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CAPUA
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Block Notes
IL MENSILE DI CAPUA E HINTERLAND
Fondato nel 1997
Direttore Responsabile: Franco Fierro
Aut. Tribunale di S. Maria C.V. N. 433/93 - Stampa GRAFICHE BOCCIA - CAPUA
Anno 18 - Nº 8
CON I PALETTI
SI GIOCA AL BOWLING
La contrastata palettazione
nel centro storico sta mietendo tantissime vittime:i paletti e i paraurti delle auto.
Infatti,nelle vie palettate, sono caduti decine e decine di
paletti. Le strade appaiono
tutte 'sdentate'. L'avevamo
scritto da tempo che, per carenza di manutenzione, tardiva e inefficiente, ci sarebbe stata una strage per i
dissuasori, come al gioco al bowling, che- c'è da
scommettere- continuerà e durerà all'infinito, fino
all'ultimo paletto. Quanto si è speso, non ci è dato
sapere ma saranno decine e decine di migliaia gli
euro andati in fumo. Se l'intento di chi ha pensato
il piano-paletti era quello di tutelare i pedoni all'interno delle corsie, deve ammettere che, per passare, i pedoni devono superare decine di ostacoli:
piante, portaombrelli, contenitori, secchi arrugginiti
,sedie, tavoli,contenitori ecc, mentre le auto passano comodamente sulla carreggiata e scaricano micidiali gas venefici, ingurgitati dai passanti, e dai
commercianti al lavoro nelle loro 'camere a gas'.
Bastava tratteggiare una linea bianca lungo la strade, off limits alle auto, a mò di marciapiedi virtuali:
si sarebbero spese solo poche decine di euro per
la pittura. I veicoli a motore oramai spadroneggiano negli angusti spazi disponibili per la sosta selvaggia e ogni motore che si accende e si spegne,
è una spruzzata di 'aria pura' nelle gole dei passanti. Piazza Giudici è diventata ...un porto di auto,
per non parlare delle altre. Fossi stato al posto dell'inventore del piano paletti, avrei disposto una più
agevole regolamentazione del traffico con segnaletica e della sosta a disco orario per gli acquisti imponendo prioritariamente ai vigili di intervenire. Oramai gli spazi antistanti i luoghi sacri e siti storici,
sono preda di ingombranti veicoli, i cui guidatori
non hanno rispetto nemmeno per la chiesa. Francamente, sarebbe il caso che l'amministrazione
corresse ai ripari, è ancora in tempo, ma deve
chiamare a raccolta tutte le teste pensanti della
città, che pur ci sono.
HOTEL
CITTADINANZA A
MUTI lL 3 DICEMBRE
0,50 cent. a copia
Settembre 2014
servizio
a
pag. 6
PERCHE' NON PAGHERO' LA TARSU
E DARO' CAUSA:
GLI EVASORI PENALIZZANO
GLI UTENTI ONESTI
La notte porta consigli e mi è balenato nella mente di attuare un gesto di
disobbedienza civile per scuotere il sonnolento ambiente cittadino: non
pagare la tarsu e accantonare la cifra da pagare, su un c. c. ad hoc. Ho pensato che è una grande ingiustizia
che, nel settore dei rifiuti, deve
sopportare l'intero peso dei
costi del servizio soltanto
una parte sana della
città, mentre l'altra
parte si nasconde producendo lo stesso una
grande quantità di immondizia, e affossando
il tanto decantato ''porta
a porta''; cittadini che non
attuano neanche la differenziata, penalizzando le famiglie
rispettose della normativa vigente diramata dall'assessorato competente, circa orari del deposito imposti, e versando di tutto e di più negli immondi contenitori o a terra a tutte le ore, facendo maramao ai controlli che sono inesistenti e fregandosene delle istituzioni. ''Pagare meno pagare tutti'' sarebbe la logica alla base di una giustizia distributiva più equa, se solo si effettuassero i controlli dovuti da
parte degli uffici comunali competenti, completamente omissivi delle direttive comunali. Chiamare gli uffici davanti ai giudici è la mia sfida contro le loro inadempienze: i legali consultati ci credono nella spallata che
Franco Fierro
vogliamo dare. Chissà!
CAPYS
CONGRESSI
MEETING
CONFERENZE
CERIMONIE
TV SATELLITARE
Via S. Maria la Fossa, 24 - CAPUA (CE) - Tel. 0823.961299
Block Notes
Pagina 2
Diario
Con il massimo dei voti e
lode, una menzione speciale per il brillante ed originale lavoro svolto e la
pubblicazione della tesi
quanto mai attuale "L'integrazione della donna Islamica nell'Europa Contemporanea" la sig.na
Vanda Petrella, figlia del
dott. Vincenzo e della
prof. Elena Truocchio, ha
conseguito la Laurea Magistrale in Giurisprudenza presso la Seconda
Università degli studi di Napoli, relatore il
Ch.mo Prof. A. Fuccillo.
Ai genitori, al fratello Dott. Antimo vive felicitazioni ed alla neo dottoressa auguri per una
brillante carriera professionale.
Vieni ad assaporare un
profumato viaggio tra
Tigli e Ortensie...
Ti aspettiamo con tante
amiche e amici!
L’ERBOLARIO
SFOGLIA COMODAMENTE
BLOCK NOTES SU
www.capuaonline.com
ROBOTTI GRAND UFFICIALE
AMICI SCOMPARSI
Apprendiamo
che il prof. Ciro
Robotti, cittadino onorario di
Capua, è stata
insignito del titolo di Grand
Ufficiale della
Repubblica Italiana, massima onoreficenza concessa dal Capo dello
Stato. All'illustre Architetto, autore di
tante opere su Capua, le felicitazioni
della nostra città e di Block Notes.
VITTORIO GIORDANO
ABBONAMENTI
Da Forlì il capuano extra moenia, Pasquale De Blasio, e da Capua l'Arma
Aeronautica con il suo presidente mar.
Ugo Marchesani, apprezzando Block
Notes, hanno dimostrato la loro vicinanza al giornale con l'abbonamento
ad esso.
BUON COMPLEANNO
A DIMITROFF
Il coiffeur
Ettore Dimitroff, con
sede in vico
Benedetto
dell’Uva,
celebra il
primo quarto di secolo
1989-2014
del suo atelier. Auguri
a lui e al
suo staff affinchè raggiunga la soglia del secolo
felicemente. Ad maiora, Ettore. f.f.
Vittorio Giordano, nato a
Capua nel 1919, aderì
giovanissimo ai Gruppi di
"Giustizia e Libertà", si iscrisse nel 1944 al Partito
d'Azione in rappresentanza del quale entrò a far
parte del C.L.N. Vice sindaco di Capua e consigliere comunale dalla Liberazione fino al 1965. Nel 1945 confluì nel PSI
entrando a far parte del Comitato Centrale del
quale fu membro per molti anni. Segretario della
Federazione di Caserta del PSI dal 1948, fino al
1964, anno in cui divenne vice segretario nazionale di organizzazione nel PSI. Fu anche Presidente dell'istituto per l'emigrazione "Fernando
Santi", è morto a Roma il 14 agosto 2014. Lascia
la moglie, Maria Di Rauso, e quattro figli. Per sua
volontà, il suo corpo è stato cremato, e l’urna con
i resti mortali è stata tumulata nel cimitero di Capua nella cappella Di Rauso. Colta da una delegazione del Psi (Paolo Affinito, Dino Apice, Luigi
Argenziano, e Franco Fierro il quale ha svolto una commossa commenorazione del Defunto.
NICOLA GRIECO
Inaspettamente ci ha lasciati Nicola Greco, onesto
lavoratore, che per anni ha
allietato, con la sua musica, gli incontri conviviali
degli Amici del Fiume e del
Club degli Scanzonati, i
quali si uniscono nel dolore alla vedova dello Scomparso, alla madre affranta.
PASQUALE DUONNOLO
già consigliere comunale
della Frazione e delegato
amministrativo, probo uomo, ex socialista, è scomparso nel rimpianto della
popolazione santangiolese, degli amici e compagni,
della famiglia tutta. Lascia
un ricordo indelebile negli
ambienti politici della città.
LA CENTENARIA DI CAPUA
La pluricentenaria di Capua, Anna Scialdone, è
scomparsa circondata dall'affetto dei figli Angelo e
Antimo, delle nuore e dei
nipoti tutti, dopo una vita
intensamente vissuta laboriosamente. Condoglianze da Block Notes.
PALMINA GRILLO
CAPUA
E’ scomparsa l’ex dipendente dell’ospedale
Palmina Grillo. Ai costernati familiari, ai parenti, al vicepresidente di Block Notes, Maurizio Grillo, le più vive, sentite condoglianze.
Block Notes
Pagina 3
NOTIZIE SULLA FAMIGLIA FRANCO O DE FRANCHI
di
La famiglia Franco è di origini longobarde, discende
dal conte e principe di Capua Atenulfo I, il cui nome
sta ad indicare “nobile lupo” ottenuto dalla commistione delle parole dell’antico tedesco aethel e wulf.
Il lupo, come ben noto, fu uno degli animali
totemici del popolo longobardo, presente in
maniera predominante sia nell’onomastica
dei principi capuani sia nei primi membri del
casato. Molteplici sono gli Atenolfo, i Landolfi, i Landenlfi, i Landoni, i Pandoni e i
Pandenulfi riscontrati ed alcuni di questi nomi permangono all’interno della famiglia fino alla fine del XIV secolo.
La famiglia De Franchis o De Franco ebbe
dimora in Capua a partire dai primi decenni
del secolo XII e, all’interno della città mantenne sempre i propri traffici ed i propri interessi. I suoi membri entrarono ben presto a
far parte della ristretta oligarchia che fornì
amministratori e resse le sorti delle numerose ville e territori di pertinenza capuana. Era
l’epoca della costituzione del Regno e i Normanni avevano abbandonato il loro ex principato per trasferirsi a Napoli, Capua restava
così libera dall’egemonia normanna e dotata
di una nuova forza propulsiva che le veniva
data dalle famiglie della piccola nobiltà, esse
cominciarono, infatti, a formare veri e propri
ordini decurionali e consorterie volte all’amministrazione cittadina. E’ questo il periodo
del fiorire dei Sedili, istituti riconosciuti, che
già a Napoli assolvevano non poche funzioni.
I De Franco impiantarono la propria dimora
nell’antico centro storico di Capua, dove vennero edificati la chiesa e l’ospedale dei monaci Gerosolimitani di San Giovanni (attuale
ordine di Malta), complesso contiguo al Seggio dei Cavalieri, chiamato anche dei Nobili
o dell’Olivo, proprietà familiare insieme alla
Daniela De Rosa
cappella annessa denominata di Santa Maria
dei Franchi, il luogo, infatti, fu chiamato Arco dei Franchi. Di tali impianti non resta più
nulla, tali notizie ci vengono fornite dal Di
Capua Capece nel 1750 in cui, parlando della chiesa, afferma “trovasi accanto al Seggio
dei Cavalieri (…), qual seggio fu detto Arco
dei Franchi perché contiguo al Palagio
dell’antichissima, e nobilissima Capuana
Famiglia de’ Franchis o di Franco”; anche il
Granata scrive che “tenevano la loro cappella al seggio dei cavalieri, e ad essa era annesso il beneficio di S. Maria dei Franchi.
Gli Eletti dell’amministrazione cittadina vi
ascoltavano la messa prima di cominciare
le adunanze”. Nella foto qui pubblicata è
possibile scorgere ancora la loggetta medievale antistante esistente fino agli inizi
del Novecento.
Il capostipite del casato fu Landenulfo de Lo
Franco (1114 circa) e sposato con Adusia figlia di un Odoaldo (variante di Audoaldo),
probabilmente quest’ultimo apparteneva alla
famiglia che fondò il complesso di Sant’Angelo in Audoaldis e risulta vivente in atti dal
1121 al 1129, titolato come “camerario” della corte dei principi di Capua, per cui poté
garantire ai discendenti del conte Landolfo
di Caiazzo una sicura accoglienza nella
città. Nel 1139 Landenulfo venne intitolato
dominus. Proprio nella città di Caiazzo ancora esiste un edificio sacro dedicato a San
Pietro del Franco, appartenente allo stesso
casato negli stessi anni. La chiesa attuale è
stata rifatta nel corso del Settecento sulla
preesistente, infatti, nelle pergamene antiche
si legge che in tal posto era eretta una “ecclesia San Petri qui dicitur del Franco”.
La famiglia Franco non perse di importanza
nel corso dei secoli, compaiono in molti atti,
infatti, come possessori di vari beni e territori, risale al 28 gennaio 1333 a Napoli un
atto rogato in cui Donna Mattia di Franco e
Don Cerbo de Palmiero, marito di Clorizia
de Franco si dividevano alcuni beni: “una casa e una taverna vicino alla chiesa di sant’Eligio; 12 moggi di terra vicino la chiesa di
San Terenziano, e due pezzi di terra di cui uno a San Terenziano e l’altro alle case Nuove, tutti in Capua”. E’ importante sottolineare la figura di Mattia Franco anche perché
moglie nel 1280 di Bartolomeo de Capua,
Gran Protonotario del Regno.
Lo stemma del casato dei Franco recava una
banda e una mezzaluna. Il crescente (mezzaluna)con le punte rivolte verso il bordo superiore dello scudo, distingueva anche i rami
cadetti. Il metallo delle figure era l’oro, il
primo tra i metalli degli stemmi, chiaramente
indice di nobiltà. Lo stemma è dunque così
blasonato: rosso con banda d’oro, accompagnata da un crescente montante dello stesso.
Tale insegna la si può ancora vedere presso
la chiesa di San Domenico in un’iscrizione
sepolcrale a Bartolomeo De Franchis.
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Pagina 4
Block Notes
ESTATE IN RIVIERA VERSO IL VENTENNALE
La 19a edizione di Estate in Riviera Mundial,
ricordevole perchè anno dei Mondiali di calcio,
oganizzata dall'Associazione Amici del Fiume,
ha avuto un carattere di transizione, con gli occhi rivolti al Ventennale del 2015. Purtuttavia
essa, sempre attesa da chi passa i mesi estivi in
città, ha avuto come sempre una buona affluenza, rispettando il trend delle scorse edizioni, e
godendosi finalmente la riviera ''scarcerata'' dalla gabbia di ferro che la teneva prigioniera da
due anni. La festa si è chiusa con la sigla 'Ciummo' cantata dalla calda voce di Roberto Monaco. Il ballo ha fatto la sua parte con le band Trio
Botta, i Riviera, Movida, la fisa d'oro del m.o
De Marco. 'O maresciallo, la discoteca di Pino
Rega, mentre alcuni spettacoli di intrattenimento, sono stati il Memorial Bracciale, con la brillante conduttrice Roberta Cornèro, l'esibizione
dei Bottari, la Corrida di Tony Simone, che ha
presentato anche un video della Montagna, con
i personaggi più folkloristici del passato, lo
show Orchestra del Sole con Giuseppe Botta, le
Cicuzze per Estate in Riviera di Camillo Ferrara, Tammurriata sul Volturno con Mediterranea
di Massimo Cammarata, Risate in Riviera con
il duo Manzoeto e Pezzella, da Zelig. Lady Riviera è stata proclamata la distinta signora Gaetana Natale.
Apprezzata la grafica della scenografia curata
dal promettente Christian Boccia e stampata
dallo sponsor Pubblilara del prof. Pietro D'Addona. Arrivederci al Ventennale; grazie al direttore di pista Rodolfo Grillo, per la sua collaborazione preziosa e a tutti gli sponsor, e il presidente onorario dott. Marco Ricci e il sindaco
dott. Carmine Antropoli.
Un passo delle Cicuzze
di Camillo Ferrara
''...Ma dint' 'o squallor'e sta città-cimitero
resiste 'a festa austana 'e ll'Estate in Riviera
ca grazie 'o duetto Fierro -G iacobone
è trasuta 'e prepotenza 'nt ''a tradezione.
Pè' diciannove anne c'ha sempre addecriato
e c'ha fatto scurdà 'a calimm e ll'estate
e ogge e' l'uneco sciore bello e addiruso
'nt' a chesta città nfestat' 'e futuse...''
Foto dall’alto in basso da sin. a dx: LOGO ESTATE IN RIVIERA
MUNDIAL,ROBERTA CORNERO,
MANZOETO E PEZZELLA, ORCHESTRA DEL SOLE, LADY RIVIERA TANIA NATALE, RODOLFO GRILLO, direttore di pista, e AMICI, CORRIDA (1°
Class. Raffaele Valente-Piana di M.V.),
I BOTTARI, ROBERTO MONACO, Premiazione di CHRISTIAN BOCCIA con
DIEGO GIACOBONE, I MEDITERRANEA DI MASSIMO CAMMARATA
“Tammurriata sul Volturno”.
Pagina 5
Block Notes
I SANTI dè
NELLA
DELLA MEDICINA
S. Vincenzo
PaoliSTORIA
e S. Giovanna
Antida Thouret
di Antonio
LA CROCE ROSSA SUL
PETTOCitarella
DI S. CAMILLO DE LELLIS
di Antonio Citarella
Di S. Camillo de Lellis
ho già scritto su Block
Notes del Mese di Ottobre 2013. Ritengo
però necessario chiarire il significato di
quella Croce Rossa che S. Camillo volle
che i suoi confratelli portassero cucita sul
petto. Storicamente la Croce sul petto è
stato il segno di riconoscimento di quei
volontari, detti perciò crociati, che, dopo
la caduta di Gerusalemme nelle mani dei
Turchi, combatterono fino al 1270 ben
sette guerre per liberare la Città Santa. La
Croce divenne per Camillo un simbolo
importante non solo perché gli ricordava
il sacrificio di Cristo ma anche perché gli
ricordava il brutto sogno di sua madre
quando egli era ancora uno scapestrato e
non si era ancora convertito. La povera
donna che soffriva per la vita disordinata
che il figlio conduceva, lo sognò mentre
era a capo di una schiera di uomini vestiti
di un lungo saio con la croce sul petto.
Questa era la tenuta dei perseguitati dalla
giustizia e la mamma lo ritenne un segno
premonitore temendo che il figlio, a causa
della sua vita disordinata, potesse commettere un crimine ed essere condannato
dalla giustizia. Il sogno si concluse con un
grido disperato: “Figlio mio fa che il mio
sogno abbia mentito.” Camillo ricordò
l’angoscia della mamma e volle dare alla
Croce il significato della rinascita e della
speranza. Quando ottenne dal Papa Sisto
V il permesso di appuntarla sul petto dei
suoi confratelli erano trascorsi più di tre
secoli dall’ultima Crociata. La Croce di
Camillo, rossa come il colore della carità,
non era più il segno di dominio di coloro
che avevano combattuto contro i Turchi
bensì il segno di una sottomissione ai poveri, agli ammalati, agli afflitti, ai piagati
così come lo fu Cristo sulla Croce. Camillo fu il primo a teorizzare e praticare
un’assistenza sanitaria ai combattenti di
ogni nazione. Il suo motto era infatti: “I
nemici, se feriti, sono fratelli”. Circa due
secoli dopo Henry Dunant, filantropo
svizzero e Premio Nobel per la Pace nel
1901, riuscì a codificare le regole approvate poi dalla Convenzione di Ginevra
(firmata il 22 Agosto 1864 dai rappresentanti di 12 Paesi tra cui l’Italia), per tutelare il ferito in guerra garantendo il principio di neutralità a coloro che prestavano soccorso. Riuscì nell’impresa grazie
all’appoggio politico di Napoleone III
che approvò e sostenne il suo progetto.
Dunant partecipò alla battaglia di Solferino, il 24 giugno del 1859, e scrisse il famoso “Souvenir de Solferino” per raccontare la drammatica esperienza avuta
in quella sanguinosa battaglia che si concluse con la morte di 20.000 austriaci,
12.700 francesi, 6.200 soldati sabaudi.
Anche il nostro Ferdinando Palasciano si
era battuto negli stessi anni per affermare
la neutralità dei feriti in guerra ma le sue
idee non furono immediatamente percepite e prese in considerazione, come invece avvenne per Dunant che sosteneva
gli stessi principi ma aveva dalla sua parte dei politici importanti che lo aiutarono
a diffonderle. Dunant nel suo scritto sulla
sanguinosa battaglia elogiò le “donne
lombarde” cioè le volontarie che con amore curarono i feriti ed i malati. Non fece
però menzione dei circa cento camilliani
che con la Croce Rossa sul petto prestarono soccorso ai feriti. Lo scrive invece
Giorgio Cosmacini, illustre storico della
Medicina, che fa riferimento a precise fonti, quali gli Archivi della Provincia Lombardo Veneta dell’Ordine di S. Camillo.
Lo stesso storico così conclude un suo
scritto su questi fatti: “La Croce Rossa era
dunque già presente a Solferino, cucita sul
petto dei fratelli camilliani prodighi di cure
ai feriti e ai malati di guerra, senza distinzione fra gli appartenenti all’uno o all’altro
degli schieramenti nemici. Camillo con i
suoi ministri era ed è amico di tutti quanti
avevano ed hanno bisogno di Lui.”
Via Brezza - C.da S. Laurenziello - Capua (CE) - tel. 0823 963061
Pagina 6
Block Notes
Adozione da parte di coppie gay anche in Italia?
Ha suscitato
largo clamore
la notizia della prima adozione da parte
di una coppia
gay in Italia.
Ma, al di là
dell’eco dei
mass media,
si tratta di un provvedimento giurisdizionale,
che si limita ad applicare, adattandole allo
specifico caso concreto, norme già vigenti.
Ed è questa la funzione della magistratura.
Le norme applicate sono quelle della cosiddetta ‘adozione in casi particolari’, per cui
non parliamo di un’adozione ordinaria, ma di
una particolare procedura alla quale si ricorre
in casi specifici nei quali non sono presenti i
presupposti per l'adozione legittimante, ossia
la forma ordinaria di adozione, che si applica
quando il minore è in uno stato di abbandono
e taglia definitivamente ogni legame dello
stesso con la famiglia di origine.
Questo tipo di adozione, invece, consente di
adottare di un minore specificamente individuato, da parte di persone unite al minore da
un vincolo di parentela o da un preesistente
rapporto stabile e duraturo, quando il minore è
orfano dei genitori, oppure da parte del coniuge, nel caso in cui il minore sia figlio anche adottivo dell’altro coniuge, ed è quello che è
successo nel caso de quo. La bambina, infatti,
era figlia biologica di una delle due donne
componenti la coppia gay e il Tribunale per i
Minorenni di Roma ha consentito all’altra
MUTI A CAPUA lL 3 DICEMBRE
E' ufficiale, il 3 dicembre 2014, dopo 5 anni da quando
lanciò la proposta Block Notes, poi caldeggiata in consiglio dall'allora consigliere comunale Camillo Ferrara, e
fatta propria dal sindaco Antropoli, il M° Riccardo Muti,
dopo la sua recente accettazione, sarà insignito della cittadinanza onoraria della città di Capua, nel corso di una
cerimonia pubblica, in corso di preparazione dall'assessore alla cultura prof.ssa Iolanda Capriglione, che ha intessuto i contatti con l'entourage del premiando. Compete al Comune ora stabilire la location della cerimonia, che
verosimilmente sarà un sito prestigioso come il Castello di Carlo V°, o il Museo, l'Annunziata o il teatro Ricciardi. A dicembre è rischioso per il maltempo fare cerimonie in piazza. Certo l'angusto salone consiliare sarebbe la sede istituzionale giusta, ma non riuscirebbe a contenere la folla di estimatori del Maestro. Immaginiamo che il Comune nell'occasione provvederà a far sistemare la degradata facciata della casa natale del maestro
Martucci e bloccare il deposito di cumuli di rifiuti ogni giorno, vergognosamente sempre
bene in vista in piazzetta Annunziata sullo scalino dell'edificio dove c'è la lapide del Maestro. In questo senso, l'ufficio ambiente comunale e la vigilanza latitano per la loro presenza sul territorio.
componente della coppia di adottare, con questa particolare procedura, la figlia della compagna, conferendo il crisma della giuridicità
ad una situazione di fatto già esistente. La
legge applicata, infatti stabilisce che è nel superiore e preminente interesse del minore
mantenere con l'adulto (in questo caso la
compagna della madre), quel rapporto affettivo e di convivenza già positivamente consolidatosi nel tempo, e non vedo perché il tribunale avrebbe dovuto discriminare un coppia
gay, penalizzando l’interesse della minore.
Perciò lode alla sensibilità dei giudici.
Avv. Maria Gagliardi
via S. Tommaso, 42 - Capua
Tel. 0823.962470
Cell. 338.3084707
e-mail: [email protected]
15 OTTOBRE, SIT-IN
PER GLI AFFIDI CONDIVISI
FUORI I TRIBUNALI
Stesso giorno, stessa ora, manifestazione pacifica davanti ai tribunali
minorili d'Italia per la legge 54-2006
sull'affido condiviso e tutela reale
dei minori. I genitori chiedono: No
al Pas - alienazione genitoriale; No
al coaching - plagio; No alle case famiglia; No a perizie false; No alla
corruzione; No all’abuso di ufficio.
Genitori interessati alla manifestazone, intervenite. Appuntamento il
prossimo 15 ottobre.
Block Notes
Pagina 7
L'URLO DELLA ''TUFA'', RICORDANDO QUEL TRAGICO 9 SETTEMBRE
Capua, con i suoi tanti morti patiti in quell'infausto 9 settembre
del 1943, e in precedenza, dovrebbe rispondere con maggiore
partecipazione alle cerimonie civiche, patriottiche e celebrative,
e l'appello generoso dei commercianti ai cittadini è valso in un
certo modo a registrare un moderato incremento di presenze a
quella del 9 u.s.. La cerimonia del tragico 9 settembre '43 organizzata da Comune, comitato presieduto da Camilllo Ferrara, e
Rua, ha registrato la presenza delle rappresentanze delle forze
armate, delle associazioni combattentistiche Ancr, d'arma (bersaglieri, avieri, carabinieri ecc., oltre ad una modesta folla di
civili, la Cri e Sos P.C.
Essa si è svolta prima con una messa al duomo officiata da
don Gianni Branco e poi al monumento dei caduti, dove hanno tenuto forti discorsi commemorativi, il gen. di brigata Gabriele Toscani De Col, comandante del Rua, il sindaco dott.
Carmine Antropoli, l'avv. Gabriele Rendina, presidente dell'Unuci. Ad inizio cerimonia, dal Pirotecnico, è risuonato il
sinistro ululato della sirena, rivivendo i momenti tragici quando si azionava il preallarme nei bombardamenti e la gente si
rifugiava nei ricoveri.
Attraverso le scuole, con opuscoli e conferenze, bisognerebbe
senzibilizzare i giovani a quel tragico evento.
APPELLO PER LA LIBERAZIONE
DEI MARO' IN INDIA
Le Associazioni Arma Azzurra, Bersaglieri, ANCR ed ANPI di
Capua, fanno appello affinchè il nostro governo svolga azioni
più incisive per la liberazione dei due marò La Torre e Girone, ingiustamente detenuti in India.
Via S. Maria la Fossa, 16 - CAPUA (CE)
Tel. 349.6916714
Pagina otto
Block Notes
Dissuasori della sosta divelti o danneggiati,
la dura reazione del sindaco Antropoli.
I dissuasori della sosta, rientranti in un
progetto di riqualificazione e parziale pedonalizzazione del centro storico, continuano
ad essere oggetto di
atti vandalici. Diversi
paletti, a ridosso del Monumento dei Caduti, a
pochi metri dal palazzo Arcivescovile, sono
stati irrimediabilmente danneggiati. Episodio,
questo, che si aggiunge a tanti altri. Sono numerosi, infatti, i dissuasori divelti da ignoti
vandali, che perseverano impunemente nell'opera di danneggiamento con vere e proprie
scorribande notturne. Non si esclude che, dietro siffatte azioni notturne, possa celarsi la mano di persone, evidentemente contrariate dalla
collocazione dei paletti. I nastri degli impianti
di videosorveglianza, presenti in vari punti del
centro urbano, potrebbero però condurre ad una rapida individuazione dei responsabili dei
raid. Dura la reazione del sindaco Carmine
Antropoli, che chiede - nel frattempo - maggiori controlli. "Se i danneggiamenti sono la
conseguenza diretta di talune minoritarie contestazioni, riguardo alla sistemazione dei dissuasori nel centro storico, sento il dovere di
diffidare chiunque intenda ancora perseverare
su questa linea", ha evidenziato il primo citta-
dino, che ha poi anche aggiunto: "Il dissenso,
rispetto a progetti proposti o realizzati dall'Amministrazione, deve essere espresso nella legalità e nel pieno rispetto della legge, senza alcun
ricorso a condotte che concretamente costituiscono reato". Ma c'è anche da considerare un
altro fattore: il placet dei cittadini che finalmente usufruiscono delle piazze e degli antichi vicoli senza il rischio di essere investiti dalle auto
in transito. "Non si può dare sfogo ad interessi
personalistici, dal sapore prettamente preelettorale, ed ignorare quanti invece credono nel progetto di riqualificazione del centro storico e nel
rilancio del suo ricchissimo patrimonio monumentale", ha concluso poi il sindaco.
All'interno dell'ex ospedale Palasciano, un nuovo centro antidiabetico.
La soddisfazione del sindaco Carmine Antropoli.
Ormai è ufficiale. A Capua, all'interno degli uffici dell'Asl, ospitati presso l'ex struttura ospedaliera di via Palasciano, sarà allestito un centro
antidiabetico. A darne la notizia è il sindaco della città, Carmine Antropoli, presidente dell'assemblea dei sindaci dell'Azienda Sanitaria. L'avvio di un centro specializzato - che potrà rispondere all'istanze di un bacino di utenza molto vasto - costituisce, di certo, una grande opportunità
per i malati, che potranno beneficiare di un'assistenza specializzata, in particolar modo, nella
prevenzione e nella cura del diabete. La patologia, determinata da un'alta concentrazione di
glucosio nel sangue e dalla carenza di insulina,
non è così rara e sono tante le persone costrette
ad appoggiarsi, per le prestazioni sanitarie, a
presidi medicali, ospedalieri o convenzionati. "Il
centro antidiabetico - ha evidenziato il primo cit-
tadino Carmine Antropoli - potrà costituire un
punto di riferimento ed un concreto vantaggio per
le persone affette da patologie diabetiche, che potranno finalmente beneficiare, nel cuore della
città, di quanto necessario per la propria cura ed
assistenza". "Sento il dovere di ringraziare - ha
poi aggiunto - la direzione dell'Asl, anche per la
scelta dell'ottimo staff medico già predisposto per
la gestione del centro".
Al Museo d'Arte Contemporanea, una mostra fotografica su "I paesaggi della Bellezza della Provincia di Caserta". Al termine della cerimonia, il premio
"Città di Capua" ai vincitori del concorso.
Domani pomeriggio (sabato 20 settembre), in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, alle ore 17.30, sarà inaugurata al MAC (Museo di Arte
Contemporanea, Capua, Via Asilo Infantile) una
ricca mostra fotografica su ‘I paesaggi della Bellezza della Provincia di Caserta’, promossa dall’Assessorato alla Cultura e dal Club Unesco di Caserta,
che vedrà protagoniste ben 90 foto di 20 fotografi italiani e non. Una giuria internazionale ha selezionato i vincitori che riceveranno dal Sindaco, dott.
Antropoli, il premio “Città di Capua” e un soggiorno messo a disposizione dagli sponsors: Hotel
Capys (hotelcapys.com) e Plana Resort (planaresort.it).‘L’arte non insegna nulla, se non il senso
della vita', amava dire Arthur Miller- ha sottolineato l'assessore alla cultura del Comune di Capua, la
professoressa Jolanda Capriglione, che ha poi evidenziato: "L’esperienza degli ultimi mesi al MAC
(Museo di Arte Contemporanea) di Capua è la prova provata di quanto sia veritiera l’affermazione di
Miller. Artisti, professionisti con varie competenze,
giuristi come l’avv. Carleo, fotografi, pensionati,
pittori, architetti, come Alessandro Ciambrone, de-
signers, come Ludovico Mascia, professori, tutti
hanno messo e continuano a mettere a disposizione
dell’Arte, della città di Capua, della grande Comunità che si muove intorno all’Arte le loro competenze, la loro bravura a titolo assolutamente gratuito in
un momento di grave difficoltà economica per tutti,
in qualche caso addirittura dichiarando ufficialmente di rinunciare all’indennità alla quale avrebbero
ben diritto. Lode al merito e tanta gratitudine a chi
decide di offrire tempo e denaro all’Arte e alla
splendida Capua realizzando a proprie spese video,
mostre, documentazione fotografica sulla Bellezza
di questa Città, di questa Provincia
PAGINA AUTOGESTITA DI CARMINE ANTROPOLI
Azienda Vinicola
Antropoli - Tarantino
Block Notes
Pagina nove
IMMAGINI FOTOGRAFICHE INEQUIVOCABILI
“DELL’ARRICCHIMENTO URBANO”
E DELLA “GRANDE FUNZIONALITÀ”
DEI PERCORSI PEDONALI “PROTETTI”
PER CITTADINI E TURISTI NELLA CITTÀ DI CAPUA.
Pasquale FRATTASI
Eliminate questo scempio, tra l’altro pericoloso per l’incolumità
delle persone e delle cose (come da rapporto del Comando di Polizia Locale in occasione di una tragedia sfiorata), oltre che dannoso per l’economia cittadina (carico e scarico merci o fermata
breve). Non è questo il modo per una città ordinata e vivibile!
consigliere comunale
CapuaBeneComune
[email protected]
- pagina autogestita -
Pagina dieci
Block Notes
La storica “fontana a nicchia” di Capua
si trova in uno stato di misero abbandono.
Per chi osserva l’antica
fontana, soffermandosi
al corso Gran Priorato
di Malta al numero civico 60, può notare che
le poche gocce d’acqua
del rubinetto azionato
con una chiavetta completamente distrutta,
cadono nella conduttura
idrica come se fossero
lacrime di dolore, perché è completamente
abbandonata nel suo aspetto architettonico. Il
Granata la definì “una
fontana magnifica” che
poteva soddisfare ogni
persona bevendo un’acqua limpida, fresca e salutare; certamente doveva alludere alle sorgenti dei piccoli laghi sotterranei del Tifata,
che non furono mai trovate dai moderni, ma vennero menzionati più
volte dallo storico Velleio Patercolo nel libro delle Historie: “Silla,
per il trionfo ottenuto sul console Norbano, nella discesa del monte
Tifata, grato a Diana, dea tutelare di quei campi, le dedicò tutto il
territorio, comprese le celebri acque medicinali e salutari delle sue
sorgenti, tenute allora in grande considerazione, tanto che gli imperatori Augusto e Vespasiano confermarono quei privilegi e posero
lapidi terminali manifestanti i loro voleri. Così pure, il Novi afferma:
“Che le acque salutari non potevano essere se non quelle ricordate
da Velleio, essendovi ancora oggidì nei piani sottostanti al Tifata,
acque ricche di sali e di acidi”, e aggiunge inoltre, “che nella Tabula
Peutingeriana è segnato un lago tra il Tempio di Diana e quello di
Giove e sino all’anno 1651, era tuttora colà un campo palustre. “Infatti, nella vita di Braccio di Montone ci narra delle gravi difficoltà
che ebbe per attraversare i piani del Tifata con i suoi uomini d’arme
a causa del terreno melmoso ed impaludato. Tali affermazioni vennero anche scritte dalla Di Resta, dicendo: “L’acquedotto rinascimentale di Capua, dopo aver raccolto varie sorgenti tifatine, scende-
va immettendosi nel centro urbano attraverso porta S. Angelo; qui riforniva la cisterna di S. Benedetto e, procedendo per il corso Gran Priorato
di Malta, alimentava la fontana del Seggio del Cavalieri”.
La fontana fu costruita nel 1519 da un ignoto architetto. Attraverso i
secoli subì diverse ristrutturazioni, specialmente nella seconda metà
del Settecento. Si presenta con una vasca centrale a forma ovale, in
marmo bianco, che poggia su di una base quasi semi-circolare, dove
sono racchiuse: lateralmente, due alte lesene sormontate da capitelli
(completamente distrutti) con le basi modulate sorrette da piedistalli.
Nell’interno si notano tre alte cornici verticali rettangolari, sormontati
da un architrave a fregio che sorregge la semicupoletta a nicchia e termina sotto il sovrastante balcone, nella struttura muraria del palazzo,
dove è affiancata dal fornice del Seggio dei Cavalieri, a cui prende il
nome di Sedile. Occorrerebbe, nel complesso, un immediato restauro
almeno una urgente riparazione idonea, prima dal serbatoio in cui vengono raccolte le acque per sottoporle a depurazione e poi, far di nuovo,
sorseggiare a tutti i cittadini, quell’acqua fresca e salutare dalla storica
fontana di Capua.
Armando Trimarchi
RIORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI
COMUNALI: I DIRIGENTI
Operativa dal 1° ottobre c.a. la deliberazione giuntale del 31 luglio 2014,
vergata dal sindaco di Capua dott.Carmine Antropoli: sono state assegnate
le nuove responsabilità ai dirigenti amministrativi previste dal decreto anticorruzione; al comandante P.M. Carlo Ventriglia: viabilità, sicurezza,
polizia giudiziaria, controllo del territorio, polizia amministrativa, segnaletica stradale, igiene urbana, gestione del rifiuti, randagismo; a Giuseppe
Turriziani: servizi generali, organi istituzionali, controlli e segreteria, trasparenza e sviluppo organizzativo, sicurezza e prevenzione del lavoro, gestione amministratva del personale, contenzioso, politiche sociali e pubblica istruzione, commercio; per i lavori pubblici a Francesco Greco: manutenzione e patrimonio, gare e contratti, ambiente, commissione del paesaggio, valutazione ambientale; a Pasquale Rocchio: programmazione e pianificazione ambientale e territoriale, cimiteri, ambiente, difesa del territorio
e rischio sismico, sicurezza e prevenzione, datore di lavoro; a Mattia Parente: ragioneria, servizio retribuzioni e previdenza, servizio entrate.
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La Segreteria è aperta tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 12
Block Notes
Note di
Capua
Pagina undici
YOGA PER IL BENESSERE PSICO-FISICO
AL CENTRO ''VIS REGENERATRIX NATURAE'' DI CAPUA
Tra i centri promotori del benessere
presenti sul territorio campano ha dato
inizio alle proprie attività a Capua il
Centro ''Vis regeneratrix naturae'' in via
Principi Normanni, promosso dall'omonima associazione. Il Centro
olistico propone possibilità di relax e benessere attraverso percorsi
che coniugando tradizioni occidentali e orientali, offrono momenti
di distensione grazie a tecniche integrate di benessere quali massaggi, pratica di Hatha Yoga e fusione del servizio di ossigeno aromatizzato - OXYBAR -, prezioso alleato della salute soprattutto
nelle aree che presentano alti livelli di inquinamento.
Le responsabili del Centro, che è sito in
via Principi Normanni, sono la signora
Mariaelisabetta Colella e la dott.ssa
Chiara Russo- entambe leader dello ''Yoga della risata'', che propongono presso
la sede del Centro, questo tipo di yoga
che reca innumerevoli effetti benefici sia
sull'umore, sia sulla salute.
AIUOLA IMMONDEZZAIO
RICORDANDO QUEL…MURO
Come volevasi dimostrare. L'avevamo scritto su Block Notes che la costruenda aiuola della riviera avrebbe potuto fare
la stessa fine di quelle dopo l'Arco di Porta Napoli, via Mariani e Largo Audoaldis, e così sta succedendo. Infatti si presenta come nella foto, e ogni giorno aumenta sempre di più
l'immondizia che persone incivili vi versano. Frequentatori
del posto ci dicono che essa è infestata anche da pulci ed insetti vari.
Questa foto che vi presentiamo ci fa rimpiangere… il muro grezzo della recinzione che esisteva tra via Pier della Vigna e Sala d’Armi proteggendo la
piazzetta ed anche la chiesetta longobarda di S. Angelo in Audoaldis. Nel
2000 il muro fu abbattuto, e a cura della Soprintendenza nel 2004 largo e la
chiesetta furono inaugurati dopo un intervento edilizio di recupero dell’area. Da allora, senza recinzione, il largo è diventato una discarica, e la chiesa un immondezzaio ad opera di incivili e di balordi. Istallando una cancellata dove era il muro, in pratica la piazzetta sarebbe isolata e finirebbe lo
spettacolo indecoroso a cui assistiamo. Ma a chi lo dciamo? Al muro? Il
muro purtroppo per noi è il fantomatico, nullo ufficio ambiente comunale,
che non vede, non sente, non tocca. Povera Capua! (f.f.)
NASCONO LE SENTINELLE DELL'AMBIENTE
Per iniziativa di Block Notes è nato il Movimento di denuncia MARC, ''Sentinelle dell'Ambiente Regione Campania''. Scopo primario è di vigilare sul patrimonio pubblico,
l'ambiente, il fiume, la riviera, i beni storici-architettonici e su ogni altro aspetto che riguarda la nostra città. Il movimento è senza scopo di lucro e l'iscrizione è gratuita.
La sede degli incontri associativi sarà alternativamente presso i locali g.c. da altri sodalizi. Le cariche saranno temporanee, con avvicendamento ogni 6 mesi. Non sono previste
quote sociali né di tesseramento. Come principio ispiratore, esso si propone di sensibilizzare la cittadinanza all'amore civico per Capua.
DEFUNTI 2014
Il Comitato Defunti 2014, presieduto da Gaetano Russo presso la barberia di
Corso G. Priorato di Malta, è già al lavoro per la cerimonia sacra in musica del
2 novembre al cimitero. Per contributi, rivolgersi a Gaetano nei giorni lavorativi.
Tel./fax 0823 962320
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Giornali - Libri di tutti i tipi Stampa su magliette - Gadgets
Calendari personalizzati - Adesivi - Targhe
Partecipazioni di nozze (stampa omaggio).
Via S. Martino alla Giudea, 12 - CAPUA
Block Notes
Pagina dodici
LA POESIA
di
Aldo Licciardi
NU FERRARO ‘E CCA’
nunn”è c’apprufittasse e a rott”e cuolle
inghesse borze tanto pe’ strafà.
Pareva proprio il regno ‘e l’aldilà
d”o viente se senteva appena ?o sciuscio.
Nu viecchio ferraro ca già da piccerillo
‘o masto jeva a se mparà ‘o mmestiere
nce piaceva ‘a forgia, ‘a ncunia e ‘o martiello
c”a voglia cchiù sfrenata d’imparare.
Prelevava sulo chello ca serveva
Senza fa danne pe’ guastà ‘a menestra;
e si nu buatte chino ‘e sorde truvava
s’accuntantava ‘e poco, tappannelo cu premura.
E a stu mumento, all’erta, entrava in gioco
stu personaggio già cu ‘e chiave nmane;
attuorne se girava, come a scrutare il luoco
truvava ‘o bbuco e a scatte chiane chiane,
Balcune, ferriate, balcuncielle,
sarrecchie, zappe, vanghe, mpalcature,
sciamarre, pal”e fierre, ronche, rastrielle,
chiave pe’ ogni tipo ‘e maschiature.
Ma a chealla ca overamente ha fatte torcere
Parlo ‘e appena doppe ‘a guerra;
cu ‘e mmacerie ancora fresche pe terra
e c”a ggente ca s’accumminciava a movere.
apreva ‘a porta senza fa remmore,
s’ha chiudeva di nuovo alle spalle
e nfra tanta butteglie ‘e liquore
tracannava da chesta e da chella.
Catene, lampadarie, chirchie ‘e sciaraballe,
ca nun sapeva fa, cu chelli mmane!
Si nce dicive: fa na bambulella
Statte sicuro…c”ha faceva bbona.
Fuje donna Carolina, na femmena santa,
caritatevole e chiena ‘e devozione;
ca dint”a drogheria arret”o bancone
spicciava da matina nfin”a sera. i suoi clienti.
Po’ mieze fatto e quase barcullanne
comme steva tutt!a posto metteva
se pigliava ‘a ciente lire, e quase redenne
s’ha metteva int”a saccoccia e se ne jeva.
Sti ccose pe’ stu tizio…pazzielle!
Vatteva ncopp”a ncunia con amore;
‘o fierre addivintava ‘e pasta frolla
sott”o martiello ‘e chistu masticiello.
Nu difetto teneva? All’ora d”a chiusura
p”a pressa, dovuta di sicuro a quacche impiccio,
rimmaneva pe’ dimenticanza dint”o terature
l’incasso d”a jurnata, carta e spiccie.
Dalle oggi e dalle dimane
se n’accorgette ‘a ggente spannenn”a voce
se mettetteno ‘e mpuoste comm”a cane
pe’ chiarì stu mistero, pe’ fa luce:
Ma c”o tiempe sfasteriato ‘e stu mestiere
se dette ‘o vino, ‘a bettole e cantine;
perdenne pe’ stu vizio pur’annore
viecchio e cu na miseria ‘e pensione.
E cca! In piazza commestibili
addò na vota se faceva ‘o mercato
d”a frutta e d”a verdura, e ggente d’ogni vicolo
nce jeva pe’ fa spesa, era semp’affullata.
E fu scoperto il fatto
e che v’ho conto a fa…che succedette?
Ascette a risa e c”a jucata al lotto
‘a sfurtuna fuje ca ‘o terno nun ascette.
Ma ll’arte a tiempe perso maje lassata
cchiu s’affinava, nfin”a passà ‘a mmesura;
ntenevene segrete ‘e casciaforte
c”o tatto t’arrapeva ‘e serrature:
Ma ‘e notte dint”a l’oscurità
nce passava cchiù nisciune, che saccio!
E pare ca ngalera manco jette.
E a chistu punto, pe’ tirà nnanze ‘a vita
se facette quacche chiave d”e puteche;
e ‘e notte mò addò uno, mò addò n’ate
se pigliava quaccosa, senza maje fa sprieche.
Si nce serveva ‘a scatola ‘e tuscane
‘o quacche scatulella ‘e zurfarielle
d”o tabbaccaro se faceva ‘a capatina
e a vvote stanco, nce asceva pur”o sunnariello.
D”o salumiere se pigliava ‘o spaghettiello,
‘o pacchettiello ‘e zucchero, ‘e cafè,
Trasferimento di proprietà - Perdite di possesso - Immatricolazioni
Targhe ciclomotori - Visure P.R.A. - Duplicati carte di circolazione
Servizio fax e copie - Bolli auto - Demolizioni
Rinnovi e duplicati patenti - Estratti cronologici
Collaudi e revisioni auto - Duplicati C.D.P. (Foglio complementare) - E-mail
Dal Lunedi al Venerdi 09,00 - 13,00 15,00 - 19,30
Sabato 09,00 - 13,00
di Marco De Luca
Via F. Granata, 5 - CAPUA - Tel. 0823.1875796 - Fax 0823.1875798
e-mail: [email protected]
Block Notes
Pagina tredici
C A P U A - C I T TA’ B L I N D ATA
Ho sottoscritto volentieri la petizione firmata da diversi concittadini
tendente ad indurre l’Amministrazione comunale a riconsiderare il
provvedimento che sta disseminando sul territorio comunale paletti e
dissuasori che risultano solo un intralcio, peraltro pericoloso per l’incolumità pubblica, e non risolvono, in modo civile, la propensione alla
sosta in tratti di strada non idonei, da parte di alcuni.Il provvedimento è
contestabile perché: 1° parte da un pregiudizio, 2° è dispendioso, inutile e pericoloso, 3° probabilmente è pretestuoso.Sviluppo le affermazioni. Il primo punto porta a pensare che, nella mente degli amministratori, ai cittadini capuani devono essere impedite alcune azioni in modo
coercitivo, perché, autonomamente, non riescono a rispettare le norme
o il buon senso. E’ come se, l’autorità pubblica, supponendo che gli uomini sono tutti dei potenziali ladri, li obbligasse ad uscire di casa con le
manette ai polsi. Vorrei invitare coloro che governano la nostra città a
considerare i concittadini come persone più evolute dei loro pregiudizi.
Per evitare la sosta in zone sensibili basta apporre il segnale stradale ed,
eventualmente, far frequentare la strada alla polizia municipale per invitare i pochi “distratti” al rispetto delle norme. Il secondo punto parte
da una constatazione. Migliaia di paletti hanno un costo non irrisorio
che sarebbe opportuno portare a conoscenza dei contribuenti. Ad oggi,
una buona parte di essi sono stati divelti e restano solo le basi. Tra poco
non ne resterà alcuno. Quanti anziani e bambini, inavvertitamente, inciampando su quel che resta dei paletti si infortuneranno? Quanti risarcimenti dovrà pagare il Comune per gli eventuali infortuni? Si è pensato all’agibilità dei disabili e se questi ostacoli non risultano un ulteriore
intralcio alla loro libertà di movimento? Quanto si dovrà spendere per
ripristinare il suolo pubblico? Il terzo punto trae origine dalla considerazione che spesso faceva la buonanima del senatore Giulio Andreotti
di fronte ad alcune iniziative. Egli affermava: “a pensar male si fa pec-
cato ma spesso si indovina”. Se ci si fa caso la maggior parte di questi
dissuasori sono stati impiantati nei pressi dei parcheggi a pagamento o
si trovano in luoghi inopportuni, creando solo difficoltà a negozi e residenti che non possono neppure ricoverare l’auto nelle proprie rimesse.
Quale è il vero motivo? Sto facendo peccato? Forse si! Ma faccio mio
l’ammonimento di Andretti.A tal proposito vorrei fare alcune domande
agli amministratori comunali sperando di avere un riscontro, se non altro per rispetto alla legge sulla trasparenza.1° Chi è la ditta appaltata
per la fornitura e la installazione dei paletti e la probabile rimozione tra
breve? 2° Quanti euro l’anno entrano nelle casse comunali dai guadagni dei parcheggi dati in gestione? Quanti cittadini capuani sono impiegati nei “Capuapark”? 3° Il parcheggio della “spianata olivares” di
notte e nei gg. festivi è chiuso. Perché non lasciare in queste circostanze una parte di esso aperta al parcheggio gratuito dei capuani? E’ possibile ipotizzare tariffe progressive e abbonamenti, in particolar modo
per gli studenti della vicina università? Nei pressi di questo parcheggio, fino a qualche settimana fa, vi era uno spazio destinato all’uso gratuito dei frequentatori del supermercato “Conad”. Oggi il supermercato
ha chiuso i battenti e quello spazio è stato ostruito per evitare la sosta.
Perché non si continua a lasciarlo libero almeno per i residenti della
zona? Sto facendo peccato supponendo che è per obbligare all’uso oneroso del parcheggio vicino? 4° A Capua viene applicata la norma del
C.d.S che prevede una proporzione tra zone di sosta a pagamento e
quelle gratuite lungo lo stesso tratto di strada
Queste considerazioni non hanno valore polemico ma, in modo provocatorio, desiderano contribuire a costruire una città più “giusta”.
Siamo lieti di annunciare che il dott. Fulvio De Vita ha aderito
all’associazione Block Notes con il piu sincero benvenuto.
FIBRE OTTICHE A CAPUA
Le fibre ottiche sono filamenti di materiali vetrosi o polimerici, realizzati in modo da poter
condurre al loro interno la luce (propagazione
guidata), e che trovano importanti applicazioni
in telecomunicazioni, diagnostica medica e illuminotecnica. Sono in corso a Capua i lavori
di messa in posa.
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Pagina quattordici
Block Notes
(DAI CORRISPONDENTI RIONALI)
Note di
Capua
DISCARICA SOSPETTA
A Porta Tifatina, nei paraggi della masseria Alamucia, si è formata una discarica abusiva con sversamento sulla sponda del fiume, nella foto, al di là del
muretto di contenimento del fiume, dove nei paraggi
c'è un accampamento di rom. Sarebbe il caso che l'ufficio ambiente mandasse
qualche vigile per un controllo. Prima di puntare l'indice contro qualcuno, bisogna appurare la verità e poi punire i colpevoli dello scempio. M.G.
PASSI PEDONALI,
SEGNALI, MARCIAPIEDI…
A CAPUA
I pochi passaggi pedonali di Porta Roma
sono scoloriti, e non presegnalati. Al
concittadino V.M. è occorsa una disavventura che poteva andare peggio. Su uno di questi passaggi, mentre attraversava a piedi, stava per essere investito da
un auto. Il conducente del veicolo si
giustificò che il passaggio non era visibile e non presegnalato con un cartello,
come prescrive il C.d.S. Prima che succeda qualcosa di grave, suggeriamo al
Comune di rendere il passaggio regolamentare. (V.M.) Aggiungiamo che molti
anziani segnalano che i marciapiedi, vedi via Napoli, sono ingombrati, e sono
diventati una casbha con banchi di vendita, piante e hanno difficoltà a passare
(V.S.); un’altra nota ci giunge da A.P.E.
che evidenzia che nell’incidente sulla
moto che svoltò contro senso dal Ponte
Nuovo al Ponte Romano, dove ci scappò
la morte del guidatore, urtando contro
un veicolo, la segnaletica dovrebbe essere tracciata a terra con vernice bianca,
perché il segnale con palo è in alto e non
si vede.
PREMI A CESARO
E DI DOMENICO
I poeti Giuseppe Cesaro e Angela Di
Domenico, rispettivamente con
“Quaderno ribelle” e “Appunti di
viaggio”, sono stati premiati dal
Centro Kant di Aversa. Le nostre felicitazioni.
SFREGIO ALLA FONTANA DEL NETTUNO
C'è da registrare in questo mese che balordi hanno sfregiato
il bordo della balaustra della
antica Fontana del Nettuno in
via Roma difronte il Museo
Campano. Per fortuna la statua, non è stata danneggiata.
Essa è una copia dell'originale
del Nettuno, realizzata dalla
scultrice-architetto Paola Marraffa, conservata nel museo, e
sponsorizzata dall’impresa
Modugno di Capua. Adesso,
sarebbe il caso di restaurare la
fontana. Si sono spesi tanti
milioni per ristrutturare il museo ed ora basterebbe una modesta cifra per realizzare una
cancellata di protezione. Si
corre il rischio che sull'indifesa, storica fontana, che è un'icona della città, mettano gli
occhi ladri d'arte, capaci di asportarla, pezzo per pezzo, di
nottetempo, come avvenne per la bifora trecentesca di via F. Vecchione. Un'ultima
cosa: ma le telecamere esterne del Museo che ci stanno a fare, per belvedere o per
scoraggiare i ladri e i balordi? Sono in funzione o no?
PARCHEGGI PRIVATI?
Il tratto di marciapiedi antistante l'ex SuperAlvi è
diventato privato. A giudicare dal cartello della foto,
sembrerebbe di sì. Quando
nel 1993 il Comune realizzò il marciapiedi di Porta Roma, evitò di pavimentare e transennare quel
tratto solo perchè, dove ora cè il Bar Ciccio, c'era il ristorante di Gianfranco Spanò che
fu risparmiato per motivi commerciali. Ora gli esercizi che vi sono, si sentono 'proprietari' di quel marciapiedi. L'ufficio patrimonio comunale è avvertito. L.B.
Block Notes
Pagina quindici
C A P U A L B U M
(B.N. E COLORE)
Lettrici e Lettori, avete foto b/n o a
col., cartacee, che ci potete prestare per la scansione, o di cui vi
dovete disfare? Affidatele a noi. Le
più utili al nostro fotoarchivio “Capualbum” saranno custodite e consultabili per sempre. Si accettano
anche digitali per via e-mail che faranno parte del nostro impegno
culturale per formare l’Archivio a
favore della città, a costo zero.
Contatti:
Franco Fierro 3383805960
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ASILO NIDO, SCUOLA
DELL’INFANZIA PARITARIA,
DOPOSCUOLA
Via Aereoporto, 12 - CAPUA
Nella 1a foto vediamo il dott. Giovanni Rotondo, capuano, che
nel 2013 ha ottenuto il premio S. Agata. Rotondo è stato redattore sportivo della Gazzetta del Mezzogiorno di Taranto,
città dove si trasferì negli anni 50, ma conservando sempre
un legame affettivo con la città natale, dove ha una folta parentela, Gianni nella foto è ad un carnevale degli anni giovanili in compagnia di Maria Morelli, Pina Fierro e la sig. Russo.
Nella 2a foto in alto vi presentiamo un’immagine giovanile di
don Umberto d’Aquino, quando era un ‘prevtariello’ del Seminario, Don Umberto è sempre presente nella memoria dei capuani e dei fedeli, amatissimo dagli scouts.
Nell’ultima foto, a sinistra, vediamo l’immagine di una cerimonia patriottica al monumento ai caduti con la presenza di una
folla strabocchevole negli anni del dopoguerra. Ai tempi nostri
le dobbiamo solo ricordare quelle cerimonie, con nostalgia…
Tel. 0823.961617
orari e giorni di apertura
Giovedì, Venerdì e Sabato
dalle 20.00 alle 00.15
LE ANTICHE TRADIZIONI
IN CUCINA
Domenica
dalle 13.00 alle 18.30
Possibilità di prenotazione per cerimonie ed eventi
anche nei giorni di chiusura.
si è trasferita in via Napoli, 3 (Parco delle Fortificazioni) - CAPUA (CE)
Tel. 0823.622183 - Fax 0823.627398 - Cell. 348.3656730 Massimo
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Tel. 0823.96.23.24
Via Gran Bretagna - S. Maria C.V.
Tel. 0823.845401
Pagina sedici
Block Notes
INCONTRO TRA AMICI
In estate e non solo, mi rivedo
con amici che, per motivi di lavoro, sono emigrati al Nord.
Ciro mi dice che Capua è rimasta la stessa da quando è andato via se non addirittura peggiorata. Rifiuti depositati a
qualsiasi ora del giorno e quindi non differenziati, Corso Appio invaso dalle auto.
Anche lui ha saputo che un comitato si sta adoperando per
concedere la cittadinanza onoraria al M° Muti, attento cono-
IN DIRITTURA L'ARCHIVIO
DI BLOCK NOTES
scitore e divulgatore delle opere del M° Giuseppe Martucci. Ma cosa penserà il M° quando vedrà i cumuli di rifiuti depositati proprio
vicino alla casa dell'illustre capuano.
Pasquale, passeggiando in riviera, mi faceva notare che i lavori di
pavimentazione ultimati e non ancora inaugurati, aveva incrociato
dei cagnolini accompagnati, liberi di soddisfare le proprie esigenze.
E che dire di messaggi con nr. di cellulare incisi sulle panchine appena installate.
Io continuo ad osservare quei pochi turisti affamati della storia capuana che si districano per le vie cittadine in cerca di testimonianze
a volte celate dall'incuria, in primis le pietre millenarie addobbate
con manifesti di varia natura. Ma li vedo esterrefatti di fronte a così
grave scempio e degrado. E non è tutto.
G.D.R.
positi cartellini. Sarà visitabile anche un piccolo Museo del Fiume.
Contatti: [email protected]
[email protected] - cell. 3383805960.
In occasione del suo Ventennale nel 2016, Block Notes potrà aprire
il suo archivio, depositato attualmente nella sede di via Corte della
Bagliva. E' in corso la catalogazione del materiale che consta di migliaia di oggetti, dai Cd oltre un milione di foto digitali, a 6000 foto, cartacee, cartoline antiche e giornali capuani del dopoguerra, riviste, oltre 1000 libri, dvd con cerimonie, conferenze, spettacoli,
gare sportive, commedie, programmi religiosi con la cerimonia della venuta del Papa a Capua il 24 maggio 1992, politica, la visita del
Presidente G. Napolitano ecc. tutto riguardante la nostra città, la cui
destinazione è, gratuitamente, al Comune. Block Notes è in attesa
che questi sottoscriva l'atto di donazione e di comodato d’uso della
sede, fermo da anni. Ma ci sono altre richieste di enti. I cittadini che
donano materiale vario, che sarà esposto saranno menzionati su ap-
Capua si è tinta di rosa!
“Sei una donna romantica,
che ama i dettagli
e ti piace sognare?
Allora sei una donna
THUN...”
Olivieri
Via Fuori Porta Roma, 159 - CAPUA
Tel. 0823.961262
Block Notes
CONTO ALLA ROVESCIA
PER LA RIAPERTURA
DEL “RICCIARDI”
Il Ricciardi gestito da
“Capua Speciosa” riapre
i battenti, rinnovato, il
prossimo 7 dicembre.
Gli organizzatori hanno
allestito un cartellone
della nuova stagione teatrale di tutto rispetto, che
prevede nomi eccellenti
dello spettacolo, del teatro e della comicità. Tra
gli altri, ritornerà a Capua la compagnia di Biagio Izzo, che l’ultimo
suo recital nel Ricciardi
lo tenne il 27 febbraio
2009. Artisti del calibro
di Luca De Filippo, Vincenzo Salemme, Rocco
Papaleo e altri, calcheranno le tavole del palcoscenico dell’antico teatro. E’ una data storica quella della riapertura del teatro, i capuani non devono perdere l’occasione che si presenta loro: se lo devono tenere stretto nelle mani, perché è irripetibile quello che succederà alla fine di quest’anno. Una città senza teatro in funzione, è
una città senza cultura. Affluendo in massa al
teatro, riavvieremo il risveglio di questa città
sonnolenta. Mancano solo 67 giorni al 7 dicembre, vigilia della ‘nuttata’ dell’Immacolata. Ritroviamoci tutti al teatro. Intanto ecco il
cartellone della stagione teatrale 2014-15: 8
e 9 dicembre V. Salemme; 23 febbraio B. Izzo; 28 gennaio 2015 R. Papaleo; 12 febbraio
2015 L. De Filippo; 25 febbraio 2015 C.
Buccirosso; 5 marzo 2015 E. Tartaglia-V.
Mazza; 24 marzo 2015 S. Da Vinci; 30 aprile 2015 S. Orlando-V. Massironi.
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L AV O R I E T E R N I
Attraverso la nostra rassegna stampa che inviamo ad amministratori del settore
in parola, e agli uffici competenti, con note protocollate al Comune, abbiamo
già fatto delle segnalazioni sul numero di Block Notes del luglio scorso. Eravamo arciconvinti che non saremmo stati risposti. Ora la palla passa, alla opposizione, che riceverà le stesse segnalazioni che abbiamo fatto. Non basta. Ne aggiungiamo altre, per capire bene chi esegue le direttive degli amministratori,
chiedendo per iscritto:
1-All’ufficio tecnico e urbanistico, ho chiesto che significa quella recinzione in
via Seggio dei Cavalieri sul suolo pubblico dove ho ritenuto, che i proprietari
del palazzo detto di 100 persone, hanno transennato forse per fare qualche lavoro? Ho chiesto di che si tratta e che si rendesse di pubblica ragione che intendeva fare e sapere se il Comune ha incassato la Tosap, e da e per quanti giorni. Ho
ammonito l'ufficio competente comunale, che quello è un suolo pubblico, della
città, e che già si tentò di costruirvi un marciapiedi. Riuscimmo a sventare quel
tentativo maldestro, perchè stiamo con gli occhi aperti e in fronte non abbiamo
scritto Giocondo. La nota scritta è stata inviata all’ufficio tecnico e comando
P.M. e protocollata n. 14050 dell’11 u.s. Misteriosamente il giorno dopo la recinzione è scomparsa, e ciò fa piacere. Soffiata?
2-All'ufficio tecnico-urbanistico. Se è a conoscenza che da ben 8 anni su alcuni
edifici ex sedi militari in via Pier della Vigna, sono installati dei ponteggi che
per il noleggio staranno costando allo Stato un occhio della fronte.
Dietro quei ponteggi si celano rifiuti putridi a non finire, intorno
c’è un fetore enorme, e ratti ed
insetti hanno trovato il loro degradato habitat naturale. I cittadini della strada sono inviperiti.
Signori, non ce ne staremo con le
mani in mano, ci dovete dimostrare quali azioni concrete volete mettere in essere. Segue... Capua ha la precedenza su tutto.
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Block Notes
DAVIDE GRILLO DAL PESCARA
ALLA PRO VERCELLI (B)
A CHIETI ARCIERI CAMPANI
CAMPIONI ITALIANI
Il giovane calciatore capuano, attaccante, dal Pescara è
stato ceduto alla Primavera della Pro Vercelli, squadra
che milita in B. Nel più prestigioso torneo del Piemonte, il ''Paolo Ferraris'', giocando contro grandi club come Juventus, Alessandria, Torino, con cui ha segnato il
goal vincente, Grillo, ha dimostrato di avere stoffa e
valore. Precedentemente, egli ha militato negli allievi
del Napoli, e per lui gli osservatori nazionali prevedono un brillante futuro. Mamma Rosa e papà Maurizio
sono protesi, con sacrifici immensi, a sostenere da vicino Davide nel suo peregrinare per tante lontane città
italiane. Gli amici, in particolare Francesco, fanno il
tifo per lui: ''Forza, Davide''
Due medaglie e un record il bottino dei giovani Arcieri Campani
al 53° Campionato Italiano. Antonio Vozza, Luigi Montanino e
Michele Sarno salgono sul gradino più alto del podio conquistando il titolo di Squadra Campione d’Italia 2014 con un punteggio a dir poco eccezionale: 1992 punti. I ragazzi erano già
detentori del record ma ai Campionati Italiani hanno voluto dimostrare di essere capaci di migliorarsi superando il precedente
record di ben 38 punti.
Antonio Vozza porta a casa anche un Bronzo individuale dopo
un’avvincente competizione che lo ha visto primeggiare già dalle prime volée di gara. Grande soddisfazione del presidente Antonio Di Benedetto e dell’allenatrice che segue i ragazzi con
passione e costanza.
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Block Notes settembre 2014_Block Notes