PROVINCIA DI GORIZIA
RASSEGNA STAMPA
SABATO 30 OTTOBRE 2010
Rassegna per testata/edizione
N° Titolo
Testata-Edizione
1
Il Piccolo Gorizia
30-10-2010
Il Piccolo Gorizia
30-10-2010
Il Piccolo Gorizia
30-10-2010
Il Piccolo Gorizia
30-10-2010
Messaggero Veneto Gorizia
30-10-2010
Messaggero Veneto Gorizia
30-10-2010
Messaggero Veneto Gorizia
30-10-2010
Messaggero Veneto Gorizia
30-10-2010
Primorski Dnevnik
30-10-2010
Primorski Dnevnik
30-10-2010
Panzano ha dato l'addio a Frittita
Data
Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia -
2
Museo a scadenza nel Palazzetto Veneto
Provincia di Gorizia -
3
E' degrado in via San Lorenzo
Provincia di Gorizia -
4
La scuola agraria curera' il verde comunale
Provincia di Gorizia -
5
Biblioteche, la storia locale nei cataloghi nazionali
Provincia di Gorizia -
6
Fresh 2010, serata conclusiva oggi allo Zenzero
Provincia di Gorizia -
7
Stasera in teatro ritorna il festival de la Bisiacaria
Provincia di Gorizia -
8
Arredo urbano, il Brignoli alza il pollice verde
Provincia di Gorizia -
9
Dela se uspesno nadaljujejo. pokrajina bo priskocila na pomoc
Mara Cernic - Provincia di Gorizia -
10
Obnavljajo vhod v muzej
Provincia di Gorizia -
30 OTT 2010
Il Piccolo Gorizia Cronaca
pagina 18
Quotidiano
I FUNERALI NELLA CHIESA DELLA MARCELLIANA
Panzano ha dato l’addio a Ciro Frittitta
Parenti, amici e amministratori hanno salutato lo storico dell’arte e museologo
È tornato ieri per l'ultima volta a casa, nella sua
Panzano, dov'era nato e alla quale è sempre rimasto
legato, Ciro Frittitta. Ad
accoglierlo una folla commossa di parenti, amici,
amministratori locali e
rappresentanti dell'associazionismo monfalconese, radunata nella chiesa
della Marcelliana per dargli un ultimo saluto. Un legame quello di Ciro Frittitta con la comunità francescana di Panzano rafforzatosi in occasione dell'indagine storica dedicata al
santuario mariano e rimasto poi saldo negli anni.
Lo ha ricordato all'inizio
della funzione fra’ Renato, cappellano dell'ospedale di San Polo, che con Ciro Frittitta, appassionato
storico dell'arte e museologo, presenza viva nella
cultura cittadina, ha trascorso le ultime settimane nella Rsa del nosocomio. Ciro Frittitta vi era
stato ricoverato circa tre
La bara trasferita nel carro funebre (Altran)
settimane fa, a causa dell'
aggravamento della sua
malattia, un mesotelioma
alla pleura, tumore legato
all'esposizione all'amianto, per il quale un anno fa
era stato sottoposto a un
importante intervento chirurgico a Padova. «La Vergine alla quale eri particolarmente legato ora ti accompagni a Dio», ha detto
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Familiari e cittadini ai funerali di Ciro Frittitta
nell'omelia don Mirco Franetovich. «Come Gesù sulla croce si è consegnato, fiduciosamente, nelle mani
del Padre, così possiamo
fare anche noi, dando un
senso alla vita - ha aggiunto -, alle fragilità, ai dubbi
e alla malattia. In queste
parole del Vangelo ritroviamo l'esperienza di Ciro
padre, fratello, amico, uo-
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mo di cultura, soprattutto
nel periodo della malattia». Che Ciro Frittitta
aveva affrontato con coraggio e anche ironia, non
rinunciando a fare cultura. Attorno al figlio Romedio, istruttore di vela, al
fratello Paolo, assessore
all'Ambiente e Commercio del Comune di Monfalcone, e alla sorella Annalaura, si sono stretti ieri i
molti che hanno potuto apprezzare la passione e la
capacità di analisi del
monfalconese. A dargli
l'ultimo saluto c'erano, tra
gli altri, il presidente della Provincia Enrico Gherghetta, la vicesindaco Silvia Altran, gli ex sindaci
Adriano Persi e Cesare
Calzolari, consiglieri comunali, il presidente della Pro loco Carlo Blasini.
Dopo la cremazione, la tumulazione avverrà oggi
nel cimitero di Monfalcone alle 12.30. Ciro Frittitta aveva lavorato da giovane nel cantiere navale, alle dipendenze di una ditta privata, poi impiegato
nelle Poste, direttore dell’ufficio di Staranzano.
Ciò che lo ha contraddistinto è stato il grande
amore per la storia e l’arte del territorio, oltre che
per la fotografia. È stato,
tra l’altro, autore del volume ”Dalla Marciliana alla
Marcelliana - Pansàn e gli
Statuti di Monfalcone”.
Laura Blasich
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30 OTT 2010
Il Piccolo Gorizia Cronaca
pagina 20
Quotidiano
I BENI ARCHELOGICI DELLE VILLE ROMANE IN MOSTRA IN VIA SANT’AMBROGIO
Museo ”a scadenza” nel Palazzetto veneto
Mancano i fondi per renderlo definitivo ma l’ente locale allestisce l’esposizione dei reperti
Sulla carta è un museo a
“tempo determinato”, proprio come i contratti che trascinano nel tunnel del precariato l’esistenza di tanti
giovani lavoratori. Ma sullo
scacchiere della politica, invece, il suo destino non deve avere affatto le ore contate. E poco importa se non ci
sono i fondi necessari per
trasformare effettivamente
il Palazzetto veneto di via
Sant’Ambrogio nel Museo
archeologico e paleontologico del territorio, così come
era stato programmato:
l’amministrazione comunale si porta avanti col lavoro
e posiziona intanto le sue
pedine. Quali? I reperti. Lo
annuncia l’assessore alla
Cultura Paola Benes: «Il vincolo
sulla
destinazione
d’uso museale del polo di
via Sant’Ambrogio scadrà
tra due anni e spetterà alla
successiva amministrazione
decidere le sue sorti. Ma sarebbe un peccato perdere
di fatto l’unico museo di pregio di cui dispone attualmente la città (il secondo sarà quello di Panzano sulla
cantieristica, ndr). L’edificio ha una sua architettura
di valore e sarebbe sprecata
per ospitare banalmente degli uffici. Perciò abbiamo
deciso di esporre proprio lì,
al secondo piano del Palazzetto, i frammenti recente-
mente restaurati a Firenze
degli affreschi delle ville romane del Lacus Timavi».
Per realizzare l’allestimento museale urgono 650mila
euro, che il Comune non detiene. L’ente locale sperava
di ottenerli dal progetto europeo Archinova. Ma, stando a Benes, «il progetto ha
ottenuto un punteggio altissimo, senza tuttavia ricevere alcun fondo finora». Intanto quest’esposizione permanente dei frammenti è resa possibile grazie al contributo di 10mila euro stanzia-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
to dalla Fondazione Cassa
di risparmio di Gorizia, che
già aveva erogato i 25mila
euro necessari alle operazioni di recupero dei resti
ritrovati. Nonché grazie a
mille euro della Provincia.
Le pitture parietali saranno
presentate in quattro pannelli quadrati (90 centimetri per lato) che rimandano
a una ricostruzione delle
originarie decorazioni delle
due ville romane (Villa delle Punte e Villa del Randaccio) basate sullo studio e
l’analisi dei frammenti trat-
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ti dal laboratorio di restauro della Soprintendenza
per i beni archeologici di Firenze. Si potranno ammirare dei motivi geometrici e
vegetali di sorprendente freschezza. I lacerti, divisi per
ville di pertinenza, saranno
presentati al pubblico attraverso la ricomposizione in
pannelli di gesso creati dai
tecnici toscani, con integrazioni pittoriche, per far comprendere al pubblico i costumi abitativi delle dimore di
epoca romana. Verrà stampata anche una brochure
esplicativa. Una curiosità: i
pannelli sono stati alcuni
giorni fa ripresi per un documentario che sarà realizzato dall’Ufficio stampa della Regione: si tratta di un filmato che prevede la ricostruzione da parte di un attore del Teatro stabile di
Trieste, Adriano Giraldi,
della storia dell’antica area
del “lacus Timavi” dall’età
protostorica fino all’impero
romano. Un primo lungometraggio di questo genere era
stato realizzato ad Aquileia.
Tiziana Carpinelli
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30 OTT 2010
Il Piccolo Gorizia Isontino
pagina 21
Quotidiano
RONCHI. I CITTADINI DENUNCIANO LA MANCATA MANUTENZIONE
È degrado in via San Lorenzo,
marciapiedi come campi minati
RONCHI La speranza è
l'ultima a morire, questo si
sa. Ma in via San Lorenzo, a
Ronchi dei Legionari, quasi
non si sperano più.
Perchè è trascorso più di
un anno dall'apertura del
sottopasso ferroviario di
San Polo e da allora l'arteria stradale, che per tutta la
durata dei lavori era stata
utilizzata quale passaggio
privilegiato in direzione da
e per Trieste, aspetta ancora di essere messa a posto.
Nonostante ci sia anche
uno stanziamento di 50mila
euro messo a disposizione
dalla Provincia di Gorizia.
Così i marciapiedi sono ridotti a dei veri e propri campi minati, il manto stradale
è rattoppato in più parti ed
anche le alberature che erano state rase al suolo per
far posto ai parcheggi di
emergenza non sono state ripristinate. Davvero una situazione desolante quella
che interessa via San Lorenzo, dove tutti aspettano l'elaborazione di un progetto
che non si vede ancora. E lo
stesso dicasi per via delle
Degrado in via San Lorenzo
Bortolozze, altra strada in
condizioni che dir precarie
è davvero dir poco. «È ormai trascorso un anno da
quando il Comune promise
interventi immediati – esclama l'ex consigliere comunale Spartaco Ghersi – ed anche questa volta posso dire
che i creduloni sono stati
gabbati. La viabilità è peggiorata, i ciclisti sono a rischio visto lo stato di usura
del manto stradale, mentre
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
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i pedoni sono davvero impossibilitati ad utilizzare
quei marciapiedi che assomigliano a dei campi minati. Invito qualcuno della
giunta o qualche funzionario a farsi una passeggiata e
rendersi conto di persona
di quella che è la situazione. Mi chiedo che fine hanno fatto i soldi che sono statui stanziati per questo progetto dalla Provincia». Tra
le proposte che erano state
avanzate dai cittadini mesi
orsono c'erano state anche
quelle di creare marciapiedi adatti anche al passaggio
di carrozzine per disabili e
passeggini, di realizzare delle piste ciclabili e di valutare la possibilità di regolare
la sosta in via Bortolozze, arteria che ha dimensioni ridotte e che è già stata teatro
di incidenti. Su tutto questo
l'Amministrazione Comunale si era detta pronta ad elaborare un progetto che doveva essere discusso, condiviso ed adottato assieme ai cittadini. Ma per ora siamo fermi al palo.
Luca Perrino
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30 OTT 2010
Il Piccolo Gorizia Isontino
pagina 24
Quotidiano
La scuola agraria curerà il verde comunale
Collaborazione tra amministrazione e Brignoli per difendere l’istituto dalla riforma
GRADISCA Progettazione e
realizzazione di opere di arredo
urbano; affiancamento occasionale alle squadre comunali di
manutenzione del verde; realizzazione di incontri di formazione con i richiedenti asilo del Cara per favorirne l’integrazione;
e infine una sempre maggiore
apertura al territorio, organizzando visite guidate ai laboratori dell’istituto. Sono i quattro obbiettivi contenuti nel protocollo
d’intesa che amministrazione
comunale di Gradisca e dirigenza scolastica dell’Istituto tecnico agrario “Giovanni Brignoli”
intendono stipulare in tempi
brevissimi. Già ieri una bozza
del documento è stata sottoposta dalla giunta comunale al preside dell’Itas, Flavio Barbina.
«Non si tratta di una semplice
dichiarazione d’intenti destinata a finire nel dimenticatoio –
spiega il sindaco Franco Tommasini – ma di un segnale politico forte che vogliamo dare a certe istituzioni: il “Brignoli” è un
patrimonio della città e non si
tocca. La collaborazione fra il
Studenti
dell’agrario durante
un
incontro
nell’istituto
di via
Roma
Comune e l’istituto è proficua
da sempre, ma intendiamo implementarla per tentare di scongiurare ridimensionamenti, accorpamenti o peggio ancora spostamenti del nostro istituto agrario».
L’amministrazione comunale
dunque scende in campo per difendere l’unico istituto superiore della cittadina – e l’unico
Agrario della provincia - da possibili scenari funesti legati alla
riforma Gelmini. I ragazzi del
“Brignoli” elaboreranno progetti per l’arredo urbano dei par-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
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chi e del centro storico della
Fortezza – in pole position ci sarebbero ad esempio l’abbellimento dell’area pedonale di
piazza Unità d’Italia e il parco
della Rotonda. Successivamente potrebbero anche partecipare al progetto di integrazione
che già da luglio vede i richiedenti asilo del Cara lavorare come giardinieri a fianco degli
operai comunali nell’ambito dell’innovativo protocollo d’intesa
– il primo in Italia – stipulato
col beneplacito della Prefettura
fra l’ente gestore del centro,
Connecting People, Comune e
Provincia, e istituto comprensivo “della Torre”. Il fine è favorire l’integrazione dei richiedenti
asilo, permettendo loro di maturare competenze utili per il loro
futuro ed occupando in maniera
costruttiva le loro giornate.
L’Istituto agrario, fondato nel
1980 come sede staccata dell’Ita
di Cividale, nel 1987 è diventato
autonomo. Ora è destinato a diventare un “Istituto tecnico del
settore tecnologico a indirizzo
agraria, agroalimentare e agroindustria”, Con i suoi 230 iscritti, il “Brignoli” è sotto il tetto di
alunni fissato dal decreto Gelmini per il mantenimento dell’ autonomia di istituto. Da alcuni
mesi si vocifera insistentemente l’accorpamento con il geometri Pacassi, l’Itc Fermi e il turistico-commerciale D’Annunzio.
Da tempo il suo preside, Flavio
Barbina, ha dichiarato che
avrebbe trovato “decisamente
più razionale” la creazione di
un unico polo agrario regionale,
in sinergia con gli altri analoghi
istituti del Friuli Venezia Giulia (Cividale, Pozzuolo e Spilimbergo). (l.m.)
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30 OTT 2010
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
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Quotidiano
Disponibili ben 1.250 schede del Fondo Miscellanea grazie a un finanziamento della Fondazione Carigo
Biblioteche, la storia locale nei cataloghi nazionali
Una parte consistente del
Fondo Miscellanea della Biblioteca provinciale di Gorizia sarà disponibile nel catalogo nazionale delle biblioteche. Si tratta di 1.250 schede
catalografiche che, grazie a
un finanziamento della FondazioneCassadirisparmiodi
Gorizia, saranno condivise
“on-line” su tutto il territorio
nazionale. Opere in genere a
tiratura limitata, per la maggiorpartelegateallastorialocale:edizioniantiche,libretti
teatrali (spesso di rappresentazioni date all’antico Teatro
di società di Gorizia), pubbli-
cazionioccasionali(altoilnumero di nuptialia) e scientifiche (collegate in particolare
all’attività della Società agrariagoriziana),pamphlet,cataloghi di mostre.
La raccolta Miscellanea,
composta di oltre 3.700 opuscoli, costituisce un genere di
pubblicazioni importantissimo per gli studiosi, ma spesso
trascurato nelle campagne di
catalogazionedellegrandibiblioteche,econseguentemente di difficile reperibilità.
Questi opuscoli, in realtà,
rappresentanouna fontepreziosa per la storia della città e
dellearee limitrofe e molti risultano essere delle vere e
proprie rarità bibliografiche,
alcune delle quali sono state
in passato sottoposte a interventi di restauro, sempre grazie a contributi della Fondazione Cassa di risparmio di
Gorizia. Un vanto, dunque,
perlaBibliotecadellaProvincia di Gorizia, che, grazie ai
suoi 30 mila volumi complessivi, gestisce un patrimonio
ad altaspecializzazione storico-locale e storico-artistica
che le consente, oltretutto, di
farpartedelPoloSbnUniversità degli studi di Trieste.
La raccolta costituisce un “corpus”
importantissimo per gli studiosi
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
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30 OTT 2010
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 2
Quotidiano
Cala il sipario sul progetto
Fresh 2010, serata
conclusiva oggi
allo Zenzero
Oggi al bar Zenzero di Gorizia si terrà la
serata conclusiva del progetto “Fresh 2010”.
Iniziatosi in primavera, il progetto Fresh arriva alla sua terza e ultima fase per concludere
il percorso formativo dei partecipanti con un
incontro dedicatoalla cittadinanza di Gorizia.
La serata prevede l’esposizione delle opere
create durante i laboratori svolti durante l’anno, in modo da dare il giusto riconoscimento a
coloro che hanno preso parte agli incontri.
Inoltre sarà possibile assistere a una sessione
di live-painting con giovani artisti goriziani e
un dj-set con Riky-G e Dj Filip.
L’esposizione non è che la felice conclusione di un progetto articolato in tre fasi con lo
scopo principale di aprire il mondo della street-artarealtà piùampie,einparticolaresfruttareletecnicheespressivediquestaarteurbanaperadattarleascopisocialicomelaprevenzione del disagio, con figurazioni che vadano
oltre il semplice grafito di rivalsa.
Attraverso degli incontri al parco Basaglia
con tema la “Comunicazione dell’immagine”,
il progetto ha permesso di esprimere la propria creatività a soggetti a rischio o che vivono
situazioni di disagio. Numerosi utenti dell’Azienda sanitaria numero 2 Isontina, insiemeconrifugiatipoliticidelProgettoSprardella Provincia di Gorizia e con giovani creativi
hanno seguito gli appuntamenti.
Il risultato finale degli incontri di maggio e
giugnoèunaraccoltadimanufattieoperegrafichecheha costituitouna partedel materiale
informativo e promozionale della fase autunnale:trasettembreeottobre,siaaMonfalcone
siaa Gorizia sono statiesposti nelle vie principaliquattromanifesti di seimetri dilarghezza
dedicati al progetto e prodotti proprio durante la prima fase con l’obiettivo di ricompensare l’impegno e la partecipazione di tutti.
In ottobre, inoltre, i gruppi sono intervenuti
nella realizzazione di un murale e, con l’obiettivo di rivalutare positivamente alcuni spazi,
si è scelto il parco Basaglia come teatro delle
attività.
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Il fine è di stimolare la connessione tra diversi enti e attività presenti e potenzialmente
attivi nel parco e promuovere l’immagine di
questo prezioso spazio verde, spesso considerato ai margini della città.
Proponendouneventoincentrocittà,ilprogetto ha modo di acquisire una vetrina preferenzialeperesporreevideoproiettarefotografie dei workshop e dell’opera finale, e creare
un momento di aggregazione che raccolga i
partecipanti, integrando le loro esperienze
con la curiosità della cittadinanza.
In conclusione, il progetto Fresh compie un
ulteriorepassoallaricercadellosviluppo delle relazioni tra le diverse realtà che operano
nell’ambito della salute mentale, del disagio
sociale e dell’integrazione.
Tutti sono, quindi, invitati a partecipare allaseratafinaledelprogettovolutoeorganizzato dall’Associazione Urasam Fvg, che ha sceltocomecoordinatorieconduttoridelprogetto
due membri dell’Associazione Macross, il dottor Mattia Campo Dall’Orto e Giovanni Piovesana. Il progetto, che ha goduto della collaborazione dell’Azienda sanitaria per i servizi sociali Isontina, è sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia.
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30 OTT 2010
Messaggero Veneto Gorizia Isontino
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Quotidiano
Monfalcone
Stasera in teatro ritorna
il festival de la Bisiacaria
MONFALCONE. Torna stasera a Monfalcone, tradizione ormai consolidata, il “Cantafestival
de la Bisiacaria” festival musicale organizzato dalla Pro loco di
Monfalcone con il patrocinio dei
Comuni di Monfalcone, Ronchi,
Fogliano Redipuglia, Sagrado,
San Pier d’Isonzo, Staranzano e
Turriaco e della Provincia.
Il festival, che si terrà nel teatrocomunaleconinizioalle20.30,
prevede 14 canzoni in gara, scritte e musicate da autori locali. La
serata sarà presentata dagli ormaicollaudatieprofessionaliPenelope Folin, Gian Carlo Blasini
eOrlando Manfrini,mentre,in attesa della proclamazione della
canzone vincitrice, il pubblico sarà intrattenuto da Marco Milna,
cabarettista noto anche come
MandiMandi,maancheautoredi
sketchperprogrammicome“Colpodigenio”suRaiuno,“Scherzia
parte”,“Seiunmito”e“Facciatosta” su Canale 5.
È prevista anche la partecipazionedelGruppodeicostumibisiachi e dell’associazione Incontri
bisiachi. I biglietti potranno essere acquistati anche stasera direttamente alla cassa del teatro.
Ibraniin garasono “Lontande
Mofalcon”, testo: Aldo Taverna,
Amerigo Visintini; musica: Aldo
Taverna; canta: Paolo Zonta. “Viva el gal” (Origini della sagra di
Selz),testo emusica:Marco Grandis, Paolo Piani; cantano i “Bmb”
(MarcoGrandis,PaoloPiani,PaoloLoi)incollaborazioneconlaCorale “R. M. Rilke”. “Semo come
fiame”, testo e musica: Luca Pussini;testo:IlvaValusso;canta“Sti-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
le libero” (Luca Pussini, Erika
Nan).“Casca ’nalagrema”,testo e
musica: Silvio Gergolet; canta:
Silvio Gergolet. “Busie”, testo:
Claudio Marongiu; musica: Norberto Violano; canta: “Marongiu
&la BandaFratelli”(ClaudioMarongiu, Roberta Zanin, Emanuele dal Canto). “Voio verte par senpre”, testo e musica: David Bensa; canta: Omero Gregori. “Un
vec’sol”, testo: Ermes Di Lenardo; musica: Elena Aloisi; canta:
Gianni Gregori. “La moda”, testo:
Ermanno Pellis; musica: Marcella Picci; canta il “Quintetto bisiaco” (Luca Pizzignacco, Giovanni
Bonifacio, Graziano Sgubin, Lucio Tomaduz, Roberto Palamin,
diretti da Annalisa Miniussi). “Al
Mantignù”, testo: Livio Glavich;
musica: Giuliano Gon, canta: Roberto Bertogna. “La Madonina
deldomo”,testo:GuerrinoViezzoli;musica:donFrancescoFragiacomo; canta: Guerrino Viezzoli.
“El blus del bisiac”, testo e musica:AlessandroMiceu;canta:Alessandro Miceu, accompagnato al
sax da Franco Visintin e alla chitarra da Stefano Bertogna. “Girotondoconlaluna”,testoemusica:
Gino Pipia; canta: Gino Pipia con
l’“Officina musicale de i trovieri”
(Laura Bisiach, Sandro Bucciol,
Gianfranco Mascalchin e Guido
Sedran). “Recordi”, testo e musica: Claudio Pizzon; canta: “Vaca
Mastela” (Alberto Loro e Stelio
Brumat).“Sonlaroca”,testo:Gaetana Rossi Giorgi, musica: Livio
Greco; canta: Francesco Boscarolconilcomplessomusicale“Oasi” (Livio Greco, Maurizio Zanon,
Francesco Boscarol, Gabriele Visintin, Luigi Quaggiato).
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30 OTT 2010
Messaggero Veneto Gorizia Isontino
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Quotidiano
Gradisca
Arredo urbano, il “Brignoli” alza il pollice verde
Gli studenti collaboreranno con il Comune per i prossimi due anni scolastici
GRADISCA. Il “pollice verde” degli studenti del “Brignoli” a disposizione di Gradisca.
La giunta municipale ha approvato il protocollo d’intesa che
sancisce la collaborazione con
l’Istituto agrario statale di via
Roma: l’accordo è valido per gli
anni scolastici 2010-11 e 2011-12
e verte su tre punti, cioè la collaborazione per la progettazione
e la realizzazione di opere d’arredourbanocon ilverdepubblico,l’affiancamento–compatibilmente con lo svolgimento delle
attività scolastiche – di studenti
alle squadre comunali del verde e l’organizzazione e la realizzazione di visite guidate ai laboratori e alle serre del “Brignoli”.
Consideratoancheilprotocollo d’intesa sottoscritto lo scorso
22 luglio fra il Comune di Gradisca,laProvinciadiGorizia,l’Istituto comprensivo “Della Torre
e il consorzio Connecting peopleperl’affiancamentoaglioperai comunali da parte di ospiti
del Cara per la cura del verde
pubblico, l’amministrazione comunale e l’Istituto agrario si sono inoltre impegnati a organizzare, nel corso dell’anno scolasticoincorso,alcuniincontrifra
gli studenti e gli ospiti del Centro richiedenti asilo, con l’ausilio dell’ente gestore dello stesso. «Abbiamo ritenuto di mantenere e implementare la proficua collaborazione avviata da
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
tempo con il “Brignoli” – spiega
il sindaco Franco Tommasini –,
collegandolacolprogettod’integrazionepergliospitidel Cara».
L’accordo ha molteplici valenze: sociale, con l’integrazione sul territorio degli studenti e
degli ospiti del Cara, urbanistica, dato che i ragazzi del “Brignoli” potranno occuparsi, per
esempio, di abbellire piazza
Unità o la rotonda che sarà realizzata sul Mercaduzzo, ma è soprattuttounsegnalepolitico,comesottolineailprimocittadino:
«Questo protocollo d’intesa è
stato fortemente voluto dalla
miagiunta;cipermetteràdiconfrontarci costantemente con un
istituto fondamentale per il no-
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stro territorio. Vogliamo fortemente che il “Brignoli” resti a
Gradisca,evitandopossibilispostamenti o ridimensionamenti».
Iltimoreè che siconcretizzi il
ventilato accorpamento del
“Brignoli” con l’istituto geometri“Pacassi”,l’ItcFermieilturistico-commerciale “D’Annunzio”, dato che, con i suoi 230
iscritti, l’Istituto agrario è sotto
il tetto di alunni fissato dal decreto Gelmini per l’autonomia
d’istituto. «Ma noi non intendiamo stare a guardare – chiosa il
sindaco–eintendiamocontribuire a salvaguardare l’identità
dell’Istituto agrario, vera risorsa per la nostra città».
Giuseppe Pisano
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30 OTT 2010
Primorski Dnevnik Cronaca
pagina 17
Quotidiano
Za obnovo vrhovske šole
bo priskočila na pomoč pokrajina
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Apertura
Primorski Dnevnik Cronaca
30 OTT 2010
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Quotidiano
VRH - Zaradi prisotnosti radona sanacija in obnovitvena dela na osnovni šoli
Dela se uspešno nadaljujejo,
pokrajina bo priskočila na pomoč
Pokrajinska uprava bo v okviru projekta Mikrohabitat na Vrhu dodelila občini 40.000 evrov
Gradbena dela na
osnovni šoli na
Vrhu (desno);
začasne šolske
prostore so uredili
na sedežu civilne
zaščite (spodaj)
BUMBACA
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Apertura
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Primorski Dnevnik Cronaca
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Quotidiano
Na Vrhu se na polno paro nadaljujejo dela za sanacijo stavbe osnovne šole, kjer
je pred leti okoljska agencija ARPA izmerila prisotnost manjše koncentracije radona. Ob tem potekajo dela tudi na šolskem
dvorišču, saj je občina Sovodnje že pred časom sklenila, da bo sočasno s sanacijo plina izboljšala varnostne razmere v zunanjih
prostorih šole. Občina je posegom namenila 120.000 evrov, na pomoč pa ji bo priskočila tudi goriška pokrajina, ki se je zavzela za projekt »Mikrohabitat na Vrhu«.
»Z občino Sovodnje bomo v kratkem podpisali protokol, na podlagi katerega bomo upravi dodelili 40.000 evrov.
Gre za namenska sredstva, katerih cilja sta
sanacija radona v poslopju osnovne šole
na Vrhu in hkrati izboljšanje kakovosti življenja vrhovske vaške skupnosti,« je povedala pokrajinska odbornica Mara Černic, ki je na zadnji seji pokrajinskega odbora predstavila vsebino sporazuma. Odbornica je spomnila, da je pokrajina leta
2002 naročila okoljski agenciji ARPA izpeljavo študije o radioaktivnosti v šolskih
stavbah na Goriškem, koncentracija radona pa je nekoliko presegala mejno vrednost le v šolah v Mošu in na Vrhu.
»Dela za sanacijo radona v notranjosti šolske stavbe se bodo zaključila že
sredi novembra, po napovedani časovnici
pa potekajo tudi posegi na dvorišču,« je povedala sovodenjska županja Alenka Florenin, ki si je v prejšnjih dneh ogledala gradbišče. Zunanji šolski prostori bodo po novem ločeni na dva dela. Pri glavnem vhodu bodo uredili parkirišče za osebje, manevrski prostor za šolski avtobus in varen
vhod za otroke, ki iz njega izstopajo, na drugem delu dvorišča, ki ga bodo otroci uporabljali med odmorom, pa bodo uredili zelenico, posadili kako drevo in namestili igrala. Floreninova je povedala, da bi občinska
uprava glede na razpoložljiva sredstva želela izvesti tudi nekaj obnovitvenih del v notranjih prostorih stavbe. V pritličju bi lahko usposobili dodatno sobico, ki bi bila na
voljo za srečanja, seje učiteljev in računalnike, v prvem nadstropju pa bi preuredili
večjo učilnico, stranišča za učence in sobico,
ki bi služila kot skladišče.
Čeprav se bodo dela v notranjih prostorih osnovne šole zaključila že sredi novembra, ni izključeno, da se bodo osnovnošolci ponovno vselili vanjo šele po novoletnih počitnicah. Ta rešitev bi namreč
po mnenju ravnateljice Večstopenjske šole Doberdob Sonje Klanjšček bila primernejša, saj bi zagotovila nemoten potek pouka. »Pred vsako odločitvijo se bomo vsekakor pogovorili z občinsko upravo in z učiteljicami. Slednje so mi zagotovile, da je sedež civilne zaščite, ki so nam ga začasno namenili, povsem udoben in primeren,« je
povedala Klanjščkova. (Ale)
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30 OTT 2010
Primorski Dnevnik Cronaca
pagina 18
Quotidiano
Obnavljajo vhod v muzej
Zaradi obnovitvenih del vhodnega prostora bodo Pokrajinski muzeji v grajskem
naselju v Gorici zaprti od ponedeljka, 1.
novembra, do petka, 12. novembra.
Ogled muzejskih zbirk (Muzej prve svetovne vojne, Muzej mode in umetne
obrti, Arheološka zbirka) bo možen samo še danes in jutri; vhod bo mogoč s
hiše Formentini. Vsekakor pa bo zagotovljen dostop do konferenčne dvorane
za udeležence prireditev, ki bodo potekale v soboto 6. novembra. Nova recepcija bo predana javnosti v petek 12.
novembra, ob priliki odprtja fotografske
razstave »Glamour autarchico«, ki je napovedana za 18.30.
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