COMUNE DI PESCARA CITTA' DI PESCARA COPIA VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Oggetto: CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO SU 'GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE'+ ORDINE DEL GIONO A FIRMA DI VARI CONSIGLIERI Seduta del 25/11/2014 Deliberazione N. 149 L'anno duemilaquattordici il giorno venticinque del mese di Novembre alle ore 16.00, previa convocazione e con l'osservanza delle formalità di legge, si è riunito, nella consueta sala del Palazzo Municipale, il Consiglio Comunale, in sessione Straordinaria in seduta Pubblica sotto la presidenza di Avv. Blasioli Antonio con l'assistenza del Segretario Generale Dott.ssa Monaco Carla, coadiuvato da Praf. Addario Luigi- segretario verbalizzante, Risultano presenti ed assenti il Sindaco e i Consiglieri come da elenco che segue: Avv. Alessandrini Marco Avv. Blasioli Antonio Paqnanelli Francesco Natarelli Antonio Gaspari Carlo Silvestro Presutti Marco P Rapposelli Fabrizio P Sabatini Enrica P Alessandrini Erika P Di Pillo Massimiliano P Testa Guerino P Cremonese Alfredo A LonQhi Emilio Giampietro Piero Perfetto Fabrizio Di Carlo Simona Zuccarini Pierpaolo Di Giampietro Tiziana Kechoud Leila Albore Mascia Luigi P Pastore Massimo P PiQnoli Massimiliano P Teodoro Piernicola A Masci Carlo P Padovano L. Riccardo P Bruno Giuseppe P A A P Martelli Ivano P Santroni Daniela P D'lncecco Vincenzo Antonelli Marcello Seccia Eugenio P Berardi Lola Gabriella P Scurti Adamo P Consiglieri presenti n. 29 P P P P P P P P P P P Consiglieri assenti n. 4. Sono inoltre intervenuti ai lavori della seduta Consiliare ASSESSORI: MARCHEGIANI, DIODATI, SANTAVENERE, DI IACOVO, CUZZI, TEODORO. Il Presidente accerta che i Consiglieri presenti sono in numero idoneo per deliberare. Vengono nominati scrutatori Sigg.: Gaspari Carlo Silvestro Scurti Adamo Di Pillo Massimiliano Vcrbnlc di dclibcmzionc di Consiglio Comunnlc n. 149 del 25.1 1.2014 - COMUNE DJ PESCARA Png. l Il Presidente del Consiglio, Avv. Siasioli Antonio, apre la seduta di Consiglio Comunale straordinario in sessione aperta sulla" "Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.';- dopo aver proceduto all'appello, presenti n. 19 Consiglieri, proclama la validità della seduta e dopo aver udito gli interventi di vari Consiglieri, il cui resoconto, redatto dalla ditta incaricata eè allegato al presente atto, sospende la seduta di Consiglio comunale per aprire i lavori consiliari dedicati agli interventi dei partecipanti. Prendono la parola su invito della Presidenza ì Sgg.: D.ssa Pellegrini Rita dell'Associazione Ananke; Dott. Muriana della Squadra Mobile della Questura di Pescara; tenente Colonnello Di Nisio dell'Arma dei Carabinieri; Dott. Mauro Della Guardia della ASL di Pescara- Pronto Soccorso; D.ssa Proietto Servizi Sociali Comune di Pescara; D.ssa Loredana Piselli, Responsabile del Coordinamento donne della egil; D.ssa Giulia De Donato Fasoli dell'Arci di Pescara; Dott. Raffaello Caiano dell'Aspìc. Ultimati gli interventi i cui resoconti sono riportati nell'allegato resoconto redatto dalla ditta incaricata, il Presidente chiude la sessione aperta del Consiglio comunale straordinario ed invita il Segretario Generale, D.5sa Monaco Carla, a procedere all'appello dei Consiglieri per il prosieguo dei lavori consiliari. All'appello sono presenti n. 24 Consiglieri, pertanto verificato il numero legale, il Presidente comunica la consegna, alla presidenza, di un' ordine del giorno a firma della Consigliera Santroni ed altri di seguito riportato: u" PREMESSO CHE • che il 25 novembre è la DONNE e GIORNATAINTERNAZIONALECONTROLA VIOLENZASULLE che questa data è stata scelta dal movimento internazionale delle sorelle Miraba/, attiviste della repubblica dominicana delle donne in onore assassinate il 25 novembre 1961 perché si opponevano al regime dittatoriale del loro paese; • che il coraggio e la forza dimostrata dalle sorelle Mirabal hanno fatto di loro delle eroine internazionali e la loro storia è stata scelta simbolicamente per significare che la violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani. VISTE Verbale di deliberazione di Consiglio Comunale n. 149 de125'! 1.2014 - COMUNE DI PESCARA pag.2 sancite nella Convenzione di Istanbul dell' 11 maggio 2011, recepita dal • Le raccomandazioni Parlamento Italiano ed entrata in vigore in Italia il1 agosto 2014, contenute nei seguenti articoli: Altico/o 7 . Politiche globali e coordinate 1. Le Parti adottano le misure legislative e di altro tipo necessarie per predisporre politiche nazionali destinate a prevenire efficaci, globali e coordinate, comprendenti tutte le misure e attuare adeguate e combattere ogni forma di violenza che rientra nel campo di applicazione della presente Convenzione e fornire una risposta globale alla violenza contro le donne. 2. Le Parti si accertano che le politiche di cui al paragrafo 1 pongano i diritti della vittima al centro di tutte le misure e siano attuate attraverso una collaborazione efficace tra tutti gli enti, le istituzioni e le organizzazioni pertinenti. 3. Le misure adottate in virtù del presente articolo devono coinvolgere, ove necessario, tutti i e soggetti pertinenti, quali le agenzie governative, i parlamenti e le autorità nazionali, regionali locali, le istituzioni nazionali deputate alla tutela dei diritti umani e le organizzazioni della società civile. Nell' Altico/o 8 - Risorse finanziarie La Parti stanziano le risorse finanziarie e umane appropriate per un'adeguata politiche integrate, di misure e violenza rientrante nel campo di applicazione e dalla realizzati dalle ONG Nell'Altico/o comunicazione partecipare prevenire e combattere ogni forma di della presente Convenzione, ivi compresi quelli società civile. 17 - Paltecipazione 11. Le Parti incoraggiano a di programmi destinati attuazione di e dei del settore privato mass media il settore privato, il settore delle tecnologie dell'informazione e della e i mass media, nel rispetto della loro indipendenza e libertà di espressione, a all'elaborazione norme di autoregolazione e all'attuazione di politiche e alla definizione di linee guida e di per prevenire la violenza contro le donne e rafforzare il rispetto della loro dignità. Nell' Articolo 56 - Misure di protezione 1. Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo destinate a proteggere i diritti e gli interessi delle vittime, compresi i loro particolari bisogni in quanto testimoni in tutte le fasi delle indagini e dei procedimenti giudiziari, in particolare: - fornendo alle vittime, quando sono parti del processo o forniscono delle prove, i servizi di interpreti indipendenti e competenti; • Le norme previste dalla L. 119/2013 "Conversione in legge, con modificazioni, legge 14 agosto 2013, n. 93, recante disposizioni del decreto- urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento delle province" che prevedono la redazione di un piano nazionale degli interventi di contrasto qlla violenza di genere con uno stanziamento di 10 milioni di euro per il finanziamento delle azioni previste. CONSIDERA TO CHE • con l'espressione diritti umani e 'violenza nei confronti delle donne una forma di discriminazione s'intende designare una violazione dei contro le donne, comprendente tutti gli atti di violenza fondati sul genere che provocano o sono suscettibili di provocare danni o sofferenze di natura fisica, sessuale, psicologica o economica, comprese le minacce di compiere tali atti, la Verbale di deliberazione di Consiglio Comunale n. 149 del 25.11.2014 - COMUNE DI PESCARA pag.3 coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica, che nella vita privata (Convenzione di Istanbul, art. 3); • gli arti. 20 e 22 della Convenzione di Istanbul precisano le finalità e le competenze dei servizi di sostegno alle vittime (per vittima cfr. punto e, art.3) distinguendoli tra Servizi di supporto generali e servizi di supporto specializzati; • in Italia, tali servizi specializzati, meglio conosciuti con la denominazione sono nati dall' esperienza della politica femminista 'centri antiviolenza', e sono stati riconosciuti nell'ambito delle politiche di genere europee (Rete WAVE- Women Against Violence Europe - Rete Europea Centri Antiviolenza). Che molti centri antiviolenza, che hanno maturato esperienza pluriennale e che hanno colmato, in questi anni, l'enorme gap in termini di welfare statale, anche perché dotati di personale femminile altamente specializzato; • lo Stato e gli enti locali devono garantire protezione da ogni forma di violenza pubblica e privata, offrendo servizi alle donne vittime di violenza e ai/I/e loro figli/e, che devono godere di parità agli altri servizi sociali essenziali offerti dallo Stato, dalle regioni essere adeguatamente e dai Comuni devono finanziati; • per prevenire e contrastare la violenza di genere, diventa sempre più necessaria un'attenzione particolare e rinnovata da parte delle Istituzioni, con iniziative capaci di incidere sul retroterra culturale e valoriale che le genera, con il coinvolgimento soprattutto dei giovani, attraverso la promozione di una cultura di parità fra i generi. CONSTATATO CHE • I che i dati sulla violenza agita sulle donne sono ad oggi impressionanti. In Italia, dati ISTAT che una donna su tre, tra i 26 ed i 70 anni, è stata vittima 2 di maltrattamenti evidenziano maschili nell'arco della sua vita. Ogni anno, solo in Italia, sono oltre 120 le donne uccise per mano di un partner o ex-partner; • che anche attenuarsi. a Pescara il fenomeno ha assunto una notevole ri/evanza che non tende ad Nell'ultimo anno si sono rivolte al Centro Antiviolenza Ananke 315 di cui oltre un centinaio hanno intrapreso un percorso di uscita dalla violenza; • che /I Comune di Pescara promuove e sostiene il Centro Antiviolenza Ananke fin dalla sua nascita, nel 2006, inserendolo anche nel proprio Piano Sociale di Zona; • Il Comune di Pescara, è capofi/a della Rete Antiviolenza protocollo di intesa inter-istituzionale "Rete di sostegno di Pescara, formalizzata e protezione con un per il contrasto violenza alle donne" di cui fanno parte circa 33 tra Enti, Istituzione del pubblico e della del privato sociale; • Il Comune di Pescara, nel 2006 è stato selezionato quale territorio pilota, insieme alle città di Venezia, Bologna, Napoli e Palermo, del progetto 'Arianna - Rete nazionale antiviolenza- 1522', attivato dal Dipartimento Per le Pari Opportunità; e che è tutt'ora inserita nella Rete 1522 in qualita di ATR· Ambito Territoriale di rete; • Che iJ Comune ha una storia decennaJe in termini di interventi e azioni di prevenzione e contrasto alla violenza di genere; • Il Comune di Pescara con delibera n. 753 del 20 novembre 2014 ha recepito le indicazioni previste nel protocollo d'intesa nazionale Anci - DiRe. Adesione al protocollo di intesa tra Anci e DiRe. (Donne in Rete) del 16.10512013 e recepimento linee guida per /'intervento e la Verbale di deliberazione di Consiglio Comunale n. 149 de125.] 1.2014 - COMUNE DJ PESCARA pagA costruzione di rete tra i servizi sociali dei Comuni e i centri antiviolenza". IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA •a rilanciare e rinnovare la rete interistituzionale antiviolenza cittadina di cui il Comune è capofila per migliorare /'integrazione e la messa in rete nel sistema dei servizi sociali, sanitari e di giustizia degli interventi per combattere la violenza maschile contro le donne; •a inserire nel prossimo piano di zona sociosanitario il centro antiviolenza Ananke; • a incentivare l'elaborazione di programmi di informazione e sensibilizzazione sulla violenza maschile contro le donne con il coinvolgi mento degli istituti scolastici di ogni ordine e grado in rete con il Centro antiviolenza cittadino; • ad adoperarsi presso la Regione Abruzzo affinché venga rapidamente adeguata la L.R. 3112006 alle normative nazionali vigenti coinvolgendo i centri antiviolenza operanti sul territorio; affinché sia previsto il contrasto alla violenza di genere attraverso i centri antiviolenza e le case rifugio aJl'intemo del nuovo piano socio-sanitario; affinché stabilisca un rifinanziamento congruo de/Ja L.R. 31/2006 in grado di sostenere le spese di gestione del servizio dei centri antiviolenza. "" Uditi gli interventi riportati nell'allegato resoconto redatto dalla ditta incaricata, il Presidente pone in votazione l'Ordine del giorno. Con votazione espressa con il sistema elettronico, con il seguente risultato accertato e proclamato dal Presidente, come da documento allegato, con l'assistenza degli scrutatori prima designati e presenti in aula: consiglieri presenti n.22 votanti n.22 voti favorevoli n.22 Il Presidente proclamata la votazione dichiara approvato l'Ordine del giorno ed alle ore 18.30 chiude la seduta di Consiglio Comunale straordinario in sessione aperta. Verbale di deliberazione di Consiglio Comunale n. 149 de125.11.2014 - COMUNE DI PESCARA pag.5 · Consiglio Comunale del25 Città di Pescara novembre 2014 Città di Pescara Medaglia d'ora al merito civile ALLEGATO ALLA DELIBERA CITTA' DI PESCARA DI C1NSiGUO COM.. UN.A.LE. ·-1-1. (.;.PII No . . DEL.2S c.: CONSIGLIO COMUNALE DEL 25 NOVEMBRE 2014 ODG "Giornata mondiale contro la violenza sulle donne." Registrazione e trascrizione a eur" di SPRAY RECORDS - Viale Kennedy 52/7 - Moscufo (PE) - Tel. 085.975031- [email protected] Città di Pescara Consiglio Comunale del 2S novembre PRESIDENTE BLASlOLl Consiglieri in aula procediamo 2014 all'appello. Il Segretario generale procede all'appello PRESIDENTE BLASIOLl Sono presenti 19 consiglieri, la seduta è valida. lo saluto tutti gli ospiti, le autorità l'Assessore intervenute ho visto in sala anche la Consigliera Regionale, Regionale Marinella Scrocco che ringrazio per essere presenti. Diamo inizio a questo consiglìo comunale che ha come ordine del giorno la giornata mondiale contro la violenza sulle donne che capita proprio nella giornata odierna. Prima di procedere Con il consiglio aperto nominiamo gli scrutatori minoranza. Quindi i consiglieri dell'assenza giustificata del consigliere Pier Nicola Teodoro. Reglstra'l.lon' e trascrizione nelle persone e con l'illustrazione del Consigliere Gaspari della richiesta del consiglio, e Scurti e Di Pillo per la sono Gaspari e Scurti e Di Pillo, gli scrutatori a cura di SPRAY RECORDS ~ Viale Kennedy 52/7 - Moscufo (PE) - Tel. 085.975031 e diamo atto - [email protected] 2 ~: \.', Città cl] Pescara Consiglio Comunale del 25 novembre 2014 Punto n. 1 all'ordine del giorno: "Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Reglstl'aziollf' e trascrizione a cura di SPRAV RECORDS - Viale Kellnedy 52/7 - Moscufo (PE} -TeL 085.975031- Il [email protected] 3 Città di Pescara Consiglio Comunale del 25 novembre 2014 PRESIDENTE BLASIOLI A questo punto prima di procedere aperti? l consigli comunali con la fase aperta, aperti si svolgono come si svolgono i consigli comunali in questo modo: dopo le presentazioni delle ragione che sono alla base della rìchiesta del consiglio comunale, viene interrotto il consiglio comunale ordinario perché solo i consiglìeri e gli assessori possono parlare nell'ambito di un consiglio comunale, viene aperta la fase diciamo di ascolto delle persone che si sono iscritte nel frattempo a parlare consiglieri comunali e solitamente naturalmente, nuovamente con l'appello con gli interventi una convocazione di tutto questo presentata consiglio diciamo, scelto di convocare da consiglieri comunale un consiglio ma essendoci che ringrazio comunale giornata odierna, do la parola per la presentazione ci illustra le motivazioni dei vari si chiude con il voto di un ordine del giorno che riguarda, il tema del consiglio comunale di oggi. Allora prima di procedere non essendoci richiesta e poi si riprocede in questo modo, un'unanimità anche per la sensibilità proprio nella di aver, su questo tema, proprio all'Assessore nella al sociale, Giuliano Diodati, che per cui oggi viene richiesto questo consiglio comunale. Prego Assessore. Assessore DIODA TI Buona sera a tutti, un saluto naturalmente autorità intervenute e un ringraziamento anche da parte mia a tutti gli ospiti e a tutte le particolare alla Presidenza del consiglio comunale che ha dimostrato grande sensibilità su questo tema. Penso che oggi è molto importante essere qui ad affrontare questo lo dico in qualità di assessore potere di paralizzare il tema sulla violenza alle donne alle politiche sociali, in qualità di medico. La violenza ha il la donna, che ha difficoltà nel parlare della violenza subita, ha paura di mettere a repentaglio se stessa e i figli, paura di essere giudicata, ritenere di essere responsabile della violenza subita e di non meritare aluto. Quindi un senso di impotenza rispetto alla possibilità di trovare risorse efficaci per cambiare le situazioni. Ed ecco che è fondamentale la sinergia tra ente e centri anti violenza, il servizio sociale dell'ente in quanto servizio di base a una collocazione capillare sul territorio diretta e approfondita delle problematiche del tessuto sociale, delle caratteristiche esistenti. questa realtà che ancora comportiamo, viene informata e per il tipo di attività che svolge, ha una conoscenza Quindi alla possibilità oggi, in parte, è sommersa. una volta accertata una situazione culturali ed economiche, nonché di conoscere ed entrare in contatto COn Una volta come servizi sociali, come ci di violenza a danno di una donna, la stessa e viene messa in contatto con i centri anti violenza presenti nel territorio per un eventuale presa in carico. La volontà di questa amministrazione è quella di sostenere, come ormai avviene da dieci anni, quindi dal 2004, ed a promuovere azioni di prevenzione iniziative di sensibilizzazione e, soprattutto, quegli interventi di sostegno alle donne, ai bambini che subiscono maltrattamenti e violenze e che :noi cerchiamo di tenere sotto controllo mettendo proprio in campo l'azione del centro anti Violenza che opera in convenzione con il comune. L'amministrazione comunale ha attuato da più di un decennio un programma organico di lavoro, a partire dalla partecipazione alla rete antiviolenza tra le città urban d'Italia, da cui è derivata la nascita della rete antiviolenza della città di Pescara. Contro la violenza di genere, sancita con la sottoscrizione nel 2004, di un protocollo inter istituzionale di cui il comune è capofila. A tal proposito, mi fa particolarmente piacere, comunicare che la giunta comunale proprio qualche giorno fa, ha deliberato l'adesione al protocollo di intesa tra l'associazione nazionale dei comuni italiani e l'associazione D.I.Re. L'associazione D.I.Re raggruppa la maggior parte dei centri antiviolenza, gestiti da associazioni di donne. E' ancora più importante noi con questa adesione, recepiremo le relative linee guide per l'intervento e la costruzione di rete tra i servizi sociali dei Registrazione e trascrizione a cura di SPRAY RECORDS - Viale Kennedy 52!7 - Moscufo (PE) - Tel. 08S.975031-sprayrecords@pec.!t 4 . .~ i . ; Cina di Pesc~ra Consiglio Comunale del 25 novembre comuni e i centri antiviolenza. rete abbiamo procedure parte realizzato, Grazie all'impegno ai loro e alla costanza di tutti i referenti dei nodi della molti e significativi, interventi inter servizi e quindi riuscendo figli, vittime 2014 in questi anni; non solo migliorando le a fornire sostegno e accoglienza alle tante donne e in di violenza; ma anche portando avanti azioni concrete di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza che hanno contribuito a rendere maggiormente visibili le mille ombre che avvolgono un tema sociale tanto complesso come quello della violenza. Inoltre il nuovo piano sociale regionale, impegno sarà quello di non disperdere buone prassi operative costruite vedrò sempre quanto costruito più protagonisti i comuni e il nostro finora, di valorizzare l'esperienza tra il comune di Pescara e i vari centri antiviolenza, e le di cui io, insomma non vorrei far dispiacere a nessuno ma con piacere io voglio parlare del centro Ananke, Con il quale anche stamattina abbiamo svolto un bellissimo convegno presso il museo colonna. Il mio impegno personale, politica e dalla convinzione avviene principalmente e di inviolabilità quindi, deriva una sanzione di responsabilità soggettiva e che la violenza contro le donne non è una questione privata, anche se in famiglia ma è un atto pubblico che da una parte lede i diritti di libertà delle donne, e dall'altro ne compromette la salute psicofisica con gravi ricadute e costi sociali a carico di tutta la collettività. per questo le istituzioni pubbliche, non possono non farsene carico, e devo anche impegnarsi canto mio, ribadisco il personale nel dare il massima visibilità a questo fenomeno. lo, dal impegno a tenere alta l'attenzione su questa tematica e fare in I modo di garantire importante la prosecuzione dell'attività svolta dalle associazioni impegnatesi questo tema. Grazie. PRESIDENTE BLASIOLl Ringraziamo l'Assessore Diodati, è stato presento anche l'ordine del giorno che verrà discusso alla fine del consiglio comunale. A questo punto possiamo dichiarare sospeso il consiglio comunale e procediamo alla fase aperta. Sospensione PRESIDENTE BLASIOL/ Allora abbiamo alcuni iscritti a parlare. lo fare cominciare, coordina un po' la rete, Rita Pellegrini se mi può raggiungere Diodati che torna a prendere intanto ecco l'associazione che qui, si mette al posto dell'Assessore il suo posto. Grazie. Accomodati Rita. R/TA PELLEGRINI Un grazie prima di tutto al presidente del consiglio comunale il dottor Blasioli che presiede l'dssemblea, al sindaco, ai consiglieri e alle consigliet"e, assessori e assessore. Utilizzo il genere femminile, perché rappresento e parlo a nome di un'associazione di donne che ha scelto di fare delle proprie competenze e dei propri saperi una pratica politica nell'accogliere le donne, accogliamo donne che hanno subito o subiscono violenza, una violenza di genere. L'importanza delle parole, li genere è importante che si parli di genere, nasciamo uomini e donne; o meglio maschi e femmine e diventiamo uomini e donne. Siamo onorate di essere in una amministrazione pubblica che ha scelto di dare parola, quindi a un'esperienza, a una prassi che è ben collocata perché mi viene in mente in questi giorni si parla molto di femminicidio, di dati, le statistiche ci riportano a questo; però rischiano di farei allontanare da quello che è un impegno costante e quotidiano per fare in modo che non ci siano questi dati. La giornata è "giornata internazionale per l'eliminazione della violenza maschile sulle donna" e su questo non ci sono Hegistrazionc e Lr8scrizione a cura di SPRAY RECORDS - Viale K~lIl1edy 52/7 - Moscufo (PE) - Tel. 085,975031 - [email protected] 5 Città di Pescara Consiglio Comunale del 25 novembre sconti di impegno per nessuno e per nessuna, L'impegno, l'assessore ed è importante parlava e faceva riferimento dirlo in una sede istituzionale. a quella che è stata la costituzione rete, in una rete c'è il raccordo costante e continuo tra l'istituzione di cui l'associazione Ananke l'impegno specializzato 2014 di una pubblica e il privato sociale, sul tema, ma l'obiettivo e quello dell' eliminazione. Le donne arrivano al centro, fanno un pezzo di strada, trovano la forza di denunciare, di ricostruire una storia ma per ritornare in un contesto sociale di cui siamo tutti e tutte artefici del cambiamento, femminicidio significa andare a guardare dietro. Anche parlarne prospettiva strumenti, cambiare la prospettiva. Altrimenti la punta di un iceberg, ma rimuovere l'impegno che c'è ma anche come se ne parla; altrimenti tanto è importante. parlare di perdiamo la verso gli obiettivi verso cui andiamo. Quindi i protocolli., le azioni di rete sono gli strumenti che è l'impegno l'esercizio quindi dobbiamo che ci riportano in questo circuito vizioso, e quindi richiamano che quindi richiediamo di democrazia a' chi amministra sia, appunto, u'!1a democrazia la nostra dove comunità. entrambi a quello poi Quindi dove i generi possano esprìmersi pienamente. Non so se ho ancora del tempo, ma volevo darvi ecco giusto dei dati, perché questa è la giornata in cui in tutta Italia, in tutto il mondo le associazioni di donne che gestiscono i centri fanno, appunto, un resoc()nto un focus su quella che è l'attività dell'anno, e quindi rispetto a questo siccome è un aspetto donne ma anche studiare dell'impegno il fenomeno. Volevo sottolinearvi che abbiamo, quindi accogliere le che, oltre a tenere conto delle donne che accogliamo e quindi il dato è stabile e guindi a significare che a strutturale il fenomeno, è urgente prendersene carico ma lavoriamo non sull'emergenza, ma sul fare emergere il fenomeno quindi andiamo a studiare i dati delle donne; la maggior parte sono donne italiane, quest'anno ci hanno contattato per la prima volta 315 donne, di queste 98 hanno iniziato un percorso di uscita dalla violenza ma accanto a queste <;e ne sono altre 30 che era già seguite dal centro. Questo a sottolineare che l'uscita da situazioni di violenza è complesso, che i tempi, è questo l'impegno del centro e del rispetto dei tempi e dei modi. Ciò significa che noi non faremo mai alcuna scelta al posto delle donne, proprio perché se continuiamo modifichiamo richiesta a guardare l'approccio a sottolineare il principio di auto determinazione, alle donne come vittime e agli uomini come maltrattanti, al fenomeno e al problema. Quindi le donne quando di aiuto che a volte viene detta come richiesta psicologica, ma in realtà la prima richiesta di consulenza arrivano, specialistica non la legale o è quella di essere ascoltate, uno spazio dove poter nominare la violenza, ciò significa trovare donne che hanno fatto i conti con questo, non sono giudicanti e possono in quel momento dire ,jquello che stai vivendo è violenza", questo è il primo -Il passaggio per poi mettere in campo tutte le azioni necessarie. Ecco perché nella modalità di accesso delle donne al servizio è importante il 1522, voglio solo ricordare, perché è un elemento, come devo dire, virtuoso di questa città che il comune è stato ente capoma della rete, e a seguito della formalizzazione aderì nel 2006 al prògetto pilota "la rete nazionale Arianna .J 1522" che I , ~i quindi portava l'istituzione di questo numero gratuito, un centralino multilingua, e capite bene che per le donne in stato di necessità avere una linea diretta, a cui rivolgersi, avere Ìln primo approccio è fondamentale. Grazie a questo protocollo, quindi, che il comune stabilì all'epoca con il dipartimento delle pari opportunità che istituì ìl1522, e che è poi stato rinnovato, in questo protocollo veniva indicato come referente locale il centro antiviolenza, gestito dall'associazione Ananke. Quindi, ciò significa, che da subito siamo stati in un circuito virtuoso di raccordo tra un'azione specifica e l'istituzione, quindi il 2omune. Ci tenevo a sottolinearlo, perché avviene il trasferimento diretto di chiamata, quindi i attraverso il telefono avviene il primo contatto. dopodichè si stabilisce un colloquio con le operatrici perché il punto fondamentale è quello, cioè dare un luogo simbolico e fisico alle donne. çi arrivano donne da Pescara, dalla provincia e dalle Hegistra1.ione e trascrizione a cura di SPllAY RECORDS - Viale Kennedy 52/7 - Moscufo (PE) - Tel. 085.975031 - [email protected] 6 I I: ·1 . Città di Pescara Consiglio Comunale zone limitrofe, anche questo è importante; del 25 novembre 2014 cioè molto spesso nei centri più piccoli le donne fanno fatica a prendere parola, a chiedere informazioni anche perché la violenza domestica si consuma all'interno di relazioni di intimità e il senso di vergogna è difficile da superare. Ecco perché insistevo sul prendere parola e nominare la violenza. Abbiamo rilevato attraverso le modalità che quindi ci arrivano il rapporto con la rete e in parti colar modo negli ultimi mesi, anche e soprattutto, dalle forze dell'ordine, anche in relazione alle nuove normative che ci sono state. Quindi da lì, poi, inizia il percorso di uS,;~ita:la denuncia è uno strumento, strumenti importanti procedere e mettere PRESIDENTE ma la presa di coscienza è fondamentale. le leggi sono degli Senza quella non possiamo in atto delle buone pra~si. BLASIOLI Grazie, ringraziamo forze dell'ordine, della squadra Rita Pellegrini del coordinamento di Ananke. A questo punto chiamerei le che sono state chiamate ançhe nell'intervento precedente, mobile il Dottor Muriana, se mi vuole raggiungere . Facciamo un applauso alle forze dell'ordine ,' in particolare il capo vicino a me per l'intervento . sempre. E poi sarà la volta del tenente colonnello Di Niso. Dott. MURIANA Buonasera, io faccio un intervento un po' a braccio, sarò breve perché non voglio rubare tempo ad interventi sicuramente più qualificati. Mi volevo riallacciare a quello che è stato detto prima sul dato strutturale che sono quelli che io preferisco chiamare omicidi femminili, piuttosto che femminicidi, perché mi sembra più corretto anche da un punto di vista semantico. Omicidi femminili in Italia tra il 2009 e il 2012 oscilliamo tra un numero compreso tra i 120 e i 130, quindi un dato che ha una tendenza di stabilità. Negli ultimi 12 mesi si parla già di 150 omicidi femminili. Chiaro che il numero 0, a cui è doveroso tendere, è un utopia; però il nostro sforzo I .~ deve essere teso affinché se noi riusciamo ad evitare anche uno solo di questi omicidi possiamo considerarlo già un gran risultato. Per fare questo, noi come polizia di stato siamo consapevoli, già da diverso tempo, in particolare innanzitutto nell'ultimo di rete. Le forze dell'ordine questa problematica. anno che è essenziale, fondamentale, non possono, Ed è essenziale un lavoro di formazione che lo sforzo del ministero dell'interno, del personale. Posso testimoniarvi ne li ultimi mesi, è stato teso a proprio 9 il lavoro non devono essere sole nell'affrontare verso questo obiettivo strategico: tutti i capi delle mobili: d'Italia, tutti i dirigenti delle divisioni anti-crimine d'Italia sono stati a scaglioni, ovviamente', convocati a Roma per una settimana di corso ; intensivo, full immersion. Quindi questo a testimonianza dell'impegno che è considerato questo un obiettivo strategico da parte del ministero. Del resto, dall'entrata in vigore della legge, la 119 del 2013 non abbiamo più scuse dì sorta, nel senSO che abbiamo a disposizione una gamma di strumenti normativi dei più vari, si va dal procedimenti di prevenzione a quelli di repressione e abbiamo a disposizione, ci hanno dato nelle mani, una sorta di cassetta degli attrezzi in cui possiamo trovare tutto: troviamo l'ammonj,mento, addirittura l'ammonimento che può anche nascere dalla segnalazione non anonima an'che che non è della diretta interessata, cioè si può partire anche dalla segnalazione di un vicino di casa, purchè non sia anonima ma con la garanzia della fonte dell'anonimato. Passando per intercettazione, misure cautelari, divieti di vario genere, di comunicazione, di avvicinamento e così via. Di fronte ad una gamma di ~ttrezzi di lavoro così ampia, non abbiamo nessuna .fcusante, l'unica cose è essere preparati a saper scegliere quale è lo strumento migliore oVviamente, e quindi torniamo al discorso inziale: l'importanza della formazione in questo sett6re. Grazie. RegistraZione e trascrizJone a cura di SPRAY RECORDS - Viale l~ennedY 52/7 - Moscufo [PE) - Tel. 085.975031 - [email protected] , 7 1 , I ··1 ;.'., q: 't i ! C'I,. ~: Città di Pescara Consiglio Comunale del 2S novembre PRESIDENTE 2014 BLASIOLI Ringraziamo jl Dottor Muriana. Il Tenente Colonnello Di Niso, dei carabinieri se mi raggiunge per il suo intervento. Ten. Col. DI N/SO Buonasera a tutti sono il tenente colonnello Di Niso, il comandante del reparto operativo qui del provinciale di Pescara. Per quanto riguarda 'l'arma dei carabinieri è un fenomeno che ci stiamo lavorando e ci stiamo lavorando che all'interno della nostra operativo speciale è stata uomini e donne. Purtroppo e ci stiamo anche specializzando, struttura, diciamo anticrimine, tant'è vero che sono due anni il cosiddetto Ros raggruppamento costituita una sezione, denominata atti persecutori composte da l'arma dei carabinieri, a differenza della polizia di stato, purtroppo ha ancora una grossa prevalenza di persorale maschile e sono uomini e donne che sono a supporto del personale, diciamo, territorialeiquindi nostro, del reparto operativo, delle stazioni e ovviamente all'occorrenza vengono chiamati e ci supportano nelle varie attività. Inoltre, come diceva anche il collega della mobile, anche hai ci stiamo anche noi ci stiamo specializzando in questa fenomenologia a cascata questi uomi:ni e donne del Ros ci chiamano sia noi ufficiali sia i marescialli veniamo chiamati a Roma per d~i corsi di specializzazione. Pellegrino, contatti rapporto abbiamo diretti tutti i: momenti ci sentiamo, A livello loca qui con Rita diciamo è nato anche un di amicizia viste le varie riunioni. Lki lo sa che con noi la porta è sempre aperta, lei ha il mio numero di cellulare qualSiasi problematica PRESIDENTE noi siamo aperti a tutto. Grazie. BLASIOLI Ringraziamo anche l'intervento dei carabinieri, un'altra prima linea il Dottor Della Guardia del pronto soccorso di Pescara. Prego dottore. Mauro Della Guardia. Prego. , Dott. MAURO DELLA GUARDIA Buonasera, un saluto a tutti i partecipantI. e sono il referente aziendale Sono Mauro Della Guardia e lavoro in pronto soccorso per il pronto soccorso per il centro Ananke di Pescara, nonché il referente per l'ASL di Pescara per la medicina di genere. E quindi con il centro an~iviolenza Ananke da più di dieci anni portiamo avanti9uesta che facciamo in pronto soccorso cosa, per cui volevo un po' descrivervi per la violenza. :In questi dieci anni abbiamo I quello effel:tuato un . processo, sicuramente, di miglioramento per l'accoglienza delle donne e dal marzo di quest'anno abbiamo sostituito il nostro software gestio'nale per cui, ecco, abbiamo instaurato il percorso rosa il codice rosa che prima non era previ~to. Per cui l'accoglienza delle donne è sicuramente migliore, così si perdono un po' tutti quei c~si di abbandono prima della visita, visto le lunghe attese in pronto soccorso. La donna che arrira viene accolta dall'infermiere di triage, viene fatta in base al racconto accomodare in una stanz~ dedicata, la stanza rosa o stanza violenza sessuale e quindi aspetta lì e poi un medico va lì ad acwglierla, a visitarla e a trattarla. E questa è veramente una grossa cosa, nata dopo un ptocesso di formazione anche attraverso un progetto che abbiamo fatto recentemente, un progetto pares in cui sono venute fuori delle linee guida sicuramente migliori di quelle che già avevarPo da diverso tempo, anche concordate con il centro Ananke, con il comune e con l'ASL di Pescara. Per cui ecco questo mi fa piacere, abbiamo avuto anche altri riconoscimenti, ab biamo part~cipato al concorso bollini rosa dell'Osservatorio Nazionale della Salute della donna e ci tengo a dirvi che, come ospedale della città di Pescara, siamo arrivati tra i primi 5 tra i 128 ospedali italiani partecipanti. ritirare questa targa di onorificenza. Quindi il 10 dicembre andrò a Ancora; con la regione Abruzzo, con la consigliera di parità , Registrazione e trascrizione a cura di SPRAY RECORDS - Viale ~ennedy 52/7 - Moscufo [PE) - Tel. 085.975031 - [email protected] 8 ~\ l Città dì Pescara Consiglio Comunale del 25 novembre 2014 , stiamo portando avanti anche una convenziòne inter istituzionale fra le quattro province della Regione e dove cerchiamo, appunto, di portare la nostra esperienza come capofila contro della violenza tra le donne, un po' a tutte e quattro le province facendo parlare un po' allo stesso modo un po' i nostri software gestionali, adeguando quelli che non hanno il nostro, insomma stiamo facendo tutto questo proprio per migliorare un l'accoglienza delle donne. Oggi sul centro sono usciti un po' tutti i dati statistici che ave~o così fatto presente, quindi concordo con Rita Pellegrino, anche noi abbia avuto nel corso 2014 da gennaio ad ottobre 237 casi e ancora una volta in questi 237 casi si conferma come la' violenza domestica, sia quella più eclatante che tra quella fisica e quella psicologica Abbiamo avuto anche prevalentemente insieme, 'insomma, parecchie donne: manifestano straniere su 327 una percentuale casi dei paesi dell'est, poi afri~ane e poi dell'America, abbiamo 90 maggiore. straniere, del centro America. Per il resto, ecco, volevo informarvi di tutto questd, perché sappiate che a Pescara, almeno all'ospedale di Pescara, la ASL in collaborazione migliorare. con il ce*ro antiviolenza si sta facendo veramente molto per Grazie. . ::: ~!" i ."i: :; PRESIDENTE BLASIOLI Grazie al Dottor Della Guardia, adesso chiamiamo un'assistente Dottoressa Proietto, così ci dice anche cosa fa il comune sociale del comune di Pescara: la in prima linea per que~to grave fenomeno. Dott.ssa PROIETTO Buonasera a tutti e ringrazio il Presidente del consiglio comunale che mi ha invitato a partecipare a questo consiglio straordinario e sono molto contenta perché in qualche modo do voce a quello che il servizio sociale del cqmune di Pescara che opera insomma con grande impegno su tutti i fronti, perché io dico sempre, insomma, con i colleghi che siamo in trincea. Nel senso che, chi frequenta che insomma i nostri corridoi, si r'ende conto delle persone e dei bisogni che ci sono e sicuramente con grande imp~gno cerchiamo diciamo, mi occupo di servizio sociale professionale colleghi che si occupano, insieme a una collega assistente centro antiviolenza preparati, insomma, per una delle zone di Pescara e ci sono altri delle varie arie di bisogno e mi occupo dell'aria anziani sociale, la dottoressa Bonabitacola e poi sono referente Ananke e quindi ormai da 8 anni e quindi con professionisti motivati. lo collaboro da molto te~po molto grande di accogliere. lo in qualche modo, rispetto del che sono molto e posso dire che, diciamo, l'impegno e sempre a questo tema che oggi appunto discutiamo. Posso testimoniare che, il comune si è impegnato sin dal 2004, così come ci diceva l'assessore prima e avendo partecipato al progetto e per la costruzione della ret:e antiviolenza, quindi è stato sottoscritto questo protocollo inter istituzionale con i vari attoh presenti sul territorio e poi, abbiamo proseguito J nel 2006 appunto con l'attivazione del numero di pubblica utilità, 1522 con il protocollo appunto di intesa che tutt'ora operativo con il dipartimento pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Una cosa molto impoàante, siamo andati avanti: il centro antiviolenza nel 2008 è stato inserito nel piano di zona, anticipando quello che il protocollo di intesa, appunto tra Anci e l'Associazione Rete Antiviolenza Dir~ sta proponendo adesso con la promozione delle linee guida e quindi in qualche modo abbiamo anticipato quello che vuole promuovere il protocollo di intesa. Nel 2013 abbiamo sottoscritto un protocollo operativo dove sono state delineate le modalità di intervento e quin4i tra le modalità di intervento della donna che si approccia ai servizi sociali e della donna ch~ si approccia al centro antiviolenza, di come queste due parti come collaborano. Abbiamo stesq, appunto, le procedure che anche in questo caso Registra~ione c trascrizione a cura di SPRAY RECORDS - Viale Kelllledy 52/7 - Moscufo (PE) - Tel. 085.975031 - [email protected] 9 ! 'l'" 'I ·1 Città di Pescara Consiglio Comunale del 25 novembre anticipando anche quello che i] protocollo 2014 di intesa intende fare. In qualche modo, diciamo, il servizio sociale, quando accoglie la donna che da noi viene essenzialmente per rappresentare dei bisogni che essenzialmente non sono proprio quelli della denuncia della violenza. E perchè la donna da noi viene essenzialmente per 'bisogni economici, per bisogni anche di ordine lavorativo, perché durante queste sono ]e vengono mosse da situazioni economiche precarie, e però il percorso di aiuto, durante il prbcesso di aiuto ci rendiamo conto molto spesso le donne appunto che appunto o •• ci rivelano che dietro questi bisogni c'è anche una situazione di violenza ed è Il 1 subentra il contatto con l'assoçiazione Ananke per cui c'è una collaborazione con J, loro, perché la donna può essere supportata a livello psicologico, a livello legale. E ]0 stesso avviene per il centro Ananke perché ma gari;al centro Ananke appunto si rivolgono le donne per denunciare, per essere sostenute appunto ;in questo percorso violenza e però, appunto, le operatrici possoro contattarci aiutata indipendenti per esempio per cercare di esse\e di uscita dal fenomeno della quando la donna ha bisogno di essere da un punto di vista economico dall'autore della violenza, molto spesso le donne non riescono ad uscire dal circuito della violenza proprio perché hanno difficoltà, rion sanno come fare insomma. Il servizio sociale, I diciamo, in qualche modo pone l'attenzione voglio mettere anche alla formazione, io sono molto contenta oggi, , in risalto come le professioIialità vanno formate, quindi quello che si propone, una delle azÌoni del protocollo di intesa Anci!e Dire propone tra]e azioni quella della formazione degli operatori e ci siamo resi conto anche tra i tavoli di rete che facciamo con Ananke e con gli altri nodi della rete che è importante in qualche modo rendere concreto l'aiuto alla donna, cioè parliamo tra di noi ci conosciamo ognuno ha una formazione ognuno nella propria competenza diversa ma poi queste competenze professionale, perché ;, devono essere integrate. E questa è ]a cosa più importante, cioè la rete va co~truita e va messo in risalto che tutti quanti hanno bisogno degli altri cioè nessun operatore p~ò fare da solo, soprattutto di fronte al tema cosl scottante della violenza alla donna che molt~ spesso si rivolge al servizio e non sa effettivamente come procedere, come uscire fuori dalla v~olenza; L'accoglienza è importante, la formazione degli operatori è altrettanto importante integrare le proprie competenze e, soprattutto capire come questi operatori devono per poter r~ndere poi, diciamo, il percorso di uscita della donna possibile perché se diamo risposte efficaci chiaramente fenomeno della violenza. Questo è il mio intebento in qualche modo si può contrastare il e vi ringrazio per l'ascolto. l' PRESIDENTE BLASIOLI L'applauso è stato spontaneo, ma veramente il servizio sociale non solo si muove lo merita perché ogni giorno è in prima linea in una posizione molto molto difficile. Allora abbiamo altri tre interventi che si sono prenotati: la Dottoressa Loredana Piselli, responsabile del coordinamento donne della Cgil che sta arrivando, poi abbiamo per l'Arti Giulia De Donato Fasoli, la vedo eccola qui e poi il Dottor Ra,ffaello Caiano per l'Aspic. Adesso cominciamo con Loredana Piselli, responsabile del coordinam:,ento donne della Cgil. Benvenuta. Dott.ssa LOREDANA PISELLI 1 Grazie, buona sera a tutti. lo qui non vi racconterò dati, non vi racconterò cifre, non vi darò esempi, ma vi racconterò di un nostro progetto, un progetto che vede impegnate le donne del coordinamento Spi-Cgil che da sempre sono, impegnate alla lotta contro la violenza, da sempre hanno avuto attenzione a questo fenomeno. Ne abbiamo parlato con ]e donne, ne abbiamo parlato con gli uomini, abbiamo toccato i vati aspetti della nostra socìetà, ma ad un certo punto ci siamo resi conto che essendo Registrazione e trascrizione un probletna culturale la nostra attenzione a cUl'a di SPRAY RECORDS - Viale Kennedy 52/7 - Moscufo (rE) - Tel. 085,975031 andava rivolta a - [email protected] lO ~j:! ;1 ~., . 'I I Città di Pescara Consiglio Comunale del 2S novembre quella fascia della società che cresce, lì nei' giovani, dove? Soprattutto 2014 nelle scuole lì, in quella fascia sì età dove si formano le coscienze dei futuri uomini e delle future donne. Per cui abbiamo elaborato un progetto e lo abbiamo chiamato' la violenza sulle donne, una sconfitta per tutti', perché la violenza è una ricaduta, come diCeva prima qualcuno, su tutta la società, su tutta la società intera. Quindi abbiamo elaborato questi progetto, partendo dall'assunto che la violenza è una sconfitta per tutta la società. L'ipotesi ~rincipale del progetto sostiene "si sente bene?", la necessità e l'utilità dell'iterazione meglio il problema; inoltre rilevando e confrontando aumentando violenza delle donne progetto risponde le percezione dei ragazzi sulle violenze di meglio le analogie, le differenze non solo tra i generi, ma anche tra le genere si possono studiare generazioni giovani e donne Sai sulla violenza di genere per comprendere il livello di prevenZione j, è aumentata, mentre~:è diminuita l'età delle vittime degli aggressori. l adolescenti alla necessità e sviluppare e promuovere e affrontare I , Il ' di sensibil'izzare la capacità di ricondscere 4., ~ e controllo del fenomeno. Negli ultimi anni la ' una cultura di genere tra gli ':1 ' ogni forma di violenza ed evitare j, il riprodursi dei modelli comportamentali v~olenti. Per la sua funzione, la scuola costituisce un luogo privilegiato dell'istaurarsi di una relazfone fra gli adolescenti maschi e femmine di diversa provenienza etnica, sociale e culturale. Tra~mettere violenza e quindi della sicurezza personale scolastica, degli insegnanti e dei genitori la cultura del rispetto e sociale dell'altro, 'Fi .} i i ~ ! della non comporta il coinvolgimento dell'istituzione ~n quanto soggetti chiave, portatori consapevoli e I spesso inconsapevoli di stereotipi di generi! e modelli culturali di riferimento. Se è importante comprendere la percezione che gli adolesqenti hanno della violenza di genere, è altrettanto I importante confrontarla , con quella degli adtpti convolti nel processo famigliare e scolastico, per capire quali messaggi e quali modelli culturali e valoriaIi sono trasmessi nella quotidianità. Gli obiettivi di questo progetto sono quattro, :roi ce ne siamo posti quattro e sono: sviluppare riflessioni comuni sulle tematiche delle vio]e:hza di genere con gli adolescenti, gli adulti coinvolti nel processo educativo rappresentazioni e alla violenza; violenza e ]e donne Spii secondo obiettivo costruire una mappa delle culturali e valoriali dei gioVani e degli adulti, rispetto alle relazioni tra i generi esplorare nelle relazioni in modo specifi~o come gli adolescenti famigliari e di coppia, coinvolgere vivono e percepiscono la i giovani adulti in una riflessione -I .. comune per affermare e diffondere un~ cultura di genere fondata sul rispetto e sul riconoscimento delle differenze. Il progetto çoinvolgerà le istituzioni scolastiche, noi lo' abbiamo I presentato lo scorso anno e quest'anno progetto. Abbiamo cominciato con gli insegnati e attività il liceo M~rconi ha dato la sua accoglienza a questo a lavorare gi~ dall'inizio dell'anno, facendo incontri con i ragazzi, di brainstorm!ing nelle classi suscitando domande, interessi e riflessioni. I temi da affrontare saranno: la percezione della violenza, la definizione della molestia, la percezione e la motivazione di comportamenti violenti, gli stereotipi di genere, ]a valutazione e la frequenza dei comportamen:ti violenti nelle coppie adolescenziali. Gli strumenti possono essere diversi, noi ne abbiamo suggeriti qualcuno ma poi ogni scuola è libera di adottare i propri; per esempio proiezione qi un filmato, una discussione tra i ragazzi su temi prescelti, elaborati da parte dei ragazzi che' possono essere una rappresentazione teatrale, un lavoro di scrittura, un video, delle rappresen~azioni artistiche, delle produzioni artistiche e poi la valutazione del progetto mediante la somininistrazione di due questionari: uno prima del progetto e uno dopo, come verifica della ricaduta sociale dell'iniziativa e per un eventuale inserimento nelle buone pratiche delle attiv~tà di contrasto alla violenza di genere. Ora questo progetto è già partito, io stamattina sentivo l'assessore Marinella Scrocco che ha formato un I protocollo con le scuole e nelle sue linee gU.ida del suo protocollo ci sono molte delle cose del nostro progetto. Questo mi fa piacere, perché vuoI dire che questa esigenza non l'abbiamo Registrazione e trascrizione a cura di SPRAY RECORDS - Viale K'ennedy 52/7 - Moscufo (PE) - Tel. 085.975031- [email protected] 11 'f " Città di Pescara Consiglio Comunale del 25 novembre 2014 ; sentita solo noi donne dello spiI ne abb~amo forse un po' preceduta un'esigenza comune, che ci accomuna una sconfitta per tutti. Grazie. tutti quanti perché veramente però è comunque la violenza sulle donne è PRESIDENTE BLAS/OLI Grazie alla responsabile due interventi: del coordinamento :donne della Cgil, Loredana , Piselli. Adesso abbiamo Giulia De Donato Fasoli dell' ~rci di Pescara che prego di accomodarsi, intanto io saluto anche il presidente della provincia che ci è venuto a trovare e ci fa vedere la sua vicinanza a questo problema, buongiorno. GIULIA DE DONATO Buonasera a tutti. Parto dallo slogan della campagna pubblicitaria dell'ARCr per la giornata del ossia "Libere dalla paura, libere di essere" , in quanto membro del gruppo Ard, 25 di novembre, di lavoro dell'ARCI sulle politiche di genere, :è mia intenzione ribadire ]a nostra volontà a creare una struttura organizzata che lavori in materia, che sia di appoggio per ]0 studio della questione I. femminile e che sia di impulso per l'impegn9 . che le donne costantemente, all'interno dei nostri circoli ci comunicano ogni giorno. r dati no# li andrò a ripeterli, in quanto è da stam~ttina che all'interno dei vari convegni e dei vari inconhi sentiamo parlare del fatto che appunto il nucleo dei femminicidi è in aumento e questo sottolinearlo ulteriormente. Quello che probabilmente non è stato sufficientementi femminile, ma in particolare ~I stato più volte ripetuto e quindi non andrò a inter~ssa ribadire è un aspetto del tema, che affrontato ossia quello che riguarda la questione m~ I relativa alla condizione della donna immigrata in questo contesto della violenza di genere. La violenza di geneire, quindi, in ambito multi culturale. Come i già noti fattori discriminanti di razza o classe che siaho, sono comunque discriminanti nei confronti della popolazione immigrata, la questione di', genere è anch'essa un fattore ulteriormente discriminante, lavorativa I· un genere femminile come cqhdizione subalterna svolta spesso e volentieri paese che le ospita sono i principalì della donna, come la mansione ai margini della società, la poca conoscenza della lingua del presupposti per una doppia esclusione che coinvolge le donne immigrate a vivere, spesso in una cohdizione di maggiore disagio rispetto addirittura loro connazionali di sesso maschile. Questa doppia esclusione, quindi, si intende dovuta al fatto che la donna in sé riassume le caratteristich~ discriminazione ai di essere vittima in quanto donna, ma una doppia quindi vittima anche in quanto migrante, emigrante perché la città che li ospita il migrante è comunque in qualche modo tJit'oggi definito come altro da loro, da se stesi. Tale condizioni rappresenta un fattore di rischio ulteriore che in quanto la migrazione pone la donna straniera nella necessità di rinegoziare i propri valori, in qualche modo di ripensare alla propria cultura di appartenenza e di tradìzioni che fanno parte della propria cultura devono essere i rinegoziate e tante volte collidono con quell~ della società italiana che le ospita. Le situazioni, a volte, sono non totalmente accoglienti nei! confronti delle loro esigenze, nel senso che non sempre si traducono in un aiuto concretQ e rispettoso delle loro dotazioni culturali. Esse vengono trattate come cittadine di seconda: classe in certi contesti e non riescono a godere a pieno dei diritti che sono comunque, dovrepbero quanto meno essere rispettati per quanto le donne italiane appunto e probabilmente e spesso e volentieri le loro storie emergono quando la cronaca si fa nera e quindi i dati e i numeri da questo punto di vista cominciano ad assumere connotati rilevanti. Dalla ricerca di AnankJ di stamattina emergeva che su 154 interventi di donne, una ventina se non sbaglio erano ~i donne, appunto, straniere e questo è un dato in continuo aumento. Probabilmente esse hando., anche difficoltà ad entrare in contatto con i centri R"gistr~zjone e mscrizlone a cura di SPRAY RECORDS - Viale K~nnedy 52/7 - Moscufo (PEJ - Tel. 085.975031 - [email protected] 12 "/i . l ' "1' , Città dI Pescara Consiglio antiviolenza per un insieme di motivi che ,non andrò qua a spiegare Comunale del 25 novembre perché sarebbe 2014 troppo lungo, comunque approfondire. Ma si tratta anche di affrontare il tema della tratta, come è stato fatto di recente qui nella sala del consiglio del comune di Pescara con la ricerca della Caritas, appunto, in materia. Il tema della tratta, della prostituzione, appunto, e della condizione della donna sono comunque tematiche che in quat~he modo sono legate a doppio nodo con la tematica dell'immigrazione. Quello che vogli sottolin4are è il fatto che in questa giornata della quale, del I 25 di novembre nella quale le donne sono in tutte quante le piazze, l'impegno dell'ARCI è quello di cercare di far sentire la propria voce per ~utte le donne che hanno portato avanti questa lotta anche prima di noi. Grazie. \ PRESIDENTE BLASIOLl " Grazie. Alla rappresentante dell'ARCI. Abbia~o, dunque, l'ultimo intervento che !'intervento del qui. lo sono il presidente di I Dottor Raffaello Caiano dell'Aspic, lo vedo. Eeco. Arrìva. Benvenuto : Dott. RAFFAELLO CAIANO Buonasera, ringrazio un'associazione che un'associazione il Dottor da Blasioli per avermi 10 anni si ocqlpa invitato di promuovere la cultura di psicologi e di counselor.' Abbiamo come obiettivo modo che le persone riescano a sviluppare di più ]a capacità proprio di accogliersi dell'accoglienza: quello di fare in reciprocamente, quindi, per questo ho chiesto la possibilità di intervenire qui. lo ringrazio tutte le persone che sono intervenute prima di me, in questa mezz'ora perché veramente mi hanno dato !'immagine di quello che significa stare in frontiera e quindi mi ha veramente molto colpito. Anche noi stiamo in frontiera, perché molte donne ve~gono da noi, noi abbiamo diversi servizi diciamo di accoglienza, come gruppi di auto muto aiuto; ascolto, un centro di ascolto. E devo dire che credo I: che la cosa importante sia sempre il più pos$ibile lavorare in rete, quindi questo è quello che io, come dìre chiedo alle istituzioni di dare sempre più energia a questa direzione progettuale comune. Un'altra cosa che vorrei sottolinea~e, sviluppare la direzione la facilìtazione processo di un cambiamento culturale oltre ovviamente vera e propria progettuale almeno noi abbiamo deciso negli ultimi anni di verso la;promozione culturale di un cambiamento culturale, e quindi verso una società dell'accoglienza, facilitare un che vada in direzioni div!erse. E per questo penso che sia molto importante, occuparsi diciamo della sitÒazione più di frontiera dove ci sono i casi difficili, di violenza, lavorare nella prevenzione, nell'ambito della prevenzione. Questo I significa porci delle domande rispetto a che cosa produce questo risultato di violenza dell'uomo sull'uomo e dell'uomo sulle donne, per potere cercare di contrastarlo culturalmente. Secondo me, dobbiamo andare a cercare la radice del problema, e per radice del problema intendo ìl costrutto culturale, la condizione cultura]e, la matrice culturale sulla quale si ìnnestano e che dà vita a questo tipo di comportamenti. Mi riferisco in particolare allo stereotipo e ai media che, come è noto ovviamente tra di noi, veico]an~un immaginario disfunzionale rìspetto a quello che vogliamo creare come società, diciamo, soliq,ale. Per tanto penso e chiedo anche qui uno sforzo da parte della rete, da parte delle istituziont; mi ha fatto piacere anche !'intervento delle donne della Cgil che già hanno iniziato a farlo, così come Marinella Scrocco che sta lavorando in questa direzione, di lavorare ne I campo della preve'rZione.E quindi di andare nelle scuole, di ~ercare di intervenire nei contesti sociale per fare in ':lnodo che l'immagine della donna, diciamo, venga rivista e ripresa per quello che è; perché ba~ta ved~re cinque minuti di televisione commerciale in qualsiasi fascia oraria per rendersi conto dhe la di'scriminazione è molto profonda e purtroppo veicolata verso canali che vanno direttameftte a livello inconscio e subliminale. lo avrei anche diversi filmati, forse li avete visti. ci sono diversi lavori di approfondimento e studio su questo, I RegJstrazione e trascrizione a cura di SPRAY RECoRDS - Viale Kennedy 52/7 - Moscufo (PE) - Te], 085,975031 I - sprayrecords@pec,it 13 .:~ . i ; . ',~~, :"i -, .. ~l Citta di Consiglio Comunale del 25 novembre potete vedere il concorrente Pescara 2014 uomo al quale si fanno delle domande rispetto a cosa fa nella vita e viene inquadrato, diciamo, sul volto e quali sono i suoi desideri e quant'altro e la concorrente donna, alla quale viene detto quanti anni hai e mentre gli si fa questa domanda viene inquadrata dai piedi alla testa. Quindi, questo per d~re che se noi però non facciamo un'educazione, soprattutto, come dire, ai ragazzi, se non l{ educhiamo ad un atteggiamento critico rispetto a tutto ciò, ai media a come costruiscono prevenzione e quindi stefeotipi, noi siamo intenzionati anche collaborazione e sostegno, a cercare credo che possiamo fare poco in ambito di a portare questo discorso nelle scuole, chiediamo di fare in modo che ci sia la possibilità di portare una I consapevolezza e una criticità rispetto a talora che producono questo tipo di stereotipi e sappiamo tutti perché li producoIlO, perché ~ono leve commerciali, però sulle leve cOlp,merciali . ci fa la spesa, ci fanno la spesa, le pagandi diciamo le donne e anche tutto somm~to i loro' ,I aggressori. . . E quindi è una cosa che mi piac$rebbe quanto associazione . sqttolineare stasera è proprio que~ta, noi in di promuovere questo tipo di cul~ura, quindi attraverso perché no cercando di creare uno spazio do~e si possano elaborare I gruppi di sostegno, ma anche nuove forme di convivialità, che non siano basate sull'idea che qualcund è up e qualcuno è down, che sostanzialmente matrice, a mio avviso del problema. lo credo''di avere terminato, I prevenzione su queste tematiche terminiamo gli interventi è la vi ringrazio. PRESIDENTE BLASIOLI Grazie al Dottor Caiano e con questo appellg alla rete e alle istituzioni di farsi promotore della esterni. A questo punto procediamo all'appello per poter riiniziare il consiglio comunale ordinario. Consiglieri in aula, procediamo all'appello. II Segretario generale procede all'appello PRESIDENTE BLASIOLI Sono presenti 24 Consiglieri, la seduta è vali~a e la r,iprendiamo, è stato presentato giorno che reca pressoché un ordine del la firma di tutti i Cpnsiglieri ComunalLlo so che ci ha lavorato molto la I Consigliera Santroni a questo ordine del giorno e quindi immagino che lo voglia presentare I anche, Consigliera. Prego. SANTRONI Grazie Presidente. lo ringrazio le Associazioni e tutti i cittadini e le cittadine che sono oggi qui, è una giornata a cui tengo molto, sono molto c:ontenta, anche se è una giornata in cui c'è da essere poco contenti che per la prima volta il Cons'iglio Comunale di Pescara dedica a questa giornata un momento importante e rilevante, tanto; da appunto dedicare questo Consiglio Comunale straordinario. Abbìamo lavorato insieme ad ,altri Consiglieri alla presentazione di un ordine del giorno, intanto volevo iniziare raccontando qualcosa che forse io capisco che sembra qualcosa di distante da noi, la violenza di genere e inv*ce purtroppo è qualcosa di molto vicino. lo vi ho consegnato queste immagini che sono reali~zate da una mostra di un'Associazione culturale e sono varie immagini dedicate agli spot che fanno in occasione spesso del 25 novembre un po' in tutte le parti del mondo, infatti sono inyarie lingue, contro la violenza sulle donne, nella giornata della violenza sulle donne. Questi, lf maggior parte di queste immagini riproducono un sl I " Registrazione e trascrizione a cura di SPRAY RECORDS - Viale KFtlnedy 52/7 - Moscufo (PE) - Tel. 085.975031- sprayrecords@pec,it ·i ~; H'· ':",1 • 14 r .• :! '! ., " ,- i che vuole, lavora per u~' evoluz,i~ne culturale, abbiamo anche recentemente aperto uno spazio, un centro culturale che si:chiama SpazioPiù, al quale vi invito anche a dare un contributo, a partecìpare, che vuole essere uho spazio di accoglienza e anche in questo luogo noi cerchiamo 1 ;t ?!~~ :_J ì ~• ! • .. Città di Pescara Consiglio Comunale del 25 novembre 2014 elemento , di violenza molto forte, e invece noi ci dobbiamo ricordare bene, perché è importante partire da qui anche rispetto agli interventi ere ho sentito dell' ASPIe, dell' ARCI, della CGIL,che la violenza è l'ultimo atto, quello della morte e del femminicidio, e la violenza se riusciamo a prevenirla probabilmente riusciamo a fare~avvero quel passo in avanti, io sentivo parlare le forze dell'ordine dicendo ovviamente è un obiettivo utopico immaginare che non ci sia più la violenza sulle donne, io ho un obiettivo utoJicO che però noi dobbiamo perseguire tenacemente e ostinatamente. Per questo dicevo, spessd si pensa che gli uomini dei raptus, tendenzialmente ai raptus, si dice, fino a ieri' era tanto una persona a modo, improvvisamente impazzito. Non credo come testimoniano tu~~e le statistiche, che sia una questione io non credo è di ignoranza, succede. perché non si è studiato, ormai t?tte le ,statistiche ci dicono che medici, ingegneri, avvocatI, persone con lauree e master sono comunque carnefici e creano le vittime della I violenza, cioè le loro compagne, economica, , di solito. 'Così come non credo che sia una questione· solo cioè che accade a chi è maggid,tmente povero, indubbiamente la crisi economica credo che entri in maniera massiccia dent~o, questo fenomeno perché indubbiamente, in una dinamica di relazione, la frustrazione ecopomico lavorativa credo che impatta in: maniera rilevante, questo è sicuro, ma inizia dalle pic~ole co~e. Penso proprio l'anno scorso o dJe anni fa, facemmo una proiezione, sempre in occasi~ne del 25 novembre con le scuole, e una ragazza dopo la proiezione di questo film ci racconti; che aveva questo ex fidanzato, per fortuna ex, che l' ogni volta che lei tornava a casa, veniva riaccompagnata a casa dal fidanzato, dopo qualche .1· minuto le suonava il telefono di casa, perché10vviamente il fidanzata voleva essere certo che era tornata a casa, e quindi non chiamava il cellulare, chiamava il telefono fisso, Poi ha iniziato a vedere Facebook, l'invasione del controllo s~ Facebook, gli guardava il cellula re, glì sms, allora, è ;1 da queste cosa. Ora se devo dire che le nuove tecnologie sono un problema, lo sono soprattutto per avere aguzzato, fatto aguzzare l'ingegno potere del controllo, della possibilità di dominare, di sorvegliare, e queste sono le prime violen~e, perché quando noi parliamo di violenza di genere anche qui dobbiamo imparare e declinare q(Jesta violenza di genere, che è violenza psicologica, kl parte proprio da queste cose, parte dalle minacce e da tutta una serie di avvenimenti Il in questo senso. C'è la violenza assistita, quella a cui assistono di solito i bambini rispetto alle loro mamme, " le violenze che subiscono le loro mamme, c:'è la violenza fisica che conosciamo, c'è la violenza sessuale, sono tante le forme di violenza di' genere, la violenza economica, cioè dare, rendere impossibilitati ad un'autonomia le donne e ténerle sotto controllo proprio attraverso non hanno una loro indipendenza, nominarle Vi dico Jutto queste cose, penso sia importanté j questo proprio dire chiaramente , il fatto che perché penso sia irIlPortante che la violenza nonè relazione, e quindi non c'è possibilità di mediazione posfibile, ma il lavoro che fanno i centri antiviolenza e ringrazio Ananke e tutte le volontarie di Ananke e tutte le professioniste di Ananke per il lavoro che fanno, perché ci raccontano di una cosa che mettono insieme anche la ricerca rispetto alloro fare quotidiano, in modo tale che oggi ci pos~ono riconsegnare un dato attraverso il quale chi va politica puoi può programmare, il fatto che iquest'anno, nel 2013, il centro Ananke ha ricevuto 315, tra virgolette, contatti che ha avuto oltr~ 200 colloqui e che segue, e quindi con un percorso di uscita dalla violenza, un percorso che un percorso costruito attraverso gli avvocati, gli psicologi, le operatrici di accoglienza, oltre Ln centinaio di donne. Ovviamente capite bene che poi avere il coraggio di chiamare il 1522 piu&osto che chiamare il centro direttamente e iniziare questo percorso è anche questo un momento complicato per cui non possiamo immaginare che abbiamo 315 casi, ne sono molti di più, pe~ché ci sono tutte quelle donne che ancora, io uso questa parola, non chiamano e non si rivolg:ono al centro, ma parliamo di dati che sicuramente sono come diceva bene Rita Pellegrini del !centro Ananke strutturali, non sono emergenziali, t Registraziune e trascliziolle a cura di SPRAY RECORDS - Viale K!!nnedy52/7 - Moscufo [PE) - Tel. 085.975031- [email protected] 15 Città di Pescara Consiglio Comunale del 25 novembre 2014 parliamo di un dato che è strutturale, novembre ma è importante di qualcosa che forse non dovremmo ricordarci che questo Consiglio Comunale il 25 novembre solo il 25 ha ben pensato di iniziare questo percorso di conoscenza e di svelamento che ci sarà molto utile, soprattutto quando tra breve, l'Assessore ha già iniziato: a lavorarci, si andrà a programmare il nuovo piano I sociosanitario, così come lo vuole la Regiori;e Abruzzo e come pensiamo sia importante, anche nell'integrazione sociosanitaria, e quindi dpire che avere un servizio del genere, altamente professionalizzante progetti e dare la possibilità interessante centro è per il Comune un elerrlento di forza, e quindi dare gambe a questo tipo di che hanno fatto grazie al finankiamento antiviolenza ci riporta oscillazioni numeriche persone che si possa: anche fare di più, io vedevo nell'opuscolo rispetto hanno contattato ovviamente dobbiamo molto della legge regionale, oltre l'emergenza tutti i dati e1mi interessava segnalarvi il una cosa: dicono che le ai vari anni, ~lspetto a quanti colloqui sono riusciti a fare, quante il centro, dipen9{)llo da vari fattori, il primo fattore che citano è, fare i conti con ques~oJ è il fin'anziamento, perché per alcuni anni hanno avuto dei finanziamenti troppo bassi per far consentire al centro di restare aperto per un numero di ore sufficienti ad avere deterrhinati contatti, poter fare determinati colloqui. Il secondo fattore, schizzano, ~ico così, comunque, di più quando c'è una esce la pubblicità sul 1522 nelle pubblicità progresso, " marzo o del 25 novembre, dopodiché nelle varie escono solo in concomitanza delI~8 sensibilizzazione, purtroppo i contatti allora quando I , reti televisive non ce n'è più traccia. Forse pubblicizzare e promuovere di più questo numero verde sarebbe importante, così come quandq la cronaca amplifica molto alcune notizie di eventi drammatici, però appunto sostengono che iJi,dato è strutturale, quindi le oscillazioni dipendono. da fattori di altra natura. lo non la voglio fard molto lunga perché molto è stato detto, appunto mi interessava riuscire a farvi capire che la ~iolenza è qualcosa che è molto vicino a' noi, non dobbiamo pensare al mostro O al raptus, ma cose che iniziano dalle scuole, e infatti ho sentito molto parlare di scuola, il nostro partito ha pensato di fare una proposta di legge strutturale su I questo tema, pensando di introdurre un'ora:di educazione I sentimentale nelle scuole, ed è ovvio che fino a quando questo non esiste vanno ~enissimo tutte le progettazioni i con fondi di istituto, con fondi alternativi questo tema nelle scuole, ma sarebbe vera e propria rivoluzione copernicana per; riuscire, o con il volontariato veramente I utile e fondamentale che si possono fare per riuscire a portare se vogliamo avere una e c~lturale in tal senso, riuscire ad inserire quest'ora d'amore dentro le scuole, almeno le scuole \superiori e medie di tutta Italia. Concludo con che cosa chiediamo in questo ordine del giorno] Come ben sapete dal 1o agosto è entrata in vigore anche nel nostro paese la convenzione di I~tanbul che è la convenzione europea con la quale I l'Unione Europea stabilisce criteri, stabilis,ce tutte le linee guida per le politiche contro la violenza di genere. Lo stato italiano ancora 4iciamo ha alcune carenze, ad esempio ancora non è stata data la delega alle pari opportunità a nessuno ministro, è ancora in capo al capo del Governo Renzi, ma qualcosa l'ha fatto, ha fqtto una legge, la 119, con la quale comunque una parte di fondi sono stati stanziati, adesso 'attraverso la Conferenza dei servizi si fiuscirà a distribuire questi soldi alle Regioni e le Reg~oni si stanno già muovendo per fare le linee guida regionali ai censimenti dei centri. Noi questo ordine del giorno chiediamo, e,ssendo il Comune di Pescara un Comune capofila qella storia del centro antiviolenza nella Regione Abruzzo, in quanto è stato il Comune che pet primo ha istituito il centro antiviolenza attraverso un progetto Urban, se non dico male, la Regione Abruzzo è stata tra le prime a presentare e approvare una legge regionale, la 31, sui tentri antiviolenza, alI'epoca facevo la Consigliera ! I coti I . Regionale e la presentò Maria Rosaria La ~:orgia insieme a me e fu approvata, e attualmente, diciamo, dopo avercela copiata tutti qua~ti adesso è diventata tra virgolette obsoleta, va Registrazione e trascrizione a cura di SPRAY RECORDS - Viale Kennedy 52/7 - Moscufo (PE) - Tel. 085,975031- sprayrecords@pec-it 16 , I j ·,1 '" c' Il. :~ ,.',I, :~l 'Pi .:i~ ,,~ ',L T'/ I I il il q Città di Pescara Consiglio Comunale del 25 novembre riaggiornata perché nel frattempo è intervenuta 2014 la legge 119 dello Stato. Per questo noi in questo ordine del giorno diciamo di proseguire e portare avanti il lavoro che il Comune di Pescara fa dal 2006 in maniera ininterrotta, a volte con più o meno finanziamento, ma non c'è stata differenza rispetto alla gestione del Centro destra o del Centrosinistra, il centro antiviolenza c'è, il Comune di Pescara è capofila della rete interistituzionale al 1522 rispondono le operatrici di Pescara per il 1522 e per la rete antiviolenza di Pescara, per questa zona, e quindi chiediamo, tutto il Consiglio Comunale perché è un ordine del' giorno che io ci tengo a ribadire e i Consiglieri: Impegniamo tutte e tutti quanti, tutte le Consigliere abbiamo firmato il Sindaco e la Giunta ad adoperarsi presso la Regione Abruzzo per ri~novare la 31, la legge regionale, per far st'che siano previste nel prossimo piano sociosanitario /'in.troduzione del servizio dei centri antiviolenza e delle i . , case rifugio, e affinché si stabilisca un finanziamento congruo in grado di coprire costi di , . funzionamento confronti attraverso la legge 31." Q~~sto per quanto della Regione e cosa proveremo riguarda il nostro impegno nei a stimolare. Per quanto riguarda invece cosa può fare I direttamente il Comune chiediamo di "Ri/anciare e rinnovare la rete interistituzionale dell'antiviolenza cittadina", anche perché qui abbiamo sentito delle Associazioni che sono , intervenute, caso mai altre che ne fanno parté non hanno richiesto oggi di intervenire, I utile inserire nella rete e vedere chi veramente I ad aiutare il centro, ad aiutare tra le Associazioni sul territorio che forse è sono interessate il Comuné in questo servizio, ed a rilanciare anche la rete istituzionale con le forze dell'ordine, con il! pronto soccorso, con la Quest.ura, come abbiamo visto, per riuscire a fare sempre meglio. Pe~ cui l'impegno del rinnovo della rete e del rilando della rete credo che debba essere una delle nostre priorità su questo settore di intervento. Un altro punto è quello di inserire nel piano sodosanitario, per quanto compete il nostro piano di ,. zona, il cento antiviolenza Ananke e poi inyece incentivare, si è detto qui molto quindi mi fa , piacere che comunque avevamo in qualchr modo interpretato anche quello che qui oggi è emerso, di elaborare programmi di formailione, informazione e sensibilizzazione ~u queste tematiche, non solo una volta l'anno, non so~o a par~ire dalle scuole, ma soprattutto partire da lì . ma non solo, nei programmi proprio insieme tematiche. sottolineare al centro lo vi ringrazio, . e negli istitut( scolastici di ogni ordine e grado, non dq. soli, ma antiviolenza e tlle altre Associazioni l'ho fatta forsel un po' troppo che si occupano lunga, ma penso di queste era importante gli aspetti sia di quello che ha f~tto il Comune e sia di quello che ci proponiamo di fare in futuro. Grazie. j I PRESIDENTE BLASIOLI i Grazie Consigliera Santroni, lungo ma intervento lucido, adesso l'intervento alla Capogruppo del Movimento S Stelle, la Consigliera Sabatini, ~rego. SABATINI Grazie Presidente. in un'occasione di questo tipo è difficile parlare e intervenire per la I complessità e la delicatezza del tema, e nqi abbiamo pensato, immaginato di invece dare la parola a chi è vittima di quello che viene deft:nito o femminicidio o omicidio femminile che dir si voglia, e abbiamo scelto di leggere qui un monologo tratto da un libro molto interessante, in questo tema, dal titolo "Ferite a morte", e ,che ci ha colpito perché è un libro che decide di raccontare in modo totalmente diverso 'questo fenomeno dell'omicidio femminile e del femminicidio, che parte da una domanda: "Ese le vittime potessero parlare", e raccoglie una serie di monologhi che danno la voce diretta a q*este donne che sono mogli, ex mogli, fidanzate, ex fidanzate, che hanno la colpa di aver infrantd.delle regole sociali, e sono donne la cui morte è una morte in realtà annunciata, che viene definit~ dai giornali come un raptus, ma che in realtà sono morti annunciate, sono una coerente conclu~ione di' violenze che sono magari durate una vita, o Registrazione e trascrizione a cura di SPRAYRECORDS - Viale K~nnedy 52/7 - Moscufo (PE) -Tel. [email protected] 17 Città di Pescara Consiglio Comunale del 25 novembre 2014 di sentenze eseguite davanti ad una società che risulta essere invece silenziosa, indifferente, rispetto a questo tema. Con questo monologo vogliamo dare voce a chi ha parlato poco o chi ha la necessità di eSsere ascoltato, ed è importante e fondamentale perché, alla luce di quanto è stato detto, risulta fondamentale che ci siano dei centri o dei servizi di accoglienza che possano creare quell'ambiente, come è stato detto! non giudicante, quell'ambiente che fornisce un supporto a questo percorso di uscita dalla violenza, a questo percorso che porti ad una valorizzazione sia della presa di coscienza nla dell'autodeterminazione come è stato detto, e che aiuti la donna ad uscire da questo vorticeappunto di silenzio e di paura. Il titolo di questo monologo è: "Lo Sapevano Tutti.": "Gliel'a~eva dette a tutti, a mia madre, a mia suocera, ai carabiniert ai colleghi di lavoro, quanto ti dico tutti è tutti. L'aveva detto anche agli amici al bar e ai vicini di casa, al postino, agli imbianchini~che erano venuti a dare una rinfrescata alle pareti della cucina. Lo sapevano proprio tutti, anc~e quelli del distributore di benzina, pure alla sala giochi lo sapevano tutti e anche i clienti del'salumdio, l'aveva detto pure a loro che n1t avrebbe ammazzata. E infatti quando l'ha fatto non s(è meravigliato nessuno. Già lo sapevano. Sui giornali hanno scritto: "un raptus improvviso difolliai" Ma quando mai? Erano anni che lo diceva ai quattro venti... A me veramente mi è sembrata una morte an'nunciata, io c'ho avuto l'annunciazione comé lo Madonna, bella, chiara, risaputa, una bellJsoddis]a'zione in un Paese dove non si sa ntai niente," .1' lo chiamano ltalia dei misteri, ma quelli vetf che rim'angono misteri per anni e anni... Ustica, la strage di Bologna, qualcuno sa qualcosa? Niente. Qualcuno ha capito qualcosa? Buio. E invece quando sono morta io lo hanno capito subit6 tutti che mi aveva ammazzata mio marito, e certo, gliel'aveva detto a tutti che lo faceva e l'ha fatto. San soddisfazioni. Una sola cosa non mi torna, ma ·1 .. se lo sapevano tutti perché gliel'hanno lascia t? fare? E io, perché gliel'ho lasciato fare?" Grazie. ' I , PRESIDENTE BLASIOLI Grazie Consigliera Sabatini, ha chiesto di inte:rvenire la Consigliera Di Giampietro, prego. DJ GIAMPIETRO Buonasera, vi saluto tutti, è la prima voltà forse che siedo in un contesto del genere, sono I contenta che il Consiglio Comunale si occupi di un argomento così importante e che riguarda tante persone, dico tante perché ultimamente, guardando i dati denunciati, dati Istat, da classifiche e da numerazioni ufficiali, ho vj'sto che le percentuali di donne che arrivavano a denunciare questi maltrattamenti, nel tempo, cresceva ma neanche di tanto. Mi sono chiesta perché e soprattutto quante fossero quelle! che non avevano il coraggio di affrontare questa verità, dentro se stesse e di denunciarle agJi'altri, di dare voce a a questa sofferenza, sofferenza che quando è evidente è fisica, è fisica e siinanifesta con cicatrici evidenti che sono dolorose, sono veramente destruenti per la donna m~ che nd tempo, il più delle volte posson9 guarire, possono cicatrizzare. E poi ho pensato alle ~ante violenze psichiche che restano dent~o, perché non sono evidenti, e come tutte le cose che hon vengono fuori, continuano e si cronicizzano nel tempo e sono sofferenze che possono port~'re da forme di panico, di attacchi di panico acuto, quando la donna si trova in quelle condizioni. a forme croniche che si somatizzano, ad una cosiddetta sindrome post-traumatica da st~ess, conosciuta in questi termini in medicina, una sindrome post traumatica da stress che cambia il carattere della donna e la porta ad essere insicura, paurosa, a somatizzare a livello Ftfìco quelle che sono le insicurezze e i dolori della mente, una sofferenza psichica che viene :gerpetrata all'interno delle mura della casa, anche magari tra parole di finto affetto e di dolce~za, spesso si sentono delle frasi che minano quello che la donna fa, che le dicono che la donna si sta comportando in maniera non congrua, che non è bella e non è piacente, e queste sono tutteicose che danno alla donna quel senso di disagio, di inadeguatezza che possono evolvere, come forme di mancanza di rispetto, in forme di violenza più manifesta e più dura. Sono queste le forme che la donna spesso non riconosce, all'interno di, che le vengono all'interno di mura domestiche o di ambienti di lavoro, che le vengono da persone da cui non aspetterebbe mai qurste cat~iverie, e sono for~e che. noi ~Ìtr.ovia~o quotidianamente e a cui non diamo importanza, e pOi quando evolvono In questi scatti di rabbia Registrazione e trascrizione" cura di SPRAY RECORDS- Viale Kennedy 52/7 - Moscufo (PE) - Tel. 085.975031 - sprayrecords@pec,lt 1 I .J l ~. ~ I ·l·· 'l, li i 18 ~.' '\" . .; I Città di Pescara Consiglio Comunale del 25 novembre 2014 in controllata, in queste manifestazioni ben più eclatanti, ecco che ci meravigliamo, però lasciamo fare, e non so perché noi donne lasciamo fare questo, per quale forma di sudditanza all'uomo, di soggezione, noi spesso ci lasciamo condizionare, forse per paura del ricatto che questi possono farci verso i figli, o forse per ricatti economici a cui molte donne devono sottostare per mancanza di alternative alla condizione sociale che vivono. Questa mattina, io sono medico, mi sono trovato a visitare una ragazza che ha fatto ricorso a me e che io non avrei mai pensato che stesse vivendo una situazione del genere, una r~gazza molto bella non italiana, alla quale solo a guardarla uno può pensare ma come si fa a fkrle del' male? Parlando questa donna ha tirato fuori una condizione di, che potrebbe definire un~ gabbia d'oro, ma comunque una gabbia, attratta in Italia e innamoratasi di un uomo che le a~eva promesso grande amore, per sei anni l'aveva corteggiata, oggi si ritrova in una situazioo~ da cui non riesce ad uscire, non riesce ad uscire perché quest'uomo non vuole che vada via,:non vuole che torni a vedere i suoi cari, e tutte le + promesse che le aveva fatto non le ha mant~nute. La tratta benissimo, ha soldi, ha tutto, ma non riesce ad andar via, il suo coraggio e la sua i~sicurezza oggi la portano a non riuscire a staccarsi da questa condizione ma non perché noo voglia rinunciare alla situazione economica, solo perché ha paura di lasciare quest'uomo perr,hé lei pensa, lui dice che senza di me non può stare, però non le fa niente, cioè tutto quello che lui chiede lo chiede per suo piacere e non può esser a quella che può essere la tranquillità di quest,a donna, se non dal punto di vista materiale. Anche queste sono violenze che la donna subisce,l non sono soltanto quelle che sono evidenti e che vanno sui giornali, spesso le violenze più brutte sono quelle che cambiano la psiche della donna, e questa ragazza, ricoverata più volte i~: ospedale con urgenza, ha manifestato gastriti, gastroenteriti, coliti, problema che sta somanzzando perché non riesce più ad avere l coraggio di reagire ad una situazione quotidiana che ~iventa sempre più insostenibile. In quefro senso voglio, sono contenta che ci siano centri dhe danno coraggio, che danno appoggio a queste donne, e che questi centri crescano per d~re sempre più voce a queste sofferenze che forse neanche le donne sanno riconoscere. Grazie.! l I < r PRESIDENTE BLASIOLI Grazie Consigliera Di Giampietro, ha chiesto ~aparola il Consigliere Giampietro. GIAMPIETRO ! Grazie Presidente. Commentavo adesso con; alcuni colleghi che le cifre che spesso danno i vari istituti di statistica sono cifre im pressionahti, sulla quantità e sull' entità della violenza sulle donne, quello che mi preme sottolineare è che in questa fase le donne stanno vivendo una fase ulteriore di difficoltà, perché senza dubbio ~le stesse cifre che ci vengono indicate dicono che quasi ]a metà dei casi denunciati o rilevati Ha anche una rilevanza sul piano del lavoro, avviene ne] mondo del lavoro, e sicuramente la cond,izione di forte sudditanza che le donne, soprattutto le giovani generazioni stanno vivendo nel m:pndo del lavoro, non può far altro che contribuire a questa condizione di esposizione a rischio.' Ciò che mi preoccupa, moltissimo, oltre a vedere queste cifre che sono davvero molto impressionanti è la solitudine che queste persone vivono, soprattutto sui luoghi di lavoro, non soltanto perché parliamo molto spesso di persone che hanno contratti precari, parliamo delle giowl)1i generazioni, ma anche perché si sta assi~tendo ad un depauperamento della stessa rete di:rutela, di rappresentanza, di difesa de~le donne lavoratrici, e per questo insomma, mi premej:anche distinguermi da chi ritiene che oggi un ritiro del Sindacato dal mondo del lavoro possa i essere un beneficio da qualunque puntd di vista, perché non lo è perché si espongono le donnk più deboli, le persone più deboli ad ulteriOri rischi. .I Dalle statistiche vedevo una breve ricerca dell'Istat di qualche anno fa, parlava di quali sono le categorie di donne più esposte al rischio di !violenza, si parlava anche, ad esempio, delle libere professioniste, delle lavoratrici autonome,lquindi di chi fondamentalmente ha un'attività in proprio, probabilmente anche in questo ca:~o l'esposizione di queste donne al rischio di una violenza cresce chiaramente con la solitudi~e, per questo credo che anche q~~ste.iniziative di questo tipo possono consentire alla co~lettività e alla nostra comuOIta dI accendere ulteriormente i riflettori su questi proble~i, perché non possiamo ricordarcene ovviamente I I I RegistrazIone e trascrizione a cura di SPRAY RECORDS - Viale K:ennedy 52/7 - Moscufo (PE) - TeI.OB5.975031- sprayrecords@pec,it 19 , I ;1 '" l' l .\,' tl"~ I I Città di Pescara Consiglio Comunale del 25 novembre 2014 soltanto in queste giornate e mi auguro ch~ poi, da domani, anche nei giorni successivi, ci sia davvero una sensibilità cresciuta e accresciuta nei luoghi di lavoro e anche, come dire, di difesa di chi sempre sui luoghi di lavoro punta in qualche modo a mantenere dei presidi di legalità, di presenza, per non lasciare da sole le person~, qualunque isolamento della persona che lavora è un fatto negativo, è un arretramento nei co~fronti del bene comune che è quello del convivere, del vivere bene insieme, e anche sul posto in :cui si passano molte ore di lavoro al giorno. Credo che, soprattutto per la mia generaziq,ne, questo sia uno dei problemi principali, proprio perché alla condizione non propria soltant'o di questa generazione, di esposizione' a questo rischio, si lega davvero un dramma di ~udditanza economica, sudditanza lavorativa, che senz'altro non fa che peggiorare la situazioni. . ' . Per questo il Gruppo del PD ma anche altr~ colleghi lo hanno detto e lo diranno, sostiene con forza questo ordine del giorno, ringrazi~mo chi ovviamente si presta ad un lavoro di volontariato molto spesso neanche riconosàuto per ~ppunto battersi contro questi fenomeni e per aiutare le donne. Crediamo e speriamo che ci sia un'attenzi~re maggiore e per quanto possibile diamo tutta la disponibilità, chiaramente, della nostra Amrr}inistrazione, del Consiglio a sostenere queste azioni perché non si esaurisca tutto quanto in questa giornata, in queste poche ore di Consiglio, ma che si prosegua e si rafforzi questa azione. Sostetremo con forza questo ordine del giorno, mi auguro che anche da domani non cada nel vuoto, l,on cadano nel vuoto questi appelli ma si punti a rafforzare davvero la rete di protezione che ~i può e ci deve essere nel mondo del lavoro, Grazie, I '! , r. I: .1, . PRESIDENTE BLASIOLI Grazie Consigliere Giampietro, ha chiesto la parola il Consigliere Pagnanelli. Ci porta un supporto anche da avvocato? i I PAGNANELL/ Grazie Presidente, lei mi anticipa nell'intento del mio intervento. lo un po' per deformazione professionale e un po' perché mi sono interessato dell'argomento durante l'approvazibne, l'iter parlamentare della legge 119/2013,la legge]sui feniminicidio, reputo opportuno ricor4are a noi tutti e alla cittadinanza quello che illegislatbre ha voluto inserire nel nostro ordinarrtento con una legge perché, prima della legge 119/2 oh.3, tutti i reati commessi nei confronti delle donne non ottenevano un regime sanzionatorio ag'~ravato e da questo si è arrivati a una legge che ha riguardato non soltanto la repressione qel reato commesso, ma anche e soprattutto la prevenzione di tutto ciò che potesse portare, alla lunga, alla commissione del reato. Mi sono elencato le innovazioni più importanti, a ~arte l'introduzione di risorse sul piano di azione antiviolenza di cui parlava prima la Consigliera Santroni e la rete di case rifugio che di conseguenza si sta creando sul territorio n~zionale, con una risorsa di 7 milioni nel 2014 e lO milioni all'anno dal 2015 in poi, quindi diciamo questo aspetto prettamente finanziario, e entrando nello specifico dei reati, molto importante è l'estensione del gratuito patrocinio per i non abbienti in tutti i processi per stalking e maltrattamenti in famiglia. Ciò vuoI dire che le donne prive di reddito potranno, le donne pfive di reddito e anche le donne non prive di reddito, potranno accedere al gratuito patrocinio, cioè non sarà più d'ostacolo il dover sostenere le spese legali per costituirsi parte civile nel procedi'mento penale. Un'altra novità importantissima è la priorità assoluta nelle indagini, le indagini ';nei reati sempre per stalking e maltrattamenti in famiglia, quindi 612 bis e 572 avranno una forsia preferenziale all'interno delle procure, entro un anno dovranno essere terminate le indag~ni. Altra misura importantissima è l'allontanamento urgente da casa qualora si verifichino i cosi~detti reati sentinella, cioè quando ci sono le prime avvisaglie di violenza all'interno della farpiglia o di stalking mediante reati informatici o mediante sms, la donna potrà rivolgersi!. alla ~utorità locale la quale potrà allontanare urgentemente da casa l'uomo violento e anc~e dispqrre, in determinati casi, la sospensjone della patente di guida nei casi in cui vi è un alloJ~anamento dalla dimora familiare, per nòn parlare dell'arresto obbligatorio ormai inserito per IÒstalking e per i maltrattamenti in caso di flagranza, perché prima non era previsto l'arresto per 9uesto tipo di reati. Altro punto importantissimo, la ~l Registrazione e trascrizione i ~ cura di SPRAY RECORDS - Viale Kennedy 52/7 - Moscufo (rE) - Tel. 085.975031 - sprayrecords@pec.ìt 20 \~ Città di Pescara Consiglio Comunale del 25 novembre 2014 querela irrevocabile, la donna prima, precedentemente, era dissuasa dallo sporgere querela in quanto si esponeva al rischio di una nuova intimidazione dopo la proposizione della querela, adesso la querela diventa irrevocabile, quindi la donna che proporrà querela vedrà legittimamente esaurirsi il procedimento senza esporsi alla possibilità di estorsioni da parte dell'uomo in merito al ritiro della querela. relazione affettiva diventa nuovo parametro nelle aggravanti che verranno contestate nei proc~ssi, anche per i procedimenti in corso, quindi anche con i procedimenti in corso alla data delf,;l pubblicazione della legge 119/2 O13, subiranno un'aggravante. Infine, un'ultima question~ sottolineata dal Ministro Alfano, dal Ministro dell'Interno poche settÌmane fa relativa al permessa di soggiorno alle vittime straniere, quindi le vittime straniere, senza permesso di soggi6~no che si trovano vittime dei reati rientranti nella 'll I ~ normativa potranno ottenere il permesso df: soggiorno straordinario, ovviamente ]e vittime dei reati di stalking, potranno nel corso dell'itJr delle, ipdagini ottenere informazioni in qualsiasi momento, perché prima succedeva che in se:guito ad l,ma querela, ad una denuncia, si p,erdevano le tracce del procedimento e nel frattempo i~carnefice continuava a perpetrare i reati.'!n questa, maniera ]a donna potrà costantemente fnonitorare le azioni dell'indagato. Mi ~~mbrano' innovazioni importantissime che ]a legge ha]'permesso, purtroppo sono ancora poco cbnosciute perché chi non è del mestiere come me o;chi non. se ne interessa quotidianamente , come le I. Associazioni che abbiamo l'onore di avere dspiti oggi, non ne sono a conoscenza. Credo che su questo si debba fare una grandissima oper~ di informazione a partire dall'organo politico, da questa assemblea civica, ma soprattutto <fIl'interno delle scuole perché i ragazzi fin dalla formazione delle scuole superiori, quindi dell'educazione civica, del concetto di famiglia, del concetto di protezione devono essere ìnftrmati su tutte quanti le azioni possibili, sia in repressione e sia in prevenzione di cui alla l~gge sul femminicidio, mi auguro che da oggi anche questa Amministrazione si farà portatrice di un progetto in tal senso all'interno delle scuole della città di Pescara. Grazie. 'j' Lk PRESIDENTE BLASIOLI Grazie Consigliere Pagnanelli, ha chiesto la pàrola il Presidente : J I ;J , ~' ""; ',,<·"·'l"!,, . :.' 1._, , Testa. TESTA Grazie Presidente, buonasera a tutto il Consiglio e ai rappresentanti della Giunta, ai cittadini e ai rappresentanti delle Associazioni presenti. lo ho ascoltato con interesse un po' tutti gli interventi che si sono succeduti, ogni intervento ha m~sso molta carne al fuoco, in ultimo di apparizione quello del collega Pagnanelli che ha dato degli sputiti, delle notizie importanti e giustamente ha messo in evidenza il fatto che molte delle a,nche ri'vQluzioni legislative che si sono avute negli ultimi mesi, probabilmente sono poco conos~iute, non dico ai rappresentanti delle As~ociazioni ma in generale dal cittadino. lo qualche cdhsideraZione la voglio fare, la prima ritengo che il Consiglio straordinario che con il Presidente!'i vari Capigruppo hanno voluto indire per oggi, non è un Consiglio straordinario fine a se stesso, tUco questo perché ogni giorno sul nostro territorio, ma penso che ciò avviene anche nelle altre;~egioni italiane, negli altri contesti italiani, ci sono tanti operatori, sia donne che uomini, tante 1\ssociazioni più o meno note che lavorano e danno un arricchimento importante per il territori~, che fanno una sforzo incredibile, e quindi penso che questo Consiglio non rimanga isolato ne~ contesto quotidiano di questa problematica. Oggi è la giornata internazionale per l'eliminazionel,della violenza sulla donne, diciamo che oggi compie il quarto di secolo, perché è dal 1999 che è stata indetta questa giornata, e dal giorno dopo che abbiamo deciso come Conferenza dei Ckpigruppo di indire per oggi questo Consiglio straordinario ho voluto un po' meglio cerca~~ nei numeri per capire quello che in effetti la realtà dei fatti dice, e ovviamente devo leggere m~ sarò molto breve, qualche dato che gli intervenuti conoscono a menadito e che io non conoscévo nella loro completezza, e probabilmente molti altri miei colleghi non conoscono il prob.lema. Ciò che appare ancora più speCiale, più straordinario, è il fatto che in questi anni tante sono state le Associazioni, tante sono state le donne che chi in prima linea, chi senza clamori, ha combattuto giorno dopo giorno e nonostante tutto questo nel 2013 c'è stato l'anno nero per quanto riguarda il femminicidio nel nostro paese, I Registrazione e trascrizione a cura di SPRAY RECORDS - Viale K,ennedy 52/7 - Moscufo (PE) - Tel. 085,975031-SprayrecordS@p~c.lt 21 , ,! ' :i ';~L :~ :r A : ~1 r. r "', " I I Città di Pescara ConsIglio Comunale del 25 novembre 2014 infatti ci sono state ben 179 donne che sonq state uccise, un 14% in più rispetto all'anno 2012. Ho dato uno sguardo anche al rapporto Eur~s che è stato condotto sul femminicidio in Italia, e c'è stato questo aumento incredibile delle vittime, delle donne che sono vittima di omicidio, e c'è stato un aumento del 35,7% rispetto agli anI?-i'90 ein maniera diciamo, c'è stato un incremento, anno dopo anno, fino ad arrivare, come dicevo prima, nel 2013 ad avere questo dato allarmante e agghiacciante. Ritengo che tanto si è fatto,'tanto si sta facendo, tanto si continuerà a fare però ritengo che la vera sfida che tutti dobbiamo:giocaré, dobbiamo combattere e dobbiamo vincere deve essere principalmente sentita da ognu,po di noi, sentita nel proprio intimo, e questa sfida deve essere condotta nelle case, ovviamente; nelle Istituzioni, nelle scuole, tanto si sta facendo, io lo posso testimoniare, nei 5 anni da Presidknte della Provincia di Pescara, tante sono state le Associazioni che ho avuto modo di conoscer~ e tante sono state le attività che sono partite dalle Associazioni nelle scuole, nella società ovViamente ma soprattutto nei luoghi di lavoro. Dico questo perché è proprio nei luoghi di lavorb che poi si concretizza maggiormente la dignità di ogni donna e di ogni uomo, e inoltre ci vuolè uno sforzo, un supplemento di sforzo da parte del Governo nazionale, ben sapendo che la sit#azione occupazionale e finanziaria è drammatica, però bisognerebbe fare uno sforzo, almeno deve essere questo l'auspicio, di interventi maggiori a sostegno della occupabilità delle donne, e a:!nchedelle politiche di conciliazione tra vita e lavoro sempre per quanto riguarda le donne. . lo chiudo dicendo che dire no alle violenze s'ulle donne è una cosa scontata, però non è scontato il fatto che dire no con forza per quanto ri~arda la violenza sulle donne deve essere il grido d'allarme, deve essere )'input, deve essere ircomandamento primo che tutti gli uomini, e tutte le donne ogni giorno devono avere, ovviamenfe non soltanto nella nostra realtà ma in t~th i paesi del mondo.'! . ., ]0 non mi voglio dilungare ulteriormente, dico non per prendermi diciamo l'amicizia o la vostra fiducia, veramente vi ringrazio,hon COme rappresentante delle Istituzioni, ma principalmente come cittadino, anche perché ho due bambine e quindi sento ancora di più questo appello che sto facendo e questo ringraziamento che vi sto facendo, vi ringrazio perché tante lavorano in prima linea, ma sono tantf:ne donne e gli uomini e le Associazioni che dietro le quinte, in maniera silenziosa, fanno un lavatoI encomiabile, che forse poco viene conosciuto, ma se non ci fosse questo lavoro probabilmente le cose andrebbero sicuramente peggio. Grazie. j , ·1 . ! i •.•~ j ·;',l' J ;~-, ·:.'1·.·· ;l; ;·.··1';1.· ; , , . io .i I .l I • -I: PRESIDENTE BLASIOLI Grazie Presidente Testa, ha chiesto la parola i.l Consigliere Di Pillo, è il penultimo intervento. DI PlLLO Prima di tutto buonasera e grazie al Preside~te e grazie a voi di essere qua. lo vorrei parlare più che di dati e di numeri che sicuramente son;o molto importanti e che rappresentano quello che oggi descrive questa giornata, prima di tutto volevo ringraziare, anche se è andato via, il dottor Muriana perché la parte importante dell'aCcogliere le denunce da parte delle donne, ci deve essere sicuramente dall'altra parte del persdnale specializzato che sappia affrontare il problema e che lo sappia prendere in un certo modo. Quello che volevo evidenziare, anche se siarpo un po', forse sono fuori tema sul discorso, perché p~rliamo d~ violenza di genere e io parlo di qonne che hanno subito violenza da parte anche rappresentando determi~ati ~alori,. del : coraggi~ soprattutto di certe donne, e in modo particolare di quattro che ml venIvano m m.ente oggI pensando a questa giornata, che sono due dbnne che sono morte perché testimoni di giustizia e due donne perché erano dall'altra par~e, quindi lontanissime come culture e come professionalità, però donne che perseguivanb gli stessi valori che sono quelli della legalità e della giustizia. Una ad esempìo è Lea Garofalo, che nemmeno a farlo a posta, oggi ricorre l'anniversario della morte, cinque anni fa,! a 35 anni una testimone di giustizia che viene ammazzata solo perché aveva parlato deUb propria famiglia e di quello che accadeva nella propria famigJìa. Un'altra è Rita Atria, che e~a una testimone di giustizia di .una fami,glia mafios~ di Partanna, e che si suicidò solo a 18 anni, dopo la morte di Paolo BorsellIno. E pOI ]a morte dI Francesca Morvillo, a Capaci, insieme al suo tompagno, Giovanni Falcone, e anche lei Magistrato, Registrazione c trascrizione a cUra di SPRAY RECORDS - Viale Kentlcùy 52/7 - Moscufo (PE) - Tel. 085.975031 - [email protected] , ! \ 22 ~ .. Città di Pescara Consiglio Comunale del 25 novembre 20H ed infine Emanuela Loi, quella ragazza, quell'agente di Polizia di Stato morta in via D'Amelia, insieme ai suoi compagni di lavoro. In un modo o nell'altro anche questa è una violenza terribile che è stata fatta nei confronti di queste donne, e quello che mi piace sottolineare, per chiudere il mi intervento, è solo una frase di Rita Atria, di questa dici ottenne che diceva che "Prima di combattere la mafia devi [arti un autoesame qi coscienza, e poi, dopo aver sconfitto la mafia dentro di te, puoi combattere la mafia che c'è nel giro dei tuoi amici. La mafia siamo noi e il nostro modo sbagliato di comportarsi. n Quindi questo si rifà ad ur~a certa cultura, ad un certo modo qi pensare che purtroppo porta anche a questo tipo di vjolenza., Grazie. : I PRESIDENTE BUSIOLI I Ringraziamo il Consigliere Di Pillo, Vice Presjpente I. I : Berardi, prego. ' ! BERARDI Grazie Presidente, anche io vorrei rivolgere ~n salutoed un ringraziamento alle Associazioni che si sono presentate, e alla cittadinanza intervenuta. Mi fa molto piacere trattare l'argomento di oggi, anche se purtroppo intervenire a ques~o punto della seduta, molte cose sono state dette ed è difficile non entrare nella banalità o nel ~Ipetere cose che sono state già dette. Tra l'altro le illustrissime personalità che mi hanno prec'eduto, nonché gli interventi dei colleghi Consiglieri I sono stati interessantissimi e anche molto esaustivi, direi. Però l'argomento mi colpisce particolarmente e quindi non posso evitan{ di dire anche due parole per far capire quanto io possa essere colpita dall'argomento stesso. 4a violenza sulle donne non colpisce una categoria o una fascia d'età, colpisce le donne a qualsias~ età, e come è già stato detto, il maltrattato re non è una persona sconosciuta o un mostro, il p1ù delle volte sono persone a noi troppo vicine e insospettabili. Per cui è questa forse la parte che maggiormente ferisce, ferisce la psiche femminile, ed è difficile poi recuperare il dariino a livello psicologico che è stato propinato. Quindi io a questo punto, dopo tutto ciò che è stato"detto, mi sento di spendere due parole s6prattutto nel momento successivo al delitto commes'so, e praticamente il momento del recupero della donna, una volta che ha subito la violenza, situramente è una fase difficilissima, è una fase che va trattata con attenzione, perché sappiamo tut~i che soltanto con il passare del tempo, sol'tanto con il tramutare l'evento in un lontano ricordo,f.olo cosÌ si può riuscire a superare il danno subito. Quindi io sosterrò sicuramente tutte le iniZiative che le Istituzioni vorranno attivare e rivolgo anche un invito alle famiglie, perché è vero è~e ci sono le Istituzioni, ci sono le scuole, dobbiamo sensibilizzare sotto ogni profilo questo argofoento e questo fenomeno, però non dimentichiamo che all'interno delle nostre famiglie dobbiamo essere noi tutti i principali attori nel sensibilizzare i nostri figli, i nostri uomini ~el domani, affinché abbiano rispetto della dignità della donna e non commettano più questi drimini efferati. Vi ringrazio e vi auguro a tutti una buona serata. t I I PRESIDENTE BLASIOLl Grazie Vice Presidente Berardi, si è prenotato nel frattempo il Consigliere Padovano, prego. PADOVANO lo mi associo agli interventi che mi hanno preceduto e dico che la giornata di oggi è una giornata importante, così come hanno citato i miei colleghi in quanto oggi si apre la giornata mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne, e questo è un inizio di una campagna di sensibilizzazione che noi dobbiamo tutti insieme portare, come diceva la collega Lola, non soltanto dentro le famiglie, dentro le scuol~, dentrb la comunità, dentro le Associazioni laiche perché la cosa più ignobile che un essere u",~no fa è mentre usa la sua prepotenza nelle persone più deboli, e guarda caso non è la prima Jplta ch:e I maschietti, cosiddetti maschiefti, timidi, incapaci e codardi, vigliacchi, lo dico ad alt~ voce,usano le mani nei confronti delle donne. lo sono figlio di una gente, io la chiamo genteidi ma~e, esiste nell'albo delle capitanerie di porto gente di mare, racconto una cosa che mi tocJ'a da vicino. Noi siamo, le nostre mamme sono state quelle che hanno portato avanti l'economia !delle nostre famiglie, cioè le mogli dei pescatori, al I Registrazione e trascrizione a cura di SPRAY RECORDS - Viale Kennedy 52!7 - Moscufo (PE) - Tel. 085.975031- sprayrecords@pedt 23 Città di Pescara Consiglio Comunale del 25 novembre 2014 rientro della loro barca qual era il loro dovere? Tra le loro funzioni c'era anche il momento quello di andare in banchina a prendere quel poco di pescato che serviva per il sostenimento della famiglia, e per un ambiente ostile in cui vivevano le nostre famiglie, ostile perché l'ambiente è ostile, dove ci sono delle usanze, mentalità antiche, retrograde, portavano sempre ad emarginare quella figura femminile, e io sono nato e ho vissuto l'atteggiamento di mio nonno nei confronti di mia nonna, mia nonna è st~ta un pilastro della mia famiglia, era quella che la mattìna prendeva il carretto, si alzava alle ci~que, e andava a vendere il pesce per le strade, e poi non capivo da ragazzino perché mio nomib non teneva conto di questo sacrificio, non solo teneva in piedi un'intera famiglia, ci accudiva, accudiva anche mia mamma che faceva parte di quella famiglia patriarcale, però non riusciyo a capire perché mi nonno usava questo tipo di atteggiamento, dovuto a che cosa? un attegg;~,amento comune in quel periodo, che era quello che la donna era una figura minoritaria, invece io da allora, insieme ad altri amici, verso la parrocchia di Sant'Andrea, facevamo dei ragionamEinti e dicevamo, quando sarò grande, io non voglio ripetere quell'atteggiamento di mio rlpnno e di mio padre. Questo è stato un p~llino che' mi sono portato dentro perché, dico, in un~ famiglià, in un rapporto dove ci sono i pilastri, il padre che va al lavoro e in casa dove ci sta! una persona che accudisce la casa, perché ci deve essere questo atteggiamento di superiorità,? Me lo sono chiesto, ho trovato poche risposte, a volte trovavo anche da parte dei miei coetanei che mi schernivano perché dicevano che ero troppo emancipato, non è che ero troppo em~ncipato, ascoltavo e anche dei ragionamenti, faceva male vedere che mio nonno sgridava mia noAna perché non era a posto il tavolo eccetera, perché pensava .c~e il solo. fatto di. andare fuori c'rsa e andare a lavorare: 3,veva assolto tutt.i i suo~ problemI, 11 tempo Invece mI ha fatto maturare, ha maturato la socleta, e credo che nOI non Cl dobbi~mo fer;nare a ques~~ picc~lo passo av.~n~i.che ~a fatto la società,.ma cl.le dobbia~o and.are avanti, perche ancora oggI IO aSSIsto a mome;nti In CUIvedo attraverso l medIa momentI stalkmg, sto fatto che uno deve perseguire a tuttì i c~sti per raggiungere un obiettivo nei confronti della donna che lo ha lasciato e da questo arrivate a momenti di violenza sulla persona forte. Allora bisogna sfatare questa omertà che ci sta intorno apa società, a volte le persone fanno finta di niente, si girano dall'altra parte e non vanno a denunciare che forse ci sta un atteggiamento, perché comunque, nel pro prio condominio,:tra virgolette, uno riesce ad intercettare e a sentire che forse nella porta a fianco ci sta un mari~o che mèna alla moglie solo per il gusto di usare la violenza in quelle mura di casa, e nelle muta di casa purtroppo si verificano tanti momenti di violenza, e noi che facciamo politica a volte rlobbiamò essere presenti e ascoltare le persone che ci vengono a dire o a riferire qualcosa. Come fare? Certo, nella loro riservatezza ci sono icentri di accoglienza, cercare di favorire di più, di sforzare i nostri bilanci somme giuste per fare in modo che questi centri possano ascoltare queste persone,che arrivano, che si sanno aprire, ~he molto probabilmente è più facile riferire un proble:fna ad una sua coetanea che non ad un maschietto o ad un rappresentante della polizia, o viceversa anche a volte c'è questo, penso che ci sia anche questo problema, rivolgersi alle forze dell'hrdine a volte intimorisce la persona stessa, ecco perché dico. allora, ben vengano queste As~ociazì6ni, ben vengano queste persone che fanno questa missione, perché qualsiasi struttur11aica o religiosa che comunque accoglie queste persone, sicuramente fa una cosa buona e gil1sta. lo con questo chiudo ìl mio intervento e p'bnso che è stato uno dei pochi interventi che fino adesso ho fatto in Consiglio Comunale così s~rsato, grazie. I I PRESIDENTE BLAS/OLI I Grazie Consiglìere Padovano, la parola al Sin~aco, prego. I SINDACO . Buonasera a tutti, ai Consiglieri rimasti e ~nche al pubblico rimasto in aula al termine di un Consiglio Comunale straordinario in una giornata particolare. Oggi il C~nsìgIio Comunale si è unito alle migliaia di celebrazioni della gio:tnata mondiale contro la violenza sulla donna, ho molto apprezzato l'intervento ultimo del C6nsigliere Padovano che ha raccontato molto bene cosa significhi questo, cosa significhi questo :,crimine così odioso e così diffuso, così inaccettabile Registrazione e trascrizione a cura di SPRAY RECORDS - Viale I~ennedy 52/7 - Moscufo (PE) - Tel. 085.975031 - [email protected] J J, :! j ,lI 'i] f ; ! , i, ! Città di Pescara Consiglio Comunale del 25 novembre 2014 ma che resiste al progredire di questa socie~à e che magari finisce anche per essere preservato, conservato, circoscritto in un ambito domestico di solitudine e di violenza appunto. Oggi siamo una goccìa, probabilmente, in un mare di persone che chiede uno stop alla violenza, una goccia in un mare di iniziative che ogni giorno al combatto, ogni giorno oltre il 25 di novembre, durante tutti gli altri 364 giorni d,elI'anno. E mi ha colpito il fatto, chissà se poiè stato casuale o meno, ma oggi la cronaca locale ci ha consegnato la storia di una persecuzione finita male, perché il persecutore è stato arrestato,i1o stalker di una sua collega che le aveva detto di no eppure lui non si è arreso, e altrettanto ~asualmente ad arrestarlo è stata una donna, una poliziotta che probabilmente avrà sentito sentimento misto di emozione, rabbia, di sollievo nell'eseguire il provvedimento, insomma, è \ma storia che suona molto bene sulla prima pagina di un giornale il 25 novembre. Questi ~entimenti di emozione, rabbia, di sollievo sono probabilmente gli stessi che ciascuno di no'i ha provato leggendo quell'articolo, perché il lieto fine, l'happy and, come si suoi dire, piace a ttitti, perché è davvero seccante, siamo tutti stanchi di leggere di uomini, mariti, compagni, ex, a~ici, avventori, bulli, che non sanno rispettare la liberatà di una donna, che non sanno arrendersi ai propri limiti, e che non hanno il coraggio di ammettere che è difficile accettare !'idea di bcorrere alla forza per ottenere quello che si vuole, non sempre puoi avere quel che vuoi, cantav~no i Rolling Stones, negli anni '70, in una bellissima canzone, e la vita probabilmente richiede al~ro, la vita non richiede che una donna venga uccisa ogni due giorni, ma che una donna possa scegliere se dire basta ogni giorno, ogni volta che il sentimento si trasforma, e possa farlo per il $UO bene, e non di rado, anche per il bene dei propri figli. Una riflessione su Pescara, che ha cultlira della protezione e dell'azione icontro la violenza di genere, se è vero come è vero che Pescara ha strutturato da tempo un percorso di . lavoro che coniuga diversi livelli di interve'pto, che muovono da un lato verso l'attivazione di un'azione locale forte, innovativa, verso la cfeazione, formalizzazione e costante aggiornamento della rete antiviolenza cittadina di cui il 90mune è capoma da un lato, e dall'altro verso il sostegno del centro antiviolenza cittadino ~ppunto quale servizio di accoglienza a donne e ai loro figli vittime di abusi, di maltrattamenti ~di violenze, e ricordiamo che nel 2006, io non c'ero, mi prendo i] merito di lavori altrui, Pescara1è., stata una città pilota del numero 1522, insieme a Napoli, Venezia, Bologna e Palermo, e tuttota mantiene attivo questo importante collegamento. Qualche dato importante, io penso sempre che i dati siano utili per capire la realtà che ci circonda, in dieci mesi il nostro centro antiVrolenza gestito dall'Associazione Ananke ha seguito I 327 casi di maltrattamenti, di violenze e s~iIì, casi finiti al pronto soccorso e che sono per questo divenuti eclatanti, però come dicevb prima, tantissimi finiscono per restare anonimi, senza volto, senza voce, senza nome, anche1se fortunatamente sono sempre un po' di meno le donne che non denunciano rispetto al pass4~o, qualcosa sicuramente sta cambiando, ma per le Istituzioni nazionali e locali, occuparsi di vi61enza non è mai un'impresa facile perché c'è quella tendenza a confinarla, a confinare certi tipi ,~i reato nella sfera privata, dimenticando gli effetti devastanti che essa produce, le dimension'{: di sofferenza che le vittime hanno, per non dire naturalmente degli impatti sulla sfera pubbl:ica anche in termini brutali di costi socio~anitari. II nostro impegno in qualche modo deriva da un'assunzione di responsabilità che n~m è solo politica ma è anche personale, concetto chejin qualche modo è ritornato negli interve:nti svolti, . mi è molto piaciuto questo riferimento, fors.e ]0 diceva la Consigliera Santroni a propqsito della necessità di introdurre l'educazione sentirAentale nelle scuole, credo ce ne sarebbe un gran bisogno. Riflettiamo e ci attiveremo affinch~ l'attuaz'ione del programma urbano di intervento non sia confinato entro tradizionali ambiti 4i interventi volti al miglioramento della città fisica, ma anche alla necessità di investire sulla cosiddetta cittadinanza sociale, in termini di promozione delle modalità di vita quotidi~ba dei cittadini, secondo il rispetto delle regole, il principio della tolleranza, della legalità e dell,reCiproco riconoscimento della libertà e dignità tra uomini e donne. Oggi quindi la sfida che qualche modo lanciamo, con l'idea di proseguirla, però ripeto, anche per i 364 giorni residui d'èU'annd, è una sfida di libertà e di diritti, libertà per le donne di essere se st~sse senza ch~ nessu~o ~ossa annientarle, il diritto de~l~ ~on~~, di ~uanti comunque subiscono VIOlenza alla VIta, al s~,ntlmento, al futuro, alla normahta, Il dlntto m una parola di dire basta quando tutto questo divi~ne a rischio è una minaccia. Vi ringrazio. I I. . ·1 u4a , I irl, Registrazione e trascrizione ~ cura di SPRAY RECOROS - Viale Kennedy 52/7 - Moscufo (PE) - Tel. 085.975031 - [email protected] : ! Città di Pescara Consiglio Comunale del 25 novembre 2014 PRESIDENTE BLASIOLl Grazie Sindaco per l'intervento. Abbiamo chiuso con gli interventi di oggi, a questo punto non ci resta che votare l'ordine giorno che, ripetiamo, è stato sottoscritto da wtti i Consiglieri Comunali. Consigliera Santroni, sull'ordine dei lavori? del SANTRON/: Una cosa sola volevo chiedere rispetto all'ordine del giorno, se era possibile aggiungere, comunque credo che siamo tutti d'accordo,)a pubblicazione sul sito dell'ordine del giorno, sul sito internet del Comune. Grazie. PRESIDENTE BLASIOLl Votiamo l'ordine del giorno presentato eme~dato con una postilla che prevede la pubblicazione dell' ordine del giorno sul sito del Comune di pescara, anche questa mi sembra una scelta buona. Consiglieri, in aula procediamo al voto dell'ordine d~l·giorno. Dichiariamo chiusa la votazione. Consiglieri presenti: 22 Voti favorevoli: 22 Voti contrari: O Voti astenuti: O Il Consiglio approva all'unanimità l'ordine del giorno. Per ringraziare tutti gli intervenuti a questo Consiglio Comunale che hanno arricchito la discussione su un tema così importante, e glfstessi Consiglieri e Sindaco che sono intervenuti, mi auguro anche per altri temi che ci sia u~ lavoro così proficuo e alto in questo Consiglio Comunale, Grazie a tutti, alle 18:30 il Consiglio è sciolto4 i Registrazione (' trascrizione" clira di SPRAY RECORDS - Viale Kennedy 52/7 - Moscufo (PE) - Tel. 085.975031- [email protected] 26 Dì quanto innanzi si è redatto ìI presente verbale, che viene fIrmato dal Presidente, dal Segretario Generale e dal Verbalizzante. Il suesteso processo verbale di deliberazione verrà sottoposto, previa lettura, all'approvazione del Consiglio Comunale, in successiva seduta. PRESIDENTE F.to Avv. Blasioli Antonio SEGRETARIO GENERALE F.to Dott.ssa Monaco Carla SEGRETARIO VERBALIZZANTE F.to Prof. Addario LUigi Per copia conforme all'originale. Pescara, li 1 6 D re. 2014 A seguito di conforme attestazione dell'addetto alle pubblicazioni, si certifica che copia della presente deliberazione è stata pubblicata all'Albo Pretorio dal al 31 D r C. 2014 1 6 D' C. 2014 e che contro di essa non sono state prodotte opposizioni. IL FUNZIONARIO RESPONSABILE Pescara, Iì _ SI DICHIARA LA PRESENTE ESECUTIVA a seguito di pubblicazione all'Albo Pretorio per 10 giorni consecutivi dal senza opposizioni ai sensi e per gli effetti dell'art. 134 - 3°comma - D. Legislativo del 18 agosto 2000 N.267. IL FUNZIONARIO RESPONSABILE Pescara, Iì _ COMUNE N. FASCICOLO UFFICIO di pro!. DI PESCARA Pescara, lì _ All'Ufficio _ All'Ufficio _ per i provvedimenti di competenza. IL FUNZIONARIO RESPONSABILE