Università Cattolica del Sacro Cuore
Facoltà di Psicologia
Metodi e Tecniche dell’Intervista e del Questionario
Sede di Milano
Anno accademico 2012-2013
GRUPPO “ANDREA”
GLI STUDENTI DELLE SCUOLE MEDIE SUPERIORI E LA
SCELTA UNIVERSITARIA
Postizzi Gaia, 4007377
Scolari Claudia, 4006640
Spini Luca, 4007098
Tarpini Claudia, 4006659
Vesely Sofia, 3906421
Violi Riccardo, 4006999
Zini Andrea, 4007095
Indice
-
Razionale traccia intervista ……………………………………………………………. pag. 3
-
Traccia intervista ……………………………………………………………………… pag. 4
-
Razionale questionario ………………………………………………………………… pag. 8
-
Questionario ………………………………………………………………………….. pag. 11
-
Analisi interviste ……………………………………………………………………... pag. 20
-
Risultati qualitativi e quantitativi ………………………………………………(file separato)
-
Commento finale …………………………………………………………………….. pag. 28
-
Sbobinature interviste ………………………………………………………………... pag. 30
2
RAZIONALE TRACCIA INTERVISTA
PERCORSO DI SCELTA
RACCOLTA
INFORMAZIONI
Attività di orientamento
Ricerca autonoma
TEMPI/SNODI
Tempistiche scelta
Eventi significativi
Precedente percorso scolastico
Familiari
Altro
INFLUENZE
ORIENTAMENTI
IPOTESI DI SCELTA
Facoltà
Ateneo
MOTIVAZIONI
Aspetti normativi
Aspetti logistici
Altro
IMMAGINE/ASPETTATIVE SERVIZI/STRUTTURE
UNICATT
Aspetto struttura
Servizi offerti
Aspettative sui servizi
DOCENTI
Conoscenza
Rilevanza
CORSI DI LAUREA
Conoscenza
Interesse
Giudizio
COSTI
Tasse universitarie
Agevolazioni economiche
OUTCOME
PROFESSIONALE
Iniziative
Influenza nomea
3
TRACCIA INTERVISTA
Buongiorno, sono XXX, uno studente universitario.
Stiamo conducendo, all’interno del Laboratorio di Metodi e Tecniche dell’Intervista e del
Questionario, una ricerca sul processo di avvicinamento dei neo-diplomati all’iscrizione
universitaria, al fine di approfondire i diversi aspetti di questo percorso e valutare eventuali
adeguamenti della proposta formativa, con particolare riferimento all’Università Cattolica.
Per prima cosa, le chiedo se lei è intenzionato/a ad intraprendere, dopo il diploma, un percorso
universitario di studi.
(In caso di riposta positiva si prosegue)
Staremo dunque insieme per circa 30 minuti.
Non esistono risposte giuste e sbagliate per cui l’invito è di rispondere con la massima sincerità.
Le ricordo che tutte le informazioni rimarranno anonime e riservate e verranno utilizzate solo a
scopi di ricerca.
La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità.
PERCORSO DI SCELTA
1. Generalmente, nel corso dell’ultimo anno di scuola superiore, vengono svolte dalla scuola
attività di orientamento universitario; anche nel suo istituto sono state svolte queste attività?
a. Se sì, di che tipo?
b. Lei ha partecipato?
c. Se sì, che giudizio si sentirebbe di esprimere a riguardo?
d. Se no, perché?
2. Ha partecipato a giornate di orientamento organizzate in università?
a. Se sì, come ne è venuto a conoscenza?
b. Nello specifico, di che tipo di proposte si trattava?
e. Che giudizio si sente di esprimere a riguardo?
f. Se no, perché?
3. Quali altre attività ritiene le sarebbero state utili e consiglierebbe di proporre per gli anni
futuri?
4. Ha raccolto altre informazioni riguardo alle diverse proposte universitarie in maniera
autonoma?
a. Se sì, di che tipo?
b. Tramite quali mezzi?
4
5. La sua conclusione di intraprendere un percorso universitario di studi è definitiva?
a. Se sì, quali sono stati i tempi necessari perché lo diventasse?
b. Potrebbe raccontarmi eventuali eventi di particolare rilevanza che hanno influito
sulla sua decisione?
6. Cosa pensa dell’influenza che il precedente percorso scolastico potrebbe avere sulla del
percorso universitario?
7. Come valuta l’influenza che eventuali esperienze extrascolastiche potrebbero avere
all’interno di questo percorso di scelta?
8. Per quanto riguarda invece gli interessi, le passioni personali?
9. Cosa ne pensa delle aspettative che i familiari possono nutrire riguardo questa decisione?
10. Ci sono altre persone che potrebbero avere un ruolo determinante nella scelta?
a. Se sì, di che persone si tratta?
b. In che modo potrebbero influire?
11. Pensa che ci potrebbero essere altri fattori influenti, finora non considerati? Se sì, quali?
ORIENTAMENTI
Le farò ora alcune domande al fine di indagare le facoltà e gli atenei da lei presi in considerazione e
le motivazioni che ritiene influenti nella scelta degli uni e degli altri.
12. Verso quali facoltà è stato maggiormente indirizzato il suo interesse fin’ora?
13. Nel caso di una decisione già definitiva, quale facoltà ha scelto di frequentare?
14. Ha preso in considerazione un particolare ateneo nel quale vorrebbe iscriversi?
a. Se sì, quale?
b. Se no, perché?
15. Ha considerato anche altre alternative per quanto riguarda la scelta dell’ateneo?
a. Se sì, quali?
b. Se no, perché?
16. Parlando ora dei “criteri guida” eventualmente tenuti da lei in considerazione per la scelta di
ateneo e facoltà, cosa ne pensa della necessità di superare un test d’ingresso per poter
accedere all’università?
17. Per quanto riguarda invece la frequenza obbligatoria richiesta da alcune facoltà?
5
18. Pensa che il costo delle tasse universitarie possa influire sulla scelta di ateneo e facoltà?
a. Se sì, come?
b. Se no, perché?
19. Per quanto riguarda un eventuale orientamento religioso dell’università, invece?
20. Prendiamo ora in esame gli aspetti logistici e organizzativi: come si immagina una sua
ipotetica giornata di vita universitaria?
21. Pensa che il fattore distanza possa influenzare la sua scelta?
a. Se sì, in che modo?
b. Se no, perché?
22. Vi sono per lei altri aspetti rilevanti, oltre a quelli già citati, che potrebbero influire sulla sua
scelta?
a. Se si, quali?
b. Per quale motivo?
IMMAGINE DELL’UNIVERSITA’ CATTOLICA DEL SACRO CUORE
Vorrei ora approfondire alcuni aspetti riguardanti l’Università Cattolica del Sacro Cuore in
particolare. Lei conosce questa Università? (Se si, anche in caso di scarse informazioni, si prosegue
con l’intervista; in caso contrario l’intervista è conclusa)
23. Ha avuto modo di vedere o visitare una delle sedi dell’Università Cattolica?
a. Se sì, quale è stata la sua impressione?
24. Ha avuto modo di interagire con il personale?
a. Se sì, quale ricorda? (quale ufficio/reparto)
b. Quali sono state le sue impressioni a riguardo?
25. È a conoscenza dei servizi offerti agli studenti dall’Università Cattolica?
a. Se sì, quali conosce?
b. Come ne è venuto a conoscenza?
c. Se dovesse esprimere un parere a riguardo, quale sarebbe?
26. Quali (altri, se ne ha già citati) servizi si aspetterebbe che le venissero offerti?
27. Le è capitato di visitare il sito web dell’Università Cattolica?
a. Se sì, come lo giudicherebbe?
b. Cosa eventualmente ne migliorerebbe?
6
28. È a conoscenza dei diversi corsi di laurea offerti dall’Università Cattolica? Se sì, quali?
29. Tra questi, ve ne è uno in particolare che le interessa? (solo se risponde sì alla precedente)
a. Se sì, ha avuto modo di vedere il piano di studi?
b. Se sì, le sembra che questo rispecchi completamente le sue aspettative?
c. Cosa eventualmente modificherebbe?
30. Ha raccolto informazioni circa la rinomanza e la preparazione del corpo docenti? Se sì, di
che informazioni si tratta?
31. Ha avuto modo di valutare i costi medi di una retta annuale presso l’Università Cattolica?
a. Se sì, cosa pensa a riguardo?
b. Se ritenuta troppo elevata, come affronterebbe questo aspetto? (in altri termini:
penserebbe a strategie per sostenere la spesa come lavoretti o altro? Cambierebbe
semplicemente università?)
32. È a conoscenza di eventuali agevolazioni economiche che l’Università offre? Se sì, quali
conosce?
33. Quali (altri, se ne ha citati) appoggi finanziari pensa che potrebbero essere utili?
34. Parlando infine delle possibilità di inserimento nel mondo del lavoro dopo la laurea, è a
conoscenza delle attività che l’Università Cattolica offre ai propri studenti, per supportarli in
questo passaggio?
a. Se sì, quali?
b. Se dovesse dare un giudizio, come le valuterebbe?
35. Quali (altre) attività a sostegno dell’inserimento nel mondo del lavoro si aspetterebbe che le
venissero proposte, se fosse un laureato in Università Cattolica?
36. Pensa che la rinomanza dell’Università Cattolica possa aiutare uno studente neo-laureato ad
inserirsi nel mondo del lavoro?
a. Se sì, perché?
b. Se no, perché?
37. Tenendo conto degli aspetti valutati fin’ora (servizi e strutture, docenti e corsi di laurea,ì,
logistica, costi, outcome professionale), quali le sembrano i punti di debolezza
dell’Università Cattolica, rispetto ad altri atenei eventualmente conosciuti?
38. E quali i punti di forza?
39. L’intervista è terminata: vuole aggiungere qualcosa?
Ringraziamenti.
7
RAZIONALE QUESTIONARIO
(1) SESSO
(2) ETA'
DATI
ANAGRAFICI
(3)
PROVINCIA DI
RESIDENZA
(4) ISTITUTO
SUPERIORE
FEQUENTATO
(5) ATTIVITA'
LAVORATIVA
PRESSO ISTITUTO
SUPERIORE
GIORNATE DI
ORIENTAMENTO
(6) RACCOLTA
INFORMAZIONI
PRESSO
UNIVERSITA'
RICERCA
AUTONOMA
SCUOLA
(8) TEMPI/SNODI
PERCORSO DI
SCELTA
ESPERIENZE
EXTRASCOLASTIC
HE
INTERESSI
PERSONALI
(11) INFLUENZE
FAMIGLIA
CONOSCENTI
POSSIBILITA'
ECONOMICHE
ALTRO
8
FACOLTA'
(7) IPOTESI DI
SCELTA
ATENEO
(9) SCELTA
(10)
DEFINITIVA
TEMPI/SNODI
TEST D'INGRESSO
ORIENTAMENTI
FREQUENZA
OBBLIGATORIA
ASPETTI
NORMATIVI
TASSE
UNIVERSITARIE
ORIENTAMENTO
RELIGIOSO
UNIVERSITA'
(12)
MOTIVAZIONI
DISTANZA
9
ASPETTI LOGISTICI
MEZZI DI
TRASPORTO
ALTRO
POSSIBILITA' DI
TRASFERIMENTO
(13) STRUTTURE
OPINIONI
(14) PERSONALE
OPINIONI
CONOSCENZE
(15) SERVIZI
OPINIONI
(18) DOCENTI
ASPETTATIVE
UNIVERSITA'
CATTOLICA
(16) RETTA
UNIVERSITA'
CONOSCENZE
COSTI
CONOSCENZE
(17)
AGEVOLAZIONI
FISCALI
OPINIONI
CONOSCENZE
INIZIATIVE
( 19) OUTCOME
OPINIONI
PROFESSIONALE
INFLUENZA NOMEA
10
QUESTIONARIO
GLI STUDENTI DELLE SCUOLE MEDIE SUPERIORI E
LA SCELTA UNIVERSITARIA
Buongiorno,
siamo un gruppo di studenti universitari che sta conducendo, all’interno del Laboratorio di Metodi e
Tecniche dell’Intervista e del Questionario, una ricerca sul processo di avvicinamento dei neo-diplomati
all’iscrizione universitaria, al fine di approfondire i diversi aspetti di questo percorso e valutare eventuali
adeguamenti della proposta formativa, con particolare riferimento all’Università Cattolica.
Le ricordiamo che non esistono risposte giuste e sbagliate per cui la invitiamo a rispondere con la massima
sincerità.
Le ricordiamo inoltre che tutte le informazioni rimarranno anonime e riservate e verranno utilizzate solo a
scopi di ricerca.
La ringraziamo anticipatamente per la sua disponibilità.
Dati anagrafici
1. Sesso
M
F
2. Età ………….
3. Provincia di residenza ………………..
4. Tipo di scuola superiore frequentata
Liceo
Istituto tecnico
Istituto professionale
Altro (specificare) …………
5. Svolge una qualche attività di tipo lavorativo?
Sì (specificare) ……………………………………………………………………………………...
No
6. Lei è intenzionato/a, anche in maniera non definitiva, ad intraprendere un percorso
universitario di studi?
Sì
No
Continuare il questionario solo in caso di risposta affermativa alla precedente domanda.
Percorso di scelta
11
7. Come ha raccolto informazioni per orientarsi nella scelta universitaria?
Apponga una “x” accanto alle diverse modalità da lei utilizzate.
Indichi poi quanto ogni singola modalità utilizzata le é stata utile su una scala da 0 a 10 (dove 0 sta
per “per niente utile” e 10 sta per “del tutto utile”).
Modalità
X
Punteggio
utilità
(0 ÷ 10)
Colloqui con gli insegnanti
Test attitudinali
Presentazione generale del
sistema universitario
organizzata dalla scuola
Incontri/conferenze con
rappresentanti delle università
nella propria scuola
Open day in università
Possibilità di seguire lezioni
universitarie
Simulazione test d’ingresso in
università
Simulazione test d’ingresso via
internet
Siti internet
Opuscoli/volantini
Altro:
8. Verso quali facoltà e atenei è stato indirizzato il suo interesse?
Indichi le facoltà finora considerate (in ordine gerarchico: al primo posto quella che le suscita più
interesse). Indichi poi, per ognuna di esse, gli atenei presi in considerazione (ordine gerarchico).
Facoltà 1) …………………………………….
Ateneo 1) …………………………………….
Ateneo 2) …………………………………….
Ateneo 3) …………………………………….
Facoltà 2) ……………………………………
Ateneo 1) …………………………………….
Ateneo 2) …………………………………….
Ateneo 3)
Facoltà 3) ……………………………………
Ateneo 1) …………………………………….
Ateneo 2) …………………………………….
Ateneo 3) …………………………………….
12
9. La sua conclusione di intraprendere un percorso universitario di studi è definitiva?
Sì
No
In caso di risposta positiva alla domanda 9, prosegua il questionario normalmente;
in caso di risposta negativa, riprenda dalla domanda 14.
10. Quali sono stati i tempi necessari per questa scelta? (continuare il percorso di studi
iscrivendosi all’università)
Ho deciso dopo la fine della scuola superiore
Ho deciso durante l’ultimo anno di scuola superiore
Ho deciso durante i primi quattro anni di scuola superiore
Ho deciso prima dell’inizio della scuola superiore
11. Se ha già deciso quale facoltà frequentare e presso quale ateneo, lo indichi qui sotto.
Facoltà: ………………………..
Non so
Ateneo: ………………………..
Non so
12. In che ordine sono state prese le precedenti decisioni?
Indichi, con un numero da 1 a 3, quale decisione è stata presa per prima (numero 1), per seconda
(numero 2) e per ultima (numero 3).
Nel caso non avesse ancora scelto quale facoltà e/o ateneo frequentare, semplicemente lasci il
quadratino corrispondente vuoto.
Scelta di proseguire gli studi
Scelta dell’ateneo
Scelta della facoltà
13. Quanto, le decisioni sopra nominate, sono state per lei difficili da prendere?
Indichi, con un numero da 0 a 10 (dove 0 sta per “nulla difficile” e 10 sta per “assolutamente
difficile”), quanto ognuna delle scelte è stata per lei fonte di indecisione.
Nel caso non avesse ancora scelto quale facoltà e/o ateneo frequentare, semplicemente lasci il
quadratino corrispondente vuoto.
Scelta di proseguire gli studi
Scelta dell’ateneo
13
Scelta della facoltà
14. Indichi ora, su una scala da 0 a 10 (dove 0 sta per “per niente influente” e 10 sta per “del
tutto influente”), quanto ognuno dei seguenti aspetti hanno influito, o potrebbero influire,
sulla scelta della facoltà da seguire, e quanto sulla scelta dell’ateneo a cui iscriversi.
Motivazioni
Punteggio di
influenza:
scelta facoltà
(0 ÷ 10)
Punteggio
influenza:
scelta ateneo
(0 ÷ 10)
Tipo di percorso scolastico precedente
Andamento scolastico precedente
Attività extrascolastiche
Interessi personali
Opportunità lavorative successive
Aspettative familiari
Confronto con i coetanei
Confronto con ragazzi già frequentanti
l’università
Confronto con i professori della propria
scuola
Incontro con professionisti del proprio ambito
Altro:
Altro:
15. Parlando ora dei “criteri guida” rilevanti al fine della scelta universitaria, indichi su una
scala da 0 a 10 (dove 0 sta per “per niente influente” e 10 sta per “del tutto influente”),
quanto ognuno dei seguenti aspetti potrebbero essere per lei influenti.
Criteri
Punteggi di
influenza (0 ÷ 10)
Presenza test d’ingresso
Frequenza obbligatoria
Tasse universitarie
Orientamento religioso università
Distanza dalla propria abitazione
Disponibilità mezzi di trasporto
Costo mezzi di trasporto
Presenza alloggi
Costo alloggi
Altro:
Altro (specificare):
14
Università Cattolica
Quest’ultima parte del questionario ha lo scopo di approfondire alcuni aspetti riguardanti
l’Università Cattolica del Sacro Cuore in particolare.
16. Lei conosce, anche se in maniera approssimativa, questa Università?
Sì
No
Continuare il questionario solo in caso di risposta affermativa alla precedente domanda.
17. Ha avuto modo di visitare una delle sedi della Cattolica?
Si (specificare quale: …………………………………..)
No
18. Se si, esprima un giudizio complessivo della strutture, indicando un punteggio su una scala
da 0 a 10 (dove 0 sta per “del tutto negativo” e 10 sta per “del tutto positivo”).
………….
19. Ha avuto modo di interagire con il personale?
Si
No
20. Se si, completi la seguente tabella, apponendo una “x” a fianco al tipo di personale con cui è
venuto in contatto. Indichi poi, su una scala da 0 a 10 (dove 0 sta per “per nulla” e 10 sta per
“del tutto”), quanto ognuno di questi è stato con lei cortese, e quanto utile.
Tipo di personale
X
Collaboratori scolastici
Personale segreteria
Docenti
Altro:
Altro:
15
Punteggio Punteggio
cortesia
utilità
(0 ÷ 10)
(0 ÷ 10)
21. Attribuisca, su una scala da 0 a 10 (dove 0 sta per “inutile” e 10 sta per “indispensabile”),
un punteggio di importanza ai seguenti servizi che l’Università Cattolica potrebbe fornirle.
Apponga poi una “x” accanto a quelli che sapeva già essere offerti dall’Università in
questione.
Servizi
Punteggio
importanza
(0 ÷ 10)
X
Servizi di ristorazione
Biblioteche
Aule studio
Prestito libri
Compravendita libri usati
Ebook gratuiti
Soluzioni abitative
Visite mediche specialistiche a prezzi ridotti
Counseling psicologico
Centro pastorale
Tutor (persona di riferimento)
Integrazione studenti con disabilità
Segreterie
Sito web
Area dedicata alle matricole nel sito web
Aule informatiche
Accesso Wi-Fi gratuito
Convenzioni per spettacoli teatrali e altre
manifestazioni culturali
Attività sportive
Possibilità di studio/vacanze all’estero
Altro:
Altro:
22. Qual è la sua opinione riguardo i costi medi di una retta annuale presso l’Università
Cattolica?
Troppo elevata rispetto al servizio offerto
Adeguata al servizio offerto
Fin troppo bassa rispetto al servizio offerto
Non saprei
16
23. Attribuisca, su una scala da 0 a 10 (dove 0 sta per “inutile” e 10 sta per “indispensabile”),
un punteggio di importanza alle seguenti agevolazioni fiscali che l’Università Cattolica potrebbe
offrirle.
Apponga poi una “x” accanto a quelle che sapeva già essere proposte dall’Università in
questione.
Agevolazioni fiscali
Punteggio
importanza
(0 ÷ 10)
X
Tasse in funzione del reddito
Borse di studio
Rimborso tasse universitarie
Rateizzazione tasse universitarie
Attività lavorativa all’interno dell’ateneo
Libri gratuiti/scontati
Agevolazioni sulle residenze universitarie
Altro:
Altro:
24. Parlando ora del corpo docenti, indichi quanto si trova d’accordo con le seguenti
affermazioni:
-
Mi aspetto che siano presenti e puntuali in aula.
Per niente
-
Molto d’accordo
Del tutto d’accordo
Non saprei
Poco
Abbastanza
Molto d’accordo
Del tutto d’accordo
Non saprei
Del tutto d’accordo
Non saprei
Del tutto d’accordo
Non saprei
Mi aspetto che siano persone preparate e competenti.
Per niente
-
Abbastanza
Mi aspetto che siano persone disponibili ad accogliere le necessità degli studenti.
Per niente
-
Poco
Poco
Abbastanza
Molto d’accordo
Mi aspetto che siano persone di un certo prestigio.
Per niente
Poco
Abbastanza
Molto d’accordo
17
25. È a conoscenza dei corsi di laurea offerti dall'Università Cattolica?
Sì, tutti
Solo alcuni
No, nessuno (in questo caso passare alla domanda numero 26)
Tra questi, ne ha trovato qualcuno di suo interesse?
Se sì, indichi fino a tre corsi verso cui si è rivolta la sua attenzione, iniziando da quello che
maggiormente l’ha interessata.
1) …………………………………….
2) …………………………………….
3) …………………………………….
4) Nessuno
Le chiediamo ora, in relazione ad ognuno dei corsi da lei indicati, di esprimere un suo giudizio sul
piano di studi offerto dall’Università Cattolica.
-
Corso 1: Ha avuto modo di visionare il piano di studi?
Sì
No
Quanto si ritene soddisfatto del piano di studi proposto?
Per nulla
Poco
Abbastanza
Molto
Del tutto
Motivi la sua risposta: (facoltativo) …………………………………………………….
-
Corso 2: Ha avuto modo di visionare il piano di studi?
Sì
No
Quanto si ritene soddisfatto del piano di studi proposto?
Per nulla
Poco
Abbastanza
Molto
Del tutto
Motivi la sua risposta: (facoltativo) …………………………………………………….
-
Corso 3: Ha avuto modo di visionare il piano di studi?
Sì
No
Quanto si ritene soddisfatto del piano di studi proposto?
Per nulla
Poco
Abbastanza
Molto
Del tutto
Motivi la sua risposta: (facoltativo) …………………………………………………….
18
26. Immaginandosi al termine di un suo ipotetico percorso di studi presso l’Università Cattolica,
quanto pensa che essersi laureato in questo ateneo possa influenzare positivamente il suo
ingresso nel mondo del lavoro?
Moltissimo
Molto
Abbastanza
Poco
Per niente
Non saprei
27. Attribuisca, su una scala da 0 a 10 (dove 0 sta per “inutile” e 10 sta per “indispensabile”),
un punteggio di utilità alle seguenti iniziative che l’Università Cattolica potrebbe offrirle per
agevolarla nel suo ingresso nel mondo lavorativo.
Apponga poi una “x” accanto a quelle che sapeva già essere proposte dall’Università in
questione.
Iniziative
Punteggio
utilità
(0 ÷ 10)
Servizio di orientamento
Tirocini/stage
Incontri con professionisti/aziende
Simulazioni colloqui di selezione
Lavorare a ricerche universitarie
Lavorare come assistente universitario
Altro:
La ringraziamo per la sua disponibilità e per il tempo dedicato al questionario.
Il suo contributo sarà essenziale per lo sviluppo della ricerca.
Nel caso voglia aggiungere qualcosa, può farlo nello spazio sottostante.
Grazie e arrivederci.
19
X
ANALISE DELLE INTERVISTE
ATTIVITA’ DI ORIENTAMENTO/RACCOLTA DI INFORMAZIONI
Organizzate dalla scuola
- Stand
superiore
- Presentazione corsi
universitari
- Colloquio con insegnanti
- Test di orientamento
- Foglietti illustrativi
Giudizi
-Contrastanti (utili se non si
hanno le idee chiare, utili se si
hanno le idee chiare; alcuni
positivi, altri negativi)
Organizzate dall’università
- Open day
- Simulazione test d’ingresso
Giudizi
Proposte attività utili
Raccolta autonoma di
informazioni
Tempistiche della scelta
Eventi rilevanti
Precedente percorso di studi
- Contrastanti (alcuni positivi,
altri negativi)
- Partecipazione alle lezioni
universitarie
- Colloquio/incontro con alunni
già iscritti all’università
- Internet
- Racconto di conoscenti
TEMPI/SNODI
- Brevi (scelta già definitiva da
molti anni)
- Entro la fine della quinta
- Ci si interessa da molto prima
- Influenza della scuola
superiore
- Convinzione personale
INFLUENZE
- Acquisire metodo di studio
- Opinioni contrastanti (può
influire o non influire)
“Se non fossi andata bene nelle
materie di indirizzo di certo
non avrei scelto una materia di
questo tipo”
“L’andamento del liceo non
rispecchia quello che
diventerai”
Esperienze extrascolastiche
- Volontariato
- Proposte di lavoro fatte dalla
scuola superiore (stage)
20
- Incontri con professionisti
Passioni personali
Aspettative dei familiari
Altro
- Opinioni contrastanti
(possono influire o non
influire)
- Opinioni contrastanti (può
influire o non influire)
“Indubbiamente incontrarli ha
creato in me più curiosità; mi
ha anche aiutato a consolidare
la scelta presa”
“Sono legati a qualcosa di
diverso da un possibile lavoro
futuro”
- Opinioni contrastanti(possono
influire o non influire)
- Professori
“Piuttosto che consigliare un
alunno fino ad abbatterlo, è
meglio che stiano in silenzio ed
insegnino”
- Compagni di classe
- Amici
- Attività sportiva/allenatori
- Background culturale
- Sbocchi professionali
- Test d’ingresso
“CRITERI GUIDA” PER LA SCELTA DI FACOLTA’ ED ATENEO
Test d’ingresso
- Svantaggioso
- Non inerente con studi
successivi
- Selezione in itinere
“La selezione viene poi da sé
- Rapporto
durante gli anni”
disponibilità/richeste non
adeguato
Frequenza obbligatoria
Tasse universitarie
Orientamento religioso
- Per alcune facoltà necessario
(es.: medicina)
- Pareri contrastanti (può essere
svantaggiosa; indispensabile
per alcune materie)
- Corretto che dipendano dal
reddito
- In alcuni casi troppo elevate
- Accessibili se confrontate con
quelle di altre nazioni
- Sostenibili se aiutati dai
genitori
- Non influisce
“So che (…) non influisce in
sul’apprendimento
maniera eccessiva sul
percorso”
- Eventuali esami di teologia
sono una conoscenza in più
- Il sapere dovrebbe essere
21
Distanza dell’università dalla
propria abitazione
Altro
slegato da limitazioni religiose
- Pareri contrastanti (ci sono
criteri più importanti; da
valutare se distanti)
- Disponibilità mezzi di
trasporto
- Costo mezzi di trasporto
- Orario lezioni
- Costo affitto
IMMAGINE/ASPETTATIVE UNIVERSITA’ CATTOLICA
Giudizio sulla struttura
- Pareri positivi
“Esteticamente è bellissima, e
non mi è sembrata neppure
molto caotica
Giudizio sul personale
- Pareri positivi
“Si sono mostrati gentili e
disponibili”
Servizi conosciuti
- Mensa
- Biblioteca
- Connessione internet
- Borse di studio
- Possibilità di impiego in
università
- Studio all’estero
Come ne sono venuti a
conoscenza
- Sito internet
- Open day
- Conoscenti che la
frequentano
Giudizi
- Numerosi
- Utili
- Ben strutturati
Aspettative
- Libri gratuiti
- Navetta stazione-università
- Campus come all’estero
- Campi sportivi e palestre
- Pareri contrastanti
Giudizio sul sito
Proposte di miglioramento
Corsi di laurea conosciuti
Corpo docenti
- Maggiori informazioni su
studi all’estero
- Pagina semplificata per le
matricole
- Psicologia
- Giurisprudenza
- Medica (ipotesi)
- Scienze politiche (ipotesi)
- Scarsa conoscenza
- Ipotesi positive
22
“Chiaro su alcuni aspetti,
molto meno su altri”
“Immagino siano professori
veri, preparati”
Costi retta annuale
- Scarsa conoscenza
- Opinioni contrastanti:
(adeguata ai servizi; non
accessibile)
Agevolazioni economiche
offerte
- Scarsa conoscenza
- Retta in base al reddito
Aspettative
- Sconti sui libri
- Agevolazioni famiglie
numerose
- Agevolazioni mezzi
- Agevolazioni mense
- Ratiezzazione retta
- Borse di studio
- Scarsa conoscenza
- Supposizioni
Attività di inserimento nel
mondo del lavoro
Aspettative su ulteriori attività
Influenza della rinomanza
sull’inserimento nel mondo del
lavoro
Punti di forza dell’università
Punti di debolezza
dell’università
- Tirocini
- Contatto con datori di lavoro
- “Raccomandazioni”
- Lavorare a ricerche
universitarie
- Lavorare come assistente
- Importante influenza positiva
- Servizi
- Prestigio
- Preparazione docenti
(supposta)
- Costi
- Orientamento religioso
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“Immagino che essendo privata
possa dare un aiuto in più”
Da quanto emerso dalle interviste, tutte le scuole superiori frequentate dai nostri intervistati, hanno
organizzato diverse attività di orientamento, come colloqui con gli insegnanti, giornate in cui
venivano presentati i vari corsi universitari, allestimento di stand in cui venivano distribuiti
volantini, somministrazione di test attitudinali per aiutare nell’orientamento; non tutti gli intervistati
hanno tuttavia colto queste opportunità.
Coloro i quali hanno partecipato, hanno espresso pareri molto contrastanti: generalmente le
iniziative risultano essere soddisfacenti, per alcuni solo nel caso si abbiano già le idee abbastanza
chiare, per altri solo nel caso in cui non si sappia minimamente che decisione prendere.
Non sono mancate alcune critiche: gli interessi delle stesse università, che presentavano i propri
corsi all’interno delle scuole, facevano sì che venissero fornite solo determinate informazioni, non
sempre veritiere o comunque non soddisfacenti.
Per quanto riguarda invece le iniziative organizzate nelle diverse università, ai nostri intervistati che
vi hanno partecipato sono stati proposti open day, durante i quali venivano presentati i vari corsi di
laurea, e in alcuni casi sono state fatte simulazioni dei test d’ingresso. Anche in questo caso i
giudizi espressi erano contrastanti: in molti casi le informazioni fornite non sono state esaustive,
perciò gli intervistati non le hanno trovate particolarmente utili. Altri invece hanno espresso un
giudizio positivo ritenendosi soddisfatti dell’organizzazione delle attività.
Nel momento in cui è stato loro chiesto di suggerire nuove iniziative di orientamento, che andassero
ad aggiungersi a quelle precedentemente indicate, sono state proposte attività come la possibilità di
partecipare a lezioni universitarie, accompagnati da un proprio professore, e l’incontro con studenti
già iscritti all’università. Inoltre è stata avanzata la necessità di semplificare i siti universitari per
una più rapida e chiara consultazione.
Gli intervistati hanno infatti affermato di aver cercato informazioni in maniera autonoma, tramite
internet oppure parlando con conoscenti che potessero chiarire eventuali dubbi.
Dalle risposte riguardanti i tempi necessari per la scelta di iscriversi all’università, traspare come gli
intervistati fossero più in dubbio sulla facoltà da frequentare piuttosto che sulla decisione di
intraprendere o meno la carriera universitaria, come se questo venisse dato per scontato. In
particolare, questo aspetto è emerso in maniera chiara nel colloquio con un intervistato, il quale è
convinto di dover proseguire il proprio percorso di studi dopo il liceo, per avere la possibilità di
trovare un’occupazione.
Nella maggior parte dei casi, gli intervistati hanno affermato di aver preso una decisione definitiva
su quale facoltà intraprendere nel corso dell’ultimo anno di scuola superiore, sebbene alcuni
avessero già da molti anni un forte interesse nei confronti di un particolare indirizzo.
Nessuno degli intervistati ha vissuto un evento così rilevante da poter influenzare o motivare la
propria decisione. Per alcuni la scelta della scuola superiore rientra ancora una volta tra i fattori più
rilevanti.
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Infatti, nella maggior parte dei casi si ritiene che il precedente percorso di studi possa influenzare il
percorso universitario, da un lato per quanto riguarda l’ambito di studio, che è solitamente correlato
alle materie di cui si ha già una buona conoscenza; dall’altro per quanto riguarda l’andamento:
infatti, da diversi percorsi scolastici derivano diverse capacità, come un metodo di studio più o
meno efficace o una gestione più o meno funzionale di grandi quantità di lavoro.
Per quanto riguarda le esperienze extrascolastiche, sono state citate attività di volontariato, stage
inerenti all’indirizzo scolastico frequentato, e incontri con professionisti nell’ambito di interesse.
Sono emersi anche in questo caso pareri contrastanti: alcuni hanno affermato che queste potrebbero
influire sulla scelta universitaria, altri invece sostengono che possano essere svolte
indipendentemente dall’indirizzo di studio.
Lo stesso si può dire per le passioni personali, che possono avere un ruolo determinante, come nel
caso di chi, attraverso la sua passione per il cinema, si è potuto immedesimare nei personaggi che
svolgevano la professione a cui aspira, oppure possono essere completamente slegate dall’ambito
scolastico e dunque non essere influenti.
Tra gli altri fattori citati come determinanti nella scelta universitaria, troviamo il background
culturale, gli sbocchi professionali che le diverse facoltà possono offrire, e infine la presenza di un
test d’ingresso per potervi accedere.
Un ruolo molto importante è giocato inoltre dalle figure più vicine allo studente. In primo luogo i
genitori, i quali hanno un peso assolutamente rilevante nella scelta. Alcuni, infatti, sostengono e
rispettano la decisione dei propri figli, altri si limitano a consigliarli, altri ancora li influenzano in
maniera più decisiva. Quest’ultima eventualità è considerata da alcuni intervistati in maniera molto
negativa, poiché ritengono sbagliata l’intromissione dei genitori. In ogni caso restano per tutti un
forte punto di riferimento.
Sono state indicate inoltre altre persone che potrebbero essere determinanti in questa decisione: i
professori, che hanno la facoltà di sostenere uno studente facendogli credere nelle proprie capacità,
oppure in alcuni casi “consigliare un alunno fino ad abbatterlo”; i compagni di classe, gli amici, e
gli allenatori sportivi.
Nella successiva parte dell’intervista si è cercato di approfondire quali fossero i “criteri guida”,
presi in considerazione nella valutazione di facoltà e atenei, e il peso che ognuno di questi può avere
sulla decisione.
Risulta dalle interviste una valutazione generalmente negativa dei test d’ingresso richiesti da molte
facoltà, in quanto ritenuti non inerenti con quanto si andrà poi a studiare; in questi test, ad esempio,
sono spesso presenti esercizi di logica, svantaggiosi per coloro i quali non vi sono portati; inoltre, si
ritiene che, nonostante per alcune facoltà possano essere necessari, non sempre siano utili
considerando che la selezione potrà poi avvenire da sé durante i successivi anni di studio.
Un altro aspetto da tenere in considerazione è la frequenza obbligatoria necessaria per alcune
facoltà o corsi. I pareri raccolti sono abbastanza univoci nell’affermare che per alcune materie sia
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indispensabile, ma possa allo stesso tempo essere uno svantaggio soprattutto per coloro che abitano
molto lontano dalla propria università.
Per quanto riguarda il costo delle tasse universitarie, ciò che emerge è come, nonostante siano
spesso ritenute troppo elevate, venga apprezzata la suddivisione in fasce in base al reddito. Anche
su questo aspetto i genitori svolgono un ruolo di primaria importanza, poiché, da soli, gli studenti
non riuscirebbero il più delle volte a sostenere questa spesa. Infine, un intervistata ha suggerito un
confronto con altri atenei stranieri, dove le tasse, tenendo conto anche del servizio offerto, sono
molto più elevate.
Pareri contrastanti sono emersi anche per quanto riguarda un eventuale orientamento religioso
dell’università. La maggior parte degli intervistati non lo considera un fattore così influente o
condizionante sull’apprendimento; anche nel caso fosse necessario sostenere un esame di teologia,
questo viene vissuto come una conoscenza in più che si ha la possibilità di acquisire. Solo in un
caso l’intervistata si è mostrata in disaccordo, sostenendo che “una cosa libera come il sapere non
debba essere influenzato dai preconcetti e dalle limitazioni religiose”.
Un ulteriore elemento che può determinante la scelta dell’ateneo è la distanza di quest’ultimo dalla
propria abitazione: per alcuni, infatti, questo aspetto è stato di primaria rilevanza. Anche in questo
caso, però, non tutti hanno espresso lo stesso parere, sostenendo che la lontananza vada presa in
particolare considerazione soprattutto se si è molto distanti, ma che comunque non svolga un ruolo
decisivo, poiché sarebbero disposti anche a spostamenti significativi, per ciò che fanno con
passione. Una soluzione proposta da una degli intervistati, nel caso di eccessiva distanza, è stata la
possibilità di trasferirsi nei pressi dell’università; in questo caso, il costo dell’affitto sarebbe
certamente da valutare.
Altri aspetti rilevanti citati sono stati la disponibilità dei mezzi di trasporto, il loro costo, e l’orario
delle lezioni.
L’ultima parte dell’intervista è stata dedicata all’approfondimento dell’immagine dell’Università
Cattolica percepita dagli studenti, e le aspettative che nei suoi confronti ne derivano.
La maggior parte degli intervistati ha avuto modo di visitare una delle sedi della Cattolica, in
particolare la sede centrale: tutti i giudizi sulla struttura sono stati più che positivi, così come quelli
sul personale che si è mostrato gentile e disponibile in caso di bisogno di informazioni.
Per quanto riguarda i servizi offerti dall’Università, gli intervistati ne hanno citati alcuni come la
mensa, la biblioteca, l’ accesso ad internet, la possibilità di ottenere borse di studio, di lavorare
all’interno dell’università , e di studiare all’estero; la consultazione del sito internet e le
informazioni raccolte da conoscenti che frequentano la Cattolica, sono stati i mezzi attraverso i
quali ne sono venuti a conoscenza. I giudizi espressi a riguardo sono stati tutti positivi: i servizi
conosciuti risultano essere numerosi, utili e ben organizzati. Gli intervistati si aspetterebbero inoltre
di poter usufruire, come ipotetici studenti dell’Università Cattolica, di servizi come la possibilità di
comprare i libri a prezzi scontati, di disporre di un “servizio navetta” che porti gli studenti dalla
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stazione direttamente in università, di poter vivere in un campus “stile americano”, nel quale avere a
disposizione campi sportivi e palestre dove allenarsi.
Le opinioni sul sito dell’Università risultano essere piuttosto contrastanti: è risultato chiaro per
alcuni aspetti, come ad esempio la presentazione dei diversi piani di studi, molto meno per altri;
gli intervistati hanno infatti suggerito di semplificarne la consultazione, soprattutto per gli studenti
che desiderano iscriversi al primo anno, di ampliare le informazioni sulle diverse facoltà e sui corsi
di studio all’estero.
Parlando invece della conoscenza dei corsi di laurea offerti dall’Università Cattolica, sono stati
citati con sicurezza quello di Psicologia e quello di Giurisprudenza; ci sono invece alcuni dubbi
sulla presenza delle facoltà di Scienze Politiche e Medicina.
Scarse sono anche le conoscenze riguardanti il corpo docenti, sia per quanto riguarda la rinomanza
che la preparazione, che si suppongono però essere di alto livello data la nomea dell’Università.
Nessuno degli intervistati ha ben chiaro quali potrebbero essere i costi medi di una retta annuale in
Cattolica, anche se quasi tutti ipotizzino che possa essere abbastanza elevata; questo aspetto è
considerato, da alcuni, un’esagerazione che rende la stessa Università non accessibile a tutti, da altri
invece una richiesta adeguata ai servizi. Anche per quanto riguarda le agevolazioni economiche
offerte, le conoscenze si limitano alla possibilità di pagare in base al proprio reddito. Sono state
però suggerite alcune proposte per attenuare la spesa: ancora una volta è stato proposto lo sconto sui
libri, oppure sui mezzi di trasporto, sulla mensa, e agevolazioni per chi ha un altro membro della
famiglia che potrebbe decidere di frequentare questa Università.
Un altro aspetto indagato durante l’intervista è stato l’inserimento nel mondo del lavoro, e il ruolo
che l’Università gioca in questo passaggio, sia per quanto riguarda le attività che propone per
accompagnare e supportare i propri studenti in questa fase, sia per l’influenza che il prestigio
dell’Università Cattolica può avere nella ricerca di un impiego. Nessuno degli intervistati sa
indicare realmente quali proposte l’Università offra, ma ancora una volta suppongono che la
rinomanza ed il solo fatto che sia privata, possano influire positivamente nel momento della ricerca
di lavoro, e si aspettano di essere aiutati con attività quali tirocini, per farsi conoscere dai datori di
lavoro, un contatto diretto con questi ultimi, ai quali consigliare i propri laureati, oppure
l’opportunità di lavorare a ricerche universitarie o come assistente.
Per concludere, abbiamo chiesto agli intervistati di riassumere quali aspetti considerassero quindi
negativi, e quali invece positivi: tra i primi, sono stati indicati il costo e l’orientamento religioso;
mentre per quanto riguarda quelli positivi, i servizi offerti, la supposta preparazione dei docenti e il
prestigio dell’Università.
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COMMENTO FINALE
All’interno del corso “Metodi e Tecniche dell’Intervista e del Questionario”, ci è stato chiesto di
portare avanti una ricerca su un argomento a nostra scelta, tra alcuni proposti dai docenti.
Nel momento in cui ci sono stati presentati i diversi progetti di ricerca, abbiamo all’unanimità
deciso di affrontare l’argomento “gli studenti delle scuole medie superiori e la scelta universitaria”:
un’importante decisione che pochi anni fa abbiamo dovuto affontare in prima persona,
e, per questo, l’argomento a cui avremmo potuto accostarci con maggior consapevolezza.
Dopo la scelta della “traccia”, il primo obiettivo era quello di costruire l’intervista, che avremmo
poi dovuto sottoporre a studenti frequentanti l’ultimo anno di scuola media superiore (nonostante il
mandato dicesse “studenti neodiplomati” abbiamo dovuto optare per questa soluzione, poiché gli
studenti diplomati nell’anno 2012 si suppone frequentino già l’università).
La costruzione dell’intervista - dalla composizione del razionale, alla formulazione delle domande è risultata essere una successione di processi e fasi logicamente e strutturalmente interconnesse.
Per far sì che lo strumento fosse il più efficace possibile, infatti, abbiamo cercato di comprendere al
meglio quali fossero gli obiettivi della ricerca, e quindi gli argomenti e le aree di interesse da
indagare, per poter ottenere il maggior numero di informazioni riguardo ciò che ci eravamo
preposti.
Queste prime riflessioni si sono quindi concretizzate nella stesura del razionale dell’intervista, da
affrontare con la massima attenzione ed obiettività, poiché avrebbe avuto una forte influenza su
tutto il resto del lavoro.
Tuttavia non è in questa fase che abbiamo riscontrato le maggiori difficoltà.
Possiamo infatti affermare che la fase più ostica di questa prima parte è stata la formulazione delle
domande: individuare e strutturare i quesiti che ci avrebbero effettivamente dato la possibilità di
indagare sul fenomeno da noi preso in considerazione, è stato il passaggio più complesso.
A questo punto, abbiamo condotti le prime interviste, che ci sono state utili per ultimare alcuni
dettagli del nostro stumento, permettendoci di giungere alla versione definitiva.
Sottoporre la nostra intervista, nonostante reperire i soggetti intervistati è stato in alcuni casi
abbastanza difficile, è stata la parte del lavoro che abbiamo preferito, poiché richiedeva un’azione
pratica e dinamica ed un’interazione attiva con altre persone.
Alla somministrazione è seguita la fase di elaborazione delle informazioni, raccolte grazie alla
nostra indagine, processo che ci ha permesso di analizzare e commentare in maniera più chiara i
risultati ottenuti e trarre alcune conclusioni.
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Da queste ultime siamo poi partiti per affrontare la seconda parte del lavoro: il questionario.
Per costruirlo, abbiamo usufruito di alcuni aspetti strutturali, quali l’ordine delle domande, e
concettuali, come la scelta di argomenti da indagare, della nostra intervista; altri aspetti sono stati
invece indagati in manieri diversa, propria grazie ad alcune informazioni raccolte durante la fase
qualitativa della ricerca.
Ancora una volta, abbiamo prima costruito il razionale, perchè ci potesse poi guidare nella stesura
del questionario.
L’aspetto forse più complesso di questa fase è stata la scelta delle modalità di risposta, che
avrebbero dovuto essere sia chiare per i soggetti che partecipavano all’indagine, sia semplici per la
successiva analisi quantitativa che avremmo dovuto compiere.
Per verificare la validità del nostro secondo strumento, abbiamo ancora una volta somministrato dei
“questionari pilota”, per poter effettuare, se necessario, le dovute correzioni.
Questa è stata una parte estramente utile, che ci ha permesso di correggere la formulazione di
alcune domande, esplicitando meglio ciò che avevamo dato per scontato.
Una volta ottenuto il questionario definitivo, lo abbiamo sottoposto a ragazzi dell’ultimo anno di
scuola media superiore.
La parte finale del lavoro è stata composta dalla quantificazione dei dati ottenuti, processo che è
risultato lungo e laborioso ma che ci ha permesso di mettere in luce gli aspetti quantitativamente
rilevanti, riguardanti i diversi aspetti indagati.
Questi risultati sono stati utilizzati per la costruzione della presentazione dei risultati, sia della
prima parte qualitativa della ricerca, sia della seconda parte quantitativa.
Complessivamente il lavoro è stato svolto senza significative difficoltà, essendo stato pianificato di
volta in volta, rispettando sia le esigenze dei membri del gruppo, sia ovviamente quelle di consegna.
Lavorare insieme è stato a volte complicato, data anche la numerosità del gruppo, poiché abbiamo
dovuto conciliare le idee di tutti, ma sicuramente molto costruttivo e gratificante poiché ci ha
permesso di entrare in contatto con nuove persone e di poterci confrontare l’un l’altro.
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INTERVISTA 1
3 aprile, 2013, Milano
Intervista standard
Intervistatore: Sofia Vesely, femmina, 23 anni
Intervistato: Peppino, maschio, 18 anni, studente di scuola superiore.
Buongiorno, sono Sofia Vesely, una studentessa universitaria. Stiamo conducendo, all'interno del
laboratorio di metodi e tecniche dell'intervista e del questionario, una ricerca sul processo di
avvicinamento dei neo-diplomati all'iscrizione universitaria, al fine di approfondire i diversi aspetti di
questo percorso e valutare eventuali adeguamenti della proposta formativa, con particolare riferimento
dell'Università Cattolica.
Innanzitutto, lei è intenzionato ad intraprendere un percorso universitario, dopo il diploma?
Beh, penso di sì...
Perfetto. Allora staremo insieme per circa mezz'ora.
Le chiedo allora se vuole firmare la lettera sulla privacy e con questo le ricordo che tutte le informazioni
rimarranno anonime e saranno utilizzate solo a scopo di ricerca. Le ricordo anche che non esistono
risposte giuste o sbagliate, quindi l'invito è di rispondere con la massima sincerità.
Le va bene se registro la nostra intervista?
Certo, non c'è problema.
Grazie, anche per la sua disponibilità.
Allora, generalmente nel corso dell'ultimo anno di scuola vengono svolte alcune attività di orientamento
universitario; anche nel suo istituto sono state svolte queste attività?
Sì, sono state fatte, ma...non ci sono andato.
Non erano durante le ora di lezione?
No, c'è (…) da andare ai corsi, ci sono gli incontri fuori dall'istituto quindi non durante le ore di lezione... e
quindi (…) non ci sono andato.
Come mai?
Perché... Sì, perché non mi sembrano utili... cercooo su internet alcune cose dell'università..
Ed ha partecipato a delle giornate di orientamento organizzate in università?
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No, ho solo letto le cose che dicevano nel loro sito. Ho fatto i quiz per scegliere l'indirizzo perfetto... Ci sono
i quiz in internet con tutte le domande, tipo: “che cosa ti piace studiare?” e cose così, e alla fine ti dicono
che genere di facoltà fa per te...
Quindi lei si è basato solo su internet?
Sì, soprattutto sì...
Ha detto di non aver partecipato alle giornate di orientamento universitario, anche a scuola, perché non
le riteneva utili. Riesce a pensare ad altre attività che magari potrebbero coinvolgerla?
No, beh... Quelle durante la mattina sì... Ho partecipato. Maaa sono poche, tutti gli incontri con l'università
fuori da scuola non ci sono andato.
Alla mattina eravate a scuola? Cosa facevate?
Sì, ma non sono dei veri incontri. Sono... non lo so, era durante la mattina in aula magna... Erano un po' di
informazioni base.
Non le vengono in mente delle altre attività da proporre? Qualche attività per stimolare persone come lei
a partecipare a degli incontri per promuovere l'università?
Mah, l'unica roba è che sul sito dell'università è uno sbatta trovare tutte le cose che uno cerca di capire
prima di iscriversi (…) quindi se fossero un po' più chiare o almeno più facili da trovare chiaramente sarebbe
meglio.
Lei quindi ha raccolto solo informazioni in maniera autonoma?
Sì, si può dire così... Sono stato su internet.
Le informazioni che ha trovato in internet erano siti di una specifica università o erano di altro genere?
Ma un po' su i siti tipo di studenti... Però in realtà sì, soprattutto sui siti delle università.
Ok. Lei ha deciso in maniera definitiva di iniziare un percorso di studi a livello universitario?
Ancora non ho fatto la maturità, per cui...(ride) Però sì, penso proprio che studierò ancora...Se mi
promuovono, mi sembra molto probabile (…) un po' perché i miei ci tengono, un po' perché ho fatto lo
scientifico, per cui, in realtà, è un po' difficile fare altro.
Quali sono stati i tempi necessari per giungere alla scelta di voler iniziare uno studio universitario?
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Beh, in realtà... Non saprei, credo di averlo sempre saputo (…) Appunto, un po' perché ai miei genitori
piacerebbe se continuassi a studiare e un po'... Un po' mi sembra normale andare avanti, diventare più
capace.
Ci sono stati degli eventi di particolare rilevanza che hanno influito in questa sua decisione?
No, non credo... Credo che sia una scelta che (...) beh, che è venuta da sé.
Secondo lei la scuola che ha frequentato ha influito sulla sua scelta di proseguire a livello universitario?
Bah... No, non credo... Anche perché... Come votiii...(ride) Soprattutto in alcune materie non vado alla
grande, sicuramente quello che studio adesso al liceo mi ha fatto capire che cosa mi interessa e che cosa
no.
Quindi ha influito di più il tipo di percorso scolastico o il suo andamento?
Beh, direi il tipo di studio. Poi vanno un po' assieme le due cose, perché se vado male in una materia so già
che non voglio studiare quello.
Eventuali esperienze extrascolastiche, come lavoretti o altre attività del genere, hanno influito sulla sua
scelta?
Beh, no, non penso.... Anche perché le cose che faccio fuori da scuola non sono università, per cui... Non
c'entrano...
Lei prima ha detto che vorrebbe andare all'università perché non saprebbe cos'altro fare ed un po'
perché i suoi genitori se lo aspettano. Quanto le aspettative dei suoi genitori hanno guidato la sua scelta
di continuare andando all'università?
…
I suoi genitori od anche altre persone.
No, beh... Hannooo sicuramente influito. Nel senso che se mi dicevano: “tu l'università non la fai”… Basta,
buona... Però invece mi hanno dato questa possibilità e chiaramente hanno fatto sì che io scegliessi di
continuare... Mia madre ci tiene molto che io continui a studiare, anche perché sia lei che mio padre sono
stati in università e sono entrambi laureati, per cui...
Anche altre persone hanno avuto un ruolo nella sua scelta?
Beh, in generale la mia famiglia... Ma soprattutto i genitori... Poi, no, beh, chiaro, anche i miei compagni di
classe continueranno andando all'università, per cui... Tanti vogliono fare tipo ingegneria, quindi non è che
andiamo all'università tutti assieme, però, comunque come direzione.. Stiamo andando tutti al passaggio
successivo… Al livello dopo (ride).
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Pensa che ci potrebbero essere anche altri fattori, di cui fin ora non abbiamo parlato, ma che lei ha
considerato?
Che c'è CRISI (ride). Cioè, mi hanno spiegato, ma lo dice anche la televisione, che in realtà di lavoro per noi
giovani non ce n'è, per cui... L'unica possibilità è studiare e sperare di trovare un lavoro dopo... Altrimenti
posso andare in un call center, però...
Ok. Ora le farò alcune domande al fine di indagare le facoltà e gli atenei da lei presi in considerazione e le
motivazioni che ritiene influenti nella scelta degli uni e degli altri. Verso quali facoltà è stato
maggiormente indirizzato, quali ha considerato?
Ma, appunto, per le cose che mi interessano studiando… A me piacerebbe fare scienze politiche, che però
ai miei non piace... In realtà le cose che mi interessa studiare sono (…) alcune parti di filosofia, storia... Poi,
va beh, ho fatto lo scientifico, per cui nelle materie scientifiche, dovrei potercela fare... Ho visto che sul sito
dell'università ci sono robe tipo economia, statistica... Economia no, ma per statistica un po' di matematica
l'abbiamo fatta, per cui...
Quindi ha scelto la facoltà anche in base alle similitudini con le materie che ha studiato finora?
Sì, beh, per le cose che mi piace studiare...cioè se devo studiare, cerco di evitare di studiare le cose che non
mi interessano.
Ha preso una decisione più o meno definitiva sulla facoltà? Qual'è?
Più che alto non ho tante alternative, per cui.. Scienze politiche mi piacerebbe... Se ne dovessi scegliere
un'altra non saprei. Anche dal test su internet è uscito scienze politiche.
Ha preso in considerazione un ateneo nel quale iscriversi?
Bah, io avevo guardato sul sito Unimi e sul sito dell'università a Pavia, Unipv. Che in realtà non è lontana, si
può fare... E rispetto a scienze politiche a Milano ha meno... Cioè è meno menosa con diritto, tematiche
finanziarie e storie simili... E fa più robe... Sociale, politico come... Gestione, filosofia...
Quindi lei potenzialmente preferirebbe andare a Pavia?
Dovendo scegliere... Cioè, sì, tendenzialmente sì. Poi, appunto, è un po' più lontano. È un po' più faticoso
come, tipo per seguire le lezioni... E cose così. Poi va beh, c'è il treno, ho la macchina.
Secondo lei la distanza tra casa sua e l'università è un fattore disturbante, neutrale o positivo?
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No, beh, di buono c'è che comunque ci sta fare anche un po' di strada per andare in università. Comunque
non è che sarei vicinissimo se andassi in quella di Milano, quindi...Non sto neanche andando a scuola sotto
casa, quindi è uguale.
Parlando dei criteri guida che magari lei ha considerato per la scelta di ateneo e facoltà, cosa pensa
riguardo alla necessità di dover superare un test di ingresso?
Ecco, quello è uno sbatti serio. Perché l'estate della maturità è finalmente una vacanza, non ci sono i
compiti e invece bisogna studiare per il quiz.
Quindi come penserebbe di agire?
Eh, vorrei andare in un'università che non fa fare il test. Tipo a Pavia mi sembra di aver capito che non c'è il
test, mentre a Milano sì.
È anche per questo che sceglierebbe Pavia?
Beh, non guasta! È più interessante, un po' più lontana, però non c'è il test...Vale la pena.
Per quanto invece riguarda la frequenza obbligatoria, che in alcune facoltà è richiesta, cosa ne pensa?
Beh, almeno un po', per capire di cosa si parla, bisogna seguire. Già per tutto il liceo, le elementari, le medie
alla fine a scuola ci andavo, per cui... Ci sono già andato, quindi non capisco perché non dovrei andare
anche in università. Poi, cioè, se vado a Pavia e mi dicono che devo essere lì alle otto, vuol dire che mi devo
svegliare alle sei... Quindi se le frequenze sono obbligatorie alle otto... Insomma (ride). Se sono obbligatorie
quelle alle due o così, si può fare.
La frequenza obbligatoria ha influenzato la sua scelta universitaria o no?
No, la scelta no. Anche perché credo che ci sia un po' dappertutto, per cui… Mica puoi scegliere di studiare
le cose per cui non devi andare a lezione. Si cerca di conviverci e basta (ride).
Riguardo al costo delle tasse universitarie, lei si è informato? Pensa che possa influire sulla sua scelta di
ateneo e facoltà?
Ho visto che bisogna pagare, però che cambia un sacco... Ci sono delle lunghe pagine, che però non ho
letto. Non mi sono particolarmente informato. Penso che se bisognerà pagare dovrò guardarlo bene, ma
poi lo faccio coi miei.
Quindi si farà aiutare quando sarà il momento?
Eh, beh, sì. Anche perché servono dei documenti... Delle robe, per cui... Cercherò di capire tutto bene poi
con i miei e allora magari decideremo insieme.
Ok, bene. Invece, l'eventuale orientamento religioso dell'università lo vede come un fattore positivo o
negativo?
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Tipo un'università con le suore? Magari no. (ride) Forse dipende, se le cose che studio sono le stesse posso
anche sopravvivere al fatto che gli altri abbiamo un orientamento religioso anche marcato. Dipende se
questa roba diventa pesante, presente. Cioè, se quasi non si vede, appunto, non si vede, quindi mi interessa
poco, se invece bisogna fare tipo la preghiera prima della lezione... Eh, no.
Prendendo in esame gli aspetti logistici ed organizzativi, mi può descrivere come si immagina una sua
ipotetica giornata di vita universitaria?
Beh, mi sveglio, mi preparo... Poi dipende, se vado a Pavia prendo l'autobus, il treno o magari vado in
macchina. Probabilmente dipenderà anche dall'orario. Arrivo in università, seguo le lezioni, soprattutto se
obbligatorie... E poi immagino di studiare in aula studio e poi di tornare a casa.
Secondo lei la distanza tra casa sua e l'università è un fattore disturbante, neutrale o positivo?
No, beh, di buono c'è che comunque ci sta fare anche un po' di strada per andare in università. Comunque
non è che sarei vicinissimo se andassi in quella di Milano, quindi...Non sto neanche andando a scuola sotto
casa, quindi è uguale.
Ci sono invece altri aspetti rilevanti che potrebbero influire nella sua scelta?
Devo poterci arrivare! Finché mi è possibile arrivarci e mi interessa la roba che si insegna, si può fare. Sì,
comunque un'università in qualche modo seria.
Adesso invece vorrei approfondire alcuni aspetti riguardanti l'Università Cattolica del Sacro Cuore in
particolare. Lei conosce quest'università? Ne ha mai sentito parlare?
C'è una mia compagna di classe che vuole fare psicologia alla Cattolica.
Lei ha avuto modo di vedere o visitare una delle sedi dell'università Cattolica?
Magari ci sono passato davanti, ma non sapevo che fosse l'università Cattolica. Di università conosco quella
della Statale vicino al Duomo... Magari ci passo davanti tutti i giorni, ma non sapevo che fosse la Cattolica...
Ok. È a conoscenza dei servizi offerti dall'università Cattolica ai suoi studenti? Qualsiasi genere di
servizio.
Beh, tipo mense e queste cose qua? Beh, credo che un po' tutte le università credo che abbiano una mensa
per gli studenti, una connessione internet... Questo genere di cose.
Poi non so se l'università Cattolica ha qualche servizio particolare.
Quali servizi si aspetterebbe che le venissero offerti?
Boh, magari degli aiuti... Tipo per lo studio, tipoo per le materie nuove, che magari non si conoscono bene...
Diciamo qualcosa che faccia capire meglio cosa bisogna fare... Anche proprio per l'università in sé (…) nel
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senso, ogni tanto sento dei miei amici che parlano dell'università e alcune cose non capisco neppure che
siano! Ecco, magari sarebbe utile avere qualcuno che ti aiuta, anche un po' per evitare (...) di fare disastri.
Lei ha detto di aver visitato alcuni siti di varie università, quello della Cattolica ha avuto modo di
visitarlo?
No...non sapevo quale fosse e non l'ho cercato. Ho cercato quello dell'università di Milano che è Uni-mi,
quello di Pavia che Uni-pv... Ma quello della Cattolica non sapevo quale fosse..
Ha qualche conoscenza riguardo ai corsi di laurea offerti dall'università Cattolica?
No, dei singoli corsi di laurea no... So che c'è psicologia perché ci si vuole iscrivere una mia compagna...
Magari fanno anche medicina… Non so se c'è scienze politiche...
Del corpo docenti invece ha qualche informazione, per esempio riguardo prestigio e livello di
preparazione dei professori?
Beh, sicuramente essendo un'università seria non è che i professori possano essere dei salumieri che
insegnano al pomeriggio. Immagino siano professori veri... Preparati.
Quindi lei non ha raccolto informazioni, semplicemente deduce che i professori siano capaci?
Sì, esatto, sapendo che è un università vera... La mia compagna mi ha detto che per psicologia è
un'università importante, quindi immagino che i professori siano preparati… Che non sia come
un'università di Palermo.
Ha avuto modo di valutare la retta universitaria dell'università Cattolica? Cosa ne pensa?
Beh, essendo la Cattolica immagino che costi meno delle altre, con tutti i soldi che hanno i preti.... No?
È a conoscenza di eventuali agevolazioni economiche che l'università Cattolica offre?
Boh, da quello che ho capito dell'università praticamente paghi a seconda di quanti soldi hai, più o meno...
Per cui se uno ha pochi soldi paga poco e se uno ha tanti soldi paga di più. Penso che anche la Cattolica usa
questo sistema.... Magari è gratis la mensa per gli studenti...
Quali altri appoggi finanziari pensa che potrebbero essere utili?
Beh, magari degli sconti sui libri... Già al liceo (…) mica costano poco! Essere intelligenti ma poveri non
rende (ride). Poiii, boh, non saprei... Magari degli sconti su altre cose, comeee l'abbonamento ai mezzi o
anche sull'affitto (...) non so, magari l'università potrebbe accordare degli affitti più economici per i suoi
studenti...
Parlando delle possibilità di inserimento nel mondo del lavoro dopo la laurea, è a conoscenza delle
attività che l'università Cattolica offre ai propri studenti per supportarli nel passaggio università-lavoro?
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Beh, se uno ha fatto tipo psicologia dopo farà lo psicologo, per cui magari l'università potrebbe aiutarlo ad
iniziare a lavorare, tipo farlo lavorare all'inizio con un altro psicologo che sta già lavorando...
Dei tirocini, quindi?
Sì, tipo...degli stage. Poi non mi viene in mente nient'altro... In realtà non mi sono informato.
Secondo lei l'università Cattolica cosa potrebbe offrire in più allo studente per aiutarlo nel passaggio nel
mondo del lavoro? Lei, immaginandosi come neo-laureato, come vorrebbe essere aiutato dall'università
Cattolica?
Beh potrebbe, non so... O far lavorare direttamente per l'università, cioè facendo fare una specie di lavoro
per aiutare a capire come fare il lavoro vero e proprio che dovrà fare poi… Poi, non so… Se l'università vuole
darmi uno stipendio finché non trovo lavoro, non ci sputo sopra, però non so quanto possa farlo (ride).
Il prestigio dell'università Cattolica può aiutare il neo-laureato ad inserirsi nel mondo del lavoro secondo
lei?
Sicuramente sì. Se un'università è famosa perchè è una buona università, uno che ha studiato lì è più facile
che convinca qualcuno ad assumerlo perchè può dimostrare che è bravo… O almeno, uno si aspetta che sia
bravo... Tipo, uno psicologo che si laurea all'università Cattolica, che la Giulia mi ha detto che è buona,
magari è più facile che venga assunto di uno che ha fatto l'università del Burundi, senza offesa per il
Burundi.
Tenendo conto tutti gli aspetti di cui abbiamo parlato fin'ora, quali considera dei punti di forza o di
debolezza dell'università Cattolica rispetto ad altri atenei?
Io guardando quello che le università dicono praticamente di sé stesse, perché se lo scrivono da soli, parto
dal principio che... Di tutte c'è scritto che sono la migliore, che danno un'ottima preparazione, che i
professori sono bravissimi e tutto... Per cui guardo soprattutto gli esami, se il nome è bello ci clicco sopra e
prendo qualche informazione in più per capire se mi interessa davvero e scelgo quello più interessante. Poi
parlo anche con i miei e se un'università costa la metà dell'altra ed è praticamente uguale, magari si fa
quello che costa la metà...
In realtà non è che l'ho guardata la Cattolica.. So quello che mi ha detto la Giulia, per cui... Boh, magari il
fatto... Se uno è credente gli piace andare alla Cattolica, però magari invece no... Non ti saprei rispondere...
Bene, l'intervista è terminata. Lei si sente di aggiungere qualcos'altro, magari che non abbiamo toccato?
(...) Boh, no.
La ringrazio nuovamente per la sua disponibilità.
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INTERVISTA 2
05 aprile, 2013, Varese
Intervista di tipo standard
Intervistatore: Claudia Scolari, femmina,21 anni
Intervistato: Francesca, femmina, 18 anni, studentessa di scuola superiore
Buongiorno, sono Claudia Scolari, una studentessa universitaria.
Stiamo conducendo, all’interno del Laboratorio di Metodi e Tecniche Intervista e Questionario, una
ricerca sul processo di avvicinamento dei neo-diplomati all’iscrizione universitaria, al fine di approfondire
i diversi aspetti di questo percorso e valutare eventuali adeguamenti della proposta formativa, con
particolare riferimento all’Università Cattolica.
Per prima cosa, le chiedo se lei è intenzionata ad intraprendere, dopo il diploma, un percorso
universitario di studi.
“Sì sì”
Staremo allora insieme per circa 30 minuti.
Non esistono risposte giuste e sbagliate per cui l’invito è di rispondere con la massima sincerità.
Le ricordo che tutte le informazioni rimarranno anonime e riservate e verranno utilizzate solo a scopi di
ricerca.
La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità.
Generalmente, nel corso dell’ultimo anno di scuola superiore, vengono svolte dalla scuola attività di
orientamento universitario; anche nel suo istituto sono state svolte queste attività?
Si anche nel mio istituto sono state svolte questo tipo di attività,sono venuti degli (…) studenti delle diverse
università durante, mi sembra un assemblea di istituto, nelle diverse aule hanno (…) esposto, presentato le
diverse università lasciando brochure e foglietti informativi.
Che giudizio si sente di esprimere a riguardo?
Si sicuramente queste diciamo giornate stile open day sono molto utili nel caso non si avessero le idee
chiare , diciamo che (…) a me che avevo già un idea di cosa volessi andare a fare non mi sono servite più di
tanto in quanto non mi interessava osservare altro.
Ha partecipato a giornate di orientamento organizzate in università?
Si ho partecipato agli open day dell’Università Cattolica e della Bicocca, mentre per quanto riguarda la
Cattolica mi è molto piaciuta l’organizzazione quello di cui si è trattato nell’ università Bicocca mi è
sembrato il tutto abbastanza dispersivo addirittura la presentazione di psicologia o meglio il messaggio alla
base della presentazione di psicologia mi sembrava quasi: “non venite a fare psicologia perché ci sono pochi
posti di lavoro”.
Come ne è venuta a conoscenza?
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Ne sono venuta a conoscenza attraverso internet ma anche attraverso i cartelloni pubblicitari in giro per
Varese.
Nello specifico, di che tipo di proposte di trattava?
In entrambi i casi si trattativa di conferenze in cui si presentava il corso di psicologia.
Quali altre attività ritiene le sarebbero state utili e consiglierebbe di proporre per gli anni futuri?
( pausa lunga) Mah guarda altre attività non saprei proporne sicuramente ritengo efficaci e buone queste
giornate di orientamento sia in università che nella scuola superiore.
Ha raccolto altre informazioni riguardo alle diverse proposte universitarie in maniera autonoma?
Si ho raccolto materiale in maniera autonoma (…) in particolar modo attraverso internet i siti delle diverse
università grazie ai quali sono riuscita a rintracciare le giornate e gli orari dei diversi open day ma anche la
programmazione dei diversi corsi e le diverse materie.
La sua conclusione di intraprendere un percorso universitario di studi è definitiva?
Si è definitiva.
Quali sono stati i tempi necessari per questa scelta?
Per quanto riguarda i tempi (pausa lunga) diciamo che (…) avendo fatto un liceo socio-psicopedagogico ero
già orientata verso l’indirizzo di psicologia e forse verso la quarta superiore avevo già deciso quale sarebbe
stato il mio percorso universitario
Potrebbe raccontarmi eventuali eventi di particolare rilevanza che hanno influito sulla sua decisione?
Non ci sono eventi di particolare rilevanza che hanno influito sulla mia scelta possiamo dire che la scelta
della scuola superiore può essere definito un evento che mi ha influenzato sulla scelta universitaria.
Cosa pensa dell’influenza che il precedente percorso scolastico potrebbe avere sulla scelta del percorso
universitario?
Riguardo l’influenza del percorso scolastico della scuola superiore sicuramente ha influito sulle mie scelte
perche penso che se non fossi andata bene nelle materie di indirizzo come psicologia sociologia pedagogia
di certo non avrei scelto un indirizzo di questo tipo.
Come valuta l’influenza che eventuali esperienze extrascotastiche potrebbero avere all’interno di questo
percorso di scelta?
Si più che altro non definirei esperienze extrascolastiche ma esperienze che la scuola mi ha dato
l’opportunità di svolgere al di fuori dell’ambito scolastico, in quanto sia in terza che in quarta superiore la
scuola ci ha permesso di fare questo progetto che veniva chiamato “ alternanza scuola lavoro” in cui, in
terza per una settimana e in quarta per due settimane, ci ha permesso di svolgere attività in diversi
ambienti, c’è chi è andato in scuole elementari, asili nidi, scuole materne ,centri per anziani.
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Per quanto riguarda invece gli interessi, le passioni personali?
Si io amo molto leggere fin da piccola e da forse la terza superiore, grazie anche alla scuola, ho iniziato ad
appassionarmi ad i libri di genere psicologico.
Cosa ne pensa delle aspettative che i familiari possono nutrire riguardo questa decisione?
Sicuramente i miei familiari apprezzano la mia decisione, apprezzano sia che voglio intraprendere un
percorso di studi universitario sia la scelta di voler fare psicologia; In particolare mia madre in quanto
sarebbe stato anche il suo sogno da giovane diventare psicologa.
Ci sono altre persone che potrebbero avere un ruolo determinante nella scelta?
No non credo vi siano altre persone che hanno influito su questa mia scelta.
Pensa che ci potrebbero essere altri fattori influenti, fin’ora non considerati?
Noo non credo.
Le farò ora alcune domande al fine di indagare le facoltà e gli atenei da lei presi in considerazione e le
motivazioni che ritiene influenti nella scelta degli uni e degli altri.
Verso quali facoltà è stato maggiormente indirizzato il suo interesse fin’ora?
Fin da subito sono stata indirizzata solo verso la facoltà di psicologia.
Ha preso in considerazione un particolare ateneo nel quale vorrebbe iscriversi?
Si l’Università Cattolica perchè me ne hanno parlato molto bene e sia perchè durante gli open day mi ha
fatto un ottima impressione.
Ha considerato anche altre alternative per quanto riguarda la scelta dell’ateneo?
Si ho preso in considerazione sia l’Università Cattolica che la Bicocca anche se avendo partecipato agli open
day di entrambe le università ho scartato la Bicocca per i motivi detti prima.
Parlando ora dei “criteri guida” eventualmente tenuti da lei in considerazione per la scelta di ateneo e
facoltà, cosa ne pensa della necessità di superare un test d’ingresso per poter accedere all’università?
(pausa lunga) Secondo me può essere considerato uno svantaggio in quanto in questo modo hanno la
possibilità di entrare solo un certo numero di studenti, credo che i test di ingresso siano abbastanza inutili
in quanto la selezione viene poi da se durante gli anni, e questo fa si che vengano tolti dei posti a chi non
ha in realtà passato il test d’ ingresso ma ha molta più voglia di impegnarsi e studiare.
Per quanto riguarda invece la frequenza obbligatoria richiesta da alcune facoltà?
La frequenza obbligatoria la vedo come un grosso svantaggio in quanto molte persone non vivono nella
stessa città in cui l’università si trova, ma anzi in alcuni casi molto lontano e proprio per questo obbligare lo
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studente a frequentare tutte le lezioni sarebbe secondo me un motivo per il quale non scegliere quel tipo di
facoltà.
Pensa che il costo delle tasse universitarie possa influire sulla scelta di ateneo e facoltà?
Per quanto riguarda il costo delle tasse universitarie, ancora non mi sono informata bene sul costo di
psicologia, ad esempio in Cattolica, quindi non saprei dirle molto.
Per quanto riguarda un eventuale orientamento religioso dell’università, invece?
Credo non ci sia un orientamento religioso preponderante in tutte le università comunque questo non mi
disturba in quanto so che ad esempio per quanto riguarda la Cattolica seppur abbia un orientamento
religioso questo non influisca in maniera eccessiva sul percorso universitario degli studenti.
Prendiamo ora in esame gli aspetti logistici e organizzativi: come si immagina una sua ipotetica giornata
di vita universitaria?
(pausa lunga) Sveglia presto colazione e poi fuori casa, macchina treno e finalmente università, e poi non so
per le 5 ritorno, di nuovo treno macchina e finalmente a casa.
Poi naturalmente questo dipende da cosa deciderò se fare avanti e indietro tutti i giorni o trasferirmi li, in
questo caso sarebbe tutto diverso.
Pensa che il fattore distanza possa influire sulla scelta?
Sicuramente un aspetto importante da valutare in quanto non abitando molto vicino a Milano sto
valutando se mi convenga trasferirmi a Milano oppure fare avanti e indietro tutti i giorni.
Vi sono per lei altri aspetti rilevanti, oltre quelli già citati, che potrebbero influire sulla sua scelta?
Be altri aspetti che potrebbero guidarmi nella scelta potrebbero essere i costi dei mezzi di trasporto, la
frequenza in termini di orari di questi ultimi ma anche il costo del affitto, perché alla fine tutto ciò
condizionerebbe la mia vita, cioè determinerebbe la mia scelta di trasferirmi o meno.
Vorrei ora approfondire alcuni aspetti riguardanti l’Università Cattolica del Sacro Cuore in particolare.
Ha avuto modo di vedere o visitare una delle sedi dell’Università Cattolica?
Si ho avuto modo di visitare la sede centrale dell’Università Cattolica.
Quali sono state le sue impressioni a riguardo?
(…) Si devo dire che esteticamente è bellissima e non mi è sembrata neppure molto caotica.
Ha avuto modo di interagire con il personale?
Siii (…) ho avuto modo di interagire con il personale, con i bidelli in particolar modo a cui ho chiesto
informazioni su dove fosse l’aula dove si sarebbe svolta la presentazione di un corso e loro sono stati molto
disponibili e cortesi.
È a conoscenza dei servizi offerti agli studenti dall’Università Cattolica?
Si so che l’università cattolica offre molti servizi.
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Quali conosce?
Ad esempio permette ai suoi studenti di lavorare al suo interno, permette di studiare all’estero, ma offre
anche servizi tipo la biblioteca o la mensa.
Come ne è venuta a conoscenza?
Ne sono venuta a conoscenza grazie alle giornate di open day ma anche grazie al sito dell’università.
Se dovesse esprimere un parere a riguardo, quale sarebbe?
Bè sicuramente questi tipi di servizi sono utili, poi naturalmente dipende dalle esigenze di ciascuno.
Quali altri servizi si aspetterebbe che le venissero offerti?
Sarebbe bellissimo avere un servizio navetta che mi porta dalla stazione direttamente in università (ride).
Altro non mi viene in mente.
Le è capitato di visitare il sito web dell’Università Cattolica?
Si mi è capitato.
Come lo giudicherebbe?
Credo sia abbastanza dispersivo e di difficile comprensione.
Cosa eventualmente ne migliorerebbe?
(pausa lunga) Non saprei forse creerei una pagina più semplificata solo per gli studenti che desiderano
iscriversi al primo anno, in modo che la ricerca degli open day e delle diverse informazioni risulti più
semplice.
È a conoscenza dei diversi corsi di laurea offerti dall’Università Cattolica?
No in realtà avendo già le idee molto chiare, oltre a psicologia non mi sono informata su altri corsi di laurea
offerti dall’Università Cattolica.
Ha avuto modo di vedere il piano di studi di Psicologia?
Sì sì certo.
E le sembra che rispecchi completamente le sue aspettative?
Si soprattutto apprezzo molto la suddivisione che viene fatta al terzo anno.
Cosa eventualmente modificherebbe?
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Maaaa (…) mmm direi nulla.
Ha raccolto informazioni circa la rinomanza e la preparazione del corpo docenti?
No mi coglie impreparata.
Prima mi ha detto di non conoscere i costi dell’Università Cattolica. È magari a conoscenza di eventuali
agevolazioni economiche che l’Università offre?
No.
Quali appoggi finanziari pensa che potrebbero essere utili?
(pausa lunga) Lo sconto sui libri non sarebbe male, no? (ride) No a parte gli scherziii lo sconto sui libri lo
ritengo già un appoggio utile.
Parlando infine delle possibilità di inserimento nel mondo del lavoro dopo la laurea, è a conoscenza delle
attività che l’Università Cattolica offre ai propri studenti, per supportarli in questo passaggio?
Non ho un idea ben chiara di cosa l’università propone per favorire l’ingresso dei propri studenti nel mondo
lavorativo, mi spiace.
Quali attività a sostegno dell’inserimento nel mondo del lavoro si aspetterebbe che le venissero
proposte, se fosse una laureata in Università Cattolica?
Magari che mi mettessero loro direttamente in contatto con qualcuno che cerca personale… O che ci
mettessero una buona parola, insomma.
Pensa che la rinomanza dell’Università Cattolica possa aiutare uno studente neo-laureato ad inserirsi nel
mondo del lavoro?
Si credo di si, in quanto secondo me la laurea in cattolica offre maggiore prestigio rispetto ad altre
università, e questo influisce positivamente nel momento in cui lo studente decide di inserirsi nel mondo
del lavoro.
Tenendo conto degli aspetti valutati fin’ora (servizi e strutture, docenti e corsi di laurea, logistica, costi,
outcome professionale), quali le sembrano i punti di debolezza dell’Università Cattolica, rispetto ad altri
atenei eventualmente conosciuti?
Per quanto riguarda i punti di debolezza credo sia il prezzo, cioè pur non sapendo esattamente a quanto
ammontano le tasse universitarie in cattolica credo siano più alte di altre università anche per il fatto di
essere privata, ma d’altronde penso abbia molti più aspetti positivi, come il fatto di offrire molti servizi, ma
anche lo stesso prestigio dell’università.
Bene, l’intervista è conclusa, vuole aggiungere qualcosa?
Direi di no, grazie.
Grazie a lei per la sua disponibilità.
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INTERVISTA 3
5 Aprile, 2013, Como
Intervista standard
Intervistatore: Claudia Tarpini, femmina, 21 anni
Intervistato: Carlotta, femmina, 19 anni, studentessa di scuola superiore
Buongiorno, sono Claudia Tarpini, una studentessa universitaria.
Stiamo conducendo, all’interno del Laboratorio di Metodi e Tecniche Intervista e
Questionario, una ricerca sul processo di avvicinamento dei neo-diplomati all’iscrizione
universitaria, al fine di approfondire i diversi aspetti di questo percorso e valutare eventuali
adeguamenti della proposta formativa, con particolare riferimento all’Università Cattolica.
Per prima cosa, le chiedo se lei è intenzionata ad intraprendere, dopo il diploma, un percorso
universitario di studi.
“Direi di sì”
Staremo allora insieme per circa 30 minuti.
Non esistono risposte giuste e sbagliate per cui l’invito è di rispondere con la massima
sincerità.
Le ricordo che tutte le informazioni rimarranno anonime e riservate e verranno utilizzate solo
a scopi di ricerca.
La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità.
Generalmente, nel corso dell’ultimo anno di scuola superiore, vengono svolte dalla scuola
attività di orientamento universitario; anche nel suo istituto sono state svolte queste attività?
Sì, e anche in quarta superiore ho partecipato aaa.. a una di queste attività.
In particolare di che attività si trattava?
Presentazione dei corsi universitari… Di diverse università. Ci ritrovavamo in alcuniii istituti ad
esempio, no anzi soprattutto a Como, eee i rappresentanti delle università presentavano i corsi ed
erano disponibili per varie informazioni.
Che giudizio si sentirebbe di esprimere riguardo queste attività?
Ehhh diciamo cheee se uno non è molto convinto di quello che vuole fare è forse meglio che vada
direttamente nell’università di riferimento perché lì ottieni delle informazioni che sonooo insomma
piuttosto generali, poi magari anche chi rappresenta le università non sa bene né cosa dire nèèè…
Insomma è meglio andare nell’università.
E lei ha partecipato a queste giornate di orientamento organizzate in università?
Sì, una in Cattolica.
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Come ne è venuto a conoscenza?
A scuola avevano dato l’avviso.
Nello specifico, di che tipo di proposte si trattava in questo caso?
Io ho partecipato alla proposta della facoltà di psicologia. Eee.. Hanno ben organizzato eee bene o
male lì hanno detto varie informazioni che insomma sonooo utili per sapere un po’ come
organizzarsi.
Quindi in questo caso che giudizio esprimerebbe?
Buono. Anche se comunque non posso fare confronti con altre università perché ho partecipato solo
a quella proposta e basta.
Quali altre attività ritiene le sarebbero state utili e consiglierebbe di proporre per gli anni
futuri?
Secondo me sarebbe MOLTO utile ehm non magari nei mesi precedenti alla maturità ma magari nei
mesi di gennaio, febbraio… partecipare alle lezioni, all’ università, eee insomma può essere una
cosa che uno può fare spontaneamente però secondo me se fosse organizzato anche dalla scuola con
la presenza di qualche professore non sarebbe male.
Ha raccolto anche altre informazioni riguardo alle diverse proposte universitarie in maniera
autonoma?
Si tramite persone che conoscevo.
Solo in questo modo quindi?
Sì.
La sua conclusione di intraprendere un percorso universitario di studi è definitiva?
Sì sì.
Quali sono stati i tempi necessari per questa scelta?
Ehhh per quanto mi riguarda molto brevi perchèèè è da un po’ di anni che sono convinta di fare
psicologia, però credo che se uno comunque non abbia un’idea moltooo… Ehhh.. Insomma se uno
non è convinto di quello che vuole fare credo che i tempi siano abbastanza lunghi, anzi molte
persone, soprattutto nella mia classe, cominciavano a pensare a cosa volevano fare dopo eeeh
versooo la fine dalla quarta superiore, quindi anche un anno prima.
Potrebbe raccontarmi, se esistono, eventi di particolare rilevanza che hanno influito sulla sua
decisione?
Ehhh maaa no niente in particolare… Ehhh io ho l’idea di fare psicologia dalla seconda media
quindiii non so neanche io in realtà bene le motivazioni cheee mi spingono a tentare di frequentare
questa facoltà, è solo quello che mi sento di fare.
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Cosa pensa dell’influenza che il precedente percorso scolastico potrebbe avere sulla scelta del
percorso universitario?
Non penso che possa influire gran che anche perché appunto volere è potere quindi se uno è
convinto di quello che sta facendo secondo me è anche motivato aaa a frequentare eee insomma a
impegnarsi per raggiungere dei buoni risultati anche se comunque dei momenti di crisi ci possono
comunque essere… Credo.
Col senno di poi però penso che frequentare un liceo è molto più utile che frequentare un istituto
tecnico o un professionale, non per quanto riguarda le materie in sé perchèèè frequentando un
istituto professionale posso dire che le materie sono molto interessanti e coinvolgenti, ma perché un
liceo, strutturato bene, ti abitua a studiare un determinato numero di ore al giorno, insomma ti
abitua ad organizzarti in una maniera diversa rispetto ad un altro istituto.
Come valuta l’influenza che eventuali esperienze extrascolastiche potrebbero avere all’interno
di questo percorso di scelta?
Mahhh… Secondo me no… Nel senso sono convinta del fatto che anche una persona che studiaaa
ingegneria, per dire, ehhh potrebbe aver svolto diverse ore di volontariato, per dire, ma nulla
influisce sulla scelta, dal mio punto di vista.
Per quanto riguarda invece gli interessi, le passioni personali?
Ehhh… Mahhh... No neanche queste.
Cosa ne pensa delle aspettative che i familiari possono nutrire riguardo questa decisione?
Eh (ride), purtroppo visto che ci sono molti genitori che si intromettono nelle scelte dei figli, credo
che i genitori dovrebbero stare al loro posto, anche perchèèè visto che il figlio l’hanno cresciuto
loro devono credere nel loro figlio e pensare che questo possa scegliere e fare una scelta che
comunque possa essere alla sua portata diciamo.
Ci sono altre persone che potrebbero avere un ruolo determinante nella scelta?
Sì, i professori, i professori che ti accompagnano alla maturità.
In che modo potrebbero influire?
Eh penso cheee… Ehhh… Consigliando ma tra virgolette. Piuttosto che consigliare un alunno ehhh
fino ad abbatterlo, tra virgolette appunto, allora è meglio che stiano in silenzio e insegnino quello
che devono insegnareee e basta.
Pensa che ci potrebbero essere altri fattori influenti, fin’ora non considerati? Se sì, quali?
Mhhh nooo… Penso che la famiglia e la scuola sianooo.. Ah, beh, allora sotto questo punto di vista
ancheee le istituzioniii a livello sportivo, allora sotto questo punto di vista potrebbero influire.
In che modo?
Ehmmm… Se facendo un esempio pratico una ragazza gioca a pallavolo ed è parecchio brava
potrebbe essere che insomma l’allenatrice spinga a fare una scelta che comporti meno ore di studio,
in termini di facoltà.
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Le farò ora alcune domande al fine di indagare le facoltà e gli atenei da lei presi in
considerazione e le motivazioni che ritiene influenti nella scelta degli uni e degli altri.
Verso quali facoltà è stato maggiormente indirizzato il suo interesse fin’ora?
Solo psicologia.
Ha preso in considerazione un particolare ateneo nel quale vorrebbe iscriversi?
Ehhh no nel sensooo… Ehhh… Allora per il momento, come ho detto prima, ho partecipato solo
alle proposte della Cattolica, anche se mi interesserebbe comunque andare insomma a vedere anche
un po’ la Bicocca. E la Cattolica dovrò valutare se frequentarla o no anche in termini di costi.
Parlando ora dei “criteri guida” eventualmente tenuti da lei in considerazione per la scelta di
ateneo e facoltà, cosa ne pensa della necessità di superare un test d’ingresso per poter
accedere all’univesità?
Penso che sia SBAGLIATISSIMO, ehhh soprattutto per il fatto che i test ehhh propongono delle
attività che ehhh riguardano poco anche poi a livello di tematiche quello che poi uno andrà a
frequentare. Ho saputo da alcuniii da alcune persone che conosco che ad esempio in Bicocca
propongono un test che è basato fondamentalmente sulla logica e una persona come me per esempio
(ride) che non è assolutamente portata per svolgere questo tipo di esercizi, spero di no ma credo
proprio che rimarrà fregata.
Per quanto riguarda invece la frequenza obbligatoria richiesta da alcune facoltà?
Ehhh per la frequenza obbligatoria penso, e poi sperimenterò, che per alcune materie sia
fondamentale.
Mi ha accennato prima al fatto di dover valutare i costi dell’Università Cattolica. Pensa che il
costo delle tasse universitarie possa influire sulla di ateneo e facoltà?
Allora penso che chi ha i genitori che comunque svolgono un lavoro cheee insomma porta ad avere
un guadagno abbastanza elevato, per loro non ci sono problemi ecco, e credo che sia giusto che in
base al reddito ci sia una determinata tassa, però insomma c’è un limite a tutto quindi siccome
studiare èèè un diritto di tutti non sonooo convinta del fatto che debbano essere così alte, anche
perché per chi non se lo può permettere è una cosa che sì che può influire!
Per quanto riguarda un eventuale orientamento religioso dell’università, invece?
So che ad esempio in Cattolica ogni anno è presente un esame di teologia, peròòò ehhh non sono
contraria nel senso è comunque una conoscenza in più che una persona ha, non credo siano lì per
convincerti del fatto che bisogna credere in qualcosa. È comunque una conoscenza in più.
Prendiamo ora in esame gli aspetti logistici e organizzativi: come si immagina una sua
ipotetica giornata di vita universitaria?
Mi immagino ehhhh behhh di passare il giorno all’università. Anche se comunque non frequentando
tutte le ore eee insomma le materie che mi vengono proposte anche per fermarmi a studiare, perché
comunque già il viaggio è lungo, già che sono lì mi fermerei ne approfitterei penso.
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Per quanto riguarda il viaggio appunto, gli spostamenti, come se li immagina?
Ehhh mah essendo appunto rispetto a dove abito io in una posizione non troppo scomoda mi aspetto
diii a livello logistico proprio di dover prendere un solo mezzo, che è il treno, per circa un ora… La
metro, al massimo, ma comunque poche fermate.
Pensa che il fattore distanza dell’università dalla propria abitazione possa influire?
Eh insomma (ride) rispetto a dove abito io la Cattolica diciamo che non è poi in una posizione così
scomoda, rispetto ad esempio alla Bicocca… Non è colpa di nessuno però d'altronde se l’università
è localizzata lì nel senso non credo si potrebbe fare altrimenti insomma. Come ho detto prima se
uno è motivato a fare una determinata cosa ehhh non penso cheee insomma guardi, a meno che non
abiti a distanze particolarmente lunghe no, per farla breve, non penso che incida parecchio.
Vi sono per lei altri aspetti rilevanti, oltre a quelli già citati, che potrebbero influire sulla sua
scelta?
Nooo no.
Vorrei ora approfondire alcuni aspetti riguardanti l’Università Cattolica del Sacro Cuore in
particolare.
Ha avuto modo di vedere o visitare una delle sedi dell’Università Cattolica?
Si, una volta. In occasione delle giornate di cui le parlavo prima.
Quali sono state le sue impressioni a riguardo?
Ehhh bellaaa ehhh ben organizzata ehhh… Spero che anche i professori ehhh insomma spero che
sia valida veramente non solo la struttura insomma conta.
Ha avuto modo di interagire con il personale?
No. Solo con le ragazze che frequentavano il terzo o il quarto anno di psicologia ma non so se siano
da considerarsi personale.
Che impressione le hanno fatto?
Erano disponibili.
È a conoscenza dei servizi offerti agli studenti dall’Università Cattolica?
No… No non mi viene in mente niente.
Quali servizi si aspetterebbe che le venissero offerti?
Beh con tutti i soldi che penso si paghino direi una mensa.. E i libri potrebbero venderceli con
qualche sconto.
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Bene. Le è capitato di visitare il sito dell’Università Cattolica?
Si maaa un’occhiata molto veloce.
Come lo giudicherebbe, se è riuscita a farsi un’idea?
Sembrerebbe ben organizzato. Ho dato un’occhiata ai piani di studio ehhh insomma le materie
erano ben specificateee anche i crediti corrispondenti quindiii insomma per una che non è esperta
sembra ben organizzato.
Cosa eventualmente ne migliorerebbe?
Ripeto non essendo abbastanza esperta al momento non lo so, magari quando comincerò a
frequentare dirò: “ah ok questo forse sarebbe meglio cambiarlo”.
Allora, mi ha detto che tra i diversi corsi offerti dalla Cattolica lei è interessata a psicologia.
Le sembra che il piano di studi, per quello che ha potuto valutare, rispecchi completamente le
sue aspettative?
Ehhh sì anche seee ho notato che rispetto alla Bicocca è molto meno scientifico.
Cosa eventualmente modificherebbe?
Mah non so anche perché forse dovrei frequentare i corsi della Bicocca e contemporaneamente
quelli della Cattolica per dire “ah forse sarebbe meglio aggiungere, togliere”, così come per quanto
riguarda l’organizzazione del sito.
Ha raccolto informazioni circa la rinomanza e la preparazione del corpo docenti?
Mhhh no, sinceramente no.
Ha avuto modo di valutare i costi medi di una retta annuale presso l’Università Cattolica?
No. Solo presso l’università Bicocca, e LI’ mi sembrava abbastanza accessibile.
È a conoscenza di eventuali agevolazioni economiche che l’Università offre?
No.
Quali appoggi finanziari pensa che potrebbero essere utili?
Beh sicuramente valutare il reddito di una famiglia per chiedere le tasse, direi che questa è la cosa
più importante.
Parlando infine delle possibilità di inserimento nel mondo del lavoro dopo la laurea, è a
conoscenza delle attività che l’Università Cattolica offre ai propri studenti, per supportarli in
questo passaggio?
Mhhh no.
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Quali attività si aspetterebbe che le venissero proposte, se fosse un laureato in Università
Cattolica?
Dei tirocini magari, in modo che i datori di lavoro siano più invogliati a conoscere ragazzi giovani
che potrebbero un giorno assumere.
Pensa che la rinomanza dell’Università Cattolica possa aiutare uno studente neo-laureato ad
inserirsi nel mondo del lavoro?
Si! (ride)
Per quale motivo?
Perchèèè la Cattolica, purtroppo o per fortuna (ride) di chi ci va ha un buon nome eee quindi
sicuramente rispetto ad uno studente che frequenta un’università statale penso che lo studente che
frequenta l’università Cattolica abbia molte più possibilità.
Tenendo conto degli aspetti valutati fin’ora (servizi e strutture, docenti e corsi di laurea,ì,
logistica, costi, outcome professionale), quali le sembrano i punti di debolezza dell’Università
Cattolica, rispetto ad altri atenei eventualmente conosciuti?
Ehhh punti di debolezza onestamente non gliene so dire.
E quali quelli di forza?
Punto di forza sicuramente il nome, insommaaa il nome fa tanto in questo caso.
Perfetto, l’intervista è terminata: vuole aggiungere qualcosa?
Spero di passare il test (ride).
Glielo auguro! Grazie ancora per la sua disponibilità.
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INTERVISTA 4
6 aprile, 2013, Milano
Intervista standard
Intervistatore: Andrea Zini, Maschio, 21 anni
Intervistato: F.G., Femmina, 19 anni, studentessa al 5° anno di liceo classico
Buongiorno, sono Andrea Zini, uno studente universitario.
Stiamo conducendo, all’interno del Laboratorio di Metodi e Tecniche Intervista e
Questionario, una ricerca sul processo di avvicinamento dei neo-diplomati all’iscrizione
universitaria, al fine di approfondire i diversi aspetti di questo percorso e valutare eventuali
adeguamenti della proposta formativa, con particolare riferimento all’Università Cattolica.
Per prima cosa, le chiedo se lei è intenzionato/a ad intraprendere, dopo il diploma, un
percorso universitario di studi.
“Si”
Staremo dunque insieme per circa 30 minuti.
Non esistono risposte giuste e sbagliate per cui l’invito è di rispondere con la massima
sincerità.
Le ricordo che tutte le informazioni rimarranno anonime e riservate e verranno utilizzate solo
a scopi di ricerca.
La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità.
Generalmente, nel corso dell’ultimo anno di scuola superiore, vengono svolte dalla scuola
attività di orientamento universitario; anche nel suo istituto sono state svolte queste attività?
Si
Di che tipo?
Attraverso delle presentazioni della varie offerte formative delle varie università, incontri con i
professori dell’università stessa.
Che giudizio si sente di esprimere a riguardo?
Non sono state molto esaustive (…) ho raccolto poche informazioni utili per la mia scelta, anche
meno di quelle che mi aspettavo (…) e mi sembrava che ogni università cercasse di tirare acqua al
suo mulino
Ha partecipato a giornate di orientamento organizzate in università?
Sì.
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Come ne è venuto a conoscenza?
Attraverso i siti internet delle università, o tramite la mia scuola ed i miei compagni.(…) AH!
Anche i miei genitori si sono informati per darmi una mano ad ottenere più informazioni possibili.
Nello specifico, di che tipo di proposte di trattava?
Per esempio, ho partecipato all’open day dell’università bocconi, quindi, presentazione di tutti i
corsi dell’ateneo tenuta dai professori
Che giudizio si sente di esprimere a riguardo?
Poco soddisfacente (/espressione di fastidio) come detto prima, a parere mio, le università cercano
di tirare acqua al proprio mulino e quindi ti presentano una realtà che (…), confrontata con le
descrizioni delle persone che ci studiano, non corrisponde per niente al vero.
Quali altre attività ritiene le sarebbero state utili e consiglierebbe di proporre per gli anni
futuri?
Magari incontri con studenti dell’università che già svolgono un determinato corso (…) in modo da
capire meglio diversi aspetti difficili da “inquadrare” se posso dire così.
Ha raccolto altre informazioni riguardo alle diverse proposte universitarie in maniera
autonoma?
Anche, ho svolto un lavoro di ricerca da sola sui siti, seguendo i miei interessi (…) i miei genitori
mi hanno aiutato ad avere più informazioni possibili per cercare di avere una visione d’insieme.
La sua conclusione di intraprendere un percorso universitario di studi è definitiva?
SI (/espressione soddisfatta).
Quali sono stati i tempi necessari per questa scelta?
Ho scelto il mio corso di studi in base alle mie preferenze (…) alle mie passioni (…) quindi da
sempre, più ho meno, mi sono immaginata il mio futuro in un determinato modo.
Potrebbe raccontarmi eventuali eventi di particolare rilevanza che hanno influito
sua decisione?
sulla
Nessuno in particolare (…) ho scelto il mio indirizzo per “vocazione” quindi da sempre sono stata
decisa sulla mia scelta.
Cosa pensa dell’influenza che l’andamento del precedente percorso scolastico potrebbe avere
sulla scelta del percorso universitario?
Poco, sono fiduciosa della mia intelligenza (/risata). Scherzi a parte penso che l’università sia un
percorso abbastanza indipendente dal resto della formazione (…) la scelta del corso universitario è
qualcosa che (…) viene da dentro!
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Come valuta eventuali esperienze extrascolastiche all’interno di questo percorso di scelta?
Direi importanti, mi è capitato di incontrare avvocati (l’intervistata ha passato il test d’ingresso in
bocconi per giurisprudenza) ed indubbiamente incontrarli ha creato in me più curiosità (…) mi ha
anche aiutato a consolidare la scelta presa.
Per quanto riguarda invece gli interessi, le passioni personali?
Penso che siano fondamentali, perché sono una spinta in più! Se dovessi studiare qualcosa che non
mi piace, dubito che la studierei
Cosa ne pensa delle aspettative che i familiari possono nutrire riguardo questa decisione?
Beh (…) possono avere un gran peso. Nel senso che, secondo me, influenzano molto le loro
aspettative. Nel mio caso ad esempio la scelta dell’ateneo è stata fortemente influenzata dai miei
genitori.
Ci sono altre persone che potrebbero avere un ruolo determinante nella scelta?
Per quanto mi riguarda no. Penso che magari le opinioni e le scelte degli amici possano influenzare,
anche se non più di tanto.
Pensa che ci potrebbero essere altri fattori influenti, fin’ora non considerati?
Penso che la prospettiva di lavoro futura sia determinante (…) perché va bene seguire le proprie
passioni, però bisogna anche guardare dove queste ti porteranno!
Verso quali facoltà è stato maggiormente indirizzato il suo interesse fin’ora?
Verso giurisprudenza principalmente (…) poi economia e lettere giusto per curiosità.
Nel caso di una decisione già definitiva, quale facoltà ha scelto di frequentare?
GIURISPRUDENZA.
Ha preso in considerazione un particolare ateneo nel quale vorrebbe iscriversi?
SI, l’università Bocconi per il fatto che sia l’unica università ad offrire una doppia laurea e questo, a
mio parere, rappresenta un gran vantaggio.
Ha considerato anche altre alternative per quanto riguarda la scelta dell’ateneo?
Si, ho considerato l’università Cattolica ed altri atenei di Milano.
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Parlando ora dei “criteri guida” eventualmente tenuti da lei in considerazione per la scelta di
ateneo e facoltà, cosa ne pensa della necessità di superare un test d’ingresso per poter
accedere all’università?
Penso che sia importante e sono d’accordo. Perché comunque avviene una scrematura (…) e, però
penso che sia importante che questo test valuti le predisposizioni verso quello specifico corso di
laurea e non un test generale.
Per quanto riguarda invece la frequenza obbligatoria richiesta da alcune facoltà?
Influisce ma dipende anche dalla facoltà, se l’indirizzo è molto tecnico, settoriale e specifico la
frequenza diventa fondamentale. Per quanto riguarda un corso come (…) storia penso non sia
fondamentale.
Pensa che il costo delle tasse universitarie possa influire sulla scelta di ateneo e facoltà?
Assolutamente!(lunga pausa) da quello che ho avuto modo di sentire fino ad ora penso siano
davvero salate! Personalmente è una bella tassa (/risata) penso che siano eccessive ma allo stesso
tempo paragonando il sistema universitario italiano ad altri, tipo quello americano, i costi, anche in
relazione alla qualità e alle opportunità, siano più accessibili.
Qual è il suo parere riguardo un eventuale orientamento religioso dell’università?
Sono in totale disaccordo, TOTALE. Perché essendo atea ed agnostica ritengo che una cosa libera
come il sapere non debba essere influenzato (/espressione stizzita) dai preconcetti e dalle limitazioni
religiose.
Prendiamo ora in considerazione alcuni aspetti logistici e organizzativi: come si immagina
una tipica giornata di vita universitaria?
Beh (…) non saprei. Immagino sia simile a quella scolastica, solo con più pause e meno ore!
Pensa che il fattore distanza possa influire sulla scelta dell’ateneo?
Penso che la distanza sia un fattore IRRILEVANTE. Mi faccio tutti i giorni, o quasi, 1 ora di treno
per andare in una scuola che detesto (…) per interesse non avrei problemi a farmene anche 2!
Vi sono per lei altri aspetti rilevanti, oltre a quelli già citati, che potrebbero influire sulla sua
scelta?
No (..) direi che i principali li abbiamo già affrontati!
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Vorrei ora approfondire alcuni aspetti riguardanti l’Università Cattolica del Sacro Cuore in
particolare. Lei conosce questa Università?
Si!
Ha avuto modo di vedere o visitare una delle sedi dell’Università Cattolica?
Si, assolutamente. Sono stata un paio di volte alla sede centrale.
Quali sono state le sue impressioni a riguardo?
È una bella struttura, mi piace soprattutto il giardino! Anche se devo dire che il resto è praticamente
un labirinto. Una volta sono andata a trovare una mia amica e raggiungerla è stata un’impresa!
Ha avuto modo di interagire con il personale?
No, sinceramente non ho mai avuto modo di interagire.
È a conoscenza dei servizi offerti agli studenti dall’Università Cattolica?
Si, quelli comuni di tutte le università (…) sono a conoscenza della possibilità di ricevere borse di
studio, del servizio mensa, biblioteche.
Come ne è venuto a conoscenza?
Ho diversi amici che studiano in cattolica, gli ho rubato qualche informazione.
26. Quali altri servizi si aspetterebbe che le venissero dall’Università Cattolica?
Sinceramente non saprei dire!
Le è capitato di visitare il sito dell’Università Cattolica?
Si!
Come lo giudicherebbe?
Non abbastanza chiaro, e non è per niente accattivante (…) mi ha suscitato davvero poco interesse!
Cosa eventualmente ne migliorerebbe?
La chiarezza! Secondo me un buon sito deve farti avere le informazioni che ti servono in maniera
chiara e semplice.
È a conoscenza dei diversi corsi di laurea offerti dall’Università Cattolica?
No, tranne che per giurisprudenza, francamente non mi sono interessata a nessun altro!
Ha avuto modo di valutarne il piano di studi?
Sinceramente no.
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Ha raccolto informazioni circa la rinomanza e la preparazione del corpo docenti?
Assolutamente si, informazioni circa la preparazione ed il prestigio del corpo docenti (…) ed è stato
anche questo che mia ha spinto verso un'altra università.
Ha avuto modo di valutare i costi medi di una retta annuale presso l’Università Cattolica?
Si, da quello che ho sentito dire è molto elevata! Alcuni miei amici che vi sono iscritti si lamentano
del prezzo elevato in relazione al servizio, che dicono essere “disorganizzato”.
Personalmente come affronterebbe questo aspetto?
È difficile da dire (…) ognuno sceglie l’università anche in base alle proprie disponibilità!
È a conoscenza di eventuali agevolazioni economiche che l’Università offre?
No!
Quali appoggi finanziari pensa potrebbero essere utile?
Sinceramente non ne capisco molto di queste cose, quindi non ne ho idea! Più delle agevolazioni
per le famiglie in difficoltà o con un reddito basso, non saprei che suggerire.
Parlando infine delle possibilità di inserimento nel mondo del lavoro dopo la laurea, è a
conoscenza delle attività che l’Università Cattolica offre ai propri studenti, per supportarli in
questo passaggio?
Personalmente no.
Quali attività a sostegno dell’inserimento nel mondo del lavoro si aspetterebbe che le
venissero proposte, se fosse un laureato in Università Cattolica?
Non mi aspetterei un’attività di sostegno ma un inserimento se non diretto, quasi!
Pensa che la rinomanza dell’Università Cattolica possa aiutare uno studente neo-laureato ad
inserirsi nel mondo del lavoro?
Penso di si perché comunque è un’ università rinomata (…) di un certo peso.
Tenendo conto degli aspetti valutati fin’ora, quali le sembrano i punti di debolezza
dell’Università Cattolica, rispetto ad altri atenei eventualmente conosciuti?
Penso che la sua più grande debolezza sia quella di essere così fortemente legata alla chiesa! Questo
influisce molto sia come orientamento interno, sia su come le persone la vedono!
E quali i punti di forza?
Penso che il nome ed il prestigio dell’università abbiano un peso davvero rilevante!
Grazie per la sua disponibilità. L’intervista è conclusa, si senti di aggiungere qualcosa?
No grazie.
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INTERVISTA 5
7 Aprile, 2013, Luino
Intervista standard
Intervistatore: Gaia Postizzi, Femmina, 20
Intervistato: Franco, Maschio, 18, studente di scuola superiore
Buongiorno, sono Gaia Postizzi, una studentessa universitaria.
Stiamo conducendo, all’interno del Laboratorio di Metodi e Tecniche Intervista e
Questionario, una ricerca sul processo di avvicinamento dei neo-diplomati all’iscrizione
universitaria, al fine di approfondire i diversi aspetti di questo percorso e valutare eventuali
adeguamenti della proposta formativa, con particolare riferimento all’Università Cattolica.
Per prima cosa, le chiedo se lei è intenzionata ad intraprendere, dopo il diploma, un percorso
universitario di studi.
“Ehm.. si!”
Staremo allora insieme per circa 30 minuti.
Non esistono risposte giuste e sbagliate per cui l’invito è di rispondere con la massima
sincerità.
Le ricordo che tutte le informazioni rimarranno anonime e riservate e verranno utilizzate solo
a scopi di ricerca.
La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità.
Generalmente, nel corso dell’ultimo anno di scuola superiore, vengono svolte dalla scuola
attività di orientamento universitario; anche nel suo istituto sono state svolte queste attività?
Si, si si!
Di che tipo?
Sono venuti a scuola dei rappresentanti di varie facoltà con vari stand, potevi far domande sulle
facoltà che ti interessavano. Poi era anche venuta una donna che ci ha fatto fare dei test per farci
capire l’indirizzo giusto per noi.
Che giudizio si sente di esprimere a riguardo?
Senz’altro sono utili per farsi un’idea, ovviamente non puoi affidarti solo a queste devi cercare
anche fonti, ma comunque utili per muovere i primi passi in questo ambiente.
Ha partecipato a giornate di orientamento organizzate in università?
Si si sono andato all’università Insubria di Varese, solo a questo perché avevo già un’idea
abbastanza precisa, anche perché non nutro grande aspettativa nell’open day universitario, non
penso che possa cambiare la tua scelta.
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Come ne è venuto a conoscenza?
Era passata una circolare a scuola.
Nello specifico, di che tipo di proposte si trattava?
Fac simile di test.
Che giudizio si sente di esprimere a riguardo?
È uno strumento in più, non determinante ma che può arricchire, non ho notato grande differenza tra
gli open day a scuola e quelli universitari.
Quali altre attività ritiene le sarebbero state utili e consiglierebbe di proporre per gli anni
futuri?
(…) Una delle cose più utili è parlare con qualcuno che ha già fatto o sta facendo quello che vuoi
fare tu, è un modo per sapere più precisamente, per capire meglio cos’è davvero cosa vuoi fare; i
consigli sono più apprezzabili di visite guidate!
Ha raccolto altre informazioni riguardo alle diverse proposte universitarie in maniera
autonoma?
Sì.
Di che tipo?
Volantini, web.
Tramite quali mezzi?
Soprattutto internet.
La sua conclusione di intraprendere un percorso universitario di studi è definitiva?
Si ho deciso, non voglio lavorare adesso, avendo fatto il liceo voglio che la mia formazione
continui, non sono preparato a entrare nel mondo del lavoro.
Quali sono stati i tempi necessari per questa scelta?
L’ho sempre saputo, ma prima di quest’anno non mi ero mai soffermato a rifletterci, la scelta
definitiva l’ho fatta quest’anno.
Potrebbe raccontarmi eventuali eventi di particolare rilevanza che hanno influito sulla sua
decisione?
Semplicemente, ho scelto in base alle mie preferenze, un po’ anche per esclusione.
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Cosa pensa dell’influenza che l’andamento del precedente percorso scolastico potrebbe avere
su quella del percorso universitario?
(…) aver fatto il liceo può darmi un aiuto nel metodo di studio rispetto a chi fatto una scuola
professionale, ma con le conoscenze riparti poi da zero. Secondo me l’andamento del liceo non
rispecchia quello che poi diventerai, quindi non influisce.
Per quanto riguarda invece il tipo di percorso scolastico?
No, influisce solo per il metodo di studio.
Come valuta eventuali esperienze extrascolastiche all’interno di questo percorso di scelta?
Non hanno influito per niente!
Per quanto riguarda invece gli interessi, le passioni personali?
Non hanno influito molto, ho scelto in modo più razionale, i miei hobby sono legati a qualcosa di
diverso da un possibile lavoro futuro!
Cosa ne pensa delle aspettative che i familiari possono nutrire riguardo questa decisione?
Mi hanno lasciato libertà di scelta, mi hanno consigliato facoltà che mi avrebbero offerto un lavoro,
io ho scelto una di queste e quindi sono stati contenti.
Ci sono altre persone che potrebbero avere un ruolo determinante nella scelta?
No nessuno.
Pensa che ci potrebbero essere altri fattori influenti, fin’ora non considerati? Se sì, quali?
Il background culturale che ho avuto, l’ambiente in cui sono cresciuto.
Le farò ora alcune domande al fine di indagare le facoltà e gli atenei da lei presi in
considerazione e le motivazioni che ritiene influenti nella scelta degli uni e degli altri.
Verso quali facoltà è stato maggiormente indirizzato il suo interesse fin’ora?
Facoltà sanitarie.
Nel caso di una decisione già definitiva, quale facoltà ha scelto di frequentare?
No in realtà sono ancora indecisa tra medicina o veterinaria o odontoiatria.
Ha preso in considerazione un particolare ateneo nel quale vorrebbe iscriversi?
Sì.
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Quale?
L’Insubria di Varese.
Ha considerato anche altre alternative per quanto riguarda la scelta dell’ateneo?
Si perché sono tutte a numero chiuso.
Quali?
A Milano, per l’ateneo è uguale, pensavo però alla Statale.
Parlando ora dei “criteri guida” eventualmente tenuti da lei in considerazione per la scelta di
ateneo e facoltà, cosa ne pensa della necessità di superare un test d’ingresso per poter
accedere all’università?
Non mi sembra giusto perché secondo me l’opportunità bisogna darla a tutti, ci sarebbe comunque
una selezione durante il primo anno tra chi ha voglia di studiare e chi no.
Per quanto riguarda invece la frequenza obbligatoria richiesta da alcune facoltà?
Credo che possa essere utile frequentare le lezioni, ma non credo che ci sia bisogno di mettere un
obbligo, all’università bisognerebbe già sapersi gestire da soli, diversamente da quanto succede al
liceo.
Cosa pensa riguardo il costo delle tasse universitarie?
Mi sembrano alte, ma apprezzo il fatto che cambino in base al reddito.
Qual è il suo parere riguardo un eventuale orientamento religioso dell’università?
Non mi interessa, però l’università dovrebbe essere slegata dalla religione.
Prendiamo ora in esame gli aspetti logistici e organizzativi: come si immagina una sua
ipotetica giornata di vita universitaria?
Andare a lezione, pausa pranzo, lezioni, studio..
Come valuta la distanza dell’università dalla propria abitazione?
Per me è stato un criterio di scelta, infatti ho scelto l’università più vicina a casa.
Ci sono altre motivazioni logistiche che potrebbero guidarla nella scelta?
(..)No.
Vi sono per lei altri aspetti rilevanti di cui tener conto?
La qualità degli insegnamenti e anche il piano di studi.
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Vorremmo ora approfondire alcuni aspetti riguardanti l’Università Cattolica del Sacro Cuore
in particolare. Lei conosce questa Università?
Diciamo che ne ho sentito parlare.
Ha avuto modo di vedere o visitare una delle sedi dell’Università Cattolica?
No..
È a conoscenza dei servizi offerti agli studenti dall’Università Cattolica?
Ehhm..No!
Ok, allora quali si aspetterebbe che le venissero offerti?
Mi aspetterei dei servizi efficienti e ben organizzati.. non so.. una bella mensa, una biblioteca ben
fornita, degli spazi dove gli studenti possono studiare..
Le è capitato di visitare il sito web dell’Università Cattolica?
No!
È a conoscenza dei diversi corsi di laurea offerti dall’Università Cattolica?
No, so solo che le facoltà sanitarie non ci sono nella sede di Milano, quindi anche per questo motivo
non ho cercato informazioni riguardo alla Cattolica..
Ha raccolto informazioni circa la rinomanza e la preparazione del corpo docenti?
No..
Ha avuto modo di valutare i costi medi di una retta annuale presso l’Università Cattolica?
Per sentito dire so che è molto costosa, anche per questo non l’ho presa in considerazione.
Quindi pensando ipoteticamente di andare alla Cattolica, come affronterebbe questo aspetto?
Cambierei università..
È a conoscenza di eventuali agevolazioni economiche che l’Università offre?
No.
Quali appoggi finanziari pensa che potrebbero essere utili?
Non so, borse di studio, agevolazioni in base al reddito, rateizzazione delle tasse…Non conosco
questa Università quindi probabilmente le cose che ho detto sono quelle che ci sono già!
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Parlando infine delle possibilità di inserimento nel mondo del lavoro dopo la laurea, è a
conoscenza delle attività che l’Università Cattolica offre ai propri studenti, per supportarli in
questo passaggio?
Non bene, ma immagino che essendo privata possa dare un aiuto in più
Quali attività si aspetterebbe che le venissero proposte, se fosse un laureato in Università Cattolica?
(..) mi aspetterei un aiuto, magari suggerendomi degli stage, in modo da inserirmi già subito dopo la
laurea in un ambiente lavorativo! oppure che mi proponga alle strutture più adeguate.
Pensa che la rinomanza dell’Università Cattolica possa aiutare uno studente neo-laureato ad
inserirsi nel mondo del lavoro?
Si questo si.
Perché?
Per il prestigio.
Tenendo conto degli aspetti valutati fin’ora, quali le sembrano i punti di debolezza
dell’Università Cattolica, rispetto ad altri atenei eventualmente conosciuti?
Beh.. i punti di debolezza secondo me sono i costi e l’orientamento religioso.
E i punti di forza?
La fama come punto di forza e la presumibile preparazione dei docenti.
L’intervista è terminata: vuole aggiungere qualcosa?
No è tutto!
La ringrazio allora, arrivederci.
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INTERVISTA 6
6 aprile, 2013, Milano
Intervista standard
Intervistatore: Luca Spini, Maschio, 21 anni
Intervistato: D.S., Maschio, 19 anni, studente al 5° anno di liceo classico
Buongiorno, sono Luca Spini, uno studente universitario.
Stiamo conducendo, all’interno del Laboratorio di Metodi e Tecniche Intervista e Questionario, una
ricerca sul processo di avvicinamento dei neo-diplomati all’iscrizione universitaria, al fine di
approfondire i diversi aspetti di questo percorso e valutare eventuali adeguamenti della proposta
formativa, con particolare riferimento all’Università Cattolica.
Per prima cosa, le chiedo se lei è intenzionato/a ad intraprendere, dopo il diploma, un percorso
universitario di studi.
“Mh mh”
Staremo dunque insieme per circa 30 minuti.
Non esistono risposte giuste e sbagliate per cui l’invito è di rispondere con la massima sincerità.
Le ricordo che tutte le informazioni rimarranno anonime e riservate e verranno utilizzate solo a scopi
di ricerca.
La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità.
Generalmente, nel corso dell’ultimo anno di scuola superiore, vengono svolte dalla scuola attività di
orientamento universitario; anche nel suo istituto sono state svolte queste attività?
Si.
Di che tipo?
AttreverSo colloqui individuali svolti con gli insegnanti e incontri svolti con i professori delle università.
Che giudizio si sente di esprimere a riguardo?
Mi hanno dato un’idea generale e un orientamento verso il quale rivolgermi, ma non le ho ritenute sufficienti
per eseguire una scelta vera e propria.
Ha partecipato a giornate di orientamento organizzate dalle università?
Si.
Come ne è venuto a conoscenza?
Visitando il sito dell’università e attraverso dei miei coetanei anche loro interessati.
Nello specifico, di che tipo di proposte di trattava?
Consisteva in un Open Day nel quale venivano presentati e introdotti i corsi, la loro struttura e i piani
formativi.
Che giudizio si sente di esprimere a riguardo?
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Li ho trovati abbastanza esaustivi,anche se avrei preferito qualcosa di più approfondito, come singoli
colloqui o maggiori approfondimenti sui vari corsi.
Quali altre attività ritiene le sarebbero state utili e consiglierebbe di proporre per gli anni futuri?
Forse seguire maggiormente i singoli studenti, sia nel presentare inizialmente i corsi, sia nell’intraprendere
future scelte professionali.
Ha raccolto altre informazioni riguardo alle diverse proposte universitarie in maniera autonoma?
Si, informazioni riguardo al test d’ingresso e riguardo il percorso della specialistica dopo la laurea.
La sua conclusione di intraprendere un percorso universitario di studi è definitiva?
Si (sorride).
Quali sono stati i tempi necessari per questa scelta?
Mi sono concentrato quest’ultimo anno su ciò che effettivamente mi interessa e mi appassiona,cercando di
scoprire i possibili percorsi per realizzarmi.
Potrebbe raccontarmi eventuali eventi di particolare rilevanza che hanno influito sulla sua decisione?
Ho preso la mia decisione semplicemente orientandomi su ciò che mi interessava,non c’è nessun evento in
particolare che ha influito sul mio percorso.
Cosa pensa dell’influenza che l’andamento del precedente percorso scolastico potrebbe avere sulla
scelta del percorso universitario?
Penso che non influenzi molto,il percorso universitario viene scelto in base ai propri interessi e alle proprie
attitudini, e si ha più capacità di valutare se si è fatta la scelta giusta o meno. Cosa che al liceo non sono stato
in grado di fare.(risata)
Come valuta eventuali esperienze extrascolastiche all’interno di questo percorso di scelta?
Purtroppo non ho avuto la fortuna di vivere esperienze extrascolastiche legate a questo campo,o almeno non
degne di nota.
Per quanto riguarda invece gli interessi, le passioni personali?
Credo che siano fondamentali. La mia passione per il cinema, ad esempio, mi ha aiutato
parecchio,soprattutto il focalizzarmi su personaggi che svolgevano la professione alla quale io aspiro.
Cosa ne pensa delle aspettative che i familiari possono nutrire riguardo questa decisione?
Penso che purtroppo o per fortuna hanno un grande peso, ma se la famiglia appoggia le proprie scelte,tutto
risulta più “leggero” e piacevole.
Ci sono altre persone che potrebbero avere un ruolo determinante nella scelta?
No, al momento nessuna.
Pensa che ci potrebbero essere altri fattori influenti, fin’ora non considerati?
Si, assolutamente. Uno su tutti è il pensiero agli eventuali sbocchi professionali.
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Le farò alcune domande al fine di indagare le facoltà e gli atenei da lei presi in considerazione e le
motivazioni che ritiene influenti nella scelta degli uni e degli altri.
Verso quali facoltà è stato maggiormente indirizzato il suo interesse fin’ora?
Economia e Scienze Politiche.
Nel caso di una decisione già definitiva, quale facoltà ha scelto di frequentare?
Scienze Politiche.
Ha preso in considerazione un particolare ateneo nel quale vorrebbe iscriversi?
Al momento sono orientato verso l’Università Cattolica, mi sono piaciuti i servizi e l’ampia gamma di scelta
sotto alcuni aspetti,come quello di un’esperienza all’estero.
Ha considerato anche altre alternative per quanto riguarda la scelta dell’ateneo?
Sinceramente no.
Parlando ora dei “criteri guida” eventualmente tenuti da lei in considerazione per la scelta di ateneo e
facoltà, cosa ne pensa della necessità di superare un test d’ingresso per poter accedere all’università?
Penso che in alcune facoltà, come Medicina, sia giusto e necessario, poiché è obbligatorio avere una buona
preparazione fin da subito. Tuttavia ritengo i criteri di ammissione a volte troppo rigidi e severi.
Per quanto riguarda invece la frequenza obbligatoria richiesta da alcune facoltà?
Personalmente ritengo che la frequenza debba essere obbligatoria solo dove non sia possibile poi seguire
quella materia individualmente.
Pensa che il costo delle tasse universitarie possa influire sulla scelta di ateneo e facoltà?
Si, assolutamente. Penso che sia uno dei principali fattori di scelta, specie per università private che risultano
essere più costose di quelle pubbliche.
Qual è il suo parere riguardo un eventuale orientamento religioso dell’università?
Per quanto mi riguarda, il fatto che determinate università abbiano un chiaro orientamento religioso, non
costituisce un particolare problema. Ma capisco che la questione possa essere vista da punti di vista opposti
da altre persone.
Prendiamo ora in considerazione alcuni aspetti logistici e organizzativi: come si immagina una tipica
giornata di vita universitaria?
Faccio fatica a immaginare una giornata tipo,ma quello che mi auguro è che, essendo un’altra vita rispetto
all’esperienza del liceo, mi permetta anche di fare maggiori conoscenze rispetto a prima.
Pensa che il fattore distanza possa influire sulla scelta dell’ateneo?
Si, decisamente. Anche se credo che per coloro che vengono da fuori Milano sia in fondo la stessa cosa.
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Vi sono per lei altri aspetti rilevanti, oltre a quelli già citati, che potrebbero influire sulla sua scelta?
No,direi di no.
Vorrei ora approfondire alcuni aspetti riguardanti l’Università Cattolica del Sacro Cuore in
particolare. Lei conosce questa Università?
Si.
Ha avuto modo di vedere o visitare una delle sedi dell’Università Cattolica?
Si, sono stato nella sede centrale. Magnifica! (sorride compiaciuto)
Quali sono state le sue impressioni a riguardo?
Dal punto di vista estetico nulla da dire, davvero splendida. L’unica pecca che ho trovato è forse la difficoltà
a trovare qualche aule o punti di informazione.
Ha avuto modo di interagire con il personale?
Mi è capitato di chiedere qualche informazione e si sono mostrati gentili e disponibili.
È a conoscenza dei servizi offerti agli studenti dall’Università Cattolica?
Si, il servizio mensa, borse di studio, la possibilità di studiare all’estero ecc.
Come ne è venuto a conoscenza?
Tramite il sito dell’università.
Quali altri servizi si aspetterebbe che le venissero dall’Università Cattolica?
Forse dovrei conoscerli tutti prima di proporre qualcos’altro.
Le è capitato di visitare il sito dell’Università Cattolica?
Si.
Come lo giudicherebbe?
Chiaro su alcuni aspetti, molto meno su altri.
Cosa eventualmente ne migliorerebbe?
Personalmente sono rimasto deluso dalle informazioni sugli studi all’estero, ho trovato fonti poco chiare o
incomprensibili.
È a conoscenza dei diversi corsi di laurea offerti dall’Università Cattolica?
Ho letto qualcosa, ma sinceramente non mi sono assolutamente informato, oltre scienze politiche quindi no.
Ha avuto modo di vederne il piano di studi?
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Ancora no in effetti.
Ha raccolto informazioni circa la rinomanza e la preparazione del corpo docenti?
Giusto qualche piccola informazione, ma confido parecchio sulla fama dell’università e, di conseguenza,
sulla preparazione dei suoi docenti.
Ha avuto modo di valutare i costi medi di una retta annuale presso l’Università Cattolica?
Si, ho dato un’occhiata e so per certo che sono elevati. Forse troppo.
Come affronterebbe questo aspetto?
Credo che dipenda da molte cose, è normale che se si ha una famiglia che ti sostiene dal punto di vista
economico non ci si pone troppo il problema.
È a conoscenza di eventuali agevolazioni economiche che l’Università offre?
No.
Quali appoggi finanziari pensa potrebbero essere utile?
Non ne ho idea,sono a conoscenza solo delle facilitazioni per le famiglie con redditi inferiori.
Parlando infine delle possibilità di inserimento nel mondo del lavoro dopo la laurea, è a conoscenza
delle attività che l’Università Cattolica offre ai propri studenti, per supportarli in questo passaggio?
Non ho ancora avuto il modo di informarmi.
Quali attività a sostegno dell’inserimento nel mondo del lavoro si aspetterebbe che le venissero
proposte, se fosse un laureato in Università Cattolica?
Non saprei, forse qualche incontro con qualcuno che possa aprirmi le porte del mondo del lavoro.
Pensa che la rinomanza dell’Università Cattolica possa aiutare uno studente neo-laureato ad inserirsi
nel mondo del lavoro?
Credo di si, il prestigio dell’università è sempre un punto a favore.(sorride)
Tenendo conto degli aspetti valutati fin’ora (servizi e strutture, docenti e corsi di laurea,ì, logistica,
costi, outcome professionale), quali le sembrano i punti di debolezza dell’Università Cattolica, rispetto
ad altri atenei eventualmente conosciuti?
Credo che sia indubbiamente il costo. E’ vero, si tratta di un’università privata, ma questo gioca anche molto
a suo sfavore.
E quali i punti di forza?
Sicuramente offre servizi che altri atenei non hanno.
Bene, l’intervista è conclusa, vuole aggiungere qualcosa?
No direi di no.
La ringrazio di nuovo per la sua disponibilità.
67
INTERVISTA 7
06 aprile, 2013, Milano
Intervista standard
Intervistatore: Riccardo Violi, Maschio, 21 anni
Intervistato: A.S, Femmina, 19 anni, studentessa al 5° anno di Liceo Scientifico
Buongiorno, sono Riccardo Violi, uno studente universitario.
Stiamo conducendo, all’interno del Laboratorio di Metodi e Tecniche Intervista e Questionario, una
ricerca sul processo di avvicinamento dei neo-diplomati all’iscrizione universitaria, al fine di
approfondire i diversi aspetti di questo percorso e valutare eventuali adeguamenti della proposta
formativa, con particolare riferimento all’Università Cattolica.
Per prima cosa, le chiedo se lei è intenzionata ad intraprendere, dopo il diploma, un percorso
universitario di studi.
“Sì.”
Staremo allora insieme per circa 30 minuti.
Non esistono risposte giuste e sbagliate per cui l’invito è di rispondere con la massima sincerità.
Le ricordo che tutte le informazioni rimarranno anonime e riservate e verranno utilizzate solo a scopi
di ricerca.
La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità.
Generalmente, nel corso dell’ultimo anno di scuola superiore, vengono svolte dalla scuola attività di
orientamento universitario; anche nel suo istituto sono state svolte queste attività?
Sì.
Di che tipo?
Incontri con professori di alcune università e presentazioni dei corsi di laurea, incontri con studenti e
presentazioni delle varie offerte formative.
Che giudizio si sente di esprimere a riguardo?
Non sono stata per niente soddisfatta, sono riuscita a raccogliere pochissime informazioni riguardo a ciò che
intendo fare, soprattutto da parte dell’università pubblica non sono stati svolti eventi in cui veniva illustrata
l’offerta formativa o comunque come doversi comportare riguardo ad una determinata scelta.
Ha partecipato a giornate di orientamento organizzate dalle università?
Sì.
Come ne è venuto a conoscenza?
Tramite la mia scuola, ma soprattutto grazie ai miei professori, sotto richieste da parte di noi alunni.
Nello specifico, di che tipo di proposte di trattava?
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Ho partecipato ad un incontro organizzato nella mia scuola con alcuni professori dell’università Bocconi e
mi sono recata con alcuni compagni interessati ed un professore alla presentazione dei corsi di Medicina e
Chirurgia e Odontoiatria dell’Università Statale di Milano.
Che giudizio si sente di esprimere a riguardo?
Poco soddisfacente, in una o due ore di presentazioni, non si riesce ad avere un’ idea chiara di ciò a cui si
va incontro scegliendo un determinato corso di laurea.
Quali altre attività ritiene le sarebbero state utili e consiglierebbe di proporre per gli anni futuri?
Magari incontri con studenti dell’università che seguono il corso di studi di interesse in modo da capirne le
dinamiche ed i vari aspetti positivi e negativi.
Ha raccolto altre informazioni riguardo alle diverse proposte universitarie in maniera autonoma?
Ho svolto un lavoro di ricerca da sola sui siti, seguendo i miei interessi, anche se ho trovato molte difficoltà
nel reperire informazioni concrete, inoltre ho parlato con alcuni amici che frequentavano già il corso di mio
interesse.
La sua conclusione di intraprendere un percorso universitario di studi è definitiva?
Sì.
E quali sono stati i tempi necessari per questa scelta?
Ho scelto il mio corso di studi in base alle mie preferenze , alle mie passioni quindi da sempre, più ho meno,
mi sono immaginata il mio futuro in un determinato modo anche se restano ancora da passare i test
d’ingresso.
Potrebbe raccontarmi eventuali eventi di particolare rilevanza che hanno influito sulla sua decisione?
Nessuno in particolare, ho scelto il mio “futuro indirizzo” seguendo la mia passione e le mie capacità.
Cosa pensa dell’influenza che l’andamento del precedente percorso scolastico potrebbe avere sulla
scelta del percorso universitario?
Penso che il mio percorso scolastico precedente abbia influito ben poco sul percorso universitario scelto…
Anche perché per superare i vari test d’ingresso, le conoscenze ottenute al liceo o in qualsiasi altro corso di
studio precedente non sono abbastanza , ma è necessario un periodo di studio individuale supplementare.
Per quanto riguarda invece il tipo di percorso scolastico?
Penso che questo possa influenzare in termini di metodo di studio e capacità di gestire il carico di lavoro…
Come valuta eventuali esperienze extrascolastiche all’interno di questo percorso di scelta?
Direi in qualche misura importanti, mi è capitato di incontrare medici o comunque persone che lavorano in
ambito sanitario che mi hanno dato alcune dritte o comunque consigli.
Per quanto riguarda invece gli interessi, le passioni personali?
Penso che siano la cosa principale sono quelle che fanno la differenza, se dovessi studiare una cosa che non
mi piace e impegnarmi tutta la vita in quello non ce la potrei fare…
Cosa ne pensa delle aspettative che i familiari possono nutrire riguardo questa decisione?
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I miei familiari mi hanno sempre spinto a fare ciò che più mi piaceva, mio padre mi ha sempre detto che il
nostro percorso di studi è solo un mezzo per realizzarsi nel mondo del lavoro e in quindi in qualcosa che ci
condizionerà per tutta la vita e quindi di scegliere con attenzione.
Ci sono altre persone che potrebbero avere un ruolo determinante nella scelta?
Per quanto mi riguarda no.
Pensa che ci potrebbero essere altri fattori influenti, fin’ora non considerati?
Penso che la prima cosa importante sia riuscire a passare i test d’ingresso che purtroppo non permettono “ a
mio parere” un’accurata selezione dei futuri studenti.
Verso quali facoltà è stato maggiormente indirizzato il suo interesse fin’ora?
Verso Medicina e chirurgia o Medicina Veterinaria.
Quale facoltà ha scelto di frequentare?
Attendo i test d’ingresso.
Ha preso in considerazione un particolare ateneo nel quale vorrebbe iscriversi?
Sì, l’università Statale, poiché è l’unica a Milano, ad eccezione del San Raffaele, in cui vengono svolti i corsi
di studio di mio interesse.
Ha considerato anche altre alternative per quanto riguarda la scelta dell’ateneo?
No.
Parlando ora dei “criteri guida” eventualmente tenuti da lei in considerazione per la scelta di ateneo e
facoltà, cosa ne pensa della necessità di superare un test d’ingresso per poter accedere all’università?
Penso che sia in parte importante, ma per alcune, come quelle scelte da me, i test siano troppo limitanti,
poiché i posti disponibili nei vari Atenei di tutta Italia sono sempre troppo pochi rispetto alle richieste… 300
posti per 2000 persone che provano il test mi sembra troppo limitante.
Per quanto riguarda invece la frequenza obbligatoria richiesta da alcune facoltà?
Penso che per alcune facoltà sia essenziale frequentare costantemente i corsi, soprattutto in campo scientifico
dove vengono svolti molti laboratori, dove si imparano procedure essenziali per la futura professione.
Cosa pensa riguardo il costo delle tasse universitarie?
Penso siano davvero troppo alte! Anche perché da quanto sentito dire da miei amici, con tutto quello che si
paga i servizi sono sempre scarsi se non assenti, almeno nell’università pubblica, e l’organizzazione didattica
e delle strutture non è degna di una università, soprattutto se confrontate con quelle all’estero.
Qual è il suo parere riguardo un eventuale orientamento religioso dell’università?
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Ciascuno è libero di scegliere l’università che preferisce, come vi sono scuole che seguono un orientamento
religioso è giusto che vi siano anche università.
Come valuta la distanza dell’università dalla propria abitazione?
In parte rilevante, anche se per fare ciò che si vuole si è anche disposti a fare sacrifici.
Ci sono altre motivazioni logistiche che potrebbero guidarla nella scelta?
No mi baso esclusivamente sulla qualità della formazione.
Vi sono per lei altri aspetti rilevanti di cui tener conto?
No.
Vorrei ora approfondire alcuni aspetti riguardanti l’Università Cattolica del Sacro Cuore in
particolare.
Ha avuto modo di vedere o visitare una delle sedi dell’Università Cattolica?
Ho avuto modo di vederla solo dall’esterno.
Quali sono state le sue impressioni a riguardo?
È una bella struttura, mi piace soprattutto il giardino.
Ha avuto modo di interagire con il personale?
No.
È a conoscenza dei servizi offerti agli studenti dall’Università Cattolica?
Si e da quanto ho sentito dire da amici sono molto validi.
Come ne è venuto a conoscenza?
Ho alcuni amici che studiano in Cattolica
Le è capitato di visitare il sito dell’Università Cattolica?
Sì!
Come lo giudicherebbe?
Abbastanza chiaro, sicuramente molto di più di quello della Statale di Milano ad esempio, anche se poco
accattivante.
Cosa eventualmente ne migliorerebbe?
Alcuni collegamenti…
È a conoscenza dei diversi corsi di laurea offerti dall’Università Cattolica? Se sì, quale tra questi
potrebbe maggiormente interessarla?
Si , sinceramente solamente la facoltà di Psicologia anche se un po’ distante dalla mia scelta.
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Ha raccolto informazioni circa la rinomanza e la preparazione del corpo docenti?
No.
Prendiamo ora in esame gli aspetti logistici e organizzativi: come si immagina una sua ipotetica
giornata di vita universitaria?
Per ora proprio non saprei…
Ha avuto modo di valutare i costi medi di una retta annuale presso l’Università Cattolica?
Sì e penso sia abbastanza adeguata al servizio offerto.
È a conoscenza di eventuali agevolazioni economiche che l’Università offre?
No.
Quali appoggi finanziari pensa che potrebbero essere utili?
Beh essendo tre figli più o meno della stessa età per i miei diventa una spesa notevole… Qualche
agevolazione in più in questi casi sarebbe necessaria.
Parlando infine delle possibilità di inserimento nel mondo del lavoro dopo la laurea, è a conoscenza
delle attività che l’Università Cattolica offre ai propri studenti, per supportarli in questo passaggio?
Personalmente no.
Quali attività a sostegno dell’inserimento nel mondo del lavoro si aspetterebbe che le venissero
proposte, se fosse una laureata in Università Cattolica?
Beh magari lavorare in università… Fare dei tirocini o partecipare a ricerche, o anche come assistenti, si
possono imparare parecchie cose credo e sarebbe una cosa in più da mettere nel curriculum.
Pensa che la rinomanza dell’Università Cattolica possa aiutare uno studente neo-laureato ad inserirsi
nel mondo del lavoro?
Credo di si perché comunque è un’Università molto rinomata.
Tenendo conto degli aspetti valutati fin’ora (servizi e strutture, docenti e corsi di laurea, logistica,
costi, outcome professionale), quali le sembrano i punti di debolezza dell’Università Cattolica, rispetto
ad altri atenei eventualmente conosciuti?
Forse una debolezza è il fatto che abbia un orientamento religioso molto affermato ed i costi.
E quelli di forza?
Penso che il nome dell’università abbia un grande peso anche perché molti professori che vi insegnano sono
persone professionalmente molto valide.
L’intervista è conclusa, vuole aggiungere qualcosa?
No direi di no.
Allora grazie ancora per la sua disponibilità.
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