SCOUT Giochiamo - Anno XXXIIII - n. 25 - 27 ottobre 2008 - Settimanale - Poste italiane s.p.a. - Spedizione periodico inabbonamento postale D.L. 353/03 (conv. L. 46/04) art. 1 comma 2, DCB BOLOGNA
Il giornalino dei Lupetti e delle Coccinelle
7/2008
Voglio farcela!
Bosco
Fra la Giungla e il
Sì, sono
arrivata
Brezzolina era veramente felice: il suo impegno
l’aveva portata fino in cima alla montagna ed ora
era lì, ammirata ed intimorita, e pensava a tutte le
volte che aveva avuto la tentazione di rinunciare
a quell’impegno così difficile.
Addirittura, dopo pochi giorni di volo, aveva
cominciato a protestare perché si volava troppo in
fretta, poi aveva avuto paura del ragno! Ma quante
cose belle e divertenti avrebbe potuto fare nei posti meravigliosi che incontravano: prato, bosco e montagna erano
luoghi incantati, dove tutto era diverso dal bosco odoroso e dove
tante volte avrebbe voluto fermarsi, e mollare tutto.
Ma per fortuna aveva scoperto, insieme alle sorelline e ai fratellini che
volavano con lei, che era bello e allegro anche proseguire e che ogni
sforzo era ripagato da un gioco nuovo, da un panorama mai visto, da
un nuovo e curioso incontro.
Ora poteva guardare Arcanda con fierezza e dirle:
«Sì,
2
sono arrivata fin qui
grazie al mio impegno!».
Fra la Giungla e il Bosco
L’impegno è
la legge
sco
gla e il Bo
Fra la Giun
Fra la Giungla e il Bosco
Grazie alla legge della Giungla, i fratellini e le sorelline sono capaci di
prendersi un impegno e di portarlo a termine.
Un grazie a Mowgli, che non esita a mettere a disposizione le
proprie capacità per aiutare il branco contro i cani rossi, donando tutto sé stesso e l’esperienza di caccia che ormai ha
acquisito.
Avrebbe potuto disinteressarsi alla cosa e invece decide di essere vicino alla sua famiglia facendosi aiutare
addirittura da Kaa.
Anche il “buona caccia” di Phao, quando prende il posto di Akela come capo del branco, è
un impegno. Il branco vive ancora e, anche se
cambiano i lupi, continua ad esserci una legge!
In fondo dire sì alla Legge è l’impegno che conosciamo
meglio: i fratellini e le
sorelline
devono pensare agli
altri come a
sé stessi, vivendo
con lealtà e
gioia insieme al
branco!
3
Di solito noi facciamo una separazione chiara tra le cose spirituali e le
cose più concrete, fisiche.
Andare a Messa, per esempio, è una cosa spirituale; giocare una partita o fare una corsa è invece un esercizio fisico.
Abbiamo imparato anche a distinguere bene una serie di atteggiamenti che sono più adatti alle cose spirituali, come il silenzio, la compostezza, la serietà, rispetto ad altri, che sono invece legati allo slancio
fisico, come l’entusiasmo, l’allegria, l’energia.
Ci hanno insegnato che nelle cose spirituali bisogna essere
seri, mentre nell’ambito sportivo e fisico si può
sfogare tutta la nostra energia ed essere più
spontanei. Io dico di no, perché tutti
questi atteggiamenti ci vogliono
sempre, in ogni cosa che facciamo
nell’unità del corpo e dello spirito.
Dio non ci ha creati per essere soli.
Noi dobbiamo metterci impegno
non solo nel dare agli altri, ma
anche nel ricevere. La nostra vita
diventa vera quando viene vissuta come Dio vuole, quando viviamo come creature che stanno
accanto ad altre che si aspettano
che facciamo del nostro meglio e
non possiamo chiuderci in noi stessi.
4
Baloo
Il Morso di
Il Morso di Baloo
Noi siamo capaci di ricevere amore e vita,
ma anche in grado di dare amore agli
altri, attraverso la condivisione di
tutte le nostre risorse e i nostri talenti. Non si tratta
di qualcosa già fatto,
ma di un impegno
continuo da costruire
giorno per giorno. Noi siamo
membra del corpo di Gesù oggi.
Baloo
Il Morso di
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Il Morso di Baloo
Ecco perché a casa, a scuola,
in Branco e in Cerchio, là dove
qualcuno ci aiuta a crescere,
possiamo oggi essere pronti ad
accogliere l’amore che ci viene
donato, ad impegnarci con le
nostre capacità
e ad essere fedeli a Dio che
cammina accanto a noi.
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5
…«Ehi, ciao! Come si chiama questa bella città ticchettante?»
«Devi venire da molto lontano se non conosci Clocktown, la città
degli orologi! È proprio un gran bel posto, ma gli abitanti non hanno
tempo per accorgersene: qui sono tutti precisissimi e sempre di fretta.
Hanno mille scadenze da rispettare,
cose da fare e orari da seguire,
guardano sempre l’orologio,
si cronometrano
anche quando
fanno la pipì
e questo li rende
di pessimo umore.
Ma la nonna mi ha fatto
un regalo speciale, guarda!»
«Ma è un normalissimo orologio!»
GIO
DORMO
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MI LAVO
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VADOOLA
SCU
TIC TAC
TIC TAC
La nonna mi ha regalato il tempo
libero! Ma mi sto impegnando
a usarlo sempre più di rado, per
usare meglio il tempo che ho già.
Per esempio faccio i compiti
subito dopo mangiato così mi
rimane il resto del pomeriggio
per giocare!
Se sto attento a usare bene il mio
tempo, riesco a fare un sacco di
cose divertenti tutti i giorni!».
COM
Gufo
I viaggi di
Mamma mia che viaggio! Ormai sono quasi arrivato,
sento il ticchettio che si fa più forte.
Ecco comparire la torre dell’orologio.
C’è qualcuno in quel giardino, chissà se può
darmi qualche informazione…
Gufo
I viaggi di
I viaggi di Gufo
I viaggi di Gufo
ICA
Qui a fianco puoi vedere
la giornata "tipo" di Mario,
coccinella di Forli…
E tu quanto tempo dedichi allo studio?
E al Gioco? E ai viaggi? E...
Disegna sul quadrante di questo orologio il tempo che impieghi per
mangiare, per studiare, per dormire, per ...
insomma, per fare tutte le cose che fai in un pomeriggio!”
«Già, ma è speciale. Infatti quando spingo questo pulsante...
IL TEMPO SI FERMA!
Così posso girare con la bici,
giocare a pallone, osservare gli insetti quanto voglio.
6
7
I viaggi di Gufo
Gufo
I viaggi di
Quando indossammo i nuovi
“indumenti”, ricevemmo altri
“regali”.
Quando non ci fu nemmeno uno
spazio bianco, Bagheera prese un
po’ di tinta rossa, e disegnò un
puntino, proprio al centro di quel
mare nero.
Era la storia di una coccinella
che cercava i suoi punti neri che
il suo avo aveva perso. Finito il
racconto, come era prevedibile,
ci proposero un gioco.
Si voltò e iniziò a raccontare
una storia, come si fa di solito in
Branco.
Dovevamo recuperare 7 punti
neri, come la coccinella del racconto, superando
alcune prove, come
salire su un albero,
fare delle capriole,
ecc.
Ma quella era
una storia diversa. Non c’erano
Mowgli, Akela,
Raksha e Kaa, ma
altri personaggi
che non avevo
mai sentito.
Ricordo che incominciò il suo racconto così: “Vedete quel punto
rosso?” disse indicando il quadro
“ecco come Cocci
si sentì quando si ritrovò sola,
in mezzo a quel mare di formiche…”
8
Dopo che recuperammo i sette punti
neri, i capi ci chiamarono, ci sedemmo in cerchio, ci fu
di nuovo il silenzio
di prima.
Alla fine ci chiesero:
“Volete partire per
una nuova avventura? Volete diventare
coccinelle?”
Cosa?!? Ero incredula.
Questa volta però erano alcuni
distintivi molto strani. Erano viola, rettangolari, con una scritta
(Scout- costruire un mondo migliore) in quattro lingue: inglese,
francese, spagnolo, arabo. I Vecchi
Lupi, che dovrei chiamare Coccinelle Anziane perché non sono più
lupetta, dissero che erano distintivi internazionali.
Ci sedemmo di nuovo in cerchio e i
capi ci consegnarono un’altra cosa,
Avevo sentito parlare delle cocci- tre lettere che ci avevano mandato
nelle, ma non mi era mai passata Arcanda del Sassari 3, Arcanda di
per la mente l’idea di diventarlo. A Sardegna e Arcanda d’Italia. Tutte
dir la verità avevo sempre pensato e tre ci auguravano un buon anno
che fossero da bambini piccoli, e ricco di giochi e divertimento, da
non ero entusiasta della notizia. quello che avevano scritto semNeanche gli altri sembravano con- bravano entusiaste dell’apertura di
tenti.
un nuovo cerchio.
Le soluzioni erano due: la prima
era diventare coccinelle, la seconda era abbandonare il Cagliari 3 e
andare in un altro Branco.
È superfluo dire che tutti hanno
scelto la prima opzione. Quando
finimmo di decidere, i capi presero uno scatolone e tirarono fuori
sei cappellini rossi con sette punti
meri sopra e altrettante magliette, rosse, con una coccinella sopra
una barca a vela.
9
Gufo
I viaggi di
I viaggi di Gufo
Gufo
I viaggi di
Quando entrammo in chiesa, tutti vestiti di rosso, notai che molti ci
guardavano, i capi, i genitori, alcuni del Reparto. Mi vergognavo un
po’ a essere guardata in quel modo, ma quando cominciò la messa non
ci pensai più di tanto. Dopo la Messa, e questo per tutto l’anno, alcuni
esploratori e guide ci presero in giro, ma io me ne infischiavo. O almeno
lo facevo credere. In verità essere coccinella non mi piaceva affatto.
Durante l’anno, però, mi sono dovuta ricredere riguardo a questo.
Non passò molto tempo che venne il giorno del primo volo, ci furono le
prime promesse, le varie riunioni.
Ogni giorno che passava mi convincevo sempre di più del fatto che le
coccinelle erano belle come i lupetti.
Ora che scrivo mancano pochi giorni all’inizio delle Vacanze di Cerchio
e sono certa di aver passato un anno bellissimo, ricco di giochi, divertimento e nuove amicizie, contrariamente a tutte le aspettative che
avevo all’inizio dell’anno
Buona Caccia ! Buon volo!
Marta Langiu
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di Silvia Serreli
La settimana è formata di sette giorni, troppo
lunga per alcuni ma troppo breve per Vevi.
Piccola e buffa Vevi ha una settimana molto impegnata: tutte le mattine a scuola e i
pomeriggi sono sempre e tutti occupati; la
danza, il canto, l’inglese, il dentista e il sabato
pomeriggio l’aspettano le due nonne!
Arriva la domenica e Vevi è finalmente libera per poter giocare con i suoi giocattoli, ma
dove sono?
I suoi giocattoli sono scomparsi, fanno sciopero, non vogliono più giocare perché si
sentono trascurati dalla loro amica.
Mamma e papà decidono che Vevi deve poter
giocare molto più tempo… se no si finisce
per diventare bisbetica come tutte le persone
che nella loro infanzia hanno giocato davvero poco!
Stare sempre impegnati è interessante ma
non poter giocare per i troppi impegni è terribile. Il libro è breve e con delle illustrazioni
davvero buffe e divertenti, per chi come Vevi
è sempre troppo occupato e rischia di dimenticare quanto è bello giocare.
La prima parte della storia "vera" inviata da Marta è stata pubblicata sullo scorso
numero alle pagine 10-11-12.
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anco/Cerchio
La biblioteca di Br
La biblioteca di Branco/Cerchio
I viaggi di Gufo
La biblioteca di Branco/Cerchio
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di Branco/C
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Impariamo a costruire noi i giocattoli con il nostro
materiale, è divertente farlo insieme a qualcun altro
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La bibliote
Materiale:
• due barattoli di latta
• punteruolo
• spago grosso
1. Bisogna trovare a casa due
recipienti di latta, come ad
esempio i barattoli grandi per
fare la passata o che contengono i fagioli (se hai un amico
che lavora in un ristorante te li
potrà procurare davvero grandi
e alti)
2. Procurarsi un punteruolo e,
rovesciati, fare due buchi diametralmente opposti in entrambi i
barattoli.
State attenti in questa fase, se
è possibile fatevi aiutare da un
adulto.
3. Dopo di ciò far passare il filo che
deve essere molto lungo in modo
da poter funzionare come maniglia.
4. I vostri trampoli sono pronti e
potete subito provarli:
sarà divertentissimo fare delle gare
all’aria aperta sfidando i vostri amici.
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13
…continuerei
a giocare
Ricordo con nostalgia gli anni
trascorsi a Roma, l’entusiasmo per
lo studio della teologia, la gioia
di amicizie sincere che nascevano
fra ragazzi che provenivano da
tante parti d’Italia e soprattutto
da famiglie molto diverse (nobili
o di poveri lavoratori), e poi ancora la trepidazione per la missione a cui saremmo stati destinati
(i Gesuiti sono presenti in tante
parti del mondo).
Conobbi Luigi al Collegio, e
anch’io ebbi la sensazione di
trovarmi davanti ad una persona
luminosa, accesa da un profondo
amore per Dio, che esprimeva con
estrema semplicità in tutto quello
che faceva.
Apparteneva ad una nobile famiglia del nord Italia, i Gonzaga,
e pur conservando un infinito
affetto per i suoi familiari aveva
voluto rinunciare a tutto, anche
ad essere principe.
Aveva vissuto alla corte di
Filippo II in Spagna, aveva
conosciuto principi e principesse,
aveva avuto la possibilità di fare
parte del loro mondo, eppure
niente gli era sembrato più bello
di sentirsi servo
di Gesù.
15
n i Santi
In Caccia e Volo co
In Caccia e Volo con i Santi
Questa era la sua forza che coinvolgeva anche tutti noi.
Un giorno, mentre giocava al biliardo insieme ad altri compagni,
uno di noi gli chiese:
“Luigi, se ti dicessero che è arrivata la tua ora, che faresti?”.
Luigi lo fissò per un attimo negli
occhi, poi riportò l’attenzione alle
bocce sul tavolo e lanciò quella che aveva in mano dicendo:
“Continuerei a giocare!”.
… “Continuerei a giocare”
… certo, lo avrebbe fatto con lo
stesso impegno con cui viveva il
tempo della preghiera, o preparava le lezioni, o si dedicava al
servizio negli ospedali di Roma.
Servo di Gesù con tutta la sua
vita, con tutto il suo tempo.
Sorella Natura
Santi
Volo con i
In Caccia e
La vita al Collegio era
scandita da regole e orari
precisi, il tempo delle lezioni,
dello studio, il riposo, l’esercizio
della carità negli ospedali della
città; e in Luigi colpiva la passione con cui faceva ogni cosa,
anche la più piccola, con la sua
consapevolezza di essere sempre
immerso in Dio.
Uccelli
chiacchieroni
Sorella Natura
In Cacccia e Volo con i Santi
Un giorno San Francesco
stava camminando in compagnia di un altro frate, quando
udì una moltitudine di uccelli, che se ne
stavano sui rami di un albero a cantare.
Sembrava che stessero lodando il loro Creatore; perciò Francesco decise di pregare con loro. Ma i due frati
non riuscivano a sentirsi l’un l’altro. Francesco si rivolse agli
uccelli: «Fratelli uccelli, tacete fino a quando avremo finito
di recitare le lodi». Poi, appena i frati ebbero finito, Francesco
diede loro il permesso, di cantare di nuovo.
L’amore di Francesco verso Dio era così grande, che egli aveva
fatto della sua vita una lode continua al Signore. Non cercava
un tempo speciale per pregare, perché ogni cosa gli ricordava
il suo Creatore, perfino il canto degli uccelli.
Anche nella nostra giornata c’è
un tempo per studiare, uno
per il gioco e uno per la
preghiera! Basta poco e
potete pregare in tanti
modi e senza fatica.
Non ci credete?
Voltate pagina!
16
17
Specialità
Sorella Natura
Provate a completarlo, inserendo negli spazi vuoti le parole che
trovate qui sotto.
Specialità
Soreòlla Natura
Il Cantico delle Creature è la preghiera che San Francesco ha creato.
Luna, Aria, Sole, Acqua, Nuvole, Erba, Fiori, Vento,
Stelle, Frutti, Fuoco, Terra
Laudato sii, o mio Signore,
per tutte le creature,
specialmente per messer Frate _ _ _ _,
il quale porta il giorno che ci illumina
ed esso è bello e raggiante con grande splendore:
di te, Altissimo, porta significazione.
Laudato sii, o mio Signore,
per sora _ _ _ _ e le _ _ _ _ _ _:
in cielo le hai formate
limpide, belle e preziose.
Laudato sii, o mio Signore, per frate _ _ _ _ _ e
per l’_ _ _ _, le _ _ _ _ _ _, il Cielo sereno ed ogni tempo
per il quale alle tue creature dai sostentamento.
Laudato sii, o mio Signore, per sora _ _ _ _ _,
la quale è molto utile, umile, preziosa e casta.
Laudato sii, o mio Signore, per frate _ _ _ _ _,
con il quale ci illumini la notte:
ed esso è robusto, bello, forte e giocondo.
Laudato sii, o mio Signore, per nostra Madre _ _
_ _ _,
la quale ci sostenta e governa e
produce diversi _ _ _ _ _ _ con coloriti _ _ _ _ _
ed _ _ _ _.
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Non troviamo mai tempo per il… TEMPO LIBERO?
Non c’è mai nessuno che gioca con noi?
Ci vogliono troppe cose per mettere in piedi un gioco che si
rispetti: computer, tastiera, telefonino?
Non è assolutamente vero!
Basta un blocco di fogli a quadretti (1 cm x 1 cm), delle matite
colorate e un amico (quello lo si trova sempre, no?)
Ecco alcuni esempi:
Caccia alla volpe
si delimita sul foglio un rettangolo 10 x 13 quadretti.
A turno i due giocatori ricalcano un lato di un quadretto,
chi ricalca il quarto lato e
chiude il quadrato mette al
centro il suo simbolino
(0 + # x) e può continuare a
giocare senza passare la mano.
Quando tutti i quadrati sono
stati completati si contano i
simbolini: chi ne ha di più
ha vinto.
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Specialità
Specialità
Si inizia tracciando un intreccio
casuale di linee curve in modo da
dividere il foglio in una serie di
regioni (venti/trenta). Per fare ciò i
due giocatori tracciano a turno una
linea ciascuno. A questo punto inizia
il gioco vero e proprio: ogni giocatore deve tracciare una “muraglia
cinese” che partendo da una regione,
ne attraversa una adiacente e finisce
in una terza. Il primo che non lo può
più fare, ha perso la partita.
Brigitte
Si gioca su uno schema preparato. Un giocatore ha i pallini
verdi, l’altro i rossi. Si procede a
mosse alterne, a turno i giocatori
uniscono una coppia qualsiasi di
pallini adiacenti del proprio colore con un trattino orizzontale o
verticale. Per vincere il rosso deve
unire con una serie ininterrotta di
trattini il lato destro a quello sinistro dello schema, il verde quello
superiore a quello inferiore. Unica
regola: non si possono incrociare i
trattini tracciati dall’avversario.
Specialità
Specialità
Le muraglie
il gioco...
Se non ci fosse r divertirci?
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cosa faremmo che noia!
Immaginate
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Bello vero? Ed è solo l’inizio. Ci sono migliaia di giochi con solo carta e
penna da farci venire la voglia di… trovare tanto tempo libero!
20
21
Specialità
Ecco cosa potrebbe fare un “Maestro di Giochi”
simpatico e geniale:
∑• Saper lanciare un gioco in Branco e in Cerchio e spiegare le regole in modo chiaro e semplice
• Spiegare la differenza tra giochi di appostamento, attenzione, espressione, osservazione, ricerca e
segnalazione
• Inventare un gioco e, con l’aiuto della propria
sestiglia, spiegarlo al Branco e al Cerchio
• Con l’aiuto dei Vecchi Lupi e delle Coccinelle Anziane,
organizzare una bella “Caccia al Tesoro” da fare in sede,
nella propria città o alle Vacanze di Branco o di Cerchio
• Conoscere le regole dei principali tornei di Branco o
di Cerchio
∑• Raccogliere tutti i giochi conosciuti in un bel “Quaderno dei
giochi” da aggiornare continuamente, completo di
regole e spiegazioni
• Farsi raccontare dai propri genitori e nonni i giochi
che loro facevano da bambini e proporli ai propri
amici
• Realizzare un gioco utilizzando materiale riciclato
Buon divertimento!
22
Ri…
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moci!
Quante ore ci sono in
una settimana? E quante
in una giornata? Molte?
Poche?
Tutte le risposte sono
esatte… già, perché
tutto dipende dai nostri
impegni a scuola, con
gli amici, dalle nostre
attività sportive e non
ultimo, perché anch’esso
è importante, dal nostro
tempo libero.
Che sospiro di sollievo! Il
tempo libero!
Il tempo libero è
importante perché il
nostro organismo, come
ogni meccanismo, ha
necessità di rilassarsi
altrimenti si inceppa!
Attenzione a non
esagerare però!
23
CdA
CdA
Specialità
Gli enigmi dello Scovolino
“far bene per essere utili”.
Se vuoi avere il calendario e
l’opuscolo allegato, chiedi alle
Coccinelle Anziane e ai Vecchi Lupi
oppure rivolgiti al più vicino
scout shop.
24
ovolino
Gli enigmi dello Sc
Anche quest’anno è pronto il
Calendario Scout 2009 dedicato
alla conoscenza delle tecniche scout
dal titolo
1. 1+1=1!
La maestra di italiano ci ha dato delle operazioni
da risolvere… Ma siamo tutti matti? Bisogna collegare
due parole per ottenerne un’altra… Mi ci aiuti tu?
25
Gli enigmi dello Scovolino
Mama mia devo trovare il mio caposestiglia. Mi hanno detto che indossa
una uniforme perfetta… Chi sarà?
3. Collega, collega
volino
Gli enigmi dello Sco
2. L'identikit
Collegando i numero da 1 a ?? apparirà un mio… collega!
2
3
26
3. Apparirà una bottiglia con uno scovolino
5
6
2.È il n. 3
4
1. Cartavetrata, sciami, trampolo, lettore, melogarno.
1
LE SOLUZIONI
volino
Gli enigmi dello Sco
Gli enigmi dello Scovolino
27
Giochiamo a...
Gliochiamo a...
Giochiamo a...
Giochiamo a...
Ah Filina! Povera Filina!
Beh sta diventando proprio matta!
Filina la contadina vive in una casetta fuori città e nella
sua dispensa non manca mai dell’ottimo formaggio.
Beh, almeno fino a qualche tempo fa.
Adesso nella sua casa vive Ernesto il topo lesto che le sta
rubando tutte le sue scorte.
Lei ha solo una scopa…
ma lui è scaltro e più veloce del lampo.
Cossssaaaa? Non ci credete?! Allora mettetevi nei panni
della povera Filina!
1
procuratevi 3 grossi scatoloni, una corda lunga almeno 20 m, una
scopa, un grembiule e un topo (beh, si fa per dire: con degli stracci formate una palla grande quanto un pugno, sarà Ernesto il topo lesto).
2
sistemate gli scatoloni su una linea retta a quattro passi
l’uno dall’altro.
3
ogni scatolone deve avere due fori perché possa passarci e fermarsi
Ernesto.
4
legate Ernesto alla corda (a una estremità) e fate passare il resto della
corda dentro ogni scatolone attraverso i fori fino alla fine del percorso.
5
tracciate una linea parallela a quella del topo. Dietro a questa si
posiziona Filina che, indossato il grembiule e armata di scopa,
deve cercare di colpire il topo senza superare la linea.
6 chiamate i vostri amici e sfidatevi a chi è più lesto. Uno
di voi tirerà la corda (sarà Ernesto) e uno farà Filina.
7
al Bim Bum Crac il topo all’improvviso comincerà a correre
attraverso le varie tane fino ad arrivare alla fine del tracciato.
8
vince Filina se acchiappa il topo con la scopa. Vince Ernesto se non
viene mai colpito.
Buon formaggio …e Buon divertimento!!!
Ueppaaaaaaaaaaaaaaaaaa
28
29
Il Volo Regionale si è
svolto così:
Ci siamo incontrate tutte
a Pesaro alla Baia Flaminia.
La mattina era soleggiata. Appena
riunite in cerchio sono arrivati di
corsa dei cavali eri neri, armati
di pistole laser, con il loro capo a galoppo
del suo cavallo che ci ha detto: “Perché
siete qui ad annoiarvi? Ma andate a casa
a divertirvi
con la play!!!
Qua non avete niente per
giocare, invece
a casa c’è chi ha il ds e chi ha il gameboy!”.
All’improvviso sono saltati fuori dai cespugli dei tipi un po’ strani con Ughetto
lo gnomo che è intervenuto tirando della polvere ridarella contro il
cavaliere e ha detto: “Vedremo chi si diverte di più!”.
La Posta
Alla fine della battaglia i
cavali eri neri erano
sconfitti e tutti bianchi di polvere ridarella, ci mancava solo
di far divertire il Cavali ere
Nero, per fargli capire come
si sbagliava. E grazie ai nostri
lavori e alla nostra allegria la
sua armata oscura si è unita a noi ed
è diventata ’armata della
FELICITA’!!!
•Giulia Tarducci,
coccinella del cerchio
“Fili d’erba”, Pesaro 1
Il cavaliere se ne è andato via e Ughetto ci ha divisi in gruppi, ognuno con uno gnomo e con un nome strano.
C’era il gruppo della Risatonaonaona, il gruppo Ha ha ha, eccetera.
Ughettoci ha detto che dovevamo guadagnare anche noi un po’ di
polvere ridarella per combattere contro il Cavali ere Nero, facendo delle attività con gli gnomi
come i trampoli, gli animali con i
palloncini, i castelli di sabbia…
Quando abbiamo finito siamo andati alla casa scout a mangiare. Poi
Ughetto ci ha detto di fare rifornimento di polvere perchè stava
arrivando il Cavali ere Nero.
Allora siamo corsi tutti ai posti di combattimento!!!
30
LA POSTA DI
GIOCHIAMO
c/o Marco Quattrini
via MARCIANÒ, 23
47100 FORLÌ 31
La Posta
La Posta
La Posta
SOMMARIO
Fra la giungla e il bosco
Si, sono arrivata
L'impegno è la Legge
pag. 4 Morso di Baloo
Scherziamo o siamo seri?
In viaggio con Gufo
pag. 6 Tic Tac Tic Tac
pag. 8 …diventarono coccinelle!
pag. 11 La biblioteca di Branco-Cerchio
Vevi e lo sciopero dei giocattoli
pag. 2
n. 07/2008
Voglio farcela
Comitato di redazione: Camillo Acerbi,
Emanuelle Caillat, Emanuele Dall’Acqua,
Maria Vittoria Perini, Marco Quattrini (capo
redattore)
Redazione: Maria Grazia Berlini, Stefania
Brandetti, don Andrea Budelacci, Silvia
Fichera, Mauro Guidi, Francesco Lecca,
don Andrea Lotterio, Elisa Mariani, Pietro
Mastantuoni, Vanna Merli, Marco Modena,
Alfredo Morresi, Gianni Spinelli, Alessandra
Tedeschi
Grafica e impaginazione: Simona Pasini
illustrazioni: Vittorio Belli
Redazione WEB: Marco Cirillo (vicecapo
redattore), Cristina Colombo, Barbara
Della Porta, Luca Frisone, Angelo Marzella,
Francesco Rulli
SCOUT - Anno xxxiiii - n. 25 - 27 ottobre
2008 - Settimanale - Poste italiane s.p.a.
- Spedizione periodico in abbonamento
postale L. 46/04 art. 1 comma 2, DCB
BOLOGNA - euro 0,51 - Edito dall’Agesci
- Direzione e pubblicità: Piazza Pasquale
Paoli 18 - 00186 Roma - Direttore
responsabile: Sergio Gatti - registrato il 27
febbraio 1975 con il numero 15811 presso
il Tribunale di Roma - Stampa: Omnimedia,
via Lucrezia Romana 38, Ciampino (Roma)
- tiratura di questo numero copie 62.000 Finito di stampare nell'ottobre 2008
di Silvia Serreli
pag. 13
Le avventure di Millo & Cia
Buio in sala
pag. 15 In caccia e volo con i Santi
…continuarei a giocare
pag. 17 Sorella Natura
Uccelli chiacchieroni
Specialità
pag. 19 Solo carta e matita
pag. 21 Maestro di giochi
CdA
pag. 23 Ri…programmiamoci
pag. 24
CALENDARIO SCOUT
Gli enigmi dello Scovolino
Scovolino mancante
pag. 25
Giochiamo a…
Filina la contadina
pag. 30 La Posta
Il volo regionale delle Marche
pag. 28
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Giochiamo-2008-07_Voglio_farcela 3655KB May