Exposizione a HIV, HBV, HCV Prime misure Suva Divisione medicina del lavoro Casella postale, 6002 Lucerna Informazioni Tel. 041 419 58 51 Ordinazioni www.suva.ch/waswo-i Fax 041 419 59 17 Tel. 041 419 58 51 Exposizione a HIV, HBV, HCV Prime misure Autori Dott. med. Brigitte Merz, Divisione medicina del lavoro, Suva Lucerna Dott. med. Anne Iten, Service de Prévention et Contrôle de l’Infection, Direction médicale, HUG, Ginevra Dott. med. Emmanuelle Boffi, Unité SIDA, Service de maladies infectieuses, HUG, Ginevra Dott. med. Tatiana Sacroug, Service de médecine de premier secours, HUG, Genève Dott. med. Marcel Jost, Divisione medicina del lavoro, Suva Lucerna Carlo Colombo, Klinik für Infektionskrankheiten & Spitalhygiene, UniversitätsSpital Zurigo Dott. med. Josef Jost, Zentrum für Infektionskrankheiten, Klinik im Park, Zurigo Dott. med. Beat Cartier, Divisione medicina del lavoro, Suva Lucerna Dott. med. Martin Rüegger, Divisione medicina del lavoro, Suva Lucerna Dott. phil. nat. Edgar Käslin, Divisione tutela della salute sul lavoro, Suva Lucerna Copertina Virus del HIV al microscopio elettronico, fotografia colorata; Sciencephotolibrary M 050/753 Riproduzione autorizzata, salvo a fini commerciali, con citazione della fonte. 1a edizione – aprile 2010 – 3 000 copie Codice 2869/36.i Introduzione Le lesioni da punta e da taglio come pure altre esposizioni a liquidi biologici potenzialmente infettivi richiedono un intervento rapido e mirato, in particolare per prevenire le infezioni da HIV, HBV e HCV. Ogni lavoratore con rischio potenziale di esposizione a sangue o ad altri liquidi biologici deve sapere a chi rivolgersi per le prime cure in caso di ferita. L’assistenza deve essere garantita 24 ore su 24. Questo opuscolo è indirizzato ai medici che, nel loro studio medico o al pronto soccorso, forniscono la prima assistenza a lavoratori esposti professionalmente al rischio di infezione da HIV, HBV e HCV. Lo scopo di questo opuscolo è di fornire un’istruzione schematica e succinta sul modo di procedere immediatamente dopo l’evento. Le istruzioni dettagliate sul modo di procedere figurano negli opuscoli «Prevenzione delle malattie infettive trasmesse per via ematica in ambito sanitario» della Suva (codice 2869/30.i) e «Procedura in caso di esposizione professionale al sangue o ad altri liquidi biologici da parte del personale attivo nella sanità pubblica (d/f)» dell’UFSP. La Suva, quale organo esecutivo per la prevenzione delle malattie professionali secondo la Legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni (LAINF), tiene conto in questo supporto informativo solo delle misure da adottare dopo un’esposizione professionale di lavoratori assicurati d’obbligo secondo la LAINF. Per il modo di procedere dopo una trasmissione per via sessuale si rinvia alle relative informazioni dell’UFSP. 3 Il sangue e i liquidi biologici vanno sempre considerati potenzialmente infettivi Numerose malattie infettive possono essere trasmesse dal sangue e da altri liquidi organici. Assumono particolare importanza le infezioni causate dal virus dell’immunodeficienza umana (HIV), dai virus dell’epatite B e C. In ambito professionale la trasmissione avviene soprattutto attraverso le ferite da punta e da taglio, molto raramente in seguito a contaminazione di pelle lesa o a spruzzi sulle mucose o sulle congiuntive. Dopo una lesione percutanea con uno strumento contaminato da sangue infetto, il rischio di sieroconversione è stimato allo 0,3 % per l’HIV, al 23–37 % per l’epatite B nelle persone non vaccinate – paziente HB-Ag negativo – e al 37–62 % se il paziente è HB-Ag positivo nonché allo 0,5 % per l’epatite C. Per l’HBV esiste una vaccinazione efficace, non però per l’HCV e l’HIV. Il rischio è probabilmente inferiore se la contaminazione avviene con liquido pericardico, pleurico, peritoneale o sinoviale oppure con liquido cefalorachidiano, liquido amniotico, sperma o secreto vaginale. I fattori che hanno un influsso supplementare sul rischio sono il genere di esposizione o lesione, la quantità e il contenuto in virus del sangue o del liquido biologico al quale vi è stata un’esposizione, il tipo di strumento lesivo, l’ampiezza della ferita, l’uso di guanti intatti e le misure di prevenzione secondarie. 4 La possibilità di un’infezione con agenti infettivi trasmissibili con il sangue richiede misure di protezione generali. • Il sangue e i liquidi biologici sono da considerare di principio potenzialmente infettivi. • Vanno evitate ferite con materiale contaminato con sangue o altri liquidi biologici di un paziente. • Va evitato il contatto diretto con sangue o altri liquidi biologici. • Vanno usati guanti di protezione (se necessario una maschera protettiva, occhiali di protezione o schermo protettivo, indumenti impermeabili). • Il materiale potenzialmente contaminato va disinfettato, pulito e/o sterilizzato. • Il materiale monouso contaminato va eliminato in modo sicuro. • Vaccinazione contro l’epatite B. Misure immediate dopo un‘esposizione • Dopo ferite da punta e da taglio causate da strumenti contaminati con sangue o altri liquidi biologici, si deve lavare immediatamente la ferita con acqua e sapone e disinfettarla, per esempio con alcol (60–80 %) oppure con un disinfettante per la pelle ammesso. Lo strumento lesivo deve essere smaltito immediatamente in modo sicuro. Le ulteriori misure dipendono dal rischio di trasmissione dell’agente. Immediatamente dopo l’esposizione si deve accertare se si tratta di un’esposizione rilevante, se il paziente indice presenta un’infezione e in quale stadio questa si trova. • Le mucose colpite da spruzzi devono essere risciacquate abbondantemente con una soluzione fisiologica o acqua. • In caso di esposizione di pelle lesa a sangue o liquidi biologici, la pelle va lavata immediatamente con acqua e sapone e disinfettata. Anche se lesioni invisibili della pelle costituiscono una possibile porta d’entrata, il contatto di pelle dall’aspetto intatto con sangue o altri liquidi biologici non è considerata un’esposizione rilevante. Ne fa eccezione un contatto intenso e di lunga durata (alcuni minuti). • Alla presenza di contaminazioni di piani di lavoro o di superfici, la zona contaminata deve essere pulita con uno straccio monouso o con carta assorbente e in seguito disinfettata. Per la pulizia devono essere portati guanti impermeabili. 5 Valutazione di una potenziale esposizione a HIV Indicazione per la profilassi postesposizione (PPE) Si deve tenere conto delle circostanze dell’esposizione e dello stato sierologico della persona indice. 1. Valutazione dell’esposizione a) La PPE è consigliata dopo esposizione percutanea e dopo esposizione a materiale altamente infettivo b) La PPE va presa in considerazione dopo esposizione della mucosa, degli occhi e di pelle visibilmente lesa. c) La PPE non è consigliata dopo esposizione di pelle intatta. 2. Valutazione della persona indice sulla base dello schema seguente Persona indice HIV negativo oppure HIV positivo senza viremia provabile negli ultimi 6 mesi (carico virale < 40 copie/ml) e buona compliance HIV positivo, mai curato Nessuna PPE * PPE: ● ● Truvada® + Kaletra® oppure Combivir® + Kaletra® Cave: interazione con altri medicamenti. Vedi a tale proposito www.hiv-druginteractions.org * Medicamenti per la PPE (secondo quanto riportato nell’ultima edizione stampata) Truvada® (pastiglia: 245 mg Tenofovirdisoproxil + 200 mg Emtricitabin) 1 x 1 pastiglia al giorno + Kaletra® (pastiglia: 200 mg Lopinavir + 50 mg Ritonavir) 2 x 2 pastiglia al giorno oppure Combivir® (pastiglia: 300 mg Zidovudin + 150 mg Lamivudin) 2 x 1 pastiglia al giorno + Kaletra® (come sopra) 2 x 2 pastiglia al giorno. 6 3. Raccomandazioni generali In caso di sospetto, iniziare immediatamente la PPE e interromperla se non sono provabili fattori di rischio. Limitazione temporale: a seconda della sostanza attiva usata la PPE non è più efficace dopo 24 ore. La limitazione a 72 ore è stata fissata arbitrariamente. Fattori di rischio: provenienza da una regione con elevata prevalenza di HIV, consumo di droghe, uomini con relazioni omosessuali. 4. Casi particolari Ferita provocata da una cannula non eliminata: PPE solo se nel reparto o nello studio medico si è trattenuto un paziente con infezione HIV nota (valutazione del rischio). 5. Controllo sierologico nelle persone esposte Con PPE: 0, 4 e 6 mesi Senza PPE: 0 e dopo 3 mesi almeno. Infezione da HIV con viremia provata di recente (carico virale > 40 copie/ml) Stato HIV sconosciuto * PPE Persona indice disponibile: Eseguire immediatamente il test rapido HIV o iniziare la PPE. Iniziare con: ● Truvada® + Kaletra® oppure Combivir® + Kaletra® ● Consulto specialista infeziologo ● Cave: interazione con altri medicamenti. Vedi a tale proposito www.hiv-druginteractions.org Persona indice non disponibile: PPE se sono presenti fattori di rischio Per la continuazione della cura deve essere contattato il medico del personale. 7 Valutazione di una potenziale esposizione a HBV Indicazione per la profilassi postesposizione Si deve tenere conto delle circostanze dell’esposizione,dello stato immunitario della persona esposta, dello stato HBsAg della persona indice e del tempo trascorso dall’esposizione. 1. Valutazione dell’esposizione La profilassi postesposizione è indicata solo nei casi seguenti: a) esposizione percutanea b) esposizione di mucosa c) esposizione di pelle visibilmente lesa d) spruzzi di sangue negli occhi. 2. Valutazione della persona esposta sulla base dello schema seguente Il personale sanitario dovrebbe essere stato vaccinato e lo stato immunitario conosciuto. Per le persone con una immunizzazione sufficiente (anti-HBs > 100 UI/l) non è necessaria né la determinazione del titolo di anti-HBs né una vaccinazione di richiamo. Persona Nel caso delle persone vaccinate ma con stato vaccinale sconosc Vaccinato (≥ 3 dosi) > 100 UI/l Nessuna misura 1) 2) 3) 4) 8 10–100 UI/l 1 dose di vaccino < 10 UI/l > 10 UI/ Indice HBsAg+ oppure esposizione ad alto rischio1) Indice HBsAg– oppure sconosciuto HBIg2) + 1 dose di vaccino 3), 4) 1 dose di vaccino 3), 4) Esposizione ad alto rischio: persona indice con fattori di rischio per una trasmissione dell’infezione negli ultimi 2 mesi; paziente con infezione HBV nota e elevata probabilità che, p. es., l’oggetto lesivo era contaminato con sangue. HBIg negli adulti: 800 UI (12 UI/kg) al più presto intramuscolare nel gluteo, nel giro di al massimo 7 giorni. Sierologia HBsAg: 0, 3, 6 mesi, compresi anti-HBs dopo 6 mesi. Se del caso, dose/dosi di vaccino supplementare per completare la vaccinazione di base in caso di risposta immunitaria insufficiente. Comp vaccin esposta ciuto, il titolo di anticorpi anti-HBs va determinato entro 24–48 ore. Vaccinazione incompleta (1–2 dosi) /l pletare azione 4) Non vaccinato < 10 UI/l Indice HBsAg+ oppure esposizione ad alto rischio1) Indice HBsAg– oppure sconosciuto Indice HBsAg+ oppure esposizione ad alto rischio1) Indice HBsAg– oppure sconosciuto HBIg2) + 1 dose di vaccino, poi completare vaccinazione 3), 4) 1 dose di vaccino, poi completare vaccinazione 3), 4) HBIg2) + 1 dose di vaccino , poi completare vaccinazione 3), 4) 1 dose di vaccino , poi completare vaccinazione 3), 4) Per la continuazione della cura deve essere contattato il medico del personale. 9 Valutazione di una potenziale esposizione a HCV 1. Valutazione dell’esposizione Nelle situazioni seguenti va considerato un rischio d’infezione aumentato: a) esposizione percutanea b) esposizione di mucosa c) esposizione di pelle visibilmente lesa d) spruzzi di sangue negli occhi 2. Valutazione della persona indice secondo lo schema seguente Perso HCV negativo In assenza di fattori di rischio Alla presenza di fattori di rischio negli ultimi 6 mesi oppure anamnesi non disponibile Nessuna ulteriore cura/controllo a) ALAT dopo 0, 3 e 6 mesi b) Anti-HCV dopo 0, 3, e 6 mesi c) HCV-PCR se ALAT aumentato e/o sieroconversione 3. Principali fattori di rischio Consumo di droghe, trasfusione di sangue o cura medica invasiva in un paese con elevata prevalenza di HCV, partner HCV positivo, tatuaggio o piercing eseguito in cattive condizioni igieniche. Per la continuazione della cura deve essere contattato il medico del personale. 10 ona indice HCV positivo oppure sierologia non chiara oppure non eseguita 11 Altre misure Ogni istituzione deve designare un medico1) che assume la funzione di medico del personale al quale il dipendente esposto deve notificare al più presto ogni evento infortunistico con contaminazione da liquidi biologici potenzialmente infettivi se tale medico non ha già prestato la prima assistenza. Il datore di lavoro, per incarico del quale agisce il medico del personale, è tenuto alla notifica all’assicuratore LAINF competente. I dati medici in relazione alla notifica devono essere forniti rispettando il segreto medico e la sfera intima del paziente indice. Il medico competente discute con la persona esposta le misure necessarie a dipendenza della situazione: • continuazione della PPE HIV • continuazione della vaccinazione attiva contro l’epatite B • controlli in un secondo tempo delle sierologie e, se del caso, delle transaminasi • modifiche comportamentali durante i tre mesi susseguenti («Safer-Sex», non allattare) • sintomi di un’eventuale infezione da HIV o di un’epatite acuta • notifica al datore di lavoro e assume l’ulteriore assistenza. 1) Per una migliore leggibilità del documento è stata utilizzata solo la forma maschile Naturalmente si sottintende inclusa anche la forma femminile. 12 Altre informazioni In caso di domande in relazione alla prevenzione di malattie infettive trasmesse per via ematica nella Sua attività professionale può rivolgersi ai seguenti servizi: • Nel Suo istituto: servizio medico del personale, medico del lavoro o responsabile della sicurezza • Referenzzentrum für blutübertragbare Infektionen im Gesundheitsbereich, c/o Klinik für Infektionskrankheiten und Spitalhygiene, UniversitätsSpital, Rämistrasse 100, 8091 Zurigo, tel.: 044 255 33 22, fax: 044 255 44 99, e-mail: [email protected] • Unité Sida Service des maladies infectieuses Hôpital cantonal universitaire de Genève Rue Gabrielle-Perret-Gentil 4 1211 Ginevra 14 tel. 022 372 96 17, fax: 022 372 95 99 • Suva, Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni, Divisione medicina del lavoro, casella postale, 6002 Lucerna, tel. 041 419 51 11, fax: 041 419 62 05, e-mail: [email protected] Troverà informazioni dettagliate sulla prevenzione di infezioni trasmesse per via ematica nel settore sanitario nella pubblicazione: Suva, Prevenzione di malattie infettive trasmesse per via ematica in ambito sanitario, Medicina del lavoro n. 30 Codice: 2869/30.i (Ordinazione: tel. 041 419 58 51, fax 041 419 59 17, www.suva.ch/waswo-i) • Centre de référence pour les infections transmissibles par le sang en milieu professionnel c/o Service de médecine préventive hospitalière, Centre Hospitalier Universitaire Vaudois (CHUV), Rue du Bugnon 46, 1011 Losanna (per la Svizzera romanda e il Ticino), tel.: 021 314 02 75, fax: 021 314 02 49, e-mail: [email protected]) 13 Link • www.hiv-druginteractions.org: Informazioni su interazioni dei medicamenti per la profilassi postesposizione HIV con altri medicamenti. • www.suva.ch: Supporti informativi sulla prevenzione di malattie infettive trasmesse per via ematica: consultazione e possibilità d’ordinazione. • www.ufsp.admin.ch: Procedura in caso di esposizione professionale al sangue o ad altri liquidi biologici da parte del personale attivo nella sanità pubblica. Documentazione generale sulle malattie infettive e sulla loro prevenzione. • www.swiss-noso.ch: Informazioni concernenti le malattie infettive in ambito sanitario e sulle misure d’igiene ospedaliera. • www.infovac.ch: Informazioni generali su questioni in relazione a vaccinazioni. • www.cdc.gov: Documentazione dettagliata sulle infezioni trasmesse per via ematica e sulla loro prevenzione. • www.osha-slc.gov: Direttive ufficiali US concernenti la prevenzione di infezioni trasmesse per via ematica. 14 Il modello Suva • La Suva è più che un’assicurazione perché coniuga prevenzione, assicurazione e riabilitazione. • La Suva è gestita dalle parti sociali: i rappresentanti dei datori di lavoro, dei lavoratori e della Confederazione siedono nel Consiglio d’amministrazione. Questa composizione paritetica permette di trovare soluzioni condivise ed efficaci. • Gli utili della Suva ritornano agli assicurati sotto forma di riduzioni di premio. • La Suva si autofinanzia e non gode di sussidi. Suva Casella postale, 6002 Lucerna Tel. 041 419 58 51 www.suva.ch Codice 2869/36.i