ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE Via A.D. Ferrari, 2 – 41053 MARANELLO (Modena) Tel. 0536 / 941233 – Fax 0536 / 940262 http:/www.ipsiaferrari.mo.it – e-mail: [email protected] ESAME DI STATO ANNO SCOLASTICO 2014/15 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (c. 2 - art. 5 del regolamento attuativo del D.P.R. n° 323 del 23/07/1998) Classe 5^ D 1 INDICE 1 Presentazione dell’Istituto pag. 3 2 Obiettivi formativi e cognitivi trasversali pag. 7 3 Criteri di valutazione pag. 8 4 Presentazione della classe 5^ D pag. 9 5 Contenuti e criteri disciplinari 5.1 Lingua e letteratura italiana pag.11 5.2 Storia pag.15 5.3 Matematica pag.18 5.4 Lingua straniera – inglese pag. 20 5.5 Tecnologie meccaniche e applicazioni pag. 25 5.6 Tecnologie e tecniche di diagnostica e manutenzione dei mezzi di trasporto pag. 28 5.7 Elettrotecnica ed Elettronica pag. 31 5.8 Educazione fisica pag. 34 5.9 Religione Cattolica (IRC) pag. 36 5.10 Alternativa alla Religione Cattolica pag. 36 5.11 Laboratori tecnologici ed esercitazioni pag. 37 6 Alternanza scuola - lavoro pag. 44 7 Ipotesi di griglia di valutazione (1a prova scritta) pag. 47 8 Ipotesi di griglia di valutazione (2a prova scritta) pag. 48 9 Ipotesi di griglia di valutazione del colloquio pag. 49 10 Criteri per l’assegnazione del bonus (di 5 punti) pag. 50 11 Titolo delle tesine dei candidati pag. 51 12 Allegati: simulazioni 3° prova pag. 52 13 Elenco componenti del Consiglio di Classe pag. 61 2 PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO Un po’ della nostra storia L’I.P.S.I.A. “A. Ferrari” di Maranello è sorto per l’interessamento dell’Ing. Enzo Ferrari nei primi anni ’60 ed è intitolato al figlio Alfredo (Dino), morto per distrofia muscolare. L’Ing. Enzo Ferrari, per realizzare i suoi obiettivi: “…ogni fabbrica dovrebbe avere una scuola professionale che prepari i suoi tecnici…”, ha messo a disposizione della collettività un terreno di sua proprietà, sul quale è sorto l’Istituto ed ha anche contribuito in maniera consistente sia alla costruzione dei nuovi edifici scolastici e all’allestimento delle officine e dei reparti di lavorazione, sia ai successivi ampliamenti, resi necessari dall’aumento dell’utenza scolastica. La scuola, che non a caso sorge di fronte allo stabilimento, ha, nel corso degli anni, incontrato un crescente interesse, giustificato sia dalla qualità dell’offerta formativa proposta, sia degli sbocchi professionali che offre agli studenti. L’Istituto, inizialmente formato da un esiguo numero di classi, ne conta attualmente venti al professionale, cinque al tecnico oltre al corso serale. L’Istituto è stato ampliato più volte e le nuove aule e laboratori sono rese disponibili dall’anno scolastico 2008-09. INDIRIZZI PRESENTI NELLA SCUOLA ANNO SCOLASTICO 2014-2015 (D.P.R. 87 E 88/3 MARZO 2010) 1. ISTRUZIONE TECNICA (settore tecnologico) TRASPORTI E LOGISTICA articolazione COSTRUZIONE DEL MEZZO (5 anni). 2. ISTRUZIONE PROFESSIONALE MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA (curvatura meccanica) (5 anni). 3. ISTRUZIONE PROFESSIONALE MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA (con opzione) MANUTENZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO (5 anni). Per istruzione professionale possibilita’ di conseguimento della qualifica regionale al terzo anno di: a) operatore dell’autoriparazione dei veicoli a motore b) operatore meccanico Le qualifiche regionali vengono fornite con il sistema degli IeFP in collaborazione con gli enti di formazione (citta’ dei ragazzi e ial). 4. CORSO SERALE DI ISTRUZIONE PROFESSIONALE: manutenzione e assistenza tecnica (con opzione). Gli studenti della 5° D hanno tutti conseguito la qualifica al terzo anno secondo modalità precedenti al sistema IeFP (Esame di qualifica professionale statale in regime surrogatorio). 3 Le classi hanno un quadro orario di 32 ore di 60 minuti. Validità dell’anno scolastico per la valutazione degli alunni nella scuola secondaria di primo e secondo grado- Art. 2 e 14 DPR 122/2009. Dall’anno scolastico 2010/11 ha trovato piena applicazione, per gli studenti di tutte le classi degli istituti di istruzione secondaria di II grado, la disposizione sulla validità dell’anno scolastico di cui all’articolo 14, comma 7, del Regolamento di coordinamento delle norme per la valutazione degli alunni di cui al DPR 22 giugno 2009, n. 122. QUADRO ORARIO Indirizzo “MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA” Opzione “MANUTENZIONE MEZZI DI TRASPORTO” (IPMM) (con applicazione dell'autonomia) ORE SETTIMANALI primo biennio secondo biennio DISCIPLINE Lingua e letteratura Italiana Lingua Inglese Storia Matematica Diritto ed economia Scienze integrate (Scienze della terra e Biologia) Scienze Motorie e sportive IRC o attività alternative TOTALE ORE Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica Scienze integrate (Fisica) di cui in compresenza Scienze integrate (Chimica) di cui in compresenza Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione Laboratori tecnologici ed esercitazioni Laboratori tecnologici ed esercitazioni Tecnologie meccaniche e applicazioni Tecnologie elettriche - elettroniche e applicazioni Tecnologie e tecniche di diagnostica e manutenzione dei mezzi di Trasporto TOTALE ORE di cui in compresenza TOTALE ORE 1^ 4 3 2 4 2 2 2^ 4 3 2 4 2 2 3^ 4 3 2 3 4^ 4 3 2 3 quinto anno 5^ 4 3 2 3 2 1 20 2 1 20 2 1 15 2 1 15 2 1 15 3 3 2 (1) 2 (1) 6 2 2 4 (2) 6 (2) 5 (2) 4 (2) 4 (2) 4 (2) 3 (2) 5 (2) 6 (2) 17 6 32 17 6 32 17 6 32 2 2 (1) 2 (1) 2 2 2 3 3 12 2 32 12 2 32 4 PROFILO IN USCITA Il Diplomato di istruzione professionale nell’indirizzo “Manutenzione e assistenza tecnica” con opzione “Manutenzione dei mezzi di trasporto” possiede le competenze per gestire, organizzare ed effettuare interventi di installazione e manutenzione ordinaria, di diagnostica, riparazione e collaudo relativamente a piccoli sistemi, impianti e apparati tecnici.. Le sue competenze tecnico-professionali sono riferite alle filiere dei settori produttivi generali (elettronica, elettrotecnica, meccanica, termotecnica ed altri) e specificamente sviluppate in relazione alle esigenze espresse dal territorio. Il Diplomato in” Manutenzione e assistenza tecnica” con opzione “Manutenzione dei mezzi di trasporto” è in grado di: • controllare e ripristinare, durante il ciclo di vita degli apparati e degli impianti, la conformità del loro funzionamento alle specifiche tecniche, alle normative sulla sicurezza degli utenti e sulla salvaguardia dell’ambiente; • osservare i principi di ergonomia, igiene e sicurezza che presiedono alla realizzazione degli interventi; • organizzare e intervenire nelle attività per lo smaltimento di scorie e sostanze residue, relative al funzionamento delle macchine, e per la dismissione dei dispositivi; • utilizzare le competenze multidisciplinari di ambito tecnologico, economico e organizzativo presenti nei processi lavorativi e nei servizi che lo coinvolgono; • gestire funzionalmente le scorte di magazzino e i procedimenti per l’approvvigionamento; • reperire e interpretare documentazione tecnica; • assistere gli utenti e fornire le informazioni utili al corretto uso e funzionamento dei dispositivi; • agire nel suo campo di intervento nel rispetto delle specifiche normative ed assumersi autonome responsabilità; • segnalare le disfunzioni non direttamente correlate alle sue competenze tecniche; • operare nella gestione dei sevizi, anche valutando i costi e l’economicità degli interventi. Nell’indirizzo “Manutenzione e assistenza tecnica”, l’opzione “Manutenzione mezzi di trasporto” specializza e integra le conoscenze e competenze in uscita dall’indirizzo, coerentemente con la filiera produttiva di riferimento e con le esigenze del territorio, con competenze rispondenti ai fabbisogni delle aziende impegnate nella manutenzione di apparati e impianti inerenti i mezzi di trasporto di interesse, terrestri, aerei o navali, e relativi servizi tecnici. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato in “Manutenzione e assistenza tecnica” - opzione “Manutenzione mezzi di trasporto” acquisisce le seguenti competenze: Comprendere, interpretare e analizzare la documentazione tecnica relativa al mezzo di trasporto. 1. Utilizzare, attraverso la conoscenza e l’applicazione della normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche. 2. Seguire le normative tecniche e le prescrizioni di legge per garantire la corretta funzionalità del mezzo di trasporto e delle relative parti, di cui cura la manutenzione nel contesto d’uso. 3. Individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite. 4. Utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, eseguire le regolazioni dei sistemi e degli impianti relativi al mezzo di trasporto. 5 5. Garantire e certificare la messa a punto a regola d’arte del mezzo di trasporto e degli impianti relativi, collaborando alle fasi di installazione, collaudo ed assistenza tecnica degli utenti. 6. Agire nel sistema di qualità, gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed economicamente correlati alle richieste. LE CARATTERISTICHE DEL TERRITORIO E DELL’UTENZA L’accordo per il lavoro sottoscritto dalle parti sociali il 24 Settembre 1996 ha considerato la scuola come fattore di sviluppo della società civile ed ha individuato nella integrazione dei sistemi formativi e nelle integrazioni tra istruzione e mondo della produzione e del lavoro gli strumenti idonei per poter assicurare dei servizi scolastici di alto e qualificato profilo, sì da innalzare il livello culturale e la competitività del nostro paese. La scuola Italiana si avvia ad affrontare complessi processi di rinnovamento sia sul piano degli assetti istituzionali sia con riguardo alla definizione della natura e delle finalità dell’offerta formativa, sia sul versante dell’organizzazione dell’insegnamento. Il protocollo d’intesa tra Ministro della Pubblica Istruzione e la Confindustria sottoscritto il 16 marzo 1998 al fine di contribuire all’affermazione di un più efficace ruolo dell’istruzione e della formazione nel processo di sviluppo del Paese, attraverso il costante raccordo tra sistema scolastico e sistema produttivo. Il Ministero della Pubblica Istruzione, attraverso il Decreto sull’autonomia scolastica, ha inteso favorire il generale rinnovamento e sviluppo, soprattutto, dell’istruzione secondaria superiore, con particolare riguardo alla formazione tecnico-professionale, in coerenza con le esigenze e le attese espresse dal mondo della produzione e del lavoro. L’IIS “A Ferrari” di Maranello e le imprese del settore meccanico che operano nel territorio hanno sempre collaborato al fine di sviluppare le capacità professionali degli studenti nel quadro, anche, di specifici programmi Provinciali e Regionali. La scuola a tal fine utilizza tutti gli spazi di flessibilità gestionale del sistema scolastico e formativo derivante sia dall’applicazione dei Decreti citati in premessa che della Legge sull’autonomia scolastica; in particolare: - il ricorso in misura crescente, nell’attività del “progetto 2002”, alle ore dell’area di integrazione e terza area, per la realizzazione di moduli di laboratorio e di esercitazioni pratiche richiesti dal territorio; - il ritorno nel dibattito produttivo con interventi di orientamento, creando dei contenuti didattici da spendere nel mondo del lavoro. Le Aziende del territorio riconfermano la più ampia disponibilità a collaborare, al fine di migliorare e rendere i percorsi didattici sempre più in linea con le esigenze del mondo della produzione e del lavoro, in particolare: - - fornire proprio personale tecnico per le lezioni agli studenti in Istituto o presso le proprie sedi, secondo programmi specifici annuali preventivamente concordati; attuare, mediante personale qualificato, corsi di aggiornamento per i docenti su tematiche specifiche e innovazioni tecnologiche; attivare, assieme alla scuola, progetti di percorsi formativi, visite guidate e stages aziendali, ritenuti indispensabili per la formazione e per la definizione degli indicatori delle competenze che formano un profilo professionale; rimotivare le famiglie e gli allievi all’area meccanica. 6 OBIETTIVI FORMATIVI E COGNITIVI TRASVERSALI Nel POF elaborato dalla scuola sono stati definiti gli obiettivi generali di carattere formativo e cognitivo su cui ha lavorato l’intero Consiglio di Classe. Gli obiettivi formativi vengono così esposti: conoscenza e rispetto di sé; conoscenza e rispetto degli altri; senso di responsabilità verso la collettività; interesse al sapere ed esperienza costruttiva sul piano umano, professionale, sociale. La risposta della classe relativa ai suddetti obiettivi è risultata soddisfacente quanto a conoscenza e rispetto di sé e generalmente accettabile riguardo al rispetto degli altri. Gli alunni hanno maturato, inoltre, un sufficiente senso di responsabilità verso la collettività, mentre solo alcuni evidenziano un interesse per il sapere, sia strettamente legato ai contenuti scolastici, sia più ampiamente inteso come competenze specifiche nel campo professionale. Gli obiettivi cognitivi trasversali vengono così esposti: Ascoltare saper individuare il senso globale della lezione saper individuare lo scopo di una comunicazione Leggere saper individuare le informazioni fondamentali di un testo saper individuare la tipologia e la struttura di un testo saper dividere un testo in sequenze e saper individuare le parole chiave Parlare saper rispondere in modo pertinente alle domande saper organizzare il proprio discorso secondo un piano logico saper usare un linguaggio e un lessico appropriato agli scopi e ai vari contesti della comunicazione Scrivere saper distinguere la differenza fra formulazione scritta e orale del pensiero saper formulare testi di struttura sintattica semplice senza ricorrere in errori ortografici e morfosintattici saper sviluppare argomenti in forma sintetica, in modo coeso e coerente saper prendere appunti saper sintetizzare Operare saper distinguere le informazioni fondamentali di fatti e fenomeni saper applicare principi, leggi e regole nella risoluzione dei problemi saper utilizzare procedimenti e modelli operativi saper comprendere analogie e differenze tra i contenuti delle diverse discipline saper cooperare in funzione di un obiettivo comune 7 Valutare saper interpretare una situazione sapersi assumere responsabilità saper esprimere giudizi in merito al proprio e all’altrui operato divenire consapevoli delle proprie responsabilità e dei propri limiti Riguardo a tali obiettivi si rileva che la classe ha globalmente raggiunto quelli relativi all’ascolto e alla lettura; quelli invece, riguardanti il parlare, lo scrivere e l’operare in autonomia risultano solo parzialmente raggiunti, come anche gli obiettivi delle capacità critiche e valutative sono stati nel complesso parzialmente raggiunti dalla quasi totalità della classe. CRITERI DI VALUTAZIONE Per la valutazione di ogni disciplina, i docenti si sono riferiti ai criteri generali sotto elencati definiti dal C.d.C.. CRITERI GENERALI PER L’ATTRIBUZIONE DELLA VALUTAZIONE IN DECIMI VOTO 10 9 8 7 6 5 4 3-2-1 Livello dell’eccellenza. Corrisponde al pieno raggiungimento degli obiettivi, all’ottima padronanza dei contenuti e delle abilità di elaborarli autonomamente. Corrisponde al raggiungimento degli obiettivi, di buona conoscenza dei contenuti e della capacità di collegarli autonomamente. Indica il conseguimento degli obbiettivi previsti, ma con capacità di elaborazione autonoma delle conoscenze ancora in via di sviluppo. Rappresenta il conseguimento, in linea di massima, delle conoscenze e delle abilità prefissate peraltro non raggiunte in modo completo. Indica il possesso solo parziale e quindi insufficiente di quanto programmato e attuato dalla scuola riguardo alle discipline. Evidenzia una notevole distanza dall’obiettivo visto nei suoi aspetti sostanziali. Evidenzia mancanza di approccio significativo alla disciplina. 8 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE 5^ D La classe 5°D risulta composta da 16 studenti tutti provenienti dalla 4°D. Gli studenti hanno seguito un regolare percorso formativo, fin dal primo anno, presso il nostro Istituto. All’interno della classe sono presenti tre allievi certificati in base alla L.104/92 e due alunni DSA in base alla L.170-2010. Per quanto concerne la continuità didattica, nel biennio finale, sono subentrati nuovi docenti e questo ha influenzato l'andamento didattico generale degli studenti. Lo svolgimento dei programmi previsti è stato regolare in quasi tutte le discipline, ma non è stato possibile operare adeguati approfondimenti a causa di una generale preparazione di base incerta e lacunosa. Il livello di socializzazione raggiunto può considerarsi buono e il rapporto con gli insegnanti positivo. La partecipazione degli studenti alle lezioni è stata generalmente regolare, con l'eccezione di due alunni; per quest'ultimi, il numero di ore di assenza ha raggiunto valori elevati, al limite, per la validità dell’anno scolastico. Per quanto concerne il profitto, le competenze e le conoscenze raggiunte, la classe presenta un quadro variegato. La disponibilità è risultata accettabile quasi da tutti gli studenti, soprattutto per le attività proposte in aula. Si è riscontrata una partecipazione e un’attenzione generalmente sufficiente, mentre l'impegno nel lavoro individuale è stato mediamente scarso e, a volte, inadeguato. Durante l'anno è emersa, infatti, più volte la convinzione da parte di molti che l'attività didattica si dovesse esaurire in aula e non necessitasse di riflessioni e studio individuali. Pertanto, nella valutazione del profitto generale occorre distinguere tra un ristrettissimo gruppo di studenti che ha conseguito una preparazione globale buona, con un buon livello di competenze, e un’altra parte, più consistente, con profitto mediamente sufficiente. Un piccolo gruppo presenta un profitto modesto. Permangono, in diversi allievi, incertezze espositive che si manifestano prevalentemente nelle produzioni scritte, soprattutto dal punto di vista morfosintattico ed ortografico. Difficoltà espositive si evidenziano anche in sede di colloquio e, pertanto, nel corso dello stesso, alcuni studenti necessitano di essere guidati ed incoraggiati nell’esposizione dei contenuti richiesti. Incertezze si evidenziano anche nell'uso del lessico, non sempre adeguato alla disciplina. Il raggiungimento delle competenze prefissate dal Consiglio di Classe è stato adattato alle competenze di base della classe e si è realizzato per la maggior parte degli studenti. Per quanto riguarda l’alternanza scuola-lavoro si sono evidenziati atteggiamenti positivi con buone attitudini e impegno nei compiti assegnati. Nelle singole discipline sono state utilizzate diverse metodologie didattiche: lezione frontale e/o partecipata, attività di gruppo, esperienze laboratoriali, uso di materiale audiovisivo, per rendere la didattica flessibile e attenta alle esigenze degli studenti. Nel corso dell'anno scolastico sono state organizzate attività di recupero nelle forme ritenute più idonee. Le varie tipologie delle prove scritte e orali sono state illustrate agli studenti fin dall'inizio dell’anno scolastico. Sono state effettuate anche esercitazioni. Nei due anni finali la classe ha partecipato a diverse attività organizzate dall'Istituto quali: Visite di istruzione. Cineforum: “La vita di G. Leopardi, Torneranno i prati” Progetto “concorso poesia” Mostra “D'Annunzio soldato” Educazione alla salute 9 Educazione alla sicurezza stradale Progetto di educazione stradale Progetto “salviamone almeno uno” Progetto TEXA EDU, corsi e competizioni. Alternanza scuola lavoro Maranello: incontro formativo ed orientativo con i “Maestri del lavoro Incontro sull'orientamento post-qualifica; Per abituare gli studenti alla prova finale (Esame di Stato), sono state effettuate alcune simulazioni. Nel mese di Aprile si è svolta la simulazione della terza prova (tipologia B + C allegata), che ha coinvolto quattro discipline: Matematica, Inglese, LTE ed ElettronicaElettrotecnica. La media raggiunta dagli studenti a seguito della suddetta prova è stata di 7,3 punti. La simulazione del colloquio orale si è svolta in data 29 aprile. 10 CONTENUTI E CRITERI DISCIPLINARI LINGUA E LETTERARTURA ITALIANA Docente: Prof.ssa Rosaria La Grotteria N. ore settimanali: 4 Libri di testo: Cataldi Pietro, Angioloni Elena, Panichi Sara, La Letteratura e i saperi +Studiare con successo 3/ Dal secondo Ottocento alla contemporaneità, Palumbo. Competenze disciplinari Saper individuare nei testi letti elementi caratteristici della poetica, della visione del mondo, dell'ideologia e delle soluzioni stilistico formali adottate dai diversi autori. Saper leggere i testi poetici e narrativi presi in esame riconoscendone le basilari peculiarità. Saper effettuare confronti tra i diversi fenomeni letterali ed eventuali collegamenti con altri ambiti disciplinari, in particolare con la storia. Sapere effettuare autonomamente semplici analisi dei testi poetici e narrativi del periodo storico e degli autori presi in esame. Sapere esprimersi in modo coerente e grammaticalmente corretto. Conoscere e sapere utilizzare una basilare terminologia specifica. Competenze disciplinari per la produzione di testi scritti. Saper sviluppare un discorso pertinente alle richieste in modo abbastanza approfondito. Dimostrate capacità di analisi relativamente alle problematiche proposte. Saper costruire periodi anche complessi in modo coerente e coeso. Saper esprimersi correttamente dal punto di vista sintattico-ortografico. Saper esprimersi con lessico appropriato, facendo anche uso di una terminologia specifica. Competenze disciplinari minime Conoscere a grandi linee il contesto storico sociale nel quale si verifica un fenomeno letterario. Conoscere i caratteri principali del fenomeno letterario considerato. Cogliere nelle opere lette elementi della poetica e aspetti dell'ideologia degli autori. Sapersi esprimere con frasi semplici e coese. Sapersi esprimere in modo globalmente corretto dal punto di vista ortografico e sintattico. Saper sviluppare una traccia in modo logico ed adeguato alle richieste, anche se non sempre approfondito. Metodologia e strumenti Lezione frontale e/o partecipata. Discussione. Cooperative learning. Metodo della scoperta. Appunti, mappe concettuali e/o schemi. Lettura e analisi di testi letterari, documenti e quotidiani. Esercitazioni orali e scritte. Libro di testo, antologie e quotidiani. Materiale audiovisivo. Verifiche e valutazioni 11 Le verifiche hanno avuto la forma del colloquio orale strutturato (interrogazione) e prove scritte semistrutturate (tema e saggio breve). Sono stati verificati gli obiettivi in termini di conoscenze, competenze e capacità. La valutazione finale è scaturita dal giudizio delle suddette prove, tenendo conto del grado di raggiungimento, da parte dello studente, degli obiettivi prescelti, delle competenze e capacità raggiunte, ma anche del progresso rispetto alla situazione di partenza. Si è tenuto conto, inoltre, dell’impegno dimostrato durante lo svolgimento di alcune attività svolte in classe volte all’elaborazione di un prodotto pensato specificatamente per far acquisire informazione e sviluppare competenza. Altri elementi che hanno determinato la valutazione finale sono stati la partecipazione al dialogo educativo, l’interesse, i progressi compiuti nell’area cognitiva e il processo di maturazione da parte dello studente. Strategie di recupero Durante il corso dell’anno scolastico si sono effettuate forme di recupero quando si è presentata la necessità. Nel secondo quadrimestre è stata effettuata una pausa didattica volta al potenziamento dell’analisi e del commento del testo, dell’articolo di giornale, del saggio breve e del tema in vista della prima prova scritta dell’Esame di Stato. Profilo della classe Gli studenti hanno consapevolezza del loro ruolo, dei valori e delle competenze che la scuola ha il compito di trasmettere. All’interno del gruppo classe mantengono un comportamento corretto e partecipe alle attività proposte, anche se con modalità differenti: alcuni mostrano attenzione e curiosità, avanzando domande e formulando interventi pertinenti, altri sono più passivi e necessitano di essere maggiormente stimolati al raggiungimento degli obiettivi legati sia all’aspetto disciplinare sia al dialogo educativo. L’aspetto formativo della classe si rivela differenziato: solo un ristretto numero di studenti si distingue per un impegno costante, sempre interessato alle attività proposte, e ha raggiunto un buon livello di competenze. Alcuni necessitano di incoraggiamento nella conduzione di un lavoro o nell’esposizione dei contenuti, ma gli obiettivi minimi sono raggiunti. Gli studenti si dimostrano capaci di lavorare e di rielaborare, seppur alcuni di loro in maniera semplice, i contenuti proposti e di sviluppare un pensiero personale. Sanno esporre il pensiero di un autore, e sono in grado di orientarsi nel panorama letterario, culturale e storico di riferimento, operando collegamenti inerenti alle tematiche degli autori, anche se non tutti lo fanno in maniera completa o approfondita. Gli obiettivi prefissati, in tal senso, sono stati perseguiti attraverso una metodologia flessibile. Molta importanza è stata data alla lettura come incontro con l’altro e come modo di conoscere se stessi e il mondo circostante. Nelle modalità di approccio è sempre stato privilegiato il testo, la sua lettura condivisa ad alta voce in classe, cui si è fatta seguire l’analisi dei rimandi intra e intertestuale, privilegiando il dialogo per favorire la partecipazione. Maggiori difficoltà si riscontrano nel processo di scrittura dove è possibile riscontrare lacune e incertezze sintattiche. Contenuti Guida alla composizione Testo argomentativo. Tema. 12 Riassunto. Relazione. Analisi e commento del testo. Saggio breve. Articolo di giornale. Modulo 1: L’età del Decadentismo Contesto storico culturale del secondo Ottocento e del primo Novecento. Cultura e poetica del Decadentismo. Estetismo. La nuova condizione degli intellettuali. Simbolismo. La nascita della poesia moderna. Charles Baudelaire: vita, opere e pensiero. I fiori del male: caratteristiche e contenuti. Lettura e analisi de L’albatro (da I fiori del male). Giovanni Pascoli: vita, opere, pensiero e poetica. Myricae: temi, struttura e contenuti. Lettura e analisi de X Agosto. Fanciullino: temi, struttura e contenuto. Lettura e analisi de Il fanciullino. Canti di Castelvecchio: temi, struttura e contenuti. Lettura e analisi de Il gelsomino notturno Gabriele D’Annunzio: vita, opere, pensiero e poetica. Il piacere: temi, stile, struttura e contenuti. Lettura e analisi de Andrea Sperelli, l’eroe dell’estetismo (da Il Piacere). Lettura e analisi de La conclusione del Piacere (da Il Piacere, libro IV, cap. III). Modulo 2: Il romanzo di primo Novecento Caratteristiche del romanzo di primo Novecento. Caratteristiche del Decadentismo e del Positivismo. La crisi della ragione. Letteratura e psicoanalisi. Il malessere interiore Marcel Proust: vita, opere e pensiero. Alla ricerca del tempo perduto: struttura e temi. Lettura e analisi de La madeleine Franz Kafka: vita, opere e pensiero. La Metamorfosi: temi, struttura e stile. Lettura e analisi de Uno strano risveglio. James Joyce: vita, opere e pensiero. Ulisse: temi, struttura e stile. Lettura e analisi de Il monologo di Molly Modulo 3: Italo Svevo e Luigi Pirandello Italo Svevo: vita, opere, pensiero e poetica. La Coscienza di Zeno: temi, struttura e stile. Lettura e analisi de Lo schiaffo del padre (cap. IV). Senilità: temi, struttura e stile. 13 Lettura e analisi de Inettitudine e senilità Luigi Pirandello: vita, opere, pensiero e poetica. Differenza tra umorismo e comicità. Le caratteristiche dell’arte umoristica. Il fu Mattia Pascal: temi, struttura e stile. Lettura e analisi de In giro per Milano: le macchine e la natura in gabbia (da Il fu Mattia Pascal, cap. IX). Lettura e analisi de Adriano Meis e la sua ombra (da Il fu Mattia Pascal, cap. XV). Il teatro di Pirandello. Così è se vi pare. N. B: Relativamente al teatro pirandelliano è stata proposta anche la visione di un DVD dell’opera Così è se vi pare. Lettura e analisi de Come parla la verità (atto terzo-scena quinta). Relativamente ai primi anni del ‘900: Avanguardie storiche. Filippo Tommaso Marinetti: vita e opere. Lettura e analisi de Manifesto del Futurismo. Momenti di discussione sono stati offerti dalla visione del film “Che bella giornata”, che ha favorito il dialogo in classe, creando momenti di riflessione su tematiche legate all’attualità. 14 STORIA Docente: Prof.ssa Rosaria La Grotteria N. ore settimanali: 2 Libri di testo: De Vecchi, Giovannetti, Storia in corso 3/ Ed. Rossa Tecnologici +Atlante, B. Mondadori. Competenze disciplinari Saper cogliere i legami tra diversi eventi storici individuando l'evoluzione dei fenomeni nel corso del tempo. Saper evidenziare le conseguenze sul mondo contemporaneo degli eventi storici del passato. Saper analizzare e compiere semplici valutazioni a proposito dei diversi eventi storici. Stabilire relazioni concettuali tra i campi di studio professionalizzati e la storia. Saper formulare discorsi pertinenti alla richieste, costruiti in modo coerente e coeso. Saper esprimersi correttamente, padroneggiando la terminologia specifica della materia. Competenze disciplinari minime Saper descrivere a grandi linee la situazione economica, politica e sociale di un periodo considerato. Saper indicare i principali eventi e fenomeni di mutamento all'interno dei processi storici trattati. Saper evidenziare i rapporti di causa-effetto. Sapersi esprimere in termini chiari, dimostrando una certa competenza del linguaggio specifico. Metodologia Per lo studio degli eventi storici esaminati si è proceduto secondo il seguente procedimento metodologico: Dal presente al passato (motivazione dell'indagine storica). Tematizzazione e periodizzazione. Descrizione del contenuto. Analisi di fonti storiche. Definizione della situazione di partenza e di arrivo dello specifico processo storico. Identificazione dei mutamenti e/o delle permanenze. Problematizzazione. Spiegazione e confronto di interpretazioni. Lezione frontale. Discussione. Cooperative learning. Sintesi, mappe concettuali e/o schemi. Lettura e analisi di documenti e/o quotidiani. Esercitazioni orali e scritte. Strumenti Libri di testo Quotidiani. Materiale audiovisivo. Verifiche e valutazioni Le verifiche hanno avuto la forma del colloquio orale strutturato (interrogazione), prove 15 strutturate e semistrutturate. Sono stati verificati gli obiettivi in termini di conoscenze, competenze e capacità. La valutazione finale è scaturita dal giudizio delle suddette prove, tenendo conto del grado di raggiungimento, da parte dello studente, degli obiettivi prescelti, delle competenze e capacità raggiunte, ma anche del progresso rispetto alla situazione di partenza. Si è tenuto conto, inoltre, dell’impegno dimostrato durante lo svolgimento di alcune attività svolte in classevolte all’elaborazione di un prodotto pensato specificatamente per far acquisire informazione e sviluppare competenza. Altri elementi che hanno determinato la valutazione finale sono stati la partecipazione al dialogo educativo, l’interesse, i progressi compiuti nell’area cognitiva e il processo di maturazione da parte dello studente. Strategie di recupero Durante il corso dell’anno scolastico si sono effettuate forme di recupero quando si è presentata la necessità. Nel secondo quadrimestre è stata effettuata una pausa didattica volta al potenziamento di tematiche relative alla Guerra Fredda per meglio comprendere i processi storici legati all’attualità. Profilo della classe La classe dimostra interesse per le lezioni e discrete capacità critiche dei contenuti proposti. Nell’acquisizione dei contenuti disciplinari, cui sono pervenuti gli studenti,il profitto risulta differenziato, rapportato ai loro prerequisiti, alle loro capacità di rielaborazione, all’autonomia di lavoro e alla partecipazione al dialogo educativo. Un piccolo gruppo rivela impegno costante e adeguato, con buone capacità di approfondimento anche personale. Dimostra di sapersi orientare nella discussione delle tematiche affrontate con precisione, sicurezza e proprietà di linguaggio, contestualizzando gli eventi nel quadro sociale e culturale, ed esprimendo fondati pareri personali. Alcuni studenti sono più passivi e necessitano di essere stimolati maggiormente. Si evidenzia un impegno non sempre adeguato che non ha portato all’approfondimento necessario per sviluppare tutti i contenuti trasmessi. Si attesta uno studio finalizzato esclusivamente per affrontare l’interrogazione o la verifica scritta. Altri, invece, necessitano di incoraggiamento nella conduzione di attività o nell’esposizione dei contenuti. Non sempre il linguaggio utilizzato è adeguato e permangono difficoltà nell’uso del lessico specifico. Gli obiettivi minimi sono raggiunti anche grazie al lavoro di sintesi operato al temine di un argomento o modulo. Lo studio della storia del Novecento è stato affrontato con continui rimandi alla realtà attuale, cogliendo gli elementi di continuità e discontinuità, anche attraverso la lettura in classe del quotidiano e utilizzando fonti storiche di diversa tipologia. Il profilo della classe può ritenersi positivo in quanto, pur nella inevitabile differenziazione di qualità individuali e di impegno scolastico, tutti hanno cercato di contribuire alla riuscita del dialogo educativo. CONTENUTI Modulo 1 La Prima Guerra Mondiale e le sue eredità Prima Guerra Mondiale: cause e svolgimento del conflitto. Prima Guerra Mondiale: cause e svolgimento del conflitto (video). Esito e conseguenze della Prima Guerra Mondiale Il dopoguerra e il biennio rosso. Il fascismo: nascita e presa del potere. 16 La marcia su Roma. La dittatura totalitaria fascista. Modulo 2 Democrazia e dittatura in America e Germania La crisi del 1929 e il New Deal. La Repubblica di Weimar. La Costituzione della Repubblica di Weimar Il Nazismo e la salita al potere di Hitler. La dittatura nazista. La politica economica ed estera di Hitler. Visione film “La caduta. Gli ultimi giorni di Hitler”. Modulo 3 La Seconda Guerra Mondiale La Seconda Guerra Mondiale. La prima fase della guerra. L’Europa dei lager e della shoah. La svolta e la conclusione del conflitto. Resistenza. La fine dello stato fascista(visione documentario) Visione film “Il giorno più lungo”. Visione film “Il diario di Anna Frank”. Modulo 4 L’età del mondo bipolare Il mondo diviso. Le eredità della guerra. Gli anni del dopoguerra (visione documentario). Introduzione alla Guerra Fredda (visione documentario). Guerra Fredda: caratteristiche del blocco occidentale e del blocco orientale. Rivoluzione cinese. Guerra di Corea. Rivolte nell’Est europeo. Crisi di Cuba. Europa Unita: dalla nascita della Comunità Europea all’Unione Europea. Il processo di Decolonizzazione: crisi dell’egemonia europea, movimenti nazionalisti, tempi e modi della decolonizzazione. L’indipendenza dell’India. Il Sud-Est asiatico e la Guerra in Vietnam. Il conflitto israelo-palestinese. Decolonizzazione nel Nord-Africa. La guerra d’Algeria e la crisi di Suez Decolonizzazione Africa subsahariana. Il Sudafrica e l’apartheid. L’America latina e le dittature in Cile e Argentina. La società dei consumi. Il miracolo economico del dopoguerra. Il sessantotto. La nascita della Repubblica italiana. 17 MATERIA: MATEMATICA LIBRO DI TESTO ADOTTATO: “NUOVA MATEMATICA ADOTTATA” di SASSO LEONARDO Ed. PETRINI. ALTRI SUSSIDI DIDATTICI: “ARGOMENTI MODULARI DI MATEMATICA” di DODERO, BARONCINI, MANFREDI Ed. GHISETTI e CORVI PROGRAMMA MODULARE SVOLTO Funzioni Concetto di funzione e di funzione matematica Classificazione e determinazione del campo di esistenza Campo di esistenza di funzioni irrazionali, fratte e miste Simmetrie, funzione pari, dispari, periodica. Intersezione con gli assi Funzioni crescenti e decrescenti Intervalli di positività e negatività. Rappresentazione geometrica. Funzioni monotone: crescente, non crescente, decrescente, non decrescente. Limiti Intorno di un punto e dell’infinito Definizione e significato geometrico dei limiti. Verifica della validità dei limiti tramite la definizione. Limite destro e limite sinistro di una funzione Teoremi sui limiti senza dimostrazione Calcolo di limiti per x che tende a un valore finito il cui risultato è un valore finito o infinito: f ( x )=l , f ( x )= ∞ . Calcolo di limiti per x che tende a un valore infinito il cui risultato è un valore finito o infinito: f ( x )=l , f ( x )= ∞ . Limiti che si presentano in forma 0 ∞ indeterminata 0 , ∞ , ± ∞∓∞ DISCIPLINE COINVOLTE NELLA PROGRAMM. DIDATTICA La disciplina, non è riuscita a trovare applicazioni interdisciplinar i se non di marginale importanza. METODOLOGIA DIDATTICA SEGUITA MEZZI, SPAZI, TEMPI Sono state utilizzate: lezioni frontali lezioni frontali con interventi esercitazioni individuali ed esercitazioni alla lavagna. Durante le lezioni, dopo aver dedicato una parte alla trattazione teorica degli argomenti, si affrontavano esempi di calcolo numerico, spesso di tipo ripetitivo, per favorire un miglior consolidamento. I tempi utilizzat i sono stati di tre ore alla settima na. Derivate Definizione di rapporto incrementale e di derivata. Significato geometrico del rapporto incrementale e di derivata. Derivate delle funzioni elementari Teoremi sul calcolo delle derivate (i soli enunciati). Derivazione delle funzioni composte. Derivate di ordine superiore. Studio di funzione 18 Applicazione dei limiti per la rappresentazione grafica delle funzioni Applicazione delle Derivate: - Funzioni crescenti e decrescenti. - Massimi e minimi. - Concavità. Rappresentazione intuitiva del grafico di una funzione. Analisi del grafico di una funzione GRIGLIE DI MISURAZIONE E CRITERI ADOTTATI (PER LA STRUMENTI NUMERO UTILIZZATI DELLE PROVE E TIPOLOGIA DI VERIFICA DI VALUTAZ. (UTILIZZATE PER LA VALUTAZIONE) VALUTAZIONE) La tabella della corrispondenza decimale è quella formulata dal C.d.C. e dal POF. Gli elementi presi in considerazione per l’attribuzione della valutazione globale di fine anno sono: media dei voti conseguiti nelle prove valutazione dell’impegno, della partecipazione e del costante lavoro. Nella valutazione si è tenuto conto della difficoltà, ad usare correttamente i termini del linguaggio matematico ed a formalizzare con il necessario rigore i concetti affrontati. Alla luce di ciò sono stati valutati positivamente anche gli studenti che hanno dimostrato una comprensione almeno intuitiva dei principali argomenti affrontati. La verifica dell’apprendi mento è stata effettuata attraverso: verifiche scritte, con data concordata, sulla parte di esercizi di calcolo. esercitazioni collettive alla lavagna con domande teoriche volte a verificare l’acquisizion e del linguaggio specifico. ORE ASS. PER LE PROVE 2 ore 3 verifiche scritte nel 1° quadrimestre. 3 verifiche scritte nel 2° quadrimestre 1 simulazione di terza prova d’esame nel secondo quadrimestre Prove Orali: esercizi alla lavagna con domande teoriche. OBIETTIVI RAGGIUNTI CONOSCERE: I termini e i simboli principali di funzione e di dominio di una funzione. La definizione di intervallo limitato, illimitato e di intorno di un punto. La definizione di funzione pari, dispari, monotona: crescente, non crescente, decrescente, non decrescente. La definizione di intervallo di positività e negatività di una funzione. Lo studio intuitivo del grafico di una funzione. Il significato geometrico dei limiti. Il significato geometrico del rapporto incrementale. Derivate delle funzioni elementari SAPER FARE: Classificare una funzione e saperne determinare il dominio. Determinare se una funzione è pari, dispari, né pari né dispari. Stabilire le intersezioni con gli assi e gli intervalli di positività e negatività di una funzione. Disegnare il grafico “intuitivo” di una funzione algebrica. Calcolare semplici limiti. Calcolo di limiti di funzioni razionali fratte per x che tende ad infinito e per x che tende ad un numero finito. Calcolare semplici derivate con l’utilizzo dei teoremi e delle derivate delle funzioni elementari. 19 INGLESE Insegnante: Rossella Guidicelli Ore curriculari: 3 settimanali Obiettivi generali disciplinari: LISTENING Comprendere le idee principali e i particolari significativi di testi orali, su una varietà di argomenti in un ampio ambito di registri e di varietà linguistiche. SPEAKING Esprimersi con buona comprensibilità su argomenti di carattere quotidiano e attinenti al proprio ambito professionale. READING Cogliere il senso di testi scritti relativi alla realtà contemporanea, con particolare attenzione a quelli di carattere specifico e professionale, potenziando le abilità acquisite negli anni precedenti. WRITING Produrre testi scritti di carattere quotidiano e specialistico di varia natura e finalità, in modo comprensibile e corretto. Riflessione linguistica Individuare e sistematizzare le strutture e i meccanismi linguistici di base che operano ai diversi livelli: pragmatico, testuale, semantico-lessicale, morfo-sintattico, fonologico e anche alla micro-lingua. Obiettivi minimi LISTENING Comprendere testi orali di argomento generale e tecnico individuandone il senso generale e alcune informazioni specifiche. SPEAKING Esprimersi oralmente in modo sufficientemente corretto e con una pronuncia adeguata utilizzando un lessico specifico relativo all’indirizzo tecnico-professionale. READING Comprendere testi scritti di carattere generale e professionale nella loro globalità, se su argomenti precedentemente trattati in L1, e reperire alcune informazioni specifiche. 20 WRITING Trasporre le informazioni precedentemente recepite in tabelle, grafici, diagrammi ed elaborare semplici testi scritti di carattere personale e tecnico-professionale con sufficiente correttezza formale e proprietà lessicali. Riflessione linguistica Ferme restando le conoscenze acquisite negli anni precedenti, riconoscere anche la forma passiva dei verbi, il condizionale e i modali. Strumenti e metodologie Tenuto conto del livello di competenza conseguito negli anni precedenti si è ritenuto opportuno insistere, in particolare, sulla comprensione di testi scritti, partendo preferibilmente da argomenti già noti in L1 per arrivare ad una comprensione di testi in L2 sempre più consapevole e approfondita. La scelta è quindi stata orientata verso contenuti vicini agli interessi ed esperienza dei candidati per non complicare in loro eventuali problemi di natura linguistica con problemi di natura concettuale. E’ stata quindi fondamentale una stretta collaborazione con gli altri docenti del Consiglio di Classe per quanto riguarda la scelta degli argomenti ed eventuali confronti e approfondimenti. La lettura dei testi, estensiva, intensiva e integrata, è sempre stata finalizzata con chiarezza a creare uno specifico spessore sia tecnico-professionale che culturale nonché a analizzare l’individuazione del significato generale e dei particolari essenziali del testo ed estrapolarne le informazioni esplicite ed implicite . In merito alla produzione scritta si è cercato di sviluppare abilità che consentissero di redigere semplici testi scritti di carattere personale e tecnico-professionale, note-taking, trasposizione di dati in grafici, tabelle, diagrammi, lettere etc… Per quanto riguarda la produzione orale si è cercato di mettere i candidati in grado di comprendere e di esprimersi ad un livello sufficientemente corretto in merito ad argomenti sia quotidiani che professionali. Il materiale proposto è stato in genere autentico (riviste, opuscoli, brani letterari, articoli, carte geografiche in lingua) e sempre comunque collegato all’esperienza e interesse dei candidati, nonché accessibili al livello di competenza linguistica da loro acquisita. Si è fatto uso del dizionario bilingue come utile strumento di lavoro per l’arricchimento lessicale e per il controllo della correttezza ortografica, morfologica e della pronuncia. Inoltre, per il conseguimento degli obiettivi previsti, accanto alla lezione frontale si è fatto uso di tecniche fondate sul lavoro individuale, di coppia, di gruppo o di classe. 21 Verifica Per la verifica, intesa come parte integrante del processo didattico-educativo, ci si è avvalsi di procedure sistematiche e continue (interrogazioni, quesiti, problem solving) per osservare il grado di conseguimento degli obiettivi programmati per ciascun segmento significativo del programma, nonché di prove periodiche più formalizzate di tipo soggettivo, più sovente oggettivo, in particolare prove strutturate, per avere un quadro il più possibile completo sulla preparazione di ogni singolo candidato e sui suoi progressi “in itinere”. Le verifiche periodiche scritte hanno avuto, in genere, la durata di un’ora e, come concordato in Collegio Docenti, per ogni classe si sono avute almeno due valutazioni scritte e due orali nel trimestre e tre valutazioni scritte e tre orali nel pentamestre. Criteri di valutazione Per quanto riguarda la valutazione, con particolare riferimento al livello di sufficienza, che è da intendersi, comunque, corrispondente al raggiungimento degli obiettivi minimi disciplinari, si fa riferimento ai criteri definiti in C. D. e riportati nel POF nonchè alla griglia allegata al documento e concordata con il Consiglio di Classe. La valutazione di fine periodo ha tenuto conto delle prove svolte in itinere, con riferimento agli obiettivi disciplinari prefissati, del raggiungimento degli obiettivi trasversali concordati e delle indicazioni fornite dal Consiglio di Classe. Recupero Le attività di recupero non sono state attuate in momenti formalizzati poiché si è preferito effettuare pause didattiche o approfondimenti di argomenti di interesse particolare durante le ore curriculari. Il superamento del debito del primo quadrimestre è stato accertato tramite una verifica orale mirata al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Ogni alunno ha cercato di colmare le proprie lacune personali preparando l’argomento o gli argomenti su cui aveva dimostrato conoscenze approssimative o del tutto carenti. Profilo della classe La classe 5D evidenzia una certa disomogeneità per quanto riguarda il livello di apprendimento e il conseguimento degli obiettivi prefissati all'inizio di quest'ultimo segmento del corso di studi. La classe si compone essenzialmente di due gruppi che sono stati accorpati all’inizio dello scorso anno scolastico. Mentre un gruppo era in possesso dei requisiti di base e di un buon grado di scolarizzazione e di abitudine al lavoro scolastico, l’altra parte si è presentata molto carente sotto entrambi gli aspetti. Il lavoro dell’insegnante, quindi, è 22 consistito nel cercare di uniformare il più possibile i livelli di competenza anche se, tutto sommato, con risultati non troppo soddisfacenti. Anche la parte di candidati in possesso dei requisiti minimi di competenza nella disciplina, durante questo anno scolastico non è stata in grado di trarre vantaggio dalle conoscenze pregresse al fine di acquisire un livello di preparazione più consono al livello di studi e alle aspettative dell’insegnante, accontentandosi spesso di pervenire a valutazioni appena sufficienti, se non scarse, specialmente nella lingua scritta. Spesso spronati, non sono stati in grado di esprimere un vero interesse e la volontà necessari per perseguire risultati soddisfacenti. Di conseguenza si può affermare che parte della classe non raggiunge gli obiettivi prefissati e fatica, sia nella comunicazione scritta che in quella orale. Chi consegue risultati sufficienti evidenzia comunque un tipo di apprendimento meramente mnemonico che manca quasi totalmente di rielaborazione personale. Contenuti disciplinari MODULO 1: SAFETY CONTENUTI: Safety signs; Parts of the body; Illnessess and pains; Teacher receives $ 150,000 in compensation; Modals; Past continuous and simple past. MODULO 2: EUROPE AND US CONTENUTI: Simple present; Present continuous; Will/Going to future, Comparatives and superlatives. Si è affrontata la lettura dei seguenti brani: The changing Europe; Towards the third millennium; The Berlin Wall; The Channel Tunnel; The Oresund Bridge; EU keydates; English as a lingua franca. MODULO 3: THE INDUSTRIAL REVOLUTION CONTENUTI: The triangular trade; The Industrial Revolution; The long Victorian Age;: positive and negative aspects; Two World Wars; The industrial revolution continues; Transport revolution; Towards mass production; Oscar Wilde: the man and the playwright. 23 MODULO 4: ENERGY AND OUR ENVIRONMENT CONTENUTI: What is energy? Income energy sources; Ecology and the world around us: land, water, air and noise pollution; The greatest threat to our planet: the greenhouse effect; Pollution; Waste recycling. MODULO 5: TECHNICAL MODULE CONTENUTI: The Petrol Engine; The four-stroke cycle; The two-stroke cycle; The diesel Engine; Famous men in engine development. NOTA BENE: Si fa presente che il Modulo 5 verrà svolto nella seconda metà del mese di maggio 2015 24 MATERIA: Tecnologie Meccaniche e Applicazioni Docenti: Bertugli Alfeo e Cirigliano Saverio N° ore curricolari: 5 (di cui 2 in compresenza) Obiettivi generali disciplinari: Chiara conoscenza tecnico scientifica. Capacità di riconoscere, spiegare ed utilizzare il linguaggio tecnico appropriato. Consapevolezza nelle scelte fatte (adeguate alle necessità tecniche richieste) Saper passare da una situazione reale ad una rappresentazione schematica per utilizzare i metodi di calcolo studiati (sollecitazioni). Saper eseguire con criteri appropriati calcoli di progetto e verifica. Conoscere struttura e funzionamento degli organi di macchina trattati (vedi contenuti) Saper applicare le conoscenze della meccanica di base per affrontare problematiche di dimensionamento degli organi meccanici. Saper utilizzare strumenti di uso comune nel campo della tecnica; come manuali, cataloghi tabelle, internet, ecc. per “ricavare” elementi utili per il funzionamento, per la rappresentazione grafica, per il dimensionamento o la verifica degli organi studiati. Obiettivi minimi disciplinari: Conoscenze tecnico scientifiche di base. Capacità di utilizzare il linguaggio tecnico in modo sostanzialmente corretto. Saper passare da una situazione reale ad una rappresentazione schematica per utilizzare i metodi di calcolo studiati (sollecitazioni). Saper eseguire con criteri appropriati i calcoli di progetto e verifica di elementi fondamentali. Conoscere struttura e funzionamento di max. degli organi di macchina trattati (vedi contenuti) e saper fare semplici calcoli di dimensionamento. Saper utilizzare strumenti di uso comune nel campo della tecnica; come manuali, cataloghi tabelle, internet, ecc. per “ricavare” elementi utili per il funzionamento, per la rappresentazione grafica, per il dimensionamento o la verifica degli organi studiati. Metodologia: Illustrazione degli argomenti con lezioni frontali (partecipate), con video e con applicazioni in laboratorio. Svolgimento di esercitazioni numeriche (quanto più possibile per situazioni reali) con discussioni sul funzionamento, schematizzazioni, applicazioni e ove richiesto calcoli di progetto e verifica. Molte lezioni sono state dedicate a risolvere in modo approfondito temi di esame finale di anni precedenti (12 temi). Strumenti: Per lo svolgimento dell’attività didattica sono stati adottati vari testi di meccanica, computer e fotocopie. In particolare sono state svolte molte lezioni in laboratorio informatico (AutoCad) per l'esecuzione del disegno meccanico e nell'officina. Testo in uso: manuale di meccanica “Hoepli” e Tecnica dell'automobile “S. Marco”. 25 Verifiche: Sono state effettuate verifiche attraverso interrogazioni orali ma soprattutto mediante prove scritte di varie tipologie. Valutazioni: Per la misurazione delle verifiche scritte si è operato assegnando un certo punteggio ad ogni esercizio, variabile secondo il grado di difficoltà dell’esercizio stesso, sommando poi i singoli punteggi e rapportando il risultato ottenuto ad un risultato massimo. Nella valutazione complessiva si è tenuto conto, oltre che delle verifiche scritte e orali, anche del grado di attenzione, della partecipazione, dell’interesse e impegno dimostrato da parte del singolo studente nell’affrontare i temi proposti. Recupero: Le attività di recupero sono state effettuate in itinere (pause didattiche). Il superamento del debito del primo quadrimestre è stato accertato tramite una verifica scritta mirata al raggiungimento degli obiettivi prefissati. PROFILO DELLA CLASSE La classe ha partecipato con discreta continuità al lavoro scolastico. Ha dimostrato buona disponibilità per il lavoro in aula, l'impegno a casa invece è risultato generalmente scarso. Fra studenti e docenti si è creato un rapporto molto positivo. Gli obiettivi minimi sono stati raggiunti dalla maggioranza degli allievi. Occorre comunque sottolineare che alcuni studenti possiedono limitate potenzialità nella disciplina le quali, unite a lacune pregresse, non hanno consentito il raggiungimento di un profitto sufficiente. Un ristretto gruppo di studenti ha unito impegno e costanza alle buone attitudini per la materia, ottenendo buoni risultati. Contenuti disciplinari Modulo n° 1: Richiami 4° anno, resistenza dei materiali Caratteristiche di sollecitazione. Condizioni di sicurezza nelle costruzioni (casi statici, dinamici e a fatica).Tensioni, deformazioni, tensione massima, tensione ammissibile. Applicazioni. Modulo n° 2: Richiami 4° anno, sollecitazioni semplici e composte Sollecitazioni assiali di trazione e compressione: tensioni interne, calcoli di progetto e di verifica. Sollecitazioni di flessione: modulo di resistenza a flessione, tensioni interne, calcoli di progetto e di verifica. Sollecitazioni di taglio: tensioni interne, calcoli di progetto e di verifica. Sollecitazioni di torsione: modulo di resistenza a torsione, tensioni interne, calcoli di progetto e di verifica. Tensione indotta da più sollecitazioni, tensione ideale. Caso generale. Flessione e torsione: momento flettente ideale, progetto e verifica. Instabilità per carico di punta, formula di Eulero (semplici dimensionamenti). Applicazioni. 26 Modulo n° 3: Richiami 4° anno, assi e alberi Dimensionamento perni di estremità e perni intermedi. Dimensionamento delle sedi degli alberi con o senza sede linguetta. Dimensionamento linguetta. Applicazioni (anche risolvendo esercizi di esame finale). Modulo n° 4: Giunti e Innesti (in parte richiami 4° anno) Giunti: generalità, dimensionamento giunti rigidi a dischi e a flange. Viti: rappresentazione, dimensionamento e verifica (caso applicazione giunti. Innesti: generalità, funzionamento e dimensionamento delle frizioni monodisco e a dischi multipli. Molle elicoidali, dimensionamento. Applicazioni (anche risolvendo esercizi di esame finale). Modulo n° 5: Trasmissioni flessibili “cinghie” Considerazioni generali, rapporto di trasmissione, tiro delle cinghie, forza periferica motrice, flessione sull’albero. Dimensionamento a resistenza cinghie piatte. Dimensionamento e scelta cinghie trapezoidali. Applicazioni (anche risolvendo esercizi di esame finale). Modulo n° 6: Richiami 4° anno,trasmissioni con ruote dentate. Considerazioni generali, rapporto di trasmissione. Ruote dentate a denti diritti, calcolo di resistenza del modulo e proporzionamento. Ruote dentata a denti elicoidali. Dimensionamento. Applicazioni (anche risolvendo esercizi di esame finale). Modulo n° 7: Il sistema biella-manovella-volano Cenni sulla analisi cinematica e dinamica del sistema biella-manovella. Dimensionamento di: biella, spinotto, manovella e volano. Applicazioni (anche risolvendo esercizi di esame finale). Modulo n° 8: La trasmissione nell'autoveicolo Tipi di trasmissione: componenti, funzionamento. La frizione dell'autoveicolo: tipologie di costruzione, funzionamento, scelte. Esecuzione pratica in officina con operazioni di smontaggio, rimontaggio e valutazioni critiche. Esecuzione di esercizi d'esame anni precedenti di dimensionamento. Il cambio dell'autoveicolo: tipologie di costruzione, funzionamento, scelte. Esecuzione pratica in officina con operazioni di smontaggio, rimontaggio e valutazioni critiche. Esecuzione di esercizi d'esame anni precedenti di dimensionamento. Modulo n° 9: Disegno meccanico Esecuzione in AutoCad di complessivi con estrazione di particolari rappresentati in proiezione ortogonale, con sezioni e quotatura completa di tolleranze e rugosità. Modulo n° 10: Manutenzione Indicazioni generali sulla manutenzione: affidabilità, difetto, guasto, tipologie di manutenzione, piano di manutenzione, prevenzione della manutenzione ecc. Nota: Il modulo 10 verrà svolto nel periodo 15 maggio fine anno scolastico. 27 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE Via A.D. Ferrari, 2 – 41053 MARANELLO (Modena) Tel. 0536 / 941233 – Fax 0536 / 940262 http:/www.ipsiaferrari.mo.it – e-mail: [email protected] CLASSE 5^ D T.T.D.M.M.T. CORSO “MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA CON OPZIONE” PROGRAMMAZIONE DI: TECNOLOGIE E TECNICHE DI DIAGNOSTICA E MANUTENZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO Anno scolastico 2014/2015 Ore settimanali di lezione: n° 6 x 30 settimane = 180 ore totali (di cui 60 in compresenza) n° 3 settimane di stage in azienda = 120 ore totali Valutazione: 1° quadrimestre: orale, scritta; 2° quadrimestre: unica Testi d’adozione consigliati ( già in dotazione dal 4° anno ): Il Nuovo Manuale di Meccanica - Aut. Vari - Edi. HOEPLI – ISBN 88-203-2901-8 Fondamenti di Tecnica automobilistica Aut. Edgardo Pensi Ed. HOEPLI Obiettivi cognitivi trasversali. Saper analizzare un problema Saper elaborare le informazioni Saper sintetizzare i risultati Saper trasferire le proprie conoscenze e competenze in ambiti analoghi Saper organizzare il proprio discorso in modo rigoroso, efficace e chiaro Saper interpretare situazioni di varia complessità Docenti: ANTONIO CANDELI SAVERIO CIRIGLIANO 28 Modulo N° 1: RICHIAMI DI MECCANICA GENERALE - S.I. ( sistema internazionale di unità di misura con multipli e sottomultipli ); grandezze fondamentali, supplementari e relative unità di misura base; grandezze derivate con relativa unità di misura ( superficie, volume, massa volumica, volume massico, velocità, accelerazione, forza, peso, momento, pressione, energia, lavoro, potenza). - Dinamica del moto traslatorio: principio di D’ Alembert ( sistema di forze agenti, lavoro ed energia cinetica, potenza ) con relative unità di misura. - Dinamica del moto rotatorio: principio di D’ Alembert, ( momento, lavoro ed energia cinetica, potenza ) con relative unità di misura. Modulo N° 2: IMPIANTI DI FRENATURA - Inpianti di frenatura: costituzione; classificazione( freni a disco e a tamburo ); sforzo da applicare sul pedale; moltiplica dello sforzo muscolare ( pompa di comando con serbatoio di alimentazione); sforzo esercitato sui cilindretti; guarnizioni di attrito; resistenza di attrito e coppia frenante. - Dinamica della frenatura: a ruote bloccate/rotolanti in piano e in pendio; calcolo e diagrammi dello spazio e tempo di arresto totali; coefficienti di attrito pneumatico/manto stradale; aderenza e relativa coppia; sigla del pneumatico. Modulo N° 3: PRESTAZIONI DELL’AUTOVEICOLO - Analisi delle prestazioni: generalità; velocità massima; tenuta di strada; ripresa; consumo di combustibile; conforto di marcia. - Elementi che influiscono sulle prestazioni: resistenze all’avanzamento ( rotolamento, aria, pendenza); rapporto massa/potenza (accelerazione del veicolo); potenza specifica; rapporto superficie frontale/potenza; stabilità nelle curve piane ( velocità limite ); stabilità nelle curve sopraelevate ( velocità limite ). - Dispositivi di controllo e di sicurezza attivi e passivi: ABS, ESC, ASR, ESP, HHC, AIRBAG. - Normative europee sui dispositivi di sicurezza per veicoli di nuova immatricolazione ( EURO 6 ). Modulo N° 4: TERMODINAMICA E RENDIMENTI DELL’AUTOVEICOLO - Motori alternativi a combustione interna, a 4 tempi, ad accensione comandata: ciclo Otto teorico e indicato rappresentati nel diagramma p-v - Motori alternativi a combustione interna, a 4 tempi, ad accensione spontanea: ciclo Diesel teorico e indicato rappresentati nel diagramma p-v - Trasformazioni motoristiche: fasi del motore. - Trasformazioni termodinamiche: isobara, isocora, adiabatica ( in coordinate p-v, T-v, T-p). - Rendimenti: termico, indicato, organico, utile, volumetrico. 29 Modulo N° 5: GRANDEZZE MOTORISTICHE - Elementi fissi: alesaggio; area del cilindro; corsa, numero cilindri; cilindrata; volume della combustione; volume totale; rapporto di compressione ( per Otto e Diesel ); rapporto di combustione. - Elementi variabili: periodo e frequenza; velocità media del pistone; velocità angolare, periferica media ed istantanea del perno biella/manovella; sul pistone ( pressione media, forza, lavoro, potenza); sul perno biella/manovella ( forza, coppia, lavoro, potenza utile ); potenza specifica; consumo di combustibile e consumo specifico; potere calorifico inferiore; portata di aria effettiva; dosatura; sfalsamento angolare e grado di irregolarità del motore. Modulo N° 6: BILANCIO TERMICO - Bilancio termico in percentuale: con le energie su 1 kg di combustibile bruciato, con le potenze sulla portata generica o al ciclo di combustibile bruciato ). - Energia e potenza termica disponibile. - Energie e potenze termiche perse: allo scarico, per il raffreddamento dell’aria e dell’olio, per irraggiamento, per gli attriti, per la movimentazione degli organi ausiliari e per perdite varie. - Energia e potenza utile. Modulo N° 7: MANUTENZIONE E SICUREZZA - Definizione e tipi di manutenzione; metodologia e pilastri TPM ( pulizia iniziale, ripristino, mantenimento, miglioramento ). - Interventi manutentivi (per guasti improvvisi, per ispezioni e assistenze periodiche, per miglioramenti ) ; fasi operative (attività di ispezione, microfermate, diagnosi e ricerca del guasto, sostituzione e ripristino, collaudo finale e delibera). - Sicurezza nella manutenzione ( azioni, leggi e normativa). - Dispositivi e azioni di prevenzione su lavori meccanici, termodinamici ed elettrici. - Dispositivi di prevenzione individuale (ripari antirumore, guanti, scarpe, casco), rischi sul lavoro (meccanici, termici, elettrici, chimici, biologici ). Note sulla classe Dal punto di vista comportamentale la classe si relaziona all’insegna della correttezza e del rispetto reciproco. Analizzando il profitto posso affermare che tutti gli studenti seguono con interesse e partecipazione prendono costantemente gli opportuni appunti e applicandosi per la comprensione dei vari esercizi svolti durante l’anno scolastico. Al momento delle verifiche, sia scritte che orali, riscontro purtroppo per alcuni alunni, per mancanza di completa assimilazione dei vari concetti della disciplina, delle insufficienze più o meno gravi. In fede Antonio Candeli 30 MATERIA: TECNOLOGIE ELETTRICHE ELETTRONICHE E APPLICAZIONI ORE SETTIMANALI: 4 (2 IN COMPRESENZA) DOCENTE: Prof. Tramuto Gianluca e Taglini Silvia Metodologia didattica: Valutata la situazione iniziale della classe si sono studiate strategie per il conseguimento del progresso di ciascun alunno verso gli obiettivi prefissati, come ad esempio proposte di lavoro di gruppi attivi, in modo da sviluppare l’autonomia e la scelta dei ragazzi. La tipologia di lezione privilegiata sarà quella della lezione dialogata, che prevede l’acquisizione dei contenuti attraverso il continuo intervento degli studenti per mezzo di stimoli logico-intuitivi attivati da domande da posto e richiesta di ragionamento. I vari argomenti saranno pertanto affrontati partendo, quando possibile, da situazioni concrete, presentate a livello intuitivo, e facendo poi scaturire in modo naturale le relative definizioni e regole generali: l’analisi dei temi sarà affrontata quindi con gradualità, passando dall’esame di una situazione problematica alla formazione di un concetto più rigoroso. Gli argomenti teorici saranno trattati attraverso lezioni frontali, previo richiamo delle conoscenze di base e, comunque, sempre con la sollecitazione all’intervento diretto degli studenti, per mantenere viva la loro partecipazione e dare risposta a tutto ciò che eventualmente possa avere suscitato dubbi. Ogni lezione sarà preceduta da un richiamo degli argomenti precedentemente affrontati e terminerà con un riassunto di quanto emerso. Verranno messe in luce analogie e connessioni tra i diversi argomenti al fine di permettere l’organizzazione da parte degli studenti degli stessi. Verrà utilizzato, quando ritenuto opportuno, il lavoro in gruppi per favorire lo stimolo reciproco all’apprendimento e il lavoro cooperativo e collaborativo. Saranno svolte attività didattiche anche in laboratorio, sia per favorire il processo di apprendimento dei fenomeni elettrici ed elettronici con l’impiego di metodi induttivi, sia per disporre di immediate opportunità di esperienze applicative nelle tematiche dell’area elettro-meccanica. Il recupero avverrà in itinere. Mezzi e strumenti: Oltre al libro di testo sono stati dettati appunti e fornite dispense relative agli argomenti trattati durante le lezioni. Agli studenti sono stati forniti tutti gli strumenti ritenuti necessari per l’apprendimento della disciplina. Libro di testo: Tecnologie elettrico-elettroniche e applicazioni / per l’indirizzo manutenzione e assistenza tecnica. Autori: Allotti Antonella / Rondinelli Andrea Editore: Hoepli Argomenti svolti e competenze disciplinari: MODULO 1: Sistemi di numerazione e codifica binaria. Introduzione. Trasformazione numerica da base 2 a base 10. Trasformazione numerica da base 16 a base 10. Trasformazione numerica da base 10 a base 2. Trasformazione numerica da base 10 a base 16. Operazioni nel sistema di numerazione: somma, prodotto, sottrazione, divisione. Esercizi. 31 MODULO 2: Logica Booleana. Introduzione. Le porte logiche fondamentali: AND, OR, NOT. Le porte logiche EXOR, EXNOR. Le porte logiche universali NAND, NOR. Le regole dell’algebra di Boole. I teoremi di De Morgan. Le reti logiche combinatorie. Analisi e sintesi di reti logiche utilizzando le regole dell’algebra di Boole ed il metodo delle mappe di Karnaugh. I e II forma canonica. Esercizi. MODULO 3: Circuiti combinatori (Cenni). Codificatori o Encoder. Decodificatori o Decoder. Multiplexer. Demultiplexer. MODULO 4: Circuiti sequenziali elettronici (Cenni). LATCH S-R (o multiplexer bistabile) asincrono. LATCH S-R con abilitazione (EN=ENABLE). FLIP-FLOP J-K. FLIP-FLOP T. FLIP-FLOP D. Contatori. Registri. MODULO 5: Sensori, Trasduttori e Attuatori. Definizione di sensore, trasduttore e attuatore. Definizione dei parametri di sensori e trasduttori: caratteristica Ingresso/Uscita (I/O), risoluzione, offset, linearità, isteresi, sensibilità, tempo di risposta, range di funzionamento, affidabilità, prezzo e reperibilità. Classificazione di sensori e trasduttori. Sensori e trasduttori di temperatura: termoresistenza, PT100, termistori, sensori di temperatura a lamina bimetallica, termocoppie. Sensori e trasduttori di posizione: potenziometro. Sensori di luminosità: fotoresistenza, fotodiodo, fototransistore. Sensori e trasduttori di forza e di pressione: estensimetro a filo, estensimetro piezoresistivo. Sensori e trasduttori di velocità: dinamo tachimetrica. NOTA BENE: Si fa presente che parte del Modulo 5 verrà svolto nella seconda metà del mese di maggio 2015 Conoscenze e competenze minime: Conoscere i sistemi di numerazione comunemente usati nell’elettronica digitale. Conoscere le porte logiche fondamentali e i metodi di individuazione di forme minime per le funzioni booleane. Conoscere i circuiti combinatori e i circuiti logici sequenziali. Conoscere i principali tipi di trasduttori ed attuatori. Saper rappresentare e convertite numeri nei codici binario, esadecimale. Saper riconoscere le porte logiche fondamentali. Saper applicare i metodi di sintesi di forme algebriche minime per le funzioni booleane. Saper distinguere un circuito combinatorio da un circuito logico sequenziale. Saper distinguere i diversi tipi di sensori e trasduttori. Verifica: - Tipologia delle prove di verifica: Le prove scritte potranno essere di tipo tradizionale, semi-strutturate o strutturate - N. prove di verifica svolte: 5/6 - Criteri e strumenti di valutazione: Per la valutazione delle prove scritte e orali si terrà conto: Della qualità dell’esecuzione cioè della presenza o meno di: 32 Ordine. Chiarezza e rigore logico nell’esposizione. Uso del linguaggio specifico. Scelta del metodo risolutivo. Della conoscenza e dell’uso dei dati disciplinari cioè della presenza o meno di: Errori di Concetto. Errori di Calcolo. Errori di Distrazione. Giusta applicazione procedure. Della quantità del lavoro svolto o esecuzione incompleta per: Non conoscenza dei contenuti o mancanza di idee. Lentezza esecutiva. Presenza di errori che impediscono la prosecuzione. Attività di recupero: Tipologia: Verifica scritta in seguito a recupero in itinere Profilo della classe: La classe è composta da 16 alunni, tutti maschi. Nella classe sono presenti tre ragazzi certificati, due, seguiti da un docente di sostegno, seguiranno una programmazione per obiettivi minimi, uno, pure seguito da docente di sostegno, seguirà una programmazione differenziata, inoltre sono presenti due alunni DSA. Per questi alunni sono stati predisposti modelli di programmazioni a seconda delle loro caratteristiche. La classe, durante il primo periodo, non ha evidenziato problemi di dialogo e di socializzazione, ha dimostrato interesse per la materia adempiendo con sufficiente impegno ai doveri scolastici e partecipando attivamente alle lezioni. Per molti alunni scarsa invece è l’applicazione allo studio, soprattutto manca del tutto il lavoro a casa, quindi anche le prime valutazioni hanno dato esito non omogeneo; alcuni alunni hanno buone capacità, mentre per altri sono emerse lacune. Alla fine del primo quadrimestre solo uno studente non ha raggiunto la sufficienza, mentre gli altri hanno mostrato una preparazione sufficiente. Nel secondo quadrimestre, invece, un gruppo di allievi ha ceduto sul piano dell’impegno, creando notevoli difficoltà nell’avanzamento della programmazione, per cui si è cercato di sintetizzare i concetti più importanti e di esporre le tematiche nella forma più elementare possibile. La classe ha mostrato in taluni momenti buoni propositi di recupero, ma poi non è riuscita a produrre un impegno adeguato, per cui i risultati sono stati soddisfacenti solo per alcuni. Nel secondo quadrimestre gli studenti, in generale, non hanno confermato un atteggiamento coretto. Tuttavia, i rapporti con alcuni di loro sono stati, nel complesso, sereni e cordiali. 33 MATERIA: EDUCAZIONE FISICA DOCENTE: Lorini Roberto OBIETTIVI GENERALI DISCIPLINARI Potenziamento fisiologico generale. Consolidamento del senso di responsabilità e della socialità. Vivere l’attività motoria come espressione della propria personalità e mezzo di comunicazione con i compagni a livello di gruppo e a livello individuale. Conoscenza e sviluppo delle tecniche e delle tattiche dei giochi di squadra. Capacità di utilizzare attrezzi, sia piccoli che grandi, con le dovute tecniche. Capacità di utilizzare un corretto metodo di lavoro e di trarre profitto dai propri errori giungendo ad una elaborazione personale dei contenuti. Conoscenza delle elementari norme di pronto soccorso. OBIETTIVI MINIMI Miglioramento delle prestazioni nelle capacità condizionali. Consolidamento della socialità. Capacità di utilizzare gli attrezzi. Capacità di utilizzare un corretto metodo di lavoro. Conoscenza delle tecniche di base dei giochi di squadra. Norme di pronto soccorso elementari. METODI E STRUMENTI Metodo della gradualità della proposta ( dal più facile al più difficile ). Metodo globale. Metodo analitico. Uso degli attrezzi specifici della materia. Lavoro a gruppi. Lavoro individualizzato. VALUTAZIONE Utilizzo di test motori. Osservazione diretta. CONTENUTI DISCIPLINARI Modulo n°1: Rielaborazione e consolidamento degli schemi motori di base Promuovere lo sviluppo delle capacità relative alle funzioni senso-percettive. Consolidare ed affinare gli schemi motori statici e dinamici. Consolidamento delle capacità coordinative. Esercitazioni che mirino al consolidamento dell’automatismo del gesto motorio. 34 Modulo n° 2: Potenziamento fisiologico Consolidamento ed ulteriore sviluppo delle capacità condizionali: FORZA, VELOCITA’, RESISTENZA. Modulo n° 3: Consolidamento del carattere e della socialità Attività sportiva di gruppo ed individuale. Sviluppo delle tattiche dei giochi di squadra. Modulo n° 4: Conoscenza e pratica delle discipline sportive Conoscenza ed ulteriore sviluppo dei fondamentali di base della pallavolo. Conoscenza ed ulteriore sviluppo dei fondamentali di base della pallacanestro. Conoscenza ed ulteriore sviluppo dei fondamentali di base del calcio a cinque. Conoscenza dei regolamenti tecnici (norme principali ). Modulo n° 5: Nozioni principali di igiene e pronto soccorso Norme igieniche da tenersi in palestra o nei campi sportivi. Principali infortuni in ambito sportivo: STRAPPO, STIRAMENTO, CONTUSIONE, CONTRATTURA, DISTORSIONE, LUSSAZIONE, FRATTURA. Norme comportamentali in caso di infortunio. Primo soccorso in caso di incidenti o infortuni. Modulo n° 6 : Nozioni principali sullo stretching Modalità di lavoro generali Regole generali di esecuzione Tensione facile, tensione di sviluppo,riflesso di tensione. Modulo n° 7: Effetti del movimento sui diversi apparati Effetti sull’apparato circolatorio Effetti sull’apparato respiratorio Effetti sui muscoli Effetti sulle ossa. Modulo n° 8: Il Doping - Forza massimale, forza veloce, forza resistente. Componenti di un piano di allenamento: carico,numero di ripetizioni,modalità di esecuzione. 35 ANNO 2014-15 CLASSE 5°D PROGRAMMA IRC SVOLTO DA SILVESTRI MAURO Categoria teologica della fede, fiducia e affidamento nelle mani di qualcuno Fede e ragione, le ragioni del credere. Fondamentalismo e fanatismo Scientismo e positivismo, il razionalismo e il metodo scientifico, il metodo induttivo e il metodo deduttivo, indagine sul modo di conoscere dell'uomo, il principio di verificabilità e di falsificabilità di Karl Popper Principi di bioetica, gli orientamenti in bioetica Principi di bioetica cristiana biotecnologie ed etica La clonazione L'eutanasia e i diversi orientamenti, l'eutanasia e la visione cristiana Elementi di bioetica, la bioetica oggi visione del film di Marco Bellocchio “La bella addormentata” Libertà di pensiero e satira, i fatti di “Charlie Hebdo” Due culture a confronto: l'iconoclastia e l'iconografia Il giorno della memoria e la Shoa Le grandi religioni monoteiste e il padre comune Abramo Il giorno del ricordo e le “foibe” il difficile cammino dell'uomo di autotrascendersi e di perdonare il male ricevuto Alla scoperta dell'essere, l'esperienza religiosa come esperienza di senso e di significato “Io sono il Signore Dio tuo: non avrai altro Dio fuori di me”. Significati e conseguenze del monoteismo La fede come punto di vista sulla storia dell'uomo, la storia personale ed universale, il primo comandamento nelle tre religioni monoteiste Monoteismo e idolatria, il Dio unico nell'ebraismo, nel cristianesimo e nell'islam Dialogo interreligioso, dialogare tra credenti di religioni diverse, i pregiudizi e i luoghi comuni come ostacolo alla convivenza Visione del film “Il figlio dell'altra” riflessioni sugli atteggiamenti religiosi giusti Il senso della storia e il dialogo interreligioso, gli incontri tra le religioni e il loro contributo per la pace, la gerarchia delle verità, San Francesco e il Dio della pace ANNO 2014-15 CLASSE 5°D Programma di ALTERNATIVA a IRC svolto da Sassi Marco La Carta di Milano e il diritto al Cibo. Sovranità alimentare. Il problema dell’accesso all’acqua e alle risorse naturali. Sviluppo, cooperazione e associazionismo di solidarietà internazionale. L’organizzazione della società civile. Terzo Settore,volontariato. Sperequazioni, diritti, Organizzazioni internazionali. Il problema dei migranti. Visione di un filmato sulla fame, nutrizione e malnutrizione nel mondo nell'anno dell'EXPO. Lo spreco di risorse per le spese militari e la Difesa civile non violenta. Obiettivi del Millennio e Agenda Beyond 2015. Obiettivi del Millennio e il problema del mancato raggiungimento. Obiettivi del Millennio (Millennium Goals). 36 ANNO SCOLASTICO 2014/2015 CLASSE 5 ^ D MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA OPZIONE MEZZI DI TRASPORTO PROGRAMMAZIONE DI LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI (con qualifica regionale op. autoriparazione) DOCENTE Cirigliano Saverio Ore settimanali di lezione 2 x n° 30 settimane = tot 60 ore in aggiunta 3 settimane di stage per 8 ore/gg = 120 ore Valutazione: pratica - scritta – orale Testo in adozione Testi facoltativi dei moduli TEXA Obiettivi cognitivi trasversali: Parlare: saper utilizzare un linguaggio tecnico appropriato alla disciplina. Operare: saper risolvere semplici problemi e situazioni pratiche, facendo riferimento all'esperienza acquisita in reparto e alle conoscenze d’altre materie facente parte dell'area d’indirizzo. Saper cooperare in un lavoro di gruppo in funzione di un obiettivo comune. Valutare: saper esprimere giudizi di merito sul proprio e altrui lavoro svolto in reparto MODULO n°1. Norme antinfortunistiche e organizzazione del lavoro in officina. Obiettivi disciplinari Conoscenza delle più comuni norme antinfortunistiche da rispettare lavorando in officina motori, e delle attrezzature più comune utilizzate. Obiettivi minimi Conoscenza delle norme principali antinfortunistica Conoscenza delle attrezzature più comuni utilizzate in reparto Prerequisiti Atteggiamento idoneo all’ambiente scolastico e ai laboratori. 37 Contenuti: Abbigliamento da utilizzare in un’officina meccanica; mezzi protettivi per la persona (occhiali, guanti, maschere ecc.); segnaletica più comune usata nelle officine; Accorgimenti e norme da rispettare lavorando con (trapani, smerigliatrice, spianatrice, tornio, mole ed utensili portatili); Accorgimenti da rispettare durante la messa in moto di un motore; Modo d’organizzazione del lavoro in un’officina meccanica Denominazione e modo d’uso delle attrezzature disponibili nel reparto (chiavi, attrezzi specifici, strumenti di controllo ecc.). Strumenti Lavagna luminosa, lucidi, fotocopie, strumenti multimediali Metodologia lezione frontale in reparto. Verifiche orali oppure test vero-falso e scelta multipla Durata: ore 4 MODULO n°2 S3 Diagnosi Common Rail Obiettivi disciplinari Diagnosi e approfondimenti tecnici (teoria e pratica) sul funzionamento e sulle differenti configurazioni common rail. Tecniche e procedure di diagnosi con l’interpretazione della varie e dei parametri presenti nell’autodiagnosi. Obiettivi minimi Utilizzare i metodi e strumenti di diagnostica per la corretta manutenzione del mezzo di trasporto. Individuare i componenti di un sistema sulla base della loro funzionalità. Utilizzare metodi e strumenti di diagnostica, anche digitali, per la manutenzione del mezzo di trasporto. Prerequisiti Applicare procedure e tecniche standard di manutenzione programmata del mezzo di trasporto. Individuare e utilizzare strumenti e tecnologie adeguate al tipo di intervento manutentivo. Contenuti Introduzione ai sistemi common rail, dalla pompa rotativa al common rail, il limite del sistema con pompa rotativa, vantaggi del common rail, descrizione generale dell’impianto common rail, scenario attuale del sistema common rail, tipologie di regolazione della pressione, regolazione semplice in alta pressione, regolazione semplice in bassa pressione, regolazione doppia, generazioni di sistemi common rail Pompa di alta pressione per sistemi Bosch: Pompa CP1: Generazioni dell’alta pressione, controllo di portata, controllo dell’alta pressione, circuito idraulico con pompa CP1, configurazioni del circuito di alta pressione con pompa CP1. Pompa CP3: Principio di funzionamento, configurazioni del circuito di alta pressione con pompa CP3. Pompa 38 CP1H: principio di funzionamento, iniettori elettromagnetici, iniettore elettromeccanico, posizione di riposo, inizio iniezione, verifiche sugli iniettori elettromeccanici Bosch Classificazione iniettori: Classificazione iniettori Bosch motori Fiat Jtd, classificazione iniettori Bosch motori PSA, classificazione iniettori Delphi motori Renault 1.5 Dci Sistema EDC 15C2 applicato al gruppo caso studio e applicazioni su Autotronic Trainer mod. TAT – 8/EV (Simulatore Elettronica Veneta, Alfa Romeo 156 1.9 JTD, iniezione EDC 15 AR 32302, e Peugeot 5008 Break tempo libero 1.6 HDi 110 FAP (DV6TED4) BVM 6 DAM, PSA: Principio di funzionamento, circuito alimentazione combustibile, circuito di bassa pressione, elettropompa di bassa pressione, gruppo filtro combustibile e regolatore di bassa pressione, raffreddamento ritorno del combustibile, circuito di bassa pressione, circuito di alta pressione, Pompa CP1, elettroiniettori, regolazione della quantità combustibile iniettato, strategie di funzionamento, controllo della portata in avviamento, controllo regime al minimo, controllo del regime massimo, controllo temperatura combustibile, controllo portata iniettata in LOOP chiuso, controllo della portata in fase di accelerazione, controllo della portata con guasto nel circuito di alta pressione, controllo equilibrio al minimo, controllo temperatura motore, elettroiniettori, principio di funzionamento: identificazione del componente, caratteristiche di funzionamento, valori di prova, oscillogramma, dati di autodiagnosi, regolatore di pressione DRV, principio di funzionamento, identificazione del componente, valori di prova, dati di autodiagnosi, disattivatore terzo pistone (EAV): Principio di funzionamento, identificazione del componente Valori di prova, dati di autodiagnosi, sensore pressione del rail: principio di funzionamento, Identificazione del componente, valori di prova, dati di autodiagnosi, errori/strategie relazionate col sistema di regolazione di portata, circuito EGR, strategie di funzionamento, principio di funzionamento, errori riferiti al sistema di aspirazione/EGR Esercizi o Norme di sicurezza e di collaudo delle apparecchiature o Materiali utilizzati o Sistema Bosch EDC 15C2: circuito bassa pressione, lettura delle pressioni o Sistema Bosch EDC 15C2: circuito alta pressione, lettura dei parametri dell’autodiagnosi (parametri ok), analisi degli errori o Sistema Bosch EDC 15C2: fase di avvio, informazione del sincronismo (fase-giri), informazione della pressione, comando iniettori o Sistema Bosch EDC 15C2: motore non si avvia, caso 1: verifica della pressione, verifica con l’autodiagnosi, verifica di pressioni o Sistema Bosch EDC 15C2: motore non si avvia caso 2: verifica dell’alta pressione o Sistema Bosch EDC 15C2: motore non si avvia/si avvia e si spegne, verifica dell’alta pressione o Sistema Bosch EDC 15C2: motore va a tre cilindri, verifica dell’alta pressione, verifica ritorno elettroiniettori o Sistema Bosch EDC 15C2: minimo instabile, verifica dell’alta pressione o Sistema Bosch EDC 16C8: diagnosi bassa pressione, lettura della pressione e della portata, verifica della bassa pressione o Sistema Bosch EDC 16C8: alta pressione, lettura dei parametri dell’autodiagnosi (parametri ok), motore non si avvia caso 1 ( DRV bloccata meccanicamente), motore non si avvia: caso 2 (pressione rail<120 bar), motore non si avvia caso 3 (pressione rail > 300 bar), rilevazione comando iniettori in corrente, motore minimo instabile (gira a tre cilindri) o Sistema Bosch EDC 16C8: motore non si avvia caso 2 , verifica dell’alta pressione 39 Strumenti Lavagna luminosa, lucidi, fotocopie, apparecchiature elettronica laboratorio strumenti multimediali, strumentazione / Metodologia lezione frontale in reparto, ed esercitazioni in officina e laboratorio Verifiche orali, test vero-falso e scelta multipla,esercitazioni pratiche con compilazione moduli riportando in tabella dati e riproduzione oscillogrammi, con considerazioni finali. Durata: ore 18 MODULO n°3 G8 Diagnosi & configurazioni ABS-ASR-ESP-EBD Obiettivi disciplinari Funzionamento dei sistemi elettronici per la gestione dinamica della frenata (ABS), della ripartizione in frenata (EBD), della stabilità (ESP), dell’antislittamento in accelerazione (ASR) e della decelerazione (MSR). Metodologia di spurgo dell’impianto frenante, calibrazione sensore laterale e angolo sterzo. Obiettivi minimi Essere in grado di intervenire in sicurezza sugli apparati frenanti e sulle sospensioni, conoscendo la struttura e il funzionamento degli apparati meccanici. Saper identificare livelli, fasi e caratteristiche dei processi di manutenzione e utilizzare strumenti al tipo di intervento manutentivo. Prerequisiti Utilizzare, nei contesti operativi, metodi e strumenti di misura tipici delle attività di manutenzione meccanica. o o o o Contenuti Introduzione, Un generico impianto frenante, l’introduzione dell’ABS e la sua evoluzione, storia del sistema ABS Il sistema ABS: requisiti del sistema ABS, dinamica della frenata, intervento del sistema ABS, svantaggi su terreni particolari, composizione del sistema ABS, gruppo idraulico ABS, centralina elettronica di comando, funzioni aggiuntive del sistema ABS, circuito di regolazione ABS, sensori di velocità ruote, interruttore del freno Il sistema ESC (funzionalità dell’ABS): stabilità del veicolo, movimento del mezzo attorno ai tre assi cardinali, Intervento di un sistema ESC, composizione del sistema ESC, centralina elettronica di comando, circuito di regolazione ESC: unità idraulica, Sensore di pressione, Servofreno attivo, Sensore di posizione della membrana del servofreno, relè per l’attivazione della luce del freno, sensore angolo sterzo (o goniometrico di sterzata), sensore di accelerazione trasversale / laterale, sensore di imbardata (entità della sterzata), sensore di accelerazione longitudinale, sensore di accelerazione combinato, pulsante di disattivazione ESC/ASR Rete CAN, breve introduzione alle reti CAN, le reti CAN negli impianti per il controllo della stabilità, linea CAN dedicata, rete can ABS-ESC Renault Laguna II, rete can ABS-ESC Bmw serie 5 E60, Errori nella centralina ABS-ESC relativi alla rete CAN, Interpretazione delle anomalie 40 o Particolarità di autodiagnosi, attivazioni, controllo delle elettrovalvole del gruppo idraulico Renault, controllo delle elettrovalvole del gruppo idraulico Fiat, controllo delle elettrovalvole su Toyota Yaris, controllo delle elettrovalvole del gruppo idraulico Bmw, Controllo della ruota fonica: procedura Renault, Test alimentazione sensore di velocità ruota, test segnale velocità per altre centraline, spurgo del sistema idraulico, regolazioni, regolazione in autodiagnosi Renault, taratura del sensore angolo di sterzata Bmw, spurgo del sistema DSC Bmw E90 e E87, procedura manuale di spegnimento della spia pneumatici con Idrive, configurazione centralina ABS su Citroen C4 Picasso, esecuzione della regolazione “Test Drive” Mercedes Strumenti Lavagna luminosa, lucidi, fotocopie, apparecchiature elettronica laboratorio strumenti multimediali, strumentazione / Metodologia lezione frontale in reparto, ed esercitazioni in officina e laboratorio Verifiche orali, test vero-falso e scelta multipla,esercitazioni pratiche con compilazione moduli riportando in tabella dati e riproduzione oscillogrammi, con considerazioni finali. Durata: ore 8 Nota Bene: il residuo di 10 ore, monte ore per il percorso TEXAEdu, previste per il modulo verranno effettuate nelle ore di compresenza nella disciplina TTDMMT. MODULO n°4 G5 Iniezione integrata benzina Obiettivi disciplinari Principio di funzionamento degli impianti di iniezione benzina, dei sensori e degli attuatori ad essi associati. Funzionamento dei componenti e controllo mediante l’ausilio della diagnosi e dell’autodiagnosi. Prove pratiche su IAW4LV, M7, 3H4 Bosch. Obiettivi minimi: Essere capace di individuare i componenti che costituiscono il sistema e i materiali impiegati per intervenire nella sostituzione, installazione, collaudo Prerequisiti Individuare i componenti per intervenire correttamente nel montaggio e sostituzione dei componenti. Certificare la messa a punto del mezzo di trasporto nel rispetto delle procedure stabilite. Contenuti Introduzione ai sistemi elettronici iniezione benzina, l’elettronica nel motore dagli anni ’50 ad oggi. Caratteristiche e verifiche dei sensori ed attuatori con l’ausilio degli strumenti, sensori, sensore di battito (o antidetonazione), sensore di posizione farfalla (lineare), sensore temperatura aria (NTC), sensore temperatura motore (NTC), sensore di pressione (piezoelettrico), sensore di giri (induttivo), sensore di fase (Hall), interruttore inerziale, sensore di velocità (Impianto 1.2 8v Marelli IAW 59F), interruttore pedale frizione e freno, 41 sensore pedale acceleratore (ad effetto Hall), misuratore di massa aria a film caldo (HFM), pressostato servosterzo, sensore accelero metrico, sensore qualità olio (Mercedes Classe A), attuatori: farfalla motorizzata (Drive By Wire), attuatore regime minimo (motorino passo-passo), attuatore regime minimo (valvola by-pass), elettrovalvola del ricircolo dei vapori benzina (elettrovalvola canister), complessivo pompa immersa completa di comando indicatore di livello, elettroiniettori, elettrovalvola EGR ( exhaust gas recirculation). Logiche di funzionamento degli impianti a mono – iniezione, Bosch Mono-Jetronic: sistema elettronico d’iniezione a benzina con regolazione lambda, sensori ed attuatori dell’impianto, alimentazione del carburante, acquisizione dei dati di esercizio, gruppo di iniezione, condizioni di recovery, errori in autodiagnosi, bollettino: Peugeot 206+ (T3E) berlina 5 porte 1.1 i 60 (TU1A) BVM 5 DAM :1215388, sistema elettronico d’iniezione a benzina, panoramica del Single-Point, sensori ed attuatori dell’ impianto, alimentazione del carburante, acquisizione dei dati d’esercizio, caratteristiche del motore: centralina motore, caratteristiche del sistema di iniezione, auto adattamento, autodiagnosi e recovery, sistema di gestione aria aspirata, condotto di aspirazione in materiale plastico, strategie del sistema gestione aria. Alimentazione carburante: Elettropompa combustibile, relè pompa carburante, regolatore di pressione carburante, elettroiniettori, elettrovalvola canister per recupero vapori carburante, impianto di scarico: catalizzatore preliminare, strategie ECU motore per l’impianto di scarico, componenti elettrici con IDC3/4, elettrovalvola EGR, funzione cruise control, autodiagnosi del sistema, pagina dei parametri, pagina degli stati. Sistema Valvetronic Bmw su motori benzina N42: cronistoria e futuro, principio di funzionamento del Valvetronic, introduzione nella gamma Bmw del Valvetronic, sistema Bmw Zanos, comando della catena di distribuzione, modulo di comando della pompa olio, componenti Vanos, funzionamento del Vanos, Meccanica Valvetronic: componenti della variazione della corsa delle valvole, funzionamento della variazione della corsa valvole, diagramma di variazione Valvetronic. Cenni sulla gestione motore ME 9.2: sistema elettronico Valvetronic, centralina Valvetronic, Sensore dell’albero ad eccentrici, Motorino elettrico per lo spostamento dell’albero ad eccentrici, alternatore, Pompa vuoto, conclusioni: sintesi del funzionamento Valvetronic Strumenti Lavagna luminosa, lucidi, fotocopie, apparecchiature elettronica laboratorio strumenti multimediali, strumentazione / Metodologia lezione frontale in reparto, ed esercitazioni in officina e laboratorio Verifiche orali, test vero-falso e scelta multipla,esercitazioni pratiche con compilazione moduli riportando in tabella dati e riproduzione oscillogrammi, con considerazioni finali. Durata: ore 16 42 MODULO n°6 D1.2 Tecniche di diagnosi Obiettivi disciplinari Essere in grado di effettuare interventi di manutenzione programmata con ausilio degli strumenti di controllo e diagnosi con ausilio IDC4. Obiettivi minimi Saper impiegare correttamente lo strumento di diagnosi TXT e il programma IDC4. Prerequisiti Utilizzare correttamente strumenti di misura e controllo ed eseguire misurazioni di grandezze elettriche. Contenuti uso e funzionalità dell’apparecchiatura TXT (in dotazione), lettura delle informazioni, errori. Lettura delle informazioni con TXT le sue funzionalità disponibili, acquisizione di dati, esempi pratici. caso studio e applicazioni su Autotronic Trainer mod. TAT – 8/EV (Simulatore Elettronica Veneta, Alfa Romeo 156 1.9 JTD, iniezione EDC 15 AR 32302, e Peugeot 5008 Break tempo libero 1.6 HDi 110 FAP (DV6TED4) BVM 6 DAM, Peugeot 206+ (T3E) berlina 5 porte 1.1 i 60 (TU1A) BVM 5 DAM :1215388. Strumenti Lavagna luminosa, lucidi, fotocopie, apparecchiature elettronica laboratorio strumenti multimediali, strumentazione/ Metodologia lezione frontale in reparto, ed esercitazioni in officina e laboratorio Verifiche orali, test vero-falso e scelta multipla,esercitazioni pratiche con compilazione moduli riportando in tabella dati e riproduzione oscillogrammi, con considerazioni finali. Durata: ore 14 43 PROGRAMMAZIONE ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO A cura di : Prof. CIRIGLIANO SAVERIO IIS A. FERRARI - MARANELLO MODULI anno scolastico 2013-2014 (classe 4^) Mod. 1 Oscilloscopio applicato all’automobile “Tecnomotor” – 4 ore – Principi di funzionamento delle gestioni-sistemi auto motive; L’oscilloscopio e le sue funzioni; Approfondimenti e procedure (accessori e relativa applicazione); Prove pratiche. Mod. 2 I filtri, tipologie e funzionalità “ Sogefi” – 2 ore – Varie tipologie di filtri: aria, olio, antipolline; Forme e caratteristiche; Tipologie di utilizzo. Mod. 3 – Le revisioni - 2.5 ore – La linea revisione dell’autoveicolo; Riferimenti normativi; Prove ed esiti delle revisioni. Mod.4 – Filtri Antiparticolato e Catalizzatori (struttura e performance) - 2 ore Il Silenziatore: principi di funzionamento Gestione delle emissioni: il Catalizzatore: reazioni di ossidazione e riduzione il Filtro Antiparticolato: Tipologie (FAP e DPF) - Rigenerazione Attiva e Passiva Il metodo Imasaf per la rigenerazione dei Filtri: AreaFap Cenni sul Sistema di Gestione Qualità Aziendale ISO 9001 Il Processo Produttivo Imasaf: le varie fasi di lavorazione dalla Materia Prima al Prodotto Finito Il Processo di Omologazione (Controlli e Test) Mod. 5 – Le sospensioni – 2 ore – Progettazione e produzione di una sospensione; Collaudo di una sospensione; Tipologie di sospensioni; Considerazioni sulle caratteristiche delle sospensioni. Mod. 6 – Normative Euro 6 – 6 ore – “TEXA” 44 La normativa euro 6; Visita presso l’azienda TEXA spa. Mod. 7 Stage aziendale – 120 ore Tre settimane consecutive in aziende del settore affiancato ad un tutor aziendale con valutazione a cura del tutor aziendale. Totale 138.5 ore MODULI anno scolastico 2014-2015 (classe 5^) Mod. 1 – Tecniche di diagnosi delle valvole TPMS “Tecnomotor”- 3 ore – Normativa europea 661/2009; Principi di funzionamento del sistema di monitoraggio diretto e indiretto; Misurazione ed interpretazione delle valvole tramite strumento di diagnosi; Procedura per la clonazione delle valvole; Procedura per la sostituzione e riprogrammazione delle valvole. Mod. 2 – Evoluzione nel tempo dell’impianto frenante “Brembo” – 3 ore – La frenata: Quale potenza viene sviluppata durante una frenata? Temperature di utilizzo: come si raffredda un disco? Le sollecitazioni A quali sollecitazioni sono sottoposti dischi e pastiglie? Effetti della temperatura: cosa sono Fading e Vapour Lock Effetti della temperatura: le cricche termiche La manutenzione dell’impianto: perché è importante? Progettazione ed evoluzione: Progettazione: quali sono i parametri più importanti? L’auto di ieri, di oggi e di domani; quali differenze? Dischi e pastiglie; quali materiali? Ventilazioni speciali, fori e scanalature. Quali vantaggi? Dischi integrali vs. composti Materiali standard vs. materiali speciali Quali i freni del futuro? Visita Aziendale presso gli stabilimenti Brembo. Mod. 3 – Programma gestionale per officine “Promek” – 3.5 ore – La gestione dell’officina tramite software Promek; Magazzino ricambi; Schede accettazione, conformità dei lavori eseguiti; Fatture; Mod. 4 – Le revisioni - 2.5 ore – La linea revisione dell’autoveicolo; Riferimenti normativi; Prove ed esiti delle revisioni. Mod. 5 – Il Common Rail – 3 ore – 45 Il sistema common rail e le sue logiche di funzionamento; Impianti Bosch, Delphi, etc.. Gli inetttori: tipologie e funzionalità. Mod.6 – Filtri Antiparticolato e Catalizzatori (struttura e performance) - 2 ore Il Silenziatore: principi di funzionamento Gestione delle emissioni: il Catalizzatore: reazioni di ossidazione e riduzione il Filtro Antiparticolato: Tipologie (FAP e DPF) - Rigenerazione Attiva e Passiva Il metodo Imasaf per la rigenerazione dei Filtri: AreaFap Cenni sul Sistema di Gestione Qualità Aziendale ISO 9001 Il Processo Produttivo Imasaf: le varie fasi di lavorazione dalla Materia Prima al Prodotto Finito Il Processo di Omologazione (Controlli e Test) Mod. 7 – Servizio alla ruota, montaggio e smontaggio pneumatico, equilibratura “Corghi” – 3 ore – I pneumatici; Caratteristiche e tipologie; La macchina smontagomme; La macchina equilibratrice; Montaggio, smontaggio ed equilibratura del pneumatico. Mod. 8 – Il Cambio e i sistemi sterzanti – 3 ore – Il cambio manuale e il cambio automatico; La scomposizione del cambio; Strategie di intervento nella manutenzione; I sistemi sterzanti, scatola della sterzo etc.. Mod. 9 – Le sospensioni – 2 ore – Progettazione e produzione di una sospensione; Collaudo di una sospensione; Tipologie di sospensioni; Considerazioni sulle caratteristiche delle sospensioni. Mod. 10 – Normative Euro 6 – 6 ore – “TEXA” La normativa euro 6; Visita presso l’azienda TEXA spa. Mod. 11 – Stage aziendale – 120 ore Tre settimane consecutive in aziende del settore affiancato ad un tutor aziendale con valutazione a cura del tutor aziendale. Totale 151 ore 46 IIS “A.FERRARI” DI MARANELLO A.S. 2014-2015 Classe 5^ D IPOTESI DI GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA INDICATORI 1. Padronanza della lingua, capacità espressive logicolinguistiche 2. Conoscenza specifica degli argomenti richiesti (aderenza alla traccia) 3. Capacità di organizzare un testo 4. Capacità di elaborazione critica, originalità e/o creatività PUNTEGGIO MASSIMO PER INDICATORE 3 Grav. insufficiente Insufficiente Sufficiente Buono Ottimo PUNTI PER I DIVERSI LIVELLI 0,5 1,2 2,2 2,5 3 7 Grav. insufficiente Insufficiente Sufficiente Buono Ottimo 3 4 5 6 7 3 Grav. insufficiente Insufficiente Sufficiente Buono Ottimo 0,5 1 1,4 2,5 3 2 Grav. insufficiente Insufficiente Sufficiente Buono Ottimo 0,5 1 1,4 1,8 2 LIVELLI DI VALORE/VALUTAZ. PUNTEGGIO COMPLESSIVO ATTRIBUITO ALLA PROVA:_________ /15 (Indicatore di sufficienza: punti 10/15) CANDIDATO ______________________________________________ SOMMA DEI PUNTI IIS “A.FERRARI” DI MARANELLO A.S. 2014-2015 Classe 5^ D IPOTESI DI GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA INDICATORI 1. Esposizione 2. Struttura del percorso di risoluzione 3. Relazioni letterali 4. Risoluzione numerica (correttezza dimensionale e calcoli) 5. Rappresentaz. grafica (schemi, schizzi, disegni) PUNTEGGIO MASSIMO PER INDICATORE 2 4 2 4 3 LIVELLI DI VALORE/VALUTAZ. illeggibile molto confusa sufficiente chiara inesistente parziale e non delineata parziale e ben delineata completa e non delineata completa e ben delineata non riportate mancanti e/o con errori tutte corrette PUNTI PER I SOMMA DIVERSI DEI PUNTI LIVELLI 0 0,5 1 2 0 1 2 3 4 0 0,5 ÷ 1 2 mancante con errori dimens. e di calcolo con errori dimensionali con errori di calcolo del tutto corretta 0 1 2 3 4 mancante confusa e approssimata poco chiara e imprecisa chiara e precisa 0 1 2 3 PUNTEGGIO COMPLESSIVO ATTRIBUITO ALLA PROVA:_________ /15 (Indicatore di sufficienza: punti 10/15) CANDIDATO ______________________________________________ 48 IIS “A.FERRARI” DI MARANELLO A.S. 2014-2015 Classe 5^ D IPOTESI DI GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO PUNTEGGIO PER INDICATORE INDICATORI ARGOMENTO A SCELTA DEL CANDIDATO 1. Padronanza linguistica 2. Originalità,qualità,ampiezza,complessità 3. Organizzazione dei contenuti SOMMA PUNTI Max. 8 punti 0 1 2 0 1 2 0 1 2 0 1 2 4. Chiarimenti, collegamenti, approfondimenti ARGOMENTI A SCELTA DELLA COMMISSIONE 1. Padronanza linguistica Max. 18 punti 1 2 3 4 intra/pluridisciplinari 1 2 3 4 5 3. Capacità di argomentare 1 2 3 4 5 4. Capacità di approfondire 1 2 3 4 2. Capacità di operare collegamenti DISCUSSIONE DEGLI ELABORATI Max. 4 punti PUNTEGGIO COMPLESSIVO ATTRIBUITO ALLA PROVA:_________ /30 (Indicatore di sufficienza: punti 20/30) CANDIDATO ______________________________________________ 49 IPSIA “A.FERRARI” DI MARANELLO A.S. 2014-2015 Classe 5^ D CRITERI PROPOSTI PER L'ASSEGNAZIONE DEL BONUS DI 5 PUNTI Per assegnare i punteggi del bonus si terrà in considerazione sia il percorso scolastico dell'alunno sia l'esito delle prove d'esame Per un positivo andamento del percorso scolastico compresa la BONUS 1 PUNTO terza area e/o Per il corretto atteggiamento avuto in ogni fase dell'esame con un esito più che positivo nelle prove dell'esame stesso Per un buon andamento del percorso scolastico e della BONUS 2 PUNTI partecipazione alle attività della terza area e/o Per il responsabile atteggiamento dimostrato in tutte le fasi dell'esame con un buon esito delle prove dell'esame stesso Per un più che buon andamento del percorso scolastico e della partecipazione alle attività della terza area BONUS 3 PUNTI e/o Per una preparazione, evidenziata nelle prove d'esame, completa ed una rielaborazione autonoma dei contenuti espositivi sempre pertinente Per un andamento scolastico brillante anche nelle attività della terza area BONUS Per una preparazione brillante evidenziatasi delle prove d'esame e 4 PUNTI e/o per la capacità dimostrata di rielaborare i contenuti delle diverse discipline ed operare inferenze autonomamente su di essi Per un percorso scolastico di elevato livello e notevoli attitudini BONUS 5 PUNTI professionali evidenziate nel corso della terza area e/o Per una preparazione particolarmente brillante ed una notevole capacità critica dimostrata durante le prove d'esame 50 TITOLO DELLE TESINE DEI CANDIDATI (presentate al 15 maggio 2015) STUDENTE Bernagozzi Mattia TITOLO L'aereo e il volo Bizzarri Davide La bicicletta e il suo sviluppo tecnologico Bougrine Fahad / Cerchiari Andrea La crisi del pensiero filosofico De Santis Maikol Gli anni 50 Fahimi Fouad Fiorenzano Johnny / Il sottomarino Frigeri Giacomo / Grandi Riccardo / Marchych Abderrazzak Moufid Annas Raimondi Christian In cerca di un futuro, incontrando anche dei momenti frenanti La rivoluzione industriale Anime e manga, il Giappone fra fantasia e realtà Ronchi Tommaso / Sacchet Giulio / Taurino Roberto / Zraidi Saif Eddine Henry Ford 51 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE Via A.D. Ferrari, 2 – 41053 MARANELLO (Modena) Tel. 0536 / 941233 – Fax 0536 / 940262 http:/www.ipsiaferrari.mo.it – e-mail: [email protected] Maranello li 31/03/15 SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA (opzione mezzi di trasporto) Anno scolastico 2014/15 Classe 5^ D Alunno ................................................................................................................ Materie Quesiti Tipo B + C Punteggio parziale Punteggio Punteggio totale assegnato Tipo B Tipo C Matematica N° 2 + N°7 1,0 0,25 3,75 Inglese N° 2 + N° 7 1,0 0,25 3,75 Lab. Tecn. ed Esercit. N° 2 + N° 7 1,0 0,25 3,75 Elettrotec. ed Elettronica N° 2 + N° 7 1,0 0,25 3,75 Tempo assegnato = 120 minuti; Punteggio totale = punti 15; Livello sufficienza = 10/15 Punteggio raggiunto = ..........................punti ISTRUZIONI PER GLI ALUNNI E' consentito l'uso del Manuale di Meccanica, del Dizionario di Inglese e della calcolatrice scientifica. E' assolutamente vietato l'uso della matita (escluso eventuali disegni) e del bianchetto. Se concludi prima la prova, alza la mano e segnala la tua situazione all'insegnante il quale provvederà a ritirare l'elaborato. Inizia dal principio e prosegui seguendo l'ordine delle domande. Se non sai rispondere a qualche domanda, non soffermarti troppo a lungo e prosegui; una volta terminato riprendi le domande tralasciate. Le domande a risposta multipla prevedono una sola risposta esatta. Leggi tutte le risposte possibili e poi scegli quella che secondo te è corretta contrassegnando con una crocetta la casella che la indica. 52 Se vuoi correggere una risposta che hai già dato ma che ti sembra errata, puoi cerchiare la crocetta e segnarne un'altra. Per eventuali calcoli utilizza il retro dei fogli. Non puoi comunicare con i compagni 1a Simulazione Terza Prova MATEMA TICA 1) y= 3x− x 2 x− 4 Studiare Dominio si deve escludere Positività si pone e si trova 0 3 4 Intersezione con gli assi: con l’asse x e con l’asse y Simmetrie Completa il Grafico (almeno con positività e negatività) 0 1 2 3 4 53 x 3 +x− 5 = 2x2+ 1 Si dividono tutti i termini per 2) si trova : = risolvere: − ∞ (1+ 0+ 0 ) quindi il limite è: 2+ 0 3) Scegli la risposta esatta: 3.1) Il dominio delle funzioni y= √x 2+ 7x+ 12 e y= a) D= [− 4 ; − 3 ] uguale c) diverso 1 √x + 7x+ 12 2 è: b) lo stesso d) (− 4 ; − 3) x+2 3.2) La funzione x+3 = a) ha D = (− ∞ ; 3)(3 ;+∞ ) b) è una funzione algebrica irrazionale fratta ( 2 d) interseca l’asse y in 0 ; − 3 c) interseca l’asse x in (− 2 ; 0 ) ) 2x2− x+ 2 = 3.3) 2 3x + 1 a) -1 b) 2 c) +∞ d) 2 3 c) 1 3 d) ∞ d) -4 3+x 3.4) 9− x 2 = a) −∞ 1 6 b) − b) 8 3 c) +∞ b) 1 4 c) − 4x− 8 3.5) 3− x = a) 4 3.6) a) 1+ 2x +x 2 = 1+ 3x+ 4x3 0 1 2 d) −∞ 3.7) Il rapporto incrementale della funzione f ( x )=x 2− 2x nel punto x 0= − 2 e al generico h è: a) h− 6 b) h− 2 c) h2+ 2h− 8 h d) h2+ − 4h+ 8 h 54 INGLESE Answer the following questions: (at least 50 words) What were the conditions which favoured the Industrial Revolution in England? ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ What were the reasons to create a united Europe? ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ Cross out the right one: The main aspect of the Industrial Revolution was: □ □ □ □ the lack of energy forms the radical change in the way goods were made the relationship with France the widespread unemployment Britain exported: □ Cotton and timber 55 □ □ □ Sugar and coffee Brandy and cotton cloth Slaves and mahogany By the middle of the century the economic power had passed into the hands of: □ □ □ □ All male householders Socialists and labourers Industrialists and traders Workers and miners After the First World War □ □ □ □ England was the leading country of the world Few young men had died in the trenches of Europe Food prices were cheap Unemployment was widespread Oscar Wilde is particularly famous for his □ □ □ □ novels poems plays short stories The Berlin Wall was built to: □ □ □ □ rebuild the city after the Second World War avoid the movement of a lot of people from east to west create jobs for unemployed people meet the requirements of Great Britain, France and the USA. English can be considered a “lingua franca” because: □ □ □ □ it is easy to understand and learn it is easy to speak and write it has a lot of words and sounds it is used to communicate everywhere 56 VERIFICA SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO MATERIE LTE CLASSE 5 ^ D NOMINATIVO________________________CLASSE_____________DATA______ PARTE RELATIVA ALLA TIPOLOGIA B Spiegare in modo esauriente come è composta la pompa CP1 Spiegare in modo esauriente il circuito e la funzione della valvola EGR. 57 PARTE RELATIVA ALLA TIPOLOGIA C In una pompa ad alta pressione i tre elementi di pompaggio sono Azionati da un eccentrico non collegato con l’albero di trascinamento della pompa Azionati da un eccentrico collegato con l’albero di trascinamento della pompa Azionati da un eccentrico collegato con l’albero di non trascinamento della pompa Nessuna delle precedenti è corretta L’alta pressione del gasolio inviata al rail È regolata da un’elettropompa (DRV) gestita dalla ECU È regolata da un’elettrovalvola (DRV) non gestita dalla ECU È regolata da un’elettrovalvola (DRV) gestita dalla ECU Nessuna delle precedenti è corretta L’EAV è Un’elettrovalvola gestita dall’ECU mediante un segnale di comando a massa Un’elettrovalvola non gestita dall’ECU mediante un segnale di comando a massa Un’elettrovalvola gestita dall’ECU mediante un segnale di comando a positivo Nessuna delle precedenti è corretta La pressione accumulata nel rail viene controllata da Un’elettrovalvola non ubicata nella pompa DRV o direttamente nel rail DRV2 Un’elettrovalvola ubicata nella pompa DRV o direttamente nel rail DRVbis Un’elettrovalvola ubicata nella pompa DRV o direttamente nel rail DRV2 Nessuna delle precedenti è corretta La determinazione della quantità d’aria aspirata può avvenire Con un sistema di lettura diretto Con un sistema di lettura diretto o indiretto Con un sistema di lettura indiretto Con un sistema di lettura non diretto o indiretto Gli impianti d’iniezione possono essere distinti secondo la loro tecnologia costruttiva Secondo il numero dei punti minimi d’iniezione o il tipo di iniezione Secondo il numero dei punti d’iniezione o il tipo di iniezione Secondo il numero dei punti d’iniezione Secondo il numero dei punti massimi d’iniezione o il tipo di iniezione Il singlepoint Non inietta in modo intermittente, e a volte in certi casi fasato con il comando dell’accensione, a monte del collettore Inietta in modo intermittente, e a volte in certi casi non fasato con il comando dell’accensione, a monte del collettore Inietta in modo intermittente, e a volte in certi casi fasato con il comando dell’accensione, a monte del collettore Inietta in modo intermittente, e a volte in certi casi fasato con il comando dell’accensione, a valle del collettore 58 SIMULAZIONE TERZA PROVA di “TEEA” IIS “Ferrari” – Maranello Alunno____________________ Data______________ Classe_________ Quale è la conversione corretta del numero (0,6572)10 da base decimale a base binaria: 11011 10011 10101 11000 Quale è la conversione corretta del numero (0,1010111)2 da base binaria a base decimale: 0,7699821 0.6796875 0,6789564 0,6679123 Dalla seguente rete logica ricava la corrispondente funzione logica. Y=B+ (A⋅ ABC ) Y=B+ (A+ABC ) Y= (A+ ABC )+ B Y= (A+ABC )+B 59 Il metodo DISSOCIATIVO (o dei MINTERMINI) si esprime come: prodotto logico di porte OR somma logica di porte AND prodotto logico di porte AND somma logica di porte OR I FLIP-FLOP possono essere raggruppati in: temporizzati e non temporizzati con clock interno ed esterno sincroni e asincroni invertenti e non invertenti Il LATCH può essere: stabile e asincrono asincrono sincrono bistabile e asincrono Una rete è combinatoria se: L’uscita non dipende da tutte le variabili d’ingresso L’uscita dipende anche dai valori passati degli ingressi Non ha memoria Possiede una sola uscita Data la tabella della verità ricavare la mappa di Karnaugh e scrivere l’equazione semplificata: A 0 0 0 0 1 1 1 1 B 0 0 1 1 0 0 1 1 C 0 1 0 1 0 1 0 1 Y 1 1 1 0 1 1 1 1 Data la seguente tabella della verità ricavare la prima e la seconda forma canonica: A B Y 0 0 1 0 1 0 1 0 0 1 1 1 60 COMPONENTE DOCENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5^D a.s. 2014/2015 DISCIPLINA DOCENTE Italiano La Grotteria Rosaria Storia La Grotteria Rosaria Matematica Castronuovo Franco FIRMA DOCENTE Lingua straniera “inglese” Guidicelli Rossella Tecologie meccaniche e applicazioni Bertugli Alfeo …............................................ Cirigliano Saverio …............................................ Tecnologie e tecniche di Candeli Antonio diagnostica e manutenzione dei mezzi di trasporto Cirigliano Saverio …............................................ Elettrotecnica ed elettronica Laboratorio tecnologico ed esercitazioni …............................................ Tramuto Gianluca …............................................ Taglini Silvia …............................................ Cirigliano Saverio Educazione fisica Lorini Roberto Religione cattolica Silvestri Mauro Alternativa alla religione cattolica Sassi Marco Sostegno alla classe Conti Salvatore Sostegno alla classe Sollazzo Roberto 61