TIPOGRAFIA MEDICI SNC - ADRIA (Ro) - Tel. 0426.901000
Associazione dei Club
Alcologici Territoriali
(Metodo Hudolin)
Basso Polesine
Dipartimento per le
Dipendenze
Progetto realizzato con il contributo e il sostegno di:
CSV
di Rovigo
Per qualsiasi informazione
rivolgersi a:
Azienda ULSS 19 Adria
Dipartimento per le Dipendenze
Via Matteotti 14, 45019
Taglio di Po (Ro)
tel. 0426-660555
Provincia
di Rovigo
Assessorato Politiche
Sociali e Famiglia
Associazione dei Club
Alcologici Territoriali
(Metodo Hudolin)
Basso Polesine
Piazza Venezia,3,
45019 Taglio di Po (RO)
tel.346.7455827
Associazione A.M.A. (Auto Mutuo
Aiuto) Polesine– Gruppi Azzardo
Piazza Venezia,3
45019 Taglio di Po (RO)
tel.0426.660555- 346.7455827
Comunità Terapeutica
Solidarietà Delta
Via Matteotti 40
45018 Porto Tolle (RO) tel.0426.380415
Grafica e contenuti a cura di:
Caterina Forza ,Alessandro Mantovani, Marta Silimbani
Servizio per le dipendenze – ULSS 19 Adria e ACAT Basso Polesine
Alcolisti Anonimi
c/o Centro Civico Piazza della Libertà, 45011 Bottrighe Adria (RO) tel. 0426.43307
Presentazione
In quali circostanze è consigliabile non
assumere alcolici:








Se hai meno di 18 anni
Se devi guidare un veicolo o utilizzare un
macchinario
Se hai programmato una gravidanza o se
allatti
Se assumi farmaci
Se soffri di una patologia acuta o cronica
Se hai o hai avuto problemi alcol-droga
correlati
Se sei a digiuno o lontano dai pasti
Se devi andare al lavoro o durante
l’attività lavorativa, ma anche se ti accingi
allo studio
(modificato da SIA, Società Italiana di Alcologia)
Gli effetti negativi dell’alcol si manifestano in molti aspetti
importanti della vita quotidiana: la salute, gli affetti, le relazioni sociali, lo studio, il lavoro e molto altro. La loro gravità, spesso sottovalutata, acquista un peso non indifferente
anche tra coloro che usano bevande alcoliche con una modalità ritenuta culturalmente accettabile; gli effetti negativi del
bere si verificano infatti a tutti i livelli di consumo sia per la
persona, sia per la comunità.
La nostra vita quotidiana corre spesso sui binari dei luoghi
comuni che influenzano in modo significativo i nostri comportamenti. La cultura generale e i “si dice che” sull’alcol
evidenziano proprietà benefiche e salutari, omettendo i problemi gravi che esso produce.
Spesso i mass-media diventano portavoce di pseudo verità
scientifiche che si rifanno a studi non di rado finanziati da
aziende produttrici.
Forte è la convinzione che esistano due tipi di consumi distinti ed opposti: un consumo “buono” che produce piacere e
convivialità, ed uno “cattivo” che è origine dei problemi alcolcorrelati.
Il presente opuscolo vuole essere un contributo per informare
correttamente i cittadini, sensibilizzarli sui rischi collegati al
consumo di alcol e per diffondere e promuovere la cultura
della vita.
Dipartimento per le Dipendenze ULSS 19
Adria, Novembre 2012
Si dice che…
l’Alcol disseta
Le bevande alcoliche, quali vino, birra e
superalcolici, bevute fredde o ghiacciate d’estate per
placare la sete producono in realtà l’effetto opposto.
L’alcol, infatti, stimola l’eliminazione di urine e con
esse di acqua, per cui la sete aumenta.
Alcol e Gioco d’Azzardo
I problemi alcol correlati sono spesso associati ad
altre sofferenze legate ai più svariati comportamenti a rischio; tra questi emerge negli ultimi anni
in modo particolare il gioco d’azzardo.
Nei giocatori d’azzardo eccessivi l’uso di alcol e/o
sostanze è associato in una percentuale che varia
dal 25 al 60% (fonte G. Bellio, 2009).
Per l’O.M.S. il gioco d’azzardo patologico è una
forma morbosa chiaramente identificata che, in assenza di misure
idonee d’informazione e prevenzione, può rappresentare, a causa della
sua diffusione, un’autentica malattia sociale.
Esso è causa di gravi problemi nelle relazioni sociali e familiari (crisi
economiche, perdita del lavoro e difficoltà o interruzione degli studi,
separazioni e/o divorzi), di sconfinamento nell’illegalità e nell’usura
(appropriazione indebita, furti, falsificazione della firma altrui), di
costi sanitari legati a problemi di salute fisica e psichica (ansia e depressione, tentati suicidi e suicidi).
Il gioco d’azzardo è un’attività largamente accettata,pubblicizzata e
facilmente accessibile e che sempre più spesso va a configurarsi
come una vera e propria dipendenza pur nell’assenza dell’uso di una
sostanza.
In questo contesto generale, il Dipartimento per le dipendenze
dell’ULSS 19 in collaborazione con l’ACAT Basso Polesine ha avviato
da qualche anno un’esperienza di gruppi per le problematiche azzardo
correlate.
Da novembre 2011 è attiva l’Associazione A.M.A.(Auto Mutuo Aiuto) Polesine che attualmente riunisce due gruppi di Auto Mutuo Aiuto per famiglie con problemi di gioco d’azzardo, formati da 7-8 famiglie, che si incontro una volta alla settimana, per un’ora e mezza, alla
presenza di un facilitatore/operatore formato. I gruppi lavorano per la
promozione della persona, per il cambiamento dello stile di vita di tutti i membri, per affrontare e contenere le ricadute, nonché per il cambiamento della cultura generale nella comunità di appartenenza delle
famiglie .
ACAT Basso Polesine
AMA Polesine
CAT
numero
Riferimento
Telefono
Adria, Centro Anziani
P.zza Casellati
630
Odina
348.3190749
Adria, Centro Anziani
P.zza Casellati
590
Clara
347.2969801
Corbola, Pro Loco
Piazza Martiri,107
644
Chiara
349.8237835
Papozze, Sede AUSER
Via Di Vittorio,5
419
Marta
347.9431433
Pettorazza Grimani
Biblioteca Comunale
Via Roma
Porto Tolle
c/o “Un ponte per”
Via Matteotti,243
637
Michele
320.6485526
643
Chiara
328.0270048
Porto Viro, c/o Coop. Venos
Sitta, Via D. Alighieri 22/a
628
Guido
348.2524158
Porto Viro, c/o Coop. Venos
Sitta, Via D. Alighieri 22/a
496
Dania
347.4871634
Porto Viro, c/o Coop. Venos
Sitta, Via D. Alighieri 22/a
348
Silvio
347.5801697
Taglio di Po, Sede ACAT
Piazza Venezia,3
315
Paola
327.1653294
Taglio di Po, Sede ACAT
Piazza Venezia,3
566
Luigina
347.5289330
Gruppo AMA-Azzardo
Sede ACAT P.zza Venezia, 3
Taglio di Po
1
Ivana
338.7668503
Gruppo AMA-Azzardo
Sede ACAT P.zza Venezia, 3
Taglio di Po
2
Luigina
347.5289330
Si dice che…
il Vino fa buon sangue
È opinione diffusa che un uso moderato di vino previene l’anemia. In realtà il vino ha uno scarsissimo
contenuto di vitamine e di sali minerali. I forti
bevitori, malgrado il loro colorito rubicondo dovuto
ad una dilatazione dei vasi sanguigni della pelle a
causa dell’alcol, soffrono di anemia per carenza di
ferro e vitamine B, sempre attribuibile all’alcol.
L’alcol dunque non aumenta il numero di globuli
rossi del sangue e non ne migliora la composizione.
Le sostanze presenti nel vino in maniera significativa per l’organismo sono l’acqua e una sostanza fortemente tossica, l’alcol etilico. Questa molecola, tra
gli altri effetti patologici, ha anche la caratteristica
di rappresentare la seconda causa evitabile di tumore (AIRC 2011).
Si dice che…
l’Alcol migliora le
prestazioni sessuali
A differenza di ciò che si crede, l’alcol, non solo riduce la virilità a dosi elevate, ma non la incrementa neppure a dosi modiche. È dimostrato che l’alcol
interferisce anche a piccole dosi sulla funzionalità
delle ghiandole sessuali, favorendo disfunzioni della
potenza e della fertilità.
Perciò, l’illusoria sensazione di una maggiore potenza sessuale avvertita bevendo un goccio, in realtà è legata solo all’effetto psicoattivo proprio della
sostanza.
A.C.A.T. Basso Polesine
Associazione dei Club Alcologici Territoriali
-Metodo HudolinIl Club Alcologico Territoriale è una comunità multifamiliare (minimo 2 - massimo 12 famiglie) costituita da persone e
famiglie con problemi alcolcorrelati e complessi (uso di alcol combinato con vari disagi, come ad es. l’uso di altre sostanze, la sofferenza psichica, l’azzardo, l’emarginazione sociale in genere). Le famiglie si incontrano una volta alla settimana, per un’ora e mezza circa, alla presenza di un Servitore-Insegnante (operatore-facilitatore) formato e
aggiornato nel metodo Ecologico- Sociale ideato dal Prof. Vladimir
Hudolin, psichiatra croato, docente di psichiatria sociale e consulente
OMS.
Il Club è una porta aperta nella comunità locale per tutte le famiglie
che soffrono a causa dei problemi alcolcorrelati, a cui si accede tramite
un colloquio preliminare con il Servitore – Insegnante .
In un clima accogliente, amicale, non giudicante, rispettoso dei tempi
di cambiamento di ognuno, le famiglie, in completa riservatezza, condividono esperienze, difficoltà e conquiste di tutti i giorni, cercando
insieme di superare paura e vergogna, per riacquistare la stima in se
stessi e riallacciare relazioni affettive importanti.
L’Associazione persegue le proprie finalità collaborando attivamente
con tutte le Istituzioni Pubbliche e Private interessate ai problemi alcolcorrelati, in un’ottica di lavoro di rete; organizza pertanto la formazione e la sensibilizzazione delle famiglie del territorio attraverso le cosiddette Scuole Alcologiche Territoriali ( S.A.T. di 1°, 2° e 3° modulo),
moduli educativi rivolti sia alle famiglie dei Club che alle famiglie della
comunità locale .
I CAT sono organizzati a livello locale e provinciale (ACAT Polesine
Occidentale, ACAT Medio Polesine e ACAT Basso Polesine), regionale
(ARCAT), nazionale (AICAT)
e mondiale (WACAT).
Con la presenza di circa 540 Club nella sola regione Veneto e circa 2050
Club sul territorio nazionale, l’Approccio Ecologico- Sociale ai problemi alcolcorrelati e complessi, rappresenta il modello più diffuso e utilizzato.
Che bevitore sei?
Valuta il tuo bere
1) Avete mai provato a smettere di bere per una settimana (o
più) e constatato poi che non ci riuscivate?
l’ Alcol riscalda
SI NO
2) Prendete in malo modo i consigli di quelle persone che tentano di farvi smettere di bere?
SI
3) Avete già provato a controllare il vostro consumo di alcol
sostituendo una bevanda con un’altra?
4) Durante gli ultimi dodici mesi vi è accaduto di bere al
mattino presto?
5) Invidiate quelli che possono bere senza mettersi nei guai?
SI NO
SI NO
12) Avete mai pensato che potreste ottenere di più dalla vita se
non beveste?
NO
SI NO
10) Durante questi ultimi 12 mesi, vi siete assentato dal lavoro,
a causa del vostro consumo eccessivo di alcol?
SI
11) Avete mai avuto delle mancanze di memoria, dopo aver
bevuto?
NO
SI NO
8) In occasione in cui le bevande alcoliche sono limitate, tentate
di ottenere qualche bicchiere di più?
SI
9) Contro ogni evidenza, avete continuato ad affermare che
sareste in grado di smettere da solo quando lo aveste voluto?
NO
SI NO
6) I problemi derivanti dal vostro consumo di bevande alcoliche
si sono aggravati in questi ultimi dodici mesi?
SI
7) Il vostro consumo di alcol vi ha creato difficoltà in casa?
Si dice che…
NO
SI NO
SI NO
Se avete risposto SI per 4 volte o più, ci sono delle probabilità che abbiate già delle serie difficoltà con l’alcol o che possiate averne in un
prossimo futuro.
(Si ringrazia ALANON per il testo)
E’ abitudine diffusa bere bevande alcoliche per scaldarsi un po’. L'alcol provoca una dilatazione dei vasi della
superficie corporea ed un aumento del flusso sanguigno
a livello locale con conseguente sensazione di calore;
tuttavia il risultato paradossale è che il corpo in tal modo emette calore all’esterno e si raffredda più velocemente. La conseguenza è una diminuzione della capacità del corpo di sopportare le basse temperature; ciò
spiega perché tanti alcolisti “barboni” muoiono assiderati.
Si dice che…
l’ Alcol dà forza ed energia
Ogni grammo di alcol fornisce 7 Kilocalorie, ma si
tratta di calorie vuote che non forniscono proteine,
grassi ecc.. Il nostro organismo fa dunque un grande sforzo per eliminarlo in fretta, utilizzando risorse che servirebbero per altre funzioni importanti,
ottenendo così con grossa spesa un risultato calorico molto inferiore ad altri alimenti. Inoltre l’alcol
non dà forza, in quanto le capacità cerebrali e motorie sono da subito ridotte. Tramite un’ azione diretta sulla muscolatura scheletrica la sostanza può
anche provocare danni acuti o cronici. Per questi
motivi chi svolge attività sportive sa che non deve
bere alcolici.
Alcol e Anziani
Gli effetti dell’alcol nell’anziano
Con l’età la sensibilità agli effetti
dell’alcol aumenta. A partire dai 50 anni
circa la quantità di acqua presente
nell’organismo diminuisce e pertanto l’alcol
assunto viene diluito in una minore quantità di liquido: il tasso alcolemico risulta più
elevato e gli effetti appaiono più marcati.
Nell’anziano anche piccole quantità di alcol
possono risultare dannose per il ridotto funzionamento di organi come i reni e il fegato, per le carenze di
vitamine, di ormoni, per le malattie croniche e per
l’assunzione di farmaci, con i quali l’alcol interferisce, annullando o potenziando il loro effetto.
L’alcol accelera ed amplifica gli effetti dell’invecchiamento
neuropsichico, rallenta il processo di guarigione in caso di
malattia e, dato l’indebolimento della muscolatura, può facilitare cadute e fratture.
Si ritiene erroneamente che pochi anziani consumino bevande
alcoliche in quantità sufficiente a provocare loro dei danni: in
Italia, invece sono oltre 2 milioni e 200 mila gli anziani ultrasessantacinquenni che seguono modelli di consumo rischioso
o dannoso, mentre sono oltre 66 mila gli alcolisti in trattamento in questa fascia di età ( Istat 2010).
Molti anziani con problemi di alcol vivono isolati e raramente
attirano l’attenzione dei famigliari che accettano il loro bere e
lo giustificano con benevolenza quasi come fosse “l’ultimo
piacere”.
Cambiare il proprio stile di vita è possibile a qualsiasi
età, così come aggiungere vita agli anni!
Alcol e Giovani
L’alcol e il mondo giovanile
I
giovani
sono
una
fascia
di popolazione estremamente vulnerabile ai
rischi legati al consumo di bevande alcoliche.
Oggi si può affermare senza ombra di dubbio
che, a fronte di abitudini e modelli di consumo
modificati e di una più ampia disponibilità ed
offerta di bevande alcoliche, l’uso di alcol da parte dei giovani
avviene in funzione degli effetti che esso è in grado di esercitare
sulle performance personali. L’alcol è usato per sentirsi più sicuri,
più loquaci, per facilitare le relazioni interpersonali, per apparire
più emancipati e più trendy, per essere più facilmente accettati dal
gruppo o, in alcuni casi, per conquistare un ruolo di (presunta)
leadership tra i pari. Il consumo di alcol tra i giovani, negli ultimi
anni è notevolmente aumentato, specie il binge drinking (6 o più
unità alcoliche in un’unica volta). L’età di avvio al consumo
alcolico in Italia è la più bassa di tutta l’Europa: 11-12 anni circa,
contro i 14 della UE. In genere il consumo a rischio in Italia
riguarda il 15%della popolazione al di sopra degli 11 anni, per un
totale di circa 9 milioni di persone; tra esse in particolare circa 475
mila minori (il 18,5% dei ragazzi e il 15,5% delle ragazze al di
sotto dei 16 anni) il cui consumo dovrebbe essere pari a zero
(Ministero della Salute 2011).
E’ vietata la vendita di bevande alcoliche ai minori di anni 18
(Approvazione D.L.n.158/2012). Prima dei 18-20 anni l’apparato
digerente non ha completato la maturazione del sistema
enzimatico che “smonta” l’alcol ed è quindi inevitabile che
qualsiasi bevanda alcolica consumata in precedenza esponga il
giovane a seri danni per l’organismo.
In Europa, 1 ragazzo su 4 (15 - 29 anni), il 25%, muore per cause
legate all’alcol: incidenti d’auto, cadute accidentali, risse, ecc.
Circa 55.000 morti all’anno (dati OMS)
Si dice che…
la Birra aumenta la
produzione di latte materno
Assunzioni anche moderate di alcolici comportano
una notevole riduzione dell’ormone ossitocina,
responsabile della produzione del latte materno.
Va inoltre ricordato che se durante l’allattamento
una donna beve alcolici, l’alcol è presente nel suo
latte in concentrazioni uguali a quelle del sangue,
con conseguente rischio di danni anche molto gravi
per il bambino che non possiede gli enzimi per metabolizzare l’alcol etilico.
Si dice che…
l’ Alcol fa digerire
A basse concentrazioni, l’alcol determina una prima
stimolazione della produzione di saliva e di succo gastrico attraverso un meccanismo psicologico di piacere
ed una stimolazione diretta sulla parete dello stomaco
e della bocca. È altresì dimostrato che alle stesse concentrazioni esiste un’ azione lesiva diretta sulle pareti
gastriche ed intestinali. Un consumo ancora maggiore
riduce inoltre la pepsina, l’enzima utile ai primi processi digestivi, nonché tutta la secrezione gastrica.
Non solo: l’effetto depressivo dell’alcol sulle fibre nervose comporta un rallentamento dello svuotamento
dello stomaco con conseguente rallentamento della
digestione.
Alcol e Donna
Gli effetti dell’alcol nella donna
L’organismo femminile rispetto
a quello maschile è molto più sensibile all’azione lesiva dell’alcol a causa
di una minore massa corporea, minor quantità di acqua e ridotta efficienza dei meccanismi di metabolizzazione dell’alcol. Questo determina la rilevazione di una
alcolemia maggiore a parità di consumo con l’uomo.
Le donne che usano contraccettivi orali assorbono più lentamente l’alcol e raggiungono lo stato di ubriachezza più
tardi, dopo averne ingerito una maggiore quantità.
Durante la gravidanza, l’alcol assunto entra
nel sistema circolatorio del feto attraverso la
placenta e maggiore è l’assunzione di alcol,
maggiore è l’interferenza sui normali processi
di sviluppo fisico ( nascita prematura e/o sottopeso, malformazioni) ed intellettivo ( ritardo mentale, iperattività e problemi di attenzione) del bambino.
Anche in menopausa, l’assunzione di alcol può influire negativamente sull’equilibrio ormonale, alterando la produzione di prolattina, estradiolo e testosterone, e sull’attività
osteoblastica esponendo la donna ad un maggior rischio di
osteoporosi.
Molte ricerche hanno evidenziato la correlazione esistente
tra l’assunzione di alcol, anche modesta, e l’insorgenza del
tumore al seno.
Alcol e Lavoro
L’alcol e l’ambiente di lavoro
Lavorare e consumare bevande alcoliche sono due
attività incompatibili non solo perché la dipendenza
dall’alcol rende inabili al lavoro, ma perché anche un consumo cosiddetto “moderato” influenza il rendimento fisico
e psicologico ed ha effetti dannosi per la salute.
In Italia, in una percentuale dal 10% al 30%, gli incidenti
sul posto di lavoro sono causati dal consumo di alcol, che è
responsabile anche del 40% dei cambi di lavoro (stime
OMS).
L’alcol può rendere pericoloso qualunque lavoro innalzando il rischio di incidenti stradali, cadute, ferite, ed incendi;
condiziona negativamente le prestazioni, la produttività
facendo perdere giornate di lavoro, incide sulla qualità del
lavoro e sulla collaborazione con i colleghi.
La legge 626/94 prevede che le aziende si preoccupino di
informare i dipendenti sui rischi lavorativi; al fine di garantire loro condizioni migliori e più sicure esse dovrebbero
quindi informare anche sui rischi connessi al consumo di
alcol, specie se avviene durante le ore di lavoro.
Per la tua sicurezza e la sicurezza degli altri,
non bere mai quando stai lavorando, specie se
esegui lavori di precisione o sei in contatto con
sostanze tossiche, se sei responsabile della vita di
altre persone e se usi attrezzature pericolose.
Non offrire alcolici a chi sta lavorando o sta
per iniziare un’ attività.
Si dice che…
l’Alcol fa bene al cuore
Molti sostengono che “Un bicchiere di vino rosso” sia
un rimedio contro l’arteriosclerosi e l’infarto, magari
sostenute da pubblicazioni che difendono gli antiossidanti (es. il resveratrolo) e la dieta mediterranea.
Numerosi studi a cui non si dà lo stesso rilievo sui
mass media, ma basati su una rigorosa ricerca scientifica (es. quelli della Società Italiana di Alcologia)
sostengono l’esatto contrario. Nella dieta mediterranea è il basso contenuto di zuccheri e di grassi il principale fattore protettivo, non l’alcol; mentre il resveratrolo, contenuto in molte bacche oleose come negli
acini dell’uva, per dare effetti benefici dovrebbe essere
assunto in quantità enormi, tramite ad es. 3-6 Kg di
buccia di acini di uva, oppure 40 litri di vino al giorno!
Si dice che…
gli Alcolpops e
gli Energizzanti sono innocui
Alcol e Guida
Il limite legale per la guida = 0 gr/l se :



Gli alcolpops sono bevande gassose, camuffate come succhi
di frutta, che in realtà contengono Rum e/o Vodka, con un
contenuto alcolico che varia dai 4 ai 7 gradi, pari quindi al
contenuto alcolico della Birra.
Sono state ideate per catturare i giovanissimi ed iniziarli al
consumo di alcol. La loro pericolosità è quindi elevatissima
perché destinati ad un organismo in via di sviluppo!
A tutto ciò si aggiunga il fatto che vengono spesso assunti
in associazione agli energizzanti , ritenendo erroneamente
che possano cancellare o ridurre gli effetti dell’alcol. In realtà, contenendo grosse quantità di caffeina (paragonabile
a 6 tazzine di caffè), e sono dannosissimi per la circolazione sanguigna. Chi ne fa uso frequente, vive come su un ottovolante, prova alti e bassi che lo immettono in un circolo
vizioso.
Se hai un’età inferiore ai 21 anni, anche se alla guida di
veicoli che non richiedono la patente di guida
Se sei neopatentato e per i primi 3 anni dal conseguimento della patente B
Se sei un autista ed eserciti di professione l’attività di
trasporto di persone o di cose(L.120/ 2010)
1 Unità
alcolica è
uguale a:
Ma quanto tempo bisogna attendere affinché l’alcol venga
eliminato dal corpo e ci si possa rimettere alla guida?
In genere 1 ora per ogni bicchiere di alcolico assunto.
Zero Alcol = Zero Rischio
1 ora
2 ore
3 ore
4 ore
Alcol e Guida
L’alcol al volante
L’assunzione di bevande alcoliche è uno dei
fattori che influenzano le condizioni psicofisiche e conseguentemente le prestazioni durante la guida. A partire da basse dosi, l’alcol
rallenta i tempi di reazione, riduce la concentrazione, riduce la capacità visiva laterale,
crea un senso di benessere e di sicurezza che
porta a sopravvalutare le proprie capacità
alla guida (vedi tabella sotto). Il limite legale per la guida è
una alcolemia di 0,5 g/l che si raggiunge in linea teorica con
poco meno di 2 bicchieri di vino o birra o superalcolico per
l’uomo (corporatura media-75 Kg) ed 1 bicchiere circa di vino
o birra o superalcolico per la donna (corporatura media-55
Kg), a digiuno. L’alcolemia è influenzata oltre che dal sesso,
dall’età e dalle condizioni generali dell’organismo.
Alcolemia
Effetti sulla guida
0,2 g/l Crescente tendenza a guidare in modo rischioso; riflessi leggermente
disturbati
0,3 g/l La manovra dei freni diventa più brusca
0,4 g/l L’elaborazione mentale delle percezioni sensoriali è ridotta
0,5 g/l Limite Legale per la guida di autoveicoli (L.125/2001)
0,6 g/l Si possono commettere errori di guida abbastanza gravi
0,7 g/l Forte prolungamento dei tempi di reazione
0,8 g/l Diminuisce la capacità di adattamento all’oscurità. La condizione psicofisica decade vistosamente.
0,9 g/l Forte diminuzione della capacità di valutare distanze, ingombri, velocità, movimenti e riduzione dell’adattamento all’oscurità.
1 g/l
Stato di ebbrezza chiaramente visibile, mancanza di attenzione, capacità visiva minima, tempi di reazione disastrosi
Bere Meno è Meglio
Carta Europea sull’Alcol
Prevenire e ridurre i danni provocati dall’alcol
Con questo obiettivo, i 51 Stati membri della Regione Europea
dell’OMS hanno approvato il Piano d’Azione Europeo
sull’Alcol, elaborato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per il periodo 2000-2005. Secondo l’OMS,
nell’Unione Europea i prodotti alcolici sono responsabili almeno dell’8-10% del carico totale di malattia dell’individuo.
A sostegno dello sviluppo del Piano d’Azione Europeo
sull’Alcol, gli stati membri promuovono i seguenti principi
etici :
 Tutti hanno diritto ad una famiglia, ad una comunità e ad
un ambiente di lavoro protetti da incidenti, violenza ed altri
effetti dannosi che possono derivare dal consumo di bevande
alcoliche.
 Tutti hanno diritto a ricevere, fin dalla prima infanzia,
un’informazione ed un’educazione valida e imparziale sugli
effetti che il consumo di bevande alcoliche ha sulla salute, la
famiglia e la società.
 Tutti i bambini e gli adolescenti hanno il diritto di crescere
in un ambiente protetto dagli effetti negativi che possono
derivare dal consumo di bevande alcoliche e, per quanto
possibile, dalla pubblicità di queste.
 Tutti coloro che assumono bevande alcoliche secondo
modalità dannose o a rischio, nonchè i membri delle loro
famiglie, hanno diritto a trattamenti e cure accessibili.
 Tutti coloro che non desiderano consumare bevande
alcoliche hanno diritto ad essere salvaguardati da pressioni al
bere e sostenuti nel loro comportamento di non-consumo.
Bere Meno è Meglio
Carta Europea sull’Alcol
Le 10 strategie della Carta Europea sull’Alcol per prevenire i rischi ed i danni causati dall’alcol :
1 Informare le persone degli effetti che il consumo di bevande alcoliche può avere sulla famiglia e la società e delle misure efficaci che
si possono prendere per prevenirne i possibili danni;
2 Promuovere ambienti pubblici, privati e di lavoro, protetti da incidenti, violenza e altre conseguenze negative dovute al consumo di
bevande alcoliche;
3 Emanare ed applicare leggi che scoraggino efficacemente di mettersi alla guida dopo aver consumato bevande alcoliche.
4 Promuovere la salute attraverso il controllo della disponibilità ed
attraverso interventi sui prezzi delle bevande alcoliche;
5 Attuare severe misure di controllo, tenendo conto dei limiti o dei
divieti esistenti in alcuni Paesi sulla pubblicità, diretta e indiretta,
di bevande alcoliche e assicurare che nessuna forma di pubblicità
sia specificamente diretta ai giovani;
6 Assicurare l'accesso e la disponibilità di efficaci servizi di trattamento e riabilitazione, alle persone con consumi a rischio o dannosi
ed alle loro famiglie;
7 Incoraggiare un maggiore senso di responsabilità etica e giuridica
tra coloro che operano nei settori del marketing o del commercio di
bevande alcoliche e incentivare severi controlli sulla qualità e sicurezza del prodotto;
8 Accrescere le capacità della società di occuparsi delle problematiche dell'alcol attraverso la formazione degli operatori dei vari settori coinvolti;
9 Sostenere le organizzazioni non-governative e i gruppi di autoaiuto che operano nell'ambito della prevenzione o della riduzione
dei danni alcol-correlati;
10 Formulare programmi di ampia portata negli Stati membri:
definire chiaramente obiettivi e indicatori di risultato.
Bere a caro prezzo
I costi dell’Alcol
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che i costi annuali sociali e sanitari, sostenuti a
causa di problemi collegati all’alcol, sono pari al 25% del Prodotto Interno Lordo (PIL).
Per l’Italia i costi sociali stimati sono 11,5 milioni
di dollari, di cui 2,3 milioni di costi sanitari, 5,7
milioni di costi indiretti e altri 3,4 milioni per costi
diretti legati a disordini della salute delle persone
con problemi alcol correlati; senza poter conteggiare ovviamente i “costi intangibili” in lacrime e sofferenza !
(European Status Report on Alcohol and Health, 2010)
Altre fonti sostengono che per ogni euro incassato dai produttori di bevande alcoliche, lo Stato italiano ne spende almeno
due per i danni e i problemi conseguenti (ISS 2008).
Ogni anno, sono attribuibili, direttamente o indirettamente, al
consumo di bevande alcoliche: il 10% di tutte le malattie, il
10% di tutti i tumori, il 63% delle cirrosi epatiche, il 41% degli
omicidi, il 45% di tutti gli incidenti, il 9% delle invalidità e delle malattie croniche, il 10% dei ricoveri ospedalieri.
Ogni anno in Italia circa 30mila persone muoiono a causa
dell’assunzione di bevande alcoliche, come cirrosi epatica, tumori, infarto emorragico, suicidi, omicidi, incidenti in ambiente lavorativo, domestico e incidenti stradali.
L’alcol è causa di circa la metà dei 4.000 decessi (mentre circa
300.000 sono stati i feriti) conseguenti ad incidenti stradali avvenuti in Italia nel 2011; tra i conducenti deceduti i più colpiti
sono quelli nella fascia di età tra i 20 e i 39 anni.
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Opuscolo Alcol meno è meglio