Città di Sesto San Giovanni
Medaglia d’Oro al Valor Militare
Documento
Numero seduta
Data
Data pubblicazione
Verbale seduta Consiliare
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28 giugno 2006
08 agosto 2006
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IL PRESIDENTE
Riferisce: “Riapriamo subito la seconda convocazione di Consiglio. Do la parola al
Segretario Generale per l’appello. Prego. “
IL SEGRETARIO GENERALE: Procede all’appello nominale dal quale risultano 20
presenti e 11 assenti ( Eberini, Galeone, Gorgonzola, La Russa, Notarnicola, Piano,
Picardi, Poli, Profeta, Tabacco, Vino).
PRESIDENTE: “ Risultano 20 presenti per cui la seduta è valida. Do la parola per le
delibere all’Ordine del Giorno sul bilancio. Ricordo che avevamo invitato i Revisori
dei Conti nella persona in particolare del Dottor Bignamini che è Presidente del
Collegio dei Revisori dei Conti, il quale purtroppo è ricoverato a Niguarda per un
episodio di bronco polmonite e quindi non ha potuto essere presente. Faccio tanti
auguri da parte di tutto il Consiglio Comunale.”
Do la parola per la prima delibera relativa alla “”Approvazione del Conto
Consuntivo anno 2005 Azienda Speciale Farmacie Comunali”” alla Consigliera
Croatto. Avevamo invitato, e vedo lì fuori dall’aula il Dottor Muccio che invito ad
entrare, il Presidente Mulè, che invito a partecipare al dibattito. Grazie.” Do quindi la
parola come relatrice di Commissione alla Consigliera Croatto. Prego.”
Si dà atto che entrano in aula il Presidente dell’Azienda “Farmacie Comunali”
Dott. Mulè e il Direttore Dott. Muccio.
Si dà atto che entra la Consigliera Profeta.
PRESENTI: n. 21
Si dà atto che esce il Segretario Generale Dott.ssa Danzì ed assiste il Vice
Segretario Generale Dott. Piamonte.
CONS. CROATTO: “Il Consuntivo dell’Azienda delle Farmacie Comunali si conclude
comunque con un’utile che viene riportato come richiesto dalla legge, quindi una
parte viene reinvestita, è un’utile che rispetto agli anni passati,registra una lieve
flessione del 18% circa ma che è una flessione dovuta ad un investimento e
comunque anche a una politica che l’Azienda delle Farmacie Comunali ha fatto
soprattutto nella vendita dei farmaci all’ingrosso. Ha investito quindi in questo settore
la Farmacia dell’Azienda Comunale di Sesto San Giovanni, fornisce farmaci a varie
città dell’interland milanese, è previsto un ulteriore ampliamento di queste farmacie,
mi pare nel 2006 anche con Cinisello Balsamo, e quindi ha allargato ulteriormente
questo tipo di attività. È il secondo anno che nessuna farmacia delle 10 esistenti sul
territorio di Sesto chiude in perdita, se ci ricordiamo qualche anno fa, comunque
all’inizio della consiliatura vi erano alcune farmacie che per la loro particolare
ubicazione finivano nel consuntivo, comunque avevano sempre delle perdite, invece
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per il secondo anno consecutivo tutte le dieci farmacie concludono con un’utile. Ci
sono stati degli investimenti di tipo immobiliare per la farmacia di Via Tino Savi e
comunque si è riconfermato ancora una volta che l’andamento complessivo
economico è un andamento positivo e che la solidità dell’Azienda Farmacie di Sesto
San Giovanni in questi anni si è ulteriormente rafforzata. Troverete poi tutto
naturalmente nella delibera in modo più specifico, naturalmente come sappiamo la
Farmacia Comunale ha anche una funzione sociale e in questo senso sono stati
ulteriormente ampliati i progetti sociali che vanno dal progetto oratorio, nuove
povertà, spesa sociale anziani. Quindi c’è stato un ampliamento di spesa sociale per
90 mila euro, ritengo che questo sia un dato assolutamente positivo.”
Entra l’Assessore Fimiani.
PRESIDENTE: “Grazie Consigliera Croatto. Sentita la relazione della Consigliera se
ci sono interventi da parte dei consiglieri, richieste di chiarimento visto che abbiamo
in aula il Presidente dell’Azienda. Visto che siamo in sede di consuntivo, questo qui è
il consuntivo naturalmente, se non ci sono interventi da parte dei consiglieri… chiede
la parola la Consigliera Landucci. Prego. “
CONS. LANDUCCI: “Io ho ascoltato in Commissione la relazione del Dottor. Mulè
sull’anno, indubbiamente è evidente la maggiore difficoltà del conto economico di
quest’anno rispetto all’anno precedente dovuto appunto a spese maggiori, introiti
sostanzialmente minori e a una serie anche di investimenti sui quali si punterà, se
non ho capito male anche per l’anno prossimo, cioè l’anno di adesso. Anche se mi
sembra evidente che dopo un anno e mezzo certo questo ingrandimento del giro
d’affari è stato un ingrandimento di fatturato, molto meno un ingrandimento di
guadagno, cioè diventa un po’ una partita di giro, si incassa di più però chiaramente
si spende molto di più per acquistare più prodotti come grossisti di secondo livello e
tra l’altro anche in questo senso per esempio i crediti sono aumentati, da 2 milioni e
305 mila siamo passati a 2 milioni e 577 mila, il che significa una certa maggiore
problematicità all’incasso. In quest’ottica sembra forse un po’ riduttivo, a pagina 17
della relazione, che il fondo rischi su crediti sia un misero 61 mila euro, che è
appunto lo 0,5 di legge, però ritengo che con un volano più ampio forse vada
ampliato anche questo fondo, perché proprio una maggiore attività imprenditoriale
comporta sicuramente una maggiore rischiosità per l’incasso. Quindi io credo che
l’Azienda abbia, come mi sembra anche di aver intuito dalla relazione che abbiamo
ascoltato, abbia qualche problema in quest’ingrandimento, cioè si sta arrivando a
una massa critica che va analizzata con attenzione perché appunto il rischio è
ingrandimento che supera un po’ le strutture oggi possibili e quindi può rilevarsi in un
certo senso un boomerang rispetto ad un vantaggio, perché è chiaro che le Aziende
Farmacie di Sesto hanno il compito di gestire le Farmacie Comunali di Sesto, l’attività
di magazzino, e di grossista di secondo livello è un’attività secondaria che va gestita
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secondo me con attenzione per evitare che diventi un fardello piuttosto che un
guadagno. Perché anche ora hanno dovuto fare un’enorme investimento, e qui forse
non vediamo ancora le tracce per la presa dei medicinali e la movimentazione dei
medicinali, è chiaro che questo comporta dei rischi di gestione abbastanza alti. Per
adesso non mi pare che il riscontro positivo sugli utili sia sufficiente, quindi non vorrei
che crescesse semplicemente il giro d’affari ma mettendo un po’ a dura prova la
struttura perché mi è sembrato di capire che anche a livello del personale siamo un
po’ ai limiti massimi della sopportabilità per il lavoro che si è creato. Quindi io ritengo
che ci sia da porre su questo una certa attenzione proprio perché la massa degli
investimenti non può essere troppo pesante rispetto alla struttura che deve gestire
poi il giro d’affari. “
PRESIDENTE: “Grazie Consigliera Landucci. Altri interventi da parte di altri
consiglieri? Consigliere Leo prego. “
CONS. LEO: “Diciamo che sono un attimino… la collega sembrava che all’inizio
volesse dire chissà che cosa però alla fine mi è sembrato comunque che la sua
espressione sia stata abbastanza positiva. Non entro nel merito delle cifre, volevo
soltanto rimarcare il fatto che anche quest’anno il bilancio delle Farmacie Comunali,
come già detto dalla collega che ha fatto la relazione è positivo e in attivo. Quindi
volevo ringraziare questa, io la chiamo accoppiata vincente del Dottor Mulè, Dottor
Muccio e spero anche che rimangano per gli anni a venire visto il buon lavoro che
stanno facendo. Grazie. “
PRESIDENTE: “Grazie Consigliere Leo. Se non ci sono altri interventi io riterrei
chiuso il dibattito e do la parola al Presidente Mulè per un suo intervento sul tema e
poi andiamo alle dichiarazioni di voto. Prego Presidente Mulè.”
Si dà atto che rientra il Segretario Generale Dott.ssa Danzì e assiste alla
seduta.
DOTT. MULÈ: Grazie signor Presidente, signor Sindaco, signori Assessori, signori
Consiglieri. Come è già stato ricordato il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre
del 2005 che viene sottoposto al vostro esame e alla vostra approvazione
accompagnato dalla relazione sulla gestione si sintetizza nei seguenti dati salienti.
Sotto il profilo operativo gestionale l’Azienda ha conseguito risultati più che positivi in
linea con il percorso programmato, per effetto di tali andamenti il risultato lordo di
gestione si è chiuso con un’utile al lordo delle imposte di 331 mila 502 euro facendo
registrare rispetto al 2004 tuttavia un meno 18,42%. L’utile netto per effetto della
deduzione di euro 272 mila 450 per imposte e tasse che rispetto al 2004 sono
cresciute del 6% il risultato di euro 59 mila e 52 euro è inferiore pertanto rispetto al
2004. I ricavi al 31/12/2005 ammontano complessivamente a 16 milioni e 763 mila 99
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euro registrando un incremento del 9% rispetto al 2004. Le vendite per contanti e per
il servizio sanitario nazionale limitatamente alle nostre dieci Farmacie sono state pari
a euro 12 milioni e 434 mila 544 facendo registrare un più 2,11%. Il numero delle
ricette per il servizio sanitario nazionale è stato di 246 mila e 547, 1853 ricette in più
rispetto al 2004. I dati forniti da Federfarma evidenziano che per quanto concerne la
vendita di farmaci convenzionata con il servizio sanitario nazionale la Provincia ha
registrato nel 2005 un meno 0,2%, la Regione un meno 0,1 mentre la nostra Azienda
ha avuto un incremento del 3 e mezzo per cento. Dobbiamo sottolineare che le
vendite per conto del servizio sanitario riducono il margine medio complessivo
perché su queste vendite la Regione opera una trattenuta alla fonte che nel 2005 è
stata pari a 546 mila euro a fronte dei 523 mila del 2004. Inoltre dal primo di luglio del
2004 è in vigore una ulteriore trattenuta da parte sempre della Regione del 4,12%
corrispondente a 221 mila 344 euro, importo che si è incrementato in un anno del
99%, complessivamente siamo a 767 mila e 349 euro di trattenute. L’analisi
disaggregata dei dati per quanto concerne le vendite evidenzia che le maggiori
vendite sono state realizzate dalla Farmacia Parpagliona con 2 milioni e 119 mila
939 euro, le minori vendite dalla Farmacia Restellone 289 con mila 867. Il maggiore
incremento di valore è stato realizzato dalla Farmacia Isola del Bosco con un più 199
mila 407 euro, il minore incremento dalla Farmacia Tre Strade che registra un meno
virgola 86%. I dati riepilogativi della gestione per centri di costo evidenziano un dato
assai significativo sul quale vorrei richiamare la vostra attenzione, è stato già
ricordato, nessuna farmacia per il secondo anno consecutivo chiude in perdita. Le
quattro Farmacie posizionate nei quartieri decentrati dove l’Azienda è chiamata a
svolgere la sua missione sociale hanno conseguito i seguenti utili di esercizio, max
euro 34 mila e 723, Tre Strade 60 mila 140 euro e Restellone 5 mila e 53 euro. Per
quanto concerne la Farmacia della Pelucca dopo averla spostata nella nuova sede di
Viale Italia ha fatto registrare un incremento di fatturato del 6,23% e un margine
operativo di 75 mila 839. Il dato quindi conforta la validità della scelta che il Consiglio
d’Amministrazione fece nel 2004.Il risultato positivo delle vendite dimostra che il
cliente percepisce in modo tangibile la validità delle nostre strategie di marketing
messe in atto tanto è vero che nelle due campagne promozionali di prodotti da banco
con sconti del 20% effettuate nei periodi in maggio e settembre e ottobre dicembre
abbiamo venduto complessivamente 16 mila e 923 pezzi con un fatturato di 108 mila
e 292 euro più 10,60% rispetto al 2004. Va ricordato e sottolineato che per quanto
concerne l’applicazione del cosiddetto Decreto Storace che prevede la possibilità di
scontare sino al 20% i SOP e gli OTS la nostra Azienda applica il 20% di sconto su
un paniere di prodotti che per i sei mesi del 2005 in cui è entrato in vigore ha
comportato un mancato ricavo di 48 mila e 270 euro, per il 2006 si prevede
ovviamente il raddoppio di tale importo. Per quanto riguarda la gestione del
magazzino che richiamava anche la Consigliera Landucci, il magazzino ha trasferito
merci verso le Farmacie per 7 milioni e 65 mila e 515 euro con un incremento
dell’uno e mezzo % rispetto al 2004. Come ho ricordato in diverse occasioni gli
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obiettivi sono quelli di un’ulteriore crescita per migliorare la redditività, le dimensioni
sono importanti in un contesto assai competitivo come il nostro settore e il Consiglio
d’Amministrazione è consapevole che per difendere i ricavi tradizionali non basta
crescere per linee interne, cioè solo con le nostre dieci Farmacie, ma si è perciò
ideato un giusto mix tra le ragioni industriali dell’aggregazione e la necessità politica
di proteggere le specificità locali. Dal primo di marzo del 2004 l’Azienda ha assunto
una nuova fisionomia diventando secondo grossista in quanto che noi abbiamo una
licenza valida per la Provincia di Milano e per la Provincia di Bergamo e abbiamo
messo a frutto questa licenza, quindi le Aziende con noi associate sono quelle di
Cusano Milanino, di Bollate, di Bresso, di Cormano, di Paderno Dugnano e di
Treviglio. Dal primo gennaio del 2005 si è aggiunta l’Azienda di Cesano Maderno con
altre tre Farmacie, pertanto nel 2005 il magazzino si è trovato a gestire oltre alle
nostre dieci Farmacie anche altre ventuno e ciò ha comportato l’aumento di organico
di una unità, quindi ha creato un posto di lavoro. L’attività di secondo grossista per le
Aziende che ho poc’anzi richiamato ha consentito di raggiungere un fatturato
complessivo di 4 milioni e 285 mila 586 euro facendo registrare rispetto al 2004 un
incremento del 35,87%. Dal primo gennaio di quest’anno si sono aggiunte le Aziende
di Cinisello con cinque Farmacie e Novate Milanese con 2, e da giugno si è aggiunta
anche l’Azienda di Varedo con una Farmacia. Pertanto prevediamo di raggiungere
un budget per il 2006 di circa 7 milioni e mezzo di euro, questo incremento di
Aziende, dieci le nostre più le ventinove esterne che acquistano da noi ci ha
obbligato, volendo offrire un servizio efficiente ad investire nel magazzino, quindi
abbiamo deliberato l’acquisto di un impianto di movimentazione automatica per
approntare con tempestività agli ordini. Tale impianto è in funzione dal mese di
maggio di quest’anno e ha comportato un investimento complessivo di circa 500 mila
euro. Per quanto riguarda i costi, così vado velocemente alla conclusione, come
potete vedere dalla relazione i costi ammontano a euro 16 milioni e 546 mila e 905
facendo registrare un incremento del 10% rispetto al 2004. Il maggiore incremento di
costo è stato quello relativo all’acquisto di materie prime che è aumentato dell’8%, il
costo del personale dipendente è stato nel 2005 di 2 milioni e 128 mila 763 euro con
un incremento rispetto al 2004 del 4%. I costi per i servizi ammontano
complessivamente a 1 milione e 101 mila euro rispetto all’esercizio precedente
hanno subito un incremento del 20% imputabile all’incremento delle spese per gli
obiettivi statutari e sociali che adesso richiamo. La spesa per le attività professionali
di farmacisti e collaboratori è stata pari a 145 mila 057 euro incrementata del 3%
dovuto alla copertura dei turni diurni e festivi al servizio notturno alla sostituzione del
nostro personale per ferie e malattie prolungate. Tra i costi bisogna annoverare
anche gli affetti che incidono per 135 mila e 826 euro e l’aumento degli investimenti,
perché sapete che nel 2004 abbiamo acquistato la sede e il magazzino, gli
ammortamenti sono aumentati del 3% e sono pari a 136 mila e 487 euro. I costi
sociali che l’Azienda mantiene con l’Assessorato ai Servizi Sociali partecipiamo al
programma di assistenza domiciliare per anziani e relativamente anche alla
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consegna dei pasti a domicilio per l’esercizio 2005 abbiamo speso 78 mila 881 euro.
Inoltre l’Azienda concorre a sostenere i costi per la consegna della spesa a domicilio
per persone anziane che per il 2005 ha comportato un esborso di 10 mila euro. In più
partecipiamo a una spesa di 26 mila e 824 euro per farmaci distribuiti su segnalazioni
dei Servizi Sociali a persone indigenti, soprattutto anziani, e destiniamo inoltre 50
mila euro per il progetto nuove povertà implementato dall’Assessorato ai Servizi
Sociali e in collaborazione con l’assessorato alla cultura l’azienda sostiene l’onere di
30 mila euro per il progetto degli oratori cittadini. Complessivamente questi costi
incidono nel conto economico per 195 mila 705 euro. Gli investimenti, nel 2005 erano
previsti investimenti per l’ampliamento della Farmacia di Via Tino Savi e la
realizzazione di un poliambulatorio, poiché non si sono liberati per tempo i locali tale
investimento è stato posticipato nel 2006 e i lavori per l’ampliamento della Farmacia
di Via Tino Savi sono appena iniziati. Si è rinunciato invece all’apertura di una
parafarmacia all’interno del centro commerciale Vulcano in quanto l’indagine di
mercato da noi commissionata ha evidenziato troppe criticità sul piano del ritorno
economico dell’investimento e di conseguenza non ce la siamo sentita di rischiare
denaro pubblico in un’attività di questo tipo. In conclusione devo dire che il Consiglio
d’Amministrazione si ritiene soddisfatto dei risultati conseguiti nel corso del 2005,
tuttavia siamo consapevoli che per conseguire un buon risultato di gestione non sia
possibile prescindere dal valore proveniente dai nostri collaboratori, dalla loro
capacità di interagire mediante una condivisione e un coinvolgimento nelle scelte
strategiche del loro livello di soddisfazione dal confronto costruttivo che abbiamo con
il sindacato, nella convinzione che un dialogo aperto e costante costituisca un
processo indispensabile per mantenere elevati gli indici di efficienza e di redditività.
Perché l’assetto fondamentale per ogni Azienda è costituito dalla sua clientela
sappiamo che un cliente insoddisfatto della propria Farmacia cerca e trova sempre
più facilmente maggiore soddisfazione presso la concorrenza, per contro ogni cliente
soddisfatto può innescare il virtuoso circolo del passaparola più efficace di qualunque
spot pubblicitario. Consapevoli della grande responsabilità che grava sul personale
abbiamo investito nel corso del 2005 nei corsi di formazione perché il contatto e il
dialogo con l’utenza nel campo farmaceutico sappiamo essere delicato, complesso e
difficile. Signori Consiglieri il bilancio che l’Azienda sottopone alla vostra
approvazione evidenzia un’Azienda viva, radicata nel territorio, moderna, efficiente,
competitiva che intende essere anche in futuro un punto di riferimento per la
collettività promuovendo attività e azioni che vanno nella direzione del benessere e
della crescita della collettività. Vi ringrazio per l’attenzione. “
Si dà atto che esce il Consigliere Nicosia.
PRESENTI: n. 20
Si dà atto che il Presidente dell’Azienda “Farmacie Comunali” Dott. Mulè e il
Direttore Dott. Muccio escono dall’aula.
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PRESIDENTE: “A questo punto siamo in fase di dichiarazioni di voto. Il gruppo
dell’UDEUR deve fare dichiarazioni di voto? No. Il gruppo della Margherita deve fare
dichiarazioni di voto? Consigliere Leo prego.”
CONS. LEO: “Cos’altro dire, mi sono già espresso, comunque ringrazio ancora una
volta il Presidente Mulè per l’analisi molto approfondita del bilancio dell’Azienda che
lui gestisce. Grazie. “
PRESIDENTE: “Grazie a lei Consigliere Leo. Il gruppo dello SDI deve fare
dichiarazioni di voto? Consigliere Parmiani prego. “
CONS. PARMIANI: “Credo che siamo soddisfatti della relazione che abbiamo
sentito, è un’Azienda in attivo, un’Azienda che si proietta nei territori circostanti con
interazioni positive, è un’azienda che svolge una funzione sociale e queste credo che
siano le caratteristiche più importanti che ne fanno un’Azienda pubblica di grande
rilievo per la nostra città. Quindi naturalmente voteremo a favore. “
PRESIDENTE: “Grazie Consigliere Parmiani. Il Gruppo di Rifondazione? Prego
Consigliere La Corte. “
CONS. LA CORTE: “Noi ci siamo espressi più e più volte rispetto ai bilanci sia
preventivi che consuntivi delle farmacie quindi io non voglio ripetermi, la relazione
scritta e confermata questa sera dal Presidente Mulè ancora una volta dimostra che
la nostra Azienda Farmacie è un’Azienda sana con principi sani che opera sul
territorio da un punto di vista economico e soprattutto da un punto di vista sociale.La
quasi unanimità di questa valutazione espressa dal Consiglio ci conferma ancora di
più la validità di questa presenza sul territorio. Grazie. “
PRESIDENTE: “Grazie Consigliere La Corte. Il gruppo di Forza Italia? Consigliera
Landucci prego.”
CONS. LANDUCCI: “Noi riteniamo che sia il minimo comune denominatore il fatto
che un’azienda di questo tipo sia un’azienda sana, sarebbe molto grave se non lo
fosse, io credo che questo sia un a priori che non può essere messo in discussione,
penso. Credo che questo sia il minimo indispensabile, quindi non credo che bisogna
farci un vanto perché non siamo in perdita, bisogna non essere in perdita, il problema
e questo motiva la nostra decisione di astenerci, e che questo è l’ampliamento, gli
investimenti, gli ingrandimenti che sono stati fatti, per adesso sembrano dare dei
segnali di inizio di sofferenza per l’azienda. E’ chiaro che questo tipo di investimento
richiede un periodo più lungo per essere giudicato con serenità. Quindi, credo che in
questo momento una sospensione del giudizio sia doverosa in attesa di vedere che
questa compagna di investimenti e di ingrandimenti dia i risultati sperati e tamponi
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invece dall’altro lato i rischi che si potrebbero paventare, e che in parte certo, come
hanno fatto vedere, delle crepe iniziali; speriamo che si raddrizzino nel corso della
gestione 2006 e nelle gestioni future.”
PRESIDENTE: “Grazie Consigliera Landucci. Consigliere Talamucci, prego. “
CONS. TALAMUCCI: “Grazie Presidente. Io mi associo a quanto dichiarato dai miei
colleghi di maggioranza, il gruppo dei DS dà voto favorevole alla delibera, il gruppo
dei DS conferma la fiducia nell’operato di chi gestisce la nostra azienda. Questa
azienda sta investendo e ha investito per rafforzare, per rafforzarsi. Riteniamo che il
servizio che offre alla città, è un servizio di prim’ordine e per questo voteremo tutti
molto favorevolmente alla delibera. Grazie. “
PRESIDENTE: “Grazie Consigliera Talamucci. Invito i Consiglieri a partecipare alla
votazione. “
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IL PRESIDENTE
Riferisce: “A questo punto passiamo alla seconda proposta di delibera, concernente
l’””Approvazione Rendiconto Gestione 2005.”” Qui ci sono due relatori, uno della
maggioranza e uno della minoranza, do la parola alla Consigliera Katia Pellegrini
come relatrice per la maggioranza e poi la Consigliera Landucci per la minoranza.
Prego, Consigliera Pellegrini. “
CONS. PELLEGRINI: “Grazie signor Presidente. Dunque, molto brevemente
renderò conto della discussione che è avvenuta in Commissione, dove c’è stato
appunto illustrato quello che è il rendiconto di gestione per l’anno 2005, che prevede
delle entrate di competenza per 118 milioni di euro a fronte di uscite di competenza
per 119 milioni di euro; nello specifico abbiamo delle entrate tributarie per circa 49
milioni di euro, entrate da trasferimenti che scendono a 5 milioni di euro, entrate
extratributarie per 20 milioni di euro, per alienazione e ammortamenti di beni
patrimoniali 23, per la cessione di prestiti 4 milioni 900 mila euro e dalle contabilità
speciali 14 milioni di euro, mentre per quanto riguarda le uscite di competenza si
dividono in spese correnti per circa 61 milioni di euro, spese in conto capitale per 30
milioni di euro e spese per rimborso prestiti per circa 2 milioni e 600 mila euro e dalla
contabilità speciale a titolo 4 quasi 15 milioni di euro. Nello specifico voi troverete
nella pagina 4 della delibera come poi vengono suddivise le spese correnti e le
spese in conto capitale e quelle per rimborso prestiti, penso che sia abbastanza
inutile che le elenchi, basta andarle a vedere; per quanto riguarda la gestione residui
abbiamo una differenza attiva di 1 milione e 400 mila euro che è un avanzo che ci va
a coprire circa 1 milione e 940 mila euro di mancate entrate a copertura di oneri e
permessi a costruire, che appunto sono coperti con questo avanzo della gestione
residui. Nello specifico diciamo che in Commissione sono stati sottolineati alcuni
elementi proprio in modo puntuale: innanzitutto un aumento delle entrate tributarie,
aumento che è derivato, ci spiegavano, da accertamenti che sono stati fatti negli anni
precedenti e che hanno portato ad un incremento della base imponibile dei tributi che
il Comune applica; poi abbiamo avuto delle entrate extratributarie ovvero quelli che
derivano dai proventi dei beni degli enti, che praticamente grazie ad un nuovo
metodo di monitoraggio molto più puntuale dei pagamenti e all’effetto che ha avuto
l’applicazione dell’Isee, abbiamo appunto visto queste entrate aumentare e poi una
entrata straordinaria che era relativa a una operazione finanziaria di Swap per altre
800 mila euro. Insomma sono dati senz’altro positivi. A fronte di queste maggiori
entrate che si sono registrate, bisogna registrare anche un aumento delle spese
correnti e delle quote di rimborso mutui per circa 7 milioni di euro, se non ho segnato
male, e la parte più pesante di questo aumento è senz’altro data dalla parte di
rinnovo contrattuale. In Commissione poi ci si è soffermati sulla ormai solita diatriba
sul verificare se le entrate aumentano o diminuiscono. A questo proposito inviterei
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tutti poi a spogliare la relazione della Giunta a rendiconto di gestione, precisamente a
pagina 40 e 42, sono ben elencate le entrate tributarie da trasferimenti extratributari,
trasferimenti da capitali, cessione prestiti e partite di giro, e in questa relazione è
stata fatta anche l’operazione di scorporo della compartecipazione IRPEF e quindi,
come ci spiegava l’Assessore, il Dottor Sorsetti, in effetti si vede come la quota di
compartecipazione IRPEF negli anni è aumentata anche se in effetti l’aumento negli
ultimi due esercizi è stato veramente minimo, mentre vi è stato di contropartita un
pesantissimo taglio, diciamo più che un dimezzamento dal 2000 al 2005 delle entrate
da contributi, mentre bisogna registrare appunto, come dicevo prima, un incremento
delle entrate extratributarie che passano da 15 milioni circa dell’anno 2004 ai 20
milioni per l’anno 2005. Grazie.”
PRESIDENTE: “Grazie Consigliera Pellegrini. Prima di dare la parola Consigliera
Landucci, mi sono dimenticato di nominare gli scrutatori in questo Consiglio.Quindi vi
chiedo scusa, ho bisogno di tre nominativi, due di maggioranza e uno di minoranza: Il
Consigliere Leo, Consigliere Pennasi e Consigliera Profeta. L’altra informazione che
vi do, intanto che discutiamo del rendiconto di gestione 2005, vi faccio distribuire una
modifica relativa alla delibera numero 4 perché non risulta evidente che dobbiamo
fare una votazione per nominare i revisori dei conti così come vi è stato consegnato
nella delibera che avete ricevuto. Quindi vi faccio consegnare una modifica su quella
delibera numero 4 dove risulta più evidente che c’è bisogno di una votazione. Prego,
Consigliera Landucci. “
Entra l’Assessore Amato.
CONS. LANDUCCI: “Grazie Presidente. Allora, io credo che la Consigliera
Pellegrini, leggendo le cifre, abbia letto le cifre così come sono e che naturalmente
fanno vedere un momento delle entrate e un sostanziale corrispondente aumento
delle uscite in un sostanziale equilibrio, per cui se noi vediamo nel 2001 le entrate
diciamo pure di parte corrente, che sono quelle che ci interessano in questo
momento, sono pari a 66 milioni di euro, sono poi diminuite nel 2002 cresciute e poi
nel 2003, 2004 e 2005 sono arrivate a 75 milioni di euro. La collega Pellegrini ha
detto che c’è stata una fortissima diminuzione dei contributi, mentre c’è stato un
aumento delle entrate per altri motivi e della base imponibile tributaria. In realtà
secondo me c’è stato un cambiamento notevole nella concezione delle risorse a
distribuire agli enti locali, cioè si è per la volta cercato di ottenere una redistribuzione
dell’IRPEF su base territoriale e questa redistribuzione dell’IRPEF su base
territoriale ha dato due risultati a mio avviso importanti e, oltretutto, in totale
controtendenza con quanto il nostro assessore al bilancio ci ha detto negli ultimi
quattro anni ed è stato poi ripetuto. Adesso devo dire che i toni sono molto
abbassati, vedo che nessuno più si strappa i capelli, piange, immagina scenari
apocalittici. Siccome i tagli seri stanno finalmente per arrivare, quando si vedrà che si
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taglia davvero è chiaro che bisogna prepararsi con la faccia giusta, quindi cambiare
un po’ la prospettiva nel seno che non è vero che ci sono state meno entrate, c’è
stata una diversa distribuzione e il fatto che le entrate tributarie su Sesto siano
aumentate è segno che non c’era quella terribile crisi di cui si vociferava, perché le
entrate tributarie misurano la ricchezza di una città. Se aumentano le entrate
tributarie ci saranno anche maggiori accertamenti, ma sicuramente sono pagate su
una ricchezza che c’è perché se uno non ha una ricchezza, un reddito su cui pagare,
di imposte non ne paga. Quindi, a me sembra che negli ultimi quattro anni ci sia stata
una correzione molto positiva, e devo dire che la collega Pellegrini non ha potuto dire
che non è vero per il semplice fatto che le cifre parlano da sole; il fatto che le entrate
siano aumentate sostanzialmente di quasi il 20%, le entrate correnti, smentisce
totalmente la favola dei tagli che ci è stata ammannita per quattro anni. Ho capito che
si può essere abilissimi a mistificare la realtà, ma è inutile dire “sono diminuiti i
trasferimenti dello Stato”. E’ chiaro che se lo Stato ti trasferisce l’IRPEF pagato dai
tuoi cittadini, giustamente toglie contributi a priori che c’erano prima. Quindi, a me
sembra che Sesto non abbia affatto sofferto in questi quattro anni, e specialmente
nel 2005; dal 2004 al 2005 le entrate correnti sono aumentate di 7 milioni di euro per
una cifra superiore al 10% a fronte di una inflazione pari al 3%. Mi si dirà delle
grandi... certo, c’è stata una operazione finanziaria positiva, che è stata positiva per
800 mila euro ma noi parliamo di 7 milioni di euro. E’ chiaro che in questo senso noi
abbiamo avuto forti incrementi di entrate, purtroppo abbiamo avuto anche forti
incrementi di spese perché la virtuosità dei risparmi si vede poco in quanto se uno va
a vedere le uscite di parte corrente, le uscite di spesa corrente sono serenamente
aumentate come e forse più delle entrate perché a fronte di un 2004 in cui si è speso
65 milioni di euro, nel 2005 si è speso 71 milioni di euro con un aumento di 6 milioni
di euro, quindi anche le spese sono cresciute serenamente del 10%. Forse davvero
io credo sarebbe il momento di cominciare a pensare a un contenimento dei costi; io
non so che cosa sia costata la notte bianca, temo che sia costata molto; credo che
sia costato moltissimo anche il libretto che è stato mandato a tutte le famiglie,
sempre in quadricromia, con tutto il programma stampato: forse bastava leggerlo sul
sito del Comune. Ecco, vorrei capire quanto è costato questo; cosa costano questi
continui e costosissimi biglietti di invito che continuamente ci sono mandati? Per
esempio adesso c’è la presentazione di questo libro di Giancarlo Caselli, anche lì
Sesto è inondata di manifestini, ognuno di noi ha ricevuto questo manifestino e
anche questo giustamente in quadricromia. Credo che questi siano costi che
potrebbero essere serenamente cambiati. C’è molta poca attenzione a queste spese,
perché dando per scontato, e ormai mi pare che neanche l’Assessore al Bilancio e
neanche Katia Pellegrini osano più dire che c’è stata una diminuzione delle entrate e
che siamo alla canna del gas, l’abbiamo detto molte volte che eravamo alla canna
del gas alle entrate; devo dire: menomale che era una bugia, però certo che non ho
visto una attenzione, anche minima, a un contenimento di quelle che possono essere
considerate le spese non inutili, no, delle spese superflue che si fanno quando
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avanzano i soldi. Cioè pubblicare un libretto con tutto il programma della notte
bianca, va bene se ci sono forti avanzi di cassa, allora possiamo permetterci anche
questo; ma che per una serata, per un programma di una serata che poi metà del
programma è andato a monte perché è piovuto, si debba spendere una cifra che
secondo o me si quantifica in parecchie migliaia di euro, mi sembra uno spreco
intollerabile, veramente intollerabile. Ecco, oltre questo io davvero credo che sia una
risposta molto negativa, se è vero come ci viene detto che c’è un aumento delle
nuove povertà, delle nuove richieste e delle nuove esigenze. Ecco, forse un po’ di
questi soldi potrebbero essere serenamente spesi in questo modo. Io mi domando
qual’era l’esigenza di mandare a ogni capo famiglia, cioè a ogni nucleo familiare
singolo o multiplo che sia di Sesto, un libretto di questo genere con il programma di
una serata, di una serata di assoluta non inutilità, ma di cose superflue: l’abbiamo
fatto, evidentemente ce lo potevamo permettere. Io questo lo critico anche per
Milano, solo che Milano ha detto cosa è costato; a Milano è costato 450 mila euro, ha
detto l’Assessore. A me pare una enormità, devo dire, non so che cosa è costato a
Sesto. Vorrei saperlo per capire quanti soldi abbiamo serenamente sprecato,
buttandoli dalla finestra per una serie di iniziative che hanno coinvolto parte della
cittadinanza ma che insomma si potevano sicuramente risparmiare almeno in parte,
almeno dico per la pubblicazione dell’ameno libretto. Quindi…
(Intervento fuori microfono non udibile)
CONS. LANDUCCI: “Ho capito, qualche migliaio di euro, che vuol dire qualche
decina di milioni insomma. Ho capito che ne abbiamo tanti di soldi. “
PRESIDENTE: “Consigliera Landucci, a parte l’intervento fuori microfono del
Sindaco, come relatrice di Commissione, prego.”
CONS.LANDUCCI: “ E’ chiaro, sto guardando delle spese correnti, un aumento che
è spaventoso. Cioè, dal 2004 al 2005 la spesa corrente è aumentata di + 10%; la
spesa corrente, cioè i soldi di spesa corrente. Quindi non c’è stata nessuna capacità
di risparmio rispetto a una uscita che, come ormai pare dice anche il Ministro Padoa
Schioppa, almeno quello forse gli dobbiamo dare retta, è assolutamente fuori
controllo.Quindi credo che bisognerebbe cominciare, e questo consuntivo potrebbe
essere una buona base di partenza per capire che le entrate, cioè quindi quello che i
cittadini danno, perché le entrate comunque si chiamino sono soldi dei cittadini che ci
vengono dati, perché non vengono da nessun’altra parte che dalle tasche dei
cittadini e quindi bisognerebbe cercare in parte di risparmiarli. Ecco, io sono ancora
adesso molto colpita da questo ultimo spreco e, come lo fa con la prima
interpellanza, vorrei sapere cosa costano questi costosi giornaletti che secondo me
sono la punta di un iceberg di una capacità di spesa che supera a mio avviso la
soglia di tolleranza. “
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PRESIDENTE: “Grazie Consigliera Landucci. Ha chiesto la parola l’Assessore Di
Leva, prego. “
Si dà atto che entra il Consigliere Galeone ed esce il Consigliere Hamadi.
PRESENTI: n. 20
ASS. DI LEVA: “Pensavo di dover leggere la relazione, ma vi risparmierò questa
lettura, però alcune questioni volevo metterle in evidenza. Innanzitutto noi ci troviamo
all’ultimo bilancio consuntivo della legislatura, della consigliatura, che ci dà la
possibilità di fare una riflessione di come abbiamo lavorato in questi anni. Beh, io
devo dire che non c’è mistificazione, non c’è pianto. Io ho sempre detto, e
probabilmente diventa difficilmente farmi capire, la prossima volta parlerò una lingua
diversa non so più come dirlo, che il problema vero in questi anni è stato il mancato
rapporto tra il Governo e gli Enti locali. Questo è il problema vero. Abbiamo sempre
detto, io non ho interrotto e gradirei di non essere interrotto, abbiamo sempre detto
che il rapporto era difficile, è stato difficile e problematico e inesistente, siamo stati
considerati una controparte dello Stato ma non una parte, e l’ho sempre detto, e lo
dico anche di fronte al nuovo Governo: non si illuda nessuno, non cambieremo
atteggiamento. Se questo Governo dovesse presentarsi sulla scia di quello che è
stato Berlusconi, non faremo sconti nemmeno a loro, la luna di miele si rompe subito
perché riteniamo un fatto di democrazia quello di avere un rapporto con gli enti locali.
Non è un problema di quale Governo c’è ma è un problema di rispetto delle regole
democratiche che sono state eluse in questi anni. Questo è il punto. Nessuno ha
fatto mistificazioni. Voglio arrivare ai conti. Si dice che non abbiamo sofferto in questi
anni. Bene, è vero che i soldi sono di tutti i cittadini, comunque vengono pagati ma
questo lo sappiamo non c’è bisogno di dirlo, ma noi abbiamo fatto in questi anni
politiche tese soprattutto nel settore dei tributi, e li ho portati in Consiglio Comunale,
tese a eliminare l’evasione, soprattutto i grandi evasori: abbiamo colpito laddove
nessuno ci arriva sulle aree fabbricabili. Oggi c’è un articolo che dice che in Italia c’è
una evasione pari al 7% del PIL, il 7% del PIL, che è una roba drammatica, da paese
sudamericano. Per quello che potevamo, non vogliamo essere insensati, ma su
questo abbiamo dato battaglia. Le entrate tributarie dal 2002 al 2005 sono passate
da 29 milioni e 318 a 35 milioni di euro, ripeto a 35 milioni di euro perché sono stati
fatti interventi pesanti sulle aree fabbricabili. Abbiamo oggi fatto un accertamento di
massa per quanto riguarda il discorso dei tributi e abbiamo avuto questi risultati, poi
ci si può criticare su come li abbiamo spesi ma almeno sulle entrate è un dato di
fatto. La compartecipazione IRPEF e il trasferimento dello Stato, nel 2002 avevano
una voce unica ed erano pari a 22 milioni di euro; nel 2005, sommando tutte e due:
compartecipazione e trasferimento dello Stato, arriviamo a 20 milioni di euro. Non
solo non abbiamo avuto aumento ma abbiamo perso 2 milioni di euro. Le entrate
extratributarie, si dice: “avete preso solo 800 mila euro dagli Swap”. Io poi ricordo
che sugli Swap ho beccato tante di quelle critiche da quella parte lì, dicendo che era
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un’ avventura, che era una roba che non ci avrebbe portato niente; abbiamo portato
800 mila euro, almeno questo bisogna riconoscerlo.
Ma in realtà le entrate extratributarie, visto che si è fatto il riferimento tra il 2004 e il
2005, passano da 15 milioni e 869 a 20 milioni e 118 mila euro e comparate al 2002
passano da 12 milioni e 407 a 20 milioni e 118: questo è il metodo e il metro di
misura di come si è mossa l’Amministrazione comunale. Questo è il punto. Poi questi
non sono dati mistificati, questa è la verità che uno più uno fa sempre due, poi in
politica ci si può dire di tutto, che fa tre, quattro, dieci, dipende dalle balle che si
tirano fuori. Ma in realtà però è questo il dato. Gli indicatori finanziari che cosa
dicono? Dicono che il grado di autonomia finanziario di questo Comune, che quindi
se l’è costruito, è passato tra entrate extratributarie ed entrate correnti, dal 2002 che
era pari all’81,32 % al 92,77% nel 2005, vuol dire ben undici punti e mezzo. La
dipendenza dello Stato è passato in questo Comune dal 2002 che era il 14,19% al
2005 al 2,98%. Bene, se questi sono i dati, su questo bisogna discutere. Ora, io dico
poi ci sono mille argomenti per poterci contestare, perché abbiamo fatto la notte
bianca e non l’abbiamo fatta rossa, probabilmente era meglio, perché abbiamo scelto
di fare una pubblicazione e non ne abbiamo fatta un'altra, perché etc. etc. ecc., tutto
è contestabile perché ci sono due visioni e due metodi diversi, anche perché se
fossimo tutti d’accordo saremmo tutti della stessa maggioranza, e su questo nulla
questio. Ma sui dati veri non si può far finta di ignorarli, perché è secondo anche un
po’ un attacco alla intelligenza di tutti quanti noi che siamo qui dentro perché questi
sono i dati, non ne sto dando di altri, non ho mistificato niente anzi ho portato i dati.
Ora, io ritengo che invece noi dovremmo, e dovremmo concordare, e spero che gli
enti locali lo facciano, di come impostare una politica verso i governi. Questo è il
punto. Io sono innanzitutto, perché intorno alle questioni importanti gli enti locali
siedono al tavolo delle trattative, in questi giorni abbiamo sentito parlare di manovra
bis oltre che alla finanziaria. Bene, io credo che non si può imporre agli enti locali
nessuna scelta di questo tipo, bisogna concordarla come bisogna poi accompagnare
le politiche, e l’abbiamo chiesto per Berlusconi, lo chiediamo anche per Prodi,
bisogna accompagnare le politiche di contenimento di risparmio anche con le
politiche di sviluppo. Noi chiediamo delle politiche di sviluppo che possono anche
rendere questo paese e portarlo a un livello economico più elevato, chiediamo un
discorso serio sul trasporto pubblico, cosa che non c’è stata in questi anni,
chiediamo di ripensare a tutto il discorso dei tagli che ci sono stati nel settore sociale,
perché ci sono elementi di gravi difficoltà sul territorio, quando parlo di sociale parlo
anche della sanità con quello che c’è. Io sono stato vittima in questi giorni della mala
sanità che c’è in questo paese; parlo della pianificazione strategica delle città che
non può essere lasciata al Comune in singolo ma bisogna intervenire all’interno di un
contesto di coordinamento dove gli enti locali possono sinergicamente esprimere i
propri pareri; parlo del discorso di garantire la difesa dei cittadini, che è un elemento
importante intorno al discorso dello sviluppo delle integrazioni. Parlo anche della
possibilità di darci le imposte di scopo, lo chiedevamo prima con Berlusconi e lo
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chiediamo ancora oggi, perché sono argomenti vitali della democrazia ma anche
delle dinamiche economiche di questo paese, se no questo paese continua a
piangersi addosso. Sono questi gli argomenti che avevamo chiesto. Poi continuiamo
a fare manovre, manovre bis, finanziarie, poi continuiamo a fare tagli, poi durante
l’anno cambiamo i meccanismi, poi la corte costituzionale boccia come è successo
l’anno scorso i decreti del Governo, poi diamo il catasto ai Comuni e poi glielo
ritiriamo. Ma che paese è questo? Noi abbiamo bisogno di un paese che sia capace
di governare, di essere governato e di dare agli enti locali le opportunità per poter
incidere nello sviluppo economico di questo paese, il 30% dell’economia si regge
solo se gli enti locali fanno investimenti, se no questo paese si chiude. Questo è il
punto. Non è una questione di attacco a quel governo. Quando abbiamo parlato qui,
abbiamo parlato a livello istituzionale, almeno per quanto mi riguarda; se voglio fare
l’attacco al Governo vado nella sezione dello SDI e faccio il comizio ma qui non lo
faccio e mi offendo anche quando si dice che faccio il comizio. Sto facendo dei
ragionamenti e in questi anni ho sempre tentato di fare questo, e siccome la mia
faccia è questa, quello che ho detto prima, lo dico anche questa sera e lo dirò anche
di fronte al signor Prodi, non cambia niente perché questa è una posizione unitaria
dell’ANCI, non è una posizione così. Questo è il punto della questione. Quindi non ci
sono elementi, strategie, finzioni. No, ci sono questioni sostanziali che si pongono. Io
credo che in questi anni abbiamo fatto un lavoro egregio, almeno per quanto mi
riguarda; abbiamo tentato di portare in una condizione di equità anche quella che è la
pressione fiscale sui cittadini perché fa pagare a tutti è una cosa semplice, e
soprattutto far pagare a chi ha il portafoglio pieno non è una cosa semplice. Questo è
il punto, e noi l’abbiamo fatto magari prendendoci qualche accidente, anzi più di
qualche accidente, ma l’abbiamo fatto e credo che questo sia un elemento
sostanziale della politica di questi anni, e se abbiamo avuto una capacità di spesa
superiore l’abbiamo avuta anche per questo. Ma al di là della polemica della notte
bianca, poi farò avere alla consigliera Landucci nei prossimi giorni il costo
complessivo così potrà sviluppare una critica più ragionata su quella che è stata la
scelta, ma se in una legislatura dobbiamo attaccarci sulla notte bianca, che peraltro
hanno fatto anche altri Comuni, anzi l’hanno ripetuta, io credo che siamo veramente
privi di argomenti. Questo è il punto. Invece ragioniamo sulle cose serie. Poi ci si può
attaccare perché non facciamo bene le politiche sociali. Bene, è un argomento, è una
valutazione ma sui dati di fatto no perché questi sono i numeri e noi non li abbiamo
messi lì tanto per metterli, non abbiamo creato numeri per cercare di prendere in giro
qualcuno o fregare qualcuno. Questi sono i numeri veri. Veramente non so più che
cosa dire intorno a questa cosa. Poi, ripeto, si può dire che abbiamo una politica
sfagliata sul commercio, sull’edilizia, sui trasporti, sulla cultura, su tutto, ognuno fa la
sua parte ma sui numeri per piacere non ci si può fare infingimenti perché c’è chi fa
la mistificazione, ma non sono io. “
Entra l’Assessore Pozzi.
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PRESIDENTE: “Grazie Assessore Di Leva. Allora, a questo punto si apre il dibattito,
i consiglieri che vogliono intervenire, stiamo discutendo del consuntivo 2005, la “notte
bianca del 2006” quindi avremo occasione anche di tornarci sopra sulla notte bianca.
Prego, Consigliere Parmiani, prego. “
Si dà atto che rientra il Consigliere Nicosia.
PRESENTI: n. 21
CONS. PARMIANI: “Grazie Presidente. Questa sera si avvia un dibattito, si
conclude anche un dibattito, che qualche volta abbiamo ascoltato anche a livello
nazionale soprattutto in televisione, ho visto e letto su organi di stampa, cioè il
dibattito che riguarda i numeri, riguarda i bilanci. Credo che l’esame dei bilanci sia
uno dei più importanti per poter giudicare quello che la Giunta Comunale ha fatto
quest’ anno rispetto a quelle che erano stati i suoi programmi, e da questo confronto i
cittadini possono dare un giudizio sulla attività appunto della Giunta Comunale.
Tuttavia, come abbiamo sentito anche questa sera, sui numeri ci sono discussioni
abbastanza divergenti, le interpretazioni dei numeri, come accennavo prima è
accaduto ripetutamente anche in sede di livello nazionale, interpretazione dei numeri
finisce con l’essere molto diversa e dare un senso e una lettura diversa ai bilanci.
Guardando i numeri credo che la Giunta abbia bene operato, anche in un quadro di
grande difficoltà economiche che tutti ormai registriamo a livello nazionale. Vorrei
quindi riassumere in pochi punti quello che è il nostro giudizio e i motivi che lo
ispirano dall’analisi del lavoro fatto dalla Giunta che noi riteniamo un lavoro positivo e
in particolare riteniamo positivo il lavoro condotto dall’Assessore Di Leva. Sulle
entrate c’è un incremento, e questo è un elemento certamente positivo, c’è una
tabella che richiama le varie voci, di fronte a una drastica riduzione di trasferimenti
dello Stato di cui già si è accennato. In particolare credo che sia importante e
significativo l’aumento dovuto anche alla alienazione degli immobili e il trasferimento
di capitale. Il maggior gettito da entrate tributarie è anche questo da sottolineare,
perché rivela, come accennava già l’Assessore Di Leva, un impegno concreto della
Amministrazione nel combattere l’evasione, voi sapete che è un problema finanziario
che affligge il nostro paese da molti anni e contro il quale il Governo Prodi si accinge
a una battaglia che speriamo sia coronata dal successo, dico speriamo perché le
battaglie contro l’evasione si sono succedute nel corso di questi anni con risultati non
particolarmente positivi, almeno finora. Sarebbe quindi un grande passo in avanti,
quello di avere un incremento nella lotta contro l’evasione fiscale, un dato positivo
che segnerebbe un passo in avanti per una società più giusta, che i migliori cittadini,
siano questi elettori di centrodestra o di centrosinistra, si aspettano di vedere nei
prossimi mesi di questo Governo. Nel recupero del gettito di entrate tributarie, forse
non è stato sufficientemente messo in evidenza, non è da trascurare il consistente
contributo che viene dall’ICI dovuto per i nuovi insediamenti produttivi. E’ importante
che questo sia accaduto. Quindi ci pare che la Giunta abbia lavorato in maniera
accorta in questo anno, ha rafforzato le proprie entrate e aumentato così la propria
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indipendenza per trasferimenti erariali, il grado di autonomia finanziaria a cui
accennava anche l’Assessore, infatti è arrivato al 92% partendo dall’81% registrato
nell’anno 2002, mentre la dipendenza erariale è ormai attestata a meno del 3%,
risultato che mi pare di grande importanza. L’impegno di mantenere anche in futuro
questo trend sarà uno dei compiti dei prossimi amministratori, compito certo non dei
più facili perché alcune delle misure che sono state utilizzate non sono misure di tipo
strutturale. Un altro elemento che a nostro avviso caratterizza in positivo la politica
dell’Amministrazione è il grado di riduzione dei residui attivi che nel 2005 è arrivato al
36% rispetto al 9% del 2002. Anche questo è un segnale, poi la Giunta ha saputo
trovare soluzioni adeguate ed efficienti, sfruttando anche occasioni e offerte dei nuovi
insediamenti produttivi e altri elementi che hanno consentito una operazione virtuosa
nella politica delle entrate, che avviene senza inasprire tariffe dei servizi pubblici che
avrebbero colpito famiglie oggi in difficoltà per la difficile situazione economica. Sulla
spesa corrente. Pesa certamente l’aumento del nuovo contratto di lavoro dei
dipendenti e alcune spese che riguardano l’indennizzo della Agenzia Nord Milano,
dell’Auto Sesto, qualcosa di contenziosi che si sono susseguiti in questi ultimi anni.
Le spese per gli interventi sociali, che riteniamo devono essere mantenute per
assicurare i servizi, l’efficienza dei bisogni delle vecchie nuove qualità, sono
comunque state penalizzate dai minori trasferimenti ma hanno richiesto 700 mila
euro in più, credo che sia stato positivo l’aver trovato questa somma per mantenere i
livelli dei servizi sociali della nostra città. Bene anche la tenuta perfino con un leggero
aumento per quanto riguarda l’attività culturale, i cui programmi sono apprezzati dai
cittadini almeno stando alla frequenza del pubblico che si registra in gran parte delle
iniziative in questo campo. Qui la polemica della Consigliera Landucci sulla “notte
bianca”, avrebbe ragione se gli interventi culturali fossero interventi non necessari. Io
credo che gli interventi culturali siano sempre necessari e importanti, caso mai si può
discutere il contenuto di questa iniziativa e su questo credo che si debba discutere.
Ma la notte bianca è stato un momento di mobilitazione culturale o di divertimento,
purtroppo resa almeno in parte vana dalle intemperie, ma che ha visto per le strade,
io ero in giro quella notte, ha visto per le strade centinaia di cittadini che hanno
goduto di questa iniziativa, e quindi non penso debba essere serenamente tagliata,
penso che possa essere discussa nei contenuti vista la possibilità di ripetere questa
iniziativa ma, come iniziativa culturale, io non posso che essere favorevole. Forse, un
elemento su cui non si è discusso abbastanza, è quello delle consulenze che oggi
sono nel mirino del Ministro dell’Economia a livello nazionale, e sono forse un
bersaglio giusto e per il quale è chiaro che invitiamo la Giunta a una puntuale e
dettagliata verifica delle consulenze dell’Amministrazione comunale per verificare se
e cosa si può ancora risparmiare, ma non possiamo neanche eccedere alla
demagogia e non rilevare che nelle pubbliche amministrazioni molte consulenze,
almeno tutte dovrebbero essere ma molte sicuramente, si sono rese necessarie per
l’impossibilità di assumere personale altamente qualificato, qualche volta
indispensabile allo sviluppo delle politiche del territorio, alle politiche sociali e così
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via. Per concludere, io credo che sia stato molto importante il lavoro fatto dalla
Giunta questo anno, importante anche come ultimo l’elemento delle opere pubbliche
concluse 2005, e che sottolinea ancora una volta l’impegno dell’Amministrazione
comunale. Nel complesso quindi il nostro giudizio è molto positivo e quindi il nostro
voto sarà favorevole. Grazie. “
PRESIDENTE: “Grazie. Consigliere Parmiani. Consigliera Croatto, prego. “
CONS. CROATTO: “Grazie Presidente. Dunque, ritengo anch’io che il consuntivo
abbia un valore fondamentale rispetto all’attività e alla politica messa in atto dalla
Giunta, perché dà un po’ il resoconto di quello che è stato l’andamento generale e
soprattutto rispetto agli obiettivi che si sono raggiunti. Io direi che dalla lettura dei dati
un aspetto importante che bisogna sottolineare è che il Comune ha sviluppato un suo
modo autonomo di reperire risorse non aumentando la pressione tributaria. Questo
modo autonomo di reperire risorse, viene avviato fondamentalmente, e in questo
caso è stato attraverso delle operazioni diciamo strettamente finanziarie e tecniche
che l’Ente ha fatto con la banca, e questo gli ha permesso comunque di avere degli
utili,
e attraverso la rimodulazione di mutui, anche questa un’operazione
squisitamente finanziaria, ha permesso all’Ente di avere delle risorse libere, terzo
elemento, comunque che ha permesso appunto di sviluppare una sua autonomia nel
reperimento delle risorse, è stato avere un ulteriore entrata, non aumentando
appunto la pressione tributaria ma attraverso innanzitutto una riscossione che è stata
velocizzata nel tempo, e questo ha permesso di reperire entrate in modo più veloce.
Poi, come diceva prima l’Assessore al Bilancio, attraverso una verifica e quindi una
lotta dell’evasione fiscale. Questo tipo di politica a lungo termine, ma non solo a
lungo termine ma anche a breve termine, permette all’Ente comunale di avere
sempre minore “sudditanza” dai trasferimenti erariali. Cioè questo ci permette
comunque di far fronte, di mantenere tutti i servizi sviluppando una forma di
autonomia e quindi di reperimento delle risorse. Penso che questo sia un dato
importantissimo che da un lato denota proprio la salubrità della struttura economica
dell’Ente e, poi, è sicuramente un aspetto direi anche meritevole, che bisogna
sottolineare, del dirigente del settore che è stato in grado di reperire risorse in questo
senso. Ora, c’è stato un incremento di spesa, ma è necessario verificare quali sono
state le spese e verificare se queste spese non sono state sperperate, cioè se non vi
è stato uno sperpero di sostanze della collettività o viceversa. Non dimentichiamo
che le spese sociali coprono il 20% delle spese totali, e poi c’è il costo del personale
che è un costo ingente; c’è stato tra l’altro il rinnovo contrattuale dei dipendenti
pubblici, questo ha portato a una aumento di più 1 milione e 800 mila euro. E’
necessario poi comunque valutare anche quali sono state le opere che sono state
portate a termine nel 2005, sono state innanzitutto finite tutte quelle attività rivolte al
rifacimento delle scuole, a messa a norma, come la scuola Dante, la Galli, gli
interventi di Villa Mylius, il risanamento dei cimiteri, il risanamento della Pelucca, la
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conclusione del secondo lotto di Fratelli Casiraghi. Insomma sono tutte opere che
restano nella città e che sono visibili da parte dei cittadini. Sottolineo, con positività, il
fatto che quest’anno abbiamo avuto un nuovo allegato rispetto a tutto il materiale
cartaceo, e cioè quello del bilancio delle attività dell’anno 2005. Questo sicuramente
ha portato a una maggiore comprensione del bilancio e io ritengo, e sarebbe una
giusta prospettiva anche per il futuro, fare anche una forma molto più sintetica del
bilancio e permettere anche che sia nota, sia uno strumento divulgativo anche nei
confronti dei cittadini. Questo per capire meglio come vengono spesi i soldi che loro
contribuiscono a dare all’Ente, e anche in un’ottica di comprensione ma anche di
riavvicinamento dei cittadini rispetto alle istituzioni.”
PRESIDENTE: “Grazie Consigliera Croatto. Ha chiesto la parola il Consigliere
Galeone, prego. “
CONS. GALEONE: “Grazie Presidente. Come vi ricorderete, abbiamo discusso
alcuni mesi or sono il bilancio di previsione 2006, io se ricordate avevo portato il
grido di dolore che i sindaci dell’ANCI avevamo esternato in tutta Italia per i tagli che
il Governo Berlusconi aveva operato agli Enti locali. Vi avevo prospettato le difficoltà
a redigere il bilancio 2006 per mantenere nella nostra città le attività sociali e
assistenziali, soprattutto che sono quelle più importanti per una Amministrazione
Comunale. Questa sera noi siamo qui ad esaminare la variazione di bilancio, siamo
pronti a valutare gli sforzi dell’Assessore Di Leva per portare a termine l’anno
finanziario. Noi Popolari approviamo l’operato dell’Amministrazione Comunale e
valutiamo molto favorevolmente gli sforzi che vengono quotidianamente effettuati per
fare quadrare questo bilancio. Bilancio che altro non è che lo specchio della attività
della Giunta ma, soprattutto, è la dimostrazione di come l’Amministrazione Comunale
attua, e attuerà i programmi che hanno elaborato i partiti del Centrosinistra che sono
e soprattutto saranno la guida della nostra città. Abbiamo esaminato
approfonditamente questo bilancio, che noi fin d’ora approviamo e che voteremo,
voteremo favorevolmente perché non condividiamo minimamente le obiezioni e le
critiche che vengono dal capogruppo di Forza Italia.”
PRESIDENTE: “Grazie Consigliere Galeone. Allora, se ci sono altri interventi, prego
Consigliera Landucci, prego. “
CONS. LANDUCCI: “Grazie Presidente. Volevo dire che i numeri, ha ragione sia
l’Assessore Di Leva che il Consigliere Parmiani, è chiaro che i numeri sono da
leggere ma sono da interpretare, nel senso che ciascuno di noi vede quali sono i
totali, fa più fatica a vedere e dire la formazione di questi totali, perché devo dire in
questo spesso sono abbastanza critiche sia le relazioni di Giunta che le relazioni dei
revisori dei conti. Quello che è certo, perché tutti noi abbiamo memoria, Assessore Di
Leva, è che lei non si era limitato a dire quando, in presentazione dei bilanci
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preventivi, che quello che lei sperava era un dialogo e quello che le mancava era il
dialogo; lei aveva sempre detto che quello che le mancava erano i soldi.”
(Intervento fuori microfono non udibile)
CONS. LANDUCCI: “No, non è vero, lei diceva che di soldi ce ne erano a
sufficienza, che non c’era un problema di diminuzione delle entrate. L’ha appena
detto il Consigliere Galeone, ha appena detto che quando c’era stata la
presentazione del bilancio era stato detto che quasi non si sapeva come farlo il
bilancio perché i tagli del Governo Berlusconi erano tali che non si potevano fare i
bilanci. Quindi questo è stato appena detto da un Consigliere della sua maggioranza,
e tutti ce lo ricordiamo. Quindi, questo noi diciamo che non si è verificato. Siamo
contenti che non si sia verificato, vorremmo che tutti ne prendessero atto, perché
questo era stato detto cioè era stato detto che il bilancio probabilmente non sarebbe
stato in piedi, perché non si sarebbe riusciti ad avere le risorse necessarie per
arrivare in fondo. Devo dire che l’ha detto il Consigliere Galeone, forse non si
rendeva conto di aver detto il contrario di quello che ha detto Di Leva, o non aveva
ascoltato bene e quindi si è sbagliato nel fare l’intervento. E’ chiaro. Quindi questo
era stato detto. Non era stato detto che quello che vi mancava era il dialogo, era
stato detto che era una politica che uccideva, voleva uccidere i Comuni. Questo non
c’è stato. Poi possiamo discutere di come sono stati spesi i soldi. Per quanto
riguarda l’evasione fiscale, io credo che tutti noi saremo molto lieti che il Comune di
Sesto presentasse la sua capacità di eliminare l’evasione a Prodi, perché Prodi
ancora sta dicendo che non è capace, sta pensando come fare. Siccome qui a Sesto
abbiamo scoperto come farlo, anzi siamo i più bravi in Italia perché tutto quello che
abbiamo avuto in più l’abbiamo avuto grazie alle nostre capacità, per cui c’è già qui il
federalismo fiscale perché tutti si stanno lamentando del fatto che i Comuni non
hanno imposizione fiscale autonoma, qui invece viene fuori che ne abbiamo così
tanta che abbiamo recuperato una notevolissima quantità di soldi dall’evasione
fiscale, che normalmente dovendo andare soprattutto nell’IRPEF e nell’IVA io
pensavo che i Comuni non c’entrassero niente. E invece non è vero. Le abbiamo
recuperate tutte. Abbiamo trovato una bacchetta magica, che io quindi, le
suggerisco, Assessore Di Leva, la presenti al Governo centrale perché Padoa
Schioppa non l’ha ancora trovata, se lei gliela fa vedere la usa. Perché qui siamo
nell’unico Comune in Italia che è riuscito a vincere l’evasione fiscale evidentemente,
anche se io ho già detto molte volte che l’evasione fiscale è una storia che sento da
quando ero piccina io, cioè che c’è troppa evasione fiscale e che quindi bisogna
recuperarla. Ora, è chiaro che ci sarà un metodo per misurare una cosa illegale,
immagino che ci sia e io credo alle cifre che ci vengono date, anche se faccio fatica a
capire come si faccia, però è anche chiaro che siccome non credo che tutti gli
evasori fiscali si nascondano da qualche parte e non ci siano, ma se c’è questa
evasione fiscale e può essere recuperata questa evasione fiscale come sempre è in
percentuale e, quindi, ogni tot abitanti ci sono ogni tot evasori fiscali. Allora, ripeto,
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siccome mi sembra che siano sempre nel mirino i lavoratori autonomi, credo che in
questo Consiglio Comunale ci siano molti lavoratori autonomi. Ecco, domanderei a
loro, se a loro parere è così vero che sia così facile evadere il fisco, forse
domanderei alla Consigliera Croatto perché potrebbe darci un saggio della sua
esperienza di lavoratore autonomo perché sono sempre i lavoratori autonomi che
sono sul banco degli imputati. Devo dire che noi poveri lavoratori dipendenti non
abbiamo il problema, perché nulla possiamo evadere e quindi siamo fuori
discussione. Oppure potremmo domandarlo al Consigliere Galeone, potremmo
domandarlo al Consigliere Vino, al Consigliere Masi. Cioè, è davvero così vero che i
lavoratori autonomi evadono il fisco? Perché su questo si basano tutte le accuse, ma
siccome i lavoratori dipendenti non li possono evadere, è chiaro che tutto è
concentrato tra aziende e lavoratori autonomi, non ci sono altri contribuenti in Italia.
Allora, io chiedo se, ai lavoratori autonomi presenti anche sui banchi di codesta
maggioranza, se è vero che c’è questa facilità di evasione, perché non credo che qui
abbiamo tutti i santi e tutti i diavoli li abbiamo fuori di qua, anche alla consigliera Di
Pietro potremmo domandare la stessa cosa. Dateci un esempio di come
effettivamente si può evitare l’evasione fiscale, visto che voi sarete sicuramente tra i
pochissimi lavoratori autonomi che non evadono e soprattutto chiedo davvero
all’Assessore Di Leva di spiegarci questi sistemi, di spiegarli poi a Padoa Schioppa,
perché questo mi sembra importante, e alla Guardia di Finanza che abbiamo fatto la
festa, perché la Guardia di Finanza ogni anno dice, il giorno della festa, che hanno
scoperto dai quattro mila ai sei mila evasori totali. Lo dicono, lo sento da quando
avevo dieci anni, sono passati 40 anni, a questa ora dovevano essere scoperti tutti
perché non è possibile che ogni anno scoprono dai quattro mila ai sei mila evasori
totali. Ogni anno, se voi andate a vedere le distrazioni, tutti gli anni la Guardia di
Finanza dice la stessa frase. Che sono stati scoperti almeno sei mila evasori fiscali
che erano del tutto sconosciuti al fisco. Possibile che non ci sia un anno che ne
scopra dieci mila e un anno che invece ne scopre solo cinquecento perché non ce ne
sono? No, sempre la stessa cifra. A quest’ora dovrebbero essere stati scoperti tutti,
perché non so quanti mai potranno essere. Quindi io veramente credo che
dovremmo guardare con un po’ più di serenità alle cifre, senza mistificarli. Io non
credo di mistificare le cifre, io ho preso i totali e i totali dicono che le entrate sono
aumentate e in maniera corrispondente sono aumentate le uscite. Devo dire che ho
sentito le prime uscite dei nostri nuovi governanti, i quali hanno detto che gli enti
locali sono fonti di spesa da rimettere sotto controllo. Non l’ho detto io, non l’ha detto
Berlusconi, l’hanno detto i ministri del Centrosinistra. Spero che quando verranno a
dire la stessa cosa, voi diciate che è vero. Quindi, non riesco a capire dov’è il
problema, che poi ci si venga a dire che non è vero che ci era stato detto che ci
sarebbero state molte meno entrate.Poi chiederei di capire un po’ meglio i proventi
diversi. I proventi diversi per 9 milioni di euro, avrei ambito vedere un minimo di
dettaglio perché per esempio se uno va a leggere alla pagina 44 della relazione di
Giunta, composizione entrate tributarie, tributi, c’è un bel dettaglio per arrivare al
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totale di 49 milioni di euro. Se uno va a vedere proventi diversi non esiste un
dettaglio analogo. Ecco, avremmo molto gradito capire da dove vengono questi
proventi diversi, così poi facciamo imparare al Ministro dell’Economia come trovare
questi soldi. Comunque, io credo davvero che una occhiata a questa tavola sinottica
delle entrate dal 2001 al 2005 mi sembra che anche l’Assessore Di Leva abbia
dovuto ammettere che non c’è stato alcun strangolamento dei Comuni, perché se
grazie a una economia di rigore i Comuni hanno dovuto imparare ad andare a
recuperare soldi che prima non venivano presi, senza aspettare i trasferimenti dello
stato, mi sembra che sia stata un’operazione saggia e di buona finanza, perchè se è
vero, sapevo che c’erano questi soldi e che noi non andavamo a prenderli, perché
tanto c’erano i trasferimenti dello Stato, meno male che sono diminuiti, quindi siamo
andati a prenderli. Perché ripeto, anche quando si parla di trasferimenti dallo Stato, si
parla di trasferimenti dalle tasche dei cittadini, quindi è giusto ed io condivido
perfettamente quello che lei ha detto, caro Assessore Di Leva, che bisogna pagare
tutti con equità, su questo credo che ci troviamo tutti d’accordo e trovo anche, come
dire, un pochino demagogico il discorso, soprattutto quelli con i portafogli gonfi che
non vogliono pagare, perchè purtroppo per noi le uniche tasse vengono da quelli con
i portafogli gonfi, perché chi ha i portafogli vuoti giustamente chiede, non da e quindi
avendo bisogno giustamente chiede servizi, chiede aiuto, chiede assistenza. Per
cui, se si amplia una base imponibile, vuol dire che anche aumenta una base
imponibile di ricchezza, perchè io temo che l’aumento dell’ICI che c’è stato derivi da
una maggiore diffusione della ricchezza.Quindi, se si diffonde maggiore ricchezza,
automaticamente aumentano i tributi e tra l’altro mi sembra che sia stato appena
detto, che stanno andando molto bene i saldi fiscali del 2005 e quindi questo è, no i
saldi fiscali del 2005, perché entro il 20 giugno si doveva pagare il saldo del 2005, se
queste entrate fiscali stanno andando molto bene, quindi questo va di pari passo con
l’idea che quel terribile impoverimento di cui abbiamo parlato molto a lungo per
fortuna non c’è stato, è chiaro che adesso tutti frenano, perché naturalmente adesso
che si è aperta un’alba radiosa, come diceva prima Galeone, anche l’impoverimento
sicuramente starà diminuendo, però improvvisamente, mentre prima c’era, però
ripeto io credo che i numeri abbiano una loro valenza, se c’è scritto 73 contro 65, non
c’è stata quella terribile cura dimagrante delle entrate che c’era stata paventata,
come le ha ricordato giustamente il Consigliere Galeone.”
PRESIDENTE: “Grazie Consigliera Landucci. Ha chiesto la parola la Consigliera
Pellegrini, prego.”
CONS. PELLEGRINI: “Grazie signor Presidente. No, molto brevemente, poiché
condividiamo in pieno gli interventi dei colleghi della Maggioranza che ci hanno
preceduto, in particolare per quanto riguarda la questione della lotta all’evasione,
crediamo che sicuramente bisogna rendere merito all’Ufficio Tributi del Comune di
Sesto San Giovanni, che ha negli anni, in effetti, fatto opera di accertamento
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fondamentalmente sulle dichiarazioni ICI e TARSU, anche perché, in effetti, il
Comune non ha possibilità di recuperare evasioni IRPEF o IRAP per quanto riguarda
le imprese. E quindi, ecco, fondamentalmente il recupero dell’evasione arriva da
queste due voci di entrata, quindi sicuramente un grande merito a quello di
recuperare questa evasione, anche proprio per una questione di giustizia
sociale.L’altra cosa che volevo sottolineare, era un correlare le spese, l’incremento
delle voci di spesa che si è registrato, in effetti con le opere e i servizi che si sono
realizzati, perché in effetti non credo sia corretto e non rende merito alla nostra città
fare l’equivalenza, aumentano le spese e quindi si è sprecato di più.No, purtroppo le
spese aumentano, perché i bisogni dei cittadini sono aumentati, è, secondo il nostro
punto di vista, drammatico il fatto che le spese correnti per le attività sociali
aumentano, noi le vorremmo proprio vedere diminuire perché questo
corrisponderebbe ad una migliore situazione della cittadinanza, ma quando invece si
allarga e di molto la forbice tra chi sta bene e chi sta male, ecco che allora il Comune
purtroppo troppo spesso in sostituzione di altri Enti deve intervenire e sinceramente
bisogna sottolineare che in effetti da questo punto di vista per la grande mole di
servizi sociali resi ai cittadini il nostro Comune di certo, insomma, si può far vanto.
L’altra cosa che mi premeva sottolineare, era, come già ricordava la Consigliera
Croatto, questo nuovo allegato che la Dottoressa Orsetti e i suoi uffici hanno
predisposto, questo bilancio dell’attività per l’anno 2005, perché in effetti aiuta bene a
capire dietro ad ogni voce e dietro ad ogni numero che cosa si cela, perché in effetti,
così, svilisce un po’ quella che è la funzione del bilancio, leggere semplicemente il
numero e dire qui hai aumentato la tua voce di spesa, qua si è riuscito a risparmiare,
proprio perché dobbiamo sempre tenere conto che dietro i numeri ci sono dei servizi
resi, delle opere che vengono effettuate per la città, per migliorarne la sua vivibilità e
quindi ecco sicuramente questo volume è utile, io invito tutti quanti a sfogliarlo e per
quanto sarà poi nelle possibilità degli uffici a presentarlo sempre e magari
arricchendolo anche di nuovi dati, con magari una maggiore correlazione tra i servizi
e i numeri in bilancio, proprio perché è vero siamo molto, forse troppo lontani, anzi
sicuramente troppo lontani da un bilancio partecipato, però un bilancio certo più
trasparente e più leggibile credo si possa realizzare e questo potrebbe sicuramente
essere uno strumento, soprattutto in mano ai nostri Consigli di Circoscrizione, che
diciamo troppo spesso sono un po’ penalizzati nella lettura del bilancio che
comunque devono approvare.Per cui, ecco, sicuramente questo può aiutarli ad
approfondire le loro conoscenze in tema di bilancio, anche perché in effetti volendo
ampliare la partecipazione dei Consigli di Circoscrizione alla definizione delle
politiche di bilancio, cosa che di certo auspichiamo, dargli, fornirgli degli strumenti di
comprensione può sicuramente essere utile. Grazie.”
PRESIDENTE: “Grazie a lei Consigliera Pellegrini.Non ci sono altri interventi,
Consigliere Nicosia, prego.”
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CONS. NICOSIA: “Grazie Presidente. Ma, volevo chiedere all’Assessore Di Leva,
visto che si parlava di lotta all’evasione, cosa si è recuperato praticamente e
tecnicamente su questi importi? E poi volevo sapere se l’Assessore Pozzi aveva visto
la relazione dei Revisori, dove al punto 4 dicono che: “In considerazione di un
aumento di morosità, relativamente agli affitti degli alloggi comunali, dovuti all’aumento
dei casi sociali di particolare indigenza, il Collegio suggerisce di approntare un
regolamento per una definizione chiara di tali casi al fine di poter eventualmente
svalutare i crediti iscritti in bilancio. Questa raccomandazione, io è un paio di anni che
la faccio e mi fa piacere che i Revisori l’abbiano tirata fuori. Grazie.”
PRESIDENTE: “Grazie a lei Consigliere Nicosia. Altri interventi? Se non ci sono altri
interventi da parte di altri Consiglieri, do la possibilità di replica alla Giunta nella
persona dell’Assessore Di Leva, prego. “
ASS. DI LEVA: “Sì brevissimo, perchè penso che rischio di ripetermi, ma vorrei
anche dire alcune cose, perché si dice io guardo il totale, ora se non si legge
l’articolazione si rischia di fare come quel mio vicino di casa, che all’improvviso in
famiglia aumentò e poi te lo spiego, tu abiti lì dove abito io, aumentarono le entrata in
famiglia, ma lui guardava sempre il totale, senza capire da dove arrivavano queste,
quando capì e dovette divorziare. Ora, io credo che invece sia importante capire da
dove arrivano, perché se no non ci capiamo mai e rischiamo di fare qualche errore di
valutazione, io continuo a dire la parte consistente degli aumenti che si sono avuti in
questi anni nelle entrate tributarie, che sono poi sostanzialmente l’ICI e la Tarsu, noi
non operiamo sull’IVA e quindi non posso insegnare niente a Padoa Schioppa, visto
che ha fatto 103 Sottosegretari, mi candiderò anche io 103, 104, posso andare
anche io.Quindi è un augurio, faccio un auspicio, quello che diceva la Consigliera
Landucci, però devo dire che, la parte consistente di questi due tributi, perchè noi
questo abbiamo, non abbiamo altro, è dovuta agli accertamenti che abbiamo fatto,
poi c’è un’altra parte che sono i nuovi insediamenti, che è una percentuale dovuta
agli insediamenti che abbiamo fatto, anche qui in ordine alle politiche che sono state
fatte, le percentuali giuste gliele farà avere, ma si renderà conto anche il Consigliere
Nicosia, di quanta incidenza c’è stata negli accertamenti e nella lotta all’evasione.Io
non devo insegnare niente a nessuno, è stata una scelta nostra che io ritengo
estremamente positiva, continuo a ripetere che leggendo sempre le cifre totali, ih
questo caso voglio leggere anche le totali, voglio venire incontro a chi mi contestava
prima, noi abbiamo comunque subito un taglio di 2 milioni di euro dal 2002 al 2005,
questo è il punto e questo è il dato.E credo che, non si possa contestare questo dato,
poi ci si può dire che il Governo ha dovuto farlo per tutta una serie di ragioni, ma
questo è il dato, come si dice si è pianto inutilmente, non ci sono mai stati tagli, ma il
bilancio preventivo 2006 approvato nel mese di marzo ha avuto o no un taglio
imposto dal Governo del 6,5% o me lo sono inventato io? E non lo so! Cioè questo è
il punto. Come si dice che si vuole attaccare i lavoratori autonomi, a parte il fatto che
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non era proprio nella mia intenzione, io sto facendo un discorso completamente
diverso, ma nemmeno Montezemolo e Sangalli l’hanno detto, nella recente riunione
che è stata fatta di Confindustria, lo stesso Montezemolo ha detto che bisogna
smetterla di portare le rendite fuori, di non considerarle, lui l’ha detto che non è
un’estremista di sinistra, perfino lui ha contestato agli imprenditori di fare questo
discorso sulle rendite, ha detto investite, perché il progresso di questo Paese
dipende da voi, lo ha detto lui! Mi sembra di essere qui in un consesso dove
qualcuno vuole andare ancora a difendere l’indifendibile e, io credo che, non si possa
continuare su questo discorso, le cifre sono queste, poi ripeto sulle altre cose ci si
può contestare, perché ognuno la vede nel suo modo, noi abbiamo visto giusto, fare
la Notte Bianca e ce ne assumiamo la responsabilità, come abbiamo visto giusto fare
le politiche sociali e ce ne assumiamo la nostra responsabilità, gli elettori ci
giudicheranno per questo, altri dove governano fanno altre scelte e se noi non
condividiamo le contestiamo se siamo all’opposizione, ma questa è la democrazia,
ma sulle cifre è un altro discorso.Volevo dire anche che poi in questi anni malgrado
gli aumenti che si sono avuti nel settore del costo del personale, perché c’è stato un
aumento del costo del personale, noi passiamo da un’incidenza del 36,62% che era
già basso del 2004, a 35,13% e questa è la dimostrazione anche di come abbiamo
razionalizzato all’interno di questo discorso questa cifra è una cifra evidente che è
scritta, siccome tutte le altre volte si diceva che era una dinamica incontrollabile,
questo è un elemento che dimostra anche come si può fare una politica di sviluppo di
servizi e di spesa, anche, facendo un discorso, malgrado gli aumenti di carattere
contrattuale, di contenimento dell’incidenza complessiva sulla spesa e sul costo
complessivo della spesa e credo che questo sia un fatto di saggezza.Quindi, io
ritengo che questo bilancio, noi lasciamo, almeno per quanto mi riguarda io lascio
con questo bilancio a chi interverrà dopo, farà il consuntivo dopo nella prossima
consigliatura, la possibilità di avvalersi intanto di un bilancio trasparente, abbiamo
messo ordine nel discorso dei residui, abbiamo reso leggibile anche quell’opuscolo
che abbiamo dato, che peraltro il bilancio è strutturato in un certo modo, quindi
diventa anche difficile renderlo leggibile, abbiamo cercato di far sì di non pesare sulle
scelte della nostra comunità, l’unico aumento che abbiamo fatto in questi anni è stato
lo 0,5 per mille finalizzato, abbiamo usato un sistema, che noi chiediamo a viva voce
che sia istituzionalizzato nella tassa di scopo, abbiamo preso quello che è entrato
dello 0,5 per mille e della seconda casa e abbiamo aperto l’asilo nido, l’unico che
abbiamo fatto, finalizzato. Questo credo che sia una politica di saggezza e sia una
politica austera peraltro, che credo avrà i suoi risultati, perché abbiamo impostato un
bilancio che ha tenuto conto anche delle difficoltà in cui viveva il nostro Paese, poi io
credo che nel futuro faremo le stesse battaglie, le autonomie Locali non possono
essere una dependance del Governo, che si chiami Prodi, che si chiami Berlusconi,
che si chiami Pinco Palla,è lo stesso discorso, perché la democrazia si sviluppa nella
comunità.”
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PRESIDENTE: “Grazie Assessore Di Leva. La replica della Giunta al signor Sindaco,
prego. “
SINDACO: “Grazie. Volevo soltanto sottolineare alcune cose con molta tranquillità
direi. La prima è che di questo bilancio sottolinea una capacità di recupero della
nostra Amministrazione Comunale, lo ha spiegato bene l’Assessore Di Leva, che si è
indirizzata soprattutto e questo vuole essere una spiegazione naturalmente, ma
contiene una linea politica, si è indirizzata soprattutto a recuperare evasione o
elusione per quanto riguarda il settore delle grandi proprietà immobiliari o di terreni e
credo che sia questa una linea che ha portato risorse alla nostra Amministrazione
Comunale e ha portato anche un discorso di equità rispetto alla città e ai cittadini di
Sesto San Giovanni. L’altro elemento che è stato messo in rilievo, ma che io credo
vada valutato anche dal punto di vista dei risultati dell’Amministrazione Comunale, è
quello che indubbiamente in questi anni sono aumentate le attività sulla nostra città,
sono aperte aziende nuove, centri nuovi e che questo ha portato anche ad un
aumento di possibilità di entrate, ma davanti ad un discorso dell’opposizione che ci
ha spesso accusato di avere immobilizzato la città, credo che invece questo dato
matematico sia la prova che la città immobile non è stata. L’altra cosa che vorrei dire,
però, è che siamo stati di fronte in questi anni ad una polarizzazione delle situazioni,
il fatto che siano aumentate le attività in una città come la nostra, non contraddice il
fatto che siano aumentate delle povertà, l’altro giorno la Caritas scriveva che
nell’area milanese le povertà sono aumentate del 23% e credo che sia un dato che
noi tocchiamo con mano, abbiamo avuto da un lato uno sviluppo nella nostra città e
dall’altro anche un’entrata in crisi di una parte della popolazione importante che
prima non lo era, e la prova è il fatto che le risorse che noi destiniamo alla parte
sociale del nostro bilancio sono aumentate in modo importante in questi anni. Vorrei
solo dire un dato che ci ha molto preoccupato, che ci preoccupa molto dal punto di
vista economico, ma soprattutto sociale che gli interventi nel settore dei minori che ci
vengono, come dire, assegnati dal Tribunale dei Minori, sono aumentati di più di tre
volte nel giro di tre anni e credo che questo sia un dato insieme economico e sociale
importante e che ci preoccupa. L’ultima cosa, naturalmente che vorrei sottolineare, è
un impegno che è stato portato avanti per quanto riguarda i servizi, noi non abbiamo
tagliato i servizi, li abbiamo aumentati anzi in questi anni e naturalmente quando si
aumentano i servizi comporta questo anche delle spese, se si apre un asilo nuovo
naturalmente comporta un intervento più pesante per quanto riguarda il
funzionamento economico del bilancio nel suo complesso e quindi credo che sia una
conseguenza inevitabile. L’ultima cosa, com’è stato rilevato da vari Consiglieri e
dall’Assessore, secondo me è stato fatto da parte dell’Assessorato, degli Uffici, uno
sforzo di pubblicare questo bilancio delle attività che credo sia un contributo alla
chiarezza, credo che per quanto riguarda la Notte Bianca possiamo discuterne
adeguatamente, credo che le migliaia di persone che vi hanno partecipato siano la
prova che è stato un avvenimento importante per la città, un avvenimento fatto di
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divertimento, di una parte storica insieme all’Università della Bicocca, iniziative
culturali e di ricreazione che sono state in parte ostacolate dalla pioggia, ma non
annullate, ne discutiamo tranquillamente, credo però che sia stata un’esperienza
molto positiva. Vorrei finire ringraziando molto, oltre l’assessore Di Leva, la
Dottoressa Orsetti e tutti gli uffici che hanno lavorato come sempre con grande
capacita e con passione in quest’opera non facile. Grazie.”
PRESIDENTE: “Grazie al signor Sindaco. Allora, a questo punto siamo in fase di
dichiarazione di voto, Popolari per Udeur hanno già fatto dichiarazioni di voto, prego
Consigliere Galeone.”
CONS. GALEONE: “Niente, era per ribadire il nostro sì a questa delibera, per
esprimere anche noi il nostro voto favorevole.”
PRESIDENTE: “Grazie al Consigliere Galeone. Il gruppo della Margherita fa
dichiarazione di voto?Consigliere Leo, prego.”
CONS. LEO: “Sì, brevemente, in tutti i casi ci sembra anche quest’anno di poter
affermare che, per quanto riguarda il bilancio dell’anno scorso, questa
Amministrazione ha mantenuto fede ai suoi obiettivi primari, cioè ad un’oculata
gestione finanziaria e amministrativa, quindi volta al mantenimento, al miglioramento
come sempre dei servizi ai cittadini, pur combattendo sempre con evidenti problemi
di bilancio. Quindi, il nostro giudizio è positivo e il nostro voto è favorevole. Grazie. “
PRESIDENTE: “Grazie Consigliere Leo. Il gruppo dello SDI, Consigliere Parmiani ha
già fatto dichiarazioni di voto, grazie. Il gruppo di Rifondazione non fa dichiarazione
di voto, il gruppo di Forza Italia fa dichiarazioni di voto? Consigliera Landucci, prego.”
CONS. LANDUCCI: “Sì, io credo che, sia giusto anche sottolineare quello che gli
indicatori finanziari, mostrano: le cose positive, le cose negative, perchè se io vedo
alla pagina 35, pressione tributaria pro-capite, è passato dai 500 euro del 2002 ai
609,74 del 2005, cioè io credo che bisogna anche pensare alla pressione tributaria
che noi diamo al cittadino, perché io credo che questo sia un contributo pesante, io
credo che davvero che quello che viene fatto dal nostro Comune, dipende da quello
che i cittadini pagano. Ecco, perché noi chiediamo e abbiamo sempre chiesto rispetto
e attenzione nelle spese ed anche, non voglio dire un’idolatria delle tasse, cioè le
tasse sono un contributo pesante che i cittadini danno al mantenimento dello Stato,
quindi è un sacrificio che i cittadini fanno per contribuire alla solidarietà sociale, cioè
non è dovuto a priori. Quindi, noi dobbiamo avere rispetto per la fatica che i nostri
concittadini fanno a guadagnare i soldi, cioè io veramente credo che questo modo di
disprezzare le ricchezze dei cittadini e poi non ho capito l’accenno dell’Assessore Di
Leva, che oltretutto credo che al Consigliere Nicosia farà piacere avere i dettagli,
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forse avrebbe fatto piacere anche a noi avere i dettagli di queste, no ma forse
bisognava averli la sera del Consiglio, in cui si votava, non averlo dopo a posteriori
quando tutto è chiuso, a parte questo e chiusa la parentesi, comunque non ho capito
l’accenno al fatto che non sono i lavoratori autonomi nel mirino, non sono i lavoratori
dipendenti, le rendite, non è perché sui BOT si paga il 12,5% questa è evasione,
spero che non sia questo che viene indicato come evasione, nessun possessore di
BOT o di rendita evade il fisco, se questo è, come dire, l’anticamera dell’aumento
della tassazione sulle rendite al 20%, non è un recupero dell’evasione, è un aumento
della pressione tributaria, è un’altra cosa, perchè non c’è nessuno che possa
evadere su queste rendite, perché sono tassate alla fonte dalle banche. Quindi,
l’Assessore Di Leva ha detto che, non sono i lavoratori dipendenti, non sono i
lavoratori autonomi, anche Montezemolo ha detto di non puntare sui lavoratori
autonomi, solo le rendite, allora le rendite non sono un campo di evasione. Questo
se deve essere, che dobbiamo portare allora la pressione al 20% è un’altra cosa, è
un aumento della pressione tributaria, io invece rispondevo, perché allora io ho
parlato dei lavoratori autonomi, lui mi ha detto che non stava riferendosi ai lavoratori
autonomi. Per quanto riguarda le grandi proprietà immobiliari, devo dire che tutte le
aree fabbricabili, le grandi aree fabbricabili a Sesto hanno dato l’anno scorso 680
mila euro di Ici a fronte di 18 milioni di Ici, devo dire che se ci aspettavamo di
rimpinguare le tasse del Comune con questo, andavamo poco lontano, dico la verità,
perchè il grosso dell’Ici viene dalla prima casa e dalle altre unità immobiliari, siccome
qui i grandi proprietari in realtà hanno aree fabbricabili, devo dire la cifra è molto
modesta, sono 680 mila euro, non sono certo quelle che possono risanare un
bilancio. Quindi, a me sembra che questo bilancio consuntivo sia un bilancio povero,
cioè un bilancio che non mette in evidenza quella che poteva essere uno scatto di
attenzione in più, perché se io guardo le spese, tutte le spese correnti a pagina 17
della relazione di Giunta sono tutte aumentate, quindi non è che è aumentata solo la
spesa sociale, è aumentato tutto, non c’è una di queste voci in consuntivo 2005 che
è diminuita, i servizi generali sono passati dal 14,95 al 18,8 milioni di euro, i servizi
generali, cioè le spese che sono pure spese, non sono servizi di niente, pure spese
di strutture del Comune, da 14,95 milioni a 18,8 milioni, un aumento netto di 4 milioni
di euro, 4 milioni di euro! Che aumento è dal 14 al 18? È un aumento del 30%,
l’aumento più alto, mentre le povere attività sociali, così tanto reclamizzate, sono
passate da 13,61 a 14,31, con un aumento pari anche al 10%, 5%. Quindi, direi,
insomma, cerchiamo di vedere gli aumenti slittati come chiedeva l’Assessore Di
Leva, sono andata a vedere l’articolazione della spesa, l’aumento maggiore è quello
dei servizi generali, credo che i cittadini ringrazino.”
PRESIDENTE: “Grazie Consigliera Landucci. Il gruppo dei DS, Consigliera
Talamucci, prego.”
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CONS. TALAMUCCI: “Grazie signor Presidente. La dichiarazione di voto del gruppo
dei DS è favorevole, condividiamo pienamente la relazione dell’Assessore Di Leva e
l’intervento del Sindaco, non so se i cittadini di Sesto ci ringraziano, cioè adesso non
lo sappiamo, magari nel 2007 lo sapremo. Io credo che abbiamo avuto la possibilità
di migliorare la situazione amministrativa e contabile del nostro Comune, io credo
che abbiamo fatto un ottimo lavoro per quanto riguarda le politiche nel settore dei
tributi e anche io come il nostro Sindaco, rilevo sia l’aumento di aziende e di attività
anche commerciali di un notevole livello e assieme però un aumento diffuso della
povertà. Anche a me veniva in mente, prima ancora che ne parlasse Oldrini, del dato
che già avevamo visto precedentemente, dell’aumento della spesa per l’intervento
dei minori affidatici dal Tribunale, ecco. E, credo che siamo riusciti in questi anni
migliorando, a mantenere e a dare un livello di servizi alla città di un alto livello, se ne
legge il contenuto in questo bel documento che ci hanno prodotto e anche io
ringrazio i servizi dell’Assessore Di Leva, non è ancora un bilancio sociale
dell’attività, ma è un ottimo passo in avanti per arrivare ad un bilancio sociale.
Grazie.”
PRESIDENTE: “Grazie Consigliera Talamucci. Allora, invito i Consiglieri a partecipare
alla votazione e invito a votare, prego. “
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DISCUSSIONE:
Presidente: riferisce “Allora, a questo punto passiamo alla successiva alla proposta
di delibera relativa alla “”VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE PER
L’ESERCIZIO FINANZIARIO 2006”” e do la parola come relatrice di Commissione
alla Consigliera Croatto, prego. “
CONS. CROATTO: “Sì, allora nel bilancio di previsione era prevista una parte di
entrata di 137 milioni e 378.864,82 euro e così anche una parte di spesa di 137
milioni e 378 e così via, si è resa necessaria una variazione di bilancio, la variazione
è stata fatta comunque sempre nel rispetto al Patto di Stabilità, quindi sono stati
mantenuti i limiti previsti nella spesa. Nella parte delle entrate correnti, la gestione ha
comportato una maggiore entrata per un totale di 772.220 euro, diciamo al cifra più
considerevole è stata riferita ad una maggiore entrata per quanto riguarda le spese
sociali, poi ci sono state minori entrate correnti per 380 mila euro per proventi di
attività finanziarie. Dunque, la parte della spesa, ha previsto, va bene, una maggiore
spesa per spese vincolate, per un totale di maggiori spese di 772.220 euro. Quindi,
la variazione di bilancio porta queste variazioni, che sono l’entrata di 137 milioni e
772 mila euro e una maggiore entrata ancora di spesa di 137 milioni e 771 mila euro.
Come dicevo c’è stata una maggiore entrata di 50 mila euro dovuta alle spese
sociali, c’è stata comunque una rimodulazione dei mutui, sono stati rinegoziati e
quindi c’è stato un risparmio di 380 mila euro e sono stati quindi ricollocati.”
PRESIDENTE: “Grazie Consigliera Croatto. Allora, su questa delibera ci sono
interventi da parte dei Consiglieri? Bene, se non ci sono interventi da parte dei
Consiglieri su questa delibera, considero chiuso il dibattito. Dichiarazioni di voto sulla
variazione di bilancio? Popolare per Udeur non fa dichiarazione, Margherita non fa
dichiarazione di voto, passo dallo SDI, il gruppo dello SDI fa dichiarazione di voto?
No, Popolari per l’Udeur non fa dichiarazione di voto, Rifondazione non fa
dichiarazione di voto, il gruppo di Forza Italia non fa dichiarazione di voto, i DS
neppure. Bene, allora vi invito a votare la delibera così come è stata illustrata dalla
Consigliera Croatto.”
1
IL PRESIDENTE
Riferisce: ”Allora, l’ultima delibera, come vi dicevo all’inizio bisogna procedere alla
votazione per la nomina dei Revisori dei Conti, però do la parola, quale relatrice di
Commissione alla Consigliera Croatto. “
CONS. CROATTO: “E’ una delibera semplice da un certo punto di vista nel senso
che si chiede la nomina del Collegio dei Revisori, considerato che sono stati nominati
per il triennio 2003 - 2006, quindi la loro nomina scadrebbe nel luglio del 2006 e
quindi vi è la necessità di rifare la nomina e di riconfermare a questo punto il Collegio
dei Revisori che è attualmente in atto, che ha la durata di tre anni.”
Ciò premesso,
IL CONSIGLIO COMUNALE
Vista l’allegata relazione del Dirigente del Settore Attività Finanziarie e Contabili, che
fa parte integrante della presente deliberazione;
Richiamato il decreto di nomina del Collegio dei Revisori dei Conti del Presidente del
Consiglio Comunale protocollo generale n. 69977 dell’11 settembre 2003,
Richiamato l’art. 235, 1° comma, del D.Lgs. n. 267/ 00;
Visti i pareri espressi a norma dell’art. 49, I° co mma, del D. Lgs. n. 267/2000, come
da foglio allegato;
PROCEDE
a votazione segreta all’elezione del Collegio dei Revisori dei Conti dando atto che
ciascun Consigliere ha diritto di esprimere un massimo di due voti.
Distribuite e raccolte le schede con l’ausilio degli Scrutatori Sigg.i Leo, Pennasi,
Profeta, la votazione dà il seguente risultato:
PRESENTI: n. 21
VOTANTI: n. 21
Hanno riportato voti:
BIGNAMINI STEFANO
DI CERBO ALFREDO
OTTOLINI IVANO
n. 18
n. 17
n. 4
VOTI NON ESPRESSI:
n.
3
Il Presidente, in base all’esito della votazione, proclama eletti componenti del
Collegio dei Revisori dei Conti per il triennio 2006 - 2009 i Sigg.i: Bignamini Stefano,
Di Cerbo Alfredo e Ottolini Ivano.
1
Si dà atto che escono i Consiglieri Parmiani e Tomain.
PRESENTI: n. 19
Quindi, con votazione separata, con 18 voti favorevoli espressi con votazione palese,
mediante sistema di votazione elettronico, dai 19 presenti e 18 votanti (il Consigliere
Taldone non partecipa alla votazione), la presente deliberazione viene dichiarata
immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134 - 4° comma del D. Lgs. n. 267/00.
Alle ore 23.36 il Presidente dichiara chiusa la seduta.
2
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