PROVINCIA DI GORIZIA RASSEGNA STAMPA SABATO 30 OTTOBRE 2010 Rassegna per testata/edizione N° Titolo Testata-Edizione 1 Il Piccolo Gorizia 30-10-2010 Il Piccolo Gorizia 30-10-2010 Il Piccolo Gorizia 30-10-2010 Il Piccolo Gorizia 30-10-2010 Messaggero Veneto Gorizia 30-10-2010 Messaggero Veneto Gorizia 30-10-2010 Messaggero Veneto Gorizia 30-10-2010 Messaggero Veneto Gorizia 30-10-2010 Primorski Dnevnik 30-10-2010 Primorski Dnevnik 30-10-2010 Panzano ha dato l'addio a Frittita Data Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia - 2 Museo a scadenza nel Palazzetto Veneto Provincia di Gorizia - 3 E' degrado in via San Lorenzo Provincia di Gorizia - 4 La scuola agraria curera' il verde comunale Provincia di Gorizia - 5 Biblioteche, la storia locale nei cataloghi nazionali Provincia di Gorizia - 6 Fresh 2010, serata conclusiva oggi allo Zenzero Provincia di Gorizia - 7 Stasera in teatro ritorna il festival de la Bisiacaria Provincia di Gorizia - 8 Arredo urbano, il Brignoli alza il pollice verde Provincia di Gorizia - 9 Dela se uspesno nadaljujejo. pokrajina bo priskocila na pomoc Mara Cernic - Provincia di Gorizia - 10 Obnavljajo vhod v muzej Provincia di Gorizia - 30 OTT 2010 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 18 Quotidiano I FUNERALI NELLA CHIESA DELLA MARCELLIANA Panzano ha dato l’addio a Ciro Frittitta Parenti, amici e amministratori hanno salutato lo storico dell’arte e museologo È tornato ieri per l'ultima volta a casa, nella sua Panzano, dov'era nato e alla quale è sempre rimasto legato, Ciro Frittitta. Ad accoglierlo una folla commossa di parenti, amici, amministratori locali e rappresentanti dell'associazionismo monfalconese, radunata nella chiesa della Marcelliana per dargli un ultimo saluto. Un legame quello di Ciro Frittitta con la comunità francescana di Panzano rafforzatosi in occasione dell'indagine storica dedicata al santuario mariano e rimasto poi saldo negli anni. Lo ha ricordato all'inizio della funzione fra’ Renato, cappellano dell'ospedale di San Polo, che con Ciro Frittitta, appassionato storico dell'arte e museologo, presenza viva nella cultura cittadina, ha trascorso le ultime settimane nella Rsa del nosocomio. Ciro Frittitta vi era stato ricoverato circa tre La bara trasferita nel carro funebre (Altran) settimane fa, a causa dell' aggravamento della sua malattia, un mesotelioma alla pleura, tumore legato all'esposizione all'amianto, per il quale un anno fa era stato sottoposto a un importante intervento chirurgico a Padova. «La Vergine alla quale eri particolarmente legato ora ti accompagni a Dio», ha detto Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Familiari e cittadini ai funerali di Ciro Frittitta nell'omelia don Mirco Franetovich. «Come Gesù sulla croce si è consegnato, fiduciosamente, nelle mani del Padre, così possiamo fare anche noi, dando un senso alla vita - ha aggiunto -, alle fragilità, ai dubbi e alla malattia. In queste parole del Vangelo ritroviamo l'esperienza di Ciro padre, fratello, amico, uo- 1/1 mo di cultura, soprattutto nel periodo della malattia». Che Ciro Frittitta aveva affrontato con coraggio e anche ironia, non rinunciando a fare cultura. Attorno al figlio Romedio, istruttore di vela, al fratello Paolo, assessore all'Ambiente e Commercio del Comune di Monfalcone, e alla sorella Annalaura, si sono stretti ieri i molti che hanno potuto apprezzare la passione e la capacità di analisi del monfalconese. A dargli l'ultimo saluto c'erano, tra gli altri, il presidente della Provincia Enrico Gherghetta, la vicesindaco Silvia Altran, gli ex sindaci Adriano Persi e Cesare Calzolari, consiglieri comunali, il presidente della Pro loco Carlo Blasini. Dopo la cremazione, la tumulazione avverrà oggi nel cimitero di Monfalcone alle 12.30. Ciro Frittitta aveva lavorato da giovane nel cantiere navale, alle dipendenze di una ditta privata, poi impiegato nelle Poste, direttore dell’ufficio di Staranzano. Ciò che lo ha contraddistinto è stato il grande amore per la storia e l’arte del territorio, oltre che per la fotografia. È stato, tra l’altro, autore del volume ”Dalla Marciliana alla Marcelliana - Pansàn e gli Statuti di Monfalcone”. Laura Blasich Taglio medio 30 OTT 2010 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 20 Quotidiano I BENI ARCHELOGICI DELLE VILLE ROMANE IN MOSTRA IN VIA SANT’AMBROGIO Museo ”a scadenza” nel Palazzetto veneto Mancano i fondi per renderlo definitivo ma l’ente locale allestisce l’esposizione dei reperti Sulla carta è un museo a “tempo determinato”, proprio come i contratti che trascinano nel tunnel del precariato l’esistenza di tanti giovani lavoratori. Ma sullo scacchiere della politica, invece, il suo destino non deve avere affatto le ore contate. E poco importa se non ci sono i fondi necessari per trasformare effettivamente il Palazzetto veneto di via Sant’Ambrogio nel Museo archeologico e paleontologico del territorio, così come era stato programmato: l’amministrazione comunale si porta avanti col lavoro e posiziona intanto le sue pedine. Quali? I reperti. Lo annuncia l’assessore alla Cultura Paola Benes: «Il vincolo sulla destinazione d’uso museale del polo di via Sant’Ambrogio scadrà tra due anni e spetterà alla successiva amministrazione decidere le sue sorti. Ma sarebbe un peccato perdere di fatto l’unico museo di pregio di cui dispone attualmente la città (il secondo sarà quello di Panzano sulla cantieristica, ndr). L’edificio ha una sua architettura di valore e sarebbe sprecata per ospitare banalmente degli uffici. Perciò abbiamo deciso di esporre proprio lì, al secondo piano del Palazzetto, i frammenti recente- mente restaurati a Firenze degli affreschi delle ville romane del Lacus Timavi». Per realizzare l’allestimento museale urgono 650mila euro, che il Comune non detiene. L’ente locale sperava di ottenerli dal progetto europeo Archinova. Ma, stando a Benes, «il progetto ha ottenuto un punteggio altissimo, senza tuttavia ricevere alcun fondo finora». Intanto quest’esposizione permanente dei frammenti è resa possibile grazie al contributo di 10mila euro stanzia- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. to dalla Fondazione Cassa di risparmio di Gorizia, che già aveva erogato i 25mila euro necessari alle operazioni di recupero dei resti ritrovati. Nonché grazie a mille euro della Provincia. Le pitture parietali saranno presentate in quattro pannelli quadrati (90 centimetri per lato) che rimandano a una ricostruzione delle originarie decorazioni delle due ville romane (Villa delle Punte e Villa del Randaccio) basate sullo studio e l’analisi dei frammenti trat- 1/1 ti dal laboratorio di restauro della Soprintendenza per i beni archeologici di Firenze. Si potranno ammirare dei motivi geometrici e vegetali di sorprendente freschezza. I lacerti, divisi per ville di pertinenza, saranno presentati al pubblico attraverso la ricomposizione in pannelli di gesso creati dai tecnici toscani, con integrazioni pittoriche, per far comprendere al pubblico i costumi abitativi delle dimore di epoca romana. Verrà stampata anche una brochure esplicativa. Una curiosità: i pannelli sono stati alcuni giorni fa ripresi per un documentario che sarà realizzato dall’Ufficio stampa della Regione: si tratta di un filmato che prevede la ricostruzione da parte di un attore del Teatro stabile di Trieste, Adriano Giraldi, della storia dell’antica area del “lacus Timavi” dall’età protostorica fino all’impero romano. Un primo lungometraggio di questo genere era stato realizzato ad Aquileia. Tiziana Carpinelli Taglio medio 30 OTT 2010 Il Piccolo Gorizia Isontino pagina 21 Quotidiano RONCHI. I CITTADINI DENUNCIANO LA MANCATA MANUTENZIONE È degrado in via San Lorenzo, marciapiedi come campi minati RONCHI La speranza è l'ultima a morire, questo si sa. Ma in via San Lorenzo, a Ronchi dei Legionari, quasi non si sperano più. Perchè è trascorso più di un anno dall'apertura del sottopasso ferroviario di San Polo e da allora l'arteria stradale, che per tutta la durata dei lavori era stata utilizzata quale passaggio privilegiato in direzione da e per Trieste, aspetta ancora di essere messa a posto. Nonostante ci sia anche uno stanziamento di 50mila euro messo a disposizione dalla Provincia di Gorizia. Così i marciapiedi sono ridotti a dei veri e propri campi minati, il manto stradale è rattoppato in più parti ed anche le alberature che erano state rase al suolo per far posto ai parcheggi di emergenza non sono state ripristinate. Davvero una situazione desolante quella che interessa via San Lorenzo, dove tutti aspettano l'elaborazione di un progetto che non si vede ancora. E lo stesso dicasi per via delle Degrado in via San Lorenzo Bortolozze, altra strada in condizioni che dir precarie è davvero dir poco. «È ormai trascorso un anno da quando il Comune promise interventi immediati – esclama l'ex consigliere comunale Spartaco Ghersi – ed anche questa volta posso dire che i creduloni sono stati gabbati. La viabilità è peggiorata, i ciclisti sono a rischio visto lo stato di usura del manto stradale, mentre Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 i pedoni sono davvero impossibilitati ad utilizzare quei marciapiedi che assomigliano a dei campi minati. Invito qualcuno della giunta o qualche funzionario a farsi una passeggiata e rendersi conto di persona di quella che è la situazione. Mi chiedo che fine hanno fatto i soldi che sono statui stanziati per questo progetto dalla Provincia». Tra le proposte che erano state avanzate dai cittadini mesi orsono c'erano state anche quelle di creare marciapiedi adatti anche al passaggio di carrozzine per disabili e passeggini, di realizzare delle piste ciclabili e di valutare la possibilità di regolare la sosta in via Bortolozze, arteria che ha dimensioni ridotte e che è già stata teatro di incidenti. Su tutto questo l'Amministrazione Comunale si era detta pronta ad elaborare un progetto che doveva essere discusso, condiviso ed adottato assieme ai cittadini. Ma per ora siamo fermi al palo. Luca Perrino Taglio medio 30 OTT 2010 Il Piccolo Gorizia Isontino pagina 24 Quotidiano La scuola agraria curerà il verde comunale Collaborazione tra amministrazione e Brignoli per difendere l’istituto dalla riforma GRADISCA Progettazione e realizzazione di opere di arredo urbano; affiancamento occasionale alle squadre comunali di manutenzione del verde; realizzazione di incontri di formazione con i richiedenti asilo del Cara per favorirne l’integrazione; e infine una sempre maggiore apertura al territorio, organizzando visite guidate ai laboratori dell’istituto. Sono i quattro obbiettivi contenuti nel protocollo d’intesa che amministrazione comunale di Gradisca e dirigenza scolastica dell’Istituto tecnico agrario “Giovanni Brignoli” intendono stipulare in tempi brevissimi. Già ieri una bozza del documento è stata sottoposta dalla giunta comunale al preside dell’Itas, Flavio Barbina. «Non si tratta di una semplice dichiarazione d’intenti destinata a finire nel dimenticatoio – spiega il sindaco Franco Tommasini – ma di un segnale politico forte che vogliamo dare a certe istituzioni: il “Brignoli” è un patrimonio della città e non si tocca. La collaborazione fra il Studenti dell’agrario durante un incontro nell’istituto di via Roma Comune e l’istituto è proficua da sempre, ma intendiamo implementarla per tentare di scongiurare ridimensionamenti, accorpamenti o peggio ancora spostamenti del nostro istituto agrario». L’amministrazione comunale dunque scende in campo per difendere l’unico istituto superiore della cittadina – e l’unico Agrario della provincia - da possibili scenari funesti legati alla riforma Gelmini. I ragazzi del “Brignoli” elaboreranno progetti per l’arredo urbano dei par- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 chi e del centro storico della Fortezza – in pole position ci sarebbero ad esempio l’abbellimento dell’area pedonale di piazza Unità d’Italia e il parco della Rotonda. Successivamente potrebbero anche partecipare al progetto di integrazione che già da luglio vede i richiedenti asilo del Cara lavorare come giardinieri a fianco degli operai comunali nell’ambito dell’innovativo protocollo d’intesa – il primo in Italia – stipulato col beneplacito della Prefettura fra l’ente gestore del centro, Connecting People, Comune e Provincia, e istituto comprensivo “della Torre”. Il fine è favorire l’integrazione dei richiedenti asilo, permettendo loro di maturare competenze utili per il loro futuro ed occupando in maniera costruttiva le loro giornate. L’Istituto agrario, fondato nel 1980 come sede staccata dell’Ita di Cividale, nel 1987 è diventato autonomo. Ora è destinato a diventare un “Istituto tecnico del settore tecnologico a indirizzo agraria, agroalimentare e agroindustria”, Con i suoi 230 iscritti, il “Brignoli” è sotto il tetto di alunni fissato dal decreto Gelmini per il mantenimento dell’ autonomia di istituto. Da alcuni mesi si vocifera insistentemente l’accorpamento con il geometri Pacassi, l’Itc Fermi e il turistico-commerciale D’Annunzio. Da tempo il suo preside, Flavio Barbina, ha dichiarato che avrebbe trovato “decisamente più razionale” la creazione di un unico polo agrario regionale, in sinergia con gli altri analoghi istituti del Friuli Venezia Giulia (Cividale, Pozzuolo e Spilimbergo). (l.m.) Taglio medio 30 OTT 2010 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 2 Quotidiano Disponibili ben 1.250 schede del Fondo Miscellanea grazie a un finanziamento della Fondazione Carigo Biblioteche, la storia locale nei cataloghi nazionali Una parte consistente del Fondo Miscellanea della Biblioteca provinciale di Gorizia sarà disponibile nel catalogo nazionale delle biblioteche. Si tratta di 1.250 schede catalografiche che, grazie a un finanziamento della FondazioneCassadirisparmiodi Gorizia, saranno condivise “on-line” su tutto il territorio nazionale. Opere in genere a tiratura limitata, per la maggiorpartelegateallastorialocale:edizioniantiche,libretti teatrali (spesso di rappresentazioni date all’antico Teatro di società di Gorizia), pubbli- cazionioccasionali(altoilnumero di nuptialia) e scientifiche (collegate in particolare all’attività della Società agrariagoriziana),pamphlet,cataloghi di mostre. La raccolta Miscellanea, composta di oltre 3.700 opuscoli, costituisce un genere di pubblicazioni importantissimo per gli studiosi, ma spesso trascurato nelle campagne di catalogazionedellegrandibiblioteche,econseguentemente di difficile reperibilità. Questi opuscoli, in realtà, rappresentanouna fontepreziosa per la storia della città e dellearee limitrofe e molti risultano essere delle vere e proprie rarità bibliografiche, alcune delle quali sono state in passato sottoposte a interventi di restauro, sempre grazie a contributi della Fondazione Cassa di risparmio di Gorizia. Un vanto, dunque, perlaBibliotecadellaProvincia di Gorizia, che, grazie ai suoi 30 mila volumi complessivi, gestisce un patrimonio ad altaspecializzazione storico-locale e storico-artistica che le consente, oltretutto, di farpartedelPoloSbnUniversità degli studi di Trieste. La raccolta costituisce un “corpus” importantissimo per gli studiosi Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 Taglio alto 30 OTT 2010 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 2 Quotidiano Cala il sipario sul progetto Fresh 2010, serata conclusiva oggi allo Zenzero Oggi al bar Zenzero di Gorizia si terrà la serata conclusiva del progetto “Fresh 2010”. Iniziatosi in primavera, il progetto Fresh arriva alla sua terza e ultima fase per concludere il percorso formativo dei partecipanti con un incontro dedicatoalla cittadinanza di Gorizia. La serata prevede l’esposizione delle opere create durante i laboratori svolti durante l’anno, in modo da dare il giusto riconoscimento a coloro che hanno preso parte agli incontri. Inoltre sarà possibile assistere a una sessione di live-painting con giovani artisti goriziani e un dj-set con Riky-G e Dj Filip. L’esposizione non è che la felice conclusione di un progetto articolato in tre fasi con lo scopo principale di aprire il mondo della street-artarealtà piùampie,einparticolaresfruttareletecnicheespressivediquestaarteurbanaperadattarleascopisocialicomelaprevenzione del disagio, con figurazioni che vadano oltre il semplice grafito di rivalsa. Attraverso degli incontri al parco Basaglia con tema la “Comunicazione dell’immagine”, il progetto ha permesso di esprimere la propria creatività a soggetti a rischio o che vivono situazioni di disagio. Numerosi utenti dell’Azienda sanitaria numero 2 Isontina, insiemeconrifugiatipoliticidelProgettoSprardella Provincia di Gorizia e con giovani creativi hanno seguito gli appuntamenti. Il risultato finale degli incontri di maggio e giugnoèunaraccoltadimanufattieoperegrafichecheha costituitouna partedel materiale informativo e promozionale della fase autunnale:trasettembreeottobre,siaaMonfalcone siaa Gorizia sono statiesposti nelle vie principaliquattromanifesti di seimetri dilarghezza dedicati al progetto e prodotti proprio durante la prima fase con l’obiettivo di ricompensare l’impegno e la partecipazione di tutti. In ottobre, inoltre, i gruppi sono intervenuti nella realizzazione di un murale e, con l’obiettivo di rivalutare positivamente alcuni spazi, si è scelto il parco Basaglia come teatro delle attività. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Il fine è di stimolare la connessione tra diversi enti e attività presenti e potenzialmente attivi nel parco e promuovere l’immagine di questo prezioso spazio verde, spesso considerato ai margini della città. Proponendouneventoincentrocittà,ilprogetto ha modo di acquisire una vetrina preferenzialeperesporreevideoproiettarefotografie dei workshop e dell’opera finale, e creare un momento di aggregazione che raccolga i partecipanti, integrando le loro esperienze con la curiosità della cittadinanza. In conclusione, il progetto Fresh compie un ulteriorepassoallaricercadellosviluppo delle relazioni tra le diverse realtà che operano nell’ambito della salute mentale, del disagio sociale e dell’integrazione. Tutti sono, quindi, invitati a partecipare allaseratafinaledelprogettovolutoeorganizzato dall’Associazione Urasam Fvg, che ha sceltocomecoordinatorieconduttoridelprogetto due membri dell’Associazione Macross, il dottor Mattia Campo Dall’Orto e Giovanni Piovesana. Il progetto, che ha goduto della collaborazione dell’Azienda sanitaria per i servizi sociali Isontina, è sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia. 1/1 Spalla destra 30 OTT 2010 Messaggero Veneto Gorizia Isontino pagina 6 Quotidiano Monfalcone Stasera in teatro ritorna il festival de la Bisiacaria MONFALCONE. Torna stasera a Monfalcone, tradizione ormai consolidata, il “Cantafestival de la Bisiacaria” festival musicale organizzato dalla Pro loco di Monfalcone con il patrocinio dei Comuni di Monfalcone, Ronchi, Fogliano Redipuglia, Sagrado, San Pier d’Isonzo, Staranzano e Turriaco e della Provincia. Il festival, che si terrà nel teatrocomunaleconinizioalle20.30, prevede 14 canzoni in gara, scritte e musicate da autori locali. La serata sarà presentata dagli ormaicollaudatieprofessionaliPenelope Folin, Gian Carlo Blasini eOrlando Manfrini,mentre,in attesa della proclamazione della canzone vincitrice, il pubblico sarà intrattenuto da Marco Milna, cabarettista noto anche come MandiMandi,maancheautoredi sketchperprogrammicome“Colpodigenio”suRaiuno,“Scherzia parte”,“Seiunmito”e“Facciatosta” su Canale 5. È prevista anche la partecipazionedelGruppodeicostumibisiachi e dell’associazione Incontri bisiachi. I biglietti potranno essere acquistati anche stasera direttamente alla cassa del teatro. Ibraniin garasono “Lontande Mofalcon”, testo: Aldo Taverna, Amerigo Visintini; musica: Aldo Taverna; canta: Paolo Zonta. “Viva el gal” (Origini della sagra di Selz),testo emusica:Marco Grandis, Paolo Piani; cantano i “Bmb” (MarcoGrandis,PaoloPiani,PaoloLoi)incollaborazioneconlaCorale “R. M. Rilke”. “Semo come fiame”, testo e musica: Luca Pussini;testo:IlvaValusso;canta“Sti- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. le libero” (Luca Pussini, Erika Nan).“Casca ’nalagrema”,testo e musica: Silvio Gergolet; canta: Silvio Gergolet. “Busie”, testo: Claudio Marongiu; musica: Norberto Violano; canta: “Marongiu &la BandaFratelli”(ClaudioMarongiu, Roberta Zanin, Emanuele dal Canto). “Voio verte par senpre”, testo e musica: David Bensa; canta: Omero Gregori. “Un vec’sol”, testo: Ermes Di Lenardo; musica: Elena Aloisi; canta: Gianni Gregori. “La moda”, testo: Ermanno Pellis; musica: Marcella Picci; canta il “Quintetto bisiaco” (Luca Pizzignacco, Giovanni Bonifacio, Graziano Sgubin, Lucio Tomaduz, Roberto Palamin, diretti da Annalisa Miniussi). “Al Mantignù”, testo: Livio Glavich; musica: Giuliano Gon, canta: Roberto Bertogna. “La Madonina deldomo”,testo:GuerrinoViezzoli;musica:donFrancescoFragiacomo; canta: Guerrino Viezzoli. “El blus del bisiac”, testo e musica:AlessandroMiceu;canta:Alessandro Miceu, accompagnato al sax da Franco Visintin e alla chitarra da Stefano Bertogna. “Girotondoconlaluna”,testoemusica: Gino Pipia; canta: Gino Pipia con l’“Officina musicale de i trovieri” (Laura Bisiach, Sandro Bucciol, Gianfranco Mascalchin e Guido Sedran). “Recordi”, testo e musica: Claudio Pizzon; canta: “Vaca Mastela” (Alberto Loro e Stelio Brumat).“Sonlaroca”,testo:Gaetana Rossi Giorgi, musica: Livio Greco; canta: Francesco Boscarolconilcomplessomusicale“Oasi” (Livio Greco, Maurizio Zanon, Francesco Boscarol, Gabriele Visintin, Luigi Quaggiato). 1/1 Taglio medio 30 OTT 2010 Messaggero Veneto Gorizia Isontino pagina 7 Quotidiano Gradisca Arredo urbano, il “Brignoli” alza il pollice verde Gli studenti collaboreranno con il Comune per i prossimi due anni scolastici GRADISCA. Il “pollice verde” degli studenti del “Brignoli” a disposizione di Gradisca. La giunta municipale ha approvato il protocollo d’intesa che sancisce la collaborazione con l’Istituto agrario statale di via Roma: l’accordo è valido per gli anni scolastici 2010-11 e 2011-12 e verte su tre punti, cioè la collaborazione per la progettazione e la realizzazione di opere d’arredourbanocon ilverdepubblico,l’affiancamento–compatibilmente con lo svolgimento delle attività scolastiche – di studenti alle squadre comunali del verde e l’organizzazione e la realizzazione di visite guidate ai laboratori e alle serre del “Brignoli”. Consideratoancheilprotocollo d’intesa sottoscritto lo scorso 22 luglio fra il Comune di Gradisca,laProvinciadiGorizia,l’Istituto comprensivo “Della Torre e il consorzio Connecting peopleperl’affiancamentoaglioperai comunali da parte di ospiti del Cara per la cura del verde pubblico, l’amministrazione comunale e l’Istituto agrario si sono inoltre impegnati a organizzare, nel corso dell’anno scolasticoincorso,alcuniincontrifra gli studenti e gli ospiti del Centro richiedenti asilo, con l’ausilio dell’ente gestore dello stesso. «Abbiamo ritenuto di mantenere e implementare la proficua collaborazione avviata da Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. tempo con il “Brignoli” – spiega il sindaco Franco Tommasini –, collegandolacolprogettod’integrazionepergliospitidel Cara». L’accordo ha molteplici valenze: sociale, con l’integrazione sul territorio degli studenti e degli ospiti del Cara, urbanistica, dato che i ragazzi del “Brignoli” potranno occuparsi, per esempio, di abbellire piazza Unità o la rotonda che sarà realizzata sul Mercaduzzo, ma è soprattuttounsegnalepolitico,comesottolineailprimocittadino: «Questo protocollo d’intesa è stato fortemente voluto dalla miagiunta;cipermetteràdiconfrontarci costantemente con un istituto fondamentale per il no- 1/1 stro territorio. Vogliamo fortemente che il “Brignoli” resti a Gradisca,evitandopossibilispostamenti o ridimensionamenti». Iltimoreè che siconcretizzi il ventilato accorpamento del “Brignoli” con l’istituto geometri“Pacassi”,l’ItcFermieilturistico-commerciale “D’Annunzio”, dato che, con i suoi 230 iscritti, l’Istituto agrario è sotto il tetto di alunni fissato dal decreto Gelmini per l’autonomia d’istituto. «Ma noi non intendiamo stare a guardare – chiosa il sindaco–eintendiamocontribuire a salvaguardare l’identità dell’Istituto agrario, vera risorsa per la nostra città». Giuseppe Pisano Taglio alto 30 OTT 2010 Primorski Dnevnik Cronaca pagina 17 Quotidiano Za obnovo vrhovske šole bo priskočila na pomoč pokrajina 17 Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/3 Apertura Primorski Dnevnik Cronaca 30 OTT 2010 pagina 17 Quotidiano VRH - Zaradi prisotnosti radona sanacija in obnovitvena dela na osnovni šoli Dela se uspešno nadaljujejo, pokrajina bo priskočila na pomoč Pokrajinska uprava bo v okviru projekta Mikrohabitat na Vrhu dodelila občini 40.000 evrov Gradbena dela na osnovni šoli na Vrhu (desno); začasne šolske prostore so uredili na sedežu civilne zaščite (spodaj) BUMBACA Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 2/3 Apertura 30 OTT 2010 Primorski Dnevnik Cronaca pagina 17 Quotidiano Na Vrhu se na polno paro nadaljujejo dela za sanacijo stavbe osnovne šole, kjer je pred leti okoljska agencija ARPA izmerila prisotnost manjše koncentracije radona. Ob tem potekajo dela tudi na šolskem dvorišču, saj je občina Sovodnje že pred časom sklenila, da bo sočasno s sanacijo plina izboljšala varnostne razmere v zunanjih prostorih šole. Občina je posegom namenila 120.000 evrov, na pomoč pa ji bo priskočila tudi goriška pokrajina, ki se je zavzela za projekt »Mikrohabitat na Vrhu«. »Z občino Sovodnje bomo v kratkem podpisali protokol, na podlagi katerega bomo upravi dodelili 40.000 evrov. Gre za namenska sredstva, katerih cilja sta sanacija radona v poslopju osnovne šole na Vrhu in hkrati izboljšanje kakovosti življenja vrhovske vaške skupnosti,« je povedala pokrajinska odbornica Mara Černic, ki je na zadnji seji pokrajinskega odbora predstavila vsebino sporazuma. Odbornica je spomnila, da je pokrajina leta 2002 naročila okoljski agenciji ARPA izpeljavo študije o radioaktivnosti v šolskih stavbah na Goriškem, koncentracija radona pa je nekoliko presegala mejno vrednost le v šolah v Mošu in na Vrhu. »Dela za sanacijo radona v notranjosti šolske stavbe se bodo zaključila že sredi novembra, po napovedani časovnici pa potekajo tudi posegi na dvorišču,« je povedala sovodenjska županja Alenka Florenin, ki si je v prejšnjih dneh ogledala gradbišče. Zunanji šolski prostori bodo po novem ločeni na dva dela. Pri glavnem vhodu bodo uredili parkirišče za osebje, manevrski prostor za šolski avtobus in varen vhod za otroke, ki iz njega izstopajo, na drugem delu dvorišča, ki ga bodo otroci uporabljali med odmorom, pa bodo uredili zelenico, posadili kako drevo in namestili igrala. Floreninova je povedala, da bi občinska uprava glede na razpoložljiva sredstva želela izvesti tudi nekaj obnovitvenih del v notranjih prostorih stavbe. V pritličju bi lahko usposobili dodatno sobico, ki bi bila na voljo za srečanja, seje učiteljev in računalnike, v prvem nadstropju pa bi preuredili večjo učilnico, stranišča za učence in sobico, ki bi služila kot skladišče. Čeprav se bodo dela v notranjih prostorih osnovne šole zaključila že sredi novembra, ni izključeno, da se bodo osnovnošolci ponovno vselili vanjo šele po novoletnih počitnicah. Ta rešitev bi namreč po mnenju ravnateljice Večstopenjske šole Doberdob Sonje Klanjšček bila primernejša, saj bi zagotovila nemoten potek pouka. »Pred vsako odločitvijo se bomo vsekakor pogovorili z občinsko upravo in z učiteljicami. Slednje so mi zagotovile, da je sedež civilne zaščite, ki so nam ga začasno namenili, povsem udoben in primeren,« je povedala Klanjščkova. (Ale) Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 3/3 Apertura 30 OTT 2010 Primorski Dnevnik Cronaca pagina 18 Quotidiano Obnavljajo vhod v muzej Zaradi obnovitvenih del vhodnega prostora bodo Pokrajinski muzeji v grajskem naselju v Gorici zaprti od ponedeljka, 1. novembra, do petka, 12. novembra. Ogled muzejskih zbirk (Muzej prve svetovne vojne, Muzej mode in umetne obrti, Arheološka zbirka) bo možen samo še danes in jutri; vhod bo mogoč s hiše Formentini. Vsekakor pa bo zagotovljen dostop do konferenčne dvorane za udeležence prireditev, ki bodo potekale v soboto 6. novembra. Nova recepcija bo predana javnosti v petek 12. novembra, ob priliki odprtja fotografske razstave »Glamour autarchico«, ki je napovedana za 18.30. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 Breve