I.Ca.Ro.
Informazioni
Cappuccini Romani
dei Frati Minori Cappuccini
Anno XVIII N° 7-8/2012
Via Vittorio Veneto, 27
00187 - Roma
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Fax: 06.4874142
Redazione: fr. Arturo Nevastri ofm cap
Una notte dell'anno
1216, Francesco è immerso nella preghiera,
quando improvvisamente dilaga nella chiesina
una vivissima luce ed
egli vede sopra l'altare
il Cristo e la sua Madre Santissima, circondati da
una moltitudine di Angeli. Essi gli chiedono allora
che cosa desideri per la salvezza delle anime. La
risposta di Francesco è immediata: "ti prego che
tutti coloro che, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, ottengano ampio e generoso
perdono, con una completa remissione di tutte le
colpe". "Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è
grande - gli dice il Signore -, ma di maggiori cose
sei degno e di maggiori ne avrai. Accolgo quindi la tua preghiera, ma a patto che tu domandi al mio vicario in
terra, da parte mia, questa indulgenza". Francesco si presenta subito al Pontefice Onorio III che lo ascolta con
attenzione e dà la sua approvazione. Alla domanda: "Francesco, per quanti anni vuoi questa indulgenza?", il
santo risponde: "Padre Santo, non domando anni, ma anime". E felice, il 2 agosto 1216, insieme ai Vescovi
dell'Umbria, annuncia al popolo convenuto alla Porziuncola: "Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso!".
Periodo estivo
Il periodo estivo, con qualche giorno di pausa dalla routine abituale, facilita il riposo, ma anche la riflessione. Magari
durante una sana passeggiata o una bella lettura, è facile pensare agli importanti eventi che stanno davanti e verso i
quali camminiamo. Tra questi, il primo è il Capitolo generale, dal 19 agosto al 23 settembre: una … “quaresima”; cioè,
meglio, una straordinaria e prolungata esperienza di fraternità intercontinentale e di formazione intensa. Oltre all’aspetto
elettivo, ci sarà l’incombenza della revisione delle Costituzioni. Poi, ai primi di ottobre, i Confratelli delle Marche, e noi
con loro, celebreremo in Benin il 25° di quella Custodia, alla quale ormai siamo legati. L’11 ottobre il Santo Padre inaugurerà il significativo “Anno della Fede”, in concomitanza con i 50 anni del Concilio Vat. II e tutti, unitamente al decennale tema programmatico della CEI sull’educazione alla buona notizia del vangelo, ci chiederemo: dov’è il Vaticano II?
Realizzato? Travisato? Abbandonato? E non dovremo minimamente trascurare, anzi!, il “nostro” Anno Feliciano (che
non mi pare finora decollato) e che ci condurrà, proprio al clou del suo percorso, all’evento prossimo più importante per
noi: il Capitolo provinciale elettivo di febbraio 2013, il primo a suffragio universale della storia dei Frati Minori Cappuccini
di Roma e del Lazio. Il buon Dio, nostro pastore, ci indica insomma già importanti orizzonti ed ottime occasioni di rinnovamento. Prepariamoci con un sano riposo, con tanta e profonda preghiera, rinvigorendo la fiducia e la comunione reciproche.
fr. Carmine
Anno Feliciano
Fra Massimiliano sacerdote
Non mi pare decolli granché. Come mai e com’è Grande grazia: il 21 sera scorso, nella nostra parrocchia di S. Felipossibile? Mi attendo una maggiore partecipazio- ce a Centocelle, lo Spirito ha reso sacerdote il carissimo fr. Massine, dunque un fervore spirituale che sia miliano Fasano. Per le mani episcopali del composto e compiaciuall’altezza di questo mirabile evento e del privile- to Mons. Giuseppe Marciante, vescovo di Roma sud. Presenti più
gio di avere in fraternità il primo santo e di 30 concelebranti nonché una nutrita schiera di francescani seco“fondatore carismatico” dell’Ordine. Davanti a S. lari di varie parti del Lazio (compreso il Presidente regionale) e
Felice da Cantalice dobbiamo zampillare di gioia
e di gratitudine, sentire forte l’umile fierezza di tanti suoi parenti ex colleghi ed amici. Il giorno dopo, il novello
essere partecipi con lui della stessa vocazione, sacerdote ha celebrato la s. Messa solenne nella parrocchia di S.
sentirci interpellati per non rimanere esclusi dal- Bonaventura, in un clima familiare di semplicità, cordialità e prola santità. Ancora invito tutti, superiori e non, ad fonda pace. Auguri a p. Massimiliano! Un grazie sincero a tutti
iniziative adeguate, personali, comunitarie e pa- coloro che hanno collaborato al lieto evento.
storali: 1) per conoscere meglio la vita e lo spirito
di S. Felice; 2) per invocare la sua intercessione per i tanti nostri bisogni; 3) per aderire alle molteplici iniziative della Commissione; 4) per riscoprire e rinnovare la nostra vita teologale cappuccina. L’opuscolo di p. Rinaldo sta avendo un’ottima eco e diffusione. È quasi alle stampe il libretto liturgico-devozionale su S. Felice.
Pronta la medaglia commemorativa confezionata da p. Remo Rapone. Un po’ indietro l’organizzazione del
Convegno feliciano del 25 ottobre. Al più presto verranno definiti gli “Itinerari feliciani” e compilare così un
Calendario. Il 9 settembre mattina è programmata la visita alla Tomba dei Capitolari del Capitolo generale.
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19 luglio 1943 – Il Bombardamento di Roma
I.CA.RO.
È questo il titolo della mostra inaugurata il 19 luglio ca, nel chiostro della Papale Basilica di S. Lorenzo f.l.m. Curata dalla Fondazione “Associazione Nazionale Mutilati e
Invalidi di Guerra” e dal Centro per la promozione del libro, la mostra documentaria
ripercorre le tristi vicende belliche, che vanno dal primo bombardamento di Roma
(19 luglio 1943) all’Armistizio, attraverso immagini e giornali dell’epoca. Essa prelude al 70° anniversario del luttuoso evento, che interessò il quartiere di S. Lorenzo e parte del Prenestino, e che sarà celebrato il prossimo anno.
fr. Luca C.
In preparazione al Capitolo generale
Dal 16 al 19 luglio, presso la Curia Generale si è riunita una commissione ristretta incaricata dal Coetus italicus di proporre emendamenti sulla Seconda Proposta di Revisione
delle nostre Costituzioni, che verrà sottoposta al Capitolo. Il lavoro svolto dai confratelli
Fr. Felice Cangelosi, Fr. Roberto Genuin, fr. Paolo Martinelli, fr. Luca Casalicchio consiste nell’approntare uno strumento, che i Capitolari italiani potranno condividere con gli
altri Confratelli per procedere a questo importante servizio di revisione. Le proposte elaborate verranno inviate per posta elettronica a tutti i Capitolari del nostro Coetus.
fr. Luca C.
Alcune date importanti per cui pregare:
20 agosto – 22 settembre: 84° Capitolo Generale * 27 agosto: elezione del Ministro Generale
* 31 agosto: elezione del Vicario Generale e dei Definitori *** Per conoscere e sentirsi maggiormente coinvolti nell’esperienza del Capitolo generale è stato approntato il sito: www.capitulum2012
Dall’1 al 9 dicembre si svolgerà a Latina parrocchia di S. Francesco d’Assisi una
missione
popolare animata da p. Mario Fucà, Segretario nazionale per la CIMPCap
Missione popolare dell’Evangelizzazione.
intensa da tempo la preparazione, coinvolgente l’intera comunità cristiana, chiamata a farsi essa missionaria sul proprio territorio. Sembra
maturare anche l’intesa per una missione quaresimale nella parrocchia “La Resurrezione” a Roma – Giardinetti. Verrà
promossa ed organizzata dal MoFra-Lazio, come segno della crescente comunione francescana.
Aiuti economici: spese per necessità specifiche dei missionari ed interventi straordinari € 371,00; offerta per Casa-famiglia “S. Padre Pio” (Bénin) € 200,00; 2 SS. Messe gregoriane a sostegno dei missionari: €
800,00; contributo annuo per il personale dell’Ospedale Diocesano di
N’Dali (Bénin): € 2.500,00.
Visite di missionari: Fr. Aubin della Custodia del Bénin è in Europa per
diversi impegni, tra cui quello di riflessione e pratica del ministero degli
esorcismi alla scuola del nostro Ministro Provinciale.
Eventi: 11-12 agosto: annuale giornata missionaria a Fiuggi – Regina
pacis, come sempre ben riuscita, grazie alla calorosa accoglienza dei
Confratelli.
L’Opera Solidarietà Missionaria (OSM)
L’Opera Solidarietà Missionaria (ex Messe perpetue o Opera Serafica SS. Messe) è un’associazione che unisce in una
sola famiglia i Missionari Cappuccini e quanti desiderano condividere con loro le gioie e le sofferenze della missione.
Essa ha per scopo la sensibilizzazione all’impegno missionario di tutti i battezzati. Ci si iscrive ad essa tramite un’offerta
libera (NB: non si tratta di oneri di Messe, bensì di offerte per le missioni), sostenendo così i missionari e partecipando
a tutti i benefici spirituali dell’Ordine Cappuccino, derivanti dalle Messe che si celebrano mensilmente per i benefattori,
dalle opere di bene e di penitenza compiute dai frati, dalle loro preghiere, dall’offerta delle loro prove e sofferenze. Gli
iscritti all’Opera possono essere sia vivi che defunti.
fr. Luca C.
Dalla XIX Definizione
Un saluto da fr. Alessandro Munari
1 – Il nostro avvocato Luigi Greco, assieme al suo
aiuto avv. Claudio Cacchione, ha esposto in sintesi
alla definizione le varie questioni giuridiche della
Provincia e soprattutto circa i lavori in Via Veneto.
Presente anche l’ing. Tullio Tulli, Direttore dei lavori, che ha relazionato anche lui.
2 – Il neo-sacerdote fr. Massimiliano Fasano viene trasferito alla
Fraternità di Monte San Giovanni Campano.
3 – Approvato fr. Eugenio Rotella novizio per la professione
temporanea (8 settembre, ore
fr. Eugenio Rotella
16.30, a Camerino-duomo).
4 – Approvato il progetto del parcheggio a Centocelle,
salva restando la fattibilità sotto il profilo giuridico.
5 – Decisa la prossima Definizione per i giorni 26-27
settembre.
6 – Deciso l’incontro provinciale dei Superiori ed
Economi giovedì 18 ottobre mattina a Monterotondo.
Si conclude il mese del mio passaggio in Italia e svizzera. Il 2 luglio rientro in Madagscar, ad Ambanja, dove mi
attende il lavoro, anche arretrato, alla Clincica.
Partendo
ringrazio tutti i
Confratelli ed
in modo particolare fr. Luca,
Segretario delle missioni, per
l’accoglienza,
la disponibilità,
l’aiuto dato. In
comunione di
preghiera.
Pace e bene,
fr.
Alessandro
Munari
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Cappuccini
Romani
Olimpiadi
Sorpresa gradita
La cosa più bella dell’inaugurazione tutta “british” di venerdì 27 notte
scorsa: i volti, gli occhi bellissimi, sprizzanti gioia intensa e pura degli atleti che
sfilavano dietro le rispettive bandiere nazionali. La telecamera li scrutava e li inquadrava con voluta e soddisfatta insistenza, quasi a volerci
trasmettere l’universale e perenne messaggio: quel che conta nella vita è provarci, dando lealmente il meglio di sé e puntando a migliorare qualcosa. La vita è bella quando tende
con tutto il desiderio all’inarrivabile perfezione … Poi, certo,
viene Cristo e rivela: la perfezione è l’amore.
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Venerdì 13 ultimo scorso, giornata memorabile: ci ha fatto visita
in mattinata a Via Veneto il Rev.mo nostro Ministro generale p.
Mauro Jöhri! Come annunciato pochi giorni prima dal suo segretario p. Carlo Calloni, è venuto per visitare con calma
l’appena inaugurato museo e l’intero complesso conventuale
ristrutturato. Accompagnato anche dai Professionisti impegnati
in quest’opera di riqualificazione e rilancio del convento (quasi
“Casa Madre” dell’Ordine), il Ministro si è soffermato meticolosamente ad ammirare quanto realizzato, rimanendo sorpreso e
contento. Si proporrà di raccomandare ai frati del mondo di
visitare e far visitare questo luogo, memoria storica preziosa e
dunque annuncio presente e futuro del carisma.
1 – Appena conclusa la XIV Convocazione fraterna nazionale degli studenti e postnovizi a Re-Verbania (23
-28 luglio). Vi hanno partecipato i nostri tre di Viterbo ff. Fabio, Mauro, Luigi.
2 – Buon clima di vita cappuccina a Monte San Giovanni Campano, ove si preparano al noviziato i due postulanti Luca e Roberto. Qualcun altro, in numero ancora imprecisato, si prepara ad entrare nell’anno di postulato. Preghiamo S. Felice da Cantalice per le vocazioni!
Formandi
A proposito di Felice
5. Traslazione del corpo di San Felice.
Il racconto degli Annali manoscritti della Provincia Romana, I, pp. 277-278
“L’anno 1631 alli quindici d’Aprile partirno i nostri frati dal Convento di S. Bonaventura, e vennero ad habitare in questo nuovo
Convento della Concezione, essendo Vicario Generale il M.R.P.
Girolamo da Narni, per la morte del M.R.P. Gio.Maria da Noto, Ministro Generale, Vicario Prov.le il p.Gio.Batt.a d’Ostia, alias da Scapezzano, per la morte del r.p. Salvatore da Todi, Ministro Prov.le, e
Guardiano il p. Michelangelo da Genova, quali per desiderio di venirsi ad impatriarcare quanto prima in questo nuovo Convento, impazienti di lasciar finire la fabrica, di lasciar asciugar la finita, e di
dar il compimento alla Chiesa, all’officine, alle celle, et ad altre cose
imperfette, furono caggioni di molti inconvenienti, come notò minutamente il p. Michele Bèrgamasco, all’hora Presidente di questo
nuovo Convento, (nel suo libro delle memorie, e delle spese di detto Convento) e particolarmente, per non esser la fabrica asciutta,
pochi giorni doppo arrivati quà li frati, tutti furono travagliati
dall’asma, e da un raspo, o specie di rogna per tutta la persona,
che li diede da grattare, e da sospirare un pezzo.
Addì 27 d’Aprile del medesimo anno fu traslatato il corpo del Bea- Porta carraia del convento di S. Bonaventura
to Felice da Cantalice dalla Chiesa vecchia di S. Bonaventura a
questa della Concezione e fu collocato nella sua propria Cappella sotto l’Altare a questo fine eretto concavo da potervi
collocare la sua cassa di marmo sotto, dentro della quale ve ne sono due altre, una di piombo e l’altra di legno.
In questa traslazione fu fatta la ricognitione del Corpo con tutte le debite solennità; furono levati alcuni ossi da farne
parte alla Duchessa di Baviera, alla Terra di Cantalice, et a molti altri Sig.ri devotissimi del
Beato, che ne fecero instanza; le ceneri similmente nelle quali si era risoluto l’abito, ed alcune particelle, forse della carne, furono distribuite a molti Signori et a frati, comoanco la
cassa di legno tutta fu distribuita in pezzi, e si conosceva quelle tavole essere state bagnate da quell’olio, nel quale si era risoluta la sua purissima e benedettissima carne, come si
lege nel compendio della sua vita stampata, ed il legno di quella cassa poi operò molti miracoli in diversi luoghi, come anche l’altre Reliquie. La traslatione fu fatta di notte,
all’improvviso, senza alcun invito; nondimeno fu tanto il concorso del Popolo, quasi d’ogni
stato, grado e conditione, che fu cosa di stupore, sì ché tanto le strade, quanto l’un e l’altra
Chiesa di S. Bonaventura e della Concttione avevano grandissima folla. Ebbe di ciò sentore la devotissima Compagnia di S. Marcello non so come, e perciò passata parola tra quelli
Signori, vi si volsero trovare, sì per la devozione antica che portano Religione, come per
onorare il Beato corpo, e perché fu la cosa all’improviso, presero a nolito una gran quantità
di torcie con obligo di pagar il calo della cera, che si fosse consumata, come s’usa a Roma.
Furono accese le torcie nella Chiesa di S. Bonaventura, accompagnorno la processione sin a quella della Concezione, dove quelli Signori si trattennero un gran pezzo con le
suddette torcie accese sin che fu collocato il santo corpo, e la gente cominciò a sfollare la
matina seguente si ripesarno le torcie per pagar il calo, conforme all’obbligo e patto fatto,
ma, oh cosa meravigliosa, non solo non si trovò mancata la cera, ma accresciuta
alcun’oncie. Onde fu glorificato il Signore Iddio, et il suo Santo”. A cura di Rinaldo Cordovani
Il museo dei cappuccini a Roma – la cui denominazione esatta è “Il Convento dei
Cappuccini. La Chiesa. Il Museo. La Cripta. La Casa” - aperto il 26 giugno scorso, a
distanza di un mese (precisamente 27 giugno-30 luglio) registra 25.966 visitatori. Un flusso turistico della media di circa 800
persone al giorno, non deve sorprendere se si tiene presente che la nuova struttura – organizzata sul percorso museale – eredita i visitatori della cripta cimiteriale, i quali sono andati continuamente crescendo negli anni precedenti, grazie all’azione di
promozione culturale-pastorale realizzata mediante gli studi, la stampa e i mass media. Il vecchio sito internet
www.cappucciniviaveneto.it ha avuto una gran parte di meriti in questo e può ormai andare in pensione con una certa soddisfazione. E’ in allestimento un altro sito più adeguato alla nuova situazione. Provvisoriamente e per una informazione essenziale, si può visitare il sito www.cappuccinilazio.com, dove, in apertura, è stata inserita, una notizia dal titolo in rosso (news): Il
Convento dei Cappuccini. La Chiesa. Il Museo. La Cripta. La Casa.
Rinaldo Cordovani
Il Museo dopo un mese
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Lavori e case
1 – Si va rapidamente verso la conclusione dei lavori al convento dell’Immacolata Concezione. Ultimata la “Casa per Ferie” questa dovrebbe inaugurarsi a settembre. Il Museo lavora intensamente e, nonostante crisi e bassa stagione, vede un grande afflusso di pellegrini e
turisti. Si spera, quando anche il servizio di ristorazione andrà a buon fine (si cerca una rapida soluzione alla battuta d’arresto in cui siamo incorsi), di ottimizzare offerta spirituale, culturale e artistica dell’intero complesso, alla quale si aggiungerà, tra circa un anno, la bellezza della chiesa restaurata. Si tratta ora, di avviare l’intera “opera”, mediante un’oculata ed intraprendente gestione, fino a portarla a regime nel giro di 1 – 2 anni. Ovviamente confidando nella Divina Provvidenza. Con tanto
entusiasmo e seria competenza. Con umile ricorso di preghiera a Colei che di questa casa è la Signora.
2 – Anche a Viterbo, nonostante certe lungaggini, i lavori vanno a concludersi.
Per dicembre verrà tutto consegnato, compresa la cappellina interna. Si spera invece che la biblioteca sia ultimata per l’inizio del nuovo anno accademico, quando, con opportuno orario e personale, verrà resa pubblica, arricchendo il servizio dei Cappuccini alla città. Intanto la Casa per Ferie ivi
già funzionante diventa, col tempo e dopo il “rodaggio”, un volano decisivo per la fraternità, economicamente bisognosa. Un buon risparmio ottenuto dai fotovoltaici, mentre rimane ancora inutilizzato il vasto orto ed anche il bosco, per i quali è urgente trovare una soluzione, poiché oggi è contro
la povertà un possesso non utilizzabile. Permane il problema della chiesa, da restaurare: la Regione da circa 4 anni dichiara il progetto finanziabile; per poi aggiungere: “non abbiamo i soldi” …
3 – Rieti è in una situazione ancora incerta. Firmato il contratto di comodato con la
società “P. Ireneo da Micigliano” per rendere il convento un’accogliente casa per anziani, clero, paraplegici, per sopravvenute difficoltà burocratiche (condono non realizzato a suo tempo), edilizie (un piccolo fabbricato non approvato) e di ottemperanze varie a quanto stabilito tra le parti, il progetto tarda ad avviarsi. Si sa
che ci vuole, da parte dei frati e della controparte laicale (compresa Suor Franceschina) una grande dose di pazienza,
senza scoraggiarsi e deflettere dal nobile scopo … Il referente – responsabile nominato dal Definitorio è p. Enrico
D’Artibale, esperto nella vigilanza sui cantieri. In loco operano sempre, non senza qualche momento di sofferenza, i cari
Elidio e Duilio. Se sono rose fioriranno …
4 – Circa il terreno di Latina, espropriato dal Comune per finalità sociali, che fruttò alla Provincia, come controparte, una cubatura
edificabile di circa 7.000 mc (mentre il resto rimase destinato a verde pubblico, comunque in uso alla parrocchia), dovrebbe essere
prossima la vendita, già assai ritardata a causa dei soliti imprevisti burocratici ed anche per l’imperante crisi economica (scarsa liquidità dell’acquirente). La parte in denaro serve per pagare i lavori di Via Veneto. Il rimanente è una permuta in appartamenti. Dati i
tempi, l’affare sembra molto conveniente.
5 – Quasi terminati i lavori vari al convento di Monterotondo. Sono stati ricavati: un vasto salone e i servizi per l’organizzazione di
eventi e di incontri dalle fatiscenti strutture prospicienti il parco (ex-campi sportivi); dei locali – deposito per la buona e sicura conservazione di mobili e materiali dei conventi della Provincia; un massiccio muro in cemento di contenimento; un bell’intervento di pulizia
della chiesa e del coro. Occorre ringraziare assai la Ditta Recchini per l’affetto e
l’attaccamento ai frati e al convento, che Le consente anche di pazientare circa i pagamenti …
6 – Rimane ancora in sospeso la situazione di chiesa e convento di Civitavecchia. Come
sappiamo, il terreno su cui poggiano tende a smuoversi e dunque esso necessita di consolidamento “a palafitta” in profondità. Il vasto terreno attorno è in buona parte in vendita e, dalle
ultimissime, sembra che le lunghe pratiche per il cambio di destinazione d’uso (da agricolo ad
edificabile), nonché per l’approvazione del progetto di costruzione di villette a casale, procedano bene (ai soliti ritmi italici, però).
7 – Si va concretizzando un’ottima possibilità per l’uso “in profondità” dell’orto del convento di Centocelle. Grazie al solerte interessamento del p. Palmisani e dell’Ing. Tulli, si potrà finalmente realizzare un parcheggio pubblico sotterraneo ed un utilizzo in superficie
di parte del terreno (per i frati), nonché un impianto fotovoltaico. Occorre ora passare alla fase contrattuale con cui, a costo zero per
noi, avviare i lavori. Circa Centocelle, non dimentichiamo che la Metro C rende il convento davvero strategico, per cui sarebbe provvidenziale una sua radicale ristrutturazione finalizzata all’accoglienza di alcuni servizi provinciali, all’ospitalità dei frati
(come prima era la SS. Concezione), ad un’infermeria forse aperta al clero e ai laici, all’ospitalità di studenti universitari (il convento è alla stessa distanza dalla “Sapienza” e da “Tor Vergata”). Sul suo ampio terrazzo sarebbe ottimo
un impianto fotovoltaico. Senza parlare poi della necessità che la chiesa-parrocchia ha di un vero oratorio e possibilmente di una cripta. Sono sogni? A Dio piacendo e alla Provincia piacendo, essi dovranno realizzarsi.
8 – Velletri: Come un po’ dappertutto circa i nostri immobili e relativi terreni, per renderlo commercialmente valido,
occorre produrre il cambio di destinazione d’uso, il che significa anni di burocrazia (e relative spese). La Provincia,
dopo lungaggini estenuanti, ha ultimamente pattuito con un’affidabile ditta edile della zona un accordo scritto che
autorizza a procedere per l’ottenimento dei vari documenti e permessi. Salvo restando che, proponendosi nel frattempo un acquirente migliore, siamo liberi di accogliere la proposta, rimborsando le spese affrontate.
9 – Conclusi i non pochi lavori a Segni, grazie al secondo finanziamento della Regione del 2010. Restaurati: il chiostro, la sala-incontri e locali attigui, un’ala del primo piano. Procedono con buoni risultati i lavori di pulizia-bonifica e
manutenzione del giardino e del bosco, divenuti, con la casa, un ambiente ancora più accogliente per i piccoli gruppi
desiderosi di preghiera e raccoglimento. I cari Terziari ivi residenti, una volta animati dal carissimo p. Daniele Guerra,
stanno per costituirsi in “Associazione religiosa” e dunque domandare alla Provincia un contratto di comodato. Essi assicurano la
manutenzione dell’intera struttura in modo da poter continuare la tradizione segnina del servizio di accoglienza a laici e consacrati.
Essi per primi conducono una vita raccolta, fraterna, semplice e sobria, rimanendo collegati alle rispettive
fraternità OFS di provenienza, dediti al lavoro ed interessandosi, appunto, dell’accoglienza. Ultimamente,
in occasione di un incontro del Segretariato generale della Formazione, hanno ricevuto l’imprevista visita
del Rev.mo Ministro generale, il quale è rimasto sorpreso e molto contento dell’inusuale esperienza.
10 – A Fiuggi-convento sono appena iniziati i lavori di rifacimento delle intere coperture e della messa a
norma delle stanze dell’ex noviziato. Infatti p. Mario Fucà, grazie ad amici, ha ottenuto un ingente finanziamento dalla Regione, il che di questi tempi sa di prodigio. Intanto funziona bene l’impianto fotovoltaico
che fornisce anche (sotto il muro del piazzale entrando a sinistra) una vasta tettoia quanto mai utile.
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I.Ca.Ro. - Frati Cappuccini Italiani