PROVINCIA DI GORIZIA
RASSEGNA STAMPA
di
MERCOLEDI’ 21 NOVEMBRE 2007
N° Titolo
Testata-Edizione
Data
1
'Falcetto' e 'Foglia d'oro'
Il Gazzettino Udine
21-11-2007
2
Equitalia propone una nuova guida al contribuente
Il Piccolo Gorizia
21-11-2007
3
L'annuncio di Brulc da Bruxelles : Evento internazionale sul confine goriziano
Il Piccolo Gorizia
21-11-2007
4
A Gorizia in 10 mesi 21 casi di violenza sulle donne
Il Piccolo Gorizia
21-11-2007
5
Fonti energetiche nell'Isontino
Il Piccolo Gorizia
21-11-2007
6
Sgarlata attacca: esclusi dall'aeroporto
Il Piccolo Gorizia
21-11-2007
7
Sara' illuminata la ciclabile di Grado lungo i campeggi
Il Piccolo Gorizia
21-11-2007
8
Iris alza il prezzo del porta a porta: chiesti al Comune altri 550mila euro
Il Piccolo Monfalcone
21-11-2007
9
I lavoratori Ineos incontrano oggi il viceministro
Il Piccolo Monfalcone
21-11-2007
10
A meta' febbraio apre la bretella di San Polo
Il Piccolo Monfalcone
21-11-2007
11
Ambiente: non esiste la perfezione
Il Piccolo Monfalcone
21-11-2007
12
Provincia, l'assessore Salomoni incontra l'Unicef
Messaggero Veneto Gorizia
21-11-2007
13
Festa internazionale in primavera
Messaggero Veneto Gorizia
21-11-2007
14
Violenza sulle donne, 200 casi in 3 anni
Messaggero Veneto Gorizia
21-11-2007
15
Premio Nobel alla presentazione del libro sul clima
Messaggero Veneto Gorizia
21-11-2007
16
Sitarista indiano suona ai Musei provinciali
Messaggero Veneto Gorizia
21-11-2007
17
Si chiude il festival teatrale
Messaggero Veneto Gorizia
21-11-2007
18
Provincia, premi ai ragazzi per la gara di orientamento
Messaggero Veneto Gorizia
21-11-2007
19
Convegno internazionale
Messaggero Veneto Gorizia
21-11-2007
20
'La variante di Luneburg': Milva e Walter Mramor raccontano la Shoah
Messaggero Veneto Gorizia
21-11-2007
21
Gherghetta a Pecol Cominotto: Provincia a posto sul pianorifiuti
Messaggero Veneto Gorizia
21-11-2007
22
Il Comune festeggia i 50 anni
Messaggero Veneto Gorizia
21-11-2007
23
Campo di calcio, chiesto aiuto ad Antonaz
Messaggero Veneto Gorizia
21-11-2007
24
Vertenza Ineos, oggi l'incontro con il viceministro De Piccoli
Messaggero Veneto Gorizia
21-11-2007
25
Pecol contro le Province: ritardi sui rifiuti
Messaggero Veneto Nazionale
21-11-2007
21 NOV 2007
Il Gazzettino Udine Agenda e Taccuino
pagina 14
banca di cividale, provincia di gorizia, gherghetta
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21 NOV 2007
Il Piccolo Gorizia Citta'
pagina 18
Equitalia propone
una nuova guida
al contribuente
Da oggi sono disponibili
allo sportello Equitalia
Polis di Gorizia le copie
della «Guida pratica per
il cittadino contribuente» che si propone di fornire una serie di chiarimenti utili per facilitare
il dialogo con gli operatori di Equitalia Polis.
Con 16 vignette e la scelta di un linguaggio chiaro e accessibile, si è dato
vita ad un colloquio fra
un rappresentante dell’agente della riscossione e un ipotetico signor
Rossi con cui si risponde
alle domande che un cittadino può porsi quando
gli viene consegnata
una cartella di pagamento che - come impone la
«madre di tutte le regole» ricordata nella guida
- è bene non buttare o dimenticare in un cassetto. L’opuscolo rientra
nelle iniziative promosse da Equitalia Polis per
garantire efficienza e
trasparenza. La «Guida
pratica per il cittadino
contribuente», oltre ad
essere disponibile presso gli Sportelli Equitalia
Polis della Provincia,
può anche essere consultata on-line e scaricata
sul sito Internet.
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21 NOV 2007
Il Piccolo Gorizia Citta'
pagina 21
Il sindaco di Nova Gorica ha anticipato l’intenzione del governo sloveno di organizzare in questa zona un vertice europeo che vedrà coinvolta anche Gorizia
L’annuncio di Brulc da Bruxelles: «Evento internazionale sul confine goriziano»
dall’inviato Guido Barella
BRUXELLES Due progetti per
dimostrare che la collaborazione transfrontaliera funziona. Quella collaborazione che porterà sul nostro
confine, nel primo semestre
del 2008, durante il turno
di presidenza sloveno della
Ue, «un importante evento
internazionale» come ha annunciato (senza però scendere nel dettaglio) il sindaco di Nova Gorica Mirko
Brulc, intervenendo ieri pomeriggio, a Bruxelles, all'
Unione Europea, all'incontro organizzato dalla Provincia di Gorizia per la pre-
I sindaci Romoli e Brulc
sentazione della propria
esperienza come esempio
di crescita comune a cavallo del confine, confrontandosi anche con un'altra esperienza europea, quella vissuta tra la francese Lille,
la vallona Tournai e la
fiamminga Kortrijk.
«Valo-Pt», per lo sviluppo e
la valorizzazione dei prodotti tipici dell'area transfrontaliera, e «Transland», studio urbanistico dedicato alla fascia di confine, hanno
permesso in questi anni a
esperti italiani e sloveni di
confrontarsi e collaborare
per costruire occasioni di
sviluppo comune. Il primo,
re comuni e sulla condivisione delle problematiche
aperte».
«La Provincia di Gorizia è
all'avanguardia in questo
settore - ha commentato
l'assessore regionale alle
Politiche comunitarie Franco Iacop intervenendo alla
presentazione - e avrà l'occasione di vivere, assieme
a Nova Gorica, momenti
esaltanti nel costruire assieme le proprie prospettive di sviluppo e di crescita».
Un tema, questo, rilanciato
anche da Roberta Demartin, vicepresidente della
Provincia di Gorizia: «Per
la nostra, definita recente-
come ha ricordato ieri l'assessore provinciale alle politiche
transfrontaliere
Marko Marincic, ha fatto
«riscoprire saperi e sapori
tradizionali di un territorio
nel quale la qualità della vita si misura ancora con il
ritmo delle stagioni». «Transland» invece ha permesso
di definire le peculiarità
dell'area urbana che va da
Monfalcone ad Aidussina,
passando per Gorizia-Nova
Gorica: «Lo studio - ha ricordato Marincic - conclude
proponendo la creazione di
un'associazione interistituzionale
transfrontaliera
per la pianificazione territoriale che operi su procedu-
mente dalla Regione ’Provincia europea’- ha spiegato - fare marketing territoriale non significa vendere
il territorio ma fare programmazione congiunta».
Del resto, l'importanza che
viene annessa alla collaborazione transfrontaliera è
stata confermata anche dalle parole del sindaco di Nova Gorica Mirko Brulc che
ha voluto parlare a nome
della futura regione della
Goriska. «Il nostro ingresso
nella Ue è stato sì importante, ma ancora più importante sarà l'ingresso nell'
area Schengen, che favorisce la mobilità delle persone, la mobilità delle cono-
scenze». E ha quindi sottolineato Brulc la collaborazione con Gorizia, quella collaborazione che soltanto pochi giorni fa è stata presentata anche alle città gemelle di Cieszyn e Ceski Tesin,
al confine tra Polonia e Repubblica Ceca, suscitando
profondo interesse: «Là ha spiegato Brulc - non hanno mai avuto esperienze simili alla nostra». Ecco quindi Gorizia/Nova Gorica, da
una parte, che dialogano di
urbanistica, cultura, sanità, turismo. E, per un confronto diretto, l'area tra
Francia e Belgio attorno a
Lille, eurometropoli da oltre due milioni di abitanti,
«che si sviluppa avendo come punto di riferimento il
benessere dei propri cittadini» come ha detto uno dei
responsabili del progetto
Jef van Staeyen.
A Bruxelles l'area transfrontaliera si è presentata
con numerosi amministratori pubblici (tra i presenti
anche l'assessore comunale
di Gorizia Dario Baresi, il
presidente del Consiglio
provinciale di Trieste Pangerc oltre a esponenti di Comuni e associazioni imprenditoriali dell'una e dell'altra parte del confine) offrendo anche agli ospiti europei
un assaggio dei propri prodotti.
NECROLOGIE
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Il Piccolo Gorizia Citta'
21 NOV 2007
pagina 22
Il punto sulla situazione dei maltrattamenti in un incontro in Prefettura. Varato un calendario di iniziative pubbliche
A Gorizia in 10 mesi 21 casi di violenza sulle donne
I dati di Sos Rosa: solo in quattro occasioni gli episodi sono sfociati in una denuncia
Ventuno donne si sono rivolte a Sos Rosa dal primo gennaio di quest’anno a oggi, e
un quarto di queste ha figli
minori coinvolti nella violenza subita. Quattro dei 21 casi sono sfociati in una denuncia. I dati sono stati diffusi
ieri dall’associazione goriziana che gestisce il Centro antiviolenza attivo su Gorizia
e Gradisca, nella conferenza
stampa tenutasi in Prefettura per iniziativa della Provincia. Intorno allo stesso tavolo, le istituzioni (la Prefettura, la Provincia con gli assessori Licia Morsolin, Mara
Cernic e Sara Vito, i Comuni di Monfalcone e Romans),
le forze dell’ordine (il questore Claudio Gatti, i rappresentanti di Carabinieri e
Guardia di finanza), numerose esponenti di associazio-
ni (da Sos Rosa a Da donna
a donna, dai coordinamenti
delle donne immigrate alle
associazioni dei rifugiati, fino ad Amnesty International) che a vario titolo sul territorio provinciale sono impegnate a contrastare il fenomeno della violenza sulle
donne. In vista della Giornata internazionale contro la
violenza sulle donne, crescono le iniziative per radicare
nel tessuto sociale una cultura che possa efficacemente
incidere sul fenomeno della
violenza di genere. Il viceprefetto Rita Ilda Riccio ha
richiesto il massimo impegno delle forze dell’ordine
nella vigilanza.
Il questore: «Il nostro impegno è costante, ma chiediamo la collaborazione più
allargata a livello culturale
per intervenire contro il fenomeno». Nel Monfalconese,
Da donna a donna ha registrato tra 2006 e 2007 ben
108 nuovi casi di donne che
si sono rivolte alla struttura
in cerca di aiuto. E le indicazioni
del
triennio
2004-2006, monitorate attraverso il protocollo d’intesa
su territorio provinciale,
riassumono in 198 i nuovi
casi di donne vittime di violenza residenti in provincia,
cui vanno aggiunti 38 casi
di non residenti. Violenza
psicologia, fisica, sessuale,
economica: il fenomeno assume una fisionomia inquietante e mutevole, passa trasversale nella società. La risposta arriva dalle iniziative concrete, in attesa che si
sottoscriva la convenzione
con l’Ater per alloggi protetti.
Domenica il banchetto informativo di Amnesty International in corso Verdi; martedì alle 17 nella sala del
Consiglio provinciale, incontro-dibattito dal titolo «Ancora violenza sulle donne: che
ne dicono gli uomini?». Da
mercoledì 28 a venerdì 30 a
Monfalcone convegni e incontri. Unanime l’adesione
a livello regionale al manifesto del Centro antiviolenza
di Trieste che affida lo slogan «La violenza contro le
donne riguarda tutte e tutti.
Io dico no» a testimonial come gli atleti Tanja Romano
e Gianmarco Pozzecco, gli attori Ariella Reggio, Barbara
Della Polla e Maurizio Zacchigna, gli scrittori Mauro
Covacich e Pino Roveredo,
l’astrofisica
Margherita
Hack. Sabato, infine, un
pullman dell’Apt Gorizia
Spa (ieri presente con il presidente Paolo Polli) partirà
alle 5 dal piazzale Martiri
della Libertà per raggiungere Roma dove è in programma la manifestazione nazionale in occasione della Giornata contro la violenza. Le
adesioni si raccolgono ancora oggi e domani ai recapiti
0481.33864, 0481.521584,
339.6787205 e 333.5933344.
d. vod.
Tanja Romano, testimonial delle iniziative
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Il Piccolo Gorizia Lettere
21 NOV 2007
pagina 23
Fonti energetiche
nell’Isontino
Una breve annotazione: come risaputo, l'Italia è carente
di risorse fossili (metano, petrolio, carbone ecc.) e quindi
siamo soggetti ai rifornimenti esterni. Tutti siamo consapevoli di questo, l'Amministrazione provinciale, Gorizia
e tutti i Comuni interessati e
specialmente le aziende industriali, commerciali e non ultimi, i cittadini residenti in
questo territorio. Ecco, la neccessità di diversificare non solo per quanto riguarda la provenienza, ma anche la materia prima. Nasce da qui la necessità di infrastrutture siano esse, anche elettrodotti interrati, previsti pure dalla Regione. Che il Comune di Gorizia assieme ad altri e la Provincia, su certi tracciati e progetti, abbiano espresso il loro
«non possumus» ed abbiano a
cuore la salvaguardia dell'ambiente e la salute dei cittadini, questo non può che farci
piacere, anche se la prudenza
e i timori non sono sempre
giustificati.
Se si vogliono considerare anche le obiezioni e le perplessità degli ambientalisti, molto
avveduti ed attenti, anche in
altri settori, si faccia, è leggittimo e giusto, ricordando però, che la perfezione non esiste e che l'impatto ambientale zero, nessuno lo può garantire e che l'ammodernamento
e costruzione delle strutture,
ove necessario e comunque indispensabile. Se i progetti,
per l'elettrodotto, che sono
stati presentati non sono conformi o non adatti, si proceda
con il piano alternativo indicato dalle amministrazioni
del territorio. Non possiamo
e non dobbiamo dipendere da
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una sola fonte di energia e il
perché è facilmente comprensibile. Si scelga quello più
adeguato, ed attuabile nel
più breve tempo possibile,
senza sperpero di risorse finanziarie, poiché anche in
questo modo, si concorre a
calmierare le tasse e le tariffe, come auspicato, recentemente dal presidente della
Provincia Gherghetta.
Ricordo, inoltre che non è in
gioco, solo il futuro del territorio, ma anche la capacità e investimenti delle società e imprese del luogo, quelle valide
e competitive, che vogliono
contribuire alla crescita e sviluppo di questa provincia, dare più sicurezza agli approvvigionamenti ed assicurare un
domani migliore ai suoi cittadini.
Bruno Budal
Gorizia
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21 NOV 2007
Il Piccolo Gorizia Provincia
pagina 26
ENTE CAMERALE
Sgarlata attacca: esclusi dall’aeroporto
RONCHI Domani l’assemblea del
Consorzio per l’aeroporto Friuli
Venezia Giulia, socio di maggioranza della società di gestione dello scalo di Ronchi. E sulle modifiche da apportare allo statuto si accendono le polemiche. Si pensa a
una nuova composizione del consiglio di amministrazione, la quale
potrebbe escludere qualsiasi rappresentanza della provincia di Gorizia. «Un’esclusione che non ci
piace – sottolinea il presidente della Camera di commercio, Emilio
Sgarlata – come non ci piace il metodo che è stato usato per arrivare
a ciò. Si pensa alla presenza degli
enti camerali di Trieste e di Udine, mentre non viene lasciato alcu-
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no spazio a Gorizia. Voglio solo ricordare che lo scalo ronchese è situato su questo territorio, ma mi
preme anche sottolineare lo sforzo, anche economico, che è stato
fatto per sostenerlo». Sgarlata ha
scritto al presidente del Consorzio
Soldati chiedendo che sia garantita questa presenza, ma del malessere ha investito anche il presidente della Spa Brandolin. «Non intendiamo rivaleggiare con nessuno – aggiunge Sgarlata – ma solo
mettere in risalto una questione
di logiche di rappresentanza territoriale. I casi sono due. O le Camere di commercio, nel Cda, diventano tre, oppure restano due ma con
Gorizia e non senza».
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21 NOV 2007
Il Piccolo Gorizia Provincia
pagina 27
Intervento della Provincia
Sarà illuminata
la ciclabile di Grado
lungo i campeggi
GRADO Novità in vista per la pista ciclabile che collega Grado ai campeggi verso
Monfalcone. La Provincia di Gorizia ha
infatti dato il via all’iter per finanziare
l’intervento di sistemazione dell’illuminazione della pista. Il progetto preliminare appena approvato prevede un importo dei lavori di 200mila euro, di cui
50mila circa a disposizione per imprevisti vari e 150mila circa di cantiere vero
e proprio. Cantiere che comporterà l’installazione di oltre 150 punti-luce.
«Si tratta di un’opera che prevede un
intervento sia nostro – spiega il presidente della Provincia, Enrico Gherghetta – sia tramite fondi europei». L’opera
è prevista nel Programma Triennale
delle opere pubbliche 2007–2009. Per
realizzarala, oltre a fondi provinciali, si
è deciso di accedere ai finanziamenti
della Regione, la quale in attuazione al
Docup Obiettivo 2 («Interventi per il miglioramento delle infrastrutture stradali a supporto delle attività produttive e
turistiche») ha dato il via libera alla Provincia di Gorizia a presentare il progetto per l’ottenimento del finanziamento.
Il finanziamento in questione riguarda i 153mila euro di importo lavori a base d’asta, sommati agli oltre 2mila oneri per la sicurezza e ai 44mila per prove
materiali, allacciamenti, spese tecniche
e imprevisti vari, e sarà diviso, come
detto, secondo due destinazioni: una
quota massima del 79% sarà ottenuta
tramite finanziamenti della Regione, e
per la rimanente quota del 21% con fondi di bilancio provinciale.
Secondo quanto prevede la provincia,
l’assegnazione dei lavori dovrebbe avvenire il prossimo anno, e il cantiere vero
e proprio è messo in programma tra luglio e settembre. «Pensiamo però di anticiparlo, in modo da non venire a cadere proprio nella stagione estiva – spiega
Gherghetta - e di realizzarlo quindi in
primavera, oppure, se non sarà possibile per i tempi tecnici, di posticiparlo a
settembre». Comunque, se tutto andrà
come previsto, entro il prossimo anno la
pista ciclabile molto frequentata specie
d’estate che collega Grado ai campeggi
(e che viene percorsa anche a piedi, oppure da pattinatori) sarà ancora più sicura perché illuminata.
e. o.
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Spalla destra
21 NOV 2007
Il Piccolo Monfalcone Citta'
pagina 18
La multiservizi alza ancora il prezzo. Sale a cinque milioni il costo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti nel 2007
Rifiuti, Iris chiede al Comune altri 550mila euro
La giunta costretta
a tagliare gli investimenti
per cultura e grandi eventi
MONFALCONE Iris alza il prezzo e chiede altri 550mila euro al Comune per coprire i
maggiori costi del servizio
di raccolta e smaltimento rifiuti a Monfalcone. E il Comune è costretto a tagliare
investimenti per i servizi e
anche per le manifestazioni. In totale, la comunità
monfalconese quest’anno si
trova a pagare per il servizio 5 milioni di euro, contro
i 4,415 di Gorizia, con un incremento del 20% rispetto
al 2006. Tanti, troppi soldi
(la raccolta rifiuti «pesa»
165 euro su ogni residente
a Monfalcone) per una qualità del servizio scadente,
come ha denunciato lo stesso sindaco Pizzolitto.
A pagina 18
Laura Blasich
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Apertura
21 NOV 2007
Il Piccolo Monfalcone Citta'
pagina 18
Sale a 5 milioni il costo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti nel 2007
Iris alza il prezzo del porta a porta:
chiesti al Comune altri 550mila euro
Iris alza il prezzo e chiede altri 550mila euro al Comune
per coprire i maggiori costi
del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti a Monfalcone.
E il Comune è costretto a tagliare investimenti per i servizi e anche per le manifestazioni. In totale, la comunità monfalconese quest’anno si trova
a pagare per il servizio 5 milioni di euro, contro i 4,415 di
Gorizia, e con un incremento
del 20% rispetto al 2006,
quando l’asporto dei rifiuti costò «solo» 4 milioni. Tanti,
troppi soldi (la raccolta rifiuti
«pesa» 165 euro su ogni residente a Monfalcone) per una
qualità del servizio scadente,
come ha denunciato lo stesso
sindaco Pizzolitto tanto da
convincere il Consiglio ad andare a un appalto esterno per
il servizio di pulizia di strade
e marciapiedi. Dal canto loro i
cittadini, che hanno già dovuto aprire i portafogli per fare
fronte all’aumento d’inizio anno sobbarcandosi una Tarsu
più pesante del 15%, pagheranno nuovamente, anche se
non in termini di un nuovo aumento della tassazione.
Per coprire il maggiore costo l’amministrazione ha impiegato in sostanza metà dell’avanzo al bilancio 2006 che
avrebbe potuto essere utilizzato per soddisfare altre esigenze aperte, non ultima quella
di avere spettacoli e iniziative
di animazione degne di questo nome. Il nuovo assessore
Rifiuti abbandonati lungo la pista ciclabile sul marciapiede
di via Duca d’Aosta, in pieno centro cittadino (Foto Altran)
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alle Finanze, Gianluca Trivigno, che ha illustrato l’assestamento al bilancio 2007 in
commissione per la Programmazione territoriale economica, non nasconde come «l’aumento del capitolo ambiente
ha condizionato la manovra
di impiego dell’avanzo». I
550mila euro comprendono in
sostanza l’avvio e la personalizzazione alla realtà di Monfalcone del sistema di raccolta
differenziata porta a porta,
che almeno per ora non ha inciso in modo positivo sulla spesa. Da un lato sono serviti allo start-up del porta a porta e
cioé alla campagna informativa, alla fornitura e distribuzione delle dotazioni, alla messa
in opera delle serrature sui
contenitori stradali. Dall’altro, parte dei 550mila euro
servono a pagare il terzo passaggio per l’asporto dell’umido nel periodo estivo, la compartecipazione alla creazione
delle isole ecologiche, la raccolta settimanale di carta e
secco differenziato, lo sportello informativo e l’informazione multilingue, oltre che il lavaggio dei contenitori. Effettuato, comunque, una sola volta finora, mentre nel depliant
distribuito a tutte le famiglie
si parla di un lavaggio al mese da marzo a ottobre e di un
lavaggio ogni due mesi nel resto dell’anno. Va da sé che se
i costi di start-up sono una
tantum, gli altri rimarranno
inalterati nel 2008, a meno
che il sistema non sia modificato. Il prossimo anno, quindi, Monfalcone si troverà a fare i conti con ulteriori aumenti da fronteggiare magari con
un ulteriore ritocco al rialzo
della Tarsu? «L’obiettivo per
il prossimo anno è quello di
stabilizzare la spesa - afferma
Trivigno - e il ragionamento
sulla Tarsu si farà dopo». La
causa di quanto sta accadendo a Monfalcone, denuncia il
consigliere regionale di An,
Adriano Ritossa, è imputabile
alla Provincia e ai sindaci
azionisti di Iris che finora non
hanno preso decisioni per fare
fronte a una situazione che rischia di precipitare in tempi
brevissimi. «La Provincia deve mettere mano a un nuovo
Piano rifiuti, attuabile e che
non rimanga sulla carta - afferma Ritossa - e i sindaci devono assumersi le loro responsabilità. Anche la scelta di andare all’appalto unico rischia
di arrivare tardi. A pagare comunque è e sarà sempre
l’utenza». Di fatto questi
550mila euro saranno pagati
dalla comunità e sottratti ad
altre iniziative, sottolinea invece il capogruppo della Lega
Nord Federico Razzini. «Ora
si sta intervenendo, anche
grazie alla nostra azione di
pressione, per ridare efficienza a Iris - aggiunge -. Se ciò
non avverrà, dovremo trarne
le logiche conclusioni in tempi
rapidissimi».
Laura Blasich
Apertura
21 NOV 2007
Il Piccolo Monfalcone Citta'
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pagina 18
Apertura
21 NOV 2007
Il Piccolo Monfalcone Citta'
La Rsu e una delegazione di lavoratori dell’Ineos Films di Monfalcone,
in cassa integrazione straordinaria
dopo che la proprietà britannica ha
deciso di dismettere la fabbrica, tornerà a portare oggi all’attenzione
del governo Prodi la propria situazione e l’esigenza di rilanciare il sito industriale. Dopo il ministro del
Lavoro, Cesare Damiano, le maestranze dell’Ineos incontreranno
nel pomeriggio in Provincia il viceministro ai Trasporti Cesare De
Piccoli, a Gorizia per una conferenza sull’intermodalità. L’incontro di
fatto per il momento sostituisce
quello con il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani, richiesto e sollecitato da tempo dai
rappresentanti dei lavoratori. Visto
che in sostanza il rischio era quello
di andare troppo in là nel tempo, a
causa della fittissima agenda del
ministro, la Provincia ha colto l’occasione della presenza del viceministro De Piccoli nel capoluogo per fare comunque in modo che la vicenda Ineos sia all'attenzione del Governo.
De Piccoli, veneziano, conosce bene l’area in cui è inserita Ineos, perché ha lavorato e sta lavorando con
la Regione per arrivare al trasferimento a quest’ultima della gestione del demanio del porto di Monfalcone. Intanto un paio di settimane
fa il ministro del Lavoro, Cesare
Damiano, ha firmato la concessione della cassa integrazione straordinaria a 148 lavoratori dell’Ineos
Films di Monfalcone, la fabbrica di
materie plastiche che la proprietà
britannica ha deciso di chiusura all’inizio della primavera di quest’anno. In base al provvedimento del
ministero del Lavoro la Cigs si è
aperta il 16 agosto del 2007 e si
chiuderà il 15 agosto del 2008 e i
pagamenti verranno effettuati attraverso l’Inps.
La firma del ministro ha sancito
quindi ufficialmente il percorso effettuato con il sostegno di Regione
e Provincia e che ha portato i sindacati a firmare a luglio un accordo
con la società sull’apertura della Cigs prima e della mobilità poi, oltre
che sul riconoscimento di un indennizzo ai lavoratori. L’accordo comprendeva anche l’anticipo da parte
dell’azienda dell’erogazione della
cassa integrazione, come è avvenuto in questi mesi. La Cigs sarà poi
seguita da un anno di mobilità, assicurando ai lavoratori di Ineos
una protezione sociale di due anni
che, però, con tutta probabilità non
saranno sufficienti a vedere riattivato il sito di via Timavo da parte
di un’altra realtà industriale. Sta
funzionando però lo sportello Ineos, creato dalla Provincia nell’Ufficio del lavoro di via Valentinis per
fornire una consulenza mirata e dedicata ai lavoratori della fabbrica
di via Timavo.
la. bl.
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pagina 20
L’azienda chimica chiusa
I lavoratori Ineos
incontrano oggi
il viceministro
Spalla destra
21 NOV 2007
Il Piccolo Monfalcone Citta'
pagina 21
Opera quasi pronta ma la Provincia intende prima ultimare il passaggio a livello provvisorio
A metà febbraio apre la bretella di San Polo
La bretellina di collegamento tra la nuova rotatoria di
via San Polo e l’ospedale di
Monfalcone sarà completata a breve, ma la Provincia
pensa di non aprirla ancora. «Prima di farlo, riteniamo sia necessario compiere
un ragionamento con l’amministrazione comunale e
la polizia municipale di
Monfalcone - afferma il presidente della Provincia, Enrico Gherghetta, che detiene la delega ai Lavori pubblici -. Non vorremmo che,
completato il by-pass provvisorio della linea ferroviaria, quei flussi di traffico si
indirizzino verso l’ospeda-
le, pensando di usare la
nuova strada come scorciatoia e non verso la nuova rotatoria di via San Polo».
Il presidente della Provincia ritiene quindi che
per questo motivo vadano
prima studiate attentamente con il Comune le misure
utili a indirizzare in modo
chiaro i vari flussi di traffico che insisteranno sulla
nuova viabilità della zona,
nel periodo in cui la statale
305 sarà chiusa per consentire la realizzazione del sottopasso di San Polo.
«Ritengo sia opportuno
comunque ultimare prima
l’insieme delle opere acces-
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sorie, incluso il passaggio a
livello temporaneo - aggiunge il presidente della Provincia - e poi procedere all’apertura della bretella». A
questo punto, però, la nuova strada rischia di essere
utilizzabile solo verso metà
febbraio, quando dovrebbe
essere appunto pronto il
passaggio a livello alternativo e chiudere la 305. L’ultima parola uscirà, in ogni
caso, conclude Gherghetta,
dal confronto con l’amministrazione comunale. L’apertura della nuova strada,
che pareva davvero imminente, consentirebbe a chi
proviene da Ronchi di rag-
giungere il parcheggio
retrostante le degenze dell'
ospedale, sgravando di fatto via San Polo e l’incrocio
tra quest’ultima e via Galvani. Il nuovo percorso non
dovrebbe in ogni caso essere utilizzato come una scorciatoia «salta-semaforo» in
direzione del centro, perché
la svolta a sinistra su via
Galvani verso via Galilei rimarrà vietata. A completare la nuova viabilità al servizio dell’ospedale di San
Polo in futuro ci sarà la
nuova rotatoria all’incrocio
tra via Galvani, via San Polo e via San Giusto.
l. b.
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21 NOV 2007
Il Piccolo Monfalcone Lettere
pagina 22
Ambiente: non esiste
la perfezione
Una breve annotazione:
come risaputo, l’Italia è carente di risorse fossili (metano, petrolio, carbone ecc.)
e quindi siamo soggetti ai
rifornimenti esterni. Tutti
siamo consapevoli di questo, l’Amministrazione provinciale, Gorizia e tutti i comuni interessati e specialmente le aziende industriali, commerciali e non ultimi, i cittadini residenti in
questo territorio. Ecco, la
neccessità di diversificare
non solo per quanto riguarda la provenienza, ma anche la materia prima. Non
solo gas metano (che non è
il meglio) per produrre
energia, ma fonte e forza
motrice già pronta, prodotta nei paesi vicini (Slovenia) che non inquina, nè
produce CO2, cioè energia
pulita, magari anche concorrenziale e competitiva.
Nasce da qui la necessità
di infrastrutture siano esse, anche elettrodotti interrati, previsti pure dalla Regione. Che il Comune di Gorizia assieme ad altri e la
Provincia, su certi tracciati
e progetti, abbiano espresso il loro «non possumus» e
abbiano a cuore la salvaguardia dell’ambiente e la
salute dei cittadini, questo
non può che farci piacere,
anche se la prudenza e i timori non sono sempre giustificati. Se si vogliono considerare anche le obiezioni
e le perplessità degli ambientalisti, molto avveduti
e attenti, anche in altri settori, si faccia, è leggittimo e
giusto, ricordando però che
la perfezione non esiste e
che l’impatto ambientale zero, nessuno lo può garantire e che l’ammodernamento e costruzione delle strut-
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ture ove necessario e comunque indispensabile. Se
i progetti, per l’elettrodotto, che sono stati presentati non sono conformi o non
adatti, si proceda con il piano alternativo indicato dalle amministrazioni del territorio. Non possiamo e non
dobbiamo dipendere da
una sola fonte di energia e
il perché è facilmente comprensibile. Si scelga quello
più adeguato, ed attuabile
nel più breve tempo possibile, senza sperpero di risorse finanziarie, poiché anche in questo modo, si concorre a calmierare le tasse
e le tariffe, come auspicato,
recentemente dal presidente della Provincia Gherghetta. Ricordo inoltre che
non è in gioco solo il futuro
del territorio ma anche la
capacità e investimenti delle società e imprese del luogo, quelle valide e competitive, che vogliono contribuire alla crescita e sviluppo
di questa provincia, dare
più sicurezza agli approvvigionamenti e assicurare un
domani migliore ai suoi cittadini.
Bruno Budal
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21 NOV 2007
Messaggero Veneto Gorizia Citta'
pagina 1
PROVINCIA, L’ASSESSORE SALOMONI INCONTRA L’UNICEF
Ieri, in occasione della Giornata mondiale per i diritti dell’infanzia, l’assessoreprovinciale,MaurizioSalomoni,haincontrato Serena Gazi e Anna Mari a Verbi, rispettivamente presidente e segretaria dell’Unicef di Gorizia. Durante l’incontroSerenaGazihapresentatol’appellodelpresidentedell’UnicefItalia,Anto-
nio Sclavi, a tutti i suoi rappresentanti
locali di evitare le celebrazioni della
Giornataedidedicarsiinveceaprogettare nuove iniziative.
Per questo motivo l’assessore Salomoni e l’Unicef goriziano hanno concordato
la predisposizione di un protocollo di intesachegarantiràlacontinuitàdirappor-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
ti tra la Provincia e lo stesso Unicef. Il
primo impegno che l’assessore ha preso
riguarda la stesura di un progetto sulla
dispersione scolastica. «Ci stiamo muovendo per presentare il progetto entro la
fine del 2007 – ha precisato l’assessore
Salomoni – chiedendo la partecipazione
di tuttii soggetti coinvolti nel problema».
Box
21 NOV 2007
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 2
LA NOVITA’
Festa internazionale in primavera
Nuova Gorizia e, di riflesso, Gorizia ospiteranno nella prima metà
del 2008 un evento di levatura internazionale, in occasione del semestre sloveno di presidenza europea.
Ad annunciarlo è stato il sindaco
d’Oltreconfine, Mirko Brulc, impegnato ieri a Bruxelles con la delegazionedellaProvincianellapresentazione dei progetti transfrontalieri
Valo-pt, per la valorizzazione dei
prodotti tipici, e Transland, per la
pianificazione territoriale congiunta.
L’incontro,chesi èsvolto nellasede del Comitato delle Regioni, è stato l’occasione per ribadire la grande
importanza attribuita all’allargamento dell’area Schengen. «Il nostro ingresso nell’Unione europea è
stato un evento importante, ma non
come l’imminente ingresso nell’area Schengen», ha rimarcato il
primo cittadino d’Oltreconfine.
E a un mese esatto dalla caduta
delle barriere confinarie ha proseguito: «Vogliamo favorire la mobilità delle persone e delle conoscenze
e potremo sviluppare le relazioni in
un modo che non ha precedenti. Intendiamo cooperare nel settore dellasanitàedellacultura,abbiamopo-
tenzialità grandissime nella ricerca
e nell’università e abbiamo fatto
grandi investimenti. A gennaio s’inizieràilsemestredipresidenzaeuropeadellaSlovenia:ancheNuovaGorizia,ediconseguenzal’areaaridosso del confine, così come Lubiana,
ospiterà un evento importante».
L’assessore regionale Franco Jacop, che ha accolto la delegazione e
ha introdotto i progetti, ha parlato
della Provincia di Gorizia come di
un esempio: «Siamo a Bruxelles per
presentare due progetti su tematiche diverse, ma dai contenuti simili
negli obiettivi, cioè la condivisione
di una politica di sviluppo. Mi auguro che Gorizia e il suo territorio possano vivere un momento esaltante
con l’allargamento di Schengen e
con la possibilità di porre nuove basi per un futuro sinergico grazie alla
programmazione
europea
2007-2013».
La vicepresidente della Provincia, Roberta Demartin, ha invece ricordato che recentemente a Gorizia
è stata riconosciuta la qualifica di
Provincia europea: «Potrebbe sembrareunosloganprivodisignificato,
in realtà stiamo lavorando sul
marketing territoriale, ovvero su
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una programmazione congiunta. I
nostri due progetti vanno proprio
nella direzione di valorizzare le risorse di un’area che ha caratteristiche uniche».
Valo-pteTranslandsonostatiinfine illustrati dall’assessore provincialeMarkoMarincic:«Ilconfinepolitico è già caduto, così come quello
doganalepermercieservizi,el’avvicinamentodellevarierealtàègiàavvenuto con l’adozione dell’euro. Nonostante questi importanti passaggi
credo che l’adesione della Slovenia
a Schengen sarà di grandissima importanza, se non altro dal punto di
vista psicologico. La chiusura dopo
il tramonto dei valichi sul Collio ha
penalizzato fortemente il turismo,
ma da dicembre si potrà passare anchepercampiepiazze.L’Isonzo,spina dorsale del nostro territorio, sarà
valorizzatoconunapistaciclabileinternazionale di grande impatto turistico. Abbiamo insomma grandi potenzialità, e dobbiamo sfruttarle. È
importante per questo avere una visione d’area vasta, e condividere le
strategie, ed è proprio su questo che
ci siamo concentrati con i nostri due
progetti».
Francesca Santoro
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21 NOV 2007
VERTICE
DAL PREFETTO
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
Il fenomeno va ben oltre i numeri raccolti:
molte non denunciano i maltrattamenti
pagina 3
Il questore: è anche un problema culturale
La Provincia annuncia una serie di iniziative
Violenza sulle donne, 200 casi in 3 anni
Tanti gli episodi segnalati ai servizi territoriali, ma è soltanto la punta dell’iceberg
In tre anni quasi 200 donne, in provincia di Gorizia, si sono rivolte
ai servizi territoriali per segnalare episodi di violenza nei loro confronti,psicologica,fisicaesessuale,ma, come hasostenutoil questoreClaudio Gatti,sitrattasoltantodellapuntadell’iceberg.L’allarme
su un fenomeno che non risparmia neppure un’area apparentemente tranquilla come l’Isontino è stato lanciato nel corso del vertice,
promosso dalla Provincia e svoltosi in Prefettura, in occasione della
giornata mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre.
All’incontro, presieduto dal viceprefetto vicario,
Rita Ilda Riccio, erano
presenti, oltre al questore
Gatti, molti rappresentantiistituzionaliediassociazioni che si occupano del
problema.
«Non credo si tratti di
un fenomeno irrilevante –
harimarcato la dottoressa
Riccio –, in quanto va ben
oltreinumeriraccolti,perché dobbiamo pensare
che molte donne ancora
non trovano il coraggio
per denunciare i maltrattamenti fisici e psicologici
che subiscono. Si tratta di
comportamentiche,peraltro – ha aggiunto la vice
prefetto –, vanno inseriti
in un contesto di violenza
che si va amplificando, in
cui vanno collocati anche
episodi come il bullismo,
ladroga ela prostituzione.
È quindi indispensabile,
anche nella nostra provincia, intensificare l’attenzione verso ogni forma di
violenza, mettendo in piedi iniziative che possano
affrontare con efficacia
questo problema».
Iniziative che però, per
quanto riguarda la violenza sulle donne, non sono
facili da individuare, com’è stato evidenziato praticamentedatuttigliintervenuti.«Ancor oggi, infatti
– ha sottolineato l’assessore provinciale Licia Morsolin –, hanno grosse difficoltàadenunciarequalcosa che viene considerato
come personale o familiare, visto che molti maltrat-
tamenti si consumano fra
le mura domestiche. C’è
una paura ancestrale di
ammettere, a volte anche
a se stesse, che si è subita
una violenza e ciò è trasversaleatutteleclassisociali e va al di là del grado
di scolarità e del livello
culturale dei protagonisti».
Proprio per la paura
che molte donne hanno di
denunciare i maltrattamenti, anche il possibile
interventodellapoliziaapparemoltolimitato:«Ilnodo è culturale – ha insistito il questore Gatti – ed è
su questo aspetto che dev’essere compiuto uno
sforzo da parte di tutti, ciò
per far nascere nelle donne protagoniste di questi
episodi il coraggio di denunciarli.Perquanto ciriguarda,siamounapresenza attiva e presente – ha ribadito –, ma con possibilità d’intervento molto limitata».
Riuscireadarealledonne che subiscono violenza
la certezza che saranno
aiutateausciredall’“incubo”: questa la vera sfida
per istituzioni e associazionicheoperanosulterritorioisontino,dunque, anche perché, come ha con
efficacia evidenziato la
rappresentante dell’associazione “Da donna a donna”, Daniela Martellani,
«chi subisce la violenza
chiede: io denuncio, ma
dopo chi mi tutela?». Una
domandacuièindispensabile dare risposte chiare.
Forme di violenza denunciate dalle donne isontine
Dati relativi al triennio 2004-2006
Violenza
psicologica
100
fisica
economica
sessuale
97
90
80
81
60
58
55
50
39
40
37
21
20
10
8
0
0
2004
2005
2006
Dal primo gennaio al 20 novembre 2007 altre 21 donne si sono rivolte all’Associazione “Sos Rosa”
Patrizia Artico
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Apertura
21 NOV 2007
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 3
I DATI
“Vittime” di coniugi e conviventi
Lo scorso anno dieci gli stupri
merosi casi di
Idatidegliultiviolenza fisica
mitreannisuicaperopera,disolisidiviolenzaalle
to, del coniuge o
donne nell’Isondel convivente,
tino, illustrati ieche non è quasi
ri dalla dottoresmai soggetto a
sa Stradi, sono
qualche tipo di
stati raccolti neldipendenza ed è
l’ambito del procoetaneo delle
tocollo d’intesa
donne». Soltanto
operante nella
in un caso è stata
provinciadiGorievidenziata una
zia per le azioni
violenza sessuadi contrasto del
le per opera di
maltrattamento
estranei, ovvero
femminile e che
colleghi di lavocoinvolge i serviro.Unquartodelzi sociali dei Cole donne ha figli
muni dell’Alto e
minori che sono
del Basso Isonti- Nemmeno l’Isontino è immune dal triste fenomeno
stati
coinvolti
no, della Provinnellaviolenzasucia di Gorizia,
bita. Quasi tutte
dell’Azienda sale donne che si
nitariaisontinae
sono rivolte aldelle associaziol’associazionesoni “Da donna a
no residenti in
donna” e Sos roprovincia,16nelsa. Dal 2004 al
Al vertice sono stati pre2006, le donne che si sono ri- sentati anche i numeri dal 1º l’Alto Isontino e 2 nel Basso
volte a queste realtà nell’Al- gennaio al 20 novembre di Isontino, e tre di queste sono
to Isontino sono state 68, quest’anno, relativi alle don- straniere, «una percentuale
mentrenelBassoIsontinoso- ne che si sono rivolte a “Sos minimarispettoallaloropreno state 130. Complessiva- rosa”, presente all’incontro senza sul territorio».
I dati evidenziano che la
mente, quindi, in tre anni le con la presidente, Rosaria
segnalazioni sono state 198.
Di Dato, la quale ha eviden- maggior parte ricorre al centro antiviolenza facendo leMolte di queste donne
ziatoconforza«chelaviolenva sulla rete di amicizie cohannosubìtoformediviolenza sulle donne è una violenme risorsa per chiedere aiuza diverse, di carattere sia
za
di
genere
ed
è
da
qui
che
to, mentre solo due donne su
psicologico sia fisico. Nel
2005enel2006sonostateevi- bisogna partire per una legi- 20sisonorivolteaiservizisodenziate anche violenze ri- slazioneadeguata,com’èsta- ciali. Infine, il dato che eviguardantiprivazionidicarat- tofattoin Spagna». Ledonne denzia in modo eclatante
tere economico. Com’è evi- maltrattate rivoltesi a “Sos quanto le donne abbiano andenziato nella relazione, è rosa” in questi 11 mesi sono cora tanta paura di rendere
consistenteancheildatosul- state 21, con un età media di nota la violenza. Soltanto
quattro su 20, infatti, hanno
le violenze sessuali, che so- 40 anni.
«Iltipodiviolenzasubita– avutoilcoraggiodidenunciano state otto nel 2004, salite a
21 nel 2005. Nel 2006, invece, è stato sottolineato – è per la re formalmente alle forze
le violenze di questo tipo so- maggior parte psicologica, dell’ordine quanto era loro
no state 10.
anche se si evidenziano nu- accaduto. (p.a.)
La presidente di Sos rosa, Di Dato:
necessario modificare la legislazione
così come è stato fatto in Spagna
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21 NOV 2007
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 3
L’INIZIATIVA
Manifestazione nazionale a Roma
Un pullman sarà messo a
disposizione dell’Apt per
raggiungere Roma, sabato
24 novembre, e partecipare
alla grande manifestazione
nazionale organizzata in occasione della giornata internazionale contro
la violenza sulle donne.
Si partirà alle 5 di mattina dal piazzale della stazione ferroviaria di Gorizia e si rientrerà
a manifestazione conclusa. Su richiesta, sono
previste anche fermate a Gradisca, Ronchi
dei Legionari e Monfalcone. Per prenotare un
posto basta telefonare entro il 22 novembre ai
seguenti recapiti telefonici: 0481 33864, 0481
521584, in orario pasti, e ai cellulari 339
6787205 e 333 5933344.
È stato lo stesso presidente dell’Apt, Paolo
Polli, presente all’incontro in Prefettura, a
confermare la disponibilità del pullman. Nel
volantinochepubblicizza l’iniziativa,viene ri-
cordato che nel mondo la
violenzasulledonneèlaprimacausa di morte: ogni otto
minuti muore una donna,
vittima diviolenza. In Italia,
nel 2007, sono 57 le donne
uccise e 141 quelle ferite. Le donne vittime di
lesioni sono state, in questi undici mesi, ben
10.383 e 1.805 quelle stuprate.
E proprio l’altro ieri sera, a Pordenone, a
pochedecine di chilometrida noi siè verificato un altro caso. Una ventenne di origine ghanese, in Italia da molti anni, è stata percossa e
stuprata in pieno centro, da un uomo di
trent’anni. Prima è stata picchiata con un bastone e poi è stata obbligata a un rapporto sessuale. La giovane, una volta dato l’allarme, è
statasubitoricoveratainospedalementredell’uomo,nonostanteilprontointervento deicarabinieri, si sono, al momento, perse le tracce.
(p.a.)
Un pullman sarà messo
a disposizione dall’Apt:
partenza dalla stazione Fs
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21 NOV 2007
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 3
PROVINCIA
Premio Nobel
alla presentazione
del libro sul clima
Oggi, alle 17.30, la Provincia ospiterà
l’iniziativa della Scuola internazionale
Emas del Fvg che ha organizzato la presentazione, in anteprima nazionale, del
volume, edito da “Il Sole-24 ore”, intitolato“Comeaffrontare icambiamenticlimatici”.All’incontropubblico,promossodall’assessorato provinciale all’ambiente e
conlacollaborazionedelComunediGorizia, interverranno l’autore, Daniele Pernigotti, e il professor Filippo Giorgi, lo
scienziato italiano che fa parte dell’Ipcc
(Intergovernative panel on climate change),l’organismodell’Onucuièstatoconferito, assieme ad Al Gore, il Premio Nobel
per la pace.
Riconoscimento che sancisce, con
un’autorevolezza ben difficile da disconoscere, la presa di coscienza sulle problematiche ambientali e sulla gravità del
cambiamento climatico, che vanifica le
obiezioni dirette a minimizzare l’allarme
espressodallagranpartedelmondoscientifico,e che rende in qualche modo definitiveleattribuzionidiresponsabilitàall’uomoinrelazionealsurriscaldamentoatmosferico e alle sue conseguenze.
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21 NOV 2007
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 4
L’APPUNTAMENTO
Sitarista indiano suona
ai Musei provinciali
Concertostraordinariooggi, alle 18, nella sala dei Museiprovincialidovesiesibirà
il sitarista indiano Deobrat
Mishra, qualificato dalla critica internazionale come il
piùgrandeesecutore al mondo di questo affascinante
strumento. Deobrat Mishra
sarà accompagnato da SergioCrucitti -saxsoprano ada
Fabio Jegher - percussione.
Il concerto, organizzato dal
centro chitarristico “Mauro
Giuliani”diGorizia con il patrociniodellaFondazioneCarigo, del Comune, della Provincia di Gorizia e con la Regione Fvg, sarà il primo dei
quattro appuntamenti previsti della IV rassegna internazionale di chitarra classica
“Progetto Mercatali ’07”.
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Deobrat Mishra, figlio di
PanditShivnath,natoaVaranasi nel 1976, ha imparato a
suonare le tabla da sua madre, figlia del famoso musicista Baiju Mishra, e ha studiato canto e sitar con suo padre
dall’età di cinque anni. Si è
esibito per la prima volta a
otto anni ottenendo un grande successo e l’incoraggiamento di eminenti musicisti.
A undici anni ha eseguito un
concerto presso la Radio nazionaledelsuopaese.Hasuonato con moltissimi rinomati
musicisti indiani. Nel 1995 è
stato premiato come miglior
suonatore di sitar dell’India.
Nel 2000 ha ricevuto il premio SurMani (Gioiello del
suono) a Mumbai, India.
Box
21 NOV 2007
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 4
LA RASSEGNA
Si chiude il festival teatrale
Premiazioni e musical in programma al Kulturni
Sabato si conclude con una
serata-spettacoloilXVIIFestival teatrale internazionale
“Castello di Gorizia”, organizzato dal Collettivo Terzo Teatro in collaborazione con l’assessorato al parco culturale
del Comune di Gorizia. Al Kulturni dom di via Brass 20, alle
20.30, si terrà la cerimonia per
le premiazioni del Festival,
nel quale hanno recitato otto
compagnieselezionatetracento concorrenti da tutta Italia. I
premi saranno consegnati dagliorganizzatorie dalleautorità. Seguirà il musical “Grasso,
lacca& rock ’n’roll”, presentato fuori concorso dal Gruppo
teatrale “Qaos” di Forlì, pluripremiata Compagnia specializzata nel genere musicale.
IlXVIIFestivalteatrale“CastellodiGorizia”,chehariscosso un vivissimo successo di
pubblico, registrando quasi
sempreil“tuttoesaurito”èstato realizzato con il contributo
della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Cassa di risparmio di
Gorizia, sotto l’alto patrocinio
del ministero dei beni culturali. È stato inoltre patrocinato
dalla Provincia di Gorizia, dall’Unioneitaliana libero teatro,
dall’Andos Gorizia, dall’Atf, e
La manifestazione
ha registrato
un successo notevole
sponsorizzato dalla Banca di
Cividale e dalla Minerva. Lo
spettacolodichiusuradellaserata, “Grasso, lacca & rock ’n’
roll”, è un adattamento firmatoda AlbertoRicci del musical
“Hairspray - Grasso è bello!”,
divenuto di recente un film di
successo con John Travolta.
Il musical è ambientato negli Usa nel 1962, quando oramai si avvertono grandi cambiamenti nei costumi di vita.
Tracy, una grassa ragazzina,
hauna sfrenata passioneper il
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ballo, e riesce infine a superare un’audizione per un programma tv, diventandone la
star.Madovràcombatterelarivalità della bionda reginetta
del programma, e abbattere le
barriere della disuguaglianza
per far entrare i suoi coetanei
di colore nello show. Uno spettacolo coinvolgente e ricco di
brio, presentato da una Compagnia che ha vinto vari premi
per questo genere di allestimenti. Il Gruppo “Qaos” ha
partecipato con successo più
volte alle rassegne del Terzo
Teatro di Gorizia, vincendo la
scorsa primavera 12ª Rassegnanazionale“Uncastellodi...
risate!” con “Rocky Horror.
The show”, dal musical di Richard O’Brian.
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Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
21 NOV 2007
pagina 5
Provincia, premi ai ragazzi
per la gara di orientamento
Si sono svolte ieri, nella sala del consiglio provinciale,
le premiazioni della gara di
orienteering “Una mappa
due città”, organizzata lo
scorso 26 ottobre dal comitato provinciale di Gorizia della Uisp e dal comitato regionale Friuli Venezia Giulia
della Fiso, in collaborazione
con Športni Zavod e Ozs di
Nuova Gorizia.
Lamanifestazionesièsvolta nell’ambito del progetto
EuroGo-Sport della Provincia di Gorizia. Erano presenti alle premiazioni gli assessori Sara Vito e Maurizio Salomoni.
Lamanifestazionehacoinvolto gli studenti delle scuole superiori e della scuole
medie della provincia di Gorizia e di Nuova Gorizia. La
presidente del comitato provincialeUisp, LuciaLamberti, ha evidenziato che quest’anno la manifestazione ha
avuto particolare successo:
«La partecipazione da parte
delle scuole – ha rimarcato –
è stata altissima, erano i ragazzi coinvolti nella gara 243,
10 le scuole che hanno partecipato».
Haespresso lapropriasoddisfazioneperl'ottimariuscita della gara anche il rappresentantedelcomitatoprovinciale della Fiso, Cesare Trabocchia. L’assessore allo
sport, Sara Vito, salutando i
presidi presenti alla premiazione, ha sottolineato l’im-
portanza dell’attività di
orienteering per i giovani
«questo tipo di attività – ha
affermato – è utilissima per i
ragazzi che in questo modo
vengono aiutati a sviluppare
le proprie capacità di orientamentoe le proprieattitudini».
L’assessore all’istruzione,
Maurizio Salomoni, ha voluto invece mettere in eviden-
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za che «oggi è la giornata
mondialeper idirittiperl’infanzia,èunabellacoincidenza che si sia deciso proprio
oggidipremiarequestigiovani».
Il percorso della gara si è
snodato tra le vie e le aree
verdi di Gorizia e Nuova Gorizia, a confini aperti, con
tracciati per orientisti, adeguatia giovani principianti. I
ragazzi dovevano raggiungere nel minor tempo possibile, secondo una successione
prestabilita, un certo numero di posti di controllo scegliendo liberamente il tragitto da percorrere anche con
l'ausiliodi unacartatopografica.
Le prime tre classificate
per la categorie scuole medie femminili sono: Sarah
Longo (1º premio) - scuola
media Dante di San Canzian
d’Isonzo,LisaSeverin(2ºpremio) - scuola media Dante di
San Canzian d’Isonzo, Alice
Cadenar (3º premio) - scuola
media Dante di San Canzian
d’Isonzo.
Perlacategoriascuolemediemaschili: Matteo Valoppi
(1º premio) - scuola media di
Sedegliano (Ud), Mirko Turoldo (2º premio) - Sedegliano (Ud), Lorenzo Clemente
(3º premio) - Dante San Canzian.
Per la categoria scuole superiori femminili: Sara Vidmar (1º premio) - liceo Jurij
Vega di Idria, Katja Prezel
(2º premio) - liceo Jurij Vega
di Idria, Ziva Reic (3º premio) - liceo Jurij Vega di
Idria.
Per la categoria scuole superiori maschili: Grah Blaz
(1º premio) - liceo Jurij Vega
di Idria, Jernej Podobnik (2º
premio) - liceo Jurij Vega di
Idria, Bojan Kovic (3º premio) - liceo Jurij Vega di
Idria.
A tutti i vincitori è stata assegnataunacoppa,inoltresonostatepremiateleduescuole più numerose, per le medie la Ascoli di Gorizia e per
le superiori l’Istituto d’arte
Max Fabiani di Gorizia. Infine, è stato attribuito il premio fedeltà alla scuola Dante di San Canzian d’Isonzo,
per aver partecipato per tre
anniconsecutivi alla manifestazione.
Apertura
21 NOV 2007
Messaggero Veneto Gorizia Agenda e Taccuino
pagina 6
x ICM
Convegno
internazionale
Domani,venerdìesabatositerrà,nella sala convegni della Fondazione Carigo,il 41º Convegno internazionale distudio“DaCirilloeMetodioaGiovanniPaoloII:perunpercorsonellastoriadell’Europa centro-orientale. Omaggio a Vittorio Peri” con il patrocinio di Regione,
Provincia, Comune, Arcidiocesi e Studio teologico interdiocesano.
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Breve
21 NOV 2007
Messaggero Veneto Gorizia Isontino
pagina 7
Cormòns. Domani sera al teatro Comunale
spettacolo tratto dal romanzo di Maurensig
“La variante di Lüneburg”:
Milva e Walter Mramor
raccontano la Shoah
CORMÒNS. Il teatro Co- sersi tolto la vita, ma di cui il
munale di Cormòns ospiterà narratore spiega di essere il
domani sera “La variante di responsabile della morte, si
Lüneburg”, tragedia della tornaindietropercapirecauShoah raccontata come fabu- se e modalità di tale omicila in musica nelle canzoni di dio. Siamo su un treno dove
Milvaeattraversolavocenar- viaggiailsignorFrishlanotte
rante di Walter Mramor.
primadi morire,stagiocando
Il celeberrimo romanzo come al solito una partita a
“La variante di Lüneburg”, scacchi con un collaboratore,
del goriziano Paolo Mauren- quando un giovane entra nelsig, è oggi un importante pro- lo scompartimento e segue la
getto teatrale prodotto da Ar- partita. Più tardi si scoprirà
tisti associati (con associazio- che il giovane è un campione
neArsAtelier,Centrosloveno discacchi.Hans,allievodiTadi educazione musicale Emil bori(“uomo chehagiocatoalKomel, associazione cultura- l’inferno”) dopo molti succesle canzoni di confine Glasbe- si senza il suo maestro perde
na šola Nuova Gorizia, Kul- il talento e non riesce più a
turni dom, Usci, Comune di giocare. Quando Tabori, doGorizia, Provincia di Gori- po un anno, ricomparirà,
zia), ridotto per questa fabula Hans ritroverà le sue capacimusicale,
dallo stessoMaurensig, con le
musiche
originali a
firma di
ValterSivilotti. Al Comunale di
Cormòns
lospettacolosaràproposto con Milva con Maurensig e Mramor
l’accompagnamento del coro ArsAte- tà. Il giovane, però, sarà meslier, diretto dal maestro Lau- so a parte del grande segreto
rencic. Al pianoforte il mae- del suo maestro e deciderà di
stroSivilotti,aisassofoniMar- vendicarlo.
co Albonetti; soprano solista
Tabori, di famiglia ebrea,
Franca Drioli.
con l’ascesa del nazismo, iniIl testo che, attraverso la zia a subire l’antisemitismo
metaforadel gioco degliscac- anche nell’ambiente degli
chi, racconta gli orrori del- scacchi, fino ad arrivare a esl’olocausto,saràintournée in sererinchiusoinuncampodi
Italia. Il racconto de “La va- concentramento, dove un alriante di Lüneburg” si fonda to ufficiale lo sfida al gioco
su un lungo flashback ridotto puntandosullavita deglialtri
perilteatroconunriferimen- prigionieri come posta in giotocostanteallelingueparlate coperognivittoria.Quell’alto
nell’area del Nordest dove è ufficiale, si rivelerà essere
ambientata la vicenda (slove- l’eterno rivale di Tabori nei
no, italiano, friulano e tede- tempi dei tornei. Inizia così
sco): dalla rivelazione della una partita infinita, una gara
morte di un tale Frisch (un si- senzarespirochedurafinoalgnoresui60,grandeappassio- la liberazione del campo da
nato di scacchi) che pare es- parte dei russi.
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Spalla destra
21 NOV 2007
Messaggero Veneto Gorizia Isontino
pagina 7
CORMÒNS
Gherghetta a Pecol Cominotto:
Provincia a posto sul pianorifiuti
Enrico Gherghetta
CORMÒNS. «La Provincia di Gorizia è a
postodalpuntodivistadeiprogrammiattuativi relativi allo smaltimento dei rifiuti speciali
e urbani – ha affermato il presidente provinciale Enrico Gherghetta –, non abbiamo alcun
problemadiritardi.Abbiamoautorizzatol’impianto di selezione per il secco residuo, che
sarà operativo l’anno prossimo, così come abbiamo in precedenza dato il via libera all’impiantodicompostaggioeallalineadibiostabilizzazionediMoraro.Noicomeenteprovinciale ci limitiamo però a prevedere determinati
impianti e ad autorizzarne la realizzazione.
Poispettaalprivatointervenireconcretamente».
Questa la posizione del presidente della
Provincia, Enrico Gherghetta, sulle dichiarazionidell’assessoreregionaleaiSistemiinformativi,GianniPecolCominotto,cheierimattinainconsiglioregionaleharispostoaun’interrogazionedelconsiglierediAlleanzanazionale Adriano Ritossa sull’argomento.
Pecol Cominotto ha affermato che «solo
unaminimapartedegliimpiantiper losmaltimento dei rifiuti urbani previsti nel Piano regionale di gestione del Friuli Venezia Giulia è
stata realizzata dalle Province. La Regione ha
sollecitato più volte gli enti provinciali all’applicazione dei programmi attuativi. Si ritiene
che la situazione di criticità in cui si sta dibattendo la Regione non avrebbe assunto gli attuali livelli se le Province, specialmente quelladiUdine,avesserogarantito,ancheinqualità di organi di controllo, il pieno rispetto delle
previsioni programmatorie contenute nei rispettivi programmi attuativi».
Secondol’assessoreregionale, soltanto una
minima parte di tali programmi attuativi provinciali è stata realizzata. Pecol Cominotto ha
inoltre dichiarato che l’attuale numero d’impianti funzionanti in Friuli Venezia Giulia
«garantisce limitati margini di manovra in caso di blocco di uno o più impianti esistenti e
funzionanti». (i.p.)
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21 NOV 2007
SAN LORENZO. “La rinascita dell’autonomia. Dal secondo
dopoguerra alla fine degli anni
80” è il titolo della conferenza
che si terrà domani sera nel municipio di San Lorenzo Isontino
per celebrare il 50º anniversario
della prima convocazione del
consiglio comunale.
Interverranno come relatori
Bruno Burgnich e Feliciano Medeot. Domani e venerdì, inoltre,
insalaconsiliare,mostrafotografica itinerante curata da Simone
Casta e Michel Mucci sul cinquantenario della rinnovata autonomiaamministrativadiMoraro,San Lorenzo, CaprivaeMossa
(ingresso libero, orario 10-12 e
15-19).
Riportiamo alcuni passi sa-
Messaggero Veneto Gorizia Isontino
pagina 7
SAN LORENZO
Il Comune festeggia i 50 anni
lienti della relazione di Feliciano Medeot, che nella sezione monografica ricostruisce la storia
delComune.L’autonomiadelComune di San Lorenzo è sempre
stata riconosciuta fin dai tempi
della monarchia asburgica; con
la fine della prima guerra mondiale, la successiva annessione
delle nuove province al Regno
d’Italia e l’arrivo al potere del regime fascista la situazione si modificò radicalmente. Proprio nel
ventennio fascista sono stati soppressi la Provincia di Gorizia e i
Comuni di Capriva di Cormòns,
Mossa, San Lorenzo di Mossa e
Moraro, riuniti sotto l’unico Comune denominato Capriva di
Cormòns. Una situazione de
facto che trovò legittimità solo in
seguito all’emanazione del testo
unicodellaleggecomunaleeprovinciale,approvatoconRegiodecreto il 3 marzo 1934.
L’articolo33vietava lacostitu-
zione di Comuni autonomi alle
frazioni con meno di 3 mila abitanti. La prima istanza di ricostituzione dell’autonomia municipale fu presentata dalla maggioranza dei contribuenti dei tre paesi nel 1947 e poi nel 1948, ma il
confineorientaleitalianoancora
aperto precludeva ogni autonomia locale oltre che ogni elezione amministrativa. Un ulteriore
passoversoilritornoallemunicipalità autonome fu sancito dalla
legge 71 del 1953, che abrogava
l’articolo33delTestounico.Alcuni mesi dopo l’emanazione di
questo provvedimento la circolare prefettizia numero 8547 del 6
agosto 1953 invitava il consiglio
del Comune unificato di Capriva
a esprimere un parere di merito
sulle domande di ricostituzione
inComuni autonomi delle frazioni di Moraro, Mossa e San Lorenzo di Mossa. L’11 settembre furonosubitoconvocateleassiseciviche: con 15 voti favorevoli, tre
contrari e un’astensione il consigliocomunaleespresseparerefavorevole alla ricostituzione dei
Comuniautonomi.Nel1955ildecretodel presidente della repubblica Giovanni Gronchi diede il
via libera al lungo iter di separazione amministrativa. (il.p.)
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21 NOV 2007
Messaggero Veneto Gorizia Isontino
pagina 8
Mariano. Incontro con la giunta Nadaia. L’impianto sportivo va completato con altri spogliatoi e un nuovo parcheggio
Campo di calcio, chiesto aiuto ad Antonaz
Segnalato il problema dell’impraticabilità della pista ciclabile lungo il Versa
MARIANO. La giunta comunale di Mariano ha incontrato
l’assessoreregionale acultura,
sport, istruzione e politiche
per la pace Roberto Antonaz.
Nelcorsodelconfrontoilsindaco Adriano Nadaia ha parlato
di vari temi che l’amministrazione deve affrontare e che riguardano in particolare attività culturali, impianti sportivi,
recupero edilizio e ambiente.
Circa gli impianti sportivi, si
è parlato soprattutto del campodicalcio.Inquestiultimianni l’amministrazione è intervenuta per la sistemazione dell’area riservata agli spettatori,
harealizzatounnuovomagazzino che funge da sede sociale e
grazie anche ai dirigenti dell’Us Mariano è stata sostituita
parte della recinzione del terreno di gioco. Di recente sono
stati eseguiti altri interventi
chehannoriguardatol’areadegli spogliatoi. Nadaia ha illu-
strato ad Antonaz i lavori che
devono essere fatti per il loro
completamentoecheriguardano sempre gli spogliatoi con
l’adeguamento della struttura
e la realizzazione del parcheggio vicino all’entrata al campo.
Oggi l’area di sosta è inadeguata e questo è evidente specialmente nelle giornate di pioggia.
Le tematiche ambientali riguardano soprattutto il problema della manutenzione e della
conseguentefruizionedegliarginideltorrenteVersacomepista ciclabile. All’ingresso della
pista sono stati sistemati di recente i cartelli con l’indicazione della possibilità di usare il
percorso con la bici o anche a
piedi. Nella parte iniziale del
tracciato è stata sistemata anche una staccionata in legno.
Oggiperò lapistaèimpercorribilea causa dell’alta vegetazione che rende impraticabile il
passaggio.
Sottoposto ad Antonaz anche il problema della pista ciclabile impraticabile
L’attività culturale dell’amministrazione, sviluppata in
collaborazione con la biblioteca,èstatounaltrotemadicuisi
è parlato nel corso dell’incontro. Nadaia ha illustrato ad Antonaz quelli che sono i problemidell’enteculturalemarianese e ha rivolto l’attenzione an-
che su alcune iniziative che
l’amministrazioneintendeportare avanti nei prossimi mesi.
Di recente a Mariano c’è stato il ritrovamento di un cimitero antico risalente alle guerre
gradiscane nel comparto ediliziodi via Verdi-Colombo.Scavi
e ricerche effettuate dagli ar-
cheologi sotto la direzione della Sovrintendenza ai beni culturali hanno permesso di ricostruirepartedellastoriadiMarianopococonosciuta.IlComune vuole ora realizzare una
pubblicazione su questi rinvenimenti.
Il sindaco ha anche parlato
dell’attivitàdellacoralePortelli e delle sue iniziative musicali. Recentemente il complesso
è stato protagonista di un concerto che ha avuto un grande
successo, una messa dedicata
ai temi della pace contro l’odio
e le guerre. Iniziativa che ha
coinvolto la Provincia. In futuro la Portelli intende proporre
il concerto anche in altre sedi.
«Antonaz – ha sottolineato
Nadaia – ha dimostrato viva attenzione e interesse per gli argomenti di cui si è parlato e ha
dato la sua disponibilità a essercivicini perla soluzione dei
vari problemi».
Marco Silvestri
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21 NOV 2007
Messaggero Veneto Gorizia Isontino
pagina 9
Vertenza Ineos, oggi l’incontro
con il viceministro De Piccoli
MONFALCONE. Per ora i lavoratoridellostabilimentomonfalconese della Ineos films non
incontreranno il ministro dello
Sviluppo economico, Pieluigi
Bersani, così come atteso ormai
damesi,ma laRsu e unadelegazionedi lavoratori,incassaintegrazione straordinaria dopo
che la proprietà britannica ha
deciso di dismettere la fabbrica, incontrerà quest’oggi il viceministro dei Trasporti, Cesare
De Piccoli, presente a Gorizia
per una conferenza sull’intermodalità.
Al rappresentante del governo Prodi verrà illustrato lo stato
di fatto dello stabilimento e verràribadital’esigenzadirilanciare il sito industriale.
L’incontroconilministroBersani era stato promesso dal presidente della Provincia di Gorizia,EnricoGherghetta,malafit-
ta agenda d’impegni del ministro rischiava di fare slittare
troppo avanti nel tempo il confronto.
È per questo che l’amministrazione provinciale ha deciso
di “approfittare” della presenza a Gorizia del viceministro i
De Piccoli, che peraltro conosce l’area monfalconese, in particolare quella portuale-industriale del Lisert, visti i rapporti
avviati per il trasferimento dell’area demaniale portuale alla
Regione.
Qualche settimana fa il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, ha firmato la concessione
della cassa integrazione straordinariaa148lavoratori dell’Ineos films di Monfalcone.
In base al provvedimento, la
Cigs si è aperta il 16 agosto 2007
e si chiuderà il 15 agosto 2008 e i
pagamenti verranno effettuati
attraverso l’Inps.
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La firma del ministro Damiano ha sancito, quindi, ufficialmente il percorso effettuato con
il sostegno della Regione e dellaProvincia, chehaportatoisindacati a firmare in luglio un accordo con la società sull’aperturadellaCigsprima edellamobilità poi, oltre che sul riconoscimento di un indennizzo ai lavoratori.
L’accordo comprendeva anche l’anticipo da parte dell’azienda dell’erogazione della
cassa integrazione, com’è avvenuto in questi mesi.
Alla Cigs seguirà un anno di
mobilità, assicurando ai lavoratori di Ineos films una protezione sociale di due anni.
Ciòcheperòsarebbeassolutamente necessario è il riatto dello stabilimento tramite acquisizione da parte di un altro imprenditore. (cr.vi.)
Taglio medio
21 NOV 2007
Messaggero Veneto Nazionale Regione
pagina 15
IL DIBATTITO
Pecol contro le Province: ritardi sui rifiuti
L’assessore: «Soltanto una minima parte degli impianti di smaltimento è stata realizzata»
TRIESTE. Allarme rifiuti in
Friuli Venezia Giulia. Troppi gli
impianti di smaltimento non funzionanti, ancora da realizzare o
bloccati: lo denuncia il consigliere regionale Adriano Ritossa (An)
inun’interrogazione. MalaRegione chiarisce: le Province non applicanoiprogrammiattuativi previsti nel Piano regionale di gestione. E afferma: «Tale situazione
impiantistica garantisce limitati
margini di manovra in caso di
blocco di uno o più impianti esistenti e funzionanti». Puntando
anche il dito contro la provincia
di Udine. E contro la Provincia di
Udine, inparticolare, era intervenuto alcuni mesi fa anche il vicepresidente della Giunta regionale e assessore all’ambiente Gianfranco Moretton, che ne aveva denunciato notevoli ritardi.
Il piano regionale di gestione
dei rifiuti (sezione rifiuti urbani)
haindividuatosulterritorio regionale il numero e la tipologia degli
Mancano i piani attuativi:
diffidati gli enti di Udine,
di Gorizia e di Trieste
«La situazione di criticità
è la causa della mancata
programmazione»
impianti tecnologici, esistenti o
darealizzare,ingradodisoddisfare le esigenze di trattamento e
smaltimento dei rifiuti urbani
prodotti da ogni singolo bacino di
utenza. Previsioni che sono state
recepite dalle Province nei propri programmi attuativi.
Province che - per legge- hanno
competenze primaria sull’osservanza delle norme sulla gestione
dei rifiuti e sul controllo del rispetto delle prescrizioni previsti
negli atti autorizzativi.
Perquesto-hadettoieril’assessoreregionalealPersonale,Gianni Pecol Cominotto, che in Consiglio regionale ha risposto alle interrogazioni - la Regione ha diffidato le province di Udine, Gorizia
eTriesteper lamancata adozione
dei Progranni attuativi relativi ai
rifiuti speciali e agli imballaggi
per lo smaltimento dei rifiuti urbani.
«Solo una minima parte degli
impianti per lo smaltimento dei
rifiuti urbani - ha spiegato Pecol
Cominotto - sono stati realizzati
dalla Province».
La Regione, ha detto l’assessore, ha sollecitato più volte gli enti
intermedi all’applicazione dei
programmi attuativi. «Si ritiene ha evidenziato l’assessore - che la
situazione di criticità in cui si sta
dibattendo la Regione non avrebbe assunto gli attuali livelli se le
province, specialmente quella di
Udine, avessero garantito, anche
in qualità di organi di controllo, il
pieno rispetto delle previsioni
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
programmatoriecontenute neirispettivi programmi attuativi».
Degliimpianti previsti dalPiano regionale, ha spiegato Pecol
Cominotto, «nonchè dai Programmi attuativi provinciali, solo una minima parte è stata realizzata,ovverogestitiefunzionanti in accordo alle previsioni del
Piano stesso». L’assessore ha affermato che «tale situazione impiantistica garantisce limitati
margini di manovra in caso di
blocco di uno o più impianti esistenti e funzionanti».
Il piano sarà comunque modificato in breve, con una revisione
generale al fine di adeguarlo alla
nuova normativa vigente, sia nazionale che regionale. Inoltre, si
prevede di ottimizzare il panoramaimpiantisticoesistentealleindicazioni programmatorie «che
potranno scaturire - ha detto l’assessore - da una attenta analisi
economica ed industriale redatta
in comune accordo tra Regione,
Province e Comuni». (s.s.)
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