occuperà ancora di una famiglia trasversale, ovvero quella degli strumenti da tasto (dalla ghirondasino al clavicembalo, passando per dulcimer e organiportativi).Vorremmopoipotenziarelasezionededicataalla danza storica, finanze permettendo». Musica Cortese propone musica gratis (e non è poco) nei luoghi storici e artistici più belli della nostra regione. Alcuni sono ancora off limits: pensiamo a Spilimbergo, a Ci- vidale, luoghi più deputati di altri a ospitare proposte culturali di questo tipo. Vedremo il festival anche su queste piazze? «L’adesione dei comuni nondipendepurtroppodanoi, ma da una valutazione che viene fatta dai comuni stessi e spessoalcunicentridiparticolare pregio storico artistico non valutano la nostra manifestazionecomeadeguataalleloro esigenze. Non ci resta che aspettare». Nonsolostoriaearte,maanche location singolari. Il vostro concerto nella Grotta Gigante è stato seguito persino dalla Rai. Come mai queste scelte? Si ripeteranno? «Forse a volte il pubblico ama conquistare il premio di unconcertoattraversounafatica da sostenere. C’è molto della spiritualità medioeavale in questa concezione del cammino. Quest’anno i concerti impervi e meravigliosi hanno avutounseguitoincredibile,nonostantemigliaiadigradiniopercorsinelbosco.L’unicoproblema presentato da questo tipo dicollocazionièquellodeimusicisti: non è facile chiedere ed ottenere la disponibilità a suonare in luoghi disagevoli e magariumidi.Perquestoingenere queste operazioni cadono sui poveri ed arrendevoli musicistidell’ensembleDramsam, gli unici costretti d’ufficio a sottostare a queste difficili prove. Scherzi a parte, sia il concerto tenuto nella Grotta Gigante sia quello al castello di Cuccagna, e per certi versi anche quello a Ragogna, hanno rappresentato alcuni dei momentipiùsuggestividell’intera rassegna, e non a scapito della musica, anzi». Dramsam non è solo Musica Cortese, è studio e ricerca. è didattica,haungruppostrumentale, un gruppo vocale e uno di danza sempre più conosciuti in Europa. Una realtà articolata. Ci racconti qualcosa di più? «Qualcosa di più potrebbe essere l’offerta didattica, che prenderàl’avvioquestoautunno. Vorremmo creare a Gorizia uno dei primi centri in Italia, aperto a musicisti ed amatori, dove si insegni e si pratichila musica antica tra medioevo e rinascimento. In Italia non esiste possibilità, se non inpochissimiluoghiein precisi archi di tempo, di formarsi musicalmente sul repertorio e sugli strumenti musicali del periodo compreso tra XII e XVIsecolo. Vorremmotentare di colmare questa lacuna, o perlomeno ci proveremo. Starà poi agli enti preposti cogliere la sfida e darci una mano. Per il momento cominciamo dasoli.Inoltrericordochestiamo finalmente per uscire con una serie di cd che saranno distribuitia livellointernazionale e, anche se la situazione discografica generale non è certoinquestomomentodellemigliori, una buona uscita discografica aiuta ad acquisire credibilità. Lo scorso anno abbiamo presentato in giro per l’Italia un programma interamente dedicato al repertorio medievalecividalese,stupendoorganizzatori e pubblico per la grande qualità e potenza evocativa di questo repertorio assolutamente poco conosciuto epraticato–daidiscanticividalesi alle polifonie di Antonius de Civitate -, in questo mese presenteremo questo programma in una prestigiosa seriediconcertialmuseomedievale di Colonia e contiamo di poter fissare presto su cd questolavoroerenderlodisponibili a chi interessato». Ilgruppodidanzastoricasarà tra qualche giorno in una delle più prestigiose istituzioni toscane – il Museo di Santa Maria della Scala a Siena – con il lavoro Bassadanza – che godetral’altrodellacollaborazione dei danzatori contemporanei di Arearea –, il gruppo musicale sarà impegnato in concertitraPotenzaelastessaSiena. Soddisfatti? «Potremmodirediessereveramente soddisfatti del riscontrofuoricasa,nonostante ladifficoltà di rendere compatibili impegni lavorativi dei singoli con il lavoro artistico d’insieme.D’altrocanto,dimusicaanticasolo raramente si può vivere, e non è il nostro caso». L’ensemble bolognese Oberon ha chiuso l’edizione 2008 di “Musica Cortese” Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio medio