La goccia che vale
N° 1 - Dicembre 2013
DISTRIBUITO GRATUITAMENTE AI SOCI
TRENTINO
CAMBIARE CRESCENDO
Alla ricerca del miglioramento
Michele Gretter, Direttore responsabile
Inizio del 2013 denso di appuntamenti per tutti i soci avisini, visto che sono state rinnovate tutte le
cariche, partendo dalla più piccola Avis di base per arrivare alla sommità del movimento, con il nuovo
Consiglio Nazionale, nominato a Rimini nello scorso mese di maggio, che ha confermato come guida
l’uscente Vincenzo Saturni. Abbiamo assistito all’ingresso di molti volti nuovi all’interno dei direttivi,
un elemento che caratterizza positivamente la vita della nostra associazione:
una persona nuova affronta i problemi con un’ottica diversa
e non “inquinata” dalle logiche che magari da anni permeano una precisa realtà locale; è indubbio che ogni persona
tende ad adagiarsi dopo qualche tempo, proprio per questo
il pungolo di una mente fresca, non intesa come giovane
necessariamente, produrrà effetti positivi. Non vogliamo
con questo dimenticare l’importanza di avere al proprio interno anche gente con esperienza, anzi, rappresentano un
tesoro immenso per l’associazione, visto che dispongono di
“merce” non reperibile sul mercato.
Dopo un quadriennio pieno d’attività, registriamo il cambio della guardia alla guida dell’Equiparata Regionale: al
posto di Aldo Degaudenz, cui vanno i ringraziamenti per
quanto svolto sinora, è stata nominata Adriana Faccini, alla
quale auguriamo quattro anni ricchi di iniziative e di continua crescita. Anche la “Goccia che vale” cambia e dovrà
sempre essere pronta a cambiare, per andare incontro alle
esigenze dei donatori-lettori, ma anche per cogliere quali
siano i temi più importanti per la vita della nostra Associazione. Nella riunione tenutasi a Pergine la scorsa primavera
abbiamo chiesto a tutti i presidenti convenuti un buon proposito per il proprio mandato, un pensiero che troverete
riportato nel paginone centrale: un breve messaggio, che
diventa un impegno personale per il presidente, ma anche
per il rispettivo consiglio e per tutti i donatori del territorio.
Un monito, quello della continua crescita, emerso con forza anche all’Assemblea Nazionale svoltasi a Rimini: i formatori che si sono alternati sul palco hanno sottolineato a
più riprese come il donatore-dirigente non può fermarsi ad
un semplice atto di volontariato, ma deve continuamente
crescere, formandosi ed acquisendo sempre nuove conoscenze.
Chiudiamo con gli auguri di buone feste rivolto a tutti i nostri volontari e collaboratori: buon sangue non mente!!!
TRENTINO
La goccia che vale
INDICE
_____________________________________________
Pag. 2 – Editoriale
Pag. 3 – Saluto del Presidente
Pag. 4-5 – AVAS
Pag. 6 – Onoreficenza ad Aldo Degaud
Pag. 7 –Domande
Pag. 8 – Problemi frequenti
Pag. 9 – Dubbi ricorrenti - Consiglio nazionale
Pag. 10-11 – La consulta nazionale giovani
Pag. 12-15 –Buoni propositi
Pag. 16-17 – Assemblea Regionale 2012
Pag. 18 – Nuovo Consiglio Direttivo
Pag. 19-20 – I principi di AVIS
Pag. 21 – Donazione e comunicazione
Pag. 22-23 – Scuola di formazione
Pag. 24 - Pieve di Bono
Pag. 25 - Anniversari
Pag. 26 - Trofeo AVIS Mezzocorona
_____________________________________________
“LA GOCCIA CHE VALE”
Pubblicazione periodica dell’Avis equiparata
Regionale del Trentino.
Direttore Responsabile
Michele Gretter
Comitato di Redazione
Alessio Zeni, Camilla Bernardi, Federico Roat,
Gianluca Piva, Nora Adami
Hanno collaborato
Aldo Degaudenz, Aldo Francescatti,
Fabrizio Trentin, Francesca Oss,
Franco Valcanover, Isabella Ferrari
Valentina Maffei
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ADRIANA FACCINI
Il saluto della nuova presidentessa
Mi accingo ad intraprendere il mandato conferitomi dal Consiglio alla
guida della nostra AVIS del TRENTINO EQUIPARATA REGIONALE
nel ruolo di Presidente, consapevole delle problematiche e della complessità di una struttura associativa così importante dal punto di vista sanitario e di volontariato. E’ comunque mia ferma intenzione la divulgazione
ed attuazione di quella che è la mission di Avis e delle sue implicazioni.
L’attuale crisi economica che ci investe tutti non può non produrre effetti
negativi anche sull’azione della nostra associazione, provocando crisi di
identità e mancanza di punti di riferimento. Avis, se da una parte subisce
questi fenomeni, dall’altra, con i propri valori e con le altre componenti
che caratterizzano il terzo settore, è tenuta a fornire dei riferimenti che
concorrano ad un recupero di coesione sociale supportando e integrando quanto le istituzioni pubbliche e private non riescono a fare. L’ottimo
rapporto di collaborazione e di coinvolgimento nelle scelte mediante la Commissione tecnica, il Piano
sangue e il Comitato per il buon uso del sangue con i nostri interlocutori quali la Provincia, la Apss, i
servizi trasfusionali e i centri di raccolta non può che favorire il raggiungimento degli obiettivi strategici quali:
-
autosufficienza regionale;
-
autosufficienza nazionale;
-
autosufficienza di emocomponenti;
-
autosufficienza di farmaci plasmaderivati.
Anche le norme europee ci chiedono adeguamenti strutturali, tecnologici e organizzativi che noi e i
nostri partner stiamo attuando per rientrare nei parametri di dette norme e per assolvere all’accordo
Stato-Regioni e Province autonome entro il 31/12/2014.
Se i nostri punti di forza sono:
- perseguimento dell’autosufficienza in emocomponenti e plasmaderivati in sicurezza e qualità;
- inserimento nei L.E.A. (Livelli Essenziali di Assistenza) della medicina trasfusionale con la garanzia di donatori e riceventi;
- assoluta gratuità della donazione;
- programmazione coordinata della raccolta;
- Legge 219/2005.
Al fine di raggiungere i nobili obiettivi che ci distinguono, dobbiamo concentrare i nostri sforzi anche
sulle criticità da superare:
- trovare forme di coinvolgimento dei cittadini (soprattutto giovani) al tema della donazione;
- introdurre corsi di formazione / informazione sulla donazione di sangue da cordone ombelicale;
- favorire forme di comunicazione e divulgazione con le altre associazioni di carattere etico, sociale,
sanitario quali AIDO, ADMO e AIL.
Voglio infine ringraziare quanti mi hanno dato fiducia ed in particolare l’Esecutivo regionale ed il
Consiglio che si stanno adoperando per far crescere AVIS e per rendere più efficiente il nostro servizio a favo-
re degli ammalati e dei più bisognosi.
TRENTINO
La goccia che vale
Con affetto, Adriana
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AVAS
La sorella argentina di AVIS
L’Argentina fa parte di quei Paesi in cui la legislazione sulla raccolta del sangue volontaria e
periodica è molto recente ed il sangue raccolto non è sufficiente a coprire il fabbisogno nazionale. Le donazioni avvengono ancora oggi
prevalentemente, oltre il 90%, attraverso la
chiamata dei familiari del paziente che necessita di trasfusioni, la così detta donacion de reposición. Annualmente vengono registrati solo
800.000 donatori, avendone bisogno di circa
1.300.000 l’anno con un deficit di 500.000 donatori. Tale situazione compromette la possibilità
sia di far fronte alle emergenze che di effettuare un’idonea e indispensabile programmazione.
Per cercare di risolvere o almeno migliorare questa situazione, il Ministero della Salute
ha promosso nel 2002 il Plan Nacional de Sangre, che si propone di modificare le pratiche
dell’emoterapia per raggiungere la sicurezza
trasfusionale e l’autosufficienza nel quadro dei
principi generali dell’universalità, dell’equità e
dell’efficienza. Nonostante gli sforzi attuati, esi-
stono però molte barriere in questo processo.
In questo contesto si è inserita Avas, Associazione Volontari Argentini del Sangue, nata con un
progetto promosso e finanziato da Avis nel 2006
per migliorare la disponibilità di sangue sicuro in
Argentina, attraverso un aumento dei donatori e
delle donazioni di sangue volontarie, periodiche
e gratuite, cercando di cambiare le attuali abitudini e giungere all’autosufficienza della nazione.
Attualmente, attraverso la collaborazione con le
associazioni e le comunità d’italiani locali, si sono
TRENTINO
La goccia che vale
costituite 7 Avas (Buenos Aires, San Nicolas, Rosario, Necochea, Santiago del Estero, San Justo e
Córdoba), in 5 delle 24 giurisdizioni argentine,
con Statuto e caratteristiche simili a quelle italiane, attribuendo ad ogni entità piena libertà di
sviluppo per via dell’eterogeneità del territorio.
Il progetto iniziale prevedeva, di comune accordo, l’assegnazione di una Provincia argentina a
un’Avis Regionale, che aderisce allo stesso, con la
costituzione di organi di governo e di controllo.
In realtà nonostante il progetto sia incominciato
da diversi anni, gli accordi di gemellaggio stipulati effettivamente sono ben pochi, così come i
controlli sui finanziamenti e il coordinamento tra
Avis aderenti. Le difficoltà riscontrate sono molte
ma i primi risultati stanno lentamente arrivando.
Dal 2009 anche l’Avis del Trentino, in collaborazione con la Provincia di Trento, l’Associazione Trentini nel Mondo e le Avis presenti sul
territorio provinciale, ha iniziato a promuovere e sostenere la nascita e il consolidamento
di un’Avas, quella della Provincia di Córdoba.
L’Avas di Córdoba ha sede presso il Circolo Trentino di Córdoba ed ha ottenuto il 15 marzo 2012
la personalità giuridica. Avis Trentino ha deciso di operare sul territorio argentino con un
coordinatore locale assunto a tempo pieno ed
attuare un maggior controllo-coordinamento
sulle attività e le spese sostenute. Questa strategia sta portando a risultati molto positivi, anche rispetto a quelli ottenuti nelle altre realtà.
I consensi locali al progetto Avas a Córdoba sono
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AVAS
La sorella argentina di AVIS
stati numerosi, prima di tutto da parte dagli stessi
partecipanti del Circolo Trentino locale, i quali
sono stati i primi a diventari soci donatori dell’associazione, ma anche da parte dei rappresentanti politici, degli amministratori, degli ospedali,
dell’università, delle associazioni in generale e dei
singoli cittadini, non solo della città capoluogo, ma
anche in numerose altre località della provincia.
L’impegno del coordinatore Gustavo Cristofolini, della presidentessa Avas Córdoba Laura Bridarolli, del presidente Avas Nazionale Argentina
Alberto Denacimiento e di tutti i volontari della
provincia, ha permesso la diffusione e il riconoscimento del principio della donazione del sangue volontaria, gratuita, periodica e anonima
come il modo più efficace per garantire la quantità di sangue necessaria al servizio sanitario e nello stesso tempo per garantire qualità e sicurezza.
Dall’altra parte però, come nel resto delle Avas,
il numero di soci è ancora molto basso e le difficoltà ad ottenere finanziamenti pubblici per autofinanziarsi sono molte. Spesso la non gratuità
della sanità, la presenza di strutture pubbliche
e private che operano in modi diversi, la paura che Avas operi per enti terzi per il commer-
TRENTINO
La goccia che vale
cio illegale di sangue e la mancanza dello spirito di un volontariato sociale nella popolazione
crea una barriera all’operato dell’associazione.
Avas forte dei propri soci e dirigenti, dell’appoggio italiano e delle solide basi fornite sta continuando a spingere per avere un dialogo e una
collaborazione sempre maggiore, al fine di diffondere gli ideali dell’associazione, riuscire a coinvolgere nuovi soci, e ricercare un riconoscimento
formale da parte delle autorità politiche e sanitarie, in modo che queste possano contribuire allo
sviluppo e alla collaborazione con l’associazione.
Probabilmente lo sviluppo e l’assetto finale dell’associazione sarà diverso rispetto a quello di Avis,
il fine di Avis però non era quello di creare un’associazione identica a se stessa, ma quella di creare un’associazione portatrice degli stessi valori
che permetta di raggiungere l’autosufficienza del
Paese, risolvendo i problemi di carenza di sangue, e creare un contesto sociale più ricco, partecipativo e sensibile alle problematiche nazionali. Fine che piano piano si sta raggiungendo.
Valentina Maffei
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ALDO DEGAUDENZ
FIODS gli conferisce la Croce al Merito
Durante i lavori della 77ª Assemblea Generale di
AVIS Nazionale, svoltisi a Rimini nei giorni 17
– 19 maggio 2013, in una specifica cerimonia, la
FIODS (Federazione Internazionale Organizzazioni Donatori di Sangue), ha assegnato le CROIX
DU MÉRITE INTERNATIONAL DU SANG
(Croce al Merito Internazionale del Sangue) ai
soci AVIS che si sono distinti nella cooperazione
internazionale finalizzata alla promozione della
donazione del sangue volontaria, gratuita, anonima, periodica ed associata.
I premiati sono stati: Vincenzo Saturni, presidente di AVIS Nazionale, Giuliano Maiolatesi, dell’
Avis della Regione Marche, Roberto Rondin,
dell’Avis del Veneto e delegato di AVIS Nazionale per la cooperazione internazionale ed Aldo
Degaudenz, ex presidente dell’Avis del Trentino
equiparata regionale.
Alla consegna dei riconoscimenti ha provveduto
direttamente il presidente FIODS, ing. Gianfranco Massaro che, con la sua partecipazione, ha voluto sancire l’importanza dell’avvenimento.
Aldo Degaudenz è stato premiato per il lavoro
svolto per l’AVAS (Associazione Volontari Argentini del Sangue) a Còrdoba, città capoluogo della
omonima provincia dell’Argentina e seconda città, dopo la capitale Buenos Ayres, per numero di
abitanti.
Il progetto AVAS Còrdoba, avviato ancora nel
2009 in collaborazione con l’Associazione Trentini nel Mondo e finanziato dalla Provincia di
Trento, con il contributo anche della Regione
TRENTINO
La goccia che vale
Trentino Alto Adige e di numerose Avis presenti
in Trentino, ha promosso la formale costituzione
di AVAS ed ha consentito di avviare un intenso
lavoro di consolidamento e di diffusione dell’importanza e del valore della donazione volontaria,
periodica, gratuita e anonima del sangue.
-
Con l’impegno della presidente Laura Bridarolli e del direttore generale Gustavo Cristofolini (oriundi trentini e residenti rispettivamente a
Sampacho e Còrdoba) l’AVAS Còrdoba si è ormai
radicata, ottenendo anche la personalità giuridica
da parte del Ministero di Giustizia del Governo di
Còrdoba nel marzo 2012; ha consolidato rapporti con l’Università di Còrdoba (la più importante
di tutto il Sud America per i servizi trasfusionali
ed i farmaci derivati), con diversi ospedali e con
le autorità municipali delle più importanti città
della provincia (Còrdoba, Sampacho e Rio Cuarto); è coinvolta sistematicamente nelle attività di
volontariato promosse da altre organizzazioni e
dagli enti pubblici, e nella sensibilizzazione e promozione sul dono del sangue attraverso incontri
e convegni; ha promosso la raccolta di sangue da
parte di propri associati.
Aldo Degaudenz ha elaborato il progetto, ha curato il reperimento dei finanziamenti, segue il lavoro che si sta svolgendo, propone eventuali iniziative specifiche e cura la verifica delle attività e
dei risultati ottenuti per conto dell’Avis del Trentino e della Associazione Trentini nel Mondo.
L’Avis esprime ad Aldo Degaudenz le proprie congratulazioni per il prestigioso riconoscimento.
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DOMANDE
Posso donare il sangue se...
Nel secondo opuscolo erano riportate alcune domande, che frequentemente ci sentiamo rivolgere da
nuovi donatori o aspiranti tali, alle quali alcune volte non sappiamo rispondere. Il titolo del volantino
è posso donare se….
Sono cittadino extracomunitario? “E’ previsto un apposito questionario per verificare il possesso di
alcuni requisiti necessari e vincolanti per diventare donatori: la residenza in Italia da almeno due anni;
il possesso di regolari documenti; l’iscrizione a Servizio Sanitario nazionale e la buona padronanza
della lingua italiana. Una volta compilato il questionario seguiranno lo stesso percorso dei cittadini
comunitari.”
Faccio uso della pillola anticoncezionale? “Sì, perché si tratta di un farmaco a base di ormoni con caratteristiche molto simili a quelli contenuti nell’organismo delle donne, per cui la sua assunzione non
controindica la donazioni, anzi regolarizzando le mestruazioni, ne riduce l’intensità e la durata, permettendo così di donare più facilmente.”
Sto prendendo antibiotici per il mal di gola? “L’assunzione di un ciclo di antibiotici determina una sospensione del donatore di 15 giorni da tutte le donazioni, prendendo come riferimento la sua guarigione e l’ultima dose assunta.”
Mi sono fatto un tatuaggio o un piercing? “Tali pratiche sono considerate a rischio di trasmettere l’epatite
b, C e l’Aids, per cui determinano sospensione di 4 mesi in quanto non essendo effettuate da personale
sanitario in grado di attestare la loro completa sterilità rientrano nei comportamenti a rischio. Si tratta
di una sospensione stabilita da normative nazionali ed internazionali da cui non è possibile derogare.”
Ho avuto rapporti sessuali con sconosciuti/e usando il preservativo? “Ogni volta che un donatore sostenga un rapporto sessuale con un nuovo partner dev’essere sospeso 4 mesi, indipendentemente dall’uso
del preservativo.”
Mi sono fatto una “canna” qualche mese fa? “La cannabis è l’unica droga che determina una sospensione relativamente breve: 14 giorni. Infatti una sua assunzione saltuaria non controindica la donazione,
salvo che non crei una dipendenza, inoltre, a differenza di tutti gli altri stupefacenti la sua assunzione
non predispone a comportamenti a rischio.”
Nell’ultimo foglio, invece, si potevano leggere altre domande, maggiormente legate alla donazione ed
alle eventuali problematiche correlate ad essa.
Per quale motivo dovrei donare il mio sangue? “Donare il sangue è un gesto di solidarietà e ciò significa
dire che mi preoccupa la vita di chi sta soffrendo. Il sangue è un prodotto naturale e non riproducibile
artificialmente e per il fatto che è raro implica la necessità di metterlo a disposizione di altri che si trovano in una situazione di bisogno.”
Donare sangue fa male? “La donazione non comporta alcun rischio: per quanto riguarda i materiali
usati per il prelievo si utilizzano prodotti sterili e monouso. Per legge la quantità di sangue per ogni
donazione è di 450 ml e si può effettuare ogni tre mesi per l’uomo ed ogni sei mesi per la donna. Ad
ogni donazione viene controllato lo stato di salute del donatore a tutela sua e del ricevente.”
TRENTINO
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PROBLEMI FREQUENTI
Periodi di sospensione dopo interventi medici
Durante l’Assemblea Annuale, tenutasi a Rimini lo scorso mese di maggio, i soci dell’Avis locale hanno distribuito alcuni opuscoli con riportate notizie molto interessanti e condensate in alcune brevi, ma molto significative tabelle, che abbiamo deciso di riproporre anche per i nostri lettori.
PROBLEMATICHE PIU’ FREQUENTI
TEMPO DI SOSPENSIONE
Aborto
Agopuntura
Allergia ed assunzione di antistaminico
6 mesi se entro il primo trimestre oppure 1 anno
4 mesi se eseguita da personale non autorizzato con
materiali non sterili, altrimenti nessuna sospensione
Non dona fino alla risoluzione della fase acuta e dopo
aver sospeso il farmaco per almeno 10 giorni
15 giorni dall’ultima somministrazione e/o dopo la
guarigione
Nessuna sospensione da STO e PLA); no donazione
di PLT in aferesi
4/5 giorni prima e dopo il ciclo
48 ore
7 giorni dalla guarigione
1 mese
Valutazione medica
4 mesi e successiva valutazione medica
Antibiotici, Antimicotici, Cortisone (compresse e/o
iniezioni)
Aspirina, Antidolorifici, Antinfiammatori (assunzione occasionale o per pochi giorni)
Ciclo mestruale
Dentista per Pulizia dentale, Carie, Lavoro Protesico
Estrazione dentale, Devitalizzazioni (no antibiotico)
Dentista per intervento chirurgico di impiantologia
Diabete non insulinodipendente
Endoscopie
Esposizione accidentale a sangue e/o strumenti con4 mesi
taminati
Herpes labiale
Completa guarigione delle lesioni
Malattie infettive quali Infezioni Respiratorie, Urina- 15 giorni dopo la scomparsa dei sintomi e dalla comrie (cistite), Diarrea, Vomito, Febbre > 38° C
pleta guarigione
Parto
12 mesi dal parto, finito l’allattamento
Pillola Anticoncezionale o sostitutiva in menopausa
Nessuna sospensione
Puntura di Zecche
3 mesi
RMN – TAC - Scintigrafia
15 giorni se con mezzo di contrasto
Sieroprofilassi
4 mesi
Tatuaggi, Foratura dei lobi, Piercing
4 mesi
Trasfusioni di Sangue, Plasma o Piastrine
4 mesi
Vaccino desensibilizzante per allergia
72 ore
VACCINAZIONI: Epatite A-B, Tetano, Influenza,
Difterite, Pertosse, Febbre Tifoide e Paratifoide per
48 ore
bocca, Colera, Meningococco, Pneumococco, Papillomavirus, Peste, Antipolio per iniezione, Rabbia
(senza morso animale)
VACCINAZIONI: Rosolia, Tubercolosi, Febbre Gialla, Morbillo, Vaiolo, Antipolio orale, Parotite, Febbre
30 giorni
Tifoide e Paratifoide intramuscolo
TRENTINO
La goccia che vale
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DUBBI RICORRENTI
Informazioni utili
Perché è meglio che i donatori siano “periodici”? “La periodicità è in questo caso sinonimo di Sicurezza.
I donatori periodici essendo molto controllati dal punto di vista medico risultano molto più affidabili
dei donatori occasionali. E’ possibile in questo caso: programmare la raccolta del sangue, effettuare la
conversione da sangue intero a derivati del sangue (mediante aferesi), gestire le situazioni d’emergenza, promuovere educazione sanitaria e della salute ai donatori.”
L’anemia può precludere alla donazione o ci sono alternative? “Oggi è possibile effettuare diversi tipi di
donazione: oltre a quella tradizionale di sangue intero, si possono effettuare donazioni mirate (dette
aferesi), cioè solo di alcuni componenti del sangue e, tra questi, il plasma. Nell’aferesi, attraverso l’uso
di separatori cellulari, si ottiene dal sangue del donatore soltanto la componente ematica di cui si ha
necessità, restituendogli contemporaneamente i restanti elementi.”
Quali cibi posso assumere il giorno precedente la donazione? “Non esiste una limitazione qualitativa per
la giornata precedente il dono del sangue. La raccomandazione è quella di evitare cibi “pesanti”, ma
soprattutto un occhio particolare alle quantità, evitando abbondanti libagioni o bevute.”
Dopo la donazione posso riprendere
il mio ritmo di vita normale? “Certamente sì. La donazione non ha conIl nuovo direttivo
troindicazioni per le abitudini “normali” di vita. Vanno evitati lavori o Nel corso dell’estate è stato eletto il nuovo Direttivo del
sport eccessivamente pesanti. Par- Consiglio Nazionale dell’Avis: pur confermando alla guida
ticolare attenzione alle attività che il presidente uscente, Vincenzo Saturni, non è stato rinnocomportano un utilizzo notevole del vato l’incarico di segretario al nostro Renato Mattivi, che
rimane comunque come consigliere. Questi i membri del
braccio con cui si è donato.”
nuovo Direttivo:
Quanto tempo occorre per reintegra- Vincenzo Saturni (Lombardia - Presidente), Alberto Arre il sangue? “Le piastrine ed i glo- gentoni (Veneto – Vice Presidente Vicario), Domenico Albuli bianchi vengono reintegrati nel fonzo (Sicilia – Vice Presidente), Antonio Ragazzi (Emilia
giro di qualche ora dalla donazione. Romagna – Segretario Generale), Giorgio Dulio (PiemonIl plasma, essendo formato da oltre te – Tesoriere), Carmelo Agostini (Friuli Venezia Giulia),
il 90% da acqua, richiede solamente Claudia Firenze (Toscana), Rina Latu (Sardegna), Franco
una idratazione adeguata nel corso di Rizzuti (Calabria).
due/tre ore dalla donazione. Il midollo osseo impiega invece alcuni giorni
per ripristinare il numero dei globuli
rossi.”
CONSIGLIO NAZIONALE
Esiste un rischio di contrarre infezioni
donando sangue? “No, nella maniera
più assoluta. Tutto il materiale utilizzato è monouso o è stato sottoposto
a sterilizzazione e il personale sanitario è professionalmente preparato
e particolarmente formato in tema di
disinfezione.”
TRENTINO
La goccia che vale
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LA CONSULTA NAZIONALE GIOVANI
Strumento per lo scambio d’idee
La partecipazione dei giovani alle attività di Avis
è cresciuta significativamente negli ultimi anni,
segno di un interesse crescente delle nuove generazioni verso i valori e gli obiettivi perseguiti
dall’Associazione, ma anche della “spinta” data
ad alcuni giovani per uscire dal Trentino ed incontrarsi con pari età di altre regioni italiane.
Sicuramente parte del merito va attribuito alla
creazione di una Consulta Nazionale Giovani,
che ha facilitato l’incontro dei giovani provenienti da tutte le parti d’Italia e lo scambio di idee,
opinioni e progetti. Progetti che sono diventati
una realtà (come per esempio la web radio targata Avis, chiamata Radio Sivà, ascoltabile su interner all’indirizzo www.avis.it), confermando l’impegno e la serietà dei soci giovani, unitamente al
grande entusiasmo e coinvolgimento.
In base alle nostre esperienze, fatte in diverse
zone del nostro paese, nonché durante due Assemblee Nazionali, abbiamo visto come non sia
sempre facile far incontrare ragazzi e ragazze dal
Nord al Sud d’Italia: lo strumento dei forum però
si è rivelato fondamentale a tale scopo, producendo risultati molto incoraggianti da cui partire per
sviluppare poi il lavoro vero e proprio a livello
locale, anche se talvolta un po’ dispersivo, visto
l’alto numero di partecipanti. Abbiamo pensato
quindi di fare un breve sunto degli incontri ai
quali abbiamo partecipato.
Va ricordato in particolare il weekend dedicato
al tema “Volontariato, social media e nuove tecnologie di comunicazione Avis”, tenutosi a Piombino l’8 e 9 ottobre 2011. Sotto la guida dell’Avis
regionale Toscana si è parlato di promozione
dell’attività sociale, secondo il principio che “solo
la donazione è impossibile on-line, tutto il resto
è fattibile”. Con l’aiuto di alcuni esperti relatori
sono state indagate le dinamiche di connessione
tra mondo del volontariato e nuove tecnologie,
scoprendo come la comunicazione on line sia di-
TRENTINO
La goccia che vale
ventata imprescindibile anche per l’associazionismo, che non deve guardare ad essa con sospetto
ma con interesse e lungimiranza. La risorsa online rappresenta un nuovo modo di fare volontariato: il web è un universo diversificato, ma
con poche barriere, l’ideale per una promozione e sensibilizzazione a 360 gradi. L’importante
è capire come usare al meglio gli strumenti che
la tecnologia mette a
disposizione.
Altro momento importante per i giovani avisini è stata la
Consulta Nazionale
a Palermo, il 17 e 18
marzo 2012. Sempre la comunicazione il tema portante
dell’incontro, visto
che il tema scelto è stato quello del connubio tra
“Comunicazione ed associazionismo”. Ancora
una volta dunque un argomento di estrema attualità e concretezza, fondamentale soprattutto
per la nostra realtà provinciale e per gli obiettivi
che si intendono realizzare in termini di sviluppo di una nuova strategia di comunicazione. La
formula di questo forum prevedeva alcuni interventi realizzati da esperti del settore su alcune
tematiche ritenute importanti a livello nazionale:
la parte teorica ha fornito quindi le basi per produrre in un secondo momenti 4 lavori di gruppo
relativi agli altrettanti temi affrontati quali Carta
Etica e cittadinanza attiva, codice etico, carta del
volontariato e fund raising, social network e web
radio.
Ma per i giovani è arrivato anche il tempo dei
bilanci: l’occasione è stato l’incontro dello scorso
febbraio a Milano, nella sede nazionale di viale Forlanini. I partecipanti sono stati coinvolti in
una vera e propria analisi SWOT. Per chi non la
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conoscesse stiamo parlando di “Una tecnica volta
a valutare i punti di forza (Strengths), debolezza
(Weaknesses), le opportunità (Opportunities) e
le minacce (Threats) di un progetto, di un’impresa o in ogni altra situazione in cui un’organizzazione o un individuo devono prendere una decisione per raggiungere un obiettivo. L’analisi può
riguardare l’ambiente interno, analizzando punti
di forza e debolezza, o esterno di un’organizzazione, analizzando minacce ed opportunità” [fonte
Wikipedia].
I ragazzi si sono così trovati ad analizzare tutte
queste variabili riferite alla realtà della Consulta
Giovani: è stato un momento importante per tirare le somme di un lavoro di anni, che verosimilmente ha evidenziato successi ma anche punti da
migliorare. Il forum di Milano ha riservato uno
spazio anche all’incontro con il cosiddetto esecutivo “senior”, per rafforzare i punti di incontro
e confronto tra queste due componenti e i loro
meccanismi di azione, puntando l’attenzione su
4 specifiche aree: formazione, amministrazione,
direzione e gestione economica.
Quello che emerge da questi forum è sicuramente la complessità della vita associativa all’interno
delle diverse Avis a livello locale e delle loro problematiche. Ma il confronto è di estremo aiuto e
sostegno per la soluzione delle criticità, oltre ad
essere il momento per eccellenza dove confrontarsi e trarre nuovi stimoli e motivazioni per il
proseguo del progetto di donazione.
Chiudiamo con una breve parentesi sulle due Assemblee Nazionali di Montecatini Terme e Rimini, due esperienze per imparare come funziona
il “mondo dei grandi”, guardando da vicino il lavoro del Direttivo nazionale ed ascoltare come si
muovono altre Avis in giro per l’Italia, cercando
di capire le differenze ed i punti di forza per continuare il cammino di crescita.
Nora Adami
In settembre a Milano s’è formata la nuova Consulta Giovani per il prossimo quadriennio: questi
gli obiettivi espressi dai partecipanti alla riunione, che dovranno sviluppare sul territorio per far
crescere il movimento: “ [..] è necessario un rinnovamento; nuove idee devono nascere e nuovi
programmi vanno attuati, chi meglio dei giovani
può dare una svolta decisiva, cambiare il modo
di pensare e agire in modo nuovo come pensano
e credono i ragazzi di oggi? Questo è quello che
I’Avis vuole fare, questo è il proposito del gruppo
giovani delI’Avis nelle nostre città: scegliere l’Avis
e il gruppo giovani per concretizzare la propria
disponibilità verso gli altri. Un modo nuovo di
stare insieme per costruire qualcosa, chiacchierare, ridere, scherzare e certamente crescere nel
modo più sano possibile creando qualcosa nel
buon nome dell’Avis, ecco cari ragazzi non iscritti, una motivazione per entrare a far parte della
grande famiglia avisina, rendersi utili, crescere,
maturarsi apprezzando di più le piccole cose di
ogni giorno [..]”
Per quanto riguarda la composizione della nuova
Consulta, il ruolo di coordinatore è stato affidato
alla friulana Sara Iob, che sarà coadiuvata da Elisa
Amadori (Sardegna), Antonino Calabrese (Basilicata), Francesco Marchionni (Lazio), Ciro Alessio Marrone (Sicilia), Alice Simonetti (Marche) e
Marica Venditti (Lombardia), membri dell’Esecutivo. Nella Consulta troviamo anche tre ragazzi trentini, che porteranno il nostro contributo a
livello nazionale: Stefano Baldessarini, Giacomo
Pasquazzo e Giorgio Tommasi. In bocca al lupo
e buon lavoro!
LA NUOVA CONSULTA
TRENTINO
La goccia che vale
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BUONI PROPOSITI
per il nuovo mandato...
In occasione dell’annuale assemblea regionale dello scorso 14 aprile a Pergine abbiamo incontrato i
neoeletti presidenti delle Avis Comunali. Abbiamo chiesto loro cosa vorrebbero realizzare nei prossimi quattro anni di mandato, sintetizzando il tutto in un tweet, quasi uno slogan per il futuro. Abbiamo
pensato sia una cosa carina proporveli con una grafica stile social network, abbinando al pensiero anche
una foto dell’interessato: anche questa è informazione. Non ci resta che augurare buon lavoro a tutti!
L’obiettivo primario è senza dubbio aumentare
sempre di più la base sociale, facendoci conoscere meglio sul territorio.
Corrado Pinter - Ala e Avio
Rafforzare il contatto con la gente;
stiamo organizzando una manifestazione in collaborazione con altre
associazioni, da riproporre in futuro. Inoltre vogliamo entrare nelle
scuole, coinvolgendo la Provincia.
Alberto Vecchi - Alto Garda e Ledro
La nostra sezione è piuttosto piccola e puntiamo ad aumentare la base
associativa, coinvolgendo maggiormente i volontari, anche se spesso
risulta difficile rendere partecipi i giovani.
Francesca Trombini - Alta Valrendena
I giovani ed il loro coinvolgimento attivo nell’associazione,
non solo come donatori, sono le nostre priorità.
Ma sentiamo anche il bisogno di migliorare le strutture regionali,
ottimizzandone il funzionamento.
Daniele Tomio - Borgo Valsugana e Tesino
TRENTINO
La goccia che vale
12
Il mio obiettivo è di continuare il lavoro portato avanti dai miei
predecessori, in particolar modo la collaborazione con Levico,
per farci conoscere meglio sul territorio
e trovare nuovi donatori.
Giorgio Baldessari Antoniolli - Caldonazzo
La crescita della nostra associazione è fondamentale,
come lo è il coinvolgimento dei giovani nelle nostre attività: lo spirito
della donazione sta un po’ scemando e noi invece vogliamo sollecitarlo.
Elvis Dean - Castello Tesino
Ho sempre creduto nell’utilità di fare qualcosa per il bene comune.
Voglio mantenere il lavoro di chi mi ha preceduto, coinvolgendo di più i
giovani, che spesso non partecipano alla vita associativa.
Franco Branze - Cles
E’ importante portare avanti al meglio il nostro lavoro,
come è stato fatto fino ad oggi,
soprattutto aprendo il mondo dell’associazionismo ai giovani,
nsegnandogli l’importanza del gesto di donare.
Michele Faccini - Condino
Vorremo rafforzare le attività e gli interventi di promozione
dell’associazione e del gesto di donare,
rivolgendoci in particolare ai giovani.
Roberto Daldoss - Dimaro
TRENTINO
La goccia che vale
13
Lavoriamo per aumentare i donatori
e mantenere la costanza del gesto. Siamo presenti alle manifestazioni,
ma anche nel quotidiano, cogliendo ogni occasione per farci conoscere e
creare una rete di contatti.
Mario Biasiolli - Martignano
Mettiamo il coinvolgimento della popolazione e dei cittadini al primo
posto tra i nostri obiettivi, senza dimenticare l’importanza di instaurare
un clima positivo e propositivo all’interno del direttivo.
Valentina Maffei - Mattarello
Ci riproponiamo di raccogliere nuovi donatori ed informare
maggiormente la popolazione del nostro territorio: siamo sempre
presenti agli eventi organizzati dal comune e nel liceo Martini.
Antonio Bettin - Mezzolombardo
Continuità e costanza della donazione sono fondamentali.
Ci sembra infatti che la difficoltà maggiore sia nel mantenere l’impegno
del gesto nel tempo,
piuttosto che nel reperimento di nuovi volontari.
Giorgio Framba - Pejo
Ci proponiamo una serie di incontri con i giovani
e con i “nuovo perginesi”, gli stranieri presenti sul nostro territorio,
per rafforzare l’integrazione e ricordare che donare non ha confini.
Mauro Fruet - Pergine Valsugana
Bisogna aumentare i donatori e ci stiamo riuscendo.
Vogliamo proseguire l’esperienza di avere un associato dove si
effettuano le donazioni con il compito di fornire assistenza,
soprattutto ai nuovi donatori.
Emiliano Facchini - Pieve di Bono
TRENTINO
La goccia che vale
14
Puntiamo su azioni mirate per la promozione,
in particolare puntando sui giovani: siamo convinti che attraverso la
donazione si possano proporre altri valori, come la scelta di uno stile di
vita sano e la prevenzione.
Tiziana Zambaldi - Ravina/Romagnano
Il bilancio sociale, perché identifica il modo di lavorare
dell’associazione con un linguaggio semplice, e la collaborazione con il
servizio civile, per sensibilizzare all’interno delle scuole.
Michele Trentini - Rovereto
Giovani e pubblicizzazione sono le nostre parole d’ordine:
il contatto con le nuove generazioni è fondamentale e per realizzarlo
dobbiamo farci conoscere.
Felice Ventura - Tione
Vogliamo migliorare la diffusione della cultura della donazione,
specialmente tra i giovani, mantenendo altresì l’attività di quanti già si
adoperano per il raggiungimento dell’autosufficienza
di sangue e emoderivati.
Michele Faccini - Condino
Intendiamo realizzare degli interventi di promozione
dell’associazione, partecipando a diverse manifestazioni locali. Solo con
una buona visibilità possiamo raggiungere i giovani
e contattare nuovi donatori.
Giovanna Cimadom - Valle dei Laghi
Migliorare sempre, soprattutto nel coinvolgimento dei giovani.
I tre nuovi membri del direttivo ci aiuteranno
a far partecipare di più i ragazzi, puntuali nelle donazioni
ma poco presenti nelle altre attività.
Anna Corradi - Villazzano
TRENTINO
La goccia che vale
15
ASSEMBLEA REGIONALE 2012
Informazione e comunicazione per migliorarsi
Il 2012 è stato particolarmente positivo per l’Avis del Trentino: durante l’anno che si è da poco
concluso si è infatti registrato un aumento del
8,84% nella raccolta sangue e del 3% del numero di donatori. Numeri che portano sicuramente soddisfazione, ma che ancora non bastano.
L’atmosfera che si è respirata in occasione dell’assemblea ordinaria elettiva, svoltasi a Pergine il
14 aprile scorso, è stata senza dubbio di fiducia
e ottimismo, ma non per questo sono mancate
le proposte per continuare a crescere ed a rinnovarsi. L’indice di donazione medio in Provincia
di Trento (valore che indica quante donazioni,
in media, effettua ogni donatore in un anno) è
di 1.46, cifra lontana dalla media nazionale, che
si attesta su un valore di 1,72; ciò significa che
abbiamo ancora margini di aumento nelle donazioni pro capite. L’indice di penetrazione (che
indica quanti donatori ci sono ogni 100 abitanti) si attesta sul 3,2%, un risultato lusinghiero,
che pone la Provincia di Trento al 6° posto tra
le Regioni italiane. E’ emerso chiaramente dai
discorsi ufficiali, così come nei momenti informali di scambio tra i presenti, la voglia di perfezionarsi ed ottimizzare il servizio fornito.
I presidenti e delegati si sono confrontati rispetto
ai dati raccolti, al bilancio presentato e alle attività svolte dall’associazione., di cui vi forniamo una
breve sintesi. Sul piano delle attività svolte durante il quadriennio appena conclusosi il presidente
uscente, Aldo Degaudenz, ha sottolineato come
si è continuato a costruire rapporti proficui con le
altre realtà presenti sul territorio nazionale: sono
sono state numerose le occasioni che hanno permesso un confronto sui temi che interessano le Avis
a livello nazionale, così come i momenti formativi.
Per affrontare al meglio l’amministrazione delle
associazioni locali che, anche se di piccole dimensioni, devono rispettare determinate regole
vista l’autonomia organizzativa e finanziaria che
TRENTINO
La goccia che vale
comprende la gestione di risorse pubbliche, nello scorso quadriennio sono state organizzate otto
conferenze per presidenti e amministratori delle
Avis della nostra provincia. Nel 2012 ha inoltre
preso avvio la Scuola di Formazione delle Avis del
Triveneto, con corsi riservati agli amministratori
Avis, con particolare attenzione ai giovani. Vari i
temi trattati, tra cui le normative nazionali e regionali, il marketing e la comunicazione esterna
e la gestione delle risorse umane e finanziarie.
Le iniziative proposte da diverse Avis sotto ordinate sono state numerose, degne di nota non
solo per l’impegno profuso ma anche perché oltre a dare visibilità all’associazione concorrono
a trasmettere i valori che la contraddistinguono. Alcune attività sono state svolte nelle scuole, ma tali esperienze sono ancora occasionali e
affidate alla disponibilità di pochi volontari. Una
lettera inviata ad ogni istituto scolastico nel corso del 2012 ad opera degli assessori provinciali
alle politiche della Salute ad all’Istruzione, Ugo
Rossi e Marta Dalmaso, ha invitato i dirigenti
ad inserire nei programmi scolastici momenti informativi sulla salute, sulla prevenzione e
sulla donazione di organi. Lentamente inizia-
16
ASSEMBLEA REGIONALE 2012
Informazione e comunicazione per migliorarsi
no a comparire i primi risultati, ma è indubbio
che l’Avis debba lavorare per promuovere un
intervento più organico nelle scuole, per il quale sarà necessario prepararsi in modo adeguato.
L’area della comunicazione continua a rappresentare un punto debole per l’associazione. L’obbiettivo posto nel 2011 di pubblicare una rivista
interna, affidata a giovani associati, si sta concretizzando proprio in questi mesi e in occasione
dell’assemblea ne è stato presentato il numero
zero, per raccogliere impressioni, critiche e suggerimenti e permettere di affinare questo utile
strumento di comunicazione e renderlo il più
efficace possibile. Da qualche anno, su iniziativa
personale del socio Aldo Francescatti, è in funzione un sito informatico che sta ottenendo un
significativo successo, in particolare tra i giovani.
Più di 400 persone hanno utilizzato questo mezzo
per informarsi rispetto alle modalità di iscrizione
all’Avis, dimostrando come internet possa essere
utile nel reclutamento di nuovi donatori. Avrà
infine una valenza informativa e formativa il bilancio sociale che sarà a breve presentato. Il vice
presidente Aldo Valcanover ha svolto un lavoro
molto impegnativo non solo nel raccogliere i dati
ma anche nell’elaborarli per ottenerne un documento che consenta una lettura semplice ed agile.
I rapporti con la Provincia e con l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari continuano ad essere positivi ed improntati alla collaborazione. La
Giunta ha approvato in data 25 maggio 2012 la
nuova convenzione tra l’Azienda Sanitaria e l’Avis
del Trentino, che rispetto a quella precedente ha
visto apportare alcune modifiche proposte dall’associazione. La collaborazione tra queste due realtà si è anche concretizzata lo scorso anno nella stipula di contratti temporanei da parte di Avis con
due medici esperti per risolvere i problemi presso
la U.R. di Arco nella raccolta di sangue, conseguenti al pensionamento di due specialisti. Resta
TRENTINO
La goccia che vale
da risolvere la questione della valutazione sanitaria delle idoneità dei nuovi donatori e della sospensione temporanea delle donazioni, visti i casi
di difformità nell’interpretazione delle norme da
parte dei sanitari coinvolti nelle valutazioni. Infine in occasione dell’assemblea si è segnalato che
da oltre un anno non viene convocata la Commissione Tecnica Provinciale per i Servizi Trasfusionali, realtà che permette ad Avis un concreto
coinvolgimento nell’attività di programmazione.
Si è infine concluso il progetto di cooperazione internazionale che ha visto l’Avis coinvolta nella creazione di Avas (Associazione Volontari Argentini
del Sangue), nella provincia di Còrdoba in Argentina. L’obiettivo del consolidamento dell’associazione e del suo radicamento presso la popolazione
è stato raggiunto e costituisce un indispensabile
punto di partenza per un futuro più favorevole.
Il presidente uscente, Aldo Degaudenz, ha dedicato la parte finale dell’assemblea all’analisi dei punti
di forza e di debolezza, con la convinzione che sia
indispensabile partire da essi per una programmazione futura. Rimangono infatti nodi aperti
le difficoltà di coinvolgere i giovani, di stimolare
gli amministratori alla formazione, di sviluppare
attività promozionali nelle scuole, di potenziare
la comunicazione e di coinvolgere nelle attività
dell’associazione rappresentanti di varie etnie. Si
è ricordato infine la fusione tra l’Avis Tridentina
equiparata provinciale e l’Avis del Trentino equiparata regionale, che secondo il direttivo porterà
reali vantaggi sul piano della programmazione
e della gestione delle attività di coordinamento.
Francesca Oss
17
IL NUOVO CONSIGLIO
Quattro anni per crescere
Lo scorso 14 aprile l’Avis Equiparata Regionale ha svolto la propria assemblea annuale in quel di Pergine, illustrando quanto ha fatto nel quadriennio appena trascorso, ma soprattutto cosa intende fare nel
prossimo. La fusione con la Tridentina, comporterà uno snellimento burocratico e la cessazione di cariche doppie, che spesso hanno creato confusione, ma porterà anche un nuovo carico di lavoro al nuovo Direttivo, votato per l’appunto a Pergine: cominciamo questo articolo con gli auguri di buon inizio!
All’assemblea
annuale
erano
presenti
35
presidenti
più
2
deleghe,
ovvero il 74%, 80 delegati su 85 (94%), per un totale di 16.037 voti su 17.016 (94%).
NOME
TRENTINO
AVIS
FACCINI Adriana
Condino
TRENTIN Fabrizio
Bassa Valsugana e Tesino
TRENTINI Michele
Rovereto
TOMIO Daniele
Bassa Valsugana e Tesino
SULIGOI Patrizia
Trento
TOMMASI Giorgio
Alto Garda e Ledro
CSAKO Rita
Trento
VALCANOVER Franco
Pergine Valsugana
ZAPPATERRA Fabrizio
Valle dei Laghi
POJER Adriano
Cembra
MENEGALDO Giovanni
Trento
MALVONE Adalgisa
Rovereto
ZAMBALDI Tiziana
Trento
CEOLAN Fortunato
Mezzocorona
TAMANINI Cristina
Valle del Noce
FRANCESCATTI Aldo
Bedollo
IANES Giancarlo
Trento
SALTORI Daniela
Trento
GIANNI Stefano
Pergine Valsugana
La goccia che vale
18
I PRINCIPI DI AVIS
Dono volontario, gratuito, consapevole ed anonimo
E’ ormai prassi parlare dappertutto di bilancio
sociale, un termine ormai entrato nel vocabolario
familiare di tutti, anche se molti non conoscono
cosa effettivamente sia: “il bilancio sociale è un
documento con il quale un’organizzazione, che sia
un’impresa o un ente pubblico o un’associazione,
comunica periodicamente in modo volontario
gli esiti della sua attività, non limitandosi ai soli
aspetti finanziari e contabili. [fonte wikipedia.it]”
Proprio dall’analisi dei dati raccolti per la stesura di tale testo sono emersi alcuni principi
fondamentali, dei punti di partenza per il lavoro da svolgere nel prossimo mandato da tutti i
dirigenti avisini: secondo me dobbiamo partire dal presupposto logico per noi donatori, ma
non altrettanto per altri cittadini, che il sangue è
un bene comune e che ognuno di noi dovrebbe
donare per aiutare il prossimo, secondo le linee
guida della nostra associazione, ovvero in modo
volontario, consapevole, anonimo e gratuito. Voglio porre l’attenzione su questo ultimo aggettivo
perché è nostro dovere vigilare sul corretto utilizzo del sangue, affinché non diventi un puro
bene merceologico da vendere al migliore offerente. Per fare sì che la donazione sia utilizzata
al meglio, dobbiamo rispettare il principio etico
degli ammalati, ovvero ricordare sempre che essi
devono essere tutelati al di là di ogni questione
politica o economica. Va’ di pari passo la tutela
del donatore: ognuno di noi deve essere messo
in condizione di donare nella massima sicurezza,
puntando alla massima qualità. Per raggiungere
questo obiettivo, tuttavia, bisogna che il singolo
individuo assuma un comportamento responsabile quando viene chiamato per il prelievo, sapendo che il proprio sangue servirà per salvare la
vita ad un’altra persona. Spetta agli amministratori, partendo dal livello nazionale per finire nella singola Avis di base, il compito di mantenere
costante la pressione sulle istituzioni, ricordando
TRENTINO
La goccia che vale
ai politici l’importanza della nostra associazione
e del nostro lavoro di volontariato, che ha come
obiettivo principale il raggiungimento dell’autosufficienza; il dono, infatti, non è una questione
di campanile oppure una gara tra diverse Avis,
bensì un cammino comune per portare il nostro aiuto agli ammalati, migliorandoci costantemente per arrivare alla massima sicurezza ed
alla massima qualità, nei confronti di chi riceve,
ma anche dei nostri donatori, garantendo condizioni ottimali all’interno dei centri di raccolta.
Per raggiungere questi obiettivi Avis ha incontrato nel passato diverse problematiche, che si ritroveranno nuovamente lungo il cammino, quindi è
necessario formare i donatori per essere in grado
di superarle, continuando la nostra crescita. In
primo luogo emergeranno ostacoli di carattere
culturale: chi di noi non ha mai incontrato persone scettiche rispetto ad Avis? Commenti del tipo
“Non si sa dove va’ a finire”, “Sicuramente qual-
19
I PRINCIPI DI AVIS
Dono volontario, gratuito, consapevole ed anonimo
cuno lucra su questo” oppure “Non sarà di certo
il mio sangue a cambiare la situazione” sono frasi
già sentite e di certo non mancheremo di risentirle in futuro. A questo dobbiamo aggiungere la
crisi che sta vivendo il mondo del volontariato
a livello globale: sempre meno persone, infatti, sono disposte a regalare il loro tempo libero
agli altri. Proprio per questo risulta necessario
crescere, oltre che a livello numerico, anche a livello qualitativo: i nostri dirigenti devono “tornare sui banchi di scuola”, ampliando le proprie
conoscenze per poterle distribuire all’interno della propria comunale. Un altro passo importante
da fare è quello di migliorarci nel settore dell’informazione, incrementando la nostra visibilità.
Nell’epoca dell’internet 2.0 e degli smartphone,
dove le notizie non sono proposte ai lettori, ma
spesso interagiscono con loro (ad esempio i siti
d’informazione dove sono i lettori ad inserire le
notizie), non possiamo pensare solamente al dialogo frontale vecchio stampo. Rimanere invisibili
ora è controproducente, quindi dobbiamo conquistare il nostro spazio sui quotidiani, dando comunicazione periodica delle nostre iniziative, sul
nostro sito, fornendo ai responsabili dello stesso
tempestivamente le notizie relative ai progetti realizzati, e sul nostro giornalino, che deve diventare un collegamento tra tutti i donatori provinciali. Ora immagino che molti si chiederanno “bei
discorsi, ma cosa dico al giornale?” La risposta è
molto semplice: i nostri valori, che sono la solidarietà, l’amicizia e la competenza; punti cardine
che hanno fatto crescere Avis fino a farla diventare la maggiore associazione di volontari a livello
nazionale. Allo stesso tempo, visto che riceviamo
soldi pubblici per promuovere la nostra attività,
dobbiamo essere il più trasparenti possibili verso l’esterno, utilizzando tali fondi nella maniera
più appropriata e rendicontarli al centesimo, per
fugare quei pregiudizi di “affaristi del sangue”.
TRENTINO
La goccia che vale
Un cammino tortuoso ci aspetta, ma le sfide ci
devono stimolare, non abbattere. Per arrivare preparati a tali confronti, che sicuramente ci saranno
in futuro anche se non sappiamo ancora quando,
dobbiamo costruire un metodo di lavoro basato su
obiettivi e progetti, che possano essere facilmente
misurabili per capire quali sono i nostri risultati.
20
DONAZIONE E COMUNICAZIONE
Il sito avistrentino.org
La donazione di sangue consapevole si fonda su
una corretta informazione, un costante aggiornamento, e una condivisione dell’esperienza del volontariato. Per questo vi proponiamo un’intervista
ad Aldo Francescatti, che oltre ad essere Presidente
dell’Avis comunale di Bedollo, è amministratore
del sito internet dell’Avis trentina www.avistrentino.org e della pagina Facebook Avis del Trentino.
Ciao Aldo. Avis ha recentemente rinnovato le vesti del sito internet regionale e attivato una pagina Facebook. Qual è il bilancio dopo due anni dall’avvio del progetto?
Posso affermare con sicurezza che negli scorsi
mesi il sito internet e la pagina Facebook ci hanno permesso di tenere i soci costantemente aggiornati sulle iniziative in corso e di coinvolgere
un numero maggiore di donatori, soprattutto tra
le giovani generazioni. Una parte molto importante del sito internet, infatti, è costituita dal link
Diventa donatore, dove è possibile compilare un
modulo per essere contattato dal personale Avis
e fissare il primo incontro con gli operatori, nel
quale sarà verificata l’idoneità alla donazione.
Quali vantaggi ha Facebook?
Facebook è uno strumento di comunicazione più
snello rispetto al sito internet. Ha due vantaggi
principali. Innanzitutto, permette di entrare in
contatto diretto con i donatori, che si sentono
coinvolti attraverso la pubblicazione di fotografie
e commenti. Inoltre, Facebook consente di promuovere le iniziative Avis in maniera immediata,
perché un messaggio avvisa i donatori iscritti alla
pagina che una nuova notizia è stata pubblicata.
Oltre al sito internet e alla pagina Facebook i donatori possono fare riferimento a questa rivista, La goccia che vale.
Esatto. Il sito internet e la pagina Facebook ri-
TRENTINO
La goccia che vale
entrano in un progetto più ampio volto a individuare gli strumenti più efficaci per promuovere la
partecipazione attiva e il dialogo costante tra i donatori Avis. Come anticipavi, in questo progetto
rientra anche il giornalino che avete tra le mani.
Queste modalità di comunicazione rispondono a
tre esigenze principali. Uno, la volontà di facilitare
la conoscenza del mondo del volontariato e della
donazione; due, la voglia di incoraggiare il dialogo
e lo scambio di informazioni tra donatori. tre, la
necessità di farci conoscere in maniera capillare sul
territorio, specialmente tra le nuove generazioni.
Grazie Aldo. Per concludere, quale messaggio vorresti lanciare ai nostri lettori?
In chiusura, vorrei ricordare che il sito internet e
la pagina Facebook sono strumenti dinamici, che
vivono grazie al contributo di tutti i volontari Avis.
Con ciò intendo dire che ognuno può collaborare
al loro buon funzionamento, segnalando gli eventi, le attività e i progetti portati avanti dalle Sezioni,
dai Gruppi Giovanili o dai Direttivi. Noi le pubblicheremo, aiutandovi a promuovere le iniziative!
Segnala le novità e le
iniziative, verranno
pubblicate sul sito
internet e sulla pagine
Facebook AVIS del
Trentino
[email protected]
21
SCUOLA DI FORMAZIONE
Uno degli obiettivi che il nuovo Consiglio Regionale vuole perseguire nel suo mandato è il miglioramento della preparazione di tutti gli associati, ma specialmente di coloro che occupano
posizioni dirigenziali (presidenti, vicepresidenti,
tesorieri e segretari). A differenza di alcuni decenni orsono, quando l’opera principale di ogni
Avis era quella di reclutare persone volenterose
per le donazioni, oggi ogni avisino devo conoscere alcune nozioni sull’attività, sul sangue e sull’utilizzo di esso, per continuare il nostro cammino
di crescita. Un bisogno, quello della formazione,
avvertito anche nelle altre regioni e che ha portato alla collaborazione con i nostri “cugini” altoatesini, friulani e veneti nella creazione del
Gruppo Interregionale Triveneto “Formazione e Scuola”. Un percorso cominciato a Camposampiero, in provincia di Padova, con questi
obiettivi: “Sviluppare le competenze dei quadri
dirigenti dell’associazione a tutti i livelli: locale,
provinciale e regionale del Triveneto. Costruire
Aree di attività
COMUNICAZIONE
INTERNA
(soci, dirigenti)
Figura associativa:
SEGRETARIO
NORMATIVA INTERNA
ED ESTERNA
(civilistica ed
amministrativa)
RAPPORTI COL
PERSONALE
(dipendenti, collaboratori)
CONTATTI ESTERNI
(web, internet)
TRENTINO
La goccia che vale
una Scuola permanente di formazione, in grado di promuovere varie iniziative informative e
formative, mettendo in comune problematiche,
esperienze, soluzioni e rafforzando la rete delle
relazioni. Un percorso pluriennale […] non solo
una formazione frontale, ma attivare un insieme
di laboratori su temi di attualità ed interesse,
che svolgeranno funzione di osservatorio, sede
di analisi e discussione come base per eventuale elaborazione, produzione e manutenzione di
linee guida che contribuiscano ulteriormente a
sostenere i componenti degli esecutivi comunali,
provinciali e regionale nella loro opera di amministrazione delle strutture a cui sono preposti.”
Sono state identificate anche le aree di attività dei
dirigenti avisini, suddivise per figura associativa,
evidenziando quali sono le materie da migliorare durante i seminari. Resta comunque sottinteso
che tali attività possano essere svolte anche dai
singoli consiglieri, nello spirito di collaborazione
che ci contraddistingue.
Attività
▶▶
▶▶
▶▶
▶▶
▶▶
▶▶
▶▶
▶▶
▶▶
▶▶
▶▶
▶▶
▶▶
▶▶
▶▶
▶▶
▶▶
▶▶
▶▶
▶▶
Redigere i verbali
Protocollare la posta in entrata ed uscita
Tenere schede personali degli associati
Organizzre gli eventi
Realizzazione di un giornalino o giornale
Curare assicurazioni dirigenti e collaboratori
Conoscere lo statuto
Verificare che lo statuto sia rispettato
Verificare che le delibere siano realizzate
Conoscere ed applicare la privacy
Conoscere le norme legali e fiscali
Conoscere le norme
Tenere rapporti con il commercialista
Ricerca di personale
Organizzare la raccolta fondi
Realizzare corsi di aggiornamento
Ideare e realizzare gadget promozionali
Tenere contatti con i fornitori
Promuovere seminari per informazione dettagliata
Aggiornare sito internet
22
Aree di attività
STRATEGIA
RAPPRESENTANZA
(rapporti col territorio,
enti pubblici e
comunicazioni
istituzionali)
Figura associativa:
PRESIDENTE
COMUNICAZIONE
ESTERNA E
PROMOZIONE DEL
DONO
POLITICHE
SANITARIE –
RAPPORTI CON I
SERVIZI SANITARI
SVILUPPO E
ORGANIZZAZIONE
DELLE RISORSE
UMANE
Attività
▶▶ Decidere gli eventi
▶▶ Decidere le uscite economiche associative
▶▶ Organizzare le feste sociali
▶▶ Diffondere la cultura del volontariato
▶▶ Conoscere la storia dell’associazione
Tenere i rapporti con i seguenti soggetti:
▶▶ Soci di base
▶▶ Avis territoriali
▶▶ Enti ed associazioni partner (es. Aido, Admo, Fidas…)
▶▶ Organi superiori (Avis provinciali, regionali, nazionale)
▶▶ Conoscere lo statuto ai vari livelli
▶▶ Comunicazione interna delle iniziative e proposte
▶▶ Tenere i contatti con i media e la stampa
▶▶ Sensibilizzare le scuole alla cultura della solidarietà
▶▶ Conoscere le problematiche sanitarie ed il piano sangue
▶▶ Gestire e coordinare le politiche sanitarie ed associative
▶▶ Gestire i rapporti con le comunità scientifiche
▶▶ Gestire l’innovazione medico-tecnologica per donazioni
▶▶ Tenere i rapporti con i referenti sanitari pubblici e privati
▶▶ Promuovere seminari per formazione ed informazione
dettagliata
▶▶ Coordinare riunioni di direttivo ed assemblee
Aree di attività
▶▶
▶▶
▶▶
GESTIONE ECONOMI▶▶
Figura associativa:
CO-FINANZIARIA
▶▶
TESORIERE
(acquisti – fornitori –
▶▶
fiscalità – contratti – pa▶▶
trimonio)
▶▶
▶▶
TRENTINO
La goccia che vale
Attività
Predisporre i bilanci
Gestire la cassa associativa
Verificare le spese sostenute
Verificare la regolarità di riscossioni e pagamenti
Realizzare il piano economico e finanziario
Gestire i libri contabili
Tenere la prima nota di cassa
Conoscere le norme fiscali
Gestire il patrimonio
23
PIEVE DI BONO
50 anni di vita per gli altri
Domenica 21 aprile l’Avis Comunale di Pieve di
Bono ha festeggiato i 50 anni di attività: sono già
trascorsi cinque decenni, dall’aprile del 1963. Attualmente contiamo 190 donatori, che provengono dai comuni di Pieve di Bono, Bersone, Daone,
Praso e Prezzo, ai quali ultimamente si è aggiunto anche quello di Lardaro, mentre le donazioni
vengono effettuate presso l’ospedale di Tione.
Il traguardo del mezzo secolo andava onorato e
ricordato, e così è stato. Al mattino ci siamo ritrovati al Centro scolastico di Pieve di Bono,
dove è iniziata la sfilata verso la chiesa: ad aprire
il corteo c’era lo striscione dell’Avis, seguito dalla banda comunale, quindi il labaro di Pieve di
Bono seguito dalle altre delegazioni (Storo e Bondone, Condino, Tione, Alta Rendena, Giudicarie
Esteriori, Alto Garda e Ledro, Ala-Avio, Bedollo,
Borgo Valsugana e Valle dei Laghi). Erano inoltre
presenti i sindaci di Pieve di Bono, Praso, Prezzo
e Daone. Padre Artemio ha celebrato la Messa,
ricordando il valore cristiano e civile di chi dona.
La celebrazione ufficiale si è poi tenuta nell’Auditorium del Centro scolastico, dove ha preso la
parola per primo il presidente Emiliano Facchini,
che ha portato il saluto agli ospiti e ringraziato
gli avisini locali per quanto hanno fatto in questi
cinquant’anni, ricordando tra l’altro il lavoro che
si sta tuttora portando avanti. E’ toccato poi al
primo presidente, nonché fondatore, Claudio Foresti, giunto appositamente da Trento, ricordare
gli inizi, ricordando in particolare modo Achille
Pollini, Fiorino Butterini ed il dottor Mario Piffer
che tanto lo sostennero nel fondare la benemerita
associazione. Il sindaco di Pieve di Bono, Maestri, ha ringraziato anche a nome degli altri sindaci, dicendosi onorato di questo sodalizio che
da onore ai nostri paesi. E’ toccato al presidente
uscente dell’Avis Regionale, Aldo Degaudenz, tirare le conclusioni, spiegando come funziona la
raccolta del sangue, toccando anche i rapporti che
intercorrono colle istituzioni, infine ha ringraziato pubblicamente il presidente Facchini, definendolo “ uomo di poche parole ma di molti fatti!”.
Sono poi seguite le consegne degli omaggi ricordo, agli ex presidenti Claudio Foresti, Achille Pollini, Claudio Armani, Roberto Armani,
quindi i segretari che si sono succeduti: Fiorino Butterini, Arnaldo Pressari e Renato Maestri. Infine sono state conferite le benemerenze
d’argento a 40 avisini, argento dorato a 20 avisini, e la spilla d’oro ad Emiliano Facchini, per
le sue cinquanta donazioni, consegnatagli dal
sindaco Maestri e dal Presidente Degaudenz.
Il segretario Avis di Pieve di Bono
Antonio Armani
TRENTINO
La goccia che vale
24
ANNIVERSARI
2013, un anno ricco di appuntamenti
Ne sono passati di anni dal lontano 1928, quando
Vittorio Formentano mise per iscritto le prime
regole della sua idea, un’associazione di volontari
che avrebbe donato gratuitamente ed anonimamente il proprio sangue alle persone bisognose.
Dopo 85 anni di vita, oggi Avis è diventata la più
grande associazione di volontari sul suolo italico,
contando un milione e mezzo di soci, un traguardo fantastico, ma che tutti vogliamo superare nel
più breve tempo possibile, avvicinandoci a grandi
passi ai due milioni d’iscritti. E’ normale quando sono passati tanti anni guardarsi indietro,
per vedere cosa è stato realizzato e cosa si deve
ancora fare, stilando un personale bilancio della propria attività: così è stato anche in Trentino.
Tanti infatti, ben 9, sono stati gli anniversari organizzati in questo 2013 giunto ormai alla fine:
abbiamo cominciato in aprile, quando abbiamo festeggiato il mezzo secolo raggiunto dalla
TRENTINO
La goccia che vale
comunale di Pieve di Bono, un cammino lento,
ma costante come quello di tutte le altre sorelle.
A fine maggio doppi appuntamento, visto che
nella stessa data (26 maggio) Tuenno celebrava il suo 50esimo, così come Borgo; nello stesso
giorno nel comune valsuganotto è stato inaugurato il monumento al donatore, un’opera voluta
per omaggiare tutte quelle persone che in questi
decenni hanno pensato al bene degli altri, prima del personale. Dopo aver “occupato” piazza
Duomo in occasione della Giornata Mondiale
del Donatore, i nostri amici di Mezzolombardo
hanno organizzato la festa del 60°, ultimo appuntamento estivo. Autunno denso d’impegni, con
ben cinque anniversari per le nostre Avis comunali: 50° dell’Alta Val Rendena (15 settembre),
60° di Ala – Avio (6 ottobre), 60° di Tione (20
ottobre), 60° di Cles (24 novembre), per chiudere in bellezza col 40° di Malé (1 dicembre).
25
27 trofeo “AVIS Mezzocorona”
10 “Memorial dottor Francesco Martini”
Sabato 18 maggio donazione e sport sono andate
a braccetto in occasione della gara ciclistica organizzata dalla società ciclistica Mezzocorona in
collaborazione con l’Avis comunale, che organizzato un punto di ristoro presso piazza Leonardelli
(luogo dedicato per la preparazione delle squadre e le iscrizioni) e l’allestimento del palco delle
premiazioni, con i trofei, le coppe e gli asciugamani firmati Avis. Alla gara, dedicata ad atleti
della categoria giovanissimi, ovvero ciclisti dai 6
ai 13 anni di età suddivisi in 6 categorie maschili
e femminili, hanno partecipato circa 300 ragazzi. Grazie alla bella giornata,la manifestazione è
riuscita perfettamente, con soddisfazione delle
società organizzatrici, ed il plauso dei direttori ed
allenatori delle diverse squadre, che hanno voluto
essere presenti per onorare questa gara. Le gare
sono cominciate ad ore 15, per finire tre ore più
tardi, con le premiazioni ad ore 18.30. Prima della
consegna delle coppe, hanno fatto un breve intervento i presidenti della ciclistica e dell’Avis. E’ sta-
TRENTINO
La goccia che vale
to ribadita l’importanza della presenza dei donatori, i quali donano in modo volontario, anonimo
e gratuito; in Trentino siamo circa 17.000 e grazie al loro contributo, siamo in grado di fornire
l’87 % di sangue o derivati che sono necessari alla
sanità trentina per le diverse pratiche mediche,
chirurgiche o di cure della medicina specialistica.
Un’altra bella notizia è stata quella relativa al prolungamento di età per le donazioni: anche i donatori ultra 65enni, come afferma il regolamento
recentemente approvato, potranno donare una
volta all’anno fino al 70° anno di età, con l’avvallo
del medico dedicato Avis, dottor Claudio Dalrì.
L’Avis di Mezzocorona vuole porgere un grazie ai
componenti del direttivo e/o soci collaboratori che
hanno reso possibile la buona riuscita della manifestazione. informo anche che per quanto riguarda
Il Direttivo dell’ Avis di Mezzocorona
Ziller Eugenio
presidente
26
del Trentino
equiparata Regionale
NOTE INFORMATIVE
Perchè donare sangue
Per rispondere alla crescente necessità di sangue negli ospedali, nelle cliniche e nelle case di riposo.
Per esprimere solidarietà umana e sociale. Per partecipare concretamente ai bisogni sanitari della
comunità e per collaborare alla autosufficienza provinciale e nazionale
La proposta AVIS
AVIS considera il dono del sangue un atto di grande sensibilità verso gli altri. Il donatore AVIS dona
in forma anonima, gratuita, periodica, consapevole ed associata. I periodici controlli sulla salute del
donatore garantiscono la massima qualità del sangue raccolto.
Chi può donare
Tutte le persone in età da 18 a 65 anni (60 anni per i nuovi donatori) che siano esenti da malattie invalidanti, che pesino almeno 52 Kg e che conducano una vita sana e regolare. Non si fanno distinzioni di
sesso, razza, religione e origini etniche.
TRENTINO
La goccia che vale
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Centri di raccolta del sangue
Sangue intero
Banca del Sangue di Trento
Rovereto
Arco
Borgo Valsugana
Cavalese
Cles
Mezzolombardo
Pergine Valsugana
Tione
Aferesi (solo alcune componenti del sangue)
Via Malta, 8
Ospedale
Ospedale
Ospedale
Ospedale
Ospedale
Ospedale
Ospedale
Ospedale
Banca del sangue di Trento
Rovereto
Via Malta, 8
Ospedale
Modalità di iscrizione
si compila un modulo di iscrizione riitirabile direttamente o richiesto via mail a:
Sede AVIS di Trento
Via Sighele n. 7 - tel. 0461.916173 - fax 0461.916988 - E-mail: [email protected]
apertura ufficio da lunedì a venerdì dalle 8.00 alle 17.00
Sede AVIS di Rovereto
Via Mozart n. 3 - tel. 0464.410017 - E-mail: [email protected]
apertura ufficio da lunedì a venerdì dalle 8.15 alle 12.15
Alla presentazione della domanda viene rilasciata richiesta per esami, gratuiti, di laboratorio da eseguire presso il centro di raccolta scelto dal richiedente. Al termine degli esami di idoneità, il richiedente
viene invitato a visita medica sempre gratuita. Superate positivamente le verifiche il richiedente viene
invitato alla prima donazione. Tra la domanda di iscrizione e la prima donazione trascorrono al massimo 60 giorni.
Per informazioni visitare il sito: www.avis.it/regioni/trento
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Giornalino N-1 - anno 2014 - in formato pdf