Politica svizzera a favore delle PMI Schw eizerische Eidgenossenschaf t Conf édérat ion suisse Conf ederazione Svizzera Conf ederaziun svizra Dipartimento federale dell’economia DFE Sommario Politica della Confederazione a favore delle PMI: l’essenziale in breve ............................................................. 4 Amministrazione: meno moduli, più efficienza................. 6 Governo elettronico: il nostro portale interattivo per le PMI è a vostra disposizione .................... 8 Innovazione: vi sosteniamo nella realizzazione della vostra idea ................................................................. 10 Finanziamento: la Confederazione vi facilita l’accesso al capitale iniziale .................................................................. 12 Osec: intraprendere un’attività all’estero......................... 14 SERV: il vostro partner per l’assicurazione di esportazioni svizzere all’estero ..................................... 16 Formazione e perfezionamento professionale: il pilastro della nostra economia....................................... 18 Conciliare lavoro e famiglia: è possibile e ne vale la pena!.................................................................. 20 Indirizzi ............................................................................... 22 Sigla editoriale Editore: Dipartimento federale dell’economia DFE, Palazzo federale Est, 3003 Berna T +41 31 322 21 11, F +41 31 322 20 56 www.evd.admin.ch, [email protected] Ideazione e realizzazione: Zoebeli Communications AG, Berna Foto di reportage: Photopress AG, Zurigo Il presente opuscolo è disponibile in italiano (N. art. 710.089.I), francese (N. art. 710.089.F), tedesco (N. art. 710.089.D) et inglese (N. art. 710.089.E). Ordinazione: www.pubblicazionifederali.admin.ch Editoriale © Monika Flückiger, Yoshiko Kusano Cari lettori, la piazza economica svizzera vive di una moltitudine di piccole e medie imprese (PMI) flessibili e innovative. Esse costituiscono la maggior parte delle aziende di mercato, offrono i due terzi dei posti di lavoro e sono una base fondamentale per mantenere la nostra economia stabile e produttiva. Il Consiglio federale attribuisce alle esigenze delle PMI un’importanza prioritaria. Attraverso una politica improntata alle loro esigenze specifiche, ci adoperiamo per ottimizzare a lungo termine le condizioni quadro in cui esse operano. Ad esempio con il portale per le PMI, realizzato negli scorsi anni, che ha lo scopo di agevolare voi imprenditori in molti settori dell’amministrazione, oppure mediante le offerte nei settori della creazione di imprese, dell’innovazione e dell’esportazione. Attualmente, l’economia internazionale sta attraversando una fase di profonda crisi. Il crollo della congiuntura a livello mondiale non ha risparmiato neppure la Svizzera. Grazie alla politica di riforma degli ultimi anni, tuttavia, oggi la nostra situazione è relativamente buona rispetto a quella degli altri Paesi. La Svizzera non soffre né di una bolla immobiliare né di un eccessivo indebitamento pubblico o privato. Oltre ad aver attuato alcune riforme strutturali, abbiamo consolidato la politica di crescita e traiamo profitto dall’inserimento nello spazio economico europeo. L’Accordo sulla libera circolazione delle persone e l’integrazione delle imprese esportatrici nella rete internazionale attraverso una serie di accordi di libero scambio, in particolare, stanno dando i risultati sperati. È importante iniziare a pensare fin d‘ora ai tempi che seguiranno la crisi finanziaria ed economica. Per questo vi invito a sfruttare le offerte della Confederazione in modo mirato ed efficace, a concentrarvi sulle vostre competenze specifiche, unire le forze e migliorare le vostre strutture. Se remiamo tutti nella stessa direzione, potremo mantenere una posizione solida anche nella crisi. Il capo del Dipartimento federale dell’economia (DFE) Doris Leuthard Berna, maggio 2009 Realizzare un’idea, fondare la propria azienda ed essere presenti a lungo termine nei mercati internazionali sono tutte azioni che richiedono coraggio, spirito imprenditoriale e perseveranza. Ritengo che proprio in una situazione congiunturale instabile come quella attuale sia importante credere nell’unicità e nella forza del panorama svizzero delle PMI. Lo Stato può perfezionare le condizioni quadro, ma alla fine il successo della vostra impresa dipende da voi! 3 Politica della Confederazione a favore delle PMI: l’essenziale in breve Il 99,7% delle aziende svizzere – dalle panetterie, agli uffici fiduciari, fino ai produttori di componenti di alta precisione che operano a livello internazionale – occupa meno di 250 dipendenti. Queste piccole e medie imprese (PMI) rappresentano una parte importante dell’economia svizzera. Le PMI costituiscono la stragrande maggioranza delle imprese svizzere. Considerato che forniscono i due terzi dei posti di lavoro, esse sono alla base del nostro benessere. L’attività quotidiana di queste aziende – dalle cartolerie con una clientela locale fino ai produttori di macchinari attivi a livello internazionale – è regolata da una serie di leggi e ordinanze. La maggior parte delle PMI è soggetta alle stesse disposizioni previste per le grandi multinazionali. La loro disponibilità limitata di risorse umane, tuttavia, rende difficile l’applicazione di tali disposizioni. Inoltre, le PMI devono spesso ricorrere a un sostegno esterno, ad esempio per la costituzione dell’impresa o per gli scambi con l’estero. La Confederazione cerca di rispondere a queste esigenze specifiche creando, attraverso la sua politica a favore delle PMI, condizioni quadro ottimali per queste imprese. In tale ottica persegue principalmente i seguenti obiettivi: I tre principali orientamenti della politica di crescita svizzera: Il Consiglio federale, con la sua politica di crescita per gli anni 2008–2011, persegue tre obiettivi. In primo luogo, si propone di abbassare il livello dei costi in Svizzera aprendo i nostri mercati, ossia eliminando gli ostacoli al commercio e promuovendo le esportazioni e le importazioni. In secondo luogo, vuole rendere la piazza imprenditoriale svizzera ancora più interessante, ad esempio attraverso un’amministrazione più snella, una politica fiscale più attrattiva e una migliore infrastruttura. In terzo luogo, intende mantenere elevata la quota di popolazione attiva in modo da garantire la previdenza per la vecchiaia. I mezzi sui quali punta a tale scopo sono l’integrazione della manodopera straniera nel mercato del lavoro – ad esempio attraverso l’Accordo sulla libera circolazione delle persone con l’Unione europea – nonché investimenti nella formazione. permettere uno sgravio amministrativo sviluppare il Governo elettronico promuovere la creazione di imprese migliorare il finanziamento delle imprese migliorare l’accesso al mercato promuovere l’innovazione Il centro strategico della politica svizzera a favore delle PMI è la Segreteria di Stato dell’economia SECO. La SECO collabora con diversi partner, quali l’Ufficio federale della formazione e della tecnologia UFFT, la Commissione di sorveglianza dell’Ufficio svizzero per l’espansione commerciale (Osec) e l’Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (SERV). Un importante contributo è inoltre fornito dall’Associazione svizzera delle arti e mestieri, dall’Associazione svizzera degli imprenditori Economiesuisse e dalle associazioni di categoria. Al centro di queste attività ci siete sempre voi, titolari e gestori di piccole e medie imprese. «La cosa essenziale per me è che, una volta superata la crisi, la Svizzera si trovi in una posizione migliore rispetto ai suoi concorrenti, affinché le nostre PMI possano approfittare pienamente della ripresa. Ciò significa un minore debito pubblico e nessun protezionismo né tendenze inflazionistiche.» Jean-Daniel Gerber, segretario di Stato e direttore della SECO Imprese di mercato non agricole secondo le dimensioni (censimento 2005) Dimensioni Imprese di mercato Occupati 0–2 occupati 3–4 occupati 5– 9 occupati 10–19 occupati 20–49 occupati 50–99 occupati 100–249 occupati 250+ occupati 176 016 46 066 39 500 19 360 11 278 3 453 2 019 1 028 58,92% 15,42% 13,22% 6,48% 3,78% 1,16% 0,68% 0,34% 315 485 207 776 316 101 303 674 388 611 272 129 346 403 1 035 353 9,90% 6,52% 9,92% 9,53% 12,20% 8,54% 10,87% 32,50% Microimprese (0–9) Piccole imprese (10–49) Medie imprese (50–249) Grandi imprese (250+) 261 582 30 638 5 472 1 028 87,57% 10,26% 1,83% 0,34% 839 362 692 285 618 532 1 035 353 26,35% 21,73% 19,42% 32,50% Totale delle PMI (0–249) 297 692 99,66% 2 150 179 67,50% Fonte: UST, censimento federale delle aziende 2005 Crisi economica: la Confederazione procede secondo un piano a tappe Per far fronte al crollo della congiuntura, nel 2008 il Consiglio federale ha elaborato un piano a tappe che prevede cosiddette misure di stabilizzazione. Si tratta di misure di sostegno per diversi settori, di cui beneficiano in particolare le PMI. Prima tappa Nel novembre 2008 il Consiglio federale ha deciso di rilanciare l’economia con un pacchetto di misure per un importo di 982 milioni di franchi. Le misure di stabilizzazione spaziano dalla protezione contro le inondazioni, ai risanamenti di edifici, fino alla promozione delle esportazioni. La principale misura del pacchetto è costituita dalla liberazione delle riserve di crisi. Tali riserve sono state versate su un conto dagli imprenditori in periodi di buona congiuntura. In cambio, essi hanno beneficiato di tassi di interesse favorevoli con la possibilità di scaricare dalle tasse questi importi. Oggi sono chiamati a reinvestire i risparmi realizzati. Seconda tappa Il secondo pacchetto congiunturale, dell’ammontare di 710 milioni di franchi, è stato adottato nel febbraio 2009 e comprende investimenti supplementari nei settori infrastruttura, nuova politica regionale, ricerca, ambiente ed energia nonché risanamento di edifici della Confederazione e promozione turistica. Sono inoltre previsti adeguamenti temporanei degli strumenti dell’Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni volti a sostenere gli esportatori che si trovano in difficoltà finanziarie. Il pacchetto di misure prevede anche il prolungamento dell’indennità per lavoro ridotto da 12 a 18 mesi. Terza tappa In caso di grave recessione, il Consiglio federale può adottare un terzo pacchetto congiunturale che andrebbe ad aumentare il debito pubblico della Svizzera. Fino al momento della pubblicazione del presente opuscolo il Consiglio federale non ha avviato questa misura. Informazioni aggiornate sono ottenibili su www.seco.admin.ch. 5 Amministrazione: meno moduli, più efficienza Ogni nuova regolamentazione comporta per i titolari di PMI un onere supplementare. Autorizzazioni, moduli di iscrizione e certificati creano oneri amministrativi che cerchiamo per quanto possibile di ridurre. Troppa burocrazia nuoce all’economia. Uno dei principali vantaggi della piazza economica svizzera è proprio la sua amministrazione relativamente snella. Naturalmente, ciò non significa che possiamo adagiarci sugli allori. Le PMI in Svizzera auspicano ulteriori sgravi e, inoltre, anche le condizioni delle piazze economiche estere vengono costantemente migliorate. Leggi: Analisi d’impatto della regolamentazione: direttive del Consiglio federale del 15 giugno 1999 Test PMI: Ordinanza dell’8 dicembre 2006 sul coordinamento della politica della Confederazione in favore delle piccole e medie imprese Informazioni: www.seco.admin.ch, Thèmes/Poltique économique/Analyse d’impact de la réglementation (AIR) www.seco.admin.ch, Thèmes/Promotion de la place économique/Politique PME/Test PME www.forum-kmu.ch Così vi aiutiamo a sbrigare le vostre pratiche amministrative Analisi d’impatto della regolamentazione Quando l’Ufficio federale competente elabora una nuova legge o una nuova ordinanza, deve anche analizzarne l’impatto sull’economia, chiedendosi, tra le altre cose, quali spese ne derivano per le imprese, quali costi risultano dalle nuove prescrizioni e se questi costi limitano l’azione delle imprese. Le analisi servono al Consiglio federale e al Parlamento per decidere se approvare o respingere le disposizioni. La SECO coordina le analisi d’impatto della regolamentazione e contribuisce attivamente alla realizzazione dei progetti selezionati. Test di compatibilità PMI Il test di compatibilità PMI è un altro strumento che permette di valutare con maggior precisione gli effetti di una legge. Questo test è effettuato dalla SECO parallelamente alla consultazione. La SECO incarica ciascuno dei suoi rappre- sentanti di recarsi presso una dozzina di PMI selezionate e di osservare sul posto l’impatto che la nuova legge avrebbe sull’attività quotidiana dell’impresa. I loro resoconti forniscono un quadro realistico delle possibili conseguenze delle disposizioni previste. Nel decennio 1999 – 2009, la SECO ha effettuato 30 test di compatibilità negli ambiti più svariati: dal diritto in materia di derrate alimentari ai certificati di salario, dalla tassa sul CO2 allo smaltimento dei rifiuti o alla sicurezza del lavoro. Forum PMI Il Forum PMI è una commissione extraparlamentare che difende gli interessi delle PMI, ad esempio nel quadro di una consultazione relativa a una legge federale o a un’ordinanza. Se si prevedono regolamentazioni che potrebbero gravare inutilmente sull’impresa, il Forum PMI propone agli Uffici federali determinate semplificazioni. Il Forum PMI fornisce inoltre ai suoi membri gli indirizzi di contatto, presso gli Uffici federali, a cui rivolgere direttamente le loro domande e i loro suggerimenti. Il Forum PMI è composto da almeno sette imprenditori di diversi settori, ai quali si aggiungono un membro della Conferenza dei direttori cantonali dell’economia pubblica e un rappresentante dei centri svizzeri di assistenza ai fondatori di imprese. «Gli oneri amministrativi sono particolarmente gravosi per le PMI. Attraverso diverse misure evitiamo inutili aggravi amministrativi o li riduciamo al minimo.» Eric Scheidegger, sostituto del direttore della SECO e capo della Direzione per la promozione della piazza economica Alessandra Alberti, Chocolat Stella SA, Giubiasco, direttrice «Dal 1999 dirigo la Chocolat Stella SA. Produrre con successo cioccolato svizzero significa affermarsi fra i leader del mercato internazionale. I punti di forza della Stella SA sono i suoi prodotti di nicchia, come il cioccolato con ingredienti biologici o quello senza zucchero. Inoltre, produciamo cioccolato per label privati. Naturalmente sempre e soltanto della migliore qualità! Il 60% delle nostre merci è destinato ai mercati esteri, in particolare Inghilterra, Italia e Francia. Dal 2007 sono membro del Forum PMI. La Confederazione mi ha contattata tramite la Camera di commercio cantonale e io mi sono resa volentieri disponibile. Attualmente siamo 15 membri e ci riuniamo sei volte all’anno. Durante la settimana lavoro per il Forum PMI da due a quattro ore. Lo studio dei nuovi progetti di ordinanze e leggi richiede tempo. In più, dobbiamo leggere i risultati dei test PMI, come il rapporto sulla valutazione dei costi dei nuovi certificati di salario. È importante che il Forum intervenga il prima possibile nella procedura di consultazione. Solo così possiamo avere voce in capitolo. Il Forum presenta le sue proposte e osservazioni agli Uffici federali competenti e alle Commissioni parlamentari interessate. Il lavoro di gruppo è impegnativo, ma allo stesso tempo stimolante. Benché i nostri settori d’attività siano molto diversi, perseguiamo tutti lo stesso obiettivo, ossia condizioni quadro ideali per le PMI. Il che vuol dire meno oneri amministrativi e un sufficiente margine di manovra per le imprese.» www.swisschocolate.ch 7 Governo elettronico: il nostro portale interattivo per le PMI è a vostra disposizione Sia che vogliate creare un’impresa, sia che dobbiate compilare un certificato di salario, il portale PMI vi facilita il lavoro. Con un semplice clic potete ordinare estratti del registro esecuzioni e fallimenti, iscrivervi al registro di commercio e registrare il vostro marchio. Le operazioni che in passato, nell’amministrazione pubblica, erano effettuate su documenti cartacei, oggi possono essere espletate elettronicamente grazie al Governo elettronico (e-government). Il potenziamento dell’offerta on line della Confederazione è una risposta alla globalizzazione. La creazione di reti commerciali internazionali ha infatti radicalmente modificato le condizioni quadro per le PMI. Oggi anche le imprese di piccole dimensioni devono far fronte alla concorrenza internazionale. È pertanto indispensabile disporre di condizioni statali adeguate. In futuro, le soluzioni e-government diventeranno perciò sempre più importanti. Così potete usufruire del nostro portale PMI www.pmi.admin.ch Sportello elettronico per fondatori di imprese Volete fondare un’impresa? Grazie al nostro sportello elettronico potete iscrivere la vostra ditta direttamente da casa. Secondo uno studio condotto dall’Università zurighese di Winterthur, questo servizio vi permette di risparmiare la metà del tempo normalmente richiesto. Estratti del registro di commercio, del casellario giudiziale o del registro esecuzioni e fallimenti Avete bisogno di informazioni su un fornitore o un cliente? Tramite il portale PMI potete ordinare dal vostro PC estratti del registro di commercio o del casellario giudiziale nonché del registro esecuzioni e fallimenti. Certificato di salario Non disponete di un programma per la redazione di un certificato di salario? Sul portale on line potete redigerlo facilmente allo schermo. Marchio Volete registrare il vostro marchio? Tramite il portale PMI potete farlo on line. Informazioni Volete essere aggiornati sulle ultime novità? Il portale PMI vi fornisce importanti informazioni su svariati temi, quali la fondazione, la gestione finanziaria e la pianificazione della successione. Una pagina speciale è dedicata alle imprenditrici. E se volete saperne di più, trovate link e indirizzi di vari servizi di consulenza. 8 Informazioni: www.pmi.admin.ch www.egovernment.ch/it Opuscolo «Sulla buona rotta, prestazioni on line per le PMI» su www.bundespublikationen.ch Una soluzione per ogni Cantone La realizzazione di soluzioni e-government è molto complessa. Le nostre strutture federalistiche rappresentano una grande sfida: in ultima analisi, le offerte interattive devono essere conformi alle disposizioni dei vari Cantoni, dal Ticino a Sciaffusa. Per questo motivo lavoriamo in stretta collaborazione con rappresentanti delle diverse unità amministrative federali, cantonali e comunali. La sicurezza è la priorità assoluta dell’e-government. Affinché nessuno si registri sotto falso nome, gli utenti devono essere perfettamente identificabili. I moduli compilati possono essere stampati e firmati di proprio pugno. Muriel Frei, Dive Attitude, Ginevra, titolare «La Dive Attitude è nel contempo una scuola sub, un negozio di attrezzatura subacquea e un’officina di riparazione. Le immersioni subacquee sono la mia passione e la Dive Attitude rappresenta la realizzazione di un sogno. In realtà, ho studiato informatica. Lavoravo come programmatrice finché, inaspettatamente, il mio posto è stato soppresso. Questa circostanza ha dato una svolta alla mia vita. Nel periodo in cui mi sono ritrovata disoccupata ho seguito dei corsi di gestione aziendale tramite l’assicurazione contro la disoccupazione. Ci è voluto molto tempo prima che mi decidessi, nel 2007, a fondare la Dive Attitude. Volevo essere assolutamente certa che la mia idea commerciale potesse effettivamente funzionare. Ho cominciato a studiare tutte le informazioni reperibili su Internet, finché un giorno mi sono imbattuta nel portale PMI della Confederazione. Sembrava un sito serio e, da buona informatica, non ho esitato ad avviare le procedure per fondare la mia impresa tramite lo sportello elettronico per la creazione di imprese. Non sono stata costretta a iscrivere la Dive Attitude in una sola sessione, anzi, mi sono connessa e sconnessa più volte. Al termine di ogni processo di lavoro ricevevo una conferma via e-mail, e questo mi dava la sicurezza di avere fatto tutto correttamente. Per completare l’iscrizione mi ci sono voluti circa 15 giorni. Oggi la Dive Attitude è la mia vita. Mi impegno per garantire un servizio personalizzato, prestazioni elevate e massima qualità.» www.dive-attitude.ch 9 Innovazione: vi sosteniamo nella realizzazione della vostra idea La piazza economica svizzera vive di innovazioni. Le idee argute, da sole, però non bastano: il successo economico può essere garantito soltanto dallo sviluppo di un prodotto commerciabile. Facile a dirsi ma non a farsi? L‘Agenzia per la promozione dell‘innovazione CTI vi sostiene nell‘elaborazione e nella realizzazione della vostra idea. Sviluppare nuove idee per l’immissione sul mercato di nuove offerte è un compito particolarmente difficile per le PMI, che spesso non dispongono di denaro, tempo e personale sufficienti per svolgere lavori di ricerca approfonditi. Per questo motivo la Confederazione sostiene con diverse offerte l’attività d’innovazione delle PMI. L’Agenzia per la promozione dell’innovazione CTI dell’Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) funge da intermediario, promuovendo, da oltre 60 anni, la collaborazione tra le PMI e le università. Abbreviazioni: UFFT: Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia CTI: Commissione per la tecnologia e l’innovazione Promozione R&S: promozione della ricerca applicata e dello sviluppo Consorzi R&S: associazioni R&S che consentono un accesso rapido e semplice alle conoscenze più recenti delle università e degli istituti pubblici di ricerca. Consorzi TST: associazioni per il trasferimento di conoscenze e di tecnologia che procurano alle PMI contatti con gli istituti di ricerca e forniscono loro consulenza. CTI Start-up: programma che promuove le nuove imprese innovative Label CTI Start-up: marchio per le nuove imprese innovative CTI Entrepreneurship: iniziativa per la promozione di nuove imprese, in particolare tramite il programma di formazione modulare venturelab. CTI Invest: associazione di diritto privato che aiuta le nuove imprese a reperire finanziamenti Così promuoviamo la vostra innovazione Informazioni: CTI Entrepreneurship Siete esperti nel vostro campo, ma vi manca ancora l’idea commerciale giusta? Il programma di formazione e di preparazione «venturelab» della CTI Entrepreneurship aiuta i diplomati di scuole universitarie e i professionisti a fondare le loro imprese. www.kti-cti.ch, www.bbt.admin.ch, www.ctistartup.ch, www.venturelab.ch CTI Start-up Avete un’idea commerciale convincente, orientata alla tecnologia e innovativa, ma troppo poca esperienza per realizzarla? I 45 coaches di CTI Start-up forniscono assistenza ai neoimprenditori che compiono i primi passi sul mercato. Le start-up particolarmente promettenti ottengono il label CTI, un marchio che facilita l’accesso agli investitori. Promozione R&S Avete un’idea progettuale e volete svilupparla per immetterla sul mercato? Da oltre 60 anni la CTI promuove progetti di collaborazione tra università e imprese. L’obiettivo è realizzare prodotti e modelli commerciali orientati all’applicazione e competitivi. La promozione dei progetti avvie- Misure di stabilizzazione: Nell’ambito delle misure di stabilizzazione, la Confederazione investe 21,5 milioni di franchi supplementari a favore dell‘Agenzia per la promozione dell‘innovazione CTI, di cui 20 milioni sono destinati all’aumento del credito a sostegno della ricerca e dello sviluppo, 1 milione al progetto pilota «assegno Innovazione per le PMI» e mezzo milione alla sensibilizzazione tematica (specialmente nei settori clean tech e materiali intelligenti). ne secondo il principio «bottom-up». Ciò significa che non vengono fissate delle priorità per temi specifici: la decisione di accordare o meno un sostegno dipende esclusivamente dalla qualità dei progetti presentati. CTI Invest Siete pronti per concludere l’affare, ma vi manca il capitale necessario per conquistare il mercato? CTI Invest, un’associazione indipendente di diritto privato, facilita ai neoimprenditori l’accesso ai Business Angel e al capitale di rischio in Svizzera e all‘estero. «La Svizzera è uno fra i Paesi con la maggiore capacità innovativa. Affinché continui ad esserlo, aiutiamo le nuove imprese a orientamento tecnologico ad affermarsi.» Ingrid Kissling-Näf, vicedirettrice UFFT, responsabile dell’Agenzia per la promozione dell’innovazione CTI 10 Carlo Centonze, HeiQ Materials AG, Bad Zurzach, co-fondatore e CEO «L’idea che ha dato vita alla HeiQ Materials AG è nata durante un’escursione sulla cima di una montagna. Eravamo in quattro: il mio amico Murray Height, le nostre partner e io. Dopo una settimana di camminate l’odore delle magliette di noi uomini era talmente acre che le nostre compagne si rifiutavano di starci vicine. Fu allora che ci venne il lampo di genio: tessili inodori. Questa era davvero una nicchia di mercato con un grande potenziale! Fin dal terzo secolo avanti Cristo, l’argento è stato utilizzato come agente antibatterico. Il nostro successo ha preso spunto da qui: oggi produciamo una fibra sintetica batteriostatica a base d’argento. Il nostro prodotto è utilizzato, ad esempio, nelle protesi chirurgiche, o nel settore tessile per una biancheria intima funzionale. Nella primavera del 2005 ho fondato la HeiQ insieme al dott. Murray Height. L’Agenzia per la promozione dell’innovazione CTI ci ha assistiti fin dall’inizio. Per prima cosa io ho seguito il programma di formazione venturelab. Un coach CTI del programma Start-up ci ha aiutati a elaborare un business plan. Sempre tramite la CTI, il mio socio ha potuto frequentare un corso di specializzazione in economia aziendale negli Stati Uniti. Grazie alla CTI abbiamo instaurato una collaborazione con specialisti del Politecnico federale di Zurigo, del Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca (Empa), della Fachhochschule Nordwestschweiz e dell’Università di Basilea, e insieme abbiamo sviluppato ulteriormente i nostri prodotti. Nel 2006 la HeiQ ha ottenuto il label CTI Start-up. Abbiamo inoltre vinto il prestigioso premio della Fondazione W.A. de Vigier. A questo punto era anche più facile accedere al capitale d’investimento. Oggi la HeiQ occupa 21 collaboratori e quasi tutti i nostri prodotti vengono esportati.» www.heiq.com 11 Finanziamento: la Confederazione vi facilita l’accesso al capitale iniziale L’idea commerciale funziona, il business plan è pronto, ma vi manca ancora il capitale necessario per fondare la vostra impresa. La Confederazione non può e non vuole finanziare direttamente le imprese. Attraverso diversi strumenti, però, vi facilita l’accesso al capitale di cui abbisognate. La creazione di una PMI rappresenta per i neoimprenditori una grossa sfida. Solo una minima parte di essi dispone di un sufficiente capitale proprio, mentre gli altri, per poter avviare l’impresa, necessitano di un sostegno finanziario. Così vi assistiamo nella ricerca di capitale iniziale Fideiussione delle arti e mestieri Generalmente gli imprenditori devono ricorrere a un credito sia per la creazione che per lo sviluppo di un‘impresa. In tal caso può essere d’aiuto una fideiussione. Le cooperative di fideiussione delle arti e mestieri facilitano l’accesso ai crediti bancari per le piccole e medie imprese con un potenziale di sviluppo. In Svizzera sono presenti tre cooperative regionali di fideiussione e la Cooperativa di fideiussione delle donne svizzere (SAFFA), che garantiscono crediti fino a un ammontare di 500 000 franchi. La Confederazione copre il rischio di perdite delle cooperative nella misura del 65% e assume una parte dei costi amministrativi. Capitale di rischio Le società d’investimento, investendo il 50% dei loro fondi in start-up svizzere, ottengono delle agevolazioni fiscali; di conseguenza hanno un particolare interesse a investire nelle nuove imprese. Tra il 2000 e il 2008, 25 società d’investimento hanno beneficiato di agevolazioni fiscali nell’ambito delle tasse d’emissione e della riduzione per partecipazioni. Società svizzera di credito alberghiero La Società svizzera di credito alberghiero sostiene le aziende alberghiere nel finanziamento delle loro infrastrutture, un aiuto che si estende dalla concessione di mutui, agli studi di fattibilità, ai business plan, fino al confronto sistematico con la concorrenza (benchmarking). Attraverso una promozione ad ampio raggio, la società si propone di accrescere la competitività internazionale delle aziende alberghiere svizzere. 12 Leggi: Legge federale del 6 ottobre 2006 e ordinanza del 28 febbraio 2007 (stato 15 luglio 2007) sugli aiuti finanziari alle organizzazioni che concedono fideiussioni alle piccole e medie imprese, RS 951.25, RS 951.251 Legge federale dell’8 ottobre 1999 (stato 13 giugno 2006) sulle società d’investimento in capitale di rischio, RS 642.15 Abbreviazioni: SAFFA: Cooperativa di fideiussione delle donne svizzere BG: BG Mitte Bürgschaftsgenossenschaft für KMU CRC-PME: Coopérative romande de cautionnement – PME OBTG: Ostschweizerische Bürgschaftsgenossenschaft SCA: Società svizzera di credito alberghiero Informazioni: www.saffa.ch www.bgm-ccc.ch www.crcpme.ch www.obtg.ch www.seco.admin.ch, Temi/Promozione della piazza economica/ Politica a favore delle PMI/Il capitale di rischio www.sgh.ch Andreas Ruch, Woodwork AG, Huttwil, titolare «Ho beneficiato in due occasioni di una fideiussione: nel 1984 per aprire la mia prima impresa e 16 anni dopo per costruire un nuovo edificio per la Woodwork AG. Fondai la mia prima ditta quando avevo 26 anni. Allora avevo grandi idee e poca esperienza. Non indugiavo troppo di fronte ai rischi, del resto erano altri tempi. Le grandi banche distribuivano crediti a destra e a manca, la banca regionale invece era più prudente. Anche la Cooperativa di fideiussione di Burgdorf volle sottoporre me e il mio business plan a un esame approfondito e molto professionale. Solo più tardi, dopo una lunga esperienza come imprenditore, compresi l’importanza di questa consulenza accurata. Nel 2000 cambiai il nome della mia impresa e fondai la Woodwork AG, che allora occupava circa 30 collaboratori. Avevo tutte le carte in regola per ottenere un credito per il nuovo edificio che intendevo costruire. Il boom degli anni ’80 però era finito. Il settore del legno era in crisi e le banche erano diventate più restie. A maggior ragione, quindi, beneficiai della fiducia che la Cooperativa di fideiussione mi accordò per la seconda volta. Nonostante la crisi, oggi gli affari funzionano bene in tutti e tre i settori dell’impresa: la fabbricazione di mobili in legno massiccio, la produzione di profili in legno e la fabbricazione di pannelli fonoassorbenti a soffitto e lastre forate. Ai nostri clienti garantiamo conoscenze tecniche e una tecnologia d’avanguardia, ad esempio con una macchina brevettata a mio nome. Spero di potermi ritirare presto dal settore operativo, anche perché ho la fortuna di avere tre figli che lavorano con grande passione nell’impresa. Hanno la falegnameria nel sangue e porteranno avanti la Woodwork con la forza propria dei giovani.» www.woodwork.ch 13 Osec: intraprendere un’attività all’estero Quasi la metà delle entrate svizzere provengono dall’estero. Questo dato ci colloca ai primi posti delle classifiche internazionali. Le esportazioni sono il motore di crescita della nostra economia e rappresentano un’opportunità per le PMI. L’Osec, organizzazione specializzata nell’accesso ai mercati stranieri, aiuta le imprese della Svizzera e del Liechtenstein a instaurare e ampliare i loro rapporti commerciali. Dal 2008, oltre alla promozione delle esportazioni su mandato della SECO, l’Osec gestisce anche la promozione della piazza economica svizzera all’estero nonché la promozione delle importazioni e degli investimenti. Generalmente le attività all’estero non soltanto aumentano la produttività e la competitività di un’impresa, ma ne alimentano anche il ciclo innovativo. Per le PMI, tuttavia, l’espansione oltre confine rappresenta un passo impegnativo. L’Osec promuove l’economia esterna della Svizzera e intrattiene una fitta rete di contatti con partner competenti in Svizzera e all’estero. Questa rete è nota come Business Network Switzerland. Così facilitiamo il vostro percorso all’estero Volete intraprendere un’attività d’esportazione e cercate sostegno? L’Osec vi assiste con il programma di consulenza Export Step-by-Step, suddiviso in tre fasi: Prima informazione State considerando la possibilità di estendere la vostra attività commerciale all’estero e vi servono delle informazioni? Il sito internet dell’Osec vi fornisce una panoramica generale sul tema. Potete rivolgere eventuali domande agli specialisti del Service Center. L’Enterprise Europe Network Switzerland dispone di vaste conoscenze sull’Unione europea e sull’Accordo sullo Spazio Economico Europeo (SEE). Nella banca dati on line «Pool of Experts» trovate inoltre i nominativi di specialisti per diversi temi. Abbreviazioni: Osec: inizialmente utilizzato come abbreviazione di Ufficio svizzero per l’espansione commerciale, oggi ne è diventato il nome ufficiale SEE: Accordo sullo Spazio Economico Europeo Informazioni: www.osec.ch, www.poolofexperts.ch Misure di stabilizzazione: I mezzi supplementari della Confederazione di 10 milioni di franchi per gli anni 2009 e 2010 sono destinati, tra l’altro, a finanziare progetti nel campo della tecnologia ambientale e delle energie rinnovabili. La Confederazione promuove inoltre le relazioni commerciali internazionali con Stati che hanno concluso o sono in procinto di concludere con la Svizzera un accordo di libero scambio. A queste misure si aggiungono attività legate a mercati più vicini come Germania, Francia, Italia, Austria, Inghilterra e Spagna nonché altre misure. Consulenza di base Disponete già di piani concreti e volete esaminare le vostre possibilità nel settore dell’esportazione? I rappresentanti dell’Osec vi forniscono una consulenza personalizzata e competente, sia durante un primo colloquio sia durante una «giornata di consulenza per le ditte» a cui partecipano anche un consulente e un esperto del Paese nel quale intendete esportare. Consulenza dettagliata La vostra impresa è pronta a esportare, ma prima della decisione definitiva vi servono ancora alcune informazioni dettagliate? L’Osec vi sostiene mediante ricerche di mercato approfondite, analisi competenti e contatti personali in loco, aiutandovi ad esempio nella ricerca di partner commerciali. Swiss Business Hub Avete deciso di intraprendere un’attività all’estero, ma vi mancano adeguate conoscenze della situazione locale e contatti commerciali? L’Osec vi mette in contatto con gli Swiss Business Hub, i quali forniscono alle PMI informazioni sui mercati di destinazione. «Intraprendere un’attività all’estero richiede coraggio, soprattutto per le PMI. Per riuscire in questa impresa sono indispensabili una buona preparazione, un solido business plan e partner seri.» Daniel Küng, CEO Osec 14 Pascal Coeudevez, K-Team SA, Yverdon-les-Bains, Business Development Manager «La K-Team SA sviluppa e produce robot. L’azienda è stata creata circa 15 anni fa come spin off del Politecnico federale di Losanna. Oggi esportiamo all’estero il 90% dei nostri prodotti. Per concludere affari ci vogliono i contatti giusti. Proprio come quelli che l’Osec ci ha procurato nel 2006 in Medio Oriente. Il primo successo sul mercato di Dubai lo dobbiamo ai nostri fantini-robot per le corse di cammelli, un piccolo lampo di genio accolto con entusiasmo dalla gente. Gli apparecchi, telecomandati a distanza, sostituiscono i bambini dai 4 ai 6 anni che prima venivano reclutati come fantini secondo un’usanza alquanto sconcertante. Dopo il grande successo ottenuto dai fantini-robot volevamo estendere la piazza di Dubai nei settori della ricerca e della formazione. Ma in che modo? In Katar nessuno stava ad aspettare la K-Team SA. Ci mancavano i contatti con le persone giuste. Decisi di provare con le offerte dell’Osec, scelta che si rivelò azzeccata. I suoi consulenti, molto professionali, ci misero in contatto con l’American University of Dubay e prepararono per noi uno studio preliminare sulle nostre opportunità di mercato. Certo, tutto ciò ha avuto un costo, ma l’indagine ci è servita. Consiglierei l’Osec senza esitare. Per un’azienda è molto difficile ambientarsi in una cultura completamente estranea. Le esperienze di persone che conoscono la situazione locale sono perciò tanto più preziose.» www.k-team.com 15 SERV: il vostro partner per l’assicurazione di esportazioni svizzere all’estero L’esecuzione di un mandato d’esportazione comporta molti rischi. L’Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (SERV) garantisce a voi e alla vostra banca la necessaria sicurezza per le operazioni effettuate oltre confine. Immaginatevi di esportare le vostre merci in un Paese dove inaspettatamente scoppiano disordini politici che vi impediscono di riscuotere i pagamenti delle vostre fatture, oppure che il vostro cliente vi metta a disposizione l’importo dovuto nella moneta locale, ma che la banca centrale si rifiuti di cambiarlo nella valuta richiesta. Entrambe le situazioni possono creare serie difficoltà a una PMI. La SERV protegge le imprese svizzere contro simili rischi assicurando le loro esportazioni nei Paesi in cui regna una situazione politica o economica incerta. Essa opera esclusivamente nei settori del mercato dell’assicurazione del credito che non sono coperti, se non limitatamente, dagli assicuratori privati. Il sostegno alle PMI è un obiettivo centrale della SERV ed è accordato indipendentemente dalla dimensione dell’impresa o dall’importanza del mandato. Così la SERV riduce il vostro rischio Assicurazione del rischio di fabbricazione Non potete permettervi di interrompere inaspettatamente la vostra produzione? L’assicurazione del rischio di fabbricazione copre i vostri costi di produzione nell’ambito di un’attività d’esportazione contro il rischio di interruzioni della produzione. Assicurazione del credito fornitore Temete che il vostro cliente non vi rimborsi il credito per le merci fornite? L’assicurazione del credito fornitore vi protegge contro il rischio di insolvenza o mancato pagamento di crediti in caso di esportazioni. Leggi: Legge federale del 16 dicembre 2005 (stato 1 gennaio 2007) concernente l’Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (Legge sull’assicurazione contro i rischi delle esportazioni, LARE), RS 946.10 Legge federale del 20 marzo 2009 che completa temporaneamente le prestazioni assicurative dell’assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni, RS 946.11 Ordinanza del 25 ottobre 2006 (stato 22 aprile 2009) concernente l’Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (OARE), RS 946.101 Abbreviazioni: SERV: Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni Informazioni: www.serv-ch.com Misure di stabilizzazione: Nell‘ambito delle misure di stabilizzazione II la Confederazione ha esteso l‘offerta della SERV. Quattro nuovi prodotti dovranno facilitare l‘accesso ai crediti all‘esportazione e garantire la liquidità degli esportatori. Altre informazioni sono disponibili su www.serv-ch.com. Assicurazione di garanzia contrattuale Il vostro cliente vi chiede una garanzia contrattuale per tutelarsi qualora non rispettiate i vostri obblighi contrattuali? L’assicurazione di garanzia contrattuale copre le vostre perdite nel caso in cui non riusciate ad adempiere i vostri obblighi per motivi politici. Assicurazione del rischio di confisca Temete che le merci che esportate possano essere confiscate, danneggiate o distrutte per motivi politici? L’assicurazione del rischio di confisca copre, in tal caso, i costi di immagazzinamento, esposizione, prova o per l’esecuzione di lavori di montaggio all’estero. Assicurazione del credito acquirente Volete essere certi che la vostra banca ottenga il rimborso del credito acquirente concesso al vostro committente estero? L’assicurazione del credito acquirente protegge le banche e gli istituti finanziari contro mancati pagamenti nell’ambito del finanziamento di esportazioni svizzere. «Le PMI all’estero sono particolarmente esposte a rischi. Le assicurazioni della SERV offrono loro una sicurezza.» Christoph Sievers, direttore SERV Roberto Dall’Ara, Accagen SA, Mezzovico, fondatore e socio azionista «Ho fondato la Accagen cinque anni fa. Nella nostra azienda fabbrichiamo impianti per la produzione di idrogeno che vendiamo in Africa, nel Sudest asiatico, nel Vicino e nell’Estremo Oriente e in Sudamerica. I nostri impianti sono robusti e di facile manutenzione, quindi ideali per regioni tecnologicamente poco sviluppate. Vengono impiegati nell’industria chimica e alimentare e nella produzione di acciaio. Ogni cultura pratica le proprie strategie negoziali e, sui mercati internazionali, non tutti i partner si comportano lealmente. In Europa disponiamo di un sistema legale efficiente, per cui se un cliente tenta di raggirarci possiamo rivolgerci a un tribunale. Nei Paesi in via di sviluppo questa possibilità non è scontata. Visti i costi ingenti che dobbiamo sostenere per la costruzione degli impianti, la rescissione di un contratto per noi avrebbe conseguenze disastrose. Nel peggiore dei casi la Accagen rischierebbe il fallimento. Per questo motivo dobbiamo essere assicurati. L’assicurazione del rischio di fabbricazione della SERV ci proteggerebbe nel caso in cui dovessimo interrompere inaspettatamente la produzione a causa di un affare andato a monte. Se invece un cliente non paga le sue fatture, siamo coperti dall’assicurazione del credito acquirente della SERV. Finora fortunatamente non abbiamo mai dovuto ricorrere a nessuna delle due assicurazioni. Se guardo al futuro sono ottimista. Nei Paesi in via di sviluppo i nostri impianti sono molto richiesti nonostante la crisi; in effetti dei generi alimentari non si può fare a meno. Io e i miei 18 dipendenti speriamo inoltre in un rapido sviluppo della tecnologia a idrogeno nel settore dell’energia. Se questa tecnologia riuscirà a sfondare, vogliamo essere pronti a cogliere la palla al balzo insieme a grandi aziende del settore dell’energia come Siemens o ABB.» www.accagen.com 17 Formazione e perfezionamento professionale: il pilastro della nostra economia L’Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT), unitamente ai Cantoni, alle associazioni professionali e di categoria e agli interlocutori sociali, si impegna per garantire una formazione professionale di alto livello e una sufficiente offerta di posti di tirocinio. I vantaggi per le PMI che formano apprendisti sono molteplici: un interessante rapporto costi-benefici, nuove idee per l‘azienda e riconoscimento da parte dell‘opinione pubblica. L’UFFT è il centro di competenza della Confederazione per la formazione professionale. Insieme ai suoi partner, garantisce una formazione moderna degli apprendisti e un‘offerta interessante nel campo della formazione professionale superiore. Esso promuove in particolare le innovazioni. Un altro compito importante di cui si occupa è quello di uniformare la formazione professionale svizzera agli standard internazionali. Tutte queste misure contribuiscono a far sì che anche in futuro le PMI possano disporre di professionisti qualificati. Così l‘UFFT e i suoi partner vi sostengono nel campo della formazione professionale Uffici cantonali per la formazione professionale Vorreste formare apprendisti o avete domande sulla formazione professionale? Gli Uffici cantonali per la formazione professionale vi forniscono un sostegno e una consulenza individuali. Manuale per le formazioni professionali di base Vi occupate di formare apprendisti? Nel «Manuale per le formazioni professionali di base» trovate molti strumenti pratici quali promemoria, liste di controllo e moduli. Legge: Legge federale del 13 dicembre 2002 sulla formazione professionale (LFPr), RS 412.10 Abbreviazioni: UFFT: Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia OdL: organizzazioni del mondo del lavoro (associazioni professionali e di categoria, interlocutori sociali) Informazioni: www.bbt.admin.ch www.formazioneprofessionaleplus.ch www.sbbk.ch (Uffici per la formazione professionale) www.sdbb.ch (Manuale per le formazioni professionali di base) www.verbuende.ch (reti di aziende di tirocinio) Reti di aziende di tirocinio Disponete di capacità limitate o la vostra specializzazione vi permette di offrire solo una parte della formazione? Le reti di aziende di tirocinio riuniscono diverse aziende e offrono congiuntamente posti di formazione. Helpline per aziende di tirocinio – 0800 44 00 88 Avete domande o problemi concernenti la formazione di apprendisti? L’Helpline nazionale per le aziende di tirocinio vi garantisce un aiuto rapido e senza complicazioni. Adesivo per le aziende formatrici Siete impegnati nella formazione di apprendisti? Gli uffici cantonali per la formazione professionale assegnano annualmente l’adesivo di azienda formatrice, che potrete sfruttare per rafforzare la vostra immagine. «La formazione e il perfezionamento professionale non sono una spesa, bensì un investimento.» Serge Imboden, capo settore Formazione professionale, UFFT Paul Baumgartner, Paul Baumgartner AG, Derendingen, titolare «La Paul Baumgartner AG risale al 1954, quando mio nonno creò la sua ditta di piastrellista. Oggi nell’impresa siamo in tre: io, un dipendente e un apprendista. Nel 1995 ho conseguito la maestria professionale. Due anni fa ho anche iniziato a lavorare come insegnante alla «Gewerblich-Industriellen Berufsfachschule» di Soletta. Questa attività per me rappresenta un diversivo ma anche una maggiore sicurezza finanziaria se penso che, un giorno, potrei non essere più in grado di svolgere un mestiere fisicamente faticoso come quello del piastrellista. Sono ormai diversi anni che mi occupo di formare apprendisti. Seguire un giovane per i tre anni di tirocinio è una bella esperienza. Quando, al termine della formazione, raggiunge l’obiettivo per il quale si è preparato, si ha una grande soddisfazione. La nostra attività di piastrellista richiede una precisione ultramillimetrica. Il lavoro è duro e i giovani che scelgono questa strada sono sempre di meno. È quindi tanto più importante formare i giovani che hanno interesse per questa professione fino a farli diventare dei professionisti competenti. Le cattive maniere e il lavoro trascurato sono cose che non accetto. Per questo investo molto tempo nella scelta degli apprendisti. Se c’è una buona alchimia tra il giovane e il maestro di tirocinio, l’azienda non può che trarne vantaggio. Un buon apprendista è anche un lavoratore affidabile. Come Lukas Gutknecht, che alla fine del tirocinio ha vinto il primo premio al campionato svizzero per piastrellisti. Con lui mi sono trovato bene fin dall’inizio e non sono mai stato deluso. Adesso si sta preparando per i campionati mondiali in Canada. Gli mando un grosso in bocca al lupo.» 19 Conciliare lavoro e famiglia: è possibile e ne vale la pena! Il 29% di tutte le persone occupate ha figli di età inferiore a 15 anni. Ciò significa che 1,17 milioni persone devono dividersi ogni giorno tra lavoro e famiglia. Una politica del personale volta a conciliare questi due mondi è vantaggiosa anche per le PMI. Il Manuale per le PMI «Lavoro e famiglia», uno strumento di lavoro orientato alla pratica, vi mostra come approfittare di una gestione aziendale favorevole alla famiglia. Quale datore di lavoro occupate donne e uomini che assolvono in vari modi i loro impegni familiari. Diversamente dalle grandi aziende, non potete permettervi di offrire infrastrutture costose per la custodia di bambini complementare alla famiglia. In compenso, avete un contatto diretto con i dipendenti e potete rispondere con maggiore flessibilità alle esigenze dei singoli. Migliorare il proprio risultato aziendale e la propria posizione concorrenziale I modelli che permettono di combinare il lavoro e la famiglia sono vantaggiosi anche per le PMI. Si tratta, ad esempio, di orari di lavoro flessibili, lavoro parziale o telelavoro, una forma di occupazione che permette ai dipendenti di svolgere almeno una parte delle loro mansioni al di fuori dell’azienda. Questi modelli rendono la vostra azienda un datore di lavoro più interessante. I collaboratori così motivati, in cambio, sono più disponibili e produttivi, sono leali verso l’azienda e le rimangono fedeli più a lungo. La ripartizione della responsabilità fra più persone e l’ampia base di conoscenze, inoltre, riducono i rischi per l’azienda. I costi di assunzione e di introduzione rimangono contenuti grazie alla riduzione delle assenze e al minore ricambio di personale. Un manuale per la vita di tutti i giorni Il Manuale per le PMI «Lavoro e famiglia», pubblicato sotto forma di raccoglitore, vi informa in dettaglio sui vantaggi dei modelli di lavoro favorevoli alla famiglia. Vi suggerisce misure concrete e numerosi consigli da applicare giorno per giorno, riporta le esperienze di alcune imprese che hanno già adottato simili modelli e propone diverse liste di controllo e strumenti di lavoro particolarmente utili. Il progetto è stato realizzato con il sostegno dell’Unione svizzera degli imprenditori e dell’Unione svizzera delle arti e mestieri. 20 Informazioni: Il Manuale per le PMI «Lavoro e famiglia» può essere ordinato gratuitamente o scaricato al seguente indirizzo: www.seco. admin.ch, Temi/Lavoro/Conciliabilità tra lavoro e famiglia Luzi Thomann, Thomann Nutzfahrzeuge AG (veicoli utilitari), Schmerikon, titolare «La Thomann Nutzfahrzeuge AG è suddivisa in tre settori: manutenzione, riparazione e vendita di veicoli utilitari e di pullmann. Da quando ho rilevato l’azienda dal mio predecessore, alla fine degli anni ‘90, il numero dei dipendenti è salito da 10 a 95. La Thomann Nutzfahrzeuge AG ha bisogno di persone affidabili. Se voglio qualcosa da qualcuno, però, devo anche offrirgli qualcosa in cambio. Non sempre è una questione di salario. Per molte persone è altrettanto importante avere un orario di lavoro flessibile. Attualmente proponiamo 40 diversi modelli di occupazione. Come è consuetudine nel nostro settore, da noi lavorano più donne che uomini. Ogni collaboratore ha le proprie esigenze. Un dipendente lavora soltanto al 50% nell’azienda e durante il resto della settimana si occupa dei figli. Un altro lavora con un grado di occupazione superiore al 100% nei primi nove mesi dell’anno per essere libero negli altri mesi. Un terzo lavora al 40% e nel tempo che gli rimane studia teologia. Ovviamente, questa offerta variegata richiede un lavoro organizzativo, ma ne vale la pena: l’ambiente di lavoro è eccellente. Non si può neppure immaginare quanto tempo e denaro risparmiamo non dovendo assumere di continuo nuovi collaboratori. Per di più, oggi il cliente guarda oltre il prodotto e sa apprezzare un interlocutore disponibile e impegnato. Come datore di lavoro, la difficile situazione economica attuale naturalmente mi crea qualche preoccupazione per il futuro. Fortunatamente l’attività della Thomann Nutzfahrzeuge AG poggia su basi solide e possiamo contare su un team straordinario.» www.thomannag.com 21 Indirizzi Politica della Confederazione a favore delle PMI Dipartimento federale dell‘economia DFE Palazzo federale Est 3003 Bern Tel. +41 31 322 20 07 Fax +41 31 322 21 94 [email protected]. www.dfe.admin.ch Segreteria di Stato dell‘economia SECO Effingerstrasse 31 3003 Bern Tel. +41 31 323 77 70 Fax +41 31 322 27 49 [email protected] www.seco.admin.ch www.pmi.admin.ch Ufficio federale della formazione e della tecnologia UFFT Effingerstrasse 27 3003 Bern Tel. +41 31 322 21 29 Fax +41 31 324 96 15 [email protected] www.bbt.admin.ch venturelab c/o IFJ Institut für Jungunternehmen Kirchlistrasse 1 9010 St. Gallen Tel. +41 71 242 98 88 Fax +41 71 242 98 99 [email protected] www.venturelab.ch Aiuti finanziari Cooperativa di fideiussione delle donne svizzere SAFFA Feldbergstrasse 121 4057 Basel Tel. +41 61 683 18 42 Fax +41 61 322 06 15 [email protected] www.saffa.ch BG Mitte, Bürgschaftsgenossenschaft für KMU Bahnhofstrasse 59D Postfach 1104 3401 Burgdorf Tel. +41 34 420 20 20 Fax +41 34 420 20 29 [email protected] www.bgm-ccc.ch Innovazione Agenzia per la promozione dell’innovazione CTI Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia UFFT Effingerstrasse 27 3003 Bern Tel. +41 31 324 96 04 Fax +41 31 324 96 15 [email protected] www.kti-cti.ch CTI Invest Seehofstrasse 6 8008 Zürich Tel. +41 44 269 60 69 Fax +41 44 269 60 65 [email protected] www.cti-invest.ch 22 Ostschweizerische Bürgschaftgenossenschaft (OBTG) Rorschacherstrasse 150 Postfach 170 9006 St. Gallen Tel. +41 71 242 00 60 Fax +41 71 242 00 70 [email protected] www.obtg.ch Coopérative romande de cautionnement – PME (CRC-PME) Case postale 109 1009 Pully Tel. +41 21 721 11 91 Fax +41 21 721 11 90 [email protected] www.crcpme.ch Società svizzera di credito alberghiero Gartenstrasse 25 Postfach 8027 Zürich Tel. +41 44 209 16 16 Fax +41 44 209 16 17 [email protected] www.sgh.ch Promozione dell’economia esterna Osec Stampfenbachstrasse 85 Postfach 2407 8021 Zürich Tel. +41 44 365 51 51 Fax +41 44 365 52 21 Hotline 0844 811 812 [email protected] www.osec.ch Osec Avenue d‘Ouchy 47 Case postale 315 1001 Lausanne Tel. +41 21 613 35 70 Fax +41 21 613 35 02 [email protected] www.osec.ch Osec Corso Elvezia 16 Casella postale 5399 6901 Lugano Tel. +41 91 911 51 35 Fax +41 91 911 51 39 [email protected] www.osec.ch SERV Assicurazione svizzera dei rischi contro le esportazioni Kirchenweg 8 Postfach 8032 Zürich Tel. +41 44 384 47 77 Fax +41 44 384 47 87 [email protected] www.serv-ch.com 23