Scognamiglio
&Cecere
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Quadrimestrale edito dagli alunni del V Circolo “Giovanni Palatucci” di Avellino - Anno X - Numero 2 - Giugno 2015 - Distribuzione gratuita
pag.2 l’intitolazione
Antonio Manganelli
pag. 5 la scuola
La scuola è finita
Quinto Circolo:
si va in vacanza!
pag. 9 elezioni
Il Baby Sindaco
I ragazzi del Quinto Circolo impegnati in tante attività didattiche, sportive e culturali
Cari ragazzi...
Il saluto della Dirigente prima delle vacanze
C
ari ragazzi, siamo al termine dell’anno scolastico e
spero che il tempo trascorso insieme sia stato per voi
tutti una bella occasione di crescita
culturale e umana.
Questo è stato un anno complesso
ma bellissimo per il percorso che
insieme abbiamo fatto. Ci siamo conosciuti, ascoltati ed ora siamo qui
con la sensazione di conoscerci da
sempre, con il piacere di apprezzare
le attività svolte insieme ed i progressi
conseguiti, sempre con il sorriso. In
questo viaggio abbiamo vissuto belle
esperienze, emozioni ed abbiamo imparato a “leggerci” anche attraverso le
pagine del nostro giornalino. Ci sono
stati tanti momenti belli e gratificanti, esperienze nuove, concrete opportunità di crescita, felici occasioni di
festa ed intensi momenti di concentrazione e di lavoro didattico. E finalmente sono arrivate le vacanze che vi
auguro serene, ricche di emozioni, di
affetti e di esperienze positive.
Nel salutare genitori, docenti, staff
di presidenza, Direttore dei s.g.a.,
personale ATA voglio rivolgere a
tutti il mio apprezzamento e la mia
stima per la collaborazione ed il lavoro svolto con competenza, professionalità e passione, in un clima di
sostegno e attenzione reciproca. Con
voi ho cercato una linea d’intesa senza compromessi, incoraggiando la
fiducia reciproca, la comprensione, la
tolleranza, la crescita armoniosa degli alunni. La porta della presidenza è
stata sempre aperta per tutti, indistintamente e senza avvilenti formalismi.
A voi ragazzi auguro un futuro scolastico ricco di soddisfazioni e di
importanti traguardi e la consape-
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volezza che le esperienze formative
rappresentano sempre e comunque
grandi opportunità per scoprire
quanto ricca di stimoli e di valori
possa essere la vita. Durante questo
viaggio insieme mi avete offerto tante manifestazioni di affetto. Tra le
tante, per ringraziarvi, voglio citare
Ginevra, una vostra compagna, che
mi ha dedicato queste parole: “Cara dirigente siamo felici di averti qui
con noi ma la cosa più importante è
di averti vicino”. Per me è lo stesso
per ognuno di voi.
Grazie di cuore a tutti voi. Buone e
serene vacanze
Angela Tucci
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NOI E IL MONDO
Plesso di Picarelli: finalmente... un nome!
La promessa è stata mantenuta.
S
abato 6 giugno la comunità di Picarelli ha
vissuto un momento indimenticabile: il
Plesso scolastico è stato intitolato al Prefetto Antonio Manganelli. Numerose e significative le presenze: la nostra Dirigente dott.ssa
Tucci, i nostri emozionati genitori, tanti ex alunni
della scuola e abitanti della Frazione di Picarelli, la
prof.ssa Laura Manganelli; il parroco don Antonio
Dente che ha benedetto la targa dell’intitolazione.
Abbiamo conosciuto tante autorità che emozionate hanno dato la loro testimonianza di amicizia con
il dott. Manganelli: il Questore di Avellino dott.
Ficarra e il I dirigente dott.ssa Della Valle, il sindaco
avv. Foti, il Vice prefetto dott. Amabile; con piacere
abbiamo rivisto la dott.ssa Grano, Dirigente dell’USP e saputo della presenza di Dirigenti scolastici che
probabilmente incontreremo nel nostro cammino
scolastico. L’intervento che non dimenticheremo
mai è quello della moglie del Prefetto, la dott.ssa
Adriana Piancastelli, una donna distinta e affettuosa
che non ha esitato di prendere in braccio un nostro
piccolo compagno in difficoltà per tranquillizzarlo.
Standing ovation per l’orchestra del Liceo Musicale
“P. E. Imbriani” di Avellino per aver eseguito, alla
presenza del D.S. dott. Faia e diretti dal M°. prof.
Ferrante, coinvolgenti brani musicali.
I veri protagonisti siamo stati noi bambini dell’Infanzia e della Primaria e l’ospite d’onore è stato il
nostro nuovo compagno di viaggio “Antonio”. Di
Antonio abbiamo conosciuto la vita, apprezzato le
opere e le scelte professionali, ammirato le virtù.
Insomma, il Dott. Manganelli è per noi diventato
semplicemente “Antonio”, un esempio da seguire,
un modello positivo da imitare… Altro che calciatori
e ballerine, Antonio è un esempio ineguagliabile di
dedizione alle virtù civiche, di passione costruttiva
Il Dott. Antonio Manganelli:
una vita al servizio delle istituzioni
Nato ad Avellino l’8 dicembre
1950 e morto a Roma il 20 marzo
del 2013 dopo una lunga malattia a soli 63 anni. Si è laureato
in Giurisprudenza all’Università
di Napoli e specializzato in Criminologia clinica all’Università
di Modena. E’ stato docente all’
Istituto Superiore di Polizia,
autore di manuali investigativi,
ha diretto il Servizio centrale di
protezione dei collaboratori di
giustizia, poi il Servizio Operativo Centrale, è stato questore di
Palermo e di Napoli. Nel 2000 è
diventato direttore centrale della
Polizia Criminale e vice direttore generale della Pubblica Sicurezza. Il 25 giugno 2007 viene
nominato capo della Polizia
Italiana. Ha lavorato al fianco
dei più valorosi magistrati a cominciare da Giovanni Falcone
e Paolo Borsellino e di organi
giudiziari investigativi europei
ed extraeuropei. Si è impegnato
nella lotta alle mafie riuscendo a
catturare latitanti di grande pericolosità come i boss di Cosa
nostra, della camorra e della
‘ndrangheta. Un nome per tutti:
Tommaso Buscetta.
Per Antonio Manganelli la sicurezza deve essere partecipata,
nel senso che la sicurezza non
la fa solo il poliziotto, ma “la
fanno il sindaco, le associazioni
di volontariato, i cittadini”; per
lui, infatti, era importante coinvolgere attivamente i giovani,
le scuole e le agenzie educative.
Alla sua memoria è stata dedicata una palestra delle Fiamme
Oro a Marcianise (Caserta) e
il 18 maggio 2013 il Parco di
Santo Spirito di Avellino. E’
stato insignito della medaglia
d’oro al valor civile con la seguente motivazione: «Esempio
ineguagliabile di dedizione
alle virtù civiche e di passione
pubblica al servizio delle istituzioni e dello Stato... che il suo
esempio viva nella memoria
dei posteri, per tramandarlo
alle future generazioni».
e di grande carisma. Abbiamo fatto nostre le parole
che gli sono state dedicate “senza di lui un grande
vuoto, ma una grandissima eredità”, per questo la
festa dell’intitolazione è diventata per noi segno di
impegno personale per costruire un mondo nuovo,
giusto, equo e pacifico; per farlo chiediamo aiuto
a tutti Voi adulti: voi papà e mamme, voi maestre,
voi presidi, voi sacerdoti, voi uomini politici e forze
dell’ordine… perché come “Antonio” possiate infonderci, senza deluderci, la certezza che insieme
possiamo farcela a scoprire la strada per cambiare il
mondo, “… che senso ha ascoltare e non cambiare.
Regaliamo al mondo quella pace che non può aspettare più.” Per farlo abbiamo bisogno di tutti voi, di
tutta la “magnifica gente di questa città”.
Grazie.
GLI ALUNNI DEL PLESSO “A. MANGANELLI”
Incontri
Visita al Municipio
di Avellino
Giovedì 5 marzo 2015
I RAPPRESENTANTI DEL CONSIGLIO DEI RAGAZZI
Il giorno 5 marzo 2015 noi, rappresentanti
del Consiglio dei ragazzi, ci siamo riuniti nel
plesso Madre Teresa di Calcutta per elaborare le
domande da proporre al sindaco di Avellino Paolo
Foti. Le domande che abbiamo elaborato hanno
posto l’attenzione non solo sui problemi della
nostra scuola, ma anche su temi di interesse più
generale, come ad esempio i forti disagi causati
dall’apertura di diversi cantieri in città. Prepara-
PLESSO PICARELLI
Gli alunni della classe VA vincitori del concorso
Più Europa-Avellino: “La città che vorrei”
V A - SCANDONE
G
li alunni della classe V A il giorno 11
maggio si sono recati al Palazzetto dello
Sport per partecipare alla festa dell’Europa. Appena arrivati sono stati accolti
dagli organizzatori che hanno regalato una bandiera dell’Europa e un opuscolo che consentirà
di scoprire e ampliare le conoscenze sull’Europa. Erano presenti tanti bambini della scuola
primaria di altri circoli e della scuola secondaria
di primo grado. Il Palazzetto era in festa: bandiere che sventolavano e bambini che cantavano
l’Inno Nazionale. Alla manifestazione è intervenuto l’Assessore Marietta Giordano, la quale ha
salutato i partecipanti ed ha sottolineato l’importanza di essere cittadini europei. Anche il sindaco
della città, Paolo Foti, è intervenuto dicendo che i
piccoli alunni sono la speranza del domani e l’Eu-
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ropa deve poter contare sulle nuove generazioni.
Ha apprezzato i disegni vincitori del concorso sul
tema “ la città che vorrei” dicendo che ne terrà
conto nel nuovo sviluppo urbanistico della città.
Non è mancata la presenza istituzionale dell’Europa attraverso la testimonianza dell’Eurodeputato Elena Gentile che ha voluto premiare di
persona i vincitori del concorso. In questa giornata dedicata alla festa dell’Europa, che si svolge
ogni anno dal 1985, si vuol ricordare il 9 maggio
del 1950, anno del discorso di Robert Schumann:
“ L’unione Europea si basa sui valori del rispetto
della dignità umana, della democrazia, dell’uguaglianza e del rispetto dei diritti umani”. L’augurio
per i futuri i cittadini del domani è che l’Europa Unita (UE) sia per tutti i cittadini europei una
casa forte economicamente, giusta socialmente,
libera e democratica. Auguri Europa.
te le domande, noi partecipanti ci siamo incamminati per raggiungere il Municipio e, una volta
giunti al Palazzo di Città, abbiamo percorso in
lungo e largo i vari piani con i diversi uffici, come
ad esempio l’ufficio Anagrafe, incontrando anche
alcuni assessori. Durante la visita ai vari uffici si
è verificata anche una insolita sorpresa, abbiamo,
infatti, incontrato il nostro caro collaboratore
scolastico Lo Priore Pietro, che era lì presente per
la promessa di matrimonio della figlia. Alla fine
di questo percorso abbiamo finalmente incontrato
la giunta comunale ed il sindaco di Avellino, dott.
Paolo Foti, uomo molto diligente e sincero, che
ha ascoltato attentamente le nostre domande e ci
ha risposto con la giusta serietà con cui ci si deve
relazionare con noi ragazzi. Non dimenticheremo
mai questa favolosa esperienza, trascorsa come
se fossimo veri membri del Consiglio Comunale.
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Letteratura&Storia
Il sabato della giovinezza a confronto
con la domenica dell’età matura
Il sabato del villaggio di Giacomo Leopardi
V A/B - UMBERTO NOBILE
I
l significato di questa meravigliosa lirica “Il sabato del villaggio” sta nel confronto tra
le due protagoniste principali
delle due scene descrittive: una giovinetta e una vecchietta. La giovinetta torna dalla campagna nell’ora
del tramonto e porta in mano un
fascio d’erba che rappresenta il
pasto degli animali e un mazzolino
di rose e di viole con cui adornerà il petto e i capelli per prepararsi
all’arrivo della domenica, giorno
festivo; la vecchietta fila insieme
alle vicine sulle scale di casa e, nel
veder passare la donzelletta, racconta alle coetanee i suoi anni mi-
gliori, di quando nel giorno di festa
anche lei danzava fino a tarda sera
con i compagni della sua giovinezza, attendendo con ansia la domenica. Molto suggestiva nella terza
scena è la descrizione dei fanciulli
che manifestano nella piazza tutta
la loro gioia, accompagnata dal
suono delle campane che annunciano l’arrivo del giorno tanto atteso.
Lo zappatore torna dal suo lavoro
alla sua modesta cena, fischiando
per la contentezza del guadagnato
riposo, mentre si sente ancora la
sega del falegname che lavora nella
sua chiusa bottega fino all’alba,
affrettandosi a portare a termine il
suo lavoro per poi gustarsi la meritata pausa dopo una lunga settima-
na lavorativa. Per il poeta, il sabato
costituisce il giorno più atteso della
settimana perché ricco di speranze
e di sogni da realizzare nel giorno
festivo, cioè la domenica. Se la domenica si rimane delusi, scontenti
e non ci si diverte, come sperato,
perché non siamo riusciti a realizzare i nostri desideri, il sabato
risulta “ più felice”. Leopardi fa un
paragone tra questi due giorni della
settimana, sostenendo che il primo
assomiglia tanto alla giovinezza
della nostra vita e, quindi, alla donzelletta, mentre nella vecchietta si
rispecchia l’età matura, che è quella
delle nostre realizzazioni nella vita,
le quali sono a volte deludenti e non
soddisfano pienamente l’uomo.
Leopardi, essendo un romantico,
avverte la mancata realizzazione
delle proprie aspettative, e, infelice, sente la nostalgia dell’infanzia
e della giovinezza, appartenenti al
tempo dell’innocenza e dell’autentica felicità umana, considerata da
lui stesso una meta irraggiungibile.
Usanze e costumi dell’antica Roma
a confronto con le usanze di oggi
V A/B - UMBERTO NOBILE
N
ell’antica Roma c’era una divisione
tra poveri e ricchi: i poveri si chiamavano plebei e i ricchi patrizi. I patrizi
godevano di ogni privilegio, mentre i
plebei, ai quali non veniva concesso quasi niente,
tentavano di difendere i loro interessi proponendo riforme e nominando i propri rappresentanti,
i tribuni della plebe. I patrizi possedevano case
chiamate domus, che erano comode e spaziose
e potevano essere disposte su uno o due piani; i
plebei, invece, vivevano in case simili a moderni
condomini che venivano chiamate insulae e che
potevano raggiungere persino i cinque piani di
altezza. L’economia dell’antica Roma fu sempre
basata sull’agricoltura e sulla pastorizia. Durante
la monarchia e la repubblica, le terre erano coltivate da piccoli proprietari e dalle loro famiglie,
ma poi furono abbandonate perché gli uomini
dovevano spesso andare in guerra e i ricchi proprietari terrieri ne presero il controllo facendole coltivare dagli schiavi. Si allevavano i buoi
per il lavoro nei campi, i maiali, le capre e le
pecore per la lana e il latte con cui poi si faceva
il formaggio. Si allevavano anche cavalli che venivano usati dall’esercito e nelle corse, mentre
gli asini venivano usati per il trasporto delle
merci e per il traino dei carri. All’inizio la produzione degli artigiani era modesta, ma durante
il periodo imperiale aumentò e le merci italiane
furono vendute da un capo all’altro dell’impero. Un impero vasto come quello di Roma aveva
bisogno di vie di comunicazione rapide e comode
per spostare velocemente le truppe dell’esercito e per mantenere il controllo su tutti i terreni
conquistati. Lungo le strade c’erano stazioni che
offrivano rifornimenti ai viaggiatori e ai loro
animali o veicoli. Tutte queste nuove vie di comunicazione permisero di facilitare gli scambi
commerciali via terra. Per gli antichi Romani
la famiglia era sotto il controllo del pater fami-
NOI E IL MONDO 62015_ultimo.indd 3
lias, cioè il maschio capofamiglia, che aveva
un potere assoluto su tutti. Fino ai sette anni i
bambini e le bambine crescevano con i genitori
e con gli schiavi che avevano il compito di allevarli. Anche l’insegnante contribuiva alla loro
educazione: dai sette ai dodici anni le bambine e
i bambini frequentavano la scuola, poi i maschi
potevano proseguire gli studi, mentre le femmine
venivano istruite ai lavori domestici dalla madre.
I figli degli schiavi, invece, non avevano diritto
all’istruzione e lavoravano sin da piccoli e potevano persino essere separati dai genitori se il
padrone decideva di venderli. Gli uomini romani
indossavano una tunica che aveva le maniche
corte e scendeva fino al ginocchio. Quando dovevano uscire, sopra la tunica mettevano la toga,
un ampio mantello che si avvolgeva intorno al
corpo come un secondo vestito. Le donne indossavano la stola, una lunga tunica di lana. Quando
dovevano uscire si avvolgevano nel pallio, un
largo mantello simile alla toga. Le donne benestanti si ornavano con molti gioielli e si truccavano passandosi della polvere di gesso sul viso
e sulle braccia. Per uscire indossavano calzature
di cuoio simili a corti stivaletti chiusi con stringhe. I poveri, gli schiavi e i contadini portavano zoccoli di legno. I ricchi romani mangiavano stando stesi sul triclinio, una specie di letto
dotato di schienale. La maggior parte della popolazione, tuttavia, mangiava stando seduta su
panche o sgabelli disposti intorno a un tavolo.
Non si usavano piatti, ci si serviva direttamente
con le mani o con i cucchiai, prendendo il cibo
dai grandi vassoi disposti sulla tavola. Nelle case
dei patrizi c’erano i locali riservati alla cucina e
al forno, il quale serviva per cuocere il pane, la
carne e i dolci. Nelle case dei poveri i cibi si cuocevano nel focolare, che era un ripiano costruito
con mattoni sul quale veniva messa della brace
calda e sopra ad essa si collocavano le pentole.
Nelle città di una certa importanza c’erano le
terme. Esse servivano come servizi igienici pubblici nei quali si andava a fare il bagno, la sauna, i
massaggi e la ginnastica. Spesso vi erano annessi
dei locali nei quali si trovava la biblioteca dove
si poteva passare il tempo leggendo o scrivendo. Le persone ricche si recavano alle terme ogni
giorno, anche soltanto per tenersi informate su
quello che accadeva di nuovo in città. Conoscere la vita dell’antica Roma è molto interessante,
anche perché in questo modo possiamo renderci conto di quanto sia diversa o simile a quella
attuale. Per esempio, le terme esistono tutt’ora,
ma all’epoca dei Romani erano gratis, anche se vi
potevano entrare solo le persone libere e non gli
schiavi; oggi, invece, le terme sono aperte a tutti,
ma si paga. Un altro confronto che possiamo fare
è sulle abitudini alimentari: i patrizi mangiavano
tutti i giorni carne e pesce, quasi sempre conditi
con un’enorme quantità di spezie e accompagnati da diverse salse; noi potremmo definirci, sotto
un certo aspetto, più simili ai plebei perché mangiamo seduti su delle sedie attorno a un tavolo.
Potremmo ancora confrontare l’economia, che al
giorno d’oggi, non è più basata solo sull’agricoltura e la pastorizia, ma anche sulle industrie. Ci
sono aspetti positivi e negativi nel fatto che sia
tanto cambiato il modo di vivere, ma è bello confrontarlo con quello degli antichi Romani.
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NOI E IL MONDO
Ciro, piccolo dinosauro del
PaleoLab, Museo di Pietraroja
ALESSANDRO BASCO III A - UMBERTO NOBILE
L
a mia passione per i dinosauri è elevata,
quindi quest’anno quando li abbiamo
studiati a scuola mi sono divertito un
mondo. La maestra di storia ci ha detto
che un piccolo dinosauro è stato ritrovato nelle
nostre zone e precisamente nella provincia di Benevento. Detto fatto, ho messo in croce la mia
famiglia e finalmente una domenica sono andato
a Pietraroja, un piccolo paese sull’altipiano del
Matese a circa un’ora e mezza da Avellino.
Qui ho trovato un museo di geologia e paleontologia che ricostruisce l’area intorno al paese
come doveva essere circa 110 milioni di anni fa:
una laguna tropicale popolata da pesci e rettili,
quando era in vita l’esemplare del piccolo dinosauro della specie Scipionyx samniticus, ribattezzato informalmente Ciro. È il primo esemplare
completo di dinosauro rinvenuto in Italia, lungo
dal muso alla coda poche decine di centimetri,
costituisce un caso senza precedenti tra i fossili
di dinosauro in quanto presenta, ancora ben visibili, parti di muscoli nelle spalle ed alla base della
coda, nonché tracce dell’intestino e del fegato.
Questo parco è stato progettato da Paco Lanciano
e Piero Angela, gli autori del Mondo di Quark, è
un’innovativa istallazione didattica e il centro di
un’opportunità di viaggio dalle molte attrattive:
Sappiamo
leggere
la pubblicità?
E
c’è un percorso articolato in 11 fasi, che terminano in un’area laboratorio e in una sala proiezioni 3D che fanno ripercorrere le vicende che
hanno portato alla conservazione fossile dell’archeofauna del posto e forniscono informazioni
sulle principali fasi della formazione del nostro
pianeta. Una cosa molto emozionante è l’ascensore magico che è capace di trasportare i visitatori indietro nel tempo di 100 milioni di anni.
Insomma imparare la storia in questo modo è
stato un vero spasso e penso che non la dimenticherò mai, consiglio a tutti di andarci con la
propria famiglia.
cco una piccola guida per una corretta
lettura del messaggio pubblicitario.
Da quante parti è composta una pubblicità? (Scritte, immagini del prodotto,
altre immagini, slogan, messaggi, composizione, ingredienti, ecc…)
Si basa sulle parole o sulle immagini?
Si capisce quello che è pubblicizzato?
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propone raccolta di punti e concorsi dove si potrebbero vincere viaggi, oggetti multimediali,
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vuole suggestionarci, impressionarci, convincerci ad acquistare il prodotto?
V A/B - MADRE TERESA DI CALCUTTA
In agriturismo a contatto con la natura
N
el mese di maggio tutte le classi prime, seconde e terze del Circolo hanno effettuato un’uscita sul territorio presso l’agriturismo “da Baffone” a Santo Stefano del Sole, in provincia
di Avellino. Giro in trenino attraversando campi coltivati a patate e grano, visita guidata alla
stalla, al pollaio, giro sul pony Spirit, visita al museo degli antichi attrezzi agricoli e ancora
colazione con latte appena munto, crostate, pane e marmellata, miele… queste solo alcune delle simpatiche e divertenti attività che hanno coinvolto gli alunni. Una giornata, insomma, a contatto con la
natura, gli animali e il mondo contadino in un ambiente sereno e rilassante.
An English boy at Capriglia Irpina
A lezione di inglese con il Karaoke
V - CAPRIGLIA IRPINA
Quest’anno scolastico non è stato certo monotono per i ragazzi di Capriglia Irpina! Sono stati
protagonisti di tante esperienze nuove ed entusiasmanti come la “speciale lezione “ dell’11 marzo
scorso tenuta da un giovane ragazzo inglese.
L’evento, già programmato per febbraio nell’auditorium di via Scandone, era stato rinviato dalla
Dirigente a causa di un imprevisto con grande
delusione dei ragazzi. Il giovane Carl, proveniente dalla Nuova Zelanda, ha subito raccontato in un inglese “italianizzato”che ama stare
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in Italia, soprattutto per il clima mite. Infatti,
colpiva il suo abbigliamento estivo, jeans e maglietta a maniche corte, nonostante una temperatura ancora invernale. Con il suo computer ha
mostrato agli alunni in trepidante attesa immagini relative alla canzone da cantare. Carl suonava
la sua chitarra e i ragazzi dovevano cantare in
coro seguendo le parole sullo schermo. Tutti si
sono divertiti, scoprendo com’è facile imparare
l’inglese con il karaoke. L’incontro con Carl è
stato utile anche per il lavoro scolastico successivo: in classe gli alunni hanno ricercato la Nuova
Zelanda, il paese d’origine di Carl, sull’atlante
geografico e, tramite internet, hanno approfondito quanto ascoltato durante la lezione.
Dopo la bella esperienza, gli alunni di Capriglia
hanno richiesto alla Dirigente di ripetere questa
iniziativa utile ad accrescere la conoscenza della
lingua inglese.
Il cibo è nutrimento
se lo mangi, sei contento.
Il cibo è piacere
ma ricordati le buone maniere.
Il cibo è gusto
però scegli quello giusto!
Il cibo è casa
se la dispensa da esso è invasa.
Il cibo è famiglia
quando è a tavola, che meraviglia!
Il cibo è arte
se ogni ingrediente vi prende parte.
Il cibo è guerra
quando si combatte perché non si afferra.
Il cibo è pace
ed è la cosa che più mi piace.
Il cibo è affetto
se fai merenda con un amichetto.
Il cibo è amore
se lo prepari con il cuore.
Per il cibo si litiga,
si combatte, si lavora
per ottenere il pasto, che si adora
però ricordati che il cibo è vita
e non va sprecato
perché costa fatica.
IV A - SCANDONE
22/06/15 17:55
NOI E IL MONDO
Le poesie
Dedica alla nostra scuola
V A/B - SCANDONE
Cara scuola primaria, siamo giunti alla fine del percorso scolastico e sembra ieri che avevamo iniziato
la prima con tanta voglia di imparare. Porteremo con noi molti ricordi, momenti ed esperienze indimenticabili, i consigli preziosi delle maestre che ci hanno seguito ed accompagnato ogni giorno nella
nostra crescita. Ora dobbiamo proprio lasciarti e andare in un’altra scuola, tutti noi ci auguriamo di
vivere bei momenti, di studiare con più impegno e raggiungere traguardi brillanti.
Visita guidata alla mostra
“Lepidoptera”
La scuola è finita
Evviva! La scuola è finita!
Cominciamo un’altra vita,
cinque anni son passati
e non verranno mai dimenticati.
Ricordo il mio primo giorno di scuola
pianti di ansia e d’emozione,
chissà l’ultimo,
a pensarci già mi viene il magone.
La vita della nostra classe inizia
sempre in modo emozionante:
la maestra interroga,
alcuni si nascondono
altri si propongono....
La V A lasceremo
ma sempre uniti rimarremo
nel nostro cuore sempre porteremo
le nostre insegnanti
di questi anni entusiasmanti.
Nel mese di maggio molte classi del Circolo
hanno effettuato una visita guidata alla mostra
“Lepidoptera” presso l’abbazia del Loreto a Mercogliano. Il percorso guidato alla mostra è stato
ricco di notizie scientifiche sulle farfalle: curiosità sulle parti dell’insetto, riproduzione e classificazione delle farfalle per tipologia, forma delle
ali, provenienza, ecc… Molto emozionante è
stata la visita alla serra piena di farfalle vive che
si posavano sui bambini, mangiavano frutta e si
mimetizzavano tra le foglie; alcune erano bellissime, altre particolari come la farfalla cobra.
L’esperienza è stata bella e interessante, anche
perché gli alunni hanno avuto la possibilità di apprezzare le bellezze dell’abbazia: il chiostro/giardino interno con aiuole, piante e fiori, la facciata
e l’antica farmacia dove si preparavano infusi e
medicinali con le erbe.
LAUDATI CECILIA - VA - SCANDONE
Lettura
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La nostra
scuola
In questa bella scuola
bene si lavora
e col tempo prolungato
il successo e’ assicurato.
Le materie sono tante
ma tutto e’ interessante:
italiano, matematica,
storia e geografia…
studi, impari e vai via!
La nostra mensa e’ un ristorante
ogni pasto e’ buono e abbondante
perché le cuoche sono brave
ai fornelli ci san fare.
E che dire delle insegnanti
pazienti, gentili e competenti
anche i bidelli son divertenti
e i pavimenti tengon lucenti.
E la nuova dirigente
che e’ sempre sorridente
tutto fa funzionare
e questa scuola ci fa amare!
V C - SCANDONE
La scuola
Ogni giorno qui ci divertiamo
e tante cose impariamo
Abbiamo tanti amici
che ci rendono felici
La scuola non è nemica
anzi è migliore amica
Quante persone in questa scuola
si vede che non è mai sola!
Quante materie nella mente
le maestre ne insegnan tante
V C - SCANDONE
Progetto Lettura: “Florian del cassonetto”
Gli alunni di quinta leggono appassionatamente il libro di Florian - 20 aprile 2015: incontro con la scrittrice Ornella Della Libera
V A - MADRE TERESA DI C.
Avellino. Il 20 aprile si è tenuto l’incontro con
Ornella Della Libera, scrittrice napoletana che
lavora anche come Ispettrice presso la Polizia di
Stato di Napoli. L’autrice ha scritto il libro di narrativa “Florian del cassonetto” per raccontare la
storia di un bambino trovato una sera d’agosto da
una donna “rom”, abbandonato in un cassonetto
dei rifiuti e da lei cresciuto insieme ai suoi quattro
figli: Oliver, Doru, Daniela, Mirena.
Gli alunni hanno letto questo libro appassionatamente, creando legami d’affetto non solo con il
protagonista Florian e i suoi “fratelli”, ma anche
con il libro stesso. Un’esperienza fantastica che si
è conclusa nell’Auditorium del plesso di Scandone con l’incontro con l’autrice, che ha appagato
tutte quelle curiosità cumulatesi leggendo il libro.
L’emozione più profonda è stata suscitata dal rac-
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conto delle ragioni che hanno spinto la scrittrice
a scrivere la storia di Florian.
“Una sera d’inverno, non fredda bensì freddissima, rincasando vidi una donna rom con sua
figlia sulle scale di una chiesa. Non erano coperte
a sufficienza per superare la notte, quindi decisi
di offrire loro il mio aiuto. Corsi a casa e presi
la coperta più calda che avevo. Gliela portai e le
avvolsi meglio che potevo. “Questo episodio”, ha
raccontato l’autrice, “mi ha spinto a scrivere la
storia di Florian, perché era l’unico mezzo che
avevo per convincere i lettori di quanto sia facile
aiutare chi ne ha bisogno!”
Con Ornella Della Libera gli alunni hanno
cantato la canzone intitolata “Lo Stelliere” che la
vide protagonista nella stesura del testo insieme
ad Edoardo Bennato e che, tra l’altro, vinse lo
“Zecchino d’oro” nel 2002.
Instancabile, Ornella ha autografato ad ognuno
il libro di Florian, raccomandando di non discriminare mai i bambini rom, ma di aiutarli nel
momento del bisogno. Tutti gli alunni sono certi
che non dimenticheranno questa favolosa esperienza all’insegna dell’amicizia e dell’affetto.
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NOI E IL MONDO
Sport
Mi piace se ti muovi!
ria in giochi ed attività motorie di gruppo che favoriscono la socializzazione
e la condivisione di esperienze ludico- motorie nell’ottica della continuità,
Mai slogan è stato così adatto per indicare il fermento degli alunni di tutte le molto importante per un sereno passaggio al grado d’istruzione successivo.
età, dai piccoli della Scuola dell’Infanzia ai grandi delle classi quinte della
Scuola Primaria del nostro Circolo. Il fermento in questione è legato alla Il Progetto di Psicomotricità “La favola in movimento” vede protagonisti i
variegata offerta di progetti riguardanti lo sport e la psicomotricità propopiccoli alunni della Scuola dell’Infanzia: i due esperti Alessandro Cucciniello
sta quest’anno ai piccoli alunni con l’intervento in aula di esperti del settore
accanto ai docenti interni.Tutti gli alunni della Scuola Primaria seguono le e Roberto Ronga se le inventano proprio tutte per coinvolgere i piccoli allievi
attività del Progetto “Sport di classe” sotto la guida di tutor inviati dal Coni in giochi motori divertenti e allegri.
fin dall’inizio dell’anno scolastico, come pure le lezioni di scherma della In conclusione, tra fiorellini che crescono, animali che gironzolano per le
PODYGIM di Avellino per il plesso di Picarelli e della SCHIRMJAN per classi, saltelli, corse, rotolamenti, imitazioni e giochi vari gli alunni sono
quello di Parco, sicché, oltre a dedicarsi al movimento e al benessere fisico, spesso in movimento. Inoltre, tutte le attività hanno un unico denominatore
comune: il sorriso!
imparano a rispettare gli avversari in gara e le regole dei giochi proposti.
Il Progetto Continuità “Classi in… Movimento” coinvolge i bambini di 5 Allora si può davvero affermare che per ogni bambino lo slogan diventa:
anni della Scuola dell’Infanzia e quelli delle classi prime della Scuola Prima- MI PIACE SE MI MUOVO !
PLESSI PARCO E PICARELLI
Progetto “A mare sicuri”
Evviva la piscina. In piscina con la scuola: cronaca di una giornata tipo.
V A/B - MADRE TERESA DI CALCUTTA
A
vellino. Dal mese di marzo e fino al
30 aprile la Scuola Primaria “Madre
Teresa di Calcutta” ha partecipato al
progetto “A mare sicuri” presso la
Piscina Comunale di Avellino. Le maestre ci
hanno accompagnato con grande disponibilità.
La mattina, l’angolo della nostra aula si riempiva
di borsoni e prima che lo scuolabus ci venisse a
prendere ci toglievamo il grembiule e indossavamo i giubbotti. Recuperati, poi, i borsoni, salivamo sul pulmino. All’arrivo ci recavamo nei due
spogliatoi messi a nostra disposizione: quello dei
maschi e quello delle femmine. Da qui andavamo
verso 3 vasche: una per tutti coloro che non sapevano nuotare con un istruttore in acqua, una per
le bambine che sapevano nuotare con una istruttrice fuori dall’acqua e una per i bambini che sapevano nuotare con un istruttore fuori dall’acqua.
Trascorsa l’ora in acqua, l’avventura continuava
negli spogliatoi con le docce, i capelli da asciugare e il rivestirsi. Chi finiva prima, attendeva
gli altri nel corridoio. Quando tutti erano pronti,
ci rimettevamo in fila e, sempre con il pulmino,
ritornavamo a scuola esausti, ma contenti. Fra
lezioni di nuoto, tuffi, partite di pallanuoto accompagnate da splendide risate, questi due mesi
sono purtroppo volati.
Abbiamo vissuto questa esperienza con grande
serietà e impegno e non solo come un divertimento.
Che bei ricordi rimarranno impressi nelle nostre
menti e nei nostri cuori!!!
È ancora festa al Quinto Circolo di Avellino
La Festa dello Sport
Giochi sportivi 2015: finalmente la V A li vivrà da protagonisti
“Lo sport - dichiara il Provveditore Scolastico del Miur Dott.ssa Rosa Grano - rispecchia sempre
le regole della vita quotidiana”.
“ I nostri allievi - sostiene la Dirigente del V Circolo Giovanni Palatucci Dott.ssa Angela Tucci
- vivono lo sport come valore universale, come cultura del benessere e della partecipazione, come
messaggio: ognuno può vincere e vivere pienamente la propria vita”.
V A - MADRE TERESA DI C.
Avellino. Rieccoci a parlare della Festa dello
Sport, il più grande evento sportivo dopo le Olimpiadi. Ovviamente si scherza. E’ una esperienza
che porta sempre un po’ di emozione e di ansia.
Nelle gare ognuno di noi mette in gioco se stesso
e le sue abilità, per questo la paura di fallire è
NOI E IL MONDO 62015_ultimo.indd 6
tanta. Prima di dare il via alle competizioni, tutti
gli alunni del Circolo cantano l’Inno d’Italia e
canzoni che hanno come tema lo sport; seguono,
poi, coreografie semplici ma originali. Gli alunni
sono impegnati in diverse attività sportive: corsa,
percorsi misti, percorso in bici e vortex. C’è
anche la scherma ma solo per chi si è preparato
con gli esperti durante l’anno scolastico.
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NOI E IL MONDO
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Meeting della Matematica
Bravi, Ragazzi!! Continuate così!!
E’ giunto alla undicesima edizione il Meeting della Matematica, prova a tempo per gli alunni delle
classi quinte del Circolo.
Alla fase finale, svoltasi il 20 maggio, hanno partecipato 43 bambini.
La premiazione, avvenuta la mattina del 10 giugno in un clima di festa e commozione, ha visto sul
podio Marco Basile della 5a C di via Scandone, che si è aggiudicato la targa di Primo Classificato,
consegnata dalla Dirigente Angela Tucci. Seguono Gerardo De Girolamo (5a C Scandone) e Emilia
Bucholic (V Capriglia ), rispettivamente secondo e terza in classifica.
A tutti gli alunni che hanno partecipato va il nostro plauso per l’impegno profuso.
Bravi, Ragazzi!! Continuate così!!
In giro
La gita ad Ercolano
IV B - SCANDONE
Noi alunni della IV B della
scuola primaria di Scandone abbiamo partecipato ad un
viaggio di istruzione ad Ercolano. Nei giorni precedenti
eravamo tutti molto tesi ma soprattutto eccitati. Il pullman si
è messo in moto e le mamme
ci hanno salutato senza sosta.
Appena arrivati siamo andati
a visitare il sito archeologico, abbiamo visto le domus e
qualche insula. Interessantissima è stata la visita alle terme,
quelle che la nostra maestra per
scherzare chiama “i centri di
bellezza dell’antichità”. Siamo
stati colpiti dal mosaico con
pesci e cavallucci marini, che
c’era all’ingresso. Non ci crederete mai! Ma lì c’erano anche i
resti di un fast food del tempo.
La nostra guida ci ha fatto divertire facendoci rivivere una giornata tipica dell’antica Roma.
Contenti ed entusiasti, ci
siamo poi recati al ristorante è
stato bellissimo mangiare tutti
insieme. Nel pomeriggio siamo
andati al Mav, dove abbiamo
visto un film in 3D sull’eruzione del Vesuvio e poi abbiamo
visitato il museo.
Prima di riprendere il pullman
per il ritorno, le nostre maestre
ci hanno dato il permesso di
comprare souvenir.
Al ritorno eravamo un po’ tutti
tristi perché la bella avventura
stava finendo.
La gita per noi alunni della IV B
è stata divertentissima e molto
educativa.
Ci auguriamo che il prossimo
anno tutti insieme faremo nuovamente una esperienza così.
Teatro
Una giornata al Teatro Carlo Gesualdo
LUCIA GRANOSO - V B SCANDONE
G
li alunni della Scuola “G. Palatucci”
di Via Scandone il 10 febbraio si sono
recati al teatro per vedere uno spettacolo dal titolo “NON SONO STATO
IO”. Gli alunni delle classi quinta A e B hanno
fatto a gara per avere i posti al piano superiore
del pullman, tutti erano emozionati e contenti di
attraversare la città in pullman.
Arrivati al teatro si sono sistemati nei posti assegnati dalle maestre. La rappresentazione è stata
interpretata da una sola attrice. La storia si svolgeva in una classe di Scuola Primaria dove c’era
un bambino di nome Luca che non stava mai
fermo e faceva tanta confusione. Per questo ogni
volta che succedeva qualcosa, anche se non era
stato lui veniva sempre incolpato. Il finale della
storia è stato molto interessante perché ha insegnato che i bambini sono tutti uguali.
“Scarti in mostra”
LE CLASSI I B/C IN VISITA ALLA MOSTRA
Menzione speciale per il V Circolo
“Giovanni Palatucci” di Avellino che
ha partecipato alla seconda edizione
di “Scarti in mostra”, manifestazione, organizzata dalla Provincia, nata
per promuovere la cultura del riciclo,
del riuso e del riutilizzo dei rifiuti attraverso l’arte. L’iniziativa pone l’accento sulla sensibilizzazione e pre-
Lettera aperta
al Sindaco di Avellino
Egregio Signor Sindaco,
mi chiamo Lorena Lombardi e sono il Baby
Sindaco del V Circolo Didattico di Avellino.
Sono onorata di scriverLe questa lettera anche
perché non avrei mai pensato di essere votata
e diventare Baby Sindaco. Nel mio programma
ci sono tante idee per migliorare la mia scuola,
anche se già molto bella, con aule colorate e
spaziose, ma anche proposte che riguardano la
nostra città. Qualche settimana fa, con l’insegnante di italiano, abbiamo letto un articolo di
giornale molto interessante che parlava di Asti,
una città del Piemonte, dove i cittadini hanno la
possibilità di noleggiare le biciclette per circolare liberamente. Sarebbe bello se questo progetto si potesse realizzare anche nella nostra
città. È bello andare in bicicletta, soprattutto d’estate, magari poterla usare anche per
andare a scuola, quando i genitori sono impegnati. Anche i rappresentanti del consiglio dei
ragazzi sono d’accordo con questa proposta
perciò Le chiedo di prenderla in considerazione. Ovviamente, per poter usare le biciclette
senza nessun rischio, è necessaria la costruzione di piste ciclabili. Anche se siamo piccoli, ci
interessiamo all’ambiente: respirare aria meno
inquinata è salutare per tutti. L’utilizzo delle
biciclette permetterebbe anche di scoprire le
bellezze della nostra città. In attesa di una sua
risposta La saluto a nome di tutti i bambini che
frequentano il V Circolo.
venzione della produzione dei rifiuti
“a monte della raccolta” attraverso
splendide creazioni. Le classi quarta
e quinta del plesso di Scandone
hanno realizzato una serie di oggetti
che sono stati particolarmente ammirati da tutti gli alunni che hanno visitato la mostra rimasta aperta dal 21
aprile al 6 giugno presso l’ex Carcere
Borbonico.
Grande fermento a via Scandone...
Elezioni
Baby
Sindaco
al
V
Circolo
G.
Palatucci
Proposte e programmi da parte degli alunni per una scuola migliore.
PALMIERI MARIANNA - V A - SCANDONE
Come gli anni scorsi, anche quest’anno si sono svolte le elezioni del baby sindaco
presso la scuola primaria “G. Palatucci”. Protagonisti assoluti gli alunni, i quali
si sono impegnati con grande entusiasmo nell’ esporre i programmi sul miglioramento della scuola. In data 12\2\2015 dopo la presentazione dei bambini candidati, c’è stata la votazione finale. Alla carica di baby sindaco è stata eletta l’alunna
Lorena Lombardi della classe V B del plesso di via Scandone. Quest’ esperienza offre un valido contributo alla crescita degli alunni, perché li responsabilizza
e li fa riflettere su ciò che funziona o non funziona all’interno della scuola. Con
questa manifestazione le idee e le opinioni degli alunni acquistano voce e importanza e ciò è un esempio di grande libertà.
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NOI E IL MONDO
Ricorrenze
Pasticcieri in occasione della Pasqua
Hot
Cross
Buns
Gli alunni delle quinte preparano specialità pasquali inglesi
V A/B - MADRE TERESA DI C.
Avellino. In occasione della Pasqua, a scuola, noi
alunni della V A e della V B abbiamo preparato
i classici panini inglesi: gli Hot Cross Buns che
letteralmente significa panini caldi con croce.
L’ultimo giorno prima delle vacanze pasquali,
infatti, ci siamo recati tutti insieme nel refettorio
del plesso dove abbiamo assistito alla preparazione dell’impasto: farina, lievito, sale, zucchero,
uova, burro, cannella ed uvetta. Messo il compo-
sto a lievitare, siamo ritornati in aula. Finalmente la maestra ci ha richiamati perché, completata
la fase della lievitazione, c’era da dare forma ai
panini. Ognuno di noi ne ha lavorato uno cercando di renderlo più tondo possibile, liscio e
con l’uvetta nascosta. Poi li abbiamo adagiati
nei piatti per effettuarvi con il coltello una croce
sopra. Li abbiamo infornati e siamo ritornati in
aula a completare il cestino che avrebbe dovuto
contenerli, il classico Easter basket.
Già dopo pochi minuti si sentiva nei corridoi
un profumo invitante, che stimolava gli appetiti
di grandi e piccoli. Sono bastati solo 10 minuti
per completarne la cottura, cosicché si è passati
alla fase della decorazione della croce con una
glassa bianca di zucchero. La tradizione inglese
prevede che questi panini vengano mangiati il
Good Friday, il venerdì santo, ma molti di noi non
hanno resistito alla tentazione e, anche scartando
l’uvetta, li hanno mangiati appena giunti a casa.
Una “festa
della mamma”
molto speciale
Genitori e alunni della Scuola Primaria
“Madre Teresa di Calcutta” organizzatori di due
giorni di festa
V B - MADRE TERESA DI CALCUTTA
N
ella nostra scuola si organizza sempre
qualcosa di nuovo. Come suggerito dal
nostro Consiglio dei Ragazzi, nei giorni
7 e 8 maggio abbiamo organizzato una
bellissima festa per tutte le mamme. Per questo
motivo ci siamo riuniti in piccoli gruppi, sia a
casa che a scuola, per la realizzazione di manufatti e dolci. Le donazione dei genitori, inoltre,
sono state devolute in parte in beneficenza ed in
parte alla scuola come contributo per i sussidi
scolastici. Gli alunni di ogni classe hanno reso
la festa più allegra intonando canti diversi, tutti
dedicati alla mamma.
Grazie per il successo ottenuto!!!
Tradizioni
La campanellina di San Silvestro
PLESSO CAPRIGLIA
Il monte di San Silvestro
sorge tra i comuni di Summonte e Sant’Angelo a Scala,
in provincia di Avellino. Il
monte è alto solo 912 m ed è
il più basso dell’avellinese.
Presso il monte sorge uno dei
30 sentieri escursionistici del
Parco Regionale del Partenio.
Nel periodo estivo è possibile trovare la fauna tipica del
Parco, come vipere, tassi, lepri,
volpi e qualche lupo. Il monte
è dedicato a San Silvestro Papa
nato a Sant’Angelo a Scala.
Il sentiero giunge ad una cappella, dedicata a San Silvestro, situata proprio sulla
sommità del monte. Al suo
interno si trova una campana
che, secondo la tradizione,
deve essere suonata da tutti gli
escursionisti che riescono ad
arrivare alla fine del percorso.
Di fianco alla cappella c’è la
grotta di San Silvestro, dove
sgorga una piccola sorgente, le
cui acque sembra siano miraco-
lose per la pelle. E’ ormai tradizione che il giorno di Pasquetta
gruppi di pellegrini si rechino
sul monte a piedi, suonino la
campana della cappellina e poi
si trattengano a consumare i
tipici prodotti pasquali. Gli
abitanti di Capriglia sono tra
i pellegrini più fedeli a questa
tradizione; molti di noi, infatti,
si recano alla cappella fin da
quando erano piccoli, seguendo
le orme dei genitori e dei nonni.
Alla scoperta dei luoghi mistici dell’irpinia
PLESSO CAPRIGLIA
I riti pasquali che si rinnovano per le vecchie
e nuove generazioni di Capriglia Irpinia.
Per gli abitanti di Capriglia Irpina la Pasqua è una festa religiosa molto sentita, non solo per le cerimonie e riti religiosi
che si svolgono in chiesa e per le succulenti specialità culinarie, ma anche per le gite e feste “fuori porta”che i bambini,
al rientro a scuola dalle vacanze pasquali, sono soliti raccontarsi. Queste uscite avvengono in due luoghi particolari: a
Prata Principato Ultra e a San Silvestro Papa di Sant’Angelo
a Scala. La gita presso queste due località irpine rappresenta
per gli abitanti di Capriglia un’antica tradizione di Pasqua
che è stata tramandata di padre in figlio.
La festa dell’Annunziata:
il millenario volo degli angeli.
La festa dell’ Annunziata si svolge a Prata il sabato e la
domenica successiva alla Santa Pasqua nei pressi della
Basilica Paleocristiana, la più antica chiesa dell’Irpinia; è
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una festa che risale al Medioevo. Lo spettacolo più toccante di tutta la festa è il famoso “volo degli angeli”. Due
bambine,vestite da angeli “volano” appese ad un cavo d’
acciaio a una altezza di 10 metri da terra! Le “Nunziatine”, così si chiamano i due angeli, indossano un celestiale
vestito di raso e un particolare busto che le tiene legate al
cavo. Partono dalla finestra del campanile della Basilica e
arrivano fino al grande albero al centro della piazza. A metà percorso le bambine lanciano petali di fiori sulla statua
della Vergine, intonando canti .
Il percorso viene seguito dai fedeli in assoluto silenzio e
alla fine del canto degli Angeli Annunciatori parte una
lunga processione per le vie del paese con candele accese
di diversa grandezza. Le donne che hanno espresso un voto alla Vergine portano una candela più grande e seguono
la processione a piedi scalzi. Alla chiesa di San Giuseppe
viene posata la statua. La domenica i due angeli, posizionati a destra e a sinistra della statua, ritornano nella piazza
della Basilica per la celebrazione della messa e poi risalgono al cielo cantando il saluto alla Vergine. Il volo degli
angeli al cielo è accompagnato dalla musica della “Banda
Piccola”. La festa dell’Annunziata attira ancora oggi tanti
fedeli dai paesi vicini, soprattutto da Capriglia Irpina.
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NOI E IL MONDO
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Expo
Expo 2015
A Milano l’evento mondiale sul tema dell’alimentazione
IV A/C - SCANDONE
Da mesi radio, giornali e TV parlano di questo
straordinario evento, che ha avuto inizio il 1°
maggio. I bambini, incuriositi dalla mascotte
Foody e dai suoi undici elementi, protagonisti di
un nuovo cartone animato, si sono documentati per avere le idee più chiare e contribuire allo
sviluppo e alla difesa del pianeta con azioni adeguate.
Questa esposizione universale, non commerciale,
si svolge su una vastissima area progettata con
nuovi sistemi tecnologici per salvaguardare l’ambiente. Palazzo Italia è un’ opera architettonica
ad energia zero, grazie all’utilizzo di materiali
innovativi come il vetro fotovoltaico e un nuovo
tipo di cemento, che a contatto con la luce del
sole cattura lo smog presente nell’aria. L’edificio
si ispira ad una foresta urbana e la sua copertura
richiama l’icona dell’albero della vita. Gli altri
padiglioni temporanei, invece, sono stati progettati sul modello del Borgo italiano e ospitano
circa 140 paesi del mondo, che espongono le loro
eccellenze.
Per tutta la durata della manifestazione, i visitatori hanno la possibilità di conoscere, assaggiare
e confrontare i migliori piatti del mondo nell’area dedicata allo show cooking e imparare nuove
tecniche di conservazione dei cibi e diverse modalità di cottura. Potranno assistere a spettacoli
e concerti, visitare mostre d’arte e partecipare
a convegni su importanti tematiche (fame nel
mondo, obesità, spreco...) e a laboratori didattici,
che, attraverso attività accattivanti e interessanti,
consentiranno di conoscere tante novità. Infine,
potranno osservare come saranno organizzate le
città del futuro e visitare il Parco delle Biodiversità. Per i bambini è stato realizzato il Children
Park, un’area dedicata al gioco e alle scoperte.
Qui divertendosi, potranno vivere nuove esperienze attraverso attività stimolanti, oppure potranno fare semplicemente una sosta per riposarsi
un po’.
Il tema proposto per l’Expo in Italia è “Nutrire il
Pianeta e Energia per la vita”. Esso include l’alimentazione e i suoi problemi come la mancanza
di cibo in alcune zone del mondo, l’educazione
alimentare e gli O.G.M. (Organismi Geneticamente Modificati).
L’Expo mira a definire le condizioni affinché in
futuro ci sia cibo sano, sicuro, sostenibile e sufficiente per tutti, attraverso la riduzione degli
sprechi, la ricerca e l’innovazione agricola. La
manifestazione molto interessante attira l’attenzione di milioni di visitatori da tutti i paesi del
mondo.
Alimentazione
Expo: il giro del mondo in poche ore
IV A/B - MADRE TERESA DI CALCUTTA
L’EXPO 2015 è il più grande evento
globale sull’alimentazione e si tiene a
Milano dal primo maggio al trentuno
ottobre. Saranno sei mesi di esposizione con migliaia di eventi a cui parteciperanno milioni di visitatori da tutto
il mondo e 145 paesi, con i loro cibi,
profumi, sapori e colori. Si parlerà di
cibo, diritto per tutti e su come “Nutrire
il pianeta-energia per la vita”. La mascotte dell’EXPO è Foody, costituito da
una famiglia di undici elementi diversi,
uniti a formare un volto unico, come i
dipinti di Arcimboldo. I personaggi che
lo compongono sono: l’aglio Guagliò,
l’arancia Arabella, la banana Yosephine, il cocomero Gury, la mela Pomina,
il mais Max, il mango Manghy, il fico
Rodolfo, la pera Piera, i ravanelli Rapbrothers e la melagrana Chicca. Il logo è
formato da quattro cifre (2015) e quattro
lettere (EXPO) colorate con i colori
primari giallo, rosso magenta e blu che
Decalogo
della
buona
salute
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sovrapposti formano tante sfumature di
colore ed effetti cromatici. Questa opera,
di Andrea Puppa, è stata scelta fra 170
loghi, prima da una giuria presieduta da
Giorgio Armani e poi da una giuria popolare che li ha votati on line.
Il carattere tipografico è geometrico e
rappresenta la luce, la vita e l’energia
che si incontrano e si moltiplicano. La
Torre Eiffel è stata costruita in occasione
dell’EXPO del 1889 e da allora è rimasta
quale simbolo della città di Parigi. Anche
l’Albero della Vita rimarrà a testimonianza della creatività del made in Italy
dell’EXPO 2015.
Tantissimi saranno gli ambassador
dell’EXPO: Carla Fracci, Raphael
Gualazzi, Carolina Kostner, Antonella
Clerici, MaliKa Ayane…
Anche l’Irpinia è presente con il calore
della sua gente, gli elementi fuoco,
acqua, terra e aria e i colori della natura:
l’azzurro nitido del cielo, il verde intenso
delle sue montagne, il bianco soffice
della neve, il giallo caldo del grano, il
rosso rubino del vino.
Il palco-ingresso del padiglione Irpinia
è un bosco moderno e stilizzato, in
acciaio, con 600 piastre ad inclinazioni
differenti, illuminati da centinaia di fari
led che cambiano colore con lo scorrere delle ore della giornata. Ci saranno
tanti eventi, concerti e convegni, con
grandi personalità come Antonio Zichichi e Sabino Cassese; attori, presentatori, cantanti e chef stellati come Vinicio
Capossela, Alessandro Preziosi, Gigi
Marzullo, e tanti altri, insieme ad artigiani, aziende e associazioni. Vengono
presentate le bellezze dell’Irpinia, con i
suoi castelli e paesaggi, le sue specialità,
le ricette della tradizione da salvare e i
suoi prodotti: i formaggi caciocavallo e
Carmasciano, i vini Aglianico e Taurasi
e ancora l’olio, la cicerchia, le mele, il
ragù…
C ucinato
I ntelligentemente
B atte l’
O besità
S icuro
A llegro
N aturale
O riginale
E vento
X XL
P acifico e
O spitale
C onsumando
I ninterrottamente
B uoni
O rtaggi
S alute
Al
Expo 2015: c’è l’Irpinia, un altro N ostro
O rganismo
Sud, il Sud a colori!
V A - SCANDONE
Ricordati di non saltare la colazione.
Mastica i cibi lentamente.
Non mangiare sempre gli stessi cibi, varia la scelta.
Dai la precedenza ai cibi ricchi di carboidrati (pasta, pane, riso...)
Mangia tanta frutta e verdura.
Limita il consumo di cibi grassi.
Consuma regolarmente la merenda variando la scelta tra frutta, yogurt...
Bevi tanti liquidi.
Lava i tuoi denti alla fine di ogni pasto.
Fai attività fisica tutti i giorni, anche solo una passeggiata.
N aturalmente
U nisce
T utte le
R azze
I gnorando
Z uccheri
I dentità
O rigini
N azioni
E strazione sociale
IV A/C - SCANDONE
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NOI E IL MONDO
Salute
Orto-bre fest. Contadini per un giorno
Gli alunni della Scuola Primaria e dell’Infanzia di Capriglia Irpina alla scoperta della natura!
V - CAPRIGLIA IRPINA
L
a mattina del 27 marzo, quando il sole
sembrava voler regalare i suoi primi raggi d’oro alla gente, noi bambini di Capriglia Irpina siamo stati accompagnati dalle insegnanti di classe alla piazza di San Felice,
frazione del nostro comune, dove era in programma un grande evento: “Un orto fa primavera”. Le
maestre avevano preannunciato una giornata speciale …da “veri contadini”!
Giunti nella piazza di San Felice, hanno incontrato gli alunni degli altri plessi del Circolo Didattico; erano in tanti perciò hanno svolto le attività
rispettando dei turni.
La prima di queste attività è stata organizzata
all’aperto: lungo il perimetro della piazza erano esposte una ricca varietà di piante officinali.
Di queste molti conoscevano il nome in dialetto
caprigliese ed è stato divertente per gli alunni il
confronto con l’esperto che ne conosceva solo il
nome in italiano o addirittura scientifico. Siamo
rimasti particolarmente colpiti dai profumi delle
piantine: strofinandole tra le dita emanavano diversi aromi, sia intensi che delicati.
A diffonderli nell’aria contribuiva il vento che
intanto si era alzato freddo nel corso della mattinata.
Una volta rientrati nell’edificio scolastico, abbiamo seguito la lezione di una simpatica signora che
ha spiegato, con un linguaggio semplice, l’importanza della stagionalità nella nostra alimentazione
e la ricchezza dei doni della campagna.
La merenda con pane e olio è stata adatta alla circostanza: era ottima! Una merenda sicuramente
veloce, pratica e per niente costosa.
Successivamente hanno incontrato la simpatica
Cecilia che li ha coinvolto nella semina di piante
da orto. Gli organizzatori hanno pensato proprio
a tutto perché a conclusione della giornata hanno
fatto anche un dono agli alunni: una borsa di stoffa e un’arancia, da gustare con calma.
Un orto fa primavera
delle etichette dei prodotti, alla conoscenza
dei prodotti dell’orto e di prodotti tipici.
Noi alunni della Scuola Primaria del Plesso Anche la visita al piccolo orto organizzato in
di Picarelli abbiamo accolto con entusiasmo piazza ha suscitato in noi grande interesse.
l’invito del Sindaco di Capriglia Irpina Alcune piantine le conoscevamo già, perché
per partecipare all’inaugurazione del spesso collaboriamo con i nostri nonni nel
Progetto Orto-bre fest intitolato “Un orto loro orticello e incuriositi dalle numerose
fa primavera” tenutosi venerdì 27 marzo novità abbiamo posto tante domande agli
proprio a Capriglia. Alle ore 9:00, un pò esperti che ci hanno sempre risposto con
ignari di ciò che ci aspettava, siamo partiti competenza e gentilezza.
dal Plesso, per essere poi accolti nella Tale è stato il coinvolgimento che, insieme
piazza del comune irpino dagli esperti del alle nostre maestre, abbiamo pensato di
GAL Partenio e dal Sindaco in persona che organizzare nel nostro Plesso scolastico un
ci hanno illustrato la finalità del Progetto: “calendario della merenda sana”. Così, deconoscere e promuovere i prodotti di qualità mocraticamente e per alzata di mano, il
del territorio. nostro compagno Danilo, che è l’assessore
La mattinata è trascorsa all’insegna dell’edu- all’istruzione del Circolo “G. Palatucci”, ha
cazione ad una alimentazione sana e genuina. organizzato la “merenda salutare” da fare in
Abbiamo partecipato a lezioni all’aperto classe: senza merendine e grassi, ma frutta,
che spaziavano dalla lettura consapevole marmellata e il genuino pane e olio.
PLESSO PICARELLI
Notizie di approfondimento: il GAL
PLESSO CAPRIGLIA
A qualcuno di voi sarà venuta la curiosità di sapere chi ha organizzato la
giornata “Un orto fa Primavera”. Anche noi ce lo siamo chiesti e la maestra
ci ha spiegato che è stato il GAL.
Che cos’è il GAL? Abbiamo svolto una ricerca ed ecco cosa abbiamo
scoperto … GAL significa GRUPPO AZIENDA LOCALE; esso è nato nel
NOI E IL MONDO 62015_ultimo.indd 10
2008 con lo scopo di valorizzare le risorse della natura e dei paesi irpini e
di migliorare la qualità della vita dei loro abitanti. Il miglioramento avviene
anche attraverso momenti di formazione promossi dal GAL per i più piccoli
(come, ad esempio, l’evento del 27 marzo). Il GAL comprende alcuni
paesi delle terre del Partenio: Montefredane, Grottolella, Chianche, Tufo,
Altavilla, Montefalcione, Manocalzati, Roccabascerana, Pratola Serra e
Prata P.U., Torre le Nocelle, Capriglia Irpina, San Potito.
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Lezione di Educazione Stradale
Sicurezza
in strada
Ambiente
Verso un mondo più pulito
Energia rinnovabile in classe
Anche in bici si rispettano le regole
Avellino. Nel plesso “Madre Teresa di
Calcutta”, noi alunni delle classi quinte
abbiamo potuto assistere ad una lezione di
Educazione Stradale tenuta da due rappresentanti della Polizia Stradale.
E’stato molto interessante scoprire quali
regole deve rispettare un ciclista.
Molte persone pensano che i segnali stradali
indichino le regole solo per gli automobilisti.
Invece non è così. Anche LA BICICLETTA
È UN VEICOLO, quindi chi la conduce
deve rispettare tutta la segnaletica stradale.
Inoltre, ci sono segnali e regole che
interessano solo i ciclisti. I due poliziotti ci
hanno fatto comprendere tutto ciò attraverso
un video molto simpatico e interessante. E’
stato girato in occasione del Giro d’Italia e
ha permesso a famosi corridori di suggerirci
come ci si deve comportare per salvaguardare noi e gli altri.
In realtà, la visita di questi rappresentanti della legge, ci è stata concessa perché
abbiamo aderito al Progetto “BiciScuola”
2015, e la loro lezione ci ha aiutato a
preparare i lavori da mandare al concorso:
un test per scoprire il livello di conoscenza
delle 10 principali regole di un ciclista
pensato e scritto dalla V A, mentre la V B
ha realizzato, in cartoncino, una ruota con
i frutti di stagione che dovrebbero essere
mangiati da un perfetto ciclista.
11
PLESSO DI CAPRIGLIA
Quest’anno la scuola San Giovanni Bosco di
Capriglia Irpina ha partecipato al progetto “Sole
in classe” promosso da A.N.T.E.R. (Associazione
Nazionale di Tutela dell’Energia Rinnovabile).
Noi alunni della classe V, insieme alla classe
IV, dopo aver studiato con la nostra maestra di
scienze, le varie fonti di energia rinnovabile ed
i vantaggi per l’ambiente legati all’utilizzo di
questo tipo di energia, ci siamo cimentati, con
l’aiuto anche di qualche genitore, nella realizzazione di alcuni plastici che simulavano fonti
rinnovabili.
In particolare noi della V abbiamo costruito un
modello in scala di una casetta sul cui tetto è stato
posizionato un vero e proprio pannello fotovoltaico collegato ad una serie di piccole lampadine
sistemate all’interno della casetta.
Il lavoro è stato lungo ed ha richiesto un notevole
impegno, però alla fine ci ha regalato una grande
soddisfazione: abbiamo visto con i nostri occhi le
lampadine illuminarsi semplicemente esponendo
il plastico alla luce del sole e senza l’ausilio di
altre fonti di energia. Attraverso l’osservazione
diretta abbiamo “veramente” capito il significato
degli aggettivi: “gratuita”, “pulita” ed “inesauribile” che qualificano queste fonti alternative di
energia.
Un ambiente sano e pulito fa bene perché...
Arriva l’I.N.A.I.L a scuola e gli alunni vivono un’esperienza fantastica.
ra della nostra aula, l’umidità, la
velocità dell’ aria e la quantità
di anidride carbonica presente
in classe utilizzando una centralina micro climatica, un oggetto
strano e particolare che ha attirato subito la nostra attenzione.
I ricercatori ci hanno spiegato che ci sono due fattori che
fanno aumentare o diminuire
l’anidride carbonica in classe:
il numero di persone presenti e
la grandezza dell’aula. Grazie a
questo progetto, abbiamo capito
V A - SCANDONE
Noi alunni della classe V A della
scuola primaria “G.Palatucci”,
il 17 aprile, partecipando al
progetto dell’I.N.A.I.L. “Misuriamo la scuola”, abbiamo trascorso una giornata all’ insegna
della sicurezza a scuola. Tutti
eravamo curiosi di sapere a che
cosa servivano gli strani strumenti che uno dei ricercatori
dell’ I.N.A.I.L. aveva appoggiato sulla cattedra. Noi alunni
abbiamo misurato la temperatu-
che lavorare o studiare in un ambiente sano cioè ben riscaldato e
ben umidificato ci fa stare bene
e lavorare meglio perché la
maggiore quantità di ossigeno
che arriva al cervello fa aumentare il livello di concentrazione.
Quest’esperienza ci ha insegnato che per poter vivere in buona
salute fin da bambini dobbiamo
mettere in atto comportamenti
adeguati così da migliorare non
solo gli ambienti scolastici, ma
anche le nostre case.
V A/V B - MADRE TERESA DI CALCUTTA
10 risposte corrette: sei un perfetto ciclista!
Da 5 a 9 risposte corrette: devi fare ancora un po’ di pratica!
Da 0 a 4 risposte corrette: meglio se vai a piedi!
Calcolo del punteggio
Segna con una X la risposta corretta. Ogni risposta corretta vale un punto.
C. in gruppo.
Quando vai in bicicletta...
6)… attraversi le strisce come un
pedone, scendendo dalla bicicletta?
1)... devi circolare:
A.
Qualche volta.
A.
sulla destra della carreggiata.
B.Sempre.
B.
sul marciapiede.
C. Mai.
C.
tenendo il manubrio con una sola
7)… avverti i pedoni del tuo passaggio:
mano.
A. con un fischio.
2)... usi il caschetto?
B. con un urlo.
A.
Si, a volte.
C. suonando il campanello.
B.
Si, sempre.
8) … è possibile circolare:
C.Mai.
A. solo sulle strade.
3)... per girare a sinistra devi:
B. sulle strade e sulle superstrade.
A. alzare il braccio opposto.
C. dovunque ma non sulle autostrade.
B. suonare il campanello.
9)… trasporti persone?
C. sporgere il braccio sinistro.
A.
Qualche volta.
4) ... ti fai trainare da altri veicoli?
B.Spesso.
A. Qualche volta.
C.Mai.
B. Sempre.
C. Mai.
10) … dove parcheggi?
5)… con i tuoi amici sulla strada, pedali: A.
Vicino ad un muro.
A. in fila indiana.
B. Nella rastrelliera.
B. in fila per due.
C.
Sul bordo del marciapiede.
Risposte corrette
1=A - 2=B - 3=C - 4=C - 5=A - 6=B - 7=C - 8=A - 9=C - 10=B
Test: che tipo di ciclista sei?
V A - MADRE TERESA DI CALCUTTA
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