SCUOLA DELL’INFANZIA GORLE

035.66.14.88 Via Libertà,1-24020 Gorle www.icgorle.it
ISTITUTO COMPRENSIVO GORLE
Anno Scolastico 2015/2016
1
PROGETTO ACCOGLIENZA
Obiettivo educativo generale:

favorire l'inserimento sereno di bambini e genitori nell'ambiente scolastico



fissare modalità, strumenti e tempi per l'attuazione del progetto che permettano il raggiungimento
dell'obbiettivo "STAR BENE A SCUOLA"
favorire un avvio graduale dell’impegno scolastico
facilitare la riappropriazione dei ritmi e degli spazi scolastici

A chi è rivolto: a tutti i bambini di 4 e 5 anni e ai nuovi iscritti

Docenti coinvolti: tutte le docenti del plesso e il Dirigente Scolastico
FINALITA' EDUCATIVE:
per i docenti :
 Creare un ambiente sereno e accogliente
 Favorire il distacco genitori/bambini in modo graduale e sereno
Per genitori e bambini :
 Conoscere ambienti e persone nuove
 Raccontare i vissuti e scambiarsi esperienze
 Vivere il distacco in modo sereno
PROGETTAZIONE DELLE ATTIVITA’
Le attività utilizzate dalle insegnanti per la realizzazione del progetto vengono programmate a
settembre e sono illustrate nella 1^ fase del Progetto Didattico.
TEMPI e MODALITA’:
Il momento delle iscrizioni all'anno scolastico successivo (mese di gennaio) rappresenta il primo
incontro fra la scuola e famiglia, con il primo scambio d'informazioni reciproche.
Si utilizzano due procedure:
1. UN MOMENTO ASSEMBLEARE in cui vengono indicati gli orientamenti educativi della
scuola e le modalità d'inserimento graduale. All'assemblea è presente il Dirigente Scolastico e
tre insegnanti della scuola;
2. UN OPUSCOLO informativo sulle modalità d'accoglienza della scuola
A giugno e a settembre le docenti, invitano a scuola i genitori ed i bambini nuovi iscritti, li
accolgono per un primo INCONTRO DI SALUTO e di presentazione delle insegnanti, degli spazi
e dei materiali che la scuola può offrire, danno informazioni sull'organizzazione educativo-didattica
della scuola.
L'inserimento dei nuovi bambini nella scuola avviene in modo graduale:
 1^ settimana d'inizio anno scolastico i bambini frequentano per 2 ore c.a
 2^ settimana i bambini frequentano senza refezione
 3^ settimana i bambini frequentano con refezione
 4^ settimana i bambini frequentano l'orario completo della scuola.
L'orario di apertura della 1^ settimana dell'anno scolastico è dalle ore 8.00 alle ore 13.30 per i
bambini di 4/5 anni per permettere la compresenza in tutta la mattinata.
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Una scuola che sa accogliere
Sappiamo bene quanto sia importante per ciascuno di noi, quando fa il suo ingresso in un nuovo
contesto, la fase di ambientamento, cioè il tempo che dedichiamo a cogliere i segni comunicativi del
nuovo spazio, sia fisico sia relazionale, in cui dovremo “abitare” per un determinato tempo,
Molto di ciò che potremo fare, dire, condividere sarà determinato anche dal tempo che ci sarà
concesso per capire le regole del gioco e ridefinirle insieme agli altri ,di introdurre qualcosa di
nostro, di “segnare” il nuovo territorio anche con il nostro stile comunicative personale.
Il bambino deve poter entrare in un contesto educativo disponibile a lasciarsi contaminare dalle
tracce della sua storia precedente, sia familiare sia istituzionale.(nido, esperienze educative
precedenti)
E’ in questa logica che acquistano significato gli oggetti che i bambini vogliono portare da casa o
portarsi a casa ed i comportamenti che segnalano quanto essi vivano con agio o disagio
l’organizzazione spaziale e temporale che abbiamo pensato per loro.
Il processo di socializzazione del bambino sarà contrassegnato:

da ridimensionamento della sua onnipotenza,

dalla capacità di accettarsi come uno tra gli altri,

dalla scoperta di essere significativo per gli altri almeno quanto gli altri lo sono per lui,

dalla possibilità di condividere esperienze significative, di arricchire il suo punto di vista
sul mondo grazie alla rete di relazioni di cui sarà parte attiva
Una scuola che sa accogliere è una scuola capace di organizzare

spazi,

tempi,

oggetti,

stili relazionali per mettere a proprio agio il bambino che la
incontra, soprattutto quando la incontra per la prima volta.
3
L’ingresso nella scuola materna significa per il bambino entrare in una comunità, in una microsocietà che per esistere come tale ha bisogno di darsi ed osservare delle regole di comunicazione e
di convivenza. Ma l’acquisizione di regole e la scoperta della loro valenza positiva è una conquista
che ha bisogno di tempo, il tempo che scandisce la costruzione di un’identità individuale e sociale.
E’ PER “QUESTO TEMPO” CHE LA NOSTRA SCUOLA ATTUA IL ” PROGETTO DI
ACCOGLIENZA” di cui fa parte :

un’organizzazione di tempi d’ingresso scolastici,

turni e orari di lavoro delle docenti

strategie che aiutano il bambino a condividere serenamente con i compagni esperienze
significative
La scelta di focalizzare l’esperienza sull’inserimento e sull’accoglienza dei bambini e dei genitori
nella scuola dell’infanzia nasce dal desiderio di lavorare su questo tempo della vita scolastica che
consideriamo il momento centrale su cui si fonda il primo rapporto scuola-famiglia.
Pensando al bambino abbiamo riflettuto su come facilitare l’inquietante distacco dai genitori;
pensando ai genitori abbiamo riflettuto su come è possibile aiutarli a separarsi dai figli senza
eccessive preoccupazioni.
Un contesto accogliente è un contesto con una forte valenza comunicativa, caratterizzato da una
ricchezza di messaggi e di linguaggi, dove i feed-back relazionali costituiscono per i bambini e per
gli adulti che sono con loro un senso condiviso dell’”essere lì”delle cose che si stanno facendo e di
quelle che si potranno fare. In questa costruzione di senso , il bambino potrà vivere così un primo
messaggio forte che lo accompagnerà in tutte le esperienze successive:

FARE DELLE SCOPERTE (CONOSCERE)

DESCRIVERLE

COMUNICARE CHE SIGNIFICATO HANNO

CONDIVIDERLE
……. COSTIUISCONO IL “SENSO” DEL SUO ANDARE A SCUOLA.
“La capacità di accoglienza, di ambientamento, di attenzione e rispetto ai vissuti dei bambini, da
parte dei docenti, favorisce quella transizione ecologica rappresentata dal passaggio
dall’ambiente familiare a quello scolastico. Essa si riverbera peraltro sull’ambiente familiare
stesso che apprende, da questi docenti a dominare gradualmente ansie ed insicurezze nel
relazionarsi con i propri figli.” BRONFENBRENNER
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L’INSERIMENTO DEL BAMBINO ALLA SCUOLA
DELL’INFANZIA
Nei confronti del bambino
OBIETTIVI
STRATEGIE
1. Favorire un distacco graduale dalla figura
parentale;

2. Favorire la conoscenza del nuovo
ambiente;


3. Favorire l’instaurarsi di rapporti con le
insegnanti e i coetanei

4. Favorire la curiosità per gli spazi e i
materiali



Due mattine di permanenza nella scuola
accompagnati dal genitore prima
dell’inizio del regolare anno scolastico;
Graduare il tempo nella sezione
La riduzione dell’orario giornaliero della
scuola nelle prime due settimane di
settembre ( da 8 a 5 ore);
Modificare l’orario di servizio delle
docenti per permettere la compresenza di
entrambe nell’arco della mattinata;
Presenza costante delle docenti come
riferimento per le sue richieste;
Predisposizione di “spazi - gioco”
immediatamente fruibili dal bambino e
adatte a seconda delle età;
Predisposizione di materiali
“rassicuranti” (peluches,bambole) che
attirino la curiosità e
l’interesse(attenzione ai colori, ai suoni).
Nei confronti dei genitori
OBIETTIVI
STRATEGIE
1. promuovere la conoscenza del servizio
educativo,degli indirizzi pedagogici e
dell’organizzazione scolastica;

2. favorire un distacco graduale dal figlio
( attraverso la presenza – esperienza diretta)

3. stimolare un atteggiamento di
collaborazione e di fiducia nei confronti
delle docenti.



Assemblea nel mese di gennaio per
presentare le finalità della scuola
,conoscenza del personale, fasi e modi
dell’inserimento;
Prima visita alla scuola su invito nel
mese di giugno del genitore con il
bambino che prendono visione della
struttura ;
Riduzione del tempo di permanenza del
genitore;
Colloquio individuale fatto dalle
insegnanti di riferimento: conoscenza tra
adulti e conoscenza della storia del
bambino ( scambio di dati e
informazioni);
Informazione del ruolo dell’insegnate e
degli atteggiamenti che vengono messi in
atto.
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L’accoglienza rappresenta inoltre un obiettivo da concretizzare quotidianamente, un modo di
intendere il bambino e la scuola che si traduce in comportamenti di ascolto e di disponibilità
dell’insegnante, in scelte e strategie educative mirate, in progettazione attenta di spazi, di tempi, e di
attività didattiche, in modalità di recupero costante e continuo di interessi, di esperienze, di attese e
di relazioni affettive.
Identifichiamo l’accoglienza come un elemento del clima scolastico diffuso e pervasivo, non
circoscritto e finalizzato solamente al primo periodo di scuola.
L’accoglienza intesa come organizzazione di micro e macro – tempi scolastici è oggetto di
un’attenta progettazione per l’inserimento dei nuovi iscritti e il reinserimento di quelli già
frequentanti.
PERCHE’



Significato
Legittimazione
Esigenze
COME




Organizzazione di spazitempi-materiali
Recupero di esperienze
Comunicazione
Osservazione
CON CHI



Bambino
Bambini
Adulti
QUANDO

All’inizio dell’anno
scolastico
Nel corso dell’anno
scolastico
ACCOGLIENZA

IMPLICAZIONI





Progettazione
Strategie d’inserimento
Coinvolgimento della
famiglia
Documentazione per la
famiglia
Documentazione per le
altre scuole
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