Reggio Emilia e Provincia Foto Bortolotti Alessandro Giugno 2010 - N. 53 - Anno XXI - Periodico di informazione di Reggio E. e provincia. AVIS - Via Brigata Reggio ,32 - tel. 0522 304033 - Telefax 0522 792882 Autorizz. Del Trib. di RE n.740 del 9.10.89 - Spedizione in abbonamento postale - D.L.353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n.46) art.1, comma2, DCB - Reggio Emilia Stampa: Grafiche Tintoretto - Via G.Verdi n.45/47 - Castrette di Villorba (TV) - Dir. Responsabile Stefano Morselli 53 Anno XXI Giugno 2010 ASSOCIAZIONE VOLONTARI ITALIANI SANGUE www.avisre.it • Nuovo protocollo per la selezione del donatore: primi risultati e aspettative future • XXXV assemblea provinciale AVIS Reggio Emlia • Prima edizione del Bilancio Sociale • L’AVIS ringrazia il dr. Rivasi, novello “pensionato” • Non smettiamo di promuovere la donazione! • I miei primi sei mesi all’AVIS provinciale • L’AVIS va a scuola • Forum nazionale AVIS giovani 2010 • Dalle Sezioni… 2 Reggio Emilia Il Giornalino è principalmente uno strumento informativo delle iniziative svolte a livello comunale e provinciale dalle AVIS. Questa edizione, tuttavia, differisce dalle precedenti perché comunica, senza penalizzare la resa dei contenuti, anche la nostra sensibilità verso la sostenibilità delle risorse del pianeta. La certificazione FSC (Forest Stewardship Council) si basa su principi ambientali, quali la gestione responsabile delle foreste e delle piantagioni secondo precisi criteri; su principi sociali, quali i diritti e la sicurezza dei lavoratori e il rispetto delle comunità locali; su principi economici, quali un uso efficiente e multifunzionale delle foreste e dei loro prodotti. Confidiamo di avere presto riscontri (positivi e/o negativi) in merito a questa scelta. Paola Pizzetti 3 Reggio Emilia NUOVO PROTOCOLLO PER LA SELEZIONE DEL DONATORE: PRIMI RISULTATI E ASPETTATIVE FUTURE Il 2010 rappresenta sicuramente un anno di importante verifica per la nostra Associazione alla luce dei risultati che verranno conseguiti in termini numerici con l’applicazione delle norme previste dal nuovo protocollo per la selezione del donatore. Senza voler entrare nei contenuti del documento che ha inteso armonizzare a livello regionale i criteri per la selezione dei donatori, non solo appartenenti all’AVIS ma anche ad altre organizzazioni, è certamente il fattore “età” che ha creato particolare interesse e che avrà inevitabilmente ripercussioni anche sui numeri della raccolta. Il limite massimo per la donazione di sangue è stato fissato al compimento del 67° anno di età e per la donazione in aferesi (plasma e piastrine) al raggiungimento dei 65 anni. Il primo effetto che si è venuto a creare è stata la “messa a riposo” di tutti quei donatori che, con il parere favorevole del medico, stavano assolvendo al loro ruolo oltre il limite di età oggi in vigore. Fermo restando che l’applicazione del nuovo protocollo deve essere considerata positivamente in quanto il donatore è senza dubbio maggiormente tutelato, sono venute a mancare le donazioni di quegli avisini che non “saltavano” un appuntamento e che ogni tre mesi regolarmente si presentavano al prelievo quasi fosse un “reato” non esserci. Se i numeri della raccolta, come verifichiamo nel primo quadrimestre del 2010, sono in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ci dobbiamo sentire indotti a riflessioni sul da farsi, ognuno secondo le proprie possibilità e competenze, con l’obiettivo di trovare nuovi donatori, come del resto previsto dallo statuto dell’associazione. Ciò constatato, non è il caso di creare inutile allarmismo, perché la situazione della nostra Provincia è di assoluta autosufficienza, nonostante l’utilizzo di sangue e derivati da parte di ospedali e cliniche sia in leggero aumento. Ma se, come accade da anni, vogliamo che la nostra provincia contribuisca concretamente a coprire il fabbisogno delle Regioni più carenti, necessiterà nei prossimi mesi un maggior impegno che possa integrare le donazioni mancanti. Ed è per questo che, a livello provinciale, si è deciso di investire maggiori risorse nell’attività di propaganda: si tratta di azioni già in essere e di altre che si svilupperanno nei prossimi mesi con la partecipazione ad eventi e manifestazioni aventi notevole afflusso di pubblico. Ricordiamoci anche che l’accesso ai fondi ottenuti dal 5 per mille costituisce una ulteriore risorsa utilizzabile per attuare iniziative che avvicinino all’AVIS nuovi donatori. Senza trascurare che la propaganda per AVIS significa anche diffondere valori come solidarietà e gratuità; significa promuovere stili di vita corretti, cioè fare prevenzione. Stefano Pavesi 2009 2010 SANGUE INTERO PLASMA E PIASTRINE SANGUE INTERO PLASMA E PIASTRINE VARIAZIONE 2.167 1.579 2.271 2.034 8.051 743 692 747 666 2.848 2.081 1.965 1.782 1.981 7.809 622 659 665 703 2.649 -207 353 -571 -16 -441 GENNAIO FEBBRAIO MARZO APRILE TOTALE Foto Bortolotti Alessandro 4 Reggio Emilia XXXV ASSEMBLEA PROVINCIALE AVIS REGGIO EMLIA Si è svolta domenica 21 marzo a Guastalla la 35^ Assemblea Provinciale. La scelta della città ducale della Bassa Reggiana quale sede ospitante ha voluto sottolineare la ricorrenza del 60° Anniversario di Fondazione della locale sezione. I Alberto Nicelli, l’Assessore Provinciale alla Solidarietà Fantini, il Dott. Ragni e la Dott.ssa Boschini in rappresentanza delle ASL di Reggio e Guastalla, il Dott. Baricchi e il Dott. Rivasi Dirigenti del Servizio Trasfusionale dell’Ospedale Santa Maria Nuova ed infine il portavoce del Movimento del Volontariato Pietro Messori. Ha presenziato inoltre ai lavori il rappresentante dell’AVIS Regionale Ernesto Stanzani, Coordinatore dell’Attività Volontariato e Terzo Settore dell’AVIS Regionale. I delegati delle 41 Associazioni Comunali ed equiparate hanno seguito con interesse l’esauriente relazione del Consiglio Provinciale presentata dal Presidente Iller Reggiani e le comunicazioni dei coordinatori delle varie commissioni di lavoro che hanno approfondito le problematiche attuali riguardanti, in particolare, la raccolta di sangue e plasma e la ricerca di nuovi donatori. Al termine dell’Assemblea, nella vicina Piazza Mazzini, alla presenza delle autorità e del Vicepresidente di Banca Reggiana Mario Boni, si è proceduto alla presentazione ed inaugurazione dell’automezzo che l’Istituto di Credito ha donato all’AVIS Provinciale. L’automezzo, adegua- lavori assembleari si sono svolti nella bella cornice del Teatro “Ruggeri” messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale. Sono intervenuti la Presidente AVIS Guastalla Nadia Truzzi, il Sindaco Dott. Giorgio Benaglia, il Parroco Don tamente attrezzato, verrà utilizzato per il trasporto del sangue dalle sedi periferiche di prelievo al Centro Trasfusionale di Reggio Emilia. Dopo il momento conviviale, al quale hanno partecipato numerosi delegati e osservatori, la giornata si è conclusa con l’apprezzata visita guidata al Palazzo Ducale e al Museo della città. Un doveroso ringraziamento ai volontari dell’AVIS di Guastalla per l’impeccabile organizzazione e la premurosa ospitalità. Stefano Pavesi IL BISOGNO DI SANGUE NON VA MAI IN VACANZA Come ogni anno vi chediamo di effettuare una donazione di sangue prima delle ferie, sempre nel rispetto del periodo di pausa fra una donazione e l’altra. Contiamo su di voi. Siamo certi che sarete in tanti a rispondere a questo appello e per questo vi ringraziamo fin da ora. 6 Reggio Emilia PRIMA EDIZIONE DEL BILANCIO SOCIALE Recentemente, anche nell’ambito di associazioni noprofit, è emersa in maniera marcata la necessità di affiancare al bilancio economico, una rendicontazione parallela che superi i limiti di una valutazione meramente numerica e riesca ad identificare e valutare l’impatto sociale delle attività svolte. Convinti dell’importanza di questo strumento, abbiamo lavorato per formalizzare la bozza di un documento già elaborato in precedenza. La XXXV Assemblea Provinciale dell’Avis di Reggio Emilia è stata gradita occasione per presentare la prima edizione del nostro Bilancio Sociale. Cosa si intende per “bilancio sociale”? Si tratta di un documento semplice nei contenuti, ma potente come impatto: rappresenta la certificazione di un profilo etico, l’elemento che legittima il ruolo e l’attività dell’Associazione, in termini strutturali e morali, agli occhi della comunità di riferimento. Il bilancio sociale identifica chiaramente la vision, la mission ed i valori dell’Avis, fornendo una rappresentazione coerente con l’identità dell’organizzazione. In esso vengono ripercorse le tappe fondamentali della storia dell’associazione, le normative vigenti, la distribuzione sul territorio, l’assetto organizzativo, valorizzando i contributi forniti dalle risorse umane e cercando di identificare gli effetti sociali scaturiti dal perseguimento dei propri obiettivi. Il tutto con una particolare attenzione alle esigenze informative dei destinatari del documento. Il Bilancio Sociale si pone inoltre l’obiettivo di rappresentare un ulteriore strumento di dialogo con le strutture comunali Avis e di fungere da ‘biglietto da visita’ per i nostri interlocutori esterni. Esso può motivare i donatori già iscritti, illustrando i risultati raggiunti grazie a ciascuno di essi ed, al contempo, la sua lettura può coinvolgere chi ancora non ne conosce gli scopi istituzionali e sociali. Infine, ma non meno rilevante, rende visibile e certifica con assoluta trasparenza l’attività associazionistica innanzi agli Stakeholders esterni che gravitano intorno all’Avis. All’interno del bilancio sociale ritroviamo, accanto al messaggio più evidente rivolto alla promozione della donazione, l’invito più generale ad incoraggiare la diffusione dei valori assoluti di solidarietà e civismo. Il processo che ha portato alla realizzazione di questo documento ha richiesto un notevole sforzo da parte del gruppo di lavoro provinciale, ma ha contestualmente stimolato riflessioni, confronto e crescita interna indubbiamente proficui. Questa prima stesura del Bilancio Sociale dell’Avis Provinciale di Reggio Emilia prevede di essere periodicamente aggiornata ed affinata sul piano metodologico nelle successive edizioni. Paola Pizzetti L’AVIS RINGRAZIA IL DR. RIVASI, NOVELLO “PENSIONATO” Alla fine dello scorso anno il dr. Paolo Rivasi è “andato in pensione” dal ruolo di responsabile del Servizio di Immunoematologia e Trasfusionale dell’Ospedale S.Maria Nuova. Tutto il mondo AVIS, e non solo quello reggiano, deve molto al dr. Rivasi che ha saputo coniugare la professione allo spirito ed alla dimensione del volontario. In AVIS il dr. Rivasi ha svolto ruoli importanti dal livello locale a quello regionale fino a quello nazionale, portando in ogni occasione la competenza del tecnico, ma anche la concretezza e la disponibilità del volontario che mira al risultato migliore per la comunità. In realtà il “pensionamento” dalla professione non ha spento la voglia del dr. Rivasi di continuare ad essere presente ed attivo nella associazione, anzi, aumentandone la disponibilità di tempo, l’associazione gli chiederà di essere ancora più attivo e presente per affrontare gli impegni futuri. Parliamo, tanto per fare un esempio, della “casa del dono” che le AVIS provinciale e cittadina intendono realizzare ex-novo con l’appoggio delle istituzioni. In questa nuova sede si trasferiranno parte delle attività del trasfusionale attualmente operative presso l’ospedale cittadino e le sedi operative delle associazioni AVIS, oltre che di altre associazioni che operano nel settore delle donazioni. Ma potremmo anche parlare del conglobamento a livello interprovinciale delle attività di raccolta e prima lavorazione del sangue donato che, per quanto riguarda Reggio, avverranno a Modena; oppure anche delle operazioni di accreditamento delle sedi di prelievo. Se il dr. Rivasi sarà ancora della “grande famiglia AVIS” sapremo bene come approfittare delle sue competenze, maturate in una intera vita di professione, ad alto livello, nel settore. Al dr. Roberto Baricchi, che lo ha sostituito nel ruolo professionale, va il saluto di benvenuto dell’AVIS e l’augurio per un futuro di collaborazione e di grandi risultati. Pietro Ferrari 7 Reggio Emilia NON SMETTIAMO DI PROMUOVERE LA DONAZIONE! L’inizio del 2010 è stato caratterizzato da una intensa campagna di sensibilizzazione alla donazione di sangue, plasma e piastrine. Essa è stata fortemente voluta dai vertici dell’Avis provinciale i quali ritengono indispensabile ogni forma di propaganda da parte della Associazione. Tuttavia, affinché il messaggio volto a sottolineare l’importanza della donazione e, più in generale, della solidarietà venga diffuso capillarmente tra i cittadini della provincia, è necessaria l’azione sinergica con le Avis comunali alle quali spetta il ruolo fondamentale di enfatizzare e divulgare a livello locale questi valori. L’azione di propaganda si è sviluppata seguendo differenti canali. In particolare vorremmo ricordare i servizi andati in onda sull’emittente locale Telereggio: all’inizio del mese di marzo è stato proposto un reportage (trasmesso a “Primo Piano”, in coda al telegiornale della sera), realizzato presso l’Unità di Raccolta di Guastalla, nel quale il Presidente dell’Avis Provinciale di Reggio Emilia Iller Reggiani e la dott.ssa Annalisa Santachiara hanno illustrato le normative e le modalità attraverso le quali si realizza la donazione di sangue e plasma. L’approfondimento è proseguito con la prof.ssa Nadia Truzzi che ha evidenziato la necessità di iniziare un percorso di sensibilizzazione al dono già entro la sfera dell’educazione scolastica. La partecipazione dell’Avis è proseguita giovedì 15 Aprile nell’ambito della trasmissione “Buongiorno Reggio”, ove il Segretario provinciale dott. Stefano Pavesi ha affrontato diversi temi: partendo dalle disposizioni del Nuovo Protocollo regionale, ha riportato alcuni dati statistici relativi alla raccolta, ribadito l’indispensabile ruolo dell’Avis, entro il nostro sistema sanitario nazionale, per sopperire alle esigenze ospedaliere, invitato i cittadini ad interessarsi alla donazione e, infine, risposto esaurientemente ai quesiti posti dagli ascoltatori interessati. La campagna è stata ulteriormente implementata dalla affissione di nuovi manifesti murali e dalla realizzazione di uno spot televisivo diffuso su Telereggio e Teletricolore nelle fasce di ascolto maggiore. Ricordando che tutti i servizio realizzati sono visibili e consultabili sul nostro sito (www.avsire.it), si ringraziano tutti coloro i quali quotidianamente si impegnano per divulgare i valori dell’Associazione, al fine di evitare che le scorte di sangue si esauriscano. Paola Pizzetti E F 8 Reggio Emilia I MIEI PRIMI SEI MESI ALL’AVIS PROVINCIALE Riflettendo su questi primi sei mesi all’AVIS Provinciale, mi vengono in mente talmente tanti momenti, tante emozioni, che è davvero difficile mettere in ordine le idee e decidere da dove cominciare. Penso però che la cosa migliore sia partire dall’inizio, da quando ho scoperto la possibilità di poter svolgere un’esperienza di Servizio Civile all’AVIS, di cui già facevo parte come donatrice. Credo che ogni cosa accada per una ragione ben precisa e mi piace pensare infatti, per vari motivi, di non essere stata io a trovare questa opportunità, bensì che sia stata proprio lei a cercarmi ed a scegliermi, quella mattina in cui sono andata a donare il sangue al Centro Trasfusionale e ho trovato prima i manifesti che riguardavano il progetto, poi quella che sarebbe diventata la mia OLP. Quel giorno, ufficialmente dal 28 settembre 2009, è iniziata questa piccola grande avventura. Inizialmente mi trovavo completamente spaesata perché, pur conoscendo già l’associazione e facendone parte, mi mancava qualsiasi conoscenza di tutto il lavoro che c’è “dietro” e di cui, essendo donatrice, non potevo e non avrei mai potuto rendermi conto. Non conoscevo la differenza tra un’AVIS Comunale e un’AVIS Provinciale e non avevo le idee chiare su quale potesse essere il lavoro di cui si doveva occupare quest’ultima. Sicuramente questa è una delle cose importanti che ho imparato. Seguendo e prendendo parte alle attività della sede ho capito che anche dietro a ciò che a prima vista può sembrare semplice e magari essere dato per scontato, come un giornalino, dei manifesti o un sms, c’è il lavoro duro di tante persone, dipendenti e volontari, che spendono il loro tempo e la loro energia per fare in modo che ogni cosa si realizzi nel migliore dei modi e per cercare di soddisfare tutti. Sicuramente però questa non è l’unica cosa che mi ha lasciato il percorso che ho svolto fino ad oggi. Sono riuscita fin d’ora e ho intenzione di continuare, a trarre da questo tutto ciò che di positivo e utile possa servirmi, sia dal punto di vista professionale, perché ho imparato e sto ancora imparando tante piccole cose che mi saranno utili nella mia carriera futura, e perché tante attività che ho svolto sono comunque in qualche modo legate alla strada che ho scelto di compiere: ho trovato molto interessante e coinvolgente, in particolare, l’iniziativa di proselitismo che ho svolto in alcune scuole superiori, utile, per maturare e formare il mio carattere, magari sfidando me stessa a fare cose che prima rappresentavano per me dei piccoli “scogli”, come parlare di fronte a tante persone, o anche semplicemente telefonare a casa di qualcuno che non conoscevo. Probabilmente però quello che più ha caratterizzato questo tipo di esperienza, che magari la differenzia da altri tipi di esperienze lavorative e la accomuna invece alle varie associazioni di volontariato, è che si riesce davvero a ricevere tantissimo dal punto di vista umano. Sia qui all’AVIS Provinciale, sia nei vari corsi o attività a cui ho preso parte, come il Forum Giovani a Piacenza, ma anche al Centro Trasfusionale, dove mi occupo della registrazione degli appuntamenti per la plasmaferesi all’Infopoint (quindi sempre a contatto con i donatori), sono davvero rimasta colpita di aver conosciuto tante persone diverse, ma che in comune hanno il fatto di credere davvero in ciò che fanno, nell’importanza dell’associazione e che, in base al ruolo che hanno in essa, danno il massimo per rendersi utili, sostenerla e promuoverla. Per spiegare ciò che intendo, voglio citare una frase che è emersa spesso nel Forum di cui ho parlato prima ed era pressappoco così: “Abbiamo tutti quanti il virus dell’AVIS e dobbiamo contagiare più persone possibili”. Ho sorriso molto nel sentirla, ma riflettendoci su spero di essere stata contagiata anch’io e siccome questa avventura mi ha davvero dato tanto e tanto ancora avrò da ricevere, ho il desiderio e la speranza di riuscire, nel mio piccolo, a lasciare a tutte le persone con le quali sono entrata in contatto qualcosa di me e di rappresentare anch’io uno dei tanti ingranaggi che fanno funzionare il grande motore di questa associazione. Nicole Ruscelli 9 Reggio Emilia L’AVIS VA A SCUOLA Anche in quest’anno scolastico 2009/10 gli interventi nelle scuole dei vari livelli sono stati numerosi: alcune sedi hanno organizzato gli incontri in modo autonomo, con i propri volontari, altri hanno chiesto la collaborazione da parte dell’Avis provinciale mentre, in alcuni comuni, si sta entrando nelle scuole per la prima volta. L’obiettivo è sempre quello di far vivere e maturare nei ragazzi valori come la solidarietà, per renderli protagonisti in un personale progetto di vita e coinvolgerli come cittadini attivi nella nostra società. La responsabile della Commissione scuola, la prof.ssa Gabriella Arecco, si è recata nelle scuole primarie di Rio Saliceto, come è consuetudine da alcuni anni, mentre a Montecavolo e a Sant’Ilario ha introdotto per la prima volta i ragazzi della Scuola Primaria nel mondo dell’Avis, sempre accompagnata dai rispettivi presidenti Avis. Nelle scuole primarie “C. Collodi” e “B. Munari” di Sant’Ilario si sono avuti anche dei colloqui preparatori con le maestre insieme al presidente Pietro Micucci e alla Prof.ssa Gabriella Arecco. Gli alunni si sono dimostrati interessati e preparati: hanno letto e lavorato molto volentieri con la pubblicazione “Giochi di creatività senza confini”, partecipando al concorso “PassAVIS” inserito al suo interno. Hanno collaborato anche il Prof. Giancarlo Santelli e il Prof. Walter Gelosini, in particolar modo durante la visita delle classi alla sede Avis in via Podgora. A Sant’Ilario si sono tenuti incontri anche con la scuola secondaria di 1°grado “L. da Vinci”, alla presenza dei rappresentanti della Caritas, della Croce Bianca, dell’ Avis e dell’Aido con il presidente provinciale Gianfranco Bonacini, che è stato presente anche alla scuola primaria “Collodi”. All’IPSIA “Galvani” si sono tenuti due incontri: uno con il dott. Mauro Manghi, esperto nutrizionista ed uno con il dott. Paolo Rivasi ed il prof. Santelli; al liceo “San Gregorio Magno” il presidente Micucci ha anche fornito informazioni relative alla partecipazione alla seconda edizione del concorso “Red Submarine”. Molto utile è stato ritenuto anche l’opuscolo “A scuola con Avis”, prodotto dall’Avis Provinciale di Modena. Gabriella Arecco FORUM NAZIONALE AVIS GIOVANI 2010 Sabato 27 e domenica 28 febbraio si è svolto a Piacenza il Forum nazionale dei giovani AVIS dal titolo “Gli stili di vita dei giovani”. Finalmente quest’anno siamo riusciti a formare una delegazione della provincia di RE: Sicuri Francesca della sede Avis di Brescello, Nicole Ruscelli, donatrice iscritta alla sede di Reggio Emilia e che svolge il Servizio civile in sede provinciale, Giovanni Angelone, responsabile del Gruppo Giovani della comunale di Reggio Emilia e la non più giovane, ma sempre interessata, Arecco Gabriella. Erano presenti circa 270 giovani provenienti da tutta Italia: solo girando per la hall dell’albergo, sede del convegno, e nel salone della riunione plenaria, si viveva in un’atmosfera piena di entusiasmo e di voglia di trasmettere tutte le idee da scambiare e confrontare. Stare in mezzo ai giovani, già attualmente negli organi di- rettivi e futuri dirigenti, dà subito una grande carica per affrontare temi vecchi e nuovi. Dopo i saluti di rito delle varie autorità, sia cittadine che dell’AVIS, e la presentazione del programma del forum, sono stati costituiti quattro gruppi di lavoro, che hanno discusso sino a sera e nella prima parte della domenica mattina. Prima della conclusione dei lavori, sono state presentate le sintetiche riflessioni finali. I quattro gruppi si sono occupati delle seguenti tematiche: -- Avis e sport – Sport e Avis ; -- comportamenti a rischio, prevenzione e promozione di stili di vita sani (sessualità, uso di sostanze stupefacenti); -- come nutrirsi in modo equilibrato in base ai principi dell’alimentazione mediterranea; -- stili di vita e donazione - donazione di sangue quale stile di vita. Chi volesse approfondire gli argomenti può leggere le relazioni sul sito di Avis provinciale. Sarebbe opportuno che nelle prossime riunioni dei giovani, a qualunque livello, regionale e nazionale, i nostri volontari partecipassero per arricchirsi sempre di più e per portare anche il loro vissuto e la loro voglia di future iniziative per la divulgazione e promozione della cultura del dono del sangue. Giovanni Angelone 10 Calerno CRONACA DI UNA GIORNATA SPECIALE Il viaggio di una rappresentanza della scuderia Avis del Carnevale in Abruzzo Domenica 6 dicembre 2009. Una data che resterà impressa nel cuore e nella mente di coloro che, insieme a me, hanno condiviso l’esperienza a dir poco suggestiva che ci ha condotti nell’Abruzzo (ove ancora tangibili sono i segni della tremenda calamità subita) per consegnare il nostro contributo alla ricostruzione. La giornata è iniziata all’alba con in programma circa cinque ore di viaggio. Disponevamo di un pulmino da nove posti gentilmente offerto da una famiglia che ruota attorno all’Avis di Calerno e di una autovettura per la quale il proprietario ha pagato il viaggio per sé e per i suoi occupanti. Infine, la Scuderia del Carnevale ha messo a disposizione 150,00 euro per le spese di viaggio. Cosa avremmo trovato al nostro arrivo? Molti erano i dubbi, le domande che mi venivano poste, ma confesso che nemmeno io sapevo dare risposte convincenti. E’ stato solo dopo l’incontro con il nostro contatto in loco, caricato a circa 50 km da Paganica, che ci siamo resi conto che saremmo divenuti parte integrante di un passaggio di vita davvero speciale. Sono convinto infatti che questa giornata rimarrà nella nostra storia di AVIS. Giunti nel paese di Paganica, uno scenario da cinema si è dischiuso ai nostri occhi. Non tanto, o non solo, per i disastri che il terremoto ha portato, forse l’unico aspetto che in parte ci attendevamo seppur vissuto a distanza, ma per la straordinaria accoglienza: ci hanno fatti sentire come ‘salvatori della patria’, non ci avevano mai visti eppure il calore che ci ha avvolto era palpabile. Non credo fosse per la nostra offerta (i nostri soldi sono una goccia di sangue rispetto a quelli che serviranno per ricostruire tutto), bensì per aver scelto di trascorrere qualche ora vicino a loro. Dopo le presentazioni di rito, siamo stati accompagnati in visita alla tendopoli di Paganica (ormai fortunatamente sgombra) ed in seguito nel capoluogo dove il terremoto ha colpito circa 70.000 persone. Solo chi ha potuto assistere a tale desolazione può testimoniare quale immensa catastrofe sia stata il terremoto. La cortesia degli amici della Protezione Civile, nonché degli Alpini locali ha fatto sì che non ci dovessimo occupare e preoccupare di nulla, a partire dal pranzo da loro offerto in un agriturismo vicino. Qui abbiamo virtualmente consegnato al Presidente la nostra offerta per un totale di 1800,00 euro (già precedentemente versati tramite bonifico). Nel pomeriggio lo spettacolo non è mutato. Prima ad Onna, poi nella zona rossa di Paganica abbiamo visto quanto di peggio questo terremoto ha fatto: Onna, paesino di 330 abitanti, è stato completamente distrutto (tutti risiedono ora in casette di legno ben costruite). Per “zona rossa” si intende la zona interdetta ai visitatori poiché tutte le case sono inagibili e pericolanti, ma noi NON eravamo “il pubblico“, bensì “quelli di Reggio Emilia”. Giusto per lasciare una idea dello spirito che anima queste persone e far comprendere quanto la nostra visita sia stata importante, mi piace ricordare il caffè del dopo pranzo, preparato e degustato a casa del capo della protezione civile, Pietro Dal Fonso (16 persone, 11 di noi e 5 locali, tutti volontari). Alla sera siamo stati benevolmente obbligati a fermarci per la cena in un paesino limitrofo dove gli alpini possiedono un distaccamento. Anche in questa occasione è stato tutto meraviglioso. Infine il ritorno, altre 5 ore, con il cuore colmo e straziato al tempo stesso. Tutto è andato fin troppo bene, anzi benissimo, con solo un piccolo particolare: siamo tutti rimasti provati da questa esperienza. Si danno valori diversi alla vita dopo aver visto certe disgrazie. Spero con questo mio breve resoconto di aver arricchito chi ha creduto in noi, ma non ha potuto accompagnarci in questa avventura. Grazie per questa opportunità, forse banale, ma profondamente significativa e sempre grazie a tutti coloro che credono nella solidarietà, fatta di piccoli e grandi gesti. Stefano Borghi Per scuderia Avis Carnevale 11 Castelnovo Sotto, Novellara e Calerno IL SECONDO POSTO AL CASTLEIN PER LA SCUDERIA AVIS! Foto Bortolotti Alessandro Un altro carnevale è passato e nel ricordare ciò che ha contraddistinto l’Avis, anche quest’anno, non è possibile cancellare dalla mente l’allegria e l’altruismo che hanno fatto da padroni. Il carro dal titolo “Il mulino che vorrei” si è caratterizzato per i suoi molteplici biscotti che hanno riempito le sfilate e per un grandissimo mulino ad acqua che, con la sua magnifica ruota, ha solcato le viuzze del paese. Pappagalli colorati dalle grandi piume al seguito hanno fatto sì che il carro allegorico dell’Avis fosse apprezzato fino a raggiungere il 2° posto. Una scuderia che vuole crescere e migliorare e che è divenuta ormai il connubio di 3 Avis comunali (Castelnovo Sotto, Novellara e Calerno) insieme a tanti volontari. Un gruppo che ha lavorato per mesi consecutivi al fine di portare il nome dell’Avis e l’allegria che lo contraddistingue nel contesto del carnevale. Un fiume colorato di palloncini ha rischiarato anche le domeniche un po’ nebbiose. Apprezzati e ricercati anche questi ci hanno permesso di rimarcare che l’Avis c’è! Al di fuori della raccolta sangue, al di là delle esigenze strettamente sanitarie. Un ringraziamento particolare all’Avis provinciale per averci permesso di riscoprire con ulteriore allegria il carnevale castelnovese a nome della nostra associazione, dell’altruismo, dell’allegria e della voglia di fare! Sara Lanza Quello che facciamo è soltanto una goccia nell ’oceano. ma se non ci fosse quella goccia all ’oceano mancherebbe (M. Teresa di Calcutta) 12 Cavriago – Correggio CAVRIAGO: DONATORI IN FESTA Il raggiungimento di un traguardo importante, i 25 anni dalla fondazione (1985-2010), è quanto abbiamo festeggiato domenica 11 aprile presso il Circolo Area Feste di Cavriago. Erano presenti il Sindaco Vincenzo Delmonte, il Presidente provinciale Iller Reggiani, i soci fondatori, i consiglieri, donatori e collaboratori dell’Avis locale e Gianfranco Bonacini in rappresentanza di Aido. La mattinata ha avuto inizio con un breve discorso di apertura della Presidente Giovanna Iemmi, al quale è seguito un momento di preghiera con Don Andrea Con- trasti ed infine il saluto delle autorità presenti, Sindaco e Presidente Provinciale dell’associazione. Si è proceduto poi con i riconoscimenti: la consegna di una targa di ringraziamenti ai soci fondatori ed ai consiglieri con più di 15 anni di appartenenza al Consiglio. Una targa ricordo dell’evento anche alle autorità locali, ai rappresentanti delle associazioni “Noi con voi”, “Croce Arancione”, “Croce Rossa” e alle AVIS consorelle che hanno partecipato ai festeggiamenti. Il momento delle premiazioni, con diplomi e medaglie ai donatori, è stato quello più sentito dai nostri avisini, orgogliosi del numero di donazioni raggiunto. Un riconoscimento è stato consegnato anche ai tanti collaboratori che in tutti questi anni ci hanno onorato del loro prezioso aiuto. Infine, anche gli amici dell’AVIS di Trezzano sul Naviglio hanno festeggiato con noi questa giornata ed è stata felice occasione per lo scambio di targhe di Gemellaggio. Un gustoso buffet costituito da gnocco fritto, salumi e dolci, preparato dai nostri volontari, ha concluso la nostra giornata di festa. Un ringraziamento a tutti per averci dato la possibilità di raggiungere questo traguardo ed un arrivederci alla prossima festa. AVIS Cavriago STUDENTI DELL’ISTITUTO “EINAUDI”: DONATORI DI SANGUE Alcuni studenti donatori insieme al presidente AVIS di Correggio Franco Santini Una cinquantina di studentesse e studenti delle classi quinte dell’Istituto Tecnico Statale “Einaudi” di Correggio, insieme ad alcuni docenti e al Dirigente scolastico, si è presentata la mattina di sabato 23 gennaio presso la sede AVIS di Correggio per effettuare la donazione di sangue. Si tratta di un’iniziativa ormai tradizionale e consolidata che rientra da dieci anni nell’ambito delle iniziative promosse per sensibilizzare gli allievi alla solidarietà e per promuovere l’educazione alla salute. Viva soddisfazione per l’elevata partecipazione ha espresso il prof. Marcello Rossi, insegnante referente del progetto. Quest’anno, infatti, è aumentato il numero degli studenti coinvolti e anche il loro impegno. Tra i donatori c’è chi ha aderito al concorso regionale indetto dall’AVIS per pubblicizzare “un gesto che salva la vita”: alcuni studenti creeranno un video, altri uno spot radiofonico. Inoltre, diversi ragazzi faranno riferimento alle loro esperienze di solidarietà nell’ambito della tesina da presentare all’esame di stato. L’auspicio è che questi giovani diventino donatori abituali di sangue. Ivonne Begotti, docente referente di Progetto Valerio, ha affermato: “E’ importante il legame tra i vari progetti e l’attività didattica, così che lo studio si coniughi con l’esperienza vissuta, le emozioni convergano con i concetti e ogni studente possa esprimere più compiutamente la sua personalità”. La prof. Alessandra Barbieri, referente di Istituto delle attività di educazione alla salute, e il preside Giuseppe Adriano Rossi hanno sottolineato il valore formativo della lunga collaborazione attivata con l’AVIS correggese: “Tanti ragazzi donano per la prima volta tramite la scuola e continuano poi in seguito. Le famiglie ci hanno ripetutamente ringraziato perché hanno constatato che i loro figli, partecipando a progetti di solidarietà, diventano più responsabili e collaborativi”. Ivonne Begotti per AVIS Correggio 13 Guastalla “AVIS E SCUOLA“ I RAGAZZI PROTAGONISTI Sabato 8 maggio l’AVIS Comunale di Guastalla ha organizzato, nel cortile del Palazzo Ducale, l’iniziativa “AVIS e SCUOLA” in collaborazione con le Scuole Secondarie di 1° grado di Guastalla e il Comitato locale CRI. I protagonisti sono stati circa 130 ragazzi frequentanti le classi seconde impegnati a gruppi in attività pratiche di misurazione della pressione arteriosa, in “lezioni animate” relative ai gruppi sanguigni, ai componenti del sangue e al loro utilizzo e anche alla selezione di “perfetti donatori”. Hanno simulato in modo vivace, ma “professionale” diverse tecniche di primo soccorso (ferite, svenimento, colpo di calore, epistassi, fratture, traumi , ecc.) e si sono cimentati in” visite guidate” all’ambulanza. Hanno partecipato anche tutti i ragazzi delle classi terze con la realizzazione di elaborati grafici dedicati all’AVIS ed esposti in una ricca mostra. In visita anche tutte le classi prime medie , alcune classi quinte elementari, nonché genitori, parenti e cittadini. Insomma una “grande festa”. L’iniziativa ha dato visibilità , come momento conclusivo, all’omonimo progetto annuale portato avanti da AVIS Guastalla con le scuole, finalizzato a promuovere Educazione alla Salute e alla Solidarietà e Volontariato. La sua realizzazione è stata possibile, naturalmente, solo attraverso una grande collaborazione con gli amici della CRI, con i due Istituti Comprensivi “F.Gonzaga” e “S.Orsola” e gli Insegnanti, in particolare di Arte e di Scienze, che hanno creduto al valore educativo del Progetto e che, con tanto impegno sia in fase di preparazione che di realizzazione, hanno dato ai ragazzi la bellissima opportunità di sperimentarsi attivamente come alunni,cittadini e volontari. Per noi dell’AVIS di Guastalla si è trattato di un’importante iniziativa, una celebrazione del 60° Anniversario di Fondazione della nostra Associazione che ha messo a frutto l’esperienza di tanti anni, ma con lo sguardo tutto rivolto al futuro e alle nuove generazioni. Nadia Truzzi Presidente AVIS Guastalla 14 Novellara – Reggio Emilia AVIS DI NOVELLARA, PER GRANDI E PICCINI Un marzo denso di impegni quello vissuto quest’anno dalla sezione AVIS di Novellara, che per i più piccoli e per gli adulti si è spesa in iniziative volte alla promozione dell’associazione e dei valori e dei principi ad essa legate. Partiamo dai bambini. La sede novellarese è stata allietata dalla visita delle classi quinte elementari. Ai piccoli studenti è stato spiegato cos’è l’AVIS, quali sono i suoi obiettivi e da chi è formata; hanno potuto visionare la sala prelievi, capire come avviene concretamente un prelievo, vedere da vicino una sacca e le strumentazioni accessorie; conoscere quali sono le condizioni di idoneità di un donatore e l’iter che egli fa il giorno in cui si presenta per il prelievo; approfondire, dal punto di vista medico, cos’è il sangue, quali sono le sue funzioni e la sua importanza per il corpo umano. Ai bambini è stato sottolineato come il sangue, irriproducibile in laboratorio, sia fondamentale per la vita umana e come una persona che ne abbia bisogno possa riceverlo solo da un’altra persona che decide volontariamente di donarlo. A questo gesto semplice si associano pertanto grandi valori di solidarietà, di altruismo, di dono gratuito, di aiuto a chi si trova in uno stato di necessità e di sofferenza. Con l’occasione, la Sezione ringrazia le insegnanti per il tempo e la disponibilità, per avere scelto di affiancare agli argomenti del programma scolastico la conoscenza dell’AVIS e dei suoi valori solidaristici. E poi, il 24° Trofeo AVIS. Subentrato alla tradizionale Camminata a cura dello Jogging Team Paterlini (che in questa circostanza si ringrazia per la collaborazione, il sostegno, i consigli e l’esperienza pluridecennale messi a disposizione), questo importante e atteso appuntamento sportivo, ma non solo, ha avuto un soddisfacente successo di pubblico: nonostante la giornata uggiosa, si sono registrati infatti più di 3000 iscritti. Gli sforzi organizzativi affinché tutto procedesse nel migliore dei modi sono stati ampiamente ripagati dal gradimento e dall’entusiasmo dei partecipanti. Evento di richiamo per gli sportivi (con il percorso competitivo dei 21 km), occasione gradita per la cittadinanza, per adulti e bambini, di stare in compagnia con familiari e amici per le vie del centro e della campagna (4 - 7 - 12 km), l’AVIS è stata lieta di potere ancora una volta promuovere il proprio nome facendo qualcosa di bello e aggregativo per la comunità e per i tanti ospiti. AVIS Novellara COLLABORAZIONE AVIS COMUNALE R.E. ED UISP Ormai è una manifestazione consolidata nel calendario UISP di ATLETICA, in particolare per la specialità di podismo: “VIVICITTA’, corsa per la pace, i diritti e l’ambiente”, che si è svolta domenica 11 aprile. Quest’anno, come già avvenuto alcuni anni orsono con l’Avis provinciale, l’Avis comunale di Reggio Emilia ha collaborato alla manifestazione, inserendo un concorso riservato alle scuole primarie intitolato ”Sport+Solidarietà+Salute = Star bene”. Siamo stati molto visibili grazie all’arco gonfiabile, gentilmente prestatoci dall’Avis di Modena a titolo gratuito, e al nuovissimo gazebo, inaugurato per l’occasione, ricco di palloncini, in breve tempo esauriti, e gadgets vari. Ci sono stati parecchi volontari, vecchi e nuovi, che hanno dato una mano, comprese quattro giovani ragazze degli Scouts. Ci ha onorato di una foto insieme anche il presidente di “DARVOCE” Tito Gobbi. Nota graditissima la presenza, alla partenza, della squadra di football americano “HOGS”, con la quale l’Avis comunale di Reggio sta stringendo una forte collaborazione di promozione reciproca: molti giocatori sono diventati nostri donatori! La partecipazione delle classi, accompagnate dagli insegnanti e dai genitori, è stata numerosa a dispetto del tempo, che in prima mattinata era poco invitante, ma che in seguito si è rasserenato. Ci sono state molte premiazioni da parte degli sponsor e l’Avis com. Re ha offerto tre buoni acquisto in materiale scolastico ai primi tre elaborati grafici classificatisi in concorso. Ci si augura che la collaborazione persista e venga anche perfezionata negli anni prossimi. AVIS Reggio Emilia 15 Rolo – Vezzano sul Crostolo L’AVIS DI ROLO PER LO SPORT L’Avis di Rolo per lo sport. Con questo slogan il consiglio di sezione di Rolo ha inteso rinnovare e dare nuova linfa alla tradizionale collaborazione con il gruppo sportivo Ariolas, attivo nei campionati giovanili di basket e pallavolo. E’ stato infatti siglato un accordo con il quale Avis Rolo sponsorizza le squadre di pallavolo femminile under 14 e under 16 tramite le nuove divise da gara. Inoltre Avis affianca la squadra di basket CSI con le nuove fiammanti borse per gli atleti. Scopo dell’iniziativa è veicolare il messaggio della dona- zione in particolare nella fascia di età 14-20, per dare un seguito, nel tempo, all’attività didattica già da tempo organizzata con le scuole elementari e e medie. Forza Ariolas e forza Avis! AVIS Rolo A SCUOLA DI SOLIDARIETÀ CON AVIS VEZZANO Nei mesi di novembre e dicembre scorsi Avis Vezzano, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Vezzano “Assessorato alla Scuola” ed il contributo della locale filiale del Banco San Geminiano e San Prospero, ha organizzato un progetto/concorso che ha visto impegnate le scuole primarie e secondarie del territorio comunale, con un montepremi di 1.500 euro. Il concorso, prendendo spunto dalla donazione del sangue intesa come una delle più significative espressioni della solidarietà interpersonale, aveva lo scopo di sensibilizzare i giovani a gesti di solidarietà nell’intento di creare futuri cittadini sensibili ai bisogni altrui e disponibili all’aiuto. Il concorso prevedeva, per le scuole primarie, la creazione di strisce a fumetto mentre per le scuole secondarie la stesura di un testo in rima; il tema da sviluppare era la solidarietà in generale e in particolare la donazione del sangue. Le varie fasi del progetto hanno previsto anche l’intervento in classe di personale dell’Avis, con la proiezione di filmati inerenti gli aspetti della “donazione” e della vita della nostra associazione. Gli elaborati, presentati, sono stati valutati da una apposita commissione che ha decretato vincitori per le 2 categorie la 4^B della Scuola Primaria di Vezzano e la 2^B della Scuola Secondaria sempre di Vezzano, che hanno ricevuto, ognuna, un buono spesa per materiale didattico del valore di 200 euro. Menzioni particolari per gli elaborati delle 2^ elementari di Vezzano e La Vecchia; a tutte le classi partecipanti è stato consegnato un buono spesa di 100 euro da spendersi sempre per materiale didattico. Le premiazioni sono state effettuate il giorno 19 dicembre presso la Palestra Comunale di Vezzano alla presenza, oltre al personale Avis, del Sindaco Mauro Bigi, dell’Assessore alla Scuola Ilenia Rocchi, del Direttore della Filiale del Banco San Geminiano e San Prospero Barbara Camorani e della Sig.ra Sandra Leoni in rappresentanza della commissione giudicatrice. Al termine Avis Vezzano ha offerto ai ragazzi uno spettacolo dal titolo “L’Angelo Bianco“ che ha visto i ragazzi chiamati ad interagire con la protagonista Vanessa Livi. AVIS Vezzano S/C Foto Bortolotti Alessandro TROFEO gare di atletica AVIS - AIDO domenica 16 maggio 2010