Politica svizzera a favore delle PMI
Schw eizerische Eidgenossenschaf t
Conf édérat ion suisse
Conf ederazione Svizzera
Conf ederaziun svizra
Dipartimento federale dell’economia DFE
Sommario
Politica della Confederazione a favore delle PMI:
l’essenziale in breve ............................................................. 4
Amministrazione: meno moduli, più efficienza................. 6
Governo elettronico: il nostro portale
interattivo per le PMI è a vostra disposizione .................... 8
Innovazione: vi sosteniamo nella realizzazione
della vostra idea ................................................................. 10
Finanziamento: la Confederazione vi facilita l’accesso al
capitale iniziale .................................................................. 12
Osec: intraprendere un’attività all’estero......................... 14
SERV: il vostro partner per l’assicurazione
di esportazioni svizzere all’estero ..................................... 16
Formazione e perfezionamento professionale:
il pilastro della nostra economia....................................... 18
Conciliare lavoro e famiglia: è possibile e
ne vale la pena!.................................................................. 20
Indirizzi ............................................................................... 22
Sigla editoriale
Editore: Dipartimento federale dell’economia DFE,
Palazzo federale Est, 3003 Berna
T +41 31 322 21 11, F +41 31 322 20 56
www.evd.admin.ch, [email protected]
Ideazione e realizzazione: Zoebeli Communications AG, Berna
Foto di reportage: Photopress AG, Zurigo
Il presente opuscolo è disponibile in italiano (N. art. 710.089.I), francese
(N. art. 710.089.F), tedesco (N. art. 710.089.D) et inglese (N. art. 710.089.E).
Ordinazione: www.pubblicazionifederali.admin.ch
Editoriale
© Monika Flückiger, Yoshiko Kusano
Cari lettori,
la piazza economica svizzera vive di una moltitudine di piccole e medie imprese (PMI) flessibili e innovative. Esse costituiscono la maggior parte delle aziende di mercato, offrono
i due terzi dei posti di lavoro e sono una base fondamentale
per mantenere la nostra economia stabile e produttiva.
Il Consiglio federale attribuisce alle esigenze delle PMI
un’importanza prioritaria. Attraverso una politica improntata alle loro esigenze specifiche, ci adoperiamo per ottimizzare a lungo termine le condizioni quadro in cui esse
operano. Ad esempio con il portale per le PMI, realizzato
negli scorsi anni, che ha lo scopo di agevolare voi imprenditori in molti settori dell’amministrazione, oppure mediante
le offerte nei settori della creazione di imprese, dell’innovazione e dell’esportazione.
Attualmente, l’economia internazionale sta attraversando
una fase di profonda crisi. Il crollo della congiuntura a livello mondiale non ha risparmiato neppure la Svizzera. Grazie
alla politica di riforma degli ultimi anni, tuttavia, oggi la
nostra situazione è relativamente buona rispetto a quella degli altri Paesi. La Svizzera non soffre né di una bolla
immobiliare né di un eccessivo indebitamento pubblico o
privato. Oltre ad aver attuato alcune riforme strutturali, abbiamo consolidato la politica di crescita e traiamo profitto
dall’inserimento nello spazio economico europeo. L’Accordo sulla libera circolazione delle persone e l’integrazione
delle imprese esportatrici nella rete internazionale attraverso una serie di accordi di libero scambio, in particolare,
stanno dando i risultati sperati.
È importante iniziare a pensare fin d‘ora ai tempi che seguiranno la crisi finanziaria ed economica. Per questo vi
invito a sfruttare le offerte della Confederazione in modo
mirato ed efficace, a concentrarvi sulle vostre competenze
specifiche, unire le forze e migliorare le vostre strutture. Se
remiamo tutti nella stessa direzione, potremo mantenere
una posizione solida anche nella crisi.
Il capo del Dipartimento federale dell’economia (DFE)
Doris Leuthard
Berna, maggio 2009
Realizzare un’idea, fondare la propria azienda ed essere
presenti a lungo termine nei mercati internazionali sono
tutte azioni che richiedono coraggio, spirito imprenditoriale e perseveranza. Ritengo che proprio in una situazione
congiunturale instabile come quella attuale sia importante
credere nell’unicità e nella forza del panorama svizzero delle PMI. Lo Stato può perfezionare le condizioni quadro, ma
alla fine il successo della vostra impresa dipende da voi!
3
Politica della Confederazione a favore delle PMI:
l’essenziale in breve
Il 99,7% delle aziende svizzere – dalle panetterie, agli uffici
fiduciari, fino ai produttori di componenti di alta precisione che operano a livello internazionale – occupa meno di
250 dipendenti. Queste piccole e medie imprese (PMI) rappresentano una parte importante dell’economia svizzera.
Le PMI costituiscono la stragrande maggioranza delle imprese svizzere. Considerato che forniscono i due terzi dei
posti di lavoro, esse sono alla base del nostro benessere.
L’attività quotidiana di queste aziende – dalle cartolerie con
una clientela locale fino ai produttori di macchinari attivi a
livello internazionale – è regolata da una serie di leggi e ordinanze. La maggior parte delle PMI è soggetta alle stesse
disposizioni previste per le grandi multinazionali. La loro
disponibilità limitata di risorse umane, tuttavia, rende difficile l’applicazione di tali disposizioni. Inoltre, le PMI devono
spesso ricorrere a un sostegno esterno, ad esempio per la
costituzione dell’impresa o per gli scambi con l’estero.
La Confederazione cerca di rispondere a queste esigenze
specifiche creando, attraverso la sua politica a favore delle
PMI, condizioni quadro ottimali per queste imprese. In tale
ottica persegue principalmente i seguenti obiettivi:
I tre principali orientamenti della politica di crescita
svizzera:
Il Consiglio federale, con la sua politica di crescita per gli anni
2008–2011, persegue tre obiettivi.
In primo luogo, si propone di abbassare il livello dei costi in
Svizzera aprendo i nostri mercati, ossia eliminando gli ostacoli
al commercio e promuovendo le esportazioni e le importazioni.
In secondo luogo, vuole rendere la piazza imprenditoriale
svizzera ancora più interessante, ad esempio attraverso un’amministrazione più snella, una politica fiscale più attrattiva e una
migliore infrastruttura.
In terzo luogo, intende mantenere elevata la quota di popolazione attiva in modo da garantire la previdenza per la vecchiaia. I mezzi sui quali punta a tale scopo sono l’integrazione
della manodopera straniera nel mercato del lavoro – ad esempio attraverso l’Accordo sulla libera circolazione delle persone
con l’Unione europea – nonché investimenti nella formazione.
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permettere uno sgravio amministrativo
sviluppare il Governo elettronico
promuovere la creazione di imprese
migliorare il finanziamento delle imprese
migliorare l’accesso al mercato
promuovere l’innovazione
Il centro strategico della politica svizzera a favore delle
PMI è la Segreteria di Stato dell’economia SECO. La SECO
collabora con diversi partner, quali l’Ufficio federale della
formazione e della tecnologia UFFT, la Commissione di sorveglianza dell’Ufficio svizzero per l’espansione commerciale
(Osec) e l’Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (SERV). Un importante contributo è inoltre fornito
dall’Associazione svizzera delle arti e mestieri, dall’Associazione svizzera degli imprenditori Economiesuisse e dalle associazioni di categoria. Al centro di queste attività ci siete
sempre voi, titolari e gestori di piccole e medie imprese.
«La cosa essenziale per me è che, una
volta superata la crisi, la Svizzera si trovi in una posizione migliore rispetto ai
suoi concorrenti, affinché le nostre PMI
possano approfittare pienamente della
ripresa. Ciò significa un minore debito
pubblico e nessun protezionismo né tendenze inflazionistiche.»
Jean-Daniel Gerber, segretario di Stato e direttore della SECO
Imprese di mercato non agricole secondo le dimensioni (censimento 2005)
Dimensioni
Imprese di mercato
Occupati
0–2 occupati
3–4 occupati
5– 9 occupati
10–19 occupati
20–49 occupati
50–99 occupati
100–249 occupati
250+ occupati
176 016
46 066
39 500
19 360
11 278
3 453
2 019
1 028
58,92%
15,42%
13,22%
6,48%
3,78%
1,16%
0,68%
0,34%
315 485
207 776
316 101
303 674
388 611
272 129
346 403
1 035 353
9,90%
6,52%
9,92%
9,53%
12,20%
8,54%
10,87%
32,50%
Microimprese (0–9)
Piccole imprese (10–49)
Medie imprese (50–249)
Grandi imprese (250+)
261 582
30 638
5 472
1 028
87,57%
10,26%
1,83%
0,34%
839 362
692 285
618 532
1 035 353
26,35%
21,73%
19,42%
32,50%
Totale delle PMI (0–249)
297 692
99,66%
2 150 179
67,50%
Fonte: UST, censimento federale delle aziende 2005
Crisi economica: la Confederazione procede secondo un piano a tappe
Per far fronte al crollo della congiuntura, nel 2008 il Consiglio federale ha elaborato un piano a tappe che prevede
cosiddette misure di stabilizzazione. Si tratta di misure di sostegno per diversi settori, di cui beneficiano in particolare
le PMI.
Prima tappa
Nel novembre 2008 il Consiglio federale ha deciso di rilanciare l’economia con un pacchetto di misure per un importo di 982 milioni di franchi. Le misure di stabilizzazione
spaziano dalla protezione contro le inondazioni, ai risanamenti di edifici, fino alla promozione delle esportazioni. La
principale misura del pacchetto è costituita dalla liberazione delle riserve di crisi. Tali riserve sono state versate su un
conto dagli imprenditori in periodi di buona congiuntura.
In cambio, essi hanno beneficiato di tassi di interesse favorevoli con la possibilità di scaricare dalle tasse questi importi. Oggi sono chiamati a reinvestire i risparmi realizzati.
Seconda tappa
Il secondo pacchetto congiunturale, dell’ammontare di
710 milioni di franchi, è stato adottato nel febbraio 2009
e comprende investimenti supplementari nei settori infrastruttura, nuova politica regionale, ricerca, ambiente ed
energia nonché risanamento di edifici della Confederazione e promozione turistica.
Sono inoltre previsti adeguamenti temporanei degli strumenti dell’Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni volti a sostenere gli esportatori che si trovano in
difficoltà finanziarie. Il pacchetto di misure prevede anche
il prolungamento dell’indennità per lavoro ridotto da 12
a 18 mesi.
Terza tappa
In caso di grave recessione, il Consiglio federale può adottare un terzo pacchetto congiunturale che andrebbe ad
aumentare il debito pubblico della Svizzera. Fino al momento della pubblicazione del presente opuscolo il Consiglio federale non ha avviato questa misura. Informazioni
aggiornate sono ottenibili su www.seco.admin.ch.
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Amministrazione: meno moduli, più efficienza
Ogni nuova regolamentazione comporta per i titolari di
PMI un onere supplementare. Autorizzazioni, moduli di
iscrizione e certificati creano oneri amministrativi che cerchiamo per quanto possibile di ridurre.
Troppa burocrazia nuoce all’economia. Uno dei principali
vantaggi della piazza economica svizzera è proprio la sua
amministrazione relativamente snella. Naturalmente, ciò
non significa che possiamo adagiarci sugli allori. Le PMI in
Svizzera auspicano ulteriori sgravi e, inoltre, anche le condizioni delle piazze economiche estere vengono costantemente migliorate.
Leggi:
Analisi d’impatto della regolamentazione: direttive del
Consiglio federale del 15 giugno 1999
Test PMI: Ordinanza dell’8 dicembre 2006 sul coordinamento
della politica della Confederazione in favore delle piccole
e medie imprese
Informazioni:
www.seco.admin.ch, Thèmes/Poltique économique/Analyse
d’impact de la réglementation (AIR)
www.seco.admin.ch, Thèmes/Promotion de la place économique/Politique PME/Test PME
www.forum-kmu.ch
Così vi aiutiamo a sbrigare le vostre pratiche amministrative
Analisi d’impatto della regolamentazione
Quando l’Ufficio federale competente elabora una nuova legge o una nuova ordinanza, deve anche analizzarne
l’impatto sull’economia, chiedendosi, tra le altre cose, quali
spese ne derivano per le imprese, quali costi risultano dalle
nuove prescrizioni e se questi costi limitano l’azione delle
imprese. Le analisi servono al Consiglio federale e al Parlamento per decidere se approvare o respingere le disposizioni. La SECO coordina le analisi d’impatto della regolamentazione e contribuisce attivamente alla realizzazione
dei progetti selezionati.
Test di compatibilità PMI
Il test di compatibilità PMI è un altro strumento che permette di valutare con maggior precisione gli effetti di una legge. Questo test è effettuato dalla SECO parallelamente alla
consultazione. La SECO incarica ciascuno dei suoi rappre-
sentanti di recarsi presso una dozzina di PMI selezionate e
di osservare sul posto l’impatto che la nuova legge avrebbe
sull’attività quotidiana dell’impresa. I loro resoconti forniscono un quadro realistico delle possibili conseguenze delle
disposizioni previste. Nel decennio 1999 – 2009, la SECO ha
effettuato 30 test di compatibilità negli ambiti più svariati:
dal diritto in materia di derrate alimentari ai certificati di
salario, dalla tassa sul CO2 allo smaltimento dei rifiuti o alla
sicurezza del lavoro.
Forum PMI
Il Forum PMI è una commissione extraparlamentare che
difende gli interessi delle PMI, ad esempio nel quadro di
una consultazione relativa a una legge federale o a un’ordinanza. Se si prevedono regolamentazioni che potrebbero gravare inutilmente sull’impresa, il Forum PMI propone
agli Uffici federali determinate semplificazioni. Il Forum
PMI fornisce inoltre ai suoi membri gli indirizzi di contatto,
presso gli Uffici federali, a cui rivolgere direttamente le loro
domande e i loro suggerimenti.
Il Forum PMI è composto da almeno sette imprenditori di
diversi settori, ai quali si aggiungono un membro della Conferenza dei direttori cantonali dell’economia pubblica e un
rappresentante dei centri svizzeri di assistenza ai fondatori
di imprese.
«Gli oneri amministrativi sono particolarmente gravosi per le PMI. Attraverso diverse misure evitiamo inutili aggravi amministrativi o li riduciamo al minimo.»
Eric Scheidegger, sostituto del direttore della SECO e capo della Direzione
per la promozione della piazza economica
Alessandra Alberti, Chocolat Stella SA, Giubiasco, direttrice
«Dal 1999 dirigo la Chocolat Stella SA. Produrre con successo cioccolato svizzero significa affermarsi fra i leader del mercato
internazionale. I punti di forza della Stella SA sono i suoi prodotti di nicchia, come il cioccolato con ingredienti biologici
o quello senza zucchero. Inoltre, produciamo cioccolato per label privati. Naturalmente sempre e soltanto della migliore
qualità! Il 60% delle nostre merci è destinato ai mercati esteri, in particolare Inghilterra, Italia e Francia.
Dal 2007 sono membro del Forum PMI. La Confederazione mi ha contattata tramite la Camera di commercio cantonale e
io mi sono resa volentieri disponibile. Attualmente siamo 15 membri e ci riuniamo sei volte all’anno. Durante la settimana
lavoro per il Forum PMI da due a quattro ore. Lo studio dei nuovi progetti di ordinanze e leggi richiede tempo. In più,
dobbiamo leggere i risultati dei test PMI, come il rapporto sulla valutazione dei costi dei nuovi certificati di salario.
È importante che il Forum intervenga il prima possibile nella procedura di consultazione. Solo così possiamo avere voce in
capitolo. Il Forum presenta le sue proposte e osservazioni agli Uffici federali competenti e alle Commissioni parlamentari
interessate.
Il lavoro di gruppo è impegnativo, ma allo stesso tempo stimolante. Benché i nostri settori d’attività siano molto diversi,
perseguiamo tutti lo stesso obiettivo, ossia condizioni quadro ideali per le PMI. Il che vuol dire meno oneri amministrativi
e un sufficiente margine di manovra per le imprese.»
www.swisschocolate.ch
7
Governo elettronico: il nostro portale interattivo per le PMI
è a vostra disposizione
Sia che vogliate creare un’impresa, sia che dobbiate compilare un certificato di salario, il portale PMI vi facilita il
lavoro. Con un semplice clic potete ordinare estratti del registro esecuzioni e fallimenti, iscrivervi al registro di commercio e registrare il vostro marchio.
Le operazioni che in passato, nell’amministrazione pubblica, erano effettuate su documenti cartacei, oggi possono
essere espletate elettronicamente grazie al Governo elettronico (e-government). Il potenziamento dell’offerta on
line della Confederazione è una risposta alla globalizzazione. La creazione di reti commerciali internazionali ha infatti radicalmente modificato le condizioni quadro per le
PMI. Oggi anche le imprese di piccole dimensioni devono
far fronte alla concorrenza internazionale. È pertanto indispensabile disporre di condizioni statali adeguate. In futuro, le soluzioni e-government diventeranno perciò sempre
più importanti.
Così potete usufruire del nostro portale PMI
www.pmi.admin.ch
Sportello elettronico per fondatori di imprese
Volete fondare un’impresa? Grazie al nostro sportello elettronico potete iscrivere la vostra ditta direttamente da casa.
Secondo uno studio condotto dall’Università zurighese di
Winterthur, questo servizio vi permette di risparmiare la
metà del tempo normalmente richiesto.
Estratti del registro di commercio, del casellario giudiziale
o del registro esecuzioni e fallimenti
Avete bisogno di informazioni su un fornitore o un cliente?
Tramite il portale PMI potete ordinare dal vostro PC estratti
del registro di commercio o del casellario giudiziale nonché
del registro esecuzioni e fallimenti.
Certificato di salario
Non disponete di un programma per la redazione di un
certificato di salario? Sul portale on line potete redigerlo
facilmente allo schermo.
Marchio
Volete registrare il vostro marchio? Tramite il portale PMI
potete farlo on line.
Informazioni
Volete essere aggiornati sulle ultime novità? Il portale PMI
vi fornisce importanti informazioni su svariati temi, quali la
fondazione, la gestione finanziaria e la pianificazione della
successione. Una pagina speciale è dedicata alle imprenditrici. E se volete saperne di più, trovate link e indirizzi di vari
servizi di consulenza.
8
Informazioni:
www.pmi.admin.ch
www.egovernment.ch/it
Opuscolo «Sulla buona rotta, prestazioni on line per le PMI»
su www.bundespublikationen.ch
Una soluzione per ogni Cantone
La realizzazione di soluzioni e-government è molto complessa. Le nostre strutture federalistiche rappresentano una
grande sfida: in ultima analisi, le offerte interattive devono
essere conformi alle disposizioni dei vari Cantoni, dal Ticino
a Sciaffusa. Per questo motivo lavoriamo in stretta collaborazione con rappresentanti delle diverse unità amministrative federali, cantonali e comunali.
La sicurezza è la priorità assoluta dell’e-government. Affinché nessuno si registri sotto falso nome, gli utenti devono
essere perfettamente identificabili. I moduli compilati possono essere stampati e firmati di proprio pugno.
Muriel Frei, Dive Attitude, Ginevra, titolare
«La Dive Attitude è nel contempo una scuola sub, un negozio di attrezzatura subacquea e un’officina di riparazione. Le immersioni subacquee sono la mia passione e la Dive Attitude rappresenta la realizzazione di un sogno. In realtà, ho studiato
informatica. Lavoravo come programmatrice finché, inaspettatamente, il mio posto è stato soppresso. Questa circostanza
ha dato una svolta alla mia vita.
Nel periodo in cui mi sono ritrovata disoccupata ho seguito dei corsi di gestione aziendale tramite l’assicurazione contro
la disoccupazione. Ci è voluto molto tempo prima che mi decidessi, nel 2007, a fondare la Dive Attitude. Volevo essere
assolutamente certa che la mia idea commerciale potesse effettivamente funzionare. Ho cominciato a studiare tutte le informazioni reperibili su Internet, finché un giorno mi sono imbattuta nel portale PMI della Confederazione. Sembrava un
sito serio e, da buona informatica, non ho esitato ad avviare le procedure per fondare la mia impresa tramite lo sportello
elettronico per la creazione di imprese.
Non sono stata costretta a iscrivere la Dive Attitude in una sola sessione, anzi, mi sono connessa e sconnessa più volte. Al
termine di ogni processo di lavoro ricevevo una conferma via e-mail, e questo mi dava la sicurezza di avere fatto tutto
correttamente. Per completare l’iscrizione mi ci sono voluti circa 15 giorni.
Oggi la Dive Attitude è la mia vita. Mi impegno per garantire un servizio personalizzato, prestazioni elevate e massima
qualità.»
www.dive-attitude.ch
9
Innovazione: vi sosteniamo nella realizzazione
della vostra idea
La piazza economica svizzera vive di innovazioni. Le idee
argute, da sole, però non bastano: il successo economico
può essere garantito soltanto dallo sviluppo di un prodotto commerciabile. Facile a dirsi ma non a farsi? L‘Agenzia
per la promozione dell‘innovazione CTI vi sostiene nell‘elaborazione e nella realizzazione della vostra idea.
Sviluppare nuove idee per l’immissione sul mercato di nuove offerte è un compito particolarmente difficile per le PMI,
che spesso non dispongono di denaro, tempo e personale
sufficienti per svolgere lavori di ricerca approfonditi. Per
questo motivo la Confederazione sostiene con diverse offerte l’attività d’innovazione delle PMI. L’Agenzia per la
promozione dell’innovazione CTI dell’Ufficio federale della
formazione professionale e della tecnologia (UFFT) funge
da intermediario, promuovendo, da oltre 60 anni, la collaborazione tra le PMI e le università.
Abbreviazioni:
UFFT: Ufficio federale della formazione professionale e della
tecnologia
CTI: Commissione per la tecnologia e l’innovazione
Promozione R&S: promozione della ricerca applicata e dello
sviluppo
Consorzi R&S: associazioni R&S che consentono un accesso
rapido e semplice alle conoscenze più recenti delle università
e degli istituti pubblici di ricerca.
Consorzi TST: associazioni per il trasferimento di conoscenze e
di tecnologia che procurano alle PMI contatti con gli istituti
di ricerca e forniscono loro consulenza.
CTI Start-up: programma che promuove le nuove imprese
innovative
Label CTI Start-up: marchio per le nuove imprese innovative
CTI Entrepreneurship: iniziativa per la promozione di nuove
imprese, in particolare tramite il programma di formazione
modulare venturelab.
CTI Invest: associazione di diritto privato che aiuta le nuove
imprese a reperire finanziamenti
Così promuoviamo la vostra innovazione
Informazioni:
CTI Entrepreneurship
Siete esperti nel vostro campo, ma vi manca ancora l’idea
commerciale giusta? Il programma di formazione e di preparazione «venturelab» della CTI Entrepreneurship aiuta i
diplomati di scuole universitarie e i professionisti a fondare
le loro imprese.
www.kti-cti.ch, www.bbt.admin.ch, www.ctistartup.ch,
www.venturelab.ch
CTI Start-up
Avete un’idea commerciale convincente, orientata alla tecnologia e innovativa, ma troppo poca esperienza per realizzarla? I 45 coaches di CTI Start-up forniscono assistenza
ai neoimprenditori che compiono i primi passi sul mercato.
Le start-up particolarmente promettenti ottengono il label
CTI, un marchio che facilita l’accesso agli investitori.
Promozione R&S
Avete un’idea progettuale e volete svilupparla per immetterla sul mercato? Da oltre 60 anni la CTI promuove progetti
di collaborazione tra università e imprese. L’obiettivo è realizzare prodotti e
modelli commerciali orientati all’applicazione e competitivi. La
promozione dei progetti avvie-
Misure di stabilizzazione:
Nell’ambito delle misure di stabilizzazione, la Confederazione
investe 21,5 milioni di franchi supplementari a favore dell‘Agenzia per la promozione dell‘innovazione CTI, di cui 20
milioni sono destinati all’aumento del credito a sostegno della
ricerca e dello sviluppo, 1 milione al progetto pilota «assegno
Innovazione per le PMI» e mezzo milione alla sensibilizzazione tematica (specialmente nei settori clean tech e materiali
intelligenti).
ne secondo il principio «bottom-up». Ciò significa che non
vengono fissate delle priorità per temi specifici: la decisione
di accordare o meno un sostegno dipende esclusivamente
dalla qualità dei progetti presentati.
CTI Invest
Siete pronti per concludere l’affare, ma vi manca il capitale
necessario per conquistare il mercato? CTI Invest, un’associazione indipendente di diritto privato, facilita ai neoimprenditori l’accesso ai Business Angel e al capitale di rischio
in Svizzera e all‘estero.
«La Svizzera è uno fra i Paesi con la maggiore
capacità innovativa. Affinché continui ad esserlo,
aiutiamo le nuove imprese a orientamento
tecnologico ad affermarsi.»
Ingrid Kissling-Näf, vicedirettrice UFFT, responsabile dell’Agenzia per la promozione
dell’innovazione CTI
10
Carlo Centonze, HeiQ Materials AG, Bad Zurzach, co-fondatore e CEO
«L’idea che ha dato vita alla HeiQ Materials AG è nata durante un’escursione sulla cima di una montagna. Eravamo in
quattro: il mio amico Murray Height, le nostre partner e io. Dopo una settimana di camminate l’odore delle magliette di
noi uomini era talmente acre che le nostre compagne si rifiutavano di starci vicine. Fu allora che ci venne il lampo di genio:
tessili inodori. Questa era davvero una nicchia di mercato con un grande potenziale!
Fin dal terzo secolo avanti Cristo, l’argento è stato utilizzato come agente antibatterico. Il nostro successo ha preso spunto
da qui: oggi produciamo una fibra sintetica batteriostatica a base d’argento. Il nostro prodotto è utilizzato, ad esempio,
nelle protesi chirurgiche, o nel settore tessile per una biancheria intima funzionale.
Nella primavera del 2005 ho fondato la HeiQ insieme al dott. Murray Height. L’Agenzia per la promozione dell’innovazione CTI ci ha assistiti fin dall’inizio. Per prima cosa io ho seguito il programma di formazione venturelab. Un coach CTI del
programma Start-up ci ha aiutati a elaborare un business plan. Sempre tramite la CTI, il mio socio ha potuto frequentare
un corso di specializzazione in economia aziendale negli Stati Uniti. Grazie alla CTI abbiamo instaurato una collaborazione
con specialisti del Politecnico federale di Zurigo, del Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca (Empa), della
Fachhochschule Nordwestschweiz e dell’Università di Basilea, e insieme abbiamo sviluppato ulteriormente i nostri prodotti.
Nel 2006 la HeiQ ha ottenuto il label CTI Start-up. Abbiamo inoltre vinto il prestigioso premio della Fondazione W.A. de
Vigier. A questo punto era anche più facile accedere al capitale d’investimento.
Oggi la HeiQ occupa 21 collaboratori e quasi tutti i nostri prodotti vengono esportati.»
www.heiq.com
11
Finanziamento: la Confederazione vi facilita l’accesso
al capitale iniziale
L’idea commerciale funziona, il business plan è pronto, ma
vi manca ancora il capitale necessario per fondare la vostra
impresa. La Confederazione non può e non vuole finanziare direttamente le imprese. Attraverso diversi strumenti,
però, vi facilita l’accesso al capitale di cui abbisognate.
La creazione di una PMI rappresenta per i neoimprenditori
una grossa sfida. Solo una minima parte di essi dispone di
un sufficiente capitale proprio, mentre gli altri, per poter
avviare l’impresa, necessitano di un sostegno finanziario.
Così vi assistiamo nella ricerca di capitale iniziale
Fideiussione delle arti e mestieri
Generalmente gli imprenditori devono ricorrere a un credito sia per la creazione che per lo sviluppo di un‘impresa. In
tal caso può essere d’aiuto una fideiussione. Le cooperative
di fideiussione delle arti e mestieri facilitano l’accesso ai crediti bancari per le piccole e medie imprese con un potenziale di sviluppo. In Svizzera sono presenti tre cooperative regionali di fideiussione e la Cooperativa di fideiussione delle
donne svizzere (SAFFA), che garantiscono crediti fino a un
ammontare di 500 000 franchi. La Confederazione copre il
rischio di perdite delle cooperative nella misura del 65% e
assume una parte dei costi amministrativi.
Capitale di rischio
Le società d’investimento, investendo il 50% dei loro fondi
in start-up svizzere, ottengono delle agevolazioni fiscali;
di conseguenza hanno un particolare interesse a investire
nelle nuove imprese. Tra il 2000 e il 2008, 25 società d’investimento hanno beneficiato di agevolazioni fiscali nell’ambito delle tasse d’emissione e della riduzione per partecipazioni.
Società svizzera di credito alberghiero
La Società svizzera di credito alberghiero sostiene le aziende alberghiere nel finanziamento delle loro infrastrutture,
un aiuto che si estende dalla concessione di mutui, agli studi
di fattibilità, ai business plan, fino al confronto sistematico
con la concorrenza (benchmarking). Attraverso una promozione ad ampio raggio, la società si propone di accrescere
la competitività internazionale delle aziende alberghiere
svizzere.
12
Leggi:
Legge federale del 6 ottobre 2006 e ordinanza del 28 febbraio
2007 (stato 15 luglio 2007) sugli aiuti finanziari alle organizzazioni che concedono fideiussioni alle piccole e medie imprese, RS 951.25, RS 951.251
Legge federale dell’8 ottobre 1999 (stato 13 giugno 2006) sulle
società d’investimento in capitale di rischio, RS 642.15
Abbreviazioni:
SAFFA: Cooperativa di fideiussione delle donne svizzere
BG: BG Mitte Bürgschaftsgenossenschaft für KMU
CRC-PME: Coopérative romande de cautionnement – PME
OBTG: Ostschweizerische Bürgschaftsgenossenschaft
SCA: Società svizzera di credito alberghiero
Informazioni:
www.saffa.ch
www.bgm-ccc.ch
www.crcpme.ch
www.obtg.ch
www.seco.admin.ch, Temi/Promozione della piazza economica/
Politica a favore delle PMI/Il capitale di rischio
www.sgh.ch
Andreas Ruch, Woodwork AG, Huttwil, titolare
«Ho beneficiato in due occasioni di una fideiussione: nel 1984 per aprire la mia prima impresa e 16 anni dopo per costruire
un nuovo edificio per la Woodwork AG.
Fondai la mia prima ditta quando avevo 26 anni. Allora avevo grandi idee e poca esperienza. Non indugiavo troppo di
fronte ai rischi, del resto erano altri tempi. Le grandi banche distribuivano crediti a destra e a manca, la banca regionale
invece era più prudente. Anche la Cooperativa di fideiussione di Burgdorf volle sottoporre me e il mio business plan a un
esame approfondito e molto professionale. Solo più tardi, dopo una lunga esperienza come imprenditore, compresi l’importanza di questa consulenza accurata.
Nel 2000 cambiai il nome della mia impresa e fondai la Woodwork AG, che allora occupava circa 30 collaboratori. Avevo
tutte le carte in regola per ottenere un credito per il nuovo edificio che intendevo costruire. Il boom degli anni ’80 però
era finito. Il settore del legno era in crisi e le banche erano diventate più restie. A maggior ragione, quindi, beneficiai della
fiducia che la Cooperativa di fideiussione mi accordò per la seconda volta.
Nonostante la crisi, oggi gli affari funzionano bene in tutti e tre i settori dell’impresa: la fabbricazione di mobili in legno
massiccio, la produzione di profili in legno e la fabbricazione di pannelli fonoassorbenti a soffitto e lastre forate. Ai nostri
clienti garantiamo conoscenze tecniche e una tecnologia d’avanguardia, ad esempio con una macchina brevettata a mio
nome.
Spero di potermi ritirare presto dal settore operativo, anche perché ho la fortuna di avere tre figli che lavorano con grande passione nell’impresa. Hanno la falegnameria nel sangue e porteranno avanti la Woodwork con la forza propria dei
giovani.»
www.woodwork.ch
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Osec: intraprendere un’attività all’estero
Quasi la metà delle entrate svizzere provengono dall’estero. Questo dato ci colloca ai primi posti delle classifiche
internazionali. Le esportazioni sono il motore di crescita
della nostra economia e rappresentano un’opportunità
per le PMI. L’Osec, organizzazione specializzata nell’accesso ai mercati stranieri, aiuta le imprese della Svizzera e del
Liechtenstein a instaurare e ampliare i loro rapporti commerciali. Dal 2008, oltre alla promozione delle esportazioni
su mandato della SECO, l’Osec gestisce anche la promozione della piazza economica svizzera all’estero nonché la
promozione delle importazioni e degli investimenti.
Generalmente le attività all’estero non soltanto aumentano la produttività e la competitività di un’impresa, ma ne
alimentano anche il ciclo innovativo. Per le PMI, tuttavia,
l’espansione oltre confine rappresenta un passo impegnativo. L’Osec promuove l’economia esterna della Svizzera e
intrattiene una fitta rete di contatti con partner competenti
in Svizzera e all’estero. Questa rete è nota come Business
Network Switzerland.
Così facilitiamo il vostro percorso all’estero
Volete intraprendere un’attività d’esportazione e cercate
sostegno? L’Osec vi assiste con il programma di consulenza
Export Step-by-Step, suddiviso in tre fasi:
Prima informazione
State considerando la possibilità di estendere la vostra attività commerciale all’estero e vi servono delle informazioni?
Il sito internet dell’Osec vi fornisce una panoramica generale sul tema. Potete rivolgere eventuali domande agli specialisti del Service Center.
L’Enterprise Europe Network Switzerland dispone di vaste conoscenze sull’Unione europea e sull’Accordo sullo
Spazio Economico Europeo (SEE). Nella banca dati on line «Pool of Experts»
trovate inoltre i nominativi di specialisti
per diversi temi.
Abbreviazioni:
Osec: inizialmente utilizzato come abbreviazione di Ufficio
svizzero per l’espansione commerciale, oggi ne è diventato
il nome ufficiale
SEE: Accordo sullo Spazio Economico Europeo
Informazioni:
www.osec.ch, www.poolofexperts.ch
Misure di stabilizzazione:
I mezzi supplementari della Confederazione di 10 milioni di
franchi per gli anni 2009 e 2010 sono destinati, tra l’altro, a
finanziare progetti nel campo della tecnologia ambientale e
delle energie rinnovabili. La Confederazione promuove inoltre
le relazioni commerciali internazionali con Stati che hanno
concluso o sono in procinto di concludere con la Svizzera un
accordo di libero scambio. A queste misure si aggiungono attività legate a mercati più vicini come Germania, Francia, Italia,
Austria, Inghilterra e Spagna nonché altre misure.
Consulenza di base
Disponete già di piani concreti e volete esaminare le vostre possibilità nel settore dell’esportazione? I rappresentanti dell’Osec vi forniscono una consulenza personalizzata
e competente, sia durante un primo colloquio sia durante
una «giornata di consulenza per le ditte» a cui partecipano
anche un consulente e un esperto del Paese nel quale intendete esportare.
Consulenza dettagliata
La vostra impresa è pronta a esportare, ma prima della decisione definitiva vi servono ancora alcune informazioni
dettagliate? L’Osec vi sostiene mediante ricerche di mercato approfondite, analisi competenti e contatti personali in
loco, aiutandovi ad esempio nella ricerca di partner commerciali.
Swiss Business Hub
Avete deciso di intraprendere un’attività all’estero, ma vi
mancano adeguate conoscenze della situazione locale e
contatti commerciali? L’Osec vi mette in contatto con gli
Swiss Business Hub, i quali forniscono alle PMI informazioni
sui mercati di destinazione.
«Intraprendere un’attività all’estero richiede coraggio, soprattutto per le PMI.
Per riuscire in questa impresa sono indispensabili una buona preparazione, un
solido business plan e partner seri.»
Daniel Küng, CEO Osec
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Pascal Coeudevez, K-Team SA, Yverdon-les-Bains, Business Development Manager
«La K-Team SA sviluppa e produce robot. L’azienda è stata creata circa 15 anni fa come spin off del Politecnico federale di
Losanna. Oggi esportiamo all’estero il 90% dei nostri prodotti. Per concludere affari ci vogliono i contatti giusti. Proprio
come quelli che l’Osec ci ha procurato nel 2006 in Medio Oriente.
Il primo successo sul mercato di Dubai lo dobbiamo ai nostri fantini-robot per le corse di cammelli, un piccolo lampo di
genio accolto con entusiasmo dalla gente. Gli apparecchi, telecomandati a distanza, sostituiscono i bambini dai 4 ai 6 anni
che prima venivano reclutati come fantini secondo un’usanza alquanto sconcertante.
Dopo il grande successo ottenuto dai fantini-robot volevamo estendere la piazza di Dubai nei settori della ricerca e della
formazione. Ma in che modo? In Katar nessuno stava ad aspettare la K-Team SA. Ci mancavano i contatti con le persone
giuste. Decisi di provare con le offerte dell’Osec, scelta che si rivelò azzeccata. I suoi consulenti, molto professionali, ci misero in contatto con l’American University of Dubay e prepararono per noi uno studio preliminare sulle nostre opportunità
di mercato. Certo, tutto ciò ha avuto un costo, ma l’indagine ci è servita.
Consiglierei l’Osec senza esitare. Per un’azienda è molto difficile ambientarsi in una cultura completamente estranea. Le
esperienze di persone che conoscono la situazione locale sono perciò tanto più preziose.»
www.k-team.com
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SERV: il vostro partner per l’assicurazione di esportazioni
svizzere all’estero
L’esecuzione di un mandato d’esportazione comporta molti rischi. L’Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (SERV) garantisce a voi e alla vostra banca la necessaria sicurezza per le operazioni effettuate oltre confine.
Immaginatevi di esportare le vostre merci in un Paese dove
inaspettatamente scoppiano disordini politici che vi impediscono di riscuotere i pagamenti delle vostre fatture, oppure
che il vostro cliente vi metta a disposizione l’importo dovuto nella moneta locale, ma che la banca centrale si rifiuti
di cambiarlo nella valuta richiesta. Entrambe le situazioni
possono creare serie difficoltà a una PMI. La SERV protegge
le imprese svizzere contro simili rischi assicurando le loro
esportazioni nei Paesi in cui regna una situazione politica
o economica incerta. Essa opera esclusivamente nei settori del mercato dell’assicurazione del credito che non sono
coperti, se non limitatamente, dagli assicuratori privati. Il
sostegno alle PMI è un obiettivo centrale della SERV ed è accordato indipendentemente dalla dimensione dell’impresa
o dall’importanza del mandato.
Così la SERV riduce il vostro rischio
Assicurazione del rischio di fabbricazione
Non potete permettervi di interrompere inaspettatamente
la vostra produzione? L’assicurazione del rischio di fabbricazione copre i vostri costi di produzione nell’ambito di un’attività d’esportazione contro il rischio di interruzioni della
produzione.
Assicurazione del credito fornitore
Temete che il vostro cliente non vi rimborsi il credito per le
merci fornite? L’assicurazione del credito fornitore vi protegge contro il rischio di insolvenza o mancato pagamento
di crediti in caso di esportazioni.
Leggi:
Legge federale del 16 dicembre 2005 (stato 1 gennaio 2007)
concernente l’Assicurazione svizzera contro i rischi delle
esportazioni (Legge sull’assicurazione contro i rischi delle
esportazioni, LARE), RS 946.10
Legge federale del 20 marzo 2009 che completa temporaneamente le prestazioni assicurative dell’assicurazione svizzera
contro i rischi delle esportazioni, RS 946.11
Ordinanza del 25 ottobre 2006 (stato 22 aprile 2009) concernente l’Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (OARE), RS 946.101
Abbreviazioni:
SERV: Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni
Informazioni:
www.serv-ch.com
Misure di stabilizzazione:
Nell‘ambito delle misure di stabilizzazione II la Confederazione
ha esteso l‘offerta della SERV. Quattro nuovi prodotti dovranno facilitare l‘accesso ai crediti all‘esportazione e garantire la
liquidità degli esportatori. Altre informazioni sono disponibili
su www.serv-ch.com.
Assicurazione di garanzia contrattuale
Il vostro cliente vi chiede una garanzia contrattuale per tutelarsi qualora non rispettiate i vostri obblighi contrattuali? L’assicurazione di garanzia contrattuale copre le vostre
perdite nel caso in cui non riusciate ad adempiere i vostri
obblighi per motivi politici.
Assicurazione del rischio di confisca
Temete che le merci che esportate possano essere confiscate, danneggiate o distrutte per motivi politici? L’assicurazione del rischio di confisca copre, in tal caso, i costi di immagazzinamento, esposizione, prova o per l’esecuzione di
lavori di montaggio all’estero.
Assicurazione del credito acquirente
Volete essere certi che la vostra banca ottenga il rimborso del credito acquirente concesso al vostro committente
estero? L’assicurazione del credito acquirente protegge le
banche e gli istituti finanziari contro mancati pagamenti
nell’ambito del finanziamento di esportazioni svizzere.
«Le PMI all’estero sono particolarmente esposte
a rischi. Le assicurazioni della SERV offrono loro
una sicurezza.»
Christoph Sievers, direttore SERV
Roberto Dall’Ara, Accagen SA, Mezzovico, fondatore e socio azionista
«Ho fondato la Accagen cinque anni fa. Nella nostra azienda fabbrichiamo impianti per la produzione di idrogeno che
vendiamo in Africa, nel Sudest asiatico, nel Vicino e nell’Estremo Oriente e in Sudamerica. I nostri impianti sono robusti
e di facile manutenzione, quindi ideali per regioni tecnologicamente poco sviluppate. Vengono impiegati nell’industria
chimica e alimentare e nella produzione di acciaio.
Ogni cultura pratica le proprie strategie negoziali e, sui mercati internazionali, non tutti i partner si comportano lealmente. In Europa disponiamo di un sistema legale efficiente, per cui se un cliente tenta di raggirarci possiamo rivolgerci a un
tribunale. Nei Paesi in via di sviluppo questa possibilità non è scontata. Visti i costi ingenti che dobbiamo sostenere per la
costruzione degli impianti, la rescissione di un contratto per noi avrebbe conseguenze disastrose. Nel peggiore dei casi la
Accagen rischierebbe il fallimento.
Per questo motivo dobbiamo essere assicurati. L’assicurazione del rischio di fabbricazione della SERV ci proteggerebbe nel
caso in cui dovessimo interrompere inaspettatamente la produzione a causa di un affare andato a monte. Se invece un
cliente non paga le sue fatture, siamo coperti dall’assicurazione del credito acquirente della SERV. Finora fortunatamente
non abbiamo mai dovuto ricorrere a nessuna delle due assicurazioni.
Se guardo al futuro sono ottimista. Nei Paesi in via di sviluppo i nostri impianti sono molto richiesti nonostante la crisi; in
effetti dei generi alimentari non si può fare a meno. Io e i miei 18 dipendenti speriamo inoltre in un rapido sviluppo della
tecnologia a idrogeno nel settore dell’energia. Se questa tecnologia riuscirà a sfondare, vogliamo essere pronti a cogliere
la palla al balzo insieme a grandi aziende del settore dell’energia come Siemens o ABB.»
www.accagen.com
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Formazione e perfezionamento professionale:
il pilastro della nostra economia
L’Ufficio federale della formazione professionale e della
tecnologia (UFFT), unitamente ai Cantoni, alle associazioni professionali e di categoria e agli interlocutori sociali,
si impegna per garantire una formazione professionale di
alto livello e una sufficiente offerta di posti di tirocinio. I
vantaggi per le PMI che formano apprendisti sono molteplici: un interessante rapporto costi-benefici, nuove idee
per l‘azienda e riconoscimento da parte dell‘opinione pubblica.
L’UFFT è il centro di competenza della Confederazione per
la formazione professionale. Insieme ai suoi partner, garantisce una formazione moderna degli apprendisti e un‘offerta interessante nel campo della formazione professionale
superiore. Esso promuove in particolare le innovazioni. Un
altro compito importante di cui si occupa è quello di uniformare la formazione professionale svizzera agli standard
internazionali. Tutte queste misure contribuiscono a far sì
che anche in futuro le PMI possano disporre di professionisti qualificati.
Così l‘UFFT e i suoi partner vi sostengono nel campo della
formazione professionale
Uffici cantonali per la formazione professionale
Vorreste formare apprendisti o avete domande sulla formazione professionale? Gli Uffici cantonali per la formazione
professionale vi forniscono un sostegno e una consulenza
individuali.
Manuale per le formazioni professionali di base
Vi occupate di formare apprendisti? Nel «Manuale per le
formazioni professionali di base» trovate molti strumenti
pratici quali promemoria, liste di controllo e moduli.
Legge:
Legge federale del 13 dicembre 2002 sulla formazione professionale (LFPr), RS 412.10
Abbreviazioni:
UFFT: Ufficio federale della formazione professionale e della
tecnologia
OdL: organizzazioni del mondo del lavoro (associazioni professionali e di categoria, interlocutori sociali)
Informazioni:
www.bbt.admin.ch
www.formazioneprofessionaleplus.ch
www.sbbk.ch (Uffici per la formazione professionale)
www.sdbb.ch (Manuale per le formazioni professionali di base)
www.verbuende.ch (reti di aziende di tirocinio)
Reti di aziende di tirocinio
Disponete di capacità limitate o la vostra specializzazione vi
permette di offrire solo una parte della formazione? Le reti
di aziende di tirocinio riuniscono diverse aziende e offrono
congiuntamente posti di formazione.
Helpline per aziende di tirocinio – 0800 44 00 88
Avete domande o problemi concernenti la formazione di
apprendisti? L’Helpline nazionale per le aziende di tirocinio
vi garantisce un aiuto rapido e senza complicazioni.
Adesivo per le aziende formatrici
Siete impegnati nella formazione di apprendisti? Gli uffici cantonali per la formazione professionale assegnano
annualmente l’adesivo di azienda formatrice, che potrete
sfruttare per rafforzare la vostra immagine.
«La formazione e il perfezionamento
professionale non sono una spesa, bensì
un investimento.»
Serge Imboden, capo settore Formazione professionale, UFFT
Paul Baumgartner, Paul Baumgartner AG, Derendingen, titolare
«La Paul Baumgartner AG risale al 1954, quando mio nonno creò la sua ditta di piastrellista. Oggi nell’impresa siamo in tre:
io, un dipendente e un apprendista.
Nel 1995 ho conseguito la maestria professionale. Due anni fa ho anche iniziato a lavorare come insegnante alla «Gewerblich-Industriellen Berufsfachschule» di Soletta. Questa attività per me rappresenta un diversivo ma anche una maggiore
sicurezza finanziaria se penso che, un giorno, potrei non essere più in grado di svolgere un mestiere fisicamente faticoso
come quello del piastrellista.
Sono ormai diversi anni che mi occupo di formare apprendisti. Seguire un giovane per i tre anni di tirocinio è una bella
esperienza. Quando, al termine della formazione, raggiunge l’obiettivo per il quale si è preparato, si ha una grande soddisfazione.
La nostra attività di piastrellista richiede una precisione ultramillimetrica. Il lavoro è duro e i giovani che scelgono questa
strada sono sempre di meno. È quindi tanto più importante formare i giovani che hanno interesse per questa professione
fino a farli diventare dei professionisti competenti. Le cattive maniere e il lavoro trascurato sono cose che non accetto. Per
questo investo molto tempo nella scelta degli apprendisti.
Se c’è una buona alchimia tra il giovane e il maestro di tirocinio, l’azienda non può che trarne vantaggio. Un buon apprendista è anche un lavoratore affidabile. Come Lukas Gutknecht, che alla fine del tirocinio ha vinto il primo premio al
campionato svizzero per piastrellisti. Con lui mi sono trovato bene fin dall’inizio e non sono mai stato deluso. Adesso si sta
preparando per i campionati mondiali in Canada. Gli mando un grosso in bocca al lupo.»
19
Conciliare lavoro e famiglia: è possibile e ne vale la pena!
Il 29% di tutte le persone occupate ha figli di età inferiore
a 15 anni. Ciò significa che 1,17 milioni persone devono
dividersi ogni giorno tra lavoro e famiglia. Una politica del
personale volta a conciliare questi due mondi è vantaggiosa anche per le PMI. Il Manuale per le PMI «Lavoro e
famiglia», uno strumento di lavoro orientato alla pratica,
vi mostra come approfittare di una gestione aziendale favorevole alla famiglia.
Quale datore di lavoro occupate donne e uomini che assolvono in vari modi i loro impegni familiari. Diversamente
dalle grandi aziende, non potete permettervi di offrire infrastrutture costose per la custodia di bambini complementare alla famiglia. In compenso, avete un contatto diretto
con i dipendenti e potete rispondere con maggiore flessibilità alle esigenze dei singoli.
Migliorare il proprio risultato aziendale e la propria posizione concorrenziale
I modelli che permettono di combinare il lavoro e la famiglia sono vantaggiosi anche per le PMI. Si tratta, ad esempio, di orari di lavoro flessibili, lavoro parziale o telelavoro,
una forma di occupazione che permette ai dipendenti di
svolgere almeno una parte delle loro mansioni al di fuori dell’azienda. Questi modelli rendono la vostra azienda
un datore di lavoro più interessante. I collaboratori così
motivati, in cambio, sono più disponibili e produttivi, sono
leali verso l’azienda e le rimangono fedeli più a lungo. La
ripartizione della responsabilità fra più persone e l’ampia
base di conoscenze, inoltre, riducono i rischi per l’azienda. I
costi di assunzione e di introduzione rimangono contenuti
grazie alla riduzione delle assenze e al minore ricambio di
personale.
Un manuale per la vita di tutti i giorni
Il Manuale per le PMI «Lavoro e famiglia», pubblicato sotto
forma di raccoglitore, vi informa in dettaglio sui vantaggi
dei modelli di lavoro favorevoli alla famiglia. Vi suggerisce
misure concrete e numerosi consigli da applicare giorno per
giorno, riporta le esperienze di alcune imprese che hanno
già adottato simili modelli e propone diverse liste di controllo e strumenti di lavoro particolarmente utili. Il progetto
è stato realizzato con il sostegno dell’Unione svizzera degli
imprenditori e dell’Unione svizzera delle arti e mestieri.
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Informazioni:
Il Manuale per le PMI «Lavoro e famiglia» può essere ordinato
gratuitamente o scaricato al seguente indirizzo: www.seco.
admin.ch, Temi/Lavoro/Conciliabilità tra lavoro e famiglia
Luzi Thomann, Thomann Nutzfahrzeuge AG (veicoli utilitari),
Schmerikon, titolare
«La Thomann Nutzfahrzeuge AG è suddivisa in tre settori: manutenzione, riparazione e vendita di veicoli utilitari e di pullmann. Da quando ho rilevato l’azienda dal mio predecessore, alla fine degli anni ‘90, il numero dei dipendenti è salito da
10 a 95. La Thomann Nutzfahrzeuge AG ha bisogno di persone affidabili. Se voglio qualcosa da qualcuno, però, devo anche
offrirgli qualcosa in cambio. Non sempre è una questione di salario. Per molte persone è altrettanto importante avere un
orario di lavoro flessibile.
Attualmente proponiamo 40 diversi modelli di occupazione. Come è consuetudine nel nostro settore, da noi lavorano più
donne che uomini. Ogni collaboratore ha le proprie esigenze. Un dipendente lavora soltanto al 50% nell’azienda e durante
il resto della settimana si occupa dei figli. Un altro lavora con un grado di occupazione superiore al 100% nei primi nove
mesi dell’anno per essere libero negli altri mesi. Un terzo lavora al 40% e nel tempo che gli rimane studia teologia.
Ovviamente, questa offerta variegata richiede un lavoro organizzativo, ma ne vale la pena: l’ambiente di lavoro è eccellente. Non si può neppure immaginare quanto tempo e denaro risparmiamo non dovendo assumere di continuo nuovi
collaboratori. Per di più, oggi il cliente guarda oltre il prodotto e sa apprezzare un interlocutore disponibile e impegnato.
Come datore di lavoro, la difficile situazione economica attuale naturalmente mi crea qualche preoccupazione per il futuro. Fortunatamente l’attività della Thomann Nutzfahrzeuge AG poggia su basi solide e possiamo contare su un team
straordinario.»
www.thomannag.com
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Indirizzi
Politica della Confederazione a favore delle PMI
Dipartimento federale dell‘economia DFE
Palazzo federale Est
3003 Bern
Tel. +41 31 322 20 07
Fax +41 31 322 21 94
[email protected].
www.dfe.admin.ch
Segreteria di Stato dell‘economia SECO
Effingerstrasse 31
3003 Bern
Tel. +41 31 323 77 70
Fax +41 31 322 27 49
[email protected]
www.seco.admin.ch
www.pmi.admin.ch
Ufficio federale della formazione e della tecnologia UFFT
Effingerstrasse 27
3003 Bern
Tel. +41 31 322 21 29
Fax +41 31 324 96 15
[email protected]
www.bbt.admin.ch
venturelab
c/o IFJ Institut für Jungunternehmen
Kirchlistrasse 1
9010 St. Gallen
Tel. +41 71 242 98 88
Fax +41 71 242 98 99
[email protected]
www.venturelab.ch
Aiuti finanziari
Cooperativa di fideiussione delle donne svizzere SAFFA
Feldbergstrasse 121
4057 Basel
Tel. +41 61 683 18 42
Fax +41 61 322 06 15
[email protected]
www.saffa.ch
BG Mitte, Bürgschaftsgenossenschaft für KMU
Bahnhofstrasse 59D
Postfach 1104
3401 Burgdorf
Tel. +41 34 420 20 20
Fax +41 34 420 20 29
[email protected]
www.bgm-ccc.ch
Innovazione
Agenzia per la promozione dell’innovazione CTI
Ufficio federale della formazione professionale e della
tecnologia UFFT
Effingerstrasse 27
3003 Bern
Tel. +41 31 324 96 04
Fax +41 31 324 96 15
[email protected]
www.kti-cti.ch
CTI Invest
Seehofstrasse 6
8008 Zürich
Tel. +41 44 269 60 69
Fax +41 44 269 60 65
[email protected]
www.cti-invest.ch
22
Ostschweizerische Bürgschaftgenossenschaft (OBTG)
Rorschacherstrasse 150
Postfach 170
9006 St. Gallen
Tel. +41 71 242 00 60
Fax +41 71 242 00 70
[email protected]
www.obtg.ch
Coopérative romande de cautionnement – PME (CRC-PME)
Case postale 109
1009 Pully
Tel. +41 21 721 11 91
Fax +41 21 721 11 90
[email protected]
www.crcpme.ch
Società svizzera di credito alberghiero
Gartenstrasse 25
Postfach
8027 Zürich
Tel. +41 44 209 16 16
Fax +41 44 209 16 17
[email protected]
www.sgh.ch
Promozione dell’economia esterna
Osec
Stampfenbachstrasse 85
Postfach 2407
8021 Zürich
Tel. +41 44 365 51 51
Fax +41 44 365 52 21
Hotline 0844 811 812
[email protected]
www.osec.ch
Osec
Avenue d‘Ouchy 47
Case postale 315
1001 Lausanne
Tel. +41 21 613 35 70
Fax +41 21 613 35 02
[email protected]
www.osec.ch
Osec
Corso Elvezia 16
Casella postale 5399
6901 Lugano
Tel. +41 91 911 51 35
Fax +41 91 911 51 39
[email protected]
www.osec.ch
SERV Assicurazione svizzera dei rischi contro
le esportazioni
Kirchenweg 8
Postfach
8032 Zürich
Tel. +41 44 384 47 77
Fax +41 44 384 47 87
[email protected]
www.serv-ch.com
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Politica svizzera a favore delle PMI