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l’Olmo
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Nozze d'argento fra Antonietta dell'Arte
e la Città di Diamante
In Vespa per l’Italia
del 150° con tappa a Diamante
di Giovanni Amoroso
Sala gremita per l'atteso
“Incontro straordinario con
Antonietta Dell’Arte”, organizzato dall'Assessorato alla Cultura
del Comune di Diamante, in
occasione dei suoi 25 anni di
attività culturale nella Perla del
Tirreno. Era presente, come
sempre, l'emittente locale Tele
Diamante. Lunedì 5 settembre
alle 22, nella Sala Consiliare del
Palazzo di Città è tornata in cattedra
la
nota
poetessa
Antonietta Dell'Arte, siciliana
d'origine, che divide da tempo
le sue stagioni fra Milano e
Diamante, suoi luoghi d'ispirazione e di adozione. La
Dell'Arte inizia la sua attività
culturale adamantina nel 1986,
in quella estate, folgorata dall'incontro col pittore genovese
Nani Razzetti, già promotore
della prima iniziativa del 1981,
porta a Diamante poeti di fama
internazionale del calibro di
Silvana
Colonna,
Dacia
Maraini, Alberto Mario Morioni e
Roberto Sanesi, molto risalto
dà, inoltre, la presenza di
Giorgio Seveso, allora critico
d'arte per L'Unità alla Biennale
di Venezia. Nasce così il primo
connubio poesia & pittura sui
muri della città più dipinta
d'Italia. Nel 2004 la storia si
ripete, ancora murali di poesia,
la Dell'Arte ne regala altri due al
museo all'aperto della Perla del
Tirreno, il primo riporta un testo
di Mario Luzi, poi omaggiato
con l'alta carica di senatore a
vita e scomparso di recente,
l'altro riporta una sua poesia. A
Diamante ha lasciato il suo
segno delicato ed al contempo
deciso, complessivamente, su
sette murali di poesia, ricca e
varia la produzione di saggi,
poesie, e fiabe, molta
parte di questa ha
anche varcato i confini nazionali venendo
tradotta in varie lingue. La prima parte
della serata, appuntamento che da una
decina d'anni ho l'onore di condurre,
dopo il puntuale intervento dell'Assessore
alla Cultura Battista Maulicino, il
quale ha sottolineato l'affetto
che Diamante nutre per
Antonietta Dell'Arte, poetessa
che in più tratti ed in diversi
modi ha ricordato il suo paese
d'adozione nelle sue opere, è
stata dedicata alla presentazione del recente volume di poesie
dal titolo "Selected poems"
(Gradiva Publications - New
York 2010). Si tratta di una raccolta di poesie scelte di
Antonietta Dell'Arte nella versione inglese tradotta da Luigi
Bonaffini, tratte dal volume "Il
tema del padre" (Introduzione di
Vincenzo Guarracino - Passigli
Editore - 2008 Firenze). Il profilo critico dell'opera è stato tracciato ancora una volta da
Franco Dionesalvi, poeta e critico cosentino, nonché curatore
d'importanti rubriche culturali
sulla carta stampata. Dionesalvi
ci ha insegnato a varcare la
soglia della seconda dimensione della poesia "dell'artiana", a
trovare reconditi aspetti, significati, profumi, sensazioni che ad
una prima e superficiale lettura
possono sfuggire. Poi si è passati alla lettura e la lezione è
servita, in italiano ha letto l'autrice, la lettura del testo inglese, è
stata affidata ad Alexandra
Pinzaru, la quale con ottima
pronuncia e rispetto della punteggiatura e della musicalità dei
versi ha fatto cogliere l'universalità della poesia. Finale musicale con un bell'intermezzo
musicale offerto da Carlo Forti,
erede della nobile tradizione
musicale partenopea. Si sono
susseguiti i ricordi di Emilia
Amoroso, Mario Pagano e
Ferdinando Romito.
CHI CI AMMINISTRA
ERNESTO MAGORNO- sindaco
Sollazzo Gaetano: vicesindaco -Igiene e sanitàurbanistica
Benvenuto Pierluigi: Lavori pubblici, Viabilità, Traffico,
Progetto Strategico "Golfo Amico", Demanio, Parco
Marino Riviera dei Cedri.
Maiolino Franco: Turismo e Spettacolo.
Maulicino Battista : Pubblica Istruzione, Cultura,
Politiche sociali, Politiche Territoriali.
Trifilio Michele: Contabile finanziaria, Contenzioso.
Suriano Francesco: Polizia Municipale, Personale,
Relazioni con Pubblico.
Angelo Sticozzi : Presidente del Consiglio
CONSIGLIERI CON DELEGA:
Pino Perrone: Ambiente, Porto, Agric.,caccia e pesca
Mariano Casella:Pol.giovanili, Sport, politiche lavoro
Bernardo Riente: Commercio
Giuseppe Casella:Politica delle zone rurali
STAFF DEL SINDACO: Avv. Adolfo Santoro ( capo staff),
dott.Giuseppe Gallelli, prof.Luigi Fabiani; Lorella Vidiri.
LE OPPOSIZIONI:
RISVEGLIO: Fabio Cavalcanti, Francesco Liserre
INSIEME PER RINASCERE: Paolo De Luna, Giuseppe
Savarese
PAESE AMICO: Giuseppe Pascale.
Hanno fatto tappa a Diamante lo scorso 14
settembre Giorgio Serafino e Giuliana
Foresi i due ragazzi che stanno compiendo
il giro d’Italia in sella a due Vespa 50. Una
iniziativa organizzata in occasione del 150°
anniversario dell’Unità d’Italia in collaborazione con il Comune di Montecosaro della
Provincia di Macerata e con l’Associazione
Città per la Fraternità. I due coniugi sono
in giro per l’Italia rispettivamente con una
vespa 50 special color arancione del 1978
ed un’altra di colore azzurro addirittura del
1968. Un incredibile giro partito da
Montecosaro che toccherà 40 Comuni,
dall’Adriatico al Tirreno, dalle Alpi agli
Appennini, dalla Sardegna alla Sicilia, per
poi concludersi nuovamente, intorno alla
fine di ottobre, nel comune di partenza.
Giorgio Serafino e Giuliana Foresi non sono
nuovi ad avventure del genere avendo effettuato dei tour in Vespa nel Sud-Est asiatico
e negli USA sulla mitica Route 66, da
Chicago a Los Angeles. Dal diario di questo
viaggio è stato tratto anche un libro
“L’America in vespa”, edito dalla casa editrice Mursia. Nella loro tappa di Diamante, i
due vespisti sono stati accolti presso il
Palazzo di Città dall’Assessore Pierluigi
Benvenuto che ha rivolto loro il suo saluto
a nome della Città e consegnato una targa
ricordo di Diamante. Erano presenti all’incontro Don Leonardo Aloise e Don Cono
Araugio che hanno sottolineato il messaggio di fratellanza contenuto nell’iniziativa. Il
giro d’Italia in vespa, infatti, è un’iniziativa di
respiro nazionale promossa dal Comune di
Montecosaro in collaborazione con Città per
la fraternità, l’Associazione di cui il Sindaco
Stefano Cardinali è vice Presidente nazionale. L’Associazione Città per la Fraternità
è un organismo che vuole contribuire, non
solo in Italia, alla diffusione del principio di
Fraternità nella vita politica, specie negli
Enti Locali, veri motori della vita del Paese.
La fonte ispiratrice di questa iniziativa è il
pensiero di Chiara Lubich fondatrice del
movimento dei Focolari di cui questa associazione è espressione.
Hanno collaborato a questo numero:
Giovanni Amoroso, Nevio Benvenuto per l’olmo in
PDF, Ciro R. Cosenza , Giuseppe Gallelli , Lili
Genovese, Mariella Perrone, Carla Sollazzo
Tutte le collaborazioni sono gratuite.
n.110- Ottobre 2011
l’Olmo
Don Filippo Gervino
di Mariella Perrone
Un altro pezzo di storia diamantese se n’è andato via. “Don Filippo
Gervino”, così chiamato perché
stimato e benvoluto da quasi tutti i
diamantesi, è stato, infatti, uno
degli ultimi “pezzi storici” del commercio diamantese. Classe 1914,
è stato l’unico dei sette figli della
nota famiglia del primo novecento
di Luigi Gervino e Teresa
Chimenz, a volere continuare, dopo la morte del padre, l’attività di
commerciante di scarpe di primarie marche nazionali nello storico
negozio di via Mazzini. Nel primo dopoguerra vi si trovavano anche
prodotti del “Calzaturificio di Varese” e della prestigiosa marca femminile “Magli” di Bologna. Importante e redditizia era, inoltre, anche
l’attività contestuale di fabbricante e venditore di calzature, interamente “fatte a mano”, dai circa 10/15 operai, mediamente presenti
ogni giorno lavorativo nel retrobottega, tra i quali si annoveravano
dei veri “maestri calzolai/tagliatori ”.
Durante tutta la sua lunghissima attività commerciale ha sempre
riservato nella vendita “a credito” un trattamento particolare alle
famiglie dei lavoratori precari (contadini- marinai ecc. ), rendendosi
disponibile a fornire calzature a tutta la famiglia e soprattutto ai loro
figli, dilazionando, senza alcuna garanzia e sovraprezzo al listino, il
pagamento totale del dovuto sino a quando il raccolto o il pescato
consentissero loro un’adeguata disponibilità finanziaria, magari
anche dopo tanti mesi o anni, e a volte solo come “acconto sul vecchio”. Don Filippo, ha cessato l’attività commerciale quando il fisico
non glielo ha più consentito, ma il suo locale di via Mazzini, nello
storico fabbricato “Caselli” è rimasto aperto sino a tre anni fa, dove
con la sua consueta gentilezza e signorilità ha gestito un importante centralino telefonico “Telecom” con ben quattro cabine, punto di
riferimento negli anni in cui ancora i telefonini non esistevano, e
molti non avevano neanche il telefono fisso. Il locale era così confortevole e ospitale tale da diventare il ritrovo giornaliero di amici e
conoscenti, sia locali sia turisti, per varie esigenze e per confrontarsi su tutte le tematiche politiche e sociali sia nazionali che diamantesi. L’amatissimo genero Mario (ex dirigente della Fiat di Torino ora
in pensione) racconta che invitò i suoi colleghi dirigenti e i loro familiari in villeggiatura a Diamante a rivolgersi “ciecamente” a suo suocero, per ottenere consigli sull’acquisto dei loro appartamenti nel villaggio “Mondo Nuovo”, e don Filippo risolse puntualmente qualsiasi loro problematica di inserimento nel tessuto diamantese , diventando “famoso” nell’ambiente dirigenziale della Fiat di Torino per
l’affettuosa ospitalità. Per tutti coloro che hanno avuto il piacere di
conoscerlo è stato un sicuro punto di riferimento non solo commerciale ma anche umano: ad esempio la posta indirizzata alle famiglie
delle campagne limitrofe veniva sistematicamente depositata nel
suo locale dall’unico postino in servizio in quegli anni, in totale fiducia, per essere poi consegnata il sabato, o quando scendevano in
paese, ai destinatari, rendendosi disponibile a risolvere eventuali
problemi di ogni genere. Don Filippo Gervino è stato quindi non solo
uno degli storici commercianti diamantesi ma anche uno dei grandi
diamantesi di lunga vita le cui loro prerogative di positività dimostrate sono da far conoscere e trasferire alle giovani generazioni. A
chi, come me, ha avuto la fortuna di conoscerlo, piace ricordare il
suo solare sorriso, la sua simpatia e l’immancabile “battuta “ di incoraggiamento e di complimenti con la quale rendeva sempre piacevole ai passanti l’incontro davanti al negozio, dove spesso sostava
nei momenti di “relax” all’aria aperta. Don Filippo, buon viaggio nell’eternità!
Comune di Diamante
Centralino 0985 81398-81642-877512-877508
Stanza Sindaco - 0985 81289 - FAX : 0985 81021
Redazione L’OLMO - via P. Mancini- 87023 Diamante
DELEGAZIONE COMUNALE CIRELLA 0985 86804
n. 110- anno 9 - Ottobre 2011
Direttore Editoriale: Ernesto Magorno
Direttore Responsabile: Francesco Cirillo
A
“ Nella piazza di Diamante c’era un olmo, sede delle riunioni pubbliche e popolari... era
il centro della cittadinanza, di socievole comunanza... con la sua benefica, spaziosa
ombra e frescura era occasione propizia ed amichevole di concordia, fraternità,
eguaglianza ed affetto cittadino” . Leopoldo Pagano 1860
N S I L E D I I N F O R M A Z I O N E E C U L T U R A D E L L A R I V I E R A D E I C E D R I
C U R A D E L L ’ A M M I N I S T R A Z I O N E C O M U N A L E D I D I A M A N T E E C I R E L L A
Tour Operator italiani e stranieri
in visita a Diamante
Si è svolta lo scorso 20 settembre la visita di 21
tour operator giunti a Diamante nell’ambito di un
progetto della Camera di Commercio di Cosenza
diretto a promuovere il territorio e le strutture ricettive della Provincia di Cosenza.
La “Missione di Incoming” della Camera di
Commercio di Cosenza, in collaborazione con TTG
Italia Spa e Rimini gruppo Fiere si è conclusa con
un “Workshop Cosenza”, che si è tenuto il 22
Settembre presso l’Holiday Inn di Cosenza. Ad
accogliere gli operatori l’Assessore al Turismo, il
Dott. Franco Maiolino ed il Presidente
dell’Accademia del Peperoncino, il Prof. Enzo
Monaco. Gli operatori giunti a Diamante hanno visitato alcune strutture ricettive della “Perla del
Tirreno” ed hanno avuto occasione di conoscere
diverse eccellenze enogastronomiche della Perla
del Tirreno, tra la quali non potevano mancare i
rinomati piatti a base di pesce, i gelati e i dolci realizzati da noti artigiani del gusto e, naturalmente, le
specialità a base di peperoncino. I Buyers, provenienti oltre che dall’Italia da diversi
paesi europei e del Nord America, hanno visitato il
lungomare ed il centro storico di Diamante impreziosito dai suoi famosi murales e Cirella ricca di
fascino e di testimonianze storiche.
L’Assessore Maiolino intende ringraziare la Camera
di Commercio di Cosenza per aver scelto Diamante
come sede di questa importante visita, ed intende
sottolineare come l’interesse e il gradimento degli
operatori stranieri, dimostrino, ancora una volta,
che Diamante, grazie alle sue eccellenze ed alla
qualità delle strutture presenti, può giocare le sue
carte con successo anche su nuovi mercati consolidando sempre più il suo ruolo di capofila del turismo calabrese”.
Diamante ad Assisi
per la marcia della Pace
Anche Diamante
ha partecipato, lo
scorso 25 settembre, alla marcia della Pace
Perugia – Assisi,
la manifestazione
nata nel 1961 per
volontà dell’intellettuale pacifista
Aldo
Capitini.
L’Amministrazione Comunale di
Diamante ha assicurato la sua partecipazione all’importante evento
dopo aver deliberato la sua adesione all’iniziativa diventando una delle
Città della Pace del Coordinamento
Nazionale degli Enti Locali per la
Pace e i Diritti Umani.
Quest’anno la Marcia della Pace ha
assunto un significato particolare
poiché se ne svolgeva la 50° edizione, e perché si è tenuta nell’anno del 150° anniversario dell’Unità
Nazionale.
Con questo spirito, com’è avvenuto
nel 2007,
l’Amministrazione
Comunale ha voluto essere presente alla marcia della pace con la
partecipazione di una rappresentanza
di studenti
dell’Istituto
Comprensivo di Diamante. Nella
delegazione di Diamante, che ha sfilato accompagnando il gonfalone
della Città, il Sindaco, Ernesto
Magorno e l’Assessore alla Pubblica
Istruzione, Cultura e
Politiche
Sociali, Battista Maulicino.
Presenti, come detto, gli studenti
delle classi 3°A e 3° B della Scuola
Media dell’Isituto Comprensivo di
Diamante accompagnati dalle insegnati Maria Arcuri, Angelina
Occhiuzzi,
Marianna
Casella,
Rosalba De Marco.
La partecipazione
di Diamante alla
Marcia è stata
documentata con
la consueta puntualità
da
Te l e D i a m a n t e
grazie alla presenza del Prof.
Mario Pagano che
ha realizzato con
il
giornalista
Giuseppe Gallelli
un interessante servizio sulla manifestazione.
Il gonfalone del Comune è stato portato dal vigile ausiliario Michele
Presta.
L’Assessore Battista Maulicino ha
dichiarato: “Abbiamo voluto la partecipazione delle scuole alla Marcia
affinché i ragazzi potessero vedere
da vicino quanta gente si mobilita
per far si che vi sia attenzione sulle
grandi questioni che interessano il
pianeta come le guerre, la fame, la
povertà. E’ un momento importante
per educare alla solidarietà concreta
nei confronti di coloro che nel
mondo vivono in condizioni di disagio e di sofferenza”.
Il Sindaco Ernesto Magorno: “Ho
ricordato ai ragazzi della nostra
scuola che a un’ora di aereo da noi,
in Africa, ci sono altri ragazzi e
ragazze, uomini e donne che muoiono per la fame e la sete e questo
anche a causa delle guerre. Questa
giornata è per far si che non vi siano
più guerre, ma anche affinché vi sia
più giustizia nel mondo ed è per questo che oggi marciano migliaia di
persone di gonfaloni dei comuni
delle province delle regioni di tutta
Italia”.
NUMERI UTILI
L’OLMO
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Comune di Diamante
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L’Olmo viene distribuito gratuitamente
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Testi e foto inviate non vengono restituite.
Questo numero è stato chiuso in tipografia
il 27 Settembre 2011
1°Numero Agosto 2002 - Anno 9- n°111
Autorizzazione n°94 del 22-02-2002
Tribunale di Paola
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MISERICORDIA - sez. Diamante tel.0985 877857-3284261073
Ass.Culturale Cerillae
tel. 0985 86361
Accademia Italiana del Peperoncino
tel. 0985 81130
TELEDIAMANTE CANALE 21-65
tel.0985 876078
ACI DIAMANTE
te.0985 81385
Largo Savonarola
ritorna al suo antico splendore
INIZIATI I LAVORI DEL METANO
Un’altra delle opere indispensabili per la nostra comunità sta per concretizzarsi.
Sono state espletate le procedure per l’aggiudicazione della metanizzazione
del territorio Comunale ed a breve si terrà congiuntamente con l’ Italgas una
conferenza stampa per l’illustrazione del progetto e l’avvio ufficiale dei lavori.
Nei giorni scorsi hanno avuto inizio i lavori per la realizzazione delle condotte
di diramazione per la distribuzione del gas metano in Piazza XI Febbraio.
Questa prima fase, propedeutica alla realizzazione dell’intera rete comunale, è
stata necessaria in virtù dei lavori di pavimentazione della Salita Corvino e
Piazza XI Febbraio appena iniziati.
Siamo in grado di assicurare la cittadinanza che entro la fine del 2013 tutto il
territorio di Diamante e Cirella potrà usufruire del servizio di fornitura del Gas
Metano.
Inoltre, questa Amministrazione ha chiesto ed ottenuto finanziamento dal
Ministero dell’Ambiente per la realizzazione della rete adduttrice, con fondi
POR 2007-2013, che permetterà agli utenti del nostro Comune di pagare l’allaccio alla rete del Metano in misura notevolmente ridotta.
E’ un importante risultato che si è raggiunto grazie al lavoro sinergico
dell’Amministrazione Comunale e l’Italgas che porterà alla realizzazione di una
delle opere più utili e molto attesa dalla nostra Comunità.
ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI
Pierluigi Benvenuto
L’Amministrazione Comunale di
Diamante ha conferito una
Onorificenza Civica
al Prof. Nicola Leone
.“E’ stato più facile parlare a luglio davanti a 200
scienziati che parlare stasera davanti ai miei familiari
ed ai miei amici” ha così esordito, non nascondendo
la sua emozione, il prof. Nicola Leone intervenendo
al termine della cerimonia che si è tenuta lo scorso
27 settembre presso la sala consiliare del Comune di
Diamante nel corso della quale gli è stata conferita
una onorificenza civica da parte dell’Amministrazione
Comunale di Diamante. Con tale importante riconoscimento Diamante ha voluto rendere il giusto merito
ad un suo figlio che si è particolarmente distinto,in
Italia e all’estero, nelle attività di studio, ricerca e insegnamento. Tale onorificenza è stata attribuita - come
si legge nel decreto di conferimento della benemerenza letto nell’occasione dall’Assessore alla Cultura
Battista Maulicino - in considerazione del fatto che
l’attività del Prof. Leone costituisce motivo di vanto ed
orgoglio per tutta la Città di Diamante.
Al Prof. Nicola Leone l’Amministrazione Comunale di
Diamante ha, quindi, inteso conferire un solenne
encomio per il suo contributo al progresso della cultura scientifica ed il prestigio conseguito attraverso gli
studi, l'insegnamento e la ricerca.
Di particolare rilevanza il novero delle personalità
che hanno voluto intervenire per rendere omaggio al
Prof. Leone, oltre ai tanti parenti, amici e cittadini di
Diamante presenti.
Sono intervenuti nel corso della cerimonia: il Prof.
Rino Rinaldi Vicario del Dirigente scolastico dell’IISS
“Giovanni Paolo II” di Diamante istituto nel quale il
Prof. Leone ha compiuto gli studi superiori; il Prof.
Gino Crisci, Preside della Facoltà di Scienze
Matematiche dell’ UniCal; il Prof. Giovanni La Torre,
Rettore dell’Università della Calabria; l’Avv. Vittorio
Cavalcanti, Sindaco di Rende; il Dott. Demetrio
Martino, Capo di Gabinetto di S.E. il Prefetto di
Cosenza; l’On.Gerardo Mario Oliverio, Presidente
della Provincia di Cosenza; l’Avv. Ernesto Magorno,
Sindaco di Diamante. Nel corso dei diversi interventi
sono state esaltate, oltre che le riconosciute capacità
scientifiche del Prof. Leone, le doti umani e caratteriali del prof. Leone. Da tutti è stato evidenziata la
necessità saper comunicare che in Calabria esistono
delle eccellenze di valore assoluto ed è stata sottolineata la valenza della scelta di voler operare al servizio della propria terra pur avendo la possibilità di
potersi affermare nelle più importanti università mondiali.
SOMMARIO
*** Chiude lo storico negozio di Vergara. La
Mortadella...... in pensione. Una divertente
poesia di Giovanni Grimaldi a pag.6
***A tre mesi dalla sua scomparsa un ricordo di Armando Sollazzo a pag. 6
***Filippo Gervino un pezzo della nostra
storia a pag. 8
IL SUCCESSO
C
he la diciannovesima edizione del Peperoncino Festival sia stata di gran successo, è fuor di dubbio, lo
hanno attestato una grande partecipazione di pubblico,
una grande presenza mediatica e una grande attenzione
istituzionale. Come dice Renato Nicolini, l’inventore
dell’estate romana, i Festival si dividono in due categorie,
quelli che attraggono il pubblico e quelli che non l’attraggono. A Diamante, il Peperoncino
Festival rappresenta un evento a forte potere attrattivo e la presenza stimata di circa 150.000
presenze nei cinque giorni di festa lo colloca tra gli eventi del genere più riusciti in tutta Italia. In effetti, attraverso il calcolo delle moltitudini ed il carico antropico sulla superficie del
Festival (persone/metro quadro) che hanno stimato in oltre 40.000 i visitatori nella serata
clou di sabato, si rende perfettamente l’idea della grande massa di gente che si è riversata su
Diamante in tale circostanza. Gli articoli sulle riviste specializzate di Turismo e Gastronomia,
gli speciali sulla stampa locale, 30 ore di diretta radio, i passaggi sul Tg Regionale ed un bel
servizio sul Tg1 delle 13,30 dimostrano come l’evento sia stato riportato sui media con grande
risalto. Anche le Istituzioni, a cominciare dal Governatore della Calabria, il Vice Presidente
della Provincia, Sindaci e Amministratori della Riviera dei Cedri, Il Sindaco di Tropea,il Prefetto, il Vicequestore, il comandante dei Carabinieri, hanno voluto partecipare a questa straordinaria manifestazione immergendosi tra la gente che affollava le location della festa.
LACULTURA
U
n aspetto controverso e
degno di considerazione
riguarda l'aspetto culturale
del Peperoncino Festival. E'
fuor di dubbio che nell'impalcatura della manifestazione la
cultura ha grande valenza,
perchè nell'intento di Enzo
Monaco, uomo di cultura, il
Peperoncino voleva essere il
contenitore e lo strumento,
per una grande operazione
culturale a 360 gradi che mixasse cinema, teatro, poesia,
satira, folklore, medicina, ricerca, arte, politica, costume,
moda, musica, economia, il
tutto all'insegna del sapore
piccante che metaforicamente significa trasgressione,
provocazione e anticonformismo. Ma il festival è anche e
sopratutto una grande kermesse gastronomica che purtroppo alla fine è quella che
prevale perché l'esuberanza
del "mangiare" sovrasta sempre qualsiasi altra iniziativa.
Anche nella edizione di quest'anno, non sono mancate le
nicchie culturali a cominciare
dalle interessantissime mostre di Calabria erotica e su
Sharo Gambino, allestite al
DAC che ospitava anche la
Università del gusto, dove
per selezionati 150 iscritti si
sono tenuti le prime lezioni
dell'anno accademico 2012
dei vignettisti sul Ring di
Santa Lucia continua ad essere uno degli appuntamenti
più esclusivi così come la
mostra di oltre 300 varietà di
peperoncini tenuta In piazzetta San Biagio gli appuntamenti scientifici e letterari e
gli scambi interculturali con
le città gemellate. Il concorso dal Professor Biagi
rappresenta un momento
estremamente interessante
per coltivatori e studiosi di
botanica. Tra gli stand del
lungomare, quanti hanno notato la mostra dedicata al
vino e all'umorismo, che
forse
maggiore
risalto
avrebbe avuto in una manifestazione come Calici sotto le
stelle, o l'omaggio degli stendardi tricolori all'Unità d'Italia. E quanti sanno che il
peperoncino è anche quel filo
rosso che durante tutto l'anno
approda in televisione a parlare di tradizioni, che fa bella
figura su riviste importanti
come PIC e Sapori d'Italia,
che partecipa al Festival di
Sanremo, che alimenta dibattiti nel mondo scientifico, che
recluta adepti fra gli intellettuali, che indice concorsi fotografici e cinematografici,
che premia le miglior tesi di
laurea in materia, che finisce
ironicamente sotto accusa
come nel Processo al Peperoncino che è tenuto a Catanzaro lo scorso 29 settembre.
Purtroppo (o menomale) il
Peperoncino Festival è un
Festival di massa, e generalmente le masse sono per
"panem et circenses". Questo
non vuole dire che gli obiettivi culturali della manifestazione non vadano perseguiti
e le attività implementate, e
che i momenti culturali che si
fanno, vadano meglio pubblicizzati e frequentati, sopratutto da coloro che questa
lacuna nel festival hanno evidenziato.
LE PO LEMICHE
I
l Festival si porta dietro
una lunga storia di polemiche. Appartiene ad una consuetudine tutta italiana, ancor
di più meridionale e tipicamente diamantese, omettere
in una situazione le nove
cose che vanno bene per evidenziarne la decima discutibile. Così il Festival nel corso
delle varie edizioni, ha visto
fiorire attorno a sé, irrigato
dalla linfa della stupidità, una
lunga serie di polemiche. Abbiamo così ascoltato di un
festival declassato a sagra gastronomica che travestito da
cultura piccante spacciava
salsicce e broccoli e “pipi e
patane“ come nuovo cult del
mangiare trasgressivo; abbiamo tutti stilato bilanci
consuntivi sui “consistenti
utili“ della manifestazione
che annualmente aumentavano il patrimonio personale
di Enzo Monaco, abbiamo
chiuso i nostri ipocriti e bigotti occhi per non vedere
svettare un enorme fallo
eretto in piazza del Comune,
per non vedere il seno dirom-
pente e siliconato di Carmen
Di Pietro, l’erotismo raffinato di Tinto Brass, le mostre
erotiche allestite nei padiglioni espositivi e, tappato i
nostri orecchi per non sentire
Michele Placido presentare
un Padre Pio incazzato e
mangiatore di Peperoncino
ed il turpiloquio dissacratore
di Gianni Pellegrino nell’Osteria della Malora.
Siamo diventati tutti ambientalisti e cultori del pubblico
decoro cittadino ( sic ) per esserci preoccupati del lungomare imbrattato, dello
smaltimento degli oli fritti,
dei fumi delle cappe, dell’inquinamento acustico e tutti
preoccupati della nostra sicurezza ma…soprattutto di
quella degli altri. Una scia
polemica che non ha risparmiato mai neanche l’amministrazione comunale che in
questa situazione è sempre
stata o troppo permissiva o
troppo omissiva, ha elargito
pochi o troppi contributi, ha
svenduto il paese, ha sprecato
risorse senza mai considerare
che tutte le amministrazioni
che si sono succedute nei diciannove anni del festival,
compreso la nostra, hanno
commesso il solo errore di
non capire la straordinarietà
di questo evento e la sua
enorme importanza per la
crescita turistica della città.
Forse è ora di riparare.
QUESTIONE DI FEELING
A
sipario calato sulla diciannovesima edizione, abbiamo ascoltato il grido di dolore lanciato dal Presidente dell’Accademia Enzo Monaco che ha denunciato
pubblicamente la rottura di un feeling con la città, che
tutto sommato a noi sembra che non ci sia mai stato. Uno
sconfortato Enzo Monaco ha lamentato come a fronte di
un consolidato successo e ad un unanime apprezzamento
per la manifestazione, registrato fuori Diamante, si siano
appalesati in maniera evidente, proprio a Diamante, una serie di difficoltà maturate in un
clima di indifferenza se non di aperta ostilità. “Ricevere quattro ricorsi in cinque giorni, registrare l’assenza di collaborazione proprio da parte diegli operatori turistici e dei commercianti,che sono poi i diretti beneficiari dell’indotto del Festival, raccogliere le lamentele e le
intolleranze di alcuni cittadini, significa che esiste uno scollamento profondo tra l’Accademia
,il Festival e la Città che può seriamente compromettere il futuro della manifestazione.” Noi
che abbiamo vissuto le giornate convulse che hanno preceduto l’inizio della festa sappiamo
che la stessa ha rischiato di saltare a causa di una serie di ricorsi, che non si proponevano la
risoluzione di alcune criticità, che tutti sappiamo esserci, ma perseguivano esclusivamente il
fine di non far svolgere la manifestazione; capiamo lo sfogo di Monaco, ma non ne condividiamo la generalizzazione. Ci sono tanti, operatori e cittadini che riconoscono l’importanza
dell’evento, e tanti altri con cui bisogna riavviare o avviare un nuovo rapporto. Da parte
nostra chiediamo da tempo alla Accademia di aprirsi maggiormente alla città ed ai cittadini
di considerare una loro risorsa e loro patrimonio un evento che tutti ci invidiano, qualcuno ci
copia e che, non consentiremo, possa sganciarsi da Diamante.
I L F UTURO
C
i avviamo verso il ventennale del Festival. Un traguardo importante che va
preparato alla insegna di alcuni
punti fermi e di alcune, a parer
nostro, necessarie innovazioni.
Fuor di dubbio che il Peperoncino Festival XX° edizione, si
debba fare, si debba fare a Diamante, e che, qualunque sia la prossima Amministrazione,
questa lo finanzi, lo supporti, e continui a considerarlo
l’evento più importante della città. Da parte nostra, pensiamo
che vada intensificato il rapporto, già buono, tra l’Amministrazione e l’Accademia e vada riannodato il rapporto di
quest’ultima con gli operatori e con i cittadini. Va completato
quel percorso di identificazione di Diamante col Peperoncino
attraverso il patrocinio e la partecipazione istituzionale a tutte
le attività che l’Accademia svolge tutto l’anno in giro per il
mondo, a cominciare dagli imminenti impegni a Viareggio e
Camaiore. Va creato un Brand Peperoncino/Diamante che caratterizzi un binomio di successo e possa essere utilizzato
come marchio per attività promozionali ed inizitaive commer-
ciali. Va pensato un organismo diverso di gestione del Festival,
che nel rispetto dell’autonomia dell’Accademia contempli una
maggiore partecipazione pubblica al fine di ottimizzare i percorsi organizzativi superando più agevolmente quelle criticità
che proprio in questa edizione si sono appalesate. Vanno potenziati nell’ambito della Festa i momenti culturali che devono
avere più spazi e più attenzione. Va sperimentata la possibilità
di estendere le location al Centro Storico o al Parco Corvino
o pensati dei momenti itineranti in grado di coinvolgere anche
altre zone marginali del paese. Vanno perseguite e supportate,
anche politicamente, ed in maniera assolutamente bipartisan,
tutte le possibilità di convogliare sul Festival finanziamenti
derivanti dalla partecipazione a bandi specifici per tali eventi,
stante i requisiti e le credenziali maturate nel corso degli anni.
Sarebbe utile che il Presidente Monaco si occupasse esclusivamente della Direzione Artistica del Festival, della comunicazione e della rappresentanza, lasciando ai suoi collaboratori
e all’apparato disposto dall’Amministrazione Comunale, che
ha sicuramente strumenti più adeguati, l’espletamento di tutti
gli altri momenti necessari all’organizzazione della Festa. Albergatori e Ristoratori vanno sensibilizzati e coinvolti in tutte
le attività dell’Accademia e di questo ci faremo mediatori pro-
ponendo alcune iniziative propedeutiche ad una più sentita e
coinvolta partecipazione alla prossima edizione. Il seme del
Peperoncino ed il suo significato per Diamante deve germogliare nelle scuole dove è necessario intraprendere iniziative
che accendino il dibattito e suscitino la curiosità. Rilanciamo
il concorso dei balconi fioriti (di peperoncino) delle vetrine
Pic, dei corti amatoriali girati a Diamante, dei numeri civici
artigianali col peperoncino, dei locali Pic segnalati, di un piatto
piccante del buon ricordo, offriamo delle gratuite iscrizioni
all’Accademia agli studenti, ricostruiamo quel feeling tra la
città e il peperoncino che forse si è allentato ma sicuramente
non si è interrotto. Da parte nostra vogliamo andare in questa
direzione per contribuire a non disperdere un patrimonio che
appartiene non solo a Diamante ma a tutto il territorio. Lo faremo nei prossimi mesi, e se non saremo ancora noi ad occuparci di questo, siamo convinti che chiunque verrà dopo di
noi, farà lo stesso con passione e determinazione.
pag.
l’Olmo
6
Bilancio Positivo della 1° edizione
del “Calabria Opera Festival” di Diamante
n.110- Ottobre 2011
I Murales a Diamante: una straordinaria
avventura artistica che compie trent’anni.
l’Olmo
n.110- Ottobre 2011
pag.
3
Di poeti, di satira e di cose nostrane
Carmilina e l’ultima fetta
Mortadella in...pensione
Un ricordo di Nannuccio
di Giovanni Grimaldi
Il suo fiore all 'occhiello
la "storica" Mortadella.
Sul ' a ssènt' chill'addùr '...
Mmìnz ' u pàn ', cchi sapùr ' !
Smamma tutt'a rimanenza
e aumèntid'a a prisenza.
Chianuchianu cc'è a ricota
d'i cliènt' di na vota.
Si è conclusa lo scorso 30 agosto con la rappresentazione della Carmen la 1° edizione del
“Calabria
Opera Festival”. Nella suggestiva cornice del Teatro
dei Ruderi di Cirella di Diamante, particolare successo
ha riscosso la rappresentazione del capolavoro di Bizet
ambientato in Spagna e che racconta la storia d'amore tra il soldato Don Josè, interpretato da Michael
Hayes, e la bellissima zingara Carmen, interpretata da
Galia Ibraghimova. Una menzione particolare meritano, per la loro esibizione, i bambini del coro
Arteinsieme di Diamante che, diretti da Claudia
Perrone, hanno preso parte alla Carmen partecipando, dopo anni di successi e di concorsi vinti, anche ad
un’opera lirica. Prima della Carmen, nelle precedenti
tre serate del Festival, si sono tenuti due concerti dedicati rispettivamente ai 150 anni dell’Unità d’Italia ed agli
immortali Walzer viennesi ed è stata rappresentata
anche un’altra opera immortale: “La Traviata” di
Giuseppe Verdi. Il “Calabria Opera Festival”, organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di
Diamante con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura
della Provincia di Cosenza, è stato realizzato grazie
alla qualificata e preziosa collaborazione del Teatro
Lirico d’Europa. Al termine della manifestazione
l’Assessore alla Cultura del Comune di Diamante,
Battista Malicino, ha tracciato un bilancio positivo
della manifestazione: “Portare la lirica e la musica
classica al Teatro dei Ruderi di Cirella – ha affermato
l’Assessore – è stata la realizzazione di un sogno inseguito da tempo. Siamo riusciti in questo non facile
impegno e i primi risultati ci danno ragione.”
L’Assessore sottolinea la valenza culturale dell’iniziativa: “La lirica non rappresenta di certo un genere musicale di immediato impatto mediatico, ma grazie alla
sua straordinaria qualità ed ai suoi contenuti, ne sono
certo, troverà nelle prossime edizioni un pubblico più
ampio e sempre maggiori consensi. Lo testimonia la
passione e l’attenzione crescente che il pubblico ha
dimostrato nel corso delle quattro rappresentazioni di
questa prima edizione.”
foto di Katia Grosso
Il murale di Massimo Bignardi ristrutturato in via Bovio e quello di Diego Minuti ristrutturato in via Carducci
Ci sono opere artistiche che per una straordinaria ed inspiegabile alchimia sembrano aderire perfettamente ai luoghi dove vengono realizzate. E’ questo il caso dei murales di
Diamante. Sono passati trent’anni, un periodo
storico in fondo breve, ma abbiamo tutti l’impressione che i murales siano da sempre sui
muri del nostro borgo marinaro così come di
tutta la città e che Diamante sia da sempre,
così com’è stata definita tante volte, un ineguagliabile museo a cielo aperto.
Alcuni di questi murales sono un grido di dolore e di rabbia che dall’antico borgo viene lanciato verso il nostro mare meraviglioso, e
senza eguali; altri raccontano meglio di come
farebbero tanti libri di storia, la vicenda drammatica ed esaltante dei nostri territori e della
nostra gente; altri infine, sono un’esplosione di
gioia e di colori in piena sintonia con il sole e gli
scenari che questo angolo di mediterraneo sa
offrire. Trent’anni fa partì la prima operazione
murales, dopo un acceso dibattito che coinvolse cittadini intellettuali forze politiche e sociali. Un dibattito frutto di quella vivacità culturale
che ha sempre caratterizzato Diamante, da
sempre protagonista del dibattito intellettuale
del territorio. Una volta partita però, l’operazione murales, coinvolse autenticamente tutta la
città e affratellò artisti e cittadini in un sodalizio reso possibile, oltre che dalla sensibilità
degli artisti, da quel senso di accoglienza che
la gente di Diamante sa riservare ai suoi amici
più cari. Dopo quella straordinaria esperienza
dell’81, Diamante è per tutti “la città dei murales”, divenendo poi “la città dei murales e del
peperoncino” per via di un’altra geniale idea
che qualcuno ebbe pochi anni dopo.
A testimonianza che quella prima intuizione
dell’81 fu felice e feconda altre operazioni
murales si sono susseguite fino alle ultime
organizzate dall’Assessorato alla Cultura e
denominate “Muraleespanso”, proprio per la
volontà di voler espandere la realizzazione
delle opere dai centri storici di Diamante e
Cirella a tutta la periferia cittadina.
Il trentennale che abbiamo celebrato quest’anno è stata l’occasione per fare un bilancio, per
parlare di un passato da ricordare e preservare, ma anche per programmare quello che
sarà il futuro dei murales. Un futuro al quale
non possiamo guardare senza rendere la giusta riconoscenza a tutti coloro che hanno reso
possibile questa straordinaria avventura artistica. Una riconoscenza che dobbiamo rivolgere,
innanzitutto a Nani Razetti che ebbe quella
geniale idea e all’Ing. Evasio Pascale, e con lui
all’Amministrazione Comunale dell’epoca, che
fecero si che quel sogno si realizzasse e divenisse realtà.
Giuseppe Gallelli
Sul filo del ricordo guardando al futuro
Trent’anni di murales: una scadenza che non poteva
passare inosservata. Per questo l’Assessorato alla
Cultura del Comune di Diamante ha organizzato dal 15
al 27 settembre scorso tre eventi: il ripristino di alcune
opere realizzate nel 1981 che rischiano di scomparire
per le ingiurie del tempo, la costituzione del Comitato
scientifico per i Murales di Diamante e la prosecuzione
del progetto “Bandiere d’artista”, che quest’anno si è
arricchito di nuove opere. Il ripristino delle opere è
avvenuto prevalentemente per mano degli stessi artisti
che presero parte a quel memorabile evento dell’81,
incancellabile nella memoria cittadina, e che hanno
accettato generosamente di ritornare a Diamante.
L’operazione “Muralespanso 2011” ha vissuto lo scorso
22 settembre presso la sala consiliare del Comune un
importante momento celebrativo, tenutosi alla presenza
dei protagonisti di ieri e di oggi.
All’iniziativa hanno preso parte gli artisti giunti a
Diamante per il trentennale: Francesco Lupinacci,
Diego Minuti, Gianni D’Adda, Elvio Mainardi;
Massimo Bignardi; Italietta Carbone, Pina Console,
Franco Flaccavento, Carmela Infante, Antonio Izzo,
Gabriele Marino, Clara Viparelli.
Sono intervenuti il Sindaco di Diamante, Ernesto
Magorno, l’Assessore alla Cultura Battista Maulicino, il
giornalista del TG1 Diego Cimara e l’artefice di
Muralespanso, l’artista Gabriele Marino.
Diversi, inoltre, gli interventi dal pubblico che hanno contribuito ad arricchire il dibattito su di un tema particolar-
mente sentito dalla cittadinanza di Diamante.
Ha moderato i diversi interventi il giornalista Giuseppe
Gallelli. Particolarmente emozionanti i momenti legati a
due video trasmessi in sala a cura di TeleDiamante.
Il primo, un filmato che ha ripercorso, attraverso il montaggio di diversi video realizzato da Alfredo Pagano, la
storia dei murales a Diamante dal 1981 ad oggi.
Un filmato che si apre con un estratto tratto da un documentario originale del 1981 commentato dallo stesso
Nani Razetti e che vedeva, tra gli altri, un appassionato intervento de Sindaco dell’epoca Evasio Pascale. Nel
proseguo della manifestazione, inoltre, è stata trasmessa una intervista registrata nello stesso pomeriggio del
22 settembre da Nani Razetti, impossibilitato ad intervenire per motivi di salute.
Nel corso della serata sono state consegnate targhe e
pergamene ai protagonisti dell’operazione murales. In
particolare sono stati consegnati dei riconoscimenti
speciali al Prof. Mario Pagano di Telediamante, emittente che da trent’anni costituisce la memoria visiva delle
tradizioni cittadine, a Nani Razetti, ideatore dei Murales
di Diamante, scopritore della vocazione artistica della
nostra città; alla memoria di Evasio Pascale, Sindaco ed
artefice della rinascita culturale di Diamante.
Quest’ultimo riconoscimento è stato ritirato dalla moglie,
la Sig.ra Franca, che non ha saputo trattenere la sua
emozione per il riconoscimento.
E ' strafanata Carmilina :
-Fra', ttri ffèll' fin' fin'...~
—Mi dispiàc'...è tutta prinutata !
Fin ' a mmò addùv ' a cumpràt ' ? —
E' murtifìcata Carmilina
e si sfòca ccù Luisina :
—Cc' ejù rimast' pròprj màl'...
bbinidizziùn ' chillu Pascal ' !—
Ca quàs' quàs' s'è prijàt'
e si pìglid' a pizzicata.
Vlnna pìsc ' alla Piscarìa :
—Avìva dìtt'... senza di mìja...—
Allù bancùn', chjn' di raggia,
parìva chiùs' ndà na càggia!
Càmic ' jànch ', scupuzzàt ',
murmuriàva sfastidiàt '.
—Oi Fra, cch 'a ' cumbinàt ' ?
Pàtt ', II 'Assùp ', jè 'ncazzàt ' !
Cìtt' e mùt', senza paròla...
Cc'è Patanìll' ch'u cunzòla :
—Era mmìgl ' sutt ' u Spùrt ',
all ' tìmp ' d ' u Salamùrt ',
don Ghigghì, Nucciarìll ',
a cantina di Duminichìll'...
A Diamante
si mangia così
di Lily Genovese
Pip’, patàn, mùlingian’
e savuzizza fort’
Cc 'era rispètt ' e cumpitenza...
Don Mmicì, quanta cridènza !
pasta sfusa ,cannaruzzulìll’...
e u sottoscrìtt' Patanìll'.—
U làbbis' sùp'a rìcchia,
s'assetta e si stinnìcchia :
—Patanì, tin ' raggiùn ' !
Mai pinzav' ca stu tringhiun’......
.....
Mò... mò ca cci pìnz',
parlàm ' ccù San Mmicìnz '.
Sutta sùtta ejù sapùt'
ca pur ' Ccà su ' cannarùt '.
Cci sa fa, è ammanigliàt ',
Santu Pìtr' ha... crisimàt'.
Nu nigòzzj di Murtatell',
alla faccia d'i Cuccuvèll'!
Su' ggià prònt’ allù Cumùn'.
Mò cci vò na primiazziùn ' :
— A Colui che ha nobilitato
lo Sfìlatino con l'Affettato. Mò fìnìm ' di fìssià
e dicìm ' tutt 'a virità :
ha chiùs' u "Nùmir' Gùn' "
.. è finita na Tradizziùn '.
Solo Tu Signore
Non basterebbe tutto l’Olmo per raccontare chi
era mio padre. Mi preme tanto ricordarlo, visto
che dopo essere stato colpito da demenza senile
nel 2002 venne dimenticato dal suo paese per il
quale ha dato tanto. Parlo di Armando Sollazzo,
detto Nannuccio, nato a Diamante il 21 giugno
del 1916 e deceduto il 3 agosto del 2011.
Mio padre partecipò alla II guerra mondiale,
venne fatto prigioniero e condotto in Inghilterra.
Tornato a Diamante lavorò per tanti anni in una
delle fabbriche di cedro, fu uno dei grandi pescatori di Diamante in quanto per lui la pesca era
fonte di vita. Nel 1946, si sposa con Ersilia
Pellegrino, purtroppo anche lei affetta di demenza senile, insieme hanno trascorso ben 65 anni di felice matrimonio. Genitori di quattro figli ci hanno allevato con tanti sacrifici e devozione, senza mai farci mancare nulla. Per loro il
valore della famiglia, l’onestà ed il rispetto erano fondamentali e pertanto per
noi figli sono stati degli insegnanti degni di riconoscimento. Il suo più grande
orgoglio , sono stati i nipoti, 6, ed i pronipoti, 10, anche se purtroppo non li ha
potuti godere in piena lucidità mentale. A Diamante , lo ricordano quando con
il suo carretto affiancato da suo migliore amico, Taturo, andava per i vicoli a
vendere le alici urlando : “Roba bella” . Mio padre è stato davvero un grande
uomo, io lo chiamavo “guerriero” perchè tale lui è stato. Ha vissuto 8 anni di
sofferenza sia fisica che mentale, ma nonostante tutto trasmetteva a noi la
sua voglia di vivere ugualmente. In tutti questi anni io gli sono stata molto vicina curandolo ed amandolo come meglio ho potuto, e vorrei dire a tutti i figli
che vivono lo stesso problema, con in casa genitori anziani con demenza
senile, di dar loro tanto amore e di non abbandonarli perchè un padre ed una
madre sono il bene più grande e quando vengono a mancare lasciano un
grande vuoto. Mi manchi tanto papà...tua figlia Carmela.
Pasquale Perrone da rrazza di marasugn’
Nel numero scorso, nel ricordare la figura di Angelo Perrone, per un mio
imperdonabile errore nell’elenco dei figli di Luigi Perrone , conosciuto come
U marasugn’, ho saltato il nome di Pasquale. I figli, in effetti, erano sette, 5
maschi e due femmine. I maschi erano Micuzz’,’Ngiuzzo, Francesco U’ muzzun’, Pippinuccio e appunto Pasquale. Le femmine erano due Scinella e
Lina. Me ne scuso con Pasquale e con tutta la famiglia.
di Alessia Perugino
Come un puntino luminoso nella notte,
accompagni la mia strada.
Occhi negli occhi
Ugo Grimaldi
(1965-2007)
IL RING
la satira
di ENZO RUIS
Tu, così invisibile ma così presente.
(Peperoni, patate, melanzane e salsiccia piccante)
Tu l’unico Dio che io possa amare.
Ingr. per 4 persone: - 1 kg. di patate
-500 gr. di melanzane - 500 gr. di
peperoni rossi e gialli - 500 gr. di salsiccia fresca rossa piccante -un rametto di finocchietto selvatico -olio extra
vergine d’oliva - Sale
le vie buie della mia vita.
mano nella mano
Solo te, Signore, posso lodare.
Due anime disperse
Solo te, che mi ami e mi proteggi.
un tempo unite
A Te, Signore, affido la mia vita.
da un amore che
Tu, la stella, che rischiara
Occhi negli occhi
non conosce tempo
Procedimento:
Pulite per bene le verdure, facendo a
spicchi le patate, a tocchetti grossi i
peperoni, a dadi le melanzane. In una
pentola antiaderente mettete un bel po’
di olio d’oliva e friggete le verdure
separatamente: prima le patate, poi
scolatele e nello stesso olio friggete i
peperoni, infine le melanzane. alate.
Nel frattempo fate bollire la salsiccia e
schiumatela in modo che perda il grasso eccessivo.
Toglietele la pelle, sminuzzatela e fatela cuocere nella padella con tutte le
altre verdure ed il finocchietto, per circa
5 minuti.
Servite calde o fredde.
AUGURI
Noi
divisi da una morte
che non conosce vita
Un augurio speciale alla dottoressa Ester
Pignata che il 27 settembre 2011 ha conseguito la laurea in Farmacia presso l'Università
della Calabria. Un traguardo importante raggiunto con studio e passione. Con affetto, MP
P E R R I C E V E R E L’ O L M O B A S TA A B B O N A R S I .
V E R S A M E N TO D I € 1 2
S U C C / N . 1 2 5 7 6 8 9 8 I n t e s ta t o a :
Comune di Diamante- Servizio di tesorieria-
Auguri a Pasqualino Cirillo ed
Annarita Silvestri sposi il 25
settembre scorso nella Chiesa
Madre di Diamante
C a u s a l e : A b b o n a m e n t o a n n u a l e L’ O L M O .
Tr o v i L’ O l m o o n l i n e i n P D f s u :
w w w. c o m u n e - d i a m a n t e . i t /
w w w. g e n t e d e l s u d . i t
w w w. s c o p r i d i m a n t e . i t
pag.
4
Gemellaggio Diamante – Sulmona
all’insegna del Peperoncino e
dell’aglio rosso
Un gemellaggio all’insegna del gusto quello idealmente sottoscritto tra le città di Diamante e Sulmona nella
prima giornata del Festival del Peperoncino.
Nell’ambito della kermesse “piccante” giunta alla sua
19a edizione si è svolto nell’incantevole cornice di piazzetta San Biagio un incontro che ha visto protagoniste
Diamante che, grazie all’Accademia fondata da Enzo
Monaco, è oramai riconosciuta capitale del peperoncino e Sulmona, patria del rinomato aglio rosso, prodotto
che ben si sposa con il “diavolillo” quale ingrediente
della migliore cucina. A rappresentare la cittadina
abruzzese al Festival di Diamante una nutrita delegazione guidata dall’Assessore alla Cultura del Comune
di Sulmona Lorenzo Fusco. Nel corso dell’incontro è
stato sottolineato il felice legame che in diversi ambiti,
da quello medico a quello culinario unisce il peperoncino e l’aglio rosso, considerato prodotto di riconosciuta
eccellenza. Qualità evidenziate nel corso dei diversi
interventi susseguitisi nella serata di ieri da parte del
Prof. Bruno Amantea , dell’Università della Magna
Graecia di Catanzaro; del Presidente dell’Accademia
del Peperoncino, Enzo Monaco; del Presidente della
sezione dell’Accademia del Peperoncino di Sulmona,
Domenico Stancroce; del Presidente del Consorzio
Produttori Aglio Rosso, Fabrizio Giuliani. Il Sindaco di
Diamante, Ernesto Magorno, nel corso della manifestazione, ha rivolto il suo saluto, a nome della Città di
Diamante, alla delegazione di Sulmona. Il Sindaco
Magorno e l’Assessore Fusco hanno unitamente sottolineato come l’incontro tra due eccellenze di due regioni, seppur geograficamente distanti, rappresenti un
elemento di unificazione che assume un particolare
significato proprio nell’anno in cui si festeggiano i 150
anni dell’Unità d’Italia. I rappresentanti istituzionali
delle due Città, inoltre, hanno assicurato la volontà di
sviluppare per il futuro diverse collaborazione anche
all’insegna delle eccellenze enogastronomiche e degli
scambi culturali.
La serata dedicata all’incontro tra Sulmona e Diamante
ha visto la presenza “regale” di “Sua Maestà il
Peperoncino” interpretato con la consueta verve dal
noto attore Gianni Pellegrino.
Un nuovo riconoscimento per la web
designer Lara Belcastro
Un nuovo importante riconoscimento per la giovane
web designer di Diamante,
Lara Belcastro e per Roll
Multimedia Design, l’agenzia per la quale lavora.
Nel corso della nona edizione di Premio Web Italia
2011, che si è conclusa lo
scorso 10 settembre a
Cava de' Tirreni, l’agenzia
ha conseguito uno dei
prestigiosi "Italian web awards” . La Roll Multimedia
Design ha conseguito uno dei Top Adward per la realizzazione del sito d'informazione (www.lindro.it). La
Roll Multimedia e gli altri vincitori delle varie categorie
sono stati individuati tra i 180 finalisti, a loro volta selezionati dalla giuria tra le 3.243 candidature, seguendo
criteri legati alla tecnica, al livello di comunicazione ed
agli aspetti di eccellenza dei lavori pervenuti L’”Italian
web awards” è una delle più importanti manifestazioni
del settore nel panorama italiano ed in linea come le
precedenti edizioni quella del 2011 ha visto la partecipazione del gotha del web italiano e delle maggiori web
agency nazionali e internazionali, suscitando l’attenzione da parte di esperti ed appassionati di web, tecnologie e nuove tecniche di comunicazione. Lara
Belcastro non è nuova al conseguimento di importanti
riconoscimenti a livello nazionale. Ricordiamo che nel
dicembre 2009 si era aggiudicata a Viareggio l’importante premio “Donna è Web” 2009, uno dei più importanti concorsi nazionali del settore, nell’ambito del
quale la giovane diamantese, oltre al premio principale, aveva ottenuto due premi di categoria: quello per gli
“eventi”, con il sito comicsxafrica.org; e quello per
impresa/e-commerce, per www.zipdesign.co.uk. Nel
2010 la talentuosa web designer ha vinto con Luisa
Tatoli, sua collega dell’Agenzia “Roll Multimedia
Design” di Avellino il Premio Speciale “Italians do it better”, nell’Ottava Edizione del Premio Web Italia.
l’Olmo
Diamante ha conferito
la cittadinanza Onoraria al
Prof. Giovanni Persico
L’Amministrazione Comunale ha conferito la cittadinanza onoraria di Diamante al Prof. Giovanni
Persico, Preside della Facoltà di Medicina e
Chirurgia dell’Università Federico II di Napoli,
nel corso del Consiglio Comunale Straordinario che
si è tenuto lo scorso venerdì 9 settembre.
L’Assessore al Turismo, il Dott. Franco Maiolino, ha
esposto le motivazioni per le quali l’Amministrazione
Comunale ha inteso assegnare questo importante
riconoscimento al Prof. Persico, che appartiene ad
una famiglia che ha profonde radici nella comunità di
Diamante: “Per aver raggiunto dopo anni di impegno,
successo e notorietà nel campo della medicina e
della ricerca, divenendo una delle principali figure nel
panorama scientifico italiano; per le sue qualità di
docente appassionato e rigoroso; per fare in modo
che Diamante possa vantarsi di annoverarlo fra i suoi
cittadini che danno lustro a tutta la comunità e per tributargli il giusto e doveroso riconoscimento”.
Giovanni Persico è
Professore ordinario di
Chirurgia generale presso la Facoltà di Medicina e
Chirurgia dell’Università di Napoli Federico II dal
1985 e ne è preside dal 2005. Ha fondato e diretto la
prima rivista italiana di microchirurgia. Ha studiato
per conto del CNR, come ricercatore esperto, le
applicazioni dei laser di potenza in medicina. Da
tempo si occupa di ricerche nel campo della chirurgia
geriatrica ed in particolare della chirurgia oncologica
e dell’endoscopia diagnostica ed operativa. Come
coordinatore del Centro per l’Innovazione
Tecnologica in Chirurgia (ITC) della Federico II ha
diretto numerose ricerche nel campo delle nuove tecnologie applicate alla chirurgia, che hanno anche
dato luogo a collaborazioni con importanti case
costruttrici per il perfezionamento di attrezzature. I
suoi interessi sono rivolti prevalentemente alla chirurgia oncologica. Nell’ambito della chirurgia tiroidea è
stato tra i primi ad utilizzare la tecnica microchirurgica per la preservazione di strutture piccole ma importantissime come i nervi laringei. Nel complesso la sua
attività consiste di oltre trentamila interventi. Molto
intensa e di grande valore anche la sua attività organizzativa e gestionale: Commissario Straordinario,
dal 2001 al 2003, del Policlinico della Federico II e
Presidente del Comitato Guida dei progetti di ricerca
di interesse nazionale, il prof. Persico è stato
Presidente della Società Italiana di Chirurgia
Geriatrica. Sempre molto attento alle problematiche
dell’alta formazione, il Prof. Persico è stato maestro
efficace ed entusiasta di intere generazioni di chirurghi che svolgono ad alto livello la loro attività in ambito universitario ed ospedaliero.
Come ha sottolineato l’Assessore Maiolino “ Il prof.
Persico ha rappresentato un punto di riferimento a
livello professionale ed ho sempre avuto il piacere di
annoverarlo tra i miei concittadini. Il conferimento
della cittadinanza onoraria, che sancisce giuridicamente questo legame, è un grande onore per la
nostra comunità”.
Il Sindaco di Diamante ha sottolineato le straordinarie doti umane, oltre a quelle professionali del Prof.
Persico ed ha evidenziato come in occasione del
conferimento la comunità si è riunita per dare il giusto riconoscimento ad una personalità che rappresenta positivamente la nostra città.”
Non ha nascosto la sua emozione il Prof. Persico che
ha voluto sottolineare il legame che unisce lui e la
sua famiglia alla Città di Diamante a cominciare dai
ricordi d’infanzia condivisi con l’amico Enzo Monaco.
“Spero che da questo giorno mi consideriate un
vostro concittadino – ha detto ancora il prof. Persico
- e questo è per me un grandissimo onore.”
La cerimonia ha avuto nel corso della stessa serata
del 9 settembre una sua appendice con la partecipazione dello stesso prof. Persico alla sessione scientifica della 19° edizione del Peperoncino Festival.
Proprio il Presidente dell’Accademia, Enzo Monaco,
è stato tra i principali promotori del conferimento della
cittadinanza onoraria al Prof. Persico.
n.110- Ottobre 2011
L’avvocato risponde
Leggendo il precedente numero dell’olmo ho appreso con soddisfazione della rubrica “l’Avvocato risponde” poiché sono certo che
può dare voce a chi non ne ha. Ne approfitto per illustrare il problema che ho avuto quest’estate. Vengo in vacanza a Diamante nel
mese di agosto da circa quindici anni e per i bagni frequento una
nota spiaggia di Diamante dove c’è un lido, che occupa la spiaggia
libera ovvero quello che rimane disponibile di essa. Ogni anno,
infatti, il lido ne ha occupato uno specchio sempre più ampio e noi
liberi bagnanti ci siamo trovati espulsi da quello spazio destinato
anche a noi. Quest’anno infine non c’era posto neppure sugli scogli poiché la corda che segna il perimetro del lido ha preso tutta la
spiaggetta. Tutti si sono lamentati del fatto che non hanno trovato
spazio per piantare il proprio ombrellone ma iniziative concrete non
ne sono state prese. Approfitto della nuova rubrica per reclamare il
diritto di tutti e anche mio a fare il bagno liberamente in quella
spiaggia il mese di agosto e chiedo che cosa si può fare.
N.F.
Gentile amico, quanto Lei ci descrive è qualificabile nella vasta tipologia
delle “erosioni della spiaggia”. Se da un lato va tutelata l’area data in
concessione in proporzione anche alle dimensioni richieste al demanio
al fine del servizio offerto ai clienti dei lidi garantendo loro adeguati e
comodi spazi, dall’altro i frequentatori di spiagge libere non meritano
meno. Va da sé che, al diminuire della spiaggia, a causa dell’erosione,
l’espansione del lido è maggiore per mantenere le proporzioni di cui in
concessione. Il diritto far poco, soprattutto se, come lei stesso dice, c’è
disinteresse da parte dei frequentatori abituali della spiaggetta a tutelare le proprie aspettative. Dicevano gli antichi Romani che il diritto tutela
chi veglia e non chi dorme. Tuttavia molto di più possono fare il dialogo
assistito e la ricerca di un punto di incontro (oggi lo si potrebbe chiamare tentativo di concilizione) tra frequentatori della spiaggia libera e gestori del lido. Anche la politica può fare la sua parte e, per questo motivo
giro la sua domanda alle Autorità competenti.
----------------------------------------------------------------------------------------------AVVISO AI COMMERCIANTI E AGLI ARTIGIANI.
Gli esercenti attività di commercio e artigianali potrebbero vedersi arrivare una lettera,contenente dei fogli che fanno riferimento ad un
Registro del Mercato Nazionale – non tenetene conto e cestinate, a
meno che non ci sia interesse a spendere € 1.271,00 all’anno per farsi
pubblicità su un sito internet Slovacco. Si tratta di un contratto in frode
alla tutela del consumatore, priva il contraente della possibilità di determinare le clausole contrattuali e di risolvere in Italia eventuali controversie. Per notizie più approfondite potete fare riferimento al giornale o con
un messaggio all’indirizzo mail indicato.
Ringrazio i lettori per il favore con cui hanno questa rubrica. La domanda più
frequente però è relativa ai costi. Rimedio subito. La richiesta di una consulenza è assolutamente gratuita ed altrettanto gratuita è la risposta poiché la mia
collaborazione con il giornale è gratuita.
Si possono inviare le domande sia alla redazione del giornale che presso la
mia mail: [email protected].
Una visita dalla città brasiliana dove esiste
una numerosa comunità di cittadini
provenienti da Diamante
Si è svolta lo scorso 7 settembre presso
il palazzo di Città di Diamante, l’incontro
tra in Sindaco di Diamante, l’Avv. Ernesto
Magorno, e la Sig.ra Fabiana De Luna
proveniente dalla città brasiliana di Santa
Rita do Sapucai, dello Stato di Minas
Gerais, dove esiste una numerosa comunità di cittadini originari di Diamante.
La Sig.ra Fabiana era accompagnata dal
Dott. Vincenzo De Luna di Diamante che
da tempo è impegnato nel recupero della
memoria storica della sua famiglia.
Famiglia che annovera tra i suoi avi un
importante personaggio come l’omonimo Vincenzo De Luna, un garibaldino che
partecipò con valore ai moti risorgimentali che hanno portato all’unità della
nostra nazione, prendendo parte, tra le altre cose, alla decisiva battaglia del
Volturno. Fu lo stesso Vincenzo De Luna che , in seguito, trasferendosi in
Brasile aprì la strada alla folta comunità di adamantini che decisero di emigrare
proprio nella città di Santa Rita do Sapucai. In occasione dell’incontro il Sindaco
di Diamante ha consegnato alla Sig.ra De Luna una lettera per il Sindaco di
Santa Rita do Sapucai nella quale si legge: “Egr. Sig. Sindaco, l’occasione della
visita della vostra concittadina, la Sig. Fabiana De Luna, presso il nostro comune ha rappresentato un momento particolarmente significativo nel quale si è evidenziato il profondo legame che esiste tra le nostre comunità. Sappiamo, infatti,
che nella vostra Città, è presente una nutrita comunità di cittadini originari di
Diamante, discendenti di quegli emigranti che giunti numerosi in Brasile si sono
perfettamente integrati nel tessuto sociale ed hanno contribuito in maniera determinante, con i loro sacrifici, con il loro lavoro e con il loro ingegno, alla crescita
ed allo sviluppo della vostra comunità. In considerazione di questo legame, Le
propongo, Sig. Sindaco, di avviare un percorso comune di scambi culturali e
relazioni reciproche, che possa prevedere delle visite reciproche di delegazioni
delle nostre comunità e che, come auspico, possa portare alla stipula di un
gemellaggio tra le due Città”. Il Sindaco Magorno ha inviato, in segno di amicizia, una targa ricordo della Città di Diamante al suo collega brasiliano
l’Olmo
n.110- Ottobre 2011
UOMINI NOSTRI DELLA PRIMA REPUBBLICA
di Ciro R. Cosenza
Nell’estate appena trascorsa, uno degli
argomenti a tenere banco sono stati la
qualità e la dirittura morale degli uomini
politici che ci rappresentano, la classe
dei politici di
oggi, o per meglio dire la casta.
I loro appannaggi, le loro prebende, i privilegi di cui godono, mentre il ministro
dell’economia, Giulio Tremonti, calcolatrice alla mano, faceva e disfaceva due
volte al giorno per poi rifarla daccapo, la
finanziaria. Se ne è parlato ovunque,
sotto l’ombrellone sulla spiaggia al mattino, al tavolo del caffè, al pomeriggio, la
sera alla passeggiata sul Lungomare del
paese. Ometto i commenti per non violare le norme più elementari sul pudore o
cadere in un volgare turpiloquio. Ma
prendo le mosse da tanto, per parlarvi di
un uomo politico delle nostre parti, vissuto durante quella che, commettendo
un errore storico, da segnare con la
matita blu, alcuni chiamano “prima
repubblica”. Parlo di un mio compaesano, conosciuto e stimato anche a
Diamante, che io ho avuto modo, se pur
per breve stagione, di stargli vicino:
intendo parlare dell’avvocato Giuseppe
Mario Militerni, Senatore della
Repubblica, e per tutti semplicemente
don Peppino.
Figlio di don Vincenzo, un modesto proprietario terriero, che era stato tra i fondatori in Calabria del Partito Popolare, il
partito cioè di don Luigi Sturzo, subito
nel dopoguerra, si era dato animo e
corpo alla vita politica. venendo eletto
nella lista della Democrazia Cristiana, al
Consiglio Provinciale di Cosenza, di cui
divenne Presidente, carica che ricoprì
con grande equilibrio e saggezza fino al
1958, allorché venne eletto a Palazzo
Madama. E proprio a quel periodo voglio
riferirmi, per l’esattezza al 1956, quando
io ero costretto a recarmi a Cosenza,
dove era ricoverata mia madre, gravemente ammalata. Facevamo con don
Peppino spesso il viaggio insieme.
Partivamo dalla piazza di Cetraro alle
5,25 con il pulman della Ditta Turco. Alla
stazione prendevamo il trenino delle
6,10 per Paola e da qui la littorina che ci
avrebbe portato a Cosenza, dove arrivavamo non prima delle 9 e dove ci saremmo separati. Stesso iter per il viaggio di
ritorno…..Non macchine di lusso dunque, non autista personale, non auto blu,
il viaggio di un qualunque pendolare.
Quando poi nel ’58 venne candidato al
Senato, qualche amico gli suggerì che,
per il decoro della candidatura, doveva
possedere un mezzo proprio di locomozione. Così acquistò una “Fiat 600” di
seconda mano, colore verdino, con la
quale un pensionato suo conoscente,
tale Candido Ciampa, provvedeva a
scarrozzarlo per i paesi del collegio.
Aveva fatto montare sul tettuccio un altoparlante da cui veniva diffuso l’appello
agli elettori; “Qui la voce del popolo,
parla la Democrazia Cristiana…..” Ma
non era avarizia, ve lo assicuro, era il
suo stile di vita. Aveva in pratica chiuso il
suo studio legale, dove tanto offriva a
tutti il patrocinio gratuito. Più tardi, dopo
la laurea, aveva offerto a me l’opportunità di tenerlo aperto, ma io, proprio
conoscendone l’andazzo avevo rifiutato.
I neo-laureati sono sempre stati del resto
un po’ avidi. Nelle politiche del 1958
ottenne un autentico plebiscito di voti nel
“Collegio Paola-Castrovillari”, risultando
in Calabria il più votato fra i neo-senatori. La Democrazia Cristiana si confermò
in Italia il primo partito di maggioranza
con il 43,3% e nel 1963 fu riconfermato
per la seconda volta, malgrado un calo
fisiologico del maggior partito italiano.
Della sua attività a Palazzo Madama, ci
rimangono negli atti parlamentari, negli
estratti e tra i tanti numerosi opuscoli
dati alle stampe, i suoi pregevoli intervanti, tra cui ricordiamo, in ordine cronologico: “Politica di bilancio nel
Mezzogiorno per la seconda Unità
d’Italia”(1961), “Coefficienti ubicazionali
per l’industria italiana ed europee in
Calabria”(1961),
“Agrigento:
Espressione – Limite di Patologie Sociali
Urbanistica – Edilizia”(1961),
“Dimensioni europee della problematica
di sviluppo della Calabria e del
Mezzogiorno
d’Italia”(1962),
“L’Università di Calabria” (1963),
“Collocamento
e
Previdenza
in
Agricoltura: gli assegni familiari ai coltivatori diretti”(1967).”Il Codice di San
Francesco di Paola, il Tribunale della
Città del Santo della carità e della giustizia sociale”(1966),”Un sovrano dirittodovere del Parlamento:il controllo della
gestione degli Enti a partecipazione statale di patrimonio e di garanzia” (1967).
Qualche anno prima aveva dato alle
stampe anche una ponderosa quanto
preziosa monografia proprio su San
Francesco di Paola.
Non sfuggirà certo a quanti daranno
un’occhiata ai titoli sopra riportati, che il
suo impegno e il suo raggio d’azione si
dispiegarono a 360°. S’interessò infatti a
problemi che andavano dall’industria
all’agricoltura, dalla Previdenza allo sviluppo del Mezzogiorno. Diede inoltre un
notevolissimo contributo alla soluzione
positiva dell’apertura dell’Università a
Cosenza e del Tribunale a Paola, due
grandi realtà anche per il nostro territorio. Intanto – biglietto da visita la sua
onestà e la sua integrità morale, - era
stato successivamente eletto presidente
della Commissione anti-mafia del
Senato. Morì, stroncato da un infarto,
alle ore 12 del giorno di Pasqua del
1967, mentre le campane delle vicine
chiese di San Nicola, San Giuseppe e
San Benedetto squillavano a gloria per
la Resurrezione di Nostro Signore, chiuse gli occhi circondato da alcuni sindaci
di paesi vicini, che erano andati a porgergli gli auguri. Verrebbe voglia di dire,
conoscendone l’amore e l’abnegazione
per la cosa pubblica “Appena in
tempo!” Sembrerebbe infatti che il
destino lo abbia voluto preservare di
assistere a quello che sarebbe venuto
subito dopo: terrorismo, corruttela,
malaffare, sfascio del suo partito tanto
amato e poi l’avvento delle nuove formazioni politiche, affarismo, leggi ad personam comprese, e tante altre cose belle.
Dimenticavo un particolare: quando nel
1958 egli fu candidato al Senato e
dovette dimettersi da Presidente della
Provincia, al suo posto fu eletto proprio
un diamantese, l’avv. Adolfo De Luna, il
cui stile di vita non era dissimile da quello del suo predecessore. Bè …… erano
quelli gli uomini della “prima” repubblica,
oggi abbiamo conosciuto quelli della
“seconda” e Dio ci guardi da quelli della
“terza”! Perché, per dirla con una battuta del film “Il Caimano” di Nanni Moretti,
quando si tocca il fondo di solito si risale
alla superficie, invece gl’italiani cominciano a scavare.
pag.
5
Un libro su Aldo Moro
di Carla Sollazzo
Carla Sollazzo , è di
Cirella ed è nata a
Praia a Mare nel
1981. Attualmente
vive e lavora a
Roma, come insegnate e giornalista.
Dal 2007 al 2009 collabora
con
il
Dipartimento
di
Storia dell’Università
della Calabria, ateneo presso il quale
consegue
due
Lauree e una Scuola
di Specializzazione.
Già abilitata all’insegnamento negli Istituti Superiori, nel 2009 frequenta
un Master in Giornalismo presso il centro di eccellenza Eidos Communication di Roma. Dal 2010 collabora con la Telemaco, casa di produzione di documentari, reportage e inchieste e con diverse testate
giornalistiche online, tra cui Newsmagazine e Bit
Editor.
Il 9 maggio 2011 è uscito in edicola, in allegato a
L’Unità, il suo primo docu-film: Sequestro Moro.
Sentenza di Morte, di cui Carla Sollazzo, oltre ad
aver curato la parte giornalistica, è autrice e sceneggiatrice. Il docu-film vede la regia del giornalista d’inchiesta Franco Fracassi e la collaborazione di numerosi giovani giornalisti, tra cui Andrea Petrosino,
Lorenzo Fiorillo, Giulia Migneco, Carmen Galzerano
e Lucia Braico. Sequestro Moro, sentenza di morte è
uscito proprio il 9 maggio, in occasione del trentatreesimo anniversario della morte di Aldo Moro.
Un’inchiesta che spiega in modo chiaro e diretto
quali sono i misteri ancora irrisolti del caso Moro,
dando voce a giudici, giornalisti e scrittori che si sono
occupati in prima persona della vicenda.
A fine ottobre, invece, uscirà in tutte le libreria il primo
libro di Carla Sollazzo, Rapimento di Stato. Aldo
Moro: la solitudine del prigioniero, che fa parte
della collana “A Voce Alta”, edita da Alpine Studio di
Andrea Gaddi (vincitore del premio come
miglior editore 2011). Il
libro vede la prefazione
di
Sandro
Provvisionato, giornalista Mediaset e conduttore del programma
“Terra”. Rapimento di
Stato. Aldo Moro: la
solitudine del prigioniero è un libro che mette insieme tutto quello che sappiamo e soprattutto quello che ancora non abbiamo
avuto modo di conoscere, ricostruendo fatti, analizzando documenti, riportando testimonianze e rivelazioni esclusive dei protagonisti del caso Moro, raccontando quello che non è stato ancora detto, partendo dalla ricostruzione dell’agguato in via Fani e
dei 55 giorni di prigionia. Trentatré anni dopo il
sequestro di Aldo Moro, il libro di Carla Sollazzo continua ad interrogarsi e ad indagare.
Diamante protagonista a “Ricette di Famiglia”
la trasmissione condotta da Davide Mengacci
Saranno
trasmesse
il 7 e l’8
ottobre, a
partire
dalle 10,50
le due puntate registrate
a
Diamante
della trasmissione di Rete4
“Ricette di Famiglia”, condotta dal popolare
presentatore Davide Mengacci e registrate a
Diamante il 17 e 18 settembre. Autentica protagonista delle due puntate è stata Lily
Genovese, collaboratrice storica dell’Olmo,
che ha illustrato a Mengacci ed ai telespettatori, senza alcun imbarazzo e con consumata disinvoltura televisiva, alcune ricette tipiche della cucina diamantese tra cui la
“Raganella di alici con i pipi vruschi” e le prelibate “polpette di melenzane” .
Le due puntate con Mengacci sono state
registrate
sul
Lungomare
Pasquale
Grandinetti (già Lungomare di Viale Glauco).
L’inviata Michela Coppa ha invece registrato
un ampio servizio dedicato ai murales ed alle
eccellenze dall’artigianato diamantese.
L’iniziativa è stata realizzata in sinergia con la
Camera di Commercio di Cosenza che, proprio in collaborazione con il programma tele-
visivo “Ricette di Famiglia” ha promosso una
settimana dedicata alle eccellenze della
Provincia di Cosenza attraverso le registrazioni di sei puntate della trasmissione televisiva, che andranno in onda dal 3 all’8 ottobre,
nelle piazze di tre diverse locations della provincia: Acri, Cosenza e Diamante, nel corso
delle quali sarà data visibilità al territorio
cosentino. Le puntate contengono, inoltre, i
“Diari di Viaggio” che raccontano le nostre
ricchezze culturali, paesaggistiche e culinarie
percorrendo diversi itinerari. Nelle due puntate a Diamante diversi gli interventi di artigiani
ed esperti
che sono intervenuti
illustrando,come detto, le rinomate tipicità
dell’artigianato di Diamante e della gastronomia nelle quali il cedro, il peperoncino e le
prelibatezze dolciarie eccellono. Oltre a questo, ovviamente, ampio spazio è stato dedicato alle bellezze artistiche e paesaggistiche
di Diamante e Cirella. Particolarmente
Entusiasta Davide Mengacci, che si è dichiarato appassionato dei sapori della cucina
calabrese anche perché membro da diversi
anni dell’Accademia del Peperoncino.
L’Amministrazione Comunale di Diamante
intende ringraziare tutti coloro che hanno collaborato e contribuito alla realizzazione delle
registrazioni della trasmissione “Ricette di
Famiglia”.
ASD PALLAVOLO DIAMANTE – STAGIONE 2011/2012
Campionato Maschile Serie D e “Coppa Calabria” - Organico Prima squadra
Cauteruccio Filippo- Grosso Armando - Grosso Francesco - Laino Antonio -Leo
Alessandro -Magurno Emiliano- Magurno Luca - Nervino Egidio - Nervino
Vincenzo - Ritondale Alessandro - Settembre Luca Vaccaro Mario - Allenatore prof. Mimmo Di Simone
Campionato Femminile Seconda Divisione - Organico Prima Squadra
Benvenuto Carolina - Bevilacqua Gaia - Campagna Verdiana - De Rubeis
Valentina - Diana Elena - Greco Flora - Marchei Gaia - Pascale Simona - Perrone
Giusy - Ritondale Daniela - Sollazzo Maria Rosa - Terranova Maria Pia - Vaccaro
Vanessa - Allenatore prof. Carmelo Presta
pag.
4
Gemellaggio Diamante – Sulmona
all’insegna del Peperoncino e
dell’aglio rosso
Un gemellaggio all’insegna del gusto quello idealmente sottoscritto tra le città di Diamante e Sulmona nella
prima giornata del Festival del Peperoncino.
Nell’ambito della kermesse “piccante” giunta alla sua
19a edizione si è svolto nell’incantevole cornice di piazzetta San Biagio un incontro che ha visto protagoniste
Diamante che, grazie all’Accademia fondata da Enzo
Monaco, è oramai riconosciuta capitale del peperoncino e Sulmona, patria del rinomato aglio rosso, prodotto
che ben si sposa con il “diavolillo” quale ingrediente
della migliore cucina. A rappresentare la cittadina
abruzzese al Festival di Diamante una nutrita delegazione guidata dall’Assessore alla Cultura del Comune
di Sulmona Lorenzo Fusco. Nel corso dell’incontro è
stato sottolineato il felice legame che in diversi ambiti,
da quello medico a quello culinario unisce il peperoncino e l’aglio rosso, considerato prodotto di riconosciuta
eccellenza. Qualità evidenziate nel corso dei diversi
interventi susseguitisi nella serata di ieri da parte del
Prof. Bruno Amantea , dell’Università della Magna
Graecia di Catanzaro; del Presidente dell’Accademia
del Peperoncino, Enzo Monaco; del Presidente della
sezione dell’Accademia del Peperoncino di Sulmona,
Domenico Stancroce; del Presidente del Consorzio
Produttori Aglio Rosso, Fabrizio Giuliani. Il Sindaco di
Diamante, Ernesto Magorno, nel corso della manifestazione, ha rivolto il suo saluto, a nome della Città di
Diamante, alla delegazione di Sulmona. Il Sindaco
Magorno e l’Assessore Fusco hanno unitamente sottolineato come l’incontro tra due eccellenze di due regioni, seppur geograficamente distanti, rappresenti un
elemento di unificazione che assume un particolare
significato proprio nell’anno in cui si festeggiano i 150
anni dell’Unità d’Italia. I rappresentanti istituzionali
delle due Città, inoltre, hanno assicurato la volontà di
sviluppare per il futuro diverse collaborazione anche
all’insegna delle eccellenze enogastronomiche e degli
scambi culturali.
La serata dedicata all’incontro tra Sulmona e Diamante
ha visto la presenza “regale” di “Sua Maestà il
Peperoncino” interpretato con la consueta verve dal
noto attore Gianni Pellegrino.
Un nuovo riconoscimento per la web
designer Lara Belcastro
Un nuovo importante riconoscimento per la giovane
web designer di Diamante,
Lara Belcastro e per Roll
Multimedia Design, l’agenzia per la quale lavora.
Nel corso della nona edizione di Premio Web Italia
2011, che si è conclusa lo
scorso 10 settembre a
Cava de' Tirreni, l’agenzia
ha conseguito uno dei
prestigiosi "Italian web awards” . La Roll Multimedia
Design ha conseguito uno dei Top Adward per la realizzazione del sito d'informazione (www.lindro.it). La
Roll Multimedia e gli altri vincitori delle varie categorie
sono stati individuati tra i 180 finalisti, a loro volta selezionati dalla giuria tra le 3.243 candidature, seguendo
criteri legati alla tecnica, al livello di comunicazione ed
agli aspetti di eccellenza dei lavori pervenuti L’”Italian
web awards” è una delle più importanti manifestazioni
del settore nel panorama italiano ed in linea come le
precedenti edizioni quella del 2011 ha visto la partecipazione del gotha del web italiano e delle maggiori web
agency nazionali e internazionali, suscitando l’attenzione da parte di esperti ed appassionati di web, tecnologie e nuove tecniche di comunicazione. Lara
Belcastro non è nuova al conseguimento di importanti
riconoscimenti a livello nazionale. Ricordiamo che nel
dicembre 2009 si era aggiudicata a Viareggio l’importante premio “Donna è Web” 2009, uno dei più importanti concorsi nazionali del settore, nell’ambito del
quale la giovane diamantese, oltre al premio principale, aveva ottenuto due premi di categoria: quello per gli
“eventi”, con il sito comicsxafrica.org; e quello per
impresa/e-commerce, per www.zipdesign.co.uk. Nel
2010 la talentuosa web designer ha vinto con Luisa
Tatoli, sua collega dell’Agenzia “Roll Multimedia
Design” di Avellino il Premio Speciale “Italians do it better”, nell’Ottava Edizione del Premio Web Italia.
l’Olmo
Diamante ha conferito
la cittadinanza Onoraria al
Prof. Giovanni Persico
L’Amministrazione Comunale ha conferito la cittadinanza onoraria di Diamante al Prof. Giovanni
Persico, Preside della Facoltà di Medicina e
Chirurgia dell’Università Federico II di Napoli,
nel corso del Consiglio Comunale Straordinario che
si è tenuto lo scorso venerdì 9 settembre.
L’Assessore al Turismo, il Dott. Franco Maiolino, ha
esposto le motivazioni per le quali l’Amministrazione
Comunale ha inteso assegnare questo importante
riconoscimento al Prof. Persico, che appartiene ad
una famiglia che ha profonde radici nella comunità di
Diamante: “Per aver raggiunto dopo anni di impegno,
successo e notorietà nel campo della medicina e
della ricerca, divenendo una delle principali figure nel
panorama scientifico italiano; per le sue qualità di
docente appassionato e rigoroso; per fare in modo
che Diamante possa vantarsi di annoverarlo fra i suoi
cittadini che danno lustro a tutta la comunità e per tributargli il giusto e doveroso riconoscimento”.
Giovanni Persico è
Professore ordinario di
Chirurgia generale presso la Facoltà di Medicina e
Chirurgia dell’Università di Napoli Federico II dal
1985 e ne è preside dal 2005. Ha fondato e diretto la
prima rivista italiana di microchirurgia. Ha studiato
per conto del CNR, come ricercatore esperto, le
applicazioni dei laser di potenza in medicina. Da
tempo si occupa di ricerche nel campo della chirurgia
geriatrica ed in particolare della chirurgia oncologica
e dell’endoscopia diagnostica ed operativa. Come
coordinatore del Centro per l’Innovazione
Tecnologica in Chirurgia (ITC) della Federico II ha
diretto numerose ricerche nel campo delle nuove tecnologie applicate alla chirurgia, che hanno anche
dato luogo a collaborazioni con importanti case
costruttrici per il perfezionamento di attrezzature. I
suoi interessi sono rivolti prevalentemente alla chirurgia oncologica. Nell’ambito della chirurgia tiroidea è
stato tra i primi ad utilizzare la tecnica microchirurgica per la preservazione di strutture piccole ma importantissime come i nervi laringei. Nel complesso la sua
attività consiste di oltre trentamila interventi. Molto
intensa e di grande valore anche la sua attività organizzativa e gestionale: Commissario Straordinario,
dal 2001 al 2003, del Policlinico della Federico II e
Presidente del Comitato Guida dei progetti di ricerca
di interesse nazionale, il prof. Persico è stato
Presidente della Società Italiana di Chirurgia
Geriatrica. Sempre molto attento alle problematiche
dell’alta formazione, il Prof. Persico è stato maestro
efficace ed entusiasta di intere generazioni di chirurghi che svolgono ad alto livello la loro attività in ambito universitario ed ospedaliero.
Come ha sottolineato l’Assessore Maiolino “ Il prof.
Persico ha rappresentato un punto di riferimento a
livello professionale ed ho sempre avuto il piacere di
annoverarlo tra i miei concittadini. Il conferimento
della cittadinanza onoraria, che sancisce giuridicamente questo legame, è un grande onore per la
nostra comunità”.
Il Sindaco di Diamante ha sottolineato le straordinarie doti umane, oltre a quelle professionali del Prof.
Persico ed ha evidenziato come in occasione del
conferimento la comunità si è riunita per dare il giusto riconoscimento ad una personalità che rappresenta positivamente la nostra città.”
Non ha nascosto la sua emozione il Prof. Persico che
ha voluto sottolineare il legame che unisce lui e la
sua famiglia alla Città di Diamante a cominciare dai
ricordi d’infanzia condivisi con l’amico Enzo Monaco.
“Spero che da questo giorno mi consideriate un
vostro concittadino – ha detto ancora il prof. Persico
- e questo è per me un grandissimo onore.”
La cerimonia ha avuto nel corso della stessa serata
del 9 settembre una sua appendice con la partecipazione dello stesso prof. Persico alla sessione scientifica della 19° edizione del Peperoncino Festival.
Proprio il Presidente dell’Accademia, Enzo Monaco,
è stato tra i principali promotori del conferimento della
cittadinanza onoraria al Prof. Persico.
n.110- Ottobre 2011
L’avvocato risponde
Leggendo il precedente numero dell’olmo ho appreso con soddisfazione della rubrica “l’Avvocato risponde” poiché sono certo che
può dare voce a chi non ne ha. Ne approfitto per illustrare il problema che ho avuto quest’estate. Vengo in vacanza a Diamante nel
mese di agosto da circa quindici anni e per i bagni frequento una
nota spiaggia di Diamante dove c’è un lido, che occupa la spiaggia
libera ovvero quello che rimane disponibile di essa. Ogni anno,
infatti, il lido ne ha occupato uno specchio sempre più ampio e noi
liberi bagnanti ci siamo trovati espulsi da quello spazio destinato
anche a noi. Quest’anno infine non c’era posto neppure sugli scogli poiché la corda che segna il perimetro del lido ha preso tutta la
spiaggetta. Tutti si sono lamentati del fatto che non hanno trovato
spazio per piantare il proprio ombrellone ma iniziative concrete non
ne sono state prese. Approfitto della nuova rubrica per reclamare il
diritto di tutti e anche mio a fare il bagno liberamente in quella
spiaggia il mese di agosto e chiedo che cosa si può fare.
N.F.
Gentile amico, quanto Lei ci descrive è qualificabile nella vasta tipologia
delle “erosioni della spiaggia”. Se da un lato va tutelata l’area data in
concessione in proporzione anche alle dimensioni richieste al demanio
al fine del servizio offerto ai clienti dei lidi garantendo loro adeguati e
comodi spazi, dall’altro i frequentatori di spiagge libere non meritano
meno. Va da sé che, al diminuire della spiaggia, a causa dell’erosione,
l’espansione del lido è maggiore per mantenere le proporzioni di cui in
concessione. Il diritto far poco, soprattutto se, come lei stesso dice, c’è
disinteresse da parte dei frequentatori abituali della spiaggetta a tutelare le proprie aspettative. Dicevano gli antichi Romani che il diritto tutela
chi veglia e non chi dorme. Tuttavia molto di più possono fare il dialogo
assistito e la ricerca di un punto di incontro (oggi lo si potrebbe chiamare tentativo di concilizione) tra frequentatori della spiaggia libera e gestori del lido. Anche la politica può fare la sua parte e, per questo motivo
giro la sua domanda alle Autorità competenti.
----------------------------------------------------------------------------------------------AVVISO AI COMMERCIANTI E AGLI ARTIGIANI.
Gli esercenti attività di commercio e artigianali potrebbero vedersi arrivare una lettera,contenente dei fogli che fanno riferimento ad un
Registro del Mercato Nazionale – non tenetene conto e cestinate, a
meno che non ci sia interesse a spendere € 1.271,00 all’anno per farsi
pubblicità su un sito internet Slovacco. Si tratta di un contratto in frode
alla tutela del consumatore, priva il contraente della possibilità di determinare le clausole contrattuali e di risolvere in Italia eventuali controversie. Per notizie più approfondite potete fare riferimento al giornale o con
un messaggio all’indirizzo mail indicato.
Ringrazio i lettori per il favore con cui hanno questa rubrica. La domanda più
frequente però è relativa ai costi. Rimedio subito. La richiesta di una consulenza è assolutamente gratuita ed altrettanto gratuita è la risposta poiché la mia
collaborazione con il giornale è gratuita.
Si possono inviare le domande sia alla redazione del giornale che presso la
mia mail: [email protected].
Una visita dalla città brasiliana dove esiste
una numerosa comunità di cittadini
provenienti da Diamante
Si è svolta lo scorso 7 settembre presso
il palazzo di Città di Diamante, l’incontro
tra in Sindaco di Diamante, l’Avv. Ernesto
Magorno, e la Sig.ra Fabiana De Luna
proveniente dalla città brasiliana di Santa
Rita do Sapucai, dello Stato di Minas
Gerais, dove esiste una numerosa comunità di cittadini originari di Diamante.
La Sig.ra Fabiana era accompagnata dal
Dott. Vincenzo De Luna di Diamante che
da tempo è impegnato nel recupero della
memoria storica della sua famiglia.
Famiglia che annovera tra i suoi avi un
importante personaggio come l’omonimo Vincenzo De Luna, un garibaldino che
partecipò con valore ai moti risorgimentali che hanno portato all’unità della
nostra nazione, prendendo parte, tra le altre cose, alla decisiva battaglia del
Volturno. Fu lo stesso Vincenzo De Luna che , in seguito, trasferendosi in
Brasile aprì la strada alla folta comunità di adamantini che decisero di emigrare
proprio nella città di Santa Rita do Sapucai. In occasione dell’incontro il Sindaco
di Diamante ha consegnato alla Sig.ra De Luna una lettera per il Sindaco di
Santa Rita do Sapucai nella quale si legge: “Egr. Sig. Sindaco, l’occasione della
visita della vostra concittadina, la Sig. Fabiana De Luna, presso il nostro comune ha rappresentato un momento particolarmente significativo nel quale si è evidenziato il profondo legame che esiste tra le nostre comunità. Sappiamo, infatti,
che nella vostra Città, è presente una nutrita comunità di cittadini originari di
Diamante, discendenti di quegli emigranti che giunti numerosi in Brasile si sono
perfettamente integrati nel tessuto sociale ed hanno contribuito in maniera determinante, con i loro sacrifici, con il loro lavoro e con il loro ingegno, alla crescita
ed allo sviluppo della vostra comunità. In considerazione di questo legame, Le
propongo, Sig. Sindaco, di avviare un percorso comune di scambi culturali e
relazioni reciproche, che possa prevedere delle visite reciproche di delegazioni
delle nostre comunità e che, come auspico, possa portare alla stipula di un
gemellaggio tra le due Città”. Il Sindaco Magorno ha inviato, in segno di amicizia, una targa ricordo della Città di Diamante al suo collega brasiliano
l’Olmo
n.110- Ottobre 2011
UOMINI NOSTRI DELLA PRIMA REPUBBLICA
di Ciro R. Cosenza
Nell’estate appena trascorsa, uno degli
argomenti a tenere banco sono stati la
qualità e la dirittura morale degli uomini
politici che ci rappresentano, la classe
dei politici di
oggi, o per meglio dire la casta.
I loro appannaggi, le loro prebende, i privilegi di cui godono, mentre il ministro
dell’economia, Giulio Tremonti, calcolatrice alla mano, faceva e disfaceva due
volte al giorno per poi rifarla daccapo, la
finanziaria. Se ne è parlato ovunque,
sotto l’ombrellone sulla spiaggia al mattino, al tavolo del caffè, al pomeriggio, la
sera alla passeggiata sul Lungomare del
paese. Ometto i commenti per non violare le norme più elementari sul pudore o
cadere in un volgare turpiloquio. Ma
prendo le mosse da tanto, per parlarvi di
un uomo politico delle nostre parti, vissuto durante quella che, commettendo
un errore storico, da segnare con la
matita blu, alcuni chiamano “prima
repubblica”. Parlo di un mio compaesano, conosciuto e stimato anche a
Diamante, che io ho avuto modo, se pur
per breve stagione, di stargli vicino:
intendo parlare dell’avvocato Giuseppe
Mario Militerni, Senatore della
Repubblica, e per tutti semplicemente
don Peppino.
Figlio di don Vincenzo, un modesto proprietario terriero, che era stato tra i fondatori in Calabria del Partito Popolare, il
partito cioè di don Luigi Sturzo, subito
nel dopoguerra, si era dato animo e
corpo alla vita politica. venendo eletto
nella lista della Democrazia Cristiana, al
Consiglio Provinciale di Cosenza, di cui
divenne Presidente, carica che ricoprì
con grande equilibrio e saggezza fino al
1958, allorché venne eletto a Palazzo
Madama. E proprio a quel periodo voglio
riferirmi, per l’esattezza al 1956, quando
io ero costretto a recarmi a Cosenza,
dove era ricoverata mia madre, gravemente ammalata. Facevamo con don
Peppino spesso il viaggio insieme.
Partivamo dalla piazza di Cetraro alle
5,25 con il pulman della Ditta Turco. Alla
stazione prendevamo il trenino delle
6,10 per Paola e da qui la littorina che ci
avrebbe portato a Cosenza, dove arrivavamo non prima delle 9 e dove ci saremmo separati. Stesso iter per il viaggio di
ritorno…..Non macchine di lusso dunque, non autista personale, non auto blu,
il viaggio di un qualunque pendolare.
Quando poi nel ’58 venne candidato al
Senato, qualche amico gli suggerì che,
per il decoro della candidatura, doveva
possedere un mezzo proprio di locomozione. Così acquistò una “Fiat 600” di
seconda mano, colore verdino, con la
quale un pensionato suo conoscente,
tale Candido Ciampa, provvedeva a
scarrozzarlo per i paesi del collegio.
Aveva fatto montare sul tettuccio un altoparlante da cui veniva diffuso l’appello
agli elettori; “Qui la voce del popolo,
parla la Democrazia Cristiana…..” Ma
non era avarizia, ve lo assicuro, era il
suo stile di vita. Aveva in pratica chiuso il
suo studio legale, dove tanto offriva a
tutti il patrocinio gratuito. Più tardi, dopo
la laurea, aveva offerto a me l’opportunità di tenerlo aperto, ma io, proprio
conoscendone l’andazzo avevo rifiutato.
I neo-laureati sono sempre stati del resto
un po’ avidi. Nelle politiche del 1958
ottenne un autentico plebiscito di voti nel
“Collegio Paola-Castrovillari”, risultando
in Calabria il più votato fra i neo-senatori. La Democrazia Cristiana si confermò
in Italia il primo partito di maggioranza
con il 43,3% e nel 1963 fu riconfermato
per la seconda volta, malgrado un calo
fisiologico del maggior partito italiano.
Della sua attività a Palazzo Madama, ci
rimangono negli atti parlamentari, negli
estratti e tra i tanti numerosi opuscoli
dati alle stampe, i suoi pregevoli intervanti, tra cui ricordiamo, in ordine cronologico: “Politica di bilancio nel
Mezzogiorno per la seconda Unità
d’Italia”(1961), “Coefficienti ubicazionali
per l’industria italiana ed europee in
Calabria”(1961),
“Agrigento:
Espressione – Limite di Patologie Sociali
Urbanistica – Edilizia”(1961),
“Dimensioni europee della problematica
di sviluppo della Calabria e del
Mezzogiorno
d’Italia”(1962),
“L’Università di Calabria” (1963),
“Collocamento
e
Previdenza
in
Agricoltura: gli assegni familiari ai coltivatori diretti”(1967).”Il Codice di San
Francesco di Paola, il Tribunale della
Città del Santo della carità e della giustizia sociale”(1966),”Un sovrano dirittodovere del Parlamento:il controllo della
gestione degli Enti a partecipazione statale di patrimonio e di garanzia” (1967).
Qualche anno prima aveva dato alle
stampe anche una ponderosa quanto
preziosa monografia proprio su San
Francesco di Paola.
Non sfuggirà certo a quanti daranno
un’occhiata ai titoli sopra riportati, che il
suo impegno e il suo raggio d’azione si
dispiegarono a 360°. S’interessò infatti a
problemi che andavano dall’industria
all’agricoltura, dalla Previdenza allo sviluppo del Mezzogiorno. Diede inoltre un
notevolissimo contributo alla soluzione
positiva dell’apertura dell’Università a
Cosenza e del Tribunale a Paola, due
grandi realtà anche per il nostro territorio. Intanto – biglietto da visita la sua
onestà e la sua integrità morale, - era
stato successivamente eletto presidente
della Commissione anti-mafia del
Senato. Morì, stroncato da un infarto,
alle ore 12 del giorno di Pasqua del
1967, mentre le campane delle vicine
chiese di San Nicola, San Giuseppe e
San Benedetto squillavano a gloria per
la Resurrezione di Nostro Signore, chiuse gli occhi circondato da alcuni sindaci
di paesi vicini, che erano andati a porgergli gli auguri. Verrebbe voglia di dire,
conoscendone l’amore e l’abnegazione
per la cosa pubblica “Appena in
tempo!” Sembrerebbe infatti che il
destino lo abbia voluto preservare di
assistere a quello che sarebbe venuto
subito dopo: terrorismo, corruttela,
malaffare, sfascio del suo partito tanto
amato e poi l’avvento delle nuove formazioni politiche, affarismo, leggi ad personam comprese, e tante altre cose belle.
Dimenticavo un particolare: quando nel
1958 egli fu candidato al Senato e
dovette dimettersi da Presidente della
Provincia, al suo posto fu eletto proprio
un diamantese, l’avv. Adolfo De Luna, il
cui stile di vita non era dissimile da quello del suo predecessore. Bè …… erano
quelli gli uomini della “prima” repubblica,
oggi abbiamo conosciuto quelli della
“seconda” e Dio ci guardi da quelli della
“terza”! Perché, per dirla con una battuta del film “Il Caimano” di Nanni Moretti,
quando si tocca il fondo di solito si risale
alla superficie, invece gl’italiani cominciano a scavare.
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Un libro su Aldo Moro
di Carla Sollazzo
Carla Sollazzo , è di
Cirella ed è nata a
Praia a Mare nel
1981. Attualmente
vive e lavora a
Roma, come insegnate e giornalista.
Dal 2007 al 2009 collabora
con
il
Dipartimento
di
Storia dell’Università
della Calabria, ateneo presso il quale
consegue
due
Lauree e una Scuola
di Specializzazione.
Già abilitata all’insegnamento negli Istituti Superiori, nel 2009 frequenta
un Master in Giornalismo presso il centro di eccellenza Eidos Communication di Roma. Dal 2010 collabora con la Telemaco, casa di produzione di documentari, reportage e inchieste e con diverse testate
giornalistiche online, tra cui Newsmagazine e Bit
Editor.
Il 9 maggio 2011 è uscito in edicola, in allegato a
L’Unità, il suo primo docu-film: Sequestro Moro.
Sentenza di Morte, di cui Carla Sollazzo, oltre ad
aver curato la parte giornalistica, è autrice e sceneggiatrice. Il docu-film vede la regia del giornalista d’inchiesta Franco Fracassi e la collaborazione di numerosi giovani giornalisti, tra cui Andrea Petrosino,
Lorenzo Fiorillo, Giulia Migneco, Carmen Galzerano
e Lucia Braico. Sequestro Moro, sentenza di morte è
uscito proprio il 9 maggio, in occasione del trentatreesimo anniversario della morte di Aldo Moro.
Un’inchiesta che spiega in modo chiaro e diretto
quali sono i misteri ancora irrisolti del caso Moro,
dando voce a giudici, giornalisti e scrittori che si sono
occupati in prima persona della vicenda.
A fine ottobre, invece, uscirà in tutte le libreria il primo
libro di Carla Sollazzo, Rapimento di Stato. Aldo
Moro: la solitudine del prigioniero, che fa parte
della collana “A Voce Alta”, edita da Alpine Studio di
Andrea Gaddi (vincitore del premio come
miglior editore 2011). Il
libro vede la prefazione
di
Sandro
Provvisionato, giornalista Mediaset e conduttore del programma
“Terra”. Rapimento di
Stato. Aldo Moro: la
solitudine del prigioniero è un libro che mette insieme tutto quello che sappiamo e soprattutto quello che ancora non abbiamo
avuto modo di conoscere, ricostruendo fatti, analizzando documenti, riportando testimonianze e rivelazioni esclusive dei protagonisti del caso Moro, raccontando quello che non è stato ancora detto, partendo dalla ricostruzione dell’agguato in via Fani e
dei 55 giorni di prigionia. Trentatré anni dopo il
sequestro di Aldo Moro, il libro di Carla Sollazzo continua ad interrogarsi e ad indagare.
Diamante protagonista a “Ricette di Famiglia”
la trasmissione condotta da Davide Mengacci
Saranno
trasmesse
il 7 e l’8
ottobre, a
partire
dalle 10,50
le due puntate registrate
a
Diamante
della trasmissione di Rete4
“Ricette di Famiglia”, condotta dal popolare
presentatore Davide Mengacci e registrate a
Diamante il 17 e 18 settembre. Autentica protagonista delle due puntate è stata Lily
Genovese, collaboratrice storica dell’Olmo,
che ha illustrato a Mengacci ed ai telespettatori, senza alcun imbarazzo e con consumata disinvoltura televisiva, alcune ricette tipiche della cucina diamantese tra cui la
“Raganella di alici con i pipi vruschi” e le prelibate “polpette di melenzane” .
Le due puntate con Mengacci sono state
registrate
sul
Lungomare
Pasquale
Grandinetti (già Lungomare di Viale Glauco).
L’inviata Michela Coppa ha invece registrato
un ampio servizio dedicato ai murales ed alle
eccellenze dall’artigianato diamantese.
L’iniziativa è stata realizzata in sinergia con la
Camera di Commercio di Cosenza che, proprio in collaborazione con il programma tele-
visivo “Ricette di Famiglia” ha promosso una
settimana dedicata alle eccellenze della
Provincia di Cosenza attraverso le registrazioni di sei puntate della trasmissione televisiva, che andranno in onda dal 3 all’8 ottobre,
nelle piazze di tre diverse locations della provincia: Acri, Cosenza e Diamante, nel corso
delle quali sarà data visibilità al territorio
cosentino. Le puntate contengono, inoltre, i
“Diari di Viaggio” che raccontano le nostre
ricchezze culturali, paesaggistiche e culinarie
percorrendo diversi itinerari. Nelle due puntate a Diamante diversi gli interventi di artigiani
ed esperti
che sono intervenuti
illustrando,come detto, le rinomate tipicità
dell’artigianato di Diamante e della gastronomia nelle quali il cedro, il peperoncino e le
prelibatezze dolciarie eccellono. Oltre a questo, ovviamente, ampio spazio è stato dedicato alle bellezze artistiche e paesaggistiche
di Diamante e Cirella. Particolarmente
Entusiasta Davide Mengacci, che si è dichiarato appassionato dei sapori della cucina
calabrese anche perché membro da diversi
anni dell’Accademia del Peperoncino.
L’Amministrazione Comunale di Diamante
intende ringraziare tutti coloro che hanno collaborato e contribuito alla realizzazione delle
registrazioni della trasmissione “Ricette di
Famiglia”.
ASD PALLAVOLO DIAMANTE – STAGIONE 2011/2012
Campionato Maschile Serie D e “Coppa Calabria” - Organico Prima squadra
Cauteruccio Filippo- Grosso Armando - Grosso Francesco - Laino Antonio -Leo
Alessandro -Magurno Emiliano- Magurno Luca - Nervino Egidio - Nervino
Vincenzo - Ritondale Alessandro - Settembre Luca Vaccaro Mario - Allenatore prof. Mimmo Di Simone
Campionato Femminile Seconda Divisione - Organico Prima Squadra
Benvenuto Carolina - Bevilacqua Gaia - Campagna Verdiana - De Rubeis
Valentina - Diana Elena - Greco Flora - Marchei Gaia - Pascale Simona - Perrone
Giusy - Ritondale Daniela - Sollazzo Maria Rosa - Terranova Maria Pia - Vaccaro
Vanessa - Allenatore prof. Carmelo Presta
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l’Olmo
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Bilancio Positivo della 1° edizione
del “Calabria Opera Festival” di Diamante
n.110- Ottobre 2011
I Murales a Diamante: una straordinaria
avventura artistica che compie trent’anni.
l’Olmo
n.110- Ottobre 2011
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Di poeti, di satira e di cose nostrane
Carmilina e l’ultima fetta
Mortadella in...pensione
Un ricordo di Nannuccio
di Giovanni Grimaldi
Il suo fiore all 'occhiello
la "storica" Mortadella.
Sul ' a ssènt' chill'addùr '...
Mmìnz ' u pàn ', cchi sapùr ' !
Smamma tutt'a rimanenza
e aumèntid'a a prisenza.
Chianuchianu cc'è a ricota
d'i cliènt' di na vota.
Si è conclusa lo scorso 30 agosto con la rappresentazione della Carmen la 1° edizione del
“Calabria
Opera Festival”. Nella suggestiva cornice del Teatro
dei Ruderi di Cirella di Diamante, particolare successo
ha riscosso la rappresentazione del capolavoro di Bizet
ambientato in Spagna e che racconta la storia d'amore tra il soldato Don Josè, interpretato da Michael
Hayes, e la bellissima zingara Carmen, interpretata da
Galia Ibraghimova. Una menzione particolare meritano, per la loro esibizione, i bambini del coro
Arteinsieme di Diamante che, diretti da Claudia
Perrone, hanno preso parte alla Carmen partecipando, dopo anni di successi e di concorsi vinti, anche ad
un’opera lirica. Prima della Carmen, nelle precedenti
tre serate del Festival, si sono tenuti due concerti dedicati rispettivamente ai 150 anni dell’Unità d’Italia ed agli
immortali Walzer viennesi ed è stata rappresentata
anche un’altra opera immortale: “La Traviata” di
Giuseppe Verdi. Il “Calabria Opera Festival”, organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di
Diamante con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura
della Provincia di Cosenza, è stato realizzato grazie
alla qualificata e preziosa collaborazione del Teatro
Lirico d’Europa. Al termine della manifestazione
l’Assessore alla Cultura del Comune di Diamante,
Battista Malicino, ha tracciato un bilancio positivo
della manifestazione: “Portare la lirica e la musica
classica al Teatro dei Ruderi di Cirella – ha affermato
l’Assessore – è stata la realizzazione di un sogno inseguito da tempo. Siamo riusciti in questo non facile
impegno e i primi risultati ci danno ragione.”
L’Assessore sottolinea la valenza culturale dell’iniziativa: “La lirica non rappresenta di certo un genere musicale di immediato impatto mediatico, ma grazie alla
sua straordinaria qualità ed ai suoi contenuti, ne sono
certo, troverà nelle prossime edizioni un pubblico più
ampio e sempre maggiori consensi. Lo testimonia la
passione e l’attenzione crescente che il pubblico ha
dimostrato nel corso delle quattro rappresentazioni di
questa prima edizione.”
foto di Katia Grosso
Il murale di Massimo Bignardi ristrutturato in via Bovio e quello di Diego Minuti ristrutturato in via Carducci
Ci sono opere artistiche che per una straordinaria ed inspiegabile alchimia sembrano aderire perfettamente ai luoghi dove vengono realizzate. E’ questo il caso dei murales di
Diamante. Sono passati trent’anni, un periodo
storico in fondo breve, ma abbiamo tutti l’impressione che i murales siano da sempre sui
muri del nostro borgo marinaro così come di
tutta la città e che Diamante sia da sempre,
così com’è stata definita tante volte, un ineguagliabile museo a cielo aperto.
Alcuni di questi murales sono un grido di dolore e di rabbia che dall’antico borgo viene lanciato verso il nostro mare meraviglioso, e
senza eguali; altri raccontano meglio di come
farebbero tanti libri di storia, la vicenda drammatica ed esaltante dei nostri territori e della
nostra gente; altri infine, sono un’esplosione di
gioia e di colori in piena sintonia con il sole e gli
scenari che questo angolo di mediterraneo sa
offrire. Trent’anni fa partì la prima operazione
murales, dopo un acceso dibattito che coinvolse cittadini intellettuali forze politiche e sociali. Un dibattito frutto di quella vivacità culturale
che ha sempre caratterizzato Diamante, da
sempre protagonista del dibattito intellettuale
del territorio. Una volta partita però, l’operazione murales, coinvolse autenticamente tutta la
città e affratellò artisti e cittadini in un sodalizio reso possibile, oltre che dalla sensibilità
degli artisti, da quel senso di accoglienza che
la gente di Diamante sa riservare ai suoi amici
più cari. Dopo quella straordinaria esperienza
dell’81, Diamante è per tutti “la città dei murales”, divenendo poi “la città dei murales e del
peperoncino” per via di un’altra geniale idea
che qualcuno ebbe pochi anni dopo.
A testimonianza che quella prima intuizione
dell’81 fu felice e feconda altre operazioni
murales si sono susseguite fino alle ultime
organizzate dall’Assessorato alla Cultura e
denominate “Muraleespanso”, proprio per la
volontà di voler espandere la realizzazione
delle opere dai centri storici di Diamante e
Cirella a tutta la periferia cittadina.
Il trentennale che abbiamo celebrato quest’anno è stata l’occasione per fare un bilancio, per
parlare di un passato da ricordare e preservare, ma anche per programmare quello che
sarà il futuro dei murales. Un futuro al quale
non possiamo guardare senza rendere la giusta riconoscenza a tutti coloro che hanno reso
possibile questa straordinaria avventura artistica. Una riconoscenza che dobbiamo rivolgere,
innanzitutto a Nani Razetti che ebbe quella
geniale idea e all’Ing. Evasio Pascale, e con lui
all’Amministrazione Comunale dell’epoca, che
fecero si che quel sogno si realizzasse e divenisse realtà.
Giuseppe Gallelli
Sul filo del ricordo guardando al futuro
Trent’anni di murales: una scadenza che non poteva
passare inosservata. Per questo l’Assessorato alla
Cultura del Comune di Diamante ha organizzato dal 15
al 27 settembre scorso tre eventi: il ripristino di alcune
opere realizzate nel 1981 che rischiano di scomparire
per le ingiurie del tempo, la costituzione del Comitato
scientifico per i Murales di Diamante e la prosecuzione
del progetto “Bandiere d’artista”, che quest’anno si è
arricchito di nuove opere. Il ripristino delle opere è
avvenuto prevalentemente per mano degli stessi artisti
che presero parte a quel memorabile evento dell’81,
incancellabile nella memoria cittadina, e che hanno
accettato generosamente di ritornare a Diamante.
L’operazione “Muralespanso 2011” ha vissuto lo scorso
22 settembre presso la sala consiliare del Comune un
importante momento celebrativo, tenutosi alla presenza
dei protagonisti di ieri e di oggi.
All’iniziativa hanno preso parte gli artisti giunti a
Diamante per il trentennale: Francesco Lupinacci,
Diego Minuti, Gianni D’Adda, Elvio Mainardi;
Massimo Bignardi; Italietta Carbone, Pina Console,
Franco Flaccavento, Carmela Infante, Antonio Izzo,
Gabriele Marino, Clara Viparelli.
Sono intervenuti il Sindaco di Diamante, Ernesto
Magorno, l’Assessore alla Cultura Battista Maulicino, il
giornalista del TG1 Diego Cimara e l’artefice di
Muralespanso, l’artista Gabriele Marino.
Diversi, inoltre, gli interventi dal pubblico che hanno contribuito ad arricchire il dibattito su di un tema particolar-
mente sentito dalla cittadinanza di Diamante.
Ha moderato i diversi interventi il giornalista Giuseppe
Gallelli. Particolarmente emozionanti i momenti legati a
due video trasmessi in sala a cura di TeleDiamante.
Il primo, un filmato che ha ripercorso, attraverso il montaggio di diversi video realizzato da Alfredo Pagano, la
storia dei murales a Diamante dal 1981 ad oggi.
Un filmato che si apre con un estratto tratto da un documentario originale del 1981 commentato dallo stesso
Nani Razetti e che vedeva, tra gli altri, un appassionato intervento de Sindaco dell’epoca Evasio Pascale. Nel
proseguo della manifestazione, inoltre, è stata trasmessa una intervista registrata nello stesso pomeriggio del
22 settembre da Nani Razetti, impossibilitato ad intervenire per motivi di salute.
Nel corso della serata sono state consegnate targhe e
pergamene ai protagonisti dell’operazione murales. In
particolare sono stati consegnati dei riconoscimenti
speciali al Prof. Mario Pagano di Telediamante, emittente che da trent’anni costituisce la memoria visiva delle
tradizioni cittadine, a Nani Razetti, ideatore dei Murales
di Diamante, scopritore della vocazione artistica della
nostra città; alla memoria di Evasio Pascale, Sindaco ed
artefice della rinascita culturale di Diamante.
Quest’ultimo riconoscimento è stato ritirato dalla moglie,
la Sig.ra Franca, che non ha saputo trattenere la sua
emozione per il riconoscimento.
E ' strafanata Carmilina :
-Fra', ttri ffèll' fin' fin'...~
—Mi dispiàc'...è tutta prinutata !
Fin ' a mmò addùv ' a cumpràt ' ? —
E' murtifìcata Carmilina
e si sfòca ccù Luisina :
—Cc' ejù rimast' pròprj màl'...
bbinidizziùn ' chillu Pascal ' !—
Ca quàs' quàs' s'è prijàt'
e si pìglid' a pizzicata.
Vlnna pìsc ' alla Piscarìa :
—Avìva dìtt'... senza di mìja...—
Allù bancùn', chjn' di raggia,
parìva chiùs' ndà na càggia!
Càmic ' jànch ', scupuzzàt ',
murmuriàva sfastidiàt '.
—Oi Fra, cch 'a ' cumbinàt ' ?
Pàtt ', II 'Assùp ', jè 'ncazzàt ' !
Cìtt' e mùt', senza paròla...
Cc'è Patanìll' ch'u cunzòla :
—Era mmìgl ' sutt ' u Spùrt ',
all ' tìmp ' d ' u Salamùrt ',
don Ghigghì, Nucciarìll ',
a cantina di Duminichìll'...
A Diamante
si mangia così
di Lily Genovese
Pip’, patàn, mùlingian’
e savuzizza fort’
Cc 'era rispètt ' e cumpitenza...
Don Mmicì, quanta cridènza !
pasta sfusa ,cannaruzzulìll’...
e u sottoscrìtt' Patanìll'.—
U làbbis' sùp'a rìcchia,
s'assetta e si stinnìcchia :
—Patanì, tin ' raggiùn ' !
Mai pinzav' ca stu tringhiun’......
.....
Mò... mò ca cci pìnz',
parlàm ' ccù San Mmicìnz '.
Sutta sùtta ejù sapùt'
ca pur ' Ccà su ' cannarùt '.
Cci sa fa, è ammanigliàt ',
Santu Pìtr' ha... crisimàt'.
Nu nigòzzj di Murtatell',
alla faccia d'i Cuccuvèll'!
Su' ggià prònt’ allù Cumùn'.
Mò cci vò na primiazziùn ' :
— A Colui che ha nobilitato
lo Sfìlatino con l'Affettato. Mò fìnìm ' di fìssià
e dicìm ' tutt 'a virità :
ha chiùs' u "Nùmir' Gùn' "
.. è finita na Tradizziùn '.
Solo Tu Signore
Non basterebbe tutto l’Olmo per raccontare chi
era mio padre. Mi preme tanto ricordarlo, visto
che dopo essere stato colpito da demenza senile
nel 2002 venne dimenticato dal suo paese per il
quale ha dato tanto. Parlo di Armando Sollazzo,
detto Nannuccio, nato a Diamante il 21 giugno
del 1916 e deceduto il 3 agosto del 2011.
Mio padre partecipò alla II guerra mondiale,
venne fatto prigioniero e condotto in Inghilterra.
Tornato a Diamante lavorò per tanti anni in una
delle fabbriche di cedro, fu uno dei grandi pescatori di Diamante in quanto per lui la pesca era
fonte di vita. Nel 1946, si sposa con Ersilia
Pellegrino, purtroppo anche lei affetta di demenza senile, insieme hanno trascorso ben 65 anni di felice matrimonio. Genitori di quattro figli ci hanno allevato con tanti sacrifici e devozione, senza mai farci mancare nulla. Per loro il
valore della famiglia, l’onestà ed il rispetto erano fondamentali e pertanto per
noi figli sono stati degli insegnanti degni di riconoscimento. Il suo più grande
orgoglio , sono stati i nipoti, 6, ed i pronipoti, 10, anche se purtroppo non li ha
potuti godere in piena lucidità mentale. A Diamante , lo ricordano quando con
il suo carretto affiancato da suo migliore amico, Taturo, andava per i vicoli a
vendere le alici urlando : “Roba bella” . Mio padre è stato davvero un grande
uomo, io lo chiamavo “guerriero” perchè tale lui è stato. Ha vissuto 8 anni di
sofferenza sia fisica che mentale, ma nonostante tutto trasmetteva a noi la
sua voglia di vivere ugualmente. In tutti questi anni io gli sono stata molto vicina curandolo ed amandolo come meglio ho potuto, e vorrei dire a tutti i figli
che vivono lo stesso problema, con in casa genitori anziani con demenza
senile, di dar loro tanto amore e di non abbandonarli perchè un padre ed una
madre sono il bene più grande e quando vengono a mancare lasciano un
grande vuoto. Mi manchi tanto papà...tua figlia Carmela.
Pasquale Perrone da rrazza di marasugn’
Nel numero scorso, nel ricordare la figura di Angelo Perrone, per un mio
imperdonabile errore nell’elenco dei figli di Luigi Perrone , conosciuto come
U marasugn’, ho saltato il nome di Pasquale. I figli, in effetti, erano sette, 5
maschi e due femmine. I maschi erano Micuzz’,’Ngiuzzo, Francesco U’ muzzun’, Pippinuccio e appunto Pasquale. Le femmine erano due Scinella e
Lina. Me ne scuso con Pasquale e con tutta la famiglia.
di Alessia Perugino
Come un puntino luminoso nella notte,
accompagni la mia strada.
Occhi negli occhi
Ugo Grimaldi
(1965-2007)
IL RING
la satira
di ENZO RUIS
Tu, così invisibile ma così presente.
(Peperoni, patate, melanzane e salsiccia piccante)
Tu l’unico Dio che io possa amare.
Ingr. per 4 persone: - 1 kg. di patate
-500 gr. di melanzane - 500 gr. di
peperoni rossi e gialli - 500 gr. di salsiccia fresca rossa piccante -un rametto di finocchietto selvatico -olio extra
vergine d’oliva - Sale
le vie buie della mia vita.
mano nella mano
Solo te, Signore, posso lodare.
Due anime disperse
Solo te, che mi ami e mi proteggi.
un tempo unite
A Te, Signore, affido la mia vita.
da un amore che
Tu, la stella, che rischiara
Occhi negli occhi
non conosce tempo
Procedimento:
Pulite per bene le verdure, facendo a
spicchi le patate, a tocchetti grossi i
peperoni, a dadi le melanzane. In una
pentola antiaderente mettete un bel po’
di olio d’oliva e friggete le verdure
separatamente: prima le patate, poi
scolatele e nello stesso olio friggete i
peperoni, infine le melanzane. alate.
Nel frattempo fate bollire la salsiccia e
schiumatela in modo che perda il grasso eccessivo.
Toglietele la pelle, sminuzzatela e fatela cuocere nella padella con tutte le
altre verdure ed il finocchietto, per circa
5 minuti.
Servite calde o fredde.
AUGURI
Noi
divisi da una morte
che non conosce vita
Un augurio speciale alla dottoressa Ester
Pignata che il 27 settembre 2011 ha conseguito la laurea in Farmacia presso l'Università
della Calabria. Un traguardo importante raggiunto con studio e passione. Con affetto, MP
P E R R I C E V E R E L’ O L M O B A S TA A B B O N A R S I .
V E R S A M E N TO D I € 1 2
S U C C / N . 1 2 5 7 6 8 9 8 I n t e s ta t o a :
Comune di Diamante- Servizio di tesorieria-
Auguri a Pasqualino Cirillo ed
Annarita Silvestri sposi il 25
settembre scorso nella Chiesa
Madre di Diamante
C a u s a l e : A b b o n a m e n t o a n n u a l e L’ O L M O .
Tr o v i L’ O l m o o n l i n e i n P D f s u :
w w w. c o m u n e - d i a m a n t e . i t /
w w w. g e n t e d e l s u d . i t
w w w. s c o p r i d i m a n t e . i t
pag.
2
l’Olmo
n.110- Ottobre 2011
l’Olmo
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OPERAZIONE MURALES A DIAMANTE
Il comitato scientifico presieduto dal Presidente della
Provincia on.Mario Oliverio
Un comitato scientifico
per i Murales.
Il Comune di Diamante è detentore di
un patrimonio di storia, cultura ed arte
popolare contemporanea che trova la
sua maggiore forma di espressione fra
i vicoli del centro storico di Diamante,
dove la cultura del MURALES è
approdata nel 1981 per iniziativa del
pittore Nani RAZETTI, e fortemente
sostenuta dal Sindaco dell’epoca, ing.
Evasio Pascale.
Nel giugno del 1981 nacque infatti nel
borgo adamantino una prova di
“muralismo” con l’obiettivo di istituire,
all’interno del paese, una particolare
espressione “ideologica-storica” della
pittura contemporanea orientata ad
inserirsi nell’ambiente con una forma
monumentale: murale inteso come
opera di immediata lettura estetica,
ricco di indicazioni contenutistiche, al
servizio della popolazione locale, perciò con temi dedicati al passato od al
presente del territorio ospitante.
Ottantacinque pittori provenienti da
ogni parte d’Italia e da paesi stranieri,
vennero a testimoniare la loro identità,
il loro pensiero positivo, per far rivivere un sentimento di autentica passione in un borgo “…che l’uomo mai
dovrebbe abbandonare …” .
Il progetto fu voluto da Nani Razetti
come atto d’amore, testimonianza di
fatti, vicende, sogni che collegavano
la sua esistenza al “problema del
Sud”, inteso in tutte le sue innumerevoli sfaccettature. Riunificati nella
trama dei percorsi all’interno di vicoli e
vicoletti del centro storico e del suo
hinterland, i murales di Diamante e
Cirella sono perciò divenuti, nel
tempo, gli elementi strutturali di un
progetto umano, condivisi e visitati dai
numerosi turisti, assunti nella tradizione, occupano sempre di più i muri
delle case continuando ad arricchire di
contributi il borgo marinaro che, per
questo, progressivamente, va a configurarsi come un paesaggio evolutivo
vivente dal ruolo attivo nella società
contemporanea. Razzetti ha definito
Diamante il PAESE DEI NASI ALL’INSU’. Una definizione da favola di
Rodari, da immaginazione libera dove
i vestiti appesi ad asciugare, si intersecano e mischiano con le ‘nserte di
peperoncini piccanti, i colori forti e
tenui delle pitture, i ricordi della gente
che incuriosita si affaccia ad osservare chi osserva. Diamante, con i suoi
muri dipinti, è terra ospitante ed abitata da talenti.
Talenti moderni, talenti che rimandano
ad una radicata tradizione popolare.
E’ perciò un contesto dove è possibile
aumentare il valore della cultura locale; contribuire alla creazione di uno
spazio culturale comune; favorire la
diffusione delle esperienze artistiche
i 30 anni dei Murales con il giornalista Cimara
e il maestro Gabriele Marino
e, insieme, promuoverne i caratteri
della tradizione. Nel corso degli anni
questa tradizione è stata consolidata
con altre “operazioni murales”, compresa una sezione dedicata alla poesia, e una alla satira, che hanno arricchito il patrimonio dei dipinti presenti.
Dal 2008, grazie all’impegno di questa amministrazione e alla collaborazione artistica di Gabriele Marino, è
stata impressa un’importante accelerazione alla realizzazione di nuovi
murales che, con le operazione
“Muralespanso”2008-2009-2010, ha
consentito di varcare la soglia del vecchio borgo ed estendere la presenza
di opere in vaste aree del paese.
definirsi un vero e proprio “museo a
cielo aperto”. Quest’anno per celebrare il trentennale dei murales e per proseguire l’opera di valorizzazione e
conservazione del prezioso patrimonio
artistico
della
città,
l’Amministrazione comunale ha organizzato, come detto, due eventi: il
ripristino di alcuni dipinti del 1981 da
parte degli stessi artisti dell’epoca e la
costituzione di un Comitato scientifico,
inteso quale organismo permanente
che consenta di affrontare e gestire
con impianto scientifico la complessa
problematica relativa alla conservazione del patrimonio esistente e alla
realizzazione di nuove opere.
Il
Comitato Scientifico per i Murales
di Diamante si è insediato lo scorso
27 settembre nella sala consiliare del
Comune. Il Comitato, ufficialmente
costituito dalla Giunta Comunale con
deliberazione del maggio 2011, per la
straordinaria importanza, non solo culturale, che i Murales rivestono per la
nostra Città, è composto da esperti ed
autorevoli rappresentati di quelle istituzioni che sopraintendono al nostro
patrimonio culturale e dal padre dei
Murales, l’artista Nani Razetti.
I componenti del Comitato sono: il
Dott. Pierluigi Carci, Ordinario di
Tecnica Urbanistica Università di
Roma Tre; il Dott. Fabio De Chirico,
Soprintendente per i Beni Storici
Artistici ed Antropologici della
Calabria; il Dott. Giuseppe Mandella,
Restauratore; il Dott. Rocco Lazzaro,
Direttore Accademia di Belle Arti di
Reggio Calabria; il Dott. Rocco
Pangaro, Direttore Accademia Belle
Arti di Catanzaro; il Dott. Ludovico
Pratesi, Critico d’arte e Direttore centro Arti Visive di Peschiera di Pesaro;
il Dott. Francesco Prosperetti,
Direttore Regionale Beni Culturali e
Paesaggistici della Calabria; il Dott.
Tonino Sicoli, Direttore Artistico
MAON e coordinatore Musei Rendesi;
Dott. Giuseppe Stolfi, Soprintendente
per
i
Beni
Architettonici
e
Paesaggistici di Cosenza, Catanzaro
e Crotone. Comitato toccherà il compito di coordinare negli anni quelle atti-
vità finalizzate alla rivalutazione dello
straordinario patrimonio artistico rappresentato dai murales.
Erano prsenti, oltre ai componenti,
all’insediamento del Comitato il
Sindaco di Diamante Ernesto
Magorno dell’assessore regionale
Mario Caligiuri e del Presidente della
Provincia Mario Oliverio.
Secondo il Dott. Prosperetti: “L’idea di
formare un comitato che si occupi di
quello che è oramai un patrimonio storicizzato, è un’operazione lungimirante. Tra gli strumenti di lavoro che il
Dott. Prosperetti ha suggerito vi sono
la creazione di un data base informatizzato, per omogeneizzare tutte le
informazioni sulle opere e di un sito
internet per consentire a tutti la possibilità di condividere esperienze sui
murales anche con le altre città dipinte che possiedono dei patrimoni analoghi. Il prof. Stolfi ha incentrato il suo
intervento sul problema della conservazione delle opere, ponendolo tra gli
obiettivi prioritari del Comitato.
Tra le proposte avanzate dal Porf.
Stolfi vi è quella di creare un laboratorio permanente a Diamante, per continuare l’avventura dei Murales.
Da parte del Presidente della
Provincia e dell’Assessore alla Cultura
regionale, l’impegno a sostenere le
prossime iniziative.
Quest’anno, le manifestazioni per i
murales sono state particolarmente
intense e significative non solo per la
celebrazione del trentennale, ma
soprattutto perché si è dimostrato
ancora una volta lo straordinario legame tra i dipinti e i cittadini di Diamante,
che non vogliono disperdere questo
prezioso patrimonio; in questa direzione, dunque, dovrà essere indirizzato l’impegno futuro.
Le iniziative intraprese in questi anni,
grazie all’impegno dell’amministrazione comunale e alla passione di
Gabriele Marino, hanno consentito di
implementare il patrimonio dei murales; con il Comitato scientifico è stato
creato lo strumento per valorizzare,
rilanciare e conservare i dipinti murali:
ritengo che ci siano tutti gli elementi
per consolidare il legame tra
Diamante e i murales e per caratterizzare sempre più Diamante “città d’arte” e museo a cielo aperto.
Un ringraziamento particolare, oltre
all’artista Gabriele Marino, coordinatore di Muralespanso, e Antonietta
dell’Arte, va agli artisti locali Aligia,
Biondi, Cirillo, De Angelis, Macri e
Russo Vitale che nel corso degli anni
hanno contribuito a rendere speciale
l’avventura dei murales.
L’Assessore alla Cultura
Battista Maulicino
Il murale di Flaccavento ristrutturato in via Crispi
Il murale di Cristina Paladino ristrutturato in via XXIV Maggio
Il murale di Tristano Molinari ristrutturato in
Largo Unità d’Italia
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Nozze d'argento fra Antonietta dell'Arte
e la Città di Diamante
In Vespa per l’Italia
del 150° con tappa a Diamante
di Giovanni Amoroso
Sala gremita per l'atteso
“Incontro straordinario con
Antonietta Dell’Arte”, organizzato dall'Assessorato alla Cultura
del Comune di Diamante, in
occasione dei suoi 25 anni di
attività culturale nella Perla del
Tirreno. Era presente, come
sempre, l'emittente locale Tele
Diamante. Lunedì 5 settembre
alle 22, nella Sala Consiliare del
Palazzo di Città è tornata in cattedra
la
nota
poetessa
Antonietta Dell'Arte, siciliana
d'origine, che divide da tempo
le sue stagioni fra Milano e
Diamante, suoi luoghi d'ispirazione e di adozione. La
Dell'Arte inizia la sua attività
culturale adamantina nel 1986,
in quella estate, folgorata dall'incontro col pittore genovese
Nani Razzetti, già promotore
della prima iniziativa del 1981,
porta a Diamante poeti di fama
internazionale del calibro di
Silvana
Colonna,
Dacia
Maraini, Alberto Mario Morioni e
Roberto Sanesi, molto risalto
dà, inoltre, la presenza di
Giorgio Seveso, allora critico
d'arte per L'Unità alla Biennale
di Venezia. Nasce così il primo
connubio poesia & pittura sui
muri della città più dipinta
d'Italia. Nel 2004 la storia si
ripete, ancora murali di poesia,
la Dell'Arte ne regala altri due al
museo all'aperto della Perla del
Tirreno, il primo riporta un testo
di Mario Luzi, poi omaggiato
con l'alta carica di senatore a
vita e scomparso di recente,
l'altro riporta una sua poesia. A
Diamante ha lasciato il suo
segno delicato ed al contempo
deciso, complessivamente, su
sette murali di poesia, ricca e
varia la produzione di saggi,
poesie, e fiabe, molta
parte di questa ha
anche varcato i confini nazionali venendo
tradotta in varie lingue. La prima parte
della serata, appuntamento che da una
decina d'anni ho l'onore di condurre,
dopo il puntuale intervento dell'Assessore
alla Cultura Battista Maulicino, il
quale ha sottolineato l'affetto
che Diamante nutre per
Antonietta Dell'Arte, poetessa
che in più tratti ed in diversi
modi ha ricordato il suo paese
d'adozione nelle sue opere, è
stata dedicata alla presentazione del recente volume di poesie
dal titolo "Selected poems"
(Gradiva Publications - New
York 2010). Si tratta di una raccolta di poesie scelte di
Antonietta Dell'Arte nella versione inglese tradotta da Luigi
Bonaffini, tratte dal volume "Il
tema del padre" (Introduzione di
Vincenzo Guarracino - Passigli
Editore - 2008 Firenze). Il profilo critico dell'opera è stato tracciato ancora una volta da
Franco Dionesalvi, poeta e critico cosentino, nonché curatore
d'importanti rubriche culturali
sulla carta stampata. Dionesalvi
ci ha insegnato a varcare la
soglia della seconda dimensione della poesia "dell'artiana", a
trovare reconditi aspetti, significati, profumi, sensazioni che ad
una prima e superficiale lettura
possono sfuggire. Poi si è passati alla lettura e la lezione è
servita, in italiano ha letto l'autrice, la lettura del testo inglese, è
stata affidata ad Alexandra
Pinzaru, la quale con ottima
pronuncia e rispetto della punteggiatura e della musicalità dei
versi ha fatto cogliere l'universalità della poesia. Finale musicale con un bell'intermezzo
musicale offerto da Carlo Forti,
erede della nobile tradizione
musicale partenopea. Si sono
susseguiti i ricordi di Emilia
Amoroso, Mario Pagano e
Ferdinando Romito.
CHI CI AMMINISTRA
ERNESTO MAGORNO- sindaco
Sollazzo Gaetano: vicesindaco -Igiene e sanitàurbanistica
Benvenuto Pierluigi: Lavori pubblici, Viabilità, Traffico,
Progetto Strategico "Golfo Amico", Demanio, Parco
Marino Riviera dei Cedri.
Maiolino Franco: Turismo e Spettacolo.
Maulicino Battista : Pubblica Istruzione, Cultura,
Politiche sociali, Politiche Territoriali.
Trifilio Michele: Contabile finanziaria, Contenzioso.
Suriano Francesco: Polizia Municipale, Personale,
Relazioni con Pubblico.
Angelo Sticozzi : Presidente del Consiglio
CONSIGLIERI CON DELEGA:
Pino Perrone: Ambiente, Porto, Agric.,caccia e pesca
Mariano Casella:Pol.giovanili, Sport, politiche lavoro
Bernardo Riente: Commercio
Giuseppe Casella:Politica delle zone rurali
STAFF DEL SINDACO: Avv. Adolfo Santoro ( capo staff),
dott.Giuseppe Gallelli, prof.Luigi Fabiani; Lorella Vidiri.
LE OPPOSIZIONI:
RISVEGLIO: Fabio Cavalcanti, Francesco Liserre
INSIEME PER RINASCERE: Paolo De Luna, Giuseppe
Savarese
PAESE AMICO: Giuseppe Pascale.
Hanno fatto tappa a Diamante lo scorso 14
settembre Giorgio Serafino e Giuliana
Foresi i due ragazzi che stanno compiendo
il giro d’Italia in sella a due Vespa 50. Una
iniziativa organizzata in occasione del 150°
anniversario dell’Unità d’Italia in collaborazione con il Comune di Montecosaro della
Provincia di Macerata e con l’Associazione
Città per la Fraternità. I due coniugi sono
in giro per l’Italia rispettivamente con una
vespa 50 special color arancione del 1978
ed un’altra di colore azzurro addirittura del
1968. Un incredibile giro partito da
Montecosaro che toccherà 40 Comuni,
dall’Adriatico al Tirreno, dalle Alpi agli
Appennini, dalla Sardegna alla Sicilia, per
poi concludersi nuovamente, intorno alla
fine di ottobre, nel comune di partenza.
Giorgio Serafino e Giuliana Foresi non sono
nuovi ad avventure del genere avendo effettuato dei tour in Vespa nel Sud-Est asiatico
e negli USA sulla mitica Route 66, da
Chicago a Los Angeles. Dal diario di questo
viaggio è stato tratto anche un libro
“L’America in vespa”, edito dalla casa editrice Mursia. Nella loro tappa di Diamante, i
due vespisti sono stati accolti presso il
Palazzo di Città dall’Assessore Pierluigi
Benvenuto che ha rivolto loro il suo saluto
a nome della Città e consegnato una targa
ricordo di Diamante. Erano presenti all’incontro Don Leonardo Aloise e Don Cono
Araugio che hanno sottolineato il messaggio di fratellanza contenuto nell’iniziativa. Il
giro d’Italia in vespa, infatti, è un’iniziativa di
respiro nazionale promossa dal Comune di
Montecosaro in collaborazione con Città per
la fraternità, l’Associazione di cui il Sindaco
Stefano Cardinali è vice Presidente nazionale. L’Associazione Città per la Fraternità
è un organismo che vuole contribuire, non
solo in Italia, alla diffusione del principio di
Fraternità nella vita politica, specie negli
Enti Locali, veri motori della vita del Paese.
La fonte ispiratrice di questa iniziativa è il
pensiero di Chiara Lubich fondatrice del
movimento dei Focolari di cui questa associazione è espressione.
Hanno collaborato a questo numero:
Giovanni Amoroso, Nevio Benvenuto per l’olmo in
PDF, Ciro R. Cosenza , Giuseppe Gallelli , Lili
Genovese, Mariella Perrone, Carla Sollazzo
Tutte le collaborazioni sono gratuite.
n.110- Ottobre 2011
l’Olmo
Don Filippo Gervino
di Mariella Perrone
Un altro pezzo di storia diamantese se n’è andato via. “Don Filippo
Gervino”, così chiamato perché
stimato e benvoluto da quasi tutti i
diamantesi, è stato, infatti, uno
degli ultimi “pezzi storici” del commercio diamantese. Classe 1914,
è stato l’unico dei sette figli della
nota famiglia del primo novecento
di Luigi Gervino e Teresa
Chimenz, a volere continuare, dopo la morte del padre, l’attività di
commerciante di scarpe di primarie marche nazionali nello storico
negozio di via Mazzini. Nel primo dopoguerra vi si trovavano anche
prodotti del “Calzaturificio di Varese” e della prestigiosa marca femminile “Magli” di Bologna. Importante e redditizia era, inoltre, anche
l’attività contestuale di fabbricante e venditore di calzature, interamente “fatte a mano”, dai circa 10/15 operai, mediamente presenti
ogni giorno lavorativo nel retrobottega, tra i quali si annoveravano
dei veri “maestri calzolai/tagliatori ”.
Durante tutta la sua lunghissima attività commerciale ha sempre
riservato nella vendita “a credito” un trattamento particolare alle
famiglie dei lavoratori precari (contadini- marinai ecc. ), rendendosi
disponibile a fornire calzature a tutta la famiglia e soprattutto ai loro
figli, dilazionando, senza alcuna garanzia e sovraprezzo al listino, il
pagamento totale del dovuto sino a quando il raccolto o il pescato
consentissero loro un’adeguata disponibilità finanziaria, magari
anche dopo tanti mesi o anni, e a volte solo come “acconto sul vecchio”. Don Filippo, ha cessato l’attività commerciale quando il fisico
non glielo ha più consentito, ma il suo locale di via Mazzini, nello
storico fabbricato “Caselli” è rimasto aperto sino a tre anni fa, dove
con la sua consueta gentilezza e signorilità ha gestito un importante centralino telefonico “Telecom” con ben quattro cabine, punto di
riferimento negli anni in cui ancora i telefonini non esistevano, e
molti non avevano neanche il telefono fisso. Il locale era così confortevole e ospitale tale da diventare il ritrovo giornaliero di amici e
conoscenti, sia locali sia turisti, per varie esigenze e per confrontarsi su tutte le tematiche politiche e sociali sia nazionali che diamantesi. L’amatissimo genero Mario (ex dirigente della Fiat di Torino ora
in pensione) racconta che invitò i suoi colleghi dirigenti e i loro familiari in villeggiatura a Diamante a rivolgersi “ciecamente” a suo suocero, per ottenere consigli sull’acquisto dei loro appartamenti nel villaggio “Mondo Nuovo”, e don Filippo risolse puntualmente qualsiasi loro problematica di inserimento nel tessuto diamantese , diventando “famoso” nell’ambiente dirigenziale della Fiat di Torino per
l’affettuosa ospitalità. Per tutti coloro che hanno avuto il piacere di
conoscerlo è stato un sicuro punto di riferimento non solo commerciale ma anche umano: ad esempio la posta indirizzata alle famiglie
delle campagne limitrofe veniva sistematicamente depositata nel
suo locale dall’unico postino in servizio in quegli anni, in totale fiducia, per essere poi consegnata il sabato, o quando scendevano in
paese, ai destinatari, rendendosi disponibile a risolvere eventuali
problemi di ogni genere. Don Filippo Gervino è stato quindi non solo
uno degli storici commercianti diamantesi ma anche uno dei grandi
diamantesi di lunga vita le cui loro prerogative di positività dimostrate sono da far conoscere e trasferire alle giovani generazioni. A
chi, come me, ha avuto la fortuna di conoscerlo, piace ricordare il
suo solare sorriso, la sua simpatia e l’immancabile “battuta “ di incoraggiamento e di complimenti con la quale rendeva sempre piacevole ai passanti l’incontro davanti al negozio, dove spesso sostava
nei momenti di “relax” all’aria aperta. Don Filippo, buon viaggio nell’eternità!
Comune di Diamante
Centralino 0985 81398-81642-877512-877508
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Redazione L’OLMO - via P. Mancini- 87023 Diamante
DELEGAZIONE COMUNALE CIRELLA 0985 86804
n. 110- anno 9 - Ottobre 2011
Direttore Editoriale: Ernesto Magorno
Direttore Responsabile: Francesco Cirillo
A
“ Nella piazza di Diamante c’era un olmo, sede delle riunioni pubbliche e popolari... era
il centro della cittadinanza, di socievole comunanza... con la sua benefica, spaziosa
ombra e frescura era occasione propizia ed amichevole di concordia, fraternità,
eguaglianza ed affetto cittadino” . Leopoldo Pagano 1860
N S I L E D I I N F O R M A Z I O N E E C U L T U R A D E L L A R I V I E R A D E I C E D R I
C U R A D E L L ’ A M M I N I S T R A Z I O N E C O M U N A L E D I D I A M A N T E E C I R E L L A
Tour Operator italiani e stranieri
in visita a Diamante
Si è svolta lo scorso 20 settembre la visita di 21
tour operator giunti a Diamante nell’ambito di un
progetto della Camera di Commercio di Cosenza
diretto a promuovere il territorio e le strutture ricettive della Provincia di Cosenza.
La “Missione di Incoming” della Camera di
Commercio di Cosenza, in collaborazione con TTG
Italia Spa e Rimini gruppo Fiere si è conclusa con
un “Workshop Cosenza”, che si è tenuto il 22
Settembre presso l’Holiday Inn di Cosenza. Ad
accogliere gli operatori l’Assessore al Turismo, il
Dott. Franco Maiolino ed il Presidente
dell’Accademia del Peperoncino, il Prof. Enzo
Monaco. Gli operatori giunti a Diamante hanno visitato alcune strutture ricettive della “Perla del
Tirreno” ed hanno avuto occasione di conoscere
diverse eccellenze enogastronomiche della Perla
del Tirreno, tra la quali non potevano mancare i
rinomati piatti a base di pesce, i gelati e i dolci realizzati da noti artigiani del gusto e, naturalmente, le
specialità a base di peperoncino. I Buyers, provenienti oltre che dall’Italia da diversi
paesi europei e del Nord America, hanno visitato il
lungomare ed il centro storico di Diamante impreziosito dai suoi famosi murales e Cirella ricca di
fascino e di testimonianze storiche.
L’Assessore Maiolino intende ringraziare la Camera
di Commercio di Cosenza per aver scelto Diamante
come sede di questa importante visita, ed intende
sottolineare come l’interesse e il gradimento degli
operatori stranieri, dimostrino, ancora una volta,
che Diamante, grazie alle sue eccellenze ed alla
qualità delle strutture presenti, può giocare le sue
carte con successo anche su nuovi mercati consolidando sempre più il suo ruolo di capofila del turismo calabrese”.
Diamante ad Assisi
per la marcia della Pace
Anche Diamante
ha partecipato, lo
scorso 25 settembre, alla marcia della Pace
Perugia – Assisi,
la manifestazione
nata nel 1961 per
volontà dell’intellettuale pacifista
Aldo
Capitini.
L’Amministrazione Comunale di
Diamante ha assicurato la sua partecipazione all’importante evento
dopo aver deliberato la sua adesione all’iniziativa diventando una delle
Città della Pace del Coordinamento
Nazionale degli Enti Locali per la
Pace e i Diritti Umani.
Quest’anno la Marcia della Pace ha
assunto un significato particolare
poiché se ne svolgeva la 50° edizione, e perché si è tenuta nell’anno del 150° anniversario dell’Unità
Nazionale.
Con questo spirito, com’è avvenuto
nel 2007,
l’Amministrazione
Comunale ha voluto essere presente alla marcia della pace con la
partecipazione di una rappresentanza
di studenti
dell’Istituto
Comprensivo di Diamante. Nella
delegazione di Diamante, che ha sfilato accompagnando il gonfalone
della Città, il Sindaco, Ernesto
Magorno e l’Assessore alla Pubblica
Istruzione, Cultura e
Politiche
Sociali, Battista Maulicino.
Presenti, come detto, gli studenti
delle classi 3°A e 3° B della Scuola
Media dell’Isituto Comprensivo di
Diamante accompagnati dalle insegnati Maria Arcuri, Angelina
Occhiuzzi,
Marianna
Casella,
Rosalba De Marco.
La partecipazione
di Diamante alla
Marcia è stata
documentata con
la consueta puntualità
da
Te l e D i a m a n t e
grazie alla presenza del Prof.
Mario Pagano che
ha realizzato con
il
giornalista
Giuseppe Gallelli
un interessante servizio sulla manifestazione.
Il gonfalone del Comune è stato portato dal vigile ausiliario Michele
Presta.
L’Assessore Battista Maulicino ha
dichiarato: “Abbiamo voluto la partecipazione delle scuole alla Marcia
affinché i ragazzi potessero vedere
da vicino quanta gente si mobilita
per far si che vi sia attenzione sulle
grandi questioni che interessano il
pianeta come le guerre, la fame, la
povertà. E’ un momento importante
per educare alla solidarietà concreta
nei confronti di coloro che nel
mondo vivono in condizioni di disagio e di sofferenza”.
Il Sindaco Ernesto Magorno: “Ho
ricordato ai ragazzi della nostra
scuola che a un’ora di aereo da noi,
in Africa, ci sono altri ragazzi e
ragazze, uomini e donne che muoiono per la fame e la sete e questo
anche a causa delle guerre. Questa
giornata è per far si che non vi siano
più guerre, ma anche affinché vi sia
più giustizia nel mondo ed è per questo che oggi marciano migliaia di
persone di gonfaloni dei comuni
delle province delle regioni di tutta
Italia”.
NUMERI UTILI
L’OLMO
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verranno pubblicate solo se firmate.
Scrivere a : Redazione dell’Olmo c/o
Comune di Diamante
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L’Olmo viene distribuito gratuitamente
nelle edicole, nei Bar e agli sportelli degli
Uffici Comunali.
Testi e foto inviate non vengono restituite.
Questo numero è stato chiuso in tipografia
il 27 Settembre 2011
1°Numero Agosto 2002 - Anno 9- n°111
Autorizzazione n°94 del 22-02-2002
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TELEDIAMANTE CANALE 21-65
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ACI DIAMANTE
te.0985 81385
Largo Savonarola
ritorna al suo antico splendore
INIZIATI I LAVORI DEL METANO
Un’altra delle opere indispensabili per la nostra comunità sta per concretizzarsi.
Sono state espletate le procedure per l’aggiudicazione della metanizzazione
del territorio Comunale ed a breve si terrà congiuntamente con l’ Italgas una
conferenza stampa per l’illustrazione del progetto e l’avvio ufficiale dei lavori.
Nei giorni scorsi hanno avuto inizio i lavori per la realizzazione delle condotte
di diramazione per la distribuzione del gas metano in Piazza XI Febbraio.
Questa prima fase, propedeutica alla realizzazione dell’intera rete comunale, è
stata necessaria in virtù dei lavori di pavimentazione della Salita Corvino e
Piazza XI Febbraio appena iniziati.
Siamo in grado di assicurare la cittadinanza che entro la fine del 2013 tutto il
territorio di Diamante e Cirella potrà usufruire del servizio di fornitura del Gas
Metano.
Inoltre, questa Amministrazione ha chiesto ed ottenuto finanziamento dal
Ministero dell’Ambiente per la realizzazione della rete adduttrice, con fondi
POR 2007-2013, che permetterà agli utenti del nostro Comune di pagare l’allaccio alla rete del Metano in misura notevolmente ridotta.
E’ un importante risultato che si è raggiunto grazie al lavoro sinergico
dell’Amministrazione Comunale e l’Italgas che porterà alla realizzazione di una
delle opere più utili e molto attesa dalla nostra Comunità.
ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI
Pierluigi Benvenuto
L’Amministrazione Comunale di
Diamante ha conferito una
Onorificenza Civica
al Prof. Nicola Leone
.“E’ stato più facile parlare a luglio davanti a 200
scienziati che parlare stasera davanti ai miei familiari
ed ai miei amici” ha così esordito, non nascondendo
la sua emozione, il prof. Nicola Leone intervenendo
al termine della cerimonia che si è tenuta lo scorso
27 settembre presso la sala consiliare del Comune di
Diamante nel corso della quale gli è stata conferita
una onorificenza civica da parte dell’Amministrazione
Comunale di Diamante. Con tale importante riconoscimento Diamante ha voluto rendere il giusto merito
ad un suo figlio che si è particolarmente distinto,in
Italia e all’estero, nelle attività di studio, ricerca e insegnamento. Tale onorificenza è stata attribuita - come
si legge nel decreto di conferimento della benemerenza letto nell’occasione dall’Assessore alla Cultura
Battista Maulicino - in considerazione del fatto che
l’attività del Prof. Leone costituisce motivo di vanto ed
orgoglio per tutta la Città di Diamante.
Al Prof. Nicola Leone l’Amministrazione Comunale di
Diamante ha, quindi, inteso conferire un solenne
encomio per il suo contributo al progresso della cultura scientifica ed il prestigio conseguito attraverso gli
studi, l'insegnamento e la ricerca.
Di particolare rilevanza il novero delle personalità
che hanno voluto intervenire per rendere omaggio al
Prof. Leone, oltre ai tanti parenti, amici e cittadini di
Diamante presenti.
Sono intervenuti nel corso della cerimonia: il Prof.
Rino Rinaldi Vicario del Dirigente scolastico dell’IISS
“Giovanni Paolo II” di Diamante istituto nel quale il
Prof. Leone ha compiuto gli studi superiori; il Prof.
Gino Crisci, Preside della Facoltà di Scienze
Matematiche dell’ UniCal; il Prof. Giovanni La Torre,
Rettore dell’Università della Calabria; l’Avv. Vittorio
Cavalcanti, Sindaco di Rende; il Dott. Demetrio
Martino, Capo di Gabinetto di S.E. il Prefetto di
Cosenza; l’On.Gerardo Mario Oliverio, Presidente
della Provincia di Cosenza; l’Avv. Ernesto Magorno,
Sindaco di Diamante. Nel corso dei diversi interventi
sono state esaltate, oltre che le riconosciute capacità
scientifiche del Prof. Leone, le doti umani e caratteriali del prof. Leone. Da tutti è stato evidenziata la
necessità saper comunicare che in Calabria esistono
delle eccellenze di valore assoluto ed è stata sottolineata la valenza della scelta di voler operare al servizio della propria terra pur avendo la possibilità di
potersi affermare nelle più importanti università mondiali.
SOMMARIO
*** Chiude lo storico negozio di Vergara. La
Mortadella...... in pensione. Una divertente
poesia di Giovanni Grimaldi a pag.6
***A tre mesi dalla sua scomparsa un ricordo di Armando Sollazzo a pag. 6
***Filippo Gervino un pezzo della nostra
storia a pag. 8
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l`Olmo - Comune di Diamante