Valutazioni descrittive
Microprogettazione Sociale 2012-2013 - Seconda Scadenza – Ordinari di Rete
AIDO
ALI E RADICI
ANAVO
ANOLF
Il progetto, un centro di informazione e servizi sanitari di prevenzione per migranti, è molto ben dettagliato nella parte
di analisi della problematica e di elaborazione degli obiettivi generali e specifici. Anche le azioni ed i relativi indicatori
sono precisi e dettagliati. Buon coordinamento di rete. Rispetto alle azioni si rileva una sottostima dell' impegno orario
apertura e risorse per l'attività principale Centro Informativo Permanente e di Servizi alla Salute (CIPSS) ; risorsa umane
a cofinanziamento per azioni prima di erogazione opuscolo e poi come segreteria 150 h; generale sovrastima impegno
per azioni di pubblicizzazione e per convegno finale . Occorre rinforzare l'azione principale e attribuirle più ore. Le
risorse umane sono caratterizzate da un buon mix di professionalità esterne e volontari, comunque qualificati. Nessun
dettaglio programmatico circa azione gruppi educativi immigrati da realizzare presso Anofl e Comune. Piano economico
con voce per pubblicizzazione incidente Un limite emerge nel piano economico finanziario laddove non si capisce il
motivo di una spesa di 1.400 € per buffet e coffee break e dove i rimborsi per i volontari non sono motivati, sebbene la
cifra sia molto contenuta.
La proposta ha come scopo un'azione di prevenzione e sensibilizzazione sul tema della disuguaglianza di genere e la
prevenzione di atti violenti come il bullismo e il femminicidio. Si rileva l'esperienza sul tema specifico della proposta una
buona capacità di rete e il possibile coinvolgimento dei destinatari l'iniziativa. Nell'insieme è completo e ben articolato
pur poggiando su una parte di analisi abbastanza superficiale e sulla definizione di obiettivi generici. L’articolazione delle
azioni e dei risultati è però ben approfondita ed articolata. La partnership e le risorse coinvolte sono qualificate e valide
ed anche il ruolo del volontariato è sufficiente sebbene non prevalente. Indispensabili per alcune azioni la presenza di
figure professionali esperte remunerate. Il piano economico-finanziario è coerente ma si rileva la mancanza di
qualunque contributo supplementare e la non comprensibile necessità di acquistare un tablet. Voce costo per acquisti
materiale e attrezzature incidenti.
La proposta progettuale mira al recupero della tradizione della manifattura della riggiola per favorire processi di
rafforzamento dell'identità territoriale e lo fa proponendo un percorso di apprendimento laboratoriale rivolto ai giovani
e di recupero della pavimentazione di una chiesa e la creazione di un manufatto tipico e riconoscibile. La proposta si
rivela chiara nell'analisi dei bisogni e coerente tra obiettivi e azioni .La parte di analisi è più generica in quanto basata su
dati macro economici del territorio ma ugualmente dettagliata .La rete è pertinente rispetto alle azioni. Le risorse
umane coinvolte sono composte da un mix coerente di volontari qualificati e professionisti esterni ed anche il piano
economico-finanziario è coerente e congruo. Approssimatezza nella definizione dei compiti alle risorse alcune azioni
non sono presidiate. Si genera un bene collettivo che ha effetti nel tempo ( si consideri il recupero e la possibilità di far
rientrare la chiesa in un percorso di visite turistico culturali. Va meglio gestito il possibile sviluppo produttivo e
commerciale del manufatto.
L'idea progettuale è di contattare colf e badanti (specie cinesi e filippine) straniere che lavorano a nero e informarle sui
diritti doveri/ favorire l'emersione del lavoro nero e l' informazione sull'utilizzo di presidi e manovre di primo soccorso.
Aspetto critico della proposta è la metodologia utilizzata per raggiungere lo scopo progettuale. L'apertura di uno
sportello non sempre assicura l'attivazione e l'utilizzo del servizio. La capacità di aggancio e la modalità di
coinvolgimento dei destinatari è cruciale per l'efficacia del progetto questo aspetto è scarsamente presidiato.
Comunque l'analisi di contesto è precisa e circostanziata e gli obiettivi, benchè generici, sono coerenti così come le
azioni previste. La partnership ha ovviamente tutte le skill per realizzare il progetto le cui azioni sostanzialmente
ripropongono l'ordinaria attività dell'ente proponente seppure cambiando i destinatari. Coinvolge professionalità di
buon livello, in parte esterne ma anche in buona misura volontari. . Il piano economico-finanziario è congruo e coerente.
69,6
68,9
73,7
66,6
Valutazioni descrittive
Microprogettazione Sociale 2012-2013 - Seconda Scadenza – Ordinari di Rete
ARCA
CDS AMA
CENTRO LAILA
FATTI PER VOLARE
GEOFILOS
Il progetto, il rafforzamento della riqualificazione di un’oasi naturalistica anche con finalità di inclusione sociale, è ben
descritto e dettagliato sia nella parte di analisi che di definizione di obiettivi ed azioni. Continuità con una precedente
progettualità rispetto alla quale è indicato come elemento innovativo. Il partenariato e le risorse umane coinvolte sono
molto coerenti e di qualità e garantiscono lo svolgimento delle azioni previste. La dimensione volontaria è quasi assoluta
ma ciò non limita la presenza di molti esperti. L’unico limite riguarda il piano economico-finanziario che presenta alcune
voci di costo eccessive o ingiustificate come i 3400 € di vitto o i 2700 per la stampa dei report di progetto. Potevano
probabilmente essere utilizzati meglio. Comunque il progetto è valido e coerente. Idea è interessante ma non esplorata
nelle sua massime potenzialità.
Il progetto, una serie di servizi socio assistenziali basati sull’auto-mutuo-aiuto, presenta un’analisi dei bisogni
abbastanza chiara ma generica ed una serie di obiettivi ed azioni che dimostrano, sebbene in modo un po’ confuso e
dando diverse cose per scontate, che il progetto è sostanzialmente il finanziamento delle attività ordinarie svolte
dall’associazione. In quanto tale non presenta caratteri di innovatività ma le risorse coinvolte e le associazioni partner
garantiscono la realizzazione delle attività e un elevato coinvolgimento di volontari che ricoprono quasi tutti i ruoli
previsti. Le associazioni partner garantiscono un buon contributo ed il piano economico-finanziario è coerente e
congruo con questa impostazione.
Il progetto, una serie di iniziative per il tempo libero estivo dedicate a minori migranti, presenta elementi di interesse e
forza e carenze notevoli. L’analisi dei bisogni e la definizione degli obiettivi e delle azioni è completa ed articolata anche
se non troppo dettagliata. Manca, ad esempio, la descrizione specifica delle attività che si svolgeranno che sono
individuate in modo generico. L’ippoterapia o il corso base di equitazione sono solo accennati nella parte curriculare dei
partner e menzionati nel progetto ma non spiegati. Lo stesso vale anche per il laboratorio di pittura, solo un po’ più
presente nel testo ma anche qui senza dettagli organizzativi. Buono l'approccio metodologico famiglie che aiutano altre
famiglie. Le risorse umane sono esperte e qualificate, sia i volontari che gli esterni, e presentano un buon mix di
competenze. Il piano economico finanziario è largamente centrato sui costi per le risorse umane. Attività segreteria
esternalizzata. Nel complesso però è comunque abbastanza coerente e congruo. Altro punto critico l’utilizzo del bene
comune che viene dato per scontato e non viene affatto dettagliato probabilmente perché utilizzato già stabilmente per
le attività dell’associazione Laila.
Il progetto, l'allestimento di un festival artistico e culturale, si presenta molto ambizioso e strutturato ma si poggia su
un'analisi superficiale e non coerente della problematica presenta un'articolazione di obiettivi ed azioni probabilmente
troppo variegata per le limitate risorse disponibili. Ne consegue che di alcune azioni si perde traccia nel corso del
progetto (come per il laboratorio per i bambini) o non si ravvisano nel piano economico-finanziario le risorse necessarie
(gli allestimenti per la messa in scena degli eventi storici). Potenzialmente la partnership e le risorse umane hanno le
competenze necessarie per lo svolgimento delle attività ma meno chiara è la disponibilità di attrezzature e risorse
economiche. Lo stesso bene confiscato gestito dall'associazione non è chiaro se ed in che misura venga usato per le
attività.
Il progetto, un laboratorio di educazione ambientale ed alimentare, è molto strutturato e centrato. Sebbene poggiate su
un’analisi un po’ generica gli obiettivi e le azioni sono complete ed articolate e perfettamente coerenti con le esperienze
e le competenze della partnership e delle risorse coinvolte tra le quali vi è un’ampia prevalenza di volontari. I
destinatari e le azioni di coinvolgimento rispetto ad essi si rivelano l'elemento poco definito della proposta. Le attività si
incardinano nella gestione già in essere di un casale a Succivo e ne completano i servizi. Coerentemente con questo
71,9
67
67,2
68,7
75,3
Valutazioni descrittive
Microprogettazione Sociale 2012-2013 - Seconda Scadenza – Ordinari di Rete
aspetto il piano economico-finanziario prevede spese relative alla migliore fruizione del bene che si presentano
comunque congrue. Manca dettaglio costi per voce sistematizzazione ingresso e centro servizi. Il progetto presenta
altresì elementi di innovazione come gli orti affidati agli anziani ma anche elementi di economia sociale connessi ai
servizi già in essere nel casale ma anche alla loro integrazione con un istituendo GAS
ASS.GIANLUCA
SGUEGLIA
GRUPPO
ARCHEOLOGICO
FALERNO CALENO
IMPAT
JERRY ESSAN MASLO
Il progetto, un laboratorio per la promozione della corretta alimentazione, è descritto in modo abbastanza
chiaro e completo e l’analisi dei bisogni approfondita ma non contestualizzata. Gli obiettivi sono delineati in
modo un po’ generico mentre le azioni sono più dettagliate. Manca una stima dei destinatari da coinvolgere
nell'azione, anche se c'è la scuola in partenariato. Risorse sovradimensionate nel numero e nelle funzioni;
Previste alcune figure professionali per azioni non previste chiaramente nella proposta(animatori ;tecnico
sportivi). La partnership è qualificata ed il ruolo del volontariato è significativo. Il piano economico-finanziario
è coerente ma mancano alcune informazioni utili quali ad esempio in cosa consiste il ruolo di erogatore
dell’agenzia assicurativa (dato che l’assicurazione si paga) nonché qualche chiarimento sulle voci divulgazione
della dieta intelligente ed alimenti presenti in due sezioni che assommano a 2.100 €
Il progetto, completare il percorso per diversamente abili del sito Archeologico di Villa San Rocco, garantire
l’accessibilità ai diversamente abili oltre a promuovere il principio di “inclusione sociale” in un territorio fortemente
svantaggiato., è descritto in modo abbastanza superficiale in particolare l’analisi della problematica fa riferimento a dati
macro relativi alla disabilità ed alla fruibilità di alcuni servizi non incentrati sull’area. Anche la definizione delle azioni è
superficiale ed alcuni indicatori non sono credibili. Errori di temporalizzazione delle azioni nel Gantt. Le risorse
coinvolte, tutti volontari tranne un architetto, sembrano idonee allo svolgimento dell’attività ma anche qui le
informazioni fornite sono poche. Il piano finanziario si presenta con diverse lacune a partire dall’erronea interpretazione
del tetto delle spese scambiato con quello del contributo. Quest’ultimo è assorbito in larga misura da costi no dettagliati
come i 6000 € degli interventi di ristrutturazione ed i 2.000 per manifestazioni organizzate da terzi. Voce costo per
completamento percorso disabili priva di dettaglio e sforamento tetto ristrutturazione immobili max pari al 30%. Manca
dettaglio costi voce destinatari indicati . Inoltre compaiono nomi di volontari tra coloro che percepiranno un rimborso
spese che non sono presenti altrove. Le carenze e la superficialità complessiva non garantiscono il buon esito del
progetto.
Il progetto, una banda musicale mista tra giovani ed anziani, è estremamente superficiale e slegato e nel complesso
poco chiara e incoerente rispetto a definizione dei bisogni, obiettivi metodologie e azioni. Confusione nelle azioni e negli
obiettivi e in alcuni risultati attesi. Mancano informazioni essenziali sui partner e sulle risorse umane coinvolte e questo
rende impossibile valutare l’affidabilità delle azioni proposte. Risorse umane impegnate in azioni incoerenti rispetto a
quelle programmate. Il piano economico-finanziario è altrettanto carente con delle imputazioni ingiustificate (ad
esempio 2000 € di rimborsi per volontari mai menzionati nel progetto) o inutili (i soliti 1.500 € di buffet e coffee break in
assenza di eventi pubblici).Risorse cofinanziata non indicata invalutabile manca nominativo indicate 120 h . Contributo
risorse ente erogatore per funzionamento gestione 1500.00 non specificato.
Il progetto, un laboratorio d’impresa sociale multietnica, è molto innovativo e con un elevato contenuto di economia
sociale. accanto al laboratorio si prevedono due attività collaterali Produzione di pellet ed apicoltura su bene confiscato
nelle disponibilità della coop altri orizzonti (in realtà in fase di assegnazione) previsti costi 4500.00 per acquisto impianti
produzione pellet e attrezzature apicoltura. L’analisi del contesto, la definizione degli obiettivi e delle azioni sono chiari
68,1
61,7
37,5
70,4
Valutazioni descrittive
Microprogettazione Sociale 2012-2013 - Seconda Scadenza – Ordinari di Rete
KOINE'
LEO ONLUS
e completi e molto coerenti con il percorso complessivo immaginato. Le risorse umane e la rete dei partner coinvolti
hanno tutte le competenze necessarie e prestano quasi tutti attività volontaria garantendo al volontariato un ruolo di
guida nella realizzazione del progetto. Il piano economico e finanziario è coerente e congruo con le attività descritte ed il
progetto presenta un elevato grado di sostenibilità dato che le iniziative sostenute dovrebbero sviluppare imprese
sociali in grado di generare un ritorno economico e lavorativo per tutti i soggetti coinvolti. Strategico il coinvolgimento
di PerMicro per il finanziamento di queste iniziative.
Il progetto, uno spettacolo teatrale itinerante sul tema della legalità in memoria di Silvia Ruotolo ed altri servizi
connessi, è interessante ed impegnativo. L’analisi del contesto è un po’ scontata e superficiale. Gli obiettivi e le azioni
sono invece articolati in modo completo. Le risorse coinvolte e le associazioni partner hanno un elevato livello di
professionalità e sono garanzia di validità del progetto ma il ruolo dei volontari è, in parte, secondario rispetto alle
risorse professionali che pure sono indispensabili alla realizzazione delle attività. Il piano finanziario ricalca quest’ultimo
elemento destinando 2/3 delle risorse ai professionisti. Interessante, ma non del tutto esplosa, l’ipotesi di sostenibilità
legata alla produzione e diffusione di un documentario e dei video.
Il progetto, servizi per la prevenzione e la lotta alla ludopatia, si rivolge ad un problema molto attuale ed in grande
crescita negli ultimi anni. Idea interessante ma di respiro limitato e impatto ridotto. L'azione di educativa di strada si
rivela sottodimensionata per risorse e impegno orario, di contro le azioni propedeutiche di sensibilizzazione e
promozione sovrastimate. In questo senso l’analisi, pur completa ed articolata, avrebbe dovuto essere basata su dati più
aggiornati rispetto al 2011 dato che la situazione è significativamente cambiata negli ultimi anni, purtroppo in peggio. La
definizione degli obiettivi, pur generici, è coerente e le azioni sembrano centrate sul problema sebbene non
particolarmente innovative. L'azione relativa al laboratorio teatrale e alla creazione di campagne comunicative contro il
gioco di azzardo ha come destinatari partecipanti i soggetti svantaggiati della cooperativa che non dovrebbero essere
considerati i destinatari diretti di tali azioni collaterali. La partnership ha ampia esperienza soprattutto rispetto a
dipendenze di altro genere ma è comunque molto affidabile così come le risorse coinvolte, molto qualificate e con
buona presenza del volontariato. Il piano economico-finanziario è coerente e congruo con la sola veniale eccezione di un
pc fisso che ormai costa ben meno di 1.000 € e con una sovrastima funzione di coordinamento.
70,4
66,3
LILT
Il progetto, uno screening sanitario rivolto a patologie tumorali per donne fuori fascia d’età a rischio, è ben
descritto nella parte di analisi dei bisogni e ben articolato nella sezione degli obiettivi. Mancano gli indicatori
di risultato e complessivamente alcune azioni potevano essere meglio dettagliate. Restano delle incertezze
relative al coinvolgimento di partner che nulla hanno a che fare con la problematica ed il cui ruolo è
assolutamente tralasciato nel progetto. Anche le risorse umane non sono valutabili in quanto tutta la
descrizione è stata rinviata ai cv non disponibili. Si è preferito quindi mettere un punteggio medio nei punti
relativi alla qualità delle risorse ed al coinvolgimento dei volontari. Valorizzazione impegno volontario per
azioni principali. Il piano finanziario è coerente con la descrizione progettuale e congruo Costi per noleggio
macchinari e attrezzature sanitarie non specificati. A pagamento risorse per comunicazione, amministrazione
e supporto visite
57,9
LDN LUCE DELLE
NAZIONI ONLUS
Il progetto, una serie di servizi di sostegno alla povertà, è molto chiaro con una buona articolazione di analisi, obiettivi
ed azioni. Ha come scopo il sostegno e l'emancipazione dei soggetti in stato di povertà da logiche di sussistenza.
Prevede incoerentemente l'acquisto di derrate alimentari finanziate con il progetto . I partner e le risorse umane
70
Valutazioni descrittive
Microprogettazione Sociale 2012-2013 - Seconda Scadenza – Ordinari di Rete
NELLA RETE
SCUOLA DI PACE DON
PEPPE DIANA
SINISTRA 2000
SNC LIBERO PENSIERO
coinvolte sono esperte e qualificate e garantiscono per lo svolgimento delle attività. Le azioni sono portate avanti da
tutti volontari tranne per la segreteria. Qualche incongruenza si presenta nel piano economico-finanziario dato che si
ipotizza un costo di circa 5.000 € per l'acquisto di un furgone (evidentemente usato) e circa 1.500 € per le riparazioni da
svolgere nel corso del progetto che sembrano eccessive per un anno di utilizzo. Inoltre altri 5.000 € vengono ipotizzati in
acquisto di prodotti alimentari da distribuire che, a mio parere, sarebbe più utile nella logica di ottimizzazione del
progetto utilizzare per organizzare al meglio le attività di raccolta delle donazioni e di promozione per garantirsi un
sostegno duraturo e sostenibile (meglio insegnare a pescare che comprare il pesce!). Da sottolineare che le
problematiche relative al Fondo Europeo per gli indigenti sono state superate con l'approvazione a gennaio delle nuove
prospettive finanziarie 2020 e che il problema della distribuzione di derrate alimentari dovrebbe risolversi quando le
autorità nazionali avranno agito di conseguenza
Il progetto, l’animazione di una piazza attraverso azioni educative rivolte ai giovani, è descritto in modo piuttosto
superficiale e generico per la parte di contesto e per la descrizione degli obiettivi mentre è più articolato sulle azioni ed i
risultati attesi. Le risorse coinvolte, appartenenti quasi tutte alla partnership, sono volontari al 90% ma hanno
comunque esperienze e competenze idonee allo svolgimento delle attività. Il progetto non è particolarmente innovativo
ma è interessante l’abbinamento della visione delle partite con l’educazione relativa ai paesi delle squadre coinvolte. Il
piano economico-finanziario è coerente e congruo ma è significativo che una serie di spese si riferiscano alla
sistemazione ed all’arredo urbano della piazza che dovrebbero essere di competenza dell’amministrazione pubblica,
soprattutto viste le spese molto limitate. Inoltre nel piano economico risultano spese autoreferenziali fortemente
orientate ad acquisto attrezzature per attività di cineforum e visione partite. Manca sopratturro la voce di costo
relativa ad acquisto strutture giochi per offrire risposte ai bisogni ricreativi dei bambini durevoli nel tempo che possono
favorire la diretta frequentazione della piazza. Impegno orario risorse volontarie sovradimensionato si arriva a
21.739.00 e con funzioni su azioni non sufficientemente chiare.
Il progetto, una strategia di comunicazione per la promozione della legalità, si basa su una analisi della problematica
sociale piuttosto generica e superficiale ma definisce una risposta abbastanza originale nelle modalità operative e nelle
azioni previste in grado, potenzialmente, di avere un impatto comunicativo significativo sul target individuato. Esistono
alcune imprecisioni descrittive quali la confusione tra azioni ed obiettivi specifici e la non chiarezza dei relativi indicatori.
Le risorse umane coinvolte, prevalentemente volontarie, garantiscono, così come gli enti partner, l’esperienza
necessaria per lo svolgimento dell’attività anche se sarebbe stato opportuno il coinvolgimento di una risorsa esperta in
comunicazione sin dalla fase di progettazione e sicuramente nel corso del progetto. Il piano finanziario è coerente con le
attività previste ma lascia qualche perplessità la fruizione nel tempo, alla fine del progetto, dei materiali prodotti
La mostra sulla resistenza è un progetto in corso di realizzazione grazie ad un finanziamento di fondazione con il sud. La
proposta è tanto chiara nella fase di analisi dei bisogni ma poco lucida nella fase di chiarimento delle azioni . Non sono
sufficientemente approfonditi i seguenti aspetti: il contenuto della mostra sulla resistenza ;quali sono i prodotti che
verranno realizzati; come si esplicita l'itineranza della biblioteca vivente; l'articolazione delle testimonianze ecc...
Il progetto, un centro di accoglienza per bambini e genitori, si inserisce all'interno di attività ordinarie della odv
proponente ed è descritto in modo chiaro e completo pur poggiando su una analisi di contesto generica e proponendo
obiettivi ed azioni che, per quanto complete e coerenti, non presentano carattere di innovatività. La partnership e le
risorse umane coinvolte sono molto qualificate ed esperte ma il coinvolgimento del volontariato raggiunge solo il 50%
delle attività previste. Il piano economico-finanziario ricalca questa impostazione in modo coerente salvo l'impegno di
62,9
66,5
68,6
64,2
Valutazioni descrittive
Microprogettazione Sociale 2012-2013 - Seconda Scadenza – Ordinari di Rete
SOLIDARIETÀ
CERVINESE
SPAZIO DONNA
TEATRO 14
ULIVO
ore per azione di comunicazione e coordinamento. Non è esplicitato l'apporto del finanziamento al raggiungimento
degli obiettivi. l'azione “Officina Musicale: A forza di essere vento” è in corso di svolgimento
Molte azioni potevano essere realizzate valorizzando l'esperienza dei volontari che sono integrate da risorse esterne
duplicando le funzioni e i ruoli.
Il progetto, un percorso educativo sulla legalità rivolto ai giovani, presenta un’analisi della problematica piuttosto
generica ed una definizione di obiettivi ed azioni poco coerente dato che ci si pone obiettivi macro territoriali per
rivolgersi poi solo a 4/5 classi di un locale istituto tecnico. Le risorse umane coinvolte hanno un discreto livello
professionale ma le risorse con le competenze “strategiche” sembrano essere esterne alle associazioni partner. Non si
ravvisa un particolare valore aggiunto che qualifichi le azioni svolte. Il piano economico-finanziario è coerente e
congruo. Si rilevano criticità relativamente alla articolazione delle risorse: rispetto ai ruoli da svolgere ci sono inutili
sovrapposizioni e sovrastima nelle azioni a supporto.
Il progetto, una serie di servizi di supporto ad un centro antiviolenza, sconta una generale confusione dovuta alla
notevole varietà di servizi proposti ed all’interazione con una serie di servizi già in essere che sembrano, per buona parte
del progetto, la parte prevalente sebbene non dichiarata. Infatti l’analisi di contesto, la descrizione del servizio e la
definizione degli obiettivi si attagliano più precisamente al centro già in essere mentre nella definizione delle azioni e dei
risultati attesi, e qua e là nella parte descrittiva, si comprendono gli altri servizi quali il laboratorio artigianale, che
dovrebbe essere invece il cuore del progetto dato che sfocerebbe nella creazione della cooperativa, ed i laboratori (tre
ed anche questi completamente diversi tra loro) rivolti ai bambini. Tendente a valorizzare le azioni propedeutiche che
non quella principale. Tale confusione non consente di valorizzare il ruolo dei partner che, in qualche caso, non si
capisce bene e neanche delle professionalità, pur numerose e qualificate, coinvolte che anche qui in qualche caso
appare confuso. Il piano economico-finanziario è molto semplice e si basa esclusivamente (o quasi) sui costi del
personale esterno (destina 20.000.00 sui 22.900.00 complessivi del progetto a costi per risorse umane esterne, a
supporto e a cofinanziamento) e quindi non consente di farsi un’idea più chiara dei servizi con voci di costo fortemente
orientate a coprire le risorse umane esterne con una bassa valorizzazione dell'impegno volontario considerato che ci
sono stesse professionalità e competenze. Mancano voci di costo legate ad azioni di promozione e marketing del
marchio sartoria sociale.
Il progetto, un modello di teatro educativo per minori con il coinvolgimento degli anziani, è descritto in maniera precisa
e completa, sebbene sinteticamente. Analisi, obiettivi ed azioni sono molto coerenti e chiari. La proposta
autoreferenziale è priva di un parternariato coerente con i destinatari delle azioni: ossia anziani e alunni/scuole. Le
risorse umane coinvolte garantiscono il buon esito del progetto in virtù di competenze variegate e coerenti con le
diverse azioni. Purtroppo la maggior parte delle risorse sono professionisti esterni e quindi l’apporto del volontariato
non è particolarmente rilevante. Il piano economico-finanziario è coerente con questo approccio e congruo nel
complesso.
Il progetto, basato su raccolta e distribuzione di prodotti alimentari invenduti e su una serie di servizi di contorno, è
piuttosto ampio ed articolato con molte azioni diverse . In particolare l’analisi del contesto fa riferimento soprattutto al
tema della povertà e le azioni si riferiscono soprattutto al riutilizzo dei prodotti alimentari che costituisce solo parte
dell’attività prevista che riguarda anche il recupero di imballaggi, la realizzazione di laboratori artigianali, la
commercializzazione di prodotti agricoli, la formazione ed altro ancora. Anche gli obiettivi specifici riprendono questa
varietà e sono talvolta poco focalizzati generando l’impressione di un progetto che voglia troppo. Le risorse coinvolte
65,9
63
63
75,5
Valutazioni descrittive
Microprogettazione Sociale 2012-2013 - Seconda Scadenza – Ordinari di Rete
VERI
sono numerose e varie con una significativa presenza di volontari e con l’apprezzabile volontà di coinvolgere come
lavoratori occasionali persone che versano in stato di bisogno. Il piano economico-finanziario ricalca un po’ la varietà
delle molteplici azioni. In ogni caso il contributo in termini di valorizzazione dei volontari e di contributi propri è molto
valido. Budget teso a coprire i costi di ristrutturazione locale e acquisto attrezzature.
L'idea è realizzare una campagna di sensibilizzazione e prevenzione sulla salute e sul benessere psicologico delle donne
e di promozione della salute. Attraverso un camper itinerante dove offrire alle donne in fase pre e adolescenziale;donne
in pre e post menopausa ; donne con problemi di tossicodipendenza consultazioni psicologiche , visite mediche ed
esami diagnostici presso il camper. L''elemento di criticità maggiore della proposta è che essa sembra rispondere a
bisogni sicuramente esistenti ma poco contestualizzati l'ambito di riferimento è generico si parla di hinterland
casertano. I destinatari sono indicati per categorie ma non c'è una stima neanche approssimativa e non si comprende
come sia stata dimensionata la proposta anche in termini di impegno orario delle risorse. Le risorse retribuite sono tutti
collaboratori delle associazioni partner. bassa valorizzazione del'impegno volontario risorse tutte professionalizzate.
Probabilmente trattasi di azioni in parte già svolte dato che non viene menzionato nel piano economico-finanziario
l’acquisto o il noleggio del camper che evidentemente deve essere già in possesso dell’associazione. Non è stato però
inserito neanche come contributo dei partner al progetto pur essendo l’asset fondamentale dello stesso. Questa
carenza lascia dubbi sulla coerenza del piano economico-finanziario.
60,7
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Valutazione descrittiva Progetti Ordinari di Rete