LA PROGETTAZIONE URBANISTICA
NEL DRAG PUE
(DGR n.2751, 14.12.2010; BUR n.7, 14.01.2011)
1. CRITERI PROGETTUALI
2. PROCEDURA DI FORMAZIONE E APPROVAZIONE
3. ELABORATI PROGETTUALI
1. Criteri progettuali
a. Criteri per perseguire la “qualità dell’assetto urbano”
“la prospettiva ecologica”
Progettazione climatica degli spazi urbani
Progettazione degli spazi aperti
Il contributo della vegetazione alla definizione degli spazi aperti
Strategie progettuali per il controllo della radiazione solare
Criteri per la progettazione del verde e delle essenze
b. Criteri per perseguire la “qualità dell’assetto urbano”
“la prospettiva morfologica”
Contesti e morfologie urbane
Progettazione morfologico-funzionale
Caratteri progettuali dello spazio urbano
2. Procedura di formazione e approvazione
Il PUE può essere di iniziativa pubblica o privata
Il PUE esso può essere proposto
dal Comune;
dai proprietari che rappresentino, in base alla superficie catastale, almeno il 51 per
cento degli immobili compresi entro il perimetro dell'area interessata. Il loro
concorso è sufficiente a costituire il consorzio ai fini della presentazione al Comune
della proposta di piano esecutivo e del relativo schema di convenzione;
dalle società di trasformazione urbana previste dalla normativa vigente.
2. Procedura di formazione e approvazione
Entro trenta giorni dalla data di adozione, il PUE e i relativi elaborati sono depositati, per
quindici giorni consecutivi, presso la segreteria del Comune, in libera visione al pubblico.
Del deposito è dato avviso sull'albo comunale e su almeno due quotidiani a diffusione nella
provincia.
Qualora il PUE riguardi aree sulle quali insistono vincoli specifici, contestualmente al
deposito il Sindaco, o l'Assessore da lui delegato, indice una Conferenza di servizi alla quale
partecipano rappresentanti delle Amministrazioni competenti per l'emanazione dei necessari
atti di consenso, comunque denominati.
Entro il termine di quindici giorni dalla data di scadenza del periodo di deposito, chiunque
abbia interesse può presentare proprie osservazioni.
Entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di acquisizione degli atti di consenso di
cui alla Conferenza di servizi, il Consiglio comunale approva in via definitiva il PUE,
pronunciandosi altresì sulle osservazioni presentate nei termini.
La deliberazione di approvazione è pubblicata, anche per estratto, sul Bollettino ufficiale
della Regione Puglia.
Il PUE acquista efficacia dal giorno successivo a quello di pubblicazione sul Bollettino
ufficiale della Regione Puglia.
La variante al PUE segue lo stesso procedimento di formazione di cui ai commi precedenti.
Qualora le variazioni non incidano sul dimensionamento globale del PUE e non comportino
modifiche al perimetro, agli indici di fabbricabilità e alle dotazioni di spazi pubblici o di uso
pubblico, la variante al PUE è approvata con deliberazione del Consiglio comunale, previa
acquisizione di eventuali atti di consenso ove necessari.
3. Elaborati progettuali
ELABORATI DI ANALISI
1. INQUADRAMENTO TERRITORIALE su CTR con perimetro, risorse ambientali,
paesaggistiche, rurali, insediative, infrastrutturali sull’intorno. (1:5000)
2. PLANIMETRIA GENERALE SU AEROFOTOGRAMMETRICO(1:2000)
3. ESTRATTO MAPPA CATASTALE CON PERIMETRO PUE (1:2000)
4. STRALCI PUG/S E PUG/P
5. STRALCI PAI, PUTT/P (1:5000)
6. PLANIMETRIA CON VINCOLI ESISTENTI (ambientali, paesaggistici e culturale ai
sensi del dm 42/2004, SIC/ZPS, servitù, fasce di rispetto, ..)(1:5000)
7. RILIEVO ASPETTI AMBIENTALI PUE E INTORNO SIGNIFICATIVO (1:5000)
8a. ANALISI MORFOLOGICA (1:5000)
8b. ANALISI FUNZIONALE, ATTREZZATURE E SPAZI PUBBLICI (1:5000 o 1:2000)
9. VIABILITA’(1:5000)
10. RILIEVO PLANIALTIMETRICO DELLE AREE INTERESSATE DAL PUE E DINTORNI
con curve di livello e SEZIONI CARATTERISTICHE DELL’AREA con quote altimetriche
(1:2000)
11. TABELLA CON COMPUTO SUPERFICI E VOLUMI
12. DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA DELLA ZONA E DEGLI IMMOBILI CON
INDICAZIONE DEI PUNTI DI RIPRESA
ELABORATI DI SINTESI – Elementi caratterizzanti del contesto
- ELABORATO GRAFICO CON
Gerarchia viabilità
Matrici ambientali (componenti botanico-vegetazionali,
insediative, componenti idrogeomorfologiche)
Elementi del tessuto al contorno
componenti
storico-
ELABORATI DI METAPROGETTO (A LIVELLO DI CONCEPT)
- SCHEMA DI ASSETTO GENERALE
- ELEMENTI DI COERENZA DEL PROGETTO CON LO SCHEMA DI ASSETTO
GENERALE
ELABORATI DI PROGETTO
1. INQUADRAMENTO TERRITORIALE della planimetria del PUE su Carta Tecnica
Regionale (CTR),comprensiva di un congruo intorno territoriale, da cui si rilevino le
relazioni con le risorse ambientali, con i segni del territorio, le invarianti strutturali, i
contesti e le preesistenze (1:5000);
2. PLANIMETRIA DEL PUE delle destinazioni d’uso con individuazione delle aree per
le opere di urbanizzazione primaria, delle zone destinate a servizi/standard e delle
aree edificabili(1:1000/1:2000) con:
Sistema del verde
Sistema insediativo
Sistema della mobilità
ELABORATI DI PROGETTO
3. PLANIMETRIA DEL SISTEMA DELLA MOBILITA, CARRABILE, CICLOPEDONALE
(1:1000/1:2000);
4. PROGETTO DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA con l’indicazione dei
punti di allaccio alle reti di progetto a quelle esistenti. Gli schemi grafici di
progetto, cono costituiti da:
Su catastale (1:1000)
Su aerofotogrammetrico (1:1000)
Planimetria reti con tracciato e dimensionamento (1:200)
Profili longitudinali delle opere da realizzare, in scala non inferiore a 1:1000,
sezioni tipo stradali in scala non inferiore ad 1:100;
Particolare reti
5. PROGETTO DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE SECONDARIE con indicazioni
circa la sistemazione prevista per gli spazi aperti e aree verdi, i materiali e gli
elementi di arredo urbano e progetto della sistemazione del verde, delle superfici
permeabili, dei caratteri spaziali, delle piantumazioni di progetto, corredata di
abachi delle essenze da utilizzare (1:500);
6. PROGETTO DELLE MORFOLOGIE E DELLE TIPOLOGIE, ovvero dei tessuti da
realizzare e/o delle modalità del completamento e della integrazione dei tessuti
esistenti, con studi, profili, sezioni e abachi delle tipologie edilizie da utilizzare
(1:500/1:200);
7. PROGETTO PLANOVOLUMETRICO (1:1000/1:500), con rappresentazione di
seguenti elementi:
altezza minima e massima degli edifici;
ingombro planivolumetrico degli edifici, definito in termini di localizzazione
sull’area edificabile, allineamenti da rispettare verso spazi pubblici aperto
(definisci area entro cui poter applicare spostamenti);
distanza minima e massima tra edifici e tipologie edilizie;
destinazioni d’uso ammissibili in termini quali/quantitativi;
8. PLANIMETRIA RAPPRESENTATIVA DEI COMPARTI URBANISTICI(1:5000) con
individuazione della superficie pubblica ed edificabile, della suddivisine in unita di
intervento minimo delle aree edificabili, in tempi di attuazione, con tabella di
sintesi dei dati dimensionali (superficie, Sul, aventi titolo e relative percentuali
come definite nella tabella dell’assetto proprietario);
9. DOCUMENTAZIONE RAPPRESENTATIVA DELL’INSERIMENTO DELL’INTERVENTO
NEL CONTESTO: rendering, rappresentazione in tre dimensioni, plastico,
fotomontaggi o quant’altro ritenuto necessario ai fini della comprensione del
progetto presentato e dell’inserimento dello stesso nel contesto di riferimento;
10. PLANIMETRIE DEL PUE RIDOTTE ALLA SCALA DELLE TAVOLE DEL PUG;
11. RAPPRESENTAZIONE DEL PUE SU MAPPE CATASTALI.
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