Il Business Plan per una nuova impresa Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com Il caso Shopcart Srl • Determinazione degli obiettivi ed individuazione della strategia competitiva • Definizione dell’area strategia di affari (ASA) ed individuazione della strategia di penetrazione nel mercato • Programmazione operativa della gestione • Controllo preventivo Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com Aspetti chiave Shopcart Srl Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com E’ un’azienda sorta nel 1989 ed operante nel settore della produzione di sacchetti di carta. La business idea che aveva spinto il gruppo imprenditoriale ad intraprendere l’attività concerneva, in particolare, la produzione di sacchetti di carta a fondo quadro tipo shopper per uso alimentare e non, biodegradabili e facilmente riciclabili. A) Determinazione degli obiettivi ed individ. della strategia complessiva • Obiettivi strategici – Crescita dimensionale dell’azienda (è una nuova impresa!) a sua volta esprimibile in: – Riuscire ad acquisire una determinata posizione competitiva nell’ambito del/i segmenti di mercato in cui si è deciso di fare ingresso Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com • fatturato, quota di mercato, livello occupaz., livello di investimenti fissi, capacità di produzione, etc. A) Determinazione degli obiettivi ed individ. della strategia complessiva – legge 475/1988: istituzione di un’imposta di fabbricazione di Lit.100 per ogni sacchetto di plastica non biodegradabile prodotto – processo di sensibilizzazione verso la tutela dell’ambiente (es.: smaltimento RSU) – possibilità di ottenere agevolazioni finanziarie da parte dello Stato Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com • Ambiente di riferimento Tabelle 1 e 2 Industria della trasformazione della carta e del cartone - Produzione di sacchetti di carta in Italia - Valore del mercato italiano dei sacchetti di carta Quantità prodotte (in quintali) 1984 1985 Sacchetti di carta a piccolo e medio contenuto 162,333 176,448 Sacchetti di carta a grande contenuto 950,474 1,044,476 Imballaggi flessibili 511,300 566,137 Vendite (in milioni di lire) 1984 1985 Sacchetti di carta a piccolo e medio contenuto 33,918 36,867 Sacchetti di carta a grande contenuto 141,612 154,767 Imballaggi flessibili 252,832 271,862 1986 193,898 1,160,528 615,366 1987 210,758 1,275,305 691,422 1986 40,513 168,224 295,502 1987 44,519 184,861 327,723 Il mercato dei sacchetti di carta (comprensivo di tutte le tipologie di sacchi, non solo shopper) è caratterizzato da una dinamica fortemente positiva Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com Fonte: elaborazioni su dati Istat • Trattandosi di un’impresa di nuova costituzione, l’obiettivo era quello di penetrare nel mercato degli shopper in carta attraverso lo sviluppo orizzontale dell’attività aziendale, finalizzato all’acquisizione, nel medio termine, di una posizione di rilevanza competitiva nel relativo mercato. Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com Implicazioni per Shopcart B) Definizione dell’area strategica di affari ed individuazione della strategia di penetrazione nel mercato Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com Ci sono tre importantissimi momenti di analisi: • B.1) definizione del business • B.2) analisi del mercato di riferimento • B.3) individuazione della strategia di penetrazione B.1) Definizione di business Funzioni svolte Gruppi Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com Tecnologie alternative Business di clienti B.1) Definizione del business della Shopcart • Possibili funzioni d’uso soddisfatte dal prodotto “sacchetto in carta”. – funzione di imballaggio (sacchetti per spedizioni postali o raccolta rifiuti) – funzione di componente industriale (sacchetti per aspirapolveri, per mangimi animali,…) Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com – funzione d’asporto di beni di consumo (shopper) B.1) Definizione del business della Shopcart - continua – – – – – grande dettaglio alimentare superette e minimercati dettaglio alimentare tradizionale grandi magazzini boutique (abbigliamento, articoli in pelle) Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com • Gruppi di clienti da servire nell’ambito della funzione d’uso “shopper”: B.1) Definizione del business della Shopcart - continua • Tecnologia utilizzata: Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com – Tecnologia di tipo elettromeccanico (standard) Il business di Shopcart SHOPPER Grande boutique elettromeccanica Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com Tecnologia Business dettaglio e B.2) Analisi del mercato di riferimento – Non ci sono dati ufficiali di riferimento! – La diffusione degli shopper fino alla metà degli anni ottanta aveva interessato quasi esclusivamente negozi di tipo non alimentare e di fascia alta – E’ necessaria una indagine sul campo! Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com Acquisizioni di informazioni sulla domanda e sulla concorrenza nel mercato di interesse. Consumi di shopper in carta in Italia nel 1987 (in milioni di pezzi) numero sacchetti % Supermercati ed ipermercati 145 17.3 Superettes e minimercati 55 6.6 Negozi tradizionali 12 1.4 Altri 48 5.7 Totale settore alimentare 260 31 Grandi magazzini 195 23.2 Boutiques 339 40.3 Altri 46 5.5 Totale settore non alimentare 580 69 Totale consumi 840 100 Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com Tabella 3 - Indagine sul campo Alcuni dati derivanti dall’indagine La domanda complessiva di shopper (plastica e carta) veniva stimata da Ministero Ambiente in 9 miliardi di pezzi annui (al 1997). La capacità produttiva delle imprese italiani produttrici di shopper in carta era pari a 500 milioni pezzi l’anno; il deficit produttivo veniva colmato con le importazioni da Jugoslavia e Grecia (dati Ministero Ambiente 1987) Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com Dimensione del mercato obiettivo della Shopcart Srl numero sacchetti % Supermercati ed ipermercati 145 Grandi magazzini 195 Boutiques 339 Totale consumi 679 Riepilogo delle informazioni Capacità produttiva di shopper in carta delle imprese italiane Solo 679 ml Importazioni di pezzi è il mercato B obiettivo di Shopcart 1 A 2 Domanda complessiva di shopper: A+B Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com 3 Come crescerà la domanda nel mercato obiettivo di Shopcart? Come è stata costruita questa tabella? La previsione formulata dall’Assografici indica un tasso di sviluppo medio annuo del 6% (soprattutto nella grande distribuzione). Si parte dal dato 1987 relativo alla domanda di shopper nel mercato obiettivo della Shopcart: 679 ml di pezzi. La previsione di Assografici è attendibile: la crescita della domanda di shopper in carta è inferiore a quello del mercato complessivo dei sacchetti di carta (vedi tabelle 1 e 2). Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com Potenziali di domanda nei mercati obiettivi (in milioni di pezzi) Anni 1988 1989 1990 1991 1992 Shopper 720 763 808 856 907 La capacità produttiva delle imprese italiane che producono shoppers di carta è 500 milioni di pezzi annui. Il deficit è coperto dalle importazioni. Tale capacità produttiva si articolava nel seguente modo: oltre l’80% delle aziende con più di 10 addetti era localizzato nel Centro-Nord della penisola; mentre più del 90% delle imprese meridionali era concentrato nel Lazio e nella Campania. Da un’analisi più attenta si evince che la maggior parte delle imprese meridionali producevano shoppers senza manico. Inoltre, data la diversità di tecnologia, era difficile che i produttori di shopper in plastica diversificassero nella carta. Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com Analisi dell’offerta. B.3) Individuazione della strategia di penetrazione Due fattori sui quali fare leva: • Qualità del prodotto – Verificata con i fornitori dei macchinari attraverso l’invio di shopper dei concorrenti – Provvigioni agli agenti di vendita dell’8% contro un valore del 4% normalmente concesso dal mercato Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com • Aggressività delle politiche di vendita Quantificazione delle provvigioni Sulla base degli obiettivi di vendita prefissati, vengono calcolati gli oneri di vendita in migliaia di lire Prof.Rosario Faraci 1989 38162 1990 1991 1992 138846 254284 333776 Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com Anni Oneri di vendita • • • • • • C.1) Piano degli investimenti C.2) Piano di marketing C.3) Piano di produzione C.4) Piano organizzativo C.5) Piano economico (budget) C.6) Piano finanziario Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com C) Programmazione operativa della gestione C.1) Piano degli investimenti Capannone e relativi impianti 1,030,000 Suolo aziendale 120,000 Macchinari di produzione (n.2 linee) 3,700,000 Componenti per cambio formato 41,000 Macchinario di confezionamento ed imballaggio 316,300 Carrello elevatore 43,300 Macchina montaclichè 42,700 EDP 62,582 Mobili e arredi 43,000 Impianti di comunicazioni e macchine d'ufficio 30,390 Totale investimenti a programma 5,429,272 AVVIO ATTIVITA’ DI PRODUZIONE: GIUGNO 1989; Capacità produttiva I anno: 29,1% Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com Investimenti da realizzare (in migliaia di lire) Piano degli investimenti (in migliaia di lire) 1989 1990 Capannone e relativi impianti Suolo aziendale Macchinari di produzione Componenti per cambio formato Macchinario confez. Ed imballaggio Carrello elevatore Macchina montacliche EDP Mobili e arredi Impianti di comunicazione e macchine uficio TOTALE IMPIEGHI Prof.Rosario Faraci gennaio 137,334 marzo 137,334 maggio 137,334 gennaio 206,000 luglio 137,334 settembre 137,334 novembre 137,330 gennaio 120,000 gennaio 1,110,000 giugno 1,110,000 febbraio 1,480,000 gennaio 41,000 giugno 316,300 gennaio 43,300 febbraio 42,700 giugno 62,582 giugno 43,000 giugno 30,390 3,616,272 1,813,000 Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com Cespiti C.2) Piano di marketing • Obiettivi in termini di vendite • Obiettivi in termini di quote di mercato • Obiettivi in termini di posizionamento – produzione di shopper di elevata qualità a prezzi medio-alti Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com – al IV anno di attività (1992) una quota di mercato del 5% a livello nazionale (il mercato si prevede sarà pari a 907ml di pezzi) Obiettivi in termini di vendite In migliaia di pezzi) Anni Quantità vendute Quota di mercato 1989 6160 0.8 1990 21560 2.6 1991 36960 4.3 1992 45350 5 Gli obiettivi vengono determinati alla luce dei limiti posti dalla progressiva realizzazione dell’investimento e dalla necessità di penetrare gradualmente il mercato. Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com 80% della capacità produttiva Obiettivi di fatturato Prezzo medio 155 161 172 184 Fatturato 954,800 3,471,160 6,357,120 8,344,400 Coerente agli obiettivi di posizionamento del prodotto Coerente agli obiettivi di graduale penetrazione in una fascia alta del mercato del mercato Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com Anni Quantità vendute 1989 6,160 1990 21,560 1991 36,960 1992 45,350 Attività promozionali concepite per supportare l’obiettivo di posizionamento Budget pubblicitario (in migliaia di Lire) Anni 1989 1990 1991 1992 Spesa promozionale 120,000 230,000 470,000 600,000 In % sul fatturato 12.56% 6.62% 7.4% 7.2% Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com Organizzazione di campagne per il recupero della carta Partecipazione alla Fiera dei Supermercati e distribuzione di campioni di shopper Inserzioni pubblicitarie su riviste tipiche del settore Azioni di direct marketing (invii postali, contatti telefonici,..) verso la grande distribuzione C.3) Piano di produzione • Scelta della tecnologia – Standard: tecnologia elettromeccanica – produzione di massa standardizzata organizzata per reparto (n.2 linee di produz.) – Svolgimento delle diverse fasi di lavorazione (stampa, manigliatura, formazione del tubolare, uscita e carteggio, imballaggio, pallettizzazione e deposito). Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com • Modello di produzione da adottare C.3) Piano di produzione- cont. • Capacità produttiva dell’impresa Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com – capacità produttiva massima di una linea di lavorazione: 200 sacchetti/minuto; possibile con 2 turni di lavorazione giornalieri di 7 ore (ogni ora= 50 minuti Quantità massima di shopper producibile in un anno Il piano di produzione fu costruito sulla base delle vendite previste per i quattro esercizi e delle giacenze di scorte di prodotti finiti. Queste furono pianificate per un ammontare pari a 50 giorni di produzione per i primi tre anni, e di 35 giorni per il quarto esercizio. Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com 200 50 10,000 sacchetti/ora per linea 10,000 14 140,000 sacchetti/giorno per linea 140,000 220 30,800,000 sacchetti/anno per linea 30,800,000 2 61,600,000 pezzi/anno Grado di utilizzo della capacità produttiva 1989 1990 1991 1992 Prof.Rosario Faraci Quantita' prodotte % sfruttamento impianti (in migliaia di pezzi) 8,960 29.1 26,460 42.9 45,360 73.6 52,564 85.3 Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com Anni Volume di output previsto per il I anno Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com Vendite previste 6,160,000 Produzione sacchetti/giorno 6160000/110 56,000 Scorte prodotti finiti 56000*50 gg 28,000,000 Totale quantità prodotta 6160000+2800000 8,960,000 Completano il piano di produzione (vedasi libro) • Fabbisogno di risorse produttive Colla ed inchiostro Imballi Manutenzioni industriali Energia elettrica Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com – – – – C.4) Piano organizzativo Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com • Prefigurare la struttura organizzativa • Definizione di un piano occupazionale tenendo conto dei fabbisogni di manodopera (tecnica e non): job analysis Struttura organizzativa Organigramma Shopcart Srl Amministratore unico Marketing Contabilità e Budget Stabilimento Vendite Contabilità Approvvigionamenti Promozione Finanza Controllo produzione Programmaz.vendite Budget Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com Produzione 1989 1990 1991 1992 Direttore generale 1 1 1 1 Direttore commerciale 1 1 1 1 Direttore della produzione 1 1 1 1 Direttore amministrativo 1 1 1 1 Direttore del personale 1 1 1 1 Macchinista 1 2 3 4 Aiuto macchinista 3 4 5 6 Impiegati 2 4 5 5 Magazzinieri 1 2 2 2 Totale addetti 12 17 20 22 Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com Piano occupazionale Il resto del business plan Prof.Rosario Faraci Economia e Gestione delle Imprese www.aegi.zzn.com Piano economico Piano finanziario Prospetto fonti ed impieghi