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Guida didattica all’unità 2 “Rispettiamo l’ambiente”
1. Proposta di articolazione dell’unità
Presentiamo qui di seguito un’ipotesi di articolazione dell’unità 2, indicando una
possibile scansione delle diverse tipologie di attività illustrate nella Guida per
l’insegnante.
Come indicazioni preliminari, l’insegnante dovrà tenere conto dei seguenti elementi:
•
Le attività con correzione automatica possono essere opportunamente
selezionate, tenendo presente che le sessioni indispensabili sono le prime 4.
•
Le attività di produzione libera, disponibili alla pagina
http://www.italicon.it/it/index.asp?codpage=APItalianTeachers_2, possono
essere proposte dall’insegnante nell’ordine ritenuto più opportuno,
indipendentemente dalla collocazione suggerita dagli autori.
•
Le schede di approfondimento si prestano a molteplici usi e a essere presentate
in momenti diversi del percorso.
Quella descritta qui di seguito, quindi, è solo una delle possibili ipotesi di articolazione
dell’unità 2, che prevede lo studio consecutivo delle prime 5 sessioni, un’attività di
produzione orale, lo studio dell’ultima sessione e infine lo svolgimento delle ultime 3
attività di produzione libera.
1. Come attività preliminare, l’insegnante può svolgere un’attività di anticipazione, che
può essere proposta in due varianti:
•
Variante in classe: l’insegnante propone un brainstorming sul tema dell’unità,
scrivendo alla lavagna le due parole chiave dell’unità, “Raccolta differenziata” e
“Gestione dei rifiuti”, e chiedendo agli studenti di dire tutte le parole che
vengono loro in mente riguardo a questo tema.
•
Variante online: l’insegnante pubblica nel forum di classe un’immagine sul tema
dei rifiuti e della raccolta differenziata, come quella da noi proposta, e chiede
agli studenti di commentarla liberamente.
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Un’attività di questo tipo può essere proposta all’inizio dell’unità oppure per ogni
singola sessione.
2. L’insegnante assegna le attività con correzioni automatica delle cinque sessioni
come compito da svolgere individualmente.
3. Prima di iniziare l’ultima sessione, l’insegnante può proporre la prima attività di
produzione orale, la Conversation, dal titolo “Ri-vestiamoci!”: si tratta di realizzare un
dialogo in cui lo studente si mette d’accordo con un’amica per organizzare la stampa
di volantini da distribuire nel quartiere per promuovere la raccolta e l’utilizzo di abiti
usati. Uno dei due ragazzi vuole stampare i volantini a casa, mentre l’altra desidera
fare una stampa professionale, e l’uno cerca di convincere l’altra.
Nel documento con la descrizione dell’attività, in corrispondenza della sezione
“Attività”, l’insegnante trova il modello di messaggio da pubblicare in forma scritta nel
forum di classe.
L’insegnante, in classe, suddivide gli studenti in coppie, e dà una versione stampata
della consegna dell’attività. Chiede agli studenti di scrivere il testo delle battute
mancanti del dialogo e di drammatizzarlo. Sceglie poi una coppia di studenti, che
recitano il dialogo davanti alla classe.
4. L’insegnante assegna lo svolgimento delle attività con correzione automatica della
sessione 6, come attività individuale o come lavoro a gruppi, se la classe è dotata di
postazioni pc.
5. A conclusione dell’unità, l’insegnante propone lo svolgimento del Persuasive essay
“Campagna elettorale”. L’attività vera e propria è preceduta da una fase preparatoria,
che può essere svolta sia in classe che online.
Variante in classe: gli studenti vengono suddivisi in gruppi di 3 o 4. Se i gruppi in
totale sono 4, due rappresenteranno i “partiti dei verdi”, molto sensibili alle
problematiche ambientali, quindi non favorevoli all’uso dell’energia nucleare, e due
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rappresenteranno i “partiti dei grigi”, poco sensibili alle problematiche ambientali,
quindi favorevoli all’utilizzo dell’energia nucleare.
L’insegnante distribuisce agli studenti le due schede:
Scheda A: Il partito dei grigi Sì al nucleare!
Scheda B: Il partito dei verdi No al nucleare!
Gli studenti discutono nel proprio gruppo i punti del programma politico e, aggiungono
altri punti programmatici (minimo 2), coerenti con l’idea politica del proprio partito sul
tema dell’energia nucleare.
Dopo il lavoro di gruppo per discutere del programma e aggiungere i nuovi punti
programmatici, l’insegnante dà il via alla discussione collettiva in classe, in cui i gruppi
si confrontano sui singoli punti dei vari programmi, cercando di convincere il partito
avversario della validità del proprio programma.
L’insegnante può intervenire come mediatore e stimolatore della discussione.
Variante online: L’insegnante pubblica la scheda A e la scheda B in due note forum, e
chiede agli studenti di leggere il programma, di sceglierne uno e di discuterne con i
compagni che hanno scelto lo stesso programma per ampliarlo con almeno due nuovi
punti programmatici. L’obiettivo è elaborare, discutendo nel forum, la versione
definitiva
di
ciascun
programma,
che
l’insegnante
commenterà
e
correggerà
direttamente nel forum.
Dopo questa attività di preparazione, l’insegnante propone lo svolgimento del
persuasive essay vero e proprio, come lavoro individuale a casa. Le fonti sulla base
delle quali gli studenti dovranno elaborare il saggio argomentativo (test scritto,
tabelle, link al materiale audio/video) possono essere pubblicate nel forum. I testi
elaborati dagli studenti possono essere pubblicati sia nel forum che consegnati
all’insegnante in classe in forma cartacea.
6. L’unità prosegue con la E-mail reply “Il riciclone”: lo studente deve rispondere a
una e-mail del Presidente dell’Associazione Leganaturaitalia. Riceve questo messaggio
perché l’Associazione scrive a tutti gli studenti delle scuole superiori, allo scopo di
promuovere un concorso a premi relativo alla raccolta differenziata nelle scuole.
L’insegnante può proporre quest’attività sia nel forum, come compito individuale a
casa, sia in classe, come lavoro di coppia o a gruppi.
7. L’unità si conclude con l’attività di Cultural comparison “Io riciclo”: lo studente
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prepara una breve presentazione orale alla sua classe sulla differente gestione dei
rifiuti e sui connessi problemi ambientali della realtà in cui vive. Fa poi una
comparazione tra la sua realtà locale e una realtà italiana che conosce bene,
evidenziando punti comuni e differenze.
2. Possibili attività di espansione/ampliamento dell’unità
I materiali proposti nell’unità possono essere utilizzati anche per attività di
espansione/ampliamento da parte dell’insegnante, che può farne un uso autonomo e
indipendente dal percorso proposto online, e usare testi scritti, audio e video come
archivio di testi da didattizzare e su cui elaborare nuove attività.
Anche in questo caso, le attività di espansione possono essere proposte sia come
compito individuale da svolgere a casa, insieme a parti delle attività con correzione
automatica, sia come lavoro di gruppo in classe.
Espansione n. 1 – Facciamo la raccolta differenziata
Il video delle sessioni 1 e 2 Prova pratica di raccolta differenziata (Parte I e II) può
essere utilizzato in classe per proporre un lavoro a gruppi dal titolo “Facciamo la
raccolta differenziata”: l’insegnante suddivide la classe in gruppi di 3 o 4 studenti e
chiede loro di guardare il video per intero (Parte I e Parte II).
La consegna dell’attività è di redigere, sulla base del video, un elenco di materiali con
l’indicazione dei contenitori dove verranno gettati (ad esempio una tabella con queste
intestazioni: “tipo di rifiuto”, “dove”).
In una variante più complessa, l’attività può essere preceduta da una ricerca su
internet, attraverso cui ciascun gruppo cerca esempi di opuscoli con scopi informativi
su come fare la raccolta differenziata.
Ecco qualche link utile:
http://www.geofor.it/fileadmin/pdf/Rifiutario_generico.pdf
http://www.quadrifoglio.org/oggetti/38208_2.pdf
Alla fine dell’attività, i gruppi si confrontano sull’elenco dei materiali individuati e
inseriti nella tabella scritta.
Quest’attività può essere proposta alla fine dell’unità o subito dopo la visione del video
delle sessioni 1 e 2, perché può essere un buon modo per:
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-
focalizzare l’attenzione degli studenti sul lessico del video;
-
fissare il lessico dell’unità;
-
proporre agli studenti un lavoro di riorganizzazione dei contenuti del video per
costruire un testo informativo con uno scopo ben preciso;
-
anticipare i contenuti della sessione 2.
Espansione n. 2 – Parliamo di… raccolta differenziata!
Il punto di partenza di quest’attività di espansione è l’attività 1 della sessione 2.3,
costituita da un abbinamento audio – frasi per costruire mini-dialoghi costituiti da 2
battute ciascuno.
L’insegnante suddivide la classe in 5 gruppi e assegna a ciascun gruppo una coppia di
battute (cioè un audio e una frase scritta). L’attività consiste nell’immaginare una
situazione a partire dalla coppia di battute, e nell’ampliare il dialogo (con battute che
possono sia precedere che seguire le battute date), con l’obiettivo di recitare l’intero
dialogo. L’attività può prevedere anche una voce recitante “fuori campo” che illustri il
contesto e commenti l’interazione tra i due parlanti.
In una versione semplificata, l’attività può essere assegnata anche come compito
individuale da svolgere a casa.
Espansione n. 3 – Moda e riciclo
Quest’attività può essere proposta come anticipazione dell’audio L’atelier del riciclo,
proposto nella sessione 2.6 (attività 2 e 3), che contiene un’intervista alla fondatrice
dell’Atelier del riciclo Grazia Pelagrossi, e che concerne il rapporto tra moda e riuso dei
materiali.
Prima di ascoltare l’audio, l’insegnante assegna agli studenti una ricerca in Rete su
quali sono le novità più interessanti riguardo all’argomento “moda e riciclo” e alle
iniziative di riuso creativo dei materiali in Italia.
Gli studenti devono innanzitutto individuare, o tutti insieme o suddivisi per gruppi, le
parole chiave (in italiano) più adatte per effettuare la ricerca su Google.
Ecco alcuni suggerimenti per le parole chiave:
-
Riuso creativo
-
Riciclo creativo
-
Fai da te con materiali riciclati/di recupero
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-
Lavoretti con materiali riciclati/di recupero
-
Vestiti con materiali riciclati
-
Gioielli con materiali di riciclo
Invitare gli studenti a trovare, autonomamente o discutendo in classe, le parole più
adatte, può essere un ottimo esercizio di ripasso del lessico e delle relazioni tra le
parole (ad esempio i rapporti di sinonimia tra “riciclati” e “recuperati” o tra “riuso” e
“riciclo”), su cui l’insegnante, una volta stilato l’elenco definitivo delle chiavi di ricerca,
può proporre anche una riflessione metalinguistica.
Una volta individuate le parole con cui effettuare la ricerca, questa può essere fatta
sia sul motore Google generico, sia su Google Immagini, se l’insegnante intende
proporre una variante più facile dell’attività.
L’obiettivo della ricerca vera e propria su internet è trovare le idee più originali di riuso
creativo e “alla moda” di materiali di recupero: ciascuno studente (o ciascun gruppo)
sceglie un’immagine o una pagina (a seconda che la ricerca sia stata fatta solamente
sulle immagini o sui siti in generale) e illustra alla classe l’idea di riuso creativo.
Questa stessa attività (nelle due varianti) può essere proposta anche nel forum, ed
essere assegnata come compito conclusivo dell’unità, nell’intervallo temporale che
intercorre tra una lezione in presenza e l’altra.
3. Trascrizioni
Video 2.1.2
Salve! Oggi andiamo a curiosare all’interno di un’abitazione per fare insieme alla
padrona di casa una prova pratica di raccolta differenziata. Venite con me!
La signora Mariella Giorgi è appena tornata dal supermercato dove ha fatto la spesa.
Vediamo in che modo depone i suoi acquisti e quanti imballaggi vanno a riempire i
rispettivi contenitori. In casa troviamo un bidoncino verde per l’organico, un sacco di
carta per carta e cartone, un contenitore per bottiglie di vetro, flaconi di plastica,
lattine e tetrapak, un sacco nero per i rifiuti non recuperabili.
Video 2.1.3 e 2.1.4
Salve! Oggi andiamo a curiosare all’interno di un’abitazione per fare insieme alla
padrona di casa una prova pratica di raccolta differenziata. Venite con me!
La signora Mariella Giorgi è appena tornata dal supermercato dove ha fatto la spesa.
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Vediamo in che modo depone i suoi acquisti e quanti imballaggi vanno a riempire i
rispettivi contenitori. In casa troviamo un bidoncino verde per l’organico, un sacco di
carta per carta e cartone, un contenitore per bottiglie di vetro, flaconi di plastica,
lattine e tetrapak, un sacco nero per i rifiuti non recuperabili.
Dopo che la famiglia Giorgi ha consumato il pranzo, la signora Mariella deve
sparecchiare e pulire il lavello. Lo svuotamento dei piatti riguarda principalmente i
rifiuti organici che vanno inseriti nel bidoncino verde. Tutti gli avanzi di cibo – pasta,
pane, riso, pesce, carne, bucce di frutta e scarti di verdura – sono ottimi ingredienti
per produrre compost utilizzato in agricoltura e giardinaggio. Tutto ciò che ha origine
animale e vegetale deve finire qui, comprese le salviette di carta e la carta sporca di
materiali organici, i fondi di caffè e i filtri di tè o camomilla. Le bottiglie di plastica e di
vetro, i contenitori in tetrapak del latte o di altre bevande, le lattine di alluminio, la
carta stagnola, i contenitori in plastica e in polistirolo, una volta svuotati e schiacciati,
sono destinati alle campane blu; i tappi metallici o in plastica devono essere inseriti
nel contenitore separatamente. Restano da eliminare detersivi ormai scaduti,
spugnette logore, strofinacci usati: i contenitori in plastica dei detersivi vanno nel
multimateriale insieme al vetro, al metallo, all’alluminio, al polistirolo e al tetrapak;
spugnette e strofinacci, guanti di gomma utilizzati per pulire ed eventuali resti di
ceramica non sono riciclabili e per questo finiscono nel cassonetto grigio
dell’indifferenziato.
Video 2.2.2
La signora Mariella è anche un’appassionata di giardinaggio e ha appena finito di
potare una siepe. Piccoli quantitativi di resti di potatura, di foglie ed erba secca vanno
gettati nel cassonetto dell’organico; per quantità più importanti di resti da
giardinaggio, invece, ci si deve recare alla stazione ecologica più vicina oppure
telefonare all’apposito numero verde per il ritiro a domicilio.
A proposito di ingombranti, la famiglia Giorgi ha appena deciso di rinnovare
l’arredamento e così ha accatastato il vecchio divano e altra mobilia in un angolo del
giardino in attesa degli operatori per il ritiro a domicilio, concordando l’appuntamento
al telefono.
A fine giornata, è evidente che la raccolta differenziata casalinga è fondamentale per
mandare al riciclo tutto il riciclabile: nel sacco dell’indifferenziato andrà sempre meno
roba, mentre i rifiuti di una famiglia media saranno dati dall’organico e dal
multimateriale. Differenza: il bidoncino dell’umido si riempirà ogni due/tre giorni, sarà
il più pesante ma meno ingombrante; plastica, metalli e affini costituiranno invece la
parte più voluminosa ma leggera.
Basta organizzare gli spazi e la mente per contribuire con piccoli gesti quotidiani alla
grande sfida di un futuro non troppo lontano: ridurre l’uso delle discariche e degli
inceneritori.
E ora un ringraziamento alla signora Mariella che ci ha insegnato come si esegue una
corretta raccolta differenziata nelle nostre case. Prendete nota e seguite l’esempio!
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Audio 2.3.1
Clip 1
A: Guarda, Luisa! Finalmente ho convinto mio marito a comprare tre cestini per fare la
raccolta
differenziata!
B: Davvero! Il mio ancora non ne vuol sapere: è pigro.
Clip 2
A: Ragazzi, finalmente il preside ha deciso di mettere nei corridoi i cestini per la
raccolta differenziata!
B: Ancora io non li ho visti, professore!
Clip 3
A: Signorina, ha visto? Ho comprato i cestini per la raccolta differenziata. Li usi, mi
raccomando!
B: Va bene, direttore! Non si preoccupi!
Clip 4
A: Carlo, hai visto il professore? Parla tanto di fare attenzione a dove gettiamo
plastica, carta, eccetera eccetera, e poi lui butta la plastica nel cestino della carta.
B: L’ho visto. È bravo a parlare, ma poi nei fatti, non dà l'esempio.
Clip 5
A: Allora Signor Ministro, cosa sta facendo il Governo per convincere i cittadini a fare
la raccolta differenziata?
B: Intanto, noi del Ministero dell’Ambiente, abbiamo creato un spot pubblicitario che
da oggi comincerà a passare in televisione.
Audio 2.6.2
Intervistatore: Buonasera, amici ascoltatori e amiche ascoltatrici! Questa settimana
per la nostra rubrica, “Fashionizzati anche tu”, abbiamo intervistato Grazia Palagrossi,
ideatrice dell’Atelier del riciclo.
Grazia, che cos’è Atelier del riciclo?
G.P.: Atelier del riciclo è una community di oltre 25 mila persone che vivono in modo
ecosostenibile e che hanno trovato nella creatività la chiave per rispettare l’ambiente
senza rinunciare agli abiti belli e alla moda.
Intervistatore: Come nasce Atelier del riciclo?
G.P. L’esperienza è iniziata nel 2009. Viaggiando molto all’estero ho visto che il
movimento del recupero era entrato prepotentemente nel campo del design e c’erano
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dei fenomeni molto interessanti. Così abbiamo iniziato anche in Italia con degli eventi
spot: siamo quelli che hanno diffuso in Italia gli swap party, gli eventi di scambio di
abiti più o meno griffati, accessori e bijoux.
Intervistatore: Vedo che siete molto legati alla moda...
G.P.: Sì, infatti, è proprio così: abbiamo organizzato il primo grosso evento proprio
durante la Settimana della Moda di Milano nel settembre 2009. Poi abbiamo ampliato
il discorso del riciclo non solo al baratto ma proprio al riuso, quindi la ricreazione del
guardaroba partendo da abiti ed elementi che ci sono già.
Intervistatore: Come si può essere ecosostenibili nell’ambiente della moda?
G.P.: La maniera migliore e anche più divertente per essere ecosostenibili e ridurre il
peso della produzione sul pianeta (anche quello della moda) è quello di prolungare la
vita dei capi.
Prolungando la vita di un abito e quindi ritrasformandolo, noi alleggeriamo l’impatto
ecologico della moda sul pianeta.
Audio 2.6.3
Intervistatore: Come si fa a trasformare un capo di abbigliamento?
G.P.: Non è necessario saper cucire, basta applicare alcune astuzie di tipo tecnico e
sfoderare la creatività per riuscire a rinnovare il guardaroba partendo da quello che
già abbiamo, un’operazione praticamente a costo zero per il nostro portafogli e a
costo zero per il pianeta.
Lo stesso discorso riguarda anche gli oggetti, che possono essere reinventati e ricreati
partendo da quello che si scarta: per esempio, carta e in cartone e tutto quello che
abbiamo in casa, come bottiglie di plastica, contenitori in vetro, possono diventare di
tutto e di più; lampadari, tappeti e le vecchie t-shirt possono diventare borse, e così
via.
Intervistatrice: Quale futuro c’è per il riciclo nel campo nella moda?
G.P.: Solo l’ultimo anno l’incremento del ricavo derivato dal settore del riciclo è stato
del 40%; quindi abbiamo davvero davanti un futuro legato a questo settore.
Secondo me, non solo a livello industriale, per quanto riguarda l’economia delle grandi
aziende, ma anche per quanto riguarda la possibilità di trovare nuovi mestieri e nuove
occupazioni per i giovani, il riciclo sarà molto importante.
Intervistatore: Puoi spiegarci meglio? Cosa intendi esattamente?
G.P.: Atelier del riciclo fa un po’ da circuito e da punto di riferimento per tanti giovani
che si occupano di moda oppure di arredo e complementi d’arredo: entrano nel mondo
del lavoro e possono trovare nuove opportunità percorrendo questa strada.
Contattando le aziende che hanno tantissimi scarti da riciclare e che dovrebbero
affrontare delle spese per il loro smaltimento, per esempio, i nuovi designer hanno la
possibilità di abbattere il costo di avviamento dell’attività e di produzione perché
hanno un sacco di materiale gratuito con cui lavorare.
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Intervistatore: Complimenti Grazia! Speriamo che tanti altri giovani scelgano questa
strada. Linea alla regia!
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Guida didattica all`unità 2 “Rispettiamo l`ambiente” - ICoN