pag. l’Olmo 8 Nozze d'argento fra Antonietta dell'Arte e la Città di Diamante In Vespa per l’Italia del 150° con tappa a Diamante di Giovanni Amoroso Sala gremita per l'atteso “Incontro straordinario con Antonietta Dell’Arte”, organizzato dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Diamante, in occasione dei suoi 25 anni di attività culturale nella Perla del Tirreno. Era presente, come sempre, l'emittente locale Tele Diamante. Lunedì 5 settembre alle 22, nella Sala Consiliare del Palazzo di Città è tornata in cattedra la nota poetessa Antonietta Dell'Arte, siciliana d'origine, che divide da tempo le sue stagioni fra Milano e Diamante, suoi luoghi d'ispirazione e di adozione. La Dell'Arte inizia la sua attività culturale adamantina nel 1986, in quella estate, folgorata dall'incontro col pittore genovese Nani Razzetti, già promotore della prima iniziativa del 1981, porta a Diamante poeti di fama internazionale del calibro di Silvana Colonna, Dacia Maraini, Alberto Mario Morioni e Roberto Sanesi, molto risalto dà, inoltre, la presenza di Giorgio Seveso, allora critico d'arte per L'Unità alla Biennale di Venezia. Nasce così il primo connubio poesia & pittura sui muri della città più dipinta d'Italia. Nel 2004 la storia si ripete, ancora murali di poesia, la Dell'Arte ne regala altri due al museo all'aperto della Perla del Tirreno, il primo riporta un testo di Mario Luzi, poi omaggiato con l'alta carica di senatore a vita e scomparso di recente, l'altro riporta una sua poesia. A Diamante ha lasciato il suo segno delicato ed al contempo deciso, complessivamente, su sette murali di poesia, ricca e varia la produzione di saggi, poesie, e fiabe, molta parte di questa ha anche varcato i confini nazionali venendo tradotta in varie lingue. La prima parte della serata, appuntamento che da una decina d'anni ho l'onore di condurre, dopo il puntuale intervento dell'Assessore alla Cultura Battista Maulicino, il quale ha sottolineato l'affetto che Diamante nutre per Antonietta Dell'Arte, poetessa che in più tratti ed in diversi modi ha ricordato il suo paese d'adozione nelle sue opere, è stata dedicata alla presentazione del recente volume di poesie dal titolo "Selected poems" (Gradiva Publications - New York 2010). Si tratta di una raccolta di poesie scelte di Antonietta Dell'Arte nella versione inglese tradotta da Luigi Bonaffini, tratte dal volume "Il tema del padre" (Introduzione di Vincenzo Guarracino - Passigli Editore - 2008 Firenze). Il profilo critico dell'opera è stato tracciato ancora una volta da Franco Dionesalvi, poeta e critico cosentino, nonché curatore d'importanti rubriche culturali sulla carta stampata. Dionesalvi ci ha insegnato a varcare la soglia della seconda dimensione della poesia "dell'artiana", a trovare reconditi aspetti, significati, profumi, sensazioni che ad una prima e superficiale lettura possono sfuggire. Poi si è passati alla lettura e la lezione è servita, in italiano ha letto l'autrice, la lettura del testo inglese, è stata affidata ad Alexandra Pinzaru, la quale con ottima pronuncia e rispetto della punteggiatura e della musicalità dei versi ha fatto cogliere l'universalità della poesia. Finale musicale con un bell'intermezzo musicale offerto da Carlo Forti, erede della nobile tradizione musicale partenopea. Si sono susseguiti i ricordi di Emilia Amoroso, Mario Pagano e Ferdinando Romito. CHI CI AMMINISTRA ERNESTO MAGORNO- sindaco Sollazzo Gaetano: vicesindaco -Igiene e sanitàurbanistica Benvenuto Pierluigi: Lavori pubblici, Viabilità, Traffico, Progetto Strategico "Golfo Amico", Demanio, Parco Marino Riviera dei Cedri. Maiolino Franco: Turismo e Spettacolo. Maulicino Battista : Pubblica Istruzione, Cultura, Politiche sociali, Politiche Territoriali. Trifilio Michele: Contabile finanziaria, Contenzioso. Suriano Francesco: Polizia Municipale, Personale, Relazioni con Pubblico. Angelo Sticozzi : Presidente del Consiglio CONSIGLIERI CON DELEGA: Pino Perrone: Ambiente, Porto, Agric.,caccia e pesca Mariano Casella:Pol.giovanili, Sport, politiche lavoro Bernardo Riente: Commercio Giuseppe Casella:Politica delle zone rurali STAFF DEL SINDACO: Avv. Adolfo Santoro ( capo staff), dott.Giuseppe Gallelli, prof.Luigi Fabiani; Lorella Vidiri. LE OPPOSIZIONI: RISVEGLIO: Fabio Cavalcanti, Francesco Liserre INSIEME PER RINASCERE: Paolo De Luna, Giuseppe Savarese PAESE AMICO: Giuseppe Pascale. Hanno fatto tappa a Diamante lo scorso 14 settembre Giorgio Serafino e Giuliana Foresi i due ragazzi che stanno compiendo il giro d’Italia in sella a due Vespa 50. Una iniziativa organizzata in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia in collaborazione con il Comune di Montecosaro della Provincia di Macerata e con l’Associazione Città per la Fraternità. I due coniugi sono in giro per l’Italia rispettivamente con una vespa 50 special color arancione del 1978 ed un’altra di colore azzurro addirittura del 1968. Un incredibile giro partito da Montecosaro che toccherà 40 Comuni, dall’Adriatico al Tirreno, dalle Alpi agli Appennini, dalla Sardegna alla Sicilia, per poi concludersi nuovamente, intorno alla fine di ottobre, nel comune di partenza. Giorgio Serafino e Giuliana Foresi non sono nuovi ad avventure del genere avendo effettuato dei tour in Vespa nel Sud-Est asiatico e negli USA sulla mitica Route 66, da Chicago a Los Angeles. Dal diario di questo viaggio è stato tratto anche un libro “L’America in vespa”, edito dalla casa editrice Mursia. Nella loro tappa di Diamante, i due vespisti sono stati accolti presso il Palazzo di Città dall’Assessore Pierluigi Benvenuto che ha rivolto loro il suo saluto a nome della Città e consegnato una targa ricordo di Diamante. Erano presenti all’incontro Don Leonardo Aloise e Don Cono Araugio che hanno sottolineato il messaggio di fratellanza contenuto nell’iniziativa. Il giro d’Italia in vespa, infatti, è un’iniziativa di respiro nazionale promossa dal Comune di Montecosaro in collaborazione con Città per la fraternità, l’Associazione di cui il Sindaco Stefano Cardinali è vice Presidente nazionale. L’Associazione Città per la Fraternità è un organismo che vuole contribuire, non solo in Italia, alla diffusione del principio di Fraternità nella vita politica, specie negli Enti Locali, veri motori della vita del Paese. La fonte ispiratrice di questa iniziativa è il pensiero di Chiara Lubich fondatrice del movimento dei Focolari di cui questa associazione è espressione. Hanno collaborato a questo numero: Giovanni Amoroso, Nevio Benvenuto per l’olmo in PDF, Ciro R. Cosenza , Giuseppe Gallelli , Lili Genovese, Mariella Perrone, Carla Sollazzo Tutte le collaborazioni sono gratuite. n.110- Ottobre 2011 l’Olmo Don Filippo Gervino di Mariella Perrone Un altro pezzo di storia diamantese se n’è andato via. “Don Filippo Gervino”, così chiamato perché stimato e benvoluto da quasi tutti i diamantesi, è stato, infatti, uno degli ultimi “pezzi storici” del commercio diamantese. Classe 1914, è stato l’unico dei sette figli della nota famiglia del primo novecento di Luigi Gervino e Teresa Chimenz, a volere continuare, dopo la morte del padre, l’attività di commerciante di scarpe di primarie marche nazionali nello storico negozio di via Mazzini. Nel primo dopoguerra vi si trovavano anche prodotti del “Calzaturificio di Varese” e della prestigiosa marca femminile “Magli” di Bologna. Importante e redditizia era, inoltre, anche l’attività contestuale di fabbricante e venditore di calzature, interamente “fatte a mano”, dai circa 10/15 operai, mediamente presenti ogni giorno lavorativo nel retrobottega, tra i quali si annoveravano dei veri “maestri calzolai/tagliatori ”. Durante tutta la sua lunghissima attività commerciale ha sempre riservato nella vendita “a credito” un trattamento particolare alle famiglie dei lavoratori precari (contadini- marinai ecc. ), rendendosi disponibile a fornire calzature a tutta la famiglia e soprattutto ai loro figli, dilazionando, senza alcuna garanzia e sovraprezzo al listino, il pagamento totale del dovuto sino a quando il raccolto o il pescato consentissero loro un’adeguata disponibilità finanziaria, magari anche dopo tanti mesi o anni, e a volte solo come “acconto sul vecchio”. Don Filippo, ha cessato l’attività commerciale quando il fisico non glielo ha più consentito, ma il suo locale di via Mazzini, nello storico fabbricato “Caselli” è rimasto aperto sino a tre anni fa, dove con la sua consueta gentilezza e signorilità ha gestito un importante centralino telefonico “Telecom” con ben quattro cabine, punto di riferimento negli anni in cui ancora i telefonini non esistevano, e molti non avevano neanche il telefono fisso. Il locale era così confortevole e ospitale tale da diventare il ritrovo giornaliero di amici e conoscenti, sia locali sia turisti, per varie esigenze e per confrontarsi su tutte le tematiche politiche e sociali sia nazionali che diamantesi. L’amatissimo genero Mario (ex dirigente della Fiat di Torino ora in pensione) racconta che invitò i suoi colleghi dirigenti e i loro familiari in villeggiatura a Diamante a rivolgersi “ciecamente” a suo suocero, per ottenere consigli sull’acquisto dei loro appartamenti nel villaggio “Mondo Nuovo”, e don Filippo risolse puntualmente qualsiasi loro problematica di inserimento nel tessuto diamantese , diventando “famoso” nell’ambiente dirigenziale della Fiat di Torino per l’affettuosa ospitalità. Per tutti coloro che hanno avuto il piacere di conoscerlo è stato un sicuro punto di riferimento non solo commerciale ma anche umano: ad esempio la posta indirizzata alle famiglie delle campagne limitrofe veniva sistematicamente depositata nel suo locale dall’unico postino in servizio in quegli anni, in totale fiducia, per essere poi consegnata il sabato, o quando scendevano in paese, ai destinatari, rendendosi disponibile a risolvere eventuali problemi di ogni genere. Don Filippo Gervino è stato quindi non solo uno degli storici commercianti diamantesi ma anche uno dei grandi diamantesi di lunga vita le cui loro prerogative di positività dimostrate sono da far conoscere e trasferire alle giovani generazioni. A chi, come me, ha avuto la fortuna di conoscerlo, piace ricordare il suo solare sorriso, la sua simpatia e l’immancabile “battuta “ di incoraggiamento e di complimenti con la quale rendeva sempre piacevole ai passanti l’incontro davanti al negozio, dove spesso sostava nei momenti di “relax” all’aria aperta. Don Filippo, buon viaggio nell’eternità! Comune di Diamante Centralino 0985 81398-81642-877512-877508 Stanza Sindaco - 0985 81289 - FAX : 0985 81021 Redazione L’OLMO - via P. Mancini- 87023 Diamante DELEGAZIONE COMUNALE CIRELLA 0985 86804 n. 110- anno 9 - Ottobre 2011 Direttore Editoriale: Ernesto Magorno Direttore Responsabile: Francesco Cirillo A “ Nella piazza di Diamante c’era un olmo, sede delle riunioni pubbliche e popolari... era il centro della cittadinanza, di socievole comunanza... con la sua benefica, spaziosa ombra e frescura era occasione propizia ed amichevole di concordia, fraternità, eguaglianza ed affetto cittadino” . Leopoldo Pagano 1860 N S I L E D I I N F O R M A Z I O N E E C U L T U R A D E L L A R I V I E R A D E I C E D R I C U R A D E L L ’ A M M I N I S T R A Z I O N E C O M U N A L E D I D I A M A N T E E C I R E L L A Tour Operator italiani e stranieri in visita a Diamante Si è svolta lo scorso 20 settembre la visita di 21 tour operator giunti a Diamante nell’ambito di un progetto della Camera di Commercio di Cosenza diretto a promuovere il territorio e le strutture ricettive della Provincia di Cosenza. La “Missione di Incoming” della Camera di Commercio di Cosenza, in collaborazione con TTG Italia Spa e Rimini gruppo Fiere si è conclusa con un “Workshop Cosenza”, che si è tenuto il 22 Settembre presso l’Holiday Inn di Cosenza. Ad accogliere gli operatori l’Assessore al Turismo, il Dott. Franco Maiolino ed il Presidente dell’Accademia del Peperoncino, il Prof. Enzo Monaco. Gli operatori giunti a Diamante hanno visitato alcune strutture ricettive della “Perla del Tirreno” ed hanno avuto occasione di conoscere diverse eccellenze enogastronomiche della Perla del Tirreno, tra la quali non potevano mancare i rinomati piatti a base di pesce, i gelati e i dolci realizzati da noti artigiani del gusto e, naturalmente, le specialità a base di peperoncino. I Buyers, provenienti oltre che dall’Italia da diversi paesi europei e del Nord America, hanno visitato il lungomare ed il centro storico di Diamante impreziosito dai suoi famosi murales e Cirella ricca di fascino e di testimonianze storiche. L’Assessore Maiolino intende ringraziare la Camera di Commercio di Cosenza per aver scelto Diamante come sede di questa importante visita, ed intende sottolineare come l’interesse e il gradimento degli operatori stranieri, dimostrino, ancora una volta, che Diamante, grazie alle sue eccellenze ed alla qualità delle strutture presenti, può giocare le sue carte con successo anche su nuovi mercati consolidando sempre più il suo ruolo di capofila del turismo calabrese”. Diamante ad Assisi per la marcia della Pace Anche Diamante ha partecipato, lo scorso 25 settembre, alla marcia della Pace Perugia – Assisi, la manifestazione nata nel 1961 per volontà dell’intellettuale pacifista Aldo Capitini. L’Amministrazione Comunale di Diamante ha assicurato la sua partecipazione all’importante evento dopo aver deliberato la sua adesione all’iniziativa diventando una delle Città della Pace del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani. Quest’anno la Marcia della Pace ha assunto un significato particolare poiché se ne svolgeva la 50° edizione, e perché si è tenuta nell’anno del 150° anniversario dell’Unità Nazionale. Con questo spirito, com’è avvenuto nel 2007, l’Amministrazione Comunale ha voluto essere presente alla marcia della pace con la partecipazione di una rappresentanza di studenti dell’Istituto Comprensivo di Diamante. Nella delegazione di Diamante, che ha sfilato accompagnando il gonfalone della Città, il Sindaco, Ernesto Magorno e l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Cultura e Politiche Sociali, Battista Maulicino. Presenti, come detto, gli studenti delle classi 3°A e 3° B della Scuola Media dell’Isituto Comprensivo di Diamante accompagnati dalle insegnati Maria Arcuri, Angelina Occhiuzzi, Marianna Casella, Rosalba De Marco. La partecipazione di Diamante alla Marcia è stata documentata con la consueta puntualità da Te l e D i a m a n t e grazie alla presenza del Prof. Mario Pagano che ha realizzato con il giornalista Giuseppe Gallelli un interessante servizio sulla manifestazione. Il gonfalone del Comune è stato portato dal vigile ausiliario Michele Presta. L’Assessore Battista Maulicino ha dichiarato: “Abbiamo voluto la partecipazione delle scuole alla Marcia affinché i ragazzi potessero vedere da vicino quanta gente si mobilita per far si che vi sia attenzione sulle grandi questioni che interessano il pianeta come le guerre, la fame, la povertà. E’ un momento importante per educare alla solidarietà concreta nei confronti di coloro che nel mondo vivono in condizioni di disagio e di sofferenza”. Il Sindaco Ernesto Magorno: “Ho ricordato ai ragazzi della nostra scuola che a un’ora di aereo da noi, in Africa, ci sono altri ragazzi e ragazze, uomini e donne che muoiono per la fame e la sete e questo anche a causa delle guerre. Questa giornata è per far si che non vi siano più guerre, ma anche affinché vi sia più giustizia nel mondo ed è per questo che oggi marciano migliaia di persone di gonfaloni dei comuni delle province delle regioni di tutta Italia”. NUMERI UTILI L’OLMO I cittadini possono scrivere e le lettere verranno pubblicate solo se firmate. Scrivere a : Redazione dell’Olmo c/o Comune di Diamante e.mail:[email protected] Stampa: - Tipografia Lapico tel. 0985 42154 Santa Maria del Cedro L’impaginazione grafica è di Francesco Cirillo L’Olmo viene distribuito gratuitamente nelle edicole, nei Bar e agli sportelli degli Uffici Comunali. Testi e foto inviate non vengono restituite. Questo numero è stato chiuso in tipografia il 27 Settembre 2011 1°Numero Agosto 2002 - Anno 9- n°111 Autorizzazione n°94 del 22-02-2002 Tribunale di Paola Caserma dei Carabinieri tel. 0985 81117 Capitaneria di Porto tel. 0985 876075 Guardia Medica tel. 0985 81000 Poste Italiane Ufficio Diamante tel. 0985 81070 Poste Italiane Ufficio Cirella tel.0985 86064 Poliambulatorio ASL 1 Diamante tel. 0985 876722 Vigili Urbani Diamante tel. 0985 81035 Consultorio Familiare Diamante tel. 0985 876389 SERT - Servizio Tossicodipendenze tel. 0985 91449 Commissione Invalidi Civili tel. 0985 81030 AIAS Diamante tel.0985 81638 Centro Fisiokinesi Cirella tel. 0985 86043 MISERICORDIA - sez. Diamante tel.0985 877857-3284261073 Ass.Culturale Cerillae tel. 0985 86361 Accademia Italiana del Peperoncino tel. 0985 81130 TELEDIAMANTE CANALE 21-65 tel.0985 876078 ACI DIAMANTE te.0985 81385 Largo Savonarola ritorna al suo antico splendore INIZIATI I LAVORI DEL METANO Un’altra delle opere indispensabili per la nostra comunità sta per concretizzarsi. Sono state espletate le procedure per l’aggiudicazione della metanizzazione del territorio Comunale ed a breve si terrà congiuntamente con l’ Italgas una conferenza stampa per l’illustrazione del progetto e l’avvio ufficiale dei lavori. Nei giorni scorsi hanno avuto inizio i lavori per la realizzazione delle condotte di diramazione per la distribuzione del gas metano in Piazza XI Febbraio. Questa prima fase, propedeutica alla realizzazione dell’intera rete comunale, è stata necessaria in virtù dei lavori di pavimentazione della Salita Corvino e Piazza XI Febbraio appena iniziati. Siamo in grado di assicurare la cittadinanza che entro la fine del 2013 tutto il territorio di Diamante e Cirella potrà usufruire del servizio di fornitura del Gas Metano. Inoltre, questa Amministrazione ha chiesto ed ottenuto finanziamento dal Ministero dell’Ambiente per la realizzazione della rete adduttrice, con fondi POR 2007-2013, che permetterà agli utenti del nostro Comune di pagare l’allaccio alla rete del Metano in misura notevolmente ridotta. E’ un importante risultato che si è raggiunto grazie al lavoro sinergico dell’Amministrazione Comunale e l’Italgas che porterà alla realizzazione di una delle opere più utili e molto attesa dalla nostra Comunità. ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI Pierluigi Benvenuto L’Amministrazione Comunale di Diamante ha conferito una Onorificenza Civica al Prof. Nicola Leone .“E’ stato più facile parlare a luglio davanti a 200 scienziati che parlare stasera davanti ai miei familiari ed ai miei amici” ha così esordito, non nascondendo la sua emozione, il prof. Nicola Leone intervenendo al termine della cerimonia che si è tenuta lo scorso 27 settembre presso la sala consiliare del Comune di Diamante nel corso della quale gli è stata conferita una onorificenza civica da parte dell’Amministrazione Comunale di Diamante. Con tale importante riconoscimento Diamante ha voluto rendere il giusto merito ad un suo figlio che si è particolarmente distinto,in Italia e all’estero, nelle attività di studio, ricerca e insegnamento. Tale onorificenza è stata attribuita - come si legge nel decreto di conferimento della benemerenza letto nell’occasione dall’Assessore alla Cultura Battista Maulicino - in considerazione del fatto che l’attività del Prof. Leone costituisce motivo di vanto ed orgoglio per tutta la Città di Diamante. Al Prof. Nicola Leone l’Amministrazione Comunale di Diamante ha, quindi, inteso conferire un solenne encomio per il suo contributo al progresso della cultura scientifica ed il prestigio conseguito attraverso gli studi, l'insegnamento e la ricerca. Di particolare rilevanza il novero delle personalità che hanno voluto intervenire per rendere omaggio al Prof. Leone, oltre ai tanti parenti, amici e cittadini di Diamante presenti. Sono intervenuti nel corso della cerimonia: il Prof. Rino Rinaldi Vicario del Dirigente scolastico dell’IISS “Giovanni Paolo II” di Diamante istituto nel quale il Prof. Leone ha compiuto gli studi superiori; il Prof. Gino Crisci, Preside della Facoltà di Scienze Matematiche dell’ UniCal; il Prof. Giovanni La Torre, Rettore dell’Università della Calabria; l’Avv. Vittorio Cavalcanti, Sindaco di Rende; il Dott. Demetrio Martino, Capo di Gabinetto di S.E. il Prefetto di Cosenza; l’On.Gerardo Mario Oliverio, Presidente della Provincia di Cosenza; l’Avv. Ernesto Magorno, Sindaco di Diamante. Nel corso dei diversi interventi sono state esaltate, oltre che le riconosciute capacità scientifiche del Prof. Leone, le doti umani e caratteriali del prof. Leone. Da tutti è stato evidenziata la necessità saper comunicare che in Calabria esistono delle eccellenze di valore assoluto ed è stata sottolineata la valenza della scelta di voler operare al servizio della propria terra pur avendo la possibilità di potersi affermare nelle più importanti università mondiali. SOMMARIO *** Chiude lo storico negozio di Vergara. La Mortadella...... in pensione. Una divertente poesia di Giovanni Grimaldi a pag.6 ***A tre mesi dalla sua scomparsa un ricordo di Armando Sollazzo a pag. 6 ***Filippo Gervino un pezzo della nostra storia a pag. 8 IL SUCCESSO C he la diciannovesima edizione del Peperoncino Festival sia stata di gran successo, è fuor di dubbio, lo hanno attestato una grande partecipazione di pubblico, una grande presenza mediatica e una grande attenzione istituzionale. Come dice Renato Nicolini, l’inventore dell’estate romana, i Festival si dividono in due categorie, quelli che attraggono il pubblico e quelli che non l’attraggono. A Diamante, il Peperoncino Festival rappresenta un evento a forte potere attrattivo e la presenza stimata di circa 150.000 presenze nei cinque giorni di festa lo colloca tra gli eventi del genere più riusciti in tutta Italia. In effetti, attraverso il calcolo delle moltitudini ed il carico antropico sulla superficie del Festival (persone/metro quadro) che hanno stimato in oltre 40.000 i visitatori nella serata clou di sabato, si rende perfettamente l’idea della grande massa di gente che si è riversata su Diamante in tale circostanza. Gli articoli sulle riviste specializzate di Turismo e Gastronomia, gli speciali sulla stampa locale, 30 ore di diretta radio, i passaggi sul Tg Regionale ed un bel servizio sul Tg1 delle 13,30 dimostrano come l’evento sia stato riportato sui media con grande risalto. Anche le Istituzioni, a cominciare dal Governatore della Calabria, il Vice Presidente della Provincia, Sindaci e Amministratori della Riviera dei Cedri, Il Sindaco di Tropea,il Prefetto, il Vicequestore, il comandante dei Carabinieri, hanno voluto partecipare a questa straordinaria manifestazione immergendosi tra la gente che affollava le location della festa. LACULTURA U n aspetto controverso e degno di considerazione riguarda l'aspetto culturale del Peperoncino Festival. E' fuor di dubbio che nell'impalcatura della manifestazione la cultura ha grande valenza, perchè nell'intento di Enzo Monaco, uomo di cultura, il Peperoncino voleva essere il contenitore e lo strumento, per una grande operazione culturale a 360 gradi che mixasse cinema, teatro, poesia, satira, folklore, medicina, ricerca, arte, politica, costume, moda, musica, economia, il tutto all'insegna del sapore piccante che metaforicamente significa trasgressione, provocazione e anticonformismo. Ma il festival è anche e sopratutto una grande kermesse gastronomica che purtroppo alla fine è quella che prevale perché l'esuberanza del "mangiare" sovrasta sempre qualsiasi altra iniziativa. Anche nella edizione di quest'anno, non sono mancate le nicchie culturali a cominciare dalle interessantissime mostre di Calabria erotica e su Sharo Gambino, allestite al DAC che ospitava anche la Università del gusto, dove per selezionati 150 iscritti si sono tenuti le prime lezioni dell'anno accademico 2012 dei vignettisti sul Ring di Santa Lucia continua ad essere uno degli appuntamenti più esclusivi così come la mostra di oltre 300 varietà di peperoncini tenuta In piazzetta San Biagio gli appuntamenti scientifici e letterari e gli scambi interculturali con le città gemellate. Il concorso dal Professor Biagi rappresenta un momento estremamente interessante per coltivatori e studiosi di botanica. Tra gli stand del lungomare, quanti hanno notato la mostra dedicata al vino e all'umorismo, che forse maggiore risalto avrebbe avuto in una manifestazione come Calici sotto le stelle, o l'omaggio degli stendardi tricolori all'Unità d'Italia. E quanti sanno che il peperoncino è anche quel filo rosso che durante tutto l'anno approda in televisione a parlare di tradizioni, che fa bella figura su riviste importanti come PIC e Sapori d'Italia, che partecipa al Festival di Sanremo, che alimenta dibattiti nel mondo scientifico, che recluta adepti fra gli intellettuali, che indice concorsi fotografici e cinematografici, che premia le miglior tesi di laurea in materia, che finisce ironicamente sotto accusa come nel Processo al Peperoncino che è tenuto a Catanzaro lo scorso 29 settembre. Purtroppo (o menomale) il Peperoncino Festival è un Festival di massa, e generalmente le masse sono per "panem et circenses". Questo non vuole dire che gli obiettivi culturali della manifestazione non vadano perseguiti e le attività implementate, e che i momenti culturali che si fanno, vadano meglio pubblicizzati e frequentati, sopratutto da coloro che questa lacuna nel festival hanno evidenziato. LE PO LEMICHE I l Festival si porta dietro una lunga storia di polemiche. Appartiene ad una consuetudine tutta italiana, ancor di più meridionale e tipicamente diamantese, omettere in una situazione le nove cose che vanno bene per evidenziarne la decima discutibile. Così il Festival nel corso delle varie edizioni, ha visto fiorire attorno a sé, irrigato dalla linfa della stupidità, una lunga serie di polemiche. Abbiamo così ascoltato di un festival declassato a sagra gastronomica che travestito da cultura piccante spacciava salsicce e broccoli e “pipi e patane“ come nuovo cult del mangiare trasgressivo; abbiamo tutti stilato bilanci consuntivi sui “consistenti utili“ della manifestazione che annualmente aumentavano il patrimonio personale di Enzo Monaco, abbiamo chiuso i nostri ipocriti e bigotti occhi per non vedere svettare un enorme fallo eretto in piazza del Comune, per non vedere il seno dirom- pente e siliconato di Carmen Di Pietro, l’erotismo raffinato di Tinto Brass, le mostre erotiche allestite nei padiglioni espositivi e, tappato i nostri orecchi per non sentire Michele Placido presentare un Padre Pio incazzato e mangiatore di Peperoncino ed il turpiloquio dissacratore di Gianni Pellegrino nell’Osteria della Malora. Siamo diventati tutti ambientalisti e cultori del pubblico decoro cittadino ( sic ) per esserci preoccupati del lungomare imbrattato, dello smaltimento degli oli fritti, dei fumi delle cappe, dell’inquinamento acustico e tutti preoccupati della nostra sicurezza ma…soprattutto di quella degli altri. Una scia polemica che non ha risparmiato mai neanche l’amministrazione comunale che in questa situazione è sempre stata o troppo permissiva o troppo omissiva, ha elargito pochi o troppi contributi, ha svenduto il paese, ha sprecato risorse senza mai considerare che tutte le amministrazioni che si sono succedute nei diciannove anni del festival, compreso la nostra, hanno commesso il solo errore di non capire la straordinarietà di questo evento e la sua enorme importanza per la crescita turistica della città. Forse è ora di riparare. QUESTIONE DI FEELING A sipario calato sulla diciannovesima edizione, abbiamo ascoltato il grido di dolore lanciato dal Presidente dell’Accademia Enzo Monaco che ha denunciato pubblicamente la rottura di un feeling con la città, che tutto sommato a noi sembra che non ci sia mai stato. Uno sconfortato Enzo Monaco ha lamentato come a fronte di un consolidato successo e ad un unanime apprezzamento per la manifestazione, registrato fuori Diamante, si siano appalesati in maniera evidente, proprio a Diamante, una serie di difficoltà maturate in un clima di indifferenza se non di aperta ostilità. “Ricevere quattro ricorsi in cinque giorni, registrare l’assenza di collaborazione proprio da parte diegli operatori turistici e dei commercianti,che sono poi i diretti beneficiari dell’indotto del Festival, raccogliere le lamentele e le intolleranze di alcuni cittadini, significa che esiste uno scollamento profondo tra l’Accademia ,il Festival e la Città che può seriamente compromettere il futuro della manifestazione.” Noi che abbiamo vissuto le giornate convulse che hanno preceduto l’inizio della festa sappiamo che la stessa ha rischiato di saltare a causa di una serie di ricorsi, che non si proponevano la risoluzione di alcune criticità, che tutti sappiamo esserci, ma perseguivano esclusivamente il fine di non far svolgere la manifestazione; capiamo lo sfogo di Monaco, ma non ne condividiamo la generalizzazione. Ci sono tanti, operatori e cittadini che riconoscono l’importanza dell’evento, e tanti altri con cui bisogna riavviare o avviare un nuovo rapporto. Da parte nostra chiediamo da tempo alla Accademia di aprirsi maggiormente alla città ed ai cittadini di considerare una loro risorsa e loro patrimonio un evento che tutti ci invidiano, qualcuno ci copia e che, non consentiremo, possa sganciarsi da Diamante. I L F UTURO C i avviamo verso il ventennale del Festival. Un traguardo importante che va preparato alla insegna di alcuni punti fermi e di alcune, a parer nostro, necessarie innovazioni. Fuor di dubbio che il Peperoncino Festival XX° edizione, si debba fare, si debba fare a Diamante, e che, qualunque sia la prossima Amministrazione, questa lo finanzi, lo supporti, e continui a considerarlo l’evento più importante della città. Da parte nostra, pensiamo che vada intensificato il rapporto, già buono, tra l’Amministrazione e l’Accademia e vada riannodato il rapporto di quest’ultima con gli operatori e con i cittadini. Va completato quel percorso di identificazione di Diamante col Peperoncino attraverso il patrocinio e la partecipazione istituzionale a tutte le attività che l’Accademia svolge tutto l’anno in giro per il mondo, a cominciare dagli imminenti impegni a Viareggio e Camaiore. Va creato un Brand Peperoncino/Diamante che caratterizzi un binomio di successo e possa essere utilizzato come marchio per attività promozionali ed inizitaive commer- ciali. Va pensato un organismo diverso di gestione del Festival, che nel rispetto dell’autonomia dell’Accademia contempli una maggiore partecipazione pubblica al fine di ottimizzare i percorsi organizzativi superando più agevolmente quelle criticità che proprio in questa edizione si sono appalesate. Vanno potenziati nell’ambito della Festa i momenti culturali che devono avere più spazi e più attenzione. Va sperimentata la possibilità di estendere le location al Centro Storico o al Parco Corvino o pensati dei momenti itineranti in grado di coinvolgere anche altre zone marginali del paese. Vanno perseguite e supportate, anche politicamente, ed in maniera assolutamente bipartisan, tutte le possibilità di convogliare sul Festival finanziamenti derivanti dalla partecipazione a bandi specifici per tali eventi, stante i requisiti e le credenziali maturate nel corso degli anni. Sarebbe utile che il Presidente Monaco si occupasse esclusivamente della Direzione Artistica del Festival, della comunicazione e della rappresentanza, lasciando ai suoi collaboratori e all’apparato disposto dall’Amministrazione Comunale, che ha sicuramente strumenti più adeguati, l’espletamento di tutti gli altri momenti necessari all’organizzazione della Festa. Albergatori e Ristoratori vanno sensibilizzati e coinvolti in tutte le attività dell’Accademia e di questo ci faremo mediatori pro- ponendo alcune iniziative propedeutiche ad una più sentita e coinvolta partecipazione alla prossima edizione. Il seme del Peperoncino ed il suo significato per Diamante deve germogliare nelle scuole dove è necessario intraprendere iniziative che accendino il dibattito e suscitino la curiosità. Rilanciamo il concorso dei balconi fioriti (di peperoncino) delle vetrine Pic, dei corti amatoriali girati a Diamante, dei numeri civici artigianali col peperoncino, dei locali Pic segnalati, di un piatto piccante del buon ricordo, offriamo delle gratuite iscrizioni all’Accademia agli studenti, ricostruiamo quel feeling tra la città e il peperoncino che forse si è allentato ma sicuramente non si è interrotto. Da parte nostra vogliamo andare in questa direzione per contribuire a non disperdere un patrimonio che appartiene non solo a Diamante ma a tutto il territorio. Lo faremo nei prossimi mesi, e se non saremo ancora noi ad occuparci di questo, siamo convinti che chiunque verrà dopo di noi, farà lo stesso con passione e determinazione. pag. l’Olmo 6 Bilancio Positivo della 1° edizione del “Calabria Opera Festival” di Diamante n.110- Ottobre 2011 I Murales a Diamante: una straordinaria avventura artistica che compie trent’anni. l’Olmo n.110- Ottobre 2011 pag. 3 Di poeti, di satira e di cose nostrane Carmilina e l’ultima fetta Mortadella in...pensione Un ricordo di Nannuccio di Giovanni Grimaldi Il suo fiore all 'occhiello la "storica" Mortadella. Sul ' a ssènt' chill'addùr '... Mmìnz ' u pàn ', cchi sapùr ' ! Smamma tutt'a rimanenza e aumèntid'a a prisenza. Chianuchianu cc'è a ricota d'i cliènt' di na vota. Si è conclusa lo scorso 30 agosto con la rappresentazione della Carmen la 1° edizione del “Calabria Opera Festival”. Nella suggestiva cornice del Teatro dei Ruderi di Cirella di Diamante, particolare successo ha riscosso la rappresentazione del capolavoro di Bizet ambientato in Spagna e che racconta la storia d'amore tra il soldato Don Josè, interpretato da Michael Hayes, e la bellissima zingara Carmen, interpretata da Galia Ibraghimova. Una menzione particolare meritano, per la loro esibizione, i bambini del coro Arteinsieme di Diamante che, diretti da Claudia Perrone, hanno preso parte alla Carmen partecipando, dopo anni di successi e di concorsi vinti, anche ad un’opera lirica. Prima della Carmen, nelle precedenti tre serate del Festival, si sono tenuti due concerti dedicati rispettivamente ai 150 anni dell’Unità d’Italia ed agli immortali Walzer viennesi ed è stata rappresentata anche un’altra opera immortale: “La Traviata” di Giuseppe Verdi. Il “Calabria Opera Festival”, organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Diamante con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Cosenza, è stato realizzato grazie alla qualificata e preziosa collaborazione del Teatro Lirico d’Europa. Al termine della manifestazione l’Assessore alla Cultura del Comune di Diamante, Battista Malicino, ha tracciato un bilancio positivo della manifestazione: “Portare la lirica e la musica classica al Teatro dei Ruderi di Cirella – ha affermato l’Assessore – è stata la realizzazione di un sogno inseguito da tempo. Siamo riusciti in questo non facile impegno e i primi risultati ci danno ragione.” L’Assessore sottolinea la valenza culturale dell’iniziativa: “La lirica non rappresenta di certo un genere musicale di immediato impatto mediatico, ma grazie alla sua straordinaria qualità ed ai suoi contenuti, ne sono certo, troverà nelle prossime edizioni un pubblico più ampio e sempre maggiori consensi. Lo testimonia la passione e l’attenzione crescente che il pubblico ha dimostrato nel corso delle quattro rappresentazioni di questa prima edizione.” foto di Katia Grosso Il murale di Massimo Bignardi ristrutturato in via Bovio e quello di Diego Minuti ristrutturato in via Carducci Ci sono opere artistiche che per una straordinaria ed inspiegabile alchimia sembrano aderire perfettamente ai luoghi dove vengono realizzate. E’ questo il caso dei murales di Diamante. Sono passati trent’anni, un periodo storico in fondo breve, ma abbiamo tutti l’impressione che i murales siano da sempre sui muri del nostro borgo marinaro così come di tutta la città e che Diamante sia da sempre, così com’è stata definita tante volte, un ineguagliabile museo a cielo aperto. Alcuni di questi murales sono un grido di dolore e di rabbia che dall’antico borgo viene lanciato verso il nostro mare meraviglioso, e senza eguali; altri raccontano meglio di come farebbero tanti libri di storia, la vicenda drammatica ed esaltante dei nostri territori e della nostra gente; altri infine, sono un’esplosione di gioia e di colori in piena sintonia con il sole e gli scenari che questo angolo di mediterraneo sa offrire. Trent’anni fa partì la prima operazione murales, dopo un acceso dibattito che coinvolse cittadini intellettuali forze politiche e sociali. Un dibattito frutto di quella vivacità culturale che ha sempre caratterizzato Diamante, da sempre protagonista del dibattito intellettuale del territorio. Una volta partita però, l’operazione murales, coinvolse autenticamente tutta la città e affratellò artisti e cittadini in un sodalizio reso possibile, oltre che dalla sensibilità degli artisti, da quel senso di accoglienza che la gente di Diamante sa riservare ai suoi amici più cari. Dopo quella straordinaria esperienza dell’81, Diamante è per tutti “la città dei murales”, divenendo poi “la città dei murales e del peperoncino” per via di un’altra geniale idea che qualcuno ebbe pochi anni dopo. A testimonianza che quella prima intuizione dell’81 fu felice e feconda altre operazioni murales si sono susseguite fino alle ultime organizzate dall’Assessorato alla Cultura e denominate “Muraleespanso”, proprio per la volontà di voler espandere la realizzazione delle opere dai centri storici di Diamante e Cirella a tutta la periferia cittadina. Il trentennale che abbiamo celebrato quest’anno è stata l’occasione per fare un bilancio, per parlare di un passato da ricordare e preservare, ma anche per programmare quello che sarà il futuro dei murales. Un futuro al quale non possiamo guardare senza rendere la giusta riconoscenza a tutti coloro che hanno reso possibile questa straordinaria avventura artistica. Una riconoscenza che dobbiamo rivolgere, innanzitutto a Nani Razetti che ebbe quella geniale idea e all’Ing. Evasio Pascale, e con lui all’Amministrazione Comunale dell’epoca, che fecero si che quel sogno si realizzasse e divenisse realtà. Giuseppe Gallelli Sul filo del ricordo guardando al futuro Trent’anni di murales: una scadenza che non poteva passare inosservata. Per questo l’Assessorato alla Cultura del Comune di Diamante ha organizzato dal 15 al 27 settembre scorso tre eventi: il ripristino di alcune opere realizzate nel 1981 che rischiano di scomparire per le ingiurie del tempo, la costituzione del Comitato scientifico per i Murales di Diamante e la prosecuzione del progetto “Bandiere d’artista”, che quest’anno si è arricchito di nuove opere. Il ripristino delle opere è avvenuto prevalentemente per mano degli stessi artisti che presero parte a quel memorabile evento dell’81, incancellabile nella memoria cittadina, e che hanno accettato generosamente di ritornare a Diamante. L’operazione “Muralespanso 2011” ha vissuto lo scorso 22 settembre presso la sala consiliare del Comune un importante momento celebrativo, tenutosi alla presenza dei protagonisti di ieri e di oggi. All’iniziativa hanno preso parte gli artisti giunti a Diamante per il trentennale: Francesco Lupinacci, Diego Minuti, Gianni D’Adda, Elvio Mainardi; Massimo Bignardi; Italietta Carbone, Pina Console, Franco Flaccavento, Carmela Infante, Antonio Izzo, Gabriele Marino, Clara Viparelli. Sono intervenuti il Sindaco di Diamante, Ernesto Magorno, l’Assessore alla Cultura Battista Maulicino, il giornalista del TG1 Diego Cimara e l’artefice di Muralespanso, l’artista Gabriele Marino. Diversi, inoltre, gli interventi dal pubblico che hanno contribuito ad arricchire il dibattito su di un tema particolar- mente sentito dalla cittadinanza di Diamante. Ha moderato i diversi interventi il giornalista Giuseppe Gallelli. Particolarmente emozionanti i momenti legati a due video trasmessi in sala a cura di TeleDiamante. Il primo, un filmato che ha ripercorso, attraverso il montaggio di diversi video realizzato da Alfredo Pagano, la storia dei murales a Diamante dal 1981 ad oggi. Un filmato che si apre con un estratto tratto da un documentario originale del 1981 commentato dallo stesso Nani Razetti e che vedeva, tra gli altri, un appassionato intervento de Sindaco dell’epoca Evasio Pascale. Nel proseguo della manifestazione, inoltre, è stata trasmessa una intervista registrata nello stesso pomeriggio del 22 settembre da Nani Razetti, impossibilitato ad intervenire per motivi di salute. Nel corso della serata sono state consegnate targhe e pergamene ai protagonisti dell’operazione murales. In particolare sono stati consegnati dei riconoscimenti speciali al Prof. Mario Pagano di Telediamante, emittente che da trent’anni costituisce la memoria visiva delle tradizioni cittadine, a Nani Razetti, ideatore dei Murales di Diamante, scopritore della vocazione artistica della nostra città; alla memoria di Evasio Pascale, Sindaco ed artefice della rinascita culturale di Diamante. Quest’ultimo riconoscimento è stato ritirato dalla moglie, la Sig.ra Franca, che non ha saputo trattenere la sua emozione per il riconoscimento. E ' strafanata Carmilina : -Fra', ttri ffèll' fin' fin'...~ —Mi dispiàc'...è tutta prinutata ! Fin ' a mmò addùv ' a cumpràt ' ? — E' murtifìcata Carmilina e si sfòca ccù Luisina : —Cc' ejù rimast' pròprj màl'... bbinidizziùn ' chillu Pascal ' !— Ca quàs' quàs' s'è prijàt' e si pìglid' a pizzicata. Vlnna pìsc ' alla Piscarìa : —Avìva dìtt'... senza di mìja...— Allù bancùn', chjn' di raggia, parìva chiùs' ndà na càggia! Càmic ' jànch ', scupuzzàt ', murmuriàva sfastidiàt '. —Oi Fra, cch 'a ' cumbinàt ' ? Pàtt ', II 'Assùp ', jè 'ncazzàt ' ! Cìtt' e mùt', senza paròla... Cc'è Patanìll' ch'u cunzòla : —Era mmìgl ' sutt ' u Spùrt ', all ' tìmp ' d ' u Salamùrt ', don Ghigghì, Nucciarìll ', a cantina di Duminichìll'... A Diamante si mangia così di Lily Genovese Pip’, patàn, mùlingian’ e savuzizza fort’ Cc 'era rispètt ' e cumpitenza... Don Mmicì, quanta cridènza ! pasta sfusa ,cannaruzzulìll’... e u sottoscrìtt' Patanìll'.— U làbbis' sùp'a rìcchia, s'assetta e si stinnìcchia : —Patanì, tin ' raggiùn ' ! Mai pinzav' ca stu tringhiun’...... ..... Mò... mò ca cci pìnz', parlàm ' ccù San Mmicìnz '. Sutta sùtta ejù sapùt' ca pur ' Ccà su ' cannarùt '. Cci sa fa, è ammanigliàt ', Santu Pìtr' ha... crisimàt'. Nu nigòzzj di Murtatell', alla faccia d'i Cuccuvèll'! Su' ggià prònt’ allù Cumùn'. Mò cci vò na primiazziùn ' : — A Colui che ha nobilitato lo Sfìlatino con l'Affettato. Mò fìnìm ' di fìssià e dicìm ' tutt 'a virità : ha chiùs' u "Nùmir' Gùn' " .. è finita na Tradizziùn '. Solo Tu Signore Non basterebbe tutto l’Olmo per raccontare chi era mio padre. Mi preme tanto ricordarlo, visto che dopo essere stato colpito da demenza senile nel 2002 venne dimenticato dal suo paese per il quale ha dato tanto. Parlo di Armando Sollazzo, detto Nannuccio, nato a Diamante il 21 giugno del 1916 e deceduto il 3 agosto del 2011. Mio padre partecipò alla II guerra mondiale, venne fatto prigioniero e condotto in Inghilterra. Tornato a Diamante lavorò per tanti anni in una delle fabbriche di cedro, fu uno dei grandi pescatori di Diamante in quanto per lui la pesca era fonte di vita. Nel 1946, si sposa con Ersilia Pellegrino, purtroppo anche lei affetta di demenza senile, insieme hanno trascorso ben 65 anni di felice matrimonio. Genitori di quattro figli ci hanno allevato con tanti sacrifici e devozione, senza mai farci mancare nulla. Per loro il valore della famiglia, l’onestà ed il rispetto erano fondamentali e pertanto per noi figli sono stati degli insegnanti degni di riconoscimento. Il suo più grande orgoglio , sono stati i nipoti, 6, ed i pronipoti, 10, anche se purtroppo non li ha potuti godere in piena lucidità mentale. A Diamante , lo ricordano quando con il suo carretto affiancato da suo migliore amico, Taturo, andava per i vicoli a vendere le alici urlando : “Roba bella” . Mio padre è stato davvero un grande uomo, io lo chiamavo “guerriero” perchè tale lui è stato. Ha vissuto 8 anni di sofferenza sia fisica che mentale, ma nonostante tutto trasmetteva a noi la sua voglia di vivere ugualmente. In tutti questi anni io gli sono stata molto vicina curandolo ed amandolo come meglio ho potuto, e vorrei dire a tutti i figli che vivono lo stesso problema, con in casa genitori anziani con demenza senile, di dar loro tanto amore e di non abbandonarli perchè un padre ed una madre sono il bene più grande e quando vengono a mancare lasciano un grande vuoto. Mi manchi tanto papà...tua figlia Carmela. Pasquale Perrone da rrazza di marasugn’ Nel numero scorso, nel ricordare la figura di Angelo Perrone, per un mio imperdonabile errore nell’elenco dei figli di Luigi Perrone , conosciuto come U marasugn’, ho saltato il nome di Pasquale. I figli, in effetti, erano sette, 5 maschi e due femmine. I maschi erano Micuzz’,’Ngiuzzo, Francesco U’ muzzun’, Pippinuccio e appunto Pasquale. Le femmine erano due Scinella e Lina. Me ne scuso con Pasquale e con tutta la famiglia. di Alessia Perugino Come un puntino luminoso nella notte, accompagni la mia strada. Occhi negli occhi Ugo Grimaldi (1965-2007) IL RING la satira di ENZO RUIS Tu, così invisibile ma così presente. (Peperoni, patate, melanzane e salsiccia piccante) Tu l’unico Dio che io possa amare. Ingr. per 4 persone: - 1 kg. di patate -500 gr. di melanzane - 500 gr. di peperoni rossi e gialli - 500 gr. di salsiccia fresca rossa piccante -un rametto di finocchietto selvatico -olio extra vergine d’oliva - Sale le vie buie della mia vita. mano nella mano Solo te, Signore, posso lodare. Due anime disperse Solo te, che mi ami e mi proteggi. un tempo unite A Te, Signore, affido la mia vita. da un amore che Tu, la stella, che rischiara Occhi negli occhi non conosce tempo Procedimento: Pulite per bene le verdure, facendo a spicchi le patate, a tocchetti grossi i peperoni, a dadi le melanzane. In una pentola antiaderente mettete un bel po’ di olio d’oliva e friggete le verdure separatamente: prima le patate, poi scolatele e nello stesso olio friggete i peperoni, infine le melanzane. alate. Nel frattempo fate bollire la salsiccia e schiumatela in modo che perda il grasso eccessivo. Toglietele la pelle, sminuzzatela e fatela cuocere nella padella con tutte le altre verdure ed il finocchietto, per circa 5 minuti. Servite calde o fredde. AUGURI Noi divisi da una morte che non conosce vita Un augurio speciale alla dottoressa Ester Pignata che il 27 settembre 2011 ha conseguito la laurea in Farmacia presso l'Università della Calabria. Un traguardo importante raggiunto con studio e passione. Con affetto, MP P E R R I C E V E R E L’ O L M O B A S TA A B B O N A R S I . V E R S A M E N TO D I € 1 2 S U C C / N . 1 2 5 7 6 8 9 8 I n t e s ta t o a : Comune di Diamante- Servizio di tesorieria- Auguri a Pasqualino Cirillo ed Annarita Silvestri sposi il 25 settembre scorso nella Chiesa Madre di Diamante C a u s a l e : A b b o n a m e n t o a n n u a l e L’ O L M O . Tr o v i L’ O l m o o n l i n e i n P D f s u : w w w. c o m u n e - d i a m a n t e . i t / w w w. g e n t e d e l s u d . i t w w w. s c o p r i d i m a n t e . i t pag. 4 Gemellaggio Diamante – Sulmona all’insegna del Peperoncino e dell’aglio rosso Un gemellaggio all’insegna del gusto quello idealmente sottoscritto tra le città di Diamante e Sulmona nella prima giornata del Festival del Peperoncino. Nell’ambito della kermesse “piccante” giunta alla sua 19a edizione si è svolto nell’incantevole cornice di piazzetta San Biagio un incontro che ha visto protagoniste Diamante che, grazie all’Accademia fondata da Enzo Monaco, è oramai riconosciuta capitale del peperoncino e Sulmona, patria del rinomato aglio rosso, prodotto che ben si sposa con il “diavolillo” quale ingrediente della migliore cucina. A rappresentare la cittadina abruzzese al Festival di Diamante una nutrita delegazione guidata dall’Assessore alla Cultura del Comune di Sulmona Lorenzo Fusco. Nel corso dell’incontro è stato sottolineato il felice legame che in diversi ambiti, da quello medico a quello culinario unisce il peperoncino e l’aglio rosso, considerato prodotto di riconosciuta eccellenza. Qualità evidenziate nel corso dei diversi interventi susseguitisi nella serata di ieri da parte del Prof. Bruno Amantea , dell’Università della Magna Graecia di Catanzaro; del Presidente dell’Accademia del Peperoncino, Enzo Monaco; del Presidente della sezione dell’Accademia del Peperoncino di Sulmona, Domenico Stancroce; del Presidente del Consorzio Produttori Aglio Rosso, Fabrizio Giuliani. Il Sindaco di Diamante, Ernesto Magorno, nel corso della manifestazione, ha rivolto il suo saluto, a nome della Città di Diamante, alla delegazione di Sulmona. Il Sindaco Magorno e l’Assessore Fusco hanno unitamente sottolineato come l’incontro tra due eccellenze di due regioni, seppur geograficamente distanti, rappresenti un elemento di unificazione che assume un particolare significato proprio nell’anno in cui si festeggiano i 150 anni dell’Unità d’Italia. I rappresentanti istituzionali delle due Città, inoltre, hanno assicurato la volontà di sviluppare per il futuro diverse collaborazione anche all’insegna delle eccellenze enogastronomiche e degli scambi culturali. La serata dedicata all’incontro tra Sulmona e Diamante ha visto la presenza “regale” di “Sua Maestà il Peperoncino” interpretato con la consueta verve dal noto attore Gianni Pellegrino. Un nuovo riconoscimento per la web designer Lara Belcastro Un nuovo importante riconoscimento per la giovane web designer di Diamante, Lara Belcastro e per Roll Multimedia Design, l’agenzia per la quale lavora. Nel corso della nona edizione di Premio Web Italia 2011, che si è conclusa lo scorso 10 settembre a Cava de' Tirreni, l’agenzia ha conseguito uno dei prestigiosi "Italian web awards” . La Roll Multimedia Design ha conseguito uno dei Top Adward per la realizzazione del sito d'informazione (www.lindro.it). La Roll Multimedia e gli altri vincitori delle varie categorie sono stati individuati tra i 180 finalisti, a loro volta selezionati dalla giuria tra le 3.243 candidature, seguendo criteri legati alla tecnica, al livello di comunicazione ed agli aspetti di eccellenza dei lavori pervenuti L’”Italian web awards” è una delle più importanti manifestazioni del settore nel panorama italiano ed in linea come le precedenti edizioni quella del 2011 ha visto la partecipazione del gotha del web italiano e delle maggiori web agency nazionali e internazionali, suscitando l’attenzione da parte di esperti ed appassionati di web, tecnologie e nuove tecniche di comunicazione. Lara Belcastro non è nuova al conseguimento di importanti riconoscimenti a livello nazionale. Ricordiamo che nel dicembre 2009 si era aggiudicata a Viareggio l’importante premio “Donna è Web” 2009, uno dei più importanti concorsi nazionali del settore, nell’ambito del quale la giovane diamantese, oltre al premio principale, aveva ottenuto due premi di categoria: quello per gli “eventi”, con il sito comicsxafrica.org; e quello per impresa/e-commerce, per www.zipdesign.co.uk. Nel 2010 la talentuosa web designer ha vinto con Luisa Tatoli, sua collega dell’Agenzia “Roll Multimedia Design” di Avellino il Premio Speciale “Italians do it better”, nell’Ottava Edizione del Premio Web Italia. l’Olmo Diamante ha conferito la cittadinanza Onoraria al Prof. Giovanni Persico L’Amministrazione Comunale ha conferito la cittadinanza onoraria di Diamante al Prof. Giovanni Persico, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Federico II di Napoli, nel corso del Consiglio Comunale Straordinario che si è tenuto lo scorso venerdì 9 settembre. L’Assessore al Turismo, il Dott. Franco Maiolino, ha esposto le motivazioni per le quali l’Amministrazione Comunale ha inteso assegnare questo importante riconoscimento al Prof. Persico, che appartiene ad una famiglia che ha profonde radici nella comunità di Diamante: “Per aver raggiunto dopo anni di impegno, successo e notorietà nel campo della medicina e della ricerca, divenendo una delle principali figure nel panorama scientifico italiano; per le sue qualità di docente appassionato e rigoroso; per fare in modo che Diamante possa vantarsi di annoverarlo fra i suoi cittadini che danno lustro a tutta la comunità e per tributargli il giusto e doveroso riconoscimento”. Giovanni Persico è Professore ordinario di Chirurgia generale presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Napoli Federico II dal 1985 e ne è preside dal 2005. Ha fondato e diretto la prima rivista italiana di microchirurgia. Ha studiato per conto del CNR, come ricercatore esperto, le applicazioni dei laser di potenza in medicina. Da tempo si occupa di ricerche nel campo della chirurgia geriatrica ed in particolare della chirurgia oncologica e dell’endoscopia diagnostica ed operativa. Come coordinatore del Centro per l’Innovazione Tecnologica in Chirurgia (ITC) della Federico II ha diretto numerose ricerche nel campo delle nuove tecnologie applicate alla chirurgia, che hanno anche dato luogo a collaborazioni con importanti case costruttrici per il perfezionamento di attrezzature. I suoi interessi sono rivolti prevalentemente alla chirurgia oncologica. Nell’ambito della chirurgia tiroidea è stato tra i primi ad utilizzare la tecnica microchirurgica per la preservazione di strutture piccole ma importantissime come i nervi laringei. Nel complesso la sua attività consiste di oltre trentamila interventi. Molto intensa e di grande valore anche la sua attività organizzativa e gestionale: Commissario Straordinario, dal 2001 al 2003, del Policlinico della Federico II e Presidente del Comitato Guida dei progetti di ricerca di interesse nazionale, il prof. Persico è stato Presidente della Società Italiana di Chirurgia Geriatrica. Sempre molto attento alle problematiche dell’alta formazione, il Prof. Persico è stato maestro efficace ed entusiasta di intere generazioni di chirurghi che svolgono ad alto livello la loro attività in ambito universitario ed ospedaliero. Come ha sottolineato l’Assessore Maiolino “ Il prof. Persico ha rappresentato un punto di riferimento a livello professionale ed ho sempre avuto il piacere di annoverarlo tra i miei concittadini. Il conferimento della cittadinanza onoraria, che sancisce giuridicamente questo legame, è un grande onore per la nostra comunità”. Il Sindaco di Diamante ha sottolineato le straordinarie doti umane, oltre a quelle professionali del Prof. Persico ed ha evidenziato come in occasione del conferimento la comunità si è riunita per dare il giusto riconoscimento ad una personalità che rappresenta positivamente la nostra città.” Non ha nascosto la sua emozione il Prof. Persico che ha voluto sottolineare il legame che unisce lui e la sua famiglia alla Città di Diamante a cominciare dai ricordi d’infanzia condivisi con l’amico Enzo Monaco. “Spero che da questo giorno mi consideriate un vostro concittadino – ha detto ancora il prof. Persico - e questo è per me un grandissimo onore.” La cerimonia ha avuto nel corso della stessa serata del 9 settembre una sua appendice con la partecipazione dello stesso prof. Persico alla sessione scientifica della 19° edizione del Peperoncino Festival. Proprio il Presidente dell’Accademia, Enzo Monaco, è stato tra i principali promotori del conferimento della cittadinanza onoraria al Prof. Persico. n.110- Ottobre 2011 L’avvocato risponde Leggendo il precedente numero dell’olmo ho appreso con soddisfazione della rubrica “l’Avvocato risponde” poiché sono certo che può dare voce a chi non ne ha. Ne approfitto per illustrare il problema che ho avuto quest’estate. Vengo in vacanza a Diamante nel mese di agosto da circa quindici anni e per i bagni frequento una nota spiaggia di Diamante dove c’è un lido, che occupa la spiaggia libera ovvero quello che rimane disponibile di essa. Ogni anno, infatti, il lido ne ha occupato uno specchio sempre più ampio e noi liberi bagnanti ci siamo trovati espulsi da quello spazio destinato anche a noi. Quest’anno infine non c’era posto neppure sugli scogli poiché la corda che segna il perimetro del lido ha preso tutta la spiaggetta. Tutti si sono lamentati del fatto che non hanno trovato spazio per piantare il proprio ombrellone ma iniziative concrete non ne sono state prese. Approfitto della nuova rubrica per reclamare il diritto di tutti e anche mio a fare il bagno liberamente in quella spiaggia il mese di agosto e chiedo che cosa si può fare. N.F. Gentile amico, quanto Lei ci descrive è qualificabile nella vasta tipologia delle “erosioni della spiaggia”. Se da un lato va tutelata l’area data in concessione in proporzione anche alle dimensioni richieste al demanio al fine del servizio offerto ai clienti dei lidi garantendo loro adeguati e comodi spazi, dall’altro i frequentatori di spiagge libere non meritano meno. Va da sé che, al diminuire della spiaggia, a causa dell’erosione, l’espansione del lido è maggiore per mantenere le proporzioni di cui in concessione. Il diritto far poco, soprattutto se, come lei stesso dice, c’è disinteresse da parte dei frequentatori abituali della spiaggetta a tutelare le proprie aspettative. Dicevano gli antichi Romani che il diritto tutela chi veglia e non chi dorme. Tuttavia molto di più possono fare il dialogo assistito e la ricerca di un punto di incontro (oggi lo si potrebbe chiamare tentativo di concilizione) tra frequentatori della spiaggia libera e gestori del lido. Anche la politica può fare la sua parte e, per questo motivo giro la sua domanda alle Autorità competenti. ----------------------------------------------------------------------------------------------AVVISO AI COMMERCIANTI E AGLI ARTIGIANI. Gli esercenti attività di commercio e artigianali potrebbero vedersi arrivare una lettera,contenente dei fogli che fanno riferimento ad un Registro del Mercato Nazionale – non tenetene conto e cestinate, a meno che non ci sia interesse a spendere € 1.271,00 all’anno per farsi pubblicità su un sito internet Slovacco. Si tratta di un contratto in frode alla tutela del consumatore, priva il contraente della possibilità di determinare le clausole contrattuali e di risolvere in Italia eventuali controversie. Per notizie più approfondite potete fare riferimento al giornale o con un messaggio all’indirizzo mail indicato. Ringrazio i lettori per il favore con cui hanno questa rubrica. La domanda più frequente però è relativa ai costi. Rimedio subito. La richiesta di una consulenza è assolutamente gratuita ed altrettanto gratuita è la risposta poiché la mia collaborazione con il giornale è gratuita. Si possono inviare le domande sia alla redazione del giornale che presso la mia mail: [email protected]. Una visita dalla città brasiliana dove esiste una numerosa comunità di cittadini provenienti da Diamante Si è svolta lo scorso 7 settembre presso il palazzo di Città di Diamante, l’incontro tra in Sindaco di Diamante, l’Avv. Ernesto Magorno, e la Sig.ra Fabiana De Luna proveniente dalla città brasiliana di Santa Rita do Sapucai, dello Stato di Minas Gerais, dove esiste una numerosa comunità di cittadini originari di Diamante. La Sig.ra Fabiana era accompagnata dal Dott. Vincenzo De Luna di Diamante che da tempo è impegnato nel recupero della memoria storica della sua famiglia. Famiglia che annovera tra i suoi avi un importante personaggio come l’omonimo Vincenzo De Luna, un garibaldino che partecipò con valore ai moti risorgimentali che hanno portato all’unità della nostra nazione, prendendo parte, tra le altre cose, alla decisiva battaglia del Volturno. Fu lo stesso Vincenzo De Luna che , in seguito, trasferendosi in Brasile aprì la strada alla folta comunità di adamantini che decisero di emigrare proprio nella città di Santa Rita do Sapucai. In occasione dell’incontro il Sindaco di Diamante ha consegnato alla Sig.ra De Luna una lettera per il Sindaco di Santa Rita do Sapucai nella quale si legge: “Egr. Sig. Sindaco, l’occasione della visita della vostra concittadina, la Sig. Fabiana De Luna, presso il nostro comune ha rappresentato un momento particolarmente significativo nel quale si è evidenziato il profondo legame che esiste tra le nostre comunità. Sappiamo, infatti, che nella vostra Città, è presente una nutrita comunità di cittadini originari di Diamante, discendenti di quegli emigranti che giunti numerosi in Brasile si sono perfettamente integrati nel tessuto sociale ed hanno contribuito in maniera determinante, con i loro sacrifici, con il loro lavoro e con il loro ingegno, alla crescita ed allo sviluppo della vostra comunità. In considerazione di questo legame, Le propongo, Sig. Sindaco, di avviare un percorso comune di scambi culturali e relazioni reciproche, che possa prevedere delle visite reciproche di delegazioni delle nostre comunità e che, come auspico, possa portare alla stipula di un gemellaggio tra le due Città”. Il Sindaco Magorno ha inviato, in segno di amicizia, una targa ricordo della Città di Diamante al suo collega brasiliano l’Olmo n.110- Ottobre 2011 UOMINI NOSTRI DELLA PRIMA REPUBBLICA di Ciro R. Cosenza Nell’estate appena trascorsa, uno degli argomenti a tenere banco sono stati la qualità e la dirittura morale degli uomini politici che ci rappresentano, la classe dei politici di oggi, o per meglio dire la casta. I loro appannaggi, le loro prebende, i privilegi di cui godono, mentre il ministro dell’economia, Giulio Tremonti, calcolatrice alla mano, faceva e disfaceva due volte al giorno per poi rifarla daccapo, la finanziaria. Se ne è parlato ovunque, sotto l’ombrellone sulla spiaggia al mattino, al tavolo del caffè, al pomeriggio, la sera alla passeggiata sul Lungomare del paese. Ometto i commenti per non violare le norme più elementari sul pudore o cadere in un volgare turpiloquio. Ma prendo le mosse da tanto, per parlarvi di un uomo politico delle nostre parti, vissuto durante quella che, commettendo un errore storico, da segnare con la matita blu, alcuni chiamano “prima repubblica”. Parlo di un mio compaesano, conosciuto e stimato anche a Diamante, che io ho avuto modo, se pur per breve stagione, di stargli vicino: intendo parlare dell’avvocato Giuseppe Mario Militerni, Senatore della Repubblica, e per tutti semplicemente don Peppino. Figlio di don Vincenzo, un modesto proprietario terriero, che era stato tra i fondatori in Calabria del Partito Popolare, il partito cioè di don Luigi Sturzo, subito nel dopoguerra, si era dato animo e corpo alla vita politica. venendo eletto nella lista della Democrazia Cristiana, al Consiglio Provinciale di Cosenza, di cui divenne Presidente, carica che ricoprì con grande equilibrio e saggezza fino al 1958, allorché venne eletto a Palazzo Madama. E proprio a quel periodo voglio riferirmi, per l’esattezza al 1956, quando io ero costretto a recarmi a Cosenza, dove era ricoverata mia madre, gravemente ammalata. Facevamo con don Peppino spesso il viaggio insieme. Partivamo dalla piazza di Cetraro alle 5,25 con il pulman della Ditta Turco. Alla stazione prendevamo il trenino delle 6,10 per Paola e da qui la littorina che ci avrebbe portato a Cosenza, dove arrivavamo non prima delle 9 e dove ci saremmo separati. Stesso iter per il viaggio di ritorno…..Non macchine di lusso dunque, non autista personale, non auto blu, il viaggio di un qualunque pendolare. Quando poi nel ’58 venne candidato al Senato, qualche amico gli suggerì che, per il decoro della candidatura, doveva possedere un mezzo proprio di locomozione. Così acquistò una “Fiat 600” di seconda mano, colore verdino, con la quale un pensionato suo conoscente, tale Candido Ciampa, provvedeva a scarrozzarlo per i paesi del collegio. Aveva fatto montare sul tettuccio un altoparlante da cui veniva diffuso l’appello agli elettori; “Qui la voce del popolo, parla la Democrazia Cristiana…..” Ma non era avarizia, ve lo assicuro, era il suo stile di vita. Aveva in pratica chiuso il suo studio legale, dove tanto offriva a tutti il patrocinio gratuito. Più tardi, dopo la laurea, aveva offerto a me l’opportunità di tenerlo aperto, ma io, proprio conoscendone l’andazzo avevo rifiutato. I neo-laureati sono sempre stati del resto un po’ avidi. Nelle politiche del 1958 ottenne un autentico plebiscito di voti nel “Collegio Paola-Castrovillari”, risultando in Calabria il più votato fra i neo-senatori. La Democrazia Cristiana si confermò in Italia il primo partito di maggioranza con il 43,3% e nel 1963 fu riconfermato per la seconda volta, malgrado un calo fisiologico del maggior partito italiano. Della sua attività a Palazzo Madama, ci rimangono negli atti parlamentari, negli estratti e tra i tanti numerosi opuscoli dati alle stampe, i suoi pregevoli intervanti, tra cui ricordiamo, in ordine cronologico: “Politica di bilancio nel Mezzogiorno per la seconda Unità d’Italia”(1961), “Coefficienti ubicazionali per l’industria italiana ed europee in Calabria”(1961), “Agrigento: Espressione – Limite di Patologie Sociali Urbanistica – Edilizia”(1961), “Dimensioni europee della problematica di sviluppo della Calabria e del Mezzogiorno d’Italia”(1962), “L’Università di Calabria” (1963), “Collocamento e Previdenza in Agricoltura: gli assegni familiari ai coltivatori diretti”(1967).”Il Codice di San Francesco di Paola, il Tribunale della Città del Santo della carità e della giustizia sociale”(1966),”Un sovrano dirittodovere del Parlamento:il controllo della gestione degli Enti a partecipazione statale di patrimonio e di garanzia” (1967). Qualche anno prima aveva dato alle stampe anche una ponderosa quanto preziosa monografia proprio su San Francesco di Paola. Non sfuggirà certo a quanti daranno un’occhiata ai titoli sopra riportati, che il suo impegno e il suo raggio d’azione si dispiegarono a 360°. S’interessò infatti a problemi che andavano dall’industria all’agricoltura, dalla Previdenza allo sviluppo del Mezzogiorno. Diede inoltre un notevolissimo contributo alla soluzione positiva dell’apertura dell’Università a Cosenza e del Tribunale a Paola, due grandi realtà anche per il nostro territorio. Intanto – biglietto da visita la sua onestà e la sua integrità morale, - era stato successivamente eletto presidente della Commissione anti-mafia del Senato. Morì, stroncato da un infarto, alle ore 12 del giorno di Pasqua del 1967, mentre le campane delle vicine chiese di San Nicola, San Giuseppe e San Benedetto squillavano a gloria per la Resurrezione di Nostro Signore, chiuse gli occhi circondato da alcuni sindaci di paesi vicini, che erano andati a porgergli gli auguri. Verrebbe voglia di dire, conoscendone l’amore e l’abnegazione per la cosa pubblica “Appena in tempo!” Sembrerebbe infatti che il destino lo abbia voluto preservare di assistere a quello che sarebbe venuto subito dopo: terrorismo, corruttela, malaffare, sfascio del suo partito tanto amato e poi l’avvento delle nuove formazioni politiche, affarismo, leggi ad personam comprese, e tante altre cose belle. Dimenticavo un particolare: quando nel 1958 egli fu candidato al Senato e dovette dimettersi da Presidente della Provincia, al suo posto fu eletto proprio un diamantese, l’avv. Adolfo De Luna, il cui stile di vita non era dissimile da quello del suo predecessore. Bè …… erano quelli gli uomini della “prima” repubblica, oggi abbiamo conosciuto quelli della “seconda” e Dio ci guardi da quelli della “terza”! Perché, per dirla con una battuta del film “Il Caimano” di Nanni Moretti, quando si tocca il fondo di solito si risale alla superficie, invece gl’italiani cominciano a scavare. pag. 5 Un libro su Aldo Moro di Carla Sollazzo Carla Sollazzo , è di Cirella ed è nata a Praia a Mare nel 1981. Attualmente vive e lavora a Roma, come insegnate e giornalista. Dal 2007 al 2009 collabora con il Dipartimento di Storia dell’Università della Calabria, ateneo presso il quale consegue due Lauree e una Scuola di Specializzazione. Già abilitata all’insegnamento negli Istituti Superiori, nel 2009 frequenta un Master in Giornalismo presso il centro di eccellenza Eidos Communication di Roma. Dal 2010 collabora con la Telemaco, casa di produzione di documentari, reportage e inchieste e con diverse testate giornalistiche online, tra cui Newsmagazine e Bit Editor. Il 9 maggio 2011 è uscito in edicola, in allegato a L’Unità, il suo primo docu-film: Sequestro Moro. Sentenza di Morte, di cui Carla Sollazzo, oltre ad aver curato la parte giornalistica, è autrice e sceneggiatrice. Il docu-film vede la regia del giornalista d’inchiesta Franco Fracassi e la collaborazione di numerosi giovani giornalisti, tra cui Andrea Petrosino, Lorenzo Fiorillo, Giulia Migneco, Carmen Galzerano e Lucia Braico. Sequestro Moro, sentenza di morte è uscito proprio il 9 maggio, in occasione del trentatreesimo anniversario della morte di Aldo Moro. Un’inchiesta che spiega in modo chiaro e diretto quali sono i misteri ancora irrisolti del caso Moro, dando voce a giudici, giornalisti e scrittori che si sono occupati in prima persona della vicenda. A fine ottobre, invece, uscirà in tutte le libreria il primo libro di Carla Sollazzo, Rapimento di Stato. Aldo Moro: la solitudine del prigioniero, che fa parte della collana “A Voce Alta”, edita da Alpine Studio di Andrea Gaddi (vincitore del premio come miglior editore 2011). Il libro vede la prefazione di Sandro Provvisionato, giornalista Mediaset e conduttore del programma “Terra”. Rapimento di Stato. Aldo Moro: la solitudine del prigioniero è un libro che mette insieme tutto quello che sappiamo e soprattutto quello che ancora non abbiamo avuto modo di conoscere, ricostruendo fatti, analizzando documenti, riportando testimonianze e rivelazioni esclusive dei protagonisti del caso Moro, raccontando quello che non è stato ancora detto, partendo dalla ricostruzione dell’agguato in via Fani e dei 55 giorni di prigionia. Trentatré anni dopo il sequestro di Aldo Moro, il libro di Carla Sollazzo continua ad interrogarsi e ad indagare. Diamante protagonista a “Ricette di Famiglia” la trasmissione condotta da Davide Mengacci Saranno trasmesse il 7 e l’8 ottobre, a partire dalle 10,50 le due puntate registrate a Diamante della trasmissione di Rete4 “Ricette di Famiglia”, condotta dal popolare presentatore Davide Mengacci e registrate a Diamante il 17 e 18 settembre. Autentica protagonista delle due puntate è stata Lily Genovese, collaboratrice storica dell’Olmo, che ha illustrato a Mengacci ed ai telespettatori, senza alcun imbarazzo e con consumata disinvoltura televisiva, alcune ricette tipiche della cucina diamantese tra cui la “Raganella di alici con i pipi vruschi” e le prelibate “polpette di melenzane” . Le due puntate con Mengacci sono state registrate sul Lungomare Pasquale Grandinetti (già Lungomare di Viale Glauco). L’inviata Michela Coppa ha invece registrato un ampio servizio dedicato ai murales ed alle eccellenze dall’artigianato diamantese. L’iniziativa è stata realizzata in sinergia con la Camera di Commercio di Cosenza che, proprio in collaborazione con il programma tele- visivo “Ricette di Famiglia” ha promosso una settimana dedicata alle eccellenze della Provincia di Cosenza attraverso le registrazioni di sei puntate della trasmissione televisiva, che andranno in onda dal 3 all’8 ottobre, nelle piazze di tre diverse locations della provincia: Acri, Cosenza e Diamante, nel corso delle quali sarà data visibilità al territorio cosentino. Le puntate contengono, inoltre, i “Diari di Viaggio” che raccontano le nostre ricchezze culturali, paesaggistiche e culinarie percorrendo diversi itinerari. Nelle due puntate a Diamante diversi gli interventi di artigiani ed esperti che sono intervenuti illustrando,come detto, le rinomate tipicità dell’artigianato di Diamante e della gastronomia nelle quali il cedro, il peperoncino e le prelibatezze dolciarie eccellono. Oltre a questo, ovviamente, ampio spazio è stato dedicato alle bellezze artistiche e paesaggistiche di Diamante e Cirella. Particolarmente Entusiasta Davide Mengacci, che si è dichiarato appassionato dei sapori della cucina calabrese anche perché membro da diversi anni dell’Accademia del Peperoncino. L’Amministrazione Comunale di Diamante intende ringraziare tutti coloro che hanno collaborato e contribuito alla realizzazione delle registrazioni della trasmissione “Ricette di Famiglia”. ASD PALLAVOLO DIAMANTE – STAGIONE 2011/2012 Campionato Maschile Serie D e “Coppa Calabria” - Organico Prima squadra Cauteruccio Filippo- Grosso Armando - Grosso Francesco - Laino Antonio -Leo Alessandro -Magurno Emiliano- Magurno Luca - Nervino Egidio - Nervino Vincenzo - Ritondale Alessandro - Settembre Luca Vaccaro Mario - Allenatore prof. Mimmo Di Simone Campionato Femminile Seconda Divisione - Organico Prima Squadra Benvenuto Carolina - Bevilacqua Gaia - Campagna Verdiana - De Rubeis Valentina - Diana Elena - Greco Flora - Marchei Gaia - Pascale Simona - Perrone Giusy - Ritondale Daniela - Sollazzo Maria Rosa - Terranova Maria Pia - Vaccaro Vanessa - Allenatore prof. Carmelo Presta pag. 4 Gemellaggio Diamante – Sulmona all’insegna del Peperoncino e dell’aglio rosso Un gemellaggio all’insegna del gusto quello idealmente sottoscritto tra le città di Diamante e Sulmona nella prima giornata del Festival del Peperoncino. Nell’ambito della kermesse “piccante” giunta alla sua 19a edizione si è svolto nell’incantevole cornice di piazzetta San Biagio un incontro che ha visto protagoniste Diamante che, grazie all’Accademia fondata da Enzo Monaco, è oramai riconosciuta capitale del peperoncino e Sulmona, patria del rinomato aglio rosso, prodotto che ben si sposa con il “diavolillo” quale ingrediente della migliore cucina. A rappresentare la cittadina abruzzese al Festival di Diamante una nutrita delegazione guidata dall’Assessore alla Cultura del Comune di Sulmona Lorenzo Fusco. Nel corso dell’incontro è stato sottolineato il felice legame che in diversi ambiti, da quello medico a quello culinario unisce il peperoncino e l’aglio rosso, considerato prodotto di riconosciuta eccellenza. Qualità evidenziate nel corso dei diversi interventi susseguitisi nella serata di ieri da parte del Prof. Bruno Amantea , dell’Università della Magna Graecia di Catanzaro; del Presidente dell’Accademia del Peperoncino, Enzo Monaco; del Presidente della sezione dell’Accademia del Peperoncino di Sulmona, Domenico Stancroce; del Presidente del Consorzio Produttori Aglio Rosso, Fabrizio Giuliani. Il Sindaco di Diamante, Ernesto Magorno, nel corso della manifestazione, ha rivolto il suo saluto, a nome della Città di Diamante, alla delegazione di Sulmona. Il Sindaco Magorno e l’Assessore Fusco hanno unitamente sottolineato come l’incontro tra due eccellenze di due regioni, seppur geograficamente distanti, rappresenti un elemento di unificazione che assume un particolare significato proprio nell’anno in cui si festeggiano i 150 anni dell’Unità d’Italia. I rappresentanti istituzionali delle due Città, inoltre, hanno assicurato la volontà di sviluppare per il futuro diverse collaborazione anche all’insegna delle eccellenze enogastronomiche e degli scambi culturali. La serata dedicata all’incontro tra Sulmona e Diamante ha visto la presenza “regale” di “Sua Maestà il Peperoncino” interpretato con la consueta verve dal noto attore Gianni Pellegrino. Un nuovo riconoscimento per la web designer Lara Belcastro Un nuovo importante riconoscimento per la giovane web designer di Diamante, Lara Belcastro e per Roll Multimedia Design, l’agenzia per la quale lavora. Nel corso della nona edizione di Premio Web Italia 2011, che si è conclusa lo scorso 10 settembre a Cava de' Tirreni, l’agenzia ha conseguito uno dei prestigiosi "Italian web awards” . La Roll Multimedia Design ha conseguito uno dei Top Adward per la realizzazione del sito d'informazione (www.lindro.it). La Roll Multimedia e gli altri vincitori delle varie categorie sono stati individuati tra i 180 finalisti, a loro volta selezionati dalla giuria tra le 3.243 candidature, seguendo criteri legati alla tecnica, al livello di comunicazione ed agli aspetti di eccellenza dei lavori pervenuti L’”Italian web awards” è una delle più importanti manifestazioni del settore nel panorama italiano ed in linea come le precedenti edizioni quella del 2011 ha visto la partecipazione del gotha del web italiano e delle maggiori web agency nazionali e internazionali, suscitando l’attenzione da parte di esperti ed appassionati di web, tecnologie e nuove tecniche di comunicazione. Lara Belcastro non è nuova al conseguimento di importanti riconoscimenti a livello nazionale. Ricordiamo che nel dicembre 2009 si era aggiudicata a Viareggio l’importante premio “Donna è Web” 2009, uno dei più importanti concorsi nazionali del settore, nell’ambito del quale la giovane diamantese, oltre al premio principale, aveva ottenuto due premi di categoria: quello per gli “eventi”, con il sito comicsxafrica.org; e quello per impresa/e-commerce, per www.zipdesign.co.uk. Nel 2010 la talentuosa web designer ha vinto con Luisa Tatoli, sua collega dell’Agenzia “Roll Multimedia Design” di Avellino il Premio Speciale “Italians do it better”, nell’Ottava Edizione del Premio Web Italia. l’Olmo Diamante ha conferito la cittadinanza Onoraria al Prof. Giovanni Persico L’Amministrazione Comunale ha conferito la cittadinanza onoraria di Diamante al Prof. Giovanni Persico, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Federico II di Napoli, nel corso del Consiglio Comunale Straordinario che si è tenuto lo scorso venerdì 9 settembre. L’Assessore al Turismo, il Dott. Franco Maiolino, ha esposto le motivazioni per le quali l’Amministrazione Comunale ha inteso assegnare questo importante riconoscimento al Prof. Persico, che appartiene ad una famiglia che ha profonde radici nella comunità di Diamante: “Per aver raggiunto dopo anni di impegno, successo e notorietà nel campo della medicina e della ricerca, divenendo una delle principali figure nel panorama scientifico italiano; per le sue qualità di docente appassionato e rigoroso; per fare in modo che Diamante possa vantarsi di annoverarlo fra i suoi cittadini che danno lustro a tutta la comunità e per tributargli il giusto e doveroso riconoscimento”. Giovanni Persico è Professore ordinario di Chirurgia generale presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Napoli Federico II dal 1985 e ne è preside dal 2005. Ha fondato e diretto la prima rivista italiana di microchirurgia. Ha studiato per conto del CNR, come ricercatore esperto, le applicazioni dei laser di potenza in medicina. Da tempo si occupa di ricerche nel campo della chirurgia geriatrica ed in particolare della chirurgia oncologica e dell’endoscopia diagnostica ed operativa. Come coordinatore del Centro per l’Innovazione Tecnologica in Chirurgia (ITC) della Federico II ha diretto numerose ricerche nel campo delle nuove tecnologie applicate alla chirurgia, che hanno anche dato luogo a collaborazioni con importanti case costruttrici per il perfezionamento di attrezzature. I suoi interessi sono rivolti prevalentemente alla chirurgia oncologica. Nell’ambito della chirurgia tiroidea è stato tra i primi ad utilizzare la tecnica microchirurgica per la preservazione di strutture piccole ma importantissime come i nervi laringei. Nel complesso la sua attività consiste di oltre trentamila interventi. Molto intensa e di grande valore anche la sua attività organizzativa e gestionale: Commissario Straordinario, dal 2001 al 2003, del Policlinico della Federico II e Presidente del Comitato Guida dei progetti di ricerca di interesse nazionale, il prof. Persico è stato Presidente della Società Italiana di Chirurgia Geriatrica. Sempre molto attento alle problematiche dell’alta formazione, il Prof. Persico è stato maestro efficace ed entusiasta di intere generazioni di chirurghi che svolgono ad alto livello la loro attività in ambito universitario ed ospedaliero. Come ha sottolineato l’Assessore Maiolino “ Il prof. Persico ha rappresentato un punto di riferimento a livello professionale ed ho sempre avuto il piacere di annoverarlo tra i miei concittadini. Il conferimento della cittadinanza onoraria, che sancisce giuridicamente questo legame, è un grande onore per la nostra comunità”. Il Sindaco di Diamante ha sottolineato le straordinarie doti umane, oltre a quelle professionali del Prof. Persico ed ha evidenziato come in occasione del conferimento la comunità si è riunita per dare il giusto riconoscimento ad una personalità che rappresenta positivamente la nostra città.” Non ha nascosto la sua emozione il Prof. Persico che ha voluto sottolineare il legame che unisce lui e la sua famiglia alla Città di Diamante a cominciare dai ricordi d’infanzia condivisi con l’amico Enzo Monaco. “Spero che da questo giorno mi consideriate un vostro concittadino – ha detto ancora il prof. Persico - e questo è per me un grandissimo onore.” La cerimonia ha avuto nel corso della stessa serata del 9 settembre una sua appendice con la partecipazione dello stesso prof. Persico alla sessione scientifica della 19° edizione del Peperoncino Festival. Proprio il Presidente dell’Accademia, Enzo Monaco, è stato tra i principali promotori del conferimento della cittadinanza onoraria al Prof. Persico. n.110- Ottobre 2011 L’avvocato risponde Leggendo il precedente numero dell’olmo ho appreso con soddisfazione della rubrica “l’Avvocato risponde” poiché sono certo che può dare voce a chi non ne ha. Ne approfitto per illustrare il problema che ho avuto quest’estate. Vengo in vacanza a Diamante nel mese di agosto da circa quindici anni e per i bagni frequento una nota spiaggia di Diamante dove c’è un lido, che occupa la spiaggia libera ovvero quello che rimane disponibile di essa. Ogni anno, infatti, il lido ne ha occupato uno specchio sempre più ampio e noi liberi bagnanti ci siamo trovati espulsi da quello spazio destinato anche a noi. Quest’anno infine non c’era posto neppure sugli scogli poiché la corda che segna il perimetro del lido ha preso tutta la spiaggetta. Tutti si sono lamentati del fatto che non hanno trovato spazio per piantare il proprio ombrellone ma iniziative concrete non ne sono state prese. Approfitto della nuova rubrica per reclamare il diritto di tutti e anche mio a fare il bagno liberamente in quella spiaggia il mese di agosto e chiedo che cosa si può fare. N.F. Gentile amico, quanto Lei ci descrive è qualificabile nella vasta tipologia delle “erosioni della spiaggia”. Se da un lato va tutelata l’area data in concessione in proporzione anche alle dimensioni richieste al demanio al fine del servizio offerto ai clienti dei lidi garantendo loro adeguati e comodi spazi, dall’altro i frequentatori di spiagge libere non meritano meno. Va da sé che, al diminuire della spiaggia, a causa dell’erosione, l’espansione del lido è maggiore per mantenere le proporzioni di cui in concessione. Il diritto far poco, soprattutto se, come lei stesso dice, c’è disinteresse da parte dei frequentatori abituali della spiaggetta a tutelare le proprie aspettative. Dicevano gli antichi Romani che il diritto tutela chi veglia e non chi dorme. Tuttavia molto di più possono fare il dialogo assistito e la ricerca di un punto di incontro (oggi lo si potrebbe chiamare tentativo di concilizione) tra frequentatori della spiaggia libera e gestori del lido. Anche la politica può fare la sua parte e, per questo motivo giro la sua domanda alle Autorità competenti. ----------------------------------------------------------------------------------------------AVVISO AI COMMERCIANTI E AGLI ARTIGIANI. Gli esercenti attività di commercio e artigianali potrebbero vedersi arrivare una lettera,contenente dei fogli che fanno riferimento ad un Registro del Mercato Nazionale – non tenetene conto e cestinate, a meno che non ci sia interesse a spendere € 1.271,00 all’anno per farsi pubblicità su un sito internet Slovacco. Si tratta di un contratto in frode alla tutela del consumatore, priva il contraente della possibilità di determinare le clausole contrattuali e di risolvere in Italia eventuali controversie. Per notizie più approfondite potete fare riferimento al giornale o con un messaggio all’indirizzo mail indicato. Ringrazio i lettori per il favore con cui hanno questa rubrica. La domanda più frequente però è relativa ai costi. Rimedio subito. La richiesta di una consulenza è assolutamente gratuita ed altrettanto gratuita è la risposta poiché la mia collaborazione con il giornale è gratuita. Si possono inviare le domande sia alla redazione del giornale che presso la mia mail: [email protected]. Una visita dalla città brasiliana dove esiste una numerosa comunità di cittadini provenienti da Diamante Si è svolta lo scorso 7 settembre presso il palazzo di Città di Diamante, l’incontro tra in Sindaco di Diamante, l’Avv. Ernesto Magorno, e la Sig.ra Fabiana De Luna proveniente dalla città brasiliana di Santa Rita do Sapucai, dello Stato di Minas Gerais, dove esiste una numerosa comunità di cittadini originari di Diamante. La Sig.ra Fabiana era accompagnata dal Dott. Vincenzo De Luna di Diamante che da tempo è impegnato nel recupero della memoria storica della sua famiglia. Famiglia che annovera tra i suoi avi un importante personaggio come l’omonimo Vincenzo De Luna, un garibaldino che partecipò con valore ai moti risorgimentali che hanno portato all’unità della nostra nazione, prendendo parte, tra le altre cose, alla decisiva battaglia del Volturno. Fu lo stesso Vincenzo De Luna che , in seguito, trasferendosi in Brasile aprì la strada alla folta comunità di adamantini che decisero di emigrare proprio nella città di Santa Rita do Sapucai. In occasione dell’incontro il Sindaco di Diamante ha consegnato alla Sig.ra De Luna una lettera per il Sindaco di Santa Rita do Sapucai nella quale si legge: “Egr. Sig. Sindaco, l’occasione della visita della vostra concittadina, la Sig. Fabiana De Luna, presso il nostro comune ha rappresentato un momento particolarmente significativo nel quale si è evidenziato il profondo legame che esiste tra le nostre comunità. Sappiamo, infatti, che nella vostra Città, è presente una nutrita comunità di cittadini originari di Diamante, discendenti di quegli emigranti che giunti numerosi in Brasile si sono perfettamente integrati nel tessuto sociale ed hanno contribuito in maniera determinante, con i loro sacrifici, con il loro lavoro e con il loro ingegno, alla crescita ed allo sviluppo della vostra comunità. In considerazione di questo legame, Le propongo, Sig. Sindaco, di avviare un percorso comune di scambi culturali e relazioni reciproche, che possa prevedere delle visite reciproche di delegazioni delle nostre comunità e che, come auspico, possa portare alla stipula di un gemellaggio tra le due Città”. Il Sindaco Magorno ha inviato, in segno di amicizia, una targa ricordo della Città di Diamante al suo collega brasiliano l’Olmo n.110- Ottobre 2011 UOMINI NOSTRI DELLA PRIMA REPUBBLICA di Ciro R. Cosenza Nell’estate appena trascorsa, uno degli argomenti a tenere banco sono stati la qualità e la dirittura morale degli uomini politici che ci rappresentano, la classe dei politici di oggi, o per meglio dire la casta. I loro appannaggi, le loro prebende, i privilegi di cui godono, mentre il ministro dell’economia, Giulio Tremonti, calcolatrice alla mano, faceva e disfaceva due volte al giorno per poi rifarla daccapo, la finanziaria. Se ne è parlato ovunque, sotto l’ombrellone sulla spiaggia al mattino, al tavolo del caffè, al pomeriggio, la sera alla passeggiata sul Lungomare del paese. Ometto i commenti per non violare le norme più elementari sul pudore o cadere in un volgare turpiloquio. Ma prendo le mosse da tanto, per parlarvi di un uomo politico delle nostre parti, vissuto durante quella che, commettendo un errore storico, da segnare con la matita blu, alcuni chiamano “prima repubblica”. Parlo di un mio compaesano, conosciuto e stimato anche a Diamante, che io ho avuto modo, se pur per breve stagione, di stargli vicino: intendo parlare dell’avvocato Giuseppe Mario Militerni, Senatore della Repubblica, e per tutti semplicemente don Peppino. Figlio di don Vincenzo, un modesto proprietario terriero, che era stato tra i fondatori in Calabria del Partito Popolare, il partito cioè di don Luigi Sturzo, subito nel dopoguerra, si era dato animo e corpo alla vita politica. venendo eletto nella lista della Democrazia Cristiana, al Consiglio Provinciale di Cosenza, di cui divenne Presidente, carica che ricoprì con grande equilibrio e saggezza fino al 1958, allorché venne eletto a Palazzo Madama. E proprio a quel periodo voglio riferirmi, per l’esattezza al 1956, quando io ero costretto a recarmi a Cosenza, dove era ricoverata mia madre, gravemente ammalata. Facevamo con don Peppino spesso il viaggio insieme. Partivamo dalla piazza di Cetraro alle 5,25 con il pulman della Ditta Turco. Alla stazione prendevamo il trenino delle 6,10 per Paola e da qui la littorina che ci avrebbe portato a Cosenza, dove arrivavamo non prima delle 9 e dove ci saremmo separati. Stesso iter per il viaggio di ritorno…..Non macchine di lusso dunque, non autista personale, non auto blu, il viaggio di un qualunque pendolare. Quando poi nel ’58 venne candidato al Senato, qualche amico gli suggerì che, per il decoro della candidatura, doveva possedere un mezzo proprio di locomozione. Così acquistò una “Fiat 600” di seconda mano, colore verdino, con la quale un pensionato suo conoscente, tale Candido Ciampa, provvedeva a scarrozzarlo per i paesi del collegio. Aveva fatto montare sul tettuccio un altoparlante da cui veniva diffuso l’appello agli elettori; “Qui la voce del popolo, parla la Democrazia Cristiana…..” Ma non era avarizia, ve lo assicuro, era il suo stile di vita. Aveva in pratica chiuso il suo studio legale, dove tanto offriva a tutti il patrocinio gratuito. Più tardi, dopo la laurea, aveva offerto a me l’opportunità di tenerlo aperto, ma io, proprio conoscendone l’andazzo avevo rifiutato. I neo-laureati sono sempre stati del resto un po’ avidi. Nelle politiche del 1958 ottenne un autentico plebiscito di voti nel “Collegio Paola-Castrovillari”, risultando in Calabria il più votato fra i neo-senatori. La Democrazia Cristiana si confermò in Italia il primo partito di maggioranza con il 43,3% e nel 1963 fu riconfermato per la seconda volta, malgrado un calo fisiologico del maggior partito italiano. Della sua attività a Palazzo Madama, ci rimangono negli atti parlamentari, negli estratti e tra i tanti numerosi opuscoli dati alle stampe, i suoi pregevoli intervanti, tra cui ricordiamo, in ordine cronologico: “Politica di bilancio nel Mezzogiorno per la seconda Unità d’Italia”(1961), “Coefficienti ubicazionali per l’industria italiana ed europee in Calabria”(1961), “Agrigento: Espressione – Limite di Patologie Sociali Urbanistica – Edilizia”(1961), “Dimensioni europee della problematica di sviluppo della Calabria e del Mezzogiorno d’Italia”(1962), “L’Università di Calabria” (1963), “Collocamento e Previdenza in Agricoltura: gli assegni familiari ai coltivatori diretti”(1967).”Il Codice di San Francesco di Paola, il Tribunale della Città del Santo della carità e della giustizia sociale”(1966),”Un sovrano dirittodovere del Parlamento:il controllo della gestione degli Enti a partecipazione statale di patrimonio e di garanzia” (1967). Qualche anno prima aveva dato alle stampe anche una ponderosa quanto preziosa monografia proprio su San Francesco di Paola. Non sfuggirà certo a quanti daranno un’occhiata ai titoli sopra riportati, che il suo impegno e il suo raggio d’azione si dispiegarono a 360°. S’interessò infatti a problemi che andavano dall’industria all’agricoltura, dalla Previdenza allo sviluppo del Mezzogiorno. Diede inoltre un notevolissimo contributo alla soluzione positiva dell’apertura dell’Università a Cosenza e del Tribunale a Paola, due grandi realtà anche per il nostro territorio. Intanto – biglietto da visita la sua onestà e la sua integrità morale, - era stato successivamente eletto presidente della Commissione anti-mafia del Senato. Morì, stroncato da un infarto, alle ore 12 del giorno di Pasqua del 1967, mentre le campane delle vicine chiese di San Nicola, San Giuseppe e San Benedetto squillavano a gloria per la Resurrezione di Nostro Signore, chiuse gli occhi circondato da alcuni sindaci di paesi vicini, che erano andati a porgergli gli auguri. Verrebbe voglia di dire, conoscendone l’amore e l’abnegazione per la cosa pubblica “Appena in tempo!” Sembrerebbe infatti che il destino lo abbia voluto preservare di assistere a quello che sarebbe venuto subito dopo: terrorismo, corruttela, malaffare, sfascio del suo partito tanto amato e poi l’avvento delle nuove formazioni politiche, affarismo, leggi ad personam comprese, e tante altre cose belle. Dimenticavo un particolare: quando nel 1958 egli fu candidato al Senato e dovette dimettersi da Presidente della Provincia, al suo posto fu eletto proprio un diamantese, l’avv. Adolfo De Luna, il cui stile di vita non era dissimile da quello del suo predecessore. Bè …… erano quelli gli uomini della “prima” repubblica, oggi abbiamo conosciuto quelli della “seconda” e Dio ci guardi da quelli della “terza”! Perché, per dirla con una battuta del film “Il Caimano” di Nanni Moretti, quando si tocca il fondo di solito si risale alla superficie, invece gl’italiani cominciano a scavare. pag. 5 Un libro su Aldo Moro di Carla Sollazzo Carla Sollazzo , è di Cirella ed è nata a Praia a Mare nel 1981. Attualmente vive e lavora a Roma, come insegnate e giornalista. Dal 2007 al 2009 collabora con il Dipartimento di Storia dell’Università della Calabria, ateneo presso il quale consegue due Lauree e una Scuola di Specializzazione. Già abilitata all’insegnamento negli Istituti Superiori, nel 2009 frequenta un Master in Giornalismo presso il centro di eccellenza Eidos Communication di Roma. Dal 2010 collabora con la Telemaco, casa di produzione di documentari, reportage e inchieste e con diverse testate giornalistiche online, tra cui Newsmagazine e Bit Editor. Il 9 maggio 2011 è uscito in edicola, in allegato a L’Unità, il suo primo docu-film: Sequestro Moro. Sentenza di Morte, di cui Carla Sollazzo, oltre ad aver curato la parte giornalistica, è autrice e sceneggiatrice. Il docu-film vede la regia del giornalista d’inchiesta Franco Fracassi e la collaborazione di numerosi giovani giornalisti, tra cui Andrea Petrosino, Lorenzo Fiorillo, Giulia Migneco, Carmen Galzerano e Lucia Braico. Sequestro Moro, sentenza di morte è uscito proprio il 9 maggio, in occasione del trentatreesimo anniversario della morte di Aldo Moro. Un’inchiesta che spiega in modo chiaro e diretto quali sono i misteri ancora irrisolti del caso Moro, dando voce a giudici, giornalisti e scrittori che si sono occupati in prima persona della vicenda. A fine ottobre, invece, uscirà in tutte le libreria il primo libro di Carla Sollazzo, Rapimento di Stato. Aldo Moro: la solitudine del prigioniero, che fa parte della collana “A Voce Alta”, edita da Alpine Studio di Andrea Gaddi (vincitore del premio come miglior editore 2011). Il libro vede la prefazione di Sandro Provvisionato, giornalista Mediaset e conduttore del programma “Terra”. Rapimento di Stato. Aldo Moro: la solitudine del prigioniero è un libro che mette insieme tutto quello che sappiamo e soprattutto quello che ancora non abbiamo avuto modo di conoscere, ricostruendo fatti, analizzando documenti, riportando testimonianze e rivelazioni esclusive dei protagonisti del caso Moro, raccontando quello che non è stato ancora detto, partendo dalla ricostruzione dell’agguato in via Fani e dei 55 giorni di prigionia. Trentatré anni dopo il sequestro di Aldo Moro, il libro di Carla Sollazzo continua ad interrogarsi e ad indagare. Diamante protagonista a “Ricette di Famiglia” la trasmissione condotta da Davide Mengacci Saranno trasmesse il 7 e l’8 ottobre, a partire dalle 10,50 le due puntate registrate a Diamante della trasmissione di Rete4 “Ricette di Famiglia”, condotta dal popolare presentatore Davide Mengacci e registrate a Diamante il 17 e 18 settembre. Autentica protagonista delle due puntate è stata Lily Genovese, collaboratrice storica dell’Olmo, che ha illustrato a Mengacci ed ai telespettatori, senza alcun imbarazzo e con consumata disinvoltura televisiva, alcune ricette tipiche della cucina diamantese tra cui la “Raganella di alici con i pipi vruschi” e le prelibate “polpette di melenzane” . Le due puntate con Mengacci sono state registrate sul Lungomare Pasquale Grandinetti (già Lungomare di Viale Glauco). L’inviata Michela Coppa ha invece registrato un ampio servizio dedicato ai murales ed alle eccellenze dall’artigianato diamantese. L’iniziativa è stata realizzata in sinergia con la Camera di Commercio di Cosenza che, proprio in collaborazione con il programma tele- visivo “Ricette di Famiglia” ha promosso una settimana dedicata alle eccellenze della Provincia di Cosenza attraverso le registrazioni di sei puntate della trasmissione televisiva, che andranno in onda dal 3 all’8 ottobre, nelle piazze di tre diverse locations della provincia: Acri, Cosenza e Diamante, nel corso delle quali sarà data visibilità al territorio cosentino. Le puntate contengono, inoltre, i “Diari di Viaggio” che raccontano le nostre ricchezze culturali, paesaggistiche e culinarie percorrendo diversi itinerari. Nelle due puntate a Diamante diversi gli interventi di artigiani ed esperti che sono intervenuti illustrando,come detto, le rinomate tipicità dell’artigianato di Diamante e della gastronomia nelle quali il cedro, il peperoncino e le prelibatezze dolciarie eccellono. Oltre a questo, ovviamente, ampio spazio è stato dedicato alle bellezze artistiche e paesaggistiche di Diamante e Cirella. Particolarmente Entusiasta Davide Mengacci, che si è dichiarato appassionato dei sapori della cucina calabrese anche perché membro da diversi anni dell’Accademia del Peperoncino. L’Amministrazione Comunale di Diamante intende ringraziare tutti coloro che hanno collaborato e contribuito alla realizzazione delle registrazioni della trasmissione “Ricette di Famiglia”. ASD PALLAVOLO DIAMANTE – STAGIONE 2011/2012 Campionato Maschile Serie D e “Coppa Calabria” - Organico Prima squadra Cauteruccio Filippo- Grosso Armando - Grosso Francesco - Laino Antonio -Leo Alessandro -Magurno Emiliano- Magurno Luca - Nervino Egidio - Nervino Vincenzo - Ritondale Alessandro - Settembre Luca Vaccaro Mario - Allenatore prof. Mimmo Di Simone Campionato Femminile Seconda Divisione - Organico Prima Squadra Benvenuto Carolina - Bevilacqua Gaia - Campagna Verdiana - De Rubeis Valentina - Diana Elena - Greco Flora - Marchei Gaia - Pascale Simona - Perrone Giusy - Ritondale Daniela - Sollazzo Maria Rosa - Terranova Maria Pia - Vaccaro Vanessa - Allenatore prof. Carmelo Presta pag. l’Olmo 6 Bilancio Positivo della 1° edizione del “Calabria Opera Festival” di Diamante n.110- Ottobre 2011 I Murales a Diamante: una straordinaria avventura artistica che compie trent’anni. l’Olmo n.110- Ottobre 2011 pag. 3 Di poeti, di satira e di cose nostrane Carmilina e l’ultima fetta Mortadella in...pensione Un ricordo di Nannuccio di Giovanni Grimaldi Il suo fiore all 'occhiello la "storica" Mortadella. Sul ' a ssènt' chill'addùr '... Mmìnz ' u pàn ', cchi sapùr ' ! Smamma tutt'a rimanenza e aumèntid'a a prisenza. Chianuchianu cc'è a ricota d'i cliènt' di na vota. Si è conclusa lo scorso 30 agosto con la rappresentazione della Carmen la 1° edizione del “Calabria Opera Festival”. Nella suggestiva cornice del Teatro dei Ruderi di Cirella di Diamante, particolare successo ha riscosso la rappresentazione del capolavoro di Bizet ambientato in Spagna e che racconta la storia d'amore tra il soldato Don Josè, interpretato da Michael Hayes, e la bellissima zingara Carmen, interpretata da Galia Ibraghimova. Una menzione particolare meritano, per la loro esibizione, i bambini del coro Arteinsieme di Diamante che, diretti da Claudia Perrone, hanno preso parte alla Carmen partecipando, dopo anni di successi e di concorsi vinti, anche ad un’opera lirica. Prima della Carmen, nelle precedenti tre serate del Festival, si sono tenuti due concerti dedicati rispettivamente ai 150 anni dell’Unità d’Italia ed agli immortali Walzer viennesi ed è stata rappresentata anche un’altra opera immortale: “La Traviata” di Giuseppe Verdi. Il “Calabria Opera Festival”, organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Diamante con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Cosenza, è stato realizzato grazie alla qualificata e preziosa collaborazione del Teatro Lirico d’Europa. Al termine della manifestazione l’Assessore alla Cultura del Comune di Diamante, Battista Malicino, ha tracciato un bilancio positivo della manifestazione: “Portare la lirica e la musica classica al Teatro dei Ruderi di Cirella – ha affermato l’Assessore – è stata la realizzazione di un sogno inseguito da tempo. Siamo riusciti in questo non facile impegno e i primi risultati ci danno ragione.” L’Assessore sottolinea la valenza culturale dell’iniziativa: “La lirica non rappresenta di certo un genere musicale di immediato impatto mediatico, ma grazie alla sua straordinaria qualità ed ai suoi contenuti, ne sono certo, troverà nelle prossime edizioni un pubblico più ampio e sempre maggiori consensi. Lo testimonia la passione e l’attenzione crescente che il pubblico ha dimostrato nel corso delle quattro rappresentazioni di questa prima edizione.” foto di Katia Grosso Il murale di Massimo Bignardi ristrutturato in via Bovio e quello di Diego Minuti ristrutturato in via Carducci Ci sono opere artistiche che per una straordinaria ed inspiegabile alchimia sembrano aderire perfettamente ai luoghi dove vengono realizzate. E’ questo il caso dei murales di Diamante. Sono passati trent’anni, un periodo storico in fondo breve, ma abbiamo tutti l’impressione che i murales siano da sempre sui muri del nostro borgo marinaro così come di tutta la città e che Diamante sia da sempre, così com’è stata definita tante volte, un ineguagliabile museo a cielo aperto. Alcuni di questi murales sono un grido di dolore e di rabbia che dall’antico borgo viene lanciato verso il nostro mare meraviglioso, e senza eguali; altri raccontano meglio di come farebbero tanti libri di storia, la vicenda drammatica ed esaltante dei nostri territori e della nostra gente; altri infine, sono un’esplosione di gioia e di colori in piena sintonia con il sole e gli scenari che questo angolo di mediterraneo sa offrire. Trent’anni fa partì la prima operazione murales, dopo un acceso dibattito che coinvolse cittadini intellettuali forze politiche e sociali. Un dibattito frutto di quella vivacità culturale che ha sempre caratterizzato Diamante, da sempre protagonista del dibattito intellettuale del territorio. Una volta partita però, l’operazione murales, coinvolse autenticamente tutta la città e affratellò artisti e cittadini in un sodalizio reso possibile, oltre che dalla sensibilità degli artisti, da quel senso di accoglienza che la gente di Diamante sa riservare ai suoi amici più cari. Dopo quella straordinaria esperienza dell’81, Diamante è per tutti “la città dei murales”, divenendo poi “la città dei murales e del peperoncino” per via di un’altra geniale idea che qualcuno ebbe pochi anni dopo. A testimonianza che quella prima intuizione dell’81 fu felice e feconda altre operazioni murales si sono susseguite fino alle ultime organizzate dall’Assessorato alla Cultura e denominate “Muraleespanso”, proprio per la volontà di voler espandere la realizzazione delle opere dai centri storici di Diamante e Cirella a tutta la periferia cittadina. Il trentennale che abbiamo celebrato quest’anno è stata l’occasione per fare un bilancio, per parlare di un passato da ricordare e preservare, ma anche per programmare quello che sarà il futuro dei murales. Un futuro al quale non possiamo guardare senza rendere la giusta riconoscenza a tutti coloro che hanno reso possibile questa straordinaria avventura artistica. Una riconoscenza che dobbiamo rivolgere, innanzitutto a Nani Razetti che ebbe quella geniale idea e all’Ing. Evasio Pascale, e con lui all’Amministrazione Comunale dell’epoca, che fecero si che quel sogno si realizzasse e divenisse realtà. Giuseppe Gallelli Sul filo del ricordo guardando al futuro Trent’anni di murales: una scadenza che non poteva passare inosservata. Per questo l’Assessorato alla Cultura del Comune di Diamante ha organizzato dal 15 al 27 settembre scorso tre eventi: il ripristino di alcune opere realizzate nel 1981 che rischiano di scomparire per le ingiurie del tempo, la costituzione del Comitato scientifico per i Murales di Diamante e la prosecuzione del progetto “Bandiere d’artista”, che quest’anno si è arricchito di nuove opere. Il ripristino delle opere è avvenuto prevalentemente per mano degli stessi artisti che presero parte a quel memorabile evento dell’81, incancellabile nella memoria cittadina, e che hanno accettato generosamente di ritornare a Diamante. L’operazione “Muralespanso 2011” ha vissuto lo scorso 22 settembre presso la sala consiliare del Comune un importante momento celebrativo, tenutosi alla presenza dei protagonisti di ieri e di oggi. All’iniziativa hanno preso parte gli artisti giunti a Diamante per il trentennale: Francesco Lupinacci, Diego Minuti, Gianni D’Adda, Elvio Mainardi; Massimo Bignardi; Italietta Carbone, Pina Console, Franco Flaccavento, Carmela Infante, Antonio Izzo, Gabriele Marino, Clara Viparelli. Sono intervenuti il Sindaco di Diamante, Ernesto Magorno, l’Assessore alla Cultura Battista Maulicino, il giornalista del TG1 Diego Cimara e l’artefice di Muralespanso, l’artista Gabriele Marino. Diversi, inoltre, gli interventi dal pubblico che hanno contribuito ad arricchire il dibattito su di un tema particolar- mente sentito dalla cittadinanza di Diamante. Ha moderato i diversi interventi il giornalista Giuseppe Gallelli. Particolarmente emozionanti i momenti legati a due video trasmessi in sala a cura di TeleDiamante. Il primo, un filmato che ha ripercorso, attraverso il montaggio di diversi video realizzato da Alfredo Pagano, la storia dei murales a Diamante dal 1981 ad oggi. Un filmato che si apre con un estratto tratto da un documentario originale del 1981 commentato dallo stesso Nani Razetti e che vedeva, tra gli altri, un appassionato intervento de Sindaco dell’epoca Evasio Pascale. Nel proseguo della manifestazione, inoltre, è stata trasmessa una intervista registrata nello stesso pomeriggio del 22 settembre da Nani Razetti, impossibilitato ad intervenire per motivi di salute. Nel corso della serata sono state consegnate targhe e pergamene ai protagonisti dell’operazione murales. In particolare sono stati consegnati dei riconoscimenti speciali al Prof. Mario Pagano di Telediamante, emittente che da trent’anni costituisce la memoria visiva delle tradizioni cittadine, a Nani Razetti, ideatore dei Murales di Diamante, scopritore della vocazione artistica della nostra città; alla memoria di Evasio Pascale, Sindaco ed artefice della rinascita culturale di Diamante. Quest’ultimo riconoscimento è stato ritirato dalla moglie, la Sig.ra Franca, che non ha saputo trattenere la sua emozione per il riconoscimento. E ' strafanata Carmilina : -Fra', ttri ffèll' fin' fin'...~ —Mi dispiàc'...è tutta prinutata ! Fin ' a mmò addùv ' a cumpràt ' ? — E' murtifìcata Carmilina e si sfòca ccù Luisina : —Cc' ejù rimast' pròprj màl'... bbinidizziùn ' chillu Pascal ' !— Ca quàs' quàs' s'è prijàt' e si pìglid' a pizzicata. Vlnna pìsc ' alla Piscarìa : —Avìva dìtt'... senza di mìja...— Allù bancùn', chjn' di raggia, parìva chiùs' ndà na càggia! Càmic ' jànch ', scupuzzàt ', murmuriàva sfastidiàt '. —Oi Fra, cch 'a ' cumbinàt ' ? Pàtt ', II 'Assùp ', jè 'ncazzàt ' ! Cìtt' e mùt', senza paròla... Cc'è Patanìll' ch'u cunzòla : —Era mmìgl ' sutt ' u Spùrt ', all ' tìmp ' d ' u Salamùrt ', don Ghigghì, Nucciarìll ', a cantina di Duminichìll'... A Diamante si mangia così di Lily Genovese Pip’, patàn, mùlingian’ e savuzizza fort’ Cc 'era rispètt ' e cumpitenza... Don Mmicì, quanta cridènza ! pasta sfusa ,cannaruzzulìll’... e u sottoscrìtt' Patanìll'.— U làbbis' sùp'a rìcchia, s'assetta e si stinnìcchia : —Patanì, tin ' raggiùn ' ! Mai pinzav' ca stu tringhiun’...... ..... Mò... mò ca cci pìnz', parlàm ' ccù San Mmicìnz '. Sutta sùtta ejù sapùt' ca pur ' Ccà su ' cannarùt '. Cci sa fa, è ammanigliàt ', Santu Pìtr' ha... crisimàt'. Nu nigòzzj di Murtatell', alla faccia d'i Cuccuvèll'! Su' ggià prònt’ allù Cumùn'. Mò cci vò na primiazziùn ' : — A Colui che ha nobilitato lo Sfìlatino con l'Affettato. Mò fìnìm ' di fìssià e dicìm ' tutt 'a virità : ha chiùs' u "Nùmir' Gùn' " .. è finita na Tradizziùn '. Solo Tu Signore Non basterebbe tutto l’Olmo per raccontare chi era mio padre. Mi preme tanto ricordarlo, visto che dopo essere stato colpito da demenza senile nel 2002 venne dimenticato dal suo paese per il quale ha dato tanto. Parlo di Armando Sollazzo, detto Nannuccio, nato a Diamante il 21 giugno del 1916 e deceduto il 3 agosto del 2011. Mio padre partecipò alla II guerra mondiale, venne fatto prigioniero e condotto in Inghilterra. Tornato a Diamante lavorò per tanti anni in una delle fabbriche di cedro, fu uno dei grandi pescatori di Diamante in quanto per lui la pesca era fonte di vita. Nel 1946, si sposa con Ersilia Pellegrino, purtroppo anche lei affetta di demenza senile, insieme hanno trascorso ben 65 anni di felice matrimonio. Genitori di quattro figli ci hanno allevato con tanti sacrifici e devozione, senza mai farci mancare nulla. Per loro il valore della famiglia, l’onestà ed il rispetto erano fondamentali e pertanto per noi figli sono stati degli insegnanti degni di riconoscimento. Il suo più grande orgoglio , sono stati i nipoti, 6, ed i pronipoti, 10, anche se purtroppo non li ha potuti godere in piena lucidità mentale. A Diamante , lo ricordano quando con il suo carretto affiancato da suo migliore amico, Taturo, andava per i vicoli a vendere le alici urlando : “Roba bella” . Mio padre è stato davvero un grande uomo, io lo chiamavo “guerriero” perchè tale lui è stato. Ha vissuto 8 anni di sofferenza sia fisica che mentale, ma nonostante tutto trasmetteva a noi la sua voglia di vivere ugualmente. In tutti questi anni io gli sono stata molto vicina curandolo ed amandolo come meglio ho potuto, e vorrei dire a tutti i figli che vivono lo stesso problema, con in casa genitori anziani con demenza senile, di dar loro tanto amore e di non abbandonarli perchè un padre ed una madre sono il bene più grande e quando vengono a mancare lasciano un grande vuoto. Mi manchi tanto papà...tua figlia Carmela. Pasquale Perrone da rrazza di marasugn’ Nel numero scorso, nel ricordare la figura di Angelo Perrone, per un mio imperdonabile errore nell’elenco dei figli di Luigi Perrone , conosciuto come U marasugn’, ho saltato il nome di Pasquale. I figli, in effetti, erano sette, 5 maschi e due femmine. I maschi erano Micuzz’,’Ngiuzzo, Francesco U’ muzzun’, Pippinuccio e appunto Pasquale. Le femmine erano due Scinella e Lina. Me ne scuso con Pasquale e con tutta la famiglia. di Alessia Perugino Come un puntino luminoso nella notte, accompagni la mia strada. Occhi negli occhi Ugo Grimaldi (1965-2007) IL RING la satira di ENZO RUIS Tu, così invisibile ma così presente. (Peperoni, patate, melanzane e salsiccia piccante) Tu l’unico Dio che io possa amare. Ingr. per 4 persone: - 1 kg. di patate -500 gr. di melanzane - 500 gr. di peperoni rossi e gialli - 500 gr. di salsiccia fresca rossa piccante -un rametto di finocchietto selvatico -olio extra vergine d’oliva - Sale le vie buie della mia vita. mano nella mano Solo te, Signore, posso lodare. Due anime disperse Solo te, che mi ami e mi proteggi. un tempo unite A Te, Signore, affido la mia vita. da un amore che Tu, la stella, che rischiara Occhi negli occhi non conosce tempo Procedimento: Pulite per bene le verdure, facendo a spicchi le patate, a tocchetti grossi i peperoni, a dadi le melanzane. In una pentola antiaderente mettete un bel po’ di olio d’oliva e friggete le verdure separatamente: prima le patate, poi scolatele e nello stesso olio friggete i peperoni, infine le melanzane. alate. Nel frattempo fate bollire la salsiccia e schiumatela in modo che perda il grasso eccessivo. Toglietele la pelle, sminuzzatela e fatela cuocere nella padella con tutte le altre verdure ed il finocchietto, per circa 5 minuti. Servite calde o fredde. AUGURI Noi divisi da una morte che non conosce vita Un augurio speciale alla dottoressa Ester Pignata che il 27 settembre 2011 ha conseguito la laurea in Farmacia presso l'Università della Calabria. Un traguardo importante raggiunto con studio e passione. Con affetto, MP P E R R I C E V E R E L’ O L M O B A S TA A B B O N A R S I . V E R S A M E N TO D I € 1 2 S U C C / N . 1 2 5 7 6 8 9 8 I n t e s ta t o a : Comune di Diamante- Servizio di tesorieria- Auguri a Pasqualino Cirillo ed Annarita Silvestri sposi il 25 settembre scorso nella Chiesa Madre di Diamante C a u s a l e : A b b o n a m e n t o a n n u a l e L’ O L M O . Tr o v i L’ O l m o o n l i n e i n P D f s u : w w w. c o m u n e - d i a m a n t e . i t / w w w. g e n t e d e l s u d . i t w w w. s c o p r i d i m a n t e . i t pag. 2 l’Olmo n.110- Ottobre 2011 l’Olmo n.110- Ottobre 2011 pag. 7 OPERAZIONE MURALES A DIAMANTE Il comitato scientifico presieduto dal Presidente della Provincia on.Mario Oliverio Un comitato scientifico per i Murales. Il Comune di Diamante è detentore di un patrimonio di storia, cultura ed arte popolare contemporanea che trova la sua maggiore forma di espressione fra i vicoli del centro storico di Diamante, dove la cultura del MURALES è approdata nel 1981 per iniziativa del pittore Nani RAZETTI, e fortemente sostenuta dal Sindaco dell’epoca, ing. Evasio Pascale. Nel giugno del 1981 nacque infatti nel borgo adamantino una prova di “muralismo” con l’obiettivo di istituire, all’interno del paese, una particolare espressione “ideologica-storica” della pittura contemporanea orientata ad inserirsi nell’ambiente con una forma monumentale: murale inteso come opera di immediata lettura estetica, ricco di indicazioni contenutistiche, al servizio della popolazione locale, perciò con temi dedicati al passato od al presente del territorio ospitante. Ottantacinque pittori provenienti da ogni parte d’Italia e da paesi stranieri, vennero a testimoniare la loro identità, il loro pensiero positivo, per far rivivere un sentimento di autentica passione in un borgo “…che l’uomo mai dovrebbe abbandonare …” . Il progetto fu voluto da Nani Razetti come atto d’amore, testimonianza di fatti, vicende, sogni che collegavano la sua esistenza al “problema del Sud”, inteso in tutte le sue innumerevoli sfaccettature. Riunificati nella trama dei percorsi all’interno di vicoli e vicoletti del centro storico e del suo hinterland, i murales di Diamante e Cirella sono perciò divenuti, nel tempo, gli elementi strutturali di un progetto umano, condivisi e visitati dai numerosi turisti, assunti nella tradizione, occupano sempre di più i muri delle case continuando ad arricchire di contributi il borgo marinaro che, per questo, progressivamente, va a configurarsi come un paesaggio evolutivo vivente dal ruolo attivo nella società contemporanea. Razzetti ha definito Diamante il PAESE DEI NASI ALL’INSU’. Una definizione da favola di Rodari, da immaginazione libera dove i vestiti appesi ad asciugare, si intersecano e mischiano con le ‘nserte di peperoncini piccanti, i colori forti e tenui delle pitture, i ricordi della gente che incuriosita si affaccia ad osservare chi osserva. Diamante, con i suoi muri dipinti, è terra ospitante ed abitata da talenti. Talenti moderni, talenti che rimandano ad una radicata tradizione popolare. E’ perciò un contesto dove è possibile aumentare il valore della cultura locale; contribuire alla creazione di uno spazio culturale comune; favorire la diffusione delle esperienze artistiche i 30 anni dei Murales con il giornalista Cimara e il maestro Gabriele Marino e, insieme, promuoverne i caratteri della tradizione. Nel corso degli anni questa tradizione è stata consolidata con altre “operazioni murales”, compresa una sezione dedicata alla poesia, e una alla satira, che hanno arricchito il patrimonio dei dipinti presenti. Dal 2008, grazie all’impegno di questa amministrazione e alla collaborazione artistica di Gabriele Marino, è stata impressa un’importante accelerazione alla realizzazione di nuovi murales che, con le operazione “Muralespanso”2008-2009-2010, ha consentito di varcare la soglia del vecchio borgo ed estendere la presenza di opere in vaste aree del paese. definirsi un vero e proprio “museo a cielo aperto”. Quest’anno per celebrare il trentennale dei murales e per proseguire l’opera di valorizzazione e conservazione del prezioso patrimonio artistico della città, l’Amministrazione comunale ha organizzato, come detto, due eventi: il ripristino di alcuni dipinti del 1981 da parte degli stessi artisti dell’epoca e la costituzione di un Comitato scientifico, inteso quale organismo permanente che consenta di affrontare e gestire con impianto scientifico la complessa problematica relativa alla conservazione del patrimonio esistente e alla realizzazione di nuove opere. Il Comitato Scientifico per i Murales di Diamante si è insediato lo scorso 27 settembre nella sala consiliare del Comune. Il Comitato, ufficialmente costituito dalla Giunta Comunale con deliberazione del maggio 2011, per la straordinaria importanza, non solo culturale, che i Murales rivestono per la nostra Città, è composto da esperti ed autorevoli rappresentati di quelle istituzioni che sopraintendono al nostro patrimonio culturale e dal padre dei Murales, l’artista Nani Razetti. I componenti del Comitato sono: il Dott. Pierluigi Carci, Ordinario di Tecnica Urbanistica Università di Roma Tre; il Dott. Fabio De Chirico, Soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Antropologici della Calabria; il Dott. Giuseppe Mandella, Restauratore; il Dott. Rocco Lazzaro, Direttore Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria; il Dott. Rocco Pangaro, Direttore Accademia Belle Arti di Catanzaro; il Dott. Ludovico Pratesi, Critico d’arte e Direttore centro Arti Visive di Peschiera di Pesaro; il Dott. Francesco Prosperetti, Direttore Regionale Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria; il Dott. Tonino Sicoli, Direttore Artistico MAON e coordinatore Musei Rendesi; Dott. Giuseppe Stolfi, Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Cosenza, Catanzaro e Crotone. Comitato toccherà il compito di coordinare negli anni quelle atti- vità finalizzate alla rivalutazione dello straordinario patrimonio artistico rappresentato dai murales. Erano prsenti, oltre ai componenti, all’insediamento del Comitato il Sindaco di Diamante Ernesto Magorno dell’assessore regionale Mario Caligiuri e del Presidente della Provincia Mario Oliverio. Secondo il Dott. Prosperetti: “L’idea di formare un comitato che si occupi di quello che è oramai un patrimonio storicizzato, è un’operazione lungimirante. Tra gli strumenti di lavoro che il Dott. Prosperetti ha suggerito vi sono la creazione di un data base informatizzato, per omogeneizzare tutte le informazioni sulle opere e di un sito internet per consentire a tutti la possibilità di condividere esperienze sui murales anche con le altre città dipinte che possiedono dei patrimoni analoghi. Il prof. Stolfi ha incentrato il suo intervento sul problema della conservazione delle opere, ponendolo tra gli obiettivi prioritari del Comitato. Tra le proposte avanzate dal Porf. Stolfi vi è quella di creare un laboratorio permanente a Diamante, per continuare l’avventura dei Murales. Da parte del Presidente della Provincia e dell’Assessore alla Cultura regionale, l’impegno a sostenere le prossime iniziative. Quest’anno, le manifestazioni per i murales sono state particolarmente intense e significative non solo per la celebrazione del trentennale, ma soprattutto perché si è dimostrato ancora una volta lo straordinario legame tra i dipinti e i cittadini di Diamante, che non vogliono disperdere questo prezioso patrimonio; in questa direzione, dunque, dovrà essere indirizzato l’impegno futuro. Le iniziative intraprese in questi anni, grazie all’impegno dell’amministrazione comunale e alla passione di Gabriele Marino, hanno consentito di implementare il patrimonio dei murales; con il Comitato scientifico è stato creato lo strumento per valorizzare, rilanciare e conservare i dipinti murali: ritengo che ci siano tutti gli elementi per consolidare il legame tra Diamante e i murales e per caratterizzare sempre più Diamante “città d’arte” e museo a cielo aperto. Un ringraziamento particolare, oltre all’artista Gabriele Marino, coordinatore di Muralespanso, e Antonietta dell’Arte, va agli artisti locali Aligia, Biondi, Cirillo, De Angelis, Macri e Russo Vitale che nel corso degli anni hanno contribuito a rendere speciale l’avventura dei murales. L’Assessore alla Cultura Battista Maulicino Il murale di Flaccavento ristrutturato in via Crispi Il murale di Cristina Paladino ristrutturato in via XXIV Maggio Il murale di Tristano Molinari ristrutturato in Largo Unità d’Italia pag. l’Olmo 8 Nozze d'argento fra Antonietta dell'Arte e la Città di Diamante In Vespa per l’Italia del 150° con tappa a Diamante di Giovanni Amoroso Sala gremita per l'atteso “Incontro straordinario con Antonietta Dell’Arte”, organizzato dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Diamante, in occasione dei suoi 25 anni di attività culturale nella Perla del Tirreno. Era presente, come sempre, l'emittente locale Tele Diamante. Lunedì 5 settembre alle 22, nella Sala Consiliare del Palazzo di Città è tornata in cattedra la nota poetessa Antonietta Dell'Arte, siciliana d'origine, che divide da tempo le sue stagioni fra Milano e Diamante, suoi luoghi d'ispirazione e di adozione. La Dell'Arte inizia la sua attività culturale adamantina nel 1986, in quella estate, folgorata dall'incontro col pittore genovese Nani Razzetti, già promotore della prima iniziativa del 1981, porta a Diamante poeti di fama internazionale del calibro di Silvana Colonna, Dacia Maraini, Alberto Mario Morioni e Roberto Sanesi, molto risalto dà, inoltre, la presenza di Giorgio Seveso, allora critico d'arte per L'Unità alla Biennale di Venezia. Nasce così il primo connubio poesia & pittura sui muri della città più dipinta d'Italia. Nel 2004 la storia si ripete, ancora murali di poesia, la Dell'Arte ne regala altri due al museo all'aperto della Perla del Tirreno, il primo riporta un testo di Mario Luzi, poi omaggiato con l'alta carica di senatore a vita e scomparso di recente, l'altro riporta una sua poesia. A Diamante ha lasciato il suo segno delicato ed al contempo deciso, complessivamente, su sette murali di poesia, ricca e varia la produzione di saggi, poesie, e fiabe, molta parte di questa ha anche varcato i confini nazionali venendo tradotta in varie lingue. La prima parte della serata, appuntamento che da una decina d'anni ho l'onore di condurre, dopo il puntuale intervento dell'Assessore alla Cultura Battista Maulicino, il quale ha sottolineato l'affetto che Diamante nutre per Antonietta Dell'Arte, poetessa che in più tratti ed in diversi modi ha ricordato il suo paese d'adozione nelle sue opere, è stata dedicata alla presentazione del recente volume di poesie dal titolo "Selected poems" (Gradiva Publications - New York 2010). Si tratta di una raccolta di poesie scelte di Antonietta Dell'Arte nella versione inglese tradotta da Luigi Bonaffini, tratte dal volume "Il tema del padre" (Introduzione di Vincenzo Guarracino - Passigli Editore - 2008 Firenze). Il profilo critico dell'opera è stato tracciato ancora una volta da Franco Dionesalvi, poeta e critico cosentino, nonché curatore d'importanti rubriche culturali sulla carta stampata. Dionesalvi ci ha insegnato a varcare la soglia della seconda dimensione della poesia "dell'artiana", a trovare reconditi aspetti, significati, profumi, sensazioni che ad una prima e superficiale lettura possono sfuggire. Poi si è passati alla lettura e la lezione è servita, in italiano ha letto l'autrice, la lettura del testo inglese, è stata affidata ad Alexandra Pinzaru, la quale con ottima pronuncia e rispetto della punteggiatura e della musicalità dei versi ha fatto cogliere l'universalità della poesia. Finale musicale con un bell'intermezzo musicale offerto da Carlo Forti, erede della nobile tradizione musicale partenopea. Si sono susseguiti i ricordi di Emilia Amoroso, Mario Pagano e Ferdinando Romito. CHI CI AMMINISTRA ERNESTO MAGORNO- sindaco Sollazzo Gaetano: vicesindaco -Igiene e sanitàurbanistica Benvenuto Pierluigi: Lavori pubblici, Viabilità, Traffico, Progetto Strategico "Golfo Amico", Demanio, Parco Marino Riviera dei Cedri. Maiolino Franco: Turismo e Spettacolo. Maulicino Battista : Pubblica Istruzione, Cultura, Politiche sociali, Politiche Territoriali. Trifilio Michele: Contabile finanziaria, Contenzioso. Suriano Francesco: Polizia Municipale, Personale, Relazioni con Pubblico. Angelo Sticozzi : Presidente del Consiglio CONSIGLIERI CON DELEGA: Pino Perrone: Ambiente, Porto, Agric.,caccia e pesca Mariano Casella:Pol.giovanili, Sport, politiche lavoro Bernardo Riente: Commercio Giuseppe Casella:Politica delle zone rurali STAFF DEL SINDACO: Avv. Adolfo Santoro ( capo staff), dott.Giuseppe Gallelli, prof.Luigi Fabiani; Lorella Vidiri. LE OPPOSIZIONI: RISVEGLIO: Fabio Cavalcanti, Francesco Liserre INSIEME PER RINASCERE: Paolo De Luna, Giuseppe Savarese PAESE AMICO: Giuseppe Pascale. Hanno fatto tappa a Diamante lo scorso 14 settembre Giorgio Serafino e Giuliana Foresi i due ragazzi che stanno compiendo il giro d’Italia in sella a due Vespa 50. Una iniziativa organizzata in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia in collaborazione con il Comune di Montecosaro della Provincia di Macerata e con l’Associazione Città per la Fraternità. I due coniugi sono in giro per l’Italia rispettivamente con una vespa 50 special color arancione del 1978 ed un’altra di colore azzurro addirittura del 1968. Un incredibile giro partito da Montecosaro che toccherà 40 Comuni, dall’Adriatico al Tirreno, dalle Alpi agli Appennini, dalla Sardegna alla Sicilia, per poi concludersi nuovamente, intorno alla fine di ottobre, nel comune di partenza. Giorgio Serafino e Giuliana Foresi non sono nuovi ad avventure del genere avendo effettuato dei tour in Vespa nel Sud-Est asiatico e negli USA sulla mitica Route 66, da Chicago a Los Angeles. Dal diario di questo viaggio è stato tratto anche un libro “L’America in vespa”, edito dalla casa editrice Mursia. Nella loro tappa di Diamante, i due vespisti sono stati accolti presso il Palazzo di Città dall’Assessore Pierluigi Benvenuto che ha rivolto loro il suo saluto a nome della Città e consegnato una targa ricordo di Diamante. Erano presenti all’incontro Don Leonardo Aloise e Don Cono Araugio che hanno sottolineato il messaggio di fratellanza contenuto nell’iniziativa. Il giro d’Italia in vespa, infatti, è un’iniziativa di respiro nazionale promossa dal Comune di Montecosaro in collaborazione con Città per la fraternità, l’Associazione di cui il Sindaco Stefano Cardinali è vice Presidente nazionale. L’Associazione Città per la Fraternità è un organismo che vuole contribuire, non solo in Italia, alla diffusione del principio di Fraternità nella vita politica, specie negli Enti Locali, veri motori della vita del Paese. La fonte ispiratrice di questa iniziativa è il pensiero di Chiara Lubich fondatrice del movimento dei Focolari di cui questa associazione è espressione. Hanno collaborato a questo numero: Giovanni Amoroso, Nevio Benvenuto per l’olmo in PDF, Ciro R. Cosenza , Giuseppe Gallelli , Lili Genovese, Mariella Perrone, Carla Sollazzo Tutte le collaborazioni sono gratuite. n.110- Ottobre 2011 l’Olmo Don Filippo Gervino di Mariella Perrone Un altro pezzo di storia diamantese se n’è andato via. “Don Filippo Gervino”, così chiamato perché stimato e benvoluto da quasi tutti i diamantesi, è stato, infatti, uno degli ultimi “pezzi storici” del commercio diamantese. Classe 1914, è stato l’unico dei sette figli della nota famiglia del primo novecento di Luigi Gervino e Teresa Chimenz, a volere continuare, dopo la morte del padre, l’attività di commerciante di scarpe di primarie marche nazionali nello storico negozio di via Mazzini. Nel primo dopoguerra vi si trovavano anche prodotti del “Calzaturificio di Varese” e della prestigiosa marca femminile “Magli” di Bologna. Importante e redditizia era, inoltre, anche l’attività contestuale di fabbricante e venditore di calzature, interamente “fatte a mano”, dai circa 10/15 operai, mediamente presenti ogni giorno lavorativo nel retrobottega, tra i quali si annoveravano dei veri “maestri calzolai/tagliatori ”. Durante tutta la sua lunghissima attività commerciale ha sempre riservato nella vendita “a credito” un trattamento particolare alle famiglie dei lavoratori precari (contadini- marinai ecc. ), rendendosi disponibile a fornire calzature a tutta la famiglia e soprattutto ai loro figli, dilazionando, senza alcuna garanzia e sovraprezzo al listino, il pagamento totale del dovuto sino a quando il raccolto o il pescato consentissero loro un’adeguata disponibilità finanziaria, magari anche dopo tanti mesi o anni, e a volte solo come “acconto sul vecchio”. Don Filippo, ha cessato l’attività commerciale quando il fisico non glielo ha più consentito, ma il suo locale di via Mazzini, nello storico fabbricato “Caselli” è rimasto aperto sino a tre anni fa, dove con la sua consueta gentilezza e signorilità ha gestito un importante centralino telefonico “Telecom” con ben quattro cabine, punto di riferimento negli anni in cui ancora i telefonini non esistevano, e molti non avevano neanche il telefono fisso. Il locale era così confortevole e ospitale tale da diventare il ritrovo giornaliero di amici e conoscenti, sia locali sia turisti, per varie esigenze e per confrontarsi su tutte le tematiche politiche e sociali sia nazionali che diamantesi. L’amatissimo genero Mario (ex dirigente della Fiat di Torino ora in pensione) racconta che invitò i suoi colleghi dirigenti e i loro familiari in villeggiatura a Diamante a rivolgersi “ciecamente” a suo suocero, per ottenere consigli sull’acquisto dei loro appartamenti nel villaggio “Mondo Nuovo”, e don Filippo risolse puntualmente qualsiasi loro problematica di inserimento nel tessuto diamantese , diventando “famoso” nell’ambiente dirigenziale della Fiat di Torino per l’affettuosa ospitalità. Per tutti coloro che hanno avuto il piacere di conoscerlo è stato un sicuro punto di riferimento non solo commerciale ma anche umano: ad esempio la posta indirizzata alle famiglie delle campagne limitrofe veniva sistematicamente depositata nel suo locale dall’unico postino in servizio in quegli anni, in totale fiducia, per essere poi consegnata il sabato, o quando scendevano in paese, ai destinatari, rendendosi disponibile a risolvere eventuali problemi di ogni genere. Don Filippo Gervino è stato quindi non solo uno degli storici commercianti diamantesi ma anche uno dei grandi diamantesi di lunga vita le cui loro prerogative di positività dimostrate sono da far conoscere e trasferire alle giovani generazioni. A chi, come me, ha avuto la fortuna di conoscerlo, piace ricordare il suo solare sorriso, la sua simpatia e l’immancabile “battuta “ di incoraggiamento e di complimenti con la quale rendeva sempre piacevole ai passanti l’incontro davanti al negozio, dove spesso sostava nei momenti di “relax” all’aria aperta. Don Filippo, buon viaggio nell’eternità! Comune di Diamante Centralino 0985 81398-81642-877512-877508 Stanza Sindaco - 0985 81289 - FAX : 0985 81021 Redazione L’OLMO - via P. Mancini- 87023 Diamante DELEGAZIONE COMUNALE CIRELLA 0985 86804 n. 110- anno 9 - Ottobre 2011 Direttore Editoriale: Ernesto Magorno Direttore Responsabile: Francesco Cirillo A “ Nella piazza di Diamante c’era un olmo, sede delle riunioni pubbliche e popolari... era il centro della cittadinanza, di socievole comunanza... con la sua benefica, spaziosa ombra e frescura era occasione propizia ed amichevole di concordia, fraternità, eguaglianza ed affetto cittadino” . Leopoldo Pagano 1860 N S I L E D I I N F O R M A Z I O N E E C U L T U R A D E L L A R I V I E R A D E I C E D R I C U R A D E L L ’ A M M I N I S T R A Z I O N E C O M U N A L E D I D I A M A N T E E C I R E L L A Tour Operator italiani e stranieri in visita a Diamante Si è svolta lo scorso 20 settembre la visita di 21 tour operator giunti a Diamante nell’ambito di un progetto della Camera di Commercio di Cosenza diretto a promuovere il territorio e le strutture ricettive della Provincia di Cosenza. La “Missione di Incoming” della Camera di Commercio di Cosenza, in collaborazione con TTG Italia Spa e Rimini gruppo Fiere si è conclusa con un “Workshop Cosenza”, che si è tenuto il 22 Settembre presso l’Holiday Inn di Cosenza. Ad accogliere gli operatori l’Assessore al Turismo, il Dott. Franco Maiolino ed il Presidente dell’Accademia del Peperoncino, il Prof. Enzo Monaco. Gli operatori giunti a Diamante hanno visitato alcune strutture ricettive della “Perla del Tirreno” ed hanno avuto occasione di conoscere diverse eccellenze enogastronomiche della Perla del Tirreno, tra la quali non potevano mancare i rinomati piatti a base di pesce, i gelati e i dolci realizzati da noti artigiani del gusto e, naturalmente, le specialità a base di peperoncino. I Buyers, provenienti oltre che dall’Italia da diversi paesi europei e del Nord America, hanno visitato il lungomare ed il centro storico di Diamante impreziosito dai suoi famosi murales e Cirella ricca di fascino e di testimonianze storiche. L’Assessore Maiolino intende ringraziare la Camera di Commercio di Cosenza per aver scelto Diamante come sede di questa importante visita, ed intende sottolineare come l’interesse e il gradimento degli operatori stranieri, dimostrino, ancora una volta, che Diamante, grazie alle sue eccellenze ed alla qualità delle strutture presenti, può giocare le sue carte con successo anche su nuovi mercati consolidando sempre più il suo ruolo di capofila del turismo calabrese”. Diamante ad Assisi per la marcia della Pace Anche Diamante ha partecipato, lo scorso 25 settembre, alla marcia della Pace Perugia – Assisi, la manifestazione nata nel 1961 per volontà dell’intellettuale pacifista Aldo Capitini. L’Amministrazione Comunale di Diamante ha assicurato la sua partecipazione all’importante evento dopo aver deliberato la sua adesione all’iniziativa diventando una delle Città della Pace del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani. Quest’anno la Marcia della Pace ha assunto un significato particolare poiché se ne svolgeva la 50° edizione, e perché si è tenuta nell’anno del 150° anniversario dell’Unità Nazionale. Con questo spirito, com’è avvenuto nel 2007, l’Amministrazione Comunale ha voluto essere presente alla marcia della pace con la partecipazione di una rappresentanza di studenti dell’Istituto Comprensivo di Diamante. Nella delegazione di Diamante, che ha sfilato accompagnando il gonfalone della Città, il Sindaco, Ernesto Magorno e l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Cultura e Politiche Sociali, Battista Maulicino. Presenti, come detto, gli studenti delle classi 3°A e 3° B della Scuola Media dell’Isituto Comprensivo di Diamante accompagnati dalle insegnati Maria Arcuri, Angelina Occhiuzzi, Marianna Casella, Rosalba De Marco. La partecipazione di Diamante alla Marcia è stata documentata con la consueta puntualità da Te l e D i a m a n t e grazie alla presenza del Prof. Mario Pagano che ha realizzato con il giornalista Giuseppe Gallelli un interessante servizio sulla manifestazione. Il gonfalone del Comune è stato portato dal vigile ausiliario Michele Presta. L’Assessore Battista Maulicino ha dichiarato: “Abbiamo voluto la partecipazione delle scuole alla Marcia affinché i ragazzi potessero vedere da vicino quanta gente si mobilita per far si che vi sia attenzione sulle grandi questioni che interessano il pianeta come le guerre, la fame, la povertà. E’ un momento importante per educare alla solidarietà concreta nei confronti di coloro che nel mondo vivono in condizioni di disagio e di sofferenza”. Il Sindaco Ernesto Magorno: “Ho ricordato ai ragazzi della nostra scuola che a un’ora di aereo da noi, in Africa, ci sono altri ragazzi e ragazze, uomini e donne che muoiono per la fame e la sete e questo anche a causa delle guerre. Questa giornata è per far si che non vi siano più guerre, ma anche affinché vi sia più giustizia nel mondo ed è per questo che oggi marciano migliaia di persone di gonfaloni dei comuni delle province delle regioni di tutta Italia”. NUMERI UTILI L’OLMO I cittadini possono scrivere e le lettere verranno pubblicate solo se firmate. Scrivere a : Redazione dell’Olmo c/o Comune di Diamante e.mail:[email protected] Stampa: - Tipografia Lapico tel. 0985 42154 Santa Maria del Cedro L’impaginazione grafica è di Francesco Cirillo L’Olmo viene distribuito gratuitamente nelle edicole, nei Bar e agli sportelli degli Uffici Comunali. Testi e foto inviate non vengono restituite. Questo numero è stato chiuso in tipografia il 27 Settembre 2011 1°Numero Agosto 2002 - Anno 9- n°111 Autorizzazione n°94 del 22-02-2002 Tribunale di Paola Caserma dei Carabinieri tel. 0985 81117 Capitaneria di Porto tel. 0985 876075 Guardia Medica tel. 0985 81000 Poste Italiane Ufficio Diamante tel. 0985 81070 Poste Italiane Ufficio Cirella tel.0985 86064 Poliambulatorio ASL 1 Diamante tel. 0985 876722 Vigili Urbani Diamante tel. 0985 81035 Consultorio Familiare Diamante tel. 0985 876389 SERT - Servizio Tossicodipendenze tel. 0985 91449 Commissione Invalidi Civili tel. 0985 81030 AIAS Diamante tel.0985 81638 Centro Fisiokinesi Cirella tel. 0985 86043 MISERICORDIA - sez. Diamante tel.0985 877857-3284261073 Ass.Culturale Cerillae tel. 0985 86361 Accademia Italiana del Peperoncino tel. 0985 81130 TELEDIAMANTE CANALE 21-65 tel.0985 876078 ACI DIAMANTE te.0985 81385 Largo Savonarola ritorna al suo antico splendore INIZIATI I LAVORI DEL METANO Un’altra delle opere indispensabili per la nostra comunità sta per concretizzarsi. Sono state espletate le procedure per l’aggiudicazione della metanizzazione del territorio Comunale ed a breve si terrà congiuntamente con l’ Italgas una conferenza stampa per l’illustrazione del progetto e l’avvio ufficiale dei lavori. Nei giorni scorsi hanno avuto inizio i lavori per la realizzazione delle condotte di diramazione per la distribuzione del gas metano in Piazza XI Febbraio. Questa prima fase, propedeutica alla realizzazione dell’intera rete comunale, è stata necessaria in virtù dei lavori di pavimentazione della Salita Corvino e Piazza XI Febbraio appena iniziati. Siamo in grado di assicurare la cittadinanza che entro la fine del 2013 tutto il territorio di Diamante e Cirella potrà usufruire del servizio di fornitura del Gas Metano. Inoltre, questa Amministrazione ha chiesto ed ottenuto finanziamento dal Ministero dell’Ambiente per la realizzazione della rete adduttrice, con fondi POR 2007-2013, che permetterà agli utenti del nostro Comune di pagare l’allaccio alla rete del Metano in misura notevolmente ridotta. E’ un importante risultato che si è raggiunto grazie al lavoro sinergico dell’Amministrazione Comunale e l’Italgas che porterà alla realizzazione di una delle opere più utili e molto attesa dalla nostra Comunità. ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI Pierluigi Benvenuto L’Amministrazione Comunale di Diamante ha conferito una Onorificenza Civica al Prof. Nicola Leone .“E’ stato più facile parlare a luglio davanti a 200 scienziati che parlare stasera davanti ai miei familiari ed ai miei amici” ha così esordito, non nascondendo la sua emozione, il prof. Nicola Leone intervenendo al termine della cerimonia che si è tenuta lo scorso 27 settembre presso la sala consiliare del Comune di Diamante nel corso della quale gli è stata conferita una onorificenza civica da parte dell’Amministrazione Comunale di Diamante. Con tale importante riconoscimento Diamante ha voluto rendere il giusto merito ad un suo figlio che si è particolarmente distinto,in Italia e all’estero, nelle attività di studio, ricerca e insegnamento. Tale onorificenza è stata attribuita - come si legge nel decreto di conferimento della benemerenza letto nell’occasione dall’Assessore alla Cultura Battista Maulicino - in considerazione del fatto che l’attività del Prof. Leone costituisce motivo di vanto ed orgoglio per tutta la Città di Diamante. Al Prof. Nicola Leone l’Amministrazione Comunale di Diamante ha, quindi, inteso conferire un solenne encomio per il suo contributo al progresso della cultura scientifica ed il prestigio conseguito attraverso gli studi, l'insegnamento e la ricerca. Di particolare rilevanza il novero delle personalità che hanno voluto intervenire per rendere omaggio al Prof. Leone, oltre ai tanti parenti, amici e cittadini di Diamante presenti. Sono intervenuti nel corso della cerimonia: il Prof. Rino Rinaldi Vicario del Dirigente scolastico dell’IISS “Giovanni Paolo II” di Diamante istituto nel quale il Prof. Leone ha compiuto gli studi superiori; il Prof. Gino Crisci, Preside della Facoltà di Scienze Matematiche dell’ UniCal; il Prof. Giovanni La Torre, Rettore dell’Università della Calabria; l’Avv. Vittorio Cavalcanti, Sindaco di Rende; il Dott. Demetrio Martino, Capo di Gabinetto di S.E. il Prefetto di Cosenza; l’On.Gerardo Mario Oliverio, Presidente della Provincia di Cosenza; l’Avv. Ernesto Magorno, Sindaco di Diamante. Nel corso dei diversi interventi sono state esaltate, oltre che le riconosciute capacità scientifiche del Prof. Leone, le doti umani e caratteriali del prof. Leone. Da tutti è stato evidenziata la necessità saper comunicare che in Calabria esistono delle eccellenze di valore assoluto ed è stata sottolineata la valenza della scelta di voler operare al servizio della propria terra pur avendo la possibilità di potersi affermare nelle più importanti università mondiali. SOMMARIO *** Chiude lo storico negozio di Vergara. La Mortadella...... in pensione. Una divertente poesia di Giovanni Grimaldi a pag.6 ***A tre mesi dalla sua scomparsa un ricordo di Armando Sollazzo a pag. 6 ***Filippo Gervino un pezzo della nostra storia a pag. 8