Metrò, sviluppo, Bologna Capitale.
Daniele Corticelli - Presidente
E’ un’A ssociazione civ ica che raccoglie persone di ogni estrazione politica, sociale, culturale che
hanno un punto di partenza condiv iso : Bologna oggi non ci piace.
Riteniamo la stasi e il declino della C ittà inaccettabile e riteniamo sia necessario impegnarsi in prima
persona attrav erso il pragmatismo delle azioni e la concretezza dei progetti.
Serv e oggi mettere in campo una progettualità straordinaria per ridare futuro a Bologna.
Nel nostro nome, il M etrò simboleggia proprio i progetti, che non sono idee generiche e semplici
intenzioni, ma sono proposte concrete, fattibili, economicamente sostenibili per lo sv iluppo della C ittà.
P rogetti di Sv iluppo per Bologna C apitale : una Bologna di 500.000 abitanti che possa essere
eccellenza in Italia ed in Europa.
V ogliamo richiamare all’azione le grandi capacità morali e intellettuali della società civ ile bolognese
per portare il dibattito e il ragionamento sul merito e sui contenuti.
In questo senso il nostro lav oro è trasv ersale : perché pur mantenendo ciascuno il proprio ruolo
pensiamo sia necessario confrontarsi sulle cose da fare, sui progetti appunto, che in quanto tali non
hanno un colore politico o uno schieramento, ma sono o buoni o cattiv i, sono utili o non utili per la
C ittà. Il primo progetto parte dal grande problema dell’implosione demografica della C ittà e propone
una soluzione, l’Insediamento dei C erv elli, che mira a trattenere 3000 laureati all’anno per i prossimi
quindici anni. C i sono aspetti innov ativ i nel progetto come il meccanismo finanziario per attrarre i
capitali priv ati e la perequazione urbanistica.
C i sono aspetti etici come la riproposizione assoluta del concetto di merito.
C i sono aspetti culturali e sociali per affrontare il tema del calo demografico e proporre una moderna
politica dell’immigrazione.
L’insediamento dei C erv elli è il primo di altri progetti che parleranno di mobilità, di maggior sicurezza,
di nuov e opportunità di lav oro, dello sport e della cultura come strumenti di sv iluppo, della necessità
di sfruttare la peculiarità geografica della nostra C ittà per attrarre le grandi imprese internazionali ed
essere la “porta” dell’Italia v erso l’est sia europeo (Russia, ecc.) che mondiale (India, C ina, ecc.).
V ogliamo mettere in campo una strategia progettuale di largo respiro che possa essere un
importante riferimento programmatico per la prossima A mministrazione e per la classe dirigente che
guiderà la nostra C ittà. E’ una sfida ambiziosa e difficile, ma oggi Bologna – per garantirsi
prospettiv e e futuro - ha bisogno di uno sforzo eccezionale : Bologna oggi ha bisogno delle migliori
idee e del grande affetto dei propri C ittadini.
Testa e cuore per Bologna.
Io sono ottimista.
Daniele C orticelli
Introduzione al progetto
Statistiche e tabelle tracciano una inesorabile tendenza al declino.
Da sempre l’andamento demografico è un implacabile indicatore dello sviluppo delle città.
La denatalità bolognese si unisce ad un tasso di mortalità destinato ad un forte aumento naturale, in una città
di anziani.
E’ un mix implosivo che ha radici lontane e che non ha trovato Amministrazioni capaci di contrastarlo.
Se si sofferma l’attenzione sul dato che circa la metà delle famiglie bolognesi è mononucleo , si direbbe che
Bologna è una città che ha rinunciato a mettere al mondo figli.
L’immigrazione diventa la panacea di questo male apparentemente incurabile.
Ma anche qui l’Amministrazione abdica al proprio ruolo di ente regolatore e subisce passivamente il fenomeno
migratorio mondiale.
Il “ricambio” dei Cittadini bolognesi con popolazione straniera avviene al ritmo di circa 1% all’anno; in
demografia è una velocità supersonica.
Le conseguenze di questo processo di trasformazione culturale,sociale, economico saranno di estrema
rilevanza per la vita della città.
Anziani bolognesi da una parte e giovani stranieri dall’altra; processi di integrazione non fra due ma fra decine
di diverse culture, alcune con storie millenarie ; masse di nuovi Cittadini , destinate ad occupare un quarto della
Città, con spesso storie di miseria alle spalle.
Non sono banalità e dovrebbero essere i temi prioritari di una attività amministrativa in grado di vedere ben
oltre la politica dell’accoglienza , per governare fenomeni non lontani nel tempo, ma praticamente già dietro
l’angolo.
Introduzione al progetto
Il nostro contributo progettuale dà una risposta immediata, concreta ed economicamente praticabile.
Occorre governare il flusso migratorio indirizzando le aperture verso una popolazione giovane, di elevato livello
intellettuale, che conosca e abbia vissuto la nostra Città, per poter garantire, nel tempo , una coesione sociale
altrimenti difficile e forse già compromessa.
Un progetto che consenta l’insediamento permanente in città di 40.000 nuovi laureati è il presupposto di nuova
natalità, per riprogrammare la Bologna Capitale di 500.000 abitanti.
Il primo strumento di una politica insediativa è dare la disponibilità di una casa , non di un alloggio , ma di una
vera e propria casa che consenta di formare famiglie e mettere al mondo figli.
Su questo aspetto abbiamo concentrato la nostra attenzione , introducendo però innovativi concetti di merito.
Il merito diventa lo strumento di selezione per coloro che intendono fruire di agevolazioni.
Agevolazioni che non sono offerte dalla mano pubblica, ma che vengono prodotte dal mercato attraverso un
semplice e funzionale meccanismo, a dimostrazione di come anche il mercato possa svolgere funzioni “sociali“.
Il principio di sussidiarietà trova finalmente una concreta applicazione.
Un progetto a costo zero per le casse comunali , dove il Comune torna ad essere ente regolatore utilizzando
con vera equità il proprio massimo strumento : l’urbanistica.
Ridurre in modo sostanziale il canone locativo, senza imposizioni, ma tramite la riduzione del costo del
“costruito” , ovvero del costo del terreno o, meglio ancora, dei costi del “diritto edificatorio” che , in genere ,
rappresentano circa il 40% del prezzo dell’appartamento.
Introduzione al progetto
Attraverso i meccanismi della domanda e dell’offerta (eccedentaria), lo stesso mercato stabilirà un prezzo
contenuto del diritto edificatorio (finalizzato all’insediamento post laurea) che verrà “spalmato” sulla Città in
modo equo attraverso la “ perequazione urbanistica “, assumendo il duplice ruolo di opportunità e risorsa.
Avremo quindi la possibilità di localizzare a Bologna quei “ cervelli” che hanno tratto il proprio sapere dalla
nostra Università e che sempre avranno con la nostra città un legame speciale.
Ma avremo anche la possibilità di canalizzare su Bologna investimenti importanti , per circa 4 miliardi di euro,
proprio in un settore dell’economia, l’edilizia, che è destinato ad entrare in una forte criticità a causa del calo
demografico .
E’ un settore che esprime 8-9% del PIL regionale , anche esso con un legame speciale con la nostra Città e che
occupa buona parte di quella immigrazione che, senza questa occupazione, interromperebbe il processo di
integrazione in corso.
Questo primo progetto è la condizione necessaria per la prosecuzione della nostra attività propositiva : i dieci
progetti che cambieranno il volto della nostra Città.
Giorgio Giatti
Coordinatore dei progetti
STIME DEMOGRAFICHE COMUNE BOLOGNA
Ipotesi
A-Bassa
B-Media
C-Alta
Di Controllo
Riscontro
reale
2006
373.743
373.743
373.743
373.743
373.743
2007
373.685
373.788
373.861
371.873
373.023
2008
373.520
373.837
374.130
369.822
372.256
2009
373.225
373.875
374.462
367.560
2010
372.782
373.883
374.885
365.083
2011
372.209
373.874
375.388
362.396
2012
371.508
373.853
375.990
359.519
2013
370.692
373.828
376.672
356.461
2014
369.759
373.801
377.500
353.229
2015
368.703
373.768
378.395
349.827
2016
367.514
373.736
379.406
346.262
2017
366.223
373.713
380.514
342.564
2018
364.824
373.720
381.767
338.756
2019
363.327
373.755
383.138
334.850
2021
360.068
373.953
386.390
326.812
2020
361.737
373.833
384.701
330.859
IPOTESI
FECONDITA’
MORTALITA’
SPERANZA VITA
SALDO MIGRATORIO
nel periodo
considerato
Unità
Anno
A BASSA
+5%
81 U
85,5 D
1800
500
2006
2020
390.000
B MEDIA
+10%
81,5 U
86 D
1800
1800
2006
2020
380.000
C ALTA
+15%
82 U
86,5 D
1800
3000
2006
2020
Di controllo
( assenza di
interventi e
modifiche della
situazione
attuale )
Stabile
Stabile
Attuale
78,68 U
83,45 D
0
0
2006
2020
Comune di Bologna
Popolazione residente totale
Anni 2006-2021 (dati previsti al 1° gennaio)
370.000
360.000
350.000
IPOTESI A - BASSA
IPOTESI B - INTERMEDIA
340.000
IPOTESI C - ALTA
IPOTESI DI CONTROLLO
330.000
320.000
Fonte: Comune di Bologna
Dopo soli due anni le ipotesi del Comune si
scontrano con una realtà divergente: la
popolazione a inizio 2008 è inferiore
all’ipotesi bassa, anticipando il dato che si
sarebbe dovuto riscontrare nel 2011
Piramide delle età al 31/12/2005 a Bologna (Fonte ISTAT)
Maschi
Fem m ine
100 e oltre
95
90
85
80
75
70
65
60
55
50
45
40
35
30
25
20
15
10
5
0
4.000
3.000
2.000
1.000
0
1.000
2.000
3.000
4.000
IL SALDO NATURALE DELLA POPOLAZIONE E’
PARZIALMENTE COMPENSATO DAI FLUSSI MIGRATORI
P O P O LA ZIO NE
1992
1997
2002
2003
2004
2005
2006
2007
401.308
383.761
373.018
373.539
374.425
373.743
373.026
372.256
NA T I VIVI
2.583
2.911
2.863
3.044
2.945
3.021
3.013
MO RT I
5.199
4.699
5.149
4.681
4.875
4.855
4.767
SA LDO NA T URA LE
FLUSSO
MIGRA T O RIO
-2.616
-1.788
-2.286
-1.637
-1.930
-1.834
-1.754
+
+
+
+
+
2.807
2.523
1.248
1.117
984
ANALISI DEI FLUSSI MIGRATORI
Anni
2003
2004
2005
2006
2007
Totali
Flusso migratorio totale Flusso migratorio italiano
+
+
+
+
+
2.807
2.523
1.248
1.117
984
+ 8.679
-
597
1.046
1.032
613
1.755
- 3.849
Flusso migratorio
straniero
+
+
+
+
+
3.404
3.569
2.280
1.730
2.739
+ 13.722
BOLOGNA ATTRAE POPOLAZIONE STRANIERA ED
ALLONTANA POPOLAZIONE ITALIANA
SI STANNO FORMANDO DUE
RAGGRUPPAMENTI DI POPOLAZIONE,
AVENTI COMPORTAMENTI NON OMOGENEI
SOTTO IL PROFILO DELLA NATALITA’
Entriamo
nel dettaglio di altre statistiche
POPOLAZIONE DI BOLOGNA
TO T. P O P O LA ZIO N E
1992
1997
2002
2003
2004
2005
2006
2007
401.308
383.761
373.018
373.539
374.425
373.743
373.026
372.256
P O P O LA Z. ITA LIA N A
395.164
372.782
355.365
352.396
351.040
345.361
342.704
338.654
P O P O L. S TRA N IERA
6.144 (1)
10.979
17.653
21.413
23.385
28.112
30.319
33.602 (3)
(2)
N ote
(1) Dato relativo al 1993
(2) Popolazione residente
esclusi permessi di
soggiorno (52.669
base provinciale al
Novembre 2007)
(3) 34.527 al 31/01/08
(+925 persone
nell’ultimo mese )
NEGLI ULTIMI 15 ANNI BOLOGNA HA PERSO 29.052 ABITANTI
NEGLI ULTIMI 15 ANNI LA POPOLAZIONE ITALIANA E’ DIMINUITA DEL 14,3%, CIRCA -1%
ALL’ANNO, PERDENDO 56.510 ABITANTI (16.711 NEGLI ULTIMI 5 ANNI)
NEGLI ULTIMI 14 ANNI LA POPOLAZIONE STRANIERA E’ AUMENTATA DEL 447% (NEGLI
ULTIMI 5 ANNI + 18% CIRCA ANNUO, PER COMPLESSIVE 15.949 UNITA’, + 90,3% )
IL SALDO NATURALE NEGATIVO DELLA POPOLAZIONE IN
PROVINCIA E’ DI MINORE INTENSITA’.
IL FLUSSO MIGRATORIO STRANIERO INCREMENTA LA
POPOLAZIONE COMPLESSIVA PUR NON RAGGIUNGENDO LA
MEDESIMA INCIDENZA PERCENTUALE DEL CAPOLUOGO.
SIAMO IN PRESENZA DI UN FENOMENO AMPIO E
STRUTTURALE.
POPOLAZIONE PROVINCIA
Totale Popolazione
1992
1997
2002
2003
2004
2005
2006
905.902
910.593
926.637
934.933
944.297
949.825
954.682
Popolazione Italiana
887.917
887.502
888.457
888.256
888.897
Popolazione Straniera
38.720
47.431
55.840
61.569
65.785
Natalità
Mortalità
6.052
6.924
8.039
7.955
8.492
8.429
8.770
10.176
11.007
10.651
11.400
10.624
11.049
10.850
Saldo Naturale
-
4.124
4.083
2.612
3.445
2.132
2.620
2.080
+ 52.669
Permessi di Soggiorno
NEGLI ULTIMI 4 A NNI LA POPOLA ZIONE STRA NIERA RESIDENTE SI E’ INCREMENTA TA
DEL 17,5% A NNUO.
LA POPOLA ZIONE ITA LIA NA E’ STA BILE. IL SA LDO NA TURA LE NEGA TIVO E’ COMPENSA TO DA
FLUSSI MIGRA TORI.
LA POPOLA ZIONE COMPLESSIVA E’ IN ESPA NSIONE, SOSPINTA DA LL’INCREMENTO DELLA
POPOLA ZIONE STRA NIERA .
BOLOGNA – SALDI NATURALI
Nati vivi
italiani
Morti
1997
2002
2.411
2.571
5.185
4.683
2003
2004
2005
2006
2007
2.487
2.614
2.471
2.520
2.446
5.129
4.654
4.848
4.831
4.744
12.538
24.206
Saldo Naturale
Nati vivi stranieri
- 2.774
- 2.112
172
340
- 2.642
- 2.040
- 2.377
- 2.311
- 2.268(1)
376
430
474
501
567
- 11.638
2.348
Morti
Saldo
Naturale
14
16
+ 158
+ 324
20
27
27
24
23
+ 356
+ 403
+ 447
+ 477
+ 544
121
Incidenza nati stranieri
su totale nati
+ 2.227
IL SALDO NATURALE RIDUCE LA POPOLAZIONE ITALIANA DI 11.638 UNITA’ NEGLI ULTIMI
5 ANNI. LA POPOLAZIONE ITALIANA E’ DIMINUITA DI 16.711 PERSONE NELLO STESSO
PERIODO. LA GENTE STA SCAPPANDO DA BOLOGNA.
L’INCIDENZA DEI NATI VIVI STRANIERI SU ITALIANI PASSA DAL 15% AL 23% IN SOLI 5 ANNI.
6,6 %
11,7 %
13,1%
14,1%
16,1%
16,6%
18,8%
(2)
(1) – 259 nel solo
mese di Gennaio
2008
(2)
In Francia
8,8%, dati 2006
INCREMENTO POPOLAZIONE STRANIERA
SALDO NATURALE E SALDO MIGRATORIO
P O P O LA ZIO NE
ST RA NIERA
1997
2002
2003
2004
2005
2006
2007
10.979
17.653
21.413
25.385
28.112
30.319
33.602
MEDIA
INC REMENT O
3.760
3.972
2.727
2.207
3.283
SA LDO NA T URA LE
356
403
447
477
544
SA LDO
MIGRA T O RIO
3.404
3.569
2.280
1.730
2.739
15.949
2.227
13.722
3.190
445
2.744
INC IDENZA %
Saldo Naturale su
Popolazione Anno
Precedente
2,02
1,88
1,76
1,70
1,80
1,83%
POPOLAZIONE STRANIERA SUDDIVISA PER FASCE DI ETA’
(al 31/12/2007)
Età
0-14
15-29
30-44
45-64
>65
Totale
Quantità
5.672
8.236
12.968
6.163
563
33.602
% su Residenti al 31/12/07
% su residenti al 31/12/06
14,5
17,7
14,6
6,3
0,6
13,1
16,5
13,2
5,4
0,5
Età media della popolazione straniera 31,8 anni
(*) al 31/12/2006
(*)
Riscontri sulla natalità per raggruppamento di popolazione
NATALITA’ A BOLOGNA
1992
1997
2002
2003
2004
2005
2006
Popolazione Italiana
Popolazione straniera
5,69
6,25
6,84
6,66
6,99
6,61
6,75
12,00
17,65
19,17
19,17
18,38
17,72
17,15
NATI VIVI OGNI 1000 RESIDENTI ITALIANI E STRANIERI
(MATRIMONI MISTI REGISTRATI FRA ITALIANI)
(NATI VIVI 2006 IN MATRIMONI MISTI 42,1% DEI NATI VIVI STRANIERI )
Riscontri sulla natalità per raggruppamento di popolazione
FECONDITA’ A BOLOGNA
1992
1997
2002
2003
2004
2005
2006
DONNE ITALIANE
DONNE STRANIERE
24,71
28,99
33,09
32,40
34,40
32,85
33,82
72,71
60,75
69,66
67,20
63,66
61,41
61,21
NATI DA MADRI ITALIANE O STRANIERE OGNI 1000 RESIDENTI
ITALIANE O STRANIERE IN ETA’ FECONDA (15 – 49 ANNI)
PROIEZIONE INCREMENTO POPOLAZIONE STRANIERA
(su dati 2006)
Parametri :
Aumento annuale saldo migratorio 2008-14: 2500 unità annue sul presupposto del
completamento delle ricongiunzioni familiari, della trasformazione in residenza dei
permessi di soggiorno e dell’effetto di aggregazione delle comunità consolidate.
Incidenza saldo demografico su popolazione anno precedente, ipotizzata media 1,8%.
2007 (*)
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2021
(*) dati reali 2007
Pop. Straniera
33.602
33.365
36.465
39.621
42.834
46.105
49.435
52.825
56.276
82.231
Incremento
3.283
3.046
3.100
3.156
3.213
3.271
3.330
3.390
3.451
Saldo naturale
544
546
600
656
713
771
830
890
951
1.409
Saldo migratorio
2.739
2.500
2.500
2.500
2.500
2.500
2.500
2.500
2.500
2.500
Se il trend demografico prosegue, la popolazione
italiana a Bologna si ridurrà a 320-325.000 residenti
nei prossimi 5 anni.
Entro il 2014 il 15% della popolazione di Bologna
sarà straniera.
Ammettendo di recuperare natalità per riscontrare
l’ipotesi bassa del Comune pari a 360.000 abitanti,
nel 2021 avremo un’incidenza di popolazione
straniera del 22-23% o del 25% se l’ipotesi ‘A’ non
venisse raggiunta. Si tratterebbe di una delle
maggiori incidenze in Europa (Germania 8,9% , Francia
5,6%
2004
, Berlino 13,1%
2006
)
2006
A Bologna è in corso un profondo processo di
trasformazione culturale-sociale-economico con
conseguenze di estrema rilevanza sulla vita della
Città.
Bologna non esprime più una cultura della
famiglia come base dell’aggregazione sociale.
La famiglia diventa unipersonale. Bologna si
sta trasformando in una citta’ di “SINGLE”.
Il nuovo modello di aggregazione sociale di
tipo individuale disincentiva la natalità.
Si riducono le coppie e l’età media genitoriale
si eleva a circa 35 anni.
FAMIGLIE
RESIDENTI
193.510
FAMIGLIE
UNIPERSONALI
90.488
FAMIGLIE
PLURIPERSONALI
103.022
Il 46,8% delle famiglie bolognesi è unipersonale
(di cui il 23%, pari a 27.061, ha più di 70 anni)
Il restante 53,2% delle famiglie è formato mediamente
da 2,74 componenti
Note: I dati si riferiscono alle famiglie anagrafiche.
ETA’ MEDIA DEI GENITORI
1992
1997
2002
2003
2004
2005
2006
Anni dei Padri
34,26
35,05
35,68
35,95
36,00
36,20
36,41
Anni delle madri
31,23
32,22
32,78
32,93
33,01
33,10
33,23
Media
32,74
33,63
34,23
34,44
34,50
34,65
34,82
LE PRINCIPALI CONSEGUENZE DELLA TRASFORMAZIONE IN CORSO
IL REDDITO ASSOLUTO PROCAPITE TENDERA’ A DIMINUIRE PER EFFETTO DELLA NUOVA
COMPOSIZIONE SOCIALE E DELLO SQUILIBRIO FRA POPOLAZIONE ATTIVA E PENSIONATI.
IL LIVELLO DI ISTRUZIONE TENDERA’ AD UNIFORMARSI AL RIBASSO PER LO SQUILIBRIO
DELLA COMPOSIZIONE DELLE SCOLARESCHE ITALIANE-STRANIERE.
I COSTI DI “GESTIONE” DELLA CITTA’ SARANNO DI SEMPRE MAGGIORE PESO SU UNA
POPOLAZIONE ATTIVA IN DIMINUZIONE.
PROBLEMATICHE DI LINGUAGGIO E DI COMUNICAZIONE ACCENTUERANNO FENOMENI DI
ISOLAMENTO E AUTONOMIA CULTURALE DIFFICILMENTE ARMONIZZABILI IN UNA CULTURA
CITTADINA CHE INCONTRERA’ MAGGIORI DIFFICOLTA’ A REFERENZIARSI E A MANTENERE
LA PROPRIA IDENTITA’.
IL PATRIMONIO IMMOBILIARE E’ DESTINATO A SVALORIZZARSI PER L’ECCESSO DI
OFFERTA DOVUTO ALLA RIDUZIONE DELLA POPOLAZIONE E AD UNA EVOLUZIONE DELLA
DOMANDA SQUILIBRATA RIFLESSA DALLA NUOVA COMPOSIZIONE SOCIALE.
CON LA RIDUZIONE DEI VALORI IMMOBILIARI ANCHE LA RENDITA TENDERA’ A RIDURSI
LIMITANDO LE CAPACITA’ DI SPESA PER MANUTENZIONI E CREANDO FENOMENI DI
DEGRADO ARCHITETTONICO.
RISCHIO DI UNA URBANISTICA DELLE ENCLAVI.
SI AFFERMERANNO FENOMENI NATURALI DI ECONOMIA ETNICA.
RISCHIO DELL’AUMENTO DEL DIVARIO SOCIALE PER EFFETTO DELLA DIVARICAZIONE FRA
REDDITI DA LAVORO (PENSIONI) E RENDITA (EFFETTO BANLIEU) IN RAPPORTO ALLA
NUOVA COMPOSIZIONE SOCIALE DELLA CITTA’ PER L’INCREMENTO DELLE FASCE SOCIALI
MEDIO BASSE.
LA DOMANDA DI SERVIZI SOCIALI E SANITARI RISULTERA’ DIFFICILMENTE EVADIBILE
SOTTO IL PROFILO DEI COSTI.
AUMENTERANNO LE PROBLEMATICHE DI SICUREZZA.
BOLOGNA PERDERA’
UNA QUOTA RILEVANTE
DEL REDDITO GLOBALE CITTADINO
PRODOTTO DAI PROPRI RESIDENTI
ENTRO IL PROSSIMO DECENNIO
PER EFFETTO DELLO SQUILIBRIO
GENERAZIONALE
ESEMPLIFICAZIONE (SEMPLIFICAZIONE ) STATISTICA
DEGLI EFFETTI SUL REDDITO IN ASSENZA DI
RICAMBIO GENERAZIONALE
Quartili di popolazione in età attiva (20-60)
Età
21-30
31-40
41-50
51-60
P opolazione
O ggi (2 0 0 5 )
P opolazione fr a
1 0 anni a fattor i
costanti
( in assenza di
immigrazione)
38.662
61.406
54.104
48.045
23.104
38.662
61.406
54.104
202.217
177.276
Reddito ipotetico
annuo in eur o
Reddito ipotetico
assoluto oggi
( incrementato a titolo
esemplificativo del 5% ogni
10 anni per effetto anzianità
di lavoro )
(eur ox1 0 0 0 )
Reddito ipotetico
assoluto fr a 1 0
anni
(eur oX1 0 0 0 )
10000
10500
11000
11500
386.620
644.763
595.144
552.517
231.040
405.951
675.466
622.196
2.179.044
1.934.653
- 11,2%
OLTRE 100.000 BOLOGNESI
(CIRCA 1/3 DEI CONTRIBUENTI)
HANNO GIA’ OGGI UN REDDITO
DA LAVORO O PENSIONE
INFERIORE A 12.000 /ANNO
IL BILANCIO DEL COMUNE
E’ SORRETTO DA
COMPONENTI INSTABILI
NON IN GRADO DI SOSTENERE
UN INCREMENTO DI COSTI
ENTRATE COMUNE – BILANCIO PREVISIONE 2008
euro 507.750.000
voci di entrata
percentuale
note
ICI
25,5% di cui 0,5% arretrati
Limite max legge
Contributi Statali
20,5%
TARSU
13,8% di cui 1,3% arretrati
Prevista riduzione dopo recupero
arretrati
Addizionale IRPEF
8,7%
Soggetta alla capacità contributiva della
popolazione
Contravv. Stradali
7,9% di cui 2% arretrati
Destinate a contrarsi
Concess. Pubblicit.
2,1%
Contributi Regione
1,7%
Imposte Pubbl.
1,3%
Addizionale Enel
0,8%
Altro
17,7%
Occorre
un riequilibrio demografico:
generazionale e sociale per mantenere coesa
la Comunità Bolognese.
Due grandi obiettivi:
Riprogettare la Città di 500.000 abitanti.
Orientare una politica dell’immigrazione ,
colmando il gap generazionale , per garantire
nuova natalità
L’insediamento dei cervelli
OBIETTIVI:
Stimolare immigrazione giovane con maggiore
potenziale di natalità.
Stimolare l’immigrazione qualificata.
Migliorare la coesione sociale della città.
Rivalutare i concetti di merito, agevolando
l’insediamento abitativo ai laureati più meritevoli.
Compensare il saldo migratorio straniero.
Attivare il programma per un periodo limitato
(15 anni) che consenta l’insediamento di 40.000
nuovi abitanti.
STRUMENTI:
Attivare sinergie con l’Università.
Stimolare l’insediamento abitativo permanente post-laurea a
canoni agevolati di circa 3000 laureati non residenti per
anno (1500 alloggi).
Assegnazione diritti su graduatoria di merito scolastico (es.
voto di laurea conseguito) con controllo e regolazione
operata da un’Autorità di vigilanza designata da Comune e
Università.
Vincoli nel contratto locativo (non subaffitto, obbligo di
residenza, formazione famiglia anagrafica).
Assenza di costi per l’Amministrazione Comunale.
MODALITA’:
Ridurre il costo del costruito per abbattere i canoni
locativi.
Vincolare all’uso locativo durante il periodo
finalizzato all’obiettivo.
Mantenere la potenzialità commerciale del bene
per garantire standard di qualità delle costruzioni.
Costituire un operatore di mercato che sia ad
esempio per innescare il ciclo degli investimenti.
Ridurre il costo del costruito per abbattere i canoni locativi.
Creazione di un meccanismo di perequazione
urbanistica, che consenta l’attribuzione generalizzata di
bassi indici di edificabilità sparsi sul territorio, da
acquisirsi per realizzare il diritto all’edificazione sulle
aree in cui realizzare la costruzione delle abitazioni,
vincolate per 8 anni alla locazione agevolata post laurea.
Attribuire gli indici in eccedenza quantitativa rispetto al
piano edificatorio pianificato
Esenzione o limitazione ai minimi di legge dell’ICI per 8
anni sul costruito.
Esenzione oneri di urbanizzazione secondaria.
Vincolare all’uso locativo durante il periodo finalizzato all’obiettivo
Gli immobili costruiti sono :
- Vincolati, fin dal rilascio del permesso di costruire, alla
locazione ai laureati non residenti, per un periodo di 8 anni
dall’avvio della prima locazione .
- Obbligatoriamente locati ai suddetti destinatari, con la
previsione di penali da versarsi al Comune a carico del
proprietario in caso di mancata permanenza di locazione.
- Conferiti secondo una graduatoria di merito, redatta
dall’Autorità del settore ( Comune Università).
Le penali eventualmente incassate dal Comune saranno
utilizzate per l’ulteriore riduzione dei canoni locativi da
parte di laureati particolarmente disagiati.
La superficie degli appartamenti dovrà essere adatta ad
ospitare famiglie, in modo da favorire la natalità .
Mantenere la commercializzabilità del bene
per garantire standard di qualità delle costruzioni
Gli immobili potranno essere immessi sul
mercato alla libera vendita presso gli
utilizzatori finali , al decorso del periodo
vincolato di 8 anni.
La potenzialità di commercializzazione sarà
la migliore garanzia di qualità delle
costruzioni.
Costituire un operatore di mercato che sia ad esempio per
innescare il ciclo degli investimenti
Il Comune potrà istituire, conferendovi proprie proprietà immobiliari, un
fondo immobiliare che costituirà volano per gli investimenti.
L’apertura del Fondo ad altri investitori e al pubblico canalizzerà capitali.
Le agevolazioni statali previste per l’accesso alla Borsa dei Fondi
Immobiliari daranno l’opportunità di quotazione del Fondo e quindi si
fornirà l’implicita garanzia dello smobilizzo e del rientro del capitale
investito da parte dei pubblici sottoscrittori e degli investitori.
Coi capitali raccolti il Fondo investe in immobili universitari garantendo
elevati rendimenti di medio termine (differenza fra il valore commerciale
degli immobili dopo 8 anni e il basso costo del costruito).
Altri operatori immobiliari entrano nel ciclo con proprie libere iniziative
creando finanza per la costruzione di ulteriori immobili.
IL PROGETTO RISULTA A COSTO ZERO PER LE CASSE
COMUNALI.
E’ TRASPARENTE E ANTISPECULATIVO.
ALIMENTA UN CICLO PRODUTTIVO CONTINUATIVO
COMPLESSIVAMENTE DI CIRCA 4 MLD ( 1500 alloggi annui di
70 mq per 15 anni a 2500 euro mq.)
INCREMENTA LA POPOLAZIONE DI BOLOGNA DI
CIRCA 40-45.000 PERSONE DI ELEVATA QUALITA’
INTELLETTUALE.
RIEQUILIBRA LE COMPONENTI GENERAZIONALI.
CONSENTE UN AUMENTO DEL TASSO DI NATALITA’
FUTURA.
INCREMENTA LA COESIONE SOCIALE CITTADINA.
Il Consiglio Direttivo:
1) Ing. Daniele Corticelli
Presidente
Dirigente d’Azienda, Consigliere Comunale e Presidente Associazione Il Metrò che Vorrei
2) Sig. Giorgio Giatti
Coordinatore dei Progetti
Imprenditore, Presidente Termal Climamio. Presidente Comitato Soci Fondatori Il Metrò che Vorrei
3) Ing. Giovanni Crocioni
Urbanista, Professore Associato Università di Bologna
4) Dott. Renzo Baccolini
Economista
5) Dott. Giampaolo Testa
Dirigente d’Azienda, Fondatore Cinema Libero
6) Dott. Alberto Bizzocchi
Dirigente d’Azienda, Consigliere Quartiere Saragozza
7) Sig.ra Valentina Mattarozzi
Portavoce Comitato Si al Metrò – No al Sottosopra
8) Avv. Raffaele Vannini
Notaio, già Presidente Rotaract Bologna
9) Ing. Maurizio Agostini
Imprenditore e già Presidente di ATC
10) Dott. Fabio Battistini
Imprenditore, Presidente Impegno Civico
11) Dott. Francesco Cavazza Isolani
Imprenditore, Presidente SIS (Società Italiana Sementi), Presidente ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane) Sezione Emilia Romagna
12) Dott. Paolo Castelli
Imprenditore
13) Dott. Antonio Tiezzi
Commercialista
14) Prof. Gian Luca Grazi
Professore Chirurgia Generale dell’Università di Bologna
15) Avv. Stefano Leone
Avvocato
16) Dott. Enrico Marmocchi
Notaio
17) Avv. Ugo Lenzi
Avvocato
18) Sig. Renato Nucci
Commerciante
19) Sig.ra Giovanna Guerriero
Presidente Consulta Handicap del Comune di Bologna, Presidente “Noi Insieme a Scherazad”
20) Avv. Antonino Morello
Avvocato
21) Avv. Nicolò Cacciari
Avvocato
22) Dott.Luigi Balduini
Imprenditore, Produttore televisivo
23) Avv. Lorenzo Casanova
Avvocato
24) Dott. Luca Gaudioso
Imprenditore, Vice Presidente Associazione del Buon Governo Emilia Romagna
25) Dott. Gabriele Volta
Imprenditore
26) Dott. Stefano Landini
Imprenditore
27) Dott.ssa Annalisa Lubich
Responsabile Editoriale Editrice Compositori
28) Dott. Mario Mantovani
Direttore Generale Gruppo CIT, Vice Presidente Manageritalia Bologna
29) Dott. Fabio Martelli
ArtBroker & Temporary Manager, già Amministratore Delegato della Fortitudo Pallacanestro Bologna
30) Dott. Alberto Zanni
Presidente UPPI
31) Dott. Sergio Finelli
Responsabile Gestione Qualità ed esperto Storia Arte Bologna
32) Avv. Riccardo Recchioni
Presidente dell'Associazione per la salvaguardia della salute degli italiani (ASSI), Past President Club Alexis
33) Dott. Valentino Di Pisa
Presidente ACMO (Associazione Commercianti Mercato Ortofrutticolo di Bologna), Membro della Giunta ASCOM
Il Comitato esterno dei Saggi:
1) Ing. Giovanni Salizzoni
Urbanista, Consigliere Comunale e già Vice Sindaco del Comune di Bologna
2) Dott. Davide Rondoni
Poeta
3 Prof. Enzo Boschi
Professore Ordinario dell’Università di Bologna e Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
4) Dott. Marco Minella
Dirigente d’Azienda e Segretario Generale CAMST
5) Ing. Paolo Vestrucci
Imprenditore, Presidente Circolo Culturale Manfredini e Presidente Compagnia delle Tecniche
6) Prof. Giuseppe de Vergottini
Professore Ordinario Università di Bologna, Presidente Onorario dell’Associazione Costituzionalisti Italiani
7) Prof. Luigi Stortoni
Avvocato, Professore Ordinario Università di Bologna e Direttore della Scuola Superiore di Studi Giuridici dell’Università di Bologna
8) Prof. Giorgio Minelli
Professore Ordinario Università di Bologna, Professore della cattedra di Propulsione Aerospaziale Facoltà Ingegneria di Forlì
9) Glauco Gresleri
Architetto, Direttore della rivista "Parametrico"
Con amicizia si ringrazia Franco Mingozzi e la Citieffe per la stampa dell’opuscolo
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