N° Titolo Testata-Edizione Data 1 Scuole, 200 le domande di sussidio Il Piccolo Gorizia 28-01-2007 2 Cressati: non dimenticate la Shoah Il Piccolo Gorizia 28-01-2007 3 Il premio Macor si allarga ai dialetti bisiaco e gradese Il Piccolo Gorizia 28-01-2007 4 Stop a eurologistica Il Piccolo Gorizia 28-01-2007 5 Spazzapan si dimette dalla Git Il Piccolo Gorizia 28-01-2007 6 In Fincantieri Il Piccolo Monfalcone 28-01-2007 7 La giornata della memoria Messaggero Veneto Gorizia 28-01-2007 8 Messaggio ai giovani Messaggero Veneto Gorizia 28-01-2007 9 Accademia europeista in attivo Messaggero Veneto Gorizia 28-01-2007 10 Cultura bisiaca da esportazione Messaggero Veneto Gorizia 28-01-2007 11 Campagna anti-infortuni Messaggero Veneto Gorizia 28-01-2007 28 GEN 2007 Il Piccolo Gorizia Città pagina 21 C’è tempo fino a mercoledì per presentare le richieste di contributo relative all’acquisto dei libri di testo Scuole, 200 le domande di sussidio Famiglie sempre più in difficoltà: le richieste sono cresciute del 20% rispetto al 2005 Sono stati stanziati 22.404 euro dai residui di bilancio: rappresentano una prima tranche alla quale si aggiungeranno altri 7611 euro Quasi 200 domande di contributo presentate sino ad oggi ai sensi della legge regionale 10 del 9 marzo 1988. Con un trend di crescita che si attesta attorno al 20% rispetto allo scorso anno. Uno specchio delle condizioni delle famiglie goriziane viene anche dall’aumento del numero di richieste di rimborso dei libri di testo. Un numero - peraltro destinato inesorabilmente a salire visto che i termini per la presentazione delle domande non sono ancora scaduti, essendo fissati per le 12 di mercoledì. «In un anno, normalmente, ci attestiamo attorno alle 400 domande e comprendono tutte le varie tranche di finanziamento - spiegano i servizi educativi -. Oggi, le richieste sfiorano già le 200. Come si può commentare quest’aumento continuo delle richieste di contributo? Una chiave di lettura potrebbe essere questa: è cresciuto il disagio delle famiglie e, quindi, è aumentato il ricorso ai sussidi. Si deve anche dire che, quest’anno, è stata effettuata assai più informazione grazie anche alla Provincia che ha distribuito in tutti i Comuni un sintetico opuscolo informativo indirizzato a tutti gli studenti compresi fra la classe prima della scuola primaria del primo ciclo (scuola elementare) e l’ultima classe della scuola secondaria del secondo ciclo (scuole superiori). I genitori, essendo più informati, hanno presentato moltissime domande di contributo». L’Informagenitori (così è stato chiamato l’opuscolo edito dalla Provincia) contiene tutti i contributi erogati dall’ente guidato da Enrico Gherghetta e dai Comuni dell’Isontino. Ma ecco un ventaglio dei contributi messi a disposizione dal Comune contenu- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. ti in una recente delibera della giunta comunale messa a disposizione dall’assessore comunale all’Istruzione, Oliviero Furlan. Come si può evincere anche nel grafico a fianco, la legge regionale 10 prevede la gratuità dei libri di testo per gli alunni che appartengono a nuclei familiari la cui situazione economica equivalente (Isee) è pari o inferiore a 11mila euro con esclusione di altri benefici percepiti allo stesso titolo. Sussidi in denaro pari al 70% del costo totale effettivamente sostenuto per l’acquisto dei libri di testo sono destinati agli alunni che fanno parte di famiglie il cui indice Isee si «situa» fra 11.000 e 15.000 euro. Sono previsti contributi in denaro pari al 50% del costo dei libri sostenuti dalle famiglie che hanno una situazione economica equivalente fra i 15.000 e i 19.000 euro. Chiaramente il beneficio diventa ancora più ridotto per le famiglie che hanno un reddito superiore (Isee fra 19.000 e 25.000 euro): in questo caso i sussidi coprono il 30% delle spese effettivamente sostenute per l’acquisto dei testi scolastici per gli alunni residenti nel Comune di Gorizia e frequentanti le scuole dell’obbligo cittadine con lingua d’insegnamento italiana. Nella medesima delibera sono stati stanziati (in una prima tranche che comprende i residui del bilancio 2006) 22mila 404,39 euro ai quali si aggiungono 7611,88 euro. La giunta comunale si è impegnata, inoltre, a prevedere la somma da destinare alle scuole con lingua di insegnamento slovena «un successivo provvedimento a valere sull’esercizio finanziario 2007». È possibile anche presentare domanda per l’abbattimento del costo dell’abbonamento di trasporto con mezzi pubblici. Le richieste verranno raccolte nel periodo che va dal 15 maggio 2007 alle 12 del 15 giugno, «in modo tale da consentire alla più ampia tiplogia di utilizzo di tali mezzi», si legge nella delibera della giunta comunale. fra. fa. Taglio alto Il Piccolo Gorizia Città 28 GEN 2007 pagina 21 L’assessore comunale ha messo in guardia dai rischi dell’oblio Cressati: «Non dimenticate la Shoah» Manifestazioni dedicate al dramma dell’Olocausto alla sinagoga di via Ascoli Ricordare non solo chi è morto, vittima di una barbarie portata a termine con fredda sistematicità, ma ricordare anche chi ha combattuto, chi ha provato ad opporsi. È stato questo il senso della manifestazione svoltasi ieri sera nella sinagoga di via Ascoli, organizzata dall’Associazione Amici di Israele, per celebrare la giornata della Memoria e ricordare le vittime della Shoah. «Abbiamo la responsabilità di tenere viva la memoria di quanto è accaduto, non solo per noi ma anche per i nostri figli – ha sottolineato l’assessore comunale alla cultura, Claudio Cressati, rivolgendosi ad un pubblico particolarmente numeroso – perché il pericolo dell’oblio è continuamente dietro l’angolo». Nel corso della serata, alla quale è intervenuta anche una parte della giunta provinciale, guidata dal presidente Enrico Ghergetta, e il prefetto, Ro- Un momento della manifestazione dedicata all’Olocausto svoltasi nel piazzale Saba berto De Lorenzo, sono stati letti brani di autori ebrei contemporanei al dramma della Shoah, ma anche contributi di altro tipo, fra i quali lettere, poesie e scritte ritrovate sulle mura dei ghetti e all’interno dei campi di sterminio. La giornata della Memoria, però, non è stata celebrata solo alla Sinagoga. Nella mattinata, infatti, la Uil-scuola, per il terzo anno consecutivo, ha organizzato all’auditorium di via Roma un convegno al quale hanno partecipato gli studenti degli istituti superiori della città. Il momento centrale dell’incontro è stato quello Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. della proiezione del documentario Akropolis, per la regia di Ivan Gergolet, che racconta la terribile esperienza di Melena Jarc, deportata ad Auschwitz nell’aprile del 1944 e miracolosamente sopravvissuta. Un filmato intenso che, senza avvalersi di immagini di repertorio, alterna il momento dell’intervista alla testimone con riprese dei campi di sterminio così come ancora oggi si possono vedere, lasciando ad un silenzio di particolare intensità la funzione di drammatica colonna sonora. «Dobbiamo trasmettere la memoria facendo provare ai giovani delle emozioni – ha spiegato Rosa Venuti, presidente dell’Irase, l’istituto di studi legato alla Uil scuola – perché solo così gli insegnamenti entrano davvero a far parte del bagaglio culturale di ciascuno di noi». Sempre nella mattinata, inoltre, si è svolta la consueta deposizione di un omaggio floreale al monumento ai deportati nel piazzale della stazione ferroviaria dove, assieme ad alcune scolaresche, sono intervenuti, fra gli altri, il sindaco Vittorio Brancati, il presidente della Provincia, Enrico Gherghetta e il prefetto, Roberto De Lorenzo. Nicola Comelli Taglio medio 28 GEN 2007 Il Piccolo Gorizia Isontino pagina 25 Il premio Macor si allarga ai dialetti bisiaco e gradese ROMANS L’amministrazione comunale di Romans d'Isonzo ha bandito la terza edizione del premio letterario biennale di prosa e poesia, in lingua italiana, friulana e slovena, rivolto agli adulti e ai ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori, in memoria dello scrittore e poeta Celso Macor, originario di Versa. A questa importante iniziativa culturale collaborano con il Comune di Romans la Provincia di Gorizia, la Società filologica di Gorizia, la rivista «Nuova Iniziativa Isontina» e da quest'anno anche l'Associazione culturale bisiaca e il Centro studi Biagio Marin. Il premio conta inoltre sui contributi della Provincia e delle Banche di Credito Cooperativo di Villesse e Lucinico. I termini per la presentazione degli elaborati scadono il prossimo 28 febbraio. Il progetto ha lo scopo di diffondere la conoscenza, friulana, il Centro studi «Sen. A. Rizzatti», il Kulturni center «Lojze Bratuž» e il Kulturni dom Celso Macor Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. soprattutto tra i giovani, di un uomo di cultura come Macor già conosciuto sia livello nazionale che all'estero, che ha dato voce a una terra di confine come il Friuli diventandone testimone e rivendicandone l'identità. Questo premio vuole inoltre mettere in risalto l'importanza delle lingue italiana, friulana e slovena, tutte molto care a Macor, che coesistono all'interno di un territorio così piccolo come la nostra regione. Quest'anno è stata inserita nel bando del premio anche una sezione speciale per i dialetti bisiaco e gradese. Gli interessati che non disponessero ancora del bando lo possono trovare alla biblioteca comunale di Romans d’Isonzo, telefono 0481-90555 oppure possono richiederlo allo 0481-966904-966903, Ufficio cultura dello stesso Comune (e-mail: ufficio.cultura@com-romans-d-isonzo. regione.fvg.it). Taglio medio 28 GEN 2007 Il Piccolo Gorizia Provincia pagina 26 POLITICA Braccio di ferro con le amministrazioni comunali intenzionate a dare il via alla mega-struttura Rc e Legambiente: stop a Eurologistica «No a un ecomostro che occuperà superfici per 450 mila metri quadri» RONCHI Legambiente chiede a tutti i sindaci di Città mandamento di sospendere la discussione su Eurologistica, cioé sulla Società di trasformazione urbana regionale finalizzata a realizzare il polo intermodale di Ronchi. Il rinvio dovrebbe durare almeno fino a quando non siano acquisiti pareri legali sui problemi di legittimità riguardanti la costituzione di Eurologistica che, secondo l'associazione ambientalista, esistono a fronte di una sentenza del Tar delle Marche e perché è assente lo studio di fattibilità previsto da una legge regionale. Legambiente chiede inoltre ai sindaci di Doberdò, Fogliano, Monfalcone, Sagrado, San Canzian, San Pier, Staranzano e Turriaco che sia analizzato, come elemento di valutazione,il verbale del Consiglio comunale di Ronchi che nella seduta del 29 novembre del 2006 ha approvato, a maggioranza, gli atti necessari a costituire la Stur. Legambiente sollecita infine ad analizzare in via preliminare tutte le implicazioni dell'adesione a Eurologistica rispetto al progetto di alta velocità ferroviaria Ronchi-Trieste. Secondo l’associazione, l’approvazione dello statuto di Eurologistica e la seguente costituzione della società, quanto tutti i Comuni sono chiamati a valutare nei prossimi giorni, espongono inoltre gli enti locali a «un impegno economico non L’aeroporto di Ronchi Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. quantificato né quantificabile in termine di perdite e di conseguente ricapitalizzazione». Si ipotizzano, quindi, un danno erariale nei confronti dell’ente pubblico e eventuali azioni risarcitorie a carico degli amministratori comunali. A prescindere dall'appello di Legambiente è già certo, comunque, che la maggioranza di centrosinistra al governo di Monfalcone se approverà la nascita di Eurologistica nelle sedute del Consiglio comunale di inizio settimana, lo farà senza i voti di Rifondazione comunista che ieri ha annuncia- to il proprio voto contrario. «Siamo favorevoli allo sviluppo dell’intermodalità sul territorio, oltre a quanto già esista - ha spiegato ieri il segretario cittadino di Rc, Alessandro Saullo -, ma non attraverso un’opera mastodontica, che rischia di trasformarsi in un’incompiuta o una cattedrale nel deserto, quindi del tutto inutile, e collegata al Corridoio V». Rc, come Legambiente, ricorda che il progetto del polo intermodale interessa un’area di 457 mila metri quadri, di cui 50 mila da destinare a parcheggio e in cui troverà collocazione un multistore di 20 mila metri quadri, e avrà un costo complessivo di 250 milioni di euro. «È un progetto che cade dall’alto, cioé dalla Regione che avrà le mani libere di gestire l'operazione - ha aggiunto Saullo -, mentre anche Monfalcone, con il suo 4% delle quote, non conterà nulla. La Provincia, in ogni caso, si è ritirata dal progetto». Il capogruppo consiliare Emiliano Zotti ha annunciato che Rc è decisa a portare avanti un'opposizione al progetto anche all'interno della maggioranza, votando contro l’adesione del Comune alla società». Laura Blasich Taglio medio Il Piccolo Gorizia Basso Friuli 28 GEN 2007 pagina 27 La giustificazione del massimo dirigente: motivi familiari. Altre due persone potrebbero uscire dal Cda Spazzapan si dimette dalla Git Il presidente lascerà il 28 febbraio all’assemblea della società «È stata un’esperienza molto coinvolgente. I problemi più spinosi hanno riguardato la situazione finanziaria, il personale e i rapporti con i sindacati» GRADO Il presidente della Git Giorgio Spazzapan ha deciso di non ripresentare la sua candidatura a conclusione dell’assemblea della società convocata per il 28 febbraio. La Git (Grado impianti turistici) è una società mista pubblico-privato (in realtà i privati, attraverso l’Itur, hanno solo con l’1 per cento) che gestisce gli stabilimenti balneo-curativi di Grado. Come ha precisato lo stesso presidente, si sta chiudendo «la prima fase straordinaria» per la quale era stato incaricato di occuparsene. Spazzapan avrebbe potuto continuare il suo lavoro ma, come ha anticipato, vi sono problemi di carattere familiare che lo hanno portato in pratica a dimettersi. Dunque dopo un anno dal suo arrivo il Consiglio di amministrazione di Git è costretto a nuovi cambiamenti che non riguarderebbero solo il presidente. Secondo alcune voci che circolano a Grado, a queste dimissioni se ne potrebbero aggiungere altre, due di persone che hanno assunto incarichi personali maggiori sia in campo lavorativo e sia familiare. Unica cosa certa al momento è che Spazzapan se ne va e che i politici sono già in fermento per cercare di individuare quello che dovrà essere il nuovo presidente. Una scelta non facile, indubbiamente di carattere politico. La persona che si sta cercando d’individuare dovrà essere un tecnico; la nomina spetta alla Regione ma, come in precedenza, sarà frutto di una accordo fra la stessa Regione e il Comune di Grado. Il presidente ancora in carica non intende per il momento entrare nei dettagli del bilancio della sua attività. Quella sorta di testamento che sta predisponendo lo renderà noto al momento della cessazione del suo rapporto con la Git. Qualcosa però la dice. Innanzitutto il presidente sottolinea come il suo incarico sia arrivato in un momento di grande crisi con bilanci in rosso e con la Git addirittura vicina al fallimento. «È stata – dice Spazzapan – un’esperienza molto coinvolgente». Il riferimento è al fatto che il suo non è stato un incarico solo di rappresentanza ma, in assenza del direttore, ha dovuto assumersi anche compiti operativi, quindi un impegno imponente tanto che come bagnante, la spiaggia (lui, gradese d’adozione avendo la residenza nell’Isola del Sole) l’ha potuta vedere e godere solamente in rare occasioni. Dunque il 28 febbraio assemblea ordinaria e a seguire quella straordinaria per l’approvazione di alcune modifiche statutarie fra le quali quelle per l’ammissione di nuovi soci (il riferimento è chiaramente all’ingresso della Provincia di Gorizia che acquisterà le quote azionarie lasciate libere dai privati). Un altro importante argomento sarà poi quello delle modalità relative all’aumento di capitale per il conferimento dei beni da parte della Regione. Beni che, secondo Spazzapan, sono stimabili tra i 15 e i 16 milioni di euro. Quali a ogni modo i problemi più spinosi che Spazzapan ha dovuto affrontare durante il suo mandato durato poco più di un anno? «Una situazione finanziaria - afferma – particolarmente difficile, i problemi legati al personale e quindi i rapporti con i sindacati, il piano industriale che siamo riusciti a far approvare e la razionalizzazione generale. Da sottolineare ancora che tutto ciò va in sintonia con le varie indicazioni tanto che TurismoFvg ha già commissionato uno specifiico business plan». Spiaggia di Grado sempre affollata durante l’estate Il presidente della Git Giorgio Spazzapan Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Apertura 28 GEN 2007 Il Piccolo Monfalcone Città pagina 21 In Fincantieri Sportello sicurezza riservato agli stranieri Sarà la Fincantieri di Monfalcone a inaugurare domani la serie di attività di sensibilizzazione sui problemi del lavoro, in particolare relativi agli infortuni, con l’apertura di un punto informativo dedicato ai lavoratori, soprattutto quelli stranieri. La postazione sarà affidata a operatori che saranno a disposizione degli interessati tutti i giorni nella portineria dell’azienda, informandoli sui temi della sicurezza e della salute e sui diritti dei lavoratori. La Fincantieri fa da apripista a questa prima fase di un progetto che rientra nelle attività previste dal protocollo d’intesa - sulla sperimentazione e lo sviluppo di azioni e programmi di intervento per promuovere la cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro -, sottoscritto dalla Provincia e da Inail, Enaip, Enfap, Irsip, Aias, dai sindacati (Cgil, Cisl e Uil), dai Comuni di Monfalcone e Gorizia, dall’Unione industriali e infine dalle associazioni dei lavoratori quali Alef, Asef e Anmil. L’accordo è stato raggiunto tra la direzione di Fincantieri, sindacati e Provincia, in base al protocollo d’intesa che prevede, tra i suoi obiettivi, anche la costituzione di un tavolo permanente coordinato dalla Provincia sulla sicurezza dei lavoratori, con il compito di attuare il progetto chiamato «Safety Cafè», rivolto prevalentemente ai lavoratori stranieri. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Spalla destra 28 GEN 2007 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 2 LA GIORNATA DELLA MEMORIA Alcuni momenti della Giornata della memoria di ieri: da sinistra, le cerimonie davanti alla stazione, in sinagoga e all’auditorium «La civiltà ha sconfitto il genocidio» Gherghetta: oggi siamo qui a colmare i vuoti lasciati da quelle morti ingiuste In un’affollatissima sinagoga, ieri sera a Gorizia le massime autorità cittadine hanno celebrato, assieme all’associazione “Amici di Israele”, la Giornatadella memoria.Nonsoltanto per ricordare la tragica responsabilitàdelnostro paesenella deportazione della comunità ebraica, ma anche per impedire che nuove correnti d’odio razziale perpetuino l’abominio, che troppe volte è stato vissuto e non soltanto dal Popolo eletto. Attraverso musiche, poesie, immagini e testimonianze e l’esposizione “To bear witness”, “Reggere la testimonianza”, sono stati ricordati «gli scomparsi, uccisi dalla barbarie nazifascista, i sopravvissuti dei campi di concentramento, ma anche coloro chehannoresistitoecombattuto»contro il feroce e sistematico progetto di sterminio degli ebrei, come la rivolta nel Ghetto di Varsavia. «Per favore, non parliamo di olocausto, ma di shoah», ha esordito con una precisazione “Amici di Israele”: non si parli di olocausto che implica un concetto di sacrificio volontario Valenti: attenzione a chi nega i campi di sterminio Cressati: superare l’odio su cui nasce la violenza la presidente dell’associazione, Elisabetta Loricchio. Perché la parola olocausto implica un concetto di sacrificio rituale, quasi volontario, che nulla ha a che vedere, ha rimarcato la Loricchio, con quanto èstato perpetrato contro gli ebrei. Nel suo appassionato e commosso intervento, privo di retorica, il prefetto di Gorizia, Roberto De Lorenzo, ha richiamato il discorso del presidente della repubblica Napolitano: «La memoria deve avere un significato di giustizia e di difesa di chi è stato vittima di azioni esecrabili. I valori della pace come dovere e missione inseriti nella nostra Costituzione devono far parte del nostro patrimonio culturale. Dobbiamo garantire l’essenziale principiodemocraticodellasicurezza ditutti i cittadini. Con dolore e imbarazzo voglio ricordare la parte di responsabilità dell’Italia, che tradì i suoi fratelli e cittadini ebrei macchiandosi di quelle sciagurate leggi razziali. Noi dobbiamo recuperare la nostra dignità di cittadini esprimendo il rifiuto totale di questa vergogna». Il rifiorire di concezioni negazioniste e il pericolo che esse rappresentano è stato il concetto sottolineato dal consigliere regionale di Forza Italia, Gaetano Valenti, mentre l’assessore comunale alla Cultura di Gorizia, Claudio Cressati, ha messo in luce la necessità di sconfiggere l’odio, il fertile humussu cuiattecchiscono l’orrore e i propositi di violenza. Granpartedell’esecutivoprovinciale ha partecipato all’incontro in sinagoga:c’eranogliassessoriVisintin,Sara Vito, Salomoni e Di Matteo, oltre al presidente, Enrico Gherghetta. «Se siamoqui oggiè perché hanno vinto la democrazia, la libertà, la ragione e la civiltà – ha asserito Gherghetta – e siamo qui a colmare i vuoti lasciati da quellemortiingiuste: èunagrandesegnale di speranza per i nostri figli. Il genocidio degli ebrei non è stato provocato da pochi criminali, ma anche da persone comuni che hanno aderito a un’ideologia fondata sulla paura. È accaduto di nuovo a Srebrenica, nella guerra di Jugoslavia, e potrebbe di nuovo accadere. Per questo – ha aggiuntoGherghetta–bisognatrasmettere alle giovani generazioni il messaggio del ricordo». Ilaria Purassanta Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Apertura 28 GEN 2007 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 2 BRANCATI Messaggio ai giovani: il passato va studiato, la pace consolidata Per la prima volta sono stati i più giovani i protagonisti della cerimonia promossa in occasione della Giornata della memoria davanti al monumento ai deportati in Germania di piazzale Martiri per la libertà. All’iniziativa,culminatanelladeposizionediunacoronad’alloro,hannopartecipato infatti decine di bambini e ragazzi delle scuole cittadine. La larga partecipazione digiovanièstataildatopiùimportantedella cerimonia di ieri mattina, come ha fatto notare il sindaco, Vittorio Brancati: «È ai ragazzi che dobbiamo rivolgerci in prima persona, noi tutti abbiamo riscontrato la loro scarsa conoscenza della storia. È importante stimolare la riflessione sulla frase incisa sulla lapide, secondo cui quanto successo può accadere ancora, per cui non bisogna dimenticare». Il primo cittadino ha poi ricordato che le varie manifestazioni promosse per la Giornata della memoria sono frutto di un lungo percorso, e in questo Gorizia non fa eccezione: «Il monumento di piazzale Martiri per la libertà è stato realizzato nel 1990, quindi a grande distanza dall’accaduto». Eppureil comitato promotore hadovuto lavorare per sette anni, perché evidentemente c’era ancora qualche problema in merito.NonacasolaGiornatadellamemoria è stata istituita dal governo nel 2000, a dimostrazionechesiètrattatodiuncamminofaticoso,eancoraoggic’èchinegacheci sia stato uno sterminio. Fino alla prima guerra mondiale a Gorizia hanno vissuto pacificamente le componenti italiana, tedesca e friulana. C’era anche una consistentepresenzaebraica,chepoièstatacancellatacompletamente.Lapacenonèqualcosacheunavolta conquistatarestaimmutata, bisogna costruirla un po’ per volta e rinforzarla. Personalmente mi impegno a far conoscere quanto accaduto e le tragedie che hanno caratterizzato il secolo scorso». Nell’ambito della cerimonia sono stati anche letti i nomi dei deportati riportati sul monumento. Brancati è stato affiancatodaNettidell’associazioneAmicidiIsraele, da Silvino Poletto dell’Anpi, dal presidente della Provincia, Enrico Gherghetta, e da Milovan Bressan. Quest’ultimo, impegnato nell’Aned, il sodalizio che raduna i deportati, ha ricevuto dallo stesso sindaco un riconoscimento, nell’ambito di un incontrosvoltosinellamattinatadiieriinmunicipio. (f.s.) Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio medio 28 GEN 2007 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 4 Accademia europeista in attivo Positivo bilancio 2006 per il gran numero di manifestazioni È tempo di bilanci anche per l’Accademia europeista del Friuli Venezia Giulia, associazione senza scopo di lucro attiva in città sin dal 1989: di fronte a coloro che nel corso degli anni hanno mai fatto mancare il loro appoggio e il loro entusiasmo nei confronti delle attività organizzate dell’Accademia, il presidente Claudio Cressati, il vicepresidente Franco Stacul e il direttore Pio Baissero, nel corso dell’assemblea dei soci che si è tenuta lunedì nella sede sociale di via Diaz 5, hanno illustrato le iniziativeche hannocostellatoil 2006. Un anno ricco di soddisfazioni, tutte documentate in un numero speciale di “Rassegna europea”,ilperiodicoeditodall’associazione, che nel corso della serata è stato distribuito a tutti i presenti. Se, tuttavia, innegabile è il merito dei volontari che con passione si dedicano all’organizzazione delle attività dell’associazione, il suo successo è anche il frutto della sensibilità e Un momento dell’assemblea dell’aiuto concreto di diverse istituzioni: in primis la Regione autonoma del Friuli Venezia Giulia. Non vanno dimenticati, tuttavia,neanchelaFondazioneCarigo, né il Comune e la Provincia diGorizia.Testimonedellavocazione internazionale dell’Accademia è anche il sostegno della Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Commissioneeuropea,graziealla quale nel 2006 è stato possibile attuare la seconda edizione del progetto “Noi europei”. La consapevolezzadiesserecittadinieuropei,oltrecheitaliani,giuliani, friulani e veneti, è stato l’obiettivo dell’iniziativa che nel corso dell’anno appena concluso si è rivolta a più di 600 studenti di scuole medie inferiori e superiori della regione e del vicino Veneto. Ampio spazio è stato dedicato, infine, agli appuntamenti del 2007,trai qualispiccalacelebrazione del cinquantesimo anniversario del Trattato di Roma che nel 1957 diede avvio al processo di integrazione europea. All’evento, che verrà celebrato nel mese di marzo, parteciperà un esperto di fama nazionale che proporrà al pubblico riflessioni sui 50 anni che dalla Roma del 1957 hanno portato alla Romadel2004(eallafirmadelTrattato costituzionale europeo) e sulle sfide che ci attendono all’orizzonte. Taglio basso 28 GEN 2007 Messaggero Veneto Gorizia Isontino pagina 9 TURRIACO Cultura bisiaca da esportazione TURRIACO. L’apertura nei confrontidell’esternoedeiprincipi dell’accoglienzae dell’integrazioneelanecessitàdiunconfrontocontradizionidiversebasato sul reciproco rispetto sono la base della fondazione e del successo del Gruppo costumi tradizionali bisiachi, che a Turriaco ha svolto l’assemblea annuale, alla presenza di un pubblico davvero numeroso. Nella sua relazione sull’attività 2006, il presidente Caterina Chittaro ha sottolineato come, comprendendolanecessitàeintuendolapossibilitàdipromuovere turisticamente la bisiacaria anche quando fare cultura locale significava ancora limitarsiallavorodiricerca,ilGrup- po ha fermamente sostenuto l’esportabilitàdellaculturabisiaca e la potenzialità turistica del suo territorio. «Oggi questo convincimento – ha detto Caterina Chittaro – è confortato dai notevoli risultati ottenuti anche a livello internazionale e riceve un’indiretta conferma dal sorgere di altre iniziative simili sul territorio e dall’attenzione da parte delle istituzioni». Sia l’onorevole Alessandro Maran sia il presidente della Provincia, Enrico Gherghetta, hanno espresso vivo apprezzamento per come il Gruppohadasempreimprontatoil proprio mododi promuoverelacultura,congrandesemplicità ed efficacia, raggiungendo Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. ragguardevoli obiettivi. Da entrambigliinterventièemersala pienacondivisionediunconcettodiidentitàcompositaeincontinua trasformazione, che si arricchisceattraversoconfrontoe scelte. A testimonianza della rappresentatività del Gruppo dell’intero territorio “bisiac” e dell’intensa collaborazione con le diverse realtà associative ed enti locali, all’assemblea sono intervenuti, oltre al sindaco di Turriaco Alessandra Brumat, il vicesindaco di Ronchi dei Legionari Marina Cuzzi, l’assessorediStaranzanoCarneglia,ilvicesindaco di San Pier d’Isonzo Fausto Visintin e il presidente dell’associazione Jadro Carlo Muccichehannoespressoparole di elogio per l’ampia e poliedrica attività svolta nel campo del volontariato, della cultura e della promozione con oltre 100 appuntamentinelcorsodell’anno. Per il 2007 il Gruppo ha in programmadicontinuareepossibilmentepotenziarequantofinora svolto: dal progetto di promozione itinerante, con tappe in Austria, Slovenia, Croazia, GermaniaeUngheria,allesfilate internazionali in Italia e all’estero, al progetto coro, con l’arricchimento del repertorio dicantidellatradizionepopolare anche d’Oltreconfine, al progettovolontariatorivoltosoprattutto agli anziani e alle scuole. Taglio basso 28 GEN 2007 Messaggero Veneto Gorizia Isontino pagina 9 Parte domani da Fincantieri l’iniziativa di informazione e prevenzione curata da istituzioni, enti e sindacati Campagna anti-infortuni sul lavoro Ora la battaglia contro l’amianto è condotta anche in Internet MONFALCONE Uno sportello dedicato in primis agli stranieri MONFALCONE.Domanisaràla Fincantieridi Monfalcone a inaugurare la serie di attività di sensibilizzazione sui problemi del lavoro, in particolare quelle relative agli infortuni, conl’aperturadiunpuntoinformativo dedicato ai lavoratori, soprattutto quelli stranieri. La postazione sarà affidata a operatori qualificati che saranno a disposizione degli interessati tutti i giorni nella portineria della sede dell’azienda, informandoli su sicurezza, salute e diritti dei lavoratori. Dunque Fincantieri fa da apripistaaquestaprima fasedi unprogettocherientranelleat- Parte da Fincantieri la campagna di prevenzione contro gli infortuni sul lavoro tività previste dal protocollo d’intesa – sulla sperimentazione e lo sviluppo di azioni e programmi di intervento per promuovere la cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro – sottoscritto dalla Provincia e da Inail, Enaip, Enfap, Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Irsip, Aias, dai sindacati (Cgil, Cisl e Uil), dai Comuni di Monfalcone e Gorizia, dall’Unione industriali di Gorizia e infine dalle associazioni dei lavoratori quali Alef, Asef e Anmil. L’accordo è stato raggiunto traladirezionedellaFincantie- ri, i sindacati e la Provincia, in base al protocollo d’intesa, che prevede, tra i suoi obiettivi, anche la costituzione di un tavolo permanente coordinato dalla Provincia sul tema della sicurezza dei lavoratori, con il compito di attuare il progetto chiamato “Safety cafè”, rivolto prevalentemente agli stranieri. Ela battaglia contro l’amianto ora si fa anche in rete. È attivo infatti da qualche giorno il sito web “Amianto mai più”, sito dell’Associazione esposti amianto di Monfalcone. Il sito siproponecomeluogodiincontro virtuale per tutte le persone interessate al problema e mette a disposizione nuovi strumentiperuna informazionecapillare. L’invito che giunge dall’Aea e dal presidente, Davide Bottegaro, è di visitare il sito all’indirizzo www.amiantomaipiu.it (l’ultima u non è accentata) e a iscriversi alla “mailing list” per restare informati sugli eventi importanti. «È possibile anche iscriversi al forum del sito – spiega Bottegaro – per partecipare attivamente alle discussioni sui vari aspetti della questione. E comunque se volete maggiori informazioni,indicazioni,spiegazioni non esitate a scriverci all’indirizzo mail [email protected]». (cr.vi.) Taglio medio