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L’idea del progetto didattico “I valori scendono in campo”,
fortemente voluto dal Settore Giovanile e Scolastico della
Federazione Italiana Giuoco Calcio, è nata dall’esigenza di rilanciare
valori e contenuti nello sport più popolare del mondo che oggi
vede impegnate nella sua pratica, a vari livelli, circa 270 milioni
di persone. Solo in Italia giocano a calcio 5 milioni di cittadini,
uomini e donne, uno ogni dodici abitanti, senza contare che di
calcio è appassionata la quasi totalità della popolazione italiana
che lo segue ogni domenica con grande partecipazione, sia nei
campionati più prestigiosi che in quelli minori dove spesso calcano
il campo figli, nipoti e amici. Va da sé che far crescere i nostri
bambini attraverso l’educazione ad una sana visione sportiva
- e calcistica nello specifico - diventa un’occasione unica e irripetibile
per portare nel contesto dell’età evolutiva il senso delle regole
e della competizione come strumento di crescita. E un educatore
non può lasciarsela sfuggire.
Crediamo che il progetto, per sua stessa natura, possa essere
di sostegno e di ausilio al faticoso lavoro dell’insegnante della
Scuola Primaria che si re-inventa ogni giorno per gestire bambini
sempre diversi, figli di un divenire frenetico dove il ricambio
generazionale, sul piano psicologico e sociale, si è ridotto a pochi
anni. Il calcio in questo progredire convulso può rappresentare il
punto fermo, una passione costante che i padri possono condividere
con i figli, i nonni con i nipoti attraverso un rimbalzo continuo tra
presente e passato e tra presente e futuro.
È dunque doppia la nostra ambizione: mostrare il calcio nella
sua giusta dimensione e far capire che anche studiando ci si può
divertire.
Giancarlo Abete
Presidente
Federazione Italiana Giuoco Calcio
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Il Settore Giovanile e Scolastico della Federazione Italiana
Giuoco Calcio ha deciso di promuovere per il Triennio della Scuola
Primaria un progetto didattico finalizzato al recupero dei valori
calcistici e sportivi in generale. Quale modo migliore per il
conseguimento di tale obbiettivo dell’ inserire i contenuti specifici
del mondo del calcio nell’attività didattica ordinaria, attraverso
una collaborazione stretta con le discipline oggetto di studio?
È con tale finalità che sono nati i sei opuscoli didattici, dei quali
la presente guida per l’insegnante intende facilitare l’uso attraverso
l’indicazione di percorsi di apprendimento e attività di lavoro per
gli alunni.
È innegabile che negli ultimi tre decenni il calcio è molto cambiato
adattandosi a una visione globale del mondo e dell’economia.
La globalizzazione ha coinvolto ogni cosa, nel bene e nel male,
e i risultati sono sotto i nostri occhi: l’interdipendenza delle
economie, delle culture, dei linguaggi fa sì che qualunque cosa,
anche la più insignificante, si svolga a migliaia di chilometri da
casa nostra in qualche modo, prima o poi, avrà una ripercussione
sulla nostra quotidianità. A maggior ragione questo avviene quando
i media, per ragioni che non sempre attengono all’informazione
pura e semplice, si fanno amplificatori di dinamiche sociali, culturali
e, soprattutto, economiche. Il calcio non poteva rimanere immune
da certe logiche globali e insieme ad altri sport molto popolari
è diventato parte integrante di un mondo che più che l’essere
insegue l’avere ad ogni costo, in una società che ha inventato
il paradosso del consumo come motore di sviluppo, in discontinuità
netta con migliaia di anni di cultura del risparmio.
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Il senso stesso del verbo ‘consumare’ è cambiato perché un tempo lo si considerava un male
e le mamme invitavano i figli a non rovinare le cose e a non sprecare il cibo, ai pantaloni rotti
si mettevano le toppe e le scarpe si risuolavano. Oggi invece ci si lamenta perché l’economia
frena e si cercano strategie per il rilancio dei consumi. Sono nate le associazioni a tutela
dei ‘consumatori’. Oggi, se la cicala non spreca, il lavoro della formica perde gran parte
del suo significato. Così i nostri ragazzi si convincono dell’idea che tutto è a portata di mano,
che per arrivare in alto non serve il sacrificio, basta chiedere; che si vale solo se si ha quello
che gli altri hanno, se ci si veste con capi firmati, se si possono sfoggiare scarpe alla moda,
se ci si può vantare della consolle più evoluta o dell’ultimo videogame. Nella loro mente,
alla fine, si comincia a radicare il concetto che “non sono le mie idee e il mio impegno a dare
valore a quello che dico e a ciò che faccio, ma è la massa a determinare il senso del mio pensare
e del mio essere”. Lo constatiamo tutti i giorni nell’osservazione della quotidianità dei nostri
figli o dei nostri nipoti, lo leggiamo sui giornali attraverso episodi di cronaca il cui senso compiuto,
spesso, ci sfugge. Bullismo, violenza, discriminazione del diverso, nel mondo dei nostri giovani,
sono l’eredità di un pensiero debole che produce fragilità etica e insicurezza.
Il progetto intende dunque collaborare con il mondo della scuola per ribaltare tale visione
riportando il calcio ai suoi valori più genuini che sono innanzitutto la disciplina, la condivisione
delle responsabilità, il saper rispettare le regole, l’umiltà, la fedeltà al proprio ruolo, il senso
del sacrificio, la pazienza e la sopportazione della fatica, l’accettazione del diverso... tutti valori
in relazione stretta con una più ampia strategia educativa che deve mirare a formare una
generazione di cittadini responsabili che sappiano dare nuovo vigore a un’umanità stanca
e demotivata.
Il senso della guida, dunque, è proprio quello di proporre il calcio come strumento
per gli insegnanti, perché possano guidare i bambini in un corretto approccio a questo gioco
- che è lo sport che più degli altri riempie la loro quotidianità - illustrando, attraverso schede
didattiche, la sua attitudine a contribuire ad un’equilibrata educazione alla convivenza civile,
la sua costante presenza nell’evoluzione della storia dell’umanità, la sua capacità di arrivare
in ogni parte del globo, l’importanza che può avere in una corretta educazione motoria
ed alimentare. Tutto ciò per mettere in relazione, attraverso un approccio interdisciplinare,
l’apprendimento e il gioco nella speranza di motivare ancora di più i bambini nell’arte dell’imparare.
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Le ragioni del progetto
Perché il settore giovanile della Federazione Italiana Giuoco
Calcio ha deciso di promuovere nelle scuole elementari italiane
un progetto didattico finalizzato al recupero dei valori calcistici
e sportivi in genere? Come tale riflessione può coniugarsi con
l’attività didattica ordinaria? Quale collaborazione può realizzarsi
con le discipline oggetto di studio per il raggiungimento degli
obbiettivi formativi propri del grado scolastico di riferimento?
Le pagine introduttive cercano di rispondere a tutto questo.
Il cartone animato “Barbara, Marco e Mr. Fun
alla scoperta dei veri valori del calcio”
Il dvd allegato ai testi ci presenta tre personaggi che nascono
nel campo di calcio: Marco, Barbara e Mr. Fun. Attraverso la breve
storia, temi e valori legati al mondo del calcio - e dello sport più
in generale - vengono presentati ai bambini in un linguaggio
vivace e attraverso immagini colorate e coinvolgenti.
Il testo del cartone, riportato nelle pagine della guida, aiuta
l’insegnante ad analizzare e a schematizzare i contenuti del filmato
in modo che il video possa essere utilizzato per pianificare un’unità
di lavoro a se stante, da svolgersi in due giornate. Il medesimo
lavoro può eventualmente essere anche un’introduzione
alle unità relative ai 6 opuscoli che compongono il cuore
del progetto.
Gli opuscoli
Ogni opuscolo è legato a una tematica specifica
ed è stato pensato per essere utilizzato come unità di
lavoro integrativa ai contenuti propri di determinate discipline.
Di seguito i titoli degli opuscoli e le discipline coinvolte.
La presente guida fornisce per ognuno di essi una scheda
didattica che gli insegnanti possono utilizzare come spunto
per costruire un’unità di lavoro vera e propria.
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1. UN MODO DI REGOLE, in campo e fuori
(materie coinvolte: Educazione alla Cittadinanza, Corpo Movimento Sport)
2. UNA STORIA ROTONDA, 5000 anni tra calcio e curiosità
(materie coinvolte: Storia, Geografia)
3. ALIMENTAZIONE E SALUTE, mangia bene e vivi meglio
(materie coinvolte: Corpo Movimento Sport)
4. PAROLE IN GIOCO, costume, letteratura, arte, musica e cinema
(materie coinvolte: Italiano, Lingue Comunitarie, Arte e immagine, Musica, Tecnologia)
5. UN CALCIO AI PREGIUDIZI, il piacere di giocare tutti insieme
(materie coinvolte: Educazione alla Cittadinanza)
6. DALLA TECNICA ALLA TATTICA, numeri e segreti del calcio
(materie coinvolte: Corpo Movimento Sport, Arte e Immagine, Tecnologia)
I kit consegnati alle scuole iscritte, contenenti i 4 palloni Puma e la confezione dei
delimitatori di spazio, insieme ai kit consegnati alle classi coinvolte, comprendenti la guida
didattica, il dvd del cartone animato, le 30 schede di lavoro con i test di verifica, gli adesivi,
le locandine e i braccialetti, si prestano ad essere utilizzati secondo due modalità didattiche
distinte, nel rispetto della normativa vigente, ma utilizzando l’autonomia didattica prevista:
1) come progetto approvato nel Piano dell’Offerta Formativa dell’istituto da realizzare in unica
soluzione di due giornate interamente dedicate ad esso;
2) in uno sviluppo modulare inserito nella programmazione didattica ordinaria.
Nello specifico, all’inizio del percorso didattico, i docenti potranno utilizzare la locandina
- che affiggeranno in classe - e gli alunni dovranno riportare negli appositi spazi quelli che,
a loro avviso, sono gli autentici valori del calcio, al fine di formare la “Nazionale dei Valori”.
Successivamente l’insegnante, prendendo spunto dalle tematiche proposte, solleciterà una
riflessione ulteriore e comincerà il percorso didattico vero e proprio.
In alternativa, la locandina potrà essere utilizzata dagli insegnanti al termine del progetto,
come strumento per la verifica di come e quanto gli alunni abbiano compreso e interiorizzato
i valori proposti nell’intero svolgimento del percorso formativo.
Arricchisce il progetto un sito web dedicato (www.valoricalcio.it) dove i bambini possono
interagire e continuare la loro avventura alla ricerca dei valori del calcio.
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Al termine del percorso didattico gli alunni realizzeranno
dei lavori (individuali o di gruppo) sul tema “I Valori del Calcio”
utilizzando una o più delle sottoelencate modalità espressive.
- disegni
- striscioni
- canzoncine
- filastrocche
- fotografie
- brevi filmati
Successivamente i lavori dovranno essere inviati al COL
(Comitato Organizzatore Locale) della propria città dove si costituirà
una Commissione che selezionerà, tra quelli pervenuti, i migliori 3
(uno della terza, uno della quarta e uno della quinta classe).
Tutti i lavori dei bambini saranno fondamentali per la
realizzazione della “Carta dei Diritti e dei Doveri dei Tifosi”
che sarà redatta seguendo le indicazioni che scaturiranno dai
contenuti dei lavori da loro svolti con l’ausilio degli insegnanti, la
cui collaborazione, ai fini del successo dell’iniziativa sarà essenziale.
Sarà l’Osservatorio Permanente della Formazione - con sede
a Roma presso il Settore Giovanile e Scolastico della FIGC
e composto da giornalisti, campioni di calcio, dirigenti sportivi e
scolastici, insegnanti e psicologi - a ratificare la “Carta dei Diritti
e dei Doveri dei Tifosi”.
L’Osservatorio avrà il compito di monitorare l’andamento del
progetto e promuovere uno sport sano, gioioso e leale per valori
e per forma. Analizzerà, studierà e svilupperà approcci didattici
e formativi per rilanciare una nuova e più matura cultura sportiva,
fondata sul rispetto reciproco, sulla convivenza civile, sull’educazione
alla vita, alla non violenza e all’etica, proponendo il calcio come
strumento di approccio alle nuove generazioni.
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La squadra titolare della città (colori non riconoscibili, un po’
controluce) finisce gli allenamenti. I giocatori lasciano il campo.
“Allenamenti finiti. Tutti negli spogliatoi”
Il custode chiude il cancello.
Momento sospeso.
Panoramica velocissima tra l’erba, sino al pallone, al cui fianco,
dopo due sec., si delinea la silhouette di Marco che “esce” dall’erba.
Marco: “ciao Mister Fun!”
Mr. Fun: “ciao, Marco, giochiamo?”
Marco (palleggiando svogliato): “ma Barbara dov’è?”
Spunta Barbara (stesso trattamento) alle spalle di Marco che parla.
Lui si volta, ma lei è di nuovo “prato”; rispunta Barbara dal lato
opposto e gli ruba la palla con un’agile mossa, poi inizia a palleggiare
di testa e...
Barbara: “Ciao, Mister!” (si parlano alternando soggettiva Mr. e
ripresa da dietro la spalla di Barbara durante palleggi di testa)
Mr. Fun: “Ciao, Barbara, non sai quanto mi sono divertito!”
Barbara: “che hai fatto?”
Mr. Fun: “sono stato a scuola e ho imparato un sacco di cose!”
Marco, inserendosi nel palleggio: “cosa? Geografia?”
Mr. Fun: “sì, ma anche Storia e tanto altro!”
Marco: “ma sei un pallone, che c’entri con la scuola?”
Mr. Fun: “cosa c’entro?! Ma... ma... sapete che sul calcio c’è chi
studia da anni? Ci sono archivi sterminati, statistiche, personaggi
straordinari ed eroi... eroi normali!
Barbara: “sarebbe a dire?”
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Marco: “io lo so: persone che si sono dedicate al calcio con entusiasmo. Giusto?”
Mr. Fun: “sì, con impegno e passione!”
Mr. Fun: “voglio raccontarvi dei miei antenati”
dice enfatico, avvicinandosi molto ai ragazzi di cui diventiamo
soggettiva ravvicinatissima; cambia l’inquadratura, Mr. Fun entra,
si mette in posa sulla sinistra; alle sue spalle gli spalti inquadrati molto
dal basso (il maxischermo risulta in posizione da tg in alto a destra)
Foto della prima Nazionale Italiana
(data in grafica - Milano 15 maggio 1910)
“questa è la prima partita della nazionale italiana che ha giocato contro la Francia.”
“Pensate, abbiamo vinto 6 a 2!!!”
“Vi sembra molto vecchia? Non è niente!!! In Verità il gioco della palla ha una storia antica
e sorprendente.”
Mr. Fun racconta spiegando le immagini (si accende lo schermo e appaiono immagini d’ogni
sorta: stampe ottocentesche sulle partite dei maya, testimonianze medievali del gioco della
palla a Firenze, poi partono i filmati b/n sulla storia del calcio nel ‘900. I film di repertorio
vengono a tutto schermo).
“Già nel 3000 A.C. i Maya, nel centroamerica, giocavano con le ginocchia, i fianchi e i gomiti,
mentre i cinesi, con la palla addestravano i soldati alla guerra.
Da qui in poi, diversi tipi di calcio furono praticati da egizi, greci, romani, ma anche in Giappone e in
Inghilterra, fino al Calcio Storico a Firenze nel 1400, e perfino in Alaska tra gli Eschimesi (batte i denti)!
Nel 1848 a Cambridge in Inghilterra vennero stabilite le regole del football vero e proprio,
e poco dopo nacque a Sheffield il primo club della storia. È l’inizio del calcio moderno!”
Mr. Fun racconta spiegando le immagini (si accende lo schermo e appaiono le immagini:
una sagoma di palla diventa il mondo; zoom sul centroamerica, dove vediamo due maya
stilizzati che palleggiano con ginocchia, fianchi e gomiti, e fanno goal; tocca poi ai soldati
cinesi; quindi, le architetture e le raffigurazioni antiche, poi ancora il mappamondo,
con Mr. Fun che rimbalza dal Giappone alla Gran Bretagna, poi zoom sull’Italia: calcio fiorentino,
gli eschimesi. La squadra inglese e lui coi baffi).
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Barbara: “bello!”
Marco: “non le sapevo tutte queste cose!”
Mr. Fun: “e non sapete quante altre ne scopriremo... dammi un calcio!”
(rivolto a Barbara, che calcia passando a M.) “No, più forte, alto!”
Marco tira forte e seguendo (e anticipando) Mr. Fun che vola felice,
ci alziamo sulla città.
Mr. Fun atterra in un grande prato nel parco pubblico.
Nello stesso prato, Marco e Barbara rispuntano dall’erba.
Marco si spolvera via una margherita, dalla testa di Barbara salta
via un grillo. Corrono fra gli alberi passandosi e dribblando.
Mr. Fun: “Questo è calcio: divertimento e libertà”
Marco: “sì, ma ci sono anche le regole”
Mr. Fun: “certo, servono per giocare meglio e divertirsi di più!”
Barbara (si fermano vicino alla fontana): “senza regole sarebbe
il CAOS!” (spunta il baloon da fumetto con confusione, palle che
volano, ecc.) “per questo è fondamentale l’arbitro!”
Mr. Fun: “Esatto. Comunque le regole più importanti sono di
comportamento: rispettare l’avversario, per divertirsi tutti insieme.
Nessuno escluso!”
Barbara: “neanche i maschi?” (Marco interdetto)
Mr. Fun (ride): “ah, ah, ah. Tutti possono giocare!”
Arriva un bambino che chiede: “Possiamo giocare con voi?”
Mr. Fun, Barbara, Marco in coro: “...certo!”
Iniziano a giocare, alti e bassi, maschi e femmine.
Due si smarcano e uno cade, l’altro ferma il gioco prendendo in
mano la palla e torna ad aiutarlo.
Mr. Fun: “bravo, ben fatto!”
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I due si alzano portando l’inquadratura sul vigile,
ora a mezzobusto.
Vigile, con tono formale: “attenti, non fatevi male”.
Il vigile guarda in basso sorpreso, l’inquadratura scende e
lo scopriamo in pantaloncini con gli scarpini e i calzettoni neri,
poi aggiunge: “faccio l’arbitro!”, poi corre tra i bambini a prender
la palla, perché il gioco era interrotto; fischia due volte e fa
con tono severo: “sia ben chiaro...” sorride “cartellino rosso a chi
non si diverte!” riprende il gioco.
Marco e Barbara entrano nell’inquadratura mentre dietro giocano;
parlano in camera, mezzobusto.
Marco: “visto?divertendoci ci teniamo in forma!”
Barbara: “come dobbiamo fare anche quando mangiamo!”
Marco: “esatto, per stare bene, oltre allo sport, si deve mangiare
nel modo giusto”
Barbara: “tanta frutta e verdura, masticare bene il cibo e soprattutto
non esagerare con i dolci!!!”
Mr. Fun (da lontano): “ehi, non dimenticatevi i valori del calcio!!!
Anzi, guardate un po’!”
Parte spot valori calcio
Barbara: “Bellissimo!! Certo che abbiamo imparato tanto!”
Marco: “...e tanto altro impareremo tutti insieme”
Marco fa l’occhiolino e lei saluta con la mano.
Mr. Fun (da lontano, in avvicinamento): “soprattutto il valore più
importante: il divertimentoooooooo!!”
Arriva diritto verso la camera, i due si scansano, lui si schianta
e va a nero.
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PRIMA GIORNATA
Un’intera mattinata di scuola
Prima parte: Attività di studio e di riflessione
Ai bambini viene proiettato il cartone animato “I valori scendono
in campo” chiedendo loro di prestare particolare attenzione
ai personaggi.
Successivamente vengono invitati dall’insegnante ad elencare
i personaggi del cartone e ad individuare per ognuno di loro
le caratteristiche salienti.
Poi l’insegnante cerca di riassumere quanto individuato dai
bambini integrandolo con delle riflessioni e alcune letture tratte
dagli opuscoli del kit.
Alcuni spunti per riflettere sui personaggi (per l’insegnante)
L’allenatore: il primo personaggio ad apparire è l’allenatore,
a sottolineare che il calcio è un gioco di squadra organizzato
e che per farlo bene, come per ogni cosa, è necessario prepararsi
e seguire i consigli di chi ne sa di più (un buon ausilio per la riflessione
è rappresentato dall’opuscolo “Un mondo di regole - pp. 10-11).
Marco: generalmente siano abituati a legare il gioco del calcio al
sesso maschile. In effetti il primo e più scontato personaggio che
nasce dall’erba del campo all’inizio della storia è proprio un
ragazzo che, allegro e disinvolto, palleggia con il suo pallone.
Barbara: ma se i ragazzi sono fisicamente più presenti
delle ragazze nel mondo del pallone, il calcio è soprattutto
divertimento e allora ecco che la storia ci propone Barbara,
spiritosa e piena d’iniziativa, a rimarcare che tutti possono
giocare, al di là dei risultati (ottimi per la riflessione gli opuscoli
“Un calcio ai pregiudizi” e “Una storia rotonda” alle pp. 13-15).
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Mr Fun: è però il pallone il vero protagonista della storia perché è il ponte tra l’impegno
professionale e la bellezza del gioco, che deve essere anche fantasia, divertimento, relazione
e rispetto, così come in tutti gli ambiti della vita (può aiutare la consultazione dall’opuscolo
“Dalla tecnica alla tattica”).
L’arbitro: per giocare bene sono fondamentali regole chiare e condivise e l’arbitro sta lì proprio
per garantirne il rispetto. Le regole del calcio, come le regole in genere, sono un mezzo per il
raggiungimento di un fine più importante: la relazione umana costruttiva.
La mediazione di un arbitro imparziale aiuta la relazione corretta e sviluppa il senso di equità
(facilita la riflessione la consultazione dell’opuscolo “Un mondo di regole”).
Seconda parte: Attività di gioco
Creare un campo di calcio “virtuale” (se non ce n’è uno reale) e fare due porte utilizzando
i delimitatori di spazio inclusi nel kit fornito alla scuola, formare due squadre di calcio,
rigorosamente miste di bambine e bambini. Ognuna delle due squadre si darà un nome.
A intervalli stabiliti, ad esempio ogni 5 minuti, l’arbitro sarà sostituito alternativamente dal
componente di una e dell’altra squadra.
Questo servirà ai bambini per capire che nella vita, come nel gioco, bisogna saper essere
imparziali al di là delle simpatie e delle appartenenze.
Alla fine del primo tempo le due squadre si scambieranno il nome. La partita non verrà vinta
dalla squadra che avrà segnato di più, ma dal “nome” che avrà totalizzato più reti.
Così ognuno potrà dire di aver fatto parte allo stesso tempo del nome vincente e di quello
perdente e l’unica vittoria reale sarà quella del divertimento!
Ma questo ai bambini verrà detto solo alla fine del gioco!
Ovviamente, con lo stesso criterio, se il progetto verrà attivato per più classi contemporaneamente,
si potrà organizzare anche un mini torneo.
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SECONDA GIORNATA
Un’intera mattinata di scuola
Prima parte: Attività di studio e di riflessione
Ai bambini viene nuovamente fatto vedere il cartone
“I valori scendono in campo” chiedendo loro di prestare
particolare attenzione ai temi e ai valori che vengono proposti.
Successivamente gli alunni vengono invitati ad elencare i temi
più importanti che, a loro avviso, il cartone indica. Quando tutti
avranno parlato, l’insegnante farà una sintesi di quanto suggerito
integrandola con i contenuti eventualmente non individuati:
Per comodità dell’insegnante eccone un elenco:
I temi
- Divertimento e libertà
- Le regole
- L’arbitro, quindi l’imparzialità
- Il rispetto
- Il calcio è per tutti
- Calcio e forma fisica
I valori
Coraggio, sacrificio, orgoglio, identità, lealtà, rispetto, umiltà,
impegno, condivisione, fantasia, divertimento.
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Seconda parte: Attività di lavoro
Formare tanti gruppi quante sono le tematiche
individuate. Fornire ad ogni gruppo del materiale
per disegnare e uno o più cartoncini bristol
di misura adeguata. Poi assegnare un tema per
ciascun gruppo e chiedere di svilupparlo attraverso
un progetto grafico originale.
Fondamentale sarà “lavorare insieme” al di là delle
competenze più o meno sviluppate dall’uno o dall’altro
componente. Il gruppo potrà comunque nominare un leader che avrà l’ultima parola
sulle decisioni finali. I gruppi potranno consultare gli opuscoli del kit per trarne ispirazione.
Alla fine i cartelloni saranno esposti in una mostra alla quale potranno essere invitati i genitori
dei bambini.
In alternativa o a complemento potranno essere prodotti anche dei lavori individuali che i bambini
potranno vendere in un mercatino scolastico da allestire in concomitanza con la mostra
e il cui ricavato potrà essere destinato a un progetto di beneficenza al quale la scuola o il territorio
eventualmente aderiscono.
La finalità educativa è quella di sottolineare l’importanza della condivisione dei propri
talenti e del frutto del proprio lavoro con le persone che più hanno bisogno.
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UN MONDO DI REGOLE
In campo e fuori
EDUCAZIONE ALLA CONVIVENZA CIVILE, EDUCAZIONE MOTORIA
CONVIVENZA CIVILE
UN GOL DA DIECI E LODE - 17 REGOLE D’ORO
CONTENUTI
Le regole del calcio, come le regole in genere, sono un mezzo per il raggiungimento di un fine
più importante: la relazione umana costruttiva.
ATTIVITÀ
Provare a inventare un gioco e stilare, con l’aiuto dell’insegnante, un breve regolamento dello stesso.
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Comprendere il valore delle regole come garanzia di giustizia.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Italiano: saper organizzare in sequenza i contenuti.
EDUCAZIONE MOTORIA
PARLARE CON IL FISCHIETTO
CONTENUTI
La mediazione di un arbitro imparziale aiuta la relazione corretta e sviluppa il senso di equità.
ATTIVITÀ
Organizzare una partita di calcio dove a turno ogni bambino/a lascerà la propria squadra
per alternarsi nell’arbitraggio.
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Capire il grande valore dell’imparzialità per far emergere il merito e rendere la società più
efficiente, a vantaggio di tutti.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Convivenza civile: La giustizia è uguale per tutti.
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CONVIVENZA CIVILE
LA MIA SQUADRA - LAVORO DI SQUADRA
CONTENUTI
L’importanza del lavorare insieme al medesimo obbiettivo è la garanzia del successo perché
ognuno mette a servizio del team le proprie capacità.
ATTIVITÀ
Creare due o più squadre e organizzare una gara di puzzle. Gli alunni verificheranno che vincerà
la squadra che avrà collaborato di più.
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Comprendere che la diversificazione dei talenti è una ricchezza soprattutto se c’è la capacità
di metterli a disposizione per un progetto comune.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Religione: L’importanza del mettersi a disposizione degli altri attraverso la lettura
della parabola dei talenti.
EDUCAZIONE MOTORIA
SONO UN BRAVO CALCIATORE SE...
CONTENUTI
È importante prepararsi con meticolosità prima di fare ogni cosa per avere la garanzia di un
buon risultato.
ATTIVITÀ
Simulare una sessione di allenamento spiegando agli alunni le ragioni di ogni procedura.
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Capire l’importanza di una corretta preparazione, fisica e teorica, prima di intraprendere
un’attività sportiva.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Matematica: per risolvere un problema complesso non basta capire il procedimento
ma occorre acquisire dimestichezza con i calcoli attraverso un costante esercizio.
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CONVIVENZA CIVILE
CHI ORGANIZZA E DECIDE
CONTENUTI
La responsabilità non è solo un onore, è soprattutto un onere. Chi si assume una responsabilità
ha il dovere di decidere.
ATTIVITÀ
Formare due o più gruppi, ognuno dei quali nominerà un leader, e organizzare un gioco
(ad esempio il gioco dei mimi) in cui la decisione finale, dopo la valutazione delle proposte altrui,
spetterà sempre al caposquadra.
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Comprendere che la responsabilità è un dovere che deriva dalle proprie capacità che devono
essere messe a disposizione di se stessi ma anche degli altri.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Storia: i più grandi personaggi della storia sono coloro che hanno sempre saputo prendersi
le loro responsabilità.
EDUCAZIONE MOTORIA
QUANTI SONO I CAMPIONATI IN ITALIA
CONTENUTI
Il segreto dell’imparare bene passa per la gradualità dell’apprendimento
ATTIVITÀ
Organizzare il vecchio gioco di strada della “Campana” dove non si passa di livello fin quando
non si conclude perfettamente lo step che precede.
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Un corretto apprendimento non può fare a meno della costanza e della pazienza di passare
per i vari gradi della conoscenza.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Storia: Non si può capire un processo storico se non si legano gli eventi secondo
una sequenza temporale.
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UNA STORIA ROTONDA
5000 anni tra calcio e curiosità
STORIA, GEOGRAFIA E CONVIVENZA CIVILE
STORIA
UNA PALLA CHE ROTOLA DA LONTANO
CONTENUTI
La realtà presente è figlia del passato e garanzia di continuità per il futuro.
ATTIVITÀ
Farsi raccontare da un anziano una tradizione passata della quale ha nostalgia
e trascriverla sul quaderno.
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Comprendere l’importanza delle tradizione per capire chi siamo e dove andiamo.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Italiano: riuscire a sintetizzare con efficacia una tradizione orale facendone apprezzare
contenuti e riflessioni.
CONVIVENZA CIVILE
GLI ANTENATI DEL CALCIO
CONTENUTI
L’umanità, pur se in luoghi e in tempi differenti, si è sempre organizzata secondo valori
e intuizioni simili, perché gli uomini sono tutti uguali qualunque sia la loro origine.
ATTIVITÀ
Cercare elementi comuni in civiltà distanti tra loro nel tempo e/o nello spazio.
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Capire che le persone, pur avendo qualità differenti, in quanto esseri umani hanno la stessa
dignità e sono portatori di uguali diritti e medesimi doveri.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Religione: il senso della fratellanza universale nelle varie religioni.
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GEOGRAFIA
LE CITTÀ DELLA SERIE A
CONTENUTI
Il calcio in Italia si gioca un po’ ovunque; in ogni città c’è almeno una squadra e spesso una
partita può trasformarsi nell’occasione migliore per conoscere altri luoghi.
ATTIVITÀ
Immaginare una trasferta della propria squadra e calcolare la distanza tra le due città misurandola con
un righello sulla cartina e applicando il concetto di riduzione in scala. Far calcolare quanto tempo ci
vorrebbe per arrivare con la macchina andando alla velocità consentita dal codice della strada.
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Prendere dimestichezza con le distanze geografiche e con la posizione delle principali
località italiane.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Aritmetica: imparare il concetto di riduzione in scala e la sua applicazione pratica.
Convivenza civile: condividere l’importanza del rispetto delle regole del codice della strada.
STORIA
I GRANDI GIOCATORI STRANIERI E ITALIANI
CONTENUTI
La storia è piena di “eroi”, ma non tutti sono necessariamente famosi.
ATTIVITÀ
Produrre un testo scritto nel quale indicare i propri eroi o i propri idoli, motivando il perché lo
sono e perché piacerebbe somigliare a loro.
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Comprendere che ognuno può diventare un “eroe” nel suo campo facendo bene, ogni giorno,
le cose che lo porteranno a realizzare il suo obbiettivo.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Italiano: motivare e organizzare logicamente le proprie ragioni.
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STORIA E GEOGRAFIA
I GRANDI TORNEI
CONTENUTI
Il torneo è una possibilità di confronto che ci aiuta a capire le nostre potenzialità e ad
apprezzare quelle degli altri. Saper perdere è alla base del saper imparare dai propri errori.
ATTIVITÀ
Organizzare un torneo di cultura storica e geografica a 4 squadre. Le domande vertono
su argomenti trattati nel corso dell’anno. Le risposte esatte danno un punteggio x.
Vince la squadra che totalizza più punti.
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Comprendere il valore del confronto come possibilità di miglioramento e consapevolezza
delle proprie potenzialità.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Convivenza civile: comprendere l'utilità del confronto leale con l’altro.
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ALIMENTAZIONE E SALUTE
Mangia bene e vivi meglio
SCIENZE, EDUCAZIONE MOTORIA
SCIENZE
COME UN’AUTOMOBILE - L’ESSERE UMANO, UN MECCANISMO INCREDIBILE
CONTENUTI
Nel corpo umano, come in una macchina, tutte le parti sono in relazione tra loro e vanno
considerate con la medesima attenzione perché il meccanismo, nel suo complesso, funzioni al meglio.
ATTIVITÀ
Chiedere agli alunni di identificare le parti principali di un'automobile e paragonarle ai relativi
organi del corpo umano, eventualmente anche attraverso il disegno.
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
I meccanismi di funzionamento principali del corpo umano.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Educazione motoria: saper riconoscere la funzione degli organi impegnati nell’attività motoria
di riferimento.
EDUCAZIONE MOTORIA
SALTARE, CALCIARE, CORRERE... CI PENSA UNA GRANDE SQUADRA
CONTENUTI
Il meccanismo della respirazione. La differenza tra sport aerobici e sport anaerobici.
ATTIVITÀ
Attività di corsa. Gare di velocità e gare di resistenza, secondo quelle che i bambini ritengono
le proprie attitudini.
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Imparare a gestire la respirazione in funzione dell'attività motoria che si compie.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Scienze: la respirazione.
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SCIENZE
COME FARE GOL A TAVOLA - MENÙ DA CAMPIONI
CONTENUTI
Le buone e le cattive abitudini alimentari.
ATTIVITÀ
Elaborare con gli alunni una ricetta con ingredienti sani e le giuste calorie che sia allo stesso
tempo appetitosa.
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
L’alimentazione è relativa al buon funzionamento dell’organismo e non deve essere finalizzata
alla golosità ma alla salute.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Educazione motoria: imparare ad alimentarsi correttamente prima di fare attività sportiva.
EDUCAZIONE MOTORIA
L’ABITUDINE FA LO SPORTIVO
CONTENUTI
Lo studio come lo sport: il metodo e l’allenamento sono la garanzia
per il successo formativo in ogni campo.
ATTIVITÀ
Insegnare ai bambini a contare le pulsazioni del cuore.
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Imparare a ottimizzare il tempo nell’attività di studio e in quella sportiva.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Scienze: imparare a gestire l’affaticamento del proprio organismo a partire dalle conoscenze
specifiche in ambito medico - sportivo.
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SCIENZE
AHIA CHE DOLORE! (MA POI PASSA) - QUANDO SERVE LA FARMACIA
CONTENUTI
L’importanza del medico di fiducia e il pericolo della medicina “fai da te”
ATTIVITÀ
Chiedere ai bambini di descrivere dei sintomi che hanno sperimentato nella loro vita e provare
a collegarli alle diverse, possibili cause e all’incontro con il medico e alla loro risoluzione.
Illustrare il percorso di studio per diventare medici.
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Comprendere che per compiere al meglio ogni attività ci vogliono competenze specifiche
che si ottengono solo con lo studio e la pratica costanti.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Educazione motoria: saper riconoscere quando i dolori sono “normali” o quando c'è bisogno
di rivolgersi al medico.
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PAROLE IN GIOCO - Costume,
letteratura, arte, musica e cinema
ITALIANO, LINGUA, ARTE E IMMAGINE, MUSICA, TECNOLOGIA
ITALIANO
CHE NOME STRANO HAI
CONTENUTI
Come nascono le parole? Il concetto di etimologia e la relazione delle parole con i luoghi,
con la quotidianità, con la storia e con il mito.
ATTIVITÀ
Proporre agli alunni di comporre delle parole nuove a partire da alcune già esistenti.
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Comprendere che la lingua si arricchisce con l’uso e che la conoscenza di parole nuove aiuta
ad esprimere meglio ciò che si pensa.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Geografia: imparare i nomi di nuove città a partire dalle squadre di calcio che le rappresentano.
ITALIANO
LI CHIAMANO ANCHE COSÌ - SQUADRE, NOMI, COLORI, CITTÀ
CONTENUTI
Da dove vengono i cognomi? Cosa sono i soprannomi?
ATTIVITÀ
Tentare una ricostruzione dell’origine del proprio cognome. Se ne sentiranno delle belle...
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Comprendere il significato di “definizione” nell’ambito della costruzione del pensiero.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Arte e immagine: Imparare come si realizza un “logo”.
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ARTE E IMMAGINE
FIORI, COSE, ANIMALI... I SIMBOLI DEL CALCIO
CONTENUTI
La comunicazione non è legata solo alle parole ma anche alle immagini, che spesso ci aiutano
a comprendere meglio il senso delle cose.
ATTIVITÀ
Far disegnare agli alunni uno stemma che rappresenti i valori più importanti che attribuiscono
alla loro famiglia.
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Comprendere il valore e l’efficacia del linguaggio simbolico.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Geografia: imparare le bandiere dei paesi membri dell’Unione Europea.
ITALIANO
PALLA IN PUNTA DI PENNA
CONTENUTI
Il linguaggio della poesia.
ATTIVITÀ
Scrivere una poesia sui valori dello sport o su un personaggio sportivo che si ammira
in modo particolare.
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Comprendere come la bellezza della forma, nel linguaggio, aiuti ad interiorizzare meglio
i concetti più difficilmente esprimibili.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Musica: sottolineare il valore dell’inno nazionale nelle manifestazioni internazionali.
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MUSICA
CINEMA E MUSICA
CONTENUTI
Il concetto di colonna sonora. Le colonne sonore nel cinema.
ATTIVITÀ
Far ascoltare dei brani da alcune colonne sonore di film famosi di genere diverso e chiedere
agli alunni di riconoscere il tipo di emozione che si intende rappresentare.
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Il valore evocativo della musica come supporto essenziale alle immagini.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Arte e immagine: descrivere il cinema come linguaggio dell’arte.
INFORMATICA
TV, CARTONI, INTERNET, GIOCHI
CONTENUTI
Il gioco tradizionale e il gioco virtuale: due realtà complementari.
ATTIVITÀ
Invitare gli alunni a giocare ad un videogioco e riproporre lo stesso in forma reale, se possibile
un videogame sul calcio e il biliardino, altrimenti una partita di carte. Far valutare agli stessi
alunni quale delle due attività li ha coinvolti di più sul piano delle emozioni.
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Evidenziare la differenza tra la realtà virtuale e la vita reale. Il computer è uno strumento
funzionale alla vita e al divertimento ma non può sostituirsi ad essi.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Educazione motoria: l’importanza di alternare l’attività fisica e di relazione
al gioco sedentario e solitario.
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LINGUA
FOOTBALL PLEASE...
CONTENUTI
I termini inglesi recepiti nella lingua italiana. Il concetto di prestito linguistico.
ATTIVITÀ
Chiedere agli alunni quali termini stranieri conoscono tra quelli comunemente usati nella lingua
italiana sul calcio e poi confrontarli con quelli specifici forniti dal testo dell’opuscolo.
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Arricchire il vocabolario degli alunni e far comprendere l’importanza dello scambio
linguistico e culturale.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Storia: Gli eccessi dei nazionalismi: la campagna italiana degli anni ‘30 contro le parole straniere.
Italiano: la ricchezza della lingua è nella sua apertura ai neologismi.
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UN CALCIO AI PREGIUDIZI
Il piacere di giocare tutti insieme
EDUCAZIONE ALLA CONVIVENZA CIVILE
CONVIVENZA CIVILE
SENZA BARRIERE - TUTTI POSSONO GIOCARE
CONTENUTI
Ogni persona ha attitudini specifiche. La consapevolezza dei propri limiti aiuta
nel superamento degli stessi.
ATTIVITÀ
Elaborare un componimento nel quale gli alunni descrivano i loro limiti
e come intendono superarli.
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
È la prospettiva del limite a sollecitare il progresso personale e sociale.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Storia: grandi personaggi della storia avevano disabilità: Omero, Alessandro Magno, Beethoven...
CONVIVENZA CIVILE
UN GIOCO SENZA FRONTIERE
CONTENUTI
Le frontiere le ha inventate l’uomo e spesso sono delle separazioni artificiali. Il mondo è per tutti.
ATTIVITÀ
Confrontare un’antica cartina dell’Europa con una attuale per mostrare
come i confini cambino col tempo.
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Conoscere l’origine delle frontiere.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Geografia: l’Unione Europea come futuro modello per l’abbattimento
delle frontiere tra gli stati.
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CONVIVENZA CIVILE
IL PALLONE È UGUALE PER TUTTI
CONTENUTI
La differenza come ricchezza. Il valore della complementarietà.
ATTIVITÀ
Disegnare il corpo umano su un cartellone e appoggiarvi sopra i vari organi.
Scrivere dietro ognuno a cosa serve per il funzionamento generale.
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Saper apprezzare la ricchezza che deriva dalle diverse culture e dalla loro integrazione.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Storia: Comprendere come le migrazioni dei popoli ci siano sempre state.
Anche l’Italia è nata dall’integrazione di popoli diversi.
CONVIVENZA CIVILE
COMUNQUE CAMPIONI - UN MONDO DI SPORT
CONTENUTI
Il concetto di “diversa abilità” indica che la differenza non deve causare comparazione
perché ognuno è capace di qualcosa.
ATTIVITÀ
Dividere la classe a coppie e chiedere ai bambini di cercare l’uno nell’altro
una qualità che non si possiede.
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
La competizione è legittima quando ci si confronta con pari opportunità.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Arte e Immagine: l’universalità dell’arte si esprime nella differenza dei linguaggi.
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CONVIVENZA CIVILE
LE PAROLE SONO IMPORTANTI
CONTENUTI
L’importanza di usare le parole giuste per favorire un dialogo corretto e proficuo.
ATTIVITÀ
Leggere un testo e provare a riscriverlo con parole diverse mantenendo
inalterato il senso dello stesso.
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
L’utilizzo delle parole corrette è fondamentale per farsi capire.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Italiano: L’importanza del linguaggio “tecnico” e/o “specifico”
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DALLA TECNICA ALLA TATTICA
Numeri e segreti del calcio
EDUCAZIONE MOTORIA, ARTE E IMMAGINE, TECNOLOGIA
ARTE E IMMAGINE
IL CALCIO, CHE GRAN TRASFORMISTA - UN GIOCO SEMPRE DI MODA
CONTENUTI
Il costume e la moda devono esprimere bellezza ma soprattutto praticità.
ATTIVITÀ
Proporre agli alunni di immaginare e poi disegnare una divisa scolastica.
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
L’utilità dell’estetica risiede nell’essere espressione formalmente apprezzabile
della sostanza delle cose.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Scienze: Conoscere i tessuti di origine naturale.
TECNOLOGIA
LA PALLA È SEMPRE TONDA MA... - SULLE ORME DEI CAMPIONI
CONTENUTI
L’evoluzione del costume è legata anche alle possibilità date dalla tecnologia e dai nuovi materiali.
ATTIVITÀ
Far elencare agli alunni tutti i materiali che vengono impiegati nel gioco del calcio
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Per ogni strumento vanno utilizzati i materiali adatti affinché assolva
nel miglior modo possibile al suo compito.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Storia: conoscere l’evoluzione degli utensili più comuni a partire dalla scoperta
delle proprietà dei materiali.
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EDUCAZIONE MOTORIA
TUTTE LE MAGIE CON IL PALLONE - NIENTE TRUCCHI, NIENTE INGANNI…
CONTENUTI
Per raggiungere i risultati migliori in qualunque disciplina sportiva, insieme alle attitudini
personali, è fondamentale un’applicazione costante e tanta pazienza.
ATTIVITÀ
Proporre giochi di abilità con la palla.
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Comprendere l’importanza dell’applicazione costante in ogni fase dell’apprendimento.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Matematica: Conoscere le caratteristiche geometriche essenziali della sfera.
EDUCAZIONE MOTORIA
A OGNUNO IL SUO COMPITO
CONTENUTI
L’importanza della tattica negli sport individuali e di squadra.
ATTIVITÀ
Organizzare un gioco a squadre e invitare ciascuno dei gruppi a pianificare una tattica.
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Sapersi organizzare garantisce il raggiungimento degli obbiettivi in tempi più rapidi.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Storia: Il successo dell’organizzazione militare romana.
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EDUCAZIONE MOTORIA
RECORD
CONTENUTI
Proporsi mète sempre più ambiziose aiuta l’uomo nel progresso.
ATTIVITÀ
Ogni bambino proporrà un’attività a lui congeniale e sfiderà i compagni a fare di meglio
OBBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
L’ambizione, quando è finalizzata al miglioramento di sé, aiuta il progresso umano e sociale.
OBBIETTIVI TRASVERSALI
Scienze: Conoscere i personaggi della scienza che sono passati alla storia per le loro scoperte.
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1. Quale giocatore può prendere la palla con le mani?
A
B
C
Portiere
Difensore
Attaccante
A Portiere
2. Quanti sono gli assistenti dell’arbitro?
A
B
C
Nessuno
Uno
Due più il quarto ufficiale
C Due più il quarto ufficiale
3. Da quanti metri si calcia un rigore?
A
B
C
9,15
11
25
B 11
4. Quanto dura una partita di calcio?
A
B
C
25 minuti
Un’ora
90 minuti
C 90 minuti
5. Come si chiama il calcio sulla sabbia?
A
B
C
Beach Soccer
Calcio da mare
Spiaggia Gol
A Beach Soccer
40
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6. In quale di queste zone sono state ritrovate
A
B
C
le testimonianze più antiche di un gioco con la palla?
Cina
Inghilterra
Egitto
A Cina
7. In quale anno la nazionale italiana ha disputato
A
B
C
la sua prima partita?
1897
1910
1982
B 1910
8. Quante squadre in serie A ha avuto la città di Milano?
A
B
C
Nessuna
Una
Due
C Due
9. Quali di questi grandi giocatori è italiano?
A
B
C
Platini
Rossi
Eusebio
B Rossi
10. Come si chiamano le formazioni dei bambini più piccoli?
A
B
C
Microbi
Formichine
Piccoli Amici
C Piccoli Amici
41
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11. Quante ossa ci sono nel corpo di un adulto?
A
B
C
206
518
Oltre 1000
A 206
12. Quale organo pompa il sangue in tutto il corpo?
A
B
C
Cervello
Cuore
Polmoni
B Cuore
13. Quali di questi alimenti è un carboidrato?
A
B
C
La pasta
Il succo d’arancia
Le uova
A La pasta
14. Come si chiamano le scorie che affaticano i muscoli?
A
B
C
Contratture
Pulsazioni muscolari
Acido lattico
C Acido lattico
15. Chi indica le medicine da prendere in caso di bisogno?
A
B
C
Il dottore
Mamma e papà
I compagni di squadra
A Il dottore
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16. Qual’è la ninfa che dà il nome alla squadra di Bergamo?
A
B
C
Atalanta
Pro Patria
Juventus
A Atalanta
17. Come vengono anche chiamati i giocatori della nazionale
A
B
C
di calcio dell’Italia?
Furie Rosse
Azzurri
Leoni Indomabili
B Azzurri
18. Quale maschera di Carnevale è il simbolo della squadra
A
B
C
del Bologna?
Pulcinella
Fata Turchina
Il Dottor Balanzone
C Il Dottor Balanzone
19. Cosa significa fare una tripletta?
A
B
C
Segnare tre gol in una partita
Giocare tre partite di seguito
Sostituire il numero 3 in campo
A Segnare tre gol in una partita
20. Cosa significa in italiano la parola inglese Fair Play?
A
B
C
Andare in fuorigioco
Gioco Leale
Dribblare un avversario
B Gioco Leale
43
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21. Quale caratteristica ha il pallone con cui giocano
A
B
C
le persone cieche?
Ha dei campanellini all’interno
È ricoperto di gommapiuma
È molto più grande di un pallone normale da calcio
A Ha dei campanellini all’interno
22. Qual’è la particolarità di Annibale Frossi, miglior marcatore
A
B
C
alle Olimpiadi del 1936?
Giocare senza scarpe
Giocare con gli occhiali
Giocare con i pantaloni lunghi
B Giocare con gli occhiali
23. I Barboni hanno il loro campionato del mondo di calcio?
A
B
C
Si
No
Stanno pensando di organizzarlo
A Si
24. La mamma viene dalla Croazia, il padre dalla Bosnia,
A
B
C
ma per quale nazionale gioca Zlatan Ibrahimovic?
Italia
Croazia
Svezia
C Svezia
25. Una persona che non si può muovere cosa usa per spostarsi?
A
B
C
44
Una carrozzina
Niente, sta sempre al solito posto
Una carrozzella
A Una carrozzina
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26. Come erano le prime maglie da calcio?
A
B
C
Tutte bianche
Delle camicie
Con il numero stampato davanti
B Delle camicie
27. Di quale materiale è il pallone nei primi anni del calcio?
A
B
C
Gomma dura
Pelle animale
Ricoperto di stoffa
A Gomma dura
28. Nell’esercizio della Foca con quale parte del corpo
A
B
C
si tocca la palla?
Testa
Coscia
Solo con il piede sinistro
A Testa
29. In uno schema 5-3-2, quanti sono i difensori?
A
B
C
5
3
2
A 5
30. Nella Coppa del Mondo 2006 la Svizzera ha stabilito
A
B
C
un record curioso. Quale?
Ha incontrato solo squadre che vestono
la maglia azzurra
È stata eliminata senza aver subito una rete
Non ha partecipato alla Coppa del Mondo 2006
B È stata eliminata senza aver subito una rete
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SI RINGRAZIA PER LA CORTESE COLLABORAZIONE:
Stefano Farina
Arbitro Internazionale
Massimo Blondett
Coordinatore Federale Regionale della Liguria
Ermanno Cortis
Presidente della Commissione Nazionale Attività Scolastica SGS
Claudio ed Andrea
COORDINAMENTO DEL PROGETTO:
Barbara Benedetti
Segretario Nazionale del Settore Giovanile e Scolastico
Direzione Creativa & Concept
Alfredo Accatino
Responsabile di Progetto
Francesca Marchi
Responsabile di Produzione
Francesco Acciari
Coordinamento Creativo ed Editoriale
Andrea Gianni
Sviluppo Editoriale e Testi
Giorgio Farina con la collaborazione
di Paolo Aragona
Contributi Editoriali
Claudio Arrigoni
Consulenza Tecnico-Scientifica
Nicola Basile
Christian Zauli
Progetto Grafico
Marco Silvestri
Francesco Verduci
Illustrazioni
Valerio Ducros
Valentina Crisante
Xanadu
Ideazione Character
Valerio Ducros
Art Supervisor
Gregorio Pampinella
Stampato presso
Miligraf
Via degli Olmetti 36
Formello (Roma)
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Guida Didattica 15x21-interni - Ufficio Scolastico Provinciale di Pisa