COMUNE DI PESCARA
CITTA'
DI
PESCARA
COPIA
VERBALE DI DELIBERAZIONE
DEL CONSIGLIO COMUNALE
Oggetto: CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO SU 'GIORNATA MONDIALE
CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE'+ ORDINE DEL GIONO A FIRMA DI VARI
CONSIGLIERI
Seduta del 25/11/2014
Deliberazione N.
149
L'anno duemilaquattordici il giorno venticinque del mese di Novembre alle ore
16.00, previa convocazione e con l'osservanza delle formalità di legge, si è riunito,
nella consueta sala del Palazzo Municipale, il Consiglio Comunale, in sessione
Straordinaria
in seduta Pubblica sotto la presidenza di Avv. Blasioli Antonio con
l'assistenza del Segretario Generale Dott.ssa Monaco Carla, coadiuvato da Praf.
Addario Luigi- segretario verbalizzante,
Risultano presenti ed assenti il Sindaco e i Consiglieri come da elenco che segue:
Avv. Alessandrini Marco
Avv. Blasioli Antonio
Paqnanelli Francesco
Natarelli Antonio
Gaspari Carlo Silvestro
Presutti Marco
P Rapposelli Fabrizio
P Sabatini Enrica
P Alessandrini Erika
P Di Pillo Massimiliano
P Testa Guerino
P Cremonese Alfredo
A
LonQhi Emilio
Giampietro Piero
Perfetto Fabrizio
Di Carlo Simona
Zuccarini Pierpaolo
Di Giampietro Tiziana
Kechoud Leila
Albore Mascia Luigi
P Pastore Massimo
P PiQnoli Massimiliano
P Teodoro Piernicola
A Masci Carlo
P Padovano L. Riccardo
P Bruno Giuseppe
P
A
A
P Martelli Ivano
P Santroni Daniela
P
D'lncecco Vincenzo
Antonelli Marcello
Seccia Eugenio
P Berardi Lola Gabriella
P Scurti Adamo
P
Consiglieri presenti n. 29
P
P
P
P
P
P
P
P
P
P
P
Consiglieri assenti n. 4.
Sono inoltre intervenuti ai lavori della seduta Consiliare
ASSESSORI: MARCHEGIANI, DIODATI, SANTAVENERE, DI IACOVO, CUZZI,
TEODORO.
Il Presidente accerta che i Consiglieri presenti sono in numero idoneo per
deliberare.
Vengono nominati scrutatori Sigg.:
Gaspari Carlo Silvestro
Scurti Adamo
Di Pillo Massimiliano
Vcrbnlc di dclibcmzionc di Consiglio Comunnlc n. 149 del 25.1 1.2014 - COMUNE DJ PESCARA Png. l
Il Presidente del Consiglio, Avv. Siasioli Antonio,
apre la seduta di Consiglio
Comunale straordinario in sessione aperta sulla" "Giornata mondiale contro la
violenza sulle donne.';-
dopo aver proceduto all'appello,
presenti n. 19
Consiglieri, proclama la validità della seduta e dopo aver udito gli interventi di
vari Consiglieri, il cui resoconto, redatto dalla ditta incaricata eè allegato al
presente atto,
sospende la seduta di Consiglio comunale per aprire i lavori
consiliari dedicati agli interventi dei partecipanti.
Prendono la parola su invito della Presidenza ì Sgg.:
D.ssa Pellegrini Rita dell'Associazione Ananke;
Dott. Muriana della Squadra Mobile della Questura di Pescara;
tenente Colonnello Di Nisio dell'Arma dei Carabinieri;
Dott. Mauro Della Guardia della ASL di Pescara- Pronto Soccorso;
D.ssa Proietto Servizi Sociali Comune di Pescara;
D.ssa Loredana Piselli, Responsabile del Coordinamento donne della egil;
D.ssa Giulia De Donato Fasoli dell'Arci di Pescara;
Dott. Raffaello Caiano dell'Aspìc.
Ultimati gli interventi i cui resoconti sono riportati nell'allegato resoconto redatto
dalla ditta incaricata, il Presidente chiude la sessione aperta del Consiglio
comunale straordinario ed invita il Segretario Generale, D.5sa Monaco Carla, a
procedere all'appello dei Consiglieri per il prosieguo dei lavori consiliari.
All'appello sono presenti n. 24 Consiglieri, pertanto verificato il numero legale,
il Presidente comunica la consegna, alla presidenza, di un' ordine del giorno a
firma della Consigliera Santroni ed altri di seguito riportato:
u"
PREMESSO CHE
• che il
25 novembre è la
DONNE
e
GIORNATAINTERNAZIONALECONTROLA
VIOLENZASULLE
che questa data è stata scelta dal movimento internazionale
delle sorelle Miraba/, attiviste della repubblica dominicana
delle donne in onore
assassinate il 25 novembre
1961
perché si opponevano al regime dittatoriale del loro paese;
• che il coraggio e la forza dimostrata
dalle sorelle Mirabal hanno fatto di loro delle eroine
internazionali e la loro storia è stata scelta simbolicamente per significare che la violenza contro
le donne è una violazione dei diritti umani.
VISTE
Verbale di deliberazione
di Consiglio Comunale
n. 149 de125'! 1.2014 - COMUNE
DI PESCARA
pag.2
sancite nella Convenzione di Istanbul dell' 11 maggio 2011, recepita dal
• Le raccomandazioni
Parlamento Italiano ed entrata in vigore in Italia il1 agosto 2014, contenute nei seguenti articoli:
Altico/o 7 . Politiche globali e coordinate
1. Le Parti adottano le misure legislative e di altro tipo necessarie per predisporre
politiche
nazionali
destinate
a prevenire
efficaci,
globali
e
coordinate,
comprendenti
tutte le misure
e attuare
adeguate
e combattere ogni forma di violenza che rientra nel campo di applicazione
della presente Convenzione e fornire una risposta globale alla violenza contro le donne.
2. Le Parti si accertano che le politiche di cui al paragrafo
1 pongano i diritti della vittima al
centro di tutte le misure e siano attuate attraverso una collaborazione efficace tra tutti gli enti, le
istituzioni e le organizzazioni pertinenti.
3. Le misure adottate in virtù del presente articolo devono coinvolgere, ove necessario, tutti i
e
soggetti pertinenti, quali le agenzie governative, i parlamenti e le autorità nazionali, regionali
locali, le istituzioni nazionali deputate alla tutela dei diritti umani e le organizzazioni della società
civile.
Nell' Altico/o 8 - Risorse finanziarie
La Parti stanziano le risorse finanziarie e umane appropriate per un'adeguata
politiche integrate, di misure
e
violenza rientrante nel campo di applicazione
e dalla
realizzati dalle ONG
Nell'Altico/o
comunicazione
partecipare
prevenire e combattere ogni forma di
della presente Convenzione, ivi compresi quelli
società civile.
17 - Paltecipazione
11. Le Parti incoraggiano
a
di programmi destinati
attuazione di
e dei
del settore privato
mass media
il settore privato, il settore delle tecnologie dell'informazione
e della
e i mass media, nel rispetto della loro indipendenza e libertà di espressione, a
all'elaborazione
norme di autoregolazione
e
all'attuazione
di politiche e alla definizione di linee guida
e
di
per prevenire la violenza contro le donne e rafforzare il rispetto della
loro dignità.
Nell' Articolo 56 - Misure di protezione
1. Le Parti adottano le misure legislative
o di altro tipo destinate a proteggere
i diritti e gli
interessi delle vittime, compresi i loro particolari bisogni in quanto testimoni in tutte le fasi delle
indagini
e dei
procedimenti giudiziari, in particolare:
- fornendo alle vittime, quando sono parti del processo o forniscono delle prove, i servizi di
interpreti indipendenti e competenti;
• Le norme previste dalla L. 119/2013 "Conversione in legge, con modificazioni,
legge 14 agosto 2013, n. 93, recante disposizioni
del decreto-
urgenti in materia di sicurezza e per il
contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento
delle province" che prevedono la redazione di un piano nazionale degli interventi di contrasto
qlla violenza di genere con uno stanziamento
di 10 milioni di euro per il finanziamento
delle
azioni previste.
CONSIDERA TO CHE
• con l'espressione
diritti umani
e
'violenza nei confronti delle donne
una forma di discriminazione
s'intende designare una violazione dei
contro le donne, comprendente
tutti gli atti di
violenza fondati sul genere che provocano o sono suscettibili di provocare danni o sofferenze di
natura fisica, sessuale, psicologica o economica, comprese le minacce di compiere tali atti, la
Verbale di deliberazione
di Consiglio
Comunale
n. 149 del 25.11.2014
- COMUNE
DI PESCARA
pag.3
coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica, che nella vita privata
(Convenzione di Istanbul, art. 3);
• gli arti. 20 e 22 della Convenzione di Istanbul precisano le finalità e le competenze dei servizi
di sostegno alle vittime (per vittima cfr. punto e, art.3) distinguendoli
tra Servizi di supporto
generali e servizi di supporto specializzati;
• in Italia, tali servizi specializzati, meglio conosciuti con la denominazione
sono nati dall' esperienza
della politica femminista
'centri antiviolenza',
e sono stati riconosciuti
nell'ambito delle
politiche di genere europee (Rete WAVE- Women Against Violence Europe - Rete Europea
Centri Antiviolenza).
Che molti centri antiviolenza, che hanno maturato esperienza pluriennale e
che hanno colmato, in questi anni, l'enorme gap in termini di welfare statale, anche perché
dotati di personale femminile altamente specializzato;
• lo Stato e gli enti locali devono garantire protezione
da ogni forma di violenza pubblica e
privata, offrendo servizi alle donne vittime di violenza e ai/I/e loro figli/e, che devono godere di
parità agli altri servizi sociali essenziali offerti dallo Stato, dalle regioni
essere adeguatamente
e
dai Comuni devono
finanziati;
• per prevenire e contrastare la violenza di genere, diventa sempre più necessaria un'attenzione
particolare e rinnovata da parte delle Istituzioni, con iniziative capaci di incidere sul retroterra
culturale e valoriale che le genera, con il coinvolgimento
soprattutto dei giovani, attraverso la
promozione di una cultura di parità fra i generi.
CONSTATATO CHE
• I che i dati sulla violenza agita sulle donne sono ad oggi impressionanti.
In Italia, dati ISTAT
che una donna su tre, tra i 26 ed i 70 anni, è stata vittima 2 di maltrattamenti
evidenziano
maschili nell'arco della sua vita. Ogni anno, solo in Italia, sono oltre 120 le donne uccise per
mano di un partner o ex-partner;
• che anche
attenuarsi.
a
Pescara il fenomeno
ha assunto una notevole ri/evanza che non tende ad
Nell'ultimo anno si sono rivolte al Centro Antiviolenza Ananke 315 di cui oltre un
centinaio hanno intrapreso un percorso di uscita dalla violenza;
• che /I Comune di Pescara promuove
e
sostiene il Centro Antiviolenza Ananke fin dalla sua
nascita, nel 2006, inserendolo anche nel proprio Piano Sociale di Zona;
• Il Comune di Pescara, è capofi/a della Rete Antiviolenza
protocollo
di intesa inter-istituzionale
"Rete di sostegno
di Pescara, formalizzata
e protezione
con un
per il contrasto
violenza alle donne" di cui fanno parte circa 33 tra Enti, Istituzione del pubblico
e
della
del privato
sociale;
• Il Comune di Pescara, nel 2006 è stato selezionato quale territorio pilota, insieme alle città di
Venezia, Bologna, Napoli e Palermo, del progetto 'Arianna - Rete nazionale antiviolenza- 1522',
attivato dal Dipartimento Per le Pari Opportunità;
e
che è tutt'ora inserita nella Rete 1522 in qualita di ATR· Ambito Territoriale di rete;
• Che iJ Comune ha una storia decennaJe in termini di interventi
e
azioni di prevenzione
e
contrasto alla violenza di genere;
• Il Comune di Pescara con delibera n. 753 del 20 novembre 2014 ha recepito le indicazioni
previste nel protocollo d'intesa nazionale Anci - DiRe. Adesione al protocollo di intesa tra Anci
e
DiRe.
(Donne in Rete) del 16.10512013 e recepimento
linee guida per /'intervento
e
la
Verbale di deliberazione di Consiglio Comunale n. 149 de125.] 1.2014 - COMUNE DJ PESCARA pagA
costruzione di rete tra i servizi sociali dei Comuni
e i centri
antiviolenza".
IL CONSIGLIO COMUNALE
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
•a
rilanciare
e
rinnovare la rete interistituzionale
antiviolenza
cittadina di cui il Comune è
capofila per migliorare /'integrazione e la messa in rete nel sistema dei servizi sociali, sanitari e
di giustizia degli interventi per combattere la violenza maschile contro le donne;
•a
inserire nel prossimo piano di zona sociosanitario il centro antiviolenza Ananke;
• a incentivare l'elaborazione di programmi di informazione e sensibilizzazione
sulla violenza
maschile contro le donne con il coinvolgi mento degli istituti scolastici di ogni ordine e grado in
rete con il Centro antiviolenza cittadino;
• ad adoperarsi presso la Regione Abruzzo
affinché venga rapidamente
adeguata la L.R.
3112006 alle normative nazionali vigenti coinvolgendo i centri antiviolenza operanti sul territorio;
affinché
sia
previsto il contrasto alla violenza di genere attraverso i centri antiviolenza e le case
rifugio aJl'intemo del nuovo piano socio-sanitario;
affinché stabilisca un rifinanziamento
congruo de/Ja L.R. 31/2006 in grado di sostenere le spese
di gestione del servizio dei centri antiviolenza. ""
Uditi gli interventi riportati nell'allegato resoconto redatto dalla ditta incaricata, il
Presidente pone in votazione l'Ordine del giorno.
Con votazione espressa
con il sistema elettronico, con il seguente risultato
accertato e proclamato dal
Presidente, come da documento allegato, con
l'assistenza degli scrutatori prima designati e presenti in aula:
consiglieri presenti n.22
votanti n.22
voti favorevoli n.22
Il Presidente proclamata la votazione dichiara approvato l'Ordine del giorno ed
alle ore 18.30 chiude la seduta di Consiglio Comunale straordinario in sessione
aperta.
Verbale di deliberazione di Consiglio Comunale n. 149 de125.11.2014 - COMUNE DI PESCARA pag.5
·
Consiglio Comunale
del25
Città di Pescara
novembre
2014
Città di Pescara
Medaglia d'ora al merito civile
ALLEGATO ALLA DELIBERA
CITTA' DI PESCARA
DI C1NSiGUO COM.. UN.A.LE.
·-1-1. (.;.PII
No . .
DEL.2S c.:
CONSIGLIO COMUNALE DEL 25 NOVEMBRE 2014
ODG
"Giornata mondiale contro la violenza sulle donne."
Registrazione
e trascrizione
a eur" di SPRAY RECORDS - Viale Kennedy 52/7 - Moscufo (PE) - Tel. 085.975031-
[email protected]
Città di Pescara
Consiglio Comunale del 2S novembre
PRESIDENTE BLASlOLl
Consiglieri in aula procediamo
2014
all'appello.
Il Segretario generale procede all'appello
PRESIDENTE BLASIOLl
Sono presenti 19 consiglieri, la seduta è valida.
lo saluto tutti gli ospiti, le autorità
l'Assessore
intervenute
ho visto in sala anche la Consigliera Regionale,
Regionale Marinella Scrocco che ringrazio per essere presenti. Diamo inizio a questo
consiglìo comunale
che ha come ordine del giorno la giornata mondiale contro la violenza sulle
donne che capita proprio nella giornata odierna.
Prima di procedere
Con il consiglio aperto
nominiamo
gli scrutatori
minoranza.
Quindi i consiglieri
dell'assenza
giustificata del consigliere Pier Nicola Teodoro.
Reglstra'l.lon'
e trascrizione
nelle persone
e con l'illustrazione
del Consigliere
Gaspari
della richiesta
del consiglio,
e Scurti e Di Pillo per la
sono Gaspari e Scurti e Di Pillo, gli scrutatori
a cura di SPRAY RECORDS ~ Viale Kennedy 52/7 - Moscufo (PE) - Tel. 085.975031
e diamo atto
- [email protected]
2
~:
\.',
Città cl] Pescara
Consiglio Comunale
del 25 novembre
2014
Punto n. 1 all'ordine del giorno:
"Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.
Reglstl'aziollf'
e trascrizione
a cura di SPRAV RECORDS - Viale Kellnedy 52/7 - Moscufo (PE} -TeL 085.975031-
Il
[email protected]
3
Città di Pescara
Consiglio Comunale del 25 novembre
2014
PRESIDENTE BLASIOLI
A questo punto prima di procedere
aperti?
l consigli comunali
con la fase aperta,
aperti
si svolgono
come si svolgono i consigli comunali
in questo
modo: dopo le presentazioni
delle
ragione che sono alla base della rìchiesta del consiglio comunale, viene interrotto il consiglio
comunale ordinario perché solo i consiglìeri e gli assessori possono parlare nell'ambito di un
consiglio comunale, viene aperta la fase diciamo di ascolto delle persone che si sono iscritte nel
frattempo
a parlare
consiglieri
comunali e solitamente
naturalmente,
nuovamente
con l'appello
con gli interventi
una convocazione
di tutto
questo
presentata
consiglio
diciamo, scelto di convocare
da consiglieri
comunale
un consiglio
ma essendoci
che ringrazio
comunale
giornata odierna, do la parola per la presentazione
ci illustra le motivazioni
dei vari
si chiude con il voto di un ordine del giorno che riguarda,
il tema del consiglio comunale di oggi. Allora prima di procedere
non essendoci
richiesta
e poi si riprocede
in questo modo,
un'unanimità
anche per la sensibilità
proprio
nella
di aver,
su questo tema, proprio
all'Assessore
nella
al sociale, Giuliano Diodati, che
per cui oggi viene richiesto questo consiglio comunale. Prego Assessore.
Assessore DIODA TI
Buona sera a tutti, un saluto naturalmente
autorità intervenute
e un ringraziamento
anche da parte mia a tutti gli ospiti e a tutte le
particolare
alla Presidenza del consiglio comunale che
ha dimostrato grande sensibilità su questo tema.
Penso che oggi è molto importante essere qui ad affrontare
questo lo dico in qualità di assessore
potere di paralizzare
il tema sulla violenza alle donne
alle politiche sociali, in qualità di medico. La violenza ha il
la donna, che ha difficoltà nel parlare
della violenza subita, ha paura di
mettere a repentaglio se stessa e i figli, paura di essere giudicata, ritenere di essere responsabile
della violenza subita e di non meritare aluto. Quindi un senso di impotenza rispetto alla
possibilità di trovare risorse efficaci per cambiare le situazioni. Ed ecco che è fondamentale la
sinergia tra ente e centri anti violenza, il servizio sociale dell'ente in quanto servizio di base a
una collocazione
capillare sul territorio
diretta e approfondita
delle problematiche
del tessuto sociale, delle caratteristiche
esistenti.
questa realtà che ancora
comportiamo,
viene informata
e per il tipo di attività che svolge, ha una conoscenza
Quindi alla possibilità
oggi, in parte, è sommersa.
una volta accertata
una situazione
culturali ed economiche, nonché
di conoscere
ed entrare
in contatto
COn
Una volta come servizi sociali, come ci
di violenza a danno di una donna, la stessa
e viene messa in contatto con i centri anti violenza presenti nel territorio
per un
eventuale presa in carico. La volontà di questa amministrazione
è quella di sostenere, come
ormai avviene da dieci anni, quindi dal 2004, ed a promuovere azioni di prevenzione iniziative di
sensibilizzazione
e, soprattutto,
quegli interventi di sostegno alle donne, ai bambini che
subiscono maltrattamenti
e violenze e che :noi cerchiamo di tenere sotto controllo mettendo
proprio in campo l'azione del centro anti Violenza che opera in convenzione con il comune.
L'amministrazione
comunale ha attuato da più di un decennio un programma organico di lavoro,
a partire dalla partecipazione alla rete antiviolenza tra le città urban d'Italia, da cui è derivata la
nascita della rete antiviolenza della città di Pescara. Contro la violenza di genere, sancita con la
sottoscrizione
nel 2004, di un protocollo inter istituzionale di cui il comune è capofila. A tal
proposito, mi fa particolarmente
piacere, comunicare che la giunta comunale proprio qualche
giorno fa, ha deliberato l'adesione al protocollo di intesa tra l'associazione nazionale dei comuni
italiani e l'associazione
D.I.Re. L'associazione D.I.Re raggruppa la maggior parte dei centri
antiviolenza, gestiti da associazioni di donne. E' ancora più importante noi con questa adesione,
recepiremo le relative linee guide per l'intervento e la costruzione di rete tra i servizi sociali dei
Registrazione e trascrizione a cura di SPRAY RECORDS - Viale Kennedy 52!7 - Moscufo (PE) - Tel. 08S.975031-sprayrecords@pec.!t
4
.
.~
i .
;
Cina di Pesc~ra
Consiglio Comunale del 25 novembre
comuni e i centri antiviolenza.
rete abbiamo
procedure
parte
realizzato,
Grazie all'impegno
ai loro
e alla costanza di tutti i referenti dei nodi della
molti e significativi, interventi
inter servizi e quindi riuscendo
figli, vittime
2014
in questi anni; non solo migliorando
le
a fornire sostegno e accoglienza alle tante donne e in
di violenza;
ma anche
portando
avanti
azioni
concrete
di
sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza che hanno contribuito a rendere maggiormente visibili
le mille ombre che avvolgono un tema sociale tanto complesso come quello della violenza.
Inoltre il nuovo piano sociale regionale,
impegno sarà quello di non disperdere
buone prassi operative
costruite
vedrò sempre
quanto costruito
più protagonisti
i comuni e il nostro
finora, di valorizzare
l'esperienza
tra il comune di Pescara e i vari centri antiviolenza,
e le
di cui io,
insomma non vorrei far dispiacere a nessuno ma con piacere io voglio parlare del centro
Ananke, Con il quale anche stamattina abbiamo svolto un bellissimo convegno presso il museo
colonna. Il mio impegno personale,
politica e dalla convinzione
avviene principalmente
e di inviolabilità
quindi, deriva una sanzione
di responsabilità
soggettiva
e
che la violenza contro le donne non è una questione privata, anche se
in famiglia ma è un atto pubblico che da una parte lede i diritti di libertà
delle donne, e dall'altro ne compromette
la salute psicofisica con gravi ricadute
e costi sociali a carico di tutta la collettività. per questo le istituzioni pubbliche, non possono non
farsene carico, e devo anche impegnarsi
canto mio, ribadisco il personale
nel dare il massima visibilità a questo fenomeno. lo, dal
impegno a tenere alta l'attenzione
su questa tematica e fare in
I
modo di garantire
importante
la prosecuzione
dell'attività
svolta dalle associazioni
impegnatesi
questo
tema. Grazie.
PRESIDENTE BLASIOLl
Ringraziamo l'Assessore Diodati, è stato presento anche l'ordine del giorno che verrà discusso
alla fine del consiglio comunale. A questo punto possiamo dichiarare sospeso il consiglio
comunale e procediamo
alla fase aperta.
Sospensione
PRESIDENTE BLASIOL/
Allora abbiamo
alcuni iscritti
a parlare.
lo fare cominciare,
coordina un po' la rete, Rita Pellegrini se mi può raggiungere
Diodati che torna a prendere
intanto
ecco l'associazione
che
qui, si mette al posto dell'Assessore
il suo posto. Grazie. Accomodati Rita.
R/TA PELLEGRINI
Un grazie prima di tutto al presidente del consiglio comunale il dottor Blasioli che presiede
l'dssemblea, al sindaco, ai consiglieri e alle consigliet"e, assessori e assessore. Utilizzo il genere
femminile, perché rappresento e parlo a nome di un'associazione di donne che ha scelto di fare
delle proprie competenze e dei propri saperi una pratica politica nell'accogliere le donne,
accogliamo donne che hanno subito o subiscono violenza, una violenza di genere. L'importanza
delle parole, li genere è importante che si parli di genere, nasciamo uomini e donne; o meglio
maschi e femmine e diventiamo
uomini e donne. Siamo onorate di essere in una
amministrazione
pubblica che ha scelto di dare parola, quindi a un'esperienza, a una prassi che è
ben collocata perché mi viene in mente in questi giorni si parla molto di femminicidio, di dati, le
statistiche ci riportano a questo; però rischiano di farei allontanare da quello che è un impegno
costante e quotidiano per fare in modo che non ci siano questi dati. La giornata è "giornata
internazionale per l'eliminazione della violenza maschile sulle donna" e su questo non ci sono
Hegistrazionc
e Lr8scrizione a cura di SPRAY RECORDS - Viale K~lIl1edy 52/7 - Moscufo (PE) - Tel. 085,975031 - [email protected]
5
Città di Pescara
Consiglio Comunale del 25 novembre
sconti di impegno per nessuno e per nessuna,
L'impegno, l'assessore
ed è importante
parlava e faceva riferimento
dirlo in una sede istituzionale.
a quella che è stata la costituzione
rete, in una rete c'è il raccordo costante e continuo tra l'istituzione
di cui l'associazione
Ananke
l'impegno
specializzato
2014
di una
pubblica e il privato sociale,
sul tema,
ma l'obiettivo
e quello
dell' eliminazione. Le donne arrivano al centro, fanno un pezzo di strada, trovano la forza di
denunciare, di ricostruire una storia ma per ritornare in un contesto sociale di cui siamo tutti e
tutte artefici del cambiamento,
femminicidio
significa andare a guardare
dietro. Anche parlarne
prospettiva
strumenti,
cambiare la prospettiva.
Altrimenti
la punta di un iceberg, ma rimuovere
l'impegno che c'è
ma anche come se ne parla; altrimenti
tanto è importante.
parlare di
perdiamo
la
verso gli obiettivi verso cui andiamo. Quindi i protocolli., le azioni di rete sono gli
strumenti
che è l'impegno
l'esercizio
quindi dobbiamo
che ci riportano
in questo circuito vizioso, e quindi richiamano
che quindi richiediamo
di democrazia
a' chi amministra
sia, appunto,
u'!1a democrazia
la nostra
dove
comunità.
entrambi
a quello poi
Quindi dove
i generi
possano
esprìmersi pienamente. Non so se ho ancora del tempo, ma volevo darvi ecco giusto dei dati,
perché questa è la giornata in cui in tutta Italia, in tutto il mondo le associazioni di donne che
gestiscono
i centri fanno, appunto, un resoc()nto un focus su quella che è l'attività dell'anno, e
quindi rispetto
a questo siccome è un aspetto
donne ma anche studiare
dell'impegno
il fenomeno. Volevo sottolinearvi
che abbiamo, quindi accogliere le
che, oltre a tenere conto delle donne
che accogliamo e quindi il dato è stabile e guindi a significare che a strutturale il fenomeno, è
urgente prendersene carico ma lavoriamo non sull'emergenza, ma sul fare emergere il fenomeno
quindi andiamo a studiare i dati delle donne; la maggior parte sono donne italiane, quest'anno ci
hanno contattato
per la prima volta 315 donne, di queste 98 hanno iniziato un percorso
di
uscita dalla violenza ma accanto a queste <;e ne sono altre 30 che era già seguite dal centro.
Questo a sottolineare che l'uscita da situazioni di violenza è complesso, che i tempi, è questo
l'impegno del centro e del rispetto dei tempi e dei modi. Ciò significa che noi non faremo mai
alcuna scelta al posto delle donne, proprio
perché se continuiamo
modifichiamo
richiesta
a guardare
l'approccio
a sottolineare
il principio
di auto determinazione,
alle donne come vittime e agli uomini come maltrattanti,
al fenomeno
e al problema.
Quindi le donne quando
di aiuto che a volte viene detta come richiesta
psicologica, ma in realtà la prima richiesta
di consulenza
arrivano,
specialistica
non
la
legale o
è quella di essere ascoltate, uno spazio dove poter
nominare la violenza, ciò significa trovare donne che hanno fatto i conti con questo, non sono
giudicanti e possono in quel momento dire ,jquello che stai vivendo è violenza", questo è il primo
-Il
passaggio
per poi mettere
in campo tutte le azioni necessarie.
Ecco perché nella modalità
di
accesso delle donne al servizio è importante il 1522, voglio solo ricordare, perché è un elemento,
come devo dire, virtuoso di questa città che il comune è stato ente capoma della rete, e a seguito
della formalizzazione
aderì nel 2006 al prògetto
pilota "la rete nazionale
Arianna
.J
1522" che
I
, ~i
quindi portava l'istituzione di questo numero gratuito, un centralino multilingua, e capite bene
che per le donne in stato di necessità avere una linea diretta, a cui rivolgersi, avere Ìln primo
approccio è fondamentale. Grazie a questo protocollo, quindi, che il comune stabilì all'epoca con
il dipartimento delle pari opportunità che istituì ìl1522, e che è poi stato rinnovato, in questo
protocollo veniva indicato come referente locale il centro antiviolenza, gestito dall'associazione
Ananke. Quindi, ciò significa, che da subito siamo stati in un circuito virtuoso di raccordo tra
un'azione specifica e l'istituzione, quindi il 2omune. Ci tenevo a sottolinearlo, perché avviene il
trasferimento
diretto di chiamata, quindi i attraverso il telefono avviene il primo contatto.
dopodichè si stabilisce un colloquio con le operatrici perché il punto fondamentale è quello, cioè
dare un luogo simbolico e fisico alle donne. çi arrivano donne da Pescara, dalla provincia e dalle
Hegistra1.ione e trascrizione
a cura di SPllAY RECORDS - Viale Kennedy 52/7 - Moscufo (PE) - Tel. 085.975031 - [email protected]
6
I
I:
·1
.
Città di Pescara
Consiglio Comunale
zone limitrofe,
anche questo è importante;
del 25 novembre
2014
cioè molto spesso nei centri più piccoli le donne
fanno fatica a prendere parola, a chiedere informazioni anche perché la violenza domestica si
consuma all'interno di relazioni di intimità e il senso di vergogna è difficile da superare. Ecco
perché
insistevo
sul prendere
parola e nominare
la violenza. Abbiamo
rilevato
attraverso
le
modalità che quindi ci arrivano il rapporto con la rete e in parti colar modo negli ultimi mesi,
anche e soprattutto, dalle forze dell'ordine, anche in relazione alle nuove normative che ci sono
state. Quindi da lì, poi, inizia il percorso di uS,;~ita:la denuncia è uno strumento,
strumenti
importanti
procedere
e mettere
PRESIDENTE
ma la presa di coscienza
è fondamentale.
le leggi sono degli
Senza quella non possiamo
in atto delle buone pra~si.
BLASIOLI
Grazie, ringraziamo
forze dell'ordine,
della squadra
Rita Pellegrini del coordinamento
di Ananke. A questo punto chiamerei le
che sono state chiamate ançhe nell'intervento
precedente,
mobile il Dottor Muriana, se mi vuole raggiungere
.
Facciamo un applauso
alle forze dell'ordine
,'
in particolare
il capo
vicino a me per l'intervento .
sempre. E poi sarà la volta del tenente
colonnello Di
Niso.
Dott. MURIANA
Buonasera, io faccio un intervento un po' a braccio, sarò breve perché non voglio rubare tempo
ad interventi sicuramente più qualificati. Mi volevo riallacciare a quello che è stato detto prima
sul dato strutturale che sono quelli che io preferisco chiamare omicidi femminili, piuttosto che
femminicidi, perché mi sembra più corretto anche da un punto di vista semantico. Omicidi
femminili in Italia tra il 2009 e il 2012 oscilliamo tra un numero compreso tra i 120 e i 130,
quindi un dato che ha una tendenza di stabilità. Negli ultimi 12 mesi si parla già di 150 omicidi
femminili. Chiaro che il numero 0, a cui è doveroso tendere, è un utopia; però il nostro sforzo
I
.~
deve essere teso affinché se noi riusciamo ad evitare anche uno solo di questi omicidi possiamo
considerarlo
già un gran risultato. Per fare questo, noi come polizia di stato siamo consapevoli,
già da diverso tempo, in particolare
innanzitutto
nell'ultimo
di rete. Le forze dell'ordine
questa problematica.
anno che è essenziale, fondamentale,
non possono,
Ed è essenziale un lavoro di formazione
che lo sforzo del ministero
dell'interno,
del personale.
Posso testimoniarvi
ne li ultimi mesi, è stato teso a proprio
9
il lavoro
non devono essere sole nell'affrontare
verso questo
obiettivo strategico: tutti i capi delle mobili: d'Italia, tutti i dirigenti delle divisioni anti-crimine
d'Italia sono stati a scaglioni, ovviamente', convocati a Roma per una settimana di corso
;
intensivo, full immersion. Quindi questo a testimonianza dell'impegno che è considerato questo
un obiettivo strategico da parte del ministero. Del resto, dall'entrata in vigore della legge, la 119
del 2013 non abbiamo più scuse dì sorta, nel senSO che abbiamo a disposizione una gamma di
strumenti normativi dei più vari, si va dal procedimenti di prevenzione a quelli di repressione e
abbiamo a disposizione, ci hanno dato nelle mani, una sorta di cassetta degli attrezzi in cui
possiamo trovare tutto: troviamo l'ammonj,mento, addirittura l'ammonimento
che può anche
nascere dalla segnalazione non anonima an'che che non è della diretta interessata, cioè si può
partire anche dalla segnalazione di un vicino di casa, purchè non sia anonima ma con la garanzia
della fonte dell'anonimato.
Passando per intercettazione,
misure cautelari, divieti di vario
genere, di comunicazione, di avvicinamento e così via. Di fronte ad una gamma di ~ttrezzi di
lavoro così ampia, non abbiamo nessuna .fcusante, l'unica cose è essere preparati a saper
scegliere quale è lo strumento migliore oVviamente, e quindi torniamo al discorso inziale:
l'importanza
della formazione
in questo sett6re. Grazie.
RegistraZione e trascrizJone a cura di SPRAY RECORDS - Viale l~ennedY 52/7 - Moscufo [PE) - Tel. 085.975031 - [email protected]
,
7
1
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I
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C'I,.
~:
Città di Pescara
Consiglio Comunale del 2S novembre
PRESIDENTE
2014
BLASIOLI
Ringraziamo jl Dottor Muriana. Il Tenente Colonnello Di Niso, dei carabinieri se mi raggiunge per
il suo intervento.
Ten. Col. DI N/SO
Buonasera
a tutti sono il tenente colonnello Di Niso, il comandante
del reparto operativo qui del
provinciale
di Pescara. Per quanto riguarda 'l'arma dei carabinieri
è un fenomeno che ci stiamo
lavorando
e ci stiamo lavorando
che all'interno
della nostra
operativo speciale è stata
uomini e donne. Purtroppo
e ci stiamo anche specializzando,
struttura,
diciamo anticrimine,
tant'è vero che sono due anni
il cosiddetto
Ros raggruppamento
costituita una sezione, denominata atti persecutori composte da
l'arma dei carabinieri, a differenza della polizia di stato, purtroppo
ha ancora una grossa prevalenza di persorale maschile e sono uomini e donne che sono a
supporto del personale, diciamo, territorialeiquindi
nostro, del reparto operativo, delle stazioni e
ovviamente all'occorrenza vengono chiamati e ci supportano nelle varie attività. Inoltre, come
diceva anche il collega della mobile, anche hai ci stiamo anche noi ci stiamo specializzando in
questa fenomenologia
a cascata questi uomi:ni e donne del Ros ci chiamano sia noi ufficiali sia i
marescialli veniamo
chiamati a Roma per d~i corsi di specializzazione.
Pellegrino,
contatti
rapporto
abbiamo
diretti
tutti i: momenti
ci sentiamo,
A livello loca qui con Rita
diciamo è nato anche un
di amicizia viste le varie riunioni. Lki lo sa che con noi la porta è sempre aperta, lei ha il
mio numero di cellulare qualSiasi problematica
PRESIDENTE
noi siamo aperti a tutto. Grazie.
BLASIOLI
Ringraziamo anche l'intervento dei carabinieri, un'altra prima linea il Dottor Della Guardia del
pronto soccorso di Pescara. Prego dottore. Mauro Della Guardia. Prego.
,
Dott. MAURO DELLA GUARDIA
Buonasera,
un saluto a tutti i partecipantI.
e sono il referente
aziendale
Sono Mauro Della Guardia e lavoro in pronto soccorso
per il pronto soccorso per il centro Ananke di Pescara, nonché il referente
per l'ASL di Pescara per la medicina di genere. E quindi con il centro an~iviolenza
Ananke da più di dieci anni portiamo avanti9uesta
che facciamo in pronto
soccorso
cosa, per cui volevo un po' descrivervi
per la violenza. :In questi dieci anni abbiamo
I
quello
effel:tuato un
.
processo, sicuramente, di miglioramento per l'accoglienza delle donne e dal marzo di quest'anno
abbiamo sostituito il nostro software gestio'nale per cui, ecco, abbiamo instaurato il percorso
rosa il codice rosa che prima non era previ~to. Per cui l'accoglienza delle donne è sicuramente
migliore, così si perdono un po' tutti quei c~si di abbandono prima della visita, visto le lunghe
attese in pronto soccorso. La donna che arrira viene accolta dall'infermiere di triage, viene fatta
in base al racconto accomodare in una stanz~ dedicata, la stanza rosa o stanza violenza sessuale
e quindi aspetta lì e poi un medico va lì ad acwglierla, a visitarla e a trattarla. E questa è
veramente una grossa cosa, nata dopo un ptocesso di formazione anche attraverso un progetto
che abbiamo fatto recentemente,
un progetto pares in cui sono venute fuori delle linee guida
sicuramente migliori di quelle che già avevarPo da diverso tempo, anche concordate con il centro
Ananke, con il comune e con l'ASL di Pescara. Per cui ecco questo mi fa piacere, abbiamo avuto
anche altri riconoscimenti,
ab biamo part~cipato al concorso bollini rosa dell'Osservatorio
Nazionale della Salute della donna e ci tengo a dirvi che, come ospedale della città di Pescara,
siamo arrivati tra i primi
5 tra i 128 ospedali italiani partecipanti.
ritirare questa targa di onorificenza.
Quindi il 10 dicembre andrò a
Ancora; con la regione Abruzzo, con la consigliera di parità
,
Registrazione
e trascrizione
a cura di SPRAY RECORDS - Viale ~ennedy
52/7 - Moscufo [PE) - Tel. 085.975031
- [email protected]
8
~\
l
Città dì Pescara
Consiglio Comunale del 25 novembre
2014
,
stiamo portando
avanti anche una convenziòne
inter istituzionale
fra le quattro province della
Regione e dove cerchiamo, appunto, di portare la nostra esperienza come capofila contro della
violenza tra le donne, un po' a tutte e quattro le province facendo parlare un po' allo stesso modo
un po' i nostri software gestionali, adeguando quelli che non hanno il nostro, insomma stiamo
facendo tutto questo proprio per migliorare un l'accoglienza delle donne. Oggi sul centro sono
usciti un po' tutti i dati statistici che ave~o così fatto presente, quindi concordo con Rita
Pellegrino,
anche noi abbia avuto nel corso 2014 da gennaio ad ottobre
237 casi e ancora una
volta in questi 237 casi si conferma come la' violenza domestica, sia quella più eclatante che tra
quella fisica e quella psicologica
Abbiamo
avuto
anche
prevalentemente
insieme, 'insomma,
parecchie
donne:
manifestano
straniere
su
327
una percentuale
casi
dei paesi dell'est, poi afri~ane e poi dell'America,
abbiamo
90
maggiore.
straniere,
del centro America. Per il
resto, ecco, volevo informarvi di tutto questd, perché sappiate che a Pescara, almeno all'ospedale
di Pescara, la ASL in collaborazione
migliorare.
con il ce*ro
antiviolenza si sta facendo veramente
molto per
Grazie.
.
:::
~!" i
."i:
:;
PRESIDENTE BLASIOLI
Grazie al Dottor Della Guardia, adesso chiamiamo un'assistente
Dottoressa
Proietto,
così ci dice anche cosa fa il comune
sociale del comune di Pescara: la
in prima
linea per que~to grave
fenomeno.
Dott.ssa PROIETTO
Buonasera
a tutti
e ringrazio
il Presidente
del consiglio
comunale
che mi ha invitato
a
partecipare a questo consiglio straordinario e sono molto contenta perché in qualche modo do
voce a quello che il servizio sociale del cqmune di Pescara che opera insomma con grande
impegno su tutti i fronti, perché io dico sempre, insomma, con i colleghi che siamo in trincea. Nel
senso che, chi frequenta
che insomma
i nostri corridoi, si r'ende conto delle persone e dei bisogni che ci sono e
sicuramente
con grande
imp~gno cerchiamo
diciamo, mi occupo di servizio sociale professionale
colleghi che si occupano,
insieme
a una collega assistente
centro antiviolenza
preparati,
insomma,
per una delle zone di Pescara e ci sono altri
delle varie arie di bisogno e mi occupo dell'aria anziani
sociale, la dottoressa
Bonabitacola
e poi sono referente
Ananke e quindi ormai da 8 anni e quindi con professionisti
motivati. lo collaboro da molto te~po
molto grande
di accogliere. lo in qualche modo,
rispetto
del
che sono molto
e posso dire che, diciamo, l'impegno e sempre
a questo tema che oggi appunto
discutiamo.
Posso testimoniare
che, il
comune si è impegnato sin dal 2004, così come ci diceva l'assessore prima e avendo partecipato
al progetto e per la costruzione della ret:e antiviolenza, quindi è stato sottoscritto questo
protocollo inter istituzionale con i vari attoh presenti sul territorio e poi, abbiamo proseguito
J
nel 2006 appunto con l'attivazione del numero di pubblica utilità, 1522 con il protocollo appunto
di intesa che tutt'ora operativo con il dipartimento
pari opportunità
della Presidenza del
Consiglio dei Ministri. Una cosa molto impoàante, siamo andati avanti: il centro antiviolenza nel
2008 è stato inserito nel piano di zona, anticipando quello che il protocollo di intesa, appunto tra
Anci e l'Associazione Rete Antiviolenza Dir~ sta proponendo adesso con la promozione delle
linee guida e quindi in qualche modo abbiamo anticipato quello che vuole promuovere il
protocollo di intesa. Nel 2013 abbiamo sottoscritto un protocollo operativo dove sono state
delineate le modalità di intervento e quin4i tra le modalità di intervento della donna che si
approccia ai servizi sociali e della donna ch~ si approccia al centro antiviolenza, di come queste
due parti come collaborano. Abbiamo stesq, appunto, le procedure che anche in questo caso
Registra~ione
c trascrizione
a cura di SPRAY RECORDS - Viale Kelllledy 52/7 - Moscufo (PE) - Tel. 085.975031
- [email protected]
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'l'"
'I
·1
Città di Pescara
Consiglio Comunale del 25 novembre
anticipando
anche quello che i] protocollo
2014
di intesa intende fare. In qualche modo, diciamo, il
servizio sociale, quando accoglie la donna che da noi viene essenzialmente
per rappresentare
dei bisogni che essenzialmente non sono proprio quelli della denuncia della violenza. E perchè la
donna da noi viene essenzialmente
per 'bisogni economici, per bisogni anche di ordine
lavorativo, perché
durante
queste sono ]e
vengono mosse da situazioni economiche precarie, e però
il percorso di aiuto, durante il prbcesso di aiuto ci rendiamo conto molto spesso le
donne appunto
che appunto
o ••
ci rivelano che dietro questi bisogni c'è anche una situazione
di violenza ed è Il
1
subentra
il contatto
con l'assoçiazione
Ananke per cui c'è una collaborazione
con
J,
loro, perché
la donna può essere supportata
a livello psicologico, a livello legale. E ]0 stesso
avviene per il centro Ananke perché ma gari;al centro Ananke appunto si rivolgono le donne per
denunciare,
per essere
sostenute
appunto ;in questo
percorso
violenza e però, appunto, le operatrici possoro
contattarci
aiutata
indipendenti
per esempio
per cercare
di esse\e
di uscita dal fenomeno
della
quando la donna ha bisogno di essere
da un punto
di vista economico
dall'autore della violenza, molto spesso le donne non riescono ad uscire dal circuito della
violenza proprio perché hanno difficoltà, rion sanno come fare insomma. Il servizio sociale,
I
diciamo, in qualche modo pone l'attenzione
voglio mettere
anche alla formazione, io sono molto contenta oggi,
,
in risalto come le professioIialità
vanno formate, quindi quello che si propone,
una delle azÌoni del protocollo di intesa Anci!e Dire propone tra]e azioni quella della formazione
degli operatori e ci siamo resi conto anche tra i tavoli di rete che facciamo con Ananke e con gli
altri nodi della rete che è importante in qualche modo rendere concreto l'aiuto alla donna, cioè
parliamo
tra di noi ci conosciamo
ognuno ha una formazione
ognuno
nella propria
competenza
diversa ma poi queste competenze
professionale,
perché
;,
devono essere integrate. E questa
è ]a cosa più importante, cioè la rete va co~truita e va messo in risalto che tutti quanti hanno
bisogno degli altri cioè nessun operatore p~ò fare da solo, soprattutto di fronte al tema cosl
scottante della violenza alla donna che molt~ spesso si rivolge al servizio e non sa effettivamente
come procedere, come uscire fuori dalla v~olenza; L'accoglienza è importante, la formazione
degli operatori
è altrettanto
importante
integrare le proprie competenze
e, soprattutto
capire come questi operatori
devono
per poter r~ndere poi, diciamo, il percorso di uscita della donna
possibile perché se diamo risposte
efficaci chiaramente
fenomeno della violenza. Questo è il mio intebento
in qualche modo si può contrastare
il
e vi ringrazio per l'ascolto.
l'
PRESIDENTE BLASIOLI
L'applauso
è stato spontaneo,
ma veramente
il servizio sociale non solo si muove lo merita
perché ogni giorno è in prima linea in una posizione molto molto difficile. Allora abbiamo altri
tre interventi
che si sono prenotati:
la Dottoressa
Loredana Piselli, responsabile
del
coordinamento
donne della Cgil che sta arrivando, poi abbiamo per l'Arti Giulia De Donato
Fasoli, la vedo eccola qui e poi il Dottor Ra,ffaello Caiano per l'Aspic. Adesso cominciamo con
Loredana Piselli, responsabile del coordinam:,ento donne della Cgil. Benvenuta.
Dott.ssa LOREDANA PISELLI
1
Grazie, buona sera a tutti. lo qui non vi racconterò dati, non vi racconterò cifre, non vi darò
esempi, ma vi racconterò di un nostro progetto, un progetto che vede impegnate le donne del
coordinamento
Spi-Cgil che da sempre sono, impegnate alla lotta contro la violenza, da sempre
hanno avuto attenzione a questo fenomeno. Ne abbiamo parlato con ]e donne, ne abbiamo
parlato con gli uomini, abbiamo toccato i vati aspetti della nostra socìetà, ma ad un certo punto
ci siamo resi conto che essendo
Registrazione
e trascrizione
un probletna
culturale
la nostra attenzione
a cUl'a di SPRAY RECORDS - Viale Kennedy 52/7 - Moscufo (rE) - Tel. 085,975031
andava rivolta a
- [email protected]
lO
~j:! ;1
~., .
'I
I
Città di Pescara
Consiglio Comunale del 2S novembre
quella fascia della società che cresce,
lì nei' giovani, dove? Soprattutto
2014
nelle scuole lì, in quella
fascia sì età dove si formano le coscienze dei futuri uomini e delle future donne. Per cui abbiamo
elaborato un progetto e lo abbiamo chiamato' la violenza sulle donne, una sconfitta per tutti',
perché la violenza è una ricaduta, come diCeva prima qualcuno, su tutta la società, su tutta la
società intera. Quindi abbiamo elaborato questi progetto, partendo dall'assunto che la violenza è
una sconfitta per tutta la società. L'ipotesi ~rincipale del progetto sostiene "si sente bene?", la
necessità e l'utilità dell'iterazione
meglio il problema;
inoltre rilevando e confrontando
aumentando
violenza
delle donne
progetto
risponde
le percezione
dei ragazzi sulle violenze di
meglio le analogie, le differenze non solo tra i generi, ma anche tra le
genere si possono studiare
generazioni
giovani e donne Sai sulla violenza di genere per comprendere
il livello di prevenZione
j,
è aumentata,
mentre~:è diminuita
l'età delle vittime degli aggressori.
l
adolescenti
alla necessità
e sviluppare
e promuovere
e affrontare
I ,
Il
'
di sensibil'izzare
la capacità di ricondscere
4., ~
e controllo del fenomeno. Negli ultimi anni la
'
una cultura di genere tra gli
':1 '
ogni forma di violenza ed evitare
j,
il riprodursi dei modelli comportamentali
v~olenti. Per la sua funzione, la scuola costituisce un
luogo privilegiato dell'istaurarsi di una relazfone fra gli adolescenti maschi e femmine di diversa
provenienza
etnica, sociale e culturale. Tra~mettere
violenza e quindi della sicurezza personale
scolastica, degli insegnanti e dei genitori
la cultura del rispetto
e sociale
dell'altro,
'Fi
.} i
i ~
!
della non
comporta il coinvolgimento dell'istituzione
~n quanto soggetti chiave, portatori consapevoli e
I
spesso inconsapevoli di stereotipi di generi! e modelli culturali di riferimento. Se è importante
comprendere
la percezione che gli adolesqenti hanno della violenza di genere, è altrettanto
I
importante
confrontarla
,
con quella degli adtpti convolti nel processo famigliare e scolastico, per
capire quali messaggi e quali modelli culturali e valoriaIi sono trasmessi
nella quotidianità.
Gli
obiettivi di questo progetto sono quattro, :roi ce ne siamo posti quattro e sono: sviluppare
riflessioni comuni sulle tematiche delle vio]e:hza di genere con gli adolescenti, gli adulti coinvolti
nel processo
educativo
rappresentazioni
e alla violenza;
violenza
e ]e donne
Spii secondo
obiettivo
costruire
una
mappa
delle
culturali e valoriali dei gioVani e degli adulti, rispetto alle relazioni tra i generi
esplorare
nelle relazioni
in modo specifi~o come gli adolescenti
famigliari
e di coppia, coinvolgere
vivono e percepiscono
la
i giovani adulti in una riflessione
-I
..
comune per affermare
e diffondere un~ cultura di genere fondata sul rispetto e sul
riconoscimento delle differenze. Il progetto çoinvolgerà le istituzioni scolastiche, noi lo' abbiamo
I
presentato
lo scorso anno e quest'anno
progetto. Abbiamo cominciato
con gli insegnati
e attività
il liceo M~rconi ha dato la sua accoglienza
a questo
a lavorare gi~ dall'inizio dell'anno, facendo incontri con i ragazzi,
di brainstorm!ing
nelle classi suscitando
domande,
interessi
e
riflessioni. I temi da affrontare saranno: la percezione della violenza, la definizione della
molestia, la percezione e la motivazione di comportamenti
violenti, gli stereotipi di genere, ]a
valutazione e la frequenza dei comportamen:ti violenti nelle coppie adolescenziali. Gli strumenti
possono essere diversi, noi ne abbiamo suggeriti qualcuno ma poi ogni scuola è libera di
adottare i propri; per esempio proiezione qi un filmato, una discussione tra i ragazzi su temi
prescelti, elaborati da parte dei ragazzi che' possono essere una rappresentazione
teatrale, un
lavoro di scrittura, un video, delle rappresen~azioni artistiche, delle produzioni artistiche e poi la
valutazione del progetto mediante la somininistrazione
di due questionari: uno prima del
progetto e uno dopo, come verifica della ricaduta sociale dell'iniziativa e per un eventuale
inserimento nelle buone pratiche delle attiv~tà di contrasto alla violenza di genere. Ora questo
progetto è già partito, io stamattina sentivo l'assessore Marinella Scrocco che ha formato un
I
protocollo con le scuole e nelle sue linee gU.ida del suo protocollo ci sono molte delle cose del
nostro progetto. Questo mi fa piacere, perché vuoI dire che questa esigenza non l'abbiamo
Registrazione
e trascrizione
a cura di SPRAY RECORDS - Viale K'ennedy 52/7 - Moscufo (PE) - Tel. 085.975031-
[email protected]
11
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"
Città di Pescara
Consiglio Comunale del 25 novembre
2014
;
sentita
solo noi donne
dello spiI ne abb~amo forse un po' preceduta
un'esigenza comune, che ci accomuna
una sconfitta per tutti. Grazie.
tutti quanti perché veramente
però è comunque
la violenza sulle donne è
PRESIDENTE BLAS/OLI
Grazie alla responsabile
due interventi:
del coordinamento
:donne della Cgil, Loredana
,
Piselli. Adesso abbiamo
Giulia De Donato Fasoli dell' ~rci di Pescara che prego di accomodarsi,
intanto io
saluto anche il presidente della provincia che ci è venuto a trovare e ci fa vedere la sua vicinanza
a questo problema, buongiorno.
GIULIA DE DONATO
Buonasera
a tutti. Parto dallo slogan della campagna
pubblicitaria
dell'ARCr per la giornata del
ossia "Libere dalla paura, libere di essere" , in quanto membro del gruppo Ard,
25 di novembre,
di lavoro dell'ARCI sulle politiche di genere, :è mia intenzione ribadire ]a nostra volontà a creare
una struttura organizzata che lavori in materia, che sia di appoggio per ]0 studio della questione
I.
femminile e che sia di impulso per l'impegn9
.
che le donne costantemente,
all'interno
dei nostri
circoli ci comunicano ogni giorno. r dati no# li andrò a ripeterli, in quanto è da stam~ttina che
all'interno dei vari convegni e dei vari inconhi sentiamo parlare del fatto che appunto il nucleo
dei femminicidi è in aumento e questo
sottolinearlo
ulteriormente.
Quello che
probabilmente
non è stato sufficientementi
femminile, ma in particolare
~I
stato più volte ripetuto e quindi non andrò a
inter~ssa ribadire è un aspetto del tema, che
affrontato ossia quello che riguarda la questione
m~
I
relativa alla condizione
della donna immigrata
in questo contesto
della violenza di genere. La violenza di geneire, quindi, in ambito multi culturale. Come i già noti
fattori discriminanti di razza o classe che siaho, sono comunque discriminanti nei confronti della
popolazione
immigrata,
la questione
di', genere è anch'essa
un fattore ulteriormente
discriminante,
lavorativa
I·
un genere femminile come cqhdizione subalterna
svolta spesso e volentieri
paese che le ospita sono i principalì
della donna, come la mansione
ai margini della società, la poca conoscenza della lingua del
presupposti
per una doppia esclusione
che coinvolge le
donne immigrate
a vivere, spesso in una cohdizione di maggiore disagio rispetto addirittura
loro connazionali
di sesso maschile. Questa doppia esclusione, quindi, si intende dovuta al fatto
che la donna in sé riassume le caratteristich~
discriminazione
ai
di essere vittima in quanto donna, ma una doppia
quindi vittima anche in quanto migrante, emigrante perché la città che li ospita
il migrante è comunque in qualche modo tJit'oggi definito come altro da loro, da se stesi. Tale
condizioni rappresenta un fattore di rischio ulteriore che in quanto la migrazione pone la donna
straniera nella necessità di rinegoziare i propri valori, in qualche modo di ripensare alla propria
cultura di appartenenza
e di tradìzioni che fanno parte della propria cultura devono essere
i
rinegoziate e tante volte collidono con quell~ della società italiana che le ospita. Le situazioni, a
volte, sono non totalmente accoglienti nei! confronti delle loro esigenze, nel senso che non
sempre si traducono in un aiuto concretQ e rispettoso delle loro dotazioni culturali. Esse
vengono trattate come cittadine di seconda: classe in certi contesti e non riescono a godere a
pieno dei diritti che sono comunque, dovrepbero quanto meno essere rispettati per quanto le
donne italiane appunto e probabilmente e spesso e volentieri le loro storie emergono quando la
cronaca si fa nera e quindi i dati e i numeri da questo punto di vista cominciano ad assumere
connotati rilevanti. Dalla ricerca di AnankJ di stamattina emergeva che su 154 interventi di
donne, una ventina se non sbaglio erano ~i donne, appunto, straniere e questo è un dato in
continuo aumento. Probabilmente esse hando., anche difficoltà ad entrare in contatto con i centri
R"gistr~zjone e mscrizlone a cura di SPRAY RECORDS - Viale K~nnedy 52/7 - Moscufo (PEJ - Tel. 085.975031 - [email protected]
12
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.
l ' "1'
,
Città dI Pescara
Consiglio
antiviolenza
per un insieme di motivi che ,non andrò qua a spiegare
Comunale
del 25 novembre
perché sarebbe
2014
troppo
lungo, comunque approfondire. Ma si tratta anche di affrontare il tema della tratta, come è stato
fatto di recente qui nella sala del consiglio del comune di Pescara con la ricerca della Caritas,
appunto,
in materia.
Il tema della tratta, della prostituzione,
appunto,
e della condizione
della
donna sono comunque tematiche che in quat~he modo sono legate a doppio nodo con la tematica
dell'immigrazione.
Quello che vogli sottolin4are è il fatto che in questa giornata della quale, del
I
25 di novembre nella quale le donne sono in tutte quante le piazze, l'impegno dell'ARCI è quello
di cercare di far sentire la propria voce per ~utte le donne che hanno portato avanti questa lotta
anche prima di noi. Grazie.
\
PRESIDENTE BLASIOLl
"
Grazie. Alla rappresentante
dell'ARCI. Abbia~o,
dunque, l'ultimo intervento
che !'intervento
del
qui. lo sono il presidente
di
I
Dottor Raffaello Caiano dell'Aspic, lo vedo. Eeco. Arrìva. Benvenuto
:
Dott. RAFFAELLO CAIANO
Buonasera,
ringrazio
un'associazione
che
un'associazione
il Dottor
da
Blasioli per avermi
10 anni
si ocqlpa
invitato
di promuovere
la cultura
di psicologi e di counselor.' Abbiamo come obiettivo
modo che le persone
riescano
a sviluppare
di più ]a capacità
proprio
di accogliersi
dell'accoglienza:
quello di fare in
reciprocamente,
quindi, per questo ho chiesto la possibilità di intervenire qui. lo ringrazio tutte le persone che
sono intervenute prima di me, in questa mezz'ora perché veramente mi hanno dato !'immagine
di quello che significa stare in frontiera
e quindi mi ha veramente
molto colpito. Anche noi
stiamo in frontiera, perché molte donne ve~gono da noi, noi abbiamo diversi servizi diciamo di
accoglienza, come gruppi di auto muto aiuto; ascolto, un centro di ascolto. E devo dire che credo
I:
che la cosa importante sia sempre il più pos$ibile lavorare in rete, quindi questo è quello che io,
come dìre chiedo alle istituzioni di dare sempre più energia a questa direzione progettuale
comune. Un'altra cosa che vorrei sottolinea~e,
sviluppare
la direzione
la facilìtazione
processo
di un cambiamento
culturale
oltre ovviamente
vera e propria
progettuale
almeno noi abbiamo deciso negli ultimi anni di
verso la;promozione
culturale
di un cambiamento
culturale, e quindi
verso una società dell'accoglienza,
facilitare
un
che vada in direzioni div!erse. E per questo penso che sia molto importante,
occuparsi diciamo della sitÒazione più di frontiera dove ci sono i casi difficili, di
violenza, lavorare
nella prevenzione,
nell'ambito
della prevenzione.
Questo
I
significa porci delle domande rispetto a che cosa produce questo risultato di violenza dell'uomo
sull'uomo
e dell'uomo
sulle donne, per potere cercare di contrastarlo
culturalmente.
Secondo
me, dobbiamo andare a cercare la radice del problema, e per radice del problema intendo ìl
costrutto culturale, la condizione cultura]e, la matrice culturale sulla quale si ìnnestano e che dà
vita a questo tipo di comportamenti. Mi riferisco in particolare allo stereotipo e ai media che,
come è noto ovviamente tra di noi, veico]an~un immaginario disfunzionale rìspetto a quello che
vogliamo creare come società, diciamo, soliq,ale. Per tanto penso e chiedo anche qui uno sforzo
da parte della rete, da parte delle istituziont; mi ha fatto piacere anche !'intervento delle donne
della Cgil che già hanno iniziato a farlo, così come Marinella Scrocco che sta lavorando in questa
direzione, di lavorare ne I campo della preve'rZione.E quindi di andare nelle scuole, di ~ercare di
intervenire nei contesti sociale per fare in ':lnodo che l'immagine della donna, diciamo, venga
rivista e ripresa per quello che è; perché ba~ta ved~re cinque minuti di televisione commerciale
in qualsiasi fascia oraria per rendersi conto dhe la di'scriminazione è molto profonda e purtroppo
veicolata verso canali che vanno direttameftte a livello inconscio e subliminale. lo avrei anche
diversi filmati, forse li avete visti. ci sono diversi lavori di approfondimento
e studio su questo,
I
RegJstrazione
e trascrizione
a cura di SPRAY RECoRDS - Viale Kennedy 52/7 - Moscufo (PE) - Te], 085,975031
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- sprayrecords@pec,it
13
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Citta di
Consiglio Comunale del 25 novembre
potete vedere il concorrente
Pescara
2014
uomo al quale si fanno delle domande rispetto a cosa fa nella vita e
viene inquadrato, diciamo, sul volto e quali sono i suoi desideri e quant'altro e la concorrente
donna, alla quale viene detto quanti anni hai e mentre gli si fa questa domanda viene inquadrata
dai piedi alla testa. Quindi, questo per d~re che se noi però non facciamo un'educazione,
soprattutto, come dire, ai ragazzi, se non l{ educhiamo ad un atteggiamento critico rispetto a
tutto ciò, ai media a come costruiscono
prevenzione
e quindi
stefeotipi,
noi siamo intenzionati
anche collaborazione
e sostegno, a cercare
credo che possiamo
fare poco in ambito di
a portare questo discorso nelle scuole, chiediamo
di fare
in modo che ci sia la possibilità di portare una
I
consapevolezza
e una criticità rispetto a talora che producono questo tipo di stereotipi e
sappiamo tutti perché li producoIlO, perché ~ono leve commerciali, però sulle leve cOlp,merciali .
ci fa la spesa, ci fanno la spesa, le pagandi diciamo le donne e anche tutto somm~to i loro'
,I
aggressori.
. .
E quindi è una cosa che mi piac$rebbe
quanto associazione
.
sqttolineare
stasera è proprio que~ta, noi in
di promuovere
questo tipo di cul~ura, quindi attraverso
perché no cercando di creare uno spazio do~e si possano elaborare
I
gruppi di sostegno, ma anche
nuove forme di convivialità,
che non siano basate sull'idea che qualcund è up e qualcuno è down, che sostanzialmente
matrice, a mio avviso del problema. lo credo''di avere terminato,
I
prevenzione
su queste tematiche
terminiamo
gli interventi
è la
vi ringrazio.
PRESIDENTE BLASIOLI
Grazie al Dottor Caiano e con questo appellg alla rete e alle istituzioni
di farsi promotore
della
esterni. A questo punto procediamo
all'appello per poter riiniziare il consiglio comunale ordinario.
Consiglieri in aula, procediamo all'appello.
II Segretario generale procede all'appello
PRESIDENTE BLASIOLI
Sono presenti 24 Consiglieri, la seduta è vali~a e la r,iprendiamo, è stato presentato
giorno che reca pressoché
un ordine del
la firma di tutti i Cpnsiglieri ComunalLlo so che ci ha lavorato molto la
I
Consigliera
Santroni
a questo
ordine del giorno e quindi immagino
che lo voglia presentare
I
anche, Consigliera. Prego.
SANTRONI
Grazie Presidente. lo ringrazio le Associazioni e tutti i cittadini e le cittadine che sono oggi qui, è
una giornata a cui tengo molto, sono molto c:ontenta, anche se è una giornata in cui c'è da essere
poco contenti che per la prima volta il Cons'iglio Comunale di Pescara dedica a questa giornata
un momento importante e rilevante, tanto; da appunto dedicare questo Consiglio Comunale
straordinario. Abbìamo lavorato insieme ad ,altri Consiglieri alla presentazione di un ordine del
giorno, intanto volevo iniziare raccontando
qualcosa che forse io capisco che sembra qualcosa di
distante da noi, la violenza di genere e inv*ce purtroppo è qualcosa di molto vicino. lo vi ho
consegnato queste immagini che sono reali~zate da una mostra di un'Associazione culturale e
sono varie immagini dedicate agli spot che
fanno in occasione spesso del 25 novembre un po'
in tutte le parti del mondo, infatti sono inyarie lingue, contro la violenza sulle donne, nella
giornata della violenza sulle donne. Questi, lf maggior parte di queste immagini riproducono un
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Registrazione
e trascrizione
a cura di SPRAY RECORDS - Viale KFtlnedy 52/7 - Moscufo (PE) - Tel. 085.975031-
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che vuole, lavora per u~' evoluz,i~ne culturale, abbiamo anche recentemente
aperto uno spazio, un centro culturale che si:chiama SpazioPiù, al quale vi invito anche a dare un
contributo, a partecìpare, che vuole essere uho spazio di accoglienza e anche in questo luogo noi
cerchiamo
1
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Città di Pescara
Consiglio Comunale del 25 novembre 2014
elemento
,
di violenza molto forte, e invece noi ci dobbiamo ricordare
bene, perché è importante
partire da qui anche rispetto agli interventi ere ho sentito dell' ASPIe, dell' ARCI, della CGIL,che la
violenza è l'ultimo atto, quello della morte e del femminicidio, e la violenza se riusciamo a
prevenirla
probabilmente
riusciamo
a fare~avvero
quel passo in avanti, io sentivo parlare le
forze dell'ordine dicendo ovviamente è un obiettivo utopico immaginare che non ci sia più la
violenza sulle donne, io ho un obiettivo utoJicO che però noi dobbiamo perseguire tenacemente
e ostinatamente.
Per questo dicevo, spessd si pensa che gli uomini dei raptus,
tendenzialmente
ai raptus, si dice, fino a ieri' era tanto una persona a modo, improvvisamente
impazzito. Non credo come testimoniano
tu~~e le statistiche,
che sia una questione
io non credo
è
di ignoranza,
succede. perché non si è studiato, ormai t?tte le ,statistiche ci dicono che medici, ingegneri,
avvocatI, persone con lauree e master sono comunque carnefici e creano le vittime della
I
violenza,
cioè le loro compagne,
economica,
,
di solito. 'Così come non credo che sia una questione· solo
cioè che accade a chi è maggid,tmente
povero, indubbiamente
la crisi economica
credo che entri in maniera massiccia dent~o, questo fenomeno perché indubbiamente, in una
dinamica di relazione, la frustrazione ecopomico lavorativa credo che impatta in: maniera
rilevante, questo è sicuro, ma inizia dalle pic~ole co~e. Penso proprio l'anno scorso o dJe anni fa,
facemmo una proiezione, sempre in occasi~ne del 25 novembre con le scuole, e una ragazza
dopo la proiezione di questo film ci racconti; che aveva questo ex fidanzato, per fortuna ex, che
l'
ogni volta che lei tornava a casa, veniva riaccompagnata
a casa dal fidanzato, dopo qualche
.1·
minuto le suonava il telefono di casa, perché10vviamente il fidanzata voleva essere certo che era
tornata
a casa, e quindi non chiamava il cellulare, chiamava il telefono fisso, Poi ha iniziato a
vedere Facebook, l'invasione
del controllo s~ Facebook, gli guardava il cellula re, glì sms, allora, è
;1
da queste cosa. Ora se devo dire che le nuove tecnologie sono un problema, lo sono soprattutto
per avere aguzzato, fatto aguzzare l'ingegno
potere del controllo, della possibilità di dominare,
di sorvegliare, e queste sono le prime violen~e, perché quando noi parliamo di violenza di genere
anche qui dobbiamo imparare e declinare q(Jesta violenza di genere, che è violenza psicologica,
kl
parte proprio
da queste cose, parte dalle minacce e da tutta una serie di avvenimenti
Il
in questo
senso. C'è la violenza assistita, quella a cui assistono di solito i bambini rispetto alle loro mamme,
"
le violenze che subiscono le loro mamme, c:'è la violenza fisica che conosciamo, c'è la violenza
sessuale, sono tante le forme di violenza di' genere, la violenza economica, cioè dare, rendere
impossibilitati
ad un'autonomia
le donne e ténerle sotto controllo proprio attraverso
non hanno una loro indipendenza,
nominarle
Vi dico Jutto
queste cose, penso sia importanté
j
questo proprio
dire chiaramente
,
il fatto che
perché penso sia irIlPortante
che la violenza nonè relazione, e
quindi non c'è possibilità di mediazione posfibile, ma il lavoro che fanno i centri antiviolenza e
ringrazio Ananke e tutte le volontarie di Ananke e tutte le professioniste di Ananke per il lavoro
che fanno, perché ci raccontano di una cosa che mettono insieme anche la ricerca rispetto alloro
fare quotidiano, in modo tale che oggi ci pos~ono riconsegnare un dato attraverso il quale chi va
politica puoi può programmare, il fatto che iquest'anno, nel 2013, il centro Ananke ha ricevuto
315, tra virgolette, contatti che ha avuto oltr~ 200 colloqui e che segue, e quindi con un percorso
di uscita dalla violenza, un percorso che
un percorso costruito attraverso gli avvocati, gli
psicologi, le operatrici di accoglienza, oltre Ln centinaio di donne. Ovviamente capite bene che
poi avere il coraggio di chiamare il 1522 piu&osto che chiamare il centro direttamente e iniziare
questo percorso è anche questo un momento complicato per cui non possiamo immaginare che
abbiamo 315 casi, ne sono molti di più, pe~ché ci sono tutte quelle donne che ancora, io uso
questa parola, non chiamano e non si rivolg:ono al centro, ma parliamo di dati che sicuramente
sono come diceva bene Rita Pellegrini del !centro Ananke strutturali, non sono emergenziali,
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15
Città di Pescara
Consiglio Comunale del 25 novembre 2014
parliamo
di un dato che è strutturale,
novembre
ma è importante
di qualcosa che forse non dovremmo
ricordarci
che questo Consiglio Comunale il 25 novembre
solo il 25
ha ben pensato
di
iniziare questo percorso di conoscenza e di svelamento che ci sarà molto utile, soprattutto
quando tra breve, l'Assessore ha già iniziato: a lavorarci, si andrà a programmare il nuovo piano
I
sociosanitario, così come lo vuole la Regiori;e Abruzzo e come pensiamo sia importante, anche
nell'integrazione
sociosanitaria,
e quindi dpire che avere un servizio del genere, altamente
professionalizzante
progetti
e dare la possibilità
interessante
centro
è per il Comune un elerrlento di forza, e quindi dare gambe a questo tipo di
che hanno fatto grazie al finankiamento
antiviolenza
ci riporta
oscillazioni numeriche
persone
che si possa: anche fare di più, io vedevo nell'opuscolo
rispetto
hanno contattato
ovviamente
dobbiamo
molto
della legge regionale, oltre l'emergenza
tutti i dati e1mi interessava
segnalarvi
il
una cosa: dicono che le
ai vari anni, ~lspetto a quanti colloqui sono riusciti a fare, quante
il centro, dipen9{)llo da vari fattori, il primo fattore che citano è,
fare i conti con ques~oJ è il fin'anziamento,
perché per alcuni anni hanno
avuto dei finanziamenti troppo bassi per far consentire al centro di restare aperto per un
numero di ore sufficienti ad avere deterrhinati contatti, poter fare determinati colloqui. Il
secondo
fattore,
schizzano,
~ico
così,
comunque,
di
più
quando
c'è
una
esce la pubblicità
sul 1522 nelle pubblicità progresso,
" marzo o del 25 novembre, dopodiché nelle varie
escono solo in concomitanza delI~8
sensibilizzazione,
purtroppo
i contatti
allora
quando
I
,
reti televisive non ce n'è più traccia. Forse pubblicizzare e promuovere di più questo numero
verde sarebbe importante, così come quandq la cronaca amplifica molto alcune notizie di eventi
drammatici, però appunto sostengono che iJi,dato è strutturale, quindi le oscillazioni dipendono.
da fattori di altra natura. lo non la voglio fard molto lunga perché molto è stato detto, appunto mi
interessava riuscire a farvi capire che la ~iolenza è qualcosa che è molto vicino a' noi, non
dobbiamo pensare al mostro O al raptus, ma cose che iniziano dalle scuole, e infatti ho sentito
molto parlare di scuola, il nostro partito ha pensato di fare una proposta di legge strutturale su
I
questo tema, pensando
di introdurre
un'ora:di educazione
I
sentimentale
nelle scuole, ed è ovvio
che fino a quando questo non esiste vanno ~enissimo tutte le progettazioni
i
con fondi di istituto, con fondi alternativi
questo tema nelle scuole, ma sarebbe
vera e propria
rivoluzione
copernicana
per; riuscire, o con il volontariato
veramente
I
utile e fondamentale
che si possono fare
per riuscire a portare
se vogliamo avere una
e c~lturale in tal senso, riuscire ad inserire
quest'ora
d'amore dentro le scuole, almeno le scuole \superiori e medie di tutta Italia. Concludo con che
cosa chiediamo in questo ordine del giorno] Come ben sapete dal 1o agosto è entrata in vigore
anche nel nostro paese la convenzione
di I~tanbul che è la convenzione
europea con la quale
I
l'Unione Europea stabilisce criteri, stabilis,ce tutte le linee guida per le politiche contro la
violenza di genere. Lo stato italiano ancora 4iciamo ha alcune carenze, ad esempio ancora non è
stata data la delega alle pari opportunità a nessuno ministro, è ancora in capo al capo del
Governo Renzi, ma qualcosa l'ha fatto, ha fqtto una legge, la 119, con la quale comunque una
parte di fondi sono stati stanziati, adesso 'attraverso la Conferenza dei servizi si fiuscirà a
distribuire questi soldi alle Regioni e le Reg~oni si stanno già muovendo per fare le linee guida
regionali ai censimenti dei centri. Noi
questo ordine del giorno chiediamo, e,ssendo il
Comune di Pescara un Comune capofila qella storia del centro antiviolenza nella Regione
Abruzzo, in quanto è stato il Comune che pet primo ha istituito il centro antiviolenza attraverso
un progetto Urban, se non dico male, la Regione Abruzzo è stata tra le prime a presentare e
approvare una legge regionale, la 31, sui tentri antiviolenza, alI'epoca facevo la Consigliera
!
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coti
I
.
Regionale e la presentò Maria Rosaria La ~:orgia insieme a me e fu approvata, e attualmente,
diciamo, dopo avercela copiata tutti qua~ti adesso è diventata tra virgolette obsoleta, va
Registrazione
e trascrizione
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Città di Pescara
Consiglio Comunale del 25 novembre
riaggiornata
perché nel frattempo
è intervenuta
2014
la legge 119 dello Stato. Per questo noi in questo
ordine del giorno diciamo di proseguire e portare avanti il lavoro che il Comune di Pescara fa dal
2006 in maniera ininterrotta, a volte con più o meno finanziamento, ma non c'è stata differenza
rispetto alla gestione del Centro destra o del Centrosinistra, il centro antiviolenza c'è, il Comune
di Pescara è capofila della rete interistituzionale
al 1522 rispondono le operatrici di Pescara
per il 1522 e per la rete antiviolenza di Pescara,
per questa zona, e quindi chiediamo, tutto il
Consiglio Comunale perché è un ordine del' giorno che io ci tengo a ribadire
e i Consiglieri: Impegniamo
tutte e tutti quanti, tutte le Consigliere
abbiamo firmato
il Sindaco e la Giunta ad
adoperarsi presso la Regione Abruzzo per ri~novare la 31, la legge regionale, per far st'che siano
previste nel prossimo piano sociosanitario /'in.troduzione
del servizio dei centri antiviolenza
e delle
i
.
,
case rifugio, e affinché si stabilisca un finanziamento
congruo
in
grado
di
coprire
costi
di
,
.
funzionamento
confronti
attraverso
la legge 31." Q~~sto per quanto
della Regione e cosa proveremo
riguarda
il nostro
impegno
nei
a stimolare. Per quanto riguarda invece cosa può fare
I
direttamente
il Comune chiediamo
di "Ri/anciare e rinnovare la rete interistituzionale
dell'antiviolenza
cittadina", anche perché qui abbiamo sentito delle Associazioni che sono
,
intervenute,
caso mai altre che ne fanno parté non hanno richiesto oggi di intervenire,
I
utile inserire nella rete e vedere chi veramente
I
ad aiutare
il centro, ad aiutare
tra le Associazioni sul territorio
che forse è
sono interessate
il Comuné in questo servizio, ed a rilanciare
anche la rete
istituzionale con le forze dell'ordine, con il! pronto soccorso, con la Quest.ura, come abbiamo
visto, per riuscire a fare sempre meglio. Pe~ cui l'impegno del rinnovo della rete e del rilando
della rete credo che debba essere una delle nostre priorità su questo settore
di intervento.
Un
altro punto è quello di inserire nel piano sodosanitario,
per quanto compete il nostro piano di
,.
zona, il cento antiviolenza Ananke e poi inyece incentivare, si è detto qui molto quindi mi fa
,
piacere che comunque avevamo in qualchr modo interpretato
anche quello che qui oggi è
emerso, di elaborare programmi di formailione, informazione e sensibilizzazione
~u queste
tematiche, non solo una volta l'anno, non so~o a par~ire dalle scuole, ma soprattutto partire da lì
.
ma non solo, nei programmi
proprio
insieme
tematiche.
sottolineare
al centro
lo vi ringrazio,
.
e negli istitut( scolastici di ogni ordine e grado, non dq. soli, ma
antiviolenza
e tlle altre Associazioni
l'ho fatta forsel un po' troppo
che si occupano
lunga, ma penso
di queste
era importante
gli aspetti sia di quello che ha f~tto il Comune e sia di quello che ci proponiamo
di
fare in futuro. Grazie.
j
I
PRESIDENTE BLASIOLI
i
Grazie Consigliera Santroni, lungo ma intervento
lucido, adesso l'intervento
alla Capogruppo del
Movimento S Stelle, la Consigliera Sabatini, ~rego.
SABATINI
Grazie Presidente.
in un'occasione
di questo tipo è difficile parlare e intervenire
per la
I
complessità e la delicatezza del tema, e nqi abbiamo pensato, immaginato di invece dare la
parola a chi è vittima di quello che viene deft:nito o femminicidio o omicidio femminile che dir si
voglia, e abbiamo scelto di leggere qui un monologo tratto da un libro molto interessante, in
questo tema, dal titolo "Ferite a morte", e ,che ci ha colpito perché è un libro che decide di
raccontare
in modo totalmente
diverso 'questo fenomeno dell'omicidio
femminile e del
femminicidio, che parte da una domanda: "Ese le vittime potessero parlare", e raccoglie una serie
di monologhi che danno la voce diretta a q*este donne che sono mogli, ex mogli, fidanzate, ex
fidanzate, che hanno la colpa di aver infrantd.delle regole sociali, e sono donne la cui morte è una
morte in realtà annunciata, che viene definit~ dai giornali come un raptus, ma che in realtà sono
morti annunciate, sono una coerente conclu~ione di' violenze che sono magari durate una vita, o
Registrazione
e trascrizione
a cura di SPRAYRECORDS
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17
Città di Pescara
Consiglio Comunale
del 25 novembre
2014
di sentenze eseguite davanti ad una società che risulta essere invece silenziosa, indifferente,
rispetto a questo tema. Con questo monologo vogliamo dare voce a chi ha parlato poco o chi ha
la necessità di eSsere ascoltato, ed è importante e fondamentale perché, alla luce di quanto è
stato detto, risulta fondamentale che ci siano dei centri o dei servizi di accoglienza che possano
creare quell'ambiente,
come è stato detto! non giudicante, quell'ambiente
che fornisce un
supporto a questo percorso di uscita dalla violenza, a questo percorso che porti ad una
valorizzazione sia della presa di coscienza nla dell'autodeterminazione
come è stato detto, e che
aiuti la donna ad uscire da questo vorticeappunto
di silenzio e di paura. Il titolo di questo
monologo è: "Lo Sapevano Tutti.": "Gliel'a~eva dette a tutti, a mia madre, a mia suocera, ai
carabiniert ai colleghi di lavoro, quanto ti dico tutti è tutti. L'aveva detto anche agli amici al bar e
ai vicini di casa, al postino, agli imbianchini~che erano venuti a dare una rinfrescata alle pareti
della cucina. Lo sapevano proprio tutti, anc~e quelli del distributore di benzina, pure alla sala
giochi lo sapevano tutti e anche i clienti del'salumdio, l'aveva detto pure a loro che n1t avrebbe
ammazzata. E infatti quando l'ha fatto non s(è meravigliato nessuno. Già lo sapevano. Sui giornali
hanno scritto: "un raptus improvviso difolliai" Ma quando mai? Erano anni che lo diceva ai quattro
venti... A me veramente mi è sembrata una morte an'nunciata, io c'ho avuto l'annunciazione comé
lo Madonna, bella, chiara, risaputa, una bellJsoddis]a'zione in un Paese dove non si sa ntai niente,"
.1'
lo chiamano ltalia dei misteri, ma quelli vetf che rim'angono misteri per anni e anni... Ustica, la
strage di Bologna, qualcuno sa qualcosa? Niente. Qualcuno ha capito qualcosa? Buio. E invece
quando sono morta io lo hanno capito subit6 tutti che mi aveva ammazzata mio marito, e certo,
gliel'aveva detto a tutti che lo faceva e l'ha fatto.
San soddisfazioni.
Una sola cosa non mi torna, ma
·1
..
se lo sapevano tutti perché gliel'hanno lascia t? fare? E io, perché gliel'ho lasciato fare?"
Grazie.
'
I
,
PRESIDENTE BLASIOLI
Grazie Consigliera Sabatini, ha chiesto di inte:rvenire la Consigliera Di Giampietro, prego.
DJ GIAMPIETRO
Buonasera, vi saluto tutti, è la prima voltà forse che siedo in un contesto del genere, sono
I
contenta che il Consiglio Comunale si occupi di un argomento così importante e che riguarda
tante persone, dico tante perché ultimamente,
guardando i dati denunciati, dati Istat, da
classifiche e da numerazioni ufficiali, ho vj'sto che le percentuali di donne che arrivavano a
denunciare questi maltrattamenti,
nel tempo, cresceva ma neanche di tanto. Mi sono chiesta
perché e soprattutto
quante fossero quelle! che non avevano il coraggio di affrontare questa
verità, dentro se stesse e di denunciarle agJi'altri, di dare voce a a questa sofferenza, sofferenza
che quando è evidente è fisica, è fisica e siinanifesta
con cicatrici evidenti che sono dolorose,
sono veramente destruenti per la donna m~ che nd tempo, il più delle volte posson9 guarire,
possono cicatrizzare. E poi ho pensato alle ~ante violenze psichiche che restano dent~o, perché
non sono evidenti, e come tutte le cose che hon vengono fuori, continuano e si cronicizzano nel
tempo e sono sofferenze che possono port~'re da forme di panico, di attacchi di panico acuto,
quando la donna si trova in quelle condizioni. a forme croniche che si somatizzano, ad una
cosiddetta sindrome post-traumatica
da st~ess, conosciuta in questi termini in medicina, una
sindrome post traumatica da stress che cambia il carattere della donna e la porta ad essere
insicura, paurosa, a somatizzare a livello Ftfìco quelle che sono le insicurezze e i dolori della
mente, una sofferenza psichica che viene :gerpetrata all'interno delle mura della casa, anche
magari tra parole di finto affetto e di dolce~za, spesso si sentono delle frasi che minano quello
che la donna fa, che le dicono che la donna si sta comportando in maniera non congrua, che non
è bella e non è piacente, e queste sono tutteicose che danno alla donna quel senso di disagio, di
inadeguatezza che possono evolvere, come forme di mancanza di rispetto, in forme di violenza
più manifesta e più dura. Sono queste le forme che la donna spesso non riconosce, all'interno di,
che le vengono all'interno di mura domestiche o di ambienti di lavoro, che le vengono da
persone da cui non aspetterebbe
mai qurste cat~iverie, e sono for~e che. noi ~Ìtr.ovia~o
quotidianamente
e a cui non diamo importanza, e pOi quando evolvono In questi scatti di rabbia
Registrazione e trascrizione" cura di SPRAY RECORDS- Viale Kennedy 52/7 - Moscufo (PE) - Tel. 085.975031 - sprayrecords@pec,lt
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Città di Pescara
Consiglio
Comunale
del 25 novembre
2014
in controllata, in queste manifestazioni ben più eclatanti, ecco che ci meravigliamo, però lasciamo
fare, e non so perché noi donne lasciamo fare questo, per quale forma di sudditanza all'uomo, di
soggezione, noi spesso ci lasciamo condizionare, forse per paura del ricatto che questi possono
farci verso i figli, o forse per ricatti economici a cui molte donne devono sottostare per mancanza
di alternative alla condizione sociale che vivono. Questa mattina, io sono medico, mi sono
trovato a visitare una ragazza che ha fatto ricorso a me e che io non avrei mai pensato che stesse
vivendo una situazione del genere, una r~gazza molto bella non italiana, alla quale solo a
guardarla uno può pensare ma come si fa a fkrle del' male? Parlando questa donna ha tirato fuori
una condizione di, che potrebbe definire un~ gabbia d'oro, ma comunque una gabbia, attratta in
Italia e innamoratasi
di un uomo che le a~eva promesso grande amore, per sei anni l'aveva
corteggiata, oggi si ritrova in una situazioo~ da cui non riesce ad uscire, non riesce ad uscire
perché quest'uomo non vuole che vada via,:non vuole che torni a vedere i suoi cari, e tutte le
+
promesse che le aveva fatto non le ha mant~nute. La tratta benissimo, ha soldi, ha tutto, ma non
riesce ad andar via, il suo coraggio e la sua i~sicurezza oggi la portano a non riuscire a staccarsi
da questa condizione ma non perché noo voglia rinunciare alla situazione economica, solo
perché ha paura di lasciare quest'uomo perr,hé lei pensa, lui dice che senza di me non può stare,
però non le fa niente, cioè tutto quello che lui chiede lo chiede per suo piacere e non può esser a
quella che può essere la tranquillità di quest,a donna, se non dal punto di vista materiale. Anche
queste sono violenze che la donna subisce,l non sono soltanto quelle che sono evidenti e che
vanno sui giornali, spesso le violenze più brutte sono quelle che cambiano la psiche della donna,
e questa ragazza, ricoverata più volte i~: ospedale con urgenza, ha manifestato
gastriti,
gastroenteriti, coliti, problema che sta somanzzando perché non riesce più ad avere l coraggio di
reagire ad una situazione quotidiana che ~iventa sempre più insostenibile. In quefro senso
voglio, sono contenta che ci siano centri dhe danno coraggio, che danno appoggio a queste
donne, e che questi centri crescano per d~re sempre più voce a queste sofferenze che forse
neanche le donne sanno riconoscere. Grazie.!
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I
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PRESIDENTE BLASIOLI
Grazie Consigliera Di Giampietro, ha chiesto ~aparola il Consigliere Giampietro.
GIAMPIETRO
!
Grazie Presidente. Commentavo adesso con; alcuni colleghi che le cifre che spesso danno i vari
istituti di statistica sono cifre im pressionahti, sulla quantità e sull' entità della violenza sulle
donne, quello che mi preme sottolineare è che in questa fase le donne stanno vivendo una fase
ulteriore di difficoltà, perché senza dubbio ~le stesse cifre che ci vengono indicate dicono che
quasi ]a metà dei casi denunciati o rilevati Ha anche una rilevanza sul piano del lavoro, avviene
ne] mondo del lavoro, e sicuramente la cond,izione di forte sudditanza che le donne, soprattutto
le giovani generazioni stanno vivendo nel m:pndo del lavoro, non può far altro che contribuire a
questa condizione di esposizione a rischio.' Ciò che mi preoccupa, moltissimo, oltre a vedere
queste cifre che sono davvero molto impressionanti è la solitudine che queste persone vivono,
soprattutto
sui luoghi di lavoro, non soltanto perché parliamo molto spesso di persone che
hanno contratti precari, parliamo delle giowl)1i generazioni, ma anche perché si sta assi~tendo ad
un depauperamento
della stessa rete di:rutela, di rappresentanza,
di difesa de~le donne
lavoratrici, e per questo insomma, mi premej:anche distinguermi da chi ritiene che oggi un ritiro
del Sindacato dal mondo del lavoro possa i essere un beneficio da qualunque puntd di vista,
perché non lo è perché si espongono le donnk più deboli, le persone più deboli ad ulteriOri rischi.
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Dalle statistiche vedevo una breve ricerca dell'Istat di qualche anno fa, parlava di quali sono le
categorie di donne più esposte al rischio di !violenza, si parlava anche, ad esempio, delle libere
professioniste,
delle lavoratrici autonome,lquindi
di chi fondamentalmente
ha un'attività in
proprio, probabilmente
anche in questo ca:~o l'esposizione di queste donne al rischio di una
violenza cresce chiaramente con la solitudi~e, per questo credo che anche q~~ste.iniziative di
questo tipo possono consentire
alla co~lettività e alla nostra comuOIta dI accendere
ulteriormente
i riflettori su questi proble~i, perché non possiamo ricordarcene ovviamente
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RegistrazIone e trascrizione
a cura di SPRAY RECORDS - Viale K:ennedy 52/7 - Moscufo (PE) - TeI.OB5.975031-
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Città di Pescara
Consiglio Comunale del 25 novembre 2014
soltanto in queste giornate e mi auguro ch~ poi, da domani, anche nei giorni successivi, ci sia
davvero una sensibilità cresciuta e accresciuta nei luoghi di lavoro e anche, come dire, di difesa
di chi sempre sui luoghi di lavoro punta in qualche modo a mantenere dei presidi di legalità, di
presenza, per non lasciare da sole le person~, qualunque isolamento della persona che lavora è
un fatto negativo, è un arretramento
nei co~fronti del bene comune che è quello del convivere,
del vivere bene insieme, e anche sul posto in :cui si passano molte ore di lavoro al giorno.
Credo che, soprattutto per la mia generaziq,ne, questo sia uno dei problemi principali, proprio
perché alla condizione non propria soltant'o di questa generazione, di esposizione' a questo
rischio, si lega davvero un dramma di ~udditanza economica, sudditanza lavorativa, che
senz'altro non fa che peggiorare la situazioni.
.
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.
Per questo il Gruppo del PD ma anche altr~ colleghi lo hanno detto e lo diranno, sostiene con
forza questo ordine del giorno, ringrazi~mo chi ovviamente si presta ad un lavoro di
volontariato molto spesso neanche riconosàuto per ~ppunto battersi contro questi fenomeni e
per aiutare le donne.
Crediamo e speriamo che ci sia un'attenzi~re
maggiore e per quanto possibile diamo tutta la
disponibilità, chiaramente, della nostra Amrr}inistrazione, del Consiglio a sostenere queste azioni
perché non si esaurisca tutto quanto in questa giornata, in queste poche ore di Consiglio, ma che
si prosegua e si rafforzi questa azione. Sostetremo con forza questo ordine del giorno, mi auguro
che anche da domani non cada nel vuoto, l,on cadano nel vuoto questi appelli ma si punti a
rafforzare davvero la rete di protezione che ~i può e ci deve essere nel mondo del lavoro, Grazie,
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PRESIDENTE BLASIOLI
Grazie Consigliere Giampietro, ha chiesto la parola il Consigliere Pagnanelli. Ci porta un supporto
anche da avvocato?
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PAGNANELL/
Grazie Presidente, lei mi anticipa nell'intento del mio intervento. lo un po' per deformazione
professionale e un po' perché mi sono interessato dell'argomento durante l'approvazibne, l'iter
parlamentare della legge 119/2013,la
legge]sui feniminicidio, reputo opportuno ricor4are a noi
tutti e alla cittadinanza quello che illegislatbre ha voluto inserire nel nostro ordinarrtento con
una legge perché, prima della legge 119/2 oh.3, tutti i reati commessi nei confronti delle donne
non ottenevano un regime sanzionatorio ag'~ravato e da questo si è arrivati a una legge che ha
riguardato
non soltanto la repressione
qel reato commesso, ma anche e soprattutto
la
prevenzione di tutto ciò che potesse portare, alla lunga, alla commissione del reato. Mi sono
elencato le innovazioni più importanti, a ~arte l'introduzione
di risorse sul piano di azione
antiviolenza di cui parlava prima la Consigliera Santroni e la rete di case rifugio che di
conseguenza si sta creando sul territorio n~zionale, con una risorsa di 7 milioni nel 2014 e lO
milioni all'anno dal 2015 in poi, quindi diciamo questo aspetto prettamente
finanziario, e
entrando nello specifico dei reati, molto importante è l'estensione del gratuito patrocinio per i
non abbienti in tutti i processi per stalking e maltrattamenti
in famiglia. Ciò vuoI dire che le
donne prive di reddito potranno, le donne pfive di reddito e anche le donne non prive di reddito,
potranno accedere al gratuito patrocinio, cioè non sarà più d'ostacolo il dover sostenere le spese
legali per costituirsi parte civile nel procedi'mento penale. Un'altra novità importantissima
è la
priorità assoluta nelle indagini, le indagini ';nei reati sempre per stalking e maltrattamenti
in
famiglia, quindi 612 bis e 572 avranno una forsia preferenziale all'interno delle procure, entro
un anno dovranno essere terminate le indag~ni. Altra misura importantissima è l'allontanamento
urgente da casa qualora si verifichino i cosi~detti reati sentinella, cioè quando ci sono le prime
avvisaglie di violenza all'interno della farpiglia o di stalking mediante reati informatici o
mediante sms, la donna potrà rivolgersi!. alla ~utorità locale la quale potrà allontanare
urgentemente da casa l'uomo violento e anc~e dispqrre, in determinati casi, la sospensjone della
patente di guida nei casi in cui vi è un alloJ~anamento dalla dimora familiare, per nòn parlare
dell'arresto obbligatorio ormai inserito per IÒstalking e per i maltrattamenti in caso di flagranza,
perché prima non era previsto l'arresto per 9uesto tipo di reati. Altro punto importantissimo, la
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Registrazione
e trascrizione
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Città di Pescara
Consiglio Comunale del 25 novembre 2014
querela irrevocabile, la donna prima, precedentemente,
era dissuasa dallo sporgere querela in
quanto si esponeva al rischio di una nuova intimidazione dopo la proposizione della querela,
adesso la querela diventa irrevocabile,
quindi la donna che proporrà
querela vedrà
legittimamente
esaurirsi il procedimento senza esporsi alla possibilità di estorsioni da parte
dell'uomo in merito al ritiro della querela.
relazione affettiva diventa nuovo parametro nelle
aggravanti che verranno contestate nei proc~ssi, anche per i procedimenti in corso, quindi anche
con i procedimenti
in corso alla data delf,;l pubblicazione della legge 119/2 O13, subiranno
un'aggravante.
Infine, un'ultima question~ sottolineata
dal Ministro Alfano, dal Ministro
dell'Interno poche settÌmane fa relativa al permessa di soggiorno alle vittime straniere, quindi le
vittime straniere, senza permesso di soggi6~no che si trovano vittime dei reati rientranti nella
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normativa potranno ottenere il permesso df: soggiorno straordinario, ovviamente ]e vittime dei
reati di stalking, potranno nel corso dell'itJr delle, ipdagini ottenere informazioni in qualsiasi
momento, perché prima succedeva che in se:guito ad l,ma querela, ad una denuncia, si p,erdevano
le tracce del procedimento e nel frattempo i~carnefice continuava a perpetrare i reati.'!n questa,
maniera ]a donna potrà costantemente
fnonitorare
le azioni dell'indagato.
Mi ~~mbrano'
innovazioni importantissime
che ]a legge ha]'permesso, purtroppo sono ancora poco cbnosciute
perché chi non è del mestiere come me o;chi
non. se ne interessa quotidianamente , come le
I.
Associazioni che abbiamo l'onore di avere dspiti oggi, non ne sono a conoscenza. Credo che su
questo si debba fare una grandissima oper~ di informazione a partire dall'organo politico, da
questa assemblea civica, ma soprattutto
<fIl'interno delle scuole perché i ragazzi fin dalla
formazione delle scuole superiori, quindi dell'educazione civica, del concetto di famiglia, del
concetto di protezione devono essere ìnftrmati su tutte quanti le azioni possibili, sia in
repressione e sia in prevenzione di cui alla l~gge sul femminicidio, mi auguro che da oggi anche
questa Amministrazione
si farà portatrice di un progetto in tal senso all'interno delle scuole
della città di Pescara. Grazie.
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PRESIDENTE BLASIOLI
Grazie Consigliere Pagnanelli, ha chiesto la pàrola il Presidente
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TESTA
Grazie Presidente, buonasera a tutto il Consiglio e ai rappresentanti
della Giunta, ai cittadini e ai
rappresentanti
delle Associazioni presenti. lo ho ascoltato con interesse un po' tutti gli interventi
che si sono succeduti, ogni intervento ha m~sso molta carne al fuoco, in ultimo di apparizione
quello del collega Pagnanelli che ha dato degli sputiti, delle notizie importanti e giustamente ha
messo in evidenza il fatto che molte delle a,nche ri'vQluzioni legislative che si sono avute negli
ultimi mesi, probabilmente sono poco conos~iute, non dico ai rappresentanti
delle As~ociazioni
ma in generale dal cittadino. lo qualche cdhsideraZione la voglio fare, la prima ritengo che il
Consiglio straordinario che con il Presidente!'i vari Capigruppo hanno voluto indire per oggi, non
è un Consiglio straordinario fine a se stesso, tUco questo perché ogni giorno sul nostro territorio,
ma penso che ciò avviene anche nelle altre;~egioni italiane, negli altri contesti italiani, ci sono
tanti operatori, sia donne che uomini, tante 1\ssociazioni più o meno note che lavorano e danno
un arricchimento
importante per il territori~, che fanno una sforzo incredibile, e quindi penso
che questo Consiglio non rimanga isolato ne~ contesto quotidiano di questa problematica. Oggi è
la giornata internazionale per l'eliminazionel,della violenza sulla donne, diciamo che oggi compie
il quarto di secolo, perché è dal 1999 che è stata indetta questa giornata, e dal giorno dopo che
abbiamo deciso come Conferenza dei Ckpigruppo di indire per oggi questo Consiglio
straordinario ho voluto un po' meglio cerca~~ nei numeri per capire quello che in effetti la realtà
dei fatti dice, e ovviamente devo leggere m~ sarò molto breve, qualche dato che gli intervenuti
conoscono a menadito e che io non conoscévo nella loro completezza, e probabilmente molti
altri miei colleghi non conoscono il prob.lema. Ciò che appare ancora più speCiale, più
straordinario,
è il fatto che in questi anni tante sono state le Associazioni, tante sono state le
donne che chi in prima linea, chi senza clamori, ha combattuto giorno dopo giorno e nonostante
tutto questo nel 2013 c'è stato l'anno nero per quanto riguarda il femminicidio nel nostro paese,
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Registrazione
e trascrizione
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ConsIglio
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infatti ci sono state ben 179 donne che sonq state uccise, un 14% in più rispetto all'anno 2012.
Ho dato uno sguardo anche al rapporto Eur~s che è stato condotto sul femminicidio in Italia, e
c'è stato questo aumento incredibile delle vittime, delle donne che sono vittima di omicidio, e c'è
stato un aumento del 35,7% rispetto agli anI?-i'90 ein maniera diciamo, c'è stato un incremento,
anno dopo anno, fino ad arrivare, come dicevo prima, nel 2013 ad avere questo dato allarmante
e agghiacciante. Ritengo che tanto si è fatto,'tanto si sta facendo, tanto si continuerà a fare però
ritengo che la vera sfida che tutti dobbiamo:giocaré,
dobbiamo combattere e dobbiamo vincere
deve essere principalmente sentita da ognu,po di noi, sentita nel proprio intimo, e questa sfida
deve essere condotta nelle case, ovviamente; nelle Istituzioni, nelle scuole, tanto si sta facendo, io
lo posso testimoniare,
nei 5 anni da Presidknte della Provincia di Pescara, tante sono state le
Associazioni che ho avuto modo di conoscer~ e tante sono state le attività che sono partite dalle
Associazioni nelle scuole, nella società ovViamente ma soprattutto nei luoghi di lavoro. Dico
questo perché è proprio nei luoghi di lavorb che poi si concretizza maggiormente la dignità di
ogni donna e di ogni uomo, e inoltre ci vuolè uno sforzo, un supplemento di sforzo da parte del
Governo nazionale, ben sapendo che la sit#azione occupazionale e finanziaria è drammatica,
però bisognerebbe fare uno sforzo, almeno deve essere questo l'auspicio, di interventi maggiori
a sostegno della occupabilità delle donne, e a:!nchedelle politiche di conciliazione tra vita e lavoro
sempre per quanto riguarda le donne.
.
lo chiudo dicendo che dire no alle violenze s'ulle donne è una cosa scontata, però non è scontato
il fatto che dire no con forza per quanto ri~arda la violenza sulle donne deve essere il grido
d'allarme, deve essere )'input, deve essere ircomandamento
primo che tutti gli uomini, e tutte le
donne ogni giorno devono avere, ovviamenfe non soltanto nella nostra realtà ma in t~th i paesi
del mondo.'!
. .,
]0 non mi voglio dilungare ulteriormente,
dico non per prendermi diciamo l'amicizia o la
vostra fiducia, veramente
vi ringrazio,hon
COme rappresentante
delle Istituzioni, ma
principalmente
come cittadino, anche perché ho due bambine e quindi sento ancora di più
questo appello che sto facendo e questo ringraziamento
che vi sto facendo, vi ringrazio perché
tante lavorano in prima linea, ma sono tantf:ne donne e gli uomini e le Associazioni che dietro le
quinte, in maniera silenziosa, fanno un lavatoI encomiabile, che forse poco viene conosciuto, ma
se non ci fosse questo lavoro probabilmente le cose andrebbero sicuramente peggio. Grazie.
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PRESIDENTE BLASIOLI
Grazie Presidente
Testa, ha chiesto la parola i.l Consigliere Di Pillo, è il penultimo
intervento.
DI PlLLO
Prima di tutto buonasera e grazie al Preside~te e grazie a voi di essere qua. lo vorrei parlare più
che di dati e di numeri che sicuramente son;o molto importanti e che rappresentano
quello che
oggi descrive questa giornata, prima di tutto volevo ringraziare, anche se è andato via, il dottor
Muriana perché la parte importante dell'aCcogliere le denunce da parte delle donne, ci deve
essere sicuramente dall'altra parte del persdnale specializzato che sappia affrontare il problema
e che lo sappia prendere in un certo modo. Quello che volevo evidenziare, anche se siarpo un po',
forse sono fuori tema sul discorso, perché p~rliamo d~ violenza di genere e io parlo di qonne che
hanno subito violenza da parte anche rappresentando
determi~ati
~alori,. del : coraggi~
soprattutto
di certe donne, e in modo particolare di quattro che ml venIvano m m.ente oggI
pensando a questa giornata, che sono due dbnne che sono morte perché testimoni di giustizia e
due donne perché erano dall'altra
par~e, quindi lontanissime
come culture e come
professionalità, però donne che perseguivanb gli stessi valori che sono quelli della legalità e della
giustizia. Una ad esempìo è Lea Garofalo, che nemmeno a farlo a posta, oggi ricorre
l'anniversario
della morte, cinque anni fa,! a 35 anni una testimone di giustizia che viene
ammazzata solo perché aveva parlato deUb propria famiglia e di quello che accadeva nella
propria famigJìa. Un'altra è Rita Atria, che e~a una testimone di giustizia di .una fami,glia mafios~
di Partanna, e che si suicidò solo a 18 anni, dopo la morte di Paolo BorsellIno. E pOI ]a morte dI
Francesca Morvillo, a Capaci, insieme al suo tompagno, Giovanni Falcone, e anche lei Magistrato,
Registrazione
c trascrizione
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Consiglio Comunale del 25 novembre 20H
ed infine Emanuela Loi, quella ragazza, quell'agente di Polizia di Stato morta in via D'Amelia,
insieme ai suoi compagni di lavoro. In un modo o nell'altro anche questa è una violenza terribile
che è stata fatta nei confronti di queste donne, e quello che mi piace sottolineare, per chiudere il
mi intervento, è solo una frase di Rita Atria, di questa dici ottenne che diceva che "Prima di
combattere la mafia devi [arti un autoesame qi coscienza, e poi, dopo aver sconfitto la mafia dentro
di te, puoi combattere la mafia che c'è nel giro dei tuoi amici. La mafia siamo noi e il nostro modo
sbagliato di comportarsi. n Quindi questo si rifà ad ur~a certa cultura, ad un certo modo qi pensare
che purtroppo porta anche a questo tipo di vjolenza., Grazie.
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PRESIDENTE BUSIOLI
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Ringraziamo il Consigliere Di Pillo, Vice Presjpente
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Berardi, prego.
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BERARDI
Grazie Presidente, anche io vorrei rivolgere ~n salutoed un ringraziamento alle Associazioni che
si sono presentate, e alla cittadinanza intervenuta. Mi fa molto piacere trattare l'argomento di
oggi, anche se purtroppo intervenire a ques~o punto della seduta, molte cose sono state dette ed
è difficile non entrare nella banalità o nel ~Ipetere cose che sono state già dette. Tra l'altro le
illustrissime personalità che mi hanno prec'eduto, nonché gli interventi dei colleghi Consiglieri
I
sono stati interessantissimi
e anche molto esaustivi, direi. Però l'argomento
mi colpisce
particolarmente
e quindi non posso evitan{ di dire anche due parole per far capire quanto io
possa essere colpita dall'argomento stesso. 4a violenza sulle donne non colpisce una categoria o
una fascia d'età, colpisce le donne a qualsias~ età, e come è già stato detto, il maltrattato re non è
una persona sconosciuta o un mostro, il p1ù delle volte sono persone a noi troppo vicine e
insospettabili.
Per cui è questa forse la parte che maggiormente
ferisce, ferisce la psiche
femminile, ed è difficile poi recuperare il dariino a livello psicologico che è stato propinato. Quindi
io a questo punto, dopo tutto ciò che è stato"detto, mi sento di spendere due parole s6prattutto
nel momento successivo al delitto commes'so, e praticamente
il momento del recupero della
donna, una volta che ha subito la violenza, situramente è una fase difficilissima, è una fase che va
trattata con attenzione, perché sappiamo tut~i che soltanto con il passare del tempo, sol'tanto con
il tramutare l'evento in un lontano ricordo,f.olo cosÌ si può riuscire a superare il danno subito.
Quindi io sosterrò sicuramente tutte le iniZiative che le Istituzioni vorranno attivare e rivolgo
anche un invito alle famiglie, perché è vero è~e ci sono le Istituzioni, ci sono le scuole, dobbiamo
sensibilizzare sotto ogni profilo questo argofoento e questo fenomeno, però non dimentichiamo
che all'interno
delle nostre famiglie dobbiamo essere noi tutti i principali attori nel
sensibilizzare i nostri figli, i nostri uomini ~el domani, affinché abbiano rispetto della dignità
della donna e non commettano più questi drimini efferati. Vi ringrazio e vi auguro a tutti una
buona serata.
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PRESIDENTE BLASIOLl
Grazie Vice Presidente Berardi, si è prenotato
nel frattempo
il Consigliere Padovano, prego.
PADOVANO
lo mi associo agli interventi che mi hanno preceduto e dico che la giornata di oggi è una giornata
importante, così come hanno citato i miei colleghi in quanto oggi si apre la giornata mondiale per
l'eliminazione
della violenza contro le donne, e questo è un inizio di una campagna di
sensibilizzazione
che noi dobbiamo tutti insieme portare, come diceva la collega Lola, non
soltanto dentro le famiglie, dentro le scuol~, dentrb la comunità, dentro le Associazioni laiche
perché la cosa più ignobile che un essere u",~no fa è mentre usa la sua prepotenza nelle persone
più deboli, e guarda caso non è la prima Jplta ch:e I maschietti, cosiddetti maschiefti, timidi,
incapaci e codardi, vigliacchi, lo dico ad alt~ voce,usano
le mani nei confronti delle donne. lo
sono figlio di una gente, io la chiamo genteidi ma~e, esiste nell'albo delle capitanerie di porto
gente di mare, racconto una cosa che mi tocJ'a da vicino. Noi siamo, le nostre mamme sono state
quelle che hanno portato avanti l'economia !delle nostre famiglie, cioè le mogli dei pescatori, al
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Città di Pescara
Consiglio Comunale
del 25 novembre
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rientro della loro barca qual era il loro dovere? Tra le loro funzioni c'era anche il momento
quello di andare in banchina a prendere quel poco di pescato che serviva per il sostenimento
della famiglia, e per un ambiente ostile in cui vivevano le nostre famiglie, ostile perché
l'ambiente è ostile, dove ci sono delle usanze, mentalità antiche, retrograde, portavano sempre
ad emarginare quella figura femminile, e io sono nato e ho vissuto l'atteggiamento di mio nonno
nei confronti di mia nonna, mia nonna è st~ta un pilastro della mia famiglia, era quella che la
mattìna prendeva il carretto, si alzava alle ci~que, e andava a vendere il pesce per le strade, e poi
non capivo da ragazzino perché mio nomib non teneva conto di questo sacrificio, non solo
teneva in piedi un'intera famiglia, ci accudiva, accudiva anche mia mamma che faceva parte di
quella famiglia patriarcale, però non riusciyo a capire perché mi nonno usava questo tipo di
atteggiamento, dovuto a che cosa? un attegg;~,amento comune in quel periodo, che era quello che
la donna era una figura minoritaria, invece io da allora, insieme ad altri amici, verso la
parrocchia di Sant'Andrea, facevamo dei ragionamEinti e dicevamo, quando sarò grande, io non
voglio ripetere quell'atteggiamento
di mio rlpnno e di mio padre. Questo è stato un p~llino che'
mi sono portato dentro perché, dico, in un~ famiglià, in un rapporto dove ci sono i pilastri, il
padre che va al lavoro e in casa dove ci sta! una persona che accudisce la casa, perché ci deve
essere questo atteggiamento di superiorità,? Me lo sono chiesto, ho trovato poche risposte, a
volte trovavo anche da parte dei miei coetanei che mi schernivano perché dicevano che ero
troppo emancipato, non è che ero troppo em~ncipato, ascoltavo e anche dei ragionamenti, faceva
male vedere che mio nonno sgridava mia noAna perché non era a posto il tavolo eccetera, perché
pensava .c~e il solo. fatto di. andare fuori c'rsa e andare a lavorare: 3,veva assolto tutt.i i suo~
problemI, 11 tempo Invece mI ha fatto maturare, ha maturato la socleta, e credo che nOI non Cl
dobbi~mo fer;nare a ques~~ picc~lo passo av.~n~i.che ~a fatto la società,.ma cl.le dobbia~o and.are
avanti, perche ancora oggI IO aSSIsto a mome;nti In CUIvedo attraverso l medIa momentI stalkmg,
sto fatto che uno deve perseguire a tuttì i c~sti per raggiungere un obiettivo nei confronti della
donna che lo ha lasciato e da questo arrivate a momenti di violenza sulla persona forte. Allora
bisogna sfatare questa omertà che ci sta intorno apa società, a volte le persone fanno finta di
niente, si girano dall'altra parte e non vanno a denunciare che forse ci sta un atteggiamento,
perché comunque, nel pro prio condominio,:tra virgolette, uno riesce ad intercettare e a sentire
che forse nella porta a fianco ci sta un mari~o che mèna alla moglie solo per il gusto di usare la
violenza in quelle mura di casa, e nelle muta di casa purtroppo si verificano tanti momenti di
violenza, e noi che facciamo politica a volte rlobbiamò essere presenti e ascoltare le persone che
ci vengono a dire o a riferire qualcosa. Come fare? Certo, nella loro riservatezza ci sono icentri di
accoglienza, cercare di favorire di più, di sforzare i nostri bilanci somme giuste per fare in modo
che questi centri possano ascoltare queste persone,che arrivano, che si sanno aprire, ~he molto
probabilmente è più facile riferire un proble:fna ad una sua coetanea che non ad un maschietto o
ad un rappresentante
della polizia, o viceversa anche a volte c'è questo, penso che ci sia anche
questo problema, rivolgersi alle forze dell'hrdine a volte intimorisce la persona stessa, ecco
perché dico. allora, ben vengano queste As~ociazì6ni, ben vengano queste persone che fanno
questa missione, perché qualsiasi struttur11aica
o religiosa che comunque accoglie queste
persone, sicuramente fa una cosa buona e gil1sta.
lo con questo chiudo ìl mio intervento e p'bnso che è stato uno dei pochi interventi che fino
adesso ho fatto in Consiglio Comunale così s~rsato, grazie.
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PRESIDENTE BLAS/OLI
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Grazie Consiglìere Padovano, la parola al Sin~aco, prego.
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SINDACO
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Buonasera a tutti, ai Consiglieri rimasti e ~nche al pubblico rimasto in aula al termine di un
Consiglio Comunale straordinario
in una giornata particolare. Oggi il C~nsìgIio Comunale si è
unito alle migliaia di celebrazioni della gio:tnata mondiale contro la violenza sulla donna, ho
molto apprezzato l'intervento ultimo del C6nsigliere Padovano che ha raccontato molto bene
cosa significhi questo, cosa significhi questo :,crimine così odioso e così diffuso, così inaccettabile
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Consiglio Comunale del 25 novembre 2014
ma che resiste al progredire di questa socie~à e che magari finisce anche per essere preservato,
conservato, circoscritto in un ambito domestico di solitudine e di violenza appunto.
Oggi siamo una goccìa, probabilmente, in un mare di persone che chiede uno stop alla violenza,
una goccia in un mare di iniziative che ogni giorno al combatto, ogni giorno oltre il 25 di
novembre, durante tutti gli altri 364 giorni d,elI'anno. E mi ha colpito il fatto, chissà se poiè stato
casuale o meno, ma oggi la cronaca locale ci ha consegnato la storia di una persecuzione finita
male, perché il persecutore è stato arrestato,i1o stalker di una sua collega che le aveva detto di no
eppure lui non si è arreso, e altrettanto
~asualmente ad arrestarlo è stata una donna, una
poliziotta che probabilmente
avrà sentito sentimento
misto di emozione, rabbia, di sollievo
nell'eseguire il provvedimento, insomma, è \ma storia che suona molto bene sulla prima pagina
di un giornale il 25 novembre. Questi ~entimenti di emozione, rabbia, di sollievo sono
probabilmente gli stessi che ciascuno di no'i ha provato leggendo quell'articolo, perché il lieto
fine, l'happy and, come si suoi dire, piace a ttitti, perché è davvero seccante, siamo tutti stanchi di
leggere di uomini, mariti, compagni, ex, a~ici, avventori, bulli, che non sanno rispettare la
liberatà di una donna, che non sanno arrendersi ai propri limiti, e che non hanno il coraggio di
ammettere che è difficile accettare !'idea di bcorrere alla forza per ottenere quello che si vuole,
non sempre puoi avere quel che vuoi, cantav~no i Rolling Stones, negli anni '70, in una bellissima
canzone, e la vita probabilmente richiede al~ro, la vita non richiede che una donna venga uccisa
ogni due giorni, ma che una donna possa scegliere se dire basta ogni giorno, ogni volta che il
sentimento si trasforma, e possa farlo per il $UO bene, e non di rado, anche per il bene dei propri
figli. Una riflessione su Pescara, che ha
cultlira della protezione e dell'azione icontro la
violenza di genere, se è vero come è vero che Pescara ha strutturato da tempo un percorso
di
.
lavoro che coniuga diversi livelli di interve'pto, che muovono da un lato verso l'attivazione di
un'azione locale forte, innovativa, verso la cfeazione, formalizzazione e costante aggiornamento
della rete antiviolenza cittadina di cui il 90mune è capoma da un lato, e dall'altro verso il
sostegno del centro antiviolenza cittadino ~ppunto quale servizio di accoglienza a donne e ai
loro figli vittime di abusi, di maltrattamenti ~di violenze, e ricordiamo che nel 2006, io non c'ero,
mi prendo i] merito di lavori altrui, Pescara1è., stata una città pilota del numero 1522, insieme a
Napoli, Venezia, Bologna e Palermo, e tuttota mantiene attivo questo importante collegamento.
Qualche dato importante, io penso sempre che i dati siano utili per capire la realtà che ci
circonda, in dieci mesi il nostro centro antiVrolenza gestito dall'Associazione Ananke ha seguito
I
327 casi di maltrattamenti,
di violenze e s~iIì, casi finiti al pronto soccorso e che sono per
questo divenuti eclatanti, però come dicevb prima, tantissimi finiscono per restare anonimi,
senza volto, senza voce, senza nome, anche1se fortunatamente
sono sempre un po' di meno le
donne che non denunciano rispetto al pass4~o, qualcosa sicuramente sta cambiando, ma per le
Istituzioni nazionali e locali, occuparsi di vi61enza non è mai un'impresa facile perché c'è quella
tendenza a confinarla, a confinare certi tipi ,~i reato nella sfera privata, dimenticando gli effetti
devastanti che essa produce, le dimension'{: di sofferenza che le vittime hanno, per non dire
naturalmente degli impatti sulla sfera pubbl:ica anche in termini brutali di costi socio~anitari. II
nostro impegno in qualche modo deriva da un'assunzione
di responsabilità
che n~m è solo
politica ma è anche personale, concetto chejin qualche modo è ritornato negli interve:nti svolti, .
mi è molto piaciuto questo riferimento, fors.e ]0 diceva la Consigliera Santroni a propqsito della
necessità di introdurre l'educazione sentirAentale nelle scuole, credo ce ne sarebbe un gran
bisogno. Riflettiamo e ci attiveremo affinch~ l'attuaz'ione del programma urbano di intervento
non sia confinato entro tradizionali ambiti 4i interventi volti al miglioramento della città fisica,
ma anche alla necessità di investire sulla cosiddetta cittadinanza
sociale, in termini di
promozione delle modalità di vita quotidi~ba dei cittadini, secondo il rispetto delle regole, il
principio della tolleranza, della legalità e dell,reCiproco riconoscimento della libertà e dignità tra
uomini e donne. Oggi quindi la sfida che
qualche modo lanciamo, con l'idea di proseguirla,
però ripeto, anche per i 364 giorni residui d'èU'annd, è una sfida di libertà e di diritti, libertà per
le donne di essere se st~sse senza ch~ nessu~o ~ossa annientarle, il diritto de~l~ ~on~~, di ~uanti
comunque subiscono VIOlenza alla VIta, al s~,ntlmento, al futuro, alla normahta, Il dlntto m una
parola di dire basta quando tutto questo divi~ne a rischio è una minaccia. Vi ringrazio.
I
I.
.
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irl,
Registrazione
e trascrizione
~ cura di SPRAY RECOROS - Viale Kennedy 52/7 - Moscufo (PE) - Tel. 085.975031
- [email protected]
: !
Città di Pescara
Consiglio Comunale del 25 novembre 2014
PRESIDENTE BLASIOLl
Grazie Sindaco per l'intervento.
Abbiamo chiuso con gli interventi di oggi, a questo punto non ci resta che votare l'ordine
giorno che, ripetiamo, è stato sottoscritto da wtti i Consiglieri Comunali.
Consigliera Santroni, sull'ordine dei lavori?
del
SANTRON/:
Una cosa sola volevo chiedere rispetto all'ordine del giorno, se era possibile aggiungere,
comunque credo che siamo tutti d'accordo,)a pubblicazione sul sito dell'ordine del giorno, sul
sito internet del Comune. Grazie.
PRESIDENTE BLASIOLl
Votiamo l'ordine del giorno presentato eme~dato con una postilla che prevede la pubblicazione
dell' ordine del giorno sul sito del Comune di pescara, anche questa mi sembra una scelta buona.
Consiglieri, in aula procediamo al voto dell'ordine d~l·giorno.
Dichiariamo chiusa la votazione.
Consiglieri presenti:
22
Voti favorevoli:
22
Voti contrari:
O
Voti astenuti:
O
Il Consiglio approva all'unanimità l'ordine del giorno.
Per ringraziare tutti gli intervenuti a questo Consiglio Comunale che hanno arricchito la
discussione su un tema così importante, e glfstessi Consiglieri e Sindaco che sono intervenuti, mi
auguro anche per altri temi che ci sia u~ lavoro così proficuo e alto in questo Consiglio
Comunale,
Grazie a tutti, alle 18:30 il Consiglio è sciolto4
i
Registrazione
(' trascrizione"
clira di SPRAY RECORDS - Viale Kennedy 52/7 - Moscufo (PE) - Tel. 085.975031-
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26
Dì quanto innanzi si è redatto ìI presente verbale, che viene fIrmato dal Presidente, dal
Segretario Generale e dal Verbalizzante.
Il suesteso processo verbale di deliberazione verrà sottoposto, previa lettura,
all'approvazione del Consiglio Comunale, in successiva seduta.
PRESIDENTE
F.to Avv. Blasioli Antonio
SEGRETARIO GENERALE
F.to Dott.ssa Monaco Carla
SEGRETARIO VERBALIZZANTE
F.to Prof. Addario LUigi
Per copia conforme all'originale.
Pescara, li
1 6 D re. 2014
A seguito di conforme attestazione dell'addetto alle pubblicazioni, si certifica che copia
della presente deliberazione è stata pubblicata all'Albo Pretorio dal
al
31 D r C. 2014
1 6 D' C. 2014
e che contro di essa non sono state prodotte opposizioni.
IL FUNZIONARIO RESPONSABILE
Pescara, Iì
_
SI DICHIARA LA PRESENTE ESECUTIVA
a seguito di pubblicazione all'Albo Pretorio per 10
giorni consecutivi dal
senza opposizioni ai sensi e per gli effetti
dell'art. 134 - 3°comma - D. Legislativo del 18 agosto 2000 N.267.
IL FUNZIONARIO RESPONSABILE
Pescara, Iì
_
COMUNE
N.
FASCICOLO UFFICIO
di pro!.
DI
PESCARA
Pescara, lì
_
All'Ufficio
_
All'Ufficio
_
per i provvedimenti di competenza.
IL FUNZIONARIO RESPONSABILE
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