SCUOLA AD INDIRIZZO MUSICALE
CENTRO TERRITORIALE RISORSE PER
L’HANDICAP/CTS
P iano
O fferta
F ormativa
Dirigente Scolastico
Rossana Maletta
Viale Don Minzoni, 66
95014 - Giarre (CT)
Tel. 095 - 931031 /Fax 095 - 7797017
E mail: [email protected]
Sito: www.3icgiarre.gov.it
CTS: www.ctscatania.it
A TUTTI I MIEI STUDENTI AUGURO DI POTER CRESCERE IN
“Una scuola grande come il mondo”, in cui… insegnano maestri e professori,
avvocati, muratori, televisori, giornali, cartelli stradali, il sole, i temporali, le stelle,
dove Ci sono lezioni facili e lezioni difficili, brutte, belle e così così…dove Si impara a
parlare, a giocare, a dormire, a svegliarsi, a voler bene e perfino ad arrabbiarsi.
Ci sono esami tutti i momenti,
ma non ci sono ripetenti:
nessuno può fermarsi a dieci anni,
a quindici, a venti,
e riposare un pochino.
Di imparare non si finisce mai,
e quel che non si sa
è sempre più importante
di quel che si sa già.
Questa scuola è il mondo intero
quanto è grosso:
apri gli occhi e anche tu sarai promosso
G.RODARI
LA DIRIGENTE
D.ssa ROSSANA MALETTA
Premessa
COS’È IL POF?
È il documento fondamentale costitutivo dell'identità
culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed
esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole
scuole adottano nell'ambito della loro autonomia.
(DPR 275\99, art.3)
È il documento con il quale ogni scuola dichiara la
propria identità, offrendo alle famiglie degli alunni
uno strumento di conoscenza dell’Istituto
È il mezzo attraverso cui si armonizzano gli interventi
educativi, didattici e organizzativi della scuola stessa,
sulla base della Costituzione Italiana e degli Indirizzi
Ministeriali.
Premessa
illustra la struttura,
l'organizzazione
della scuola e le
attività che vi si
svolgono
IL POF
presenta tutti i
progetti, le attività e
i servizi offerti
dall'istituto
descrive le azioni di
continuità, orientamento,
sostegno e recupero
corrispondenti alle
esigenze degli alunni
concretamente rilevate
ITER per la realizzazione del POF
1) Fase preparatoria
2) Fase della progettazione – elaborazione
• Approvazione del POF da parte del Collegio dei Docenti
• Adozione da parte del Consiglio di Istituto
• Interfaccia con il Programma Annuale
3) Fase della pianificazione – realizzazione –
controllo
4) Fase della valutazione – autovalutazione rendicontazione
Ogni componente della scuola interna ed esterna, relativamente al suo
ruolo, deve:
•poter identificare il proprio contributo a quanto realizzato
•essere motivata a continuare a dare il proprio apporto per un miglioramento
continuo
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
Il III Istituto Comprensivo «Macherione» di Giarre è composto da 5 sedi
scolastiche di ordine e grado diverso che ospitano bambini e ragazzi dai 3 ai 1415 anni.
L'Istituto comprensivo è un complesso formativo costituito da unità di scuola
dell'infanzia, di scuola primaria e di scuola secondaria di 1° grado con indirizzo
musicale che operano in continuità e in sinergia educativa e didattica con
obiettivi condivisi e con organi amministrativi, pedagogici e dirigenziali unitari.
LE FINALITA’ DEL NOSTRO ISTITUTO
Art. 34 della Costituzione italiana:
“ La scuola è aperta a tutti” e promuove lo sviluppo della persona; a tal fine il nostro Istituto si
impegna per essere:
UNA SCUOLA
INCLUSIVA
tesa al
raggiungimento
del benessere
di tutti e alla
piena
realizzazione di
sé e dello star
bene a scuola.
UNA
SCUOLA EQUA
tesa al successo
formativo di tutti
e quindi alla
rimozione degli
ostacoli che non
permettono una
piena fruizione
della cultura
come mezzo di
abbattimento
della
stratificazione
sociale .
UNA
SCUOLA
ATTENTA
ai bisogni di
tutti e di
ciascuno,
impegnata in
interventi di
prevenzione , di
educazione alla
salute e
all’affettività.
UNA
SCUOLA
PARTECIPATA
cioè aperta
alla
collaborazio
ne con le
famiglie e
con il
territorio.
COMPETENZE CHIAVE
Il nostro Istituto, inoltre, intende perseguire per ogni alunno le
competenze chiave individuate in sede europea:
COMPETENZE CHIAVE
Organizzare il proprio
apprendimento
mediante una gestione
efficace del tempo e
delle informazioni, sia
a livello individuale
che di gruppo
Esprimere e
interpretare concetti,
pensieri, sentimenti,
fatti e opinioni in
forma orale e scritta
Sviluppare e
applicare il pensiero
scientifico per
risolvere una serie di
problemi in situazioni
quotidiane, traendo
conclusioni.
Esprimere in modo
creativo idee,
esperienze ed
emozioni in
un’ampia varietà di
mezzi di
comunicazione
Sviluppare
competenze personali
e interculturali per
partecipare in modo
efficace e costruttivo
alla vita sociale e
lavorativa
Esprimere e
interpretare concetti,
pensieri, sentimenti,
fatti e opinioni in
una lingua diversa
Essere in grado di
tradurre le idee in
azione, con creatività e
innovazione, acquisendo
capacità di pianificare e
gestire progetti per
raggiungere obiettivi
Saper utilizzare le
tecnologie della
società
dell’informazione
per i lavoro, il tempo
libero e la
comunicazione.
ORGANIGRAMMA
DIRIGENTE SCOLASTICO
STAFF DI DIRIGENZA
AREA
ORGANIZZATIVA E
GESTIONALE
VICARIO
AREA DIDATTICA
CONSIGLI DI
INTERCLASSE E
INTERSEZIONE
COLLEGIO DEI
DOCENTI
AREA RICERCA E
SVILUPPO
STAFF DI DIRIGENZA
CONSIGLI DI
CLASSE
DIPARTIMENTI DI
PROGRAMMAZIONE
PER DISCIPLINE
Organizzazione ed
attuazione degli
interventi educativi e
didattici tesi a sviluppare
un’identità personale
consapevole e
democratica e
sull’acquisizione di
conoscenze e competenze
FUNZIONI STRUMENTALI
PROGETTI DI ISTITUTO
Sviluppo di percorsi e di
processi per il miglioramento
dell’Offerta formativa e di
opportunità formative per le
diverse professionalità
GIUNTA
ESECUTIVA
RESPONSABILI DI
PLESSO
FUNZIONI
STRUMENTALI
RESPONSABILI
LABORATORI
REFERENTI
DISCIPLINE
COMMISSIONI
GRUPPO DI LAVORO H
CONSIGLIO DI
ISTITUTO
COMITATO DI
VALUTAZIONE
CONSIGLI DI
CLASSE
CONSIGLI DI
INTERCLASSE
Organizzazione e
programmazione delle
attività scolastiche e
ottimizzazione delle
strutture e delle risorse
AREA
AMMNISTRATIVA E
DI SUPPORTO
DIRETTORE
AMMINISTRATIVO
ASSISTENTI
AMMINISTRATIVI
COLLABORATORI
SCOLASTICI
Gestione patrimoniale,
finanziaria ed economica.
Gestione alunni,
personale scolastico ed
esperti esterni.
Supporto alla didattica.
FUNZIONIGRAMMA
RESPONSABILI DI PLESSO
INFANZIA JUNGO
INFANZIA S.ALFIO
PRIMARIA JUNGO
FUNZIONI STRUMENTALI
Ins. Rosaria Foti
Area I POF
Prof.ssa A. Gulisano
Prof.ssa C. Cafarella
Ins. R. Murabito
Area II
VALUTAZIONE ED
AUTOVALUTAZIONE
INVALSI
Prof. A. Ricci
Ins. T. Gangemi
Ins.R. Torrisi
Area III
Ins. A. Messina
FORMAZIONE
SECONDARIA
VERGA
Prof. A.Ricci
SECONDARIA
S.ALFIO
(sostegno al lavoro
docenti, tecnologia
e banca dati)
Prof.ssa Rosalba Foti
PRIMARIA S.ALFIO
Prof. D. Piccione
CONTESTO SOCIO-ECONOMICO
Il territorio
Il territorio in cui si trova il nostro istituto si estende dalle pendici dell’Etna al litorale ionicoetneo ed è costituito da due Comuni: Giarre e Sant’Alfio.
Il clima mite, il basso tasso d'inquinamento, la posizione favorevole, la presenza discreta ma
significativa di antichi palazzi, di chiese di diversi stili, di ampie piazze e il Parco dell’Etna,
lasciano intravedere un futuro incremento dell'industria turistica.
Le numerose scuole presenti sul territorio, le associazioni culturali e professionali, i progetti
integrati promossi dai Comuni sono garanzia di una vita culturale dinamica e vivace.
Servizi culturali
Centro d'incontro per i giovanissimi sono, innanzi tutto, le parrocchie e le associazioni di
volontariato che promuovono momenti di riflessione e varie attività educative e di
intrattenimento. Seguono le associazioni sportive, i cinema, i parchi, le ville comunali, le
piazze.
Il museo delle Genti dell’Etna,il museo dei Pupi siciliani,il museo del Presepe,l’Acquario,sono
alcune delle risorse presenti nel territorio.
L’ISTITUTO E LE SUE SCUOLE
Il III Istituto Comprensivo di Giarre è costituito da sette plessi ubicati nei comuni di Giarre e di Sant’Alfio.
La scuola viene frequentata da una popolazione scolastica molto eterogenea, che comprende sia alunni provenienti da vari ceti sia
elementi provenienti da località e culture diverse.
PLESSI
INTITOLAZIONE INDIRIZZO
Scuola dell’Infanzia
Jungo
Via Federico II di Svevia, 22
Giarre
85
4
Scuola dell’Infanzia
Sant’Alfio
Via Diaz, 8
S. Alfio
51
3
Scuola primaria
Jungo
Via Federico II di Svevia, 22
Giarre
80
4
Scuola primaria
Sant’Alfio
Via Diaz, 8
S. Alfio
65
4
Scuola primaria
G. Verga
Piazza Immacolata, 1
Giarre
36
2
Scuola secondaria di I
grado
G. Macherione
V.le Don Minzoni, 66
Giarre
269
12
Scuola secondaria di I
grado
G. La Pira
Via Diaz, 4
S. Alfio
40
3
Scuola secondaria di I
grado
G. Verga
Piazza Immacolata, 1
Giarre
296
14
922
46
TOTALE
ALUNNI
N.CLASSI
ORGANIZZAZIONE ORARIA
Calendario scolastico
Due quadrimestri divisi da una valutazione intermedia
Adattamento del calendario scolastico regionale per l’inizio dell’anno scolastico, per il
recupero dei giorni anticipati previo approvazione degli Organi Collegiali
Orario di funzionamento dell’Istituto
La scuola è aperta tutti i giorni
Mattina:
Pomeriggio
Dalle ore 08.00 alle ore 14.00
Dalle ore 14.00 alle ore 20.00
La segreteria riceve:
Lunedì, Giovedì e Sabato dalle ore 10.00 alle ore 12.00
Mercoledì pomeriggio dalle ore16.00 alle ore 18.00
La Dirigente riceve:
Mercoledì 8.30 - 10.00
Venerdì 11.00 - 12.30
ORGANIZZAZIONE ORARIA
Orario scolastico degli alunni del primo ciclo
L'orario scolastico è strutturato in 5 ore di 60 minuti per sei giorni:
Antimeridiano
Pomeridiano
Tutti i
giorni
1^ ora
h. 8.20.- 9.20
2^ ora
h. 9.20 - 10.20
3^ ora
h.10.20 - 11.10
Ricreazione
h. 11.10 - 11.20
4^ ora
h. 11.20 - 12.20
5^ ora
h. 12.20 - 13.20
Il Plesso Verga resta aperto tutti i giorni, escluso il
sabato fino alle ore 19.00
FINALITA’ EDUCATIVE GENERALI
Promuovere il
successo
formativo di
ogni alunno per
garantire il
diritto
personale,
sociale e civile
all’istruzione e
alla
formazione.
Assicurare pari
opportunità
attraverso
percorsi
individualizzati
affinchè
ciascuno
costruisca il
proprio progetto
di vita per
l ‘inserimento
criticopartecipativo in
una società in
continua
evoluzione.
Favorire la
formazione
etica ,lo
sviluppo della
coscienza
storica e di
appartenenza
alla comunità
locale,
nazionale
,mondiale,
facendo
diventare la
scuola luogo
privilegiato di
confronto
libero e
pluralistico.
Educare alla
convivenza
civile
riconoscendo
la comune
appartenenza
al genere
umano e
praticando i
valori
dell’accettazio
ne delle
differenze, del
rispetto delle
idee altrui,
della
solidarietà.
Prevenire
qualsiasi
forma di
disagio
scolastico con
progetti mirati
in
collaborazione
con le famiglie
e le agenzie
presenti sul
territorio.
Promuovere la
comunicazione e
la relazione tra
scuola e
famiglie;
riconoscere
nell’alleanza
educativa e
nella
partecipazione
dei genitori
alla vita della
scuola un
fattore
decisivo per
favorire il
successo
formativo.
FINALITA’ EDUCATIVE SCUOLA DELL’INFANZIA
dell’identità
dell’autonomia
Promuovere lo
sviluppo
Imparare a conoscersi , stare bene e
sentirsi sicuri in un ambiente allargato.
Avere fiducia in sé e fidarsi degli altri,
provare soddisfazione nel fare.
delle
competenze
Imparare a riflettere sull’esperienza
attraverso l’esplorazione, l osservazione e
l’attitudine al confronto.
della
cittadinanza
Scoprire gli altri , i loro bisogni e la
necessità di gestire la vita quotidiana
attraverso regole condivise.
FINALITA’ EDUCATIVE SCUOLA DEL PRIMO CICLO
Promuovere il
pieno
sviluppo della
persona.
Valorizzare le risorse del
contesto ambientale e
potenzialità individuali
per realizzare il percorso
formativo.
Acquisire abilità e
competenze in
modo da
utilizzarle
consapevolmente
anche in contesti
diversi.
LA SCUOLA PRIMARIA E
SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Promuovere
la cultura
della
democrazia e
della legalità.
Favorire la
conquista
dell’ autonomia
critica.
Valorizzare le
attitudini
individuali e la
creatività di
ogni alunno
CURRICOLO EDUCATIVO - FORMATIVO VERTICALE
AREA
AFFETTIVO –
RELAZIONALE
OBIETTIVI
CONOSCERE SE
STESSO
E IL PROPRIO
AMBIENTE
SCUOLA DELL’INFANZIA
Anni 5
COMPETENZE ATTESE
SCUOLA PRIMARIA
Classe quinta
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
Classe terza
Il/La bambino/a:
L’alunno/a:
Lo studente/essa:
-
-
-
-
ha percezione di sé in relazione
ai pari e agli adulti
riconosce il proprio
comportamento
manifesta i propri interessi
percepisce le proprie emozioni
riconosce gli spazi interni ed
esterni
-
-
ha conoscenza di sé in relazione ai
pari e agli adulti
controlla il proprio
comportamento riconosce i propri
interessi
conosce e controlla le proprie
emozioni e reazioni
conosce il proprio ambiente di vita
quotidiana
-
-
RISPETTARE SE
STESSO E GLI ALTRI -
-
rispetta le fondamentali norme
igieniche
è disponibile all’ascolto
rispetta i compagni ed è
disponibile a comprendere i loro
bisogni
- rispetta l’adulto
-
è autonomo nell’igiene personale
ascolta i consigli e accetta i
richiami
interagisce correttamente con i
compagni
riconosce il ruolo dell’adulto e lo
rispetta
-
RISPETTARE
L’AMBIENTE
E LE
ATTREZZATURE
SCOLASTICHE
-
ha un rapporto positivo con
l’ambiente scolastico
ha cura del materiale in uso
-
-
utilizza correttamente il materiale
e gli ambienti comuni
cura e organizza autonomamente
il materiale in uso
-
ha conoscenza della propria identità in
relazione agli altri
controlla il proprio comportamento e si
auto valuta
è consapevole dei propri interessi e delle
proprie attitudini per operare
scelte coerenti
(orientamento)
conosce e gestisce le proprie emozioni e
reazioni
si orienta nel proprio ambiente e riconosce
la complessità della realtà
ha cura della propria persona
manifesta la propria personalità e i propri
gusti nel rispetto della libertà altrui
accetta i consigli e i richiami con senso di
responsabilità
ha un atteggiamento corretto e
collaborativo
riconosce il ruolo dell’adulto, lo rispetta e si
confronta con lui in modo costruttivo
assume comportamenti adeguati per uno
stile di vita sano e corretto
rispetta e usa adeguatamente
ambienti e attrezzature
ha cura del materiale della scuola e lo
considera un bene comune
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
Scuola
dell’infanzia
Il sé e
l’altro
Il corpo e il
movimento
Campi
di esperienza
L’arte, la
musica e i
“ media”
I discorsi e
le parole
Fenomeni e
spazio,
fenomeni e
viventi
-Sviluppare il senso dell’identità personale, consapevole delle
proprie esigenze e dei propri sentimenti, saperli controllare ed
esprimere;
- Riconoscere i più importanti segni della cultura e del territorio,
le istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle città e delle
piccole comunità.
- Prendere coscienza del proprio corpo, utilizzandolo
come strumento di conoscenza di sé e del mondo;
-Comunicare, esprimere emozioni, raccontare, utilizzando le varie
possibilità che il linguaggio del corpo consente.
-Inventare storie ed esprimersi con forme di rappresentazione e
drammatizzazione anche attraverso il disegno, la pittura e le
attività manipolative.
-Esplorare le possibilità offerte dalle tecnologie per comunicare
ed esprimersi attraverso di esse .
- Essere consapevole della propria lingua materna e
della possibilità comunicativa in altre lingue.
-Osservare i fenomeni naturali e gli organismi viventi,
-- Provare interesse provare interesse per macchine e strumenti
tecnologici., esplorarli e scoprirne uso e funzioni.
-- Utilizzare un linguaggio appropriato per descrivere le
osservazioni o le esperienze.
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
SCUOLA PRIMARIA
ITALIANO
LINGUE COMUNITARIE
STORIA
Partecipare a scambi comunicativi con i
pari e con gli adulti.
Comprendere e usare espressioni
quotidiane e frasi basilari per soddisfare
bisogni di tipo concreto;
Riconoscere le tracce storiche presenti sul territorio e
comprende l'importanza del patrimonio artistico e
culturale;
Ascoltare e comprendere testi orali,
cogliendone il senso, le informazioni
principali e lo scopo
Fare e rispondere a domande personali;
interagire in modo semplice;
Usare la linea del tempo per organizzare
informazioni,conoscenze,periodi ed individuare
successioni,contemporaneità,durate,
periodizzazioni;
Leggere e comprendere testi di vario
tipo.
Comprendere oralmente e per iscritto i
punti essenziali di testi in lingua
standard su argomenti familiari;
Organizzare le informazioni e le
conoscenze,tematizzando e usando le
concettualizzazioni pertinenti;
Individuare nei testi scritti le
informazioni principali, sintetizzarle e
acquisire un’essenziale terminologia
specifica.
Scrivere brevi lettere e messaggi rivolti a
coetanei e familiari;
Comprendere i testi storici proposti e saperne
individuare le caratteristiche
Scrivere semplici testi chiari e coerenti.
Affrontare situazioni nuove attingendo
dal proprio repertorio linguistico;
Usare carte geo-storiche,anche con l'ausilio di
strumenti informatici;
Applicare in situazioni diverse le
conoscenze fondamentali relative al
lessico ed alla morfologia.
Individuare elementi culturali e
confrontarli con i propri ;
Raccontare i fatti studiati e sapere produrre semplici
testi storici,anche con
l'ausilio di risorse digitali; l'ausilio di risorse digitali;
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
SCUOLA PRIMARIA
GEOGRAFIA
MATEMATICA
NUMERI :
Orientarsi nello spazio circostante sulle
carte geografiche, utilizzando riferimenti Operare in N;
topologici e punti cardinali;
SCIENZE
Avere un approccio scientifico ai
fenomeni:osservare lo svolgersi dei fatti,
schematizzarli, formulare domande anche
sulla base di ipotesi personali; proporre e
realizzare semplici esperimenti;
Utilizzare il linguaggio della geo-graficità
per interpretare carte geografiche,
realizzare carte tematiche, progettare
percorsi;
SPAZIO E FIGURE
Riconoscere e descrivere gli enti
geometrici fondamentali;
Leggere, interpretare e costruire grafici;
Ricavare informazioni geografiche da
una pluralità di fonti cartografiche,
satellitari, tecnologie digitali,
fotografiche, ecc.;
RELAZIONI, MISURE, DATI E PREVISIONI
Individuare aspetti qualitativi e
Analizzare i dati di un problema aritmetico quantitativi nei fenomeni e produrre
o geometrico e individuare le possibili
rappresentazioni grafiche;
strategie di risoluzione;
Riconoscere gli elementi fisici
significativi che caratterizzano i paesaggi
italiani e analogie e differenze con quelli
europei;
Cogliere lo spazio geografico come
sistema territoriale di elementi fisici e
antropici legati da rapporti di
interdipendenza con le progressive
trasformazioni operate dall'uomo sul
paesaggio naturale.
Costruire ragionamenti formulando
ipotesi, sostenendo le proprie idee e
confrontandosi con il punto di vista degli
altri;
Individuare nei fenomeni somiglianze e
differenze,fare misurazioni,identificare
relazioni spazio-temporali;
Osservare e descrivere con terminologia
specifica fatti e fenomeni in ambito
fisico e biologico;
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
SCUOLA PRIMARIA
MUSICA
ARTE E IMMAGINE
SCIENZE MOTORIE E
SPORTIVE
TECNOLOGIA
Esplorare le varie possibilità
espressive della voce, di
oggetti sonori e strumenti
musicali;
Osservare e analizzare in
maniera semplice l’ambiente
circostante riconoscendo i
principali stereotipi
rappresentativi;
Consolidare la consapevolezza
delle funzioni fisiologiche e dei
loro cambiamenti in relazione e
conseguenti all’esercizio fisico;
Conoscere e utilizzare oggetti e
strumenti di uso quotidiano;
descriverne funzione, struttura e
funzionamento.
Eseguire da solo e in gruppo
semplici brani vocali e
strumentali appartenenti a
generi e culture differenti,
utilizzando strumenti didattici
melodici e ritmici
Osservare e memorizzare un
oggetto nelle sue linee
essenziali e nelle sue
caratteristiche; riconoscere
alcuni elementi del linguaggio
visuale (punto, linea,
superficie, colore
Riconoscere e valutare traiettorie,
distanze, ritmi esecutivi e
successioni temporali delle azioni
motorie, sapendo organizzare il
proprio movimento nello spazio in
relazione a sé, agli oggetti, agli
altri.
Ricavare informazioni su
proprietà e caratteristiche di beni
e servizi leggendo etichette,
volantini….
Articolare combinazioni
timbriche, ritmiche e
melodiche applicando schemi
semplici
Elaborare e realizzare semplici
messaggi visivi e semplici
composizioni attraverso l’uso
di alcune tecniche;
Utilizzare in forma originale e
creativa modalità espressive e
corporee anche attraverso forme
di drammatizzazione, sapendo
trasmettere nel contempo
contenuti emozional
Produrre semplici modelli o
rappresentazioni grafiche del
proprio operato utilizzando
elementi del disegno tecnico o o
strumenti multimediali
Adottare prime strategie per
l’ascolto, l’interpretazione e
l’apprezzamento estetico della
musica;
Integrare le proprie esperienze
musicali con altri saperi e altre
pratiche artistiche.
Riconoscere ed utilizzare alcuni
elementi del linguaggio
visuale;
usare in modo essenziale gli
strumenti tecnici;
Riconoscere alcuni principi relativi
al proprio benessere psico-fisico
legati alla cura del proprio corpo e
a un corretto regime alimentare;
Riconoscere in modo critico le
caratteristiche,le funzioni e i limiti
della tecnologia attuale
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
IL CURRICOLO DELLA SCUOLA PRIMARIA
IL CURRICOLO VERTICALE
Nel quadro dell’autonomia scolastica (DPR 275/99) il curricolo diventa l’espressione principale
dell’autonomia della scuola, in quanto l’avvicina al territorio, la rende più flessibile e idonea a intercettare i
bisogni educativi tipici degli alunni e del contesto, l’arricchisce di qualificati contributi e opportunità esterne
e pertanto viene aggiornato annualmente.
CLASSE 1^
CL. 2^
3^
4^
5^
RELIGIONE CATTOLICA
2
2
2
2
2
LINGUA ITALIANA
8
8
7
7
7
INGLESE
2
2
3
3
3
STORIA - GEOGRAFIA
4
4
4
4
4
MATEMATICA
6
6
6
6
6
SCIENZE
2
2
2
2
2
INFORMATICA
1
1
1
1
1
MUSICA
1
1
1
1
1
ARTE IMMAGINE
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
30
30
30
30
30
DISCIPLINE
SCIENZE MOTORIE
SPORTIVE
TOTALE ORE
E
IL CURRICOLO DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
DISCIPLINE
CLASSE 1^
CLASSE 2^
CLASSE 3^
LINGUA ITALIANA-ED CIVICA
6
6
6
STORIA - GEOGRAFIA
3
4
4
APPROFONDIMENTO
1
1
1
INGLESE (PRIMA LINGUA PER TUTTI)
3
3
3
MATEMATICA
4
4
4
SCIENZE
2
2
2
TECNOLOGIA INFORMATICA
2
2
2
2
2
2
MUSICA
2
2
2
ARTE IMMAGINE
2
2
2
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
2
2
2
RELIGIONE CATTOLICA
1
1
1
TOTALE ORE
30
30
30
SPAGNOLO (SECONDA LINGUA)
FRANCESE (SECONDA LINGUA)
TEDESCO (SECONDA LINGUA)
I PROGETTI
PROGETTI TRASVERSALI AI TRE ORDINI DI
SCUOLA :
SCUOLA DELL’INFANZIA
MISURE DI ACCOMPAGNAMENTO ALLE INDICAZIONI
NAZIONALI ;
ACCADEMIE FINE ANNO PLESSO S.ALFIO
PROGETTO LETTURA ;
TEATRO A SCUOLA PLESSO JUNGO
PROGETTO ORTI DI PACE ;
LABORATORI DI CONTINUITA’ PLESSO JUNGO
SCUOLA DELL’INFANZIA-PRIMARIA
ORIENTAMENTO ;
SCUOLA PRIMARIA
SICUREZZA;
CERTIFICAZIONE INGLESE LIVELLI STARTERS E MOVERS
EDUCAZIONE AMBIENTALE;
ACCADEMIA FINE ANNO PLESSO JUNGO
EDUCAZIONE ALLA SALUTE;
“GIOCO CON LE FAVOLE”- PLESSO JUNGO
D.M. 8 DIFFUSIONE DELLA CULTURA MUSICALE NELLA
SCUOLA ;
“LO STIVALE CHE BALLA”- PLESSO MARIA PIA DI SAVOIA
FACILE C.A.F. ;
II PROGETTI
PROGETTI
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
CORSO UNCINETTO LIVELLI “0” e “1”
VELA SOLIDALE
CORSO DI COMPOSIZIONE MUSICALE LIVELLI “0” e
“1”
BIBLIOTECA
TEATRO FRANCOFONO
GIOCHI SPERIMENTALI DI SCIENZE
POTENZIAMENTO LINGUA TEDESCA
STAFFETTA DI SCRITTURA CREATIVA
CERTIFICAZIONE LINGUA INGLESE LIVELLO KET
TUFF’ACQUIAMOCI
ROBOTICA
PALLA VOLANDO
DIFFUSIONE DELLA CULTURA MUSICALE
RISORSE
Laboratori
Aree esterne
Ampi spazi verdi o ampi
cortili
intorno ad ogni
plesso scolastico
Palestre
presenti in tutti
plessi
Audiovisivo
Musicale
Informatico
Linguistico
Tecnico-Scientifico
Teatrale
Artistico
LIM
Biblioteche
Primaria S.Alfio
Primaria Jungo
Secondaria Macherione
CLASSI AD INDIRIZZO MUSICALE
La pratica strumentale, intesa come attività di gruppo, svolge
un'azione altamente educativa e socializzante. "Educare con la
musica" significa sviluppare tutte le attitudini musicali del
discente che concorrono alla formazione della sua personalità.
La costituzione di un'orchestra musicale giovanile è uno degli
esempi più probanti di come la scuola possa costituirsi come
agenzia educativa.
I corsi sono articolati in lezioni bisettimanali pomeridiane, di
cui una individuale per l'insegnamento dello strumento
prescelto ed una collettiva per l'apprendimento della teoria,
del solfeggio e per la pratica della musica d'insieme.
Le esibizioni musicali a livello locale e nazionale fanno parte
della formazione della personalità dei ragazzi.
L’esperienza della musica d’insieme
dell’Orchestra
Macherione è stata presentata come “Best practice” nel
Seminario Internazionale del Consiglio d’Europa (Bologna,
novembre 2007)
OFFERTA AGGIUNTIVA ( FACOLTATIVA E POMERIDIANA)
L’ Istituto offre, nel pomeriggio i
seguenti insegnamenti integrativi per
gruppi di alunni:
•Avviamento alla pratica sportiva e giochi
sportivi studenteschi
•Preparazione per le Certificazioni di lingua
(Inglese, Francese, Spagnolo, tedesco)
•Laboratori pomeridiani di strumento
musicale
VISITE DI ISTRUZIONE
Le visite guidate mireranno a conoscere e
valorizzare il
territorio, reperire
e
rielaborare i dati,e a riflettere in classe su
di essi.
Mete: mostre, musei, luoghi importanti per
motivi artistici, storici, culturali ecc. aziende
artigiane ed industriali sedi di giornali; studi
radio televisivi, centrali elettriche, istituti
scolastici, sentieri natura, osservatori,
rassegna e concorsi musicali, viaggi
d’istruzione di più giorni per le classi terze.
Vacanza studio in Inghilterra durante il
periodo estivo.
COLLABORAZIONI E CONVENZIONI
•Attraverso una serie di collaborazioni e convenzioni l’Istituto ottimizza gli interventi
riceve ed offre al territorio risorse umane e strumentali per una migliore crescita
umana e sociale. Gli Enti e delle altre scuola partner dei progetti sono scelti con
oculatezza al fine di offrire agli alunni un arricchimento comunque legato ai saperi:
•La collaborazione con ANSAS (ex INDIRE) punta a migliorare il sistema attraverso la
valutazione degli alunni e della scuola.
•La convenzione con il Liceo Scientifico di Giarre (Progetto Insegnamento Scienze
Sperimentali) migliora nei docenti la professionalità e negli alunni le competenze
scientifiche e matematiche.
•La rete “Orti di pace” tra scuole ed Università prepara gli alunni al rispetto per
l’Ambiente.
•Le collaborazioni con i club service Lions, Kiwanis, Rotary, Fidapa, contribuiscono a
formare cittadini solidali
•La convenzione con l’ Ass.to Agricoltura e Foreste reg. Sicilia, migliora le
conoscenze del territorio, orienta gli alunni, suggerisce esperienze di gruppo
•La collaborazione con l’Orto Botanico e il museo di Zoologia di Catania contribuisce
ad elevare competenze di tipo scientifico
Centri Servizi – C.T.R.H. - C.T.S.
I Centri Servizi per l’integrazione, affidati all’
Istituto dalla Direzione generale dell’Ufficio
Scolastico Regionale, si pongono come punto
di riferimento e supporto operativo al
sistema scolastico nel territorio per
migliorare la qualità dell’integrazione e
garantire la disponibilità di competenze
professionali, servizi e risorse di supporto.
Le competenze professionali raggiunte dai
docenti, oltre a dare un contributo positivo
nei confronti degli alunni diversamente abili,
hanno una ricaduta positiva su tutti gli
alunni.
Grazie ai Centri servizi l’Istituto possiede
sussidi didattici e software utili a tutti gli
alunni.
Esso è, inoltre, punto demo di software utili
per gli alunni dislessici.
INTEGRAZIONE
(…) la scuola è chiamata a realizzare percorsi formativi sempre più rispondenti alle inclinazioni personali
degli studenti, nella prospettiva di valorizzare gli aspetti peculiari della personalità di ognuno.
(…) La scuola realizza appieno la propria funzione pubblica impegnandosi, in questa prospettiva, per il
successo scolastico di tutti gli studenti, con una particolare attenzione al sostegno delle varie forme di
diversità, di disabilità o di svantaggio”.
(“Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione” Ministero della
Pubblica Istruzione, Roma, Settembre 2007, pp.16-17)
La scuola deve garantire lo sviluppo del processo di inclusione e favorire l’apprendimento di tutti gli
alunni nel pieno rispetto delle potenzialità di ciascuno.
Il nostro Istituto, onde garantire a ciascun alunno/a il rispetto dei propri ritmi e stili di
apprendimento, in particolare a chi più degli altri incontra difficoltà, opera scelte, progetta
percorsi educativi e didattici alternativi con strumenti e metodologie opportunamente predisposti
per garantire a tutti gli alunni:
· il pieno diritto-dovere all'educazione e all'istruzione
· l'uguaglianza di opportunità
· il riconoscimento e la valorizzazione delle diversità
· lo sviluppo della propria identità e personalità
· il rispetto dei propri ritmi e stili di apprendimento
· la progressiva conquista dell'autonomia personale e sociale
ORIENTAMENTO
Finalizzato alla promozione del successo formativo dell’alunno e del suo orientamento in prospettiva della scelta della
scuola secondaria di secondo grado, mira a sviluppare tutte le potenzialità dell’individuo e la sua capacità di
comprendere il mondo in cui vive, al fine di raggiungere un equilibrio dinamico con esso. Si propone, altresì, di
sviluppare la conoscenza del sé finalizzato alla scoperta della personalità, di interessi e attitudini , favorendo l’autoorientamento e l’auto-valutazione nelle decisioni, la capacità di scelte e una preparazione ad un agire consapevole e
responsabile.
.
L'orientamento nella nostra scuola è previsto nei tre anni con percorsi graduali per una più
approfondita conoscenza di sé e delle proprie risorse. I docenti lavorano nell'ambito della propria area
ma anche attraverso percorsi interdisciplinari
La nostra scuola si propone di:
- rafforzare l'investimento orientativo della nostra scuola media potenziandone la dimensione
formativa;
- garantire il raccordo tra i saperi che si pongono alla base di un processo formativo;
- inserire gli alunni in una progettualità comune e in continuità con altri ordini di scuola;
- offrire trasversalità del contributo delle discipline e degli interventi;
- favorire la costruzione dell'identità attraverso la consapevolezza dell'esperienza (laboratori e attività
facoltative);
- favorire la progettualità, attraverso la consapevolezza delle proprie attitudini, competenze e difficoltà
(autovalutazione);
- superare le frammentarietà dell'iter scolastico recuperandone la valenza formativa ed orientativa;
- contribuire a valorizzare ed integrare risorse ed occasioni di conoscenza e di formazione presenti nel
contesto territoriale;
- attrezzare gli studenti di competenze trasferibili dalle situazioni scolastiche alla vita sociale.
METODOLOGIA
I docenti, predispongono percorsi di apprendimento per gli allievi facendo proprio lo stile educativo del nostro Istituto e,
rispettando la specificità del ruolo docente, favoriscono la relazione con l'alunno attraverso il rispetto, l'amicizia,
l'accompagnamento personale e l’intensificazione di momenti formativi.
Attraverso l'attività didattica, l’allievo bambino è sollecitato a prendere l'iniziativa, a lavorare volentieri con senso di
responsabilità e autonomia per sviluppare gradualmente il suo pensiero attraverso l'esperienza.
Il modello insegnamento/apprendimento si avvale anche della cooperazione tra alunni, visto come elemento facilitante
l'apprendimento, e dei piccoli gruppi come uno degli strumenti privilegiati di lavoro. Non viene data priorità ad una linea
metodologica univoca, ma a un'impostazione che privilegia l'interazione di più apporti di metodo in base agli obiettivi da
raggiungere.
- VALORIZZARE L’ESPERIENZA E LE CONOSCENZE DEGLI ALUNNI
-ATTUARE INTERVENTI ADEGUATI NEI RIGUARDI DELLE DIVERSITA’
- FAVORIRE L’ ESPLORAZIONE E LA SCOPERTA
- INCORAGGIAREL’APPRENDIMENTO COLLABORATIVO
- PROMUOVERE LA CONSAPEVOLEZZA DEL PROPRIO MODO DI APPRENDERE
- REALIZZARE ATTIVITA’ DIDATTICHE IN FORMA LABORATORIALE
VERIFICA E VALUTAZIONE
La valutazione è un momento importante
perché fornisce l’indice di funzionamento dei
processi didattici e del comportamento tenuto
dall’alunno ed indica i correttivi necessari da
apportare alle programmazioni educative e
didattiche.
L’alunno viene messo a conoscenza, in ogni momento, della sua posizione nei
confronti delle mete prefissate e dei criteri di valutazione delle singole prove.
In base al D.L. n. 137 del 1° Settembre 2008 la valutazione periodica e annuale
degli apprendimenti degli alunni, la certificazione delle competenze da essi
acquisite e la valutazione del comportamento sono espresse in decimi.
LA VALUTAZIONE NEI TRE ORDINI DI SCUOLA
Nella scuola di oggi, autonoma per dettato costituzionale, i docenti compiono scelte educative, individuano gli
obiettivi formativi e le competenze da promuovere affinché ciascuno studente possa raggiungere i traguardi
formativi comuni.
SCUOLA DELL’INFANZIA
Ogni campo d’esperienza
offre l’opportunità di
verificare, da parte dei
docenti, il livello di sviluppo
raggiunto dal bambino e le
relative abilità conseguite.
L’osservazione e la
registrazione da parte delle
docenti utilizza alcune
specifiche modalità:
1- osservazione diretta del grado di
coinvolgimento e di partecipazione
del bambino nel corso delle attività;
2-modifica del comportamento
affettivo- relazionale, motorioespressivo;
3-rielaborazione verbale;
4-rappresentazione grafica;
5-schede strutturate;
Le forme organizzative dell’intersezione, dei laboratori, della sezione, del piccolo gruppo si prestano a promuovere
l’attività ludica, creativa, espressiva e di socializzazione ma anche a favorire l’acquisizione di abilità, capacità,
apprendimenti specifici, quindi sistematicamente misurabili.
SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO
La valutazione sul livello globale di maturazione viene accompagnata alla rilevazione degli apprendimenti di tipo
disciplinare. Mentre quest’ultima richiede prove oggettive misurabili in grado di dare una quantificazione del
livello raggiunto dall’alunno, la prima consente al team dei docenti di dare alla famiglia una visione globale
dell’alunno che evidenzia i progressi ottenuti rispetto al livello di partenza, al grado di partecipazione alla vita
scolastica, agli interessi e alle attitudini manifestate.
L’alunno viene valutato in merito:
1- al grado di partecipazione alla vita scolastica;
2-al livello di autonomia personale raggiunto;
3-all’atteggiamento nei confronti dei compagni e dei
docenti;
4-al progressivo grado di responsabilizzazione riguardo gli
impegni scolastici;
5-alle abilità acquisite nei vari apprendimenti disciplinari.
L’età dei bambini (dai 6 agli 14 anni) richiede da parte dei docenti l’elaborazione di prove di verifica in grado di
misurare i livelli di competenza ma, parallelamente, l’utilizzo di ulteriori criteri di osservazione, capaci di fornire
un’immagine “globale” dell’alunno, non frammentata nelle discipline ma connotata nelle abilità di tipo trasversale
realmente acquisite.
La valutazione impone ai docenti un lavoro collegiale e l’obbligo della programmazione, individuando percorsi,
attività, strategie, metodologie perché ciascun allievo, con le sue conoscenze, abilità, e competenze acquisite
possa raggiungere gli obiettivi irrinunciabili posti dalla scuola.
FINALITA’ E CARATTERI DELLA VALUTAZIONE
LA VALUTAZIONE
E’ l’espressione:
• dell’autonomia professionale propria della funzione
docente, nella sua dimensione sia individuale che
collegiale;
• dell’autonomia didattica delle istituzioni scolastiche
Ha per oggetto:
• il processo di apprendimento;
•Il comportamento;
•Il rendimento scolastico complessivo
VALUTARE GLI ALUNNI
COME ?
TEST DI
INGRESSO
OSSERVAZIONE
DEL LAVORO
SINGOLO E DI
GRUPPO
PROVE
STRUTTURATE,
SEMISTRUTTURATE,
APERTE
PROVE
NAZIONALI
VALUTARE GLI ALUNNI
QUANDO ?
INIZIO
D’ANNO
(valutazione
iniziale)
IN ITINERE
(valutazione
formativa)
FINE ANNO
(valutazione
sommativa)
VALUTARE GLI ALUNNI
COSA ?
CONOSCENZE
ABILITA’
COMPETENZE
CRESCITA
PERSONALE
DESCRITTORI DI RIFERIMENTO PER LA VALUTAZIONE
VALUTAZIONE DEL PROFITTO SCOLASTICO SCUOLA PRIMARIA -CLASSE PRIMA E SECONDA
VOTO
DESCRITTORE
10 Dieci
L’alunno possiede conoscenze e abilità complete che sa utilizzare con sicurezza. E’ in grado di comunicare, con un
linguaggio appropriato, le conoscenze acquisite
9 Nove
L’alunno possiede le conoscenze e le abilità previste che sa utilizzare in contesti noti. E’ in grado di comunicare, in
modo chiaro e corretto, le conoscenze acquisite.
8 Otto
L’alunno possiede le conoscenze e le abilità previste che sa utilizzare con una certa continuità. E’ in grado di
comunicare, in modo abbastanza chiaro e corretto, le conoscenze acquisite.
7 Sette
L’alunno possiede conoscenze sufficienti e dimostra una minima padronanza delle abilità previste. Si esprime con un
linguaggio semplice e sostanzialmente corretto.
6 Sei
L’alunno possiede conoscenze frammentarie e dimostra una parziale padronanza delle abilità previste. Si esprime
utilizzando un linguaggio non sempre appropriato. Manifesta parziale autonomia nelle attività scolastiche.
5 Cinque
L’alunno manifesta conoscenze frammentarie e non possiede ancora le abilità minime previste. E’ scarsamente
autonomo. Necessita di continue sollecitazioni.
DESCRITTORI DI RIFERIMENTO PER LA VALUTAZIONE
VALUTAZIONE DEL PROFITTO SCOLASTICO SCUOLA PRIMARIA -CLASSE TERZA, QUARTA E QUINTA
VOTO
DESCRITTORE
10 Dieci
L’alunno possiede conoscenze e abilità approfondite e complete che sa utilizzare e rielaborare anche in contesti
nuovi. E’in grado di comunicare con un linguaggio adeguato e pertinente le conoscenze acquisite.
9 Nove
L’alunno possiede conoscenze e abilità complete che sa utilizzare con sicurezza. E’ in grado di comunicare con un
linguaggio appropriato le conoscenze acquisite.
8 Otto
L’alunno possiede le conoscenze e le abilità previste che sa utilizzare in contesti noti. E’ in grado di comunicare in
modo chiaro e corretto le conoscenze acquisite.
7 Sette
L’alunno possiede le conoscenze e le abilità previste che sa utilizzare con una certa continuità. E’ in grado di
Comunicare in modo abbastanza chiaro e corretto le conoscenze acquisite
6 Sei
L’alunno possiede conoscenze sufficienti e dimostra una minima padronanza delle abilità previste. Si esprime con un
linguaggio semplice e sostanzialmente corretto.
5 Cinque
L’alunno manifesta conoscenze frammentarie e non possiede ancora pienamente le abilità minime previste. Si
esprime utilizzando un linguaggio non sempre appropriato. E’ scarsamente autonomo. Necessita di continue
sollecitazioni.
DESCRITTORI DI RIFERIMENTO PER LA VALUTAZIONE
VALUTAZIONE DEL PROFITTO SCOLASTICO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
VOTO
DESCRITTORE
10 Dieci
L’alunno possiede competenze complete che si esprimono anche con autonomia di giudizio e di valutazione in ogni
campo delle conoscenze.
N.B. Si presuppone il consenso a maggioranza del Consiglio di Classe.
9 Nove
L’alunno ha conseguito una piena conoscenza degli argomenti di studio che sa organizzare e collegare
autonomamente e correttamente anche in contesti non noti.
8 Otto
L’alunno comprende in modo completo e abbastanza approfondito gli argomenti trattati, si esprime con linguaggio
chiaro e preciso ed in qualche contesto riesce a trasferire e collegare quanto appreso.
7 Sette
L’alunno ha competenze abbastanza precise sugli argomenti richiesti e le applica in modo autonomo in contesti noti.
Si esprime in modo semplice ma chiaro.
6 Sei
L’alunno conosce e comprende gli argomenti essenziali e riesce a compiere semplici applicazioni degli stessi ma solo
in contesti noti. Si esprime con un linguaggio molto semplice.
5 Cinque
L’alunno conosce e comprende gli argomenti essenziali e riesce a compiere semplici applicazioni degli stessi ma solo
in contesti noti. Si esprime con un linguaggio molto semplice.
3-4 TreQuattro
L’alunno presenta lacune gravi nelle conoscenze degli argomenti richiesti e non possiede le abilità necessarie per
svolgere semplici compiti assegnati. Si esprime con grande difficoltà.
VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE
ITALIANO
DESCRITTORI
LIVELLI E DESCRITTORI DI COMPETENZA
LIVELLO DI ECCELLENZA 9-10/10
ASCOLTO E PARLATO
Segue attentamente . Comprende testi complessi e differenti. Prende appunti e li rielabora con sicurezza. Comunica oralmente con
chiarezza, proprietà lessicale e padronanza degli argomenti. Rielabora criticamente i contenuti.
Ricava informazioni anche implicite da testi appartenenti a vari generi letterari. Sa rielaborare le informazioni in modo originale.
Produce testi di tipo diverso, anche multimediali, corretti e pertinenti.
Possiede approfondite competenze morfosintattiche.
LIVELLO ALTO 8/10
LETTURA
Segue attivamente. Comprende testi di vario tipo e li sa rielaborare. Comunica oralmente con chiarezza e proprietà lessicale. Rielabora
autonomamente i contenuti.
Ricava informazioni anche implicite da testi appartenenti a vari generi letterari. Sa rielaborare le informazioni in modo personale.
Produce testi di tipo diverso, anche multimediali, corretti e pertinenti.
Possiede soddisfacenti competenze morfosintattiche.
LIVELLO INTERMEDIO 7/10
SCRITTURA
Riesce a seguire ed a comprendere il significato globale dei testi. Comunica oralmente con chiarezza e proprietà lessicale. Rielabora i
contenuti in modo chiaro, anche se non particolarmente dettagliato.
Comprende i testi in modo globale. Ricava alcune informazioni specifiche.
Produce testi perlopiù corretti e pertinenti.
Possiede adeguate competenze morfosintattiche.
LIVELLO DI SUFFICIENZA 6/10
RIFLESSIONE SULLA
LINGUA
Riesce a seguire in modo discontinuo. Ricava informazioni esplicite da testi semplici. Comunica oralmente con un lessico elementare e
con sufficiente chiarezza.
Comprende i testi in modo essenziale e sa ricavarne informazioni con opportune sollecitazioni.
Produce testi semplici e non sempre corretti.
Possiede competenze morfosintattiche essenziali.
LIVELLO DI INSUFFICIENZA 5/10
Segue in modo saltuario. Comprende testi brevi e semplici con difficoltà. Comunica stentatamente con un lessico approssimativo.
Comprende i testi con difficoltà. Ricava limitate informazioni.
Presenta difficoltà nel produrre testi semplici e commette molti errori.
Possiede competenze morfosintattiche lacunose ed inadeguate.
LIVELLO DI GRAVE INSUFFICIENZA 3-4/10
Segue con forte difficoltà e necessita di continui stimoli. In situazioni guidate si esprime con molta difficoltà , in modo scorretto e con
lessico povero.
Rivela grande difficoltà nel comprendere anche gli elementi più evidenti di testi semplici.
Produce testi gravemente scorretti, poco comprensibili e per nulla pertinenti.
Possiede competenze morfosintattiche troppo limitate o nulle.
VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE
LINGUE COMUNITARIE
DESCRITTORI
RICEZIONE ORALE (ASCOLTO)
RICEZIONE SCRITTA (LETTURA)
INTERAZIONE ORALE
PRODUZIONE ORALE
LIVELLI E DESCRITTORI DI COMPETENZA
LIVELLO DI ECCELLENZA 9-10/10
a. Di un testo orale riguardante argomenti personali comprende il messaggio generale e i dettagli specifici.
b. Comprende testi scritti riguardanti argomenti personali isolando tutte informazioni, esplicite e d implicite, richieste.
c. In una conversazione si esprime, nel complesso, con disinvoltura ed utilizza un ampio repertorio linguistico in modo quasi sempre accurato.
d. Pianifica e sviluppa semplici messaggi in modo pertinente e completo. Possiede un buon repertorio linguistico ed espone, nel complesso, con
chiarezza e accuratezza sul piano fonologico, lessicale e grammaticale
e. Produce testi scritti semplici, completi e pertinenti. Possiede un buon repertorio lessicale e dimostra una certa padronanza delle strutture
morfo-sintattiche e un buon controllo ortografico
f. Possiede un ampio repertorio lessicale e dimostra una certa padronanza delle strutture morfosintattiche e un buon controllo ortografico.
g. Conosce in modo approfondito gli argomenti di cultura affrontati e propone confronti personali e pertinenti con la propria cultura.
PRODUZIONE SCRITTA
LIVELLO ALTO 8/10
a. Comprende il senso generale e quasi tutte le informazioni più importanti da brevi e semplici messaggi orali se espressi in modo lento e ben
RIFLESSIONE LINGUISTICA
articolato.
b. Comprende in modo globale e individua molti dati espliciti e alcuni dati impliciti di un semplice testo scritto, riguardante argomenti personali.
c. È’ in grado di interagire con ragionevole disinvoltura in brevi e semplici conversazioni. Si esprime nel complesso con lessico adeguato e
accuratezza fonologica e grammaticale .
d. Pianifica e sviluppa semplici messaggi in modo pertinente. Possiede un repertorio linguistico adeguato ed espone con chiarezza, anche se con
alcune imprecisioni fonologiche, lessicali e grammaticali.
e. Produce testi scritti abbastanza completi e pertinenti su argomenti noti utilizzando lessico nel complesso adeguato, con alcune imprecisioni
ortografiche e nell’uso delle strutture grammaticali.
f. Utilizza con discreta padronanza lessico e espressioni adeguate al contesto comunicativo, pur evidenziando imprecisioni nell'uso delle
strutture.
g. Conosce in modo abbastanza completo gli argomenti proposti e opera confronti con la propria cultura.
LIVELLO INTERMEDIO 7/10
a. Comprende il significato globale e alcuni dati espliciti di un messaggio orale se espresso in modo lento, ben articolato e talvolta ripetuto.
b. Comprende il testo nella sua globalità e individua alcune informazioni specifiche
c. E’ in grado di sostenere una breve conversazione, con qualche esitazione, usando semplici frasi. Pur con la necessità di collaborazione da parte
dell'interlocutore, comunica i punti principali che vuole trattare con una certa accuratezza sul piano fonologico, lessicale e grammaticale..
d. Sviluppa semplici messaggi in modo abbastanza pertinente. L'esposizione è a volte incerta ma abbastanza corretta dal punto di vista
fonologico, lessicale e grammaticale..
e. Sa scrivere testi semplici e abbastanza pertinenti. Sviluppa le idee principali in modo chiaro, anche se non particolarmente dettagliato. Il
lessico è semplice, ma nel complesso appropriato. Commette errori ortografici e grammaticali.
f. Possiede un repertorio linguistico che permette di affrontare situazioni conosciute in modo abbastanza adeguato, anche se commette errori
nell'uso di strutture, funzioni e lessico
CONOSCENZA DELLA CULTURA
g. Possiede semplici conoscenze degli argomenti trattati e, guidato, è in grado di cogliere evidenti differenze e affinità con la propria cultura.
VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE
LINGUE COMUNITARIE
DESCRITTORI
RICEZIONE ORALE (ASCOLTO)
RICEZIONE SCRITTA
(LETTURA)
INTERAZIONE ORALE
PRODUZIONE ORALE
PRODUZIONE SCRITTA
RIFLESSIONE LINGUISTICA
CONOSCENZA DELLA
CULTURA
LIVELLI E DESCRITTORI DI COMPETENZA
LIVELLO DI SUFFICIENZA 6/10
a. Comprende semplici parole e evidenti informazioni esplicite in semplici messaggi orali se espressi in modo chiaro e lento, con frequenti pause e
ripetizioni.
b. Comprende semplici parole ed evidenti informazioni esplicite e prevedibili in brevi testi scritti, accompagnati da qualche supporto visivo.
c. Sa sostenere limitati scambi dialogici con frasi brevi, necessita di ripetizione o riformulazione, ma la sua interazione è sufficientemente chiara,
nonostante esitazioni e imprecisioni fonologiche, lessicali e grammaticali.
d. Espone semplici messaggi in modo sufficientemente chiaro ma elementare. Il lessico è a volte ripetitivo e l'uso delle strutture non sempre corretto.
e. Imposta un testo con sufficiente pertinenza, anche se la trattazione dell'argomento è molto semplice e il lessico limitato. Comunica in modo abbastanza
comprensibile nonostante commetta errori ortografici e grammaticali.
f. Possiede un lessico elementare e commette errori nell'uso delle funzioni e delle strutture ma, nel complesso, la sua competenza linguistica non
compromette la chiarezza del messaggio.
g. Conosce gli aspetti essenziali degli argomenti proposti memorizzando un lessico specifico minimo e, se guidato, opera confronti con la propria cultura.
LIVELLO DI INSUFFICIENZA 5/10
a. Comprende con difficoltà semplici parole ed espressioni elementari e individua un numero di informazioni insufficienti, anche se espressi in modo
chiaro e lento, con frequenti pause e ripetizioni.
b. Comprende un testo breve e semplice con difficoltà e individua un numero di informazioni insufficienti.
c. Interagisce in un dialogo con difficoltà, anche se guidato. Possiede una gamma di espressioni non sufficiente per comunicare il suo messaggio.
Commette frequenti errori sul piano fonologico, lessicale e grammaticale
d. In situazioni guidate, espone con difficoltà semplici messaggi in modo pertinente. L'esposizione, limitata a parole chiave o a frasi molto brevi e isolate,
non risulta sufficientemente chiara a causa di un uso scorretto delle strutture grammaticali e della pronuncia.
e. Anche se guidato, presenta difficoltà nel produrre un semplice testo, che appare poco pertinente e confuso. Il lessico è approssimativo e
inappropriato. Commette moli errori nell’ortografia e nell’uso delle strutture.
f. Possiede un lessico e una gamma di funzioni molto elementari che utilizza in modo confuso e scorretto, commettendo errori grammaticali di base.
g. Conosce in modo superficiale e frammentario gli aspetti affrontati e non è in grado di memorizzare il minimo lessico specifico.
LIVELLO DI GRAVE INSUFFICIENZA 3-4/10
a. Rivela molte difficoltà nel comprendere anche gli elementi più evidenti di un messaggio orale e non ne coglie il significato, sebbene espresso in modo
chiaro e lento, con frequenti pause e ripetizioni.
b. Rivela gravi difficoltà nel comprendere anche gli elementi più evidenti di un semplice messaggio scritto riguardante argomenti noti e non ne coglie il
significato.
c. Non possiede una gamma di espressioni utili a partecipare a brevi scambi neppure in ambiti molto semplici e familiari. Commette gravi errori di
grammatica e pronuncia.
d. In situazioni guidate, si esprime con molta difficoltà, non correttamente sia dal punto di vista fonetico che grammaticale e il suo vocabolario è troppo
limitato e ripetitivo. Il messaggio non risulta comprensibile.
e. Anche se guidato, non riesce a scrivere o completare il contenuto di un testo seppur semplice. Commette gravi errori di grammatica, lessico e
ortografia che rendono il messaggio non comprensibile.
f. Possiede una gamma troppo limitata di funzioni e strutture e non è in grado di utilizzarle correttamente.
g. Non conosce neppure i più elementari aspetti di cultura affrontati.
VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE
MATEMATICA
DESCRITTORI
CONOSCENZA DEGLI ELEMENTI
SPECIFICI DELLA DISCIPLINA
CAPACITÀ DI APPLICARE
PROPRIETÀ, RELAZIONI,
REGOLE, PROCEDIMENTI E DI
RISOLVERE PROBLEMI
USO LINGUAGGI SPECIFICI
LIVELLI E DESCRITTORI DI COMPETENZA
LIVELLO DI ECCELLENZA 9-10/10
Elabora le conoscenze esprimendole con sicurezza. Riconosce e applica con immediatezza
relazioni e proprietà. Possiede piena e sicura padronanza dei procedimenti di calcolo, di misura, e
delle tecniche operative di risoluzione dei problemi.
LIVELLO ALTO 8/10
Possiede una sicura conoscenza degli argomenti e li esprime in modo chiaro. Riconosce e applica
relazioni e proprietà. Applica correttamente i procedimenti di calcolo e di misura. Comprende il
significato dei problemi e li risolve in modo corretto.
LIVELLO INTERMEDIO 7/10
Conosce gli argomenti e li esprime in modo abbastanza chiaro. Riconosce e applica relazioni e
proprietà. Applica i procedimenti di calcolo e di misura con discreta sicurezza. Comprende il
significato dei problemi e li risolve in modo essenzialmente corretto.
LIVELLO DI SUFFICIENZA 6/10
Conosce le linee essenziali degli argomenti trattati. Riconosce e d applica parzialmente relazioni e
proprietà. La tecnica di misura e di calcolo come la padronanza dell’uso dei simboli e delle
rappresentazioni grafiche sono accettabili. Coglie il
significato dei problemi che risolve in modo parziale
LIVELLO DI INSUFFICIENZA 5/10
Individua alcune informazioni sugli argomenti trattati.
Conosce e applica in modo incerto relazioni e proprietà. La tecnica di calcolo e la padronanza
dell’uso dei simboli e delle rappresentazioni grafiche non sono sicure. Coglie con difficoltà il
significato dei problemi.
LIVELLO DI GRAVE INSUFFICIENZA 0-4/10
Non conosce gli argomenti. Non sa applicare relazioni e proprietà e la tecnica di calcolo non è
acquisita. Non riesce a correlare i dati di un problema.
VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE
SCIENZE
DESCRITTORI
CONOSCENZA DEGLI ARGOMENTI,
COMPRENSIONE E USO DEL
LINGUAGGIO SPECIFICO
STUDIO DI FATTI E FENOMENI ATTRAVERSO
L’OSSERVAZIONE E LA DESCRIZIONE DEGLI
ELEMENTI DELLA REALTA’ CIRCOSTANTE E LA
REGISTRAZIONE E L’ORGANIZZAZIONE DI DATI
FORMULAZIONE, CONFRONTO E VERIFICA DI
IPOTESI, ANCHE MEDIANTE LA REALIZZAZIONE DI
SEMPLICI ESPERIMENTI
USO LINGUAGGI SPECIFICI
LIVELLI E DESCRITTORI DI COMPETENZA
LIVELLO DI ECCELLENZA 9-10/10
Legge e comprende un testo scientifico in modo esauriente. Dimostra una conoscenza
approfondita degli argomenti e padronanza dei linguaggi specifici. Osserva e descrive in modo
accurato e autonomo. Confronta ipotesi e trae conclusioni in modo autonomo. Arriva a una
risposta soddisfacente attraverso ragionamenti.
LIVELLO ALTO 8/10
Legge un testo scientifico motivandone le informazioni. Sa esporre e correlare gli argomenti in
modo completo e corretto. Coglie gli aspetti principali di un fenomeno e rappresenta i dati raccolti
in modo completo e corretto. Individua ipotesi interpretative di semplici fenomeni.
LIVELLO INTERMEDIO 7/10
Legge un testo scientifico motivandone le principali informazioni. Sa esporre e correlare gli
argomenti in modo abbastanza completo e corretto. Coglie gli aspetti principali di un fenomeno e
rappresenta i dati raccolti in modo abbastanza completo e corretto. Individua semplici ipotesi
interpretative di semplici fenomeni.
LIVELLO DI SUFFICIENZA 6/10
Espone, guidato, gli argomenti e utilizza i linguaggi in modo accettabile. Coglie gli aspetti più
evidenti di un fenomeno e descrive figure e schemi del testo in modo essenziale. Mostra interesse
per ciò che non conosce. Trae conclusioni se guidato.
LIVELLO DI INSUFFICIENZA 5/10
Espone in modo parziale gli argomenti e utilizza i linguaggi in modo impreciso. Descrive in modo
frammentario e con incertezza gli elementi fondamentali di un fenomeno.
LIVELLO DI GRAVE INSUFFICIENZA 0-4/10
Anche se guidato espone gli argomenti in modo confuso e incontra difficoltà nella comprensione
di un semplice testo scientifico. Incontra difficoltà nell’osservazione di fatti e fenomeni
VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE
ARTE
DESCRITTORI
PERCEZIONE VISIVA
CONOSCENZA E USO DEI
LINGUAGGI SPECIFICI
CONOSCENZA E USO DELLE TECNICHE
ESPRESSIVE
LIVELLI E DESCRITTORI DI COMPETENZA
LIVELLO DI ECCELLENZA 9-10/10
E’ capace di rielaborazioni personali con contenuti di creatività ed espressività notevoli.
Usa con padronanza e precisione le varie tecniche apprese e sa analizzare e rielaborare i diversi
modi in cui gli artisti di varie epoche le hanno utilizzate.
Comprende e descrive con estrema padronanza lessicale le tipologie artistiche note.
LIVELLO ALTO 8/10
Sa esprimersi con un linguaggio grafico-espressivo personale e fantasioso.
Dimostra buona padronanza delle tecniche apprese.
Dimostra buone capacità di comprensione delle varie tipologie artistiche, utilizzando, nel
descriverle, una buona padronanza lessicale.
PRODUZIONE E RIELABORAZIONE DEI
MESSAGGI VISIVI
LIVELLO INTERMEDIO 7/10
Coglie i contenuti principali dei messaggi visivi e li rielabora in modo personale.
Utilizza in modo abbastanza sicuro le varie tecniche apprese.
Confronta in modo abbastanza esauriente le diverse tipologie artistiche, descrivendole con una
certa padronanza lessicale.
LETTURA DI DOCUMENTI DEL
PATRIMONIO CULTURALE E ARTISTICO
LIVELLO DI SUFFICIENZA 6/10
Si esprime in modo schematico e semplificativo.
Utilizza in modo semplice le tecniche apprese.
Sa confrontare in modo essenziale le tipologie artistiche studiate e nel farlo utilizza un lessico
abbastanza preciso.
LIVELLO DI INSUFFICIENZA 5/10
Coglie solo alcuni messaggi che esprime in modo non sempre adeguato.
Utilizza parzialmente le tecniche apprese.
Descrive in modo approssimativo le tipologie artistiche studiate e utilizza una terminologia non
sempre precisa.
LIVELLO DI GRAVE INSUFFICIENZA 0-4/10
Non è in grado di esprimere in modo coerente alcun messaggio comunicativo.
Non sa utilizzare le tecniche proposte.
Non sa descrivere le varie tipologie artistiche e non è in grado di utilizzare una terminologia
specifica.
VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE
MUSICA
DESCRITTORI
LIVELLI E DESCRITTORI DI COMPETENZA
LIVELLO DI ECCELLENZA 9-10/10
Decodifica con sicurezza ed esegue in modo
espressivo brani di vario genere.
ESPRESSIONE VOCALE E USO DEI MEZZI STRUMENTALI Possiede competenze complete e sicure;
Rielabora criticamente i contenuti appresi.
COMPRENSIONE E USO DEI LINGUAGGI SPECIFICI
CAPACITA’ DI ASCOLTO E COMPRENSIONE
LIVELLO INTERMEDIO 7 - 8/10
RIELABORAZIONE PERSONALE DI MATERIALI SONORI
Decodifica ed esegue brani di media difficoltà
Possiede competenze buone.
Rielabora i contenuti appresi.
LIVELLO DI SUFFICIENZA 6/10
Decodifica ed esegue semplici brani musicali.
Dimostra sufficienti competenze e conoscenze.
LIVELLO DI INSUFFICIENZA 5/10
Decodifica parzialmente uno spartito musicale.
Possiede in maniera parziale competenze e
conoscenze.
LIVELLO DI GRAVE INSUFFICIENZA 3-4/10
Non riesce a decodificare e ad eseguire
semplici frammenti musicali.
Dimostra scarse competenze e conoscenze.
Sebbene sollecitato di continuo, partecipa di
rado alle varie attività proposte.
VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE
TECNOLOGIA
DESCRITTORI
LIVELLI E DESCRITTORI DI COMPETENZA
LIVELLO DI ECCELLENZA 9-10/10
Comprendere il rapporto tra
Teconologia-Uomo- Ambiente
Possiede solide competenze di base. Esegue senza difficoltà e correttamente anche le esercitazioni grafiche più complesse. Conosce nel
dettaglio fonti e forme di energia ed è in grado di fare confronti e valutazioni di ordine funzionale ed economico. Inserisce autonomamente
le tematiche energetiche nel contesto socio economico. Dato un obiettivo, riesce a realizzare un semplice ma completo percorso logicosequenziale. Sa operare delle scelte e applicare le procedure adeguate nella realizzazione di un progetto. Sa utilizzare il computer in modo
corretto e consapevole, conoscendone le funzioni e applicando i software per sviluppare le proprie idee a vantaggio personale e della
comunità.
Conoscere l’importanza, lo sviluppo, LIVELLO ALTO 8/10
l’evoluzione della produzione
Possiede piene competenze di base. Esegue con ordine, precisione e sicurezza tutte le esercitazioni grafiche proposte anche di sezioni di
solidi. Padroneggia i concetti di lavoro, energia, trasformazione energetica. E’in grado di individuare e rappresentare schemi di processi
artigianale
produttivi. Conosce ed applica i procedimenti per realizzare un progetto. Sa utilizzare il computer e ne applica i programmi in modo corretto
e industriale nel mondo economico. e produttivo.
LIVELLO INTERMEDIO 7/10
Saper comunicare attraverso il
linguaggio Grafico
Possiede competenze di base più che sufficienti. E’ordinato e preciso nell’esecuzione di elaborati grafici semplici e ne interpreta
correttamente le consegne. Individua le sequenze logiche fondamentali dei principali processi produttivi. Ha assimilato i concetti
fondamentali sull’energia. E’autonomo anche nell’operare scelte e procedure per realizzare oggetti. Utilizza l’informatica per gestire in
modo autonomo il lavoro scolastico.
LIVELLO DI SUFFICIENZA 6/10
Realizzare semplici attività manuali
applicando una corretta
metodologia
Progettuale
Conoscere il computer e saper
utilizzare gli applicativi di base
Possiede competenze di base appena sufficienti. Permangono elementi di frammentarietà nelle conoscenze acquisite.
E’ordinato nell’esecuzione degli elaborati grafici proposti, individuando con qualche difficoltà la collocazione spaziale degli oggetti. Riesce
quasi sempre a leggere con sufficiente autonomia semplici schemi produttivi. Coglie alcune potenzialità delle materie prime e delle loro
trasformazioni. Sa passare dall’osservazione della realtà ad un semplice progetto. Le conoscenze informatiche servono a supportare il suo
studio.
LIVELLO DI INSUFFICIENZA 5/10
Le competenze di base non sono del tutto adeguate. Conosce parzialmente i sistemi di rappresentazione grafica e li usa con qualche
difficoltà, spesso sotto la guida dell’insegnante. Riesce, se guidato, a leggere semplici schemi produttivi. Non coglie completamente le
potenzialità delle materie prime e delle loro trasformazioni. Non sempre sa scegliere materiali e procedure adeguate per realizzare un
progetto. Non applica in modo logico e produttivo le poche conoscenze informatiche acquisite alla gestione del suo lavoro scolastico.
LIVELLO DI GRAVE INSUFFICIENZA 0-4/10
Le sue competenze di base sono scarse. Utilizza con molta difficoltà e approssimazione anche gli strumenti e i sistemi di rappresentazione
grafica semplici. Dei processi produttivi individua solamente le finalità più evidenti e comuni. Conosce le utilizzazioni più comuni soltanto
delle materie prime di uso più frequente. Non sa operare scelte di materiali e metodi adeguati per produrre semplici oggetti. Al computer
opera in modo lento commettendo errori nell’uso dei programmi.
VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE
GEOGRAFIA
DESCRITTORI
LIVELLI E DESCRITTORI DI COMPETENZA
LIVELLO DI ECCELLENZA 9-10/10
CONOSCENZA DELL’AMBIENTE FISICO E
UMANO
COMPRENSIONE DELLE RELAZIONI TRA
SITUAZIONI AMBIENTALI
USO DEGLI ELEMENTI PROPRI DELLA
DISCIPLINA
COMPRENSIONE ED USO DEL
LINGUAGGIO SPECIFICO
Riconosce con padronanza le caratteristiche di un ambiente e distingue con sicurezza ambienti diversi.
Localizza con sicurezza un fenomeno geografico.
Coglie autonomamente relazioni tra aspetti fisici ed antropici.
Sa orientarsi con sicurezza e sa leggere carte geografiche e tematiche.
LIVELLO INTERMEDIO 7-8/10
Riconosce autonomamente le caratteristiche di un ambiente e distingue ambienti diversi.
Localizza adeguatamente fenomeni geografici.
Coglie rilevanti relazioni tra aspetti fisici ed antropici.
Conosce i punti cardinali e utilizza adeguatamente gli strumenti orientativi.
LIVELLO DI SUFFICIENZA 6/10
Riconosce le caratteristiche salienti di un ambiente e distingue le principali caratteristiche di ambienti diversi.
Localizza rilevanti fenomeni geografici.
Si muove nello spazio prossimo e sulle carte geografiche in modo adeguato
LIVELLO DI INSUFFICIENZA 5/10
Riconosce solo parzialmente o se guidato le più rilevanti caratteristiche di un ambiente .
Stenta ad utilizzare gli strumenti orientativi.
Se guidato, rileva dati significativi dalla lettura di carte geografiche , tematiche e di grafici.
LIVELLO DI GRAVE INSUFFICIENZA 3-4/10
Non è in grado di localizzare un fenomeno geografico .
Anche se guidato non sa utilizzare gli strumenti orientativi e quindi orientarsi nello spazio prossimo e non è in grado di
utilizzare gli strumenti specifici della disciplina.
VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE
STORIA
DESCRITTORI
LIVELLI E DESCRITTORI DI COMPETENZA
LIVELLO DI ECCELLENZA 9-10/10
CONOSCENZA DEGLI EVENTI STORICI
Ha acquisito pienamente il concetto di fonte storica ed è consapevole dell'importanza delle fonti nel processo di
ricostruzione del passato. Conosce con precisione le diverse tipologie di fonti storiche. Relativamente al periodo
considerato,identifica e colloca con sicurezza nella dimensione spazio-temporale aspetti storici ed eventi. Costruisce
quadri di civiltà dettagliati e completi.
CAPACITÀ DI STABILIRE RELAZIONI TRA
LIVELLO INTERMEDIO 7-8/10
FATTI STORICI
Ha acquisito il concetto di fonte storica. Relativamente al periodo considerato,identifica e colloca nella dimensione
spazio-temporale aspetti storici ed eventi fondamentali. Costruisce quadri di civiltà esaurienti.
USO DEGLI ELEMENTI PROPRI DELLA
DISCIPLINA E
COMPRENSIONE DEL LINGUAGGIO
SPECIFICO
LIVELLO DI SUFFICIENZA 6/10
Sa definire il concetto di fonte storica e conosce le varie tipologie. Relativamente al periodo considerato,identifica
alcuni degli aspetti storici ed eventi fondamentali,collocandoli con la guida del docente nello spazio e nel tempo.
Costruisce con la guida del docente quadri schematici di civiltà.
LIVELLO DI INSUFFICIENZA 5/10
Definisce in modo non sempre preciso il concetto di fonte e mostra incertezze nella definizione delle diverse tipologie.
Identifica con difficoltà alcuni degli aspetti storici ed eventi fondamentali del periodo considerato. Con la guida del
docente ricostruisce aspetti di civiltà ed epoche.
LIVELLO DI GRAVE INSUFFICIENZA 3-4/10
Non ha acquisito il concetto di fonte ed evidenzia gravi difficoltà nell'identificare gli eventi storici fondamentali del
periodo considerato. Nonostante la guida del docente elabora quadri di civiltà estremamente frammentari ed
incoerenti.
VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE
SCIENZE MOTORIE
DESCRITTORI
AMBITO PRATICO
LIVELLI E DESCRITTORI DI COMPETENZA
LIVELLO DI ECCELLENZA 9-10/10
E’ in grado di progettare esercizi specifici e di comandarli. Esegue combinazioni complesse con o senza attrezzi. Utilizza il linguaggio corporeo
correttamente.
LIVELLO ALTO 8/10
Esegue autonomamente i movimenti proposti, personalizza le esecuzioni. Decodifica i comandi che a volte previene.
LIVELLO INTERMEDIO 7/10
Esegue movimenti combinati di varie difficoltà. Comprende ed applica li linguaggio tecnico dei comandi. Mostra creatività motoria.
LIVELLO DI SUFFICIENZA 6/10
Esegue movimenti semplici e complessi. Autonomamente occupa spazi in modo funzionale all’attività proposta.
LIVELLO DI INSUFFICIENZA 5/10
Riesce a muoversi ed eseguire in modo autonomo combinazioni di semplici esercizi, ma non sempre decodifica i comandi.
LIVELLO DI GRAVE INSUFFICIENZA 0-4/10
E’ in grado di eseguire movimenti limitati per ampiezza e per complessità e solo su imitazione
LIVELLO DI ECCELLENZA 9-10/10
AMBITO COGNITIVO Decodifica ed è in grado di ricercare qualsiasi tipo di linguaggio (TV-giornali- libri- internet ) lo assembla ed espone correttamente utilizzando
un linguaggio tecnico specifico.
LIVELLO ALTO 8/10
Osserva e descrive in modo autonomo gli argomenti trattati usando un linguaggio tecnicamente adeguato. Opera autonomamente
collegamenti.
LIVELLO INTERMEDIO 7/10
Ascolta, espone in modo essenziale,avvia semplici collegamenti utilizzando un linguaggio corretto.
LIVELLO DI SUFFICIENZA 6/10
Riesce ad esporre gli argomenti in modo essenziale, ma non è in grado di contestualizzarli. Utilizza un linguaggio quasi sempre corretto.
LIVELLO DI INSUFFICIENZA 5/10
Ascolta e se guidato riesce ad esporre, in modo frammentario.
LIVELLO DI GRAVE INSUFFICIENZA 3-4/10
Se guidato osserva, ma non riesce ad individuare riferimenti ed elementi essenziali.
INDICATORI DEL COMPORTAMENTO
Rispetto delle norme comportamentali:
• conoscere e osservare le norme contemplate nel Regolamento d’Istituto;
• aver cura degli strumenti e dei materiali propri e altrui;
• rispettare gli ambienti.
Relazione con gli altri:
• esprimere il proprio punto di vista con atteggiamento e linguaggio civile;
• rispettare le opinioni altrui;
• conoscere le norme che regolano il dialogo e i rapporti interpersonali
( ascoltare, non disturbare, non interrompere rispettare i turni d’intervento..);
• collaborare con i compagni.
Senso del dovere:
• organizzare il materiale necessario per seguire l’attività didattica;
• rispettare gli impegni assunti spontaneamente o affidatigli;
• partecipare in maniera pertinente e produttiva alle proposte di lavoro.
VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
FASCE DI LIVELLO E CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI COMPORTAMENTO
VOTO
OBIETTIVO GENERALE
INDICATORI
DESCRITTORI
Acquisizione di una
coscienza morale e
civile, cittadinanza
agita
Condotta
L’alunno/a è
costantemente corretto
con i docenti, con i
compagni, con il personale
della scuola. Rispetta gli
altri ed i loro diritti, nel
riconoscimento delle
differenze individuali.
Utilizza in maniera
responsabile il materiale e
le strutture della scuola
Rispetta il regolamento.
Non ha a suo carico
provvedimenti disciplinari
di nessun tipo.
Frequenta con assiduità le
lezioni e rispetta gli orari.
Nel caso di assenza
giustifica con tempestività.
Segue con interesse
continuo le proposte
didattiche e collabora
attivamente alla vita
scolastica.
Assolve alle consegne in
maniera puntuale e
costante. E’ sempre munito
del materiale necessario.
Uso delle strutture della
scuola
Rispetto del regolamento
10
Partecipazione alla
vita didattica
Frequenza
Partecipazione al dialogo
educativo e didattico
Rispetto delle consegne ed
impegno
SANZIONI - INDICAZIONI
DIDATTICHE
VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
FASCE DI LIVELLO E CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI COMPORTAMENTO
VOTO
9
OBIETTIVO GENERALE
INDICATORI
DESCRITTORI
Acquisizione di una
coscienza morale e
civile, cittadinanza
agita
Condotta
Nei confronti dei docenti,
dei compagni e del
personale della scuola è
sempre corretto. Rispetta
gli altri ed i loro diritti.
Uso delle strutture della
scuola
Utilizza al meglio il
materiale e le strutture
della scuola.
Rispetto del regolamento
Rispetta il regolamento
Frequenza
Frequenta con regolarità le
lezioni. Giustifica con
regolarità
Partecipazione al dialogo
educativo e didattico
Segue con adeguata
partecipazione le proposte
didattiche e generalmente
collabora alla vita
scolastica.
Rispetto delle consegne ed
impegno
Rispetta le consegne in
maniera puntuale ed è
solitamente munito del
materiale scolastico.
Partecipazione alla
vita didattica
SANZIONI - INDICAZIONI
DIDATTICHE
VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
FASCE DI LIVELLO E CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI COMPORTAMENTO
VOTO
OBIETTIVO GENERALE
INDICATORI
DESCRITTORI
SANZIONI - INDICAZIONI
DIDATTICHE
Acquisizione di una
coscienza morale e
civile, cittadinanza
agita
Condotta
Nei confronti dei docenti,
dei compagni e del
personale della scuola è
sostanzialmente corretto.
Rispetta gli altri ed i loro
diritti.
Non sempre utilizza al
meglio il materiale e le
strutture della scuola
a)Richiamo verbale in
classe da parte
dell'insegnante
coinvolto.
Uso delle strutture della
scuola
Rispetto del regolamento
8
Partecipazione alla
vita didattica
Frequenza
Rispetta il regolamento, ma
talvolta riceve richiamo
verbali
Frequenta con regolarità le
lezioni, ma talvolta non
rispetta gli orari.
Partecipazione al dialogo
educativo e didattico
Segue con sufficiente
partecipazione le proposte
didattiche e generalmente
collabora alla vita
scolastica.
Rispetto delle consegne ed
impegno
Nella maggioranza dei casi
rispetta le consegne ed è
solitamente munito del
materiale scolastico.
VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
FASCE DI LIVELLO E CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI COMPORTAMENTO
VOTO
OBIETTIVO GENERALE
INDICATORI
DESCRITTORI
SANZIONI - INDICAZIONI
DIDATTICHE
Acquisizione di una
coscienza morale e
civile, cittadinanza
agita
Condotta
Il comportamento
dell’alunno/a nei confronti
dei docenti, dei compagni e
del personale della scuola
non è sempre corretto.
Talvolta mantiene
atteggiamenti poco
rispettosi degli altri e dei
loro diritti.
Utilizza in maniera non
accurata il materiale e le
strutture della scuola
a)Richiamo verbale in
classe da parte
dell'insegnante coinvolto.
b)Note disciplinari
individuali e comunicazioni
telefoniche e/o scritte alla
famiglia.
c) Sospensione dalle
lezioni nei casi gravi e/o
recidivi con obbligo di
frequenza da 1 a 3 giorni
Uso delle strutture della
scuola
7
Rispetto del regolamento
Partecipazione alla
vita didattica
Frequenza
Talvolta non rispetta il
regolamento, riceve
richiami verbali ed ha a suo
carico richiami scritti.
Si rende responsabile di
assenze e ritardi e non
giustifica regolarmente
Partecipazione al dialogo
educativo e didattico
Segue in modo passivo e
marginale l’attività
scolastica. Collabora
raramente alla vita della
classe e dell’istituto
Rispetto delle consegne ed
impegno
Molte volte non rispetta le
consegne e non è munito
del materiale scolastico.
Attività modulari di
consolidamento su regole
di convivenza civile
VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
FASCE DI LIVELLO E CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI COMPORTAMENTO
VOTO
OBIETTIVO GENERALE
INDICATORI
DESCRITTORI
SANZIONI - INDICAZIONI
DIDATTICHE
Acquisizione di una
coscienza morale e
civile, cittadinanza
agita
Condotta
Il comportamento
dell’alunno/a nei confronti
dei docenti, dei compagni e
del personale della scuola
è poco corretto. Spesso
mantiene atteggiamenti
poco rispettosi degli altri e
dei loro diritti.
Utilizza in maniera
trascurata il materiale e le
strutture della scuola
a)Richiamo verbale in
classe da parte
dell'insegnante coinvolto.
b)Note disciplinari
individuali e comunicazioni
telefoniche e/o scritte alla
famiglia.
c) Sospensione dalle
lezioni nei casi gravi e/o
recidivi con obbligo di
frequenza fino a 9 giorni
Viola frequentemente il
regolamento
Si rende responsabile di
assenze e/o ritardi
strategici e non giustifica
regolarmente.
Partecipa con scarso
interesse al dialogo
educativo ed è spesso fonte
di disturbo durante le
lezioni.
Attività modulari di
consolidamento su regole
di convivenza civile
Uso delle strutture della
scuola
6
Rispetto del regolamento
Partecipazione alla
vita didattica
Frequenza
Partecipazione al dialogo
educativo e didattico
Rispetto delle consegne ed
impegno
Rispetta le consegne solo
saltuariamente. Spesso non
è munito del materiale
scolastico.
FASCE DI LIVELLO E CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI COMPORTAMENTO
VOTO
OBIETTIVO GENERALE
INDICATORI
DESCRITTORI
SANZIONI - INDICAZIONI
DIDATTICHE
Acquisizione di una
coscienza morale e
civile, cittadinanza
agita
Condotta
Si comporta in modo
arrogante ed irrispettoso nei
confronti dei docenti, dei
compagni e del personale
della scuola
Uso delle strutture della
scuola
Utilizza in maniera trascurata
ed irresponsabile il materiale e
le strutture della scuola
Rispetto del
regolamento
Viola di continuo il
regolamento. Riceve
ammonizioni verbali e scritte
e/o viene allontanato dalla
comunità scolastica per
violazioni anche gravi.
Si rende responsabile di
assenze e/o ritardi che restano
ingiustificati o che vengono
giustificate in ritardo.
Non dimostra alcun interesse
per il dialogo educativo ed è
sistematicamente fonte di
disturbo durante le lezioni.
a)Richiamo verbale in
classe da parte
dell'insegnante coinvolto.
b)Note disciplinari
individuali e comunicazioni
telefoniche e/o scritte alla
famiglia.
c) Sospensione dalle
lezioni nei casi gravi e/o
recidivi con obbligo di
frequenza superiore a 9
giorni.
5
Partecipazione alla
vita didattica
Frequenza
Partecipazione al
dialogo educativo e
didattico
Rispetto delle consegne
ed impegno
Non rispetta le consegne.
Sistematicamente è privo del
materiale scolastico.
Attività modulari di
consolidamento su regole
di convivenza civile
REGOLAMENTO SCOLASTICO
PREMESSA
Il presente Regolamento, nel rispetto delle disposizioni legislative, si
prefigge di disciplinare il funzionamento
dell’Istituto al fine di favorire il successo scolastico e una formazione
globale degli allievi in una dimensione di qualità, di acquisizione di
competenze, di trasparenza ed assunzione di responsabilità, in stretta
collaborazione con le famiglie e con il contesto socio-ambientale.
Art.1
DIRITTI DEGLI STUDENTI
L'Istituto garantisce agli studenti i seguenti diritti:
1. L’attuazione dell’offerta formativa esplicitata nel P.O.F.;
2. La tutela della riservatezza e lo stesso rispetto, anche formale, che la scuola richiede per tutto il
personale;
3. Un'adeguata informazione sulle decisioni e le norme che regolano la vita della scuola;
4. La partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola attraverso un dialogo costruttivo sui
temi di loro competenza;
5. Una valutazione trasparente e tempestiva;
6. Iniziative concrete per il recupero delle situazioni di svantaggio;
7. Il rispetto della vita culturale e religiosa della comunità a cui appartengono.
REGOLAMENTO SCOLASTICO
Art.2
DOVERI DEGLI STUDENTI
Gli studenti sono tenuti a:
1. Presentarsi con puntualità e regolarità alle lezioni portando tutto il materiale necessario;
2. Essere educati e rispettosi delle regole scolastiche, senza assumere comportamenti arroganti e
prepotenti.
3. Rispettare le scadenze per la giustificazione delle assenze/ritardi e per la riconsegna dei
riscontri;
4. Svolgere i compiti, orali e scritti, assegnati ed impegnarsi nello studio;
5. Prestare l’attenzione necessaria e richiesta dall’attività didattica programmata;
6. Avere nei confronti di tutte le persone con cui interagiscono e dei loro compagni lo stesso
rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi;
7. Avere cura della propria persona, dell’igiene personale e dell’abbigliamento nel rispetto della
convivenza civile;
8. Non compiere atti che offendano la morale e la civile convivenza e turbino la vita della
comunità scolastica;
9. Osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti degli ambiti in cui
si vengono a trovare;
10. Utilizzare correttamente le strutture ed i sussidi didattici e comportarsi nella vita scolastica in
modo da non arrecare danni al patrimonio dell’Istituto o altrui;
11. Condividere, con le altre componenti dell’Istituto, la responsabilità di rendere accogliente
l'ambiente scolastico e averne cura, come importante fattore di qualità della vita della comunità.
ORGANIZZAZIONE INTERNA
Art. 3
INGRESSO A SCUOLA
L’ingresso degli alunni avviene alle ore 08.20 in ordine e senza
sostare nei corridoi e per le scale. Non sono ammessi ritardi se non
in casi eccezionali.
L’alunno è ammesso in classe fino alle ore 8.30. Dopo l’alunno
ritardatario sarà ammesso al cambio dell’ora e nel frattempo attende
sotto la vigilanza dei collaboratori scolastici.
I ritardi devono essere giustificati dai genitori il giorno stesso o il
giorno seguente.
I ritardi frequenti saranno segnalati in presidenza ed incideranno sul
voto di condotta
ORGANIZZAZIONE INTERNA
Art. 4
ASSENZE
I genitori degli alunni sono tenuti a giustificare le assenze o i ritardi dei propri figli mediante apposito
libretto, debitamente firmato dal genitore. La giustificazione deve essere consegnata puntualmente il giorno
del rientro a scuola.
Nel caso i genitori debbano allontanarsi dalla città per un prolungato periodo, sono tenuti a comunicare per
iscritto alla scuola le generalità della persona da loro delegata alla firma delle giustificazioni, delle
circolari, dei permessi di uscita anticipata e di entrata posticipata.
Le visite a musei, le attività teatrali, le visite guidate e di istruzione rientrano a pieno titolo nelle attività
scolastiche del POF e pertanto la non partecipazione deve essere giustificata.
Nel caso l’alunno non presenti, per dimenticanza o altro motivo, la prescritta giustificazione, essa dovrà
essere presentata il mattino successivo, senza ulteriori ritardi.
In caso di assenze superiori ai cinque giorni, se dovute a malattia, dovrà essere esibito un certificato
medico comprendente la dichiarazione che l’alunno può riprendere a frequentare le lezioni. La CM n.20 del
4.3.2022 prevede che ai fini della validità dell’anno scolastico, per procedere alla valutazione finale di
ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno il 75% del monte ore annuale
Per problemi concernenti ripetute e prolungate assenze la scuola convocherà le famiglie per i chiarimenti
del caso.
Tutti i genitori sono tenuti a comunicare all’atto dell’iscrizione i recapiti dove potranno essere reperiti in
caso di urgente necessità ed eventuali cambiamenti(numero telefonico dell’abitazione, degli uffici e dei
cellulari).
Art 5
INTERVALLO RICREATIVO
Durante la ricreazione, dalle ore 11.10 alle ore
11.20, sotto la sorveglianza dell’insegnante
della 3^ ora di lezione, tutti gli studenti usciranno
all’aperto nel cortile salvo in caso di pioggia.
Possono essere fatte delle eccezioni solo in
presenza di certificato medico che obblighi
l’alunno a stare all’interno.
Gli allievi non possono restare da soli nelle aule
durante la ricreazione
Per evidenti motivi di sicurezza, non è consentito
agli alunni correre, gridare, abbandonarsi a giochi
movimentati sia durante le pause ricreative che
durante il cambio dell’ora.
Art. 6
USCITA DALLA SCUOLA
Al termine delle lezioni, gli alunni, in fila, sono accompagnati dall’insegnante al
portone d’uscita, devono osservare un comportamento corretto e disciplinato sia
all’interno dell’Istituto sia nelle sue immediate vicinanze, evitando di intralciare il
traffico e di costituire pericolo per se stessi e per gli altri.
Per motivi di sicurezza:
a) è vietato sostare per le scale prima del suono delle campane di uscita;
b) l’uscita degli alunni avviene secondo un ordine predisposto dal Dirigente
Scolastico e sentito il parere del responsabile del servizio di protezione e
prevenzione: hanno la precedenza le classi ubicate al piano terra avvisate da un suono
prolungato di campana, seguono, al suono di una seconda campana, le classi del
primo piano.
Art. 7
USCITE ANTICIPATE – ENTRATE POSTICIPATE
Nel caso ricorrano motivi d’urgenza o di necessità inderogabile, gli alunni possono essere prelevati solamente dai
genitori responsabili o da persona maggiorenne e munita di valido documento di riconoscimento, salvo situazioni
particolari da segnalare tempestivamente in Presidenza. La richiesta di uscita anticipata, autorizzata dal personale
preposto, sarà presentata all’insegnante della classe.
È altresì consentita l’entrata posticipata, solo per seri motivi, purché regolarmente giustificata dal genitore
sull’apposito libretto.
Art. 8
UTILIZZO DEI TELEFONI CELLULARI
All’interno dei locali scolastici, per tutta la durata dell’orario scolastico non è consentito l’utilizzo dei telefoni cellulari.
Gli alunni che ne sono in possesso dovranno inderogabilmente consegnare il proprio cellulare al docente della prima ora
di lezione che provvederà a custodirlo all’interno di un cassetto (privo di chiave ). Gli apparecchi cellulari verranno
restituiti al termine delle lezioni e nessuna responsabilità potrà essere imputata alla scuola per smarrimento, furto o
danneggiamento degli stessi .
PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI: PRINCIPI GENERALI
1. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono al
rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti
corretti all'interno della comunità scolastica.
2. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari
senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare
connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto, ma incide
sulla valutazione del comportamento (voto di condotta).
3. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione
di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.
4. Le sanzioni hanno natura temporanea e sono sempre proporzionate alla infrazione disciplinare
ed ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno.
5.Le sanzioni ed i provvedimenti che comportano un allontanamento dalla comunità
scolastica sono sempre adottate da un Organo Collegiale.
Si precisa che, in relazione ad ogni tipo di mancanza, la scuola promuoverà interventi mitrati
alla riflessione sulla natura della mancanza e sulle sue conseguenze.
Si precisa, comunque, che in presenza di comportamenti non adeguati ai doveri già
descritti e non menzionati nelle singole aree, l’Organo Collegiale predisposto può
valutare la gravità della mancanza e procedere alla relativa sanzione.
AREA 1 FREQUENZA – AREA 2 IMPEGNO
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AREA 1 FREQUENZA
Ritardi sistematici alla prima ora, uscite anticipate sistematiche ;
Assenze saltuarie e ripetute;
Mancata giustificazione delle assenze nei modi e nei tempi previsti ;
Giustificazione delle assenze con firme contraffatte ;
Mancata comunicazione alla famiglia di voti e di comunicazioni ;
AREA 2 IMPEGNO
Mancanza del materiale necessario in maniera saltuaria ;
Mancanza sistematica del materiale necessario ;
Saltuarietà nell’esecuzione dei compiti assegnati ;
Saltuaria partecipazione alla vita di classe ;
Inadeguata e saltuaria partecipazione alla vita di classe ;
Disturbo dello svolgimento delle attività didattiche con comportamenti
inappropriati ( interventi inopportuni, chiacchiericcio, rumori etc )
AREA 1 FREQUENZA
Ritardi, assenze, raccordo scuola-famiglia
AREA 3 RISPETTO DELL’AMBIENTE, STRUTTURE ,COSE
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Atteggiamenti poco rispettosi dell’arredo scolastico ( imbrattare banchi, muri, sedie, danneggiarli con
oggetti appuntiti, scalfirli )
Atteggiamenti poco rispettosi dell’ambiente aula ( gettare cartacce fuori dai cestini, lasciare materiali
vari )
Atteggiamenti poco rispettosi del materiale scolastico e di quello presente nei laboratori ;(arreca danni
ad oggetti , li usa in maniera non appropriata, non segue le indicazioni dei docenti )
Atteggiamenti poco rispettosi all’interno dei servizi igienici ( danneggia la rubinetteria, imbratta muri e
porte)
Utilizza le macchine distributrici in orari non stabiliti o in maniera inappropriata ;
Comportamenti inadeguati durante le visite guidate brevi , lunghe, conferenze, eventi, iniziative ed
attività didattiche che si svolgono all’interno o all’esterno dei locali scolastici . ( danneggia suppellettili,
arredi, lascia cartacce, disturba )
AREA 4 RISPETTO DELLE PERSONE
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Comportamento inadeguato in classe in presenza dei docenti ( disturba, interrompe, chiacchiera,
distrae i compagni con atteggiamenti inadeguati, impedisce la fruizione delle lezioni)
Comportamento inadeguato con i compagni e /o con adulti ( deride, insulta, alza le mani, utilizza un
linguaggio scurrile o blasfemo )
Comportamento intimidatorio o vessatorio nei confronti dei compagni ;
Ricorso all’aggressione fisica ;
Utilizzo di abbigliamento non consono ;
Comportamento inadeguato ed irrispettoso durante l’intervallo e/o nel cambio dell’ora.
MANCANZE, SANZIONI E PROCEDURE
Per ogni tipo di mancanza, relativamente alla rispettiva area ( AREA 1 FREQUENZA , AREA 2
IMIPEGNO, AREA 3 RISPETTO DELL’AMBIENTE, STRUTTURE, COSE,AREA 4
RISPETTO DELLE PERSONE), saranno adottati i seguenti provvedimenti nell’ordine o
congiuntamente a seconda della gravità e della reiterazione:
a. richiamo verbale in classe da parte dell’insegnante coinvolto;
b. nota individuale sul registro di classe (insegnante coinvolto) e sul libretto dello studente;
c. comunicazione ai genitori attraverso le vie brevi (comunicazione sul diario/telefono/contatto
personale);
d. esclusione dalla partecipazione a viaggi di istruzione e /o visite didattiche (previo parere del
Consiglio di Classe);
e. sospensione dalle lezioni nei casi gravi e/o recidivi con obbligo di frequenza
PER TUTTE LE MANCANZE SARA’ COMUNQUE AVVISATO IL DIRIGENTE
SCOLASTICO.
Per i danni alle strutture, alle persone e alle cose è previsto il risarcimento pecuniario del
danno arrecato da parte dell’alunno o, a seguire, qualora non venga individuato il responsabile,
dalla classe, dalle classi del piano o dalle classi della scuola.
ORGANO DI GARANZIA
Contro le sanzioni disciplinari (in particolare quelle più gravi) è ammesso ricorso, da parte dei
genitori della Scuola ad un apposito Organo di garanzia interno all'Istituto.
Tale organo è composto da:
• Dirigente Scolastico, con funzioni di presidente;
• n. 1 insegnante nominato dal Consiglio di Istituto;
• n. 2 rappresentanti dei genitori.
I ricorsi vanno presentati in forma scritta in Presidenza, entro 15 giorni dalla comunicazione della
sanzione.
Il Consiglio di Istituto, insieme all’insegnante designato, nomina un insegnante sostituto/subentrante
in caso di rinuncia o incompatibilità di un componente. Allo stesso modo, i genitori, insieme ai due
rappresentati facenti parte dell’Organo di Garanzia, eleggeranno due genitori sostituti/subentrati in
caso di rinuncia o incompatibilità di un componente.
L’Organo di Garanzia decide su richiesta di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che
sorgono all’interno della scuola, in merito all’applicazione del presente Regolamento. Le delibere di
tale Organo sono valide con la votazione dei membri effettivamente partecipanti alla seduta.
Le decisioni dell’Organo di Garanzia vengono prese, previa audizione degli interessati, nei 10 giorni
successivi, qualora l’Organo di Garanzia non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che
ritenersi confermata.
PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA
Si stipula con la famiglia dell’alunno il seguente patto educativo di corresponsabilità,
con il quale
LA SCUOLA SI IMPEGNA A:
• fornire una formazione culturale e professionale qualificata, nel rispetto
dell’identità di ciascuno studente;
• offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona;
• offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio;
• promuovere il merito e incentivare le situazioni di eccellenza;
• favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili;
• promuovere iniziative di accoglienza e integrazione degli studenti stranieri,
tutelandone la lingua e la cultura;
• garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni
mantenendo un costante rapporto con le famiglie;
PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA
LO STUDENTE SI IMPEGNA A:
• prendere coscienza dei propri diritti-doveri;
• rispettare la scuola intesa come insieme di persone, ambienti e attrezzature;
• rispettare le consegne programmate, impegnandosi in modo responsabile;
•accettare, rispettare e aiutare gli altri e i diversi;
LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A:
•instaurare un positivo clima di dialogo con l’istituzione scolastica, nel rispetto delle
•scelte educative e didattiche condivise;
•rispettare l’istituzione scolastica, favorendo una assidua frequenza dei propri figli alle
lezioni, partecipando attivamente agli organismi collegiali;
•controllare quotidianamente le comunicazioni provenienti dalla scuola;
•discutere, presentare e condividere con i propri figli il patto educativo sottoscritto con
l’Istituzione scolastica.
REGOLAMENTO DEI VIAGGI D’ISTRUZIONE E DELLE
VISITE GUIDATE
PREMESSA
I viaggi d’istruzione si prefigurano come arricchimento dell’offerta formativa sia sul piano culturale che sul piano umano e sociale.
Devono essere considerati momento metodologico alternativo alle tradizionali attività didattiche, con attività “fuori aula” che
possono essere parte integrante delle discipline curricolari o parte aggiuntiva delle stesse o del curricolo. Per la loro realizzazione, al
pari di qualsiasi progetto, si prevedono le tre fasi: programmazione, monitoraggio e valutazione che
coinvolgono sia l’elemento progettuale didattico quanto quello organizzativo e amministrativo-contabile.
Al fine di definire in modo coordinato i compiti e gli adempimenti delle figure coinvolte a vario titolo nell’organizzazione dei viaggi
d’istruzione si impone il responsabile rispetto di regole che costituiscono il Regolamento dei viaggi d’istruzione.
Art. 1 – Tipologie di attività da comprendere nei viaggi d’istruzione
Nella definizione di viaggi d’istruzione sono comprese le seguenti tipologie di attività:
a) Viaggi di integrazione culturale e/o connessi ad attività sportiva in Italia e all'estero
b) Visite guidate della durata di un giorno presso località di interesse storico-artistico, mostre, musei, gallerie, fiere, convegni, parchi,
riserve naturali
c) Scambi culturali nell'ambito di programmi comunitari o di progetti (Comenius/erasmus)
d) Uscite didattiche da effettuarsi su richiesta dei singoli docenti, in orario scolastico, nell’ambito del territorio comunale e territori
limitrofi e per questo motivo non vengono considerate viaggi d’istruzione. Esse sono comunque consentite alle scolaresche sia di
scuola dell’infanzia, sia di scuola primaria, sia di scuola secondaria di primo grado, previa autorizzazione scritta della Dirigenza
(Modulo 7: Autorizzazione Dirigente Scolastico Uscite Didattiche). Per le uscite didattiche non è posto alcun limite al loro numero
nel corso dell’anno scolastico in quanto assimilabili all’ordinaria attività scolastica.
Art. 2 – Finalità e limiti di applicazione per ogni tipologia di viaggio
a) Viaggi di integrazione culturale e /o connessi ad attività sportiva /musicale
Trattasi di viaggi di durata superiore ad un giorno finalizzati ad una migliore conoscenza dell’Italia nei suoi aspetti paesaggistici,
monumentali, culturali, sportivi, e dell’Europa nei suoi aspetti economici, sociali, artistici e linguistici. Tali viaggi sono così ripartiti:
-classi seconde scuola secondaria di I grado: località italiane o europee per un massimo di quattro giorni
-classi terze scuola secondaria di I grado: località italiane o europee per un massimo di sei giorni
-partecipazione a rassegne e concorsi sul territorio nazionale con le sezioni ad indirizzo musicale e gli studenti che frequentano i
laboratori musicali.
REGOLAMENTO DEI VIAGGI D’ISTRUZIONE E DELLE
VISITE GUIDATE
b) Visite guidate
Trattasi di viaggi della durata di un giorno. Esse hanno la finalità di informazione generalizzata di carattere geografico, economico,
artistico; di approfondimento specifico; di documentazione su argomenti trattati; di orientamento scolastico e/o professionale; di
conoscenza delle realtà produttive del territorio; di sviluppo di un'educazione ecologica e ambientale.
Si precisa che sia le visite guidate che i viaggi di integrazione sono consentiti per espressa prescrizione ministeriale agli alunni di
scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado su proposta dei Consigli di classe, Interclasse o Intersezione, ratificata dal
Collegio Docenti e approvata dal Consiglio di Istituto. Tenuto conto dell’indicazione della C.M. 14.10.1992, n. 291 si indicano i limiti
di seguito stabiliti per gli spostamenti degli alunni:
Infanzia: territorio comunale e provinciale per iniziative didatticamente qualificanti
Primaria: -classi prime: territorio provinciale e province confinanti
-primo e secondo biennio: territorio regionale o di regioni limitrofe o prossime
Sono possibili deroghe all’intero territorio nazionale in presenza di iniziative particolarmente qualificanti da motivarsi in sede di
programmazione.
Secondaria di I grado: territorio regionale, nazionale o estero
c) Scambi culturali
Trattasi di viaggi previsti da programmi comunitari e progetti (Comenius/erasmus )
Tali viaggi hanno l'intento di promuovere la conoscenza di realtà scolastiche diverse, sia nazionali che straniere, e di facilitare un
processo di integrazione culturale. Per tali viaggi si applica la speciale normativa di cui alla C.M. n. 311 del 23.10.1987
Art. 3 – Proponenti per ogni tipologia di viaggio
Le proposte, per tutte le tipologie previste escluso le uscite didattiche, devono provenire dai Consigli di Classe, Interclasse o
Intersezione entro il mese di Ottobre. Ogni Consiglio di Classe, Interclasse o Intersezione provvede alla stesura della proposta del
progetto, con l'individuazione dei docenti accompagnatori e del docente referente, seguendo l'iter procedurale indicato nel presente
Regolamento.
Art. 4 – Iter procedurale per l’organizzazione dei viaggi d’istruzione
All'inizio dell'anno scolastico, entro il mese di Ottobre, i Consigli di Classe,Interclasse o Intersezione devono provvedere, compilando
un modello standard valido per tutto l'istituto (MODULO 1: Proposta),
all'individuazione degli itinerari e del programma sintetico di viaggio compatibili con il percorso formativo
all’individuazione degli obiettivi culturali e didattici del viaggio
all'individuazione degli accompagnatori (di cui un docente referente) e di almeno un docente di riserva per ogni classe
(possibilmente con attenzione all’approfondimento progettato).
REGOLAMENTO DEI VIAGGI D’ISTRUZIONE E DELLE
VISITE GUIDATE
alla scelta del periodo e della durata di effettuazione del viaggio d’istruzione.
Alla individuazione delle classi e numero degli alunni partecipanti e loro percentuale (2/3 della classe minimo) (MODULO 2:
Indagine)
La proposta del viaggio redatta dal Consiglio di Classe, Interclasse o Intersezione e consegnata perentoriamente alla commissione
viaggi dal docente referente, sarà inoltrata al Collegio Docenti, il quale delibera il piano annuale dei viaggi d'istruzione sotto l'aspetto
didattico raccordandolo con il Piano dell'Offerta Formativa. Il Consiglio di Istituto sarà portato a conoscenza dei lavori della
commissione relativamente agli aspetti organizzativi . Avrà poi inizio l'attività negoziale con le agenzie e con le ditte di trasporti per
l'attuazione dei viaggi d’istruzione. La commissione viaggi fornirà successivamente al referente degli insegnanti accompagnatori di
ogni classe il modulo di adesione (MODULO 3: Adesione-Autorizzazione) da consegnare alle famiglie comprensivo del costo del
viaggio, l’acconto iniziale, la rateizzazione (in due o tre soluzioni) e le modalità dell’eventuale rimborso
Art.5 – Durata dei viaggi e periodi di effettuazione
- Considerata l'opportunità che per il completo svolgimento dei programmi di insegnamento non vengano sottratti tempi eccessivi alle
normali lezioni in classe, appare adeguato indicare in 6 giorni(ivi inclusi festività e/o domeniche ) il periodo massimo utilizzabile
per le visite guidate e i viaggi di integrazione, per ciascuna classe.
- E' fatto divieto, di norma, di effettuare viaggi negli ultimi trenta giorni di lezione. Fatte salve particolari esigenze opportunamente
motivate, con particolare riferimento alla partecipazione a concorsi e/o rassegne musicali e progetti di scambio culturale. È opportuno
che la realizzazione dei viaggi non cada in coincidenza di altre particolari attività istituzionali della scuola (operazione degli scrutini,
elezioni scolastiche). Si può derogare solo per l’effettuazione di viaggi connessi ad attività sportive scolastiche o di attività collegate
con l’educazione ambientale, considerato che tale attività all’aperto non possono essere svolte prima della tarda primavera
-Nei viaggi d’istruzione il giorno di rientro dovrà di norma coincidere possibilmente con il sabato, al fine di permettere un adeguato
periodo di riposo ad alunni e accompagnatori
Art. 6 – Destinatari
Sono tutti gli allievi regolarmente iscritti presso questa istituzione scolastica.
I partecipanti devono essere di norma almeno i 2/3 della classe (la quota si può abbassare per classi superiori a 20 studenti fino ad un
massimo di ½)
Art. 7 – Criteri per organizzare eventuali attività per i non partecipanti ai viaggi d’istruzione
I non partecipanti non sono, nel modo più assoluto, esonerati dalla frequenza scolastica. Per coloro che non partecipano la scuola
effettuerà didattica alternativa.
REGOLAMENTO DEI VIAGGI D’ISTRUZIONE E DELLE
VISITE GUIDATE
Art. 8 – Finanziamento a carico della scuola
Per i viaggi d’istruzione è previsto un contributo da parte dell’Istituto per gli studenti bisognosi, se meritevoli, sulla base delle
disponibilità economiche della scuola. Il caso di indigenza deve essere opportunamente motivato anche dietro accertamenti
effettuati dalla scuola. Tali casi vanno segnalati al Dirigente Scolastico.
Art.9 –Compiti della Commissione Viaggi, Docenti Referenti e Responsabile del viaggio
La Commissione Viaggi:
1. Verifica che le proposte dei viaggi deliberate dai Consigli di Classe nel mese di ottobre siano conformi alla normativa e corredati
della documentazione prescritta.
2. Ha il compito di istruire le proposte dei viaggi e seguire l’iter nelle sue diverse fasi
3. Collabora con i Docenti Referenti per la distribuzione e alla raccolta della modulistica inerente il viaggio
Il Docente Referente:
1. Compila il modulo per la proposta del viaggio (Modulo1: Proposta)
2. È tenuto alla distribuzione e alla raccolta della modulistica inerente il viaggio
3. Si assicura che i partecipanti siano in possesso di tutti i documenti per la partecipazione
Il Responsabile del viaggio:
1. E’ il capofila eletto fra i Docenti Referenti accompagnatori
2. E’ la persona cui fanno riferimento gli alunni, i genitori, i docenti e la segreteria
3. Riceve in consegna i documenti relativi al viaggio (elenco nominativo dei partecipanti, distinti per classe, con i relativi recapiti
telefonici, i documenti relativi all’hotel, ai ristoranti e alle visite prenotate)
4. È dotato di una somma congrua per sopperire a eventuali imprevisti
5. È tenuto a redigere la Relazione Consuntiva alla fine del viaggio (Modulo 4: Relazione Consuntiva) controfirmata da tutti i
docenti accompagnatori
Art. 10 – Contributi degli alunni
Per i fondi versati dalle famiglie non è prevista la gestione fuori bilancio, ma gli stessi vanno versati da ogni singolo partecipante
sul conto corrente postale intestato alla scuola. Il termine del versamento a saldo è 30 giorni prima della partenza e può essere
modificabile in relazione alle richiesta delle agenzie Le ricevute di tutti i partecipanti dovranno essere consegnate in Segreteria, a
cura della commissione viaggi. Solo in caso di mancata partecipazione per motivi di salute o altre emergenze debitamente
documentate, verrà rimborsato parte della somma versata compatibilmente con le indicazioni dell’agenzia di viaggi che offre il
servizio; i genitori dovranno essere adeguatamente preavvisati al momento della distribuzione dei moduli di adesione (MODULO
3: Adesione-Autorizzazione).
REGOLAMENTO DEI VIAGGI D’ISTRUZIONE E DELLE
VISITE GUIDATE
Al fine di non gravare sul bilancio delle famiglie, in considerazione delle molteplici spese per assicurare la partecipazione
alle attività scolastiche, viene stabilito un tetto annuale massimo di spesa per i viaggi d’istruzione di euro 400
eventualmente aggiornabile in considerazione dell’aumento dei costi in divenire.
Art. 11 – Accompagnatori
Il numero degli accompagnatori è stabilito in un docente ogni quindici alunni. Quando è una sola classe ad effettuare il
viaggio, gli accompagnatori saranno necessariamente due , almeno un docente accompagnatore dovrà far parte del consiglio
di classe interessato. In caso di partecipazione di alunni diversamente abili il rapporto è di un insegnante di sostegno ogni
due alunni. Qualora l’alunno certificato presenti problemi di deambulazione o di comportamento difficilmente controllabile,
dovrà essere assicurato un rapporto 1/1. I docenti accompagnatori e il responsabile del viaggio dovranno avere copia
dell’elenco dei partecipanti con i numeri telefonici degli alunni, della scuola, del Dirigente Scolastico, dell’agenzia di
viaggio e del servizio assistenza dell’assicurazione. I docenti o altro personale accompagnatore sono soggetti all’obbligo di
vigilanza degli alunni e alla responsabilità di cui all’art. 2047 del Codice Civile, con l’integrazione di cui all’art.61 della
Legge312 dell’11/07/1980, che ha limitato la responsabilità patrimoniale del personale della scuola ai soli casi di dolo o
colpa grave. Si ricorda che al fine di evitare un rallentamento della sorveglianza, il programma del viaggio non deve
prevedere tempi morti (ore cosiddette “a disposizione”). La polizza assicurativa della scuola assicura loro la copertura per
quanto riguarda gli infortuni e la responsabilità civile per la durata della visita guidata e/o del viaggio. Sarà dovere del
Dirigente Scolastico controllare il numero degli accompagnatori per ogni viaggio e le persone a cui è affidato tale incarico.
Verificata la disponibilità del docente il DS conferirà l’incarico con nomina.
Art.12 Azione educativa e regole di comportamento
Gli alunni sono tenuti a partecipare a tutte le attività didattiche previste dal programma, sotto la direzione e la sorveglianza
dei docenti o del personale incaricato, senza assumere iniziative autonome. Dovranno, inoltre, mantenere un
comportamento sempre corretto nei confronti dei loro compagni, degli insegnanti, del personale addetto ai servizi turistici
ed anche rispettoso delle attrezzature alberghiere, dei mezzi di trasporto messi a loro disposizione, dell'ambiente e del
patrimonio storico-artistico. Il risarcimento di eventuali danni materiali provocati dagli studenti sarà comunque a loro
carico. Nel caso di mancanze gravi o reiterate il docente responsabile del viaggio, d'intesa con gli altri docenti
accompagnatori e con il Dirigente scolastico, disporrà il rientro anticipato in sede degli alunni responsabili, previa
comunicazione alle famiglie e a spese delle stesse.
REGOLAMENTO DEI VIAGGI D’ISTRUZIONE E DELLE
VISITE GUIDATE
Eventuali episodi d'indisciplina segnalati nella relazione finale dei docenti accompagnatori avranno conseguenze
disciplinari. Il Consiglio di classe potrà altresì disporre la non partecipazione al viaggio degli alunni per i quali la scuola ha
preso particolari provvedimenti disciplinari durante l’anno scolastico.
Art. 13 – Gestione amministrativa
Per ogni iniziativa di viaggio è prescritta l’acquisizione agli atti, secondo la disposizione della C.M. 17/03/1988 n. 74 e
C.M. 14/11/1992 n.291 art.12, di:
a) Elenco nominativo degli alunni partecipanti distinti per classe
b) Dichiarazione di consenso delle famiglie, da conservarsi a cura della Commissione Viaggi
c) Elenco nominativo degli accompagnatori e dichiarazioni sottoscritte dagli stessi circa l’impegno e la partecipazione al
viaggio, con l’assunzione dell’obbligo della vigilanza.
d) La polizza assicurativa obbligatoria ed eventualmente quella volontaria integrativa, comprensiva di R.C. per danni a
terzi.
e) Preventivo di spese, con precisazione delle quote poste a carico degli alunni
f) Programma analitico del viaggio
g) Relazione su motivazioni culturali e didattiche poste a fondamento del progetto di viaggio
h) Ogni certificazione, attestazione o dichiarazioni utili ad accertare la sicurezza dell’automezzo utilizzato
i) Prospetto comparativo di almeno tre agenzie interpellate
A titolo di cautela nella scelta della ditta di trasporto, secondo le prescrizioni della C.M. 17/03/1988 n.74, parzialmente
modificata dalle Circolari di Gabinetto n.232 del 05/07/1989 e n. 291/1992, occorre preventivamente acquisire la
dichiarazione scritta della Ditta che il mezzo da utilizzare è stato sottoposto al controllo preventivo della polizia stradale e
che l’automezzo impiegato, alla data dell’effettuazione del viaggio, è coperto da una polizza assicurativa che prevede un
massimale di almeno 2 milioni e mezzo di euro per la copertura dei rischi a favore delle persone trasportate. Inoltre occorre
che sia assicurata la presenza di un secondo autista ogni volte che il viaggio sia organizzato in modo da tenere in
movimento l’automezzo per un periodo superiore alle 9 ore continuative.
 Fatta salva l’osservazione delle norme precedenti, la determinazione della Ditta di Autotrasporto avverrà mediante
l’acquisizione annuale di almeno tre preventivi, accompagnati dalla dichiarazione del possesso dei requisiti previsti
dal presente nonché di quelli che garantiscono la qualità del viaggio.
REGOLAMENTO DEI VIAGGI D’ISTRUZIONE E DELLE
VISITE GUIDATE
Art. 14 – Monitoraggio e valutazione
Nella scuola dell'autonomia diventa determinate monitorare tutte le attività del piano dell'offerta formativa al fine di verificare
l'efficacia e l'efficienza di ogni progetto. In particolare per i viaggi d’istruzione sarà opportuno verificare:
1. 1. i servizi offerti dall'agenzia
2. 2. la valutazione degli accompagnatori
3. 3. la comparazione tra costo e beneficio
A tal fine saranno acquisite le relazioni consuntive del Responsabile del viaggio (MODULO 4: Relazione Consuntiva)
Il Presente regolamento può essere modificato o integrato nel periodo compreso fra settembre e ottobre di ogni anno scolastico.
IL PRESENTE REGOLAMENTO CON I RELATIVI ALLEGATI È APPROVATO DAL CONSIGLIO D'ISTITUTO NELLA
RIUNIONE DEL 24 ottobre 2014 COME DA VERBALE N. 2
SICUREZZA
La nostra scuola accoglie e cura la sicurezza dei ragazzi.
sia all’interno che all’esterno attuando i seguenti provvedimenti di interesse
generale:
Assicurazione. La scuola stipula una polizza assicurativa che riguarda docenti e alunni
sia per gli infortuni che per la responsabilità civile.
Piano di evacuazione. Periodicamente vengono simulate prove di evacuazione per
addestrare gli alunni nel caso si dovessero verificare incidenti imprevisti come
incendi, crolli, allagamenti, terremoti etc.
Vigilanza. Viene effettuata da tutto il personale della scuola, in ogni momento
dell’attività didattica, sia sugli alunni che sulle strutture.
Figure sensibili. Servizio di prevenzione e protezione con personale formato.
Sportello ascolto: Personale qualificato per counseling.
MONITORAGGIO E AGGIORNAMENTO DEL P.O.F.
La valutazione del piano dell’offerta formativa si svolgerà nel corso di apposite
riunioni ed interesserà:
Il COLLEGIO DEI DOCENTI e il CONSIGLIO DI ISTITUTO per quanto
riguarda le finalità, gli obiettivi educativi e l’organizzazione generale delle
scuole dell’Istituto
CONSIGLI DI INTERCLASSE, DI CLASSE e tutti i DOCENTI per quanto
riguarda la programmazione didattica
CONSIGLI DI INTERCLASSE, DI CLASSE, DOCENTI E SEZIONE CON I
RAPPRESENTANTI DI CLASSE DEI GENITORI per quanto riguarda la
programmazione didattica-educativa.
Infine sono raccolti suggerimenti ed osservazioni che possano aiutare la scuola a
migliorare la qualità del servizio offerto.
I risultati vengono presentati al Collegio dei Docenti e al Consiglio di Istituto e
costituiscono un elemento di riflessione nella formulazione delle proposte per il
successivo Piano dell’Offerta Formativa.
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