Scuola dell’Infanzia paritaria
“Maria Immacolata”
Stra'
Percorsi
didattici
Anno educativo 2009\2010
Educatrici:
COMETTO MANUELA
OLIVIERI ELENA
UGOLA FRANCESCA
Operatore:
MAZZARA LAURA
L’autonomia delle istituzioni scolastiche è garanzia di libertà,di
insegnamento, di pluralismo culturale e di una sostanza nella
progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione
e istruzione mirata allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi
contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei
1
soggetti coinvolti, al fine di garantire loro successo formativo…
1
DPR 257 del 8 marzo 1999 Regolamento in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche.
Art.1
MAPPA ATTIVITA’ DIDATTICA
ANNO SCOLASTICO 2009\2010
1.“A scuola con Kitty”
attività di sezione
2.“Le stagioni di Kitty”
attività di sezione
3.“Con l'angioletto Benedetto, incontriamo
Gesù”. IRC
attività di sezione
4.“Attività motoria”
attività di intersezione
5.“Il piccolo pittore”
attività di intersezione bambini piccoli
6.“ Forme e colori con i pirati”
“I cinque sensi”
“Io e il mio corpo”
attività di intersezione bambini medi
7. “Il fagiolo magico”
“Io da grande.....”
“Educazione stradale”
attività di intersezione bambini grandi
8. Attività pomeridiana bambini grandi:
• “Arrivederci estate!”
• “Ripassiamo le regole?”
• “Io e Cipì.....raccontiamo......”
• “Alfabetizzazione emergente”
• “Quotidianizziamo la matematica”
• “Laboratorio di inglese (L2)”
• “Laboratori stagionali”
9. Progetto continuità:
- asilo nido e scuola dell’infanzia
- scuola dell'infanzia e scuola primaria
10. Uscite didattiche inerenti ai progetti
INTRODUZIONE
“I bambini sono attivi, amano costruire, giocare, comunicare e fin dalla nascita intraprendono una
ricerca di senso che li sollecita a indagare la realtà.
Giungono alla scuola dell’infanzia con una storia: hanno imparato a parlare e a muoversi con
autonomia; hanno sperimentato le prime e più importanti relazioni; hanno appreso a esprimere
emozioni e a interpretare ruoli attraverso il gioco; hanno appreso i tratti fondamentali della loro
cultura.
Fra i tre e i sei anni incontrano e sperimentano diversi linguaggi, scoprono attraverso il dialogo e
il confronto con gli altri bambini l’esistenza di diversi punti di vista, pongono per la prima volta le
grandi domande esistenziali, osservano e interrogano la natura, elaborano le prime ipotesi sulla
lingua, sui media e sui diversi sistemi simbolici.
La scuola dell’infanzia si propone come contesto di relazione, di cura e di apprendimento, nel quale
possono essere filtrate, analizzate ed elaborate le sollecitazioni che i bambini sperimentano nelle
loro esperienze.
L’apprendimento avviene attraverso l’esperienza, l’esplorazione, i rapporti tra i bambini, con la
natura, gli oggetti, l’arte, il territorio e le sue tradizioni, attraverso le rielaborazioni individuali e
collettive delle esperienze e attraverso attività ludiche.
La scuola dell’infanzia organizza proposte educative e didattiche espandendo e dando forma alle
prime esplorazioni, intuizioni e scoperte dei bambini attraverso un curricolo esplicito.”2
Vengono riportati stralci delle nuove linee programmatiche ministeriali (Indicazioni per il Curricolo
emanate nel settembre 2007), che sono i punti di partenza nelle scelte dei percorsi didattici ideati
dalle insegnanti per soddisfare i bisogni dei bambini in questo anno educativo. Essi sono stati
evidenziati da osservazioni raccolte dalle educatrici durante lo svolgimento di attività proposte ai
bambini.
Per la stesura dei percorsi didattici viene utilizzato il documento delle Indicazioni per il Curricolo.
2
Indicazioni per il Curricolo, Roma 2007, pp.28-29-30, “I bambini, le famiglie, l’ambiente di
apprendimento”.
ATTIVITA’
DI
SEZIONE
“A SCUOLA CON
KITTY”
MOTIVAZIONI
L’ inizio dell’anno scolastico rappresenta un momento molto importante per i bambini e per noi
insegnanti.
I bambini di quattro e cinque anni tornano a scuola sapendo di ritrovare gli amici, gli spazi e i
giocattoli preferiti, aspettando di riprendere i giochi interrotti all’inizio dell’estate e sono ansiosi di
raccontare agli adulti e ai compagni le avventure delle vacanze.
I bambini di tre anni stanno affrontando l’impatto con una nuova realtà molto diversa da quella
famigliare. Per molti di loro si tratta della prima esperienza in un ambiente sconosciuto nel quale le
relazioni affettive con gli adulti non sono più personali ma devono essere condivise con molti altri
bambini.
A “Scuola con Kitty” è un percorso didattico che mira a consolidare, ai bambini medi e grandi, e ad
apprendere, ai bambini più piccoli, le conoscenze, i materiali e le regole degli spazi all’interno
della scuola. Durante lo svolgimento di questo progetto verrà letta una storia: per accompagnare i
bambini nel loro percorso.
PERSONE COINVOLTE
I bambini di tre, quattro e cinque anni, le insegnanti di riferimento e l’ operatore scolastico.
SPAZI
Salone, le tre sezioni, la biblioteca, il bagno.
TEMPI
Settembre/ Ottobre
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
Al termine del percorso si vuole raggiungere i seguenti traguardi per lo sviluppo della competenza:
•
il bambino colloca correttamente nello spazio se stesso, oggetti, persone;
•
è curioso, esplorativo, pone domande;
•
utilizza un linguaggio appropriato per descrivere le osservazioni o le esperienze proposto
OBIETTIVI FORMATIVI
Accogliere i bambini e aiutarli a inserirsi nel
nuovo ambiente.
Conoscere gli spazi della scuola.
Verbalizzare le osservazioni o le conoscenze.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
- saper stabilire relazioni con i
bambini e gli adulti.
- saper comunicare i bisogni e gli stati
d’animo.
- saper aiutare i bambini piccoli.
- saper orientarsi nell’ambiente scuola.
- saper decodificare i simboli.
- saper descrivere gli spazi.
- saper rispettare semplici regole.
- saper partecipare alla conversazione
rispettando le regole.
- saper comunicare al gruppo le
osservazioni e le conoscenze.
- saper ascoltare le conoscenze degli spazi
riportate nel gruppo.
Tabella 1 Obiettivi di apprendimento
I campi di esperienza toccati trasversalmente dal progetto sono:
Il sé e l’altro
dialoga, discute, gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini.
I discorsi e le parole
ascolta e comprendere la narrazione e la lettura di storie, dialoga, discute, chiede
spiegazioni.
Il corpo in movimento
raggiunge una buona autonomia personale nell’alimentarsi e nel vestirsi, conosce il
proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e consegue pratiche corrette di cura di
sé, di igiene.
STRUMENTI
-
materiali di cancelleria
materiali di recupero
elementi alimentari
lana colorata
SUPPORTI AUDIOVISIVI
•
•
•
lettore CD;
fotocamera digitale;
stereo.
ATTIVITA’
-
lettera di presentazione di Kitty;
gli angoli del salone;
la biblioteca ;
gli angoli della sezione;
il bagno;
la nanna mentre i grandi lavorano;
laboratorio creativo: il cubo dell'angolo costruzioni, il “pon pon” del colore della mia
sezione;
laboratorio di cucina;
VERIFICHE
•
•
•
•
schede operative;
disegni;
verbalizzazione;
cartelloni
“LE STAGIONI
DI KITTY”
“Ogni dì con simpatia,
guardo l'albero della mia via,
i suoi rami piega al vento
e vicini a me li sento
Le sue chiome verdeggianti
fanno ombra ai passanti,
e tu amico sei per me,
mentre cresco insieme a te!”
CON KITTY INCONTRIAMO.......
L'AUTUNNO
FINALITA’
Percepire il cambiamento della natura e imparare a conoscere le caratteristiche della stagione
autunnale.
ATTIVITA’
•
giochi di gruppo e motori;
• attività manipolative e pittoriche;
• ricette, canti, poesie.
TEMPI
Mese di ottobre e novembre.
MOTIVAZIONI
I bambini percepiscono i cambiamenti che l'alternarsi delle stagioni provoca nella natura attraverso
l'osservazione diretta e partecipata.
Attraverso innumerevoli attività, giochi, canti, poesie, i bambini festeggeranno l'arrivo dell'autunno
e impareranno a conoscere tutti gli aspetti tipici di questa stagione: l'arrivo del freddo, gli alberi che
cambiano colore, le foglie che cadono, gli animali che vanno in letargo.
A metà percorso è prevista un'uscita didattica presso una fattoria per laboratori inerenti il progetto.
PERSONE COINVOLTE
I bambini di tre, quattro, cinque anni, le insegnanti di riferimento e l’operatore scolastico.
MATERIALI
Carta, cartoncini di vario genere, giornali, riviste, materiali naturali raccolti dai bambini, materiale i
recupero, stoffe, lana, pasta pane, nastri, colori vari,...
SPAZI
Sezione, salone, giardino
SUPPORTI AUDIOVISIVI
-
lettore CD;
fotocamera digitale;
registratore
VERIFICHE
Schede operative, disegni, verbalizzazione, cartelloni, attività finale di costruzione del bastone della
pioggia.
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
Il sé e l'altro
•
imparare a rispettare la natura;
•
rafforzare l'autostima;
•
acquisire l'autonomia;
•
accettare di fornire collaborazione.
Il corpo e il movimento
•
controllare il proprio corpo in situazione statica e dinamica come le foglie che cadono;
•
esplorare, vivere e percorrere lo spazio.
Linguaggi, creatività, espressioni
esplorare i materiali a disposizione e usarli con creatività;
•
utilizzare il disegno per scopi scientifici;
•
utilizzare elementi naturali come mezzo espressivo;
•
manipolare materiali diversi;
•
I discorsi e le parole
• verbalizzare esperienze personali;
• comunicare con un linguaggio appropriato le proprie emozioni;
• descrivere con un linguaggio appropriato le trasformazioni della natura
La conoscenza del mondo
• sviluppare un atteggiamento di curiosità nei confronti dell'ambiente naturale;
• percepire i cambiamenti della natura in autunno;
• scoprire le caratteristiche della stagione autunnale;
• compiere classificazioni in base a una o più variabili;
• entrare in contatto attivo con la natura.
“Sono l'arancia con buccia dorata,
negli aranceti dolce sono nata,
con il mio succo disseto e ristoro,
pei bimbi tutti sono un tesoro”
CON KITTY ENTRIAMO IN.......
INVERNO
FINALITA’
Conoscere aspetti tipici della stagione invernale e cogliere le trasformazioni della natura.
ATTIVITA’
•
giochi di gruppo e motori;
• attività manipolative e pittoriche;
• narrazioni;
• ricette, canti, poesie.
TEMPI
Mese di gennaio e febbraio.
MOTIVAZIONI
Partendo dall'esperienza diretta e dalla narrazione di brevi racconti si giungerà, gradualmente, alla
conoscenza dell'inverno e delle sue caratteristiche: attraverso numerose e diversificate attività i
bambini acquisiranno confidenza con gli elementi tipici di questa stagione imparando, così ad
amarla.
PERSONE COINVOLTE
I bambini di tre, quattro, cinque anni, le insegnanti di riferimento e l’operatore scolastico.
MATERIALI
Carta, cartoncini di vario genere, giornali, riviste, materiali naturali raccolti dai bambini, porporina,
cotone, stuzzicadenti, zucchero, sale, materiale i recupero, stoffe, lana, pasta pane, nastri, colori
vari,...
SPAZI
Sezione, salone, giardino
SUPPORTI AUDIOVISIVI
-
lettore CD;
fotocamera digitale;
registratore
VERIFICHE
Schede operative, disegni, verbalizzazione, cartelloni, attività finale di costruzione in un laboratorio
creativo.
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
Il sé e l'altro
•
collaborazione con i compagni;
•
imparare a rispettare la natura nei suoi mutamenti;
Il corpo e il movimento
controllare il proprio corpo in situazione statica e dinamica come la neve in inverno nella sua
danza quando scende dal cielo;
•
esplorare, vivere e percorrere lo spazio;
•
esercitare le potenzialità sensoriali ed espressive del corpo.
•
Linguaggi, creatività, espressioni
•
esplorare i materiali a disposizione e usarli con creatività;
•
utilizzare elementi naturali come mezzo espressivo;
•
rappresentare con diverse tecniche aspetti tipici della stagione invernale.
I discorsi e le parole
• verbalizzare esperienze personali;
• comprendere brevi narrazioni;
• comunicare con un linguaggio appropriato le emozioni relative alla stagione invernale;
• descrivere con un linguaggio appropriato le trasformazioni della natura;
• memorizzare poesie e canzoni.
La conoscenza del mondo
• sviluppare un atteggiamento di curiosità nei confronti dell'ambiente naturale e dell'inverno in
particolare;
• percepire i cambiamenti della natura in inverno;
• scoprire le caratteristiche della stagione invernale;
• compiere classificazioni in base a una o più variabili;
• entrare in contatto attivo con la natura.
CON KITTY INCONTRIAMO.......
LA PRIMAVERA
“Rondinella mattiniera,
che ti svegli ai primi albori,
col tuo canto ci consoli,
spicca il volo e vieni da me!”
FINALITA’
Conoscere aspetti tipici della stagione primaverile e cogliere le trasformazioni e le caratteristiche
della natura in questo periodo.
ATTIVITA’
•
giochi di gruppo e motori;
• attività manipolative e pittoriche;
• narrazioni;
• ricette, canti, poesie.
TEMPI
Mese di marzo e aprile.
MOTIVAZIONI
La primavera è la stagione del risveglio della natura e osservare i fiori che spuntano e che si
schiudono, le farfalle, le coccinelle e gli uccellini che svolazzano nel cielo limpido e soleggiato, è
per i bambini fonte di meraviglia.
Il progetto conduce alla scoperta di tutti gli aspetti caratteristici della primavera, stimolando nei
bambini un sentimento verso la natura, capace di donarci così tanta bellezza.
PERSONE COINVOLTE
I bambini di tre, quattro, cinque anni, le insegnanti e l’operatore scolastico.
MATERIALI
Carta, cartoncini di vario genere, giornali, riviste, materiali naturali raccolti dai bambini, cotone,
stuzzicadenti, zucchero, sale, materiale i recupero, stoffe, lana, pasta pane, nastri, colori vari, colle,
pinzatrice, fiori, sassi,....
SPAZI
Sezione, salone, giardino
SUPPORTI AUDIOVISIVI
-
lettore CD;
fotocamera digitale;
registratore
VERIFICHE
Schede operative, disegni, verbalizzazione, cartelloni, attività finale.
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
Il sé e l'altro
•
collaborazione positiva con il gruppo;
•
rafforzare l'autostima;
•
imparare a rispettare la natura e gli esseri viventi
Il corpo e il movimento
•
controllare il proprio corpo in situazione statica e dinamica come gli elementi della natura che in
questo periodo si risvegliano;
•
esplorare, vivere e percorrere lo spazio;
•
muovere il corpo seguendo un ritmo musicale.
Linguaggi, creatività, espressioni
•
esplorare i materiali a disposizione e usarli con creatività;
•
utilizzare elementi naturali come mezzo espressivo;
•
riprodurre graficamente animali e piante osservate dal vero;
•
rappresentare con diverse tecniche aspetti tipici della primavera.
I discorsi e le parole
• verbalizzare esperienze personali;
• comprendere brevi narrazioni;
• comunicare con un linguaggio appropriato le emozioni relative alla primavera;
• descrivere con un linguaggio appropriato le trasformazioni della natura;
• memorizzare poesie e canzoni.
La conoscenza del mondo
• sviluppare un atteggiamento di curiosità nei confronti dell'ambiente naturale in primavera;
• percepire i cambiamenti della natura;
• scoprire le caratteristiche della stagione primaverile;
• entrare in contatto attivo con la natura.
“......C'era un grillo in un campo di lino,
la formicuzza ne chiese un filino.
Disse il grillo: che cose ne vuoi fare?
Rispose la formica: mi voglio maritare:....”
CON KITTY TERMINIAMO IN......
ESTATE
FINALITA’
Percepire il cambiamento della natura e imparare a conoscere le caratteristiche della stagione estiva.
ATTIVITA’
•
giochi di gruppo e motori;
• attività manipolative e pittoriche;
• narrazioni;
• ricette, canti, poesie in visione della recita di fine anno.
TEMPI
Mese di maggio.
MOTIVAZIONI
Il progetto dedicato all'estate analizza le caratteristiche di questa stagione in modo un po' ridotto
rispetto alle altre poiché le attività verteranno alla realizzazione della festa di fine anno.
Tuttavia verranno colti gli aspetti salienti di questo periodo tanto amato dai bambini, tanto atteso e
che tanto ci permette di passare tempo all'aria aperta.
PERSONE COINVOLTE
I bambini di tre, quattro, cinque anni, le insegnanti e l’operatore scolastico.
MATERIALI
Carta, cartoncini di vario genere, giornali, riviste, materiali naturali raccolti dai bambini, zucchero,
sale, materiale i recupero, stoffe, pasta pane, nastri, colori vari, colle, pinzatrice, fiori, materiale
raccolto in giardino, sabbia con i giochi in sabbiera,...
SPAZI
Sezione, salone, tanto in giardino
SUPPORTI AUDIOVISIVI
-
lettore CD;
fotocamera digitale;
registratore
VERIFICHE
Schede operative, disegni, verbalizzazione, cartelloni, maglietta per la recita.
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
Il sé e l'altro
•
collaborazione positiva con i compagni;
•
rafforzare l'autostima;
•
imparare a rispettare la natura e gli esseri viventi.
Il corpo e il movimento
•
controllare il proprio corpo in situazione statica e dinamica come gli elementi della natura;
•
•
esplorare, vivere e percorrere lo spazio;
muovere il corpo seguendo un ritmo musicale.
Linguaggi, creatività, espressioni
esplorare i materiali a disposizione e usarli con creatività;
•
utilizzare elementi naturali come mezzo espressivo;
•
riprodurre graficamente animali e piante osservate dal vero;
•
rappresentare con diverse tecniche aspetti tipici dell'estate;
•
Realizzare “la maglietta” della recita di fine anno con tecniche nuove.
•
I discorsi e le parole
• verbalizzare esperienze personali;
• comunicare con un linguaggio appropriato le emozioni relative all'estate;
• descrivere con un linguaggio appropriato le trasformazioni della natura;
• memorizzare poesie e canzoni in visione del saggio finale.
La conoscenza del mondo
• sviluppare un atteggiamento di curiosità nei confronti dell'ambiente naturale in periodo estivo;
• percepire i cambiamenti della natura;
• scoprire le caratteristiche della stagione estiva con la frutta colorata e gli animali che, finalmente
risvegliati, osserviamo quotidianamente;
• entrare in contatto attivo con la natura.
Si fa riferimento al campo di esperienza LA CONOSCENZA DEL MONDO.
Al termine di questo progetto didattico si vuole raggiungere i seguenti traguardi per lo sviluppo
della competenza:
• il bambino riferisce eventi del passato recente dimostrando consapevolezza della loro
collocazione temporale; formula correttamente riflessioni e considerazioni relative al futuro
immediato e prossimo.
• è curioso, esplorativo, pone domande, discute, confronta ipotesi, spiegazioni, soluzioni e
azioni.
• utilizza un linguaggio appropriato per descrivere le osservazioni o le esperienze.
OBIETTIVI FORMATIVI
Conosce le trasformazioni della natura
Partecipare alle attività
Tabella1 Obiettivi di apprendimento
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
- saper dare una sequenzialità degli
eventi.
- saper ascoltare i raccolti.
- saper riconoscere e distinguere le
differenze.
- saper riflettere le trasformazioni della
natura.
- saper ascoltare gli altri.
- saper seguire semplici sequenze nel
laboratorio di cucina.
- saper utilizzare materiali diversi nel
laboratorio creativo.
“ Con l'angioletto
Benedetto
incontriamo Gesù”
“.........ogni vero educatore sa che per educare deve donare qualcosa di se stesso e che soltanto così
può aiutare i suoi allievi a superare gli egoismi e a diventare a loro volta capace di autentico amore.
Già in un piccolo bambino c'è un grande desiderio di sapere e di capire, che si manifesta nelle sue
continue domande e richieste di spiegazioni. Sarebbe dunque una ben povera educazione quella che
si limitasse a dare delle nozioni e delle informazioni, ma lasciasse da parte la grande domanda
riguardo alla verità, soprattutto a quella verità che può essere di guida nella vita.....”
Lettera del Santo Padre alla diocesi e alla città di Roma (21 gennaio 2008)
Sul compito dell'educazione
MOTIVAZIONI
Dentro la cornice culturale e didattica delle Indicazioni per il Curricolo per la scuola dell’Infanzia si
inserisce il nuovo progetto dell’ IRC elaborato dalla CEI. Tale progetto, seppur non ancora
definitivo e quindi soggetto ad eventuali modificazioni, tuttavia si presenta con un suo impianto
organizzativo analogo a quello delle Indicazioni, non solo per quanto riguarda il linguaggio, ma
anche la struttura curricolare.
Il percorso didattico intende a favorire e assicurare la continuità educativa sia in senso orizzontale
che verticale, tenendo conto del ruolo primario della famiglia e di quello di altre istituzioni
educative. In un clima di dialogo e di mutuo rispetto, anche delle competenze specifiche delle
diversità culturali, etniche, religiose; luogo dove tutti, compresi i bambini diversamente abili, sono
accolti nella loro specificità che arricchisce la qualità della convivenza tra i coetanei.
L’insegnamento della religione cattolica dà il suo specifico contributo educativo alla luce del dettato
evangelico.
Vengono riportati stralci del documento programmatico le “ Indicazioni per il Curricolo.
“Negli anni della scuola dell’Infanzia il bambino osserva la natura, la vita e il suo evolversi ed
estinguersi, l’ambiente che lo circonda, le relazioni tra le persone; ascolta le narrazioni degli
adulti, le espressioni delle loro opinioni e della loro fede; è testimone degli eventi e ne vede la
rappresentazione attraverso i media, partecipare alle tradizioni della famiglia e della comunità.
Sente di appartenere alla sua famiglia, alla sua comunità…si chiede dove era prima di
nascere….quale sia l’origine del mondo; si interroga su Dio e si confronta con l’esperienza
religiosa.”3
3
Indicazioni per il Curricolo, Roma 2007, p.31, “Il sé e l’altro”
I traguardi di sviluppo e gli obiettivi sono ordinati alla formulazione di tre tematiche del sapere
essenziale della religione cattolica:
- tema “Dio”
- tema “Gesù”
- tema “Chiesa”
PERSONE COINVOLTE
I bambini di tre, quattro, cinque anni, le insegnanti di sezione.
SPAZI
Le sezioni, la biblioteca, il salone, la chiesa parrocchiale di Stra'.
TEMPI
Da Settembre a maggio settimanalmente e quotidianamente con gesti significativi.
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
Per la stesura del progetto viene utilizzato il documento delle Indicazioni CEI per il curricolo IRC e
si fa riferimento al campo di esperienza il sé e l'altro.
Al termine del progetto si vuole raggiungere il seguente traguardo per lo sviluppo della competenza:
il bambino scopre nel Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù, da cui apprende che
Dio è Padre di ogni persona e che la Chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel suo
nome, per iniziare a maturare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con
gli altri, anche appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose.
Ci sentiremo coinvolti anche degli altri campi di esperienza:
Linguaggi, creatività, espressione
•
riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi tipici della vita dei cristiani (feste, preghiere,
canti, spazi, arte), per esprimere con creatività il proprio vissuto religiosi.
•
ascolta e comprendere la narrazione e la lettura di brani del Vangelo della vita di Gesù.
•
descrive e verbalizza le azioni che lo portano a condurre uno stile di vita cristiano.
STRUMENTI
-
materiale di cancelleria
materiale di recupero
elementi alimentari
SUPPORTI AUDIOVISIVI
•
•
•
lettore CD;
fotocamera digitale;
stereo.
ATTIVITA’
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
l’annunciazione
alcune figure dei Santi: S. Angeli custodi e festa dei nonni,
S. Francesco, S.Martino, S. Lucia,.......
il presepe
il Santo Natale
i simboli del Natale
la vita di Gesù
Gesù è diventato grande
la Santa Pasqua
i simboli della Pasqua
Maria, mamma di Gesù
VERIFICHE
•
•
•
•
schede operative;
disegni;
verbalizzazione;
recita di Natale presso la Chiesa Parrocchiale
Incontri con la comunità Parrocchiale:
•
•
•
8 novembre: festa del ringraziamento;
S.S.Messa IV domenica di Avento per gli auguri di Natale;
S.S.Messa fine anno scolastico (6 giugno 2010).
ATTIVITA’
DI
INTERSEZIONE
“ATTIVITA'
MOTORIA”
INTRODUZIONE
L’attività motoria viene svolta al giovedì e al venerdì in attività di intersezione.
Ogni insegnante predisporrà un lavoro particolare a seconda dell’età dei singoli gruppi.
È evidente che l’età, il contesto, i singoli elementi del gruppo, faranno sì che vengano sviluppati
alcuni esercizi, magari a scapito di altri.
Ogni laboratorio, sarà così, soggettivo e curato “proprio per quel gruppo”.
L’attività è prevista nella durata di un’ora e si articolerà da ottobre (nel momento in cui inizia
formalmente l’intersezione), ad aprile.
MOTIVAZIONI
L’attività motoria viene svolta per consolidare ed ampliare le conoscenze che sono state apprese
durante i percorsi didattici, per tutte tre le età. In essa la struttura della lezione è maggiormente
vincolata da criteri che riguardano soprattutto aspetti fisiologici.
L’attività motoria non va mai proposta in sequenza rigida per questo motivo occorre pianificare e
organizzare le lezioni secondo momenti precisi. Ogni incontro è legato a quello precedente.
Fase preparatoria: l’accoglienza
I bambini si siedono in cerchio che per loro è rassicurante, ognuno parla facilmente, si propongono
giochi, si discutono le attività.
In questa fase viene introdotta l’attività.
Fase di riscaldamento: il risveglio
Consente di mettere in azione le funzioni corporee, mette in movimento le idee, aiuta a migliorare la
conoscenza e l’organizzazione del proprio corpo.
Vengono scelte attività già conosciute.
Fase centrale della lezione
Prevede il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei bambini. C’è la scoperta di nuovi
movimenti, l’uso di attrezzi strutturati e non, l’esplorazione e il gioco, il dialogo corporeo.
In questa fase i bambini vengono incoraggiati a sperimentare in sequenza il movimento.
Fase conclusiva:il distacco
Questa fase conclude l’incontro e consente di ritornare progressivamente alla calma in cui si
eseguono esercizi di riscaldamento.
PERSONE COINVOLTE
I bambini di tre, quattro, cinque anni, le insegnanti e gli operatori scolastici.
SPAZI
Salone
TEMPI
Novembre/ Aprile
TRAGUARDO PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA
Si fa riferimento in modo particolare al campo di esperienza IL CORPO IN MOVIMENTO.
Al termine del percorso si vogliono raggiungere i seguenti traguardi per lo sviluppo della
competenza:
• il bambino prova piacere nel movimento e in diverse forme di attività e di destrezza
quali correre, stare in equilibrio, coordinarsi in altri giochi individuali e di gruppo che
richiedono l’uso di attrezzi e il rispetto di regole, all’interno della scuola e all’aperto.
• esercita le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed espressive del
corpo.
• conosce le diverse parti del corpo e rappresenta il corpo in stasi e in movimento.
COMPETENZE
in rapporto all’età
AREA CONOSCENZA E PADRONANZA DEL PROPRIO CORPO
- conoscere, individuare e denominare le parti del proprio corpo.
- utilizzare correttamente le vari parti del corpo e descrivere verbalmente le azioni
compiute.
- riuscire a rilassare il proprio corpo.
AREA SENSO-PERCETTIVITA’
- classificare correttamente le proprietà degli oggetti in base alla forma, colore, grandezza,
qualità, superficie.
AREA SCHEMI MOTORI
- sviluppo e miglioramento degli schemi motori: camminare, correre, saltare, strisciare,
rotolare, salire, scendere, prendere, lanciare.
AREA CAPACITA’ COORDINATIVE, COGNITIVE E SOCIO- RELAZIONALI PER LA
GESTIONE DEL MOVIMENTO
- sviluppare e migliorare le capacità: equilibrio, orientamento, progettare l’azione, agire in
gruppo.
AREA SALUTE
- curare l’igiene del corpo e riflettere sulla sua importanza.
STRUMENTI
-
materiale strutturato
materiale di recupero
giochi presenti nell’arredo del salone
stereo
musiche varie
ATTIVITA’
BAMBINI PICCOLI
- giochi di movimento
- giochi sui colori primari
- percorsi motori semplici
- gioco degli animali “mi muovo come..”
- drammatizzazione filastrocca dei colori
-
giochi per conoscere il nome degli amici
BAMBINI MEDI
- giochi sul corpo
- assumere posizioni su imitazione
- percorsi motori
- movimenti in sequenza
- giochi con la palla
- giochi sui colori e le forme
BAMBINI GRANDI
- giochi sul corpo in movimento e statico
- giochi per sviluppare la lateralità
- percorsi motori
- verticale
- giochi individuali
- giochi di coppia giochi di squadra
- differenze di vari sport: calcio, basket, pallavolo
“Il PICCOLO
PITTORE”
MOTIVAZIONI
I bambini del primo anno educativo affrontano nel loro percorso didattico tre unità di
apprendimento:
• “ECCOMI QUI!”
L’insegnante propone giochi e attività cooperative per incoraggiare la relazione e la
conoscenza dei bambini del gruppo “piccoli”. Il fare insieme aiuta i bambini a comprendere
la necessità di collaborare per il raggiungimento di una meta comune.
• “IL PICCOLO PITTORE”
Nei bambini più piccoli l’uso del colore risponde ad un piacere inizialmente sensoriale e
quasi sempre manipolativo: il segno, la traccia impressa sul foglio, rappresentano in origine
forme di estensione della corporeità e concorrono all’organizzazione del mondo interiore del
bambino.
Questa unità didattica è introdotta da un laboratorio creativo-manipolativo sui colori primari
(rosso, giallo, blu) di 8 ore.
Viene proposta ai bambini una filastrocca dei colori che è il punto di partenza per costruire
la loro conoscenza.
• “GIOCHIAMO CON LE FORME”
Ai bambini di tre anni vengono presentate alcune attività manipolative, ludiche, creative con
semplici forme geometriche ( cerchio, triangolo, quadrato) per un primo approccio alla
tematica che sarà trattata nel secondo anno scolastico.
Durante lo svolgimento delle tre unità di apprendimento si dedica, alcuni momenti, alla lettura di
una storia o racconto scelto dai bambini presso la biblioteca scolastica. È un’iniziativa che vuole
promuovere l’ascolto, una regola fondamentale della scuola, per favorire il piacere di ascoltare.
PERSONA COINVOLTE
I bambini di tre anni e l’insegnante di intersezione.
SPAZI
Sezione gialla, salone, bagno, biblioteca scolastica.
TEMPI
Due volte alla settimana.
1° UNITA’ DI APPRENDIMENTO: “ECCOMI QUI!”
2° UNITA’ DI APPRENDIMENTO: “IL PICCOLO PITTORE”
Laboratorio creativo-manipolativo 8 ore
3° UNITA’ DI APPRENDIMENTO:”GIOCO CON LE FORME”
Ottobre
Novembre- Marzo
Aprile
TRAGUARDO PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA
Si fa riferimento al campo di esperienza LINGUAGGI, CREATIVITA’, ESPRESSIONE.
Al termine del percorso si vuole raggiungere i seguenti traguardi per lo sviluppo della competenza:
• il bambino si esprime attraverso il disegno, la pittura e altre attività manipolative e sa
utilizzare diverse tecniche espressive.
• esplora i materiali che ha a disposizione e li utilizza con creatività.
• è curioso, sa rimanere concentrato, si appassiona e sa portare a termine il proprio lavoro.
OBIETTIVI FORMATIVI
Conoscere, discriminare i colori fondamentali
Utilizzare diversi materiali
Verbalizzare l’esperienza fatta
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
- saper ascoltare le storie e filastrocche.
- saper ascoltare e decodificare il linguaggio
verbale.
- saper conoscere a livello percettivo i colori
fondamentali.
- saper individuare e discriminare i colori
fondamentali.
- saper raggruppare oggetti in base al colore.
•
saper impiegare il colore in modo
creativo.
•
saper esprimersi utilizzando tecniche
diverse.
•
saper esprimersi utilizzando le forme
geometriche.
- saper raccontare l’esperienza fatta
- saper ascoltare gli altri
- saper rispettare il pensiero altrui
- saper seguire regole di gruppo
Tabella 1 Obiettivi di apprendimento
I campi di esperienza toccati trasversalmente dal progetto sono:
Il sé e l’altro
- il bambino dialoga, discute e progetta confrontando ipotesi e procedure, gioca e lavora in
modo costruttivo e creativo con gli altri.
- riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini.
I discorsi e le parole
- sviluppa la padronanza d’uso della lingua italiana e arricchisce e precisa il proprio lessico.
- racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e la lettura di storie, dialoga, discute,
chiede spiegazioni e spiega.
La conoscenza del mondo
- raggruppa e ordina secondo criteri diversi.
-
è curioso, esplorativo, pone domande, discute.
STRUMENTI
-
materiale di cancelleria
materiale di recupero
elementi alimentari
acqua
contenitori trasparenti
spugne
SUPPORTI DIDATTICI
-
filastrocca dei colori
fotocamera digitale
libri della biblioteca scolastica
stereo
lettore CD
ATTIVITA’
-
giochi cooperativi
scansione della giornata scolastica
i miei amici
la mia maestra
manipoliamo i colori primari
laboratorio creativo
giallo come..
rosso come…
blu come…
attività con le forme
giochi con le forme
il cielo più bello
“FORME E
COLORI CON I
PIRATI”
MOTIVAZIONI
Tutto il mondo che ci circonda è composto da forme di diverse misure e colori. Anche i bambini se
sono opportunamente guidati possono cominciare a familiarizzare con le forme. Attraverso
l’organizzazione di attività didattiche e di giochi ogni bambino comincia ad osservare, a riflettere e
a scoprire, anche nelle cose più semplici, la FORMA. In questo modo si supporta una naturale
esigenza dei bambini e degli adulti di “leggere la realtа” e dare ad essa un particolare significato, in
modo da risolvere dei problemi pratici che si presentano nella vita di tutti i giorni.
PERSONE COINVOLTE
I bambini di quattro anni, l’insegnante d’intersezione e l’operatore scolastico
SPAZI
-
Sezione
Salone
Giardino
Cucina
TEMPI
Gennaio/marzo
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
Il bambino sa raggruppare e ordinare secondo criteri diversi, confrontare e valutare quantità.
OBIETTIVI FORMATIVI
Comprendere e produrre filastrocche sulle
forme.
Identificare colori e forme.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
- saper partecipare alle routines quotidiana
del gruppo e della scuola riconoscendo
forme e colori.
- saper comprendere le filastrocche.
-
saper conoscere le forme e i colori.
Discriminare le forme geometriche principali
-
Classificare le forme in base ad un criterio
-
saper discriminare le forme e i colori.
associare il nome corretto alla forma
individuare le forme presenti
nell’ambiente
sperimentare le caratteristiche delle forme
attraverso semplici attività manuali
I campi di esperienza toccati trasversalmente dal progetto sono:
Il sé e l’altro
dialoga, discute, gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini.
-
il bambino sviluppa il senso dell’identità.
I discorsi e le parole
sviluppa fiducia e motivazione nell’esprimere e comunicare agli altri le proprie emozioni,
le proprie domande, i propri ragionamenti e i propri pensieri attraverso il linguaggio
verbale.
LE ATTIVITA’
•
•
•
•
•
•
•
•
Giochi motori
Attività manipolative
Attività pittoriche
Ricette
Canti
Poesie
Gioco: il forziere del pirata
Gioco: la fabbrica delle monete
MATERIALI
-
Carta e cartoncini di vari tipi, giornali e riviste, colori di vario tipo, materiali di recupero,
nastri colorati, stoffe e lana, fili, pasta,pongo,cotone,giocattoli e bambolotti, colle, forbici,…
VERIFICHE
-
Schede operative
Disegni
Verbalizzazioni
“I CINQUE
SENSI”
La natura da osservare, ascoltare, annusare, toccare, gustare… amare
MOTIVAZIONI
Il progetto si articola in due momenti distinti ma complementari:
• Nella prima fase privilegiamo le esperienze di osservazione e di ricerca all’esterno, a
diretto contatto con la natura: questo momento è caratterizzato dalla raccolta di reperti
per stimolare interrogativi (campioni di frutta, foglie, semi…)
• Nella seconda fase favoriamo l’esperienza “scientifica” attraverso l’uso dei cinque sensi,
in tutte e due le fasi proponiamo attività linguistiche, espressive,manipolative, logiche
che portano alla realizzazione di oggetti e materiali e alla lettura di storie o filastrocche
sul tema.
PERSONE COINVOLTE
I bambini di quattro anni, l’insegnante di intersezione e l’operatore scolastico
SPAZI
•
•
•
•
Sezione
Salone
Giardino
Cucina
TEMPI
Marzo/maggio
TRAGUARDO PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA
Si fa riferimento al campo di esperienza IL CORPO IN MOVIMENTO
Al termine del percorso didattico si vogliono raggiungere i seguenti traguardi per lo sviluppo della
competenza:
•
•
il bambino esercita le potenzialità sensoriali, conoscitive e relazionali del corpo
primo approccio alle scienze
OBIETTIVI FORMATIVI
Osservare e riconoscere elementi naturali
presenti nel proprio territorio
.
Acquisire un atteggiamento scientifico
attraverso le conoscenze senso-percettive
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
- esplorare con curiosità fenomeni ed
eventi
formulare ipotesi sugli eventi
osservati
- elaborare previsioni e anticipazioni in
relazione a fenomeni indagati
- favorire l’acquisizione della capacità di
osservare, formulare semplici ipotesi,
sperimentare e verificare le proprie
previsioni
-
-
riconoscere i cambiamenti delle
stagioni osservando le piante e gli
ambienti naturali
mettere in relazione fenomeni di
causa-effetto
Arricchire il lessico
-
conoscere e utilizzare nuovi termini
-
saper verbalizzare l’esperienze fatte.
saper ascoltare e rispettare il
pensiero degli altri.
-
LE ATTIVITA’
●
•
•
•
•
•
Giochi motori
Attività manipolative
Attività pittoriche
Ricette
Canti
Poesie
MATERIALI
Carta e cartoncini di vari tipi, giornali e riviste, colori di vario tipo, materiali di recupero, nastri
colorati, stoffe e lana, fili, pasta,pongo,cotone,giocattoli e bambolotti, colle, forbici,…
VERIFICHE
•
•
•
Schede operative
Disegni
Verbalizzazioni
“IO
E IL MIO
CORPO”
Il progetto si propone di condurre i bambini a conoscere meglio se stessi scoprendo come sono fatti.
Essi impareranno qual è la forma del loro corpo, quali sono le parti che lo compongono e che
funzioni hanno; capiranno che tutte le conoscenze passano attraverso il corpo che va, pertanto,
curato e protetto nel migliore dei modi.
PERSONE COINVOLTE
I bambini di quattro anni, l’insegnante d’intersezione e l’operatore scolastico
SPAZI
•
•
•
•
Sezione
Salone
Giardino
Cucina
TEMPI
Novembre/Gennaio
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
Il sé e l’altro
•
Percepire e sviluppare l’identità sessuale
•
Collaborare con i compagni in maniera positiva
•
Aver cura del proprio corpo
•
Acquisire le corrette norme igieniche
Il corpo in movimento
• Avere consapevolezza del proprio corpo e acquisire riferimenti spaziali rispetto ad esso
• Conoscere, saper denominare e rappresentare le parti dello schema corporeo
• Affinare la coordinazione oculo-manuale
• Controllare il proprio corpo in situazione statica e dinamica
• Esplorare, vivere e percorrere lo spazio
• Sviluppare le capacità sensoriali e percettive
• Conoscere i cinque sensi e le loro funzioni
Linguaggi, creatività, espressione
• Esplorare i materiali a disposizione e utilizzarli con creatività
• Esprimersi attraverso diverse forme di rappresentazione
I discorsi e le parole
• Verbalizzare esperienze motorie e sensoriali
• Comunicare con un linguaggio appropriato le proprie percezioni corporee
• Condividere con gli altri le proprie emozioni
• Denominare correttamente le parti del corpo
La conoscenza del mondo
• Imparare a orientarsi nello spazio
• Seguire correttamente percorsi in base a indicazioni verbali
• Percepire e registrare i cambiamenti del proprio corpo
OBIETTIVI FORMATIVI
Prendere coscienza del proprio corpo.
Rappresentare graficamente le parti del corpo.
Arricchire il lessico
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
saper prendere consapevolezza
dell’importanza del tatto, della vista,
dell’udito, dell’olfatto e del gusto.
saper distinguere le sensazioni.
saper identificare e classificare gli
odori, i suoni
saper distinguere le parti del corpo.
saper cogliere le funzioni delle parti
del corpo.
saper distinguere il corpo in
posizione statica o dinamica.
-
Riconoscere le parti del corpo.
-
Tabella 1 Obiettivi di apprendimento
conoscere e utilizzare nuovi termini
saper verbalizzare l' esperienze fatte.
saper ascoltare e rispettare il
pensiero degli altri.
saper sviluppare la propria identità
attraverso la conoscenza del corpo.
saper discriminare le parti del corpo.
saper acquisire modalità personali,
creative di conquista, di conoscenza,
di abilità comunicative e
linguistiche attraverso canzoni,
filastrocche, espressioni corporee e
giochi.
LE ATTIVITA’
•
•
•
•
•
•
Giochi motori
Attività manipolative
Attività pittoriche
Ricette
Canti
Poesie
MATERIALI
Carta e cartoncini di vari tipi, giornali e riviste, colori di vario tipo, materiali di recupero, nastri
colorati, stoffe e lana, fili, pasta,pongo,cotone,giocattoli e bambolotti, colle, forbici,…
VERIFICHE
-
Schede operative
Disegni
Verbalizzazioni
ATTIVITA' DI
INTERSEZIONE
BAMBINI
GRANDI
“IL FAGIOLO
MAGICO”
Sviluppo
All'interno della Scuola dell'infanzia è bene che i bambini maturino un
comportamento rispettoso e protettivo nei confronti della realtà circostante
e della natura in particolare. I bambini attraverso la cura nei confronti di un
semplicissimo seme di fagiolo, iniziano a rendersi conto di come nasce la
vita e di come essa abbia bisogno di innumerevoli cure. Attraverso la
responsabilità di ognuno (dare da bere in modo costante), vedremo
crescere o meno la nostra piantina. Questo tipo di attività forma nei
bambini di quest'età il pensiero scientifico, ovvero la capacità di osservare,
intervenire, formalizzare domande su eventi che ci circondano e dai quali i
bambini si aspettano di costruire delle risposte.
Interagendo con i compagni si potranno acquisire competenze e
comportamenti corretti con il prossimo e la natura.
Persone coinvolte
I bambini di cinque anni, l'insegnante del gruppo grandi.
Spazi
La classe blu, la biblioteca, il bagno.
Tempi
Ottobre\ Novembre
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
Al termine del percorso si vuole raggiungere i seguenti traguardi per lo
sviluppo della competenza:
il bambino si pone correttamente in relazione con i compagni e la natura;
è curioso, esplorativo, pone domande, si prende cura del seme di fagiolo a
lui affidato;
utilizza un linguaggio appropriato per descrivere le osservazioni o le
esperienze proposte
Il sé e l’altro
dialoga, discute, gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con gli altri
bambini, crea relazione con il mondo vegetale.
I discorsi e le parole
ascolta e comprendere la narrazione e la lettura come cresce una piantina,
dialoga, discute, chiede spiegazioni.
descrive e verbalizza le azioni che lo portano a crescere la piantina.
Il corpo in movimento
raggiunge una buona autonomia personale nel prendersi cura del seme e
della piantina che nascerà.
Attività:
- riconosciamo il fagiolo e classifichiamolo;
prepariamo il “lettino” del nostro seme;
seminiamo il fagiolo;
prendiamoci cura del seme;
come e quando innaffiare;
rendiamo bello il nostro vaso.
Supporti audiovisivi:
• lettore CD;
• fotocamera digitale;
• stereo.
Verifiche:
•
schede operative;
•
disegni;
•
verbalizzazione;
•
la nostra piantina
“ IO ....DA
GRANDE.....”
Sviluppo
Promuovere l'identità del bambino, già alla scuola dell'infanzia è un modo
per fare sì che i bambini non solo percepiscano il loro corpo, ma anche
l'idea di sé. Cosa fare da grande, per i piccoli della scuola dell'infanzia è
un modo per comprendere la vita quotidiana e farla propria. Quante volte
abbiamo trovato davanti allo specchio di casa il nostro bambino indossare
le nostre scarpe o vestiti? Questo propone e stimola un interrogativo che
per i bambini è molto importante: “cosa farai da grande?” E il loro sognare
e fantasticare sul futuro ci permette di lavorare con la fantasia....
Persone coinvolte
I bambini di cinque anni, l'insegnante del gruppo grandi.
Spazi
La classe blu, la biblioteca, il giardino.
Tempi
Novembre, dicembre, gennaio
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
Al termine del percorso si vuole raggiungere i seguenti traguardi per lo
sviluppo della competenza:
il bambino si pone correttamente in relazione con i compagni e i
cambiamenti fisici, ero piccolo, ora sono grande,....;
è curioso, esplorativo, pone domande sul lavoro dei genitori e sul suo in un
futuro ancora lontano ma che gli stimola quesiti interessanti;
utilizza un linguaggio appropriato per descrivere le osservazioni o le
esperienze proposte.
Il sé e l’altro
dialoga, discute, gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con gli altri
bambini, crea relazione con il mondo dei grandi e sul loro impiego.
I discorsi e le parole
ascolta e comprendere la narrazione e la lettura dell'insegnante.
descrive e verbalizza le azioni che vede compiere dagli adulti in varie
situazioni e in vari ambienti a seconda delle mansioni.
Il corpo in movimento
raggiunge una buona autonomia di pensiero personale senza farsi
condizionare dalle preferenze dei compagni.
Attività:
-
cosa fanno mamma e papà;
raccontiamo i lavori;
...e a me cosa piacerebbe fare da grande?
Supporti audiovisivi:
• lettore CD;
• fotocamera digitale;
• stereo.
Verifiche:
•
schede operative;
•
disegni;
•
verbalizzazione;
“EDUCAZIONE
STRADALE”
Sviluppo
Il bambino vive quotidianamente il rapporto con la strada. Giornalmente fa
il percorso casa-scuola con mamma e papà ed è consapevole che vi sono
regole da rispettare per un buon approccio con essa. Dal vissuto personale
del bambino si arriva a sviluppare un progetto che lo renderà
maggiormente in grado di affrontare, accompagnato, la strada in modo
sicuro e senza timori.
Persone coinvolte
I bambini di cinque anni, l'insegnante del gruppo grandi.
Spazi
La classe blu, la biblioteca, la strada di quartiere, uscita per il progetto
continuità alla scuola primaria “C.Edele” a Caldiero, a piedi.
Tempi
aprile, maggio.
TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE
Al termine del percorso si vogliono raggiungere i seguenti traguardi per lo
sviluppo della competenza:
il bambino si pone correttamente in relazione con i compagni e la strada
con le sue regole;
è curioso, esplorativo, pone domande, si prende cura del compagno
quando ci sono dubbi su comportamenti in strada;
utilizza un linguaggio appropriato per descrivere le osservazioni o le
esperienze proposte
Il sé e l’altro
dialoga, discute, gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con gli altri
bambini, crea relazione con il mondo che si presenta “fuori da scuola”.
I discorsi e le parole
ascolta e comprendere la narrazione e la lettura come ci si comporta per
strada, dialoga, discute, chiede spiegazioni.
descrive e verbalizza le azioni che lo portano a un corretto comportamento
da pedone e da ciclista.
Il corpo in movimento
raggiunge una buona autonomia personale;
sa comportarsi per strada.
Attività: riconoscere i principali segnali stradali, disegnarli,
intraprendere un percorso stradale (quale la visita alla scuola
primaria “C. Ederle”, a Caldiero) con indicazioni che si è in grado
di riconoscere e rispettare.
Supporti audiovisivi:
• lettore CD;
• fotocamera digitale;
• stereo.
Verifiche:
•
schede operative;
•
disegni;
•
verbalizzazione;
•
percorso verso la scuola primaria di Caldiero a piedi.
ATTIVITA’
POMERIDIANA
“ARRIVEDERCI
ESTATE!”
MOTIVAZIONI
Sono i primi giorni di scuola. Molti bambini sono appena rientrati dalle vacanze estive, altri hanno
fatto solo un breve viaggio con i genitori.
Per tutti l’estate rappresenta la stagione dei giochi all’aria aperta, è un periodo un po’ magico nel
quale le mamme e i papà passano molto tempo con i bambini.
Quando inizia la scuola ognuno ha molte cose da raccontare, vuol rendere partecipe i compagni e le
insegnanti di tutto quello che è successo.
Un tuffo al mare, un nuovo giocattolo, una gita in montagna, i giochi sulla spiaggia o nei prati,
spesso sono i più piccoli particolari che colpiscono i bambini.
Il loro desiderio di comunicare e condividere le varie esperienze stimola la conversazione e il
desiderio di partecipare alle attività collettive.
PERSONE COINVOLTE
I bambini di cinque anni e l’insegnante di intersezione.
SPAZI
Sezione blu.
TEMPI
Settembre/ottobre.
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
Si fa riferimento in modo particolare al campo di esperienza la conoscenza del mondo.
Al termine del percorso si vogliono raggiungere i seguenti traguardi per lo sviluppo della
competenza:
riferisce eventi del passato recente dimostrando consapevolezza della loro collocazione
temporale
è curioso, esplorativo, pone domande, discute, confronta ipotesi, spiegazioni
utilizza un linguaggio appropriato per descrivere le osservazioni o le esperienze
OBIETTIVI FORMATIVI
Rievocare esperienza e sistematizzare le
conoscenze sulla realtà naturale.
Ordinare e classificare oggetti e immagini,
Consolidare i rapporti con i compagni
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
• saper verbalizzare esperienze personali.
• saper ascoltare le esperienze degli altri.
• saper descrivere oggetti, ambienti e
immagini.
• saper collocare eventi del passato.
• saper confrontare oggetti e immagini.
• saper ordinare le immagini proposte
dall’insegnante.
• saper utilizzare simboli per
rappresentare oggetti ed eventi.
• saper cooperare insieme.
• saper partecipare alle esperienze.
• saper rispettare semplici regole.
Tabella 1 Obiettivi di apprendimento
I campi di esperienza toccati trasversalmente dal progetto sono:
Linguaggio, creatività, espressione
• è preciso, sa rimanere concentrato, si appassiona e sa portare al termine il proprio lavoro.
I discorsi e le parole
• sviluppa fiducia e motivazione nell’esprimere e comunicare agli altri le emozioni.
STRUMENTI
•
•
•
•
•
•
•
le storie del mare
materiale di cancelleria
elementi alimentari
acqua
giornali
riviste
bicchieri di plastica
ATTIVITA’
•
•
•
•
dove sono andato/a in vacanza?
il mare
la spiaggia
i giochi che posso costruire con semplici gusci di noci e noci di cocco
“IO E CIPI'......
RACCONTIAMO
..........”
MOTIVAZIONI
L’ascolto e la comprensione di una storia sono abilità il cui sviluppo richiede un’attenzione
particolare che va dalla strutturazione degli spazi e momenti dedicati alla narrazione all’uso di
tecniche comunicative che favoriscono l’interazione verbale e rafforzare il linguaggio.
Gianni Rodari afferma che il bambino è conservatore, ama farsi ripetere spesso la stessa storia e se
inizialmente è bene assecondarlo in seguito occorre abituarlo all’ascolto di vari tipi di storie che
sviluppano la creatività e lo allontanano dello stereotipo.
È un percorso didattico per sensibilizzare i bambini alla lettura dei libri e per precedere il progetto
sull’alfabetizzazione emergente, in cui durante la lettura di semplici storie possano incontrare “la
parola”.
Vuole essere un momento in cui il bambino possa ascoltare e comprendere la lettura scelta
dall’insegnante, in questo caso “Cipì” di M. Lodi.
La lettura di una storia è carica di valenze affettive e il bambino ha la possibilità di esplicitare al
gruppo le sue sensazioni.
PERSONE COINVOLTE
I bambini di cinque anni e l' insegnante di intersezione.
SPAZIO
La sezione blu
TEMPI
Novembre/ Gennaio
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
Si fa riferimento al campo di esperienza i discorsi e le parole.
Al termine del progetto si vuole raggiungere i traguardi per lo sviluppo della competenza:
•
il bambino sviluppa fiducia e motivazione nell’esprimere e comunicare agli altri le proprie
emozioni attraverso il linguaggio verbale.
•
racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e la lettura di storie, dialoga, discute,
chiede spiegazioni e spiega, usa il linguaggio per progettare le attività.
OBIETTIVI FORMATIVI
Comprendere una storia
Esprimere al gruppo le proprie emozioni.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
• saper ascoltare una storia.
• saper fare le sequenze di una storia.
• saper verbalizzare l’esperienza di
ascolto
• saper riconoscere il personaggio
principale
• saper riconoscere le emozioni e
raccontarle liberamente al gruppo.
• saper ascoltare gli altri.
• saper rispettare le emozioni degli altri
STRUMENTI
• “Cipì” di M. Lodi
• materiale di cancelleria
ATTIVITA’
•
•
•
•
letture di storie
la storia in sequenza
il prima e il dopo
il personaggio principale
ALFABETIZZAZIONE
EMERGENTE
Dal segno al simbolo…..
COME NASCONO LE PAROLE
Era troppo bello che tutte quelle aste,
quelle gambette, quei cerchi, quei piccoli ponti messi insieme
formassero delle lettere.
E quelle lettere delle sillabe, e quelle sillabe,
testa a testa, delle parole.
Non riusciva a capacitarsi!
Insomma un bel mattino o un pomeriggio,..
eccolo assistere al silenzioso sbocciare della parola
sulla pagina bianca, lì davanti a lui: mamma.
Certo, l’aveva già vista alla lavagna, l’aveva riconosciuta più
volte, ma lì, sotto i suoi occhi,
scritta con le sue dita…
Con voce prima incerta, recita le due sillabe separatamente:
“Mam-ma”.
E d’un tratto: “Mamma!”
Non è una combinazione di sillabe,
non è una parola,
non è un concetto,
non è una mamma,
è la sua mamma.
“Come un romanzo” di D. Pennac
MOTIVAZIONI
Il progetto focalizza l’attenzione verso l’approccio alla lingua scritta, vista l’importanza che ricopre
questa attività nel corso della vita e nello sviluppo del bambino. La modalità che si attua è di tipo
ludico per favorire un avvicinamento dei bambini al mondo della lettura come esercizio che stimolo
il pensiero astratto, che favorisce lo sviluppo linguistico e cognitivo creando occasioni di
“conflitto” come situazione problematica da affrontare per cercare la soluzione di problemi.
L’alfabetizzazione emergente comprende tutte quelle esperienze che il bambino fa con la lingua
scritta prima di imparare a leggere e a scrivere, quando si rende conto, attraverso l’osservazione o i
suggerimenti degli adulti, che i segni sui manifesti, sui giornali, sui contenitori significano qualcosa.
Nasce in contesti di interazione sociale dove si manipolano oggetti culturali, mediante relazioni
adulto-bambino che implicano attività caratteristiche della cultura alfabetizzata. È un processo
molto articolato che precede, segue e accompagna gli apprendimenti scolastici esplicitamente
finalizzata al leggere e allo scrivere.
PERSONE COINVOLTE
I bambini di cinque anni e l'insegnante di intersezione
SPAZI
La sezione blu e la biblioteca.
TEMPI
Gennaio/aprile
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
Per la stesura del progetto il campo di esperienza dominante è “ I discorsi e le parole”.
Al termine del progetto si vuole raggiungere i seguenti traguardi di sviluppo della competenza:
il bambino sviluppa la padronanza d’uso della lingua italiana e arricchisce e precisa il
proprio lessico.
formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le proprie forme di comunicazione
attraverso la scrittura, anche utilizzando le tecnologie.
OBIETTIVI FORMATIVI
Sviluppa la padronanza della lingua italiana.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
• saper pronunciare i fonemi.
• saper sillabare semplici parole.
• saper comprendere e riprodurre la
scansione sillabica ritmica delle parole.
Arricchisce e precisa il proprio lessico.
• saper riflettere sul significato delle
parole nuove.
• saper ampliare e consolidare il
repertorio lessicale.
• saper comprendere un testo letto,
raccontato.
Riflette sulla lingua, formula ipotesi
• saper identificare le parole che iniziano
con lo stesso suono.
• saper comprendere che cambiando una
lettera cambia il significato della
parola.
• saper sviluppare la capacità di
associare parole scritte a immagini
corrispondenti.
Sperimenta la prima forma di comunicazione
• saper stimolare la curiosità.
attraverso la scrittura
• saper affinare l’attenzione e la ricerca
di parole scritte.
• saper cogliere la corrispondenza
fonema-grafema.
Tabella 1 Obiettivi di apprendimento
I campi di esperienza toccati trasversalmente sono:
Il sé e l’altro
• il bambino riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini, si rende
conto che esistono punti di vista diversi e sa tenerne conto.
• dialoga, discute e progetta confrontando ipotesi e procedure, gioca e lavora in modo
costruttivo con gli altri bambini.
Il corpo in movimento
• il bambino esercita le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed
espressive del corpo.
STRUMENTI
•
•
•
•
•
•
•
•
libri di testo
materiale di cancelleria
materiale di recupero
riviste
elementi alimentari
stoffa
quadernone
stereo
ATTIVITA’
•
•
•
•
sfogliamo i libri della biblioteca
raccogliamo diverse scritte e riflettiamo
attività di esplorazione, sperimentazione, costruzione, che richiedono e sollecitano la
formulazione di ipotesi
giochi con le rime
“QUOTIDIANIZZIAMO
LA MATEMATICA”
MOTIVAZIONI
I bambini sono sempre a contatto non solo con le lettere ma anche con i numeri.
Ogni giorno attraverso artefatti culturali i bambini si trovano a stretta vicinanza con i simboli
numerici. Alcuni esempi di artefatti culturali sono: gli scontrini di un supermercato, etichette
presenti nelle confezioni dei prodotti alimentari, le guide per i programmi televisivi, le tessere
raccogli punti, misure-lettere, opuscolo informativo inviato dalle Poste Italiane, il righello.
Questo progetto didattico vuole avvicinare i bambini al segno numerico in rapporto alle quantità.
PERSONE COINVOLTE
I bambini di cinque anni e l’insegnante di intersezione.
SPAZI
La sezione blu
TEMPI
Aprile/Maggio
TRAGUARDO PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA
Si fa riferimento in modo particolare al campo di esperienza la conoscenza del mondo.
Al termine del percorso si vuole raggiungere il traguardo per lo sviluppo della competenza:
•
il bambino raggruppa e ordina secondo criteri diversi, confronta e valuta quantità; utilizza
semplici simboli per registrare; compie misurazioni mediante semplici strumenti.
OBETTIVI FORMATIVI
Conoscere e decodificare i simboli numerici.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
• saper conoscere i simboli.
• saper quantificare i simboli numerici.
• saper manipolare gli artefatti culturale
Tabella 1 Obiettivi di apprendimento
Il campo di esperienza toccato dal progetto trasversalmente è:
Il sé e l’altro
• dialoga, discute, progetta, gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con gli altri
bambini.
STRUMENTI
•
•
materiale di cancelleria
materiale di recupero
ATTIVITA’
•
•
quadernone
simbolo-quantità
“LABORATORIO DI
INGLESE (L 2)”
MOTIVAZIONI
Nelle nuove Indicazioni per il Curricolo l’apprendimento di una lingua straniera è considerato come
ampliamento del campo di esperienza “I DISCORSI E LE PAROLE”.
“…Se opportunamente guidati, i bambini estendono il patrimonio lessicale, le competenze
grammaticali, conversazionali, logiche e argomentative, confrontano la propria lingua materna con
altre lingue, formulano ipotesi e si cimentano con l’esplorazione delle lingua scritta.
Possono apprendere efficacemente una seconda lingua purchè il contesto sia dotato di senso,
l’apprendimento avvenga in modo naturale, sia inserito nelle attività quotidiane e diventi esso
stesso occasione di riflessione e di dialogo….”4
Il laboratorio vuole mettere in atto un processo di apertura e di sensibilizzazione a universi
concettuali e culturali. Le motivazione principali a favore di un insegnamento precoce di una lingua
straniera sono di ordine socio- psicologico: i bambini si trovano in una età in cui l’apertura e
l’attitudine verso i nuovi apprendimenti sono nel pieno della potenzialità. Altrettanto significativi
sono l’atteggiamento di curiosità nei confronti delle novità e l’estrema facilità di memorizzare, sia
pure a breve termine, che caratterizzare l’età prescolare. Sono numerosi gli studi che si sono
espressi a favore di un apprendimento precoce delle lingue straniere.
Secondo il neurologo Penfield l’età ottimale, per l’acquisizione di una seconda lingua, sembra
cadere nel periodo che va dai quattro agli otto anni. A questa età infatti è importante l’abilità di
imitare accuratamente il flusso del discorso: suoni, ritmo, intonazione, accento ed è altrettanto
significativo il piacere che il bambino prova nel manipolare parole e frasi.
L’apprendimento di una lingua straniera funziona, come ricorda lo psico-linguista Renzo Titone, a
patto che il metodo usato per l’insegnamento sia coinvolgente, motivante sul piano emotivo e
affettivo, basato sul gioco, drammatizzazione, mimica.
PERSONE COINVOLTE
I bambini di cinque anni, le insegnanti che seguono l’attività pomeridiana.
SPAZI
Sezione blu.
TEMPI
Una volta alla settimana; novembre/maggio.
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Indicazioni per il Curricolo, Roma 2007, p.36, “I discorsi e le parole”
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
Si fa riferimento in modo particolare al campo di esperienza i discorsi e le parole.
Al termine del percorso si vogliono raggiungere i seguenti traguardi :
•
il bambino riflette sulla lingua, confronta lingue diverse, riconosce, apprezza e sperimenta
pluralità linguistica.
OBIETTIVI FORMATIVI
Riflettere sulla lingua inglese.
Rispettare la pronuncia degli altri
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
• saper ascoltare gli altri e l’adulto.
• saper riconoscere parole inglesi
utilizzate nel quotidiano.
• saper giocare con i nuovi termini.
• saper ripetere semplici termini.
• saper ascoltare gli altri.
• saper riconoscere i propri errori ed
essere disponibili a modificare.
• saper collaborare con gli altri.
Tabella 1 Obiettivi di apprendimento
I campi di esperienza toccati trasversalmente dal progetto sono:
Il sé e l’altro:
• il bambino sviluppa il senso dell’identità.
• dialoga, discute, gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini.
STRUMENTI
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materiale di cancelleria
materiale di recupero
materiale audiovisivo
stereo
lettore DVD
ATTIVITA’
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salutare
presentare, conoscere se stessi specificando la propria realtà
numerare
conoscere i colori
conoscere le dimensioni
denominare i famigliari, l’ambiente della casa e della scuola
definire persone e oggetti dell’arredamento
esprimere stati d’animo e sensazioni
definire le parti del giorno
nominare gli animali
memorizzare semplice filastrocche
dire frasi augurali in relazione a Natale e Pasqua
capire le richieste di aprire, chiudere la porta, la finestra, alzarsi, sedersi
METODOLOGIA
Per la realizzazione dei percorsi didattici è importante creare ambienti stimolanti per il bambino per
facilitarlo nell’apprendimento e suscitare curiosità.
Al bambino vengono proposte attività che lo portano ad essere il protagonista attivo per loro
apprendimento.
Con i bambini tra i 3 e i 6 anni ci troviamo spesso di fronte a forme composite e miste: il fanciullo
mentre tocca, disegna, parla, socializza, formula ipotesi, confronta, apprende regole di vita e di
comportamento.
Le esperienze dirette costituiscono quindi una modalità primaria con cui i bambini sono invitati a
“fare” per sviluppare gradualmente la capacità di saper fare. Grazie a percorsi ludico- creativi
possono sviluppare intuizioni, conoscenze, ipotesi, riflessioni, creatività.
Nei percorsi didattici vengono utilizzate delle storie che sono l’input della conoscenza.
RUOLO DELL’INSEGNANTE
L’insegnante stimola il bambino a compiere attività, esperienze significative e utili per acquisire le
conoscenze.
Le esperienze proposte devono essere vicine alle conoscenze che i bambini possiedono, in modo da
poter essere comprese, ma devono avere altresì un grado di novità, di complessità tale da motivare
la curiosità a ampliarle.
L’insegnante deve essere mediatore del processo di apprendimento, che è significativo se le
conoscenze iniziali del bambino vengono trasformate in apprendimenti. Il docente fornisce ai
bambini le occasioni per esprimersi ed ascolta ciò che dicono per capirne le loro idee; non le
trasforma, ma li aiuta a modificarle fornendo loro le opportunità per metterle alla prova, per
ampliarle, trasformarle o sostituirle. Svolge anche la funzione di regista nelle attività, lasciando
fare ai bambini senza sostituirsi ad essi.
MODALITA' DI
MONITORAGGIO
E VALUTAZIONE
Come afferma C. Grazzini Hoffmann: “quando un’insegnante osserva attentamente i ragazzi (cioè
mostra interesse) mentre parlano e agiscono, quando dimostra di considerare con serietà gli
elaborati che essi producono, quando è capace di valorizzare le idee dei ragazzi, i suggerimenti che
da essi possono venire, sapendo mettere in discussione le proprie idee per modificarle
all’occorrenza, quando cioè egli per primo dimostra di avere costantemente (come atteggiamento
‘normale’) un occhio positivamente ‘critico’ verso ciò che accade mentre sta lavorando, è probabile
(possibile) che ‘trasmetta’ ai ragazzi questa sua stessa capacità”.5
Le attività di brainstorming che vengono attuate nei percorsi didattici sono momenti importanti e
vengono registrati per diventare in seguito documenti per la valutazione degli apprendimenti dei
bambini.
Si utilizzano momenti di osservazione spontanea durante la giornata scolastica, per percepire se il
bambino racconta le esperienze fatte nei percorsi didattici e il suo indice di gradimento.
Al termine delle attività c’è un momento di discussione per evidenziare se l’esperienza è piaciuta o
che cosa i bambini avrebbero voluto sperimentare in alternativa.
“Chiedere al termine di un’attività, “cosa abbiamo fatto” e “come” (oltre al “come ci siamo
sentiti”) consente inoltre di comprendere meglio come gli alunni stessi abbiano recepito la nostra
proposta, e di avviare un riscontro di tipo meta-cognitivo che può, a sua volta, diventare habitus.”6
L’insegnante mette insieme le varie osservazioni per completare griglie predisposte finalizzate alla
valutazione del bambino, del suo apprendimento, della partecipazione, delle relazioni che ha con i
compagni.
Le osservazioni ed i vari strumenti utilizzati individuano se gli obiettivi prefissati all’inizio dei
percorsi didattici sono stati raggiunti dai bambini
5
6
Orietta Zanato Orlandini “Avvicinarsi alla scienza” edizione La Biblioteca Pensa MultiMedia,
Lecce 2008, p.179
Orietta Zanato Orlandini “Avvicinarsi alla scienza” edizione La Biblioteca Pensa MultiMedia,
Lecce 2008, p.177
DOCUMENTAZIONE
I prodotti grafici dei bambini che documentano i percorsi didattici vengono raccolti in un
quadernone ad anelli. Mentre i lavoretti delle attività manipolative-creative vengono consegnati ai
genitori al termine dell’esperienza.
La raccolta delle osservazioni e delle griglie si trova nel fascicolo personale del bambino.
PROGETTO
CONTINUITA'
MOTIVAZIONI progetto continuità nido-scuola dell’infanzia:
All’interno del P.O.F. viene presentato il progetto continuità per favorire ai bambini dell’asilo nido
di inserirsi gradualmente in una nuova realtà quale la scuola dell’infanzia e di conoscere i ritmi, gli
spazi, i tempi diversi dai loro.
Sapendo che la scuola dell’infanzia si propone come contesto di relazione, di cura e di
apprendimento, la vita di relazione è caratterizzata da ritualità e da convivialità serena per
incoraggiare il bambino a ritrovarsi nell’ambiente, ad averne cura e responsabilità.
Vengono proposte attività educative e didattiche mirate alle prime esplorazioni, intuizioni, scoperte
e primi contesti relazionali per i più piccoli.
Questo progetto mira anche all’acquisizione dei progressi che i bambini di tre anni hanno raggiunto
durante il percorso didattico svolto nei precedenti mesi.
Gli incontri che verranno effettuati durante questo progetto favoriranno lo sviluppo del senso
dell’identità personale, l’insorgere di esperienze di responsabilità da parte dei bambini di tre anni
nei confronti dei piccoli provenienti dal nido e di emulazione (dai più piccoli ai più grandi).
I bambini della scuola dell’infanzia presenteranno alcune attività didattiche che loro svolgono
durante la giornata scolastica (attività motoria, grafico-pittorica, linguistica e manipolativa),
semplici proposte che favoriscono la partecipazione attiva di tutti i bambini.
PROGETTO DI CONTINUITA’ CON LA SCUOLA PRIMARIA
USCITE
DIDATTICHE
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TEATRO “FILIPPINI” A VERONA PER “IL PROCESSO ALLE
VERDURE”
USCITA IN PRIMAVERA PRESSO UN AGRITURISMO PER UN
LABORATORIO STAGIONALE
Bibliografia
TESTI UTILIZZATI
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Cecilia Brentegani, Giuseppina Zuccai, Esploriamo la vita, Il capitello, Torino 2006
Cinzia Bonotto, Quotidianizzare la matematica, Edizione La Biblioteca Pensa MultiMedia,
Lecce 2008
Giuliana Pento, Crescere in movimento, Edizione La Biblioteca Pensa MultiMedia, Lecce
2007
Ivonne Serallegri Radi, Progetto guida,Raffaello Edizioni,Monte San Vito (AN), 1999
Orietta Orlandi Zanato, Avvicinarsi alla scienza, Edizione La Biblioteca MultiMedia, Lecce
2008
Rosalba Perini, Ornella Comuzzo, Esperienza nella scuola materna, Signorelli, Milano,
1987
Rosalba Perini, Progettare e ricercare nella scuola dell’infanzia, Signorelli Editrice, Milano,
1996
Sandra Matteoli, Un anno insieme, Europa Libri, Ancona 1998
Tiziano Loschi, Filo conduttore, Edizione del borgo, Bologna, 2002
Ubaldo Rizzo, Alla scoperta del tempo e della storia, Edizioni Junior, Bergamo, 2007
Mario Lodi, “Cipì”
Dalla favola di Richard Walkers, “Il fagiolo magico” .
DOCUMENTI
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DPR 257 del 08 marzo 1999. regolamento in materia di autonomia delle istituzioni
scolastiche art.1
Indicazioni per il Curricolo, Roma 2007
Indicazioni CEI per il curricolo IRC per la scuola dell’infanzia
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Percorsi didattici (formato PDF)