DOSSIER Giovedì, 09 ottobre 2014 DOSSIER Giovedì, 09 ottobre 2014 Articoli 09/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 21 Sono 27 i profughi ospitati nella tendopoli 09/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 24 «Il caso della piscina gestito male dal Comune» 09/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 21 Turismo, Gorizia cresce e l' Isontino va a picco 09/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 21 Vince il mordi&fuggi grazie alla ricchezza di manifestazioni 09/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 22 Aeroporto, la riapertura è slittata a novembre 09/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 22 Bando sull' amianto, prorogati i termini 09/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 23 In Provincia si parla dello spreco di cibo nella ristorazione 09/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 24 «La politica non metta ostacoli a chi investe» 09/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 60 «Tempi troppo dilatati per la BrazzanoDolegna» 09/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 60 Emergenzascuole: il Comune incassa quasi 250mila euro 09/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 63 "Lezione" dei carabinieri per difendersi dalla truffe 09/10/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 26 Gorizia si smarca: il tracollo del turismo riguarda Monfalcone 09/10/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 28 Falato chiede al Comune di "divorziare" dall' Ater 09/10/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 28 Provinciale 14, lavori entro l' anno 09/10/2014 Il Quotidiano del Friuli Venezia Giulia Pagina 14 Immigrazione, la Lega annuncia una giornata di presidi 09/10/2014 Il Quotidiano del Friuli Venezia Giulia Pagina 14 Rigassificatore di Monfalcone dubbi dalla Capitaneria di porto 1 2 3 5 6 8 10 11 13 14 16 17 19 20 21 22 9 ottobre 2014 Pagina 21 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Sono 27 i profughi ospitati nella tendopoli Va verso lo svuotamento la struttura allestita di via Brass. Gherghetta: «I Comuni si responsabilizzino» Sono rimasti in 27. Dopo lo "smistamento" a cura della Prefettura, è sempre meno frequentata la tendopoli allestita in via Brass. Ma il presidente della Provincia Enrico Gherghetta invita, una volta di più, a non concentrarsi solamente sulla struttura perché il flusso dei richiedentiasilo continua ad essere costante (e abbondante) e continuerà ad esserlo anche quando le tende della Protezione civile regionale verranno ripiegate. «Ormai, è quasi un mese che la tendopoli è in piedi e ricordo ancora le parole del sindaco Romoli quando affermò che non era necessario allestirla perché la Prefettura aveva già delle soluzioni in tasca. Se ci sono ancora 27 persone nelle tende significa che non c' era alcun tipo di soluzione dietro l' angolo», allarga le braccia Gherghetta. Che aggiunge: «In questo momento sono tre le convenzioni siglate e operative: convenzioni che hanno permesso di dare assistenza a tutte queste persone. Le intese sono con il Cara di Gradisca d' Isonzo, la Provincia e la Curia (per il Nazareno). Non solo non c' è il Comune di Gorizia ma non c' è nessuna delle 25 municipalità dell' Isontino che non hanno pensato di sottoscrivere alcuna convenzione. È necessario che i sindaci si responsabilizzino perché il problema dei richiedentiasilo continuerà a riproporsi, tendopoli o non tendopoli». Di tutt' altro tenore l' intervento di Fabio Gentile, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale. Rivela anche un aneddoto a "cementare" i propri ragionamenti. «Un amico, non certo di centrodestra, commentando la situazione ha affermato che gli afghani a Gorizia stanno vincendo un Winforlife "Turisti per sempre" e che mai se ne andranno visto che ricevono cibo e alloggio che altrimenti dovrebbero sudarsi, in Europa quanto nel loro paese. "Chiamali stupidi" la sua chiosa finale. Proprio perché non sono stupidi ed hanno pure ottimi suggeritori alle loro spalle, a Gorizia continueranno ad arrivare, soprattutto sull' Isonzo, perché ora le soluzioni si chiamano Nazareno (già colmo) e Hotel Internazionale, certo migliori di un Cara a Gradisca. Dall' Isonzo poi invocheranno aiuto, sapendo di trovare ascolto e ribalta mediatica in questa Italia che abbandona i suoi anziani e fa andare all' estero in cerca di lavoro i suoi giovani». (fra.fa. ) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 1 9 ottobre 2014 Pagina 24 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia CISINT (OBIETTIVO) «Il caso della piscina gestito male dal Comune» Secondo Anna Maria Cisint di "Obiettivo" il Comune non avrebbe giocato tutte le carte a sua disposizione per riaprire al pubblico la piscina comunale. Cisint chiarisce che «la causa ostativa "madre" alla riapertura dell' impianto è la morosità dell' utenza di Estpiù ovvero il gas che il gestore non ha provveduto a pagare. Cisint cita il contratto tra Comune e gestore «in cui appare evidente che non vengono citati gli obblighi coperti da garanzia, con la conseguenza che la stessa garanzia serve per tutto ciò che il gestore ha omesso di effettuare per erogare il servizio come previsto dal contratto stesso». Cisint chiede dunque al sindaco «perché il Comune non abbia ancora proceduto a subentrare nel debito del gestore trattenendogli quanto necessario, volturando le utenze e facendo conseguentemente riaprire l' impianto per la gestione temporanea di cui si sono offerte da tempo le associazioni sportive. Pensa forse il Comune afferma poi che il nuovo gestore, dal 2015, a seguito dell' affidamento della nuova gara potrà assumersi, a sua volta, anche quell' onere visto che Estpiù rete gas non consentirà nemmeno allora la voltura dell' utenza senza che prima venga onorato il debito già oggi esistente?». L' esponente di "Obiettivo" chiede anche «come mai il Comune, visto che già dalle comunicazioni inviate dal gestore il 9 e 12 settembre 2014 si poteva ipotizzare una mancata riapertura dell' impianto, abbia preferito effettuare il pagamento il 18 settembre pur sapendo da giorni quanto stava succedendo. Si renda conto sindaco conclude Cisint del danno che sta arrecando l' amministrazione non utilizzando i mezzi contrattuali disponibili per prendere possesso e riaprire l' impianto ad associazioni che compiono centinaia di km per far nuotare bambini e ragazzi anche fuori regione, alle scuole, agli utenti del nuoto libero e ai disabili che non possono usufruire dell' impianto». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 2 9 ottobre 2014 Pagina 21 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Turismo, Gorizia cresce e l' Isontino va a picco Il crollo di arrivi e visite si è registrato nel Monfalconese. Il castello strappa un altro record: 30.616 visite da gennaio a settembre contro le 16.480 del 2013STATISTICHE »TUTTI I DATI. di Francesco Fain Gorizia, intesa come provincia (Grado esclusa), fanalino di coda della stagione turistica: 9,9% di arrivi, 14,2% di presenze. Letta così, di primo acchitto, il sindaco Ettore Romoli si lascia andare a questo commento: «È un dato inconcepibile». Poi, esaminando a fondo i numeri, spunta una motivazione plausibile: il tonfo va ricercato nel rallentamento del business e del turismo congressuale, in particolare del Monfalconese. L' ha dichiarato ieri anche il vicepresidente della Regione Bolzonello commentando il report di Turismo Fvg. Quindi, in una provincia che registra un piccolo tracollo di presenze turistiche, Gorizia città va in controtendenza e trionfa. «Mettendo in conto il calo monfalconese, il tutto diventa assai più verosimile perché tutti i dati a nostra disposizione evidenziano aumenti importanti della presenza turistica in città. Peraltro, i dati di Turismo Fvg, oltre ad essere a carattere provinciale, abbracciano il periodo maggio agosto. È esclusa, dunque, dal conteggio l' eccezionale affluenza di persone a "Gusti di frontiera". Sono convinto che il prossimo aggiornamento statistico di Turismo Fvg sarà di tutt' altro tenore e compenserà anche eventuali cali monfalconesi». L' assessore comunale ai Grandi eventi Arianna Bellan ha contattato per tutta la mattinata Turismo Fvg. «Nelle prossime ore ci invieranno i dati specifici di Gorizia. Vogliamo vederci chiaro perché le statistiche in nostro possesso parlano invece di un' evidente crescita di presenze turistiche in città. Intanto, un primo chiarimento c' è stato: un albergo goriziano non ha voluto fornire i dati su presenze e pernottamenti, un altro è stato inserito nelle statistiche ma è chiuso da qualche mese. Gli hotel, invece, che hanno fornito i propri numeri evidenziano dati stabili o tendenti alla crescita. Quindi...». Tanto per fare un esempio dal primo gennaio al 30 settembre il Castello è stato visitato da 30.616 persone. Nello stesso periodo del 2013 i visitatori erano stati 16.480. L' incremento è stato, quindi, dell' 85%. Anche i dati maggio/agosto (permettono di effettuare una comparazione completa con le statistiche di Turismo Fvg) evidenziano un incremento considerevole dei turisti. Merito anche delle tante iniziative che hanno avuto come "teatro" il maniero e il suo borgo. Dalla primavera 2014 sono stati programmati in Castello e nel suo Borgo molteplici eventi ed iniziative, tra cui importanti appuntamenti anche di carattere internazionale, tra cui la simulazione GymNato e la visita di oltre duecento tour Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 3 9 ottobre 2014 Pagina 21 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia operator sloveni organizzata in maggio in collaborazione con il Comune di Nova Gorica e con Turismo Fvg, ma soprattutto l' inedita edizione del Festival vegetariano realizzata dal 4 al 6 luglio che si è svolta con successo all' interno del rinnovato Borgo e che ha interessato tra l' altro il teatro tenda e il Castello quali luoghi principali di svolgimento degli incontri culturali e degli eventi di spettacolo collegati alla manifestazione enogastronomia. Da ricordare inoltre la visita guidata gratuita al Castello proposta all' interno del programma che è stata occasione apprezzata per presentare al pubblico e agli operatori provenienti dall' Italia e dall' estero il monumento simbolo della città. In parallelo, la ripresa quantitativa delle richieste private di utilizzo del maniero e del teatro tenda per matrimoni e feste pongono le basi per l' auspicato incremento dell' utilizzo e soprattutto della frequentazione di tali prestigiosi spazi. «Al 30 settembre la tendenza all' incremento è stata tangibile spiegano il sindaco Romoli e l' assessore Bellan e il bilancio che verrà effettuato al 31.12.2014 confermerà di certo tale positivo andamento. In chiave turistica, grandi attese vengono riposte ai lavori del contiguo impianto di risalita. «L' intervento consentirà di offrire inediti percorsi di riscoperta del centro storico, impegnato in un rilancio di immagine e di contenuti assolutamente nuovo, su cui potranno venir utilmente implementati rinnovati eventi e iniziative culturali, espositive, di spettacolo e di intrattenimento, anche a seguito degli importanti lavori portati a termine all' interno del maniero e al teatro tenda e a quelli previsti al Bastione fiorito». ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 4 9 ottobre 2014 Pagina 21 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia l' analisi. Vince il mordi&fuggi grazie alla ricchezza di manifestazioni Ma quali sono gli intendimenti del Comune di Gorizia per far accrescere ulteriormente l' afflusso di turisti in città? L' obiettivo dei prossimi anni è quello di trasformare il flusso turistico goriziano, finora costituito in massima parte da visitatori "mordi e fuggi", in una permanenza più stabile, almeno da intero fine settimana considerando in primis le opportunità culturali offerte dalla nostra città (le prestigiose mostre della Fondazione Carigo, il Museo provinciale di Palazzo Attems, il Museo di Santa Chiara, il Museo della Sinagoga, le attività promozionali estive proposte dalla Fondazione Coronini), anche avviando procedure che consentano di mettere in rete un complesso ristorativo importante ed un settore alberghiero e agrituristico certamente all' altezza del compito, relativamente ai quali i percorsi garantiti da numerosi ristoratori cittadini nella valorizzazone della Rosa di Gorizia rappresentano certamente un significativo importantissimo apporto. «Fare concretamente sistema per sviluppare il comparto turistico culturale goriziano e collegarne le numerose peculiarità anche al settore enogastronomico, si è confermato impegno fondante il programma degli assessorati alla Cultura ed agli Eventi quale azione di sistema posta a contrasto della drastica riduzione di risorse a disposizione del tradizionale apparato pubblico e metodo fondante il crescente coinvolgimento delle diverse componenti del territorio, sia pubbliche sia private, nei percorsi di animazione e valorizzazione che mirano all' attrazione di visitatori e di risorse», sottolineano all' unisono il sindaco Ettore Romoli e l' assessore comunale ai Grandi Eventi, Arianna Bellan. (fra.fa. ) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 5 9 ottobre 2014 Pagina 22 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Aeroporto, la riapertura è slittata a novembre Colloquio telefonico fra il sindaco Romoli e il direttore generale di Enac: «La prossima settimana inizieranno i lavori di recinzione dell' aviosuperficie» di Francesco Fain Prendendo le previsioni alla lettera, ieri avrebbe dovuto riaprire al volo l' aeroporto Duca d' Aosta. Ma il fatto che utilizziamo il condizionale la dice lunga: il "Duca d' Aosta" continua a rimanere... chiuso. Tutto fermo, aerei impolverati nelle rimesse, delusione e preoccupazione da parte dell' associazione che gestiva il campo di volo e l' hangar Gleiwitz. Nei giorni scorsi si era scomodato anche il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi che aveva fornito al sindaco Ettore Romoli garanzie sulla riapertura «in tempi brevi» del Duca d' Aosta. Ma a quanto pare i proverbiali tempi biblici dell' Enac sono più forti delle buone intenzioni. Quel che maggiormente preoccupa è che dal giorno della chiusura ad oggi non è stato effettuato un intervento che sia uno dell' annunciata "messa in sicurezza" dell' aviosuperficie. Non c' è traccia della nuova recintazione, non c' è traccia nemmeno delle transenne che avrebbero dovuto tenere a debita distanza i frequentatori dell' aeroporto dalle palazzine lesionate e a rischio crollo. Nessuna notizia anche relativamente alla bonifica bellica. «Insomma, siamo molto preoccupati allarga le braccia Fulvio Chianese, presidente dell' associazione transfrontaliera Duca d' Aosta . Nella riunione svoltasi a Roma il sindaco aveva ricevuto rassicurazioni che entro un mese (era l' 8 settembre, ndr) sarebbe ripresa l' attività di volo ma oggi siamo a riscontrare che non è così. Intanto, negli hangar sono rimasti 4 aeroplani che non possono essere utilizzati: uno è di proprietà di un cittadino americano che sta trascorrendo un lungo periodo a Singapore». Il sindaco, proprio ieri mattina, ha preso in mano il telefono e ha contattato il direttore generale dell' Enac Quaranta, il quale ha fornito il nuovo cronoprogramma degli interventi: cronoprogramma che tutti, a Gorizia, si augurano venga rispettato e non si trasformi nell' ennesimo elenco di buone intenzioni che rimarranno sulla carta. «Ho contattato il direttore Quaranta rivela il primo cittadino e mi ha assicurato che la prossima settimana dovrebbero iniziare i lavori di recinzione dell' aeroporto. È già stata individuata l' impresa che dovrà effettuare l' intervento: quindi la trafila burocratica è arrivata a compimento e si tratta di un elemento abbastanza tranquillizzante». Non è tutto. Anche sul versante del monitoraggio riguardante la presenza di eventuali residuati bellici ci sono buone notizie. «Pure in questo caso è già stata incaricata una ditta che, in accordo con il Genio militare, effettuerà i controlli nell' intero compendio aeroportuale. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 6 9 ottobre 2014 Pagina 22 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Mi è stato detto che questo supplemento d' indagine non dovrebbe avere una durata molto lunga. Pertanto, entro novembre l' aeroporto sembrerebbe poter riaprire». La speranza, aggiungiamo noi, è che questa seconda previsione sia giusta. «Per quanto riguarda, invece, la concessione generale alla società consortile, l' iter dell' approvazione del bando sta andando vanti: ai primi di gennaio dovrebbe essere pubblicato il testo definitivo», la conclusione del sindaco. ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 7 9 ottobre 2014 Pagina 22 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Bando sull' amianto, prorogati i termini I privati potranno richiedere un contributo alla Provincia sino al 31 dicembre. Presentate già 49 domande. Continua la "lotta" all' amianto intrapresa dall' amministrazione provinciale. Sono stati, infatti, prorogati fino al prossimo 31 dicembre i termini per la presentazione delle domande di contributo per la microraccolta e smaltimento amianto nelle case private della provincia di Gorizia. «L' amministrazione provinciale si legge nel bando coprirà metà delle spese sostenute per la rimozione e lo smaltimento delle superfici in cementoamianto (eternit) di limitate estensioni, fino a un massimo di 800 euro. Il richiedente potrà scegliere autonomamente la ditta di cui avvalersi, consegnando poi adeguata documentazione di avvenuto smaltimento all' ente». Fino a ora, quest' anno, sono state presentate 49 domande. Questo è il terzo bando indetto della Provincia di Gorizia per la rimozione del pericoloso materiale. Il primo risale al 2008. Tutta la documentazione è consultabile nelle sezione "Bandi e concorsi" del sito www.provincia.gorizia.it. Già nel 2010 si diede corso a interventi di bonifica che riguardarono per una parte considerevole le domande pervenute nel 2008, risalenti al primo bando, che non hanno potuto beneficiare del contributo per carenza di fondi oltre a nuove richieste pervenute nell' anno di riferimento. Su un totale di 67 domande non finanziate nel 2008 (si parla di dati provinciali) per 1.989 mq smaltibili, nel 2010 vennero finanziati ed eseguiti 44 interventi per un totale di 1.050 mq di coperture in cemento amianto smaltite. Le domande pervenute nel 2010 furono 107 per un totale di 2.210 mq smaltibili: per 48 di queste vennero eseguiti gli interventi di bonifica tra l' anno 2010 e il primo semestre del 2011 per un totale di 1.024 mq smaltiti. Nel terzo bando sull' amianto sono stati effettuati 92 interventi di bonifica per un totale che ammonta a 40.304 euro. Le superfici bonificate sono state pari a 2.117 mq per un totale in di circa 44.000 kg di materiale correttamente smaltito in discariche autorizzate. Nel 2011 sono continuati gli interventi di bonifica che hanno portato alla rimozione di 64.000 kg di manufatti contenenti amianto. Nel 2012 gli interventi di bonifica hanno portato alla rimozione di 30.000 kg di materiale. Snoccioliamo tutti questi per evidenziare l' importanza dell' iniziativa portata avanti dall' assessorato provinciale all' Ambiente nella raccolta e smaltimento delle lastre di eternit dalle proprietà private. (fra.fa. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 8 9 ottobre 2014 Pagina 22 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia ) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 9 9 ottobre 2014 Pagina 23 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia In Provincia si parla dello spreco di cibo nella ristorazione Oggi alle 16, si svolgerà in Provincia a Gorizia un incontro sullo spreco del cibo e sulle strategie per ridurlo, limitando la produzione di rifiuti. Ecoristorazione è un progetto della Provincia di Trento che offre un importante biglietto da visita ai ristoratori che adottino strategie ambientalmente sostenibili per la riduzione dei rifiuti e i risparmi energetici. Anche la Provincia di Gorizia vuole contribuire alla lotta allo spreco alimentare proponendo, con il coinvolgimento dei ristoratori isontini, un momento di riflessione sui temi dello spreco alimentare e la sostenibilità ambientale, economica e sociale di stili di vita e consumo. L' occasione sarà la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti 2014 (Serr) dal 22 al 30 novembre. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 10 9 ottobre 2014 Pagina 24 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia «La politica non metta ostacoli a chi investe» Il presidente della Provincia Ghergetta critica le commissioni regionali all' audizione sul rigassificatore. «Che cosa stiamo facendo qui oggi? Io non l' ho capito, ma se il messaggio è dire agli imprenditori che vogliono investire sul territorio che non bastano le regole ma devono passare per la politica non è soltanto un segnale sbagliato, ma medievale». Probabilmente non si era mai visto, o raramente (non è successo nemmeno quando si è trattato discutere della sanità) una sala così piena per un' audizione su un progetto industriale come il minirigassificatore, tanto che le commissioni regionali seconda e quarta presiedute da Alessio Gratton (Sel) e Vittorino Boem (Pd) hanno dovuto prenotare la sala del Consiglio regionale che si è riempita. E le perplessità all' inizio dei lavori dopo le parole del presidente della Provincia Enrico Gherghetta, che ha denunciato l' assurdità delle convocazioni, si sono trasformate in sgomento. «Visto che non avevo nulla da fare oggi sono venuto qui, ma non darò alcun parere» ha detto il presidente in tono sprezzante «dato che il parere della Provincia è stato già consegnato alla Regione che ha tutti i pareri degli enti». Compreso il progetto del mini rigassificatore (il project leader Alessandro Vescovini ha ricordato ieri di aver speso 15mila euro di fotocopie per consegnare le carte a tutti) e che quindi sarebbe bastato «che i componenti delle commissioni chiedessero agli uffici la documentazione». Una commedia degli inganni durante la quale, nonostante la Regione avesse già tutti i pareri, si è assistito a un paradossale teatrino di dichiarazioni dei vari enti (c' erano proprio tutti dai Comuni alle comunelle del Carso), alcune di assoluta serietà e competenza, altre paradossali e totalmente fuori tema. Dichiarazioni di fronte alle quali, soprattutto quelle in cui si insisteva a definire il minirigassificatore una «centrale energetica» (in realtà è un impianto di stoccaggio di metano per le aziende che lo usano per i macchinari) lo stesso Vescovini si è frenato a stento accusando qualche ente addirittura di "mentire" per non aver nemmeno letto il progetto. Il culmine si è raggiunto quando il sindaco di Duino Aurisina, Vladimir Kukanja ha paventato tutta una serie di rischi dicendo che il progetto è carente dal punto di vista della sicurezza «perchè nel progetto non c' è scritto nulla di questo sulla carta ma su un cd». Dalle 11 di mattina fino quasi alle 15 per delineare un quadro già ben noto: da un lato sindacati, operatori portuali come la Compagnia Portuale (gruppo Maneschi) Confindustria e Camera di Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 11 9 ottobre 2014 Pagina 24 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia commercio che hanno sostenuto la strategicità dell' investimento per rendere competitive le aziende del Fvg. Dall' altra realtà come il Comune di Duino Aurisina, la Provincia di Trieste o (ma non si è capito se l' assessore Gualtiero Pin parlava a titolo personale) il Comune di Monfalcone che hanno espresso un parere negativo. Sullo sfondo lo sguardo sconcertato di Vescovini e dei rappresentanti del mondo della produzione e del lavoro di fronte alle prese di posizione, consapevoli del rischio che molte aziende (Vescovini in primis) se non ci fossero le condizioni potrebbero andarsene. (g.g.) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 12 9 ottobre 2014 Pagina 60 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia l' allarme del sindaco bernardis. «Tempi troppo dilatati per la BrazzanoDolegna» DOLEGNA Un restyling generale della viabilità nel territorio comunale al fine di migliorare la sicurezza viaria e contemporaneamente ammodernare il manto stradale. Questo l' obiettivo dei lavori concentrati nella parte finale dell' anno a Dolegna. Tra tutti ve n' è uno però che preoccupa il sindaco Diego Bernardis per la calendarizzazione dello stesso alla parte finale dell' anno da parte della Provincia, ente responsabile dell' intervento. «La burocrazia e l' iter procedurale amministrativo hanno fatto sì che tutta una serie di lavori partano tutti concentrati a fine anno spiega Bernardis : il primo in ordine di importanza è quello sul dissesto del fondo stradale della strada provinciale tra Brazzano e Dolegna. È giunta lunedì scorso una chiamata al Comune di Dolegna da parte della Protezione civile regionale che mi informava che, relativamente all' impegno assunto a febbraio scorso con la Provincia di Gorizia, alla quale avevamo a più riprese segnalato sommovimenti franosi e conseguente dissesto sul fondo stradale della Sp14 Brazzano Dolegna nella zona di TrussioVencò e Lonzano, i lavori erano pronti per iniziare. Si tratta di una messa in sicurezza dei versanti prospicienti la strada provinciale. In particolare ricordo che come da articolo pubblicato dalla stampa locale il 13 febbraio scorso, c' era stata una conferenza stampa in Provincia con l' assessore Gironcoli che illustrava l' intervento. Ricordo anche che, pur ringraziando Provincia e Regione per l' impegno e la messa in opera di un apposito finanziamento, mi raccomandavo per un intervento solerte e non dilatato, dato il periodo di allora foriero di pioggia che certamente andava ad aggravare la situazione». Da allora causa delle difficili condizioni atmosferiche ed i ritardi burocratici l' opera è stata spostata arrivando ora ad essere calendarizzata a fine anno: «Seppure pericoli non ce ne sono stati per il transito e per l' incolumità delle persone, da febbraio ad oggi, comunque, non sono stato smentito dai fatti: una stagione molto prolungata di piogge sia nel periodo primaverile che estivo, non ha certo giovato e, soprattutto lungo la Sp 14 in località Trussio, il lavoro da fare da parte della Protezione civile Fvg per la messa in sicurezza sarà corposo. I lavori per le situazioni di necessità a Dolegna ammonterebbero a circa 200.000 euro, derivanti da un finanziamento della Regione, ai quali dovevano aggiungersi, secondo dichiarazione del presidente della Provincia e dell' assessore Gironcoli, altri 110.000 euro, di cui però non ho riscontro al momento attuale». Matteo Femia. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 13 9 ottobre 2014 Pagina 60 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Emergenzascuole: il Comune incassa quasi 250mila euro La Regione è stata di parola e ha finanziato i lavori di sistemazione della media Pascoli e dell' elementare Feltre«Un obbligo investire nell' edilizia scolastica»ESSERE CITTADINI. Da qualche anno, si sta battendo per la sicurezza nelle scuole l' associazione di genitori "Essere cittadini". Opera a Gorizia ma le sue iniziative hanno un respiro provinciale. «Investire sulle scuole, oltre ad essere un obbligo morale e giuridico rappresenta anche un' opportunità per mettere in moto la crescita economica, creando lavoro per artigiani e imprese, senza dover "consumare" il territorio con opere che possono risultare di dubbia e discutibile utilità», sottolinea il sodalizio. di Francesco Fain wCORMONS Era il 4 settembre scorso. Il sindaco di Cormòns Luciano Patat dichiarò a chiare lettere: «Mettere in sicurezza la scuola ci è costato oltre a 200 mila euro che abbiamo anticipato di tasca nostra: spero che la Regione ora coprirà quella somma con un fondo per le emergenze destinandoci la medesima somma. Noi la utilizzeremo per aprirci uno spazio finanziario con cui svolgere altri interventi di pubblica utilità sul territorio». Insomma, il primo cittadino formulò un auspicio, una speranza. Com' è andata? Bene, decisamente bene. La Regione, nell' ambito del finanziamento da 1,2 milioni di cui abbiamo dato conto ieri in pagina di Gorizia, ha stanziato due tranche (di 195.253 e 48.000 euro) al Comune di Cormòns. Tutto è bene quel che finisce bene. Ah, dimenticavamo: stiamo parlando dei lavori di messa in sicurezza dei soffitti nella sede della scuola Pascoli di viale Roma i cui fondi necessari sono stati anticipati dall' amministrazione comunale. Sono 7 gli enti locali beneficiari del primo riparto per 1,2 milioni di euro del "Fondo per le emergenze nell' edilizia scolastica", da poco approvato dalla giunta regionale e che, complessivamente, ha una dotazione di 1,5 milioni di euro per il 2014. I contributi erogati vedono la nostra provincia indiscussa protagonista: andranno, infatti, a sostegno di interventi urgenti su dieci istituti scolastici con sede a Gorizia, Cormòns, Monfalcone e Grado. Nell' elenco ci sono anche Sgonico e Muggia, in provincia di Trieste. «Il riparto mira ad intervenire su tutte quelle situazioni che compromettono la continuità del servizio scolastico ha dichiarato ieri l' assessore regionale all' Edilizia scolastica e all' Università, Mariagrazia Santoro . Pur avendo a disposizione per quest' anno una dotazione finanziaria esigua Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 14 9 ottobre 2014 Pagina 60 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia siamo riusciti ad accogliere tutte le domande ammissibili pervenute. Abbiamo stabilito anche criteri in grado di dare ossigeno agli enti locali che hanno già dovuto sostenere spese per interventi urgenti a garanzia dell' avvio dell' anno scolastico». Tornando al caso di Cormòns, come si ricorderà, tutto scaturì dal distacco degli intonaci nella scuola Pascoli. Per risolvere l' emergenza, si era proceduto con il rifacimento delle controsoffittature dell' intero plesso ed erano stati effettuati gli interventi al pianoterra dell' ala occupata dalle classi della Feltre, bagni e corridoi compresi. Con il successivo lotto si era proceduto alla sistemazione del piano superiore della medesima ala. Insomma, lavori di una certa consistenza. ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 15 9 ottobre 2014 Pagina 63 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia "Lezione" dei carabinieri per difendersi dalla truffe Oggi alle 17.30, all' auditorium Biagio Marin, si terrà un incontro informativo sulla prevenzione delle truffe e dei reati ai danni di anziani e delle fasce più deboli. L' iniziativa è della Provincia, che si avvale della collaborazione dei carabinieri, delle organizzazioni sindacali dei pensionati, dell' Isis "Galilei" di Gorizia e di alcuni enti locali. Si tratta di incontri informativi, di supporto e di consigli pratici, aperti a tutta la cittadinanza. Un tanto poiché gli anziani sono spesso le vittime più vulnerabili di scippi, furti, borseggi e raggiri e, nei momenti di distrazione, diventano un facile bersaglio. Da ciò è derivato il progetto "Sicurezza anziani", che ha lo scopo di informare gli anziani che si sentono insicuri, che sono molto spesso soli, per aiutarli a prevenire reati e truffe ai loro danni. A ogni incontro ai partecipanti viene fornito un manuale illustrato, realizzato dagli ideatori del progetto, e vengono proiettati e commentati i filmati realizzati dai ragazzi del "Galilei" di Gorizia. Gli audiovisivi propongono situazionitipo che, assieme all' opuscolo informativo, servono proprio a far capire meglio e a divulgare le azioni da compiere per prevenire i reati. (an.bo. ) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 16 9 ottobre 2014 Pagina 26 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia Gorizia si smarca: il tracollo del turismo riguarda Monfalcone Visitatori in costante crescita sia in Castello sia nei musei Segno positivo anche per Coronini e Santa ChiaraBILANCIO»TUTTI I NUMERI. Un' estate nera. Anzi, nerissima. Gorizia è maglia nera a livello regionale per arrivi e presenze turistiche nell' estate appena andata in archivio. «Sì si affretta a chiarire il sindaco Ettore Romoli , ma si tratta di dati provinciali. Dai report in nostro possesso, i flussi turistici nella nostra città non solo tengono, ma addirittura risultano incrementati rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, almeno stando ai numeri delle strutture espositive e museali gestite direttamente dal Comune». Già, perché gli indicatori sull' afflusso di visitatori al Castello e al Museo di Santa Chiara sono ampiamente in territorio positivo, con scarti addirittura in doppia cifra rispetto al 2013. I dati di Turismo Fvg. Premessa: a "scagionare" il capoluogo isontino ci aveva già pensato il vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, addossando le colpe del tracollo del sistema turistico provinciale al crollo di presenze legate a business e convegnistica, concentrato in particolare nel Monfalconese. Vale la pena in ogni caso sottolineare come Gorizia intesa come provincia in un anno ha perso per strada in estate (il periodo di riferimento è quello che va da maggio ad agosto compresi) il 9,9% degli arrivi e addirittura il 14,2% delle presenze. Gli arrivi sono stati complessivamente 47.724, mentre le presenze complessive si attestano a quota 148.548, suddivise in maniera sostanzialmente equa tra italiani (72 mila) e stranieri (76 mila). Il boom del Castello. Che il forte decremento non tocchi il capoluogo lo si capisce dai dati sulle visite al Castello di Gorizia. Da maggio a settembre si sono inerpicati sul colle del maniero medievale ben 22.617 visitatori, con un incremento che ha dello strabiliante: lo scorso anno, nello stesso periodo, i turisti che avevano acquistato il ticket d' ingresso erano stati appena 11.401, con un balzo che sfiora da vicino dunque il 100%. Il mese più positivo è stato settembre peraltro non compreso nelle rilevazioni di Turismo Fvg con 6.207 visitatori, oltre 3 mila dei quali soltanto nei quattro giorni di Gusti di Frontiera. Ma pur non considerando il mese passato, l' estate del maniero resta certamente da incorniciare: lo testimoniano i 5.228 accessi di agosto, così come le oltre 4 mila presenze di maggio e luglio. Un po' più fiacco invece giugno, con appena 2.646 ingressi registrati. Dati positivi per Coronini. Grandi risultati anche per la mostra "1914: l' Europa alla Guerra", ospitata da Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 17 9 ottobre 2014 Pagina 26 < Segue Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia maggio a settembre nel museo di Santa Chiara: in neppure cinque mesi, l' esposizione dedicata al centenario del primo conflitto mondiale ha accolto ben 2.413 visitatori nella struttura espositiva di corso Verdi, con dati confortanti soprattutto nelle giornate di "èStoria" e un flusso costante di turisti per tutta l' apertura delle sale, che hanno accolto divise e documenti d' epoca, forniti dall' associazione Isonzo Gruppo di ricerca storica. Un balzo evidente lo ha fatto segnare pure la Fondazione Coronini Cronberg: nel periodo tra maggio e settembre, un anno fa, erano stati 1.300 i curiosi che si erano spinti in viale XX Settembre per ammirare le splendide stanze della dimora della nobile famiglia goriziana. Ebbene, quest' anno, i visitatori sono cresciuti in maniera esponenziale, arrivando alla ragguardevole cifra di 2.473 unità, con ottimi riscontri anche per la mostra "Uno Stato in uniforme", ospitata tra le scuderie e il palazzo. Particolarmente riuscita l' iniziativa che nel mese di agosto e poi oneshot a settembre, durante "Gusti di frontiera", ha permesso ai residenti goriziani di scoprire senza pagare il ticket d' ingresso le bellezze custodire nel bellissimo palazzo, incastonato in uno dei più bei parchi della regione. Riscontri positivi poi anche per i Musei provinciali: l' ente intermedio, tuttavia, ha preferito non fornire i dati aggiornati sul numero dei visitatori. Christian Seu. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 18 9 ottobre 2014 Pagina 28 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia CORMòNS. Falato chiede al Comune di "divorziare" dall' Ater CORMÒNS «Il Comune di Cormòns segua l' esempio di quello di Gorizia e si prenda in carico la gestione degli alloggi Ater». Il consigliere comunale di Terra Cormonese Massimo Falato torna su uno dei suoi cavalli di battaglia dopo la decisione della giunta Romoli di "divorziare" dall' Ater con il recesso della convenzione in essere su 88 appartamenti. Sì, perché lo stesso Falato sull' argomento ci era andato qualche giorno prima rispetto all' amministrazione comunale goriziana, esponendo il proprio punto di vista sul tema nel consiglio comunale del 29 settembre scorso. E che oggi ribadisce, forte della comunanza di idee con Gorizia. «Il Comune di Cormòns segua lo stesso esempio e si prenda in carico la gestione di alcuni alloggi Ater sul proprio territorio sottolinea : già in consiglio avevo evidenziato come vi siano casi di famiglie che nel tempo si sono allargate e vivono strette in un appartamento piccolo; così come, viceversa, altri casi del tutto opposti, di vedove rimaste magari sole in alloggi molto più ampi. La burocrazia dell' Ater perfar scambiare questi appartamenti tra famiglie agevolandone così le condizioni di vita è più farraginosa. Il Comune invece non avrebbe difficoltà». (m.f. ) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 19 9 ottobre 2014 Pagina 28 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia Provinciale 14, lavori entro l' anno La BrazzanoDolegna ha bisogno di essere sistemata. Bernardis preoccupato. DOLEGNA Un restyling generale della viabilità nel territorio comunale al fine di migliorare la sicurezza viaria e contemporaneamente ammodernare il manto stradale. Questo l' obiettivo dei lavori concentrati nella parte finale dell' anno a Dolegna. Fra tutti ve n' è uno però che preoccupa il sindaco Diego Bernardis per la calendarizzazione nella parte finale dell' anno da parte della Provincia, ente responsabile dell' intervento. «La burocrazia e l' iter procedurale amministrativo hanno fatto sì che tutta una serie di lavori partano tutti concentrati a fine anno spiega Bernardis : il primo in ordine di importanza è quello sul fondo stradale dissestato della strada provinciale tra Brazzano e Dolegna. È giunta lunedì scorso una chiamata al Comune di Dolegna in cui la Protezione civile regionale mi informava che, relativamente all' impegno assunto a febbraio con la Provincia di Gorizia alla quale avevamo a più riprese segnalato sommovimenti franosi e il conseguente dissesto del fondo stradale della provinciale 14 BrazzanoDolegna nella zona di Trussio Vencò e Lonzano , i lavori erano pronti per iniziare. Si tratta di una messa in sicurezza dei versanti prospicienti la provinciale. In particolare ricordo che a febbraio, in Provincia, l' assessore Gironcoli aveva illustrato l' intervento. Ricordo anche che, pur ringraziando Provincia e Regione per l' impegno e lo stanziamento di un apposito finanziamento, raccomandavo un intervento sollecito e non dilatato, dato il periodo di allora foriero di pioggia». Da allora, a causa proprio delle avverse condizioni atmosferiche e dei ritardi burocratici, l' opera è stata spostata, arrivando ora ad essere calendarizzata a fine anno: «Seppure, da febbraio a oggi, pericoli non ce ne siano stati per il transito e per l' incolumità delle persone, comunque non sono stato smentito dai fatti: una stagione molto prolungata di piogge sia nel periodo primaverile sia in quello estivo non ha certo giovato.Soprattutto lungo la Sp 14, in località Trussio, il lavoro da fare da parte della Protezione civile Fvg per la messa in sicurezza sarà corposo. I lavori per le situazioni di necessità a Dolegna ammonterebbero a circa 200 mila euro, derivanti da un finanziamento della Regione, ai quali dovevano aggiungersi altri 110 mila della Provincia, di cui però non ho riscontro». Matteo Femia. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 20 9 ottobre 2014 Pagina 14 Il Quotidiano del Friuli Venezia Giulia Gorizia Immigrazione, la Lega annuncia una giornata di presidi Lo slogan è quello caro al leader Matteo Salvini, "Stop all' invasione". Con una nota, il portavoce della Lega Fvg, Mario Pittoni, annuncia per sabato presidi a Udine, Gorizia, Pordenone e Monfalcone contro l' emergenza profughi in regione. Al presidio di Udine, che durerà 12 ore, dalle 9 alle 21, in via Roma, parteciperà il segretario nazionale Massimiliano Fedriga, per «denunciare la progressiva perdita di controllo del territorio conseguente a scelte irresponsabili di chi ci amministra, come tagli alle Forze dell' ordine, provvedimenti svuota carceri, mancanza di certezza della pena e norme che favoriscono l' immigrazione clandestina. Situazione che crea un clima di crescente insicurezza tra i cittadini». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 21 9 ottobre 2014 Pagina 14 Il Quotidiano del Friuli Venezia Giulia Gorizia CRONACA / Regione IL PROGETTO. Ieri una serie di audizioni in commissione regionale. Rigassificatore di Monfalcone dubbi dalla Capitaneria di porto DIVERSE LE PERPLESSITÀ SULLA SICUREZZA DELLE MANOVRE. > Il minirigassificatore di Monfalcone "s' ha da fare". Per soddisfare le esigenze delle imprese, alle prese con la crisi, e perché non comporta alcun rischio per il territorio. A sostenerlo è Alessandro Vescovini, responsabile del progetto provato di Smart Gas in attesa della Valutazione di impatto ambientale nazionale, sentito ieri in seconda e quarta Commissione consiliare, presiedute da Alessio Gratton (Sel) e Vittorino Boem (Pd). Una mattinata dedicata all' ascolto di amministratori pubblici, aziende e associazioni coinvolte nella nascita dell' impianto. Da una parte le ragioni economiche dell' imprenditoria locale il rigassificatore prevede una riduzione del costo del gas per le imprese di trasformazione dell' 8 per cento supportata anche dalle forze sindacali e dalla Provincia e il Comune di Gorizia; dall' altra i forti timori per una mancanza di adeguate garanzie di tutela dell' ambiente, con l' allerta di Wwf, Legambiente e i Comuni di Monfalcone e Duino Aurisina. A spostare l' ago della bilancia verso il fronte del no è la Capi taneria di porto di Monfalcone, che ha esposto preoccupazioni per la sicurezza della navigazione, delle operazioni portuali e delle manovre da e per il terminale marino di rigassificazione. No anche dalla Provincia di Trieste, che non vede la necessità di un nuovo rigassificatore nelle acque costiere dell' Alto Adriatico, né ritiene porterà una effettiva di minuzione del costo del gas, conseguenza legata ad altri fattori. Con le adeguate garanzie, i sindacati si sono invece detti in generale favorevoli al progetto, perché legato a doppio filo alla salvaguardia dei posti di lavoro. A patto, però, di cercare soluzioni al problema infrastrutturale, di sviluppo, del sistema energetico regionale. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 22