EFFETTO «CITTADINO»
Il programma «Europa per
i cittadini» in 25 progetti
Europa per
i cittadini
Europe Direct è un servizio a vostra disposizione per aiutarvi
a trovare le risposte ai vostri interrogativi sull’Unione europea.
Numero verde unico (*):
00 800 6 7 8 9 10 11
(*) Alcuni gestori di telefonia mobile non consentono l’accesso ai numeri 00 800
o non ne accettano la gratuità.
Numerose altre informazioni sull’Unione
il portale Europa (http://europa.eu).
europea
sono
Una scheda catalografica figura alla fine del volume.
Lussemburgo: Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea, 2012
ISBN 978-92-9201-308-0
doi:10.2797/97475
© Unione europea, 2012
Riproduzione autorizzata con citazione della fonte.
Printed in Belgium
Stampato su carta riciclata senza cloro (PCF)
disponibili
su
Internet
consultando
PREFAZIONE
La nostra identità di cittadini europei si costruisce giorno dopo giorno. L’Unione europea
e la cittadinanza europea non sono un’idea astratta, ma una solida realtà che è il risultato del
coinvolgimento dei cittadini europei nella vita pubblica e di numerosi progetti in cui hanno
investito le loro emozioni e capacità intellettuali.
Soltanto se i cittadini di ogni Stato membro e i loro rappresentanti nelle Istituzioni dell’Unione europea lavorano insieme,
possiamo sfruttare al meglio le possibilità offerte da un’Europa unificata e affrontare fianco a fianco le sfide del mondo
odierno.
Dobbiamo pertanto adoperarci per dimostrare quali sono il contributo positivo che l’Unione europea può dare alla vita
dei suoi cittadini e i valori preziosi che rappresenta, come la libertà di espressione, il rispetto dei diritti umani, l’uguaglianza,
la tolleranza, lo Stato di diritto, la solidarietà e la lotta contro il razzismo e la xenofobia.
L’Unione europea è un’organizzazione democratica sostenuta dalla partecipazione dei cittadini europei al processo
politico e dall’opportunità ad essi offerta di esercitare i loro diritti e di difendere i loro valori.
Quale segno della volontà delle Istituzioni dell’Unione europea di assegnare ai cittadini europei un ruolo più incisivo, il
2013 è stato designato «Anno europeo dei cittadini» per consentire di rafforzare la consapevolezza in merito alle modalità
con le quali i cittadini dell’Unione possono tangibilmente beneficiare dei diritti dell’Unione e alle politiche e ai programmi
previsti per aiutarli a esercitarli. Stimolerà e rafforzerà la partecipazione civica e democratica dei cittadini dell’Unione
europea, in particolare a forum civici sulle politiche dell’Unione e sulle elezioni del Parlamento europeo.
Sono pertanto lieta di presentare alcuni dei progetti sostenuti dal programma «Europa per i cittadini» per realizzare l’idea
europea. Dal suo avvio nel 2007, «Europa per i cittadini» ha offerto innumerevoli opportunità di partecipare a centinaia di
progetti. Sono più di 5 500 000 le persone che finora hanno preso parte a progetti finanziati dal programma.
«Europa per i cittadini» è aperto a tutte le parti interessate, come per esempio le organizzazioni non governative e le
autorità locali che promuovono la cittadinanza europea.
Le «migliori prassi» riportate nel presente opuscolo testimoniano una parte del lavoro finora compiuto. Sono un segno
della società civile dinamica esistente nell’Unione europea e dell’impegno dei cittadini verso l’integrazione europea
e offrono prospettive promettenti per il futuro.
Viviane Reding
Vicepresidente della Commissione europea
Commissario per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza
3
INTRODUZIONE
The ciTizen’s effecT
25 features about the
Europe for Citizens programme
I forum pubblici
e gli spazi condivisi in cui i cittadini possono discutere e decidere sono sempre stati tra gli elementi
essenziali di una società democratica. Attualmente, il programma «Europa per i cittadini» serve a creare una moderna
agorà europea. Avviato nel 2007, il programma sostiene le iniziative che riuniscono le persone in scambi internazionali
e interculturali.
Europe
for Citizens
Ogni anno circa 1 000 organizzazioni diverse di 30 paesi partecipanti (i 27 Stati membri dell’Unione europea, Croazia,
Macedonia e Albania) ricevono sovvenzioni intese a finanziare attività e progetti. La diversità dei richiedenti ammissibili,
tra cui organizzazioni non governative, autorità locali, istituti di istruzione, reti di volontariato e molti altri, contribuisce
a trasmettere il messaggio della cittadinanza attiva a persone di ogni estrazione.
I tipi di progetti finanziati sono altrettanto diversi. I progetti di gemellaggio e le reti di città gemellate si sono rivelati mezzi
molto efficaci per riunire i cittadini europei dei vari paesi, rafforzando la tolleranza e la comprensione reciproca. Che si
tratti di un festival, di una conferenza sul tema della democrazia o di uno studio sul benessere dei cittadini anziani nelle
zone rurali europee, ogni progetto offre l’opportunità di un dialogo interculturale e di una condivisione di esperienze.
Anche le organizzazioni della società civile e i gruppi di riflessione svolgono un ruolo significativo nella promozione dei
valori europei e di azioni, dibattiti e riflessioni sull’identità europea. Un’altra importante categoria di iniziative riguarda la
memoria attiva. Si tratta di progetti che si propongono di mantenere viva la memoria delle vittime del nazismo e dello
stalinismo. Utilizzando metodi creativi e allettanti di interazione e di divulgazione di informazioni, come il teatro, i giochi
di ruolo, la narrazione e i filmati, i progetti finanziati riescono a coinvolgere i giovani europei e ad attirare l’attenzione del
pubblico.
«Europa per i cittadini» sta raggiungendo una fase importante. Il ciclo del periodo 2007-2013 giunge al termine e un
nuovo programma settennale dovrebbe iniziare nel 2014. Alla luce dei considerevoli risultati finora ottenuti, il programma
sarà portato avanti e perfezionato per adattarsi ai contesti dei tempi che cambiano. Sarà rivolta maggiore attenzione alle
iniziative che stimolano i dibattiti, le riflessioni e la cooperazione e che contribuiscono alla comprensione dell’Unione
europea da parte dei cittadini. Lo scopo è promuovere la cittadinanza europea e incoraggiare la partecipazione dei
cittadini a livello di Unione europea.
Il presente opuscolo presenta le storie che sono alla base dei 25 progetti selezionati, illustrando gli elementi fondamentali
che definiscono la cittadinanza europea del XXI secolo.
5
INDICE
I CITTADINI EUROPEI PRENDONO LA PAROLA
INCONTRI FRA CITTADINI NELL’AMBITO DEL GEMELLAGGIO FRA CITTÀ
Europe en Scène,
10
consiglio comunale di Wicklow, Irlanda
Twin Towns European Volunteering conference,12
città di Trogir, Croazia
Active citizens in the European integration, Ayuntamiento de San Fernando de Henares, Spagna
14
RETI DI CITTÀ GEMELLATE
Madrid en Red,
18
Fundación Voluntarios por Madrid, Spagna
Charter of European Rural Communities, comune di Haaren, Paesi Bassi
20
European network on forward policies and actions for the seniors in Europe, Skovde, Svezia
22
24
Comprehensive integration of disabled and differently abled people, città di Varpalota, Ungheria
MISURE DI SOSTEGNO: ATTIVITÀ TRA PARI Quels jumelages pour quelle Europe, 28
Conseil des Communes et des Régions d’Europe, Francia
Facing the challenges of the implementation of Networks of twinned Towns, Svezia Emilia Romagna Network, Italia
30
PROGETTI DEI CITTADINI Micronomics, 34
VZW City Mine, Belgio
Euromed in Culture, Association pour le Développement culturel européen et international, Francia
36
Stories of a possible Europe, Università popolare di Roma, Italia
38
Grassroots Europe for Local Wellbeing
Open Society Institute, Ungheria 6
40
SOCIETÀ CIVILE IN AZIONE
Waves of legality, waves of citizenship, Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, Italia
44
Generation ‘89, Romanian Cultural Institute, Romania
46
City Lab,
Associazione Ilaria Alpi, Italia
48
Active Citizens in the driving seat: leaders for 21st century Europe, EUCLID, Regno Unito
50
Travelling Social Cuisine, National Institute for Social Integration, Lituania
52
Light on the Rights Bus Tour,
OBESSU – Organising Bureau of European School Student Unions, Belgio
54
Women and Europe & Citizens’ Initiative, Fondation Robert Schuman, Francia
56
MEMORIA
Le Convoi
MEDIEL, Belgio
60
The righteous against the forms of totalitarism, Comitato per la foresta mondiale dei Giusti, Italia
62
Crocus project, Holocaust Educational Trust (HETI), Irlanda
64
Futurama
OPONA o.p.s., Repubblica Ceca
66
Sense of our history activates responsibility of Europeans,
SAVES Pazinimo ir realizavimo studija, Lituania
68
7
EUROPEAN
I CITTADINI CITIZENS
EUROPEI
PRENDONO
TAKE LA
THEPAROLA
FLOOR
INCONTRI FRA CITTADINI NELL’AMBITO
DEL GEMELLAGGIO FRA CITTÀ
L’EUROPA È LA SCENA, NOI SIAMO GLI ATTORI
Le città gemellate condividono il loro patrimonio
attraverso un festival multiculturale annuale
N
ota come «il giardino d’Irlanda», la Contea di Wicklow
è uno degli autentici tesori naturali del paese con
le sue incantevoli colline e montagne, le lunghe
spiagge sabbiose, i fiumi e i laghi. La bellezza dell’ambiente
naturale è tuttavia soltanto una delle molte attrattive offerte
da questa parte dell’Irlanda. Grazie al suo coinvolgimento
in una rete estremamente attiva di città gemellate, Wicklow
è diventata un centro di eventi multiculturali. Nel luglio del
2011 è stata scelta come sede ospitante del festival «Europe
en Scène».
Titolo del progetto:
Europe en Scène 2011
Promotore:
consiglio comunale di Wicklow (Irlanda)
Paesi partner:
Regno Unito, Germania, Francia, Romania, Italia
Durata:
1/6/2011 – 20/3/2012
Finanziamento del programma «Europa per
i cittadini»:
9 000 EUR
Europe en Scène è un progetto comune istituito da otto città allo
scopo di condividere il proprio patrimonio culturale e di creare un legame tra i cittadini europei di diversa provenienza.
Wicklow, Montigny le Brettoneux (Francia), Tirgu Mures (Romania), Kierspe (Germania), Denton (Regno Unito), Marostica
(Italia), San Fernando (Spagna) e Eichenzell (Germania) si sono impegnate a dimostrare che, a prescindere dal proprio
luogo di origine, tutte le persone condividono ideali, valori, problemi e scopi simili. Sotto il sole radioso di luglio, Wicklow
ha accolto una folla vivace di giovani desiderosi di partecipare alle manifestazioni. Gli abitanti locali di tutte le età sono
stati invitati a dare il loro contributo e numerose famiglie hanno ospitato i partecipanti nella propria casa, trasformando
l’evento in un’esperienza calorosa e personale. Molti degli abitanti del luogo si sono offerti come volontari per organizzare
visite della città ed escursioni e i musicisti, gli artisti e gli sportivi locali hanno dato prova dei loro talenti. I seminari
quotidiani di musica, danza e teatro sono diventati veri e propri crogioli culturali. Sono state prodotte opere individuali
o collettive in cui hanno trovato espressione gli stili artistici di tutte le regioni partecipanti. Al termine della settimana di
durata del festival, i partecipanti sono ritornati nelle loro città di origine con un pensiero in mente: ciò che ci unisce è più
forte di ciò che ci divide. Un pensiero e un sorriso prolungato.
10
L’evento ha riscosso un enorme successo. Noi tutti
abbiamo acquisito una maggiore conoscenza del
patrimonio del paese ospitante e della diversità culturale
europea. Ci siamo resi conto del modo in cui il volontariato
può svolgere un ruolo importante nelle comunità locali.
L’impatto
Grazie a Europe en Scène, ho avuto la possibilità di
incontrare nuove persone provenienti da tutto il mondo.
Ho particolarmente apprezzato le visite nei luoghi di
interesse culturale, la possibilità di fare nuove
amicizie e la partecipazione ai seminari.
Testimonianze
Questo evento ha rappresentato un’ottima
opportunità per coinvolgere tutti gli abitanti
locali, di vari gruppi di età, che hanno
partecipato come volontari all’organizzazione di visite
guidate, di escursioni e di esibizioni da parte di musicisti,
artisti e sportivi locali.
Il festival dimostra che le iniziative culturali, insieme al coinvolgimento entusiastico dei residenti locali,
possono facilitare il dialogo tra comunità separate da considerevoli distanze geografiche. Europe en
Scène consente ai visitatori di approfondire la conoscenza della storia, della cultura e dell’ambiente
naturale della città ospitante e incoraggia il turismo locale. Il festival offre inoltre un nuovo punto di vista
sul significato effettivo dell’integrazione europea e fornisce un’idea più chiara del modo in cui l’Unione
europea influisce sulla nostra vita.
http://www.wicklow.ie/apps/wicklowbeta/TownCouncils/EuropeEnScene.aspx 11
http://www.wicklowtowntwinning.com/europe.html
VOLONTARIATO PER L’EUROPA
Otto città gemellate fanno la differenza
S
econdo l’artista Marjorie Moore, il volontariato è il
massimo esercizio di democrazia. «Si vota nelle elezioni
una volta all’anno, ma quando si fa volontariato si vota
ogni giorno sul tipo di comunità in cui si vuole vivere.» Il
2011, designato «Anno europeo del volontariato», ha fornito
un’ottima occasione per richiamare l’attenzione sugli effetti
che questa pratica ha a livello personale e sociale.
Titolo del progetto:
Twin Towns European Volunteering
conference - EUR-VOL
Promotore:
città di Trogir (Croazia)
Paesi partner:
Ungheria, Germania, Italia, Repubblica Ceca,
Polonia
Durata:
27/5/2011 – 30/5/2011
Finanziamento del programma «Europa per
i cittadini»:
21 697 EUR
Lo stesso vale per la conferenza europea del volontariato
nell’ambito del gemellaggio fra città (EUR-Vol). Alla fine di
maggio del 2011, la città croata di Trogir ha accolto i delegati
delle città partner di Hajduboszormeny (Ungheria), Veterstetten
(Germania), Porto San Elpidio (Italia), Praga (Repubblica Ceca),
Budapest (Ungheria), Montesilvano (Italia) e Slupca (Polonia). La manifestazione della durata di quattro giorni, dedicata al
valore del volontariato, aveva lo scopo di trovare il modo di sensibilizzare e coinvolgere maggiormente i cittadini in questo
ambito e di accrescere la loro comprensione del contributo che le organizzazioni di volontariato danno alla società.
Vari seminari, conferenze e presentazioni hanno offerto ai partecipanti l’opportunità di discutere questioni fondamentali
riguardanti l’organizzazione e la gestione delle iniziative di volontariato. I problemi più frequenti che i coordinatori devono
affrontare sono i pregiudizi, la mancanza di un’adeguata divulgazione delle informazioni e l’elusione delle responsabilità. Si
è trattato di un punto di partenza per i partecipanti per trovare soluzioni con cui poter superare gli ostacoli. La conferenza
ha preparato il terreno per la creazione di nuove reti di collaborazione e la programmazione di future azioni comuni,
come ad esempio campi linguistici per gli studenti ospitati con l’aiuto di insegnanti volontari, progetti ambientali, mostre
d’arte, forum online comuni, attività sportive, campi artistici e musicali. Inoltre, sono stati discussi gli aspetti della gestione
dei progetti di volontariato, consentendo ai partecipanti di condividere le loro storie e di migliorare le loro capacità
e conoscenze nei vari ambiti.
Il progetto ha consolidato un ambiente in cui possono essere favoriti la promozione delle azioni di volontariato nell’Unione
europea, il conferimento di maggiori poteri alle organizzazioni di volontariato e il miglioramento della qualità dei relativi
servizi.
12
L’impatto
La partecipazione al progetto è stata un’esperienza
molto gradita per me e la mia associazione
(associazione di volontariato senza scopo di lucro che si
occupa di persone svantaggiate). Tutte le attività legate
al progetto sono state realizzate con successo e hanno
contribuito a uno scambio di conoscenze e di prassi con
altre città nell’ambito del volontariato. Abbiamo anche
instaurato buoni rapporti con altre città
e associazioni in questo settore, che per noi
sono molto utili.
Testimonianze
La realizzazione del progetto non sarebbe stata
possibile senza il sostegno del programma
«Europa per i cittadini». Questa iniziativa è stata
un’utile esperienza e ha rafforzato la volontà delle città
partecipanti di collaborare nel campo del volontariato.
La conferenza europea di volontariato ha incoraggiato più di 250 partecipanti, fra cui alcuni disabili
e disoccupati, a fare la differenza per se stessi e per la società. Alla fine della conferenza, i rappresentanti
delle città partecipanti hanno firmato alcuni memorandum di cooperazione ufficiali. Ogni città ha creato
uno sportello informativo avente la funzione di punto di collegamento tra le organizzazioni di volontariato
locali. Si tratta nel complesso di una rete per i futuri scambi di esperienze e di buone prassi di volontariato
e per la cooperazione interculturale tra le città partecipanti e i cittadini europei in generale.
http://trogirportal.info/trogir/hrvatska/european-volunteering-conference-u-trogiru-krajem-svibnja 13
OGNI EUROPEO È IMPORTANTE
Le piccole città si riuniscono per parlare di problemi
importanti e per celebrare la diversità
I
mmigrazione è una parola che con ogni probabilità suscita
espressioni di disappunto sui volti della maggior parte degli
europei, soprattutto in periodi di incertezza finanziaria.
I vantaggi che possono derivare da persone provenienti da
paesi e culture stranieri in termini di nuove idee, punti di vista
diversi sulla risoluzione dei problemi e arricchimento culturale
in generale sono rapidamente minimizzati e il fenomeno viene
comunemente percepito in maniera negativa. Quali sono
i motivi?
Titolo del progetto:
Active citizens in the European integration
Promotore:
Ayuntamiento de San Fernando de Henares
(Spagna)
Paese partner:
Romania
Durata:
1/2/2011 – 1/7/2011
Finanziamento del programma «Europa per
i cittadini»:
6 392 EUR
«Active Citizens in the European Integration», un progetto avviato
dalla città spagnola di Fernando de Henares in collaborazione
con le due città rumene gemellate di Vaslui e Campia Turzii, ha
sollevato questa domanda, insieme ad altre riguardanti l’immigrazione, il benessere sociale, i diritti delle donne e il ruolo
dei giovani e degli anziani nella società.
Attualmente i rumeni costituiscono uno dei più numerosi gruppi di immigranti in Spagna e rappresentano poco più del
14 % della popolazione di immigranti totale nel paese. In tale dato sono compresi anche molti rumeni nati in Spagna
che talvolta hanno difficoltà a integrarsi nella società locale senza sentirsi discriminati. Lo scopo del progetto è favorire
l’integrazione e la conoscenza di questo gruppo, e delle popolazioni di immigranti in generale, aiutandoli a diventare
membri più attivi della società spagnola.
Un primo passo in questo senso è stato compiuto attraverso una serie di incontri, organizzati con un’ampia serie di
cittadini e vari soggetti istituzionali, per massimizzare lo scambio di opinioni. L’idea era creare un ambiente aperto in cui il
senso di appartenenza all’Unione europea potesse incoraggiare i partecipanti a parlare di argomenti di interesse sociale
comune. Attraverso alcuni forum online, i cittadini hanno potuto esprimere le proprie osservazioni sui modi possibili
per ridurre il divario tra le istituzioni comunali e le persone e il 9 maggio (giornata dell’Europa) sono stati nuovamente
ascoltati in una conferenza internazionale tenuta a San Fernando de Henares. Le raccomandazioni raccolte sono state
sottoposte all’attenzione dei comuni delle città gemellate.
L’iniziativa è riuscita a incoraggiare una partecipazione attiva dei cittadini alla costruzione di un’Europa unita, basata sulla
democrazia e i diritti umani, aperta al mondo e arricchita dalla diversità culturale. Le questioni sollevate restano aperte
e il progetto può servire come fonte di ispirazione per altre istituzioni che lottano contro le discriminazioni in Europa e in
tutto il mondo.
14
Sono state intraprese varie azioni per coinvolgere i gruppi di cittadini più svantaggiati, che
pertanto hanno potuto conoscere il contenuto delle politiche dell’Unione europea che possono
aiutarli ad alleviare le loro difficoltà sociali.
L’impatto
Prendendo parte a questo progetto del programma «Europa per i cittadini» ho avuto
l’opportunità di essere coinvolto in un dibattito molto interessante. La condivisione
delle esperienze personali riguardo ad argomenti di interesse comune ha allargato
i miei orizzonti in relazione alla diversità culturale.
Testimonianze
L’iniziativa è stata la continuazione del progetto Todos Europeos (siamo tutti
europei). Lo scopo era acquisire una conoscenza più adeguata della realtà
demografica, caratterizzata dalla coesistenza di varie nazionalità. La realizzazione
di questo progetto del programma «Europa per i cittadini» ci ha consentito di compiere ulteriori
sforzi per la costruzione di un’identità comune, ossia l’identità europea. Per questa iniziativa ci
siamo basati su concetti condivisi e sul rispetto della diversità culturale.
La partecipazione diretta delle persone e il dialogo aperto con le istituzioni hanno rappresentato una
misura efficace per rafforzare l’inclusione nella società democratica e promuovere la diversità culturale
e linguistica.
La creazione di uno spazio virtuale (denominato «Todos europeos»), che comprende un forum online,
ha fornito ai partecipanti e al pubblico in generale una piattaforma attraverso la quale hanno potuto
intervenire in un dibattito transnazionale su tutti gli aspetti riguardanti l’integrazione e l’Unione europea.
La pubblicazione di numerosi opuscoli e volantini ha consentito di dare maggiore visibilità al progetto nel
complesso e di sensibilizzare più ampiamente la società al riguardo.
http://www.ayto-sanfernando.com/ 15
http://www.wix.com/europaenred/ue
RETI DI CITTÀ GEMELLATE
COS’È IL VOLONTARIATO PER UN EUROPEO?
Scambio di informazioni sulle attività di volontariato
nei vari paesi
I
n periodi di difficoltà economica, non tutto è grigio e senza
Titolo del progetto:
speranza come si potrebbe pensare. Spesso si intravedono
Madrid en red
spiragli di positività, come dimostrano coloro che
Promotore:
all’improvviso possono disporre di molto tempo libero e che
Fundación Voluntarios por Madrid (Spagna)
lo utilizzano per aiutare chi si trova in condizioni di disagio,
Paesi partner:
Portogallo, Regno Unito, Germania
assumendo il ruolo universalmente noto di volontario. Eppure
Durata:
l’idea di volontariato non è limitata a questo tipo di azioni.
1/3/2011 – 28/2/2013
Per un britannico il concetto può essere inteso nel senso di
Finanziamento
del programma «Europa per
trascorrere due ore alla settimana aiutando un istituto di
i cittadini»:
beneficenza, mentre per uno spagnolo potrebbe significare
52 038,60 EUR (in corso)
preparare una conferenza di una organizzazione non
governativa nazionale. La dedizione di coloro che operano nel
settore del volontariato è comunque indiscutibile, in quanto mettono a disposizione il loro tempo libero per gli altri.
Per il progetto «Madrid en Red», le amministrazioni e le organizzazioni locali di Spagna, Portogallo, Germania e Regno
Unito si sono incontrate per condividere le loro esperienze di volontariato e per rafforzare i legami che le uniscono. Sono
stati organizzati quattro eventi in tre paesi, ciascuno dedicato a un tema diverso, dall’influenza che la crisi economica può
avere sul volontariato all’importanza delle reti sociali per diffondere il messaggio delle attività di volontariato. A questi
eventi hanno partecipato anche più di 100 organizzazioni non governative e più di 500 volontari e studenti di tutta
Europa. L’opportunità di incontrare persone provenienti da vari paesi europei interessate alle tematiche relative alla
cittadinanza europea è stata considerata uno dei principali vantaggi per tutte le persone coinvolte.
18
L’impatto
È stato un onore partecipare al progetto «Madrid en Red». I dibattiti sono stati
arricchiti dalla diversità di esperienze e di idee provenienti da molti contesti di
volontariato.
Testimonianze
È la prima volta che partecipiamo a un progetto europeo e siamo molto lieti di avere
questa opportunità. Possiamo scambiare direttamente le nostre esperienze sugli
sviluppi effettivi nel campo del volontariato in tre paesi europei. In questo modo
abbiamo saputo che la società civile in Europa dispone di un’infrastruttura molto dinamica in
molti paesi. È stato un bene includere gli studenti e il personale negli incontri, per diffondere le
idee e le esperienze in vari modi.
Più di 500 partecipanti hanno potuto comprendere in modo più adeguato le prassi di volontariato dei
loro partner europei. Inoltre, hanno anche potuto incontrarsi e scambiarsi le proprie opinioni su una
varietà di argomenti molto più ampia. Le attività in cui sono stati coinvolti hanno comportato la creazione
di nuove reti di volontari e hanno rafforzato la cooperazione e la comprensione reciproca tra le reti già
esistenti. Lo spazio riservato dai mezzi d’informazione al progetto ne ha rafforzato l’effetto e ha contribuito
a promuovere la diffusione delle conclusioni e delle idee emerse a un pubblico più ampio. La dedizione
dell’organizzazione responsabile del progetto, Fundación Voluntarios por Madrid, soprattutto per quanto
riguarda la divulgazione di informazioni sulla sua attività al pubblico in generale, è stata considerata uno
dei maggiori successi del progetto. Le reti di volontari create grazie al progetto continuano a contribuire
alle attività di volontariato attraverso un blog e un sito Internet.
http://www.voluntariospormadrid.org
http://www.voluntariospormadrid.org/Sensibilizacin_Madrid_en_Red_ejemplo_UE/ 19
seccion=215&idioma=es_ES&id=2012103011380001&activo=12.do
BENVENUTI NEL VILLAGGIO GLOBALE
DELL’UNIONE EUROPEA!
27 comunità uniscono le forze per creare una
vivace rete di villaggi europei
L
’amicizia si costruisce attorno al tavolo della cucina.
Non ci sono dichiarazioni solenni, impegni ufficiali
o incontri formali che consentano di ottenere ciò che
è possibile con il semplice rituale di accogliere qualcuno
nella propria casa. Questo è uno dei principi fondamentali
che uniscono i 27 villaggi che fanno parte della Carta delle
comunità rurali europee. Dal 1989 gli abitanti di piccoli
villaggi, uno per ciascuno Stato membro dell’Unione europea,
si riuniscono in incontri annuali. I villaggi membri della Carta
organizzano a turno i vari eventi culturali e sociali. Ogni volta,
gli ospiti vengono accolti dagli abitanti del luogo nelle loro
case, trasformandosi in una grande famiglia internazionale.
Titolo del progetto:
Charter of European Rural Communities
Promotore:
comune di Haaren (Paesi Bassi)
Paesi partner:
gli altri 26 Stati membri dell’Unione europea
Durata:
1/12/2008 – 30/11/2010
Finanziamento del programma «Europa per
i cittadini»:
12 8878,29 EUR
Il 2009 e il 2010 sono stati contrassegnati da una serie di eventi sociali sul tema della vivibilità nelle comunità rurali
europee. Dalla Grecia alla Finlandia e dall’Irlanda alla Romania, ogni villaggio ha contribuito a dare un sapore locale agli
scambi interculturali, rafforzando i legami tra le comunità e iniziando nuove attività insieme. Nella primavera del 2009
si sono svolti seminari dedicati al tema della gioventù. I giovani hanno avuto l’opportunità di parlare tra loro sul futuro
della Carta e dell’Europa e sui suoi valori. In estate si sono tenuti incontri tra i cittadini, in cui i giovani hanno discusso di
educazione e di integrazione dei disabili nella vita del villaggio. Anche le stagioni più fredde sono state piene di impegni,
nel cui ambito è stata rivolta particolare attenzione al benessere dei cittadini più anziani che vivono nelle comunità rurali
e al concetto di democrazia. Gli incontri hanno rappresentato una terreno fertile ideale per nuove idee e progetti e hanno
promosso un dialogo multiculturale e uno scambio di esperienze che hanno superato i confini geografici e culturali.
20
L’impatto
Incontrare persone e culture
di tutta Europa, divertirsi insieme, discutere di argomenti seri e stringere molte nuove amicizie:
è questa la forza della Carta delle comunità rurali europee.
Testimonianze
Il programma «Europa per
i cittadini» ha favorito in misura
considerevole il conseguimento
dei nostri obiettivi: promuovere la
comprensione reciproca in tutti i settori
possibili tra gli abitanti dei nostri villaggi
e avvicinare l’Europa ai cittadini. Si spera che
in questo modo la Carta, per quanto nelle
sue possibilità, contribuisca all’unificazione
dell’Europa.
I 10 eventi principali organizzati nel 2009 e nel 2010 hanno ottenuto una risposta entusiastica da parte dei
27 membri della Carta. I temi discussi erano molto importanti per le comunità rurali europee e i risultati
conseguiti sono stati significativi: pubblicazioni, orientamenti, raccomandazioni e simili, che sono stati
utilizzati da tutte le amministrazioni dei villaggi. È stata garantita una cooperazione sostenibile per molti
anni a venire in quanto sono già state poste le basi per vari progetti futuri.
http://www.europeancharter.eu/archive/MultiAnnualProject.htm 21
SONO UN GIOVANE DI 70 ANNI
Aiutare le persone a restare indipendenti e attive quando
invecchiano
G
li europei che nascono adesso dovrebbero vivere
circa dieci anni in più rispetto ai loro connazionali nati
cinquant’anni fa. Il miglioramento delle condizioni
di vita e dei sistemi sanitari in tutta Europa ha determinato
un continuo aumento dell’aspettativa di vita. Tenuto conto
che un europeo su cinque ha già superato i sessant’anni di
età, dobbiamo riconsiderare il nostro modo di concepire la
vecchiaia.
Titolo del progetto:
European network on forward policies and
actions for the seniors in Europe
Promotore:
comune di Skovde (Svezia)
Paesi partner:
Germania, Francia, Italia
Durata:
15/9/2009 – 2/12/2011
Finanziamento del programma «Europa per
i cittadini»:
73 959,95 EUR
Proprio questo è ciò che fa la «European network on forward
policies and actions for the seniors in Europe». Presieduto
e coordinato nella regione svedese di Skovde, il progetto aveva
lo scopo di creare reti di cooperazione transnazionale a lungo
termine in modo che potesse essere sollevata e discussa la questione della necessità di nuove politiche e servizi per
i cittadini più anziani nei paesi partner, ossia Germania, Francia e Italia.
Autonomia e cittadinanza attiva, alloggi, servizi e soluzioni informatiche, tempo libero e impegno sociale sono alcuni
dei principali argomenti discussi nel corso dei sei eventi organizzati, ossia uno per ogni città partecipante. I partecipanti
più anziani e il pubblico in generale hanno potuto scambiarsi esperienze e conoscenze in settori fondamentali per
i quali è necessario aggiornare le relative politiche. Un concetto essenziale che è stato ridefinito nel corso del progetto
è quello di «anziano attivo». I partecipanti erano concordi nel sostenere che tale concetto non solo dovrebbe tenere
conto della capacità di essere fisicamente attivi, ma dovrebbe anche far riferimento alla continua partecipazione dei
cittadini più anziani alle attività sociali, economiche, culturali, spirituali e civili. Il progetto ha sottolineato che in futuro
le proposte politiche intese a rispondere alle esigenze dei cittadini più anziani devono mirare ad accrescere la loro
influenza e responsabilità nei processi decisionali che interessano la loro vita quotidiana. L’iniziativa aveva anche lo scopo
di diversificare i servizi (e i prodotti) pubblici e privati per gli anziani, consentendo loro di essere coinvolti in una più ampia
serie di attività. Ogni passo compiuto in questa direzione fa sentire il «vecchio continente» più giovane che mai!
22
Testimonianze
I finanziamenti ci hanno consentito di coinvolgere persone legate all’argomento e all’ambito trattati
provenienti dall’interno delle amministrazioni e dal settore sociale, le ONG e gli stessi anziani. Quindi,
a parte la creazione di una fruttuosa rete europea, abbiamo potuto migliorare la cooperazione
a livello locale, instaurando nuovi legami e stabilendo una rete regionale
Il progetto riguarda il mio lavoro e le attività nella città di Norrkoping sotto molti aspetti – nuove conoscenze,
condivisione di esperienze, promozione delle innovazioni, analisi comparate, formazione di nuove alleanze per
nuovi progetti o nuove applicazioni. Inoltre, la partecipazione dimostra l’urgenza di approfondire la conoscenza
di molti altri argomenti inerenti alle persone ultrasessantenni con i partner europei e di interagire in futuro.
L’impatto
Il progetto proponeva un nuovo punto di vista sulla questione degli anziani grazie al confronto
di diverse esperienze europee. È stato davvero utile per il mio lavoro quotidiano con gli anziani
e soprattutto con i fornitori di servizi di assistenza.
Questo progetto ha consentito alle città coinvolte di creare una base comune molto necessaria,
preparando il terreno per dare sistematicità alle azioni intraprese attraverso la definizione di un quadro
europeo di cooperazione a lungo termine. A sua volta, tale quadro accelera lo scambio di buone prassi
e il trasferimento delle conoscenze relative alle politiche locali e nazionali in questo campo. Il progetto
ha beneficiato del coinvolgimento di un’ampia varietà di parti interessate, come per esempio università,
ONG, operatori economici e cittadini. Il progetto ha avuto una buona visibilità online e una costante
copertura mediatica a livello locale.
www.skovde.se 23
ABILITARE I DISABILI D’EUROPA
Trovare modi innovativi per migliorare la vita quotidiana
delle persone svantaggiate
S
i calcola che circa 40 milioni di persone (ossia circa
l’11 % della popolazione dell’Unione europea) abbiano
una forma di disabilità. Nell’Europa di oggi, avere una
disabilità non deve equivalere a essere emarginato. Questa
è l’idea alla base di progetti come quello relativo alla completa
integrazione dei disabili e delle persone diversamente abili, il
cui scopo è far vedere in quale modo i disabili possono trovare
un’occupazione e quindi integrarsi in maniera più adeguata
nella società.
Titolo del progetto:
Comprehensive integration of disabled and
differently abled people
Promotore:
città di Varpalota (Ungheria)
Paesi partner:
Austria, Italia, Romania
Durata:
1/3/2010 – 28/2/2011
Finanziamento del programma «Europa per
i cittadini»:
32 391,47 EUR
Organizzato nel corso del 2010 nell’ambito dell’anno europeo
per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale dalla città
ungherese di Varpalota, in collaborazione con altre tre città di
Romania, Austria e Italia, il progetto aveva lo scopo di ridurre il numero di persone a carico dell’assistenza sociale, di
affrontare il senso di inutilità e di alienazione dalla società provato da molti disabili e di aiutare le persone disabili a vivere
e lavorare in maniera indipendente.
La proposta ha richiamato l’attenzione a livello nazionale sulle persone con capacità lavorative diverse e sulle loro difficoltà
quotidiane. Durante la conferenza che è stata organizzata, i paesi partecipanti hanno presentato i loro singoli modelli, che
tengono conto delle caratteristiche specifiche del mercato del lavoro locale, da un lato, e del contesto giuridico, dall’altro
lato. Hanno anche illustrato i vari modi in cui le persone svantaggiate possono essere aiutate a promuovere le loro
competenze e a svolgere il loro ruolo nel mercato del lavoro. I partecipanti hanno proposto progetti di inclusione sociale,
come la «fattoria sociale», in cui l’integrazione dei disabili negli ambienti di lavoro avrebbe potuto essere incoraggiata
attraverso le attività agricole. Hanno anche discusso l’importanza di affrontare le difficoltà di mobilità e di accesso dei
disabili riconsiderando le infrastrutture architettoniche.
Il progetto ha incoraggiato gli scambi pratici e l’aiuto reciproco. Un’organizzazione partecipante ha fornito alloggio
a un gruppo di disabili di Varpalota; i partner italiano e austriaco hanno offerto viaggi di studio per gli esperti ungheresi
e rumeni; le città di Wolfsberg e di Varpalota hanno effettuato donazioni a enti di beneficenza a Petrosani.
Attraverso le sue attività, il progetto ha contribuito a trovare soluzioni che consentano di migliorare la qualità della vita
dei disabili in Europa.
24
integrazione dei disabili e delle persone
diversamente abili finanziato dall’Unione
europea ci ha dato l’opportunità di approfondire la
conoscenza dei modelli di assistenza sociale per i disabili
adottati nei paesi partner. Gli incontri hanno arricchito
la nostra esperienza come amministratori e come singoli
cittadini.
Crediamo che questo progetto debba essere l’inizio di
una collaborazione internazionale a lungo termine
incentrata sulla creazione di un modello
europeo di riferimento di migliori prassi per
L’impatto
l’occupazione delle persone svantaggiate.
Testimonianze
Il progetto internazionale per la completa
Grazie al progetto, i partecipanti sono venuti a conoscenza delle buone prassi di altri paesi, rafforzando
i loro legami attraverso la solidarietà e la volontà reciproca di fornire aiuto. I responsabili politici hanno
avuto l’opportunità di testimoniare in prima persona i problemi cui i disabili si trovano di fronte nella vita
quotidiana. La conferenza ha segnato l’inizio di una collaborazione internazionale in grado di presentare
soluzioni unificate per l’integrazione dei disabili a livello europeo. Sono stati pubblicati un sito Internet, un
DVD multimediale e un opuscolo e sono stati rilasciati comunicati a mezzo stampa e televisione.
http://www.varpalota.hu/eupalyazatok/ 25
MISURE DI SOSTEGNO:
ATTIVITÀ TRA PARI
IN CHE COSA CONSISTE UN GEMELLAGGIO?
Un’opportunità di esaminare i legami tra
le città europee
L
e differenze stereotipate tra il nord e il sud d’Europa
Titolo del progetto:
sono ben note. Gli abitanti del Mediterraneo rilassati,
Which twinning for which Europe?
i tedeschi organizzati e gli svedesi eleganti sono
Promotore:
spesso considerati molto distanti tra loro per quanto riguarda
Consiglio dei comuni e delle regioni d’Europa
(Francia)
l’atteggiamento verso la vita. Per questo motivo, il Consiglio
Paesi partner:
dei comuni e delle regioni d’Europa ha giustamente ritenuto
Malta, Germania, Estonia
che si potrebbe trarre vantaggio dagli incontri tra gli abitanti
Durata:
di città di tutta Europa. Questo è lo spirito in cui è stato
1/12/2010 – 31/12/2010
organizzato il progetto «Which twinning for which Europe?»,
Finanziamento del programma «Europa per
con una serie di incontri e di discussioni tenuti in tre città
i cittadini»:
diverse che rappresentano altrettanti paesi dell’Europa
65 372,74 EUR
settentrionale e orientale (Estonia), dell’Europa centrale
e occidentale (Germania) e dell’Europa meridionale (Malta).
Gli incontri sono stati dedicati a un’ampia serie di tematiche, spaziando dalle questioni tecniche ad argomenti più
generali come i vantaggi del programma «Europa per i cittadini» per le città gemellate.
Le attività tra pari finanziate a titolo del programma «Europa per i cittadini» sono essenziali per consentire lo sviluppo di
partenariati e di reti europee. Il progetto «Which twinning for which Europe?» esamina il modo in cui il gemellaggio viene
affrontato in tutta Europa e consente a coloro che provengono da ogni angolo del continente di confrontare le rispettive
prassi e di decidere strategie comuni per sfruttare al massimo i loro partenariati.
28
L’impatto
Testimonianze
Questi scambi ricchi e costruttivi dimostrano che il gemellaggio tra città rappresenta un modo
unico nel suo genere di coinvolgere i cittadini nello sviluppo dell’Europa. Si tratta anche di uno
strumento che consente alle autorità locali di condividere le loro esperienze e competenze in vari
campi. Le discussioni tenute nel quadro del progetto sono state molto importanti per la
preparazione di «European Citizens!», il congresso europeo della cittadinanza e del gemellaggio tra
città organizzato dal CCRE in Polonia sotto la Presidenza polacca dell’Unione europea.
«Which twinning for which Europe?» propone una forte visione per il futuro. Tenendo conto del possibile
allargamento dell’Unione europea ad alcuni paesi balcanici, una parte del tempo è stata dedicata
a esprimere sostegno ai paesi di questa regione e a informarli sui vantaggi derivanti dal gemellaggio
e dalle opportunità di finanziamento disponibili attraverso il programma «Europa per i cittadini». Un altro
effetto principale del progetto è il senso di legame e di appartenenza che infonde in coloro che per la
prima volta sentono parlare dell’idea di integrazione europea.
http://www.ccre.org/fr/champsactivites/detail_news/1969 29
IL NORD INCONTRA IL SUD: OLTRE AL
GEMELLAGGIO
Come sfruttare le possibilità offerte dalle città gemellate
A
lcuni potrebbero sostenere che il nord e il sud
Titolo del progetto:
dell’Europa sono troppo diversi per potersi
Facing the challenges of the implementation
of Networks of Twinned Towns
comprendere, e ancor più per poter lavorare insieme.
Ebbene, ecco un partenariato che dimostra il contrario. La
Promotore:
Svezia Emilia Romagna Network (Italia)
regione di Norrbotten in Svezia e l’Emilia Romagna in Italia
Paesi partner:
hanno creato una rete con l’associazione finlandese dei
Spagna, Svezia, Finlandia, Croazia
comuni e la «Diputación de A Coruña» spagnola allo scopo di
Durata:
scambiarsi pareri sui possibili modi di rafforzare i rapporti tra le
1/1/2011 – 31/12/2011
città gemellate esistenti. Quali ne sono i motivi? Il gemellaggio
Finanziamento del programma «Europa per
tra comuni non significa soltanto organizzare alcuni eventi
i cittadini»:
per conoscersi, ma anche mantenere un flusso costante di
60 402 EUR
comunicazione per consentire di costruire rapporti tra regioni
gemellate sulla base dell’amicizia e della solidarietà. Le attività
proposte dai partecipanti affrontano quindi la necessità comune di accrescere l’impegno locale a livello politico per
i progetti del programma «Europa per i cittadini» e, più in generale, di richiamare l’attenzione sulla causa europea.
Le parti coinvolte hanno lavorato insieme per rafforzare una serie di principi condivisi e creare strumenti innovativi basati
su Internet come, per esempio, una piattaforma elettronica in grado di semplificare il coordinamento tra coloro che
lavorano in tutta Europa. Il progetto è nato dalle sfide che le autorità locali, e più specificamente i dipendenti pubblici,
hanno dovuto affrontare nella creazione di reti stabili e vantaggiose. Le parti si sono incontrate in tre occasioni, hanno
tenuto seminari di formazione che hanno coinvolto circa 50 dipendenti pubblici e 30 rappresentanti politici degli stessi
comuni e si sono scambiate le loro idee ed esperienze riguardo ad alcune tematiche inerenti all’Unione europea.
30
In qualità di rappresentanti politici eletti dobbiamo impegnarci ancor più per il processo di integrazione europea
promuovendo e sostenendo in maniera più coerente i dipendenti pubblici nel contesto della creazione di reti per
i progetti di città gemellate.
Testimonianze
Le reti di città gemellate hanno grandi potenzialità: per conseguire i risultati promessi, è necessario
definire un’efficace strategia di gestione.
L’impatto
Ho imparato molto nei seminari, in particolare quanto sia impegnativo trasformare i concetti in
attività concrete e in buoni risultati.
Uno dei principali risultati degli incontri tra dipendenti pubblici ed esperti del programma è stata
la creazione di una serie di orientamenti pratici per facilitare e migliorare la gestione delle reti di città
gemellate.
Il progetto ha aiutato i dipendenti pubblici a rafforzare le loro capacità direttive e ad aumentare la loro
consapevolezza degli aspetti principali della realizzazione del progetto, come l’importanza di stabilire
accordi reciproci e un efficace flusso di comunicazioni tra le parti e di una programmazione e una
gestione efficaci delle reti di città gemellate. Inoltre, è stata un’occasione per discutere le attuali questioni
dell’Unione europea e per scambiare i punti di vista sui progetti attuati in precedenza.
Attraverso gli incontri interculturali i partecipanti hanno anche acquisito nuove prospettive sul modo di
essere più attivi in una società europea democratica.
www.mantt.eu 31
http://www.sern.eu/sern/
PROGETTI DEI CITTADINI
IN CERCA DI INNOVAZIONE
Valutare un lato diverso dell’economia
C
ome si trasforma una bicicletta in una macchina per
preparare minestre? Non siete sicuri che sia possibile?
Ebbene, si tratta di una delle molte innovazioni del
progetto Micronomics, che è stato concepito con l’intento di
offrire alle persone creative l’opportunità di dar prova delle loro
capacità e di promuovere idee come il consumo sostenibile
e una sana alimentazione. I vantaggi di piccole iniziative
come la riparazione di una bicicletta o la realizzazione di siti
Internet, denominate «microiniziative», sono posti in evidenza
dall’originale dimostrazione di una bicicletta trasformata in
una macchina che può preparare minestre calde in 7 minuti.
Titolo del progetto:
Micronomics
Promotore:
VZW City Mine(d) (Belgio)
Paesi partner:
Austria, Slovenia, Francia, Paesi Bassi, Germania,
Danimarca, Spagna, Regno Unito e Italia. Inoltre,
Turchia, Bosnia-Erzegovina e Svizzera hanno
partecipato come partner non cofinanziati.
Durata:
1/1/2010 – 15/3/2011
Finanziamento del programma «Europa per
i cittadini»:
86 829,26 EUR
Per ottenere il massimo dal progetto sono state utilizzate varie
innovazioni, integrando le sessioni di lavoro, i dibattiti e le
presentazioni con mostre e proiezioni di film. Nelle prime tre
domeniche di maggio del 2010, Micronomics ha portato la gente nelle strade di Bruxelles per dimostrare l’uso degli
spazi urbani come luoghi di espressione, anche attraverso un mercato di arti creative e un dibattito sul concetto di
«spazio pubblico». Lo scopo non era soltanto presentare le iniziative delle menti creative associate al progetto, ma anche
esaminare il valore aggiunto economico e sociale per le microimprese. Uno dei messaggi principali trasmessi dal progetto
è che si può trovare un uso per ogni cosa e che attraverso la creatività e l’innovazione possiamo contribuire, anche se in
misura limitata, allo sviluppo dell’economia.
34
L’impatto
Testimonianze
Collaborazioni come quella di
Micronomics consentono alle
parti locali interessate come «Im
Ausland» di Vienna di migliorare le loro strategie e di renderle accessibili per iniziative simili
in altre città europee. Nel contempo, è possibile
imparare da altre iniziative di base come migliorare le condizioni di gruppi come i rom e i
senzatetto o di altri gruppi privati
dei diritti civili. In questo modo, si
costruisce l’Europa dal basso.
Condividendo il progetto con gli abitanti di città europee, Micronomics ha potuto raggiungere un
pubblico molto ampio, attirandolo e informandolo con il suo modo unico di trattare i problemi urbani.
In un momento in cui i fattori economici fondamentali hanno subito un duro contraccolpo in tutto il
mondo, Micronomics è riuscito non solo a infondere un po’ di ottimismo nonostante le difficoltà, ma
anche a proporre autentiche alternative che sono un misto di imprenditorialità, responsabilità civile
e sviluppo sostenibile.
www.citymined.org 35
http://micronomics2010.citymined.org/
LA CULTURA AL CENTRO DELL’ATTENZIONE
DEI CITTADINI
Un’indagine paneuropea svela le opinioni dei cittadini sul
ruolo della cultura
L
a cultura è solo uno spreco di denaro o è una delle
forze trainanti che può aiutarci a compiere passi
avanti? La rete EUROMEDINCULTURE(s) ha intrapreso il
difficile compito di individuare il ruolo che la cultura potrebbe
svolgere nella costruzione dell’Europa.
Titolo del progetto:
EUROMEDINCULTURE(s)
Promotore:
Association pour le développement culturel
européen et international (Francia)
Paesi partner:
Regno Unito, Belgio, Slovenia, Malta, Spagna,
Germania, Finlandia, Italia, Polonia, Portogallo
Durata:
1/1/2010 – 31/12/2010
Finanziamento del programma «Europa per
i cittadini»:
123 871,32 EUR
La convinzione che uno degli elementi essenziali dell’identità
europea sia il nostro patrimonio culturale comune è alla base
di un’iniziativa durata due anni. Nel 2009 e nel 2010 sono stati
organizzati più di venti forum regionali pubblici in vari paesi
europei, mediante i quali sono stati distribuiti ai cittadini più di
ventimila questionari. La riflessione collettiva ha riguardato vari
aspetti relativi alla celebrazione e alla protezione della creatività
umana e delle tradizioni. Migliaia di persone hanno accettato
di prendervi parte e di contribuire a formulare gli elementi di base di una politica che dia ampio spazio alla cultura in
un’Europa condivisa. Il patrimonio storico, la diversità delle culture e delle lingue europee, la democrazia e i diritti umani
sono spesso evocati per definire la cultura europea. Gli artisti e i professionisti della cultura, i responsabili politici e i giovani
hanno tutti contribuito con entusiasmo alla definizione del modo in cui la cultura influisce su ogni aspetto della nostra
vita quotidiana, dall’istruzione all’autoespressione, al dialogo sociale e allo sviluppo professionale. L’iniziativa ha posto in
evidenza che molti europei ritengono che la cultura non sia un fine di per sé, ma il fondamento di una società armoniosa
ed egualitaria a livello economico e sociale. È alla base del pensiero creativo, un luogo di sperimentazione, i cui risultati
possono essere trasferiti in altri ambiti della società e dell’economia.
36
La cultura è un ponte tra passato, presente
e futuro, oltre a legare persone di varie «culture».
L’impatto
Il mondo dell’economia ha molto da imparare
dal mondo della cultura, soprattutto quando
si tratta di creatività e di spirito di gruppo.
Nel contempo, il mondo della cultura deve
anche integrare alcuni aspetti dell’economia:
un senso di responsabilità,
rendendo i progetti più realistici
dimostrandone la redditività.
Testimonianze
La cultura rende le persone
cittadini migliori!
Il progetto ha rivelato che la grande maggioranza dei partecipanti considera la cultura un fattore
fondamentale per la coesione sociale, uno strumento per il dialogo e un mezzo per mobilitare i cittadini.
Queste idee sono state riprese in una serie di raccomandazioni intitolate «Il diritto alla cultura nell’Europa
del domani», redatte in undici lingue. Il sito Internet di EUROMEDINCULTURE(s) ha reso possibile un’ampia
divulgazione dei risultati, anche attraverso un film realizzato nel quadro del progetto. Il successo
dell’iniziativa ha incoraggiato i suoi organizzatori a proporre attività complementari nei prossimi anni,
garantendone continuità e sostenibilità.
www.euromedinculture.org/le-film 37
C’ERA UNA VOLTA IN EUROPA
Un’antologia dei cittadini
S
«
tories of a Possible Europe» è un’iniziativa la cui
filosofia viene espressa al meglio nelle parole di
Ira Glass: «le grandi storie accadono a chi le può
raccontare». Alcune associazioni educative e culturali di
Italia, Germania, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Slovacchia
e Slovenia, hanno unito le forze per portare alla luce le
migliaia di esperienze e di volti che costituiscono l’Europa.
Insieme hanno posto le basi per quella che è diventata una
spedizione vivace, entusiasmante e confortante nelle varie
culture del vecchio continente.
Titolo del progetto:
Stories of a Possible Europe
Promotore:
Università Popolare di Roma (Italia)
Paesi partner:
Germania, Spagna, Portogallo, Slovenia, Slovacchia, Regno Unito
Durata:
30/1/2009 - 31/1/2010
Finanziamento del programma «Europa per
i cittadini»:
123 871,10 EUR
Uomini e donne di ogni età e origine culturale sono stati
invitati a partecipare a una gara di narrazione cooperativa
e autobiografica sul tema del dialogo interculturale. Racconti del passato e del presente, ma anche sogni, desideri
e fantasie utopistiche che possono aiutarci a immaginare e realizzare un’altra Europa possibile. Sono stati organizzati
gruppi di cittadini in ciascuno dei sei paesi quale forma di partecipazione e di interazione nella «costruzione di un’Europa
sempre più vicina» attraverso la narrazione. Le storie sono state redatte in prima persona dai partecipanti dei gruppi,
attraverso seminari di scrittura autobiografica, o raccolte dagli stessi partecipanti sotto forma di interviste e di racconti
di vita vissuta. Sono stati raccolti anche racconti, articoli di ricerche e studi attraverso il concorso «Another Europe is
Possible». Agli autori è stata data la facoltà di utilizzare qualsiasi mezzo di espressione ritenuto idoneo, con il risultato di
una serie eclettica di testi scritti, fotografie, narrazioni audiovisive, fumetti, poesie e opere teatrali. Le storie hanno offerto
l’immagine di un’Europa vibrante e sfaccettata, raccontando esperienze di impegno a favore dei diritti umani e della
democrazia, di diversi modi di lavorare insieme, di nuovi stili di vita e di nuove visioni del mondo.
38
Il dialogo e i diritti sono due facce della stessa medaglia.
Dopo questo evento, mi sono convinto che gli stereotipi
su tali persone non si formano sulla base di fatti, ma nella
mente di coloro che temono chi non conoscono.
L’impatto
Adesso che la nostra mente è diventata un po’ più aperta,
siamo più integrati nella società, adesso socializziamo
di più … Se ne avessi avuto la possibilità in
precedenza, avrei cambiato molte cose.
Testimonianze
La mia esperienza in Slovenia con gruppi di
rom ha dimostrato in quale modo possano
essere superati forti stereotipi attraverso
i contatti diretti. Per esempio, organizzando occasioni in
cui i rom possono insegnare le loro arti e la loro cultura
e allo stesso tempo imparare dai non rom. Il dialogo
interculturale è un’esperienza di apprendimento reciproco
che ha bisogno di un luogo, di tempo, di opportunità...
Le storie contribuiscono alla conoscenza dei valori e delle rappresentazioni che sono la base per costruire
un senso di identità europea. Le storie sono state riunite in microantologie, calendari fotografici e opuscoli,
per garantire che le esperienze raccolte possano essere utilizzate per migliorare il dialogo interculturale
in Europa. Attraverso tali materiali, gli organizzatori hanno coinvolto i cittadini e i rappresentanti delle
istituzioni a livello locale e europeo. Il concorso online ha consentito di ottenere un’ampia diffusione
e partecipazione.
www.possible-europe.eu/ 39
IN ROTTA VERSO L’EUROPA
Le comunità locali si impegnano a costruire
un’Europa inclusiva
P
urtroppo, viviamo ancora in un mondo in cui molti
non dispongono dei beni materiali di base o di eque
opportunità per progredire nella vita, in un mondo in
cui mancano servizi di assistenza adeguati per coloro che ne
hanno più bisogno, in cui manca la dignità umana di base
e l’intolleranza è molto diffusa. Sebbene l’Unione europea
incarni le nozioni di diritti umani, diversità e inclusione, molte
società si trovano ancora di fronte alle minacce del razzismo,
dell’intolleranza, dell’esclusione sociale, della scarsa istruzione
e dell’ingiustizia sociale. Per questo motivo, per gli europei più
vulnerabili, la solidarietà organizzata, l’assistenza pratica e la
celebrazione della diversità possono essere determinanti.
Titolo del progetto:
Grassroots Europe for Local Wellbeing
Promotore:
Open Society Institute (Ungheria)
Paesi partner:
Lettonia, Repubblica Ceca, Romania, Austria
Durata:
1/1/2011 – 31/12/2011
Finanziamento del programma «Europa per
i cittadini»:
250 000 EUR
Le organizzazioni di base possono essere definite in generale come gruppi di persone autorganizzate che perseguono
interessi comuni attraverso un’attività di volontariato senza scopo di lucro. «Grassroots Europe for Local Wellbeing» ha
riunito più di 120 volontari che hanno dedicato la loro vita a occuparsi delle esigenze altrui e che si adoperano per
assicurare il benessere delle loro comunità. Il loro lavoro quotidiano comprende vari tipi di attività stimolanti e di
rafforzamento delle comunità, come classi doposcuola per i bambini con esigenze particolari, campi multiculturali per
insegnare la tolleranza, lezioni di arte e sport per coltivare e incoraggiare l’autoespressione degli emarginati, seminari per
coinvolgere i giovani disinteressati in ambiti riguardanti la comunità, servizi sociali per le famiglie disagiate, musicoterapia
per i disabili mentali e ultimo, ma per questo non meno importante, l’assistenza ai richiedenti asilo e ai migranti.
I partecipanti sono stati coinvolti in una serie di eventi nazionali e internazionali per un periodo di un anno per discutere
le opportunità e le sfide cui devono far fronte nel loro lavoro quotidiano come membri di organizzazioni di base. Alla fine,
i partecipanti si sono sentiti più preparati e capaci di esprimere le loro preoccupazioni alle parti interessate a livello locale,
nazionale e europeo.
40
L’impatto
Ho ritrovato la fiducia in noi e nel potere della società civile. Abbiamo bisogno di promuovere
questa collaborazione.
Testimonianze
Il concetto di benessere riflette ciò che abbiamo sempre saputo sul nostro lavoro, ma non abbiamo
mai potuto esprimere a parole.
Il progetto ha conseguito il suo scopo principale, ossia rafforzare la voce delle organizzazioni della
società civile coinvolgendo le comunità più difficili da raggiungere nei processi democratici e decisionali
dell’Unione europea. I partecipanti sono stati unanimi nel sostenere che il progetto ha anche contribuito
allo sviluppo di forti legami professionali tra i cittadini attivi in Europa. I partecipanti hanno parlato a una
sola voce nei dibattiti politici sull’istruzione e l’inclusione sociale. Inoltre, è stata compiuta un’opera
di sensibilizzazione sul ruolo significativo delle iniziative di base per il benessere delle comunità tra
i responsabili politici a livello locale, nazionale e europeo. Infine, a margine degli eventi principali è stata
organizzata una mostra di fumetti a Cluj-Napoca, Budapest e Bruxelles, che è servita quale efficace
strumento per richiamare l’attenzione sulle importanti questioni sociali che riguardano le comunità di
tutta Europa.
Le raccomandazioni dei volontari sono state presentate a Bruxelles ai responsabili politici dell’Unione
europea e alle organizzazioni della società civile. L’evento ha contribuito ad avvicinare l’Europa ai cittadini
rafforzando ulteriormente la fiducia e la solidarietà tra coloro che si adoperano per un’Europa più unita.
www.soros.org/initiatives/esp 41
www.soros.org/publications/well-being-reconsidered-empowering-grassroots-organizations
SOCIETÀ CIVILE
IN AZIONE
CITTADINANZA
Un viaggio in nave verso Palermo a sostegno
delle attività di prevenzione della criminalità
I
l 23 maggio 1992 il giudice Giovanni Falcone, una figura
di spicco nella lotta contro la criminalità organizzata in
Sicilia, è stato ucciso, insieme alla moglie e a tre guardie
del corpo, su un’autostrada nelle vicinanze di Palermo. La sua
uccisione ha rappresentato una svolta nella lotta contro la
mafia in Italia. A due decenni dalla sua morte, la sua eredità
è ancora viva. Nel 2011 la Fondazione «Giovanni e Francesca
Falcone», insieme a partner di Francia, Spagna, Estonia
e Bulgaria, ha organizzato due eventi internazionali allo scopo
di rafforzare il ruolo della società civile organizzata nella lotta
e nella prevenzione contro la criminalità.
Titolo del progetto:
Waves of legality, waves of citizenship
Promotore:
Fondazione Giovanni e Francesca Falcone (Italia)
Paesi partner:
Spagna, Estonia, Francia, Bulgaria
Durata:
1/1/2011 – 30/9/2011
Finanziamento del programma «Europa per
i cittadini»:
46 274,68 EUR
Nel febbraio del 2011 decine di giovani europei si sono ritrovati a Parigi per valutare il ruolo che possono svolgere nella
prevenzione della criminalità organizzata. La diversità di istruzione e di esperienze dei partecipanti hanno reso questo
scambio particolarmente prezioso: alcuni provenivano da contesti disagiati o avevano un passato di delinquenza, alcuni
erano esperti di mafia o professionisti impegnati nella lotta contro la criminalità. Tre mesi dopo, il progetto è culminato
in una serie di eventi speciali, di cui la «nave della legalità» è forse quello più emblematico. Più di duemila giovani si sono
imbarcati a Napoli e Civitavecchia per raggiungere Palermo. In passato, la «nave della legalità» è stata organizzata soltanto
per partecipanti italiani, tuttavia nell’edizione del 2011 è stato accolto un variegato miscuglio di passeggeri internazionali.
I nuovi partecipanti difficilmente si dimenticheranno del loro viaggio di durata compresa tra 13 e 16 ore. Le emozioni
condivise possono essere una forza trainante per l’azione e la prevenzione attiva. Dopo questo viaggio di iniziazione, sono
sbarcati a Palermo e hanno preso parte a varie celebrazioni, mano nella mano con la popolazione siciliana, in memoria del
giudice Falcone e di tutte le vittime della criminalità organizzata e a sostegno di una cultura della legalità.
44
Il progetto mi ha aiutato a capire l’importanza e il ruolo
della società civile nella lotta per la legalità e contro la
criminalità organizzata. Ho acquisito una prospettiva
globale sul fenomeno della mafia e ho potuto partecipare
a un processo duraturo di scambio interculturale.
L’impatto
Adesso sono più convinto che mai che noi giovani,
i giovani lavoratori, le persone semplici, abbiamo molto
potere e che utilizzandolo in modo adeguato
possiamo lottare contro l’illegalità. Il progetto è un esempio concreto del modo in cui questo potere
può essere usato per promuovere la legalità e la cittadinanza attiva e responsabile tra tutti.
Testimonianze
Il programma «Europa dei cittadini» ci ha
dato la possibilità di realizzare un’attività
strutturata con i membri di associazioni
e organizzazioni di altri paesi, facendo compiere un
ulteriore passo avanti al nostro lavoro di diffusione
della cultura della legalità e del rispetto delle regole.
L’esperienza del progetto «Onde di legalità» ci incoraggia
a promuovere nuovi progetti in rete con altre associazioni
europee.
I viaggi della nave a Palermo e i raduni che successivamente si svolgono nella città hanno sempre avuto
un forte impatto sui partecipanti, alcuni dei quali sono ritornati anno dopo anno per prendere parte alle
manifestazioni. I mezzi d’informazione hanno dato ampio risalto all’edizione del 2011 della «nave della
legalità», con più di 800 giornalisti accreditati di tutto il mondo che hanno garantito che il suo messaggio
raggiungesse un pubblico molto ampio in Italia e all’estero.
www.fondazionefalcone.it 45
http://www.flarenetwork.org/act/events/article/waves_of_legality_waves_of_citizenship.htm
L’EUROPA ALL’ETÀ DI 20 ANNI
La «dichiarazione della generazione ’89»: speranze
e aspettative dei giovani di oggi per il futuro dell’Europa
S
ono nati nel 1989. Mentre muovevano i primi passi
Titolo del progetto:
incerti e imparavano a formare le loro prime parole,
Generation ‘89
i paesi dell’Europa centrale e orientale iniziavano il loro
Promotore:
viaggio verso la libertà e imparavano nuovamente a parlare
Institutul Cultural Român/Istituto culturale
rumeno (Romania), rete EUNIC
di democrazia, sulla scia delle rivoluzioni dell’autunno delle
Paesi
partner:
Nazioni che hanno rovesciato i regimi comunisti esistenti.
Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca,
Negli ultimi due decenni, coloro che sono nati nel 1989 sono
Germania, Regno Unito, Polonia e Ungheria
maturati e si sono trasformati in individui creativi, impegnati
Durata:
e con la mente aperta, plasmati dall’esperienza collettiva
12/10/2009 – 11/10/2010
delle loro nazioni. Nella primavera del 2010 i giovani di nove
Finanziamento del programma «Europa per
paesi europei, ossia Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca,
i cittadini»:
24 875,79 EUR
Germania, Regno Unito, Polonia, Romania e Ungheria, si
sono incontrati per prendere parte al progetto paneuropeo
«Generation ‘89». Hanno avuto l’opportunità di parlare di ciò
che è successo nei loro paesi di origine in passato e di esprimere e di condividere idee sul loro futuro come cittadini
europei.
I giovani coinvolti nel progetto hanno lavorato insieme in quattro incontri simultanei svoltisi a Bucarest, Bruxelles, Praga
e Varsavia per redigere la dichiarazione della loro generazione, costituita dai nuovi cittadini di un’Europa libera. In vista
di tale scambio, hanno intervistato centinaia di persone di età compresa tra 25 e 85 anni che hanno vissuto gli eventi
che hanno portato al tracollo dei sistemi comunisti in Europa. I filmati realizzati hanno offerto un punto di partenza per
le discussioni dalle quali è scaturita la «dichiarazione della generazione ’89», che è un testo in cui sono condensate le
speranze e le paure dei giovani di oggi per il futuro dell’Europa. Arrivando da paesi con esperienze diverse per quanto
riguarda il 1989 e uno sviluppo distinto in termini di integrazione, status e cittadinanza europei, i partecipanti hanno
presentato nel loro manifesto una chiara immagine di ciò che significa essere «uniti nella diversità».
Il progetto «Generation ‘89» è riuscito a offrire un’idea dell’effetto che le rivoluzioni del 1989 hanno avuto sul modo in
cui i giovani di oggi prevedono quale sarà il futuro dell’Europa. Il viaggio immaginario nel passato è stato un’esperienza
emozionante ed entusiasmante, che ha creato legami che a distanza di anni sono ancora molto forti.
46
L’impatto
Conoscenze, amicizie, risposte a molte domande che
avevo in mente e altri problemi da risolvere
in futuro. È stata l’esperienza più fruttuosa nei
miei ventun anni di vita.
Testimonianze
«Generation ‘89» è stato il primo progetto
finanziato dall’Unione europea coordinato
dall’Istituto culturale rumeno. È stato un
progetto stimolante e impegnativo. Nel corso di quasi
due anni, persone di varie istituzioni hanno condiviso
le loro conoscenze e, grazie al loro entusiasmo, hanno
reso possibile la straordinaria esperienza di incontrare la
generazione ’89 e di rendere nota la loro dichiarazione
sul futuro dell’Europa. Il sostegno finanziario fornito dal
programma «Europa per i cittadini» ci ha consentito di
trasformare la nostra idea in un progetto paneuropeo,
coinvolgendo più di 250 partecipanti di 9 paesi europei.
Oltre a scrivere componimenti sul tema «cosa posso fare per l’Europa e cosa può fare l’Europa per me?»,
ogni partecipante ha preparato un video della durata di 3-5 minuti in cui ha intervistato parenti e persone
sconosciute sugli eventi del 1989. Le centinaia di testi, video e fotografie realizzati illustrano il processo
attraverso il quale i partecipanti hanno sintetizzato gli elementi essenziali delle loro varie esperienze in
una dichiarazione comune.
Il progetto si è svolto sotto gli auspici di Václav Havel e nel giugno del 2010 la «dichiarazione della
generazione ’89» è stata presentata ad alcuni rappresentanti dell’Unione europea, tra cui il Presidente del
Parlamento europeo, Jerzy Buzek. Gli eventi hanno avuto un’ampia eco mediatica e hanno reso possibile
aggiungere un altro mattone al ponte che collega le nazioni dell’Unione europea.
www.generation89.eu
http://www.icr.ro/bucuresti/evenimente/proiectul-generation-89-in-brosura-de-bune-practici- 47
a-programului-europa-pentru-cetateni.html
UN’EREDITÀ CHE È FONTE DI ISPIRAZIONE
Dare voce alle aree urbane «dimenticate»
P
er fare il giornalista non servono soltanto una mente
Titolo del progetto:
indagatrice e un talento per la narrazione. Forse
Citylab
è necessario soprattutto avere coraggio. Ilaria Alpi, una
Promotore:
stella nascente nel mondo del giornalismo, aveva tutto. Il suo
Associazione Ilaria Alpi (Italia)
desiderio di svelare alcuni traffici illeciti l’ha portata dalla nativa
Paese partner:
Francia
Italia in Somalia, dove ha indagato su denunce di smaltimento
Durata:
di rifiuti tossici e di trasporto illegale di armi. Tali indagini sono
1/8/2009 – 31/7/2010
state all’origine della sua brutale uccisione a Mogadiscio nel
Finanziamento
del programma «Europa per
marzo del 1994. Attualmente, il suo nome e lo spirito del suo
i cittadini»:
lavoro continuano a vivere attraverso l’Associazione Ilaria
25 359 EUR
Alpi - Comunità Aperta. L’Associazione incoraggia i giovani
che aspirano a diventare giornalisti a trarre ispirazione dalla
dedizione e dall’impegno di cui Ilaria Alpi ha dato prova nei confronti del suo lavoro e ad ampliare i confini del
giornalismo investigativo nella ricerca della verità. Esempi di successo di questo tipo di giornalismo sono stati posti
in evidenza attraverso il progetto CITYLAB.
Gli apprendisti giornalisti coinvolti nel progetto si sono concentrati principalmente sulla vita nelle aree urbane svantaggiate
in Italia e in Francia, allo scopo di sensibilizzare le persone sui problemi che devono affrontare coloro che vivono in tali
aree. Sorprendentemente, sono emerse molte analogie tra le situazioni e le opinioni predominanti in entrambi i paesi.
Quali effetti ha l’immigrazione su queste aree? È auspicabile? Come possiamo conciliare l’esigenza di sicurezza con
i diritti umani? Questi problemi moderni sono universali, e il progetto CITYLAB va al centro del problema, intervistando le
persone che ne sono direttamente interessate. Attraverso le serie di interviste realizzate, è possibile farsi un’idea effettiva
delle emozioni, delle opinioni e talvolta dei pregiudizi che sono alla base di questioni come quella dell’opportunità per le
donne di indossare il burka in pubblico.
Iniziative di questo genere aiutano ad aprire uno spiraglio di opportunità per coloro che si sentono dimenticati
o abbandonati dai sistemi in cui vivono, e adesso spetta a tutti, dai membri dei governi a coloro che sono profondamente
toccati dalle questioni dell’immigrazione, della sicurezza e del benessere, garantire che l’eredità di tali interviste abbia
risvolti positivi per i problemi posti in evidenza.
48
L’impatto
I video sono stati uno strumento prezioso utilizzato
per mostrare la realtà come viene vista dai cittadini.
Organizzando incontri e conferenze aperte a un’ampia
partecipazione, abbiamo posto gli argomenti scelti al centro
del dibattito pubblico. Il progetto ha fornito l’opportunità di
riunire politici, amministratori, esperti, operatori
sociali e cittadini. Si è trattato di un ottimo modo per scoprire il significato della democrazia
a livello nazionale e europeo
Testimonianze
Ho lavorato con uno dei giornalisti di Citylab
riguardo alle questioni della migrazione,
allo scopo di sensibilizzare le persone su
coloro che lottano per vivere e lavorare nel nostro paese.
I migranti in tale situazione hanno più probabilità di subire
discriminazioni, esclusione, sfruttamento e abusi in tutte
le fasi del processo di migrazione. A loro vengono spesso
negate le più elementari forme di protezione sul lavoro, le
debite garanzie in caso di processo, la sicurezza personale
e l’assistenza sanitaria. Per richiamare l’attenzione su tale
situazione, nel nostro video abbiamo fatto vedere la storia
del massacro di migranti verificatosi a Castel Volturno nel
settembre del 2008.
I filmati sono stati presentati e discussi nel corso della cerimonia annuale «Premio Ilaria Alpi», che riconosce
i risultati ottenuti dai reporter che si occupano di giornalismo investigativo. Il Commissario europeo per
gli affari interni, Cecilia Malström, ha contribuito al dibattito sulle questioni sollevate nei filmati, che sono
stati trasmessi anche sul canale informativo italiano «RAI News 24», sottolineando il forte interesse del
pubblico nei confronti di tali temi.
www.citylab.tv 49
VERSO IL CAMBIAMENTO
Come gli scambi professionali possono influire sul vostro
lavoro
V
i siete mai chiesti in quale modo coloro che svolgono
la vostra stessa attività lavorano ogni giorno in un
altro paese europeo? Le loro priorità lavorative sono
diverse dalle vostre? Grazie al progetto «Active Citizens in the
Driving Seat», le persone che lavorano in alcune organizzazioni
professionali della società civile, di un settore che si occupa
delle esigenze sociali, hanno avuto l’opportunità di affiancare
i loro omologhi in altri paesi europei per una settimana.
Titolo del progetto:
Active Citizens in the driving seat: leaders
for the 21st century Europe
Promotore:
rete Euclid (Regno Unito)
Paesi partner:
Germania, Estonia, Slovenia, Bulgaria, Regno
Unito, Italia
Durata:
1/8/2009 – 31/7/2010
Finanziamento del programma «Europa per
i cittadini»:
32 441,33 EUR
Tra i partecipanti erano inclusi i direttori dei principali enti di
beneficenza, che spesso sono tornati da uno scambio con una
nuova prospettiva sul loro settore e nuove idee che avrebbero
potuto rendere più incisivo il lavoro del loro ente di beneficenza
nel loro paese. Prendiamo l’esempio di Jim Baker, il direttore
di Age Concern a Brighton nel Regno Unito, che ha partecipato a uno scambio con un omologo in Italia. Jim Baker ha
sottolineato che attraverso lo scambio ha avuto modo di ricordare in primo luogo i motivi per cui è entrato nel settore della
beneficenza. Si è reso conto che la sua priorità devono essere le persone che l’ente di beneficenza si propone di aiutare,
anziché la raccolta di fondi e la modernizzazione.
50
L’impatto
Il terzo settore nel Regno Unito è talmente strutturato
come «sistema» che spesso finiamo per pensare come
un’amministrazione centrale o locale anziché con la
nostra testa. Il concetto italiano consiste molto più in un
modello di assistenza sociale o di famiglia, che è anche
quello al centro delle nostre tradizioni, ma
è possibile che lo si perda di vista.
Testimonianze
Ho imparato molto in cinque giorni; i costumi,
le tradizioni e, soprattutto, le persone che in
Estonia stanno costruendo la società civile
e il rapporto con la struttura di governo. Ho anche avuto
l’opportunità di iniziare a instaurare un buon rapporto
con organizzazioni e persone meravigliose.
Il progetto «Active Citizens in the Driving seat» non solo ha creato le condizioni per poter apprendere
in quale modo le ONG della società civile lavorano nei vari paesi, ma ha anche consentito di realizzare
successivamente progetti in cui è stato messo in pratica ciò che è stato appreso. Gli esempi variano dalla
sensibilizzazione sulle questioni dello sviluppo in Africa al sostegno a favore della parità di opportunità nel
mercato del lavoro sloveno. Attraverso la pubblicazione «Leadership and beyond», di cui erano disponibili
200 copie cartacee e elettroniche, è stata sottolineata la cittadinanza europea attiva, rivolgendo particolare
attenzione allo sviluppo delle capacità direttive in tutta Europa. Sono state diffuse informazioni anche
attraverso le reti sociali, le reti della società civile e bollettini, rendendo possibile raggiungere più di 5 000
persone.
Oltre agli scambi, il progetto ha consentito di distribuire una pubblicazione di ricerca intitolata «Leadership
and beyond: how civil society can lead the future», nella quale è stato esaminato il modo in cui le ONG
vengono dirette in tutta Europa, confrontando le analogie e le differenze in termini di obiettivi, prassi
e opinioni sul modo in cui le organizzazioni del settore possono lavorare in maniera più efficace.
www.euclidnetwork.eu/projects/completed-projects/leader-twinning-active-citizens-in-the-driving-seat.html 51
ELIMINARE I PREGIUDIZI CUCINANDO
Modi creativi per spezzare gli stereotipi razzisti e xenofobi
V
edere il mondo in bianco e nero e fare eco ai
pregiudizi, senza neppure sapere che sono
pregiudizi, può talvolta essere un modo allettante
di sfuggire all’isolamento sociale. Questo è proprio uno degli
ambiti in cui iniziative creative come «Travelling Social Cuisine»
possono fare la differenza. «Travelling Social Cuisine» collega
i difensori dei diritti umani dei paesi baltici e l’organizzazione
«UNITED for Intercultural Action». L’obiettivo è consentire
a paesi dell’ex Unione Sovietica quali Lituania, Lettonia
e Estonia di impegnarsi a ridurre la xenofobia e il razzismo e a
rafforzare i loro legami con le reti per i diritti umani dell’Europa
occidentale.
Titolo del progetto:
Travelling Social Cuisine
Promotore:
National Institute for Social Integration (Lituania)
Paesi partner:
Lettonia, Estonia, Paesi Bassi
Durata:
1/10/2010 – 30/9/2011
Finanziamento del programma «Europa per
i cittadini»:
25 000 EUR
Il progetto si è svolto in tre fasi. La prima è consistita in una riunione internazionale di brainstorming organizzata dall’Istituto
nazionale per l’integrazione sociale della Lituania. Ai partecipanti al progetto si sono uniti alcuni esperti internazionali
per definire un piano d’azione contro il razzismo che avrebbe incluso metodi innovativi come la cucina culturale o la
biblioteca umana. Nella seconda fase si trattava di trasformare le idee in azioni. Sono state istituite «biblioteche umane»,
in cui i partecipanti e i passanti casuali potevano disporre di una ricca e variegata raccolta di «libri umani». In altre parole,
potevano conversare con persone di vari gruppi sociali vulnerabili con i quali solitamente non avrebbero avuto alcun
contatto. I «lettori» venivano quindi incoraggiati a gettare qualsiasi stereotipo in una grande pattumiera simbolica.
La «cucina culturale» era il luogo in cui le persone potevano «eliminare i pregiudizi cucinando» attraverso la preparazione
e la condivisione di vari cibi, discutendo al contempo di diritti umani e scambiando esperienze sul modo di superare la
xenofobia. Il «cinema scomodo» prevedeva la proiezione di film contro il razzismo seguita da discussioni di gruppo e la
cultura rom è stata presentata nelle scuole attraverso una serie di conferenze e concerti eseguiti da bambini rom. La
terza fase del progetto implicava la valutazione dei risultati e degli effetti delle azioni sui partecipanti e le loro comunità.
È ovvio che il viaggio non finisce qui. Tuttavia, «Travelling social cuisine» si è rivelato un mezzo efficace e innovativo per
promuovere la lotta contro il razzismo e la xenofobia.
52
Il progetto ci ha consentito non solo di individuare sfide analoghe nei tre paesi partecipanti, ma
anche di discutere i possibili modi per affrontarle. Abbiamo avuto partecipanti rom e partecipanti
delle minoranze di lingua russa di Estonia e Lettonia, per cui in pratica abbiamo applicato il
principio «nulla che ci riguardi sia deciso senza di noi». Sebbene il progetto sia terminato, ne
sentiamo ancora gli effetti, ossia il rafforzamento dei legami con i partner e gli esperti locali
e internazionali e la nascita di nuove iniziative e organizzazioni.
L’impatto
Ho acquisito molta esperienza collaborando con partner internazionali e da allora
ho continuato ad accrescere le mie conoscenze in questo campo. I metodi utilizzati
(come la cucina sociale) hanno stimolato cambiamenti e azioni.
Testimonianze
Il programma «Europa per i cittadini» ci ha dato l’opportunità di attuare un progetto
a lungo termine per intraprendere azioni contro il razzismo e la xenofobia nelle
nostre comunità locali. Il progetto ha impresso lo slancio necessario per compiere
ulteriori sforzi in materia e ha fornito uno spazio per conoscere le prassi e gli strumenti migliori
utilizzati da altre organizzazioni. Sono nate nuove iniziative, sono stati avviati nuovi partenariati
e reti; l’impatto del finanziamento è stato considerevole non solo per le organizzazioni partner e i
partecipanti, ma anche per la società in generale.
Il progetto è riuscito a favorire l’instaurazione di nuovi collegamenti tra le reti partecipanti a livello
locale, nazionale e internazionale, facendo conoscere in maniera più adeguata nell’Europa occidentale
i problemi del razzismo e della xenofobia della regione baltica. Ha dato un utile contributo alla creazione
di una società civile europea e al rafforzamento della comprensione reciproca. L’Istituto nazionale per
l’integrazione sociale della Lituania si è unito alla rete UNITED e attualmente organizza eventi internazionali
sulle questioni della lotta contro il razzismo.
Le organizzazioni non governative hanno avuto la possibilità di conoscere metodi di lavoro diversi nel
campo dei diritti umani e sono stati creati un DVD e un sito Internet che servono come strumenti didattici
(e come fonte di ispirazione) per varie organizzazioni e singoli attivisti.
Il progetto ha coinvolto più di 50 persone appartenenti a gruppi sociali vulnerabili. I seminari sono riusciti
a sensibilizzare le persone sui diritti umani e a cambiare gli atteggiamenti verso i vari gruppi sociali
discriminati.
In seguito al progetto, nel febbraio del 2012 è stata istituita in Lituania la «Roma Integration House».
www.visiskirtingivisilygus.lt/socialinesvertuves/en/ 53
LUCE SUI DIRITTI
Gli studenti europei salgono in autobus per discutere dei
loro diritti
D
efinire cosa sia «un’istruzione di qualità» non è un
compito facile, come non lo è partecipare a vivaci
dibattiti sui diritti degli studenti. L’idea alla base del
progetto «Light on the Rights Bus Tour» è chiedere a coloro
che costituiscono il gruppo destinatario di esprimersi e di
impegnarsi al riguardo. Nel settembre del 2010 un gruppo
di studenti di varie nazionalità è partito per un viaggio in
autobus di diecimila chilometri per parlare di diritti scolastici
e di questioni sociali più generali. Il viaggio è stato organizzato
da OBESSU (Organising Bureau of European School Student
Unions) per consentire al gruppo di compiere la sua missione
e attraversare 15 paesi in 45 giorni. I giovani viaggiatori hanno
incoraggiato gli altri studenti a interessarsi maggiormente
delle questioni politiche che li riguardano direttamente
e dei loro diritti, ispirandoli ad essere più attivi nei processi
democratici.
Titolo del progetto:
Light on the Rights
Promotore:
OBESSU – Organising Bureau of European
School Student Unions (Belgio)
Paesi partner:
Lituania, Estonia, Finlandia, Svezia, Danimarca,
Regno Unito, Francia, Austria, Slovenia, Italia,
Romania
Durata:
1/8/2010 – 31/7/2011
(viaggio in autobus: 7 settembre – 23 ottobre)
Finanziamento del programma «Europa per
i cittadini»:
35 000 EUR
Nel corso degli spostamenti il gruppo multiculturale ha visitato varie scuole, prendendo parte a una gran varietà di
eventi e attività. Ha discusso di patriottismo e tolleranza in Lituania, si è espresso a favore di pasti gratuiti nelle scuole
in Estonia e si è battuto per ottenere maggiori investimenti nell’istruzione in Austria. Ha partecipato a discussioni su un
nuovo concetto di trasporto per i giovani in Slovenia e ha manifestato in Italia. Molte altre iniziative hanno beneficiato
dell’entusiasmo e della passione di questo gruppo di giovani dedicato. Collaborando con gli studenti e le comunità locali
in ogni paese e partecipando in maniera proattiva agli eventi organizzati, il gruppo del progetto «Light on the Rights»
ha contribuito a creare un flusso transnazionale di informazioni e di idee sull’istruzione e i diritti scolastici. Il progetto ha
contribuito a stabilire legami tra le organizzazioni studentesche di tutta Europa e a incoraggiare i giovani a difendere i loro
diritti. Questa esperienza costituisce un prezioso contributo all’istituzione di forum dei cittadini sul tema dell’istruzione
a livello europeo.
54
Essere organizzati consente di dare una voce più forte agli studenti, che molto spesso non sono
presi in considerazione nei processi decisionali. Inoltre, offre loro l’opportunità di condividere
esperienze, trovare punti comuni e sostenersi a vicenda.
Il progetto «Light on the Rights Bus Tour» ci ha dimostrato che, pur avendo approcci diversi, la
nostra battaglia principale per una buona istruzione per tutti è la stessa in tutta Europa. È stato
entusiasmante dimostrare alle persone che attualmente la nostra organizzazione lavora con
gli studenti e ne condivide le esperienze in tutta Europa. Inoltre, il documentario ha fornito
agli studenti attivisti un quadro più adeguato della situazione in altri paesi e una prospettiva
europea sull’istruzione.
L’impatto
Far parte di questo straordinario progetto mi ha reso molto creativo e mi ha dato la
forza per lottare per i nostri diritti.
Testimonianze
È stato il primo progetto realizzato da OBESSU grazie al sostegno della misura del
programma «Europa per i cittadini» relativa ai progetti avviati dalle organizzazioni
della società civile. Per noi è stato di grande aiuto attuare un progetto molto
ambizioso e inusuale.
Il 7 dicembre 2011, nel corso della seduta plenaria del Comitato economico e sociale europeo, è stato
assegnato a OBESSU il terzo premio per la società civile quale riconoscimento del valore e dei risultati
dell’iniziativa.
Il documentario finale realizzato presenta l’attività e le idee degli studenti in Europa e offre un’occasione
unica per approfondire la conoscenza del movimento delle organizzazioni studentesche. Il documentario
è un utile strumento per sostenere l’attività delle organizzazioni, dimostrando alle parti interessate nel
campo dell’istruzione ciò che è possibile ottenere.
Il progetto «Light on the Rights» ha motivato le organizzazioni a iniziare a occuparsi dei diritti degli studenti
o a continuare a farlo. Ha dato impulso alle campagne già esistenti, sostenendone le rivendicazioni con
una voce europea più forte e dando visibilità alle varie attività. Il progetto ha anche creato una rete
coerente tra le organizzazioni partecipanti promuovendo una futura collaborazione su argomenti di
comune interesse.
www.obessu.org/ 55
http://vimeo.com/29370201
INCLUSIONE DELLE DONNE
Un progetto online per incoraggiare la partecipazione
delle donne riguardo alle questioni europee
A
ttualmente l’Europa è il primo continente in
termini di numero di donne che partecipano
all’amministrazione del loro paese. Si tratta del
risultato di quasi duecento anni di continui sforzi compiuti
per cambiare gli atteggiamenti sociali, incoraggiare l’adozione
di leggi contro le discriminazioni e promuovere la parità di
opportunità. E il movimento verso la parità di genere non si
ferma qui. Progetti come «Women for Europe and Citizens’
Initiative» hanno lo scopo di sensibilizzare le persone e di
informarle sui progressi compiuti.
Titolo del progetto:
L’initiative citoyenne: un nouvel instrument
pour l’inclusion politique, économique et
sociale des femmes. “Women for Europe and
Citizens’ Initiative”
Promotore:
Fondation Robert Schuman (Francia)
Paesi partner:
Polonia, Grecia, Belgio
Durata:
15/9/2010 – 14/11/2011
Finanziamento del programma «Europa per
i cittadini»:
91 055,80 EUR
Il progetto era incentrato sulla nuova iniziativa dei cittadini
europei e sul modo in cui poteva essere utilizzata in relazione
ai diritti delle donne. L’iniziativa dei cittadini europei è un mezzo
attraverso il quale i cittadini possono partecipare all’elaborazione delle politiche dell’Unione europea. Per la prima volta,
e dal 1° aprile 2012, i cittadini europei possono chiedere alla Commissione di presentare proposte legislative al Consiglio
e al Parlamento, a condizione che l’iniziativa abbia il sostegno di almeno un milione di firme provenienti da almeno un
quarto degli Stati membri dell’Unione europea.
Divulgando informazioni sulla nuova legislazione, il progetto intende incoraggiare le persone, e in particolare le donne,
a usare questo strumento per prendere parte attiva al dibattito sulle principali questioni che riguardano la loro vita
quotidiana. Tra gli argomenti discussi erano inclusi la conciliazione tra vita privata e vita professionale, l’accesso a posti
di responsabilità, la disparità retributiva, l’istruzione, l’integrazione sociale, gli stereotipi persistenti e altre questioni
riguardanti le donne in Europa e in tutto il mondo.
Il progetto ha dimostrato che, se hanno accesso a informazioni e strumenti giuridici adeguati, i cittadini dell’Unione
europea sono interessati a essere coinvolti in azoni che contribuiscono a ridurre ulteriormente gli squilibri di genere e le
discriminazioni. Il progetto ha fornito uno spazio per le donne per esprimere le loro idee, discutere del cambiamento
e dare un contributo alla lotta contro l’ingiustizia sociale.
56
L’impatto
Il nostro lavoro ha dimostrato che le donne sono
motivate ad agire e a far sentire la propria voce.
Volevo partecipare alla conferenza per saperne di
più sul ruolo delle donne in Europa, ma anche in
tutto il mondo. La conferenza mi ha dimostrato
che, anche se sono stati compiuti importanti passi
avanti nella promozione dei diritti delle
donne nella società, resta ancora molto
da fare.
Testimonianze
Con il sostegno della Commissione
e diciotto mesi prima dell’entrata
in vigore dell’iniziativa dei cittadini,
abbiamo creato un sito Internet bilingue in
cui presentiamo il progetto. Il sito spiega il
funzionamento dell’iniziativa dei cittadini e offre una
piattaforma di discussione su cui preparare progetti
di iniziative per la promozione dei diritti delle donne
in Europa.
Nel contesto del progetto è stata condotta un’indagine online sulle donne, l’Europa e l’iniziativa dei cittadini.
Al questionario, disponibile in otto lingue diverse, hanno risposto quasi 3 500 persone, a dimostrazione
del continuo interesse suscitato dall’argomento. I risultati del progetto, e le conclusioni degli eventi
internazionali organizzati in Belgio, Polonia e Grecia, sono stati pubblicati sul sito Internet del progetto.
Il sito è diventato un luogo di incontro per tutti gli europei che vogliono promuovere una proposta
attraverso l’iniziativa dei cittadini europei, soprattutto su questioni che riguardano la rappresentanza delle
donne nella società.
www.femmes-europe.eu/ 57
MEMORIA
SPIEGARE IL PRESENTE RIVISITANDO
IL PASSATO
Due studenti di Erasmus ripercorrono i passi di una giovane deportata
C
«
onvoy» è un progetto cinematografico ispirato
dalla vita e dagli scritti di Etty Hillesum, una giovane
donna ebrea di Amsterdam deportata ad Auschwitz
dove morì nel 1943 all’età di 29 anni. Tuttavia, «Convoy»
è molto più di una semplice commemorazione. Saldamente
ambientato nel presente, il film racconta la storia di Alexandra
(polacca) e Florian (francese), due studenti di Erasmus che,
ispirati dalla lettura del diario di Etty Hillesum, decidono di
ripercorrerne i passi in tutta Europa. Durante questo «road
movie», che inizia in Olanda e finisce in Polonia, passando
attraverso la Germania e il Belgio, i due cittadini-reporter
incontrano quindici persone di età e provenienza diverse, che
raccontano loro storie che sfidano i loro pregiudizi.
Titolo del progetto:
Le Convoi
Promotore:
MEDIEL (Belgio)
Paesi partner:
Polonia, Francia, Germania, Irlanda, Belgio
Durata:
1/10/2008 – 30/9/2009
Finanziamento del programma «Europa per
i cittadini»:
55 000 EUR
Gli scambi rafforzano i legami tra passato e presente. La rivelazione degli affascinanti resoconti storici dei sopravvissuti dei
campi di concentramento fornisce temi e argomenti di discussione molto pertinenti per la società attuale, come le origini
della paura, che possono indurre a considerare «l’altro» cattivo, impuro e da rifiutare. Ogni fermata del viaggio è anche
un’opportunità per approfondire la conoscenza di Etty Hillesum. I suoi pensieri, orgogliosi e liberi, costellano il racconto
con convinzione: «ascoltate l’essenza e la profondità dell’altro», senza mai abbandonarsi all’odio e nonostante gli orrori di
cui si è testimoni. La storia di «Convoy» termina ad Auschwitz, tuttavia l’esperienza e le conoscenze acquisite e le emozioni
condivise preparano il terreno per un altro viaggio, questa volta interiore.
60
Il messaggio del film, attraverso gli scritti di Etty, è una medicina
per l’anima e mi rende più forte e più umile. Il mio modo di pensare,
di percepire il mondo, di parlare agli altri è stato profondamente
influenzato dopo aver realizzato il film.
L’impatto
Ho imparato che la storia dell’Europa è davvero un mosaico
delle storie di ogni individuo. Partecipando a questo progetto
internazionale, sono stato molto colpito dal fatto
che vi sono anche molti giovani pieni di speranza e di
motivazione che vogliono creare un futuro migliore.
Testimonianze
Quando ho scoperto il finanziamento europeo
«memoria europea attiva», ho immediatamente
voluto fare un film sulla vita delle vittime del nazismo.
Si tratta di una produzione effettivamente europea in sette lingue,
con la partecipazione di studenti, attori, artisti e partner di dieci
paesi dell’Unione europea. La sua diffusione ha dato vita a dibattiti
e conferenze. Ci siamo resi conto quanto gli eventi passati
influiscano sul nostro presente e stimolino domande sui valori
della società europea.
Il film «Convoy» è stato trasmesso in televisione in Francia, Germania, Belgio e Repubblica Ceca.
Un’ulteriore importante visibilità viene data dai siti Internet dei partner del progetto e dalle
emittenti associate che trasmettono i loro programmi su Internet. Le proiezioni pubbliche e private
hanno continuato a consentire di trovare un pubblico per il film, soprattutto tra i giovani europei.
Il film (multilingue FR, EN, DE, PL, RU, IT, ES): www.at-home-in-europe.tv/blog/?page_id=584 61
http://www.mediel.net/
GIARDINI DELLA MEMORIA
Un luogo per riflettere sul coraggio di fronte alle avversità
I
giardini sono luoghi di pace e di tranquillità in cui spesso
Titolo del progetto:
ci rechiamo per riflettere su decisioni e problemi. Eppure
The righteous against the forms of
totalitarianism
i giardini dei giusti hanno un significato più profondo
per coloro che li visitano. In tali giardini si trovano dediche
Promotore:
Comitato per la foresta dei Giusti (Italia)
a persone straordinariamente valorose che hanno avuto il
Paesi
partner
coraggio di lottare contro l’oppressione e la negazione dei
Polonia, Francia, Bulgaria e Italia. Inoltre, hanno
diritti. Erano uomini e donne che hanno rischiato la vita per
preso parte ad alcune attività anche partecipanrendere migliore la vita degli altri. Entrando nei giardini dei
ti di Armenia e Bosnia-Erzegovina.
giusti possiamo vedere i nostri problemi sminuiti dall’enorme
Durata:
sofferenza e ingiustizia che chi ci ha preceduto molti anni fa
1/10/2009 – 30/9/2010
ha dovuto subire per aiutare a fare dell’Europa in cui oggi
Finanziamento del programma «Europa per
i cittadini»:
viviamo un luogo migliore e più sicuro. Eppure si tratta anche
55 000 EUR
di giardini con una differenza, in quanto sono sia reali che
virtuali. Vi sono giardini fisici a Milano, Sarajevo e Yerevan,
mentre i giardini di Salonicco, Sofia e Varsavia sono situati nel
mondo virtuale, in cui coloro che desiderano ricordare possono farlo in tutta comodità da casa propria, lasciando
messaggi e pensieri su un sito Internet.
Il progetto della foresta europea dei giusti (W.E.Fo.R) disponibile su Internet riconosce il valore delle donne e degli uomini
che in varie forme hanno lottato contro il nazismo e lo stalinismo agli inizi del XX secolo, difendendo i diritti umani, la
tolleranza, la libertà e la democrazia in Europa. Prendiamo l’esempio di Irena Sendler, che ha aiutato clandestinamente
circa 2 500 bambini ebrei a fuggire dal ghetto di Varsavia, conservando i loro dati personali in un barattolo sepolto nel suo
giardino. Nonostante le torture della Gestapo, è sopravvissuta alla guerra ed è vissuta fino al 2008. È commemorata con
un albero nel giardino virtuale di Varsavia della W.E.Fo.R, in cui le persone che visitano il sito Internet possono inserire un
messaggio o un commento relativo alla sua opera.
62
Offriamo agli utenti della WEFOR l’opportunità di diventare
attivamente consapevoli della nostra appartenenza comune
a una storia profondamente legata all’identità europea, basata
sui valori fondanti della difesa dei diritti umani, della libertà e della
democrazia.
Abbiamo usato Internet per creare un efficace strumento che
consente alle generazioni più giovani interessate a conoscere la
loro storia di comunicare con i più anziani che sono consapevoli
dell’importanza di trasmettere la loro esperienza. In questo modo,
si contribuisce alla costruzione collettiva di una memoria che
indichi la strada da percorrere per evitare gli errori del passato.
Testimonianze
Il finanziamento europeo a favore del progetto
WEFOR ci ha consentito di conseguire l’obiettivo
principale del nostro progetto: la creazione dei
giardini dei giusti per tutti i genocidi e i crimini contro l’umanità
in ogni luogo.
L’impatto
Questo strumento mi ha consentito di esplorare il mondo dei
giusti e di farli conoscere ai miei allievi come modelli di
comportamento positivi. Sono felice di prendere parte
a un progetto con un tale respiro europeo.
L’eredità del progetto è una combinazione di giardini virtuali e reali, grazie alla quale, a prescindere dal
luogo in cui le persone interessate si trovano nel mondo, esiste un luogo per condividere i propri pensieri
o semplicemente per ricordare le difficoltà affrontate da così tante persone nei periodi di totalitarismo e di
repressione. Le iniziative garantiscono la continua commemorazione dei giusti, che hanno contribuito in
misura considerevole a rendere l’Europa un posto migliore. L’originalità del progetto e l’interessante sito
Internet hanno garantito un ampio impatto in tutta Europa.
www.wefor.eu 63
IL CROCO, UN FIORE DI LUCE E SPERANZA
Atti di commemorazione per educare i giovani
I
n Europa e nel mondo, mentre l’arrivo della primavera
Titolo del progetto:
preannuncia una nuova vita, nuovi inizi e nuove
The Crocus Project
opportunità, sboccia il croco. L’esplosione di giallo illumina
Promotore:
all’istante il giardino che per tutto l’inverno è rimasto senza
HETI - Holocaust Education Trust (Irlanda)
colore. In questo periodo non solo aspettiamo con ansia
Paesi partner:
Polonia, Regno Unito, Malta, Croazia
l’arrivo di giornate più luminose, ma ricordiamo anche il
Durata:
freddo e il grigiore apparentemente senza fine della stagione
1/10/2009 – 30/5/2010
precedente. Qual è l’immagine migliore da usare per
Finanziamento
del programma «Europa per
commemorare uno dei momenti più bui della storia europea?
i cittadini»:
Un milione e mezzo di bambini ebrei, che portavano una stella
24 021 EUR
gialla per evidenziare la loro razza, morì durante l’olocausto. Il
colore della stella si riflette nel croco, che in Irlanda fiorisce alla
fine di gennaio, in coincidenza con la giornata della memoria dell’olocausto.
Il progetto «Crocus» mantiene viva la memoria delle vittime dell’olocausto, invitando gli scolari di età compresa tra 11
e 18 anni a piantare i bulbi durante l’autunno. Quando il fiore sboccia, gli stessi scolari spiegano cosa rappresentano
a chi va ad ammirarli, acquisendo quindi in modo tangibile una maggiore conoscenza dei terribili eventi verificatisi
70 anni fa. In questo modo, non solo si commemorano le vittime, ma si sensibilizzano anche le persone sui pregiudizi
e sul fanatismo e sugli effetti che possono avere. Imparare lezioni come queste in giovane età può essere utile per lo
sviluppo e l’atteggiamento degli scolari nel momento in cui maturano e si trasformano in giovani adulti. Sono anche nella
primavera della vita e quando crescono possono ricordare il croco che fiorisce e il modo in cui ha contribuito a insegnare
loro che non tutti hanno avuto l’opportunità di crescere.
64
La Croazia ha tratto grandi benefici dal progetto in quanto
molte scuole del progetto «Crocus» hanno visitato il nostro
museo e preso parte ai nostri seminari didattici.
L’impatto
Il progetto «Crocus» è molto importante per le comunità
locali, in particolare nelle piccole città polacche
in cui la scuola è al centro della vita quotidiana.
Testimonianze
Nell’ambito del programma «Europa per
i cittadini», era essenziale trovare organizzazioni
partner. È stato prezioso per l’HETI e abbiamo
tratto enormi vantaggi dall’instaurazione di nuovi legami
e dalla promozione di nuovi rapporti con i cittadini e le
organizzazioni partner dell’Unione europea. Essendo una
piccola organizzazione, siamo consapevoli del sostegno
ricevuto nell’ambito del programma «Europa per i cittadini»
per realizzare il progetto in un modo che altrimenti non
sarebbe stato possibile.
Il progetto ha avuto origine in Irlanda nel 2005, su iniziativa dell’Holocaust Education Trust Ireand
(HETI), e da allora si è diffuso in tutta Europa. Nel gennaio del 2012 il presidente dell’Irlanda, Michael
D Higgins, ha tenuto il discorso di apertura nella cerimonia di commemorazione del giorno della
memoria dell’olocausto a Dublino. Tra il pubblico erano presenti gli studenti che hanno partecipato al
progetto «Crocus» e un gruppo di quattro sopravvissuti dell’olocausto. Nel suo messaggio il presidente
ha sottolineato l’importanza di continuare a educare i giovani sul passato e ha citato il filosofo e scrittore
George Santanya secondo cui «chi non conosce la storia è condannato a ripeterla.» L’effetto che il progetto
ha su coloro che vi prendono parte è garantire la continuità della memoria delle vittime dell’olocausto
da una generazione a quella successiva. Il progetto «Crocus» è, in breve, un modo concreto per trarre
insegnamento dalla storia.
http://www.hetireland.org/ 65
RITORNO AL FUTURO
I giovani europei degli ex paesi comunisti sperimentano
la vita oltre la cortina di ferro
N
ati e cresciuti in un’Europa in cui le libertà di opinione,
di movimento e di espressione sono naturali come
il respiro, talvolta i giovani di oggi hanno difficoltà
a immaginare cosa significhi vivere sotto un regime totalitario.
Nei mesi di maggio e giugno del 2010 alcuni studenti
provenienti da Praga, Bratislava, Budapest, Cracovia e Berlino
sono stati «teletrasportati» dalla democrazia al totalitarismo.
Il progetto «Futurama» ha offerto ai giovani partecipanti un
assaggio della vita che le persone conducevano nei loro paesi
circa trent’anni fa.
Titolo del progetto:
Futurama
Promotore:
OPONA o.p.s. (Repubblica Ceca)
Paesi partner
partecipanti di Germania, Ungheria, Polonia
e Slovacchia
Durata:
1/10/2009 – 30/9/2010
Finanziamento del programma «Europa per
i cittadini»:
44 500 EUR
Gli studenti hanno potuto conoscere qual era l’atmosfera
dell’epoca attraverso la proiezione di alcuni filmati e una mostra.
I filmati facevano parte della serie «Wonderful Years without the Curtain» e includevano 32 ritratti di persone che alla
nascita della democrazia erano sulla soglia dell’età adulta. I giovani hanno pertanto scoperto cosa significava essere
uno studente in un periodo di repressione. I documentari sono stati seguiti da coinvolgenti discussioni sui momenti
controversi dei precedenti regimi. La parte centrale del progetto era il gioco interattivo «Totalitarian Times in a Nutshell», in
cui gli stessi studenti tornavano indietro nel tempo e affrontavano le decisioni che probabilmente i loro genitori avevano
dovuto prendere. Potevano scegliere un ruolo tra i cinque disponibili: studenti, emigranti potenziali, artisti, scienziati
e agenti della polizia segreta. Nella loro nuova identità, camminavano attraverso sette cerchi che simulavano situazioni
comuni sotto i regimi totalitari, come affrontare la polizia segreta, partecipare a forme organizzate di attività del tempo
libero, sperimentare una limitazione della libertà di espressione e di movimento, affrontare una carenza di beni o subire
costanti pressioni per adattarsi al sistema di valori della dottrina politica ufficiale. Gli studenti hanno provato in prima
persona cosa significava essere dissidenti, complici di un agente in incognito o emigranti.
Il progetto ha promosso azioni, dibattiti e riflessioni riguardo alla cittadinanza europea e alla democrazia, ai valori condivisi,
alla storia e alla cultura e ha consentito ai giovani di approfondire in modo particolare la conoscenza di un periodo storico
che ha avuto profonde ripercussioni su ciò che l’Europa è attualmente.
66
I giovani partecipanti si sono resi conto che la vita dei loro
genitori e nonni non era affatto facile e che le scelte e il
modo in cui le persone vivevano in quei periodi non erano
facili da valutare.
Il progetto Futurama è stato per noi una fonte di grande
ispirazione. È stato un piacere vedere persone diverse per
età e talvolta anche per nazionalità divertirsi insieme in
un moderno gioco storico completamente differente dal
modo in cui oggi la storia viene insegnata nelle scuole.
L’impatto
L’elemento centrale di FUTURAMA, il gioco COM-COM
è stato entusiasmante. Non ci sono stati risultati giusti
o sbagliati e anche questo è stato un bene
perché nessuno ha dovuto vergognarsi.
Testimonianze
Abbiamo avuto l’opportunità di osservare
quanto sia necessario trasmettere le
conoscenze storiche ai giovani in modo
interessante e originale.
Il carattere pratico e internazionale di FUTURAMA contribuiscono a renderlo un progetto davvero
speciale. Ha consentito di confrontare il passato recente e il presente degli adolescenti in cinque ex paesi
comunisti, attualmente membri dell’Unione europea. Il progetto ha coinvolto più di 800 studenti, di età
compresa tra 15 e 17 anni, attraverso un approccio multimediale innovativo costituito da film, mostre
e seminari interattivi. Il metodo e gli strumenti istituiti per il programma sono disponibili online per servire
quale fonte di ispirazione per future attività scolastiche educative.
www.oponaops.eu/opona/en/projects/project-1/about 67
«-CHI SEI? - IO SONO LA MIA STORIA...»
I sopravvissuti dell’olocausto condividono le loro
esperienze con le generazioni più giovani
L
e note suffuse di un pianoforte sono state lo sfondo
su cui alcuni sopravvissuti lituani dell’olocausto hanno
raccontato storie commoventi di destino, di gentilezza
e di umanità. Il progetto «SHARE: Sense of our History Activates
Responsibility of Europeans» ha dato vita a queste storie
attraverso Playback Theatre, che è una forma di collaborazione
tra attori e pubblico unica nel suo genere. I membri del
pubblico raccontano storie della loro vita, scelgono gli attori
che devono interpretare i vari ruoli e osservano le loro storie
che vengono immediatamente ricreate e assumono forma
e coerenza artistiche.
Titolo del progetto:
Sense of our history activates responsibility
of Europeans
Promotore:
SAVES Pazinimo ir realizavimo studija (Lituania)
Durata:
15/10/2009 – 14/10/2010
Finanziamento del programma «Europa per
i cittadini»:
16 194,54 EUR
Una serie di eventi culturali distribuiti in un periodo di sei mesi hanno riscaldato l’inverno del 2009 e la primavera del
2010. La città di Vilnius e la città storica di Telšiai, in cui nella seconda guerra mondiale è stato creato il ghetto degli
ebrei, hanno fornito la scena per rappresentazioni teatrali, emozionanti narrazioni autobiografiche, seminari di gruppo
e proiezioni di film. Hanno riunito vittime delle persecuzioni naziste e giovani studenti provenienti da Lituania, Polonia,
Repubblica Ceca, Italia, Lettonia, Belgio, Francia, Romania, Spagna e Turchia. È stata un’esperienza edificante e significativa
per tutti i partecipanti, promuovendo il dialogo tra le generazioni e la tolleranza e la comunicazione interculturale. Per gli
anziani è stato molto importante sentire di essere membri importanti della società, che possono partecipare attivamente
alla promozione dei valori umani comuni per la generazione più giovane. I giovani sono rimasti sbalorditi dalla forza di
carattere e dagli atteggiamenti positivi dei sopravvissuti che hanno vissuto gli orrori del nazismo. Questo scambio ricco
e stimolante ha suscitato un senso di appartenenza a una comunità di europei consapevoli e responsabili.
68
Arrivando all’evento organizzato nell’ambito del progetto mi sono preparato per parlare agli
studenti, che credevo si sarebbero annoiati ad ascoltarmi. Ebbene, sono stato piacevolmente
sorpreso di trovare un’atmosfera accogliente con Playback Theatre e un pubblico desideroso di
ascoltare (sopravvissuto dell’olocausto).
L’impatto
Sono interessato alla storia dell’Europa, ma non ho mai incontrato un sopravvissuto
dell’olocausto prima d’ora. Sono grato per l’autenticità e le emozioni reali che ho
provato nell’evento legato al progetto.
Testimonianze
Il programma «Europa per i cittadini» ha attirato la nostra attenzione con la sua
intenzione di aiutare le persone a mantenere viva la memoria e a condividere
esperienze e storie. Playback Theatre promuove la possibilità di condivisione tra
giovani e anziani, donne e uomini, persone comuni e rappresentanti di Stato … Il finanziamento
europeo ha consentito di attuare ampiamente il progetto previsto, raggiungendo il risultato
di commemorare la storia relativa alla persecuzione antisemita in Lituania. La condivisione
delle esperienze dei sopravvissuti del ghetto con gli studenti e i giovani europei attraverso una
drammaturgia specifica ha integrato la nostra idea e il nostro motto secondo cui «dimenticare
la storia ci costringe a ripeterla».
Il forte coinvolgimento della comunità locale ha trasformato il progetto in un’esperienza indimenticabile.
Playback Theatre ha fornito un’opportunità unica di immedesimarsi nell’esperienza degli altri e di sentirsi
legati alle loro storie. Il progetto ha raccolto le storie e le esperienze condivise in una galleria multimediale
disponibile online. Testi, fotografie e filmati servono a ricordare ciò che si può ottenere attraverso la
creatività e la comunicazione e possono essere una fonte di ispirazione per gli altri che cercano di onorare
le lezioni del passato.
www.dalinkimes.org 69
Effetto «Cittadino»
Il programma «Europa per i cittadini» in 25 progetti
2012, 69 pp, 176 mm x 250 mm
ISBN 978-92-9201-308-0
doi:10.2797/97475
EC-31-12-681-IT-C
IL PROGRAMMA “EUROPA PER I CITTADINI”:
http://ec.europa.eu/citizenship/index_en.htm
http:// eacea.ec.europa.eu/citizenship
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effetto «cittadino - EACEA