CONSIGLIO PROVINCIALE DI CREMONA ADUNANZA DEL GIORNO 29 GENNAIO 2013 L'anno duemilatredici, questo giorno ventinove del mese di gennaio alle ore 14:30 in Cremona, nell'apposita sala del Palazzo della Provincia si è riunito, a seguito di invito del Presidente, il Consiglio Provinciale con l'intervento dei Sigg.: Presenti Assenti Presenti Assenti Agazzi Antonio Araldi Massimo Barbati Filippo Benzoni Maurizio Bertusi Fabio Biondi Giovanni Bonaventi Piergiacomo Castellani Vera Ceccato Adriano Chioda Francesco Degani Fabrizio Doldi Andrea Dusi Giampaolo X X X X X X X - Losio Ivan Mainardi Cesare Malvezzi Carlo Mazzocco Franco Milesi Clara Rita Rossi Luca Salini Massimiliano X X X X X X X - X X X X X X - X X X X X X - Gallina Gabriele X - - X Gelmini Manuel Ghidotti Carlalberto X X - Torchio Giuseppe Trespidi Giuseppe Vailati Eugenio Virgilio Leonardo Zaghen Ernesto Zanacchi Maria Rosa Zanisi Giacomo Maria Zelioli Rossella - X Presenti n. 25 Assenti n. 6 1 Risultano altresì presenti gli Assessori: Presenti Assenti BONGIOVANNI FILIPPO CAPELLETTI CHIARA FONTANELLA GIUSEPPE LENA FEDERICO LEONI GIOVANNI Presenti Assenti X - ORINI PAOLA - X - X PINOTTI GIANLUCA X - X - SCHIAVI SILVIA - X - X X SOCCINI MATTEO - X Partecipa il Segretario Generale della Provincia: Dott. Silvio Masullo Il Presidente del Consiglio, constatando che gli intervenuti costituiscono il numero legale, dichiara aperta la seduta ed invita il consiglio alla trattazione degli oggetti posti all'ordine del giorno. Il Presidente del Consiglio nomina scrutatori, ai sensi dell’art. 65 del Regolamento degli organi Istituzionali, i Consiglieri Trespidi e Agazzi per la maggioranza e Virgilio per la minoranza. Si dà atto che nel corso della seduta si sono verificati i seguenti movimenti fra i Sigg. Consiglieri: durante la presentazione della proposta n. 388 (art. 3 DL 174/2012 convertito in L. 213/2012 - approvazione del regolamento dei controlli interni) entra il Vicepresidente Lena e gli Assessori Leoni e Soccini. Durante la trattazione della proposta n. 6297 (o.d.g. presentato dal cons. Torchio avente ad oggetto: marchio di qualità e carta d'identità territoriale per le eccellenze artigianali, artistiche, musicali e agroalimentari di Cremona e del distretto padano) entra l’Assessore Orini ed escono il Presidente della Provincia Salini ed i consiglieri Ceccato, Malvezzi e Biondi. I consiglieri presenti sono n. 21 ed in tal numero rimangono fino al termine della seduta alle ore 18.00. 2 Inizio seduta ore 14,30 PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Vi invito ad accomodarvi per dare la possibilità... Vi invito a prendere posto per verificare il numero legale dei presenti. Lascio la parola al Dottor Masullo per verificare il numero dei presenti in aula. Prego, Dottor Masullo. Il Segretario procede all’appello dei presenti. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Bene, abbiamo verificato... Signori, abbiamo iniziato il Consiglio. Invito tutti i Consiglieri a prendere posto in maniera educata. Bene, nomino i Consiglieri Trespidi, Virgilio e Agazzi come scrutatori odierni ... per la votazione. La seduta è aperta. Volevo iniziare con due comunicazioni. La prima che la Consigliera Milesi ha abbandonato il Gruppo Consiliare Italia Dei Valori e si è dichiarata indipendente. Non è ancora arrivata in aula avrei ... un proprio commento. Allora pazientiamo solamente un attimo e invitiamo la Consigliera Milesi a prendere posto e se ritiene di intervenire con comunicazione su ciò ho appena detto cioè che abbandona il Gruppo consiliare Italia Dei Valori e dichiarazione di indipendenza. Se vuole fare un commento a seguito, può farlo. CONS. MILESI ...quanto scritto nel comunicato cioè ai sensi dello Statuto, l’art. 54 comma 4, mi sembra di ricordare, mi dichiaro indipendente. 3 PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Perfetto. La ringrazio. La seconda comunicazione è inerente il Gruppo Lega Nord. Il Consigliere Mazzocco si è dimesso dalla carica di Capogruppo e il nuovo Capogruppo è Francesco Chioda complimenti per la nuova elezione. Passiamo alla votazione dei processi verbali. Oggetto n. 1 dell'Ordine del giorno APPROVAZIONE DEL PROCESSO VERBALE SEDUTE CONSILIARI DEL 27 SETTEMBRE 2011 E DEL 25 SETTEMBRE 2012. Nessun Consigliere chiede di intervenire per cui il Presidente del Consiglio pone ai voti palesi (per alzata di mano) il processo verbale della sedita consiliare del 27 settembre 2011 ed accerta – con l'assistenza – degli scrutatori – l'esito della votazione: presenti e votanti n. 25 Consiglieri; favorevoli n. 24; astenuti n. 1(Milesi). La deliberazione è approvata a maggioranza. Il Presidente del Consiglio pone ora ai voti palesi (per alzata di mano) il processo verbale della sedita consiliare del 25 settembre 2012 ed accerta – con l'assistenza – degli scrutatori – l'esito della votazione: presenti e votanti n. 25 Consiglieri; favorevoli n. 25. La deliberazione è approvata all'unanimità. L'atto viene inserito al n. 1 del registro delle deliberazioni Oggetto n. 2 dell'Ordine del giorno COMUNICAZIONE PRELIEVO FONDO DI RISERVA EX ART. 166 DECRETO LEGISLATIVO 267/2000. 4 PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Do lettura dell’articolo. È pervenuta richiesta da parte del dirigente manutenzione e sviluppo sull’urgente necessità di reperire risorse per la manutenzione sulle Strade Provinciali, in particolare per lo di sgombro della neve, viste le avverse condizioni atmosferiche di quest’ultimo periodo dell’anno. Di conseguenza serve un'intervento, i fondi sono stati reperiti dal fondo di riserva approvato con delibera di Giunta 493 del 21 dicembre 2012. E’ solamente una comunicazione che mi è stata inoltrata. Il Consiglio ne prende atto. Presenti n. 25 Consiglieri. L'atto viene inserito al n. 2 del registro delle deliberazioni Oggetto n. 3 dell'Ordine del giorno MODIFICHE ALLO STATUTO RICERCHE. MANDATO AL DEL CONSORZIO RAPPRESENTANTE CREMA DELL’ENTE NELL’ASSEMBLEA DEI SOCI. ASS. BONGIOVANNI Sì, buon pomeriggio a tutti. Abbiamo affrontato nella Commissione di martedì tutte le modifiche a questi Regolamenti che poi seguiranno. Come sapete, la Provincia di Cremona è socia di Crema Ricerche. Crema Ricerche è un Consorzio senza fini di lucro, che ha come finalità quella di favorire la nascita e lo sviluppo di imprese innovative, nonché il trasferimento delle attività di ricerca e le loro applicazioni per lo sviluppo scientifico, economico e sociale del territorio. Per il 2012 la Provincia aveva riconosciuto un fondo a Crema Ricerche di 24.000 5 Euro. Il Consorzio Crema Ricerche ci ha chiesto, ha comunicato la volontà di voler approntare alcune modifiche al proprio Statuto, da approvare in sede di assetto dell’assemblea straordinaria. Sostanzialmente le modifiche possono essere così, un articolo riguardante l’inserimento della posta elettronica certificata con le modalità di comunicazione e poi, la sostituzione del Collegio dei Revisori dei Conti con un organo di controllo Revisore. Quindi, come organo di Consorzio vi è un unico Revisore, in sostanza. Dopo di che, tutti gli altri articoli 13, 19, il 13 e il 19 riguardano le verifiche attinenti al fatto che ci sia un unico organo di controllo e un solo Revisore. Poi vi è l’inserimento dell’art. 21 dove dà la possibilità di fare videoconferenze o conference call per assistere all’assemblea senza essere presenti in loco e gli altri che slittano ... slittano di una posizione, visto che c’era questo inserimento. L’Amministrazione Provinciale, dunque, se voi oggi votate, in ordine alle modifiche proposte, tramite il proprio rappresentante in assemblea, porterà appunto, l’esito di questa votazione quindi, l’assenso o il dissenso a queste modifiche statutarie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI La ringrazio Assessore. Il dibattito è aperto. È possibile acquisire i vostri contributi. Consigliere Torchio, prego. CONS. TORCHIO Per dire che è pacifica. Anche se un tempo, non so se poi sia mai emersa questa vicenda, si era immaginato che le due realtà Crema Industria e Crema Ricerche fossero integrabili, senza con questo infierire contro nessuno, perché della territorialità di entrambi siamo certi, della valenza provinciale pure, dato che sono originate dal 6 cremasco, anzi, poiché il Presidente che ha il portafoglio del Bilancio che fa dei salti mortali per far quadrare i conti, io non voglio agitare questioni che possono creare in questo momento della polemica. Però voglio dire soltanto che se n’è parlato e che, se si riesce a mettere insieme le sette sorelle dell’acqua, forse, forse, si potrebbe anche fare qualche cosa di analogo anche da altre parti. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Grazie Consigliere Torchio. Vi sono altre richieste di intervento? Lascio la parola al Presidente Salini, prego, Presidente. PRES. SALINI Sì, solo per dare un riscontro positivo all’osservazione fatta dal Consigliere Torchio. L’intendimento sarebbe proprio questo, giustamente, sottolineava la prudenza necessaria quando si procede su questioni che il buonsenso, diciamo, comunque, vedrebbe come naturali, ma che spesso come siamo abituati a vedere, nell’ambito politico anche nell’Amministrazione locale risultano comunque, diciamo, caratterizzate da qualche piccola criticità, sempre di tipo territoriale. Noi procediamo in questa direzione. Condivido l’osservazione e l’intenzione della Giunta, è in agenda, non ricordo quando, un incontro con Capellini e Soffiantini, cioè i rispettivi Presidenti per valutare questa cosa. Vi terrò aggiornati. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Grazie Presidente. Assessore Bongiovanni? A posto? Possiamo mettere in votazione l’oggetto, allora. Consiglieri scrutatori, attenti. 7 Nessun altro Consigliere chiede di intervenire per cui il Presidente del Consiglio pone ai voti palesi (per alzata di mano) la deliberazione in argomento ed accerta – con l'assistenza – degli scrutatori – l'esito della votazione: presenti n. 25 Consiglieri; votanti n. 24 (temporaneamente assente Rossi); favorevoli n. 23; astenuti n. 1 (Milesi). La deliberazione è approvata a maggioranza. Il Presidente del Consiglio pone ai voti palesi (per alzata di mano) l'immediata eseguibilità del presente provvedimento ed accerta – con l'assistenza degli scrutatori – l'esito della votazione: presenti e votanti n. 25 Consiglieri; favorevoli n. 25. Ne proclama l'approvazione all'unanimità. Ne proclama l'approvazione all'unanimità. La deliberazione è immediatamente eseguibile. L'atto viene inserito al n. 3 del registro delle deliberazioni Oggetto n. 4 dell'Ordine del giorno ART. 3 DECRETO LEGISLATIVO 147/2012 CONVERTITO IN LEGGE 2013/2012. APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI. ASS. BONGIOVANNI Sì, anche qui è stato affrontato in Commissione martedì, come sapete il Decreto Legge 174/2012 convertito con la Legge 213 del dicembre 2012, ha introdotto delle rilevanti modifiche al Testo Unico degli Enti locali. In particolare, l’art. 147 sulla tipologia dei controlli interni. È stato cambiato l’art. 147, in più sono stati aggiunti gli articoli 147 bis al 147 quater, che rapportano ed integrano, il sistema dei controlli interni che un’Amministrazione deve disciplinare, individuando modalità operative 8 e strumenti nell’ambito della propria economia normativa ed organizzativa, tenendo conto dei criteri del principio di distinzione della funzione di indirizzo a compiti di gestione, e tenendo conto anche dei soggetti che, necessariamente, partecipano al sistema dei controlli: il Segretario generale, il Direttore generale, il responsabile del servizio finanziario ed i dirigenti responsabili dell’area servizio, oltre al servizio contabile di gestione. Il sistema di controllo deve verificare attraverso il controllo di regolarità amministrativa la correttezza, la legittimità e la regolarità dell’azione. Altri sistemi di controllo introdotti sono quelli del sistema di gestione, che comunque, la nostra Amministrazione già faceva praticamente dal 2000, il controllo strategico, che serve a valutare l’adeguatezza delle scelte compiute in termini di congruenze fra risultati conseguiti e obiettivi predefiniti. Controllo sugli equilibri finanziari, il controllo sulle Società partecipate, questa è una novità, e il controllo sulla qualità dei servizi e sul grado di soddisfazione degli utenti. Dato atto che le manovre di controllo interno stabilito dalla Legge devono approvato dal essere disciplinate Consiglio con Provinciale, apposito rese Regolamento operative dandone tempestivamente comunicazione al prefetto e alla Corte dei Conti, si propone dunque la delibera, questa delibera, per l’approvazione del Consiglio Provinciale di questo Regolamento che abbiamo trattato in Commissione. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Grazie Assessore. La parola torna al Consiglio. Richieste di intervento? Non vedo mani alzate. È possibile passare direttamente? È così? Consigliere Biondi, prego. 9 alla votazione CONS. BIONDI Sì, volevo fare una sottolineatura, nel senso che, ho la sensazione che questo sia un provvedimento che forse è il più importante, ecco, rispetto al tempo che ci abbiamo dedicato nel discuterlo, nell’approfondirlo. È vero che poi ci saranno i Regolamenti, se ho capito bene e quindi, ci sarà, diciamo, una fase attuativa. Però il fatto che si passi, diciamo, da un controllo di gestione che ormai da almeno una decina d’anni c’è in questo Ente che, credo che sia anche gestito bene, abbia dato dei buoni risultati, al controllo relativamente alle Società partecipate e al controllo strategico, cioè che pone anche un problema rispetto agli obiettivi di un Amministrazioni sui tempi, sulle realizzazioni, io credo che questo è un fatto importante, è un fatto davvero che, come dire, da uno stimolo ulteriore all’azione amministrativa, e impegna ulteriormente l’Amministrazione a rispettare obiettivi e tempi, insomma, ecco. Quindi, non è solo una questione formale, ma è anche una questione proprio di sostanza, di progetti e di programmi che se c’è un impegno preciso degli organi, in particolare il Consiglio, devono in qualche modo, come dire, arrivare a dei risultati, ecco, cosa che non è sempre avvenuta nella storia di questo Ente, di questi anni. Ma, spesso e volentieri siamo tutti molto bravi a denunciare dei progetti e poi, molto meno capaci a realizzarli, ecco, insomma. Quindi, io mi auguro che questo nuovo sistema di controllo, aiutai a costruire un apporto più diretto tra gli obiettivi e le modalità per seguirli, nei tempi che ci siamo dati. E quindi, queste due cose, secondo me se realizzate, miglioreranno sicuramente anche, come dire, l’attività, la funzione e mi auguro anche i risultati delle Amministrazioni pubbliche, compresa la nostra. 10 PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI La ringrazio Consigliere Biondi. La parola al Consigliere Trespidi. CONS. TRESPIDI ... pensavo che, come dire, la spiegazione fatta in Commissione, fosse stata esauriente, però credo che debba essere reso merito a chi è integrato nel Regolamento precedente e come dire, se il buongiorno si vede dal mattino, cioè l’efficienza che è stata dimostrata nell’estenderlo, se è stata poi applicata, se verrà realizzata, se verrà riscontrata nella gestione della Provincia, credo che sia un buon inizio. Cioè il fatto di tenere sotto controllo le strategie e altre cose che sono state aggiunte, comprese le Società pubbliche, credo che sia un segnale complessivo che vada nella direzione giusta. L’auspicio è che i controlli, alla fine poi, portino ai risultati, a buoni risultati, che comunque, non vadano, come dire, ad impiegare maggior tempo sulle verifiche, però credo che anche nelle discussioni delle procedure e la relatività presso la quale si va a verificare la situazione interna, sia come dire, il sintomo o sinonimo di efficienza di un’Amministrazione Provinciale. Ribadisco che, chi ha lavorato su questa cosa ha fatto un lavoro in tempi direi più che rapidi, cioè le scadenze erano se non sbaglio il 10 gennaio, il fatto che noi entro la fine del mese riusciamo a portare il Regolamento un approvazione, credo che sia un fatto positivo che va ascritto a chi ci ha lavorato sopra. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI La ringrazio Consigliere Trespidi. La parola ora al Consigliere Dusi. 11 CONS. DUSI Sì, mi sembra che la discussione che è stata fatta in Commissione, abbia prodotto poco senso allo stesso Regolamento. Questo Regolamento mi porta a pensare che siamo agli sgoccioli della gestione amministrativa di questo Ente. Visto che, nella funzione della sua stesura, si indica come organismo di controllo un unico soggetto e cioè il Segretario Generale. Io credo che, e l’ho detto proprio in Commissione, le questioni di indirizzo come dicevano i miei colleghi poc’anzi, e il controllo e l’adempimento di questi indirizzi, partono dall’approvazione del Consiglio Provinciale stesso. E controllo che dovrebbe essere fatto degli organismi interni all’Amministrazione, posti, in questo senso, come dicevo, portano ad una riflessione chiara. Pensavo che ci fosse l’opportunità, proprio perché il Consiglio è un organo di controllo, ha una funzione specifica, chiara, rispetto alle modalità operative dell’Ente, pensavo che anche il Consiglio o comunque, che altri soggetti che riguardano direttamente l’operato dell’Ente, fossero coinvolti, nel procedimento che riguarda i controlli interni. Diceva poc’anzi Trespidi che è un operazione funzionale. Io dico di no. Quando a regolamentare, o comunque, a controllare tutte le situazioni di carattere procedurale o procedimentale, interne, l’unico organo diventa il Segretario generale, per me vuol dire che c’è una scarsa attenzione al problema. Il Consiglio è un organo preposto e dovrebbe essere messo in condizioni di fare tutto quanto sta facendo ora, nel senso che, già è organo di controllo e quindi, in speciale modo, nelle caratteristiche che riguardano gli indirizzi di procedimento. Pertanto io voterò contro a questo Regolamento, perché non tiene minimamente conto di una situazione che riguarda proprio prettamente l’operatività dell’Ente e le sue funzioni. 12 PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Grazie Consigliere Dusi. Prima della replica dell’Assessore il Dottor Masullo ha chiesto un intervento. Prego, Segretario Generale. SEGR. GENERALE MASULLO Volevo ringraziare chi ha posto, diciamo così, un piccolo spirito di fiducia per questo tipo di azione. Un’azione importante alla quale ci teniamo molto, ritengo che sia stato fatto anche un buon lavoro in stretta sinergia con la direzione generale e l'ufficio legale. Ecco, volevo fare una piccola precisazione all’intervento di Dusi che, in effetti il Segretario generale, anche a termini di Regolamenti, anche di normativa, si occupa principalmente del cosiddetto controllo successivo sugli atti. Mentre come voi sapete, questo regolamento comprende anche il controllo di gestione che possa, sotto la direzione del direttore generale, o in sua assenza, del Segretario generale. Poi ancora una volta possa sotto la direzione del Direttore generale e del Segretario, gli organismi partecipati, la struttura preposta individuata nel responsabile del servizio finanziario, mentre per quello che riguarda il controllo sulla qualità dei servizi, è assegnata ai singoli dirigenti, secondo una scelta che è stata oggetto di dibattito in sede esterna e in condivisione anche con i dirigenti e con il coordinamento della direzione generale, seguendo le direttive dell’Assessore Bongiovanni. Ecco, solo una piccola precisazione di carattere tecnico. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Grazie Dottor Masullo. La parola all’Assessore Bongiovanni per la replica. Prego. 13 ASS. BONGIOVANNI Ringrazio il Consigliere Trespidi e il Consigliere Biondi che hanno inquadrato quello che significa questo Regolamento. Consigliere Dusi, intanto è un obbligo di Legge in primis, quindi, non è che lo fa questo Ente, lo fanno tutti gli Enti, e mano mano lo fanno tutti gli Enti compresi i Comuni, anche sotto i 15.000 abitanti, nel corso degli anni. Secondariamente, il Consiglio non perde nessuna delle funzioni che sta facendo. Il Consiglio ha ancora la funzione di indirizzo e di controllo. E la previsione, il Bilancio di previsione della relazione previsionale e programmatica, rimarranno e saranno quelli, i riferimenti per cui nei controlli interni, i dirigenti, il Segretario Generale, il responsabile dei servizi, andranno a controllare facendo la reportistica sugli obiettivi che si erano prefissasti da indirizzi politici, nel raggiungimento o meno di questi obiettivi. E ci sarà una reportistica, almeno a cadenza bimestrale. Quindi, credo che sia uno strumento in più a disposizione dei Consiglieri, che potranno verificare ancora meglio quello che succede all’interno di questo Ente. Quindi, è una modifica che va a innalzare la trasparenza che da a questo Ente a più tutti gli atti sono pubblici, sono pubblicati on-line, lei può controllarli in qualsiasi momento. Quindi, c’è un rafforzamento nei poteri di controllo dei Consiglieri. Poi, abbiamo la Commissione controllo e garanzia, abbiamo tutto quello che i Consiglieri possono avere a disposizione per poter rispondere ad ogni domanda e ad ogni possibilità di controllo. Poi, insomma, ricordiamo che c’è sempre una divisione fra indirizzo, funzione di indirizzo e comunque, la funzione di chi svolge all’interno e gestisce all’interno dell’Ente. Questo già dal TUEL del 2000. Poi... Questo è quanto. Ringrazio chi ha steso il Regolamento, dal Segretario generale, Claudio Callegari, l’avvocato Bellotti, il Direttore generale, 14 tutti bravi ed efficienti. Noi siamo fra le prime Amministrazioni che l’hanno fatto e quindi, il Regolamento parte sostanzialmente da zero, non è che abbiamo scopiazzato da altre Amministrazioni. Anche altre Amministrazioni dovranno farlo in questi giorni e in questi mesi. E vedremo poi, ci sarà, è chiaro, sono concetti anche nuovi, molti. E quindi, nulla impedisce di tornare all’interno di questo Consiglio e andare a modificare qualcosa che vedremo nella sostanza e nella concretezza, non rispondere alle esigenze che ci sono. Insomma, va un po’ tarato il Regolamento. Credo che nel corso dell’anno, magari, ci accorgeremo se, effettivamente, quello che è stato scritto va nella direzione corretta o se ci sarà bisogno di qualche aggiustamento. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Grazie Assessore. Pongo allora in votazione l’oggetto n.4: approvazione del Regolamento sui controlli interni. Nessun altro Consigliere chiede di intervenire per cui il Presidente del Consiglio pone ai voti palesi (per alzata di mano) la deliberazione in argomento ed accerta – con l'assistenza – degli scrutatori – l'esito della votazione: presenti n. 25 Consiglieri; votanti n. 24 (temporaneamente assente Malvezzi); favorevoli n. 22; astenuti n. 1 (Milesi); contrari n. 1 (Dusi). La deliberazione è approvata a maggioranza. L'atto viene inserito al n. 4 del registro delle deliberazioni Oggetto n. 5 dell'Ordine del giorno SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE URBANO ED INTERURBANO NELLA PROVINCIA DI CREMONA E NEI COMUNI DI CREMONA E CREMA. IMPEGNO DI SPESA PLURIENNALE. 15 ASS. LEONI L’argomento che abbiamo già largamente approfondito anche in Commissione territorio, considerato che si tratta del contratto pluriennale di quattro anni più quattro quindi, otto anni, sul Trasporto Pubblico Locale, è un’azione che ha visto, come ho già anticipato nelle Commissioni, la sinergia sia politica, sia amministrativa, che tecnica, di tre Enti: Provincia di Cremona, Comune di Cremona e Comune di Crema, nel portare avanti un contratto unico sul Trasporto Pubblico Locale e direi interprovinciale, che va a sostituire l’attuale contratto in essere con la presenza di tre contratti con tre Aziende. Quest’azione ha beneficiato e ha portato avanti un’azione di rateizzazione del sistema. Quindi, come già si diceva con l’attenzione a migliorare la qualità del servizio, nella fattispecie nei mezzi che verranno inseriti e quindi, ci sarà la sostituzione dei mezzi obsoleti con nuovi mezzi e i nuovi mezzi più piccoli a metano sull’urbano. Ci sarà un potenziamento sul fare in modo che ci siano meno autobus in giro vuoti e più servizio invece a chiamata. E quindi, c’è un miglioramento sull’esperienza fatta a Crema del Mio Bus, e sul Casalasco dello Stradibus, c’è un potenziamento del servizio in territorio cremasco del Mio Bus a chiamata, quindi, questo ha permesso il ridurre i passaggi dei mezzi pesanti all’interno dei paesi esempio Offanengo, sto facendo questo esempio perché è quello che dimostra l’efficientamento. Attualmente i mezzi pesanti, i bus, arrivavano dal bresciano verso Milano e verso Lodi attraversano in modo consecutivo più volte l’abitato. Con questa nuova azione passeranno all’esterno, e invece, verrà, diciamo, verrà aumentato subito il Mio Bus, direttamente dai paesi verso la città e verso i servizi ospedalieri, e altri uffici pubblici. Nello Stradibus sul Casalasco è stato aumentato, è aumentato anche adesso verso Vescovato, verso 16 Sospiro, ci sarà il potenziamento dello Stradibus, sempre anche con l’attenzione a migliorare l’attività del servizio. E questo progetto ha fatto sì che gli Enti volessero impegnare le forze di Bilancio in un solo contenitore per sostenere il contratto. Nonostante le difficoltà che voi ben conoscete, dei Bilanci, dei nostri Bilanci, del nostro Bilancio in modo particolare, la Giunta ha ritenuto opportuno rinunciare, ahimè, ad altre opere importanti ma, di garantire la scelta di servizio di qualità sul territorio per mantenere il trasporto pubblico. Quindi, il fatto che, il Bilancio triennale della Provincia di Cremona, non è ancora stato approvato e in forza del fatto che il contratto entrerà in vigore dal 1° febbraio, quindi, ad un certo punto che il Bilancio triennale approvato, visto che è un Bilancio pluriennale di otto anni, con un costo di oltre 90.000.000 di Euro, è previsto il passaggio in Consiglio Provinciale per l’approvazione appunto, dell’impegno economico sul Bilancio. Questo è un po’ il quadro che, ripeto, avevo già anticipato in Commissione, e che avrà, io penso, un buon risultato, spero sempre più preciso e attento al bisogno e quasi pronto ad essere trasferito poi, quest’azione in quello che sarà il nuovo contenitore previsto e che prevede la Legge Regionale, l’Agenzia di Bacino che poi con un fondo unico, dovrà gestire un unico contratto, un unico servizio e ha anticipato i tempi e non ha aspettato rischiando, poi, di arrivare impreparati, senza risorse e senza capacità a dare la risposta ai cittadini. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI La ringrazio Assessore Leoni. La parola al Consiglio per dibattere. La parola al Consigliere Torchio, prego. CONS. TORCHIO 17 Ringrazio per avere portato l’argomento già in discussione anche in maniera direi abbastanza completa con le informazioni di contorno. Però c’è un problema che dovrebbe essere quantomeno definito in maniera più compiuta. In realtà in quella sede si è presentato anche il rappresentante che fa da interfaccia con KM per una presenza fisica che però non ha portato sul piano trasporti della città, particolare informazioni. Forse, il dibattito che si è tenuto in Consiglio Comunale e che ha visto anche i toni accesi, ha portato una differenziazione di punti di vista, che sarebbe, in qualche maniera, opportuno raccogliere se il Piano è ancora nelle condizioni di poter trovare qualche rispondenza. Così come, in realtà, lo si è fatto per Crema, e lo riconosco, anche di fronte a delle sollecitazioni e a dei suggerimenti che sono venuti proprio da questo Consiglio. Poi, con il collega Vailati abbiamo già posto un problema legato alla ex Olivetti, al quartiere chiamiamolo oggetto di recupero urbanistico, Università, INPS, insediamenti produttivi e artigianali e quant’altro. Di fatto, in quel caso, si è provveduto. Come anche la questione tutto sommato per la negoziazione con le Aziende che vanno in testa, ma anche con istituti scolastici, rispetto all’improntatura iniziale sull’abbonamento a 5 giorni, che era stato sostenuto anche con delle forti manifestazioni a livello di raccolta firme, di studenti per proteste di settore, se la relazione che abbiamo ottenuto in Commissione e io non ho motivo di pensare che non fosse fedele, realistica, ci hanno dato la dimostrazione che addirittura si sarebbe arrivati a qualche piccolo risparmio da parte degli utenti. Ecco, quindi, c’è un percorso che ha un andamento non del tutto piano, e si è verificato sulla questione cittadina una forte discrasia, per quanto io possa ricordare, rispetto alle ipotesi che l’Azienda ha sottoposto alla cittadinanza, si chiedeva se queste fossero avallate da una preventiva azione, chiamiamola di costruzione di consenso, di verifica sull’utenza in ordine all’affidabilità del servizio, se questo 18 servizio fosse in grado di affrontare i problemi di mobilità dell’utenza. Ecco, solo per ricordare a grandi linee, perché nessuno è Pico della Mirandola, io mi ricordo alcuni di questi passaggi che hanno caratterizzato con toni anche abbastanza forti, il dibattito cittadino. Però è rimasto quest’aspetto qui. L’Assessore Leoni evidentemente non può fare l’Assessore al traffico anche della città, me ne rendo conto, perché, di fronte ad un Amministrazione amica o collegata come Comune, insomma non m’intrigo, ai tempi miei c'era un po’ questo costume di evitare di entrare troppo nei particolari per evitare di trovarsi anche qualche contraccolpo, scusate la franchezza. Allora è chiaro che là queste osservazioni ci sono state. Allora, se in qualche maniera è possibile avere un focus su questi aspetti, diversamente, non si può affermare una positività di questa vicenda, almeno sul piano globale, perché c’è questo problema che riguarda in particolare il territorio cremonese e il suo iter. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Grazie Consigliere Torchio. La parola al Consigliere Agazzi. Antonio. CONS. AGAZZI Sarò brevissimo. Un’annotazione. Siccome si è fatto riferimento all’esempio pilota, non so come definirlo, del Mio Bus di Crema, ci tenevo a fare questa sottolineatura, una di carattere un pochino storico come si è arrivati, come arrivò l’Amministrazione di centrosinistra di allora, in particolare, l’Assessore Colombo, alla gara del Mio Bus. La voce del trasporto urbano a livello locale, è una voce di passività molto significativa nel Bilancio del Comune di Crema e le mitiche corrierine erano abbastanza vuote, inutilmente. E quindi vi era un utilizzo, 19 sicuramente non particolarmente consistente, perché, naturalmente le famiglie si sono dotate di autovetture, anche più d’una nell’ambito di un nucleo familiare e a poco a poco è venuta meno questa consuetudine. Ha continuato invece a riguardare soprattutto gli anziani di una certa età. Tuttavia, giravano a vuoto. Come si arrivò a questa nuova soluzione del bus a chiamata. Che non è priva, mi piacerebbe dirlo all’Assessore, che non è priva questa soluzione del Mio Bus, di qualche significativa controindicazione. Al di là di tutto, i cittadini di Crema, spesso, di questo servizio cioè gli utenti nell’ambito della cittadina di Crema, gli utenti di questo servizio, non sono sempre particolarmente entusiasti, penso che lo sappiate. Perché il bus a chiamata, per esempio, per gli utenti dell’Ospedale Maggiore di Crema, tanto per essere chiari, uno programma una visita, ha il programma degli esami, deve andare in ambulatorio, all’Ospedale Maggiore di Crema, il bus a chiamata è ottimo per raggiungere la sede dell’Azienda Ospedaliera. E dopo di che in queste cose uno non sa mai programmare l’orario di utilizzo del bus per il rientro, e cominciano i problemi, soprattutto per persone d’una certa età. La gente è abbastanza scontenta, andrebbe affinata un pochino. Forse, la soluzione mediatoria potrebbe essere che oltre il servizio a chiamata, che è certamente ponderante, dal punto di vista quantitativo, ci siano, vengano introdotte nell’ambito della giornata, alcune corse complessive. Questa potrebbe essere una mediazione, perché c’è qualche oggettiva difficoltà. Non tanto in andata, ma in rientro, soprattutto quando gli utenti sono utenti di servizio rispetto ai quali, sai quando entri, ma non sai quando esci, non sei in grado di preordinare l’esigenza per il rientro. Ecco, tutto qua. Questo è per generare ciò che a nostra volta, anche, magari, per aver fatto un’esaltante e poco fortunata campagna elettorale parlando con la gente, non è che te lo 20 dicono, ma c’è questo limite e quindi, era mio dovere segnalarvelo, insomma, ecco. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Grazie Consigliere Agazzi. La parola al Consigliere Vailati, sì. CONS. VAILATI Sì, il servizio di Trasporto Pubblico Locale urbano, interurbano, sia per la Provincia che per i Comuni di Cremona e Crema, è giunto ormai al suo punto conclusivo. È stato presentato, l’Assessore prima e nelle Commissione del Governo del territorio, ed è emerso un lavoro, per certi aspetti, molto positivo. Cito solo due, ma potrei citarne ancora, due aspetti che sono, diciamo, di un certo rilevo. La prima è l’avere raggruppato le Aziende che gestiscono i servizi insieme. Cioè un passaggio positivo come all’avere un unico interlocutore importante e così avviene, le risposte sono più vicine, più veloci per i cittadini e anche dal punto di vista economico, ha la sua importanza. E il secondo motivo che volevo citare, è l’ampliamento dei servizi. Alcuni servizi, per esempio, nel Comune di Crema, hanno rappresentato la risposta ad alcuni problemi che da tempo c’erano. Ad esempio, quello citato dal collega Agazzi, che dice il problema che c’è verso l’ospedale. È vero quello che lui dice. Tante volte è facile arrivarci, poi però non si può calcolare il tempo per quando ritornare indietro. E mi spiace per Agazzi, ma proprio questo progetto, prevede per Crema la presenza costante di un autobus in grado di consentire a tutti coloro che sono andati in ospedale, di tornare indietro abbastanza immediatamente. Però il problema che ha citato Torchio, il collega Torchio, per quanto riguarda la presenza presso la sede dell’università che è anche la sede 21 dell’INPS, quindi, sedi di molti utenti anche anziani, anche di una certa età, possono più facilmente avvicinarsi con questo servizio e vedere quali erano i Comuni più prossimi a Crema, che godono di questo ampliamento dei servizi, diciamo, appena fuori dalla città. Ecco, questi, diciamo questi altri sono dei punti positivi. Pur tuttavia, a fronte di questi ed altre note positive, ancora permangono alcuni momenti di riflessione sull’intera faccenda. Riflessioni sollecitate da interventi di alcuni rappresentanti, soprattutto alcuni rappresentanti del Comune di Crema, che su certi argomenti come quelli del prenota bus, su altre questioni, non hanno trovato da parte del Comune, una serie di risposte di accoglimento di alcune proposte che loro avevano fatto. Pertanto, il Gruppo Provinciale, ritiene più opportuno in questo momento astenersi. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Grazie. Grazie a Vailati, la parola al Consigliere Trespidi. CONS. TRESPIDI Grazie Presidente. Io credo che, quello che ci è stato presentato e per come si sono svolte le cose, dobbiamo come dire, dare atto e dare merito a chi ha lavorato nel costruire questa proposta, nel realizzarla, perché finalmente dopo trent’anni che si dice di non avere corse parallele con le ferrovie, ma corse integrative con la ferrovia, che si dice di arrivare ad una semplificazione di quelli che sono i biglietti e quant’altro, finalmente questo risultato ce l’abbiamo. Oltretutto mi sembra che, a fronte di costi ridotti, si sia anche ampliata quella che è l’offerta di chilometri che vengono offerti ai cittadini in termini di corse e di linee. Non solo, vengono anche offerte migliori qualità dei mezzi che 22 attueranno questo servizio. Per cui, credo che, anche se si è lavorato parecchio sulla questione, si è arrivati ad un buon risultato, un ottimo risultato lo diremo solo quando sarà sperimentato che sarà stato messo in atto, perché come tutte le cose innovative, bisogna avere un po’ di tempo per vedere e testarlo successivamente. Dicevo in Commissione che la sperimentazione, o quantomeno, la valutazione della nuova offerta, non è che si fa nell’arco di 3, 5 o 6 mesi, e portavo ad esempio la relazione che purtroppo non c’è più, sui treni, quando istituire un pendolino da Bergamo, che passava per Brescia, arrivava a Cremona e andava a Roma. Bene, per due anni quello è stato un treno pochissimo frequentato, però chi ha insistito, alla fine il treno era sempre pieno, per arrivare a Roma e per ritornare. Quindi, credo che anche in questo caso in cui si prevedono nodi di collegamento sulle stazioni ferroviarie di Lodi, per non dire quella di Treviglio, è bene non abbandonare subito la sperimentazione, ma eventualmente, casomai pubblicizzarla ancora di più tra le persone e far vedere che comunque, certi servizi vanno bene. Io credo che questo progetto, quest’impegno di spesa che ci viene sottoposto non solo debba essere approvato, ma come dire, debba essere anche monitorato e fra 3, 4 o 5 mesi, capire i primi report che saranno dati, quali sono i risultati e quali sono i riscontri tra la clientela che sarà approvato. Non è facile lavorare nel campo dei trasporti, credo però che le persone che ci hanno lavorato e il risultato al quale giungiamo, sia un risultato importante per la Provincia di Cremona e per i cittadini del nostro territorio. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Grazie al Consigliere Trespidi. Consigliere Dusi, prego. 23 CONS. DUSI Io l’ho detto in Commissione. Ho spiegato le mie perplessità sulla proposta che viene fatta al Consiglio e che, andrà in approvazione proprio oggi. Credo che si potrà dire che ci sarà un miglioramento o che il servizio potrà essere migliore, quando lo si sarà applicato e saranno fatte tutte le debite valutazioni, rispetto alla questione. Dire oggi che è tutto buono, è tutto bello, funzionale, ecc. mi sembra un attimino voler evitaredi parlare di quelle che invece, potranno essere, e ci saranno, secondo me, le criticità. Perché con meno soldi disponibili sicuramente non si possono fare cose in più. Si fanno cose sempre in meno. Magari mirate con specificità diverse, ma sicuramente con meno soldi, con meno denaro, non si possono fare servizi migliori. È questo quello che ho dovuto esplicitare nell’intervento in Commissione. E non riesco a capire come può venire anche da esponenti di opposizione che, guardino a questo progetto come se fosse una cosa che porterà luci, tante luci, mi dispiace, signori, ma la questione potremmo rivederla fra qualche mese, quando sarà iniziato questo tipo di percorso e non l’ha detto solo io, l’ha detto colui che è intervenuto un po’ prima di me, che finalmente siamo arrivati ad un progetto e all’approvazione di un progetto che guarda avanti, ma credo che l’impegno e l’ha detto lui anche, dovrà essere quello di monitorare, di controllare, di verificare, e anche di prendere qualche parolaccia, rispetto a quanto oggi stiamo approvando. Perché non si è tenuto conto della proposta che era stata messa in campo sulla questione dei 5 giorni e che sembrava che anche alcune parti dell’opposizione avessero trovato in questa proposta un segno politico positivo nell’approfondire e nel dare nella richiesta stessa che è venuta non soltanto dagli studenti, ma che è venuta anche, in gran parte dei lavoratori che utilizzano il trasporto pubblico. Quindi, di sicuro non voterò a favore di questa proposta e 24 naturalmente, la verificheremo e saremo con la gente, nel momento in cui, ci saranno le battaglie per magari criticare alcune scelte che oggi vengono messe in votazione. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Grazie Consigliere Dusi. Risponde ora l’Assessore Leoni, prego. ASS. LEONI Sì solo due precisazioni, per rispondere ai tre Consiglieri che sono intervenuti. Per quanto riguarda l’aspetto del Comune di Cremona, è vero quello che diceva Torchio. Va bene, io sono di Gussola e ci ho messo la testa, sono andato anche in Commissioni in Comune a Cremona, sempre però con l’attenzione di non farmi veramente del male, però sono andato nelle Commissioni a Cremona volevo dirti che quelle criticità che hai segnalato, non posso negare che non ci siano state. È vero anche che, comunque, ieri sera il Comune di Cremona ha approvato la copertura finanziaria a quello che è il progetto. Devo dire, come ho esplicitato in quelle Commissioni, che il progetto nel suo insieme è vero che lavorava o ha lavorato su tre contratti in essere, ma è anche vero che sulla base di quell’esperienza del servizio che ha erogato l’attuale, ha cercato di andare a recuperare e a fare interagire quelli che sono i tre servizi che fino ad oggi hanno lavorato fondamentalmente in modo separato. Anche nel caso del Comune di Cremona, si è posto attenzione affinché il trasporto esterno alla città, fosse complementare ed interagisse in modo vero, con il servizio cittadino e con la ferrovia. Quindi, si è tentato, siamo riusciti, credo. Sono d’accordo con Dusi, vedremo se poi i fatti lo dimostreranno, ma abbiamo eliminato le sovrapposizioni di certe linee, ed è lì che abbiamo 25 fatto economia, soprattutto. Si è fatto un progetto che ha visto l’azione politica in sè, ma soprattutto l’azione tecnica. Quindi, con uno studio, un’analisi, che ha portato a dare delle risposte, esempio, come diceva Vailati prima, su esperienze passate di Crema, dove appunto, gli utenti dell’ospedale uscendo dall’ospedale, appunto, non trovano il servizio. Oggi, sia su Crema che su Cremona, ci sarà una navetta che presidierà la situazione anche extra orario. Quindi, appunto perché non si riesce ormai a sapere esattamente l’orario di uscita. Qui il massimo tentativo di dare massima attenzione e ascolto a problematiche, sia su Cremona che su Crema si stia attenti a questo passaggio. Certo Dusi, lo vedremo. È chiaro che chi amministra deve avere un po’ di... non so speranza, ma deve credere in quello che fa, credo. Tu hai fatto il Sindaco, sai cosa vuol dire, quando tu hai avuto delle iniziative ci hai creduto e portato avanti. Oggi credo che tutti insieme dovremmo, te compreso, non andare ad attendere chi si fa male per poi attaccare assieme alla gente a urlare contro l’Ente, è colpa dell’Ente. Tu sei un amministratore, sei in minoranza e sei amministratore ma, in teoria, io spero che cambierai idea, aiutarsi tutti insieme a trasferire alla gente un messaggio positivo che non vuol dire guarda come sono bravi gli attuali amministratori. Guarda quanto tutti noi Consiglieri abbiamo cercato di fare insieme, tentando di mantenere un servizio pubblico ai cittadini. Io spero questo. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Grazie Assessore Leoni. Bene, poniamo in votazione l’oggetto n°5. Tutti i Consiglieri sono in aula? Vediamo di fare entrare qualcheduno, sennò... nell’aula antistante il Consiglio. Rossi non c’è. Bene. Vi prego di accomodarvi per dare la possibilità ai Consiglieri di verificare i numeri. 26 Nessun altro Consigliere chiede di intervenire per cui il Presidente del Consiglio pone ai voti palesi (per alzata di mano) la deliberazione in argomento ed accerta – con l'assistenza – degli scrutatori – l'esito della votazione: presenti e votanti n. 25 Consiglieri; favorevoli n. 15; astenuti n. 9 (Araldi, Torchio, Castellani, Mainardi, Vailati, Virgilio, Biondi, Milesi, Zanacchi); contrari n. 1 (Dusi). La deliberazione è approvata a maggioranza. Il Presidente del Consiglio pone ora ai voti palesi (per alzata di mano) l'immediata eseguibilità del presente provvedimento ed accerta – con l'assistenza degli scrutatori – l'esito della votazione: presenti e votanti n. 25 Consiglieri; favorevoli n. 25. Ne proclama l'approvazione all'unanimità. La deliberazione è immediatamente eseguibile. L'atto viene inserito al n. 5 del registro delle deliberazioni PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Poiché l’Assessore Orini rientrerà verso le ore cinque, cinque e mezza. Posticipiamo il punto n.6 quello che è inerente al Regolamento disciplinante l’istituzione, la composizione, e le attribuzioni della Commissione principale per il lavoro e la formazione. Passiamo alla trattazione delle interrogazioni, terminate le quali, farà ritorno l’Assessore Orini e facciamo l’ultima delle delibere di Giunta. La prima fra le interrogazioni è quella iscritta al punto n.7. Oggetto n. 7 dell'Ordine del giorno 27 INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL CONS. TORCHIO AVENTE AD OGGETTO: SICUREZZA IDRAULICA E NAVIGAZIONE DEL PO. QUALI PROSPETTIVE. CONS. TORCHIO Sono pronto, stiamo aspettando l’Assessore. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Prego, Assessore Torchio. CONS. TORCHIO Gli argomenti sono noti. E il tempo che è passato, purtroppo, non ha portato ad eccessive speranze complessive, perché se l’interrogazione ha un senso, non è tanto per il rumore che crea, quanto per le opportunità che può generare, in prospettiva. E non mi sembra che la questione che è stata descritta, abbia ricevuto negli ultimi tempi, grandi consensi e grandi finanziamenti. Ho l’impressione oltretutto che quando si comincia a tagliare, le prime cose che si toccano sono proprio quelle che non dovrebbero generare grande disturbo, trattando delle questioni del Po vecchie di trent’anni, non ho mai avvertito che vi fossero consensi o dissensi anche significativi sul Piano elettorale, al massimo interessava i pochi operatori della navigazione e qualche comunità ... Quindi, il livello di percezione o il livello di dolore che può recare una trascuratezza di questo tipo, è inesistente, quasi del tutto. E noi abbiamo subito una sequenza di tagli negativi. È inutile qui fare l’elenco, perché ci porterebbe lontano. Il problema oggi è di verificare se rispetto ai fondi europei o rispetto alle recenti assicurazioni 28 governative sul credito d’imposta, per le infrastrutture, elementi così sensibili e così in arretrato come l’uso in sicurezza e plurimo del fiume, comprendende anche una risposta al colosso logistico Catoon che è venuto a Cremona, all’Autorità portuale di Venezia che ha inaugurato e garantisce ancora collegamenti con la nostra banchina. Se rispetto agli investimenti decisi da Expo nella specie di aquila bicipite che la governa, il Comune di Milano e Regione Lombardia, recentemente 1/3 degli investimenti destinati alle vie d’acqua di Expo, avrebbero invece messo in sicurezza il tratto di Cremona verso Mantova, dove il progetto delle 13 Province, aveva previsto un intervento. Ora, non sono temi lontani, perché riguarderanno anche i futuri scenari amministrativi e decisionali a livello lombardo e a livello nazionale. Ma, sembra di trattare di aria fritta, in realtà su questo, oggi verifichiamo una pignoleria che arriva ad impugnare e ad imporre ai cittadini che sono stati vittima dell’alluvione nel 2000, di restituire quelle poche lire che gli sono state attribuite per sistemare alla belle e meglio le loro abitazioni oltre l’argine maestro, in località interne del Comune di San Daniele o ancora di Torricella e di Martignana, in effetti, oggi c’è un arretramento complessivo anche sul quadro infrastrutturale. La questione di Tencara non è un argomento che ho inventato e ho ereditato anch’io al pari di voi, quindi, su questo siamo in buona compagnia. Però allo stesso tempo c’è una ripresa da parte del mondo economico e produttivo cremonese, con grande impegno e con grande insistenza su questi temi. Io penso che in termini infrastrutturali, questo sia uno degli elementi che esige una risposta. Vorrei ricordare che, un amico che ci ha lasciato proprio in questi giorni, il Sindaco Ventura ci ha dato uno strumento di battaglia. Allora, noi siamo dentro in questo contesto. E lo voglio ricordare, perché ci ha anche dato degli elementi di chiarezza, ha recentemente coinvolto un impegno, il Presidente stesso si è recato a rispondere e concludo, in un convegno dei Lions proprio su questi 29 argomenti presenti anche i referenti del mondo industriale ed economico della Provincia di Cremona. Ecco, signor Presidente, in questi 30 secondi vorrei solo concludere dicendo che possiamo sperare che gli elementi centrali anche delle prossime piattaforme, riguarderanno le scadenze in Regione e a livello nazionale, si aprono a questi argomenti. Diversamente il livello di credibilità complessiva e di abbandono della politica o dell’antipolitica non può che crescere ed aumentare. E a questo punto, ci sono altre domande che non ho fatto in tempo a mettere a fuoco, ma che sicuramente, l’Assessore e gli uffici hanno seguito, sui quali penso l’Assessore Leoni ci vorrà dare un quadro completo dello Stato dell’arte. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Grazie a lei, Consigliere Torchio. La parola all’Assessore Leoni. Prego, Assessore Leoni. ASS. LEONI Il tema del Po è un grande tema. Come il Po è un grande fiume, permettimi la battuta che può sembrare banale, ma è vero. È un grande fiume che è da sempre disconosciuto. È un percorso che dal nostro insediamento non abbiamo mai, mai dimenticato. C’è un presidio totale, si è alla ricerca, come sempre, di cercare di creare delle condizioni, perché possa questo essere riconosciuto, fino alla fine, e oggi nuovamente ripartirei da quel passaggio che tu richiami, l’autostrada via acqua. Poi perché è stato riconosciuto dalla Commissione europea come questo, come un’autostrada sull’acqua. Non ho mancato di rimarcarlo questo passaggio anche nei convegni che abbiamo tenuto, non ultimo l’abbiamo avuto alla fine del 2012 dove 30 sono andato a presentare un progetto che abbiamo fatto assieme alla Provincia di Mantova con i finanziamenti europei, proprio per quel tentativo di sostenere la tesi che il fiume è una grande opportunità. Ma è anche vero che, questa tesi, trova da sempre grandi criticità, grandi problemi e mancata attenzione da parte degli organismi principali, e dallo stesso Governo. Soprattutto il Governo. Soprattutto il Governo di uno Stato che non ha la cultura dell’utilizzo del fiume, anzi, che ha perso la cultura e non ha avuto la capacità di potenziarla, quando vediamo delle grandi infrastrutturazioni, delle grandi aree urbanizzate. Parlo di un progetto che prevedeva il collegamento di Milano dalla Svizzera al mare. Oggi in modo concreto, bisogna in modo concreto, fare tesoro di quello che c’è sul tavolo. Oggi c’è una Commissione europea che riconosce appunto quest’arteria così importante e fa sì che il porto di Cremona sia veramente riconosciuto come il retro porto del mare in Lombardia. Con questi argomenti noi teniamo sempre alto il livello di attenzione in Lombardia, che aveva, diciamo, e ha confermato l’importanza e il valore, ma Regione Lombardia ha vissuto come noi in questo periodo, un periodo di devastazione sui trasferimenti e sulle infrastrutture. Finanziamenti tagliati a più non posso. Grande criticità la si trova anche dall’imprenditoria. Abbiamo lavorato, abbiamo come dicevo prima, approfondito anche temi, confrontandoci con degli imprenditori, con le industrie, per cercare di sensibilizzare. Ma il vero problema lo conosciamo tutti, è il problema che il mercato lo fa il denaro. Il mercato lo fa la richiesta, la domanda e l’offerta. Se un’Azienda trova una risposta immediata e anche economicamente vantaggiosa attraverso il trasporto su gomma, fintanto che non c’è un’azione ugualmente opposta che va a riequilibrare queste economie, e quest’azione non può essere sufficiente un investimento fatto dagli Enti Pubblici che credono in quell’arteria, credono in quell’investimento, e vanno a compensare 31 quello che è lo sfasamento economico tra un utilizzo dell’acqua e l’utilizzo della gomma. Cosa voglio dire? Che se costa 100 andare su gomma, costa 150 andare su acqua, 150 quantificato da peso specifico, tempo e navigazione, ci deve essere una compensazione. E a questo si incomincia a lavorare come ad esempio in altri Stati europei dove per loro natura e per loro cultura sono profondamente diversi da noi, in Belgio, in Olanda, in altre realtà, abbiamo avuto il piacere di avere incontrato esperti del settore di quei territori, dove a fronte di investitori privati c’è la presenza di azioni di pubblico-privato che interagiscono per dare risposta in termini di tempo, di denaro e di sostenibilità dell’ambiente. Oggi bisogna essere realisti, queste condizioni non ci sono. Fintanto che le azioni che sono sul tavolo sono di regimentazione perché è quello che vogliamo, e azioni che invece potrebbero trovare anche l’interessamento di privati, trovano ahimè, l’ideologia politica della sponda emiliana che blocca queste azioni perché l’interno del fiume va a rovinare la flora e la fauna, mi chiedo io dove vogliamo andare. Ora, se tutti quanti insieme politicamente, la parte pubblica e la parte privata, veramente non vanno a eliminare questi idealismi, e gli idealismi di tutti quanti, ci si crede su un percorso idrico ... la battaglia del 1.000.000, di 500.000, di 800.000, 15.000.000, ma anche se ci fossero trasferimenti, sarebbero trasferimenti buttati al vento, non nell’acqua, al vento, perché non porterebbero veramente ad un potenziamento di un sistema vero, basato sul progetto vero, condiviso, in cui ci si crede. Quindi, noi proseguiamo, portiamo avanti quest’azione. Sul taglio, sui progetti che abbiamo previsto ad oggi non mi torna questa notizia, anzi, noi abbiamo dato il via ad un progetto come Giunta, di riqualificazione della portuale e stiamo portando avanti anche il raddoppio del terminal. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI 32 Grazie Assessore Leoni. Se vuole replicare l’Assessore Torchio, può farlo. Il Consigliere Torchio. Consigliere, Consigliere. Non è cambiato qualche Presidente, qualche assessorato, vero? Va bene. CONS. TORCHIO Allora, la cosa che mi sembra più contraddittoria è che ovunque si va, si deve quanti, non so come si misurino, quanta co2 si sia risparmiata, attraverso determinati processi produttivi. Ecco, se applicassimo questo discorso al trasporto idroviario, sottraendo l’Assessore alla viabilità e ai trasporti forse anche il collega Dusi sarebbe consolato nell’idea che non c’è da riguardare tutte le strade. Però stiamo facendo in termini comunque, di inquinamento, con il superamento dei parametri delle polveri sottili per un così alto numero, da solo e per se stessa questa cosa, dovrebbe essere portata avanti, in termini economici, di Bilancio ambientale positivo. Basta, non dico altro perché quando mi dicono che è un’utopia, non hanno fatto i conti in tasca neanche su quella vicenda. La parte del Po là dove abitiamo insieme ai mantovani è appunto la parte più bassa, noi ci cucchiamo tutto il bel risultato dell’attività industriale, sperando che duri, di tutta la valle del Po. Quindi, a maggior ragione, dovremo in qualche maniera avere una compensazione in questo senso. Ecco, questo è lo spirito con il quale spero che il progetto che lei ha presentato insieme ai Mantovani, possa avere accoglienza e cittadinanza a livello europeo, perché noto, comunque, che al di là dei dati negativi che arrivano da tutte le parti, non si è fermato il livello di progettualità territoriale. Quindi, mi compiaccio anche di questo, se vorrà rendercene Commissione in qualche altra iniziativa, io la ringrazio. 33 parte in L'interrogazione viene inserita al n. 6 del registro delle deliberazioni PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Grazie Consigliere Torchio. (voci fuori microfono) Ha ragione, ha perfettamente ragione. La parola al Consigliere Biondi per presentare l’interrogazione. Oggetto n. 8 dell'Ordine del giorno INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL CONS. BIONDI IN MERITO ALLA PREVISTA DISCARICA DI RIFIUTI URBANI DI VESCOVATOMAGNINO ALLA PRODUZIONE DI RIFIUTI E ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA NEL NOSTRO TERRITORIO. CONS. BIONDI Io mi associo alle parole del Consigliere Araldi. Pensavo che Agazzi fosse uscito per far entrare un po’ di gente non per rimanere fuori anche lui, insomma, perché voglio dire, ecco, io glielo do, nel senso che il tema che abbiamo trattato qualche minuto fa sulla navigabilità del fiume, tema caro al mio amico Talamazzini che scrisse un cortometraggio nel 1969 “I Nipoti di Mark Twain”, quindi, già nel ’69 aveva la lungimiranza di parlare di questi temi. E il tema che io credo meriterebbero una maggiore attenzione, insomma, ecco, da parte del Partito di maggioranza relativa di questo Consiglio. Malvezzi... Sto parlando con Malvezzi ma vedo che sta raccogliendo una preferenza e quindi, giustamente, è più importante che ascoltare me. Allora, per quanto riguarda la questione dell’interrogazione, pongo all’attenzione del Consiglio una questione che, sicuramente, tornerà molto presto, sia in Commissione che in quest’aula relativamente al Piano rifiuti. Però 34 insomma, volevo capire a che punto siamo rispetto all’annosa questione della discarica di rifiuti urbani Vescovato-Malagnino. Quando si prevede la realizzazione di questa discarica, se si prevede. Il rischio è quello... adesso, sollecitato da questa battuta del Consigliere Agazzi, da Araldi, pardon che, come dire, intanto che noi facciamo l’iter, poi, magari, come dire, si capisce che alcune scelte si potevano o fare subito o modificare, o... però purtroppo la situazione è questa. E quindi, credo che adesso l’iter, in qualche modo, si sia sbloccato, e perciò la direzione è tracciata. Quanti rifiuti prodotti nel nostro territorio vengono portati in impianti ubicati fuori dalla nostra Provincia. In quali impianti vengono portati questi rifiuti. E qual è oggi il dato medio relativo alla raccolta differenziata. Ecco, sono temi che io considero importanti, mi auguro che il dibattito sul nuovo Piano rifiuti sia un dibattito da una parte improntato sul riconoscimento di un percorso storico, detto anche in altre occasioni, che quando ho iniziato il mio impegno istituzionale nel mio piccolo paese, eravamo in emergenza rifiuti in Provincia di Cremona e i rifiuti venivano portati a Sessa Orunca una città a confine fra la Provincia di Napoli e quella di Caserta. Siamo passati poi all’eccellenza quando ero Assessore di questo Ente con competenza sui rifiuti, ottenendo un riconoscimento perché eravamo tra le prime Provincie in Italia, se non la prima, per la qualità del servizio. E quindi, ecco, credo che oggi continuiamo ad essere una eccellenza. Vorrei che il Piano rifiuti tenesse conto di questo percorso storico e vuole essere la Provincia di Cremona, certamente, nell’alveo di un percorso storico importanti, ma anche con la capacità, com’è stato fatto in passato, di essere lungimiranti, di essere ambiziosi, di proporre qualcosa di nuovo e di diverso, e di rappresentate anche le scelte del futuro, una locomotiva, cioè di essere avanti, ecco, rispetto anche ad altre realtà Provinciali. E quindi, quest’interrogazione va anche in questa direzione, cioè nella direzione di porre l’attenzione su 35 una delle questioni che ci riguarda, che è quella della discarica, ma soprattutto ecco, di dare uno stimolo ulteriore, affinché possiamo fare davvero un elaborazione che sia un punto di riferimento anche per altri territori. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Grazie Consigliere. Le risponde l’Assessore Pinotti. Prego. ASS. PINOTTI Sì, allora, parto dalle considerazioni finali del Consigliere Biondi, quale componente della Commissione controllo e ambiente: sa benissimo quali sono stati finora e quanto tempo è stato dedicato finora al dibattito in merito alla nuova programmazione, alla nuova pianificazione della gestione rifiuti a livello Provinciale. In questo ambito è vero, raccogliamo una buona esperienza, sono molto soddisfatto dell’attività dei nostri consulenti hanno effettuato in base all’analisi che hanno effettuato sul nostro territorio in merito alla qualità e ai risultati che la gestione dei rifiuti a livello Provinciale, è stata raggiunta dai diversi operatori. Questo ha consentito di individuare anche alcuni elementi deboli che, ci impediscono attualmente di rendere più performante il sistema di gestione e quindi, di raccolta, smaltimento e riciclo rifiuti nella nostra Provincia, questo sarà oggetto di dibattito e di confronto in Commissione agricoltura e ambiente. In merito alla nuova pianificazione devo dire che ci siamo lasciati il campo più vasto possibile, in maniera tale che le buone pratiche effettuate anche da altre realtà in giro per l’Italia e non solo, potessero essere rese concrete all’interno di una pianificazione Provinciale e non ultimo, è stato l’incontro e la presentazione che è stata fatta in Commissione 36 agricoltura ed ambiente, di una delle possibili strategie di gestione dei rifiuti. Quindi, ecco, questo qui, rinnovo l’impegno che ci siamo dati, perché entreremo nel merito dell’analisi che i nostri consulenti hanno effettuato, in uno spaccato molto chiaro del livello di efficienza raggiunto nei diversi ambiti del territorio provinciale. Questo ci consentirà di poter affrontare con il coinvolgimento in primis dei Comuni e poi anche delle Società che gestiscono i rifiuti, gli elementi di criticità che finora, soprattutto in alcuni ambiti della Provincia non hanno consentito di raggiungere gli obiettivi che il Piano si era posto. Per quanto riguarda l’ampliamento della discarica di Malagnino, leggo per precisione di dati e di elementi, una brevissima relazione che li uffici mi hanno sintetizzato. Quindi, relativamente alla prevista discarica di rifiuti non pericolosi di Vescovato-Malagnino, si informa che con Decreto 5.186 del 12 luglio 2012, la Regione ha rilasciato la modifica, l’Autorizzazione Integrata Ambientale, cioè la modifica dell’AIA della discarica di Malagnino in essere, già in possesso di AEM Gestioni S.r.l. ai sensi del Decreto Legislativo 59 del 2005. La Regione ha avviato il presente Decreto alla Provincia di Cremona, stabilendo che quest’ultimo provveda a trasmettere ad AEM Gestioni copia conforme dell’atto di autorizzazione, successivamente alla presentazione delle garanzie relative alla gestione operativa e post operativa da parte di AEM, stabilendo che l’efficacia del medesimo atto, decorra dalla data di ricevimento della copia conforme e trasmessa al soggetto interessato, subordinatamente all’accettazione della garanzia finanziaria da parte di questa Provincia. Cioè hanno voluto presentare la fideiussione e noi abbiamo dovuto, verificato la sussistenza dei requisiti, abbiamo accettato appunto, le garanzie fideiussorie richieste. A seguito di presentazione della garanzia finanziaria sa parte di ARM Gestioni, la Provincia di Cremona ha notificato all’Azienda con nota 11.115 del 24 gennaio 2013 quindi, qualche giorno fa, il Decreto di autorizzazione 37 integrata ambientale. Cioè il Decreto emanato da Regione Lombardia. Nel contempo, si ricorda che la Regione ha già avviato in data 5/3/2012 il procedimento di esproprio avanzato da AEM Gestioni S.r.l. In merito alla realizzazione e all’ampliamento della discarica si dovrà attendere l’efficacia dell’atto di esproprio, e successivamente i tempi di predisposizione dei lavori necessari alla realizzazione dell’opera da parte dell’Azienda. Per quanto riguarda i dati richiesti dal Consigliere Biondi, nell’anno 2012 la produzione Provinciale dei rifiuti è risultata pari a 171.000 circa di chilogrammi, dei quali quasi 22.000.000 sono stati destinati ad impianti extra Provinciali e circa 8.000.000 riferiti ad impianti extra Regionali. Per quanto riguarda gli impianti destinatari dei rifiuti prodotti sul territorio provinciale, abbiamo un elenco che possiamo mettere in disponibilità, è un elenco molto lungo di impianti che, alcuni Provinciali, alcuni Regionali, altri extra Regionali, ai quali vengono destinate le diverse frazioni dei nostri rifiuti. Il dato medio Provinciale della raccolta differenziata per l’anno 2011 che è l’ultimo concluso e contabilizzato, risulta pari al 61,2%, con una variazione rispetto all’anno precedente del +1,1%. Però come ripeto, per rendere più performante la percentuale di raccolta differenziata e il sistema di raccolta e smaltimento del piano per poter raggiungere quell’obiettivo di Piano che al 65% di raccolta differenziata al 2012, vanno a risolvere ancora alcuni nodi, ne cito uno, dal momento che la raccolta differenziata non è diffusa su tutta la Provincia di Cremona e su tutti i Comuni della Provincia di Cremona. Quindi, questo è un dato che, non consente un sistema ottimale di perfezionamento della percentuale di raccolta differenziata. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Grazie Assessore. Se il Consigliere Biondi vuole replicare, può farlo. 38 CONS. BIONDI Sono soddisfatto della risposta. Peraltro, in Commissione avevamo già approfondito in parte, soprattutto le questioni relative al percorso che da qua porterà all’approvazione del Piano rifiuti. Il dato della raccolta differenziata è vero, ha ragione l’Assessore, è un dato positivo, però noi continuiamo a scontare e in questo caso non voglio prendermela con Malvezzi, ma mi spiace che sia uscito in questo momento, però continuiamo a scontare l’inadeguatezza del dato della città di Cremona, insomma, ecco, che potrebbe aiutare, a differenza del Cremasco, prima che esca anche il Consigliere Agazzi. (voci fuori microfono) No, dico, non lo so. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI E’ un diritto dei Consiglieri stare in aula ... CONS. BIONDI Beh, adesso che il Presidente giustifichi questa roba che stiamo vedendo, mi sembra un po’ troppo. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Oggi ... all’Assessore. CONS. BIONDI 39 E’ almeno 10 anni che sono in questo consesso e non ho mai visto una roba di questo tipo. Ecco, quindi... C’è anche di peggio. Ecco, se qualche bene intenzionato Consigliere di minoranza vuole trasferirsi di là, così, giusto, per dare almeno un impatto estetico non così negativo, insomma, ecco. E quindi no, dicevo che bisogna insistere su questo, affinché anche il Comune di Cremona, invece di essere l’ultima ruota del carro, sia un po’ più trainante, un po’ più stimolato in questo senso. Basta, ho finito. L'interrogazione viene inserita al n. 7 del registro delle deliberazioni PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Grazie Consigliere. Il Consigliere Virgilio aveva da parlare un attimo. Prego. CONS. VIRGILIO Sì. Quanto tempo ha l’Assessore per rispondere all’interrogazione? PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI 5. CONS. VIRGILIO Ecco, allora, come diceva il Consigliere Biondi, questo credo che sia un tema che deve andare al di là di questa interrogazione. Io avevo proposto, e rinnovo questa proposta, di fare un’audizione con i referenti di AEM, proprio rispetto al tema della discarica, perché altrimenti ce ne 40 andiamo intorno. Mi piace l’idea di strutturare la Commissione anche con delle audizioni, abbiamo sentito questa proposta che, magari, è anche provocatoria, ma va bene. Continuare in questa direzione, si intende anche rappresentanti di AEM. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Bene. Ritorna la parola al Consigliere Torchio per la trattazione del punto n.9. Oggetto n. 9 dell'Ordine del giorno INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL CONS. TORCHIO AVENTE AD OGGETTO: DIGA SULL’ADDA PER CENTRALE IDROELETTRICA TRA CASTELNUOVO B.A. E CROTTA D’ADDA. CONS. TORCHIO Abbiamo detto che l’energia idroelettrica è un energia pulita e che, quando era ancora in piedi l’ipotesi nucleare, l’Assessore Biondi aveva predisposto un Piano, se non sbaglio 20, 20, 20 o 30, 30, 30, ecco, per cercare di recuperare una... c’era la canzone 30, 60, 90. Una roba del genere, che poteva sopperire a quella situazione. Poi, la sperimentazione nella convinzione di fare qualche cosa di utile, ha generato in questo territorio degli equivoci colossali da Solarolo a Martignana e abbiamo visto che ovunque anche fonti differenziate generano una situazione difficilmente governabile a livello territoriale. Ecco perché su questa vicenda, dopo le informazioni che l’Assessore ha dato alla Commissione stamattina, e naturalmente, le ripercussioni che ci sono a livello territoriale sulla nostra sponda cremonese, ma non penso eccessivamente dalla sponda lodigiana, che è co-interessata 41 anche da un reparto egli utili, se ricordo bene, ci sia da verificare una cosa in particolare: se cioè questi territori che hanno delle ripercussioni con un elemento, sono entrati a conversare, forse se stavano a cuore facevano un grande favore anche all’esponente, però vedo che, poi chiacchiereremo e ci confronteremo sulle piazze, ecco, questi temi, perché se non c’è più la dignità, come diceva prima nemmeno di ascoltare, almeno ci sia la dignità di non interrompere. E questa vicenda comunque arriverà anche in prossima scadenza, ad un confronto che l’Assessore ha creato raccogliendo un vasto campo di segnalazioni e anche di proteste. Nel mondo cremonese, nelle sue varie sfaccettature civili, amministrative, agricole, nel settore della bonifica e anche, non ultimo delle Associazioni ambientaliste che, recentemente ci sono fatte vive. Dava l’impressione che la cautela usata all’inizio, sia stata in qualche maniera strumentalizzata nel versante lodigiano, perché il nostro Ente ha sempre accolto e atteso con riserva le determinazioni di altri che dovevano pronunciarsi sulla Valutazione Incidenza Ambientale e sulla valutazione complessiva rispetto al SIC ZPS di interesse comunitario degli spiaggioni di Spinadesco e di tutta una serie di altre vicende complicate dall’interferenza per il progetto di Isola Serafini, per quanto riguarda la risalita dei pesci che è a pochissima distanza dalla diga in oggetto, in quanto, conoscendo i luoghi, è proprio vicino all’immissione dell’Adda nel fiume Po. Qui di fatto, crea e genera un'interferenza e genera una serie di richieste informative anche a delle realtà che sono preposte alla sicurezza ambientale e alla sicurezza idraulica. Quindi, non può e non potrà esaurirsi in un assenso da parte dell’AIPO di Lodi, una vicenda che è più complessa e che richiede degli approfondimenti del caso. Per quanto mi riguarda voglio ricordare che le questioni energetiche di confine, non sono mai state propizie per il nostro territorio e quindi, l’atteggiamento di approfondimento e di cautela che il 42 settore sta portando avanti e l’Amministrazione, sono state veramente condivise in questa fase, perché in passato da Sorgenia per non parlare di Caorso ancora prima e ancora la vicenda di Isola Serafini, hanno portato una situazione in tutti questi casi di conflittualità, di assenza di compensazioni e di difficoltà perché molti si erano accomodati, avevano portato a casa le compensazioni, e noi eravamo stati e siamo stati esclusi. A nulla è valso protestare successivamente, quando i giochi erano già stati chiusi. E così in tutte e tre le questioni, poi, in alcuni casi, addirittura con il ricorso alla causa legale contro l’Ente, com’è avvenuto per Isola Serafini, in altri casi con le proteste degli Enti Locali, siamo ancora qui in alcuni casi come Caorso a raccontarcela. Io spero che questa sia l’occasione per dire che si può essere solidali, ma si può anche essere della stessa parte politica, però... (voce fuori microfono) Non è una parola di polemica, ma per quanto mi riguarda un massimo di appoggio e di sostegno, nella giusta battaglia che si sta facendo. Mi dicono e concludo che la diga potrebbe generare problemi anche alla discarica dei rifiuti speciali di Avedi che si trova a breve distanza, e questo non è mai stato pubblicato, non è mai emerso, ma noi sappiamo che esiste e insieme al Comune di Crotta abbiamo dato l’ok per quell’operazione, che sarebbe stato assurdo dare l’ok al raddoppio a raffica dell’acciaieria senza le conseguenze per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti, oggi noi ci troviamo a ripetere una condizione che è già stata illustrata stamattina dall’Assessore con la presunta subsidenza del canale navigabile e della mancata liquidazione dei danni agli agricoltori. Quindi, andrà ad aggravare un quadro che è già pesante. Oltretutto noto lo stile dell’Assessore che, pur avendo gli interessi diretti su questa vicenda si è comportato in maniera ineccepibile e vorrei che tutta l’Amministrazione continuasse in questa direzione. 43 PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Grazie Consigliere Torchio le risponde direttamente l’Assessore Pinotti. Prego, Assessore. ASS. PINOTTI Sì, allora ripercorro per sommi capi lo schema proprio cronologico di ciò che abbiamo fatto in merito a questo iter che, voglio ricordarlo, completamente in carico alla Provincia di Lodi. Allora, si tratta di un istanza di concessione di derivazione di acqua pubblica ad uso idroelettrico del fiume Adda nel Comune di Castelnuovo Bocca d’Adda, in un tratto del fiume Adda, dove tutte le sponde ricadono in Provincia di Lodi e dove esiste un salto di acqua proprio trasversalmente lungo tutta la sezione del corso del fiume. La Provincia di Lodi ha dato avvio al procedimento il 18 di febbraio del 2010, ha convocato la prima conferenza dei servizi il 10 maggio 2011, alla quale non siamo stati invitati, per due aspetti: 1) che riguarda la concorrenza sull’utilizzo delle acque, cioè se queste acque sono utilizzate da altri operatori per nostra competenza sul nostro territorio; 2) per una valutazione naturalistica in merito all’impatto della centrale idroelettrica sul SIC ZPS, cioè un sito di rete Natura 2000 denominato Spiaggioni di Spinadesco. Alle conferenze dei servizi, come ben sapete, si può partecipare personalmente o si possono presentare degli atti che sono già esaustivi della posizione della Provincia o comunque, dell’Ente chiamato a presenziare all’interno della conferenza dei servizi, noi il giorno prima della conferenza dei servizi quindi, il 9 di maggio, abbiamo formalizzato che ci saremo espressi per quanto di nostra competenza, solo in seguito alla richiesta da parte della Provincia di Lodi al privato e dallo studio di incidenza e quindi, dello studio che ci 44 avrebbe fornito gli elementi per giudicare il progetto e l’impatto naturalistico sulla SIC ZPS. Nel frattempo la Provincia di Lodi ha fatto proseguire l’iter, ha proceduto nell’iter acquisendo i pareri degli altri Enti coinvolti, e questo noi l’abbiamo dedotto dai verbali delle conferenze dei servizi, quindi, si arriva all’11 di aprile del 2012, con la seconda conferenza dei servizi, in corrispondenza della quale, non avendo ancora avuto uno studio di incidenza abbiamo ribadito né più né meno, quello che avevamo formalizzato nella prima conferenza. Arriviamo così, lo studio di incidenza deve quindi essere formalizzato con allegato il progetto che noi abbiamo visto per la prima volta il 13 settembre dell’anno scorso. E noi il 14 di settembre, abbiamo avviato il procedimento, informando immediatamente il Comune di Crotta d’Adda che è il Comune direi più prossimo, territorialmente più prossimo, all’impianto idroelettrico in corso di autorizzazione. Quindi, siamo al 14 di settembre. Il 24 di settembre il Comune di Crotta d’Adda con il quale nel frattempo c’era stata un interlocuzione con l’Assessore Abbiati, ha chiesto l’accesso alla nostra documentazione che non è tutta la documentazione, ma che è lo studio di incidenza con il progetto allegato che ci hanno formalizzato, con lo studio di incidenza. E quindi, il Comune di Crotta ci chiede di avere in disponibilità la documentazione che c’era stata inviata e chi chiede di sospendere i tempi per avere più tempo, al fine di approfondire ogni elemento con il proprio ufficio tecnico, riguardante la centrale idroelettrica. Il 4 di ottobre noi rispondiamo accogliendo la richiesta del Comune di Crotta d’Adda, mettendo a disposizione la documentazione depositata presso i nostri uffici, e mettendo a disposizione il servizio aree naturali, e il servizio che si occupa delle concessioni delle acque, per quanto di competenza del territorio in territorio cremonese, a disposizione del Comune di Crotta d’Adda, per ogni valutazione. Arriviamo quindi, nel mese di novembre quando il Comune di Crotta d’Adda ci chiede di 45 poter dare una mano a lui, per poter accedere ed incontrare, accedere a tutti i documenti dell’iter istruttorio depositato presso la Provincia di Lodi e per poter avere un confronto con i tecnici della Provincia di Lodi. Così abbiamo fatto, ci siamo accordati con l’Assessore Maiocchi di Lodi, che ha ricevuto alla presenza del nostro Vice Presidente il Comune di Crotta d’Adda e i suoi tecnici e lì hanno formalizzato, il Comune ha formalizzato la richiesta di accesso a tutti gli atti dell’iter istruttorio, depositati presso la Provincia di Lodi. Provincia di Lodi, questo appena di natale, se non sbaglio, intorno al 18 di dicembre. La Provincia di Lodi al rientro dalle vacanze, e dalla pausa natalizia, da accesso al Comune di Crotta d’Adda nel frattempo assistito da uno studio di ingegneri, ha tutta la documentazione depositata presso la Provincia di Lodi. Nel frattempo noi il 14 di gennaio abbiamo alla luce di questo incontro abbiamo riunito il Comune di Crotta d’Adda presso i nostri uffici e il Comune di Crotta d’Adda il Comune di Pizzighettone che è quello territorialmente interessato a quello che tecnicamente viene definito rigurgito, cioè l’incremento de livello del fiume potrebbe arrivare, arriverebbe fino al salto sul fiume, un secondo salto, sul fiume Adda all’altezza di Pizzighettone. Le Associazioni agricole e i tecnici del Comune, gli ingeneri incaricati dal Comune di Crotta d’Adda, per poter analizzare e fare il punto della situazione, in merito ai rilievi che avessero fino a quel momento rilevato. Nel frattempo si è concluso il nostro iter di valutazione sullo studio di incidenza presentato, e per questo aspetto, abbiamo risposto anche la Provincia di Lodi. Dopo una settimana e quindi, siamo al 25 di gennaio, abbiamo riconvocato tutti gli Enti, che erano presenti alla prima riunione e che abbiamo accompagnato tra la prima e la seconda riunione a formalizzare una richiesta di partecipazione alla Conferenza dei Sevizi di Lodi, abbiamo preparato per loro la richiesta da inoltrare alla Provincia di Lodi, per poter essere ammessi alla Conferenza dei Servizi. Dicevo il 25 gennaio 46 abbiamo riconvocato il Comune di Crotta d’Adda, le Associazioni agricole, COLDIRETTI, Libera e in questa seconda riunione si è aggiunta anche la CIA e il nuovo Consorzio di Bonifica Dugali Adda Serio che nel frattempo aveva manifestato la volontà di essere parte attiva nella Conferenza dei Servizi che verrà convocata in futuro a Lodi. Lì abbiamo deciso di, la Provincia di Cremona ha dato la disponibilità a coordinare tutti i rilievi che finora, fino ad oggi sono stati raccolti, per poterli rendere, riunire in maniera omogenea in un documento, che possa essere utilizzato dalla Provincia di Lodi, come documentazione per un supplemento di istruttoria, ed approfondire quegli aspetti di ordine idraulico che fossero eventualmente sfuggiti, ma anche di ordine geologico ed agronomico, in merito alle conseguenze che deriverebbero dall’innalzamento del fiume. Nel frattempo, nella prima riunione, mi ero impegnato a chiedere alla Provincia di Lodi, di poter consentire a questi Enti di poter accedere alla Conferenza dei Servizi. Non solo. Ma avevamo concordato di poter operare e di chiedere alla Provincia di Lodi di convocare una riunione con i tecnici che la Provincia di Lodi avesse ritenuto più opportuno invitare, una riunione con gli Enti lodigiani e gli Enti cremonesi che avevano manifestato la volontà di approfondire tutti gli aspetti legati a questo iter istruttorio. Questa nostra richiesta è stata accolta, e domani pomeriggio alle due e mezza, noi saremo con il nostro staff della Provincia di Cremona, quindi, il Dottor Azzoni, le due capo servizio che si occupano di aspetti di questo tipo. Accompagneremo il Comune di Crotta d’Adda, il Comune di Pizzighettone le Associazioni agricole e il Consorzio di bonifica Dugali Adda Serio, a quest’audizione dove ci sarà la possibilità di avanzare le nostre richieste, di richiedere la disponibilità di tempo per approfondire tutte le conseguenze sull’innalzamento del fiume, ad esempio, l’innalzamento della falda che ne potrebbe derivare e trovare lì un primo momento per fugare alcuni dubbi e pianificare, formalizzare, 47 quelle che sono le nostre richieste. Devo dire e qua concludo, che l’iter finora in corso, riguarda l’iter di concessione di uso idroelettrico delle acque, quindi, stiamo parlando di questo. Successivamente ci sarà la valutazione di tutti gli aspetti legati al tipo di progetto. Per questo, domani quindi, avremo contezza di tutto, ciò di cui stiamo parlando e questo specifico aspetto all’interno dell’iter autorizzatorio in capo alla Provincia di Lodi. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Grazie Assessore Pinotti. Consigliere Torchio. CONS. TORCHIO Spero che riusciamo, come si dice, a prendere il serpente almeno per la coda, perché lei sa, signor Assessore, che se si contenesse il desiderio di fare business con un metro di sopralzo, il privato bucherebbe il 50% del beneficio previsto con tre metri. Quindi, ai tempi miei una mediazione di questo tipo, era giudicata onorevole. Ora, mi pare invece che si stia andando in un'altra direzione. Tenuto conto che, ritengo che il fiume sia un bene pubblico, di uso comune. E quando l’interesse di un singolo privato, dovesse prevalere sul beneficio di un intera comunità, io penso che anche i miei amici di ordine nero, per dire, quello più a destra del mondo, insorgerebbero per un abuso e un vulnus che si reca all’equilibrio anche dei poteri e delle competenze. E questo è il discorso. Quindi io non posso che associarmi alla relazione che viene fatta, anche se nella nostra consueta eleganza, forse, dovevamo indirizzare i calci in qualche altra direzione prima. Però a questo punto, cerchiamo di cogliere il risultato, di portare almeno ad una soluzione di mediazione. Grazie. 48 L'interrogazione viene inserita al n. 8 del registro delle deliberazioni PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Bene. Grazie a lei. Affrontiamo ora l’ultima delle quattro interrogazioni. Lascio la parola al Consigliere Biondi per trattare l’interrogazione. Oggetto n. 10 dell'Ordine del giorno INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL CONS. BIONDI RELATIVAMENTE ALLA FIGURA PROFESSIONALE DEL MEDICO DEL LAVORO. CONS. BIONDI Sì, grazie Presidente. Sono venuto a conoscenza del fatto che, recentemente è stato praticamente destituito il Dottor Lava, la persona che si occupa, diciamo, della salute, fra virgolette, dei dipendenti della Provincia, del nostro Ente. È una persona, figura, tra l’altro credo molti considerino anche poco nobile il medico del lavoro che si occupa di svolgere delle visite periodiche ai dipendenti dell’Amministrazione Provinciale e quindi, essendo stato informato di questa questione, chiedo di avere qualche informazione, insomma, ecco, di sapere se, effettivamente, questa notizia è stata confermata e per quali ragioni, si è ritenuto di interrompere questo rapporto professionale dopo molti anni, insomma, ecco, perché io non mi sono occupato moltissimo di questa questione, però so che il Dottor Lava è persona che era molto apprezzata e quindi volevo capire, insomma, ecco perché questo rapporto si è concluso, com’è stata fatta, praticamente, la sostituzione, cioè le modalità di selezione e chi subentrerà in questo ruolo e poi, 49 così, anche poi una curiosità sul costo attuale e precedente di questo servizio che, appunto, è presente in Amministrazione Provinciale. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Grazie Consigliere Biondi. Le risposte il Presidente Salini. Prego, Presidente. PRES. SALINI Sì, io la risposta è molto breve. Io va bene, innanzi tutto ringrazio per l’interrogazione che mi è consentito di sapere che è stato cambiato il medico del lavoro della Provincia, notizia che non avevo e quindi, ho potuto approfondire ulteriormente l’argomento. La risposta è molto semplice. La modalità attraverso la quale viene individuato anche un medico che si occupa di questa, diciamo, di questi adempimenti, è come in tutti gli incarichi che noi affidiamo, una proceduta di evidenza pubblica per cui, c’è stata una selezione. Il motivo per cui è stata fatta la selezione è che non è stato interrotto il rapporto di lavoro il rapporto, diciamo, di collaborazione con il Dottor Lava, ma semplicemente, gli è scaduto il contratto. Perché gli scadeva il 31/12/2012. E’ scaduto il contratto e noi abbiamo fatto una procedura, la procedura è stata vinta da altri soggetti. La Società CSA S.r.l. che aveva vinto la gara ha rinunciato adducendo delle giustificazioni legate all’impossibilità di fornire il medico impossibilità sopravvenuta a seguito della presentazione dell’offerta e quindi, a questo punto, il contratto è affidato alla seconda classificata che è la Società Midical S.r.l. L’impegno di spesa che questo Ente ha previsto a fronte di una spesa che in precedenza era pari a 28.000 Euro annui, attualmente è di 20.000 Euro annui e il contratto è per un anno. 50 PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Grazie Presidente. Consigliere Biondi, è soddisfatto? CONS. BIONDI Sì, sono abbastanza soddisfatto, nel senso, sono un po’ stupito per avere fornito io quest’informazione al Presidente, insomma. Però mi ha chiamato un giornalista, mi ha informato e quindi, la prossima volta andrò a dirlo anche a Salini che questa notizia non... PRES. SALINI Io, Giovanni, come tu puoi immaginare, spero che tu me ne possa dare atto, sono molto selettivo nell’individuazione degli argomenti di cui occuparmi direttamente, mi perdonerai, ma questo non l’ho inserito tra le mie priorità, ecco. CONS. BIONDI Lo so io ... confidenza per confidenza, quando mi ha chiamato il giornalista non sapevo chi fosse questa persona. Quindi, come dire... Perciò voglio dire, capisco questa cosa e ringrazio per l’informazione. L'interrogazione viene inserita al n. 9 del registro delle deliberazioni PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI 51 Grazie a lei, Consigliere Biondi. Abbiamo terminato le interrogazioni. Passiamo alla trattazione di mozioni e ordini del giorno ... mozioni lascio la parola al Consigliere Degani, per trattare l’oggetto n.11 che parla finalmente della rana latastei. È una mozione che è saltata di mese in mese, finalmente. Due anni. D’accordo. E’ rimbalzata ed è retrocessa . Oggetto n. 11 dell'Ordine del giorno MOZIONE DEL CONS. PROVINCIALE FABRIZIO DEGANI PER LA SALVAGUARDIA DELLA RANA LATASTEI. CONS. DEGANI Allora, darò una brevissima lettura di alcuni passaggi. Innanzi tutto la rana latastei è un argomento che non è nuovo in queste sale, perché giusto per informare i Consiglieri nuovi, che non c’erano al precedente tornata il Consigliere Ladina, nei suoi cinque anni affrontò il tema della salvaguardia della rana latastei e fece realizzare anche delle cartoline per farla conoscere a tutti e una di queste, mi fu anche data personalmente. Beh, tanto per fare una piccola divagazione, io condividevo la sua battaglia, pur essendo in un partito diverso. Allora, in questi due anni, me ne rendo benissimo conto, che sono cambiate tante cose. Io qua nella mozione vedevo uno stanziamento di fondi che, adesso, effettivamente, per la situazione che c’è stata nel mercato del lavoro, per i tagli che sono stati operati, alcune mie richieste sono anche di difficile accettazione, sono io il primo a rendermene conto. Però non ho voluto ritirarla questa mia mozione, perché la rana latastei è giusto che comunque, venga salvaguardata. Quindi, l’ho lasciata perché l’Assessore e gli uffici, siano sensibilizzati su questo argomento, e se proprio non si riescono a trovare i fondi per soddisfare 52 le mie richieste finali, con studi, monitoraggi ecc. che perlomeno, sia monitorata la situazione. Non ci si può permettere di far estinguere la rana latastei. Cioè non stiamo parlando di una specie che arriva da Marte, è una rana, è un anfibio che, è da sempre nelle nostre terre. Come poi il, come si dice, sono stati fatti l’estate scorsa delle prove di abbassamento del fiume Oglio, per vedere che influenza potesse avere sulla flora e la fauna autoctona. Cos’è che è successo? Nel momento in cui è stata abbassata quest’acqua le uova della rana si sono trovare ad essere al di fuori dell’acqua e quindi, si seccano, non si possono schiudere, peggio ancora, sono vittime dei suoi predatori. Quindi, aspetto una risposta dall’Assessore e che perlomeno, si faccia carico di un opera di monitoraggio e di sensibilizzazione nei confronti di questa rana. Grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Grazie a lei, Consigliere. La prassi vorrebbe che venisse aperto il dibattito, ma io darei la parola all’Assessore. Mi sembra di avere inteso che vuole tenere come monito questa mozione. Io sarei dell’idea di dare la parola all’Assessore, farle rispondere, ed evitare di mettere in votazione anche per avere lo stanziamento di fondi, oggi non effettuabili. Prego, Assessore Pinotti. ASS. PINOTTI Sì, allora anche in questo caso leggo una relazione, perché in merito alla rana latastei c’è un’attività che storicamente la Provincia di Cremona effettua. Allora, si vuole innanzi tutto premettere che lo status della rana latastei in Provincia di Cremona è da ritenersi soddisfacente. Si tratta di una specie delle aree padane, non solo lombarde, con la più 53 elevata diffusione di questa specie. Questi dati sono rilevabili anche on-line dalla pubblicazione degli anfibi in Provincia di Cremona, fatta da questa Provincia nel 2001 e sono confluiti sia nell’atlante lombardo, sia nell’atlante nazionale. Ciò non di meno, consci dell’importanza di questa e di altre specie di anfibi tutelati da disposizioni Regionali e statali e le direttive comunitarie, proseguono i monitoraggi di questa categoria di animali, attraverso il supporto delle professionalità dell’ufficio e con la collaborazione delle guardie ecologiche volontarie regolarmente formate per l’esecuzione di rilevamenti ambientali. Da questi monitoraggi si rileva, ad esempio, che in taluni aree proprio per l’impatto di specie esotiche è evidente una recente contrazione dei contingenti ed un ridotto successo riproduttivo in alcuni siti utilizzati per la deposizione della uova. Nei progetti per la conservazione della biodiversità messi in atto negli ultimi anni da questa Provincia, in collaborazione con Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, sono per tale ragione, già stati previsti interventi rivolti proprio alle specie erpetologiche sopra citate, con la realizzazione di nuovi potenziali siti riproduttivi ed il miglioramento di alcuni siti noti e attualmente degradati. Riguardano tutti gli interventi sulla rete ecologica Regionale che sono stati oggetto di finanziamento. La rana latastei è anche una delle specie da sottoporre ad un monitoraggio nell’ambito di tali progetti, al fine di valutarne i risultati finali. Dette azioni si spirano anche ad attività pregresse, come per esempio laghetti per anfibi presso il bosco didattico di Castelleone che sono stati perfino citati da ricercatori esterni come esempio di buone pratiche in convegni erpetologici tenuti in Italia e all’estero. Si ricorda da ultimo, che presso l’ufficio aree naturali, prestano servizio soggetti esperti in materia, che collaborano su tale argomento faunistico, anche con gli istituti universitari e con la Fondazione Lombardia Ambiente. Sentito anche il personale deputato, si ritiene che le attività proposte dal Consigliere 54 siano assolutamente da condividere e in parte già in fase di realizzazione, mentre, meritano approfondimento alcuni degli interventi che vengono proposti in merito, in particolare modo, in merito all’intervento di traslocazione. Su questo siamo disponibili a poterci confrontare se ci sono delle indicazioni, noi potremo illustrare quello che è stato fatto per implementare e fare in modo che i nuclei di rana latastei in Provincia autonomamente aumentassero la loro consistenza numerica, senza la necessità di immettere soggetti provenienti da altre zone. Comunque, questa è un aspetto di dettaglio, se c’è la necessità di approfondirlo, siamo a disposizione. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Grazie Assessore. Consigliere. CONS. DEGANI Sì, mi ritengo soddisfatto della risposta che ha dato l’Assessore. Mi compiaccio che alcune mie richieste siano già state portate avanti, quindi, non ritengo necessaria la votazione. Grazie. L'atto viene inserito al n. 10 del registro delle deliberazioni PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Grazie a lei. Trattazione congiunta dei punti 12 e 13, in merito alla messa in sicurezza della Strada Provinciale Pandino-Cassano d’Adda. TRATTAZIONE CONGIUNTA OGGETTI 12 E 13. 55 Oggetto n. 12 dell'Ordine del giorno MOZIONE PRESENTATA DALLA CONS. MILESI PER LA MESSA IN SICUREZZA DELLA STRADA PROVINCIALE N.90 PANDINOCASSANO D’ADDA. Oggetto n. 13 dell'Ordine del giorno O.D.G. PRESENTATO DAL CONS. DUSI RELATIVAMENTE ALLA MESSA IN SICUREZZA DELLA STRADA PROVINCIALE 90 PANDINO-CASSANO D’ADDA. Il primo oggetto è una mozione è presentata dal Consigliere Milesi, farà seguito poi la presentazione da parte del Consigliere Dusi. Lascio la parola al Consigliere Milesi, prego. CONS. MIILESI Devo trovare la... PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Assessore Leoni, scusa? L’Assessore di riferimento è Fontanella che abbiamo appena chiamato. CONS. MILESI Messa in sicurezza della strada Provinciale Pandino-Cassano d’Adda. Premesso che numerosi cittadini rivoltani hanno segnalato la pericolosità della percorrenza della Strada Provinciale 90 PandinoCassano d’Adda, dovuta dalle non consone dimensioni della carreggiata rispetto ai flussi di percorrenza dei mezzi e rispetto alla 56 tipologia dei mezzi che la percorrono. Considerato che, negli ultimi mesi sul tratto di questa strada Provinciale, inclusa tra l’intersezione che la Strada Statale 742 fino al chilometro 7.400 della medesima Strada Provinciale 90, si sono verificati numerosi incidenti, di cui uno di questi ha causato l’interruzione di un tratto di Provinciale, con deviazione del traffico sulla strada vecchia per Agnabello, che in alcuni punti le carreggiate rispetto alla banchina stradale hanno un dislivello notevole che può o potrebbe causare incidenti per i veicoli in transito, qualora inavvertitamente varcassero con parte del pneumatico il limite destro della carreggiata. Considerata quindi, la pericolosità di questo tratto di Strada Provinciale, appunto la Cassano d’Adda, la Provinciale 90, si chiede al Presidente della Provincia, l’Assessore competente per il Governo del territorio, affinché sia possibile procedere ed impegnarsi con la massima urgenza a mettere in sicurezza tale tratto, al fine di titolare la sicurezza di tutti i cittadini che la percorrono. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Consigliere Dusi. CONS. DUSI Sì, io non la leggo nemmeno, perché ha il contenuto del mio ordine del giorno... PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI E’ il medesimo. 57 CONS. DUSI ...è uguale, è il medesimo e quindi, sentiamo la risposta dell’Assessore e poi, magari, facciamo un intervento di contro risposta, o comunque, sento se la situazione si è già normalizzata. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Facciamo così, d’accordo. Assessore, prego. ASS. FONTANELLA La Strada Provinciale è stata oggetto del piano della sicurezza stradale nelle ultime due Giunte che abbiamo fatto. Abbiamo stanziato, non mi ricordo esattamente la cifra che è molto vicina ai 200 e rotti mila Euro. Cerchiamo di mettere il guardrail, facciamo la banchina stradale e una modifica alla rotonda di Pandino. È una strada molto difficile questa, perché è collegata, diciamo, dalla Paullese verso Bergamo, e tramite il Piano della sicurezza, abbiamo fatto uno stanziamento e dovremo farlo in primavera questo intervento. Cioè non è un intervento grandissimo, perché i fondi sono quelli che sono. Però insomma, qualche cosa abbiamo stanziato. Non mi ricordo esattamente, la cifra della penultima Giunta a cui ho partecipato e abbiamo fatto proprio, monitorato con tutti gli incidenti che ho qui davanti, diciamo, facciamo quello che possiamo fare. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Grazie Assessore. Aperto il dibattito per avere comunque la votazione. Prego. Se il Consigliere Dusi volesse... 58 CONS. DUSI Insomma, io credo che l’oggetto che era stato presentato, è stato presentato a settembre del 2011 e credo che se, è stato portato in Giunta e discusso a gennaio del 2013, credo che abbiamo, diciamo, un po’ sfondato i termini per i quali si pensava di poter dare avvio alla soluzione che come detto da Clara Rita Milesi, Consigliere, è una questione legata prettamente alla sicurezza. E con non poche difficoltà. Cioè qui io lo dico in modo... gli incidenti sono stati numerosi e quindi, lo dicevo già a settembre del 2011 che gli incidenti erano numerosi, addirittura nella parte finale di questo anno, nel 2011, come dicevo, cinque erano gli incidenti gravi che erano avvenuti su questo tratto stradale. La difficoltà io credo che la difficoltà economica dell’Ente non abbia potuto mettere in campo risorse per, ma il rischio e la pericolosità, credo, debbano fare grande attenzione su queste problematiche, perché poi ci vanno di mezzo gli incidenti e le persone e quindi, la sicurezza delle persone è a rischio. Sentiamo la notizia oggi che è stato stanziato un finanziamento. Mi auguro che con questo finanziamento si possano quantomeno, vari interventi, vari interventi specifici sulla sicurezza della strada, perché come ho detto, moltissimi cittadini fin da allora, hanno lamentato veramente quello che si può trattare comunque con una scarsa attenzione al problema. Io credo che, questo sarà d’auspicio informativo, io m’auguro che anche la stessa Provincia dia notizia che su questo tratto verranno fatti gli interventi di messa in sicurezza e credo che sarà opportuno farlo, perché secondo me la gente di questi luoghi s’aspetta comunque una risposta proficua e positiva, rispetto al tema che è stato posto da me e da Clara Rita. 59 PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVICNIALE GHIDOTTI Grazie Consigliere. Allora, verificato... prego. (voce fuori microfono) Bene. Domando io ai due presentatori: visto il tempo intercorso, viste le risposte dell’Amministrazione ritenete che sia da mettere in votazione l’oggetto o ... No d’accordo. I consiglieri proponenti decidono di non sottoporre al voto dell'assemblea la mozione e l'ordine del giorno. Oggetto n. 12 dell'Ordine del giorno L'atto viene inserito al n. 11 del registro delle deliberazioni Oggetto n. 13 dell'Ordine del giorno L'atto viene inserito al n. 12 del registro delle deliberazioni Oggetto n. 14 dell'Ordine del giorno MOZIONE PRESENTATA DAL CONS. DUSI IN ORDINE ALLA MANOVRA BIS E ALLA SORTE DEGLI ENTI LOCALI. In ufficio di presidenza abbiamo verificato la data, ha comunque ritenuto di doverla portare perché è sempre all’erta. No, no, abbiamo verificato la data. Lei ha comunque considerato di ritenerla comunque valida, di trattarla ugualmente. Prego, Consigliere Dusi, a lei. CONS. DUSI Sì, io non ho ritirato questa mozione, anche se le condizioni poi, oggettive dell’argomento si sono modificate, e di molto. Ma in peggio rispetto alla mozione stessa con la quale io, davo notizia di tagli ai 60 trasferimenti agli Enti locali, Province e Comuni, che la manovra di quei tempi metteva in campo. Non l’ho ritirato, perché credo che sia un argomento che è di attualità. Gli amministratori Comunali, il nostro Ente già di per se oggi si trova di fronte ad una situazione non dico esemplare ma, allarmante rispetto alla problematica che io pongo. E quindi, vado a ruota libera, non la leggo la mozione. Non la leggo perché credo che, voglio centrare il punto su questa situazione e ne vorrei anche parlare e discutere. Qui in questa situazione dicevo io, dicevo che si andavano a toccare i diritti costituzionali fondamentali, come il diritto all’inclusione sociale e al lavoro, alla casa, alla scuola, alla mobilità e alla salute. Ma addirittura io aggiungerei anche alle problematiche legate a dei settori particolari quali gli ammalati disabili, e le figure anziane che... ammalati disabili giovani e anziani, e alle figure anziane che sono ormai diventate... ormai diventate oggetto di povertà, proprio vera povertà. Quindi, il discorso che voglio mantenere è questo: è che di fronte a quanto è stato fatto dalle manovre che volevo porre come attenzione, ma anche alle manovre successive, allo stesso Governo che ha succeduto il Governo precedente, ha rischiato e rischia di mettere, e di compromettere la capacità degli Enti locali, la capacità operativa e quindi, rischia di mettere a soqquadro anche quelle poche prospettive che sono determinati per un equilibrio e per una condizione sociale che tocca proprio gli aspetti più deboli della nostra Società. Quindi, come dico, vado a ruota libera, nel senso che ritengo ancor più grave oggi la situazione che viene posta. E naturalmente, già i dati statistici che riguardano il lavoro, che riguardano tutte le condizioni attente, che dovrebbero essere attente al mantenimento di un equilibrio sociale del territorio, già vengono modificate. Ne parlavo anche ieri con alcuni esponenti che sono, diciamo, informati sull’argomento. Nel 2012 nella Provincia di Cremona stiamo assistendo a 2.500 cassa integrati, una situazione che, non è 61 una situazione di normalità o di, diciamo, usuale. Questa è una condizione fortemente inusuale, senza parlare dei disoccupati, senza parlare della vita e delle condizioni sociali come dicevo prima, di alcuni aspetti settoriali. Quindi, voglio dire, sarebbe ora che questa argomentazione venisse ripresa dalla Commissione specifica Provinciale e che, oggi non c’è qui Maurizio Benzoni, ma io credo che proprio perché non c’è, venga fatto un messaggio al Presidente di questa Commissione, perché ci si ponga nell’ottica di poter fare quantomeno un aspetto di monitoraggio rispetto alle situazioni che ho elencato, ma per cercare di capire dove si sta andando e quale potrebbe essere, di fronte ad una situazione del genere, il percorso del 2013 che tutti, in tutti i campi non riescono ancora a chiudere una situazione di grande crisi. È proprio qui, dove credo deve essere attenta anche la nostra Amministrazione, ed è proprio qui dove, credo, sia importante che ci si possa muovere. Ci si possa muovere non tanto nel senso del monitoraggio, ma anche nel senso del capire futuro e del capire come, come mettere a fuoco il problema e come starci con grande attenzione, mettendo magari in campo anche in modo specifico risorse, dove ci fosse una necessità impellente e prioritaria. Ecco, io non devo chiedere nulla, chiedo soltanto che l’argomento, qui oggi non c’è nemmeno l’Assessore, che venga preso in mano dal Presidente della Provincia e venga posto al Presidente della Commissione, l’Assessore competente, per far sì che ci si possa riunire e si possa parlare di questa questione che, secondo me, la ritengo una delle questioni prioritarie rispetto alle tematiche complessive che esistono nel nostro territorio ma che naturalmente, sarà meglio affrontare nel più breve tempo possibile. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVICNIALE GHIDOTTI 62 Grazie Consigliere Dusi. Le faccio rispondere direttamente dal Presidente Salini. Prego. PRES. SALINI Io chiedo, Consigliere Dusi, io adesso reagisco positivamente a questa situazione, la manteniamo come una mozione o... è un interrogazione, di fatto, a questo punto. Ok. (Cons. Dusi fuori microfono) Assolutamente sì. Quindi la richiesta era previo ritiro. No, questo sicuramente sì. Allora, avevamo capito bene, colgo volentieri l’invito, perché come giustamente ha detto nelle premesse, la sollecitazione contenuta nella mozione, risalente alla fine del 2011 è quanto più attuale ci possa essere soprattutto in una fase come questa, nella quale ci predisponiamo ad avere due nuove Governi, sia nazionale, che Regionale, per cui penso che valga proprio la pena arricchire il dibattito politico con una discussione come quella che lei auspicava. Il Consigliere Dusi chiede al Presidente della Provincia Salini di incaricare l'assessore per approfondirne i contenuti e di informare il Presidente della commissione consiliare, al fine della trattazione tempestiva in commissione. Il Presidente Salini assicura il suo impegno in proposito. Il consigliere Dusi decide, pertanto, di non sottoporre al voto dell'assemblea la mozione. L'atto viene inserito al n. 13 del registro delle deliberazioni PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI Bene. Grazie Presidente. Nell’attesa che faccia ritorno l’Assessore Orini che mi ha telefonato, sarà qui fra 5 minuti. Affrontiamo driblando 63 le assenze, la mozione n.17. E’ una mozione presentata dal Gruppo Lega Nord tratta del sollecitiamo un patto per la comunità con rispetto dei principi fondamentali della Costituzione. Invito il primo firmatario a presentare l’oggetto. No. Questa... perdonatemi, io qui leggo... Non c’è nemmeno la Schiavi. Non c’è. (voci fuori microfono) Allora, dispongo 5 minuti di interruzione per attenere l’Assessore Orini, prego. Allora, ho verificato con l’Assessore Soccini la trattabilità del punto n.16. è un ordine del giorno presentato dal Consigliere Torchio. Oggetto n. 16 dell'Ordine del giorno ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL CONS. TORCHIO AVENTE AD OGGETTO: MARCHE DI QUALITÀ E CARTA INTERTERRITORIALE PER LICENZE ARTIGIANALI. CONS. TORCHIO Ecco, la voce è arrivata. L’iniziativa è volta a portare avanti una delle cose che il mio collega Araldi dice sempre, perché nelle terre verdiane diventa oro tutto quello che luccica e da noi invece, non posso dire in inglese che cosa. Allora, vorremmo che su questa vicenda ci fosse una presa di posizione complessiva. Io non lo so se il livello di resistenza dei Consiglieri è nelle condizioni di valutare il contenuto e di darci una risposta. Spero. Peraltro mi sembra un argomento di particolare richiamo, anche per chi come nascita e sviluppo, il movimento Leghista, per esempio, è attento a tutti questi ragionamenti, mi pare che su queste cose si stia facendo anche sistema, no? Sulle valorizzazione dei prodotti di indicazione geografica territoriale. Ecco, se uno fa un’analisi di quelle che sono le denominazioni di origine che riguardano il nostro territorio, rispetto a quelle emiliane, con rispetto parlando, siamo ko. La stessa questione anche se, i macelli, i centri di 64 lavorazione delle carni, i centri di ingrasso e di allevamento, sono prevalentemente ormai concentrati nelle nostre aree. C’è una necessità di mettere un imprinting rispetto ad un marketing adeguato, o una serie di indicazioni. Ecco, è questo, signori, in questa precisa definizione. Rispetto alla presentazione del 28 settembre 2011 anche il migliore prosciutto o grana, sarebbe già molto maturo. Ecco, vuol dire che passando, sostanzialmente, tutto questo tempo, ci sono state delle evoluzioni. Quindi, ci sono alcuni punti che sono stati superati in termini di attualità. E tuttavia, per quanto riguarda la parte finale non vado oltre, perché si dice anche di una situazione di accaparramento dei terreni. Voi sapete quanto la Cina in Africa abbia ormai prelevato o fatta propria la prevalenza dei territori agricoli per costituirsi per 8/10 anni scorte e questo qualcuno ha cominciato a dire che dietro c’è anche un economia di guerra, di potenza, che si sta generando. Quindi, una volta la logica di potenza di quelli degli africans, sono stati combattuti in nome di una sorta di colonialismo. Ma, altri, partendo magari da scenari politici opposti, stanno facendo le stesse cose a livello mondiale. Ecco, questo perché lo dico? Perché una fetta consistente della nostra stessa risorsa agricola, non sarà più destinata alla produzione agroalimentare ma, in base a delle scelte legislative andrà ad energia, andrà ad altre cose che non aiutano sicuramente questo sbocchi. Allora, la definizione del marchio di qualità dei prodotti che per ingegno dell’artigianato o della nostra stessa agricoltura, della filiera complessiva, produttiva di eccellenza, ha un esigenza. Abbiamo fatto ieri un incontro con le categorie economiche rispetto alle scadenze prossime. Ogni giorno muore un’Azienda, si dice, forse ogni ora, forse ogni minuto, se ci si colloca in uno scenario di carattere nazionale. Questo è quello che ci dicono i portatori di interesse del lavoro autonomo delle piccole e medie imprese. Chiedono che questo debba diventare un elemento di pronuncia di volontà politica. Io sono 65 convinto che su questa vicenda noi troveremo una possibilità concreta di convergenza e in questo senso, faccio un appello a tutti i gruppi, perché voglio partecipare a questa votazione e sosteneretutta l’azione che, naturalmente, è indicata nella mozione. Grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVICNIALE GHIDOTTI Grazie a lei, Consigliere Torchio. È aperto il dibattito. Consigliere Araldi, prego. CONS. ARALDI E’ noto come io abbia criticato spesso la qualità cremonese, immaginando che i prodotti più tipici di queste zone, fossero i funghi pioppini e i germogli del luppolo selvatico. Anche questo è vero. A conferma di questa mia tesi, piuttosto antipatica, c’è il fatto che ad esempio su un prodotto che dovrebbe essere un’eccellenza di Cremona, il torrone, si fa la fiera del torrone a Cremona. Il risultato di questa intelligente iniziativa, non è quella di far valorizzare il torrone di Cremona, ma di far conoscere ai cremonesi il torrone toscano, il torrone ligure, il torrone sardo. Interessante. Se però si vuole dare un senso al valore del torrone cremonese, forse la fiera è meglio farla a San Francisco, a Shangai, a Tokio, non a Cremona. Mostarda. Se c’è una cosa che non attira quasi nessuno, è la mostarda mantovana. Però perché si continua a parlare il giro di mostarda mantovana e non si fa niente perché ci sia una mostarda cremonese? I produttori della mostarda cremonese sono così interessati a farsi concorrenza fra di loro per vendere un barattolo in più, che non si preoccupano di allargare il mercato per la mostarda, che porterebbe vantaggi a tutti. È evidente che se c’è una così 66 scarsa intelligenza da parte dell’imprenditoria, i risultati sono quelli che sono. Credo però che la politica dovrebbe fare qualche cosa. Per cercare di eccitare la fantasia di questa gente. Perché se continueremo a farla, la fiera del torrone a Cremona, nessuno nel mondo conoscerà il torrone di Cremona. E se continueremo a portare concorrenza e a non di esternare, su chi ha la mostarda più buona, continueranno a vendere la mostarda mantovana. Grazie. Per l’attenzione, soprattutto. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVICNIALE GHIDOTTI A lei. La parola al Consigliere Bonaventi. Prego, Bonaventi. CONS. BONAVENTI Sì. No va? Sì, ok, perfetto. Questo è, vado subito al succo del discorso. Va messo un attimo in standby il discorso delle eccellenze e del marchio, anche perché pensavamo che entro la fine dell’anno la Provincia non avesse più voce in capitolo. Poi, abbiamo visto, fortunatamente che ha ripreso la propria dignità, il proprio valore e quindi, siamo qui ancora a parlare di valutare i nostri prodotti. Io mi sono speso personalmente insieme al Consigliere Gelmini, a cercare di valorizzare i nostri prodotti, andando un po’ in giro per le varie realtà lombarde e abbiamo visto che altre Province si comportano in maniera diversa. E abbiamo provato a tastare un po’ il territorio. Diciamo che non c’è stata, così, una calda accoglienza, però per quanto riguarda l’impostazione in questa mozione... ordine del giorno? … Sì, di quest’ordine del giorno ne condividiamo un buon 90%. Noi abbiamo presentato un emendamento e penso che possa essere accolto, più che altro perché non condividiamo un paio di righe nella parte terminale. 67 PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVICNIALE GHIDOTTI Mi perdoni. Ho fatto fare le copie dell’emendamento in distribuzione, almeno da dare a tutti i Capigruppo. Prego. CONS. BONAVENTI Comincio a spiegare cos’è che non condivido. Poi, entriamo nel merito di quest’integrazione. Non condivido quando si parla di passare la proposta al Parlamento italiano ad europeo, cioè le tempistiche sarebbero troppo lunghe, e io non credo che il Parlamento europeo tuteli un progetto voluto dal nostro territorio. Per fare un esempio, mi viene in mente il marchio CE, cioè da com’era stato partorito, doveva significare tutt’altra cosa. Invece, abbiamo visto che alla fine, l’anno preso i cinesi e non vuol dire più Comunità Europea, ma vuol dire China Export, per fare un esempio. Quindi, non so fino a che punto si possa tutelare. E soprattutto, ritengo che dovremo essere noi come Provincia a partire con un progetto nuovo, dentro la cultura del lavoro, come stimolo di gruppo e promozione delle attività sul nostro territorio, così come hanno fatto altre e altre realtà stanno investendo. Per ultimo, mi viene in mente la Provincia di Brescia che è partita da 6 mesi a questa parte. Loro ci stanno credendo, stanno investendo anche diverse risorse economiche. Questo non è se è possibile dal nostro punto di vista, visto che il nostro Ente non ha la disponibilità economica in una Provincia ricca come quella di Brescia. Però qualcosa in più secondo me si può fare. Al limite, sentiremo gli interventi dei nostri Assessori, se hanno quantomeno, provato a muoversi nella direzione. Quindi, adesso verrà distribuito questo emendamento. Noi, praticamente tiriamo su, è una riga da stralciare e verrà integrato con 68 questa frase, praticamente noi chiediamo alle categorie sopra citate, un marchio che identifichi, rappresenti e tuteli la territorialità della Provincia cremonese. A farsi promotrice di creare un marchio che identifichi e rappresenti e tuteli la territorialità della Provincia cremonese, delle sue peculiarità produttive, i suoi distretti industriali, così come le piccole e medie imprese. Uno strumento che individui e veicoli tutto il mondo d’eccellenza e orgoglio di appartenere ad un territorio di grande tradizione agricole, industriali e culturali. Quindi, penso che si possa incastrare nel discorso e nella richiesta fatta originariamente dal Consigliere Torchio. Ho chiuso. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVICNIALE GHIDOTTI Grazie. Grazie a lei, Consigliere. Allora, avete copia dell’emendamento. Mi domanda la parola il Consigliere Torchio. Prego, Consigliere. CONS. TORCHIO Posso dire che la questione è posta con grande eleganza e garbo, condivisibile da parte mia, è un integrazione che giudico di valore e mi permetto di esprimere anche i complimenti per il contenuto che hanno voluto presentare per integrare questo ordine del giorno. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVICNIALE GHIDOTTI Bene. Faccio quindi la proposta se andassimo a votare già emendato l’oggetto del Consigliere Torchio? Posso dire una cosa? Allora, se non vi sono richieste di intervento, convoco all’interno del Consiglio i Consiglieri e possiamo procedere con la votazione dell’oggetto. Vediamo se... certo, certo. No, perché l’ha accettato il Consigliere 69 Torchio. Votiamo la mozione già integrata con l’emendamento. Il Pdl è finito? (voci fuori microfono) No, poiché il Consigliere Torchio ha accolto l’emendamento, possiamo procedere alla votazione? Malvezzi, Rossi... (voci fuori microfono) Procediamo alla votazione dell’ordine del giorno è il n.16. Lo votiamo già con l’emendamento proposto dal Gruppo Lega Nord. Nessun altro Consigliere chiede di intervenire per cui il Presidente del Consiglio, in accordo con l'assemblea, pone ai voti palesi (per alzata di mano) il testo comprensivo dell'emendamento, ed accerta – con l'assistenza – degli scrutatori – l'esito della votazione: presenti 21 Consiglieri; votanti n. 19 Consiglieri (temporaneamente assenti RossiZaghen); favorevoli n. 19. L'ordine del giorno, comprensivo dell'emendamento approvato, viene approvato pertanto all'unanimità. L'atto viene inserito al n. 14 del registro delle deliberazioni PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVICNIALE GHIDOTTI Torniamo alla trattazione per l’ultima delibera iscritta all’ordine del giorno odierno. È quella che riguarda l’Assessore Orini è il punto n.6, sì. Oggetto n. 6 dell'Ordine del giorno MODIFICA DELL’ART. 20 COMMA 2 DEL REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L’ISTITUZIONE E LA COMPOSIZIONE E LE ATTRIBUZIONI DELLA COMMISSIONE PROVINCIALE PER IL LAVORO E LA FORMAZIONE. 70 ASS. ORINI Grazie. Intanto, mi scuso parlo dell’assenza precedente e vista la priorità che sempre questo Consiglio da al lavoro, mi permetto di comunicare che era dovuta a due riunioni con gli Istituti bancari ... certo, a due riunioni con gli istituti bancari per ribadire la loro disponibilità per anticipo dell’indennità di cassa. Sapete che per la cassa in deroga le norme adesso non prevedono più l’anticipo da parte dell’INPS. Quindi, è fondamentale la disponibilità delle Banche di credito cooperativo e popolari a una data e l’altra riunione sulla cooperativa, la cooperativa alternativa e l’avvio delle partnership. Venendo al punto in oggetto, riguarda proprio, siamo sempre nello stesso ambito, la Commissione Provinciale per il lavoro e la formazione. Tutti conoscono questa Commissione che, diciamo, un organo tripartito, e che ha come oggetto, come mission, la concertazione e la consultazione delle parti sociali. Là dove si decidono degli interventi particolari, anche stabiliti dalle normative, sul lavoro e anche sul, ad esempio, sul dimensionamento scolastico, l’offerta formativa, professionale, la ricollocazione del lavoro. Ecco, per la verità, questa Commissione non è stata oggetto di particolari, come dire, cambiamenti, ma come avete già dibattuto in Commissione, diciamo che gli interventi sono molto piccoli, di natura burocratica, e sono di adeguamento alle normative, nonché alle direttive del Consiglio Provinciale, in come dire, ottemperanza della Commissione, in particolare, dell’inottemperanza a queste normative, che possiamo definire anche di spending review. E quindi, di limitazione dei gettoni. Ricordo che i componenti della Commissione già precedentemente avevano diritto ad un indennità in forma di gettone di presenza, limitata però ai componenti strettamente diciamo tecniche. E fatti salvi i funzionari Provinciali, che ovviamente, non avevano questo diritto. 71 Ecco, diciamo che come dire, i cambiamenti riguardano un ulteriore limitazione degli articoli che prevedono tale gettone. In particolare, l’art. 20 comma 2 che sarebbe modificato dicendo: il gettone va dato qualora ciò sia espressamente consentito da norme di Legge, o sia previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro, del settore di riferimento. Quindi, limita ulteriormente. Anche per quanto riguarda inoltre il rimborso delle spese di viaggio, si sottolinea una limitazione. Cioè riguardano intanto le giornate e il periodo di effettiva presenza e permanenza di partecipazione ai lavori. E solo nel casi in cui la sede dell’organizzazione che l’ha presentata e la sede della seduta siano ubicati fuori dal territorio del Comune di Cremona. In altre parole, se una delle Associazioni rappresentate è a Crema, il componente ha diritto al gettone, se è a Cremona non ha diritto, o viceversa, se la Commissione decide di tenere a Casalmaggiore o a Crema, ecco, una riunione, solo in questi casi c’è l’indennità per, diciamo, lo spostamento. Ecco, il momento di tutti i cambiamenti sulle singole preposizioni semplici o articolate, ma diciamo che la sostanza è questa: un ulteriore limitazione dei rimborsi, in base alle normative di Legge e quello che la stessa Commissione aveva dibattuto. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVICNIALE GHIDOTTI Grazie Assessore. Se qualcuno ritiene di intervenire, può farlo, prima di passare al voto. Lo votiamo direttamente? D’accordo. Pongo in votazione l’oggetto, è il n.6. Nessun Consigliere chiede di intervenire per cui il Presidente del Consiglio pone ai voti palesi (per alzata di mano) la deliberazione in argomento ed accerta – con l'assistenza – degli scrutatori – l'esito della votazione: presenti n. 21 Consiglieri; votanti n. 19 (temporaneamente 72 assenti Rossi e Zaghen); favorevoli n. 18; astenuti n. 1 (Milesi). La deliberazione è approvata a maggioranza. Il Presidente del Consiglio pone ora ai voti palesi (per alzata di mano) l'immediata eseguibilità del presente provvedimento ed accerta – con l'assistenza degli scrutatori – l'esito della votazione: presenti n. 21 Consiglieri; votanti n. 19 (temporaneamente assenti Rossi e Zaghen); favorevoli n. 19. Ne proclama l'approvazione all'unanimità. La deliberazione è immediatamente eseguibile. L'atto viene inserito al n. 15 del registro delle deliberazioni Oggetto n. 15 dell'Ordine del giorno MOZIONE PRESENTATA DAL CONS. VIRGILIO E ZELIOLI RELATIVAMENTE AI MINORI DISABILI. CONS. VIRGILIO Allora, senza leggere tutta la premessa, però il senso della mozione parte da un presupposto. Dal fatto che, rispetto a queste situazioni di fragilità, spesso e volentieri le famiglie si trovano inadeguate nella possibilità di conoscere quelli che sono i servizi e nello stesso tempo anche gli stessi diritti. Penso, per esempio, al tema del rapporto che le famiglie hanno con la scuola, in modo particolare con gli insegnanti di sostegno, alla loro possibilità di interagire rispetto alla definizione del progetto educativo rivolto al minore, e di conseguenza, partendo dal presupposto che la Provincia su questo tema non ha una competenza specifica in merito appunto all’assistenza alla persona e agli studenti disabili, però risulta nelle competenze della Provincia, quale esempio intermedio, la vicinanza ai problemi dei Comuni e alle problematiche 73 relative ai cittadini. Si chiede alla Giunta Provinciale di poter mettere a disposizione delle famiglie e dei disabili, attraverso la rete del Comune, attraverso la rete dell’informagiovani, che sono presenti sul territorio, attraverso il sito istituzionale dell’Amministrazione Provinciale, in questo senso è in atto un lavoro prezioso da parte di quest’Amministrazione, attraverso i mezzi di diffusione, ogni possibile informazione dal punto di vista legislativo, ha per garantire la tutela dei diritti educativi, per quanto attiene l’inclusione scolastica. Si chiede inoltre, se è possibile all’Ente, di rendere operativa, la realizzazione di materiale anche cartaceo, perché se è vero che è già in atto un’azione sul sito, però sappiamo bene che in un territorio come il nostro, non sempre questa fonte informativa può essere raggiungibile e fruibile. E quindi, là dove non è possibile, mettere a disposizione, magari attraverso la rete delle videoteche, la rete dei piccoli centri Comunali, del materiale cartaceo sempre a disposizione delle famiglie, come strumento di coinvolgimento e di promozione di quelle realtà pubbliche e private, che si occupano di minori disabili e comunque, un promemoria sui principali avvenimenti necessari e propedeutici per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Sulle risorse e i servizi presenti nel nostro territorio. Questo per evitare una situazione in un territorio come il nostro che è estremamente ricco di solidarietà e di soggetti che si occupano di solidarietà, ma spesso e volentieri la frammentazione non aiuta le famiglie a capire a chi rivolgersi per quello che gli serve. Grazie. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVICNIALE GHIDOTTI Grazie Consigliere Virgilio. Il dibattito è aperto. (voce fuori microfono) Assolutamente. Quando si parla di ... mi sento chiamato in causa e 74 quindi ... anch’io. Era segnato a Orini e Schiavi il punto. Quindi... (voci fuori microfono) ASS. ORINI Non so. Io posso dire qualcosa? PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVICNIALE GHIDOTTI Sentiamo Antonio. Agazzi, grazie. CONS. AGAZZI Ok. Fermo restando che noi abbiamo un approccio piuttosto laico rispetto al fatto che vada in Commissione, o venga addirittura approvato oggi dal Consiglio Provinciale, che al di là di tutto è sovrano, in linea generale. A me sembra un documento pieno di buonsenso, che fa delle proposte assolutamente praticabili e di non particolare impatto, così ad occhio dal punto di vista finanziario, insomma, e dal punto di vista organizzativo, mi sembrano, come dire, delle soluzioni agevolmente implementabili e quindi, non credo che la presenza dell’Assessore alla partita sia così dirimente. Però io, ripeto, come gruppo siamo assolutamente tranquilli. Sia che si decida di attenere il parere della Giunta e dell’Assessore alle politiche sociali, perché io capisco che si tratta di inclusione scolastica e quindi, il tema possa essere un po’, come dire, a scalare fra le competenze dell’assessorato all’istruzione, e alle politiche sociali. Tuttavia, mi sembra che ponga, insomma, degli obiettivi così ragionevoli e così di agevole implementazione, che se anche un Consiglio Provinciale fa un atto di sensibilità e lo vota tranquillamente, l’Assessore sarà chiamato a dare 75 attuazione del deliberato del Consiglio Provinciale. Non mi sembra scandaloso, ma mi sembrano delle cose... PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVICNIALE GHIDOTTI Virgilio, prego. CONS. VIRGILIO ... si va a fare polemica, cioè è l’atto di indirizzo, quello che c’è un problema di informazione alle famiglie, decidiamo assieme gli strumenti con cui affrontarlo. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVICNIALE GHIDOTTI Proponga lei, Gallina. Chioda, Chioda, mi scusi. CONS. CHIODA Sui contenuti è ovvio che si è d’accordo, mi sembra un’ottima proposta, e assolutamente non proibitiva da realizzare. Visto che è particolarmente delicato siamo d’accordo sia a votare la mozione, sia ad approfondirla in Commissione. Se non ricordo male, l’Assessore Schiavi aveva già realizzato un sito internet ad hoc, quindi, se al limite si vuole approfondire dove, come e quando realizzare al meglio i contenuti della mozione, siamo anche favorevoli ad un passaggio in Commissione. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GHIDOTTI 76 Allora, faccio una proposta io. Visto che c’è la condivisione, penso, globale, su questa cosa, direi se lo passiamo in Commissione, allora ... acquisiamo tutti gli elementi necessari per, e vogliamo dare l’opportunità, potrebbe essere un segnale, invece che ... fate come... Va bene. So che Gallina aveva proposto un piccolo emendamento, emendare una parola. Prego, Consigliere Gallina. CONS. GALLINA Sul secondo punto dove c’è scritto: a rendere operativa la realizzazione di un opuscolo informativo per le famiglie, si potrebbe sostituire a rendere operativa la realizzazione di un informativa per le famiglie, che già prende il ... o dall’assessorato e vorrà fare anche altre iniziative, potrà essere sempre comunque all’interno di questo percorso. Quindi, propongo questo emendamento: invece di un opuscolo informativo, di un informativa ... PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVICNIALE GHIDOTTI Accettato l’emendamento? Possiamo mettere in votazione, ritengo allora. Assessore, prego. ASS. ORINI ... ricollegandomi all’emendamento proposto dal Consigliere Gallina. In effetti, noi stiamo ancora pensando alla carta e quando dico noi mi ci metto anch’io, perché anch’io non sono nativa digitale, come tutti i presenti. Siamo i cosiddetti immigrati digitali, però le normative, sia per la pubblica amministrazione, sia per la scuola, per la scuola in maniera molto forte, soprattutto per le scuole superiori, sono anche una carta, io 77 non ho più un registro cartaceo, ho un piccolo computer. E comunico con i genitori dei miei allievi tramite web. Non posso più dare la comunicazione sul recupero. Le pagelle gliele do tramite web. Quindi, secondo me, poiché entriamo nella scuola, dobbiamo anche un attimo, parliamo di inclusione. Magari lasciandolo più generale, io poi per carità se si può fare un opuscolo cartaceo, per chi non ha internet, non ha la connessione, sono d’accordo anch’io che fosse democratico e aperto a tutti. Però magari se lasciamo, mantenendo l’obiettivo dell’informazione, non entriamo nello strumento e nel mezzo, forse è più fattibile. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVICNIALE GHIDOTTI Anche perché dal 1° gennaio, come sapete, tutto è in formato digitale, con firma digitale ... cartaceo non è ricevibile più in Provincia, anche i contratti e tutto quello che riguarda ... Pongo in votazione l’oggetto, allora. Nessun altro Consigliere chiede di intervenire per cui il Presidente del Consiglio pone ai voti palesi (per alzata di mano) la mozione in argomento, comprensiva della modifica proposta dal consigliere Gallina, ed accerta – con l'assistenza degli scrutatori – l'esito della votazione: presenti e votanti n. 21 Consiglieri; favorevoli n. 21. La mozione è approvata all'unanimità. L'atto viene inserito al n. 16 del registro delle deliberazioni Chiusura lavori ore 18,00 78