Reggio Emilia e Provincia
Foto Bortolotti Alessandro
Giugno 2010 - N. 53 - Anno XXI - Periodico di informazione di Reggio E. e provincia. AVIS - Via Brigata Reggio ,32 - tel. 0522 304033 - Telefax 0522 792882
Autorizz. Del Trib. di RE n.740 del 9.10.89 - Spedizione in abbonamento postale - D.L.353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n.46) art.1, comma2, DCB - Reggio Emilia
Stampa: Grafiche Tintoretto - Via G.Verdi n.45/47 - Castrette di Villorba (TV) - Dir. Responsabile Stefano Morselli
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Anno XXI
Giugno 2010
ASSOCIAZIONE VOLONTARI ITALIANI SANGUE
www.avisre.it
• Nuovo protocollo per la selezione
del donatore: primi risultati e
aspettative future
• XXXV assemblea provinciale AVIS
Reggio Emlia
• Prima edizione del Bilancio Sociale
• L’AVIS ringrazia il dr. Rivasi, novello
“pensionato”
• Non smettiamo di promuovere la
donazione!
• I miei primi sei mesi all’AVIS
provinciale
• L’AVIS va a scuola
• Forum nazionale AVIS giovani 2010
• Dalle Sezioni…
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Reggio Emilia
Il Giornalino è principalmente uno strumento informativo delle iniziative
svolte a livello comunale e provinciale dalle AVIS.
Questa edizione, tuttavia, differisce dalle precedenti perché comunica,
senza penalizzare la resa dei contenuti, anche la nostra sensibilità verso la
sostenibilità delle risorse del pianeta.
La certificazione FSC (Forest Stewardship Council) si basa su principi
ambientali, quali la gestione responsabile delle foreste e delle piantagioni
secondo precisi criteri; su principi sociali, quali i diritti e la sicurezza dei
lavoratori e il rispetto delle comunità locali; su principi economici, quali
un uso efficiente e multifunzionale delle foreste e dei loro prodotti.
Confidiamo di avere presto riscontri (positivi e/o negativi) in merito a
questa scelta.
Paola Pizzetti
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Reggio Emilia
NUOVO PROTOCOLLO PER LA SELEZIONE DEL DONATORE:
PRIMI RISULTATI E ASPETTATIVE FUTURE
Il 2010 rappresenta sicuramente un anno di importante
verifica per la nostra Associazione alla luce dei risultati
che verranno conseguiti in termini numerici con l’applicazione delle norme previste dal nuovo protocollo per la
selezione del donatore.
Senza voler entrare nei contenuti del documento che ha
inteso armonizzare a livello regionale i criteri per la selezione dei donatori, non solo appartenenti all’AVIS ma anche ad altre organizzazioni, è certamente il fattore “età”
che ha creato particolare interesse e che avrà inevitabilmente ripercussioni anche sui numeri della raccolta. Il limite massimo per la donazione di sangue è stato fissato al
compimento del 67° anno di età e per la donazione in aferesi (plasma e piastrine) al raggiungimento dei 65 anni.
Il primo effetto che si è venuto a creare è stata la “messa
a riposo” di tutti quei donatori che, con il parere favorevole
del medico, stavano assolvendo al loro ruolo oltre il limite
di età oggi in vigore. Fermo restando che l’applicazione del
nuovo protocollo deve essere considerata positivamente
in quanto il donatore è senza dubbio maggiormente tutelato, sono venute a mancare le donazioni di quegli avisini
che non “saltavano” un appuntamento e che ogni tre mesi
regolarmente si presentavano al prelievo quasi fosse un
“reato” non esserci.
Se i numeri della raccolta, come verifichiamo nel primo
quadrimestre del 2010, sono in diminuzione rispetto allo
stesso periodo dell’anno precedente, ci dobbiamo sentire
indotti a riflessioni sul da farsi, ognuno secondo le proprie
possibilità e competenze, con l’obiettivo di trovare nuovi
donatori, come del resto previsto dallo statuto dell’associazione.
Ciò constatato, non è il caso di creare inutile allarmismo,
perché la situazione della nostra Provincia è di assoluta
autosufficienza, nonostante l’utilizzo di sangue e derivati
da parte di ospedali e cliniche sia in leggero aumento. Ma
se, come accade da anni, vogliamo che la nostra provincia
contribuisca concretamente a coprire il fabbisogno delle Regioni più carenti, necessiterà nei prossimi mesi un
maggior impegno che possa integrare le donazioni mancanti.
Ed è per questo che, a livello provinciale, si è deciso di
investire maggiori risorse nell’attività di propaganda: si
tratta di azioni già in essere e di altre che si svilupperanno
nei prossimi mesi con la partecipazione ad eventi e manifestazioni aventi notevole afflusso di pubblico. Ricordiamoci anche che l’accesso ai fondi ottenuti dal 5 per mille
costituisce una ulteriore risorsa utilizzabile per attuare
iniziative che avvicinino all’AVIS nuovi donatori.
Senza trascurare che la propaganda per AVIS significa anche diffondere valori come solidarietà e gratuità; significa
promuovere stili di vita corretti, cioè fare prevenzione.
Stefano Pavesi
2009
2010
SANGUE INTERO
PLASMA E
PIASTRINE
SANGUE INTERO
PLASMA E
PIASTRINE
VARIAZIONE
2.167
1.579
2.271
2.034
8.051
743
692
747
666
2.848
2.081
1.965
1.782
1.981
7.809
622
659
665
703
2.649
-207
353
-571
-16
-441
GENNAIO
FEBBRAIO
MARZO
APRILE
TOTALE
Foto Bortolotti Alessandro
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Reggio Emilia
XXXV ASSEMBLEA PROVINCIALE AVIS REGGIO EMLIA
Si è svolta domenica 21 marzo a Guastalla la 35^ Assemblea Provinciale.
La scelta della città ducale della Bassa Reggiana quale
sede ospitante ha voluto sottolineare la ricorrenza del
60° Anniversario di Fondazione della locale sezione. I
Alberto Nicelli, l’Assessore Provinciale alla Solidarietà Fantini, il Dott.
Ragni e la Dott.ssa Boschini in rappresentanza delle ASL di Reggio e
Guastalla, il Dott. Baricchi e il Dott.
Rivasi Dirigenti del Servizio Trasfusionale dell’Ospedale Santa Maria
Nuova ed infine il portavoce del
Movimento del Volontariato Pietro
Messori. Ha presenziato inoltre ai
lavori il rappresentante dell’AVIS
Regionale Ernesto Stanzani, Coordinatore dell’Attività Volontariato e
Terzo Settore dell’AVIS Regionale.
I delegati delle 41 Associazioni
Comunali ed equiparate hanno seguito con interesse
l’esauriente relazione del Consiglio Provinciale presentata dal Presidente Iller Reggiani e le comunicazioni dei
coordinatori delle varie commissioni di lavoro che hanno
approfondito le problematiche attuali riguardanti, in particolare, la raccolta di sangue e plasma e la ricerca di
nuovi donatori.
Al termine dell’Assemblea, nella vicina Piazza Mazzini,
alla presenza delle autorità e del Vicepresidente di Banca
Reggiana Mario Boni, si è proceduto alla presentazione
ed inaugurazione dell’automezzo che l’Istituto di Credito ha donato all’AVIS Provinciale. L’automezzo, adegua-
lavori assembleari si sono svolti nella bella cornice del
Teatro “Ruggeri” messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale.
Sono intervenuti la Presidente AVIS Guastalla Nadia
Truzzi, il Sindaco Dott. Giorgio Benaglia, il Parroco Don
tamente attrezzato, verrà utilizzato per il trasporto del
sangue dalle sedi periferiche di prelievo al Centro Trasfusionale di Reggio Emilia.
Dopo il momento conviviale, al quale hanno partecipato
numerosi delegati e osservatori, la giornata si è conclusa con l’apprezzata visita guidata al Palazzo Ducale e al
Museo della città.
Un doveroso ringraziamento ai volontari dell’AVIS di Guastalla per l’impeccabile organizzazione e la premurosa
ospitalità.
Stefano Pavesi
IL BISOGNO DI SANGUE
NON VA MAI IN VACANZA
Come ogni anno vi chediamo di effettuare una donazione di sangue prima
delle ferie, sempre nel rispetto del periodo di pausa fra una donazione e l’altra.
Contiamo su di voi. Siamo certi che sarete in tanti a rispondere a questo
appello e per questo vi ringraziamo fin da ora.
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Reggio Emilia
PRIMA EDIZIONE DEL BILANCIO SOCIALE
Recentemente, anche nell’ambito di associazioni noprofit, è emersa in maniera marcata la necessità di affiancare al bilancio economico, una rendicontazione parallela che superi i limiti di una valutazione meramente
numerica e riesca ad identificare e valutare
l’impatto sociale delle attività svolte.
Convinti dell’importanza di questo strumento, abbiamo lavorato per formalizzare
la bozza di un documento già elaborato in
precedenza. La XXXV Assemblea Provinciale dell’Avis di Reggio Emilia è stata gradita
occasione per presentare la prima edizione
del nostro Bilancio Sociale.
Cosa si intende per “bilancio sociale”? Si
tratta di un documento semplice nei contenuti, ma potente come impatto: rappresenta la certificazione di un profilo etico,
l’elemento che legittima il ruolo e l’attività
dell’Associazione, in termini strutturali e
morali, agli occhi della comunità di riferimento.
Il bilancio sociale identifica chiaramente la vision, la
mission ed i valori dell’Avis, fornendo una rappresentazione coerente con l’identità dell’organizzazione. In esso
vengono ripercorse le tappe fondamentali della storia
dell’associazione, le normative vigenti, la distribuzione
sul territorio, l’assetto organizzativo, valorizzando i contributi forniti dalle risorse umane e cercando di identificare gli effetti sociali scaturiti dal perseguimento dei
propri obiettivi. Il tutto con una particolare attenzione
alle esigenze informative dei destinatari del documento.
Il Bilancio Sociale si pone inoltre l’obiettivo di rappresentare un ulteriore strumento di dialogo con le strutture
comunali Avis e di fungere da ‘biglietto da visita’ per i
nostri interlocutori esterni. Esso può motivare i donatori già iscritti, illustrando i risultati raggiunti grazie a ciascuno di essi ed, al
contempo, la sua lettura può coinvolgere chi
ancora non ne conosce gli scopi istituzionali e sociali. Infine, ma non meno rilevante,
rende visibile e certifica con assoluta trasparenza l’attività associazionistica innanzi
agli Stakeholders esterni che gravitano intorno all’Avis.
All’interno del bilancio sociale ritroviamo,
accanto al messaggio più evidente rivolto
alla promozione della donazione, l’invito più
generale ad incoraggiare la diffusione dei
valori assoluti di solidarietà e civismo.
Il processo che ha portato alla realizzazione di questo
documento ha richiesto un notevole sforzo da parte del
gruppo di lavoro provinciale, ma ha contestualmente stimolato riflessioni, confronto e crescita interna indubbiamente proficui.
Questa prima stesura del Bilancio Sociale dell’Avis Provinciale di Reggio Emilia prevede di essere periodicamente aggiornata ed affinata sul piano metodologico
nelle successive edizioni.
Paola Pizzetti
L’AVIS RINGRAZIA IL DR. RIVASI, NOVELLO “PENSIONATO”
Alla fine dello scorso anno il dr. Paolo Rivasi è “andato
in pensione” dal ruolo di responsabile del Servizio di Immunoematologia e Trasfusionale dell’Ospedale S.Maria
Nuova.
Tutto il mondo AVIS, e non solo quello reggiano, deve
molto al dr. Rivasi che ha saputo coniugare la professione allo spirito ed alla
dimensione del volontario.
In AVIS il dr. Rivasi ha svolto ruoli importanti dal livello locale a quello regionale
fino a quello nazionale, portando in ogni
occasione la competenza del tecnico, ma
anche la concretezza e la disponibilità
del volontario che mira al risultato migliore per la comunità.
In realtà il “pensionamento” dalla professione non ha spento la voglia del dr.
Rivasi di continuare ad essere presente
ed attivo nella associazione, anzi, aumentandone la disponibilità di tempo, l’associazione gli chiederà di essere
ancora più attivo e presente per affrontare gli impegni
futuri.
Parliamo, tanto per fare un esempio, della “casa del
dono” che le AVIS provinciale e cittadina intendono realizzare ex-novo con l’appoggio delle istituzioni.
In questa nuova sede si trasferiranno parte delle attività
del trasfusionale attualmente operative presso l’ospedale cittadino e le sedi operative delle associazioni AVIS, oltre che di altre associazioni che operano
nel settore delle donazioni.
Ma potremmo anche parlare del conglobamento a livello interprovinciale delle
attività di raccolta e prima lavorazione
del sangue donato che, per quanto riguarda Reggio, avverranno a Modena;
oppure anche delle operazioni di accreditamento delle sedi di prelievo.
Se il dr. Rivasi sarà ancora della “grande
famiglia AVIS” sapremo bene come approfittare delle sue competenze, maturate in una intera vita di professione, ad
alto livello, nel settore.
Al dr. Roberto Baricchi, che lo ha sostituito nel ruolo professionale, va il saluto di benvenuto dell’AVIS e l’augurio
per un futuro di collaborazione e di grandi risultati.
Pietro Ferrari
7
Reggio Emilia
NON SMETTIAMO DI PROMUOVERE LA DONAZIONE!
L’inizio del 2010 è stato caratterizzato da una intensa
campagna di sensibilizzazione alla donazione di sangue,
plasma e piastrine. Essa è stata fortemente voluta dai
vertici dell’Avis provinciale i quali ritengono indispensabile ogni forma di
propaganda da parte della
Associazione. Tuttavia, affinché il messaggio volto a
sottolineare l’importanza
della donazione e, più in
generale, della solidarietà
venga diffuso capillarmente tra i cittadini della provincia, è necessaria l’azione
sinergica con le Avis comunali alle quali spetta il ruolo
fondamentale di enfatizzare
e divulgare a livello locale
questi valori.
L’azione di propaganda si è sviluppata seguendo differenti canali. In particolare vorremmo ricordare i servizi andati in onda sull’emittente locale Telereggio: all’inizio del
mese di marzo
è stato proposto un reportage (trasmesso
a “Primo Piano”, in coda
al telegiornale della sera),
realizzato
presso l’Unità
di Raccolta di
Guastalla, nel
quale il Presidente dell’Avis Provinciale di Reggio Emilia Iller Reggiani e la dott.ssa Annalisa Santachiara hanno illustrato le
normative e le modalità attraverso le quali si realizza la
donazione di sangue e plasma. L’approfondimento è proseguito con la prof.ssa Nadia Truzzi che ha evidenziato la
necessità di iniziare un percorso di sensibilizzazione al
dono già entro la sfera dell’educazione scolastica.
La partecipazione dell’Avis è proseguita giovedì 15 Aprile nell’ambito
della trasmissione “Buongiorno Reggio”, ove il Segretario provinciale dott.
Stefano Pavesi
ha affrontato
diversi temi:
partendo dalle disposizioni
del Nuovo Protocollo regionale, ha riportato alcuni dati
statistici relativi alla raccolta, ribadito l’indispensabile
ruolo dell’Avis, entro il nostro sistema sanitario nazionale, per sopperire alle esigenze ospedaliere, invitato i
cittadini ad interessarsi alla
donazione e, infine, risposto
esaurientemente ai quesiti
posti dagli ascoltatori interessati.
La campagna è stata ulteriormente implementata dalla affissione di nuovi
manifesti murali e dalla realizzazione di uno spot televisivo diffuso su Telereggio
e Teletricolore nelle fasce
di ascolto maggiore.
Ricordando che tutti i servizio realizzati sono visibili e
consultabili sul nostro sito (www.avsire.it), si ringraziano
tutti coloro i quali quotidianamente si impegnano per divulgare i valori dell’Associazione, al fine di evitare che le
scorte di sangue si esauriscano.
Paola Pizzetti
E
F
8
Reggio Emilia
I MIEI PRIMI SEI MESI ALL’AVIS PROVINCIALE
Riflettendo su questi primi sei mesi all’AVIS Provinciale, mi vengono in mente talmente tanti momenti, tante
emozioni, che è davvero difficile mettere in ordine le idee
e decidere da dove cominciare.
Penso però che la cosa migliore sia partire dall’inizio,
da quando ho scoperto la possibilità di poter svolgere
un’esperienza di Servizio Civile all’AVIS, di cui già facevo
parte come donatrice. Credo che ogni cosa accada per
una ragione ben precisa e mi piace pensare infatti, per
vari motivi, di non essere stata io a trovare questa opportunità, bensì che sia stata proprio lei a cercarmi ed a
scegliermi, quella mattina in cui sono andata a donare il
sangue al Centro Trasfusionale e ho trovato
prima i manifesti che
riguardavano il progetto, poi quella che sarebbe diventata la mia
OLP.
Quel giorno, ufficialmente dal 28 settembre 2009, è iniziata
questa piccola grande
avventura. Inizialmente mi trovavo completamente spaesata
perché, pur conoscendo già l’associazione
e facendone parte, mi
mancava qualsiasi conoscenza di tutto il lavoro che c’è “dietro”
e di cui, essendo donatrice, non potevo e non avrei mai
potuto rendermi conto. Non conoscevo la differenza tra
un’AVIS Comunale e un’AVIS Provinciale e non avevo le
idee chiare su quale potesse essere il lavoro di cui si doveva occupare quest’ultima. Sicuramente questa è una
delle cose importanti che ho imparato. Seguendo e prendendo parte alle attività della sede ho capito che anche
dietro a ciò che a prima vista può sembrare semplice e
magari essere dato per scontato, come un giornalino, dei
manifesti o un sms, c’è il lavoro duro di tante persone,
dipendenti e volontari, che spendono il loro tempo e la
loro energia per fare in modo che ogni cosa si realizzi nel
migliore dei modi e per cercare di soddisfare tutti.
Sicuramente però questa non è l’unica cosa che mi ha
lasciato il percorso che ho svolto fino ad oggi.
Sono riuscita fin d’ora e ho intenzione di continuare, a
trarre da questo tutto ciò che di positivo e utile possa
servirmi, sia dal punto di vista professionale, perché ho
imparato e sto ancora imparando tante piccole cose che
mi saranno utili nella mia carriera futura, e perché tante
attività che ho svolto sono comunque in qualche modo
legate alla strada che ho scelto di compiere: ho trovato
molto interessante e coinvolgente, in particolare, l’iniziativa di proselitismo che ho svolto in alcune scuole superiori, utile, per maturare e formare il mio carattere,
magari sfidando me stessa a fare cose che prima rappresentavano per me dei piccoli “scogli”, come parlare
di fronte a tante persone, o anche semplicemente telefonare a casa di qualcuno che non conoscevo.
Probabilmente però quello che più ha caratterizzato
questo tipo di esperienza, che magari la differenzia da
altri tipi di esperienze lavorative e la accomuna invece
alle varie associazioni
di volontariato, è che
si riesce davvero a ricevere tantissimo dal
punto di vista umano.
Sia qui all’AVIS Provinciale, sia nei vari corsi
o attività a cui ho preso
parte, come il Forum
Giovani a Piacenza, ma
anche al Centro Trasfusionale, dove mi occupo della registrazione degli appuntamenti
per la plasmaferesi
all’Infopoint
(quindi
sempre a contatto con i
donatori), sono davvero
rimasta colpita di aver
conosciuto tante persone diverse, ma che in comune hanno il fatto di credere
davvero in ciò che fanno, nell’importanza dell’associazione e che, in base al ruolo che hanno in essa, danno il
massimo per rendersi utili, sostenerla e promuoverla.
Per spiegare ciò che intendo, voglio citare una frase che è
emersa spesso nel Forum di cui ho parlato prima ed era
pressappoco così: “Abbiamo tutti quanti il virus dell’AVIS
e dobbiamo contagiare più persone possibili”.
Ho sorriso molto nel sentirla, ma riflettendoci su spero
di essere stata contagiata anch’io e siccome questa avventura mi ha davvero dato tanto e tanto ancora avrò da
ricevere, ho il desiderio e la speranza di riuscire, nel mio
piccolo, a lasciare a tutte le persone con le quali sono
entrata in contatto qualcosa di me e di rappresentare
anch’io uno dei tanti ingranaggi che fanno funzionare il
grande motore di questa associazione.
Nicole Ruscelli
9
Reggio Emilia
L’AVIS VA A SCUOLA
Anche in quest’anno scolastico 2009/10 gli interventi nelle scuole dei vari livelli sono stati numerosi: alcune sedi
hanno organizzato gli incontri in modo autonomo, con i
propri volontari, altri hanno chiesto la collaborazione da
parte dell’Avis provinciale mentre, in alcuni comuni, si sta
entrando nelle scuole per la prima volta.
L’obiettivo è sempre quello di far vivere e maturare nei
ragazzi valori come la solidarietà, per renderli protagonisti in un personale progetto di vita e coinvolgerli come
cittadini attivi nella nostra società.
La responsabile della Commissione scuola, la prof.ssa
Gabriella Arecco, si è recata nelle scuole primarie di Rio
Saliceto, come è consuetudine da alcuni anni, mentre a
Montecavolo e a Sant’Ilario ha introdotto per la prima
volta i ragazzi della Scuola Primaria nel mondo dell’Avis,
sempre accompagnata dai rispettivi presidenti Avis.
Nelle scuole primarie “C. Collodi” e “B. Munari” di
Sant’Ilario si sono avuti anche dei colloqui preparatori
con le maestre insieme al presidente Pietro Micucci e alla
Prof.ssa Gabriella Arecco.
Gli alunni si sono dimostrati interessati e preparati: hanno letto e lavorato molto volentieri con la pubblicazione
“Giochi di creatività senza confini”, partecipando al concorso “PassAVIS” inserito al suo interno. Hanno collaborato anche il Prof. Giancarlo Santelli e il Prof. Walter
Gelosini, in particolar modo durante la visita delle classi
alla sede Avis in via Podgora.
A Sant’Ilario si sono tenuti incontri anche con la scuola secondaria
di
1°grado
“L. da Vinci”,
alla presenza
dei
rappresentanti della
Caritas, della
Croce Bianca, dell’ Avis
e dell’Aido con
il presidente provinciale Gianfranco Bonacini, che è stato
presente anche alla scuola primaria “Collodi”.
All’IPSIA “Galvani” si sono tenuti due incontri: uno con il
dott. Mauro Manghi, esperto nutrizionista ed uno con il
dott. Paolo Rivasi ed il prof. Santelli; al liceo “San Gregorio Magno” il presidente Micucci ha anche fornito informazioni relative alla partecipazione alla seconda edizione
del concorso “Red Submarine”.
Molto utile è stato ritenuto anche l’opuscolo “A scuola con
Avis”, prodotto dall’Avis Provinciale di Modena.
Gabriella Arecco
FORUM NAZIONALE AVIS GIOVANI 2010
Sabato 27 e domenica 28 febbraio si è svolto a Piacenza il
Forum nazionale dei giovani AVIS dal titolo “Gli stili di vita
dei giovani”.
Finalmente quest’anno siamo riusciti a formare una delegazione della provincia di RE: Sicuri Francesca della sede
Avis di Brescello, Nicole Ruscelli, donatrice iscritta alla
sede di Reggio Emilia e che svolge il Servizio civile in sede
provinciale, Giovanni Angelone, responsabile del Gruppo
Giovani della comunale di Reggio Emilia e la non più giovane, ma sempre interessata, Arecco Gabriella.
Erano presenti circa 270 giovani provenienti da tutta Italia:
solo girando per la hall dell’albergo, sede del convegno,
e nel salone della riunione plenaria, si viveva in un’atmosfera piena di entusiasmo e di voglia di trasmettere tutte
le idee da scambiare e confrontare.
Stare in mezzo ai giovani, già attualmente negli organi di-
rettivi e futuri dirigenti, dà subito una grande carica per
affrontare temi vecchi e nuovi.
Dopo i saluti di rito delle varie autorità, sia cittadine che
dell’AVIS, e la presentazione del programma del forum,
sono stati costituiti quattro gruppi di lavoro, che hanno
discusso sino a sera e nella prima parte della domenica mattina. Prima della conclusione dei lavori, sono state
presentate le sintetiche riflessioni finali.
I quattro gruppi si sono occupati delle seguenti tematiche:
-- Avis e sport – Sport e Avis ;
-- comportamenti a rischio, prevenzione e promozione di
stili di vita sani (sessualità, uso di sostanze stupefacenti);
-- come nutrirsi in modo equilibrato in base ai principi
dell’alimentazione mediterranea;
-- stili di vita e donazione - donazione di sangue quale stile di vita.
Chi volesse approfondire gli argomenti può leggere le relazioni sul sito di Avis provinciale.
Sarebbe opportuno che nelle prossime riunioni dei giovani, a qualunque livello, regionale e nazionale, i nostri
volontari partecipassero per arricchirsi sempre di più e
per portare anche il loro vissuto e la loro voglia di future
iniziative per la divulgazione e promozione della cultura
del dono del sangue.
Giovanni Angelone
10
Calerno
CRONACA DI UNA GIORNATA SPECIALE
Il viaggio di una rappresentanza della scuderia Avis del Carnevale in Abruzzo
Domenica 6 dicembre 2009. Una data che resterà impressa nel cuore e nella mente di coloro che, insieme a me,
hanno condiviso l’esperienza a dir poco suggestiva che ci
ha condotti nell’Abruzzo (ove ancora tangibili sono i segni
della tremenda calamità subita) per consegnare il nostro
contributo alla ricostruzione.
La giornata è iniziata all’alba con in programma circa cinque ore di viaggio. Disponevamo di un pulmino da nove
posti gentilmente offerto da una famiglia che ruota attorno all’Avis di Calerno e di una autovettura per la quale
il proprietario ha
pagato il viaggio
per sé e per i suoi
occupanti. Infine,
la Scuderia del
Carnevale ha messo a disposizione
150,00 euro per le
spese di viaggio.
Cosa avremmo trovato al nostro arrivo? Molti erano i
dubbi, le domande
che mi venivano
poste, ma confesso
che nemmeno io
sapevo dare risposte convincenti.
E’ stato solo dopo
l’incontro con il
nostro contatto in
loco, caricato a circa 50 km da Paganica, che ci siamo resi conto che saremmo divenuti parte integrante di un passaggio di vita davvero speciale. Sono convinto infatti che questa giornata
rimarrà nella nostra storia di AVIS.
Giunti nel paese di Paganica, uno scenario da cinema si è
dischiuso ai nostri occhi.
Non tanto, o non solo, per i disastri che il terremoto ha
portato, forse l’unico aspetto che in parte ci attendevamo
seppur vissuto a distanza, ma per la straordinaria accoglienza: ci hanno fatti sentire come ‘salvatori della patria’,
non ci avevano mai visti eppure il calore che ci ha avvolto
era palpabile. Non credo fosse per la nostra offerta (i nostri soldi sono una goccia di sangue rispetto a quelli che
serviranno per ricostruire tutto), bensì per aver scelto di
trascorrere qualche ora vicino a loro.
Dopo le presentazioni di rito, siamo stati accompagnati
in visita alla tendopoli di Paganica (ormai fortunatamente
sgombra) ed in seguito nel capoluogo dove il terremoto
ha colpito circa 70.000 persone. Solo chi ha potuto assistere a tale desolazione può testimoniare quale immensa
catastrofe sia stata il terremoto.
La cortesia degli amici della Protezione Civile, nonché
degli Alpini locali ha fatto sì che non ci dovessimo occupare e preoccupare di nulla, a partire dal pranzo da loro
offerto in un agriturismo vicino. Qui abbiamo virtualmente consegnato al Presidente la nostra offerta per un totale di 1800,00 euro (già precedentemente versati tramite
bonifico).
Nel pomeriggio lo spettacolo non è mutato. Prima ad Onna,
poi nella zona rossa di Paganica abbiamo visto quanto di
peggio questo terremoto ha fatto: Onna, paesino di 330
abitanti, è stato completamente distrutto (tutti risiedono
ora in casette di legno ben costruite).
Per “zona rossa”
si intende la zona
interdetta ai visitatori poiché tutte le
case sono inagibili
e pericolanti, ma
noi NON eravamo
“il pubblico“, bensì “quelli di Reggio
Emilia”.
Giusto per lasciare una idea dello
spirito che anima
queste persone e
far comprendere
quanto la nostra
visita sia stata importante, mi piace
ricordare il caffè
del dopo pranzo,
preparato e degustato a casa del capo della protezione
civile, Pietro Dal Fonso (16 persone, 11 di noi e 5 locali,
tutti volontari).
Alla sera siamo stati benevolmente obbligati a fermarci
per la cena in un paesino limitrofo dove gli alpini possiedono un distaccamento. Anche in questa occasione è stato tutto meraviglioso.
Infine il ritorno, altre 5 ore, con il cuore colmo e straziato
al tempo stesso.
Tutto è andato fin troppo bene, anzi benissimo, con solo
un piccolo particolare: siamo tutti rimasti provati da questa esperienza.
Si danno valori diversi alla vita dopo aver visto certe disgrazie.
Spero con questo mio breve resoconto di aver arricchito
chi ha creduto in noi, ma non ha potuto accompagnarci
in questa avventura. Grazie per questa opportunità, forse
banale, ma profondamente significativa e sempre grazie
a tutti coloro che credono nella solidarietà, fatta di piccoli
e grandi gesti.
Stefano Borghi
Per scuderia Avis Carnevale
11
Castelnovo Sotto, Novellara e Calerno
IL SECONDO POSTO AL CASTLEIN PER LA SCUDERIA AVIS!
Foto Bortolotti Alessandro
Un altro carnevale è passato e nel
ricordare ciò che
ha contraddistinto l’Avis, anche
quest’anno, non è
possibile cancellare dalla mente l’allegria e l’altruismo
che hanno fatto da
padroni.
Il carro dal titolo “Il
mulino che vorrei”
si è caratterizzato
per i suoi molteplici biscotti che
hanno
riempito
le sfilate e per un
grandissimo mulino ad acqua che, con la sua magnifica ruota, ha solcato le
viuzze del paese. Pappagalli colorati dalle grandi piume
al seguito hanno fatto sì che il carro allegorico dell’Avis
fosse apprezzato fino a raggiungere il 2° posto. Una scuderia che vuole crescere e migliorare e che è divenuta
ormai il connubio di 3 Avis comunali (Castelnovo Sotto,
Novellara e Calerno) insieme a tanti volontari. Un gruppo
che ha lavorato per mesi consecutivi al fine di portare
il nome dell’Avis e l’allegria che lo contraddistingue nel
contesto del carnevale.
Un fiume colorato di palloncini ha rischiarato anche le
domeniche un po’
nebbiose. Apprezzati e ricercati anche questi ci hanno
permesso di rimarcare che l’Avis c’è!
Al di fuori della
raccolta sangue, al
di là delle esigenze
strettamente sanitarie.
Un ringraziamento
particolare all’Avis
provinciale
per
averci permesso di
riscoprire con ulteriore allegria il
carnevale castelnovese a nome della
nostra associazione, dell’altruismo, dell’allegria e della voglia di fare!
Sara Lanza
Quello che facciamo
è soltanto una goccia nell ’oceano.
ma se non ci fosse quella goccia
all ’oceano mancherebbe
(M. Teresa di Calcutta)
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Cavriago – Correggio
CAVRIAGO: DONATORI IN FESTA
Il raggiungimento di un traguardo importante, i 25 anni
dalla fondazione (1985-2010), è quanto abbiamo festeggiato domenica 11 aprile presso il Circolo Area Feste di
Cavriago.
Erano presenti il Sindaco Vincenzo Delmonte, il Presidente provinciale Iller Reggiani, i soci fondatori, i consiglieri, donatori e collaboratori dell’Avis locale e Gianfranco Bonacini in rappresentanza di Aido.
La mattinata ha avuto inizio con un breve discorso di
apertura della Presidente Giovanna Iemmi, al quale è
seguito un momento di preghiera con Don Andrea Con-
trasti ed infine il saluto delle autorità presenti, Sindaco e
Presidente Provinciale dell’associazione.
Si è proceduto poi con i riconoscimenti: la consegna di
una targa di ringraziamenti ai soci fondatori ed ai consiglieri con più di 15 anni di appartenenza al Consiglio.
Una targa ricordo dell’evento anche alle autorità locali,
ai rappresentanti delle associazioni “Noi con voi”, “Croce Arancione”, “Croce Rossa” e alle AVIS consorelle che
hanno partecipato ai festeggiamenti.
Il momento delle premiazioni, con diplomi e medaglie ai
donatori, è stato quello più sentito dai nostri avisini, orgogliosi del numero di donazioni raggiunto.
Un riconoscimento è stato consegnato anche ai tanti collaboratori che in tutti questi anni ci hanno onorato del
loro prezioso aiuto.
Infine, anche gli amici dell’AVIS di Trezzano sul Naviglio
hanno festeggiato con noi questa giornata ed è stata felice occasione per lo scambio di targhe di Gemellaggio.
Un gustoso buffet costituito da gnocco fritto, salumi e
dolci, preparato dai nostri volontari, ha concluso la nostra giornata di festa.
Un ringraziamento a tutti per averci dato la possibilità
di raggiungere questo traguardo ed un arrivederci alla
prossima festa.
AVIS Cavriago
STUDENTI DELL’ISTITUTO “EINAUDI”: DONATORI DI SANGUE
Alcuni studenti donatori insieme al presidente AVIS di Correggio Franco Santini
Una cinquantina di studentesse e studenti delle classi
quinte dell’Istituto Tecnico Statale “Einaudi” di Correggio, insieme ad alcuni docenti e al Dirigente scolastico,
si è presentata la mattina di sabato 23 gennaio presso
la sede AVIS di Correggio per effettuare la donazione di
sangue. Si tratta di un’iniziativa ormai tradizionale e consolidata che rientra da dieci anni nell’ambito delle iniziative promosse per sensibilizzare gli allievi alla solidarietà e per promuovere l’educazione alla salute.
Viva soddisfazione per l’elevata partecipazione ha
espresso il prof. Marcello Rossi, insegnante referente
del progetto. Quest’anno, infatti, è aumentato il numero degli studenti coinvolti e anche il loro impegno. Tra i
donatori c’è chi ha aderito al concorso regionale indetto
dall’AVIS per pubblicizzare “un gesto che salva la vita”:
alcuni studenti creeranno un video, altri uno spot radiofonico. Inoltre, diversi ragazzi faranno riferimento alle
loro esperienze di solidarietà nell’ambito della tesina
da presentare all’esame di stato. L’auspicio è che questi
giovani diventino donatori abituali di sangue.
Ivonne Begotti, docente referente di Progetto Valerio,
ha affermato: “E’ importante il legame tra i vari progetti e l’attività didattica, così che lo studio si coniughi con
l’esperienza vissuta, le emozioni convergano con i concetti e ogni studente possa esprimere più compiutamente la sua personalità”.
La prof. Alessandra Barbieri, referente di Istituto delle
attività di educazione alla salute, e il preside Giuseppe
Adriano Rossi hanno sottolineato il valore formativo della lunga collaborazione attivata con l’AVIS correggese:
“Tanti ragazzi donano per la prima volta tramite la scuola e continuano poi in seguito. Le famiglie ci hanno ripetutamente ringraziato perché hanno constatato che i loro
figli, partecipando a progetti di solidarietà, diventano più
responsabili e collaborativi”.
Ivonne Begotti
per AVIS Correggio
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Guastalla
“AVIS E SCUOLA“ I RAGAZZI PROTAGONISTI
Sabato 8 maggio l’AVIS Comunale di Guastalla ha organizzato, nel cortile del Palazzo Ducale, l’iniziativa “AVIS
e SCUOLA” in collaborazione con le Scuole Secondarie
di 1° grado di Guastalla e il Comitato
locale CRI.
I protagonisti sono
stati circa 130 ragazzi frequentanti
le classi seconde
impegnati a gruppi in attività pratiche di misurazione
della pressione arteriosa, in “lezioni
animate” relative
ai gruppi sanguigni, ai componenti
del sangue e al loro
utilizzo e anche
alla selezione di
“perfetti donatori”.
Hanno simulato in
modo vivace, ma “professionale” diverse tecniche di primo soccorso (ferite, svenimento, colpo di calore, epistassi, fratture, traumi , ecc.) e si sono cimentati in” visite
guidate” all’ambulanza.
Hanno partecipato anche tutti i ragazzi delle classi terze
con la realizzazione di elaborati grafici dedicati all’AVIS
ed esposti in una
ricca mostra.
In visita anche tutte
le classi prime medie , alcune classi
quinte elementari,
nonché
genitori,
parenti e cittadini. Insomma una
“grande festa”.
L’iniziativa ha dato
visibilità , come
momento conclusivo, all’omonimo
progetto annuale
portato avanti da
AVIS Guastalla con
le scuole, finalizzato a promuovere
Educazione alla Salute e alla Solidarietà e Volontariato.
La sua realizzazione è stata possibile, naturalmente,
solo attraverso una grande collaborazione con gli amici della CRI, con i due Istituti Comprensivi “F.Gonzaga”
e “S.Orsola” e gli Insegnanti, in particolare di Arte e di
Scienze, che hanno creduto al valore educativo del Progetto e che, con tanto impegno sia in fase di preparazione che di realizzazione, hanno dato ai ragazzi la bellissima opportunità di sperimentarsi attivamente come
alunni,cittadini e volontari.
Per noi dell’AVIS di Guastalla si è trattato di un’importante iniziativa, una celebrazione del 60° Anniversario di
Fondazione della nostra Associazione che ha messo a
frutto l’esperienza di tanti anni, ma con lo sguardo tutto
rivolto al futuro e alle nuove generazioni.
Nadia Truzzi
Presidente AVIS Guastalla
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Novellara – Reggio Emilia
AVIS DI NOVELLARA, PER GRANDI E PICCINI
Un marzo denso
di impegni quello
vissuto quest’anno dalla sezione
AVIS di Novellara, che per i più
piccoli e per gli
adulti si è spesa
in iniziative volte
alla promozione
dell’associazione e dei valori e dei principi ad essa legate.
Partiamo dai bambini. La sede novellarese è stata allietata dalla visita delle classi quinte elementari. Ai piccoli studenti è stato spiegato cos’è l’AVIS, quali sono i suoi obiettivi
e da chi è formata; hanno potuto visionare la sala prelievi,
capire come avviene concretamente un prelievo, vedere
da vicino una sacca e le strumentazioni accessorie; conoscere quali sono le condizioni di idoneità di un donatore e
l’iter che egli fa il giorno in cui si presenta per il prelievo;
approfondire, dal punto di vista medico, cos’è il sangue,
quali sono le sue funzioni e la sua importanza per il corpo umano. Ai bambini è stato sottolineato come il sangue,
irriproducibile in laboratorio, sia fondamentale per la vita
umana e come una persona che ne abbia bisogno possa
riceverlo solo da un’altra persona che decide volontariamente di donarlo. A questo gesto semplice si associano
pertanto grandi valori di solidarietà, di altruismo, di dono
gratuito, di aiuto a chi si trova in uno stato di necessità e
di sofferenza.
Con l’occasione, la Sezione ringrazia le insegnanti per
il tempo e la disponibilità, per avere scelto di affiancare
agli argomenti del programma scolastico la conoscenza
dell’AVIS e dei suoi valori solidaristici.
E poi, il 24° Trofeo AVIS. Subentrato alla tradizionale Camminata a cura dello Jogging Team Paterlini (che in questa
circostanza si ringrazia per la collaborazione, il sostegno,
i consigli e l’esperienza pluridecennale messi a disposizione), questo importante e atteso appuntamento sportivo, ma non solo, ha avuto un soddisfacente successo di
pubblico: nonostante la giornata uggiosa, si sono registrati infatti più di 3000 iscritti. Gli sforzi organizzativi affinché
tutto procedesse nel migliore dei modi sono stati ampiamente ripagati dal
gradimento e dall’entusiasmo dei partecipanti.
Evento di richiamo
per gli sportivi (con il
percorso competitivo
dei 21 km), occasione
gradita per la cittadinanza, per adulti e
bambini, di stare in compagnia con familiari e amici per
le vie del centro e della campagna (4 - 7 - 12 km), l’AVIS è
stata lieta di potere ancora una volta promuovere il proprio nome facendo qualcosa di bello e aggregativo per la
comunità e per i tanti ospiti.
AVIS Novellara
COLLABORAZIONE AVIS COMUNALE R.E. ED UISP
Ormai è una manifestazione consolidata nel calendario
UISP di ATLETICA, in particolare per la specialità di podismo: “VIVICITTA’, corsa per la pace, i diritti e l’ambiente”,
che si è svolta domenica 11 aprile.
Quest’anno, come già avvenuto alcuni anni orsono con l’Avis
provinciale, l’Avis comunale di Reggio Emilia ha collaborato alla manifestazione, inserendo un concorso riservato
alle scuole primarie intitolato ”Sport+Solidarietà+Salute
= Star bene”.
Siamo stati molto visibili grazie all’arco gonfiabile, gentilmente prestatoci dall’Avis di Modena a titolo gratuito, e
al nuovissimo gazebo, inaugurato per l’occasione, ricco di
palloncini, in breve tempo esauriti, e gadgets vari.
Ci sono stati parecchi volontari, vecchi e nuovi, che hanno
dato una mano, comprese quattro giovani ragazze degli
Scouts. Ci ha onorato di una foto insieme anche il presidente di “DARVOCE” Tito Gobbi.
Nota graditissima la presenza, alla partenza, della squadra di football americano “HOGS”, con la quale l’Avis comunale di Reggio sta stringendo una forte collaborazione
di promozione reciproca: molti giocatori sono diventati
nostri donatori!
La partecipazione delle classi, accompagnate dagli insegnanti e dai genitori, è stata numerosa a dispetto del
tempo, che in prima mattinata era poco invitante, ma che
in seguito si è rasserenato.
Ci sono state molte premiazioni da parte degli sponsor
e l’Avis com. Re ha offerto tre buoni acquisto in materiale scolastico ai primi tre elaborati grafici classificatisi in
concorso.
Ci si augura che la collaborazione persista e venga anche
perfezionata negli anni prossimi.
AVIS Reggio Emilia
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Rolo – Vezzano sul Crostolo
L’AVIS DI ROLO PER LO SPORT
L’Avis di Rolo per
lo sport.
Con questo slogan il consiglio di
sezione di Rolo ha
inteso rinnovare e
dare nuova linfa
alla tradizionale collaborazione con il gruppo
sportivo Ariolas,
attivo nei campionati giovanili di basket e pallavolo.
E’ stato infatti siglato un accordo con il quale Avis Rolo
sponsorizza le squadre di pallavolo femminile under 14
e under 16 tramite le nuove divise da gara.
Inoltre Avis affianca la squadra di basket CSI con le nuove fiammanti borse per gli atleti.
Scopo dell’iniziativa è veicolare il messaggio della dona-
zione in particolare nella fascia di età 14-20, per dare
un seguito, nel tempo, all’attività didattica già da tempo
organizzata con le scuole elementari e e medie.
Forza Ariolas e forza Avis!
AVIS Rolo
A SCUOLA DI SOLIDARIETÀ CON AVIS VEZZANO
Nei mesi di novembre e dicembre scorsi Avis Vezzano,
con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Vezzano “Assessorato alla Scuola” ed il contributo della locale filiale del Banco San Geminiano e San Prospero, ha
organizzato un progetto/concorso
che
ha visto impegnate le
scuole primarie e secondarie del territorio comunale, con un
montepremi di 1.500
euro.
Il concorso, prendendo spunto dalla donazione del sangue intesa come una delle più
significative espressioni della solidarietà
interpersonale, aveva
lo scopo di sensibilizzare i giovani a gesti
di solidarietà nell’intento di creare futuri
cittadini sensibili ai bisogni altrui e disponibili all’aiuto.
Il concorso prevedeva, per le scuole primarie, la creazione di strisce a fumetto mentre per le scuole secondarie
la stesura di un testo in rima; il tema da sviluppare era la
solidarietà in generale e in particolare la donazione del
sangue.
Le varie fasi del progetto hanno previsto anche l’intervento in classe di personale dell’Avis, con la proiezione di
filmati inerenti gli aspetti della “donazione” e della vita
della nostra associazione.
Gli elaborati, presentati, sono stati valutati da una apposita commissione che ha decretato vincitori per le 2 categorie la 4^B della Scuola Primaria di Vezzano e la 2^B
della Scuola Secondaria sempre di Vezzano, che hanno
ricevuto, ognuna, un
buono spesa per materiale didattico del
valore di 200 euro.
Menzioni particolari
per gli elaborati delle
2^ elementari di Vezzano e La Vecchia; a
tutte le classi partecipanti è stato consegnato un buono spesa
di 100 euro da spendersi sempre per materiale didattico.
Le premiazioni sono
state effettuate il giorno 19 dicembre presso
la Palestra Comunale
di Vezzano alla presenza, oltre al personale Avis, del Sindaco Mauro Bigi,
dell’Assessore alla Scuola Ilenia Rocchi, del Direttore
della Filiale del Banco San Geminiano e San Prospero
Barbara Camorani e della Sig.ra Sandra Leoni in rappresentanza della commissione giudicatrice.
Al termine Avis Vezzano ha offerto ai ragazzi uno spettacolo dal titolo “L’Angelo Bianco“ che ha visto i ragazzi
chiamati ad interagire con la protagonista Vanessa Livi.
AVIS Vezzano S/C
Foto Bortolotti Alessandro
TROFEO
gare di atletica AVIS - AIDO
domenica 16 maggio 2010
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Reggio Emilia e Provincia