N° Titolo Testata-Edizione Data 1 Controlli di Lubiana alla Livarna Il Piccolo Gorizia 19-02-2008 2 Cresce la preoccupazione per i volontari isontini che operano in Kosovo Il Piccolo Gorizia 19-02-2008 3 Delegazione bielorussa Il Piccolo Gorizia 19-02-2008 4 Ai bambini goriziani il codice della strada verra' insegnato in tre lingue Il Piccolo Gorizia 19-02-2008 5 Marincic: Con i nuovi fondi europei la nostra provincia ha ampi margini di sviluppo Il Piccolo Gorizia 19-02-2008 6 La Provincia: demoliremo i cavalcavia Il Piccolo Gorizia 19-02-2008 7 L'Isola avra' una notte bianca in luglio Il Piccolo Gorizia 19-02-2008 8 Il Rocco, vero campionato del mondo Il Piccolo Gorizia 19-02-2008 9 Chiude la 305, in crisi via Primo Maggio Il Piccolo Monfalcone 19-02-2008 10 Torna a riunirsi il consiglio provinciale Messaggero Veneto Gorizia 19-02-2008 11 La situazione in Kosovo preoccupa la Provincia Messaggero Veneto Gorizia 19-02-2008 12 Alla Livarna abbiamo gia' pensato Messaggero Veneto Gorizia 19-02-2008 13 Il futuro della citta' dopo la caduta del confine Messaggero Veneto Gorizia 19-02-2008 14 Delegazione bielorussa in visita oggi Messaggero Veneto Gorizia 19-02-2008 15 Tre milioni per migliorare le strade della provincia Messaggero Veneto Gorizia 19-02-2008 16 Carso e turismo Messaggero Veneto Gorizia 19-02-2008 17 Tegola sul Comune Messaggero Veneto Gorizia 19-02-2008 19 FEB 2008 Il Piccolo Gorizia Citta' pagina 18 Il governo sloveno collaborerà a risolvere i problemi individuati dalla commissione tecnico-scientifica Controlli di Lubiana alla Livarna La fonderia dovrà abbattere gli odori altrimenti l’autorizzazione è a rischio di Francesco Fain «Il Ministero e l’Agenzia per l’ambiente sloveni hanno prescritto alla proprietà della fonderia Livarna l’adozione delle migliori tecnologie disponibili per abbattere gli odori. Non solo. Se la fabbrica vuole ottenere l’Autorizzazione integrata ambientale dovrà rispettare tutte le normative nazionali ed europee in materia». A portare la lieta novella è l’assessore provinciale all’Ambiente Mara Cernic che - assieme all’assessore alle Relazioni internazionali Marko Marincic - ha incontrato a Lubiana i funzionari del Ministero dell’ambiente sloveno. E il risultato è stato positivo. Le autorità del vicino Paese si sono dette disposte a risolvere il problema: la proprietà sarà invitata a installare sistemi per l’abbattimento delle emissioni. L’AUTORIZZAZIONE. «L’assessore comunale all’Ambiente Francesco Del Sordi non si preoccupi se ha ’mancato il termine’ per la presentazione di osservazioni sulla procedura autorizzativa per la Livarna di Salcano: ci aveva già pensato, per tempo, la Provincia», dichiarano Cernic e Marincic. «L’amministrazione provinciale aveva infatti seguito attentamente, fin dall’inizio, l’iter per la concessione dell’Autorizzazione ambientale integrata, attivandosi immediatamente per poter intervenire, nei modi propri, nel procedimento. Va precisato, che la pubblicazione degli atti al municipio di Nova Gorica, cui si riferi- sce l’assessore comunale, era finalizzata a raccogliere le osservazioni dei cittadini sloveni in merito all’iter autorizzativo. Le istituzioni, anche quelle italiane, hanno altri strumenti a disposizione. Precisamente di questi si è avvalsa la Provincia di Gorizia fin dallo scorso 27 ottobre, quando abbiamo inviato al ministero per l’Ambiente a Roma la relazione finale della Commissione tecnico-scientifica provinciale sulla Livarna, affinché fosse ufficialmente trasmessa all’omologo ministero sloveno, assieme alla richiesta formale di parteci- È l’assicurazione fornita agli assessori provinciali Marincic e Cernic dal Ministero dell’Ambiente pazione alla procedura di Autorizzazione ambientale integrata». LA TRASFERTA. Non solo. C’è stata la trasferta a Lubiana: i due assessori hanno ottenuto garanzie dal ministero che saranno tenute nella massima considerazione le conclusioni cui all’unanimità è pervenuta la Commissione tecnicoscientifica istituita dalla Provincia di Gorizia. La relazione degli esperti sulla fonderia Livarna voluta dalla Provincia è stata infatti inserita dal governo sloveno nello screening che sta conducendo l’Agenzia per Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. l’ambiente d’oltreconfine sullo stabilimento di Salcano, così come su altre industrie slovene, per verificarne la rispondenza agli standard ambientali richiesti dopo l’ingresso nell’Unione europea. «Agli interlocutori spiegano i due amministratori - sono stati esposti i problemi lamentati dai cittadini goriziani in relazione al funzionamento della Livarna, ricevendone ampie assicurazioni che il Ministero e l’Agenzia per l’ambiente sloveni avrebbero tenuto nella massima considerazione le conclusioni cui all’unanimità è pervenuta la Commissione tecnico-scientifica istituita dalla Provincia di Gorizia. In particolare, oltre a far naturalmente rispettare tutte le normative nazionali ed europee in materia di emissioni, i dirigenti ministeriali si sono impegnati a prescrivere alla proprietà della Livarna, nell’atto di Autorizzazione integrata ambientale, l’adozione delle migliori tecnologie disponibili (Bat-Best available technologies) al fine di limitarne l’impatto ambientale». LE CONCLUSIONI. Soddisfatti i due rappresentanti della giunta Gherghetta. «Riteniamo sia importante la grande disponibilità dimostrata dalle autorità slovene per risolvere il problema Livarna – sottolinea l’assessore Marincic –. C’è la volontà di risolvere il problema: un tanto anche per tranquillizzare i cittadini goriziani sull’impegno degli enti locali a trovare efficaci soluzioni all’inquinamento della zona-nord della città». Apertura 19 FEB 2008 Il Piccolo Gorizia Citta' pagina 18 Un incontro dedicato all’attività della fonderia Livarna Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Apertura 19 FEB 2008 Il Piccolo Gorizia Citta' pagina 18 A Mitrovica la sede di un progetto economico Cresce la preoccupazione per i volontari isontini che operano in Kosovo La Provincia sta seguendo cic, assessore provinciale con grande apprensione alla Pace e alla cooperaziol'evolversi della vicenda ne tra i popoli - che, su politica kosovara. L'ente pressione degli Usa, handi corso Italia, infatti, è ca- no portato alla dichiaraziopofila di un progetto di coo- ne d'indipendenza del Koperazione a Mitrovica, in sovo. Più opportuno sarebcui, attraverso l'impegno be stato, piuttosto, cercare di due operatori volontari, soluzioni, pur prospettate si prevede l'azione di «cor- ma disattese, che dessero pi civili di pace» che inter- alla regione un'autonomia vengono in situazioni di pressoché totale, ma non conflitto con un ruolo di pa- la mortificassero con l'atcificazione attiva, media- tribuzione di un'indipenzione e formazione di grup- denza formale. Dopo 15 anpi locali di dialogo. Una co- ni di guerre, si sarebbe dosiddetta attivivuto capire tà di peace che la soluziokeeping e peane sta nella coce building fonstruzione di data sui princiuna convivenpi della nonvioza all'interno lenza, oltre del processo che su un aded'integrazione guato livello europea e non di specializzasu ulteriori dizione degli opevisioni che, olratori. tre a non aiuLa Provintare il Kosovo, cia e gli altri rischiano di partner del far esplodere progetto stannuove polverieno inoltre pre- Manifestazioni in Kosovo re in Bosnia. disponendo un Noi, come Prointervento economico a so- vincia, - ha aggiunto Mastegno della microimpren- rincic - siamo molto preocditorialità nel settore lat- cupati per questo situaziotiero-caseario, in grado pe- ne, anche perché, oltre che rò di far dialogare i produt- in Kosovo, siamo attivi in tori di etnia serba e alba- Bosnia, con progetti di cooperazione allo sviluppo nese-kossovara. umano, nella Republika «Sono piuttosto critico Srpska (a Bratunac, vicisull'operato della comuni- no a Srebrenica) e a Satà internazionale, dell'Ita- rajevo, nella Federazione lia e dell'Unione europea - della Bosnia Herzegoviha precisato Marko Marin- na». Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio alto 19 FEB 2008 Il Piccolo Gorizia Citta' pagina 18 Delegazione bielorussa Oggi alle 11.30, nella sala giunta della Provincia, l'assessore Marincic incontrerà una delegazione bielorussa in visita in questi giorni in regione e, nella fattispecie, nel Goriziano per incontrare rappresentanti del mondo istituzionale, camerale, accademico ed economico. La visita è organizzata dall'Associazione Camere di Commercio per l'Europa Centrale. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Breve 19 FEB 2008 Il Piccolo Gorizia Citta' pagina 19 LA STORIA Aglialunnigoriziani codice della strada trilingue GORIZIA Oltre tremila alunni goriziani impareranno le regole che vanno rispettate andando in bicicletta in tre lingue: italiano, friulano e sloveno. Lo faranno attraverso un opuscolo che sarà distribuito nelle scuole elementari a cura della Provincia e che è stato scritto e illustrato da Sandrina Gasperoni e Claudio Lucchetti. Oltre a insegnare ai bambini il modo corretto di affrontare la strada e i suoi potenziali pericoli, insegna loro a confrontarsi con le lingue. I semplici testi elaborati in italiano dall’autrice sono tradotti prima in friulano, poi in sloveno e le informazioni che si apprendono in età scolare, si sa, si attaccano nella memoria per sempre. A pagina 19 Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio alto 19 FEB 2008 Il Piccolo Gorizia Citta' pagina 19 LA STORIA Libretto destinato agli alunni Ai bambini goriziani il codice della strada verrà insegnato in tre lingue Gigi si sveglia, corre a scuola accompagnato da filastrocche magiche e durante il percorso che da casa lo porta in classe scopre il linguaggio della strada: impara a leggere i semafori e i gesti dei vigili urbani oltre a capire il significato della segnaletica orizzontale. Dopo pranzo scorrazza felice nel parco in sella alla bicicletta e le amiche filastrocche gli insegnano a orientarsi nella selva dei cartelli stradali. L’avventura in tre lingue è scritta da Sandrina Gasperoni e illustrata da Claudio Lucchetti. A distribuire le 3 mila e 300 copie in tutte le scuole elementari dell’Isontino è la Provincia di Gorizia che ha promosso l’iniziativa attraverso gli assessorati all’istruzione e alla mobilità urbana con il contributo alla Fondazione Carigo. «Gigi, le filastrocche e le regole della città» ha uno scopo didattico doppio (se non addirittura triplo). Oltre a insegnare ai bambini il modo corretto di affrontare la strada e i suoi potenziali pericoli, insegna loro a confrontarsi con le lingue. I semplici testi elaborati in italiano dall’autrice sono tradotti prima in friulano, poi in sloveno e le informazioni che si apprendono in età scolare, si sa, si attaccano nella memoria per sempre. «Gigi, non hai riconosciuto il tuo amico semaforo?» chiedono al bambino dai capelli rossi le sue amiche fiabe prima di ripetere accanto: «Vigji, no âstu cognossût il to amì semafar?», e un po’ più in là: «Lojzek, Ali nisi prepoznal semaforja, svojega prija- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. telja?». L’operazione, presentata ieri mattina dagli assessori Maurizio Salomoni e Maurizio Di Matteo, è stata apprezzata dai rappresentanti delle scuole. «È importante ridurre il più possibile i rischi di incidenti stradali – ha detto Di Matteo -. Questa pubblicazione si affianca ad altri progetti come ad esempio quello organizzato dal Comune di Gorizia. Ogni anno in Italia muoiono sulla Miniciclisti goriziani strada 7 mila persone: significa che ogni dodici mesi perdiamo una comunità delle dimensioni di Gradisca. Il nostro impegno è quindi quello di mettere in sicurezza le strade e per questo abbiamo ricevuto 3 milioni dalla Regione». A questo punto la speranza dei bambini è che con il denaro stanziato da Trieste si possano costruire tanti chilometri di piste ciclabili dove correre in sicurezza. Come Gigi. Stefano Bizzi Taglio alto 19 FEB 2008 Il Piccolo Gorizia Citta' pagina 19 Sarà potenziato lo sportello «Punto Europa» Marincic: «Con i nuovi fondi europei la nostra provincia ha ampi margini di sviluppo» «La provincia di Gorizia si trova in una posizione strategica e privilegiata, che le permette di sfruttare potenzialità date dal momento storico che stiamo vivendo». L’ha affermato l’assessore provinciale alle Politiche comunitarie, Marko Marincic, intervenendo ieri al convegno «I nuovi fondi strutturali 2007-2013: comunicare i progetti». È stato il primo degli incontri rivolti agli enti locali dell' Isontino, con lo scopo di illustrare i nuovi fondi di finanziamento europeo. L'assessore ha espresso la sua soddisfazione per i progetti appena conclusi come ValoPt e ha aggiunto: «I nuovi fondi europei ci daranno l'opportunità di intervenire per ricomporre quell' unità territoriale che caratterizza l'area isontina. Crediamo che la competitività debba essere uno degli indirizzi fondamentali per lo sviluppo di questo territorio». Marincic ha infine fatto riferimento ad uno degli obiettivi che la Provincia di Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Gorizia ha inserito tra i suoi progetti per il 2008: «È nostra intenzione potenziare il Punto Europa come sportello accessibile a tutti i cittadini ma soprattutto centro di riferimento per i giovani». Elisabetta Olivi, della Commissione Europea a Roma, ha coordinato il convegno. «L'importanza della comunicazione dei progetti ha affermato - rischia di essere sottovalutata. Per questo la scelta dell'argomento di oggi mi ha lasciata positivamente sorpresa. I cittadini devono essere informati sull'Ue e sulla politica di coesione che viene messa in atto». Nel suo intervento Paolo Sergola, del Ministero dell' Economia e delle finanze, ha descritto i flussi di spesa dell'Unione Europea per il periodo 2007-2013. In totale sono stati stanziati 864,316 miliardi di euro, di cui all'Italia spetteranno 28miliardi e 812milioni, la maggior parte dei quali destinati alle regioni del Sud». Taglio medio Il Piccolo Gorizia Isontino 19 FEB 2008 pagina 21 L’assessore: «La proposta è anacronistica». Oggi dibattito in Consiglio provinciale con un documento dell’opposizione La Provincia: demoliremo i cavalcavia Di Matteo: «Completare la Redipuglia-Cormons? Le Ferrovie non sono interessate» di Francesco Fain CORMONS «Se le Ferrovie dello Stato, che erano proprietarie del manufatto, hanno trasferito alla Provincia la competenza del raccordo ferroviario incompiuto, significa che quell’opera non era più ritenuta strategica. Anzi, mi risulta che l’ente abbia evidenziato in tempi non sospetti il suo disinteresse a completare la tratta. Quindi, non capisco certe affermazioni». L’assessore provinciale alla Viabilità, Maurizio Di Matteo entra nel dibattito sul futuro del raccordo ferroviario «incompiuto» Redipuglia-Cormons. Lo fa - non a caso - ventiquattr’ore dopo la lettera aperta scritta da un gruppo di esperti e di amanti della rotaia. In quella missiva, in sostanza, si chiedeva alla Provincia di non procedere alla demolizione dei cavalcavia di Cormons e di Fogliano e di impegnarsi, invece, per l’attivazione della linea. Richiesta, peraltro, formulata anche dall’opposizione che ha presentato un ordine del giorno in discussione nel Consiglio provinciale di questa sera. «Premetto che rispetterò il dibattito che si svilupperà in aula. Però, non posso non evidenziare alcuni aspetti spiega Di Matteo -. Non capisco come mai si sviluppi tale dibattito adesso, quando cioé la Provincia ha già ottenuto i finanziamenti necessari allo smantellamento dei sovrappassi. Perché, prima, sono stati tutti zitti». In sostanza, Di Matteo evidenzia una certa perplessità per la tempistica. «L’intervento di De Grassi mi sembra un pò pretestuoso e la sua proposta è anacronistica. Quei cavalcavia sono inutili e impattanti: inoltre, e lo ripeto, le Ferrovie dello Stato non hanno interesse a completare la tratta». Nel dibattito interviene anche il consigliere comunale di Mossa, Sergio Medeot. «Ha ragione da vendere il sindaco di Mariano Nadaia - dice - quando rivendica la necessità e l’urgenza della tangenziale alla statale 305 per decongestionare il traffico che affligge da anni il paese isontino. Ma anche la proposta avanzata da Marino De Grassi deve essere presa in serissima considerazione. Essa, infatti, pone tra le altre cose una questione reale, quella dell’aumento del traffico ferroviario, che con il raddoppio dei binari sta creando disagi tanto quanto il traffico stradale. Personalmente ho una collocazione politica diversa da De Grassi, tuttavia ritengo che l’analisi e le considerazioni sull’opportunità di ridurre il tragitto del traffico ferroviario Rola utilizzando i cavalcavia ed il ponte sull’Isonzo già in essere, sia un’idea da approfondire, ancorché posta con tono e spirito costruttivi». Conclude Medeot: «L’auspicio che mi sento di fare è che l’amministrazione provinciale che so essere attenta a questi problemi, perseguendo l’obiettivo della circonvallazione di Mariano, valuti con attenzione ogni ipotesi che possa conciliare anche con la razionalizzazione del traffico ferroviario Udine-Trieste, già oggi caotico. È una questione molto seria». Il consigliere di Mossa Medeot appoggia le istanze del forzista De Grassi Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Apertura 19 FEB 2008 Il Piccolo Gorizia Isontino pagina 21 I cavalcavia di Cormons che la Provincia intende abbattere perché inutilizzati: il dibattito sul loro futuro si è di nuovo riacceso Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Apertura 19 FEB 2008 Il Piccolo Gorizia Provincia pagina 24 È stata programmata anche una grande sfilata di carri allegorici L’Isola avrà una notte bianca in luglio GRADO Sono terminate da poco le manifestazioni di Carnevale edizione 2008, ma ne vengono ufficialmente già annunciate altre due che si svolgeranno nel corso dell’anno, ad aprile e in luglio. Infatti Admo e Sogit che hanno organizzato la sfilata mascherata che il prossimo anno dovrebbe svolgersi il sabato antecedente a quella che si tiene a Gorizia divenendo di fatto la prima manifestazione del Carnevale Isontino (il presidente della Provincia Gherghetta che organizza la rassegna si è dichiarato a grandi linee d’accordo), hanno annunciato ulteriori due appuntamenti. Il primo è in programma il 6 aprile in piazza Biagio Marin dove si svolgerà la cerimonia di premiazione del Carnevale Isontino in base alla graduatoria risultante dopo le sfilate tenutasi a Gorizia, Grado, Ronchi dei Legionari, Romans d’Isonzo, Savogna d’Isonzo e Monfalcone. Una manifestazione che sarà articolata anche su intrattenimenti a base di musica e degustazioni e che dovrebbe comprendere anche la proiezione delle immagini di tutte le sfilate. La manifestazione dovrebbe iniziare nel tardo pomeriggio per concludersi con l’arrivo del buio proprio per con- Nevio Scaramuzza riceve il Premio Giglio Boemo per l’impegno a favore delle tradizioni carnevalesche gradesi sentire la proiezione. L’altro appuntamento sempre legato al Carnevale è previsto invece per sabato 19 luglio. In serata, con inizio attorno alle 21, ci sarà la sfilata mascherata con la partecipazione di una decina di carri di compagnie regionali che hanno già annunciato la loro adesione e che proseguirà nella «Notte bianca» durante la quale vi saranno vari momenti di intrattenimento curati dal Comune. La sfilata mascherata estiva un tempo era quasi una tradizione: si svolgeva a Ferragosto oppure il giorno prima, talvolta in concomitanza con la grande caccia al tesoro mascherata che negli anni Sessanta. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Intanto ricordiamo un momento molto significativo che si è svolto durante le feste in maschera organizzate da Sogit e Admo e cioè la consegna del Premio Giglio Boemo (è stato materialmente consegnato da uno dei figli dello scomparso) «per l’impegno profuso negli anni a favore delle tradizioni carnevalesche gradesi». Il Premio è stato consegnato a Nevio Scaramuzza – visibilmente commosso nell’occasione - che per tanti anni è stato compagno di Giglio e degli altri amici nell’organizzazione delle iniziative mascherate gradesi, ma che con Giglio ha pure fatto coppia in innumerevoli esibizioni cabarettistiche. Box 19 FEB 2008 Il Piccolo Gorizia Sport e Turismo pagina 29 CALCIO A Gorizia la cerimonia per il sorteggio dei gironi in cui sono divise le sedici formazioni della categoria Allievi Il «Rocco», vero campionato del mondo Ritornano in campo anche le nazionali impegnate nel torneo Europa Unita Tutti i colori del mondo nella macroregione di Alpe Adria. È partito ieri, con la tradizionale e suggestiva cerimonia del sorteggio, il conto alla rovescia verso la 23.a edizione del trofeo internazionale di calcio Nereo Rocco-Città di Gradisca organizzato dall’Itala San Marco e in programma dal 24 aprile al 1 maggio. La manifestazione ha svelaProva ne sia da un lato la disputa dell’ormai consueto preliminare in Sudamerica (la squadra che ha staccato il biglietto per il «Rocco» è il Deportivo Calì, Colombia) che dà accesso al tabellone principale con la crema dei vivai di tutto il mondo: dal Milan alla Juve, dal Borussia Dortmund all’Atletico Mineiro pigliatutto degli ultimi anni, passando anche per la lontana Asia e l’Australia, la Russia e i migliori settori giovanili di casa nostra. E, dall’altro lato, la continua crescita del torneo gemello, il quinto trofeo «Europa Unita», che ha saputo leggere in largo anticipo la caduta dei confini, e che quest’anno si regala significativamente la prima volta della nazionale di Israele, invitata speciale accanto alle nazioni della nuova Ue. Nel corso della serata, condotta dal responsabile della redazione goriziana del Piccolo, Roberto Covaz, sono intervenute le massime autorità istituzionali e sportive. Dal presidente della Provincia Enrico Gherghetta con l’assessore Sara Vito, al consigliere regionale Franco Brussa, ai vertici del Coni provinciale e regionale, Giorgio Brandolin e Giuliano Gemo, al responsabile del settore giovanile e scolastico della Figc regionale Franco Facchin. Tutti concordi nel sottolineare la portata di un evento che esalta i valori dello sport e dell’integrazione fra le giovani generazioni. A svelare i segreti del «Rocco», il sindaco di Gradisca e genitore della kermesse Franco Tommasini assieme al patron dell’Itala San Marco, Franco Bonanno. to i suoi segreti nella sala del consiglio provinciale di Gorizia. E l’ha fatto con un appello congiunto da parte delle numerose autorità convenute all’appuntamento: «Non chiamatelo più Mundialito: il torneo di Gradisca è sempre più un vero e proprio campionato del mondo per la categoria Allievi». «Un piccolo miracolo di continuità che si rinnova di anno in anno – ha ricordato Tommasini – e che quest’anno godrà dell’eliminazione di un’ulteriore barriera: quelle dello stadio di Gradisca, terzo impianto senza recinzioni d’Italia. Sarà uno spettacolo vedere questi ragazzi al Colaussi». Così Bonanno: «Crediamo pur fra mille sacrifici nel torneo Rocco perchè deve essere un patrimonio non solo di Gradisca ma di tutta la regione. Un inno al calcio più pulito, dove l’unica bandiera è proprio il gioco, capace di superare distinzioni di lingua e religione». LA FORMULA. Anche quest’anno la manifestazione targata Itala San Marco e dedicata all’indimenticabile «paròn» si sdoppierà in due differenti tabelloni: quello dedicato alle squadre e nazionali under 17 (quattro gironi da quattro formazioni ciascuno), e il quinto trofeo riservato invece alle nazionali under 16, con altre otto compagini ai nastri di partenza, suddivise in due raggruppamenti. Le eliminatorie di questa kermesse come ormai tradizione si giocano interamente nei concentramenti di Austria e Slovenia. «RITORNO» IN PROVINCIA. «Quest’anno c’è stata la netta volontà di riportare in un certo senso il torneo in provincia di Gorizia – spiega Luigi Ferraro, il “ministro degli esteri” del Mundialito -: rispetto al recente passato aumenteranno insomma i campi isontini coinvolti, fermo restando naturalmente che Gradisca sarà il campo principale con le gare inaugurali e le finali». RICADUTA POSITIVA. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. La kermesse dedicata alla categoria allievi, confermatissima nella sua collocazione dal 24 aprile al primo maggio, conterà anche quest’anno su cifre da capogiro: 24 squadre al via, oltre 30 campi coinvolti in tutto il Triveneto, Austria e Slovenia, 48 gare in programma, una popolazione di almeno 1000 persone (di cui 600 atleti e almeno 200 componenti le varie delegazioni) che graviterà per dieci giorni nella regione di Alpe Adria. Di queste, almeno la metà soggiorneranno in provincia di Gorizia, distribuiti in una mezza dozzina di alberghi di Destra e Sinistra Isonzo, mentre sono quasi una ventina gli hotel coinvolti in totale. Ospiteranno non solo le diverse squadre, ma anche il consueto seguito di giornalisti, procuratori e addetti ai lavori. La ricaduta, turistica ed economica, al solito sarà notevole. L’ALBO D’ORO DEL TROFEO ROCCO. 1986 Milan, 1987 Milan, 1988 Lazio, 1989 Real Madrid (Spagna), 1990 Argentinos Juniors (Argentina), 1991 Fiorentina, 1992 Real Madrid (Spagna), 1993 Argentinos Juniors (Argentina), 1994 Colo Colo (Cile), 1995 e 1996 Argentinos Juniors (Argentina), 1997 Goldfields Accra (Ghana), 1998 S.Paolo (Brasile), 1999 Cruzeiro (Brasile), 2000 Internazionale, 2001 Slovenia, 2002 Cruzeiro (Brasile), 2003 Corea del Sud, 2004 Atletico Mineiro (Brasile), 2005 Juventus, 2006 e 2007 Atletico Mineiro (Brasile). L’ALBO D’ORO DEL TROFEO EUROPA UNITA. 2004 e 2005 Italia, 2006 Romania, 2007 Italia. Luigi Murciano Apertura 19 FEB 2008 Il Piccolo Gorizia Sport e Turismo Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. pagina 29 Apertura 19 FEB 2008 Il Piccolo Monfalcone Citta' pagina 18 A sinistra il blocco della statale 305 con le ruspe; qui sopra colonne di auto formatesi sulla via Primo Maggio Puntuale alle 9 di ieri l’apertura del cantiere per il nuovo sottopasso ferroviario di San Polo Chiude la 305, in crisi via Primo Maggio Immediati rallentamenti del traffico sull’unica strada alternativa Se le indicazioni del primo giorno saranno confermate, c’è da ritenere che gli abitanti di via Primo Maggio avranno di che preoccuparsi nei prossimi 12 mesi. Ieri, infatti, alla chiusura della statale 305 per l’avvio del cantiere che porterà all’eliminazione del passaggio a livello di San Polo con la creazione di un sottopasso, a sopportare il peso maggiore della nuova viabilità è stata proprio la via Primo Maggio (la statale 14) dove, di fatto, il traffico già importante è praticamente raddoppiato. Con il formarsi di code, attese ai semafori e parecchie lamentele da parte degli automobilisti. La situazione è migliorata leggermente nel primo pomeriggio con l’apertura, in largo anticipo rispetto alle previsioni, della bretella sostitutiva sulla statale 305. Ma la situazione di via Primo Maggio resta preoccupante: e una verifica si avrà quanto prima, nelle ore di punta dei prossimi giorni. Alle 9 di ieri, come da programma, è scattato a San Polo il posizionamento delle transenne e della segnaletica necessaria a indicare i percorsi alternativi da compiere per non trovarsi imbottigliati nel traffico. La parte più consistente del traffico del mattino, composto essenzialmente da pendolari, cantierini e studenti, era già transitata in precedenza. I primi a subire disagi sono stati alcuni residenti di San Polo che, non essendo a conoscenza dell’intervento, per vari minuti hanno dovuto attendere i vigili urbani per poter raggiungere le proprie abitazioni. Disagi anche per gli automobilisti non monfalconesi. Alcuni fornitori si sono ritrovati all’improvviso con la statale 305 bloccata, lamentando la carenza di indicazioni. Solo grazie all’intervento in forze dei vigili urbani, in costante collegamento via radio con il comando, la cir- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. colazione non è andata in tilt. Il presidente della Provincia Enrico Gherghetta, presente ieri a San Polo, ha ribadito il consiglio di evitare di percorrere la statale 305 fino al blocco durante i primi giorni di avvio dei lavori e ha disposto che l’area del cantiere resti per tutta la settimana «sorvegliata speciale», con quattro vigili ininterrottamente sul posto per smistare il traffico. Il momento più critico si è avuto dopo mezzogiorno, quando un serpentone di auto ha occupato, senza soluzione di continuità, l’intero tratto del cavalcafferovia sulla statale 14 tra Ronchi e Monfalcone. Difficoltà rientrate pochi minuti dopo le 14 grazie all’apertura – a tempo di record – della bretellina realizzata dalla Provincia per bypassare il cantiere sulla 305. Ma ad aggravare la situazione è stata la simultanea chiusura (non annunciata) del passaggio a livello sulla linea ferroviaria Ronchi Nord-Ronchi Sud per lavori sui binari: le sbarre sono state riaperte soltanto in serata attorno alle 19. Alla fine è apparso chiaro che a subire il maggiore contraccolpo della chiusura sarà proprio via Primo Maggio, già ieri appesantita sensibilmente dal traffico di attraversamento e dove comunque dovranno incanalarsi mezzi pesanti e autobus extraurbani per i quali la bretella sulla 305 è interdetta. Nel complesso, il presidente della Provincia si è detto soddisfatto per l’andamento della giornata: «La presenza della Polizia municipale, come pure degli operai della Provincia non è mai venuta meno – ha affermato –, segno della serietà enorme con cui si stanno effettuando i lavori. Ringrazio in particolare i membri del Comitato di quartiere, che hanno dato un significativo appoggio in termini di capillare distribuzione di informazioni nel rione. È stata mia premura sollecitare il comandante dei vigili a predisporre, per i prossimi 7 giorni, quattro vigili stabili sul posto, in modo da risolvere ogni eventuale criticità. Non ho avuto segnalazione di grossi disagi e per questo sono soddisfatto, inoltre mi tengo costantemente in contatto con il sindaco di Monfalcone Gianfranco Pizzolitto per monitorare la situazione». Tiziana Carpinelli Apertura 19 FEB 2008 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 2 OGGI Torna a riunirsi il consiglio provinciale Tornaariunirsiquest’oggi, dalle 18, il consiglio provinciale:all’ordinedelgiorno figura, dopo le comunicazioni del presidente Gherghetta (nella foto), un’iniziativa per sollecitare il ministri del Lavoro e della Sanitàaemanareidecretiperilfondo alle vittime dell’amianto. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Box 19 FEB 2008 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 3 La situazione in Kosovo preoccupa la Provincia La Provincia sta seguendo con grande apprensione l’evolversi della vicendapolitica kosovara. L’ente di corso Italia, infatti, è capofila di un progetto di cooperazione a Mitrovica, in cui, attraverso l’impegnodidueoperatorivolontari, si prevede l’azione di corpi civili di pace che intervengano in situazioni di conflitto con un ruolo di pacificazioneattiva,mediazioneeformazione di gruppi locali di dialogo.Unacosiddettaattività di peace keeping e peace building fondata sui principi della non violenza, oltre che su un adeguato livello di specializzazione degli operatori. LaProvinciaeglialtripartner del progetto stanno inoltre predisponendo un intervento economico a sostegno della microimprenditorialità nel settore lattiero-caseario, in grado però di far dialogare i produttori di etnia serba e albanese-kosovara. «Sono piuttosto critico sull’operato della comunità internazionale, dell’Italia e dell’Unione Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. europea–haprecisatoMarko Marincic, assessore provinciale alla Pace – che, su pressione degli Usa, hanno portato alla dichiarazione d’indipendenzadel Kosovo. Piùopportuno sarebbe stato cercare soluzioni che dessero alla regioneun’autonomiapressoché totale, ma non la mortificassero con l’attribuzione di un’indipendenzaformale.Dopo 15 anni di guerre, si sarebbe dovuto capire che la soluzione sta nella costruzione di una convivenza all’interno del processo d’integrazione europea e non su ulteriori divisioni che, oltre a non aiutare il Kosovo, rischiano di far esplodere nuove polveriere in Bosnia. Noi, come Provincia – ha aggiunto Marincic – siamo molto preoccupati per questa situazione, anche perché, oltre che in Kosovo, siamo attivi in Bosnia, con progetti di cooperazione allo sviluppo umano, nella RepublikaSrpska(aBratunac,vicinoaSrebrenica)eaSarajevo, nella Federazione della Bosnia Herzegovina». Box 19 FEB 2008 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 3 Cernic e Marincic al Comune «Alla Livarna abbiamo già pensato» «L’assessore comunale all’ambiente, Francesco Del Sordi, non si preoccupi se ha “mancato il termine” per la presentazione di osservazioni sulla procedura autorizzativa per la Livarna di Salcano: ci aveva già pensato, per tempo, la Provincia. L’amministrazione provinciale aveva infatti seguito attentamente, fin dall’inizio, l’iter per la concessione dell’autorizzazione ambientale integrata, attivandosi immediatamente per poter intervenire, nei modi propri, nel procedimento»: è quanto rimarcano, in una nota, gli assessori provincialiMaraCernice MarkoMarincic. «Va precisato che la pubblicazione degli atti al municipio di Nuova Gorizia,cuisiriferiscel’assessorecomunale, era finalizzata a raccogliere le osservazioni dei cittadini sloveni in merito all’iter autorizzativo. Le istituzioni, anche quelle italiane, hannoaltri strumentiadisposizione. Precisamente di questi si è avvalsa la Provincia di Gorizia fin dallo scorso 27 ottobre, quando – si legge ancora – abbiamo inviato al ministero per l’Ambiente, a Roma, la relazione finale della Commissione tecnicoscientifica provinciale sulla Livarna, affinché fosse ufficialmente trasmessa all’omologo ministero sloveno, assieme alla richiesta formale di partecipazione alla procedura di Aia-Autorizzazioneambientaleintegrata». Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. «Non solo. La Provincia – continuano la Cernic e Marincic – si è successivamente attivata anche direttamente nei confronti di Lubiana. Lo scorso 22 gennaio gli assessori Mara CerniceMarkoMarincicsisonorecati al ministero per l’ambiente sloveno,dovehannoincontratoiresponsabili degli uffici competenti in materia e il responsabile dell’Agenzia per l’ambiente, cui il ministero ha demandato l’attuazione della proceduraautorizzativapergliimpiantiindustriali, tra i quali rientra la Livarna». Agli interlocutori sono stati esposti i problemi lamentati dai cittadini goriziani in relazione al funzionamento della Livarna, «ricevendone ampie assicurazioni che il ministero e l’Agenzia per l’ambiente sloveni avrebberotenutonellamassimaconsiderazione le conclusioni cui all’unanimità è pervenuta la Commissionetecnico-scientificaistituitadalla Provincia di Gorizia. In particolare, oltre a far naturalmente rispettaretutte lenormative nazionali ed europee in materia di emissioni, i dirigentiministeriali–puntualizzalanota – si sono impegnati a prescrivere alla proprietà della Livarna, nell’atto di Autorizzazione integrata ambientale, l’adozione delle migliori tecnologie disponibili (Bat - Best availabletechnologies)alfinedilimitarne l’impatto ambientale. Un tanto pertranquillizzareicittadinigorizianisull’impegnodeglientilocaliatrovare efficaci soluzioni per la vicenda Livarna». Spalla destra 19 FEB 2008 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 4 PROVINCIA Il futuro della città dopo la caduta del confine: incontro promosso dal Forum «Inunmomentocosìdelicatoperlapolitica nazionale e regionale urgono occasionidiriflessioneallequalilacittadinanza possa partecipare in maniera attiva e consapevole. Il Forum Gorizia, sin dalla sua nascita, ha fatto del coinvolgimento della cittadinanza uno dei suoi obiettivi primari. A nove mesi dalla tornata elettorale che ha decretato la vittoria del centro-destraalComunediGorizia,laconvinzione che la partecipazione del cittadino sia un valore aggiunto di qualsiasi azione politica è tra i consiglieri e simpatizzanti del Forum più viva che mai»: comincia così una nota fatta pervenire alla stampa da parte del movimento politico. «Eccospiegato,dunque,ildesiderioda partedelForum–sileggeancora–didedicare un pubblico incontro ad un bilancio delleattivitàsvolte eaun’analisi dellesfide future». All’iniziativa, che si svolgerà domani, mercoledì 20febbraio, alle 17.30, nellasaladelconsiglioprovinciale,saranno presenti i consiglieri comunali del Forum,AndreaBellavite,AnnaDiGianantonio, Marco Marincic, Alessandro Waltritsch,diProgettoGorizia,BernardoDeSantis, e di Rifondazione comunista, Livio Bianchini. L’incontro costituirà l’occasione non solo per analizzare il percorso sin qui compiuto e le prospettive future, ma anche per parlare del ruolo di Gorizia dopo lacadutadelconfinechepertantiannine ha caratterizzato la storia. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Spalla sinistra 19 FEB 2008 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 4 Delegazione bielorussa in visita oggi Oggi, alle 11.30, in Provincia,l’assessoreMarko Marincicincontreràunadelegazionebielorussain visitain questi giorni in regione e, nella fattispecie, nel Goriziano, perincontrarerappresentantidelmondoistituzionale,camerale, accademico ed economico. La visita della delegazione in Fvg è organizzata dall’Associazione Camere di commercioperl’Europacentrale, istituzione operante da oltrecinquant’anninellapromozione delle relazioni economichetraItaliaePaesidell’area centro-est europea. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Box 19 FEB 2008 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 4 Grazie a un finanziamento della Regione. E nelle scuole scatta un progetto per l’educazione Tre milioni per migliorare le strade della provincia È scattato il piano della Provincia per far conoscere ai più piccoli l’educazione stradale. Oltre 3.300 alunni delle scuole elementari riceveranno, a breve, una copia del libro “Gigi, le filastrocche e le regole della città”, edito dall’amministrazione con la collaborazione della Fondazione Carigo, e in prospettiva saranno coinvolte anche le materne. La sicurezza dei pedoni e dei ciclisti sarà garantita anche conunaseriedimiglioriechesarannoapportateallestradeisontine, grazie a un finanziamento di 3 milioni di euro della Regione. L’intento è di insegnare ai bambini le regole base dell’educazionestradale,conun linguaggio semplice e con un’impostazione accattivante. Con l’aiuto del protagonista,Gigi,ipiccolilettoriimpareranno a distinguere i principali segnali stradali e a comportarsi correttamente quando si muovono in sella allapropria bicicletta.La fiaba, nata dalla creatività di Sandrina Gasperoni, è corredata dalle illustrazioni di Claudio Luchetti, con la veste grafica curata da Laura Tagliaferri. La Provincia ha deciso di affidarsiallafantasiadell’autrice riminese per la sua esperienza: Sandrina Gasperoni ha, infatti, all’attivo ben 13 opere rivolte principalmente al mondo dell’infanzia. È specializzata nella stesura di fiabe educative, tanto che da anni collabora con enti e istituzioni in progetti sull’educazione ambientale e quella stradale. Tra le sue pubblicazioni per bambini vi sono “L’arcobaleno di Sorriso”, “Insieme ad Annalisa giriamo la città”, “In viaggio conLeonardo”,“Sindyeilbosco di Nonna Quercia”. La pubblicazione voluta dalla Provincia è trilingue: il testo è stato tradotto infatti anche inslovenoeinfriulano,inmodo da essere realmente comprensibile a tutti. Inizialmente le copie saranno distribuite ai bambini dalla prima alla terza elementare, ma in un momento successivosarannostampate altre pubblicazioni. L’impostazione del libro è adatta infatti anche ai più piccoli, quindi non ne è escluso l’utilizzo anche nelle scuole materne. «Abbiamo voluto realizzare questa pubblicazione per diffondere la cultura del rispetto delle regole. Così i bambini potranno muoversi in modo consapevole e sicuro in città», ha rimarcato in occasione della presentazione di “Gigi, le filastrocche e leregoledellacittà”l’assessore provinciale ai Servizi educativi,MaurizioSalomoni,affiancato dai rappresentanti di alcuni istituti che riceveranno i volumetti. L’assessoreprovinciale alla Viabilità, Maurizio Di Matteo, ha invece fatto presente che le iniziative di carattere educativo saranno affiancate dalla sistemazione delle strade isontine: «Il rischio di incidenti – puntualizza l’assessore – è uno dei problemi più grandi che dobbiamo gestire oggi. Basta pensare che ogni anno a causa dei sinistri stradalisparisceuna città come Gradisca, dal momento che le vittime sono circa 7.000». «Gli enti pubblici – sottolineaancoraDiMatteo–posso- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. no fare molto in termini di sicurezza, infatti stiamo portando avanti molti interventi nell’Isontino. Abbiamo recentemente ricevuto dalla Regione un ulteriore finanziamentodi tremilioni dieuro per la messa in sicurezza delle strade provinciali, che si estendono per circa duecento chilometri». Un momento dell’incontro di ieri durante il quale è stata illustrata l’iniziativa rivolta agli alunni Francesca Santoro Apertura 19 FEB 2008 Messaggero Veneto Gorizia Isontino PROVINCIA Carso e turismo: la presentazione sabato alla Bit Coinvolti Savogna, Ronchi, Doberdò, Fogliano, Sagrado e Monfalcone GORIZIA. Si presenta sabato alle 11.30, alla Bit (Borsa italiana del turismo) di Milano, allo stand di Turismo Fvg, il progetto Carso 2014, promosso dalla Provincia di Gorizia in sinergia con la Regione, la Provincia di Trieste e i Comuni di Savogna, Sagrado, Doberdò, Ronchi, Fogliano Redipuglia e Monfalcone. Carso 2014, affidato all’elaborazione dell’architetto paesaggista Andreas Kipar, è un progetto per vivere, scoprire e riscoprire il Carso sulla via Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. pagina 7 dell’Isonzo, senza confini, dall’altopiano all’Adriatico, mettendo a fuoco storie e percorsi, tra fiumi e doline, disegnati dal tempo e dalle vicende umane. Saranno messe a fuoco le linee portanti della prima fase del progetto, fra primavera ed estate: alla popolazione sul territorio, così come a turisti e visitatori, saranno proposte speciali passeggiate attraverso sentieri e percorsi di turismo culturale, veri e propri sentieri della storia tracciati attraverso l’altopiano. Box 19 FEB 2008 Messaggero Veneto Gorizia Isontino pagina 13 MONFALCONE “Tegola” sul Comune: inquinata l’acqua delle Terme romane MONFALCONE.Potrebbe subire un gravissimo stop il progetto di recupero delle Terme romane di Monfalcone, recupero che, atteso dalla città da tantissimi anni, rappresenta anche uno dei punti qualificanti e più importanti del programma elettorale del sindaco, Gianfranco Pizzolitto. Motivo di preoccupazione è l’esito delle indagini sulla fonte d’acqua calda, di cui il Comunerisultaessereconcessionario per lo sfruttamento termale, vero valore del sito per cui si prevede un utilizzo ricreativo e turistico, ma soprattutto terapeutico-sanitario. LeanalisieseguitedalConsorzio per lo sviluppo industriale su incarico del Comune e necessarie per l’ottenimentodelriconoscimentodelle proprietà terapeutiche (quattro analisi microbiologiche e quattro analisi chimiche e chimico-fisiche condotte nel corso di un anno), nonché le indagini cliniche e farmacologiche hanno rivelato cheirisultatinonsonoconformi alla normativa di riferimento: in sostanza, l’acqua non è “buona” perché contaminata da batteri. Se l’acqua nonèbuona,nonostantegliinterventi di caratterizzazione del sito (che, abbandonato a se stesso per decenni, è usato un tempo come discarica di materiali inerti, ma anche di ceneri della centrale termoelettrica) e di protezione della fonte, il progetto rischia di perderelasua ragione d’essere. Una vera tegola per il Comune, che ha già approvato con delibera di giunta una nuovaattivitàd’indagine,affidata al Consorzio industriale (che è in possesso della documentazione relativa alle precedenti analisi e interventi) e finalizzata alla ricerca dell’origine della contaminazione batterica delle acque termaliprelevatedalleTermeromane, “terebrando” un nuovo Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. pozzo più profondo rispetto a quelloesistenteedacuiprelevare i campioni d’acqua. Il nuovopozzoavràundiametro di circa 127 millimetri per una profondità superiore a 100metrinelsubstratorocciosodellezone dimaggioreanomalia termica. Saranno eseguite prove di portata nel pozzoperdeterminare le caratteristiche idrogeologiche degli orizzonti acquiferi in termini di conducibilità termica e temperatura, e verranno eseguiteanalisichimicheebatteriologiche secondo i metodi applicati dall’Arpa del Veneto. La spesa prevista è di 51 mila 600 euro. Soltanto qualche mese fa il sindaco aveva presentato ai cittadini lo stato dei lavori di recuperodellapalazzinastorica delle terme e aveva annunciato che i lavori stavano procedendo secondo il progetto redatto dall’architetto Maurizio Brufatto di Udine e che si eraprontiadavviareilprogettodifinanzafinalizzatoallagestionee al recupero dell’area, doveèprevistaanchelarealizzazione di una darsena lungo ilcanaleEst-Ovestdi500posti barca e nuove infrastrutture ricettive al servizio della nautica da diporto, che potranno integrarsi con quelle già esistenti sull’altro versante del canaleadiacenteeoffrirealla città un futuro anche di polo nautico. Il progetto di finanza inrealtàstaancoraprocedendo, visto che è diviso dal “percorso acqua”, ma resta il fatto che, se anche le nuove indaginirilevasseropresenzadicontaminazione, la questione avrebbe serie conseguenze. Treimilionidieurodacontributo regionale, già reperiti perilrecuperodelletermedagli allora consigliere regionale Gherghetta e assessore regionale alle Finanze Romoli. Unmilionee mezzoè giàstato speso per i lavori realizzati, mentreun ulteriore milione e mezzosaràspesoperlarealizzazione dei primi posteggi. Spalla destra