ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
Via A.D. Ferrari, 2 – 41053 MARANELLO (Modena) Tel. 0536 / 941233 – Fax 0536 / 940262
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ESAME DI STATO
ANNO SCOLASTICO 2014/15
DOCUMENTO
DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(c. 2 - art. 5 del regolamento attuativo del D.P.R. n° 323 del 23/07/1998)
Classe 5^ D
1
INDICE
1 Presentazione dell’Istituto
pag. 3
2 Obiettivi formativi e cognitivi trasversali
pag. 7
3 Criteri di valutazione
pag. 8
4 Presentazione della classe 5^ D
pag. 9
5 Contenuti e criteri disciplinari
5.1 Lingua e letteratura italiana
pag.11
5.2 Storia
pag.15
5.3 Matematica
pag.18
5.4 Lingua straniera – inglese
pag. 20
5.5 Tecnologie meccaniche e applicazioni
pag. 25
5.6 Tecnologie e tecniche di diagnostica e manutenzione
dei mezzi di trasporto
pag. 28
5.7 Elettrotecnica ed Elettronica
pag. 31
5.8 Educazione fisica
pag. 34
5.9 Religione Cattolica (IRC)
pag. 36
5.10 Alternativa alla Religione Cattolica
pag. 36
5.11 Laboratori tecnologici ed esercitazioni
pag. 37
6 Alternanza scuola - lavoro
pag. 44
7 Ipotesi di griglia di valutazione (1a prova scritta) pag. 47
8 Ipotesi di griglia di valutazione (2a prova scritta) pag. 48
9 Ipotesi di griglia di valutazione del colloquio
pag. 49
10 Criteri per l’assegnazione del bonus (di 5 punti) pag. 50
11 Titolo delle tesine dei candidati
pag. 51
12 Allegati: simulazioni 3° prova
pag. 52
13 Elenco componenti del Consiglio di Classe
pag. 61
2
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
Un po’ della nostra storia
L’I.P.S.I.A. “A. Ferrari” di Maranello è sorto per l’interessamento dell’Ing. Enzo Ferrari nei
primi anni ’60 ed è intitolato al figlio Alfredo (Dino), morto per distrofia muscolare.
L’Ing. Enzo Ferrari, per realizzare i suoi obiettivi: “…ogni fabbrica dovrebbe avere una
scuola professionale che prepari i suoi tecnici…”, ha messo a disposizione della collettività
un terreno di sua proprietà, sul quale è sorto l’Istituto ed ha anche contribuito in maniera
consistente sia alla costruzione dei nuovi edifici scolastici e all’allestimento delle officine e
dei reparti di lavorazione, sia ai successivi ampliamenti, resi necessari dall’aumento
dell’utenza scolastica.
La scuola, che non a caso sorge di fronte allo stabilimento, ha, nel corso degli anni,
incontrato un crescente interesse, giustificato sia dalla qualità dell’offerta formativa
proposta, sia degli sbocchi professionali che offre agli studenti.
L’Istituto, inizialmente formato da un esiguo numero di classi, ne conta attualmente venti al
professionale, cinque al tecnico oltre al corso serale.
L’Istituto è stato ampliato più volte e le nuove aule e laboratori sono rese disponibili
dall’anno scolastico 2008-09.
INDIRIZZI PRESENTI NELLA SCUOLA ANNO SCOLASTICO 2014-2015
(D.P.R. 87 E 88/3 MARZO 2010)
1. ISTRUZIONE TECNICA (settore tecnologico) TRASPORTI E LOGISTICA articolazione
COSTRUZIONE DEL MEZZO (5 anni).
2. ISTRUZIONE
PROFESSIONALE MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA
(curvatura meccanica) (5 anni).
3. ISTRUZIONE PROFESSIONALE MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA (con
opzione) MANUTENZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO (5 anni).
Per istruzione professionale possibilita’ di conseguimento della qualifica regionale al terzo
anno di:
a) operatore dell’autoriparazione dei veicoli a motore
b) operatore meccanico
Le qualifiche regionali vengono fornite con il sistema degli IeFP in collaborazione con gli
enti di formazione (citta’ dei ragazzi e ial).
4. CORSO SERALE DI ISTRUZIONE PROFESSIONALE: manutenzione e assistenza
tecnica (con opzione).
Gli studenti della 5° D hanno tutti conseguito la qualifica al terzo anno secondo modalità
precedenti al sistema IeFP (Esame di qualifica professionale statale in regime
surrogatorio).
3
Le classi hanno un quadro orario di 32 ore di 60 minuti. Validità dell’anno scolastico per la
valutazione degli alunni nella scuola secondaria di primo e secondo grado- Art. 2 e 14
DPR 122/2009. Dall’anno scolastico 2010/11 ha trovato piena applicazione, per gli
studenti di tutte le classi degli istituti di istruzione secondaria di II grado, la disposizione
sulla validità dell’anno scolastico di cui all’articolo 14, comma 7, del Regolamento di
coordinamento delle norme per la valutazione degli alunni di cui al DPR 22 giugno 2009,
n. 122.
QUADRO ORARIO
Indirizzo “MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA”
Opzione “MANUTENZIONE MEZZI DI TRASPORTO” (IPMM)
(con applicazione dell'autonomia)
ORE SETTIMANALI
primo biennio
secondo biennio
DISCIPLINE
Lingua e letteratura Italiana
Lingua Inglese
Storia
Matematica
Diritto ed economia
Scienze integrate (Scienze della terra
e Biologia)
Scienze Motorie e sportive
IRC o attività alternative
TOTALE ORE
Tecnologie e tecniche di
rappresentazione grafica
Scienze integrate (Fisica)
di cui in compresenza
Scienze integrate (Chimica)
di cui in compresenza
Tecnologie dell’Informazione e della
Comunicazione
Laboratori tecnologici ed
esercitazioni
Laboratori tecnologici ed
esercitazioni
Tecnologie meccaniche e
applicazioni
Tecnologie elettriche - elettroniche e
applicazioni
Tecnologie e tecniche di diagnostica
e manutenzione dei mezzi di
Trasporto
TOTALE ORE
di cui in compresenza
TOTALE ORE
1^
4
3
2
4
2
2
2^
4
3
2
4
2
2
3^
4
3
2
3
4^
4
3
2
3
quinto
anno
5^
4
3
2
3
2
1
20
2
1
20
2
1
15
2
1
15
2
1
15
3
3
2 (1)
2 (1)
6
2
2
4 (2)
6 (2)
5 (2)
4 (2)
4 (2)
4 (2)
3 (2)
5 (2)
6 (2)
17
6
32
17
6
32
17
6
32
2
2 (1)
2 (1)
2
2
2
3
3
12
2
32
12
2
32
4
PROFILO IN USCITA
Il Diplomato di istruzione professionale nell’indirizzo “Manutenzione e assistenza tecnica”
con opzione “Manutenzione dei mezzi di trasporto” possiede le competenze per gestire,
organizzare ed effettuare interventi di installazione e manutenzione ordinaria, di
diagnostica, riparazione e collaudo relativamente a piccoli sistemi, impianti e apparati
tecnici..
Le sue competenze tecnico-professionali sono riferite alle filiere dei settori produttivi
generali (elettronica, elettrotecnica, meccanica, termotecnica ed altri) e specificamente
sviluppate in relazione alle esigenze espresse dal territorio.
Il Diplomato in” Manutenzione e assistenza tecnica” con opzione “Manutenzione dei
mezzi di trasporto” è in grado di:
• controllare e ripristinare, durante il ciclo di vita degli apparati e degli impianti, la
conformità del loro funzionamento alle specifiche tecniche, alle normative sulla sicurezza
degli utenti e sulla salvaguardia dell’ambiente;
• osservare i principi di ergonomia, igiene e sicurezza che presiedono alla realizzazione
degli interventi;
• organizzare e intervenire nelle attività per lo smaltimento di scorie e sostanze residue,
relative al funzionamento delle macchine, e per la dismissione dei dispositivi;
• utilizzare le competenze multidisciplinari di ambito tecnologico, economico e
organizzativo presenti nei processi lavorativi e nei servizi che lo coinvolgono;
• gestire funzionalmente le scorte di magazzino e i procedimenti per
l’approvvigionamento;
• reperire e interpretare documentazione tecnica;
• assistere gli utenti e fornire le informazioni utili al corretto uso e funzionamento dei
dispositivi;
• agire nel suo campo di intervento nel rispetto delle specifiche normative ed assumersi
autonome responsabilità;
• segnalare le disfunzioni non direttamente correlate alle sue competenze tecniche;
• operare nella gestione dei sevizi, anche valutando i costi e l’economicità degli interventi.
Nell’indirizzo “Manutenzione e assistenza tecnica”, l’opzione “Manutenzione mezzi di
trasporto” specializza e integra le conoscenze e competenze in uscita dall’indirizzo,
coerentemente con la filiera produttiva di riferimento e con le esigenze del territorio, con
competenze rispondenti ai fabbisogni delle aziende impegnate nella manutenzione di
apparati e impianti inerenti i mezzi di trasporto di interesse, terrestri, aerei o navali, e
relativi servizi tecnici. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato in
“Manutenzione e assistenza tecnica” - opzione “Manutenzione mezzi di trasporto”
acquisisce le seguenti competenze:
Comprendere, interpretare e analizzare la documentazione tecnica relativa al mezzo di
trasporto.
1. Utilizzare, attraverso la conoscenza e l’applicazione della normativa sulla
sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche.
2. Seguire le normative tecniche e le prescrizioni di legge per garantire la corretta
funzionalità del mezzo di trasporto e delle relative parti, di cui cura la
manutenzione nel contesto d’uso.
3. Individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati,
allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle
parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite.
4. Utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, eseguire le
regolazioni dei sistemi e degli impianti relativi al mezzo di trasporto.
5
5. Garantire e certificare la messa a punto a regola d’arte del mezzo di trasporto e
degli impianti relativi, collaborando alle fasi di installazione, collaudo ed
assistenza tecnica degli utenti.
6. Agire nel sistema di qualità, gestire le esigenze del committente, reperire le
risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed economicamente
correlati alle richieste.
LE CARATTERISTICHE DEL TERRITORIO E DELL’UTENZA
L’accordo per il lavoro sottoscritto dalle parti sociali il 24 Settembre 1996 ha considerato
la scuola come fattore di sviluppo della società civile ed ha individuato nella integrazione
dei sistemi formativi e nelle integrazioni tra istruzione e mondo della produzione e del
lavoro gli strumenti idonei per poter assicurare dei servizi scolastici di alto e qualificato
profilo, sì da innalzare il livello culturale e la competitività del nostro paese.
La scuola Italiana si avvia ad affrontare complessi processi di rinnovamento sia sul piano
degli assetti istituzionali sia con riguardo alla definizione della natura e delle finalità
dell’offerta formativa, sia sul versante dell’organizzazione dell’insegnamento.
Il protocollo d’intesa tra Ministro della Pubblica Istruzione e la Confindustria sottoscritto il
16 marzo 1998 al fine di contribuire all’affermazione di un più efficace ruolo dell’istruzione
e della formazione nel processo di sviluppo del Paese, attraverso il costante raccordo tra
sistema scolastico e sistema produttivo.
Il Ministero della Pubblica Istruzione, attraverso il Decreto sull’autonomia scolastica, ha
inteso favorire il generale rinnovamento e sviluppo, soprattutto, dell’istruzione secondaria
superiore, con particolare riguardo alla formazione tecnico-professionale, in coerenza con
le esigenze e le attese espresse dal mondo della produzione e del lavoro.
L’IIS “A Ferrari” di Maranello e le imprese del settore meccanico che operano nel territorio
hanno sempre collaborato al fine di sviluppare le capacità professionali degli studenti nel
quadro, anche, di specifici programmi Provinciali e Regionali.
La scuola a tal fine utilizza tutti gli spazi di flessibilità gestionale del sistema scolastico e
formativo derivante sia dall’applicazione dei Decreti citati in premessa che della Legge
sull’autonomia scolastica; in particolare:
- il ricorso in misura crescente, nell’attività del “progetto 2002”, alle ore dell’area di
integrazione e terza area, per la realizzazione di moduli di laboratorio e di esercitazioni
pratiche richiesti dal territorio;
- il ritorno nel dibattito produttivo con interventi di orientamento, creando dei contenuti
didattici da spendere nel mondo del lavoro.
Le Aziende del territorio riconfermano la più ampia disponibilità a collaborare, al fine di
migliorare e rendere i percorsi didattici sempre più in linea con le esigenze del mondo
della produzione e del lavoro, in particolare:
-
-
fornire proprio personale tecnico per le lezioni agli studenti in Istituto o presso le
proprie sedi, secondo programmi specifici annuali preventivamente concordati;
attuare, mediante personale qualificato, corsi di aggiornamento per i docenti su
tematiche specifiche e innovazioni tecnologiche;
attivare, assieme alla scuola, progetti di percorsi formativi, visite guidate e stages
aziendali, ritenuti indispensabili per la formazione e per la definizione degli indicatori
delle competenze che formano un profilo professionale;
rimotivare le famiglie e gli allievi all’area meccanica.
6
OBIETTIVI FORMATIVI E COGNITIVI TRASVERSALI
Nel POF elaborato dalla scuola sono stati definiti gli obiettivi generali di carattere
formativo e cognitivo su cui ha lavorato l’intero Consiglio di Classe.
Gli obiettivi formativi vengono così esposti:
 conoscenza e rispetto di sé;
 conoscenza e rispetto degli altri;
 senso di responsabilità verso la collettività;
 interesse al sapere ed esperienza costruttiva sul piano umano, professionale,
sociale.
La risposta della classe relativa ai suddetti obiettivi è risultata soddisfacente quanto a
conoscenza e rispetto di sé e generalmente accettabile riguardo al rispetto degli altri.
Gli alunni hanno maturato, inoltre, un sufficiente senso di responsabilità verso la
collettività, mentre solo alcuni evidenziano un interesse per il sapere, sia strettamente
legato ai contenuti scolastici, sia più ampiamente inteso come competenze specifiche nel
campo professionale.
Gli obiettivi cognitivi trasversali vengono così esposti:
Ascoltare
 saper individuare il senso globale della lezione
 saper individuare lo scopo di una comunicazione
Leggere
 saper individuare le informazioni fondamentali di un testo
 saper individuare la tipologia e la struttura di un testo
 saper dividere un testo in sequenze e saper individuare le parole chiave
Parlare
 saper rispondere in modo pertinente alle domande
 saper organizzare il proprio discorso secondo un piano logico
 saper usare un linguaggio e un lessico appropriato agli scopi e ai vari contesti della
comunicazione
Scrivere
 saper distinguere la differenza fra formulazione scritta e orale del pensiero
 saper formulare testi di struttura sintattica semplice senza ricorrere in errori
ortografici e morfosintattici
 saper sviluppare argomenti in forma sintetica, in modo coeso e coerente
 saper prendere appunti
 saper sintetizzare
Operare
 saper distinguere le informazioni fondamentali di fatti e fenomeni
 saper applicare principi, leggi e regole nella risoluzione dei problemi
 saper utilizzare procedimenti e modelli operativi
 saper comprendere analogie e differenze tra i contenuti delle diverse discipline
 saper cooperare in funzione di un obiettivo comune
7
Valutare
 saper interpretare una situazione
 sapersi assumere responsabilità
 saper esprimere giudizi in merito al proprio e all’altrui operato
 divenire consapevoli delle proprie responsabilità e dei propri limiti
Riguardo a tali obiettivi si rileva che la classe ha globalmente raggiunto quelli relativi
all’ascolto e alla lettura; quelli invece, riguardanti il parlare, lo scrivere e l’operare in
autonomia risultano solo parzialmente raggiunti, come anche gli obiettivi delle capacità
critiche e valutative sono stati nel complesso parzialmente raggiunti dalla quasi totalità
della classe.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Per la valutazione di ogni disciplina, i docenti si sono riferiti ai criteri generali sotto elencati
definiti dal C.d.C..
CRITERI GENERALI PER L’ATTRIBUZIONE DELLA VALUTAZIONE IN DECIMI
VOTO
10
9
8
7
6
5
4
3-2-1
Livello dell’eccellenza.
Corrisponde al pieno raggiungimento degli obiettivi, all’ottima padronanza dei
contenuti e delle abilità di elaborarli autonomamente.
Corrisponde al raggiungimento degli obiettivi, di buona conoscenza dei contenuti
e della capacità di collegarli autonomamente.
Indica il conseguimento degli obbiettivi previsti, ma con capacità di elaborazione
autonoma delle conoscenze ancora in via di sviluppo.
Rappresenta il conseguimento, in linea di massima, delle conoscenze e delle
abilità prefissate peraltro non raggiunte in modo completo.
Indica il possesso solo parziale e quindi insufficiente di quanto programmato e
attuato dalla scuola riguardo alle discipline.
Evidenzia una notevole distanza dall’obiettivo visto nei suoi aspetti sostanziali.
Evidenzia mancanza di approccio significativo alla disciplina.
8
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE 5^ D
La classe 5°D risulta composta da 16 studenti tutti provenienti dalla 4°D. Gli studenti
hanno seguito un regolare percorso formativo, fin dal primo anno, presso il nostro Istituto.
All’interno della classe sono presenti tre allievi certificati in base alla L.104/92 e due alunni
DSA in base alla L.170-2010.
Per quanto concerne la continuità didattica, nel biennio finale, sono subentrati nuovi
docenti e questo ha influenzato l'andamento didattico generale degli studenti.
Lo svolgimento dei programmi previsti è stato regolare in quasi tutte le discipline, ma non
è stato possibile operare adeguati approfondimenti a causa di una generale preparazione
di base incerta e lacunosa.
Il livello di socializzazione raggiunto può considerarsi buono e il rapporto con gli insegnanti
positivo. La partecipazione degli studenti alle lezioni è stata generalmente regolare, con
l'eccezione di due alunni; per quest'ultimi, il numero di ore di assenza ha raggiunto valori
elevati, al limite, per la validità dell’anno scolastico.
Per quanto concerne il profitto, le competenze e le conoscenze raggiunte, la classe
presenta un quadro variegato. La disponibilità è risultata accettabile quasi da tutti gli
studenti, soprattutto per le attività proposte in aula. Si è riscontrata una partecipazione e
un’attenzione generalmente sufficiente, mentre l'impegno nel lavoro individuale è stato
mediamente scarso e, a volte, inadeguato. Durante l'anno è emersa, infatti, più volte la
convinzione da parte di molti che l'attività didattica si dovesse esaurire in aula e non
necessitasse di riflessioni e studio individuali. Pertanto, nella valutazione del profitto
generale occorre distinguere tra un ristrettissimo gruppo di studenti che ha conseguito una
preparazione globale buona, con un buon livello di competenze, e un’altra parte, più
consistente, con profitto mediamente sufficiente. Un piccolo gruppo presenta un profitto
modesto.
Permangono, in diversi allievi, incertezze espositive che si manifestano prevalentemente
nelle produzioni scritte, soprattutto dal punto di vista morfosintattico ed ortografico.
Difficoltà espositive si evidenziano anche in sede di colloquio e, pertanto, nel corso dello
stesso, alcuni studenti necessitano di essere guidati ed incoraggiati nell’esposizione dei
contenuti richiesti. Incertezze si evidenziano anche nell'uso del lessico, non sempre
adeguato alla disciplina.
Il raggiungimento delle competenze prefissate dal Consiglio di Classe è stato adattato alle
competenze di base della classe e si è realizzato per la maggior parte degli studenti.
Per quanto riguarda l’alternanza scuola-lavoro si sono evidenziati atteggiamenti positivi
con buone attitudini e impegno nei compiti assegnati.
Nelle singole discipline sono state utilizzate diverse metodologie didattiche: lezione
frontale e/o partecipata, attività di gruppo, esperienze laboratoriali, uso di materiale
audiovisivo, per rendere la didattica flessibile e attenta alle esigenze degli studenti.
Nel corso dell'anno scolastico sono state organizzate attività di recupero nelle forme
ritenute più idonee.
Le varie tipologie delle prove scritte e orali sono state illustrate agli studenti fin dall'inizio
dell’anno scolastico. Sono state effettuate anche esercitazioni.
Nei due anni finali la classe ha partecipato a diverse attività organizzate dall'Istituto quali:
Visite di istruzione.
Cineforum: “La vita di G. Leopardi, Torneranno i prati”
Progetto “concorso poesia”
Mostra “D'Annunzio soldato”
Educazione alla salute
9
Educazione alla sicurezza stradale
Progetto di educazione stradale
Progetto “salviamone almeno uno”
Progetto TEXA EDU, corsi e competizioni.
Alternanza scuola lavoro
Maranello: incontro formativo ed orientativo con i “Maestri del lavoro
Incontro sull'orientamento post-qualifica;
Per abituare gli studenti alla prova finale (Esame di Stato), sono state effettuate alcune
simulazioni. Nel mese di Aprile si è svolta la simulazione della terza prova (tipologia B + C
allegata), che ha coinvolto quattro discipline: Matematica, Inglese, LTE ed ElettronicaElettrotecnica. La media raggiunta dagli studenti a seguito della suddetta prova è stata di
7,3 punti. La simulazione del colloquio orale si è svolta in data 29 aprile.
10
CONTENUTI E CRITERI DISCIPLINARI
LINGUA E LETTERARTURA ITALIANA
Docente: Prof.ssa Rosaria La Grotteria
N. ore settimanali: 4
Libri di testo: Cataldi Pietro, Angioloni Elena, Panichi Sara, La Letteratura e i saperi
+Studiare con successo 3/ Dal secondo Ottocento alla contemporaneità, Palumbo.
Competenze disciplinari
Saper individuare nei testi letti elementi caratteristici della poetica, della visione del
mondo, dell'ideologia e delle soluzioni stilistico formali adottate dai diversi autori.
Saper leggere i testi poetici e narrativi presi in esame riconoscendone le basilari
peculiarità.
Saper effettuare confronti tra i diversi fenomeni letterali ed eventuali collegamenti con
altri ambiti disciplinari, in particolare con la storia.
Sapere effettuare autonomamente semplici analisi dei testi poetici e narrativi del periodo
storico e degli autori presi in esame.
Sapere esprimersi in modo coerente e grammaticalmente corretto.
Conoscere e sapere utilizzare una basilare terminologia specifica.
Competenze disciplinari per la produzione di testi scritti.
Saper sviluppare un discorso pertinente alle richieste in modo abbastanza approfondito.
Dimostrate capacità di analisi relativamente alle problematiche proposte.
Saper costruire periodi anche complessi in modo coerente e coeso.
Saper esprimersi correttamente dal punto di vista sintattico-ortografico.
Saper esprimersi con lessico appropriato, facendo anche uso di una terminologia
specifica.
Competenze disciplinari minime
Conoscere a grandi linee il contesto storico sociale nel quale si verifica un fenomeno
letterario.
Conoscere i caratteri principali del fenomeno letterario considerato.
Cogliere nelle opere lette elementi della poetica e aspetti dell'ideologia degli autori.
Sapersi esprimere con frasi semplici e coese.
Sapersi esprimere in modo globalmente corretto dal punto di vista ortografico e
sintattico.
Saper sviluppare una traccia in modo logico ed adeguato alle richieste, anche se non
sempre approfondito.
Metodologia e strumenti
Lezione frontale e/o partecipata.
Discussione.
Cooperative learning.
Metodo della scoperta.
Appunti, mappe concettuali e/o schemi.
Lettura e analisi di testi letterari, documenti e quotidiani.
Esercitazioni orali e scritte.
Libro di testo, antologie e quotidiani.
Materiale audiovisivo.
Verifiche e valutazioni
11
Le verifiche hanno avuto la forma del colloquio orale strutturato (interrogazione) e prove
scritte semistrutturate (tema e saggio breve).
Sono stati verificati gli obiettivi in termini di conoscenze, competenze e capacità.
La valutazione finale è scaturita dal giudizio delle suddette prove, tenendo conto del grado
di raggiungimento, da parte dello studente, degli obiettivi prescelti, delle competenze e
capacità raggiunte, ma anche del progresso rispetto alla situazione di partenza.
Si è tenuto conto, inoltre, dell’impegno dimostrato durante lo svolgimento di alcune attività
svolte in classe volte all’elaborazione di un prodotto pensato specificatamente per far
acquisire informazione e sviluppare competenza.
Altri elementi che hanno determinato la valutazione finale sono stati la partecipazione al
dialogo educativo, l’interesse, i progressi compiuti nell’area cognitiva e il processo di
maturazione da parte dello studente.
Strategie di recupero
Durante il corso dell’anno scolastico si sono effettuate forme di recupero quando si è
presentata la necessità. Nel secondo quadrimestre è stata effettuata una pausa didattica
volta al potenziamento dell’analisi e del commento del testo, dell’articolo di giornale, del
saggio breve e del tema in vista della prima prova scritta dell’Esame di Stato.
Profilo della classe
Gli studenti hanno consapevolezza del loro ruolo, dei valori e delle competenze che la
scuola ha il compito di trasmettere. All’interno del gruppo classe mantengono un
comportamento corretto e partecipe alle attività proposte, anche se con modalità differenti:
alcuni mostrano attenzione e curiosità, avanzando domande e formulando interventi
pertinenti, altri sono più passivi e necessitano di essere maggiormente stimolati al
raggiungimento degli obiettivi legati sia all’aspetto disciplinare sia al dialogo educativo.
L’aspetto formativo della classe si rivela differenziato: solo un ristretto numero di studenti
si distingue per un impegno costante, sempre interessato alle attività proposte, e ha
raggiunto un buon livello di competenze.
Alcuni necessitano di incoraggiamento nella conduzione di un lavoro o nell’esposizione dei
contenuti, ma gli obiettivi minimi sono raggiunti.
Gli studenti si dimostrano capaci di lavorare e di rielaborare, seppur alcuni di loro in
maniera semplice, i contenuti proposti e di sviluppare un pensiero personale.
Sanno esporre il pensiero di un autore, e sono in grado di orientarsi nel panorama
letterario, culturale e storico di riferimento, operando collegamenti inerenti alle tematiche
degli autori, anche se non tutti lo fanno in maniera completa o approfondita.
Gli obiettivi prefissati, in tal senso, sono stati perseguiti attraverso una metodologia
flessibile.
Molta importanza è stata data alla lettura come incontro con l’altro e come modo di
conoscere se stessi e il mondo circostante. Nelle modalità di approccio è sempre stato
privilegiato il testo, la sua lettura condivisa ad alta voce in classe, cui si è fatta seguire
l’analisi dei rimandi intra e intertestuale, privilegiando il dialogo per favorire la
partecipazione.
Maggiori difficoltà si riscontrano nel processo di scrittura dove è possibile riscontrare
lacune e incertezze sintattiche.
Contenuti
Guida alla composizione
 Testo argomentativo.
 Tema.
12





Riassunto.
Relazione.
Analisi e commento del testo.
Saggio breve.
Articolo di giornale.
Modulo 1: L’età del Decadentismo
Contesto storico culturale del secondo Ottocento e del primo Novecento.
Cultura e poetica del Decadentismo.
Estetismo.
La nuova condizione degli intellettuali.
Simbolismo.
La nascita della poesia moderna.
Charles Baudelaire: vita, opere e pensiero.
 I fiori del male: caratteristiche e contenuti.
 Lettura e analisi de L’albatro (da I fiori del male).
Giovanni Pascoli: vita, opere, pensiero e poetica.
 Myricae: temi, struttura e contenuti.
 Lettura e analisi de X Agosto.
 Fanciullino: temi, struttura e contenuto.
 Lettura e analisi de Il fanciullino.
 Canti di Castelvecchio: temi, struttura e contenuti.
 Lettura e analisi de Il gelsomino notturno
Gabriele D’Annunzio: vita, opere, pensiero e poetica.
 Il piacere: temi, stile, struttura e contenuti.
 Lettura e analisi de Andrea Sperelli, l’eroe dell’estetismo (da Il Piacere).
 Lettura e analisi de La conclusione del Piacere (da Il Piacere, libro IV, cap.
III).
Modulo 2: Il romanzo di primo Novecento
Caratteristiche del romanzo di primo Novecento.
Caratteristiche del Decadentismo e del Positivismo.
La crisi della ragione.
Letteratura e psicoanalisi.
Il malessere interiore
Marcel Proust: vita, opere e pensiero.
 Alla ricerca del tempo perduto: struttura e temi.
 Lettura e analisi de La madeleine
Franz Kafka: vita, opere e pensiero.
 La Metamorfosi: temi, struttura e stile.
 Lettura e analisi de Uno strano risveglio.
James Joyce: vita, opere e pensiero.
 Ulisse: temi, struttura e stile.
 Lettura e analisi de Il monologo di Molly
Modulo 3: Italo Svevo e Luigi Pirandello
Italo Svevo: vita, opere, pensiero e poetica.
 La Coscienza di Zeno: temi, struttura e stile.
 Lettura e analisi de Lo schiaffo del padre (cap. IV).
 Senilità: temi, struttura e stile.
13
 Lettura e analisi de Inettitudine e senilità
Luigi Pirandello: vita, opere, pensiero e poetica.
Differenza tra umorismo e comicità.
Le caratteristiche dell’arte umoristica.
 Il fu Mattia Pascal: temi, struttura e stile.
 Lettura e analisi de In giro per Milano: le macchine e la natura in gabbia (da Il
fu Mattia Pascal, cap. IX).
 Lettura e analisi de Adriano Meis e la sua ombra (da Il fu Mattia Pascal, cap.
XV).
Il teatro di Pirandello.
 Così è se vi pare.
 N. B: Relativamente al teatro pirandelliano è stata proposta anche la visione
di un DVD dell’opera Così è se vi pare.
 Lettura e analisi de Come parla la verità (atto terzo-scena quinta).
Relativamente ai primi anni del ‘900:
Avanguardie storiche.
Filippo Tommaso Marinetti: vita e opere.
 Lettura e analisi de Manifesto del Futurismo.
Momenti di discussione sono stati offerti dalla visione del film “Che bella giornata”, che ha
favorito il dialogo in classe, creando momenti di riflessione su tematiche legate all’attualità.
14
STORIA
Docente: Prof.ssa Rosaria La Grotteria
N. ore settimanali: 2
Libri di testo: De Vecchi, Giovannetti, Storia in corso 3/ Ed. Rossa Tecnologici +Atlante,
B. Mondadori.
Competenze disciplinari
Saper cogliere i legami tra diversi eventi storici individuando l'evoluzione dei fenomeni
nel corso del tempo.
Saper evidenziare le conseguenze sul mondo contemporaneo degli eventi storici del
passato.
Saper analizzare e compiere semplici valutazioni a proposito dei diversi eventi storici.
Stabilire relazioni concettuali tra i campi di studio professionalizzati e la storia.
Saper formulare discorsi pertinenti alla richieste, costruiti in modo coerente e coeso.
Saper esprimersi correttamente, padroneggiando la terminologia specifica della materia.
Competenze disciplinari minime
Saper descrivere a grandi linee la situazione economica, politica e sociale di un periodo
considerato.
Saper indicare i principali eventi e fenomeni di mutamento all'interno dei processi storici
trattati.
Saper evidenziare i rapporti di causa-effetto.
Sapersi esprimere in termini chiari, dimostrando una certa competenza del linguaggio
specifico.
Metodologia
Per lo studio degli eventi storici esaminati si è proceduto secondo il seguente
procedimento metodologico:
Dal presente al passato (motivazione dell'indagine storica).
Tematizzazione e periodizzazione.
Descrizione del contenuto.
Analisi di fonti storiche.
Definizione della situazione di partenza e di arrivo dello specifico processo storico.
Identificazione dei mutamenti e/o delle permanenze.
Problematizzazione.
Spiegazione e confronto di interpretazioni.
Lezione frontale.
Discussione.
Cooperative learning.
Sintesi, mappe concettuali e/o schemi.
Lettura e analisi di documenti e/o quotidiani.
Esercitazioni orali e scritte.
Strumenti
Libri di testo
Quotidiani.
Materiale audiovisivo.
Verifiche e valutazioni
Le verifiche hanno avuto la forma del colloquio orale strutturato (interrogazione), prove
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strutturate e semistrutturate.
Sono stati verificati gli obiettivi in termini di conoscenze, competenze e capacità.
La valutazione finale è scaturita dal giudizio delle suddette prove, tenendo conto del grado
di raggiungimento, da parte dello studente, degli obiettivi prescelti, delle competenze e
capacità raggiunte, ma anche del progresso rispetto alla situazione di partenza.
Si è tenuto conto, inoltre, dell’impegno dimostrato durante lo svolgimento di alcune attività
svolte in classevolte all’elaborazione di un prodotto pensato specificatamente per far
acquisire informazione e sviluppare competenza.
Altri elementi che hanno determinato la valutazione finale sono stati la partecipazione al
dialogo educativo, l’interesse, i progressi compiuti nell’area cognitiva e il processo di
maturazione da parte dello studente.
Strategie di recupero
Durante il corso dell’anno scolastico si sono effettuate forme di recupero quando si è
presentata la necessità. Nel secondo quadrimestre è stata effettuata una pausa didattica
volta al potenziamento di tematiche relative alla Guerra Fredda per meglio comprendere i
processi storici legati all’attualità.
Profilo della classe
La classe dimostra interesse per le lezioni e discrete capacità critiche dei contenuti
proposti.
Nell’acquisizione dei contenuti disciplinari, cui sono pervenuti gli studenti,il profitto risulta
differenziato, rapportato ai loro prerequisiti, alle loro capacità di rielaborazione,
all’autonomia di lavoro e alla partecipazione al dialogo educativo.
Un piccolo gruppo rivela impegno costante e adeguato, con buone capacità di
approfondimento anche personale. Dimostra di sapersi orientare nella discussione delle
tematiche affrontate con precisione, sicurezza e proprietà di linguaggio, contestualizzando
gli eventi nel quadro sociale e culturale, ed esprimendo fondati pareri personali.
Alcuni studenti sono più passivi e necessitano di essere stimolati maggiormente. Si
evidenzia un impegno non sempre adeguato che non ha portato all’approfondimento
necessario per sviluppare tutti i contenuti trasmessi. Si attesta uno studio finalizzato
esclusivamente per affrontare l’interrogazione o la verifica scritta.
Altri, invece, necessitano di incoraggiamento nella conduzione di attività o nell’esposizione
dei contenuti. Non sempre il linguaggio utilizzato è adeguato e permangono difficoltà
nell’uso del lessico specifico.
Gli obiettivi minimi sono raggiunti anche grazie al lavoro di sintesi operato al temine di un
argomento o modulo.
Lo studio della storia del Novecento è stato affrontato con continui rimandi alla realtà
attuale, cogliendo gli elementi di continuità e discontinuità, anche attraverso la lettura in
classe del quotidiano e utilizzando fonti storiche di diversa tipologia.
Il profilo della classe può ritenersi positivo in quanto, pur nella inevitabile differenziazione
di qualità individuali e di impegno scolastico, tutti hanno cercato di contribuire alla riuscita
del dialogo educativo.
CONTENUTI
Modulo 1 La Prima Guerra Mondiale e le sue eredità
 Prima Guerra Mondiale: cause e svolgimento del conflitto.
 Prima Guerra Mondiale: cause e svolgimento del conflitto (video).
 Esito e conseguenze della Prima Guerra Mondiale
 Il dopoguerra e il biennio rosso.
 Il fascismo: nascita e presa del potere.
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 La marcia su Roma.
 La dittatura totalitaria fascista.
Modulo 2 Democrazia e dittatura in America e Germania
La crisi del 1929 e il New Deal.
La Repubblica di Weimar.
La Costituzione della Repubblica di Weimar
Il Nazismo e la salita al potere di Hitler.
La dittatura nazista.
La politica economica ed estera di Hitler.
 Visione film “La caduta. Gli ultimi giorni di Hitler”.
Modulo 3 La Seconda Guerra Mondiale
 La Seconda Guerra Mondiale.
 La prima fase della guerra.
L’Europa dei lager e della shoah.
 La svolta e la conclusione del conflitto.
Resistenza.
 La fine dello stato fascista(visione documentario)
 Visione film “Il giorno più lungo”.
 Visione film “Il diario di Anna Frank”.
Modulo 4 L’età del mondo bipolare
Il mondo diviso.
Le eredità della guerra.
 Gli anni del dopoguerra (visione documentario).
 Introduzione alla Guerra Fredda (visione documentario).
Guerra Fredda: caratteristiche del blocco occidentale e del blocco orientale.
Rivoluzione cinese.
Guerra di Corea.
Rivolte nell’Est europeo.
Crisi di Cuba.
Europa Unita: dalla nascita della Comunità Europea all’Unione Europea.
Il processo di Decolonizzazione: crisi dell’egemonia europea, movimenti
nazionalisti, tempi e modi della decolonizzazione.
L’indipendenza dell’India.
Il Sud-Est asiatico e la Guerra in Vietnam.
Il conflitto israelo-palestinese.
Decolonizzazione nel Nord-Africa.
La guerra d’Algeria e la crisi di Suez
Decolonizzazione Africa subsahariana.
Il Sudafrica e l’apartheid.
L’America latina e le dittature in Cile e Argentina.
La società dei consumi.
Il miracolo economico del dopoguerra.
Il sessantotto.
La nascita della Repubblica italiana.
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MATERIA: MATEMATICA
LIBRO DI TESTO ADOTTATO: “NUOVA MATEMATICA ADOTTATA” di SASSO
LEONARDO Ed. PETRINI.
ALTRI SUSSIDI DIDATTICI: “ARGOMENTI MODULARI DI MATEMATICA” di DODERO,
BARONCINI, MANFREDI Ed. GHISETTI e CORVI
PROGRAMMA MODULARE SVOLTO
Funzioni
Concetto di funzione e di funzione matematica
Classificazione e determinazione del campo di
esistenza
Campo di esistenza di funzioni irrazionali, fratte e
miste
Simmetrie, funzione pari, dispari, periodica.
Intersezione con gli assi
Funzioni crescenti e decrescenti
Intervalli di positività e negatività.
Rappresentazione geometrica.
Funzioni monotone: crescente, non crescente,
decrescente, non decrescente.
Limiti
Intorno di un punto e dell’infinito
Definizione e significato geometrico dei limiti.
Verifica della validità dei limiti tramite la
definizione.
Limite destro e limite sinistro di una funzione
Teoremi sui limiti senza dimostrazione
Calcolo di limiti per x che tende a un valore finito il
cui risultato è un valore finito o infinito: f ( x )=l ,
f ( x )= ∞ .
Calcolo di limiti per x che tende a un valore infinito
il cui risultato è un valore finito o infinito: f ( x )=l ,
f ( x )= ∞ .
Limiti
che
si
presentano
in
forma
0 ∞
indeterminata 0 , ∞ , ± ∞∓∞
DISCIPLINE
COINVOLTE
NELLA
PROGRAMM.
DIDATTICA
La disciplina,
non è riuscita a
trovare
applicazioni
interdisciplinar
i se non di
marginale
importanza.
METODOLOGIA
DIDATTICA
SEGUITA
MEZZI,
SPAZI,
TEMPI
Sono state
utilizzate:
lezioni frontali
lezioni
frontali
con interventi
esercitazioni
individuali
ed
esercitazioni alla
lavagna.
Durante le lezioni,
dopo
aver
dedicato una parte
alla
trattazione
teorica
degli
argomenti,
si
affrontavano
esempi di calcolo
numerico, spesso
di tipo ripetitivo,
per favorire un
miglior
consolidamento.
I tempi
utilizzat
i sono
stati di
tre ore
alla
settima
na.
Derivate
Definizione di rapporto incrementale e di derivata.
Significato geometrico del rapporto incrementale e di
derivata.
Derivate delle funzioni elementari
Teoremi sul calcolo delle derivate (i soli enunciati).
Derivazione delle funzioni composte.
Derivate di ordine superiore.
Studio di funzione
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Applicazione dei limiti per la rappresentazione
grafica delle funzioni
Applicazione delle Derivate:
- Funzioni crescenti e decrescenti.
- Massimi e minimi.
- Concavità.
Rappresentazione intuitiva del grafico di una
funzione.
Analisi del grafico di una funzione
GRIGLIE DI
MISURAZIONE E
CRITERI
ADOTTATI (PER LA
STRUMENTI
NUMERO
UTILIZZATI DELLE PROVE
E TIPOLOGIA DI VERIFICA
DI VALUTAZ. (UTILIZZATE PER
LA VALUTAZIONE)
VALUTAZIONE)
La tabella della
corrispondenza
decimale è quella
formulata dal C.d.C. e
dal POF.
Gli elementi presi in
considerazione
per
l’attribuzione
della
valutazione globale di
fine anno sono:
media
dei
voti
conseguiti nelle prove
valutazione
dell’impegno, della
partecipazione e del
costante lavoro.
Nella valutazione si è
tenuto conto della
difficoltà, ad usare
correttamente
i
termini del linguaggio
matematico ed a
formalizzare con il
necessario rigore i
concetti
affrontati.
Alla luce di ciò sono
stati
valutati
positivamente anche
gli studenti che hanno
dimostrato
una
comprensione almeno
intuitiva dei principali
argomenti affrontati.
La verifica
dell’apprendi
mento è stata
effettuata
attraverso:
verifiche
scritte, con
data
concordata,
sulla parte di
esercizi
di
calcolo.
esercitazioni
collettive alla
lavagna con
domande
teoriche volte
a verificare
l’acquisizion
e
del
linguaggio
specifico.
ORE
ASS.
PER
LE
PROVE
2 ore
3 verifiche
scritte nel 1°
quadrimestre.
3
verifiche
scritte nel 2°
quadrimestre
1 simulazione
di terza prova
d’esame nel
secondo
quadrimestre
Prove
Orali:
esercizi alla
lavagna con
domande
teoriche.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
CONOSCERE:
I termini e i simboli principali di
funzione e di dominio di una
funzione. La definizione di
intervallo limitato, illimitato e di
intorno di un punto. La definizione
di funzione pari, dispari, monotona:
crescente,
non
crescente,
decrescente, non decrescente. La
definizione
di
intervallo
di
positività e negatività di una
funzione. Lo studio intuitivo del
grafico di una funzione. Il
significato geometrico dei limiti.
Il significato geometrico del
rapporto incrementale. Derivate
delle funzioni elementari
SAPER FARE:
Classificare una funzione e saperne
determinare
il
dominio.
Determinare se una funzione è pari,
dispari, né pari né dispari. Stabilire
le intersezioni con gli assi e gli
intervalli di positività e negatività di
una funzione. Disegnare il grafico
“intuitivo”
di
una
funzione
algebrica.
Calcolare semplici limiti. Calcolo di
limiti di funzioni razionali fratte per
x che tende ad infinito e per x che
tende ad un numero finito.
Calcolare semplici derivate con
l’utilizzo dei teoremi e delle
derivate delle funzioni elementari.
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INGLESE
Insegnante: Rossella Guidicelli
Ore curriculari: 3 settimanali
Obiettivi generali disciplinari:
LISTENING
Comprendere le idee principali e i particolari significativi di testi orali, su una varietà di
argomenti in un ampio ambito di registri e di varietà linguistiche.
SPEAKING
Esprimersi con buona comprensibilità su argomenti di carattere quotidiano e attinenti al
proprio ambito professionale.
READING
Cogliere il senso di testi scritti relativi alla realtà contemporanea, con particolare
attenzione a quelli di carattere specifico e professionale, potenziando le abilità acquisite
negli anni precedenti.
WRITING
Produrre testi scritti di carattere quotidiano e specialistico di varia natura e finalità, in modo
comprensibile e corretto.
Riflessione linguistica
Individuare e sistematizzare le strutture e i meccanismi linguistici di base che operano ai
diversi livelli: pragmatico, testuale, semantico-lessicale, morfo-sintattico, fonologico e
anche alla micro-lingua.
Obiettivi minimi
LISTENING
Comprendere testi orali di argomento generale e tecnico individuandone il senso generale
e alcune informazioni specifiche.
SPEAKING
Esprimersi oralmente in modo sufficientemente corretto e con una pronuncia adeguata
utilizzando un lessico specifico relativo all’indirizzo tecnico-professionale.
READING
Comprendere testi scritti di carattere generale e professionale nella loro globalità, se su
argomenti precedentemente trattati in L1, e reperire alcune informazioni specifiche.
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WRITING
Trasporre le informazioni precedentemente recepite in tabelle, grafici, diagrammi ed
elaborare semplici testi scritti di carattere personale e tecnico-professionale con sufficiente
correttezza formale e proprietà lessicali.
Riflessione linguistica
Ferme restando le conoscenze acquisite negli anni precedenti, riconoscere anche la forma
passiva dei verbi, il condizionale e i modali.
Strumenti e metodologie
Tenuto conto del livello di competenza conseguito negli anni precedenti si è ritenuto
opportuno insistere, in particolare, sulla comprensione di testi scritti, partendo
preferibilmente da argomenti già noti in L1 per arrivare ad una comprensione di testi in L2
sempre più consapevole e approfondita.
La scelta è quindi stata orientata verso contenuti vicini agli interessi ed esperienza dei
candidati per non complicare in loro eventuali problemi di natura linguistica con problemi di
natura concettuale.
E’ stata quindi fondamentale una stretta collaborazione con gli altri docenti del Consiglio di
Classe per quanto riguarda la scelta degli argomenti ed eventuali confronti e
approfondimenti.
La lettura dei testi, estensiva, intensiva e integrata, è sempre stata finalizzata con
chiarezza a creare uno specifico spessore sia tecnico-professionale che culturale nonché
a analizzare l’individuazione del significato generale e dei particolari essenziali del testo ed
estrapolarne le informazioni esplicite ed implicite .
In merito alla produzione scritta si è cercato di sviluppare abilità che consentissero di
redigere semplici testi scritti di carattere personale e tecnico-professionale, note-taking,
trasposizione di dati in grafici, tabelle, diagrammi, lettere etc…
Per quanto riguarda la produzione orale si è cercato di mettere i candidati in grado di
comprendere e di esprimersi ad un livello sufficientemente corretto in merito ad argomenti
sia quotidiani che professionali.
Il materiale proposto è stato in genere autentico (riviste, opuscoli, brani letterari, articoli,
carte geografiche in lingua) e sempre comunque collegato all’esperienza e interesse dei
candidati, nonché accessibili al livello di competenza linguistica da loro acquisita.
Si è fatto uso del dizionario bilingue come utile strumento di lavoro per l’arricchimento
lessicale e per il controllo della correttezza ortografica, morfologica e della pronuncia.
Inoltre, per il conseguimento degli obiettivi previsti, accanto alla lezione frontale si è fatto
uso di tecniche fondate sul lavoro individuale, di coppia, di gruppo o di classe.
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Verifica
Per la verifica, intesa come parte integrante del processo didattico-educativo, ci si è
avvalsi di procedure sistematiche e continue (interrogazioni, quesiti, problem solving) per
osservare il grado di conseguimento degli obiettivi programmati per ciascun segmento
significativo del programma, nonché di prove periodiche più formalizzate di tipo soggettivo,
più sovente oggettivo, in particolare prove strutturate, per avere un quadro il più possibile
completo sulla preparazione di ogni singolo candidato e sui suoi progressi “in itinere”.
Le verifiche periodiche scritte hanno avuto, in genere, la durata di un’ora e, come
concordato in Collegio Docenti, per ogni classe si sono avute almeno due valutazioni
scritte e due orali nel trimestre e tre valutazioni scritte e tre orali nel pentamestre.
Criteri di valutazione
Per quanto riguarda la valutazione, con particolare riferimento al livello di sufficienza, che
è da intendersi, comunque, corrispondente al raggiungimento degli obiettivi minimi
disciplinari, si fa riferimento ai criteri definiti in C. D. e riportati nel POF nonchè alla griglia
allegata al documento e concordata con il Consiglio di Classe.
La valutazione di fine periodo ha tenuto conto delle prove svolte in itinere, con riferimento
agli obiettivi disciplinari prefissati, del raggiungimento degli obiettivi trasversali concordati e
delle indicazioni fornite dal Consiglio di Classe.
Recupero
Le attività di recupero non sono state attuate in momenti formalizzati poiché si è preferito
effettuare pause didattiche o approfondimenti di argomenti di interesse particolare durante
le ore curriculari. Il superamento del debito del primo quadrimestre è stato accertato
tramite una verifica orale mirata al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Ogni alunno ha
cercato di colmare le proprie lacune personali preparando l’argomento o gli argomenti su
cui aveva dimostrato conoscenze approssimative o del tutto carenti.
Profilo della classe
La classe 5D evidenzia una certa disomogeneità per quanto riguarda il livello di
apprendimento e il conseguimento degli obiettivi prefissati all'inizio di quest'ultimo
segmento del corso di studi.
La classe si compone essenzialmente di due gruppi che sono stati accorpati all’inizio dello
scorso anno scolastico. Mentre un gruppo era in possesso dei requisiti di base e di un
buon grado di scolarizzazione e di abitudine al lavoro scolastico, l’altra parte si è
presentata molto carente sotto entrambi gli aspetti. Il lavoro dell’insegnante, quindi, è
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consistito nel cercare di uniformare il più possibile i livelli di competenza anche se, tutto
sommato, con risultati non troppo soddisfacenti.
Anche la parte di candidati in possesso dei requisiti minimi di competenza nella disciplina,
durante questo anno scolastico non è stata in grado di trarre vantaggio dalle conoscenze
pregresse al fine di acquisire un livello di preparazione più consono al livello di studi e alle
aspettative dell’insegnante, accontentandosi spesso di pervenire a valutazioni appena
sufficienti, se non scarse, specialmente nella lingua scritta. Spesso spronati, non sono stati
in grado di esprimere un vero interesse e la volontà necessari per perseguire risultati
soddisfacenti.
Di conseguenza si può affermare che parte della classe non raggiunge gli obiettivi
prefissati e fatica, sia nella comunicazione scritta che in quella orale.
Chi consegue risultati sufficienti evidenzia comunque un tipo di apprendimento meramente
mnemonico che manca quasi totalmente di rielaborazione personale.
Contenuti disciplinari
MODULO 1: SAFETY
CONTENUTI:
Safety signs; Parts of the body; Illnessess and pains; Teacher receives $ 150,000 in
compensation; Modals; Past continuous and simple past.
MODULO 2: EUROPE AND US
CONTENUTI:
Simple present; Present continuous; Will/Going to future, Comparatives and superlatives.
Si è affrontata la lettura dei seguenti brani:
The changing Europe; Towards the third millennium; The Berlin Wall; The Channel Tunnel;
The Oresund Bridge; EU keydates; English as a lingua franca.
MODULO 3: THE INDUSTRIAL REVOLUTION
CONTENUTI:
The triangular trade; The Industrial Revolution; The long Victorian Age;: positive and
negative aspects; Two World Wars; The industrial revolution continues; Transport
revolution; Towards mass production; Oscar Wilde: the man and the playwright.
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MODULO 4:
ENERGY AND OUR ENVIRONMENT
CONTENUTI:
What is energy? Income energy sources; Ecology and the world around us: land, water, air
and noise pollution; The greatest threat to our planet: the greenhouse effect; Pollution;
Waste recycling.
MODULO 5:
TECHNICAL MODULE
CONTENUTI:
The Petrol Engine; The four-stroke cycle; The two-stroke cycle; The diesel Engine;
Famous men in engine development.
NOTA BENE:
Si fa presente che il Modulo 5 verrà svolto nella seconda metà del mese di maggio 2015
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MATERIA: Tecnologie Meccaniche e Applicazioni
Docenti: Bertugli Alfeo e Cirigliano Saverio
N° ore curricolari: 5 (di cui 2 in compresenza)
Obiettivi generali disciplinari:
Chiara conoscenza tecnico scientifica.
Capacità di riconoscere, spiegare ed utilizzare il linguaggio tecnico appropriato.
Consapevolezza nelle scelte fatte (adeguate alle necessità tecniche richieste)
Saper passare da una situazione reale ad una rappresentazione schematica per utilizzare
i metodi di calcolo studiati (sollecitazioni).
Saper eseguire con criteri appropriati calcoli di progetto e verifica.
Conoscere struttura e funzionamento degli organi di macchina trattati (vedi contenuti)
Saper applicare le conoscenze della meccanica di base per affrontare problematiche di
dimensionamento degli organi meccanici.
Saper utilizzare strumenti di uso comune nel campo della tecnica; come manuali, cataloghi
tabelle, internet, ecc. per “ricavare” elementi utili per il funzionamento, per la
rappresentazione grafica, per il dimensionamento o la verifica degli organi studiati.
Obiettivi minimi disciplinari:
Conoscenze tecnico scientifiche di base.
Capacità di utilizzare il linguaggio tecnico in modo sostanzialmente corretto.
Saper passare da una situazione reale ad una rappresentazione schematica per utilizzare
i metodi di calcolo studiati (sollecitazioni).
Saper eseguire con criteri appropriati i calcoli di progetto e verifica di elementi
fondamentali.
Conoscere struttura e funzionamento di max. degli organi di macchina trattati (vedi
contenuti) e saper fare semplici calcoli di dimensionamento.
Saper utilizzare strumenti di uso comune nel campo della tecnica; come manuali, cataloghi
tabelle, internet, ecc. per “ricavare” elementi utili per il funzionamento, per la
rappresentazione grafica, per il dimensionamento o la verifica degli organi studiati.
Metodologia:
Illustrazione degli argomenti con lezioni frontali (partecipate), con video e con applicazioni
in laboratorio.
Svolgimento di esercitazioni numeriche (quanto più possibile per situazioni reali) con
discussioni sul funzionamento, schematizzazioni, applicazioni e ove richiesto calcoli di
progetto e verifica. Molte lezioni sono state dedicate a risolvere in modo approfondito temi
di esame finale di anni precedenti (12 temi).
Strumenti:
Per lo svolgimento dell’attività didattica sono stati adottati vari testi di meccanica, computer
e fotocopie. In particolare sono state svolte molte lezioni in laboratorio informatico
(AutoCad) per l'esecuzione del disegno meccanico e nell'officina.
Testo in uso: manuale di meccanica “Hoepli” e Tecnica dell'automobile “S. Marco”.
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Verifiche:
Sono state effettuate verifiche attraverso interrogazioni orali ma soprattutto mediante
prove scritte di varie tipologie.
Valutazioni:
Per la misurazione delle verifiche scritte si è operato assegnando un certo punteggio ad
ogni esercizio, variabile secondo il grado di difficoltà dell’esercizio stesso, sommando poi i
singoli punteggi e rapportando il risultato ottenuto ad un risultato massimo. Nella
valutazione complessiva si è tenuto conto, oltre che delle verifiche scritte e orali, anche del
grado di attenzione, della partecipazione, dell’interesse e impegno dimostrato da parte del
singolo studente nell’affrontare i temi proposti.
Recupero:
Le attività di recupero sono state effettuate in itinere (pause didattiche). Il superamento
del debito del primo quadrimestre è stato accertato tramite una verifica scritta mirata al
raggiungimento degli obiettivi prefissati.
PROFILO DELLA CLASSE
La classe ha partecipato con discreta continuità al lavoro scolastico. Ha dimostrato buona
disponibilità per il lavoro in aula, l'impegno a casa invece è risultato generalmente scarso.
Fra studenti e docenti si è creato un rapporto molto positivo. Gli obiettivi minimi sono stati
raggiunti dalla maggioranza degli allievi. Occorre comunque sottolineare che alcuni
studenti possiedono limitate potenzialità nella disciplina le quali, unite a lacune pregresse,
non hanno consentito il raggiungimento di un profitto sufficiente. Un ristretto gruppo di
studenti ha unito impegno e costanza alle buone attitudini per la materia, ottenendo buoni
risultati.
Contenuti disciplinari
Modulo n° 1: Richiami 4° anno, resistenza dei materiali
Caratteristiche di sollecitazione. Condizioni di sicurezza nelle costruzioni (casi statici,
dinamici e a fatica).Tensioni, deformazioni, tensione massima, tensione ammissibile.
Applicazioni.
Modulo n° 2: Richiami 4° anno, sollecitazioni semplici e composte
Sollecitazioni assiali di trazione e compressione: tensioni interne, calcoli di progetto e di
verifica.
Sollecitazioni di flessione: modulo di resistenza a flessione, tensioni interne, calcoli di
progetto e di verifica.
Sollecitazioni di taglio: tensioni interne, calcoli di progetto e di verifica.
Sollecitazioni di torsione: modulo di resistenza a torsione, tensioni interne, calcoli di
progetto e di verifica.
Tensione indotta da più sollecitazioni, tensione ideale. Caso generale.
Flessione e torsione: momento flettente ideale, progetto e verifica.
Instabilità per carico di punta, formula di Eulero (semplici dimensionamenti). Applicazioni.
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Modulo n° 3: Richiami 4° anno, assi e alberi
Dimensionamento perni di estremità e perni intermedi. Dimensionamento delle sedi degli
alberi con o senza sede linguetta. Dimensionamento linguetta.
Applicazioni (anche risolvendo esercizi di esame finale).
Modulo n° 4: Giunti e Innesti (in parte richiami 4° anno)
Giunti: generalità, dimensionamento giunti rigidi a dischi e a flange.
Viti: rappresentazione, dimensionamento e verifica (caso applicazione giunti.
Innesti: generalità, funzionamento e dimensionamento delle frizioni monodisco e a dischi
multipli. Molle elicoidali, dimensionamento.
Applicazioni (anche risolvendo esercizi di esame finale).
Modulo n° 5: Trasmissioni flessibili “cinghie”
Considerazioni generali, rapporto di trasmissione, tiro delle cinghie, forza periferica
motrice, flessione sull’albero. Dimensionamento a resistenza cinghie piatte.
Dimensionamento e scelta cinghie trapezoidali.
Applicazioni (anche risolvendo esercizi di esame finale).
Modulo n° 6: Richiami 4° anno,trasmissioni con ruote dentate.
Considerazioni generali, rapporto di trasmissione.
Ruote dentate a denti diritti, calcolo di resistenza del modulo e proporzionamento.
Ruote dentata a denti elicoidali. Dimensionamento.
Applicazioni (anche risolvendo esercizi di esame finale).
Modulo n° 7: Il sistema biella-manovella-volano
Cenni sulla analisi cinematica e dinamica del sistema biella-manovella.
Dimensionamento di: biella, spinotto, manovella e volano.
Applicazioni (anche risolvendo esercizi di esame finale).
Modulo n° 8: La trasmissione nell'autoveicolo
Tipi di trasmissione: componenti, funzionamento.
La frizione dell'autoveicolo: tipologie di costruzione, funzionamento, scelte. Esecuzione
pratica in officina con operazioni di smontaggio, rimontaggio e valutazioni critiche.
Esecuzione di esercizi d'esame anni precedenti di dimensionamento.
Il cambio dell'autoveicolo: tipologie di costruzione, funzionamento, scelte. Esecuzione
pratica in officina con operazioni di smontaggio, rimontaggio e valutazioni critiche.
Esecuzione di esercizi d'esame anni precedenti di dimensionamento.
Modulo n° 9: Disegno meccanico
Esecuzione in AutoCad di complessivi con estrazione di particolari rappresentati in
proiezione ortogonale, con sezioni e quotatura completa di tolleranze e rugosità.
Modulo n° 10: Manutenzione
Indicazioni generali sulla manutenzione: affidabilità, difetto, guasto, tipologie di
manutenzione, piano di manutenzione, prevenzione della manutenzione ecc.
Nota: Il modulo 10 verrà svolto nel periodo 15 maggio fine anno scolastico.
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ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
Via A.D. Ferrari, 2 – 41053 MARANELLO (Modena) Tel. 0536 / 941233 – Fax 0536 / 940262
http:/www.ipsiaferrari.mo.it – e-mail: [email protected]
CLASSE 5^ D
T.T.D.M.M.T.
CORSO “MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA CON OPZIONE”
PROGRAMMAZIONE DI: TECNOLOGIE E TECNICHE DI
DIAGNOSTICA E MANUTENZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO
Anno scolastico 2014/2015
Ore settimanali di lezione:
 n° 6 x 30 settimane = 180 ore totali (di cui 60 in compresenza)
 n° 3 settimane di stage in azienda = 120 ore totali
Valutazione:
 1° quadrimestre: orale, scritta;
 2° quadrimestre: unica
Testi d’adozione consigliati ( già in dotazione dal 4° anno ):
Il Nuovo Manuale di Meccanica - Aut. Vari - Edi. HOEPLI –
ISBN 88-203-2901-8
Fondamenti di Tecnica automobilistica Aut. Edgardo Pensi Ed. HOEPLI
Obiettivi cognitivi trasversali.
Saper analizzare un problema
Saper elaborare le informazioni
Saper sintetizzare i risultati
Saper trasferire le proprie conoscenze e competenze in ambiti analoghi
Saper organizzare il proprio discorso in modo rigoroso, efficace e chiaro
Saper interpretare situazioni di varia complessità
Docenti: ANTONIO CANDELI
SAVERIO CIRIGLIANO
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Modulo N° 1: RICHIAMI DI MECCANICA GENERALE
- S.I. ( sistema internazionale di unità di misura con multipli e sottomultipli ); grandezze
fondamentali, supplementari e relative unità di misura base; grandezze derivate con
relativa unità di misura ( superficie, volume, massa volumica, volume massico, velocità,
accelerazione, forza, peso, momento, pressione, energia, lavoro, potenza).
- Dinamica del moto traslatorio: principio di D’ Alembert ( sistema di forze agenti, lavoro ed
energia cinetica, potenza ) con relative unità di misura.
- Dinamica del moto rotatorio: principio di D’ Alembert, ( momento, lavoro ed energia
cinetica, potenza ) con relative unità di misura.
Modulo N° 2: IMPIANTI DI FRENATURA
- Inpianti di frenatura: costituzione; classificazione( freni a disco e a tamburo ); sforzo da
applicare sul pedale; moltiplica dello sforzo muscolare ( pompa di comando con serbatoio
di alimentazione); sforzo esercitato sui cilindretti; guarnizioni di attrito; resistenza di attrito
e coppia frenante.
- Dinamica della frenatura: a ruote bloccate/rotolanti in piano e in pendio; calcolo e
diagrammi dello spazio e tempo di arresto totali; coefficienti di attrito pneumatico/manto
stradale; aderenza e relativa coppia; sigla del pneumatico.
Modulo N° 3: PRESTAZIONI DELL’AUTOVEICOLO
- Analisi delle prestazioni: generalità; velocità massima; tenuta di strada; ripresa; consumo
di combustibile; conforto di marcia.
- Elementi che influiscono sulle prestazioni: resistenze all’avanzamento ( rotolamento, aria,
pendenza); rapporto massa/potenza (accelerazione del veicolo); potenza specifica;
rapporto superficie frontale/potenza; stabilità nelle curve piane ( velocità limite ); stabilità
nelle curve sopraelevate ( velocità limite ).
- Dispositivi di controllo e di sicurezza attivi e passivi: ABS, ESC, ASR, ESP, HHC,
AIRBAG.
- Normative europee sui dispositivi di sicurezza per veicoli di nuova immatricolazione (
EURO 6 ).
Modulo N° 4: TERMODINAMICA E RENDIMENTI DELL’AUTOVEICOLO
- Motori alternativi a combustione interna, a 4 tempi, ad accensione comandata: ciclo Otto
teorico e indicato rappresentati nel diagramma p-v
- Motori alternativi a combustione interna, a 4 tempi, ad accensione spontanea: ciclo
Diesel teorico e indicato rappresentati nel diagramma p-v
- Trasformazioni motoristiche: fasi del motore.
- Trasformazioni termodinamiche: isobara, isocora, adiabatica ( in coordinate p-v, T-v, T-p).
- Rendimenti: termico, indicato, organico, utile, volumetrico.
29
Modulo N° 5: GRANDEZZE MOTORISTICHE
- Elementi fissi: alesaggio; area del cilindro; corsa, numero cilindri; cilindrata; volume della
combustione; volume totale; rapporto di compressione ( per Otto e Diesel ); rapporto di
combustione.
- Elementi variabili: periodo e frequenza; velocità media del pistone; velocità angolare,
periferica media ed istantanea del perno biella/manovella; sul pistone ( pressione media,
forza, lavoro, potenza); sul perno biella/manovella ( forza, coppia, lavoro, potenza utile );
potenza specifica; consumo di combustibile e consumo specifico; potere calorifico
inferiore; portata di aria effettiva; dosatura; sfalsamento angolare e grado di irregolarità del
motore.
Modulo N° 6: BILANCIO TERMICO
- Bilancio termico in percentuale: con le energie su 1 kg di combustibile bruciato, con le
potenze sulla portata generica o al ciclo di combustibile bruciato ).
- Energia e potenza termica disponibile.
- Energie e potenze termiche perse: allo scarico, per il raffreddamento dell’aria e dell’olio,
per irraggiamento, per gli attriti, per la movimentazione degli organi ausiliari e per perdite
varie.
- Energia e potenza utile.
Modulo N° 7: MANUTENZIONE E SICUREZZA
- Definizione e tipi di manutenzione; metodologia e pilastri TPM ( pulizia iniziale, ripristino,
mantenimento, miglioramento ).
- Interventi manutentivi (per guasti improvvisi, per ispezioni e assistenze periodiche, per
miglioramenti ) ; fasi operative (attività di ispezione, microfermate, diagnosi e ricerca del
guasto, sostituzione e ripristino, collaudo finale e delibera).
- Sicurezza nella manutenzione ( azioni, leggi e normativa).
- Dispositivi e azioni di prevenzione su lavori meccanici, termodinamici ed elettrici.
- Dispositivi di prevenzione individuale (ripari antirumore, guanti, scarpe, casco), rischi sul
lavoro (meccanici, termici, elettrici, chimici, biologici ).
Note sulla classe
Dal punto di vista comportamentale la classe si relaziona all’insegna della correttezza e
del rispetto reciproco. Analizzando il profitto posso affermare che tutti gli studenti seguono
con interesse e partecipazione prendono costantemente gli opportuni appunti e
applicandosi per la comprensione dei vari esercizi svolti durante l’anno scolastico. Al
momento delle verifiche, sia scritte che orali, riscontro purtroppo per alcuni alunni, per
mancanza di completa assimilazione dei vari concetti della disciplina, delle insufficienze
più o meno gravi.
In fede
Antonio Candeli
30
MATERIA: TECNOLOGIE ELETTRICHE ELETTRONICHE E APPLICAZIONI
ORE SETTIMANALI: 4 (2 IN COMPRESENZA)
DOCENTE: Prof. Tramuto Gianluca e Taglini Silvia
Metodologia didattica: Valutata la situazione iniziale della classe si sono studiate
strategie per il conseguimento del progresso di ciascun alunno verso gli obiettivi prefissati,
come ad esempio proposte di lavoro di gruppi attivi, in modo da sviluppare l’autonomia e
la scelta dei ragazzi.
La tipologia di lezione privilegiata sarà quella della lezione dialogata, che prevede
l’acquisizione dei contenuti attraverso il continuo intervento degli studenti per mezzo di
stimoli logico-intuitivi attivati da domande da posto e richiesta di ragionamento.
I vari argomenti saranno pertanto affrontati partendo, quando possibile, da situazioni
concrete, presentate a livello intuitivo, e facendo poi scaturire in modo naturale le relative
definizioni e regole generali: l’analisi dei temi sarà affrontata quindi con gradualità,
passando dall’esame di una situazione problematica alla formazione di un concetto più
rigoroso. Gli argomenti teorici saranno trattati attraverso lezioni frontali, previo richiamo
delle conoscenze di base e, comunque, sempre con la sollecitazione all’intervento diretto
degli studenti, per mantenere viva la loro partecipazione e dare risposta a tutto ciò che
eventualmente possa avere suscitato dubbi. Ogni lezione sarà preceduta da un richiamo
degli argomenti precedentemente affrontati e terminerà con un riassunto di quanto
emerso. Verranno messe in luce analogie e connessioni tra i diversi argomenti al fine di
permettere l’organizzazione da parte degli studenti degli stessi.
Verrà utilizzato, quando ritenuto opportuno, il lavoro in gruppi per favorire lo stimolo
reciproco all’apprendimento e il lavoro cooperativo e collaborativo.
Saranno svolte attività didattiche anche in laboratorio, sia per favorire il processo di
apprendimento dei fenomeni elettrici ed elettronici con l’impiego di metodi induttivi, sia per
disporre di immediate opportunità di esperienze applicative nelle tematiche dell’area
elettro-meccanica.
Il recupero avverrà in itinere.
Mezzi e strumenti: Oltre al libro di testo sono stati dettati appunti e fornite dispense
relative agli argomenti trattati durante le lezioni.
Agli studenti sono stati forniti tutti gli strumenti ritenuti necessari per l’apprendimento della
disciplina.
Libro di testo: Tecnologie elettrico-elettroniche e applicazioni / per l’indirizzo manutenzione
e assistenza tecnica.
Autori: Allotti Antonella / Rondinelli Andrea
Editore: Hoepli
Argomenti svolti e competenze disciplinari:
MODULO 1: Sistemi di numerazione e codifica binaria. Introduzione. Trasformazione
numerica da base 2 a base 10. Trasformazione numerica da base 16 a base 10.
Trasformazione numerica da base 10 a base 2. Trasformazione numerica da base 10 a
base 16. Operazioni nel sistema di numerazione: somma, prodotto, sottrazione, divisione.
Esercizi.
31
MODULO 2: Logica Booleana. Introduzione. Le porte logiche fondamentali: AND, OR,
NOT. Le porte logiche EXOR, EXNOR. Le porte logiche universali NAND, NOR. Le regole
dell’algebra di Boole. I teoremi di De Morgan. Le reti logiche combinatorie. Analisi e sintesi
di reti logiche utilizzando le regole dell’algebra di Boole ed il metodo delle mappe di
Karnaugh. I e II forma canonica. Esercizi.
MODULO 3: Circuiti combinatori (Cenni). Codificatori o Encoder. Decodificatori o
Decoder. Multiplexer. Demultiplexer.
MODULO 4: Circuiti sequenziali elettronici (Cenni). LATCH S-R (o multiplexer bistabile)
asincrono. LATCH S-R con abilitazione (EN=ENABLE). FLIP-FLOP J-K. FLIP-FLOP T.
FLIP-FLOP D. Contatori. Registri.
MODULO 5: Sensori, Trasduttori e Attuatori. Definizione di sensore, trasduttore e
attuatore. Definizione dei parametri di sensori e trasduttori: caratteristica Ingresso/Uscita
(I/O), risoluzione, offset, linearità, isteresi, sensibilità, tempo di risposta, range di
funzionamento, affidabilità, prezzo e reperibilità. Classificazione di sensori e trasduttori.
Sensori e trasduttori di temperatura: termoresistenza, PT100, termistori, sensori di
temperatura a lamina bimetallica, termocoppie. Sensori e trasduttori di posizione:
potenziometro. Sensori di luminosità: fotoresistenza, fotodiodo, fototransistore. Sensori e
trasduttori di forza e di pressione: estensimetro a filo, estensimetro piezoresistivo. Sensori
e trasduttori di velocità: dinamo tachimetrica.
NOTA BENE:
Si fa presente che parte del Modulo 5 verrà svolto nella seconda metà del mese di
maggio 2015
Conoscenze e competenze minime: Conoscere i sistemi di numerazione comunemente
usati nell’elettronica digitale.
Conoscere le porte logiche fondamentali e i metodi di individuazione di forme minime per
le funzioni booleane.
Conoscere i circuiti combinatori e i circuiti logici sequenziali.
Conoscere i principali tipi di trasduttori ed attuatori.
Saper rappresentare e convertite numeri nei codici binario, esadecimale.
Saper riconoscere le porte logiche fondamentali.
Saper applicare i metodi di sintesi di forme algebriche minime per le funzioni booleane.
Saper distinguere un circuito combinatorio da un circuito logico sequenziale.
Saper distinguere i diversi tipi di sensori e trasduttori.
Verifica:
- Tipologia delle prove di verifica: Le prove scritte potranno essere di tipo
tradizionale, semi-strutturate o strutturate
- N. prove di verifica svolte: 5/6
-
Criteri e strumenti di valutazione: Per la valutazione delle prove scritte e orali si
terrà conto:
Della qualità dell’esecuzione cioè della presenza o meno di:
32
Ordine.
Chiarezza e rigore logico nell’esposizione.
Uso del linguaggio specifico.
Scelta del metodo risolutivo.
Della conoscenza e dell’uso dei dati disciplinari cioè della presenza o meno di:
Errori di Concetto.
Errori di Calcolo.
Errori di Distrazione.
Giusta applicazione procedure.
Della quantità del lavoro svolto o esecuzione incompleta per:
Non conoscenza dei contenuti o mancanza di idee.
Lentezza esecutiva.
Presenza di errori che impediscono la prosecuzione.
Attività di recupero:
Tipologia: Verifica scritta in seguito a recupero in itinere
Profilo della classe: La classe è composta da 16 alunni, tutti maschi.
Nella classe sono presenti tre ragazzi certificati, due, seguiti da un docente di sostegno,
seguiranno una programmazione per obiettivi minimi, uno, pure seguito da docente di
sostegno, seguirà una programmazione differenziata, inoltre sono presenti due alunni
DSA. Per questi alunni sono stati predisposti modelli di programmazioni a seconda delle
loro caratteristiche.
La classe, durante il primo periodo, non ha evidenziato problemi di dialogo e di
socializzazione, ha dimostrato interesse per la materia adempiendo con sufficiente
impegno ai doveri scolastici e partecipando attivamente alle lezioni.
Per molti alunni scarsa invece è l’applicazione allo studio, soprattutto manca del tutto il
lavoro a casa, quindi anche le prime valutazioni hanno dato esito non omogeneo; alcuni
alunni hanno buone capacità, mentre per altri sono emerse lacune.
Alla fine del primo quadrimestre solo uno studente non ha raggiunto la sufficienza, mentre
gli altri hanno mostrato una preparazione sufficiente.
Nel secondo quadrimestre, invece, un gruppo di allievi ha ceduto sul piano dell’impegno,
creando notevoli difficoltà nell’avanzamento della programmazione, per cui si è cercato di
sintetizzare i concetti più importanti e di esporre le tematiche nella forma più elementare
possibile. La classe ha mostrato in taluni momenti buoni propositi di recupero, ma poi non
è riuscita a produrre un impegno adeguato, per cui i risultati sono stati soddisfacenti solo
per alcuni.
Nel secondo quadrimestre gli studenti, in generale, non hanno confermato un
atteggiamento coretto. Tuttavia, i rapporti con alcuni di loro sono stati, nel complesso,
sereni e cordiali.
33
MATERIA: EDUCAZIONE FISICA
DOCENTE: Lorini Roberto
OBIETTIVI GENERALI DISCIPLINARI
Potenziamento fisiologico generale.
Consolidamento del senso di responsabilità e della socialità.
Vivere l’attività motoria come espressione della propria personalità e mezzo di
comunicazione con i compagni a livello di gruppo e a livello individuale.
Conoscenza e sviluppo delle tecniche e delle tattiche dei giochi di squadra.
Capacità di utilizzare attrezzi, sia piccoli che grandi, con le dovute tecniche.
Capacità di utilizzare un corretto metodo di lavoro e di trarre profitto dai propri errori
giungendo ad una elaborazione personale dei contenuti.
Conoscenza delle elementari norme di pronto soccorso.
OBIETTIVI MINIMI
Miglioramento delle prestazioni nelle capacità condizionali.
Consolidamento della socialità.
Capacità di utilizzare gli attrezzi.
Capacità di utilizzare un corretto metodo di lavoro.
Conoscenza delle tecniche di base dei giochi di squadra.
 Norme di pronto soccorso elementari.
METODI E STRUMENTI
Metodo della gradualità della proposta ( dal più facile al più difficile ).
Metodo globale.
Metodo analitico.
Uso degli attrezzi specifici della materia.
Lavoro a gruppi.
Lavoro individualizzato.
VALUTAZIONE
Utilizzo di test motori.
Osservazione diretta.
CONTENUTI DISCIPLINARI
Modulo n°1: Rielaborazione e consolidamento degli schemi motori di base
Promuovere lo sviluppo delle capacità relative alle funzioni senso-percettive.
Consolidare ed affinare gli schemi motori statici e dinamici.
 Consolidamento delle capacità coordinative.
 Esercitazioni che mirino al consolidamento dell’automatismo del gesto motorio.
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Modulo n° 2: Potenziamento fisiologico
Consolidamento ed ulteriore sviluppo delle capacità condizionali: FORZA, VELOCITA’,
RESISTENZA.
Modulo n° 3: Consolidamento del carattere e della socialità
 Attività sportiva di gruppo ed individuale.
Sviluppo delle tattiche dei giochi di squadra.
Modulo n° 4: Conoscenza e pratica delle discipline sportive
Conoscenza ed ulteriore sviluppo dei fondamentali di base della pallavolo.
Conoscenza ed ulteriore sviluppo dei fondamentali di base della pallacanestro.
Conoscenza ed ulteriore sviluppo dei fondamentali di base del calcio a cinque.
Conoscenza dei regolamenti tecnici (norme principali ).
Modulo n° 5: Nozioni principali di igiene e pronto soccorso
 Norme igieniche da tenersi in palestra o nei campi sportivi.
 Principali infortuni in ambito sportivo: STRAPPO, STIRAMENTO, CONTUSIONE,
CONTRATTURA, DISTORSIONE, LUSSAZIONE, FRATTURA.
 Norme comportamentali in caso di infortunio.
 Primo soccorso in caso di incidenti o infortuni.
Modulo n° 6 : Nozioni principali sullo stretching
Modalità di lavoro generali
Regole generali di esecuzione
Tensione facile, tensione di sviluppo,riflesso di tensione.
Modulo n° 7: Effetti del movimento sui diversi apparati




Effetti sull’apparato circolatorio
Effetti sull’apparato respiratorio
Effetti sui muscoli
Effetti sulle ossa.
Modulo n° 8: Il Doping
-
Forza massimale, forza veloce, forza resistente.
Componenti di un piano di allenamento: carico,numero di ripetizioni,modalità di
esecuzione.
35
ANNO 2014-15
CLASSE 5°D
PROGRAMMA IRC SVOLTO DA SILVESTRI MAURO
Categoria teologica della fede, fiducia e affidamento nelle mani di qualcuno
Fede e ragione, le ragioni del credere. Fondamentalismo e fanatismo
Scientismo e positivismo, il razionalismo e il metodo scientifico, il metodo induttivo e il
metodo deduttivo, indagine sul modo di conoscere dell'uomo, il principio di verificabilità e
di falsificabilità di Karl Popper
Principi di bioetica, gli orientamenti in bioetica
Principi di bioetica cristiana biotecnologie ed etica
La clonazione
L'eutanasia e i diversi orientamenti, l'eutanasia e la visione cristiana
Elementi di bioetica, la bioetica oggi visione del film di Marco Bellocchio “La bella
addormentata”
Libertà di pensiero e satira, i fatti di “Charlie Hebdo”
Due culture a confronto: l'iconoclastia e l'iconografia
Il giorno della memoria e la Shoa
Le grandi religioni monoteiste e il padre comune Abramo
Il giorno del ricordo e le “foibe” il difficile cammino dell'uomo di autotrascendersi e di
perdonare il male ricevuto
Alla scoperta dell'essere, l'esperienza religiosa come esperienza di senso e di significato
“Io sono il Signore Dio tuo: non avrai altro Dio fuori di me”. Significati e conseguenze del
monoteismo
La fede come punto di vista sulla storia dell'uomo, la storia personale ed universale, il
primo comandamento nelle tre religioni monoteiste
Monoteismo e idolatria, il Dio unico nell'ebraismo, nel cristianesimo e nell'islam
Dialogo interreligioso, dialogare tra credenti di religioni diverse, i pregiudizi e i luoghi
comuni come ostacolo alla convivenza
Visione del film “Il figlio dell'altra” riflessioni sugli atteggiamenti religiosi giusti
Il senso della storia e il dialogo interreligioso, gli incontri tra le religioni e il loro contributo
per la pace, la gerarchia delle verità, San Francesco e il Dio della pace
ANNO 2014-15
CLASSE 5°D
Programma di ALTERNATIVA a IRC svolto da Sassi Marco
La Carta di Milano e il diritto al Cibo. Sovranità alimentare. Il problema dell’accesso
all’acqua e alle risorse naturali. Sviluppo, cooperazione e associazionismo di solidarietà
internazionale. L’organizzazione della società civile. Terzo Settore,volontariato.
Sperequazioni, diritti, Organizzazioni internazionali. Il problema dei migranti. Visione di un
filmato sulla fame, nutrizione e malnutrizione nel mondo nell'anno dell'EXPO. Lo spreco di
risorse per le spese militari e la Difesa civile non violenta. Obiettivi del Millennio e Agenda
Beyond 2015. Obiettivi del Millennio e il problema del mancato raggiungimento.
Obiettivi del Millennio (Millennium Goals).
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ANNO SCOLASTICO 2014/2015
CLASSE 5 ^ D
MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA
OPZIONE MEZZI DI TRASPORTO
PROGRAMMAZIONE DI LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI
(con qualifica regionale op. autoriparazione)
DOCENTE Cirigliano Saverio
Ore settimanali di lezione 2 x n° 30 settimane = tot 60 ore
in aggiunta 3 settimane di stage per 8 ore/gg = 120 ore
Valutazione: pratica - scritta – orale
Testo in adozione Testi facoltativi dei moduli TEXA
Obiettivi cognitivi trasversali:
Parlare: saper utilizzare un linguaggio tecnico appropriato alla disciplina.
Operare: saper risolvere semplici problemi e situazioni pratiche, facendo riferimento
all'esperienza acquisita in reparto e alle conoscenze d’altre materie facente parte dell'area
d’indirizzo.
Saper cooperare in un lavoro di gruppo in funzione di un obiettivo comune.
Valutare: saper esprimere giudizi di merito sul proprio e altrui lavoro svolto in reparto
MODULO n°1. Norme antinfortunistiche e organizzazione del lavoro in officina.
Obiettivi disciplinari
Conoscenza delle più comuni norme antinfortunistiche da rispettare lavorando in officina
motori, e delle attrezzature più comune utilizzate.
Obiettivi minimi
Conoscenza delle norme principali antinfortunistica
Conoscenza delle attrezzature più comuni utilizzate in reparto
Prerequisiti
Atteggiamento idoneo all’ambiente scolastico e ai laboratori.
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Contenuti:
Abbigliamento da utilizzare in un’officina meccanica; mezzi protettivi per la persona
(occhiali, guanti, maschere ecc.); segnaletica più comune usata nelle officine;
Accorgimenti e norme da rispettare lavorando con (trapani, smerigliatrice, spianatrice,
tornio, mole ed utensili portatili);
Accorgimenti da rispettare durante la messa in moto di un motore;
Modo d’organizzazione del lavoro in un’officina meccanica
Denominazione e modo d’uso delle attrezzature disponibili nel reparto (chiavi, attrezzi
specifici, strumenti di controllo ecc.).
Strumenti
Lavagna luminosa, lucidi, fotocopie, strumenti multimediali
Metodologia
lezione frontale in reparto.
Verifiche
orali oppure test vero-falso e scelta multipla
Durata: ore 4
MODULO n°2 S3 Diagnosi Common Rail
Obiettivi disciplinari
Diagnosi e approfondimenti tecnici (teoria e pratica) sul funzionamento e sulle differenti
configurazioni common rail. Tecniche e procedure di diagnosi con l’interpretazione della
varie e dei parametri presenti nell’autodiagnosi.
Obiettivi minimi
Utilizzare i metodi e strumenti di diagnostica per la corretta manutenzione del mezzo di
trasporto. Individuare i componenti di un sistema sulla base della loro funzionalità.
Utilizzare metodi e strumenti di diagnostica, anche digitali, per la manutenzione del mezzo
di trasporto.
Prerequisiti
Applicare procedure e tecniche standard di manutenzione programmata del mezzo di
trasporto. Individuare e utilizzare strumenti e tecnologie adeguate al tipo di intervento
manutentivo.
Contenuti
Introduzione ai sistemi common rail, dalla pompa rotativa al common rail, il limite del
sistema con pompa rotativa, vantaggi del common rail, descrizione generale dell’impianto
common rail, scenario attuale del sistema common rail, tipologie di regolazione della
pressione, regolazione semplice in alta pressione, regolazione semplice in bassa
pressione, regolazione doppia, generazioni di sistemi common rail
Pompa di alta pressione per sistemi Bosch: Pompa CP1: Generazioni dell’alta pressione,
controllo di portata, controllo dell’alta pressione, circuito idraulico con pompa CP1,
configurazioni del circuito di alta pressione con pompa CP1. Pompa CP3: Principio di
funzionamento, configurazioni del circuito di alta pressione con pompa CP3. Pompa
38
CP1H: principio di funzionamento, iniettori elettromagnetici, iniettore elettromeccanico,
posizione di riposo, inizio iniezione, verifiche sugli iniettori elettromeccanici Bosch
Classificazione iniettori: Classificazione iniettori Bosch motori Fiat Jtd, classificazione iniettori
Bosch motori PSA, classificazione iniettori Delphi motori Renault 1.5 Dci
Sistema EDC 15C2 applicato al gruppo caso studio e applicazioni su Autotronic Trainer
mod. TAT – 8/EV (Simulatore Elettronica Veneta, Alfa Romeo 156 1.9 JTD, iniezione EDC
15 AR 32302, e Peugeot 5008 Break tempo libero 1.6 HDi 110 FAP (DV6TED4) BVM 6
DAM, PSA: Principio di funzionamento, circuito alimentazione combustibile, circuito di
bassa pressione, elettropompa di bassa pressione, gruppo filtro combustibile e regolatore
di bassa pressione, raffreddamento ritorno del combustibile, circuito di bassa pressione,
circuito di alta pressione, Pompa CP1, elettroiniettori, regolazione della quantità
combustibile iniettato, strategie di funzionamento, controllo della portata in avviamento,
controllo regime al minimo, controllo del regime massimo, controllo temperatura
combustibile, controllo portata iniettata in LOOP chiuso, controllo della portata in fase di
accelerazione, controllo della portata con guasto nel circuito di alta pressione, controllo
equilibrio al minimo, controllo temperatura motore, elettroiniettori, principio di
funzionamento: identificazione del componente, caratteristiche di funzionamento, valori di
prova, oscillogramma, dati di autodiagnosi, regolatore di pressione DRV, principio di
funzionamento, identificazione del componente, valori di prova, dati di autodiagnosi,
disattivatore terzo pistone (EAV): Principio di funzionamento, identificazione del
componente
Valori di prova, dati di autodiagnosi, sensore pressione del rail: principio di funzionamento,
Identificazione del componente, valori di prova, dati di autodiagnosi, errori/strategie
relazionate col sistema di regolazione di portata, circuito EGR, strategie di
funzionamento, principio di funzionamento, errori riferiti al sistema di aspirazione/EGR
Esercizi
o Norme di sicurezza e di collaudo delle apparecchiature
o Materiali utilizzati
o Sistema Bosch EDC 15C2: circuito bassa pressione, lettura delle pressioni
o Sistema Bosch EDC 15C2: circuito alta pressione, lettura dei parametri
dell’autodiagnosi (parametri ok), analisi degli errori
o Sistema Bosch EDC 15C2: fase di avvio, informazione del sincronismo (fase-giri),
informazione della pressione, comando iniettori
o Sistema Bosch EDC 15C2: motore non si avvia, caso 1: verifica della pressione,
verifica con l’autodiagnosi, verifica di pressioni
o Sistema Bosch EDC 15C2: motore non si avvia caso 2: verifica dell’alta pressione
o Sistema Bosch EDC 15C2: motore non si avvia/si avvia e si spegne, verifica
dell’alta pressione
o Sistema Bosch EDC 15C2: motore va a tre cilindri, verifica dell’alta pressione,
verifica ritorno elettroiniettori
o Sistema Bosch EDC 15C2: minimo instabile, verifica dell’alta pressione
o Sistema Bosch EDC 16C8: diagnosi bassa pressione, lettura della pressione e della
portata, verifica della bassa pressione
o Sistema Bosch EDC 16C8: alta pressione, lettura dei parametri dell’autodiagnosi
(parametri ok), motore non si avvia caso 1 ( DRV bloccata meccanicamente),
motore non si avvia: caso 2 (pressione rail<120 bar), motore non si avvia caso 3
(pressione rail > 300 bar), rilevazione comando iniettori in corrente, motore minimo
instabile (gira a tre cilindri)
o Sistema Bosch EDC 16C8: motore non si avvia caso 2 , verifica dell’alta pressione
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Strumenti
Lavagna luminosa, lucidi, fotocopie,
apparecchiature elettronica laboratorio
strumenti
multimediali,
strumentazione
/
Metodologia
lezione frontale in reparto, ed esercitazioni in officina e laboratorio
Verifiche
orali, test vero-falso e scelta multipla,esercitazioni pratiche con compilazione moduli
riportando in tabella dati e riproduzione oscillogrammi, con considerazioni finali.
Durata: ore 18
MODULO n°3 G8 Diagnosi & configurazioni ABS-ASR-ESP-EBD
Obiettivi disciplinari
Funzionamento dei sistemi elettronici per la gestione dinamica della frenata (ABS), della
ripartizione in frenata (EBD), della stabilità (ESP), dell’antislittamento in accelerazione
(ASR) e della decelerazione (MSR). Metodologia di spurgo dell’impianto frenante,
calibrazione sensore laterale e angolo sterzo.
Obiettivi minimi
Essere in grado di intervenire in sicurezza sugli apparati frenanti e sulle sospensioni,
conoscendo la struttura e il funzionamento degli apparati meccanici. Saper identificare
livelli, fasi e caratteristiche dei processi di manutenzione e utilizzare strumenti al tipo di
intervento manutentivo.
Prerequisiti
Utilizzare, nei contesti operativi, metodi e strumenti di misura tipici delle attività di
manutenzione meccanica.
o
o
o
o
Contenuti
Introduzione, Un generico impianto frenante, l’introduzione dell’ABS e la sua evoluzione,
storia del sistema ABS
Il sistema ABS: requisiti del sistema ABS, dinamica della frenata, intervento del sistema
ABS, svantaggi su terreni particolari, composizione del sistema ABS, gruppo idraulico
ABS, centralina elettronica di comando, funzioni aggiuntive del sistema ABS, circuito di
regolazione ABS, sensori di velocità ruote, interruttore del freno
Il sistema ESC (funzionalità dell’ABS): stabilità del veicolo, movimento del mezzo attorno
ai tre assi cardinali, Intervento di un sistema ESC, composizione del sistema ESC,
centralina elettronica di comando, circuito di regolazione ESC: unità idraulica, Sensore di
pressione, Servofreno attivo, Sensore di posizione della membrana del servofreno, relè
per l’attivazione della luce del freno, sensore angolo sterzo (o goniometrico di sterzata),
sensore di accelerazione trasversale / laterale, sensore di imbardata (entità della sterzata),
sensore di accelerazione longitudinale, sensore di accelerazione combinato, pulsante di
disattivazione ESC/ASR
Rete CAN, breve introduzione alle reti CAN, le reti CAN negli impianti per il controllo della
stabilità, linea CAN dedicata, rete can ABS-ESC Renault Laguna II, rete can ABS-ESC
Bmw serie 5 E60, Errori nella centralina ABS-ESC relativi alla rete CAN, Interpretazione
delle anomalie
40
o
Particolarità di autodiagnosi, attivazioni, controllo delle elettrovalvole del gruppo idraulico
Renault, controllo delle elettrovalvole del gruppo idraulico Fiat, controllo delle
elettrovalvole su Toyota Yaris, controllo delle elettrovalvole del gruppo idraulico Bmw,
Controllo della ruota fonica: procedura Renault, Test alimentazione sensore di velocità
ruota, test segnale velocità per altre centraline, spurgo del sistema idraulico, regolazioni,
regolazione in autodiagnosi Renault, taratura del sensore angolo di sterzata Bmw, spurgo
del sistema DSC Bmw E90 e E87, procedura manuale di spegnimento della spia
pneumatici con Idrive, configurazione centralina ABS su Citroen C4 Picasso, esecuzione
della regolazione “Test Drive” Mercedes
Strumenti
Lavagna luminosa, lucidi, fotocopie,
apparecchiature elettronica laboratorio
strumenti
multimediali,
strumentazione
/
Metodologia
lezione frontale in reparto, ed esercitazioni in officina e laboratorio
Verifiche
orali, test vero-falso e scelta multipla,esercitazioni pratiche con compilazione moduli
riportando in tabella dati e riproduzione oscillogrammi, con considerazioni finali.
Durata: ore 8
Nota Bene: il residuo di 10 ore, monte ore per il percorso TEXAEdu, previste per il modulo
verranno effettuate nelle ore di compresenza nella disciplina TTDMMT.
MODULO n°4 G5 Iniezione integrata benzina
Obiettivi disciplinari
Principio di funzionamento degli impianti di iniezione benzina, dei sensori e degli attuatori
ad essi associati. Funzionamento dei componenti e controllo mediante l’ausilio della
diagnosi e dell’autodiagnosi. Prove pratiche su IAW4LV, M7, 3H4 Bosch.
Obiettivi minimi:
Essere capace di individuare i componenti che costituiscono il sistema e i materiali
impiegati per intervenire nella sostituzione, installazione, collaudo
Prerequisiti
Individuare i componenti per intervenire correttamente nel montaggio e sostituzione dei
componenti. Certificare la messa a punto del mezzo di trasporto nel rispetto delle
procedure stabilite.
Contenuti
Introduzione ai sistemi elettronici iniezione benzina, l’elettronica nel motore dagli anni ’50
ad oggi.
Caratteristiche e verifiche dei sensori ed attuatori con l’ausilio degli strumenti, sensori,
sensore di battito (o antidetonazione), sensore di posizione farfalla (lineare), sensore
temperatura aria (NTC), sensore temperatura motore (NTC), sensore di pressione
(piezoelettrico), sensore di giri (induttivo), sensore di fase (Hall), interruttore inerziale,
sensore di velocità (Impianto 1.2 8v Marelli IAW 59F), interruttore pedale frizione e freno,
41
sensore pedale acceleratore (ad effetto Hall), misuratore di massa aria a film caldo (HFM),
pressostato servosterzo, sensore accelero metrico, sensore qualità olio (Mercedes Classe
A), attuatori: farfalla motorizzata (Drive By Wire), attuatore regime minimo (motorino
passo-passo), attuatore regime minimo (valvola by-pass), elettrovalvola del ricircolo dei
vapori benzina (elettrovalvola canister), complessivo pompa immersa completa di
comando indicatore di livello, elettroiniettori, elettrovalvola EGR ( exhaust gas
recirculation).
Logiche di funzionamento degli impianti a mono – iniezione, Bosch Mono-Jetronic: sistema
elettronico d’iniezione a benzina con regolazione lambda, sensori ed attuatori
dell’impianto, alimentazione del carburante, acquisizione dei dati di esercizio, gruppo di
iniezione, condizioni di recovery, errori in autodiagnosi, bollettino: Peugeot 206+ (T3E)
berlina 5 porte 1.1 i 60 (TU1A) BVM 5 DAM :1215388, sistema elettronico d’iniezione a
benzina, panoramica del Single-Point, sensori ed attuatori dell’ impianto, alimentazione del
carburante, acquisizione dei dati d’esercizio, caratteristiche del motore: centralina motore,
caratteristiche del sistema di iniezione, auto adattamento, autodiagnosi e recovery,
sistema di gestione aria aspirata, condotto di aspirazione in materiale plastico, strategie
del sistema gestione aria. Alimentazione carburante: Elettropompa combustibile, relè
pompa carburante, regolatore di pressione carburante, elettroiniettori, elettrovalvola
canister per recupero vapori carburante, impianto di scarico: catalizzatore preliminare,
strategie ECU motore per l’impianto di scarico, componenti elettrici con IDC3/4,
elettrovalvola EGR, funzione cruise control, autodiagnosi del sistema, pagina dei
parametri, pagina degli stati.
Sistema Valvetronic Bmw su motori benzina N42: cronistoria e futuro, principio di
funzionamento del Valvetronic, introduzione nella gamma Bmw del Valvetronic, sistema
Bmw Zanos, comando della catena di distribuzione, modulo di comando della pompa olio,
componenti Vanos, funzionamento del Vanos, Meccanica Valvetronic: componenti della
variazione della corsa delle valvole, funzionamento della variazione della corsa valvole,
diagramma di variazione Valvetronic. Cenni sulla gestione motore ME 9.2: sistema
elettronico Valvetronic, centralina Valvetronic, Sensore dell’albero ad eccentrici, Motorino
elettrico per lo spostamento dell’albero ad eccentrici, alternatore, Pompa vuoto,
conclusioni: sintesi del funzionamento Valvetronic
Strumenti
Lavagna luminosa, lucidi, fotocopie,
apparecchiature elettronica laboratorio
strumenti
multimediali,
strumentazione
/
Metodologia
lezione frontale in reparto, ed esercitazioni in officina e laboratorio
Verifiche
orali, test vero-falso e scelta multipla,esercitazioni pratiche con compilazione moduli
riportando in tabella dati e riproduzione oscillogrammi, con considerazioni finali.
Durata: ore 16
42
MODULO n°6 D1.2 Tecniche di diagnosi
Obiettivi disciplinari
Essere in grado di effettuare interventi di manutenzione programmata con ausilio degli
strumenti di controllo e diagnosi con ausilio IDC4.
Obiettivi minimi
Saper impiegare correttamente lo strumento di diagnosi TXT e il programma IDC4.
Prerequisiti
Utilizzare correttamente strumenti di misura e controllo ed eseguire misurazioni di
grandezze elettriche.
Contenuti
uso e funzionalità dell’apparecchiatura TXT (in dotazione), lettura delle informazioni, errori.
Lettura delle informazioni con TXT le sue funzionalità disponibili, acquisizione di dati,
esempi pratici.
caso studio e applicazioni su Autotronic Trainer mod. TAT – 8/EV (Simulatore Elettronica
Veneta, Alfa Romeo 156 1.9 JTD, iniezione EDC 15 AR 32302, e Peugeot 5008 Break
tempo libero 1.6 HDi 110 FAP (DV6TED4) BVM 6 DAM, Peugeot 206+ (T3E) berlina 5
porte 1.1 i 60 (TU1A) BVM 5 DAM :1215388.
Strumenti
Lavagna luminosa, lucidi, fotocopie,
apparecchiature elettronica laboratorio
strumenti
multimediali,
strumentazione/
Metodologia
lezione frontale in reparto, ed esercitazioni in officina e laboratorio
Verifiche
orali, test vero-falso e scelta multipla,esercitazioni pratiche con compilazione moduli
riportando in tabella dati e riproduzione oscillogrammi, con considerazioni finali.
Durata: ore 14
43
PROGRAMMAZIONE ALTERNANZA
SCUOLA – LAVORO
A cura di :
Prof. CIRIGLIANO SAVERIO
IIS A. FERRARI - MARANELLO
MODULI anno scolastico 2013-2014 (classe 4^)
Mod. 1 Oscilloscopio applicato all’automobile “Tecnomotor” – 4 ore –
 Principi di funzionamento delle gestioni-sistemi auto motive;
 L’oscilloscopio e le sue funzioni;
 Approfondimenti e procedure (accessori e relativa applicazione);
 Prove pratiche.
Mod. 2 I filtri, tipologie e funzionalità “ Sogefi” – 2 ore –
 Varie tipologie di filtri: aria, olio, antipolline;
 Forme e caratteristiche;
 Tipologie di utilizzo.
Mod. 3 – Le revisioni - 2.5 ore –
 La linea revisione dell’autoveicolo;
 Riferimenti normativi;
 Prove ed esiti delle revisioni.
Mod.4 – Filtri Antiparticolato e Catalizzatori (struttura e performance) - 2 ore  Il Silenziatore: principi di funzionamento
 Gestione delle emissioni:
 il Catalizzatore: reazioni di ossidazione e riduzione
 il Filtro Antiparticolato: Tipologie (FAP e DPF) - Rigenerazione Attiva e Passiva
 Il metodo Imasaf per la rigenerazione dei Filtri: AreaFap
 Cenni sul Sistema di Gestione Qualità Aziendale ISO 9001
 Il Processo Produttivo Imasaf: le varie fasi di lavorazione dalla Materia Prima al
Prodotto Finito
 Il Processo di Omologazione (Controlli e Test)
Mod. 5 – Le sospensioni – 2 ore –
 Progettazione e produzione di una sospensione;
 Collaudo di una sospensione;
 Tipologie di sospensioni;
 Considerazioni sulle caratteristiche delle sospensioni.
Mod. 6 – Normative Euro 6 – 6 ore – “TEXA”
44
 La normativa euro 6;
 Visita presso l’azienda TEXA spa.
Mod. 7 Stage aziendale – 120 ore Tre settimane consecutive in aziende del settore affiancato ad un tutor aziendale con
valutazione a cura del tutor aziendale.
Totale 138.5 ore
MODULI anno scolastico 2014-2015 (classe 5^)
Mod. 1 – Tecniche di diagnosi delle valvole TPMS “Tecnomotor”- 3 ore –
 Normativa europea 661/2009;
 Principi di funzionamento del sistema di monitoraggio diretto e indiretto;
 Misurazione ed interpretazione delle valvole tramite strumento di diagnosi;
 Procedura per la clonazione delle valvole;
 Procedura per la sostituzione e riprogrammazione delle valvole.
Mod. 2 – Evoluzione nel tempo dell’impianto frenante “Brembo” – 3 ore –
 La frenata:
 Quale potenza viene sviluppata durante una frenata?
 Temperature di utilizzo: come si raffredda un disco?
 Le sollecitazioni
 A quali sollecitazioni sono sottoposti dischi e pastiglie?
 Effetti della temperatura: cosa sono Fading e Vapour Lock
 Effetti della temperatura: le cricche termiche
 La manutenzione dell’impianto: perché è importante?
 Progettazione ed evoluzione:
 Progettazione: quali sono i parametri più importanti?
 L’auto di ieri, di oggi e di domani; quali differenze?
 Dischi e pastiglie; quali materiali?
 Ventilazioni speciali, fori e scanalature. Quali vantaggi?
 Dischi integrali vs. composti
 Materiali standard vs. materiali speciali
 Quali i freni del futuro?
 Visita Aziendale presso gli stabilimenti Brembo.
Mod. 3 – Programma gestionale per officine “Promek” – 3.5 ore –
 La gestione dell’officina tramite software Promek;
 Magazzino ricambi;
 Schede accettazione, conformità dei lavori eseguiti;
 Fatture;
Mod. 4 – Le revisioni - 2.5 ore –
 La linea revisione dell’autoveicolo;
 Riferimenti normativi;
 Prove ed esiti delle revisioni.
Mod. 5 – Il Common Rail – 3 ore –
45
 Il sistema common rail e le sue logiche di funzionamento;
 Impianti Bosch, Delphi, etc..
 Gli inetttori: tipologie e funzionalità.
Mod.6 – Filtri Antiparticolato e Catalizzatori (struttura e performance) - 2 ore  Il Silenziatore: principi di funzionamento
 Gestione delle emissioni:
 il Catalizzatore: reazioni di ossidazione e riduzione
 il Filtro Antiparticolato: Tipologie (FAP e DPF) - Rigenerazione Attiva e Passiva
 Il metodo Imasaf per la rigenerazione dei Filtri: AreaFap
 Cenni sul Sistema di Gestione Qualità Aziendale ISO 9001
 Il Processo Produttivo Imasaf: le varie fasi di lavorazione dalla Materia Prima al
Prodotto Finito
 Il Processo di Omologazione (Controlli e Test)
Mod. 7 – Servizio alla ruota, montaggio e smontaggio pneumatico, equilibratura
“Corghi” – 3 ore –
 I pneumatici;
 Caratteristiche e tipologie;
 La macchina smontagomme;
 La macchina equilibratrice;
 Montaggio, smontaggio ed equilibratura del pneumatico.
Mod. 8 – Il Cambio e i sistemi sterzanti – 3 ore –
 Il cambio manuale e il cambio automatico;
 La scomposizione del cambio;
 Strategie di intervento nella manutenzione;
 I sistemi sterzanti, scatola della sterzo etc..
Mod. 9 – Le sospensioni – 2 ore –
 Progettazione e produzione di una sospensione;
 Collaudo di una sospensione;
 Tipologie di sospensioni;
 Considerazioni sulle caratteristiche delle sospensioni.
Mod. 10 – Normative Euro 6 – 6 ore – “TEXA”
 La normativa euro 6;
 Visita presso l’azienda TEXA spa.
Mod. 11 – Stage aziendale – 120 ore  Tre settimane consecutive in aziende del settore affiancato ad un tutor aziendale
con valutazione a cura del tutor aziendale.
Totale 151 ore
46
IIS “A.FERRARI” DI MARANELLO
A.S. 2014-2015
Classe 5^ D
IPOTESI DI GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
INDICATORI
1. Padronanza della
lingua, capacità
espressive logicolinguistiche
2. Conoscenza specifica
degli argomenti richiesti
(aderenza alla traccia)
3. Capacità di
organizzare un testo
4. Capacità di
elaborazione critica,
originalità e/o creatività
PUNTEGGIO
MASSIMO
PER
INDICATORE
3





Grav. insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Ottimo
PUNTI
PER I
DIVERSI
LIVELLI
0,5
1,2
2,2
2,5
3
7





Grav. insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Ottimo
3
4
5
6
7
3





Grav. insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Ottimo
0,5
1
1,4
2,5
3
2





Grav. insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Ottimo
0,5
1
1,4
1,8
2
LIVELLI DI
VALORE/VALUTAZ.
PUNTEGGIO COMPLESSIVO ATTRIBUITO ALLA PROVA:_________ /15
(Indicatore di sufficienza: punti 10/15)
CANDIDATO ______________________________________________
SOMMA
DEI PUNTI
IIS “A.FERRARI” DI MARANELLO
A.S. 2014-2015
Classe 5^ D
IPOTESI DI GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA
INDICATORI
1. Esposizione
2. Struttura del
percorso di
risoluzione
3. Relazioni
letterali
4. Risoluzione
numerica
(correttezza
dimensionale e
calcoli)
5. Rappresentaz.
grafica (schemi,
schizzi, disegni)
PUNTEGGIO
MASSIMO
PER
INDICATORE
2
4
2
4
3
LIVELLI DI VALORE/VALUTAZ.




illeggibile
molto confusa
sufficiente
chiara





inesistente
parziale e non delineata
parziale e ben delineata
completa e non delineata
completa e ben delineata
 non riportate
 mancanti e/o con errori
 tutte corrette
PUNTI
PER I
SOMMA
DIVERSI DEI PUNTI
LIVELLI
0
0,5
1
2
0
1
2
3
4
0
0,5 ÷ 1
2





mancante
con errori dimens. e di calcolo
con errori dimensionali
con errori di calcolo
del tutto corretta
0
1
2
3
4




mancante
confusa e approssimata
poco chiara e imprecisa
chiara e precisa
0
1
2
3
PUNTEGGIO COMPLESSIVO ATTRIBUITO ALLA PROVA:_________ /15
(Indicatore di sufficienza: punti 10/15)
CANDIDATO ______________________________________________
48
IIS “A.FERRARI” DI MARANELLO
A.S. 2014-2015
Classe 5^ D
IPOTESI DI GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
PUNTEGGIO PER
INDICATORE
INDICATORI
ARGOMENTO A SCELTA DEL CANDIDATO
1. Padronanza linguistica
2. Originalità,qualità,ampiezza,complessità
3. Organizzazione dei contenuti
SOMMA
PUNTI
Max. 8 punti
0
1
2
0
1
2
0
1
2
0
1
2
4. Chiarimenti, collegamenti, approfondimenti
ARGOMENTI A SCELTA DELLA COMMISSIONE
1. Padronanza linguistica
Max. 18 punti
1
2
3
4
intra/pluridisciplinari
1
2
3
4
5
3. Capacità di argomentare
1
2
3
4
5
4. Capacità di approfondire
1
2
3
4
2. Capacità di operare collegamenti
DISCUSSIONE DEGLI ELABORATI
Max. 4 punti
PUNTEGGIO COMPLESSIVO ATTRIBUITO ALLA PROVA:_________ /30
(Indicatore di sufficienza: punti 20/30)
CANDIDATO ______________________________________________
49
IPSIA “A.FERRARI” DI MARANELLO
A.S. 2014-2015
Classe 5^ D
CRITERI PROPOSTI PER L'ASSEGNAZIONE DEL BONUS DI 5 PUNTI
Per assegnare i punteggi del bonus si terrà in considerazione sia il percorso scolastico
dell'alunno sia l'esito delle prove d'esame
Per un positivo andamento del percorso scolastico compresa la
BONUS
1 PUNTO
terza area
e/o Per il corretto atteggiamento avuto in ogni fase dell'esame con un
esito più che positivo nelle prove dell'esame stesso
Per un buon andamento del percorso scolastico e della
BONUS
2 PUNTI
partecipazione alle attività della terza area
e/o Per il responsabile atteggiamento dimostrato in tutte le fasi
dell'esame con un buon esito delle prove dell'esame stesso
Per un più che buon andamento del percorso scolastico e della
partecipazione alle attività della terza area
BONUS
3 PUNTI
e/o
Per una preparazione, evidenziata nelle prove d'esame, completa
ed una rielaborazione autonoma dei contenuti espositivi sempre
pertinente
Per un andamento scolastico brillante anche nelle attività della
terza area
BONUS
Per una preparazione brillante evidenziatasi delle prove d'esame e
4 PUNTI
e/o per la capacità dimostrata di rielaborare i contenuti delle diverse
discipline ed operare inferenze autonomamente su di essi
Per un percorso scolastico di elevato livello e notevoli attitudini
BONUS
5 PUNTI
professionali evidenziate nel corso della terza area
e/o Per una preparazione particolarmente brillante ed una notevole
capacità critica dimostrata durante le prove d'esame
50
TITOLO DELLE TESINE DEI CANDIDATI
(presentate al 15 maggio 2015)
STUDENTE
Bernagozzi Mattia
TITOLO
L'aereo e il volo
Bizzarri Davide
La bicicletta e il suo sviluppo tecnologico
Bougrine Fahad
/
Cerchiari Andrea
La crisi del pensiero filosofico
De Santis Maikol
Gli anni 50
Fahimi Fouad
Fiorenzano Johnny
/
Il sottomarino
Frigeri Giacomo
/
Grandi Riccardo
/
Marchych Abderrazzak
Moufid Annas
Raimondi Christian
In cerca di un futuro, incontrando anche dei momenti frenanti
La rivoluzione industriale
Anime e manga, il Giappone fra fantasia e realtà
Ronchi Tommaso
/
Sacchet Giulio
/
Taurino Roberto
/
Zraidi Saif Eddine
Henry Ford
51
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
Via A.D. Ferrari, 2 – 41053 MARANELLO (Modena) Tel. 0536 / 941233 – Fax 0536 / 940262
http:/www.ipsiaferrari.mo.it – e-mail: [email protected]
Maranello li 31/03/15
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO
MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA (opzione mezzi di trasporto)
Anno scolastico 2014/15
Classe 5^ D
Alunno ................................................................................................................
Materie
Quesiti
Tipo B + C
Punteggio parziale Punteggio Punteggio
totale
assegnato
Tipo B
Tipo C
Matematica
N° 2 + N°7
1,0
0,25
3,75
Inglese
N° 2 + N° 7
1,0
0,25
3,75
Lab. Tecn. ed Esercit.
N° 2 + N° 7
1,0
0,25
3,75
Elettrotec. ed Elettronica
N° 2 + N° 7
1,0
0,25
3,75
Tempo assegnato = 120 minuti; Punteggio totale = punti 15;
Livello sufficienza = 10/15
Punteggio raggiunto = ..........................punti
ISTRUZIONI PER GLI ALUNNI
E' consentito l'uso del Manuale di Meccanica, del Dizionario di Inglese e della calcolatrice
scientifica.
E' assolutamente vietato l'uso della matita (escluso eventuali disegni) e del bianchetto.
Se concludi prima la prova, alza la mano e segnala la tua situazione all'insegnante il quale
provvederà a ritirare l'elaborato.
Inizia dal principio e prosegui seguendo l'ordine delle domande.
Se non sai rispondere a qualche domanda, non soffermarti troppo a lungo e prosegui; una
volta terminato riprendi le domande tralasciate.
Le domande a risposta multipla prevedono una sola risposta esatta. Leggi tutte le risposte
possibili e poi scegli quella che secondo te è corretta contrassegnando con una
crocetta la casella che la indica.
52
Se vuoi correggere una risposta che hai già dato ma che ti sembra errata, puoi cerchiare
la crocetta e segnarne un'altra.
Per eventuali calcoli utilizza il retro dei fogli.
Non puoi comunicare con i compagni
1a Simulazione Terza Prova
MATEMA
TICA
1) y=
3x− x 2
x− 4
Studiare
Dominio si deve escludere
Positività si pone
e si trova
0
3
4
Intersezione con gli assi: con l’asse x
e con l’asse y
Simmetrie
Completa il Grafico
(almeno con positività
e negatività)
0
1
2
3
4
53
x 3 +x− 5
=
2x2+ 1
Si dividono tutti i termini per
2)
si trova :
=
risolvere:
− ∞ (1+ 0+ 0 )
quindi il limite è:
2+ 0
3) Scegli la risposta esatta:
3.1) Il dominio delle funzioni y= √x 2+ 7x+ 12 e y=
a) D= [− 4 ; − 3 ] uguale
c) diverso
1
√x + 7x+ 12
2
è:
b) lo stesso
d) (− 4 ; − 3)
x+2
3.2) La funzione x+3 =
a) ha D = (− ∞ ; 3)(3 ;+∞ )
b) è una funzione algebrica irrazionale fratta
(
2
d) interseca l’asse y in 0 ; − 3
c) interseca l’asse x in (− 2 ; 0 )
)
2x2− x+ 2
=
3.3) 2
3x + 1
a) -1
b) 2
c)
+∞
d)
2
3
c)
1
3
d)
∞
d) -4
3+x
3.4) 9− x 2 =
a)
−∞
1
6
b)
−
b)
8
3
c)
+∞
b)
1
4
c)
−
4x− 8
3.5) 3− x =
a) 4
3.6)
a)
1+ 2x +x 2
=
1+ 3x+ 4x3
0
1
2
d)
−∞
3.7) Il rapporto incrementale della funzione f ( x )=x 2− 2x nel punto x 0= − 2 e al
generico h è:
a) h− 6
b) h− 2
c)
h2+ 2h− 8
h
d)
h2+ − 4h+ 8
h
54
INGLESE
Answer the following questions: (at least 50 words)
What were the conditions which favoured the Industrial Revolution in England?
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
What were the reasons to create a united Europe?
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
Cross out the right one:
The main aspect of the Industrial Revolution was:
□
□
□
□
the lack of energy forms
the radical change in the way goods were made
the relationship with France
the widespread unemployment
Britain exported:
□
Cotton and timber
55
□
□
□
Sugar and coffee
Brandy and cotton cloth
Slaves and mahogany
By the middle of the century the economic power had passed into the hands of:
□
□
□
□
All male householders
Socialists and labourers
Industrialists and traders
Workers and miners
After the First World War
□
□
□
□
England was the leading country of the world
Few young men had died in the trenches of Europe
Food prices were cheap
Unemployment was widespread
Oscar Wilde is particularly famous for his
□
□
□
□
novels
poems
plays
short stories
The Berlin Wall was built to:
□
□
□
□
rebuild the city after the Second World War
avoid the movement of a lot of people from east to west
create jobs for unemployed people
meet the requirements of Great Britain, France and the USA.
English can be considered a “lingua franca” because:
□
□
□
□
it is easy to understand and learn
it is easy to speak and write
it has a lot of words and sounds
it is used to communicate everywhere
56
VERIFICA SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO
MATERIE LTE CLASSE 5 ^ D
NOMINATIVO________________________CLASSE_____________DATA______
PARTE RELATIVA ALLA TIPOLOGIA B
Spiegare in modo esauriente come è composta la pompa CP1
Spiegare in modo esauriente il circuito e la funzione della valvola EGR.
57
PARTE RELATIVA ALLA TIPOLOGIA C
In una pompa ad alta pressione i tre elementi di pompaggio sono
Azionati da un eccentrico non collegato con l’albero di trascinamento della
pompa
Azionati da un eccentrico collegato con l’albero di trascinamento della pompa
Azionati da un eccentrico collegato con l’albero di non trascinamento della
pompa
Nessuna delle precedenti è corretta
L’alta pressione del gasolio inviata al rail
È regolata da un’elettropompa (DRV) gestita dalla ECU
È regolata da un’elettrovalvola (DRV) non gestita dalla ECU
È regolata da un’elettrovalvola (DRV) gestita dalla ECU
Nessuna delle precedenti è corretta
L’EAV è
Un’elettrovalvola gestita dall’ECU mediante un segnale di comando a massa
Un’elettrovalvola non gestita dall’ECU mediante un segnale di comando a
massa
Un’elettrovalvola gestita dall’ECU mediante un segnale di comando a positivo
Nessuna delle precedenti è corretta
La pressione accumulata nel rail viene controllata da
Un’elettrovalvola non ubicata nella pompa DRV o direttamente nel rail DRV2
Un’elettrovalvola ubicata nella pompa DRV o direttamente nel rail DRVbis
Un’elettrovalvola ubicata nella pompa DRV o direttamente nel rail DRV2
Nessuna delle precedenti è corretta
La determinazione della quantità d’aria aspirata può avvenire
Con un sistema di lettura diretto
Con un sistema di lettura diretto o indiretto
Con un sistema di lettura indiretto
Con un sistema di lettura non diretto o indiretto
Gli impianti d’iniezione possono essere distinti secondo la loro tecnologia costruttiva
Secondo il numero dei punti minimi d’iniezione o il tipo di iniezione
Secondo il numero dei punti d’iniezione o il tipo di iniezione
Secondo il numero dei punti d’iniezione
Secondo il numero dei punti massimi d’iniezione o il tipo di iniezione
Il singlepoint
Non inietta in modo intermittente, e a volte in certi casi fasato con il comando
dell’accensione, a monte del collettore
Inietta in modo intermittente, e a volte in certi casi non fasato con il comando
dell’accensione, a monte del collettore
Inietta in modo intermittente, e a volte in certi casi fasato con il comando
dell’accensione, a monte del collettore
Inietta in modo intermittente, e a volte in certi casi fasato con il comando
dell’accensione, a valle del collettore
58
SIMULAZIONE TERZA PROVA di “TEEA”
IIS “Ferrari” – Maranello
Alunno____________________
Data______________ Classe_________
Quale è la conversione corretta del numero (0,6572)10 da base decimale a base
binaria:
 11011
 10011
 10101
 11000
Quale è la conversione corretta del numero (0,1010111)2 da base binaria a base
decimale:




0,7699821
0.6796875
0,6789564
0,6679123
Dalla seguente rete logica ricava la corrispondente funzione logica.
Y=B+ (A⋅ ABC )
 Y=B+ (A+ABC )
 Y= (A+ ABC )+ B
 Y= (A+ABC )+B

59
Il metodo DISSOCIATIVO (o dei MINTERMINI) si esprime come:




prodotto logico di porte OR
somma logica di porte AND
prodotto logico di porte AND
somma logica di porte OR
I FLIP-FLOP possono essere raggruppati in:




temporizzati e non temporizzati
con clock interno ed esterno
sincroni e asincroni
invertenti e non invertenti
Il LATCH può essere:




stabile e asincrono
asincrono
sincrono
bistabile e asincrono
Una rete è combinatoria se:
 L’uscita non dipende da tutte le variabili d’ingresso
 L’uscita dipende anche dai valori passati degli ingressi
 Non ha memoria
 Possiede una sola uscita
Data la tabella della verità ricavare la mappa di Karnaugh e scrivere l’equazione
semplificata:
A
0
0
0
0
1
1
1
1
B
0
0
1
1
0
0
1
1
C
0
1
0
1
0
1
0
1
Y
1
1
1
0
1
1
1
1
Data la seguente tabella della verità ricavare la prima e la seconda forma canonica:
A B Y
0 0 1
0 1 0
1 0 0
1 1 1
60
COMPONENTE DOCENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5^D
a.s. 2014/2015
DISCIPLINA
DOCENTE
Italiano
La Grotteria Rosaria
Storia
La Grotteria Rosaria
Matematica
Castronuovo Franco
FIRMA DOCENTE
Lingua straniera “inglese”
Guidicelli Rossella
Tecologie meccaniche e
applicazioni
Bertugli Alfeo
…............................................
Cirigliano Saverio
…............................................
Tecnologie e tecniche di
Candeli Antonio
diagnostica e manutenzione dei
mezzi di trasporto
Cirigliano Saverio
…............................................
Elettrotecnica ed elettronica
Laboratorio tecnologico ed
esercitazioni
…............................................
Tramuto Gianluca
…............................................
Taglini Silvia
…............................................
Cirigliano Saverio
Educazione fisica
Lorini Roberto
Religione cattolica
Silvestri Mauro
Alternativa alla religione cattolica Sassi Marco
Sostegno alla classe
Conti Salvatore
Sostegno alla classe
Sollazzo Roberto
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5D - Documento 15 maggio a.s. 2014-15