DATA DaD PAG. 30 ottobre 2012 1/2 Speaker: E allora come vi avevo già preannunciato parliamo di psoriasi, perché a Torino nella scorsa settimana c’è stato questo importantissimo convegno “Che ne sai di psoriasi? Conoscerla per curarla”, una Campagna nazionale promossa da A.DI.PSO. che fotografa anche le condizioni dei piemontesi con psoriasi lieve e moderata. Dunque sono state realizzate due belle interviste, una con Paolo Broganelli e una con Mirella Tomasicchio. Ve le proponiamo insomma per saperne di più e poi ci risentiamo. Giornalista: Signora Mirella Tomasicchio, responsabile di A.DI.PSO. Regione Piemonte. La psoriasi da un aspetto poco gradevole alla pelle e provoca un disagio continuo. Come convivono i piemontesi con questo disturbo? Tomasicchio: Io direi molto male, direi che l’80% di loro non si cura perché ritiene che la malattia non sia importante e quindi quando si rivolge al dermatologo è già in uno stato avanzato e quindi il disagio psicologico, di relazione, nel lavoro, porta stress questa insicurezza continua che porta la malattia e poi le relazioni anche affettive, amorose, sessuali ecco. La sfera sessuale è ancora più coinvolta perché crea disagio, molto disagio. Giornalista: Una recente ricerca nazionale afferma che più della metà dei piemontesi non si cura adeguatamente. Dipende da loro o dalle terapie disponibili? Tomasicchio: Mah, un po’ l’uno e un po’ l’altro direi. Perché molti, come ho detto prima, non ritengono importante la psoriasi, lieve e moderata naturalmente, e quindi non la curano nel modo adeguato, oppure fanno cure fai da te, per sentito dire, con un peggioramento della malattia stessa. Per invece quanto riguarda le terapie, quindi le difficoltà che essa comporta richiedono tempo o sono magari di difficile gestione, da portare in viaggio, e quindi la si lascia da parte. Magari si prova un po’ di volte e poi non c’è la costanza nell’applicazione e quindi si dice “non funziona il farmaco”. Giornalista: Quali requisiti dovrebbe avere secondo lei una terapia ideale? Tomasicchio: Innanzitutto la praticità, costituita in un unico prodotto da spalmare magari una volta al giorno, in gel, di facile assorbimento e di non untuosità. So che ultimamente la ricerca ha prodotto un prodotto in gel per la psoriasi lieve-moderata costituito di derivato della vitamina D e betametasone, che è molto efficace. Giornalista: Grazie signora Tomasicchio. Dottor Paolo Broganelli, dirigente di 1° livello della Clinica Dermatologica dell’Università di Torino. Quanti piemontesi hanno la psoriasi e perché viene? Broganelli: In Piemonte circa 100.000 persone soffrono di psoriasi, 70-80.000 soffrono della forma lieve e moderata, quindi il 70-80%, e il motivo per cui viene la psoriasi per quello che si sa ad oggi è legata ad un meccanismo di ereditarietà poligenica, quindi sostanzialmente esiste una genetica della psoriasi, quindi predisposizione familiare, e la modalità con cui poi si sviluppa la psoriasi nel corso della vita questa è determinata da una serie di stimoli che sono considerati molto importanti ed in particolare sono stimoli ambientali, quali l’obesità, l’ipertensione, le comorbilità che possono essere associate, l’utilizzo di farmaci come anti-ipertensivi e antidepressivi e numerosi altri fattori che possono in quale modo determinare un aggravamento della psoriasi nel corso della vita. Giornalista: Una recente indagine nazionale sostiene che l’84% di loro ha una vita quotidiana abbastanza difficile, secondo la sua esperienza per quali motivi? Broganelli: Convivere con la psoriasi non è facile, non è semplice, la psoriasi interessa un organo importante come la pelle, importante soprattutto perché è l’organo che si vede quindi una sorta di interfaccia con il mondo esterno e quindi non soltanto a volte una sensazione di imbarazzo semplicemente, oppure fastidio come prurito o bruciore, sintomi importanti che possono in qualche modo limitare l’attività sia professionale che sportiva che affettiva di tutti i giorni. Rilevazioni radiotelevisive DATA DaD PAG. 30 ottobre 2012 2/2 Giornalista: Quali rimedi possono venire incontro a chi ha la psoriasi lieve-moderata, che è paradossalmente tra le più complesse da trattare? Broganelli: Paradossalmente la psoriasi moderata è effettivamente una delle più complesse da trattare. Le forme gravi, diffuse o da moderate a grave, possono beneficiare di terapie sistemiche, le forme lievi e moderate vengono trattate prevalentemente con rimedi topici locali e questi rimedi vanno da rimedi antichi come l’utilizzo dei riducenti come l’eosina, i ditranoli, o la cinolina, e più recentemente vengono utilizzati derivati della vitamina D3, soprattutto se associati a immunosoppressori locali come per esempio i cortisonici locali. Queste associazioni ultimamente rappresentano tra le formulazioni più efficaci nella gestione della psoriasi lieve-moderata e le formulazioni in unguento o in gel permettono di controllare la maggior parte delle forme di psoriasi lieve, soprattutto le formulazioni in gel che sono forse l’ultima avanguardia della ricerca scientifica, consentono di mantenere una maggiore aderenza alla terapia perché essendo meno untuose e più facili da assorbire offrono una maggiore praticità di utilizzo. Giornalista: Grazie dottor Broganelli. Speaker: Abbiamo sentito le due interviste realizzate a Torino nel convegno “Che ne sai di psoriasi? Conoscerla per curarla”. Questa Campagna di prevenzione e di informazione ha anche un sito se volete visitarlo è www.momentinfo.net con una sezione proprio interattiva con un dermatologo e poi per chi non naviga in rete c’è anche un opuscolo proprio informativo intitolato “Che ne sai di psoriasi? Conoscerla per curarla” che è reperibile nelle farmacie. Quindi insomma questa era l’indagine che è stata fatta, insomma abbiamo sentito queste due interessantissime interviste, ringrazio Manuela Maria Campanelli che ce le ha inviate. Rilevazioni radiotelevisive