PROVINCIA DI GORIZIA RASSEGNA STAMPA VENERDÌ 11 GENNAIO 2013 Rassegna per testata/edizione N° Titolo Testata-Edizione 1 Il Gazzettino Udine 11-01-2013 Il Piccolo Gorizia/Monfalcone 11-01-2013 Il Piccolo Gorizia/Monfalcone 11-01-2013 Il Piccolo Nazionale 11-01-2013 Messaggero Veneto Gorizia 11-01-2013 Messaggero Veneto Gorizia 11-01-2013 Messaggero Veneto Gorizia 11-01-2013 Messaggero Veneto Nazionale 11-01-2013 Voce Isontina 11-01-2013 Corazza non sa di cosa si occupano le Province Data Enrico Gherghetta - 2 Sport nelle scuole finanziamenti della Provincia Provincia di Gorizia - Sara Vito - 3 Carso2014+, Cernic offre il timone alle associazioni Enrico Gherghetta - Mara Cernic - Provincia di Gorizia - 4 Il Prof ripesca Maran, fuori i ribelli Pdl Enrico Gherghetta - 5 Pannelli solari, rimborsi del 50% dalla Provincia Provincia di Gorizia - 6 Discarica di Pecol, la partica in Regione entro fine mese Provincia di Gorizia - 7 Carso 2014, Cernic: aperti al territorio Enrico Gherghetta - Mara Cernic - Provincia di Gorizia - 8 Le Province attaccano l'Idv Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia - 9 Viva partecipazione popolare alle iniziative su mons. Faidutti Provincia di Gorizia - Il Gazzettino Udine Regionale 11 GEN 2013 pagina 9 Quotidiano UDINE - (al) «La fretta di alimentare una campagna viscerale, isterica e chiaramente elettorale contro le Province non ha consentito all'Italia dei valori di informarsi, prima di svelare la propria non conoscenza dei compiti e delle funzioni svolte dalle Province». Così il presidente dell'Unione delle Province e presidente di quella di Gorizia, Enrico Gherghetta, dopo l'attacco sferrato contro tali istituzioni dal consigliere regionale dell'Idv, che nel corso dei lavori della V commissione consiliare mercoledì ha fatto l'elenco delle competenze attualmente in carico alle Province che dovrebbero passare GHERGHETTA (UPI) «Corazza non sa di cosa si occupano le Province» PRESIDENTE Enrico Gherghetta, presidente a Gorizia alla Regione o ai Comuni (l'Idv ha già presentato una proposta di legge per l'abolizione dell'ente intermedio). Senonché, nell'elenco «mancano molte competenze ed anche di peso», lamenta Gherghetta, tra le quali «il lavoro, la Motorizzazione civile, i rifiuti, le scuole medie superiori». Inoltre, aggiunge, in un momento di grave difficoltà occupazionale, com'è l'attuale, i cittadini della regione «hanno toccato con mano il ruolo svolto dai Centri per l'impiego delle Province, ma evidentemente l'Idv non frequenta e non conosce il mondo del lavoro e il dramma della disoccupazione». Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 Taglio alto 11 GEN 2013 Il Piccolo Gorizia/Monfalcone Cronaca pagina 20 Quotidiano Sport nelle scuole finanziamenti della Provincia Nonostante la crisi, la Provincia di Gorizia non vuol smettere di correre e, soprattutto di far correre i giovanissimi che vivono sul territorio. Ancora una volta, per il sesto anno consecutivo, l'ente provinciale è riuscito a trovare le risorse per finanziare “Diamoci e ridiamoci una mossa”, l'importante progetto mirato a dare a bambini ed adolescenti isontini uno stile di vita più sano e corretto. Sviluppato assieme alla Uisp di Gorizia, e finanziato dalla Fondazione Carigo, il progetto scatterà a gennaio 2013, per concludersi poi entro il mese di giugno con una grande festa. Diecimila euro è la cifra che la Provincia ha stanziato per il progetto, che si somma ed affianca ad “A,B,C...Motricità” (finanziato con identica somma), per proseguire nella strada della promozione dell'attività motoria e della salute nelle scuole isontine, sempre più in difficoltà altrimenti a proporre in prima persona lo sport. «In questi anni abbiamo investito sempre in progetti finalizzati alla promozione di alfabetizzazione motoria ed educazione a stili di vita sani – dice l'assessore provinciale allo Sport Sara Vito -, perchè crediamo molto nel valore educativo dello sport. Siamo vicini alle scuole ed ai docenti, che operano in situazioni di crescente difficoltà, e li ringraziamo per la loro collaborazione». In totale vi parteciperanno circa 850 alunni di 45 classi, tra quarte e quinte elementari dei comuni di Monfalcone, Gorizia, Farra, Ronchi, Grado, Cormons, Capriva, Gradisca, San Canzian, San Pier, Fogliano e Staranzano. (m.b.) Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 Spalla sinistra 11 GEN 2013 Il Piccolo Gorizia/Monfalcone Cronaca pagina 30 Quotidiano Trincee della Prima guerra mondiale Carso2014+, Cernic offre il timone alle associazioni La vicepresidente della Provincia: «Non faremo da regia comune. Tocca a loro» In allestimento un sito per il calendario degli eventi: «Tutti devono contribuire» di Stefano Bizzi ◗ SAGRADO «Noi vogliamo che i fili della rete vengano tesi dall’esterno verso il centro e non viceversa». Mara Cernic, vicepresidente della Provincia di Gorizia, sintetizza così lo spirito di Carso 2014+ e, soprattutto, alla luce dell’appello lanciato nei giorni scorsi dall’ex assessore provinciale Marino Visintin (che invocava una regia capace di organizzare dall’alto tutte le attività del territorio), spiega cosa il progetto non è: «Non è un progetto di tipo verticistico- piramidale, cioè non è pianificato o disegnato a tavolino per poter poi essere calato sul territorio. Questa idea è incom- patibile con la nostra idea di sviluppo del Carso e di tutta la provincia». Nel sottolineare che si tratta di un progetto «del territorio per il territorio», Mara Cernic nota che l’impostazione di base prevede da parte del settore pubblico (Provincia e Comuni) la realizzazione di infrastrutture nei luoghi della memoria (per rendere questi accessibili) e la promozione del marchio “Carso 2014+”. Spetterà poi al settore privato delle associazioni e dell’imprenditoria locale muoversi proponendo iniziative di varia natura e dimensione. «Ciascuno potrà muoversi come riterrà più opportuno e appropriato in base alle proprie esigenze: c’è spazio per Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. tutti», precisa l’esponente della giunta Gherghetta. La vicepresidente ricorda che da tempo ormai immemore molti hanno tentato, in vario modo e a vario titolo, di accentrare le attività culturali (e non soltanto quelle) in un unico calendario. Nessuno è però mai riuscito a farlo con successo. «Siccome dall’alto è molto difficile mettere d’accordo tutti, noi facciamo il contrario. Diciamo “fate voi”, poi con il nostro logo ci limitiamo a certificare con il “bollino di qualità” le iniziative che aderiscono a “Carso 2014+”. In questo senso stiamo lavorando a un sito web nel quale ci sarà una parte dedicata all’associazionismo, con un calendario degli eventi. 1/1 Chiunque potrà promuovere le proprie attività. Non diremo né sì né no a nessuno. Ci limiteremo a promuovere tutto assieme. Faccio un esempio: nel 2015 vogliono organizzare il mondiale di orienteering sul Carso. Non ha niente a che fare con il centesimo anniversario dallo scoppio della Grande guerra, ma ha a che fare con il nostro territorio e quindi è il benvenuto e noi lo sosteniamo con il nostro logo affinché sia riconoscibile da tutti e collocabile in questa zona. Il messaggio che deve passare è che cercare di mettere insieme tutto dall’alto è impossibile, perché ci sono troppe iniziative e sono tutte molto diverse tra loro». ©RIPRODUZIONERISERVATA Taglio medio Il Piccolo Nazionale Primo Piano 11 GEN 2013 pagina 4 Quotidiano Il Prof ripesca Maran, fuori i “ribelli” Pdl Il deputato uscente Pd capolista montiano in pectore al Senato. Un medico triestino alla Camera. Saro e Antonione esclusi Mario Monti ha riservato più di una sorpresa al Friuli Venezia Giulia nella predisposizione delle liste per le politiche CHI SALE E CHI SCENDE Menia e Compagnon conquistano un “posto al sole”. Il debutto di Fanni Cannelles Roberto Menia, deputato del Fli, può dormire sonni relativamente tranquilli. In Friuli Venezia Giulia corre per la Camera al secondo posto, dopo Gianfranco Fini, ma è capolista in diverse altre regioni Ferruccio Saro, senatore ribelle del Pdl, stavolta non ce la fa. A meno di un miracolo notturno, infatti, il longevo politico di Martignacco resta fuori. Niente ritorno a Roma nemmeno per Roberto Antonione Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Angelo Compagnon, deputato dell’Udc, se la gioca. Corre alla Camera al secondo posto, dietro il capolista (e capogrupp)o Gianluca Galletti, e vince la sfida interna con il giovane Fabrizio Anzolini 1/2 Massimiliano Fanni Canelles, medico triestino nato a Trieste il 22 agosto 1965, attivo nel sociale, è la “sorpresa” che Mario Monti aveva in serbo per il capolista alla Camera in Friuli Venezia Giulia Apertura Il Piccolo Nazionale Primo Piano 11 GEN 2013 pagina 4 Quotidiano di Marco Ballico ◗ TRIESTE L’acrobazia, e che acrobazia, riesce ad Alessandro Maran, non a Roberto Antonione e Ferruccio Saro. «Resto coerente con le mie idee e credo nel progetto del Pd», aveva dichiarato martedì il deputato gradese. Due giorni dopo Maran, vicecapogruppo democratico alla Camera, sbatte la porta di Pierluigi Bersani e si ritrova capolista al Senato per la lista Monti. «Mi ha voluto Pietro Ichino, un amico». Miracoli dell’Agenda Monti e del Porcellum. Quelli che stavolta, a meno di svolte nella notte, non sono riusciti ad Antonione e Saro. Le trattative serrate Per tutto il giorno, ieri, il centro aggregato attorno al Professore ha provato a incastrare i candidati di tutta Italia. Con la complicazione di compilare i “listoni” Monti per il Senato, unico piatto con cui saziare gli appetiti degli uomini del premier, dei centristi di Pier Ferdinando Casini, dei futuristi di Gianfranco Fini. Vicende che si riflettono in Friuli Venezia Giulia con promozioni sorprendenti, conferme non scontate ed esclusioni pesanti. La sorpresa del Professore Il colpo di scena, viste le parole del diretto interessato che solo due giorni fa si era lamentato dell’accostamento giornalistico del suo nome a Monti, è l’addio di Maran al Pd e il ripescaggio nella lista del Professore. Maran capolista al Senato, come aspettarselo? E infatti non se lo aspetta nessuno, facendo storcere il naso agli alleati di Monti. Non ci crede il consigliere regionale di Fli Paolo Ciani e non ci crede il presidente della Provincia di Gorizia Enrico Gherghetta che su Facebook riceve commenti velenosi sul voltafaccia. La vittoria di Compagnon La new entry “montiana” precede nella lista Fvg al Senato di Scelta civica, che ieri sera aveva ufficializzato solo i primi due posti, Roberto Molinaro. Quasi impossibile che l’assessore regionale dell’Udc ce la possa fare, mentre miglior sorte tocca a Compagnon, l’ex segretario centrista, che vince il braccio di ferro con il giovane Fabrizio Anzolini. Compagnon è al numero due della lista Udc per la Camera, subito dietro il capogruppo Gian Luca Galletti, che avrà però la possibilità di optare per l’elezione in un altro collegio, ma davanti proprio ad Anzolini che, via Twitter, assorbe il colpo con stile: «È un onore rappresentare giovani e amministratori nell’Udc». Compagnon sa che la partita deve ancora cominciare: «Si tratta di prendere i voti e non è mai facile. In politica nulla è garantito». Menia promosso tra i “visitor” Tra i promossi, nessuna sorpresa, anche Roberto Menia. Fli, con Fini nel ruolo di capolista in tutta Italia, conferma le annunciate posizioni di testa alla Camera: Menia appunto e poi Ciani. Il coordinatore nazionale dei futuristi troverà posto anche in altre liste, di sicuro in Puglia, scatenato non poche proteste locali: i “visitors” non piacciono da nessuna parte. Il medico triestino Tra gli altri nomi, mentre Cinzia Palazzetti, l’imprenditrice pordenonese “montezemoliana”, mantiene il segreto sui due candidati di Italia Futura regionale infilati tra i “montiani”, spunta pure quello di un triestino, Massimiliano Fanni Canelles, classe 1965, probabile capolista per Monti alla Camera. «Sono in attesa dell’ufficialità», conferma. Canelles è medico, specializzato in nefrologia, lavora a Cividale. In serata però arriva la voce di un possibile inserimento del presidente regionale dell’Udc Gian Luigi Gigli. I molteplici addii Facce nuove verso il Parlamento e volti noti che se ne vanno. Non c’è nessuna chiamata, a quanto pare, né per Antonione né per Saro. Il senatore di Martignacco, vicino a Beppe Pisanu, ci ha provato ma ora la prende con filosofia: «Sono dieci giorni che non vado a Roma. Ho aiutato a Monti e ho messo a disposizione la mia esperienza. Se non è andata, pazienza». Nessuna chance nemmeno per Flavio Pertoldi. ©RIPRODUZIONERISERVATA Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 2/2 Apertura 11 GEN 2013 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 23 Quotidiano Pannelli solari, rimborsi del 50% dalla Provincia Dopo il boom per i pannelli fotovoltaici, che attualmente sono installati in quasi 3mila case a Gorizia e nel resto dell’Isontino, la Provincia prova a far il bis incentivando anche la diffusione degli impianti ad energia solare per contribuire alla difesa dell’ambiente ma anche – e in tempi di crisi si tratta di una priorità per tante famiglie – per far calare bollette e spese di gestione. La giunta provinciale ha approvato la delibera per garantire ai cittadini che accederanno al relativo bando un rimborso pari al 50% per cento (tetto massimo 2.500 euro) per l’installazione nelle abitazioni private di un impianto solare in grado di sostituire la tradizionale caldaia a metano o il sistema ad alimentazione elettrica. «Il bando verrà pubblicato entro fine mese sul sito della Provincia – spiega l’assessore all’ambiente Mara Cernic –, resterà aperto fino al 30 giugno e vi potranno accedere proprietari di prima casa. A disposizione ci sono in tutto 36mila euro. Dopo il grande successo degli incentivi provinciali per il fotovoltaico, che si sommavano agli sgravi statali, pensiamo che sia altrettanto importante promuovere la diffusione dell’energia solare, una tecnologia sempre meno costo- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. sa e che dà un grande contributo alla difesa dell’ambiente, limitando il consumo dei combustibili tradizionali e garantendo un risparmio energetico significativo alle famiglie». Per quanto riguarda la diffusione del fotovoltaico, secondo i dati dell’Ufficio energia della Provincia, da ottobre ad oggi non ci sono stati incrementi di rilievo nelle installazioni di nuovi impianti dopo il boom dei mesi precedenti. In tre mesi 105 unità in più. Finora gli impianti attivi nell’isontino sono 2.920 per una potenza complessiva di oltre 32mila kW: un dato comunque molto positivo. Il mancato riavvio del settore è dovuto alle modifiche delle incentivazioni con il quinto “Conto Energia” e al momento economico sfavorevole nonostante il costo del pannello fotovoltaico sia sceso di più del 30% su base annuale. Un trend legato al calo di richieste di impianti a livello nazionale ed europeo. Tuttavia, vista la notevole riduzione dei prezzi dei pannelli, il 2013 potrà essere l’anno in cui verrà raggiunta la cosiddetta “grid parity”, il punto di non ritorno in cui il costo del kilowattora prodotto dal fotovoltaico eguaglierà quello delle tradizionali fonti energetiche fossili, carbone, gasolio e metano. (pi.ta.) 1/1 Taglio medio Messaggero Veneto Gorizia Notizie locali 11 GEN 2013 pagina 24 Quotidiano Discarica di Pecol, la pratica in Regione entro fine mese Cormòns, non è stata precisata però la capienza residua Ambiente newco: sarà la conferenza dei servizi a deciderla di Ilaria Purassanta ◗ CORMÒNS Entro la fine del mese Ambiente newco presenterà in Regione la domanda di riapertura per la discarica di Pecol dei lupi. Rimane un punto interrogativo, ovvero la volumetria residua del sito di Borgnano. Ma si è deciso di procedere ugualmente, per accelerare i tempi dell’iter. Sarà convocata, infatti, dalla Regione una conferenza dei servizi, organo deputato a dare il via libera o viceversa a negare l’autorizzazione alla riapertura della discarica. «Intendiamo chiedere l’autorizzazione integrata ambientale (Aia) – precisa il direttore di Ambiente newco Giuliano Sponton – sulla base dell’autorizzazione originaria del 1996, che prevedeva la coltivazione di 271.529 metri cubi. Visto il divario delle rilevazioni (circa 36 mila metri cubi mancanti secondo Ambiente newco, circa 24 mila metri cubi secondo l’expertise commissionato dalla Provincia di Gorizia, ndr) le necessarie riunioni, i confronti e una nuova perizia sulla volumetria della discarica avrebbero dilatato ulteriormente i tempi. Così abbiamo deciso di avviare, intanto, l’iter, lasciando alla successiva conferenza dei servizi il compito di decidere la reale entità della capacità residua di Pecol dei lupi. In quella sede la Provincia illustrerà il suo expertise e noi esporremo invece le nostre rilevazioni». In seno alla conferenza dei servizi, oltre all’ente provinciale, siederanno, fra gli altri, anche il Comune di Cormòns, l’Arpa e l’Azienda sanitaria. Palazzo Locatelli ha già annunciato il suo voto contrario alla riapertura di Pecol dei lupi in tale sede. E anche la Provincia ha espresso più volte il suo appoggio all’amministrazione comunale del centro Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/2 collinare. Bisognerà vedere se il fronte dei contrari riscuoterà ulteriori consensi o se invece prevarrà il partito del «sì». Nel frattempo la documentazione di Ambiente newco per l’Aia, è stata predisposta dal progettista e sarà sottoposta al vaglio della direzione della società di igiene ambientale isontina per l’ultima rifinitura. Poi partirà alla volta della Regione. «Abbiamo impostato la documentazione – puntualizza Sponton – di concerto con i funzionari regionali, affinché fosse corretta dal punto di vista procedurale. Per la conclusione dell’iter autorizzativo ci vogliono circa sei mesi. Non sappiamo ancora, però, se la conferenza dei servizi ci darà il placet. Se dovessimo ottenere l’Aia, tuttavia, seguiremo le indicazioni che ci sono state date dai comuni isontini nostri soci: ovvero di esaurire la capienza residua nel più breve tempo possibile». Apertura 11 GEN 2013 Messaggero Veneto Gorizia Notizie locali pagina 24 Quotidiano Uno scorcio aereo della discarica di Pecol dei lupi a Borgnano Ci sono varie ipotesi di gestione, come spiega lo stesso direttore di Ambiente newco, ma il periodo di apertura del sito di Borgnano, indicativamente, sarebbe di circa un anno. «Non dipende esclusivamente da noi – osserva infatti Sponton – ma anche dalla gestione. Noi rispetteremo in- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. dubbiamente il mandato dei sindaci, ma dovremo anche reperire i rifiuti necessari per colmare il vuoto e questo non riusciremo certamente a farlo in un giorno, anche se disponessimo di ingenti quantità di rifiuti. Esistono esigenze logistiche e di gestione che vanno seguite». ©RIPRODUZIONE RISERVATA 2/2 Apertura 11 GEN 2013 Messaggero Veneto Gorizia Notizie locali pagina 25 Quotidiano Carso 2014, Cernic: aperti al territorio Sagrado, la Provincia contraria alle scelte calate dall’alto Nel nuovo sito web i sodalizi potranno inserire i loro eventi ◗ SAGRADO «Noi vogliamo che i fili della rete vengano tesi dall’esterno verso il centro e non viceversa». Mara Cernic, vicepresidente della Provincia di Gorizia, sintetizza così lo spirito di Carso 2014+ e, soprattutto, alla luce dell’appello lanciato nei giorni scorsi dall’ex assessore provinciale Marino Visintin (che invocava una regia capace di organizzare dall’alto tutte le attività del territorio), spiega cosa il progetto non è. «Non è – afferma Cernic – un progetto di tipo verticistico-piramidale, cioè non è pianificato o disegnato a tavolino per poter poi essere calato sul territorio. Questa idea è incompatibile con la nostra idea di sviluppo del Carso e di tutta la provincia». Nel sottolineare che si tratta di un progetto «del territorio per il territorio», Mara Cernic osserva che l’impostazione di base prevede da parte del settore pubblico (Provincia e Comuni) la realizzazione di infrastrutture nei luoghi della memoria (per rendere questi accessibili) e la promozione del marchio “Carso 2014+”. Spetterà poi al settore privato delle associazioni e dell’imprenditoria locale muoversi, proponendo iniziative di varia natura e dimensione. «Ciascuno potrà muoversi come riterrà più opportuno e appropriato in base alle proprie esigenze: c’è spazio per tutti», precisa l’esponente della giunta Gherghetta. Fortificazioni recuperate sul Carso monfalconese e sotto Mara Cernic La vicepresidente ricorda che da tempo ormai immemore molti hanno tentato, in vario modo e a vario titolo, di accentrare le attività culturali (e non soltanto quelle) in un uni- co calendario. Nessuno è però mai riuscito a farlo con successo. «Siccome – prosegue l’assessore provinciale dall’alto è molto difficile mettere d’accor- rio. Diciamo ‘fate voi’, poi con il nostro logo ci limitiamo a certificare con il ‘bollino di qualità’ le iniziative che aderiscono a ‘Carso 2014+’. In questo senso stiamo lavorando a un sito web nel quale ci sarà una parte dedicata all’associazionismo, con un calendario degli eventi. Chiunque potrà promuovere le proprie attività. Non diremo né sì né no a nessuno. Ci limiteremo a promuovere tutto assieme». Per chiarire meglio questo aspetto, l’assessore Cernic propone un esempio: «Nel 2015 vogliono organizzare il mondiale di orienteering sul Carso. Non ha niente a che fare con il centesimo anniversario dallo scoppio della Grande guerra, ma ha a che fare con il nostro territorio e quindi è il benvenuto e noi lo sosteniamo con il nostro logo affinché sia riconoscibile da tutti e collocabile in questa zona». Conclude quindi l’assessore: «Il messaggio che deve passare è che cercare di mettere insieme tutto dall’alto è impossibile, perché ci sono troppe iniziative e sono tutte molto diverse tra loro. Noi non vogliamo escludere nessuno. Noi ci limitiamo a dare uno strumento: chi vuole utilizzarlo, può sfruttarlo». Dall’esterno verso il centro della rete e non viceversa. Appunto. Stefano Bizzi ©RIPRODUZIONE RISERVATA IL PROGETTO Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Museo a cielo aperto della Grande guerra Nasce dalla volontà della Provincia di Gorizia di riscoprire il Carso come luogo in cui si fondono elementi unici del paesaggio e della memoria storica legata ai siti che furono teatro della prima guerra mondiale e intende promuovere la sistemazione organica dei luoghi al fine di ricomprenderli in un percorso tematico che sappia valorizzare la storia, la memoria e l’ambiente 1/1 circostante. Iil progetto intende giungere alla realizzazione nell’ambito dei siti militari e dell’intero territorio del Carso goriziano di un vero e proprio museo all’aperto dove sia possibile vedere, capire e riflettere su quello che è successo nella storia europea ma anche passeggiare e vivere lo spazio di un ambiente particolare come quello carsico. Apertura Messaggero Veneto Nazionale Regionale 11 GEN 2013 pagina 7 Quotidiano la polemica Le Province attaccano l’Idv «Abbiamo molte competenze, tra queste anche il lavoro» ◗ UDINE Le Province contro l’Italia dei valori. Perché il report sulle competenze non rispetta, secondo l’Upi, il reale lavoro degli enti intermedi e gli ambiti. «La fretta di alimentare una campagna viscerale, isterica e chiaramente elettorale, contro le Province non ha consentito all’Idv di informarsi, prima di svelare la propria non conoscenza dei compiti e delle funzioni svolte dalle Province», ha dichiarato il presidente dell’Unio- ne regionale delle Province e presidente della Provincia di Gorizia, Enrico Gherghetta. «Se avessero voluto informarsi avrebbero scoperto che dal loro elenco mancano molte competenze e anche di peso, tra le quali il lavoro, la Motorizzazione civile, i rifiuti, le scuole medie superiori, ecc.», ha precisato, aggiungendo che «in un momento di grave difficoltà occupazionale, com’è l’attuale, i cittadini della nostra regione hanno toccato con mano il ruolo svolto dai Centri per l’Impiego delle Province, ma eviden- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 temente l’Idv non frequenta e non conosce il mondo del lavoro ed il dramma della disoccupazione». «Fa specie – ha concluso il presidente – che non conoscano nemmeno il delicato problema dei rifiuti, e neppure quello dell’edilizia scolastica delle scuole superiori, solo per indicare alcune dimenticanze. Mio malgrado devo pensare che la frequentazione della casta abbia allontanato dal mondo reale questi politici, lontani mille miglia dai cittadini e dai loro problemi». Taglio medio 11 GEN 2013 Voce Isontina Cronaca pagina 13 Settimanale GRAZIE ALLISSR SEMPRE VIVO t:INTERESSE PER LA FIGURA DEL PRELATO Viva partecipazione popolare alle iniziative su mons. Paidutti D i Faidutti, lo scorso anno, per 11150 dalla nascita. si è parlato in maniera capillare innumerosissimi centri della Provincia di Gorizia, in quella di Udine, a llieste e a Lubiana. Le casse rurali hanno appoggiato tutte le manifestazioni, propiziando una mostra itinerante e la diffusione di un opuscolo sulla figura e l'opera. con l'Istituto di Storia Sociale e Religiosa presieduto dalla prof. Uliana Ferrati, che ha ideato e sviluppato l'iniziativa Così, anche, si è posto fine al paradosso che di Faidutti si fosse parlato di più. all'estero (Austria, Lituania), che in patria, 0 dove era stato vilipeso e tradito perfino da elementi cattolici. Nel 1907 e 1911 era stato eletto al parlamento di Vienna. Là, fu membro della commissione agricoltura; il suo collega, il prof. Giuseppe Bugatto, era in quella del bilancio. Trasformò la fisionomia della Contea, prowedendo alla fondazione del "Giovane Friuli", associazione giovanile culturale, sportiva e ricreativa per il ricambio nel movimento. Si tenne in collegamento con il Trentina e con Udine (chiamò più volte don Pio Pa.~chini a trattare della storia aquileiese). Toccò ilvertice della carriera con la nomina a capitano provinciale, la più alta carica Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/2 della Contea, nel 1913. Fondò il bollettino "La Madonna di Barbana" (diretto da don Clemente Corsig), che raggiunse la tiratura di 7.000 copie entrando, si può dire, in ogni casa. Per capire come la sua figura fosse nel cuore della gente, un solo fatto. Qualche tempo fa, in una casa della Bassa Friulana, in una famiglia che pure era di altro sentire ideologico, ad un ospite fu mostrato con orgoglio il ritratto di Faidutti ancora appeso ad una parete, col ricordo che "quel Personaggio" era stato uno cha aveva favorito un'ancora di libertà, mediante l'acquisto, agevolato dalla cooperazione, di un fondo rurale da coltivare. Con la grande guerra e l'annessione all'Italia della Comea, su di lui si abbattè la vendetta nazionalista e gli fu impedito di tornare a Gorizia. In seguito a trattative fra la Santa Sede e lo stesso Mussolini, con la mediazione del padre gesuita Tacchi Venturi, fu mandato in Lituania nel 1924, uditore del delegato. un altro friulano che era stato suo collega, docente nel Seminario Teologico Centrale, l'arcivescovo AntoninoZecchini (1864 1935). Questi ebbe difficoltà in Lituania e l'arrivo di Faidutti fu provvidenziale; politico navigato, smussò angoli, raddrizzò situazioni intricate nel ginepraio baltico. Sia lui che Zecchini (poi nunzio in Apertura 11 GEN 2013 Voce Isontina Cronaca pagina 13 Settimanale Lettonia}, consapevoli della lezione goriziana, difesero sempre persone e popoli dalle insidie del nazionalismo, Faidutti ebbe un ruolo fondamentale nella stipula del concordato fra lituania e Santa Sede e nella erezione della Facoltà di Teologia a Kaunas, allora la capitale, Su di lui la biografia fondamemale è quella di don Paolo Caucig. In questi ultimi tempi, si è interessato ilmondo accademico, ed è stata discussa, all'Università di Udine, una tesi di laurea su di lui, relatore ilprof. Valerio Perna, studioso di relazioni internazionali e dei Paesi baltici. Qui si inserisce la tesi di laurea: un'indagine condotta, con attenzione ed intelligenza, dalla dott.ssa Flavia Burgoyne (si è laureata con 110 e lode), con l'ausilio di rma corposa bibliografia e l'analisi dei documenti consenrari al Ministero degli Esteri a Roma e all'archivio del dotto Gianfrancesco Cromaz (pronipote di Faiduttil a Basiliano. Si avverte la sensibilità della studiosa nell'affrontare questa particolare documentazione, che tocca più la persona nell'archivio privato, e indaga le questioni, nelle varie pieghe, in quello pubblico. La Burgoyne analizza con sicurezza la questione del concordato fra lituania e Santa Sede, in cui Faidutti è attore di primo piano; le ricorrenti crisi fra]o Stato baltico e ilVaticano, toccando Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. anche rm patetico aspetto personale. Tutti i diplomatici accreditati lassù si aspettavano che Paidutti diventasse nunzio; ma ben tre furono nominati in successione, e lui lasciato da parte, probabilmente per non far ombra alle relazioni fra Italia e Santa Sede che, anch'essi miravano al concordato. Per capire sino in fondo Faidutti, è assai utile conoscere le parole di Francesco Amadori, colà plenipotenziario d'Italia. Scriveva al proprio Ministro degli Esteri:"La persona di Paidutti è già nota. È nella sua opera che si riassume l'attività della Santa Sede e di questa internWlZiatura", E questo giudizio, dalla Burgoyne, è stato posto a premessa per proprio lavoro. Faidutti morì, in ospedale, a Konigsberg in Prussia e, dopo i ftmerali di stato, che riuscirono imponenti, fu sepolto a Karmas nella cripta della cattedrale, accanto ai grandi della nazione, Benché lontano geograficamente. è vicino al cuore di chi ne conosce le vicende e la retta grandezza. Hanno reso omaggio alla sua tomba più di rma delegazione friulana, e poi, espressamente, ilministro Mario Toros. In tournee nei paesi Baltici, il Coro Polifonico di Ruda cantò nella chiesa dove riposa "Ecce quomodo moritur iustus", che può essere, per lui, l'epigrafe più adatta, con cui è stato adagiato nelle mani di Dio, Fernuxio Tassin 2/2 Apertura