DOSSIER
Giovedì, 09 ottobre 2014
DOSSIER
Giovedì, 09 ottobre 2014
Articoli
09/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 21
Sono 27 i profughi ospitati nella tendopoli
09/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 24
«Il caso della piscina gestito male dal Comune»
09/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 21
Turismo, Gorizia cresce e l' Isontino va a picco
09/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 21
Vince il mordi&fuggi grazie alla ricchezza di manifestazioni
09/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 22
Aeroporto, la riapertura è slittata a novembre
09/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 22
Bando sull' amianto, prorogati i termini
09/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 23
In Provincia si parla dello spreco di cibo nella ristorazione
09/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 24
«La politica non metta ostacoli a chi investe»
09/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 60
«Tempi troppo dilatati per la Brazzano­Dolegna»
09/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 60
Emergenza­scuole: il Comune incassa quasi 250mila euro
09/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 63
"Lezione" dei carabinieri per difendersi dalla truffe
09/10/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 26
Gorizia si smarca: il tracollo del turismo riguarda Monfalcone
09/10/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 28
Falato chiede al Comune di "divorziare" dall' Ater
09/10/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 28
Provinciale 14, lavori entro l' anno
09/10/2014 Il Quotidiano del Friuli Venezia Giulia Pagina 14
Immigrazione, la Lega annuncia una giornata di presidi
09/10/2014 Il Quotidiano del Friuli Venezia Giulia Pagina 14
Rigassificatore di Monfalcone dubbi dalla Capitaneria di porto
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Sono 27 i profughi ospitati nella tendopoli
Va verso lo svuotamento la struttura allestita di via Brass. Gherghetta: «I Comuni si
responsabilizzino»
Sono rimasti in 27. Dopo lo "smistamento" a
cura della Prefettura, è sempre meno
frequentata la tendopoli allestita in via Brass.
Ma il presidente della Provincia Enrico
Gherghetta invita, una volta di più, a non
concentrarsi solamente sulla struttura perché il
flusso dei richiedenti­asilo continua ad essere
costante (e abbondante) e continuerà ad
esserlo anche quando le tende della
Protezione civile regionale verranno ripiegate.
«Ormai, è quasi un mese che la tendopoli è in
piedi e ricordo ancora le parole del sindaco
Romoli quando affermò che non era
necessario allestirla perché la Prefettura aveva
già delle soluzioni in tasca. Se ci sono ancora
27 persone nelle tende significa che non c' era
alcun tipo di soluzione dietro l' angolo», allarga
le braccia Gherghetta. Che aggiunge: «In
questo momento sono tre le convenzioni
siglate e operative: convenzioni che hanno
permesso di dare assistenza a tutte queste
persone. Le intese sono con il Cara di
Gradisca d' Isonzo, la Provincia e la Curia (per
il Nazareno). Non solo non c' è il Comune di
Gorizia ma non c' è nessuna delle 25
municipalità dell' Isontino che non hanno
pensato di sottoscrivere alcuna convenzione.
È necessario che i sindaci si responsabilizzino perché il problema dei richiedenti­asilo continuerà a
riproporsi, tendopoli o non tendopoli».
Di tutt' altro tenore l' intervento di Fabio Gentile, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale.
Rivela anche un aneddoto a "cementare" i propri ragionamenti. «Un amico, non certo di centrodestra,
commentando la situazione ha affermato che gli afghani a Gorizia stanno vincendo un Winforlife "Turisti
per sempre" e che mai se ne andranno visto che ricevono cibo e alloggio che altrimenti dovrebbero
sudarsi, in Europa quanto nel loro paese. "Chiamali stupidi" la sua chiosa finale. Proprio perché non
sono stupidi ed hanno pure ottimi suggeritori alle loro spalle, a Gorizia continueranno ad arrivare,
soprattutto sull' Isonzo, perché ora le soluzioni si chiamano Nazareno (già colmo) e Hotel Internazionale,
certo migliori di un Cara a Gradisca. Dall' Isonzo poi invocheranno aiuto, sapendo di trovare ascolto e
ribalta mediatica in questa Italia che abbandona i suoi anziani e fa andare all' estero in cerca di lavoro i
suoi giovani».
(fra.fa.
)
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CISINT (OBIETTIVO)
«Il caso della piscina gestito male dal Comune»
Secondo Anna Maria Cisint di "Obiettivo" il
Comune non avrebbe giocato tutte le carte a
sua disposizione per riaprire al pubblico la
piscina comunale.
Cisint chiarisce che «la causa ostativa "madre"
alla riapertura dell' impianto è la morosità dell'
utenza di Estpiù ovvero il gas che il gestore
non ha provveduto a pagare. Cisint cita il
contratto tra Comune e gestore «in cui appare
evidente che non vengono citati gli obblighi
coperti da garanzia, con la conseguenza che
la stessa garanzia serve per tutto ciò che il
gestore ha omesso di effettuare per erogare il
servizio come previsto dal contratto stesso».
Cisint chiede dunque al sindaco «perché il
Comune non abbia ancora proceduto a
subentrare nel debito del gestore
trattenendogli quanto necessario, volturando le
utenze e facendo conseguentemente riaprire l'
impianto per la gestione temporanea di cui si
sono offerte da tempo le associazioni sportive.
Pensa forse il Comune ­ afferma poi ­ che il
nuovo gestore, dal 2015, a seguito dell'
affidamento della nuova gara potrà assumersi,
a sua volta, anche quell' onere visto che Estpiù
rete gas non consentirà nemmeno allora la
voltura dell' utenza senza che prima venga
onorato il debito già oggi esistente?». L' esponente di "Obiettivo" chiede anche «come mai il Comune,
visto che già dalle comunicazioni inviate dal gestore il 9 e 12 settembre 2014 si poteva ipotizzare una
mancata riapertura dell' impianto, abbia preferito effettuare il pagamento il 18 settembre pur sapendo
da giorni quanto stava succedendo. Si renda conto sindaco ­ conclude Cisint ­ del danno che sta
arrecando l' amministrazione non utilizzando i mezzi contrattuali disponibili per prendere possesso e
riaprire l' impianto ad associazioni che compiono centinaia di km per far nuotare bambini e ragazzi
anche fuori regione, alle scuole, agli utenti del nuoto libero e ai disabili che non possono usufruire dell'
impianto».
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Turismo, Gorizia cresce e l' Isontino va a picco
Il crollo di arrivi e visite si è registrato nel Monfalconese. Il castello strappa un altro
record: 30.616 visite da gennaio a settembre contro le 16.480 del 2013STATISTICHE
»TUTTI I DATI.
di Francesco Fain Gorizia, intesa come
provincia (Grado esclusa), fanalino di coda
della stagione turistica: ­9,9% di arrivi, ­14,2%
di presenze.
Letta così, di primo acchitto, il sindaco Ettore
Romoli si lascia andare a questo commento:
«È un dato inconcepibile». Poi, esaminando a
fondo i numeri, spunta una motivazione
plausibile: il tonfo va ricercato nel
rallentamento del business e del turismo
congressuale, in particolare del Monfalconese.
L' ha dichiarato ieri anche il vicepresidente
della Regione Bolzonello commentando il
report di Turismo Fvg. Quindi, in una provincia
che registra un piccolo tracollo di presenze
turistiche, Gorizia città va in controtendenza e
trionfa. «Mettendo in conto il calo
monfalconese, il tutto diventa assai più
verosimile perché tutti i dati a nostra
disposizione evidenziano aumenti importanti
della presenza turistica in città. Peraltro, i dati
di Turismo Fvg, oltre ad essere a carattere
provinciale, abbracciano il periodo maggio­
agosto. È esclusa, dunque, dal conteggio l'
eccezionale affluenza di persone a "Gusti di
frontiera". Sono convinto che il prossimo
aggiornamento statistico di Turismo Fvg sarà
di tutt' altro tenore e compenserà anche eventuali cali monfalconesi». L' assessore comunale ai Grandi
eventi Arianna Bellan ha contattato per tutta la mattinata Turismo Fvg.
«Nelle prossime ore ci invieranno i dati specifici di Gorizia. Vogliamo vederci chiaro perché le statistiche
in nostro possesso parlano invece di un' evidente crescita di presenze turistiche in città. Intanto, un
primo chiarimento c' è stato: un albergo goriziano non ha voluto fornire i dati su presenze e
pernottamenti, un altro è stato inserito nelle statistiche ma è chiuso da qualche mese. Gli hotel, invece,
che hanno fornito i propri numeri evidenziano dati stabili o tendenti alla crescita. Quindi...».
Tanto per fare un esempio dal primo gennaio al 30 settembre il Castello è stato visitato da 30.616
persone. Nello stesso periodo del 2013 i visitatori erano stati 16.480. L' incremento è stato, quindi, dell'
85%. Anche i dati maggio/agosto (permettono di effettuare una comparazione completa con le
statistiche di Turismo Fvg) evidenziano un incremento considerevole dei turisti. Merito anche delle tante
iniziative che hanno avuto come "teatro" il maniero e il suo borgo. Dalla primavera 2014 sono stati
programmati in Castello e nel suo Borgo molteplici eventi ed iniziative, tra cui importanti appuntamenti
anche di carattere internazionale, tra cui la simulazione GymNato e la visita di oltre duecento tour
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operator sloveni organizzata in maggio in collaborazione con il Comune di Nova Gorica e con Turismo
Fvg, ma soprattutto l' inedita edizione del Festival vegetariano realizzata dal 4 al 6 luglio che si è svolta
con successo all' interno del rinnovato Borgo e che ha interessato tra l' altro il teatro tenda e il Castello
quali luoghi principali di svolgimento degli incontri culturali e degli eventi di spettacolo collegati alla
manifestazione enogastronomia. Da ricordare inoltre la visita guidata gratuita al Castello proposta all'
interno del programma che è stata occasione apprezzata per presentare al pubblico e agli operatori
provenienti dall' Italia e dall' estero il monumento simbolo della città. In parallelo, la ripresa quantitativa
delle richieste private di utilizzo del maniero e del teatro tenda per matrimoni e feste pongono le basi
per l' auspicato incremento dell' utilizzo e soprattutto della frequentazione di tali prestigiosi spazi. «Al 30
settembre la tendenza all' incremento è stata tangibile ­ spiegano il sindaco Romoli e l' assessore
Bellan ­ e il bilancio che verrà effettuato al 31.12.2014 confermerà di certo tale positivo andamento. In
chiave turistica, grandi attese vengono riposte ai lavori del contiguo impianto di risalita. «L' intervento
consentirà di offrire inediti percorsi di riscoperta del centro storico, impegnato in un rilancio di immagine
e di contenuti assolutamente nuovo, su cui potranno venir utilmente implementati rinnovati eventi e
iniziative culturali, espositive, di spettacolo e di intrattenimento, anche a seguito degli importanti lavori
portati a termine all' interno del maniero e al teatro tenda e a quelli previsti al Bastione fiorito».
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l' analisi.
Vince il mordi&fuggi grazie alla ricchezza di
manifestazioni
Ma quali sono gli intendimenti del Comune di
Gorizia per far accrescere ulteriormente l'
afflusso di turisti in città? L' obiettivo dei
prossimi anni è quello di trasformare il flusso
turistico goriziano, finora costituito in massima
parte da visitatori "mordi e fuggi", in una
permanenza più stabile, almeno da intero fine
settimana considerando in primis le
opportunità culturali offerte dalla nostra città (le
prestigiose mostre della Fondazione Carigo, il
Museo provinciale di Palazzo Attems, il Museo
di Santa Chiara, il Museo della Sinagoga, le
attività promozionali estive proposte dalla
Fondazione Coronini), anche avviando
procedure che consentano di mettere in rete
un complesso ristorativo importante ed un
settore alberghiero e agrituristico certamente
all' altezza del compito, relativamente ai quali i
percorsi garantiti da numerosi ristoratori
cittadini nella valorizzazone della Rosa di
Gorizia rappresentano certamente un
significativo importantissimo apporto. «Fare
concretamente sistema per sviluppare il
comparto turistico culturale goriziano e
collegarne le numerose peculiarità anche al
settore enogastronomico, si è confermato
impegno fondante il programma degli
assessorati alla Cultura ed agli Eventi quale azione di sistema posta a contrasto della drastica riduzione
di risorse a disposizione del tradizionale apparato pubblico e metodo fondante il crescente
coinvolgimento delle diverse componenti del territorio, sia pubbliche sia private, nei percorsi di
animazione e valorizzazione che mirano all' attrazione di visitatori e di risorse», sottolineano all' unisono
il sindaco Ettore Romoli e l' assessore comunale ai Grandi Eventi, Arianna Bellan.
(fra.fa.
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Aeroporto, la riapertura è slittata a novembre
Colloquio telefonico fra il sindaco Romoli e il direttore generale di Enac: «La prossima
settimana inizieranno i lavori di recinzione dell' aviosuperficie»
di Francesco Fain Prendendo le previsioni alla
lettera, ieri avrebbe dovuto riaprire al volo l'
aeroporto Duca d' Aosta. Ma il fatto che
utilizziamo il condizionale la dice lunga: il
"Duca d' Aosta" continua a rimanere... chiuso.
Tutto fermo, aerei impolverati nelle rimesse,
delusione e preoccupazione da parte dell'
associazione che gestiva il campo di volo e l'
hangar Gleiwitz.
Nei giorni scorsi si era scomodato anche il
ministro dei Trasporti Maurizio Lupi che aveva
fornito al sindaco Ettore Romoli garanzie sulla
riapertura «in tempi brevi» del Duca d' Aosta.
Ma a quanto pare i proverbiali tempi biblici
dell' Enac sono più forti delle buone intenzioni.
Quel che maggiormente preoccupa è che dal
giorno della chiusura ad oggi non è stato
effettuato un intervento che sia uno dell'
annunciata "messa in sicurezza" dell'
aviosuperficie.
Non c' è traccia della nuova recintazione, non
c' è traccia nemmeno delle transenne che
avrebbero dovuto tenere a debita distanza i
frequentatori dell' aeroporto dalle palazzine
lesionate e a rischio crollo. Nessuna notizia
anche relativamente alla bonifica bellica.
«Insomma, siamo molto preoccupati ­ allarga
le braccia Fulvio Chianese, presidente dell' associazione transfrontaliera Duca d' Aosta ­. Nella riunione
svoltasi a Roma il sindaco aveva ricevuto rassicurazioni che entro un mese (era l' 8 settembre, ndr)
sarebbe ripresa l' attività di volo ma oggi siamo a riscontrare che non è così. Intanto, negli hangar sono
rimasti 4 aeroplani che non possono essere utilizzati: uno è di proprietà di un cittadino americano che
sta trascorrendo un lungo periodo a Singapore».
Il sindaco, proprio ieri mattina, ha preso in mano il telefono e ha contattato il direttore generale dell'
Enac Quaranta, il quale ha fornito il nuovo cronoprogramma degli interventi: cronoprogramma che tutti,
a Gorizia, si augurano venga rispettato e non si trasformi nell' ennesimo elenco di buone intenzioni che
rimarranno sulla carta. «Ho contattato il direttore Quaranta ­ rivela il primo cittadino ­ e mi ha assicurato
che la prossima settimana dovrebbero iniziare i lavori di recinzione dell' aeroporto. È già stata
individuata l' impresa che dovrà effettuare l' intervento: quindi la trafila burocratica è arrivata a
compimento e si tratta di un elemento abbastanza tranquillizzante». Non è tutto. Anche sul versante del
monitoraggio riguardante la presenza di eventuali residuati bellici ci sono buone notizie. «Pure in questo
caso è già stata incaricata una ditta che, in accordo con il Genio militare, effettuerà i controlli nell' intero
compendio aeroportuale.
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Mi è stato detto che questo supplemento d' indagine non dovrebbe avere una durata molto lunga.
Pertanto, entro novembre l' aeroporto sembrerebbe poter riaprire».
La speranza, aggiungiamo noi, è che questa seconda previsione sia giusta. «Per quanto riguarda,
invece, la concessione generale alla società consortile, l' iter dell' approvazione del bando sta andando
vanti: ai primi di gennaio dovrebbe essere pubblicato il testo definitivo», la conclusione del sindaco.
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Bando sull' amianto, prorogati i termini
I privati potranno richiedere un contributo alla Provincia sino al 31 dicembre. Presentate
già 49 domande.
Continua la "lotta" all' amianto intrapresa dall'
amministrazione provinciale. Sono stati, infatti,
prorogati fino al prossimo 31 dicembre i
termini per la presentazione delle domande di
contributo per la microraccolta e smaltimento
amianto nelle case private della provincia di
Gorizia.
«L' amministrazione provinciale ­ si legge nel
bando ­ coprirà metà delle spese sostenute
per la rimozione e lo smaltimento delle
superfici in cemento­amianto (eternit) di
limitate estensioni, fino a un massimo di 800
euro. Il richiedente potrà scegliere
autonomamente la ditta di cui avvalersi,
consegnando poi adeguata documentazione di
avvenuto smaltimento all' ente».
Fino a ora, quest' anno, sono state presentate
49 domande. Questo è il terzo bando indetto
della Provincia di Gorizia per la rimozione del
pericoloso materiale. Il primo risale al 2008.
Tutta la documentazione è consultabile nelle
sezione "Bandi e concorsi" del sito
www.provincia.gorizia.it.
Già nel 2010 si diede corso a interventi di
bonifica che riguardarono per una parte
considerevole le domande pervenute nel 2008,
risalenti al primo bando, che non hanno potuto
beneficiare del contributo per carenza di fondi oltre a nuove richieste pervenute nell' anno di riferimento.
Su un totale di 67 domande non finanziate nel 2008 (si parla di dati provinciali) per 1.989 mq smaltibili,
nel 2010 vennero finanziati ed eseguiti 44 interventi per un totale di 1.050 mq di coperture in cemento­
amianto smaltite. Le domande pervenute nel 2010 furono 107 per un totale di 2.210 mq smaltibili: per 48
di queste vennero eseguiti gli interventi di bonifica tra l' anno 2010 e il primo semestre del 2011 per un
totale di 1.024 mq smaltiti.
Nel terzo bando sull' amianto sono stati effettuati 92 interventi di bonifica per un totale che ammonta a
40.304 euro.
Le superfici bonificate sono state pari a 2.117 mq per un totale in di circa 44.000 kg di materiale
correttamente smaltito in discariche autorizzate. Nel 2011 sono continuati gli interventi di bonifica che
hanno portato alla rimozione di 64.000 kg di manufatti contenenti amianto. Nel 2012 gli interventi di
bonifica hanno portato alla rimozione di 30.000 kg di materiale.
Snoccioliamo tutti questi per evidenziare l' importanza dell' iniziativa portata avanti dall' assessorato
provinciale all' Ambiente nella raccolta e smaltimento delle lastre di eternit dalle proprietà private.
(fra.fa.
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In Provincia si parla dello spreco di cibo nella
ristorazione
Oggi alle 16, si svolgerà in Provincia a Gorizia
un incontro sullo spreco del cibo e sulle
strategie per ridurlo, limitando la produzione di
rifiuti. Ecoristorazione è un progetto della
Provincia di Trento che offre un importante
biglietto da visita ai ristoratori che adottino
strategie ambientalmente sostenibili per la
riduzione dei rifiuti e i risparmi energetici.
Anche la Provincia di Gorizia vuole contribuire
alla lotta allo spreco alimentare proponendo,
con il coinvolgimento dei ristoratori isontini, un
momento di riflessione sui temi dello spreco
alimentare e la sostenibilità ambientale,
economica e sociale di stili di vita e consumo.
L' occasione sarà la Settimana europea per la
riduzione dei rifiuti 2014 (Serr) dal 22 al 30
novembre.
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«La politica non metta ostacoli a chi investe»
Il presidente della Provincia Ghergetta critica le commissioni regionali all' audizione sul
rigassificatore.
«Che cosa stiamo facendo qui oggi? Io non l'
ho capito, ma se il messaggio è dire agli
imprenditori che vogliono investire sul territorio
che non bastano le regole ma devono passare
per la politica non è soltanto un segnale
sbagliato, ma medievale».
Probabilmente non si era mai visto, o
raramente (non è successo nemmeno quando
si è trattato discutere della sanità) una sala
così piena per un' audizione su un progetto
industriale come il mini­rigassificatore, tanto
che le commissioni regionali seconda e quarta
presiedute da Alessio Gratton (Sel) e Vittorino
Boem (Pd) hanno dovuto prenotare la sala del
Consiglio regionale che si è riempita. E le
perplessità all' inizio dei lavori dopo le parole
del presidente della Provincia Enrico
Gherghetta, che ha denunciato l' assurdità
delle convocazioni, si sono trasformate in
sgomento.
«Visto che non avevo nulla da fare oggi sono
venuto qui, ma non darò alcun parere» ha
detto il presidente in tono sprezzante «dato
che il parere della Provincia è stato già
consegnato alla Regione che ha tutti i pareri
degli enti». Compreso il progetto del mini­
rigassificatore (il project leader Alessandro
Vescovini ha ricordato ieri di aver speso 15mila euro di fotocopie per consegnare le carte a tutti) e che
quindi sarebbe bastato «che i componenti delle commissioni chiedessero agli uffici la
documentazione».
Una commedia degli inganni durante la quale, nonostante la Regione avesse già tutti i pareri, si è
assistito a un paradossale teatrino di dichiarazioni dei vari enti (c' erano proprio tutti dai Comuni alle
comunelle del Carso), alcune di assoluta serietà e competenza, altre paradossali e totalmente fuori
tema. Dichiarazioni di fronte alle quali, soprattutto quelle in cui si insisteva a definire il
minirigassificatore una «centrale energetica» (in realtà è un impianto di stoccaggio di metano per le
aziende che lo usano per i macchinari) lo stesso Vescovini si è frenato a stento accusando qualche ente
addirittura di "mentire" per non aver nemmeno letto il progetto. Il culmine si è raggiunto quando il
sindaco di Duino Aurisina, Vladimir Kukanja ha paventato tutta una serie di rischi dicendo che il progetto
è carente dal punto di vista della sicurezza «perchè nel progetto non c' è scritto nulla di questo sulla
carta ma su un cd».
Dalle 11 di mattina fino quasi alle 15 per delineare un quadro già ben noto: da un lato sindacati,
operatori portuali come la Compagnia Portuale (gruppo Maneschi) Confindustria e Camera di
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commercio che hanno sostenuto la strategicità dell' investimento per rendere competitive le aziende del
Fvg. Dall' altra realtà come il Comune di Duino Aurisina, la Provincia di Trieste o (ma non si è capito se
l' assessore Gualtiero Pin parlava a titolo personale) il Comune di Monfalcone che hanno espresso un
parere negativo. Sullo sfondo lo sguardo sconcertato di Vescovini e dei rappresentanti del mondo della
produzione e del lavoro di fronte alle prese di posizione, consapevoli del rischio che molte aziende
(Vescovini in primis) se non ci fossero le condizioni potrebbero andarsene.
(g.g.)
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l' allarme del sindaco bernardis.
«Tempi troppo dilatati per la Brazzano­Dolegna»
DOLEGNA Un restyling generale della viabilità
nel territorio comunale al fine di migliorare la
sicurezza viaria e contemporaneamente
ammodernare il manto stradale. Questo l'
obiettivo dei lavori concentrati nella parte finale
dell' anno a Dolegna.
Tra tutti ve n' è uno però che preoccupa il
sindaco Diego Bernardis per la
calendarizzazione dello stesso alla parte finale
dell' anno da parte della Provincia, ente
responsabile dell' intervento. «La burocrazia e
l' iter procedurale amministrativo hanno fatto sì
che tutta una serie di lavori partano tutti
concentrati a fine anno ­ spiega Bernardis ­: il
primo in ordine di importanza è quello sul
dissesto del fondo stradale della strada
provinciale tra Brazzano e Dolegna. È giunta
lunedì scorso una chiamata al Comune di
Dolegna da parte della Protezione civile
regionale che mi informava che, relativamente
all' impegno assunto a febbraio scorso con la
Provincia di Gorizia, alla quale avevamo a più
riprese segnalato sommovimenti franosi e
conseguente dissesto sul fondo stradale della
Sp14 Brazzano ­Dolegna nella zona di
Trussio­Vencò e Lonzano, i lavori erano pronti
per iniziare. Si tratta di una messa in sicurezza
dei versanti prospicienti la strada provinciale.
In particolare ricordo che come da articolo pubblicato dalla stampa locale il 13 febbraio scorso, c' era
stata una conferenza stampa in Provincia con l' assessore Gironcoli che illustrava l' intervento. Ricordo
anche che, pur ringraziando Provincia e Regione per l' impegno e la messa in opera di un apposito
finanziamento, mi raccomandavo per un intervento solerte e non dilatato, dato il periodo di allora foriero
di pioggia che certamente andava ad aggravare la situazione». Da allora causa delle difficili condizioni
atmosferiche ed i ritardi burocratici l' opera è stata spostata arrivando ora ad essere calendarizzata a
fine anno: «Seppure pericoli non ce ne sono stati per il transito e per l' incolumità delle persone, da
febbraio ad oggi, comunque, non sono stato smentito dai fatti: una stagione molto prolungata di piogge
sia nel periodo primaverile che estivo, non ha certo giovato e, soprattutto lungo la Sp 14 in località
Trussio, il lavoro da fare da parte della Protezione civile Fvg per la messa in sicurezza sarà corposo. I
lavori per le situazioni di necessità a Dolegna ammonterebbero a circa 200.000 euro, derivanti da un
finanziamento della Regione, ai quali dovevano aggiungersi, secondo dichiarazione del presidente della
Provincia e dell' assessore Gironcoli, altri 110.000 euro, di cui però non ho riscontro al momento
attuale».
Matteo Femia.
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Emergenza­scuole: il Comune incassa quasi 250mila
euro
La Regione è stata di parola e ha finanziato i lavori di sistemazione della media Pascoli
e dell' elementare Feltre«Un obbligo investire nell' edilizia scolastica»ESSERE
CITTADINI.
Da qualche anno, si sta battendo per la
sicurezza nelle scuole l' associazione di
genitori "Essere cittadini". Opera a Gorizia ma
le sue iniziative hanno un respiro provinciale.
«Investire sulle scuole, oltre ad essere un
obbligo morale e giuridico rappresenta anche
un' opportunità per mettere in moto la crescita
economica, creando lavoro per artigiani e
imprese, senza dover "consumare" il territorio
con opere che possono risultare di dubbia e
discutibile utilità», sottolinea il sodalizio.
di Francesco Fain wCORMONS Era il 4
settembre scorso. Il sindaco di Cormòns
Luciano Patat dichiarò a chiare lettere:
«Mettere in sicurezza la scuola ci è costato
oltre a 200 mila euro che abbiamo anticipato di
tasca nostra: spero che la Regione ora coprirà
quella somma con un fondo per le emergenze
destinandoci la medesima somma. Noi la
utilizzeremo per aprirci uno spazio finanziario
con cui svolgere altri interventi di pubblica
utilità sul territorio».
Insomma, il primo cittadino formulò un
auspicio, una speranza. Com' è andata? Bene,
decisamente bene. La Regione, nell' ambito
del finanziamento da 1,2 milioni di cui
abbiamo dato conto ieri in pagina di Gorizia,
ha stanziato due tranche (di 195.253 e 48.000 euro) al Comune di Cormòns.
Tutto è bene quel che finisce bene. Ah, dimenticavamo: stiamo parlando dei lavori di messa in
sicurezza dei soffitti nella sede della scuola Pascoli di viale Roma i cui fondi necessari sono stati
anticipati dall' amministrazione comunale.
Sono 7 gli enti locali beneficiari del primo riparto per 1,2 milioni di euro del "Fondo per le emergenze
nell' edilizia scolastica", da poco approvato dalla giunta regionale e che, complessivamente, ha una
dotazione di 1,5 milioni di euro per il 2014. I contributi erogati vedono la nostra provincia indiscussa
protagonista: andranno, infatti, a sostegno di interventi urgenti su dieci istituti scolastici con sede a
Gorizia, Cormòns, Monfalcone e Grado. Nell' elenco ci sono anche Sgonico e Muggia, in provincia di
Trieste. «Il riparto mira ad intervenire su tutte quelle situazioni che compromettono la continuità del
servizio scolastico ­ ha dichiarato ieri l' assessore regionale all' Edilizia scolastica e all' Università,
Mariagrazia Santoro ­. Pur avendo a disposizione per quest' anno una dotazione finanziaria esigua
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Il Piccolo (ed. Gorizia)
Gorizia
siamo riusciti ad accogliere tutte le domande ammissibili pervenute. Abbiamo stabilito anche criteri in
grado di dare ossigeno agli enti locali che hanno già dovuto sostenere spese per interventi urgenti a
garanzia dell' avvio dell' anno scolastico».
Tornando al caso di Cormòns, come si ricorderà, tutto scaturì dal distacco degli intonaci nella scuola
Pascoli. Per risolvere l' emergenza, si era proceduto con il rifacimento delle controsoffittature dell' intero
plesso ed erano stati effettuati gli interventi al pianoterra dell' ala occupata dalle classi della Feltre,
bagni e corridoi compresi. Con il successivo lotto si era proceduto alla sistemazione del piano superiore
della medesima ala. Insomma, lavori di una certa consistenza.
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Il Piccolo (ed. Gorizia)
Gorizia
"Lezione" dei carabinieri per difendersi dalla truffe
Oggi alle 17.30, all' auditorium Biagio Marin, si
terrà un incontro informativo sulla prevenzione
delle truffe e dei reati ai danni di anziani e
delle fasce più deboli. L' iniziativa è della
Provincia, che si avvale della collaborazione
dei carabinieri, delle organizzazioni sindacali
dei pensionati, dell' Isis "Galilei" di Gorizia e di
alcuni enti locali.
Si tratta di incontri informativi, di supporto e di
consigli pratici, aperti a tutta la cittadinanza.
Un tanto poiché gli anziani sono spesso le
vittime più vulnerabili di scippi, furti, borseggi
e raggiri e, nei momenti di distrazione,
diventano un facile bersaglio. Da ciò è derivato
il progetto "Sicurezza anziani", che ha lo scopo
di informare gli anziani che si sentono insicuri,
che sono molto spesso soli, per aiutarli a
prevenire reati e truffe ai loro danni. A ogni
incontro ai partecipanti viene fornito un
manuale illustrato, realizzato dagli ideatori del
progetto, e vengono proiettati e commentati i
filmati realizzati dai ragazzi del "Galilei" di
Gorizia.
Gli audiovisivi propongono situazioni­tipo che,
assieme all' opuscolo informativo, servono
proprio a far capire meglio e a divulgare le
azioni da compiere per prevenire i reati.
(an.bo.
)
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Messaggero Veneto (ed.
Gorizia)
Gorizia
Gorizia si smarca: il tracollo del turismo riguarda
Monfalcone
Visitatori in costante crescita sia in Castello sia nei musei Segno positivo anche per
Coronini e Santa ChiaraBILANCIO»TUTTI I NUMERI.
Un' estate nera. Anzi, nerissima. Gorizia è
maglia nera a livello regionale per arrivi e
presenze turistiche nell' estate appena andata
in archivio. «Sì ­ si affretta a chiarire il sindaco
Ettore Romoli ­, ma si tratta di dati provinciali.
Dai report in nostro possesso, i flussi turistici
nella nostra città non solo tengono, ma
addirittura risultano incrementati rispetto allo
stesso periodo dello scorso anno, almeno
stando ai numeri delle strutture espositive e
museali gestite direttamente dal Comune».
Già, perché gli indicatori sull' afflusso di
visitatori al Castello e al Museo di Santa
Chiara sono ampiamente in territorio positivo,
con scarti addirittura in doppia cifra rispetto al
2013.
I dati di Turismo Fvg. Premessa: a
"scagionare" il capoluogo isontino ci aveva già
pensato il vicepresidente della Regione,
Sergio Bolzonello, addossando le colpe del
tracollo del sistema turistico provinciale al
crollo di presenze legate a business e
convegnistica, concentrato in particolare nel
Monfalconese.
Vale la pena in ogni caso sottolineare come
Gorizia ­ intesa come provincia ­ in un anno ha
perso per strada in estate (il periodo di
riferimento è quello che va da maggio ad agosto compresi) il 9,9% degli arrivi e addirittura il 14,2%
delle presenze. Gli arrivi sono stati complessivamente 47.724, mentre le presenze complessive si
attestano a quota 148.548, suddivise in maniera sostanzialmente equa tra italiani (72 mila) e stranieri
(76 mila).
Il boom del Castello. Che il forte decremento non tocchi il capoluogo lo si capisce dai dati sulle visite al
Castello di Gorizia. Da maggio a settembre si sono inerpicati sul colle del maniero medievale ben
22.617 visitatori, con un incremento che ha dello strabiliante: lo scorso anno, nello stesso periodo, i
turisti che avevano acquistato il ticket d' ingresso erano stati appena 11.401, con un balzo che sfiora da
vicino dunque il 100%. Il mese più positivo è stato settembre ­ peraltro non compreso nelle rilevazioni di
Turismo Fvg ­ con 6.207 visitatori, oltre 3 mila dei quali soltanto nei quattro giorni di Gusti di Frontiera.
Ma pur non considerando il mese passato, l' estate del maniero resta certamente da incorniciare: lo
testimoniano i 5.228 accessi di agosto, così come le oltre 4 mila presenze di maggio e luglio. Un po' più
fiacco invece giugno, con appena 2.646 ingressi registrati.
Dati positivi per Coronini. Grandi risultati anche per la mostra "1914: l' Europa alla Guerra", ospitata da
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Messaggero Veneto (ed.
Gorizia)
Gorizia
maggio a settembre nel museo di Santa Chiara: in neppure cinque mesi, l' esposizione dedicata al
centenario del primo conflitto mondiale ha accolto ben 2.413 visitatori nella struttura espositiva di corso
Verdi, con dati confortanti soprattutto nelle giornate di "èStoria" e un flusso costante di turisti per tutta l'
apertura delle sale, che hanno accolto divise e documenti d' epoca, forniti dall' associazione Isonzo­
Gruppo di ricerca storica.
Un balzo evidente lo ha fatto segnare pure la Fondazione Coronini Cronberg: nel periodo tra maggio e
settembre, un anno fa, erano stati 1.300 i curiosi che si erano spinti in viale XX Settembre per ammirare
le splendide stanze della dimora della nobile famiglia goriziana.
Ebbene, quest' anno, i visitatori sono cresciuti in maniera esponenziale, arrivando alla ragguardevole
cifra di 2.473 unità, con ottimi riscontri anche per la mostra "Uno Stato in uniforme", ospitata tra le
scuderie e il palazzo. Particolarmente riuscita l' iniziativa che nel mese di agosto e poi ­ one­shot ­ a
settembre, durante "Gusti di frontiera", ha permesso ai residenti goriziani di scoprire senza pagare il
ticket d' ingresso le bellezze custodire nel bellissimo palazzo, incastonato in uno dei più bei parchi della
regione.
Riscontri positivi poi anche per i Musei provinciali: l' ente intermedio, tuttavia, ha preferito non fornire i
dati aggiornati sul numero dei visitatori.
Christian Seu.
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Messaggero Veneto (ed.
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Gorizia
CORMòNS.
Falato chiede al Comune di "divorziare" dall' Ater
CORMÒNS «Il Comune di Cormòns segua l'
esempio di quello di Gorizia e si prenda in
carico la gestione degli alloggi Ater». Il
consigliere comunale di Terra Cormonese
Massimo Falato torna su uno dei suoi cavalli di
battaglia dopo la decisione della giunta Romoli
di "divorziare" dall' Ater con il recesso della
convenzione in essere su 88 appartamenti.
Sì, perché lo stesso Falato sull' argomento ci
era andato qualche giorno prima rispetto all'
amministrazione comunale goriziana,
esponendo il proprio punto di vista sul tema
nel consiglio comunale del 29 settembre
scorso. E che oggi ribadisce, forte della
comunanza di idee con Gorizia. «Il Comune di
Cormòns segua lo stesso esempio e si prenda
in carico la gestione di alcuni alloggi Ater sul
proprio territorio ­ sottolinea ­: già in consiglio
avevo evidenziato come vi siano casi di
famiglie che nel tempo si sono allargate e
vivono strette in un appartamento piccolo; così
come, viceversa, altri casi del tutto opposti, di
vedove rimaste magari sole in alloggi molto
più ampi. La burocrazia dell' Ater perfar
scambiare questi appartamenti tra famiglie
agevolandone così le condizioni di vita è più
farraginosa. Il Comune invece non avrebbe
difficoltà». (m.f.
)
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Messaggero Veneto (ed.
Gorizia)
Gorizia
Provinciale 14, lavori entro l' anno
La Brazzano­Dolegna ha bisogno di essere sistemata. Bernardis preoccupato.
DOLEGNA Un restyling generale della viabilità
nel territorio comunale al fine di migliorare la
sicurezza viaria e contemporaneamente
ammodernare il manto stradale. Questo l'
obiettivo dei lavori concentrati nella parte finale
dell' anno a Dolegna.
Fra tutti ve n' è uno però che preoccupa il
sindaco Diego Bernardis per la
calendarizzazione nella parte finale dell' anno
da parte della Provincia, ente responsabile
dell' intervento. «La burocrazia e l' iter
procedurale amministrativo hanno fatto sì che
tutta una serie di lavori partano tutti concentrati
a fine anno ­ spiega Bernardis ­: il primo in
ordine di importanza è quello sul fondo
stradale dissestato della strada provinciale tra
Brazzano e Dolegna. È giunta lunedì scorso
una chiamata al Comune di Dolegna in cui la
Protezione civile regionale mi informava che,
relativamente all' impegno assunto a febbraio
con la Provincia di Gorizia ­ alla quale
avevamo a più riprese segnalato
sommovimenti franosi e il conseguente
dissesto del fondo stradale della provinciale
14 Brazzano­Dolegna nella zona di Trussio­
Vencò e Lonzano ­, i lavori erano pronti per
iniziare. Si tratta di una messa in sicurezza dei
versanti prospicienti la provinciale. In particolare ricordo che a febbraio, in Provincia, l' assessore
Gironcoli aveva illustrato l' intervento. Ricordo anche che, pur ringraziando Provincia e Regione per l'
impegno e lo stanziamento di un apposito finanziamento, raccomandavo un intervento sollecito e non
dilatato, dato il periodo di allora foriero di pioggia».
Da allora, a causa proprio delle avverse condizioni atmosferiche e dei ritardi burocratici, l' opera è stata
spostata, arrivando ora ad essere calendarizzata a fine anno: «Seppure, da febbraio a oggi, pericoli non
ce ne siano stati per il transito e per l' incolumità delle persone, comunque non sono stato smentito dai
fatti: una stagione molto prolungata di piogge sia nel periodo primaverile sia in quello estivo non ha
certo giovato.Soprattutto lungo la Sp 14, in località Trussio, il lavoro da fare da parte della Protezione
civile Fvg per la messa in sicurezza sarà corposo. I lavori per le situazioni di necessità a Dolegna
ammonterebbero a circa 200 mila euro, derivanti da un finanziamento della Regione, ai quali dovevano
aggiungersi altri 110 mila della Provincia, di cui però non ho riscontro».
Matteo Femia.
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Il Quotidiano del Friuli
Venezia Giulia
Gorizia
Immigrazione, la Lega annuncia una giornata di
presidi
Lo slogan è quello caro al leader Matteo
Salvini, "Stop all' invasione". Con una nota, il
portavoce della Lega Fvg, Mario Pittoni,
annuncia per sabato presidi a Udine, Gorizia,
Pordenone e Monfalcone contro l' emergenza
profughi in regione.
Al presidio di Udine, che durerà 12 ore, dalle 9
alle 21, in via Roma, parteciperà il segretario
nazionale Massimiliano Fedriga, per
«denunciare la progressiva perdita di controllo
del territorio conseguente a scelte
irresponsabili di chi ci amministra, come tagli
alle Forze dell' ordine, provvedimenti svuota ­
carceri, mancanza di certezza della pena e
norme che favoriscono l' immigrazione
clandestina. Situazione che crea un clima di
crescente insicurezza tra i cittadini».
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9 ottobre 2014
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Il Quotidiano del Friuli
Venezia Giulia
Gorizia
CRONACA / Regione IL PROGETTO. Ieri una serie di audizioni in commissione regionale.
Rigassificatore di Monfalcone dubbi dalla
Capitaneria di porto
DIVERSE LE PERPLESSITÀ SULLA SICUREZZA DELLE MANOVRE.
> Il minirigassificatore di Monfalcone "s' ha da
fare". Per soddisfare le esigenze delle
imprese, alle prese con la crisi, e perché non
comporta alcun rischio per il territorio. A
sostenerlo è Alessandro Vescovini,
responsabile del progetto provato di Smart
Gas in attesa della Valutazione di impatto
ambientale nazionale, sentito ieri in seconda e
quarta Commissione consiliare, presiedute da
Alessio Gratton (Sel) e Vittorino Boem (Pd).
Una mattinata dedicata all' ascolto di
amministratori pubblici, aziende e associazioni
coinvolte nella nascita dell' impianto. Da una
parte le ragioni economiche dell' imprenditoria
locale ­ il rigassificatore prevede una riduzione
del costo del gas per le imprese di
trasformazione dell' 8 per cento ­ supportata
anche dalle forze sindacali e dalla Provincia e
il Comune di Gorizia; dall' altra i forti timori per
una mancanza di adeguate garanzie di tutela
dell' ambiente, con l' allerta di Wwf,
Legambiente e i Comuni di Monfalcone e
Duino Aurisina.
A spostare l' ago della bilancia verso il fronte
del no è la Capi taneria di porto di Monfalcone, che ha esposto preoccupazioni per la sicurezza della
navigazione, delle operazioni portuali e delle manovre da e per il terminale marino di rigassificazione.
No anche dalla Provincia di Trieste, che non vede la necessità di un nuovo rigassificatore nelle acque
costiere dell' Alto Adriatico, né ritiene porterà una effettiva di minuzione del costo del gas, conseguenza
legata ad altri fattori.
Con le adeguate garanzie, i sindacati si sono invece detti in generale favorevoli al progetto, perché
legato a doppio filo alla salvaguardia dei posti di lavoro. A patto, però, di cercare soluzioni al problema
infrastrutturale, di sviluppo, del sistema energetico regionale.
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