Dalla Curia
generale
I
Comunicato
del Definitorio
generale
Luglio 2008
1. Il Tempo Forte (TF)
di luglio si è svolto dal 30 giugno
all’11 luglio. Durante questo TF:
il Definitorio si è recato per due
giorni (4-5) al Ritiro S. Francesco a Bellegra per fare la verifica
annuale del servizio di animazione e di governo e del lavoro degli uffici della Curia generalizia;
ha fatto l’annuale incontro con il
Consiglio generale delle Suore
FMM; ha tenuto anche un incontro con i frati che lavorano presso
la Santa Sede.
2. Oltre alla consueta
condivisione tra i Definitori sulle varie visite, incontri e celebrazione vissute con i frati delle
diverse entità dall’ultimo TF, il
Definitorio ha esaminato ed approvato i seguenti documenti: il
nuovo documento sulla Formazione Permanente; la lettera del
Ministro generale e Definitorio
per la Festa di S. Francesco 2008;
gli Statuti Particolari del DefiniFrati Minori dell’Emilia-Romagna
torio generale (con in allegato un
Prontuario per il disbrigo delle
pratiche correnti) che sono stati
promulgati dal Ministro generale
e che entrano in vigore il 15 luglio
2008. Il Definitorio ha elaborato
il testo “Il Servizio del Definitorio generale” che verrà presentato alle Conferenze da parte dei
Definitori generali delle diverse
zone. Si è continuato a riflettere
sul tema della presenza dei frati
nel territorio di altre province ed
il testo elaborato dal Definitorio
sarà mandato ai Ministri provinciali ed ai Custodi per chiedere i
loro contributi in merito entro la
fine dell’anno. È stato rivisto anche il programma dei futuri TF,
ed il Definitorio ha deciso di inserire tra gli atti comuni del Definitorio stesso la Lectio Divina,
prevista nel martedì della seconda settimana del TF insieme ai
vespri.
3. Secondo la prassi, in
questo TF sono state presentate le Conferenze Compi, Sud e
Nord Slavica. I dati e le riflessioni sono stati presentati rispettivamente dai definitori delle zone:
Fr. Mario Favretto e Fr. Šime Samac. Con queste presentazioni il
Sommario
Dalla Curia Generale
1
I- Definitorio generale
1
II- Evangelizzazione...
3
COMPI Ecumenismo
5
Vita della Provincia
10
I- Definitorio settembre 10
Note di Cronaca
14
I- Il Ministro prov. ...
14
II- S. Francesco Fogolla 14
III- Dizionario...
15
IV- Congo Brazzaville... 16
Abbiamo Vissuto
19
I nostri Defunti
21
Franciscan Internat.. 27
Allegato:
Assemblea dei Definitòri
del Nord Italia: progetto di
interprovincialità 2008.
Fraternitas n. 146
Notiziario
Provincia di “CRISTO RE”
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
(In copertina: “Pantokrator”, tempera su tavola, di Juri
Leoni, 2007. Bologna, Curia provinciale.)
Anno XXXX - n.s.
N. 142 - Settembre 2008
Sped. in Abbonamento postale
art. 2 comma 20/c legge 662/96
Filiale di Bologna - Stampato in proprio
Reg. Trib. Bologna n. 6799 del 10.04.98
Periodicità mensile
Dir. resp.: Fr. Giovanni Mascarucci
Redattore: Fr. Marco Zanotti
Notiziario -
1
Definitorio ha completato la visione globale della presenza dell’Ordine nel mondo.
4. Dato che il Segretario
del Capitolo generale, Fr. Francesco Patton, nel mese di maggio
2008 è stato eletto Ministro Provinciale della Provincia di Trento
(Italia), il Definitorio generale su
richiesta dello stesso Segretario,
ha consultato l’Ufficio giuridico
circa un possibile conflitto di interessi tra il servizio di Segretario
e quello di Ministro. Ricevendo il
parere secondo il quale Fr. Francesco può svolgere contemporaneamente l’ufficio di Ministro e
l’incarico di Segretario, il Definitorio fa propria questa proposta.
Al Definitorio, da parte del Segretario, sono stati, quindi, presentati tutti i passi già fatti in preparazione del Capitolo. Durante
il TF, poi, il Definitorio ha approvato: il logo del Capitolo; le celebrazioni liturgiche comuni; suggerimenti per altre celebrazioni.
Ha risolto anche alcuni problemi presentati dalla Commissione preparatoria. Ha completato,
per quanto possibile, l’elenco del
personale per i diversi servizi del
Capitolo. In vista della sua relazione al Capitolo, il Ministro generale con il Definitorio ha preso
in considerazione, esaminandoli
a fondo, tutti i mandati ricevuti
dal Capitolo del 2003 che sono
inseriti nel documento finale “Il
Signore ti dia pace”.
5. Sono stati nominati
come visitatori:
- per la Provincia di Nostra Signora degli Ungheresi in Ungheria: FR. MIHÁLY BÖJTE (Romania , Prov. di S. Stefano Re);
- per la Provincia di S. Stefano
Re in Romania (Transilvania) :
FR. GÁBOR TAMÁS (Ungheria, Prov. di Nostra Signora degli
2 - Notiziario
Ungheresi);
- per la Provincia di Arantzazu in
Spagna: FR. RAFAEL COLOMER BARBER (Spagna, Prov.
di S. Giuseppe, Valencia);
- per la Provincia di S. Gregorio
Magno in Spagna: FR. GUILLERMO CERRATO CHAMIZO Spagna, Prov. Betica);
- per la Provincia di Granada,
N.S. della Regola in Spagna : FR.
FRANCISCO OLIVER ALCON
(Spagna, Prov. di Cartagena);
- per la Provincia di San Paolo
Apostolo in Colombia: FR. ERNESTO PALMA HENRÍQUEZ
(Centro America, Prov. di Santa
Maria di Guadalupe);
- per la Provincia della Nostra Signora di Guadalupe negli USA:
FR. ARTHUR ESPELAGE
(USA, Prov. di San Giovanni
Battista);
- per la Custodia di Cristo Re in
Svizzera: FR. ANTON BRUCK
(Austria, Prov. di S. Leopoldo);
- per le Custodie Francescane
di Caribe e Paraguay dipendenti dalla Provincia di Arantzazu in
Spagna, come VISITATORE ASSISTENTE: FR. JOSÉ VICTOR
AQUILAR FLORES (Centro
America, Prov. di Santa Maria di
Guadalupe).
Il Ministro provinciale
della nostra Provincia dei Santi
Martiri di Marocco in Portogallo: FR VITOR JOSÉ MELICIAS
LOPES è stato nominato Delegato generale per la Fondazione di
San Antonio da Lisbona in Timor
Est, dipendente dalla Provincia
di San Michele Arcangelo in Indonesia.
6. Sono state studiate e
valutate le relazioni inviate dai
Visitatori che hanno concluso il
loro servizio nelle seguenti entità: PUA, Provincia dei Santi
Martiri Giapponesi in Giappone,
Provincia di S. Francesco in Vietnam, Provincia Serafica in Italia,
Provincia dei Tre Compagni in
Francia/Belgio e Provincia del
Beato Pacifico in Francia Occidentale.
7. Arrivata la necessaria
documentazione, il Definitorio
ha confermato la decisione del
gennaio u.s. sulla nuova Custodia autonoma di S. Francesco,
Araldo della Pace, in Papua occidentale (attualmente dipendente dalla Provincia di S. Michele
Arcangelo in Indonesia) e ne ha
fissata la data di erezione per il 21
settembre p.v. Si approva anche
con decreto l’iter della fusione
delle quattro province tedesche
che è prevista per l’anno 2010.
Si incarica il Visitatore della Custodia Autonoma della Svizzera di verificare la richiesta della
stessa entità di divenire Custodia
dipendente dalla Provincia dell’Austria.
8. Nell’agenda del TF
rientrava anche il tema del personale delle Case dipendenti dal
Ministro generale. Alcuni frati
hanno già ricevuto l’obbedienza
di rientro in Provincia, altri casi
sono ancora in discussione.
Il Definitorio ha esaminato la situazione della Segretaria
generale per l’Evangelizzazione,
creatasi in seguito all’elezione
all’ufficio di Ministro provinciale di Fr. Vincenzo Brocanelli
– Moderatore per l’Evangelizzazione missionaria. Tenendo conto del breve periodo che ci separa
dal Capitolo generale, dopo aver
ascoltato il parere del Segretario
generale per l’Evangelizzazione,
il Definitorio ha deciso:
- per quanto riguarda l’amministrazione ordinaria, specialmente la ripartizione dei sussidi finanziari, e altre pratiche di caratFrati Minori dell’Emilia-Romagna
tere burocratico, il Segretariato
può farsene carico con l’aiuto del
nuovo Assistente, Fr. Alfredo Vega dalla Provincia dei Santi Apostoli Pietro e Paolo in Messico;
- per quanto riguarda invece i legami con il Definitorio e la gestione di eventuali situazioni nelle missioni che richiedono un discernimento o una decisione, il
Definitorio sceglie Fr. Luis Cabrera che, in questo ruolo temporaneo, fino al Capitolo accompagnerà il Segretariato per l’Evangelizzazione.
9. Il Definitorio, nell’ormai consueto incontro con l’Economo generale, ha preso nota:
della relazione del revisore dei
conti, relativa al bilancio 2007;
dei preventivi al 31 maggio 2008
delle Case e degli uffici; del resoconto finale delle spese e dei contributi della ristrutturazione della
Curia generalizia, che, verrà spedito a tutti i Ministri ed i Custodi;
e inoltre della relazione del Consiglio di amministrazione del
Fondo Giubileo.
10. Il Definitorio ha fatto la verifica del Convegno delle
Presidenti delle Federazioni delle
Confezioniste (Ordine dell’Immacolata Concezione) tenutosi
dal 24 maggio al 4 giugno 2008
a Toledo, organizzato dal nostro
Ufficio Pro Monialibus.
Il Definitorio ha discusso dell’organizzazione dell’incontro con i VICARI, PREFETTI, PRELATI DEI VICARIATI,
PREFETTURE E PRELATURE AFFIDATI ALL’OFM che si
svolgerà dal 4 al 6 SETTEMBRE
2008 in Curia generalizia.
Ha preparato ed ha approvato le agende dei due prossimi incontri che si terranno in Curia: QUELLO DEI VISITATORI (10-14 NOVEMBRE 2008)
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
e quello dei NUOVI MINISTRI
PROVINCIALI E CUSTODI
(19-24 GENNAIO 2009). Nel
mese di settembre verrà spedito
l’invito ufficiale ai visitatori con
il programma dettagliato.
11. Sono state esaminate,
oltre alle 43 richieste finanziarie,
73 pratiche amministrative.
Il prossimo TF si terrà
dal 1 al 12 settembre 2008.
A nome del Ministro e di
tutto il Definitorio generale auguro a tutti i frati un buon riposo
estivo.
Fr. Ernest K. Siekierka ofm
Segretario generale
Roma, 15 luglio 2008
SIAMO UNA FRATERNITÀ EVANGELIZZATRICE,
con spirito contemplativo e di
minorità, in cammino di rinnovamento nel nostro modo di evangelizzare oggi:
a. partendo dagli aspetti specificamente francescani nella nostra
evangelizzazione
b. cercando di rinnovare la nostra
evangelizzazione nella Pastorale
Educativa, con nuove forme ed in
collaborazione con i fedeli laici,
in particolare con i francescani
secolari;
c. tenendo presenti come dimensioni trasversali la formazione,
l’impegno per la GPIC ed il Dialogo.
METODOLOGIA
1. Una relazione di base sul tema centrale dell’Assemblea con un approfondimento in
II
Assemblea
del Consiglio
Internazionale per
l’evangelizzazione
Con il consenso del Definitorio generale e con la preparazione fatta dal Comitato Esecutivo (nei giorni 6-9 marzo 2007),
comunichiamo il tema centrale,
l’obiettivo generale, gli aspetti
da sottolineare, la metodologia,
la data, il luogo ed i partecipanti della prossima ASSEMBLEA
DEL CONSIGLIO INTERNAZIONALE PER L’EVANGELIZZAZIONE.
TEMA: FRATERNITÀ
EVANGELIZZATRICE “RINNOVARE LE NOSTRE MOTIVAZIONI E IL NOSTRO MODO DI EVANGELIZZARE OGGI”.
Notiziario -
3
Assemblea.
2. Momento di studio e
riflessione su una proposta di direttive generali per la Pastorale
Educativa. Momento di condivisione sul sussidio per la Pastorale
parrocchiale.
3. Relazioni dei Delegati.
4. Schede di lavoro per
i gruppi nell’Assemblea preparate dagli invitati degli altri Uffici: OFS, GPIC, DIALOGO con
accento interfrancescano (Famiglia Francescana), FORMAZIONE. Nel consegnare la scheda, il
responsabile può fare una breve
introduzione e nella plenaria aiuta ad approfondire l’argomento
specifico. Queste Schede devono
avere come filo rosso: rinnovare
il nostro modo di evangelizzare
oggi, tenendo presente la nostra
vocazione di Fraternità evangelizzatrice.
5. Contatto con delle
esperienze di Fraternità evangelizzatrice con significativo coinvolgimento dei laici.
6. Arrivare a delle proposte per il Capitolo Generale del
2009 e degli orientamenti per le
Conferenze, le Entità, il SGEM.
COMPITO DEI DELEGATI
Preparare una relazione
in due parti, secondo gli orientamenti inviati ad ognuno: a) una
prima parte con le informazioni
generali; b) una seconda parte
con un’esperienza significativa
relativa alla Pastorale Educativa
oppure parrocchiale oppure nuova forma.
DATA
Dal 20 OTTOBRE (arrivo) al 28 OTTOBRE (partenza)
2008.
4 - Notiziario
LUOGO
Manila, FILIPPINE
RELATORE
FR. AMBROGIO VANSI
PARTECIPANTI
I membri di diritto, gli
invitati (un rappresentante di
SGFS; uno di GPIC; uno di OFS;
il Segretario provinciale per
l’Evangelizzazione, il Moderatore provinciale per le missioni,
l’Animatore provinciale per la
Pastorale Educativa ed il Ministro della Provincia che ci ospita).
Segretariato Generale
per l’evangelizzazione e
le Missioni
Roma, 17 luglio 2008
Il XXIV Convegno Formatori
della Compi è
incentrato sul tema dei mass-media nella vita religiosa. Relatori
del Convegno:
Prof. Piercesare
Rivoltella
(Univ. Catt. S.
Cuore di Milano) e Prof. Don
Franco Mazza
(Univ. Pont.
Gregoriana).
Saranno proposti dei laboratori
esperienziali
con lo scopo di
elaborare dei
progetti educativi condivisi.
La sede del Convegno è la Casa
“Pastor Angelicus” di Chiusi
della Verna .
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
COMPI
Commissione per l’ecumenismo e il dialogo
A tutti i delegati per
l’ecumenismo e il dialogo
della Compi e della
Famiglia francescana
e p.c.
ai Ministri Provinciali e
agli amici interessati
Carissimi,
siamo ormai alla fine dell’estate e tutti stiamo pensando ai
nostri impegni formativi e pastorali che ci attendono per il prossimo anno. Per quanto riguarda
il nostro settore, penso che l’attenzione principale si debba concentrare non tanto su una quantità
di iniziative da realizzare, quanto
su una vera esperienza di dialogo. Per non ridursi a diplomazia
o a pura cortesia, il dialogo ha bisogno di formazione e di esperienza. E’ questa constatazione
che ispira il nostro impegno per
il prossimo anno.
Alcuni recenti incontri
e notizie che mi sono pervenute
fanno prevedere che l’impegno
per il dialogo coinvolga sempre
più tutte le componenti della famiglia francescana in un unico o
coordinato progetto.
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Le nostre iniziative per
il prossimo anno si concentrano principalmente su due filoni:
condivisione di esperienze spirituali e incontri di formazione;
il tutto offerto alla condivisione
con tutta la famiglia francescana,
rappresentata, finora solo parzialmente, dal Consiglio allargato.
1. Esercizi spirituali
L’interesse per l’esperienza degli esercizi spirituali
ecumenici sembra in notevole
aumento.
Oltre alle diocesi di Timisoara ed Alba Iulia anche il
Vescovo ortodosso di Curtea de
Arges, in Romania, ha mostrato
interesse per un’esperienza simile nella sua diocesi. Finora per
questa nuova proposta non ci sono impegni specifici, anche per
non correre il rischio di non poter assicurare una nostra partecipazione a tutte queste iniziative.
Per ora manteniamo la programmazione dei tre corsi che si tengono ogni anno: uno in Italia e
due in Romania (Timisoara e Alba Iulia). In base all’esperienza si
sono ritoccate le date tradiziona-
li. La struttura degli esercizi rimarrà sostanzialmente invariata,
con liturgie alternate fra cattolici
e ortodossi, meditazioni e condivisioni di esperienze, giornata
itinerante...
Il programma per il prossimo anno risulta così articolato:
* 20-25 ottobre: in Italia, a Maiori
(Salerno); tema: “l’obbedienza”
(I); (cf. programma allegato);
* 26-31 gennaio: Timisoara; tema: “l’obbedienza” (II: con riflessioni complementari a quelle
del corso precedente); (cf. programma allegato);
* fine agosto o inizio settembre
2009: ad Alba Iulia; visto l’interesse di quest’anno, si propone
di continuare il tema dell’eucaristia, guidati dai vangeli sinottici e
da S. Paolo.
2. Giornate di formazione
Come ho già annunciato
nella lettera precedente, il Consiglio allargato è d’accordo nel rilanciare le giornate di formazione al dialogo, coinvolgendo tutta
la famiglia francescana ed altri
eventuali interessati. Erano già
stati proposti il tema, il luogo e la
data; per sopravvenuti impegni la
Notiziario -
5
data è stata modificata: il Convegno avrà luogo non il 10 e 11, ma
il 15 e 16 dicembre 2008.
Il luogo rimane confermato: Genova – Nostra Signora
del Monte.
Tema: “Identità e paure”,
articolato nei seguenti punti:
- che cos’è identità: identità cristiana e laicità (nel senso di non
confessionalità); identità e paure
(Piermario Ferrari);
- paure odierne e speranze alla luce dei documenti conciliari e postconciliari;
- identità francescana di fronte
alle paure attuali: due laboratori
che dalle premesse delle relazioni precedenti e della discussione
che ne segue cercheranno di elaborare un profilo di identità francescana in rapporto alla paura e
al dialogo.
Un’esperienza di dialogo con il territorio completerà il
programma.
3. La Commissione del Servizio
per il dialogo della Compi e dell’Ordine
Il Presidente e il Consiglio di Presidenza della Compi
seguono con interesse l’impegno dei vari settori e hanno invitato tutti i responsabili di settore
a riferire sulle rispettive attività
in occasione della prossima Assemblea. Venerdì 17 ottobre avrò
l’occasione di riferire sulle nostre attività e di ringraziare per
l’opportunità che ci viene offerta
di vivere e sperimentare la gioia
di questo carisma del dialogo, caratteristico della nostra spiritualità francescana.
A livello di Ordine, si sono programmati per il prossimo
anno due seminari di animazione
al dialogo: il primo in Corea dal
24 al 29 novembre 2008, l’altro
a Bogotà, in Colombia, nella seconda metà di febbraio 2009. Intanto stiamo elaborando il quarto
sussidio che riguarda il dialogo
con la cultura.
del dialogo.
Incontro mensile
Una grande famiglia ecumenica si incontra nella preghiera e riflessione la terza domenica
di ogni mese; i suoi membri non
sono registrati, ma si mettono in
comunione attraverso la preghiera e la riflessione privata o comunitaria; si sentono così corroborati dalla loro unità con Cristo, all’interno di una grande famiglia.
Un caro saluto a voi tutti.
Fr. Tecle Vetrali
Via Castello 2786,
30122 VENEZIA,
Tel./Fax: 39.041.5281548
E-mail: [email protected]
www.teclise.tin
Lettera n. 43
4. Prossimo Consiglio
Il Consiglio allargato si
riunirà ad Assisi – Casa Leonori,
il pomeriggio del 24 settembre.
All’ordine del giorno soprattutto la ricerca di modalità concrete
per il coinvolgimento di tutta la
famiglia francescana nel campo
Venezia, 23.08.2008
ESERCIZI SPIRITUALICOME ESPERIENZA ECUMENICA
I. L’OBBEDIENZA CRISTIANA - Maiori (SA), 20-24 ottobre 2008
Luogo: 84010 Maiori (SA), Convento S. Francesco; tel. 089.877053; fax. 089.8541963;
Prenotazioni: Fra Damiano Lanzone, Fraternità di eremo, Contrada Campo di Venere 32, 85050
Sant’Angelo Le Fratte (Pz); tel. 0975.386294; e-mail: [email protected];
Quota di ospitalità: € 35,00 al giorno; Quota d’iscrizione: € 35,00.
*****
II. OBBEDIENZA - Timisoara, 26-30 gennaio 2009
Prenotazioni: Fra Tecle Vetrali, Convento S. Bernardino, Str. A. Provolo 28, 37123 Verona;
e-mail: [email protected] - (entro il mese di novembre)
6 - Notiziario
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
S. Messa
in suffragio di
Fr. Leone Leoni
sabato 13
settembre
alle ore 10.30
presso la
Basilica di
S. Antonio
in Bologna
presieduta
dal Ministro
provinciale
Si sta avvicinando
la celebrazione
dell’VIII Centenario dell’approvazione della forma
vitae di Papa
Innocenzo III al
nostro Fondatore
S. Francesco
d’Assisi. I Ministri
generali del Primo Ordine hanno
indetto il “Capitolo internazionale
delle stuoie”dal
15 al 18 aprile
2009. L’opuscolo,
che sarà inviato
ad ogni Fraternità, illustra le
modalità di partecipazione al Capitolo delle Stuoie.
Tutte le informazioni dettagliate
dell’evento si
possono reperire
anche sul sito:
www.capitolostuoie2009.org
Calendario Missioni al Popolo 2008
Novagli di Montichiari BS 11 - 25 ottobre 2008
Missione interprovinciale del Nord Italia. Una Parrocchia - Abitanti: 2.200 - Famiglie: 600
Totale Missionari: nr. 8 - Suore: nr. 4
Sant’Agata Bolognese (Bo) 30 novembre - 14 dicembre 2009
Missione provinciale. Una Parrocchia - Abitanti: 6200 Famiglie: 1550
Totale Missionari: nr. 6 - Suore: nr. 2
Per informazioni contattare: Fr. Giovanni Mascarucci, Convento S. Paolo Apostolo, S. Cesario (MO).
Via Emilia Est, 705 - 411018 S. Cesario SP (MO) Tel.: 059 9773982, Cell.: 338 9111723, e-mail: [email protected]
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Notiziario -
7
ESERCIZI SPIRITUALI
DELLE PROVINCE DEL NORD ITALIA
Monte Paolo (FC) 20-25 ottobre 2008
Eremo S. Antonio a Dovadola
Predicatore fr. Bruno Monfardini, ofm
“Lodate e benedite il Signore con grande umiltà”
Iscrizione presso il P. Guardiano tel. 0543 934723
Monte Mesma (NO) 3-7 novembre 2008
Predicatore A. Zani
Iscrizione presso il P. Guardiano tel. 0322 998108
Chiampo (VI) 12-17 gennaio 2009
Convento della Pieve a Chiampo
predicatore: Fr. Tonino Bono
Iscrizione presso il P. Guardiano tel. 0444 623250
Trento 26 - 31 gennaio 2009
Convento s. Bernardino di Trento.
Predicatore: Fr. Carlo Paolazzi, ofm;
Iscrizione presso la Curia provinciale tel. 0461 230508
Ponte di Barbarano (VI) 1-5 febbraio 2009
Convento di S. Pancrazio a Ponte di Barbarano
Predicatore: Rinaldo Fabris (Vangelo di Giovanni)
Iscrizione presso il convento tel. 0444 896529
Isola del Deserto (VE) 9-13 febbraio 2009
Cosnvento S. Francesco all’Isola del deserto
Predicatore Dom Rino Bretoni, abate di San Zeno
Iscrizione presso il convento tel. 041 5286863
Milano 16-21 febbraio 2009
Predicatore fr. Giampaolo Possenti
Iscrizione presso la Segreteria pro. di Milano tel. 02 29006012
Monte Paolo (FC) 4-8 maggio 2009
Eremo S. Antonio a Dovadola
Predicatore fr. Carlo Dallari, ofm
Iscrizione presso il P. Guardiano Tel. 0543 934723
Dongo (Co) 29 giugno - 4 luglio 2009
Predicatore fr. Renato Beretta
Iscrizioni presso la Segreteria pro. di Milano tel. 02 29006012
Monte Paolo (FC) 19-24 ottobre 2009
Eremo S. Antonio a Dovadola
Predicatore fr. Carlo Dallari, ofm
Iscrizione presso il P. Guardiano tel. 0543 934723
ERBA (CO) 9-13 Marzo 2009
Under 10
8 - Notiziario
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Programma CPV 2008 - 2009
Ritiri all’Osservanza di Bologna
Ritiri per adolescenti: III media - II superiore, 29-30 novembre,
28 febbraio - 1 marzo, 16-17 maggio; III-V superiore, 13-14 dicembre,
14-15 marzo, 23-24 maggio
Ritiri per giovani (18-30 anni): 20-21 settembre: Ritiro dopo
Marcia, 8-9 novembre: Chi sei Tu?, 6-8 dicembre: Chi sono io? (Villa
Verucchio), 17-18 gennaio: Chiamati a Credere, 21-22 febbraio: Chiamati
a sperare (Palagano), 28-29 marzo: Chiamati ad amare, 1-3 maggio:
Pellegrinaggio ad Assisi
Ritiri per trentenni ... e dintorni
all’Eremo di Montepaolo
25-26 ottobre, 4-6 gennaio, 25-26 aprile
Noi Frati minori siamo anche disponibili per l’ascolto e l’accompagnamento
spirituale, per la predicazione nelle parrocchie su temi vocazionali e missionari,
per la collaborazione e partecipazione a veglie, ritiri e campi.
Inoltre ospitiamo gruppi in autogestione che volessero trascorrere alcuni giorni
di ritiro nella casa di accoglienza del nostro convento, che dispone di cucina e
cappella indipendenti.
Se vuoi parlare con un frate, per informazioni o anche per collaborare con noi
nell’annuncio del Vangelo: Frate Luigi Cel. 333 9755598; Frate Daniele Cel. 333
7502362; Frate Giuseppe Cel. 338 9673853.
Convento Osservanza, Via Osservanza, 88 - Bologna, Tel.: 051 582024; 051580597
www.cpv.fratiminorier. it; [email protected]
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Notiziario -
9
Vita della Provincia
I
Definitorio
Montepaolo
3-5 settembre
2008
* Il Definitorio si dà appuntamento all’Eremo di Montepaolo per le ore 09.30 di mercoledì 3 settembre 2008.
* I lavori iniziano alle ore 10.00. Fr. Alessandro Caspoli si unisce al Definitorio nel
primo pomeriggio. I varbali della
riunione del Definitorio del 1° luglio sono approvati all’unanimità dei presenti e subito firmati.
* Insieme si definisce
il calendario dei lavori delle tre
giornate di lavoro del Definitorio.
* Il Definitorio ricorda
le recenti scomparse di Fr. Leone Leoni e di Fr. Daniele Miselli,
mettendo in luce le caratteristiche di ognuno e lo zelo apostolico.
* Il Ministro provinciale
espone l’andamento della salute
di alcuni Fratelli malati.
10 - Notiziario
* Il Ministro provinciale introduce la riflessione circa
il prossimo Capitolo provinciale: luogo e prima bozza dell’Instrumentum Laboris. Il capitolo
si celebrerà ancora a Bedenia dal
28 giugno all’8 luglio. Fr. Mauro
Galesini, Presidente della Commisione preparatoria, illustra la
prima bozza dell’IL: “Restituiamo al Signore Dio Altissimo e
Sommo tutti i beni e riconosciamo che tutti i beni sono suoi e di
tutti rendiamo grazie a lui, dal
quale procede ogni bene”, frutto
dei due incontri della Commissione.
* Si sono ipotizzati alcuni gesti che potranno aiutare ogni
Fraternità a prepararsi al Capitolo provinciale.
* Il Definitorio ha visionato il Calendario del 2008-09
dei settori (Animazione vocazionale, Formazione ed Evangelizzazione).
* Il Ministro provinciale propone ai Definitori di svolgere l’Assemblea dei Guardiani
all’Osservanza di Bologna nei
giorni 9-10 dicembre 2008.
* Il Ministro provinciale
comunica che domenica 14 settembre celebrerà l’Eucarestia di
restituzione del Santuario della
B. V. delle Grazie de “La Verucchia”.
* Il Definitorio, riprendendo in esame il processo di ridimensionamento, ha deciso all’unanimità di sospendere la decisione di restituire alla Diocesi
la Parrocchia dell’Osservanza di
Cesena, presa nel Congresso capitolare2006 e di mantenere, per
il momento, la nostra presenza a
Cesena.
* Allo scopo di seguire
da più vicino l’iter burocratico
e pratico della restituzione delle 4 parrocchie (SS. Annunziata
di Bologna, S. Orsola, S. Spirito di Ferrara e S. Pier Damiani di
Ravenna) sono stati delegati, dal
Ministro provinciale: Fr. Guido
Ravaglia per le due presenze bolognesi, Fr. Mauro Galesini per
S. Spirito e Fr. Gilberto Soracchi
per San Pier Damiani.
* Il Ministro provinciale propone il trasferimento di Fr.
Bellarmino Casadei dalla Verucchia a Fiorenzuola e il trasferimento di Fr. Corrado Cavicchi
dalla Verucchia a Bologna in InFrati Minori dell’Emilia-Romagna
fermeria. Con votazione segreta,
il Definitorio elegge Guardiano
della Fraternità di Fiorenzuola,
Fr. Bellarmino Casadei.
* Il Definitorio esprime
parere favorevole al trasferimento di Fr. Nazzareno Burgazzi da
S. Maria di Campagna in Piacenza a S. Antonio in Reggio Emilia.
* Il Ministro provinciale
illustra al Definitorio l’indizione da parte dei Ministri generali
delle 4 Famiglie francescane del
Capitolo delle Stuoie. La nostra
Provincia potrà partecipare con
20 Frati. A breve verrà inviata ad ogni fraternità la brochure
accompagnata da una lettera del
Ministro provinciale con le modalità di prenotazione.
* Il Definitorio prende
in esame la lettera inviata da Fr.
Angelo Vignali che presenta lo
stato di disagio che sta vivendo
nel suo servizio alla mensa dei
poveri dell’Antoniano, soprattutto nelle relazioni con alcuni
operatori. Il Definitorio riconosce la complessità dei rapporti
tra coloro che operano nel campo
dell’emarginazione e prega Fr.
Angelo a continuare il prezioso
servizio che svolge da 8 anni. Il
Ministro provinciale ha chiesto
al Direttore dell’Antoniano di
stendere un regolamento del settore e ha espresso la volontà di
incontrare, quanto prima, tutti gli
operatori del settore carità.
* Fr. Alessandro Caspoli presenta al Definitorio un’ipotesi di strutturazione del settore
formazione con l’intento di renderne più agile la gestione e poter
con più facilità accedare ai contributi pubblici e privati.
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
* Il Ministro provinciale
informa il Definitorio che Fr. Donato Sartini è rientrato in Provincia dopo il suo servizio pastorale
presso la Provincia dell’Immacolata Concezione di New York
in Toronto. Il Ministro provinciale comunicherà la destinazione di
Fr. Donato Sartini ad una Fraternità durante la riunione del Definitorio di ottobre.
* Il Ministro provinciale informa il Definitorio della richiesta fatta dalla Provincia della Sacra Famiglia d’Egito di accogliere due studenti per il quadriennio teologico. Si è in attesa
di notizie più complete.
* Il Ministro provinciale
comunica al Definitorio che l’Associazione Amici di S. Francesco
restituirà alla Provincia la casa di
S. Colombano in Fanano (MO), a
partire dalla seconda metà di ottobre.
* Il Definitorio delibera
l’inizio dei lavori igienico funzionali e di messa in sicurezza
della Casa di Riposo di Monghidoro (BO). Nei prossimi giorni
sarà definito l’appalto dei lavori.
* È stata presentata la relazione tecnica dell’Ing. Berretti
di Ravenna circa l’ipotesi di rifacimento dell’impianto di riscaldamento della Chiesa di Stella
Maris a Milano Marittima. Si auspica che il nuovo impianto di riscaldamento possa essere operativo con l’inzio dell’inverno.
* Il Ministro provinciale
presenta al Definitorio la richiesta da parte del Presidente COMPI, Fr. Marino Porcelli, avanzata ad ogni Ministro, di presentare un candidato per Provincia in
vista dell’incarico di Segretario
COMPI e di ricostituzione della
Fraternità “Leonori” a S. Maria
degli Angeli.
* Il Ministro provinciale presenta al Definitorio l’andamento complessivo dell’anno accademico 2007-08 degli studenti
presso lo Studio Teologico.
* Il Ministro provinciale
espone al Definitorio il progetto
di pubblicazione riguardante la
Visita del Ministro generale alla
Provincia: DVD + CD + Fascicoletto con gli interventi.
* Il Definitorio accoglie
la richiesta della Fraternità di
Parma di poter installare pannelli fotovoltaici per fornire energia
alla Mensa “P. Lino”.
* Il Ministro provinciale propone di ampliare la Commissione “Revisione e Riordino degli SSPP”, composta dallo
stesso Ministro e da Fr. Settimio
Maroncelli, aggiungendo Fr. Juri
Leoni.
* Il Definitorio, al termine dei propri lavori alle ore 12.00
di venerdì 5 settembre, incontra
la Fraternità dell’Eremo di Montepaolo. Si prende atto del costante e consistente impegno pastorale nella gestione delle due chiese
di Montepaolo e di Forlì, nonché
nell’accoglienza dei pellegrini e
dei gruppi presso l’Eremo.
* Il Definitorio ringrazia
la Fraternità di Montepaolo per la
bella ospitalità ricevuta.
* I lavori del Definitorio terminano alle ore 12.30 di
venerdì 5 settembre. I Definitori
si danno appuntamento alla SS.
Annunziata di Bologna per il 6
ottobre 2008.
Notiziario -
11
Attività formative
del Segretariato Formazione e Studi
per lʼanno 2008-2009
FORMAZIONE PERMANENTE PROVINCIALE
ASSEMBLEA DEI GUARDIANI
9-10 DICEMBRE 2008
TRE GIORNI DI MILANO MARITTIMA
26-27-28 GENNAIO 2009 e 29-30-31 GENNAIO 2009
TEMA: “Lo Spirito dona carismi in ogni epoca... 800 anni fa come oggi...quale confronto?” (dai nuovi carismi
della chiesa di oggi alla novità del carisma di San Francesco di Assisi) Relatore: P. Renato Berretta OFM Lombardia
INCONTRI DI ZONA: PARMA; BOLOGNA; RIMINI
17 MARZO 2009 Rimini, 18 MARZO 2009 Parma, 19 MARZO 2009 Bologna
TEMA: “Il mondo della comunicazione: quali opportunità ci danno le nuove tecnologie?”, Relatore: Don Franco Mazza
CAPITOLO INTERNAZIONALE DELLE STUOIE
15-18 APRILE 2009
Celebrazione dellʼVIII Centenario dellʼapprovazione della forma vitae di Papa Innocenzo III al nostro Fondatore
S. Francesco dʼAssisi. Partecipano 20 frati della Provincia.
FASCE DʼETÀ
11-12 MAGGIO 2009 (45-65), 12-13 MAGGIO 2009 (65 in poi)
TEMA: “800 anni di storia francescana nellʼEmilia Romagna”, Relatori: Berardo Rossi ofm - Luigi Dima ofm.
ESERCIZI SPIRITUALI
20-25 ottobre 2008 a Montepaolo, “Lodate e benedite il Signore con grande umiltà”, Fr. Bruno Monfardini
4-8 maggio 2009 Montepaolo, P. Carlo Dallari
19-24 ottobre 2009 Montepaolo, P. Carlo Dallari
CALENDARIO UNDER TEN
24-25 ottobre 2008, 23-24 gennaio 2009, 22-23 maggio 2009
CALENDARIO STUDIO TEOLOGICO “S. ANTONIO”
Giornata di studio 2009
“La conoscenza del cuore - La complementarietà del sapere in Bonaventura”
presentazione del Dizionario Bonaventuriano.
CALENDARIO INCONTRI SEGRETARIATO FeS
6 OTTOBRE (S. Bruno) ORE 15.00 Bologna S. Antonio, 15 DICEMBRE ORE 09.00 Bologna S. Antonio,
16 FEBBRAIO ORE 09.00 Bologna S. Antonio, 25 MAGGIO ORE 09.00 Bologna S. Antonio
12 - Notiziario
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Ricorrenze
Giubilari
2008
25mo
professione
(1983)
Calendario del Definitorio
6 ottobre 2008: Annunziata in Bologna
31 ottobre 2008: Villa verucchio
24-28 novembre 2008; Tempo Forte
a Genova, Madonna del Monte
5 gennaio2009: Cesena
3 febbraio 2009: Reggio
3 marzo 2009: Ravenna
3 aprile 2009: Ferrara
5 maggio 2009: Piacenza
23 giugno 2009: Osservanza Bologna
Fr. Vittorio
Schiavetta
16 X
25mo
sacerdozio
(1983)
Fr. Secondo Ballati
30 VII
Fr. Guido Ravaglia
e
Fr. Massimo
Pazzini
Remigio Fr. Boni
Angelo Fr. Vignali
Candido Fr. Roncarà
Francesco Fr. Colaianni
Francesco Fr. Marchesi
Franco Fr. Tognon
Bruno Fr. Bartolini
Bruno Fr. Monfardini
Daniele Fr. Vallorani
Serafino Fr. Santi
Luca Fr. Fellini
Contardo Fr. Montemaggi
Donato Fr. Sartini
Gianni Fr. Gattei
Settimio Fr. Maroncelli
Quintino Fr. Lugnan
1 ottobre
2 ottobre
2 ottobre
4 ottobre
4 ottobre
4 ottobre
6 ottobre
6 ottobre
10 ottobre
12 ottobre
18 ottobre
20 ottobre
22 ottobre
23 ottobre
26 ottobre
31 ottobre
Onomastici
Ottobre
17 IX
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Notiziario -
13
Note di Cronaca
I
Il Ministro
provinciale
alla Provincia
piemontese
Carissimo Gabriele,
esprimo personalmente
a te, al governo della Provincia e
a ciascun fratello della Provincia
piemontese la vicinanza mia, del
Definitorio e di tutta la Provincia
bolognese.
Già ti ho espresso a voce
la costernazione, la vicinanza e la
preghiera mia e dei miei Frati. Voglio, con questa mia, sottolineare
la viva e sofferta partecipazione
alle prove che il buon Dio ha creduto bene sottoporre la Provincia
nelle persone di alcuni fratelli.
Veramente si può ben dire che i
disegni di Dio sono imperscrutabili e per noi, povere creature,
incomprensibili. Non ci resta che
tacere ed affidarci a Lui.
Sono sicuro che la benedizione del Signore avvolgerà
tutti i fratelli della tua Provincia e
che dal sacrificio di alcuni di essi
nascerà la risposta di tanti.
Ci stringiamo a tutti voi
14 - Notiziario
con amore intenso e profondo
supplicando il Padre che è nei
cieli che sappia consolarvi e ricompensarvi oltre ogni misura.
Con tanto affetto e tanta
speranza.
Un abbraccio.
Fr. Bruno Bartolini
Ministro provinciale
Bologna, Curia provinciale:
29 agosto 2008
II
In teatro la storia
di San Francesco
Fogolla
Un racconto incalzante,
in forma di dramma sacro, sulla
vita di San Francesco Fogolla,
nato a Montereggio in Lunigiana il 4 ottobre 1839, frate francescano, missionario e vescovo
in Cina dove venne martirizzato
il 9 luglio 1900 è andato giovedì 21 agosto, in prima nazionale
a Filetto di Villafranca Lunigiana. Lo spettacolo – che fa parte
del progetto «Uomini per altri
uomini: i santi testimoni d’amore», promossa dall’associazione «Arts Village e Portrait Content Factory» di Massa – nasce
dal desiderio di rileggere con il
linguaggio del dramma sacro la
vita dei santi e della loro testimonianza dell’amore di Dio. Un
attore, solo sulla scena, dialoga
con diversi personaggi – la madre, il maestro, il governatore cinese – coinvolgendo lo spettatore
nella riflessione intorno ai grandi
valori della storia umana. A dare
voce e volto al santo francescano è l’attore Giorgio Gobbi; Pierpaolo Poggi è l’autore e regista.
Nello spettacolo – sette quadri
scenici con prologo ed epilogo –
hanno un ruolo cruciale anche la
musica, con l’intervento del soprano Mimma Briganti, accompagnata da Stefania Mettadelli;
la gestualità, con il mimo di Eva
Babbini; la danza, con Francesco
Azzari e Silvia Franci. Lo spettacolo, ospitato nel mirabile scenario della piazza medievale di Filetto di Villafranca in Lunigiana,
è stato inserito nel Progetto culturale della Cei e ha il patrocinio
della diocesi di Massa CarraraPontremoli. Le repliche venerdì
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
22 e sabato 23 agosto.
Renato Bruschi
Avvenire, 21 agosto 2008
III
Presentazione del
dizionario
bonaventuriano:
“Mi sarà utile!”
“Ho!, questo si che mi
sarà utile”. Era proprio contento
il Papa nel ricevere il Dizionario
bonaventuriano. E al colmo della felicità eravamo noi del comitato redazionale, li davanti i lui,
ne1l’aula Paulo VI, per l’udienza
di mercoldì 27 agosto. Da quando
ora uscito il Dizionario (intorno a
Pasqua), tentavamo di raggiungere il santo Padre per donargli la
prima copia del nostro lavoro.
Anche il Papa - allora
cardinale avrebbe dovuto essere
un collaboratore del Dizionario,
Gli scrivemmo, quando ancora
l’impianto dell’opera stava per
essere partorito. Ci rispose sollecito: “No, grazie. Sono troppo inipegnato Ma plaudo a questo nuovo lavoro”, E mentxe si avvicina
al nostro gruppetto, subito dopo
la sua catechesi su San Paolo, io
gli ricordo l’episodio. Mi viene
spontaneo aggiungere; “Forse lo
Spirito Santo le aveva confidato
che sarebbe divenuto papa qualche mese dopo il nostro invito”.
Mi sorride guarda il Dizionario
con soddisfazione, nelle mani di
padre Ernesto Caroli, che ne è il
curatore. Accanto, padre Prospero Rivi, in due penneluete sintetiche, lo informa che le voci sono un centinaio e una sessantina
i collaboratori. È a questo punto
che il Papa s’illumina e afferma
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
che l’Opera gli sarà proprio utile. La sua mano prende volentieri
il Dizionario. Chissà? Forse per
un attimo la aua mente sarà riandata al momento del suo dottorato, quando la sua tesi sulla tcoloia
della storia in San Bonaventura
era finalmente pronta. Una tesi
tribolata, come afferma lui stesso nella recente autobiografla. Il
quarto collaboratore salutato dal
papa è il professor Letterio Mauro, che già aveva tradotto in italiano e curato proprio la tesi del
Santo Padre. È presente anche la
moglie Donatella e il sorriso del
Papa è uno splendido regalo per
il loro venticinquesimo di matrimonio.
Noi quattro rappresentiamoo il folto gruppo dei collaboratori del Dizionario. In qualche modo condividiamo e suddividiamo con essi il sovrappieno
delle emozioni. Come anche a
ciascuno inviamo la visibile soddisfazione del Papa. E mentre
questi, dopo averci salutato per
la seconda volta, affida il Dizionario al suo seguito, avviandosi
ad incontrare gli altri gruppi, noi
siamo invitati dai sediari ad usci-
re dalla sala. Ma ecco, divertentissimo, un inatteso fioretto. Non
appena dalla riga delle sedie ci
immettiamo nel corridoio centrale della sala - là dove migliaia di
occhi scrutavano ansiosi l’arrivo
del Papa - un bimbetto in braccio
alla madre indica padre Ernesto
gridando: “II Papa”. Tutti protendono le mani, facedo ressa sulle
possenti sbarre di sicurezza. P.
Ernesto sta al gioco tra l’ammirato e il divertito. Stringe centinaia di mani, anche di coloro che
hanno subito riconosciuto il saio
marrone, ma che - forse sconsolati perché il Papa non era ancora passato - hanno voluto credere per un attimo che quell’anziano frate dal capelli bianchi fosso
davvero il Papa.
In piazza San Pietro sostiamo un attimo prima di ripartire. C’è in noi una grande gioia. Finalmente il Dizionario è concluso. La parola “fine” l’ha scritta il
papa, cul suo dichiararsi gioioso
lettore dell’Opera.
Fr. Massimo Tedoldi
Fr. Ernesto Caroli ha presentato al Papa un’importante opera scientifica dal
titolo “Dizionario bonaventuriano”. Si tratta di un volume di 900 pagine a cui
hanno lavorato 48 studiosi di varie nazionalità.
Notiziario -
15
IV
Viaggio di
Fr. Guido in
Congo Brazzaville
Nello sguardo di Mamà Geneviève
Domenica 20 luglio
2008. La folla dei fedeli sciama
all’esterno della chiesa parrocchiale di Boundji al termine della S. Messa domenicale, molti si
fermano e salutano gli ospiti assieme ai quali è arrivato dall’Italia fr. Roch, nativo del paese, che
ha presieduto la liturgia. È così che mi trovo ad abbracciare e
salutare papà Victor, già incontrato in precedenza, e mamà Geneviève. Vicino agli ottanta lui,
quasi 70 per lei, ma ben 51 anni
di vita matrimoniale! Un traguardo ineguagliabile per molte coppie di sposi, non solo africani, se
poi aggiungiamo 13 figli viventi
e un numero imprecisato di nipoti possiamo sfiorare l’orizzonte
di fecondità di vita terrena e di
fede. L’incontro con i genitori di
fr. Roch è particolarmente affettuoso e caloroso in quanto dopo
un anno di lontananza a motivo
degli studi a Roma hanno la gioia
di riabbracciare il proprio figlio,
frate francescano e sacerdote, e
rassicurarlo del loro stato di salute. Papà Victor si presenta con
un crescendo di regali, ieri di prima mattina con un ananas appena
colto dal suo orto, poi in serata con
una bottiglia di liquore, ora mi sta
invitando a fermarmi a casa sua
per bere qualcosa (in serata arriverà con un contenitore colmo di
miele selvatico!) per manifestarmi la sua riconoscenza, mentre
mamà Geneviève, meno loquace
16 - Notiziario
di lui, mi sfiora il volto e mi volge lo sguardo con la saggezza di
quante nella vita sono abituate a
portare le proprie responsabilità
senza tirarsi indietro davanti alle
sofferenze. Ha affinato la vista,
limpida e serena, come se già intravedesse nel senso delle cose la
meta dell’esistenza.
La visita ai frati italiani,
missionari in Congo-Brazzaville, e a quelli nativi che sono entrati nell’Ordine francescano grazie
alla testimonianza dei primi, ha
avuto per me, per Chiara e Franca
(dipendenti e collaboratrici della
Pia Opera Missioni) un andamento particolare. Infatti fr. Roch si è
fatto carico di accompagnarci per
15 giorni, passo passo; di mediare tra la nostra e la sua cultura; di
rispondere alle nostre domande
e, quando si rendeva conto che
non avrebbe potuto svolgere questa cortesia da solo, ha chiesto ad
altri frati di unirsi a lui e di seguirci. Come se questo non bastasse,
in ogni luogo, non solo i frati, ma
tanti altri, a cominciare dalle religiose o collaboratori più stretti,
hanno voluto manifestarci il loro
grazie, per essere andati a trovarli
e così vedere e toccare con mano
quanto realizzato con offerte ricevute attraverso il nostro Centro
e confidarci cosa vorrebbero fare
in futuro.
Abbiamo toccato tre
luoghi, Djiri alla periferia nord
della capitale Brazzaville, località cara a tutti i cristiani congolesi perché custodisce il luogo
del martirio del Cardinale Émile
Biayenda, ora in pieno sviluppo
come luogo caratterizzato dalla
Chiesa cattolica; Boundji, dove
nel 1900 arrivarono i primi missionari risalendo il fiume Alimà e
che grazie alla presenza dei francescani oggi ne può custodire la
memoria storica; qui ha sede la
casa di postulandato per i giovani che sono intenzionati a diventare religiosi francescani; infine
Makoua, cittadina di 15-20.000
abitanti che sta a cavallo della linea dell’equatore con la parrocchia dedicata a S. Pietro Apostolo
che gestisce il Centro Ismael per
l’infanzia malnutrita o senza stabile famiglia.
La località di Djiri si di-
Foto di gruppo a Makoua. Il primo da sinistra è fr. Italo Bono, detto pomba Italo. Il secondo da destra Fr. Guido Ravaglia, Direttore del Centro Missionario
provinciale. Accanto a Fr. Guido la Signora Franca Zarri e la quinta da sinistra la Singora Chiara Maccaferri, collaboratrici del Centro Missionario.
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
stende su dolci colline già ricoperte dalla savana che ora va infoltendosi di costruzioni, alcune
in muratura altre in materiale di
fortuna. Prima ancora dell’arrivo
dei frati qui sorgeva una cappella
dedicata a Santa Chiara di Assisi, come se la Santa avesse voluto
indicare il luogo da scegliersi per
fondare una fraternità dove fossero presenti non solo i frati, ma
anche le Sue sorelle povere. Queste, infatti, sono arrivate nel 2005
dal vicino Congo-Kinshasa (ex
Zaire) e ora stanno facendo costruire la cappella/chiesetta. Al
cantiere di questa si dedica con
competente passione fr. Luciano Acquisto che da qualche anno è qui missionario e ha messo
la propria competenza edilizia a
servizio della comunità cristiana.
Non c’è particolare tecnico, non
importa se di tipo carpentieristico, idraulico, elettrico o di muratura a cui non pensi e provveda
pur di fare andare avanti i lavori. E con alle spalle le Clarisse
che pregano non è facile trovare scuse dicendo che il materiale non è reperibile! Così succede
che si accompagni fr. Luciano a
fare compere in città (mattonelle, cemento e affini) e ci si trovi
dimenticati in auto perché dagli
acquisti è passato a visitare un altro cantiere e a dare consigli per
l’ampliamento di una scuola che
sorge nei dintorni. Ma fr. Luciano non ha cuore solo per mattoni e cemento, la mattina dopo la
celebrazione della S. Messa (ore
6) spartisce la colazione con una
bimbetta, Ursula, la cui mamma
ha altri figli da papà diversi, che
è ben felice del caffellatte e delle
coccole. In breve, sazia e appagata, esce correndo dal nostro refettorio e scompare verso la sua abitazione. Se i frati sono stati i priFrati Minori dell’Emilia-Romagna
mi a scegliere questo luogo per la
loro comunità, ora attorno a loro
sono sorte le case / i conventi di
alcuni Istituti religiosi femminili: è come un campus universitario, solo che in luogo di collegi
e di facoltà ci sono case abitate
da religiosi. Djiri sarà senz’altro
un luogo di riferimento, non solo
per gli appartenenti alla famiglia
francescana, ma per tutta la cristianità della capitale Brazzaville.
A pochi chilometri da
Djiri, in località Makabandilu e
Massengo, ci sono due centri di
accoglienza per i ragazzi di strada, responsabile dei quali è fr.
Adolfo Marmorino, che vi si dedica con impegno e amore straordinari.
Ci siamo quindi trasferiti verso nord, a Boundji, dove
siamo stati accolti da fr. Michele Impagnatiello e da tre giovani
che sono ai primi passi della vita
francescana, i postulanti. Il luogo francescano sorge un po’ fuori
dal paese, i frati si sono insediati
qui dal 1994 e hanno via via ricuperato le vecchie costruzioni in
pietra degli anni trenta del secolo
scorso, in particolare fr. Michele si è dedicato al restauro della
chiesetta dedicata alla Madonna
degli Angeli (in ricordo di quella di Assisi). Non ci si finisce di
stupire davanti ai missionari: riescono a realizzare le opere più diverse, passando dall’approccio
catechetico–liturgico, alla pastorale degli anziani e dei malati, all’impegno edilizio, alla capacità
di coltivare un orto... Fr. Michele
quando si è fatto frate era autista
di autobus, l’affidarsi al Signore
e andare missionario gli ha fatto
scoprire doni nascosti. Ha saputo
creare, da quello che era diventato un deposito di legname, un
vero spazio sacro che introduce
al raccoglimento e alla preghiera. Qui i postulanti possono veramente riconoscere la presenza
dello Spirito del Signore in loro,
sono facilitati a discernere la loro
vocazione... Sono anche chiamati ai lavori domestici, compreso
l’orto, e a dedicarsi alle varie riparazioni che si rendono necessarie, questo nel confronto costante con i compagni di cammino e con i formatori. Fr. Michele
ha una passione, quella di anda-
Boundji: fr. Michele Impagnatiello presenta a fr. Guido l’anziano, il saggio
del villaggio e la moglie.
Notiziario -
17
re in bicicletta, così non si è mai
spaventato davanti a distanze di
50 o 80 km di pista sabbiosa da
percorrere per visitare i villaggi e
qui predicare, catechizzare, celebrare i sacramenti a seconda delle
situazioni. Pedala oggi e pedala
domani ha finito per consumare i
denti della moltiplica e le maglie
della catena della sua bicicletta.
Saputolo gli abbiamo portato un
nuovo set, che con noi presenti
monta sostituendo quello consumato e lo possiamo così seguire
mentre parte per portare l’Eucaristia ad alcuni malati che abitano
in un villaggio che dista appena
11 km. Su quella mountain bike
seminerebbe molti che in Europa
assumono sostanze dopanti per
arrivare primi, invece lui pedala
per fare conoscere che solo Dio
è amore.
Siamo poi arrivati a
Makoua, passando sul luogo dell’uccisione di fr. Angelo Redaelli,
e qui siamo entrati in una fraternità coinvolta nella vita parrocchiale. Fr. Italo Bono è il p. Guardiano, con lui alcuni giovani frati
congolesi. Si percepisce il bene
che si vogliono questi frati nativi e Italo, da loro soprannominato pomba, cioè l’anziano, il saggio! Italo ha lo spirito pratico e lo
sguardo attento, difficilmente gli
sfugge qualcosa, siano i problemi irrisolti che uno si porta dentro, o i progetti da portare avanti
per trovare forme di autofinanziamento, o le disposizioni in
materia di catechesi del vescovo
locale. Qui a Makoua il Consiglio
Pastorale Parrocchiale gestisce il
Centro Ismael che, in particolare
nel periodo scolastico, offre la refezione, l’assistenza sanitaria di
base e il materiale didattico a circa 200/250 bambini, dai due-tre
anni di età fino al completamento
18 - Notiziario
delle scuole elementari, appartenenti a famiglie bisognose o figli di ragazze madri. Proprio per
trovare forme di finanziamento e
di approvvigionamento fr. Italo
e gli altri frati sono arrivati alla
decisione di comprare una “parcelle” di terreno ad uso agricolo
per impiantare un allevamento di
bovini / ovini e per la coltivazione della manioca. Il progetto che
nasce dalla mentalità imprenditoriale di un frate italiano è stato
fatto proprio dagli altri che si avvicendano a lui nel lavoro materiale dei campi e con lui costruiscono le strutture necessarie. È
bello ed educativo sentire i frati
parlare di questo progetto e di come intendono mettervi mano.
La mamma di fr. Roch,
mamà Geneviève, sembra avere
comunicato ai frati, congolesi ed
italiani, quello sguardo che, nella fede del Signore, sa cogliere
nei fatti della vita il senso ultimo,
quello che consente di disporli
in un certo ordine finalizzandoli
alla meta. Di problemi aperti ne
ho visti molti, ma soprattutto ho
colto una realtà, ecclesiale e francescana, in crescita che non si
scompone davanti alla difficoltà.
Un gruppo di fratelli e di sorelle
che interrogati dai fatti della vita
cercano di rispondervi con semplicità; a loro piace essere una
fraternità che si lascia alimentare dal Vangelo e dalla vita sacramentale.
Fr. Guido Ravaglia
“Riparte La Città dello Zecchino!
Dopo due edizioni che
hanno fatto registrare
78.000 presenze totali,
la festa continua con
la III edizione. Quattro
giorni di giochi, laboratori, esplorazioni,
spettacoli, concerti,
sport, marionette e
clown, attori e musicisti, arte e scienza,
magia e astronomia
con la partecipazione
di musei, enti, associazioni, giocolieri,
sportivi, negozi, vie
e piazze, palazzi e
canali..., tutto gratuito, tutto libero e
soprattutto... per tutti i
bimbi! Bologna, per 4
giorni, invita i bambini
di tutto Italia a partecipare all’avventura
della scoperta della
città, dei suoi segreti e
dei suoi luoghi, dove il
parco divertimenti è la
città stessa.”
Dalla presentazione
di Fr. Alessandro Caspoli,
Direttore
dell’Antoniano
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Abbiamo vissuto
Luglio 2008
* Il Ministro provinciale
nella giornata di mercoledì 2 luglio fa visita alla Fraternità delle Grazie e nel pomeriggio a Villa Verucchio incontra Fr. Bruno
Fabbri, Missionario in Giappone.
* Nella mattina di sabato 5 il Ministro provinciale si
reca alla Verucchia di Zocca per
incontrare Fr. Bellarmino e Fr.
Corrado.
* Da lunedì 7 a lunedì 21
il Ministro provinciale è ospite
della Fraternità del Monte Mesma (NO).
* Nella giornata di venerdì 11 Fr. Bruno Fabbri ritorna in Giappone dopo una permanenza presso la propria famiglia a
Villa Verucchio.
* Nella mattinata di lunedì 14 Fr. Settimio Maroncelli è
ricoverato presso la Casa di Cura
‘Toniolo’ per accertamenti.
* Lunedì 14 Fr. Guido
Ravaglia parte per il Congo Brazzaville per far visita alla FondaFrati Minori dell’Emilia-Romagna
zione ‘Notre Dame d’Afriquie’
della COMPI, accompagnato
da due collaboratrici del Centro
Missionario provinciale.
* Muore ad Aitape Fr.
Leone Leoni nella prima mattinata di lunedì 14.
* Nella giornata di martedì 15 Fr. Bruno Monfardini è ricoverato presso la Casa di Cura
‘Toniolo’ per intervento chirurgico.
* Nella serata di venerdì
25 inizia la ‘Marcia francescana
verso Assisi’. I giovani della nostra Provincia si sono uniti ai giovani della Provincia Veneta.
* Dal 27 luglio al 17 agosto Fr. Marco Zanotti, Segretario
provinciale, si assenta per un periodo di riposo.
Agosto 2008
* Nella giornata di giovedì 17 si svolgono i funerali di
Fr. Leone Leoni ad Aitape in Papua Nuova Guinea.
* Nel pomeriggio di lunedì 4 agosto Fr. Ubaldo Lodolini è ricoverato presso il Policlinico ‘S. Orsola - Malpighi’ in conseguenza di una caduta.
* Nel pomeriggio di sabato 19 Fr. Bruno Monfardini è
dimesso dalla Casa di Cura ‘Toniolo’.
* Nella giornata di mercoledì 6 è ricoverato presso
l’Ospedale Civile di S. Piero in
Bagno Fr. Gregorio Montali.
* Nella serata di domenica 20 luglio muore, presso l’Infermeria provinciale, Fr. Daniele
Miselli.
* Nel tardo pomeriggio
di sabato 9 Fr. Roberto Zavalloni
è ricoverato presso il Policlinico
‘S. Orsola - Malpighi’.
* Nella mattinata di martedì 22 si svolgono i funerali di
Fr. Daniele Miselli nella Basilica
di S. Antonio in Bologna.
* Nella prima mattinata
di lunedì 11, solennità di S. Chiara, il Ministro provinciale celebra
l’Eucarestia presso il Monastero
‘Corpus Domini’ di Bologna.
Notiziario -
19
* Dal 17 al 27 Fr. Giuseppe Amante partecipa agli esercizi
spirituali organizzati dalla COMPI a Cortona, in preparazione alla
professione perpetua.
* Sabato 23 è dimesso
dall’Ospedale Civile di S. Piero
in Bagno Fr. Gregorio Montali.
ombelicale.
* Nella tarda mattinata
di domenica 31 Fr. Quintino Lugnan è ricoverato presso il ‘Policlinico S. Orsola - Malpighi’ per
accertamenti.
Settembre 2008
* Domenica 24 è ricoverato presso il Policlinico S. Orsola - Malpighi Fr. Candido Roncarrà per accertamenti, rientrerà
in Infermeria provinciale mercoledì 27.
* Dal 25 al 30 Fr. Paolo
Bergamaschi partecipa agli esercizi spirituali dei Post-Novizi del
Nord Italia in Gargogno (BS); al
termine rinnova i voti temporanei per un anno.
* Dal 1° al 4 Settembre
sono stati scelti, presso l’Antoniano, i 9 bambini che interpretano le otto canzoni italiane in gara al 51° Zecchino d’Oro.
* Dalla mattinata di mercoledì 3 al pranzo di venerdì 5
settembre si svolge a Montepao-
lo (FC) il Definitorio provinciale.
* Alle ore 15.30 di venerdì 5 presso il Convento interprovinciale di Arco (TN), 8
postulanti del Nord Italia ed un
postulante della Provincia d’Albania sono ammessi all’anno di
Noviziato.
* Nella mattinata di sabato 6 il Ministro provinciale
partecipa all’incontro della Conferenza dei Ministri provinciali
del Nord Italia a Baccanello; nel
pomeriggio partecipa alle prime
professioni temporanee dei 3 Novizi del Nord Italia.
* Nella giornata di martedì 26 Fr. Roberto Zavalloni, dimesso dall’Ospedale, è accolto
presso l’Infermeria provinciale.
* Nella mattinata di mercoledì 27, dopo l’udienza generale del mercoledì, in Sala Nervi,
Fr. Ernesto Caroli, accompagnato, fra gli altri, da Fr. Massimo Tedoldi, dona al Santo Padre copia
del Dizionario Bonaventuriano.
* Nella mattinata di giovedì 28 il Ministro provinciale
celebra l’Eucarestia nella Cappella della Casa di Riposo ‘S.
Leonardo’ di Monghidoro in occasione del 106° compleanno
della Signora Rosina Landuzzi,
ospite della nostra struttura.
* Nella giornata di giovedì 28 Fr. Bonaventura Pini subisce un intervento chirurgico
per l’asportazione di un’ernia
20 - Notiziario
Alla vigilia
dei festeggiamenti in
onore della
“B. V. delle
Grazie”,
quest’anno
2a domenica di
settembre,
si svolgerà
l’antica Cavalcata con
la staffetta
dell’Osservanza nella
giornata di
sabato 13
settembre.
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
I nostri fratelli defunti
Fr. Leone Leoni
A tutti i Fratelli e alle
sorelle della Provincia
Fr. Leone Leoni è morto
alle ore 09.30 di lunedì 14 luglio,
presso il Centro di P. Antonino ad
Aitape in Papua Nuova Guinea,
all’età di 90 anni.
Fr. Leone era nato il 1°
gennaio 1918 a Monterenzio.
All’età di 12 anni intraprende la
vita francescana nel seminario
di Cortemaggiore; nel convento
delle Grazie di Rimini vive l’anno di noviziato (1933-34); proseguirà gli studi liceali a Parma
e gli studi teologici a Bologna. Il
2 gennaio 1939 emette la Professione perpetua presso il Convento di S. Antonio in Bologna; l’8
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
marzo 1941 fu consacrato sacerdote.
Il suo primo impegno sacerdotale è come assistente dei
seminaristi a Cortemaggiore per
un anno e, di lì, a Cotignola dal
1942 fino all’autunno del 1946.
All’età di 28 anni fu nominato
Parroco di S. Spirito in Ferrara
dedicandosi alle necessità spirituali e materiali dei parrocchiani durante il periodo postbellico.
Fr. Leone con la collaborazione
della Croce Rossa si prese cura di
un rifugio dove erano ospitati tremila persone. A Ferrara in quella situazione di povertà umana e
spirituale, Fr. Leone riscopre con
forza la sua vocazione missionaria nata quando era bambino.
Nel 1947 Fr. Leone è sulla nave, insieme ad un folto gruppo di confratelli, in navigazione
verso la Cina. Arrivato a Pechino
si dedicò allo studio della lingua
cinese per 10 mesi e poi fu inviato alla Missione di Siangtan. Fr.
Leone fu nominato Parroco in
una Missione periferica della città e Direttore dell’Ospedale cattolico cittadino. Nel 1952 a causa
delle dittatura comunista di Mao
fu espulso dalla Cina e riuscì a
raggiungere Hong Kong, da dove
partì subito per la Papua Nuova
Guinea accogliendo l’ordine del
Delegato generale per l’Oriente,
P. Schnusenberg.
Giunto in Papua Nuova
Guinea, dopo una sosta di quattro mesi per apprendere la lingua
inglese e il pidgin, la lingua della Papua Nuova Guinea, fu destinato nella zona di Aitape ove si
dedicò con zelo all’evangelizzazione della popolazione nativa.
Fr. Leone operò nelle stazioni di
Ali, di Sisano, di Pes e infine ad
Aitape. L’impegno spirituale ed
evangelico di Fr. Leone non si limitava solamente all’annuncio
del Vangelo, ma proseguiva con
la costruzione di chiese, scuole e
laboratari artigianali. Sensibile
ai bisogni della popolazione locale diede vita a numerose scuole
per favorire l’educazione di tanti
bambini e adolescenti. Si dedicò
all’educazione degli adulti attraverso la “fabbrica” di seggiole, di
travi e di manufatti per le abitazioni. Costruì pure per i lebbrosi
un centro ortopedico per preparare plantari e protesi per gli ammalati.
In questi ultimi anni Fr.
Leone debilitato da diverse malattie e indebolito da un lavoro
frenetico è stato capace di accogliere nel silenzio la sofferenza
Notiziario -
21
fisica non dimenticandosi mai
delle necessità dei più poveri che
sempre accorrevano a lui. Nella
mattinata di lunedì 14 luglio ha
ricevuto l’Unzione degli Infermi
ricevendo un sollievo non solo
spirituale ma anche fisico. Subito dopo l’Unzione ha chiesto ad
un probando di cantare ed ha accompagnato il canto con un leggero battito di mani, poi è spirato. Nella giornata di mercoledì
16 luglio la salma di Fr. Leone
è stata trasportata a Pes dove ha
svolto il suo ministero per oltre
quarant’anni.
I funerali di fr. Leone si
sono celebrati ad Aitape, presieduti dal Ministro custodiale Fr.
Edoardo Armenta, della Papua
Nuova Guinea, nel pomeriggio
di giovedì 17 luglio; poi Fr. Leone è stato sepolto nel cimitero dei
Frati di Aitape, accanto a P. Antonino Mangnani e ad altri frati
della nostra Provincia, all’ombra
delle palme.
Ricordiamo al Signore
Fr. Leone con l’affetto, la stima
e la riconoscenza con cui lo abbiamo sempre circondato. Non
siamo solo noi frati che abbiamo
ricevuto da lui un esempio di vita
cristiana e francescana, ma tanti
suoi amici e benefattori pregano
per lui e ringraziano Dio per essere stato testimone del Vangelo
presso altre genti.
Ricordo i suffragi prescritti dagli Statuti provinciali
(cfr 14,1), anche se Fr. Leone appartiene alla Custodia di S. Francesco in Papua Nuova Guinea. In
Provincia ricorderemo Fr. Leone
Leoni con una Celebrazione Eucaristica, presieduta dal Ministro
provinciale, nella giornata di sabato 13 settembre alle ore 10.30
presso la Basilica di S. Antonio
in Bologna.
22 - Notiziario
Fr. Marco Zanotti
Segretario provinciale
Bologna, Curia provinciale:
18 luglio 2008
RICORDANDO ...
The Lion Song, “Frate
Stanis, cantami una canzone!”
... Al suo canto Leone ha battuto
lentamente le mani e con l’ultimo respiro ha benedetto sorella
Morte... per cantare in eterno con
gli angeli.
Il canto è stato una costante negli ultimi mesi tanto che
aveva fatto mettere un microfono
in Cappellina per sentire i bimbi
cantare durante l’Adorazione del
Martedi’.
C’era una canzone che
mi chiedeva sempre di cantargli,
Il Piave. Gli avevo trovato le parole su un Canzoniere e le leggeva nei momenti in cui stava meglio. Poi ogni tanto gliela cantavo
e lui cercava di seguirmi. La canzone gli ricordava il padre che era
stato ferito ad una mano in guerra sul Piave e a causa della ferita
dovette tornare a casa e al ritorno incontrò la sua futura moglie.
Leone ripensava alle origini, grazie al Piave era nato Primo Leoni, e il suo pensiero era sempre
lì. Era diventato davvero piccolo nel suo letto. Ormai non mangiava da due mesi, due o tre cucchiaiate di budino o gelato riempivano il suo stomaco. Riusciva a
bere molto e questo lo ha aiutato
molto. Aveva spesso crampi allo stomaco e alle gambe e faceva molta fatica a trovare una posizione comoda nel letto. Giorno
e notte aveva bisogno di essere
spostato e per lui era un martirio
svegliarmi di notte per aiutarlo;
non voleva mai disturbarmi. Dopo ogni spostamento sorrideva e
mi abbracciava stremato come
un pugile sfinito sulle spalle del
più forte.
Quegli abbracci per me
erano bendizioni e il suo sorriso
muto un canto dolcissimo.
Fino all’ultimo la sua
mente era lucidissima, lo trovavo
a notte fonda con la sua lucina accesa, i suoi occhialoni a leggere
libri di scienza, cucina, invenzioni; leggeva libroni di medicina
per capire cosa potevano creargli quei dolori allo stomaco. Un
giorno mi disse: “È Ascaride!”.
Io non capivo chi fosse, poi mi
disse di cercare in un determinato libro di medicina e trovai davvero che è un verme che risiede
nel nostro intestino.
La sua freschezza mentale lo ha aiutato tantissimo a superare l’avvilimento degli ultimi
mesi. Gli ho collegato una piccola televisione in camera e poteva
vedere documentari sulla Cina e
sugli animali che sollevavano il
suo interesse e poi raccontava e
ripeteva storie sulla Cina. C’era
qualcosa in sospeso con questo
paese, era sempre sulle sue labbra.
La settimana prima di
morire mi chiedeva sempre riguardo al Paradiso; mi chiedeva
se c’era pioggia, se si mangiava,
se si giocava a pallone...io dicevo sempre sì, e lui diceva sempre:
no! E allora sparlavamo del Paradiso, che era meglio non andarci,
che il Paradiso sarebbe stato qua.
Poi mi dice: “ Lo sai cos’è il Paradiso? Un “click”! Lascio a voi
l’interpretazione.
Voleva stare ancora tanto sulla terra, voleva vedere nuove invenzioni, e pochi giorni prima di morire si lamentava con P.
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Antonino e tutti i santi del cielo;
diceva: hanno fatto tanto sulla
terra per gli altri, perchè non mi
aiutano! Stanno lì in adorazione
giorno e notte e basta! ... Era proprio arrabbiato: penso che rivoluzionerà le regole del Paradiso
al suo arrivo!
Una settimana prima
della sua morte dovevo andare
per un incontro di Formazione in
Capitale; lo dissi a Leone il giorno prima di partire e come al solito mi disse di andare, era mio dovere. C’erano tanti pronti a stargli vicino al mio posto. I fratelli
sono sempre stati pronti a stargli
vicino, così come quelli del villaggio: P. Antonino, le Clarisse,
alcuni infermieri e anche i disabili che lui ha sempre amato. Mi
hanno aiutato tutti tanto negli ultimi mesi, anche se ero a casa mi
davano il cambio così potevo andare a rilasssarmi un po’ giocando o dormendo.
Dalla Capitale chiedevo
continuamente informazioni sulla sua salute, finché lunedì 14 luglio alle 8 del mattino mi telefonano dicendo che Leone voleva
che tornassi ad Aitape. Feci subito il biglietto aereo e mentre ero
all’incontro di Formazione e iniziavo a leggere la mia relazione,
mi informano che Leone aveva
spirato. Erano le 9.30.
Birbone! Mi hai voluto
togliere anche il disturbo di vederti morire!
Sono partito per l’aereoporto con P. Sebastian e ci hanno
informato che non c’era posto in
aereo e che saremo partiti il giorno dopo di mattino presto. Hanno prenotato per noi due camere
in Hotel e mentre aspettavamo il
trasporto per l’Hotel un’impiegata della biglietteria sventolava
due biglietti e ci chiamava a granFrati Minori dell’Emilia-Romagna
di gesti dicendoci di portare in
fretta i bagagli che salivamo sull’aereo stabilito. Io e Seby non ci
credevamo più, e ci siamo imbarcati alle 15.30. Dopo due ore di
viaggio siamo arrivati a Wewak
e partiti subito in macchina per
Aitape. Leone ci aveva già dato
una spinta per salire in aereo, ora
doveva darci una spinta per arrivare ad Aitape, perchè il motore
della Jeep arrancava, fino a che a
metà strada si è spento del tutto.
I passeggeri che viaggiavano con
noi, Seby compreso, provavano
a spingere, ma inutilmente. Finché è arrivata un altra macchina
che ci ha aiutato a far ripartire il
motore. Ma dopo pochi metri si
è spento di nuovo. Era l’una di
notte, ho provato l’ultima volta
a pompare, tirando anche con la
bocca e il motore è ripartito e davvero Leone ci ha dato una spinta
fino ad Aitape! Siamo arrivati alle 3 del mattino e il suo corpo riposava nella Cappellina dei Fatebene Fratelli e c’era molta gente
a vegliare. Mi sono avvicinato a
Leone e ho bisbigliato nell’orecchio: scusa del ritardo! Era così
vivo per me, non vi scendevano
nemmeno le lacrime, fin quando la gente è venuta pian piano a
piangere ai miei piedi.
Poi a metà mattinata il
corpo è stato trasportato all’ospedale nella cella frigorifera.
Dopo pranzo c’è stato
un lungo incontro tra il personale
della Diocesi, la gente di Pes e noi
frati per organizzare il funerale.
La bara di Fr. Leone è ricoperta di fiorni.
Notiziario -
23
Come sapete, quelli di Pes sono
molto legati a Leone e volevano
che il suo corpo passasse almeno
una notte nella sua vecchia Parrocchia, ma per questioni igieniche e di ordine pubblico (c’è chi
diceva volessero rubare il suo
corpo una volta a Pes! ) abbiamo
deciso noi frati e poi con quelli di
Pes che il corpo sarebbe andato là
nella mattinata del 17 luglio e poi
direttamente in Cattedrale per il
funerale. Così è stato. A Pes la
gente lo aspettava lungo le strade ed il suo corpo è stato portato
attraverso la Missione che Leone
aveva iniziato: la scuola, il laboratorio, il Centro Professionale,
la clinica, la sua casa e alla fine
in chiesa dove abbiamo pregato
tutti insieme. Poi è stato portato
sulla veranda adiacente alla sua
casa perché la gente potesse vederlo per l’ultima volta. Verso le
12 siamo ripartiti per Aitape diretti nella Cattedrale già stracolma. A presiedere la S. Messa era
il Vescovo di Vanimo Cesare Bonivento, dal momento che i nostri
due vescovi erano in Australia,
così come i nostri superiori religiosi.
Il Vescovo è partito da
Vanimo in barca alle 18.30, 4 ore
di mare per arrivare la sera prima.
È stato un gesto che si commenta
da solo.
La messa è stata molto
semplice, come Leone desiderava. Alla fine tutti i frati insieme
al gruppo dei miei bimbi ci siamo radunati vicino alla bara con
le candele accese e abbiamo cantato il canto del Piccolo Coro dell’Antoniano Benedizione a Frate Leone in latino. È stato molto
bello. La sera prima avevo radunato i frati e i bimbi e abbiamo
imparato questo canto. Sono certo che Leone ha apprezzato.
24 - Notiziario
Subito dopo la messa in
processione a piedi ci siamo diretti al cimitero dei frati dove
Leone voleva essere sepolto, vicino ad Antonino. Non si era mai
vista tanta gente per un funerale.
La staffetta per il trasporto della
bara è iniziata con quelli di Pes,
poi con quelli del Centro P. Antonino e infine noi frati. Dopo le
esequie i bimbi e la gente hanno
ricoperto la tomba di fiori ed è venuto giù il diluvio... chissà se è
piovuto anche in Paradiso!
Dopo la cronaca alcune
considerazioni:
1. Poco prima di morire
Leone ha chiesto un cembalo e lo
ha fatto sistemare di fianco al suo
letto. Come le vergini sagge del
Vangelo ha preparato tutto per la
festa all’arrivo dello Sposo.
2. Prima di morire ha
allontanato le persone a lui piu’
care: me e la cuoca che lo accudiva come un figlio. I frati hanno chiesto alla cuoca di andare
a comprare frutta per Leone e in
quel periodo in cui è uscita Leone
è spirato. “Non sono venuto per
essere servito ma per servire”.
Anche nella debolezza più totale Leone è sempre stato servo di
tutti. È lui che si è addossato della
nostra sofferenza perchè noi soffrissimo meno per lui.
3. Ho scritto che si era
un po’ arrabbiato con P. Antonino per il fatto che non lo aiutava. Beh, forse sarà un caso, ma
quando i fratelli preparavano la
buca per la bara al cimitero, hanno trovato delle ossa e si sono accorti che avevano rotto la bara di
P.Antonino e stavano togliendo
le ossa e mettendole in un’altra
cassetta, quando P. Sebastian è
arrivato e gli ha detto di ricoprire il tutto e zappare un po’ più in
là. Per me era un avvertimento di
Leone a P. Antonino: “ Ehi, adesso appena arrivo facciamo i conti!”.
4. Durante la messa, verso la fine, le due candele sull’altare continuavano a piegarsi, quasi
inchinarsi, per cadere; io mi sono alzato almeno 10 volte per ripiantarle, ma una specialmente
continuava a piegarsi. Il bello e’
che si scioglieva sotto, non sopra.
Ad un certo punto ho pensato che
fosse Leone che mi stava dicendo: “Non sei stato vicino a me alla morte, adesso prendi sta’ candela in mano e stammi vicino per
Fr. Leone è trasportato al Cimitero dei Frati di Aitape e sepolto accanto a Fr.
Antonio Magnani ed altri Frati della Provincia.
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
le esequie”. Beh, così ho fatto, ho
finito la messa con la candela in
mano.
5. P. Leone temeva molto
che dopo la sua morte ci potessero essere problemi per la sua sepoltura, visto che la gente di Pes
voleva fortemente il suo corpo
là. Ma Leone voleva fortemente riposare vicino a P. Antonino
e vicino ai suoi frati, così scrisse
il suo volere e lo mise nelle mani del Superiore. Voleva evitare
ogni tipo di malcontento e desiderava ardentemente che il funerale si svolgesse in pace e serenità. “Pes”, diceva Leone, “è paludoso, non voglio che le mie ossa navighino nell’acqua. Quando il mio corpo risorgerà voglio
che sia tutto di un pezzo”, diceva
scherzando! Prima del funerale
abbiamo avuto una riunione di
4 ore per decidere insieme con
quelli di Pes il programma del
funerale. La gente di Pes ha rispettato prontamente il volere di
Leone e poi anche il volere di noi
frati. Avevano tutte le ragioni per
volere il suo corpo a Pes, e così
abbiamo deciso che il suo corpo
fosse portato a Pes nella mattinata prima del funerale. Loro lo volevano almeno per una notte con
loro ma poi hanno seguito il consiglio di noi frati. Sono stati ammirevoli e un esempio per tutti in
Diocesi. La pace e la serenità in
cui si è svolto il funerale è stato
un bel regalo per Leone, e anche
per me!
6. Sempre quelli di Pes
hanno inoltrato una petizione al
Governo per chiamare la strada
da Aitape a Rome, un villaggio
dopo Pes, Fr. Leo Leoni Highway
(strada nazionale). La strada fu
costruita da Leone insieme alla
gente senza aiuti dal Governo,
in una zona paludosa, a suon di
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
sbadilate, e con le donne che portavano la ghiaia a spalle dai fiumi. In più la scuola elementare
e il centro hanno cambiato nome e sono ora dedicati a P. Leone. Inoltre hanno innoltrato una
petizione alla Diocesi per averecome parroco un italiano, francescano e che si chiami Gianni...
Seguendo la tradizione locale, la
gente mi ha dato una bella somma di denaro trattandomi come
un familiare di primo grado di
Leone. Poi prima della sepoltura
mi hanno fatto rompere un arco e
una freccia come segno di ciò che
Leone ha fatto appena arrivato a
Pes, ha portato la pace, e poi ho
consegnato loro una Bibbia, segno di questa pace.
Il 2 agosto, quì nel Centro P. Antonino, abbiamo fatto una cena dove ho ringraziato
tutti coloro che sono stati vicini
a Leone negli ultimi mesi, facendo le notti in mia assenza, accudendolo in tanti altri modi e pregando. Non è mancato l’affetto a
Leone prima di morire, qualcuno
era sempre vicino a lui. Tutti hanno ascoltato e ammirato fino all’ultimo la profonda esperienza
di vita di Leone: un canto bellissimo e dolcissimo che suonerà a
lungo nel cuore di noi tutti.
Fr. Gianni Gattei
Fr. Daniele Miselli
A tutti i Fratelli e alle
sorelle della Provincia
Domenica, 20 luglio, alle ore 18.15, presso l’Infermeria
provinciale, è morto Fr. Daniele
Miselli all’età di 96 anni.
Fr. Daniele era partito
all’età di 13 anni da Campogalliano in provincia di Modena, dove era nato il 3 marzo 1912, per
i collegi serafici dell’Osservanza
di Bologna, di Modena e poi di
Faenza. Vive il suo anno di Noviziato presso il Convento di Villa Verucchio, ed emette la prima
Professione religiosa il 24 luglio
1928. Frequenta il Liceo a Modena e la teologia a Piacenza. Emette la Professione solenne il 16 luglio 1933 e il 21 dicembre 1935,
per l’imposizione delle mani di
Mons. Ersilio Menzani, è consacrato sacerdote.
Sacerdote novello, si dedica alla formazione come assistente nei Collegi serafici di
Faenza e dell’Osservanza di Bologna fino al 1941. Nello stesso anno è nominato rettore del
Collegio serafico di Faenza fino
al 1944, poi i Superiori gli chiedono di ricoprire l’incarico di
Vice Maestro dei Novizi a Villa
Verucchio. Nel 1946 Fr. DanieNotiziario -
25
le è nominato Guardiano a Imola, ma ricoprirà il servizio per un
solo anno e ritornerà a Villa Verucchio per tre anni. Dal 1949 al
1955 risiede a S. Bernardino di
Rimini. Nel 1956 Fr. Daniele ritorna a Imola per due anni e poi
è trasferito a Faenza dove risiede fino al 1962. Nel 1963 è nomanto Cappellano delle Clarisse
di Fanano e dopo una breve permanenza, prima a Modena e poi
a Villa Verucchio, risiede a Busseto dal 1965 al 1972. Dopo aver
trascorso un anno a Borgonovo è
trasferito a Carpi come Assistente dell’OFS nel 1974, vi rimarrà
fino al 1979. Dal 1979 al 1990 vive presso il Convento di S. Pietro
d’Alcantara in Parma. Nei primi
anni novanta Fr. Daniele è trasferito presso l’infermeria provinciale e vi rimmarrà fino al giorno
della sua morte.
Fr. Daniele colpito duramente dalla malattia trascorre
gli ultimi anni della sua vita con
serenità, presso l’Infermeria provinciale.
I funerali si svolgeranno
martedì 22 luglio 2008, presso la
Chiesa di Sant’Antonio di Bologna alle ore 10.30, presieduti dal
Ministro provinciale, Fr. Bruno
Bartolini, poi la salma sarà tumulata presso la Certosa di Bologna.
A tutti raccomando la
preghiera di suffragio come prescrivono gli Statuti Provinciali.
Fr. Marco Zanotti
Segretario provinciale
Bologna, curia provinciale:
20 luglio 2008
26 - Notiziario
L’Opera Pia il Pane di S. Antonio ha pubblicato il Calendario 2009, illustrato
con immagin dei Dottori della Chiesa, i maestri della verità eterna. Il Calendario è distribuito in Italia e all’estero già dal mese di agosto.
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Franciscan
International
“Riusa, Ripara e Ricicla”
Riduci la tua impornta ecologica: una iniziativa francescana
per uno stile di vita più sostenibile
La nostra tradizione
Francescana ci insegna a vivere
in armonia con tutte le creature e
con la natura. E’ più importante
mantenere relazioni positive con
il creato che focalizzarsi sul possesso e sul consumo.
Nei fatti, il modello di
consumismo attuale non è sostenibile. Molte sono le conseguenze negative che esso produce e la
situazione di elevato degrado ambientale e di riscaldamento globale che stiamo sperimentando è una
tra le più rilevanti. In questa situazione i poveri del mondo sono i
più vulnerabili e per questo sono
quelli che più soffrono.
Cosa possiamo fare?
In natura, il consumo è
sempre presente ma esso è gestito in maniera efficace. La natura è
ciclica, nel senso che tutte le risor-
se terminano il loro ciclo vitale in
modo da poter essere riutilizzate.
Risorse che una specie non utilizza vengono utilizzate da un’altra,
senza spreco alcuno.
Le strategie di conservazione delle risorse proprie della
natura hanno dimostrato la loro
sostenibilità nel corso di milioni
di anni. Noi, ora, dobbiamo applicare gli stessi principi al contesto
umano, nella nostra vita di ogni
giorno. Per far questo dobbiamo
utilizzare l’approccio delle tre
“R”: Riusa; Ripara; Ricicla.
Allora occorre prestare
attenzione ai prodotti che si usano
tutti i giorni, sacchetti della spesa,
contenitori di plastica, carta batteria etc. etc. Tutti hanno un potenziale per poter essere Riutilizzati,
Riparati e Riciclati.
In questo modo non contribuiremo alla crescita delle mon-
tagne di rifiuti sparse nel mondo,
riducendo il degrado ambientale
e migliorando il nostro rapporto
con il creato.
Riusa
Tutte le cose che vengono riutilizzate risparmiano risorse e, ancora più importante, non
si aggiungono al sempre crescente mucchio di rifiuti. Moltissime
cose che usiamo nella nostra vita
quotidiana possono essere facilmente riutilizzate. Per esempio,
invece che gettarli via, possiamo
riutilizzare i vecchi sacchetti della
spesa la prossima volta che andiamo al mercato. Una borsa di tela
poi è una scelta migliore perchè
può essere utilizzata centinaia di
volte.
Ripara
Forse dopo un uso pro-
Franciscan International si sta impegnando anche alla sensibilizzazione dei problemi ambientali, a questo scopo ha
adottato lo slogan “Riutilizza, Ripara e Ricicla”. Per ulteriori informazioni: www.franciscansinternational.org
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Notiziario -
27
lungato, il manico di una borsa di
tela si rompe. Un modo facile di
ripararlo è quello di ricucirlo, facendo si che la nostra borsa duri
molto più a lungo.
Molti prodotti, quali per
esempio le apparecchiature elettriche, sono progettati per rompersi entro un certo periodo di utilizzo. Ma se al momento dell’acquisto dedichiamo del tempo ad
una ricerca mirata, possiamo trovare dei prodotti che sono fatti per
durare più a lungo e che possono
essere anche riparati.
Anche se il produrre prodotti che durano di più consuma
più energia ed altre risorse, alla
fine essi salvano altre risorse perchè possono essere riutilizzati.
prodotti che hanno una maggior
durata diminuiscono il problema
della raccolta e dello smaltimento
dei rifiuti.
Ricicla
In definitiva, nessun prodotto dura per sempre. In natura
quando una pianta o un animale
muoiono essi rientrano nel ciclo
Le Sorelle Povere di S. Chiara della Federazione dei Monasteri
dell’Emilia-Romagna e del Veneto hanno preparato un’Instrumentum Laboris in preparazione dell’Assemblea Federale in programma dal 19 al 25 ottobre 2008 a Camposampiero (PD). Tema
dell’Instrumentum è “La Memoria della Scrittura”, indicata da
S. Caterina quale “settima arma con la quale possiamo vincere i
nostri nemici ...”
della vita. Prendendo spunto dalla natura, anche noi dovremmo
utilizzare prodotti facilmente riciclabili. Utilizzeremo pertanto
prodotti biodegradabili che possono essere smaltiti tramite meccanismi naturali. Dovremmo poi,
quando è possibile, portare i nostri
rifiuti a quei luoghi di raccolta più
vicini alla nostra abitazione dove
è in funzione l’attività di riciclo.
Franciscan International
www.franciscansinternational.org
La Conferenza Italiana Superiori Maggiori ha pubblicato l’annuario statistico 2008 che fotografa la situazione dei
Religiosi in Italia al 1° gennaio 2007.
La documentazione raccolta offre una
descrizione puntuale della Vita religiosa Italiana: provenienza dei Religiosi,
se italiani o esteri, quanti in Italia o all’estero, loro identità di sacerdoti, fratelli, diaconi, studenti, novizi, aspiranti,
e il numero di quanti, già appartenenti
alle province Italiane, sono oggi incardinati in provicne estere.
Questo numero del Notiziario
è stato chiuso in Segreteria provinciale il
5 settembre 2008
28 - Notiziario
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
FRATERNITAS
ita Vol. XXXX. Nr. 146 - OFM Roma - Email: [email protected] - 1. 8/9. 2008
Verso il Capitolo generale 2009
Dal 24 maggio al 20 giugno 2009, presso S. Maria degli Angeli-Assisi, si terrà il 187° Capitolo generale del nostro
Ordine. Nella scelta del tema e del titolo il Ministro generale assieme al Definitorio ha voluto privilegiare la continuità con le riflessioni dei precedenti Capitoli. Il titolo latino “Verbum Domini nuntiantes in universo mundo” evoca
la passione che san Francesco ci ha trasmesso perché diventiamo annunciatori delle fragranti parole del Signore nel
mondo intero. Il sottotitolo “Missionari nel cuore del mondo come Frati Minori rivolti al Signore” ci fa capire che
siamo chiamati per essere mandati (missionari) nel cuore del mondo, secondo ciò che è specifico del nostro carisma,
cioè come frati minori che si impegnano continuamente ad attingere al Signore –personalmente e in fraternità – ciò
che poi annunceranno ai propri fratelli.
Anche il logo del Capitolo 2009, realizzato da Fr. John Abela,
aiuta a sviluppare questo tipo di riflessione, attraverso una serie
di richiami a carattere simbolico: al centro c’è un frate nell’atteggiamento della preghiera, con le mani aperte e lo sguardo in alto
“col cuore rivolto al Signore”. I suoi piedi sono appoggiati sulla
Parola e sul mondo. Parola che è il fondamento sul quale edificare solidamente la vita, e mondo da percorrere per annunciare il
Vangelo della pace. Dietro al frate minore arde il fuoco dello Spirito, Colui che “ispira” la vocazione e la missione dei frati minori,
colui che dobbiamo desiderare sopra ogni cosa... Le tre fiamme
fuoriescono idealmente anche dal cerchio che racchiude il logo,
perché lo Spirito supera le realtà che pure lo contengono e attraverso le quali si manifesta. Le tre fiamme dello Spirito collocate
dietro al frate minore contengono inoltre anche il richiamo alle
vele aperte e all’idea di osare (“Duc in altum” “prendi il largo”).
Anche dal libro della Parola, sul lato destro, escono tre fiamme,
per ricordarci che le parole profumate del Signore nostro Gesù
Cristo”, che noi accogliamo e annunziamo, sono “Spirito e Vita”
, vivificano la nostra vita, quella della fraternità, della Chiesa e del mondo intero. La scritta – collocata in cerchio attorno al frate minore – completa idealmente l’accenno al globo terrestre e il richiamo all’essere mandati “in universo
mundo”.
Capitolo Internazionale delle Stuoie
I Ministri generali del I Ordine e del TOR hanno organizzato un Capitolo Internazionale delle Stuoie per celebrare
l’VIII Centenario della Fondazione dell’Ordine dei Frati Minori, con l’approvazione della Proto Regola nel 1209. Il
Capitolo avrà luogo dal 15 al 18 aprile 2009. Sarà celebrato ad Assisi ed è previsto che un giorno ci si sposti a Roma
per essere ricevuti dal Santo Padre e rinnovare nelle sue mani la nostra professione. Al Capitolo parteciperanno frati
dell’OFM, OFMConv., OFMCap., TOR e membri del resto della Famiglia Francescana. Si sta inviando il programma
completo con le indicazioni per la logistica. Ora attendiamo una buona risposta a questa iniziativa da parte del nostro
Ordine. Vedi: www.capitolostuoie2009.org/
Il beato Giovanni Duns Scoto nel VII centenario della sua morte
Tu solo, o Signore, sei semplicemente perfetto. Tu, o Dio, sei infinitamente buono. Tu, o Dio, diffondi liberissimamente i raggi della tua bontà. Verso di te, o Dio, Essere infinitamente amabile, corre a suo modo ogni essere, come
verso il suo fine ultimo. Tu solo, o Dio, sei la verità prima. Ciò che non è come si presenta, è falso. Per questo, il falso è
diverso dalla ragione dell’apparire, perché se il falso fosse identico con la sua natura, apparirebbe l’essere così com’è,
cioè falso. In te, o Dio, l’apparire non si distingue dalla realtà. Tu ti presenti, o Dio con la tua essenza, che è la prima
che si presenta dinanzi a te stesso, cioè ti mostri a te stesso con la tua essenza. Niente che è posteriore a te, o Dio, può
rappresentare la ragione del tuo apparire. Tu, o Dio, sei verità intelligibile. Tu, o Dio, sei ve¬rità infallibile. Tu, o Dio,
comprendi ogni verità intelligibile con perfetta certezza. Le cose che si mostrano in te non sono diverse da quelle che
sono, cioè non si mostrano per ingannarti, perché esse si mostrano in te, e questa ragione di apparire non impedisce
che ciascuna cosa si presenti al tuo intelletto nella sua propria ragione di manifestarsi. (Christus rivelat Deum homini,
II, 16-22)
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Notiziario -
29
Bolivia – 100 anni delle “Scuole di Cristo”
Per i 100 anni delle “Scuole di Cristo” dal 6 al 9 luglio 2008 si è celebrato a Potosí-Bolivia il primo congresso delle
“Scuole di Cristo”. Questa è un’opera della Provincia missionaria di S. Antonio in Bolivia. Attualmente responsabile
delle “Scuole di Cristo” è Fr. Orlando Cabrera. Ha partecipato come invitato speciale a questo evento Fr. Joaquín A.
Echeverry, animatore generale per la pastorale educativa dell’Ordine. Storia: Fr. José Antonio Zampa, mosso dal suo
zelo evangelico e colpito dalla povertà, dall’emarginazione e dall’abbandono religioso, sociale e culturale dei minatori, dei contadini e della popolazione indigena in generale, fonda, originalmente, il 15 dicembre 1907, un centro di
formazione per i figli dei minatori e dei contadini poveri. Nel 1921, il padre Zampa inaugura la prima scuola a Tecoya
– Potosí per bambini indigeni, in tempi in cui l’educazione dei contadini non era contemplata e nemmeno permessa,
perché di loro non si teneva conto e non erano considerati cittadini a pieno diritto. La straordinaria accoglienza della
popolazione a questa iniziativa del padre Zampa fece sì che le scuole si moltiplicassero rapidamente e nel 1946 si organizzarono formalmente i primi Nuclei Rurali nelle comunità di Chalavi e Don Diego. In seguito le Scuole di Cristo
si espandono anche alle province di La Paz e Chuquisaca. Il 10 gennaio 1960, si costituì la “Associazione delle Scuole
di Cristo”, con sede centrale nella città di La Paz.
Polonia - Un corso di formazione dei Frati della Conferenza Nord-Slavica
Dal 27 giugno all’11 luglio 2008 nel convento dei Frati Minori a Dursztyn in Polonia si è svolto un corso di preparazione alla professione solenne per 21 Frati della Conferenza Nord-Slavica OFM. Lo scopo del corso è quello di
approfondire le tematiche riguardanti l’identità francescana nella preparazione diretta dei Frati alla professione dei
voti perpetui nell’Ordine. Il programma del corso ha previsto la riflessione sugli elementi indispensabili per la crescita
spirituale di ogni Frate, come l’Eucaristia quotidiana, la Liturgia delle Ore e l’adorazione del Santissimo Sacramento.
Come ha detto l’organizzatore del corso, il Segretario per la Formazione e gli Studi della Conferenza Nord-Slavica,
Fr. Witosław Sztyk: “C’è stato spazio anche per conferenze che riguardano tra l’altro: la comunicazione fraterna, i
voti religiosi nella dimensione teologica, giuridica e psicologica, il concetto della formazione permanente, i progetti
missionari dell’Ordine, le problematiche connesse con la promozione della pace ed integrità del creato nonché la preparazione al giubileo dell’VIII centenario della fondazione dell’Ordine dei Frati Minori che sarà celebrato nell’anno
2009”. Questo incontro permette di conoscersi ai Frati provenienti dalle seguenti Province dell’Ordine: S. Francesco d’Assisi (Poznań), Sant’ Edvige (Wrocław), S. Maria degli Angeli (Kraków), S. Michele Arcangelo (Żytomierz
- Ucraina), Immacolata Concezione della BVM (Kraków), Assunzione della BVM (Katowice Panewniki).
Anno Paolino
Dal 22 al 25 giugno 2008, tra Tarso e Iskenderun in Turchia, si è svolto il XII Simposio di Tarso “Paolo di Tarso,
storia, archeologia, ricezione”, organizzato dall’Istituto Francescano di Spiritualità della Pontificia Università Antonianum e dal Centro di Dialogo Interculturale e Interreligioso “Don Andrea Santoro” di Iskenderun. Il Simposio era
collegato alla celebrazione ufficiale dell’apertura dell’Anno paolino a Tarso il 21 e 22 giugno e alla celebrazione della
festa dei santi Pietro e Paolo il 29 giugno ad Antiochia. Alla cerimonia di apertura del Simposio e dell’Anno Paolino,
celebrata nell’antica basilica di Tarso, luogo della memoria di S. Paolo, hanno preso parte i rappresentanti delle varie
Chiese cristiane, della Chiesa Ortodossa, con il Patriarcato di Costantinopoli, della Chiesa armena, la Chiesa siriaca,
la Chiesa melkita, la Chiesa protestante ed altri. La Chiesa Cattolica era rappresentata da S.E. cardinal Walter Kasper, a nome del Santo Padre, dal Nunzio apostolico e dai vescovi cattolici presenti in Turchia. Alla cerimonia erano
presenti anche il rappresentante del Governo Turco e tanti pellegrini e turisti. Le autorità religiose, specialmente S.E.
il Cardinal Kasper, e civili sono state accolte e salutate da mons. Luigi Padovese, Vicario Apostolico di Anatolia e
Presidente della Conferenza Episcopale di Turchia, a nome della Chiesa locale, e da Fr. Johannes B. Freyer, Rettore
Magnifico della Pontificia Università Antonianum, a nome della stessa Università. Erano presenti altri frati di Istanbul e di Terra Santa.
Brasile – I Francescani e la lebbra
Il Brasile, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), è al secondo posto nel mondo per il numero di
malati di lebbra. Di fronte a questa grave situazione, i Francescani della Provincia dell’Immacolata, in Brasile, si sono
sentiti interpellati a dare il loro fattivo contributo per combattere questo preoccupante fenomeno. Da tre anni, infatti,
portano avanti il progetto: Francescani per l’eliminazione della lebbra. Poiché i malati di lebbra si trovano in tutto il
Paese, la Provincia francescana ha esteso la sua azione al di là dei propri confini, coinvolgendo i Francescani della
Provincia di Sant’Antonio, con sede a Recife, e della Custodia Autonoma di S. Benedetto, con sede a Bacabal. Inoltre,
rispondendo alle sollecitazioni di diverse autorità civili si stanno impegnando in vari Stati ed in numerosi comuni del
Brasile. Nella consapevolezza di poter così rivivere oggi l’incontro di Francesco con il lebbroso, i Francescani sperano con il loro impegno di poter contribuire alla realizzazione di un sogno: sconfiggere definitivamente la lebbra.
30 - Notiziario
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
India – Convegno Mariologico
La Pontificia Academia Mariana Internationalis, che ha il compito di coordinare gli studi e le ricerche di mariologia in tutto il mondo, è stata invitata a partecipare al Convegno organizzato dalla Società Mariologica dell’India
presso il santuario mariano di Vailankanni, su Mary: a Model for new way of being human Indian perspectives. Questa occasione ha dato l’opportunità ad alcuni professori dell’Antonianum, Fr. Martin Carbajo e Fr. Stefano Cecchin,
accompagnati da Fr. Sidney Mascarenas, di visitare le varie comunità francescane dell’India, da Chennai, Bangaluru,
Goa sino a Mumbai, nell’ambito dell’esperienza dell’inculturazione. Il culmine della visita è stato l’antico convento
di Goa dove è conservata la più antica immagine del Beato Giovanni Duns Scoto dell’Asia.
P. Bernardino da Portogruaro Venerabile
Il 3 luglio 2008, festa dell’apostolo Tommaso, il Santo Padre Benedetto XVI ha ordinato che fosse promulgato
il Decreto attestante l’eroicità delle virtù del Servo di Dio P. Bernardino da Portogruaro (1822-1895), già Ministro
Generale OFM e promotore coraggioso della rinascita del nostro Ordine, dopo le tragiche vicende risorgimentali che
provocarono, tra l’altro, la soppressione degli Ordini religiosi e, per noi Frati Minori, la perdita della sede storica della
Curia Generalizia all’Ara Coeli.
Segnalibro francescano
* Giovanni Duns Scoto. Studi e ricerche nel VII Centenario della sua morte, (a cura di) Martín Carbajo Núñez,
voll. I e II, Edizioni Antonianum, Roma 2008, pp. 1020. In occasione del VII centenario della morte del Beato Giovanni Duns Scoto († 1308) la Commissione Scotista ha promosso una miscellanea di studi e ricerche intorno alla figura
del Doctor Subtilis e allo scotismo con l’intento di offrire un ulteriore approfondimento della dottrina e della figura
sempre attuale del Beato. La miscellanea si articola in due volumi e contiene 34 articoli di autori, provenienti da tutto
il mondo, specialisti di Scoto e dello Scotismo. L’intera opera si suddivide in quattro sezioni. Dopo una prima parte di
studi introduttivi, nelle parti due e tre si analizza la dottrina filosofica e teologica di Scoto e nella quarta parte si presenta il suo influsso nel periodo a lui successivo e i raffronti con altri autori.
* Outlines of Franciscan Philosophy - Doctrinal synthesis of Franciscan thought in the13th and 14 centuries,
Ivo Tonna O.F.M., Ed. Tau, Malta 2008, pp. 292. Questa è una traduzione dal testo originale composto in italiano
dall’autore nel 1993. All’interno del contesto storico della filosofia cristiana, un posto speciale dovrebbe essere riservato alla filosofia francescana. Due particolari ragioni giustificano questo studio: la continuità della tradizione francescana e lo spirito francescano, che ha sempre agito come elemento di stimolo e di unificazione in tutti i pensatori
francescani. Dalla prima metà del XIII secolo, con la nascita della Scuola di Parigi, sotto Alessandro d’Hales, e della
Scuola di Oxford, con Roberto Grossatesta, fino all’epoca presente c’è sempre stata una tradizione scolastica all’interno dell’Ordine Francescano. Questo lavoro dà la possibilità di conoscere il valido contributo fatto dalle due scuole
francescane, con il loro patrimonio dottrinale in campo filosofico, per il progresso della conoscenza umana nel XIII
e nella prima metà del XIV secolo.
* Visita la Libreria Internazionale Francescana: www.libreriafrancescana.it
Grandi/piccole notizie
* Nuova Bibbia della Comunità - NCB per l’India: I frati Christopher Coelho e Fidelis D’Lima hanno collaborato
strettamente per la New Community Bible (Nuova Bibbia della Comunità - NCB) per l’India. Essi hanno collaborato
con studiosi che pensano che qualsiasi commentario serio e contestualizzato sul Testo Sacro, fatto apposta per l’India,
non può ignorare la ricca eredità culturale e religiosa di questa terra. Sono stati fatti, quindi, dei riferimenti ai valori
biblici presenti in altre religioni dell’India. La NCB è risultata essere un lavoro letterario con rari pregi artistici, grazie
alla creatività e all’abilità di un celebre artista e calligrafo cristiano, il defunto Fr. Christopher Coelho. Egli ha espresso
la sua devozione alla Parola di Dio attraverso la sua arte nella copertina, nelle illustrazioni, nei risguardi, nelle pagine
di titolo e nella disposizione complessiva. Ventiquattro delicati e contemporaneamente potenti disegni a tratteggio abbelliscono questa Bibbia. Queste illustrazioni riescono ad armonizzare le realtà bibliche con la nostra vita quotidiana.
Fr. Fidelis ne ha pazientemente curato la revisione, la rifinitura e l’aggiunta del commentario. L’unicità della Nuova
Bibbia della Comunità sta nel suo semplice ed esauriente commentario che spesso prende in considerazione gli insegnamenti di altre Scritture Indiane; un contributo molto prezioso al dialogo interreligioso e alla teologia indiana.
* La Pontificia Academia Mariana Internationalis continua la sua campagna “adotta uno studente” per la raccolta di aiuti finalizzati a borse di studio per studenti che desiderano frequentare la “Cattedra di studi mariologici
Beato Giovanni Duns Scoto” della Facoltà di Teologia della Pontificia Università Antonianum. Grazie al contributo
di Provincie e santuari, si è già potuto assegnare 6 borse di studio a studenti che potranno raggiungere il diploma di
Teologia dogmatica con caratterizzazione in mariologia. Il programma della cattedra si trova in: http://accademiamariana.org/cattedra/
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Notiziario -
31
* Concerti in Terra Santa tenuti dal Coro di voci bianche di Valle de los Caidos (Madrid), gruppo animato e coordinato dal commissario di Madrid Fr. Emerito Merino. Il coro è stato accompagnato da tre monaci dell’abbazia benedettina di Valle de los Caidos. La corale, composta da 40 bambini, ha tenuto concerti a Nazareth, Gerusalemme e
Betlemme. In ogni luogo i bambini sono stati ben accolti e a Gerusalemme hanno avuto la presenza anche del Custode
e del vice-custode.
* La verifica del Definitorio generale il 4 e 5 luglio 2008. Il Definitorio generale ha fatto la verifica dell’anno
2007-2008 presso l’Eremo di S. Francesco di Belegra (Roma). Quest’eremo ricorda il passaggio di San Francesco
verso Subiaco e l’episodio dei tre ladroni che poi divennero frati. L’eremo fu dato a San Francesco dai benedettini del
monte Subiaco nel 1223. L’eremo è stato un vero e proprio “nido di santi”. Attualmente l’Ordine ha due santi canonizzati e due Beati che vissero in quel luogo, e molti altri frati che morirono in fama di santità. Ora ci vivono 4 frati della
Provincia Romana. L’anno prossimo sarà casa di postulato della stessa provincia.
* Incontro con i frati che lavorano presso la Santa Sede: venerdì 11 luglio 2008 il Ministro Generale, con la
collaborazione dell’Ufficio della Procura Generale, ha invitato presso la Curia Generalizia i confratelli che a diverso titolo prestano un servizio presso la Curia Romana, per condividere con il Definitorio Generale la ricchezza della
loro esperienza ed offrire suggerimenti per continuare la presenza significativa e efficace presso i diversi Dicasteri e
Uffici della Sede Apostolica. Al termine del tempo forte prima delle ferie estive, l’incontro del Ministro e Definitorio
Generale con i confratelli che collaborano presso la Curia Romana è diventato un’opportunità di incontro fraterno,
trascorso prima in un colloquio pomeridiano tra il Definitorio e i suddetti confratelli, e poi conclusosi con la celebrazione dei vespri, la cena e la ricreazione con tutta la Fraternità della Curia.
Nuovo ministro provinciale
Fr. Fernando Garzón Ramírez è stato eletto Ministro provinciale della Provincia della S. Fede in Colombia.
Nuovi Visitatori generali
Fr. Anton Bruck della Provincia di S. Leopoldo in Austria, per la Custodia Autonoma di Cristo Re in Svizzera.
Fr. Rafael Colomer Barber della Provincia di Valencia e Aragón di S. Giuseppe Sposo della BVM in Spagna, per
la Provincia di Arántzazu in Spagna.
Fr. Guillermo Cerrato della Provincia Betica in Spagna, per la Provincia di Castilla di S. Gregorio Magno in Spagna.
Fr. Gábor Tamás della Provincia di Nostra Signora degli Ungheresi in Ungheria, per la Provincia di S. Stefano
Re in Romania-Transilvania.
Fr. Mihály Böjte della Provincia di S. Stefano Re in Romania-Transilvania, per la Provincia di Nostra Signora
degli Ungheresi in Ungheria.
Fr. Francisco Oliver Alcón della Provincia di Cartegena in Spagna, per la Provincia di Granada di No-
stra Signora della Regola in Spagna.
Agenda del Ministro generale
01-02 agosto: Festa di Santa Maria degli Angeli alla Porziuncola, ed incontro con i giovani della
Marcia Francescana ad Assisi.
Restituiamo tutto al Signore con le parole e la vita! 2008-2009
Siamo stati chiamati ad evangelizzare. Esistiamo per la missione: «Ne costituì Dodici che stessero con lui e anche
per mandarli a predicare» (Mc 3,14-15). Come Frati Minori che, spinti «per divina ispirazione» (Rnb 2,1) desiderano
seguire questa vocazione, abbiamo abbracciato il Vangelo del Signore nostro Gesù Cristo come «regola e vita» (Rb
1,2). Allo stesso tempo sentiamo che la nostra missione, come quella di Francesco, è di riempire la terra con il Vangelo di Cristo. Seguendo «le orme del nostro Signore Gesù Cristo» (Rnb 1,2), scopriamo che la nostra missione è di
vivere e proclamare la Buona Notizia ad ogni creatura umana, soprattutto ai poveri, ai prigionieri e ai ciechi. Parlare
di evangelizzazione significa, quindi, parlare della nostra vocazione e della nostra ragion d’essere nella Chiesa e nel
mondo. Unica è la missione: quella del Padre che invia il Figlio e quella del Figlio che invia i suoi. Come battezzati
e come francescani siamo inviati, per la forza dello Spirito Santo, a vivere e proclamare il Vangelo, condividendo la
missione affidata a tutta la Chiesa: «Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni» (Mt 28,19).
FRATERNITAS - OFM - Roma
Direttore responsabile: Gino Concetti - Redattore : Robert Bahcic
Internet: http://www.ofm.org/fraternitas. Email: [email protected]
32 - Notiziario
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Assemblea
dei Definitori
dell’Italia
del Nord
Documento finale
Progetto di Interprovincialità 2008
Caravate (Varese), 23-26 giugno 2008
Visita del ministro Generale alla Provincia
Inserto Notiziario - 1
1. PREMESSA
A) I Definitòri delle sei
Province del Nord si sono riuniti in assemblea a Caravate per
portare avanti la decisione presa
a Montebello della Battaglia nel
luglio 2007 relativa alla “volontà
e necessità di andare verso la costituzione-nascita di una nuova
Entità”. Al riguardo si allegano
gli orientamenti dei singoli Capitoli provinciali e il Documento di
Montebello 2007.
B) Tale obiettivo è stato
perseguito lavorando sulle proposte che la Commissione interprovinciale per la costituzione
della nuova entità ha elaborato in
ottemperanza al dettato del punto
3 a. del documento di Montebello, contenute nell’Instrumentum
laboris che la Commissione ha
predisposto per l’occasione1.
C) I Definitori delle sei
Province concordano su quanto
segue.
to Formazione e Studi sono nominati dal Collegio dei Ministri.
placet omnibus
2.2 Le funzioni del Segretariato sono quelle stabilite
dalla legislazione vigente.
placet omnibus
2.3 Si prevede di attivare
tale Segretariato entro il 2008 e di
renderlo operativo entro settembre 2009.
placet omnibus
3. IL PERCORSO DI DISCERNIMENTO PER COSTITUIRE FRATERNITA’ INTERPROVINCIALI
3.1 Si concorda di istituire due tipi di Fraternità interprovinciali che distinguiamo in Fraternità innovative di costituzione
interprovinciale2 e Fraternità innovative di composizione interprovinciale3.
placet omnibus
placet omnibus
2. IL PERCORSO PER APPROFONDIRE E CONSOLIDARE LA STRUTTURA
DELLA FORMAZIONE INIZIALE
2.1 Al fine di consolidare e perfezionare la struttura
di formazione iniziale si propone di costituire un Segretariato
interprovinciale Formazione e
Studi unico composto dal Segretario interprovinciale Formazione e Studi, dai Maestri delle case
interprovinciali di formazione,
dal Coordinatore dei Moderatori per la formazione permanente,
dal Coordinatore degli Animatori per la Cura Pastorale delle Vocazioni, dal delegato dei centri di
studio e da altri frati a discrezione
del Collegio dei Ministri.
I membri del Segretaria-
3.2 Si propone che una
prima serie circoscritta di fraternità interprovinciali sia collocata nei territori delle province
dell’Emilia-Romagna, Liguria e
Piemonte in modo da diffondere
la dimensione dell’interprovincialità (oggi concentrata esclusivamente nel Nord-Est) anche nei
contesti che attualmente ne sono
privi. A tal fine vengono pertanto
scelte le fraternità di:
a) Antoniano-Bologna
(Emilia-Romagna) “che si esprime negli ambiti della solidarietà
fraterna, della comunicazione e
della cultura”;
b) Celle Ligure (Liguria)
che privilegia “l’essere segno sul
territorio nella fraternità e nella
minorità prima che nell’esplicitare dei servizi”;
Visita del ministro Generale alla Provincia
c) una fraternità operante
nell’ambito della pastorale giovanile in Piemonte da collocare o
a Torino (S. Antonio) o al Monte
Mesma.
placet omnibus
3.3 Si stabilisce che il
Collegio dei Ministri definisca le
Linee Guida dei tre progetti relativi alle tre fraternità indicate sopra al punto 3.2, individui i frati
che le comporranno o le integreranno, sostenga e accompagni
questi processi finalizzati a generare nuova interprovincialità. Tale processo trovi attuazione entro
il 2009.
placet omnibus
3.4 Si concorda che in
futuro l’individuazione delle ulteriori Fraternità innovative di
costituzione interprovinciale avvenga sulla base di un lavoro di
analisi e disamina del materiale relativo alle varie proposte da
parte dei sei Ministri Provinciali, il cui collegio ha anche il compito di ponderare e armonizzare
le proposte in un’ottica sovraprovinciale. Risulteranno scelte
quelle esperienze che riusciranno a raccogliere tra i Ministri un
autentico consenso interprovinciale, intendendo con ciò la disponibilità formale ed esplicita
di almeno tre Province a mettere
a disposizione frati per la progettazione e la composizione di tali
fraternità. In caso diverso le proposte (almeno per il momento)
devono considerarsi decadute.
placet omnibus
3.5 Per rendere più profonda la valutazione dei progetti volti a promuovere le fraternità
indicate al punto 3.4 si propone
che i Ministri consultino, a seInserto Notiziario - III
conda dei temi, il Segretariato per
la Formazione e Studi, i Segretari
per l’Evangelizzazione o il settore
di competenza.
placet omnibus
3.6 Per quanto concerne
l’individuazione delle Fraternità
innovative di composizione interprovinciale, si propone di procedere all’elaborazione di una prima
lista di esperienze interessanti che
i Ministri possono comporre insieme sulla base della lettura ‘sinottica’ delle Fraternità provinciali del
Nord Italia4. Anche in questo caso occorre che da ogni Provincia
provenga una presentazione ragionata del Progetto della Fraternità affinché il progetto possa effettivamente diventare oggetto di
confronto e ponderazione da parte
dei Ministri. Tale disamina deve
essere effettuata entro il 2009.
placet omnibus
4. IL PERCORSO PER COSTITUIRE UN COORDINAMENTO DELL’EVANGELIZZAZIONE
4.1 Si propone la costituzione da parte del Collegio dei
Ministri di un coordinamento dei
Segretari provinciali per l’Evangelizzazione.
5. IL PERCORSO PER ARRIVARE A DEFINIRE IL QUADRO ISTITUZIONALE E DI
GOVERNO DEL PROGETTO INTERPROVINCIALITÀ 2008
5.1 La responsabilità di
governare il cammino verso la
costruzione della Nuova Entità
sia affidata al Collegio dei Ministri provinciali, uno dei quali sia
eletto dagli stessi come Presidente per un mandato almeno biennale.
placet omnibus
5.2 Dal momento che si
apre ora una fase in cui è necessario operare scelte e assumere
responsabilità di governo riteniamo esaurito il compito della
Commissione interprovinciale
e suggeriamo di affidare ai Ministri il governo diretto dei passi
successivi nel cammino verso la
nuova Entità. Il Collegio dei Ministri potrà continuare ad avvalersi della consulenza e competenza di Diathesis.
placet omnibus
5.3 Si studi la possibilità di allineare i Capitoli delle sei
Province nel 2013.
placet omnibus
placet omnibus
4.2 Il coordinamento dei
Segretari sia operativo da ottobre
2008 e il coordinatore sia nominato dal Collegio dei Ministri.
placet omnibus
4.3 Il Collegio dei Ministri faciliti la realizzazione unitaria interprovinciale di alcuni servizi di animazione: es. Commissariato di TS, GPIC, Ecumenismo...
placet omnibus
IV - Inserto Notiziario
NOTE:
1
L’Instrumentum laboris, dal titolo
Progetto Interprovincialità 2008, si
articola in tre parti, la seconda delle
quali in particolare è interamente dedicata ad analizzare e ad approfondire le prospettive dell’interprovincialità nell’ottica della costruzione
della nuova entità.
2. Per Fraternità innovative di costi-
tuzione interprovinciale intendiamo
“una Fraternità frutto di un lavoro di
ideazione e progettazione connotato da una forte dimensione d’interprovincialità, nel senso che anche
l’équipe dei ‘progettisti’ dovrebbe prevedere una natura composita
contemplando cioè frati provenienti
da Province diverse. Si tratterebbe in
questo caso di percorrere “nuove vie
di fedeltà creativa”. In questo caso
i (frati) progettisti sono tendenzialmente anche i futuri componenti della fraternità che progettano, nel senso che la fraternità nasce dalla condivisione del loro lavoro di scambio,
di elaborazione e costruzione. Insomma la fraternità nasce ‘da’ e ‘tra’
i progettisti (sia pure su input iniziale del Ministri Provinciali che decidono di investire su quella particolare esperienza, predisponendo per
essa un accompagnamento secondo
forme e dispositivi ad hoc ancora da
pensare). Si tratterebbe di fraternità
caratterizzate da una interprovincialità di progetto e di presenza” (Instrumentum laboris per l’Assemblea
dei Definitori, Caravate 23-26 giugno 2008, p. 30).
3.
Per Fraternità innovative di composizione interprovinciale intendiamo “fraternità (a differenza di quelle rientranti nella tipologia sopra indicata) già esistenti che per qualche
importante motivo hanno finito per
godere di un cospicuo riconoscimento interprovinciale, in particolare in rapporto alla realizzazione di
forme e progetti innovativi all’interno dei settori tradizionali delle Province. A differenza del primo caso i
frati che, da altre Province, vengono a vivere in queste fraternità sono
chiamati ad inserirsi in contesti dotati già di una certa definizione, di
una certa articolazione che implica
innanzitutto, più che un impegno
progettuale, un grande atteggiamenVisita del Ministro Generale alla Provincia
to di ascolto e di interlocuzione con
i frati che hanno dato vita a quella
fraternità, vale a dire in un’ottica di
apprendimento. Tuttavia i frati che
s’inseriscono in queste fraternità
hanno la possibilità d’interagire attivamente sulle dinamiche del progetto. Si tratterebbe di fraternità caratterizzate da una interprovincialità di
presenza”(Instrumentum laboris per
l’Assemblea dei Definitori, Caravate 23-26 giugno 2008, pp. 30-31).
4.
cfr. Instrumentum laboris § 5.2.3
vedi indicazioni in corsivo grassetto
alle pagg. 22 e 23, tra i Santuari sono candidate le fraternità di Nostra
Signora del Monte a Genova (Liguria), S. Francesco al Deserto – Burano/Venezia (Veneto); tra le Parrochie S. Bernardino-Torino (Piemonte); come pastorale conventuale
per turisti Cavalese (Trentino); per
l’accoglienza dei consacrati in difficoltà Vittorio Veneto (Veneto); per
la pastorale sanitaria la fraternità degli Spedali di Brescia (Lombardia);
per l’accoglienza e condivisione con
i poveri la fraternità di Cles (Trentino); per le attività di annuncio in ambienti secolarizzati attraverso l’arte e la cultura S. Cesario sul Panaro
(Emilia Romagna); per la pastorale
universitaria la fraternità di Pavia
(Lombardia); per lo studio, l’ISE di
Venezia (Veneto).
Appendice 1
PRONUNCIAMENTI
E
DELIBERE DEGLI ULTIMI CAPITOLI PROVINCIALI IN RELAZIONE
ALL’INTERPROVINCIALITÀ.
Capitolo provinciale della Liguria 2006
* Ci sembrano maturi
i tempi perché le nostre Province assumano una forte iniziativa
di unificazione tra loro, tenendo
presente che tale traguardo risulterà comunque lungo e complesso; che nel frattempo la situazione interna diventerà sempre più
urgente, in particolare per alcune
Province; e che tra le province limitrofe esistono elementi culturali e storici che rendono tale processo di unificazione quanto mai
opportuno.
* Proponiamo pertanto
la costituzione di una Commissione a livello di esperti e di Definitori delle Province del Nord,
che abbia il compito di studiare la
fattibilità della costituzione della
Provincia OFM del Nord Italia,
e di individuare i criteri, i tempi,
le verifiche, le altre modalità per
attuarla.
Capitolo provinciale della
Lombardia 2007
1. Delibera
Il Capitolo dei Frati Minori di Lombardia decide di continuare con convinzione il cammino della interprovincialità per
giungere alla creazione di una
nuova Entità nella quale con-
Visita del ministro Generale alla Provincia
fluiscano le attuali Province del
Nord Italia interessate.
Intendiamo tale Entità non solo come una semplice
somma delle risorse esistenti, tenuto presente il calo del numero
e l’invecchiamento dei Frati, ma
come una provvidenziale opportunità per rifondare la vocazione
e la presenza francescane nell’Italia settentrionale.
2. Orientamento
Per realizzare questo
obiettivo, il Definitorio provinciale proponga ai Definitori delle
altre Province del Nord Italia:
a) di chiedere al Governo generale dell’Ordine un Frate
che svolga il ruolo di coordinatore super partes del cammino di
unificazione;
b) di unificare le date dei
prossimi Capitoli provinciali;
c) di stabilire la data entro cui dare inizio alla nuova Entità, possibilmente nell’arco del
prossimo sessennio.
Capitolo provinciale del Veneto 2007
1. L’interprovincialità è
intesa come un crescente cammino di collaborazione e condivisione tra le Province del Nord
Italia senza fissare traguardi definitivi, aperto alla nascita di nuove realtà tra le Province del nord
Italia.
(Decisione)
2. L’interprovincialità
così intesa si realizzi:
a) collaborando in alcuni
settori anche con la costituzione,
a livello interprovinciale, di alcune fraternità in ambiti specifiInserto Notiziario - V
ci (ad esempio: formazione, missioni al popolo, ospedale, parrocchia, santuario, itineranza, Commissariato di Terra Santa e simili
forme di evangelizzazione);
b) intraprendendo forme
nuove di vita e di missione;
c) procedendo a un ridimensionamento di presenze della nostra Provincia in una progettualità interprovinciale;
d) attuando una adeguata informazione tendente a promuovere la conoscenza reciproca (per es.: spazio nei Notiziari
provinciali, sito internet...).
l’arco del prossimo sessennio, di
una nuova Entità nel Nord-Italia.
a) Propone che il cammino verso la nuova Entità si caratterizzi come progressiva integrazione, con fasi di attuazione studiate e condivise dai Definitori
delle sei Province.
b) Alle fasi di integrazione corrispondano passi progressivi verso un Governo unitario
che valorizzi processi di consultazione e coinvolgimento dei territori.
Capitolo provinciale Emilia
Romagna 2006
Capitolo provinciale del Piemonte 2006
Provincia del Trentino 2008
I. IL CAMMINO INTERPROVINCIALE
Motivi di ispirazione
L’interprovincialità è per
la Provincia di S. Vigilio la risposta ad una sfida e una provvidenziale opportunità per ripensare la
nostra vocazione e qualificare la
presenza francescana sul territorio trentino e nell’Italia settentrionale.
Il cammino verso la nuova Entità, nell’ascolto del vangelo e attento ai segni dei tempi, è
nutrito dall’approfondimento
della grazia delle origini, dalla
nostra identità di Frati minori e
dalla convinzione e condivisione personale e comunitaria nelle
scelte.
Proposizioni
1. Il Capitolo Provinciale:
a) Condivide pienamente il cammino intrapreso di interprovincialità e decide di proseguire verso la costituzione, nelVI - Inserto Notiziario
tensificare il cammino interprovinciale già iniziato;
b) a promuovere attività
interprovinciali nell’ambito della formazione e dell’evangelizzazione;
c) a incentivare la costituzione di strutture interprovinciali, quali la casa di post-noviziato, una fraternità di evangelizzazione, una fraternità per la pastorale giovanile e vocazionale.
* Prendendo atto che è in
corso un processo storico incontrovertibile e raccogliendo quanto di buono e di bello ci è stato
tramandato, profeticamente vogliamo volgere lo sguardo verso
il costituirsi di una Entità nuova
– secondo tempi e modi necessari – in una luce Pasquale. In questo vogliamo ravvisare una strada sulla quale ci conduce oggi lo
Spirito di Dio.
Ciò implica un cammino
di conversione, un tempo per maturare una mentalità che ci aiuti
ad accogliere più facilmente il
nuovo che sopraggiunge.
A tal fine il Governo della Provincia tenga presente nel
programma di Formazione Permanente la necessità di aiutare i
frati ad un cambiamento di mentalità per rendersi disponibili ad
accogliere il nuovo.
*Nell’orizzonte della
collaborazione interprovinciale,
il Governo della Provincia si impegni:
a) a proseguire e ad in-
25. Il Capitolo accoglie
favorevolmente la partecipazione della Provincia alla Commissione interprovinciale a livello di
Definitori con “il compito di studiare la fattibilità del progetto di
unificazione tra le Province del
Nord e di individuarne i criteri, i
tempi, le verifiche e le altre modalità per attuarla” (Lettera del
Capitolo provinciale della Liguria). (VOTO)
26. Nel cammino interprovinciale delle Province del
Nord, il Governo della Provincia
si impegni ad avviare percorsi di
collaborazione su specifici progetti, anche con singole Province. (VOTO)
28. Il Capitolo Provinciale è favorevole alla costituzione di una Casa di formazione per
i postnovizi in comune tra le sei
Province del Nord Italia. Il Governo della Provincia si renda
disponibile ad accoglierla, eventualmente, nel contesto della Fraternità provinciale. (VOTO)
29.Il Ministro provinciaVisita del Ministro Generale alla Provincia
le proponga ai Ministri delle altre
Province del Nord Italia, di attivarsi affinché tutti i settori della
formazione s’incontrino regolarmente. (VOTO)
24. Il Capitolo provinciale auspica l’avvio della collaborazione dei Moderatori della Evangelizzazione Missionaria
delle Province del Nord Italia.
(VOTO)
Allegato 2
IL NOSTRO CAMMINO
INTERPROVINCIALE
DOCUMENTO FINALE
DELL’ASSEMBLEA DEI
DEFINITORI DELL’ITALIA DEL NORD
Montebello della Battaglia (PV)
2-5 luglio 2007
1. PREMESSA
a) Siamo invitati a leggere gli eventi che stiamo vivendo e le sfide che incontriamo alla
luce della fede, cioè come tempo
di grazia e di conversione, abitato da Dio e dalla presenza dello
Spirito.
b) Dentro questa situazione siamo sollecitati a camminare nella fede e nella speranza,
riconoscendo il novum verso il
quale il Signore ci sospinge.
c) I Definitori delle sei
Province del Nord Italia stabiliti (riuniti in assemblea) in assemblea concordano su quanto
segue.
placet omnibus
A) QUESTIONI APERTE O SCELTE PIÙ URGENTI
2. COSTITUZIONE DELLA
NUOVA ENTITÀ
a) Si concorda sulla volontà e necessità di andare verso
la costituzione (nascita) di una
nuova Entità.
placet omnibus
Visita del ministro Generale alla Provincia
b) Viene ipotizzata come
data di nascita di tale nuova Entità orientativamente il 2012.
Placet Genova, Torino,
Milano, Trento
Non placet Bologna,
Venezia
Vel
b) Consapevoli che a
scelte così importanti e innovative è necessario giungervi per
consenso, ci impegniamo attraverso adeguati percorsi ad aiutare i frati delle nostre Province ad
accogliere queste nuove prospettive, anche mediante la realizzazione di tappe intermedie.
Placet Venezia, Bologna,
Trento
Non placet Genova, Torino, Milano
c) Le Province interessate possono procedere già da ora
verso un percorso di unificazione.
Placet Genova, Torino,
Bologna
Non placet Milano, Trento,
Venezia
3. ISTITUZIONE DELLA
COMMISSIONE
INTERPROVINCIALE PER LA COSTITUZIONE DELLA NUOVA ENTITÀ
La Conferenza dei Ministri provinciali nomini per un
triennio una Commissione definitoriale Interprovinciale, che
continui il lavoro iniziato, in
stretta dipendenza dalla Conferenza dei sei Ministri provinciali.
I sei Ministri nominino il Coordinatore e il Segretario esecutivo
della Commissione.
Inserto Notiziario - VII
placet omnibus
Tale Commissione avrà
il compito di:
a) formulare proposte su
come procedere, documentare e
informare sui passi in vista della
nascita della nuova Entità;
4. STUDIO TEOLOGICO
a) Gli Studi teologici nel
Nord Italia sono: S. Antonio a
Bologna, S. Bernardino a Verona
e l’Istituto di Studi Ecumenici a
Venezia.
placet omnibus
placet omnibus
b) proporre vie concrete
per portare ad esecuzione le proposte emerse dall’Assemblea di
Montebello della Battaglia;
b) Allo Studio teologico
interprovinciale S. Berardino di
Verona aderiscono pleno jure le
Province di Venezia e Milano e
collabora quella di Trento.
placet omnibus
placet omnibus
c) proporre ai Ministri
provinciali ipotesi di un percorso
sessennale in vista della nascita
della nuova Entità;
c) Si sollecitino le autorità accademiche dell’Ordine affinché perorino alla competente
autorità ecclesiastica la facoltà
di accogliere laici presso i nostri
studi teologici.
Placet Genova, Torino,
Milano, Bologna, Trento
Non placet Venezia
e) indicare quali settori
far collaborare più strettamente
(es. i vari settori dell’evangelizzazione);
placet omnibus
placet omnibus
g) elaborare un opuscolo illustrativo delle case che ogni
Provincia vuole qualificare come interprovinciali in modo che
si possa sollecitare i frati a parteciparvi;
Placet Genova, Milano,
Venezia, Trento, Bologna
Non placet Torino
h) la commissione si avvalga della consulenza di esperti
negli specifici ambiti.
d) I docenti e gli studiosi francescani del Nord Italia si
rendano disponibili alla collaborazione con gli Studi teologici
esistenti.
5. CASA DI FORMAZIONE
PER I PROFESSI TEMPORANEI
a) Attualmente le case di
formazione nel NI sono: S. Bernardino a Verona, S. Antonio a
Bologna, S. Antonio a Torino,
Nostra Signora del Monte a Genova e S. Pietro in Colle a Rezzato.
placet omnibus
b) Si è favorevoli a istituire entro settembre una casa
formativa interprovinciale per i
professi di voti temporanei.
placet omnibus
Placet omnibus
c) Il suo progetto di vita
VIII - Inserto Notiziario
placet omnibus
d) Si è favorevoli a collocare la casa interprovinciale di
formazione per i professi temporanei presso il convento di S.
Bernardino in Verona.
placet omnibus
e) Si suggerisce una condivisione del progetto formativo
tra la casa di S. Bernardino e le altre case formative provinciali.
Placet Genova, Trento
Non placet Torino, Milano, Venezia, Bologna
Vel
placet omnibus
placet omnibus
f) proporre quali uffici accorpare (es. Commissariati
di Terra Santa, Giustizia e Pace,
Ecumenismo...);
fraterna si qualifichi attorno all’obiettivo formativo, secondo le
indicazioni della RFI.
e) Si auspica una stretta
collaborazione tra le equipe formative delle diverse case formative per i professi temporanei sulla base della comune RFI.
Placet Torino, Milano, Venezia, Bologna, Trento
Non placet Genova
f) Vengano promossi incontri tra i frati in formazione
presenti nelle diverse case.
Placet Genova, Torino,
Milano, Venezia, Bologna
Non placet Trento
6. EQUIPE INTERPROVINCIALE PER LA CURA PASTORALE DELLE VOCAZIONI
Si ritiene necessario:
a) che rimanga il radicamento della CPV sul territorio
delle Province, con le sue attuali
strutture, con lo sviluppo di una
maggior collaborazione attraverso regolari incontri di progettaVisita del Ministro Generale alla Provincia
zione e verifica tra gli Animatori;
Vel
placet omnibus
b) L’incontro dei Definitori del NI si tenga una volta all’anno e venga invece dato maggior rilievo al lavoro dei Ministri
provinciali e della Commissione.
b) che venga istituita una
fraternità interprovinciale che si
occupi a tempo pieno di evangelizzazione e animazione del
mondo giovanile (“missioni giovani”) in stretta collaborazione
con i responsabili della CPV delle sei Province.
Placet Torino, Milano, Venezia, Trento
Non placet Genova,
Bologna
Vel
b) che venga istituita una
equipe interprovinciale composta di un congruo numero di frati per l’animazione nel settore
giovanile su tutto il territorio del
Nord Italia, in stretto legame con
la rete locale degli animatori vocazionali delle varie Province.
Placet Genova, Milano,
Bologna
Non placet Torino,
Venezia, Trento
7. INCONTRO DEI DEFINITORI
a) L’incontro dei Definitori del NI sia organizzato con
metodologia capitolare: decisione dei temi, instrumentum laboris, lavori assembleari e di commissione ed elaborazione di un
documento finale.
placet omnibus
b) L’incontro dei Definitori del NI si tenga due volte all’anno.
Placet Torino
Non placet Milano,
Venezia, Bologna, Trento
Visita del ministro Generale alla Provincia
Placet Genova, Milano,
Venezia, Bologna, Trento
Non placet Torino
8. ANNO INTEGRATIVO
DELLA
FORMAZIONE
FRANCESCANA
Si demanda ai Segretari F&S il compito di studiarne la
formulazione.
Non placet omnibus
Vel
8. TEMPO PER ESPERIENZE FORMATIVE LEGATE
AL CARISMA FRANCESCANO
Si ritiene:
a) che tali esperienze siano attivabili secondo le linee della Ratio formationis interprovincialis n. 81;
placet omnibus
b) che parte di tali esperienze siano integrabili nel percorso formativo ordinario;
placet omnibus
c) che in questo contesto
di interprovincialità vada valorizzata la disponibilità della Provincia di Genova.
placet omnibus
B) ALTRE PROPOSTE
9. FUTURE CASE INTERPROVINCIALI
Riteniamo valida la proposta dei Ministri provinciali circa la scelta delle case proposte
come interprovinciali:
Trentino:
* Cles, casa di accoglienza per nuove forme di povertà.
Piemonte:
* Monte Mesma, casa di
accoglienza e appoggio a fraternità itineranti.
* Torino, parr. San Bernardino.
Emilia Romagna:
* Bologna-Antoniano,
casa di evangelizzazione e carità.
* S. Cesario sul Panaro,
fraternità di evangelizzazione e
missioni al popolo.
Lombardia:
* Brescia, Spedali Civili
e Istituto scolastico.
Veneto Friuli VG:
* Vittorio Veneto, aiuto a
religiosi e sacerdoti in difficoltà.
* Venezia S. Francesco
al Deserto, luogo storico e fraternità di preghiera.
* Venezia ISE.
Liguria:
* Celle Ligure, fraternità
nuova.
* Genova, Nostra Signora del Monte, Santuario.
10. INIZIATIVE DI FO.PE
PER SENSIBILIZZARE I
FRATI CIRCA LA NUOVA
ENTITÀ
Le iniziative di Fo.Pe per
sensibilizzare i frati delle nostre
Province in vista della nascita
della nuova Entità devono comInserto Notiziario - IX
prendere:
a) aiutare a conoscere la
realtà informando (numeri di presenze e di frati, dati sulle attività e
sulla qualità delle varie esperienze di Fraternità);
placet omnibus
b) offrire una interpretazione teologica francescana che
ci aiuti a collocarci dentro il cambiamento in atto (paradigmi dell’esodo e dell’esilio, del mistero
pasquale e dell’itineranza interiore);
nistri provinciali perché le sottopongano ai Definitori;
c) entro fine novembre i
Ministri faranno pervenire le osservazioni dei Definitori al verbalista dei SPEV, che effettuerà
l’ultima revisione;
d) nella primavera 2008
i sei Ministri provinciali provvederanno
all’approvazione
della Ratio interprovinciale per
l’evangelizzazione.
placet omnibus
c) precisare l’orizzonte
del nostro camminare uniti attraverso opzioni forti in favore dell’evangelizzazione e della pastorale vocazionale;
12. ECONOMI PROVINCIALI
Gli economi provinciali
si incontrino periodicamente:
a) per favorire l’assunzione di criteri omogenei per la
gestione economica;
placet omnibus
placet omnibus
d) indicare le possibili strategie attraverso le quali si
arriverà alla nascita della nuova
Entità.
b) per studiare la costituzione di un fondo per sostenere le
attività interprovinciali.
Placet Genova, Milano,
Venezia, Bologna, Trento
Non placet Torino
placet omnibus
Placet Genova, Torino, Venezia, Bologna, Trento
Non placet Milano
11. RATIO EVANGELIZATIONIS INTERPROVINCIALIS
In vista della pubblicazione delle Ratio interprovinciale per l’evangelizzazione viene
individuato questo iter:
a) entro fine settembre
2007 vengano inviate al verbalista dei segretari provinciali per
l’evangelizzazione (SPEV) le osservazioni alla bozza fatta pervenire a tutti i Segretari per l’evangelizzazione;
b) il verbalista dei SPEV
provvederà a rivedere la bozza e
inviarla tempestivamente ai MiX - Inserto Notiziario
13. COLLABORAZIONE INTERPROVINCIALE
TRA
SETTORI
a) I ministri provinciali delle 6 Province nominino un
coordinatore interprovinciale per
ogni settore dell’evangelizzazione, il quale a sua volta convochi
i responsabili dei vari settori per
avviare un cammino di condivisione e collaborazione interprovinciale.
accorpamento.
placet omnibus
14. PROPOSTE FO.PE NI
PER IL PROSSIMO ANNO
a) 7-10 aprile 2008 incontro dei guardiani. Tema possibile: “animazione spirituale della
fraternità” oppure “Cura dei frati
anziani o malati”
b) Giornate formative
in tre luoghi diversi per tutti frati
delle sei province: date 28-29-30
aprile 2008. Tema “Frati Minori
del Nord Italia”. Metodo: presentazione multimediale della nostra
realtà da distribuire poi a tutte le
fraternità.
c) I moderatori elaborino
un programma triennale di Fo.Pe
che preveda delle Settimane di
formazione con attenzione al carisma, alle origini (es. pp. conventuali).
e) Pellegrinaggio in Turchia nel 2008 (sulle Orme di San
Paolo).
f) Si propone per la Fo.Pe
per i Guardiani un tema legato alle nuove forme di evangelizzazione.
g) Settore Under 10: si
fanno proprie le proposte riportate a p. 9 dell’Ins. Lab.
h) Per i frati Under Ten
si tengano in particolare considerazioni i frati dei primi cinque
anni.
placet omnibus
b) Nell’arco del triennio
i responsabili dei vari settori si
riuniscano per individuare eventuali forme di collaborazione e/o
Visita del Ministro Generale alla Provincia
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Allegato 2 - Provincia Minoritica di Cristo Re dei Frati Minori dell