PROVINCIA DI GORIZIA
RASSEGNA STAMPA
GIOVEDÌ 17 FEBBRAIO 2011
Rassegna per testata/edizione
N° Titolo
Testata-Edizione
1
Il Piccolo Gorizia
17-02-2011
Il Piccolo Gorizia
17-02-2011
Il Piccolo Gorizia
17-02-2011
Il Piccolo Gorizia
17-02-2011
Il Piccolo Gorizia
17-02-2011
Il Piccolo Gorizia
17-02-2011
Il Piccolo Gorizia
17-02-2011
Il Piccolo Gorizia
17-02-2011
Il Piccolo Gorizia
17-02-2011
Il Piccolo Nazionale
17-02-2011
Il Piccolo Nazionale
17-02-2011
Messaggero Veneto Gorizia
17-02-2011
Messaggero Veneto Gorizia
17-02-2011
Messaggero Veneto Gorizia
17-02-2011
Messaggero Veneto Gorizia
17-02-2011
Messaggero Veneto Gorizia
17-02-2011
Messaggero Veneto Gorizia
17-02-2011
la Tav taglia Gorizia
Data
Provincia di Gorizia -
2
Vigilanza inadeguata nei musei
Provincia di Gorizia -
3
Non c'e' posto a Palazzo Attems
Enrico Gherghetta - Roberta Demartin -
4
Tagliare il Carso
Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia - Roberta Demartin -
5
Tutti contro tutto
Provincia di Gorizia -
6
Portorosega
Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia -
7
Tav, la Regione tutelera' i diritti delle comunita'
Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia -
8
La palestra di Pieris
Provincia di Gorizia -
9
A Romans si impara a leggere ad alta voce
Provincia di Gorizia -
10
Amministrative, si votera' il 15 maggio
Provincia di Gorizia -
11
Per castelli in bici lungo le vie della regione
Provincia di Gorizia - Roberta Demartin -
12
''Ai Musei servizi di vigilanza a rischio''
Enrico Gherghetta -
13
Infuriati gli ambientalisti: ''Quell'opera distruggera' il Carso, dev'essere fermata''
Provincia di Gorizia -
14
Ma Riccardi controbatte: e' un progetto strategico
Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia -
15
Impianti sportivi, pronti 9 milioni
Provincia di Gorizia - Sara Vito -
16
Il ''Principe Mezzanotte'', storia di un amore che non puo' nascere
Provincia di Gorizia -
17
I progetti Slow Collio e Antica contea alla Bit di Milano
Provincia di Gorizia - Roberta Demartin -
17 FEB 2011
Il Piccolo Gorizia Cronaca
pagina 14
Quotidiano
«La Tav taglia Gorizia fuori dall’Europa»
Il sindaco Romoli denuncia la prevista dismissione del raccordo Fs di Ronchi
GORIZIA È lungo solo 2 chilometri, ma da
quel breve tracciato ferroviario dipende la
riuscita di un progetto da 7 milioni, quello denominato ”Adria-A”. Si tratta del raccordo
Ronchi
Sud-Ronchi
Nord, che è previsto
venga smantellato nell’ambito del ”progetto
prioritario 6” dell’Ue
per la Tav. «Su questo
argomento intendiamo portare avanti una
battaglia politica», minaccia il sindaco Romoli. «Apprendiamo
con estremo rammarico - ha scritto Romoli
all’assessore regionale ai Trasporti Riccardi - dell’eliminazione
del raccordo Ronchi
Il sindaco Ettore Romoli
Nord-Ronchi
Sud:
esprimo la più netta
contrarietà a una simile prospettiva che impedirebbe a Gorizia di connettersi al futuro
scalo intermodale di Ronchi aeroporto».
G Fain a pagina 14
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17 FEB 2011
Il Piccolo Gorizia Cronaca
pagina 14
Quotidiano
TRASPORTI. LETTERA DEL SINDACO ALL’ASSESSORE RICCARDI
La Tav scalza Gorizia dall’Europa
Prevista la dismissione del raccordo ferroviario di Ronchi. Romoli: «Una follia»
di FRANCESCO FAIN
È lungo due chilometri. Una misura esigua visto che parliamo di tracciati ferroviari. Ma da
quei due chilometri dipende la riuscita di un
progetto da 7 milioni di
euro, quello denominato
”Adria-A”. Perché ne parliamo oggi? Perchè è previsto che quel breve tratto (si tratta del raccordo
Ronchi
Sud-Ronchi
Nord) venga smantellato
nell’ambito del cosiddetto ”progetto prioritario
6” dell’Ue, relativo al
tracciato della Tav. Apriti cielo. Il sindaco Ettore
Romoli, affiancato dall’assessore Guido Germano Pettarin e dal presidente del centro studi turistici ”Giorgio Valussi”
Alessandro Puhali, ha
convocato ieri in quattro
e quattr’otto una conferenza stampa. I contenuti? Di fuoco. «Su questo
argomento
intendiamo
portare avanti una battaglia politica», ha minacciato il primo cittadino.
Contro chi? «Contro chi
ha avallato questo scelta», la risposta. Pare si
tratti della Provincia anche se Romoli si è guardato bene dal citare i responsabili veri o presunti.
LA LETTERA. Il sindaco ha scritto anche una
lettera all’assessore regionale alle Infrastrutture, Riccardo Riccardi.
«Apprendiamo con estremo rammarico - si legge
nella missiva - dell’eliminazione del raccordo ferroviario esistente fra
Ronchi Nord e Ronchi
Sud e, a tale riguardo,
esprimo a nome di quest’amministrazione
la
più netta contrarietà a tale proposito dal momento che impedirebbe al Comune di Gorizia di essere connesso con il futuro
scalo intermodale di Ronchi aeroporto». Romoli
entra nello specifico.
«Mi preme evidenziare,
infatti, che dal lato passeggeri, senza il raccordo
Ronchi
Sud-Ronchi
Nord, il Comune di Gorizia sarebbe totalmente
privato dell’accesso diretto allo scalo aeroportuale, compromettendo l’istituzione di un servizio metropolitano che secondo
le recenti intese bilaterali italo-slovene dovrebbe
legare Nova Gorica, Gorizia, Ronchi aeroporto,
Trieste e Capodistria spiega il primo cittadino
-. Inoltre, se appare verosimile che il traffico merci in direzione/provenienza Gorizia-Venezia possa
essere fatto transitare
per la tratta PalmanovaUdine-Venezia anziché
utilizzando tale raccordo. ciò comporterebbe
un aumento di distanza
di almeno... 40 chilometri con una penalizzazione evidente della funzione di interporto di Gori-
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LA MINACCIA
L’ESPERTO
«Siamo pronti
a intraprendere
una battaglia
politica
su questi temi»
Puhali: «Il problema
non è soltanto
dell’Isontino,
a perderci è
l’intera regione»
zia». La risposta di Riccardi non si è fatta attendere. Dice di «condividere» con Romoli la preoccupazione per «eventuali
soppressioni nella dotazione infrastrutturale» e
promette di attivarsi con
la società Rfi.
L’ATTACCO. Il raccordo Ronchi Sud-Ronchi
Nord, che si snoda (come
detto) per due chilometri
ed è interamente elettrificato. Viene attualmente
utilizzato dai convogli
merci: la soppressione
Ettore Romoli all’attacco
del collegamento comporterebbe il transito del
traffico ferroviario commerciale attraverso la linea Palmanova-UdineVenezia, allungando di
34 km il percorso.
«Parliamoci
chiaramente. L’eliminazione di
quel tratto finirebbe con
l’isolare il capoluogo
isontino - ha detto il sin-
2/3
daco di Gorizia, Ettore
Romoli - impedendo la
connessione con il futuro
scalo intermodale di Ronchi. E sarebbe uno smacco ulteriore che Gorizia
subisce in ambito ferroviario. Senza il raccordo,
il Comune di Gorizia sarebbe totalmente privato
dell’accesso diretto allo
scalo aeroportuale, compromettendo, come detto, anche i progetti europei che prevedono l’istituzione di un servizio metropolitano che dovrebbe
legare Nova Gorica, Gorizia, Ronchi, Trieste e Capodistria. Abbiamo avuto
dei contatti con Rfi e una
delle risposte che ci sono
state date è che tale raccordo darebbe fastidio a
Ronchi dei Legionari.
Per noi, invece, ha una rilevanza enorme. Se la
Tav è a misura del superporto, credo debba essere anche a misura del retroporto visto che stiamo
lavorando perché Gorizia svolga questa funzione».
Puhali è andato oltre e
ha parlato di «non lungimiranza strategica» che
non riguarda soltanto
l’Isontino, ma tutto il
Friuli Venezia Giulia.
Non solo. Ha puntato la
lente
d’ingrandimento
sul continuo depauperamento delle linee ferroviarie della nostra regione. Un vecchio problema. Irrisolto.
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17 FEB 2011
Il Piccolo Gorizia Cronaca
pagina 14
Quotidiano
Il passaggio livello lungo il raccordo ferroviario Ronchi Sud-Ronchi Nord. A destra, la cartina dove si evidenziano i 2 chilometri del tracciato
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17 FEB 2011
Il Piccolo Gorizia Cronaca
pagina 14
Quotidiano
Vigilanza inadeguata ai Musei provinciali
Lo sostiene il consigliere De Grassi che ha presentato un’interrogazione
La vigilanza nelle sedi dei Musei provinciali lascia a desiderare. Anzi, è decisamente insufficiente. Lo sostiene il
consigliere provinciale del Pdl, Marino
De Grassi, che sull’argomento ha presentato un’interrogazione.
Secondo quanto afferma De Grassi «la recentissima riapertura di Palazzo Attems Petzenstein con
la mostra “L’albero della
vita” ha posto un serio
problema di riorganizzazione dei servizi di vigilanza museale, posto che
restano pure aperti i Musei di Borgo Castello. Allo
stato risultano essere in
servizio presso l’intero sistema dei Musei Provinciali solo quattro custodi,
che devono tenere aperte,
su due turni, due grandi
sedi museali. L’eventuale
presenza di qualche collaborazione esterna non
può risolvere, come non
risolve, il problema poiché alcune incombenze richiedono specifiche conoscenze e responsabilità
nell’uso dei sistemi di allarme e di sicurezza. Comunque la situazione esistente non pare corrispon-
dere alle condizioni normative minime di sicurezza e per i beni conservati
e per i visitatori (domenica scorsa risulta essersi
bloccato un ascensore con
persone a bordo a fronte
della presenza di due soli
custodi per tutto il Palazzo, a mostra aperta)».
De Grassi inoltre ribadisce l’allarme lanciato nei
giorni scorsi a proposito
del progetto di valorizzazione turistica del Carso,
che prevede tra l’altro il
taglio di una porzione di
montagna nei pressi di Doberdò del Lago. Dice De
Grassi: «Alcune recenti
operazioni condotte dalla
Provincia in campo culturale hanno suscitato sgomento per l’incapacità manifesta di valutare alcune
elementari situazioni, vedasi il “taglio” del Castellazzo di Doberdò, cui è stato assegnato il primo premio in un concorso di
idee. Ciò premesso interrogo il presidente e la
giunta su quali provvedimenti intende assumere
per ripristinare le condizioni di legalità e sicurezza nel sistema di vigilanza
dei Musei Provinciali».
La mostra allestita a Palazzo Attems
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17 FEB 2011
Il Piccolo Gorizia Cronaca
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Quotidiano
Non c’è posto a Palazzo Attems per l’orso Fritz
La Provincia: «Pinacoteca non adatta. Ma valorizzeremo la collezione di animali imbalsamati»
Una tartaruga impagliata
CURIOSITÀ
L’inattesa dote
della Provincia
«La collezione di animali imbalsamati deve
essere valorizzata, ma va
fatto in un contesto moderno. Bisogna renderla
attrattiva anche per i più
giovani: magari realizzando delle ricostruzioni
multimediali».
L’assessore provinciale alla Cultura Roberta
Demartin ricorda che
quest’anno, oltre a ricorrere il 150˚ dell’Unità
d’Italia, ricorre il 150˚ anniversario del museo di
Palazzo Attems Petzenstein e per questo l’amministrazione sta pensando
di organizzare una manifestazione ad hoc per celebrare questa data. È in
piazza De Amicis che il
nucleo originario della
collezione di animali imbalsamati della Provincia ha trovato la sua prima collocazione. Allora
il capoluogo isontino si
trovava ancora sotto l’influenza austro-ungarica.
«Come tutti i musei di allora, anche quello di Gorizia aveva una sezione
dedicata alle scienze naturali – sottolinea l’assessore Demartin -. La sezio-
L’orso Fritz con altri animali imbalsamati
ne si è poi arricchita e
nel corso del tempo è cresciuta fino a raggiungere
le attuali dimensioni. Ricordo che una volta l’ho
mostrata al direttore del
Museo di scienze naturali di Ferrara. Nell’occasione mi aveva conferma-
to che è bellissima. Purtroppo a Palazzo Attems
non ci sono spazi sufficienti per tutto. È previsto che lì trovi collocazione la pinacoteca. Le altre parti serviranno come deposito dei quadri.
Non avremo aree a dispo-
sizione per gli animali.
Per dire la verità non
avevamo mai ragionato
su questo patrimonio. Il
presidente
Gherghetta
ha comunque già avviato
il dialogo con il sindaco
di Farra Alessandro Fabbro per portare la collezione che rappresenta
tutte le forme di vita presenti nel nostro territorio al Museo della civiltà
contadina. Anche se la
proposta non è ancora
stata formalizzata, è comunque confermata».
L’orso Fritz e gli altri
250 animali imbalsamati
che fino al 1999 furono
patrimonio del Comitato
provinciale della Caccia
oggi si trovano tutti assieme in una stanza al piano terra del palazzo di
corso Italia 55. Anche se
la collezione non è fruibile al pubblico, è comunque organizzata. Gli animali si trovano all’interno di bacheche espositive divisi tra piccoli volatili, rapaci, mammiferi,
palmipedi e anfibi. Le bacheche sono però allestite secondo una concezione ormai superata. Secondo i canoni attuali, potenzialmente gli esemplari conservati in Provincia potrebbero occupare
un’area maggiore e sviluppare un percorso museale molto interessante
soprattutto se ogni animale o gruppo di animali
viene inserito nel suo
contesto naturale.
Lo studio e la preparazione dei diorami richiede però impegni di spesa
notevoli e questo rappresenta forse l’ostacolo
maggiore alla sua realizzazione.
Stefano Bizzi
Tre uccelli della collezione della Provincia
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Taglio medio
17 FEB 2011
Il Piccolo Gorizia Cronaca
pagina 15
Quotidiano
«Tagliare il Carso?
È solo un’idea»
La vicepresidente
Demartin: «Informarsi
prima di criticare»
La simulazione del balcone di Castellazzo
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«Tagliare il Carso? Se il consigliere provinciale Marino De Grassi fosse venuto al workshop organizzato a
fine gennaio a Ronchi dei Legionari
e avesse ascoltato l’intervento dell’architetto Paolo Burgi, avrebbe sentito che si tratta solo di un’idea, di
un concetto. Non è che domani le ruspe andranno a scavare una trincea
nell’area del Castellazzo, anche perché quella di cui stiamo parlando
non è un’opera finanziata all’interno
del progetto ‘Carso 2014+’: il denaro
per realizzarlo non c’è».
La vicepresidente della Provincia
di Gorizia Roberta Demartin risponde così alle dure critiche sollevate
dell’esponente d’opposizione nei
confronti dell’intervento di riqualificazione paesaggistica risultato vincitore del concorso internazionale
d’idee promosso dall’ente. Nel vedere l’immagine virtuale della trincea
che porta al balcone panoramico affacciato sul lago di Doberdò, De
Grassi aveva avuto un sussulto e aveva bollato la proposta come “devastante” in quanto non teneva conto
della valenza archeologica, storica e
ambientale del sito. Aveva quindi
detto che realizzarla sarebbe stato
un crimine.
Chiamata direttamente in causa,
la vicepresidente Demartin ieri ha
chiarito la situazione. «Abbiamo
chiesto agli architetti di esprimersi
anche su opere non finanziate per
dare unità al progetto del museo a
cielo aperto – ha ricordato l’esponente della giunta Gherghetta -. I 4 milioni di euro destinati a ‘Carso 2014+’
prevedono il restyling del Museo del
Monte San Michele, la sistemazione
parziale dell’area del Sacrario di
Rdipuglia e la sistemazione del piazzale e del sentiero del Castellazzo. Il
taglio è solo un’idea. La proposta è
semplice: mostrare al visitatore la
stratificazione della pietra, ma il
concetto può essere sviluppato anche in un altro modo». Se da un lato
l’assessore provinciale alla Cultura
ringrazia l’esponente del Pdl per
averle dato l’occasione di parlare
una volta di più del progetto, dall’altro affonda una stoccata al rappresentante della minoranza: «Se Marino De Grassi avesse letto meglio le
carte, si sarebbe accorto che era tutto già specificato. Visto che è un consigliere provinciale, non dovrebbe
essere così superficiale». Per rincuorare l’avversario politico la vicepresidente conclude: «In ogni caso, il
belvedere del Castellazzo ha diviso i
giudizi. Ci sono state persone a cui è
piaciuto immediatamente e altre
che lo hanno bocciato da subito. In
generale, però, il metodo di programmazione del territorio che è stato avviato, è stato apprezzato e se De
Grassi fosse venuto, avrebbe saputo
anche questo». (s.b.)
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Spalla destra
17 FEB 2011
Il Piccolo Gorizia Agenda e Taccuino
pagina 17
Quotidiano
L’ITALIA DI OGGI
Tutti contro tutto
Ebbene, il mondo non è più quello
di una volta. Gli antichi imperi sono nati e cresciuti e poi consumati
ed alla fine finiti. Ma, la storia,
spesso, si ripete e alle volte ritornano, la Cina per esempio. Il più
noto dominio odierno (Stati Uniti)
“esporta” la democrazia e si consuma con le guerre (seppure con intenzioni lodevoli) in ogni parte del
mondo, anche contro la volontà
dei popoli. La Cina (ma non solo),
invece e furbescamente, ma intelligentemente dal suo punto di vista,
usa la sua potenza finanziaria e si
compra pezzi di Africa, di Sud
America, di Europa (Grecia, Portogallo, Irlanda ecc.) e perfino i debiti degli Stati Uniti d’America. E
mentre il Nord Africa brucia, l’Europa è impotente e debole e non
potrebbe essere diversamente, a
causa della crisi finanziaria e della divisione politica. Inquadrando
l’Italia, la situazione non è migliore. Tutti contro tutto, senza collaborazione e una visione d’insieme.
Tutti diplomaticamente pronti a
dialogare, ma la realtà è diversa. I
potentati economici ed industriali
e le controparti sindacali con grandi difficoltà cercano eque soluzioni Politici completamente ed irreparabilmente uno contro l’altro e
con programmi difficilmente comprensibili. Giornalisti divisi ed
esagerati che partecipano alle serie e vitali discussioni più da tifosi
che supporto a soluzioni .Donne
contro donne. Associazioni contro
associazioni. Focalizzando Gorizia, Amministrazione comunale
contro la Provincia, l’opposizione
non conta e viceversa, senza possibilità di accordi per il bene comune. Difficoltà e forte penalizzazione, perfino rischio di cancellazione delle circoscrizioni. Divisioni e
difficoltà e lotta di supremazia fra
le stesse etnie e minoranze locali.
Ed infine “un caso” ancora a Gorizia, con la nascita della “Newco
Ambiente”, la nuova società per la
raccolta dei rifiuti e con una amministrazione aziendale “ridotta e
leggera” per ridurre le spese (così
dicono), dimenticando però i cittadini, che purtroppo, da mesi aspettano di conoscere il costo del servizio da pagare.
Bruno Budal
Gorizia
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17 FEB 2011
Il Piccolo Gorizia Cronaca
pagina 20
Quotidiano
Portorosega, prefettura
garante dello scavo
del canale d’accesso
Vertice a Gorizia tra tutti i soggetti coinvolti
Gherghetta: «Finalmente imboccata la via risolutiva»
di LAURA BORSANI
Il prefetto di Gorizia, Maria Augusta Marrosu, si fa garante sul riavvio delle opere
di escavo del canale di Portorosega. È
quanto è scaturito, l’altro ieri, in un incontro in Prefettura assieme ai soggetti interessati. Incontro che ha segnato un passo
avanti nell’annosa vicenda. Perché, secondo quanto è emerso, è stato sancito nell’ambito di una recente Conferenza dei servizi,
il nuovo Accordo di
programma, necessario per procedere
alla progettazione
dell’approfondimento dei fondali da parte dell’Azienda speciale per il porto. Si
è pertanto in attesa
dell’atto che decreti
formalmente l’intesa avvenuta.
All’incontro
in
Prefettura, richiesto nel dicembre
scorso da Enrico
Gherghetta, in qualità di presidente del
Patto
territoriale
provinciale per lo
sviluppo, hanno partecipato i rappresentanti di tutti i soggetti interessati, la Provincia, il Comune e
Enrico Gherghetta
la Capitaneria di
Porto di Monfalcone, nonché l’Aspm,
la Camera di commercio di Gorizia, i
sindacati e l’Azienda sanitaria Isontina.
In questa sede, è
stata dunque prospettata al prefetto Marrosu la complessità
della procedura legata all’escavo del canale di Portorosega, per la quale si attende
ora la formalizzazione ufficiale del nuovo
Accordo di programma. Tuttavia, grazie a
una recente comunicazione inoltrata all’Aspm dal Genio civile Opere marittime di
Trieste, l’Azienda speciale per il Porto potrebbe già provvedere all’incarico di progettazione, utilizzando quindi i finanziamentierogati dalla Regione. A breve, peraltro, l’Aspm fornirà la ”road map” delle opere.
Al prefetto sono state anche rappresentate le preoccupazioni in ordine alle difficoltà e ai ritardi che hanno costellato la vicenda, ponendo l’accento in particolare sugli
aspetti amministrativi e burocratici. Per
questo, dunque, è stato chiesto al prefetto
Marrosu di farsi garante presso gli organi
ministeriali competenti, affinchè venga
mantenuto un percorso regolare e il più celere possibile consegnando finalmente fondali adeguati a Portorosega.
«A due mesi dalla richiesta dell’incontro
in Prefettura - ha osservato il presidente Enrico Gherghetta -, sembra che si stia imboccando la via risolutiva, anche se c’è ancora
molto da fare. Grazie ai solleciti congiunti
al Ministero competente, da parte della Regione, con l’assessore Riccardo Riccardi, e
delle altre istituzioni territoriali, si può sostenere di aver compiuto un passo in avanti.
A questo punto, riteniamo che non vi siano
ostacoli di sorta, nè burocratici, nè finanziari. Attendiamo pertanto che si passi dalle parole ai fatti».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L’Aspm pronta
alla progettazione
dell’intervento
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Una banchina del porto di Monfalcone (Foto Altran)
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17 FEB 2011
Il Piccolo Gorizia Cronaca
pagina 20
Quotidiano
CONFRONTO AL CONSIGLIO ALLARGATO DEDICATO AL PROGETTO DELL’ALTA VELOCITÀ
Tav, la Regione tutelerà i diritti delle comunità
L’assessore Riccardi ha confermato la «partecipazione per costruire il consenso»
La Regione si fa garante dei
diritti delle comunità interessate alla linea ferroviaria ad
Alta Velocità e Alta Capacità
(Av/Ac) Venezia-Trieste, nei
confronti dello Stato, che ha
avviato il progetto nel quadro
dei Corridoi definiti strategici
dall'Unione europea. Lo ha ribadito l'assessore regionale alle Infrastrutture, Riccardo
Riccardi, che, l’altra sera alla
Galleria espositiva a Monfalcone, ha partecipato all’assemblea pubblica in cui sono state
illustrate le caratteristiche
del tracciato. Alla riunione,
promossa dal Comune di Monfalcone come Consiglio comunale allargato, sono stati invitati anche i sindaci e gli amministratori del mandamento, assieme ai rappresentanti delle
associazioni
ambientaliste.
Erano presenti il sindaco di
Monfalcone, Gianfranco Pizzolitto, il presidente della Provincia, Enrico Gherghetta, numerosi consiglieri regionali
dell'Isontino. La presenza di
dirigenti della Regione e di
tecnici della società Italferr,
che ha redatto il progetto preliminare per conto delle Ferrovie dello Stato, ha permesso
di approfondire gli aspetti tecnici e geologici, ma anche procedurali e giuridici della linea ferroviaria Av/Ac, soprattutto per quanto riguarda il
tratto che attraversa l'Isontino.
Riccardi ha confermato il
metodo che la Regione intende seguire, quello della ”parte-
cipazione per costruire il consenso”, e di un rapporto primario con le istituzioni locali del
territorio, anche se ha assicurato che le osservazioni e le
proposte di tutti cittadini saranno prese in considerazione
e discusse in assemblee pubbliche. «Credo che debbano
prevalere - ha detto - fiducia e
rispetto per tutte le opinioni.
Sono d'accordo con quanti dicono che, su un progetto come
questo, vanno evitati atteggiamenti di tipo fondamentalista,
a patto che questo valga da
una parte e dall'altra». Riccardi s’è soffermato sul valore
strategico della nuova linea
ferroviaria che, integrandosi
con la piattaforma logistica regionale, permetterà di dare
una prospettiva di sviluppo al
Friuli Venezia Giulia e in particolare alla provincia di Gorizia, chiamata a svolgere un
ruolo fondamentale per la sua
dotazione di infrastrutture.
L’assessore ha ricordato il ruolo fondamentale della ferrovia
per incrementare il traffico
merci e quindi lo stretto collegamento con il progetto del Superporto Monfalcone-Trieste.
Solo la realizzazione dei grandi Corridoi Ovest-Est e NordSud, per l'assessore, permette-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
I binari della ferrovia che lambiscono le case (Foto Altran)
rà alla portualità dell'Alto
Adriatico di competere con
quella del Nord Europa. Durante il dibattito, il primo a intervenire è stato il consigliere
comunale e provinciale, Fabio
Del Bello. Applausi dai cittadini presenti quando ha esordito: «Gli enti locali, Città Mandamento con in testa il Comune di Monfalcone, nonchè la
Provincia di Gorizia, devono
chiedere subito con un ordine
del giorno approvato dai ri-
1/1
spettivi Consigli, che la tratta
Av/Ac Ronchi-Trieste, com’è
stato fatto per la tratta TorinoLione, venga enucleata dalle
procedure accelerate e semplificate della Legge Obiettivo e
che pertanto su questo territorio carsico preziosissimo si
eviti di prendere le scorciatoie previste per le ”grandi opere” che non consentono la partecipazione democratica e un
corretto confronto tecnico sulle alternative di progetto».
Taglio medio
17 FEB 2011
Il Piccolo Gorizia Isontino
pagina 21
Quotidiano
DI 699MILA EURO IL COSTO DELL’INTERVENTO
SAN CANZIAN Prenderà il
via all'inizio dell'estate la riqualificazione della palestra
di Pieris, fucina di campioni
del pattinaggio a rotelle. La
giunta comunale di San Canzian ha approvato il progetto
definitivo elaborato da Paolo
Pizzignacco assieme al geometra Paolo Paviot e conta di
dare il via libera a quello esecutivo nel giro di alcune settimane. Poi partiranno le procedure di gara per l'affidamento dei lavori, che avranno un costo complessivo di
536mila euro su una spesa totale dell'opera di 699mila euro, coperta da un contributo
ventennale della Regione
per un importo complessivo
di 649mila euro, da un contributo della Provincia di 40mila euro e da 10mila euro di
fondi comunali. «A questo
La palestra di Pieris
verrà ristrutturata
punto il cantiere dovrebbe
aprire all'inizio dell'estate,
mentre contiamo che l'intervento si concluda a ottobre»,
afferma l'assessore ai Lavori
pubblici, Luciano Dreos. Si
tratta più o meno della tempistica già concordata nel 2010
dall'amministrazione comunale con la società Pattinaggio artistico Pieris per non
penalizzare l'attività sportiva. «C'è tutto l'impegno per rispettare questa tempistica aveva affermato il sindaco,
Silvia Caruso, all'atto dell'approvazione del Programma
triennale delle opere pubbliche a fine dicembre -, ma non
si possono fornire garanzie
assolute». Intanto, proprio
per consentire alla società di
proseguire la propria attività, il Comune ha già previsto
nell'allestimento del cantiere
che sia lasciata libera e quindi pienamente fruibile la pista esterna in cemento. «Sarà
inoltre messo a disposizione
un prefabbricato a uso spo-
gliatoi e servizi igienici», aggiunge Dreos. La riqualificazione della palestra è però indifferibile, perché il tetto è
ancora in eternit e va sostituito. Il progetto comprende
quindi la bonifica della copertura in cemento-amianto
e la sua sostituzione, ma anche l'ammodernamento dei
servizi igienici, la sostituzione dei serramenti, il rifacimento dell'impianto elettrico
e l'adeguamento di quello di
riscaldamento. Nella seconda metà dell’anno dovrebbe
iniziare anche la realizzazione del nuovo bocciodromo, di
cui al momento si sta sviluppando la progettazione. Anche per quel che riguarda
questo struttura la copertura
finanziaria c'è già (il costo
complessivo dell'opera è di
190mila euro).
Laura Blasich
La palestra comunale di Pieris
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Taglio medio
17 FEB 2011
Il Piccolo Gorizia Isontino
pagina 24
Quotidiano
IN BIBLIOTECA
A Romans si impara
a leggere ad alta voce
ROMANS Si terrà domani, alle 18, il primo
incontro del mini-corso in due appuntamenti per lettori volontari
organizzato in collaborazione con il Sistema
Bibliotecario della Provincia di Gorizia. A Romans il primo incontro
e a Moraro a seguire il
secondo, previsto per
venerdì 25 febbraio alle 18.30. Gli organizzatori consigliano la partecipazione a entrambe le serate.
I lettori volontari,
nell’ambito del progetto Nati per Leggere, si
propongono di creare
un ambiente piacevole
per la lettura ad alta
voce e di sostenere la
promozione della lettura in collaborazione
con le biblioteche. Possono provenire da ambiti, professionalità e
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
situazioni
diversissime, sono guidati dall’amore per i libri e dal
desiderio di condividere con i bambini il piacere della lettura. La
partecipazione è libera e i posti sono limitati ma c’è ancora qualche posto disponibile.
Gli interessati possono
prenotarsi telefonando
al numero 0481 90555 o
mandando una mail a
bibliotecaromans@
gmail.com.
Gli incontri toccheranno i vari punti importanti per saper comunicare attraverso la
lettura, sapendo usare
copn efficacia la voce
ed anche la mimica
per meglio coinvolgerel’ascolatore, che in
questi casi sono dei
bambini delle scuole
materne o elementari
libera.
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17 FEB 2011
Il Piccolo Nazionale Regione
pagina 10
Quotidiano
DA TRIESTE A PORDENONE, MEZZO FRIULI VENEZIA GIULIA ALLE URNE
Amministrative, si voterà il 15 maggio
Oggi la giunta decide sulla data indicata da Tondo per il rinnovo di Comuni e Province
TRIESTE Le elezioni
amministrative in Friuli Venezia Giulia si dovrebbero tenere il 15 e
16 maggio (con eventuali ballottaggi due settimane dopo). È questa
l’indicazione che verrà
discussa oggi in giunta
regionale, primo passaggio per giungere a fissare la data certa in cui
saranno chiamati al voto gli elettori di due Province (Trieste e Gorizia) e 39 Comuni della
regione, fra cui Trieste
e Pordenone.
G Ballico a pagina 10
Voto a un seggio elettorale
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
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Il Piccolo Nazionale Regione
17 FEB 2011
pagina 10
Quotidiano
ELEZIONI
AMMINISTRATIVE
Da Pordenone a Trieste, si scelgono 39 primi cittadini
In caso di ballottaggio si tornerà alle urne il 29
Comuni e Province al voto il 15 maggio
È la data proposta da Tondo e Garlatti: oggi la decisione della giunta
di MARCO BALLICO
TRIESTE Le elezioni
amministrative in Friuli
Venezia Giulia si dovrebbero tenere il 15 e 16 maggio con eventuale ballottaggio al 29. È questa l’indicazione di partenza che
verrà discussa oggi in
giunta regionale, primo
passaggio burocratico per
giungere a fissare la data
certa in cui saranno chiamati al voto gli elettori di
due Province (Trieste e
Gorizia) e 39 Comuni della regione. Se non ci saranno obiezioni, l’esecutivo approverà la data. «Il
15 maggio? Probabile», fa
sapere Renzo Tondo alla
vigilia della seduta.
LA COMUNICAZIONE La
proposta è inserita nell’agenda di Andrea Garlatti che ha preparato alcune cartelle sugli adempimenti verso le urne. L’assessore non sarà presente
ma le comunicazioni non
slittano. «È necessario formalizzare le procedure
perché ci sono molte cose
da preparare nel rispetto
delle normative - spiega
l’assessore alla Funzione
pubblica -. Il 15 maggio è
l’indicazione
ipotizzata
dal presidente, se emergerà un orientamento in tal
senso procederemo».
LE FINESTRE Secondo
la legge regionale la finestra prevista per il voto negli enti locali va dal 15
aprile al 15 giugno, con
un possibile ampliamento
in caso di concomitanti
elezioni politiche: la scelta potrà ricadere tra il primo marzo e il 30 giugno.
Ci fosse davvero la chiamata alle urne anticipata
a livello nazionale la Regione opterebbe quasi sicuramente per l’accorpamento. «L’election day si
farebbe preferire per questioni di economicità»,
conferma Garlatti.
LE IPOTESI Ma perché il
15 maggio pare essere la
miglior soluzione? «Aprile ci imporrebbe tempi
troppo stretti, a giugno si
rischia di avere una minore affluenza essendo già
periodo di prime vacanze», precisa l’assessore. Il
primo maggio è festa del
lavoro, l’8 viene scartato
per la presenza in calendario di numerose manifestazioni tra cui l’adunata
degli alpini a Torino. Di
qui la scelta su domenica
15 e lunedì 16 (anche se
non parrebbe ancora del
tutto scartata domenica
22), sostanzialmente un
anno esatto dopo le amministrative 2010: si votò in
9 comuni delle province
di Udine e Pordenone il
16 e 17 maggio.
AL VOTO Quest’anno le
elezioni negli enti locali
hanno una valenza numericamente e politicamente molto superiore. In ben
sei appuntamenti (Province di Trieste e Gorizia, Comuni di Trieste, Pordenone, Monfalcone e Cordenons, città con più di 15mila abitanti) è previsto il
ballottaggio nel caso di
mancato raggiungimento
del 50% dei voti validi da
parte di un candidato.
BOTTA E RISPOSTA Sarà dunque anche per l’avvicinarsi della campagna
elettore che i poli si punzecchiano velenosamente.
Daniele Galasso ribatteva
ieri a Gianfranco Moretton sulle critiche in materia di welfare: «È disinformato e in malafede. I contributi che proponiamo
per i Comuni non rappresentano un incentivo alla
disubbidienza della sentenza della Corte costituzionale ma servono a ristorare gli enti locali dai costi che derivano dalla cause prodotte dall’applicazione di leggi regionali
che sono però legittime a
tutti gli effetti». Pronta la
controreplica di Moretton: «Il centrodestra è arrogante e in totale paranoia. La Consulta boccia miriadi di leggi approvate
con i voti della maggioranza, eppure Pdl, Lega e
Udc promettono battaglia
e si ergono a paladini della legalità. C'è però da
chiedersi a quale legalità
facciano riferimento, forse a quella che solo il centrodestra ha in mente, in
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
barba ai principi costituzionali. Quello del fondo
per le pendenze legali dei
sindaci è un altro pasticcio».
COMPARTO UNICO Tra
le altre delibere oggi in
giunta anche alcune autorizzazioni a costituirsi in
giudizio nei ricorsi al giudice del lavoro sul comparto unico. La Cisal, in
particolare, chiede il ricalcolo della massa salariale per il rinnovo del biennio 2008-09. «Siamo convinti che i nostri calcoli siano corretti», taglia corto
Garlatti. Vladimir Kosic
chiederà quindi il via libera alle modalità di affidamento dei servizi del sistema integrato di interventi
sociali e Claudio Violino
presenterà il bilancio di
previsione 2011 dell’Ersa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il presidente della Regione Renzo Tondo
tra i banchi della giunta
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17 FEB 2011
Il Piccolo Nazionale Regione
pagina 13
Quotidiano
IL FRIULI VENEZIA GIULIA SI PRESENTA OGGI ALLA BORSA DEL TURISMO
Per castelli in bici lungo le vie della regione
Molte le iniziative e le novità. Viticoltura e gastronomia restano i pilastri
TRIESTE Da Tarvisio
a Trieste, da Lignano a
Grado, il Friuli Venezia
Giulia, con Turismo Fvg
in forze, si presenta alla
Bit 2011. La scelta strategica è quella del contenimento delle spese (910mila euro l'investimento
della Regione) e di una
"maggiore penetrazione
nel mercato globale del
turismo", sintesi di Federica Seganti, alla prima
esperienza da assessore
al Turismo alla Borsa di
Milano.
L'inaugurazione della
31^ edizione della manifestazione è in programma questa mattina nel
quartiere fiera Milano a
Rho, il primo di 4 giorni
dedicati agli operatori
del
settore,
con
il
weekend aperto anche al
pubblico. Tra i big presenti oggi il ministro Michela Brambilla, il vicepresidente della Commissione europea Antonio
Tajani e numerosi ministri del Turismo di PaesI
esteri: 130 quelli in fila
alla Bit 2011.
Le novità del Friuli Venezia Giulia? Un secondo esordio, Seganti a parte, quello del Comune di
Trieste, per la prima volta alla Borsa del Turismo
con un proprio stand:
una vetrina per la città visto che al marketplace
milanese sono attese non
meno di 150mila persone. "Trieste cuore della
Il castello di Spessa, nel Collio friulano
Mitteleuropa" è lo slogan
all'entrata dello spazio
espositivo progettato dallo studio Mark di Francesco Granbassi, con la
chicca della riproduzione altra quasi 5 metri del
Faro della Vittoria.
Nessun doppione con
lo stand regionale ha assicurato l'assessore cittadino Paolo Rovis. Stand
regionale - il progetto è
dell'architetto Rocco Bellanova - posizionato nel
padiglione 1 della fiera e
distribuito, come un anno fa, su 1.500 metri quadrati, una proposta molto tecnologica tra Ipad,
maxischermo a 85 pollici, Lcd wall ad acqua e
web tv.
Radio Montecarlo che
divulgherà in diretta da
Fvg Bit il messaggio turistico regionale, con tanto
di concorso a premi. E ci
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
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sarà pure il corner in cui
pubblico potrà incontrare i piloti delle Frecce
Tricolori e divertirsi con
un simulatore di volo. Lo
spazio osteria dell'era Illy? E' diventato un Gusto
Live, luogo d'incontro
per i 42 operatori regionali e i 250 tour operator
presenti alla Bit. L'appuntamento clou per le
anticipazioni della stagione sarà la conferenza
stampa di domani, alle
11, con la Seganti, il presidente di Promotur Stefano Mazzolini, il sindaco di Lignano Silvano
Delzotto e il presidente
di Azalea Promotion Loris Tramontin. Ma già oggi, a partire dalle 10, sono in programma le presentazioni di Antica Contea (Gorizia, Cormons e
Gradisca nel cuore dell'
Europa), fonti termali
Fvg, Archeologia in Car-
nia e Carnia '700.
Domani si illustreranno invece i nuovi percorsi ciclabili del Collio: dalla scorsa estate, 25 chilometri di piste su sede riservata e 65 chilometri
su strada asfaltata attraversano il territorio lungo la strada del vino e
delle ciliegie, quella dei
paesi e dei "saperi" e
quella dei Castelli storici. "Slow Collio 2011. Un
paesaggio da bere" è il tema
della
conferenza
stampa cui parteciperanno la vicepresidente della Provincia di Gorizia
Roberta Demartin, promotrice del progetto, e
l'architetto paesaggista
Andreas Kipar, che lo ha
curato. Nel pomeriggio
tanta Trieste con la presentazione del monografico di Meridiani e dell'applicazione turistica "100
luoghi imperdibili". In serata il Blue Note, noto locale blues e jazz di Milano, sarà interamente riservato agli ospiti del
Friuli Venezia Giulia.
ma.ba.
Taglio medio
17 FEB 2011
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 1
Quotidiano
La polemica
«Ai Musei servizi di vigilanza a rischio»
De Grassi (Pdl) interroga Gherghetta sulla mostra “L’albero della vita”
Lamostra“L’alberodellavita”, recentemente inaugurata
a palazzo Attems, ha messo a
seriorischioiservizidivigilanza dei Musei provinciali, dal
momento che attualmente è
aperta anche la sede espositiva di borgo Castello. A denunciarlo è il capogruppo del Pdl
in consiglio provinciale, MarinoDeGrassi,chehaespostole
proprie preoccupazioni in
un’interrogazione urgente.
Nell’istanza,rivoltaalpresidente della Provincia, Enrico
Gherghetta,eallagiunta,chiede chiarimenti sui provvedimentiinprogrammaperripristinare la legalità e la sicurezza nel sistema di vigilanza dei
Musei. L’interrogazione prende le mosse dalla considerazione che al momento sono
aperte entrambe le sedi espositive goriziane dei Musei, appunto palazzo Attems e borgo
Castello. Al momento risulta-
no essere in servizio nell’intero sistema soltanto quattro custodi, che devono tenere aperte,suddivisi indue turni,quelle che di fatto sono due grandi
sedi museali.
De Grassi prosegue facendo notare che l’eventuale presenzadiqualche collaborazione esterna non può risolvere,
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
comeinfattiavviene,ilproblema. La ragione è semplice: alcune incombenze a cui bisogna provvedere richiedono
specifiche conoscenze e responsabilità nell’uso dei sistemi di allarme e di sicurezza.
Ilcapogruppodel Pdlmanifesta poi le proprie perplessitàsullasicurezza:«Lasituazio-
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ne esistente non pare corrispondere alle condizioni normative minime di sicurezza
sia per i beni conservati sia
perivisitatori.Domenicascorsa risulta essersi bloccato un
ascensore con persone a bordo, a fronte della presenza di
due soli custodi per tutto il palazzo, a mostra aperta».
Infine, De Grassi esprime i
propri dubbi su alcune delle
recentidecisionidell’amministrazione provinciale, portando a esempio il concorso di
idee recentemente indetto
nell’ambitodi Carso 2014: «Alcune recenti operazioni condotte dalla Provincia in campo culturale hanno suscitato
sgomento per l’incapacità manifesta di valutare alcune elementarisituazioni,comeil“taglio” del Castellazzo di Doberdò, cui è stato assegnato il primo premio in un concorso di
idee».
Francesca Santoro
Taglio basso
17 FEB 2011
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 1
Quotidiano
Infuriati gli ambientalisti: «Quell’opera
distruggerà il Carso, dev’essere fermata»
L’incontromandamentalededicatoallaTavetenutosiaMonfalcone, oltre ad aver ospitato l’illustrazione del progetto da
parte dei tecnici di Rfi, che hanno logicamente sostenuto con
forza le basi su cui è fondata l’opera e ne hanno ridimensionato
gli effetti sul territorio, spiegando come siano stati considerati
tutti gli aspetti ambientali, geologici, idrici, sociali, ha sollevato anche le reazioni di chi vede la Tav come un possibile scempiodel territorio; a cominciaredal consigliere comunale e provinciale del Pd Fabio del Bello, sostenuto da un’autentica ovazione del pubblico.
DelBellohasollecitato«enti locali, Città mandamento
con in testa il Comune di Monfalcone, nonché la Provincia,
a chiedere subito con un ordine del giorno approvato dai rispettivi consigli che la tratta
Av/Ac Ronchi-Trieste, com’è
stato fatto per la tratta TorinoLione, venga enucleata dalle
procedure accelerate e semplificate dell’illiberale legge
Obiettivoechesuquestoterritoriocarsicounicoalmondosi
eviti di prendere le scorciatoie previste per le grandi opere, che non consentono la partecipazione democratica e un
correttoconfronto tecnicosulle alternative di progetto e,
pertanto, sono del tutto irrispettose dell’autonomia degli
entiterritorialiincampourbanistico ed edilizio».
Ha ricordato, inoltre, che
nel 2005 la Commissione speciale Via del ministero del-
l’Ambienteespresseparerenegativo sul progetto preliminaredellatrattaRonchisud-Trieste,vistoche,«inmeritoaltracciato prescelto, la realizzazione di gallerie profonde nelle
formazioni carsiche pone l’attenzione sulla tutela delle risorse idriche sotterranee e
inoltre non fornisce garanzie
siasullafattibilitàeffettivadell’operazione sia sui rischi anche in fase di esercizio sia sull’indeterminazione dell’onere
economico che ne deriva».
IlCoordinamentoperilParco del Carso, formato da associazioni ambientaliste, culturali, turistiche, d’arma e della
minoranza slovena, ha consegnato invece un documento a
Riccardi in cui si esprime forte preoccupazione riguardo al
progettodiAv/Ac acominciare
da quanto previsto per il bivio
SanPolo,dove«sarannoportati stravolgimenti che mettono
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
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Nella foto sopra, il tracciato della Tv e il raccordo
che rischia di essere cancellato (nel cerchio rosso)
in forse l’assetto naturalistico
dell’intera zona. Le alture carsiche diventeranno prossimamente il Parco del Carso di
Monfalcone, primo passo verso il futuro e più vasto Parco
regionale e parco internazionale. Non sarà certo con le distruzioni previste – affermano
irappresentantidelcomitato–
che si raggiungerà l’obiettivo
disvilupparelenumerosepreziosità storiche e naturalistiche del Carso per farle conoscereepassarleintegreallefuture generazioni».
Anche il Wwf ha distribuito
un volantino in cui si spiega
come la Tav Venezia-Trieste
consisterebbe «in un enorme
rilevato, un muro alto 6 metri
a cui si aggiungono 7 metri di
barriere antirumore, 22 chilo-
metridigallerieealcunichilometri di viadotto. L’impatto
complessivo sarebbe devastante: oltre 5 milioni di metri
cubi di roccia da estrarre per
loscavodellegallerie,centinaia di migliaia di viaggi di camion sulla viabilità locale per
il trasporto dei materiali scavati, decine di ettari occupati
dalle aree di cantiere per la
duratadeilavoricomplessivamente stimata in 40 anni».
Nettamente contraria anche Rifondazione comunista,
cheparladi«tragediaambientale,di un bilancio costi/beneficii che non giustifica l’opera,divincoliprogettualiassurdi. Si può fare ancora molto –
dice Rc – per fermare questo
progetto».
Cristina Visintini
Taglio medio
17 FEB 2011
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 1
Quotidiano
La replica
Ma Riccardi controbatte:
è un progetto strategico
La Regione si fa garante dei diritti delle comunità interessate alla linea ferroviaria ad alta velocità e altacapacitàVenezia-Trieste,neiconfronti dello Stato, che ha avviato il
progetto nel quadro dei corridoi definiti strategici dall’Unione europea.Loharibaditol’assessoreregionale alle Infrastrutture, Riccardo
Riccardi,cheaMonfalconehapartecipato all’incontro mandamentale
dedicatoall’illustrazionedelprogetto di tracciato. Alla presenza del sindaco, Gianfranco Pizzolitto, del presidente della Provincia, Enrico
Gherghetta,edinumerosi consiglieri regionali dell’Isontino, Riccardi
ha voluto riconfermare il metodo
che la Regione intende seguire, che
è quello della «partecipazione per
costruireilconsenso»ediunrapporto primario con le istituzioni locali,
anche se ha assicurato che le osservazioni e le proposte di tutti cittadini saranno prese in considerazione
e discusse in assemblee pubbliche.
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
«Io credo – ha detto l’assessore –
che debbano prevalere fiducia e rispetto per tutte le opinioni. Sono
d’accordo con quanti dicono che, su
un progetto come questo, vanno evitati atteggiamenti di tipo fondamentalistico, a patto che sia chiaro che
questo vale sia da una parte sia dall’altra». Riccardi si è soffermato soprattutto sul valore strategico della
nuova linea ferroviaria che, integrandosi con la piattaforma logistica regionale, permetterà di dare
una prospettiva di sviluppo al Friuli
Venezia Giulia e in particolare proprio alla provincia di Gorizia, chiamata a svolgere in questo contesto
unruolofondamentaleperlasuadotazione di infrastrutture. L’amministratore regionaleha anche ricordato il ruolo fondamentale della ferrovia per incrementare il traffico merci e, quindi, lo stretto collegamento
con il progetto del superporto Monfalcone-Trieste.
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Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
17 FEB 2011
pagina 2
Quotidiano
LAVORI x
Contributi stanziati dalla Provincia, con l’aiuto di Regione e Comuni
Censimento su oltre trecento impianti supportato da rilievi fotografici
Impianti sportivi, pronti 9 milioni
Dovranno servire a mettere a norma palestre, campi e palazzetti
Palestre, campi e palazzetti dello sport dell’Isontino potranno
beneficiaredioltre9.300.000europerlamessaanorma,l’ampliamento e la ristrutturazione. A tanto ammontano i finanziamenti
stanziati dalla Provincia, con l’aiuto della Regione e dei singoli
Comuni, per dare risposta alle necessità più urgenti delle strutture sportive del territorio, individuate grazie al monitoraggio
degli impianti condotto in collaborazione con il Coni.
Tutto è nato dal censimento
degli oltre 300 impianti sportivi isontini portato avanti sulla
base di una convenzione tra
Provincia e Coni da Paolo
Bressan e Alessandro Pagotto,
consulenti per gli impianti
sportivi del comitato olimpico
diGorizia.Rispettoalleindagini condotte in passato, quest’ultimo vanta l’inserimento
L’ingresso
allo stadio
Baiamonti
dei rilievi fotografici per evidenziare criticità ed eccellenze, quindi ha permesso di adeguareleschedegiàesistentiattraverso l’inserimento delle
notizie fornite dai Comuni sugli impianti.
Ogni impianto è stato dotato
di una propria scheda, contenenteleinformazionisutipologia, indirizzo, anno di costruzioneediristrutturazione,attività sportive ospitate, dati geometrici, lavori necessari, gradodiutilizzoevalutazionedella spesa. È inoltre stata indicatalaprioritàdiintervento,considerando il bacino di utenza,
il grado di utilizzo e i problemi
gestionali. Il Piano provinciale di finanziamento dell’impiantistica sportiva prevede
complessivamente 22 interventi in altrettanti comuni,
che saranno eseguiti grazie a
sei milioni stanziati dalla Regione, a cui si aggiungono 984
mila euro della Provincia e oltre un milione di euro messo a
disposizionedallevarieamministrazioni comunali.
Idatisullenecessitàesuilavori previsti sono stati raccolti
dall’assessoratoprovincialealloSport,presiedutodaSaraVito, in un cofanetto contenente
un opuscolo e un cd, in via di
distribuzione tra le società
sportive isontine. Per Gorizia
sono stati ritenuti prioritari lo
stadio della Campagnuzza, la
palestra di via San Michele e il
Baiamonti, per un totale di un
milione740milaeuro.ACapriva è necessaria la costruzione
delle gradinate della palestra
di via degli Atleti azzurri, per
507.500 euro; a Cormòns è stata eseguita la manutenzione
straordinaria del palazzetto
con sostituzione della pavimentazione, per 85 mila euro.
A Doberdò sono stati previsti
interventi sul campo di calcio
comunale per 89 mila euro; a
Farra la sostituzione degli aerotermidellapalestraper7mila; a Fogliano su campi da calcio, basket, baseball e palestra
scolastica per 580 mila.
A Gradisca sono stati stanziati 725 mila euro per il PalaZimolo e 290 mila per il campo
da tennis, a Grado 623.500 per
la palestra, a Mariano 290 mila
per la manutenzione straordinaria della palestra comunale,aMedea 21.960per ilcampo
da calcio. A Monfalcone andranno 870 mila euro per il rifacimento della pista di atletica Cosulich, a Romans 100 mila per l’adeguamento dell’impianto di via Aquileia, a Ronchi 870 mila per la ristrutturazione del campo di calcio Lucca, a Sagrado 100 mila per il
rifacimento degli spogliatoi
del campo di Poggio. Infine
San Lorenzo avrà 120 mila europer l’adeguamento e la messaanormadelcomplessosportivo, San Canzian 675.250 per
l’adeguamento della palestra
di pattinaggio di Pieris, San
Pier279milaperlariqualificazione del centro sportivo polifunzionale, Savogna 217.500
per la copertura della pista di
pattinaggio di Peci, Staranzano 110 mila per il risanamento
del bocciodromo, Turriaco
297.250perl’ampliamentodella palestra e Villesse 725 mila
per la manutenzione straordinaria del campo da calcio.
Fra gli impianti sportivi interessati
all’opera di maquillage figura anche
lo “storico” Campagnuzza, che da anni
attende di essere sistemato
Francesca Santoro
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
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Apertura
17 FEB 2011
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 4
Quotidiano
Il “Principe Mezzanotte”, storia
di un amore che non può nascere
Si concluderà sabato, alle
16.30, nella sala del Centro
StudiumdiGorizia, in viaMorelli 8, il ciclo 2010-2011 di
“Storie d’inverno”, cartellone di letture spettacolo ideato da Antonella Caruzzi, promossodalCtaGoriziaincollaborazioneconlaLibreriaFaidutti, nell’ambito della rassegna “Pomeriggi d’inverno”.
L’ultimoappuntamentosarà dedicato al racconto “Il
PrincipeMezzanotte”,proposto in forma di lettura-spettacolo dall’attrice Serena Di
Blasio(prenotazionialCta,telefono0481-537280ewww.ctagorizia.it, ingresso unico 20
euro). “Il Principe Mezzanotte” è il libro di Valentina Salerno,AlessandroSerraeMaria Distefano, uscito con successo per edizioni Corsare e
diventatoancheunospettacolo teatrale per bambini.
Il protagonista è vittima di
una maledizione: quando incontrerà il vero amore sarà
destinatoatrasformarsiin un
esseremostruoso.Persottrarsi a questo destino decide di
non innamorarsi mai, si rinchiude in un maniero fumoso
e vive solo, triste e malinconico.Maunanotteungrantrambustolodistogliedaisuoipensieri: qualcuno è entrato nel
suocastelloequelqualcunoè
la ragazza che ha sempre sognato e... temuto. Come farà a
spezzare l’incantesimo senza
perdere il suo amore?
Un carosello di personaggi
buffi e grotteschi ci porteranno nel mondo di questa fiaba
delicata e ricca d’ironia ma
soprattutto romantica, raccontata con uno stile insolitamente noir, misterioso e poetico.
Le “Storie d’inverno” ruotanointornoaracconticheappartengono all’immaginario
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
collettivo della nostra civiltà:
il Cta le ripropone accompagnate da figure e musica, e
con un linguaggio semplice
ma non quotidiano.
La12ªedizionedellarassegnadiTeatrodifigura“Pomeriggi d’inverno”, in programma a Gorizia dal 13 novembre
2010al26febbraio2011,èpromossa dal Cta Gorizia - Centro teatro animazione e figure, per la direzione artistica
di Roberto Piaggio e Antonella Caruzzi, con il ministero
periBenieleAttivitàculturali, la Regione Friuli Venezia
Giulia, il Comune di Gorizia,
assessorato alla Cultura, la
Provincia di Gorizia, assessoratoallaCultura,laFondazioneCassadirisparmiodiGorizia, l’Ert (Ente regionale del
Friuli Venezia Giulia), con la
collaborazione della Libreria San Paolo Faidutti e il patrocinio dell’Atf (Associazione teatri di figura - Agis).
1/1
La copertina del
libro che sarà
presentato sabato
e concluderà il
ciclo di letture
“Storie d’inverno”
Apertura
17 FEB 2011
Messaggero Veneto Gorizia Isontino
pagina 5
Quotidiano
Cormòns
I progetti Slow Collio
e Antica contea
alla Bit di Milano
Roberta
Demartin,
vicepresidente
della
Provincia
e assessore
al turismo
CORMÒNS. Ai nuovi percorsi ciclabili del Collio è dedicato l’appuntamento in
programma a Milano domani mattina (ore 10, Padiglione 1, stand Turismo Fvg) in
occasione della Bit, Borsainternazionale del turismo.
“SlowCollio2011-Unpaesaggio da bere” è il tema dell’incontroalqualeparteciperanno la vicepresidente della
Provincia, Roberta Demartin, promotrice del progetto,
e l’architetto paesaggista AndreasKipar,chelohacurato.
“Slow Collio 2009-2011” è
un progetto della Provincia
promosso con Regione Fvg e
Cciaa isontina, i Comuni di
Cormòns, Capriva, Dolegna,
Gorizia, Mossa, San Floriano, San Lorenzo e Collio srl,
Consorzio tutela vini Collio,
Consorzio turistico Gorizia e
l’Isontino, Enoteca di Cormòns, Movimento turismo
delvino.Dueipercorsicardine, quello legato al Carso
isontinoequellodipromozione del Collio, che hanno caratterizzano l’azione dell’assessore provinciale al Turismo, Roberta Demartin, contribuendo in maniera determinante ad accreditare questeareecomemeted’interesse per l’“incoming” turistico
nazionale e centro-europeo.
Dall’estate2010ben25chilometri di piste su sede riser-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
vata e 65 chilometri su strada
asfaltata attraversano il Collio lungo la strada del vino e
delleciliegie,lastradadeipaesi e dei saperi, la strada dei
castelli storici. Obiettivo è la
promozione coordinata del
paesaggio e del territorio dei
vini Collio Doc, attraverso
una fruizione turistica che
privilegi le escursioni su due
ruote,in vespa o in bicicletta.
«IlprogettodeinuoviorinnovatipercorsiciclabilidelCollio – spiega Roberta Demartin–hapermessodipotenziare e ridefinire i percorsi della Ciclovia pedemontana e
del Collio con circuiti idonei,
sicuri,funzionali e suggestivi
sotto l’aspetto ambientale e
naturalistico,dotatidipiazzole di sosta per camper e aree
con panchina, cestino, portabici e totem informativo».
All’Antica contea, invece,
il nuovo “network” di tre città isontine, spetterà l’onore
di aprire gli eventi allo stand
Fvg della Bit 2011: l’inedito
progetto turistico sarà presentato infatti stamani, alle
10,sulprestigiosopalcoscenico del padiglione Fvg. Il progetto Antica contea, nato con
l’obiettivo di promuovere
azioni sinergiche in campo
turistico, commerciale e culturale, coinvolge Cormòns,
Gorizia e Gradisca.
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RASSEGNA STAMPA - Provincia di Gorizia