Dalla Curia generale I Comunicato del Definitorio generale Luglio 2008 1. Il Tempo Forte (TF) di luglio si è svolto dal 30 giugno all’11 luglio. Durante questo TF: il Definitorio si è recato per due giorni (4-5) al Ritiro S. Francesco a Bellegra per fare la verifica annuale del servizio di animazione e di governo e del lavoro degli uffici della Curia generalizia; ha fatto l’annuale incontro con il Consiglio generale delle Suore FMM; ha tenuto anche un incontro con i frati che lavorano presso la Santa Sede. 2. Oltre alla consueta condivisione tra i Definitori sulle varie visite, incontri e celebrazione vissute con i frati delle diverse entità dall’ultimo TF, il Definitorio ha esaminato ed approvato i seguenti documenti: il nuovo documento sulla Formazione Permanente; la lettera del Ministro generale e Definitorio per la Festa di S. Francesco 2008; gli Statuti Particolari del DefiniFrati Minori dell’Emilia-Romagna torio generale (con in allegato un Prontuario per il disbrigo delle pratiche correnti) che sono stati promulgati dal Ministro generale e che entrano in vigore il 15 luglio 2008. Il Definitorio ha elaborato il testo “Il Servizio del Definitorio generale” che verrà presentato alle Conferenze da parte dei Definitori generali delle diverse zone. Si è continuato a riflettere sul tema della presenza dei frati nel territorio di altre province ed il testo elaborato dal Definitorio sarà mandato ai Ministri provinciali ed ai Custodi per chiedere i loro contributi in merito entro la fine dell’anno. È stato rivisto anche il programma dei futuri TF, ed il Definitorio ha deciso di inserire tra gli atti comuni del Definitorio stesso la Lectio Divina, prevista nel martedì della seconda settimana del TF insieme ai vespri. 3. Secondo la prassi, in questo TF sono state presentate le Conferenze Compi, Sud e Nord Slavica. I dati e le riflessioni sono stati presentati rispettivamente dai definitori delle zone: Fr. Mario Favretto e Fr. Šime Samac. Con queste presentazioni il Sommario Dalla Curia Generale 1 I- Definitorio generale 1 II- Evangelizzazione... 3 COMPI Ecumenismo 5 Vita della Provincia 10 I- Definitorio settembre 10 Note di Cronaca 14 I- Il Ministro prov. ... 14 II- S. Francesco Fogolla 14 III- Dizionario... 15 IV- Congo Brazzaville... 16 Abbiamo Vissuto 19 I nostri Defunti 21 Franciscan Internat.. 27 Allegato: Assemblea dei Definitòri del Nord Italia: progetto di interprovincialità 2008. Fraternitas n. 146 Notiziario Provincia di “CRISTO RE” Frati Minori dell’Emilia-Romagna (In copertina: “Pantokrator”, tempera su tavola, di Juri Leoni, 2007. Bologna, Curia provinciale.) Anno XXXX - n.s. N. 142 - Settembre 2008 Sped. in Abbonamento postale art. 2 comma 20/c legge 662/96 Filiale di Bologna - Stampato in proprio Reg. Trib. Bologna n. 6799 del 10.04.98 Periodicità mensile Dir. resp.: Fr. Giovanni Mascarucci Redattore: Fr. Marco Zanotti Notiziario - 1 Definitorio ha completato la visione globale della presenza dell’Ordine nel mondo. 4. Dato che il Segretario del Capitolo generale, Fr. Francesco Patton, nel mese di maggio 2008 è stato eletto Ministro Provinciale della Provincia di Trento (Italia), il Definitorio generale su richiesta dello stesso Segretario, ha consultato l’Ufficio giuridico circa un possibile conflitto di interessi tra il servizio di Segretario e quello di Ministro. Ricevendo il parere secondo il quale Fr. Francesco può svolgere contemporaneamente l’ufficio di Ministro e l’incarico di Segretario, il Definitorio fa propria questa proposta. Al Definitorio, da parte del Segretario, sono stati, quindi, presentati tutti i passi già fatti in preparazione del Capitolo. Durante il TF, poi, il Definitorio ha approvato: il logo del Capitolo; le celebrazioni liturgiche comuni; suggerimenti per altre celebrazioni. Ha risolto anche alcuni problemi presentati dalla Commissione preparatoria. Ha completato, per quanto possibile, l’elenco del personale per i diversi servizi del Capitolo. In vista della sua relazione al Capitolo, il Ministro generale con il Definitorio ha preso in considerazione, esaminandoli a fondo, tutti i mandati ricevuti dal Capitolo del 2003 che sono inseriti nel documento finale “Il Signore ti dia pace”. 5. Sono stati nominati come visitatori: - per la Provincia di Nostra Signora degli Ungheresi in Ungheria: FR. MIHÁLY BÖJTE (Romania , Prov. di S. Stefano Re); - per la Provincia di S. Stefano Re in Romania (Transilvania) : FR. GÁBOR TAMÁS (Ungheria, Prov. di Nostra Signora degli 2 - Notiziario Ungheresi); - per la Provincia di Arantzazu in Spagna: FR. RAFAEL COLOMER BARBER (Spagna, Prov. di S. Giuseppe, Valencia); - per la Provincia di S. Gregorio Magno in Spagna: FR. GUILLERMO CERRATO CHAMIZO Spagna, Prov. Betica); - per la Provincia di Granada, N.S. della Regola in Spagna : FR. FRANCISCO OLIVER ALCON (Spagna, Prov. di Cartagena); - per la Provincia di San Paolo Apostolo in Colombia: FR. ERNESTO PALMA HENRÍQUEZ (Centro America, Prov. di Santa Maria di Guadalupe); - per la Provincia della Nostra Signora di Guadalupe negli USA: FR. ARTHUR ESPELAGE (USA, Prov. di San Giovanni Battista); - per la Custodia di Cristo Re in Svizzera: FR. ANTON BRUCK (Austria, Prov. di S. Leopoldo); - per le Custodie Francescane di Caribe e Paraguay dipendenti dalla Provincia di Arantzazu in Spagna, come VISITATORE ASSISTENTE: FR. JOSÉ VICTOR AQUILAR FLORES (Centro America, Prov. di Santa Maria di Guadalupe). Il Ministro provinciale della nostra Provincia dei Santi Martiri di Marocco in Portogallo: FR VITOR JOSÉ MELICIAS LOPES è stato nominato Delegato generale per la Fondazione di San Antonio da Lisbona in Timor Est, dipendente dalla Provincia di San Michele Arcangelo in Indonesia. 6. Sono state studiate e valutate le relazioni inviate dai Visitatori che hanno concluso il loro servizio nelle seguenti entità: PUA, Provincia dei Santi Martiri Giapponesi in Giappone, Provincia di S. Francesco in Vietnam, Provincia Serafica in Italia, Provincia dei Tre Compagni in Francia/Belgio e Provincia del Beato Pacifico in Francia Occidentale. 7. Arrivata la necessaria documentazione, il Definitorio ha confermato la decisione del gennaio u.s. sulla nuova Custodia autonoma di S. Francesco, Araldo della Pace, in Papua occidentale (attualmente dipendente dalla Provincia di S. Michele Arcangelo in Indonesia) e ne ha fissata la data di erezione per il 21 settembre p.v. Si approva anche con decreto l’iter della fusione delle quattro province tedesche che è prevista per l’anno 2010. Si incarica il Visitatore della Custodia Autonoma della Svizzera di verificare la richiesta della stessa entità di divenire Custodia dipendente dalla Provincia dell’Austria. 8. Nell’agenda del TF rientrava anche il tema del personale delle Case dipendenti dal Ministro generale. Alcuni frati hanno già ricevuto l’obbedienza di rientro in Provincia, altri casi sono ancora in discussione. Il Definitorio ha esaminato la situazione della Segretaria generale per l’Evangelizzazione, creatasi in seguito all’elezione all’ufficio di Ministro provinciale di Fr. Vincenzo Brocanelli – Moderatore per l’Evangelizzazione missionaria. Tenendo conto del breve periodo che ci separa dal Capitolo generale, dopo aver ascoltato il parere del Segretario generale per l’Evangelizzazione, il Definitorio ha deciso: - per quanto riguarda l’amministrazione ordinaria, specialmente la ripartizione dei sussidi finanziari, e altre pratiche di caratFrati Minori dell’Emilia-Romagna tere burocratico, il Segretariato può farsene carico con l’aiuto del nuovo Assistente, Fr. Alfredo Vega dalla Provincia dei Santi Apostoli Pietro e Paolo in Messico; - per quanto riguarda invece i legami con il Definitorio e la gestione di eventuali situazioni nelle missioni che richiedono un discernimento o una decisione, il Definitorio sceglie Fr. Luis Cabrera che, in questo ruolo temporaneo, fino al Capitolo accompagnerà il Segretariato per l’Evangelizzazione. 9. Il Definitorio, nell’ormai consueto incontro con l’Economo generale, ha preso nota: della relazione del revisore dei conti, relativa al bilancio 2007; dei preventivi al 31 maggio 2008 delle Case e degli uffici; del resoconto finale delle spese e dei contributi della ristrutturazione della Curia generalizia, che, verrà spedito a tutti i Ministri ed i Custodi; e inoltre della relazione del Consiglio di amministrazione del Fondo Giubileo. 10. Il Definitorio ha fatto la verifica del Convegno delle Presidenti delle Federazioni delle Confezioniste (Ordine dell’Immacolata Concezione) tenutosi dal 24 maggio al 4 giugno 2008 a Toledo, organizzato dal nostro Ufficio Pro Monialibus. Il Definitorio ha discusso dell’organizzazione dell’incontro con i VICARI, PREFETTI, PRELATI DEI VICARIATI, PREFETTURE E PRELATURE AFFIDATI ALL’OFM che si svolgerà dal 4 al 6 SETTEMBRE 2008 in Curia generalizia. Ha preparato ed ha approvato le agende dei due prossimi incontri che si terranno in Curia: QUELLO DEI VISITATORI (10-14 NOVEMBRE 2008) Frati Minori dell’Emilia-Romagna e quello dei NUOVI MINISTRI PROVINCIALI E CUSTODI (19-24 GENNAIO 2009). Nel mese di settembre verrà spedito l’invito ufficiale ai visitatori con il programma dettagliato. 11. Sono state esaminate, oltre alle 43 richieste finanziarie, 73 pratiche amministrative. Il prossimo TF si terrà dal 1 al 12 settembre 2008. A nome del Ministro e di tutto il Definitorio generale auguro a tutti i frati un buon riposo estivo. Fr. Ernest K. Siekierka ofm Segretario generale Roma, 15 luglio 2008 SIAMO UNA FRATERNITÀ EVANGELIZZATRICE, con spirito contemplativo e di minorità, in cammino di rinnovamento nel nostro modo di evangelizzare oggi: a. partendo dagli aspetti specificamente francescani nella nostra evangelizzazione b. cercando di rinnovare la nostra evangelizzazione nella Pastorale Educativa, con nuove forme ed in collaborazione con i fedeli laici, in particolare con i francescani secolari; c. tenendo presenti come dimensioni trasversali la formazione, l’impegno per la GPIC ed il Dialogo. METODOLOGIA 1. Una relazione di base sul tema centrale dell’Assemblea con un approfondimento in II Assemblea del Consiglio Internazionale per l’evangelizzazione Con il consenso del Definitorio generale e con la preparazione fatta dal Comitato Esecutivo (nei giorni 6-9 marzo 2007), comunichiamo il tema centrale, l’obiettivo generale, gli aspetti da sottolineare, la metodologia, la data, il luogo ed i partecipanti della prossima ASSEMBLEA DEL CONSIGLIO INTERNAZIONALE PER L’EVANGELIZZAZIONE. TEMA: FRATERNITÀ EVANGELIZZATRICE “RINNOVARE LE NOSTRE MOTIVAZIONI E IL NOSTRO MODO DI EVANGELIZZARE OGGI”. Notiziario - 3 Assemblea. 2. Momento di studio e riflessione su una proposta di direttive generali per la Pastorale Educativa. Momento di condivisione sul sussidio per la Pastorale parrocchiale. 3. Relazioni dei Delegati. 4. Schede di lavoro per i gruppi nell’Assemblea preparate dagli invitati degli altri Uffici: OFS, GPIC, DIALOGO con accento interfrancescano (Famiglia Francescana), FORMAZIONE. Nel consegnare la scheda, il responsabile può fare una breve introduzione e nella plenaria aiuta ad approfondire l’argomento specifico. Queste Schede devono avere come filo rosso: rinnovare il nostro modo di evangelizzare oggi, tenendo presente la nostra vocazione di Fraternità evangelizzatrice. 5. Contatto con delle esperienze di Fraternità evangelizzatrice con significativo coinvolgimento dei laici. 6. Arrivare a delle proposte per il Capitolo Generale del 2009 e degli orientamenti per le Conferenze, le Entità, il SGEM. COMPITO DEI DELEGATI Preparare una relazione in due parti, secondo gli orientamenti inviati ad ognuno: a) una prima parte con le informazioni generali; b) una seconda parte con un’esperienza significativa relativa alla Pastorale Educativa oppure parrocchiale oppure nuova forma. DATA Dal 20 OTTOBRE (arrivo) al 28 OTTOBRE (partenza) 2008. 4 - Notiziario LUOGO Manila, FILIPPINE RELATORE FR. AMBROGIO VANSI PARTECIPANTI I membri di diritto, gli invitati (un rappresentante di SGFS; uno di GPIC; uno di OFS; il Segretario provinciale per l’Evangelizzazione, il Moderatore provinciale per le missioni, l’Animatore provinciale per la Pastorale Educativa ed il Ministro della Provincia che ci ospita). Segretariato Generale per l’evangelizzazione e le Missioni Roma, 17 luglio 2008 Il XXIV Convegno Formatori della Compi è incentrato sul tema dei mass-media nella vita religiosa. Relatori del Convegno: Prof. Piercesare Rivoltella (Univ. Catt. S. Cuore di Milano) e Prof. Don Franco Mazza (Univ. Pont. Gregoriana). Saranno proposti dei laboratori esperienziali con lo scopo di elaborare dei progetti educativi condivisi. La sede del Convegno è la Casa “Pastor Angelicus” di Chiusi della Verna . Frati Minori dell’Emilia-Romagna COMPI Commissione per l’ecumenismo e il dialogo A tutti i delegati per l’ecumenismo e il dialogo della Compi e della Famiglia francescana e p.c. ai Ministri Provinciali e agli amici interessati Carissimi, siamo ormai alla fine dell’estate e tutti stiamo pensando ai nostri impegni formativi e pastorali che ci attendono per il prossimo anno. Per quanto riguarda il nostro settore, penso che l’attenzione principale si debba concentrare non tanto su una quantità di iniziative da realizzare, quanto su una vera esperienza di dialogo. Per non ridursi a diplomazia o a pura cortesia, il dialogo ha bisogno di formazione e di esperienza. E’ questa constatazione che ispira il nostro impegno per il prossimo anno. Alcuni recenti incontri e notizie che mi sono pervenute fanno prevedere che l’impegno per il dialogo coinvolga sempre più tutte le componenti della famiglia francescana in un unico o coordinato progetto. Frati Minori dell’Emilia-Romagna Le nostre iniziative per il prossimo anno si concentrano principalmente su due filoni: condivisione di esperienze spirituali e incontri di formazione; il tutto offerto alla condivisione con tutta la famiglia francescana, rappresentata, finora solo parzialmente, dal Consiglio allargato. 1. Esercizi spirituali L’interesse per l’esperienza degli esercizi spirituali ecumenici sembra in notevole aumento. Oltre alle diocesi di Timisoara ed Alba Iulia anche il Vescovo ortodosso di Curtea de Arges, in Romania, ha mostrato interesse per un’esperienza simile nella sua diocesi. Finora per questa nuova proposta non ci sono impegni specifici, anche per non correre il rischio di non poter assicurare una nostra partecipazione a tutte queste iniziative. Per ora manteniamo la programmazione dei tre corsi che si tengono ogni anno: uno in Italia e due in Romania (Timisoara e Alba Iulia). In base all’esperienza si sono ritoccate le date tradiziona- li. La struttura degli esercizi rimarrà sostanzialmente invariata, con liturgie alternate fra cattolici e ortodossi, meditazioni e condivisioni di esperienze, giornata itinerante... Il programma per il prossimo anno risulta così articolato: * 20-25 ottobre: in Italia, a Maiori (Salerno); tema: “l’obbedienza” (I); (cf. programma allegato); * 26-31 gennaio: Timisoara; tema: “l’obbedienza” (II: con riflessioni complementari a quelle del corso precedente); (cf. programma allegato); * fine agosto o inizio settembre 2009: ad Alba Iulia; visto l’interesse di quest’anno, si propone di continuare il tema dell’eucaristia, guidati dai vangeli sinottici e da S. Paolo. 2. Giornate di formazione Come ho già annunciato nella lettera precedente, il Consiglio allargato è d’accordo nel rilanciare le giornate di formazione al dialogo, coinvolgendo tutta la famiglia francescana ed altri eventuali interessati. Erano già stati proposti il tema, il luogo e la data; per sopravvenuti impegni la Notiziario - 5 data è stata modificata: il Convegno avrà luogo non il 10 e 11, ma il 15 e 16 dicembre 2008. Il luogo rimane confermato: Genova – Nostra Signora del Monte. Tema: “Identità e paure”, articolato nei seguenti punti: - che cos’è identità: identità cristiana e laicità (nel senso di non confessionalità); identità e paure (Piermario Ferrari); - paure odierne e speranze alla luce dei documenti conciliari e postconciliari; - identità francescana di fronte alle paure attuali: due laboratori che dalle premesse delle relazioni precedenti e della discussione che ne segue cercheranno di elaborare un profilo di identità francescana in rapporto alla paura e al dialogo. Un’esperienza di dialogo con il territorio completerà il programma. 3. La Commissione del Servizio per il dialogo della Compi e dell’Ordine Il Presidente e il Consiglio di Presidenza della Compi seguono con interesse l’impegno dei vari settori e hanno invitato tutti i responsabili di settore a riferire sulle rispettive attività in occasione della prossima Assemblea. Venerdì 17 ottobre avrò l’occasione di riferire sulle nostre attività e di ringraziare per l’opportunità che ci viene offerta di vivere e sperimentare la gioia di questo carisma del dialogo, caratteristico della nostra spiritualità francescana. A livello di Ordine, si sono programmati per il prossimo anno due seminari di animazione al dialogo: il primo in Corea dal 24 al 29 novembre 2008, l’altro a Bogotà, in Colombia, nella seconda metà di febbraio 2009. Intanto stiamo elaborando il quarto sussidio che riguarda il dialogo con la cultura. del dialogo. Incontro mensile Una grande famiglia ecumenica si incontra nella preghiera e riflessione la terza domenica di ogni mese; i suoi membri non sono registrati, ma si mettono in comunione attraverso la preghiera e la riflessione privata o comunitaria; si sentono così corroborati dalla loro unità con Cristo, all’interno di una grande famiglia. Un caro saluto a voi tutti. Fr. Tecle Vetrali Via Castello 2786, 30122 VENEZIA, Tel./Fax: 39.041.5281548 E-mail: [email protected] www.teclise.tin Lettera n. 43 4. Prossimo Consiglio Il Consiglio allargato si riunirà ad Assisi – Casa Leonori, il pomeriggio del 24 settembre. All’ordine del giorno soprattutto la ricerca di modalità concrete per il coinvolgimento di tutta la famiglia francescana nel campo Venezia, 23.08.2008 ESERCIZI SPIRITUALICOME ESPERIENZA ECUMENICA I. L’OBBEDIENZA CRISTIANA - Maiori (SA), 20-24 ottobre 2008 Luogo: 84010 Maiori (SA), Convento S. Francesco; tel. 089.877053; fax. 089.8541963; Prenotazioni: Fra Damiano Lanzone, Fraternità di eremo, Contrada Campo di Venere 32, 85050 Sant’Angelo Le Fratte (Pz); tel. 0975.386294; e-mail: [email protected]; Quota di ospitalità: € 35,00 al giorno; Quota d’iscrizione: € 35,00. ***** II. OBBEDIENZA - Timisoara, 26-30 gennaio 2009 Prenotazioni: Fra Tecle Vetrali, Convento S. Bernardino, Str. A. Provolo 28, 37123 Verona; e-mail: [email protected] - (entro il mese di novembre) 6 - Notiziario Frati Minori dell’Emilia-Romagna S. Messa in suffragio di Fr. Leone Leoni sabato 13 settembre alle ore 10.30 presso la Basilica di S. Antonio in Bologna presieduta dal Ministro provinciale Si sta avvicinando la celebrazione dell’VIII Centenario dell’approvazione della forma vitae di Papa Innocenzo III al nostro Fondatore S. Francesco d’Assisi. I Ministri generali del Primo Ordine hanno indetto il “Capitolo internazionale delle stuoie”dal 15 al 18 aprile 2009. L’opuscolo, che sarà inviato ad ogni Fraternità, illustra le modalità di partecipazione al Capitolo delle Stuoie. Tutte le informazioni dettagliate dell’evento si possono reperire anche sul sito: www.capitolostuoie2009.org Calendario Missioni al Popolo 2008 Novagli di Montichiari BS 11 - 25 ottobre 2008 Missione interprovinciale del Nord Italia. Una Parrocchia - Abitanti: 2.200 - Famiglie: 600 Totale Missionari: nr. 8 - Suore: nr. 4 Sant’Agata Bolognese (Bo) 30 novembre - 14 dicembre 2009 Missione provinciale. Una Parrocchia - Abitanti: 6200 Famiglie: 1550 Totale Missionari: nr. 6 - Suore: nr. 2 Per informazioni contattare: Fr. Giovanni Mascarucci, Convento S. Paolo Apostolo, S. Cesario (MO). Via Emilia Est, 705 - 411018 S. Cesario SP (MO) Tel.: 059 9773982, Cell.: 338 9111723, e-mail: [email protected] Frati Minori dell’Emilia-Romagna Notiziario - 7 ESERCIZI SPIRITUALI DELLE PROVINCE DEL NORD ITALIA Monte Paolo (FC) 20-25 ottobre 2008 Eremo S. Antonio a Dovadola Predicatore fr. Bruno Monfardini, ofm “Lodate e benedite il Signore con grande umiltà” Iscrizione presso il P. Guardiano tel. 0543 934723 Monte Mesma (NO) 3-7 novembre 2008 Predicatore A. Zani Iscrizione presso il P. Guardiano tel. 0322 998108 Chiampo (VI) 12-17 gennaio 2009 Convento della Pieve a Chiampo predicatore: Fr. Tonino Bono Iscrizione presso il P. Guardiano tel. 0444 623250 Trento 26 - 31 gennaio 2009 Convento s. Bernardino di Trento. Predicatore: Fr. Carlo Paolazzi, ofm; Iscrizione presso la Curia provinciale tel. 0461 230508 Ponte di Barbarano (VI) 1-5 febbraio 2009 Convento di S. Pancrazio a Ponte di Barbarano Predicatore: Rinaldo Fabris (Vangelo di Giovanni) Iscrizione presso il convento tel. 0444 896529 Isola del Deserto (VE) 9-13 febbraio 2009 Cosnvento S. Francesco all’Isola del deserto Predicatore Dom Rino Bretoni, abate di San Zeno Iscrizione presso il convento tel. 041 5286863 Milano 16-21 febbraio 2009 Predicatore fr. Giampaolo Possenti Iscrizione presso la Segreteria pro. di Milano tel. 02 29006012 Monte Paolo (FC) 4-8 maggio 2009 Eremo S. Antonio a Dovadola Predicatore fr. Carlo Dallari, ofm Iscrizione presso il P. Guardiano Tel. 0543 934723 Dongo (Co) 29 giugno - 4 luglio 2009 Predicatore fr. Renato Beretta Iscrizioni presso la Segreteria pro. di Milano tel. 02 29006012 Monte Paolo (FC) 19-24 ottobre 2009 Eremo S. Antonio a Dovadola Predicatore fr. Carlo Dallari, ofm Iscrizione presso il P. Guardiano tel. 0543 934723 ERBA (CO) 9-13 Marzo 2009 Under 10 8 - Notiziario Frati Minori dell’Emilia-Romagna Programma CPV 2008 - 2009 Ritiri all’Osservanza di Bologna Ritiri per adolescenti: III media - II superiore, 29-30 novembre, 28 febbraio - 1 marzo, 16-17 maggio; III-V superiore, 13-14 dicembre, 14-15 marzo, 23-24 maggio Ritiri per giovani (18-30 anni): 20-21 settembre: Ritiro dopo Marcia, 8-9 novembre: Chi sei Tu?, 6-8 dicembre: Chi sono io? (Villa Verucchio), 17-18 gennaio: Chiamati a Credere, 21-22 febbraio: Chiamati a sperare (Palagano), 28-29 marzo: Chiamati ad amare, 1-3 maggio: Pellegrinaggio ad Assisi Ritiri per trentenni ... e dintorni all’Eremo di Montepaolo 25-26 ottobre, 4-6 gennaio, 25-26 aprile Noi Frati minori siamo anche disponibili per l’ascolto e l’accompagnamento spirituale, per la predicazione nelle parrocchie su temi vocazionali e missionari, per la collaborazione e partecipazione a veglie, ritiri e campi. Inoltre ospitiamo gruppi in autogestione che volessero trascorrere alcuni giorni di ritiro nella casa di accoglienza del nostro convento, che dispone di cucina e cappella indipendenti. Se vuoi parlare con un frate, per informazioni o anche per collaborare con noi nell’annuncio del Vangelo: Frate Luigi Cel. 333 9755598; Frate Daniele Cel. 333 7502362; Frate Giuseppe Cel. 338 9673853. Convento Osservanza, Via Osservanza, 88 - Bologna, Tel.: 051 582024; 051580597 www.cpv.fratiminorier. it; [email protected] Frati Minori dell’Emilia-Romagna Notiziario - 9 Vita della Provincia I Definitorio Montepaolo 3-5 settembre 2008 * Il Definitorio si dà appuntamento all’Eremo di Montepaolo per le ore 09.30 di mercoledì 3 settembre 2008. * I lavori iniziano alle ore 10.00. Fr. Alessandro Caspoli si unisce al Definitorio nel primo pomeriggio. I varbali della riunione del Definitorio del 1° luglio sono approvati all’unanimità dei presenti e subito firmati. * Insieme si definisce il calendario dei lavori delle tre giornate di lavoro del Definitorio. * Il Definitorio ricorda le recenti scomparse di Fr. Leone Leoni e di Fr. Daniele Miselli, mettendo in luce le caratteristiche di ognuno e lo zelo apostolico. * Il Ministro provinciale espone l’andamento della salute di alcuni Fratelli malati. 10 - Notiziario * Il Ministro provinciale introduce la riflessione circa il prossimo Capitolo provinciale: luogo e prima bozza dell’Instrumentum Laboris. Il capitolo si celebrerà ancora a Bedenia dal 28 giugno all’8 luglio. Fr. Mauro Galesini, Presidente della Commisione preparatoria, illustra la prima bozza dell’IL: “Restituiamo al Signore Dio Altissimo e Sommo tutti i beni e riconosciamo che tutti i beni sono suoi e di tutti rendiamo grazie a lui, dal quale procede ogni bene”, frutto dei due incontri della Commissione. * Si sono ipotizzati alcuni gesti che potranno aiutare ogni Fraternità a prepararsi al Capitolo provinciale. * Il Definitorio ha visionato il Calendario del 2008-09 dei settori (Animazione vocazionale, Formazione ed Evangelizzazione). * Il Ministro provinciale propone ai Definitori di svolgere l’Assemblea dei Guardiani all’Osservanza di Bologna nei giorni 9-10 dicembre 2008. * Il Ministro provinciale comunica che domenica 14 settembre celebrerà l’Eucarestia di restituzione del Santuario della B. V. delle Grazie de “La Verucchia”. * Il Definitorio, riprendendo in esame il processo di ridimensionamento, ha deciso all’unanimità di sospendere la decisione di restituire alla Diocesi la Parrocchia dell’Osservanza di Cesena, presa nel Congresso capitolare2006 e di mantenere, per il momento, la nostra presenza a Cesena. * Allo scopo di seguire da più vicino l’iter burocratico e pratico della restituzione delle 4 parrocchie (SS. Annunziata di Bologna, S. Orsola, S. Spirito di Ferrara e S. Pier Damiani di Ravenna) sono stati delegati, dal Ministro provinciale: Fr. Guido Ravaglia per le due presenze bolognesi, Fr. Mauro Galesini per S. Spirito e Fr. Gilberto Soracchi per San Pier Damiani. * Il Ministro provinciale propone il trasferimento di Fr. Bellarmino Casadei dalla Verucchia a Fiorenzuola e il trasferimento di Fr. Corrado Cavicchi dalla Verucchia a Bologna in InFrati Minori dell’Emilia-Romagna fermeria. Con votazione segreta, il Definitorio elegge Guardiano della Fraternità di Fiorenzuola, Fr. Bellarmino Casadei. * Il Definitorio esprime parere favorevole al trasferimento di Fr. Nazzareno Burgazzi da S. Maria di Campagna in Piacenza a S. Antonio in Reggio Emilia. * Il Ministro provinciale illustra al Definitorio l’indizione da parte dei Ministri generali delle 4 Famiglie francescane del Capitolo delle Stuoie. La nostra Provincia potrà partecipare con 20 Frati. A breve verrà inviata ad ogni fraternità la brochure accompagnata da una lettera del Ministro provinciale con le modalità di prenotazione. * Il Definitorio prende in esame la lettera inviata da Fr. Angelo Vignali che presenta lo stato di disagio che sta vivendo nel suo servizio alla mensa dei poveri dell’Antoniano, soprattutto nelle relazioni con alcuni operatori. Il Definitorio riconosce la complessità dei rapporti tra coloro che operano nel campo dell’emarginazione e prega Fr. Angelo a continuare il prezioso servizio che svolge da 8 anni. Il Ministro provinciale ha chiesto al Direttore dell’Antoniano di stendere un regolamento del settore e ha espresso la volontà di incontrare, quanto prima, tutti gli operatori del settore carità. * Fr. Alessandro Caspoli presenta al Definitorio un’ipotesi di strutturazione del settore formazione con l’intento di renderne più agile la gestione e poter con più facilità accedare ai contributi pubblici e privati. Frati Minori dell’Emilia-Romagna * Il Ministro provinciale informa il Definitorio che Fr. Donato Sartini è rientrato in Provincia dopo il suo servizio pastorale presso la Provincia dell’Immacolata Concezione di New York in Toronto. Il Ministro provinciale comunicherà la destinazione di Fr. Donato Sartini ad una Fraternità durante la riunione del Definitorio di ottobre. * Il Ministro provinciale informa il Definitorio della richiesta fatta dalla Provincia della Sacra Famiglia d’Egito di accogliere due studenti per il quadriennio teologico. Si è in attesa di notizie più complete. * Il Ministro provinciale comunica al Definitorio che l’Associazione Amici di S. Francesco restituirà alla Provincia la casa di S. Colombano in Fanano (MO), a partire dalla seconda metà di ottobre. * Il Definitorio delibera l’inizio dei lavori igienico funzionali e di messa in sicurezza della Casa di Riposo di Monghidoro (BO). Nei prossimi giorni sarà definito l’appalto dei lavori. * È stata presentata la relazione tecnica dell’Ing. Berretti di Ravenna circa l’ipotesi di rifacimento dell’impianto di riscaldamento della Chiesa di Stella Maris a Milano Marittima. Si auspica che il nuovo impianto di riscaldamento possa essere operativo con l’inzio dell’inverno. * Il Ministro provinciale presenta al Definitorio la richiesta da parte del Presidente COMPI, Fr. Marino Porcelli, avanzata ad ogni Ministro, di presentare un candidato per Provincia in vista dell’incarico di Segretario COMPI e di ricostituzione della Fraternità “Leonori” a S. Maria degli Angeli. * Il Ministro provinciale presenta al Definitorio l’andamento complessivo dell’anno accademico 2007-08 degli studenti presso lo Studio Teologico. * Il Ministro provinciale espone al Definitorio il progetto di pubblicazione riguardante la Visita del Ministro generale alla Provincia: DVD + CD + Fascicoletto con gli interventi. * Il Definitorio accoglie la richiesta della Fraternità di Parma di poter installare pannelli fotovoltaici per fornire energia alla Mensa “P. Lino”. * Il Ministro provinciale propone di ampliare la Commissione “Revisione e Riordino degli SSPP”, composta dallo stesso Ministro e da Fr. Settimio Maroncelli, aggiungendo Fr. Juri Leoni. * Il Definitorio, al termine dei propri lavori alle ore 12.00 di venerdì 5 settembre, incontra la Fraternità dell’Eremo di Montepaolo. Si prende atto del costante e consistente impegno pastorale nella gestione delle due chiese di Montepaolo e di Forlì, nonché nell’accoglienza dei pellegrini e dei gruppi presso l’Eremo. * Il Definitorio ringrazia la Fraternità di Montepaolo per la bella ospitalità ricevuta. * I lavori del Definitorio terminano alle ore 12.30 di venerdì 5 settembre. I Definitori si danno appuntamento alla SS. Annunziata di Bologna per il 6 ottobre 2008. Notiziario - 11 Attività formative del Segretariato Formazione e Studi per lʼanno 2008-2009 FORMAZIONE PERMANENTE PROVINCIALE ASSEMBLEA DEI GUARDIANI 9-10 DICEMBRE 2008 TRE GIORNI DI MILANO MARITTIMA 26-27-28 GENNAIO 2009 e 29-30-31 GENNAIO 2009 TEMA: “Lo Spirito dona carismi in ogni epoca... 800 anni fa come oggi...quale confronto?” (dai nuovi carismi della chiesa di oggi alla novità del carisma di San Francesco di Assisi) Relatore: P. Renato Berretta OFM Lombardia INCONTRI DI ZONA: PARMA; BOLOGNA; RIMINI 17 MARZO 2009 Rimini, 18 MARZO 2009 Parma, 19 MARZO 2009 Bologna TEMA: “Il mondo della comunicazione: quali opportunità ci danno le nuove tecnologie?”, Relatore: Don Franco Mazza CAPITOLO INTERNAZIONALE DELLE STUOIE 15-18 APRILE 2009 Celebrazione dellʼVIII Centenario dellʼapprovazione della forma vitae di Papa Innocenzo III al nostro Fondatore S. Francesco dʼAssisi. Partecipano 20 frati della Provincia. FASCE DʼETÀ 11-12 MAGGIO 2009 (45-65), 12-13 MAGGIO 2009 (65 in poi) TEMA: “800 anni di storia francescana nellʼEmilia Romagna”, Relatori: Berardo Rossi ofm - Luigi Dima ofm. ESERCIZI SPIRITUALI 20-25 ottobre 2008 a Montepaolo, “Lodate e benedite il Signore con grande umiltà”, Fr. Bruno Monfardini 4-8 maggio 2009 Montepaolo, P. Carlo Dallari 19-24 ottobre 2009 Montepaolo, P. Carlo Dallari CALENDARIO UNDER TEN 24-25 ottobre 2008, 23-24 gennaio 2009, 22-23 maggio 2009 CALENDARIO STUDIO TEOLOGICO “S. ANTONIO” Giornata di studio 2009 “La conoscenza del cuore - La complementarietà del sapere in Bonaventura” presentazione del Dizionario Bonaventuriano. CALENDARIO INCONTRI SEGRETARIATO FeS 6 OTTOBRE (S. Bruno) ORE 15.00 Bologna S. Antonio, 15 DICEMBRE ORE 09.00 Bologna S. Antonio, 16 FEBBRAIO ORE 09.00 Bologna S. Antonio, 25 MAGGIO ORE 09.00 Bologna S. Antonio 12 - Notiziario Frati Minori dell’Emilia-Romagna Ricorrenze Giubilari 2008 25mo professione (1983) Calendario del Definitorio 6 ottobre 2008: Annunziata in Bologna 31 ottobre 2008: Villa verucchio 24-28 novembre 2008; Tempo Forte a Genova, Madonna del Monte 5 gennaio2009: Cesena 3 febbraio 2009: Reggio 3 marzo 2009: Ravenna 3 aprile 2009: Ferrara 5 maggio 2009: Piacenza 23 giugno 2009: Osservanza Bologna Fr. Vittorio Schiavetta 16 X 25mo sacerdozio (1983) Fr. Secondo Ballati 30 VII Fr. Guido Ravaglia e Fr. Massimo Pazzini Remigio Fr. Boni Angelo Fr. Vignali Candido Fr. Roncarà Francesco Fr. Colaianni Francesco Fr. Marchesi Franco Fr. Tognon Bruno Fr. Bartolini Bruno Fr. Monfardini Daniele Fr. Vallorani Serafino Fr. Santi Luca Fr. Fellini Contardo Fr. Montemaggi Donato Fr. Sartini Gianni Fr. Gattei Settimio Fr. Maroncelli Quintino Fr. Lugnan 1 ottobre 2 ottobre 2 ottobre 4 ottobre 4 ottobre 4 ottobre 6 ottobre 6 ottobre 10 ottobre 12 ottobre 18 ottobre 20 ottobre 22 ottobre 23 ottobre 26 ottobre 31 ottobre Onomastici Ottobre 17 IX Frati Minori dell’Emilia-Romagna Notiziario - 13 Note di Cronaca I Il Ministro provinciale alla Provincia piemontese Carissimo Gabriele, esprimo personalmente a te, al governo della Provincia e a ciascun fratello della Provincia piemontese la vicinanza mia, del Definitorio e di tutta la Provincia bolognese. Già ti ho espresso a voce la costernazione, la vicinanza e la preghiera mia e dei miei Frati. Voglio, con questa mia, sottolineare la viva e sofferta partecipazione alle prove che il buon Dio ha creduto bene sottoporre la Provincia nelle persone di alcuni fratelli. Veramente si può ben dire che i disegni di Dio sono imperscrutabili e per noi, povere creature, incomprensibili. Non ci resta che tacere ed affidarci a Lui. Sono sicuro che la benedizione del Signore avvolgerà tutti i fratelli della tua Provincia e che dal sacrificio di alcuni di essi nascerà la risposta di tanti. Ci stringiamo a tutti voi 14 - Notiziario con amore intenso e profondo supplicando il Padre che è nei cieli che sappia consolarvi e ricompensarvi oltre ogni misura. Con tanto affetto e tanta speranza. Un abbraccio. Fr. Bruno Bartolini Ministro provinciale Bologna, Curia provinciale: 29 agosto 2008 II In teatro la storia di San Francesco Fogolla Un racconto incalzante, in forma di dramma sacro, sulla vita di San Francesco Fogolla, nato a Montereggio in Lunigiana il 4 ottobre 1839, frate francescano, missionario e vescovo in Cina dove venne martirizzato il 9 luglio 1900 è andato giovedì 21 agosto, in prima nazionale a Filetto di Villafranca Lunigiana. Lo spettacolo – che fa parte del progetto «Uomini per altri uomini: i santi testimoni d’amore», promossa dall’associazione «Arts Village e Portrait Content Factory» di Massa – nasce dal desiderio di rileggere con il linguaggio del dramma sacro la vita dei santi e della loro testimonianza dell’amore di Dio. Un attore, solo sulla scena, dialoga con diversi personaggi – la madre, il maestro, il governatore cinese – coinvolgendo lo spettatore nella riflessione intorno ai grandi valori della storia umana. A dare voce e volto al santo francescano è l’attore Giorgio Gobbi; Pierpaolo Poggi è l’autore e regista. Nello spettacolo – sette quadri scenici con prologo ed epilogo – hanno un ruolo cruciale anche la musica, con l’intervento del soprano Mimma Briganti, accompagnata da Stefania Mettadelli; la gestualità, con il mimo di Eva Babbini; la danza, con Francesco Azzari e Silvia Franci. Lo spettacolo, ospitato nel mirabile scenario della piazza medievale di Filetto di Villafranca in Lunigiana, è stato inserito nel Progetto culturale della Cei e ha il patrocinio della diocesi di Massa CarraraPontremoli. Le repliche venerdì Frati Minori dell’Emilia-Romagna 22 e sabato 23 agosto. Renato Bruschi Avvenire, 21 agosto 2008 III Presentazione del dizionario bonaventuriano: “Mi sarà utile!” “Ho!, questo si che mi sarà utile”. Era proprio contento il Papa nel ricevere il Dizionario bonaventuriano. E al colmo della felicità eravamo noi del comitato redazionale, li davanti i lui, ne1l’aula Paulo VI, per l’udienza di mercoldì 27 agosto. Da quando ora uscito il Dizionario (intorno a Pasqua), tentavamo di raggiungere il santo Padre per donargli la prima copia del nostro lavoro. Anche il Papa - allora cardinale avrebbe dovuto essere un collaboratore del Dizionario, Gli scrivemmo, quando ancora l’impianto dell’opera stava per essere partorito. Ci rispose sollecito: “No, grazie. Sono troppo inipegnato Ma plaudo a questo nuovo lavoro”, E mentxe si avvicina al nostro gruppetto, subito dopo la sua catechesi su San Paolo, io gli ricordo l’episodio. Mi viene spontaneo aggiungere; “Forse lo Spirito Santo le aveva confidato che sarebbe divenuto papa qualche mese dopo il nostro invito”. Mi sorride guarda il Dizionario con soddisfazione, nelle mani di padre Ernesto Caroli, che ne è il curatore. Accanto, padre Prospero Rivi, in due penneluete sintetiche, lo informa che le voci sono un centinaio e una sessantina i collaboratori. È a questo punto che il Papa s’illumina e afferma Frati Minori dell’Emilia-Romagna che l’Opera gli sarà proprio utile. La sua mano prende volentieri il Dizionario. Chissà? Forse per un attimo la aua mente sarà riandata al momento del suo dottorato, quando la sua tesi sulla tcoloia della storia in San Bonaventura era finalmente pronta. Una tesi tribolata, come afferma lui stesso nella recente autobiografla. Il quarto collaboratore salutato dal papa è il professor Letterio Mauro, che già aveva tradotto in italiano e curato proprio la tesi del Santo Padre. È presente anche la moglie Donatella e il sorriso del Papa è uno splendido regalo per il loro venticinquesimo di matrimonio. Noi quattro rappresentiamoo il folto gruppo dei collaboratori del Dizionario. In qualche modo condividiamo e suddividiamo con essi il sovrappieno delle emozioni. Come anche a ciascuno inviamo la visibile soddisfazione del Papa. E mentre questi, dopo averci salutato per la seconda volta, affida il Dizionario al suo seguito, avviandosi ad incontrare gli altri gruppi, noi siamo invitati dai sediari ad usci- re dalla sala. Ma ecco, divertentissimo, un inatteso fioretto. Non appena dalla riga delle sedie ci immettiamo nel corridoio centrale della sala - là dove migliaia di occhi scrutavano ansiosi l’arrivo del Papa - un bimbetto in braccio alla madre indica padre Ernesto gridando: “II Papa”. Tutti protendono le mani, facedo ressa sulle possenti sbarre di sicurezza. P. Ernesto sta al gioco tra l’ammirato e il divertito. Stringe centinaia di mani, anche di coloro che hanno subito riconosciuto il saio marrone, ma che - forse sconsolati perché il Papa non era ancora passato - hanno voluto credere per un attimo che quell’anziano frate dal capelli bianchi fosso davvero il Papa. In piazza San Pietro sostiamo un attimo prima di ripartire. C’è in noi una grande gioia. Finalmente il Dizionario è concluso. La parola “fine” l’ha scritta il papa, cul suo dichiararsi gioioso lettore dell’Opera. Fr. Massimo Tedoldi Fr. Ernesto Caroli ha presentato al Papa un’importante opera scientifica dal titolo “Dizionario bonaventuriano”. Si tratta di un volume di 900 pagine a cui hanno lavorato 48 studiosi di varie nazionalità. Notiziario - 15 IV Viaggio di Fr. Guido in Congo Brazzaville Nello sguardo di Mamà Geneviève Domenica 20 luglio 2008. La folla dei fedeli sciama all’esterno della chiesa parrocchiale di Boundji al termine della S. Messa domenicale, molti si fermano e salutano gli ospiti assieme ai quali è arrivato dall’Italia fr. Roch, nativo del paese, che ha presieduto la liturgia. È così che mi trovo ad abbracciare e salutare papà Victor, già incontrato in precedenza, e mamà Geneviève. Vicino agli ottanta lui, quasi 70 per lei, ma ben 51 anni di vita matrimoniale! Un traguardo ineguagliabile per molte coppie di sposi, non solo africani, se poi aggiungiamo 13 figli viventi e un numero imprecisato di nipoti possiamo sfiorare l’orizzonte di fecondità di vita terrena e di fede. L’incontro con i genitori di fr. Roch è particolarmente affettuoso e caloroso in quanto dopo un anno di lontananza a motivo degli studi a Roma hanno la gioia di riabbracciare il proprio figlio, frate francescano e sacerdote, e rassicurarlo del loro stato di salute. Papà Victor si presenta con un crescendo di regali, ieri di prima mattina con un ananas appena colto dal suo orto, poi in serata con una bottiglia di liquore, ora mi sta invitando a fermarmi a casa sua per bere qualcosa (in serata arriverà con un contenitore colmo di miele selvatico!) per manifestarmi la sua riconoscenza, mentre mamà Geneviève, meno loquace 16 - Notiziario di lui, mi sfiora il volto e mi volge lo sguardo con la saggezza di quante nella vita sono abituate a portare le proprie responsabilità senza tirarsi indietro davanti alle sofferenze. Ha affinato la vista, limpida e serena, come se già intravedesse nel senso delle cose la meta dell’esistenza. La visita ai frati italiani, missionari in Congo-Brazzaville, e a quelli nativi che sono entrati nell’Ordine francescano grazie alla testimonianza dei primi, ha avuto per me, per Chiara e Franca (dipendenti e collaboratrici della Pia Opera Missioni) un andamento particolare. Infatti fr. Roch si è fatto carico di accompagnarci per 15 giorni, passo passo; di mediare tra la nostra e la sua cultura; di rispondere alle nostre domande e, quando si rendeva conto che non avrebbe potuto svolgere questa cortesia da solo, ha chiesto ad altri frati di unirsi a lui e di seguirci. Come se questo non bastasse, in ogni luogo, non solo i frati, ma tanti altri, a cominciare dalle religiose o collaboratori più stretti, hanno voluto manifestarci il loro grazie, per essere andati a trovarli e così vedere e toccare con mano quanto realizzato con offerte ricevute attraverso il nostro Centro e confidarci cosa vorrebbero fare in futuro. Abbiamo toccato tre luoghi, Djiri alla periferia nord della capitale Brazzaville, località cara a tutti i cristiani congolesi perché custodisce il luogo del martirio del Cardinale Émile Biayenda, ora in pieno sviluppo come luogo caratterizzato dalla Chiesa cattolica; Boundji, dove nel 1900 arrivarono i primi missionari risalendo il fiume Alimà e che grazie alla presenza dei francescani oggi ne può custodire la memoria storica; qui ha sede la casa di postulandato per i giovani che sono intenzionati a diventare religiosi francescani; infine Makoua, cittadina di 15-20.000 abitanti che sta a cavallo della linea dell’equatore con la parrocchia dedicata a S. Pietro Apostolo che gestisce il Centro Ismael per l’infanzia malnutrita o senza stabile famiglia. La località di Djiri si di- Foto di gruppo a Makoua. Il primo da sinistra è fr. Italo Bono, detto pomba Italo. Il secondo da destra Fr. Guido Ravaglia, Direttore del Centro Missionario provinciale. Accanto a Fr. Guido la Signora Franca Zarri e la quinta da sinistra la Singora Chiara Maccaferri, collaboratrici del Centro Missionario. Frati Minori dell’Emilia-Romagna stende su dolci colline già ricoperte dalla savana che ora va infoltendosi di costruzioni, alcune in muratura altre in materiale di fortuna. Prima ancora dell’arrivo dei frati qui sorgeva una cappella dedicata a Santa Chiara di Assisi, come se la Santa avesse voluto indicare il luogo da scegliersi per fondare una fraternità dove fossero presenti non solo i frati, ma anche le Sue sorelle povere. Queste, infatti, sono arrivate nel 2005 dal vicino Congo-Kinshasa (ex Zaire) e ora stanno facendo costruire la cappella/chiesetta. Al cantiere di questa si dedica con competente passione fr. Luciano Acquisto che da qualche anno è qui missionario e ha messo la propria competenza edilizia a servizio della comunità cristiana. Non c’è particolare tecnico, non importa se di tipo carpentieristico, idraulico, elettrico o di muratura a cui non pensi e provveda pur di fare andare avanti i lavori. E con alle spalle le Clarisse che pregano non è facile trovare scuse dicendo che il materiale non è reperibile! Così succede che si accompagni fr. Luciano a fare compere in città (mattonelle, cemento e affini) e ci si trovi dimenticati in auto perché dagli acquisti è passato a visitare un altro cantiere e a dare consigli per l’ampliamento di una scuola che sorge nei dintorni. Ma fr. Luciano non ha cuore solo per mattoni e cemento, la mattina dopo la celebrazione della S. Messa (ore 6) spartisce la colazione con una bimbetta, Ursula, la cui mamma ha altri figli da papà diversi, che è ben felice del caffellatte e delle coccole. In breve, sazia e appagata, esce correndo dal nostro refettorio e scompare verso la sua abitazione. Se i frati sono stati i priFrati Minori dell’Emilia-Romagna mi a scegliere questo luogo per la loro comunità, ora attorno a loro sono sorte le case / i conventi di alcuni Istituti religiosi femminili: è come un campus universitario, solo che in luogo di collegi e di facoltà ci sono case abitate da religiosi. Djiri sarà senz’altro un luogo di riferimento, non solo per gli appartenenti alla famiglia francescana, ma per tutta la cristianità della capitale Brazzaville. A pochi chilometri da Djiri, in località Makabandilu e Massengo, ci sono due centri di accoglienza per i ragazzi di strada, responsabile dei quali è fr. Adolfo Marmorino, che vi si dedica con impegno e amore straordinari. Ci siamo quindi trasferiti verso nord, a Boundji, dove siamo stati accolti da fr. Michele Impagnatiello e da tre giovani che sono ai primi passi della vita francescana, i postulanti. Il luogo francescano sorge un po’ fuori dal paese, i frati si sono insediati qui dal 1994 e hanno via via ricuperato le vecchie costruzioni in pietra degli anni trenta del secolo scorso, in particolare fr. Michele si è dedicato al restauro della chiesetta dedicata alla Madonna degli Angeli (in ricordo di quella di Assisi). Non ci si finisce di stupire davanti ai missionari: riescono a realizzare le opere più diverse, passando dall’approccio catechetico–liturgico, alla pastorale degli anziani e dei malati, all’impegno edilizio, alla capacità di coltivare un orto... Fr. Michele quando si è fatto frate era autista di autobus, l’affidarsi al Signore e andare missionario gli ha fatto scoprire doni nascosti. Ha saputo creare, da quello che era diventato un deposito di legname, un vero spazio sacro che introduce al raccoglimento e alla preghiera. Qui i postulanti possono veramente riconoscere la presenza dello Spirito del Signore in loro, sono facilitati a discernere la loro vocazione... Sono anche chiamati ai lavori domestici, compreso l’orto, e a dedicarsi alle varie riparazioni che si rendono necessarie, questo nel confronto costante con i compagni di cammino e con i formatori. Fr. Michele ha una passione, quella di anda- Boundji: fr. Michele Impagnatiello presenta a fr. Guido l’anziano, il saggio del villaggio e la moglie. Notiziario - 17 re in bicicletta, così non si è mai spaventato davanti a distanze di 50 o 80 km di pista sabbiosa da percorrere per visitare i villaggi e qui predicare, catechizzare, celebrare i sacramenti a seconda delle situazioni. Pedala oggi e pedala domani ha finito per consumare i denti della moltiplica e le maglie della catena della sua bicicletta. Saputolo gli abbiamo portato un nuovo set, che con noi presenti monta sostituendo quello consumato e lo possiamo così seguire mentre parte per portare l’Eucaristia ad alcuni malati che abitano in un villaggio che dista appena 11 km. Su quella mountain bike seminerebbe molti che in Europa assumono sostanze dopanti per arrivare primi, invece lui pedala per fare conoscere che solo Dio è amore. Siamo poi arrivati a Makoua, passando sul luogo dell’uccisione di fr. Angelo Redaelli, e qui siamo entrati in una fraternità coinvolta nella vita parrocchiale. Fr. Italo Bono è il p. Guardiano, con lui alcuni giovani frati congolesi. Si percepisce il bene che si vogliono questi frati nativi e Italo, da loro soprannominato pomba, cioè l’anziano, il saggio! Italo ha lo spirito pratico e lo sguardo attento, difficilmente gli sfugge qualcosa, siano i problemi irrisolti che uno si porta dentro, o i progetti da portare avanti per trovare forme di autofinanziamento, o le disposizioni in materia di catechesi del vescovo locale. Qui a Makoua il Consiglio Pastorale Parrocchiale gestisce il Centro Ismael che, in particolare nel periodo scolastico, offre la refezione, l’assistenza sanitaria di base e il materiale didattico a circa 200/250 bambini, dai due-tre anni di età fino al completamento 18 - Notiziario delle scuole elementari, appartenenti a famiglie bisognose o figli di ragazze madri. Proprio per trovare forme di finanziamento e di approvvigionamento fr. Italo e gli altri frati sono arrivati alla decisione di comprare una “parcelle” di terreno ad uso agricolo per impiantare un allevamento di bovini / ovini e per la coltivazione della manioca. Il progetto che nasce dalla mentalità imprenditoriale di un frate italiano è stato fatto proprio dagli altri che si avvicendano a lui nel lavoro materiale dei campi e con lui costruiscono le strutture necessarie. È bello ed educativo sentire i frati parlare di questo progetto e di come intendono mettervi mano. La mamma di fr. Roch, mamà Geneviève, sembra avere comunicato ai frati, congolesi ed italiani, quello sguardo che, nella fede del Signore, sa cogliere nei fatti della vita il senso ultimo, quello che consente di disporli in un certo ordine finalizzandoli alla meta. Di problemi aperti ne ho visti molti, ma soprattutto ho colto una realtà, ecclesiale e francescana, in crescita che non si scompone davanti alla difficoltà. Un gruppo di fratelli e di sorelle che interrogati dai fatti della vita cercano di rispondervi con semplicità; a loro piace essere una fraternità che si lascia alimentare dal Vangelo e dalla vita sacramentale. Fr. Guido Ravaglia “Riparte La Città dello Zecchino! Dopo due edizioni che hanno fatto registrare 78.000 presenze totali, la festa continua con la III edizione. Quattro giorni di giochi, laboratori, esplorazioni, spettacoli, concerti, sport, marionette e clown, attori e musicisti, arte e scienza, magia e astronomia con la partecipazione di musei, enti, associazioni, giocolieri, sportivi, negozi, vie e piazze, palazzi e canali..., tutto gratuito, tutto libero e soprattutto... per tutti i bimbi! Bologna, per 4 giorni, invita i bambini di tutto Italia a partecipare all’avventura della scoperta della città, dei suoi segreti e dei suoi luoghi, dove il parco divertimenti è la città stessa.” Dalla presentazione di Fr. Alessandro Caspoli, Direttore dell’Antoniano Frati Minori dell’Emilia-Romagna Abbiamo vissuto Luglio 2008 * Il Ministro provinciale nella giornata di mercoledì 2 luglio fa visita alla Fraternità delle Grazie e nel pomeriggio a Villa Verucchio incontra Fr. Bruno Fabbri, Missionario in Giappone. * Nella mattina di sabato 5 il Ministro provinciale si reca alla Verucchia di Zocca per incontrare Fr. Bellarmino e Fr. Corrado. * Da lunedì 7 a lunedì 21 il Ministro provinciale è ospite della Fraternità del Monte Mesma (NO). * Nella giornata di venerdì 11 Fr. Bruno Fabbri ritorna in Giappone dopo una permanenza presso la propria famiglia a Villa Verucchio. * Nella mattinata di lunedì 14 Fr. Settimio Maroncelli è ricoverato presso la Casa di Cura ‘Toniolo’ per accertamenti. * Lunedì 14 Fr. Guido Ravaglia parte per il Congo Brazzaville per far visita alla FondaFrati Minori dell’Emilia-Romagna zione ‘Notre Dame d’Afriquie’ della COMPI, accompagnato da due collaboratrici del Centro Missionario provinciale. * Muore ad Aitape Fr. Leone Leoni nella prima mattinata di lunedì 14. * Nella giornata di martedì 15 Fr. Bruno Monfardini è ricoverato presso la Casa di Cura ‘Toniolo’ per intervento chirurgico. * Nella serata di venerdì 25 inizia la ‘Marcia francescana verso Assisi’. I giovani della nostra Provincia si sono uniti ai giovani della Provincia Veneta. * Dal 27 luglio al 17 agosto Fr. Marco Zanotti, Segretario provinciale, si assenta per un periodo di riposo. Agosto 2008 * Nella giornata di giovedì 17 si svolgono i funerali di Fr. Leone Leoni ad Aitape in Papua Nuova Guinea. * Nel pomeriggio di lunedì 4 agosto Fr. Ubaldo Lodolini è ricoverato presso il Policlinico ‘S. Orsola - Malpighi’ in conseguenza di una caduta. * Nel pomeriggio di sabato 19 Fr. Bruno Monfardini è dimesso dalla Casa di Cura ‘Toniolo’. * Nella giornata di mercoledì 6 è ricoverato presso l’Ospedale Civile di S. Piero in Bagno Fr. Gregorio Montali. * Nella serata di domenica 20 luglio muore, presso l’Infermeria provinciale, Fr. Daniele Miselli. * Nel tardo pomeriggio di sabato 9 Fr. Roberto Zavalloni è ricoverato presso il Policlinico ‘S. Orsola - Malpighi’. * Nella mattinata di martedì 22 si svolgono i funerali di Fr. Daniele Miselli nella Basilica di S. Antonio in Bologna. * Nella prima mattinata di lunedì 11, solennità di S. Chiara, il Ministro provinciale celebra l’Eucarestia presso il Monastero ‘Corpus Domini’ di Bologna. Notiziario - 19 * Dal 17 al 27 Fr. Giuseppe Amante partecipa agli esercizi spirituali organizzati dalla COMPI a Cortona, in preparazione alla professione perpetua. * Sabato 23 è dimesso dall’Ospedale Civile di S. Piero in Bagno Fr. Gregorio Montali. ombelicale. * Nella tarda mattinata di domenica 31 Fr. Quintino Lugnan è ricoverato presso il ‘Policlinico S. Orsola - Malpighi’ per accertamenti. Settembre 2008 * Domenica 24 è ricoverato presso il Policlinico S. Orsola - Malpighi Fr. Candido Roncarrà per accertamenti, rientrerà in Infermeria provinciale mercoledì 27. * Dal 25 al 30 Fr. Paolo Bergamaschi partecipa agli esercizi spirituali dei Post-Novizi del Nord Italia in Gargogno (BS); al termine rinnova i voti temporanei per un anno. * Dal 1° al 4 Settembre sono stati scelti, presso l’Antoniano, i 9 bambini che interpretano le otto canzoni italiane in gara al 51° Zecchino d’Oro. * Dalla mattinata di mercoledì 3 al pranzo di venerdì 5 settembre si svolge a Montepao- lo (FC) il Definitorio provinciale. * Alle ore 15.30 di venerdì 5 presso il Convento interprovinciale di Arco (TN), 8 postulanti del Nord Italia ed un postulante della Provincia d’Albania sono ammessi all’anno di Noviziato. * Nella mattinata di sabato 6 il Ministro provinciale partecipa all’incontro della Conferenza dei Ministri provinciali del Nord Italia a Baccanello; nel pomeriggio partecipa alle prime professioni temporanee dei 3 Novizi del Nord Italia. * Nella giornata di martedì 26 Fr. Roberto Zavalloni, dimesso dall’Ospedale, è accolto presso l’Infermeria provinciale. * Nella mattinata di mercoledì 27, dopo l’udienza generale del mercoledì, in Sala Nervi, Fr. Ernesto Caroli, accompagnato, fra gli altri, da Fr. Massimo Tedoldi, dona al Santo Padre copia del Dizionario Bonaventuriano. * Nella mattinata di giovedì 28 il Ministro provinciale celebra l’Eucarestia nella Cappella della Casa di Riposo ‘S. Leonardo’ di Monghidoro in occasione del 106° compleanno della Signora Rosina Landuzzi, ospite della nostra struttura. * Nella giornata di giovedì 28 Fr. Bonaventura Pini subisce un intervento chirurgico per l’asportazione di un’ernia 20 - Notiziario Alla vigilia dei festeggiamenti in onore della “B. V. delle Grazie”, quest’anno 2a domenica di settembre, si svolgerà l’antica Cavalcata con la staffetta dell’Osservanza nella giornata di sabato 13 settembre. Frati Minori dell’Emilia-Romagna I nostri fratelli defunti Fr. Leone Leoni A tutti i Fratelli e alle sorelle della Provincia Fr. Leone Leoni è morto alle ore 09.30 di lunedì 14 luglio, presso il Centro di P. Antonino ad Aitape in Papua Nuova Guinea, all’età di 90 anni. Fr. Leone era nato il 1° gennaio 1918 a Monterenzio. All’età di 12 anni intraprende la vita francescana nel seminario di Cortemaggiore; nel convento delle Grazie di Rimini vive l’anno di noviziato (1933-34); proseguirà gli studi liceali a Parma e gli studi teologici a Bologna. Il 2 gennaio 1939 emette la Professione perpetua presso il Convento di S. Antonio in Bologna; l’8 Frati Minori dell’Emilia-Romagna marzo 1941 fu consacrato sacerdote. Il suo primo impegno sacerdotale è come assistente dei seminaristi a Cortemaggiore per un anno e, di lì, a Cotignola dal 1942 fino all’autunno del 1946. All’età di 28 anni fu nominato Parroco di S. Spirito in Ferrara dedicandosi alle necessità spirituali e materiali dei parrocchiani durante il periodo postbellico. Fr. Leone con la collaborazione della Croce Rossa si prese cura di un rifugio dove erano ospitati tremila persone. A Ferrara in quella situazione di povertà umana e spirituale, Fr. Leone riscopre con forza la sua vocazione missionaria nata quando era bambino. Nel 1947 Fr. Leone è sulla nave, insieme ad un folto gruppo di confratelli, in navigazione verso la Cina. Arrivato a Pechino si dedicò allo studio della lingua cinese per 10 mesi e poi fu inviato alla Missione di Siangtan. Fr. Leone fu nominato Parroco in una Missione periferica della città e Direttore dell’Ospedale cattolico cittadino. Nel 1952 a causa delle dittatura comunista di Mao fu espulso dalla Cina e riuscì a raggiungere Hong Kong, da dove partì subito per la Papua Nuova Guinea accogliendo l’ordine del Delegato generale per l’Oriente, P. Schnusenberg. Giunto in Papua Nuova Guinea, dopo una sosta di quattro mesi per apprendere la lingua inglese e il pidgin, la lingua della Papua Nuova Guinea, fu destinato nella zona di Aitape ove si dedicò con zelo all’evangelizzazione della popolazione nativa. Fr. Leone operò nelle stazioni di Ali, di Sisano, di Pes e infine ad Aitape. L’impegno spirituale ed evangelico di Fr. Leone non si limitava solamente all’annuncio del Vangelo, ma proseguiva con la costruzione di chiese, scuole e laboratari artigianali. Sensibile ai bisogni della popolazione locale diede vita a numerose scuole per favorire l’educazione di tanti bambini e adolescenti. Si dedicò all’educazione degli adulti attraverso la “fabbrica” di seggiole, di travi e di manufatti per le abitazioni. Costruì pure per i lebbrosi un centro ortopedico per preparare plantari e protesi per gli ammalati. In questi ultimi anni Fr. Leone debilitato da diverse malattie e indebolito da un lavoro frenetico è stato capace di accogliere nel silenzio la sofferenza Notiziario - 21 fisica non dimenticandosi mai delle necessità dei più poveri che sempre accorrevano a lui. Nella mattinata di lunedì 14 luglio ha ricevuto l’Unzione degli Infermi ricevendo un sollievo non solo spirituale ma anche fisico. Subito dopo l’Unzione ha chiesto ad un probando di cantare ed ha accompagnato il canto con un leggero battito di mani, poi è spirato. Nella giornata di mercoledì 16 luglio la salma di Fr. Leone è stata trasportata a Pes dove ha svolto il suo ministero per oltre quarant’anni. I funerali di fr. Leone si sono celebrati ad Aitape, presieduti dal Ministro custodiale Fr. Edoardo Armenta, della Papua Nuova Guinea, nel pomeriggio di giovedì 17 luglio; poi Fr. Leone è stato sepolto nel cimitero dei Frati di Aitape, accanto a P. Antonino Mangnani e ad altri frati della nostra Provincia, all’ombra delle palme. Ricordiamo al Signore Fr. Leone con l’affetto, la stima e la riconoscenza con cui lo abbiamo sempre circondato. Non siamo solo noi frati che abbiamo ricevuto da lui un esempio di vita cristiana e francescana, ma tanti suoi amici e benefattori pregano per lui e ringraziano Dio per essere stato testimone del Vangelo presso altre genti. Ricordo i suffragi prescritti dagli Statuti provinciali (cfr 14,1), anche se Fr. Leone appartiene alla Custodia di S. Francesco in Papua Nuova Guinea. In Provincia ricorderemo Fr. Leone Leoni con una Celebrazione Eucaristica, presieduta dal Ministro provinciale, nella giornata di sabato 13 settembre alle ore 10.30 presso la Basilica di S. Antonio in Bologna. 22 - Notiziario Fr. Marco Zanotti Segretario provinciale Bologna, Curia provinciale: 18 luglio 2008 RICORDANDO ... The Lion Song, “Frate Stanis, cantami una canzone!” ... Al suo canto Leone ha battuto lentamente le mani e con l’ultimo respiro ha benedetto sorella Morte... per cantare in eterno con gli angeli. Il canto è stato una costante negli ultimi mesi tanto che aveva fatto mettere un microfono in Cappellina per sentire i bimbi cantare durante l’Adorazione del Martedi’. C’era una canzone che mi chiedeva sempre di cantargli, Il Piave. Gli avevo trovato le parole su un Canzoniere e le leggeva nei momenti in cui stava meglio. Poi ogni tanto gliela cantavo e lui cercava di seguirmi. La canzone gli ricordava il padre che era stato ferito ad una mano in guerra sul Piave e a causa della ferita dovette tornare a casa e al ritorno incontrò la sua futura moglie. Leone ripensava alle origini, grazie al Piave era nato Primo Leoni, e il suo pensiero era sempre lì. Era diventato davvero piccolo nel suo letto. Ormai non mangiava da due mesi, due o tre cucchiaiate di budino o gelato riempivano il suo stomaco. Riusciva a bere molto e questo lo ha aiutato molto. Aveva spesso crampi allo stomaco e alle gambe e faceva molta fatica a trovare una posizione comoda nel letto. Giorno e notte aveva bisogno di essere spostato e per lui era un martirio svegliarmi di notte per aiutarlo; non voleva mai disturbarmi. Dopo ogni spostamento sorrideva e mi abbracciava stremato come un pugile sfinito sulle spalle del più forte. Quegli abbracci per me erano bendizioni e il suo sorriso muto un canto dolcissimo. Fino all’ultimo la sua mente era lucidissima, lo trovavo a notte fonda con la sua lucina accesa, i suoi occhialoni a leggere libri di scienza, cucina, invenzioni; leggeva libroni di medicina per capire cosa potevano creargli quei dolori allo stomaco. Un giorno mi disse: “È Ascaride!”. Io non capivo chi fosse, poi mi disse di cercare in un determinato libro di medicina e trovai davvero che è un verme che risiede nel nostro intestino. La sua freschezza mentale lo ha aiutato tantissimo a superare l’avvilimento degli ultimi mesi. Gli ho collegato una piccola televisione in camera e poteva vedere documentari sulla Cina e sugli animali che sollevavano il suo interesse e poi raccontava e ripeteva storie sulla Cina. C’era qualcosa in sospeso con questo paese, era sempre sulle sue labbra. La settimana prima di morire mi chiedeva sempre riguardo al Paradiso; mi chiedeva se c’era pioggia, se si mangiava, se si giocava a pallone...io dicevo sempre sì, e lui diceva sempre: no! E allora sparlavamo del Paradiso, che era meglio non andarci, che il Paradiso sarebbe stato qua. Poi mi dice: “ Lo sai cos’è il Paradiso? Un “click”! Lascio a voi l’interpretazione. Voleva stare ancora tanto sulla terra, voleva vedere nuove invenzioni, e pochi giorni prima di morire si lamentava con P. Frati Minori dell’Emilia-Romagna Antonino e tutti i santi del cielo; diceva: hanno fatto tanto sulla terra per gli altri, perchè non mi aiutano! Stanno lì in adorazione giorno e notte e basta! ... Era proprio arrabbiato: penso che rivoluzionerà le regole del Paradiso al suo arrivo! Una settimana prima della sua morte dovevo andare per un incontro di Formazione in Capitale; lo dissi a Leone il giorno prima di partire e come al solito mi disse di andare, era mio dovere. C’erano tanti pronti a stargli vicino al mio posto. I fratelli sono sempre stati pronti a stargli vicino, così come quelli del villaggio: P. Antonino, le Clarisse, alcuni infermieri e anche i disabili che lui ha sempre amato. Mi hanno aiutato tutti tanto negli ultimi mesi, anche se ero a casa mi davano il cambio così potevo andare a rilasssarmi un po’ giocando o dormendo. Dalla Capitale chiedevo continuamente informazioni sulla sua salute, finché lunedì 14 luglio alle 8 del mattino mi telefonano dicendo che Leone voleva che tornassi ad Aitape. Feci subito il biglietto aereo e mentre ero all’incontro di Formazione e iniziavo a leggere la mia relazione, mi informano che Leone aveva spirato. Erano le 9.30. Birbone! Mi hai voluto togliere anche il disturbo di vederti morire! Sono partito per l’aereoporto con P. Sebastian e ci hanno informato che non c’era posto in aereo e che saremo partiti il giorno dopo di mattino presto. Hanno prenotato per noi due camere in Hotel e mentre aspettavamo il trasporto per l’Hotel un’impiegata della biglietteria sventolava due biglietti e ci chiamava a granFrati Minori dell’Emilia-Romagna di gesti dicendoci di portare in fretta i bagagli che salivamo sull’aereo stabilito. Io e Seby non ci credevamo più, e ci siamo imbarcati alle 15.30. Dopo due ore di viaggio siamo arrivati a Wewak e partiti subito in macchina per Aitape. Leone ci aveva già dato una spinta per salire in aereo, ora doveva darci una spinta per arrivare ad Aitape, perchè il motore della Jeep arrancava, fino a che a metà strada si è spento del tutto. I passeggeri che viaggiavano con noi, Seby compreso, provavano a spingere, ma inutilmente. Finché è arrivata un altra macchina che ci ha aiutato a far ripartire il motore. Ma dopo pochi metri si è spento di nuovo. Era l’una di notte, ho provato l’ultima volta a pompare, tirando anche con la bocca e il motore è ripartito e davvero Leone ci ha dato una spinta fino ad Aitape! Siamo arrivati alle 3 del mattino e il suo corpo riposava nella Cappellina dei Fatebene Fratelli e c’era molta gente a vegliare. Mi sono avvicinato a Leone e ho bisbigliato nell’orecchio: scusa del ritardo! Era così vivo per me, non vi scendevano nemmeno le lacrime, fin quando la gente è venuta pian piano a piangere ai miei piedi. Poi a metà mattinata il corpo è stato trasportato all’ospedale nella cella frigorifera. Dopo pranzo c’è stato un lungo incontro tra il personale della Diocesi, la gente di Pes e noi frati per organizzare il funerale. La bara di Fr. Leone è ricoperta di fiorni. Notiziario - 23 Come sapete, quelli di Pes sono molto legati a Leone e volevano che il suo corpo passasse almeno una notte nella sua vecchia Parrocchia, ma per questioni igieniche e di ordine pubblico (c’è chi diceva volessero rubare il suo corpo una volta a Pes! ) abbiamo deciso noi frati e poi con quelli di Pes che il corpo sarebbe andato là nella mattinata del 17 luglio e poi direttamente in Cattedrale per il funerale. Così è stato. A Pes la gente lo aspettava lungo le strade ed il suo corpo è stato portato attraverso la Missione che Leone aveva iniziato: la scuola, il laboratorio, il Centro Professionale, la clinica, la sua casa e alla fine in chiesa dove abbiamo pregato tutti insieme. Poi è stato portato sulla veranda adiacente alla sua casa perché la gente potesse vederlo per l’ultima volta. Verso le 12 siamo ripartiti per Aitape diretti nella Cattedrale già stracolma. A presiedere la S. Messa era il Vescovo di Vanimo Cesare Bonivento, dal momento che i nostri due vescovi erano in Australia, così come i nostri superiori religiosi. Il Vescovo è partito da Vanimo in barca alle 18.30, 4 ore di mare per arrivare la sera prima. È stato un gesto che si commenta da solo. La messa è stata molto semplice, come Leone desiderava. Alla fine tutti i frati insieme al gruppo dei miei bimbi ci siamo radunati vicino alla bara con le candele accese e abbiamo cantato il canto del Piccolo Coro dell’Antoniano Benedizione a Frate Leone in latino. È stato molto bello. La sera prima avevo radunato i frati e i bimbi e abbiamo imparato questo canto. Sono certo che Leone ha apprezzato. 24 - Notiziario Subito dopo la messa in processione a piedi ci siamo diretti al cimitero dei frati dove Leone voleva essere sepolto, vicino ad Antonino. Non si era mai vista tanta gente per un funerale. La staffetta per il trasporto della bara è iniziata con quelli di Pes, poi con quelli del Centro P. Antonino e infine noi frati. Dopo le esequie i bimbi e la gente hanno ricoperto la tomba di fiori ed è venuto giù il diluvio... chissà se è piovuto anche in Paradiso! Dopo la cronaca alcune considerazioni: 1. Poco prima di morire Leone ha chiesto un cembalo e lo ha fatto sistemare di fianco al suo letto. Come le vergini sagge del Vangelo ha preparato tutto per la festa all’arrivo dello Sposo. 2. Prima di morire ha allontanato le persone a lui piu’ care: me e la cuoca che lo accudiva come un figlio. I frati hanno chiesto alla cuoca di andare a comprare frutta per Leone e in quel periodo in cui è uscita Leone è spirato. “Non sono venuto per essere servito ma per servire”. Anche nella debolezza più totale Leone è sempre stato servo di tutti. È lui che si è addossato della nostra sofferenza perchè noi soffrissimo meno per lui. 3. Ho scritto che si era un po’ arrabbiato con P. Antonino per il fatto che non lo aiutava. Beh, forse sarà un caso, ma quando i fratelli preparavano la buca per la bara al cimitero, hanno trovato delle ossa e si sono accorti che avevano rotto la bara di P.Antonino e stavano togliendo le ossa e mettendole in un’altra cassetta, quando P. Sebastian è arrivato e gli ha detto di ricoprire il tutto e zappare un po’ più in là. Per me era un avvertimento di Leone a P. Antonino: “ Ehi, adesso appena arrivo facciamo i conti!”. 4. Durante la messa, verso la fine, le due candele sull’altare continuavano a piegarsi, quasi inchinarsi, per cadere; io mi sono alzato almeno 10 volte per ripiantarle, ma una specialmente continuava a piegarsi. Il bello e’ che si scioglieva sotto, non sopra. Ad un certo punto ho pensato che fosse Leone che mi stava dicendo: “Non sei stato vicino a me alla morte, adesso prendi sta’ candela in mano e stammi vicino per Fr. Leone è trasportato al Cimitero dei Frati di Aitape e sepolto accanto a Fr. Antonio Magnani ed altri Frati della Provincia. Frati Minori dell’Emilia-Romagna le esequie”. Beh, così ho fatto, ho finito la messa con la candela in mano. 5. P. Leone temeva molto che dopo la sua morte ci potessero essere problemi per la sua sepoltura, visto che la gente di Pes voleva fortemente il suo corpo là. Ma Leone voleva fortemente riposare vicino a P. Antonino e vicino ai suoi frati, così scrisse il suo volere e lo mise nelle mani del Superiore. Voleva evitare ogni tipo di malcontento e desiderava ardentemente che il funerale si svolgesse in pace e serenità. “Pes”, diceva Leone, “è paludoso, non voglio che le mie ossa navighino nell’acqua. Quando il mio corpo risorgerà voglio che sia tutto di un pezzo”, diceva scherzando! Prima del funerale abbiamo avuto una riunione di 4 ore per decidere insieme con quelli di Pes il programma del funerale. La gente di Pes ha rispettato prontamente il volere di Leone e poi anche il volere di noi frati. Avevano tutte le ragioni per volere il suo corpo a Pes, e così abbiamo deciso che il suo corpo fosse portato a Pes nella mattinata prima del funerale. Loro lo volevano almeno per una notte con loro ma poi hanno seguito il consiglio di noi frati. Sono stati ammirevoli e un esempio per tutti in Diocesi. La pace e la serenità in cui si è svolto il funerale è stato un bel regalo per Leone, e anche per me! 6. Sempre quelli di Pes hanno inoltrato una petizione al Governo per chiamare la strada da Aitape a Rome, un villaggio dopo Pes, Fr. Leo Leoni Highway (strada nazionale). La strada fu costruita da Leone insieme alla gente senza aiuti dal Governo, in una zona paludosa, a suon di Frati Minori dell’Emilia-Romagna sbadilate, e con le donne che portavano la ghiaia a spalle dai fiumi. In più la scuola elementare e il centro hanno cambiato nome e sono ora dedicati a P. Leone. Inoltre hanno innoltrato una petizione alla Diocesi per averecome parroco un italiano, francescano e che si chiami Gianni... Seguendo la tradizione locale, la gente mi ha dato una bella somma di denaro trattandomi come un familiare di primo grado di Leone. Poi prima della sepoltura mi hanno fatto rompere un arco e una freccia come segno di ciò che Leone ha fatto appena arrivato a Pes, ha portato la pace, e poi ho consegnato loro una Bibbia, segno di questa pace. Il 2 agosto, quì nel Centro P. Antonino, abbiamo fatto una cena dove ho ringraziato tutti coloro che sono stati vicini a Leone negli ultimi mesi, facendo le notti in mia assenza, accudendolo in tanti altri modi e pregando. Non è mancato l’affetto a Leone prima di morire, qualcuno era sempre vicino a lui. Tutti hanno ascoltato e ammirato fino all’ultimo la profonda esperienza di vita di Leone: un canto bellissimo e dolcissimo che suonerà a lungo nel cuore di noi tutti. Fr. Gianni Gattei Fr. Daniele Miselli A tutti i Fratelli e alle sorelle della Provincia Domenica, 20 luglio, alle ore 18.15, presso l’Infermeria provinciale, è morto Fr. Daniele Miselli all’età di 96 anni. Fr. Daniele era partito all’età di 13 anni da Campogalliano in provincia di Modena, dove era nato il 3 marzo 1912, per i collegi serafici dell’Osservanza di Bologna, di Modena e poi di Faenza. Vive il suo anno di Noviziato presso il Convento di Villa Verucchio, ed emette la prima Professione religiosa il 24 luglio 1928. Frequenta il Liceo a Modena e la teologia a Piacenza. Emette la Professione solenne il 16 luglio 1933 e il 21 dicembre 1935, per l’imposizione delle mani di Mons. Ersilio Menzani, è consacrato sacerdote. Sacerdote novello, si dedica alla formazione come assistente nei Collegi serafici di Faenza e dell’Osservanza di Bologna fino al 1941. Nello stesso anno è nominato rettore del Collegio serafico di Faenza fino al 1944, poi i Superiori gli chiedono di ricoprire l’incarico di Vice Maestro dei Novizi a Villa Verucchio. Nel 1946 Fr. DanieNotiziario - 25 le è nominato Guardiano a Imola, ma ricoprirà il servizio per un solo anno e ritornerà a Villa Verucchio per tre anni. Dal 1949 al 1955 risiede a S. Bernardino di Rimini. Nel 1956 Fr. Daniele ritorna a Imola per due anni e poi è trasferito a Faenza dove risiede fino al 1962. Nel 1963 è nomanto Cappellano delle Clarisse di Fanano e dopo una breve permanenza, prima a Modena e poi a Villa Verucchio, risiede a Busseto dal 1965 al 1972. Dopo aver trascorso un anno a Borgonovo è trasferito a Carpi come Assistente dell’OFS nel 1974, vi rimarrà fino al 1979. Dal 1979 al 1990 vive presso il Convento di S. Pietro d’Alcantara in Parma. Nei primi anni novanta Fr. Daniele è trasferito presso l’infermeria provinciale e vi rimmarrà fino al giorno della sua morte. Fr. Daniele colpito duramente dalla malattia trascorre gli ultimi anni della sua vita con serenità, presso l’Infermeria provinciale. I funerali si svolgeranno martedì 22 luglio 2008, presso la Chiesa di Sant’Antonio di Bologna alle ore 10.30, presieduti dal Ministro provinciale, Fr. Bruno Bartolini, poi la salma sarà tumulata presso la Certosa di Bologna. A tutti raccomando la preghiera di suffragio come prescrivono gli Statuti Provinciali. Fr. Marco Zanotti Segretario provinciale Bologna, curia provinciale: 20 luglio 2008 26 - Notiziario L’Opera Pia il Pane di S. Antonio ha pubblicato il Calendario 2009, illustrato con immagin dei Dottori della Chiesa, i maestri della verità eterna. Il Calendario è distribuito in Italia e all’estero già dal mese di agosto. Frati Minori dell’Emilia-Romagna Franciscan International “Riusa, Ripara e Ricicla” Riduci la tua impornta ecologica: una iniziativa francescana per uno stile di vita più sostenibile La nostra tradizione Francescana ci insegna a vivere in armonia con tutte le creature e con la natura. E’ più importante mantenere relazioni positive con il creato che focalizzarsi sul possesso e sul consumo. Nei fatti, il modello di consumismo attuale non è sostenibile. Molte sono le conseguenze negative che esso produce e la situazione di elevato degrado ambientale e di riscaldamento globale che stiamo sperimentando è una tra le più rilevanti. In questa situazione i poveri del mondo sono i più vulnerabili e per questo sono quelli che più soffrono. Cosa possiamo fare? In natura, il consumo è sempre presente ma esso è gestito in maniera efficace. La natura è ciclica, nel senso che tutte le risor- se terminano il loro ciclo vitale in modo da poter essere riutilizzate. Risorse che una specie non utilizza vengono utilizzate da un’altra, senza spreco alcuno. Le strategie di conservazione delle risorse proprie della natura hanno dimostrato la loro sostenibilità nel corso di milioni di anni. Noi, ora, dobbiamo applicare gli stessi principi al contesto umano, nella nostra vita di ogni giorno. Per far questo dobbiamo utilizzare l’approccio delle tre “R”: Riusa; Ripara; Ricicla. Allora occorre prestare attenzione ai prodotti che si usano tutti i giorni, sacchetti della spesa, contenitori di plastica, carta batteria etc. etc. Tutti hanno un potenziale per poter essere Riutilizzati, Riparati e Riciclati. In questo modo non contribuiremo alla crescita delle mon- tagne di rifiuti sparse nel mondo, riducendo il degrado ambientale e migliorando il nostro rapporto con il creato. Riusa Tutte le cose che vengono riutilizzate risparmiano risorse e, ancora più importante, non si aggiungono al sempre crescente mucchio di rifiuti. Moltissime cose che usiamo nella nostra vita quotidiana possono essere facilmente riutilizzate. Per esempio, invece che gettarli via, possiamo riutilizzare i vecchi sacchetti della spesa la prossima volta che andiamo al mercato. Una borsa di tela poi è una scelta migliore perchè può essere utilizzata centinaia di volte. Ripara Forse dopo un uso pro- Franciscan International si sta impegnando anche alla sensibilizzazione dei problemi ambientali, a questo scopo ha adottato lo slogan “Riutilizza, Ripara e Ricicla”. Per ulteriori informazioni: www.franciscansinternational.org Frati Minori dell’Emilia-Romagna Notiziario - 27 lungato, il manico di una borsa di tela si rompe. Un modo facile di ripararlo è quello di ricucirlo, facendo si che la nostra borsa duri molto più a lungo. Molti prodotti, quali per esempio le apparecchiature elettriche, sono progettati per rompersi entro un certo periodo di utilizzo. Ma se al momento dell’acquisto dedichiamo del tempo ad una ricerca mirata, possiamo trovare dei prodotti che sono fatti per durare più a lungo e che possono essere anche riparati. Anche se il produrre prodotti che durano di più consuma più energia ed altre risorse, alla fine essi salvano altre risorse perchè possono essere riutilizzati. prodotti che hanno una maggior durata diminuiscono il problema della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. Ricicla In definitiva, nessun prodotto dura per sempre. In natura quando una pianta o un animale muoiono essi rientrano nel ciclo Le Sorelle Povere di S. Chiara della Federazione dei Monasteri dell’Emilia-Romagna e del Veneto hanno preparato un’Instrumentum Laboris in preparazione dell’Assemblea Federale in programma dal 19 al 25 ottobre 2008 a Camposampiero (PD). Tema dell’Instrumentum è “La Memoria della Scrittura”, indicata da S. Caterina quale “settima arma con la quale possiamo vincere i nostri nemici ...” della vita. Prendendo spunto dalla natura, anche noi dovremmo utilizzare prodotti facilmente riciclabili. Utilizzeremo pertanto prodotti biodegradabili che possono essere smaltiti tramite meccanismi naturali. Dovremmo poi, quando è possibile, portare i nostri rifiuti a quei luoghi di raccolta più vicini alla nostra abitazione dove è in funzione l’attività di riciclo. Franciscan International www.franciscansinternational.org La Conferenza Italiana Superiori Maggiori ha pubblicato l’annuario statistico 2008 che fotografa la situazione dei Religiosi in Italia al 1° gennaio 2007. La documentazione raccolta offre una descrizione puntuale della Vita religiosa Italiana: provenienza dei Religiosi, se italiani o esteri, quanti in Italia o all’estero, loro identità di sacerdoti, fratelli, diaconi, studenti, novizi, aspiranti, e il numero di quanti, già appartenenti alle province Italiane, sono oggi incardinati in provicne estere. Questo numero del Notiziario è stato chiuso in Segreteria provinciale il 5 settembre 2008 28 - Notiziario Frati Minori dell’Emilia-Romagna FRATERNITAS ita Vol. XXXX. Nr. 146 - OFM Roma - Email: [email protected] - 1. 8/9. 2008 Verso il Capitolo generale 2009 Dal 24 maggio al 20 giugno 2009, presso S. Maria degli Angeli-Assisi, si terrà il 187° Capitolo generale del nostro Ordine. Nella scelta del tema e del titolo il Ministro generale assieme al Definitorio ha voluto privilegiare la continuità con le riflessioni dei precedenti Capitoli. Il titolo latino “Verbum Domini nuntiantes in universo mundo” evoca la passione che san Francesco ci ha trasmesso perché diventiamo annunciatori delle fragranti parole del Signore nel mondo intero. Il sottotitolo “Missionari nel cuore del mondo come Frati Minori rivolti al Signore” ci fa capire che siamo chiamati per essere mandati (missionari) nel cuore del mondo, secondo ciò che è specifico del nostro carisma, cioè come frati minori che si impegnano continuamente ad attingere al Signore –personalmente e in fraternità – ciò che poi annunceranno ai propri fratelli. Anche il logo del Capitolo 2009, realizzato da Fr. John Abela, aiuta a sviluppare questo tipo di riflessione, attraverso una serie di richiami a carattere simbolico: al centro c’è un frate nell’atteggiamento della preghiera, con le mani aperte e lo sguardo in alto “col cuore rivolto al Signore”. I suoi piedi sono appoggiati sulla Parola e sul mondo. Parola che è il fondamento sul quale edificare solidamente la vita, e mondo da percorrere per annunciare il Vangelo della pace. Dietro al frate minore arde il fuoco dello Spirito, Colui che “ispira” la vocazione e la missione dei frati minori, colui che dobbiamo desiderare sopra ogni cosa... Le tre fiamme fuoriescono idealmente anche dal cerchio che racchiude il logo, perché lo Spirito supera le realtà che pure lo contengono e attraverso le quali si manifesta. Le tre fiamme dello Spirito collocate dietro al frate minore contengono inoltre anche il richiamo alle vele aperte e all’idea di osare (“Duc in altum” “prendi il largo”). Anche dal libro della Parola, sul lato destro, escono tre fiamme, per ricordarci che le parole profumate del Signore nostro Gesù Cristo”, che noi accogliamo e annunziamo, sono “Spirito e Vita” , vivificano la nostra vita, quella della fraternità, della Chiesa e del mondo intero. La scritta – collocata in cerchio attorno al frate minore – completa idealmente l’accenno al globo terrestre e il richiamo all’essere mandati “in universo mundo”. Capitolo Internazionale delle Stuoie I Ministri generali del I Ordine e del TOR hanno organizzato un Capitolo Internazionale delle Stuoie per celebrare l’VIII Centenario della Fondazione dell’Ordine dei Frati Minori, con l’approvazione della Proto Regola nel 1209. Il Capitolo avrà luogo dal 15 al 18 aprile 2009. Sarà celebrato ad Assisi ed è previsto che un giorno ci si sposti a Roma per essere ricevuti dal Santo Padre e rinnovare nelle sue mani la nostra professione. Al Capitolo parteciperanno frati dell’OFM, OFMConv., OFMCap., TOR e membri del resto della Famiglia Francescana. Si sta inviando il programma completo con le indicazioni per la logistica. Ora attendiamo una buona risposta a questa iniziativa da parte del nostro Ordine. Vedi: www.capitolostuoie2009.org/ Il beato Giovanni Duns Scoto nel VII centenario della sua morte Tu solo, o Signore, sei semplicemente perfetto. Tu, o Dio, sei infinitamente buono. Tu, o Dio, diffondi liberissimamente i raggi della tua bontà. Verso di te, o Dio, Essere infinitamente amabile, corre a suo modo ogni essere, come verso il suo fine ultimo. Tu solo, o Dio, sei la verità prima. Ciò che non è come si presenta, è falso. Per questo, il falso è diverso dalla ragione dell’apparire, perché se il falso fosse identico con la sua natura, apparirebbe l’essere così com’è, cioè falso. In te, o Dio, l’apparire non si distingue dalla realtà. Tu ti presenti, o Dio con la tua essenza, che è la prima che si presenta dinanzi a te stesso, cioè ti mostri a te stesso con la tua essenza. Niente che è posteriore a te, o Dio, può rappresentare la ragione del tuo apparire. Tu, o Dio, sei verità intelligibile. Tu, o Dio, sei ve¬rità infallibile. Tu, o Dio, comprendi ogni verità intelligibile con perfetta certezza. Le cose che si mostrano in te non sono diverse da quelle che sono, cioè non si mostrano per ingannarti, perché esse si mostrano in te, e questa ragione di apparire non impedisce che ciascuna cosa si presenti al tuo intelletto nella sua propria ragione di manifestarsi. (Christus rivelat Deum homini, II, 16-22) Frati Minori dell’Emilia-Romagna Notiziario - 29 Bolivia – 100 anni delle “Scuole di Cristo” Per i 100 anni delle “Scuole di Cristo” dal 6 al 9 luglio 2008 si è celebrato a Potosí-Bolivia il primo congresso delle “Scuole di Cristo”. Questa è un’opera della Provincia missionaria di S. Antonio in Bolivia. Attualmente responsabile delle “Scuole di Cristo” è Fr. Orlando Cabrera. Ha partecipato come invitato speciale a questo evento Fr. Joaquín A. Echeverry, animatore generale per la pastorale educativa dell’Ordine. Storia: Fr. José Antonio Zampa, mosso dal suo zelo evangelico e colpito dalla povertà, dall’emarginazione e dall’abbandono religioso, sociale e culturale dei minatori, dei contadini e della popolazione indigena in generale, fonda, originalmente, il 15 dicembre 1907, un centro di formazione per i figli dei minatori e dei contadini poveri. Nel 1921, il padre Zampa inaugura la prima scuola a Tecoya – Potosí per bambini indigeni, in tempi in cui l’educazione dei contadini non era contemplata e nemmeno permessa, perché di loro non si teneva conto e non erano considerati cittadini a pieno diritto. La straordinaria accoglienza della popolazione a questa iniziativa del padre Zampa fece sì che le scuole si moltiplicassero rapidamente e nel 1946 si organizzarono formalmente i primi Nuclei Rurali nelle comunità di Chalavi e Don Diego. In seguito le Scuole di Cristo si espandono anche alle province di La Paz e Chuquisaca. Il 10 gennaio 1960, si costituì la “Associazione delle Scuole di Cristo”, con sede centrale nella città di La Paz. Polonia - Un corso di formazione dei Frati della Conferenza Nord-Slavica Dal 27 giugno all’11 luglio 2008 nel convento dei Frati Minori a Dursztyn in Polonia si è svolto un corso di preparazione alla professione solenne per 21 Frati della Conferenza Nord-Slavica OFM. Lo scopo del corso è quello di approfondire le tematiche riguardanti l’identità francescana nella preparazione diretta dei Frati alla professione dei voti perpetui nell’Ordine. Il programma del corso ha previsto la riflessione sugli elementi indispensabili per la crescita spirituale di ogni Frate, come l’Eucaristia quotidiana, la Liturgia delle Ore e l’adorazione del Santissimo Sacramento. Come ha detto l’organizzatore del corso, il Segretario per la Formazione e gli Studi della Conferenza Nord-Slavica, Fr. Witosław Sztyk: “C’è stato spazio anche per conferenze che riguardano tra l’altro: la comunicazione fraterna, i voti religiosi nella dimensione teologica, giuridica e psicologica, il concetto della formazione permanente, i progetti missionari dell’Ordine, le problematiche connesse con la promozione della pace ed integrità del creato nonché la preparazione al giubileo dell’VIII centenario della fondazione dell’Ordine dei Frati Minori che sarà celebrato nell’anno 2009”. Questo incontro permette di conoscersi ai Frati provenienti dalle seguenti Province dell’Ordine: S. Francesco d’Assisi (Poznań), Sant’ Edvige (Wrocław), S. Maria degli Angeli (Kraków), S. Michele Arcangelo (Żytomierz - Ucraina), Immacolata Concezione della BVM (Kraków), Assunzione della BVM (Katowice Panewniki). Anno Paolino Dal 22 al 25 giugno 2008, tra Tarso e Iskenderun in Turchia, si è svolto il XII Simposio di Tarso “Paolo di Tarso, storia, archeologia, ricezione”, organizzato dall’Istituto Francescano di Spiritualità della Pontificia Università Antonianum e dal Centro di Dialogo Interculturale e Interreligioso “Don Andrea Santoro” di Iskenderun. Il Simposio era collegato alla celebrazione ufficiale dell’apertura dell’Anno paolino a Tarso il 21 e 22 giugno e alla celebrazione della festa dei santi Pietro e Paolo il 29 giugno ad Antiochia. Alla cerimonia di apertura del Simposio e dell’Anno Paolino, celebrata nell’antica basilica di Tarso, luogo della memoria di S. Paolo, hanno preso parte i rappresentanti delle varie Chiese cristiane, della Chiesa Ortodossa, con il Patriarcato di Costantinopoli, della Chiesa armena, la Chiesa siriaca, la Chiesa melkita, la Chiesa protestante ed altri. La Chiesa Cattolica era rappresentata da S.E. cardinal Walter Kasper, a nome del Santo Padre, dal Nunzio apostolico e dai vescovi cattolici presenti in Turchia. Alla cerimonia erano presenti anche il rappresentante del Governo Turco e tanti pellegrini e turisti. Le autorità religiose, specialmente S.E. il Cardinal Kasper, e civili sono state accolte e salutate da mons. Luigi Padovese, Vicario Apostolico di Anatolia e Presidente della Conferenza Episcopale di Turchia, a nome della Chiesa locale, e da Fr. Johannes B. Freyer, Rettore Magnifico della Pontificia Università Antonianum, a nome della stessa Università. Erano presenti altri frati di Istanbul e di Terra Santa. Brasile – I Francescani e la lebbra Il Brasile, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), è al secondo posto nel mondo per il numero di malati di lebbra. Di fronte a questa grave situazione, i Francescani della Provincia dell’Immacolata, in Brasile, si sono sentiti interpellati a dare il loro fattivo contributo per combattere questo preoccupante fenomeno. Da tre anni, infatti, portano avanti il progetto: Francescani per l’eliminazione della lebbra. Poiché i malati di lebbra si trovano in tutto il Paese, la Provincia francescana ha esteso la sua azione al di là dei propri confini, coinvolgendo i Francescani della Provincia di Sant’Antonio, con sede a Recife, e della Custodia Autonoma di S. Benedetto, con sede a Bacabal. Inoltre, rispondendo alle sollecitazioni di diverse autorità civili si stanno impegnando in vari Stati ed in numerosi comuni del Brasile. Nella consapevolezza di poter così rivivere oggi l’incontro di Francesco con il lebbroso, i Francescani sperano con il loro impegno di poter contribuire alla realizzazione di un sogno: sconfiggere definitivamente la lebbra. 30 - Notiziario Frati Minori dell’Emilia-Romagna India – Convegno Mariologico La Pontificia Academia Mariana Internationalis, che ha il compito di coordinare gli studi e le ricerche di mariologia in tutto il mondo, è stata invitata a partecipare al Convegno organizzato dalla Società Mariologica dell’India presso il santuario mariano di Vailankanni, su Mary: a Model for new way of being human Indian perspectives. Questa occasione ha dato l’opportunità ad alcuni professori dell’Antonianum, Fr. Martin Carbajo e Fr. Stefano Cecchin, accompagnati da Fr. Sidney Mascarenas, di visitare le varie comunità francescane dell’India, da Chennai, Bangaluru, Goa sino a Mumbai, nell’ambito dell’esperienza dell’inculturazione. Il culmine della visita è stato l’antico convento di Goa dove è conservata la più antica immagine del Beato Giovanni Duns Scoto dell’Asia. P. Bernardino da Portogruaro Venerabile Il 3 luglio 2008, festa dell’apostolo Tommaso, il Santo Padre Benedetto XVI ha ordinato che fosse promulgato il Decreto attestante l’eroicità delle virtù del Servo di Dio P. Bernardino da Portogruaro (1822-1895), già Ministro Generale OFM e promotore coraggioso della rinascita del nostro Ordine, dopo le tragiche vicende risorgimentali che provocarono, tra l’altro, la soppressione degli Ordini religiosi e, per noi Frati Minori, la perdita della sede storica della Curia Generalizia all’Ara Coeli. Segnalibro francescano * Giovanni Duns Scoto. Studi e ricerche nel VII Centenario della sua morte, (a cura di) Martín Carbajo Núñez, voll. I e II, Edizioni Antonianum, Roma 2008, pp. 1020. In occasione del VII centenario della morte del Beato Giovanni Duns Scoto († 1308) la Commissione Scotista ha promosso una miscellanea di studi e ricerche intorno alla figura del Doctor Subtilis e allo scotismo con l’intento di offrire un ulteriore approfondimento della dottrina e della figura sempre attuale del Beato. La miscellanea si articola in due volumi e contiene 34 articoli di autori, provenienti da tutto il mondo, specialisti di Scoto e dello Scotismo. L’intera opera si suddivide in quattro sezioni. Dopo una prima parte di studi introduttivi, nelle parti due e tre si analizza la dottrina filosofica e teologica di Scoto e nella quarta parte si presenta il suo influsso nel periodo a lui successivo e i raffronti con altri autori. * Outlines of Franciscan Philosophy - Doctrinal synthesis of Franciscan thought in the13th and 14 centuries, Ivo Tonna O.F.M., Ed. Tau, Malta 2008, pp. 292. Questa è una traduzione dal testo originale composto in italiano dall’autore nel 1993. All’interno del contesto storico della filosofia cristiana, un posto speciale dovrebbe essere riservato alla filosofia francescana. Due particolari ragioni giustificano questo studio: la continuità della tradizione francescana e lo spirito francescano, che ha sempre agito come elemento di stimolo e di unificazione in tutti i pensatori francescani. Dalla prima metà del XIII secolo, con la nascita della Scuola di Parigi, sotto Alessandro d’Hales, e della Scuola di Oxford, con Roberto Grossatesta, fino all’epoca presente c’è sempre stata una tradizione scolastica all’interno dell’Ordine Francescano. Questo lavoro dà la possibilità di conoscere il valido contributo fatto dalle due scuole francescane, con il loro patrimonio dottrinale in campo filosofico, per il progresso della conoscenza umana nel XIII e nella prima metà del XIV secolo. * Visita la Libreria Internazionale Francescana: www.libreriafrancescana.it Grandi/piccole notizie * Nuova Bibbia della Comunità - NCB per l’India: I frati Christopher Coelho e Fidelis D’Lima hanno collaborato strettamente per la New Community Bible (Nuova Bibbia della Comunità - NCB) per l’India. Essi hanno collaborato con studiosi che pensano che qualsiasi commentario serio e contestualizzato sul Testo Sacro, fatto apposta per l’India, non può ignorare la ricca eredità culturale e religiosa di questa terra. Sono stati fatti, quindi, dei riferimenti ai valori biblici presenti in altre religioni dell’India. La NCB è risultata essere un lavoro letterario con rari pregi artistici, grazie alla creatività e all’abilità di un celebre artista e calligrafo cristiano, il defunto Fr. Christopher Coelho. Egli ha espresso la sua devozione alla Parola di Dio attraverso la sua arte nella copertina, nelle illustrazioni, nei risguardi, nelle pagine di titolo e nella disposizione complessiva. Ventiquattro delicati e contemporaneamente potenti disegni a tratteggio abbelliscono questa Bibbia. Queste illustrazioni riescono ad armonizzare le realtà bibliche con la nostra vita quotidiana. Fr. Fidelis ne ha pazientemente curato la revisione, la rifinitura e l’aggiunta del commentario. L’unicità della Nuova Bibbia della Comunità sta nel suo semplice ed esauriente commentario che spesso prende in considerazione gli insegnamenti di altre Scritture Indiane; un contributo molto prezioso al dialogo interreligioso e alla teologia indiana. * La Pontificia Academia Mariana Internationalis continua la sua campagna “adotta uno studente” per la raccolta di aiuti finalizzati a borse di studio per studenti che desiderano frequentare la “Cattedra di studi mariologici Beato Giovanni Duns Scoto” della Facoltà di Teologia della Pontificia Università Antonianum. Grazie al contributo di Provincie e santuari, si è già potuto assegnare 6 borse di studio a studenti che potranno raggiungere il diploma di Teologia dogmatica con caratterizzazione in mariologia. Il programma della cattedra si trova in: http://accademiamariana.org/cattedra/ Frati Minori dell’Emilia-Romagna Notiziario - 31 * Concerti in Terra Santa tenuti dal Coro di voci bianche di Valle de los Caidos (Madrid), gruppo animato e coordinato dal commissario di Madrid Fr. Emerito Merino. Il coro è stato accompagnato da tre monaci dell’abbazia benedettina di Valle de los Caidos. La corale, composta da 40 bambini, ha tenuto concerti a Nazareth, Gerusalemme e Betlemme. In ogni luogo i bambini sono stati ben accolti e a Gerusalemme hanno avuto la presenza anche del Custode e del vice-custode. * La verifica del Definitorio generale il 4 e 5 luglio 2008. Il Definitorio generale ha fatto la verifica dell’anno 2007-2008 presso l’Eremo di S. Francesco di Belegra (Roma). Quest’eremo ricorda il passaggio di San Francesco verso Subiaco e l’episodio dei tre ladroni che poi divennero frati. L’eremo fu dato a San Francesco dai benedettini del monte Subiaco nel 1223. L’eremo è stato un vero e proprio “nido di santi”. Attualmente l’Ordine ha due santi canonizzati e due Beati che vissero in quel luogo, e molti altri frati che morirono in fama di santità. Ora ci vivono 4 frati della Provincia Romana. L’anno prossimo sarà casa di postulato della stessa provincia. * Incontro con i frati che lavorano presso la Santa Sede: venerdì 11 luglio 2008 il Ministro Generale, con la collaborazione dell’Ufficio della Procura Generale, ha invitato presso la Curia Generalizia i confratelli che a diverso titolo prestano un servizio presso la Curia Romana, per condividere con il Definitorio Generale la ricchezza della loro esperienza ed offrire suggerimenti per continuare la presenza significativa e efficace presso i diversi Dicasteri e Uffici della Sede Apostolica. Al termine del tempo forte prima delle ferie estive, l’incontro del Ministro e Definitorio Generale con i confratelli che collaborano presso la Curia Romana è diventato un’opportunità di incontro fraterno, trascorso prima in un colloquio pomeridiano tra il Definitorio e i suddetti confratelli, e poi conclusosi con la celebrazione dei vespri, la cena e la ricreazione con tutta la Fraternità della Curia. Nuovo ministro provinciale Fr. Fernando Garzón Ramírez è stato eletto Ministro provinciale della Provincia della S. Fede in Colombia. Nuovi Visitatori generali Fr. Anton Bruck della Provincia di S. Leopoldo in Austria, per la Custodia Autonoma di Cristo Re in Svizzera. Fr. Rafael Colomer Barber della Provincia di Valencia e Aragón di S. Giuseppe Sposo della BVM in Spagna, per la Provincia di Arántzazu in Spagna. Fr. Guillermo Cerrato della Provincia Betica in Spagna, per la Provincia di Castilla di S. Gregorio Magno in Spagna. Fr. Gábor Tamás della Provincia di Nostra Signora degli Ungheresi in Ungheria, per la Provincia di S. Stefano Re in Romania-Transilvania. Fr. Mihály Böjte della Provincia di S. Stefano Re in Romania-Transilvania, per la Provincia di Nostra Signora degli Ungheresi in Ungheria. Fr. Francisco Oliver Alcón della Provincia di Cartegena in Spagna, per la Provincia di Granada di No- stra Signora della Regola in Spagna. Agenda del Ministro generale 01-02 agosto: Festa di Santa Maria degli Angeli alla Porziuncola, ed incontro con i giovani della Marcia Francescana ad Assisi. Restituiamo tutto al Signore con le parole e la vita! 2008-2009 Siamo stati chiamati ad evangelizzare. Esistiamo per la missione: «Ne costituì Dodici che stessero con lui e anche per mandarli a predicare» (Mc 3,14-15). Come Frati Minori che, spinti «per divina ispirazione» (Rnb 2,1) desiderano seguire questa vocazione, abbiamo abbracciato il Vangelo del Signore nostro Gesù Cristo come «regola e vita» (Rb 1,2). Allo stesso tempo sentiamo che la nostra missione, come quella di Francesco, è di riempire la terra con il Vangelo di Cristo. Seguendo «le orme del nostro Signore Gesù Cristo» (Rnb 1,2), scopriamo che la nostra missione è di vivere e proclamare la Buona Notizia ad ogni creatura umana, soprattutto ai poveri, ai prigionieri e ai ciechi. Parlare di evangelizzazione significa, quindi, parlare della nostra vocazione e della nostra ragion d’essere nella Chiesa e nel mondo. Unica è la missione: quella del Padre che invia il Figlio e quella del Figlio che invia i suoi. Come battezzati e come francescani siamo inviati, per la forza dello Spirito Santo, a vivere e proclamare il Vangelo, condividendo la missione affidata a tutta la Chiesa: «Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni» (Mt 28,19). FRATERNITAS - OFM - Roma Direttore responsabile: Gino Concetti - Redattore : Robert Bahcic Internet: http://www.ofm.org/fraternitas. Email: [email protected] 32 - Notiziario Frati Minori dell’Emilia-Romagna Assemblea dei Definitori dell’Italia del Nord Documento finale Progetto di Interprovincialità 2008 Caravate (Varese), 23-26 giugno 2008 Visita del ministro Generale alla Provincia Inserto Notiziario - 1 1. PREMESSA A) I Definitòri delle sei Province del Nord si sono riuniti in assemblea a Caravate per portare avanti la decisione presa a Montebello della Battaglia nel luglio 2007 relativa alla “volontà e necessità di andare verso la costituzione-nascita di una nuova Entità”. Al riguardo si allegano gli orientamenti dei singoli Capitoli provinciali e il Documento di Montebello 2007. B) Tale obiettivo è stato perseguito lavorando sulle proposte che la Commissione interprovinciale per la costituzione della nuova entità ha elaborato in ottemperanza al dettato del punto 3 a. del documento di Montebello, contenute nell’Instrumentum laboris che la Commissione ha predisposto per l’occasione1. C) I Definitori delle sei Province concordano su quanto segue. to Formazione e Studi sono nominati dal Collegio dei Ministri. placet omnibus 2.2 Le funzioni del Segretariato sono quelle stabilite dalla legislazione vigente. placet omnibus 2.3 Si prevede di attivare tale Segretariato entro il 2008 e di renderlo operativo entro settembre 2009. placet omnibus 3. IL PERCORSO DI DISCERNIMENTO PER COSTITUIRE FRATERNITA’ INTERPROVINCIALI 3.1 Si concorda di istituire due tipi di Fraternità interprovinciali che distinguiamo in Fraternità innovative di costituzione interprovinciale2 e Fraternità innovative di composizione interprovinciale3. placet omnibus placet omnibus 2. IL PERCORSO PER APPROFONDIRE E CONSOLIDARE LA STRUTTURA DELLA FORMAZIONE INIZIALE 2.1 Al fine di consolidare e perfezionare la struttura di formazione iniziale si propone di costituire un Segretariato interprovinciale Formazione e Studi unico composto dal Segretario interprovinciale Formazione e Studi, dai Maestri delle case interprovinciali di formazione, dal Coordinatore dei Moderatori per la formazione permanente, dal Coordinatore degli Animatori per la Cura Pastorale delle Vocazioni, dal delegato dei centri di studio e da altri frati a discrezione del Collegio dei Ministri. I membri del Segretaria- 3.2 Si propone che una prima serie circoscritta di fraternità interprovinciali sia collocata nei territori delle province dell’Emilia-Romagna, Liguria e Piemonte in modo da diffondere la dimensione dell’interprovincialità (oggi concentrata esclusivamente nel Nord-Est) anche nei contesti che attualmente ne sono privi. A tal fine vengono pertanto scelte le fraternità di: a) Antoniano-Bologna (Emilia-Romagna) “che si esprime negli ambiti della solidarietà fraterna, della comunicazione e della cultura”; b) Celle Ligure (Liguria) che privilegia “l’essere segno sul territorio nella fraternità e nella minorità prima che nell’esplicitare dei servizi”; Visita del ministro Generale alla Provincia c) una fraternità operante nell’ambito della pastorale giovanile in Piemonte da collocare o a Torino (S. Antonio) o al Monte Mesma. placet omnibus 3.3 Si stabilisce che il Collegio dei Ministri definisca le Linee Guida dei tre progetti relativi alle tre fraternità indicate sopra al punto 3.2, individui i frati che le comporranno o le integreranno, sostenga e accompagni questi processi finalizzati a generare nuova interprovincialità. Tale processo trovi attuazione entro il 2009. placet omnibus 3.4 Si concorda che in futuro l’individuazione delle ulteriori Fraternità innovative di costituzione interprovinciale avvenga sulla base di un lavoro di analisi e disamina del materiale relativo alle varie proposte da parte dei sei Ministri Provinciali, il cui collegio ha anche il compito di ponderare e armonizzare le proposte in un’ottica sovraprovinciale. Risulteranno scelte quelle esperienze che riusciranno a raccogliere tra i Ministri un autentico consenso interprovinciale, intendendo con ciò la disponibilità formale ed esplicita di almeno tre Province a mettere a disposizione frati per la progettazione e la composizione di tali fraternità. In caso diverso le proposte (almeno per il momento) devono considerarsi decadute. placet omnibus 3.5 Per rendere più profonda la valutazione dei progetti volti a promuovere le fraternità indicate al punto 3.4 si propone che i Ministri consultino, a seInserto Notiziario - III conda dei temi, il Segretariato per la Formazione e Studi, i Segretari per l’Evangelizzazione o il settore di competenza. placet omnibus 3.6 Per quanto concerne l’individuazione delle Fraternità innovative di composizione interprovinciale, si propone di procedere all’elaborazione di una prima lista di esperienze interessanti che i Ministri possono comporre insieme sulla base della lettura ‘sinottica’ delle Fraternità provinciali del Nord Italia4. Anche in questo caso occorre che da ogni Provincia provenga una presentazione ragionata del Progetto della Fraternità affinché il progetto possa effettivamente diventare oggetto di confronto e ponderazione da parte dei Ministri. Tale disamina deve essere effettuata entro il 2009. placet omnibus 4. IL PERCORSO PER COSTITUIRE UN COORDINAMENTO DELL’EVANGELIZZAZIONE 4.1 Si propone la costituzione da parte del Collegio dei Ministri di un coordinamento dei Segretari provinciali per l’Evangelizzazione. 5. IL PERCORSO PER ARRIVARE A DEFINIRE IL QUADRO ISTITUZIONALE E DI GOVERNO DEL PROGETTO INTERPROVINCIALITÀ 2008 5.1 La responsabilità di governare il cammino verso la costruzione della Nuova Entità sia affidata al Collegio dei Ministri provinciali, uno dei quali sia eletto dagli stessi come Presidente per un mandato almeno biennale. placet omnibus 5.2 Dal momento che si apre ora una fase in cui è necessario operare scelte e assumere responsabilità di governo riteniamo esaurito il compito della Commissione interprovinciale e suggeriamo di affidare ai Ministri il governo diretto dei passi successivi nel cammino verso la nuova Entità. Il Collegio dei Ministri potrà continuare ad avvalersi della consulenza e competenza di Diathesis. placet omnibus 5.3 Si studi la possibilità di allineare i Capitoli delle sei Province nel 2013. placet omnibus placet omnibus 4.2 Il coordinamento dei Segretari sia operativo da ottobre 2008 e il coordinatore sia nominato dal Collegio dei Ministri. placet omnibus 4.3 Il Collegio dei Ministri faciliti la realizzazione unitaria interprovinciale di alcuni servizi di animazione: es. Commissariato di TS, GPIC, Ecumenismo... placet omnibus IV - Inserto Notiziario NOTE: 1 L’Instrumentum laboris, dal titolo Progetto Interprovincialità 2008, si articola in tre parti, la seconda delle quali in particolare è interamente dedicata ad analizzare e ad approfondire le prospettive dell’interprovincialità nell’ottica della costruzione della nuova entità. 2. Per Fraternità innovative di costi- tuzione interprovinciale intendiamo “una Fraternità frutto di un lavoro di ideazione e progettazione connotato da una forte dimensione d’interprovincialità, nel senso che anche l’équipe dei ‘progettisti’ dovrebbe prevedere una natura composita contemplando cioè frati provenienti da Province diverse. Si tratterebbe in questo caso di percorrere “nuove vie di fedeltà creativa”. In questo caso i (frati) progettisti sono tendenzialmente anche i futuri componenti della fraternità che progettano, nel senso che la fraternità nasce dalla condivisione del loro lavoro di scambio, di elaborazione e costruzione. Insomma la fraternità nasce ‘da’ e ‘tra’ i progettisti (sia pure su input iniziale del Ministri Provinciali che decidono di investire su quella particolare esperienza, predisponendo per essa un accompagnamento secondo forme e dispositivi ad hoc ancora da pensare). Si tratterebbe di fraternità caratterizzate da una interprovincialità di progetto e di presenza” (Instrumentum laboris per l’Assemblea dei Definitori, Caravate 23-26 giugno 2008, p. 30). 3. Per Fraternità innovative di composizione interprovinciale intendiamo “fraternità (a differenza di quelle rientranti nella tipologia sopra indicata) già esistenti che per qualche importante motivo hanno finito per godere di un cospicuo riconoscimento interprovinciale, in particolare in rapporto alla realizzazione di forme e progetti innovativi all’interno dei settori tradizionali delle Province. A differenza del primo caso i frati che, da altre Province, vengono a vivere in queste fraternità sono chiamati ad inserirsi in contesti dotati già di una certa definizione, di una certa articolazione che implica innanzitutto, più che un impegno progettuale, un grande atteggiamenVisita del Ministro Generale alla Provincia to di ascolto e di interlocuzione con i frati che hanno dato vita a quella fraternità, vale a dire in un’ottica di apprendimento. Tuttavia i frati che s’inseriscono in queste fraternità hanno la possibilità d’interagire attivamente sulle dinamiche del progetto. Si tratterebbe di fraternità caratterizzate da una interprovincialità di presenza”(Instrumentum laboris per l’Assemblea dei Definitori, Caravate 23-26 giugno 2008, pp. 30-31). 4. cfr. Instrumentum laboris § 5.2.3 vedi indicazioni in corsivo grassetto alle pagg. 22 e 23, tra i Santuari sono candidate le fraternità di Nostra Signora del Monte a Genova (Liguria), S. Francesco al Deserto – Burano/Venezia (Veneto); tra le Parrochie S. Bernardino-Torino (Piemonte); come pastorale conventuale per turisti Cavalese (Trentino); per l’accoglienza dei consacrati in difficoltà Vittorio Veneto (Veneto); per la pastorale sanitaria la fraternità degli Spedali di Brescia (Lombardia); per l’accoglienza e condivisione con i poveri la fraternità di Cles (Trentino); per le attività di annuncio in ambienti secolarizzati attraverso l’arte e la cultura S. Cesario sul Panaro (Emilia Romagna); per la pastorale universitaria la fraternità di Pavia (Lombardia); per lo studio, l’ISE di Venezia (Veneto). Appendice 1 PRONUNCIAMENTI E DELIBERE DEGLI ULTIMI CAPITOLI PROVINCIALI IN RELAZIONE ALL’INTERPROVINCIALITÀ. Capitolo provinciale della Liguria 2006 * Ci sembrano maturi i tempi perché le nostre Province assumano una forte iniziativa di unificazione tra loro, tenendo presente che tale traguardo risulterà comunque lungo e complesso; che nel frattempo la situazione interna diventerà sempre più urgente, in particolare per alcune Province; e che tra le province limitrofe esistono elementi culturali e storici che rendono tale processo di unificazione quanto mai opportuno. * Proponiamo pertanto la costituzione di una Commissione a livello di esperti e di Definitori delle Province del Nord, che abbia il compito di studiare la fattibilità della costituzione della Provincia OFM del Nord Italia, e di individuare i criteri, i tempi, le verifiche, le altre modalità per attuarla. Capitolo provinciale della Lombardia 2007 1. Delibera Il Capitolo dei Frati Minori di Lombardia decide di continuare con convinzione il cammino della interprovincialità per giungere alla creazione di una nuova Entità nella quale con- Visita del ministro Generale alla Provincia fluiscano le attuali Province del Nord Italia interessate. Intendiamo tale Entità non solo come una semplice somma delle risorse esistenti, tenuto presente il calo del numero e l’invecchiamento dei Frati, ma come una provvidenziale opportunità per rifondare la vocazione e la presenza francescane nell’Italia settentrionale. 2. Orientamento Per realizzare questo obiettivo, il Definitorio provinciale proponga ai Definitori delle altre Province del Nord Italia: a) di chiedere al Governo generale dell’Ordine un Frate che svolga il ruolo di coordinatore super partes del cammino di unificazione; b) di unificare le date dei prossimi Capitoli provinciali; c) di stabilire la data entro cui dare inizio alla nuova Entità, possibilmente nell’arco del prossimo sessennio. Capitolo provinciale del Veneto 2007 1. L’interprovincialità è intesa come un crescente cammino di collaborazione e condivisione tra le Province del Nord Italia senza fissare traguardi definitivi, aperto alla nascita di nuove realtà tra le Province del nord Italia. (Decisione) 2. L’interprovincialità così intesa si realizzi: a) collaborando in alcuni settori anche con la costituzione, a livello interprovinciale, di alcune fraternità in ambiti specifiInserto Notiziario - V ci (ad esempio: formazione, missioni al popolo, ospedale, parrocchia, santuario, itineranza, Commissariato di Terra Santa e simili forme di evangelizzazione); b) intraprendendo forme nuove di vita e di missione; c) procedendo a un ridimensionamento di presenze della nostra Provincia in una progettualità interprovinciale; d) attuando una adeguata informazione tendente a promuovere la conoscenza reciproca (per es.: spazio nei Notiziari provinciali, sito internet...). l’arco del prossimo sessennio, di una nuova Entità nel Nord-Italia. a) Propone che il cammino verso la nuova Entità si caratterizzi come progressiva integrazione, con fasi di attuazione studiate e condivise dai Definitori delle sei Province. b) Alle fasi di integrazione corrispondano passi progressivi verso un Governo unitario che valorizzi processi di consultazione e coinvolgimento dei territori. Capitolo provinciale Emilia Romagna 2006 Capitolo provinciale del Piemonte 2006 Provincia del Trentino 2008 I. IL CAMMINO INTERPROVINCIALE Motivi di ispirazione L’interprovincialità è per la Provincia di S. Vigilio la risposta ad una sfida e una provvidenziale opportunità per ripensare la nostra vocazione e qualificare la presenza francescana sul territorio trentino e nell’Italia settentrionale. Il cammino verso la nuova Entità, nell’ascolto del vangelo e attento ai segni dei tempi, è nutrito dall’approfondimento della grazia delle origini, dalla nostra identità di Frati minori e dalla convinzione e condivisione personale e comunitaria nelle scelte. Proposizioni 1. Il Capitolo Provinciale: a) Condivide pienamente il cammino intrapreso di interprovincialità e decide di proseguire verso la costituzione, nelVI - Inserto Notiziario tensificare il cammino interprovinciale già iniziato; b) a promuovere attività interprovinciali nell’ambito della formazione e dell’evangelizzazione; c) a incentivare la costituzione di strutture interprovinciali, quali la casa di post-noviziato, una fraternità di evangelizzazione, una fraternità per la pastorale giovanile e vocazionale. * Prendendo atto che è in corso un processo storico incontrovertibile e raccogliendo quanto di buono e di bello ci è stato tramandato, profeticamente vogliamo volgere lo sguardo verso il costituirsi di una Entità nuova – secondo tempi e modi necessari – in una luce Pasquale. In questo vogliamo ravvisare una strada sulla quale ci conduce oggi lo Spirito di Dio. Ciò implica un cammino di conversione, un tempo per maturare una mentalità che ci aiuti ad accogliere più facilmente il nuovo che sopraggiunge. A tal fine il Governo della Provincia tenga presente nel programma di Formazione Permanente la necessità di aiutare i frati ad un cambiamento di mentalità per rendersi disponibili ad accogliere il nuovo. *Nell’orizzonte della collaborazione interprovinciale, il Governo della Provincia si impegni: a) a proseguire e ad in- 25. Il Capitolo accoglie favorevolmente la partecipazione della Provincia alla Commissione interprovinciale a livello di Definitori con “il compito di studiare la fattibilità del progetto di unificazione tra le Province del Nord e di individuarne i criteri, i tempi, le verifiche e le altre modalità per attuarla” (Lettera del Capitolo provinciale della Liguria). (VOTO) 26. Nel cammino interprovinciale delle Province del Nord, il Governo della Provincia si impegni ad avviare percorsi di collaborazione su specifici progetti, anche con singole Province. (VOTO) 28. Il Capitolo Provinciale è favorevole alla costituzione di una Casa di formazione per i postnovizi in comune tra le sei Province del Nord Italia. Il Governo della Provincia si renda disponibile ad accoglierla, eventualmente, nel contesto della Fraternità provinciale. (VOTO) 29.Il Ministro provinciaVisita del Ministro Generale alla Provincia le proponga ai Ministri delle altre Province del Nord Italia, di attivarsi affinché tutti i settori della formazione s’incontrino regolarmente. (VOTO) 24. Il Capitolo provinciale auspica l’avvio della collaborazione dei Moderatori della Evangelizzazione Missionaria delle Province del Nord Italia. (VOTO) Allegato 2 IL NOSTRO CAMMINO INTERPROVINCIALE DOCUMENTO FINALE DELL’ASSEMBLEA DEI DEFINITORI DELL’ITALIA DEL NORD Montebello della Battaglia (PV) 2-5 luglio 2007 1. PREMESSA a) Siamo invitati a leggere gli eventi che stiamo vivendo e le sfide che incontriamo alla luce della fede, cioè come tempo di grazia e di conversione, abitato da Dio e dalla presenza dello Spirito. b) Dentro questa situazione siamo sollecitati a camminare nella fede e nella speranza, riconoscendo il novum verso il quale il Signore ci sospinge. c) I Definitori delle sei Province del Nord Italia stabiliti (riuniti in assemblea) in assemblea concordano su quanto segue. placet omnibus A) QUESTIONI APERTE O SCELTE PIÙ URGENTI 2. COSTITUZIONE DELLA NUOVA ENTITÀ a) Si concorda sulla volontà e necessità di andare verso la costituzione (nascita) di una nuova Entità. placet omnibus Visita del ministro Generale alla Provincia b) Viene ipotizzata come data di nascita di tale nuova Entità orientativamente il 2012. Placet Genova, Torino, Milano, Trento Non placet Bologna, Venezia Vel b) Consapevoli che a scelte così importanti e innovative è necessario giungervi per consenso, ci impegniamo attraverso adeguati percorsi ad aiutare i frati delle nostre Province ad accogliere queste nuove prospettive, anche mediante la realizzazione di tappe intermedie. Placet Venezia, Bologna, Trento Non placet Genova, Torino, Milano c) Le Province interessate possono procedere già da ora verso un percorso di unificazione. Placet Genova, Torino, Bologna Non placet Milano, Trento, Venezia 3. ISTITUZIONE DELLA COMMISSIONE INTERPROVINCIALE PER LA COSTITUZIONE DELLA NUOVA ENTITÀ La Conferenza dei Ministri provinciali nomini per un triennio una Commissione definitoriale Interprovinciale, che continui il lavoro iniziato, in stretta dipendenza dalla Conferenza dei sei Ministri provinciali. I sei Ministri nominino il Coordinatore e il Segretario esecutivo della Commissione. Inserto Notiziario - VII placet omnibus Tale Commissione avrà il compito di: a) formulare proposte su come procedere, documentare e informare sui passi in vista della nascita della nuova Entità; 4. STUDIO TEOLOGICO a) Gli Studi teologici nel Nord Italia sono: S. Antonio a Bologna, S. Bernardino a Verona e l’Istituto di Studi Ecumenici a Venezia. placet omnibus placet omnibus b) proporre vie concrete per portare ad esecuzione le proposte emerse dall’Assemblea di Montebello della Battaglia; b) Allo Studio teologico interprovinciale S. Berardino di Verona aderiscono pleno jure le Province di Venezia e Milano e collabora quella di Trento. placet omnibus placet omnibus c) proporre ai Ministri provinciali ipotesi di un percorso sessennale in vista della nascita della nuova Entità; c) Si sollecitino le autorità accademiche dell’Ordine affinché perorino alla competente autorità ecclesiastica la facoltà di accogliere laici presso i nostri studi teologici. Placet Genova, Torino, Milano, Bologna, Trento Non placet Venezia e) indicare quali settori far collaborare più strettamente (es. i vari settori dell’evangelizzazione); placet omnibus placet omnibus g) elaborare un opuscolo illustrativo delle case che ogni Provincia vuole qualificare come interprovinciali in modo che si possa sollecitare i frati a parteciparvi; Placet Genova, Milano, Venezia, Trento, Bologna Non placet Torino h) la commissione si avvalga della consulenza di esperti negli specifici ambiti. d) I docenti e gli studiosi francescani del Nord Italia si rendano disponibili alla collaborazione con gli Studi teologici esistenti. 5. CASA DI FORMAZIONE PER I PROFESSI TEMPORANEI a) Attualmente le case di formazione nel NI sono: S. Bernardino a Verona, S. Antonio a Bologna, S. Antonio a Torino, Nostra Signora del Monte a Genova e S. Pietro in Colle a Rezzato. placet omnibus b) Si è favorevoli a istituire entro settembre una casa formativa interprovinciale per i professi di voti temporanei. placet omnibus Placet omnibus c) Il suo progetto di vita VIII - Inserto Notiziario placet omnibus d) Si è favorevoli a collocare la casa interprovinciale di formazione per i professi temporanei presso il convento di S. Bernardino in Verona. placet omnibus e) Si suggerisce una condivisione del progetto formativo tra la casa di S. Bernardino e le altre case formative provinciali. Placet Genova, Trento Non placet Torino, Milano, Venezia, Bologna Vel placet omnibus placet omnibus f) proporre quali uffici accorpare (es. Commissariati di Terra Santa, Giustizia e Pace, Ecumenismo...); fraterna si qualifichi attorno all’obiettivo formativo, secondo le indicazioni della RFI. e) Si auspica una stretta collaborazione tra le equipe formative delle diverse case formative per i professi temporanei sulla base della comune RFI. Placet Torino, Milano, Venezia, Bologna, Trento Non placet Genova f) Vengano promossi incontri tra i frati in formazione presenti nelle diverse case. Placet Genova, Torino, Milano, Venezia, Bologna Non placet Trento 6. EQUIPE INTERPROVINCIALE PER LA CURA PASTORALE DELLE VOCAZIONI Si ritiene necessario: a) che rimanga il radicamento della CPV sul territorio delle Province, con le sue attuali strutture, con lo sviluppo di una maggior collaborazione attraverso regolari incontri di progettaVisita del Ministro Generale alla Provincia zione e verifica tra gli Animatori; Vel placet omnibus b) L’incontro dei Definitori del NI si tenga una volta all’anno e venga invece dato maggior rilievo al lavoro dei Ministri provinciali e della Commissione. b) che venga istituita una fraternità interprovinciale che si occupi a tempo pieno di evangelizzazione e animazione del mondo giovanile (“missioni giovani”) in stretta collaborazione con i responsabili della CPV delle sei Province. Placet Torino, Milano, Venezia, Trento Non placet Genova, Bologna Vel b) che venga istituita una equipe interprovinciale composta di un congruo numero di frati per l’animazione nel settore giovanile su tutto il territorio del Nord Italia, in stretto legame con la rete locale degli animatori vocazionali delle varie Province. Placet Genova, Milano, Bologna Non placet Torino, Venezia, Trento 7. INCONTRO DEI DEFINITORI a) L’incontro dei Definitori del NI sia organizzato con metodologia capitolare: decisione dei temi, instrumentum laboris, lavori assembleari e di commissione ed elaborazione di un documento finale. placet omnibus b) L’incontro dei Definitori del NI si tenga due volte all’anno. Placet Torino Non placet Milano, Venezia, Bologna, Trento Visita del ministro Generale alla Provincia Placet Genova, Milano, Venezia, Bologna, Trento Non placet Torino 8. ANNO INTEGRATIVO DELLA FORMAZIONE FRANCESCANA Si demanda ai Segretari F&S il compito di studiarne la formulazione. Non placet omnibus Vel 8. TEMPO PER ESPERIENZE FORMATIVE LEGATE AL CARISMA FRANCESCANO Si ritiene: a) che tali esperienze siano attivabili secondo le linee della Ratio formationis interprovincialis n. 81; placet omnibus b) che parte di tali esperienze siano integrabili nel percorso formativo ordinario; placet omnibus c) che in questo contesto di interprovincialità vada valorizzata la disponibilità della Provincia di Genova. placet omnibus B) ALTRE PROPOSTE 9. FUTURE CASE INTERPROVINCIALI Riteniamo valida la proposta dei Ministri provinciali circa la scelta delle case proposte come interprovinciali: Trentino: * Cles, casa di accoglienza per nuove forme di povertà. Piemonte: * Monte Mesma, casa di accoglienza e appoggio a fraternità itineranti. * Torino, parr. San Bernardino. Emilia Romagna: * Bologna-Antoniano, casa di evangelizzazione e carità. * S. Cesario sul Panaro, fraternità di evangelizzazione e missioni al popolo. Lombardia: * Brescia, Spedali Civili e Istituto scolastico. Veneto Friuli VG: * Vittorio Veneto, aiuto a religiosi e sacerdoti in difficoltà. * Venezia S. Francesco al Deserto, luogo storico e fraternità di preghiera. * Venezia ISE. Liguria: * Celle Ligure, fraternità nuova. * Genova, Nostra Signora del Monte, Santuario. 10. INIZIATIVE DI FO.PE PER SENSIBILIZZARE I FRATI CIRCA LA NUOVA ENTITÀ Le iniziative di Fo.Pe per sensibilizzare i frati delle nostre Province in vista della nascita della nuova Entità devono comInserto Notiziario - IX prendere: a) aiutare a conoscere la realtà informando (numeri di presenze e di frati, dati sulle attività e sulla qualità delle varie esperienze di Fraternità); placet omnibus b) offrire una interpretazione teologica francescana che ci aiuti a collocarci dentro il cambiamento in atto (paradigmi dell’esodo e dell’esilio, del mistero pasquale e dell’itineranza interiore); nistri provinciali perché le sottopongano ai Definitori; c) entro fine novembre i Ministri faranno pervenire le osservazioni dei Definitori al verbalista dei SPEV, che effettuerà l’ultima revisione; d) nella primavera 2008 i sei Ministri provinciali provvederanno all’approvazione della Ratio interprovinciale per l’evangelizzazione. placet omnibus c) precisare l’orizzonte del nostro camminare uniti attraverso opzioni forti in favore dell’evangelizzazione e della pastorale vocazionale; 12. ECONOMI PROVINCIALI Gli economi provinciali si incontrino periodicamente: a) per favorire l’assunzione di criteri omogenei per la gestione economica; placet omnibus placet omnibus d) indicare le possibili strategie attraverso le quali si arriverà alla nascita della nuova Entità. b) per studiare la costituzione di un fondo per sostenere le attività interprovinciali. Placet Genova, Milano, Venezia, Bologna, Trento Non placet Torino placet omnibus Placet Genova, Torino, Venezia, Bologna, Trento Non placet Milano 11. RATIO EVANGELIZATIONIS INTERPROVINCIALIS In vista della pubblicazione delle Ratio interprovinciale per l’evangelizzazione viene individuato questo iter: a) entro fine settembre 2007 vengano inviate al verbalista dei segretari provinciali per l’evangelizzazione (SPEV) le osservazioni alla bozza fatta pervenire a tutti i Segretari per l’evangelizzazione; b) il verbalista dei SPEV provvederà a rivedere la bozza e inviarla tempestivamente ai MiX - Inserto Notiziario 13. COLLABORAZIONE INTERPROVINCIALE TRA SETTORI a) I ministri provinciali delle 6 Province nominino un coordinatore interprovinciale per ogni settore dell’evangelizzazione, il quale a sua volta convochi i responsabili dei vari settori per avviare un cammino di condivisione e collaborazione interprovinciale. accorpamento. placet omnibus 14. PROPOSTE FO.PE NI PER IL PROSSIMO ANNO a) 7-10 aprile 2008 incontro dei guardiani. Tema possibile: “animazione spirituale della fraternità” oppure “Cura dei frati anziani o malati” b) Giornate formative in tre luoghi diversi per tutti frati delle sei province: date 28-29-30 aprile 2008. Tema “Frati Minori del Nord Italia”. Metodo: presentazione multimediale della nostra realtà da distribuire poi a tutte le fraternità. c) I moderatori elaborino un programma triennale di Fo.Pe che preveda delle Settimane di formazione con attenzione al carisma, alle origini (es. pp. conventuali). e) Pellegrinaggio in Turchia nel 2008 (sulle Orme di San Paolo). f) Si propone per la Fo.Pe per i Guardiani un tema legato alle nuove forme di evangelizzazione. g) Settore Under 10: si fanno proprie le proposte riportate a p. 9 dell’Ins. Lab. h) Per i frati Under Ten si tengano in particolare considerazioni i frati dei primi cinque anni. placet omnibus b) Nell’arco del triennio i responsabili dei vari settori si riuniscano per individuare eventuali forme di collaborazione e/o Visita del Ministro Generale alla Provincia