La Villa dei Conti di Varmo DIE VILLA VARMO Die Adelsfamilie der Grafen “von Varmo, S. Daniele und Pers”: die Villa (30 m. lang, 12 m. hoch) wurde 1988 von der Gemeinde erworben. Sie stammt aus dem 16. Jahrhundert und war Bestandteil eines umfangreicheren Komplexes mit anderen Nebengebäuden. Die Hauptfassade (auf Via Cavour) besteht aus zwei mit Karststein umrahmten Eingangstoren, die zu zwei Verbindungsfluren zwischen Innen und Außen führen. Sie hat drei Stockwerke: im ersten Stock springt ein Drillingsfenster aus der Brüstung hervor mit drei kleinen Säulen aus gedrechseltem Stein und oben drauf dem Adelswappen der Familie "von Varmo". Das obere Stockwerk, der Dachboden, hat einen einzigen Saal mit vier Dachflächen, die außen mit einem Gebälk ein Dachfenster und zwei Kamine stützen. Das Erdgeschoß und das erste Stockwerk waren ursprünglich Wohnzimmer für die Familie, während der nördliche Teil des Hauses für Küche und Dienerschaft bestimmt war. Im zweiten Stockwerk waren zwei nebeneinander liegende Kornkammern mit Treppen, die direkt zum Hof führten, der für Garten und Park bestimmt war. Diese Nebengebäude sind noch im so genannten "Uhrenturm" sichtbar. Der Park aus dem 19. Jahrhundert war eine Komposition von Wasser, Naturelementen und kleinen architektonischen Bauten inmitten einer dichten Vegetation. * COMUNE DI MORTEGLIANO La Villa dei Conti di Varmo DIE GEMÄLDE DIE FRESKEN La Torre dell’Orologio, in fase di restauro, nel Parco della Villa. Wappengemälde an der Decke des Erdgeschoßes: Wappen der ”di Varmo” umrahmt von Rosenblüten. Auf dem äußeren Bandgesims sind 19 Wappen ebenso vieler Adelsfamilien abgebildet, die irgendwie mit der Familie „von Varmo“ verbunden sind. Während der Restaurierungsarbeiten sind Fresken aufgetaucht, die vermutlich aus der ersten Hälfte des 17. Jahrhunderts stammen und vielleicht zu einem vorherigen früheren Gebäude gehörten, das dann zum Herrenhaus ausgebaut wurde. PRO LOCO Comunità di Mortegliano - Lavariano - Chiasiellis Foto da archivio Pro Loco e foto Viola. Mit der Villa erworben wurde eine Sammlung von 15 Gemälden. Es handelt sich dabei um Ölporträts der Adeligen der "von Varmo"Dynastie, fast immer mit Rahmen aus der selben Zeit. Die Restaurierung der Gemälde erfolgte durch den Beitrag der Region. Tel 0432 760079 - Fax 0432 826668 [email protected] www.prolocomortegliano.it SERVIZIO CIVILE NAZIONALE Associazione fra le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia LA VILLA VARMO THE VILLA VARMO LE TELE La famiglia nobiliare dei Conti di Varmo, San Daniele e Pers, discendeva dalla famiglia dei Vermili risalente ad Agapito, quarto vescovo di Aquileia e pronipote del martire romano Eustachio. La Villa dei Conti di Varmo fu acquistata nel 1988 dal Comune di Mortegliano dall'ultima erede dei Conti e accoglie attualmente la Fondazione Canciani al piano terra, la Biblioteca Comunale al primo piano e una sala convegni ed esposizioni al secondo. Essa si affaccia su via Cavour e su via Leonardo da Vinci, tracciata nel 1958 in quel parco che fu la “Braide dal Cont”, l’appezzamento del Conte. Risale al 1600 e contiene in sé tutte le caratteristiche delle abitazioni nobiliari friulane. Essa faceva parte di un complesso più ampio, comprendente altri edifici annessi, la corte esterna e i terreni produttivi; questo complesso costituiva un vasto territorio di proprietà dei Conti che originariamente copriva una superficie di ca 87.000 m2. Attualmente la pertinenza della Villa accoglie uno spazio di ca 5.500 m2, tra zone edificate e aree verdi. Attiguo al corpo di fabbrica principale, destinato alla nobiltà, sorgeva un fabbricato, minore sia in altezza sia in larghezza, destinato in parte alla servitù, in parte alle scuderie e alle stalle. In particolar modo queste ultime sono ancora visibili in un edificio chiamato “Torre dell’Orologio”, interno alla corte e attualmente soggetto a restauro. La facciata è caratterizzata da due portoni di accesso principali, incorniciati in pietra viva del Carso, che immettono in due sale di connessione tra interno ed esterno. L'edificio si sviluppa su tre piani; le finestre sono di forma quadrata e sono contornate in pietra viva del Carso e munite di inferriate. Quelle del primo piano erano originariamente munite di scuri e presentano anche incorniciatura in pietra. Tra i due portoni d’ingresso si aggetta una grande finestra con balconcino con colonnine in pietra tornita sormontata dallo stemma gentilizio della Famiglia di Varmo. Il secondo piano consiste in un unico salone sottotetto. La copertura a quattro spioventi sostiene un lucernaio con travi in legno e due camini. L’abitazione comprendeva al piano terra un salone d’accesso centrale, sala da pranzo ed atrio; tre sale contigue con fronte sulla via pubblica, uno scalone in pietra per l’accesso al primo piano, ripostiglio e servizi. La cucina, il focolaio, l’acquaio e la dispensa facevano parte del corpo di fabbrica più basso. Al primo piano lo scalone in pietra immetteva nel salone centrale; vi si trovano due camere da letto, un corridoio disimpegno e altre due camere da letto affacciate sul giardino interno. Nella zona più bassa dell’edificio, sopra i vani adibiti a cucine e servizi, sorgevano altre camere e servizi. Al secondo piano vi erano due granai contigui, con scale che immettevano direttamente nel cortile che nella zona interna era destinato a giardino-parco, con una piccola serra con stalle, fienili e locali rustici. Collezione di 15 quadri acquisiti con la villa. Si tratta di dipinti ad olio, fatti da autori ignoti, con ritratti dei gentiluomini membri della dinastia dei Varmo con cornici, quasi sempre d’epoca, risalenti quasi tutti al XVII-XVIII sec. Le tele sono state restaurate grazie al contributo della Regione • Ritratto ad olio, cm. 127x146, sec. XVI-XVII. Il soggetto del dipinto si suppone sia Rodolfo de Rodolfi e non Asquino II di Varmo come si potrebbe desumere dalla scritta sul dipinto. • Ritratto ad olio Gentildonna, cm. 124x91, sec. XVII (trasferito in Municipio). • Ritratto ad olio del Conte Giuseppe di Varmo, cm. 124x91, sec. XVII. • Ritratto ad olio di Gaspare Castrobesutius da giovane, cm. 88x68, sec. XVII. • Ritratto ad olio di Gaspare Castrobesutius, cm. 119x93, sec. XVII. • Ritratto ad olio di Gentiluomo con guanto, cm. 76x100, sec. XIX (originale del ‘700). • Ritratto ad olio di Gentiluomo in veste da casa, cm. 76x100, sec. XVIII (copia XIX). • Ritratto ad olio di Ragazza con cesto di frutta, cm. 103x80, sec. XVIII. • Ritratto di Gentiluomo, olio su tela, cm. 114x83, sec. XVII-XVIII. • Ritratto ad olio di Gentiluomo con parrucca, cm. 114x83, sec. XVII-XVII. • Ritratto ad oliodi Gentiluomo con orologio,cm. 76x100, sec. XIX. • Ritratto ad olio di Carlo di Pers e Varmo, cm. 76x100, sec. XIX. • Ritratto ad olio di Gentiluomo con elmo e corazza, cm. 76x100, sec. XIX. • Ritratto ad olio di Giovane, cm. 76x100, sec. XIX. • Ritratto ad olio di Gentiluomo di Varmo e Pers, cm. 76x100, sec. XIX. It was property of the noble family of the “Counts of Varmo - S. Daniele and Pers”. Ranging among the most important villas in Friuli Venetia Giulia, it was taken over by the Municipality in 1988. It dates back to the XVII century. The Villa belonged to a larger complex, including other buildings, the outdoor courtyard and productive fields. Next to the main building, which was meant for the owners, there was a smaller building meant for servants, barns and stables. The main façade is characterized by two entrances, framed by Karst-stone, which lead to the two halls connecting the outside and the inside. The ground floor was composed by a hall, a living room and a dining room. On the first floor there were four bedrooms and, on the second floor, the barns. Nowadays the wide garret hall is used as a convention and exhibition hall. On the first floor stands the Municipal Library, whereas on the ground floor stands the “Mons. Vittorino Canciani” Foundation. The XIX-century park, more than 5000 sqm wide, is used in summer as a venue for many cultural events. THE CANVAS The Villa houses a collection of 15 oil canvas dating back to the XVII and XVIII centuries and depicting members of Varmo dynasty. GLI AFFRESCHI Dipinto araldico nel soffitto del piano terreno: stemma dei Conti di Varmo incorniciato da fiori di rosa. Lungo il cornicione sulla fascia esterna sono riprodotti 19 stemmi di altrettante famiglie o nobili casate, collegate alla famiglia di Varmo. È stato necessario un minimo di restauro conservativo che ne ha posto in risalto la bellezza e la consistenza. Affreschi del primo piano: durante i lavori di restauro sono emersi degli affreschi che potrebbero essere datati al primo Seicento, forse appartenenti ad un primo corpo di fabbrica, poi riutilizzato per la costruzione della villa padronale. IL PARCO Il parco, che si estendeva per oltre 5.000 mq, viene utilizzato durante il periodo estivo per manifestazioni all’aperto quali esposizioni, cinema e concerti. Vi si trova la “Torre dell’Orologio”, appartenente al vecchio complesso della villa, in via di restauro. THE FRESCOES The Frescoes, of considerable artistic interest, have been showed up on the first floor during recent restoration works. Probably dated back to the first years of the 17th century, they belonged to a building, former to the construction of the Villa. Other frescoes are seen on the ceiling of the ground floor, reproducing the coat of arms of the Counts of Varmo and other noble families linked to them. Opuscolo realizzato dai volontari del Servizio Civile Nazionale 2010/2011 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE