30
giugno 2009
COMITATO DI CITTADINANZA ATTIVA
Maggiori informazioni e aggiornamenti quotidiani sugli argomenti di questa newsletter li trovi sul nostro sito www.rivaltasostenibile.it
ABBIAMO FATTO “TRENTA”
A
RS
NEWS
SI
COLORA!
A
M
I
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R
P I
PA
G
Due anni e mezzo sono passati da
quando abbiamo cominciato a
stampare i primi numeri di RS News.
Siamo passati da un foglio A4 fronte
retro, diffuso solo nel centro di
Rivalta, ad un giornale di quattro
facciate che, con un notevole
impegno mensile, riusciamo a
stampare in 6900 copie e diffondere
in tutto il territorio comunale, grazie
anche al prezioso aiuto di molti
volontari che, di recente, hanno
ingrossato le nostre fila.
Alcune volte la Newsletter può
sembrare di parte, perchè riflette il
nostro punto di vista sulla realtà
rivaltese e non. Può sembrare
ingenua e acerba, perchè nessuno di
noi fa il giornalista di professione:
ci siamo “inventati il mestiere” con il
passare del tempo.
RS News pubblica spesso notizie
“scomode”, a volte “imbarazzanti”.
Ma è difficile dire che non sia sincera:
abbiamo sempre verificato con grande
scrupolo che quanto scritto
corrispondesse alla realtà dei fatti.
Riteniamo che il principale ruolo di un
comitato e di un periodico come il
nostro sia quello di “pungolare” chi ci
governa e proporre soluzioni. In qualche
caso ciò ha creato un rapporto
causa/effetto positivo per Rivalta.
IN QUESTO NUMERO
Ci fa piacere sapere che sempre più
rivaltesi aspettino la newsletter ogni
mese e la ritengano un valido strumento
informativo.
Questo numero è a colori e in formato
doppio rispetto al consueto. Abbiamo
fatto uno sforzo notevole, ma volevamo
festeggiare la trentesima uscita con più
articoli e con una veste speciale.
Il Comitato Rivalta Sostenibile e la
redazione di RS News
RIVALTA SOSTENIBILE NEWS N. 30 - GIUGNO 2009
2
3
4
5
6
7
8
Due anni mal portati:
il degrado della nuova scuola
materna Pollicino!
Qui Tetti Francesi - Il tempo si è
fermato - Terza parte
Dal Dire al Fare: un successo!
Qui Rivaltainbici: Un po’ di
manutenzione ogni tanto ci vuole!
Non uno, ma due rivaltesi
dell’Anno
Bimbimbici 2009
Se la crisi colpisce, ritorniamo al
“fai da te”
Chi controlla i cambiamenti
climatici?
Il TAV non serve
I cantieri di Rivalta.
Tra proroghe e ritardi…
Qui Centro:
tinteggiatura rimandata per il
2° anno consecutivo?
Non c’è pace sulla corsia ciclabile
di via Piossasco
Paul Connett incontra RS
Piazza Stonehenge?
A Rivalta non ci facciamo mancare
proprio nulla
1
DUE ANNI MAL PORTATI:
IL DEGRADO DELLA NUOVA
SCUOLA MATERNA POLLICINO!
Primavera 2007. Poche settimane dalle
elezioni comunali a Rivalta, si inaugura
la nuova scuola materna “Pollicino”:
banda musicale, autorità, palloncini,
fascia tricolore, taglio del nastro.
Primavera 2009. Alcune mamme dei
bimbi che frequentano la scuola ci
segnalano che già da alcuni mesi la
scuola “perde i pezzi”… Come la scuola
perde i pezzi?... sì, alcune crepe sono
apparse in altrettante pareti, l’intonaco si
è scrostato in diversi punti sia all’interno
che all’esterno della struttura.
Dopo aver telefonato al dirigente
scolastico, e avuta l’autorizzazione per un
sopralluogo, siamo andati a controllare
di persona.
Due gentili insegnanti ci accompagnano
in un breve tour nei locali scolastici, e ci
rendiamo subito conto che le segnalazioni
rispondevano alla realtà. Le crepe ci sono
e belle evidenti, in diversi punti si è
staccato l’intonaco e la base delle
colonne che sorreggono la tettoia, verso
via Marconi, è scrostata.
Evidentemente ci sono
problemi di umidità, prodotta,
presumibilmente, dalla
mancanza di un corretto
intervento di areazione delle
fondamenta, nella fase di
costruzione.
Le foto scattate saranno
allegate all’interrogazione che
stiamo preparando e che sarà
presentata alla prossima
seduta del Consiglio
comunale.
Questa situazione si aggiunge ai
problemi strutturali riscontrati nella
caserma dei Vigili del Fuoco di Rivalta.
Dopo solo otto anni dalla sua
costruzione, le lastre di pietra si
staccano dai muri, l’impianto elettrico ha
dei seri problemi, ci sono infiltrazioni di
acqua nelle camerate e nel locale cucina.
Le pareti del soggiorno e delle scale,
nonostante la recente tinteggiatura, sono
di nuovo macchiate di umidità.
L’assessore competente ha dichiarato al
giornale locale che il Comune non ha i
fondi per effettuare i lavori di
I
QU TTI ESI
QUI TETTI FRANCESI – Il tempo si
TE NC
A
è fermato – terza parte
FR
La piazza Andrea Filippa e il parco giochi.
Non fa piacere scriverlo, ma a Tetti Francesi, si ha
l’impressione che le poche cose costruite recentemente
siano state fatte con una certa approssimazione.
Prendiamo come esempio piazza Andrea Filippa, che è
stata completamente rifatta di recente, anche con il
concorso di idee di parte dei residenti durante
assemblee pubbliche. Dopo molti mesi di lavoro, è stata
consegnata alla cittadinanza quella che alcuni abitanti
chiamano, forse esagerando, una “cattedrale nel
deserto”. È vero, ci sono alcune panchine sotto la
grande struttura in legno che dovrebbe reggere i pannelli
fotovoltaici per l’illuminazione pubblica (ancora non
installati), e ci sono alcune aiuole (che soffrono un po’ di
scarsa manutenzione), ma mancano completamente dei
punti ombreggiati che diano sollievo durante le
giornate di sole. Forse la piazza sarebbe stata più
fruibile con un disegno urbanistico meno “moderno”, se
fossero stati piantati anche alcuni alberi e le panchine
2
manutenzione straordinaria che gli
competono. Insomma la situazione è
preoccupante.
I soldi dei cittadini sono stati spesi e
ora, dopo pochi anni dall’inaugurazione,
gli edifici sono già deteriorati: quali sono
le ditte che hanno costruito gli edifici?
Chi ha controllato i lavori? Chi ha fatto i
collaudi? Chi è responsabile di questa
situazione? Chi pagherà i danni? Quanto
tempo passerà per sistemare gli edifici?
Quando riusciremo a essere “un paese
normale”?
fossero disposte in cerchio più vicine fra di loro, in modo
da favorire la chiacchiera tra gli avventori.
Alcuni nonni e genitori, poi, lamentano il fatto che la
grossa fontana non abbia protezione alcuna, per cui
d'estate passano il tempo a trattenere i bambini piccoli
che, attratti dalla vasca, vogliono giocare con l’acqua e
rischiano di finirci dentro. Sarebbe quindi necessario
posizionare una protezione che consenta ai bambini di
giocare in sicurezza.
Dietro la palestra della scuola media Garelli si trova
l’unica area verde di Tetti. Il parco giochi, abbastanza
grande e gradevole, soffre dello stato d’incuria di cui
soffrono in generale tutti i giardini del comune di
Rivalta: purtroppo gli atti di vandalismo sono frequenti,
incoraggiati anche dalla posizione isolata e dal fatto che
la sera esso non venga chiuso. Alcuni cartelli avvertono
della presenza di telecamere di sorveglianza. Facendo
due passi nel parco non le abbiamo viste: o sono state
posizionate con astuzia e quindi non sono individuabili,
oppure, come i più maliziosi vogliono far credere, non
esistono proprio, ed i cartelli stanno lì solo come
monito. Se l’ipotesti giusta è la seconda, evidentemente
i vandali si sono già accorti del trucco.
RIVALTA SOSTENIBILE NEWS N. 30 - GIUGNO 2009
30
giugno 2009
DAL DIRE AL FARE:
Un successo!
Durante l’interessante incontro del
ciclo “Un’altra politica è possibile”,
Maurizio Pallante ci aveva ricordato
che cambiare stile di vita e ridurre
la propria impronta ecologica, vuol
dire anche cercare di autoprodursi i
generi di consumo. Una buona
pratica che, oltre a consentire un
risparmio economico, azzera i
chilometri percorsi dalle merci e
riduce l’utilizzo di imballi, con un
conseguente minore inquinamento
ambientale.
Proprio a seguito di quella serata,
per dare corso alle numerose
richieste, Rivalta Sostenibile ha
organizzato dei laboratori di
autoproduzione, aperti a tutti i
cittadini interessati.
Dopo il corso di autoproduzione dei
detersivi ed il laboratorio del pane,
tenuti in collaborazione con il GAS
(Gruppo di acquisto solidale)
“Campo Aperto” di Rivalta, che
hanno avuto un notevole successo e
per i quali sono pervenute numerose
richieste di replica in altre realtà
(Sangano, Rosta, Venaria e anche
Torino), anche al corso per la
costruzione e conduzione di un orto
naturale hanno partecipato quasi
cinquanta rivaltesi che con la
primavera hanno iniziato a seminare
quello che raccoglieranno
quest’estate.
Un grande
successo per
questi laboratori
che, se le forze
ce lo
consentiranno,
verranno
ripetuti il
prossimo anno;
intanto alcuni
di noi sono stati
“ingaggiati”
dall’Università
del Saper Fare
di Torino.
QUI RIVALTAINBICI:
UN PO’ DI MANUTENZIONE
OGNI TANTO CI VUOLE!
Con la primavera, pioggia permettendo,
si è più inclini all’utilizzo della bicicletta
per una pedalata distensiva in collina o
lungo le ciclabili o, più semplicemente,
per andare a scuola, al lavoro o a far la
spesa in paese.
Ogni tanto però è conveniente dare uno
sguardo al proprio velocipede affinché
possa esprimersi al meglio delle proprie
possibilità e garantirvi una buona
sicurezza.
Questo è stato anche il tema del
laboratorio per la riparazione della
bicicletta organizzato da Rivalta
Sostenibile, tenutosi domenica 26 aprile
sotto l’Ala del capoluogo.
Vi riportiamo in sintesi alcune semplici
indicazioni:
n
gonfiate opportunamente i pneumatici
per ridurre l’attrito fra ruota e fondo
stradale;
n
verificate lo stato dei pattini dei freni:
devono chiudere correttamente il
cerchione durante la frenata; se
invece sono mal posizionati, la
capacità di intervento è ridotta; se
sono consumati, bisogna provvedere a
sostituirli;
n
pulite la catena con un pennello e un
poco di gasolio o di benzina per
sgrassare e togliere la polvere che la
ricopre; quindi lubrificatela con olio
per consentirle di lavorare in modo
ottimale e con il minor attrito
possibile, facilitando così le manovre
di cambio velocità;
Foto di gruppo
per i
partecipanti al
corso di
autoproduzione
di pane
RIVALTA SOSTENIBILE NEWS N. 30 - GIUGNO 2009
Aspiranti ciclisti al lavoro!
n
lubrificate anche gli assi delle due
ruote, fate scendere una goccia d’olio
all’interno delle guaine dei cavi dei
freni e del cambio: insomma una
lubrificazione generale e periodica di
tutte le parti in movimento
garantiranno alla vostra bicicletta una
maggior efficienza e protezione dalla
ruggine;
un’occhiata è necessaria anche alle
n
luci anteriori e posteriori: una verifica
alla dinamo, se ben posizionata, o allo
stato di carica delle batterie
(rigorosamente ricaricabili!);
se non li avete, acquistate dei
n
catarifrangenti da fissare ai raggi delle
ruote: contribuiscono, con il riflesso
della luce, a rendervi più visibili
durante i vostri spostamenti serali o
notturni.
se avete un seggiolino per bambini,
n
controllate che sia correttamente
fissato al telaio della bicicletta.
Infine è buona cosa avere con sé un
minimo di attrezzatura nel caso si
presenti qualche problema meccanico o
si incappi in un incontro ravvicinato con
un chiodo: in una piccola borsa porta
attrezzi potete riporre un cacciavite a
taglio ed uno a croce, una chiave
combinata da 10 e da 12, le brugole di
misura da 3 a 8, una pinza, una camera
d’aria di scorta (sul copertone è riportata
la sigla di riferimento per l’acquisto), le
classiche tre leve (meglio se in plastica
perché riducono la possibilità di tagliare
la camera d’aria in fase di smontaggio)
per scalzare il pneumatico dal cerchione
in caso di foratura, una pompa adatta
alle valvole.
Dopo questa manutenzione di primavera
non ci resta che partire: non
dimentichiamo di installare un buon
campanello e … buone pedalate!
3
NON UNO, MA DUE RIVALTESI DELL’ANNO
Rivalta di Torino • 26 maggio 2009 • Sala incontri del Mulino
Marco Travaglio consegna ad Antonia Raduano ed a Luigi Gallo il premio
RIVALTESE DELL’ANNO
Il concorso “Rivaltese dell’anno 2008” ,
indetto questa primavera da Rivalta
Sostenibile, ha avuto due vincitori.
Infatti, nel sondaggio sul sito internet è
prevalso Gino Gallo, con il 57% delle
preferenze, mentre nel numero di firme a
sostegno della candidatura, è risultata
vincitrice Antonia Mooyart in Raduano.
Per questo motivo la giuria di RS ha
deciso di premiare tutti e due con le
seguenti motivazioni: “Grazie Gino per
averci fatto scoprire come la memoria di
un Paese e di una Comunità sia una cosa
preziosa da conservare e trasmettere”.
“Grazie Antonia per la tua sensibilità nei
confronti di chi fa più fatica, per la tua
grande disponibilità all’ascolto di persone
in difficoltà”. La targa è stata
consegnata dal giornalista Marco
Travaglio in occasione della sua visita a
Rivalta il 26 maggio scorso.
BIMBIMBICI
2009
Entusiastica partecipazione dei
bimbi rivaltesi all’ottava edizione di
Bimbimbici: dai piccoli sul
seggiolino con mamma e papà, ai
micro-ciclisti con le rotelline, ai ben
più esperti fratelli e sorelle più
grandi, tutti insieme hanno pedalato
per le vie cittadine libere, sia pur
per poco, dalle auto. Partenza da
piazza Cervi (che caldo quel
pomeriggio del 24 maggio!) e arrivo
al parco del Monastero per
un’abbondante merenda offerta dalla
pasticceria Vacchieri.
Un momento di riposo e poi via per
partecipare alla gimkana all’interno
dell’ormai ex-pista di atletica ed allo
4
spettacolo di burattini. Gran finale
con la “Bimbo-estrazione” (grazie al
contributo di Atala Point di Rivoli e
di MG Parisi serramenti) con la
premiazione di tutti i piccoli ciclisti.
Nonostante siano trascorsi ormai
tanti anni dalla prima Bimbimbici e
qualche passo avanti sia anche stato
fatto da parte dell’Amministrazione
comunale, ancora troppi sono i
percorsi pericolosi. Soprattutto
manca la continuità dei percorsi
ciclabili che crea “buchi pericolosi”,
esponendo i bimbi e i ragazzi al
rischio di essere investiti.
Altre Bimbimbici, e non solo,
ci attendono.
RIVALTA SOSTENIBILE NEWS N. 30 - GIUGNO 2009
di A. Parisi
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#
30
giugno 2009
SE LA CRISI COLPISCE,
RITORNIAMO AL
“FAI DA TE”
Veduta dal Monte San Giorgio verso le Alpi Marittime:
bel panorama minacciato da una sottile cortina di smog
CHI CONTROLLA I CAMBIAMENTI CLIMATICI?
I cambiamenti climatici coinvolgono
tutto il pianeta. Sono sempre più
numerose notizie di catastrofi naturali
che sconvolgono l’ecosistema e anche i
grandi del mondo, Obama in primis, ne
stanno discutendo.
Se non si prendono provvedimenti, fra
qualche decennio il mondo in cui
viviamo potrebbe subire delle drastiche
trasformazioni: farà molto più caldo e
molte isole e zone costiere
scompariranno a causa
dell’innalzamento dei mari. La carenza
di acqua e cibo si diffonderanno in molti
continenti, e diversi animali e piante si
estingueranno non trovando più il clima
ideale per vivere.
La possibilità di evitare che ciò accada
è nei comportamenti che ciascuno di
noi adotterà. Il clima sta mutando a
causa del modo in cui produciamo ed
usiamo l’energia, spesso sprecandola.
Modificando le nostre abitudini ed il
modello di sviluppo adottato dalla
#
società occidentale, possiamo ridurre le
emissioni di CO2 e di altri gas serra che
determinano il cambiamento climatico.
Se ognuno di noi si impegnasse, nel suo
piccolo, a ridurre le emissioni inquinanti
in atmosfera, modificando leggermente i
propri comportamenti quotidiani, come
usare la bicicletta anziché l’auto, si
riuscirebbero a contenere le
trasformazioni che il nostro pianeta sta
subendo.
Anche le Amministrazioni locali possono,
in tal senso, dare l’esempio ai cittadini
adottando delle buone pratiche che
consentano di ridurre le emissioni di CO2;
ma prima di passare alle fonti rinnovabili,
come l’installazione di pannelli
fotovoltaici, bisogna fare una seria
ricognizione degli edifici stabilendo quali
sono i consumi di ognuno e come bisogna
intervenire per ridurli. Se abbiamo un
secchio bucato, prima di cambiare la
fonte che lo riempe, è necessario
provvedere a tappare i buchi!!
RIVALTA SOSTENIBILE NEWS N. 30 - GIUGNO 2009
Ce ne siamo accorti tutti, chi più chi
meno: stiamo attraversando un
periodo di crisi economica.
Può essere un buon motivo per
riscoprire vecchie usanze,
dimenticate, sia perché avevamo
meno tempo a disposizione, sia
perché siamo condizionati dalla
pubblicità e dalla vastità di offerte sul
mercato.
Già da tempo noi di Rivalta
Sostenibile abbiamo riscoperto
l’economicità, la passione e la bontà
dei prodotti fatti in casa tipo il pane,
lo yogurt, le torte, la marmellata, ecc.
Abbiamo dato valore all’acquisto dei
prodotti a filiera corta cercando di
rifornirci di latte, formaggi, carne e
verdure dai produttori presenti sul
territorio di Rivalta o nei dintorni,
riducendo i chilometri percorsi dalle
merci ed aiutando i produttori locali.
Abbiamo letto libri che ci hanno
insegnato ad autoprodurre i detersivi
in casa risparmiando e rispettando
l’ambiente, dunque inquinando meno
e producendo meno rifiuti.
Con la stessa cura e lo stesso amore
che prima adottavamo per i fiori sul
nostro terrazzo, ora coltiviamo piante
aromatiche, pomodori, insalatine e
quant’altro si possa far crescere in in
un orto.
Abbiamo anche riscoperto l’utilizzo di
sostanze come il bicarbonato, l’aceto
bianco oppure il semplice vapore e
l’acqua. Sul nostro sito internet si
possono trovare alcune interessanti
dispense per l’autoproduzione di
detersivi e pane.
RS ha pubblicato qualche anno fa un
opuscolo dal titolo “Consumare
meno, consumare meglio”, scritto da
Sandra Dema, che contiene molti
consigli pratici sul “fai da te”. Chi ne
volesse una copia gratuita, può
segnalarlo scrivendo a:
[email protected].
5
IL TAV NON SERVE: LO DICE IL GOVERNO ITALIANO, LE FERROVIE ITALIANE, L’OSSERVATORIO TECNICO…
Riportiamo, per gentile concessione
della Rete Lilliput Val Sangone e del
Comitato No TAV di Rivalta, alcune
informazioni “non di parte”, sulla linea
ad Alta Velocità Torino - Lione,
È bene sapere che…
n
la linea ferroviaria esistente in Val
Susa non è satura e può ospitare un
traffico da 3 a 5 volte quello attuale
(Fonte: Governo Italiano,
1° Quaderno dell’Osservatorio
tecnico Torino - Lione);
n
la capacità della linea ferroviaria
attuale è in grado di soddisfare le
previsioni di traffico delle merci per i
prossimi 50 anni
(Fonte: elaborazione dati RFI - Rete
Ferroviaria Italiana);
n
lo spostamento del traffico di merci
da gomma a rotaia sarebbe inferiore
al 1% (Fonte: elaborazione su dati
CIG - Commissione Inter-Governativa
italo-francese);
n
se i lavori partissero nel 2009, e se
fossero rispettati i tempi previsti,
l’opera non sarebbe realizzata prima
del 2025 (Fonte: cronoprogramma
allegato alla richiesta di
finanziamento presentato da Italia e
Francia alla Comunità Europea);
n
non ci sono privati che investono
nella costruzione del TAV. I 44
miliardi di debiti contratti da FF.SS.,
RFI, TAV ISPA per infrastrutture
ferroviarie e per la realizzazione del
sistema “Alta velocità”, sono caricati
sui bilanci dello Stato e quindi sulle
generazioni future fino al 2060
(Fonte: Repubblica italiana, Corte
dei Conti - deliberazione
n° 25/2008/G, 21 novembre 2008);
n
in Francia il costo medio al
chilometro dell’Alta Velocità è stato di
dieci milioni di euro. In Spagna nove.
In Italia di 32 milioni: più di tre volte
tanto. (Fonte: Trenitalia);
la stima dei costi della nuova linea
ferroviaria ad Alta Velocità Torino Lione, fatta da RFI in via del tutto
provvisoria, si aggira intorno ai
14.470 milioni di euro di cui 13.020
6
per i lavori e 1.450 per studi e
indagini. La quota a carico dell’Italia,
sarà di 9.715,25 milioni: il 67% del
costo. (Fonte: il Sole 24ore);
n
la cifra di quasi 10 miliardi di euro
destinata per la nuova linea, potrebbe
essere impegnata in alcune urgenze
nazionali, quale la messa in sicurezza
degli edifici scolastici. Ben 22.800
scuole pubbliche su 42.000 non sono
a norma: “Un istituto su due è a
rischio... La messa in sicurezza degli
istituti costerebbe 13 miliardi di
euro”. (Fonte: dichiarazioni del
sottosegretario alla Protezione Civile,
Guido Bertolaso, fatte nell’aula di
Montecitorio, all’indomani della
tragedia del Liceo di Rivoli);
n
la nuova linea TAV/TAC potrebbe
passare attraverso il SITO di
Orbassano, Rivalta e Collina
Morenica che, essendo stata generata
da ammasso di detriti portato a valle
dai ghiacciai e non, come le
montagne propriamente dette, da un
movimento orogenetico, avrebbe una
ben differente “tenuta” agli scavi
profondi e massivi necessari ad una
linea di Alta Velocità rispetto ad una
roccia compatta. Nonostante ciò, in
essa saranno, presumibilmente,
scavati da 8 a 10 Km di galleria
(Fonte: Osservatorio tecnico Torino Lione. Specifiche progettuali e Carta
aree interessate dalla nuova linea
Torino - Lione – 4 febbraio 2009);
n
in un’opera analoga, nel tratto
toscano (Mugello) dell’Alta Velocità
Milano - Napoli, in conseguenza degli
scavi delle gallerie sono scomparse
sorgenti e corsi d’acqua con
incalcolabili e permanenti ricadute
sulle utenze civili, agro-zootecniche e
industriali, sulla flora e sulla fauna.
Nel processo giudiziario in corso,
presso il tribunale di Firenze, a carico
dei costruttori del TAV tra Firenze e
Bologna, tali danni sono stati valutati
dall’accusa in oltre 700 milioni di
euro. (Fonte: Associazione IDRA http://associazioni.comune.firenze.it/
idra/Requisitoria.htm);
RIVALTA SOSTENIBILE NEWS N. 30 - GIUGNO 2009
n
il TAV ha impatti ambientali
paragonabili al trasporto individuale
in auto e addirittura superiori al
trasporto merci su gomma. Non
migliora l’impatto dovuto alle
emissioni, anzi peggiora la qualità
ambientale con l’invasività delle sue
infrastrutture (Fonte: Università degli
Studi di Siena, Dipartimento di
Chimica “Analisi termodinamica
integrata dei sistemi di trasporto in
diversi livelli territoriali” - 2001);
n
a fine 2005, per la linea TAV Torino Novara, il 72% dei lavoratori aveva
la qualifica di operaio o apprendista.
L’impiego di imprese locali era pari al
52%; i lavoratori di tali imprese
costituivano il 43,5% della
manodopera totale. I lavoratori di
nazionalità estera, occupati in ditte di
grandi dimensioni, costituivano il
49,83% (di cui l’80% proveniente da
Marocco, Romania, Albania, Tunisia
ed Egitto). Dei lavoratori italiani quasi
il 45% risiedeva in Piemonte, poco
più del 25% al sud Italia e poco più
del 10% nelle isole. Il restante 20%
circa risiedeva al nord e al centro
Italia. (Fonte: ORME - Osservatorio
Regionale Monitoraggio
Epidemiologico - TAV).
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30
giugno 2009
Nel n. 25 della Newsletter
riportavamo le scadenze dei cantieri
di alcune opere pubbliche di Rivalta.
Abbiamo constatato, purtroppo, che
le date di fine lavori non sono state
rispettate.
Nel Consiglio Comunale Rivalta
Sostenibile ha presentato
un’interrogazione per sapere:
quali siano le date in cui si
n
prevede la conclusione delle
opere e la chiusura dei cantieri ad
esse collegati;
quali siano i motivi del mancato
n
rispetto delle scadenze previste;
come mai non
n
sono stati
predisposti avvisi
alla popolazione
per comunicare le
cause dei ritardi e
le nuove date di
fine lavori;
se sono previste
n
penali, nel caso
che il ritardo sia
imputabile alle
imprese. In caso di
risposta
affermativa, quale
sia l’entità, se sarà
applicata, quale sarà l’utilizzo
della cifra versata dall’impresa. In
caso che il ritardo sia dovuto
all'amministrazione comunale, se
essa dovrà pagare una penale
all’impresa.
OPERA
SCADENZA PREVISTA
NUOVA SCADENZA
Sistemazione Via Torino
Dicembre 2008
15 giugno 2009
Riposizionamento mercato di Pasta
Febbraio 2009
15 giugno 2009
Primo lotto percorso pedonale e ciclabile
di Via Carignano - Via Nenni
12 Marzo 2009
Completa, ma manca
la segnaletica
Restauro e risanamento conservativo
della copertura del Castello Orsini ed
ex scuderie.
26 Marzo 2009
14 giugno 2009
Primo lotto rifacimento Piazza Gerbidi
30 Marzo 2009
10 giugno 2009
Completamento marciapiedi e nuova
illuminazione pubblica di Via Marconi
e alcune vie laterali (a fronte delle opere
di urbanizzazione relative al programma
denominato “Contratto di Quartiere II Villaggio Sangone”)
15 Maggio 2009
15 settembre 2009
Costruzione rotonda via Giaveno - Via Alfieri
Non pervenuta
25 giugno 2009
I motivi del mancato rispetto delle
scadenze sono state così riassunti:
varianti in corso d’opera, sospensioni per
maltempo, interferenze con altri lavori.
Il motivo della mancata informazione alla
popolazione dei ritardi è imputabile alla
necessità di perfezionare gli strumenti di
comunicazione verso la cittadinanza.
Non sono previste penali. Se i lavori di
restauro e risanamento conservativo della
copertura del Castello Orsini ed ex
scuderie non saranno terminati entro
metà giugno, il Comune si riserverà la
facoltà di applicare una penale alla ditta
incaricata.
Noi non vogliamo fare commenti sulle
risposte del Sindaco e dell’Assessore
competente: aspettiamo, pazienti, che i
lavori terminino nel rispetto delle nuove
scadenze, per evitare ulteriori disagi ai
residenti delle zone interessate.
RIVALTA SOSTENIBILE NEWS N. 30 - GIUGNO 2009
La gru e la torre del Castello di
Rivalta: i lavori per il tetto non sono
ancora finiti.
La risposta del Sindaco
dell’Assessore ai Lavori Pubblici ci
ha permesso di tracciare le nuove
scadenze:
#
15% di sconto a chi presenta questo coupon
I CANTIERI DI RIVALTA.
TRA PROROGHE E
RITARDI….
7
30
giugno 2009
I
QU TRO
N
TINTEGGIATURA
CE
RIMANDATA PER IL
2° ANNO
CONSECUTIVO?
Nella pubblicazione comunale Rivalta
Informa n. 5 del luglio 2008 era
scritto: “In particolare saranno le
palestre delle scuole don Milani e
Sangone a subire gli interventi più
radicali, che prevederanno il
rifacimento delle pavimentazioni e la
ritinteggiatura dei locali.”
La pavimentazione è stata sostituita,
ma manca ancora la tinteggiatura
delle due palestre più volte rimandata:
speriamo che l’Amministrazione
comunale non perda nuovamente i
tre mesi di chiusura delle scuole per
far eseguire quei lavori più volte
annunciati e mai definitivamente
conclusi. Quindi ri-appuntamento a
settembre…
NON C’È PACE SULLA
CORSIA CICLABILE DI VIA
PIOSSASCO
Nonostante le numerose segnalazioni
(scritte), i colloqui verbali con
l’assessore ai lavori pubblici e con il
Comandante della Polizia Municipale
e le interrogazioni in Consiglio
Comunale da parte di Rivalta
Rivalta, 19/05/2009 Rivalta Sostenibile
incontra il Prof.
Paul Connett
docente alla
St. Laurence University
- New York, ideologo
della Strategia Rifiuti
Zero.
Sostenibile, la corsia ciclabile di via
Piossasco, quasi all’angolo con via
Marconi, rimane territorio adibito a
parcheggio degli avventori del bar
Caracas: non un dissuasore o una
multa.
Come sempre i ciclisti, sempre più
numerosi e spesso in giovane età, che
si dirigono dal centro verso il parco
del Sangone o verso Gerbole, non
sanno dove passare, essendo
occupata dalle auto la corsia ciclabile
che da anni chiediamo venga protetta
con un cordolo o una ringhiera. Che
l’estate sia l’occasione buona per dare
finalmente una soluzione definitiva a
questo problema?
attiri anche da noi le centinaia di
“buontemponi”, dediti a millenari culti
celtici, che affollano la località inglese in
occasione del solstizio d’estate. In ogni
caso, gli uomini primitivi conoscevano la
pietra ed avevano un loro “disegno”:
erano senz’altro molto più bravi di certi
architetti moderni...
Erregì
LA NEWSLETTER VA IN
VACANZA
PAUL CONNETT
INCONTRA RS
L’inventore della teoria “Rifiuti zero”, il
chimico ambientale angloamericano
Paul Connett, docente alla St. Laurence
University di New York, ha incontrato
Rivalta Sostenibile martedì 19 maggio.
Grazie all’Associazione “Rifiuti Zero”
abbiamo potuto conoscerlo di persona.
Paul si è poi trattenuto con noi durante
la nostra riunione mensile, dove è stata
realizzata una video intervista
pubblicata sul nostro sito. Infine si sono
poste le basi per organizzare una serata
pubblica in occasione di un suo
prossimo viaggio in Piemonte.
Comitato Rivalta Sostenibile
[email protected]
www.rivaltasostenibile.it - tel. 333 3100899
PIAZZA STONEHENGE? A
RIVALTA NON CI FACCIAMO
MANCARE PROPRIO NULLA
La riqualificazione di piazza Gerbidi non
è ancora completata, ma la “mano
popolare” ha già colpito, con un’azione
che noi deprechiamo perchè non è civile
imbrattare i muri. Da qualche giorno,
infatti, campeggia una grande scritta
vicino al piazzale: “Piazza Stonehenge”.
Chi l’ha fatta denota comunque una
certa cultura e acume: è riuscito infatti
ad individuare, nelle strane colonne che
“abbelliranno” il mercato, una certa
somiglianza con i famosi allineamenti di
pietre dell’Inghilterra meridionale.
Speriamo solo che tale similitudine non
Con questo numero doppio a colori
salutiamo lettori e sostenitori e ci
prendiamo due mesi di vacanza.
Arrivederci a settembre, dunque,
quando ritorneremo nelle vostre buche
delle lettere con nuove informazioni e
notizie. A tutti i nostri migliori auguri di
un’estate serena.
Esiste una minoranza sensibile
alle questioni ecologiche e dei
consumi. La sfida è costruire
cerchi concentrici di persone
sempre più estesi.
Paul Ginsborg
Chiuso in redazione il 6 giugno 2009 • Stampa: tipografia TLS • Torino 6.900 copie • Giugno 2009
Supplemento di Megachip.info • periodico online registrato presso il tribunale di Roma
col numero 392/2006 • Direttore responsabile: Giulietto Chiesa • Distribuzione gratuita
Stampata su carta riciclata.
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RIVALTA SOSTENIBILE NEWS N. 30 - GIUGNO 2009
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