ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE RITA LEVI MONTALCINI Via Roma, 1° traversa – 81050 PIETRAVAIRANO (CE) Telefax 0823.984113 Cod. Fisc. 80101680611 Distretto Scolastico N. 23 E-mail: [email protected] Web http://www.icpietravairano.it Questo opuscolo contiene informazioni utili per i docenti e le famiglie degli alunni che entrano nella nostra scuola. Il documento è disponibile anche on-line sul sito della scuola: http://www.icpietravairano.it INDICE PREMESSA PARTE PRIMA Sezione introduttiva PARTE SECONDA Pratiche gestionali e organizzative PARTE TERZA Pratiche educative e didattiche ALLEGATI Piano dell’offerta formativa A.S. 2015 -16 Presentazione del POF Informazioni generali Organigramma dell’istituto Enti e associazioni che collaborano con il nostro istituto Pag. 3 4 5 6 Contesto socio-economico e culturale di Pietravairano Principi generali 6 Finalità dell’istituto 9 Obiettivi educativi dell’istituto 10 Articolazione didattica 12 Scelte organizzative 13 Rapporti scuola – famiglia Staff organizzativo e di progettazione LA SCUOLA DELL’INFANZIA Presentazione della scuola Programmazione educativo –didattica LA SCUOLA PRIMARIA Presentazione della scuola Programmazione educativo –didattica LA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO Presentazione della scuola Programmazione educativo –didattica 15 16 AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA Progetti: Scuola dell’Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria 1° grado Adesione progetti PON – FESR Progettazione extracurriculare Visite guidate La valutazione Criteri e strumenti di valutazione esame di licenza Integrazione alunni diversamente abili Attività di sostegno per alunni con bisogni educativi speciali Piano annuale per l’inclusione (PAI) Formazione in servizio Processo di Customer Satisfaction Sicurezza nella scuola Modalità e procedure per la diffusione del POF 1. Patto di corresponsabilità educativa 2. Giudizio sullo svolgimento del colloquio d’esame e giudizio definitivo 8 20 22 33 35 50 52 84 87 88 89 91 92 95 96 98 100 102 104 109 109 109 110 111 113 Pag. 2 PREMESSA Il presente Piano dell’Offerta Formativa è il documento costitutivo dell’identità culturale e progettuale di questa istituzione scolastica: Esplicita la progettazione, educativa ed organizzativa della didattica che la scuola adotta nell’ambito della sua autonomia ed è coerente con gli obiettivi generali del processo educativo definiti a livello nazionale; riflette le esigenze del contes to territoriale con l’intenzione di tutelare , valorizzare le tradizioni locali e, nel contempo, promuovere le pr ospettive di sviluppo e la possibilità di crescita sociale e culturale. Il POF è un documento di impegni che comprende in sintesi diversi bisogni, interessi, attese e responsabilità; riconosce le diverse professionalità e rende conto delle decisioni assunte sul cosa, come e per che cosa investire le risorse disponibili e in previsione di quale risultato atteso. In questo senso evidenzia la risposta della scuola in termini di impegno educativo e di responsabilità individuale e collegiale. La Commissione designata dal Collegio dei Docenti è composta dalle Funzioni Strumentali: COMPITI DELLE FUNZIONI DOCENTI AREA Prof.ssa Cortellessa Elena Prof.ssa Campopiano Mena STRUMENTALI 1 Elaborazione e aggiornamento POF Coordinamento progettazione curricolare Coordinamento curricolo verticale Coordinamento Invalsi Autoanalisi dell’istituto Coordinamento progettazione extracurricolare 2 – TIC (Tecnologie – informazione e comunicazione) Sostegno al lavoro dei docenti Accoglienza nuovi docenti AREA Prof.ssa Pelosi Domenica Prof. Esposito Angelo AREA Prof. Del Vecchio Giorgio Piano dell’offerta formativa A.S. 2015 -16 Interventi e servizi per gli alunni della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado Orientamento Continuità AREA Prof.ssa Capaldi Marisa 3 4 Disagio ed eccellenza Inclusione e benessere a scuola Cittadinanza e legalità Coordinamento progettazione docenti di sostegno Rapporti enti esterni Pag. 3 INFORMAZIONI GENERALI La sede amministrativa e la dirigenza dell’Istituto si trovano in Pietravairano Via Roma I Traversa Il numero telefonico e di fax è: 0823 / 984113. Il nostro indirizzo di posta elettronica è: Amministrativo: [email protected] Didattico: [email protected] Il nostro Sito web è http://www.icpietravairano.it Il codice Fiscale dell’Istituto è: 80101680611 Il distretto scolastico a cui appartiene è il N. 23 di Vairano Scalo La sede della Scuola dell’Infanzia “G. Rodari” è in via Roma, I traversa Telefono: 0823/984113 La sede della Scuola Primaria “Mons. Agostino Castrillo” è in via Roma I traversa Telefono è 0823 / 984850 La sede della Scuola Secondaria di 1° grado “Giovanni XXIII” è in via Roma I traversa Telefono: 0823/984113 Il Dirigente Scolastico è la Dott.ssa Polito Maria Antonietta e riceve il pubblico tutti i giorni, per appuntamento. La segreteria è aperta al pubblico tutti i giorni. Il Direttore Amministrativo è la Dott.ssa Izzo Antonietta e riceve nell’orario di ufficio di segreteria su appuntamento: I genitori degli allievi sono ricevuti dai docenti in qualsiasi momento che non coincida con l’orario delle lezioni e tramite appuntamento. L’Istituto Comprensivo rimane aperto: Scuola dell’infanzia Tutti i giorni 8,15 – 16,15 (escluso il sabato) CLASSI Scuola primaria Prima e Seconda Lunedì, mercoledì e giovedì 8.30 – 13.10 Martedì e venerdì 8.30 – 16.30 Sabato libero Scuola secondaria Piano dell’offerta formativa A.S. 2015 -16 Terza – quarta – quinta Tutti i giorni 8.30 – 13.00 (incluso il sabato) Lunedì, Mercoledì e Giovedì 8,15 – 13.15 Martedì e Venerdì 8,15 – 16.15 Pag. 4 L’ISTITUTO: ORGANIGRAMMA COLLEGIO DOCENTE Docenti scuola dell’infanzia, primaria e secondaria STAFF CONSIGLIO D’ISTITUTO I NSEGNANTE REFERENTE DI PLESSO Scuola dell’infanzia: Marisa Vessella Scuola primaria: Giuseppina Del Sesto Scuola secondaria: Vallone Maria Carmela CONSIGLI DI INTERSEZIONE, DI INTERCLASSE E DI CLASSE Coordinatori scuola infanzia: Vessella (sez. A) Acquaro (sez. B) Imondi (sez. C) Simeone (sez. D) Coordinatori scuola primaria: Fattore (classe 1A) Garofalo (classe 2A) Iadevaia e Acquaro (classe 3A/B) Leone e Del Sesto (classe 4A/B) De Felice (classe 5A) Coordinatori scuola secondaria: Collaboratore Vicario: Prof.ssa Vallone Maria Carmela FUNZIONI STRUMENTALI DIRIGENTE SCOLASTICO PROF.SSA MARIA ANTONIETTA POLITO Vallone ((classe 1A/B) Cortellessa (classe 1C/2A) Garofalo (classe 2B) Antuono (classe 3A) De Felice (classe 3B) Area 1: Campopiano – Cortellessa Area 2: Esposito – Pelosi Area 3: Del Vecchio Area 4: Capaldi DIPARTIMENTI DISCIPLINARI DIRETTORE SERVIZI COMMISSIONI POF: Vespasiano – Dragone – Del Vecchio – Centore – Pelosi COMMISSIONE INVALSI : Garofalo P. – Fattore – De Felice C. – Esposito – De Felice E. – Antuono – Spinaci – Di Giovannantonio AMMINISTRATIVI Izzo Antonietta DOCENTI REFERENTI PROGETTI ASSISTENTI AMMINISTRATIVI COLLABORATORI SCOLASTICI COMITATO DI VALUTAZIONE RSU Docenti e/o Ata Responsabile della sicurezza Piano dell’offerta formativa A.S. 2015 -16 Pag. 5 ENTI E DELLE ASSOCIAZIONI CHE COLLABORANO CON IL NOSTRO ISTITUTO Elenchiamo gli Enti e le Associazioni che collaborano con il nostro Istituto Comprensivo per la realizzazione dell’offerta formativa, attraverso l’integrazione delle rispettive competenze specifiche. ENTI LOCALI: gestione delle strutture architettoniche, servizio di mensa scolastica, trasporti, collaborazione con i vigili urbani per la sicurezza degli allievi, erogazione di fondi per l’edilizia scolastica e per l’acquisto di attrezzature e materiale d’arredo e vario. AZIENDA SANITARIA LOCALE n°11 Pietravairano e n°12 di Piedimonte Matese : interventi di supporto a favore degli alunni. PARROCCHIE DI SANT’ERACLIO, SAN GIOVANNI EVANGELISTA, SAN LORENZO, SANTO STEFANO E CONVENTO: fornitura di locali e di spazi per mostre e spettacoli musicali e di drammatizzazione. BANCA POPOLARE DI ANCONA: deposito crediti, pagamento attività aggiuntive sponsorizzazioni. CONTESTO SOCIO – ECONOMICO E CULTURALE DEL TERRITORIO PIETRAVAIRANO ABITANTI : 3000 circa SUPERFICIE = 33 Kmq L’Istituto Comprensivo Statale “Rita Levi Montalcini” fa parte del Distretto Scolastico N. 23 di Vairano Scalo ed è “Comprensivo” di Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado da 9 anni. Il suo territorio comprende tre agglomerati urbani: Pietravairano alto, Borgo S. Antonio Abate e la frazione di San Felice a circa 3 Km dal paese. Il Centro Storico che, arroccato alle falde del Monte Caievola, si delinea all’orizzonte assume la caratteristica di un “presepe” ben visibile in lontananza. Le sue origini risalgono intorno all’anno Mille, con la costruzione di una torre di avvistamento che inizialmente ebbe un fine prettamente difensivo e strategico. Attualmente le poche zone del centro storico sono ancora abitate, in maggioranza da anziani. Il Borgo “S. Antonio Abate” è il nuovo agglomerato urbano, sorto in pianura dopo la II gu erra mondiale ed è il più popolato e va sempre più estendendosi. Nell’ultimo decennio molte case nel Centro Storico sono state comprate e ristrutturate da forestieri provenienti da Caserta o da Napoli per trascorrervi le vacanze estive. Piano dell’offerta formativa A.S. 2015 -16 Pag. 6 Da qualche anno, vi risiedono anche alcuni extracomunitari, maggiormente Rumeni e Albanesi. La frazione di San Felice sorge quasi ai confini di Pietramelara, conta circa 400 abitanti, fino a circa cinque anni fa c’era anche la scuola elementare che fu chiusa per mancanza di alunni. La popolazione svolge in prevalenza attività agricole e terziarie, in questi ultimi anni si rileva la presenza di piccole industrie. Nel paese è presente una Filiale del Banco Popolare di Ancona. Tra i disoccupati ci sono molti giovani diplomati e laureati, alcuni come succede in tutti i paesi del meridione sono costretti a spostarsi al nord o al centro Italia, le donne per lo più per insegnare, i giovani per arruolarsi volontari nell’esercito. Il tessuto sociale di Pietravairano è ampiamente permeato dalla cultura tipica delle comunità agricole: ricca di valori autentici, come l’attaccamento alle proprie radici, il senso di solidarietà, di condivisione e del dovere, il rispetto degl i altri, delle Istituzioni e delle regole di convivenza. Nonostante ciò, il nostro territorio, come molte comunità rurali, sta subendo una graduale evoluzione socio-economica e culturale e, pertanto, non sfugge alle numerose e complesse problematiche che investono la società contemporanea. Le famiglie, pur con diversi livelli di consapevolezza, chiedono altresì che la scuola, come sistema sociale aperto, sia un “luogo amico” che non chieda solo prestazioni, ma offra anche possibilità d’incontro per affrontare le problematiche pre-adolescenziali e per approfondimenti culturali. Le ultime generazioni sono quasi tutte in possesso di un diploma di Scuola Superiore, parecchi sono laureati. Molti di loro sono i genitori dei nostri alunni e quasi tutti seguono l’andamento scolastico dei propri figli, collaborando con l a scuola e con i docenti che si impegnano a valorizzare e dare sempre più “qualità” all’ Offerta Formativa dell’Istituto. Buona parte dei genitori degli alunni svolgono attività lavorative autonome o dipendenti, ciò nonostante seguono i figli nello studio a casa e si interessano della loro vita scolastica. Quando sono coinvolti, si rendono partecipi “attivi” e disponibili alla collaborazione con gli insegnanti. Gli alunni vivono in un ambiente accogliente e sono seguiti dagli insegnanti che sono attenti alle loro problematiche e si impegnano nel loro compito con senso di responsabilità ed etica professionale. La maggior parte degli alunni appartengono a famiglie di ceto medio con un buon livello culturale di base. Da alcuni anni, è sorta a Pietravairano una Casa di Accoglienza “ La Casetta di Nazareth” che accoglie bambini con gravi problemi familiari. Le suore che ne hanno cura si mostrano abbastanza attente alle loro esigenze. In questi ultimi anni si è incrementato il fenomeno dell’immigrazione e il nostro paese accoglie un considerevole numero di Rumeni che fanno parte integrante della popolazione autoctona. La funzione educativa della nostra scuola è tesa a creare benessere e vera libertà promuovendo lo sviluppo della personalità degli allievi in tutte le direzioni: morali, religiose, sociali, affettive, intellettive, operative, favorendo un buon rapporto di solidarietà, avviandoli alla collaborazione e alla tolleranza, insegnando loro a convivere con gli altri, a conoscere meglio sé stessi e a valorizzare le proprie potenzialità ed inclinazioni. Piano dell’offerta formativa A.S. 2015 -16 Pag. 7 I PRINCIPI GENERALI DELL’ISTITUTO Il P.O.F, ridefinito per rispondere alle esigenze del nostro Istituto Comprensivo che accoglie i bambini, le bambine, i ragazzi e le ragazze dai 2,5 ai 14 anni, tiene innanzi tutto conto della necessità di: favorire lo star bene a scuola e promuovere il benessere di bambini, bambine, ragazzi e ragazze; accompagnare con continuità la loro crescita dall’infanzia all’adolescenza, seguendoli nel processo evolutivo, attraverso opportunità di apprendimento “raccordate” per rispettare la diversità; favorire percorsi di protagonismo per diventare cittadini attivi; promuovere e guidare il processo educativo centrato sull’orientamento per consentire ad ognuno di uscire dalla scuola di base avendo maturato le abilità cognitive – operative – sociali necessarie per affrontare le tappe successive della propria formazione L’attività dei docenti del nostro Istituto è sostenuta ed orientata dai seguenti principi: il bambino inteso come soggetto attivo, in interazione con il gruppo dei pari, degli adulti, con l'ambiente e la cultura; la progressiva conquista dell'autonomia, ottenuta mediante la riflessione sulle proprie scelte in contesti molteplici, attraverso l’interiorizzazione della realtà e l’accettazione del diverso; l'adozione di stili educativi rispettosi delle esigenze e delle caratteristiche personali dell’alunno, finalizzata alla realizzazione di percorsi individuali; la valorizzazione di progetti interculturali per contrastare stereotipi e pregiudizi nei confronti di persone e culture; la scelta di strategie euristiche e di problematizzazione dell'esperienza, volte a padroneggiare le strutture concettuali delle discipline di studio; l’organizzazione di attività di ricerca individuale e di gruppo per favorire: l'iniziativa, la struttura del pensiero, l'autodecisione, la cooperazione, la responsabilità personale e condivisa; l’utilizzo di una pluralità di mezzi educativi, dando risalto alle nuove tecnologie multimediali, che favoriscono la motivazione dei bambini, consentendo lo sviluppo di forme di intelligenza intuitiva, empirica ed immaginativa. Entro tali presupposti, il nostro Istituto promuove l’apprendimento significativo, che si qualifica c ome: attivo, perché fondato sul “fare consapevole e costruttivo”; costruttivo, poiché le nuove conoscenze permettono al soggetto di ampliare i punti di vista e risolvere discrepanze, mettendo a punto o elaborando le conoscenze precedenti; collaborativo, perché chi apprende si trova all'interno di una comunità, che costruisce conoscenza, mediante il contributo di ciascuno; intenzionale, in quanto il soggetto viene coinvolto attivamente nel raggiungimento di obiettivi condivisi; contestualizzato, in quanto i compiti dell'apprendimento scolastico devono coincidere con compiti significativi del mondo reale; riflessivo, poiché l'alunno “impara ad imparare” (metacognizione), diventando progressivamente consapevole dei percorsi logici, delle strategie utilizzate quando apprende, di come le potrebbe usare in modo diverso, riuscendo, con intenzionalità, a trasferirle in diversi linguaggi (“sistemi simbolici culturali”). Piano dell’offerta formativa A.S. 2015 -16 Pag. 8 LE FINALITÀ DELL’ISTITUTO Il nostro Istituto si impegna a discutere e condividere con la famiglia una visione pedagogica comune, mirata a far emergere l'identità personale, sociale, culturale e l'autostima dell’alunno. L'azione didattico -formativa valorizzerà i seguenti aspetti: IDENTITA' Per dare a tutti la possibilità di esprimersi all'interno del gruppo nell'ambito psicomotorio, espressivo, relazionale intra ed extrascolastico. AUTONOMIA Per acquisire la consapevolezza riguardo ai propri bisogni, la capacità di orientamento, un comportamento adatto al luogo e alle situazioni, l'autocoscienza delle proprie capacità e dei propri limiti. AUTOSTIMA Per avere stima di sé, fiducia nelle proprie capacità ed essere in grado di accettare i propri limiti BENESSERE Per vivere in modo equilibrato e positivo i propri stati affettivi; per essere consapevoli dell'appartenenza al gruppo e per imparare a relazionare con compagni ed adulti. INTEGRAZIONE Per cogliere la propria identità culturale e i valori della comunità di appartenenza; per rispettare l'identità culturale e i valori di comunità diversa dalla propria. DIVERSITA' E DISAGIO Per favorire atteggiamenti collaborativi con i coetanei senza esclusioni dimostrandosi sensibili ai bisogni degli altri Piano dell’offerta formativa A.S. 2015 -16 Pag. 9 OBIETTIVI EDUCATIVI DELL’ISTITUTO Sono gli obiettivi trasversali che realizzano le finalità, validi per tutte le aree disciplinari e sviluppati sull’intero percorso, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado. Gli obiettivi vanno perseguiti attraverso un curricolo unitario, pur nel rispetto della peculiarità di ciascuna fascia d’età, con un coordinamento dell’attività didattica da parte dei docenti dell’Istituto, per garantire, attraverso la ricerca e il confronto, la continuità del processo educativo. Educare a un pensiero autonomo e critico; alla partecipazione consapevole e responsabile alla vita collettiva; ai valori di una società pluralista e di una democrazia moderna (solidarietà, rispetto, apertura al diverso da sé), al valore della pace e della non violenza; a riconoscere il valore delle identità sociali particolari, etniche, regionalistiche e delle tradizioni di ciascun gruppo. Formare individui consapevoli delle proprie competenze, abilità ed aspirazioni; persone che raggiungano un’immagine positiva di sé e che sappiano relazionarsi adeguatamente con gli altri, favorendo un clima di accoglienza; cittadini capaci di capire e di progettare tenendo conto della complessità dei nuovi linguaggi; all’etica della vita, sviluppando la percezione della salute e del benessere individuale e collettivo come bene comune che richiede solidarietà sociale e impone il compito etico personale della “cura” della vita propria e altrui come ecosistema ambientale; cittadini pienamente consapevoli dell’appartenenza ad una società legata ai valori fondanti la convivenza democratica. SCELTE PEDAGOGICHE L’azione delle scuole dell’Istituto, in considerazione dei bisogni formativi degli alunni e del contesto territoriale di appartenenza, è orientata a: 1) fornire gli strumenti per: capire le relazioni tra le conoscenze pregresse e i nuovi saperi, saper usare le informazioni apprese in contesti diversi e imprevisti, imparare ad utilizzare nuove idee, nuovi metodi e nuove tecnologie; Piano dell’offerta formativa A.S. 2015 -16 Pag. 10 2) rendere gli allievi protagonisti del proprio processo di apprendimento, inteso come capacità di: sviluppare un pensiero creativo, saper esplicitare a se stessi e agli altri la propria visione soggettiva, confrontarsi con idee diverse, comprendere le relazioni tra le conoscenze e l’esperienza; 3) rendere consapevoli dei processi cognitivi attivati per osservare, selezionare e rielaborare le informazioni che ci provengono dalla realtà. Le scelte pedagogiche sono tradotte nel nostro fare scuola in specifiche strategie didattiche, che, per arricchire e costruire nuove conoscenze ed essere quindi efficaci nel processo di insegnamento – apprendimento, debbono: partire dalle conoscenze, capacità e interessi già posseduti da ciascuna bambina e ciascun bambino; considerare i diversi stili di apprendimento, intesi come diversa modalità di interiorizzare e costruire la propria conoscenza. Ogni scuola dell’Istituto, in considerazione dei principi educativi generali, delle finalità e degli obiettivi educativi condivisi nel POF, elabora, quindi, i propri piani personalizzati che rispondono ai bisogni formativi dei bambini dai tre ai quattordici anni. I PUNTI DI ATTENZIONE: CONTINUITÀ VERTICALE L’Istituto comprensivo “Rita Levi Montalcini” valorizza il percorso formativo dei propri alunni promuovendo un apprendimento che si sviluppa attraverso la continuità fra i diversi ordini scolastici e fra la scuola. La continuità dell’istituto comprensivo si fonda sui principi di: collegialità di progettazione; corresponsabilità nella realizzazione delle attività. Punto di forza della nostra scuola è la flessibilità, intesa come capacità di rispondere all e esigenze delle famiglie e degli alunni oltre che di dialogare con il territorio. In tale ottica viene promossa un’integrazione a differenti livelli, che porta alla valorizzazione delle diversità, ponendo particolare attenzione alla dimensione interculturale sempre più presente. In linea con le indicazioni ministeriali, che prevedono piani di studio personalizzati (L.53/2003, art.2), compito prioritario dell’istituto è la personalizzazione dei percorsi formativi attraverso una meditata diversificazione e arricchimento del POF. Il Piano dell’offerta formativa viene verificato e ampliato annualmente con la valorizzazione delle risorse professionali e l’uso di metodologie differenziate, quali il Cooperative Learning e la didattica laboratoriale, attente alla dimensione del sapere, del saper fare e del saper essere. Per realizzare la continuità, l’istituto ha elaborato i curricoli verticali disciplinari, che, partendo dalla scuola primaria , sviluppano fino “ a spirale” i saperi essenziali, riprendendoli in termini di complessità crescente e di varietà di mediatori metodologici, fino alla conclusione della scuola secondaria di primo grado. L’efficacia formativa dei curricoli progettati è supportata dai progetti “accoglienza”, “continuità” e “orientamento” con cui l’istituto vuole: favorire la continuità del percorso formativo dall’infanzia alla scuola superiore e facilitarne il passaggio. formare e potenziare le capacità di conoscere se stessi, l’ambiente d’appartenenza e i mutamenti socio -culturali; rendere gli alunni protagonisti di un personale progetto di vita. Piano dell’offerta formativa A.S. 2015 -16 Pag. 11 L’ARTICOLAZIONE DIDATTICA TEORIE PEDAGOGICHE DI RIFERIMENTO E METODOLOGIE Il Collegio dei Docenti dell’Istituto comprensivo “Rita Levi Montalcini”, essendo un’unica realtà scolastica, articola l’attività didattica in un’ottica curricolare. Partendo dalle conoscenze di base dell’allievo, riflettendo e approfondendo ciò che egli già conosce, lo si fa approdare con gradualità a una visione sempre più ampia e ricca, che si allarga ad assorbire tutti i valori dell’umanità, presenti e passati, nazionali e internazionali. Le diverse sezioni del nostro Istituto comprensivo (Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado), basandosi su tale presupposto, strutturano la propria didattica in una successione ordinata di unità di insegnamento/apprendimento legate logicamente, proposte e controllate secondo una sequenza più o meno estesa, a seconda della complessità del concetto che l'alunno è invitato a elaborare. Tale organizzazione delle attività didattiche ed educative è proposta con metodi adatti al diverso livello di sviluppo degli alunni, secondo i principi della progressività, dell’adeguatezza e delle pari opportunità e con riferimento a metodologie e assunti pedagogici interdisciplinari, già affermati da Piaget e da Dewey, che si collocano tra l’educazione in atto e i risultati delle scienze umane. L’attuale educazione, fondandosi sulle riflessioni pedagogiche e psicologiche accennate, è data dall’insieme degli interventi sul processo formativo della persona, per aiutarla nell’adattamento a nuove situazioni, sia di crescita che scolastiche, lavorative, familiari o sociali. Risulta, quindi, prioritario il singolo individuo nella specificità e nella complessità dei suoi processi formativi. Per assecondare l’individualità della persona nei processi di apprendimento, il nostro Istituto si avvale di un’attiva didattica laboratoriale. Attenzione al processo di apprendimento Attenzione al contenuto Documentazione Il LABORATORIO E’ Ruolo dell’alunno Piano dell’offerta formativa A.S. 2015 -16 Progettazione didattica di gruppo Ruolo del docente Pag. 12 LA DIDATTICA LABORATORIALE La realizzazione di modalità didattiche laboratoriali, è condizione ideale per promuovere la personalizzazione dei percorsi di studio finalizzati all’apprendimento di specifiche competenze. Attraverso la didattica laboratoriale è possibile coniugare sapere e saper fare in un’esperienza di apprendimento consapevole. Infatti l’alunno prende atto, facendo leva sulle sue capacità e sviluppa progressivamente un progetto di vita individuale adeguato alle sue attitudini e ai suoi interessi. In questo modo si arricchiscono le relazioni interpersonali e la collaborazione costruttiva tra pari e tra alunni e docenti dinanzi a progetti da realizzare e compiti comuni da svolgere. IL CONTRATTO FORMATIVO La presentazione alle famiglie del POF costituisce la condivisione di un “contratto formativo” tra i protagonisti del processo educativo scuola - famiglia - alunni e consente all’Istituto di esplicitare le proprie finalità educativo – didattiche. La famiglia, accolta la proposta, si impegna in modo responsabile e collaborativo a rispettarne i presupposti e a favorirne la realizzazione. Il contratto formativo avviene anche tra il singolo docente e gli allievi, dichiarando preventivamente gli obiettivi che si intende raggiungere, la metodologia adottata e i processi di apprendimento (didattica “a carte scoperte”). In questo modo si viene a creare una corresponsabilità educativa, si consolida il senso di appartenenza alla scuola e si ottengono effetti positivi sul piano motivazionale, in quanto gli alunni conoscono e condividono finalità, obiettivi e fasi del percorso formativo che si accingono ad intraprendere sotto la guida degli insegnanti (vedi allegato 1). SCELTE ORGANIZZATIVE Suddivisione dell’anno scolastico Il Collegio dei Docenti ha deliberato la suddivisione dell'anno scolastico in 2 quadrimestri per consentire una valutazione a medio termine e finale che rispetti i tempi di apprendimento degli alunni e il loro percorso formativo. A tale scopo sarà stilato un “pagellino” che sarà sottoposto all’attenzione delle famiglie attraverso il quale si potrà prender e visione della valutazione intermedia. Al termine di ogni quadrimestre il Documento di valutazione riporterà, ai sensi dell’art.3 del D.L. 137: una valutazione relativa agli apprendimenti in ciascuna disciplina espressa in decimi tenendo conto delle griglie elaborate per ogni area. una valutazione discorsiva globale sui progressi negli apprendimenti e nello sviluppo personale e sociale dell'alunno. Piano dell’offerta formativa A.S. 2015 -16 Pag. 13 Principi fondamentali per la formazione delle sezioni e delle classi Prima della formazione delle classi, gli insegnanti delle future classi "prime" incontrano gli insegnanti del precedente ordine di scuola e vengono informati sul percorso formativo precedente di ogni bambino. Successivamente una commissione, formata dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato e dagli insegnanti designati, procederà alla formazione delle classi tenendo presente: Scuola dell’Infanzia Per la formazione delle sezioni di scuola dell’infanzia, i principi che si osservano soni i seguenti: equilibrare i numero di bambini di 3,4 e 5 anni equilibrare il numero di maschi e femmine tenere in considerazione rapporti di parentela o di particolare amicizia che possono facilitare l’inserimento del bambino nella scuola dell’infanzia Scuola Primaria equilibrio numerico tra le classi; le indicazioni fornite dalle insegnanti dell’ordine precedente; l'esigenza di costituire classi omogenee per numero ed equilibrate relativamente alla presenza di maschi e femmine ed alla presenza di alunni in difficoltà; l’equa distribuzione degli alunni in considerazione degli stili di apprendimento e delle capacità evidenziate nell’ordine di scuola precedente; la necessità di offrire ad ogni alunno la possibilità di affrontare il “nuovo” insieme ad almeno uno dei compagni preferiti; eventuali richieste specifiche dei genitori non in contrasto con i criteri dei punti precedenti. Scuola Secondaria I docenti delle classi quinte della scuola Primaria, alcuni docenti delle classi Prime della scuola secondaria di 1° grado e il Dirigente Scolastico formano le classi con gli stessi criteri che si utilizzano per la scuola primaria. È posta la massima attenzione a distribuire gli alunni sulla base dei livelli di competenza raggiunti nonché del metodo di studio acquisito, in modo da avere due gruppi omogenei che, in ogni caso, lavoreranno a classi aperte secondo le più moderne metodologie. Entro 30 giorni dall'inizio dell'anno scolastico, nelle classi parallele, saranno possibili spostamenti di alunni per riequilibrare eventuali situazioni di disfunzionalità registrate dagli insegnanti. Prima dell'inizio dell'anno scolastico, gli insegnanti convocano i genitori delle classi "prime" per avviare una prima conoscenza Scuola – Famiglia e per presentare l'organizzazione della Scuola. Piano dell’offerta formativa A.S. 2015 -16 Pag. 14 I RAPPORTI SCUOLA – FAMIGLIA L’INFORMAZIONE Il nostro Istituto promuove una rete di comunicazione interna ed esterna al fine di: • garantire la massima informazione possibile agli utenti; • favorire la circolazione delle informazioni all'interno della scuola; • documentare l'attività didattica e non, svolta nel corso del tempo; • rendere visibile all'esterno il "prodotto scolastico"; • dotarsi di strumenti per ottenere informazioni dall'esterno. INFORMAZIONE INTERNA Siamo consapevoli che operare in autonomia significhi anche gestire una maggiore complessità organizzativa. Conseguentemente, è necessario costruire un’efficace rete di comunicazione all’interno del nostro Istituto, affinché tutti gli operatori siano pienamente consapevoli del progetto comune e lo condividano. Ciò è possibile: documentando tutta l’attività didattica svolta nel corso del tempo, rendendola visibile a tutti gli operatori; favorendo la circolazione delle informazioni all’interno delle scuole dell’istituto e il passaggio di informazioni nel rispetto degli incarichi attribuiti. INFORMAZIONE ESTERNA La scuola promuove occasioni d’incontro con i genitori degli alunni al fine di informare e accogliere suggerimenti relativamente all’organizzazione dell’attività educativa e didattica, alla programmazione e conduzione dell’attività stessa. La famiglia entra nella scuola quale rappresentante degli alunni condividendone responsabilità e impegni nel rispetto reciproco di competenze e ruoli. Per facilitare i rapporti scuola - famiglia, s’individuano le seguenti forme di comunicazione: Colloqui individuali. Hanno lo scopo fondamentale di promuovere la piena formazione degli allievi attraverso il dialogo e l'impegno sinergico di scuola e famiglia. In questi incontri, con cadenza bimestrale, i genitori sono informati sugli esiti di apprendimento del figlio, ma anche su particolari aspetti comportamentali, motivazionali, affettivi e sociali connessi con l'esperienza scolastica. I genitori offrono il loro contributo alla conoscenza dei propri figli, comunicando informazioni s u interessi, attitudini, difficoltà: su tutto ciò che può costituire motivo di più approfondita conoscenza e più adeguato intervento educativo. I genitori possono richiedere comunque, in ogni momento dell'anno scolastico, per problemi nuovi od urgenti, un colloquio con gli insegnanti. Consegna e illustrazione dei documenti di valutazione. Nel mese di novembre sarà consegnato il documento di valutazione (pagellino). Al termine del primo quadrimestre e dell'anno scolastico gli insegnanti presenteranno e illustreranno ai genitori il Documento di valutazione. Partecipazione negli Organi Collegiali. I genitori esprimono la loro rappresentanza attraverso la partecipazione dei propri delegati ai Consigli d’Interclasse e al Consiglio d’Istituto. Piano dell’offerta formativa A.S. 2015 -16 Pag. 15 IL CALENDARIO DEGLI INCONTRI COLLEGIALI E’ A DISPOSIZIONE PRESSO L’ALBO DEGLI ORDINI DI SCUOLA ORGANIZZATIVO E DI PROGETTAZIONE Dirigente Scolastico: Dott.ssa Maria Antonietta Polito Direttore dei Servizi Generali Amministrativi: Dott.ssa Antonietta Izzo Collaboratori del Dirigente scolastico: Vicario: Prof.ssa Maria Carmela Vallone Assolve alla funzione di promozione e di coordinamento delle attività di Istituto; a tal fine presiede alla gestione unitaria dell'Istituto ed assicura l'esecuzione delle delibere degli organi collegiali. Sovrintende ai servizi generali amministrativo-contabili e ne cura l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento. Docenti che collaborano con il Dirigente Scolastico nella conduzione organizzativa della scuola. Uno di essi lo sostituisce normalmente in caso di assenza o di impedimento. Responsabili di plesso In ogni ordine di scuola è presente uno o più insegnanti, individuati dal Capo di Istituto, che hanno compiti di coordinamento organizzativo, di assistenza e tutoraggio dei supplenti, tengono i rapporti con i genitori e gli enti esterni ed hanno la delega a convocare e presiedere i Consigli di Intersezione, di Interclasse e di classe. Scuola dell’Infanzia: Vessella Marisa Scuola Primaria: Del Sesto Giuseppina Scuola secondaria di 1° grado: Vallone Maria Carmela Collegio dei Docenti Unitario E' costituito da: tutti i docenti Capo di Istituto che presiede Piano dell’offerta formativa A.S. 2015 -16 delibera in materia di funzionamento didattico; in particolare cura la programmazione dell’azione educativa. formula proposte al Dirigente Scolastico per la formazione delle classi, per l’assegnazione ad esse dei docenti, per la formulazione dell’orario delle lezioni e per lo svolgimento di tutte le attività scolastiche, tenuto conto dei criteri indicati dal consiglio di Istituto. delibera la suddivisione dell’anno scolastico in due o tre periodi valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica adotta o promuove nell’ambito delle proprie competenze iniziative di sperimentazione promuove iniziative di aggiornamento dei docenti dell’Istituto propone i suoi rappresentanti per il Consiglio di Istituto Pag. 16 propone i docenti che fanno parte del Comitato per la Valutazione del servizio del personale docente programma ed attua le iniziative per il sostegno degli alunni portatori di handicap esamina i casi di scarso profitto, per individuare i mezzi per ogni possibile recupero approva il POF approva il rapporto tempo/economie per il miglioramento dell'Offerta Formativa Identifica le Funzioni Strumentali e assegna le stesse ad aree specifiche provvede all’adozione dei libri di testo Collegio Docenti per ordine di scuola Si riunisce per discutere tematiche specifiche e per formulare proposte da sottoporre al Collegio unitario . Gruppo di Lavoro GLH (L.104/92)GRUPPO OPERATIVO E' previsto per ciascun alunno con handicap. E' costituito dal Capo di Istituto, dagli Insegnanti che operano col bambino, sia Provvede alla stesura, all'aggiornamento e alla verifica del di scuola comune che specializzati di sostegno, dagli Specialisti Profilo Dinamico Funzionale e del Piano Educativo dell'ASL e dagli operatori educativo-assistenziali. Alle riunioni Personalizzato partecipa la Famiglia. I lavori sono coordinati da un docente referente Comitato di valutazione E' costituito: Valuta il servizio dei docenti nell'anno di Prova o Formazione ed dal Capo di Istituto, che presiede anche dei Docenti che ne fanno richiesta. da 2 Docenti + 2 Docenti supplenti Piano dell’offerta formativa A.S. 2015 -16 Pag. 17 SCELTE GESTIONALI Per agevolare la comunicazione, ogni bimestre, prima della riunione del consiglio di classe, interclasse e sezione tutti i genitori degli alunni frequentanti, si riuniscono in assemblea presieduta dal Dirigente Scolastico CONSIGLIO DI INTERSEZIONE DI INTERCLASSE E DI CLASSE E' costituito: dal/dai genitore/i dagli insegnanti dal Capo di Istituto o un suo delegato che presiede Formula proposte sull'organizzazione e sull'azione educativa e didattica e sulle sperimentazioni Esamina i problemi e propone soluzioni Agevola ed estende i rapporti fra docenti e genitori Proposte di programmazione e di valutazione degli alunni Proposte su visite guidate e viaggi d'istruzione Valutazione della scelta dei libri di testo e dei sussidi didattici Problemi di disadattamento scolastico e/o sociale CONSIGLIO DI ISTITUTO E' costituito da dal Capo di Istituto 6 Genitori, uno dei quali presiede 6 Docenti 1 Personale A.T.A. Elabora e adotta gli indirizzi generali del POF Delibera il Bilancio e l'impiego dei mezzi finanziari Predispone il regolamento interno Adatta il Calendario scolastico Delibera in merito alle uscite scolastiche GIUNTA ESECUTIVA E' costituito: dal Capo di Istituto che presiede, dal Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi da 1 docente da 2 Genitori, da 1 personale A.T.A. Piano dell’offerta formativa A.S. 2015 -16 Predispone i lavori del Consiglio di ISTITUTO Pag. 18 Le R.S.U. Rappresentanze Sindacali Unitarie Dall'anno scolastico 2000/2001 il Dirigente scolastico è diventato titolare di gestione di diritti sindacali, e le scuole dell'autonomia sono sede di contrattazione sindacale, su alcuni aspetti della vita d'Istituto esplicitamente previsti dal Contratto Collettivo Nazionale dei Lavoratori (CCNL) del Comparto Scuola. La contrattazione avviene tra il Dirigente scolastico, considerato parte datoriale, e tre R.S.U. elette dai lavoratori. LE SCELTE FINANZIARIE I fondi che il Ministero dell'Istruzione assegna all'Istituzione scolastica vengono utilizzati con la massima tempestività possibile: • per garantire il funzionamento didattico ordinario delle scuole dell’Istituto; • per garantire il normale funzionamento amministrativo generale; • per realizzare i progetti specifici ai quali sono destinati, secondo quanto indicato nei piani di previsione allegati ai progetti stessi; L'istituzione scolastica può reperire ulteriori risorse mediante la presentazione di specifici progetti a: Enti Locali afferenti, allo scopo di integrare le dotazioni di sussidi della scuola o per iniziative e progetti, Fondi Europei PON 2007-13- FSE Competenze per lo sviluppo e FESR Ambienti per l’apprendimento, per la costituzione e potenziamento di laboratori, formazione docenti e arricchimento dell’Offerta Formativa per gli alunni Enti Provincia e Regione per iniziative che riguardano un più vasto ambito territoriale; soggetti privati, anche sotto forma di sponsorizzazione, interessati e/o disponibili a collaborare con la scuola per la promozione di attività culturali rivolte agli alunni, alle famiglie e ai docenti. Le famiglie degli alunni contribuiscono alla copertura finanziaria delle spese connesse alla realizzazione del Piano dell'offerta formativa, in particolare per quanto attiene: viaggi d’istruzione e visite didattiche, attività sportive e corsi di nuoto, attività teatrali, altre attività extracurriculare di arricchimento del curricolo (laboratori musicali, concerti, ecc...), attività progettuali che richiedano un consistente impiego di risorse finanziarie. In ogni caso le quote poste a carico delle famiglie non costituiscono motivo di esclusione dalle attività programmate. Piano dell’offerta formativa A.S. 2015 -16 Pag. 19 SCUOLA DELL’INFANZIA Presentazione della scuola LA SCUOLA DELL’INFANZIA DI PIETRAVAIRANO è caratterizzata da 4 sezioni con un complessivo di circa 80 alunni. Il gruppo docente è composto da 11 docenti, di cui 2 di sostegno e 1di religione . Sul plesso operano 2 collaboratrici scolastiche SPAZI E TEMPI La scuola dell’Infanzia di Pietravairano è situata in un edificio di recente costruzione in cui sono presenti, sia la Scuola Secondaria che gli uffici scolastici. Dispone di 4 aule per l’accoglienza delle rispettive sezioni, un salone strutturato per accogliere i bambini durante il momento dell’accoglienza e del pasto, uno spazio esterno da organizzare per attività all’aperto e tre bagni. L’ORARIO SCOLASTICO RELATIVO AI BAMBINI PREVEDE OTTO ORE GIORNALIERE: - INGRESSO ORE 8,15 - USCITA ORE 16,15 Per cinque giorni alla settimana (dal lunedì al venerdì). Il rispetto dell’orario è necessario considerando che le regole sono finalizzate a favorire il buon funzionamento della scuola. Tuttavia, tenendo conto delle eccezioni relative ad esigenze specifiche, si consente una certa flessibilità negli orari di ingresso ed uscita. Pertanto, è previsto un orario di ingresso che va dalle ore 08,15 alle ore 09,15 e due uscite intermedie dalle ore 11,45 alle ore 12,00 e dalle 13,15 alle 13,45 Uscita di fine giornata dalle ore 15,45 alle ore 16,15 GIORNATA SCOLASTICA - INGRESSO E ACCOGLIENZA: Dalle ore 8,15alle ore 8,45 con flessibilità fino alle ore 9.00 I fattori che caratterizzano un buon inizio della giornata sono soprattutto la calma e la serenità APPELLO E INCARICHI: Dalle ore 9.00 alle ore 10,00 Appello per conoscersi e farsi conoscere; per vedere chi c’è e chi non c’è nella giornata; il momento dell’appello è il primo “atto” regolamentato della giornata, in quanto il grande gruppo si ricostruisce, ci si scambiano le novità, si saluta ad esempio il compagno/a rientrato/a dopo una malattia; si compila il calendario, si distribuiscono i vari incarichi - - ATTIVITA’ EDUCATIVO-DIDATTICA DEL MATTINO: Dalle ore 10.00 alle ore 11.45 In questa fase della mattina vengono proposte attività didattiche, generalmente a piccolo gruppo, utilizzando materiali strutturati e presenti nelle sezioni .Vengono inoltre effettuate attività di intersezione - PAUSA PRANZO: Dalle ore 12,00 alle ore 13.15 Prima del pranzo un momento di routine dove si cura l’igiene personale e si pongono le basi per una corretta alimentazione. - PAUSA POST PRANZO CON ATTIVITA’ DI GIOCO LIBERO: Dalle ore 13.15 alle ore 14.00 Dopo il pranzo giochi liberi e strutturati nella sezione, negli altri spazi della scuola; eventuale uscita negli spazi esterni - ATTIVITA’ EDUCATIVO-DIDATTICA DEL POMERIGGIO: Dalle ore 14.00 alle ore 15.30 Proseguimento delle attività didattiche di progetto o di laboratorio. Uscita: dalle ore 15.45 alle ore 16.15 è in momento conviviale e giocoso che precede l’arrivederci. Piano dell’offerta formativa A.S. 2015 -16 Pag. 20 ORARIO DOCENTI Con l’esclusione del periodo dedicato all’accoglienza, l’orario scolastico relativo alle insegnanti si articola secondo il seguente schema: Insegnanti turno A.M. dalle ore 8.15 alle ore 1315 Insegnanti turno P.M. dalle ore 11.15 alle ore 16.15 Insegnanti di Religione Il lunedì e il martedì dalle ore 09.00 alle ore 12.00 Le Insegnanti di sostegno e l’assistente materiale effettueranno un orario flessibile che tiene presente le necessità dei bambini con handicap. Piano dell’offerta formativa A.S. 2015 -16 Pag. 21 PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO – DIDATTICA La Scuola dell’Infanzia si rivolge a tutte le bambine e i bambini dai 3 ai 6 anni di età ed è la risposta al loro diritto all’educazione e alla cura, in coerenza con i princìpi di pluralismo culturale e istituzionale presenti nella Costituzione della Repubblica, nella Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e nei documenti dell’Unione Europea. Essa si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell’ident ità, dell’autonomia, della competenza e della cittadinanza (Indicazioni Nazionali per il Curricolo) L’organizzazione del Curricolo per Campi di Esperienza consente di mettere al centro del progetto educativo le azioni, la corporeità, la percezione, gli occhi, le mani dei bambini. Ogni Campo delinea una mappa di linguaggi, alfabeti, saperi, in forma di traguardi di sviluppo e di obiettivi che, successivamente, troveranno una loro evoluzione nel passaggio alla Scuola Primaria. CAMPI DI ESPERIENZA IL SE’ E L’ALTRO E’ il campo che si occupa della presa di coscienza dell’identità personale e delle diversità culturali, religiose ed etniche delle prime regole necessarie alla vita sociale, delle prime grandi domande sulla vita e sul mondo derivate dalla osservazione della natura e dalle esperienze in famiglia e nella comunità scolastica. Questo campo rappresenta l’ambito elettivo in cui i temi dei diritti e dei doveri, del funzionamento della vita sociale, della cittadinanza e delle istituzioni trovano una prima “palestra” per essere guardati e affrontati concretamente. TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE il bambino sviluppa il senso dell’identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato; conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e sviluppa un senso di appartenenza; sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia; è consapevole delle differenze e sa averne rispetto; riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri compagni, si rende conto che esistono punti di vista diversi e sa tenerne conto; dialoga, discute e progetta confrontando ipotesi e procedure; gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con gli altri compagni; pone domande sulle diversità culturali; pone domande su ciò che è bene o male e sulla giustizia, ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e dei diritti degli altri; ascolta gli altri e dà spiegazioni del proprio comportamento e del proprio punto di vista; è consapevole dei valori, delle ragioni e dei doveri che determinano il suo comportamento; comprende chi è fonte di autorità e di responsabilità nei diversi contesti, sa seguire regole di comportamento e assumersi responsabilità Piano dell’offerta formativa A.S. 2015 -16 Pag. 22 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3 ANNI • • • • • • • • Conoscere il nuovo contesto. Riconoscere persone e i loro ruoli, oggetti e le loro funzioni. Ascoltare i vissuti dei compagni. Condurre a termine un’attività. Riconoscere alcune routine della scuola. Condividere e rappresentare le regole per giocare a scuola. Rappresentare situazioni tratte dalla quotidianità. Tenere con cura il proprio materiale. 4 ANNI • • • • • • • • • • Utilizzare gli spazi e i materiali. Riconoscere ed esprimere i propri bisogni. Esprimere emozioni attraverso linguaggi diversi. Riconoscere il proprio contesto d’appartenenza. Riconoscere e assumere compiti nel gruppo. Rappresentare le caratteristiche fisiche e comportamentali dei componenti del gruppo/sezione Elaborare il logo identificativo del gruppo/sezione Rielaborare esperienze di gioco. Mettere in atto comportamenti di cura verso un animale o un vegetale. Partecipare alla vita quotidiana assumendo ruoli. 5 ANNI • • • • • • • • • • • • • Assumere nuovi ruoli. Elaborare forme di partecipazione alle attività. Conoscere elementi culturali del proprio territorio. Rievocare azioni, contesti, persone con cui si ha un legame. Ricostruire la propria storia. Utilizzare simboli condivisi. Confrontare proprie altrui esperienze. Esplicitare modi per superare i conflitti. Formalizzare le regole dei giochi inventati. Ipotizzare e formulare domande. Inventare un dialogo. Collegare elementi del contesto al proprio comportamento. Recuperare valori condivisi per regolare il proprio comportamento. IL CORPO E IL MOVIMENTO E’ il campo che si occupa della conoscenza del proprio corpo attraverso esperienze sensoriali e percettive che sviluppino gradatamente le capacità di capirlo, di interpretarne i messaggi, di rispettarlo, di averne cura, di esprimersi e comunicare attraverso di esso in modo sempre più affinato e creativo. Le esperienze motorie consentono di integrare i diversi linguaggi, di alternare le parole e i gesti, di produrre e fruire musica, di accompagnare narrazioni, di favorire la costruzione dell’immagine di sé e l’elaborazione dello schema corporeo. TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE • • • • • • • • Riconosce i segnali del corpo, sa che cosa fa bene e che cosa fa male; Conosce il proprio corpo e ne esercita le potenzialità relazionali; Riconosce le differenze sessuali; Prova a piacere nel movimento e sa coordinarsi in giochi individuali e di gruppo; Sviluppa capacità percettive e di orientamento nello spazio; Adotta corrette pratiche di igiene e di una sana alimentazione; Conosce le potenzialità comunicative del corpo; Prende coscienza del proprio corpo e delle possibilità di movimento Piano dell’offerta formativa A.S. 2015 -16 Pag. 23 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3 ANNI • • • • • • • 4 ANNI Conoscere gli altri e riconoscere se stessi attraverso il corpo. Sperimentare la possibilità di esprimere se stessi attraverso il libero movimento.. Sperimentare attraverso il gioco la relazione con gli altri. Creare con le mani controllando i propri movimenti. Esprimere le emozioni con il corpo. Comunicare emozioni attraverso il movimento. Muoversi nello spazio per esplorarlo e conoscerlo. • • • • • • • • Stabilire relazioni corporee attraverso il contatto con gli altri e gli oggetti. Scoprire le potenzialità espressive e graficopittoriche del corpo in movimento. Utilizzare il linguaggio non verbale e la drammatizzazione per raccontare storie. Sperimentare le potenzialità del corpo in movimento. Cooperare con gli altri nel gioco. Sperimentare la coordinazione oculomanuale attraverso la creazione-costruzione di oggetti. Riconoscere e rispettare le diversità espressive degli altri. Armonizzare i propri movimenti con quelli degli altri. 5 ANNI • • • • • • • • • • Narrare di sé con il corpo e la parola. Sviluppare interesse per la storia degli altri. Comunicare con il corpo le proprie emozioni. Incontrare gli altri attraverso il libero movimento. Sperimentare nuove possibilità comunicative con una pluralità di linguaggi. Costruire relazioni positive con i pari. Potenziare la motricità fine della mano. Condividere esperienze attraverso il contatto corporeo. Interagire con gli altri per comunicare il proprio punto di vista. Sperimentare la forza comunicativo- espressiva del movimento. Provare piacere nell’esplorazione diretta dell’ambiente. IMMAGINI, SUONI, COLORI E’ il campo dell’espressività immaginativa e creativa, dell’educazione al sentire estetico e al piacere del bello. L’incontro dei bambini con l’arte è l’occasione per guardare con occhi diversi il mondo che li circonda. Il bambino si esprime tramite linguaggi differenti con la voce, con il gesto, con la drammatizzazione, con i suoni e con la musica, con la manipolazione e con la trasformazione di materiali più diversi, con le esperienze grafico pittoriche e con i mass-media. TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE • • • • • • • • Comunica, esprime emozioni attraverso diverse forme di rappresentazione; Esplora i materiali che ha a disposizione e li utilizza con creatività, a livello individuale e nel lavoro in gruppo. Si esprime attraverso il disegno, la pittura e altre attività manipolative e sa utilizzare diverse tecniche espressive. Formula piani di azione, individualmente e in gruppo, e sceglie con cura materiali e strumenti in relazione al progetto da realizzare. Inventa storie e si esprime attraverso diverse forme di rappresentazione e drammatizzazione. Sviluppa interesse per l’ascolto della musica anche utilizzando voce, corpo e vari oggetti; È preciso, sa rimanere concentrato, si appassiona e sa portare a termine il proprio lavoro; Sviluppa il senso estetico che lo avvicina all’arte nella sua più ampia accezione Piano dell’offerta formativa A.S. 2015 -16 Pag. 24 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3 ANNI • 4 ANNI Utilizzare simboli per identificarsi. Percepire l’adulto come fonte di protezione e contenimento. Rappresentare espressioni emotive con varie tecniche. Associare colori e forme a espressioni verbali. Manipolare materiali plastici per realizzare la figura umana. Esplorare i materiali a disposizione e utilizzarli con creatività. Coordinare la manualità. Conoscere e denominare i colori primari. Scoprire i colori secondari. • • • • • • • • • • • • • • • • • Associare simboli per identificarsi nello spazio. Sperimentare in maniera creativa materiali e tecniche per la coloritura. Ricercare e scegliere i materiali necessari per creare rappresentazioni presepiali. Esprimere in modo adeguato i propri sentimenti con il linguaggio cromatico. Sperimentare con materiali plastici le forme e le loro deformazioni. Utilizzare in maniera creativa i vari materiali. Leggere ed eseguire istruzioni iconiche. Sperimentare i colori secondari nelle diverse tonalità. Sperimentare diverse possibilità di utilizzare materiali riciclabili. 5 ANNI • • • • • • • • • • • Consolidare rapporti di amicizia e di collaborazione. Inventare e usare simboli grafici o cromatici per rappresentare contesti emotivi e di gioco. Esercitare l’accuratezza per gli accostamenti cromatici. Seguire un modello da realizzare secondo modalità e tecniche proposte. Utilizzare i linguaggi espressivi per narrare una storia. Impegnarsi progressivamente nel portare a termini le consegne differite nel tempo. Riprodurre creativamente simboli pasquali scegliendo i materiali idonei. Sperimentare tecniche di coloritura seguendo istruzioni iconiche. Rappresentare graficamente sequenze di movimenti della figura umana. Collaborare nella progettazione e realizzazione di un oggetto. Progettare e realizzare un’ idea grafica. I DISCORSI E LE PAROLE E’ il campo della comunicazione verbale che diventa sempre più ricca lessicalmente e competente da un punto di vista grammaticale. Il bambino impara ad utilizzare la lingua italiana in tutte le sue funzioni e nelle forme necessarie per addentrarsi nei diversi Campi di esperienza. La Scuola dell’Infanzia ha la responsabilità di promuovere in tutti i bambini la padronanza della lingua italiana, rispettando l’uso della lingua di origine. Viene incoraggiato il progressivo avvicinarsi alla lingua scritta, attraverso l’uso di libri illustrati e messaggi presenti nell’ambiente. In un contesto adeguato di senso, può essere iniziato anche l’apprendimento di una seconda lingua. TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE • • • • • • • Sviluppa la padronanza d’uso della lingua italiana, arricchisce precisa il proprio lessico; Riflette sulla lingua, confronta lingue diverse; Racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e la lettura di storie, discute, chiede spiegazioni e spiega; Sviluppa fiducia e motivazione nelle esprimere e comunicare agli altri le proprie emozioni e domande, i propri ragionamenti e pensieri attraverso il linguaggio verbale; Usa il linguaggio per progettare le attività e per definirne le regole; Racconta, inventa, ascolta e comprende la narrazione e la lettura di storie; È consapevole della propria lingua materna; Piano dell’offerta formativa A.S. 2015 -16 Pag. 25 • • • Riflette sulla lingua, confronta lingue diverse; Formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, anche utilizzando le tecnologie; Sviluppa un repertorio linguistico adeguato alle esperienze e agli apprendimenti compiuti nei diversi nei campi di esperienza OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3 ANNI • • • • • • • • 4 ANNI Riconoscere e denominare oggetti e persone della scuola. Condividere con i compagni giochi di parole. Comprendere una breve storia narrata. Usare il linguaggio per esprimere stati d’ animo. Leggere immagini e descriverle. Riconoscere la scrittura dal disegno Sviluppare la simbolizzazione. Individuare parole appropriate al contesto. • • • • • • • Prendere parte alle conversazioni con il gruppo dei pari e con gli adulti. Prendere consapevolezza dei suoni prodotti dalla voce. Seguire la narrazione di un testo e coglierne il senso globale. Esplorare e definire l’emozioni vissute dai Personaggi delle storie. Rielaborare esperienze attraverso il dialogo. Esprimere un messaggio di auguri utilizzando diversi codici linguistici. Riconoscere la funzione comunicativa della scrittura. Interpretare segni e codici. 5 ANNI • • • • • • • • • • • • • • • Raccontare esperienze vissute in modo comprensibile rispettando l’ ordine temporale. Riconoscere la sillaba iniziale di parole diverse. Individuare il suono iniziale e finale del proprio nome. Ascoltare testi di vario genere e coglierne le differenze. Capire come è fatto un libro. Riferire e verbalizzare i proprie stati emotivi usando un lessico adeguato. Partecipare al dialogo esprimendo idee e ipotesi. Formulare frasi corrette dal punto di vista semantico e sintattico. Sperimentare l’uso di termini linguistici diversi da quelli della propria lingua materna. Familiarizzare con la lingua scritta. Produrre scritture spontanee. Compiere classificazioni di parole su base semantica. Ampliarela produzione lessicale. Ricordare e rielaborare le esperienze fatte. Confrontare impressioni e aspettative. LA CONOSCENZA DEL MONDO E’ il campo relativo alla esplorazione della realtà e alla organizzazione delle esperienze. Esplorando oggetti, materiali e simboli, osservando la vita di piante ed animali, i bambini elaborano idee personali da confrontare con quelle dei compagni e degli insegnanti, avviandosi verso un percorso di conoscenza più strutturato. Oggetti, fenomeni, viventi: I bambini elaborano la prima “organizzazione fisica” del mondo esterno attraverso attività concrete (luce, ombre, calore, movimento, velocità…); prestano attenzione ai cambiamenti del loro corpo, a quello degli animali e delle piante e alle continue trasformazioni dell’ambiente naturale. Numero e spazio: I bambini costruiscono le prime fondamentali competenze sul contare oggetti o eventi basandosi sulle routine quotidiane accompagnandole con i gesti dell’indicare, del togliere e dell’aggiungere. Piano dell’offerta formativa A.S. 2015 - 16 Pag . 26 Si avviano così alla conoscenza del numero e della struttura delle prime operazioni. Muovendosi nello spazio i bambini si avviano alla scoperta dei concetti geometrici. TRAGUARDI PER SVILUPPO DELLE COMPETENZE Colloca correttamente nello spazio se stesso, oggetti, persone; Osserva fenomeni naturali e organismi viventi sulla base di criteri o ipotesi, con attenzione e sistematicità; Raggruppa e ordina secondo criteri diversi; Coglie le trasformazioni naturali; Si orienta nel tempo della vita quotidiana; Prova interesse per gli artefatti tecnologici, li esplora e sa scoprire funzioni e possibili usi; Compie misurazioni mediante semplici strumenti; Segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali, collocando oggetti nello spazio utilizzando criteri topologici; Utilizza un linguaggio appropriato per descrivere le osservazioni o le esperienze, collocandole nel passato recente o nel futuro; È curioso, esplorativo, pone domande, discute; Utilizza simboli per registrare. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3 ANNI Conoscere l’ambiente scolastico. Partecipare ad un progetto comune. Individuare e distinguere dimensioni grande/piccolo. Raggruppare in base al colore. Stabilire relazioni temporali prima- dopo. Individuare nell’ambiente aspetti stagionali. Orientarsi nello spazio noto usando gli indicatori dentro- fuori. Individuare quantità tanto-poconiente/nessuna. Utilizzare i descrittori spaziali aperto-chiuso. Riconoscere e nominare animali. Costruire sequenze temporali giorno- notte. Riconoscere le quantità numeriche 1,2,3. Confrontare per cogliere differenze. Usare i descrittori morbido/ruvido/,dolce/salato. Discriminare forme e dimensioni grande/piccolo. Associare movimento e quantità per contare. Conoscere l’ambiente fattoria. Orientarsi usando gli indicatori davanti/dietro. Riconoscere gli animali del circo. Costruire collezioni. Partecipare ad un progetto comune. Piano dell’offerta formativa A.S. 2015 - 16 4 ANNI Riconoscere e diversificare gli spazi dell’ambiente scuola. Tracciare corrispondenze. Cogliere le caratteristiche di un ambiente naturale. Registrare conoscenze. Definire il concetto di insieme. Sperimentare osservazioni di tipo scientifico. Organizzare uno spazio circoscritto con oggetti o segni grafici. Individuare quantità numeriche. Riconoscere comportamenti di adattamento degli animali. Individuare appartenenze. Associare quantità simbolo. Compiere associazioni- corrispondenze nella giornata alimentare (pranzo-cena). Ricostruire sequenze temporali. Usare simboli numerici. Riconoscere e produrre forme. Confrontare per cogliere differenze. Classificare in base a due attributi. Confrontare quantità usando indicatori “di più”, “di meno”, “uguale”. Ordinare dal più piccolo al più grande. Riprodurre graficamente animali. 5 ANNI Scoprire la funzione delle piante. Partecipare ad un progetto comune. Registrare dati e metterli a confronto. Raggruppare per contare. Compiere esperimenti e ricerche. Simbolizzare le conoscenze. Individuare attributi comuni per costruire insiemi. Tracciare relazioni. Usare simboli per registrare. Individuare corrispondenze numeriche. Usare gli indicatori primo-ultimo. Cogliere la ciclicità di eventi. Individuare raggruppamenti equipotenti. Riconoscere caratteristiche fisiche degli oggetti. Usare simboli per tracciare percorsi. Scoprire le parti di un fiore. Completare serie numeriche. Formalizzare graficamente le conoscenze. Cogliere la trasformazione del latte in altri prodotti. Classificare in base a due attributi. Associare quantità- simbolo numerico. Risolvere problemi di aritmetica. Raccogliere informazioni e dati. Riconoscere animali in pericolo di estinzione. Ordinare in ordine crescente/decrescente. Utilizzare simboli numerici per registrare. Pag . 27 METODOLOGIE Nella Scuola dell’Infanzia si conferirà significato alle esperienze dei bambini attraverso il fare e l’agire, il gioco nelle sue molteplici forme, lo spazio relazionale, la strutturazione duttile e funzionale degli ambienti scolastici, la flessibilità de i tempi, la cultura della comunicazione, l’attenzione a non separare gli aspetti cognitivi da quelli socio -affettivi o corporei, l’organizzazione dei gruppi. Attraverso varie attività si offrirà ai bambini l’opportunità di giocare con il corpo, con le parole con le forme, con i colori, con gli oggetti. Si valorizzerà la metodologia dell’esplorazione e della ricerca attraverso il gioco, per far scoprire e comprendere la realtà circostante. Pur confermando la validità della sezione come punto di riferimento che dà al bambino stabilità, sicurezza e serenità, si programmeranno attività di intersezione e laboratoriali per favorire l’acquisizione e il potenziamento di abilità e competenze, per offrire maggiori stimoli e una più forte motivazione per arricchire le o ccasioni di relazione e scambio tra docenti e tra bambini. VERIFICA E VALUTAZIONE La verifica, componente fondamentale dell’azione educativa, non è intesa come semplice accertamento del livello di abilità raggiunto da ogni bambino, ma come momento di riflessione nell’azione educativa, che permette al docente di regolare il proprio intervento apportando modificazioni alle variabili del contesto, alle attività programmate e complessivamente, alle modalità operative stabilite.. Alla fine del percorso educativo della Scuola dell’Infanzia il bambino avrà di norma acquisito i prerequisiti di base necessari per accedere con successo alla scuola primaria. Il percorso educativo-didattico che si offre ai bambini della nostra Scuola dell’Infanzia prevede: attività curriculari di sezione attività curriculari di intersezione laboratori curriculari In riferimento all’ultimo punto, le insegnanti hanno individuato i seguenti laboratori: Grafico, pittorico, manipolativo; Motricità, animazione, musicale teatrale; Multimediale;( anni cinque) Al fine di concretizzare e sostenere gli obiettivi generali del processo formativo, le insegnanti si impegnano a realizzare UNITÀ DI APPRENDIMENTO ricche e articolate U.A U.A. N°1 U.A. N°2 U.A. N°3 U.A. N°4 U.A. N°5 U.A. N°7 U.A. N°8 TITOLO “IO, TU,INSIEME…NOI| ” L’AUTUNNO TRA COLORI E EMOZIONI. “LA SCUOLA IN FESTA: NATALE” FREDDO INVERNO! ALLA SCOPERTA DEL MIO CORPO PRIMAVERA MUN RISVEGLIO MOLTO SPECIALE! PAROLE E NUMERI PER GIOCARE 28 CALENDARIO DELLE FESTE NELLA SCUOLA OTTOBRE: FESTA DEI NONNI DICEMBRE: NATALE FEBBRAIO: FESTA DI CARNEVALE MARZO: FESTA DEL PAPA’ APRILE: PASQUA MAGGIO: FESTA DELLA MAMMA FESTA DEI NONNI, FESTA DELLA MAMMA, FESTA DEL PAPA’ Le feste dedicate alla famiglia sono: la festa del papà, quella della mamma e quella dei nonni. Esse rappresentano una tappa importante per aiutare i bambini a riflettere sui loro aspetti più profondi. Lo sviluppo emotivo del bambino è fondamentale nel processo di crescita e passa attraverso l’elaborazione dei sentimenti profondi e alla loro espressione per mezzo di immagini e parole. Stimoliamo nei bambini la riflessione sugli affetti familiari proponendo racconti, filastrocche e tante attività creative, poi li invitiamo a creare per i familiari dei piccoli doni a cui riversare tutto l’affetto racchiuso nei loro cuoricini. TRAGUARDI DI SVILUPPO IL SE’ E L’ALTRO • Riflettere sugli affetti familiari; • Vivere con serenità il clima delle feste; • Partecipare attivamente alla progettazione e alla realizzazione di feste dedicate ai familiari. IL CORPO E IL MOVIMENTO • Esercitare le potenzialità espressive del corpo; • Esplorare, vivere e percorrere lo spazio. IMMAGINI, SUONI E COLORI • Comunicare emozioni attraverso il linguaggio pittorico; • Esplorare i materiali a disposizione ed utilizzarli con creatività; • Creare doni per comunicare l’affetto ai propri familiari. I DISCORSI E LE PAROLE • Comunicare con un linguaggio appropriato emozioni e sentimenti; • Memorizzare e recitare brevi filastrocche. LA CONOSCENZA DEL MONDO • Riflettere e discutere sul significato delle feste legate alla famiglia; • Conoscere le tradizioni legate alla festa della mamma e del papà; • Scoprire e conoscere i simboli legati alle feste della famiglia. IL NATALE IL Natale è la festa più attesa dai bambini che si entusiasmano nel vedere il paese che si accende di luci e si riempie di addobbi. Essi attendono con ansia i loro doni e spesso, si concentrano come molti adulti, soltanto sull’aspetto consumistico di questa festività, dimenticando di riflettere sui significati più profondi. È essenziale invece che gli insegnanti, attraverso racconti, conversazioni, giochi e tante attività guidino i bambini nella scoperta del messaggio più vero del Natale e dello spirito d’amore universale che porta con sé. 29 TRAGUARDI DI SVILUPPO IL SE’ E L’ALTRO • Comprendere i segni, i significati, e i veri valori della festa di Natale; • Vivere il Natale in un clima di gioia e serenità; • Lavorare in modo costruttivo r creativo con gli altri bambini. IL CORPO E IL MOVIMENTO • Affinare la coordinazione oculo-manuale; • Esplorare, vivere e percorrere lo spazio. IMMAGINI, SUONI, COLORI • Comunicare emozioni attraverso il linguaggio pittorico; • Esplorare i materiali a disposizione e utilizzarli con creatività; • Creare piccoli doni per dimostrare l’affetto a familiari e amici. I DISCORSI E LE PAROLE • Verbalizzare esperienze ed emozioni; • Comunicare con un linguaggio appropriato emozioni e sentimenti; • Comprendere narrazioni e memorizzare brevi poesie. LA CONOSCENZA DEL MONDO • Riflettere e discutere, formulando ipotesi e spiegazioni, sul significato del Natale; • Utilizzare un linguaggio appropriato per descrivere osservazioni ed esperienze IL CARNEVALE Il Carnevale è la festa più allegra dell’anno e una delle più caratteristiche della tradizione italiana. La scuola è un ambiente particolarmente adatto per far vivere questo periodo ai bambini che potranno, in un contesto gioioso, sviluppare la fantasia e la creatività attraverso la realizzazione di addobbi, decorazioni, maschere e costumi. Durante il Carnevale sono privilegiati i giochi simbolici e di finzione che consentono al bambino di superare il proprio punto di vista, immedesimandosi in ruoli differenti. Tali giochi hanno una grande utilità sul piano relazionale e comunicativo, poiché favoriscono la comprensione e l’accettazione della diversità. Indossare una maschera consente, inoltre, di esprimere aspetti caratteriali più istintuali e veri, che trovano sfogo appunto durante l’anticonvenzionale periodo di Carnevale. TRAGUARDI DI SVILUPPO IL SE’ E L’ALTRO • Vivere in modo positivo la festa di Carnevale; • Star bene a scuola, scherzando e divertendosi nel rispetto delle regole; • Lavorare in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini. IL CORPO E IL MOVIMENTO • Esercitare le potenzialità espressive del corpo; • Immedesimarsi, attraverso la mimica del corpo, in personaggi differenti; • Esprimere la gioia attraverso il movimento. IMMAGINI, SUONI E COLORI • Comunicare emozioni attraverso il linguaggio pittorico; • Esplorare il materiale a disposizione e utilizzarli con creatività. I DISCORSI E LE PAROLE • Verbalizzare esperienze ed emozioni; 30 • Comunicare con un linguaggio appropriato emozioni e sentimenti; • Memorizzare e recitare brevi filastrocche. LA CONOSCENZA DEL MONDO • Conoscere le tradizioni legate alla festa di Carnevale; • Riflettere e discutere sul significato del Carnevale. LA PASQUA Non è facile per i bambini cogliere il significato profondo della Pasqua, celebrazione della resurrezione di Gesù, dunque sarà opportuno associare un concetto tanto importante ad immagini ben conosciute ed esemplificative, come quelle della rinascita della natura in primavera e presentare due dei principali simboli di questa festività, l’uovo e il pulcino che celebrano appunto la nascita della vita. I bambini potranno percepire il messaggio di pace e di speranza che la Pasqua porta con sé attraverso le numerose attività creative, ispirate proprio ai simboli di questa festività, e potranno celebrare l’amicizia e la fratellanza collaborando con i compagni in un clima di serenità e di gioia. TRAGUARDI DI SVILUPPO IL Sé E L’ALTRO • Vivere con serenità il clima delle feste; • Riflettere sui concetti di pace e fratellanza; • Collaborare positivamente con i compagni. IL CORPO E IL MOVIMENTO • Esercitare le potenzialità espressive del corpo; • Sviluppare la coordinazione oculo-manuale; • Acquisire destrezza in giochi di abilità. IMMAGINI, SUONI, COLORI • Esplorare i materiali a disposizione e utilizzarli con creatività; • Realizzare quadri e manufatti artistici ispirati ai simboli pasquali. I DISCORSI E LE PAROLE • Comunicare con un linguaggio appropriato emozioni e sentimenti, • Memorizzare e recitare brevi filastrocche sulla Pasqua. LA CONOSCENZA DEL MONDO • Riflettere e discutere sul significato profondo della Pasqua; • Conoscere i simboli della Pasqua; • Osservare la rinascita della natura in primavera; • Quantificare elementi. ATTIVITA’ • Racconti; • Conversazioni guidate; • Poesie e filastrocche; • Canzoni; • Attività manipolative; • Attività pittoriche; • Giochi motori. STRATEGIE E METODOLOGIA DIDATTICHE LA METODOLOGIA SI BASA ESSENZIALMENTE SU: 31 Tecniche laboratoriali; Il lavoro individuale, in grande e in piccolo gruppo per la valorizzazione delle competenze e delle abilità individuali e dell’intero gruppo di lavoro; La regia educativa; . Spazi e tempi Da ottobre 2015 a Giugno 2016 Saranno utilizzati i seguenti spazi: L’edificio scolastico che ospita la scuola dell’Infanzia gli spazi esterni ad esso l’auditorium comunale Verifica e valutazione La verifica e la valutazione sarà effettuata secondo i seguenti indicatori: _ Rilevazione delle azioni adottate e analisi degli effetti _ Rilevazione ed apprezzamento della modificazione dei contesti _ Livello di coesione tra docenti nelle scelte metodologiche e coerenza nell'applicazione Uscite e visite guidate previste varie uscite sul territorio ( biblioteca, santuario madonna della vigna ecc.) fattoria didattica “Villa Matilde” di Roccaromana (CE) – mese di Aprile Accompagnatori: tutti i docenti della scuola dell’infanzia e collaboratori 32 SCUOLA PRIMARIA Presentazione della scuola Il plesso di Scuola Primaria “Padre Agostino Castrillo” è costituito da 7 classi ( una sezione per le classi prima, seconda e quinta , due sezioni per le classi terze e quarte ) ed è frequentata da 110 alunni. L’organico è costituito da 12 docenti di cui una specialista di lingua inglese, un’insegnante di Religione e 2 docenti specializzate su posto di sostegno. Sono assegnati al pless o due collaboratori scolastici. Spazi e tempi L’edificio Scolastico è sito in via Roma , si compone di otto aule, un laboratorio informatico, un’aula utilizzata, per quest’anno, come sala mensa per gli alunni di prima e relativi servizi disimpegnati da un ampio salone d’ingresso utilizzabile per eventuali manifestazioni (drammatizzazioni, mostre, assemblee ed altre attività comuni). Il tempo scuola necessario a garantire lo svolgimento delle attività di insegnamento apprendimento è stabilito in Ore: 27 settimanali ( distribuite in sei giorni). Ore: 30 settimanali (distribuite in cinque giorni) Monte ore settimanale assegnato alle discipline DISCIPLINA ITALIANO MATEMATICA STORIA E GEOGRAFIA ARTE E IMMAGINE MUSICA SCIENZE SPORT INGLESE RELIGIONE TOTALI Laboratori CLASSE PRIMA 9 7 CLASSE SECONDA 9 7 CLASSE TERZA 7 5 CLASSE QUARTA 7 5 CLASSE QUINTA 7 5 4 1 1 2 2 2 2 30 4 1 1 2 2 2 2 30 4 1 1 2 2 3 2 27 4 1 1 2 2 3 2 27 4 1 1 2 2 3 2 27 Il laboratorio pur non potendosi più attuare nelle ore di compresenza, che di fatto non esistono, rimane nelle intenzioni del nostro istituto una modalità di lavoro. Il laboratorio, infatti, è inteso non come spazio fisico, anche perché gli alunni non hanno altri spazi, ma come una strategia formativa, una esperienza che promuove e facilita processi di comunicazione e azioni di interazione sociale, e si caratterizza come segmento operativo fondante il processo di insegnamento- apprendimento. Nel processo di personalizzazione ed individuazione degli itinerari formativi, la didattica laboratoriale non è solo uno strumento, ma anche un contesto capace di generare spazi d’azione in grado di accogliere e sviluppare unitariamente attività didattiche, tematiche disciplinari, azioni progettuali del Piano dell’Offerta Formativa. 33 FINALITA’ DELLA SCUOLA PRIMARIA La scuola Primaria si prefigge il raggiungimento delle condizioni indispensabili “allo star bene a scuola” del singolo e del gruppo nel rispetto delle differenze e delle individualità, per concorrere al raggiungimento di competenze minime comuni a tutti, valorizzando le differenze e promovendo le potenzialità di ciascuno. Obiettivi generali del processo formativo Valorizzare l’esperienza del fanciullo. La corporeità come valore. Esplicitare le idee e i valori presenti nell’esperienza. Dal mondo delle categorie empiriche al mondo delle categorie formali. Dalle idee alla vita: il confronto interpersonale. La diversità delle persone e delle culture come ricchezza. Praticare l’impegno personale e la solidarietà sociale. Obiettivi specifici di apprendimento Il percorso educativo della Scuola Primaria, nella prospettiva della maturazione del Profilo educativo, culturale e professionale dello studente alla conclusione del I ciclo dell’istruzione, utilizza gli obiettivi specifici di apprendimento per progettare Unità di Apprendimento. Queste partono da obiettivi formativi adatti e significativi per i singoli allievi, definiti anche con i relativi standard di apprendimento, si sviluppano mediante appositi percorsi di metodo e di contenuto e valutano, alla fine, sia il livello delle conoscenze e delle abilità acquisite, sia se e quanto esse abbiano maturato le competenze personali di ciascun allievo (art. 8 del Dpr. 275/99). Obiettivi formativi e Piani di Studio Personalizzati Il «cuore» del processo educativo si ritrova, quindi, nel compito delle istituzioni scolastiche e dei docenti di progettare le Unità di Apprendimento caratterizzate da obiettivi formativi adatti e significativi per i singoli allievi che si affidano al loro peculiare servizio educativo, compresi quelli in situazione di handicap, e volte a garantire la trasformazione delle capacità di ciascuno in reali e documentate competenze. Gli obiettivi formativi fino al primo biennio: nel primo anno e nel primo biennio vanno sempre esperiti a partire da problemi ed attività ricavati dall’esperienza diretta dei fanciulli. Tali problemi ed attività, per definizione, sono sempre unitarie e sintetiche, quindi mai riducibili né ad esercizi segmentati ed artificiali, né alla comprensione assicurata da singole prospettive disciplinari o da singole ‘educazioni’. Richiedono, piuttosto, sempre, la mobilitazione di sensibilità e prospettive pluri, inter e transdisciplinari, nonché il continuo richiamo all’integralità educativa. Inoltre, aspetto ancora più importante, esigono che siano sempre dotate di senso, e quindi motivanti, per chi le svolge. Sarà, allo stesso tempo, preoccupazione dei docenti far scoprire agli allievi la progressiva possibilità di aggregare i quadri concettuali a mano a mano ricavati dall’esperienza all’interno di repertori via via più formali, che aprano all’ordinamento disciplinare e interdisciplinare del sapere. Gli obiettivi formativi nel secondo biennio: nel secondo biennio, quasi a conclusione di un itinerario formativo che ha portato i fanciulli a scoprire riflessivamente nella loro unitaria e complessa esperienza personale e socio ambientale la funzionalità interpretativa, sistematicamente ordinatoria e, soprattutto, critica della semantica e della sintassi disciplinari, è possibile cominciare a coniugare senso globale dell’esperienza personale e rigore del singolo punto di vista disciplinare, organicità pluri, inter e transdisciplinare e svolgimento sistematico delle singole discipline, integralità dell’educazione e attenzione a singoli e peculiari aspetti di essa. Per questo, senza voler mai abbandonare l’aggancio globale all’esperienza e l’integralità di ogni processo educativo, è possibile organizzare le singole attività scolastiche per discipline e per una o più ‘educazioni’ appartenenti all’unica Convivenza civile. 34 PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO – DIDATTICA La Scuola Primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio dei diritti costituzionali. Ai bambini e alle bambine che la frequentano offre l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose, e di acquisire i saperi irrinunciabili. Si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti caratteristici di ciascuna disciplina, permette di esercitare differenti stili cognitivi, ponend o così le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico. Per questa via si formano cittadini consapevoli e responsabili a tutti i livelli, da quello locale a quello europeo. La padronanza degli strumenti culturali di base è ancora più importante per bambini che vivono in situazioni di svantaggio: più solide saranno le capacità acquisite nella scuola primaria, maggiori saranno le probabilità di inclusione sociale e culturale attraverso il sistema dell’istruzione. (Indicazioni Nazionali per il Curricolo, Novembre 2012). La Scuola Primaria realizza il suo compito specifico di alfabetizzazione di base, non più solo a carattere strumentale - leggere, scrivere e far di conto- ma anche culturale e sociale, valorizzando le diversità e favorendo l’inclusione sociale; un’alfabetizzazione , dunque, che, ampliata e potenziata attraverso i linguaggi specifici delle diverse discipline ed un uso consapevole dei linguaggi dei new media, sappia partire dalla valorizzazione dell’esperienza e delle conoscenze del singolo, per innestarvi nuovi contenuti. Attraverso una metodologia operativa, legata al vissuto personale del singolo alunno, basata sulla ricerca e sulla scoperta, la scuola potrà guidare gli alunni ad una progressiva acquisizione di concetti e abilità, promuovendo la passione per la ricerca di nuove conoscenze e stimolando le potenzialità creative. La Scuola Primaria deve porsi come obiettivo il saper motivare il bambino a capire e ad operare costruttivamente, a maturare gradualmente la capacità di progettare, cambiare e migliorare, ponendo così le basi cognitive e socioemotive necessari per una formazione consapevole, per fare acquisire al bambino una più consapevole conoscenza di sé e della propria identità. A tal fine nell’organizzazione del curriculum si tiene conto dei traguardi per lo sviluppo delle competenze da raggiungere al termine della scuola primaria, contestualizzando, in rapporto al territorio e all’utenza, gli obiettivi di apprendimento previsti dalle Indicazioni Nazionali e fissati al termine delle classi III e V di scuola primaria. Nel rispetto della libertà d’insegnamento e dell’autonomia delle scuole, la scuola si pone i seguenti OBIETTIVI COGNITIVI: Sviluppo delle competenze linguistiche Sviluppo delle capacità logiche Sviluppo delle capacità creative Potenziamento delle coordinate spazio-tempo OBIETTIVI COMPORTAMENTALI: Rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente Consapevolezza di appartenere ad un gruppo che deve essere regolato da norme, al fine di creare un clima positivo di relazioni e apprendimenti. Il Curricolo nella Scuola Primaria si sviluppa partendo dalle seguenti DISCIPLINE: ITALIANO LINGUE COMUNITARIE: INGLESE STORIA GEOGRAFIA MATEMATICA SCIENZE MUSICA ARTE E IMMAGINE EDUCAZIONE FISICA TECNOLOGIA CITTADINANZA E COSTITUZIONE IRC/ATTIVITA’ ALTERNATIVE Per sfruttare i collegamenti interdisciplinari e rispettare l’esigenza dell’unitarietà dell’apprendimento, le discipline vengono raggruppate in AREE DISCIPLINARI: 1) AREA LINGUISTICO-ESPRESSIVA E ARTISTICA 2) AREA STORICO-GEOGRAFICA 35 3) AREA MATEMATICO-SCIENTIFICA E TECNOLOGICA ITALIANO Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L’allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti, in un registro il più possibile adeguato alla situazione. Ascolta e comprende testi orali "diretti" o "trasmessi" dai media cogliendone il senso, le informazioni principali e lo scopo. Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le informazioni principali, utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi. Utilizza abilità funzionali allo studio: individua nei testi scritti informazioni utili per l’apprendimento di un argomento dato e le mette in relazione; le sintetizza, in funzione anche dell’esposizione orale; acquisisce un primo nucleo di terminologia specifica. Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l’infanzia, sia a voce alta sia in lettura silenziosa e autonoma e formula su di essi giudizi personali. Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti, legati all’esperienza e alle diverse occasioni di scrittura che la scuola offre; rielabora testi parafrasandoli, completandoli, trasformandoli. Capisce e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli fondamentali e quelli di alto uso; capisce e utilizza i più frequenti termini specifici legati alle discipline di studio. Riflette sui testi propri e altrui per cogliere regolarità morfosintattiche e caratteristiche del lessico; riconosce che le diverse scelte linguistiche sono correlate alla varietà di situazioni comunicative. È consapevole che nella comunicazione sono usate varietà diverse di lingua e lingue differenti (plurilinguismo). Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative all’organizzazione logico sintattica della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie lessicali) e ai principali connettivi. Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola primaria Ascolto e parlato – Prendere la parola negli scambi comunicativi (dialogo, conversazione, discussione) rispettando i turni di parola. – Comprendere l’argomento e le informazioni principali di discorsi affrontati in classe. – Ascoltare testi narrativi ed espositivi mostrando di saperne cogliere il senso globale e riesporli in modo comprensibile a chi ascolta. – Comprendere e dare semplici istruzioni su un gioco o un’attività conosciuta. – Raccontare storie personali o fantastiche rispettando l’ordine cronologico ed esplicitando le informazioni necessarie perché il racconto sia chiaro per chi ascolta. – Ricostruire verbalmente le fasi di un’esperienza vissuta a scuola o in altri contesti. Lettura – Padroneggiare la lettura strumentale (di decifrazione) sia nella modalità ad alta voce, curandone l’espressione, sia in quella silenziosa. – Prevedere il contenuto di un testo semplice in base ad alcuni elementi come il titolo e le immagini; comprendere il significato di parole non note in base al testo. – Leggere testi (narrativi, descrittivi, informativi) cogliendo l’argomento di cui si parla e individuando le informazioni principali e le loro relazioni. – Comprendere testi di tipo diverso, continui e non continui, in vista di scopi pratici, di intrattenimento e di svago. – Leggere semplici e brevi testi letterari, sia poetici sia narrativi, mostrando di saperne cogliere il senso globale. – Leggere semplici testi di divulgazione per ricavarne informazioni utili ad ampliare conoscenze su temi noti. Scrittura – Acquisire le capacità manuali, percettive e cognitive necessarie per l’apprendimento della scrittura. – Scrivere sotto dettatura curando in modo particolare l’ortografia. – Produrre semplici testi funzionali, narrativi e descrittivi legati a scopi concreti (p er utilità personale, per 36 – comunicare con altri, per ricordare, ecc.) e connessi con situazioni quotidiane (contesto scolastico e/o familiare). Comunicare con frasi semplici e compiute, strutturate in brevi testi che rispettino le convenzioni ortografiche e di interpunzione. Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo – Comprendere in brevi testi il significato di parole non note basandosi sia sul contesto sia sulla conoscenza intuitiva delle famiglie di parole. – Ampliare il patrimonio lessicale attraverso esperienze scolastiche ed extrascolastiche e attività di interazione orale e di lettura. – Usare in modo appropriato le parole man mano apprese. – Effettuare semplici ricerche su parole ed espressioni presenti nei testi, per ampliare il lessico d’uso. Elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della lingua – Confrontare testi per coglierne alcune caratteristiche specifiche (ad es. maggiore o minore efficacia comunicativa, differenze tra testo orale e testo scritto, ecc.). – Riconoscere se una frase è o no completa, costituita cioè dagli elementi essenziali (soggetto, verbo, complementi necessari). – Prestare attenzione alla grafia delle parole nei testi e applicare le conoscenze ortografiche nella propria produzione scritta. Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria Ascolto e parlato – Interagire in modo collaborativo in una conversazione, in una discussione, in un dialogo su argomenti di esperienza diretta, formulando domande, dando risposte e fornendo spiegazioni ed esempi. – Comprendere il tema e le informazioni essenziali di un’esposizione (diretta o trasmessa); comprendere lo scopo e l’argomento di messaggi trasmessi dai media (annunci, bollettini ...). – Formulare domande precise e pertinenti di spiegazione e di approfondimento durante o dopo l’ascolto. – Comprendere consegne e istruzioni per l’esecuzione di attività scolastiche ed extrascolastiche. – Cogliere in una discussione le posizioni espresse dai compagni ed esprimere la propria opinione su un argomento in modo chiaro e pertinente. – Raccontare esperienze personali o storie inventate organizzando il racconto in modo chiaro, rispettando l’ordine cronologico e logico e inserendo gli opportuni elementi descrittivi e informativi. – Organizzare un semplice discorso orale su un tema affrontato in classe con un breve intervento preparato in precedenza o un’esposizione su un argomento di studio utilizzando una scaletta. Lettura – Impiegare tecniche di lettura silenziosa e di lettura espressiva ad alta voce. – Usare, nella lettura di vari tipi di testo, opportune strategie per analizzare il contenuto; porsi domande all’inizio e durante la lettura del testo; cogliere indizi utili a risolvere i nodi della comprensione. – Sfruttare le informazioni della titolazione, delle immagini e delle didascalie per farsi un’idea del testo che si intende leggere. – Leggere e confrontare informazioni provenienti da testi diversi per farsi un’idea di un argomento, per trovare spunti a partire dai quali parlare o scrivere. – Ricercare informazioni in testi di diversa natura e provenienza (compresi moduli, orari, grafici, mappe ecc.) per scopi pratici o conoscitivi, applicando tecniche di supporto alla comprensione (quali, ad esempio, sottolineare, annotare informazioni, costruire mappe e schemi ecc.). – Seguire istruzioni scritte per realizzare prodotti, per regolare comportamenti, per svolgere un’attività, per realizzare un procedimento. – Leggere testi narrativi e descrittivi, sia realistici sia fantastici, distinguendo l’invenzione letteraria dalla realtà. – Leggere testi letterari narrativi, in lingua italiana contemporanea, e semplici testi poetici cogliendone il senso, le caratteristiche formali più evidenti, l’intenzione comunicativa dell’autore ed esprimendo un motivato parere personale. Scrittura – Raccogliere le idee, organizzarle per punti, pianificare la traccia di un racconto o di un’esperienza. – Produrre racconti scritti di esperienze personali o vissute da altri che contengano le informazioni essenziali relative a persone, luoghi, tempi, situazioni, azioni. 37 Scrivere lettere indirizzate a destinatari noti, lettere aperte o brevi articoli di cronaca per il giornalino scolastico o per il sito web della scuola, adeguando il testo ai destinatari e alle situazioni. – Esprimere per iscritto esperienze, emozioni, stati d’animo sotto forma di diario. – Rielaborare testi (ad esempio: parafrasare o riassumere un testo, trasformarlo, completarlo) e redigerne di nuovi, anche utilizzando programmi di videoscrittura. – Scrivere semplici testi regolativi o progetti schematici per l’esecuzione di attività (ad esempio: regole di gioco, ricette, ecc.). – Realizzare testi collettivi per relazionare su esperienze scolastiche e argomenti di studio. – Produrre testi creativi sulla base di modelli dati (filastrocche, racconti brevi, poesie). – Sperimentare liberamente, anche con l’utilizzo del computer, diverse forme di scrittura, adattando il lessico, la struttura del testo, l’impaginazione, le soluzioni grafiche alla forma testuale scelta e integrando eventualmente il testo verbale con materiali multimediali. – Produrre testi sostanzialmente corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale, rispettando le funzioni sintattiche dei principali segni interpuntivi. Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo – Comprendere ed utilizzare in modo appropriato il lessico di base (parole del vocabolario fondamentale e di quello ad alto uso). – Arricchire il patrimonio lessicale attraverso attività comunicative orali, di lettura e di scrittura e attivando la conoscenza delle principali relazioni di significato tra le parole (somiglianze, differenze, appartenenza a un campo semantico). – Comprendere che le parole hanno diverse accezioni e individuare l’accezione specifica di una parola in un testo. – Comprendere, nei casi più semplici e frequenti, l’uso e il significato figurato delle parole. – Comprendere e utilizzare parole e termini specifici legati alle discipline di studio. – Utilizzare il dizionario come strumento di consultazione. Elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della lingua – Relativamente a testi o in situazioni di esperienza diretta, riconoscere la variabilità della lingua nel tempo e nello spazio geografico, sociale e comunicativo. – Conoscere i principali meccanismi di formazione delle parole (parole semplici, derivate, composte). – Comprendere le principali relazioni di significato tra le parole (somiglianze, differenze, appartenenza a un campo semantico). – Riconoscere la struttura del nucleo della frase semplice (la cosiddetta frase minima): predicato, soggetto, altri elementi richiesti dal verbo. – Riconoscere in una frase o in un testo le parti del discorso, o categorie lessicali, riconoscerne i principali tratti grammaticali; riconoscere le congiunzioni di uso più frequente (come e, ma, infatti, perché, quando) – Conoscere le fondamentali convenzioni ortografiche e servirsi di questa conoscenza per rivedere la propria produzione scritta e correggere eventuali errori. – LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria per la lingua inglese (I traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa) L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati. Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con espressioni e frasi memorizzate, in scambi di informazioni semplici e di routine. Svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, chiedendo eventualmente spiegazioni. Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi della lingua straniera. Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola primaria Ascolto (comprensione orale) – Comprendere vocaboli, istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano, pronunciati chiaramente e lentamente relativi a se stesso, ai compagni, alla famiglia. 38 Parlato (produzione e interazione orale) – Produrre frasi significative riferite ad oggetti, luoghi, persone, situazioni note. – Interagire con un compagno per presentarsi e/o giocare, utilizzando espressioni e frasi memorizzate adatte alla situazione. Lettura (comprensione scritta) – Comprendere cartoline, biglietti e brevi messaggi, accompagnati preferibilmente da supporti visivi o sonori, cogliendo parole e frasi già acquisite a livello orale. Scrittura (produzione scritta) – Scrivere parole e semplici frasi di uso quotidiano attinenti alle attività svolte in classe e ad interessi personali e del gruppo. Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria Ascolto (comprensione orale) – Comprendere brevi dialoghi, istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate chiaramente e identificare il tema generale di un discorso in cui si parla di argomenti conosciuti. – Comprendere brevi testi multimediali identificandone parole chiave e il senso generale. Parlato (produzione e interazione orale) – Descrivere persone, luoghi e oggetti familiari utilizzando parole e frasi già incontrate ascoltando e/o leggendo. – Riferire semplici informazioni afferenti alla sfera personale, integrando il significato di ciò che si dice con mimica e gesti. – Interagire in modo comprensibile con un compagno o un adulto con cui si ha familiarità, utilizzando espressioni e frasi adatte alla situazione. Lettura (comprensione scritta) – Leggere e comprendere brevi e semplici testi, accompagnati preferibilmente da supporti visivi, cogliendo il loro significato globale e identificando parole e frasi familiari. Scrittura (produzione scritta) – Scrivere in forma comprensibile messaggi semplici e brevi per presentarsi, per fare gli auguri, per ringraziare o invitare qualcuno, per chiedere o dare notizie, ecc. Riflessione sulla lingua e sull’apprendimento – Osservare coppie di parole simili come suono e distinguerne il significato. – Osservare parole ed espressioni nei contesti d’uso e coglierne i rapporti di significato. – Osservare la struttura delle frasi e mettere in relazione costrutti e intenzioni comunicative. – Riconoscere che cosa si è imparato e che cosa si deve imparare. STORIA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita. Riconosce e esplora in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale. Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare successioni, contemporaneità, durate, periodizzazioni. Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali. Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti. Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche. Usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di strumenti informatici. Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali. Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno caratterizzato la storia dell’umanità dal paleolitico alla fine del mondo antico con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità. Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine dell’impero romano d’Occidente, con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità. Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola primaria 39 Uso delle fonti – Individuare le tracce e usarle come fonti per produrre conoscenze sul proprio passato, della generazione degli adulti e della comunità di appartenenza. – Ricavare da fonti di tipo diverso informazioni e conoscenze su aspetti del passato. Organizzazione delle informazioni – Rappresentare graficamente e verbalmente le attività, i fatti vissuti e narrati. – Riconoscere relazioni di successione e di contemporaneità, durate, periodi, cicli temporali, mutamenti, in fenomeni ed esperienze vissute e narrate. – Comprendere la funzione e l’uso degli strumenti convenzionali per la misurazione e la rappresentazione del tempo (orologio, calendario, linea temporale …). Strumenti concettuali – Seguire e comprendere vicende storiche attraverso l’ascolto o lettura di testi dell’antichità, di storie, racconti, biografie di grandi del passato. – Organizzare le conoscenze acquisite in semplici schemi temporali. – Individuare analogie e differenze attraverso il confronto tra quadri storico -sociali diversi, lontani nello spazio e nel tempo. Produzione scritta e orale – Rappresentare conoscenze e concetti appresi mediante grafismi, disegni, testi scritti e con risorse digitali. – Riferire in modo semplice e coerente le conoscenze acquisite. Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria Uso delle fonti – Produrre informazioni con fonti di diversa natura utili alla ricostruzione di un fenomeno storico. – Rappresentare, in un quadro storico-sociale, le informazioni che scaturiscono dalle tracce del passato presenti sul territorio vissuto. Organizzazione delle informazioni – Leggere una carta storico-geografica relativa alle civiltà studiate. – Usare cronologie e carte storico-geografiche per rappresentare le conoscenze. – Confrontare i quadri storici delle civiltà affrontate. Strumenti concettuali – Usare il sistema di misura occidentale del tempo storico (avanti Cristo – dopo Cristo) e comprendere i sistemi di misura del tempo storico di altre civiltà. – Elaborare rappresentazioni sintetiche delle società studiate, mettendo in rilievo le relazioni fra gli elementi caratterizzanti. Produzione scritta e orale – Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al presente. – Ricavare e produrre informazioni da grafici, tabelle, carte storiche, reperti iconografici e consultare testi di genere diverso, manualistici e non, cartacei e digitali. – Esporre con coerenza conoscenze e concetti appresi, usando il linguaggio specifico della disciplina. – Elaborare in testi orali e scritti gli argomenti studiati, anche usando risorse digitali. GEOGRAFIA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali. Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e globo terrestre, realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio. 40 Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie digitali, fotografiche, artistico-letterarie). Riconosce e denomina i principali “oggetti” geografici fisici (fiumi, monti, pianure, coste, colline, laghi, mari, oceani, ecc.) Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di montagna, collina, pianura, vulcanici, ecc.) con particolare attenzione a quelli italiani, e individua analogie e differenze con i principali paesaggi europei e di altri continenti. Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni operate dall’uomo sul paesaggio naturale. Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza. Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola primaria Orientamento – Muoversi consapevolmente nello spazio circostante, orientandosi attraverso punti di riferimento, utilizzando gli indicatori topologici (avanti, dietro, sinistra, destra, ecc.) e le mappe di spazi noti che si formano nella mente (carte mentali). Linguaggio della geo-graficità – Rappresentare in prospettiva verticale oggetti e ambienti noti (pianta dell’aula, ecc.) e tracciare percorsi effettuati nello spazio circostante. – Leggere e interpretare la pianta dello spazio vicino. Paesaggio – Conoscere il territorio circostante attraverso l’approccio percettivo e l’osservazione diretta. – Individuare e descrivere gli elementi fisici e antropici che caratterizzano i paesaggi dell’ambiente di vita della propria regione. Regione e sistema territoriale - Comprendere che il territorio è uno spazio organizzato e modificato dalle attività umane. - Riconoscere, nel proprio ambiente di vita, le funzioni dei vari spazi e le loro connessioni, gli interventi positivi e negativi dell’uomo e progettare soluzioni, esercitando la cittadinanza attiva. Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria Orientamento – Orientarsi utilizzando la bussola e i punti cardinali anche in relazione al Sole. – Estendere le proprie carte mentali al territorio italiano, all’Europa e ai diversi continenti, attraverso gli strumenti dell’osservazione indiretta (filmati e fotografie, documenti cartografici, immagini da telerilevamento, elaborazioni digitali, ecc.). Linguaggio della geo-graficità – Analizzare i principali caratteri fisici del territorio, fatti e fenomeni locali e globali, interpretando carte geografiche di diversa scala, carte tematiche, grafici, elaborazioni digitali, repertori statistici relativi a indicatori socio-demografici ed economici. – Localizzare sulla carta geografica dell’Italia le regioni fisiche, storiche e amministrative; localizzare sul planisfero e sul globo la posizione dell’Italia in Europa e nel mondo. – Localizza le regioni fisiche principali e i grandi caratteri dei diversi continenti e degli oceani. Paesaggio – Conoscere gli elementi che caratterizzano i principali paesaggi italiani, europei e mondiali, individuando le analogie e le differenze (anche in relazione ai quadri socio-storici del passato) e gli elementi di particolare valore ambientale e culturale da tutelare e valorizzare. Regione e sistema territoriale – Acquisire il concetto di regione geografica (fisica, climatica, storico-culturale, amministrativa) e utilizzarlo a partire dal contesto italiano. – Individuare problemi relativi alla tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, proponendo soluzioni idonee nel proprio contesto di vita. 41 MATEMATICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice. Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state create dall’uomo. Descrive, denomina e classifica figure in base a caratteristiche geometriche, ne determina misure, progetta e costruisce modelli concreti di vario tipo. Utilizza strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra) e i più comuni strumenti di misura (metro, goniometro...). Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce rappresentazioni (tabelle e grafici). Ricava informazioni anche da dati rappresentati in tabelle e grafici Riconosce e quantifica, in casi semplici, situazioni di incertezza. Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e matematici. Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati. Descrive il procedimento seguito e riconosce strategie di soluzione diverse dalla propria. Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le proprie idee e confrontandosi con il punto di vista di altri. Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di oggetti matematici (numeri decimali, frazioni, percentuali, scale di riduzione, ...). Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze significative, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato ad utilizzare siano utili per operare nella realtà. Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola primaria Numeri – Contare oggetti o eventi, a voce e mentalmente, in senso progressivo e regressivo e per salti di due, tre, ... – Leggere e scrivere i numeri naturali in notazione decimale, avendo consapevolezza della notazione posizionale; confrontarli e ordinarli, anche rappresentandoli sulla retta. – Eseguire mentalmente semplici operazioni con i numeri naturali e verbalizzare le procedure di calcolo. – Conoscere con sicurezza le tabelline della moltiplicazione dei numeri fino a 10. Eseguire le operazioni con i numeri naturali con gli algoritmi scritti usuali. – Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali, rappresentarli sulla retta ed eseguire semplici addizioni e sottrazioni, anche con riferimento alle monete o ai risultati di semplici misure. Spazio e figure – Percepire la propria posizione nello spazio e stimare distanze e volumi a partire dal proprio corpo. – Comunicare la posizione di oggetti nello spazio fisico, sia rispetto al soggetto, sia rispetto ad altre persone o oggetti, usando termini adeguati (sopra/sotto, davanti/dietro, destra/sinistra, dentro/fuori). – Eseguire un semplice percorso partendo dalla descrizione verbale o dal disegno, descrivere un percorso che si sta facendo e dare le istruzioni a qualcuno perché compia un percorso desiderato. – Riconoscere, denominare e descrivere figure geometriche. – Disegnare figure geometriche e costruire modelli materiali anche nello spazio. Relazioni, dati e previsioni – Classificare numeri, figure, oggetti in base a una o più proprietà, utilizzando rappresentazioni opportune, a seconda dei contesti e dei fini. – Argomentare sui criteri che sono stati usati per realizzare classificazioni e ordinamenti assegnati. – Leggere e rappresentare relazioni e dati con diagrammi, schemi e tabelle. – Misurare grandezze (lunghezze, tempo, ecc.) utilizzando sia unità arbitrarie sia unità e strumenti convenzionali (metro, orologio, ecc.). Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria Numeri 42 – – – – – – – – – Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali. Eseguire le quattro operazioni con sicurezza, valutando l’opportunità di ricorrere al calcolo mentale, scritto o con la calcolatrice a seconda delle situazioni. Eseguire la divisione con resto fra numeri naturali; individuare multipli e divisori di un numero. Stimare il risultato di una operazione. Operare con le frazioni e riconoscere frazioni equivalenti. Utilizzare numeri decimali, frazioni e percentuali per descrivere situazioni quotidiane. Interpretare i numeri interi negativi in contesti concreti. Rappresentare i numeri conosciuti sulla retta e utilizzare scale graduate in contesti significativi per le scienze e per la tecnica. Conoscere sistemi di notazione dei numeri che sono o sono stati in uso in luoghi, tempi e culture diverse dalla nostra. Spazio e figure – Descrivere, denominare e classificare figure geometriche, identificando elementi significativi e simmetrie, anche al fine di farle riprodurre da altri. – Riprodurre una figura in base a una descrizione, utilizzando gli strumenti opportuni (carta a quadretti, riga e compasso, squadre, software di geometria). – Utilizzare il piano cartesiano per localizzare punti. – Costruire e utilizzare modelli materiali nello spazio e nel piano come supporto a una prima capacità di visualizzazione. – Riconoscere figure ruotate, traslate e riflesse. – Confrontare e misurare angoli utilizzando proprietà e strumenti. – Utilizzare e distinguere fra loro i concetti di perpendicolarità, parallelismo, orizzontalità, verticalità, parallelismo. – Riprodurre in scala una figura assegnata (utilizzando, ad esempio, la carta a quadretti). – Determinare il perimetro di una figura utilizzando le più comuni formule o altri procedimenti. – Determinare l’area di rettangoli e triangoli e di altre figure per scomposizione o utilizzando le più comuni formule. – Riconoscere rappresentazioni piane di oggetti tridimensionali, identificare punti di vista diversi di uno stesso oggetto (dall’alto, di fronte, ecc.). Relazioni, dati e previsioni – Rappresentare relazioni e dati e, in situazioni significative, utilizzare le rappresentazioni per ricavare informazioni, formulare giudizi e prendere decisioni. – Usare le nozioni di frequenza, di moda e di media aritmetica, se adeguata alla tipologia dei dati a disposizione. – Rappresentare problemi con tabelle e grafici che ne esprimono la struttura. – Utilizzare le principali unità di misura per lunghezze, angoli, aree, volumi/capacità, intervalli temporali, masse, pesi per effettuare misure e stime. – Passare da un’unità di misura a un’altra, limitatamente alle unità di uso più comune, anche nel contesto del sistema monetario. – In situazioni concrete, di una coppia di eventi intuire e cominciare ad argomentare qual è il più probabile, dando una prima quantificazione nei casi più semplici, oppure riconoscere se si tratta di eventi ugualmente probabili. – Riconoscere e descrivere regolarità in una sequenza di numeri o di figure. – – – – – – – – Utilizzare la notazione usuale per le potenze con esponente intero positivo, consapevoli del significato, e le proprietà delle potenze per semplificare calcoli e notazioni. Conoscere la radice quadrata come operatore inverso dell’elevamento al quadrato. Dare stime della radice quadrata utilizzando solo la moltiplicazione. Sapere che non si può trovare una frazione o un numero decimale che elevato al quadrato dà 2, o altri numeri interi. Utilizzare la proprietà associativa e distributiva per raggruppare e semplificare, anche mentalmente, le operazioni. Descrivere con un’espressione numerica la sequenza di operazioni che fornisce la soluzione di un problema. Eseguire semplici espressioni di calcolo con i numeri conosciuti, essendo consapevoli del significato delle parentesi e delle convenzioni sulla precedenza delle operazioni. Esprimere misure utilizzando anche le potenze del 10 e le cifre significative. 43 Spazio e figure – Riprodurre figure e disegni geometrici, utilizzando in modo appropriato e con accuratezza opportuni strumenti (riga, squadra, compasso, goniometro, software di geometria). – Rappresentare punti, segmenti e figure sul piano cartesiano. – Conoscere definizioni e proprietà (angoli, assi di simmetria, diagonali, …) delle principali figure piane (triangoli, quadrilateri, poligoni regolari, cerchio). – Descrivere figure complesse e costruzioni geometriche al fine di comunicarle ad altri. – Riprodurre figure e disegni geometrici in base a una descrizione e codificazione fatta da altri. – Riconoscere figure piane simili in vari contesti e riprodurre in scala una figura assegnata. – Conoscere il Teorema di Pitagora e le sue applicazioni in matematica e in situazioni concrete. – Determinare l’area di semplici figure scomponendole in figure elementari, ad esempio triangoli, o utilizzando le più comuni formule. – Stimare per difetto e per eccesso l’area di una figura delimitata anche da linee curve. – Conoscere il numero π, e alcuni modi per approssimarlo. – Calcolare l’area del cerchio e la lunghezza della circonferenza, conoscendo il raggio, e viceversa. – Conoscere e utilizzare le principali trasformazioni geometriche e i loro invarianti. – Rappresentare oggetti e figure tridimensionali in vario modo tramite disegni sul piano. – Visualizzare oggetti tridimensionali a partire da rappresentazioni bidimensio nali. – Calcolare l’area e il volume delle figure solide più comuni e darne stime di oggetti della vita quotidiana. – Risolvere problemi utilizzando le proprietà geometriche delle figure. Relazioni e funzioni – Interpretare, costruire e trasformare formule che contengono lettere per esprimere in forma generale relazioni e proprietà. – Esprimere la relazione di proporzionalità con un’uguaglianza di frazioni e viceversa. – Usare il piano cartesiano per rappresentare relazioni e funzioni empiriche o ricavate da t abelle, e per conoscere in particolare le funzioni del tipo y=ax, y=a/x, y=ax 2 , y=2 n e i loro grafici e collegare le prime due al concetto di proporzionalità. – Esplorare e risolvere problemi utilizzando equazioni di primo grado. Dati e previsioni – Rappresentare insiemi di dati, anche facendo uso di un foglio elettronico. In situazioni significative, confrontare dati al fine di prendere decisioni, utilizzando le distribuzioni delle frequenze e delle frequenze relative. Scegliere ed utilizzare valori medi (moda, mediana, media aritmetica) adeguati alla tipologia ed alle caratteristiche dei dati a disposizione. Saper valutare la variabilità di un insieme di dati determinandone, ad esempio, il campo di variazione. – In semplici situazioni aleatorie, individuare gli eventi elementari, assegnare a essi una probabilità, calcolare la probabilità di qualche evento, scomponendolo in eventi elementari disgiunti. – Riconoscere coppie di eventi complementari, incompatibili, indipendenti. SCIENZE Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di quello che vede succedere. Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l’aiuto dell’insegnante, dei compagni, in modo autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla base di ipotesi personali, propone e realizza semplici esperimenti. Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati significativi, identifica relazioni spazio/temporali. Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei fenomeni, produce rappresentazioni grafiche e schemi di livello adeguato, elabora semplici modelli. Riconosce le principali caratteristiche e i modi di vivere di organismi animali e vegetali. 44 Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, nei suoi diversi organi e apparati, ne riconosce e descrive il funzionamento, utilizzando modelli intuitivi ed ha cura della sua salute. Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico che condivide con gli altri; rispetta e apprezza il valore dell’ambiente sociale e naturale. Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato, utilizzando un linguaggio appropriato. Trova da varie fonti (libri, internet, discorsi degli adulti, ecc.) informazioni e spiegazioni sui problemi che lo interessano. Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza di scuola primaria Esplorare e descrivere oggetti e materiali – Individuare, attraverso l’interazione diretta, la struttura di oggetti semplici, analizzarne qualità e proprietà, descriverli nella loro unitarietà e nelle loro parti, scomporli e ricomporli, riconoscerne funzioni e modi d’uso. – Seriare e classificare oggetti in base alle loro proprietà. – Individuare strumenti e unità di misura appropriati alle situazioni problematiche in esame, fare misure e usare la matematica conosciuta per trattare i dati. – Descrivere semplici fenomeni della vita quotidiana legati ai liquidi, al cibo, alle forze e al movimento, al calore, ecc. – Osservare e sperimentare sul campo – Osservare i momenti significativi nella vita di piante e animali, realizzando allevamenti in classe di piccoli animali, semine in terrari e orti, ecc. Individuare somiglianze e differenze nei percorsi di sviluppo di organismi animali e vegetali. – Osservare, con uscite all’esterno, le caratteristiche dei terreni e delle acque. – Osservare e interpretare le trasformazioni ambientali naturali (ad opera del sole, di agenti atmosferici, dell’acqua, ecc.) e quelle ad opera dell’uomo (urbanizzazione, coltivazione, industrializzazione, ecc.). – Avere familiarità con la variabilità dei fenomeni atmosferici (venti, nuvole, pioggia, ecc.) e con la periodicità dei fenomeni celesti (dì/notte, percorsi del sole, stagioni). L’uomo i viventi e l’ambiente - Riconoscere e descrivere le caratteristiche del proprio ambiente. - Osservare e prestare attenzione al funzionamento del proprio corpo (fame, sete, dolore, movimento, freddo e caldo, ecc.) per riconoscerlo come organismo complesso, proponendo modelli elementari del suo funzionamento. - Riconoscere in altri organismi viventi, in relazione con i loro ambienti, bisogni analoghi ai propri. Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria Oggetti, materiali e trasformazioni - Individuare, nell’osservazione di esperienze concrete, alcuni concetti scientifici quali: dimensioni spaziali, peso, peso specifico, forza, movimento, pressione, temperatura, calore, ecc. - Cominciare a riconoscere regolarità nei fenomeni e a costruire in modo elementare il concetto di energia. - Osservare, utilizzare e, quando è possibile, costruire semplici strumenti di misura: recipienti p er misure di volumi/capacità, bilance a molla, ecc.) imparando a servirsi di unità convenzionali. - Individuare le proprietà di alcuni materiali come, ad esempio: la durezza, il peso, l’elasticità, la trasparenza, la densità, ecc.; realizzare sperimentalmente semplici soluzioni in acqua (acqua e zucchero, acqua e inchiostro, ecc). - Osservare e schematizzare alcuni passaggi di stato, costruendo semplici modelli interpretativi e provando ad esprimere in forma grafica le relazioni tra variabili individuate (temperatura in funzione del tempo, ecc.). Osservare e sperimentare sul campo -Proseguire nelle osservazioni frequenti e regolari, a occhio nudo o con appropriati strumenti, con i compagni e autonomamente, di una porzione di ambiente vicino; individuare gli elementi che lo caratterizzano e i loro cambiamenti nel tempo. -Conoscere la struttura del suolo sperimentando con rocce, sassi e terricci; osservare le caratteristiche dell’acqua e il suo ruolo nell’ambiente. -Ricostruire e interpretare il movimento dei diversi oggetti celesti, rielaborandoli anche attraverso giochi col corpo. L’uomo i viventi e l’ambiente -Descrivere e interpretare il funzionamento del corpo come sistema complesso situato in un ambiente; costruire modelli 45 plausibili sul funzionamento dei diversi apparati, elaborare primi modelli intuitivi di struttura cellulare. -Avere cura della propria salute anche dal punto di vista alimentare e motorio. Acquisire le prime informazioni sulla riproduzione e la sessualità. -Riconoscere, attraverso l’esperienza di coltivazioni, allevamenti, ecc. che la vita di ogni organismo è in relazione con altre e differenti forme di vita. -Elaborare i primi elementi di classificazione animale e vegetale sulla base di osservazioni personali. -Proseguire l’osservazione e l’interpretazione delle trasformazioni ambientali, ivi comprese quelle globali, in particolare quelle conseguenti all’azione modificatrice dell’uomo. MUSICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in riferimento alla loro fonte. Esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali, imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate. Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari; le esegue con la voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica. Improvvisa liberamente e in modo creativo, imparando gradualmente a dominare tecniche e materiali, suoni e silenzi. Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali o strumentali, appartenenti a generi e culture differenti, utilizzando anche strumenti didattici e auto-costruiti. Riconosce gli elementi costitutivi di un semplice brano musicale, utilizzandoli nella pratica. Ascolta, interpreta e descrive brani musicali di diverso genere. Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria – – – – – – Utilizzare voce, strumenti e nuove tecnologie sonore in modo creativo e consapevole, ampliando con gradualità le proprie capacità di invenzione e improvvisazione. Eseguire collettivamente e individualmente brani vocali/strumentali anche polifonici, curando l’intonazione, l’espressività e l’interpretazione. Valutare aspetti funzionali ed estetici in brani musicali di vario genere e stile, in relazione al riconoscimento di culture, di tempi e luoghi diversi. Riconoscere e classificare gli elementi costitutivi basilari del linguaggio musicale all’interno di brani di vario genere e provenienza. Rappresentare gli elementi basilari di brani musicali e di eventi sonori attraverso sistemi simbolici convenzionali e non convenzionali. Riconoscere gli usi, le funzioni e i contesti della musica e dei suoni nella realtà multimediale (cinema, televisione, computer). ARTE E IMMAGINE Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L’alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visivo per produrre varie tipologie di testi visivi (espressivi, narrativi, rappresentativi e comunicativi) e rielaborare in modo creativo le immagini con molteplici tecniche, materiali e strumenti (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e multimediali). È in grado di osservare, esplorare, descrivere e leggere immagini (opere d’arte, fotografie, manifesti, fumetti, ecc) e messaggi multimediali (spot, brevi filmati, videoclip, ecc.) Individua i principali aspetti formali dell’opera d’arte; apprezza le opere artistiche e artigianali provenienti da culture diverse dalla propria. Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio territorio e manifesta sensibilità e rispetto per la loro salvaguardia. Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria 46 Esprimersi e comunicare – Elaborare creativamente produzioni personali e autentiche per esprimere sensazioni ed emozioni; rappresentare e comunicare la realtà percepita; – Trasformare immagini e materiali ricercando soluzioni figurative originali. – Sperimentare strumenti e tecniche diverse per realizzare prodotti grafici, plastici, pittorici e multimediali. – Introdurre nelle proprie produzioni creative elementi linguistici e stilistici scoperti osservando immagini e opere d’arte. Osservare e leggere le immagini – Guardare e osservare con consapevolezza un’immagine e gli oggetti presenti nell’ambiente descrivendo gli elementi formali, utilizzando le regole della percezione visiva e l’orientamento nello spazio. – Riconoscere in un testo iconico-visivo gli elementi grammaticali e tecnici del linguaggio visivo (linee, colori, forme, volume, spazio) individuando il loro significato espressivo. – Individuare nel linguaggio del fumetto, filmico e audiovisivo le diverse tipologie di codici, le sequenze narrative e decodificare in forma elementare i diversi significati. Comprendere e apprezzare le opere d’arte – Individuare in un’opera d’arte, sia antica che moderna, gli elementi essenziali della forma, del linguaggio, della tecnica e dello stile dell’artista per comprenderne il messaggio e la funzione. – Familiarizzare con alcune forme di arte e di produzione artigianale appartenenti alla propria e ad altre culture. – Riconoscere e apprezzare nel proprio territorio gli aspetti più caratteristici del patrimonio ambientale e urbanistico e i principali monumenti storico-artistici. EDUCAZIONE FISICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la padronanza degli schemi motori e posturali nel continuo adattamento alle variabili spaziali e temporali contingenti. Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo, anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali e coreutiche. Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di maturare competenze di giocosport anche come orientamento alla futura pratica sportiva. Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa, diverse gestualità tecniche. Agisce rispettando i criteri base di sicurezza per sé e per gli altri, sia nel movimento che nell’uso degli attrezzi e trasferisce tale competenza nell’ambiente scolastico ed extrascolastico. Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio corpo, a un corretto regime alimentare e alla prevenzione dell’uso di sostanze che inducono dipendenza. Comprende, all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport, il valore delle regole e l’importanza di rispettarle. Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria Il corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo – Coordinare e utilizzare diversi schemi motori combinati tra loro inizialmente in forma successiva e poi in forma simultanea (correre / saltare, afferrare / lanciare, ecc). – Riconoscere e valutare traiettorie, distanze, ritmi esecutivi e successioni temporali delle azioni motorie, sapendo organizzare il proprio movimento nello spazio in relazione a sé, agli oggetti, agli altri. Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva – Utilizzare in forma originale e creativa modalità espressive e corporee anche attraverso forme di drammatizzazione e danza, sapendo trasmettere nel contempo contenuti emozionali. – Elaborare ed eseguire semplici sequenze di movimento o semplici coreografie individuali e collettive. Il gioco, lo sport, le regole e il fair play – Conoscere e applicare correttamente modalità esecutive di diverse proposte di giocosport. 47 – – – Saper utilizzare numerosi giochi derivanti dalla tradizione popolare applicandone indicazioni e regole. Partecipare attivamente alle varie forme di gioco , organizzate anche in forma di gara, collaborando con gli altri. Rispettare le regole nella competizione sportiva; saper accettare la sconfitta con equilibrio, e vivere la vittoria esprimendo rispetto nei confronti dei perdenti, accettando le diversità, manifestando senso di responsabilità. Salute e benessere, prevenzione e sicurezza – Assumere comportamenti adeguati per la prevenzione degli infortuni e per la sicurezza nei vari ambienti di vita. – Riconoscere il rapporto tra alimentazione, ed esercizio fisico in relazione a sani stili di vita. Acquisire consapevolezza delle funzioni fisiologiche (cardio-respiratorie e muscolari) e dei loro cambiamenti in relazione all’esercizio fisico. TECNOLOGIA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L’alunno riconosce e identifica nell’ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di tipo artificiale. È a conoscenza di alcuni processi di trasformazione di risorse e di consumo di energia, e del relativo impatto ambientale. Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di uso quotidiano ed è in grado di descriverne la funzione principale e la struttura e di spiegarne il funzionamento. Sa ricavare informazioni utili su proprietà e caratteristiche di beni o servizi leggendo etichette, volantini o altra documentazione tecnica e commerciale. Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso adeguato a seconda delle diverse situazioni. Produce semplici modelli o rappresentazioni grafiche del proprio operato utilizzando elementi del disegno tecnico o strumenti multimediali. Inizia a riconoscere in modo critico le caratteristiche, le funzioni e i limiti della tecnologia attuale. Obiettivi di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria Vedere e osservare Eseguire semplici misurazioni e rilievi fotografici sull’ambiente scolastico o sulla propria abitazione. Leggere e ricavare informazioni utili da guide d’uso o istruzioni di montaggio. Impiegare alcune regole del disegno tecnico per rappresentare semplici oggetti. Effettuare prove ed esperienze sulle proprietà dei materiali più comuni. Riconoscere e documentare le funzioni principali di una nuova applicazione informatica. Rappresentare i dati dell’osservazione attraverso tabelle, mappe, diagrammi, disegni, testi. Prevedere e immaginare Effettuare stime approssimative su pesi o misure di oggetti dell’ambiente scolastico. Prevedere le conseguenze di decisioni o comportamenti personali o relative alla propria classe. Riconoscere i difetti di un oggetto e immaginarne possibili miglioramenti. Pianificare la fabbricazione di un semplice oggetto elencando gli strumenti e i materiali necessari. Organizzare una gita o una visita ad un museo usando internet per reperire notizie e informazioni. Intervenire e trasformare Smontare semplici oggetti e meccanismi, apparecchiature obsolete o altri dispositivi comuni. Utilizzare semplici procedure per la selezione, la preparazione e la presentazione degli alimenti. Eseguire interventi di decorazione, riparazione e manutenzione sul proprio corredo scolastico. Realizzare un oggetto in cartoncino descrivendo e documentando la sequenza delle operazioni. Cercare, selezionare, scaricare e installare sul computer un comune programma di utilità. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado L’alunno riconosce nell’ambiente che lo circonda i principali sistemi tecnologici e le molteplici relazio ni che essi stabiliscono con gli esseri viventi e gli altri elementi naturali. Conosce i principali processi di trasformazione di risorse o di produzione di beni e riconosce le diverse forme di energia coinvolte. 48 È in grado di ipotizzare le possibili conseguenze di una decisione o di una scelta di tipo tecnologico, riconoscendo in ogni innovazione opportunità e rischi. Conosce e utilizza oggetti, strumenti e macchine di uso comune ed è in grado di classificarli e di descriverne la funzione in relazione alla forma, alla struttura e ai materiali. Utilizza adeguate risorse materiali, informative e organizzative per la progettazione e la realizzazione di semplici prodotti, anche di tipo digitale. Ricava dalla lettura e dall’analisi di testi o tabelle informazioni sui beni o sui servizi disponibili sul mercato, in modo da esprimere valutazioni rispetto a criteri di tipo diverso. Conosce le proprietà e le caratteristiche dei diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso efficace e responsabile rispetto alle proprie necessità di studio e socializzazione. Sa utilizzare comunicazioni procedurali e istruzioni tecniche per eseguire, in maniera metodica e razionale, compiti operativi complessi, anche collaborando e cooperando con i compagni. Progetta e realizza rappresentazioni grafiche o infografiche, relative alla struttura e al funzionamento di sistemi materiali o immateriali, utilizzando elementi del disegno tecnico o altri linguaggi multimediali e di programmazione. Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola secondaria di primo grado Vedere, osservare e sperimentare Eseguire misurazioni e rilievi grafici o fotografici sull’ambiente scolastico o sulla propria abitazione. Leggere e interpretare semplici disegni tecnici ricavandone informazioni qualitative e quantitative. Impiegare gli strumenti e le regole del disegno tecnico nella rappresentazione di oggetti o processi. Effettuare prove e semplici indagini sulle proprietà fisiche, chimiche, meccaniche e tecnologiche di vari materiali. Accostarsi a nuove applicazioni informatiche esplorandone le funzioni e le potenzialità. Prevedere, immaginare e progettare Effettuare stime di grandezze fisiche riferite a materiali e oggetti dell’ambiente scolastico. Valutare le conseguenze di scelte e decisioni relative a situazioni problematiche. Immaginare modifiche di oggetti e prodotti di uso quotidiano in relazione a nuovi bisogni o necessità. Pianificare le diverse fasi per la realizzazione di un oggetto impiegando materiali di uso quotidiano. Progettare una gita d’istruzione o la visita a una mostra usando internet per reperire e selezionare le informazioni utili. Intervenire, trasformare e produrre – Smontare e rimontare semplici oggetti, apparecchiature elettroniche o altri dispositivi comuni. – Utilizzare semplici procedure per eseguire prove sperimentali nei vari settori della tecnologia (ad esempio: preparazione e cottura degli alimenti). – Rilevare e disegnare la propria abitazione o altri luoghi anche avvalendosi di software specifici. – Eseguire interventi di riparazione e manutenzione sugli oggetti dell’arredo scolastico o casalingo. – Costruire oggetti con materiali facilmente reperibili a partire da esigenze e bisogni concreti. – Programmare ambienti informatici e elaborare semplici istruzioni per controllare il comportamento di un robot 49 SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO Presentazione della scuola La scuola secondaria di I° grado è formata da 7 classi (due sezioni A – B , dalla prima alla terza classe e la classe 1C) ed è frequentata da 91 alunni. Operano nella scuola 19 docenti, di cui 1 specializzato su posto di sostegno, e due collaboratori scolastici. Finalità della scuola secondaria La scuola secondaria di I° grado accoglie gli studenti nel periodo di passaggio dalla fanciullezza all’adolescenza, ne prosegue l’orientamento educativo, eleva il livello di educazione e di istruzione personale di ciascun cittadino, accresce le capacità di partecipazione e di contributo ai valori della cultura e della civiltà e costituisce, infine, grazie agli sviluppi metodologici e didattici conformi alla sua natura “secondaria”, la premessa indispensabile per l’ulteriore impegno dei ragazzi nel secondo ciclo di istruzione e di formazione. Obiettivi generali del processo formativo La scuola secondaria di I° grado si caratterizza per le seguenti specificità: L’educazione integrale della persona L’acquisizione di un immagine del mondo sufficientemente chiara e approfondita L’orientamento dell’alunno verso il suo sviluppo e la sua crescita personale e professionale L’accompagnamento del preadolescente nella sua maturazione globale fino alle soglie dell’adolescenza L’offerta di un repertorio di possibili significati che motivi e offra una ricchezza di senso alla disponibilità ad apprendere degli studenti L’offerta di esempi di stili di vita positivi e la costante disponibilità degli adulti a leggere i bisogni e i disagi degli alunni L’attenzione alla relazione educativa e all’alunno in quanto persona. Obiettivi di apprendimento Il percorso educativo della Scuola Secondaria di I° grado, alla conclusione del I ciclo dell’istruzione, utilizza gli obiettivi specifici di apprendimento indicati per il primo biennio e per la terza classe per progettare Unità di Apprendimento. Queste partono da obiettivi formativi adatti e significativi per i singoli allievi. Si sviluppano mediante appositi percorsi di metodo e di contenuto e valutano, alla fine, sia il livello delle conoscenze e delle abilità acquisite, sia se e quanto esse abbiano maturato le competenze personali di ciascun allievo (art.8 del Dpr.275/99). Gli obiettivi specifici di apprendimento sono ordinati per discipline, da un lato, e per educazioni, dall’altro. Obiettivi formativi: educare alla conoscenza e alla consapevolezza di sé; all’orientamento e alla partecipazione sociale educare ad avere un positivo rapporto con i compagni, con gli adulti, con l’ambiente scolastico ed extra scolastico educare ad organizzare la propria attività e ad acquisire un valido metodo di studio e di lavoro . 50 COMPETENZE TRASVERSALI Il consiglio di classe, lavorando nella piena collegialità tra tutti i docenti, dovrà sviluppare le seguenti competenze: capacità di ascolto capacità di lettura(correttezza nella pronuncia, intonazione, espressività); capacità di osservazione(saper cogliere l’insieme e/o i particolari); capacità motoria, sensoriale, manuale e di percezione; capacità di comunicazione e di produzione(riferire, raccontare, rispondere a semplici domande articolate, esprimere la propria opinione); capacità di comprendere e usare correttamente e in modo personale i linguaggi specifici nelle diverse situazioni comunicative(afferrare il senso di un contenuto semplice e/o complesso, interpretare, riorganizzare, dedurre, estendere); conoscenze degli elementi propri delle discipline; capacità di applicazione(utilizzare regole, metodi, procedimenti, mezzi e strumenti); capacità di orientamento nel tempo e nello spazio; capacità di analisi e di sintesi capacità di valutazione. Spazi e tempi L’edificio scolastico, di recente costruzione, è ubicato in Via Roma ed ospita oltre alla scuola secondaria anche quella dell’infanzia e gli uffici amministrativi. Dispone di sette aule per le rispettive classi, di un laboratorio di informatica, di una sala per la refezione e di quattro bagni. Il tempo scuola prevede un monte ore settimanale di 36 ore (all’interno del quale sono previste 2 ore di mensa) Orario dell’attività scolastica Entrata: 8,15 Uscita: 13,15 (lunedì – mercoledì – giovedì – sabato) 16.15 (martedì – venerdì) 51 PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO – DIDATTICA Curricolo di italiano CLASSE PRIMA Dipartimento di Materie Letterarie Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della classe prima della scuola secondaria di primo grado. . L’alunno è capace di interagire in diverse situazioni comunicative, sostenendo le proprie idee con testi orali e scritti che siano sempre rispettosi delle idee degli altri. Utilizza il dialogo per apprendere informazioni ed elaborare opinioni. . L’alunno usa in modo efficace la comunicazione orale e scritta per collaborare con gli altri, nell’elaborazione di progetti e nella valutazione dell’efficacia di diverse soluzioni di un problema. . Legge con interesse e con piacere testi letterari di vario tipo e comincia a manifestare gusti personali per quanto riguarda generi letterari diversi. . Alla fine di un percorso didattico produce testi, utilizzando in modo efficace l’accostamento dei linguaggi verbali con quelli iconici e sonori. . Nelle attività di studio, usa i manuali al fine di ricercare e raccogliere i dati, le informazioni e i concetti. . Ha imparato ad apprezzare la lingua come strumento attraverso il quale può rielaborare esperienze ed esporre punti di vista personali. Competenze Competenza 1 Competenza 2 Competenza 3 Competenza 4 – – – – Ascoltare e parlare Leggere Scrivere Riflettere sulla lingua Obiettivi di apprendimento osservabili riferiti alle competenze individuate Competenza 1 – Ascoltare e parlare Ob. 1 – Ascoltare testi prodotti e/o letti da altri, in situazioni scolastiche e/o trasmessi dai media, riconoscendone la fonte e individuando: scopo, argomento e informazioni principali. Ob. 2 – Ascoltare testi, applicando tecniche di supporto alla comprensione durante l’ascolto: (prendere appunti, utilizzando abbreviazioni, parole–chiave, segni convenzionali), e dopo l’ascolto (rielaborazione degli appunti presi per riutilizzarli). Ob. 3 – Riconoscere, all’ascolto, alcuni elementi ritmici e sonori del testo poetico. Ob. 4 –Intervenire in una conversazione, rispettando tempi e turni di parola. Ob. 5 –Raccontare oralmente esperienze personali, selezionando informazioni significative in base allo scopo, orinandole in base ad un criterio logico-cronologico, esplicitandole in modo chiaro e usando un registro adeguato all’argomento e alla situazione. Ob. 6 – Riferire oralmente su un argomento di studio, presentando in modo chiaro l’argomento: esporre le informazioni secondo un ordine prestabilito e coerente; usare un registro adeguato all’argomento e alla situazione; controllare il lessico specifico. Competenza 2 – Leggere Ob. 1 – Leggere ad alta voce in modo espressivo, raggruppando le parole legate dal significato e usando pause e intonazioni per permettere a chi ascolta di capire. Ob. 2 – Leggere in modalità silenziosa, applicando tecniche di supporto alla comprensione (sottolineature, note a margine, appunti). Ob. 3 – Riformulare in modo sintetico le informazioni selezionate da un testo (riassunti schematici, mappe, tabelle). Ob. 4 – Comprendere testi letterari di vario tipo ( favole, fiabe, leggende, miti, racconti, poesie), individuando: personaggi, loro caratteristiche, ruoli, relazioni, azioni; ambientazione spaziale, temporale; tema principale e temi di sfondo; il genere di appartenenza e le tecniche narrative usate dall’autore. 52 Ob. 5 – Comprendere testi descrittivi, individuando gli elementi della descrizione, le caratteristiche essenziali, il punto di vista dell’osservatore. Competenza 3Scrivere Ob. 1 – Conoscere e applicare le procedure di ideazione, pianificazione, stesura e revisione del testo: servirsi di strumenti per la raccolta e organizzazione delle idee (liste di argomenti, mappe, scalette); utilizzare criteri e strumenti p er la revisione del testo in vista della stesura definitiva; rispettare le convenzioni grafiche. Ob. 2 – Scrivere testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale. Ob. 3 – Scrivere testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, argomentativi) adeguati a: situazione, argomento, scopo, destinatario, registro. Ob. 4 – Scrivere testi dotati di coerenza e organizzati in parti equilibrate fra loro. Ob. 5 – Realizzare forme diverse di scrittura creativa, in prosa e in versi. Ob. 6 – Scrivere sintesi di testi letti ascoltati e saperle poi riutilizzare per i propri scopi. Competenza 4Riflettere sulla lingua Ob. 1– Scoprire la definizione di fonemi, grafemi e alfabeto. Ob. 2 – Definire e riconoscere un dittongo, un trittongo e uno iato. Ob. 3 – Definire e riconoscere un digramma, un trigramma e le sillabe. Ob. 4 – Riconoscere e usare correttamente l’accento, l’elisione e il troncamento. Ob. 5 – Imparare l’uso dei segni di punteggiatura. Ob. 6 –Riconoscere, saper classificare e usare in modo corretto le nove categorie grammaticali. Ob. 7 – Riconoscere in un testo i principali connettivi e la loro funzione. Ob. 8 – Conoscere le principali relazioni fra significati (sinonimia, contrarietà, polisemia, gradazione, inclusione). Ob. 9 – Utilizzare strumenti di consultazione Ob. 10 – Applicare le conoscenze metalinguistiche per monitorare e migliorare l’uso orale e scritto della lingua. Obiettivi minimi Comprensione della lingua orale Riconosce le fasi principali del processo logico sotteso ad un messaggio. Comprensione della lingua scritta Riconosce l’elemento centrale di un testo. Produzione della lingua orale Sa esprimere un messaggio in modo chiaro e corretto, con pertinenza alla traccia e con sufficiente chiarezza. Produzione della lingua scritta Sa esprimere un messaggio con pertinenza alla traccia e con sufficiente chiarezza, correttezza e organicità. Conoscenza delle funzioni e della struttura della lingua, anche nei suoi aspetti storico -evolutivi. Sa riconoscere le principali funzioni logiche delle frasi all’interno del periodo. Conoscenza ed organizzazione dei contenuti Sa esprimere i contenuti in modo logico e in base a schemi fissati. Nuclei tematici della disciplina N.T. Testo narrativo: Fiaba, Favola, Mito, Leggenda, Racconto N.T. Il testo descrittivo N.T. Il testo poetico N.T. La riflessione sulla lingua Curricolo di italiano CLASSE SECONDA Dipartimento Materie Letterarie Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della classe seconda della Scuola secondaria di primo grado . L’alunno è capace di interagire in diverse situazioni comunicative, sostenendo le proprie idee con testi orali e scritti che siano sempre rispettosi delle idee degli altri. Utilizza il dialogo per apprendere informazioni ed elaborare opin ioni. . L’alunno usa in modo efficace la comunicazione orale e scritta per collaborare con gli altri, nell’elaborazione di progetti e nella valutazione dell’efficacia di diverse soluzioni di un problema. 53 . Legge con interesse e con piacere testi letterari di vario tipo e comincia a manifestare gusti personali per quanto riguarda generi letterari diversi. . Alla fine di un percorso didattico produce testi, utilizzando in modo efficace l’accostamento dei linguaggi verbali con quelli iconici e sonori. . Nelle attività di studio, usa i manuali al fine di ricercare e raccogliere i dati, le informazioni e i concetti. . Ha imparato ad apprezzare la lingua come strumento attraverso il quale può rielaborare esperienze ed esporre punti di vista personali. Competenze Competenza 1 Competenza 2 Competenza 3 Competenza 4 – – – – Ascoltare e parlare Leggere Scrivere Riflettere sulla lingua Obiettivi di apprendimento osservabili riferiti alle competenze individuate Competenza 1Ascoltare e parlare Ob 1. Ascoltare testi prodotti e/o letti da altri, in situazioni scolastiche e/o trasmessi dai media, riconoscendone la fonte e individuando: scopo, argomento e informazioni principali. Ob 2. Ascoltare testi, applicando tecniche di supporto alla comprensione durante l’ascolto: (prendere appunti, utilizzando abbreviazioni, parole–chiave, segni convenzionali), e dopo l’ascolto (rielaborazione degli appunti presi per riutilizzarli). Ob 3. Riconoscere, all’ascolto, alcuni elementi ritmici e sonori del testo poetico. Ob 4. Intervenire in una conversazione, rispettando tempi e turni di parola. Ob 5. Raccontare oralmente esperienze personali, selezionando informazioni significative in base allo scopo, orinandole in base ad un criterio logico-cronologico, esplicitandole in modo chiaro e usando un registro adeguato all’argomento e alla situazione. Ob 6. Riferire oralmente su un argomento di studio, presentando in modo chiaro l’argomento: esporre le informazioni secondo un ordine prestabilito e coerente; usare un registro adeguato all’argom ento e alla situazione; controllare il lessico specifico. Competenza 2 Leggere Ob 1. Leggere ad alta voce in modo espressivo, raggruppando le parole legate dal significato e usando pause e intonazioni per permettere a chi ascolta di capire. Ob 2. Leggere in modalità silenziosa, applicando tecniche di supporto alla comprensione (sottolineature, note a margine, appunti). Ob 3. Ricavare informazioni esplicite e implicite da testi informativi ed espositivi per documentarsi su un argomento specifico. Ob 4. Riformulare in modo sintetico le informazioni selezionate da un testo (riassunti schematici, mappe, tabelle). Ob 5. Comprendere testi letterari e non (racconti, romanzi, novelle, commedie, tragedie, poesie, autobiografia, lettera, diario e altri linguaggi), individuando: personaggi, loro caratteristiche, ruoli, relazioni, azioni; ambientazione spaziale, temporale; tema principale e temi di sfondo; il genere di appartenenza e le tecniche narrative usate dall’autore. Ob 6. Comprendere testi descrittivi, individuando gli elementi della descrizione, le caratteristiche essenziali, il punto di vista dell’osservatore. Ob 7. Comprendere l’intenzione comunicativa di semplici testi argomentativi su temi affrontati in classe. Competenza 3 Scrivere Ob 1. Conoscere e applicare le procedure di ideazione, pianificazione, stesura e revisione del testo: servirsi di strumenti per la raccolta e organizzazione delle idee (liste di argomenti, mappe, scalette); utilizzare criteri e strumenti per la revisione del testo in vista della stesura definitiva; rispettare le convenzioni grafiche. Ob 2. Scrivere testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale. Ob 3. Scrivere testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, argomentativi) adeguati a: situazione, argomento, scopo, destinatario, registro. Ob 4. Scrivere testi dotati di coerenza e organizzati in parti equilibrate fra loro. Ob 5. Realizzare forme diverse di scrittura creativa, in prosa e in versi. Ob 6. Scrivere sintesi di testi letti ascoltati e saperle poi riutilizzare per i propri scopi. 54 Competenza 4 Riflettere sulla lingua Ob 1. Definire, riconoscere, classificare la frase semplice o proposizione. Ob 2. Comprendere la definizione di soggetto, riconoscerlo e analizzarlo in analisi logica. Ob 3. Comprendere la definizione di predicato verbale e predicato nominale, riconoscerli e analizzarli in analisi logica. Ob 4. Comprendere la definizione dell’attributo e dell’apposizione, riconoscerli e analizzarli in analisi logica. Ob 5. Comprendere la definizione di complemento, classificare i complementi e analizzarli in analisi logica. Ob 6. Comprendere la definizione di complemento oggetto, riconoscerlo e analizzarlo in analisi logica Ob 7. Comprendere la definizione di predicativo del soggetto e dell’oggetto, riconoscerli e analizzarli in analisi logica. Ob 8. Comprendere la definizione e riconoscere i complementi di specificazione, termine, agente e causa efficiente e analizzarli in analisi logica. Ob 9. Comprendere la definizione e riconoscere i complementi di tempo e luogo e analizzarli in analisi logica. Ob. 10. Comprendere la definizione e riconoscere i complementi di causa, fine o scopo, modo o maniera, mezzo o strumento, compagnia e unione, analizzarli in analisi logica. Ob. 11 Comprendere la definizione e riconoscere i complementi di denominazione, limitazione, materia, argomento, partitivo, paragone e analizzarli in analisi logica. Obiettivi minimi Comprensione della lingua orale Riconosce le fasi principali del processo logico sotteso ad un messaggio. Comprensione della lingua scritta Riconosce l’elemento centrale di un testo. Produzione della lingua orale Sa esprimere un messaggio in modo chiaro e corretto, con pertinenza alla traccia e con sufficiente chiarezza. Produzione della lingua scritta Sa esprimere un messaggio con pertinenza alla traccia e con sufficiente chiarezza, correttezza e organicità. Conoscenza delle funzioni e della struttura della lingua, anche nei suoi aspetti storico -evolutivi. Sa riconoscere le principali funzioni logiche delle frasi all’interno del periodo. Conoscenza ed organizzazione dei contenuti Sa esprimere i contenuti in modo logico e in base a schemi fissati. Nuclei tematici della disciplina N.T. Il magico mondo della narrazione Il racconto e il romanzo d’avventura. Il racconto e il romanzo comico.Il racconto e il romanzo giallo. Il racconto e il romanzo horror. Il racconto e il romanzo fantasy. N. T. La scrittura personale. L’autobiografia. La lettera. Il diario N. T. Il testo espositivo N. T. Letteratura: dalle origini al Trecento. Il Quattrocento e il Cinquecento. Il Seicento e il Settecento. N. T. Il testo poetico N. T. Riflessione sulla lingua Curricolo di italiano CLASSE TERZA Dipartimento di Materie Letterarie Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della classe terza della Scuola secondaria di primo grado . L’alunno è capace di interagire in varie situazioni comunicative ed è consapevole che il dialogo, oltre ad essere uno strumento comunicativo, ha anche un valore civile e lo utilizza per apprendere informazioni. Egli ha maturato la consapevolezza che il dialogo, oltre ad essere uno strumento comunicativo, ha anche un grande valore civile e lo utilizza per apprendere informazioni ed elaborare opinioni. . Usa in modo efficace la comunicazione orale e scritta per collaborare con gli altri, nell’elaborazione di progetti e nella valutazione dell’efficacia di diverse soluzioni di un problema. .Nelle attività di studio, usa i manuali al fine di ricercare e raccogliere i dati, le informazioni e i concetti. . Legge con interesse e con piacere testi letterari di vario tipo e comincia a manifestare gusti personali per quanto riguarda generi letterari diversi. . Alla fine di un percorso didattico produce semplici ipertesti, utilizzando in modo efficace l’accostamento dei linguaggi verbali con quelli iconici e sonori. 55 . Ha imparato ad apprezzare la lingua come strumento attraverso il quale può rielaborare esperienze ed esporre punti di vista personali. . E’ capace di utilizzare le conoscenze per migliorare la comunicazione orale e scritta. .Varia opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa e agli interlocutori. Competenze di fine ciclo Competenza 1 – Ascoltare e parlare Competenza 2 – Leggere Competenza 3 – Scrivere Competenza 4 – Riflessione sulla lingua Obiettivi di apprendimento osservabili riferiti alle competenze individuate Competenza 1Ascoltare e parlare Ob. 1.Ascoltare testi prodotti e/o letti da altri, in situazioni scolastiche e/o trasmessi dai media, riconoscendone la fonte e individuando: scopo, argomento e informazioni principali. Ob. 2. Ascoltare testi, applicando tecniche di supporto alla comprensione durante l’ascolto: (prendere appunti, utilizzando abbreviazioni, parole–chiave, segni convenzionali), e dopo l’ascolto (rielaborazione degli appunti presi per riutilizzarli). Ob 3.Riconoscere, all’ascolto, alcuni elementi ritmici e sonori del testo poetico. Ob 4.Intervenire in una conversazione, rispettando tempi e turni di parola. Ob. 5.Raccontare oralmente esperienze personali, selezionando informazioni significative in base allo scopo, orinandole in base ad un criterio logico-cronologico, esplicitandole in modo chiaro e usando un registro adeguato all’argomento e alla situazione. Ob. 6.Riferire oralmente su un argomento di studio, presentando in modo chiaro l’argomento:esporre le informazioni secondo un ordine prestabilito e coerente; usare un registro adeguato all’argomento e alla situazione; controllare il lessico specifico. Competenza 2Leggere Ob. 1. Leggere ad alta voce in modo espressivo, raggruppando le parole legate dal significato e usando pause e intonazioni per permettere a chi ascolta di capire. Ob. 2.Leggere in modalità silenziosa, applicando tecniche di supporto alla comprensione (sottolineature, note a margine, appunti). Ob.3.Ricavare informazioni esplicite e implicite da testi informativi ed espositivi per documentarsi su un argomento specifico. Ob. 4.Riformulare in modo sintetico le informazioni selezionate da un testo (riassunti schematici, mappe, tabelle). Ob. 5.Comprendere testi letterarie non (racconti, romanzi, novelle, commedie, poesie, autobiografia, lettera, diario e altri linguaggi), individuando: personaggi, loro caratteristiche, ruoli, relazioni, azioni; ambientazione spaziale, temporale; tema principale e temi di sfondo; il genere di appartenenza e le tecniche narrative usate dall’autore. Ob. 6.Comprendere testi descrittivi, individuando gli elementi della descrizione, le caratteristiche essenziali, il punto di vista dell’osservatore. Ob. 7.Comprendere l’intenzione comunicativa di testi argomentativi su temi affrontati in classe. Competenza 3 Scrivere Ob. 1. Conoscere e applicare le procedure di ideazione, pianificazione, stesura e revisione del testo: servirsi di strumenti per la raccolta e organizzazione delle idee (liste di argomenti, mappe, scalette); utilizzare criteri e strumenti per la revisione del testo in vista della stesura definitiva; rispettare le convenzioni grafiche. Ob. 2. Scrivere testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale. Ob. 3. Scrivere testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, argomentativi) adeguati a: situazione, argomento, scopo, destinatario, registro. Ob. 4. Scrivere testi dotati di coerenza e organizzati in parti equilibrate fra loro. Ob. 5.Realizzare forme diverse di scrittura creativa, in prosa e in versi. Ob. 6. Scrivere sintesi di testi letti ascoltati e saperle poi riutilizzare per i propri scopi. Riflettere sulla lingua Ob. 1.Conoscere la costruzione della frase complessa. 56 Ob. 2.Analizzare la frase complessa e visualizzare i rapporti fra le singole proposizioni. Ob. 3.Stabilire relazioni tra situazione di comunicazione, interlocutori e registri linguistici. Ob. 4.Riconoscere in un testo i principali connettivi e la loro funzione. Ob. 5.Conoscere le principali relazioni fra significati. Ob. 6.Riconoscere le caratteristiche dei principali tipi testuali (narrativi, descrittivi, argomentativi) e dei generi. Ob. 7.Applicare le conoscenze metalinguistiche per monitorare e migliorare l’uso orale e scritto della lingua. Obiettivi minimi Comprensione della lingua orale Riconosce le fasi principali del processo logico sotteso ad un messaggio. Comprensione della lingua scritta Riconosce l’elemento centrale di un testo. Produzione della lingua orale Sa esprimere un messaggio in modo chiaro e corretto, con pertinenza alla traccia e con sufficiente chiarezza. Produzione della lingua scritta Sa esprimere un messaggio con pertinenza alla traccia e con sufficiente chiarezza, correttezza e organicità. Conoscenza delle funzioni e della struttura della lingua, anche nei suoi aspetti storico -evolutivi. Sa riconoscere le principali funzioni logiche delle frasi all’interno del periodo. Conoscenza ed organizzazione dei contenuti Sa esprimere i contenuti in modo logico e in base a schemi fissati. Nuclei tematici della disciplina N.T. Il testo narrativo: il romanzo N.T. Il testo poetico N.T. Il testo argomentativo N.T. La letteratura: Ottocento e Novecento. N.T. La riflessione sulla lingua Curricolo di storia CLASSE I Dipartimento di Materie Letterarie Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della classe prima della scuola secondaria di primo grado. L’alunno ha iniziato a sviluppare la curiosità per la conoscenza del passato. Conosce i momenti fondamentali della storia italiana, dall’età medievale, all’età moderna. Conosce gli aspetti essenziali della storia del suo ambiente. Conosce gli aspetti essenziali del patrimonio culturale italiano. Si è avviato all’elaborazione di un personale metodo di studio; comprende semplici testi storici, ricava informazioni e le sa organizzare in testi. - Sa esporre le conoscenze storiche acquisite, operando semplici collegamenti. Competenze Competenza 1 – Uso dei documenti Competenza 2 – Organizzazione delle informazioni Competenza 3 – Strumenti concettuali e conoscenze Competenza 4 – Produzione - Obiettivi di apprendimento osservabili riferiti alle competenze individuate Competenza 1 Uso dei documenti Ob. 1. Usare fonti di diverso tipo ( documentarie, iconografiche, narrative, materiali, orali, ecc. ), per ricavare conoscenze su temi definiti. Ob. 2. Conoscere alcune procedure e tecniche di lavoro nei siti archeologici, nelle biblioteche e negli archivi. 57 Competenza 2 Organizzazione delle informazioni Ob. 1. Formulare problemi sulla base delle informazioni raccolte. Ob. 2. Costruire grafici e mappe spazio-temporali, per organizzare le conoscenze studiate. Ob. 3. Collocare la storia locale in relazione alla storia italiana ed europea. Competenza 3 Strumenti concettuali e conoscenze Ob. 1. Selezionare, schedare e organizzare le informazioni con mappe, schemi, tabelle e grafici. Ob. 2. Conoscere aspetti e strutture dei momenti storici italiani ed europei. Ob. 3. Conoscere il patrimonio culturale collegato con i temi studiati. Ob.4. Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici, interculturali e di convivenza civile. Competenza 4 Produzione Ob. 1. Produrre testi, utilizzando conoscenze selezionate e schedate da fonti di informazione diverse, manualistiche e non. Obiettivi minimi Comprendere globalmente messaggi scritti ed orali. Descrivere e riferire, in modo semplice, fatti ed avvenimenti oralmente e per iscritto. Saper usare un lessico adeguato alla situazione, anche se non vario. Acquisire rispetto per gli altri e per l’ambiente. Nuclei tematici della disciplina N.T. 1 Le Invasioni Germaniche N.T. 2Gli Arabi e l’Islam N.T. 3 Le Origini dell’Europa N.T. 4 La Rinascita economica dopo il Mille N.T. 5 Poteri Universali e Stati Nazionali N.T. 6 Il Tramonto del Medioevo Curricolo di storia CLASSE II Dipartimento di Materie Letterarie Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della classe seconda della scuola secondaria di primo grado. L’alunno ha sviluppato la curiosità per la conoscenza del passato. Si informa in modo autonomo su fatti e problemi storici. Conosce i momenti fondamentali della storia italiana, dall’età medievale, all’età moderna. Conosce gli aspetti essenziali della storia del suo ambiente. Conosce gli aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell’umanità. Ha elaborato un personale metodo di studio; comprende testi storici, ricava informazioni e le sa organi zzare in testi. Sa esporre le conoscenze storiche acquisite, operando semplici collegamenti e sa argomentare le proprie riflessioni. Competenze Competenza 1 Competenza 2 Competenza 3 Competenza 4 – Uso dei documenti – Organizzazione delle informazioni – Strumenti concettuali e conoscenze – Produzione Obiettivi di apprendimento osservabili riferiti alle competenze individuate 58 Competenza 1 Uso dei documenti Ob. 1. Usare fonti di diverso tipo ( documentarie, iconografiche, narrative, materiali, orali, ecc. ), per ricavare conoscenze su temi definiti. Ob. 2. Conoscere alcune procedure e tecniche di lavoro nei siti archeologici, nelle biblioteche e negli archivi. Competenza 2 Organizzazione delle informazioni Ob 1. Formulare problemi sulla base delle informazioni raccolte. Ob. 2. Costruire grafici e mappe spazio-temporali, per organizzare le conoscenze studiate. Ob. 3. Collocare la storia locale in relazione alla storia italiana ed europea. Competenza 3 Strumenti concettuali e conoscenze Ob. 1. Selezionare, schedare e organizzare le informazioni con mappe, schemi, tabelle e grafici Ob. 2. Conoscere aspetti e strutture dei momenti storici italiani ed europei. Ob. 3. Conoscere il patrimonio culturale collegato con i temi studiati. Ob. 4. Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici, interculturali e di convivenza civile. Competenza 4 Produzione Ob. 1. Produrre testi, utilizzando conoscenze selezionate e schedate da fonti di informazione diverse, manualistiche e non. Obiettivi minimi Comprendere globalmente messaggi scritti ed orali. Descrivere e riferire, in modo semplice, fatti ed avvenimenti oralmente e per iscritto. Saper usare un lessico adeguato alla situazione, anche se non vario. Acquisire rispetto per gli altri e per l’ambiente. Nuclei tematici della disciplina N.T. I nuovi orizzonti dell’età moderna N.T. Il declino dell’Italia tra Riforma e Controriforma N.T. Stati moderni nell’economia-mondo N.T. Settecento rivoluzionario Curricolo di storia CLASSE TERZA Dipartimento di Materie Letterarie Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della classe terza della scuola secondaria di primo grado. Sviluppare la curiosità per la conoscenza del passato. Informarsi in modo autonomo su fatti e problemi storici. Conoscere i momenti fondamentali della storia italiana, dalle forme di insediamento e di poteri medievali alla formazione dello Stato unitario, alla formazione della Repubblica. Conoscere i processi fondamentali della storia europea medievale, moderna e contemporanea. Conoscere i processi fondamentali della storia mondiale, dalla civilizzazione neolitica, alla rivoluzione industriale, alla globalizzazione. Elaborare un personale metodo di studio; comprendere testi storici, ricavarne informazioni e saperle organizzare in testi. Esporre le conoscenze storiche acquisite, operando semplici collegamenti e saper argomentare le proprie riflessioni. Usare le conoscenze e le abilità per orientarsi nel presente, comprendere opinioni e culture diverse, capire i problemi fondamentali del mondo contemporaneo. Competenze di fine ciclo Competenza 1 – Uso dei documenti Competenza 2 – Organizzazione delle informazioni Competenza 3 – Strumenti concettuali e conoscenze 59 Competenza 4 – Produzione Obiettivi di apprendimento osservabili riferiti alle competenze individuate Competenza 1 Uso dei documenti Ob. 1. Usare fonti di diverso tipo ( documentarie, iconografiche, narrative, materiali, orali, ecc. ), per ricavare conoscenze su temi definiti. Ob. 2. Conoscere alcune procedure e tecniche di lavoro nei siti archeologici, nelle biblioteche e negli archivi. Competenza 2 Organizzazione delle informazioni Ob. 1. Formulare problemi sulla base delle informazioni raccolte. Ob. 2. Costruire grafici e mappe spazio-temporali, per organizzare le conoscenze studiate. Ob. 3. Collocare la storia locale in relazione alla storia italiana ed europea, mondiale. Competenza 3 Strumenti concettuali e conoscenze Ob.1. Selezionare, schedare e organizzare le informazioni con mappe, schemi, tabelle e grafici. Ob. 2. Conoscere aspetti e strutture dei momenti storici italiani, europei e mondiali. Ob. 3. Conoscere il patrimonio culturale collegato con i temi studiati. Ob. 4. Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici, interculturali e di convivenza civile. Competenza 4 Produzione Ob. 1. Produrre testi, utilizzando conoscenze selezionate e schedate da fonti di informazione diverse, manualistiche e non. Obiettivi minimi Conoscenza degli eventi storici Ricorda gli argomenti studiati e li colloca nel loro contesto, riconoscendo i ritmi del tempo storico. Capacità di stabilire relazioni tra fatti storici Riconosce le relazioni tra gli eventi utilizzando schemi di interpretazione. Comprensione dei fondamenti e delle istituzioni della vita sociale e politica. Conosce le norme del vivere civile, le istituzioni politiche e i principi fondamentali dell’organizzazione dello Stato. Comprensione ed uso dei linguaggi e degli strumenti specifici. Riconosce, usa i termini specifici e, se guidato, ricava le principali informazioni dall’esame di un testo. Nuclei tematici N. T. L’Europa degli Stati nazionali e della prima industria. L’Italia diventa uno Stato. N. T. La Belle èpoque e la Grande Guerra. N. T. L’Europa senza pace: la seconda guerra mondiale. L’età delle super potenze. N.T. L’Italia e l’Europa, il mondo globale. N. T. La Costituzione Curricolo di geografia CLASSE PRIMA Dipartimento di Materie Letterarie Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della classe prima della scuola secondaria di primo grado. L’alunno osserva e legge sistemi territoriali vicini e lontani Utilizza semplici concetti geografici (ad esempio: ubicazione, localizzazione, regione, paesaggio, ambiente, territorio, sistema antropofisico…), carte geografiche, fotografie, immagini dallo spazio, per comunicare informazioni spaziali sull’ambiente che lo circonda. E’ in grado di conoscere e localizzare i principali “oggetti” geografici fisici (monti, fiumi, laghi, …) e antropici (città, porti e aeroporti, infrastrutture…) dell’Europa. Sa aprirsi al confronto con l’altro, attraverso la conoscenza dei diversi contesti ambientali e socio -culturali, superando stereotipi e pregiudizi. 60 Riconosce nel paesaggio gli elementi fisici significativi come patrimonio naturale e culturale da tutelare e valorizzare. Comprende i possibili effetti delle decisioni e delle azioni dell’uomo sui sistemi territoriali alle diverse scale geografiche. Competenze di fine ciclo Competenza 1 – Carte mentali Competenza 2 – Concetti geografici e conoscenze Competenza 3 – Ragionamento spaziale Competenza 4 – Linguaggio della geo-graficità Competenza 5 – Immaginazione geografica Competenza 6 – Conoscere metodi, tecniche, strumenti propri della Geografia Obiettivi di apprendimento osservabili riferiti alle competenze individuate Competenza 1Carte mentali - Arricchire e organizzare in modo significativo la carta mentale dell’ambientale vicino, della regione amministrativa di appartenenza dell’Italia, dell’Europa. Competenza2 Concetti geografici e conoscenze - Conoscere, comprendere e utilizzare per comunicare nel territorio alcuni concetti – cardine delle strutture logiche della geografia. Competenza3 Ragionamento spaziale - Individuare nel territorio i più evidenti collegamenti spaziali e ambientali. Competenza 4 Linguaggio della geo-graficità - Leggere ed interpretare vari tipi di carte geografiche (da quella topografica al planisfero), utilizzando consapevolmente punti cardinali, scale e coordinate geografiche. Competenza 5 Immaginazione geografica - Vedere in modo geograficamente corretto paesaggi e sistemi territoriali lontani (anche nel tempo) nei diversi aspetti. Competenza 6 Metodi, tecniche, strumenti propri della Geografia - Leggere carte stradali e piante per muoversi in modo coerente e consapevole Obiettivi minimi Comprendere globalmente messaggi scritti ed orali. Descrivere e riferire, in modo semplice, fatti ed avvenimenti oralmente e per iscritto. Saper usare un lessico adeguato alla situazione, anche se non vario. Acquisire rispetto per gli altri e per l’ambiente Nuclei tematici della disciplina N.T. Gli strumenti della geografia. L’Italia delle Regioni N. T. Gli elementi generali. L’Italia delle Regioni N.T. Entriamo in Europa. L’Italia delle Regioni. Curricolo di geografia CLASSE SECONDA Dipartimento di Materie Letterarie Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della classe seconda della scuola secondaria di primo grado. 61 - - L’alunno osserva e legge sistemi territoriali vicini e lontani Utilizza semplici concetti geografici (ad esempio: ubicazione, localizzazione, regione, paesaggio, ambiente, territorio, sistema antropofisico…), carte geografiche, fotografie, immagini dallo spazio, per comunicare informazioni spaziali sull’ambiente che lo circonda. E’ in grado di conoscere e localizzare i principali “oggetti” geografici fisici (monti, fiumi, laghi, …) e antropici (città, porti e aeroporti, infrastrutture…) dell’Europa. Sa aprirsi al confronto con l’altro, attraverso la conoscenza dei diversi contesti ambientali e socio -culturali, superando stereotipi e pregiudizi. Riconosce nel paesaggio gli elementi fisici significativi come patrimonio naturale e culturale da tutelare e valorizzare. Comprende i possibili effetti delle decisioni e delle azioni dell’uomo sui sistemi territoriali alle diverse scale geografiche. Competenze Competenza 1 – Competenza 2 – Competenza 3– Competenza 4– Competenza 5– Competenza 6 – Carte mentali Concetti geografici e conoscenze Ragionamento spaziale Linguaggio della geo-graficità Immaginazione geografica Metodi, tecniche, strumenti propri della Geografia Obiettivi di apprendimento osservabili riferiti alle competenze individuate Competenza 1Carte mentali - Arricchire e organizzare in modo significativo la carta mentale dell’ambientale vicino, della regione amministrativa di appartenenza dell’Italia, dell’Europa. Competenza2 Concetti geografici e conoscenze - Conoscere, comprendere e utilizzare per comunicare nel territorio alcuni concetti – cardine delle strutture logiche della geografia. Competenza3 Ragionamento spaziale - Individuare nel territorio i più evidenti collegamenti spaziali e ambientali. Competenza 4 Linguaggio della geo-graficità - Leggere ed interpretare vari tipi di carte geografiche (da quella topografica al planisfero), utilizzando consapevolmente punti cardinali, scale e coordinate geografiche. Competenza 5 Immaginazione geografica - Vedere in modo geograficamente corretto paesaggi e sistemi territoriali lontani (anche nel tempo) nei diversi aspetti. Competenza 6 Metodi, tecniche, strumenti propri della Geografia - Leggere carte stradali e piante per muoversi in modo coerente e consapevole Obiettivi minimi Comprendere globalmente messaggi scritti ed orali. Descrivere e riferire, in modo semplice, fatti ed avvenimenti oralmente e per iscritto. Saper usare un lessico adeguato alla situazione, anche se non vario. Acquisire rispetto per gli altri e per l’ambiente Nuclei tematici della disciplina N.T. L’Europa mediterranea N. T. L’Europa atlantica N.T. L’Europa del Grande Nord N.T. L’Europa centrale N.T. L’Europa alpina 62 N.T. L’Europa balcanica N.T. L’Europa delle pianure orientali Curricolo di geografia CLASSE TERZA Dipartimento di Materie Letterarie Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della classe terza della Scuola secondaria di primo grado - L’alunno osserva e legge sistemi territoriali vicini e lontani - Utilizza semplici concetti geografici (ad esempio: ubicazione, localizzazione, regione, paesaggio, ambiente, territorio, sistema antropofisico…), carte geografiche, fotografie, immagini dallo spazio, per comunicare informazioni spaziali sull’ambiente che lo circonda. - E’ in grado di conoscere e localizzare i principali “oggetti” geografici fisici (monti, fiumi, laghi, …) e antropici (città, porti e aeroporti, infrastrutture…) dell’Europa e del mondo. - Sa aprirsi al confronto con l’altro, attraverso la conoscenza dei diversi contesti ambientali e socio-culturali, superando stereotipi e pregiudizi. - Riconosce nel paesaggio gli elementi fisici significativi come patrimonio naturale e culturale da tutelare e valorizzare. - Comprende i possibili effetti delle decisioni e delle azioni dell’uomo sui sistemi territoriali alle diverse scale geografiche. Competenze di fine ciclo Competenza 1 – Carte mentali Competenza 2 – Concetti geografici e conoscenze Competenza 3– Ragionamento spaziale Competenza 4 – Linguaggio della geo-graficità Competenza 5 – Immaginazione geografica Competenza 6– Metodi, tecniche, strumenti propri della Geografia Obiettivi di apprendimento osservabili riferiti alle competenze individuate Competenza 1 Carte mentali - Arricchire e organizzare in modo significativo la carta mentale dell’ambientale vicino, della regione amministrativa di appartenenza dell’Italia, dell’Europa e del mondo. Competenza 2 Concetti geografici e conoscenze - Conoscere, comprendere e utilizzare per comunicare nel territorio alcuni concetti – cardine delle strutture logiche della geografia: regione, paesaggio, ambiente, territorio, sistema antropofisico. Competenza 3 Ragionamento spaziale - Individuare nel territorio i più evidenti collegamenti spaziali e ambientali. Competenza 4 Linguaggio della geo-graficità - Leggere ed interpretare vari tipi di carte geografiche (da quella topografica al planisfero), utilizzando consapevolmente punti cardinali, scale e coordinate geografiche, simbologia. - Leggere e comunicare consapevolmente in relazione al sistema territoriale, attraverso il linguaggio specifico della geograficità, ovvero attraverso termini geografici, carte, grafici, immagini, dati statistici. Competenza 5 Immaginazione geografica - Vedere in modo geograficamente corretto paesaggi e sistemi territoriali lontani (anche nel tempo) nei diversi aspetti. Competenza 6 Metodi, tecniche, strumenti propri della Geografia Leggere carte stradali e piante per muoversi in modo coerente e consapevole Obiettivi minimi 63 Conoscenza dell'ambiente fisico Individua le principali caratteristiche del nostro pianeta. Uso degli strumenti propri della disciplina Legge e interpreta, se guidato, carte, tabelle e grafici. Comprensione delle relazioni socio-politiche ed economiche Riconosce le relazioni tra fenomeni geografici, utilizzando schemi di interpretazione Comprensione ed uso del linguaggio specifico Riconosce e usa i termini specifici e, guidato, ricava le principali informazioni dall’esame di un testo Nuclei tematici della disciplina N.T. Il nostro pianeta. N.T. Climi e ambienti- Popoli e culture della terra. N.T. L’economia e le relazioni internazionali. N.T. I continenti extraeuropei Dipartimento di lingue Curricolo di inglese e francese TRAGUARDI per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado per la lingua inglese (riconducibili al livello A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue del Consiglio di Europa.) L’alunno comprende oralmente e per iscritto i punti essenziali di testi in lingua standard su argomenti familiari o di studio che affronta normalmente a scuola e nel tempo libero. Descrive oralmente situazioni, racconta avvenimenti ed esperienze personali, espone argomenti di studio. Interagisce con uno o più interlocutori in contesti familiari e su argomenti noti. Legge semplici testi con diverse strategie adeguate allo scopo. Legge testi informativi e ascolta spiegazioni attinenti a contenuti di studio di altre discipline. Scrive semplici resoconti e compone brevi lettere o messaggi rivolte a coetanei o familiari. Individua elementi culturali veicolati dalla lingua materna o di scolarizzazione e li confronta con quelli veicolati dalla lingua straniera, senza atteggiamenti di rifiuto. Affronta situazioni nuove attingendo al suo repertorio linguistico; usa la lingua per apprendere argomenti anche in ambiti disciplinari diversi e collabora fattivamente con i compagni nella realizzazione di attività e progetti. Auto valuta le competenze acquisite ed è consapevole del proprio modo di apprendere. TRAGUARDI per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado per la seconda lingua straniera (riconducibili al livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue del Consiglio di Europa.) L’alunno comprende brevi messaggi orali o scritti relativi ad ambiti familiari. Comunica oralmente in attività che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti familiari e abituali. Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente. Legge brevi e semplici testi con tecniche adeguate allo scopo. Chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante. Stabilisce relazioni tra semplici elementi linguistico - comunicativi e culturali propri delle lingue di studio. Confronta i risultati conseguiti in lingue diverse e le strategie utilizzate per imparare. Traguardi per lo sviluppo delle competenze alla fine di ogni anno scolastico Classi Prime : Comprendere e usare espressioni di uso quotidiano e frasi indispensabili per soddisfare bisogni di tipo concreto. Saper presentare se stesso/a e gli altri ed essere in grado di fare domande e rispondere su 64 informazioni personali. Interagire in modo semplice purché l’altra persona parli lentamente e chiaramente e sia disposta a collaborare. Classi Seconde: Classi Terze: Comprendere frasi ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti di immediata rilevanza. Comunicare in attività semplici e di routine che richiedono un semplice scambio di informazioni su argomenti familiari e comuni. Saper descrivere in termini semplici alcuni aspetti del proprio vissuto, dell’ambiente circostante e saper esprimere bisogni immediati. Comprendere i punti chiave di argomenti familiari che riguardano la scuola, il tempo libero ecc. Sapersi muovere con disinvoltura in situazioni che possono verificarsi mentre si viaggia nel paese in cui si parla la lingua. Essere in grado di produrre un testo semplice relativo ad argomenti che siano familiari o di interesse personale. Essere in grado di descrivere esperienze ed avvenimenti, sogni, speranze ed ambizioni e spiegare brevemente le ragioni delle proprie opinioni e dei propri progetti. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Gli obiettivi disciplinari indicati sotto saranno articolati in standard di apprendimento diversi, per permettere di individuare da un lato il livello minimo di accettabilità e dall’altro il livello di eccellenza, nel rispetto delle capacità di ciascuno. CLASSE PRIMA Ricezione orale (ascolto) - Comprendere nell’ascolto espressioni note e/o il significato globale di un elementare messaggio semi -autentico in situazioni di vita quotidiana e riuscire a reperire qualche dettaglio importante e qualche informazione specifica più evidente, a condizione che venga usata una lingua chiara e semplice. Ricezione scritta (lettura) - Leggere silenziosamente o ad alta voce (con pronuncia ed intonazione sostanzialmente corrette) semplici testi di contenuto familiare e di tipo concreto, comprenderne il significato globale e individuare qualche dettaglio più evidente e/o informazioni specifiche e/o parole chiave. Produzione orale non interattiva - Descrivere o presentare in modo semplice persone, animali, cose, luoghi, compiti quotidiani, indicare che cosa pi ace o non piace, motivare un’opinione, ecc. con espressioni connesse in modo semplice anche se con esitazioni o errori formali, che non compromettano però la comprensibilità del messaggio. Interazione orale - Interagire con compagni e/o insegnante in modo comprensibile in semplici scambi dialogici relativi a situazioni note con intonazione e pronuncia piuttosto corrette e utilizzando un lessico adeguato Produzione scritta - Copiare correttamente e/o scrivere sotto dettatura brevi testi su argomenti noti; produrre per iscritto, seguendo un modello di riferimento, semplici messaggi abbastanza comprensibili e corretti dal punto di vista ortografico, lessicale e strutturale, rispettando le regole della tipologia testuale. Conoscenza ed uso delle strutture e delle funzioni - Conoscere, saper riconoscere e usare le strutture, le funzioni linguistiche e il lessico essenziale in contesti noti ed in maniera piuttosto corretta e pertinente. Civiltà - Conoscere alcuni aspetti e semplici nozioni della cultura e civiltà anglofona/francofona, con riferimento agli usi e comportamenti più comuni, individuandone le più significative differenze con la propria cultura. Obiettivi minimi Ricezione orale (ascolto) - Cogliere il senso generale e qualche elemento più evidente di un messaggio orale molto semplice noto e di tipo 65 concreto a condizione che venga detto in maniera chiara e lenta. Ricezione scritta (lettura) - Leggere silenziosamente o ad alta voce (con pronuncia ed intonazione accettabili), riuscendo a comprendere il senso globale e/o reperire qualche informazione più importante in un testo breve molto semplice su argomenti comuni di tipo concreto in un linguaggio quotidiano di largo uso. Produzione e interazione orale - Riuscire a ripetere semplici enunciati e/o interagire o formulare semplicissimi messaggi orali in situazioni di vita quotidiana note, con pronuncia ed intonazione comprensibili. Produzione scritta - Saper copiare e/o produrre messaggi scritti molto semplici seguendo un modello. Conoscenza ed uso delle strutture e delle funzioni - Conoscere e riconoscere le strutture, le funzioni linguistiche e il lessico essenziali in contesti noti. Civiltà - Conoscere gli aspetti più importanti della cultura e civiltà della lingua studiata nel corso dell’anno scolastico. CLASSE SECONDA Ricezione orale (ascolto) - Comprendere nell’ascolto espressioni e frasi di uso quotidiano in un semplice messaggio semi-autentico in situazioni di vita quotidiana e riuscire a reperire qualche dettaglio (relativo ai personaggi, l’azione, il tempo, i luoghi, ecc.) e/o informazioni specifiche. Ricezione scritta (lettura) - Leggere, silenziosamente o ad alta voce, (con pronuncia ed intonazione piuttosto corrette) un semplice testo di uso quotidiano, riuscendo a comprenderne il significato globale, individuare qualche dettaglio più i mportante e/o informazioni specifiche relative ai propri interessi, saper riconoscere termini ed espressioni note in diversi ambiti e dedurre dal contesto il significato di qualche parola sconosciuta. Produzione orale non interattiva - Parlare e raccontare in modo semplice e chiaro fatti inerenti a persone, condizioni di vita o di studio, compiti quotidiani, attività del tempo libero, ecc., con espressioni e frasi connesse in modo semplice anche se con esitazioni o errori formali, che non compromettano però la comprensibilità del messaggio. Interazione orale - Interagire in semplici scambi dialogici su argomenti relativi alla vita quotidiana con uno o più interlocutori (con pronuncia ed intonazione piuttosto corrette e comprensibili), comprendere i punti chiave di una conversazione ed esporre le proprie idee in modo chiaro. Produzione scritta - Seguendo un modello di riferimento, scrivere semplici testi, per quanto possibile personali, che si avvalgano di lessico appropriato e di sintassi elementare anche se con errori formali che non compromettano però la comprensibilità del messaggio e rispettando anche le regole della tipologia testuale. Conoscenza ed uso delle strutture e delle funzioni - Conoscere, riconoscere e saper usare in modo adeguato e corretto le funzioni, le strutture ed il lessico trattati in contesti noti. Civiltà - Conoscere in maniera più approfondita, rispetto al primo anno, alcuni argomenti di civiltà anglofona/francofona e saper riflettere su di essi, individuandone differenze significative con la propria cultura. Obiettivi minimi Ricezione orale (ascolto) 66 - Cogliere il significato globale e/o qualche elemento più evidente di un discorso su argomenti familiari a condizione che si parli in maniera chiara e non molto veloce. Ricezione scritta (lettura) - Leggere silenziosamente o ad alta voce (con pronuncia ed intonazione accettabili) riuscendo a comprendere il senso globale e qualche informazione più importante di un semplice testo. Produzione e interazione orale - Ripetere, formulare semplicissimi messaggi orali o interagire in semplici scambi dialogici in situazioni di vita quotidiana con pronuncia ed intonazione comprensibile. Produzione scritta - Copiare e produrre messaggi scritti molto semplici seguendo un modello. Conoscenza ed uso delle strutture e delle funzioni - Conoscere e riconoscere le più semplici strutture, funzioni linguistiche ed il lessico essenziale in contesti noti. Civiltà - Conoscere alcune nozioni di cultura e civiltà anglofona/francofona e individuare alcune differenze più significative con la propria cultura. CLASSE TERZA Ricezione orale (ascolto) - Comprendere nell’ascolto il significato globale di un messaggio semi-autentico in diverse situazioni di vita quotidiana, note e meno note, e riuscire a reperire i dettagli (relativi ai personaggi, l’azione, il tempo, i luoghi, ecc.) e/ le informazioni specifiche. Ricezione scritta (lettura) - Leggere silenziosamente o ad alta voce (con pronuncia ed intonazione corrette) un testo di uso quotidiano (un orario, un menu, un articolo di giornale, ecc.), più complesso rispetto agli anni precedenti, e comprenderne il significato globale, individuare qualche dettaglio importante e informazioni specifiche e/o dedurre dal contesto il significato di parole sconosciute. Produzione orale non interattiva - Parlare e raccontare, esprimendosi in modo chiaro e piuttosto corretto, fatti relativi a persone, condizioni di vita o di studio, compiti quotidiani, preferenze, anche riferiti al passato; esprimere opinioni relative ai settori di vita quotidiana trattati e parlare di programmi futuri. Interazione orale - Interagire senza sforzo in semplici scambi dialogici su argomenti di vita quotidiana con uno o più interlocutori, facendo domande e scambiando idee e informazioni in modo piuttosto chiaro. Produzione scritta - Raccontare per iscritto avvenimenti ed esperienze, esponendo idee ed opinioni personali. - Seguendo un modello di riferimento e rispettando le regole della tipologia testuale, scrivere lettere personali e messaggi di vario tipo, sostanzialmente corretti dal punto di vista morfo-sintattico, appropriati nel lessico e, per quanto possibile, personali. Conoscenza ed uso delle strutture e delle funzioni - Conoscere, saper riconoscere in contesti noti e nuovi, strutture, funzioni linguistiche e lessico stud iati, saperli usare in maniera piuttosto corretta e pertinente e riflettere sulle strutture morfo -sintattiche seguendo un metodo induttivo. Civiltà - Approfondire alcuni argomenti che riguardano diversi aspetti della civiltà e della cultura dei popoli d i lingua inglese e francese attraverso l’analisi di testi specifici (di tipo descrittivo, narrativo, argomentativo, ecc.), saper relazionare su di essi e saper rispondere in lingua straniera oralmente e per iscritto a domande specifiche. Obiettivi minimi Ricezione orale (ascolto) - Cogliere il significato globale e elementi facilmente individuabili in discorsi su argomenti familiari a patto che si parli 67 in maniera chiara e non molto veloce. Ricezione scritta (lettura) - Leggere silenziosamente o ad alta voce (con pronuncia ed intonazione accettabili), riuscendo a comprendere il senso globale e/o qualche dettaglio preciso di un semplice testo. Produzione e interazione orale - Formulare semplici messaggi orali o interagire in scambi dialogici in situazioni più vicine al proprio vissuto, con pronuncia ed intonazione comprensibili. Produzione scritta - Copiare e produrre messaggi scritti semplici, seguendo un modello; rispondere in maniera elementare ma comprensibile a questionari; comporre semplici lettere con domande mirate o da completare. Conoscenza ed uso delle strutture e delle funzioni - Conoscere e riconoscere le più semplici strutture, le funzioni linguistiche ed il lessico essenziale in contesti noti e saperli usare in modo sostanzialmente accettabile. Civiltà - Conoscere alcune nozioni di cultura e civiltà anglofona/francofona e individuare le più significative differenze con la propria cultura. Nuclei tematici L’attività didattica per ciascuna classe sarà organizzato in Unità di Apprendimento ben programmate e scelte in base a criteri di funzionalità comunicativa e ai bisogni degli allievi, utilizzando esercitazioni ed attività varie che facciano riferimento ai diversi stili cognitivi degli alunni e tendenti a sviluppare e potenziare le capacità comunicative e logiche degli stessi. Per le classi prime si tratteranno le seguenti UA: - Parlare di sé e della propria famiglia - Descrivere cose, persone, luoghi e animali - Conoscere usi, costumi, valori di alcuni paesi di cui si studia la lingua Per le classi seconde saranno svolte le seguenti UA: - Descrivere attività quotidiane con scansione temporale - Parlare di abilità, obblighi e divieti, di preferenze ed esprimere opinioni ed emozioni - Conoscere aspetti della vita, cultura e civiltà Per le classi terze si prenderanno in considerazione le seguenti UA: - Raccontare il passato - Programmare il futuro ed esprimere le proprie intenzioni - Riconoscere i veri tipi di testi ed individuare i contenuti principali e rilevare le differenze culturali e asp etti diversi di cultura e civiltà. Si mirerà a sviluppare tutte e quattro le abilità della lingua, non trascurando i riferimenti grammaticali e culturali. Le attività programmate per ciascuna unità di apprendimento mireranno allo sviluppo di più di un’abi lità contemporaneamente, in modo da ricreare al meglio reali situazioni comunicative. Si proporranno soprattutto giochi di ruolo, giochi didattici, lavori di gruppo e di coppia, cartelloni, disegni, canzoni, ecc. Se nel corso dello svolgimento delle unità ci si rende conto, tramite osservazioni sistematiche e verifiche di vario tipo che gli obiettivi non vengano raggiunti, le stesse unità saranno soggette a revisioni e cambiamenti. Curricolo di Scienze matematiche Dipartimento scientifico – tecnologico CLASSI PRIME Traguardi per lo sviluppo delle Competenze al termine della classe prima 68 Conoscere il calcolo, padroneggiandone le diverse rappresentazioni. Stimare la grandezza di un numero ed il risultato di operazioni Riconoscere e denominare le forme del piano, cogliendo le relazioni tra gli elementi. Analizzare rappresentazioni di dati per ricavarne misure di variabilità. Riconoscere e risolvere problemi in contesti diversi valutando le informazioni e la loro coerenza. Obiettivi d’ Apprendimento NUMERO Comprendere il significato del valore posizionale delle cifre nel numero naturale e nel numero decimale. Comprendere il significato e l’uso dello zero e della virgola. Rappresentare i numeri naturali sulla retta. Riconoscere le differenze tra diversi sistemi di numerazione; utilizzare i sistemi numerici necessari per esprimere misure di tempo e di angoli. Eseguire operazioni con padronanza degli algoritmi, usando metodi e strumenti diversi; controllare la correttezza del calcolo. Utilizzare il metodo grafico e il metodo somma-differenza per la risoluzione dei problemi Costruire e rappresentare semplici sequenze di operazioni tra interi. Comprendere il significato di elevamento a potenza e le proprietà di tale operazione: elevare a potenza numeri naturali e interi Leggere e scrivere numeri (naturali e decimali) in base dieci usando la notazione polinomiali. Scomporre in fattori primi un numero naturale Determinare il massimo comune divisore ed il minimo comune multiplo di due numeri naturali Comprendere i significati delle frazioni come rapporto e come quoziente di numeri interi SPAZIO E FIGURE Utilizzare il sistema di misura internazionale Definire gli enti geometrici fondamentali Costruire e disegnare con strumenti vari le principali figure geometriche Individuare gli elementi significativi di una figura (lato, angolo, altezza …) Utilizzare il sistema sessagesimale Riconoscere e rappresentare rette incidenti, perpendicolari e parallele Risolvere problemi sul calcolo del perimetro delle figure RELAZIONI DATI E PREVISIONI Raccogliere, ordinare e tabulare dati numerici Saper indicare le relazioni d’ordine nell’insieme N Utilizzare le lettere per esprimere in forma generale semplici proprietà e regolarità numeriche Utilizzare il piano cartesiano per localizzare punti e figure Usare coordinate cartesiane, diagrammi, tabelle per rappresentare relazioni Raccolta e tabulazione dei dati Diagrammi di vario tipo Obiettivi Minimi D’apprendimento Saper riconoscere termini specifici della disciplina. Saper individuare enti geometrici, numeri interi, divisori e multipli. Saper confrontare due o più numeri. Saper eseguire le operazioni in N. Saper disegnare gli enti geometrici fondamentali. Saper risolvere semplici problemi di geometria. Saper riconoscere ed utilizzare i simboli “ > < = “ Riuscire ad esporre con un linguaggio semplice, ma lineare. CLASSI SECONDE Traguardi per lo sviluppo delle Competenze al termine della classe seconda Spiegare il procedimento seguito per la risoluzione dei problemi. Produrre argomentazioni in basi alle conoscenze teoriche acquisite. 69 Utilizzare il linguaggio matematico. Obiettivi d’Apprendimento IL NUMERO Eseguire le operazioni tra frazioni Risolvere problemi con frazioni Comprendere il significato di numeri razionali e irrazionali Eseguire il confronto tra numeri razionali e la loro rappresentazione sulla retta Effettuare operazioni tra numeri razionali Comprendere il significato di radice quadrata, come operazione inversa dell’elevamento al quadrato Effettuare le operazioni necessarie al calcolo del termine incognito di una proporzione SPAZIO E FIGURE Riconoscere figure equiscomponibili e usare il concetto di equiscomponibilità per la determinazione di aree Effettuare isometrie: simmetrie, traslazioni, rotazioni Effettuare scomposizioni e ricomposizioni di poligoni Calcolare le aree dei poligoni Riconoscere le figure equivalenti Applicare il concetto di equivalenza di figure per dimostrare il Teorema di Pitagora Riconoscere figure simili Associare gli elementi omologhi di due triangoli simili Calcolare il valore di un elemento di un triangolo rettangolo mediante la relazione di proporzionalità con un triangolo simile: Teoremi di Euclide RELAZIONI, DATI E PREVISIONI Raccogliere dati mediante osservazioni e questionari Classificare i dati Rappresentare i dati con tabelle e grafici Costruire, leggere e interpretare formule, ricavare formule inverse Riconoscere le grandezze direttamente proporzionali e quelle inversamente proporzionali Rappresentare la proporzionalità sul piano cartesiano Obiettivi Minimi D’ Apprendimento Saper riconoscere termini specifici delle discipline. Saper individuare enti geometrici, numeri interi, divisori e multipli. Saper individuare numeri decimali e frazioni. Saper eseguire semplici calcoli in Q. Saper calcolare l’incognita in una semplice proporzione. Conoscere il concetto di proporzionalità. Riconoscere alcune figure geometriche piane e le caratteristiche principali. Saper risolvere semplici problemi di geometria utilizzando le formule del perimetro e dell’area. Conoscere e utilizzare il teorema di Pitagora. CLASSI TERZE Traguardi per lo sviluppo delle Competenze al termine della classe terza Comprendere come gli strumenti matematici siano utili per operare nella realtà. Riconoscere le forme dello spazio, cogliendo le relazioni tra gli elementi. Confrontare procedimenti diversi e produrre formalizzazioni che consentano di passare da un problema specifico ad una classe di problemi. Orientarsi nelle situazioni di incertezza con valutazioni di probabilità. Utilizzare e interpretare il linguaggio matematico. 70 Sostenere le proprie convinzioni, portando esempi, utilizzando concatenazioni, accettando di cambiare opinione in base alle conseguenze logiche di un’argomentazione corretta. Obiettivi d’Apprendimento NUMERO Comprendere il significato e l’uso dei numeri relativi attraverso applicazioni in contesti conosciuti Riconoscere e comprendere operazioni chiuse ed operazioni aperte in un insieme numerico Confrontare ed operare con i numeri relativi. Eseguire le operazioni tra monomi e tra polinomi Risolvere un’equazione di primo grado Consolidare le competenze acquisite SPAZIO E FIGURE Comprendere i concetti di circonferenza e di cerchio Calcolare la lunghezza della circonferenza e dell’arco Calcolare l’area del cerchio e del settore circolare Costruire angoli al centro e alla circonferenza Applicare i modelli del calcolo letterale ai problemi di geometria Conoscere gli elementi fondamentali della geometria solida Calcolare le aree e i volumi dei solidi ad una base e dei solidi a due basi Visualizzare oggetti tridimensionali a partire da una rappresentazione bidimensionale e, viceversa, rappresentare su un piano una figura solida Riconoscere grandezze proporzionali e figure simili in vari contesti Riprodurre in scala Misurare da lontano (ad esempio l’altezza di una torre) Risolvere problemi di geometria solida RELAZIONI, DATI E PREVISIONI Saper rappresentare l’insieme R sulla retta orientata Comprendere il concetto di Prodotto cartesiano tra due insiemi Costruire i poligoni sul piano cartesiano Rappresentare l’equazione di una retta sul piano cartesiano: proporzionalità diretta Rappresentare sul piano cartesiano esempi di proporzionalità inversa Obiettivi Minimi D’Apprendimento Riconoscere in un elenco: Insiemi numerici Figure geometriche solide Saper elencare: Elementi di una figura geometrica solida. Formule per calcolare aree e volumi; Proprietà delle operazioni in Z; Termini algebrici e geometrici Curricolo di scienze chimiche, fisiche e naturali CLASSI PRIME Traguardi di sviluppo delle Competenze al termine della classe prima. Esplorare e sperimentare lo svolgersi dei più comuni fenomeni. Immaginare e verificare le cause dei fenomeni osservati, utilizzando le conoscenze acquisite. Ricercare soluzioni ai problemi. Sviluppare semplici schematizzazioni e modellizzazioni di fatti e fenomeni. Possedere una visione della complessità del sistema dei viventi. 71 Avviare all’uso chiaro e preciso del linguaggio specifico della disciplina Obiettivi d’Apprendimento FISICA E CHIMICA Descrivere le esperienze effettuate secondo uno schema concordato Conoscere gli stati della materia, le loro relazioni e gli indici che li descrivono Conoscere la relazione tra temperatura e calore. Conoscere i passaggi di stato BIOLOGIA Osservare un organismo vivente in base, con gli strumenti opportuni. Conoscere le principali caratteristiche dei cinque regni. Obiettivi Minimi d’Apprendimento Rilevare costanti e variabili in un fenomeno. Descrivere le fasi fondamentali di una esperienza. Conoscere il significato di materia e di alcuni suoi indici (volume e massa), di calore e di alcuni suoi indici (temperatura, quantità di calore). CLASSI SECONDE Traguardi di sviluppo delle Competenze al termine della classe seconda. Riconoscere nel proprio organismo strutture e funzionamenti a livelli macroscopici e microscopici. Avere la consapevolezza delle potenzialità e dei limiti dell’organismo umano. Sviluppare l’uso chiaro e preciso del linguaggio specifico della disciplina. Obiettivi d’Apprendimento FISICA E CHIMICA Conoscere la struttura della materia: atomi e molecole Saper associare carboidrati, lipidi e proteine alle rispettive funzioni svolte nell’organismo Associare correttamente i processi chimici al metabolismo nel corpo umano Conoscere le principali fasi della fotosintesi BIOLOGIA Conoscere la struttura e le funzioni dei diversi apparati e sistemi del corpo umano. Collegare la respirazione polmonare con la respirazione cellulare. Collegare l’alimentazione con il metabolismo cellulare. Obiettivi Minimi d’Apprendimento Raccogliere e tabulare i dati di una esperienza. Distinguere un fenomeno fisico da uno chimico. Conoscere le proprietà dell’acqua come solvente. Usare in modo appropriato gli indicatori di acidità e sa spiegare i dati rilevati. Collegare i principali organi alle funzioni espletate. CLASSI TERZE Traguardi di sviluppo delle Competenze al termine della classe terza. Sperimentare lo svolgersi dei più comuni fenomeni, ricorrendo a misure appropriate e a semplici formalizzazioni. Collegare lo sviluppo delle scienze allo sviluppo della storia dell’uomo. Sviluppare curiosità ed interesse verso i principali problemi legati all’uso della scienza nel campo dello sviluppo scientifico e tecnologico. Avere la consapevolezza del ruolo della comunità umana sulla Terra, del carattere finito delle risorse e dell’ineguaglianza dell’accesso ad esse. Adottare modi di vita ecologicamente responsabili. Obiettivi d’Apprendimento 72 FISICA E CHIMICA Conoscere le teorie sulla struttura dei corpi celesti e della Terra e le loro conseguenze. Conoscere i caratteri ereditari e le leggi dell’ereditarietà di Mendel Comprendere i processi che causano il continuo movimento della superficie terrestre. Costruire ipotesi a partire da dati od osservazioni. BIOLOGIA Conoscere i meccanismi di trasmissione dei caratteri ereditari Acquisire le nozioni principali relative agli apparati riproduttivi maschile e femminile Riflettere sulle problematiche legate all’adolescenza. Obiettivi Minimi d’Apprendimento Distinguere i fatti dalle opinioni. Descrivere le fasi fondamentali di un processo. Conoscere le principali teorie su: Formazione dell’universo. Struttura della terra Evoluzione Genetica. Curricolo di tecnologia Dipartimento scientifico – tecnologico OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA NEL TRIENNIO saper osservare e descrivere un semplice oggetto. osservare e conoscere le strutture tecniche. individuare i rapporti esistenti tra l’uomo e l’ambiente. saper rappresentare utilizzando le tecniche grafiche. saper tradurre dal linguaggio verbale o scritto a quello grafico Gli obiettivi sono relativi all'acquisizione di capacità e conoscenze di carattere generale che possono essere sviluppate nel seguente modo: Classe prima saper osservare con consapevolezza critica le diverse realtà tecnologiche, considerate non come fatti isolati ma nella loro evoluzione in rapporto all'uomo, ai contesti socio - produttivi, all'ambiente; comprendere e usare gli specifici linguaggi della tecnologia, anche per ciò che concerne il disegno tecnico. saper rappresentare utilizzando le tecniche grafiche. saper tradurre dal linguaggio verbale o scritto a quello grafico Classe seconda saper analizzare e correlare in modo logico e scientifico elementi e principi di fenomeni e processi tecnici, unitamente alla capacità di rilevare ed elaborare dati, confrontare fenomeni affini; comprendere e usare gli specifici linguaggi della tecnologia, anche per ciò che concerne il disegno tecnico. saper rappresentare utilizzando le tecniche grafiche. saper tradurre dal linguaggio verbale o scritto a quello grafico Classe terza conoscere gli elementi informativi tecnici e tecnologici utili a costituire una adeguata competenza dei principali settori produttivi, dei metodi di produzione, dei relativi principi scientifici e delle problematiche ambientali e socio - economiche connesse; comprendere e usare gli specifici linguaggi della tecnologia, anche per ciò che concerne il disegno tecnico. saper rappresentare utilizzando le tecniche grafiche. 73 saper tradurre dal linguaggio verbale o scritto a quello grafico saper osservare e descrivere un semplice oggetto. osservare e conoscere le strutture tecniche. individuare i rapporti esistenti tra l’uomo e l’ambiente. saper rappresentare utilizzando le tecniche grafiche. saper tradurre dal linguaggio verbale o scritto a quello grafico Conoscenze tecniche e tecnologiche. conoscere le origini produttive dell’uomo individuare e analizzare le principali caratteristiche di semplici materiali conoscere i procedimenti tecnologici relativi alla loro produzione. Comprensione e uso dei linguaggi specifici. sviluppare il senso della precisione e della proporzione conoscere e saper usare gli strumenti tecnico-grafici saper comunicare e codificare messaggi verbali e simbolici. COMPETENZE La competenza dell’interpretare fa ovviamente riferimento a tutte le attività di osservazione, analisi e rappresentazione grafica che già vengono svolte normalmente. La competenza del produrre e organizzare fa riferimento a tutte le attività di progettazione e realizzazione di , modelli. La competenza del contestualizzare fa riferimento a tutte le problematiche relative al rapporto tra la tecnologia, l’uomo e l’ambiente . l'attività grafica, intesa come attività volta all'acquisizione di competenze nella soluzione di problemi a espressione grafica. OBIETTIVI MINIMI classe prima saper osservare alcuni oggetti saper distinguere le diverse tecniche dell’agricoltura saper riferire alcuni semplici processi produttivi saper osservare e riprodurre semplici figure saper riferire contenuti essenziali. OBIETTIVI MINIMI classe seconda saper riconoscere i principali aspetti urbanistici di un agglomerato urbano saper riferire alcuni semplici riflessioni sui problemi di una città disegnare semplici figure OBIETTIVI MINIMI classe terza saper distinguere i principali tipi di trasporto saper osservare e riprodurre semplici figure saper riferire contenuti essenziali 74 Curricolo di arte e immagine Dipartimento: Area espressiva TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE PER IL TRIENNIO, AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO L'alunno realizza elaborati personali e creativi sulla base di un'ideazione e progettazione originale, applicando le conoscenze e le regole del linguaggio visivo, scegliendo in modo funzionale tecniche e materiali differenti anche con l'integrazione di più media e codici espressivi. Padroneggia gli elementi principali del linguaggio visivo, legge e comprende il significat o di immagini statiche ed in movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali. Legge le opere più significativa prodotte nell'arte antica, medievale, moderna e contemporanea, sapendole collocare nei rispettivi contesti storici, culturali ed ambientali; riconosce il valore culturale di immagini, di opere e di oggetti artigianali prodotti in paesi diversi dal proprio. Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico ed ambientale del proprio territorio ed è sensibile ai problemi della sua tutela e conservazione. Analizza e descrive beni culturali, immagini statiche e multimediali, utilizzando il linguaggio appropriato. Obiettivi di apprendimento delle classi prime Esprimersi e comunicare Descrizione A A1 Sviluppo delle prime capacità di immaginazione e associazioni con il ricco patrimonio di immagini del mondo contemporaneo. A2 Avvio dell’uso del linguaggio grafico-pittorico come conoscenza ed espressione di se. A3 Produzione e rielaborazione dei messaggi visivi. Osservare e leggere le immagini Descrizione B B1 Acquisire una metodologia di base e i materiali specifici. B2 Conoscere le tecniche espressive di base e i materiali specifici. B3 Sviluppare la capacità di osservazione, descrizione e comprensione di un testo visivo. Comprendere e apprezzare le opere d’arte Descrizione C C1 Criteri fondamentali per una iniziale lettura dell’opera d’arte . C2 Prime esperienze per conoscere e rispettare il patrimonio storico-artistico. OBIETTIVI MINIMI da raggiungere saranno: Sapere utilizzare semplici tecniche espressive Saper riconoscere forme, colori, superfici Acquisire semplici abilità manuali: incollare, manipolare, tagliare Essere in grado di realizzare un elaborato compiuto, applicando le conoscenze delle abilità acquisite. NUCLEI TEMATICI Luoghi comuni e stereotipi. Strutture del linguaggio visivo: punto, linea, superficie, colore, spazio. Espressioni artistiche del passato: cenni sull’arte preistorica, arte greca e romana. Ambiti operativi - ambiente naturale: il paesaggio (osservazione, interpretazione). Obiettivi di apprendimento delle classi seconde Esprimersi e comunicare Descrizione A A1 Potenziamento dei modi espressivi personali oltre gli schemi. A2 Potenziamento del territorio di tecniche espressive e modalità operative. A3 Produzione e rielaborazione dei messaggi visivi . A4 Potenziamento del repertorio di tecniche espressive e modalità operative. Osservare e leggere le immagini Descrizione B B1 Potenziamento delle modalità del saper vedere ed osservare la realtà e l’ambiente. 75 B2 Acquisizione dei valori compositivi, chiaroscurali, volumetrici, ecc. Comprendere e apprezzare le opere d’arte Descrizione C C1 Descrivere le principali caratteristiche di un autore o di un periodo storico. C2 Conoscenza e rispetto del patrimonio storico artistico. OBIETTIVI MINIMI da raggiungere saranno: Sapere utilizzare semplici tecniche espressive Saper riconoscere forme, colori, superfici Acquisire semplici abilità manuali: incollare, manipolare, tagliare Essere in grado di realizzare un elaborato compiuto, applicando le conoscenze delle abilità acquisite. NUCLEI TEMATICI Figura e sfondo. Simmetria ed asimmetria. Espressioni artistiche del passato: arte paleocristiana , arte del quattrocento, cinquecento, seicento , cenni sull'arte del settecento. Ambiti operativi - ambiente naturale: il paesaggio (osservazione, interpretazione). - elementi naturali: alberi, fiori, foglie. - ambiente urbano: la città, i palazzi, le strade. Obiettivi di apprendimento delle classi terze Esprimersi e comunicare Descrizione A A1 Ideare e progettare elaborati ricercando soluzioni creative originali, ispirate anche dallo studio dell’arte e della comunicazione visiva. A2 Utilizzare consapevolmente gli strumenti, le tecniche figurative ( grafiche, pittoriche e plast iche ) e le regole della rappresentazione visiva per una produzione creativa che rispecchi le preferenze e lo stile espressivo personale. A3 Rielaborare creativamente materiali di uso comune, immagini fotografiche, scritte, elementi iconici e visivi per produrre nuove immagini. A4 Scegliere le tecniche e i linguaggi più adeguati per realizzare prodotti visivi seguendo una precisa finalità operativa o comunicativa, anche integrando più codici e facendo riferimento ad altre discipline. Osservare e leggere le immagini Descrizione B B1 Utilizzare diverse tecniche osservative per descrivere, con un linguaggio verbale appropriato, gli elementi formali ed estetici di un contesto reale. B2 Leggere e interpretare un’immagine o un’opera d’arte utilizzando gradi progressivi di approfondimento dell’analisi del testo per comprenderne il significato e cogliere le scelte creative e stilistiche dell’autore. B3 Riconoscere i codici e le regole compositive presenti nelle opere d’arte e nelle immagini della comunicazione multimediale per individuarne la funzione simbolica, espressiva e comunicativa nei diversi ambiti di appartenenza ( arte, pubblicità, informazioni, spettacolo ). Comprendere e apprezzare le opere d’arte Descrizione C C1 Leggere e commentare un’opera d’arte mettendola in relazione con gli elementi essenziali del contesto storico e culturale a cui appartiene. C2 Possedere una conoscenza delle linee fondamentali della produzione artistica dei principali periodi storici del passato e dell’arte moderna e contemporanea, anche appartenenti a contesti culturali diversi dal proprio. C3 Conoscere le tipologie del patrimonio ambientale, storico-artistico e museale del territorio sapendone leggere i significati e i valori estetici, storici e sociali. C4 Ipotizzare strategie di intervento per la tutela, la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali. OBIETTIVI MINIMI da raggiungere saranno: Sapere utilizzare semplici tecniche espressive Saper riconoscere forme, colori, superfici Acquisire semplici abilità manuali: incollare, manipolare, tagliare 76 Essere in grado di realizzare un elaborato compiuto, applicando le conoscenze delle abilità acquisite. NUCLEI TEMATICI Figura e sfondo. Simmetria ed asimmetria. Espressioni artistiche del passato: arte del seicento , settecento, ottocento, novecento . Ambiti operativi - Studio del corpo umano ed animale ( statico ed in movimento) - la composizione: relazioni spaziali, i vari piani di profondità, prospettiva intuitiva - Il fumetto, la pubblicità - lettura e riproduzione grafica guidata delle espressioni artistiche studiate. Curricolo di musica Dipartimento: Area espressiva TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE PER IL TRIENNIO, AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO • L’alunno partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso l’esecuzione e l’interpretazione di brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti. • Usa diversi sistemi di notazione funzionali alla lettura, all’analisi e alla produzione di brani musicali. • È in grado di ideare e realizzare, anche attraverso l’improvvisazione o partecipando a processi di elaborazione collettiva, messaggi musicali e multimediali, nel confronto crit ico con modelli appartenenti al patrimonio musicale, utilizzando anche sistemi informatici. • Comprende e valuta eventi, materiali, opere musicali riconoscendone i significati, anche in relazione alla propria esperienza musicale e ai diversi contesti storico-culturali. • Integra con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali, servendosi anche di appropriati codici e sistemi di codifica. PROGETTAZIONE PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE CLASSE PRIMA USO DEL LINGUAGGIO TECNICO E TEORICO Saper decodificare un semplice brano musicale utilizzando una notazione individuale. Comprensione della corrispondenza suono-segno. Obiettivi di apprendimento Conoscere gli elementi principali del linguaggio musicale. Apprendere e usare correttamente i simboli della notazione musicale tradizionale. Saper riconoscere i principali tipi di ritmo. Saper conoscere e classificare gli strumenti musicali Leggere ritmicamente e melodicamente. Riconoscere suoni e rumori in base alle quattro caratteristiche-qualità. Abilità Riconoscere ed analizzare con linguaggio appropriato le fondamentali strutture della notazione. USO DEGLI STRUMENTI (FLAUTO E VOCE) Saper decodificare un semplice brano musicale utilizzando una notazione individuale. Comprensione della corrispondenza suono-segno. Capacità di discriminare semplici fatti sonori nei diversi aspetti: ritmico, melodico, timbrico e formale. Obiettivi di apprendimento Prendere parte ad una esecuzione corale/strumentale di facili brani. Apprendere la tecnica per un corretto uso di uno strumento (flauto dolce). Saper eseguire semplici brani mediante lettura di spartito musicale. Abilità 77 Possedere le elementari tecniche esecutive degli strumenti didattici ed eseguire semplici brani melodici e ritmici, decifrando la notazione. Riproduce in maniera autonoma facili melodie musicali. USO DELLE FONTI STORICO-MUSICALI Conoscere le funzioni sociali della musica e i suoi molteplici impieghi nei vari periodi artistici. Obiettivi di apprendimento Conoscere l'evoluzione storica della musica nella civiltà del passato e nel Medioevo. Abilità Contestualizza e riconosce i vari periodi artistici attraverso l’ascolto di brani dei compositori più rappresentativi. CLASSE SECONDA USO DEL LINGUAGGIO TECNICO E TEORICO Decodificare un semplice brano musicale utilizzando una notazione individuale. Comprensione della corrispondenza suono-segno. Obiettivi di apprendimento Conoscere gli elementi principali del linguaggio musicale. Apprendere e usare correttamente i simboli della notazione musicale tradizionale. Riconoscere i principali tipi di ritmo. Conoscere e classificare gli strumenti musicali Leggere ritmicamente e melodicamente. Riconoscere suoni e rumori in base alle quattro caratteristiche-qualità. Abilità Riconoscere ed analizzare con linguaggio appropriato le fondamentali strutture della notazione. USO DEGLI STRUMENTI (FLAUTO E VOCE) Comprensione della corrispondenza suono-segno. Capacità di riprodurre semplici modelli musicali con la voce e/o con altri mezzi strumentali a disposizione. Obiettivi di apprendimento Prendere parte ad una esecuzione corale/strumentale di facili brani. Approfondire la tecnica per un corretto uso di uno strumento. Eseguire brani di media difficoltà mediante lettura di spartito musicale. Abilità Riproduce in maniera autonoma melodie musicali. USO DELLE FONTI STORICO-MUSICALI Capacità di discriminare semplici fatti sonori nei diversi aspetti: ritmico, melodico, timbrico e formale. Conoscere le funzioni sociali della musica e i suoi molteplici impieghi nei vari periodi artistici. Obiettivi di apprendimento Conoscere l'evoluzione storica della musica dal ‘400 al ‘700. Abilità Contestualizza e riconosce i vari periodi artistici attraverso l’ascolto di brani dei compositori più rappresentativi. CLASSE TERZA USO DEL LINGUAGGIO TECNICO E TEORICO Saper decodificare un semplice brano musicale utilizzando una notazione individuale. Comprensione della corrispondenza suono-segno. Capacità di discriminare eventi sonori nei diversi aspetti: ritmico, melodico, timbrico e formale. Obiettivi di apprendimento 78 Conoscere gli elementi principali del linguaggio musicale. Apprendere e usare correttamente i simboli della notazione musicale tradizionale. Saper riconoscere i principali tipi di ritmo. Saper conoscere e classificare gli strumenti musicali Leggere ritmicamente e melodicamente. Riconoscere suoni e rumori in base alle quattro caratteristiche-qualità. Abilità Riconoscere ed analizzare con linguaggio appropriato le strutture della notazione. USO DEGLI STRUMENTI (FLAUTO E VOCE) Comprensione della corrispondenza suono-segno. Capacità di riprodurre modelli musicali con la voce e/o con altri mezzi strumentali a disposizione. Obiettivi di apprendimento Prendere parte ad una esecuzione corale/strumentale di facili brani. Apprendere la tecnica per un corretto uso di uno strumento. Saper eseguire brani mediante lettura di spartito musicale. Abilità Riproduce in maniera autonoma melodie musicali. USO DELLE FONTI STORICO-MUSICALI Conoscere le funzioni sociali della musica e i suoi molteplici impieghi nei vari periodi artistici. Obiettivi di apprendimento Conoscere l'evoluzione storica della musica dal ‘800 ai giorni nostri. Abilità Contestualizza e riconosce i vari periodi artistici attraverso l’ascolto di brani dei compositori più rappresentativi. Obiettivi minimi comuni a tutte le classi parallele CLASSI PRIME 1)Conoscere e usare i primi elementi di notazione musicale: le note sul pentagramma, figure e pause fino alla semiminima. 2) Conoscere la disposizione dei primi cinque suoni sul flauto. 3) Saper intonare, insieme ai compagni facili canti per imitazione. 4) Saper suonare la scala ascendente e discendente. CLASSI SECONDE 1)Conoscere gli elementi di notazione fino alla semiminima puntata. 2)Saper suonare almeno due melodie nell’estensione di cinque-sei note e con le figure fino alla croma. 3)Saper intonare, in gruppo, semplici melodie per imitazione. 4)Conoscere alcuni aspetti dei periodi storici studiati. CLASSI TERZE 1)Conoscere e usare gli elementi di notazione fino alla croma e relative pause. 2)Saper suonare con correttezza ritmica e melodica almeno i più semplici tra i motivi assegnati. 3)Saper cantare,in gruppo brani tratti dal repertorio vocale. 4)Saper parlare di un genere o di uno stile musicale del nostro tempo. NUCLEI TEMATICI Classi prime (primo quadrimestre) Il pentagramma, le note sulle linee e negli spazi. Gli strumenti presso le civiltà antiche. Figure pause e valori. Il flauto emissione del fiato ,chiusura dei fori e posizioni delle note. Esecuzione di facili melodie con il flauto. ( Secondo quadrimestre) La misura ,la stanghetta, la doppia stanghetta ,il ritornello. I punti a destra delle note: di valore doppio triplo e coronato. 79 Le legature. I segni espressivi. Esecuzione di facili melodie con il flauto. Classi seconde (primo quadrimestre) Le caratteristiche del suono. I fenomeni del suono. Ultrasuoni e infrasuoni. La velocità del suono . Esecuzione di facili melodie con il flauto. (Secondo quadrimestre) Il tempo musicale. Le alterazioni, toni e semitoni. Le chiavi musicali. I gradi della scala, l’intervallo. Esecuzione di facili melodie con il flauto. Classi terze (primo quadrimestre) Classificazione degli strumenti musicali. Suddivisione degli strumenti idiofoni, membranofoni e cordofoni. Suddivisione degli strumenti aerofoni ed elettrofoni. Mozart e Beethoven. Esecuzione di brani di media difficoltà con il flauto dolce. (Secondo quadrimestre) l’ottocento musicale italiano. Il novecento. le voci umane, le danze, le forme. Il teatro lirico le arti visive ed uditive. Esecuzione di brani di media difficoltà con il flauto dolce. Curricolo di Scienze Motorie Dipartimento: Area espressiva Nel mese di settembre ho stabilito gli obiettivi specifici di apprendimento (osa) e le linee guida per l’elaborazione dei piani di studi personalizzati (p.s.p.) che potranno essere rivolti al singolo o al gruppo omogeneo per competenze, ritmi e tempi di apprendimento o per interesse e motivazioni personali. La nostra scuola si pone all’interno della società in cui opera, cercando di realizzare il “mondo dei valori condivisi” e universali, senza darli per scontati, fondati sul rispetto della persona e sui diritti di ciascuno. Essa al di là e al di sopra delle ideologie dominanti e dei valori correnti, pone al centro del proprio interesse ogni singolo adolescente, per favorirne: la maturazione dell’identità la conquista dell’autonomia lo sviluppo delle competenze (sapere – saper fare) obiettivi formativi promuovere processi formativi mirati all’educazione integrale di ogni preadolescente adoperando il sapere (le conoscenze) e il fare (le abilità) come occasioni per sviluppare armonicamente: la consapevolezza di se’ come affettività e come capacità cognitiva; la consapevolezza del proprio livello di autostima; la capacità di autocontrollo; la capacità di orientarsi e compiere scelte autonome e responsabili; la capacità di adattarsi a nuove situazioni; la capacità di organizzare autonomamente i propri tempi e spazi di lavoro; la conoscenza di se’, favorendo l’iniziativa di ogni alunno preadolescente per il suo sviluppo fisico, psichico ed intellettuale, allo scopo di metterlo nelle condizioni di definire e conquistare la propria ident ità di fronte agli altri e di rivendicare in futuro, un proprio ruolo nella realtà sociale, culturale e professionale. 80 obiettivi specifici di apprendimento consolidamento delle capacità coordinative utilizzare efficacemente le proprie capacità in condizioni di facile esecuzione; conoscere il proprio corpo; Curricolo Religione Cattolica Classi prime TRAGUARDI DI COMPETENZA Riflettere su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali della vita di Gesù e collegare i contenuti principali del suo insegnamento alle tradizioni dell’ambiente in cui si vive; Riconoscere che la Bibbia è il libro sacro per i cristiani ed ebrei e documento fondamentale della nostra cultura; Riconoscere i linguaggi espressivi della fede. Riconoscere, a partire dalla Bibbia, il concetto di storia della salvezza. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Dio e l’uomo La Bibbia e le fonti Il linguaggio religioso I valori etici e religiosi CONTENUTI Cogliere nelle domande dell’uomo e in tante sue esperienze tracce di una ricerca religiosa. Conoscere le grandi tappe della storia del popolo ebraico, da Abramo, padre dei credenti, a Gesù di Nazareth. Comprendere alcune categorie fondamentali della fede ebraicocristiana. Sapere che per la religione cristiana Gesù è il Signore, che rivela all’uomo il volto del Padre e annuncia il Regno di Dio con parole e azioni. Leggere direttamente pagine bibliche ed evangeliche, riconoscendo il genere letterario e individuandone il messaggio principale. Perché la religione? Le religioni dell’uomo antico Gli Ebrei e il loro Dio Al tempo di Gesù Un uomo di nome Gesù La rivelazione di Gesù La Bibbia: libro di storia e di fede Focalizzare le strutture e i significati dei luoghi sacri dall’antichità ai nostri giorni. Comprendere il senso religioso del Natale e della Pasqua. Riconoscere nella vita e negli insegnamenti di Gesù proposte di scelte personali. OBIETTIVI MINIMI DI APPRENDIMENTO Dio e l’uomo Conoscere alcuni personaggi della storia del popolo ebraico. La Bibbia e le fonti Saper utilizzare il Vangelo Il linguaggio religioso Saper individuare le tradizioni religiose del Natale e della Pasqua. CONTENUTI Perché la religione? Le religioni dell’uomo antico Gli Ebrei e il loro Dio Al tempo di Gesù Un uomo di nome Gesù La rivelazione di Gesù La Bibbia: libro di storia e di fede 81 Classi seconde TRAGUARDI DI COMPETENZA Individuare a partire dalla Bibbia, le tappe essenziali e i dati oggettivi della storia della salvezza, della vita e dell’insegnamento di Gesù, dal cristianesimo delle origini. Ricostruire gli elementi fondamentali della storia della Chiesa e confrontarli con le vicende contestuali della storia civile elaborando criteri per avviarne un’interpretazione consapevole. Riconoscere i linguaggi espressi della fede e apprezzarli dal punto di vista artistico, culturale e spirituale. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Dio e l’uomo CONTENUTI Conoscere le origini e lo sviluppo del cristianesimo. Comprendere alcune categorie fondamentali della fede cristiana. Conoscere la Chiesa come realtà voluta da Dio, articolata secondo carismi e ministeri, vivificata dallo Spirito Santo. Cogliere il significato dei sacramenti nella tradizione della Chiesa, come segni della salvezza di Gesù e azione dello Spirito Santo. Riconoscere avvenimenti, persone e strutture fondamentali della Chiesa Cattolica sin dalle origini e metterli a confronto con quelli delle altre confessioni cristiane evidenziando le prospettive del cammino ecumenico. La Bibbia e le fonti Saper attingere informazioni sulla religione cattolica anche nella vita di Santi e in Maria, la madre di Gesù. Riconoscere il messaggio cristiano nella nostra cultura. Rendersi conto che la comunità ecclesiale esprime, attraverso vocazioni e ministeri differenti, la propria fede e il proprio servizio all’uomo. Comprendere il significato fondamentale dei simboli religiosi, delle celebrazioni liturgiche e dei sacramenti della Chiesa. Focalizzare le strutture e i significati dei luoghi sacri. Saper esporre le principali motivazioni che sostengono le scelte etiche dei cattolici. Il linguaggio religioso I valori etici e religiosi OBIETTIVI MINIMI DI APPRENDIMENTO Dio e l’uomo Conoscere Gesù Figlio di Dio e Salvatore del mondo. La Bibbia e le fonti Conoscere la vita di Maria e di alcuni santi. Il linguaggio religioso I valori etici e religiosi Comprendere il significato dei simboli religiosi e individuare gli elementi specifici delle preghiere. Riconoscersi membro della comunità cristiana. La prima comunità cristiana Da Gerusalemme all’impero romano Il Vangelo in Europa Il Medioevo della Chiesa La Chiesa riformata Il Novecento della Chiesa La vita della Chiesa La Chiesa e la modernità CONTENUTI La prima comunità cristiana Da Gerusalemme all’impero romano Il Vangelo in Europa Il Medioevo della Chiesa La Chiesa riformata Il Novecento della Chiesa La vita della Chiesa La Chiesa e la modernità 82 Classi terze TRAGUARDI DI COMPETENZA Interrogarsi sul trascendente e porsi domande di senso, cogliendo l’intreccio tra dimensione religiosa e culturale. Interagire con persone di religione differente, sviluppare un’identità capace di accoglienza, confronto e dialogo. Individuare a partire dalla Bibbia, le tappe essenziali e i dati oggettivi della storia della salvezza. Ricostruire gli elementi fondamentali della storia della Chiesa e confrontarli con le vicende della storia civile passata e recente. Saper apprezzare dal punto di vista artistico, culturale e spirituale i linguaggi espressivi della fede cristiana. Cogliere le implicazioni etiche della fede cristiana e renderle oggetto di riflessione in vista di scelte di vita progettuali e responsabili. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Dio e l’uomo CONTENUTI Cogliere nelle domande dell’uomo e in tante sue esperienze tracce di una ricerca religiosa. Confrontare la prospettiva della fede cristiana e i risultati della scienza come letture distinte ma non conflittuali dell’uomo e del mondo. Comprendere alcune categorie fondamentali della fede ebraico-cristiana e confrontarle con quelle di altre religioni. La Bibbia e le fonti Il linguaggio religioso I valori etici e religiosi Saper adoperare la Bibbia come documento storico culturale. Descrivere l’insegnamento cristiano sui rapporti interpersonali, l’affettività e la sessualità. Individuare gli elementi specifici della preghiera cristiana e confrontarli con quelli di altre religioni. Focalizzare le strutture e i significati dei luoghi sacri dall’antichità ai nostri giorni. Riconoscere l’originalità della speranza cristiana, in risposta al bisogno di salvezza della condizione umana nella sua fragilità, finitezza ed esposizione al male. Saper esporre le principali motivazioni che sostengono le scelte etiche dei cattolici, rispetto alle relazioni affettive e al valore della vita dal suo inizio al suo termine, in un contesto di pluralismo culturale e religioso. OBIETTIVI MINIMI DI APPRENDIMENTO Dio e l’uomo Le religioni come risposta Le religioni dell’Estremo Oriente Le religioni monoteiste Cristiani nel mondo L’uomo nella visione biblica Una guida per l’uomo La via dell’amore Parole per crescere CONTENUTI Conoscere la Chiesa, realtà voluta da Dio, universale e locale. Le religioni come risposta Le religioni dell’Estremo Oriente Le religioni monoteiste Cristiani nel mondo L’uomo nella visione biblica Una guida per l’uomo La via dell’amore Parole per crescere La Bibbia e le fonti Apprendere che la Bibbia nella fede cristiana è accolta come Parola di Dio Il linguaggio religioso Riconoscere il messaggio cristiano nell’arte italiana. I valori etici e religiosi Riconoscere in Gesù un modello da seguire. 83 AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA La progettazione educativo-didattica della nostra scuola, oltre all’acquisizione di conoscenze, abilità e competenze legate agli insegnamenti di tipo tradizionale, prevede la realizzazione di: Attività di approfondimento linguistico, scientifico, tecnologico. Attività espressive e sportive. Uscite didattiche e visite guidate. Progetti. La nostra Scuola, per migliorare l’Offerta Formativa, rispondere appieno ai bisogni dell’utenza, approfondire i nuclei fondanti delle discipline, e accentuare così la funzione orientativa delle stesse, per attivare i denominatori comuni di tutto il sapere (trasversalità) affinché vi sia un reciproco rafforzamento, individua un’organizzazione dei contenuti disciplinari che sia afferente a contributi e attività relative all’Educazione alla cittadinanza”, tenendo in dovuto conto gli appuntamenti seguenti (al fine di approfondire la tematica stessa): 30 settembre “Puliamo il mondo” 2 ottobre “Festa dei nonni” 8 ottobre “Festa dell’Accoglienza” 16 ottobre “Giornata dell’alimentazione” 26 – 31 ottobre “Giornata della lettura” 31 ottobre – “Le leggi di Halloween” 4 novembre – “La strada maestra” 27 gennaio “Giornata della memoria” 10 febbraio “Giornata del ricordo” 19 marzo “Ricordo di Don Diana” 15 maggio “Giornata internazionale della famiglia” 23 maggio “Giornata della legalità”. 30 settembre – “PULIAMO IL MONDO ” Obiettivi: Favorire azioni concrete a favore dell’ambiente. Sensibilizzare gli alunni sulle problematiche legate alla tutela dell’ambiente. Modalità di verifica: Convegno divulgativo, pulizia sul campo, questionario facilitato per alunni diversamente abili. 2 ottobre – “FESTA DEI NONNI” Obiettivi: Comprendere l’importanza della figura dei nonni nell’ambito familiare. Approfondire tematiche legate alla funzione assunta dai nonni nella società di oggi. Modalità di verifica: Discussioni libere e guidate, produzioni scritte, preparazione di cartoncini augurali, interviste ai nonni, poesie, filastrocche. 8 ottobre – “FESTA DELL’ACCOGLIENZA” Obiettivi: Maturare il senso di appartenenza a un gruppo. Accrescere la disponibilità e la capacità collaborativa (con compagni e docenti). Modalità di verifica: Partecipazione attiva alla Festa dell’Accoglienza. 26 ottobre – “LA SALUTE VIEN MANGIANDO…BENE! 84 Obiettivi: Acquisire consapevolezza dell’importanza di una corretta alimentazione con un approccio scientifico Conoscere la composizione dei principali alimenti, le funzioni dell’alimentazione e la giusta distribuzione del cibo nell’arco della giornata Conoscere e interiorizzare le regole per un’alimentazione equilibrata Conoscere e assumere consapevolezza del pericolo di condotte alimentari devianti e scorrette Modalità di verifica: Compilazione questionario e successiva discussione Verifica formativa attraverso discussione interattiva 31 ottobre – “LE LEGGI DI HALLOWEEN” Obiettivi: Consapevolezza delle proprie reazioni emotive e ampliamento delle espressioni adatte a descriverle. Saper scrivere in modo creativo dei testi narrativi sull’argomento . Modalità di verifica: Ascolto di brani, racconti, filastrocche. Lettura espressiva di brani attinenti. Pregrafismo (Sc. Infanzia). Attività creative ed espressive. 4 novembre – “LA STRADA MAESTRA” Obiettivi: Far prendere coscienza dell’evoluzione e dei cambiamenti dei valori umani. Individuare dei valori di fondo (libertà, rispetto degli altri, solidarietà, democrazia). Modalità di verifica: Laboratorio di Legalità (questionari, tabelle, brainstorming, ricerche storiche..). Partecipazione di alcuni alunni alla cerimonia in onore dei Caduti del 4 novembre. 27 gennaio – “PER NON DIMENTICARE ” Obiettivi: Recupero e valorizzazione della memoria storica. Educazione alla pace. Promozione della consapevolezza della necessità di difendere i diritti umani e la giustizia per tut ti. Modalità di verifica: Lettura e commento di brani relativi al periodo storico e alla tematica indicata. Visione di film significativi e compilazione di schede di comprensione. Ricerche storiche e dibattito. 10 febbraio – “LE TEMPESTE DELLA STORIA” Obiettivi: Conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli Italiani e di tutte le vittime delle foibe. Promozione di una coscienza civica. Modalità di verifica: Definizione del periodo storico attraverso ricerche, lettura di documenti e testimonianze dei sopravvissuti. Dibattito. 19 marzo – “PER AMORE DEL MIO POPOLO ” Obiettivi: Acquisire coscienza del valore della testimonianza nel difficile cammino verso la legalità Analizzare e conoscere le varie forme di devianza presenti nella realtà e individuare le forme opportune per contrastarle e rimuoverle. Modalità di verifica: Laboratorio di Legalità (questionari, brainstorming, ricerche), visione del f ilm ”Per amore del mio popolo”, dibattito. 85 15 marzo – “FAMIGLIA… UN TESORO PREZIOSO PER TUTTI” Obiettivi: Favorire una presa di coscienza dell’importanza della famiglia e dei ruoli parentali. L’importanza dell’acquisizione delle regole e dei comportamenti corretti nel nucleo familiare. Modalità di verifica: Laboratorio di Legalità (questionari, tabelle, attività iconografiche, ricerche, letture e commento di brani che mettono a confronto la famiglia di ieri con quella di oggi..). 23 maggio – “EDUCARE ALLA LEGALITA’ ” Obiettivi: Prendere coscienza dell’organizzazione della società, della funzione delle leggi e del relativo rispetto delle stesse, dell’affermazione dei principi di democrazia e libertà nel rispetto delle regole sociali. Modalità di verifica: Laboratorio di Legalità (confronti sulla tematica, visione di film per approfondire e motivare gli studenti al dibattito, semplici rappresentazioni sceniche, test iniziale e finale di verifica delle competenze) . PROGETTO ACCOGLIENZA “VIAGGIO IN … PRIMA CLASSE” L’accoglienza rappresenta un momento fondamentale per l’inserimento dei nuovi alunni in quanto sottolinea un passaggio che impegna fortemente sul piano emotivo e su quello affettivo, sia i bambini che entrano per la prima volta a far parte della vita scolastica, sia quelli che passano da un ordine all’altro. Gli allievi vengono sensibilizzati e motivati all’importanza di raggiungere una conoscenza più accurata delle proprie capacità mettendo in luce soprattutto ciò che sanno fare meglio. In questa fase occorre stimolare il dialogo in modo che gli alunni socializzino con i nuovi compagni, con i docenti e con il personale della scuola. A tal proposito le prime attività dell’anno scolastico hanno lo scopo di evidenziare problemi, aspettative e livelli delle prime classi. Inoltre la nostra scuola, svolge una serie di attività di laboratorio per cui i docenti stessi sono chiamati a trasformare le capacità dei ragazzi in competenze personali, attraverso la didattica laboratoriale. In particolare i docenti inseriranno nel proprio piano di lavoro disciplinare, contenuti il cui insegnamento sarà finalizzato all’acquisizione di adeguate conoscenze, abilità e competenze legati a: Unità interdisciplinari. Laboratori disciplinari (approfondimento di argomenti secondo la didattica laboratoriale). Le attività programmate e gli interventi educativi e didattici che i docenti della stessa disciplina prevedono di attuare per classi parallele e/o per gruppi di allievi dell’una e dell’altra classe, saranno di volta in volta c oncordate attraverso strategie precise, al fine di migliorare l’efficacia dell’intervento stesso. Modalità di verifica: Osservazione e monitoraggio dei rapporti tra i ragazzi Festa dell’Accoglienza Raccoglitore (documentazione del lavoro svolto) Un Natale di…”classe”: attività interdisciplinare (italiano, arte e immagine, ed. musicale) nell’ambito del concerto di Natale. 86 Progetti Scuola dell’Infanzia PROGETTO CURRICULARE “UNA FESTA TIRA L’ALTRA” “…i momenti di festa favoriscono al condivisione e la partecipazione di tutti, adulti e bambini, per far circolare esperienze, emozioni, sentimenti, anche mettendosi in gioco nel travestimento e nel divertimento, proprio all’interno della scuola, ma con l’apertura alla famiglia, per sviluppare in ciascun bambino il senso di appartenenza alla sua famiglia, alla sua comunità e alla sua scuola… Presentazione del progetto Premessa Il progetto nasce dall'importanza che la scuola dell'infanzia attribuisce sempre alle varie ricorrenze, religiose e non, per dare modo ai bambini di entrare a far parte della cultura della società in cui vivono e per creare momenti ricchi di emozioni e altamente socializzanti che rimarranno impressi nella memoria dei ricordi dell'infanzia. Comunicare attraverso la musica, la danza, il canto, la costruzione di piccoli doni augurali o piuttosto la realizzazione di addobbi e decorazioni per la sezione/scuola, da modo al bambino di interagire con la realtà attraverso una molteplicità di linguaggi: linguaggio del corpo; linguaggio mimico – gestuale; linguaggio sonoro – musicale; linguaggio simbolico; linguaggio espressivo-manipolativo; Quindi in occasione di una ricorrenza, le attività svolte per la realizzazione di un oggetto di un ornamento o di un vero e proprio spettacolo , assumono la caratteristica di strategia didattico-educativa e fanno da supporto nel processo di apprendimento del bambino. Obiettivi accrescere e rinforzare la fiducia nelle capacità espressive del proprio corpo; disegnare, dipingere individualmente o in gruppo collaborando per la realizzazione di un progetto comune; eseguire movimenti di danza coordinando i movimenti all'interno di una coreografia; utilizzare il corpo e la voce per riprodurre suoni e canti; vivere con gioia la preparazione di una festa o di una ricorrenza; 87 Progetti scuola primaria Classe V “L’Ora Legale” Il percorso sarà sviluppato, nel corso dell’anno scolastico dalla classe V che ne realizzerà il nucleo portante. La macro tematica legata al tema della legalità sarà sviluppata dalla classe V. Le altre classi svilupperanno la medesima tematica analizzandone i diversi aspetti all’interno delle programmazioni curricolari. Il progetto, per la classe V, evidenzierà l’importanza dell’Onestà delle leggi e della convivenza democratica; verrà articolato su più fronti e utilizzerà diverse modalità espressive sia in ambito curricolare che extracurriculare. Si metterà in luce la centralità della scuola come agenzia educativa per lo sviluppo morale e civile dell’alunno Classi I /II “Le regole sociali” Il percorso verrà sviluppato in ambito curricolare e porrà l’attenzione sullo “stare bene in classe” con l’adozione di regole basilari utili alla convivenza democratica. Si realizzeranno simulazioni ispirate a possibili situazioni sociali scolastiche; sarà effettuata la stesura di un regolamento condiviso per capire l’importanza del rispetto delle regole. Il percorso verrà verificato con attività grafico pittoriche e testuali. Classe III A / B “Piccoli cittadini crescono” Il percorso propone di far conoscere le regole del proprio ambiente di vita ( in classe, a scuola, a casa) per promuovere lo sviluppo di comportamenti civili e responsabili al fine di far scoprire agli alunni che le regole oltre ad essere utili e condivise, sono necessarie. Il percorso verrà verificato attraverso attività testuali e simulazioni. Classi IV A/ B “Una giornata al parco” Il percorso, inserito nelle Unità di apprendimento, prevede attività tese alla conoscenza dei diversi ecosistemi e la capacità di individuare e distinguere gli esseri viventi e l’ambiente in cui vivono. Si prevedono attività manipolative che porteranno alla realizzazione di contenitori per la raccolta differenziata con particolare attenzione al riciclo. 88 Progetti scuola secondaria di I° grado PIANIFICAZIONE ED ATTUAZIONE DEL PIANO DI MIOGLIORAMENTO L’analisi dei dati e rilevazione dei punti di forza e di debolezza risultanti dagli esiti delle Prove Invalsi e alla luce dell’individuazione delle priorità inserite nel Piano di Miglioramento ( Preparazione mirata allo svolgimento delle Prove Invalsi; attuare verifiche in itinere e finali a classi parallele definendo obiettivi e risultati e verificandone l’efficacia sul modello Invalsi ), ha consentito la progettazione di azioni di miglioramento delle competenze professionali metodologiche e didattiche dei docenti, mediante un sistema di coaching mirato, e la progettazione di moduli di approfondimento disciplinare per gli alunni che attivi processi cognitivi adeguati alla formazione delle competenze. E’ inoltre importante sollecitare gli alunni a utilizzare correttamente strategie di pianificazione e di monitoraggio della comprensione e dell’apprendimento e potenziare la consapevolezza della loro maggiore efficacia in situazioni di collaborazione. Tenuto conto quanto sopra esposto, vengono messi a punto due progetti, per la Matematica e per l’Italiano, con particolare riferimento alle criticità emerse dai risultati delle Prove Invalsi: Dati e previsioni (Matematica ), Testo narrativo/Testo espositivo ( Italiano). I titoli dei percorsi sono: “Vedo e …Prevedo” (Matematica) classi terze e “Libriamoci” (Italiano) classi prime, seconde e terze Sc. Sec. PROGETTO – “LIBRIAMOCI ” Obiettivi Promozione di progetti formativi in sinergia con i bisogni educativi. Operare uno stretto collegamento tra simulazioni prove Invalsi, obiettivi del Piano di miglioramento e strategie didattiche. Comprendere il testo narrativo riconoscendo le informazioni principali. Riconoscere i tipi di testo proposti, comprendere le tematiche proposte e il lessico utilizzato. Migliorare l’abilità di lettura. Scrivere in modo creativo testi narrativi. Modalità di verifica e valutazione Verifiche sul modello Invalsi ( una per quadrimestre ) tutte le classi Sc. Secondaria Verifica formativa con autovalutazione (Lettura a voce alta, lettura a più voci) classi prime Sc. Secondaria. Partecipazione al concorso “Scrittori di classe” classe quinta Sc. Prim./classi seconde e terze Sc. Sec. Attività interdisciplinare (Italiano, Arte, Musica) nell’ambito del concerto musicale di fine anno dal titolo “Vocaboli..Amo” classi seconde Sc. Secondaria. DOCENTI COINVOLTI Docenti d’Italiano/Sc. Primaria – Docenti scuola secondaria CLASSI COINVOLTE Gli alunni della classe 5^ e gli alunni della Sc. Secondaria PROGETTO – VEDO E … PREVEDO! Obiettivi Conoscere le fasi fondamentali di un’indagine statistica Capire l’utilità, l’efficacia e i limiti di una rappresentazione grafica dei dati Acquisire competenze e abilità in statistica: padroneggiare gli strumenti (grafici e tabelle) e saperne ricavare informazioni Offrire agli alunni, attraverso lo studio della probabilità, un’occasione per crescere con una mentalità non rigida e deterministica, ma, anzi, flessibile e aperta alla considerazione del contesto entro cui si verificano i fatti 89 Imparare ad orientarsi “consapevolmente nei diversi contesti del mondo contemporaneo” Operare uno stretto collegamento tra simulazione prove Invalsi, obiettivi del Piano di miglioramento e strategie didattiche. Modalità di verifica e valutazione Elaborazione dati del progetto “La salute vien mangiando … bene! Prove di verifica sul modello Invalsi Verifica formativa attraverso lezioni interattive DOCENTI COINVOLTI Docenti di matematica classi terze CLASSI COINVOLTE Alunni classi terze scuola secondaria 1° grado PROGETTO – “CAPIRCI E CAPIRE ” (L’AFFETTIVITÀ) Obiettivi Creare un clima di gruppo che faciliti il confronto e la discussione Favorire il contatto con il mondo delle emozioni proprie ed altrui alimentando un maggiore consapevolezza e competenza nella loro gestione e comunicazione, comportamenti sociali e civili. Riconoscere e comprendere i cambiamenti in corso a livello corporeo e psicologico. Apprendimento di un repertorio di convinzioni razionali per affrontare specifiche difficoltà. Favorire relazioni autentiche nel rispetto della diversità, dei valori (uomo – donna) e della storia individuale di ciascuno favorendo il processo di crescita personale e relazionale, anche alla luce dei recenti femminicidi. Modalità di verifica e valutazione Questionario in entrata (per individuare i bisogni dei ragazzi e modulare gli interventi) Video e contributi multimediali da svolgere in classe Brainstorming sul tema dell’affettività Lezioni frontali Questionario in uscita di autovalutazione delle esperienze DOCENTI COINVOLTI Docenti di italiano, scienze e sostegno CLASSI COINVOLTE Gli alunni delle classi seconde della scuola secondaria 1° grado PROGETTO – PROVE D’AUTORE Obiettivi Acquisizione di strumenti tecnici e di abilità necessarie a produrre consapevolmente, in modo personale e creativo, messaggi musicali. Acquisizione di una metodologia operativa tenendo presente le varie tecniche strumentali utilizzabili ciascuna con peculiari caratteristiche, modalità d’uso, possibilità espressive. Modalità di verifica e valutazione In occasione di momenti scolastici significativi (Natale, manifestazione di fine anno) verranno eseguiti brani melodici ed armonici con strumenti musicali tratti da famose opere di celebri musicisti. 90 DOCENTI COINVOLTI Docente di ed. musicale CLASSI COINVOLTE Gli alunni della scuola secondaria 1° grado ADESIONE PROGETTO – “EQUITÀ IN SALUTE” – ADOZIONE DI STILI DI VITA SALUTARI Obiettivi Promuovere azioni di discriminazione positiva a favore delle persone e delle comunità che risultano più fragili Ridurre il carattere del prefisso DIS – UGUAGLIANZA Incentivare la ricerca di strategie che rendano la rete di offerta di salute, sempre più e meglio, orientata all’equità ADESIONE PROGETTI PON – FESR 1. Progetto – PON – FESR – Realizzazione, ampliamento e adeguamento delle infrastrutture di rete – lan/wlan “E – LEARNING IN CLASSROOM” Obiettivo specifico – 10.8.1 – Dotazioni tecnologiche e laboratori Azione 10.8.1.A1 – Realizzazione rete LAN/WLAN 2. Progetto – PON – FESR – Asse II infrastrutture per l’istruzione “LABORATORIO SCIENZE DELLA TERRA” Obiettivo specifico – 10.8: “Diffusione della società della conoscenza nel mondo della scuola e della formazione e adozione di approcci didattici innovativi”. Azione 10.8.1.A3: Interventi infrastrutturali per l’innovazione tecnologica, laboratori professionalizzati e per l’apprendimento delle competenze chiave. 91 PROGETTAZIONE EXTRACURRICULARE Il Collegio dei Docenti, consapevole della importanza del cambiamento già avviato nell’intero sistema scolastico, ha ritenuto far convergere la programmazione dei campi di esperienza della scuola dell’infanzia, degli ambiti disciplinari della scuola elementare e delle discipline di insegnamento della scuola secondaria di primo grado, all’interno di progetti, intorno ad alcune aree tematiche, destinandovi le ore, prevalentemente pomeridiane, mettendo le risorse umane e professionali al servizio di un prodotto che possa essere apprezzato dall’intera comunità. Vengono quindi allegati come parte integrante e qualificante del P.O.F. i seguenti progetti extracurriculari, realizzati anche con l’apporto professionale dei docenti dell’organico potenziato. PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’ “CRESCERE E SCEGLIERE … NELLA LEGALITA” Il Progetto “ Crescere e scegliere… nella legalità” nasce dall’esigenza di sviluppare negli allievi la conoscenza e la funzione delle regole nella vita sociale e a far comprendere come l’organizzazione della vita personale e sociale si fondi su un sistema di relazioni dove valori, quali, la dignità, la libertà, la sicurezza vanno perseguiti e protetti contro ogni forma o fenomeno di illegalità. Educare alla legalità significa, anche, promuovere la consapevolezza di essere in prima persona responsabile del proprio futuro e di quello degli altri, sviluppando la capacità di sentirsi cittadini attivi chiamati ad esercitare i propri diritti ma anche a rispettare i doveri della società cui appartengono. La scuola, luogo in cui per la prima volta ci si confronta con gli altri, dove bisogna rispettare le prime norme ed avere una precisa condotta, s’impegna a rendere tutti gli allievi capaci di saper scegliere ciò che è giusto e corretto e a prendere le distanze da ciò che invece si ritiene ingiusto, illegale, dannoso per sé, per gli altri e per la collettività. FINALITA’ Promuovere l’assunzione di comportamenti rispettosi di sé e degli altri; Promuovere una cultura che si fondi sui valori della giustizia, della democrazia e della tolleranza; Analizzare le conseguenze derivanti, nell’ambito sociale, dall’inosservanza delle norme e dei principi attinenti la legalità; Conoscere, condividere e rispettare i principi della convivenza civile per poter vivere in una comunità rispettosa delle regole e delle norme; Comprendere la necessità di impegnarsi contro le forme di ingiustizia e di illegalità per tutelare se stessi e la collettività; Far acquisire la consapevolezza che il termine legalità non significa solo stretta osservanza e rispetto delle leggi ma anche di quelle comportamentali, che pur non scritte, contribuiscono a renderci cittadini corretti e rispettosi della propria comunità. 92 OBIETTIVI DIDATTICI Sviluppare la coscienza civile, costituzionale e democratica; Educare all’interiorizzazione e al rispetto delle regole come strumenti indispensabili per una convivenza civile; Sviluppare competenze comunicative ed espressive; Educare all’ascolto; Potenziare la consapevolezza di sé; Sviluppare la creatività di pensiero, di linguaggio e di relazione; Favorire un atteggiamento di convivenza rispettosa delle regole democratiche; Acquisire la capacità di discutere, sondare problemi, indicare soluzioni; Capire che le regole sono strumenti indispensabili per una civile convivenza. CONTENUTI DEL PROGETTO La cultura delle regole; Bullismo e violenza giovanile ; Scegliere la legalità; La criminalità organizzata; La Costituzione Italiana; I diritti umani; Razzismo e antisemitismo. DOCENTI COINVOLTI Docenti di lettere e matematica. CLASSI COINVOLTE Classi terze della Sc. Sec. PROGETTO – “IMPIGLIATI NELLA RETE: CYBERBULLING ” Il Cyber bullismo descrive un atto aggressivo, intenzionale condotto da un individuo o un gruppo usando varie forme di contatto elettronico ripetuto nel tempo contro una vittima che non può facilmente difendersi. La diffusione delle nuove tecnologie ha, di fatti, ridisegnato la geografia delle relazioni interpersonali: internet ha permesso l’annullamento delle distanze, il superamento dei normali vincoli spazio-temporali, sfumando i confini tra reale, ideale e virtuale. Risulta, pertanto, oltremodo importante per le istituzioni scolastiche adoperarsi per proteggere i propri studenti dai pericoli che possono scaturire da un uso improprio della rete e allo stesso tempo rispondere alle emergenze mantenendo un clima scolastico sicuro. Ciò implica essere informati su cosa è il cyber bullismo, come influisce sugli studenti e su come si può creare un ambiente sicuro a scuola. Seguendo le linee guida del Miur ogni Istituzione scolastica, sulla base delle risorse finanziarie e umane disponibili e in collaborazione con enti e associazioni presenti sul territorio dovranno mettere in atto le azioni preventive e organizzative per far sì che l’accesso alla Rete della scuola sia controllato e sicuro . Nell’ottica della collaborazione e seguendo le linee guida del MIUR, la nostra scuola intende mettere in atto un progetto che veda coinvolti non solo gli studenti ma anche le famiglie in maniera fattiva e collaborativa, attraverso step che prevedono moduli dedicati agli alunni, a tutti gli operatori della scuola e alle famiglie. Gli obiettivi del progetto mireranno a: Sensibilizzare, informare e formare gli educatori (insegnanti e genitori) in merito agli strumenti di comunicazione/interazione della rete Far conoscere e riconoscere ai bambini e ragazzi i pericoli della Rete: pedofilia e cyber bullismo Istruire i bambini e i ragazzi in merito alle strategie comportamentali per ridurre i rischi di esposizione DOCENTI COINVOLTI Docenti di lettere, lingue e tecnologia CLASSI COINVOLTE Alunni Scuola Secondaria 93 PROGETTO –ENCICLOPEDIA MULTIMEDIALE PER LE ECCELLENZE – “ABC DELLE API ” Il progetto, che coinvolgerà studenti individuati quali d’eccellenza rispetto al profitto scolastico, della scuola primaria e secondaria di 1° grado e riprenderà in grandi linee obiettivi di cui al progetto POR/FESR 2016, nasce da una proposta e una richiesta di didattica che esca fuori dagli stereotipi, che con l’ausilio delle nuove tecnologie dia la possibilità di coinvolgere gli alunni con progetti interdisciplinari che verticalizzano le metodologie d’insegnamento. Il progetto coinvolgerà più materie d’insegnamento e in particolare sfrutterà l’ausilio delle nuove tecnologie di comunicazione multimediale per verticalizzare la didattica coinvolgendo una rete di scuole che vanno dalla scuola primaria alla secondaria di 1° grado. Il progetto consiste: nella creazione di una Monografia Multimediale (Enciclopedia) su DVD ROM che presenti fonti e conoscenze scientifico-letterarie sul mondo delle api. nel presentare un’esperienza didattica interdisciplinare coinvolgendo le scuole interne all’Istituto Comprensivo “Montalcini” e invitando tutti gli operatori ad usare la rete per inviare file, archiviare e fare ricerche… nell’ approfondire argomenti e creare l’opportunità di imparare l’uso di diversi software per creare cortometraggi e supporti digitali utilizzabili in rete. Gli studenti e i docenti documenteranno e trasferiranno il sapere su supporto digitale con l’ausilio di Software adeguati attraverso la videoscrittura e il video editing. Si partirà da supporti cartacei reperiti in classe alla ricerca su internet, dalla discussione in aula alla visita all’apicoltura sita sul territorio di Pietravairano. Obiettivi Prefissati: coinvolgimento di tutti gli alunni di ogni ordine e grado conoscenza della Scienza con una metodologia didattica coinvolgente Verticalizzazione della didattica Progettazione interdisciplinare fra più materie e fra più scuole anche di grado diverso Migliorare il livello di comunicazione utilizzando i media Obiettivi Formativi: Raggiungere e consolidare la capacità di ragionamento coerente e argomentato, espresso con il rigore linguistico della disciplina di grafica pubblicitaria Ottenere una maturazione per ciò che attiene i processi di astrazione e di formazione dei concetti riguardo alle tecniche di risoluzione dei problemi Sviluppare sempre maggiori capacità di analisi e di sintesi Lavoro di gruppo: saper lavorare con un team, in particolare saper condividere idee, le capacità creative e saper creare mappe concettuali sulla parte assegnata del progetto Obiettivi Trasversali: condividere e reperire materiale con studenti del team e con studenti e docenti della scuola Coinvolgimento anche con strutture territoriale Obiettivi Cognitivi: Crescere nella acquisizione di maggiore autonomia nell’analisi, progettazione e stesura Usare correttamente e diligentemente le TIC Tematiche Generali L’uomo e le api a confronto Biodiversità Api – Agricoltura e ambiente Parassiti e malattie delle api L’Apicoltura DOCENTI COINVOLTI Docenti di lettere – tecnologia – scienze CLASSI COINVOLTE Alunni Scuola primaria e secondaria 94 GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI Il progetto vuole dare completezza, continuità e chiarezza alle proposte motorie offerte alle classi, infatti, l’affermazione dei nuovi significati di corporeità, di movimento e di sport, si manifesta sul piano sociale, come esigenza di attività motoria e di pratica sportiva. PROGETTO NUOTO E’ noto a tutti come il dibattito culturale relativo all’attività motoria, fisica e sportiva fino ad oggi si sia sviluppato prevalentemente in ambito specialistico-sportivo e raramente nel contesto della cornice scolastica. E’ altrettanto noto il bisogno attuale manifestato dalla società e dalle famiglie in particolare di condividere con la scuola un nuovo sistema di significati dell’attività motoria e di ricondurla ai suoi valori educativi in un contesto innovato del sistema scolastico. In questa ottica si inserisce il progetto perché alcune discipline sportive, come il nuoto, pur se prat icate da un numero sempre maggiore di persone, non sono alla portata di tutti a causa sia della carenza di qualificati impianti sportivi, sia in qualche caso, per i costi non sempre accessibili a tutti. Destinatari: Alunni scuola Primaria e Secondaria di 1° grado di Pietravairano. VISITE GUIDATE Visita ai padiglioni Expo – Milano Planetario – Caserta 2 quad. – Classi terze Scuola Secondaria Teatro San Carlo – Alunni Scuola Primaria Fattoria Didattica – Alunni Scuola Infanzia Spettacolo teatrale, in occasione della Shoa, a Telese VISITE DIDATTICHE ISTITUZIONALI E’ abitudine, ormai consolidata, del nostro istituto offrire agli alunni della Scuola Primaria e Secondaria di primo grado, l’opportunità di effettuare nel corso dell’anno due uscite didattiche, guidate, a carattere civico e istituzionale presso Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei deputati e Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica. Grazie al contributo dell’Amministrazione Comunale di Pietravairano, gli alunni hanno la possibilità di vivere esperienze formative per il loro percorso di crescita mirate al potenziamento del senso civico. Dall’anno scolastico 2012/2013 è stata inserita anche la visita al Quirinale. 95 VALUTAZIONE CRITERI DI VALUTAZIONE TRASVERSALI 1. Livello di partenza 2. Grado di progresso evidenziato rispetto al livello di partenza 3. Grado di collaborazione 4. Grado di autonomia 5. Grado di interesse e partecipazione 6. Qualità e costanza dell’impegno 7. Metodo di lavoro e di studio 8. Grado di raggiungimento degli obiettivi rispetto alla situazione di partenza, tendo conto delle variabili precedenti, con particolare riguardo all’impegno dimostrato, cioè al grado di investimento delle risorse più che alle risorse stesse o ai risultati. I docenti dei due ordini di Scuola sono concordi nel considerare la valutazione parte integrante della programmazione, uno strumento, quindi, che permette non solo il controllo degli apprendimenti, ma la verifica dell’intervent o didattico, al fine di operare con flessibilità sul progetto educativo. Questa valutazione assume carattere promozionale, formativo, orientativo, in quanto concorre ad adeguare il percorso didattico alle esigenze degli alunni. E’ in questo contesto generale di valutazione che gli insegnanti rilevano e registrano in modo sistematico i progressi degli alunni per quanto concerne competenze, abilità e conoscenze nelle varie discipline, nonché l’impegno e la partecipazione in classe e a casa. L’Art3 del DL n° 137 (30 sett 2008) precisa che nella scuola primaria e secondaria di 1° grado “la valutazione periodica e annuale degli apprendimenti e la certificazione delle competenze acquisite è espressa in decimi”. Per i motivi suddetti e alla luce delle indicazioni già espresse, i docenti concordano sui criteri generali, nonché sui parametri da adottare nell’atto valutativo. Per ciò che riguarda, nella Sc. Sec., l’individuazione degli indicatori relativi alle diverse discipline di studio da utilizzare nelle prove di verifica, si rimanda a quanto è già stato deciso nei Consigli di classe e, più in generale, quanto concordato nel corso di numerose trattazioni, confronti, approfondimenti riferibili alla tematica in oggetto e concordati con la Dirigente scolastica. VOTO 10 8–9 7 5–6 <5 Valutazione degli apprendimenti disciplinari LIVELLO RAGGIUNTO Alto Medio – alto Discreto Medio – basso Basso DESCRITTORE Matura acquisizione degli obiettivi. Dimostra una conoscenza completa e approfondita dei contenuti, un’elaborazione ricca e personale e una piena padronanza delle procedure. Piena acquisizione degli obiettivi disciplinari. Dimostra una sicura conoscenza dei contenuti, applica in modo preciso le regole, utilizza in modo fluido un linguaggio specifico appropriato. Sufficienza piena con adeguata acquisizione del percorso disciplinare. Conosce e comprende le informazioni, le regole e la terminologia di base della disciplina; le applica e comunica con sostanziale correttezza. Sufficienza con fragilità nell’acquisizione del percorso disciplinare. Lo studente possiede le conoscenze e le abilità minime richieste con qualche incertezza. Chiara e grave insufficienza nell’acquisizione del percorso disciplinare. Conoscenza frammentaria e superficiale d’informazioni, regole, procedure e terminologia di base. 96 La valutazione periodica non è però il semplice risultato della media aritmetica fra i singoli voti ottenuti nelle varie prove di verifica, ma tiene conto anche del percorso effettuato dall’alunno nel periodo scolastico valutato. Pertanto, gli elementi presi in considerazione, oltre ovviamente ai risultati conseguiti nelle varie prove di verifica, saranno: la partecipazione dell’alunno/a al percorso proposto dal docente; l’interesse e l’impegno dimostrato; gli obiettivi personalizzati stabiliti dai docenti. Per essere ammesso alla classe successiva o all’esame di licenza l’alunno/a dovrà conseguire una valutazione non inferiore a 6 in ciascuna materia o gruppo di materie: la decisione sarà comunque assunta, a maggiora o all’unanimità, dal Consiglio di Classe. Nella Sc. Sec. 1° grado ai fini della validità dell’anno scolastico e per la valutazione degli alunni, è richiesta la frequenza di almeno ¾ dell’orario annuale ai sensi dell’art. 11 comma 1 del DL n° 59 del 2004 e successive modificazioni. VALIDAZIONE ANNO SCOLASTICO Per il calcolo si fa riferimento al monte ore complessivo: 205gg x 6h =1230h; ¾ di 1230h=922,5h; 922,5h=153,75gg di frequenza; 205gg - 153,75gg = 51,25gg 51 gg di assenza = 307 h di assenze massime Vengono conteggiate nelle 306h anche le entrate posticipate e le uscite anticipate. Le possibili situazioni che permettono di derogare dall'obbligo di presenza dei t re quarti del monte ore annuale, sono: gravi motivi di salute adeguatamente documentati; terapie e/o cure programmate; donazioni di sangue; partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal C.O.N.I.; adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato come giorno di riposo. Il consiglio di classe verifica, nel rispetto dei criteri definiti dal collegio dei docenti e delle indicazioni sopra citate, se: il singolo allievo abbia superato il limite massimo consentito di assenze tali assenze, pur rientrando nelle deroghe previste dal collegio dei docenti, impediscano, comunque, di procedere alla fase valutativa, considerata la non sufficiente permanenza del rapporto educativo. VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO La valutazione del comportamento considera: la relazione con gli adulti che interagiscono nell’ambito scolastico; il rapporto con i compagni di classe e di scuola; il rispetto delle regole fondamentali per la convivenza scolastica (orari, modalità di lavoro in classe, esecuzione dei compiti a casa, puntualità nel rispetto di scadenze e indicazioni … ); il rispetto per l’ambiente scolastico, gli arredi, le attrezzature didattiche, il materiale di lavoro. Il C.d.C. esprime un voto numerico in decimi secondo la seguente tabella: VOTO COMPORTAMENTO 10 9 8 7 6 5 Comportamento maturo e responsabile, rispettoso delle persone e delle regole scolastiche Comportamento corretto, rispettoso delle persone e delle regole scolastiche Comportamento abbastanza corretto, rispettoso delle persone e delle regole scolastiche Comportamento non sempre corretto e/o rispettoso delle persone e delle regole scolastiche Comportamento poco corretto nei confronti delle persone e/o poco rispettoso delle regole scolastiche Comportamento gravemente scorretto, trasgressivo nei confronti delle regole e dello svolgimento delle attività scolastiche, più volte irrispettoso nei confronti degli adulti e dei compagni. 97 Una valutazione inferiore a 6/10 in sede di scrutinio finale comporta automaticamente la non ammissione alla classe successiva o all’esame di licenza media. È evidente che, dato il carattere educativo della valutazione in ambito scolastico, nell’assegnazione del voto si terrà conto della gravità, della occasionalità o della ripetitività di determinati comportamenti negativi e anche di eventuali reazioni positive a fronte di interventi disciplinari effettuati dai docenti o dal Dirigente Scolastico. Come si può osservare dalla tabella, sopra riportata, i primi due livelli (10 e 9) sono da considerarsi positivi; il terzo (8) indica la necessità di un miglioramento; i livelli inferiori esprimono, invece, una valutazione negativa. CRITERI DI STRUMENTI DI VALUTAZIONE IN SEDE D’ESAME In particolare, lo scopo del colloquio pluridisciplinare che ogni alunno dovrà sostenere, dovrà essere quello di consentire al candidato di dimostrare la sua capacità di ragionamento, di rielaborazione personale di quanto espresso, di mobilità ed elasticità interdisciplinare; sarà compito dei docenti guidare e stimolare il colloquio in funzione dello scopo sopra descritto. Il candidato dovrà presentare oralmente l’approfondimento di un determinato argomento, preferibilmente interdisciplinare (di cui potrà preparare una mappa concettuale), dal quale partire per dimostrare la propria capacità di gestire autonomamente una discussione di una certa durata; sarà poi compito dell’insegnante stimolare l’alunno a spaziare e rintracciare collegamenti con altri argomenti della stessa disciplina o con discipline diverse. In ogni caso sarà conveniente e auspicabile che ogni candidato prepari un argomento a piacere per ogni disciplina, da cui partire senza imbarazzanti vuoti di idee e di scelte. L’intervento dei docenti, mirante a rilevare il grado di conoscenze degli esaminati, sarà a più ampio raggio man mano che dagli alunni meno capaci si risalirà verso gli alunni più capaci. Per la valutazione del colloquio pluridisciplinare, si terrà conto: del grado di conoscenze; della chiarezza espositiva; dell’adeguatezza del lessico; della capacità di analisi e sintesi, ovvero di collegamenti interdisciplinari; della capacità di rielaborazione personale, ovvero di espressione di giudizi personali. Per la valutazione delle prove scritte di Italiano, Scienze matematiche e Lingua Straniera 1 e 2 si useranno gli stessi criteri utilizzati durante l’anno e nel corso di tutto il triennio. In particolare: per ITALIANO si terranno presenti i seguenti criteri: contenuto (grado di pertinenza alla traccia, grado di coerenza fra le varie parti, chiarezza di impostazione, rispondenza alla tipologia testuale richiesta, completezza rispetto alla richiesta, ampiezza dello sviluppo, grado di rielaborazione personale, originalità di pensiero, capacità critica, ...) ortografia e punteggiatura morfosintassi lessico per SCIENZE MATEMATICHE , a seconda della prova estratta a sorte dai ragazzi, si terranno presenti alcuni dei seguenti criteri: capacità di calcolo capacità di ragionamento logico capacità di collegamento fra concetti di matematica, fisica e geometria livello di ordine nell’impostazione grafica grado di precisione nel riportare unità di misura capacità di costruire figure geometriche capacità di costruire il piano cartesiano capacità legate alle conoscenze tecnologiche eventuale riflessione critica per LINGUA STRANIERA 1 (Inglese) e LINGUA STRANIERA 2 (Francese), a seconda della tipologia di prova scelta dai ragazzi, si terranno presenti alcuni dei seguenti criteri: 98 grado di comprensione di un testo correttezza grammaticale, lessicale e sintattica della produzione completezza delle risposte aderenza alla richiesta impostazione (per la lettera) ampiezza del contenuto espletamento delle funzioni linguistiche richieste uso del registro linguistico adeguato Per la valutazione della quinta prova nazionale di Italiano e Matematica si userà la griglia di correzione proposta dal Ministero. La valutazione complessiva finale, espressa in decimi, sarà una media matematica fra i tre elementi costituenti la valutazione dell’Esame di Stato nel suo complesso, che sono: 1. giudizio di ammissione (accompagnato anche da espressione in decimi); 2. insieme delle prove scritte (espresse in decimi): italiano matematica prima lingua straniera (Inglese) seconda lingua straniera (Francese) prova nazionale Invalsi (italiano + matematica, considerata come prova unica) 3. prova orale (colloquio pluridisciplinare) – (espresso in decimi) In questo modo la valutazione complessiva finale mirerà a dare un giudizio sulla produttività e l’evoluzione personale evidenziate nei tre anni in relazione al grado di maturazione interiore raggiunto (giudizio di ammissione) e sulla preparazione culturale complessiva mostrata in sede d’esame (prove scritte, prova Invalsi, prova orale) Si specifica altresì che “a coloro che conseguono un punteggio di dieci decimi potrà essere assegnata la lode da parte della commissione esaminatrice con decisione assunta all’unanimità” (DPR n. 122/2009) . La certificazione dei livelli di competenza nelle discipline di studio avverrà tenendo conto del percorso scolastico e delle prove d’esame. Si allegano di seguito: Modello per il giudizio sullo svolgimento del colloquio (allegato2) Modello per il giudizio definitivo (allegato2) Relative legende di riferimento (allegato2) 99 INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Una scuola flessibile e al passo con i tempi deve essere capace di creare i presupposti per il successo scolastico di tutti i bambini dedicando un’attenzione particolare agli alunni diversamente abili e agli alunni stranieri. Alla realizzazione di questo fine educativo è stato costituito il GLHI (gruppo di lavoro e di studio che diventa GLI (gruppo di lavoro per l’inclusione). I componenti del GLI sono integrati da tutte le risorse specifiche e di coordinamento presenti nella scuola (funzioni strumentali, insegnanti di sostegno, docenti disciplinari, nonché coordinatori delle classi, genitori ed esperti). I compiti del suddetto gruppo comprendono interventi volti a promuovere l’integrazione dei bambini in difficoltà coinvolgendo e sensibilizzando alunni, personale docente e non docente sulle varie problematiche. L’integrazione, interpretata attraverso il paradigma della complessità, accoglie in sé tanti significati: inclusione, cooperazione, fusione, partecipazione, mediazione, socializzazione. Questo perché l’integrazione ha un vissuto che permette di stare insieme nel mondo. L’educazione e la relazione educativa sono grandi eventi, perché rappresentano l’intenzionalità e la consapevolezza della scuola e di tutti gli attori coinvolti nel processo educativo che concorrono, a seconda delle proprie specificità di ruoli e funzioni, al processo di integrazione. In questa prospettiva si inserisce il discorso delle RETI. Avere presenti le reti attorno ad un soggetto, ci porta a costruir e attorno a lui una storia, attraverso diverse agenzie e contesti. Quindi da visioni parziali (scuola, ASL, famiglia, Ente Locale…) arrivare ad una visione d’insieme che tenga conto del “soggetto e del progetto vita”. Le linee direttrici: integrazione degli alunni in situazione di handicap integrazione di alunni stranieri. Integrazione di alunni con BES INTEGRAZIONE ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP Il nostro Istituto vuole offrire ai bambini in situazione di handicap molteplici opportunità educative e didattiche onde promuovere un fattivo processo d’integrazione attraverso un lavoro di continuo raccordo tra scuola, famiglia, Istituzioni. Si intende potenziare, nei bambini diversamente abili, le abilità residue e vicariare quelle deficitarie mediante il coinvolgimento personale dei bambini e cercando di fortificare il loro senso di autostima. Gli obiettivi da raggiungere sono i seguenti: maturazione dell’identità del bambino, che integri tutti gli aspetti (biologici, sociali e morali), mediante la promozione di una vita relazionale sempre più aperta e attiva; conquista dell’autonomia attraverso l’interazione con gli altri e l’ambiente, finalizzate allo sviluppo delle capacità di orientarsi ed operare scelte autonome; sviluppo delle competenze, realizzato con il potenziamento delle abilit à sensoriali, percettive, motorie, sociali, linguistiche ed intellettive, per permettere ad ogni bambino di manifestare al meglio le proprie capacità nei vari contesti. Per la realizzazione, risulta indispensabile la mediazione dell’adulto e la presenza degli esperti, che tenga desta l’attenzione dei bambini, permettendo loro di portare a termine le consegne e che li stimoli ad utilizzare i diversi canali percettivi per organizzare i vari dati forniti dalle esperienze vissute nel gruppo. Determinante è l’interazione con i compagni di classe, in quanto, ciascun bambino, costituisce per l’altro e per il gruppo una grande risorsa per osservare, imparare, esprimersi, agire ed integrarsi. L’obiettivo principale è fare dell’integrazione scolastica un progetto più ampio, che coinvolga non solo il singolo individuo ma anche tutte le realtà del territorio. Una vera integrazione si realizza, infatti, ponendo al centro dell’attenzione non solo i bisogni della persona con deficit, ma anche i suoi desideri, le sue risorse e potenzialità nell’ambito dell’apprendimento, della comunicazione, delle relazioni e della socializzazione. Essa deve intendersi come un processo dinamico e si deve basare sul rispetto e la valorizzazione della diversità del bambino, che deve essere vista come risorsa, stimolo, positiva differenza e non solo come portatrice di bisogni. 100 L’Istituto Comprensivo pone in essere nel suo piano dell’offerta formativa: - Incontri sistematici, all’interno dell’istituto, tra neuropsichiatra ed Insegnanti di sostegno come momento di confronto e di scambio per approfondire la conoscenza del bambino, le dinamiche in atto e meglio orientare gli interventi sia sul piano pedagogico che nei processi di apprendimento GLH - Incontri periodici tra gli Insegnanti di sostegno, per favorire coesioni-strutturazione del gruppo stesso, offrire sostegno emozionale, approfondire problematiche e dinamiche relazionali-operative anche sul piano teorico-scientifico. - La stesura di Piani Educativi Individualizzati del percorso formativo di ogni alunno in concerto con i Consigli di Intersezione, di Interclasse e di Classe, e Profili Dinamici Funzionali per gli alunni d i passaggio da un ordine all’altro - Per tutti gli alunni che manifestano Bisogni Educativi Speciali e dunque dotati di particolarità tali da impedire il normale apprendimento. Si prevedono: momenti di insegnamento individualizzato nella classe di appartenenza; attività mirate di recupero nel piccolo gruppo; attuazione di percorsi alternativi e di strategie didattiche concordate consultazione e collaborazione con personale specializzato ( A.S.L.); inserimento privilegiato in progetti mirati al recupero e all’integrazione; coinvolgimento delle famiglie e, quando possibile, delle strutture presenti nel territorio Al fine di garantire agli alunni gli stessi diritti si terrà conto delle determinazioni assunte dal Consiglio di Classe che metterà a punto, caso per caso, strumenti compensativi e misure dispensative per attuare un valido intervento pedagogico-didattico (come previsto dalla legge 170/2014 e dalle linee guida per i D.S.A.). INIZIATIVE PER SUPERARE SITUAZIONI DI SVANTAGGIO SOCIO – CULTURALE E FAVORIRE LA FREQUENZA SCOLASTICA DI ALUNNI STRANIERI Anche nel nostro Istituto sempre più numeroso è il numero degli alunni iscritti provenienti da altre culture, sintomo questo del cambiamento della società attuale che sta sempre più assumendo una connotazione di carattere interculturale. Attraverso varie azioni didattiche mirate si vuole creare a scuola un ambiente “ricco” che aiuti i bambini stranieri a crescere dal punto di vista psicologico e socio-culturale, dove possano ricevere stimoli cognitivi, rassicurazioni affettive e più modalità di identificazione. Per il raggiungimento di tali finalità si individuano i seguenti obiettivi: rimuovere gli impedimenti di ordine linguistico comunicativo dei bambini stranieri per favorire il loro inserimento, sia a livello didattico che relazionale e culturale; favorire il confronto interculturale attraverso il processo di conoscenza della cultura dell’altro, accogliendo la diversità come arricchimento; offrire maggiori opportunità d’interazione con gli altri coinvolgendo l’intero gruppo classe; agevolare la partecipazione attiva delle famiglie al fine di renderle partecipi al progetto. Ai bambini stranieri che hanno una conoscenza molto parziale della lingua italiana vengono offerti percorsi individualizzati per l’insegnamento dell’italiano da parte degli insegnanti della scuola, durante l’orario scolastico, avvalendosi di particolari modalità organizzative del tempo e delle risorse. Agli alunni che non conoscono per niente la lingua italiana, viene impartito un insegnamento individuale da parte di esperti esterni, con competenze specifiche, appositamente incaricati. Viene favorito l’approccio di tutti gli alunni ai temi della mondialità e dell’Intercultura tramite attività specifiche e interventi di mediazione culturale di vario tipo. 101 ATTIVITA’ DI SOSTEGNO PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI La scuola garantisce la formazione integrale della persona, nel pieno rispetto delle diversità e rispondendo ai bisogni del singolo alunno. A tal fine promuove il successo formativo dell’alunno e la sua integrazione, intesa come partecipazione piena ed attiva alla vita scolastica e della comunità, in attuazione dei principi enunciati dalla Costituzione, dalla Legge 104/92 e successive modifiche, in coerenza con le Linee Guida per l’integrazione degli alunni con disabilità e con le Indicazioni Nazionali per il curricolo. Ad ogni allievo viene garantita l’opportunità di raggiungere obiettivi, secondo le potenzialità di ciascuno, all’interno di un percorso individualizzato, facendo sì che il “diritto alla differenza” diventi così un’opportunità di crescita e di arricchimento per tutta la comunità educante. A seconda delle diverse tipologie di studenti con BES, siano essi alunni con L. 104/92, DSA, svantaggio socio-culturale, stranieri o immigrati, compito primario della comunità educante sarà lo sviluppo sul piano fisico, intellettivo e morale dell’alunno, investendo le seguenti aree: • autonomia (personale, nella vita quotidiana); • affettivo-relazionale (interessi, relazioni interpersonali, motivazioni); • cognitiva (modalità di apprendimento, acquisizione di competenze). Nello specifico si opererà per il raggiungimento dei seguenti obiettivi: • valorizzare le esperienze di vita dell’alunno; • valorizzare l’unicità, la singolarità, l’identità culturale; • favorire l’integrazione nel gruppo dei pari; • rispettare regole condivise; • esprimere idee ed opinioni personali; • collaborare con gli altri per la crescita personale e la costruzione del bene comune. Per favorire l’integrazione l’insegnante di sostegno alla classe deve creare le adeguate e indispensabili reti di relazioni, necessarie alla realizzazione della qualità formativa dei percorsi individualizzati di apprendimento, e ancora: • coordina la raccolta di informazioni relative all’alunno; • crea rete di relazione tra scuola-famiglia-territorio; • cura la documentazione specifica nel contesto dell’Equipe multidisciplinare. La commissione per i Bisogni Educativi Speciali, GLHI, opera come struttura di supporto per : • l’analisi di situazioni e problemi; • la formulazione di proposte relative all’inserimento degli alunni; • la realizzazione dei progetti; • la stesura del P.D.F. e del P.E.I.; • la valutazione dei risultati; • la continuità dei percorsi formativi attuati. Per favorire l’integrazione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali indispensabile sarà: • l’assunzione collegiale della responsabilità nella gestione delle problematiche degli alunni BES; • la sensibilizzazione del gruppo classe su problemi e caratteristiche dell’alunno/a per favorirne l’accettazione e il mutuo aiuto; • la collaborazione con la famiglia e l’equipe territoriale per un PEI costruito in risposta a specifici bisogni e valorizzando le diverse potenzialità. 102 PERSONE DI RIFERIMENTO PER L’INCLUSIONE DEGLI ALUNNI BES: RUOLI E COMPITI DEL PERSONALE COMPITI del DIRIGENTE SCOLASTICO Individuare le risorse interne ed esterne per rispondere alle esigenze di inclusione Formare le classi Assegnare i docenti di sostegno Rapportarsi con gli Enti locali Presiede il GLI; FUNZIONE STRUMENTALE Raccordare le diverse realtà ( Scuole, ASL, famiglie, Enti territoriali) Partecipare al GLI Monitorare i progetti specifici Coordinare la commissione H Promuovere l’attivazione di laboratori specifici Rendicontare al Collegio docenti Controllare la documentazione in ingresso e quella in uscita; DOCENTE DI SOSTEGNO Partecipare alla programmazione educativo/didattica e alla valutazione Curare gli aspetti metodologici e didattici funzionali a tutto il gruppo classe Svolgere il ruolo di mediatore dei contenuti programmatici, relazionali e didattici Tenere rapporti con la famiglia, esperti ASL, operatori comunali Partecipare al GLI Partecipare agli incontri con ASL e famiglie. DOCENTE CURRICOLARE Accogliere l’alunno nel gruppo classe favorendone l’integrazione /inclusione Partecipare alla Programmazione e alla valutazione individualizzata Collaborare alla formulazione del PEI e successivamente predisporre interventi personalizzati e consegne calibrate per l’alunno disabile soprattutto quando non è presente il collega di sostegno; COLLABORATORE SCOLASTICO Accoglie l’alunno Su richiesta aiuta l’alunno negli spostamenti interni; Personale OSA: offre un servizio di assistenza specialistica, finalizzata alla conquista dell’autonomia fisica, relazionale e di apprendimento degli alunni diversamente abili, viene però assegnato alla scuola, su richiesta e certificazione allegata, dall’Ente Territoriale preposto, in tal caso, l’Ambito C6 del comune di Piedimonte Matese, comune capo fila. 103 A.S. 2015/16 PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIONE ISTITUTO COMPRENSIVO “RITA LEVI MONTALCINI” PAI ossia PIANO ANNUALE DELL'INCLUSIVITA' Il Piano Annuale dell'Inclusività viene elaborato annualmente dal Collegio dei Docenti. E' il documento che esplicita il cammino pedagogico-didattico che l'Istituto sta attuando per favorire l'integrazione/inclusione di tutti gli alunni, nel rispetto delle loro specificità. PIANO – ANALISI DEL CONTESTO SCOLASTICO Rilevazione dei BES presenti: 1)Disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3) minorati vista minorati udito psicofisici disturbi evolutivi specifici 2) DSA (Legge 170/2010) Scuola Primaria N° Scuola Secondaria di primo grado N° Totale N° 2 4 2 8 2 2 2 2 2 6 2 5 2 ADHD/DOP Disprassia Borderline cognitivo Disturbo del linguaggio 3) Svantaggio Scuola Infanzia N° 3 1 2 3 1 Socio-economico Linguistico-culturale Disagio comportamentaleRelazionale Altro 104 N° PEI redatti dai GLHO 2 N° di PDP redatti dai consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria N° relazioni redatte dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria 4 2 8 2 2 4 2 2 Risorse professionali specifiche Prevalentemente utilizzate in... Sì/No Insegnanti di sostegno Attività individualizzate Sì Attività in piccolo gruppo Sì Attività laboratoriali Sì Assistenti alla comunicazione Assistenti Educatori Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES) Esperti esterni No Sì Funzione strumentale Asl Ce 1 Distretto 14 Teano Docenti esperti interni No Funzioni strumentali Inclusione/coordinamen to Si 105 Coinvolgimento docenti curricolari e coordinatrici di classe Attraverso... Sì / No Partecipazione a GLHI Sì Rapporti con famiglie Sì Progetti didatticoeducativi a prevalente tematica inclusiva Sì Partecipazione a GLHI Sì Coinvolgimento Cura della personale ATA documentazione (amministrativa) Sì Assistenza alunni disabili Sì Progetti di inclusione / laboratori integrati Altro: partecipazione a gite scolastiche No Coinvolgimento famiglie Rapporti con servizi sociosanitari territoriali Rapporti con CTS Rapporti con privato sociale e volontariato Formazione docenti Sì Coinvolgimento in progetti di inclusione Tesi alla stesura del PDF e del Pei come da calendario di incontri concordati Ambito C6, Assistenti sociali dei comuni delle scuole dei plessi coinvolti Progetti d’istituto territoriali integrati Sì Sì Si No Progetti a livello di reti di scuole No Progetto- educativodidattico a prevalente tematica inclusiva, incentrato sulla tematica della promozione delle Relazioni interpersonali- Solidarietà e Benessere a scuola inserito nel Pof. Partecipazione a convegni su tematiche inerenti il settore Strategie e metodologie educativodidattiche / gestione della classe Sì sì Si 106 PARTE II – OBIETTIVI DI INCREMENTO DELL’INCLUSIVITA’ PROPOSTI PER IL PROSSIMO ANNO 2015/16 Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle prati che di intervento, ecc.) a)Formazione del Gruppo di Lavoro per l’Inclusione GLI (cm n.8/2013). Individuazione dei membri del gruppo: (Funzioni Strumentali, docenti curricolari, docenti di sos tegno, collaboratori scolastici, rappresentanti dei genitori, referenti dell’equipe sanitaria, dei servizi sociali e del servizio educativo scolastico). Condivisione della situazione e del lavoro per l’inclusione in base alla specifica professionalità di o gni partecipante e relative proposte di miglioramento e di progetti in rete. b)Formazione di una Commissione BES Creazione di una apposita modulistica di rilevazione alunni BES, tabulazione dati, collaborazione con la segreteria didattica, raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi, monitoraggio iniziale, in itinere e finale delle situazioni dell’istituto, proposte di progetti e percorsi a favore dell’inclusione, del PEI e del PDP, proposte per il GLI. c) Funzioni strumentali inclusione: Coordinamento della commissione BES e del GLI. Promozione e monitoraggio del corretto utilizzo e funzionamento delle attrezzature a disposizione dell’inclusione, segnalazione di eventuali problemi e necessità. Raccolta ed archiviazione e diffusione (tramite sito dell’istituto) della documentazione e modulistica elaborata dalle commissioni e dai gruppi di lavoro. d) Gruppo di lavoro insegnanti di sostegno : Confronto sulle situazioni e aspetti organizzativi. Condivisione di strategie, didattiche inclusive, strumenti e materiali. Proposte di formazione e di progetti specifici. e) Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti: informazione periodica su corsi di formazione interna o esterna, convegni e manifestazioni sui temi di inclusione, libere; stabilire contatti con Enti che operano sul territorio per organizzare percorsi di formazione e attività specifiche; f) Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola : Docenti curricolari –Coordinatori/trice di classe Docenti di sostegno g) Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti: L’istituto collabora con i diversi soggetti esterni alla scuola: Centri riabilitativi Equipe mediche Servizi sociali –Ambito territoriale CO3 h) Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative. 107 La famiglia è corresponsabile del percorso educativo e viene coinvolta attivamente nelle pratiche inerenti all’inclusione, dalla redazione del PEI e PDP alla condivisione di scelte e strategie educative. Prevista la partecipazione di un rappresentante dei genitori al Gruppo di lavoro per l’inclusione. Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi. Nell’elaborazione e attuazione del curricolo d’istituto si terranno in considerazione: Contenuti irrinunciabili (essenzializzazione delle conoscenze); Obiettivi minimi (finalizzati alla crescita complessiva della persona); Laboratorialità nei metodi didattici; Particolare attenzione alla metacognizione; Interdisciplinarità; i) Valorizzazione delle risorse esistenti : Risorse umane; Ricognizione delle competenze dei docenti interni e valorizzazione delle stesse nei momenti di formazione e nei progetti; Collaborazione tra funzioni strumentali; Collaborazione con la segreteria; Progettazione condivisa e collaborazione tra docenti di sostegno e curricolari; Risorse materiali e tecnologiche; Utilizzo di computer, LIM e laboratori informatici; Utilizzo di software specifici; Individuazione di spazi dover poter lavorare in piccolo gruppo o con singoli alunni; l) Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione: Risorse umane; Adeguata distribuzione delle ore di sostegno secondo le reali necessità degli alunni con disabilità; Particolare attenzione nella formazione delle classi (numero alunni, numero alunni con BES); Risorse materiali e tecnologiche (PC, stampanti, programmi di sintesi vocale, quello gratuito scaricabile in rete: “LEGGIXME”-SP, software specifici, LIM, materiali per certificati 104 gravi...) Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola ; Attuazione di un protocollo d’accoglienza; Confronto e comunicazione tra docenti di ordine differente; Progettazione e attuazione di laboratori ponte/continuità tra ordini di scuola. 108 FORMAZIONE IN SERVIZIO Il Collegio dei Docenti, annualmente, delibera l’attività di formazione collegiale ed individuale e le modalità di svolgimento, nell’ambito delle disposizioni normative del C.C.N.L. Le iniziative di formazione hanno come obiettivi il miglioramento e la crescita professionale; i contenuti che vengono privilegiati sono quelli volti a creare e sviluppare competenze professionali che consentano a tutto il collegio di adottare strategie comuni, di migliorare la consapevolezza educativa e la competenza metodologica, la capacità relazionale e comunicativa con gli alunni, con i colleghi, con le famiglie. Pertanto la formazione rientra tra gli impegni prioritari della scuola ed è sostenuta con risorse finanziarie provenienti dal Fondo dell’Istituto. Perché sia un efficace strumento di crescita umana e professionale è necessario che risponda ai bisogni reali dei docenti. La consultazione dei docenti è pertanto una ineludibile premessa per l’individuazione degli obiettivi da perseguire e dei percorsi da attivare. Il Collegio, ha individuato alcune tematiche prioritarie: Nuove tecnologie nell’ambito della didattica Registro Elettronico Inclusione DSA e BES Formazioni esterne purché coerenti alle tematiche del POF PROCESSO DI CUSTOMER SATISFACTION Nel Sistema di gestione della Qualità e valutazione del POF è prevista una rilevazione periodica della soddisfazione dell’utenza intesa come alunni, famiglie, personale docente e non docente. Questo avviene attraverso questionari e sondaggi. Attualmente sono previste queste tipologie di indagine: Questionari di soddisfazione rivolti: ai genitori sugli aspetti del servizio erogato agli alunni sulla qualità dei servizi a loro disposizione e al livello del loro percorso di apprendimento ai docenti per quanto riguarda la loro funzione nell’Istituto al personale ATA per conoscere la funzione delle loro figure nei servizi amministrativi e di collaborazione nell’Istituto I questionari vengono consegnati nella seconda parte dell’anno scolastico quando ci sono sufficienti elementi per una valutazione attendibile. SICUREZZA NELLA SCUOLA Gli edifici scolastici sono di proprietà del comune di Pietravairano che è responsabile della loro manutenzione ordinaria e straordinaria e che provvede alla dotazione della mobilia. Il Comune provvede, ai sensi della Legge 626, alla sicurezza strutturale e all’adeguamento antincendio. In ogni plesso viene annualmente elaborato il “Piano di evacuazione” contenente tutta la mappatura, le modalità e l’ordine d’uscita dall’edificio in caso di emergenza, l’elenco dei docenti incaricat i al controllo e alla segnalazione dei rischi e alle attività indispensabili al primo soccorso. Con gli alunni vengono effettuate almeno due prove di evacuazione della scuola nell’arco dell’anno scolastico. 109 MODALITA’ E PROCEDURE PER LA DIFFUSIONE DEL P.O.F. Il Piano per l’Offerta Formativa viene approvato dal Collegio Docenti e adottato dal Consiglio di Istituto. Il Piano dell’Offerta Formativa 2015 – 16 viene esposto all’albo dell’Istituto e in ogni plesso scolastico. Una copia integrale del P.O.F. è consegnata: ad ogni responsabile di plesso una per i collaboratori amministrativi una al presidente del Consiglio di Istituto ad uno dei rappresentanti dei genitori nei Consigli di Intersezione/di Interclasse /di Classe, sarà consegnata, su richiesta, una copia digitale per poterla divulgare tra i vari genitori. Secondo modalità organizzative , deliberate annualmente dal Consiglio di Istituto , il Piano dell’Offerta Formativa viene illustrato, nelle sue linee generali, ai genitori degli alunni dell’Istituto Comprensivo. Di norma prima delle iscrizioni, viene presentato, mediante assemblea, ai genitori degli alunni che si iscrivono al primo anno di ciascun ciclo scolastico. I genitori degli alunni che desiderano la copia integrale su supporto digitale (CD), previa richiesta indirizzata al Dirigente Scolastico, potranno ritirarla presso la Segreteria dell’Istituto Il Piano del Piano dell’Offerta Formativa viene divulgato in rete nel sito Web dell’ Istituto al seguente indirizzo: http://www.icpietravairano.it Pietravairano ………………………….. La Dirigente Scolastica Dott.ssa Maria Antonietta Polito 110 ALLEGATO 1 PATTO DI CORRESPONSABILITA’EDUCATIVA “La Scuola è luogo di incontro e di crescita di persone. Persone sono gli insegnanti e persone sono gli alunni.” La crescita degli alunni, però, non potrà mai essere completa ed omogenea se Scuola e Famiglia procedono disgiunti nel loro percorso. Per questo è importante stabilire una “alleanza educativa” , in cui siano ben chiari gli impegni che queste due “agenzie formative” si assumono, al fine di “supportarsi vicendevolmente nelle comuni finalità educative” nei confronti della “persona alunno-figlio”. A tale scopo, l’Istituto Comprensivo “Rita Levi Montalcini” di Pietravairano e la famiglia dell'alunno..........................................................................Classe....................., sottoscrivono il seguente patto: I DOCENTI SI IMPEGNANO A: definire e presentare gli obiettivi specifici di apprendimento individuare e proporre, attraverso la programmazione, i saperi essenziali e significativi per la propria realtà territoriale operando scelte responsabili all’interno delle Indicazioni Nazionali rispettare i ritmi di attenzione e di apprendimento in un’ottica di progressivo miglioramento valutare regolarmente, periodicamente e con criteri espliciti utilizzare il dialogo come strumento educativo garantire un’adeguata sorveglianza in tutte le fasi della giornata scolastica tenere informata con regolarità la famiglia sulla situazione scolastica dell’alunno allo scopo di favorire la collaborazione e per affrontare e risolvere eventuali problemi creare all’interno della classe un clima collaborativo e accogliente nel quale l’alunno possa lavorare con serenità sostenere gli alunni in difficoltà attraverso azioni di recupero e/o sostegno anche individuale assegnare compiti che consistano in un momento di riflessione e/o esercitazione su un’attività già svolta in classe concordare con gli alunni le regole comunitarie in modo da favorirne la condivisione e l’interiorizzazione assicurare l'uguaglianza di trattamento nell'erogazione del servizio scolastico in quanto garanzia di pari opportunità per tutti gli alunni educare alla conoscenza ed al rispetto delle varie etnie e realtà culturali in coerenza con i principi ispiratori della U.E.( Unione Europea) promuovere l'educazione alla convivenza civile e democratica nel rispetto dei diritti/doveri di tutti i soggetti coinvolti nell'istituzione scolastica favorire l'accoglienza, l'inserimento e l'integrazione degli alunni, con particolare riguardo alla fase d'ingresso alle classi prime e alle situazioni di difficoltà e di disagio a rendere l'alunno il più possibile educato ( capace di rapporti interpersonali, nel rispetto delle regole necessarie ad una convivenza civile), istruito ( capace, secondo le proprie potenzialità, di comprendere, di comunicare, trasformare, trasferire ciò che apprende), formato ( adeguatamente autonomo ed in grado di operare scelte motivate e opportune, capace di ricercare i valori più autentici) LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A: partecipare attivamente ai colloqui individuali, quando richiesti, e ai ricevimenti generali periodici a rispettare e a far rispettare dal proprio figlio le strategie educative messe in essere dalla Scuola a rispettare e a far rispettare dal proprio figlio il Regolamento d'Istituto con le sue norme di comportamento a mettere in atto interventi educativi, in accordo con la Scuola, tesi alla correzione di comportamenti scorretti del proprio figlio curare l’igiene personale del proprio figlio controllare regolarmente il contenuto degli zaini in modo che non vengano portati a scuola oggetti completamente estranei alle attività educative(playstation, giornaletti, giocattoli pericolosi, etc.) far frequentare regolarmente e puntualmente la scuola giustificare sempre le assenze e/o i ritardi 111 firmare per presa visione le comunicazioni rivedere con i propri figli il lavoro svolto in classe e controllare sempre il diario rispettare la professionalità degli operatori scolastici, adottare atteggiamenti improntati sulla fiducia, reciproca stima, scambio e comunicazione informare la scuola in caso di problemi che possano incidere sulla situazione scolastica del bambino condividere eventuali dubbi o perplessità sull’andamento del percorso formativo dei propri figli con i docenti e il Dirigente Scolastico in un’ottica di collaborazione L’ALUNNO SI IMPEGNA A: rispettare tutte le persone che lavorano e/o frequentano la scuola rispettare le regole di comportamento stabilite insieme rispettare tutti gli ambienti e gli arredi scolastici portare a scuola tutto il materiale necessario per le lezioni tenere un comportamento corretto e rispettoso dell’ambiente eseguire i compiti assegnati a casa rispettare, compatibilmente con la conoscenza e l’età, il Regolamento d’Istituto Pietravairano, li.............................................. La Famiglia........................................................... La Scuola............................................................... L’alunno ............................................................... 112 ALLEGATO 2 GIUDIZIO SULLO SVOLGIMENTO DEL COLLOQUIO Alunno / a .......................................................................................................... Nel corso del colloquio l’alunno / a ha dimostrato di saper esporre gli argomenti in modo ............................................................................................e di possedere un lessico............................................... Ha saputo attivare ..................................................................................................................................................... capacità di analisi e sintesi rielaborare i contenuti in modo .................................................. Le conoscenze sono risultate ................................................................................................................................................................................. (LEGENDA DI RIFERIMENTO ) esposizione: sicuro - abbastanza sicuro - essenziale - semplice - confuso - ... lessico: ricco - preciso - appropriato - generico - inadeguato - ... analisi e sintesi: valide - adeguate - essenziali - incerte - ... rielaborazione personale: originale - abbastanza personale – accettabile – carente - ... conoscenze: consolidate - valide - abbastanza valide – accettabili – frammentarie - ... GIUDIZIO DEFINITIVO L’alunno / a ha dimostrato di possedere una preparazione culturale .......................…………………………………………………… ...................................................................................................................................….............................................................. e di aver conseguito un livello di maturazione ......................................................................................................................... ...................................................................................................................................……………………………………………………….. ...................................................................................................................................……………………………………………………….. (LEGENDA DI RIFERIMENTO ) preparazione culturale: apprezzabile e organica in tutte le discipline / in quasi tutte le discipline solida e abbastanza organica buona in tutte le discipline / in quasi tutte le discipline accettabile ma non ancora organica parziale nelle materie teoriche, accettabile in quelle pratiche frammentaria in tutte le discipline / in quasi tutte le discipline livello di maturazione: adeguato - abbastanza adeguato – accettabile – abbastanza accettabile 113 114