L’atto di indirizzo della Provincia di Udine per la
valorizzazione degli affidamenti esterni di servizi al
fine dell’inserimento lavorativo di persone
svantaggiate
a cura di SYNTEGRA. S.r.l.
dott.sa Antonia Barillari
UDINE
16/03/2012
IL PUBBLIC PROCUREMENTE E LE
POLITICHE DI SVILUPPO SOSTENIBILE
Le autorità pubbliche costituiscono i principali consumatori presenti sul mercato.
La spesa effettuata per acquisti da parte degli enti pubblici ha raggiunto nel 2009 circa il
17 % del P.I.L. dell’intera unione europea .
La Pubblica amministrazione dispone quindi di un rilevante potere di acquisto e di una
enorme potenzialità di influire sul mercato , sui comportamenti e prodotti delle aziende
Lo strumento è costituito dalle procedure di appalti pubblici per l’acquisizione di beni,
servizi e lavori che possono assumere ulteriori funzioni
Appalti pubblici
socialmente
responsabili
Modalità
strumenti per il reperimento di beni e servizi per l’esercizio delle
funzioni pubbliche
strumenti per il perseguimento diretto di politiche pubbliche
finalizzate allo sviluppo sostenibile, alla giustizia e coesione sociale
efficace perché rivolta dalla PA ai soggetti produttivi in qualità
di consumatore e quindi senza connotazioni autoritative
a costo zero o ridottissimo rispetto alle risorse necessarie per la promozione delle politiche pubbliche
in grado di influenzare strutturalmente il mercato
Tratto da : “Buying social” Commmissione Europea Dir.Gen. Occupazione Affari sociali e pari opportunità
Uff.Pubblicazioni della UE 2011
1
IL PUBBLIC PROCUREMENTE E LE POLITICHE
DI SVILUPPO SOSTENIBILE
Settori di possibile
responsabili
applicazione degli appalti
pubblici socialmente
 il settore dell’ambiente con l’ormai consolidato assetto anche normativo del c.d
green sustinable procurement organicamente
inserito in Agenda 21 (comunicazione Comm.(2008)400/2 “Appalti
pubblici per un Ambiente migliore)

le opportunità di occupazione con la promozione dell’occupazione giovanile ,la
promozione della parità o riequilibrio
opportunità per i lavoratori anziani
di genere, delle
Il “lavoro dignitoso” e i diritti sociali e lavorativi: con la promozione della
retribuzione dignitosa, salute e sicurezza sul
lavoro
accesso alla formazione, non discriminazione, parità di
trattamento economico COM(2006) 249 del 24 maggio 2006
L’inclusione sociale
Promozione dell’occupazione per persone in condizioni di
svantaggio o disabilità
L’accessibilità e la progettazione per tutti per garantire l’accesso all’ambiente fi
sico, ai trasporti,all’informazione e alla comunicazione,
all’ informazione e comunicazione, ecc per le persone
disabili Convenzione Onu 26/11/2009
Il commercio etico
2
IL PUBBLIC PROCUREMENTE E LE POLITICHE
DI SVILUPPO SOSTENIBILE
I possibili vantaggi nell’ applicazione degli appalti
responsabili
pubblici socialmente
 Supporto all’osservanza delle disposizioni legislative in materia sociale e
lavorativa,
Stimolo ai mercati socialmente consapevoli
Dimostrazione di una governance sensibile agli aspetti sociali
Garanzia di una maggiore efficacia della spesa pubblica
Stimolo all’integrazione e alla coesione sociale
miglioramento dell’ immagine pubblica dell’ente
3
SCENARI NORMATIVI
DGR 1032 dd 06/06/2011
ATTO DI INDIRIZZO RIGUARDANTE LE MODALITÀ DI AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DEL
SISTEMA INTEGRATO DI INTERVENTI E SERVIZI SOCIALI PREVISTO DALL’ARTICOLO 35,
COMMA 5, DELLA LEGGE REGIONALE 31 MARZO 2006, N. 6 (SISTEMA INTEGRATO DI
INTERVENTI E SERVIZI PER LA PROMOZIONE E LA TUTELA DEI DIRITTI DI
CITTADINANZA SOCIALE)
………………………………………………………….
5.2 Le disposizioni speciali in materia di appalti a favore delle cooperative sociali: le
convenzioni in deroga alla disciplina dei contratti pubblici e gli appalti riservati
……………….
………. nella considerazione che anche attraverso l’applicazione concreta e diffusa di tali modalità di
affidamento si persegue un obiettivo importante del sistema integrato, e precisamente quello di
promuovere le persone in difficoltà contrastando il loro permanere in percorsi assistenzialistici attraverso il
recupero di capacità ed il crescere di competenze professionali, si ritiene opportuno analizzare anche in
questa sede le opportunità previste dalla legislazione vigente al fine di incentivarne l’applicazione da
parte delle amministrazioni.
…………………………………….
A titolo meramente esemplificativo, alla cooperazione sociale di tipo b) possono essere riservate le
seguenti attività:
- servizi di noleggio e/o lavaggio e stiratura di biancheria piana e confezionata e manutenzione
guardaroba;- guardaroba;
- servizio di piccola manutenzione ordinaria su fabbricati e impianti sportivi;
- servizio di manutenzione ordinaria del verde pubblico e delle aree verdi; Green economy
- servizio di apertura e chiusura giardini e di altri spazi pubblici;
- gestione parchi e riserve naturali;- turismo sociale;
- servizi di pulizia;- facchinaggio e traslochi;- servizi cimiteriali;
- servizi ambientali accessori;- catering, mense, gestione bar aziendali;
- fotolito, stampa, serigrafia, rilegatura;- caricamento dati informatici;
- distribuzione di materiale informativo;- segnaletica stradale;- gestione di call center (numeri verdi
informativi);
- fornitura e gestione di macchine per la distribuzione automatica di prodotti di consumo;-
4
SCENARI NORMATIVI
DGR 2384/25/11/2010” Linee annuali per la gestione del servizio sanitario reg.le Anno 2011
3.4.4.8
E’ obiettivo strategico regionale sostenere l’occupazione delle persone svantaggiate. Nel 2011 un numero
crescente di persone svantaggiate dovranno essere occupate :
• grazie all’affidamento alla cooperazione sociale di inserimento lavorativo di quote di servizi pari almeno al
2% dell’importo complessivo degli affidamenti a terzi
DGR n. 174 dd 10/02/2012 Adozione in via preliminare
predisposizione dei Piani di zona 2013/2015
Allegato 1 ………………..
8. Obiettivi regionali
delle Linee guida per la
N. 1/2012
GOVERNANCE DEL PROCESSO DI PIANIFICAZIONE
OBIETTIVO 1.1
Definire le modalità di coinvolgimento e di intervento dei diversi soggetti partecipanti ad ogni specifico livello
di pianificazione nonché le scelte di metodo inerenti all’intero processo di governance del sistema dei servizi.
RISULTATO ATTESO
B) ……………………………………..
definisce le forme di collaborazione con i soggetti del terzo settore da
realizzare attraverso gli strumenti giuridici alternativi all’appalto previsti
dall’atto d’indirizzo sull’affidamento dei servizi del sistema integrato da
inserire in appositi “capitoli normativi” allegati al PDZ;
OBIETTIVO N. 8/2013-20 INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA - AREA DISABILITÀ, DIPENDENZE
E SALUTE MENTALE IN TEMA DI INSERIMENTO LAVORATIVO
OBIETTIVO 8.1
Favorire lo sviluppo di opportunità lavorative e di inclusione sociale per le persone
svantaggiate nell’ambito di nuovi accordi pubblico-privato, di reti locali di economia solidale e di filiere
produttive di economia sociale.
RISULTATO ATTESO
SSC e ASS promuovono opportunità lavorative per le persone svantaggiate. Un
maggior numero di persone svantaggiate trae beneficio in termini di opportunità
lavorative tramite, a titolo esemplificativo:
- l’incremento delle quote di servizi pubblici affidate alle cooperative sociali di
inserimento lavorativo;
- la definizione, la condivisione, la divulgazione e l’utilizzo di clausole sociali in
grado di riconoscere nei criteri di valutazione degli appalti il valore dei programmi
di inserimento lavorativo di persone svantaggiate
5
Il processo di elaborazione dell’atto di indirizzo
(D.G P n 14 del 16/01/2012 ) : aspetti metodologici
•Atto di indirizzo rappresenta uno degli strumenti per il perseguimento
organico di politiche rivolte a sostenere uno sviluppo economico locale e al
fronteggiamento della crisi economica ( es: interventi su progetti di Lavoro socialmente utili
come misure anticrisi)
•Processo condiviso e partecipato di costruzione dei contenuti
•Strumento di supporto giuridico
con articolazione motivata
e
approfondimento pluralità di aspetti corredato da pacchetto di documentazione
da utilizzare
-Bozza clausola sociale
-Linee guida per la valutazione del progetto sociale di inserimento lavorativo
-Convenzione tipo
•Indirizzi concretizzati e tradotti in obiettivi per i dirigenti da inserire nel PDO
•Monitoraggio dell’attuazione e restituzione degli esiti anche in termini di
inserimenti lavorativi all’intera struttura
•Prefigurazione del raccordo con i PDZ
6
Processo condiviso e partecipato di costruzione dei
contenuti
FASE 1: Confronto tra
Syntegra
srl
e
Assessorato sulla prima
griglia
di
lavoro
rispetto alle opzioni
nodali di contenuto
FASE 2:Condivisione della
griglia di opzioni con il tavolo
tecnico con la cooperazione
sociale e con la commissione
consiliare alle politiche sociali
FASE 3: Elaborazione prima
bozza
documento
e
condivisione con il tavolo
tecnico cooperazione sociale e
la commissione consiliare alle
politiche sociali
FASE 4: Condivisione del
documento e degli atti
allegati con il segretario
generale, i dirigenti e una
rappresentanza delle
posizioni organizzative
dell’ente
FASE
5 rielaborazione
dell’atto sulla base delle
indicazioni intervenute e
successivamente raccolte
FASE
6:
Adozione
dell’atto di indirizzo e
relativi allegati con D.G n
14 del 16/01/2012 ad
unanimità di voti.
7
Le finalità dell’atto di indirizzo
di ordine sociale : il sostegno alla cooperazione sociale di tipo B contribuisce a creare
opportunità di lavoro - occasioni di reinserimento sociale - per
persone appartenenti a categorie “svantaggiate”, con una
maggiore stabilità occupazionale. l’accesso al mercato del lavoro
costituisca la migliore soluzione in termini di costi/benefici per la
collettività minore inclusione sociale comporta costi elevati spesso
sottovalutati e poco quantificati in termini sia di disequilibrio del
mercato del lavoro sia di depauperamento del capitale umano e
sociale;
di ordine economico :il sostegno alla cooperazione sociale è valorizzazione di tipologie di
impresa fortemente radicata sul territorio e nelle reti comunitarie locali,
interessata allo sviluppo locale, non coinvolta in processi di
delocalizzazione. Promuovere la cooperazione sociale con scelte
politiche organiche e mirate ne sviluppa la capacità imprenditoriale e la
competenza nelle relazioni con i soggetti pubblici ma anche con il
privato profit
di ordine politico incentivare una maggiore consapevolezza, del sistema e degli
operatori pubblici, della valenza sociale e di economicità complessiva
dell’uso dei procedimenti di acquisto di beni e servizi al fine di
accrescere gli inserimenti lavorativi delle fasce più deboli della
popolazione. Significa altresì introdurre procedure finalizzate ad “
agire politiche di responsabilità sociale territoriale”.
8
Strumento di supporto giuridico
Articolazione dell’Atto di indirizzo
Appalti di importo inferiore alla soglia comunitaria
•per somme inferiori a 40.000 euro netti affidamento diretto o procedura negoziata con
gara ufficiosa con almeno tre cooperative
•per importi pari o superiore a 40.000 euro netti comunque nel rispetto della soglia di
rilevanza comunitaria procedura negoziata con gara ufficiosa con almeno 5 cooperative
•riserva alle cooperative sociali di tipo B :
percentuale, su base annua, orientativamente
del 10% dell'importo degli
affidamenti a terzi delle forniture di beni e servizi nei settori sottoindicati
•Affidamento alle cooperative sociali di tipo B e loro consorzi dell’acquisizione di beni e
servizi nei seguenti settori [2]
Servizio di piccola manutenzione ordinaria su edifici provinciali , strutture scolastiche ed impianti sportivi annessi
Servizi di pulizia
Facchinaggio e trasporti
Servizi per la custodia e la sicurezza
Progettazione e produzione di software web-oriented, siti web ,grafica e servizi informatici compreso caricamento dati
Organizzazione, noleggio attrezzature produzione e gestione eventi culturali
Realizzazione cartellonistica, striscioni, segnaletica interna ed esterna,
Servizi informativi e di stampa compresa la distribuzioni di materiali
Servizio di manutenzione ordinaria del verde pubblico e delle aree verdi
Segnaletica stradale
Servizi di demolizione e sgombero materiali
Catering, organizzazione buffet per manifestazioni
Acquisto di apparecchiature e programmi informatici [1]
Possibilità per i responsabili di servizio di affidare alla coop sociale anche altre
tipologie di servizi qualora non si raggiungesse la percentuale indicata
•finalità
consentire programmazione attività con reperimento e formazione e/o riqualificazione (
di concerto con i C.P.I) delle adeguate figure professionali richieste dai settori interessati dalla riserva
stessa.
9
Strumento di supporto giuridico
Appalti di importo superiore alla soglia comunitaria
• Introduzione , negli atti di gara relativi all’acquisizione di beni e servizi ……., nella
misura massima possibile, tra le condizioni di esecuzione, l'obbligo per l'aggiudicatario
di eseguire il contratto con l'impiego di persone svantaggiate, ( ove per persone svantaggiate si
intende far riferimento a quelle ricomprese nelle tipologie indicate nell’art 4 della L.381/91 esplicitandone il
contenuto nel bando di gara e nel capitolato d'oneri.
Inserimento nel capitolato di un rapporto percentuale indicativamente pari al 20% circa
delle ore stimate come complessivamente necessarie per l'esecuzione della prestazione come
parametro per le quantificazione percentuale o numerica delle persone svantaggiate
da inserire
• Indicazione a non utilizzare gli affidamenti ai “laboratori protetti”,
(cioè a soggetti che
impieghino in maggioranza lavoratori disabili , ovvero “nel contesto di programmi di lavoro protetti” che comunque
impieghino in tali programmi in maggioranza persone disabili.)in
quanto
contesti organizzativi ed
occupazionali in cui rischiano di non essere presenti condizioni di “normalità”
occupazionale ed esperienziale quanto piuttosto quelle di una nuova emarginazione
10
Strumento di supporto giuridico
Specifico capitolo dedicato alla determinazione del valore
degli affidamenti
( ex DGR Fvg 1032 del 01/06/2011 di approvazione definitiva dell’ Atto di indirizzo regionale in materia di affidamenti punto 8
lett. da a) a j)
-costo contrattuale del lavoro corrispondente ai profili degli operatori impiegati,
-i costi di ammortamento dei mezzi, delle attrezzature e dei prodotti necessari
all’espletamento del servizio,
- i costi derivanti da obblighi assicurativi generali ed i costi per garantire la sicurezza sui
luoghi di lavoro,
- i costi di coordinamento dell’organizzazione;
-i costi di gestione del servizio e dei servizi ausiliari eventualmente richiesti;
-gli eventuali costi per la vigilanza;
-i costi per l’effettuazione di controlli e verifiche sulle prestazioni fornite;
- eventuali costi per la formazione e la qualificazione, anche continua, dei lavoratori
impiegati nell’esecuzione dei contratti
- un utile di impresa.
-Raccomandazione: evitare possibili fenomeni di progressiva contrazione del valore dei contratti
pubblici a parità di servizio richiesto, e di conseguenti presentazioni di offerte con rilevanti ribassi che
non garantiscono né i soci lavoratori ed in particolare quelli svantaggiati rispetto alla possibilità di corretta
applicazione dei rapporti di lavoro né la stazione appaltante rispetto alla qualità del servizio offerto
11
Strumento di supporto giuridico
Strumenti di supporto per la costruzione della specifica procedura di gara
Bozza di clausola sociale
Convenzione/contratto tipo adattata all’organizzazione provinciale
Linee guida per … la costruzione degli elementi dell’offerta economicamente
più
vantaggiosa e della valutazione del progetto sociale
- indicazioni sulla composizione della commissione di gara per la valutazione del
progetto sociale
- guida ragionata all’applicazione di criteri qualitativi e quantitativi di valutazione del
progetto sociale
a)modalità ed attività riferite alle fasi di reclutamento selezione e collocazione del lavoratori da inserire
b) metodologia e strumenti di accompagnamento delle persone inserite durante lo svolgimento del
lavoro; numero e qualifica ed esperienza specifica del personale incaricato del sostegno e del tutoraggio
delle persone svantaggiate
c)strumenti per lo sviluppo e la stabilizzazione delle opportunità di lavoro per le persone svantaggiate
d) Raccordi e sinergie, con il/i servizi di eventuale presa in carico delle persone a garanzia della
continuità e personalizzazione del programma di inserimento da dimostrare mediante documentati
accordi, con altri enti pubblici o privati
e) numero e tipologia dei soggetti svantaggiati da inserire nella specifica attività oggetto
dell’affidamento con un rapporto a tempo pieno ovvero a tempo parziale
f)mansioni e condizioni contrattuali dei lavoratori svantaggiati inseriti (tipo di rapporto di lavoro tempo
ind/det, livello, )
12
Strumento di supporto giuridico
Strumenti di supporto per la costruzione della specifica procedura di gara
Bozza di clausola sociale “
Ai sensi dell’art. 5, comma 4, della Legge 8/11/1991, n. 381 e successive modificazioni, la ditta vincitrice
ha l’obbligo di eseguire l’appalto con l’impiego di numero….. persone svantaggiate di cui all’art. 4,
comma 1, della medesima legge e con l’adozione di specifici programmi di recupero e inserimento
lavorativo.
A tal fine si richiede la presentazione a firma del legale rappresentante della ditta concorrente:
− di apposito atto di impegno all’inserimento di numero …… soggetti svantaggiati, entro 30 giorni
dalla data di aggiudicazione dell’appalto o dichiarazione che i medesimi sono in pari numero già in
carico alla ditta, così come individuati nelle normative ex L.381/91, (ovvero atto di impegno
all’inserimento di almeno il …. del personale addetto all’appalto in argomento);
− di apposito atto di impegno a presentare, prima dell’esecuzione del relativo contratto, i piani di
inserimento personalizzato dei singoli soggetti svantaggiati che opereranno nell’attività richiesta.”
Il progetto di servizio dovrà contenere, oltre a quanto indicato nel capitolato uno specifico progetto
sociale, redatto secondo scheda tecnica, relativo alla quantità di persone e alla qualità delle metodologie
di inserimento che formeranno oggetto di specifica valutazione e di attribuzione di punteggio secondo
quanto indicato al punto … del bando di gara /lettera di invito
L'appalto verrà aggiudicato in base al disposto dell'art. 83 del D. Lgs. n. 163/2006, e cioè all’offerta
economicamente più vantaggiosa tra le offerte ritenuti conformi a quanto richiesto, secondo i seguenti
elementi:
a) Valutazione qualitativa Max punti 70/100 così articolati
1. Progetto tecnico di servizio punti 30
2. Progetto sociale punti 40
b) Offerta economica Max 30/100
13
Raccordi interni ed esterni per l’attuazione
dell’atto di indirizzo
Rilevazione e monitoraggio
Cosa
- i risultati in termini di volumi di affidamento, rispetto della percentuale di riserva
indicata,
- numero e tipologia di persone svantaggiate inserite ,
-eventuali criticità nell’esecuzione dei contratti,
- monitoraggio inserimenti per verifica raccordi tra i percorsi di inserimento previsti ed i
progetti di sviluppo della autonomia dei soggetti da inserire.
Con che modalità
serie di indicatori rilevanti inseriti tra quelli in attuazione del controllo di gestione
Chi
Il servizio delle politiche sociali in collaborazione con quello dei servizi del lavoro
Responsabilità Dirigenziale
Inserimento tra gli obiettivi annuali previsti nel PDO del livello di applicazione atto di
indirizzo nel settore di competenza dei singoli dirigenti con la declinazione di specifici
indicatori
14
L’esperienza del Comune di Torino
Indicatori
Somme
impegnate
nell'anno per affidamenti
ai sensi del Reg.to 307
2006
7.119.290
2007
2008
7.541.485
10.147.872
2009
10.962.196
2010
13.874.328
Percentuale somme per
affidamenti ex 307 su
totale acquisto beni e
servizi
2,78
3,14
4,24
4,85
4,31
Numero
lavoratori
svantaggiati operanti in
attività affidate ex 307
273
294
457
431
nd
Comune di Torino :ns elaborazione da dati di Bilancio e Monitoraggio Quad. n 3 del 16/2/2011
15
La cooperazione sociale della Provincia di Udine
Cooperative iscritte nell’Albo reg.le delle coop. sociali al 31.12.2009
GO
9
15
%
25%
42%
PN
Coop.
Miste
7
Consorzi
Totale
5
36
Coop. A
Coop. B
22
13
%
55%
33%
TS
30
27
%
48%
44%
UD
40
32
% FVG
51% 101
41% 87
%
47%
40%
19%
3
8%
2
3%
4
5%
16
7%
14%
2
40
5%
3
62
5%
2
78
3%
12
216
6%
Fonte : VII Rapporto sulla cooperazione sociale in Provincia di Udine a cura dell’Osservatorio Provinciale sulla
Cooperazione sociale . Realizzato da Finreco Marzo 2011
16
La cooperazione sociale della Provincia di
Udine
occupazione nelle cooperative di tipo A, B e Miste 2000-2009
Totale occupati Provincia Udine
In tutti i settori produttivi
nelle coop sociali
%
Anno 2008
Anno 2009
230.011,00
222.499,00
4.603,00
3.762,00
2,00
1,70
Fonte : VII Rapporto sulla cooperazione sociale in Provincia di Udine
Cooperazione sociale . Realizzato da Finreco Marzo 2011
a cura dell’Osservatorio Provinciale sulla
17
La cooperazione sociale della Provincia di
Udine
soggetti svantaggiati inseriti nelle cooperative di tipo B e Miste 2000-2009
.
borse lavoro nelle cooperative B e Miste 2000 -2009
Fonte : VII Rapporto sulla cooperazione sociale in Provincia di Udine a cura dell’Osservatorio Provinciale sulla Cooperazione sociale .
Realizzato da Finreco Marzo 2011
18
La cooperazione sociale della Provincia di Udine
.
numero coop B % su totale coop.
36,67
11
Servizi di pulizia
33,33
10
Manutenzione del verde
33,33
10
Servizi di facchinaggio e trasporto
26,67
8
Lavorazioni per conto terzi
23,33
7
Gestione aree verdi e ambiente
13,33
4
Ristorazione
10
3
Servizi ambientali
10
3
Produzione e commercializzazione manufatti
6,67
2
Recupero/smaltimento rifiuti
6,67
2
Editoria/legatoria/stampa
6,67
2
Informatica e servizi contabili
6,67
2
Pubblici esercizi
6,67
2
Edilizia
6,67
2
Servizi cimiteriali
6,67
2
Lavanderia
3,33
1
Falegnameria/restauro mobili
3,33
1
Attività agro?forestali/coltivazioni biologiche
3,33
1
Gestione servizi rapporti con il pubblico
3,33
1
Gestione attività ricreative
3,33
1
Orto, florivivaismo
3,33
1
Blisteraggio
3,33
1
Accompagnamento scuolabus
3,33
1
Volantinaggio
3,33
1
Gestione canile
3,33
1
G Archivio documenti Azienda Servizi Sanitari
3,33
1
Sanificazione ausili
3,33
1
Vendita beni usati
3,33
1
Parrucchiera
3,33
1
Servizi di parcheggio
3,33
1
Tinteggiatura
3,33
1
Servizi per manifestazioni e spettacoli
Fonte : VII Rapporto sulla cooperazione sociale in
Provincia di Udine
a cura dell’Osservatorio
Provinciale sulla Cooperazione sociale . Realizzato
da Finreco Marzo 2011
19
Ulteriori fasi progettuali a corollario dell’atto di
indirizzo
b) attività di sperimentazione degli strumenti elaborati al punto a) mediante
azioni propedeutiche di sensibilizzazione, azioni specifiche nella realizzazione,
………..finalizzate anche all’applicazione degli strumenti rielaborati nell’ambito
territoriale, nonché supporto nell’applicazione operativa e nel monitoraggio
degli esiti
diffusione degli strumenti elaborati e adottati dalla provincia,
organizzazione di interventi dislocati nel diversi territori di presentazione degli strumenti elaborati per la
provincia congiuntamente alla proposta di applicazione degli strumenti stessi anche inquadrandoli negli
obiettivi regionali per i piani di zona.
Saranno individuate forme di supporto ( messa a disposizione di slide, materiale cartaceo/on line
rispetto agli strumenti predisposti, eventuale consulenza telefonica/on line) nella applicazione operativa
20
Finanziamenti a supporto dell’Atto di
indirizzo
Regolamento provinciale per la disciplina delle misure di incentivazione
e della promozione della cooperazione sociale ai sensi della L.R. 20/2006
prevede :
la concessione agli enti pubblici ……, di finanziamenti volti a incentivare la stipulazione
delle convenzioni (ex art.5,c1, L.381/1991, fino al 20% del valore della convenzione
per l’assunzione di una o più persone svantaggiate ovvero per il consolidamento di
rapporti di lavoro con persone svantaggiate qualora si tratti di continuità con affidamento
già in essere”;
domande presentate ai sensi dell’art. 23 del Regolamento regionale, prima dell’avvio
dell’iniziativa (con documentazione allegata)
convenzione stipulata (da intendersi nell’anno di riferimento di concessione contributo),
ovvero schema, di convenzione di cui all’art. 5,
La domanda è presentata nel periodo dal 2 gennaio al 31 marzo di ogni anno.
21
Anno 2009
Ente pubblico
% applicata
al valore
commessa
Contributo
assegnato
2010
% applicata Contributo
al valore
assegnato
commessa
Comune di Premariacco
20
2.000,00
20
Comune di Talmassons
20
13.251,94
20
Comune di Udine
20
24.590,00
20
Comune di Villa Vicentina
20
998,11
20
3.666,67
2011
% applicata Contributo
al valore
assegnato
commessa
20
25.000,00
Comune di Artegna
20
9.504,00
Comune di Cercivento
20
2.998,00
Comune di Tarcento (come
ente gestore Ambito 4.2)
20
Comunità Montana della
Carnia
20
12.308,90
20
CAMPP
Comune di Moimacco
Comune di Pagnacco
Comune di Reana del Roiale
20
21.387,36
20
20
20
20
22.397,54
10.611,32
3.947,48
3.820,00
20
16.710,00
20
5.720,00
603,2
Comune di Sedegliano
Comune di Tavagnacco
Totali
Fondi disponibili
20
2.998,00
20
837,41
4.000,00
40.840,05
64.000,00
75.468,13
111.408,13
71.041,75
88.541,75
22
.
GRAZIE PER L’ATTENZIONE
23
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presentazione - Provincia di Udine