PROVINCIA DI GORIZIA RASSEGNA STAMPA VENERDÌ 26 MARZO 2010 Rassegna per testata/edizione N° Titolo Testata-Edizione 1 Il Friuli 26-03-2010 Il Friuli 26-03-2010 Il Piccolo Gorizia 26-03-2010 Il Piccolo Gorizia 26-03-2010 Il Piccolo Gorizia 26-03-2010 Il Piccolo Gorizia 26-03-2010 Il Piccolo Gorizia 26-03-2010 Il Piccolo Gorizia 26-03-2010 Il Piccolo Gorizia 26-03-2010 Il Piccolo Gorizia 26-03-2010 Il Piccolo Gorizia 26-03-2010 Il Piccolo Nazionale 26-03-2010 Messaggero Veneto Gorizia 26-03-2010 Messaggero Veneto Gorizia 26-03-2010 Messaggero Veneto Gorizia 26-03-2010 Messaggero Veneto Gorizia 26-03-2010 Messaggero Veneto Gorizia 26-03-2010 Messaggero Veneto Gorizia 26-03-2010 Messaggero Veneto Gorizia 26-03-2010 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 Il Polo intermodale sara' pronto nel 2011 Data Provincia di Gorizia - Moraro invasa dal cattivo odore Provincia di Gorizia - La storia dell'Ue Marco Marincic - Provincia di Gorizia - Piu' differenziata ma le bollette caleranno Enrico Gherghetta - Mara Cernic - Provincia di Gorizia - Testamento biologico Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia - L'istituto di musica chiude Provincia di Gorizia - Contro la violenza sulle donne Licia Morsolin - Provincia di Gorizia - Sara Vito - Festa per la consegna di Azura Provincia di Gorizia - Triestina la super authority regionale Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia - Amianto, parte maxi processo Provincia di Gorizia - Opere di giovani artisti Provincia di Gorizia - Amianto, maxi processo Provincia di Gorizia - L'Unione europea spiegata ai bambini Provincia di Gorizia - Testamento biologico Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia - Tutto esaurito al corso Sara Vito - Al Bratuz 4 solisti Provincia di Gorizia - Acqua, un bene da salvaguardare Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia - Authority portuale Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia - Decolla il progetto dei giochi Provincia di Gorizia - 26 MAR 2010 Il Friuli Isontino pagina 15 Settimanale _CORMONS Il Polo Intermodale sarà pronto nel 2011 TRASPORTO PUBBLICO. Il Polo intermodale di Cormons sarà realizzato e ultimato entro maggio deI2011. La Provincia di Gorizia ha già affidato la progettazione .esecutiva-definitiva dell'opera, strategica per il trasporto pubblico locale dell'isontino e prìorìtarìa anche per la Regione.E' prevista la realizzazione di un parcheggio per 6 pullman n, 30 stallì di sosta per le automobili, pensiline illuminate, una sala d'attesa e un locale per le biglietterie automatiche. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 Breve 26 MAR 2010 Il Friuli Isontino pagina 15 Settimanale Moraro invasa dal cattivo odore, il sindaco mette pressione a Iris LA POLEMICA. "Ci sentiremo realmente sollevati e rassicurati solo quando questa spiacevole vicenda sarà realmente conclusa". Preferisce usare i piedi di piombo, il sindaco di Moraro Alberto Pelos. L'ultimo vertice in Provincia sulla questione dei cattivi odori provocati dall'impianto di compostaggio di Moraro ha lasciato intravvedere la luce in fondo al tunnel, ma dopo tante parole il primo cittadino - così come i suoi colleghi di San Lorenzo e Mariano - aspetta risultati concreti. Le modifiche alla struttura e ai processi di lavorazione dei rifiuti che sta portando avanti Iris sono destinate a risolvere il problema nell'autunno di quest'anno. Nel 2011, allora, tutto dovrebbe essere solo un ricordo. "Siamo fiduciosi perché Iris sta dimostrando grande impegno - dice Pelos -, però da troppo tempo la questione dei cattivi odori rimane irrisolta, e quindi attendiamo di capire se le nuove soluzioni tec niche che verranno adottate funzioneranno". Lolezzo proveniente dall'impianto, tra l'altro, aumenta con l'arrivo della bella stagione e !'innalzarsi delle temperature. Anche per questo i sindaci hanno chiesto a Iris di prevedere una campagna informativa per aggiornare costantemente sui lavori la cittadinanza, costretta a sopportare puzza e disagio ancora per qualche mese. (m.b.) Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 Taglio medio 26 MAR 2010 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 14 Quotidiano PUBBLICAZIONE La storia della Ue spiegata ai ragazzi Oggi alle 10, nella sala del Consiglio provinciale, l'assessore alla pace Marco Marincic e Andrea Brunetti, di Europe Direct, presenteranno "L'Europa siamo noi", volumetto illustrato per spiegare ai bambini la storia dell'Unione Europea. L'opuscolo, realizzato dalla Provincia di Gorizia con la collaborazione di Europe Direct, è stato progettato con l'intento di istruire avvicinando i piccoli alla storia dell'Unione Europea attraverso il gioco. Nel volumetto i ragazzi troveranno anche "L'Euro gioco", una sorta di Gioco dell’oca con domande sull’Unione Europea. Alla presenza di un centinaio di alunni delle scuole elementari che hanno partecipato al concorso per la realizzazione della copertina del volume, verranno premiati i primi tre classificati. Nel corso della conferenza stampa verranno anche proiettati video illustrativi realizzati da Europe Direct. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 Taglio basso 26 MAR 2010 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 14 Quotidiano Più differenziata, nessun calo sulle bollette Presentato dall’assessore Cernic il nuovo Piano provinciale rifiuti urbani GORIZIA Una raccolta differenziata al 65% nel 2012: è l’obiettivo del nuovo Piano provinciale rifiuti urbani illustrato dall’assessore all’Ambiente Mara Cernic al Consiglio provinciale. Lo scorso anno l’Isontino aveva toccato nella differenziata quota 60,36%. Le linee di indirizzo su cui si basa il piano sono la tutela dell’ambiente, il contenimento dei costi per le famiglie, l’eliminazione delle discariche sul territorio provinciale e il veto alla presenza di termovalorizzatori e a combustibili derivati da rifiuti nelle centrali termoelettriche. Tra le altre cose il piaL’assessore Mara Cernic no prevede la riduzione dei rifiuti a 70mila tonnellate annue e l’introduzione della Tia in tutti i comuni dell’Isontino. Nessuna indicazione invece su una riduzione delle bollette. Bizzi a pagina 14 Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/4 Apertura 26 MAR 2010 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 14 Quotidiano AMBIENTE ISONTINO PIÙ PULITO Illustrato il nuovo piano provinciale L’obiettivo è di arrivare nel 2012 L’opposizione annuncia battaglia al 65% della raccolta selezionata Più differenziata ma le bollette non caleranno L’assessore Cernic: «Produciamo ancora troppi rifiuti». In tutti i Comuni ci sarà la Tia La premiazione in municipio dei cittadini goriziani più virtuosi nella raccolta differenziata nel 2008. Tra breve si rinnoverà l’appuntamento Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 2/4 Apertura Il Piccolo Gorizia Cronaca 26 MAR 2010 pagina 14 Quotidiano di STEFANO BIZZI L’obiettivo del nuovo piano provinciale dei rifiuti urbani è raggiungere nel 2012 il 65% della raccolta differenziata. Lo scorso anno l’Isontino aveva toccato quota 60,36% e l’anno precedente 55,7% piazzandosi tra le quindici province più verdi d’Italia. Nonostante le continue lamentele da parte di chi ancora mal digerisce il sistema del porta a porta spinto, l’impegno dei cittadini c’è stato - e c’è ancora - e con un po’ più di buona volontà la nuova soglia appare alla portata della provincia. Non ci sono indicazioni, invece, su un futuro calo degli importi delle bollette. I contenuti del nuovo Ppru sono stati presentati lunedì sera dall’assessore all’Ambiente, Mara Cernic nel corso della seduta del Consiglio provinciale. Tra le altre cose, prevede la riduzione dei rifiuti a 70mila tonnellate annue e l’introduzione della Tia in tutti i comuni dell’Isontino, una mossa questa che serve a fare in modo che ognuno paghi in base agli scarti che produce. Meno viene buttato, meno si paga. Le linee di indirizzo su cui si basa il piano sono la tutela dell’ambiente, il contenimento dei costi per le famiglie, l’eliminazione delle discariche sul territorio provinciale e il veto alla presenza di termovalorizzatori e a combustibili derivati da rifiuti nelle centrali termoelettriche. I Comuni ricicloni potranno poi contare su tariffe base ridotte. L’assemblea provinciale ha preso atto del documento e L’assessore Cernic ora è pubblico e a disposizione dei cittadini che avranno 60 giorni per presentare eventuali osservazioni. A fine giugno il piano tornerà in aula per essere adottato dalla Provincia e una volta votato verrà inviato alla Regione che dovrà quindi approvarlo. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. «L’iter - ricorda l’assessore Mara Cernic - è durato due anni. È stato un percorso condiviso fatto di incontri e confronti: dalle riunioni di Agenda 21 a quelle con i sindaci passando dal blog. Quello che mi spiace è che in questo processo l’opposizione, ad eccezione del consigliere dell’Udc Dario Baresi, non ha mai partecipato alle commissioni. Di fatto non so cosa ne pensi l’opposizione perché non è intervenuta nemmeno in aula. In generale, chi ha fatto delle proposte è stato ascoltato». L’esponente della giunta Gherghetta sottolinea quindi che le problematiche ambientali sono ormai parte dell’agenda di ogni governo, sia esso centrale oppure locale. «La sensibilità dell’opinione pubblica e delle persone su temi come la tutela dell’ambiente e l’energia è in costante crescita e sviluppo, tanto da condizionare le scelte di chi amministra - dice -. Il nostro piano si basa su due principi: la tutela dell’ambiente e, a cascata, la tutela della salute umana. Abbiamo scelto di porre forte attenzione al riuso e al riutilizzo della materia e di non avere più discariche sul nostro territorio». «Il percorso del nostro Ppru si intreccia con il percorso del piano regionale di gestione dei rifiuti urbani, attualmente all’esame della competente commissione consiliare - aggiunge Mara Cernic -. Come Provincia abbiamo dato un contributo importante . Il nuovo piano regionale prevede la creazione di quattro Ato, ambiti territoriali ottimali, dei rifiuti coincidenti con le quattro province, oltre alla libera circolazione del rifiuto sul territorio regionale alla cui base c’è un sistema a rete di impianti di trattamento dei rifiuti. Il nostro piano delinea le modalità di raccolta, ma presenta anche una dettagliata analisi del nostro sistema impiantistico, rilevandone criticità e potenzialità a livello provinciale e regionale». Il programma presentato, prevede anche l'ipotesi della futura realizzazione di un impianto di trattamento termico e di recupero energetico dei rifiuti indifferenziati (il cosidetto dissociatore molecolare). In attesa della sua realizzazione è previsto che il materiale non differenziato continui ad essere conferito a Trieste. © RIPRODUZIONE RISERVATA 3/4 Apertura Il Piccolo Gorizia Cronaca 26 MAR 2010 pagina 14 Quotidiano DOMANDE&RISPOSTE Cos’è il Ppru? È il piano provinciale dei rifiuti urbani. A cosa serve? Delinea le modalità di gestione dei rifiuti nell’Isontino. Quali sono i principali obbiettivi del nuovo Ppru? Scendere con la produzione di rifiuti urbani a 70mila tonnellate all’anno; differenziare entro il 2012 il 65% nella raccolta; avviare la Tia su tutto il territorio provinciale. Come si arriva alla soglia delle 70mila tonnellate di rifiuti urbani annue? Con acquisti verdi, con il compostaggio domestico, con il recupero delle eccedenze alimentari (o last minute market), con la vendita di prodotti sfusi attraverso dispenser, con l’utilizzo di stoviglie lavabili, con l’introduzione del sistema “vuoto a rendere” e con la resa della plastica. A che punto siamo con la raccolta differenziata? Nel 2009 l’Isontino ha raggiunta quo- ta 60,36%, migliorando la performance dell’anno precedente che era del 55,7%. Le strategie sono le stesse in tutti i comuni della provincia? No, c’è una divisione per classi. Sono quattro. Della prima fanno parte Gorizia e Monfalcone (che hanno un’organizzazione cittadina), della seconda Grado (che è un’area turistica), della terza i comuni medi (quelli con più di 5mila abitanti) e dell’ultima i comuni più piccoli (quelli con meno di 5mila abitanti). A quali standard rispondono Gorizia e Monfalcone? Raccolta settimanale per la differenziata, terzo giorno di raccolta estivo per l’organico, contenitori stradali per i condomini e punti di raccolta custoditi sul territorio. ...e Grado? In quanto comune turistico ha numerosi alberghi. È quindi prevista una divisione territoriale. Nelle zone esclusivamente residenziali ci sarà il sistema a domicilio, nelle altre ci sarà la raccolta stradale del secco e dell’umido. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 4/4 ...e i comuni con più di 5mila abitanti? Rispondono agli stessi standard di Gorizia e Monfalcone, ma senza i punti di raccolta custoditi sul territorio. Infine, per i comuni con meno di 5mila abitanti cosa è previsto? Raccolta settimanale quindicinale per le differenziate e minima o nulla presenza di contenitori stradali per i condomini. Nel nuovo piano quante ecopiazzole sono previste? Sono in tutto 8: a Moraro, a Monfalcone, a Grado, a Gorizia, a Turriaco, a Ronchi dei Legionari, a Staranzano e a Romans. Diminuiranno i costi del sistema? Secondo la tabella inserita nel documento presentato dall’assessore Mara Cernic al Consiglio provinciale i costi complessivi rimarranno gli stessi del 2008: 21.900.000 euro. Diminueranno gli importi delle bollette? Nel piano non è indicato. (s.b.) Apertura 26 MAR 2010 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 14 Quotidiano INIZIATIVA DEI RADICALI Testamento biologico, ora si può attuare Approvato dall’assise provinciale un odg con cui ci si impegna a istituirlo Il Consiglio provinciale l’altra sera ha dato il via libera all’istituzione del registro per il deposito delle dichiarazioni anticipate di trattamento, meglio note come testamenti biologici. L’assemblea ha approvato, attraverso la votazione di un ordine del giorno, il contenuto della petizione depositata nei mesi scorsi dall’associazione radicale Trasparenza è partecipazione. «Abbiamo scampato il pericolo di vedere approvato uno sterile mandato esplorativo di democrastiana memoria ha detto il segretario della compagine radicale, Lorenzo Cenni -. Quello che è stato approvato è un vero mandato ad adempiere, e questo ci soddisfa». Strumenti e modi per l’istituzione del registro li dovrà definire il presidente della Provincia Enrico Gherghetta, al quale il Consiglio ha dato un incarico preciso. Se non ci saranno imprevisti, l’ente provinciale nel giro di breve tempo dovrebbe dotarsi di uno sportello al quale i cittadini che lo vorranno potranno depositare un documento nel quale indicare come vogliono essere “trattati” nel caso in cui dovessero finire in coma irreversibile. Una questione che periodicamente emerge con toni politici polemici che non aiutano a capire i vari aspetti del problema. Raccolta di firme dei radicali per il testamento biologico «In questo modo – aggiungono i Radicali – la volontà del singolo che deciderà di farsi sospendere idratazione e alimentazione potrà essere pienamente rispettata». La mobilitazione per questa iniziativa ha pre- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. so le mosse all’indomani della conclusione del drammatico caso Englaro. «Dopo il voto di mercoledì la prima persona che ho chiamato e' stata Mina Welby - ha sottolineato Pietro Pipi, tesoriere di Trasparenza è 1/1 partecipazione .- La moglie di Piergiorgio, dirigente radicale e candidata consigliera regionale del Lazio, che ha lottato con noi, venendo anche a Gorizia a raccogliere le firme quando nessuno dei politici locali si e' preso la premura, non solo di aiutarci ma nemmeno di venire a conoscerla». Purtroppo, come detto, il clima politica in Italia non appare così sereno quanto sarebbe necessario per affrontare un tema così delicato. In ogni caso va dato atto dell’impegno della Provincia di muoversi verso l’istituzione del testamento biologico. (n.c.) Taglio basso 26 MAR 2010 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 15 Quotidiano IL 30 APRILE SI RIUNIRÀ IL CDA PER APPROVARE IL BILANCIO L’Istituto di musica chiude con un avanzo di 40mila euro NEL 2009 Contributi pubblici per 325mila euro Chiuderà con un avanzo di circa 40mila euro il bilancio 2009 dell’Istituto di musica, che, per statuto, dovrà venir approvato dal suo consiglio di amministrazione entro il 30 aprile. Un dato importante, specie se messo in confronto con il disavanzo, di 52 mila euro, del bilancio 2008. «Ma si tratta di un risultato che non deve trarre in inganno - commenta la presidente dell’Istituto, Maria Francesca Arcidiacono -. L’avanzo 2009 è solo apparente, in quanto deriva dal contributo straordinario della Regione di 50 mila euro per ripianamento oneri pregressi, ossia per l’azzeramento del disavanzo 2008. In altre parole, per un complesso discorso contabile nel conto economico figura l’entrata di cassa La presidente Maria Francesca Arcidiacono ma non la corrispettiva uscita. I risultati del 2009 sono soddisfacenti, certo, ma con questo non si può dire che la situazione economico-finanziaria sia positiva: basti pensare al disavanzo patrimoniale, che è di circa 175mila euro». Nel 2009, l’Istituto di musica ha ottenuto finanziamenti dalla Regione Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. per 140mila euro (oltre ai 50mila euro di cui sopra); 60 mila euro dal Comune; 34mila euro dalla Provincia (fra contributo ordinario e straordinario); inoltre, per la gestione straordinaria - attività concertistica e didattica (masterclass e corsi di alto perfezionamento) - la Fondazione Carigo ha elargito 40mi- 1/1 la euro; infine, proventi per 135mila euro sono giunti dalle rette pagate dai circa 200 allievi iscritti. Le spese vanno divise in ordinarie e straordinarie. Fra le prime, la parte preponderante è costituita dai costi del personale: a 240mila euro ammontano i costi dei dieci dipendenti e a 90mila euro quelli relativi alla quindicina di collaboratori che operano con contratto a progetto. Le spese straordinarie, invece, che sussistono solo in presenza di contributi ad hoc per fronteggiarle, nel 2009 hanno raggiunto i 40 mila euro. Veniamo all’attività didattica. I corsi dell’Istituto costano, mediamente, dai 225 ai 300 euro a trimestre con possibilità di pagamenti annuali, mensili o a trimestri anticipati. Pur le rette nell’anno scolastico 2009-2010 essendo state lievemente ritoccate, sono previste agevolazioni per gli allievi che studiano un secondo strumento, per genitori che già pagano la retta di un figlio e ne iscrivono un secondo nonchè per i figli di carabinieri, poliziotti, finanzieri e militari della Brigata Pozzuolo del Friuli. Ancora, sono attivi i corsi di storia ed estetica musicale, di teoria e solfeggio, di armonia complementare. È al momento arenata, invece, l’ipotesi di trasformazione della scuola in conservatorio o in istituto ad esso equivalente: «Nel 2007 - afferma la Arcidiacono - il consiglio di amministrazione ha tentato tutte le possibili strade per ottenere il riconoscimento che equiparasse l’Istituto di musica a un conservatorio, almeno nella legittimazione del rilascio di titoli abilitativi, ma, purtroppo, tutte tali strade si sono rivelate infruttuose. Oggi, essendo destinati a scomparire i conservatori occorrerà ricercare nuove opportunità per riuscire ad avere quell’imprimatur che ci riconosca Istituto di musica qualificato. C’è, in sostanza, bisogno di un salto di qualità formale, non sostanziale: di insegnanti validi ne abbiamo eccome». Alex Pessotto Taglio medio 26 MAR 2010 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 16 Quotidiano INIZIATIVA DI PROVINCIA, US ACLI E SANKAKU Contro la violenza sulle donne un corso di difesa personale Superare la paura, potenziare l’au- donne – ribadisce l’assessore allo tostima e rinforzare la fiducia. Sono Sport Sara Vito – perché purtroppo questi gli obiettivi del corso base di la maggior parte delle violenze avviedifesa personale femminile promos- ne tra le mura domestiche». «È fondaso dagli assessorati allo Sport e alle mentale lavorare sull’aspetto psicoloPari opportunità della Provincia di gico», precisa poi Alessandro Di ToGorizia insieme all’Unione sportiva ra, delegato provinciale Us Acli. delle Acli e al Csks L’invito dell’assessore Sankaku Isonzo. Finanalle Pari opportunità Riziato con 3mila euro, il ta Licia Morsolin a tutte corso “Alla pari... per forle donne è a liberarsi za!” prevede 18 ore di ledal giogo della paura: zione, 13 delle quali tec«La paura – dice – è un niche e cinque di appromezzo di coercizione subfondimento psicologico, dolo. Viene utilizzata legale e sanitario. nei soggetti più deboli, Al via lunedì nella pama è sempre un elemenlestra del polo liceale di to di violenza». via Diaz, l’iniziativa ha Il corso si inserisce anregistrato il tutto esauriche nel progetto di proto, segno che nonostante mozione dell’attività moGorizia sia una città sotoria e sportiva promosstanzialmente sicura, la so dalla Provincia di Gopercezione è diversa. rizia e vuole spingere i «La situazione qui da processi di socializzazionoi non è certo d’emerne, comunicazione e congenza – spiega il diretto- L’assessore Sara Vito divisione dei valori delre tecnico del Sankaku la solidarietà e della Isonzo Enrico Visintin -, non violenza recependo, ma l’obiettivo non è creare donne tra le altre, la risoluzione del parlaguerriero, è insegnare a gestire nel mento europeo del 26 novembre 2009 miglior modo possibile le situazioni difficili in cui ci si può trovare». in cui viene posto in evidenza il tema «Diamo un’opportunità in più alle dei maltrattamenti. (s.b.) Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 Taglio basso 26 MAR 2010 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 18 Quotidiano ALLE11LACERIMONIAABORDODELLANUOVAPASSEGGERI Festa per la consegna di Azura con il presidente del Senato Festa oggi a Monfalcone per la consegna di ”Azura”, la nave passeggeri da 116mila tonnellate per 290 metri di lunghezza. La cerimonia vedrà affidare il nuovo gioello dei mari alla società armatrice britannica P&O Cruises, del Gruppo Carnival. Per questa occasione, parteciperà il presidente del Senato, Renato Schifani. Prima di fare ingresso in cantiere, il presidente si fermerà davanti al monumento dedicato ai 503 cantierini caduti nella guer- ra di Liberazione, dove deporrà una corona d’alloro. Una presenza importante, quella del presidente Schifani, a sottolineare il significato di questa consegna, quasi a segnare una sorta di ”spartiacque” tra la crisi economica e la ripresa dell’attività produttiva. La consegna di ”Azura” porta con sè un messaggio di rinnovata fiducia, considerando come, nonostante questa fase difficile, sono stati rispettati i tempi di produzione, solo 6 mesi, di- mostrando capacità professionale e attenzione allo standard di qualità. La cerimonia inizierà alle 11, quando a bordo, nel teatro principale, sarà ospitato il momento istituzionale, con gli interventi ufficiali. Saranno presenti i vertici di Fincantieri, l’amministratore delegato Giuseppe Bono e il presidente del Gruppo, Corrado Antonini, affiancati dal direttore dello stabilimento, Paolo Capobianco. Parteciperanno anche i rappresen- tanti della società ”P&O” Cruises e i rappresentanti di ”Carnival Uk”, la sede britannica del numero uno degli armatori mondiali. Non mancherà la presenza dei rappresentanti istituzionali di Regione, Provincia e Comune. Dopo gli interventi ufficiali, seguirà lo spettacolo offerto da ”P&O”, per concludere la festa con il buffet e il pranzo. Martedì, invece, è previsto l’appuntamento dedicato ai lavoratori che hanno partecipato alla realizzazione di ”Azura”. Il giorno successivo, mercoledì, la nave lascerà Monfalcone, probabilmente nel pomeriggio. ”Azura” farà rotta per il Regno Unito, dove il 10 aprile raggiungerà il porto di Southampton. Saranno 1200 gli invitati alla ”naming ceremony” e madrina di ”Azura” sarà Darcey Bussel, una delle ballerine classiche più amate dal pubblico britannico. La partenza per il viaggio inaugurale è il 12 aprile con la crociera nel Mediterraneo. (la.bo.) Un’immagine di Azura Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 Taglio basso 26 MAR 2010 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 18 Quotidiano VISITADELCOMANDANTEGENERALEDELLECAPITANERIEDIPORTO «Triestina la super-authority regionale» Pollastriniprecisa:sarànormal’estensionedicompetenze.Ilsindaco:ucciderebbeloscalocittadino di LAURA BORSANI La piattaforma logistica regionale che assieme ai porti prospetta anche il coinvolgimento dell’hinterland portuale, è un progetto innovativo. Un «esperimento pilota», per il quale c’è grande attenzione da parte del Corpo italiano delle Capitanerie. Lo ha dichiarato il comandante generale, ammiraglio ispettore capo, Raimondo Pollastrini, ieri in visita istituzionale alla Capitaneria di Monfalcone. L’ammiraglio è stato ricevuto dal direttore marittimo del Friuli Venezia Giulia, Antonio Basile, e dal comandante della Capitaneria cittadina, Giuseppe Romano. Al suo arrivo in città, è stato accolto da un picchetto armato. Ha poi incontrato il prefetto Maria Augusta Marrosu, il procuratore capo della Repubblica, Caterina Ajello, il sindaco Gianfranco Pizzolitto e il presidente della Provincia, Enrico Gherghetta e, successivamente, anche i rappresentanti della Comunità marittima. Nel pomeriggio, invece, a ”Marina Lepanto” è intervenuto al convegno organizzato dall’International Propeller Club, alla presenza, tra gli altri, della presidente di Wista Italia, Maria Gloria Giani, e del presidente della Compagnia portuale di Monfalcone, Maurizio Maresca. L’ammiraglio si è soffermato sul ruolo del Corpo delle Capitanerie nello scenario marittimo. Dunque, il progetto di un’unica Autorità portuale suscita grande interesse. Sulla scia di questa progettualità ”rivoluzionaria”, l’ammiraglio Pollastrini ha inserito un’altra considerazione parlando di un sistema portuale regionale gestito attraverso un’Authority unica, frutto dell’estensione delle competenze del porto principale. Quindi, di Trieste. Un percorso in linea con la prevista modifica della legge 84 del ’94 che, introducendo il concetto di ”sistema portuale”, estenderebbe le competenze dei porti capofila. È già accaduto in Italia, come a Bari, Civitavecchia, Napoli, ma allora si trattò di uno specifico decreto ministeriale. «Ritengo logico che l’Autorità portuale di Trieste possa aspirare al ruolo di capofila», ha spiegato Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. l’ammiraglio. Un aspetto delicato, per il quale il sindaco di Monfalcone, Gianfranco Pizzolitto, ha messo le mani avanti sostenendo invece che «un’Autorità portuale unica non può essere quella esistente ”espansa”, poichè sarebbe la morte di Portorosega». Con ciò proponendo la necessità di un contesto «coordinato, all’interno del quale è giusto mantenere le rispettive peculiarità e autonomie portuali per evitare improduttivi appiattimenti». L’ammiraglio Pollastrini lo ha comunque precisato: l’istituzione dell’Authority unica è una scelta appannaggio di altre istituzioni. «In Friuli Venezia Giulia - ha osservato - si è aperto un ampio dibattito attorno alla creazione di un’autorità ampia. Ci atteniamo e seguiamo le normative vigenti. Siamo in attesa dell’evoluzione di questa iniziativa che riguarda un assetto diverso dell’amministrazione dei porti, in cui il Corpo del- le Capitanerie è fortemente inserito». L’ammiraglio ha quindi precisato: «Idee ne abbiamo, ma al momento la legge 84 del ’94, in vigore anche in Friuli Venezia Giulia, prevede una Capitaneria che opera su Monfalcone e Porto Nogaro in veste di autorità portuale. In questi anni, in altri porti dove ci si è orientati a fare sistema, si è ricorsi all’estensione delle competenze del porto capofila. Non era previsto dalla normativa, è stato introdotto attraverso un provvedimento diretto del ministro. Allora, avrei avuto le mie riserve. Ma è prevista a breve una modifica della legge 84, per introdurre questo concetto di sistema portuale regionale». L’ammiraglio ha posto precisi distinguo: «Del sistema portuale se ne parla da 20 anni in Italia. A Trieste l’ipotesi che si sta prospettando è diversa, poichè si fa riferimento a una piattaforma logistica, quindi considerando un’area più vasta di porti e retroporti. È un’idea innovativa. Parlando solo di porti, è logico pensare a un’estensione di competenze da parte di Trieste, ma trattandosi anche dell’hinterland portuale il ragionamento è diverso. Noi come Capitanerie, abbiamo interesse affinchè non ci vengano sottratti i ruoli e le competenze di legge». © RIPRODUZIONE RISERVATA 1/2 Apertura 26 MAR 2010 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 18 Quotidiano NE HA DISCUSSO IL CDA DI ALPE ADRIA Previsto un aumento delle tariffe ferroviarie I costi delle tratte ferroviarie estremamente elevati, assieme al concetto che le Dogane avrebbero dei controlli con atteggiamenti definiti vessatori nei confronti degli operatori, sono stati indicati ieri da Pierluigi Maneschi, presidente di Italia Marittima come la principale causa per cui le più importanti compagnie armatoriali internazionali hanno messo i porti italiani sulla black list. Ciò soprattutto a Trieste si traduce in un danno incalcolabile perché le navi non fanno altro che virare in modo quasi impercettibile a Est puntando sul porto di Capodistria, «dal quale verso i Peasi dell’Est partono con tariffe inferiori ben 25 treni alla settimana». Della necessità di aumentare ulteriormente le tariffe si è discusso ieri durante il cda di Alpe Adria, la società che cura la maggior parte dei collegamenti ferroviari da e per il porto di Trieste. «Si tratterebbe di un’operazione pressoché obbligata legata agli altri aumenti alla base», si è lasciato sfuggire un commissario. «Comunque non è stata ancora messa ai voti alcuna delibera, anche se l’argomento è stato trattato marginalmente nella fase finale della seduta», ha giurato un altro. Di più nulla. I consiglieri si sono espressi tutti concordemente: secretare gli esiti della seduta. Il che suona perlomeno strano per una società pubblica partecipata al 33%o rispettivamente da Autorità portuale, Trenitalia e Friulia. L’arrivo dell’ammiraglio Pollastrini Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 2/2 Apertura 26 MAR 2010 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 19 Quotidiano DAL 13 APRILE Amianto, maxi-processo al via GORIZIA Il tribunale di Gorizia darà avvio il 13 aprile al maxi-processo per le morti d’amianto che riguardano 105 decessi di altrettanti dipendenti dell’ex Italcantieri, oggi Fincantieri, e di ditte che operavano all’interno dei cantieri di Monfalcone. Gli imputati sono 26, ex amministratori e dirigenti di Italcantieri e i responsabili delle ditte d’appalto. L’accusa per tutti è di omicidio colposo per aver omesso negli anni tra i 60 e gli 80 le misure di sicurezza. Femia a pagina 19 Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/2 Apertura 26 MAR 2010 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 19 Quotidiano VENTISEI GLI IMPUTATI DI OMICIDIO COLPOSO, TRA I QUALI EX DIRIGENTI DEL CANTIERE NAVALE Amianto, parte il maxi-processo per oltre cento morti Frutto della fusione di diversi procedimenti. Il 13 aprile la prima udienza davanti al Tribunale di Gorizia di FRANCO FEMIA Il prossimo 13 aprile il tribunale di Gorizia darà avvio al maxiprocesso per le morti d’amianto che riguardano 105 decessi di altrettanti dipendenti dell’ex Italcantieri, oggi Fincantieri, e di ditte che operavano all’interno dei cantieri navali di Monfalcone. Gli imputati sono 26, gli ex amministratori e dirigenti di Italcantieri e i responsabili delle ditte d’appalto. L’accusa per tutti è di omicidio colposo per aver omesso negli anni che vanno dal Sessanta all’Ottanta le misure di sicurezza necessarie per contenere l'esposizione all’amianto, di fornire ai dipendenti mezzi personali di protezione (mascherine e guanti) e di sottoporli a un adeguato control- lo sanitario. Per questo processo si sono costituiti parte civile oltre ai familiari della maggior parte delle vittime, l’Associazione esposti d’amianto di Monfalcone, il Comune di Monfalcone, la Provincia, l’Inail e la FiomCgil. Ieri a ruolo c’erano tre procedimenti ancora distinti, che il giudice monocratico Matteo Trotta, su richiesta del pm Luigi Leghissa, ha deciso di riunire e di rinviare al 13 aprile, data in cui sono già stati fissati altri provvedimenti che andranno a così a formare un unico fascicolo. Il maxi processo è affidato al giudice monocratico Matteo Trotta, che è anche presidente del Tribunale goriziano, mentre la pubblica accusa sarà sostenu- ta dal sostituto procuratore Luigi Leghissa, il magistrato giunto da alcuni mesi a Gorizia e che fin dall’inizio si è battuto per arrivare al maxi-processo. Ci vorranno comunque un paio di udienze, dedicate alle eccezioni preliminari e alle ammissioni delle prove che verranno richieste da difesa e accusa, perché il processo possa iniziare con la deposizione dei primi testi. Si preannuncia, comunque, un processo complesso che richiederà numerose udienze per ascoltare testimoni e nel quale ci sarà anche il confronto tra le perizie dell’accusa e della difesa. La decisione di arrivare a un maxi-processo, deciso in particolare dalla Procura della Repubblica, giunge dopo l’unificazione di diversi filoni. Già la Procura generale di Trieste, per sveltire il procedimento, aveva avocato a sè l’inchiesta riunendo diversi fascicoli aperti dalla Procura della repubblica di Gorizia dopo le denunce presentate dai familiari dei dipendenti del cantieri deceduti per mesetelioma della pleura, malattia derivata dall’esposizione all’amianto e contratta lavorando allo stabilimento navale di Panzano. Il tribunale di Gorizia ha già emesso una sentenza di condanna per il decesso di un dipendente dell’Italcantieri a Manlio Lippi, dirigente dell’ex Italcantieri. La pena a un anno di reclusione è stata poi annullata in appello, perchè l’imputato ha potuto godere della prescrizione del reato. © RIPRODUZIONE RISERVATA I parenti assistono a un processo Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 2/2 Apertura 26 MAR 2010 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 19 Quotidiano Opere di giovani artisti alla Galleria Seconda puntata della rassegna ”Non totalmente immemori, né completamente nudi” Seconda puntata per “Non totalmente immemori, né completamente nudi”: la Galleria comunale d’arte contemporanea di Monfalcone riprende il fil rouge del tempo e della memoria per la nuova esposizione, che inaugura domani alle 19 - il vernissage promette un parterre di artisti assai affollato - e prosegue fino al 5 aprile, rifacendosi, nel titolo, a un frammento del poeta romantico William Wordsworth, che descrive la capacità di evocare il flusso del passato, secondo una visione premoderna. A cura di Andrea Bruciati ed Eva Comuzzi e in collaborazione con l’assessorato alle Politiche Giovanili della Provincia e del Comune di Monfalcone e l’associazione Lu- cide di Gorizia, la mostra presenta 16 artisti, italiani e stranieri, accomunati dalla giovane età e da una particolare sensibilità nel vivere e mettere in scena la memoria personale e collettiva, i ricordi intimi e storici. «I giovani, la sperimentazione: questo è il target che contraddistingue le nostre scelte – spiega Bruciati – e che ci permette, accanto al piacere di esporre, di contribuire alla valorizzazione delle novità sul territorio». Non solo: è una fattiva dimostrazione dei positivi effetti dati dall’interazione con la pubblica amministrazione, «per una città piccola come Monfalcone è fondamentale lavorare coesi: per la prima mostra eravamo affiancati dall’assessorato Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. La Galleria comunale alle Pari opportunità, ora da quello alle Politiche giovanili». Conferma infatti la strategia l’assessore Cristiana Morsolin, ricordando i già due anni di percorso coperto dal 1/1 forum politiche giovanili proprio in tale direzione: «L’obiettivo è coinvolgere i giovani attraverso iniziative legate a varie discipline, attraverso una modalità di lavoro a doppio senso: noi possiamo imparare da loro e viceversa. E i sette gruppi di lavoro realizzati finora ci hanno dato ottimi riscontri». L’approfondimento sui contenuti artistici è materia di Eva Comuzzi, che ne sottolinea l’attualità: «Nonostante la giovane età, si tratta di artisti nati perlopiù negli anni Ottanta, il tema del recupero della memoria, dei ricordi, delle tradizioni è molto sentito». E infatti, quasi in controtendenza con la cultura dell’instant message destinato a sparire in un lampo, letto ed eliminato, qui si trovano come spunti per contemporanee riletture una foto del primo Novecento (Chironi), una revisione di iconografie mazziniane (Leotta), cammei del terzo millennio (Zicari), il comò-zaino (Saini), una macchina del tempo declinata con vari mezzi e metodi, che non solo modernizza la memoria storica patrimonio di tutti, ma consolida anche l’identità dei singoli artisti, nel ritrovare e presentare in forma personale le proprie radici. Accompagna l’esposizione un catalogo, a fermare su carta questa nuova tappa della Galleria, dal 2002 uno dei più rappresentativi e originali spazi dedicati all’arte contemporanea in Friuli Venezia Giulia, impegnata principalmente a sostenere e promuovere la ricerca sulle arti visive contemporanee, con accento sulla video arte, tanto da farne uno dei referenti italiani di maggior rilievo. Alessandra Moro Taglio basso 26 MAR 2010 Il Piccolo Nazionale Regione pagina 13 Quotidiano VENTISEI IMPUTATI DI OMICIDIO COLPOSO, FRA CUI EX DIRIGENTI DEL CANTIERE NAVALE Amianto, maxi-processo per cento morti Il 13 aprile la prima udienza al Tribunale di Gorizia dopo la fusione di vari procedimenti TRIESTE Il prossimo 13 aprile il tribunale di Gorizia darà avvio al maxi-processo per le morti d’amianto che riguardano 105 decessi di altrettanti dipendenti dell’ex Italcantieri, oggi Fincantieri, e di ditte che operavano all’interno dei cantieri navali di Monfalcone. Gli imputati sono 26, gli ex amministratori e dirigenti di Italcantieri e i responsabili delle ditte d’appalto. L’accusa per tutti è di omicidio colposo per aver omesso negli anni che vanno dal Sessanta all’Ottanta le misure di sicurezza necessarie per contenere l'esposizione all’amianto, di fornire ai dipendenti mezzi personali di protezione (mascherine e guanti) e di sottoporli a un adeguato controllo sanitario. Per questo processo si sono costituiti parte civile oltre ai familiari della maggior parte delle vittime, l’Associazione esposti d’amianto di Monfalcone, il Comune di Monfalcone, la Provincia, l’Inail e la FiomCgil. Ieri a ruolo c’erano tre procedimenti ancora distinti, che il giudice monocratico Matteo Trotta, su richiesta del pm Luigi Leghissa, ha deciso di riunire e di rinviare al 13 aprile, data in cui sono già stati fissati altri provvedimenti che andranno a così a formare un unico fascicolo. Il maxi processo è affidato al giudice monocratico Matteo Trotta, che è anche presidente del Tribunale goriziano, mentre la pubblica accusa sarà so- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. stenuta dal sostituto procuratore Luigi Leghissa, il magistrato giunto da alcuni mesi a Gorizia e che fin dall’inizio si è battuto per arrivare al maxi-processo. Ci vorranno comunque un paio di udienze, dedicate alle eccezioni preliminari e alle ammissioni delle prove che verranno richieste da difesa e accusa, perché il processo possa iniziare con la deposizione dei primi testi. Si preannuncia, comunque, un processo complesso che richiederà numerose udienze per ascoltare testimoni e nel quale ci sarà anche il confronto tra le perizie dell’accusa e della difesa. La decisione di arrivare a un maxi-processo, deciso in particolare dalla 1/1 Procura della Repubblica, giunge dopo l’unificazione di diversi filoni. Già la Procura generale di Trieste, per sveltire il procedimento, aveva avocato a sè l’inchiesta riunendo diversi fascicoli aperti dalla Procura della repubblica di Gorizia dopo le denunce presentate dai familiari dei dipendenti del cantieri deceduti per mesetelioma della pleura. Il tribunale di Gorizia ha già emesso una sentenza di condanna per il decesso di un dipendente dell’Italcantieri a Manlio Lippi, dirigente dell’ex Italcantieri. La pena a un anno di reclusione è stata poi annullata in appello, perchè l’imputato ha potuto godere della prescrizione del reato. © RIPRODUZIONE RISERVATA Taglio medio 26 MAR 2010 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 2 Quotidiano Libretto L’Unione europea spiegata ai bambini Oggi, alle 10, nella sala del consiglio provinciale, l’assessore alla Pace MarcoMarincic e Andrea Brunetti, di Europe direct, presenteranno “L’Europa siamonoi”,volumettoillustratoperspiegareaibambini la storia dell’Unione europea. L’opuscolo, realizzato dalla Provincia di Gorizia con la collaborazione di Europe direct, è stato progettato con l’intento d’istruire avvicinando i piccoli alla storia dell’Unioneeuropeaattraverso il gioco. Nel volumetto i ragazzi troveranno anche “L’euro gioco”, una sorta di Gioco dell’oca con domande sull’Unione europea. Alla presenza di un centinaiodialunnidellescuole elementari che hanno partecipato al concorso per la realizzazione della copertina del volume, verranno premiati i primi tre classificati. Nel corso della conferenzastampaverrannoanche proiettati video illustrativi realizzati da Europe direct. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 Taglio medio 26 MAR 2010 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 2 Quotidiano Provincia Testamento biologico, primo passo verso l’istituzione di un registro Il consiglio provinciale ha compiuto l’altra sera il primo passo verso l’istituzione di un pubblico registro per raccogliere le dichiarazioni di testamento biologico a Gorizia. Al termine di un’appassionata discussione, l’ordine del giorno di approvazione del contenuto della petizione popolare promossa dai Radicali ha ottenuto il via libera dell’Aula (a favore Pd e Cittadini, contraria l’Udc, assenti i consiglieri del Pdl), dando incarico al presidentedellaProvincia,EnricoGherghetta, di trovare strumenti e modi per attuare il provvedimento d’istituzione del registro. «È mia intenzione muovermi in punta di piedi, inmanierarispettosadituttelesensibilità in campo – ha commentato il numero uno della giunta provinciale–.Avvierònelleprossimesettimaneunaseried’incontriconoscitivi con persone che hanno competenze specifiche in materia. Inoltre, fra le mie aspirazioni c’è quella d’istituireuntavolopermanentede- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. dicatoai temidell’etica».Il registro potrebbevederelaluceentrol’estate,unavoltaelaboratounvalidomodello che si adatti alle esigenze della comunità provinciale. Esultano intanto i radicali dell’associazione “Trasparenza è partecipazione”: «Siamo desiderosi di offrirelanostraesperienza politica e la nostra competenza tecnico-amministrativaperdareattuazioneall’odgdelconsiglio.Dicertovigileremo che l’istituzione del registro veda la luce in tempi brevi per rispettoaisottoscrittoriealconsigliostesso». L’istituzione del biotestamento permetterà ai residenti sul territorio provinciale di esprimere le proprie volontà sui trattamenti sanitari a cui sottoporsi (o non sottoporsi) nella fase finale della vita. Nei prossimi giorni, il consiglio comunalediGradiscad’Isonzoapproverà – primo in regione – il regolamento d’istituzione del registro comunaleperil testamentobiologico. Christian Seu 1/1 Box 26 MAR 2010 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 3 Quotidiano Non soltanto semplici lezioni, ma anche incontri di approfondimento sanitario, psicologico e legale. Ci si ritrova ogni lunedì nella palestra di via Diaz Tutto esaurito al corso di difesa personale femminile “Alla pari... per forza” è stato promosso dalla Provincia con l’Acli e il Csks Sankaku È appena cominciato, ma ha già registrato il tutto esaurito: si tratta di “Alla pari... per forza!”, il corso base di difesapersonalefemminilepromosso dalla Provincia e dall’Unione sportiva Acli con il supporto tecnico del Csks Sankaku.Nonsitrattadisemplici lezioni, in quanto sono previsti incontri di approfondimento sanitario, psicologicoelegale,inunasortadipercorso che si propone di aumentare la consapevolezza e l’autostima delle partecipanti. Il corso, che è gratuito, si svolge ogni lunedì dalle 18 alle 19.30 nella palestra di via Diaz. Non è esagerato dire che il progetto ha già superato le più rosee aspettative: gli organizzatori avevano previsto, infatti, un massimo di 30 posti,chesonostatigiàesauriti, e, come se non bastasse, le richieste continuano ad arrivare. Complessivamente sono previste 18 ore, di cui 13 sulletecniche corporee e cinquediapprofondimentosanitario, psicologico e legale, con l’aiuto di esperti. L’intento è infatti di superare la paura dell’altro e di potenziare la fiducia nelle proprie capacità,oltre chedi apprenderealcune tecniche per evitare le situazioni di pericolo. Come rimarcato in occasione della presentazione, si tratta di un’idea che unisce due competenze della Provincia, come illustrato dall’assessore allo Sport, Sara Vito: «Si tratta di un progetto a 360 gradi, per dare una migliore consa- pevolezza alle donne e insegnareloroagestire situazioni difficili. Rientra nelle azioni positive intraprese dalla nostra amministrazione per le pari opportunità, non è soltanto un’attività di carattere sportivo».Unconcettoribadito anche dall’assessore alle Pari opportunità, Licia Morsolin: «Lavoriamo con diversi progetti per contrastare la violenza sulle donne. Vogliamo dare il giusto peso e il dovuto valore alla problemati- ca, affrontandola in modo serioe ragionevole. Questo progetto,chesiproponediaccrescere l’autostima delle donne, costituisce una sintesi dei nostri modi di pensare». La parte sportiva sarà appunto affidata al Sankaku, il cui direttore tecnico, Enrico Visintin, ha rimarcato: «Non vogliamo creare donne guerriere,maaiutarleaconquistare consapevolezza e fiducia. Avevamo stabilito un massimo di 30 posti, ma si è trattato di una disponibilità insufficiente a gestire tutte le richieste». A collaborare con la Provinciaper l’organizzazione del corso è l’unione sportiva Acli, il cui consiglio provinciale è stato rappresentato da Alessandro Di Tora: «Siamo un’associazione di promozione sociale, per cui sposiamo in pienolaposizionedegliassessorati. Non c’interessa l’aspetto agonistico: vogliamo lavorare sul piano psicologico». Francesca Santoro L’iniziativa è stata illustrata ieri in Provincia dall’assessore Sara Vito Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 Taglio medio 26 MAR 2010 Messaggero Veneto Gorizia Agenda e Taccuino pagina 5 Quotidiano ArsAtelier Al Bratuz quattro solisti e un’orchestra Con l’esibizione di domenica si conclude un progetto per giovani strumentisti Concertoperquattrosolisti e orchestra domenica 28 marzo, alle 18, al Kulturni center “Lojze Bratuž” di Gorizia, dove si conclude il progetto Solo&Orchestra 2010. L’Orchestra ArsAtelier, diretta da Marco Feruglio, sarà impegnata in un riccoprogrammaconlaSuite“Mamèrel’oye”diMaurice Ravel, il Concerto per trombone e archi numero 7 opera 45 di Lars-Erik Vilner Larsson con solista Erik Žerjal, il Concerto in domaggioreopera56perviolino, violoncello e pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven con solisti il violinista Crtomir Šiškovic, il violoncellista Vasja Legiša e il pianista Sijavuš Gadžijev. La prevendita e la prenotazione dei biglietti sono in corso ai recapiti 0481-531445 e 0481-532163 in orario 8.30-12.30 e 15-18 da lunedì a venerdì. Il concerto corona il progetto Solo&Orchestra, avviatoconilbandodipartecipazionerivoltoastrumenti- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. stinati fra il 1º gennaio 1984 e il 31 dicembre 1992, nati o residenti oppure musicalmente attivi nella provincia di Gorizia e nel Goriziano sloveno. I musicisti iscritti sono stati selezionati attraverso un’audizione che metteva in palio dieci borse di studio, offerte dalla Fondazione Cassa di risparmio di Gorizia, per alcuni posti in orchestra che sono stati assegnati ai violinistiFedericaBabich,Noemi Cristiani, Sebastiano Frattini, Tina Grego e Jo- 1/1 ahim Nanut, all’oboista Ana Leban, al clarinettista Aleksander Miklavec, al trombettistaFrancescoIvone, al cornista Jakob Fajt e all’arpista Ester Pavlic. Il progetto Solo&Orchestra rientra nella programmazione denominata “MusicaIn” e concepita congiuntamente dal Centro sloveno di educazione musicale “Emil Komel” di Gorizia, dall’Unione delle scuole di musica del Litorale e dall’ArsAtelier - Centro internazionale di musica e arte. Taglio medio 26 MAR 2010 Messaggero Veneto Gorizia Isontino pagina 6 Quotidiano Mariano Acqua, un bene da salvaguardare Domani nell’aula magna sarà proiettato un film MARIANO. Il 22 marzo in tutto il mondo è stata celebrata la Giornata mondiale dell’acqua, istituita dall’Onu nel 1992 per sensibilizzarel’attenzionedellagentesullacritica questione dell’acqua della nostra era. In occasione di questa ricorrenza l’amministrazione comunale di Medea e la Provincia di Gorizia, in collaborazione con l’IstitutocomprensivodiRomanseMariano, hanno organizzato per domani, dalle 10.30 alle 12.45, un incontro nell’aulamagnadellascuoladiMa- riano che prevede la proiezione del film “L’acqua un bene di tutti”, vincitore del Premio speciale del Festival internazionale “Un film per la pace 2010”, giunto alla quintaedizione.Cisaràsuccessivamente anche la proiezione del film-documentario“Defendwater”.Saranno presenti Paolo Buzzulini, dirigentedell’Istitutocomprensivo,Alberto Bergamin, sindaco di Medea ecoordinatoredelFestivalinternazionale “Un film per la pace”, gli studenti delle classi terze delle Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 scuole medie di Romans e Mariano con gli insegnanti. SonoprevistigliinterventidiEnrico Gherghetta, presidente della Provincia di Gorizia e presidente dell’Aato goriziano, Enrico Cammarata, antropologo e regista, direttore artistico del Festival internazionale “Un film per la pace”, EdyGommoso,presidente del Cafc Spa, Marco Iob, coordinatore della Campagna acqua del Cevi, Roberto Pizzutti, presidente del Wwf Friuli Venezia Giulia. (m.s.) Taglio medio 26 MAR 2010 Messaggero Veneto Gorizia Isontino pagina 8 Quotidiano Il comandante ha ammesso che non è ancora certo che le competenze di Trieste saranno allargate agli altri scali regionali Authority portuale, è tutto in alto mare Pollastrini: per ora l’autorità marittima opera su Monfalcone e Porto Nogaro MONFALCONE. Il dibattito sull’Authority unica per il sistema portuale del Friuli Venezia Giulia, che interesserebbe, se attuata, anche il porto di Monfalcone oltre a quelli di Trieste e Porto Nogaro, è ancora aperto e in via di sviluppo, anche se potrebbe essere possibile allargare le competenze dell’autorità portuale di Trieste anche ad altri scali regionali. È questo quanto ha spiegato ieri, nel corso di un incontroufficialeallaCapitaneria di Monfalcone, il comandantegeneraledelCorpodellaCapitaneriadiPorto,ammiraglioispettorecapo, Raimondo Pollastrini. «Per ora noi, ci atteniamo allenorme vigenti sul territorio nazionale, in particolare la legge 84 del 1994 che prevede che l’autorità marittima operi su Monfalcone e Porto Nogaro. Ma in Italia, quando a livello regionalesièvolutofaresistema, si è scelto di estendere lecompetenze delportocapofilaallealtrerealtàminori e limitrofe. Non è previsto dalla legge – ha precisato l’ammiraglio –, ma è statoprevistodaprovvedimenti del ministro competente. Per questa regione, visto il progettodimegaporto,lasituazioneèunpo’diversavisto che si parla non solo di porti, ma di vera piattaformalogistica e quindi anche di hinterland portuale. È quindi un’idea innovativa. Se si parlasse solo di porti, Trieste potrebbe essere il riferimento per il sistema portuale, se invece si allargaildiscorso,lacondizione è diversa. Da parte nostra rispettiamo le competenze che ci affida la legge». Pollastrinihaancheprecisato che la riforma della legge 84 prevede un cambiamento del sistema portualeconallargamentoalle circoscrizioni. Confermando il piacere di tornare in regione (dove ha svolto un periodo di servizio a Trieste), ha collocato la presenza e Monfalcone in un programma più ampio di visite alle capitanerie italiane, corpochehaun’articolazione periferica ampia e complessa, con un organico di circa11milatradonneeuomini. «Non propriamente sufficienti per i numerosi compiti che svolge e che chiedono un organico più ampioesemprepiùspecializzato», ha detto, spiegando come in regione siano presenti le capitanerie di Trieste e Monfalcone e due uffici circondariali a Gradoe Porto Nogaroe come il Corpo della Capitaneria ponga massima attenzione al Friuli Venezia Giulia, cercando di assicurare gli uomini necessari per far fronte ai compiti previsti. Due i cambiamenti normativi ricordati. Ilpassaggiodellecompetenze demaniali dallo Stato alle Regioni e la riforma portuale del 1994 che ha passato l’amministrazione portualedalloStatoalleCapitanerie. «In Friuli VeneziaGiulialeCapitaneriesono ancora impegnate nel supporto delle attività demaniali. L’autorità portuale esiste a Trieste, ma non ancoraa Monfalconee Porto Nogaro e quindi le funzioni di autorità sono ancorasvoltedanoi»,haaggiunto. In merito al cosiddetto “diritto di insistenza” che, se non attuato come richiestodadirettivedellaComunità europea, metterebbe in pericolo la presenza di tanticoncessionari balneari, ma soprattutto delle società nautiche sul litorale, l’ammiraglio Pollastrini ha evidenziato che per ora è stata prevista una proroga di rinnovo automatico delle concessioni fino al 2015, «in attesa che si attui un provvedimento che si adegui alla direttiva comunitaria.Certoseildirittodiinsistenza non fosse confermato, ciò porterà a un riflesso straordinario sul sistema italiano.IlpanoramainItalia è piuttosto frantumato, visto che alcune Regioni hanno deciso proroghe anche di 50 anni, ma lo Stato sta cercando la soluzione migliore per non danneggiare chi ha investito nelle concessioni». L’ammiraglio è stato ricevutodaldirettoremarittimo delFvg, Antonio Basile, e dal comandante della Capitaneria di porto di Monfalcone, Giuseppe Romano, e in mattinata ha incontrato il prefetto di Gorizia, Augusta Marrosu, il procuratore della repubblica di Gorizia, Caterina Ajello, il sindaco di Monfalcone, Gianfranco Pizzolitto, il presidente della Provincia di Gorizia, Enrico Gherghetta, e i rappresentanti delle locali Comunità marittime. (c.v.) Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 Apertura Messaggero Veneto Gorizia Isontino 26 MAR 2010 pagina 8 Quotidiano Monfalcone Decolla il progetto dei giochi costruiti con plastica riciclata MONFALCONE.Giochiinplastica riciclata, ma riciclata dai rifiuti prodotti a Monfalcone: è questa la proposta del progetto sulriutilizzodellaplastica,sucui hanno lavorato i bambini della scuola primaria Duca d’Aosta, chesuggerisconodiarredarecon tali giochi il piazzale ai piedi dellaRocca, destinatoadiventarela principale porta d’ingresso al Parcodellecollinecarsichemonfalconesi, che per ora si presenta però come un parcheggio, spesso disordinatoedovegiochi,panchine e recinzioni in legno sono non sempre in buono stato. Inuovigiochi,oltreamigliora- re l’aspetto dell’area, darebbero nuovo senso alla raccolta differenziata dei rifiuti, visto che produrrebbe oggetti che potrebbero usare gli stessi cittadini monfalconesi. Unobiettivo nonfacile da concretizzare, sia sotto il profilo tecnico,sia finanziario,comespiega lareferentediscienzeperladirezione didattica Duca d’Aosta Livia Antonini, anche se potrebbero essere utilizzati i fondi previsti dal “premio” stanziato dalla Provincia per i Comuni che riciclano di più. Tutto è nato comunque già nell’anno scolastico 2008-2009, quando alcune classi Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. dellaprimariaDucad’Aostahanno partecipato a un progetto sull’uso e sul riciclo della plastica che è stato poi presentato al concorso nazionale promosso da Federchimica Giovani-sezione plastica, vincendo il primo premio (consistente in attrezzature per la scuola). Ilprogettosièsviluppatoinlaboratorio, nel dialogo con i tecnici di Iris ed effettuando visite all’ambientecircostanteescoprendolo spesso deturpato dalla plastica abbandonata. Da lì l’idea, che sta proseguendo in quest’anno scolastico coinvolgendo altre classi, di riutilizzare la plastica 1/1 per arredare e non sporcare il giardino,incuidovrebberotrovare posto giochi allegri, colorati ed educativi, indicando, per esempio, i punti cardinali. Intanto nelle aule di tutte le scuole del circolo didattico, anche quelle dell’infanzia, saranno collocati da Iris dei bidoni per lo smaltimento della plastica, che si aggiungeranno a quelli già in dotazioneper carta eumido.I genitorisonostatiinvecefattipartecipi anche attraverso un questionario sull’uso della plastica sul lavoro e in ambiente domestico e sulle loro abitudini nello smaltimento differenziato. Taglio medio