ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
POLO COMMERCIALE ARTISTICO GR AFICO MUSICALE
“LUCIANO BIANCIARDI”
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Anno scolastico 2011-2012
INDIRIZZO GRAFICA PUBBLICITARIA
Sezioni
Coordinatori di classe
5A
5B
5C
Andreana Chiappone
Giacomo Moscato
Patrizia Vincenzoni
INDICE:
Presentazione della scuola
PAG 2
Profilo professionale “ TECNICO DELLA GRAFICA PUBBLICITARIA”
PAG 4
Alternanza Scuola/Lavoro
PAG 5
Criteri di valutazione
PAG 11
Documento della classe 5 C GRAFICO
PAG 18
1
PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA
Il Polo Commerciale, Artistico, Grafico e Musicale “L. Bianciardi” è un’istituzione
scolastica completamente nuova. Questa si è costituita il 1 settembre 2011, per effetto
del dimensionamento della rete scolastica provinciale determinato dalla DGR Toscana
n. 40 del 31.01.2011 ed è stata ufficialmente intitolata allo scrittore e intellettuale
grossetano Luciano Bianciardi il 15 dicembre 2011.
La nuova autonomia comprende:
un ordinamento liceale, con il Liceo musicale-coreutico, di nuova istituzione, e il Liceo
artistico, scorporato dal Polo liceale “P. Aldi” di Grosseto, con quattro indirizzi: Arti
figurative, Architettura e ambiente, Audiovisivo e multimediale, Grafico;
un ordinamento tecnico, con l’Istituto tecnico della grafica e comunicazione, di nuova
istituzione;
un ordinamento professionale, con l’indirizzo dei Servizi commerciali (AziendaleGrafico) , scorporato dall’ ex Istituto professionale “L. Einaudi”.
La nascita di questo nuovo polo è stata determinata dalla necessità di istituire
un’autonomia scolastica che offrisse una formazione vocata alla comunicazione in
generale, con particolare riferimento alla comunicazione artistica e commerciale.
Questo, naturalmente, ha messo la nuova istituzione scolastica di fronte alla necessità
di dover ricreare una nuova identità, che tenesse conto di un’offerta formativa in gran
parte cambiata rispetto a quella dell’ex Istituto professionale “L. Einaudi” e del Polo
Liceale.
Risorse strutturali
- AULE, LABORATORI ED UFFICI SEDE DI PIAZZA DE MARIA
Piano seminterrato: 5 laboratori di informatica, 1 laboratorio hardware, 1 centro
assistenza, un locale destinato ad archivio.
Piano terra: 2 aule (A. Magna e Lab. Rosso), 10 servizi di segreteria (Affari generali,
contabilità, personale, alunni, Dirigente scolastico, D.S.G.A., Coordinamento di
plesso, EDA, Sala insegnanti), 1 laboratorio informatica, 1 biblioteca.
Primo piano: 9 aule, 1 laboratorio (ex lab. Servizi Sociali).
Secondo piano: 10 aule, 1 servizio segreteria (ufficio Ag. Formativa), 2 servizi
didattici (Centro Ausili Didattici).
2 palestre. 1 centro per le attività di carattere sociale
- AULE, LABORATORI ED UFFICI SEDE DI VIA BRIGATE PARTIGIANE
Piano terra: 6 aule, 1 laboratorio di cinema e sala posa, 3 laboratori di computer, 1
laboratorio di comunicazione, 1 aula speciale, 1 laboratorio per l’agenzia formativa
(attualmente corso parrucchieri).
Piano ammezzato: 3 aule, 1 sala insegnanti.
Primo piano: 5 aule, 1 biblioteca, 1 aula speciale.
- AULE, LABORATORI ED UFFICI SEDE DI VIA PIAN D’ALMA
Piano terra: 11 laboratori (dislocati su 15 locali: laboratorio incisione, di pittura,
scultura formatura, architettura, fotografia, disegno), 1 sala insegnanti, 1 servizio
segreteria (direzione) 1archivio, 1 magazzino, 1 gipsoteca, 1 palestra.
Primo piano: 14 aule, 2 laboratori di informatica, 1 laboratorio di fisica, 1 aula
multimediale, 1 aula speciale, 1 biblioteca, 1 servizio di segreteria. 1 palestra
2
I numeri del Polo Commerciale, Artistico, Grafico e Musicale “L. Bianciardi”
49 classi distribuite in:
25 classi dell’Istituto Professionale (di cui 3 classi quinte nell’indirizzo Informatico
Aziendale e 3 nell’indirizzo Grafico);
2 classi prime dell’Istituto tecnico;
10 classi del Liceo Artistico (di cui 2 classi quinte e 1 classe quarta
PRIMA
SEZIONE ACCADEMIA);
10 classi del Serale Aziendale DOL (di cui 2 classi quinte);
2 classi del Serale Artistico.
Impianto curricolare classi terze, quarte e quinte
L’orario delle classi, articolato in unità orarie di sessanta minuti, è suddiviso
in:
Area di equivalenza
Questa area comprende le materie di formazione generale, comuni a tutti gli indirizzi
: Italiano, Storia, una Lingua straniera, Matematica, Educazione fisica,
Religione/attività
alternative,
insegnate
per
cinque
anni;
Tecnologie
dell'informazione e della comunicazione, Scienze della terra e biologia, Diritto ed
economia insegnate nel biennio.
Area di indirizzo
L’area di Indirizzo include le materie professionalizzanti proprie dell’indirizzo scelto
dall’alunno ed è fortemente impostata sull'esperienza di laboratorio, per un
approccio concreto alla professionalità. Soprattutto a partire dal terzo anno, l'area
di indirizzo concorre in modo specifico e mirato
a
costruire conoscenze,
competenze e capacità in linea con il corso di qualifica, aprendosi ad
integrazione con la formazione professionale, con la realtà del mondo del lavoro e
con gli sbocchi universitari e di Istruzione Tecnica Superiore.
3
PROFILO PROFESSIONALE
TECNICO DELLA GRAFICA PUBBLICITARIA
La sezione di Grafica pubblicitaria oltre ad ampliare l’offerta formativa
dell’Istituto, ha colmato un vuoto nella rete formativa pubblica di un’area che
supera gli stessi confini della provincia di Grosseto.
Dopo un triennio di formazione di base in cui affrontano le problematiche
del disegno e della rappresentazione, familiarizzando con gli strumenti
peculiari della grafica, gli studenti accedono al biennio post-qualifica in cui
l’approfondimento delle esperienze operative e conoscitive è arricchito
dall’inserimento, nel regolare corso di studi, di veri e propri corsi di
specializzazione tenuti da professionisti.
Il tecnico della grafica pubblicitaria è in grado di elaborare, organizzare e
realizzare attività produttive per la comunicazione integrata.
Deve possedere capacità di:
-
decodificare in modo interattivo i fenomeni connessi con la realtà socioeconomica
conoscere tecnologie delle produzioni visive tradizionali e moderne
coniugare gli aspetti formali della professione con quelli pratico-applicativi
e comunicazionali
ordinare gli strumenti della comunicazione e produrre i messaggi visivi
che la diffondono attraverso conoscenze scientifiche e artistiche
Il diploma di Tecnico della Grafica Pubblicitaria facilita l’inserimento negli
ambienti professionali della comunicazione e consente attività imprenditoriali
con modesti costi di gestione iniziale. E’ propedeutico a corsi di
specializzazione superiore, alla Facoltà di Scienze della Comunicazione, ed
altre in cui l’aspetto della comunicazione visuale abbia un ruolo importante.
PROGETTI IN ORARIO CURRICULARE:
In quasi venti anni di attività, il Professionale Grafico Pubblicitario si è sempre
distinto per i suoi lavori Grafici/Fotografici/Cinematografici realizzati per enti privati
e pubblici. I nostri committenti abituali sono: la Regione Toscana, la Provincia e il
Comune di Grosseto, la Prefettura, la Questura, l’Usl 9, l’Avis, TV9, Teletirreno,
l’Associazione degli Industriali.
STAGE: presso studi grafici e fotografici, tipografie, serigrafie, emittenti televisive e
studi di web design.
PERCORSI POST DIPLOMA: Università (qualunque facoltà universitaria) con una
particolare inclinazione verso corsi di laurea in Scienze della Comunicazione o
diplomi di laurea in DAMS (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo)
SBOCCHI LAVORATIVI: presso case editrici, studi grafici, tipografie, studi
fotografici, mittenti televisive, redazioni giornalistiche, case di produzione
cinematografiche.
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ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
L’alternanza scuola lavoro è introdotta dall’art.4 della legge n.53 del 28/03/2003 e
disciplinata dal una metodologia di sviluppo di competenze introdotta dalla legge
Dlgs n. 77 del 2005 e dai regolamenti attuativi della riforma degli istituti
professionali che la configura come metodologia innovativa di apprendimento che gli
Istituti di Istruzione Superiore possono scegliere di attuare per far acquisire agli
studenti le conoscenze, le abilità e le competenze previste dai rispettivi curricoli. I
Regolamenti attuativi della Riforma dell’Istruzione Superiore attuano l’alternanza
per tutti gli ordinamenti, in particolare per gli Istituti Professionali, nelle classi IV e
V, essa sostituisce la Terza Area, introducendo tale metodologia anche nelle classi II
e III.
L’obiettivo dell’alternanza scuola lavoro è “…assicurare ai giovani, oltre alle
conoscenze di base, l'acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro…”
In particolare il dlgs. n. 77 ricorda che l’alternanza è una modalità di apprendimento,
un’opzione formativa che risponde a bisogni individuali di istruzione e formazione, e
lo fa attraverso finalità ben definite:
a. attuare modalità di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il
profilo culturale ed educativo, rispetto agli esiti dei percorsi del
secondo ciclo, che colleghino sistematicamente la formazione in aula
con l'esperienza pratica;
b. arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con
l'acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro;
c. favorire l'orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni
personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali;
d. realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e
formative con il mondo del lavoro e la società civile;
e. correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed
economico del territorio.
Da molti anni la terza area professionalizzante - tipica degli Istituto Professionali ha garantito lo sviluppo di competenze professionali, competenze trasversali,
esperienze e contatti con il mondo del lavoro per i ragazzi delle classi quarte e quinte
dell’Istituto Professionale.
Le attività sono state progettate per competenze, come già espressamente richiesto
dal Progetto 2002, il che consente di passare:
- dalla centralità delle discipline alla centralità dello studente
- dalla centralità dei contenuti alla centralità del progetto di vita dello studente
- dalla centralità della scuola alla centralità del territorio.
Per la programmazione delle attività di alternanza scuola lavoro rivolte alle classi II,
III, IV e V sono state tenute presenti, prioritariamente, le indicazioni presenti nel
Piano dell’Offerta Formativa.
Questa scelta consolida l’impegno del Consiglio di Classe nel processo di valutazione
in quanto chiamato a pronunciarsi non solo sulle competenze tecniche sviluppate
nel modulo relativo alle attività pratiche di indirizzo, ma anche delle competenze
trasversali osservate dai docenti nelle altre attività previste dall’alternanza e nelle
attività curriculari; in questo senso l’alternanza si consolida come metodologia
didattica trasversale a tutte le esperienze di apprendimento condotte dagli studenti
durante l’anno scolastico.
5
LA LOGICA DELL’ALTERNANZA
Lo sviluppo negli anni precedenti della terza area ha consolidato strumenti,
relazioni, organizzazione, sistema di valutazione e aspettative di studenti, insegnanti
e famiglie; un patrimonio di esperienze valorizzato nei nuovi percorsi di alternanza
scuola lavoro.
L’obiettivo per l’A.S. 2011-2012 è stato quello di creare un modello di alternanza
scuola lavoro efficace per le classi II, III, IV e V.
Un gruppo di insegnanti dell’Istituto, a partire dagli esiti della valutazione degli anni
precedenti, ha sviluppato questo modello con i seguenti obiettivi:
- Mantenere un elevato numero di ore certificate
- Valorizzare e registrare tutte le esperienze
- Razionalizzare le attività
- Rafforzare il rapporto con le aziende
- Certificare le competenze
Le principali novità introdotte sono tre:
1. l’estensione del modello alle classi II e III;
2. la commessa per le classi IV e V, e cioè l’assegnazione di un prodotto/progetto
da ad una classe da parte di un committente del territorio provinciale
supervisionato da un referente/docente interno al consiglio della suddetta
classe;
3. il
diario
di
bordo
online
all’indirizzo
internet
www.istitutopologrosseto/alternanza.
LE ATTIVITÀ DELL’ALTERNANZA
Il percorso di alternanza scuola lavoro porta alla certificazione nel biennio 20102012 di 132 ore per le classi quinte e, nel biennio 2011-2013 di 132 ore per le
classi quarte.
L’alternanza scuola lavoro prevede un susseguirsi coordinato e coerente di azioni in
ambito scolastico e in ambiente lavorativo, assistite da tutor e docenti interni e
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vissuto nella responsabilità diretta degli studenti che dovranno sentirsi protagonisti
dell’esperienza di alternanza attraverso uno strumento, il diario di bordo, che
permetterà loro di riflettere sulle competenze sviluppate e sui propri obiettivi.
Per le classi quinte, ma anche per le altre classi dell’istituto ove è adottata la
metodologia didattica dell’Alternanza Scuola - Lavoro le ore sono così suddivise:
128 ore dalla terza area dell’A.S. 2010-2011
Un numero di ore dedicate dai docenti curricolari, in collaborazione con un
referente dell’Alternanza Scuola – Lavoro di indirizzo, stabilito dal consiglio di
classe, per la realizzazione della Commessa di classe, diversa per ciascuna di
esse.
4 ore di orientamento alle competenze trasversali.
L’Istituto ha previsto di focalizzare l’attenzione ed il lavoro di orientamento su una
competenza trasversale per ciascuna classe, seguendo l’ordine riportato di seguito:
-
Imparare a imparare per le classi II;
Lavorare in gruppo per le classi III;
Progettare per le classi IV;
Senso di iniziativa ed Imprenditorialità per le classi V.
Le attività di orientamento, per focalizzare l’attenzione della classe sulle competenze
trasversali, sono state organizzate con gli obiettivi riportati nel seguente schema.
7
Per le classi quarte è previsto per l’A.S. 2010-2011 un percorso di 104 ore così
suddivise:
60 ore di stage
Un numero di ore dedicate dai docenti curricolari, in collaborazione con un
referente dell’Alternanza Scuola – Lavoro di indirizzo, stabilito dal consiglio di
classe, per la realizzazione della Commessa di classe, diversa per ciascuna di
esse.
4 ore di orientamento alle competenze trasversali.
Complessivamente sono 12 giorni di stage in due settimane successive, quattro ore
di orientamento ed il numero delle ore dedicate dai docenti curricolari per la
realizzazione della commessa di classe. Di seguito l’elenco delle commesse assegnate
alle classi IV e V dell’Istituto:
INDIRIZZO
GRAFICO
CLASSE
IV A
IV B
VA
VB
VC
INFORMATICO
AZIENDALE
IV A
IV B
IV C
VA
VB
VC
COMMESSA DI CLASSE
CAMPIONATO ITALIANO DI PUGILATO
PROGETTO S. BERNARDINO
CAMPIONATO ITALIANO DI PUGILATO
ASP “ADOTTA IL FUTURO”
PROGETTO S. BERNARDINO
CAMPIONATO ITALIANO DI PUGILATO
PIANIFICAZIONE MARKETING PER CENTRO
COMMERCIALE AURELIA ANTICA
HARDWARE E SOFTWARE DI RECUPERO
CON ECOLINUX
PROMOZIONE
MULTIMEDIALE
PER
I
PRODOTTI BANCARI
CONTABILITÀ DI UNA FONDAZIONE
PODCAST DI PRESENTAZIONE DEL IIS
BIANCIARDI
E-COMMERCE
PRODOTTI
LICEO
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ARTISTICO DEL POLO BIANCIARDI
LICEO ARTISTICO
IV A
PITTURA
PRODUZIONE DI MOSAICI
MOSTRA GRANDE ORIENTE D’ITALIA
SANT’ANTIMO, CONCORSO SUL TEMA
“EMOZIONI…” (Riservato ad alcuni studenti)
IV A
ARCHITE
TTURA
PROGETTO ARTEX – CREAZIONE DI
OGGETTI DI DESIGN
IV B
IV
SERALE
VA
PITTURA
VA
ARCHITE
TTURA
VB
PROGETTAZIONE
IMMAGINI
PER
FESTAMBIENTE
PREMI PRODOTTI IN SCULTURA PER LA
15^ RASSEGNA DEL TEATRO DELLA
SCUOLA
PROGETTO DI ESPERIENZE AMMIRÒ E
FACCIO ARTE
MOSTRA CONCORSO PER ROTARY CLUB
DAL TITOLO “MEDITERRANEO”
PROGETTO ARTEX – CREAZIONE DI
OGGETTI DI DESIGN
PROGETTI DI ARREDO URBANO PER IL
COMUNE DI GROSSETO
MOSTRA GRANDE ORIENTE D’ITALIA
MOSTRA CONCORSO PER ROTARY CLUB
DAL TITOLO “MEDITERRANEO”
Per le classi quarte, lo stage è stato organizzato in un unico periodo di due
settimane, che variava a seconda degli indirizzi in conseguenza del variare delle
condizioni di operatività delle imprese ospitanti. La durata certificata dello stage è
stata di 60 ore.
L’orientamento con le metodologie narrative volte allo sviluppo delle competenze
trasversali, è stato finalizzato alla comprensione e alla finalizzazione del Diario di
bordo distribuendo agli studenti le credenziali per accedere al Diario online all’inizio
dell’anno e che intendeva valorizzare la percezione di efficacia delle attività di
alternanza e la riflessione sulle competenze sviluppate.
L’orientamento è consistito in due incontri di due ore ciascuno il primo tenuto dai
docenti del consiglio di classe e gli altri da orientatori dell’agenzia formativa l’Altra
Città.
LE COMPETENZE CERTIFICATE
Il percorso di alternanza scuola lavoro ha posto come obiettivo lo sviluppo e la
certificazione di competenze, in particolare di quattro competenze trasversali comuni
a tutti gli indirizzi e suddivise per tipologia di classe.
Le competenze trasversali sono state selezionate e condivise dal Comitato Tecnico
Scientifico sull’Alternanza Scuola – Lavoro dell’Istituto Bianciardi.
In particolare le competenze trasversali certificate sono:
Senso di iniziativa e di imprenditorialità: saper tradurre le idee in azione
grazie alla creatività, l’innovazione e l’assunzione di rischi e la capacità di
pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi.
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Progettare: pianificare programmi di lavoro/ di vita. per controllare e gestire
le proprie conoscenze e capacità e per poterle migliorare.
Lavorare in gruppo: Un gruppo di lavoro è costituito da un insieme di
individui che interagiscono tra loro con una certa regolarità, nella
consapevolezza di dipendere l’uno dall’altro e di condividere gli stessi obiettivi
e gli stessi compiti. Ognuno svolge un ruolo specifico e riconosciuto, sotto la
guida di un leader, basandosi sulla circolarità della comunicazione,
preservando il benessere dei singoli (clima) e mirando parallelamente allo
sviluppo dei singoli componenti e del gruppo stesso. Perché un gruppo di
lavoro possa evolversi e maturare nel tempo e per permettere una maggiore
collaborazione tra i suoi membri ed una loro partecipazione più attiva, è
necessario che si passi dalla semplice interazione ad una vera e propria
integrazione, affinchè i partecipanti al gruppo possano condividere bisogni ed
esigenze. La realizzazione concreta della collaborazione all’interno del gruppo,
è poi facilitata dal meccanismo di negoziazione, che permette il confronto e il
passaggio dal punto di vista dei singoli individui ad un punto di vista comune
e condiviso per realizzare al meglio gli obiettivi previsti.
Imparare a imparare: acquisire conoscenze e capacità attraverso lo studio,
l'esperienza e il confronto con gli altri. Diventare autonomi, e comprendere di
cosa si ha bisogno per aumentare le proprie conoscenze e le proprie
competenze anche al di fuori della scuola.
Accanto a queste competenze sono state individuate, per ogni indirizzo, alcune
specifiche competenza tecnico professionali dai rispettivi consigli di classe.
PROCEDURE DI VALUTAZIONE ALTERNANZA SCUOLA - LAVORO
Tutti i Docenti del Consiglio di Classe hanno seguito gli allievi durante le loro attività
di alternanza scuola lavoro e tutti hanno preso parte alla valutazione del loro
operato; i giudizi riportati dagli allievi nei singoli moduli e nello stage sono state
valutati secondo la seguente tabella:
GIUDIZIO
PUNTEGGIO
Sufficiente
0,00 o 0,10
Discreto
0,10 o 0,20
Buono
0,20 o 0,30
Distinto
0,30 o 0,40
Ottimo
0,40 o 0,50
All’interno di ogni singola fascia si terrà conto anche dell’interesse, dell’impegno e
della partecipazione e del numero delle assenze e delle competenze sviluppate e
certificate sulla seguente scala:
Inesperto
Principiante
Avanzato
Esperto
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Tali punteggi sono da aggiungere alla media finale dei voti riportati da ogni singolo
alunno. Tale procedura fornisce una valutazione specifica e autonoma di un
segmento fondamentale e obbligatorio quale è l’Alternanza scuola/lavoro.
La certificazione delle competenze è proposta al consiglio di classe e tiene conto di
tutte le attività svolte; dei crediti per lo stage, delle competenze osservate dai docenti
in orario durante lo svolgimento delle attività di alternanza.
CRITERI DI VALUTAZIONE
L’anno scolastico è suddiviso in due scansioni: un trimestre che termina in
corrispondenza delle vacanze natalizie ed un semestre; nel mese di novembre
il Consiglio di classe comunica alle famiglie le situazioni più a rischio, mentre
ad aprile compila ed invia la scheda informativa ( Pagellino) sul rendimento
scolastico dei singoli allievi.
La valutazione è considerata elemento costitutivo del processo didattico e
permette di formulare una valutazione che tiene conto di molti elementi, oltre
alle risultanze delle verifiche, come risulta dalla seguente tabella.
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ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE
POLO COMMERCIALE ARTISTICO GRAFICO MUSICALE
TABELLA DELLE VALUTAZIONI DISCIPLINARI E DEI LIVELLI DI
CONOSCENZE/CAPACITA’/ABILITA’
Voto /
L’alunno in rapporto a:
giudizio
conoscenze
capacità
abilità
1 - 2 / nullo
Rifiuta di sottoporsi alla
Nessuna
Nessuna
prova
Nessuna
3 / scarso
Non ha nessuna
conoscenze relative alla
prova
E’ incapace di
svolgere compiti
anche se molto
semplici
Applica, solo se
guidato, pochissime
Compie sintesi
scorrette
4/
Conosce in maniera molto
delle conoscenze
gravemente lacunosa e parziale i
insufficiente contenuti della disciplina minime, ma con
gravissimi errori.
5/
insufficiente
6/
sufficiente
7 / discreto
Conosce in maniera
superficiale e limitata i
contenuti della disciplina
Svolge compiti
semplici in modo
parziale e solo se
guidato
Gestisce con
difficoltà
situazioni nuove
e semplici
Conosce in maniera
completa ma non
approfondita i contenuti
disciplinari
Svolge compiti
semplici in
situazioni note. Si
esprime in modo
corretto.
Rielabora
sufficientemente
le informazioni e
gestisce le
situazioni note.
Lo studente svolge
compiti e risolve
problemi complessi in
situazioni note,
compie scelte
consapevoli,
mostrando di saper
utilizzare le
conoscenze e le abilità
Espone in modo
corretto.
Rielabora in
modo corretto le
informazioni e sa
gestire situazioni
note
Conosce, comprende e
applica in modo corretto
quanto appreso
12
8 / buono
9 / ottimo
10 /
eccellente
Conosce, comprende ed
approfondisce in modo
autonomo quanto
appreso
Conosce in maniera
ampia e completa,
evidenzia senso critico.
Conosce in maniera
ampia e completa,
evidenzia senso critico e
originalità
Sa risolvere anche
Rielabora in
problemi più
modo corretto e
complessi. Espone in completo
modo corretto e
linguisticamente
appropriato.
Compie analisi
corrette; coglie
implicazioni;
individua relazioni in
modo completo. Sa
risolvere problemi
complessi in
situazioni anche non
note. Sa proporre e
sostenere le proprie
opinioni e assumere
autonomamente
decisioni consapevoli.
Sa rielaborare
correttamente,
ed approfondire
in modo
autonomo e
critico in
situazioni
complesse
Compie analisi
corrette e
approfondite,
individua
autonomamente
correlazioni precise
per trovare soluzioni
migliori. Espone in
modo fluido, con
completa padronanza
dei mezzi espressivi.
Sa rielaborare
correttamente,
ed approfondire
in modo
autonomo e
critico in
situazioni
complesse e
originali.
* La valutazione degli alunni non prevede l’uso dei + e dei -
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Indicatori per la valutazione del comportamento
Il voto di condotta contribuisce a determinare la media dei voti per l’attribuzione del credito
scolastico
Rispetto del patto educativo di corresponsabilità e del regolamento di Istituto
A
Frequenza, assiduità, impegno
B
Corretto comportamento di rispetto e collaborazione nei confronti di
tutte le componenti della comunità scolastica. (studenti, docenti,
dirigente, personale ATA)
Comportamento corretto e responsabile durante le attività esterne
e/o extracurricolari
(visite guidate, viaggi di istruzione, corsi, ecc.) interne ed esterne
organizzate dalla Scuola
C
Rispetto dei regolamenti, dell’organizzazione e delle strutture,
arredi e materiali scolastici
Voto
10
9
8
7
DESCRITTORI
Rispetta l’orario e frequenta regolarmente. Dimostra vivo interesse per tutte le
attività proposte dalla scuola.
Si impegna con serietà e continuità nel lavoro, sia a casa che in classe.
Partecipa attivamente al dialogo educativo e osserva le norme che regolano la vita
scolastica.
Si relaziona generosamente con i compagni e i docenti e svolge un ruolo propositivo
e di stimolo nell’ambito della scuola
Mantiene una frequenza regolare, rispettando l’orario. Dimostra interesse per tutte
le attività proposte dalla scuola. Si impegna con sostanziale serietà e continuità nel
lavoro, sia a casa che in classe.
Partecipa al dialogo educativo e si relaziona positivamente con i compagni e i
docenti. Svolge un ruolo propositivo nell’ambito della classe e osserva le norme che
regolano la vita scolastica.
Evidenzia attenzione ed interesse per parte delle discipline.
Frequenta con sostanziale regolarità le lezioni e rispetta generalmente le regole
scolastiche.
Si relaziona correttamente con i compagni ed i docenti.
Partecipa al dialogo educativo in modo discontinuo.
Evidenzia scarsa responsabilità e impegno limitato nello svolgimento dell’attività
didattica.
Ha scarso rispetto dei regolamenti, delle strutture, degli arredi e del materiale
didattico.
Alcuni suoi comportamenti sono stati oggetto di annotazioni disciplinari sul registro
di classe.
Sono frequenti le assenze e/o i ritardi.
14
6
5
Frequenta in modo discontinuo e effettua numerosi ritardi. Ha un comportamento
sleale, spesso scorretto talvolta anche offensivo nei confronti di docenti, personale
ATA e/o altri studenti e con i suoi atteggiamenti disturba lo svolgimento delle
attività didattiche. Ha scarso rispetto dei regolamenti, delle strutture, degli arredi e
del materiale didattico.
Alcuni comportamenti, che compromettono il dialogo educativo e le regole della
convivenza civile, sono stati oggetto di annotazioni disciplinari sul registro di classe
e di informative alla famiglia.
Lo studente ha tenuto comportamenti fortemente dissonanti con le regole del vivere
in una comunità educativa (offese nei confronti di docenti, personale ATA e
studenti, atti di bullismo e/o vandalismo e altri atteggiamenti scorretti). In
conseguenza di questo è incorso in sanzioni disciplinari di particolare gravità,
concordate con la famiglia, senza peraltro dimostrare consapevolezza della gravità
delle azioni compiute.
Riferimenti normativi
· DPR 24 giugno 1998, n.249 e successive modificazioni (Statuto delle Studentesse
e degli Studenti).
· Legge 30 ottobre 2008, n.169 (disposizioni urgenti in materia di Istruzione e
Università).
· DPR 22 giugno 2009, n.122 (Regolamento per la valutazione degli alunni)
CRITERI PER IL RICONOSCIMENTO E L’ATTRIBUZIONE DEI CREDITI
CREDITO SCOLASTICO
Criteri per l’attribuzione del Credito scolastico
<<Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente
tabella, va espresso in numero
intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l’assiduità della frequenza
scolastica, l’interesse e l’impegno
nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali
crediti formativi.>> (D.P.R.
23/07/98, n.323 art.11, c.2, nota tabella A)
Il Collegio, riconosce la piena autonomia del Consiglio di classe nel valutare ogni possibile
elemento utile all’attribuzione del credito scolastico; volendo favorire criteri improntati
all’omogeneità ed alla maggiore trasparenza possibile, propone le seguenti indicazioni:
• i Consigli di classe tengano conto di ogni elemento che valorizzi lo studente;
• che ogni disciplina abbia pari dignità;
• di ogni elemento positivo segnalato da esterni coinvolti nelle attività didattiche curriculari e
extracurriculari;
• si può attribuire il punteggio più alto della fascia di appartenenza, a tutti gli alunni promossi
a
pieno merito.
Il Consiglio di Classe delibera di non attribuire il punteggio massimo della fascia
d’appartenenza quando l’alunno/a al momento dello scrutinio finale si trova almeno in una
delle seguenti condizioni:
15
1) presenta un numero di assenze uguale o superiore al 20% del totale e/o rispetto al monte
ore di ogni singola
disciplina.
2) ha un voto di condotta uguale o minore a 7.
3) è stato promosso con voto di Consiglio (salvo parere diverso del Consiglio di Classe).
4) ha mostrato scarso impegno e partecipazione alle attività collegiali, complementari e
integrative della comunità
scolastica.
Qualora l’alunno/a (esclusi i casi riferiti ai punti 2 e/o 3) presenti una situazione di cui ai
punti 1 e/o 4, ma abbia dimostrato di avere svolto un’esperienza extrascolastica
particolarmente significativa, ritenuta idonea per l’acquisizione di un credito formativo, il
Consiglio può attribuire comunque il massimo punteggio della fascia d’appartenenza.
CREDITO FORMATIVO
“Le esperienze che danno luogo all’acquisizione dei crediti formativi sono
acquisite, al di fuori della scuola di appartenenza, in ambiti e settori della
società civile legati alla formazione della persona e alla crescita umana, civile e
culturale quali quelli relativi, in particolare, alle attività culturali, artistiche e
ricreative, alla formazione professionale, al lavoro, all’ambiente, al
volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione, allo sport.” D.M. 452, art.1.
Tali esperienze devono
1) avere una rilevanza qualitativa;
2) tradursi in competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l’esame di stato,
inerenti cioè
a) a contenuti disciplinari o pluridisciplinari previsti nei piani di lavoro dei singoli
docenti o nel
documento del consiglio di classe di cui all’art. 5 del D.P.R. 323,
b) o al loro approfondimento,
c) o al loro ampliamento,
d) o alla loro concreta attuazione;
3) essere attestate da enti, associazioni, istituzioni;
4) essere debitamente documentate, compresa una breve descrizione dell’attività, che
consenta di valutarne in modo adeguato la consistenza, la qualità e il valore formativo
In particolare ci si atterrà ai criteri di seguito indicati:
1.
Esperienza di lavoro: significativa, coerente con l'indirizzo di studi frequentato e
adeguatamente documentata (certificazione delle competenze acquisite e indicazione
dell'Ente a cui sono stati versati i contributi di assistenza e previdenza)
16
2. Esperienza di volontariato: qualificata e qualificante, continuativa e non
occasionale, tale da favorire l’arricchimento della persona.
3. Educazione alle attività espressive: documentata o da attestato di iscrizione (da
almeno due anni) e di frequenza (con relativi esami sostenuti) a scuole di musica /
conservatori riconosciuti o da menzione di merito, documentata, a concorsi regionali.
Partecipazione non occasionale ad esposizioni artistiche con opere personali.
4. Lingue straniere:
Saranno prese in considerazione certificazioni di lingua straniera rilasciate dagli enti
certificatori riconosciuti dal Ministero della PI secondo quanto stabilito dal Protocollo di
Intesa collegato al Progetto Lingue 2000, e cioè: Alliance Française, Cambridge Ucles,
Cervantes, City and Guilds International (Pitman), ESB (English Speaking Board),
Goethe Institut, Trinity College London.
Saranno accettate le certificazioni di livello B1 o superiore (per quanto riguarda Trinity, il
livello minimo richiesto è l’ISEI).
Eventuali certificazioni in lingue straniere comunitarie diverse da quelle di competenza
degli enti menzionati devono comunque essere rilasciate da Agenzie accreditate membri
di ALTE (Associazione Europea di Esperti di Testing Linguistico, www.alte.org )
5. Attività sportiva: subordinatamente all'impegno dimostrato nelle ore curricolari di
Educazione Fisica, certificazione di aver svolto attività agonistica per almeno un anno
continuativamente, oppure di aver raggiunto, nella Federazione, titoli a livello
provinciale.
6. E.C.D.L. Il conseguimento della Patente Europea dà luogo all'attribuzione del credito
(al momento del conseguimento stesso).
7. Partecipazione documentata a corsi formativi con prova finale e conseguimento
di un titolo che attesti l’idoneità a svolgere un’attività teorico-pratica (remunerata o
meno) socialmente utile e/o funzionale alla crescita della persona.
17
Documento del Consiglio della Classe V ^ C
Ordinamento Professionale
Indirizzo Grafico Pubblicitario
Anno scolastico 2011 – 2012
Componenti del Consiglio di Classe
Nome/cognome
1.
2.
3.
4.
5.
Claudia Sfrecola
Barbara Lombardi
Andreana Chiappone
Giancarlo Lunghini
Lina Vitagliano suppl.
Linda Pioli
6. Patrizia Vincenzoni
7. Michele Ranieri
8. Francesco D'Argento
9. Michela Maggi
Disciplina
FIRMA
Italiano - Storia
Matematica
Inglese
Storia dell'Arte
Psicologia della
Comunicazione
Progettazione Grafica e
Pianificazione Pubblicitar.
Tecnica Fotografica
Educazione Fisica
Religione
Contenuti del documento:
•
Presentazione della classe
pag. 18
•
Testi di simulazioni di prove effettuate in preparazione
dell’esame di Stato e griglie di valutazione
pag. 22
Schede disciplinari
pag. 58
•
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Il Consiglio di classe ha registrato dei cambiamenti nel corso del triennio, si segnala in particolare il
cambiamento dell’anno in corso che ha visto la sostituzione degli insegnanti di Italiano e Storia, di
Matematica, di Psicologia della Comunicazione e di Pianificazione Pubblicitaria.
Nella organizzazione dell’ultimo anno di corso di studio i sopra elencati cambiamenti hanno visto da
parte della classe un periodo di adattamento che ha richiesto, come è naturale, maggiore impiego di
energie sotto diversi profili, primo fra tutti la conoscenza degli alunni da parte dei nuovi insegnanti e
Viceversa
18
per gli alunni l’allineamento rispetto alle metodologie di insegnamento.
La classe risulta composta da 20 alunni di cui 11 femmine e 9 maschi 14 pendolari nella provincia, i
flussi di inserimento sono avvenuti per alcuni nella classe III, oltre ad un inserimento nella IV ed un
ultimo inserimento, avvenuto nel V° anno, di un alunno proveniente da altra sezione dello stesso
corso di studi.
Dall'osservazione dell'anno scolastico si può dedurre che le dinamiche sottese al processo di crescita
hanno avuto una evoluzione positiva sia sotto il profilo affettivo che sociale.
Si rileva un buon livello di coesione del gruppo classe ed il valore rispetto alla sfera affettiva e umana.
La classe ha avuto nel corso dell’anno un comportamento vivace ma corretto; ha dimostrato un’ottima
disponibilità in occasione delle iniziative curriculari e extracurriculari organizzate e gestite dall’Istituto.
Per quanto riguarda le assenze, quando le stesse hanno registrato un andamento irregolare, sono
state segnalate alle famiglie attraverso i pagellini intermedi del trimestre e pentamestre con un
richiamo specifico in tal senso.
Per il profitto:
le debolezze, per una parte della classe, nelle materie di base non sono state sempre supportate da
un adeguato studio personale.
Si evidenzia una fascia di alunni impegnati che hanno mantenuto negli anni un buon livello di profitto
in tutte le discipline.
Una fascia intermedia che presenta un buon livello nelle materie di indirizzo, ma che ha necessitato di
stimoli alla partecipazione sia in classe che nell’impegno individuale, quest’ultimo a volte inadeguato
nelle materie non specifiche.
Una fascia più debole con difficoltà diffuse e talvolta gravi nelle discipline di base che ha evidenziato
valutazioni più che sufficienti nelle materie di indirizzo.
Per quest’ultimi alunni è stato effettuato un recupero personale intensivo con interventi mirati e
personalizzati attraverso attività svolte in classe.
La frequenza delle famiglie al dialogo educativo è stata sporadica.
Nella classe è presente un alunno con certificazione DSA (vedi P.D.P. nel fascicolo personale
depositato, per tale alunno sono previste misure compensative e dispensative.
A tale riguardo si precisa che la prima prova di esame sarà quella redatta dal Ministero, così come
per la seconda prova di indirizzo con il libero accesso all’utilizzo del computer per l’elaborazione dei
testi da inserire, mentre per la terza prova ogni disciplina coinvolta sostituirà la tipologia prevista, due
domande aperte e quattro domande chiuse, con tre domande aperte e con maggior tempo a
disposizione per l’elaborazione della prova.
MODULI TRASVERSALI E PLURIDISCIPLINARI
Il Consiglio di Classe ha stabilito, durante il corso dell’anno, di trattare in modo pluridisciplinare
all’interno della propria disciplina gli argomenti di studi.
RECUPERO E APPROFONDIMENTO
I recuperi in Itinere sono stati svolti regolarmente mentre lo sportello didattico, attivato dall’Istituto, ha
avuto una frequentazione non rilevabile.
Per gli alunni con difficoltà è stato attivato un recupero personalizzato intensivo nelle varie discipline,
nello specifico: per Italiano volto al conseguimento degli strumenti e del metodo per la elaborazione
della prima prova dell’Esame di Stato; per Matematica attraverso appunti sistematizzati con esercizi
guida allegati.
19
ATTIVITÀ DELLA CLASSE
Nel percorso formativo, oltre alle normali attività curricolari, sono state inserite le
seguenti attività finalizzate all’ampliamento dell'offerta formativa:
[NO]
Attività extracurriculari
Viaggi di istruzione
Visite guidate
[SI]:
X “Cittadinanza creativa “ per l’aspetto del volontariato
(ref. Prof.ssa Michela Maggi)
X Berlino
X
“Festival del cavallo” con reportage fotografico al
Centro Quadrupedi - Grosseto
(Prof. Giancarlo Lunghini)
Visita didattica Lucca Comics
Cinema
X
Proiezione a scuola: Reportage Senza donna di presa
diretta (ref. Prof.ssa Claudia Sfrecola)
Attività sportive
X
Progetto Gruppo sportivo in rete
(ref. Prof. Francesco D’Argento)
Concorsi grafico-pittorici
X
Progetto Campionati Italiani Youth di Pugilato 2011
(ref. Prof.ssa P. Vincenzoni)
Concorso “Toremar” marchio o logotipo per
compagnia marittima
(ref. Prof.ssa P. Vincenzoni)
Teatro
Conferenze- incontri didattici
Progetto Cittadinanza Creativa e Rosa dei temi
(ref. Prof.ssa Michela Maggi)
Interventi di esperti
X
USL 9 di Grosseto Prevenzione alla salute incontro
per l’ipertensione
AVIS: donazione del sangue
Esperienze in ambito lavorativo
organizzate dalla scuola
Interventi di orientamento agli
studi e al lavoro
Altri
elementi
significativi
ritenuti
X
Orientamento universitario Università di Firenze per
alcuni alunni
Progetto “Fuori classe” TG (ref. Prof. Michele Ranieri)
Progetto Usl 9 Grosseto “Weekend'One” II anno
(allestimento
mostra
itinerante
con
riprese
fotografiche e filmiche) evento 13 e 14 aprile
(ref. Prof.ssa P. Vincenzoni)
Progetto
Mostra
al
Cassero
di
Grosseto
(progettazione e allestimento) con il Comando
Provinciale dei Vigili del Fuoco di Grosseto
(ref. Prof.ssa P. Vincenzoni): iniziato e sospeso per
mancanza di incarico da parte dell’Ente
Progetto Aula Virtuale
(ref. Prof.ssa Andreana Chiappone)
20
METODOLOGIE
[No]
[Si]
frequenti
x
x
x
x
x
x
x
x
occasionali
Non utilizzate
Lavori di gruppo
Lezioni frontali
Ricerche
Tesine
Processi individualizzati
Recupero
Integrazione
Altro …….
…….
………
Aggiungere
eventuali
mezzi/strumenti se ritenuti
significativi
L.M.S.
………….
x
x
x
x
x
x
STRUMENTI UTILIZZATI PER L'ACCERTAMENTO DELLA PREPARAZIONE NEL
PERCORSO FORMATIVO:
frequenti
[No] [Si]
Prove strutturate a risposta
chiusa
Prove strutturate a risposta
aperta
Prove tradizionali
Prove pluridisciplinari
Interrogazioni orali
Interventi dal banco e/o posto
di lavoro
Compiti a casa
Esercitazioni grafiche
Esercitazioni pratiche - Test
motorii
…………
occasionali periodiche
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
TESTI DI SIMULAZIONI DI PROVE EFFETTUATE IN PREPARAZIONE
DELL’ESAME DI STATO e le griglie di valutazione utilizzate
SCHEDE DISCIPLINARI (dei singoli docenti del CdC) e eventualmente TESTI DI
VERIFICHE SVOLTE NELL’A.S. (che potranno essere utili alla commissione per
la terza prova).
21
SIMULAZIONE PRIMA PROVA
ITALIANO
22
Sessione ordinaria 2009
Prima prova scritta
P000 - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI
ISTRUZIONE
SECONDARIA SUPERIORE
PROVA DI ITALIANO
(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Italo Svevo, Prefazione, da La coscienza di Zeno, 1923
Edizione: I. Svevo, Romanzi. Parte seconda, Milano 1969, p. 599.
Io sono il dottore di cui in questa novella si parla talvolta con parole poco lusinghiere. Chi di
psico-analisi s’intende, sa dove piazzare l’antipatia che il paziente mi dedica.
Di psico-analisi non parlerò perché qui entro se ne parla già a sufficienza. Debbo scusarmi di aver
indotto il mio paziente a scrivere la sua autobiografia; gli studiosi di psico-analisi arricceranno il
naso a tanta novità. Ma egli era vecchio ed io sperai che in tale rievocazione il suo passato si
rinverdisse, che l’autobiografia fosse un buon preludio alla psico-analisi. Oggi ancora la mia idea mi
pare buona perché mi ha dato dei risultati insperati, che sarebbero stati maggiori se il malato sul più
bello non si fosse sottratto alla cura truffandomi del frutto della mia lunga paziente analisi di queste
memorie.
Le pubblico per vendetta e spero gli dispiaccia. Sappia però ch’io sono pronto di dividere con lui i
lauti onorarii che ricaverò da questa pubblicazione a patto egli riprenda la cura. Sembrava tanto
curioso di se stesso! Se sapesse quante sorprese potrebbero risultargli dal commento delle tante
verità e bugie ch’egli ha qui accumulate!...
Dottor S.
Italo Svevo, pseudonimo di Aron Hector Schmitz (Trieste, 1861 – Motta di Livenza, Treviso, 1928),
fece studi
commerciali e si impiegò presto in una banca. Nel 1892 pubblicò il suo primo romanzo, Una vita.
Risale al
1898 la pubblicazione del secondo romanzo, Senilità. Nel 1899 Svevo entrò nella azienda del suocero.
Nel
1923 pubblicò il romanzo La coscienza di Zeno. Uscirono postumi altri scritti (racconti, commedie,
scritti
autobiografici, ecc.). Svevo si formò sui classici delle letterature europee. Aperto al pensiero filosofico
e scientifico, utilizzò la conoscenza delle teorie freudiane nella elaborazione del suo terzo romanzo.
1. Comprensione del testo
Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di dieci righe.
2. Analisi del testo
2.1 Quali personaggi entrano in gioco in questo testo? E con quali ruoli?
2.2 Quali informazioni circa il paziente si desumono dal testo?
2.3 Quale immagine si ricava del Dottor S.?
2.4 Il Dottor S. ha indotto il paziente a scrivere la sua autobiografia. Perché?
2.5 Rifletti sulle diverse denominazioni del romanzo: “novella” (r. 1), “autobiografia” (r. 4),
“memorie” (r. 9).
2.6 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti
Proponi una tua interpretazione complessiva del brano e approfondiscila con opportuni collegamenti al
romanzo nella sua interezza o ad altri testi di Svevo. In alternativa, prendendo spunto dal testo
proposto,
delinea alcuni aspetti dei rapporti tra letteratura e psicoanalisi, facendo riferimento ad opere che hai
letto e studiato.
23
24
Fratelli, a un tempo stesso, Amore e Morte Io ti sento tacere da lontano.
ingenerò la sorte. Odo nel mio silenzio il tuo silenzio.
Cose quaggiù sì belle Di giorno in giorno assisto
altre il mondo non ha, non han le stelle. all’opera che il tempo,
Nasce dall’uno il bene, complice mio solerte, va compiendo.
nasce il piacer maggiore E già quello che ieri era presente
che per lo mar dell’essere si trova; divien passato e quel che ci pareva
l’altra ogni gran dolore, incredibile accade.
ogni gran male annulla. Io e te ci separiamo.
Bellissima fanciulla, Tu che fosti per me più che una sposa!
dolce a veder, non quale Tu che volevi entrare
la si dipinge la codarda gente, nella mia vita, impavida,
gode il fanciullo Amore come in inferno un angelo
accompagnar sovente; e ne fosti scacciata.
e sorvolano insiem la via mortale, Ora che t’ho lasciata,
primi conforti d’ogni saggio core. la vita mi rimane
G. LEOPARDI, Amore e morte, vv. 1-16, 1832 quale un’indegna, un’inutile soma,
da non poterne avere più alcun bene.
V. CARDARELLI, Distacco da Poesie, 1942
2. AMBITO SOCIO – ECONOMICO
ARGOMENTO: 2009: anno della creatività e dell’innovazione.
DOCUMENTI
«Unione creativa. L’intenzione è chiara: sensibilizzare l’opinione pubblica, stimolare la ricerca ed il dibattito
politico sull’importanza della creatività e della capacità di innovazione, quali competenze chiave per tutti in una
società culturalmente diversificata e basata sulla conoscenza. […] Tra i testimonial, il Nobel italiano per la
medicina Rita Levi Montalcini e Karlheinz Brandenburg, l’ingegnere che ha rivoluzionato il mondo della
musica contribuendo alla compressione audio del formato Mpeg Audio Layer 3, meglio noto come mp3.»
G. DE PAOLA, L’Europa al servizio della conoscenza, Nòva, 15 gennaio 2009
«La creatività è una dote umana che si palesa in molti ambiti e contesti, ad esempio nell’arte, nel design e
nell’artigianato, nelle scoperte scientifiche e nell’imprenditorialità, anche sul piano sociale. Il carattere
sfaccettato della creatività implica che la conoscenza in una vasta gamma di settori - sia tecnologici che non
tecnologici - possa essere alla base della creatività e dell’innovazione. L’innovazione è la riuscita realizzazione
di nuove idee; la creatività è la condizione sine qua non dell’innovazione. Nuovi prodotti, servizi e processi, o
nuove strategie e organizzazioni presuppongono nuove idee e associazioni tra queste. Possedere competenze
quali il pensiero creativo o la capacità proattiva di risolvere problemi è pertanto un prerequisito tanto nel campo
socioeconomico quanto in quello artistico. Gli ambienti creativi e innovativi – le arti, da un lato, e la tecnologia
e l’impresa, dall’altro - sono spesso alquanto distanziati. L’Anno europeo contribuirà in larga misura a collegare
questi due mondi, dimostrando con esempi concreti l’importanza di equiparare i concetti di creatività e di
innovazione anche in contesti diversi, quali la scuola, l’università, le organizzazioni pubbliche e private.»
Dalla “Proposta di decisione del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa all’Anno europeo
della creatività e dell’innovazione (2009)”
«Restituire senso alla parola “creatività”. Non è creativo ciò che è strano, o trasgressivo o stravagante o diverso
e basta.
Gli italiani, specie i più giovani - ce lo dicono le ricerche - hanno idee piuttosto confuse in proposito. […]
Bisognerebbe restituire alla parola creatività la sua dimensione progettuale ed etica: creativa è la nuova, efficace
soluzione di un problema. È la nuova visione che illumina fenomeni oscuri. È la scoperta che apre prospettive
fertili. È l’intuizione felice dell’imprenditore che intercetta un bisogno o un’opportunità, o l’illuminazione
dell’artista che racconta aspetti sconosciuti del mondo e di noi. In sostanza, creatività è il nuovo che produce
qualcosa di buono per una comunità. E che, essendo tale, ci riempie di meraviglia e gratitudine. […] Creatività è
un atteggiamento mentale. Una maniera di osservare il mondo cogliendo dettagli rilevanti e facendosi domande
non ovvie. Uno stile di pensiero che unisce capacità logiche e analogiche ed è orientato a capire, interpretare,
produrre risultati positivi. In questa vocazione pragmatica e
progettuale sta la differenza tra creatività, fantasia e fantasticheria da un lato, arte di arrangiarsi dall’altro.»
A. TESTA, Sette suggestioni per il 2009, www.nuovoeutile.it
25
«Essenziale è comprendere il ruolo che le due forme di conoscenza, le due facce della conoscenza “utile”,
possono svolgere: la prima è la conoscenza sul “cosa”, la conoscenza di proposizioni sui fenomeni naturali e
sulle regolarità; la seconda è la conoscenza sul “come”, la conoscenza prescrittiva, le tecniche. […] Illudersi
insomma che l’innovazione nasca in fabbrica è pericoloso. A una società che voglia davvero cogliere le
opportunità dell’economia della conoscenza servono un sistema di ricerca diffuso e frequenti contatti tra il
mondo accademico e scientifico e quello della produzione: “la conoscenza deve scorrere da quelli che sanno
cose a quelli che fanno cose”.»
S. CARRUBBA, Contro le lobby anti-innovazione, in «Il Sole 24 ORE», 18 maggio 2003
«La capacità di fare grandi salti col pensiero è una dote comune a coloro che concepiscono per primi idee
destinate al successo. Per solito questa dote si accompagna a una vasta cultura, mentalità multidisciplinare e a
un ampio spettro di esperienze. Influenze familiari, modelli da imitare, viaggi e conoscenza di ambienti diversi
sono elementi senza dubbio positivi, come lo sono i sistemi educativi e il modo in cui le diverse civiltà
considerano la gioventù e la prospettiva futura. In quanto società, possiamo agire su alcuni di questi fattori; su
altri, no. Il segreto per fare sì che questo flusso di grandi idee non si inaridisca consiste nell’accettare queste
disordinate verità sull’origine delle idee e continuare a premiare l’innovazione e a lodare le tecnologie
emergenti.»
N. NEGROPONTE, capo MIT, Technology Review: Articoli
3. AMBITO STORICO – POLITICO
ARGOMENTO: Origine e sviluppi della cultura giovanile.
DOCUMENTI
«Gli stili della gioventù americana si diffusero direttamente o attraverso l’amplificazione dei loro segnali
mediante la cultura inglese, che faceva da raccordo tra America ed Europa, per una specie di osmosi spontanea.
La cultura giovanile americana si diffuse attraverso i dischi e le cassette, il cui più importante strumento
promozionale, allora come prima e dopo, fu la vecchia radio. Si diffuse attraverso la distribuzione mondiale
delle immagini; attraverso i contatti personali del turismo giovanile internazionale che portava in giro per il
mondo gruppi ancora piccoli, ma sempre più folti e influenti, di ragazzi e ragazze in blue jeans; si diffuse
attraverso la rete mondiale delle università, la cui capacità di rapida comunicazione internazionale divenne
evidente negli anni ’60. Infine si diffuse attraverso il potere condizionante della moda nella società dei consumi,
una moda che raggiungeva le masse e che veniva amplificata dalla spinta a uniformarsi
propria dei gruppi giovanili. Era sorta una cultura giovanile mondiale.»
E.J. HOBSBAWM, Il secolo breve, trad. it., Milano 1997
«La cultura giovanile negli ultimi quattro decenni s’è mossa lungo strade nuove, affascinanti, ma al tempo
stesso, anche pericolose. I diversi percorsi culturali che i giovani hanno affrontato dagli anni cinquanta ad oggi
sono stati ispirati soprattutto dai desideri e dalle fantasie dell’adolescenza; anche i rapporti spesso conflittuali
con gli adulti e l’esperienza culturale delle generazioni precedenti, tuttavia, hanno profondamente influenzato la
loro ricerca. Essi sono andati fino ai limiti estremi della propria fisicità, hanno esplorato nuove dimensioni della
mente e della realtà virtuale, hanno ridisegnato la geografia dei rapporti sessuali, affettivi e sociali, hanno
scoperto, infine, nuove forme espressive e comunicative. [...] Le strategie sperimentate dai giovani, in sostanza,
propongono tre differenti soluzioni. La prima, di marca infantile, è fondata sulla regressione e sulla fuga dalla
realtà per affrontare il dolore ed il disagio della crescita. Essa, quindi, suggerisce di recuperare il piacere ed il
benessere nell’ambito della fantasia e dell’illusione. L’esperienza eccitatoria della musica techno e d’alcune
situazioni di rischio, il grande spazio onirico aperto dalle droghe e dalla realtà virtuale, la dimensione del
gioco e del consumo, sono i luoghi privilegiati in cui si realizza concretamente questo tipo di ricerca. [...] La
seconda strategia utilizza la trasgressione e la provocazione per richiamare l’adulto alle sue responsabilità e per
elaborare le difficoltà dell’adolescenza. [...] La terza strategia, infine, la più creativa, prefigura un modo nuovo
di guardare al futuro, più carico d’affettività, pace e socialità. Essa s’appoggia sulle capacità intuitive ed
artistiche dei giovani, e lascia intravedere più chiaramente una realtà futura in cui potranno aprirsi nuovi spazi
espressivi e comunicativi.»
D.MISCIOSCIA, Miti affettivi e cultura giovanile, Milano 1999
26
«Oggi il termine “cultura giovanile”, quindi, non ha più il significato del passato, non indica più ribellione,
astensionismo o rifiuto del sistema sociale. Non significa più nemmeno sperimentazione diretta dei modi di
vivere, alternativi o marginali rispetto ad un dato sistema sociale. Cultura giovanile sta ad indicare l’intrinseca
capacità che i giovani hanno di autodefinirsi nei loro comportamenti valoriali all’interno della società della
quale sono parte.»
L. TOMASI, Introduzione. L’elaborazione della cultura giovanile nell’incerto contesto europeo, in
L. TOMASI (a cura di), La cultura dei giovani europei alle soglie del 2000, Milano 1998
27
4. AMBITO TECNICO – SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Social Network, Internet, New Media.
«Immagino che qualcuno potrebbe dire: “Perché non mi lasciate da solo? Non voglio far parte della vostra
Internet, della vostra civiltà tecnologica, o della vostra società in rete! Voglio solo vivere la mia vita!” Bene, se
questa è la vostra posizione, ho delle brutte notizie per voi. Se non vi occuperete delle reti, in ogni caso saranno
le reti ad occuparsi di voi.
Se avete intenzione di vivere nella società, in questa epoca e in questo posto, dovrete fare i conti con la società
in rete.
Perché viviamo nella Galassia Internet.»
M. CASTELLS¸ Galassia Internet, trad. it., Milano 20072
«C’è una mutazione in atto ed ha a che fare con la componente “partecipativa” che passa attraverso i media.
Quelli nuovi caratterizzati dai linguaggi dell’interattività, da dinamiche immersive e grammatiche connettive.
[...] Questa mutazione sta mettendo in discussione i rapporti consolidati tra produzione e consumo, con ricadute
quindi sulle forme e i linguaggi dell’abitare il nostro tempo. Questo processo incide infatti non solo sulle
produzioni culturali, ma anche sulle forme della politica, sulle dinamiche di mercato, sui processi educativi, ecc.
[...] D’altra parte la crescita esponenziale di adesione al social network ha consentito di sperimentare le forme
partecipative attorno a condivisione di informazioni e pratiche di intrattenimento, moltiplicando ed innovando le
occasioni di produzione e riproduzione del capitale sociale.»
G. BOCCIA ARTIERI, Le culture partecipative dei media. Una introduzione a Henry Jenkins, Prefazione a
H. JENKINS, Fan, Blogger e Videogamers. L’emergere delle culture partecipative nell’era digitale, Milano 2008
«Ciò che conosciamo, il modo in cui conosciamo, quello che pensiamo del mondo e il modo in cui riusciamo a
immaginarlo sono cruciali per la libertà individuale e la partecipazione politica. Il fatto che oggi così tanta gente
possa parlare, e che si stia raggruppando in reti di citazione reciproca, come la blogosfera, fa sì che per ogni
individuo sia più facile farsi ascoltare ed entrare in una vera conversazione pubblica. Al contempo, sulla Rete ci
sono un sacco di sciocchezze. Ma incontrare queste assurdità è positivo. Ci insegna a essere scettici, a cercare
riferimenti incrociati e più in generale a trovare da soli ciò che ci serve. La ricerca di fonti differenti è un’attività
molto più coinvolgente e autonoma rispetto alla ricerca della risposta da parte di un’autorità.»
Y. BENKLER, Intervista del 10 maggio 2007, in omniacommunia.org
«Siamo in uno stato di connessione permanente e questo è terribilmente interessante e affascinante. È una specie
di riedizione del mito di Zeus Panopticon che sapeva in ogni momento dove era nel mondo, ma ha insito in sé
un grande problema che cela un grave pericolo: dove inizia il nostro potere di connessione inizia il pericolo
sulla nostra libertà individuale. Oggi con la tecnologia cellulare è possibile controllare chiunque, sapere con chi
parla, dove si trova, come si sposta. Mi viene in mente Victor Hugo che chiamava tomba l’occhio di Dio da cui
Caino il grande peccatore non poteva fuggire. Ecco questo è il grande pericolo insito nella tecnologia, quello di
creare un grande occhio che seppellisca l’uomo e la sua creatività sotto il suo controllo. [...] Come Zeus disse a
Narciso “guardati da te stesso!” questa frase suona bene in questa fase della storia dell’uomo.»
D. DE KERCKHOVE, Alla ricerca dell’intelligenza connettiva, Intervento tenuto nel Convegno Internazionale
“Professione Giornalista: Nuovi Media, Nuova Informazione” – Novembre 2001
«Agli anziani le banche non sono mai piaciute un granché. Le hanno sempre guardate col cipiglio di chi pensa
che invece che aumentare, in banca i risparmi si dissolvono e poi quando vai a chiederli non ci sono più. [...] È
per una curiosa forma di contrappasso che ora sono proprio gli anziani, e non i loro risparmi, a finire dentro una
banca, archiviati come conti correnti. Si chiama “banca della memoria” ed è un sito internet [...] che archivia
esperienze di vita raccontate nel formato della videointervista da donne e uomini nati prima del 1940. [...] È una
sorta di “YouTube” della terza età.»
A. BAJANI, «YouTube» della terza età, in “Il Sole 24 ORE”, 7 dicembre 2008
28
«Una rivoluzione non nasce dall’introduzione di una nuova tecnologia, ma dalla conseguente adozione
di nuovi comportamenti. La trasparenza radicale conterà come forza di mercato solo se riuscirà a
diventare un fenomeno di massa; è necessario che un alto numero di consumatori prendano una
quantità enorme di piccole decisioni basate su questo genere di informazioni. […] Grazie al social
networking, anche la reazione di un singolo consumatore a un prodotto si trasforma in una forza che
potrebbe innescare un boicottaggio oppure avviare affari d’oro per nuove imprese. [...] I più giovani
sono sempre in contatto, attraverso Internet, come non è mai accaduto prima d’ora e si scambiano
informazioni affidabili, prendendosi gioco, al contempo, di quelle fonti su cui si basavano le
generazioni precedenti. Non appena i consumatori – specialmente quelli delle ultime generazioni – si
sentono compiaciuti o irritati per la cascata di rivelazioni che la trasparenza offre sui prodotti,
diffondono istantaneamente le notizie.»
D. GOLEMAN, Un brusio in rapida crescita, in Intelligenza ecologica, Milano 2009
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Nel 2011 si celebreranno i 150 anni dell’unità d’Italia. La storia dello Stato nazionale italiano si
caratterizza per la successione di tre tipi di regime: liberale monarchico, fascista e democratico
repubblicano.
Il candidato si soffermi sulle fasi di passaggio dal regime liberale monarchico a quello fascista e dal
regime fascista a quello democratico repubblicano. Evidenzi, inoltre, le caratteristiche fondamentali
dei tre tipi di regime.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
Con legge n. 61 del 15 aprile 2005, il 9 novembre è stato dichiarato «Giorno della libertà», “quale
ricorrenza dell’abbattimento del muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e
auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo”.
A vent’anni dalla caduta del muro di Berlino, il candidato rifletta sul valore simbolico di quell’evento
ed esprima la propria opinione sul significato di “libertà” e di “democrazia”.
____________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
29
CRITERI DI VALUTAZIONE Prima Prova
TIPOLOGIA A
ANALISI DEL TESTO
CANDIDATO/A……………………………………
PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI
GI
IN
SU
BU
OT
Indicatori
Puntegg
io
elaborato
Correttezza morfo-sintattica e
punteggiatura
0 – 0,50
1
1,50
1,75
2
Correttezza ortografica
0 - 0,5
0,75
1
1,25
1,5
Proprietà lessicale
0 - 0,5
0,75
1
1,25
1,5
Comprensione del testo
0-1
1,50
2,25
2,75
3,50
Analisi del testo
0-1
1,50
2,25
2,75
3,50
Contestualizzazione e
approfondimento
0-1
1,50
2
2,5
3
TOTALE
NOTE: GI (gravemente insuf.), IN (insufficiente), SU (sufficiente), BU( buono), OT ( ottimo).
La griglia di valutazione è stata strutturata ed approvata all’unanimità dalla Commissione n°………..
I DOCENTI:
IL PRESIDENTE
30
CRITERI DI VALUTAZIONE Prima Prova
TIPOLOGIA B
REDAZIONE SAGGIO BREVE / ARTICOLO DI GIORNALE
CANDIDATO/A……………………………………
PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI
IN
GI
SU
BU
OT
Indicatori
Puntegg
io
elaborato
Correttezza morfo-sintattica e
punteggiatura
0-1
0,75
1
1,50
1,75
Correttezza ortografica
0 - 0,25
0,50
0,75
1
1,25
Proprietà lessicale
0 - 0,25
0,50
0,75
1
1,25
Aderenza alle consegne
Pertinenza all’argomento e ai
documenti
Organizzazione( equilibrio e
articolazione chiara e ordinata)
Ricchezza di informazioni /
argomentazioni
Coerenza (assenza di
contraddizioni e ripetizioni)
Capacità di riflessione e di
giudizio motivato
0 - 0,50
1
1,50
1,75
2
0 - 0,50
1
1,50
1,75
2
0 - 0,50
0,75
1
1,50
1,75
0 - 0,50
0,75
1
1,25
1,5
0 - 0,50
0,75
1
1,25
1,5
0 – 0,50
1
1,50
1,75
2
TOTALE
NOTE: GI (gravemente insufficiente), IN (insufficiente), SU (sufficiente), BU( buono), OT ( ottimo).
La griglia di valutazione è stata strutturata ed approvata all’unanimità dalla Commissione n° ……….
I DOCENTI:
IL PRESIDENTE
31
CRITERI DI VALUTAZIONE Prima Prova
TIPOLOGIA C / D
TEMA DI ARGOMENTO STORIA - TEMA DI ORDINE GENERALE
CANDIDATO/A……………………………………
PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI
GI
IN
SU
BU
OT
Indicatori
Puntegg
io
elaborato
Correttezza morfo-sintattica e
punteggiatura
Correttezza ortografica
0–1
0,75
1
1,50
1,75
0 - 0,25
0,50
0,75
1
1,25
0 - 0,25
0,50
0,75
1
1,25
0 - 0,50
1
1,50
1,75
2
0 - 0,50
0,75
1
1,50
1,75
0 – 0,50
1
1,50
1,75
2
0 - 0,50
1
1,50
1,75
2
0-1
1,50
2
2,50
3
Proprietà lessicale
Pertinenza del contenuto
Organizzazione( inferenza,
sintesi)
Ricchezza di informazioni e
argomentazioni
Capacità di rimanere coerenti
nell’argomentazione
Capacità di riflessione e di
giudizio motivato
TOTALE
NOTE: GI (gravemente insuf.), IN (insufficiente), SU (sufficiente), BU( buono), OT ( ottimo).
La griglia di valutazione è stata strutturata ed approvata all’unanimità dalla Commissione n°…………..
I DOCENTI:
IL PRESIDENTE
32
SIMULAZIONE SECONDA PROVA
PROGETTAZIONE GRAFICA
33
Classe V A GRAFICO PUBBLICITARIO
alunno:
Simulazione dell’Esame di Stato (tratta dalla sessione ordinaria Esame di Stato 2011)
2° prova
Disciplina: PROGETTAZIONE GRAFICA
TRATTO DALL’ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE
Indirizzo: TECNICO DELLA GRAFICA PUBBLICITARIA
Tema di: PROGETTAZIONE GRAFICA
Il Comune di una importante città del centro Italia sta provvedendo alla stampa di opuscoli e
materiale vario per informare la cittadinanza sull’apertura di un nuovo polo museale dedicato alle
arti del XX secolo.
Il museo dedicherà particolare attenzione agli artisti locali, con l’esposizione al pubblico di un
centinaio di opere, lascito di un collezionista privato.
Il museo comunale verrà identificato nel modo seguente:
AR.CON centro per le arti
Arti e Artisti nella città contemporanea
Il candidato proponga, a sua scelta, per tale iniziativa un pieghevole ad una o due piegature (formato
cm. 14x20) oppure un manifesto (cm.100x70), inserendo liberamente nella composizione ogni altro
elemento utile alla comunicazione (sede, data della inaugurazione, etc.)
Durata massima della prova: 5 ore
E’ consentito soltanto l’uso dei materiali e delle attrezzature, informatiche e laboratoriali, esclusa INTERNET,
disponibili nella istituzione scolastica.
34
ESAMI DI STATO
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
PROGETTAZIONE GRAFICA
CLASSE V sez. C a.s. 2011/2012
INDICATORI
CORREZIONE
ELABORATI
GRAFICI
CORRETTEZZA
PUNTEGGIO CONCORDATO
DALLA COMMISSIONE
PARZIALE
ADERENZA DELL’ITER
PROGETTUALE ALLA TRACCIA
da 0 a 3
CORRETTO UTILIZZO DEI
PARAMETRI TECNICI E DEL
LINGUAGGIO SPECIFICO
EFFICACIA DELLA
COMUNICAZIONE
da 0 a 1
POSSIBILE TRADUCIBILITA’
REALIZZATIVA
ORIGINALITA’ DELLA PROPOSTA
da 0 a 1
EFFICACIA NELL’UTILIZZO DELLE
DIVERSE TECNICHE DI
RAPPRESENTAZIONE
da 0 a 2
ELABORAZIONE DI TUTTE LE FASI
RICHIESTE
da 0 a 3
EQUO BILANCIAMENTO DI OGNI
PARAMETRO SOPRA ELENCATO
da 0 a 2
da 0 a 1
PARZIALE
TOTALE
INDICATORE
da 0 a 6
da 0 a 2
CREATIVITA’
COMPLETEZZA
TOTALE
INDICATORE
PUNTEGGIO ASSEGNATO
DALLA COMMISSIONE
da 0 a 4
da 0 a 5
TOTALE
da 0 a 15
CANDIDATO________________________________________
PUNTEGGIO TOTALE RAGGIUNTO ……. / 15
35
SIMULAZIONE TERZA PROVA
INGLESE, TECNICA FOTOGRAFICA, STORIA, EDUCAZIONE FISICA
36
Alunno______________________________Data_______________________
Put a X before the choice you think is right:
What is the aim of advertising?
:
_ To buy products
_ To inform about products
_ To show images
_ To teach people
Who was the first publisher in England?
_ William Caxton
_ Benjamin Franklin
_ Johannes Gutenberg
_ Alphonse Mucha
Which mass medium was developed in 1920s?
_ Internet
_ Poster
_ Radio
_ Television
Which nationality was Piet Mondrian?:
_ French
_ Dutch
_ German
_ Spanish
Answer the following questions:
Speak about the history of the poster:
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
Speak about advertising?
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
37
38
Istituto Professionale L. Bianciardi, Grosseto
Simulazione Terza prova a.s. 2011-2012
Classe 5 C GR
STORIA
1) Cosa accadde a Cefalonia nel settembre del 1943?
.....................................................................................................................................................................
.....................................................................................................................................................................
.....................................................................................................................................................................
.....................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................
2) Cosa era e quali obiettivi si proponeva il Partito Popolare?
.....................................................................................................................................................................
.....................................................................................................................................................................
.....................................................................................................................................................................
.....................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................
3) Il Fronte Popolare in Spagna era
a) Una coalizione di filomonarchici e franchisti
b) Una coalizione di sinistra
c) La proposta del re per contrastare il peso della Chiesa
d) Il nome ufficiale del partito liberale spagnolo
4) Cosa si intende con Svolta di Salerno?
a) Il cambio di alleanze per l’Italia: dal Reich agli anglo-americani nel 1943
b) Il nome ufficioso del comunicato radio di Badoglio dell’8 settembre 1943
c) La momentanea messa da parte degli scontri ideologici nel governo italiano nel 1944
d) Il passaggio dal programma di S. Sepolcro alle azioni squadriste negli anni 1919-20
5) Cosa accadde alle Fosse Ardeatine nel 1944?
a) La Resistenza riportò la sua vittoria definitiva sui nazisti
b) I partigiani catturarono Mussolini mentre tentava la fuga
c) Furono finalmente abrogate le vergognose leggi razziali
d) Si svolse una tragica rappresaglia nazista
6) Cosa risulta dalle elezioni politiche?
a) L’espressione della volontà della popolazione su un tema di interesse pubblico
b) La formazione del Parlamento
c) La rosa dei candidati a presidente della Repubblica
d) La formazione del Governo
39
Cognome…………………………………………………..
Nome………………………………………………………
Classe……………………………………………………...
EDUCAZIONE FISICA
1. il riscaldamento generale attivo:
A. è una parte del riscaldamento indicata per tutte le attività
B. è una parte di riscaldamento indicata per attività dinamiche
C. è una parte di riscaldamento indicata principalmente per attività di tipo statico
D. tutte le risposte precedenti sono sbagliate.
2 . a uno stimolo che viene somministrato ripetutamente l’organismo reagisce con:
A. l’aggiustamento
B. l’adattamento
C. l’abitudine
D. l’accomodamento.
3.
nel rapporto con i compagni/e di squadra è importante
A. non dare responsabilità ai più deboli
B. dare a tutti consigli
C. mettersi nei panni degli altri
D. correggere chi sbaglia
4. nella pallavolo i fondamentali individuali di attacco sono:
A. battuta, muro, schiacciata
B. bagher, muro, schiacciata
C. schiacciata, palleggio, muro
D. schiacciata, palleggio, battuta.
5. il candidato tratti degli effetti “ positivi” e/o “negativi” del fumo di sigaretta sull’organismo:
6. il candidato definisca cosa si intende per “doping”
40
Alunno______________________________Data______________________________
Answer the following questions:
Speak about the first artists of the poster:
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
Speak about advertising (what it is, what is its aim, which are its media):
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
Define two elements of the layout of the poster at your choice:
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
41
Scrivere tutto ciò che si conosce dell’argomento proposto, ricordando che saranno valutate la
completezza e l’uso della terminologia tecnica.
Il Diaframma
L’Otturatore
Gli Obiettivi
42
Istituto Professionale L. Bianciardi, Grosseto
Simulazione Terza prova a.s. 2011-2012
Classe 5 C GR
STORIA
1) Cosa era e quali obiettivi si proponeva il Partito Popolare?
.....................................................................................................................................................................
.....................................................................................................................................................................
.....................................................................................................................................................................
.....................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................
2) Elenca le tre grandi tradizioni di pensiero che sono alla base della nostra Costituzione e il contributo
che ciascuna ha portato.
.....................................................................................................................................................................
.....................................................................................................................................................................
.....................................................................................................................................................................
.....................................................................................................................................................................
.....................................................................................................................................................................
3) Giacomo Matteotti: spiega chi era, cosa fece e cosa gli accadde. Quale fu la reazione del Paese?
.....................................................................................................................................................................
.....................................................................................................................................................................
.....................................................................................................................................................................
.....................................................................................................................................................................
.....................................................................................................................................................................
43
COGNOME………………………………
NOME……………………………………..
CLASSE…………………………………….
1)Cosa ritieni sia importante nel rapporto di squadra con i compagni fornisci le tue opinioni sulla tematica
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------2)Definisci cosa si intende per riscaldamento generale all’inizio di una seduta di allenamento:
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------3) Tratta e indica quali a tuo parere sono gli effetti “positivi” e “negativi” del fumo di sigaretta sull’organismo:
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------4) Definisci cosa si intende per doping nello sport
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
44
SIMULAZIONE TERZA PROVA
PIANIFICAZIONE PUBBLICITARIA, STORIA DELL’ARTE,
MATEMATICA, PSICOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE
45
Simulazione dell’Esame di Stato
3° prova
Disciplina: PIANIFICAZIONE PUBBLICITARIA
1.Lo storyboard è:
a) la sceneggiatura di uno spot
b) la descrizione sommaria di uno spot
c) la descrizione di come sarà girato lo spot
d) lo schizzo dello spot accompagnato dalla descrizione della parte audio
2. Quale tra le seguenti è una figura retorica?:
a) Apodissi
b) Metanoia
c) Inventio
d) Sineddoche
3. Quale tra i seguenti mezzi e tecniche è da evitare nel BtoB?:
a) Pubblicità stampa
b) Pubblicità televisiva
c) Direct marketing
d) Promozioni
4. Dove trovate un roter?
a) Alla reception di una azienda
b) Sui banconi di un grossista
c) Appesi al soffitto di un supermercato
d) Appesi a una parete di un negozio
5. Vantaggi e svantaggi nell’uso del mezzo televisivo per uno spot
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
6. Fotografi (descrivi i tre tipi di fotografia)
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
46
Simulazione dell'Esame di Stato
3° prova – Storia dell'arte
Classe 5C gr
Nome del candidato.........................................................
1 - “Sacco e bianco” è un'opera di:
1A - Lucio Fontana
1B – Alberto Burri
1C - Wols
1D - Emilio Vedova
2 - “Sacco e bianco” è un'opera realizzata nell'anno:
2A - 1943
2B - 1953
2C - 1945
2D - 1965
3 – Con quale tecnica è realizzata l'opera “Sacco e bianco”?
3A - Olio e smalto su tela
3B - Pittura a polvere di colore, colle su tela
3C - Juta tela e spago
3D - Olio su elementi in legno articolati, polifrontali, cerniere in ferro
4 – Dove è collocata “Sacco e bianco”?
4A - Musée national d'art moderne, Parigi
4B - MOMA, New York
4C - Collezione dell'artista, Venezia
4D - Kunsthaus, Zurigo
5 - Descrivi in dodici righe l'opera intitolata “Ostaggio”
6 - Descrivi in dodici righe l'opera intitolata “White forms”
47
48
ALUNNO____________________________CLASSE_____________DATA
49
Simulazione terza prova del 7 Maggio 2012 – classe 5c indirizzo grafico-pubblicitario
Psicologia della comunicazione
Alunno:......................................................
1. Secondo la pragmatica della comunicazione, comunicare vuol dire:
• trasmettere informazioni al fine di aumentare la conoscenza dell'individuo
• compiere delle vere e proprie azioni sociali in cui gli attori ridefiniscono continuamente le loro
relazioni
• influenzare in modo intenzionale il comportamento degli individui
•
•
•
•
Secondo la distinzione di Morris, la funzione semantica del segno riguarda
la relazione che esso intrattiene con gli altri segni del codice di cui fa parte
il riferiemnto all'oggetto reale esterno a cui allude tramite l'atto della significazione
il suo aspetto sonoro o grafico (dimensione del significante)
•
•
•
•
Per prossemica si intende:
la scienza che studia le comunicazioni interpersoinali
la scienza che si occupa delle relazioni umane
la scienza che studia i gesti e i rapporti spaziali nelle relazioni umane
4. Secondo la teoria dell'ago epidermico:
• i media amplificano le idee di una minoranza
• i media diffondono pregiudizi e stereotipi
• i media impongono al pubblico opinioni e comportamenti
•
Spiega la teoria del brainframes di de Kerckhoeve (6-7 righe) :
6. Quale autore parla di villaggio globale e cosa intende con questo ossimoro? (6-7 righe)
50
Classe V C GRAFICO PUBBLICITARIO
alunno:
Simulazione dell’Esame di Stato
3° prova
Disciplina: PIANIFICAZIONE PUBBLICITARIA
1. Lo Spot televisivo si divide nelle seguenti fasi (fino alla casa di produzione compresa)
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
2. Vantaggi e svantaggi nell’uso del mezzo televisivo per uno spot
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
3. Fotografi (descrivi i tre tipi di fotografia)
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
51
Simulazione dell'Esame di Stato
3° prova – Storia dell'arte
Classe 5B gr
Nome del candidato
1 - Descrivi in dodici righe l'opera intitolata “Ostaggio”
2 - Descrivi in dodici righe l'opera intitolata “White forms”
3 - Descrivi in dodici righe l'opera intitolata “Marylin Turquoise”
52
53
54
Terza Prova – classe 5c indirizzo grafico-pubblicitario
disciplina: Psicologia della Comunicazione
Alunno:..........................................................
• Spiega che cosa si intende con l'espressione “cultura a oralità primaria” e indica quali sono le sue
caratteristiche (6-7 righe)
• Spiega le teoria del brainfraimes di de Kerckhove e i diversi brainframes di cui parla l'autore (6-7
righe)
•
Spiega la teoria dell'ago epidermico (6-7 righe)
55
GRIGLIA DI VALUTAZIONE SIMULAZIONE TERZA PROVA ESAMI DI STATO
CLASSE VC GRAFICO PUBBLICITARIO
DISCIPLINE: MATEMATICA, INGLESE, STORIA DELLE ARTI VISIVE, STORIA, TECNICA
FOTOGRAFICA, PIANIFICAZIONE PUBBLICITARIA, EDUCAZIONE FISICA, PSICOLOGIA DELLA
COMUNICAZIONE DIVISE IN DUE DISTINTE PROVE
TEMPO PREVISTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PROVA: 1,30 ORE
NON SONO ACCETTATE CORREZIONI AI QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA
OGNI QUESITO A RISPOSTA MULTIPLA SARA’ VALUTATO 1,25 PUNTI IN OGNI DISCIPLINA
OGNI QUESITO A RISPOSTA APERTA SARA’ VALUTATO 5 PUNTI COME DA TABELLA
PRESTAZIONE NULLA - GRAVEMENTE INSUFFICENTE
PRESTAZIONE INSUFFICIENTE
PRESTAZIONE SUFFICIENTE
PRESTAZIONE DISCRETA - BUONA
PRESTAZIONE OTTIMA - ECCELLENTE
PUNTI 0 - 1
PUNTI 2
PUNTI 3
PUNTI 4
PUNTI 5
I criteri di valutazione per ciascuna disciplina fanno riferimento ai seguenti indicatori:
1. Conoscenza e padronanza dei contenuti 2. Capacità di analisi, elaborazione e sintesi 3.
Competenze e terminologie specifiche
QUESITI A
RISPOSTA
CHIUSA
MATEMATICA
INGLESE
STORIA
DELL’ARTE
STORIA
TECN.
FOTOGRAF.
• ………
• ………
• ………
• ………
• ………
PUNTI
PUNTI
PUNTI
PUNTI
• ………
PUNTI
• ………
PUNTI
QUESITI A
RISPOSTA
APERTA
• ………
• ………
PUNTI
PUNTI
• ………
• ………
PUNTI
PUNTI
• ………
PUNTI
• ………
PUNTI
PUNTI
• ………
PUNTI
• ………
PUNTI
• ………
• ………
• ………
• ………
• ………
PUNTI
PUNTI
PUNTI
PUNTI
PUNTI
• ………
• ………
• ………
• ………
• ………
PUNTI
PUNTI
PUNTI
PUNTI
PUNTI
• ………
• ………
• ………
• ………
• ………
PUNTI
PUNTI
PUNTI
PUNTI
PUNTI
Totali per
disciplina
CANDIDATO:……………………… PUNTEGGIO TOTALE PROVA (P1+P2+P3+P4+P5)/5=………../15
56
CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
CANDIDATA/O__________________________ CLASSE______
PARTI DEL
INDICATORI RANGE
COLLOQUIO
PERCORSO DI
APPROFONDIMENTO
PROPOSTO DAL
CANDIDATO ( MAX. 8
PUNTI)
APPLICAZIONE DELLE
CONOSCENZE E
DELLE COMPETENZE
DA UNO A TRE
CAPACITA’ DI
COLLEGAMENTO E
PERSONALE
RIELABORAZIONE
DA UNO A TRE
PADRONANZA
LINGUISTICA
DA UNO A DUE
VOTO
SUFFICIENTE: 2
SUFFICIENTE: 2
SUFFICIENTE: 1,5
NUCLEI TEMATICI
PROPOSTI DALLA
COMMISSIONE
( MAX. 20 PUNTI)
APPLICAZIONE DELLE
CONOSCENZE E
DELLE COMPETENZE
DA UNO A SETTE
CAPACITA’ DI
COLLEGAMENTO E
PERSONALE
RIELABORAZIONE
DA UNO A SETTE
PADRONANZA
LINGUISTICA
DA UNO A SEI
SUFFICIENTE 4,5
SUFFICIENTE: 4, 5
SUFFICIENTE: 4
DA UNO A DUE
DISCUSSIONE
ELABORATI ( MAX. 2
PUNTI)
SUFFICIENTE: 1,5
VALUTAZIONE PROVA_______________________________________________________/30
57
SCHEDA DISCIPLINARE
DISCIPLINA LETTERATURA ITALIANA
DOCENTE CLAUDIA SFRECOLA
LIBRI DI TESTO P. DI SACCO, MAPPE DI LETTERATURA, B. MONDADORI
MODULI PREPARATI PER L’ESAME :
Il Novecento: Società e cultura di massa
Le Avanguardie: Futurismo, Espressionismo.
Il Crepuscolarismo: S. Corazzini.
L’Espressionismo e la I guerra mondiale: percorso n.1 del libro di testo. La guerra tra
letteratura, arte e propaganda.
G. D’Annunzio. Il velleitarismo italiano
Il piacere (passo antologizzato), Le vergini delle rocce (passo antologizzato), Notturno
(passo antologizzato), La pioggia nel pineto.
G. Pascoli. “La poesia è ciò che di scienza fa coscienza”. L’impressionismo e il
simbolismo.
Il fanciullino (passo antologizzato); da Myricae: Il lampo, Il tuono, Temporale.
I. Svevo. Uno sguardo ironico sul mondo moderno
Una vita (passo antologizzato), La coscienza di Zeno (passi antologizzati).
L. Pirandello. La vita e la forma: il disincanto dell’umorista.
L’umorismo (passo antologizzato), Il treno ha fischiato, Il fu Mattia Pascal (passo
antologizzato), Uno nessuno centomila (passo antologizzato).
Tra le due guerre: La Ronda, Solaria, Il romanzo: realismo sociale, psicologico, lirico.
I. Silone: Fontamara (passo antologizzato).
G. Ungaretti. “Il poeta è l’individuo per eccellenza”
L’allegria (poesie antologizzate)
U. Saba: la poesia onesta
Quello che resta da fare ai poeti (passo antologizzato).
Il Canzoniere: Il vetro rotto, Inverno, Primavera (in fotocopia), Ritratto della mia
bambina, Ulisse.
E. Montale. Alla ricerca del varco.
Ossi di seppia: Spesso il male di vivere ho incontrato, I limoni, Meriggiare pallido e
assorto, Non chiederci la parola. Satura: Avevamo studiato per l’aldilà, Ho sceso
dandoti il braccio, La storia, E’ ancora possibile la poesia? (passo antologizzato).
Il Neorealismo. Il bisogno dell’impegno
58
Pietro Ulivi: lettera (in fotocopia), N. Ginzburg: lettera (in fotocopia).
E. Vittorini: Conversazione in Sicilia (passi antologizzati). Il Politecnico: Una nuova
cultura.
P. Levi: Se questo è un uomo (passi antologizzato + il capitolo sul Canto di Ulisse e la
poesia-prologo in fotocopia).
Il mondo globalizzato: l’uomo ad una dimensione. Valori ed etica, il pensiero della
differenza, il consumismo. Visione del reportage SenzaDonne di PresaDiretta Rai3
(puntata del 26/10/2010) con dibattito in classe.
VERIFICHE SCRITTE
Le verifiche scritte sono state svolte sulla base delle tracce della prima prova degli
esami di Stato degli anni 2009 e 2010. I documenti delle tracce di esame (anche di
altri anni) sono stati più volte oggetto di discussione, approfondimento e confronto.
SCHEDA DISCIPLINARE
DISCIPLINA STORIA
DOCENTE CLAUDIA SFRECOLA
LIBRI DI TESTO FELTRI, BERTAZZONI, NERI, IL TEMPO E LE IDEE, SEI
MODULI PREPARATI PER L’ESAME :
Le eredità della I guerra mondiale
Il Comunismo in Russia: l’arretratezza, la guerra, Lenin, l’URSS. Stalin, il terrore.
Il dopoguerra in Italia: il Partito Popolare, il biennio rosso. Mussolini.
Dalla marcia su Roma alla dittatura. Il regime fascista. Totalitarismo. La negazione
dell’Illuminismo: Gramsci e Gobetti (ricerca degli alunni)
La crisi del 1929 negli USA. Il New deal: l’incontro di liberalismo e democrazia.
Il dopoguerra in Germania.: sconfitta e riparazioni, crisi e inflazione. La conquista
del potere di Hitler, il regime nazista.
Un mondo senza pace
- la guerra civile in Spagna;
- l’espansionismo del Giappone in Asia;
- la guerra d’Etiopia e la proclamazione dell’impero;
- l’espansionismo della Germania e la conferenza di Monaco.
La seconda guerra mondiale: fasi principali; conclusione.
59
L’Italia in guerra. La caduta del Fascismo. La Resistenza.
L’Italia repubblicana: la Costituzione, la bandiera, l’inno, lo stemma della
Repubblica.
Le elezioni del 1948; la propaganda elettorale demonizzatrice del 1953. Il miracolo
economico. L’autunno caldo. Il progetto politico di Enrico Berlinguer e Aldo Moro.
La Shoah: dall’annientamento pianificato al processo di Norimberga.
La nascita dello Stato di Israele. Il conflitto arabo-israeliano. La proposta di una
svolta: Rabin e Arafat.
La guerra fredda: Comunismo e Capitalismo a confronto
NATO, Patto di Varsavia, ONU, Piano Marshall, dalla cortina di ferro al maccartismo.
Kruscev e Kennedy.
Le icone del secolo: Martin Luther King (fotocopie di brani dei discorsi e ricerca degli
studenti), Ernesto Che Guevara (ricerca degli studenti), Giovanni XXIII (ricerca degli
studenti).
Il Sessantotto: critiche, contestazioni e proposte. Le radici del movimento e le cause
della sua fine.
RISULTATI OTTENUTI (sia per Letteratura che per Storia)
Ogni lezione si è svolta con la continua sollecitazione al dialogo e alla partecipazione
attiva degli studenti. Se da un lato bisogna riportare che lo studio non è sempre
stato costante, dall’altro lato va riconosciuto che la quasi totalità della classe ha
partecipato alla discussione, rilettura, interpretazione e attualizzazione degli
argomenti trattati, mostrando un apprezzabile interesse. Si è fatta molta attenzione
all’interdisciplinarità: tra Letteratura e Storia, in primis, ma anche Storia dell’arte,
Psicologia, Tecnica e Comunicazione pubblicitaria (seppure non con percorsi
dedicati specifici), e, naturalmente, l’attualità. Alcuni studenti hanno raggiunto una
buona preparazione in fatto di conoscenze, e hanno raffinato le proprie competenze
in fatto di comprensione del mondo che ci circonda e disponibilità al confronto (che
era lo scopo proposto per tutti); una buona parte si è attestata sulla sufficienza
(anche se spesso incerta); pochi hanno riportato risultati gravemente carenti (per
mancanza di studio), nonostante tutte le azioni di rinforzo e le attività di ripasso
svolte durante l’anno.
60
Sessione ordinaria 2009
Prima prova scritta
P000 - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI
ISTRUZIONE
SECONDARIA SUPERIORE
PROVA DI ITALIANO
(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Italo Svevo, Prefazione, da La coscienza di Zeno, 1923
Edizione: I. Svevo, Romanzi. Parte seconda, Milano 1969, p. 599.
Io sono il dottore di cui in questa novella si parla talvolta con parole poco lusinghiere. Chi di
psico-analisi s’intende, sa dove piazzare l’antipatia che il paziente mi dedica.
Di psico-analisi non parlerò perché qui entro se ne parla già a sufficienza. Debbo scusarmi di aver
indotto il mio paziente a scrivere la sua autobiografia; gli studiosi di psico-analisi arricceranno il
naso a tanta novità. Ma egli era vecchio ed io sperai che in tale rievocazione il suo passato si
rinverdisse, che l’autobiografia fosse un buon preludio alla psico-analisi. Oggi ancora la mia idea mi
pare buona perché mi ha dato dei risultati insperati, che sarebbero stati maggiori se il malato sul più
bello non si fosse sottratto alla cura truffandomi del frutto della mia lunga paziente analisi di queste
memorie.
Le pubblico per vendetta e spero gli dispiaccia. Sappia però ch’io sono pronto di dividere con lui i
lauti onorarii che ricaverò da questa pubblicazione a patto egli riprenda la cura. Sembrava tanto
curioso di se stesso! Se sapesse quante sorprese potrebbero risultargli dal commento delle tante
verità e bugie ch’egli ha qui accumulate!...
Dottor S.
Italo Svevo, pseudonimo di Aron Hector Schmitz (Trieste, 1861 – Motta di Livenza, Treviso, 1928),
fece studi
commerciali e si impiegò presto in una banca. Nel 1892 pubblicò il suo primo romanzo, Una vita.
Risale al
1898 la pubblicazione del secondo romanzo, Senilità. Nel 1899 Svevo entrò nella azienda del suocero.
Nel
1923 pubblicò il romanzo La coscienza di Zeno. Uscirono postumi altri scritti (racconti, commedie,
scritti
autobiografici, ecc.). Svevo si formò sui classici delle letterature europee. Aperto al pensiero filosofico
e scientifico, utilizzò la conoscenza delle teorie freudiane nella elaborazione del suo terzo romanzo.
1. Comprensione del testo
Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di dieci righe.
2. Analisi del testo
2.1 Quali personaggi entrano in gioco in questo testo? E con quali ruoli?
2.2 Quali informazioni circa il paziente si desumono dal testo?
2.3 Quale immagine si ricava del Dottor S.?
2.4 Il Dottor S. ha indotto il paziente a scrivere la sua autobiografia. Perché?
2.5 Rifletti sulle diverse denominazioni del romanzo: “novella” (r. 1), “autobiografia” (r. 4),
“memorie” (r. 9).
2.6 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti
Proponi una tua interpretazione complessiva del brano e approfondiscila con opportuni collegamenti al
romanzo nella sua interezza o ad altri testi di Svevo. In alternativa, prendendo spunto dal testo
proposto,
delinea alcuni aspetti dei rapporti tra letteratura e psicoanalisi, facendo riferimento ad opere che hai
letto e studiato.
61
62
Fratelli, a un tempo stesso, Amore e Morte Io ti sento tacere da lontano.
ingenerò la sorte. Odo nel mio silenzio il tuo silenzio.
Cose quaggiù sì belle Di giorno in giorno assisto
altre il mondo non ha, non han le stelle. all’opera che il tempo,
Nasce dall’uno il bene, complice mio solerte, va compiendo.
nasce il piacer maggiore E già quello che ieri era presente
che per lo mar dell’essere si trova; divien passato e quel che ci pareva
l’altra ogni gran dolore, incredibile accade.
ogni gran male annulla. Io e te ci separiamo.
Bellissima fanciulla, Tu che fosti per me più che una sposa!
dolce a veder, non quale Tu che volevi entrare
la si dipinge la codarda gente, nella mia vita, impavida,
gode il fanciullo Amore come in inferno un angelo
accompagnar sovente; e ne fosti scacciata.
e sorvolano insiem la via mortale, Ora che t’ho lasciata,
primi conforti d’ogni saggio core. la vita mi rimane
G. LEOPARDI, Amore e morte, vv. 1-16, 1832 quale un’indegna, un’inutile soma,
da non poterne avere più alcun bene.
V. CARDARELLI, Distacco da Poesie, 1942
5. AMBITO SOCIO – ECONOMICO
ARGOMENTO: 2009: anno della creatività e dell’innovazione.
DOCUMENTI
«Unione creativa. L’intenzione è chiara: sensibilizzare l’opinione pubblica, stimolare la ricerca ed il dibattito
politico sull’importanza della creatività e della capacità di innovazione, quali competenze chiave per tutti in una
società culturalmente diversificata e basata sulla conoscenza. […] Tra i testimonial, il Nobel italiano per la
medicina Rita Levi Montalcini e Karlheinz Brandenburg, l’ingegnere che ha rivoluzionato il mondo della
musica contribuendo alla compressione audio del formato Mpeg Audio Layer 3, meglio noto come mp3.»
G. DE PAOLA, L’Europa al servizio della conoscenza, Nòva, 15 gennaio 2009
«La creatività è una dote umana che si palesa in molti ambiti e contesti, ad esempio nell’arte, nel design e
nell’artigianato, nelle scoperte scientifiche e nell’imprenditorialità, anche sul piano sociale. Il carattere
sfaccettato della creatività implica che la conoscenza in una vasta gamma di settori - sia tecnologici che non
tecnologici - possa essere alla base della creatività e dell’innovazione. L’innovazione è la riuscita realizzazione
di nuove idee; la creatività è la condizione sine qua non dell’innovazione. Nuovi prodotti, servizi e processi, o
nuove strategie e organizzazioni presuppongono nuove idee e associazioni tra queste. Possedere competenze
quali il pensiero creativo o la capacità proattiva di risolvere problemi è pertanto un prerequisito tanto nel campo
socioeconomico quanto in quello artistico. Gli ambienti creativi e innovativi – le arti, da un lato, e la tecnologia
e l’impresa, dall’altro - sono spesso alquanto distanziati. L’Anno europeo contribuirà in larga misura a collegare
questi due mondi, dimostrando con esempi concreti l’importanza di equiparare i concetti di creatività e di
innovazione anche in contesti diversi, quali la scuola, l’università, le organizzazioni pubbliche e private.»
Dalla “Proposta di decisione del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa all’Anno europeo
della creatività e dell’innovazione (2009)”
«Restituire senso alla parola “creatività”. Non è creativo ciò che è strano, o trasgressivo o stravagante o diverso
e basta.
Gli italiani, specie i più giovani - ce lo dicono le ricerche - hanno idee piuttosto confuse in proposito. […]
Bisognerebbe restituire alla parola creatività la sua dimensione progettuale ed etica: creativa è la nuova, efficace
soluzione di un problema. È la nuova visione che illumina fenomeni oscuri. È la scoperta che apre prospettive
fertili. È l’intuizione felice dell’imprenditore che intercetta un bisogno o un’opportunità, o l’illuminazione
dell’artista che racconta aspetti sconosciuti del mondo e di noi. In sostanza, creatività è il nuovo che produce
qualcosa di buono per una comunità. E che, essendo tale, ci riempie di meraviglia e gratitudine. […] Creatività è
un atteggiamento mentale. Una maniera di osservare il mondo cogliendo dettagli rilevanti e facendosi domande
non ovvie. Uno stile di pensiero che unisce capacità logiche e analogiche ed è orientato a capire, interpretare,
produrre risultati positivi. In questa vocazione pragmatica e
progettuale sta la differenza tra creatività, fantasia e fantasticheria da un lato, arte di arrangiarsi dall’altro.»
A. TESTA, Sette suggestioni per il 2009, www.nuovoeutile.it
63
«Essenziale è comprendere il ruolo che le due forme di conoscenza, le due facce della conoscenza “utile”,
possono svolgere: la prima è la conoscenza sul “cosa”, la conoscenza di proposizioni sui fenomeni naturali e
sulle regolarità; la seconda è la conoscenza sul “come”, la conoscenza prescrittiva, le tecniche. […] Illudersi
insomma che l’innovazione nasca in fabbrica è pericoloso. A una società che voglia davvero cogliere le
opportunità dell’economia della conoscenza servono un sistema di ricerca diffuso e frequenti contatti tra il
mondo accademico e scientifico e quello della produzione: “la conoscenza deve scorrere da quelli che sanno
cose a quelli che fanno cose”.»
S. CARRUBBA, Contro le lobby anti-innovazione, in «Il Sole 24 ORE», 18 maggio 2003
«La capacità di fare grandi salti col pensiero è una dote comune a coloro che concepiscono per primi idee
destinate al successo. Per solito questa dote si accompagna a una vasta cultura, mentalità multidisciplinare e a
un ampio spettro di esperienze. Influenze familiari, modelli da imitare, viaggi e conoscenza di ambienti diversi
sono elementi senza dubbio positivi, come lo sono i sistemi educativi e il modo in cui le diverse civiltà
considerano la gioventù e la prospettiva futura. In quanto società, possiamo agire su alcuni di questi fattori; su
altri, no. Il segreto per fare sì che questo flusso di grandi idee non si inaridisca consiste nell’accettare queste
disordinate verità sull’origine delle idee e continuare a premiare l’innovazione e a lodare le tecnologie
emergenti.»
N. NEGROPONTE, capo MIT, Technology Review: Articoli
6. AMBITO STORICO – POLITICO
ARGOMENTO: Origine e sviluppi della cultura giovanile.
DOCUMENTI
«Gli stili della gioventù americana si diffusero direttamente o attraverso l’amplificazione dei loro segnali
mediante la cultura inglese, che faceva da raccordo tra America ed Europa, per una specie di osmosi spontanea.
La cultura giovanile americana si diffuse attraverso i dischi e le cassette, il cui più importante strumento
promozionale, allora come prima e dopo, fu la vecchia radio. Si diffuse attraverso la distribuzione mondiale
delle immagini; attraverso i contatti personali del turismo giovanile internazionale che portava in giro per il
mondo gruppi ancora piccoli, ma sempre più folti e influenti, di ragazzi e ragazze in blue jeans; si diffuse
attraverso la rete mondiale delle università, la cui capacità di rapida comunicazione internazionale divenne
evidente negli anni ’60. Infine si diffuse attraverso il potere condizionante della moda nella società dei consumi,
una moda che raggiungeva le masse e che veniva amplificata dalla spinta a uniformarsi
propria dei gruppi giovanili. Era sorta una cultura giovanile mondiale.»
E.J. HOBSBAWM, Il secolo breve, trad. it., Milano 1997
«La cultura giovanile negli ultimi quattro decenni s’è mossa lungo strade nuove, affascinanti, ma al tempo
stesso, anche pericolose. I diversi percorsi culturali che i giovani hanno affrontato dagli anni cinquanta ad oggi
sono stati ispirati soprattutto dai desideri e dalle fantasie dell’adolescenza; anche i rapporti spesso conflittuali
con gli adulti e l’esperienza culturale delle generazioni precedenti, tuttavia, hanno profondamente influenzato la
loro ricerca. Essi sono andati fino ai limiti estremi della propria fisicità, hanno esplorato nuove dimensioni della
mente e della realtà virtuale, hanno ridisegnato la geografia dei rapporti sessuali, affettivi e sociali, hanno
scoperto, infine, nuove forme espressive e comunicative. [...] Le strategie sperimentate dai giovani, in sostanza,
propongono tre differenti soluzioni. La prima, di marca infantile, è fondata sulla regressione e sulla fuga dalla
realtà per affrontare il dolore ed il disagio della crescita. Essa, quindi, suggerisce di recuperare il piacere ed il
benessere nell’ambito della fantasia e dell’illusione. L’esperienza eccitatoria della musica techno e d’alcune
situazioni di rischio, il grande spazio onirico aperto dalle droghe e dalla realtà virtuale, la dimensione del
gioco e del consumo, sono i luoghi privilegiati in cui si realizza concretamente questo tipo di ricerca. [...] La
seconda strategia utilizza la trasgressione e la provocazione per richiamare l’adulto alle sue responsabilità e per
elaborare le difficoltà dell’adolescenza. [...] La terza strategia, infine, la più creativa, prefigura un modo nuovo
di guardare al futuro, più carico d’affettività, pace e socialità. Essa s’appoggia sulle capacità intuitive ed
artistiche dei giovani, e lascia intravedere più chiaramente una realtà futura in cui potranno aprirsi nuovi spazi
espressivi e comunicativi.»
D.MISCIOSCIA, Miti affettivi e cultura giovanile, Milano 1999
64
«Oggi il termine “cultura giovanile”, quindi, non ha più il significato del passato, non indica più ribellione,
astensionismo o rifiuto del sistema sociale. Non significa più nemmeno sperimentazione diretta dei modi di
vivere, alternativi o marginali rispetto ad un dato sistema sociale. Cultura giovanile sta ad indicare l’intrinseca
capacità che i giovani hanno di autodefinirsi nei loro comportamenti valoriali all’interno della società della
quale sono parte.»
L. TOMASI, Introduzione. L’elaborazione della cultura giovanile nell’incerto contesto europeo, in
L. TOMASI (a cura di), La cultura dei giovani europei alle soglie del 2000, Milano 1998
65
7. AMBITO TECNICO – SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Social Network, Internet, New Media.
«Immagino che qualcuno potrebbe dire: “Perché non mi lasciate da solo? Non voglio far parte della vostra
Internet, della vostra civiltà tecnologica, o della vostra società in rete! Voglio solo vivere la mia vita!” Bene, se
questa è la vostra posizione, ho delle brutte notizie per voi. Se non vi occuperete delle reti, in ogni caso saranno
le reti ad occuparsi di voi.
Se avete intenzione di vivere nella società, in questa epoca e in questo posto, dovrete fare i conti con la società
in rete.
Perché viviamo nella Galassia Internet.»
M. CASTELLS¸ Galassia Internet, trad. it., Milano 20072
«C’è una mutazione in atto ed ha a che fare con la componente “partecipativa” che passa attraverso i media.
Quelli nuovi caratterizzati dai linguaggi dell’interattività, da dinamiche immersive e grammatiche connettive.
[...] Questa mutazione sta mettendo in discussione i rapporti consolidati tra produzione e consumo, con ricadute
quindi sulle forme e i linguaggi dell’abitare il nostro tempo. Questo processo incide infatti non solo sulle
produzioni culturali, ma anche sulle forme della politica, sulle dinamiche di mercato, sui processi educativi, ecc.
[...] D’altra parte la crescita esponenziale di adesione al social network ha consentito di sperimentare le forme
partecipative attorno a condivisione di informazioni e pratiche di intrattenimento, moltiplicando ed innovando le
occasioni di produzione e riproduzione del capitale sociale.»
G. BOCCIA ARTIERI, Le culture partecipative dei media. Una introduzione a Henry Jenkins, Prefazione a
H. JENKINS, Fan, Blogger e Videogamers. L’emergere delle culture partecipative nell’era digitale, Milano 2008
«Ciò che conosciamo, il modo in cui conosciamo, quello che pensiamo del mondo e il modo in cui riusciamo a
immaginarlo sono cruciali per la libertà individuale e la partecipazione politica. Il fatto che oggi così tanta gente
possa parlare, e che si stia raggruppando in reti di citazione reciproca, come la blogosfera, fa sì che per ogni
individuo sia più facile farsi ascoltare ed entrare in una vera conversazione pubblica. Al contempo, sulla Rete ci
sono un sacco di sciocchezze. Ma incontrare queste assurdità è positivo. Ci insegna a essere scettici, a cercare
riferimenti incrociati e più in generale a trovare da soli ciò che ci serve. La ricerca di fonti differenti è un’attività
molto più coinvolgente e autonoma rispetto alla ricerca della risposta da parte di un’autorità.»
Y. BENKLER, Intervista del 10 maggio 2007, in omniacommunia.org
«Siamo in uno stato di connessione permanente e questo è terribilmente interessante e affascinante. È una specie
di riedizione del mito di Zeus Panopticon che sapeva in ogni momento dove era nel mondo, ma ha insito in sé
un grande problema che cela un grave pericolo: dove inizia il nostro potere di connessione inizia il pericolo
sulla nostra libertà individuale. Oggi con la tecnologia cellulare è possibile controllare chiunque, sapere con chi
parla, dove si trova, come si sposta. Mi viene in mente Victor Hugo che chiamava tomba l’occhio di Dio da cui
Caino il grande peccatore non poteva fuggire. Ecco questo è il grande pericolo insito nella tecnologia, quello di
creare un grande occhio che seppellisca l’uomo e la sua creatività sotto il suo controllo. [...] Come Zeus disse a
Narciso “guardati da te stesso!” questa frase suona bene in questa fase della storia dell’uomo.»
D. DE KERCKHOVE, Alla ricerca dell’intelligenza connettiva, Intervento tenuto nel Convegno Internazionale
“Professione Giornalista: Nuovi Media, Nuova Informazione” – Novembre 2001
«Agli anziani le banche non sono mai piaciute un granché. Le hanno sempre guardate col cipiglio di chi pensa
che invece che aumentare, in banca i risparmi si dissolvono e poi quando vai a chiederli non ci sono più. [...] È
per una curiosa forma di contrappasso che ora sono proprio gli anziani, e non i loro risparmi, a finire dentro una
banca, archiviati come conti correnti. Si chiama “banca della memoria” ed è un sito internet [...] che archivia
esperienze di vita raccontate nel formato della videointervista da donne e uomini nati prima del 1940. [...] È una
sorta di “YouTube” della terza età.»
B. BAJANI, «YouTube» della terza età, in “Il Sole 24 ORE”, 7 dicembre 2008
66
«Una rivoluzione non nasce dall’introduzione di una nuova tecnologia, ma dalla conseguente adozione
di nuovi comportamenti. La trasparenza radicale conterà come forza di mercato solo se riuscirà a
diventare un fenomeno di massa; è necessario che un alto numero di consumatori prendano una
quantità enorme di piccole decisioni basate su questo genere di informazioni. […] Grazie al social
networking, anche la reazione di un singolo consumatore a un prodotto si trasforma in una forza che
potrebbe innescare un boicottaggio oppure avviare affari d’oro per nuove imprese. [...] I più giovani
sono sempre in contatto, attraverso Internet, come non è mai accaduto prima d’ora e si scambiano
informazioni affidabili, prendendosi gioco, al contempo, di quelle fonti su cui si basavano le
generazioni precedenti. Non appena i consumatori – specialmente quelli delle ultime generazioni – si
sentono compiaciuti o irritati per la cascata di rivelazioni che la trasparenza offre sui prodotti,
diffondono istantaneamente le notizie.»
D. GOLEMAN, Un brusio in rapida crescita, in Intelligenza ecologica, Milano 2009
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Nel 2011 si celebreranno i 150 anni dell’unità d’Italia. La storia dello Stato nazionale italiano si
caratterizza per la successione di tre tipi di regime: liberale monarchico, fascista e democratico
repubblicano.
Il candidato si soffermi sulle fasi di passaggio dal regime liberale monarchico a quello fascista e dal
regime fascista a quello democratico repubblicano. Evidenzi, inoltre, le caratteristiche fondamentali
dei tre tipi di regime.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
Con legge n. 61 del 15 aprile 2005, il 9 novembre è stato dichiarato «Giorno della libertà», “quale
ricorrenza dell’abbattimento del muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e
auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo”.
A vent’anni dalla caduta del muro di Berlino, il candidato rifletta sul valore simbolico di quell’evento
ed esprima la propria opinione sul significato di “libertà” e di “democrazia”.
____________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
67
CRITERI DI VALUTAZIONE Prima Prova
TIPOLOGIA A
ANALISI DEL TESTO
CANDIDATO/A……………………………………
PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI
GI
IN
SU
BU
OT
Indicatori
Puntegg
io
elaborato
Correttezza morfo-sintattica e
punteggiatura
0 – 0,50
1
1,50
1,75
2
Correttezza ortografica
0 - 0,5
0,75
1
1,25
1,5
Proprietà lessicale
0 - 0,5
0,75
1
1,25
1,5
Comprensione del testo
0-1
1,50
2,25
2,75
3,50
Analisi del testo
0-1
1,50
2,25
2,75
3,50
Contestualizzazione e
approfondimento
0-1
1,50
2
2,5
3
TOTALE
NOTE: GI (gravemente insuf.), IN (insufficiente), SU (sufficiente), BU( buono), OT ( ottimo).
La griglia di valutazione è stata strutturata ed approvata all’unanimità dalla Commissione n°………..
I DOCENTI:
IL PRESIDENTE
68
CRITERI DI VALUTAZIONE Prima Prova
TIPOLOGIA B
REDAZIONE SAGGIO BREVE / ARTICOLO DI GIORNALE
CANDIDATO/A……………………………………
PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI
GI
IN
SU
BU
OT
Indicatori
Puntegg
io
elaborato
Correttezza morfo-sintattica e
punteggiatura
0-1
0,75
1
1,50
1,75
Correttezza ortografica
0 - 0,25
0,50
0,75
1
1,25
Proprietà lessicale
0 - 0,25
0,50
0,75
1
1,25
Aderenza alle consegne
Pertinenza all’argomento e ai
documenti
Organizzazione( equilibrio e
articolazione chiara e ordinata)
Ricchezza di informazioni /
argomentazioni
Coerenza (assenza di
contraddizioni e ripetizioni)
Capacità di riflessione e di
giudizio motivato
0 - 0,50
1
1,50
1,75
2
0 - 0,50
1
1,50
1,75
2
0 - 0,50
0,75
1
1,50
1,75
0 - 0,50
0,75
1
1,25
1,5
0 - 0,50
0,75
1
1,25
1,5
0 – 0,50
1
1,50
1,75
2
TOTALE
NOTE: GI (gravemente insufficiente), IN (insufficiente), SU (sufficiente), BU( buono), OT ( ottimo).
La griglia di valutazione è stata strutturata ed approvata all’unanimità dalla Commissione n° ……….
I DOCENTI:
IL PRESIDENTE
69
CRITERI DI VALUTAZIONE Prima Prova
TIPOLOGIA C / D
TEMA DI ARGOMENTO STORIA - TEMA DI ORDINE GENERALE
CANDIDATO/A……………………………………
PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI
GI
IN
SU
BU
OT
Indicatori
Puntegg
io
elaborato
Correttezza morfo-sintattica e
punteggiatura
Correttezza ortografica
0–1
0,75
1
1,50
1,75
0 - 0,25
0,50
0,75
1
1,25
0 - 0,25
0,50
0,75
1
1,25
0 - 0,50
1
1,50
1,75
2
0 - 0,50
0,75
1
1,50
1,75
0 – 0,50
1
1,50
1,75
2
0 - 0,50
1
1,50
1,75
2
0-1
1,50
2
2,50
3
Proprietà lessicale
Pertinenza del contenuto
Organizzazione( inferenza,
sintesi)
Ricchezza di informazioni e
argomentazioni
Capacità di rimanere coerenti
nell’argomentazione
Capacità di riflessione e di
giudizio motivato
TOTALE
NOTE: GI (gravemente insuf.), IN (insufficiente), SU (sufficiente), BU( buono), OT ( ottimo).
La griglia di valutazione è stata strutturata ed approvata all’unanimità dalla Commissione n°…………..
I DOCENTI:
IL PRESIDENTE
70
SCHEDA DISCIPLINARE
DISCIPLINA: Matematica
DOCENTE: Barbara Lombardi
LIBRI DI TESTO: Bergamini, Trifone “Lineamenti di Analisi. Zanichelli
MODULI PREPARATI PER L’ESAME E TEMPI DI SVOLGIMENTO:
Settembre
Modulo 1: Accertamento del livello di partenza e ripasso dei contenuti di algebra e
di geometria analitica (prerequisiti)
Equazioni di primo e di secondo grado, sistemi di equazioni
Disequazioni di primo e secondo grado intere e fratte, sistemi di disequazioni
Equazioni di grado superiore al secondo con raccoglimento a fattor comune.
Ottobre-giugno
Modulo 2: Insiemi numerici e funzioni
L'insieme dei numeri reali; intervalli e loro rappresentazione
Concetto di funzione reale di una variabile reale
Funzioni iniettive, suriettive e biunivoche
Dominio e Codominio
Classificazione di una funzione
Ricerca del campo di esistenza di una funzione algebrica (razionale intere e fratta,
irrazionale intera )
Simmetrie di una funzione: funzione pari, funzione dispari
Ricerca di eventuali punti si intersezione di una funzione algebrica razionale con gli
assi cartesiani
Studio del segno di una funzione razionale intera e fratta.
Dicembre – giugno
Modulo 3: I limiti
Gli intorni di un punto (intorno destro e sinistro)
Concetto intuitivo di limite finito/infinito di una funzione in un punto, limite destro
e limite sinistro. Definizione di limite finito di una funzione in un punto.
Concetto intuitivo di limite finito/infinito di una funzione per x che tende a + ∞ o a
–∞
Forme indeterminate +∞-∞, ∞/∞ e 0/0
Concetto intuitivo di asintoto. Condizione di esistenza per gli asintoti verticali,
orizzontali e obliqui. Determinazione degli eventuali asintoti orizzontali, verticali e
obliqui di funzioni razionali.
Gennaio – giugno
Modulo 4: Calcolo dei limiti e funzioni continue
Calcolo dei limiti ed eliminazione di alcune forme indeterminate: eliminazione della
forma indeterminata +∞-∞, ∞/∞ nel caso di una funzione razionale; eliminazione
della forma indeterminata 0/0 attraverso scomposizione prodotto notevole e
raccoglimento fattor comune.
71
Concetto di funzione continua e punti di discontinuità. Discontinuità di prima,
seconda e terza specie.
Aprile – giugno
Modulo 5: Le derivate
Definizione di rapporto incrementale e di derivata di una funzione in un punto. La
derivata da un punto di vista geometrico.
Rapporto di continuità e derivabilità.
Derivata di alcune funzioni fondamentali regole di derivazione(Dk, Dx, Dxn, Dkxn).
Calcolo delle derivate: derivata della somma algebrica, del prodotto di una costante
per una funzione, del quoziente di due funzioni, del prodotto di due funzioni.
Da svolgere: derivata di una funzione composta.
Le funzioni crescenti e decrescenti. Relazione tra crescenza/decrescenza di una
funzione e segno della derivata prima. Massimi e minimi relativi di una funzione:
concetto intuitivo e definizione. Studio del segno della derivata prima per la
determinazione dei punti di massimo relativo, minimo relativo.
Modulo trasversale: lo studio di una funzione algebrica razionale
Determinazione delle proprietà di una funzione e sua rappresentazione grafica sul
piano cartesiano sulla base dei contenuti affrontati nei precedenti moduli attraverso
l'esame dei seguenti punti:
•
lassificazione
•
ominio
•
ventuali punti di intersezione con assi cartesiani
•
egno
•
omportamento agli estremi del campo di esistenza ed eventuali asintoti
•
tudio del segno della derivata prima e determinazione degli eventuali
punti di massimo/minimo relativi
Determinazione delle caratteristiche analitiche di una funzione sulla base dei
contenuti affrontati nei precedenti moduli attraverso l'esame del suo grafico.
METODOLOGIE: lezioni frontali; lezione dialogata; metodo induttivo; discussione
guidata; riproposizione dei contenuti in forma diversa; esercitazioni per migliorare il
metodo di studio e lavoro.
MEZZI/STRUMENTI: oltre al libro di testo sono stati utilizzati appunti e schemi
forniti dall'insegnante utili a migliorare la comprensione e l'esposizione degli
argomenti trattati .
72
RISULTATI OTTENUTI: Fin dall'inizio si sono resi necessari interventi quasi
individualizzati al fine di colmare lacune manifestate da alcuni di loro e rafforzare le
abilità di applicazione delle regole e procedimenti, prerequisiti indispensabili per
affrontare i contenuti di analisi previsti dal programma. Ogni modulo è stato più
volte nel corso dell'anno rivisitato e affrontato con schemi, esercizi e grafici. Almeno
la metà degli alunni ha raggiunto un profitto discreto grazie non solo a capacità
proprie ma ad uno studio costante ed interesse alla disciplina, ma non tutti, a
causa di un metodo di studio non sempre adeguato e costante, sono riusciti
raggiungere un profitto sufficiente o quasi. Ci sono infatti alcuni alunni che
evidenziano un profitto pressochè insufficiente.
OBIETTIVI EFFETTIVAMENTE RAGGIUNTI IN TERMINE DI CONOSCENZE,
CAPACITA', COMPETENZE
Conoscenze:
Conoscere il concetto di funzione * e di dominio di una funzione*
Conoscere il concetto intuitivo di limite di funzione *
Conoscere la definizione di limite finito di una funzione in un punto**
Conoscere le forme indeterminate nel calcolo dei limiti *
Conoscere a livello intuitivo il concetto di funzione continua ** e saperne dare la
definizione***
Conoscere il concetto asintoto di una funzione * e saperlo definire *
Conoscere la definizione di rapporto incrementale e di derivata di una funzione in
un suo punto*
Conoscere il concetto di derivata generica di una funzione*
Capacità
Possedere strumenti di chiara comunicazione verbale, scritta e grafica **
Saper analizzare un quesito proposto e scegliere il percorso risolutivo adeguato e
ottimale**
Applicare le abilità acquisite alla risoluzione di problemi **
Utilizzare un metodo adeguato e una sufficiente autonomia nello studio **
Analizzare criticamente quanto viene proposto**
Competenze:
Saper determinare il dominio di una funzione algebrica *
Saper calcolare eventuali punti di intersezione di una funzione algebrica con gli assi
cartesiani*
Saper calcolare il segno di una funzione algebrica razionale**
Saper calcolare il limite di una funzione nei casi immediati ** oppure riconoscere ed
eliminare eventuali forme indeterminate che esso presenta **
Saper mettere in relazione il risultato del limite con il comportamento grafico della
funzione**
Saper determinare eventuali asintoti orizzontali e verticali di una funzione**
Saper derivare una funzione applicando le regole di derivazione
Utilizzare lo studio del segno della derivata prima per determinare estremi relativi e
intervalli di crescenza/decrescenza
Saper tracciare il grafico probabile di una funzione e degli eventuali asintoti **
Saper interpretare il grafico di una funzione **
Comprendere ed utilizzare il linguaggio specifico***
Legenda: *
**
obiettivo raggiunto da tutti gli alunni
obiettivo raggiunto dalla maggioranza degli alunni
73
*** obiettivo raggiunto soltanto da alcuni alunni
Si allega due testi di verifiche svolte dalla classe durante l’a.s.
74
75
76
SCHEDA DISCIPLINARE
DISCIPLINA: Inglese
DOCENTE: Andreana Chiappone
LIBRI DI TESTO: In Progress, CLITT
MODULI PREPARATI PER L’ESAME. Si fa riferimento al programma finale allegato
con una prova di verifica.
RISULTATI OTTENUTI:
L’obiettivo principale di saper interagire all’orale ed allo scritto sugli argomenti del
programma è stato globalmente raggiunto secondo le competenze di base acquisite.
Non è stato invece possibile rinforzare come previsto, a causa dell’orario settimanale
e di occorrenze scolastiche, le abilità linguistiche meno consistenti, comprensione
orale e produzione scritta, specie negli alunni più deboli. Pertanto alcuni ragazzi
sono stati invitati alla frequenza dello Sportello Didattico dedicato alla materia ed è
stato predisposto un ambiente virtuale per usufruire soprattutto nel primo trimestre
di un sistema di LMS (Learning Management System) ad integrazione dell’azione
didattica in classe. Inoltre si era fatto conto di poter usufruire di lettori e di corsi per
la preparazione degli esami di livello europeo B1 e B2 che la scuola non ha potuto
mettere a disposizione per l’esiguo numero di richieste e relativo alto costo
dell’operazione. Ciononostante è stato predisposto un servizio tramite indirizzo
email riservato dall’insegnante alle proprie classi per agevolare la correzione di
esercizi, trattazione di argomenti, rispondere a quesiti riguardanti lo svolgimento di
compiti e lezioni. Nelle ore del mattino si è quindi provveduto ad esercitarsi all’orale
col supporto scritto della LIM presente nell’aula e di schede fornite dall’insegnante.
Un impegno speciale è stato l’aiuto nell’organizzazione delle tesine di esame al fine
di mettere in evidenza coerenti collegamenti della materia con le discipline di
indirizzo.
77
Programma svolto di Inglese a.s. 2011/2012:
Moduli 1 e 2: Ripasso di argomenti svolti nelle classi terze e quarte ma fondamentali
per lo svolgimento del programma di quinta, riguardanti:
Psychology of Colours and its culture connections. Primary and secondary colours
and their scientific principles.
History of Advertising: purposes and mass media.
History of Poster, especially of artists (Mondrian, Mucha, Toulouse-Lautrec,
Cappiello) of the first period and of war propaganda.
Type and its history
Layout of Poster, with practical exercises on realia
Modulo 3:
Packaging and principal units of the British Imperial System of Measurement
Modulo 4:
Advertising Campaigns, the brief
Modulo 5:
Excursus of the history of poster after the World War II and link with the most
important artists influencing the kind, especially Andy Warhol
Grosseto, 9/5/2012
prof.ssa Andreana Chiappone
Per gli alunni della classe 5 C Grafico
78
Name______________________Surname___________________Class__________Date_______
What is the aim of advertising? ______________________________________________________
Which are the media of advertising?___________________________________________________
________________________________________________________________________________
Do no-profit organisations use advertising for their aims?
_Yes
_ No
Give examples of no-profit organisations: ______________________________________________
________________________________________________________________________________
What was first used to print?
_ A carved plastic block
In which period was the first ad printed in England?
_ A carved wooden block
_ In 1840
_ In 1480
Which year was the movable type printing invented in? ___________________________________
By who? ________________________________________________________________________
Who was the first publisher in England?
_William Caxton
_ Benjamin Franklin
What appeared in America in the early 1870s because of the insufficient communication system?
________________________________________________________________________________
Where were the first American ads published?
_ In the News-Letter _ In the Times
What is advertising? _______________________________________________________________
What did merchants employ in the Middle Ages for advertising?____________________________
In which year did the advertising through Internet begin?__________________________________
What is the shortest form of the word “advertisement”?
Which kind of colours do you use best in a baby’s room?
What does black usually mean in Italy?
_ ad
_ Dark colours
_ Death
Which medium was developed in 1920?
_ Radio
Where was first used an outdoor display as advertising? _In ancient Rome
79
_ aid
_ Light colours
_ Marriage
_ Television
_ In the Middle Ages
Alunno______________________________Data______________________________
Answer the following questions:
Speak about the history of type:
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
Speak about advertising campaigns:
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
Speak about packaging:
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
______________________________________________________________________
80
SCHEDA DISCIPLINARE
CLASSE 5C GR 2011-12
DISCIPLINA: STORIA DELLE ARTI VISIVE
DOCENTE: GIANCARLO LUNGHINI
LIBRI DI TESTO: Bora, Fiaccadori, Negri, Nova, I LUOGHI DELL’ARTE, 2003,
Electa- Bruno Mondadori
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO
La nascita di Dada
La negazione dell’arte
Dada a New York e in Europa
Il Ready made
Marcel Duchamp, Fontain
Marcel Duchamp, LHOOQ
Marcel Duchamp,Il grande vetro
Man Ray, Cadeau
L’immaginazione al potere: il movimento surrealista
Arte e psicanalisi
Tecniche dell’arte surrealista:Automatismo e caso
Salvator Dalì, La persistenza della memoria
Joan Mirò, Paesaggio catalano
René Magritte, La condizione umana I
René Magritte, L’usage de la parole
Il ritorno all’ordine
La pittura metafisica
Giorgio De Chirico, Le muse inquietanti
Giorgio De Chirico, Autoritratto
Carlo Carrà, Il pino sul mare
Carlo Carrà, L’amante dell’ingegnere
Giorgio Morandi, Natura morta
Due modelli di architettura
Le Corbusier, Ville Savoye a Poissy
Frank Lloyd Wright, Casa Kaufman a Bear Run
Dall’Europa all’ America un nuovo sistema dell’arte
Arte e artisti dopo la catastrofe
Il primato di New York
L’emigrazione dei maestri europei
La nuova pittura negli Stati Uniti dopo il 1945
I protagonisti
ArshileGorky, Il giardino a Sochi
Adolf Gottlieb, W
81
Hans Hartung, T. 1956-11
Jackson Pollock, Number 27
Willem De Kooning, Woman 1
Franz Kline, White Forms
Sam Francis, Shining Black
MarckRothko, Senza titolo
L’informale
Due filoni
Gesto e materia, luce e movimento
L’informale in Europa
L’informale in Italia
Wols, Le bateauivre
Jean Fautrier, Ostaggio
Jean Dubuffet, La mucca col naso sottile
Emilio Vedova, Plurimo
Alberto Burri, Sacco e bianco
Alberto Burri,Rosso plastica
Lucio Fontana, Concetto spaziale
La Pop arte inglese
La Pop art americana
Richard Hamilton, Just whatisitthatMakesTodey’sHomes so Different soappealing
Allen Jones, Chair
Andy Warhol, Marylin Turquoise
RISULTATI OTTENUTI
La programmazione prevedeva la capacità di orientarsi nel panorama artistico contemporaneo a partire
dall’arte Dada fino alla Pop art americana. Il programma è stato attuato mediante lo studio generale dei
movimenti artistici del ‘900, anche se maggiore spazio è stato dato alla lettura dell’opera d’arte.
Nella classe i risultati sono stati decisamente buoni per un gruppo di ragazzi, mentre la maggior parte
degli studenti ha conseguito una preparazione che nel complesso può dirsi sufficiente.
L’insegnante
Giancarlo Lunghini
Maggio 2012
82
SCHEDA DISCIPLINARE
DISCIPLINA : STORIA DELLE ARTI VISIVE
CLASSE 5C GR
DOCENTE: GIANCARLO LUNGHINI
LIBRI DI TESTO. Bora, Fiaccadori, Negri, Nova, I LUOGHI DELL’ARTE, 2003;
Electa-Bruno Mondadori
RISULTATI OTTENUTI
La programmazione prevedeva la capacità di orientarsi nel panorama artistico
contemporaneo a partire dall’arte dada fino alla Pop art americana. Il programma è
stato attuato mediante lo studio generale dei movimenti artistici del ‘900, anche se
maggiore spazio è stato dato alla lettura dell’opera d’arte.
Nella classe i risultati sono stati decisamente buoni per un gruppo di ragazzi,
mentre la maggior parte degli studenti ha conseguito una preparazione che nel
complesso può dirsi sufficiente.
L’insegnante Giancarlo Lunghini
Maggio 2012
83
SCHEDA DISCIPLINARE
DISCIPLINA Psicologia della comunicazione
DOCENTE Pioli Linda
LIBRI DI TESTO PSICOLOGICAMENTE / MANUALE DI PSICOLOGIA DELLA
COMUNICAZIONE, Autori Asprella Libonati Marina\ Russiello Fulvia, Editore Clitt
MODULI PREPARATI PER L’ESAME
Modulo sulla percezione visiva (tempi di svolgimento, comprensivi di veriche finali 10 ore):
differenza fra sensazione e percezione;
le diverse prospettive teoriche della psicologia sulla percezione (l'associazionismo di Wundt,
Whertheimer e l'esperimento sul movimento stroboscopico, la gestalt e la critica all'elementismo di
Wundt, le leggi della forma, ovvero come so organizza la percezione visiva; la percezione visiva
secondo il cognitivismo – stimolo prossimale, distlale e percetto - ; la teoria ecologica di Gibson)
lettura di articolo di Arnheim sulla teria della gestalt e l'arte (Kandisky)
Modulo introduttivo sulla comunicazione (tempi di svolgiemnto comprensivi di verifiche finali 16
ore):
distinzione fra modello trasmissivo della comunicazione (Shannon) e modello interpretativo
(Jakobson);
analisi degli elementi presenti in ogni atto comunicativo: canale, codice, contenuto, contesto
il concetto di segno, il triangolo semiotico e la semiologia in F. de Saussure;
le tre funzioni del segno secondo Morris (sintattica, semantica, pragmatica)
la pragmatica della comunicazione ed i suoi assiomi (Watzlawick e la Scuola di Palo Alto)
Modulo sulla storia della comunicazione: dalla cultura orale alla comunicazione di massa (tempi
di svolgimento, comprensivi di verifiche finali 16 ore)
le tre rivoluzioni nei media comunicativi (rivoluzione chirografica, gutemberghiana ed elettrica)
la teoria di Marshall McLuhan: il mezzo è il messaggio
la relazione fra canali comunicativi e stili cognitivi (le ricerche di Lurija sugli effetti
dell'alfabetizzazione nei processi mentali, la psicoteconologia di de Kerckhoeve ed il concetto di
brainframes, Ong e la distinzione fra pensiero situazionale e pensiero decontestualizzato)
Modulo sulla comunicazione di massa ed i suoi effetti a livello sociale (tempi di svolgiemnto
comprensivi delle verifiche svolte 8 ore):
McLuhan ed il villaggio globale, distinzione fra media caldi e media freddi
T. Nelson ed il concetto di ipertesto (la nuova esperienza della scrittura-lettura digitale)
La teoria dell'ago epidermico e la sua relazione con la propaganda
R. Barthes, il senso della moda ed i miti di oggi (lettura semiologica della società di massa)
84
Modulo sulla comunicazione persuasiva (tempi di svolgimento comprensivi delle verifiche svolte,
10 ore):
La propaganda politica ed il comportamentismo
il fallimento del modello comportamentista nell'analisi e nella previsione del comportamneto del
consumatore; la ricerca motivazionale e la prospettiva psicoanalitica (i test di proiezione e “l'aggancio
psicologico” della pubblicità)
dalla merce alla marca, l'atto di significazioen nella comunicazioen pubblicitaria
questioni etiche conclusive, N.Klein “No logo”, marchi e democrazia.
RISULTATI OTTENUTI
Obiettivi di conoscenza prefissati all'inizio dell'anno:
acquisizione delle nozioni teoriche di base delle diverse prospettive psicologiche
(comportamento, meccanismi cognitivi, percezione, sensazione, Gestalt,
associazionismo, ecc), si tratta del lessico fondamentale della disciplina
conoscere la succesione delle diverse teorie teorie psicologiche nel tempo
conoscere le principali prospettive teoriche della psicologia e delle scienze umane sulla
comunicazione (pragmatica, semiologia, prossemica) , nonché gli elementi che entrano in gioco
in ogni processo comunicativo
conoscere la storia della comunicazione umana nelle sue linee generali e le principali teorie relative
all'evoluzione dei media e alla relazione con i processi psichici e sociali.
Obiettivi di competenza prefissati all'inizio dell'anno:
•
saper analizzare le diverse prospettive psicologiche nei loro aspetti comuni e di divergenza
•
saper applicare il punto di vista della disciplina psicologica e delle scienze sociali al fenomeno
della comunicazione umana, a quello della comunicazione persuasiva (propaganda, pubblicità),
e della comunicazione di massa
•
saper riconoscere nei vari oggetti e nelle diverse situazioni della vita quotidiana il fenomeno
comunicativo, in ogni sua forma (verbale e non, diretta o indiretta), ed in particolare l'atto della
significazione come momento costitutivo della dimensione sociale.
In riferimento agli obiettivi sopra riportati, sono stati raggiunti in modo globalmente sufficiente quelli
relativi alle conoscenze teoriche della disciplina (lessico minimo e prospettive) e del fenomeno
comunicazione; più scarsamente acquisiti gli obiettivi di competenza, in particolare l'ultimo elencato.
Esempio di verifica somministrata durante l'anno:
1. Spiega il significato dei seguenti termini: meccanismo cognitivo – elementismo – stimolo
prossimale – stimolo distale – evoluzionismo – sinestesia
2. secondo il comportamnetismo, l'oggetto di studio della psicologia:
1.
sono le idee e le sensazioni dell'individuo da analizzare con il metodo introspettivo
85
2.
è la condotta manifesta del soggetto da analizzare tramite il metodo dell'osservazione
3.
sono i processi mentali ( memoria, apprendimento, ecc) usati dal soggetto per conoscere
ed agire nel mondo
3. Secondo la teoria associazionistica:
•
la percezione è un processo complesso che consiste di due fasi ( processo primario e
processo secondario)
•
la percezione avviene in modo diretto in virtù dell'adattamento del soggetto all'ambiente
in cui vive
•
la percezione consiste di unità psicologiche semplici (sensazioni) che vanno analizzate
singolarmente
4. Spiega in che senso l'esperiemnto di Wertheimer mette in discussione la teoria di Wundt sulla
percezione
5. Cosa intende Arnheim con l'espressione campo di forze? In che senso tale espressione può
essere riferita alla teoria gestaltica sulla percezione?
6. Spiega in che senso, per il cognitivismo, la percezione è un processo indiretto
7. spiega la differenza fra sensazione e percezione.
86
87
88
SCHEDA DISCIPLINARE
QUINTA SEZIONE C INDIRIZZO GRAFICO PUBBLICITARIO
DISCIPLINA: PROGETTAZIONE GRAFICA
DOCENTE: PATRIZIA VINCENZONI
LIBRI DI TESTO: GIANNI FIBBI “IL SEGNO GRAFICO” Tecniche e nuove tecnologie –
Progettazione e Comunicazione, HOEPLI
MODULI PREPARATI PER L’ESAME E TEMPI DI SVOLGIMENTO:
1. L’Immagine Coordinata di aziende ed enti medio – grandi (tracce tratte dai temi degli Esami di
Stato degli anni pregressi:
”TRAN – TRAM. Quotidianamente un collegamento veloce nella città” campagna informativa per
un nuovo servizio pubblico: inserzione su giornale a distribuzione gratuita – locandina da esporre in
negozi e supermercati della città – volantino da distribuire nei vari quartieri nelle due settimane
precedenti l’inaugurazione della linea.
Tempi: 16 ore settembre-novembre
“Aspettando il tuo film – concorso per giovani registi” campagna informativa per un concorso. Per
il lancio dell'iniziativa e la sua diffusione più capillare, anche via internet, è previsto l'allestimento di
idonei messaggi pubblicitari che, per la qualità del linguaggio e delle modalità comunicative, riescano
a raggiungere il più vasto target di persone, ma anche studenti di scuole di cinema o giovani
appassionati. Proposta di un prodotto a scelta che sia coerente con le finalità del concorso e sia
utilizzabile in differenti mezzi pubblicitari.
Tempi: 20 ore febbraio-aprile
2. L’affissione statica: Concorso “A.S.D. Fight Gym Grosseto” locandina evento campionati
italiani youth di pugilato 2011, con allestimento mostra per esposizione lavori.
Tempi: 25 ore settembre-novembre
3. La Progettazione Editoriale complessa: la rivista, prima di copertina e
pagine interne di una rivista a scelta dell’alunno.
Tempi: 30 ore novembre-marzo
3. La pagina pubblicitaria nella quarta di copertina della rivista.
Tempi: 18 ore novembre-marzo
4. Lo story board per una campagna di comunicazione su argomento a scelta
dell’alunno
Tempi: 20 ore aprile-maggio
5. Modelli da esposizione: Progettazione di espositori (totem) e spazi (stand) per eventi fieristici di
una Azienda.
89
Tempi: 15 ore maggio
6. La Tecnologia informatica nel disegno vettoriale e bitmap:
Gli applicativi di grafica sono stati utilizzati nei vari prodotti progettuali.
7. Percorsi di approfondimento:
• Progettazione grafica di locandina per spettacolo teatrale “Faccia di cuoio” nel rapporto di
collaborazione con il Teatro Stabile di Grosseto (dicembre);
• Mostra al Cassero di Grosseto del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Grosseto:
impostazione del lavoro di progettazione;
• Concorso “Toremar” marchio o logotipo per compagnia di navigazione marittima;
• Locandina per orientamento Indirizzo Grafico Pubblicitario Sala Cedav.
• Evento con mostra e servizio fotografico Weekend’one seconda edizione - progetto con USL 9
di Grosseto - prevenzione alla salute, sugli stili di vita sani dal titolo: “Salta il rischio! …e vai
con il divertimento!”
Tempi: non quantificabili in ore poichè distribuite in contemporanea durante la didattica curriculare e
in altri spazi e tempi anche personali degli alunni da Settembre a Maggio.
RISULTATI OTTENUTI:
Il percorso didattico ha verificato la capacità ideativo-progettuali dell’alunno applicato a problemi e
casi professionali nell’ambito della comunicazione, con particolare attenzione agli orientamenti
professionali.
La classe ha ottenuto dei buoni risultati sotto il profilo della correttezza per una parte degli alunni
buono anche l’aspetto creativo e disinvolto l’utilizzo degli strumenti informatici e dei software
applicativi di grafica, con eccellenze nel campo della fotografia (reportage) e nelle progettazioni
grafiche applicate ad esperienze di progetti-concorsi.
TESTI DI VERIFICHE SVOLTE DURANTE L’A.S.
Si allega un testo di verifica svolto durante l’anno.
L’INSEGNANTE
Patrizia Vincenzoni
90
TEMA DI PROGETTAZIONE GRAFICA
(tratto dall’Esame di Stato della sessione ordinaria del 2009)
“L’amministrazione comunale di una città del centro Italia ha ultimato la costruzione
di una linea tranviaria veloce per il collegamento quotidiano del centro storico con i
quartieri residenziali periferici.
In preparazione della inaugurazione della linea è in programma un’azione informativa
con l’allestimento di diverse tipologie di materiale.
Il candidato avanzi una propria proposta progettuale a scelta tra: inserzione su
giornale a distribuzione gratuita; locandina da esporre in negozi e supermercati della
città; volantino da distribuire nei vari quartieri nelle due settimane precedenti
l’inaugurazione della linea.
Lo slogan scelto è:
TRAN:TRAM
Quotidianamente un collegamento veloce nella città”
91
SCHEDA DISCIPLINARE
QUINTA SEZIONE C INDIRIZZO GRAFICO PUBBLICITARIO
DISCIPLINA: PIANIFICAZIONE PUBBLICITARIA
DOCENTE: PATRIZIA VINCENZONI
LIBRI DI TESTO: FRANCO TIZIAN “COMUNICARE - Dalla pubblicità a Internet” Le tecniche
della comunicazione d’impresa - ZANICHELLI
MODULI PREPARATI PER L’ESAME E TEMPI DI SVOLGIMENTO:
1. Target: criteri demografici e psicografici; il prodotto è il servizio; il posizionamento del
prodotto (riepilogo dei saperi imprescindibili della classe).
“La strategia di comunicazione”: la pubblicità progettata, il posizionamento, gli obiettivi,
i modi in tono con le scelte di marketing, il target e i mezzi, le tecniche di comunicazione,
il briefing, metodologie di approccio.
“Le ricerche”: in sintesi approccio al problema dell’utilizzo degli Istituti di ricerche.
Tempi: 10 ore settembre – ottobre
2. “Introduzione ai mezzi”: gli elementi di base: il target, i mezzi e veicoli, la tiratura, la
diffusione, l’audience, l’ots, l’affollamento, il contesto, il gioco del “se fosse”, il prestigio,
la fedeltà, la frequenza, la duplicazione, la cumulazione, la copertura.
Tempi: 9 ore ottobre
3. “Le caratteristiche dei mezzi”: la stampa quotidiana, la stampa periodica, la televisione e
la radio, il cinema
Tempi: 12 ore novembre
4. “Pianificazione e acquisto mezzi”: determinazione del budget, la selezione dei mezzi, la
selezione dei veicoli, acquisto spazi/tempo.
Tempi: 8 ore dicembre
5. “La creatività”: cosa vuol dire creatività, il processo creativo, retorica e pubblicità,
qualche considerazione sul linguaggio pubblicitario, analisi di pagine pubblicitarie con
ricerca di figure retoriche, la diversità dei mezzi e dei linguaggi, alcuni concetti utili per la
creatività.
Tempi: 10 ore gennaio - febbraio
6. “Le tecniche di produzione”: la campagna coordinata, l’annuncio stampa, lo spot
televisivo, il comunicato radio.
“Altri addetti ai lavori”: fotografi, illustratori,modelli e agenzie, banche di immagini, art
buyer, home economist, truccatori e parrucchieri.
Tempi: 11 ore febbraio – marzo
92
7. “La comunicazione business to business”: differenza fra beni di consumo e beni
industriali, leve per la comunicazione, il meccanismo della vendita dei beni industriali,
tecniche e mezzi della comunicazione BtoB.
“La comunicazione extra campagna”: il packaging, il punto vendita, mostre e fiere.
“La Corporate Image e dintorni”: la pubblicità istituzionale, l’immagine coordinata, la
Corporate Image.
“Internet come sistema di marketing e comunicazione”: nuova opportunità di sviluppo
per l’impresa, l’impresa in internet, l’impresa in rete (accenni).
Tempi: 13 ore marzo – aprile - maggio
8. “Normative specifiche”: concetto, norme a tutela del consumatore, norme a tutela della
comunità, norme a tutela dei singoli, norme a tutela delle imprese e dei concorrenti, la
pubblicità tra economia ed etica.
Tempi: 6 ore maggio
RISULTATI OTTENUTI:
La classe ha ottenuto mediamente dei risultati sufficienti sotto il profilo della correttezza e
dell’acquisizione del linguaggio specifico, per una parte degli alunni buono anche l’aspetto di analisi e
rielaborazione applicata a campagne pubblicitarie esistenti. La classe ha dimostrato di sapersi orientare
nei confronti del mondo della comunicazione e pubblicitario, qualche alunno con apporti di
competenza trasversale.
TESTI DI VERIFICHE SVOLTE DURANTE L’A.S.
Si allega un testo di verifica svolto durante l’anno.
L’INSEGNANTE
Patrizia Vincenzoni
93
VC
GRAFICO PUBBLICITARIO
alunno:
Disciplina: PIANIFICAZIONE PUBBLICITARIA
Insegnante: prof.ssa Patrizia Vincenzoni
II° VERIFICA A DOMANDE APERTE
4. Cosa è tiratura, diffusione, audience e OTS?
2 punti max di cui: 1 conoscenza
1 proprietà linguaggio
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
5. Vantaggi e svantaggi nell’uso del mezzo televisivo per uno spot
2 punti max di cui: 1,5 conoscenza
0,5 proprietà linguaggio
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
6. Spiega le varie tipologie di stampa
2 punti max di cui: 1 conoscenza
1 proprietà linguaggio
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__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
7. Spiega le differenze tecnica fra affissione statica e dinamica 1 punti max di cui: 0,5 conoscenza
0,5 propr ling
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
8. Nella determinazione del budget spiega il metodo della percentuale, del confronto con la
concorrenza e della determinazione per obiettivi
2 punti max di cui: 1,5 conoscenza
0,5 proprietà ling
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
9. Cosa è la copertura?
1 punti max di cui: 0,5 conoscenza
0,5 propr ling
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94
95
96
97
Scheda disciplinare classe 5 C Gr
Disciplina: Educazione Fisica
Professore: Francesco D’Argento
Libro di testo: In movimento” G. Fiorini – S. Coretti – S. Bocchi
Casa editrice “ Marietti Scuole”
Moduli preparati per l’esame e tempo di svolgimento
•
Regolamenti essenziali delle principali tecniche degli sports conosciuti
(periodo: tutto l’anno)
•
Terminologia specifica. (periodo tutto l’anno)
•
Nozioni fondamentali di anatomia e fisiologia (riferite in particolare
all’apparato locomotore) del metabolismo energetico, delle attività aerobiche e
anaerobiche. (periodo: gennaio-febbraio per un totale di ore sei).
•
Principi fondamentali dell’allenamento (periodo: marzo per un totale di ore
quattro).
•
Educazione alla salute. Elementi di pronto soccorso e primo intervento
(periodo: maggio per un totale di ore tre)
Metodologie
Globale – analitico-globale attraverso:
•
•
•
•
Lezioni frontali
Esercitazioni
Lavori di gruppo
Ricerche
Mezzi e strumenti
Libro di testo, schede, fotocopie, palestra, utilizzo di grandi e piccoli
attrezzi, campi di calcio, da tennis, ambiente naturale, piscina.
Risutati ottenuti
98
Conoscenze:
Livello di acquisizione:
•
•
Dei contenuti della disciplina
Discreto
Dei procedimenti e delle metodologie
Sufficiente
Abilità:
•
E’ riuscito a migliorare le capacità coordinative e condizionali
Buono
• E’ riuscito a memorizzare informazioni e sequenze motorie
Discreto
• E’ in grado di comprendere informazioni riconoscendo i dati
Discreto
• Fondamentali
Discreto
• E’ in grado di applicare regole, tecniche, procedimenti, metodi
Buono
• Percepisce ed analizza dati, informazioni, modelli, derivanti
dall’esperienza vissuta.
Sufficiente
Competenze:
•
•
•
•
Sa utilizzare il lessico specifico
Discreto
Sa utilizzare in modo consapevole procedimenti e tecniche,
principi in contesti diversi
Sufficiente
sa gestire in modo autonomo situazioni di diverso contenuto
Sufficiente
Test di verifiche durante l’anno:
Sono stati effettuati colloqui orali e dimostrazioni pratiche alla fine
di ogni modulo.
L’insegnante
Francesco D’Argento
99
Cognome…………………………………………………..
Nome………………………………………………………
Classe……………………………………………………...
EDUCAZIONE FISICA
2. il riscaldamento generale attivo:
A. è una parte del riscaldamento indicata per tutte le attività
B. è una parte di riscaldamento indicata per attività dinamiche
C. è una parte di riscaldamento indicata principalmente per attività di tipo statico
D. tutte le risposte precedenti sono sbagliate.
2 . a uno stimolo che viene somministrato ripetutamente l’organismo reagisce con:
A. l’aggiustamento
B. l’adattamento
C. l’abitudine
D. l’accomodamento.
3.
nel rapporto con i compagni/e di squadra è importante
A. non dare responsabilità ai più deboli
B. dare a tutti consigli
C. mettersi nei panni degli altri
D. correggere chi sbaglia
7. nella pallavolo i fondamentali individuali di attacco sono:
A. battuta, muro, schiacciata
B. bagher, muro, schiacciata
C. schiacciata, palleggio, muro
D. schiacciata, palleggio, battuta.
8. il candidato tratti degli effetti “ positivi” e/o “negativi” del fumo di sigaretta sull’organismo:
9. il candidato definisca cosa si intende per “doping”
100
COGNOME………………………………
NOME……………………………………..
CLASSE…………………………………….
1)Cosa ritieni sia importante nel rapporto di squadra con i compagni fornisci le tue opinioni sulla tematica
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------2)Definisci cosa si intende per riscaldamento generale all’inizio di una seduta di allenamento:
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101
SCHEDA DISCIPLINARE
CLASSE 5° SEZIONE C INDIRIZZO GRAFICO
DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA
DOCENTE: MICHELA MAGGI
LIBRI DI TESTO: RELIGIONE E RELIGIONI DI S. BOCCHINI
MODULO N°1
TITOLO: ETICA
COMPETENZA ANTROPOLOGICO-ESISTENZIALE:
Scoprire una concezione etica della vita, del suo rispetto e della sua difesa.
Essere aperti alla possibilità di elaborare scelte quotidiane ed esistenziali di rispetto
della vita e di fattiva promozione dell’uomo.
CONOSCENZE: cos’è l’etica, le etiche contemporanee, il relativismo etico, l’etica
religiosa, l’insegnamento
morale della Chiesa, aspetti della bioetica come la
fecondazione assistita, le cellule staminali, l’eutanasia, la clonazione, la trappola
della droga, il rifiuto della vita, la pena di morte.
CAPACITA’: saper fornire indicazioni per una sintetica, ma corretta, trattazione delle
principali tematiche di bioetica con approfondimento delle loro implicazioni
antropologiche, sociali e religiose; conoscere i principi etici della Chiesa in
riferimento ai principali temi della bioetica.
TEMPI: dieci ore di lezione.
MODULO AGGIUNTIVO
TITOLO: SCIENZA E FEDE
COMPETENZA STORICO-SOCIALE
Riconoscere nella concezione creazionista, tipica del monoteismo biblico, i
presupposti teologici che hanno permesso la nascita della scienza moderna.
Distinguere gli ambiti appartenenti alla fede e alla scienza.
CONOSCENZE :conoscere il rapporto Dio- natura; il caso Galileo e le motivazioni del
processo. Creazione ed evoluzione. Indicare le conseguenze che la vicenda di Galileo
ha prodotto nel tempo.
TEMPI: tre ore di lezione.
MODULO N 2
TITOLO: LIBERTA’ E RESPONSABILITA’
COMPETENZA ANTROPOLOGICO- ESISTENZIALE
Riflettere sull’agire umano alla luce della rivelazione cristiana. Valorizzare il ruolo
della coscienza morale; saper apprezzare il bene come valore e principio ispiratore
102
dell’agire; saper confrontare i principi dell’etica cristiana con la propria vita;
riconoscere l’importanza, di individuare i valori intorno a cui fare le proprie scelte.
CONOSCENZE: riflettere sulla coscienza-voce interiore; il bene e il male; il decalogo,
le beatitudini, il comandamento dell’amore, la scelta dei valori; le forme dell’ateismo
e la critica alle religioni; la segregazione razziale negli Stati Uniti; documentario di
Martin Luther King; la storia delle Brigate Rosse.
TEMPI: sette ore di lezione.
MODULO N 3
TITOLO: IL TERZO MILLENNIO
COMPETENZA STORICO- SOCIALE
Cogliere la ricchezza spirituale e storica del Concilio Vaticano II, gli elementi di
novità, il dialogo e l’impegno sociale dei cristiani al servizio della persona .
CONOSCENZE: riflettere sulla novità del Concilio Vaticano II, la natura della
Chiesa, la Chiesa sacramento, la missione della Chiesa; lettura di alcuni documenti
del Concilio Vaticano II sulla Giustizia Sociale.
Progetti di volontariato: CITTADINANZA CREATIVA, LA ROSA DEI TEMI, FESTIVAL
RELIGION TODAY, festival internazionale di cinema e religione a NOMADELFIA.
TEMPI: dieci ore di lezione.
RISULTATI OTTENUTI
Gli obiettivi specifici previsti per la classe dalla programmazione di inizio anno
scolastico sono stati raggiunti con l’ interesse degli studenti, la partecipazione
costruttiva e un buon l’impegno per tutte le iniziative realizzate.
Michela Maggi
103
"Gli alunni Giada Dionisi e Simone Pocci sottoscrivono tutto quanto contenuto
nel presente documento."
Giada Dionisi
Simone Pocci
104
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scheda disciplinare - Istituto Istruzione Superiore Polo "L. Bianciardi"