n°
Pubblicazione dell’ATC FM - Anno 2014
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NOTIZIARIO DELL’AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA - FM
SOMMARIO
Presentazione.
Il saluto del Presidente Tonino Pasquali
pag. 3-4
Principali adempimenti per i
cacciatori residenti e non residenti
pag. 5
Primi risultati delle ricatture della quaglia
con la tecnica dell’inanellamento scientifico
nel fermano.
pag. 6-7-8-9
Riserva Viva 2014
pag. 10-11-12-13
La caccia di selezione
Cinghiale e capriolo
pag. 14-15-16-17
Bilancio consuntivo 2013
Abbiamo rinnovato il sito internet www.atcfm.it
arricchendolo di molte novità, in particolare per
l’organizzazione dei corsi formativi, ponendo in
risalto le varie scadenze, bandi ed iniziative che
l’ATC intenderà promuovere.
Il nuovo sito sarà lo strumento che terrà
costantemente aggiornati i nostri associati.
pag. 18
Modulo d'iscrizione
pag. 19
Indirizzi utili
pag. 20
AVVISI
Ricordiamo a TUTTI l’importanza della regolare compilazione del tesserino venatorio,
per un maggior coinvolgimento dei cacciatori alla raccolta dei dati,
necessari per una migliore gestione della fauna e del territorio.
Raccomandiamo la restituzione del tesserino entro il 13/03/2015,
da effettuarsi presso l'ufficio dell’AtcFM anche tramite le Associazioni Venatorie o a mezzo posta.
Al cacciatore che non riconsegnerà il tesserino entro il predetto termine, sarà applicata una sanzione.
Dal prossimo anno varieranno i criteri per l'assegnazione delle lepri di cattura ai Comuni del
territorio dell'ATC che saranno basati sull'effettiva presenza dei cacciatori volontari alle catture.
Si invitano fin da ora le Associazioni Venatorie a far sì che i propri associati delle
Sezioni comunali partecipino fattivamente alle prossime catture, che si effettueranno
(salvo imprevisti climatici) nei mesi di gennaio e febbraio di ogni anno.
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PRESENTAZIONE
Il saluto del Presidente
Tonino Pasquali
Carissimi Soci,
nello scorso numero del notiziario informativo ci siamo soffermati in particolare nella descrizione ed illustrazione grafica dei nuovi Istituti di protezione previsti nel nuovo Piano faunistico provinciale di Fermo, la
cui gestione è stata affidata al nostro ATC con apposita
Convenzione.
In data 06.05.2014 l'Amministrazione provinciale di
Fermo ha approvato il regolamento necessario alla costituzione e funzionamento delle Commissioni di Gestione degli Istituti protetti demandando al nostro ATC
le procedure e le competenze per la nomina; si è quindi avviato l’iter per il rinnovo delle stesse, che è tuttora
in corso e prevediamo che entro medio termine, tutti
gli Istituti possano dotarsi di gruppi di gestione formati
da persone capaci e laboriose, per il bene della caccia,
della fauna e del territorio.
Altro fatto importante è stato il rinnovo degli Organi
sociali: Assemblea, Comitato di Gestione ed Organo
di revisione dei conti, in base ad una norma inserita
tra le “note” dell’art.18 della L.R.n.7/95; il 27 febbraio 2014 si è infatti insediata la nuova Assemblea dei
Soci Ordinari che ha eletto l’attuale Comitato di Gestione (in fondo all’articolo troverete una breve nota
descrittiva del nuovo Consiglio) che, a sua volta, ha
confermato il sottoscritto alla guida dell’ATC FM per i
prossimi anni. Mi sento quindi di ringraziare tutti per
la fiducia che mi è stata accordata e sarà certamente
da ulteriore stimolo per raggiungere gli obiettivi che ci
siamo prefissati.
Abbiamo organizzato - con la consueta soddisfazione la manifestazione “Riserva Viva 2014” - che si è svolta
nella ZRC INDACO di Monte Rinaldo/Ortezzano con
la presenza delle locali scolaresche (elementari e medie) di cui si parlerà in maniera più approfondita alle
pagine 10-13.
Si è provveduto – ad inizio anno – nonostante le continue avversità meteorologiche alle catture di lepri e
fagiani: per i primi si è ottenuto un buon numero di
selvatici (136) considerando che i nuovi Istituti non
hanno ancora raggiunto una densità tale da permetterne il prelievo. Per i fagiani si sono avute parecchie
difficoltà (tipo di cattura già di per sé complicata anche in condizioni ottimali) complice come detto, la
stagione sfavorevole. In ogni caso i 74 fagiani catturati
sono stati distribuiti su tutto il territorio a caccia programmata di nostra competenza.
Confidiamo - per il futuro - che tutti gli Istituti possano
raggiungere le densità obiettivo al fine di consentire le
catture ed il naturale irradiamento dei selvatici.
Nel frattempo, come peraltro previsto nel programma di bilancio, nel mese di Marzo abbiamo immesso
fagiani riproduttori e nel mese di Luglio fagianotti e
starnotti, allo scopo di ricostituire o accelerare la ricostituzione di popolazioni selvatiche e autosufficienti,
oltre a fornire individui direttamente disponibili per il
prelievo venatorio.
In particolare per la starna è stato sperimentato un
primo progetto di immissione in strutture di preambientamento in alcuni Comuni campione, in modo da
poterne valutare la validità ed eventualmente ampliarlo, il cui obiettivo principale sarà quello di riuscire
a potenziare gli eventuali nuclei presenti sul nostro
territorio.
Controlli su nocivi. L’Ufficio Caccia della Provincia di
Fermo ha autorizzato anche quest’anno – previo parere dell’ISPRA - le operazioni di controllo su volpe, corvidi e per la prima volta anche per i piccioni. Piccioni
che sono diventati in questi ultimi anni una vera e propria emergenza per i gravi danni che determinano alle
colture, in particolare nella fase della semina.
Questione cinghiale. A seguito delle problematiche
sorte in ordine ai controlli della specie sul territorio e
sulle relative competenze (che per legge sono affidate in via esclusiva alle amministrazioni provinciali in
base all'art. 25 l.r. 7/95), con alcuni malumori da parte
degli operatori, siamo finalmente giunti ad un “equilibrio organizzativo” tra ATC, Provincia di Fermo ed
Associazioni Venatorie, coinvolgendo maggiormente
quelle figure che hanno collaborato o che stanno collaborando alle attività poste in essere dall’Ambito di
Caccia.
Si stanno raggiungendo, dopo un inizio un pò incerto,
discreti risultati in termini di abbattimento, con soddisfazione del mondo agricolo che vede diminuire –
seppur ancora in minima parte - i danni alle colture.
Come da calendario venatorio, dal 18.05.2014 sono
stati attivati i selecacciatori abilitati al prelievo del cinghiale, che svolgono anch’essi operazione di prelievo e prevenzione nei fondi maggiormente interessati
dai danni, in particolare nella zona C che prevede
l'eradicazione della specie (l’azienda agricola segnala
all’ATC la presenza di cinghiale sul proprio fondo ed
i responsabili dei distretti vengono tempestivamente
avvisati per attivare il prelievo e scongiurare i danni).
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“FIRMANO SIBILLINI”
Il 15 agosto inizierà anche il prelievo selettivo del
capriolo, altra specie ampiamente diffusa nel nostro
ATC e che determina anch’essa danni alle colture e
pericolo per la pubblica incolumità (incidenti stradali)
attraverso uno specifico piano di prelievo.
Problema scadenze. La gran parte dei nostri associati
conoscono ormai perfettamente le varie scadenze dei
pagamenti da effettuare ed i termini per le riconsegne
dei tesserini che la Regione Marche ha fissato nella
legge regionale n.7/95.
Rimane tuttavia una piccola minoranza che oltre a non
rispettare tali termini, incorrendo quindi nelle sanzioni di legge, accusa il nostro ATC di negligenze che
ovviamente non ha e respinge fermamente.
Taluni hanno lamentato la tardività dell’invio dei bollettini di pagamento, o il mancato recapito degli stessi.
L’ATC FM non può ovviamente essere responsabile di
mancanze dovute al servizio postale o ad altre cause
non direttamente imputabili.
Per facilitare la comprensione delle varie scadenze abbiamo ritenuto opportuno stilare - a pag.5 - un utile
schema contenente i principali adempimenti dei cacciatori, con relative scadenze ed eventuali sanzioni.
Riconoscimento personalità giuridica agli ATC marchigiani. Dopo innumerevoli incontri e rassicurazioni da parte della Regione Marche sul riconoscimento
della personalità giuridica di diritto privato agli ATC
marchigiani, a fine Maggio la stessa Regione ha negato tale riconoscimento, disponendo comunque in una
successiva comunicazione da parte del competente
Assessorato regionale, di proseguire l'iter per il riconoscimento in base alle linee d’azione concordate nelle
varie riunioni. Confidiamo che a breve termine l'Ente
regionale ci dia concrete risposte al fine di salvaguardare anche e soprattutto sotto il profilo economico, gli
ATC marchigiani.
Concludiamo questa breve introduzione con l'impegno del nuovo gruppo che costituisce il Comitato di
Gestione a continuare - come sempre - il tanto lavoro
quotidiano, avvalendosi dei nostri preziosi collaboratori e cercando di trovare le giuste soluzioni ai tanti
problemi, per il bene del mondo venatorio, agricolo
ed ambientale raccogliendo anche i suggerimenti e
proposte utili per la gestione del nostro territorio ove
praticare senza squilibri ambientali la nostra attività
venatoria.
A tutti Voi Soci un "In bocca al lupo" per l'imminente
inizio della nuova stagione venatoria 2014/2015.
Tonino Pasquali
Nella foto il nuovo Comitato di Gestione eletto nell’assemblea del 27.02.2014.
In piedi da sinistra: Egidio Vergari (Rappr.Provincia di Fermo), Alessandro Vittori (Ass.Copagri) e Primo Tacchetti (Vicepresidente - Ass.Coldiretti). Seduti,
da sinistra, Sauro Marinozzi (Ass.Arcicaccia), Luigi Marilungo (Ass.Federcaccia), Marino Biondi (Ass.Coldiretti), Andrea Corazza (Rappr.Comunità Montana), Tonino Pasquali (Presidente - Ass.Federcaccia), Francesco Morelli (Rappr.Comune di Fermo), Giovannino Santarelli (Ass.Ekoclub Int.) e Basilio
Vitali (Ass.Ekoclub Int.). L’assemblea dei Soci Ordinari ha inoltre eletto il Revisore Unico nella persona del dott.Girolamo T.Emiliani.
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ATC FM FIRMANO SIBILLINI
PRINCIPALI ADEMPIMENTI CACCIATORI RESIDENTI
“FIRMANO SIBILLINI”
(Rif.normativi: L.n.157/92 – L.R. Regione Marche n.7/95 – Calendario Venatorio Regione Marche)
ATTIVITA'
SCADENZE
SANZIONI
Rinnovo iscrizione
ATC di residenza.
Da effettuarsi entro il 30 giugno di
ogni anno. Il rinnovo dell’iscrizione
all’ATC avviene con il pagamento della
prescritta quota.
Qualora il pagamento avvenga oltre il 30
giugno l’importo è maggiorato del 10 % se
versato entro il 31 luglio e del 50 % se versato
successivamente.
Restituzione tesserino venatorio
Scelta Opzione di caccia
Entro trenta giorni successivi al
termine della stagione venatoria, i
cacciatori devono riconsegnare, anche
a mezzo posta o tramite le associazioni
venatorie, all’ATC di residenza il
tesserino di caccia.
L’ATC rilascia apposita ricevuta di
riconsegna del tesserino di caccia.
L’opzione per la forma di caccia deve
essere comunicata alla provincia
di residenza al conseguimento
dell’abilitazione all’esercizio
venatorio e quando viene ripresa
l’attività venatoria sospesa; entro il
30 giugno, di ogni anno, i cacciatori
che intendono variare l’opzione
già presentata devono darne
comunicazione alla Provincia di
residenza.
Al cacciatore che non riconsegna il tesserino
entro trenta giorni dal termine della stagione
venatoria, è applicata una sanzione pari ad euro
50,00.
Non previste
PRINCIPALI ADEMPIMENTI CACCIATORI NON RESIDENTI
(Rif.normativi: L.n.157/92 – L.R. Regione Marche n.7/95 - Calendario Venatorio Regione Marche)
ATTIVITA'
SCADENZE
SANZIONI
Iscrizione ad un ATC diverso da
quello di residenza.
Il cacciatore presenta la relativa
domanda al comitato di gestione
dell’ATC prescelto entro il 15 giugno
di ogni anno. Il cacciatore ammesso
nell’ATC deve versare la quota di
iscrizione entro il 31 luglio.
Il versamento effettuato oltre il 31 luglio è
incrementato del 50% della quota prefissata.
Restituzione permesso di caccia
(rilasciato solo a fini statistici).
Entro trenta giorni successivi al termine
della stagione venatoria, i cacciatori
non residenti devono riconsegnare,
anche a mezzo posta, all’ATC prescelto
il permesso di caccia.
Non previste
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LA QUAGLIA
Primi risultati delle ricatture della quaglia
(coturnix coturnix) con la tecnica
dell’inanellamento scientifico nel fermano.
Testo e foto a cura del Dott. Nazzareno Polini
È il secondo anno che l’ATC FM è attenta alla
questione della quaglia (Coturnix coturnix) e
segue una ricerca nel suo territorio per comprendere a livello globale quello che succede a
questa specie di interesse venatorio.
Lo studio è il primo approccio che si deve avere
verso una specie per evidenziare quali siano i
suoi punti deboli e capire come risolvere eventuali problemi.
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Inoltre è possibile valutare quali siano le linee
guida da seguire per eventuali miglioramenti
che favoriscono le specie.
L’inanellamento oltre a valutare le condizioni
degli animali e i flussi di migrazione ha come
fine principale quello di tracciare i suoi spostamenti. Nonostante lo studio sia iniziato da poco
tempo si sono già raccolti i primi frutti.
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“FIRMANO SIBILLINI”
Nella mappa (figura1) vengono evidenziati gli
spostamenti delle quaglie catturate o ricatturate
nel territorio fermano.
Figura 1: le linee gialle sono le quaglie ricatturate nel fermano, le linee
rosse sono catturate nel fermano e ricatturate fuori.
Le linee che scendono in basso, sono le traiettorie approssimative che ha
fatto una quaglia ricatturata dopo lo svernamento in Africa. Il punto interrogativo giallo indica che il dato di ricattura effettuato a Fermo attende
la risposta della Repubblica Ceca.
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Da tali spostamenti si sono osservati alcuni
dati particolari che andiamo ad esporvi come
di seguito:
> una quaglia inanellata durante la notte del
17 aprile 2013, alle ore 1.00 nella stazione di
San Marco le Paludi di Fermo, è stata inanellata con anello SE59755 (maschio nato l’anno prima) ed è stata ricatturata prima delle
ore 4.00 ad Ostra (AN) dall’inanellatore signor Gabriele Angeletti.
> questo esemplare di quaglia ha quindi percorso 63,73Km in meno di 3 ore. Il suo peso
a Fermo era di 97,4g ed è arrivato a Ostra AN
con un peso di 95.5g.
> un altro dato interessante è la ricattura di
un esemplare (SB63408) inanellato a Porto
Sant’Elpidio il 29 aprile 2013 e ricatturato il
22 giugno 2013 da inanellatore dell’Istituto
Nazionale di Inanellamento della Republica
Ceca (CZP Bird Ringing Center). Ha percorso
ben 755km.
Figura 2: quaglia che sta per riprendere il volo dopo
l’inanellamento
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7
“FIRMANO SIBILLINI”
Vi sono altri risultati della ricerca che devono essere ancora aggiornati nelle banche dati
Nazionale e Internazionale, come pure gli
altri anelli riletti nella stazione di Fermo (uno
di questi è un altro anello della Repubblica
Ceca).
Quest’anno sono state inanellate 187 quaglie
e le sessioni di inanellamento continueranno
anche nel periodo di passo autunnale.
Nel Centro di inanellamento dell’Oasi del
Bosco della Comunità di Capodarco di Fermo si sono svolte attività didattiche ed affrontati anche i temi sulla caccia e sulle attività
che vengono svolte dell’ATC FM.
Alcune scuole hanno infine approfondito in
classe i temi proposti nell'articolo sulla quaglia che era stato pubblicato nello scorso numero del giornalino.
Figura 3: la quaglia ha un ciclo riproduttivo continuo, le tardive
quaglie che arrivano sono composte da esemplari nati in Africa
durante l’inverno, molte femmine si riproducono sia qui in Europa
in estate che in Africa in inverno, questo è un giovane nato in
Africa migrato in tarda primavera qui in Europa.Si vede che è un
maschio ma la gola è molto chiara.
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Il volto buono della caccia
RISERVA VIVA 2014
di Massimiliano Viti
ORTEZZANO – “Riserva Viva” si conferma manifestazione in grado di unire tutte le componenti che si occupano della gestione del territorio e di mostrare ai bambini delle scuole un
cacciatore responsabile e laborioso. L'iniziativa
promossa dall'Ambito Territoriale di Caccia Firmano-Sibillini è giunta alla sua decima edizione e ogni anno raduna scuole, politici volontari
e tecnici del mondo venatorio, agricolo e ambientalista.
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Quest'anno vi hanno partecipato circa 70 studenti di Ortezzano e Monte Rinaldo (dalla prima elementare alla terza media), che dopo aver
svolto un lavoro preparatorio nelle varie classi, hanno partecipato all'evento accompagnati
dalle insegnanti Antonella Tamanti e Emanuela
Angelini, responsabili per la scuola primaria, e
Giuditta Mancini per la secondaria.
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“FIRMANO SIBILLINI”
Riserva Viva è un
momento di condivisione
e di collaborazione tra il mondo
venatorio e quello ambientalista
per un obiettivo comune:
la gestione del territorio.
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“FIRMANO SIBILLINI”
RISERVA VIVA 2014
Dopo aver assistito alla lezione all'aria aperta nel
cortile antistante lo stabilimento Ciriaci, gli stessi
bambini hanno successivamente approfondito i
vari argomenti a scuola. Come di consueto, Riserva Viva si è svolta in occasione dell'ultima cattura delle lepri che vengono prelevate dalle Zone
di Ripopolamento e Cattura (una cinquantina i
cacciatori volontari impegnati insieme ai loro
cani) per poi essere liberate in territorio libero,
insieme a fagiani e starne.
Così gli alunni hanno seguito da vicino, e con
estrema attenzione, la lezione di gestione del territorio e di educazione ambientale. Quest'anno
Riserva Viva ha visto la partecipazione del presidente della provincia di Fermo Fabrizio Cesetti,
dell'assessore provinciale Adolfo Marinangeli e
del consigliere regionale Graziella Ciriaci.
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“E' importante il coinvolgimento delle scuole che
hanno così la possibilità di vedere come il mondo venatorio, quello agricolo e ambientalista, insieme agli enti pubblici collaborano tutti insieme
per la gestione del territorio” hanno detto Cesetti
e l'assessore Marinangeli che non hanno mancato
di sottolineare l'ottimo rapporto instauratosi con
l'ATC Firmano-Sibillini.
Oltre al mondo politico, presente anche il mondo
agricolo con Primo Tacchetti (Coldiretti e Camera
di Commercio di Fermo), quello ambientale con
Andrea Bagalini (presidente Legambiente Fermo),
Nazzareno Polini (consigliere Legambiente Marche), il consulente Prof. Andrea Brusaferro, Giampiero Marilungo (presidente Ekoclub Fermo), Paola Carella (consigliere Ekoclub Marche) e Sabrina
www.atcfm.it 11
“FIRMANO SIBILLINI”
Buccolini, guardia ittico venatoria Ekoclub che
ha affiancato la Polizia Provinciale.
A dirigere le operazioni Tonino Pasquali, presidente dell'Ambito Territoriale di Caccia FirmanoSibillini: “Riserva Viva è un momento di condivisione e di collaborazione tra il mondo venatorio
e quello ambientalista per un obiettivo comune:
la gestione del territorio” ha osservato Tonino Pasquali.
“Tutto ciò sotto gli occhi dei futuri custodi dell'ambiente, in maniera che possano accrescere la
loro sensibilità verso tali tematiche. Mostriamo
come caccia e ambiente non possono esistere
l'una senza l'altro e viceversa e quindi poniamo
in evidenza come il cacciatore sia il primo difensore della natura”.
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La caccia di selezione
CINCHIALE e CAPRIOLO
di Andrea Brusaferro Per caccia di selezione si intende un tipo di caccia basata sul rispetto di un piano di abbattimento che viene redatto in base a censimenti e stime
ottenute secondo criteri scientifici e statisticamente significativi.
In sostanza si tratta di un tipo di caccia che consente al cacciatore di scegliere il capo da abbattere distinguendolo per sesso e classe di età; la scelta viene operata dall’Ente gestore tra vari elementi
secondo un criterio di utilità e convenienza.
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foto Nazzareno Polini
ll piano di abbattimento è adottato dagli Ambiti
Territoriali di Caccia e dalle Aziende private che
sono autorizzati dalla Provincia di competenza.
Il fine ultimo della caccia di selezione è il mantenimento della densità e della struttura della popolazione oggetto di gestione, prelevando esclusivamente una quantità di capi che non deve
superare l’incremento utile annuo e non deve
limitare le potenzialità di sviluppo della popolazione.
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“FIRMANO SIBILLINI”
Il selecontrollore opera con i metodi e i mezzi
tipici della caccia di selezione nel rispetto della
normativa sul controllo numerico delle specie in
esubero con forte impatto sull’attività antropica;
il selecontrollore opera sempre sotto la responsabilità diretta della Provincia anche sul territorio
protetto, svincolato dai tempi previsti dal Calendario Venatorio Regionale. Il selecontrollore non
va a caccia, ma aiuta la Provincia a limitare numericamente le specie in esubero.
Il fine della caccia di selezione, pertanto, è quello di prelevare la rendita senza intaccare il capitale; in fondo questo concetto, magari in maniera
inconsapevole, è sempre stato la base della caccia operata dai nostri padri, uomini e cacciatori
consapevoli del concetto di domani.
Il termine selezione talvolta, può generare confusione e fraintendimenti e spesso si considera
questo tipo di caccia come un mezzo che ha per
fine quello di migliorare una specie attraverso
l’eliminazione degli individui peggiori, più scadenti, dando la possibilità di riprodursi solamente ai capi migliori.
Ripetuti studi hanno dimostrato, invece, che la
vitalità di una popolazione selvatica è garantita
dalla presenza contemporanea di tutte le variabili date dai diversi stadi di età, di stato fisico e
di conformazione tipica della specie. Sono così
indispensabili un dato numero di individui anziani, di riproduttori in attività e di riproduttori
potenziali pronti a sostituire gli eventuali vuoti
e di giovani e di subadulti. Pertanto un capo per
essere abbattuto non deve essere un insieme di
disgrazie ambulanti.
Un’altra confusione è generata dalla distinzione del termine selecacciatore con quella di selecontrollore. Il selecacciatore è un cacciatore
di selezione che opera nel rispetto di un piano
di abbattimento, esclusivamente sul territorio a
caccia programmata, nel rispetto della normativa
sulla caccia e nei tempi previsti dal Calendario
Venatorio Regionale.
Nell'Atc FM “Firmano-Sibillini” la caccia di selezione è ammessa per il cinghiale e per il capriolo
ed è finalizzata alla conservazione delle specie
presenti in rapporto alla loro compatibilità con
il territorio e alla loro sostenibilità con l’agricoltura.
Il prelievo selettivo avviene sia con il sistema
della cerca che dell’aspetto da fermo su animale
fermo.
La cerca consiste nel muoversi silenziosamente,
durante le ore crepuscolari, lungo dei percorsi
precedentemente individuati e collaudati, cercando di intercettare i selvatici intenti a cibarsi;
pochi sono i cacciatori che effettuano la cerca in
modo veramente corretto, molti sono i cacciatori
che sparano al cinghiale grazie ad un incontro
occasionale. L’aspetto è una tecnica di prelievo
che si pratica in forma individuale da punti prestabiliti, individuati dopo una accurata valutazione delle caratteristiche della zona; l’aspetto rappresenta sicuramente una metodologia che può
essere applicata in qualsiasi territorio, arrecando
un disturbo insignificante sia sulla fauna che nei
confronti degli altri fruitori del bosco.
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“FIRMANO SIBILLINI”
SELEZIONE CINGHIALE
Densità obiettivo minima e massima per DG-cinghiale.
Le richieste di iscrizione ai Distretti di Gestione
per la caccia al cinghiale in selezione pervenute all’AtcFM sono risultate complessivamente sessantadue (62), di cui quattordici (14) con
richiesta di assegnazione nella Zona A, quattordici (14) con richiesta di assegnazione nella
Zona B e trentaquattro (34) nella Zona C.
Tenuto conto delle limitate estensioni della
Zona A, è stato individuato un solo Distretto di
Gestione, denominato DG-A01.
La massima densità obiettivo viene fissata nel
DG-A01 a 2,5 ind/kmq; la presenza del cinghiale oltre i limiti territoriali previsti (ZAC) non
viene ritenuta compatibile con le caratteristiche
del Distretto, pertanto la programmazione è finalizzata al raggiungimento di densità prossime
allo zero. La Zona B viene gestita come un unico distretto di gestione, denominato DG-B01;
la massima densità obiettivo viene fissata a 2
ind/kmq. La densità obiettivo nella Zona C deve
essere tendente a zero sia negli Istituti faunistici
sia nel TGPC.
DG
Densità
obiettivo
minima
Densità obiettivo
massima
DG-A01
1
2,5
DG-B01
0,5
2
Zona C
Non prevista
0
Per quanto riguarda i danni all’agricoltura causati dalla specie cinghiale nel 2013, sono stati
risarciti 34.630 euro per un totale di 99 pratiche.
Nel 2012 la stessa quota è risultata pari a 33.000
euro (63 pratiche); pertanto rispetto al 2012, è
avvenuto un aumento nell’importo economico
di circa il 4,7%. Rispetto lo scorso anno, l’importo del risarcimento è aumentato nel DG-A01
per il 19% (15.081 € nel 2012), nella Zona C per
il 24% (10.189 € nel 2012), mentre nel DG-B01
gli euro risarciti sono diminuiti del 40% (6.848
€ nel 2012).
Danni riscontrati nel 2013 per UG-cinghiale.
DG
UG
Q-li
Euro
%
AGRO
€/AGRO
DG-A01
UG-A01
587,4
7.622,82
35,9
1.170
6,5
DG-A01
UG-A02
475,8
10.886,50
51,2
2.261
4,8
DG-B01
UG-B01
nc
100,00
0,5
431
0,2
DG-B01
UG-B02
0
0
0,0
448
0,0
DG-B01
UG-B03
43
1.046,00
4,9
748
1,4
DG-B01
UG-B04
29
486,00
2,3
870
0,6
DG-B01
UG-B05
32
1.103,00
5,2
347
3,2
1.167,2
21.244,32
100
6.275
3,4
TOTALE:
16
www.atcfm.it
“FIRMANO SIBILLINI”
Per ogni selecacciatore che esercita il prelievo
nella Zona A e nella Zona B è stato definito un
numero massimo di capi prelevabile pari a due
cinghiali, che corrisponde al 10-18% del quantitativo massimo di capi previsto per DG-A01
(10%) e DG-B01 (18%). Relativamente al prelievo per classi di età e di sesso, non è prevista
alcuna assegnazione ai selecacciatori, purché
l’abbattimento rientri nei criteri previsti dal Calendario Venatorio Regionale. Per i selecacciatori
che operano nella Zona C non è previsto alcun
numero massimo di capi prelevabile.
SELEZIONE CAPRIOLO
Il territorio dell’ATC è stato suddiviso in 3 (tre)
DG-capriolo con caratteristiche conformi ai criteri del R.R. 3/12. Sono stati ammessi al prelievo selettivo del capriolo 44 selecacciatori sulla
base dei criteri stabili dal regolamento attuativo
dell’AtcFM. La tabella seguente illustra il Piano
di Abbattimento (PA) proposto, con indicata la ripartizione dei capi in prelievo fra le diverse classi
di sesso ed età in base alle seguenti percentuali.
Piccoli (femmine e maschi)
Maschi giovani
Maschi adulti
Femmine giovani
Femmine adulte
30%
20%
15%
20%
15%
Il numero degli animali da prelevare ogni anno
va stabilito in base alla densità stimata all'interno
di ciascun DG-capriolo e le densità rilevate potrebbero permettere una percentuale di prelievo
del 7-10% che, normalmente è ritenuta strettamente conservativa della popolazione presente. Tuttavia, poiché ci troviamo ai primi anni di
gestione si ritiene più opportuno permettere una
percentuale di prelievo compresa fra 3-5%.
Stima delle densità (D) e numero stimato (N) per DG-capriolo.
ATC
SU
Reale
censito
Dparz
ES
Dmin
N
DG-01
9.066
2.266
11,8
1,8
10,0
909
DG-02
8.628
2.229
7,4
1,2
6,2
531
DG-03
8.854
1.526
5,6
5,2
461
TOTALE:
26.548
6.021
1.901
Il numero degli animali da prelevare ogni anno
va stabilito in base alla densità stimata all’interno
di ciascun DG-capriolo.
Le densità rilevate potrebbero permettere una
percentuale di prelievo del 7-10% che, normalmente è ritenuta strettamente conservativa della
popolazione presente. Tuttavia, poiché ci troviamo ai primi anni di gestione si ritiene più opportuno permettere una percentuale di prelievo
compresa fra 3-5%.
CONCLUSIONI
Ci siamo svegliati una mattina nel mese di maggio di due anni fa e abbiamo trovato un territorio
ricco di caprioli e cinghiali e la possibilità di andare a caccia quasi tutto l’anno; i nostri problemi sono improvvisamente aumentati, dettati dal
troppo pieno e dalla richieste di avere territorio
e capi da abbattere, come se fosse un fatto obbligato. Cosa dovrebbero dire allora i cacciatori
di migratoria in attesa dei tordi che non arrivano
mai o i cacciatori di stanziale che sfacchinano
giorni dietro a un fagiano superstite che dopo
la settimana dell’apertura diviene un mito? I
veri problemi sono sempre derivati dalla penuria, quelli derivanti dall’abbondanza sono quasi sempre fittizi. Pensiamoci quando usciamo a
caccia e andiamo in un posto dove la selvaggina
che cerchiamo c’è sicuramente; non sappiamo
se uscirà o dove uscirà, se sarà quella del nostro
piano di tiro, se potremo tirare, ma sappiamo
che c’è nel nostro Distretto e questa e la vera
diversità con gli altri.
Piano di prelievo capriolo.
ATCFM
Densità
media
N.
stimato
Capi
prelievo
%
Piccoli
M-I
M-II
F-I;II
DG-01
11,8
1.070
36
3,4
11
7
5
13
DG-02
7,4
638
26
4,0
8
5
4
9
DG-03
5,6
495
26
5,3
8
5
4
9
Provincia
8,3
2.203
88
4,2
27
17
13
31
17
“FIRMANO SIBILLINI”
BILANCIO CONSUNTIVO 2013
ENTRATE EFFETTIVE
DESCRIZIONE
PREVISIONI ANNO 2013 (EURO)
CONSUNTIVO 2013 (EURO)
ISCRIZIONI ATC
111.187,00
136.623,00
INTERESSI
1.000,00
1.104,00
CONTRIBUTI FINALIZZATI GESTIONE ZRC
55.000,00
30.000,00
PROVENTI REGIONE MARCHE
78.000,00
95.661,00
INTROITI DA GESTIONE SPECIALE (UNGULATI - ADD.CANI)
16.800,00
23.400,00
VARIAZIONE ANNUALI RESIDUI
0,00
0,00
TOTALE GENERALE ENTRATE
261.987,00
286.788,00
DA AVANZI DI GESTIONE
124.323,00
0,00
TOTALE GENERALE ENTRATE
386.310,00
286.788,00
USCITE
DESCRIZIONE
PREVISIONI ANNO 2013 (EURO)
CONSUNTIVO 2013 (EURO)
SPESE FISSE CENTRO SERVIZI E COORDINAMENTO CANCELLERIA E STAMPATI
6.000,00
4.887,00
ASSICURAZIONI
7.500,00
4.686,00
SPESE GESTIONE UFFICIO
4.500,00
4.369,00
INDENNITA’ E TRASFERTE CDG
22.500,00
20.727,00
SPESE CONVEGNI E CONGRESSI
5.500,00
5.495,00
INDENNITA’ E TRASFERTE COLLABORATORI
1.000,00
178,00
MACCHINE UFFICIO
500,00
0,00
PERSONALE UFFICIO
4.000,00
8.061,00
CONSULENZE INDENNITA’ TRASFERTE
22.500,00
22.819,00
LOCAZIONI PASSIVE PER UFFICI - MAGAZZINI
8.500,00
8.489,00
INDENNITA’ E TRASFERTE COLL. REV.
6.000,00
4.777,00
SPESE ED ONERI FINANZIARI
6.000,00
2.554,00
TOTALE
94.500,00
87.042,00
ATTIVITA’ RIQUALIFICAZIONE FAUNISTICA
RIPRISTINI HABITAT+STRUTTURE TERR.+CENSIMENTI
32.000,00
3.049,00
TOTALE
32.000,00
3.049,00
IMMISSIONI SELVAGGINA
IMMISSIONI CAPI GIOVANI E RIPRODUTTORI FAGIANI
30.000,00
29.999,00
IMMISSIONI CAPI GIOVANI LEPRI
4.000,00
0,00
IMMISSIONI CAPI GIOVANI STARNE
20.000,00
20.000,00
MANGIMI
500,00
0,00
MEDICINALI E ASSITENZA SANITARIA
500,00
28,00
TOTALE
55.000,00
50.027,00
PARTECIPAZIONE VOLONTARIA
6.500,00
1.247,00
PREVENZIONE DANNI
7.000,00
10.290,00
RISARCIMENTO DANNI E SPESE PERIZIE
110.000,00
61.737,00
CONTRIBUTI FINALIZZATI (GESTIONE CONV.ZRC)
55.000,00
30.421,00
GESTIONI SPECIALI (REGIONE - ADD.CANI)
28.810,00
35.106,00
ARROTONDAMENTI E DEPERIMENTI
0,00
451,00
FONDO RISERVA E IMPREVISTI
3.500,00
0,00
TOTALE GENERALE USCITE
392.310,00
279.370,00
RIEPILOGO GENERALE
EURO
TOTALE GENERALE ENTRATE
286.788,00
TOTALE GENERALE USCITE
279.370,00
AVANZO 2013
7.418,00
TOTALE A PAREGGIO
279.370,00
18
www.atcfm.it
www.atcfm.it
“FIRMANO SIBILLINI”
MODULO D’ISCRIZIONE
Ritagliare o fotocopiare il modulo d’iscrizione
DOMANDA PER L’ISCRIZIONE NELL’AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA FM
RISERVATO AI NON RESIDENTI
RACCOMANDATA o FAX All’ATC FM
Via De Dominicis, 9
63900 Fermo
Il sottoscritto ___________________________________ nato a ________________________________
il _________________, residente a _________________________________________ (C.A.P. ________ )
in Via/Piazza/Corso______________________________________________________________n°_______
tel. ____________________ C.F. _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ titolare della licenza di caccia n°______
__________________________________ rilasciata dalla Questura di ______________________________
_____________ il __________________ ;
DICHIARA
di aver già scelto, per la Stagione Venatoria 2014/2015, quale forma di caccia:
Vagante in Zona Alpi;
Da appostamento fisso;
Nelle altre forme consentite;
CHIEDE
ai sensi dell’art.16, comma 3, della Legge Regionale 5 Gennaio 1995 n°7, per la Stagione Venatoria
2015/2016 l’iscrizione all’Ambito Territoriale di Caccia denominato ATC FM “Firmano Sibillini”.
Al riguardo dichiara, sotto la propria responsabilità e con riserva di presentare, a richiesta di codesto
ATC, la relativa documentazione probante, di essere:
 Proprietario o conduttore di fondo rustico avente estensione non inferiore a cinque ettari nel territorio
dell’ATC FM e precisamente nel Comune di ______________________;
nella Regione Marche;
 Residente in altre Regioni o nella Repubblica di S.Marino.
 Residente
In relazione alla richiesta di ammissione inoltrata a questo ATC, ai sensi della normativa vigente (Legge
Privacy), si acconsente al trattamento dei dati personali, ivi compresa la comunicazione e la diffusione
da parte dell’ATC FM per le sole finalità di carattere venatorio e nei limiti indicati nella normativa.
Luogo e data
Il richiedente
___________________
_________________________
Istanza da presentare entro il 15 giugno. Il versamento è di Euro 75,00 da corrispondere entro il 31 luglio (sarà richiesto con la comunicazione
di accoglimento della presente istanza). Qualora il versamento venga effettuato oltre tale termine, il versamento è incrementato del 50 per
cento della quota prefissata.
_________________________________________________________________________________________________________________________
ATC FM “Firmano Sibillini”- FERMO - Tel (0734) 605075 - Fax (0734) 608126 – Sito web: www.atcfm..it
19
GLI INDIRIZZI UTILI DEGLI ENTI E DELLE ASSOCIAZIONI
REGIONE MARCHE
Ufficio Caccia
Via Tiziano, 44
60125 Ancona
Tel. 071 8063556
Tel. 071 8063557
Fax 071 8063075
AMM.NE PROVINCIALE DI FERMO
Ufficio Caccia
V.le Trento, 113
63900 Fermo
Tel. 0734 232400
Fax 0734 232418
ATC FM - FIRMANO SIBILLINI
Via de Dominicis, 9
63900 Fermo
Tel. 0734 605075
Fax 0734 608126
www.atcfm.it
e-mail: [email protected]
pec: [email protected]
ATC AP2
Via Salaria Inferiore, 84
63100 Ascoli Piceno
Tel. 0736 402390
ATC MC1
Via del Forno Vecchio, 29
62027 S.Severino Marche
Tel. 0733 633431
ATC MC2
Via Concordia, 24/F
62100 Macerata
Tel./Fax 0733 283106
ATC AN1
Via Ramazzani, 77
60011 Arcevia
Tel. 0731 9067
ATC AN2
Via Raffaello Sanzio 9/D
60030 Mergo
Tel. 0731 814359
Associazioni Agricole
componenti l’ATC FM
CONF. ITALIANA
AGRICOLTORI
Via Montecassino, 9/11
63100 Ascoli Piceno
Tel. 0736 336304
COPAGRI
V.le Indipenenza, 24
63100 Ascoli Piceno
Tel. 0736 336270
FED. PROV.LE
COLTIVATORI DIRETTI
Via Asiago, 2
63100 Ascoli Piceno
Tel. 0736 253488
UNIONE PROV.LE
AGRICOLTORI
C.so V. Emanuele, 21
63100 Ascoli Piceno
Tel. 0736 258052
Associazioni Ambientaliste
componenti l’ATC FM
EKOCLUB INTERNATIONAL
Via Campobasso 18
63821 Porto Sant’Elpidio
Tel. 0734 993607
ITALIA NOSTRA ONLUS
Via L. Migliorati, 2
63900 Fermo
Tel. 0734 622319
LEGAMBIENTE MARCHE
Via Vittorio Veneto, 11
60122 Ancona
Tel. 071 200852
Associazioni Venatorie
componenti l’ATC FM
ATC PS1
Galleria Fonditori, 58
61100 Pesaro
Tel. 0721 415677
A.N. LIBERA CACCIA
Via Graziani, 71
63900 Fermo
Tel./Fax 0734 632927
ATC PS2
Via Campanella,1
61032 Fano
Tel. 0721 862848
ARCICACCIA
Via Marina, 52
63821 Porto Sant’Elpidio
Tel./Fax 0734 901979
ENALCACCIA
Via Tenna 40
63813 Monte Urano
Tel e Fax 0734 841789
FEDERCACCIA
Via 234ª,1
Zona Ind.le Campolungo
63100 Ascoli Piceno
Tel./Fax 0736 229003
ITALCACCIA
Via Lazio, 4
63812 Montegranaro
Fax 0734 891672
Altri Enti ed
Associazioni
GRUPPO CINOFILO FERMANO
Via Graziani, 71
63900 Fermo
Tel./Fax 0734 623009
CONFAVI
Via G. Donizetti, 18
63900 Fermo
tel. 0734 224964
Fax 0734 220175
SIPS Società italiana
Pro-Segugio
Sezione di Fermo e Ascoli P.
Zona Ind.le Campolungo
63100 Ascoli Piceno
WWF ITALIA SEZ. FERMO
Viale Trento, 29
63900 Fermo
Tel. 0734 228936
U.R.C.A. INTERPROVINCIALE
Via Lanciatoio
63088 Montemonaco
TERRA NOSTRA
ASCOLI PICENO-FERMO
Via Asiago, 2
63100 Ascoli Piceno
Te. 0736 253488
Ambito Territoriale di Caccia FM “Firmano Sibillini” - Via de Dominicis, 9 - 63900 Fermo
Tel. 0734 605075 - Fax 0734 608126 - www.atcfm.it - e-mail: [email protected]
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