CONSIGLIO PROVINCIALE DI CREMONA
ADUNANZA DEL GIORNO 29 GENNAIO 2013
L'anno duemilatredici, questo giorno ventinove del mese di gennaio
alle ore 14:30 in Cremona, nell'apposita sala del Palazzo della
Provincia si è riunito, a seguito di invito del Presidente, il Consiglio
Provinciale con l'intervento dei Sigg.:
Presenti Assenti
Presenti
Assenti
Agazzi Antonio
Araldi Massimo
Barbati Filippo
Benzoni Maurizio
Bertusi Fabio
Biondi Giovanni
Bonaventi
Piergiacomo
Castellani Vera
Ceccato Adriano
Chioda Francesco
Degani Fabrizio
Doldi Andrea
Dusi Giampaolo
X
X
X
X
X
X
X
-
Losio Ivan
Mainardi Cesare
Malvezzi Carlo
Mazzocco Franco
Milesi Clara Rita
Rossi Luca
Salini Massimiliano
X
X
X
X
X
X
X
-
X
X
X
X
X
X
-
X
X
X
X
X
X
-
Gallina Gabriele
X
-
-
X
Gelmini Manuel
Ghidotti Carlalberto
X
X
-
Torchio Giuseppe
Trespidi Giuseppe
Vailati Eugenio
Virgilio Leonardo
Zaghen Ernesto
Zanacchi Maria
Rosa
Zanisi Giacomo
Maria
Zelioli Rossella
-
X
Presenti n. 25
Assenti n. 6
1
Risultano altresì presenti gli Assessori:
Presenti Assenti
BONGIOVANNI
FILIPPO
CAPELLETTI
CHIARA
FONTANELLA
GIUSEPPE
LENA FEDERICO
LEONI GIOVANNI
Presenti Assenti
X
-
ORINI PAOLA
-
X
-
X
PINOTTI GIANLUCA
X
-
X
-
SCHIAVI SILVIA
-
X
-
X
X
SOCCINI MATTEO
-
X
Partecipa il Segretario Generale della Provincia: Dott. Silvio Masullo
Il
Presidente
del
Consiglio,
constatando
che
gli
intervenuti
costituiscono il numero legale, dichiara aperta la seduta ed invita il
consiglio alla trattazione degli oggetti posti all'ordine del giorno.
Il Presidente del Consiglio nomina scrutatori, ai sensi dell’art. 65 del
Regolamento degli organi Istituzionali, i Consiglieri Trespidi e Agazzi
per la maggioranza e Virgilio per la minoranza.
Si dà atto che nel corso della seduta si sono verificati i seguenti
movimenti fra i Sigg. Consiglieri:
durante la presentazione della proposta n. 388 (art. 3 DL 174/2012
convertito in L. 213/2012 - approvazione del regolamento dei controlli
interni) entra il Vicepresidente Lena e gli Assessori Leoni e Soccini.
Durante la trattazione della proposta n. 6297 (o.d.g. presentato dal
cons. Torchio avente ad oggetto: marchio di qualità e carta d'identità
territoriale
per
le
eccellenze
artigianali,
artistiche,
musicali
e
agroalimentari di Cremona e del distretto padano) entra l’Assessore
Orini ed escono il Presidente della Provincia Salini ed i consiglieri
Ceccato, Malvezzi e Biondi. I consiglieri presenti sono n. 21 ed in tal
numero rimangono fino al termine della seduta alle ore 18.00.
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Inizio seduta ore 14,30
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Vi invito ad accomodarvi per dare la possibilità... Vi invito a prendere
posto per verificare il numero legale dei presenti. Lascio la parola al
Dottor Masullo per verificare il numero dei presenti in aula. Prego,
Dottor Masullo.
Il Segretario procede all’appello dei presenti.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Bene, abbiamo verificato... Signori, abbiamo iniziato il Consiglio. Invito
tutti i Consiglieri a prendere posto in maniera educata. Bene, nomino i
Consiglieri Trespidi, Virgilio e Agazzi come scrutatori odierni ... per la
votazione. La seduta è aperta. Volevo iniziare con due comunicazioni.
La prima che la Consigliera Milesi ha abbandonato il Gruppo Consiliare
Italia Dei Valori e si è dichiarata indipendente. Non è ancora arrivata in
aula avrei ... un proprio commento. Allora pazientiamo solamente un
attimo e invitiamo la Consigliera Milesi a prendere posto e se ritiene di
intervenire con comunicazione su ciò ho appena detto cioè che
abbandona il Gruppo consiliare Italia Dei Valori e dichiarazione di
indipendenza. Se vuole fare un commento a seguito, può farlo.
CONS. MILESI
...quanto scritto nel comunicato cioè ai sensi dello Statuto, l’art. 54
comma 4, mi sembra di ricordare, mi dichiaro indipendente.
3
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Perfetto. La ringrazio. La seconda comunicazione è inerente il Gruppo
Lega Nord. Il Consigliere Mazzocco si è dimesso dalla carica di
Capogruppo e il nuovo Capogruppo è Francesco Chioda complimenti
per la nuova elezione. Passiamo alla votazione dei processi verbali.
Oggetto n. 1 dell'Ordine del giorno
APPROVAZIONE DEL PROCESSO VERBALE SEDUTE CONSILIARI
DEL 27 SETTEMBRE 2011 E DEL 25 SETTEMBRE 2012.
Nessun Consigliere chiede di intervenire per cui il Presidente del
Consiglio pone ai voti palesi (per alzata di mano) il processo verbale
della sedita consiliare del 27 settembre 2011 ed accerta – con
l'assistenza – degli scrutatori – l'esito della votazione:
presenti e
votanti n. 25 Consiglieri; favorevoli n. 24; astenuti n. 1(Milesi). La
deliberazione è approvata a maggioranza.
Il Presidente del Consiglio pone ora ai voti palesi (per alzata di mano) il
processo verbale della sedita consiliare del 25 settembre 2012 ed
accerta – con l'assistenza – degli scrutatori – l'esito della votazione:
presenti e votanti n. 25 Consiglieri; favorevoli n. 25. La deliberazione è
approvata all'unanimità.
L'atto viene inserito al n. 1 del registro delle deliberazioni
Oggetto n. 2 dell'Ordine del giorno
COMUNICAZIONE PRELIEVO FONDO DI RISERVA EX ART. 166
DECRETO LEGISLATIVO 267/2000.
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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Do lettura dell’articolo. È pervenuta richiesta da parte del dirigente
manutenzione e sviluppo sull’urgente necessità di reperire risorse per
la manutenzione sulle Strade Provinciali, in particolare per lo di
sgombro della neve, viste le avverse condizioni atmosferiche di
quest’ultimo periodo dell’anno. Di conseguenza serve un'intervento, i
fondi sono stati reperiti dal fondo di riserva approvato con delibera di
Giunta 493 del 21 dicembre 2012. E’ solamente una comunicazione
che mi è stata inoltrata.
Il Consiglio ne prende atto. Presenti n. 25 Consiglieri.
L'atto viene inserito al n. 2 del registro delle deliberazioni
Oggetto n. 3 dell'Ordine del giorno
MODIFICHE
ALLO
STATUTO
RICERCHE.
MANDATO
AL
DEL
CONSORZIO
RAPPRESENTANTE
CREMA
DELL’ENTE
NELL’ASSEMBLEA DEI SOCI.
ASS. BONGIOVANNI
Sì, buon pomeriggio a tutti. Abbiamo affrontato nella Commissione di
martedì tutte le modifiche a questi Regolamenti che poi seguiranno.
Come sapete, la Provincia di Cremona è socia di Crema Ricerche.
Crema Ricerche è un Consorzio senza fini di lucro, che ha come
finalità quella di favorire la nascita e lo sviluppo di imprese innovative,
nonché il trasferimento delle attività di ricerca e le loro applicazioni per
lo sviluppo scientifico, economico e sociale del territorio. Per il 2012 la
Provincia aveva riconosciuto un fondo a Crema Ricerche di 24.000
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Euro. Il Consorzio Crema Ricerche ci ha chiesto, ha comunicato la
volontà di voler approntare alcune modifiche al proprio Statuto, da
approvare
in
sede
di
assetto
dell’assemblea
straordinaria.
Sostanzialmente le modifiche possono essere così, un articolo
riguardante l’inserimento della posta elettronica certificata con le
modalità di comunicazione e poi, la sostituzione del Collegio dei
Revisori dei Conti con un organo di controllo Revisore. Quindi, come
organo di Consorzio vi è un unico Revisore, in sostanza. Dopo di che,
tutti gli altri articoli 13, 19, il 13 e il 19 riguardano le verifiche attinenti al
fatto che ci sia un unico organo di controllo e un solo Revisore. Poi vi è
l’inserimento dell’art. 21 dove dà la possibilità di fare videoconferenze o
conference call per assistere all’assemblea senza essere presenti in
loco e gli altri che slittano ... slittano di una posizione, visto che c’era
questo inserimento. L’Amministrazione Provinciale, dunque, se voi oggi
votate,
in
ordine
alle
modifiche
proposte,
tramite
il
proprio
rappresentante in assemblea, porterà appunto, l’esito di questa
votazione quindi, l’assenso o il dissenso a queste modifiche statutarie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
La ringrazio Assessore. Il dibattito è aperto. È possibile acquisire i
vostri contributi. Consigliere Torchio, prego.
CONS. TORCHIO
Per dire che è pacifica. Anche se un tempo, non so se poi sia mai
emersa questa vicenda, si era immaginato che le due realtà Crema
Industria e Crema Ricerche fossero integrabili, senza con questo
infierire contro nessuno, perché della territorialità di entrambi siamo
certi, della valenza provinciale pure, dato che sono originate dal
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cremasco, anzi, poiché il Presidente che ha il portafoglio del Bilancio
che fa dei salti mortali per far quadrare i conti, io non voglio agitare
questioni che possono creare in questo momento della polemica. Però
voglio dire soltanto che se n’è parlato e che, se si riesce a mettere
insieme le sette sorelle dell’acqua, forse, forse, si potrebbe anche fare
qualche cosa di analogo anche da altre parti.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Grazie Consigliere Torchio. Vi sono altre richieste di intervento? Lascio
la parola al Presidente Salini, prego, Presidente.
PRES. SALINI
Sì, solo per dare un riscontro positivo all’osservazione fatta dal
Consigliere
Torchio.
L’intendimento
sarebbe
proprio
questo,
giustamente, sottolineava la prudenza necessaria quando si procede
su questioni che il buonsenso, diciamo, comunque, vedrebbe come
naturali, ma che spesso come siamo abituati a vedere, nell’ambito
politico
anche
nell’Amministrazione
locale
risultano
comunque,
diciamo, caratterizzate da qualche piccola criticità, sempre di tipo
territoriale.
Noi
procediamo
in
questa
direzione.
Condivido
l’osservazione e l’intenzione della Giunta, è in agenda, non ricordo
quando, un incontro con Capellini e Soffiantini, cioè i rispettivi
Presidenti per valutare questa cosa. Vi terrò aggiornati.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Grazie Presidente. Assessore Bongiovanni? A posto? Possiamo
mettere in votazione l’oggetto, allora. Consiglieri scrutatori, attenti.
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Nessun altro Consigliere chiede di intervenire per cui il Presidente del
Consiglio pone ai voti palesi (per alzata di mano) la deliberazione in
argomento ed accerta – con l'assistenza – degli scrutatori – l'esito della
votazione: presenti n. 25 Consiglieri; votanti n. 24 (temporaneamente
assente Rossi); favorevoli n. 23; astenuti n. 1 (Milesi). La deliberazione
è approvata a maggioranza.
Il Presidente del Consiglio pone ai voti palesi (per alzata di mano)
l'immediata eseguibilità del presente provvedimento ed accerta – con
l'assistenza degli scrutatori – l'esito della votazione: presenti e votanti
n. 25 Consiglieri; favorevoli n. 25. Ne proclama l'approvazione
all'unanimità. Ne proclama l'approvazione all'unanimità.
La deliberazione è immediatamente eseguibile.
L'atto viene inserito al n. 3 del registro delle deliberazioni
Oggetto n. 4 dell'Ordine del giorno
ART. 3 DECRETO LEGISLATIVO 147/2012 CONVERTITO IN LEGGE
2013/2012. APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO DEI CONTROLLI
INTERNI.
ASS. BONGIOVANNI
Sì, anche qui è stato affrontato in Commissione martedì, come sapete
il Decreto Legge 174/2012 convertito con la Legge 213 del dicembre
2012, ha introdotto delle rilevanti modifiche al Testo Unico degli Enti
locali. In particolare, l’art. 147 sulla tipologia dei controlli interni. È stato
cambiato l’art. 147, in più sono stati aggiunti gli articoli 147 bis al 147
quater, che rapportano ed integrano, il sistema dei controlli interni che
un’Amministrazione deve disciplinare, individuando modalità operative
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e
strumenti
nell’ambito
della
propria
economia
normativa
ed
organizzativa, tenendo conto dei criteri del principio di distinzione della
funzione di indirizzo a compiti di gestione, e tenendo conto anche dei
soggetti che, necessariamente, partecipano al sistema dei controlli: il
Segretario generale, il Direttore generale, il responsabile del servizio
finanziario ed i dirigenti responsabili dell’area servizio, oltre al servizio
contabile di gestione. Il sistema di controllo deve verificare attraverso il
controllo di regolarità amministrativa la correttezza, la legittimità e la
regolarità dell’azione. Altri sistemi di controllo introdotti sono quelli del
sistema di gestione, che comunque, la nostra Amministrazione già
faceva praticamente dal 2000, il controllo strategico, che serve a
valutare l’adeguatezza delle scelte compiute in termini di congruenze
fra risultati conseguiti e obiettivi predefiniti. Controllo sugli equilibri
finanziari, il controllo sulle Società partecipate, questa è una novità, e il
controllo sulla qualità dei servizi e sul grado di soddisfazione degli
utenti. Dato atto che le manovre di controllo interno stabilito dalla
Legge
devono
approvato
dal
essere
disciplinate
Consiglio
con
Provinciale,
apposito
rese
Regolamento
operative
dandone
tempestivamente comunicazione al prefetto e alla Corte dei Conti, si
propone dunque la delibera, questa delibera, per l’approvazione del
Consiglio Provinciale di questo Regolamento che abbiamo trattato in
Commissione.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Grazie Assessore. La parola torna al Consiglio. Richieste di intervento?
Non
vedo
mani
alzate.
È
possibile
passare
direttamente? È così? Consigliere Biondi, prego.
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alla
votazione
CONS. BIONDI
Sì, volevo fare una sottolineatura, nel senso che, ho la sensazione che
questo sia un provvedimento che forse è il più importante, ecco,
rispetto
al
tempo
che
ci
abbiamo
dedicato
nel
discuterlo,
nell’approfondirlo. È vero che poi ci saranno i Regolamenti, se ho
capito bene e quindi, ci sarà, diciamo, una fase attuativa. Però il fatto
che si passi, diciamo, da un controllo di gestione che ormai da almeno
una decina d’anni c’è in questo Ente che, credo che sia anche gestito
bene, abbia dato dei buoni risultati, al controllo relativamente alle
Società partecipate e al controllo strategico, cioè che pone anche un
problema rispetto agli obiettivi di un Amministrazioni sui tempi, sulle
realizzazioni, io credo che questo è un fatto importante, è un fatto
davvero
che,
come
dire,
da
uno
stimolo
ulteriore
all’azione
amministrativa, e impegna ulteriormente l’Amministrazione a rispettare
obiettivi e tempi, insomma, ecco. Quindi, non è solo una questione
formale, ma è anche una questione proprio di sostanza, di progetti e di
programmi che se c’è un impegno preciso degli organi, in particolare il
Consiglio, devono in qualche modo, come dire, arrivare a dei risultati,
ecco, cosa che non è sempre avvenuta nella storia di questo Ente, di
questi anni. Ma, spesso e volentieri siamo tutti molto bravi a
denunciare dei progetti e poi, molto meno capaci a realizzarli, ecco,
insomma. Quindi, io mi auguro che questo nuovo sistema di controllo,
aiutai a costruire un apporto più diretto tra gli obiettivi e le modalità per
seguirli, nei tempi che ci siamo dati. E quindi, queste due cose,
secondo me se realizzate, miglioreranno sicuramente anche, come
dire, l’attività, la funzione e mi auguro anche i risultati delle
Amministrazioni pubbliche, compresa la nostra.
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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
La ringrazio Consigliere Biondi. La parola al Consigliere Trespidi.
CONS. TRESPIDI
... pensavo che, come dire, la spiegazione fatta in Commissione, fosse
stata esauriente, però credo che debba essere reso merito a chi è
integrato nel Regolamento precedente e come dire, se il buongiorno si
vede
dal
mattino,
cioè
l’efficienza
che
è
stata
dimostrata
nell’estenderlo, se è stata poi applicata, se verrà realizzata, se verrà
riscontrata nella gestione della Provincia, credo che sia un buon inizio.
Cioè il fatto di tenere sotto controllo le strategie e altre cose che sono
state aggiunte, comprese le Società pubbliche, credo che sia un
segnale complessivo che vada nella direzione giusta. L’auspicio è che i
controlli, alla fine poi, portino ai risultati, a buoni risultati, che
comunque, non vadano, come dire, ad impiegare maggior tempo sulle
verifiche, però credo che anche nelle discussioni delle procedure e la
relatività presso la quale si va a verificare la situazione interna, sia
come dire, il sintomo o sinonimo di efficienza di un’Amministrazione
Provinciale. Ribadisco che, chi ha lavorato su questa cosa ha fatto un
lavoro in tempi direi più che rapidi, cioè le scadenze erano se non
sbaglio il 10 gennaio, il fatto che noi entro la fine del mese riusciamo a
portare il Regolamento un approvazione, credo che sia un fatto positivo
che va ascritto a chi ci ha lavorato sopra.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
La ringrazio Consigliere Trespidi. La parola ora al Consigliere Dusi.
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CONS. DUSI
Sì, mi sembra che la discussione che è stata fatta in Commissione,
abbia prodotto poco senso allo stesso Regolamento. Questo
Regolamento mi porta a pensare che siamo agli sgoccioli della
gestione amministrativa di questo Ente. Visto che, nella funzione della
sua stesura, si indica come organismo di controllo un unico soggetto e
cioè il Segretario Generale. Io credo che, e l’ho detto proprio in
Commissione, le questioni di indirizzo come dicevano i miei colleghi
poc’anzi, e il controllo e l’adempimento di questi indirizzi, partono
dall’approvazione del Consiglio Provinciale stesso. E controllo che
dovrebbe essere fatto degli organismi interni all’Amministrazione, posti,
in questo senso, come dicevo, portano ad una riflessione chiara.
Pensavo che ci fosse l’opportunità, proprio perché il Consiglio è un
organo di controllo, ha una funzione specifica, chiara, rispetto alle
modalità operative dell’Ente, pensavo che anche il Consiglio o
comunque, che altri soggetti che riguardano direttamente l’operato
dell’Ente, fossero coinvolti, nel procedimento che riguarda i controlli
interni. Diceva poc’anzi Trespidi che è un operazione funzionale. Io
dico di no. Quando a regolamentare, o comunque, a controllare tutte le
situazioni di carattere procedurale o procedimentale, interne, l’unico
organo diventa il Segretario generale, per me vuol dire che c’è una
scarsa attenzione al problema. Il Consiglio è un organo preposto e
dovrebbe essere messo in condizioni di fare tutto quanto sta facendo
ora, nel senso che, già è organo di controllo e quindi, in speciale modo,
nelle caratteristiche che riguardano gli indirizzi di procedimento.
Pertanto io voterò contro a questo Regolamento, perché non tiene
minimamente conto di una situazione che riguarda proprio prettamente
l’operatività dell’Ente e le sue funzioni.
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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Grazie Consigliere Dusi. Prima della replica dell’Assessore il Dottor
Masullo ha chiesto un intervento. Prego, Segretario Generale.
SEGR. GENERALE MASULLO
Volevo ringraziare chi ha posto, diciamo così, un piccolo spirito di
fiducia per questo tipo di azione. Un’azione importante alla quale ci
teniamo molto, ritengo che sia stato fatto anche un buon lavoro in
stretta sinergia con la direzione generale e l'ufficio legale. Ecco, volevo
fare una piccola precisazione all’intervento di Dusi che, in effetti il
Segretario generale, anche a termini di Regolamenti, anche di
normativa, si occupa principalmente del cosiddetto controllo successivo
sugli atti. Mentre come voi sapete, questo regolamento comprende
anche il controllo di gestione che possa, sotto la direzione del direttore
generale, o in sua assenza, del Segretario generale. Poi ancora una
volta possa sotto la direzione del Direttore generale e del Segretario,
gli organismi partecipati,
la struttura preposta individuata
nel
responsabile del servizio finanziario, mentre per quello che riguarda il
controllo sulla qualità dei servizi, è assegnata ai singoli dirigenti,
secondo una scelta che è stata oggetto di dibattito in sede esterna e in
condivisione anche con i dirigenti e con il coordinamento della
direzione generale, seguendo le direttive dell’Assessore Bongiovanni.
Ecco, solo una piccola precisazione di carattere tecnico.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Grazie Dottor Masullo. La parola all’Assessore Bongiovanni per la
replica. Prego.
13
ASS. BONGIOVANNI
Ringrazio il Consigliere Trespidi e il Consigliere Biondi che hanno
inquadrato quello che significa questo Regolamento. Consigliere Dusi,
intanto è un obbligo di Legge in primis, quindi, non è che lo fa questo
Ente, lo fanno tutti gli Enti, e mano mano lo fanno tutti gli Enti compresi
i Comuni, anche sotto i 15.000 abitanti, nel corso degli anni.
Secondariamente, il Consiglio non perde nessuna delle funzioni che
sta facendo. Il Consiglio ha ancora la funzione di indirizzo e di
controllo. E la previsione, il Bilancio di previsione della relazione
previsionale e programmatica, rimarranno e saranno quelli, i riferimenti
per cui nei controlli interni, i dirigenti, il Segretario Generale, il
responsabile dei servizi, andranno a controllare facendo la reportistica
sugli obiettivi che si erano prefissasti da indirizzi politici, nel
raggiungimento o meno di questi obiettivi. E ci sarà una reportistica,
almeno a cadenza bimestrale. Quindi, credo che sia uno strumento in
più a disposizione dei Consiglieri, che potranno verificare ancora
meglio quello che succede all’interno di questo Ente. Quindi, è una
modifica che va a innalzare la trasparenza che da a questo Ente a più
tutti gli atti sono pubblici, sono pubblicati on-line, lei può controllarli in
qualsiasi momento. Quindi, c’è un rafforzamento nei poteri di controllo
dei Consiglieri. Poi, abbiamo la Commissione controllo e garanzia,
abbiamo tutto quello che i Consiglieri possono avere a disposizione per
poter rispondere ad ogni domanda e ad ogni possibilità di controllo.
Poi, insomma, ricordiamo che c’è sempre una divisione fra indirizzo,
funzione di indirizzo e comunque, la funzione di chi svolge all’interno e
gestisce all’interno dell’Ente. Questo già dal TUEL del 2000. Poi...
Questo è quanto. Ringrazio chi ha steso il Regolamento, dal Segretario
generale, Claudio Callegari, l’avvocato Bellotti, il Direttore generale,
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tutti bravi ed efficienti. Noi siamo fra le prime Amministrazioni che
l’hanno fatto e quindi, il Regolamento parte sostanzialmente da zero,
non è che abbiamo scopiazzato da altre Amministrazioni. Anche altre
Amministrazioni dovranno farlo in questi giorni e in questi mesi. E
vedremo poi, ci sarà, è chiaro, sono concetti anche nuovi, molti. E
quindi, nulla impedisce di tornare all’interno di questo Consiglio e
andare a modificare qualcosa che vedremo nella sostanza e nella
concretezza, non rispondere alle esigenze che ci sono. Insomma, va
un po’ tarato il Regolamento. Credo che nel corso dell’anno, magari, ci
accorgeremo se, effettivamente, quello che è stato scritto va nella
direzione corretta o se ci sarà bisogno di qualche aggiustamento.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Grazie
Assessore.
Pongo
allora
in
votazione
l’oggetto
n.4:
approvazione del Regolamento sui controlli interni.
Nessun altro Consigliere chiede di intervenire per cui il Presidente del
Consiglio pone ai voti palesi (per alzata di mano) la deliberazione in
argomento ed accerta – con l'assistenza – degli scrutatori – l'esito della
votazione: presenti n. 25 Consiglieri; votanti n. 24 (temporaneamente
assente Malvezzi); favorevoli n. 22; astenuti n. 1 (Milesi); contrari n. 1
(Dusi). La deliberazione è approvata a maggioranza.
L'atto viene inserito al n. 4 del registro delle deliberazioni
Oggetto n. 5 dell'Ordine del giorno
SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE URBANO ED
INTERURBANO NELLA PROVINCIA DI CREMONA E NEI COMUNI
DI CREMONA E CREMA. IMPEGNO DI SPESA PLURIENNALE.
15
ASS. LEONI
L’argomento che abbiamo già largamente approfondito anche in
Commissione territorio, considerato che si tratta del contratto
pluriennale di quattro anni più quattro quindi, otto anni, sul Trasporto
Pubblico Locale, è un’azione che ha visto, come ho già anticipato nelle
Commissioni, la sinergia sia politica, sia amministrativa, che tecnica, di
tre Enti: Provincia di Cremona, Comune di Cremona e Comune di
Crema, nel portare avanti un contratto unico sul Trasporto Pubblico
Locale e direi interprovinciale, che va a sostituire l’attuale contratto in
essere con la presenza di tre contratti con tre Aziende. Quest’azione ha
beneficiato e ha portato avanti un’azione di rateizzazione del sistema.
Quindi, come già si diceva con l’attenzione a migliorare la qualità del
servizio, nella fattispecie nei mezzi che verranno inseriti e quindi, ci
sarà la sostituzione dei mezzi obsoleti con nuovi mezzi e i nuovi mezzi
più piccoli a metano sull’urbano. Ci sarà un potenziamento sul fare in
modo che ci siano meno autobus in giro vuoti e più servizio invece a
chiamata. E quindi, c’è un miglioramento sull’esperienza fatta a Crema
del Mio Bus, e sul Casalasco dello Stradibus, c’è un potenziamento del
servizio in territorio cremasco del Mio Bus a chiamata, quindi, questo
ha permesso il ridurre i passaggi dei mezzi pesanti all’interno dei paesi
esempio Offanengo, sto facendo questo esempio perché è quello che
dimostra l’efficientamento. Attualmente i mezzi pesanti, i bus,
arrivavano dal bresciano verso Milano e verso Lodi attraversano in
modo consecutivo più volte l’abitato. Con questa nuova azione
passeranno all’esterno, e invece, verrà, diciamo, verrà aumentato
subito il Mio Bus, direttamente dai paesi verso la città e verso i servizi
ospedalieri, e altri uffici pubblici. Nello Stradibus sul Casalasco è stato
aumentato, è aumentato anche adesso verso Vescovato, verso
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Sospiro, ci sarà il potenziamento dello Stradibus, sempre anche con
l’attenzione a migliorare l’attività del servizio. E questo progetto ha fatto
sì che gli Enti volessero impegnare le forze di Bilancio in un solo
contenitore per sostenere il contratto. Nonostante le difficoltà che voi
ben conoscete, dei Bilanci, dei nostri Bilanci, del nostro Bilancio in
modo particolare, la Giunta ha ritenuto opportuno rinunciare, ahimè, ad
altre opere importanti ma, di garantire la scelta di servizio di qualità sul
territorio per mantenere il trasporto pubblico. Quindi, il fatto che, il
Bilancio triennale della Provincia di Cremona, non è ancora stato
approvato e in forza del fatto che il contratto entrerà in vigore dal 1°
febbraio, quindi, ad un certo punto che il Bilancio triennale approvato,
visto che è un Bilancio pluriennale di otto anni, con un costo di oltre
90.000.000 di Euro, è previsto il passaggio in Consiglio Provinciale per
l’approvazione appunto, dell’impegno economico sul Bilancio. Questo è
un po’ il quadro che, ripeto, avevo già anticipato in Commissione, e che
avrà, io penso, un buon risultato, spero sempre più preciso e attento al
bisogno e quasi pronto ad essere trasferito poi, quest’azione in quello
che sarà il nuovo contenitore previsto e che prevede la Legge
Regionale, l’Agenzia di Bacino che poi con un fondo unico, dovrà
gestire un unico contratto, un unico servizio e ha anticipato i tempi e
non ha aspettato rischiando, poi, di arrivare impreparati, senza risorse
e senza capacità a dare la risposta ai cittadini.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
La ringrazio Assessore Leoni. La parola al Consiglio per dibattere. La
parola al Consigliere Torchio, prego.
CONS. TORCHIO
17
Ringrazio per avere portato l’argomento già in discussione anche in
maniera direi abbastanza completa con le informazioni di contorno.
Però c’è un problema che dovrebbe essere quantomeno definito in
maniera più compiuta. In realtà in quella sede si è presentato anche il
rappresentante che fa da interfaccia con KM per una presenza fisica
che però non ha portato sul piano trasporti della città, particolare
informazioni. Forse, il dibattito che si è tenuto in Consiglio Comunale e
che ha visto anche i toni accesi, ha portato una differenziazione di punti
di vista, che sarebbe, in qualche maniera, opportuno raccogliere se il
Piano è ancora nelle condizioni di poter trovare qualche rispondenza.
Così come, in realtà, lo si è fatto per Crema, e lo riconosco, anche di
fronte a delle sollecitazioni e a dei suggerimenti che sono venuti
proprio da questo Consiglio. Poi, con il collega Vailati abbiamo già
posto un problema legato alla ex Olivetti, al quartiere chiamiamolo
oggetto di recupero urbanistico, Università, INPS, insediamenti
produttivi e artigianali e quant’altro. Di fatto, in quel caso, si è
provveduto. Come anche la questione tutto sommato per la
negoziazione con le Aziende che vanno in testa, ma anche con istituti
scolastici, rispetto all’improntatura iniziale sull’abbonamento a 5 giorni,
che era stato sostenuto anche con delle forti manifestazioni a livello di
raccolta firme, di studenti per proteste di settore, se la relazione che
abbiamo ottenuto in Commissione e io non ho motivo di pensare che
non fosse fedele, realistica, ci hanno dato la dimostrazione che
addirittura si sarebbe arrivati a qualche piccolo risparmio da parte degli
utenti. Ecco, quindi, c’è un percorso che ha un andamento non del tutto
piano, e si è verificato sulla questione cittadina una forte discrasia, per
quanto io possa ricordare, rispetto alle ipotesi che l’Azienda ha
sottoposto alla cittadinanza, si chiedeva se queste fossero avallate da
una preventiva azione, chiamiamola di costruzione di consenso, di
verifica sull’utenza in ordine all’affidabilità del servizio, se questo
18
servizio fosse in grado di affrontare i problemi di mobilità dell’utenza.
Ecco, solo per ricordare a grandi linee, perché nessuno è Pico della
Mirandola, io mi ricordo alcuni di questi passaggi che hanno
caratterizzato con toni anche abbastanza forti, il dibattito cittadino. Però
è rimasto quest’aspetto qui. L’Assessore Leoni evidentemente non può
fare l’Assessore al traffico anche della città, me ne rendo conto,
perché, di fronte ad un Amministrazione amica o collegata come
Comune, insomma non m’intrigo, ai tempi miei c'era un po’ questo
costume di evitare di entrare troppo nei particolari per evitare di trovarsi
anche qualche contraccolpo, scusate la franchezza. Allora è chiaro che
là queste osservazioni ci sono state. Allora, se in qualche maniera è
possibile avere un focus su questi aspetti, diversamente, non si può
affermare una positività di questa vicenda, almeno sul piano globale,
perché c’è questo problema che riguarda in particolare il territorio
cremonese e il suo iter.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Grazie Consigliere Torchio. La parola al Consigliere Agazzi. Antonio.
CONS. AGAZZI
Sarò brevissimo. Un’annotazione. Siccome si è fatto riferimento
all’esempio pilota, non so come definirlo, del Mio Bus di Crema, ci
tenevo a fare questa sottolineatura, una di carattere un pochino storico
come si è arrivati, come arrivò l’Amministrazione di centrosinistra di
allora, in particolare, l’Assessore Colombo, alla gara del Mio Bus. La
voce del trasporto urbano a livello locale, è una voce di passività molto
significativa nel Bilancio del Comune di Crema e le mitiche corrierine
erano abbastanza vuote, inutilmente. E quindi vi era un utilizzo,
19
sicuramente non particolarmente consistente, perché, naturalmente le
famiglie si sono dotate di autovetture, anche più d’una nell’ambito di un
nucleo familiare e a poco a poco è venuta meno questa consuetudine.
Ha continuato invece a riguardare soprattutto gli anziani di una certa
età. Tuttavia, giravano a vuoto. Come si arrivò a questa nuova
soluzione del bus a chiamata. Che non è priva, mi piacerebbe dirlo
all’Assessore, che non è priva questa soluzione del Mio Bus, di
qualche significativa controindicazione. Al di là di tutto, i cittadini di
Crema, spesso, di questo servizio cioè gli utenti nell’ambito della
cittadina di Crema, gli utenti di questo servizio, non sono sempre
particolarmente entusiasti, penso che lo sappiate. Perché il bus a
chiamata, per esempio, per gli utenti dell’Ospedale Maggiore di Crema,
tanto per essere chiari, uno programma una visita, ha il programma
degli esami, deve andare in ambulatorio, all’Ospedale Maggiore di
Crema, il bus a chiamata è ottimo per raggiungere la sede dell’Azienda
Ospedaliera. E dopo di che in queste cose uno non sa mai
programmare l’orario di utilizzo del bus per il rientro, e cominciano i
problemi, soprattutto per persone d’una certa età. La gente è
abbastanza scontenta, andrebbe affinata un pochino. Forse, la
soluzione mediatoria potrebbe essere che oltre il servizio a chiamata,
che è certamente ponderante, dal punto di vista quantitativo, ci siano,
vengano
introdotte
nell’ambito
della
giornata,
alcune
corse
complessive. Questa potrebbe essere una mediazione, perché c’è
qualche oggettiva difficoltà. Non tanto in andata, ma in rientro,
soprattutto quando gli utenti sono utenti di servizio rispetto ai quali, sai
quando entri, ma non sai quando esci, non sei in grado di preordinare
l’esigenza per il rientro. Ecco, tutto qua. Questo è per generare ciò che
a nostra volta, anche, magari, per aver fatto un’esaltante e poco
fortunata campagna elettorale parlando con la gente, non è che te lo
20
dicono, ma c’è questo limite e quindi, era mio dovere segnalarvelo,
insomma, ecco.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Grazie Consigliere Agazzi. La parola al Consigliere Vailati, sì.
CONS. VAILATI
Sì, il servizio di Trasporto Pubblico Locale urbano, interurbano, sia per
la Provincia che per i Comuni di Cremona e Crema, è giunto ormai al
suo punto conclusivo. È stato presentato, l’Assessore prima e nelle
Commissione del Governo del territorio, ed è emerso un lavoro, per
certi aspetti, molto positivo. Cito solo due, ma potrei citarne ancora,
due aspetti che sono, diciamo, di un certo rilevo. La prima è l’avere
raggruppato le Aziende che gestiscono i servizi insieme. Cioè un
passaggio positivo come all’avere un unico interlocutore importante e
così avviene, le risposte sono più vicine, più veloci per i cittadini e
anche dal punto di vista economico, ha la sua importanza. E il secondo
motivo che volevo citare, è l’ampliamento dei servizi. Alcuni servizi, per
esempio, nel Comune di Crema, hanno rappresentato la risposta ad
alcuni problemi che da tempo c’erano. Ad esempio, quello citato dal
collega Agazzi, che dice il problema che c’è verso l’ospedale. È vero
quello che lui dice. Tante volte è facile arrivarci, poi però non si può
calcolare il tempo per quando ritornare indietro. E mi spiace per Agazzi,
ma proprio questo progetto, prevede per Crema la presenza costante
di un autobus in grado di consentire a tutti coloro che sono andati in
ospedale, di tornare indietro abbastanza immediatamente. Però il
problema che ha citato Torchio, il collega Torchio, per quanto riguarda
la presenza presso la sede dell’università che è anche la sede
21
dell’INPS, quindi, sedi di molti utenti anche anziani, anche di una certa
età, possono più facilmente avvicinarsi con questo servizio e vedere
quali erano i Comuni più prossimi a Crema, che godono di questo
ampliamento dei servizi, diciamo, appena fuori dalla città. Ecco, questi,
diciamo questi altri sono dei punti positivi. Pur tuttavia, a fronte di
questi ed altre note positive, ancora permangono alcuni momenti di
riflessione sull’intera faccenda. Riflessioni sollecitate da interventi di
alcuni rappresentanti, soprattutto alcuni rappresentanti del Comune di
Crema, che su certi argomenti come quelli del prenota bus, su altre
questioni, non hanno trovato da parte del Comune, una serie di
risposte di accoglimento di alcune proposte che loro avevano fatto.
Pertanto, il Gruppo Provinciale, ritiene più opportuno in questo
momento astenersi.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Grazie. Grazie a Vailati, la parola al Consigliere Trespidi.
CONS. TRESPIDI
Grazie Presidente. Io credo che, quello che ci è stato presentato e per
come si sono svolte le cose, dobbiamo come dire, dare atto e dare
merito a chi ha lavorato nel costruire questa proposta, nel realizzarla,
perché finalmente dopo trent’anni che si dice di non avere corse
parallele con le ferrovie, ma corse integrative con la ferrovia, che si
dice di arrivare ad una semplificazione di quelli che sono i biglietti e
quant’altro, finalmente questo risultato ce l’abbiamo. Oltretutto mi
sembra che, a fronte di costi ridotti, si sia anche ampliata quella che è
l’offerta di chilometri che vengono offerti ai cittadini in termini di corse e
di linee. Non solo, vengono anche offerte migliori qualità dei mezzi che
22
attueranno questo servizio. Per cui, credo che, anche se si è lavorato
parecchio sulla questione, si è arrivati ad un buon risultato, un ottimo
risultato lo diremo solo quando sarà sperimentato che sarà stato
messo in atto, perché come tutte le cose innovative, bisogna avere un
po’ di tempo per vedere e testarlo successivamente. Dicevo in
Commissione che la sperimentazione, o quantomeno, la valutazione
della nuova offerta, non è che si fa nell’arco di 3, 5 o 6 mesi, e portavo
ad esempio la relazione che purtroppo non c’è più, sui treni, quando
istituire un pendolino da Bergamo, che passava per Brescia, arrivava a
Cremona e andava a Roma. Bene, per due anni quello è stato un treno
pochissimo frequentato, però chi ha insistito, alla fine il treno era
sempre pieno, per arrivare a Roma e per ritornare. Quindi, credo che
anche in questo caso in cui si prevedono nodi di collegamento sulle
stazioni ferroviarie di Lodi, per non dire quella di Treviglio, è bene non
abbandonare subito la sperimentazione, ma eventualmente, casomai
pubblicizzarla ancora di più tra le persone e far vedere che comunque,
certi servizi vanno bene. Io credo che questo progetto, quest’impegno
di spesa che ci viene sottoposto non solo debba essere approvato, ma
come dire, debba essere anche monitorato e fra 3, 4 o 5 mesi, capire i
primi report che saranno dati, quali sono i risultati e quali sono i
riscontri tra la clientela che sarà approvato. Non è facile lavorare nel
campo dei trasporti, credo però che le persone che ci hanno lavorato e
il risultato al quale giungiamo, sia un risultato importante per la
Provincia di Cremona e per i cittadini del nostro territorio.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Grazie al Consigliere Trespidi. Consigliere Dusi, prego.
23
CONS. DUSI
Io l’ho detto in Commissione. Ho spiegato le mie perplessità sulla
proposta che viene fatta al Consiglio e che, andrà in approvazione
proprio oggi. Credo che si potrà dire che ci sarà un miglioramento o
che il servizio potrà essere migliore, quando lo si sarà applicato e
saranno fatte tutte le debite valutazioni, rispetto alla questione. Dire
oggi che è tutto buono, è tutto bello, funzionale, ecc. mi sembra un
attimino voler evitaredi parlare di quelle che invece, potranno essere, e
ci saranno, secondo me, le criticità. Perché con meno soldi disponibili
sicuramente non si possono fare cose in più. Si fanno cose sempre in
meno. Magari mirate con specificità diverse, ma sicuramente con meno
soldi, con meno denaro, non si possono fare servizi migliori. È questo
quello che ho dovuto esplicitare nell’intervento in Commissione. E non
riesco a capire come può venire anche da esponenti di opposizione
che, guardino a questo progetto come se fosse una cosa che porterà
luci, tante luci, mi dispiace, signori, ma la questione potremmo rivederla
fra qualche mese, quando sarà iniziato questo tipo di percorso e non
l’ha detto solo io, l’ha detto colui che è intervenuto un po’ prima di me,
che finalmente siamo arrivati ad un progetto e all’approvazione di un
progetto che guarda avanti, ma credo che l’impegno e l’ha detto lui
anche, dovrà essere quello di monitorare, di controllare, di verificare, e
anche di prendere qualche parolaccia, rispetto a quanto oggi stiamo
approvando. Perché non si è tenuto conto della proposta che era stata
messa in campo sulla questione dei 5 giorni e che sembrava che
anche alcune parti dell’opposizione avessero trovato in questa
proposta un segno politico positivo nell’approfondire e nel dare nella
richiesta stessa che è venuta non soltanto dagli studenti, ma che è
venuta anche, in gran parte dei lavoratori che utilizzano il trasporto
pubblico. Quindi, di sicuro non voterò a favore di questa proposta e
24
naturalmente, la verificheremo e saremo con la gente, nel momento in
cui, ci saranno le battaglie per magari criticare alcune scelte che oggi
vengono messe in votazione.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Grazie Consigliere Dusi. Risponde ora l’Assessore Leoni, prego.
ASS. LEONI
Sì solo due precisazioni, per rispondere ai tre Consiglieri che sono
intervenuti. Per quanto riguarda l’aspetto del Comune di Cremona, è
vero quello che diceva Torchio. Va bene, io sono di Gussola e ci ho
messo la testa, sono andato anche in Commissioni in Comune a
Cremona, sempre però con l’attenzione di non farmi veramente del
male, però sono andato nelle Commissioni a Cremona volevo dirti che
quelle criticità che hai segnalato, non posso negare che non ci siano
state. È vero anche che, comunque, ieri sera il Comune di Cremona ha
approvato la copertura finanziaria a quello che è il progetto. Devo dire,
come ho esplicitato in quelle Commissioni, che il progetto nel suo
insieme è vero che lavorava o ha lavorato su tre contratti in essere, ma
è anche vero che sulla base di quell’esperienza del servizio che ha
erogato l’attuale, ha cercato di andare a recuperare e a fare interagire
quelli che sono i tre servizi che fino ad oggi hanno lavorato
fondamentalmente in modo separato. Anche nel caso del Comune di
Cremona, si è posto attenzione affinché il trasporto esterno alla città,
fosse complementare ed interagisse in modo vero, con il servizio
cittadino e con la ferrovia. Quindi, si è tentato, siamo riusciti, credo.
Sono d’accordo con Dusi, vedremo se poi i fatti lo dimostreranno, ma
abbiamo eliminato le sovrapposizioni di certe linee, ed è lì che abbiamo
25
fatto economia, soprattutto. Si è fatto un progetto che ha visto l’azione
politica in sè, ma soprattutto l’azione tecnica. Quindi, con uno studio,
un’analisi, che ha portato a dare delle risposte, esempio, come diceva
Vailati prima, su esperienze passate di Crema, dove appunto, gli utenti
dell’ospedale uscendo dall’ospedale, appunto, non trovano il servizio.
Oggi, sia su Crema che su Cremona, ci sarà una navetta che
presidierà la situazione anche extra orario. Quindi, appunto perché non
si riesce ormai a sapere esattamente l’orario di uscita. Qui il massimo
tentativo di dare massima attenzione e ascolto a problematiche, sia su
Cremona che su Crema si stia attenti a questo passaggio. Certo Dusi,
lo vedremo. È chiaro che chi amministra deve avere un po’ di... non so
speranza, ma deve credere in quello che fa, credo. Tu hai fatto il
Sindaco, sai cosa vuol dire, quando tu hai avuto delle iniziative ci hai
creduto e portato avanti. Oggi credo che tutti insieme dovremmo, te
compreso, non andare ad attendere chi si fa male per poi attaccare
assieme alla gente a urlare contro l’Ente, è colpa dell’Ente. Tu sei un
amministratore, sei in minoranza e sei amministratore ma, in teoria, io
spero che cambierai idea, aiutarsi tutti insieme a trasferire alla gente un
messaggio positivo che non vuol dire guarda come sono bravi gli attuali
amministratori. Guarda quanto tutti noi Consiglieri abbiamo cercato di
fare insieme, tentando di mantenere un servizio pubblico ai cittadini. Io
spero questo.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Grazie Assessore Leoni. Bene, poniamo in votazione l’oggetto n°5.
Tutti i Consiglieri sono in aula? Vediamo di fare entrare qualcheduno,
sennò... nell’aula antistante il Consiglio. Rossi non c’è. Bene. Vi prego
di accomodarvi per dare la possibilità ai Consiglieri di verificare i
numeri.
26
Nessun altro Consigliere chiede di intervenire per cui il Presidente del
Consiglio pone ai voti palesi (per alzata di mano) la deliberazione in
argomento ed accerta – con l'assistenza – degli scrutatori – l'esito della
votazione: presenti e votanti n. 25 Consiglieri; favorevoli n. 15; astenuti
n. 9 (Araldi, Torchio, Castellani,
Mainardi, Vailati, Virgilio, Biondi,
Milesi, Zanacchi); contrari n. 1 (Dusi).
La deliberazione è approvata a maggioranza.
Il Presidente del Consiglio pone ora ai voti palesi (per alzata di mano)
l'immediata eseguibilità del presente provvedimento ed accerta – con
l'assistenza degli scrutatori – l'esito della votazione: presenti e votanti
n. 25 Consiglieri; favorevoli n. 25. Ne proclama l'approvazione
all'unanimità.
La deliberazione è immediatamente eseguibile.
L'atto viene inserito al n. 5 del registro delle deliberazioni
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Poiché l’Assessore Orini rientrerà verso le ore cinque, cinque e mezza.
Posticipiamo il punto n.6 quello che è inerente al Regolamento
disciplinante l’istituzione, la composizione, e le attribuzioni della
Commissione principale per il lavoro e la formazione. Passiamo alla
trattazione delle interrogazioni, terminate le quali, farà ritorno
l’Assessore Orini e facciamo l’ultima delle delibere di Giunta. La prima
fra le interrogazioni è quella iscritta al punto n.7.
Oggetto n. 7 dell'Ordine del giorno
27
INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL CONS. TORCHIO AVENTE
AD OGGETTO: SICUREZZA IDRAULICA E NAVIGAZIONE DEL PO.
QUALI PROSPETTIVE.
CONS. TORCHIO
Sono pronto, stiamo aspettando l’Assessore.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Prego, Assessore Torchio.
CONS. TORCHIO
Gli argomenti sono noti. E il tempo che è passato, purtroppo, non ha
portato ad eccessive speranze complessive, perché se l’interrogazione
ha un senso, non è tanto per il rumore che crea, quanto per le
opportunità che può generare, in prospettiva. E non mi sembra che la
questione che è stata descritta, abbia ricevuto negli ultimi tempi, grandi
consensi e grandi finanziamenti. Ho l’impressione oltretutto che quando
si comincia a tagliare, le prime cose che si toccano sono proprio quelle
che non dovrebbero generare grande disturbo, trattando delle questioni
del Po vecchie di trent’anni, non ho mai avvertito che vi fossero
consensi o dissensi anche significativi sul Piano elettorale, al massimo
interessava i pochi operatori della navigazione e qualche comunità ...
Quindi, il livello di percezione o il livello di dolore che può recare una
trascuratezza di questo tipo, è inesistente, quasi del tutto. E noi
abbiamo subito una sequenza di tagli negativi. È inutile qui fare
l’elenco, perché ci porterebbe lontano. Il problema oggi è di verificare
se rispetto ai fondi europei o rispetto alle recenti assicurazioni
28
governative sul credito d’imposta, per le infrastrutture, elementi così
sensibili e così in arretrato come l’uso in sicurezza e plurimo del fiume,
comprendende anche una risposta al colosso logistico Catoon che è
venuto a Cremona, all’Autorità portuale di Venezia che ha inaugurato e
garantisce ancora collegamenti con la nostra banchina. Se rispetto agli
investimenti decisi da Expo nella specie di aquila bicipite che la
governa, il Comune di Milano e Regione Lombardia, recentemente 1/3
degli investimenti destinati alle vie d’acqua di Expo, avrebbero invece
messo in sicurezza il tratto di Cremona verso Mantova, dove il progetto
delle 13 Province, aveva previsto un intervento. Ora, non sono temi
lontani, perché riguarderanno anche i futuri scenari amministrativi e
decisionali a livello lombardo e a livello nazionale. Ma, sembra di
trattare di aria fritta, in realtà su questo, oggi verifichiamo una
pignoleria che arriva ad impugnare e ad imporre ai cittadini che sono
stati vittima dell’alluvione nel 2000, di restituire quelle poche lire che gli
sono state attribuite per sistemare alla belle e meglio le loro abitazioni
oltre l’argine maestro, in località interne del Comune di San Daniele o
ancora di Torricella e di Martignana, in effetti, oggi c’è un arretramento
complessivo anche sul quadro infrastrutturale. La questione di Tencara
non è un argomento che ho inventato e ho ereditato anch’io al pari di
voi, quindi, su questo siamo in buona compagnia. Però allo stesso
tempo c’è una ripresa da parte del mondo economico e produttivo
cremonese, con grande impegno e con grande insistenza su questi
temi. Io penso che in termini infrastrutturali, questo sia uno degli
elementi che esige una risposta. Vorrei ricordare che, un amico che ci
ha lasciato proprio in questi giorni, il Sindaco Ventura ci ha dato uno
strumento di battaglia. Allora, noi siamo dentro in questo contesto. E lo
voglio ricordare, perché ci ha anche dato degli elementi di chiarezza,
ha recentemente coinvolto un impegno, il Presidente stesso si è recato
a rispondere e concludo, in un convegno dei Lions proprio su questi
29
argomenti presenti anche i referenti del mondo industriale ed
economico della Provincia di Cremona. Ecco, signor Presidente, in
questi 30 secondi vorrei solo concludere dicendo che possiamo
sperare che gli elementi centrali anche delle prossime piattaforme,
riguarderanno le scadenze in Regione e a livello nazionale, si aprono a
questi argomenti. Diversamente il livello di credibilità complessiva e di
abbandono della politica o dell’antipolitica non può che crescere ed
aumentare. E a questo punto, ci sono altre domande che non ho fatto
in tempo a mettere a fuoco, ma che sicuramente, l’Assessore e gli uffici
hanno seguito, sui quali penso l’Assessore Leoni ci vorrà dare un
quadro completo dello Stato dell’arte.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Grazie a lei, Consigliere Torchio. La parola all’Assessore Leoni. Prego,
Assessore Leoni.
ASS. LEONI
Il tema del Po è un grande tema. Come il Po è un grande fiume,
permettimi la battuta che può sembrare banale, ma è vero. È un
grande fiume che è da sempre disconosciuto. È un percorso che dal
nostro insediamento non abbiamo mai, mai dimenticato. C’è un
presidio totale, si è alla ricerca, come sempre, di cercare di creare delle
condizioni, perché possa questo essere riconosciuto, fino alla fine, e
oggi nuovamente ripartirei da quel passaggio che tu richiami,
l’autostrada via acqua. Poi perché è stato riconosciuto dalla
Commissione europea come questo, come un’autostrada sull’acqua.
Non ho mancato di rimarcarlo questo passaggio anche nei convegni
che abbiamo tenuto, non ultimo l’abbiamo avuto alla fine del 2012 dove
30
sono andato a presentare un progetto che abbiamo fatto assieme alla
Provincia di Mantova con i finanziamenti europei, proprio per quel
tentativo di sostenere la tesi che il fiume è una grande opportunità. Ma
è anche vero che, questa tesi, trova da sempre grandi criticità, grandi
problemi e mancata attenzione da parte degli organismi principali, e
dallo stesso Governo. Soprattutto il Governo. Soprattutto il Governo di
uno Stato che non ha la cultura dell’utilizzo del fiume, anzi, che ha
perso la cultura e non ha avuto la capacità di potenziarla, quando
vediamo delle grandi infrastrutturazioni, delle grandi aree urbanizzate.
Parlo di un progetto che prevedeva il collegamento di Milano dalla
Svizzera al mare. Oggi in modo concreto, bisogna in modo concreto,
fare tesoro di quello che c’è sul tavolo. Oggi c’è una Commissione
europea che riconosce appunto quest’arteria così importante e fa sì
che il porto di Cremona sia veramente riconosciuto come il retro porto
del mare in Lombardia. Con questi argomenti noi teniamo sempre alto
il livello di attenzione in Lombardia, che aveva, diciamo, e ha
confermato l’importanza e il valore, ma Regione Lombardia ha vissuto
come noi in questo periodo, un periodo di devastazione sui
trasferimenti e sulle infrastrutture. Finanziamenti tagliati a più non
posso. Grande criticità la si trova anche dall’imprenditoria. Abbiamo
lavorato, abbiamo come dicevo prima, approfondito anche temi,
confrontandoci con degli imprenditori, con le industrie, per cercare di
sensibilizzare. Ma il vero problema lo conosciamo tutti, è il problema
che il mercato lo fa il denaro. Il mercato lo fa la richiesta, la domanda e
l’offerta. Se un’Azienda trova una risposta immediata e anche
economicamente vantaggiosa attraverso il trasporto su gomma,
fintanto che non c’è un’azione ugualmente opposta che va a
riequilibrare queste economie, e quest’azione non può essere
sufficiente un investimento fatto dagli Enti Pubblici che credono in
quell’arteria, credono in quell’investimento, e vanno a compensare
31
quello che è lo sfasamento economico tra un utilizzo dell’acqua e
l’utilizzo della gomma. Cosa voglio dire? Che se costa 100 andare su
gomma, costa 150 andare su acqua, 150 quantificato da peso
specifico, tempo e navigazione, ci deve essere una compensazione. E
a questo si incomincia a lavorare come ad esempio in altri Stati europei
dove per loro natura e per loro cultura sono profondamente diversi da
noi, in Belgio, in Olanda, in altre realtà, abbiamo avuto il piacere di
avere incontrato esperti del settore di quei territori, dove a fronte di
investitori privati c’è la presenza di azioni di pubblico-privato che
interagiscono per dare risposta in termini di tempo, di denaro e di
sostenibilità dell’ambiente. Oggi bisogna essere realisti, queste
condizioni non ci sono. Fintanto che le azioni che sono sul tavolo sono
di regimentazione perché è quello che vogliamo, e azioni che invece
potrebbero trovare anche l’interessamento di privati, trovano ahimè,
l’ideologia politica della sponda emiliana che blocca queste azioni
perché l’interno del fiume va a rovinare la flora e la fauna, mi chiedo io
dove vogliamo andare. Ora, se tutti quanti insieme politicamente, la
parte pubblica e la parte privata, veramente non vanno a eliminare
questi idealismi, e gli idealismi di tutti quanti, ci si crede su un percorso
idrico ... la battaglia del 1.000.000, di 500.000, di 800.000, 15.000.000,
ma anche se ci fossero trasferimenti, sarebbero trasferimenti buttati al
vento, non nell’acqua, al vento, perché non porterebbero veramente ad
un potenziamento di un sistema vero, basato sul progetto vero,
condiviso, in cui ci si crede. Quindi, noi proseguiamo, portiamo avanti
quest’azione. Sul taglio, sui progetti che abbiamo previsto ad oggi non
mi torna questa notizia, anzi, noi abbiamo dato il via ad un progetto
come Giunta, di riqualificazione della portuale e stiamo portando avanti
anche il raddoppio del terminal.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
32
Grazie Assessore Leoni. Se vuole replicare l’Assessore Torchio, può
farlo. Il Consigliere Torchio. Consigliere, Consigliere. Non è cambiato
qualche Presidente, qualche assessorato, vero? Va bene.
CONS. TORCHIO
Allora, la cosa che mi sembra più contraddittoria è che ovunque si va,
si deve quanti, non so come si misurino, quanta co2 si sia risparmiata,
attraverso determinati processi produttivi. Ecco, se applicassimo
questo discorso al trasporto idroviario, sottraendo l’Assessore alla
viabilità e ai trasporti forse anche il collega Dusi sarebbe consolato
nell’idea che non c’è da riguardare tutte le strade. Però stiamo facendo
in termini comunque, di inquinamento, con il superamento dei
parametri delle polveri sottili per un così alto numero, da solo e per se
stessa questa cosa, dovrebbe essere portata avanti, in termini
economici, di Bilancio ambientale positivo. Basta, non dico altro perché
quando mi dicono che è un’utopia, non hanno fatto i conti in tasca
neanche su quella vicenda. La parte del Po là dove abitiamo insieme ai
mantovani è appunto la parte più bassa, noi ci cucchiamo tutto il bel
risultato dell’attività industriale, sperando che duri, di tutta la valle del
Po. Quindi, a maggior ragione, dovremo in qualche maniera avere una
compensazione in questo senso. Ecco, questo è lo spirito con il quale
spero che il progetto che lei ha presentato insieme ai Mantovani, possa
avere accoglienza e cittadinanza a livello europeo, perché noto,
comunque, che al di là dei dati negativi che arrivano da tutte le parti,
non si è fermato il livello di progettualità territoriale. Quindi, mi
compiaccio
anche
di
questo,
se
vorrà
rendercene
Commissione in qualche altra iniziativa, io la ringrazio.
33
parte
in
L'interrogazione viene inserita al n. 6 del registro delle deliberazioni
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Grazie Consigliere Torchio. (voci fuori microfono) Ha ragione, ha
perfettamente ragione. La parola al Consigliere Biondi per presentare
l’interrogazione.
Oggetto n. 8 dell'Ordine del giorno
INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL CONS. BIONDI IN MERITO
ALLA PREVISTA DISCARICA DI RIFIUTI URBANI DI VESCOVATOMAGNINO ALLA PRODUZIONE DI RIFIUTI E ALLA RACCOLTA
DIFFERENZIATA NEL NOSTRO TERRITORIO.
CONS. BIONDI
Io mi associo alle parole del Consigliere Araldi. Pensavo che Agazzi
fosse uscito per far entrare un po’ di gente non per rimanere fuori
anche lui, insomma, perché voglio dire, ecco, io glielo do, nel senso
che il tema che abbiamo trattato qualche minuto fa sulla navigabilità del
fiume, tema caro al mio amico Talamazzini che scrisse un
cortometraggio nel 1969 “I Nipoti di Mark Twain”, quindi, già nel ’69
aveva la lungimiranza di parlare di questi temi. E il tema che io credo
meriterebbero una maggiore attenzione, insomma, ecco, da parte del
Partito di maggioranza relativa di questo Consiglio. Malvezzi... Sto
parlando con Malvezzi ma vedo che sta raccogliendo una preferenza e
quindi, giustamente, è più importante che ascoltare me. Allora, per
quanto riguarda la questione dell’interrogazione, pongo all’attenzione
del Consiglio una questione che, sicuramente, tornerà molto presto, sia
in Commissione che in quest’aula relativamente al Piano rifiuti. Però
34
insomma, volevo capire a che punto siamo rispetto all’annosa
questione della discarica di rifiuti urbani Vescovato-Malagnino. Quando
si prevede la realizzazione di questa discarica, se si prevede. Il rischio
è quello... adesso, sollecitato da questa battuta del Consigliere Agazzi,
da Araldi, pardon che, come dire, intanto che noi facciamo l’iter, poi,
magari, come dire, si capisce che alcune scelte si potevano o fare
subito o
modificare, o... però purtroppo la situazione è questa. E
quindi, credo che adesso l’iter, in qualche modo, si sia sbloccato, e
perciò la direzione è tracciata. Quanti rifiuti prodotti nel nostro territorio
vengono portati in impianti ubicati fuori dalla nostra Provincia. In quali
impianti vengono portati questi rifiuti. E qual è oggi il dato medio
relativo alla raccolta differenziata. Ecco, sono temi che io considero
importanti, mi auguro che il dibattito sul nuovo Piano rifiuti sia un
dibattito da una parte improntato sul riconoscimento di un percorso
storico, detto anche in altre occasioni, che quando ho iniziato il mio
impegno istituzionale nel mio piccolo paese, eravamo in emergenza
rifiuti in Provincia di Cremona e i rifiuti venivano portati a Sessa Orunca
una città a confine fra la Provincia di Napoli e quella di Caserta. Siamo
passati poi all’eccellenza quando ero Assessore di questo Ente con
competenza sui rifiuti, ottenendo un riconoscimento perché eravamo
tra le prime Provincie in Italia, se non la prima, per la qualità del
servizio. E quindi, ecco, credo che oggi continuiamo ad essere una
eccellenza. Vorrei che il Piano rifiuti tenesse conto di questo percorso
storico e vuole essere la Provincia di Cremona, certamente, nell’alveo
di un percorso storico importanti, ma anche con la capacità, com’è
stato fatto in passato, di essere lungimiranti, di essere ambiziosi, di
proporre qualcosa di nuovo e di diverso, e di rappresentate anche le
scelte del futuro, una locomotiva, cioè di essere avanti, ecco, rispetto
anche ad altre realtà Provinciali. E quindi, quest’interrogazione va
anche in questa direzione, cioè nella direzione di porre l’attenzione su
35
una delle questioni che ci riguarda, che è quella della discarica, ma
soprattutto ecco, di dare uno stimolo ulteriore, affinché possiamo fare
davvero un elaborazione che sia un punto di riferimento anche per altri
territori.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Grazie Consigliere. Le risponde l’Assessore Pinotti. Prego.
ASS. PINOTTI
Sì, allora, parto dalle considerazioni finali del Consigliere Biondi, quale
componente della Commissione controllo e ambiente: sa benissimo
quali sono stati finora e quanto tempo è stato dedicato finora al dibattito
in merito alla nuova programmazione, alla nuova pianificazione della
gestione rifiuti a livello Provinciale. In questo ambito è vero,
raccogliamo una buona esperienza, sono molto soddisfatto dell’attività
dei nostri consulenti hanno effettuato in base all’analisi che hanno
effettuato sul nostro territorio in merito alla qualità e ai risultati che la
gestione dei rifiuti a livello Provinciale, è stata raggiunta dai diversi
operatori. Questo ha consentito di individuare anche alcuni elementi
deboli che, ci impediscono attualmente di rendere più performante il
sistema di gestione e quindi, di raccolta, smaltimento e riciclo rifiuti
nella nostra Provincia, questo sarà oggetto di dibattito e di confronto in
Commissione
agricoltura
e
ambiente.
In
merito
alla
nuova
pianificazione devo dire che ci siamo lasciati il campo più vasto
possibile, in maniera tale che le buone pratiche effettuate anche da
altre realtà in giro per l’Italia e non solo, potessero essere rese
concrete all’interno di una pianificazione Provinciale e non ultimo, è
stato l’incontro e la presentazione che è stata fatta in Commissione
36
agricoltura ed ambiente, di una delle possibili strategie di gestione dei
rifiuti. Quindi, ecco, questo qui, rinnovo l’impegno che ci siamo dati,
perché entreremo nel merito dell’analisi che i nostri consulenti hanno
effettuato, in uno spaccato molto chiaro del livello di efficienza
raggiunto nei diversi ambiti del territorio provinciale. Questo ci
consentirà di poter affrontare con il coinvolgimento in primis dei
Comuni e poi anche delle Società che gestiscono i rifiuti, gli elementi di
criticità che finora, soprattutto in alcuni ambiti della Provincia non
hanno consentito di raggiungere gli obiettivi che il Piano si era posto.
Per quanto riguarda l’ampliamento della discarica di Malagnino, leggo
per precisione di dati e di elementi, una brevissima relazione che li
uffici mi hanno sintetizzato. Quindi, relativamente alla prevista discarica
di rifiuti non pericolosi di Vescovato-Malagnino, si informa che con
Decreto 5.186 del 12 luglio 2012, la Regione ha rilasciato la modifica,
l’Autorizzazione Integrata Ambientale, cioè la modifica dell’AIA della
discarica di Malagnino in essere, già in possesso di AEM Gestioni S.r.l.
ai sensi del Decreto Legislativo 59 del 2005. La Regione ha avviato il
presente
Decreto
alla
Provincia
di
Cremona,
stabilendo
che
quest’ultimo provveda a trasmettere ad AEM Gestioni copia conforme
dell’atto di autorizzazione, successivamente alla presentazione delle
garanzie relative alla gestione operativa e post operativa da parte di
AEM, stabilendo che l’efficacia del medesimo atto, decorra dalla data di
ricevimento della copia conforme e trasmessa al soggetto interessato,
subordinatamente all’accettazione della garanzia finanziaria da parte di
questa Provincia. Cioè hanno voluto presentare la fideiussione e noi
abbiamo dovuto, verificato la sussistenza dei requisiti, abbiamo
accettato appunto, le garanzie fideiussorie richieste. A seguito di
presentazione della garanzia finanziaria sa parte di ARM Gestioni, la
Provincia di Cremona ha notificato all’Azienda con nota 11.115 del 24
gennaio 2013 quindi, qualche giorno fa, il Decreto di autorizzazione
37
integrata ambientale. Cioè il Decreto emanato da Regione Lombardia.
Nel contempo, si ricorda che la Regione ha già avviato in data 5/3/2012
il procedimento di esproprio avanzato da AEM Gestioni S.r.l. In merito
alla realizzazione e all’ampliamento della discarica si dovrà attendere
l’efficacia dell’atto di esproprio, e successivamente i tempi di
predisposizione dei lavori necessari alla realizzazione dell’opera da
parte dell’Azienda. Per quanto riguarda i dati richiesti dal Consigliere
Biondi, nell’anno 2012 la produzione Provinciale dei rifiuti è risultata
pari a 171.000 circa di chilogrammi, dei quali quasi 22.000.000 sono
stati destinati ad impianti extra Provinciali e circa 8.000.000 riferiti ad
impianti extra Regionali. Per quanto riguarda gli impianti destinatari dei
rifiuti prodotti sul territorio provinciale, abbiamo un elenco che
possiamo mettere in disponibilità, è un elenco molto lungo di impianti
che, alcuni Provinciali, alcuni Regionali, altri extra Regionali, ai quali
vengono destinate le diverse frazioni dei nostri rifiuti. Il dato medio
Provinciale della raccolta differenziata per l’anno 2011 che è l’ultimo
concluso e contabilizzato, risulta pari al 61,2%, con una variazione
rispetto all’anno precedente del +1,1%. Però come ripeto, per rendere
più performante la percentuale di raccolta differenziata e il sistema di
raccolta e smaltimento del piano per poter raggiungere quell’obiettivo di
Piano che al 65% di raccolta differenziata al 2012, vanno a risolvere
ancora alcuni nodi, ne cito uno, dal momento che la raccolta
differenziata non è diffusa su tutta la Provincia di Cremona e su tutti i
Comuni della Provincia di Cremona. Quindi, questo è un dato che, non
consente un sistema ottimale di perfezionamento della percentuale di
raccolta differenziata.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Grazie Assessore. Se il Consigliere Biondi vuole replicare, può farlo.
38
CONS. BIONDI
Sono soddisfatto della risposta. Peraltro, in Commissione avevamo già
approfondito in parte, soprattutto le questioni relative al percorso che
da qua porterà all’approvazione del Piano rifiuti. Il dato della raccolta
differenziata è vero, ha ragione l’Assessore, è un dato positivo, però
noi continuiamo a scontare e in questo caso non voglio prendermela
con Malvezzi, ma mi spiace che sia uscito in questo momento, però
continuiamo a scontare l’inadeguatezza del dato della città di Cremona,
insomma, ecco, che potrebbe aiutare, a differenza del Cremasco,
prima che esca anche il Consigliere Agazzi. (voci fuori microfono) No,
dico, non lo so.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
E’ un diritto dei Consiglieri stare in aula ...
CONS. BIONDI
Beh, adesso che il Presidente giustifichi questa roba che stiamo
vedendo, mi sembra un po’ troppo.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Oggi ... all’Assessore.
CONS. BIONDI
39
E’ almeno 10 anni che sono in questo consesso e non ho mai visto una
roba di questo tipo. Ecco, quindi... C’è anche di peggio. Ecco, se
qualche bene intenzionato Consigliere di minoranza vuole trasferirsi di
là, così, giusto, per dare almeno un impatto estetico non così negativo,
insomma, ecco. E quindi no, dicevo che bisogna insistere su questo,
affinché anche il Comune di Cremona, invece di essere l’ultima ruota
del carro, sia un po’ più trainante, un po’ più stimolato in questo senso.
Basta, ho finito.
L'interrogazione viene inserita al n. 7 del registro delle deliberazioni
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Grazie Consigliere. Il Consigliere Virgilio aveva da parlare un attimo.
Prego.
CONS. VIRGILIO
Sì. Quanto tempo ha l’Assessore per rispondere all’interrogazione?
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
5.
CONS. VIRGILIO
Ecco, allora, come diceva il Consigliere Biondi, questo credo che sia un
tema che deve andare al di là di questa interrogazione. Io avevo
proposto, e rinnovo questa proposta, di fare un’audizione con i referenti
di AEM, proprio rispetto al tema della discarica, perché altrimenti ce ne
40
andiamo intorno. Mi piace l’idea di strutturare la Commissione anche
con delle audizioni, abbiamo sentito questa proposta che, magari, è
anche provocatoria, ma va bene. Continuare in questa direzione, si
intende anche rappresentanti di AEM.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Bene. Ritorna la parola al Consigliere Torchio per la trattazione del
punto n.9.
Oggetto n. 9 dell'Ordine del giorno
INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL CONS. TORCHIO AVENTE
AD
OGGETTO:
DIGA
SULL’ADDA
PER
CENTRALE
IDROELETTRICA TRA CASTELNUOVO B.A. E CROTTA D’ADDA.
CONS. TORCHIO
Abbiamo detto che l’energia idroelettrica è un energia pulita e che,
quando era ancora in piedi l’ipotesi nucleare, l’Assessore Biondi aveva
predisposto un Piano, se non sbaglio 20, 20, 20 o 30, 30, 30, ecco, per
cercare di recuperare una... c’era la canzone 30, 60, 90. Una roba del
genere,
che
poteva
sopperire
a
quella
situazione.
Poi,
la
sperimentazione nella convinzione di fare qualche cosa di utile, ha
generato in questo territorio degli equivoci colossali da Solarolo a
Martignana e abbiamo visto che ovunque anche fonti differenziate
generano una situazione difficilmente governabile a livello territoriale.
Ecco perché su questa vicenda, dopo le informazioni che l’Assessore
ha dato alla Commissione stamattina, e naturalmente, le ripercussioni
che ci sono a livello territoriale sulla nostra sponda cremonese, ma non
penso eccessivamente dalla sponda lodigiana, che è co-interessata
41
anche da un reparto egli utili, se ricordo bene, ci sia da verificare una
cosa in particolare: se cioè questi territori che hanno delle ripercussioni
con un elemento, sono entrati a conversare, forse se stavano a cuore
facevano un grande favore anche all’esponente, però vedo che, poi
chiacchiereremo e ci confronteremo sulle piazze, ecco, questi temi,
perché se non c’è più la dignità, come diceva prima nemmeno di
ascoltare, almeno ci sia la dignità di non interrompere. E questa
vicenda comunque arriverà anche in prossima scadenza, ad un
confronto che l’Assessore ha creato raccogliendo un vasto campo di
segnalazioni e anche di proteste. Nel mondo cremonese, nelle sue
varie sfaccettature civili, amministrative, agricole, nel settore della
bonifica e anche, non ultimo delle Associazioni ambientaliste che,
recentemente ci sono fatte vive. Dava l’impressione che la cautela
usata all’inizio, sia stata in qualche maniera strumentalizzata nel
versante lodigiano, perché il nostro Ente ha sempre accolto e atteso
con riserva le determinazioni di altri che dovevano pronunciarsi sulla
Valutazione Incidenza Ambientale e sulla valutazione complessiva
rispetto al SIC ZPS di interesse comunitario degli spiaggioni di
Spinadesco e di tutta una serie di altre vicende complicate
dall’interferenza per il progetto di Isola Serafini, per quanto riguarda la
risalita dei pesci che è a pochissima distanza dalla diga in oggetto, in
quanto, conoscendo i luoghi, è proprio vicino all’immissione dell’Adda
nel fiume Po. Qui di fatto, crea e genera un'interferenza e genera una
serie di richieste informative anche a delle realtà che sono preposte
alla sicurezza ambientale e alla sicurezza idraulica. Quindi, non può e
non potrà esaurirsi in un assenso da parte dell’AIPO di Lodi, una
vicenda che è più complessa e che richiede degli approfondimenti del
caso. Per quanto mi riguarda voglio ricordare che le questioni
energetiche di confine, non sono mai state propizie per il nostro
territorio e quindi, l’atteggiamento di approfondimento e di cautela che il
42
settore sta portando avanti e l’Amministrazione, sono state veramente
condivise in questa fase, perché in passato da Sorgenia per non
parlare di Caorso ancora prima e ancora la vicenda di Isola Serafini,
hanno portato una situazione in tutti questi casi di conflittualità, di
assenza di compensazioni e di difficoltà perché molti si erano
accomodati, avevano portato a casa le compensazioni, e noi eravamo
stati e siamo stati esclusi. A nulla è valso protestare successivamente,
quando i giochi erano già stati chiusi. E così in tutte e tre le questioni,
poi, in alcuni casi, addirittura con il ricorso alla causa legale contro
l’Ente, com’è avvenuto per Isola Serafini, in altri casi con le proteste
degli Enti Locali, siamo ancora qui in alcuni casi come Caorso a
raccontarcela. Io spero che questa sia l’occasione per dire che si può
essere solidali, ma si può anche essere della stessa parte politica,
però... (voce fuori microfono) Non è una parola di polemica, ma per
quanto mi riguarda un massimo di appoggio e di sostegno, nella giusta
battaglia che si sta facendo. Mi dicono e concludo che la diga
potrebbe generare problemi anche alla discarica dei rifiuti speciali di
Avedi che si trova a breve distanza, e questo non è mai stato
pubblicato, non è mai emerso, ma noi sappiamo che esiste e insieme
al Comune di Crotta abbiamo dato l’ok per quell’operazione, che
sarebbe stato assurdo dare l’ok al raddoppio a raffica dell’acciaieria
senza le conseguenze per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti,
oggi noi ci troviamo a ripetere una condizione che è già stata illustrata
stamattina dall’Assessore con la presunta subsidenza del canale
navigabile e della mancata liquidazione dei danni agli agricoltori.
Quindi, andrà ad aggravare un quadro che è già pesante. Oltretutto
noto lo stile dell’Assessore che, pur avendo gli interessi diretti su
questa vicenda si è comportato in maniera ineccepibile e vorrei che
tutta l’Amministrazione continuasse in questa direzione.
43
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Grazie Consigliere Torchio le risponde direttamente l’Assessore Pinotti.
Prego, Assessore.
ASS. PINOTTI
Sì, allora ripercorro per sommi capi lo schema proprio cronologico di
ciò che abbiamo fatto in merito a questo iter che, voglio ricordarlo,
completamente in carico alla Provincia di Lodi. Allora, si tratta di un
istanza di concessione di derivazione di acqua pubblica ad uso
idroelettrico del fiume Adda nel Comune di Castelnuovo Bocca d’Adda,
in un tratto del fiume Adda, dove tutte le sponde ricadono in Provincia
di Lodi e dove esiste un salto di acqua proprio trasversalmente lungo
tutta la sezione del corso del fiume. La Provincia di Lodi ha dato avvio
al procedimento il 18 di febbraio del 2010, ha convocato la prima
conferenza dei servizi il 10 maggio 2011, alla quale non siamo stati
invitati, per due aspetti: 1) che riguarda la concorrenza sull’utilizzo delle
acque, cioè se queste acque sono utilizzate da altri operatori per nostra
competenza sul nostro territorio; 2) per una valutazione naturalistica in
merito all’impatto della centrale idroelettrica sul SIC ZPS, cioè un sito di
rete Natura 2000 denominato Spiaggioni di Spinadesco. Alle
conferenze dei servizi, come ben sapete, si può partecipare
personalmente o si possono presentare degli atti che sono già
esaustivi della posizione della Provincia o comunque, dell’Ente
chiamato a presenziare all’interno della conferenza dei servizi, noi il
giorno prima della conferenza dei servizi quindi, il 9 di maggio,
abbiamo formalizzato che ci saremo espressi per quanto di nostra
competenza, solo in seguito alla richiesta da parte della Provincia di
Lodi al privato e dallo studio di incidenza e quindi, dello studio che ci
44
avrebbe fornito gli elementi per giudicare il progetto e l’impatto
naturalistico sulla SIC ZPS. Nel frattempo la Provincia di Lodi ha fatto
proseguire l’iter, ha proceduto nell’iter acquisendo i pareri degli altri Enti
coinvolti, e questo noi l’abbiamo dedotto dai verbali delle conferenze
dei servizi, quindi, si arriva all’11 di aprile del 2012, con la seconda
conferenza dei servizi, in corrispondenza della quale, non avendo
ancora avuto uno studio di incidenza abbiamo ribadito né più né meno,
quello che avevamo formalizzato nella prima conferenza. Arriviamo
così, lo studio di incidenza deve quindi essere formalizzato con
allegato il progetto che noi abbiamo visto per la prima volta il 13
settembre dell’anno scorso. E noi il 14 di settembre, abbiamo avviato il
procedimento, informando immediatamente il Comune di Crotta d’Adda
che è il Comune direi più prossimo, territorialmente più prossimo,
all’impianto idroelettrico in corso di autorizzazione. Quindi, siamo al 14
di settembre. Il 24 di settembre il Comune di Crotta d’Adda con il quale
nel frattempo c’era stata un interlocuzione con l’Assessore Abbiati, ha
chiesto l’accesso alla nostra documentazione che non è tutta la
documentazione, ma che è lo studio di incidenza con il progetto
allegato che ci hanno formalizzato, con lo studio di incidenza. E quindi,
il
Comune
di
Crotta
ci
chiede
di
avere
in
disponibilità
la
documentazione che c’era stata inviata e chi chiede di sospendere i
tempi per avere più tempo, al fine di approfondire ogni elemento con il
proprio ufficio tecnico, riguardante la centrale idroelettrica. Il 4 di
ottobre noi rispondiamo accogliendo la richiesta del Comune di Crotta
d’Adda, mettendo a disposizione la documentazione depositata presso
i nostri uffici, e mettendo a disposizione il servizio aree naturali, e il
servizio che si occupa delle concessioni delle acque, per quanto di
competenza del territorio in territorio cremonese, a disposizione del
Comune di Crotta d’Adda, per ogni valutazione. Arriviamo quindi, nel
mese di novembre quando il Comune di Crotta d’Adda ci chiede di
45
poter dare una mano a lui, per poter accedere ed incontrare, accedere
a tutti i documenti dell’iter istruttorio depositato presso la Provincia di
Lodi e per poter avere un confronto con i tecnici della Provincia di Lodi.
Così abbiamo fatto, ci siamo accordati con l’Assessore Maiocchi di
Lodi, che ha ricevuto alla presenza del nostro Vice Presidente il
Comune di Crotta d’Adda e i suoi tecnici e lì hanno formalizzato, il
Comune ha formalizzato la richiesta di accesso a tutti gli atti dell’iter
istruttorio, depositati presso la Provincia di Lodi. Provincia di Lodi,
questo appena di natale, se non sbaglio, intorno al 18 di dicembre. La
Provincia di Lodi al rientro dalle vacanze, e dalla pausa natalizia, da
accesso al Comune di Crotta d’Adda nel frattempo assistito da uno
studio di ingegneri, ha tutta la documentazione depositata presso la
Provincia di Lodi. Nel frattempo noi il 14 di gennaio abbiamo alla luce di
questo incontro abbiamo riunito il Comune di Crotta d’Adda presso i
nostri uffici e il Comune di Crotta d’Adda il Comune di Pizzighettone
che è quello territorialmente interessato a quello che tecnicamente
viene definito rigurgito, cioè l’incremento de livello del fiume potrebbe
arrivare, arriverebbe fino al salto sul fiume, un secondo salto, sul fiume
Adda all’altezza di Pizzighettone. Le Associazioni agricole e i tecnici del
Comune, gli ingeneri incaricati dal Comune di Crotta d’Adda, per poter
analizzare e fare il punto della situazione, in merito ai rilievi che
avessero fino a quel momento rilevato. Nel frattempo si è concluso il
nostro iter di valutazione sullo studio di incidenza presentato, e per
questo aspetto, abbiamo risposto anche la Provincia di Lodi. Dopo una
settimana e quindi, siamo al 25 di gennaio, abbiamo riconvocato tutti gli
Enti, che erano presenti alla prima riunione e che abbiamo
accompagnato tra la prima e la seconda riunione a formalizzare una
richiesta di partecipazione alla Conferenza dei Sevizi di Lodi, abbiamo
preparato per loro la richiesta da inoltrare alla Provincia di Lodi, per
poter essere ammessi alla Conferenza dei Servizi. Dicevo il 25 gennaio
46
abbiamo riconvocato il Comune di Crotta d’Adda, le Associazioni
agricole, COLDIRETTI, Libera e in questa seconda riunione si è
aggiunta anche la CIA e il nuovo Consorzio di Bonifica Dugali Adda
Serio che nel frattempo aveva manifestato la volontà di essere parte
attiva nella Conferenza dei Servizi che verrà convocata in futuro a Lodi.
Lì abbiamo deciso di, la Provincia di Cremona ha dato la disponibilità a
coordinare tutti i rilievi che finora, fino ad oggi sono stati raccolti, per
poterli rendere, riunire in maniera omogenea in un documento, che
possa essere utilizzato dalla Provincia di Lodi, come documentazione
per un supplemento di istruttoria, ed approfondire quegli aspetti di
ordine idraulico che fossero eventualmente sfuggiti, ma anche di ordine
geologico
ed
agronomico,
in
merito
alle
conseguenze
che
deriverebbero dall’innalzamento del fiume. Nel frattempo, nella prima
riunione, mi ero impegnato a chiedere alla Provincia di Lodi, di poter
consentire a questi Enti di poter accedere alla Conferenza dei Servizi.
Non solo. Ma avevamo concordato di poter operare e di chiedere alla
Provincia di Lodi di convocare una riunione con i tecnici che la
Provincia di Lodi avesse ritenuto più opportuno invitare, una riunione
con gli Enti lodigiani e gli Enti cremonesi che avevano manifestato la
volontà di approfondire tutti gli aspetti legati a questo iter istruttorio.
Questa nostra richiesta è stata accolta, e domani pomeriggio alle due e
mezza, noi saremo con il nostro staff della Provincia di Cremona,
quindi, il Dottor Azzoni, le due capo servizio che si occupano di aspetti
di questo tipo. Accompagneremo il Comune di Crotta d’Adda, il
Comune di Pizzighettone le Associazioni agricole e il Consorzio di
bonifica Dugali Adda Serio, a quest’audizione dove ci sarà la possibilità
di avanzare le nostre richieste, di richiedere la disponibilità di tempo
per approfondire tutte le conseguenze sull’innalzamento del fiume, ad
esempio, l’innalzamento della falda che ne potrebbe derivare e trovare
lì un primo momento per fugare alcuni dubbi e pianificare, formalizzare,
47
quelle che sono le nostre richieste. Devo dire e qua concludo, che l’iter
finora in corso, riguarda l’iter di concessione di uso idroelettrico delle
acque, quindi, stiamo parlando di questo. Successivamente ci sarà la
valutazione di tutti gli aspetti legati al tipo di progetto. Per questo,
domani quindi, avremo contezza di tutto, ciò di cui stiamo parlando e
questo specifico aspetto all’interno dell’iter autorizzatorio in capo alla
Provincia di Lodi.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Grazie Assessore Pinotti. Consigliere Torchio.
CONS. TORCHIO
Spero che riusciamo, come si dice, a prendere il serpente almeno per
la coda, perché lei sa, signor Assessore, che se si contenesse il
desiderio di fare business con un metro di sopralzo, il privato
bucherebbe il 50% del beneficio previsto con tre metri. Quindi, ai tempi
miei una mediazione di questo tipo, era giudicata onorevole. Ora, mi
pare invece che si stia andando in un'altra direzione. Tenuto conto che,
ritengo che il fiume sia un bene pubblico, di uso comune. E quando
l’interesse di un singolo privato, dovesse prevalere sul beneficio di un
intera comunità, io penso che anche i miei amici di ordine nero, per
dire, quello più a destra del mondo, insorgerebbero per un abuso e un
vulnus che si reca all’equilibrio anche dei poteri e delle competenze. E
questo è il discorso. Quindi io non posso che associarmi alla relazione
che viene fatta, anche se nella nostra consueta eleganza, forse,
dovevamo indirizzare i calci in qualche altra direzione prima. Però a
questo punto, cerchiamo di cogliere il risultato, di portare almeno ad
una soluzione di mediazione. Grazie.
48
L'interrogazione viene inserita al n. 8 del registro delle deliberazioni
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Bene. Grazie a lei. Affrontiamo ora l’ultima delle quattro interrogazioni.
Lascio la parola al Consigliere Biondi per trattare l’interrogazione.
Oggetto n. 10 dell'Ordine del giorno
INTERROGAZIONE
PRESENTATA
DAL
CONS.
BIONDI
RELATIVAMENTE ALLA FIGURA PROFESSIONALE DEL MEDICO
DEL LAVORO.
CONS. BIONDI
Sì, grazie Presidente. Sono venuto a conoscenza del fatto che,
recentemente è stato praticamente destituito il Dottor Lava, la persona
che si occupa, diciamo, della salute, fra virgolette, dei dipendenti della
Provincia, del nostro Ente. È una persona, figura, tra l’altro credo molti
considerino anche poco nobile il medico del lavoro che si occupa di
svolgere delle visite periodiche ai dipendenti dell’Amministrazione
Provinciale e quindi, essendo stato informato di questa questione,
chiedo di avere qualche informazione, insomma, ecco, di sapere se,
effettivamente, questa notizia è stata confermata e per quali ragioni, si
è ritenuto di interrompere questo rapporto professionale dopo molti
anni, insomma, ecco, perché io non mi sono occupato moltissimo di
questa questione, però so che il Dottor Lava è persona che era molto
apprezzata e quindi volevo capire, insomma, ecco perché questo
rapporto si è concluso, com’è stata fatta, praticamente, la sostituzione,
cioè le modalità di selezione e chi subentrerà in questo ruolo e poi,
49
così, anche poi una curiosità sul costo attuale e precedente di questo
servizio che, appunto, è presente in Amministrazione Provinciale.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Grazie Consigliere Biondi. Le risposte il Presidente Salini. Prego,
Presidente.
PRES. SALINI
Sì, io la risposta è molto breve. Io va bene, innanzi tutto ringrazio per
l’interrogazione che mi è consentito di sapere che è stato cambiato il
medico del lavoro della Provincia, notizia che non avevo e quindi, ho
potuto approfondire ulteriormente l’argomento. La risposta è molto
semplice. La modalità attraverso la quale viene individuato anche un
medico che si occupa di questa, diciamo, di questi adempimenti, è
come in tutti gli incarichi che noi affidiamo, una proceduta di evidenza
pubblica per cui, c’è stata una selezione. Il motivo per cui è stata fatta
la selezione è che non è stato interrotto il rapporto di lavoro il rapporto,
diciamo, di collaborazione con il Dottor Lava, ma semplicemente, gli è
scaduto il contratto. Perché gli scadeva il 31/12/2012. E’ scaduto il
contratto e noi abbiamo fatto una procedura, la procedura è stata vinta
da altri soggetti. La Società CSA S.r.l. che aveva vinto la gara ha
rinunciato adducendo delle giustificazioni legate all’impossibilità di
fornire
il
medico
impossibilità
sopravvenuta
a
seguito
della
presentazione dell’offerta e quindi, a questo punto, il contratto è
affidato alla seconda classificata che è la Società Midical S.r.l.
L’impegno di spesa che questo Ente ha previsto a fronte di una spesa
che in precedenza era pari a 28.000 Euro annui, attualmente è di
20.000 Euro annui e il contratto è per un anno.
50
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Grazie Presidente. Consigliere Biondi, è soddisfatto?
CONS. BIONDI
Sì, sono abbastanza soddisfatto, nel senso, sono un po’ stupito per
avere fornito io quest’informazione al Presidente, insomma. Però mi ha
chiamato un giornalista, mi ha informato e quindi, la prossima volta
andrò a dirlo anche a Salini che questa notizia non...
PRES. SALINI
Io, Giovanni, come tu puoi immaginare, spero che tu me ne possa dare
atto, sono molto selettivo nell’individuazione degli argomenti di cui
occuparmi direttamente, mi perdonerai, ma questo non l’ho inserito tra
le mie priorità, ecco.
CONS. BIONDI
Lo so io ... confidenza per confidenza, quando mi ha chiamato il
giornalista non sapevo chi fosse questa persona. Quindi, come dire...
Perciò voglio dire, capisco questa cosa e ringrazio per l’informazione.
L'interrogazione viene inserita al n. 9 del registro delle deliberazioni
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
51
Grazie a lei, Consigliere Biondi. Abbiamo terminato le interrogazioni.
Passiamo alla trattazione di mozioni e ordini del giorno ... mozioni
lascio la parola al Consigliere Degani, per trattare l’oggetto n.11 che
parla finalmente della rana latastei. È una mozione che è saltata di
mese in mese, finalmente. Due anni. D’accordo. E’ rimbalzata ed è
retrocessa .
Oggetto n. 11 dell'Ordine del giorno
MOZIONE DEL CONS. PROVINCIALE FABRIZIO DEGANI PER LA
SALVAGUARDIA DELLA RANA LATASTEI.
CONS. DEGANI
Allora, darò una brevissima lettura di alcuni passaggi. Innanzi tutto la
rana latastei è un argomento che non è nuovo in queste sale, perché
giusto per informare i Consiglieri nuovi, che non c’erano al precedente
tornata il Consigliere Ladina, nei suoi cinque anni affrontò il tema della
salvaguardia della rana latastei e fece realizzare anche delle cartoline
per farla conoscere a tutti e una di queste, mi fu anche data
personalmente. Beh, tanto per fare una piccola divagazione, io
condividevo la sua battaglia, pur essendo in un partito diverso. Allora,
in questi due anni, me ne rendo benissimo conto, che sono cambiate
tante cose. Io qua nella mozione vedevo uno stanziamento di fondi
che, adesso, effettivamente, per la situazione che c’è stata nel mercato
del lavoro, per i tagli che sono stati operati, alcune mie richieste sono
anche di difficile accettazione, sono io il primo a rendermene conto.
Però non ho voluto ritirarla questa mia mozione, perché la rana latastei
è giusto che comunque, venga salvaguardata. Quindi, l’ho lasciata
perché l’Assessore e gli uffici, siano sensibilizzati su questo
argomento, e se proprio non si riescono a trovare i fondi per soddisfare
52
le mie richieste finali, con studi, monitoraggi ecc. che perlomeno, sia
monitorata la situazione. Non ci si può permettere di far estinguere la
rana latastei. Cioè non stiamo parlando di una specie che arriva da
Marte, è una rana, è un anfibio che, è da sempre nelle nostre terre.
Come poi il, come si dice, sono stati fatti l’estate scorsa delle prove di
abbassamento del fiume Oglio, per vedere che influenza potesse avere
sulla flora e la fauna autoctona. Cos’è che è successo? Nel momento
in cui è stata abbassata quest’acqua le uova della rana si sono trovare
ad essere al di fuori dell’acqua e quindi, si seccano, non si possono
schiudere, peggio ancora, sono vittime dei suoi predatori. Quindi,
aspetto una risposta dall’Assessore e che perlomeno, si faccia carico di
un opera di monitoraggio e di sensibilizzazione nei confronti di questa
rana. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Grazie a lei, Consigliere. La prassi vorrebbe che venisse aperto il
dibattito, ma io darei la parola all’Assessore. Mi sembra di avere inteso
che vuole tenere come monito questa mozione. Io sarei dell’idea di
dare la parola all’Assessore, farle rispondere, ed evitare di mettere in
votazione anche per avere lo stanziamento di fondi, oggi non
effettuabili. Prego, Assessore Pinotti.
ASS. PINOTTI
Sì, allora anche in questo caso leggo una relazione, perché in merito
alla rana latastei c’è un’attività che storicamente la Provincia di
Cremona effettua. Allora, si vuole innanzi tutto premettere che lo status
della rana latastei in Provincia di Cremona è da ritenersi soddisfacente.
Si tratta di una specie delle aree padane, non solo lombarde, con la più
53
elevata diffusione di questa specie. Questi dati sono rilevabili anche
on-line dalla pubblicazione degli anfibi in Provincia di Cremona, fatta da
questa Provincia nel 2001 e sono confluiti sia nell’atlante lombardo, sia
nell’atlante nazionale. Ciò non di meno, consci dell’importanza di
questa e di altre specie di anfibi tutelati da disposizioni Regionali e
statali e le direttive comunitarie, proseguono i monitoraggi di questa
categoria di animali, attraverso il supporto delle professionalità
dell’ufficio e con la collaborazione delle guardie ecologiche volontarie
regolarmente formate per l’esecuzione di rilevamenti ambientali. Da
questi monitoraggi si rileva, ad esempio, che in taluni aree proprio per
l’impatto di specie esotiche è evidente una recente contrazione dei
contingenti ed un ridotto successo riproduttivo in alcuni siti utilizzati per
la deposizione della uova. Nei progetti per la conservazione della
biodiversità messi in atto negli ultimi anni da questa Provincia, in
collaborazione con Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, sono per
tale ragione, già stati previsti interventi rivolti proprio alle specie
erpetologiche sopra citate, con la realizzazione di nuovi potenziali siti
riproduttivi ed il miglioramento di alcuni siti noti e attualmente
degradati. Riguardano tutti gli interventi sulla rete ecologica Regionale
che sono stati oggetto di finanziamento. La rana latastei è anche una
delle specie da sottoporre ad un monitoraggio nell’ambito di tali
progetti, al fine di valutarne i risultati finali. Dette azioni si spirano
anche ad attività pregresse, come per esempio laghetti per anfibi
presso il bosco didattico di Castelleone che sono stati perfino citati da
ricercatori esterni come esempio di buone pratiche in convegni
erpetologici tenuti in Italia e all’estero. Si ricorda da ultimo, che presso
l’ufficio aree naturali, prestano servizio soggetti esperti in materia, che
collaborano su tale argomento faunistico, anche con gli istituti
universitari e con la Fondazione Lombardia Ambiente. Sentito anche il
personale deputato, si ritiene che le attività proposte dal Consigliere
54
siano assolutamente da condividere e in parte già in fase di
realizzazione, mentre, meritano approfondimento alcuni degli interventi
che vengono proposti in merito, in particolare modo, in merito
all’intervento di traslocazione. Su questo siamo disponibili a poterci
confrontare se ci sono delle indicazioni, noi potremo illustrare quello
che è stato fatto per implementare e fare in modo che i nuclei di rana
latastei in Provincia autonomamente aumentassero la loro consistenza
numerica, senza la necessità di immettere soggetti provenienti da altre
zone. Comunque, questa è un aspetto di dettaglio, se c’è la necessità
di approfondirlo, siamo a disposizione.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Grazie Assessore. Consigliere.
CONS. DEGANI
Sì, mi ritengo soddisfatto della risposta che ha dato l’Assessore. Mi
compiaccio che alcune mie richieste siano già state portate avanti,
quindi, non ritengo necessaria la votazione. Grazie.
L'atto viene inserito al n. 10 del registro delle deliberazioni
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Grazie a lei. Trattazione congiunta dei punti 12 e 13, in merito alla
messa in sicurezza della Strada Provinciale Pandino-Cassano d’Adda.
TRATTAZIONE CONGIUNTA OGGETTI 12 E 13.
55
Oggetto n. 12 dell'Ordine del giorno
MOZIONE PRESENTATA DALLA CONS. MILESI PER LA MESSA IN
SICUREZZA DELLA STRADA PROVINCIALE N.90 PANDINOCASSANO D’ADDA.
Oggetto n. 13 dell'Ordine del giorno
O.D.G. PRESENTATO DAL CONS. DUSI RELATIVAMENTE ALLA
MESSA IN
SICUREZZA DELLA STRADA PROVINCIALE
90
PANDINO-CASSANO D’ADDA.
Il primo oggetto è una mozione è presentata dal Consigliere Milesi, farà
seguito poi la presentazione da parte del Consigliere Dusi. Lascio la
parola al Consigliere Milesi, prego.
CONS. MIILESI
Devo trovare la...
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Assessore Leoni, scusa? L’Assessore di riferimento è Fontanella che
abbiamo appena chiamato.
CONS. MILESI
Messa in sicurezza della strada Provinciale Pandino-Cassano d’Adda.
Premesso che numerosi cittadini rivoltani hanno segnalato la
pericolosità della percorrenza della Strada Provinciale 90 PandinoCassano d’Adda, dovuta dalle non consone dimensioni della
carreggiata rispetto ai flussi di percorrenza dei mezzi e rispetto alla
56
tipologia dei mezzi che la percorrono. Considerato che, negli ultimi
mesi sul tratto di questa strada Provinciale, inclusa tra l’intersezione
che la Strada Statale 742 fino al chilometro 7.400 della medesima
Strada Provinciale 90, si sono verificati numerosi incidenti, di cui uno di
questi ha causato l’interruzione di un tratto di Provinciale, con
deviazione del traffico sulla strada vecchia per Agnabello, che in alcuni
punti le carreggiate rispetto alla banchina stradale hanno un dislivello
notevole che può o potrebbe causare incidenti per i veicoli in transito,
qualora inavvertitamente varcassero con parte del pneumatico il limite
destro della carreggiata. Considerata quindi, la pericolosità di questo
tratto di Strada Provinciale, appunto la Cassano d’Adda, la Provinciale
90, si chiede al Presidente della Provincia, l’Assessore competente per
il Governo del territorio, affinché sia possibile procedere ed impegnarsi
con la massima urgenza a mettere in sicurezza tale tratto, al fine di
titolare la sicurezza di tutti i cittadini che la percorrono.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Consigliere Dusi.
CONS. DUSI
Sì, io non la leggo nemmeno, perché ha il contenuto del mio ordine del
giorno...
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
E’ il medesimo.
57
CONS. DUSI
...è uguale, è il medesimo e quindi, sentiamo la risposta dell’Assessore
e poi, magari, facciamo un intervento di contro risposta, o comunque,
sento se la situazione si è già normalizzata.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Facciamo così, d’accordo. Assessore, prego.
ASS. FONTANELLA
La Strada Provinciale è stata oggetto del piano della sicurezza stradale
nelle ultime due Giunte che abbiamo fatto. Abbiamo stanziato, non mi
ricordo esattamente la cifra che è molto vicina ai 200 e rotti mila Euro.
Cerchiamo di mettere il guardrail, facciamo la banchina stradale e una
modifica alla rotonda di Pandino. È una strada molto difficile questa,
perché è collegata, diciamo, dalla Paullese verso Bergamo, e tramite il
Piano della sicurezza, abbiamo fatto uno stanziamento e dovremo farlo
in primavera questo intervento. Cioè non è un intervento grandissimo,
perché i fondi sono quelli che sono. Però insomma, qualche cosa
abbiamo stanziato. Non mi ricordo esattamente, la cifra della penultima
Giunta a cui ho partecipato e abbiamo fatto proprio, monitorato con tutti
gli incidenti che ho qui davanti, diciamo, facciamo quello che possiamo
fare.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Grazie Assessore. Aperto il dibattito per avere comunque la votazione.
Prego. Se il Consigliere Dusi volesse...
58
CONS. DUSI
Insomma, io credo che l’oggetto che era stato presentato, è stato
presentato a settembre del 2011 e credo che se, è stato portato in
Giunta e discusso a gennaio del 2013, credo che abbiamo, diciamo, un
po’ sfondato i termini per i quali si pensava di poter dare avvio alla
soluzione che come detto da Clara Rita Milesi, Consigliere, è una
questione legata prettamente alla sicurezza. E con non poche difficoltà.
Cioè qui io lo dico in modo... gli incidenti sono stati numerosi e quindi,
lo dicevo già a settembre del 2011 che gli incidenti erano numerosi,
addirittura nella parte finale di questo anno, nel 2011, come dicevo,
cinque erano gli incidenti gravi che erano avvenuti su questo tratto
stradale. La difficoltà io credo che la difficoltà economica dell’Ente non
abbia potuto mettere in campo risorse per, ma il rischio e la
pericolosità, credo, debbano fare grande attenzione su queste
problematiche, perché poi ci vanno di mezzo gli incidenti e le persone e
quindi, la sicurezza delle persone è a rischio. Sentiamo la notizia oggi
che è stato stanziato un finanziamento. Mi auguro che con questo
finanziamento si possano quantomeno, vari interventi, vari interventi
specifici sulla sicurezza della strada, perché come ho detto, moltissimi
cittadini fin da allora, hanno lamentato veramente quello che si può
trattare comunque con una scarsa attenzione al problema. Io credo
che, questo sarà d’auspicio informativo, io m’auguro che anche la
stessa Provincia dia notizia che su questo tratto verranno fatti gli
interventi di messa in sicurezza e credo che sarà opportuno farlo,
perché secondo me la gente di questi luoghi s’aspetta comunque una
risposta proficua e positiva, rispetto al tema che è stato posto da me e
da Clara Rita.
59
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVICNIALE GHIDOTTI
Grazie Consigliere. Allora, verificato... prego. (voce fuori microfono)
Bene. Domando io ai due presentatori: visto il tempo intercorso, viste le
risposte dell’Amministrazione ritenete che sia da mettere in votazione
l’oggetto o ... No d’accordo.
I
consiglieri
proponenti
decidono
di
non
sottoporre
al
voto
dell'assemblea la mozione e l'ordine del giorno.
Oggetto n. 12 dell'Ordine del giorno
L'atto viene inserito al n. 11 del registro delle deliberazioni
Oggetto n. 13 dell'Ordine del giorno
L'atto viene inserito al n. 12 del registro delle deliberazioni
Oggetto n. 14 dell'Ordine del giorno
MOZIONE PRESENTATA DAL CONS. DUSI IN ORDINE ALLA
MANOVRA BIS E ALLA SORTE DEGLI ENTI LOCALI.
In ufficio di presidenza abbiamo verificato la data, ha comunque
ritenuto di doverla portare perché è sempre all’erta. No, no, abbiamo
verificato la data. Lei ha comunque considerato di ritenerla comunque
valida, di trattarla ugualmente. Prego, Consigliere Dusi, a lei.
CONS. DUSI
Sì, io non ho ritirato questa mozione, anche se le condizioni poi,
oggettive dell’argomento si sono modificate, e di molto. Ma in peggio
rispetto alla mozione stessa con la quale io, davo notizia di tagli ai
60
trasferimenti agli Enti locali, Province e Comuni, che la manovra di quei
tempi metteva in campo. Non l’ho ritirato, perché credo che sia un
argomento che è di attualità. Gli amministratori Comunali, il nostro Ente
già di per se oggi si trova di fronte ad una situazione non dico
esemplare ma, allarmante rispetto alla problematica che io pongo. E
quindi, vado a ruota libera, non la leggo la mozione. Non la leggo
perché credo che, voglio centrare il punto su questa situazione e ne
vorrei anche parlare e discutere. Qui in questa situazione dicevo io,
dicevo che si andavano a toccare i diritti costituzionali fondamentali,
come il diritto all’inclusione sociale e al lavoro, alla casa, alla scuola,
alla mobilità e alla salute. Ma addirittura io aggiungerei anche alle
problematiche legate a dei settori particolari quali gli ammalati disabili,
e le figure anziane che... ammalati disabili giovani e anziani, e alle
figure anziane che sono ormai diventate... ormai diventate oggetto di
povertà, proprio vera povertà. Quindi, il discorso che voglio mantenere
è questo: è che di fronte a quanto è stato fatto dalle manovre che
volevo porre come attenzione, ma anche alle manovre successive, allo
stesso Governo che ha succeduto il Governo precedente, ha rischiato
e rischia di mettere, e di compromettere la capacità degli Enti locali, la
capacità operativa e quindi, rischia di mettere a soqquadro anche
quelle poche prospettive che sono determinati per un equilibrio e per
una condizione sociale che tocca proprio gli aspetti più deboli della
nostra Società. Quindi, come dico, vado a ruota libera, nel senso che
ritengo ancor più grave oggi la situazione che viene posta. E
naturalmente, già i dati statistici che riguardano il lavoro, che
riguardano tutte le condizioni attente, che dovrebbero essere attente al
mantenimento di un equilibrio sociale del territorio, già vengono
modificate. Ne parlavo anche ieri con alcuni esponenti che sono,
diciamo, informati sull’argomento. Nel 2012 nella Provincia di Cremona
stiamo assistendo a 2.500 cassa integrati, una situazione che, non è
61
una situazione di normalità o di, diciamo, usuale. Questa è una
condizione fortemente inusuale, senza parlare dei disoccupati, senza
parlare della vita e delle condizioni sociali come dicevo prima, di alcuni
aspetti settoriali. Quindi, voglio dire, sarebbe ora che questa
argomentazione
venisse
ripresa
dalla
Commissione
specifica
Provinciale e che, oggi non c’è qui Maurizio Benzoni, ma io credo che
proprio perché non c’è, venga fatto un messaggio al Presidente di
questa Commissione, perché ci si ponga nell’ottica di poter fare
quantomeno un aspetto di monitoraggio rispetto alle situazioni che ho
elencato, ma per cercare di capire dove si sta andando e quale
potrebbe essere, di fronte ad una situazione del genere, il percorso del
2013 che tutti, in tutti i campi non riescono ancora a chiudere una
situazione di grande crisi. È proprio qui, dove credo deve essere
attenta anche la nostra Amministrazione, ed è proprio qui dove, credo,
sia importante che ci si possa muovere. Ci si possa muovere non tanto
nel senso del monitoraggio, ma anche nel senso del capire futuro e del
capire come, come mettere a fuoco il problema e come starci con
grande attenzione, mettendo magari in campo anche in modo specifico
risorse, dove ci fosse una necessità impellente e prioritaria. Ecco, io
non devo chiedere nulla, chiedo soltanto che l’argomento, qui oggi non
c’è nemmeno l’Assessore, che venga preso in mano dal Presidente
della Provincia e venga posto al Presidente della Commissione,
l’Assessore competente, per far sì che ci si possa riunire e si possa
parlare di questa questione che, secondo me, la ritengo una delle
questioni prioritarie rispetto alle tematiche complessive che esistono
nel nostro territorio ma che naturalmente, sarà meglio affrontare nel più
breve tempo possibile.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVICNIALE GHIDOTTI
62
Grazie Consigliere Dusi. Le faccio rispondere direttamente dal
Presidente Salini. Prego.
PRES. SALINI
Io chiedo, Consigliere Dusi, io adesso reagisco positivamente a questa
situazione, la manteniamo come una mozione o... è un interrogazione,
di
fatto,
a
questo
punto.
Ok.
(Cons.
Dusi
fuori
microfono)
Assolutamente sì. Quindi la richiesta era previo ritiro. No, questo
sicuramente sì. Allora, avevamo capito bene, colgo volentieri l’invito,
perché come giustamente ha detto nelle premesse, la sollecitazione
contenuta nella mozione, risalente alla fine del 2011 è quanto più
attuale ci possa essere soprattutto in una fase come questa, nella
quale ci predisponiamo ad avere due nuove Governi, sia nazionale,
che Regionale, per cui penso che valga proprio la pena arricchire il
dibattito politico con una discussione come quella che lei auspicava.
Il Consigliere Dusi chiede al Presidente della Provincia Salini di
incaricare l'assessore per approfondirne i contenuti e di informare il
Presidente della commissione consiliare, al fine della trattazione
tempestiva in commissione. Il Presidente Salini assicura il suo impegno
in proposito. Il consigliere Dusi decide, pertanto, di non sottoporre al
voto dell'assemblea la mozione.
L'atto viene inserito al n. 13 del registro delle deliberazioni
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
Bene. Grazie Presidente. Nell’attesa che faccia ritorno l’Assessore
Orini che mi ha telefonato, sarà qui fra 5 minuti. Affrontiamo driblando
63
le assenze, la mozione n.17. E’ una mozione presentata dal Gruppo
Lega Nord tratta del sollecitiamo un patto per la comunità con rispetto
dei principi fondamentali della Costituzione. Invito il primo firmatario a
presentare l’oggetto. No. Questa... perdonatemi, io qui leggo... Non c’è
nemmeno la Schiavi. Non c’è. (voci fuori microfono) Allora, dispongo 5
minuti di interruzione per attenere l’Assessore Orini, prego. Allora, ho
verificato con l’Assessore Soccini la trattabilità del punto n.16. è un
ordine del giorno presentato dal Consigliere Torchio.
Oggetto n. 16 dell'Ordine del giorno
ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL CONS. TORCHIO
AVENTE AD
OGGETTO:
MARCHE
DI
QUALITÀ E
CARTA
INTERTERRITORIALE PER LICENZE ARTIGIANALI.
CONS. TORCHIO
Ecco, la voce è arrivata. L’iniziativa è volta a portare avanti una delle
cose che il mio collega Araldi dice sempre, perché nelle terre verdiane
diventa oro tutto quello che luccica e da noi invece, non posso dire in
inglese che cosa. Allora, vorremmo che su questa vicenda ci fosse una
presa di posizione complessiva. Io non lo so se il livello di resistenza
dei Consiglieri è nelle condizioni di valutare il contenuto e di darci una
risposta. Spero. Peraltro mi sembra un argomento di particolare
richiamo, anche per chi come nascita e sviluppo, il movimento
Leghista, per esempio, è attento a tutti questi ragionamenti, mi pare
che su queste cose si stia facendo anche sistema, no? Sulle
valorizzazione dei prodotti di indicazione geografica territoriale. Ecco,
se uno fa un’analisi di quelle che sono le denominazioni di origine che
riguardano il nostro territorio, rispetto a quelle emiliane, con rispetto
parlando, siamo ko. La stessa questione anche se, i macelli, i centri di
64
lavorazione delle carni, i centri di ingrasso e di allevamento, sono
prevalentemente ormai concentrati nelle nostre aree. C’è una necessità
di mettere un imprinting rispetto ad un marketing adeguato, o una serie
di indicazioni. Ecco, è questo, signori, in questa precisa definizione.
Rispetto alla presentazione del 28 settembre 2011 anche il migliore
prosciutto o grana, sarebbe già molto maturo. Ecco, vuol dire che
passando, sostanzialmente, tutto questo tempo, ci sono state delle
evoluzioni. Quindi, ci sono alcuni punti che sono stati superati in termini
di attualità. E tuttavia, per quanto riguarda la parte finale non vado
oltre, perché si dice anche di una situazione di accaparramento dei
terreni. Voi sapete quanto la Cina in Africa abbia ormai prelevato o
fatta propria la prevalenza dei territori agricoli per costituirsi per 8/10
anni scorte e questo qualcuno ha cominciato a dire che dietro c’è
anche un economia di guerra, di potenza, che si sta generando.
Quindi, una volta la logica di potenza di quelli degli africans, sono stati
combattuti in nome di una sorta di colonialismo. Ma, altri, partendo
magari da scenari politici opposti, stanno facendo le stesse cose a
livello mondiale. Ecco, questo perché lo dico? Perché una fetta
consistente della nostra stessa risorsa agricola, non sarà più destinata
alla produzione agroalimentare ma, in base a delle scelte legislative
andrà ad energia, andrà ad altre cose che non aiutano sicuramente
questo sbocchi. Allora, la definizione del marchio di qualità dei prodotti
che per ingegno dell’artigianato o della nostra stessa agricoltura, della
filiera complessiva, produttiva di eccellenza, ha un esigenza. Abbiamo
fatto ieri un incontro con le categorie economiche rispetto alle
scadenze prossime. Ogni giorno muore un’Azienda, si dice, forse ogni
ora, forse ogni minuto, se ci si colloca in uno scenario di carattere
nazionale. Questo è quello che ci dicono i portatori di interesse del
lavoro autonomo delle piccole e medie imprese. Chiedono che questo
debba diventare un elemento di pronuncia di volontà politica. Io sono
65
convinto che su questa vicenda noi troveremo una possibilità concreta
di convergenza e in questo senso, faccio un appello a tutti i gruppi,
perché voglio partecipare a questa votazione e sosteneretutta l’azione
che, naturalmente, è indicata nella mozione. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVICNIALE GHIDOTTI
Grazie a lei, Consigliere Torchio. È aperto il dibattito. Consigliere Araldi,
prego.
CONS. ARALDI
E’ noto come io abbia criticato spesso la qualità cremonese,
immaginando che i prodotti più tipici di queste zone, fossero i funghi
pioppini e i germogli del luppolo selvatico. Anche questo è vero. A
conferma di questa mia tesi, piuttosto antipatica, c’è il fatto che ad
esempio su un prodotto che dovrebbe essere un’eccellenza di
Cremona, il torrone, si fa la fiera del torrone a Cremona. Il risultato di
questa intelligente iniziativa, non è quella di far valorizzare il torrone di
Cremona, ma di far conoscere ai cremonesi il torrone toscano, il
torrone ligure, il torrone sardo. Interessante. Se però si vuole dare un
senso al valore del torrone cremonese, forse la fiera è meglio farla a
San Francisco, a Shangai, a Tokio, non a Cremona. Mostarda. Se c’è
una cosa che non attira quasi nessuno, è la mostarda mantovana. Però
perché si continua a parlare il giro di mostarda mantovana e non si fa
niente perché ci sia una mostarda cremonese? I produttori della
mostarda cremonese sono così interessati a farsi concorrenza fra di
loro per vendere un barattolo in più, che non si preoccupano di
allargare il mercato per la mostarda, che porterebbe vantaggi a tutti. È
evidente
che
se
c’è
una
così
66
scarsa
intelligenza
da
parte
dell’imprenditoria, i risultati sono quelli che sono. Credo però che la
politica dovrebbe fare qualche cosa. Per cercare di eccitare la fantasia
di questa gente. Perché se continueremo a farla, la fiera del torrone a
Cremona, nessuno nel mondo conoscerà il torrone di Cremona. E se
continueremo a portare concorrenza e a non di esternare, su chi ha la
mostarda più buona, continueranno a vendere la mostarda mantovana.
Grazie. Per l’attenzione, soprattutto.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVICNIALE GHIDOTTI
A lei. La parola al Consigliere Bonaventi. Prego, Bonaventi.
CONS. BONAVENTI
Sì. No va? Sì, ok, perfetto. Questo è, vado subito al succo del discorso.
Va messo un attimo in standby il discorso delle eccellenze e del
marchio, anche perché pensavamo che entro la fine dell’anno la
Provincia non avesse più voce in capitolo. Poi, abbiamo visto,
fortunatamente che ha ripreso la propria dignità, il proprio valore e
quindi, siamo qui ancora a parlare di valutare i nostri prodotti. Io mi
sono speso personalmente insieme al Consigliere Gelmini, a cercare di
valorizzare i nostri prodotti, andando un po’ in giro per le varie realtà
lombarde e abbiamo visto che altre Province si comportano in maniera
diversa. E abbiamo provato a tastare un po’ il territorio. Diciamo che
non c’è stata, così, una calda accoglienza, però per quanto riguarda
l’impostazione in questa mozione...
ordine del giorno? … Sì, di
quest’ordine del giorno ne condividiamo un buon 90%. Noi abbiamo
presentato un emendamento e penso che possa essere accolto, più
che altro perché non condividiamo un paio di righe nella parte
terminale.
67
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVICNIALE GHIDOTTI
Mi perdoni. Ho fatto fare le copie dell’emendamento in distribuzione,
almeno da dare a tutti i Capigruppo. Prego.
CONS. BONAVENTI
Comincio a spiegare cos’è che non condivido. Poi, entriamo nel merito
di quest’integrazione. Non condivido quando si parla di passare la
proposta al Parlamento italiano ad europeo, cioè le tempistiche
sarebbero troppo lunghe, e io non credo che il Parlamento europeo
tuteli un progetto voluto dal nostro territorio. Per fare un esempio, mi
viene in mente il marchio CE, cioè da com’era stato partorito, doveva
significare tutt’altra cosa. Invece, abbiamo visto che alla fine, l’anno
preso i cinesi e non vuol dire più Comunità Europea, ma vuol dire
China Export, per fare un esempio. Quindi, non so fino a che punto si
possa tutelare. E soprattutto, ritengo che dovremo essere noi come
Provincia a partire con un progetto nuovo, dentro la cultura del lavoro,
come stimolo di gruppo e promozione delle attività sul nostro territorio,
così come hanno fatto altre e altre realtà stanno investendo. Per ultimo,
mi viene in mente la Provincia di Brescia che è partita da 6 mesi a
questa parte. Loro ci stanno credendo, stanno investendo anche
diverse risorse economiche. Questo non è se è possibile dal nostro
punto di vista, visto che il nostro Ente non ha la disponibilità economica
in una Provincia ricca come quella di Brescia. Però qualcosa in più
secondo me si può fare. Al limite, sentiremo gli interventi dei nostri
Assessori, se hanno quantomeno, provato a muoversi nella direzione.
Quindi,
adesso
verrà
distribuito
questo
emendamento.
Noi,
praticamente tiriamo su, è una riga da stralciare e verrà integrato con
68
questa frase, praticamente noi chiediamo alle categorie sopra citate, un
marchio che identifichi, rappresenti e tuteli la territorialità della
Provincia cremonese. A farsi promotrice di creare un marchio che
identifichi e rappresenti e tuteli la territorialità della Provincia
cremonese, delle sue peculiarità produttive, i suoi distretti industriali,
così come le piccole e medie imprese. Uno strumento che individui e
veicoli tutto il mondo d’eccellenza e orgoglio di appartenere ad un
territorio di grande tradizione agricole, industriali e culturali. Quindi,
penso che si possa incastrare nel discorso e nella richiesta fatta
originariamente dal Consigliere Torchio. Ho chiuso.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVICNIALE GHIDOTTI
Grazie. Grazie a lei, Consigliere. Allora, avete copia dell’emendamento.
Mi domanda la parola il Consigliere Torchio. Prego, Consigliere.
CONS. TORCHIO
Posso dire che la questione è posta con grande eleganza e garbo,
condivisibile da parte mia, è un integrazione che giudico di valore e mi
permetto di esprimere anche i complimenti per il contenuto che hanno
voluto presentare per integrare questo ordine del giorno.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVICNIALE GHIDOTTI
Bene. Faccio quindi la proposta se andassimo a votare già emendato
l’oggetto del Consigliere Torchio? Posso dire una cosa? Allora, se non
vi sono richieste di intervento, convoco all’interno del Consiglio i
Consiglieri e possiamo procedere con la votazione dell’oggetto.
Vediamo se... certo, certo. No, perché l’ha accettato il Consigliere
69
Torchio. Votiamo la mozione già integrata con l’emendamento. Il Pdl è
finito? (voci fuori microfono) No, poiché il Consigliere Torchio ha
accolto l’emendamento, possiamo procedere alla votazione? Malvezzi,
Rossi... (voci fuori microfono) Procediamo alla votazione dell’ordine del
giorno è il n.16. Lo votiamo già con l’emendamento proposto dal
Gruppo Lega Nord.
Nessun altro Consigliere chiede di intervenire per cui il Presidente del
Consiglio, in accordo con l'assemblea, pone ai voti palesi (per alzata di
mano) il testo comprensivo dell'emendamento, ed accerta – con
l'assistenza – degli scrutatori – l'esito della votazione:
presenti 21
Consiglieri; votanti n. 19 Consiglieri (temporaneamente assenti RossiZaghen); favorevoli n. 19.
L'ordine del giorno, comprensivo dell'emendamento approvato, viene
approvato pertanto all'unanimità.
L'atto viene inserito al n. 14 del registro delle deliberazioni
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVICNIALE GHIDOTTI
Torniamo alla trattazione per l’ultima delibera iscritta all’ordine del
giorno odierno. È quella che riguarda l’Assessore Orini è il punto n.6,
sì.
Oggetto n. 6 dell'Ordine del giorno
MODIFICA
DELL’ART.
20
COMMA
2
DEL
REGOLAMENTO
DISCIPLINANTE L’ISTITUZIONE E LA COMPOSIZIONE E LE
ATTRIBUZIONI DELLA COMMISSIONE PROVINCIALE PER IL
LAVORO E LA FORMAZIONE.
70
ASS. ORINI
Grazie. Intanto, mi scuso parlo dell’assenza precedente e vista la
priorità che sempre questo Consiglio da al lavoro, mi permetto di
comunicare che era dovuta a due riunioni con gli Istituti bancari ...
certo, a due riunioni con gli istituti bancari per ribadire la loro
disponibilità per anticipo dell’indennità di cassa. Sapete che per la
cassa in deroga le norme adesso non prevedono più l’anticipo da parte
dell’INPS. Quindi, è fondamentale la disponibilità delle Banche di
credito cooperativo e popolari a una data e l’altra riunione sulla
cooperativa, la cooperativa alternativa e l’avvio delle partnership.
Venendo al punto in oggetto, riguarda proprio, siamo sempre nello
stesso ambito, la Commissione Provinciale per il lavoro e la
formazione. Tutti conoscono questa Commissione che, diciamo, un
organo tripartito, e che ha come oggetto, come mission, la
concertazione e la consultazione delle parti sociali. Là dove si decidono
degli interventi particolari, anche stabiliti dalle normative, sul lavoro e
anche sul, ad esempio, sul dimensionamento scolastico, l’offerta
formativa, professionale, la ricollocazione del lavoro. Ecco, per la
verità, questa Commissione non è stata oggetto di particolari, come
dire, cambiamenti, ma come avete già dibattuto in Commissione,
diciamo che gli interventi sono molto piccoli, di natura burocratica, e
sono di adeguamento alle normative, nonché alle direttive del Consiglio
Provinciale, in come dire, ottemperanza della Commissione, in
particolare, dell’inottemperanza a queste normative, che possiamo
definire anche di spending review. E quindi, di limitazione dei gettoni.
Ricordo che i componenti della Commissione già precedentemente
avevano diritto ad un indennità in forma di gettone di presenza, limitata
però ai componenti strettamente diciamo tecniche. E fatti salvi i
funzionari Provinciali, che ovviamente, non avevano questo diritto.
71
Ecco, diciamo che come dire, i cambiamenti riguardano un ulteriore
limitazione degli articoli che prevedono tale gettone. In particolare, l’art.
20 comma 2 che sarebbe modificato dicendo: il gettone va dato
qualora ciò sia espressamente consentito da norme di Legge, o sia
previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro, del settore di
riferimento. Quindi, limita ulteriormente. Anche per quanto riguarda
inoltre il rimborso delle spese di viaggio, si sottolinea una limitazione.
Cioè riguardano intanto le giornate e il periodo di effettiva presenza e
permanenza di partecipazione ai lavori. E solo nel casi in cui la sede
dell’organizzazione che l’ha presentata e la sede della seduta siano
ubicati fuori dal territorio del Comune di Cremona. In altre parole, se
una delle Associazioni rappresentate è a Crema, il componente ha
diritto al gettone, se è a Cremona non ha diritto, o viceversa, se la
Commissione decide di tenere a Casalmaggiore o a Crema, ecco, una
riunione, solo in questi casi c’è l’indennità per, diciamo, lo spostamento.
Ecco, il momento di tutti i cambiamenti sulle singole preposizioni
semplici o articolate, ma diciamo che la sostanza è questa: un ulteriore
limitazione dei rimborsi, in base alle normative di Legge e quello che la
stessa Commissione aveva dibattuto.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVICNIALE GHIDOTTI
Grazie Assessore. Se qualcuno ritiene di intervenire, può farlo, prima di
passare al voto. Lo votiamo direttamente? D’accordo. Pongo in
votazione l’oggetto, è il n.6.
Nessun Consigliere chiede di intervenire per cui il Presidente del
Consiglio pone ai voti palesi (per alzata di mano) la deliberazione in
argomento ed accerta – con l'assistenza – degli scrutatori – l'esito della
votazione: presenti n. 21 Consiglieri; votanti n. 19 (temporaneamente
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assenti Rossi e Zaghen); favorevoli n. 18; astenuti n. 1 (Milesi). La
deliberazione è approvata a maggioranza.
Il Presidente del Consiglio pone ora ai voti palesi (per alzata di mano)
l'immediata eseguibilità del presente provvedimento ed accerta – con
l'assistenza degli scrutatori – l'esito della votazione:
presenti n. 21
Consiglieri; votanti n. 19 (temporaneamente assenti Rossi e Zaghen);
favorevoli n. 19. Ne proclama l'approvazione all'unanimità.
La deliberazione è immediatamente eseguibile.
L'atto viene inserito al n. 15 del registro delle deliberazioni
Oggetto n. 15 dell'Ordine del giorno
MOZIONE
PRESENTATA
DAL
CONS.
VIRGILIO
E
ZELIOLI
RELATIVAMENTE AI MINORI DISABILI.
CONS. VIRGILIO
Allora, senza leggere tutta la premessa, però il senso della mozione
parte da un presupposto. Dal fatto che, rispetto a queste situazioni di
fragilità, spesso e volentieri le famiglie si trovano inadeguate nella
possibilità di conoscere quelli che sono i servizi e nello stesso tempo
anche gli stessi diritti. Penso, per esempio, al tema del rapporto che le
famiglie hanno con la scuola, in modo particolare con gli insegnanti di
sostegno, alla loro possibilità di interagire rispetto alla definizione del
progetto educativo rivolto al minore, e di conseguenza, partendo dal
presupposto che la Provincia su questo tema non ha una competenza
specifica in merito appunto all’assistenza alla persona e agli studenti
disabili, però risulta nelle competenze della Provincia, quale esempio
intermedio, la vicinanza ai problemi dei Comuni e alle problematiche
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relative ai cittadini. Si chiede alla Giunta Provinciale di poter mettere a
disposizione delle famiglie e dei disabili, attraverso la rete del Comune,
attraverso la rete dell’informagiovani, che sono presenti sul territorio,
attraverso il sito istituzionale dell’Amministrazione Provinciale, in
questo
senso
è
in
atto
un
lavoro
prezioso
da
parte
di
quest’Amministrazione, attraverso i mezzi di diffusione, ogni possibile
informazione dal punto di vista legislativo, ha per garantire la tutela dei
diritti educativi, per quanto attiene l’inclusione scolastica. Si chiede
inoltre, se è possibile all’Ente, di rendere operativa, la realizzazione di
materiale anche cartaceo, perché se è vero che è già in atto un’azione
sul sito, però sappiamo bene che in un territorio come il nostro, non
sempre questa fonte informativa può essere raggiungibile e fruibile. E
quindi, là dove non è possibile, mettere a disposizione, magari
attraverso la rete delle videoteche, la rete dei piccoli centri Comunali,
del materiale cartaceo sempre a disposizione delle famiglie, come
strumento di coinvolgimento e di promozione di quelle realtà pubbliche
e private, che si occupano di minori disabili e comunque, un
promemoria sui principali avvenimenti necessari e propedeutici per
l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Sulle risorse e i servizi
presenti nel nostro territorio. Questo per evitare una situazione in un
territorio come il nostro che è estremamente ricco di solidarietà e di
soggetti che si occupano di solidarietà, ma spesso e volentieri la
frammentazione non aiuta le famiglie a capire a chi rivolgersi per quello
che gli serve. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVICNIALE GHIDOTTI
Grazie Consigliere Virgilio. Il dibattito è aperto. (voce fuori microfono)
Assolutamente. Quando si parla di ... mi sento chiamato in causa e
74
quindi ... anch’io. Era segnato a Orini e Schiavi il punto. Quindi... (voci
fuori microfono)
ASS. ORINI
Non so. Io posso dire qualcosa?
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVICNIALE GHIDOTTI
Sentiamo Antonio. Agazzi, grazie.
CONS. AGAZZI
Ok. Fermo restando che noi abbiamo un approccio piuttosto laico
rispetto al fatto che vada in Commissione, o venga addirittura
approvato oggi dal Consiglio Provinciale, che al di là di tutto è sovrano,
in linea generale. A me sembra un documento pieno di buonsenso, che
fa delle proposte assolutamente praticabili e di non particolare impatto,
così ad occhio dal punto di vista finanziario, insomma, e dal punto di
vista
organizzativo,
mi
sembrano,
come
dire,
delle
soluzioni
agevolmente implementabili e quindi, non credo che la presenza
dell’Assessore alla partita sia così dirimente. Però io, ripeto, come
gruppo siamo assolutamente tranquilli. Sia che si decida di attenere il
parere della Giunta e dell’Assessore alle politiche sociali, perché io
capisco che si tratta di inclusione scolastica e quindi, il tema possa
essere un po’, come dire, a scalare fra le competenze dell’assessorato
all’istruzione, e alle politiche sociali. Tuttavia, mi sembra che ponga,
insomma,
degli
obiettivi
così
ragionevoli
e
così
di
agevole
implementazione, che se anche un Consiglio Provinciale fa un atto di
sensibilità e lo vota tranquillamente, l’Assessore sarà chiamato a dare
75
attuazione del deliberato del Consiglio Provinciale. Non mi sembra
scandaloso, ma mi sembrano delle cose...
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVICNIALE GHIDOTTI
Virgilio, prego.
CONS. VIRGILIO
... si va a fare polemica, cioè è l’atto di indirizzo, quello che c’è un
problema di informazione alle famiglie, decidiamo assieme gli strumenti
con cui affrontarlo.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVICNIALE GHIDOTTI
Proponga lei, Gallina. Chioda, Chioda, mi scusi.
CONS. CHIODA
Sui contenuti è ovvio che si è d’accordo, mi sembra un’ottima proposta,
e
assolutamente
non
proibitiva
da
realizzare.
Visto
che
è
particolarmente delicato siamo d’accordo sia a votare la mozione, sia
ad approfondirla in Commissione. Se non ricordo male, l’Assessore
Schiavi aveva già realizzato un sito internet ad hoc, quindi, se al limite
si vuole approfondire dove, come e quando realizzare al meglio i
contenuti della mozione, siamo anche favorevoli ad un passaggio in
Commissione.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI
76
Allora, faccio una proposta io. Visto che c’è la condivisione, penso,
globale, su questa cosa, direi se lo passiamo in Commissione, allora ...
acquisiamo tutti gli elementi necessari per, e vogliamo dare
l’opportunità, potrebbe essere un segnale, invece che ... fate come...
Va bene. So che Gallina aveva proposto un piccolo emendamento,
emendare una parola. Prego, Consigliere Gallina.
CONS. GALLINA
Sul secondo punto dove c’è scritto: a rendere operativa la realizzazione
di un opuscolo informativo per le famiglie, si potrebbe sostituire a
rendere operativa la realizzazione di un informativa per le famiglie, che
già prende il ... o dall’assessorato e vorrà fare anche altre iniziative,
potrà essere sempre comunque all’interno di questo percorso. Quindi,
propongo questo emendamento: invece di un opuscolo informativo, di
un informativa ...
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVICNIALE GHIDOTTI
Accettato l’emendamento? Possiamo mettere in votazione, ritengo
allora. Assessore, prego.
ASS. ORINI
... ricollegandomi all’emendamento proposto dal Consigliere Gallina. In
effetti, noi stiamo ancora pensando alla carta e quando dico noi mi ci
metto anch’io, perché anch’io non sono nativa digitale, come tutti i
presenti. Siamo i cosiddetti immigrati digitali, però le normative, sia per
la pubblica amministrazione, sia per la scuola, per la scuola in maniera
molto forte, soprattutto per le scuole superiori, sono anche una carta, io
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non ho più un registro cartaceo, ho un piccolo computer. E comunico
con i genitori dei miei allievi tramite web. Non posso più dare la
comunicazione sul recupero. Le pagelle gliele do tramite web. Quindi,
secondo me, poiché entriamo nella scuola, dobbiamo anche un attimo,
parliamo di inclusione. Magari lasciandolo più generale, io poi per
carità se si può fare un opuscolo cartaceo, per chi non ha internet, non
ha la connessione, sono d’accordo anch’io che fosse democratico e
aperto a tutti. Però magari se lasciamo, mantenendo l’obiettivo
dell’informazione, non entriamo nello strumento e nel mezzo, forse è
più fattibile.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVICNIALE GHIDOTTI
Anche perché dal 1° gennaio, come sapete, tutto è in formato digitale,
con firma digitale ... cartaceo non è ricevibile più in Provincia, anche i
contratti e tutto quello che riguarda ... Pongo in votazione l’oggetto,
allora.
Nessun altro Consigliere chiede di intervenire per cui il Presidente del
Consiglio pone ai voti palesi (per alzata di mano) la mozione in
argomento, comprensiva della modifica proposta dal consigliere
Gallina, ed accerta – con l'assistenza degli scrutatori – l'esito della
votazione:
presenti e votanti n. 21 Consiglieri; favorevoli n. 21. La
mozione è approvata all'unanimità.
L'atto viene inserito al n. 16 del registro delle deliberazioni
Chiusura lavori ore 18,00
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cp 29 gennaio 2013 - Provincia di Cremona